ACIDOLATTICO
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LAMBXLAB
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LAMB può essere inteso come un’occasione in più per portare l’arte al di fuori degli spazi canonici, cercando di creare una fitta rete di contatti nel mondo dell’arte senza confini netti sia dal punto di vista artistico sia territoriale, ragione per cui tale pro getto vuole essere un trampolino di lancio per tutti coloro che ci collaboreranno. In ottica futura, uno degli obiettivi è quello di lavorare su una nuova forma di collezio nismo più democratica e accessibile a tutti, la sperimentazione infatti si spingerà anche in questo ambito e si rifletterà sul tipo di opere proposte. Il LAMB inaugurerà la sua sede con una “presentazione espositiva” dei primi cinque artisti scelti, Enrico Antonello, Valerio Conti, Giovanni Stefano Rossi, Letizia Scarpel lo e Chiara Ventura. Il primo evento avrà luogo sabato 19 marzo dalle ore 19.30 alle 23.30 e si tratterà di una esposizione di “presentazione” dove gli artisti esporranno come opere dei manifesti, capaci di descrivere la loro poetica, attraverso una sola immagine. Arricchiranno l’inaugurazione una performance artistica del collettivo plurale e la musica a cura di Acido Lattico. Per l’occasione sarà distribuito anche la prima edizione del magazine artistico, che illustrerà i lavori degli artisti in mostra. «LAMB nasce da un mio desiderio e da una mia volontà di innovare il mio lavoro. Con stupore mio figlio ha deciso di dirigerla, una grande sorpresa per me. Sarà un figlio d’arte?» - afferma Marina Bastianello la direttrice dell’omonima galleria. Dal 19 marzo in poi, prenderà via una ricca programmazione di mostre, partecipazioni a fiere nazionali ed eventi culturali di vario genere.
TROPPO UMANO, FLEBO, CARRELLI DI METALLO IN PARTI,
GOMMAPIUMA COLORI DEKAPERMANENT, PITTURA, TENDA SINTETICA IN STRISCE SU MOQUETTE, DIMENSIONI AMBIENTALI, LEEL (MACAO), MILANO, 2018
“Macao deve tornare a vivere, anche di giorno, deve tornare umano, persino al primo piano, in una stanza di tredici metri quadri, LeeL , un vuoto contenitore che si distacchi rispetto ai colori grigi del soffitto decadente, per dar luogo ad uno spazio rosa, umano, morbido, color carne, un altrove che faccia rientro in un’interi- orità, al di là della fibra stesa a terra, spessa sette centimetri. Con il passare dei giorni, il pavimento si trasforma in un quadro astratto, iniettato da flebo con pigmenti per tingere tessuti. I liquidi colorati confluiscono attraverso espansori, lasciando scorrere, sul supporto soffice a pavimento, venature che degradano dal blu al viola, al rosa scuro. Senza alcuna identità pittorica certa, il risultato finale dell’installazione esclude ogni connotazione simbolica, o rappresentativa della realtà, aderendo al solo principio di espansione del colore. Un fattore astratto, incontrollabile, inaccessibi- le per l’artista stessa, chiamata ad intervenire all’interno della stanza solo nel caso in cui le flebo terminassero. L’unico modo per riempire ogni sacca risulta la perfora- zione della valvola di silicone con un ago e poi il ri-dosaggio del liquido pigmenta- le, con siringhe riempite appositamente. Il visitatore, invece, può solo spostare lo sguardo, non il proprio corpo, all'interno di un organo, un organismo, umano, dalla struttura asettica, dall’impronta medicale, dal volume cubico attraversato da un vago tepore.Troppo Umano, si trasforma, così, gradualmente, in un’azione non performativa pubblica attivata da ritualità invisibili. Il lavoro si può intravedere solamente dall’esterno perché secondo l’artista, l'arte va conquistata entrando piano, molto piano nello spazio, senza mai muovere passo. Letizia Scarpello lavora sui tessuti dopo aver operato una ricerca per immagini, che poi si dissolvono nei colori appropriati, nel design dei tessuti, nella scenografia e nei costumi.
@letiziaScarpello
La sua indagine iconografica, parallela e lontana, viene convogliata in installazioni, allestite a terra, lavori che abbassano le altezze dell'occhio, anche a Macao , attraverso una decina di flebo, contenenti colori diversi, sfumature viola, fuxia e blu. La pittura, in Troppo Umano , si esprime come un equilibrio tra controllo e liberazio- ne, tra premeditazione e casualità. La fuoriuscita formale, quel che risulterà versato e fluito non conta, conta il processo progressivo della creazione, basato sull’asse- nza di qualsiasi gesto fisico, sull'automatismo inerziale del liquido pigmentato, unito alla forza di gravità, sul contatto diretto con il pavimento, collocandosi fisicamente sulla tela, che è lo spazio fisico dove l'artista può agire liberamente, come in uno scenario o in un ring di box, e rilasciare il colore nel tempo. Secondo Letizia Scarpello l'artista è un uomo qualunque che sta compiendo un lavoro altrove, eliminan do così il concetto di creazione artistica finalizzata, istantanea.
La pittura è un'attuazione all’interno di uno spazio fisico, condizionato dal tempo del rilascio cromatico. Un'attuazione-liberazione che è possibile anche grazie ad un contatto non-diretto, da parte di artista e pubblico, al di sopra della tela stesa a terra. Il titolo di questa installazione è un ovvio riferimento a Umano, troppo umano . Un libro per spiriti liberi (Menschliches, Allzumenschliches. Ein Buch für freie Geister, 1878 -1879). Scritti in poco più di un anno, le Opinioni e sentenze diverse e Il viandan- te e la sua ombra (riuniti nell'edizione del 1886 col titolo di Umano, troppo umano) sono testimonianze, nell'attività di Nietzsche, di un ripiegamento su se stesso. Le cose non lo sospingono e gli uomini l'hanno lasciato solo, così l'autore può interessarsi a se stesso, come un viandante, costretto a parlare con la propria ombra. Discorrendo con sé, si parla più facilmente di sé.” (Testo critico a cura di Ginevra Bria)
>>> FREQUENCY >>>2021 >>> ferro, moto12v, led, speker, microfoni a contatto e amplificatore >>> dimensioni variabil
Antonello
Three screens consiste in 3 lastre di plexiglas della misura di 40 centimetri altezza e per 40 centimetri in larghezza, nelle quali sono stati installati 3 schermi con i meccanismi e la scheda madre scoperta. Il tutto alimentato da una batteria ricaricabile. E’ interessante la mancanza di collegamenti elettrici con il pezzo e una presa elettrica di alimentazione esterna.
>>> THREE SCREENS >>> 3 plexiglass, 3 schermi, circuito elettrico,3 SD >>> 40x40cm ognuno
E’ uno studio della materia dei collegamenti elettrici ed elettronici: è curioso come il passaggio tra digitale e analogico si presenta scoperto e ben visibile. L’occhio può essere catturato sia dal complesso, sia dalla singolarità delle piccole parti collegate fra loro. Quando ci fermiamo a guardare un video registrato e restituito attraverso dei pixel che si illuminano cambiando RGB molte volte, non ci chiediamo come e cosa ci sia sotto la scocca nera
Questo lavoro rivela cosa c’è sotto, fa una ricerca e una risposta ai nostri perché. Indaga. E si interroga su quale sia il progetto che ha portato alla sua realizzazione. Tutte le creazioni tecnologiche sono partite da ragionamenti umani e da sperimentazioni con i vari materiali.
Deposizione II 2019 uovo e rovi dorati, dimensioni variabili
D
20 ep uovo 19 osiz ion 20x , ges 20 so e eI cm pig men to b lu
GIOVANNI ROSSI
Icona MG.1
Icona M
2019 9x6 cm
2019 22x19 cm
MG.2
2021 Inginocchiatoio verniciato e rovi dorati 80x60x37 cm
Con Silenzio e Lacrime
La sua ricerca indaga i temi della spiritualità, del visibile e dell’invisibile, dell’immagine e la sua astrazione, invitando l’uomo del suo tempo a un rinnovato incontro con la dimensione della spirituale. Altro tema ricorrente è quello del viaggio, inteso non solo come cammino fisico, ma anche come percorso che riflette sul concetto di limite e superamento. Il suo lavoro si declina attraverso diversi processi che implicano nuovi significati agli oggetti, a partire da una profonda base concettuale e semiotica. Fondamentale è la scelta del blu, colore per antonomasia e tradizione della dimensione metafisica, virato nelle sue infinite declinazioni e sperimentato con materiali poveri o tradizionali. Seguendo queste direzioni il linguaggio visivo si traduce attraverso installazioni ambientali, composizioni pittoriche, ready-made scultorei e opere fotografiche.
Le Porte Regali 2021
ICONE___ Icona MGG.1 2019 12x9 cm
Recuperando icone di produzione contemporanea, le figure sacre ivi rappresentate sono trasformate con campiture piatte e uniformi virate nel blu e nell’azzurro, costituendo in questo modo una gerarchia cromatica.
Errore Di Prospettiva 2019 Ostensorio e Pan di Stelle, 58x16x13 cm
RELICS The work consists of constructing a series of models and litho- graphs using 3D model ling devices and subsequently inserted in a database and printed. The act of printing these bodies to dis- play them welcomes the dimension of a phantasmatic rite. These are virtual bodies extracted from gay pornography that become 16 archaeology of exposed bodies, otherwise destined for oblivion 17 on the web. These images’ extruded form emerges the morbidity in the virtual and the relationship between the images’ nudity and tactile attitude.
The “tower”, assuming a phallic form, represents an attempt to suppress the object of desire through the insertion of curative dru- gs into the object itself. It is the representation of the failed will to drive away something that is considered destructive and penetrati- ve.The creation of monsters who are half organic and half inorga36 nic is an attempt to give birth to a narcisistic monster who is trying 37 to verify his appearance and his anguish guilt. The project is a search for marginality and minority, devoid of any power, probably o-scene in Carmelo Bene’s sense of the term.
UNTITLED
Valerio
- God Made Me Phunky Ballare Krywald & Farrer HOT LIKE JAM (PXWHITE001)
Unknown Artist Frankie Bones And Lenny Dee Fede Lng
Looking from Above Right and Tight
Mr Surf
- über todas partes
Iamddb Masters At Work Ft. Screechie Dan
Give It To Me (Troopers Jeep Remix) Spring Affair (Maslow Uknown Edit)
Raggio L, carta nera, pellicola, vernice all’acqua rosa 40x30cm
CHIARA
Natura Impressa 6 (2019) Olio e resina su carta patinata 50x35cm
La pelle è il rivestimento più esterno del corpo, la si può vedere con gli occhi, copre, avvolge, protegge, a volte maschera, a volte muta ciò che contiene.
Natura Impressa 7 (2019) Olio su carta patinata 50X35cm
Sottopelle non passa luce, il buio; in effetti è un luogo molto profondo e a volte qualcosa fatica ad uscirvi, probabilmente è proprio l’assenza di luce a rendere difficile l’orientamento.
Natura Impressa 2 (2018) Olio su carta patinata 100X140cm (dittico)
Raggio G, carta nera, pellicola, vernice all’acqua rosa 40x30cm
Tess dal uti veg mio e t al anim i c ale orpo 011 Sistemi 12
i tal e o eg i v corp t 18 ssu io Te l m le 0 da ima an
Sistemi 7
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). –
Sistemi. (2021-in progress)
Serie pittorica composta attualmente da 47 esemplari
T d es a al su n m t i im i v a o eg le c o e 0 rp ta 0 1 o li
Nell'ambito scientifico qualsiasi oggetto di studio che, pur essendo costituito da diversi elementi reciprocamente interconnessi e interagenti tra loro o con l'ambiente esterno, reagisce o evolve come un tutto, con proprie leggi generali [...]
Tessuti vegetali dal mio corpo animale 015
Sistemi 10 Sistemi 1
i al et o eg rp i v co 2 ut o 01 ss mi le a Te l danim a
ACIDO
ACIDOLATTICO
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