SPEDIZIONE IN A. P. D.L 353/2003 (CONV. IN L.27/02/2004 N.46) ART.1, COMMA 1, DCB BERGAMO IN CASO DI MANCATO RECAPITO RESTITUIRE AL MITTENTE - EDITA PERIODICI S.R.L. VIA B. BONO, 10 BERGAMO 24121 - TASSA PAGATA BG CPO
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ANNO 22 - N° DUECENTODICIOTTO - SETTEMBRE 2026 - € 5
BRESCIA
MAGAZINE
In copertina
GIOVANNI PIROVANO
Presidente di Banca Mediolanum La famiglia Peroni per il 45° di G&B Flero Coin e Gruppo Vita inaugurano Terrazza COIN FUCK WAR: 28 artisti per dire no alla guerra Reportage da LeXGiornate 2026 Ospiti illustri per il 60° del ‘Da Vittorio’ Malpaga e la Palestra delle Emozioni Festival Organistico Internazionale La notte del Gusto: Great Taste of Italy Papa Bear: Yacht by Interni
ph: Matteo Marioli
ARIA NUOVA PROFUMA E SCALDA L’AUTUNNO CON OGNILE CANDELE GIORNO DI LE ESSENZE DI ELDA Realizzate in ceraMULTIUSO vegetale e arricchite dalle iconiche ODOR OFF È LO SPRAY ASSORBI ODORI di Elda,DIdiffonderanno un profumo avvolgente CHE DONA UNA NUOVA fragranze SENSAZIONE FRESCHEZZA tutta la casa, creando un’atmosfera calda, accogliente e irresistibile. AGLI AMBIENTI E AIinTESSUTI. Acquistale ora sul sito www.bucatoprofumato.com.
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Ideologie che non fanno i conti con la realtà. Anche Brescia e Bergamo, nel loro piccolo, hanno avuto la loro ondata Green. A Brescia, sempre più avanti, è arrivata prima. Già ai tempi di Corsini sindaco si pensò di creare una corsia riservata ai bus che circondasse il centro, percorrendo il ring che appunto gli gira intorno. Allora i “maestri della viabilità” la chiamarono Lam (Linea ad Alta Mobilità). Il fine era di velocizzare il percorso dei bus, già a metano avanti per quei tempi, evitando che venissero ostacolati dalle auto e quindi promuoverne l’utilizzo. Lavori immensi per ricavare una corsia preferenziale rinunciando a viali pedonali, posando le pensiline, riducendo da tre a due le corsie per il traffico normale e realizzando chilometri di nuovi marciapiedi. Fu il caos per un lungo periodo a causa dei lavori e fu il caos dopo l’inaugurazione. Dopo pochi anni le Lam sono state smantellate in quanto non comportavano un aumento significativo dei passeggeri che pure si trovavano a disposizione un modo più veloce, in realtà pochi minuti, per spostarsi intorno alla città. Di contro, la loro introduzione aveva strozzato il traffico delle auto lungo il ring su due corsie, invece delle tre a cui tutti erano abituati facendo incazzare tutti. Adesso è la volta di Bergamo dove si è scatenata la polemica sulla creazione dell’e-BRT, di cui parliamo più avanti, e che speriamo vivamente non faccia la stessa fine delle Lam bresciane. Dovete però ricordare che spesso, dalla Regione o da Roma, ma anche da Bruxelles (vedi PNRR), vengono erogati sostanziosi fondi per realizzare qualcosa di green o, come meglio si dice ora, di sostenibile e spesso, amministratori a senso unico, in coppia con costruttori rampanti, per assicurarsi quei quattrini e poter realizzare un’opera pubblica da inaugurare, ancor più gloriosa se pagata con soldi di altri enti (come se alla fine non pagassimo sempre noi), si inventano progetti di cui non si sentiva la mancanza e di cui non si valutano con giusti studi le conseguenze.
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L’e-BRT OGGI A BERGAMO, LE LAM A BRESCIA 20 ANNI FA E PRESTO CANCELLATE OGGI A BRESCIA C’È LA METRO
Oggi la maggioranza delle persone non si muove con i mezzi semplicemente perché è chiusa in una gabbia di incombenze che, senza l’auto, sarebbe impossibile svolgere. Solo gli studenti, se non hanno i genitori che li accompagnano in auto per ragioni di sicurezza, si muovono in massa con i mezzi, sempre agli stessi orari, in barba a chi dice di scaglionarli per orari, scuole ecc. Dopo di loro, in altri orari, solo anziani e stranieri. Il grande ceto medio, che paga tante tasse, non vuole togliere il sedere dalla sua auto e ne fa una questione di libertà: portare il bebè alla nonna o all’asilo nido al mattino presto, accompagnare a scuola il figlio maggiore, raggiungere l’ufficio, a mezzogiorno ritorno a casa per preparare il pranzo. Pomeriggio ritorno in ufficio, poi ad accompagnare il pargolo in palestra, fino a ritirare il bebè dalla nonna, passare dal pediatra e forse anche in farmacia… e poi dovrei fare la spesa... e il parrucchiere... Come potrei? Per evitare di usare l’auto andrebbero riorganizzate le vite di tutti noi, in base alla disponibilità di mezzi alternativi, che dovrebbero essere estesi ovunque, efficienti e regolari, ma anche alla vicinanza dei servizi essenziali quelli “di prossimità” appunto che ormai stanno scomparendo.
Vito Emilio Filì
A sinistra il modernissimo e-BRT che ha preso servizio a Bergamo da qualche settimana creando non poche perplessità in molti cittadini, se non addirittura vibrate proteste, e uno dei mezzi a metano (modernissimi allora) in servizio sulla Linea ad Alta Mobilità di Brescia, poi smantellata.
Siamo onorati di ospitare in questo numero la storia dei 55 anni del Soroptimist Club di Bergamo attraverso le immagini delle 27 presidenti che si sono avvicendate a capo del sodalizio, esclusivamente composto da donne, e dei progetti da loro portati a termine a favore della comunità. Ringraziamo l’attuale presidente Dott.ssa Anna Pagnini per la fattiva collaborazione.
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in questo numero
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BRESCIA
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Aut. Tribunale di Brescia n°18 del 22/04/2004
Edizione cartacea distribuita nelle edicole e per abbonamento postale. Versioni digitali sfogliabili su:
www.qui.bs.it Direttore responsabile: Vito Emilio Filì segreteria@editaperiodici.it Direttore editoriale: Patrizia Venerucci venerucci@editaperiodici.it Responsabile redazione: Tommaso Revera redazione@qui.bg.it redazione@qui.bs.it Redazione eventi: Valentina Colleoni redazione.chicera@qui.bg.it Marketing e pubblicità Valentina Visciglio valentina.visciglio@qui.bg.it Fotografie di: Federico Buscarino Sergio Nessi Matteo Marioli Ilaria Vidaletti Paolo Stroppa Daniele Trapletti Hanno collaborato: Maurizio Maggioni Giorgio Paglia Haim Reitan Luca Ruggeri Stampa: Euroteam Nuvolera (Bs)
Informazioni 035.270989 Stampato con inchiostri a base vegetale.
IN COPERTINA ANNIVERSARI la famiglia Peroni festeggia il 45° di G&B Flero
GIOVANNI PIROVANO Presidente Banca Mediolanum
pag. 4
pag.10
SHOPPING GUSTO E SOCIALITÀ Coin e Gruppo Vita inaugurano La Terrazza COIN
LA MOSTRA FUCK WAR 28 artisti per dire no alla guerra
pag. 8
pag. 12
FESTIVAL LEXGIORNATE Rigenerazione’ declinata nelle sue dimensioni
GRANDE FESTA Grande festa per il 60° del ristorante Da Vittorio
pag. 14
pag. 17
INIZIATIVE Nasce la Palestra delle Emozioni in aiuto ai giovani musicisti
LA NOTTE DEL GUSTO Great Taste in Italy celebra i migliori prodotti italiani
pag. 22
MUSICA Al via il Festival Organistico Internazionale ‘Città di Bergamo’ pag. 31
pag. 28
PAPA BEAR
Firmato da Dori Hitti Architects in collaborazione con Interni pag. 36
TUTTt E LE PRESIDENTI CHE HANN n O FATT t O LA STORIA DEI 55 ANN n I DEL CLUB SOROPTIMIST BG
Più spazi, più comfort, più veloci, più lontano: questa è la promessa, fatta a tutti i nostri viaggiatori, che si manifesta attraverso un aeroporto completamente rinnovato. Una rivoluzione che vedrà aggiungersi, più avanti, un altro tassello fondamentale, rappresentato dal collegamento ferroviario che renderà più agevole l’accessibilità del terminal nel quadro di un sistema di mobilità multimodale.
G&B
5 &
qua ran ta
Tanti, tantissimi amici, in quel sito magico che è la Tabaccaia di Castrezzato, hanno circondato di affetto e stima la famiglia Peroni che quest’anno ha festeggiato il 45esimo anniversario del negozio G&B di Flero. Serata perfetta organizzata da Studio 40, il tutto coordinato da Nicola Falappi. Una scintillante band diretta da Renzo Rubino, prima ha attraversato i vari saloni della Tabaccaia trascinando gli ospiti in un vortice di musica e, in seguito, ha accompagnato le esibizioni di Nada e di Levante così da accontentare tutti: giovani e meno giovani. Catering gestito da La Rosa di Iseo con la partecipazione di Bedussi e il suo delizioso gelato.
Tra gli ospiti Cristina Parodi e il marito Giorgio Gori
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G&B
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SHOPPING
GUSTO e
SOCIALITÀ A BRESCIA COIN E GRUPPO VITA INAUGURANO TERRAZZA COIN, IL NUOVO LOCALE DEDICATO ALLA RISTORAZIONE
COIN. The Brand Platform. COIN è presente su tutto il territorio nazionale, all’interno dei più importanti centri storici e nelle principali vie dello shopping, con 28 negozi diretti. Conta inoltre 73 store Coincasa, oltre all’e-boutique presente su coin.it 6
La terrazza panoramica dello store cittadino diventa una destinazione per l’hospitality gestita da Gruppo Vita. Un progetto che rafforza l’evoluzione di COIN in Brand Platform, dove shopping, servizi ed esperienze convivono Brescia, 14 settembre 2026 – COIN S.p.A., la più diffusa catena di department store in Italia, e Gruppo Vita, realtà imprenditoriale bresciana specializzata nell’ideazione e nella gestione di un network di imprese nell’hospitality urbana, inaugurano Terrazza COIN, nuovo locale dedicato alla ristorazione all’ultimo piano del punto vendita in Corso Magenta a Brescia. La nuova location nasce per accompagnare i diversi momenti della giornata, dalla colazione all’aperitivo, passando per pause caffè, business lunch e occasioni di incontro. Uno spazio pensato non solo per ampliare l’offerta dello store, ma per renderlo sempre più una destinazione capace di dialogare con la città e con le abitudini dei suoi abitanti. Terrazza COIN sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 del mattino alle 2.00 di notte.Un nuovo passo verso la Brand Platform
L’apertura di Terrazza COIN si inserisce nel percorso di trasformazione del modello di business di COIN da department store tradizionale a Brand Platform contemporanea: una piattaforma retail che mette a disposizione dei partner la capillarità della rete, la qualità delle location nei centri storici e l’esperienza nella gestione degli spazi di vendita, offrendo al contempo ai clienti una proposta più ricca e articolata. L'iniziativa fa parte del progetto di ridefinizione dei punti vendita COIN nei centri urbani: non più soltanto luoghi dedicati allo shopping, ma spazi aperti alla relazione, alla scoperta e alla socialità, dove servizi, brand ed esperienze contribuiscono a costruire una proposta sempre più completa e attrattiva. La scelta di una partnership con Gruppo Vita risponde alla volontà di COIN di valorizzare le eccellenze imprenditoriali dei territori in cui è presente.
Grazie alla propria esperienza nel settore dell’hospitality e della ristorazione, Gruppo Vita porta all’interno dello store una proposta caratterizzata da qualità dell’offerta, cura dell’esperienza e forte connessione con il contesto urbano bresciano. Il risultato è uno spazio concepito come naturale estensione della vita cittadina, dove incontrarsi, lavorare, fare una pausa o semplicemente vivere il negozio in modo nuovo. “COIN è da sempre parte della vita dei centri urbani e con l’apertura Terrazza COIN vogliamo rafforzare ancora di più il legame con la città di Brescia”, dichiara Enrico Faglioni, Amministratore Delegato di COIN S.p.A. “Apriamo nel centro storico uno spazio da vivere, dove lo shopping si integra con il gusto, l’incontro e la convivialità. Siamo particolarmente felici di realizzare questo progetto insieme a Gruppo Vita, una realtà radicata nel territorio e capace di interpretarne al meglio lo spirito e le esigenze”.
“Con Terrazza COIN vogliamo regalare alla città un nuovo spazio da vivere ogni giorno, dal brunch al dopocena. Questo è il modo in cui interpretiamo l’ospitalità: rendere ogni momento un’occasione per stare bene, in un luogo che appartiene già al cuore di Brescia. Con COIN condividiamo la stessa visione, quella di creare spazi che raccontino il territorio e le persone che lo abitano”, dichiarano Giuseppe Trebeschi, Nicola Pasina e Raffaele Giardino, soci del Gruppo Vita.
BANCA MEDIOLANUM INAUGURA UNA NUOVA SEDE A MAZZANO Tommaso Revera ph. Matteo Marioli
TAGLIO DEL NASTRO UFFICIALE PER IL NUOVO UFFICIO DEI CONSULENTI FINANZIARI DI VIA PADANA SUPERIORE 12
Giovanni Pirovano Presidente Banca Mediolanum
Si rafforza la presenza di Banca Mediolanum in Lombardia con l’inaugurazione del nuovo Ufficio dei consulenti finanziari di Mazzano. L’apertura dell’undicesima sede nella provincia bresciana, avvenuta il 21 settembre scorso, porta a 91 il numero dei consulenti finanziari operanti nel nostro territorio, di cui 7 nel nuovo ufficio di via Padana Superiore 12 a Mazzano. Presenti al taglio del nastro le autorità religiose, Ferdinando Facchin, Sindaco di Mazzano, Luigi Zini, Wealth Advisor di Banca Mediolanum, e Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.
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Per superare le difficoltà economiche attuali quanto è importante il supporto delle banche per famiglie e imprese in questo momento? “Stiamo certamente vivendo un periodo complesso, di grande incertezza, non solo a livello nazionale ma su scala globale. In questo momento le persone sono frastornate perché sentono di continuo notizie negative: dal rialzo dei tassi all’aumento del costo delle utenze, dal prezzo del carburante a quello dei beni di prima necessità. Si trovano quindi a fronteggiare questo scenario e, nella maggioranza dei casi, lo fanno con redditi da lavoro che sono invariati da anni. Da sempre Banca Mediolanum è molto attenta alle esigenze e al benessere dei propri clienti. La cosa per noi fondamentale, a maggior ragione in un momento come quello attuale, è essere al loro fianco, presenti e predisposti all’ascolto. Ciò significa saper accogliere il desiderio di dialogo e confronto che il cliente spesso manifesta e affidargli una persona competente che sappia rispondere alle sue esigenze e gestire la sua emotività. Mai come oggi il risparmio e la capacità di indirizzare nel modo giusto gli investimenti rappresentano una priorità e farlo con l’aiuto di uno specialista diventa fondamentale”. Di recente ha sottolineato l’importanza di orientare il risparmio privato verso investimenti nelle attività produttive italiane. Può essere questa una leva giusta per rilanciare e lo sviluppo economico del nostro Paese? “Si stima che in Italia ci siano circa 1.600 miliardi di euro parcheggiati come liquidità sui conti correnti: risorse infruttifere per le quali è opportuno individuare nuove modalità di investimento che vadano a vantaggio sia dei risparmiatori sia dell’economia reale nel suo complesso. Lo Stato potrebbe fare molto in questo senso, per esempio agendo sulla leva fiscale. L’esempio della Svezia, dove tutti sin da giovanissimi stanziano parte delle proprie risorse in piani di investimento pensionistici, che a loro volta finanziano piccole e medie imprese del Paese, va sicuramente preso a modello. Anche l’Unione europea si sta muovendo in questa direzione, come dimostrano i Savings and Investment Accounts, SIAs, ovvero conti di risparmio e investimento promossi dalla Commissione Europea, ma mi auguro che nei prossimi mesi si possano individuare meccanismi ancora più concreti. Qualcosa, per intenderci, come i PIR, i Piani Individuali di Risparmio, che hanno avuto un impatto molto promettente ma che oggi richiedono una ulteriore valorizzazione”. I Family Banker Office di Banca Mediolanum nascono non solo per diventare un punto di riferimento fisico e relazionale per i clienti ma anche per offrire una consulenza finanziaria personalizzata attraverso strumenti digitali evoluti. Quanto ritiene strategica questa nuova apertura a Mazzano in provincia di Brescia? “Brescia ha sempre rappresentato un territorio molto importante per Banca Mediolanum. Abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza qui a Mazzano su esplicita richiesta della nostra direzione commerciale, che già operava in questa zona e riceveva molte richieste da parte di clienti desiderosi di un Family Banker Office di prossimità e più vicino alle loro esigenze. È stata una scelta naturale che sono sicuro verrà apprezzata da una realtà virtuosa, molto laboriosa e
ricca di imprese di successo. Attraverso questa nuova apertura, inoltre, ci auguriamo di accogliere nuovi consulenti interessati a crescere all’interno della nostra realtà. Chissà che, in futuro, questo non possa portarci ad aprire nuovi sportelli avvicinandoci ancora di più al lago di Garda…”. Quali saranno i servizi offerti a risparmiatori ed aziende? “Mentre tutte le banche chiudono sportelli, noi andiamo controcorrente investendo in nuovi uffici. Una scelta dettata dal desiderio di essere realmente vicini ai nostri clienti. Anche se molte operazioni si effettuano ormai online, sapere dove ha sede la propria banca e, soprattutto, vederla aperta, è un aspetto che rassicura. Gli uffici dei nostri consulenti finanziari sono il luogo eletto per la relazione con il cliente, il posto dove le persone vengono e incontrano il proprio specialista di riferimento in un ambiente bello, confortevole e funzionale allo scopo di trovare soluzioni alle proprie esigenze”. L’intelligenza artificiale può fungere per i vostri consulenti finanziari da acceleratore della crescita per il settore del risparmio gestito? “L’AI se usata bene, con consapevolezza e competenza diventa un’alleata fondamentale per la nostra attività. Non a caso, Banca Mediolanum sta investendo convintamente in questo settore, fornendo ai nostri consulenti finanziari preziosi strumenti di supporto alla loro attività, con l’obiettivo di semplificare loro la vita liberando tempo da dedicare alla relazione con il cliente. Per noi, infatti, la relazione umana resta fondamentale e imprescindibile, qualcosa che non potrà mai essere sostituito da una macchina”. 11
28 artisti per dire no alla guerra. Dal 26 settembre al 24 ottobre alla Fondazione Cominelli di San Felice del Benaco (BS). Vernissage sabato 26 settembre alle ore 18.
Un collettivo di artisti si riunisce per la prima volta per affrontare uno dei temi più drammatici del nostro presente e dire, senza giri di parole, una cosa semplice: Fuck War. Curata da Michele Serini, su idea ed incarico di Fondazione Cominelli e organizzata dalla Pro Loco di San Felice del Benaco, la mostra sarà aperta dal 26 settembre al 24 ottobre alla Fondazione Cominelli di San Felice del Benaco, con protagoniste le opere di 28 artisti. L’esposizione sarà visitabile il sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; il vernissage è in programma sabato 26 settembre alle ore 18.
FUCK WAR METTE INSIEME 28 ARTISTI DIVERSI E UN’UNICA PAROLA CHE NON HA BISOGNO DI SPIEGAZIONI. UN PROGETTO NATO PER NON RESTARE SPETTATORI E PER AFFIDARE ALL’ARTE LA POSSIBILITÀ DI DIRE, ANCORA UNA VOLTA E CON FORZA, CIÒ CHE SPESSO LE PAROLE NON RIESCONO PIÙ AD ESPRIMERE.
Fuck War. È questo il titolo della mostra collettiva che dal 26 settembre al 24 ottobre riunirà alla Fondazione Cominelli di San Felice del Benaco le opere di 28 artisti, invitati a misurarsi con la guerra e con tutto ciò che porta con sé, l’orrore, la violenza, la perdita, la paura. 28 artisti, 28 storie, 28 sguardi. Percorsi e linguaggi diversi si incontrano in una mostra che nasce dalla volontà di prendere posizione e di non restare indifferenti davanti a ciò che sta accadendo. Ogni artista porta il proprio punto di vista, trasformando attraverso l’arte sentimenti, esperienze e pensieri legati a un presente sempre più difficile da ignorare. Un percorso che vuole riportare al centro una parola semplice e necessaria: pace. L’esposizione nasce da un’idea del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cominelli, presieduto da Anna Dolci, che ha trovato nel curatore Michele Serini e nella Pro Loco di San Felice del Benaco la volontà di promuovere un momento di riflessione su un tema che non può più essere rimandato. Il progetto trova il sostegno dell’Amministrazione comunale di San Felice del Benaco e si inserisce negli spazi della Fondazione Cominelli, luogo da sempre dedicato alla cultura e alla valorizzazione dell’arte. 12
“IBoom” Fidia
L’idea prende forma a partire dai recenti avvenimenti internazionali che stanno sconvolgendo il pianeta e dalla preoccupazione per uno scenario in cui il rischio di un nuovo conflitto mondiale appare sempre più concreto. Da qui la scelta di affidare all’arte una denuncia diretta, senza filtri, contro la guerra. Michele Serini, curatore della mostra: “Fuck War non è una semplice mostra, ma un atto di dissenso, un’indagine sull’orrore della guerra per scuotere le coscienze e il titolo è un’avvertenza diretta. La guerra è morte ma oggi, filtrata dai media, rischia di arrivare fino a noi in modo ovattato, fino a diventare parte del rumore quotidiano e consumarsi nell’indifferenza. Da qui nasce la volontà di mettere insieme artisti diversi, con storie, sensibilità e linguaggi differenti, ma uniti dalla necessità di dire qualcosa davanti a quello che sta succedendo. L’arte può avvicinare anche ciò che normalmente teniamo a distanza, può provocare e costringerci a guardare. Il nostro intento è proprio questo, costringere a guardare e prendere posizione contro ciò che è ingiusto, perché ognuno di noi può fare qualcosa. Tutti insieme possiamo fare migliaia di cose”. Per la prima volta, 28 artisti contemporanei, diversi per linguaggi, percorsi e sensibilità, si riuniscono in un unico progetto espositivo. Una scelta precisa, quella di mettere insieme voci e approcci differenti, lasciando che siano le opere a creare un dialogo tra loro, dando vita ad un percorso eterogeneo, dove ognuno mantiene la propria identità e il proprio modo di esprimersi. Gli artisti coinvolti sono: 1. Agostino Arrivabene 2. Alessia Gatti 3. Anna Ghilardi 4. Antonio Marchetti Lamera 5. Dario Tironi 6. Elena Monzo 7. Fidia 8. Filippo Dobrilla 9. Francesco De Molfetta 10. Gianfranco Gentile 11. Giuseppina Fontana 12. Harry Greb 13. Imma Parenti 14. Luca Bray 15. Luiss Perlanera 16. Marco Bertin 17. Margherita Martinelli 18. Massimo Mariano 19. Michelangelo Galliani 20. Nicola Vinci 21. Pierluca Cetera 22. Rosario Fossati 23. Silvia Sangaletti 24. Silvia Trappa 25. Uber 26. Vanni Cuoghi 27. Vincenzo Pagliuca 28. Wlady Sacchi
FUCK WAR | Contemporary Art Exhibition www.fckwar.it - info@fckwar.it - Whatsapp: 3929529797 Presso la Fondazione Cominelli in via Padre Francesco Santabona, 9 San Felice del Benaco (BS). Dal 26 settembre al 24 ottobre, il sabato e domenica, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Disponibilità infrasettimanale per scolaresche o gruppi su appuntamento.
FESTIVAL LEXGIORNATE CALA IL SIPARIO SULLA 21^ EDIZIONE DEL FESTIVAL CHE QUEST’ANNO HA ATTRAVERSATO I LUOGHI SIMBOLO DELLA CITTÀ E DELLA PROVINCIA BRESCIANA PER RIMETTERE AL CENTRO L'UOMO, LA NATURA E IL DOMANI ATTRAVERSO I GRANDI PROTAGONISTI DEL PENSIERO, DELL'ARTE E DELLA SCIENZA Chiude con il consueto consenso di pubblico e critica l’edizione 2026 del Festival LeXGiornate il cui programma è stato costruito attorno al paradigma della ‘Rigenerazione’ declinata nelle sue dimensioni urbana, ambientale, energetica e, imprescindibilmente, umana. Dieci giorni di grandi eventi all’insegna della contaminazione tra arti, saperi, linguaggi. Un percorso scandito da grandi concerti e riflessioni filosofiche, che vedono in campo artisti di fama internazionale e alcuni tra gli esponenti più noti e celebrati del mondo culturale italiano. Un calendario ricco di appuntamenti musicali e importanti momenti di aggregazione culturale di altissimo livello. “Viviamo in un’epoca che consuma parole e spazi a una velocità vertiginosa, un tempo in cui spesso scambiamo l’accumulo con la crescita e il movimento con il progresso. In questo scenario, parlare di ‘rigenerazione’ non significa semplicemente restaurare ciò che si è deteriorato o riparare ciò che si è rotto. Rigenerare, per noi, è un atto di coraggio, di immaginazione, di… creatività: significa fermarsi, cambiare frequenza e ritrovare la scintilla vitale lì dove pensavamo ci fosse solo vuoto o passaggio del tempo. Il Festival LeXGiornate 2026 nasce da questa urgente necessità di trasformazione, declinata in tutte le sue forme. C'è una rigenerazione urbana e ambientale, che passa attraverso il modo in cui abitiamo le nostre città, come ci muoviamo tra le loro strade, come impariamo di nuovo a leggere le tracce della nostra storia per disegnare luoghi sostenibili e a misura d'uomo. C’è una rigenerazione energetica, che non è solo una sfida tecnologica o industriale, ma una transizione etica, una nuova alleanza tra la scienza, l'impresa e il rispetto per il pianeta. Ma, sopra ogni cosa, esiste una rigenerazione umana. Non può esserci alcun cambiamento reale all'esterno se prima non rigeneriamo il nostro mondo interiore: il nostro modo di pensare, di ascoltare, di affrontare le paure, di maneggiare le parole. La cultura, l'arte, la musica e la filosofia non sono orpelli o semplici intrattenimenti; sono gli strumenti più potenti che possediamo per compiere questo processo. Sono la cura che spazza via le convinzioni limitanti e ci restituisce alla nostra bellezza unica. Per questo motivo, anche quest'anno abbiamo voluto che il Festival fosse un'esperienza totalizzante e diffusa. 14
ph. Matteo Marioli
Portiamo la musica e il pensiero "dove non li avete mai visti": negli opifici della nostra tradizione industriale, nelle chiese d'arte, nelle piazze, fino alle dimore private e alle aule scolastiche. Con il format Young, entriamo nelle scuole per consegnare alle ragazze e ai ragazzi non risposte preconfezionate, ma domande capaci di accendere il futuro. E con i nostri straordinari ospiti — dai maestri del pensiero ai grandi interpreti della scena scientifica e artistica — tracciamo un percorso che invita ciascuno di noi a mettersi in gioco. Rigenerarsi significa accettare la sfida della complessità, accorgersi che anche nel "vuoto" risiede la possibilità di una nuova creazione. Il nostro augurio per questa edizione è che chiunque attraversi LeXGiornate possa uscire da ogni incontro con uno sguardo nuovo, pronto a diventare, a sua volta, un fattore di rigenerazione per il territorio e per la comunità in cui vive”. Daniele Alberti, Presidente Fondazione Soldano e Direttore Artistico Festival LeXGiornate. Nella galleria fotografica proposta gli scatti esclusivi dell’evento di presentazione dell’edizione appena conclusa avvenuto nel suggestivo contesto di villa Grandi a Brescia in presenza di ospiti e partner.
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I PRIMI SESSANT’ANN N I DA VITTT ORIO
AMBASCIATORI DEL MADE IN ITALY ENOGASTRONOMICO Non penso che nessuno abbia dubbi. Tra i bergamaschi contemporanei, quindi senza scomodare papi, musicisti o pittori del passato, i Cerea ed il brand Da Vittorio, sono certamente i più conosciuti al mondo. A parte i riconoscimenti di ogni contest di cucina dove vincono a mani basse, il loro nome è considerato una bandiera dell’eccellenza della cucina italiana. Veri ambasciatori del Made in Italy in un settore trainante per la nostra economia, nel corso degli anni hanno servito regine, sultani, pop star, divi del cinema… tutti in fila a prenotare… Il meglio dei buongustai del pianeta arriva alla Cantalupa anche in elicottero, non solo per apprezzare le prelibatezze della cucina ma anche per vivere un’esperienza di accoglienza unica. Il papà, il grande capostipite di questa nidiata, aprì il suo primo ristorante con la moglie Bruna nei primi anni ‘60 sul centralissimo Viale Roma, oggi viale Papa Giovanni, poco distante dalla Chiesa delle Grazie.
Dopo anni trascorsi dietro il bancone del Balzer e del Caffè Nazionale, con la grande passione per la cucina, si fece presto apprezzare come chef, specie per i suoi piatti di pesce, dalla Bergamo che conta e in breve divenne il ristorante preferito da imprenditori e professionisti e da lui era sempre difficile prenotare un tavolo in qualsiasi giorno… Ero molto giovane e ricordo una cena con amici durante la quale il risotto veniva servito in una forma di parmigiano e poi le aragoste ancora vive... Mai visto prima in città... Vittorio era curioso e non ha mai smesso di stupire i suoi “commensali” meritandosi nel tempo le stelle di Michelin. Poco prima dei 70 anni Vittorio Cerea muore lasciando ai figli e alla moglie una grande eredità. Ognuno di loro, con grande attaccamento a quanto creato dal padre, imprime uno sviluppo che trasformerà il ristorante in un’azienda globale nella ristorazione. 17
I COLLEGHI CHEF
Enrico Bartolini
Famiglia Santini
Giancarlo Perbellini
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Moreno Cedroni
Matias Perdomo
Pino Cuttaia
Paolo Griffa
Massimiliano Alajmo
Salvatore Bianco e Gianfranco Pascucci
I PRIMI SESSANT’ANNI DA VITTORIO
Alberto Gipponi
Alessandro Pipero
Andrea Berton
Antonia Klugman e Chicco Cerea
Antonio Guida Cesare Battisti Il 21 luglio più di 1.000 ospiti hanno festeggiato, insieme alla famiglia Cerea, i primi sessant’anni del ristorante da Vittorio Un’esperienza di gusto, intrattenimento e condivisione che ha trasformato l’intera collina della Cantalupa in un racconto diffuso ispirato al tema “Back to 60s”. Roberto DiPinto
Davide Oldani
GLI OSPITI
Federica Pellegrini e Matteo Giunta
Melissa Satta e Carlo Gusalli Beretta
Gerry Scotti e Gabriella Perino
Pierluigi Loro Piana
Giuseppe Marotta
Sofia Goggia
Matteo Lunelli e Federica Pellegrini
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Come le grandi firme dell’automobilismo reinterpretano in chiave moderna iconici modelli del passato, abbracciando il futuro pur conservando la propria identità, così la famiglia Cerea ha scelto di celebrare l’anniversario dei suoi 60 anni trasformando i valori che ne hanno costruito il successo in un’esperienza contemporanea di gioia, condivisione e riconoscenza.
Pietro e Remo Ruffini, Francesco Cerea e Federica Fontana
I PRIMI SESSANT’ANNI DA VITTORIO Bruna, Chicco, Francesco, Bobo e Rossella Cerea hanno voluto festeggiare - circondati da istituzioni, amministrazioni locali, colleghi e amici - un momento speciale per il ristorante, cogliendo anche l’occasione per ringraziare la “grande famiglia allargata” che ha contribuito e continua a rendere Da Vittorio un emblema della cucina e dell’ospitalità italiana nel mondo: gli oltre 1200 collaboratori, i fornitori e tutti i preziosi ingranaggi che fanno funzionare un meccanismo del gusto unico e identitario nel panorama gastronomico mondiale. L'evento si è sviluppato lungo i principali spazi della tenuta della Cantalupa: dal dehor del ristorante all'eliporto, dal DaV Cantalupa e dalla piscina fino all'area tennis, con un racconto che ha permesso agli ospiti di vivere la serata lasciandosi guidare dai sapori delle oltre 40 isole gastronomiche presenti, ma anche dalla musica, dall’atmosfera e dalle performance che hanno evocato momenti salienti della nostra evoluzione culturale e stilistica. In una commistione di passato, presente e futuro, La Filarmonica di Milano ha reinterpretato alcune delle pagine più iconiche della musica internazionale in chiave orchestrale contemporanea; il trio vocale Incanto ha proposto un repertorio di tecnica vocale che spaziava dal classico al pop; Asia Tromler, danzatrice e artista aerea, si è esibita in una suggestiva performance che ha fatto tirare il naso all’insù a tutti i partecipanti, creando un dialogo armonioso tra musica, movimento e scenografia; Jazz Becker, DJ e producer dallo stile raffinato e internazionale, ha portato invece i ritmi sincopati dell’elettronica per un viaggio nel futuro. La torta Pacchero
Ma non c’è compleanno senza torta e, per l’occasione, i Cerea hanno voluto condividere con gli ospiti una gigantesca Torta Pacchero, il dolce creato dal team di pasticcieri di Da Vittorio per l’anniversario (capitanati dal pastry chef Simone Finazzi e dal maître chocolatier Davide Comaschi) e proposto un brindisi ai prossimi sessant’anni insieme.
AMICI DI BERGAMO DEL FESTIVAL PIANISTICO
ph. Sergio Nessi
BERGAMO PER GLI ARTISTI
LA PALESTRA DELLE EMOZIONI
UN PERCORSO DI FORMAZIONE CONTRO L’ANSIA DA PALCOSCENICO DEI GIOVANO MUSICISTI
La serata è la prima fresca di tutta l’estate. Infuria un forte temporale e stare dentro le mura del Castello di Malpaga è rassicurante, visto che sta lì da secoli e ha resistito a terremoti e assedi feroci…. Dopo un ricco buffet, ci è stato esposto il progetto per cui siamo stati invitati in questo delizioso luogo che definire location sarebbe riduttivo… Daniela Guadalupi questa sera è nelle vesti di Presidente dell’Associazione Amici di Bergamo del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo che con l’Associazione Gasparo da Salò di Brescia, dà vita al Festival che da 63 anni delizia le due città con il top dei pianisti mondiali. “Questa sera - introduce - per il secondo anno, grazie sempre alla nostra Claudia Cividini Pedrali - (Presidente a Amministratore delegato della Malpaga Spa ndr) - vi ho invitato per presentarvi un progetto che offriamo gli artisti della città di Bergamo, perché troppe volte un artista, magari bravissimo, lo perdiamo per la paura del palcoscenico e quindi insieme al Politecnico della Arti di Bergamo su idea di Gloria Casmpaner abbiamo pensato di organizzare qualcosa per porre rimedio all’ansia da esibizione in pubblico dei giovani musicisti”. Entra più nel merito di questa innovativa e attualissima iniziativa il Dott. Giorgio Berta che, non senza tanti grattacapi, è Presidente della Fondazione Donizetti e del Politecnico delle Arti dove sono confluiti il vecchio Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti. Confessa che l’ansia di parlare in pubblico la prova anche lui...
Daniela Guadalupi Presidente del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
“Pronunciare questo discorso - dice Giorgio Berta - con don Giulio Della Vite, seduto qui davanti che ascolta quello che dico…. mi fa diventare la testimonianza vivente delle emozioni e del panico che ci assale quando stiamo per fare qualcosa che verrà giudicato da altri. Conosco perfettamente cosa sia l’ansia da prestazione…. Da subito ho trovato il progetto molto interessante. In primo luogo perché vede collaborare in concreto più istituzioni culturali che operano sul territorio. Sostengo da sempre che non possiamo vivere isolatamente per egoismo nel non coinvolgere tutti gli altri che possono arricchire le nostre iniziative. 22
Giorgio Berta Presidente dell’Accademia delle Arti
LA PALESTRA DELLE EMOZIONI Bergamo 7 novembre 2026 Programma della giornata presso il Politecnico delle Arti di Bergamo Conservatorio G.Donizetti Via don Luigi Palazzolo 88 dalle ore 10.00 alle ore 13.30
LA GIOIA DELL’ARTE Laboratorio esperienze C#SeeSharp con la pianista e performing coach Gloria Campaner e con la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari con la partecipazione di Corinna Canzian, violinista, didatta ed esperta di mindfulness e training autogeno per musicisti. Le emozioni che proviamo sono il segno che stiamo vivendo, che siamo parte del mondo e in esso stiamo agendo, scegliendo e creando il nostro avvenire con lo scopo di favorire un ambente creativo che aiuti a comprendere le trasformazioni e connessioni con il mondo de SÉ e la gestione psicofisica dell’emotività in preparazione di una performance pubblica come un concerto, un esame, uno speech, un’audizione, una gara.
SERATA EVENTO Aperta al pubbico ore 21.00 c/o Gres art 671 via S. Bernardino 141. Apertura in musica Introduzione e conduzione di Gloria Campaner Lectio Magistralis con psicologo o sociologo Talk con Gloria Campaner, ilaria Gasperri e Linda Masseerkòinger su talento e solitudine. Finale in musica con un paio di domande in condivisione con il musicista. che si esibisce
Poi ritengo importante - ha proseguito Berta - questo progetto perché è indirizzato ad agevolare quel processo di progressivo inseriamo dei nostri ragazzi nel mondo del lavoro. Non è sufficiente farli conoscere non è sufficiente, se possibile, procurar loro occasioni di lavoro ne il solo fornire gli strumenti tecnici per poter salire su un palco… È l’aspetto emotivo che ha una importanza fondamentale Non è il concerto per il musicista, come non è la prestazione agonistica per l’atleta… ma è il minuto prima, dietro le quinte o quando stai entrando in campo. Ti sei allento o hai studiato quel programma per mesi, anche per anni e improvvisamente le mani non sono più le tue e le gambe si fanno debolissime, il cuore accelera il battito il respiro si fa corto e alto e si ferma nel petto. Come mi accade ora… Sono stati d’animo che ho conosciuto come sportivo discreto, come pessimo musicista e anche come relatore in Università, spero sufficiente. Quel minuto per molti non è un incidente occasione ma un compagno di viaggio quotidiano. Per molto tempo ci siamo raccontati che fa parte del gioco, c’è chi è più portato regge, chi non lo è non regge e si diceva forse ha sbagliato mestiere… Stasera è il momento per sfatare questa convinzione e dire il contrario. Lo diciamo non come enunciazione di un principio ma con progetto, una data, e delle persone. Nessuno oggi manderebbe un atleta senza una preparazione anche mentale. Preparati nel gesto ma anche nella testa. Concentrazione per la gestione della pressione prima e il recupero dopo la prestazione. È normale è professionale. Nessuno lo considera un segno di debolezza. Nella formazione musicale tutto questo per moltissimo tempo non è esistito. Abbiamo chiesto a ragazzi e ragazze di 20 anni una precisione chirurgica, una esecuzione da atleta e poi abbiamo lasciati soli a gestirla. Un musicista non porta sul palco una tastiera o un archetto ma porta se stesso e insegnare a suonare significa anche insegnare a stare sul palco. Non è un’appendice o un esercizio accessorio ma è parte della formazione. Per questo sono felice di questa iniziativa. Gloria Camaner è una musicista di livello internazionale che ad un certo punto il suo percorso la porta a ridurre l’attività concertistica per dedicarsi a questo. Non l’ha fatto perché aveva meno ingaggi. Perché conosceva bene il prezzo che pagano i giovani musicisti e quanti pochi strumenti diamo loro per affrontare tutto ciò. Da lì è nato il suo interesse. Nel mondo sportivo il famoso tennista Alcaraz ha dichiaro di essere meno presente nei tornei per preservare la sua salute fisica e mentale e Sinner non fa mistero di ricorrere ad un mental coach come tantissimi altri sportivi. Il motivo ci sarà non è che sono tutti matti. Il punto - lo dico perché non ci siano equivoci, non è eliminare le emozioni, sarebbe una pessima idea. Un musicista che non sente nulla non commuove nessuno. Il punto e trasformare le emozioni e l’energia in qualcosa che copre che attraversa e diventa suono. L’ansia e la pressione sono fatti della stessa materia. Alle studentesse e agli studenti dico che partecipare a questo percorso non è ammettere di non essere all’altezza. È fare il vostro mestiere fini in fondo. Il vostro strumento non comincia dalla tastiera o dall’archetto comincia molto prima e comprende il vostro respiro il vostro corpo, la vostra mente. Anche questi vanno accordati e, come tutti gli strumenti, vanno accordati spesso. Ai docenti e alle famiglie - ha concluso il Presidente dell’Accademia della Arti Giorgio Berta - dico che quando un ragazzo ci dice prima di suonare che sta male non stiamo parlando di carattere o di debolezza ma di qualcosa che si può allenare e che allenato cambia una carriera. Ai genitori e ai professori dico di sostenere i loro ragazzi e di lasciarli esprimere anche sbagliando meglio un errore umano che la perfezione dell’Intelligenza Artificiale e alla fine il risultato sarà più soddisfacente”.
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LA PALESTRA DELLE EMOZIONI
LA PALESTRA DELLE EMOZIONI MONS. GIULIO DELLAVITE
SOLO GLI ESSERI UMANI ARROSSISCONO Questo il suo discoso, affascinante come sempre.
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“Nel 1983 Italo Calvino scrive “Lezioni americane”, un libro “profetico” rispetto all’intelligenza artificiale dove teorizza la necessità di “custodire gli attributi gelosamente umani”. Una palestra delle emozioni è esattamente il modo per farlo. C’è una cosa che l’intelligenza artificiale non riuscirà mai a fare: suonare. Potrà eseguire una partitura in modo perfetto. Potrà riprodurre una melodia eseguendola nel modo migliore a seconda della richiesta dell’ascoltatore: lenta o veloce, un tono più alto o più basso, soffusa o urlata. Potrà trascrivere spartiti e armonizzarli adattandoli a qualsiasi strumento. Ma non riuscirà mai a suonare perché c’è un unicum gelosamente e irriducibilmente umano in ogni musicista con il suo carattere, la sua storia personale, la sua formazione disciplinare e il suo strumento in un determinato giorno, in un determinato contesto, in un determinato periodo personale e sociale.
Facciamo un passo ulteriore. Possiamo spingerci a chiederci quale è l’elemento che distingue l’uomo non solo dalla A.I. ma persino da tutti gli animali. Parlare? No, anche gli animali comunicano. Scrivere? No, perché anche gli animali segnano il territorio. Non è il calcolo matematico, basta pensare alla precisione della struttura di spazi e gestione di ruoli in un alveare. Non sono le strade e le città, basta guardare un formicaio. Non sono i viaggi, nulla in confronto alle migrazioni. Non è la fedeltà, ci batte lo scodinzolare del cane. Non sono nemmeno il piangere o il ridere, se si pensa alle lacrime del coccodrillo o alle iene ridens. Il cantare? Nemmeno questo perché in un certo qual modo gli uccelli propongono melodie. Cosa è allora? È l’arrossire. Solo gli umani diventano rossi, solo gli umani hanno “emozione”. Letteralmente è il sangue (emo / il rosso) che si smuove (agere/azione). Ribolle nel bello, nella passione, nella gioia o nella rabbia o nella vergogna o nella delusione. L’orizzonte di una palestra delle emozioni mi fa pensare allora alla logica mitologica di “Amore e Psiche”, narrata dal latino Apuleio nell’opera Le Metamorfosi. La protagonista, Psiche, è una giovane, bellissima, raffinata, ma triste perché non trova marito in quanto troppo perfetta. La dea Venere, gelosa di lei, decide di rovinarla e invia il figlio Amore a colpirla con una freccia stregata che la faccia innamorare dell’uomo più brutto e avaro della terra. Il giovane dio sbaglia mira e con la freccia si ferisce il piede, così è lui che si innamora perdutamente della fanciulla. Amore rapisce Psiche e la chiude nel suo castello. I due consumano per giorni la loro passione ma sempre al buio. Psiche non riesce mai a vedere il volto di Amore e a sapere chi è. Amore nasconde la sua identità a Psiche per evitare guai. La bramosia di conoscenza diventa fatale per lei: una notte, mentre Amore dorme, si avvicina con una candela, ma una goccia cade e ustiona il compagno. Il dolore lo risveglia però dall’incantesimo che svanisce. Lui scappa, in volo. Psiche disperata inizia a vagare alla ricerca del suo uomo finché rassegnata si consegna alla dea Venere per placarne l’ira. Le viene chiesto allora di superare quattro prove. La prima: ordinare un mucchio di semi raggruppando gli uguali. La supera quando capisce che nessuno è identico agli altri. Psiche impara a fare ordine nei pensieri trovando equilibrio nella differenza che valorizza le diversità mai omologabili. Con la seconda prova Venere le chiede un ciuffo di lana d’oro degli arieti divini. Psiche capisce che può riuscirci solo se sarà capace di aspettare. Al tramonto, quando le bestie si rintanano per la notte, raccoglie un ciuffo rimasto impigliato in un cespuglio. Se le avesse affrontate in una lotta, per ottenere a forza la lana, sarebbe morta. Quante volte ci facciamo male perché non sappiamo attendere. Nella terza prova deve arrampicarsi per giungere ad una sorgente su una vetta a strapiombo. Riesce ad arrivarci, vincendo le fatiche. La forza la si trova dentro se stessa dando peso non alle difficoltà in ogni opportunità ma sapendo cogliere le opportunità in ogni problema. Infine deve scendere negli inferi a portare un’ampolla alla dea Proserpina. Qui fallisce davanti all’ostacolo più grosso: se stessa. Vinta dalla curiosità Psiche apre l’ampolla che doveva custodire chiusa. Non è capace di dire no a se stessa. Così una nube la avvolge e la incatena in un sonno profondo. Amore prova in ogni modo a salvarla ma ogni tentativo è vano. Disperato si rivolge a Giove, padre degli dei, che per grazia aiuta gli amanti a riunirsi e sposarsi. Amore e Psiche per trovarsi e completarsi hanno bisogno di un oltre. Le emozioni sono l’oltre. Sia Psiche sia Amore falliscono. Se una cosa sta solo nella testa è ossessione, se è solo nel cuore è impressione. Prima o poi il cuore smette di battere e la testa va a sbattere; le percezioni illudono, i ragionamenti deludono, solo l’emozione osa. Le emozioni sono la voce dell’anima, che parla di futuro, di bellezza, di innovazione. Come questo progetto. Le emozioni sono le mani dell’anima che fanno qualità. Come questo progetto. Le emozioni sono i piedi dell’anima che inseguono traguardi e spingono ad andare oltre, seguendo percorsi strutturali e orme professionali. Come questo progetto. Le emozioni sono il cuore dell’anima che supera le prove delle difficoltà mettendo in gioco un “capitale umano” fatto da talenti (come i musicisti) ma anche un “capitale inumano” che sono i talenti di ciascuno. Come fa questo progetto. Le emozioni sono il DNA dell’anima, sono gli attributi gelosamente umani che valorizzano le diversità, i momenti, le opportunità e fanno vincere se stessi. La musica insegna che le emozioni si possono trovare solo ascoltando. Ascoltando quello che la vita offre, ascoltando quello che la realtà propone, ascoltando chi si incrocia ogni giorno, ascoltando se stessi, si può trasformare la linfa di se stessi che scorre nelle vene in azione, si può trasformare la passione in quotidianità, si può trasformare ciò che smuove il sangue in scelta concreta, si può quindi emo-azionarsi, emozionarsi. Per farlo di più e farlo meglio c’è bisogno di andare in palestra, c’è bisogno - per tutti, musicisti o no - di una palestra delle emozioni” Mons. Giulio Dellavite
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LA NOTTE
DEL GUSTO
Sapori, territori e storie produttive provenienti da tutta Italia sono stati protagonisti della seconda edizione de La Notte del Gusto, l’evento conclusivo di Great Taste in Italy 2026, tenutosi l’8 settembre negli spazi di gres art 671, a Bergamo. Alla Notte del Gusto sono stati annunciati e premiati i migliori prodotti delle aziende partecipanti all’edizione 2026, selezionati attraverso il rigoroso processo di valutazione che caratterizza Great Taste. Professionisti del settore, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e opinion leader si sono incontrati per celebrare il gusto e la qualità di queste produzioni. L’evento italiano di Great Taste, il più ampio programma internazionale di valutazione e accreditamento di prodotti alimentari e bevande, è organizzato dalla Guild of Fine Food, con base a Londra, e dall’Associazione La Tavola di Mecenate ETS, e offre alle aziende partecipanti l’opportunità di emergere sui mercati nazionale e internazionale. Nel corso della cerimonia, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di degustare i prodotti di Great Taste in Italy 2026 che hanno ottenuto le ambite 3 stelle – in totale 20 prodotti proposti da 18 aziende – e di partecipare alla consegna dei riconoscimenti divisi in sette categorie: quattro dedicate alle diverse aree geografiche, a rappresentanza dell’intero territorio italiano, una riservata ai prodotti DOP, una ai prodotti IGP, e una dedicata ai prodotti provenienti dalle Città Creative UNESCO per la Gastronomia. A queste si aggiunge il premio speciale La Notte del Gusto, assegnato attraverso il voto del pubblico presente durante la serata. 28
PREMIATE LE ECCELLENZE ITALIANE GREAT TASTE IN ITALY CELEBRA I MIGLIORI PRODOTTI ITALIANI TRA ECCELLENZE REGIONALI, PRODUZIONI DOP E IGP, CITTÀ CREATIVE UNESCO PER LA GASTRONOMIA Ph. Paolo Biava
POLITICANDO di Maurizio Maggioni
RANUCCI UCCI UCCI Durante questa bellissima ed assolata estate ne abbiamo viste di tutti i colori... Su tutto la vicenda Ranucci-Lavitola di cui non se ne può più. Abbiamo potuto toccare con mano ancora una volta la dissoluzione di una società fondata sul clientelismo e le protezioni, di tutti i tipi, dagli amici dei magistrati che investigano, “mapperò” non proprio sino in fondo, i giornaloni che difendono l’impossibile, un fedrifago che fa indossare le ginocchiere alle stagiste, come Clinton nello studio Ovale. La Rai che fa di tutto per essere sempre meno credibile, un servizio pubblico che di pubblico ha solo il bagno, inteso come toilette. Ci mancava il cittadino del Cameroun che parla a perifrasi e, in attesa del suo rientro, ce ne faremo una ragione. Come finirà non lo so, però di certo Report subirà un contraccolpo forse definitivo, anche perchè in questi giorni hanno assolto con formula piena Vittorio Sgarbi (il fatto non sussiste) e chi lo ha calunniato dovrà pagare le spese giudiziarie... Avrà le scuse che merita a tutta pagina sul Fatto Quotidiano ma soprattutto all’apertura in prima puntata di Report prossimamente? Scuse che non arrivano mai da nessuno, nemmeno da Sanchez, che insulta l’Italia ed il nostro governo per i fatti di Ceuta, mentre è aspramente contestato in patria da manifestazioni a lui contrarie, con Zapatero, suo sodale, inquisito per traffici di diamanti etc, la moglie sotto processo ma soprattutto l’ostentato finto benessere del suo paese. Il Politicamente Corretto è finito, gli americani del Woke dicono “contrordine compagni - abbiamo scherzato - essere omosessuali non è un merito o un passaporto diplomatico, essere etero è naturale, la storia non si pò cancellare, l’elettrico è una presa in giro...”. Ecco rivediamo tutto, magari partendo dall’Intelligenza Artificiale che ci sta scappando di mano. Perchè l’essere umano non ragiona prima di agire? Deve sempre mettere il denaro e il progresso davanti all’ovvio, alla natura, solo per profitto e perchè il progresso non si fermi? Il progresso va modulato e sperimentato prima che diventi una cosa comune per tutti.
Fantastico il raduno degli Alpini alla Chorus Life, nel nome dell’Alpino Domenico Bosatelli, ideatore di questo luogo
Per fortuna le stagioni hanno ripreso ad essere quelle che erano. Allora aveva ragione il prof Zichicchi, il Sole comanda gli eventi ed i fenomeni atmosferici, dopo il gran caldo “mondiale” ora settembre si respira, hanno ripreso le pioggie, le giornate si accorciano, tutto scorre, Panta Rei, e come diceva il maggiordomo Chance: “Dopo l’inverno viene sempre la primavera”. L’ovvio nell’ovvio. Il governo Meloni è diventato il più longevo della repubblica Italiana, ma non solo. Leggendo le statistiche europee è il Governo più longevo d’Europa. Nei paesi della comunità solo la Merckel ha fatto meglio, gli altri non contano soprattutto inglesi e i francesi, non parlando degli altri. Se fose rieletta, Giorgia Meloni potrebbe appaiarsi alla ex cancelliera tedesca, ormai sparita dalle scene politiche perché tradita dagli amici americani che non le hanno perdonato il patto del Nord Stream, ma soprattutto dai tedeschi che le hanno preferito Ursula, che tutto fa e nulla sa, se non obbedire ai poteri forti e al doppio filo ucraino (che sarà la sua rovina, vogliamo scometterci?). Purtroppo sarà anche la nostra rovina di europei, che non abbiamo ben capito chi siamo e dove stiamo andando. Ci sfiliamo dalla vertenza Iran e gli Arabi, entrambi sciti e sunniti, ci odiano perchè inattendibili. Ci odiano gli islamici fondamentalisti che con il voto intendono democraticamente conquistarci (loro però se ne fregano di noi e della nostra cultura). Gli israeliani ci guardano con sospetto e ci tengono sotto controllo, tra poco lasceranno che ci attacchino i “dormienti” che abbiamo in ogni nazione europea, in attesa di una nostra “presa di coscienza”. I Russi ci considerano stolti perché non abbiamo capito che sono europei come noi e che oggi potremmo fare molto di più di ciò che si faceva un tempo insieme. A questo punto avanti con i BRICS, cosicchè anche l’America di Trump che ci ha dato la sveglia sulla nostra integrità di europei, ne approfitterà sempe di più con i dazi ed il commercio rapina. Speriamo che dopo questo solleone estivo il fresco giunger dell’autunno possa portare il mondo intero a rallentare un e riflettere su tutto quanto…. Concentriamoci su di noi, sull’Italia che ormai s’è desta, con l’arrivo del generale Vannacci, lo sbandamento della lega, il cerchiobottismo dei 5 Stelle, i Calenda e Renzi che litigano come due galli nel pollaio, sempre più piccolo per loro, che del campo largo e del pollaio sono la scala, irta e piena di m…a, dice il proverbio. Per fortuna che c’è Bersani con Elly, altrimenti ci sarebbe da piangere. Vediamo in atto un tentativo di cambiamento in Forza Italia, un ricambio generazionale doveroso. Certa è solo la leadership della Meloni, intenta a presentare un programma per il 2027-2032 che probabilmente, anche per via delle preferenze introdotte nella nuova legge elettorale, porterà ad un cambiamento nella continuità. Chi vivrà vedrà, ora attendiamo la legge finanziaria e le lotte ottombrine e capiremo meglio. Ad maiora.
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FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE CITTÀ DI BERGAMO
CON LA TRENTAQUATTRESIMA EDIZIONE SI CONCLUDE IL FORTUNATO TRITTICO INIZIATO NEL 2024 DEDICATO SPECIFICATAMENTE A ‘SPERIMENTAZIONE E INNOVAZIONE’. Con la trentaquattresima edizione si conclude il fortunato trittico iniziato nel 2024 dedicato specificatamente a ‘sperimentazione e innovazione’. La parola d’ordine di quest’anno è ‘versatilità’, e per declinarla abbiamo riunito musicisti dalle mille sfaccettature, il cui bagaglio umano e artistico è frutto di molteplici interessi ed esperienze, anche al di fuori del mondo organistico. L’obiettivo è porre le premesse per la creazione di mondi sonori che entrino in profonda empatia emozionale con l’ascoltatore, indicando prospettive inedite che sappiano istillare curiosità e freschi interessi. Del resto, tutto il nostro percorso ultratrentennale ha sempre voluto mantenere uno spirito ‘pionieristico’, con proposte spesso originali all’insegna di un’ineludibile eccellenza qualitativa, dimostrando forte capacità d’attrazione anche in un pubblico non specialistico. Si privilegerà, in primis, l’arte dell’improvvisazione - la cui riscoperta è all’origine del Festival - nonché l’arte della trascrizione e le nuove composizioni, senza tuttavia trascurare il grande repertorio: le proposte, nel loro insieme, abbracceranno ‘la Bellezza’ di quasi sei secoli di musica. Tutte le novità organizzative più recenti sono confermate: sei appuntamenti, dirette in streaming di tutti i concerti trasmesse sul canale You-Tube ufficiale del Festival, un ulteriore concerto straordinario con orchestra d’archi in San Pancrazio (6 novembre). Segnaliamo che prosegue felicemente la stretta sinergia con l’Associazione Amici della Chiesa del Carmine di Brescia: tre artisti del Festival suoneranno il venerdì a Bergamo e la domenica a Brescia con programmi parzialmente diversi nell’ambito del progetto territoriale “Bergamo-Brescia, Città degli Organi”. La fitta rete di collaborazioni s’arricchisce quest’anno - per la prima volta - della prestigiosapartecipazione del ‘Bergamo Jazz Festival’, che ‘firma’ con noi l’attesissimo concerto d’inaugurazione, venerdì 18 settembre in Cattedrale, affidato a Wayne Marshall, iconico direttore d’orchestra di fama mondiale e magnifico pianista e organista, celebre per la sua passione per il Novecento, il jazz e l’improvvisazione. L’intera seconda parte della serata sarà dedicata proprio ad una “Sinfonia Jazz” improvvisata su temi proposti dal pubblico. 32
18 settembre – 23 ottobre Wayne Marshall
Samuel Liégeon
A seguire, Venerdì 25 settembre in Pignolo, sarà protagonista Samuel Liégeon, stupefacente improvvisatore francese ed oggi affermato pittore. Il suo recital declinerà trascrizioni ed improvvisazioni, in particolare, quelle ispirate a dipinti di Claude Monet (100° anniversario) e dello stesso Liégeon. I quadri verranno proiettati affinché il pubblico possa seguirne i colori e le forme mentre si trasformano in suono. Pittura e musica si incontreranno in una creazione unica, dove l’immagine diventa musica e la musica, a sua volta, ‘dipinge’ nello spazio sonoro dell’organo.
Venerdì 2 ottobre, in Cattedrale, ma stavolta sullo storico organo Felice Bossi, sarà ospite Bernard Foccroulle, grandissimo interprete della musica barocca, compositore e protagonista di rilevanti esperienze direttive e manageriali. La prima parte proporrà un dialogo fra musica antica e composizioni dello stesso Foccroulle concepite per strumenti storici; la seconda sarà un omaggio a Bach, del quale l’artista ha inciso l’integrale.
Bernard Foccroulle Venerdì 9 ottobre, in Santa Maria Immacolata delle Grazie, il tradizionale spazio dedicato a un giovane vincitore di concorso internazionale ospiterà Niklas Jahn, che a soli 28 anni è già divenuto organista titolare della Frauenkirche di Dresda. Il suo ricco recital comprenderà diversi master-pièces, ma soprattutto due originalissime improvvisazioni: una ‘sinestetica’, ispirata dalle sensazioni gustative di un cioccolatino (assaggiato insieme a tutto il pubblico), l’altra basata su un ritmo scelto dagli spettatori.
Niklas Jahn Venerdì 16 ottobre, nella piccola chiesa della Beata Vergine del Giglio, il più antico organo cittadino, dalla caratteristica intonazione inequabile, verrà abbinato ad uno strumento coevo: il cornetto. Il duo italiano Seicento Stravagante, formato da David Brutti e Nicola Lamon, proporrà un programma dedicato ad autori lombardi, che si concluderà con una rara improvvisazione a due. Per la capienza limitata, sono previsti due orari: 18.30 e 21.
David Brutti e Nicola Lamon
Finale di straordinaria caratura, Venerdì 23 ottobre in Basilica di Santa Maria Maggiore, sarà quello con Zuzana Ferjenčíková, docente alla prestigiosa Università Codarts di Rotterdam, compositrice e improvvisatrice di grandissima raffinatezza. Ispirandosi alla figura di San Francesco (ottavo centenario della morte) ed utilizzando alcune trascrizioni tratte dal suo ultimo CD, l’artista slovacca traccerà illuminanti riflessioni sulla sofferenza, sui moti dell’anima che cercano di dominarla, sulla spiritualità mistica. La serata è dedicata alla promozione di ‘End Polio Now’, il programma di vaccinazione a cura del Rotary International che siprefigge l’eradicazione totale della poliomielite dall’intero pianeta.
“Un grazie dal più profondo del cuore va a chi, ogni anno, rende possibile lo svolgimento diquesta manifestazione: istituzioni, fondazioni, aziende amiche. Ci sentiamo letteralmente abbracciati e sospinti da un’intera comunità, e per questo, spronati a dare sempre il nostro meglio”. Fabio Galessi, Direttore Artistico del Festival Organistico nella foto qui a destra. Nella foto sotto il Dr. Maurizio Maggioni, Presidente dell’Associazione Vecchia Bergamo promotore nella serata conclusiva di ‘End Polio Now’, il programma di vaccinazione a cura del Rotary International
Zuzana Ferjenčíková
Ingresso come sempre libero e gratuito, senza prenotazione. Vecchia Bergamo Associazione Culturale Per ulteriori info: www.organfestival.bg.it info@organfestival.bg.it - Tel. 348.2241319
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Il consiglio dell'arte
SPAZI CULTURALI E SOCIALI NEI QUARTIERI DELLA CITTÀ E NEI COMUNI DELLA PROVINCIA INCONTRI E LABORATORI DIFFUSI PER INTERROGARE IL PRESENTE E IMMAGINARE IL FUTURO DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LO SGUARDO DI ARTISTI E FIGURE DEL SISTEMA DELL’ARTE CONTEMPORANEA
Con una forte attenzione all’ inclusione all’accessibilità, tutti gli incontri saranno privi di barriere architettoniche e offriranno un servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana), sistemi di proiezione e amplificazione dedicati, materiali accessibili tramite QR code con funzione di lettura vocale.
Dal 30 settembre al 30 novembre 2026, l’associazione Contemporary Locus presenta Il consiglio dell'arte, un innovativo ciclo di incontri e laboratori diffusi che trasformerà la Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni di Bergamo, cuore politico della città, in uno spazio di dibattito culturale. Realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo nell’ambito di un’intesa culturale triennale, il progetto vede la partecipazione di 27 artiste/i e 18 professioniste/i dell’arte, muovendosi tra i quartieri cittadini e diversi spazi della Provincia. Nato dopo un anno di ricerche sul campo e studio visit condotti dal team di Contemporary Locus, Il consiglio dell'arte indaga la soggettività di un territorio - dalle geometrie urbane alle asprezze pedemontane, fino alle vastità della pianura - attraverso gli occhi, la voce e l’immaginazione di chi lo abita e lo trasforma: l’artista. Non una rassegna, ma un'indagine sulla capacità dell'arte di generare "segnali di predizioni", in grado di risvegliare le comunità e ridisegnare il paesaggio. Un gesto di cura rivolto alle pratiche artistiche nel momento stesso del loro sviluppo.
L’obiettivo è aprire un dialogo concreto e senza filtri sul "farsi" dell'arte oggi, stimolando una riflessione sull’impegno del territorio verso la cultura visiva, a oltre 30 anni dalla nascita della GAMeC. La prima parte del progetto si articola in 6 incontri a partecipazione libera che vedranno il coinvolgimento di 18 artisti e un numero identico di professionisti culturali, che verranno svelati di settimana in settimana. Ogni appuntamento presenterà tre artisti di generazioni, pratiche e media espressivi differenti, uniti da un unico denominatore: vivere, lavorare o mantenere un legame con il territorio bergamasco. A guidare il confronto, diciotto professioniste/i culturali sempre legati a Bergamo, diversi per background ed esperienze, pronti a interpretare i segreti della creazione artistica nel suo farsi, aperti all’indagine e alla mediazione sulle ricerche degli artisti a loro affidati. In una formula dinamica da 20 minuti per ogni binomio artista-curatore, gli incontri non puntano a una trattazione accademica, ma ad accendere una scintilla: un'occasione per testimoniare e condividere i focus di una ricerca comune.
L'obiettivo è far nascere in ogni appuntamento delle vere e proprie micro-comunità provvisorie, aperte al pubblico e alle sue domande, capaci di inaugurare relazioni inedite e dare vita a un dialogo più fluido e vitale all'interno del tessuto artistico. Sempre tra settembre e novembre, la seconda e distinta parte del progetto: un ciclo di dieci laboratori relazionali coordinati da Contemporary Locus e guidati da 9 artiste/i appositamente incaricati, attraverserà il territorio. Progettati in dialogo con l’Assessorato alle politiche della casa, partecipazione, reti di quartiere e altre realtà provinciali, i laboratori saranno veri e propri attivatori sociali cuciti su misura per le comunità, con attività dedicate sia agli adulti sia all'infanzia.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI Ore 18:30 Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni Piazza Giacomo Matteotti 27, Bergamo Ingresso libero 1° incontro: 30 Settembre 2026 2° incontro: 7 Ottobre 2026 3° incontro: 21 Ottobre 2026 4° incontro: 28 Ottobre 2026 5° incontro: 11 Novembre 2026 6° incontro: 18 Novembre 2026
Per ulteriori informazioni www.contemporarylocus.it Coerentemente con la sua storia di rigenerazione a base culturale dei luoghi e spazi, Contemporary Locus ha scelto come quartier generale la Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni. Sotto gli affreschi monumentali di Achille Funi, lo spazio storicamente riservato al dibattito governativo pubblico, si apre alle domande cruciali del nostro tempo: le arti hanno un peso nel governo del territorio? I loro segnali trovano davvero ascolto? Il consiglio dell’arte è un gioco di parole tra spazio e pensiero. Esprime il desiderio di riconnettere le comunità al potere intrinseco dell’arte: una forza capace di farsi immaginazione, protesta, rivolta, celebrazione, silenzio e predizione. Infine Il consiglio dell'arte si configura come un progetto pilota. L’intento è sperimentare un modello aperto e replicabile da altri enti, fondato sull’ascolto e sull’incontro. Con una forte attenzione all’ inclusione all’accessibilità, tutti gli incontri saranno privi di barriere architettoniche e offriranno un servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana), sistemi di proiezione e amplificazione dedicati, materiali accessibili tramite QR code con funzione di lettura vocale.
PAPA BEAR YACHT PAPA BEAR, FIRMATO DA DORI HITTI ARCHITECTS IN COLLABORAZIONE CON INTERNI, NASCE COME UN RIFUGIO SOSPESO SULL’ACQUA, UNO SPAZIO GUIDATO PIÙ DALLE EMOZIONI CHE DALLA FORMALITÀ. INSERITO NEL RIVOLUZIONARIO 44X-SPACE DI SAN LORENZO, QUESTO SUPERYACHT DI 44 METRI SI SVILUPPA SU CINQUE PONTI COME UNA SEQUENZA DI AMBIENTI FLUIDI E LUMINOSI, DOVE IL COMFORT DEGLI INTERNI DIALOGA COSTANTEMENTE CON LA VITA ALL’ARIA APERTA.
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Il ponte di poppa rappresenta il cuore emotivo dell’imbarcazione. Pensato come un vero e proprio living open air, si apre senza soluzione di continuità verso il mare grazie ai balconi abbattibili, che dissolvono il confine tra yacht e orizzonte. In questo contesto trovano posto elementi come i tavolini Sunset di Exteta in legno naturale e pietra, due materiali che si combinano come una presenza materica e rassicurante, in delicato contrasto con le variazioni cromatiche del mare e del cielo. Poco distante, la forza scultorea del tavolo Etna in quarzite trasmette un senso di solidità e permanenza, evocando oggetti pensati per durare e per essere vissuti. Sul ponte, i tavolini Giro di Paola Lenti introducono un raffinato gioco di colori e finiture. La loro eleganza discreta crea un ponte ideale tra la ricercatezza degli interni e la resistenza richiesta dagli spazi esterni, interpretando con naturalezza la vita a bordo.
PAPA BEAR YACHT Le sedute, distribuite in tutta l’imbarcazione, sono volutamente ampie e informali. Le linee morbide e avvolgenti dei divani Noonu di B&B Italia invitano alla conversazione lenta e ai momenti non strutturati. Disegnato da Antonio Citterio, il sistema traduce il comfort domestico in un linguaggio architettonico flessibile, capace di adattarsi con discrezione ai diversi ritmi della vita in navigazione.
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La materia diventa il linguaggio silenzioso del progetto. Marmi lucidi, legni chiari e tessuti delicatamente testurizzati costruiscono un equilibrio fatto di contrasti e continuità. A definire gli interni sono anche due elementi scultorei di Henge, i tavolini Monolith, vere presenze iconiche nello spazio. Con il calare della luce naturale, l’atmosfera si trasforma con delicatezza. Le lampade da tavolo Bell di Tom Dixon diffondono un bagliore caldo e intimo nelle cabine ospiti, mentre le superfici specchiate catturano riflessi e movimenti, richiamando l’acqua che circonda lo yacht al crepuscolo. È un’illuminazione pensata per essere vissuta, più che osservata. In Papa Bear, superfici vetrate e layout aperti cancellano ogni barriera. La luce scorre libera, gli spazi respirano e il mare resta una presenza costante: incorniciato, riflesso, percepito. Ne emerge uno yacht definito non dall’eccesso, ma da una precisione emotiva, solido e sofisticato, avventuroso e profondamente accogliente. Con Papa Bear, Dori Hitti Architects propone una visione di lusso contemporaneo in cui il design costruisce atmosfere, i materiali raccontano storie e ogni elemento, architettonico o sensoriale, contribuisce con discrezione a dare forma a una vita vissuta con bellezza sul mare.
Via Pietro Paleocapa, 3/L - Bergamo T: 035.213232
www.internionline.it
LA CASA DI LEO: UN ALTRO GRANDE PASSO UNA RETE D’AMORE E DI SOSTEGNO PER IL RITORNO ALLA VITA QUOTIDIANA. Non solo accoglienza, ma anche cura e continuità assistenziale. La Casa di Leo compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita e amplia i servizi dedicati ai bambini e alle loro famiglie con l’avvio di un nuovo servizio di riabilitazione pediatrica. Il progetto nasce dalla collaborazione tra La Casa di Leo, la Direzione Sociosanitaria dell’ASST Papa Giovanni XXIII e l’associazione conGiulia ETS e si rivolge ai bambini che, dopo un intervento chirurgico, un trapianto o un complesso percorso di cura, hanno bisogno di proseguire la riabilitazione anche dopo la dimissione dall’ospedale. Nella palestra della struttura di Treviolo, due fisioterapiste esperte saranno presenti due pomeriggi alla settimana per seguire i piccoli pazienti. Un’attività che permetterà ai bambini ospiti della Casa di proseguire il percorso riabilitativo iniziato durante il ricovero, ma che coinvolgerà anche bambini già rientrati a casa e ancora seguiti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII. I percorsi saranno personalizzati in base alle esigenze di ogni bambino e avranno l’obiettivo di
LA CASA DI LEO VA OLTRE L’ACCOGLIENZA. GRAZIE ALLE FISIOTERAPISTE MESSE A DISPOSIZIONE DALL’ASSOCIAZIONE CONGIULIA ETS, È PARTITO IN QUESTI GIORNI IL NUOVO SERVIZIO DI RIABILITAZIONE CHE RAFFORZA UN MODELLO DI PRESA IN CARICO INTEGRATA, UNICO NEL SUO GENERE, SVILUPPATO DA LA CASA DI LEO CON ASST PAPA GIOVANNI XXIII.
Nella foto qui sotto, da sinistra Marina Carlotta Marazzi medico fisiatra della Riabilitazione specialistica ASST Papa Giovanni XXIII, Sofia Avogadri, volontaria La Casa di Leo, Michel Morghen, papà di Leonardo, Silvia Galeri, Direttore Riabilitazione specialistica ASST Papa Giovanni XXIII, Fabio Finazzi, Consigliere Associazione ConGiulia ETS, Susanna Berlendis, Presidente La Casa di Leo, Simona Lorenzi, Responsabile Ottimizzazione Processi Area Sociale per la Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociali ASST Papa Giovanni XXIII, Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario ASST Papa Giovanni XXIII, Federica Bruni medico Oncologia pediatrica ASST Papa Giovanni XXIII e Attilio Brambilla, membro del Comitato direttivo e sostenitori La Casa di Leo
recuperare e mantenere le capacità motorie e neuromotorie, migliorare forza, equilibrio e coordinazione e accompagnare gradualmente il ritorno alla quotidianità, al gioco e, quando possibile, allo sport. Un progetto che rappresenta un nuovo tassello del modello di assistenza costruito negli ultimi anni da La Casa di Leo insieme all’ASST Papa Giovanni XXIII. La struttura, infatti, punta sempre di più a diventare un ponte tra l’ospedale e il ritorno alla vita quotidiana delle famiglie. “La forza di un territorio si misura nella sua capacità di prendersi cura delle persone insieme”, ha sottolineato Susanna Berlendis, presidente dell’associazione EOS APS – La Casa di Leo. “Mettere insieme competenze, esperienze e umanità significa offrire ai bambini e alle loro famiglie un sostegno ancora più completo”. La Casa di Leo, attiva a Treviolo dal 2018, è cresciuta negli anni fino al recente ampliamento realizzato con il progetto “Leo diventa grande”. Oggi la struttura non è più soltanto un luogo di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati, ma uno spazio in cui ospitalità, servizi sanitari, riabilitazione e sostegno sociale possono incontrarsi. Con l’avvio del nuovo servizio di riabilitazione pediatrica, questo modello di collaborazione tra sanità pubblica e Terzo Settore si rafforza ulteriormente, offrendo ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un aiuto concreto anche nel delicato periodo che segue la dimissione dall’ospedale.
La Casa di Leo è un progetto di Eos aps Via Aldo Moro, 47 Treviolo (BG) Segreteria: 035 04 00 130 E-mail: info@eosaps.org PEC: eosaps@pec.it
COMUNICAZIONE E FORMAZIONE
SUCCESSO A CLUSONE PER IL NUOVO SPAZIO DEDICATO ALLE IMPRESE Grande partecipazione a Clusone all’evento di inaugurazione del nuovo spazio nato dalla collaborazione tra Valseriana News, AfterMedia e Be Learning. Presenti mercoledì 16 settembre al Collina Luxury Relais l’assessore regionale alla Casa Paolo Franco, i consiglieri regionali Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni, il sindaco di Clusone Massimo Morstabilini, il presidente del BIM Massimo Scandella, il giornalista Giambattista Gherardi, Marco Migliorati e Guido Fratta di Promoserio. Un momento di confronto sul valore dell'investimento nei centri storici e sulla necessità di offrire alle attività del territorio nuovi strumenti di comunicazione e formazione attraverso i fondi interprofessionali. «Vogliamo essere sempre più vicini alle imprese», sottolinea Gessica Costanzo di Valseriana news. Per Diego Percassi di AfterMedia, «questo spazio vuole essere un punto di riferimento concreto per chi vuole comunicare meglio». Matteo Mongelli di BeLearning evidenzia l’importanza di «portare risorse e competenze alle aziende». Oscar Fusini direttore di Confcommercio Bergano sottolinea infine il valore di avere «punti di riferimento vicini alle imprese». Un ringraziamento particolare a Maurizio Guadalupi, Comandante dei Carabinieri di Clusone, e a tutti i presenti.
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Ph. Sergio Nessi anche su www.qui.bg.it
BONOMI
LA GARANZIA DELL’ESPERIENZA
LA FORZA DI UNA SQUADRA NELL’AUTOFFICINA DI VIA BAIONI L’EPERIENZA DI PAPÀ DOMENICO E L’ENTUSIASMO DEI FIGLI PER UN SERVIZIO SEMPRE ALL’AVANGUARDIA
Domenico Bonomi è nato nel ‘59, il primo giorno del segno della bilancia e ha vissuto l’infanzia a Torre Boldone dove il padre era impiegato presso la Tessitura Reich. Dopo le scuole medie, lascia le automobiline giocattolo per quelle vere, che diventeranno la passione della sua vita. Inizia a 14 anni come apprendista nell’officina di elettrauto dei Seriolini, passati da tempo a miglior vita. “In seguito - racconta Bonomi - sono stato assunto nella squadra della concessionaria Doneda in via Suardi, dove ho imparato tutto quello potevo sui motori e su come si riparavano, e poi, forte di quell’esperienza, decisi aprire la mia prima officina, qui in via Baioni, vicino a dove ora c’è la palestra Sport Più. Era il 1982, avevo 23 anni e tanto coraggio ma fu un’avventura entusiasmante, condivisa con Maria Luisa Mori che sposai due anni dopo, nel 1984. Da lì, per poterci ingrandire, ci siamo spostati in via Berlendis e alla fine siamo riapprodati qui in via Bajoni, al 49, dove sette anni fa abbiamo inaugurato la nostra nuova officina, realizzata in ogni dettaglio per essere funzionale al nostro lavoro”.
La squadra dell’Autofficina Bonomi 44
Riparazione e manutenzione auto generali Riparazione e sostituzione della trasmissione Riparazione dell'impianto di alimentazione Riparazione del sistema di scarico Manutenzione del sistema di raffreddamento del motore Diagnostica elettrica Avviamento e ricarica della riparazione Convergenza ruote Test diagnostici del computer Servizio consigliato dal produttore Riparazione e sostituzione dei freni Installazione impianti gpl Manutenzione Impianti metano e gpl Installazione gancio traino e relativo collaudo Riparazione aria condizionata A / C Riparazione e sostituzione di pneumatici Manutenzione preventiva del veicolo Ispezione statale delle emissioni Impianto di riparazione delle emissioni Cambio olio Lavoro freno / Servizio freni Lavaggio e riparazione dell'impianto di raffreddamento del motore Sterzo e sospensioni Installazione dash cam anteriore e posteriore Vendita e montaggio di dispositivi anti-abbandono
Nel frattempo la famiglia si è allargata con l’arrivo di Simona, Stefano e Luca che oggi sono la nuova linfa dell’azienda. Lei si occupa di amministrazione e gestione generale mentre i due maschi seguono i clienti e le varie problematiche quotidiane, coordinando il lavoro di altri due dipendenti. “Ci occupiamo praticamente di tutto quello che serve ad una vettura tranne i lavori di carrozzeria per i quali ci appoggiamo esternamente ad operatori fidati. Eseguiamo revisioni e tagliandi e siamo in grado di riparare qualsiasi tipo di vettura di tutte le marche occupandoci anche degli pneumatici. Con l’incertezza che circola, spesso si preferisce riparare piuttosto che comprare auto nuove e rimadare la decisone se la prossima sarà elettrica o no”. Con l’avvento delle vetture elettriche come vi siete dovuti adegaure? “Sia Stefano, sia Luca - precisa papà Domenico - hanno frequentato corsi specifici e siamo in grado di intervenire su quasi tutte le marche in circolazione. Alessandro, il primo dei quattro nipoti di Domenico, figlio di Simona, gironzola per l’officina curioso con l’aria di chi la sa già lunga in fatto di automobili. E non potrebbe essere diversamente”.
AUTOFFICINA
BONOMI CENTRO REVISIONI MECCANICO ELETTRAUTO IBRIDO - ELETTRICO GOMMISTA Bergamo, Via C. Baioni, 49 Telefono: 035 247641 bonomiautofficina.it
MARISA
NON CHIAMA PIÙ DOPO UNA BREVE MALATTIA, CI HA LASCIATI MARISA MANGIAGALLI, NOSTRA STORICA COLLABORATRICE Marisa aveva una vitalità invidiabile e recentemente aveva anche superato le conseguenze di un brutto incidente in cui aveva riportato gravi lesioni ad una gamba. Per noi è stata di grande supporto quando, già dalla fine degli anni ‘90, si era proposta di collaborare per la diffusione del giornale, la vendita telefonica degli abbonamenti (era bravissima) e anche per la raccolta pubblicitaria. Il suo vocione non corrispondeva alla sua dolcezza e i suoi modi erano semplici ma con il suo saporito eloquio sapeva davvero essere convincente e fu con lei che arrivammo ad avere i primi 1.000 abbonati, molti dei quali ancora oggi ci leggono e probabilmente la ricordano per le sue telefonate, una volta l’anno per il rinnovo. Di lei abbiamo un bellissimo ricordo e siamo certi di non sbagliare estendendo le nostre personali condoglianze, al marito e ai figli, a tutti quelli che in redazione l’hanno conosciuta e imparato ad apprezzarla per le sue qualità professionali e umane. Ciao Marisa, per sempre con noi.
Vito Emilio Filì e Patrizia Venerucci
Qui sopra Marisa Mangiagalli fotografata nella redazione di Via Bono da Paolo Stroppa e a destra è con Vito Emilio Filì in uno scatto realizzato da Federico Buscarino nella storica sede di Via S.Alessandro agli inizi della nostra collaborazione.
Prosegue la collaborazione con Luca Ruggeri, da un lato il suo percorso con la malattia, di fronte i suoi ricordi e alcune riflessioni sulla vita.
SECOND LIFE AGAIN di Luca Ruggeri
SEMPRE MENO
È da ormai un anno che ho la tracheostomia. Pensavo che dopo un inizio difficile mi sarei abituato a questo tubo in gola con il respiratore che mi devo portare sempre appresso. Non è stato così. Le procedure del mattino per liberarmi dalle secrezioni e la pulizia della tracheostomia sono snervanti ed essere sempre attaccato a questo tubo mi logora. Nonostante questi problemi, l’impegno come presidente dell’associazione mi tiene la mente occupata, poi c’è la mia famiglia che mi sostiene, e il fantastico Arrigo, il mio gatto, che dorme sempre con me, soprattutto adesso con i primi freddi autunnali. Lui dorme volentieri nella mia poltrona perché non muovendomi si sente tranquillo e protetto. Sa invece che se vuole mangiare deve rivolgersi a Lucia e se vuole giocare deve rivolgersi a Marina; ha assegnato i compiti ad ognuno di noi come se fosse il padrone e direttore della casa. Durante questi mesi ho avuto molti problemi con il respiratore di scorta che viene usato per le uscite. Questa situazione mi ha bloccato: i giretti al parco e al lago sono diventati un problema: non mi fido dei congegni, se dovesse incepparsi quando sono fuori non avrei speranze di uscirne vivo. Ma devo sconfiggere questo timore, non posso stare sempre in casa, rischio di impazzire. Ho promesso alla mia nuova psicoterapeuta che avrei cercato di uscire a fare un giretto al lago una volta alla settimana e al momento ci sto riuscendo e con molto piacere. Avevo quasi dimenticato la bellezza del lago e del mio piccolo paese.
Luca Ruggeri malato di SLA dal 2015. Non può mangiare, non può bere, non può parlare, non può compiere più alcun movimento volontario e muove solo gli occhi che gli consentono di comunicare con un tablet oculare e con il quale scrive.
L’ebook è disponibile su: https://www.librerie. coop/ libri/ 9791281546714- il-gatto-del-presidente-multimage/
Il ricavato dalle vendite del libro è destinato all’Associazione Viva la Vita Italia
L’aria fresca e dolce che mi accarezza il viso soffia leggermente sul lago creando sulla superficie dell’acqua una leggera crespatura che dà l’illusione che il lago si muova e voglia farmi capire che anche lui è felice di vedermi. Proprio in questo posto chiamato “le Chiatte” ho imparato a nuotare e con gli amici di sempre; mi sono parecchio divertito: i pontili della ferrovia che allora erano funzionanti erano il nostro Gardaland; ci tuffavamo da questi ingranaggi, a volte rischiando di farci male, ma il gioco valeva la candela, tutto era eccitante e bello. Mi piace stare qui a pensare ai ricordi. Sono passati più di quarant’anni e mi sembra ieri. Qua ho imparato anche a schivare il pericolo, stando attento a evitare alcuni gruppi di ragazzi che facevano i bulli: se ti trovavano solo, ti spogliavano il costume, ti lanciavano nel lago e ti rubavano la salvietta. Ora è venuto il momento di rientrare a casa fa freddo e il mio Arrigo mi starà aspettando per la “pennichella” pomeridiana.
I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Sono circa vent’anni che assistiamo ai cambiamenti climatici e l’Italia è una nazione spesso colpita da questi fenomeni più o meno gravi con siccità e improvvise bombe d’acqua che causano allagamenti e lo straripamento dei fiumi e torrenti. Tutti gli anni dagli organi d’informazione ci arriva la lista dei danni all’agricoltura e ai paesi allagati e, in vari casi, anche la conta dei morti, feriti e senza tetto. I signori della politica che dovrebbero fare qualcosa si fanno sentire solo dopo i disastri, quando si riempiono la bocca sgranando i milioni destinati a risollevare le povere persone vittime di questi fenomeni, parlano come se i soldi fossero i loro! Qui non si tratta di politica di destra o sinistra sono tutti uguali in questi casi, non hanno idee non hanno iniziative per prevenire questi disastri! Io sono convinto che essendo circondati dalle Alpi e avendo gli Appennini che arrivano fino al sud Italia, si potrebbero creare centinaia di bacini artificiali per contrastare la siccità. Durante i mesi invernali, periodo che non ha questi fenomeni climatici, si potrebbero creare argini più resistenti almeno dei fiumi e dei torrenti più pericolosi, come si dice spesso prevenire è meglio che curare!
SOROPTIMIST
INTERNATIONAL CLUB BERGAMO
1971-2026 CINQUANTACINQUE ANNI
GION MARIA
ANNA PAGNINI ATTT UALE PRESIDENTE SOROPTIMIST CLUB DI BERGAMO
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ANNA BOCCHI RONCELLI PRESIDENTE 1971 - 1974 Il 28 febbraio 1971 nasce a Bergamo il primo club composto esclusivamente da donne, fondato insieme a un folto numero di professioniste distintesi nei settori artistico, culturale e industriale. Il Club viene costituito con l’obiettivo di promuovere e diffondere lo spirito di amicizia e di solidarietà tra donne impegnate nella vita professionale e sociale, aderendo fin dall’inizio ai principi del Soroptimist International: • AVANZAMENTO DELLA CONDIZIONE FEMMINILE, • OSSERVANZA DI PRINCIPI DI ELEVATA MORALITÀ, • TUTELA DEI DIRITTI UMANI, • PROMOZIONE DELL’UGUAGLIANZA, DELLO SVILUPPO E DELLA PACE.
Sin dai primi anni di attività, il Club si distingue per un forte impegno a favore della città di Bergamo attraverso progetti sociali e sanitari.
PROGETTT O: SOSTEGNO AI BAMBINI CARDIOPATICI E ALLE LORO FAMIGLIE
Uno dei primi service promossi dal Club riguarda l’assistenza ai bambini portati a Bergamo, già centro d’eccellenza per interventi chirurgici al cuore. Le socie del Soroptimist si impegnano a rendere meno disagiata la permanenza in città dei piccoli pazienti e dei loro familiari, offrendo sostegno e assistenza alle famiglie dei ricoverati presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo in collaborazione con i Reparti di cardio-chirurgia pediatrica. In questi anni vengono poste le basi di un progetto che sarà sviluppato con grande impegno e significativi risultati nel triennio successivo. Sempre nell’ambito dell’area salute, il Club fornisce appoggio alla Fondazione dell’Associazione “Ammalati Sclerosi Multipla” di Bergamo, fornendo assistenza ad alcuni dei pazienti più gravi. T O: STUDIO SULL’OCCUPAZIONE FEMMINILE PROGETT
Un secondo importante ambito di impegno riguarda l’analisi delle cause della recessione dell’occupazione femminile. La ricerca che l’Unione conduce quale contributo italiano per l’Anno Internazionale della Donna, approfondisce, in termini quantitativi, il fenomeno della diminuzione dell’occupazione femminile, con particolare attenzione alla provincia di Bergamo, senza trascurare l’inquadramento nel contesto regionale. L’iniziativa testimonia la volontà del Club di affrontare non solo problematiche assistenziali, ma anche temi sociali ed economici legati alla condizione della donna nel territorio bergamasco. a RA a IL PICCIO IN CARRA
Contributo all’Accademia Carrara per la celebrazione del centenario della nascita di G. Carnevali detto il Piccio.
EMILIA STROLOGO PRESIDENTE 1974 - 1977 PROGETT T O: INIZIATIVA A FAVORE DEI REPARTI DI CARDIOLOGIA E CHIRURGIA PEDIATRICA DELL’OSPEDALE MAGGIORE diretti dal professor Invernizzi e dal professor Parenzan.
Formazione e sostegno professionale Istituzione di una borsa di studio in memoria di Luigi Busti per la specializzazione di un cardiologo. Lezioni di psicologia dinamica rivolte agli Infermieri Professionali specializzandosi in cardiologia. Donazione di testi di studio e consultazione per la preparazione professionale. Accoglienza delle famiglie dei bambini ricoverati - Arredamento di due stanze per un totale di sei posti letto presso il reparto del professor Invernizzi, destinati ai parenti dei degenti in stato di rischio. Ripulitura, imbiancatura, arredamento e attrezzatura completa di sette stanze e un sogDurante la sua presidenza giorno presso la Casa Popolare per i genitori più disagiati, con permanenza vennero sviluppate importotalmente a carico del Soroptimist cittadino. Ottenimento di facilitazioni tanti iniziative di assistenza e sconti presso alberghi. Stampa di una pianta cittadina con itinerari da e sanitaria e sociale rivolte ai per l’ospedale per le famiglie provenienti da fuori Bergamo. Nei reparti si bambini cardiopatici provecercò di creare un ambiente più sereno e accogliente attraverso: tende conienti da diverse aree d’Italia lorate, giocattoli, quadri, televisori, giradischi, pigiami, vestaglie colorate. e alle loro famiglie, con par- Assistenza quotidiana ai bambini e ai genitori. Presenza quotidiana di soticolare riferimento ai piccoli cie volontarie nei due reparti durante i pasti per accudire i bambini, nel popazienti portati a Bergamo meriggio per intrattenerli e assistere i genitori. Già nei primi mesi vennero per interventi al cuore. seguiti circa 100 bambini, registrate 700 presenze negli alloggi e 345 pasti distribuiti. L’assistenza comprendeva conforto umano, informazioni, orientamento, aiuto burocratico, organizzazione dei viaggi, sostegno pratico e psicologico. Trasporti e accompagnamenti - Organizzazione di viaggi ferroviari e aerei per consentire il rientro nei paesi d’origine dei bambini, creazione di un servizio di accoglienza e accompagnamento da e verso aeroporto e stazione dedicato soprattutto a famiglie analfabete o con difficoltà di orientamento. Continuità dell’assistenza - I bambini rientrati nei loro paesi venivano affidati ai Soroptimist Club più vicini per proseguire controlli, sostegno, assistenza. Il professor Parenzan mise inoltre a disposizione visite gratuite per i piccoli cardiopatici segnalati dai club italiani. Sostegno umano e spirituale - Collegamenti telefonici quotidiani con le famiglie rientrate a casa. Accompagnamento dei parenti a Sotto il Monte in cerca di conforto spirituale. Supporto alle famiglie anche nei momenti più difficili legati alla malattia e al lutto. T O: COLLABORA A ZIONE INTERNAZIONALE PROGETT
IN AMBITO NEUROPSICHIATRICO
Gemellaggio sanitario internazionale tra: le strutture neuropsichiatriche della provincia di Bergamo, la Clinica Universitaria di Ginevra, il Centro Psicosociale Bell Air, con la collaborazione della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano. Obiettivo dell’iniziativa, la formazione del personale medico e paramedico attraverso tavole rotonde sulla prevenzione e terapia delle tossicodipendenze; stage presso la Clinica Universitaria di Ginevra per studiarne i criteri organizzativi; corso aggiornamento in psicologia clinica affidato a Liza Hirch-Marquet, esperta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Società Svizzera degli Psicologia con il professor Marcello Cesa Bianchi, direttore dell’Istituto di Psicologia dell’Università di Milano della durata di due mesi con frequenza bisettimanali. Gli operatori che hanno partecipato sono stati 75.
MARIA MENIS BATT t AGGION PRESIDENTE 1977 - 1978
PROGETT T O: ANNO INTERNAZIONALE DEL FANCIULLO A I GENITORI BAMBINO DISPUTATO TRA
Il Soroptimist ha posto le basi di un importante lavoro di studio sui problemi del bambino disputato, tematica di cui si sono occupate con attenzione e competenza Giovanna Rigamonti ed Elena Ventura. Il Dott. Mario Finocchiaro, magistrato presso la 1^ sez. del Tribunale di Bergamo ed esperto in diritto di famiglia, ha tenuto una conversazione sul tema: “Il problema dell’affidamento dei figli in caso di fallimento dell’unione coniugale, alla luce del nuovo diritto di famiglia; aspetti civilistici e conseguenze di carattere penale”. Durante l’incontro si è messo in evidenza il fatto che le vere vittime dei matrimoni in crisi sono i figli, spesso “disputati” dai genitori per motivi esclusivamente egoistici. La legge per la riforma del diritto di famiglia ha codificato alcuni principi che erano stati emanati dalla corte di cassazione, tra questi: si deve prescindere dalla colpa per l’affidamento dei figli a uno o all’altro dei coniugi; ogni provvedimento va preso nell’esclusivo interesse dei figli; l’affidamento a terzi deve essere considerato eccezionale; il giudice deve evitare il più possibile che i figli passino da un genitore all’altro. T O FAMIGLIE DEI PICCOLI CARDIOPATICI PROGETT
È stata consolidata la collaborazione con il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale: in particolare, le socie del Soroptimist hanno svolto una preziosa opera di sostegno materiale e morale a favore dei bambini cardiopatici e delle loro famiglie.
NILDE SILVESTRI PRESIDENTE 1978 - 1980
PROGETT T O: ESPLORA A ZIONE DEL MONDO DEL BAMBINO Nel corso dell’Anno Internazionale del Fanciullo è stato sviluppato il progetto articolato in una serie di indagini, incontri e visite di approfondimento. L’attenzione si è concentrata in particolare sul tempo libero del bambino e sulla condizione del bambino con disabilità, analizzati sotto il profilo sociale ed educativo. Le attività si sono concretizzate anche nell’organizzazione di un seminario e nella promozione del volume Esplorazione nel mondo del fanciullo della socia Emilia Strologo. Momento di particolare rilievo è stata la tavola rotonda con la partecipazione dello studioso ungherese Andreas Koetigi, dedicata al tema Inserimento degli handicappati nel mondo del lavoro, in Italia e all’estero, che ha offerto spunti di confronto su una questione di grande importanza sociale.
T O: UTILIZZARE E FRUIRE IL VERDE PROGETT
Un secondo importante ambito di intervento ha riguardato il progetto finalizzato alla valorizzazione del patrimonio ambientale urbano. È stata realizzata un’approfondita indagine sul “verde cittadino”: a ciascuna socia è stato affidato uno dei 31 parchi della città, con il compito di analizzarne la posizione, lo stato di conservazione, le colture, la manutenzione e le modalità di utilizzo. I dati raccolti sono stati utilizzati per l’allestimento di una mostra e per l’organizzazione di una tavola rotonda Utilizzare e fruire il verde. Nel quadro del progetto, è stato donato un “percorso verde” nel parco pubblico Turani di Redona e si è collaborato con il Comune di Bergamo per la realizzazione di un analogo percorso lungo il sentiero dei Vasi in Città Alta. La mostra, composta da fotografie, planimetrie, relazioni e suggerimenti delle socie, è stata successivamente presentata in diverse scuole: la scuola elementare Pascoli, la scuola materna di Colognola — alla quale è stato anche donato un albero — e vari istituti della provincia, tra cui Ponte San Pietro, Mapello, Bonate e Azzano San Paolo.
PROGETTT O: L’ARTIGIANATO E LA CONDIZIONE FEMMINILE
Il tema soroptimistico regionale L’artigianato in Lombardia nel quadro dell’attuale situazione della donna è stato affrontato attraverso studi e approfondimenti mirati. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul lavoro part-time e sull’assistenza alle donne madri di bambini con disabilità, mettendo in luce problematiche e possibili prospettive di intervento.
PUBBLICAZIONI
L’attività editoriale ha rappresentato un elemento significativo dell’impegno associativo. Sono stati pubblicati i lavori Aspetti giuridici dell’infanzia e aspetti giuridici del bambino handicappato e Antiche leggende dei Maori, raccolte dalla socia Lucia Peveraro in occasione del gemellaggio con North Shore in Nuova Zelanda. È stata inoltre promossa la pubblicazione del volume della socia Ingrid Parigi, Mosca e Leningrado, l’anello d’oro delle città sante della Russia, a testimonianza dell’attenzione verso tematiche culturali di respiro internazionale
LUCIA BOFFI PEVERA a RO PRESIDENTE 1980 - 1983 PROGETTT O: NUOVA PSICOTERA A PIA A DISPOSIZIONE DEI SERVIZI PSICHIATRICI DEL BOLOGNINI
Finanziato un corso di specializzazione nelle recenti tecniche di corso di “Pack e massaggio psicoterapico” presso la Clinica Universitaria Bel Air di Ginevra ad un infermiere dei servizi psichiatrici dell’ospedale Bolognini. Il Pack è una terapia complementare utilizzata per ridurre l’assunzione di psicofarmaci, offrire un’alternativa all’elettroshock, intervenire nei casi di pazienti con percezione distorta del proprio corpo. Questo progetto ha contribuito a introdurre approcci terapeutici innovativi nei servizi psichiatrici, promuovendo cure piu’ umane e meno invasive.
PROGETTT O: PERCORSO VERDE
Realizzazione di un “Percorso verde per gli ospiti del centro residenziale per anziani di via Gleno e non solo”. Si tratta di impianto sportivo e ricreativo immerso nella natura, concepito come un itinerario ad anello con andamento altimetrico variabile. Caratteristiche principali: Presenza di spazi attrezzati lungo il percorso; attrezzi realizzati in pino, cartelli illustrativi con disegni e didascalie che suggeriscono gli esercizi fisici, programmazione scientifica degli esercizi a cura di docenti universitari di educazione fisica ed esperti della ricreazione Obiettivi: Mantenere e stimolare l’attività motoria negli anziani; migliorare articolazioni, tono muscolare, respirazione e metabolismo Favorire un invecchiamento più lento e armonioso A PIA TAVOLA ROTONDA IPPOTERA
Nel quadro delle manifestazioni per l’anno internazionale dell’Handicappato il Soroptimist ha promosso in collaborazione con l’Associazione nazionale italiana rieducazione equestre una tavola rotonda sulla Ippoterapia. Il progetto valorizza il cavallo come mezzo terapeutico e strumento di recupero motorio e relazionale L’attività contribuisce al miglioramento delle capacità fisiche, psicologiche e sociali dei partecipanti.
ERMANNA VEZZOLI TOMA PRESIDENTE 1983 - 1985
PROGETTT O: PROGETTT AZIONE E NASCITA DEL CENTRO DI SENOLOGIA
Siamo nell’anno 1982, una cena con amici, a Milano, fra i quali il prof. Umberto Veronesi, seduto vicino a me, e, saputo che sono bergamasca, mi rivolge la domanda: “Come mai a Bergamo non c’è il Centro di Senologia, staccato dall’Ospedale?” Io risposi che, esercitando una diversa attività professionale, non ero in grado di dargli una risposta, ma comunque mi sarei informata. E da quel giorno iniziò un lungo e proficuo cammino per raccogliere tutte le informazioni necessarie, in collaborazione con il Prof. Ugo Felci e con la presenza costante del Dott. Garbarino. I dati erano preoccupanti per il numero dei decessi delle donne nella nostra provincia per tumore al seno. Abbiamo trovato la sede in Via Duca degli Abruzzi, abbiamo ottenuto un contributo importante dalle tre Banche bergamasche allora attive che è servito all’acquisto di macchinari di alta specializzazione a cui si sono aggiunti i contributi delle Socie del Club che hanno provveduto all’arredo dei locali. Sento il dovere di ricordarle: Adriana Lorandi ha offerto in lotteria una bellissima Crociera nel Mediterraneo, Ermanna Vezzoli ha offerto in lotteria un servizio completo da tavola per 12 persone, dipinto su porcellana e Delia Borelli si è occupata di tutta la comunicazione
IL CENTRO DI SENOLOGIA è stato inaugurato nel 1985 è stato
inaugurato nel 1985 alla presenza di Umberto Veronesi e dell’allora Direttore degli Ospedali Riuniti di Bergamo Prof. Giancarlo Borra. Inoltre, con il contributo della Compagnia Riunione Adriatica di Sicurtà e dell’allora Presidente per la Provincia di Bergamo dell’Istituto di Medicina Generale, Dott. Emilio Pozzi, è stato stampato un bellissimo libro sulla prevenzione che è stato inviato a tutte le famiglie della Provincia, grazie alla collaborazione gratuita delle Poste Bergamo.
PROGETTT O: SUPPORTO ALL’ASSOCIAZIONE SCLEROSI MULTIPLA L’Associazione aveva necessità di dotarsi di un pulmino attrezzato per portare i malati a Venezia per le cure necessarie. La concessionaria IVECO era disponibile alla vendita ad un prezzo scontato e ha rinunciato alla sua provvigione relativa alla vendita. Ho contattato un carissimo amico, Giorgio Forattini, che mi ha concesso l’utilizzo di alcune sue vignette, con le quali abbiamo confezionato le cartelle ricordo dei personaggi che allora erano protagonisti del mondo politico. In collaborazione con la Sig.ra Carla Preda, titolare del PREDA PARKING, abbiamo distribuito le cartelle ai nostri rispettivi clienti, in cambio di un’offerta in base al numero delle cartelle prenotate e abbiamo acquistato il Pulmino per l’Associazione.
ERNESTINA BELUSSI PRESIDENTE 1985 - 1987 PROGETTT O: 6 BORSE DI STUDIO PREMIO SESTINI PALLI Il Soroptimist International, in collaborazione con l’amministrazione comunale, intraprese un’iniziativa finalizzata a ricordare la pittrice e scenografa Tina Sestini Palli nel decennale della sua scomparsa. Fu promosso un concorso per l’assegnazione di sei borse di studio destinate ad altrettanti allievi del Civico Istituto Musicale “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Il bando venne pubblicato con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione. Al concorso parteciparono giovani che avevano studiato o si erano diplomati presso l’Istituto Musicale della città e che non avessero superato i 25 anni di età. Le sei borse di studio avevano lo scopo di promuovere lo sviluppo della formazione musicale attraverso la frequenza di corsi di perfezionamento. PROGETTT O: LA TERZA ETA’
Il Soroptimist International, nell’ambito della sua costante attività, dedicò particolare attenzione alle condizioni degli anziani.
INCONTRO: ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI
Il Soroptimist ha promosso un incontro organizzato, presso la sala Borsa Merci, dalla psicologa Emilia Strologo. Esperti e rappresentanti politici hanno offerto il loro contributo illustrando la situazione dell’assistenza alla terza età nella città e nella provincia di Bergamo. Ernestina Belussi, sia durante il suo mandato parlamentare sia negli anni della sua presidenza, ha dimostrato sempre particolare attenzione a questo tema. Introducendo i lavori, ha sottolineato come, per migliorare la qualità della vita degli anziani, fosse necessario evitare quella che definì “morte sociale”: l’anziano infatti invecchia e decade quando è isolato, emarginato, privo di scopi e di progetti.
TAVOLA ROTONDA SULLA QUALITA’ DELLA VITA NELLA TERZA ETA’
L’incontro aveva lo scopo di informare la cittadinanza bergamasca sui servizi offerti dagli amministratori regionali e provinciali e dalle strutture sanitarie competenti a favore delle persone anziane. Presentazione presso il Centro Congressi San Bartolomeo, del sussidio tecnico per medici di base “La prevenzione nella medicina generale”, volume realizzato dall’équipe di medici della Soc. Italiana di Medicina Generale, guidata dal dottor Emilio Pozzi.
A ZIONE DEL NUOVO CENTRO SOCIALE DI CALCINATE INAUGURA A Calcinate il Soroptimist ha partecipato all’inaugurazione del nuovo centro sociale. La struttura comprendeva: 12 miniappartamenti per anziani; servizi dedicati alle attività riabilitative e sociali. L’opera rivestiva grande importanza perché, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, avrebbe contribuito a risolvere il problema abitativo degli anziani del paese privi di una sistemazione adeguata alle loro esigenze. L’edificio, situato nella zona centrale del paese, era stato ricavato nei locali dell’ex camiceria Agatex che era stato donato al Comune dai proprietari (nostra socia Maggioni Ghilardi Fernanda)
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI GIOVANI DIPLOMATI
Un altro importante incontro è stato dedicato al rapporto tra il mondo del lavoro e la formazione professionale dei giovani diplomati. La scuola non è più considerata un’isola separata, limitata alla sola trasmissione di nozioni, ma un luogo chiamato a informare, educare e preparare i giovani alla realtà contemporanea. Le forze produttive e organizzate del lavoro sono entrate così in contatto con il mondo scolastico, diventando interlocutori utili per aiutare i giovani a vivere al passo coi tempi.
BETTt Y BONGIASCA GAVASSO PRESIDENTE 1987 - 1989 PROGETTT O: LABORA A TORIO DI IMMUNOLOGIA PRESSO L’ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICO MARIO
NEGRI DI BERGAMO le cui complesse e sofisticate apparecchiature
sono state donate dal Club di Bergamo, con l’intento di contribuire nel campo della ricerca, speranza e vita, con grande sensibilità di fronte alle nuove malattie comparse nel periodo (ad esempio, l’AIDS).
PROGETTT O: BORSA DI STUDIO IN MEMORIA DI ENZO GARIBALDI: del valore di 12 milioni di lire, promossa
dal Club di Bergamo che ha curato la pubblicazione del bando di concorso; le concorrenti erano laureate in medicina e chirurgia, scienze biologiche, chimica e tecnologia farmaceutica e valutate dall’apposita “Care amiche, amate commissione, composta da: Prof.Elda Pucci (allora Presidente Naziomolto il nostro Club, nale del SI), Betty Gavasso, Prof. Silvio Garattini, On.le Prof. Giancarlo Borra, Dott.Guido Scudeller. La vincitrice fu la Dott.ssa Maria Laura credete in esso, abbiate la Tini di Roma.
certezza che quanto darete al Soroptimist di voi T T stesse non sarà mai più , socia fondatrice del Club di Bergamo, assedi quanto esso darà a voi, gnate a giovani allievi meritevoli dell’Istituto Musicale “Gaetano Dosia nei giorni lieti che nizetti”, premiati durante un concerto nel prestigioso omonimo teatro meno lieti della vostra della città. vita” cit. Betty Bongiasca T T Gavasso all’inizio del suo , per la raccolta di fondi destinati all’acprimo anno sociale.
PROGETTO: QUATTRO BORSE DI STUDIO IN MEMORIA DI TINA SESTINI PALLI PROGETTO: CONCERTO DEL QUARTETTO DEI SOLISTI VENETI A VILLA MAPELLI quisto dell’ambulanza per la Croce Bianca di Bergamo.
il suo motto:
PROGETTT O: MEMO CARD: in un’epoca senza internet e cellulari,
parrocchie, circoscrizioni, farmacie e ufficio anagrafe furono IL DOMANI E’ tramite distribuite 17.000 tessere contenenti i numeri di telefono di pronto AZIONE OGGI intervento: soccorso pubblico, carabinieri, vigili del fuoco, ospedale, guardia medica e croce rossa, croce bianca, polizia stradale, Questura, vigili urbani, telefono amico.
PROGETTT O: PULIZIA DELLE SCALETTT E DEI COLLI DI BERGAMO:
con il coinvolgimento dei principali club-services orobici (oltre al Soroptimist, Leo, Lions, Kiwanis, Rotary, Rotaract, Round Table) e con la partecipazione dell’Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Bergamo. Betty Bongiasca Gavasso è stata la regia del progetto durato otto giorni (6-13 ottobre 1990), per la sistemazione e pulizia di sentieri e percorsi pedonali sui colli di Bergamo, da tempo in abbandono.
PROGETTO: REALIZZAZIONE DI DUE STANZE IN OSPEDALE.
T È stato fornito il completo arredamento per poter ospitare i genitori dei bambini gravemente malati del reparto del Prof. Parenzan, in attesa dei primi trapianti di cuore.
MEMORAA BILI LE CENE DI NATALE: sotto un enorme albero, regali
per tutti i figli, nipoti, familiari e amici che venivano accolti in un clima di grande allegria, con lo scopo di festeggiare il Natale e, nel contempo, compiere un gesto di solidarietà verso i meno fortunati, persone sole, abbandonate e senza tetto.
FRAa NCA COLNAGHI VON WUNSTER PRESIDENTE 1989 - 1991
PROGETTT O: CASA SAN MICHELE-AIDS
Partecipazione al Progetto “Casa San Michele” della comunità Emmaus nata per ospitare i malati terminali di AIDS nel periodi di dimissione temporanea dalle strutture sanitarie e che non trovano nel mondo esterno la possibilità di accoglienza, sia per solitudine che per il rifiuto delle famiglie di accoglierli. L’Aids, come la tossicodipendenza, è un problema a carattere sociale di grande e drammatica rilevanza. Consapevoli che intorno all’emergenza non basta una generica partecipazione, ma occorre un’adesione morale e fattiva cui far seguire una partecipazione diretta quando si vuole proseguire insieme al proprio bene anche quello di tutti gli altri, il Soroptimist di Bergamo si è alleato con l’assessorato ai servizi sociali dell’amministrazione provinciale di Bergamo, il quale in collaborazione con la Caritas e la comunità Emmaus sul versante del volontariato e dell’assistenza e con la USSL e gli Ospedali Riuniti per il versante sanitario, ha realizzato il Centro di accoglienza San Michele. In questa comunità coloro che sono stati colpiti troveranno per l’ultimo tratto del loro cammino terreno il rispetto del loro diritto di vivere, pur nella sofferenza, con dignità di essere umano: un clima di solidarietà e comprensione che consentirà loro di eliminare quel senso di isolamento e di rifiuto affettivo (reale o temuto, scelto o subito) che circondano il malato di AIDS. Il contributo del Soroptimist di Bergamo si è esplicitato nell’impegno a provvedere alla dotazione di tutte le strutture interne, come arredi e tecnologie di assistenza indispensabili per garantire il funzionamento della comunità.
VOLUME BERGAMO: TEMPI E LUOGHI DELLA SUA STORIA INCISI NELLA PIETRAA
All’area dell’ambiente abbiamo provveduto con la pubblicazione del libro: Bergamo: tempi e luoghi della sua storia incisi nella pietra scritto e curato dalle nostre socie Angela Prato Gualteroni ed Anna Roncelli, finalizzato a restaurare quelle lapidi talune di notevole pregio, che sono in precarie condizioni e che, diversamente, andrebbero irreparabilmente perse.
PROGETTO: AMBIENTE PULIZIA E RESTAURO
T Pulizia e restauro, in collaborazione con l’assessorato all’arredo urbano, di alcune delle vecchie lapidi in Città Alta e nei vecchi borghi, a cui era stato dedicato il libro scritto e pubblicato dalle socie Prato e Roncelli. Con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale, degli Alpini e dei militari di leva e in collaborazione con gli altri Club Service di Bergamo, sono stati ripuliti e riportati alle condizioni originali scalette, sentieri e percorsi pedonali del Colle di Bergamo, che erano stati trascurarti, abbandonati e transitabili con estrema difficoltà.
ANGELA GUALTERONI PRAa TO PRESIDENTE 1991 - 1993
PROGETTT O: ISTITUZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO N UALE PER GLI STUDI DI GENETICA MOLECOLARE ANN DELLA NF NEUROFIBROMATOSI
Il termine Neurofibromatosi (NF) identifica un insieme di patologie, tra le quali la più nota e frequente è la Malattia di Von Recklinghausen; seguono il neurinoma acustico bilaterale e altre forme rare. Grazie alla borsa di studio, una giovane dottoressa ha potuto frequentare la sezione di genetica dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano per approfondire lo studio dei casi rari.
PROGETTT O: ORGANIZZAZIONE DI UN CONVEGNO PRESSO A LE SAN BARTOLOMEO, aperto ai medici IL CENTRO CULTURA
di base, agli specialisti interessati alla patologia, ai pazienti e ai loro familiari.Durante l’incontro sono stati affrontati gli aspetti medico-sociali della malattia, le misure di prevenzione e di terapia che il progetto NF di Bergamo intende attuare.
INCONTRO-CONFERENZA DEL DOTTT . BORDIGNON
Medico di origine bergamasca responsabile del Servizio di ematologia e programma trapianti di midollo presso l’istituto S. Raffaele di Milano. Primo in Europa ha compiuto un trapianto genetico sui globuli bianchi di un bambino affetto da una grave malattia ereditaria. L’argomento specifico ha destato molto interesse da parte delle tante personalità mediche presenti.
PROGETTT O: RECUPERO DEGLI AFFRESCHI DELLA CASA ALBERGO DI VIA GLENO
Il Soroptimist ha promosso un importante service dedicato al restauro di quattro dipinti murali provenienti dall’antico Convento delle Grazie, contribuendo così all’avvio del recupero del patrimonio artistico del ricovero. Gli affreschi, in precarie condizioni conservative a causa di polvere e processi di ossidazione, sono stati restaurati riportando alla luce i colori originari. Tra le opere restaurate: – un frammento di Incoronazione della Vergine, attribuito a un pittore di scuola lombarda della seconda metà del Quattrocento, – due figure dei santi Bernardino e Francesco attribuite a Giangiacomo Barbelli, – una deliziosa Natività, quasi certamente opera di Giacomo Gavazzi. I dipinti decoravano il Convento delle Grazie, eretto nella prima metà del Quattrocento. Secondo la tradizione storica, San Bernardino pose la prima pietra del convento nel 1422.
DANIELA GENNARO GUADALUPI PRESIDENTE 1993 - 1995 PROGETTT O: SLA Consegnata la borsa di studio in memoria della socia fondatrice “Annita Lombardini” alla Dr.ssa Silvia Cassis, colla boratrice del Dr. Carlo Alberto De Fanti primario del reparto di Neurologia 1 degli Ospedali Riuniti di Bergamo a RE PROGETTT O: MALATTt IE RA DELL’ISTITUTO MARIO NEGRI A VILLA CAMOZZI
Dopo la visita, organizzata dal Prof. Silvio Garattini e dal Prof. Giuseppe Remuzzi a Villa Camozzi, in ristrutturazione per diventare il primo centro di ricerche cliniche sulle malattie rare ed aiutare i malati orfani di cure, la Presidente organizza un evento presso la Villa convolgendo 28 Club di servizio di Bergamo e provincia per raccogliere fondi e arredare le stanze di degenza.
PROGETTt O BOLIVIA
Abbiamo sostenuto l’acquisto e l’invio in Bolivia di sacche di emodialisi, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e gli Ospedali Riuniti di Bergamo, per formare giovani medici e curare i dializzati in Bolivia. Abbiamo finanziato lo stage a Bergamo del Dr. Roul Platie per lo studio della prevenzione delle malattie renali, contribuendo alla realizzazione di un programma terapeutico efficace per tutta l’America Latina.
PROGETTt O PROCREAZIONE ARTIFICIALE
I molteplci aspetti della procreazione artificiale: Bioetica e natalità, nuove frontiere, limiti e utopie della procreazione assistita. Convegno dibattito presso l’Accademia della Guardia di Finanza con giuristi e moralisti, a Bergamo e interclub a Brescia, con il Prof. Gastaldi. Pubblicato il volume La cicogna del futuro che indaga sulle problematiche legate alla procreazione artificiale con interventi del Cardinale Ersilio Tonini, del Prof. Silvio Garattini, del Dr. Gianluigi Radici, del Dr. Fabio Parazzani e la Dott.ssa Livia Pomodoro.
PROGETTt O DONNE E LAVORO Organizzato un convegno sul tema dei cambiamanti in ambito lavorativo dal titolo "Lavoro atipico e trasformazione dei rapporti di lavoro subordinato” con l’Unione Industriali di Bergamo. Assegnate borse di studio per donne, anche di Paesi in via di sviluppo o profughe, che desiderano proseguire gli studi o frequentare tirocini per un avanzamento professionale o per tornare a lavorare dopo un periodo di inattività. Assegnata la borsa di studio Bocconi a Caterina Sganga del Liceo Classico Paolo Sarpi. PROGETTt O DISABILI E LAVORO
A Calcinate, presso la sede di Agatex, di proprietà della nostra socia Fernanda Ghilardi, è stato organizzato un incontro confronto sul tema: Disabili e lavoro, un dialogo aperto. Presenti relatori illustri come Marcello Felli, Luciana Radici e Zaccheo Moscheni per promuovere una revisione rapida della Legge 482, che consenta una prassi di coinvolgimento aziendale di persona portatrice di Handicap.
PROGETTt O MUSICA
Sostegno al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo per il concerto di Alexander Lonquich e per quello di Dezsò Rànki in occasione dei 90 anni del Coro dell’Immacolata.
PROGETTt O PATRIMONIO ARTISTICO DEL BORGO
Valorizzazione dei palazzi di Via Pignolo con l’inaugurazione delle targhe di cristallo su sette palazzi storici con nome del palazzo periodo storico e architetto in collaborazione con l’assessore al Turismo e al commercio del Comune di Bergamo
MARIA BASTOGI DE BENI PRESIDENTE 1995 - 1997
CONVEGNO DAL TITOLO LA VALIGIA PER L’EUROPA
Presso l’Università di Bergamo si è svolto il convegno “La valigia per l’Europa – Sistemi educativi a confronto”, presente il Rettore dell’Università, i rappresentanti del Provveditorato agli studi e l’Unione industriali, insegnanti, presidi, scolaresche, universitari. Il convegno è stato moderato dal Prefetto di Bergamo, europeista , che ha proposto durante il dibattito la creazione a Bergamo di un Centro di documentazione per l’Europa. Dopo il saluto del Rettore la socia Delia Borelli, preside e membro della Commissione Europea del Provveditorato agli Studi di Bergamo, ha dato il via alle relazioni illustrando, anche attraverso grafici, la realtà della scuola italiana nei rapporti con l’Europa. I relatori hanno evidenziato come a Bergamo e provincia numerosi istituti fossero già coinvolti nella rete europea, ritenuta indispensabile per il rinnovamento della scuola e per la preparazione al futuro del lavoro.
PROGETTT O: EMERGENZA AFRICA
Contributo finanziario a sostegno dell’articolato progetto di aiuto messo in opera dalla Caritas Diocesana Bergamasca a favore, in particolare, della città di Kikwit, nello Zaire, duramente colpita dal virus dell’Ebola, portatore di morte per sei Suore Poverelle dell’Istituto Beato Luigi Palazzolo, tutte bergamasche. L’opera missionaria delle appartenenti a quest’ordine, che intensamente e concretamente vivono la carità e la fraternità universale, ha suscitato ammirazione e gratitudine. Il Soroptimist ha ritenuto di inserirsi, quale associazione femminile impegnata nella promozione e nel sostegno del ruolo della donna nella società, nel lavoro e nei problemi che ne derivano, nel progetto della Caritas di Bergamo sia con un supporto finanziario sia con l’adozione a distanza di due bambine zairesi orfane, effettuata personalmente da due socie. L’iniziativa ha garantito non solo il sostegno alle spese alimentari e scolastiche, ma anche la costruzione nel tempo di un legame affettivo.
CONVEGNO CON PUBBLICAZIONE DEGLI ATTT I: DONNA CORPO IDENTITA’
Dopo il femminismo e le “pari opportunità”, la questione femminile rimane al centro del dibattito sociale. Nonostante le conquiste sul piano giuridico, scolastico e lavorativo, un reale rapporto paritario tra i sessi stenta ancora ad affermarsi. Il convegno ha affrontato questi temi da un punto di vista antropologico, sociologico e psicologico attraverso l’intervento di prestigiosi relatori. Tra i partecipanti: - Francesco Remotti, ordinario di Antropologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, sul tema Identità, alterità, differenze di genere; - Paola Leonardi psicosociologa, con Disagio e sull’evoluzione dell’identità femminile; - Claudia Zanar, docente di Psicologia Clinica alla New York University e psicoterapeuta, con la relazione Tra soggetto e oggetto: il difficile percorso del desiderio femminile. Il Soroptimist ha aderito con entusiasmo al Consiglio delle Donne, il nuovo organismo istituito dal Comune di Bergamo di promozione e proposta.
ZAIRA CAGNONI PRESIDENTE 1997 - 1999 PROGETTAZIONE E ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA DOCUMENTARIA IL BOSCO DEI FONTANILI DI SPIRANO,
accompagnata da visite guidate ai luoghi. Il bosco rappresenta una preziosa testimonianza storica e naturale: un antico lembo della grande foresta che un tempo ricopriva l’intera Pianura Padana. La mostra è stata realizzata con l’obiettivo di preservare e valorizzare questa ricchezza ambientale, illustrando la storia dell’area boschiva di proprietà della Misericordia Maggiore, estesa per circa quattro ettari e caratterizzata dalla presenza di circa 250 specie vegetali.
PROGETTO: SOSTEGNO ALLE DON NE COLPITE DAL TERREMOTO IN UMBRIA.
Sono state organizzate raccolte fondi per aiutare alcune donne che avevano perso il lavoro a seguito del terremoto a riprendere le proprie attività. Inoltre, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, è stato realizzato un fabbricato di 360 metri quadrati da donare al Comune di Foligno e concesso in comodato d’uso per due anni a un artigiano in difficoltà per il terremoto. L’iniziativa aveva lo scopo di garantire continuità alle commesse future ed evitare il licenziamento delle sue 24 operaie. La struttura inserita in un contesto più ampio è diventato un centro sociale. L’iniziativa è stata realizzata in una delle località maggiormente colpite dal terremoto che nel settembre del 1997 ha devastato le zone dell’Umbria e delle Marche nei pressi di Scopoli.
ORGANIZZAZIONE DEL CONVEGNO PIERINO E IL LUPO: IL MALTRATTAMENTO NELL’INFANZIA COME FATTORE PREDITTIVO DI RISCHIO PER LA DEVIANZA MINORILE.
Il convegno ha visto la partecipazione e i contributi scientifici di illustri relatori, la partecipazione attiva e interessata all’incontro dei rappresentanti di tutte le Istituzioni e associazioni laiche e ecclesiastiche oltre a numerosi insegnanti e studenti delle scuole superiori. Si sono approfonditi i temi che vedono i minori protagonisti di storie di miseria, di trascuratezza, di abuso, di violenza e di delinquenza. Le statistiche giudiziarie hanno rilevato un sempre più precoce ingresso dei minori adolescenti nel mondo della criminalità accompagnato da un aumento sensibile per quantità e qualità dei reati commessi dai minori imputabili. Si è riflettuto su possibili interventi.
SOSTEGNO MOSTRA ANTOLOGICA DELL’OPERA GRAFICA DI CALISTO GRITTI.
Il corpus delle sue incisioni si aggiunge alle collezioni della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Accademia Carrara arricchendola così dell’opera dell’artista bergamasco nel cui lavoro la raffinatezza tecnica è supporto all’ispirazione attenta all’evolversi del pensiero artistico.
AGOSTINA PENNA DE BENI PRESIDENTE 1999 - 2001
PROGETTO: DONNE E OCCUPAZIONI
T Realizzazione del CD-ROM “Cerco Lavoro: viaggio interattivo nel pianeta lavoro”. Sfruttando il patrimonio di competenze dell’Unione Nazionale del Soroptimist Club, è stato costruito un network che collegava specifici gruppi di lavoro dei vari club in un progetto di orientamento e accesso al lavoro rivolto alle donne e ai giovani. L’obiettivo principale era migliorare le informazioni relative alle nuove professioni; alle opportunità lavorative; alle occupazioni disponibili; ai nuovi bacini occupazionali. Il progetto ha favorito il collegamento tra scuola e università; mondo dell’economia e del lavoro; giovani in cerca di orientamento professionale. Il CD-ROM ha riassunto il lavoro svolto dai club, coordinato dalle responsabili nazionali, offrendo una panoramica sulle normative vigenti; informazioni sulle opportunità occupazionali; approfondimenti sulle nuove professionalità in campi non tradizionali. L’iniziativa rappresentava un contributo concreto al problema dell’inserimento lavorativo di donne e giovani nel nostro Paese. Il CD-ROM è stato distribuito alle scuole e agli organismi competenti.
PROGETTT O: UN ARTO PER LA VITA
Progetto promosso da Soroptimist International a favore delle vittime delle mine antiuomo in Afghanistan, Angola e Georgia. L’iniziativa nasce in concomitanza con l’entrata in vigore, nel marzo 1999, del trattato contro la produzione e l’uso delle mine antiuomo, armi che colpiscono indiscriminatamente donne, uomini e bambini. I dati evidenziavano una situazione drammatica, milioni di mine ancora presenti in oltre 70 Paesi; ogni mese circa 800 persone venivano uccise; oltre 1.200 mutilate nel mondo. Il costo medio di un arto artificiale era di circa 125 dollari, cifra insostenibile per molte vittime, che spesso non disponevano di più di 10 dollari al mese per vivere. Attraverso una raccolta fondi, il Soroptimist ha voluto offrire un aiuto concreto alle popolazioni colpite.
PROGETTT O: 30 AN NI E DUE RESTAURI
Nel trentesimo anniversario della fondazione del Club sono stati promossi due importanti restauri artistici: il restauro del Salterio settecentesco Joannes Pallarius, donato nel 1921 dalla famiglia Marenzi all’Accademia Carrara di Bergamo, realizzato con grande competenza, precisione e dedizione, e il restauro dell’opera La Trinità di Andrea Previtali, finalizzato alla corretta esposizione durante la mostra Bergamo, l’altra Venezia. I due restauri hanno rappresentato eventi di particolare rilievo culturale e celebrativo.
CONVEGNO SALUTE E INFORMAZIONE
Organizzazione di un convegno dedicato all’informazione medico-scientifica nei suoi aspetti etici, pedagogici e sociali. Le motivazioni dell’iniziativa derivavano dalla constatazione che nella società contemporanea esiste una forte domanda di informazione sui temi della salute e un’offerta molto ampia ma spesso disomogenea per qualità e contenuti Il convegno ha affrontato temi quali: come si vende la salute attraverso i mass media; le biotecnologie come esempio di scienza al servizio dell’umanità; ruolo dei mass media nella donazione di organi e tessuti; l’attendibilità dell’informazione sanitaria. È stata sottolineata l’importanza di una comunicazione corretta e attendibile per i cittadini, poiché la salute rappresenta un bene fondamentale, e per gli operatori sanitari, perché una buona informazione migliora la qualità del loro lavoro. Negli ultimi trent’anni la comunicazione di massa ha avuto un ruolo decisivo nel portare all’attenzione pubblica importanti questioni etiche e sanitarie.
RAa FFAELLA POGGIANI KELLER PRESIDENTE 2001 - 2003
PROGETTT O: IL MUSEO DA TOCCARE Il nostro Club ha promosso e realizzato, con la collaborazione scientifica del Museo di Scienze di Bergamo ed i sostegno dell’Unione Italiana Ciechi-Sezione Bergamo, il Percorso tattile per ciechi e ipovedenti nel Museo, uno dei più frequentati in Italia. Il nuovo percorso si sviluppa in modo continuo ed organico attraverso le varie sezioni espositive, in parte integrando alcune aree tattili già allestite nell’ambito di una riuscita iniziativa di esposizione interattiva denominata “il museo da toccare”, in parte creando aree tattili del tutto nuove, come quella nella sala dedicata ai fossili, così da permettere una visita e comprensione delle collezioni. L’allestimento è reso agevole da specifici supporti didattici, con mappe, testi, didascalie e disegni in rilievo preparati ad hoc, e da un testo audio su lettore CD, adatto a visite autonome o di gruppo. In occasione dell’inaugurazione si è promosso anche, sul tema della fruizione dei Beni Culturali da parte dei ciechi e ipovedenti, il convegno “Ad occhi chiusi nel museo”, racchiuso poi in un volume di Atti che presenta i contributi metodologici di specialisti del settore e una scelta di recenti realizzazioni divulgative, in musei, mostre e laboratori didattici, in Italia e all’estero. PROGETTT O: CRESCERE CON IL CANTO
Si è proposto di sviluppare l’apprendimento della musica nei bambini della scuola elementare attraverso la pratica corale e la relativa educazione dell’orecchio. Il progetto, coordinato dalle socie, ha previsto come attività extrascolastica l’istituzione di un coro per l’avvio al canto polifonico tradizionale. Obiettivi: rendere la cultura musicale fruibile ai giovanissimi; favorire l’apprendimento musicale in un’età particolarmente ricettiva; diffondere la cultura musicale sul territorio; rafforzare il ruolo della scuola come luogo di aggregazione e diffusione dei saperi e delle competenze. L’iniziativa è stata condotta con la scuola pilota “Istituto Comprensivo Donadoni” presso i locali della scuola elementare Antonio Locatelli.
ASSEGNAZIONE PREMIO riconoscimento dedicato a donne che si
sono distinte nelle arti, nelle lettere e nelle scienze con l’obiettivo di valorizzare figure femminili che si siano dedicate alle professioni liberali e alla diffusione della cultura. Assegnato nell’anno alla pittrice Sonia Ciscato, la cui attività è stata illustrata dal prof. Trento Longaretti. A VIDANZA PROGETTT O EDITORIALE: LA MIA GRA È stato realizzato l’opuscolo illustrativo multilingue La mia gravidanza, curato dall’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Alzano e scritto dal primario dott. Giuseppe Amuso. Il prontuario è stato pubblicato in italiano, francese, inglese, spagnolo, arabo e albanese. Le lingue sono state scelte sulla base delle maggiori presenze etniche presenti nella provincia. Le illustrazioni, realizzate dallo Studio Bozzetto, hanno reso il testo di immediata e piacevole consultazione. L’obbiettivo era facilitare l’accesso delle donne immigrate alle strutture sanitarie; favorire comprensione e dialogo interculturale; offrire uno strumento semplice e accessibile alle future madri straniere. Il progetto rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato nel 2001 con l’edizione del questionario anamnestico multilingue di emergenza.
RAa FFAELLA GIAVAZZI PRESIDENTE 2003 -2005
PROGETTT O: POZZI IN MALI In linea con il Progetto Nazionale “Diritti Umani” e rivolto alla promozione della condizione della donna, è stato realizzato un pozzo e messo a disposizione degli abitanti dei villaggi della comune Rurale di Nyamina (Mali). L’accesso all’acqua consente una significativa riduzione delle malattie legate al consumo di acqua inquinata e un miglioramento della salute generale, con particolare attenzione alla diminuzione della mortalità infantile. La disponibilità di acqua permette inoltre l’avvio di orti familiari, contribuendo a migliorare l’economia delle famiglie e le condizioni di vita della comunità. Un beneficio rilevante riguarda le donne, il cui carico di lavoro per l’approvvigionamento dell’acqua viene notevolmente ridotto, e le bambine, liberate da questo compito, possono dedicare più tempo alla scolarizzazione
DOPO.
PROGETTT O: IL SARPI DUE SECOLI Una pubblicazione che raccoglie le testimonianze di docenti ed ex allievi del Liceo Classico Statale Paolo Sarpi di Bergamo. Presentato nel corso di un incontro nel marzo 2004 dedicato alle celebrazioni del bicentenario del liceo Sarpi (1803-2003), che per due secoli ha formato generazioni di studenti, annoverando tra i suoi ex allievi numerosi e illustri esponenti bergamaschi del mondo della cultura, del sapere e delle professioni. La pubblicazione è dedicata alla socia Prof.ssa Rossana Arnone Sala Chiri, docente di latino e greco presso lo stesso liceo e sostenitrice dell’iniziativa, scomparsa prematuramente.
PROGETTT O: VADEMECUM PER IL PAZIENTE IN TERAA PIA ANTICOAGULANTE TAO.
In collaborazione con la socia Anna Falanga è stato realizzato un opuscolo informativo rivolto ai pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti orali. Il materiale ha l’obiettivo di spiegare in modo semplice le finalità della terapia anticoagulante, il suo funzionamento e le modalità per una corretta gestione nella vita quotidiana. Nell’opuscolo sono descritte alcune situazioni quotidiane che possono rappresentare un rischio per il paziente, accompagnate da utili consigli pratici per affrontarle in sicurezza. Il Vademecum è stato presentato presso la sede della Croce Rossa di Bergamo il 25 ottobre 2005.
PROGETTT O: MULTICULTURAA TRAA SCUOLA E BIBLIOTECA
Una giornata di studio per bibliotecari e insegnanti dedicata alla promozione della multiculturalità e alla collaborazione tra scuola e biblioteca. Il progetto ha previsto l’acquisto di libri in diverse lingue e l’allestimento di una sezione multilingue presso la Biblioteca di Seriate-che ha ospitato l’evento- con l’obiettivo di favorire per i cittadini stranieri la consultazione di libri di testo e materiali informativi nelle diverse lingue d’origine.
ANNA FALANGA PRESIDENTE 2005 - 2007
PROGETTT O: ASILO NIDO PRESSO OSPEDALI RIUNITI BERGAMO
Abbiamo sostenuto la creazione del primo asilo nido all’interno degli Ospedali Riuniti, una struttura di grande importanza per tutte le mamme e i papà che lavorano in ospedale. Tale struttura ha fornito loro la possibilità di usufruire per i figli di un asilo nido all’interno del proprio luogo di lavoro, con tutti i vantaggi organizzativi e psicologici che questo comporta. In concreto abbiamo donato, grazie all’intervento in particolare della nostra socia Lilian Tadini Pandini, tutti gli strumenti e gli arredi del parco giochi dell’asilo, situato nel giardino antistante dell’allora Padiglione 22.
PROGETTT O: LA SALUTE DELLE DONNE IN CARCERE E OLTRE...
Il mio biennio di presidenza è stato caratterizzato dai temi riguardanti la salute e dall’entusiasmo per un rinnovamento delle modalità di comunicazione all’interno del Club, implementando l’uso della posta elettronica. I temi riguardanti la salute sono stati rivolti soprattutto alla salute, sia fisica che psichica, della donna.
È stata intrapresa una prima importante collaborazione con il carcere femminile di Bergamo. Lo scopo principale è stato di fornire informazioni alle donne, isolate dal mondo esterno, su come occuparsi della propria igiene, evitare le infezioni e proteggere la propria salute sessuale, la gravidanza, il parto. Un bagaglio, questo, destinato ad accompagnarle anche oltre… il carcere, una volta scontata la pena e ritornate nel mondo civile. Sono stati organizzati dei corsi all’interno del carcere, con grande impegno da parte della nostra socia Agostina Penna De Beni in collaborazione con la ginecologa Patrizia Morganti dell’Ospedale di Treviglio. Sono stati prodotti degli opuscoli ad hoc sia in italiano che in 5 lingue straniere, contenenti le norme principali in forma semplice, con raffigurazioni, ed alcune informazioni pratiche. Tali opuscoli sono stati distribuiti, oltre che fra le detenute, anche a tutte le donne in cura presso il Consultorio di Borgo Palazzo, anche negli anni successivi, per molto tempo. Questa iniziativa ha dato il via ad una lunga collaborazione del nostro Club con il carcere di Bergamo, con molti altri progetti, che proseguono tuttora su vari fronti.
PROGETTT O: UNA CULLA PER LA VITA
Abbiamo partecipato all’iniziativa, promossa insieme all’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), il Movimento per la Vita ed il Centro Aiuto alla Vita, di installare a Bergamo una “Culla per la Vita”, una culla termica per neonati abbandonati. L’iniziativa è nata dalla osservazione che i casi di abbandono dei neonati erano sempre più frequenti, rivelando tragiche verità. Ad esempio, la realtà vissuta da una donna migrante, senza permesso di soggiorno, che teme di essere espulsa se si reca in ospedale per il parto, oppure della ragazza costretta a prostituirsi ed a liberarsi del figlio, o ancora il dramma della donna stretta nella solitudine e nell’incapacità di trovare coraggio e lucidità per una soluzione che preservi la vita del piccolo. Pertanto, a Bergamo, nel 2007, il giorno 4 febbraio, giornata della vita, è stata aperta e donata alla città una culla realizzata presso il Monastero delle Suore Domenicane Matris Domini, in via Locatelli n.61. Era una culla termica con segnale acustico attivato da un sensore, che consentiva di chiamare tempestivamente il 118 e quindi di trasferire il neonato al reparto di neonatologia degli Ospedali Riuniti. Oggi la culla, in forma più moderna, è stata trasferita presso la sede della Croce Rossa nel quartiere Loreto, ma ora, come allora, l’apparecchio è realizzato per offrire il totale anonimato ai genitori e per garantire la massima sicurezza al bambino. E’ inoltre occasione di incontri e dibattiti, per trasmettere le corrette informazioni alle donne in difficoltà ed evidenziare le garanzie esistenti per affrontare un parto in condizioni di sicurezza per la propria salute, senza dover esibire la propria identità.
AN NA VALTELLINA PRESIDENTE 2007 - 2009
PROGETTT O: H2ORO Presso il Museo di Scienze Naturali “Enrico Caffi” di Bergamo si è svolto l’incontro dedicato alla consegna dei kit didattici del progetto “H2Oro” alle scuole primarie. L’iniziativa, sostenuta dalla direttrice Anna Paganoni, ha ricevuto ampi consensi dalla stampa, dalle amministrazioni e dagli istituti scolastici, promuovendo il valore dell’acqua come elemento di cultura e consapevolezza civile. Per il significativo messaggio trasmesso al territorio attraverso la distribuzione dei kit, il Sindaco di Bergamo ha donato al Club una medaglia di riconoscimento. A Bergamo si è inoltre tenuto il convegno conclusivo Acqua: cultura e gestione, con relatori di grande rilievo e distribuzione di kit didattici dedicati agli esperimenti sull’acqua. La Presidente Nazionale ha espresso vivo elogio per i risultati raggiunti dal Club. Il progetto è stato successivamente presentato durante una tavola rotonda a Lecco, nella quale è stata sottolineata l’importanza delle risorse idriche e l’impegno del Club nella realizzazione di un pozzo in Mali. Il Club ha inoltre partecipato al convegno Pax per Aquam a Genova, ricevendo ulteriori riconoscimenti per il lavoro svolto. La conclusione del progetto è stata celebrata con la realizzazione del DVD Note d’Acqua, presentato al congresso della Federazione Europea Soroptimist International ad Amsterdam. PROGETTT O: LA SALUTE DELLA DONNA IN CARCERE
Visto il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, è stato riproposto il progetto di informazione sanitaria rivolto alle donne detenute presso il carcere femminile di Bergamo. Le lezioni sono state tenute da una ginecologa e da un’ostetrica e hanno affrontato importanti temi legati alla salute femminile. In tale occasione è stato distribuito l’opuscolo multilingue La salute della donna in carcere… e oltre, dedicato agli argomenti trattati.
A
PROGETTT O: VIVERE LA CITTT A’ 65 ANN N I E OLTRE A Palazzo Frizzoni si è svolta la presentazione del vademecum Vivere la città a 65 anni… e oltre, realizzato con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Bergamo. Finalità del progetto era offrire agli anziani uno strumento per conoscere i servizi territoriali a loro dedicati, favorendo così il mantenimento dell’autonomia personale e una migliore qualità della vita. PROGETTT O: BORSA DI STUDIO EDOARDO GAVASSO
Presso la Sala “Alfredo Piatti” il Club ha partecipato al concerto di premiazione della seconda e terza edizione della Borsa di Studio “Edoardo Gavasso”, istituita dalla moglie Betty, socia del Club, con l’obiettivo di incoraggiare percorsi di perfezionamento artistico di giovani musicisti di talento.
PROGETTT O: GOLF CHALLENGE CUP SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA CIRCUITO PER L’AFRICA
Il progetto aveva come finalità il sostegno alle donne sole della tribù Dinka, nel Sud Sudan, vedove o abbandonate, e ai loro bambini. L’obiettivo era raccogliere fondi per contribuire alla costruzione delle capanne nel villaggio di Turalei. Per sostenere questa importante iniziativa di solidarietà, il Club ha organizzato con grande successo una gara benefica presso il Circolo Golf Villa Paradiso.
FONDAZIONE DEL CLUB DI TREVIGLIO PIANURA A BERGAMASCA
Durante il biennio è stato inoltre fondato il nuovo Club di Treviglio – Pianura Bergamasca. La Charter è stata consegnata alla Presidente designata da Delia Pistoia, da Gertraud Pichler; coordinatrice dell’Area Ambiente della Federazione Europea Soroptimist International.
NICOLETTt A MORELLI PRESIDENTE 2009 - 2011
PROGETTT O: UN’INTESA POSSIBILE Con la collaborazione della dott.ssa Cuciti e del dott. Vedovati, psicologi che operano sul territorio di Bergamo nelle scuole e presso il consultorio del “Conventino” abbiamo affrontato le problematiche dell’età adolescenziale e pre-adolescenziale con particolare attenzione all’influenza della società e degli stereotipi di genere e del fenomeno della prostituzione minorile. Al termine di una serie di incontri durante nel corso dell’anno, sono stati realizzati percorsi di sensibilizzazione per il pubblico, l’apertura di uno sportello di ascolto presso il Consultorio Scarpellini “Servizi tempi e relazioni” finalizzato a dare supporto psicologico e pratico a donne che hanno avuto da poco un figlio e un convegno presso l’Università degli studi di Bergamo intitolato “Ricomporre i tempi e le relazioni. Vincoli e strategie di vita familiare e lavorativa a Bergamo” a cui è seguita nel 2010 la pubblicazione del libro ““UN’INTESA POSSIBILE. UN COMUNE IMPEGNO PER CONCILIARE FAMIGLIA E LAVORO”. Il progetto ha vinto il Bando di Regione Lombardia “Piccoli progetti per grandi idee “.
Il mio biennio di presidenza è stato caratterizzato da eventi quali la ricorrenza del 40° del nostro Club, il gemellaggio con il Club di Gela in occasione dell’anniPROGETTT O: NOTE DI SOLIDARIETA’ versario della spedizione dei A seguito dell’analisi delle problematiche femminili nella conciliazione Mille, il tutoraggio del nuovo famiglia – lavoro, è emerso il problema delle famiglie dove sono presenti Soroptimist Club di Treviglio bambini disabili e dove è ancora più difficile se non impossibile la con- Pianura bergamasca (fonciliazione per le donne tra gli impegni familiari e quelli lavorativi. Ci siadato su iniziativa del nostro mo quindi avviciniti alla realtà delle famiglie con figli affetti da autismo , Club a settembre 2009). avendo a Bergamo una realtà importante come la Fondazione dell’Angelo Custode che si occupa non solo dei bambini autistici ma anche del difficile passaggio degli stessi tra l’età pediatrica e quella adulta. In particolare ci siamo occupati di sensibilizzare la politica per l’introduzione di una modifica di legge che consenta ai ragazzi autistici di età superiore ai 18 anni di accedere alle cure mediche neurologiche come pazienti autistici (esattamente come nell’età pediatrica) e non come pazienti psichiatrici. A tal fine abbiamo organizzato alcuni incontri sul territorio, con l’amministrazione pubblica, e con il Club di Treviglio e il Lions Club di Bergamo e un evento musicale al Teatro Donizetti con la collaborazione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ed i Solisti Veneti. Il progetto ha portato nell’anno successivo all’approvazione della nuova Legge che ha riconosciuto la patologia autistica quale malattia neurologica e non psichiatrica anche nei soggetti adulti.
PROGETTT O: BERE SENZA PERDERE LA TESTA
Il club si è occupato della nuova piaga che dilaga tra i giovanissimi: l’abuso di sostanze alcooliche. Inizia così una serie di incontri con le associazioni cittadine che si occupano del problema e con i funzionari della Questura di Bergamo per sensibilizzare le scuole, i giovani ed i genitori al problema. A TT T O DI GENTILUOMO DI FRA A NCESCO PRA A TA RESTAURO RITRA
Restaurato da Minerva Maggi con il contributo del nostro Club il ritratto dipinto da Francesco Prata, pittore nato a Caravaggio e documentato fra il 1510 e il 1527 di proprietà dell’Accademia Carrara con il ripristino della parte inferiore dell’opera probabilmente rimossa nei primi anni Trenta durante un precedente restauro, restituendogli le proporzioni più corrette, coerenti soprattutto con quella che è probabilmente la sua cornice più antica.
GIOVANNA GOVONI MASCARDI PRESIDENTE 2011 - 2013 PROGETTT O: AULA DI ASCOLTO PROTETTT O PER I MINORI
Le aule di ascolto, allestite nei tribunali, sono uno spazio dotato di apposito impianto di videoregistrazione e arredato in modo consono ad accogliere un bambino in tenera età vittima, ma talvolta soltanto testimone, di un reato di violenza, in questo modo il giudice può assumere la testimonianza sottraendolo alla pubblicità dell’udienza e senza costringerlo a subire il confronto diretto con le altre parti del processo, soprattutto col presunto abusante. La videoregistrazione è fondamentale perché consente di valutare la mimica e la gestualità, spesso molto più significative di qualsiasi parola e perché esclude la necessità di ripetere l’audizione nel corso nel processo. L’aula ove è ascoltato il minore è quindi collegata con le apparecchiature di videoregistrazione con una diversa stanza dove si trovano le parti processuali, gli avvocati insieme agli eventuali consulenti, che possono interagire in diretta col giudice e col bambino, secondo il prudente apprezzamento del giudice stesso. L’aula di ascolto protetto può essere anche utilizzata per ascoltare bambini in tenera età nei procedimenti di separazione dei genitori. Il 16 settembre 2013 presso il nuovo Tribunale dei minori di Brescia è stata inaugurata l’Aula di ascolto protetta per i Minori, realizzata con il contributo del Soroptimist International d’Italia Club di Brescia, Garda sud, Crema, Bergamo, Treviglio-Pianura Bergamasca ed Iseo.
PROGETTT O:
WATER AND FOOD IN MALI
Il Club ha scelto di finanziare a Sokolo, in Mali, la sistemazione ad orticultura di un terreno, la sua recinzione, la consegna degli attrezzi da lavoro e delle sementi necessarie, nonché dei corsi di formazione per 37 donne per insegnare loro le migliori tecniche per la resa del terreno e per la commercializzazione dei prodotti avanzati, dopo aver sostenuto adeguatamente le rispettive famiglie, e per gestire le attività anche dal punto di vista amministrativo e finanziario, con possibili prospettive di accesso al cosiddetto “microcredito”.
PROGETTT O: SOSTEGNO AL CONCORSO AGON POLIMATHEIAS
Sabato 5 maggio 2012 si sono svolte nel Seminario vescovile di Città Alta le premiazioni della 2^ edizione dell’Agòn Polymathéias, la gara nazionale di traduzione e commento dal greco antico di un testo omerico organizzata dal liceo Sarpi. Alla gara hanno partecipato 30 licei classici di tutta Italia da Sondrio a Lecce, sostenuta dal nostro club. La Presidente Giovanna Govoni, già dirigente del liceo classico Sarpi, prima di dare inizio alle premiazioni ha presentato il Soroptimist International sottolineandone le finalità. Ha poi consegnato ai vincitori dell’Agòn i premi in denaro messi a disposizione dal nostro club di Bergamo.
NUNZIA COPPOLA LODI PRESIDENTE 2013 - 2015
PROGETTT O: LA CULTURAA DELLE DONNE PER UNA COLTURAA ECOSOSTENIBILE
Nell’ambito del tema dell’alimentazione (EXPO-Milano 2015) e della Family Farming i Club Bergamo e Bolzano hanno proposto, durante il CND di Trieste (maggio 2014), il progetto “La Cultura delle donne per una Cultura EcoSOStenibile” - acronimo C&C - per una diffusione a livello nazionale. Il Progetto vuole evidenziare l’impegno delle donne produttrici nel rispetto della biodiversità e il ruolo cardine delle donne in una cucina amata, dall’impronta domestica. L’obiettivo è quello di identificare e valorizzare i prodotti a filiera corta per favorire lo sviluppo di aziende guidate da donne, che in un approccio ambientale ecosostenibile creino prodotti di qualità dall’agricoltura, dall’allevamento o dal riciclo/riuso. Il Progetto ha vinto il Best Practice Award al Congresso Europeo Soroptimist International di Lisbona nel giugno 2015. E’ stato anche presentato alla Cascina Triulzi di Expo ricevendo un ulteriore ambizioso riconoscimento del lavoro di scoperta e sostegno delle coltivatrici e produttrici locali di alimenti in tutta Italia. Il Progetto si evolve per diventare sempre più rispondente alle esigenze dei tempi.
PROGETTT O: UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER STRAA NIERE VITTT IME DI VIOLENZA
L’iniziativa è stata presentata alla presenza del Questore di Bergamo Dott. Girolamo Fabiano, dall’Assessore ai Servizi Sociali del comune di Bergamo, Dott.ssa Maria Carolina Marchesi, dalla Presidente e dalla socia Enrica Patti, Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che ha ideato ed elaborato il progetto: un documento tradotto in inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo e russo con le indicazioni della legge per ottenere il permesso di soggiorno per motivi di carattere umanitario alle vittime di violenza domestica, fisica, sessuale, psicologica o economica, che si verifichi all’interno della famiglia o del nucleo familiare.
PROGETTT O: I PORCOSPINI
Il Progetto “I Porcospini” teso a dare alle bambine i principi del rispetto di sé, per una educazione sentimentale quale prevenzione alla violenza: Progetto attivato nelle classi quarte (che vede l’età migliore per l’apprensione dei bambini prima del salto alle scuole medie) della scuola elementare Ghisleni. 5 incontri di 2 ore ciascuno e finale incontro di restituzione alla scuola e ai genitori.
PROGETTO: CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE
T A Il club ha lavorato sul tema del contrasto alla violenza di genere, con volantinaggio nella giornata contro la violenza sulle donne rimanendo in stretto contatto con le altre associazioni del territorio e nazionali, partecipando allo Spazio Europa a Roma per la presentazione di progetti di studio sulla condizione di bambine, bambini e donne nel mondo e a incontri di formazione sui sistemi di contrasto alla violenza in Europa presso l’Università Bocconi di Milano.
GIOVANNA TERZI BOSATELLI PRESIDENTE 2015 - 2017
PROGETTT O: INVECCHIAMENTO ATTT IVO
È stato promosso un ampio progetto sul tema dell’invecchiamento attivo, con il coinvolgimento di istituzioni, operatori del sociale, medici, rappresentanti della ricerca, finalizzato a predisporre un approccio sistematico e concreto al miglioramento della qualità della vita per una fascia sempre più ampia e crescente di popolazione, da perseguire su piani diversi, a livello di infrastrutture, di servizio e di cultura. Questa iniziativa ha portato alla realizzazione di - Due convegni: “La vecchiaia può attendere. Longevità: risorsa o emergenza?” finalizzato a focalizzare l’attenzione di istituzioni e famiglie sull’importanza della vecchiaia come risorsa e non come emergenza sociale; “Dossier anziani: dopo l’età adulta, una nuova vita”, finalizzato a riflettere sulla possibilità di favorire concretamente una longevità attiva, progettare un futuro in una società per tutte le età, promuovere una cultura umanistica per un anziano protagonista del proprio tempo, incentivare un’educazione intergenerazionale. - Pubblicazioni rivolte agli anziani: PROGETTO VADEMECUM ANZIANI, realizzato dal Soroptimist Club Bergamo, Comune di Bergamo e ASL e distribuito a circa 25.000 over 65 della città, per orientarsi tra i servizi offerti dal territorio, le opportunità di assistenza, di aggregazione e anche di ricreazione e, in generale, per vivere al meglio la terza età. PROGETTO: INVECCHIARE IN SALUTE A CASA, dedicato agli anziani che vogliono vivere nella propria abitazione in serenità, sicurezza e con un corretto stile di vita. La casa deve necessariamente adeguarsi ai bisogni e alle esigenze che emergono con l’avanzare degli anni, per aumentare l’autonomia e il benessere dell’anziano. - Un concorso: “Un ponte di ricordi: quando la nonna e il nonno erano piccoli” rivolto agli allievi delle scuole primarie della città e della provincia di Bergamo, per la valorizzazione del rapporto intergenerazionale.
PROGETTO: UNA STANZA TUTTA PER SE’
T T Un luogo protetto realizzato all’interno della Questura per accogliere ed ascoltare le donne e i minori incoraggiandoli a rivolgersi alle forze dell’ordine nei casi di violenza e abusi e sostenerli nel delicato momento della denuncia.
ANNA PAGANONI TOMASI PRESIDENTE 2017 - 2019
PROGETTT O: SI SOSTIENE
Il progetto mira alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo delle donne detenute. Il Club ha trasformato alcune celle inutilizzate della Casa Circondariale di Bergamo in un laboratorio attrezzato, creando una sede idonea per un corso di formazione Hair Stylist e acconciatura, della durata di 120 ore, che ha incluso moduli di Make-up. Al termine del corso, sono state istituite due borse di studio per favorire l’integrazione lavorativa delle partecipanti
PROGETTT O: SI VA IN BIBLIOTECA Abbiamo scelto di aprire il nostro Club alla città e al territorio, mettendo a disposizione competenze e progettualità per affrontare temi legati alla condizione femminile attraverso diverse tipologie di intervento.
PROGETTT O: SI FA STEM
Un’iniziativa dedicata alle studentesse delle scuole superiori per orientarle e sostenerle nella scelta di carriere professionali in ambito scientifico. In collaborazione con Bergamo Scienza, abbiamo inaugurato il progetto con l’incontro “HIV/AIDS: un rischio sottovalutato”. Nel 2018, l’attività è proseguita grazie al contributo di numerose professioniste Soroptimist nei campi medico, matematico, ingegneristico e geologico. Il ciclo si è concluso presso l’ITIS Natta di Bergamo, dove 80 studentesse hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con ricercatrici italiane e universitari del MIT di Boston. Nel 2019, il focus si è spostato sulla sostenibilità con il tema “L’impronta di carbonio: strumenti per la misurazione e la riduzione della Carbon Footprint”.
Nasce per promuovere la biblioteca come luogo privilegiato di incontro, aggregazione e conoscenza e per contrastare la povertà educativa di bambini e donne di ogni età e origine, orientandoli verso l’apprendimento di nuovi linguaggi e strumenti di comunicazione. Il 27 novembre 2018 abbiamo inaugurato Bibliomater presso Casa Mater, una struttura del Comune di Bergamo che accoglie donne con minori in situazioni di difficoltà abitativa. La biblioteca è stata dotata di libri e DVD, un’area laboratorio per bambini, un PC per consentire la formazione delle donne ospiti.
PROGETTT O: SI FA CULTURAA
Il Club ha promosso un esclusivo itinerario culturale cittadino, arricchito da visite guidate di alto profilo. Grazie alla preziosa collaborazione delle Direttrici delle istituzioni coinvolte, i partecipanti hanno potuto esplorare la mostra diffusa del Museo Civico di Scienze Naturali “Noi abbiamo cento anni, loro molti di più – Dinosauri in Museo”, e i capolavori dell’Accademia Carrara attraverso le esposizioni “Raffaello: l’eco di un mito” e “Le storie di Botticelli”. L’impegno culturale si è esteso oltre le mura dei musei: abbiamo collaborato con l’Istituto Italiano dei Castelli per il convegno dedicato alle fortificazioni veneziane - orgoglio del sito UNESCO di Bergamo - e sostenuto il Festival Pianistico Internazionale. Un percorso che intreccia storia, scienza e arte, celebrando l’identità del nostro territorio.
PROGETTT O: LA CULTURAA DELLE DONNN E PER UNA COLTURAA ECOSOSTENIBILE .
Il cuore di questo progetto risiede nella valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, nate dal lavoro di piccole produttrici custodi della biodiversità. Dalla produzione di salumi e formaggi fino alle composte e al miele, l’iniziativa celebra modelli produttivi sostenibili e il ruolo storico della donna nella cultura gastronomica. Grazie alla capacità di coniugare imprenditoria femminile e tutela ambientale, il progetto ha ricevuto il prestigioso Best Practice Award europeo ed è stato presentato alla FAO come modello di eccellenza di intervento in campo agricolo e sociale. L’impegno educativo si è realizzato attraverso la collaborazione con le scuole alberghiere, dove gli studenti – futuri professionisti della ristorazione – scoprono il valore della filiera corta e delle materie prime ecosostenibili. Nello stesso ambito, sul fronte della solidarietà, la partnership con la Onlus MT25 ci ha permesso di agire trasformando lo scarto in risorsa. Per la prima volta, abbiamo trattato materiali non conformi al circuito aeroportuale. Abbiamo ottenuto per la ridistribuzione circa 400kg di beni che abbiamo selezionato, igienizzato e ridistribuito a famiglie in difficoltà, chiudendo il cerchio tra sostenibilità etica e ambientale. L’esperienza è stata per la prima volta presentata nel convegno Versus lo spreco organizzato nella splendida cornice del Monastero di Astino “
IVANA SUARDI PRESIDENTE 2019 - 2021 Il mio biennio di presidenza si è aperto con entusiasmo, progetti e una ricorrenza importante da celebrare: il cinquantesimo anniversario del nostro Club. Poi, improvvisamente, la pandemia ha fermato il mondo, colpendo duramente anche la nostra provincia. In quel silenzio irreale, però, il nostro Club ha trovato una voce ancora più forte, scegliendo di esserci e di trasformare la paura in azione concreta. T O: CASA SAMARIA PROGETT
Abbiamo sostenuto le detenute della Casa Circondariale di Bergamo fornendo materiali per la produzione di mascherine. Da quel laboratorio, nato nell’emergenza, sono poi nate anche borse shopper realizzate per il cinquantesimo anniversario, segno di continuità e resilienza. T O: RSA E COMUNITA’ PROGETT Alla RSA Villa della Pace di Stezzano abbiamo realizzato “L’angolo delle tenerezze”, uno spazio protetto per consentire incontri in sicurezza tra ospiti e familiari. A Nembro abbiamo donato 29 smart TV, per mantenere vivi i legami con affetti e memoria in una comunità profondamente colpita. T O: SOSTEGNO ALLA FRA A GILITA’ PROGETT
Abbiamo donato cinque carrozzine all’Unitalsi Sabbio-Dalmine, contribuendo concretamente a migliorare la quotidianità delle persone più fragili. T O: AMBIENTE E ANNIVERSARIO PROGETT
Per celebrare il cinquantesimo anniversario abbiamo realizzato il “Bosco Soroptimist” a Valverde con 65 querce robur, un roseto in Piazza Carrara e la piantumazione di una sequoia nel Parco Suardi, simboli duraturi di cura e futuro. T O: SOSTENIBILITA’ ED EDUCAZIONE PROGETT
Con MT25 Onlus abbiamo recuperato prodotti destinati allo scarto presso l’aeroporto di Orio al Serio, redistribuendoli a chi ne aveva bisogno. Da questa esperienza è nato anche un incontro con gli studenti del Natta sul tema dell’impronta di carbonio. T O: LABORA A TORIO IN CARCERE PROGETT È stato avviato, in collaborazione con Confindustria, ABF e il Comune di Bergamo, un laboratorio di cucito per le detenute, finalizzato all’acquisizione di competenze e al reinserimento. L’accordo è stato siglato l’8 luglio 2021, con inaugurazione prevista nel 2022.
ANNAMARIA MINERVINI PRESIDENTE 2021 - 2023 PROGETT T O: SI SOSTIENE IN CARCERE
È stato inaugurato il Laboratorio di cucito, allestito dal Soroptimist, ed è stato firmato un Protocollo con il Comune di Bergamo, l’Azienda Bergamasca Formazione, Confindustria Bergamo ed altre associazioni del territorio per la gestione ed il finanziamento del Laboratorio in continuità negli anni successivi, per assicurare alle detenute ed ai detenuti, che hanno frequentato i corsi base di cucito ed i corsi avanzati di cucito la possibilità di operare a rotazione nell’attività del Laboratorio, favorendo l’apprendimento – da parte delle persone coinvolte - di un mestiere ed il raggiungimento di una minima indipendenza economica. Ciò anche in vista di una possibile continuazione di tale attività lavorativa nel mercato del lavoro esterno una volta scontata la pena detentiva.È continuato, anche, il sostegno all’organizzazione del laboratorio e di un corso specifico per le detenute di Hair styling. Nell’ambito di questo progetto si è anche attribuita una borsa di studio ad una detenuta per la frequenza di un corso professionalizzante all’esterno del carcere. T O: EDUCAZIONE FINANZIARIA PROGETT È stato organizzato un corso specifico in collaborazione con il Comune di Bergamo in favore di donne fragili (donne straniere, donne anziane sole, ecc..), volto a fornire loro le nozioni minime in materia di utilizzo degli strumenti finanziari e monetari che il mercato mette a disposizione. T O: CONTRA A STO ALLA VIOLENZA DI GENERE PROGETT È stato organizzato un convegno, rivolto anche agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori, che ha visto la partecipazione di docenti universitari, di rappresentanti delle forze dell’ordine e di rappresentanti di associazioni femminili di aiuto alle donne maltrattate e di associazioni che si occupano dell’intervento sugli uomini maltrattanti. Nel corso del convegno sono state analizzate le ragioni dei comportamenti violenti contro le donne e sono state esposte le attività che possono essere messe in campo per contrastare il fenomeno. T O: CONTRA A STO ALLO SPRECO ALIMENTARE PROGETT È continuato il sostegno, anche economico, di un’associazione del territorio, che si occupa del recupero delle derrate alimentari in scadenza e della loro distribuzione ad alcune delle famiglie bisognose di Bergamo.
ERINA GAMBARINI PRESIDENTE 2024 - 2025
PROGETT T O: PERCORSI DI CRESCITA AL FEMMINILE Nel corso del biennio è stato dato ampio spazio a progetti di emancipazione e potenziamento femminile per giovani donne. Alcune, già realizzate in ambiti professionali diversi, hanno condiviso il loro percorso tra difficoltà e successi, come nella tavola rotonda al Kilometro rosso “Donne e Stem: mind the gap!” in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e Ricercatori, in collaborazione con Bergamo Scienza, Associazione Donne Medico e Fidapa. Altre sono state destinatarie di opportunità di formazione di alto livello per la costruzione del proprio futuro attraverso: la Master Class di pianoforte e saggio finale per sei giovani pianiste, con Lilya Zilberstein, pianista e insegnante di fama internazionale, realizzata in sinergia con fondazioni, banche e imprese del territorio, Comune e Provincia di Bergamo e l’associazione di Promozione Sociale Culturale “Canticum Novum” di BerT O: PROGETT gamo; la sottoscrizione del pagamento del corso di Alta formazione proDONNE E SPORT fessionale ad una ex detenuta, che sta realizzando un percorso di recupero Nel biennio ci sono stati nume- personale e psicologico; l’Assegnazione della borsa di studio per la Sumrosi incontri sull’esigenza di un mer Class di composizione 2025 a Siena presso l’Accademia Chigiana. cambiamento nel mondo dello sport, a sostegno delle donne PROGETT T O: DALLA NATURA A AL RIUSO. e dello sviluppo delle loro poIn linea con l’attenzione del Soroptimist per la sostenibilità ambientale, in tenzialità. Il percorso si è concluso con la cerimonia della collaborazione con Slow Food abbiamo contribuito alla realizzazione di due sottoscrizione della Carta Etica orti in Madagascar e in Rwanda. È stato inaugurato il Bosco Soroptimist per lo Sport con l’assessora allo sulla Green Way, in collaborazione con l’Assessorato al Verde Pubblico del Sport del Comune di Bergamo Comune di Bergamo, a conclusione del progetto iniziato nel 2021 sotto Marcella Messina, alla presen- la presidenza di Ivana Suardi (piantumazione di una grande estensione di za della referente per il pro- terreno su due livelli, con querce e faggi). Abbiamo realizzato un video sul getto Sport del SI Nazionale, Bosco Soroptimist, su richiesta di Siew Gnanalingam (Presidente Mondiale del Presidente del Panathlon di SI) per la partecipazione alla Soroptimist Action Le nostre azioni significaBergamo e di numerose cam- tive per affrontare la crisi climatica e prendersi cura dell’ambiente. pionesse, sportive e donne di- È stato approfondito l’impatto ambientale del fast fashion nell’incontro rigenti nel mondo dello sport “La bellezza ripaga, la sostenibilità ambientale e la moda”, con Ie socie I. bergamasco, che hanno portaCavallotti e I. Bronzieri. Inoltre, con l’obiettivo di attuare un’economia cirto la loro testimonianza. colare, è continuato il rapporto con i laboratori di cucito “La Terza Piuma” e l’”Atelier Patrizia del Villaggio Gabrieli. È proseguita la collaborazione con l’associazione MT25, per il recupero di bagagli/oggetti smarriti o requisiti all’aeroporto di Orio al Serio.
T O: VIOLENZA, VINCERE LA PAURA A PROGETT
In alcuni appuntamenti abbiamo ascoltato donne vittime di violenza e i loro familiari, che ci hanno mostrato come si può sopravvivere e reagire alla paura con coraggio e determinazione. Abbiamo inaugurato “Una stanza tutta per sé”, il nuovo spazio protetto all’interno del comando di via delle Valli dei Carabinieri di Bergamo, da noi realizzato per offrire a chi ha subito violenza un luogo riservato e confortevole nel delicato momento della testimonianza. È stato poi organizzato il convegno La Stanza tutta per sé, la difesa della vita, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo, in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Bergamo, l’APS e l’Arma dei Carabinieri di Bergamo, alla presenza di oltre 600 studenti e studentesse per la sensibilizzazione delle ragazze e dei ragazzi a questo tema cruciale. Nell’incontro “Carmen, Passione e Violenza: dove si declina il confine”, in collaborazione con Fidapa Bergamo, la musicista Stelia Doz e la psicologa Camilla Nosari hanno analizzato il primo femminicidio nel repertorio operistico.
ANNA PAGNINI PRESIDENTE 2026 - 2027 UNA STANZA TUTT T A PER SE’ QUESTURA A DI BERGAMO
Stiamo provvedendo alla rimessa a nuovo della Stanza Tutta per Sé presso la Questura di Bergamo, da noi realizzata nel 2016, attraverso la fornitura di nuovi arredi e la creazione di un ambiente ancora più accogliente e confortevole. La stanza viene utilizzata quotidianamente e rappresenta un luogo protetto dedicato alle donne e alle persone fragili che si recano a denunciare situazioni di violenza o abuso. Garantire un ambiente sicuro, umano e rassicurante è per noi di fondamentale importanza. T O: RIGHT LIGHT PROGETT
È attualmente in corso di realizzazione il progetto “Right Light”, al quale il Club ha aderito nell’ambito di un’iniziativa nazionale. Grazie alla collaboraSOSTEGNO ALLA CASA zione di due importanti realtà bergamasche nell’illuminazione, Catellani & CIRCONDARIALE Smith S.r.l. e GEWIS S.p.A., saranno realizzate installazioni luminose sul Da anni sosteniamo con territorio cittadino. Crediamo infatti che la scarsa qualità dell’illuminazione convinzione le attività delcontribuisca al degrado di alcuni luoghi, generando sensazioni di insicurezza la Casa Circondariale, nella consapevolezza che garantire e limitando la partecipazione sociale e la fruizione degli spazi urbani, soprattutto da parte delle donne e delle persone vulnerabili. L’obiettivo del progetprogrammi di rieducazione, to è valorizzare gli spazi urbani attraverso interventi mirati di light design e condizioni dignitose e spazi contrastare la percezione di insicurezza notturna nelle aree cittadine. Il Coadeguati sia un presupposto mune di Bergamo ha aderito con entusiasmo all’iniziativa. Un sentito ringrafondamentale per qualsiasi percorso di reinserimento. Nel ziamento all’Assessore Marzia Marchesi e a tutti gli assessori e responsabili corso del tempo abbiamo con- coinvolti nel progetto. tribuito con interventi concreti volti a migliorare la professio- EDUCAZIONE FINANZIARIA E AUTONOMIA ECONOMICA nalità, gli ambienti di vita e di Stiamo promuovendo sul territorio bergamasco un importante progetto educativo nazionale, interamente gratuito, realizzato in collaborazione con condivisione delle detenute: CONSOB, rivolto agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. L’iniquest’anno, ad esempio, il ziativa mira a promuovere l’educazione finanziaria all’interno delle attivinostro impegno si è tradotto tà dedicate all’educazione civica, ponendo particolare attenzione al tema nel recupero e nell’allestidell’autonomia economica. Il focus sarà quello di riflettere con gli insegnanti mento di una saletta ad uso delle detenute, oltre che nella sull’importanza della consapevolezza economica e della pianificazione del proprio futuro, affinché i giovani comprendano come il raggiungimento dei fornitura di materiale destipropri obiettivi richieda programmazione, responsabilità e visione. L’autononato alla quotidianità delle donne ospitate nella struttura mia economica rappresenta infatti un elemento imprescindibile, anche se e al sostegno del Laboratorio non l’unico, dell’autonomia personale e della libertà di scelta, soprattutto per le donne. tessile Ricucendo Tex Lab. A STO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE PARITA’ DI GENERE CONTRA
Crediamo che lo sport sia un potente strumento di inclusione e cambiamento culturale. Nel corso del biennio promuoveremo iniziative dedicate alla parità di genere in ambito sportivo, coinvolgendo realtà e discipline diverse del territorio. Nel mese di novembre attiveremo inoltre una campagna itinerante mediante un pullman che attraverserà il territorio con l’indicazione del numero nazionale di emergenza contro la violenza sulle donne: un segnale concreto di vicinanza e informazione rivolto a tutta la comunità.
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