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Rassegna stampa matera 2019 versione completa

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a cura di Serafino Paternoster


MATERA 2019 2009 - 2014 Rassegna stampa Il cammino della candidatura raccontato dalla carta stampata a cura di Serafino Paternoster

INDICE La storia dalle origini al secondo esame orale

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I progetti dalle idee ai fatti

pag. 101

I sostenitori unÕ intera comunitˆ accanto a Matera2019

pag. 175

Dicono di noi un racconto a pi• voci

pag. 231

Gli altri punti di vista opinioni e commenti

pag. 305

La vittoria dal 17 ottobre lÕ inizio di una nuova storia

pag. 323

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Questa rassegna stampa disegna una precisa idea non solo della quantità del lavoro svolto, ma anche della qualità dell’impegno profuso in questi quasi cinque anni di cammino che ci ha portato a tagliare l’ambizioso traguardo: Matera è capitale europea della cultura per il 2019. Come è ben testimoniato da queste pagine, tutta la stampa locale ci ha accompagnato in questo straordinario viaggio con grande attenzione segnalando opportunamente, in ogni circostanza, le criticità e gli aspetti positivi messi in campo. La rassegna contiene una selezione degli articoli usciti a livello locale, nazionale e internazionale sulla candidatura di Matera a Capitale europea della cultura. Ma in questo cammino siamo stati accompagnati anche da altri mezzi di informazione, come le televisioni, le radio e i tanti siti internet. Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutti i giornalisti che in questi quasi cinque anni ci hanno seguito con grande impegno e professionalità consapevoli dell’importanza della sfida a cui Matera ha partecipato. A partire da Trm che con il canale Trm Art dedicato interamente a Matera 2019 ha offerto ampi spazi di approfondimento e tante dirette televisive. Per continuare al Quotidiano del Sud, con le sue edizioni speciali dedicate alla candidatura, alla Nuova del Sud e alla Gazzetta del Mezzogiorno. Anche su questo terreno ci siamo distinti positivamente rispetto ad altre città candidate. Vorrei infine ringraziare la Regione Basilicata per aver “prestato” in questi anni al Comune di Matera e al Comitato Matera 2019 un giornalista professionista come Serafino Paternoster che con le sue ben riconosciute competenze e le sue ampie relazioni professionali ha saputo sviluppare in questo periodo un impegnativo e proficuo lavoro di comunicazione gestendo da solo ben due uffici stampa e andando molto oltre l’attività ordinaria. Questo racconto della candidatura attraverso la voce autorevole della carta stampata rappresenta, in sostanza, un esempio di come sia possibile ottenere grandi risultati quando in campo non c’è solo il dovere e la competenza, ma anche la passione per il proprio lavoro. La stessa passione che ha animato e continua ad animare la nostra attività, quella dell’Amministrazione comunale e quella di tutto lo staff di Matera 2019. Continueremo su questa strada. Salvatore Adduce Sindaco di Matera

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Come più volte segnalato dalla giuria che il 17 ottobre scorso ha proclamato la capitale europea della cultura per il 2019, Matera si è particolarmente distinta in questa competizione anche per la grande partecipazione e l’ampio coinvolgimento della comunità locale. Questo è stato possibile per l’intensa attività messa in campo dalla web community, ma anche per la grande attenzione espressa dall’articolato mondo dell’informazione nei confronti del nostro progetto. Fino a pochi anni fa le cose che accadevano a Matera, nonostante alcune fossero di portata nazionale e internazionale, non interessavano a nessuno. I grandi giornali e le grandi televisioni si interessavano di Matera e della Basilicata solo per quei rari episodi negativi e sui numerosi stereotipi che avrebbero avuto un certo impatto emotivo sull’opinione pubblica. Oggi, con grande convinzione, possiamo dire che non è più così. E lo sarà sempre di meno man mano che ci avvicineremo al 2019. Questa rassegna stampa lo dimostra. In questi cinque anni abbiamo assistito a un graduale, ma proficuo avvicinamento dei grandi mezzi di comunicazione alla nostra regione, alla nostra città attraverso diversi approfondimenti del lavoro che stavamo costruendo e della straordinaria novità che Matera, questa piccola città del Sud, stava proponendo all’Italia e all’Europa. Scintilla dopo scintilla la stampa ha cominciato a credere nella nostra idea di cambiamento. E questo è stato reso possibile soprattutto grazie alla stampa locale. C’è infatti una profonda e forte relazione fra quanto viene raccontato sui territori e l’interesse del media nazionali. Anche su questo piano la spinta positiva è partita dal basso, dalla rete dei media locali che grazie al loro lavoro quotidiano hanno dato un’enorme spinta affinchè Matera 2019 arrivasse sulla ribalta nazionale con conseguenze assai positive non solo per la promozione del territorio, ma anche per lo storico risultato raggiunto. Con l’ufficio stampa e con tutti coloro che collaborano nella comunicazione a più livelli di Matera 2019 stiamo provando a costruire un modello che vogliamo raccontare a tutte le altre capitali europee della cultura scambiandoci esperienze, idee e pratiche. Un tema che sarà di grande rilievo nei prossimi mesi al fine di coinvolgere meglio e concretamente i cittadini europei nel processo di costruzione del programma culturale di Matera 2019. Paolo Verri Direttore di Matera 2019

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La candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019 con la sua straordinaria forza propulsiva e propositiva ha finalmente aperto una grande breccia nel muro che separava l’informazione locale da quella nazionale e che per troppo tempo ha tenuto la nostra città isolata, se non quando bisognava tirare in ballo i classici stereotipi legati al Mezzogiorno d’Italia. Questa rassegna stampa intende raccontare, con una selezione degli articoli usciti dal 2009 al 2014, la storia della candidatura attraverso la carta stampata. In questi quattro anni e mezzo di intensa attività l'ufficio stampa di Matera 2019 ha prodotto circa 150 comunicati stampa all'anno con 500 ritagli di articoli l'anno per un totale di circa 3 mila articoli a cui vanno aggiunti 300 sul piano nazionale e una cinquantina sul piano internazionale. A questi bisogna aggiungere i centinaia di servizi radiotelevisivi, di lanci di agenzia e di pubblicazioni sui siti internet. A tutta questa attività si aggiunge la organizzazione in questi 4-5 anni di circa 30 conferenze stampa, l'allestimento di circa 300 rassegne stampa, di cui due speciali, oltre a una decina di servizi di televisioni estere. In queste pagine c’è una selezione di tutto questo lavoro quotidiano che mi auguro sia in grado, seppur parzialmente, di comunicare l’esaltante cammino intrapreso attraverso le diverse voci della stampa. E’ il racconto di un pezzo di storia straordinaria della nostra città e della nostra regione sul quale nessuno, ormai, potrà più scrivere la parola fine grazie al grande risultato raggiunto: Matera, capitale europea della cultura per il 2019. Serafino Paternoster Responsabile ufficio stampa e comunicazione del Comune di Matera Responsabile ufficio stampa del Comitato Matera 2019

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LA STORIA

«Per la prima volta, forse, nella storia della Basilicata - ha detto il sindaco di Matera Salvatore Adduce - tutti i massimi enti incrociano i propri interessi in un unico, fondamentale obiettivo: portare l'Europa nel cuore del Mezzogiorno d'Italia e nel cuore del Mediterraneo. Si tratta di una scelta strategica che crediamo possa incidere positivamente, a prescindere dall'arrivo al traguardo, sullo sviluppo della nostra regione e del Sud”. La Gazzetta del mezzogiorno, 30 luglio 2011

“La candidatura è una straordinaria occasione per rilanciare la particolarità di Matera, e il suo originale magnetismo intorno al quale costruire una nuova idea di futuro”. Paolo Verri, direttore di Matera 2019, 17 novembre 2013 – Il Quotidiano della Basilicata

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replica quanto all’impiego di ingenti risorse economiche e procedure per riqualificare piazzetta Pascoli, un lavoro firmato dall’architetto Mauro Saito. Medesimo copione anche nel vario gioco delle polemiche. Per gli appassionati della materia non mancano neppure pubblicazioni patinate, suggestivi disegni che ricordano quegli interventi, come pure sarebbe facile rammentare tecnici di fama nazionale chiamati a esprimersi

taggioso dialogo di servizio con via Lucana, ovvero il parcheggio che si estende al lato della scuola elementare Giovanni Minozzi. Non se ne è fatto niente. E adesso, anche gli ipogei di piazza San Francesco rimandano alla stessa idea di coloro che son sospesi, di un non luogo in cui tutto degrada senza che la mano dell’uomo affretti alcunchè nei processi consoni al naturale incedere del tempo. Biologicamente, ogni cosa è destinata a

X I MATERA E PROVINCIA

friabile calcarenite combinati a cavità in parte naturali, sono tornati nel silenzio di un abbandono interrotto di tanto in tanto da qualche manifestazione pubblica. Insomma, niente da spartire con l’idea lanciata quattro anni fa di un’esposizione permanente da affidare al Distretto del mobile imbottito murgiano. C’è memoria anche di una delibera di assegnazione agli imprenditori del salotto ma, crisi imperante a parte,

sotto piazza San Francesco c’è solamente uno dei tanti buchi neri di una città che sicuramente riesce a discutere di progetti, ce ne sono tantissimi per tutti i tipi d’interventi possibili e immaginabili, salvo poi fare i conti con una realtà più dura e meno ambiziosa di come viene ormai stancamente tratteggiata nel nostro stellato universo di idee destinate a rimanere troppo spesso solo sulla carta.

n Il Comune di Stigliano e le Uncem di Toscana e Basilicata organizzano oggi alle 9.30, nella sede della Comunità montana Collina materana, in via De Gasperi, un incontro sul tema. “Difesa della salute delle popolazioni montane”. Interverranno amministratori comunali del comprensorio e Venerdì 30 gennaio [s.p.] 2009 delle comunità montane.

ALTRA INCOMPIUTA PARTE LA SFIDA Matera si candida a capitale COLLEGAMENTO MANCATO Doveva essere messa in comunicazione ipogea con l’Auditorium E SIAMO AL SECONDO INTERVENTO l’area annesso al Conservatorio di musica Impresa non facile

ma entusiasmante

della cultura europea 2019

CARMELA COSENTINO l Dai buchi neri del paleolitico ai buchi neri dello spazio con il centro di Geodesia spaziale. Matera incarna una continuità storica senza pari che può renderla protagonista dello scenario culturale globale. Questa è la scommessa, ora bisogna puntare in alto. E l’obiettivo c’è: candidare Matera a Capitale europea della cultura per il L’ideaUno lanciata campaIL 2019. PASSATO scorcioindella vecchia scalinata come si presentava prima dei recenti lavori gna elettorale, è stata accolta da un gruppo di giovani che il 15 gennaio hanno costituito l’Associazione Matera 2019 Onlus coordinata da IMPRESA ARDUA Molte le concorrenti della città dei Sassi [f. Genovese] un direttivo a sette costituito da Francesco Salvatore il presiden- organizzativa, Gianleo Iosca per rapporti con l’Unione Europea e il te, Vito Epifania vice presidente la segreteria amministrativa, sindaco di Matera l’avv. Emilio vicario, Raffaele Vitulli vice pre- Francesco Porpora responsabile Nicola Buccico che riveste il ruosidente, Maria Rosaria Salvato- dei rapporti con le associazioni, lo di presidente onorario. Ad afre responsabile della segreteria Ilaria D’Auria responsabile dei fiancare il consiglio, il Collegio dei

Quegli ipogei in abbandono Come finirà?

L’area sottostante piazza San Francesco era destinata al Distretto del mobile imbottito PASQUALE DORIA l Ipogei di piazza San Francesco. Bui e vuoti nel cuore della città. Un altro di quei luoghi in cui è stato necessario fare i conti con la storia urbanistica preesistente. Tormentato il percorso seguito per la sistemazione di un tessuto di pietre e storia non certo nato per diventare piazza. Il progetto è stato pensato successivamente. E non è un caso isolato. Da noi, praticamente, è la regola. Così, anche qui è stato necessario misurarsi con uno spazio irrisolto, ovvero dare senso a uno slargo che si è affermato a furia di abbattimenti, anche di palazzi storici. A pochi metri di distanza, quasi una replica quanto all’impiego di ingenti risorse economiche e procedure per riqualificare piazzetta Pascoli, un lavoro firmato dall’architetto Mauro Saito. Medesimo copione anche nel vario gioco delle polemiche. Per gli appassionati della materia non mancano neppure pubblicazioni patinate, suggestivi disegni che ricordano quegli interventi, come pure sarebbe facile rammentare tecnici di fama nazionale chiamati a esprimersi

PARTE LA SFIDA Impresa non facile ma entusiasmante

sul da farsi, magari sui materiali da scegliere. La cornice era quasi sempre quella di Palazzo Lanfranchi, dove sono state illustrate (per la verità in una serie di incontri) le articolazioni utili a investire i fondi del progetto Matera cultura. Cammino per quanto riguarda piazzetta Pascoli praticamente azzerato. La digressione non è casuale perchè altri interventi pensati nel tessuto urbano della dorsale settecentesca vengono da lontano, per esempio, si consideri l’idea mai concretizzata di un collegamento diretto tra il Museo di arte moderna di Palazzo Lanfranchi e il Museo archeologico «Ridola, il tutto nel vantaggioso dialogo di servizio con via Lucana, ovvero il parcheggio che si estende al lato della scuola elementare Giovanni Minozzi. Non se ne è fatto niente. E adesso, anche gli ipogei di piazza San Francesco rimandano alla stessa idea di coloro che son sospesi, di un non luogo in cui tutto degrada senza che la mano dell’uomo affretti alcunchè nei processi consoni al naturale incedere del tempo. Biologicamente, ogni cosa è destinata a

revisori dei conti costituito da Enrico Larocca, Giuseppe Di Lecce e Antonio Biscaglia e un Comitato scientifico coordinato dall’avv. Raffaello De Ruggieri, presidente della Fondazione Zètema che avrà il compito di formare e coadiuvare un gruppo di lavoro in grado di stilare un valido progetto da presentare entro il 2012. La sfida sarà dura perché la città si troverà a competere con Venezia, Parma, Ravenna, Assisi, Terni ma anche Bari, Brindisi e Agrigento. «Si deve partire da un presupposto, Matera è una delle città più antiche al mondo e non esiste altro luogo in grado di offrire una continuità storica tale da poter tracciare la storia dell’uomo - ha detto De Ruggieri nella conferenza stampa al sesto piano del Comune - questo grazie ai Sassi, al pae-

saggio rupestre e a un contesto in continua evoluzione». E ha aggiunto «la candidatura è sicuramente un’utopia, ma l’obiettivo si può realizzare se riusciamo a far diventare Matera un Centro culturale europeo nel campo della musica, del teatro, delle arti figurative, del cinema e che sia in grado di attirare talenti e professionisti di livello internazionale. E servono strutture e soprattutto alleanze di un certo rilievo». In questa direzione si sta già muovendo l’Associazione che non deve considerarsi uno spazio chiuso ed elitario ma un luogo aperto al dibattito, al con-

invecchiare, cercare di opporre buone pratiche di recupero, di restauro, di freno alla perdita totale della memoria è giusto ed è auspicabile, purchè si operi. Il sagrato e la superficie intorno a piazza San Francesco sono stati ridefiniti a valle di un progetto di qualche anno fa. Rimodulazione finanziata con i fondi Pisu. Si tratta di una nuova lettura dedicata a quella parte frequentata soprattutto quando le temperature invitano a intrattenersi in piacevoli passeggiate all’aperto (d’estate, trattandosi di un’area scoperta, la cosa avviene necessariamente dopo il tramonto). Ma gli ambienti sottostanti, composti da una serie di vuoti ottenuti da vari scavi nella friabile calcarenite combinati a cavità in parte naturali, sono tornati nel silenzio di un abbandono interrotto di tanto in tanto da qualche manifestazione pubblica. Insomma, niente da spartire con l’idea lanciata quattro anni fa di un’esposizione permanente da affidare al Distretto del mobile imbottito murgiano. C’è memoria anche di una delibera di assegnazione agli imprenditori del salotto ma, crisi imperante a parte,

della cosa non si è saputo più niente. Fu ipotizzato, circa un anno fa, anche il possibile affidamento dello spazio alle associazioni culturali, per la precisione quelle dello spettacolo, in considerazione della volontà di superare il diaframma tufaceo che separa questi ambienti al palcoscenico dell’adiacente Auditorium. Ma la musica non è cambiata, solo annunci, nulla di più. Inutile alimentare pregiudizi quando magari c’è già chi sta utilmente pensando a un progetto di fruizione dinami ca degli ipogei; intanto, buone intenzioni a parte, è presumibile che il degrado non rinucerà tanto facilmente al suo lento, ma implacabile lavorio. Ora, sotto piazza San Francesco c’è solamente uno dei tanti buchi neri di una città che sicuramente riesce a discutere di progetti, ce ne sono tantissimi per tutti i tipi d’interventi possibili e immaginabili, salvo poi fare i conti con una realtà più dura e meno ambiziosa di come viene ormai stancamente tratteggiata nel nostro stellato universo di idee destinate a rimanere troppo spesso solo sulla carta.

Matera si candida a capitale della cultura europea 2019

IMPRESA ARDUA Molte le concorrenti della città dei Sassi [f. Genovese] organizzativa, Gianleo Iosca per la segreteria amministrativa, Francesco Porpora responsabile dei rapporti con le associazioni, Ilaria D’Auria responsabile dei

rapporti con l’Unione Europea e il sindaco di Matera l’avv. Emilio Nicola Buccico che riveste il ruolo di presidente onorario. Ad affiancare il consiglio, il Collegio dei

revisori dei conti costituito da Enrico Larocca, Giuseppe Di Lecce e Antonio Biscaglia e un Comitato scientifico coordinato dall’avv. Raffaello De Ruggieri, presidente della Fondazione Zètema che avrà il compito di formare e coadiuvare un gruppo di lavoro in grado di stilare un valido progetto da presentare entro il 2012. La sfida sarà dura perché la città si troverà a competere con Venezia, Parma, Ravenna, Assisi, Terni ma anche Bari, Brindisi e Agrigento. «Si deve partire da un presupposto, Matera è una delle città più antiche al mondo e non esiste altro luogo in grado di offrire una continuità storica tale da poter tracciare la storia dell’uomo - ha detto De Ruggieri nella conferenza stampa al sesto piano del Comune - questo grazie ai Sassi, al pae-

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sponibile anche il “Manifesto per Matera 2019”. «Si tratta di uno strumento intorno al quale raccogliere stimoli, proposte e l’adesione di tutti coloro che, a vario RIFORME E FEDERALISMO titolo, all’interno e all’esterno della comunità credono e intendono spendersi in questa avventura», ha spiegato Vito Epifania. Il campoLe è riforme aperto anche a tutte le asn sulla riorganizzazione dello Statosociazioni e la sempli-che intendono proficazione del sistema, a partimuovere sore dal federalismo fiscale ee dal stenere progetcodice delle autonomie, sa«ma ranno i temi chetiilculturali Consiglio bisogna supeprovinciale discuterà oggi alrare i particole 10, in contemporanea con larismi ha sotgli altri consessi provinciali tolineato Franitaliani. “Costruiamo insiecesco Porpora me il nuovo sistema Paese” Matera questo amsarà ilcon tema dellaprogetto, giornata di bizioso, può davvero Confronto volutaraccogliere dall’Upi. la sfida del cambiamento». Un cambiamento UN che PROTOCOLLO potrebbe permetteFIRMERÀ re «di riscattare la storia di una città antica che ha ancora molto da dire e da offrire», ha concluso Maria Rosaria Salvatore.

le altre notizie

Le Province discutono del sistema Paese

Un’associazione di giovani vuole misurarsi insieme alla città

PORTE CHIUSE L’ingresso degli ipogei in piazza San Francesco d’Assisi [foto Genovese]

CARMELA COSENTINO l Dai buchi neri del paleolitico ai buchi neri dello spazio con il centro di Geodesia spaziale. Matera incarna una continuità storica senza pari che può renderla protagonista dello scenario culturale globale. Questa è la scommessa, ora bisogna puntare in alto. E l’obiettivo c’è: candidare Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. L’idea lanciata in campagna elettorale, è stata accolta da un gruppo di giovani che il 15 gennaio hanno costituito l’Associazione Matera 2019 Onlus coordinata da un direttivo a sette costituito da Francesco Salvatore il presidente, Vito Epifania vice presidente vicario, Raffaele Vitulli vice presidente, Maria Rosaria Salvatore responsabile della segreteria

COMPLETO SOLO IN PARTE fronto e alle proposte. Per snellire i saranno aperti diversi caDopo aver rimodulato tempi il sagrato nali di comunicazione da Facebook, uno spazio virtuale in cui le antistante la chiesa, il progetto di partenza notizie si diffondono in maniera veloce e diretta al portale non è stato portato a termine www.matera2019.it in cui sarà di-

saggio rupestre e a un contesto in continua evoluzione». E ha aggiunto «la candidatura è sicuramente un’utopia, ma l’obiettivo si può realizzare se riusciamo a far diventare Matera un Centro culturale europeo nel campo della musica, del teatro, delle arti figurative, del cinema e che sia in grado di attirare talenti e professionisti di livello internazionale. E servono strutture e soprattutto alleanze di un certo rilievo». In questa direzione si sta già muovendo l’Associazione che non deve considerarsi uno spazio chiuso ed elitario ma un luogo aperto al dibattito, al con-

Affreschi da recuperare Zetema a Gravina

n L'esperienza maturata dalla Fondazione Zetema nel recupero di importanti monumenti del rupestre, come la Cripta del Peccato Originale, e il lavoro svolto per l’attivazione di un Distretto culturale saranno impiegati per il recupero degli affreschi bizantini della “Cripta di San Vito Vecchio” custoditi nel museo della Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” di Gravina di Puglia. Il 7 febbraio, nel comune pugliese, il presidente di Zetema, Raffaele De Ruggieri, firmerà un protocollo di intesa con il presidente della istituzione museale, Agostino Giglio. «L'intesa – ha spiegato De Ruggieri – è finalizzata anche a rafforzare le attività del Distretto del rupestre in Puglia, che ha un patrimonio diffuso, che ha bisogno di interventi di tutela e valorizzazione». UN INCONTRO A STIGLIANO

Popolazioni montane e difesa della salute

n Il Comune di Stigliano e le Uncem di Toscana e Basilicata organizzano oggi alle 9.30, nella sede della Comunità montana Collina materana, in via De Gasperi, un incontro sul tema. “Difesa della salute delle popolazioni montane”. Interverranno amministratori comunali del comprensorio e delle comunità montane. [s.p.] fronto e alle proposte. Per snellire i tempi saranno aperti diversi canali di comunicazione da Facebook, uno spazio virtuale in cui le notizie si diffondono in maniera veloce e diretta al portale www.matera2019.it in cui sarà disponibile anche il “Manifesto per Matera 2019”. «Si tratta di uno strumento intorno al quale raccogliere stimoli, proposte e l’adesione di tutti coloro che, a vario titolo, all’interno e all’esterno della comunità credono e intendono spendersi in questa avventura», ha spiegato Vito Epifania. Il campo è aperto anche a tutte le associazioni che intendono promuovere e sostenere progetti culturali «ma bisogna superare i particolarismi - ha sottolineato Francesco Porpora Matera con questo progetto, ambizioso, può davvero raccogliere la sfida del cambiamento». Un cambiamento che potrebbe permettere «di riscattare la storia di una città antica che ha ancora molto da dire e da offrire», ha concluso Maria Rosaria Salvatore.

Un’associazione di giovani vuole misurarsi insieme alla città


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MATERA E CITTÀ I IX

Venerdì 13 marzo 2009

IL GRANDE SOGNO

LA PARTITA In ballo milioni di euro legati soprattutto al modeterminato dalle presenze turistiGHIOTTA OPPORTUNITÀ PER LA CITTÀ vimento che. In lizza anche Siena, Venezia, Parma e Bari

MOBILITATI L’associazione Matera 2019 è già mobilitata e sta coinvolgendo il mondo imprenditoriale, i cittadini e le associazioni le altre notizie ELETTO ALL’UNANIMITÀ

Commissione igiene Vizziello presidente n Il consigliere comunale Giovanni Vizziello è stato eletto ieri, all’unanimità, presidente della Commissione consiliare Igiene Urbana e Ambiente. Sostituisce Domenico Genchi, che il mese scorso aveva rassegnato le dimissioni. «Avvertiamo la necessità di riprendere al più presto i lavori della Commissione, che hanno subito un rallentamento – ha dichiarato Vizziello -. Con l’assessore Michele Casino la collaborazione continuerà e sarà totale su tutte le tematiche volte al miglioramento della qualità della vita cittadina».

MONUMENTO Una panoramica dei Sassi dominati dalla Cattedrale [foto Genovese]

Capitale europea della cultura comincia la sfida Il Consiglio comunale ha deliberato la designazione all’evento del 2019 DONATO MASTRANGELO l Dai buchi neri delle caverne ai buchi neri dello spazio. È in questo slogan, emblema del patrimonio storico-artistico ma anche delle nuove frontiere tecnologiche, si pensi al centro di geodesia spaziale di Murgia Terlecchia, che il presidente dell’associazione Matera 2019, Francesco Salvatore racchiude il senso della candidatura della città dei Sassi a capitale europea della cultura. Un sogno ambizioso che il sindaco Emilio Nicola Buccico, in occasione della delibera di Consiglio comunale sul progetto necessario per la candidatura, approvata con voto unanime, non ha esitato a definire «una sfida che l’Amministrazione comunale è pronta a sostenere e portare avanti attraverso un programma di iniziative e attività culturali rappresentative della nostra storia e delle nostre antichissime ambizioni». In palio non c’è soltanto la gloria, l’obiettivo di assurgere alla ribalta del vecchio continente. La partita è ben più consistente e potrebbe proiettare la città in una dimensione di rilievo internazionale peraltro già conquistata con il riconoscimento dei Sassi come patrimonio mondiale dell’Umanità. Matera porta del turismo per la Basilicata e sotto i riflettori in virtù di numerose location cinematografiche, tra le più recenti spicca “The Passion” di Mel Gibson, si gioca una fetta importante del suo futuro legato all’industria della cultura. Già proprio così. E ci sarà pure un motivo se l’elenco delle città che puntano alla candidatura di capitale europea nel 2019 sono già numerose e agguerrite. «Ufficialmente - afferma Salvatore - sono già in lizza Venezia, Cagliari, Siena, Terni, Parma, Brindisi, Bari». A fare gola è soltanto il mezzo milione di euro che la Comunità Europea riconoscerà alla città designata sulla scorta di

precisi criteri da rispettare. «Pensiamo ai risultati che Genova nel 2004 ha ottenuto dall’indotto turistico, movimentando qualcosa come 220 milioni di euro. In più la città usufruirebbe di fondi del Governo e di fondi regionali». Insomma la macchina organizzativa si è attivata. L’associazione Matera 2019 ha già ottenuto l’adesione di numerosi sodalizi e può contare al momento su una cinquantina di soci. Quali sono i punti di forza e le criticità per la candidatura di Matera? «A mio avviso - continua il presidente Salvatore - l’unico aspetto negativo è rappresentato dalla sfiducia che la città ha in sè stessa. E invece ritengo che sia fondamentale credere ad un rilancio attraverso la cultura. Il punto di forza è da ricercare nelle radici della nostra storia millenaria. La Comunità Euro-

IL DISAGIO

Il Lions sosterrà un programma di iniziative a favore della mensa dei poveri di Piccianello

IL SISTEMA SICUREZZA

Oggi il sesto congresso del Sindacato di polizia

RICERCA L’antenna parabolica del Centro di geodesia spaziale [foto Genovese]

pea nella fattispecie chiede di produrre culturale e Matera è attrezzata per farlo. Per il 2019 penso alla nostra città come porta dell’Europa sul Mediterraneo e inoltre l’altra idea è quella di portare qui in Basilicata scuole di teatro e di altri ambiti artistici». Buccico nel corso del consiglio comunale che ha approvato la candidatura a “Capitale europea della cultura” ha sostenuto che «nel progetto saranno coinvolte tutte le associazioni e i cittadini che, con la propria partecipazione e le proprie idee, potranno accompagnare l’Amministrazione in un percorso che mira alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio e delle sue politiche culturali». Il progetto si incardina sulla cooperazione culturale e verrà presentato nel 2015, quattro anni prima dell’inizio della manifestazione dal Gover-

no italiano alla Commissione Europea. L’iter che porterà alla designazione della città capitale europea della cultura prevede prima l’emanazione di un bando dello Stato al quale segue una prima selezione delle città partecipanti. In un secondo momento sulla base dei parametri previsti dalla Comunità Europea, indispensabili per l’assegnazione dell’evento si passa alla valutazione effettuata da una commissione composta da tredici esperti, sette designati da Bruxelles e sei da Roma. L’associazione Matera 2019 intanto sta sensibilizzando sull’iniziativa la comunità e il mondo imprenditoriale. Nelle prossime settimane, presumibilmente ad inizio aprile, dovrebbero svolgersi, un paio di seminari per tracciare le linee guida per arrivare alla candidatura.

l Progetti e aiuti concreti per far fronte alle esigenze del territorio. Il periodo di crisi economica ha fatto emergere nuove sacche di povertà penalizzando soprattutto gli anziani e le giovani famiglie che a stento riescono ad arrivare a fine mese. E dunque, se prima si rivolgevano alla mensa Don Giovanni Mele solo cittadini extracomunitari di passaggio e in cerca di lavoro, «adesso – spiega don Pierdomenico Di Candia – sono sempre di più i cittadini materani che vivono situazioni di emarginazione sociale. In media prepariamo 50 pasti al giorno, un servizio reso possibile dai volontari e dalla generosità dei commercianti che donano prodotti freschi e

L’europarlamentare Pittella è pronto a sostenere UNA DENUNCIA A CALCIANO reflui del depuratore la città dei Sassi Iscaricati abusivamente «La Basilicata, regione dal respiro fortemente europeo, attraverso la sua classe dirigente si impegni per sostenere quest’iniziativa che rappresenta un traguardo importante per tutta la comunità lucana». Lo ha affermato l'europarlamentare Gianni Pittella (Pse) capitale europea della cultura che ha annunciato il suo impegno a Bruxelles per il progetto di Matera capitale europea della cultura e «di lavorare affinchè si possa raggiungere questo ambizioso obiettivo che può rilanciare la Basilicata ne contesto meridionale ed europeo.

Nel rione Cappuccini un centro della Caritas

CARMELA COSENTINO

SOLIDARIETÀ Domenico Palombella e don Domenico Di Candia surgelati che ci permettono di ammortizzare le spese». Oltre alla mensa la parrocchia di Piccianello è fornita di un Centro di ascolto a cui si rivolgono

circa 150 famiglie e una Casa di accoglienza in principio «destinata alle badanti straniere accolte nella struttura per sottrarle al mercato della prostituzione –

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n Si terranno oggi, alle 10, nella sala Palatucci della Questura, i lavori del sesto congresso del Sap, sindacato di polizia. Tema dell’incontro “Il sistema sicurezza, tra innovazione e crisi. Verso quale Polizia?”. Interverrà, fra gli altri, il segretario generale del Sap, nonchè presidente della Consulta Sicurezza, Ni[s.p.] cola Tanzi.

aggiunge il parroco – adesso invece popolata anche da donne con bambini con problemi di carattere sociale ed economico». Da qualche tempo la chiesa di Piccianello è entrata in rete con altri soggetti quali la Caritas e le parrocchie della diocesi che stanno unendo le forze per portare a temine altri progetti. Tra questi la realizzazione di appartamenti nel rione Agna, in via Cappuccini. «Si tratta della riqualificazione di un fabbricato preesistente donato alla chiesa di San Rocco e dato in comodato alla Caritas, ristrutturato attraverso i fondi dell’8 per mille e destinato ai più bisognosi per offrire loro una sistemazione più dignitosa. L’altro progetto – conclude il parroco – riguarda invece l’apertura a Venosa di un

n I carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Potenza hanno denunciato una persona a Calciano perché scaricava le acque reflue urbane provenienti dal depuratore comunale senza la prescritta autorizzazione. La denuncia ha fatto seguito ai controlli che lo speciale nucleo di tutela ambientale dell’Arma ha effettuato nei giorni scorsi presso l’impianto di depurazione del piccolo comune del Materano. Controlli similari sono in corso anche in altre realtà territoriali della regione. [fi.me.] Centro di ascolto per gli anziani». Un sostegno concreto arriverà anche dai Lions Club “Matera Città dei Sassi” distretto 108 YA che hanno organizzato una serata di beneficenza “Il Tango”, presentata ieri mattina nella conferenza stampa tenutasi all’Hotel Palace, per raccogliere fondi a favore della mensa Don Giovanni Mele. Una serata dedicata alla musica e al ballo che domani, alle 19.30, vedrà salire sul palco dell’auditorium del Conservatorio Duni il duo composto dai fratelli Antonio e Nicola Ippolito, arricchita dalla performance dei ballerini professionisti Carmen Costanza e Andrea Popolizio e dalla voce recitante di Lucia Maffei. Sempre nell’ottica dell’impegno sociale «stiamo portando a termine altre iniziative – ha detto l’avv. Domenico Palombella, presidente del Lions Club Matera “Città dei Sassi” – e tra queste la costruzione di case di India per i bambini malati di tubercolosi. Inoltre stiamo pensando di sostenere i ragazzi più svantaggiati con contributi economici proprio per garantire il loro diritto allo studio».


sa la Regione Basilicata con propri fondi. Ritengo che nel giro di 10 - 15 giorni possa essere convocato un tavolo a Roma». Nel corso della conferenza stampa in Prefettura, presenti il prefetto Francesco Monteleone, i parlamentari Filippo Bubbico componente della Commissione Industria del Senato, Maria Antezza e

e intesa interistuzionale sono gli assi di intervento che il presidente della Giunta regionale, De Filippo ha proposto alla Commissione Industria del Senato. «Nei prossimi giorni – ha spiegato De Filippo – delibereremo il versamento al nuovo fondo di garanzia di un ammontare di risorse pari a circa 30 milioni di euro. È evidente

X I MATERA CITTÀ

DISTRETTO DEL MOBILE

produrre velocemente gli effetti attesi da queste azioni». De Filippo nel corso dell’incontro, nel rimarcare l’impegno della Giunta regionale per la ripresa del sistema produttivo, oltre che sull’area materana si è soffermato sugli investimenti della zona industriale basentana per un importo complessivo di 50 milioni di euro.

cile come in passato accedere al sistema creditizio. A questo proposito chiediamo, inoltre, che le aziende possano avere un costo del denaro equiparato al resto del Paese. Il Distretto ha pure proposto di mutare l’indirizzo sui fondi della cassa integrazione attraverso un patto sociale con le aziende che si impegnano a mantenere gli operai all’interno delle stesse. In ultima analisi - conclude Tito Di Maggio - abbiamo chiesto alla Commissione Industria del Senato la riqualificazione e reindustrializzazione dei siti dismessi mediante il rifinanziamento della legge 181, con particolare riferimento al sito della Nico[d.mas.] letti».

LE PROPOSTE Rifinanziamento della legge 181, riduzione dell’Irap, deroga agli ammortizzatori sociali, credito più facile gli assi dell’intervento

CENTRARE GLI OBIETTIVI CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019, CONFRONTO A TUTTO CAMPO PER COSTRUIRE LA CANDIDATURA

Via al comitato promotore SISTEMI PRODUTTIVI IN CRISI

del sangue è stata programmata per oggi dall’Avis in piazza del Sedile. In questo modo «l’associazione – spiega il presidente della sezione, Isa Venezia – intende venire incontro a quanti sono impossibilitati a donare nelle giornate lavorative, ma intendono ugualmente compiere il proprio dovere moDomenica 22 novembre 2009 rale e civile».

REGIONE IN CAMPO «Nei prossimi giorni delibereremo il versamento al nuovo fondo di garanzia per un importo pari a 30 milioni di euro», ha detto De Filippo

Rispunta l’accordo di programma CARMELA COSENTINO

una motivazione in più per candidare Matera a litica dell’accoglienza, alla ricettività, all’offerta capitale europea della cultura anche perché parturistica di cui si sta discutendo animatamente l Rimodulare l’offerta culturale, potenziare liamo di un progetto che può rappresentare una negli ultimi tempi». strutture e servizi e allargare la rete di colreale occasione di sviluppo». Quali saranno le ricadute per la città se dolaborazioni sul piano territoriale con uno sguarIl presidente della Regione, Vito De Filippo, vesse diventare capitale europea della cultura do all’estero. Sono questi gli elementi su cui deve ha parlato della necessità di costituire un conel 2019? «Preferirei che la questione - ha sotpuntare Matera per centrare l’obiettivo di canmitato promotore coinvolgendo istituzioni, pritolineato Salvatore - fosse posta in altri termini. didarsi a capitale europea della cultura per il vati, associazioni, ha posto l’accento inoltre Già l’avvio del percorso di candidatura permet2019. Le potenzialità ci sono, ma è necessario un sull’importanza di organizzare un gruppo di terà di far confluire finanziamenti e risorse salto di qualità. Dato emerso nella conferenza lavoro tecnico coinvolgendo professionalità che regionali, nazionali e sovranazionali su un uni“Cadmos alla ricerca dell’Europa” promossa su questo terreno hanno già accumulato especo obiettivo, la candidatura appunto. Questo ginando di realizzare a Potenza la città dei ser- DIMENSIONE DONATO MASTRANGELO dall’associazione culturale Matera 2019 alla quarienza. Idea condivisibile? «Direi proprio di sì, significa che già da ora si inizierà a lavorare per vizi elevati, ed a Matera, con un investimento di EUROPEA le hanno dato il loro contributo rappresentanti anche perché in questo modo - ha aggiunto Salpotenziare i servizi, le infrastrutture, le strutcirca 33 milioni di euro, la città della cultura. I Una fase L’intesa ancora non lo di l enti locali, fondazioni ed c’è, esponenti della culvatore - avremo ben chiaro il quadro di rifeture alberghiere e l’offerta turistica». Insomma Piot, programmi integrati di offerta turistica, della confeMILIONI DOPO I CROLLI DEL 6 MARZO strumento il rilancio Un delle renza protura locale eper internazionale. confronto a più rimento e gli interessi che ruotano intorno al un’ottimizzazione dei servizi in vista del 2019. E rappresentano un altro importante strumento È l’importo che aziende mobile- imbottito è voci che del «è servito ha detto Francesco Salprogetto di candidatura. Quello che dobbiamo in questa direzione si sta muovendo anche la per arricchire l’attrattività del territorio a fa- mossa dalappresta a quello di program- - per capire vatore,dell’accordo presidente dell’associazione fare adesso è puntare i riflettori sui punti di Regione. «Matera e Potenza - ha detto De Filippo vore delsiturismo culturale. Piot e Pisus richie- l’associaziodeliberare la e partecipazione di tutti ne culturale ma. A intenzioni giudicaredei dalle le reali livelliindicaistituzionali nonché criticità della città e della regione in modo che - rappresentano il motore dello sviluppo regiodono però condivisione Regione Basilicazioni tuttavia, sembredi unaemerse, serie di soggetti che stanno lavorando su nell’arco di 5 anni si possano trovare delle sonale. E quindi abbiamo potuto allestire un proi soggetti pubblici e privati, associazioni e sin- Matera 2019 ta per il nuovo n Sono in corso i lavori di messa rebbe che, rispetto al passato, la usciamo con [foto Genovese] progetti importanti. Insomma oggi luzioni. Pensiamo alle infrastrutture, alla pogramma di sviluppo urbano sostenibile immagole professionalità». fondo di garanzia in sicurezza e consolidamento volontà di mettere in atto nuovi di calata Ridola, nel Sasso Caindirizzi per ridare slancio alle veoso, dopo i crolli avvenuti il 6 attività produttive dell’area marzo a causa di infiltrazioni murgiana trovi quanto meno di acqua. Si tratta del primo sulla stessa lunghezza d’onda i MILIONI stralcio di interventi, per una soggetti istituzionali ai vari liLi ha stanziati spesa di 98 mila euro, che dovelli. A questo punto il lavoro la Regione Bavranno essere completati entro profuso dalla decima commissilicata per l’area 130 giorni. «I lavori – ha spiesione Industria del Senato afdel Materano gato il responsabile dell’Ufficio finchè trovi piena attuazione e la Valbasento Sassi, arch. Giuseppe Gandi – necessita di interfacciarsi con per il recupero sono propedeutici ai rilievi sulil Ministero per lo Sviluppo dei siti inattivi lo stato dei luoghi da effettuare Economico e con il Governo. Il con laser scanner». presidente della Commissione OBIETTIVO Senato, Cesare Cursi, dopo il RIPRESA SI CELEBRANO DOMANI confronto con il presidente delLa conferenza la Giunta regionale, Vito De stampa nel PalazFilippo, i sindacati e gli opezo del Governo ratori del Distretto del mobile della Commisimbottito, ha delineato i possione Industria n Con la celebrazione di una sansibili segmenti di intervento. del Senato preta messa, officiata dall’arcive«Dopo aver ascoltato le parti sieduta da Cesascovo, mons. Salvatore Ligorio, sociali e gli imprenditori - ha re Cursi del Pdl alle 11, nella chiesa di San detto Cursi - avanzeremo una [foto Genovese] Francesco d’Assisi, domani i proposta al Governo. L’obietCarabinieri del Comando protivo è di pervenire alla defivinciale onoreranno la patronizione di un accordo di prona, la “Virgo Fidelis”. e comgramma che ponga le condi- Cosimo Latronico, Cursi si è che l’efficacia di questa azione memoreranno il 68° anniversazioni per il rilancio produttivo inoltre soffermato su altri pos- è direttamente proporzionale rio della battaglia di “Culquale occupazionale dell’area mur- sibili interventi: dalla riduzio- alla capacità di connessione ber”. Saranno presenti una giana. Verificheremo la possi- ne dell’Irap, alla possibilità di con le controgaranzie sovrane rappresentanza dei carabiniebilità di un rifinanziamento una deroga per gli ammortiz- del fondo nazionale. Per dare ri in congedo e i parenti dei midella legge 181 sulla reindu- zatori sociali, ai problemi con il effettiva concretezza all’azione litari deceduti. Nell’occasione, strializzazione dei siti. Senza sistema creditizio, annuncian- nazionale bisogna portare alI rappresentanti del Distretto del Mobile Imbottito giudicano positivamente il nuovo confronto con la Decido a breve un meno al 50 percento la quota di sarà anche celebrata la “Giorprogetti, però, ma Commissione Industria del Senato dopo l’audizione incontro con operatività del fondo riservata nata dell’Orfano”, per ricordanon si finanzia dello scorso luglio a Palazzo Madama. La piattaforma di l’Abi, l’Asso- alle attività di controgaranzia re i figli dei militari scomparsi. nulla. Di qui la interventi proposta dal Distretto del Mobile può essere ciazione nei confronti di consorzi fidi e necessità di sintetizzata in quattro punti, come evidenzia il presidenPROMOSSE DALL’AVIS banche ita- cooperative artigiane di garangiungere ad un te Tito Di Maggio. «Abbiamo avanzano delle richieste liane. Fondo zia definita ad oggi nel limite accordo condisostiene l’imprenditore - facilmente percorribili. In pridi garanzia, del 30 percento del Fondo cenviso in cui mo luogo è indispensabile mettere in atto delle politiche bandi di so- trale di garanzia. Inoltre biognuno possa che permettano alle aziende di recuperare più velocestegno agli sognerebbe mettere in campo fare la propria mente possibile l’Iva, tanto più che attualmente non è fan Un’altra giornata di donazione investimenti modelli organizzativi capaci di parte, comprecile come in passato accedere al sistema creditizio. A questo proposito chiediamo, inoltre, che le aziende posdel sangue è stata programmasa la Regione Basilicata con e intesa interistuzionale sono produrre velocemente gli effetsano avere un costo del denaro equiparato al resto del ta per oggi dall’Avis in piazza propri fondi. Ritengo che nel gli assi di intervento che il pre- ti attesi da queste azioni». De Paese. Il Distretto ha pure proposto di mutare l’indirizzo del Sedile. In questo modo giro di 10 - 15 giorni possa sidente della Giunta regionale, Filippo nel corso dell’incontro, sui fondi della cassa integrazione attraverso un patto so«l’associazione – spiega il preessere convocato un tavolo a De Filippo ha proposto alla nel rimarcare l’impegno della ciale con le aziende che si impegnano a mantenere gli sidente della sezione, Isa VeneRoma». Nel corso della con- Commissione Industria del Se- Giunta regionale per la ripresa operai all’interno delle stesse. In ultima analisi - concluzia – intende venire incontro a ferenza stampa in Prefettura, nato. «Nei prossimi giorni – ha del sistema produttivo, oltre de Tito Di Maggio - abbiamo chiesto alla Commissione quanti sono impossibilitati a presenti il prefetto Francesco spiegato De Filippo – delibe- che sull’area materana si è sofIndustria del Senato la riqualificazione e reindustrializzadonare nelle giornate lavoratiMonteleone, i parlamentari reremo il versamento al nuovo fermato sugli investimenti delzione dei siti dismessi mediante il rifinanziamento della ve, ma intendono ugualmente Filippo Bubbico componente fondo di garanzia di un am- la zona industriale basentana legge 181, con particolare riferimento al sito della Nico[d.mas.] compiere il proprio dovere moletti». della Commissione Industria montare di risorse pari a circa per un importo complessivo di rale e civile». del Senato, Maria Antezza e 30 milioni di euro. È evidente 50 milioni di euro.

La Commissione Industria del Senato lo propone per rilanciare il comparto

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Le altre notizie Lavori per consolidare calata Ridola .

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Due ricorrenze per i Carabinieri

Credito e riqualificazione delle aree In 4 punti la piattaforma di interventi per il Distretto del Mobile Imbottito

SUL TERRITORIO

Il sen. Cesare Cursi ha visitato alcune aziende dell’area murgiana

Donazioni di sangue in piazza Sedile

CENTRARE GLI OBIETTIVI CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019, CONFRONTO A TUTTO CAMPO PER COSTRUIRE LA CANDIDATURA

Via al comitato promotore CARMELA COSENTINO l Rimodulare l’offerta culturale, potenziare strutture e servizi e allargare la rete di collaborazioni sul piano territoriale con uno sguardo all’estero. Sono questi gli elementi su cui deve puntare Matera per centrare l’obiettivo di candidarsi a capitale europea della cultura per il 2019. Le potenzialità ci sono, ma è necessario un salto di qualità. Dato emerso nella conferenza “Cadmos alla ricerca dell’Europa” promossa dall’associazione culturale Matera 2019 alla quale hanno dato il loro contributo rappresentanti di enti locali, fondazioni ed esponenti della cultura locale e internazionale. Un confronto a più voci che «è servito - ha detto Francesco Salvatore, presidente dell’associazione - per capire le reali intenzioni dei livelli istituzionali nonché di una serie di soggetti che stanno lavorando su progetti importanti. Insomma oggi usciamo con

una motivazione in più per candidare Matera a capitale europea della cultura anche perché parliamo di un progetto che può rappresentare una reale occasione di sviluppo». Il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha parlato della necessità di costituire un comitato promotore coinvolgendo istituzioni, privati, associazioni, ha posto l’accento inoltre sull’importanza di organizzare un gruppo di lavoro tecnico coinvolgendo professionalità che su questo terreno hanno già accumulato esperienza. Idea condivisibile? «Direi proprio di sì, anche perché in questo modo - ha aggiunto Salvatore - avremo ben chiaro il quadro di riferimento e gli interessi che ruotano intorno al progetto di candidatura. Quello che dobbiamo fare adesso è puntare i riflettori sui punti di criticità della città e della regione in modo che nell’arco di 5 anni si possano trovare delle soluzioni. Pensiamo alle infrastrutture, alla po-

litica dell’accoglienza, alla ricettività, all’offerta turistica di cui si sta discutendo animatamente negli ultimi tempi». Quali saranno le ricadute per la città se dovesse diventare capitale europea della cultura nel 2019? «Preferirei che la questione - ha sottolineato Salvatore - fosse posta in altri termini. Già l’avvio del percorso di candidatura permetterà di far confluire finanziamenti e risorse regionali, nazionali e sovranazionali su un unico obiettivo, la candidatura appunto. Questo significa che già da ora si inizierà a lavorare per potenziare i servizi, le infrastrutture, le strutture alberghiere e l’offerta turistica». Insomma un’ottimizzazione dei servizi in vista del 2019. E in questa direzione si sta muovendo anche la Regione. «Matera e Potenza - ha detto De Filippo - rappresentano il motore dello sviluppo regionale. E quindi abbiamo potuto allestire un programma di sviluppo urbano sostenibile imma-

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ginando di realizzare a Potenza la città dei servizi elevati, ed a Matera, con un investimento di circa 33 milioni di euro, la città della cultura. I Piot, programmi integrati di offerta turistica, rappresentano un altro importante strumento per arricchire l’attrattività del territorio a favore del turismo culturale. Piot e Pisus richiedono però condivisione e partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati, associazioni e singole professionalità».

DIMENSIONE EUROPEA Una fase della conferenza promossa dall’associazione culturale Matera 2019 [foto Genovese] .


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La Nuova del Sud 04 Settembre 2014

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89 PRESSToday (serafinopaternoster@gmail.com)

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Giovedì 4 settembre 2014

«MATERA 2019» COSTITUITO L’ORGANISMO

IL VENTO EUROPEO «L’esercizio dello scetticismo deve lasciare il posto all’arte della speranza. È una pagina storica per la città», ha dichiarato Adduce

Varata la Fondazione ma c’è una fumata grigia Consiglio di amministrazione, è contesa tra Stella e Tortorelli TRAGUARDO RAGGIUNTO In attesa della volata finale che sancirà il riconoscimento della città capitale europea della cultura per il 2019, il comitato promotore compie un passo decisivo a sostegno di progetti e programmi, costituendo la Fondazione [foto Genovese]

DONATO MASTRANGELO l Erano le 17.31 quando ieri davanti al notaio Brunella Carriero, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, è stato firmato l’atto di costituzione della Fondazione Matera - Basilicata 2019. Protagonisti del varo del nuovo organismo i soggetti del comitato promotore, ovvero la Regione Basilicata rappresentata dal presidente della Giunta Marcello Pittella, il Comune di Matera, nella persona del sindaco e presidente del Comitato Matera 2019, Salvatore Adduce, la Provincia di Matera, presente il presidente Franco Stella e la Camera di Commercio nella persona di Angelo Tortorelli. Ma è stata fumata grigia per la formazione del Consiglio di amministrazione che si compone di tre membri: il sindaco pro tempore del Comune di Matera, il presidente pro tempore della Regione Basilicata e un designato di comune accordo dagli altri soci fondatori. C’è stato in pratica un nulla di fatto per la nomina del terzo componente da affiancare ad Adduce e Pittella in quanto non è stata trovata l’intesa tra le parti, in considerazione che in lizza per l’ingresso nel Cda c’erano Stella e Tortorelli. Al Consiglio di amministrazione spetta anche la nomina del revisore dei conti. Della Fondazione, che non ha scopi di lucro, fanno parte anche la Provincia e il Comune di Potenza, la Camera di Commercio del capoluogo lucano e l’Università degli Studi di Basilicata, che, entro tre mesi, con apposite

OTTIMISMO

«La Regione e i cittadini lucani credono in questa sfida», dice Pittella delibere, dovranno formalizzere l’adesione alla Fondazione. Testimoni della costituzione sono state Rossella Tarantino, addetta relazioni internazionali e programmazione del Comitato Matera 2019 e la Soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, Marta Ragozzino. La Fondazione parte con una dotazione finanziaria iniziale di 65 mila euro, di 50 mila erogati dalla Regione e i restanti 15 mila equamente suddivisi tra Comune, Camera di Commercio e Provincia. La Fondazione ha la finalità di attuare le linee di intervento delineate nel dossier di candidatura di Matera al titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, “al fine - recita l’articolo 2 dello Statuto - di consolidare il posizionamento acquisito da Matera e dalla Basilicata a livello europeo nel settore della creatività e diventare una piattaforma culturale per il Mezzogiorno d’Europa”. La Fondazione ha durata fino al 31 dicembre 2022. La durata della stessa è collegata all’arco temporale in

LA COSTITUZIONE Adduce e Pittella formano l’atto [foto Genovese]

Il direttore Verri «Strumento prezioso che consolida il lavoro già prodotto» La Fondazione è uno strumento prezioso che consolida il lavoro già svolto. Ora potremo guardare a lungo termine visto che l’organismo potrà operare su due trienni». «Nelle prossime settimane - sostiene il prof. Emmanuele Curti - anche l’Università di Basilicata delibererà, come previsto, la sua adesione alla Fondazione che rappresenta uno strumento fondamentale per dare attuazione ai progetti del Dos[dmas.] sier».

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cui si attuerà la strategia culturale delineata nel dossier di candidatura (2015 - 2020). «Stiamo scrivendo - ha affermato Adduce - una pagina storica della nostra città. L’esercizio dello scetticismo deve lasciare posto all’arte della speranza. Sono stati tre anni densi di lavoro che hanno portato Matera

ad entrare nella short list delle città che ambiscono al titolo di Capitale europea della Cultura. Un riconoscimento va anche all’Amministrazione Buccico che ha dato lo start alla candidatura. In questa sfida un ruolo rilevante lo ha giocato la Regione e in particolare il presidente Pittella per l’impegno pro-

fuso assieme ai suoi più stretti collaboratori. La Fondazione, nata prima ancora dell’esito finale della candidatura, potrà sostenere “Matera 2019” nello straordinario programma culturale messo in campo». «A Matera 2019 - ha detto il presidente Pittella - ci crediamo fortemente perchè siamo temerari e il no-

stro obiettivo è vincere. Ci crede l’istituzione Regione così come ci credono i cittadini lucani. In giunta regionale oltre al Dossier di candidatura abbiamo anche approvato con apposita delibera la parte finanziaria pari a 25 milioni di euro. Mi sento particolarmente ottimista sull’esito di questa sfida europea».

SCAMBI CULTURALI POSITIVI RISCONTRI CON LA DELEGAZIONE ISTITUZIONALE SUDAMERICANA NELL’INCONTRO CON I VERTICI DELLA PROVINCIA

«Proporremo che sia la vostra città a gemellarsi con una del Brasile»

NELLA SALA CONSILIARE Un momento dell’incontro in Provincia con i rappresentanti di Mauà, città a 30 chilometri da San Paolo del Brasile [foto Genovese]

ENZO FONTANAROSA l La cultura come ponte tra il Materano e il Brasile. La cultura come elemento di unione tra i Popoli e strumento di Pace. Concetti, questi, espressi più volte e ampiamente condivisi ieri nell’incontro svoltosi in Provincia dove il presidente Franco Stella ha ricevuto una delegazione istituzionale di Mauà, città brasiliana di 450mila abitanti situata a 30 chilometri dalla capitale San Paolo. A favorire l’incontro, i rappresentanti regionali della Confederazione italiana agricoltori (Cia) e dell’Associazione giovani imprenditori agricoli (Agia) e dall'associazione “Falanthra” di Taranto. Quest’ultima, grazie all’anima lucana lucana del suo vicepresidente, e complice un gemellaggio in nome della poesia, ha favorito l’arrivo sul nostro territorio della delegazione sudamericana. Ma al centro della discussione ci sono stati i possibili scambi commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. «L’incontro lo abbiamo favorito anche per evidenziare che la Provincia ha il suo nesso e la sua validità – ha detto il presidente Stella –. Lo scambio di opinioni con questi imprenditori, professionisti e amici della cultura è nato per mostrare loro le ricchezze e potenzialità del nostro territorio. Sono convinto che anche grazie alla Cia e all’Agia si possano costruire occasioni per avviare sinergie. Per quanto possibile il nostro Ente darà il suo contributo e se ci sono progetti che la Cia presenterà, saremo ben lieti di supportarli non solo a livello locale». Il vice presidente della Provincia Angelo Garbellano ha fornito alla delegazione brasiliana un quadro delle ricchezze culturali e produttive del Materano mentre

le altre notizie UN SITO INTERNET

Elezioni provinciali on line per i Comuni n La Provincia ha predisposto un mini sito internet dedicato alle elezioni provinciali che avranno luogo il 12 ottobre. I Comuni potranno consultare on line il manuale operativo, scaricare la modulistica (presentazione e accettazione candidature alla carica di presidente e consigliere), prendere visione dei decreti presidenziali relativi alla costituzione dell’ufficio e del seggio elettorale e quello alla convocazione dei comizi elettorali. «In linea con la politica della trasparenza che ha sempre contraddistinto questa Amministrazione – ha dichiarato il presidente Franco Stella – ho voluto che fossero disponibili on line tutti i documenti relativi alle prossime elezioni provinciali e non solo quelli indicati dal Ministero degli Interni. Una pratica che ci consentirà di ottimizzare tempi e costi, economici e ambientali sostenendo, nel contempo, il lavoro dei segretari comunali». AVVISO DALLA PREFETTURA

Rischio di grandinate fulmini e piogge intense n Un avviso di condizioni meteo avverse è stato diramato ieri dalla Prefettura su indicazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Si informa che nella giornata odierna, dalla mattina, e per le successive 18-24 ore, in Basilicata si prevedono precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da piogge di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

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VERTICE SULLA CRIMINALITÀ

Rafforzati i controlli dopo il furto al bancomat l’assessore all’Agricoltura Giovanni Rondinone ha evidenziato che «le risposte alle difficoltà di oggi potranno venire dalla cultura intesa come ricerca. È importante che le nostre realtà si confrontino e scambino le esperienze. In Basilicata abbiamo Università e Centri di ricerca per l’agricoltura in grado di offrire soluzioni che potremmo offrire anche ad altri. Così come siamo convinti che la realtà brasiliana possa essere utile. Chiedo all’Agia e Cia di presentarci un progetto per capire se possiamo integrare le nostre realtà con scambi importanti anche in vista dell’Expo 2015 dove Matera con la sua Provincia sarà presente». Sull’importanza dell’incontro con la delegazione brasiliana, nell’ottica della internazionalizzazione delle colture pregiate lucane, ha posto l’accento Nicola Serio, presidente provinciale: «La nostra agricoltura è importantissima, tipicamente mediterranea, con prodotti tipici. La collina materana ha delle eccellenze che

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vengono esportate nel mondo». Rudy Marranchelli, presidente dell’Agia lucana, ha detto che per i giovani agricoltori è imporante «che i rapporti con la città di Mauà non si esauriscano ma continuino nel segno di coniugare cultura e trazione del territorio con le politiche di sviluppo economico, per dare valore in più alle nostre produzioni». Che gli ospiti brasiliani abbiamo, dal canto loro, già immaginato a un prosieguo fattivo dei contatti con il Materano lo ha anticipato la poetessa di origini venete Ana Maria Stoppa: «Ci sono tre città brasiliane che hanno in progetto di gemellarsi con altrettante città italiane – ha detto –. Io mi faccio promotrice di indicare Matera». Cesare Natale, vice presidente di “Falanthra”, originario di Nova Siri ma tarantino d’adozione, ha evidenziato che «partendo dalla cultura stiamo riuscendo a creare delle sinergie a livello industriale e agricolo e basi per il commercio. Questo ci riempie di orgoglio».

n La situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a Scanzano Jonico può ritenersi soddisfacente con i furti in private abitazioni e di autovetture contenuti. Il dato è emerso al termine della riunione, convocata dal prefetto Luigi Pizzi, dell’apposito Comitato a cui hanno partecipato i vertici delle forze di Polizia ed il sindaco Salvatore Iacobellis. L’episodio che ha destato maggiore preoccupazione, però, è stato il furto del bancomat di una filiale di banca il 31 agosto. Deciso il rafforzamento delle attività di controllo del territorio con Polizia e carabinieri. Prevista, altresì, la collaborazione con gli Istituti di vigilanza secondo le finalità del Protocollo d’intesa “Mille occhi sulle città”. [fi.me.]


MATERA CITTÀ I IX

Martedì 9 settembre 2014

MATERA 2019

LA CANDIDATURA EUROPEA

Il programma culturale, le infrastrutture, l’organizzazione e il finanziamento delle iniziative tra i contenuti

«È un’altra tappa significativa dopo l’ingresso nelle sei finaliste e l’atto costitutivo della Fondazione»

Dossier nelle mani del ministero Il documento consegnato ieri dal sindaco Adduce DONATO MASTRANGELO l Dalla Serenissima alla capitale, dalle mani del presidente uscente della Commissione europea, il portoghese Manuel Josè Barroso, a quelle dei componenti della commissione che avrà il compito di valutare le sei città selezionate nel novembre 2013 per assegnare ad una di esse il riconoscimento di capitale europea per la cultura nel 2019. Dopo l’iniziativa pubblica di sabato scorso alla Biennale di Venezia, ieri per il Dossier di candidatura di Matera 2019 è stata un’altra giornata importante con la consegna a Roma, nella sede del ministero dei Beni culturali del documento da parte dei sindaco e presidente del Comitato, Salvatore Adduce e di Rossella Tarantino, project manager e responsabile delle relazioni istituzionali e internazionali dello stesso organismo. A Roma, dunque, si è consumata un’altra tappa del lungo ed esaltante cammino continentale, con la consegna del dossier che si compone di 120 pagine, suddiviso in sette capitoli: i principi fondamentali, il programma culturale, l’organizzazione e il finanziamento della manifestazione, le infrastrutture della città, la strategia di comunicazione, la valutazione e il monitoraggio dell’evento, ulteriori informazioni e un’appendice. Lo slogan scelto è Open Future: “Matera 2019 sarà per noi un’opportunità per creare una cultura aperta, in tutte le sue molteplici declinazioni: aperta perché accessibile a tutti; aperta perché non oscurantista nei confronti dei pensieri e delle sensibilità; aperta perché disponibile al dialogo”. Il sindaco Adduce ha varcato la sede del Mibact di via Milano, alle 15 in punto. «Quella del Dossier – ha affermato – se da un lato è una consegna “burocratica” dall’altro ricopre un sapore particolare per il significato che racchiude e per le aspettative riposte da tutti noi, dalla comunità e dalle istituzioni lucane. Ho avuto l’onore e l’onere della consegna anche a nome del presidente Pittella. Le mie sensazioni in quel momento? Certamente c’era e c’è la certezza di aver condotto una operazione rigorosa, attenta. E poi non poteva trasparire una certa emozione e soddisfazione nel momento in cui abbiamo conse-

gnato queste quaranta copie, fresche di stampa, delle quali venti in lingua italiana e venti in lingua inglese. Possiamo dire – continua Adduce – che si è trattata di una tappa rilevante dopo il traguardo dello scorso novembre nella short list e l’atto costitutivo nei giorni scorsi della Fondazione Matera 2019. Tutto ciò lo guardiamo alla luce di un cammino cominciato circa cinque anni fa, avviato dall’Amministrazione Buccico e con la nostra Giunta che ne ha preso il testimone, coinvolgendo enti, istituzioni, cittadini. Prima di venire a Roma, mi sono fermato alla festa patronale di Calciano, dove abbiamo condiviso un momento bello con la comunità locale, consegnando la bandiera di Matera 2019 ed inaugurando alla scuola elementare un murale dei ragazzi a tema sulla candidatura europea. Ecco, questa iniziativa, in un luogo preposto alla formazione ed alla cultura, all’istruzione, credo racchiuda anche il senso di questo nostro cammino. C’è la consapevolezza di avere strutturato un grande progetto strategico e di sviluppo che ci offre una visione del nostro futuro del tutto inedita e, al tempo stesso ricca di grandi prospettive ed opportunità». «Matera – afferma il direttore di Matera 2019, Paolo Verri – intende essere la piattaforma fisica e progettuale che rafforza le cooperazioni culturali del Sud Italia con il resto d’Europa. La metodologia del programma culturale prevede che ciascuno dei 15 progetti flagship, abbia sempre un triplice livello di coinvolgimento e di co-progettazione: il territorio locale, il Sud Italia e l’Europa». Tra le linee strategiche indicate nel dossier figurano la cultura “come propellente per pensare ad un futuro aperto”, l’obiettivo di rafforzare una cittadinanza culturale ampia, aperta e diversificata che sia parte integrante del programma culturale, incrementare il capitale relazionale e connettivo internazionale della città, realizzare infrastrutture culturali rilevanti e sostenibili, rafforzare la visibilità e il posizionamento turistico internazionale della città e, rimanendo nell’ambito dello slogan scelto per il documento rafforzare la leadership di Matera nella scena “Open” del Mezzogiorno e dell’Europa.

CITTÀ APERTA

Si punta a rafforzare la visibilità e l’attrattiva turistica internazionale

ORGOGLIOSO Il sindaco Salvatore Adduce mostra una delle copie del Dossier

CRESCE L’ATTESA SI PUNTA SULL’ISTITUTO DEMOETNOANTROPOLOGICO E SULLA SCUOLA DI DESIGN

Il 7 ottobre in città arriva la commissione l Due sono i progetti centrali intorno a cui ruota tutta la programmazione culturale promossa nel contesto della candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura per il 2019: l’Istituto demoetnoantropologico (I-Dea), luogo in cui arte e scienza si incontreranno a partire dagli archivi condivisi reperiti in regione, in Italia e in Europa e l’Open Design school che a partire dal 2015 permetterà di creare una nuova generazione di designer con capacità e competenze necessarie a sviluppare localmente gran parte delle strutture e delle tecnologie indispensabili per realizzare il cartellone di Matera 2019. Intorno a questi due grandi iniziative ruotano i cento progetti previsti dal pro-

gramma culturale di cui 50 sono già presenti nel dossier. L’investimento complessivo è di circa 50 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro già in dotazione alla fondazione. «Fra le 6 città candidate afferma il direttore dle comitato Paolo Verri - Matera è l’unica ad aver già istituito una Fondazione con una dotazione finanziaria già approvata dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera. Perché vogliamo assicurare in questo modo la certezza che i progetti descritti nel dossier saranno realizzati con una struttura operativa già istituita». Ora l'appuntamento è per la visita a Matera della Commissione in programma il 7 ottobre 2014.

MATERA 2019 INTANTO GLI ORGANIZZATORI TRACCIANO UN CONSUNTIVO DELLA QUINTA EDIZIONE: «NUMERI DA RECORD MA ORA SERVE UNO SPAZIO ESPOSITIVO»

LA DENUNCIA CONFINDUSTRIA E CONFAPI

Numerose le iniziative e gli incontri promossi dalla Regione Basilicata

«Jesce e La Martella serve più sicurezza per i siti industriali»

l Il sostegno della Regione Basilicata alla candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura per il 2019 è arrivato anche nell’ambito della quinta edizione di Matera è fiera, l’evento fieristico, organizzato dalla società Quadrum, che ha chiusto i battenti domenica sera in piazza della Visitazione. La Regione ha partecipato con due spazi espositivi della Comunicazione istituzionale e del Dipartimento politiche agricole e forestali presenti all’interno del padiglione delle istituzioni. «Una presenza volta a offrire il massimo sostegno alla Città dei Sassi nel percorso di candidatura a Capitale europea della Cultura 2019», come ha sottolineato il presidente della Regione, Marcello Pittella, nella cerimonia d’inaugurazione. Un sostegno ribadito anche da Raffaele Liberali, assessore alla Formazione e Lavoro, intervenuto nella serata di presentazione del dossier Ma-

l «Le aree industriali di Matera, La Martella e Jesce, tornano ad essere prese di mira dai malviventi». È la denuncia di Confindustria Basilicata e Confapi Matera che chiedono più controlli e sicurezza per i due siti produttivi. «Nel mese di agosto - si legge in una nota congiunta - i due siti industriali hanno confermato essere zona preferita di razzia da parte dei malviventi, che sono penetrati indisturbati in diverse aziende, arrecando danni notevoli a strutture e macchinari. Oltre ai reati consumati, si sono verificati anche diversi tentativi di furto, sventati grazie ai sistemi di sicurezza privati delle singole aziende. Confindustria Basilicata e Confapi Matera, impegnate da tempo, insieme al Consorzio per lo Sviluppo Industriale, ad individuare misure per migliorare l’utilizzo delle suddette aree, chiedono alle autorità di pubblica sicurezza di aumentare la sorveglianza in dette aree come fattore deterrente per i furti. Inoltre, le Associazioni invitano il Consorzio, in riferimento all’area industriale di La Martella ad accelerare l’espletamento della gara per la vigilanza privata unica nell’area, mentre a Jesce ad effettuare una manutenzione e controllo dell’impianto di illuminazione che, da segnalazioni delle imprese insediate, non sembra funzionare al meglio. Negli ultimi giorni l’intera zona di Jesce è rimasta al buio, con l’impianto di pubblica illuminazione spento».

Il sostegno anche in fiera tera 2019. Numerosi i convegni e gli eventi in cui sono state presentate attività e iniziative promosse dalla Regione, tra cui figura il seminario sulla razionalizzazione delle risorse idriche e sicurezza idraulico forestale organizzato dal Dipartimento Politiche agricole a cui hanno partecipato tra gli altri, Michele Ottati, assessore alle Politiche agricole, Giovanni Oliva, dirigente generale Dipartimento Politiche agricole e forestali, Giuseppe Eligiato, Autorità di gestione Programma di sviluppo rurale Basilicata. Intanto gli organizzatori di “Matera è fiera” tracciano un consuntivo della quinta edizione. «È stata - si legge in una nota dell’ufficio stampa - un successo la quinta edizione che ha salutato il pubblico di Piazza della Visitazione con numeri da record. Oltre 10 mila le presenze solo nella serata finale di sabato, un trionfo dell’ “orgoglio lucano” con il cinema di Antonio Andrisani, Vito Cea e An-

gelo Calculli prima e il concerto applauditissimo del cantautore Mango. Soddisfatti per la riuscita della campionaria i fratelli Franco e Donato Braia. «L’evento dice Franco Braia - è cresciuto di anno in anno: si è passati dagli 80 stand della prima edizione ai 240 di quest’anno, ospitando più di 30 artisti e oltre 200 mila visitatori. A segnare il definitivo “salto di qualità” della campionaria la partnership stretta con l’Ente fiera del Levante di Bari che pone “Matera è Fiera” a pieno titolo tra gli eventi fieristici di respiro nazionale. Ormai piazza della Visitazione, nonostante la disponibilità delle Fal che ringrazio pubblicamente, sta “stretta” alla manifestazione, l’individuazione di un’area fiera che ne consenta un’ulteriore, quanto fisiologica, espansione non è più rinviabile». Nella serata finalespazio anche alla solidarietà con la lotteria di beneficenza. Questi i numeri estratti: E2264 vincitore di

un televisore, B1357 vincitore di una bici elettrica e D2205 vincitore di una Fiat Panda. Premiati anche i tre migliori stand. La targa per la categoria Artigianato è andata a Sinus di Gaetano Casino, quella per la categoria Commercio a Garofali-Logallo dei fratelli Francesco e Ciro Logallo e quella per la categoria Enogastronomia a Latte Rugiada di Roberta Squicciarini.

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«MATERA È FIERA» La società Quadrum giudica del tutto positivo il bilancio della quinta edizione con ben 200 mila visitatori


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I PROGETTI

“Per Matera 2019 – ha detto Rossella Tarantino – è importante rafforzare il processo di trasparenza e di partecipazione attiva dei cittadini mettendo a disposizione i dati della pubblica amministrazione perché in questo modo rendiamo concreta la possibilità di costruire un altro sud, un sud più vicino ai modelli europei”. La Nuova del Sud - 12 febbraio 2013

“Se Materadio, la Festa di RaiRadio3 – ha detto Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019 - ha dato modo a Matera 2019 di connettersi con Finlandia, Portogallo, Francia e Bulgaria, tramite le tre capitali della cultura europea Turku (2011), Guimaraes (2012) e Marsiglia (2013) nonché prefigurando un gemellaggio con Sofia (anch’essa candidata per il 2019), Festival of Festival ci darà modo di confrontarci con i principali operatori del settore, condividerne i problemi e le virtù, metterli in contatto con la scena lucana e far assaggiare in poche ore l’antipasto di quello che potrebbe essere un menu di eventi costruito insieme nei prossimi mesi”. Il Quotidiano della Basilicata, 16 ottobre 2012

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Rubrica: VIAGGI pag. 40 - mercoledĂŹ 02 ottobre 2013

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Primo piano

Sabato 10 maggio 2014 www.ilquotidianoweb.it

VERSO MATERA 2019

Festa per gli scolari lucani a S.Pietro Caveoso impegnati a fare un biscotto da Guinness

L’Europa nelle mani dei piccoli Presentati i lavori per il concorso “Porta la sua scuola nel 2019” di Comune e biscottificio Di Leo di ANTONELLA CIERVO MATERA - I primi ad affacciarsi su piazza San Pietro Caveoso sono stati i cappellini rossi degli alunni di una scuola di Montescaglioso. L'onda colorata dei 30 istituti lucani arrivati a Matera per celebrare la Festa dell'Europa, ha invaso la piazza davanti all'omonima chiesa, nel cuore dei Sassi. In palio il premio per il concorso “Porta la tua scuola nel 2019” indetto nel frebbario scorso dal Comune e dal biscottifico Di Leo che da ieri ha lanciato sul mercato la linea “I caveosi” ispirata alla città dei Sassi, in corsa per la sfida a capitale della cultura nel 2019. La festa ha riunito i bambini anche attorno ad alcuni tavoli sui quali erano pronti gli ingredienti per preparare l'impasto per il biscotto più lungo del mondo, che a settembre potrebbe entrare nel guinness dei primati. Ieri ne è stato preparato uno lungo 8 metri. I “baby pasticceri” sono stati guidati da docenti e studenti dell'istituto alberghiero di Altamura; con le mani in pasta si sono impegnati per tutta la mattina con farina e zucchero per preparare i dolcetti; gli scolari verranno suddivisi in gruppi di lavoro che, da qui a settembre, si impegneranno su temi differenti per giungere, in concomitanza con l'appuntamento di “Materadio” a settembre, ad una serie di progetti legati alla candidatura della città dei Sassi. Dal palco, Dino Paradiso ha invitato scolaresche, docenti e dirigenti scolastici ad illustrare i lavori svolti per il concorso che ha messo alla prova la fantasia dei ragazzi. Disegni, video, fotografie o poesie per descrivere la città e a settembre i migliori lavori realizzati dai ragazzi di 15 classi di scuole primarie e secondarie faranno parte di una mostra promossa dal biscottifico Di Leo dal titolo: “Racconta il buono di Matera (2019)”. Entusiasta Pietro Di Leo che, in una pausa della manifestazione in piazza, annunci al'intenzione di proporre questa iniziativa anche il prossimo anno e spiega: «Le scuole hanno risposto con grande entusiasmo. Osserviamo gli occhi dei ragazzi e capiamo che c'è speranza». Tra profitto e valori civili, quale ha più spazio per un imprenditore? «Non ci sono frontiere, un punto che divide economia e cultura, devono potersi intersecare». Il biscotto Caveoso sarà il simbolo della corsa alla candidatura di Matera. «Ingredienti rigorosamente lucani: grano tenero, olio extravergine d'oliva lucano e vino bianco Basilicata Igp». Per Alberto Giordano, assessore comunale alla Cultura la festa è

Le immagini della festa a Matera (foto Martemucci)

Il minuscolo regno dei libri in piazza

Il bibliomotocarro a porte aperte ILsuo Bibliomotocarro è diventato una vera e propria istituzione. Il simbolo di una cultura che parte del basso, cioè dai bambini della scuola dell'infanzia ai quali Antonio La Cava insegna che leggere è invenzione, fantasia, descrizione e racconto. All'appuntamento con la festa dell'Europa e con le scuole lucane in piazza San Pietro Caveoso, non ha voluto mancare e il furgoncino celeste ha aperto ancora una volta le sue porte per condurre i bambini in un mondo a parte, fatto di storie, racconti, ma anche dei video realizzati dagli scolari durante le visite del particolare mezzo-biblioteca. In Basilicata si legge poco, troppo poco, ma La Cava ha una sua visione: “Bisogna agire prima possibile, soprattutto con i più piccol. Prima si comincia, neglio è”. La speranza di recuperare le posizioni che ci pongono in fondo alla calssifica italiana, c'è: “Noi coniughiamo tradizione e innovazione. All'interno del bibliomotocarro abbiamo creato uno spazio in cui mostriamo video di animazione, in un picco- Il bibliomotocarro fermo nella piazza lo cinema itinerante. Il libro non deve essere impo- della concezione di libro”. Un piccolo mondo racsto, così come la lettura. Solo così i bambini si ap- chiuso intorno a tre ruote, contiene il segreto della passionano, se lo vivono come allegria e libertà. Io cultura, della concezione di apprendimento che me ne accorgo attraverso l'esperienza che faccio tanti programmi scolastici non sono ancora riunelle scuole dove i piccoli realizzano veri e propri li- sciti a svelare completamente. bri, cortometraggi, video, grazie ai libri. L'umaneAntonio La Cava lo ha scoperto e lo porta in giro simo moderno, principio cui sono molto legato, in tutta la Basilicata. prevede che il secondo termine sia solo l'aggettivo a.ciervo@luedi.it una delle numerose occasioni che mettono in luce i Sassi. A chi, invece, sostiene che le esigenze degli abitanti vengano ignorate, risponde: «Non mi sembra che possano lamentarsi; chi abita nel Sasso Barisano dice che avviene tutto da questa parte dei Sassi. L'iniziativa di oggi, comunque, dimostra che il binomio con le scuole conferma un sistema che sta dando risultati, così come il format ormai consolidato di Materadio. Tra poco, infatti, verranno avviate iniziative in alcuni quartieri della città in vista di questo appuntamento». Aggiunge Paolo Verri. «Credia-

mo di aver celebrato la giornata dell’Europa nel modo migliore e di aver offerto ai ragazzi una straordinaria occasione di partecipazione al percorso della candidatura» Secondo il sindaco Salvatore Adduce: «La straordinaria partecipazione delle scuole provenienti da diversi comuni della regione è la testimonianza più significativa che c’è ormai una forte e positiva percezione del lavoro che stiamo portando avanti. Dobbiamo proseguire su questa strada continuando nelle scuole e aprendo ulteriormente il cammino ad altre realtà della città, come i quartieri, e della Basilicata».

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Queste le 15 scuole selezionate: Scuola primaria “Don Bosco” - Rotonda; IIE Media Granata - Rionero; Scuola primaria - Miglionico; IIIB “Savio” - Potenza; IVA primaria, “Marconi” - Matera; ID media “Pascoli” - Matera; VA primaria “Milani” - Policoro; IIIB primaria “Guerricchio”- Matera; IE “Pascoli” - Matera; IB superiori “Isabella Morra” - Matera; Salinari - Montescaglioso; IIC primaria “Torraca” - Matera; IIA media Torraca - Matera; IF media “Pascoli” - Matera; IA superiore “Isabella Morra” Matera. a.ciervo@luedi.it © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La Nuova del Sud 10 Giugno 2014

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MateraAgenda

Martedì 10 giugno 2014 www.ilquotidianoweb.it

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LO SPETTACOLO

LA RICERCA

“Uno fra tanti” è lo spettacolo musicale nato dalla collaborazione tra due parrocchie della città di Matera, la parrocchia Maria SS. Addolorata e la parrocchia San Pio X. Il musical è basato sulla vita della giovane Beata Chiara Luce Badano e del Servo di Dio mons. Tonino Bello, due testimoni moderni della fede che della loro vita hanno fatto un’inconsapevole e umile corsa verso la santità. La santità possibile per tutti, a partire dagli esempi di vita di queste due comuni persone alla sequela di Gesù Cristo, è stato infatti il principio evangelizzante che ha unito ed entusiasmato le due comunità parrocchiali nella realizzazione di questo evento. Il musical verrà rappresentato domenica alle ore 20 presso la parrocchia Maria SS. Addolorata e il 21 giugno presso la parrocchia San Pio X.

I risultati di una ricerca “L’energia nel tempo” saranno presentati domani alle 9,15 nell’aula magna dell’Istituto tecnico Olivetti dalla classe II A. Il lavoro è stato svolto nell’ambito di un’attività di laboratorio di “Fisica”, svolta con la classe II A , Indirizzo: chimica, materiali e biotecnologie, articolazione biotecnologie ambientali con tema: l’Energia nel Tempo” dalla preistoria alla società moderna studiata per Immagini. Tutti i ragazzi della classe, di 15/16 anni, presenteranno i risultati di questo lavoro ad un pubblico qualificato. Questo lavoro è stato svolto prima singolarmente, per quanto attiene alla parte generale dalla “preistoria alla società moderna”, poi in gruppo per quanto attiene alle “energie rinnovabili”.

Il musical “Uno fra tanti”

I ragazzi dell’Olivetti e “L’energia nel tempo”

u L’APPUNTAMENTO t

u CINEMA t

Matera 2019 prepara una giornata formativa il 21 giugno

Comunale 0835334116

Il rilancio della community

Kennedy 0835334116

In basso la web community di Matera 2019 da cui sono partiti molti progetti importanti, in alto Alberto Cottica

Tra le venti città candidate al primo turno, Matera è stata la prima ad inventarsi il web team: un gruppo di persone che in modo del tutto volontario ha prestato del tempo alla organizzazione e gestione dello spazio web della candidatura di Matera 2019. In 20 mesi circa di attività, il web team ha collezionato 3.051 follower su Twitter, 6.546 iscritti alla pagina Facebook, ha costruito una mailing list in cui ad oggi ci sono 1.192 thread per decine di migliaia di interventi. La community di Matera 2019 da febbraio 2013 a oggi conta 400 utenti attivi, 211 missioni postate arricchite da oltre 2.150 commenti. Diventa sempre più centrale il ruolo della web community di Matera 2019 per realizzare iniziative di cambiamento della città sul cammino della candidatura a capitale europea della Cultura per il 2019. Ora il comitato 2019 rilancia questo strumento invitando tutte le persone interessate a far parte concretamente di questo processo che oggi si avvale anche della preziosa collaborazione dell’associazione Wikitalia, animata, fra gli altri, da Alberto Cottica, economista, esperto di politiche pubbliche e collaboratore di Matera 2019. Il web team ha fatto diverse cose. Dalla community sono stati proposti - e realizzati progetti interamente partecipati dai cittadini: Graffiamoli Via, Matera Cielo Stellato, 100.000 alberi, I(n)stanti per il 2019, Il suono della clava, le firme di Bascalo Cafè, In bici da Londra a Matera, Cartoline dal mondo, La mappa del trasporto pubblico a Matera, e decine di altri. “In queste settimane – afferma Rossella Tarantino, project manager di Matera 2019 –stiamo intensificando l’attività rela-

Nando Irene

Come dimenticare un giorno così importante! Primo piano sul festeggiato: auguri!

tiva alla partecipazione dei cittadini alla candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Oltre ad iniziative nei quartieri della città e della regione, intendiamo rilanciare e rafforzare la web community di Matera 2019 che si è dimostrato strumento molto importante nel processo di candidatura e molto apprezzato dalla giuria che ha esaminato il nostro dossier. Con questa piattaforma, infatti, i cittadini di Matera e da tutto il mondo possono proporre e realizzare progetti di cambiamento”. Così come è già successo nella prima fase, anche per questa seconda fase di implementazione della piattaforma è stata organizzata una giornata formativa con esperti di fama internazionale rivolta in via esclusiva e gratuita a tutti coloro che intendono entrare a far parte della web community. La giornata formativa si terrà il 21 giugno dalle ore 10 alle ore 18 negli spazi del Complesso del Casale. “La Community – afferma Alberto Cottica - ha avuto il merito di essere il luogo dove si lavora tutti insieme per cambiare le cose che non piacciono. Così si genera una candidatura corale anche perché i progetti non vengono selezionati da una giuria, ma sono gli stessi cittadini a convalidarli”.

LA VISITA

Il concorso Città di Airola Il sindaco alla “Festa” OGGI alle ore 9,30 , il Sindaco Salvatore Adduce incontrerà, presso la Scuola media "Nicola Festa", i ragazzi dell'Orchestra per congratularsi del successo ottenuto alla sesta edizione del Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Città di Airola” vincendo il primo premio per la categoria B (gruppi) della Sezione Scuole Medie e Licei ad Indirizzo Musicale, con votazione di 96/100, grazie ad una apprezzata performance che ha avuto luogo lunedì 26 maggio nel gremito Teatro Comunale del borgo caudino .

Pierantonio Lutrelli

Gli auguri di buon compleanno non potevano mancare!!!

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Maleficent 17.30 - 19.30 - 21.40

Le meraviglie ore 17,30 - 19,30 - 21,40

Duni Matera - 0835331812 Programmazione al botteghino

Patron Antonio Matera Gool ore 18,00 In ordine di sparizione ore 19,45 - 21,45

Andrisani - 0835208046 Maleficent 19,30 e 21,45

Della Valle 08351855236 Chiuso

Hollywood Policoro Maleficent ore 21,30

Mojto Drive in - 338 1382349 chiuso

Maleficent Malefica è una bellissima e giovane donna, che vive in un regno boscoso e pacifico, in compagnia di creature fantastiche che vivono in simbiosi con la natura. Purtroppo, la vita idilliaca di Malefica, viene interrotta dall'attacco di un esercito guidato da un sovrano spietato e avido di potere; Malefica, così, diventa la protettrice del suo reame, ma in seguito ad un tradimento, il suo cuore si indurisce.

Le meraviglie

L'estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l'erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire". È un'estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano.

Vincenzo Denisi A Vincenzo DENISI nel giorno di un compleanno importante come la sua opera nella Famiglia Fidas come donatore, responsabile associativo e direttore sanitario. Vogliamo gioire con te e con la tua famiglia per dirti grazie per tutto quello che hai dato all’associazionismo del dono e al volontariato


Scalcione e Andrea Trombetta, segnalano «la faticosa lotta per rincorrere la Regione al fine del protocollo d’intesa. Quest’anno non siamo stati nemmeno convocati da Regione. Al governatore Pittella abbiamo inviato due lettere, la prima il 31 marzo e

noi anticipiamo soldi nostri, facendo infatti 12 ore di impegno continuo, dobbiamo pensare a rifocillarci, oltre che a portarci suo luogo dell’incendio a nostre spese. Abbiamo trovato alcune pecche della campagna dello scorso anno e vogliamo segnalarle alla

X I MATERA CITTÀ

dei Vigili del fuoco volontari, composte ognuna da sei elementi, per la campagna antincendio estiva. Nel 2013, di questi tempi, l’ennesima presa di posizione dei pompieri: «Se la Regione Basilicata non paga, noi non ci sa-

per la pianificazione delle azioni e la prevenzione degli scenari di emergenza. Per l’anticendio boschivo, ma anche per altre attività, è stato richiesto che la Protezione civile possa contare su un piccolo “portafoglio” da gestire, per affidare i contributi ai

SIAMO ALLE SOLITE

competenza del capoluogo una «squadra boschiva». Un’altra squadra, dal 15 luglio al 31 agosto (per 12 ore al giorno) interviene invece nelle aree di competenza della sezione di Policoro, che dal primo agosto è poi operativa 24 ore su 24.

re il meglio possibile e questo lo si può fare avendo un progetto e una prospettiva comune». INTERNAZIONALIZZAZIONE

Intesa tra Lum School Mercoledì 11 giugno 2014 e Distretto salottifici

IL PROGETTO PER MATERA 2019 IL CAMMINO DELLA CANDIDATURA A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA E GLI STRUMENTI MESSI IN CAMPOSIAMO DAL COMITATOORMAI ORGANIZZATORE n Sarà sottoscritta domani una QUANDO LA RISPOSTA? A METÀ GIUGNO

La web community? «Prioritaria» Il massimo ente lucano non ha ancora sapere nulla ai pompieri per la conOGNI ANNO RITARDI E SOLLECITAZIONI fatto venzione estiva, nonostante due solleciti

convenzione tra la tra Lum

School Confsal of Management Le segreterie provinciali di Cgil, e e il Distretto del mobile imbottito di Matera e Montescaglioso. Conapo segnalano la faticosa lotta, ogni anno, L’accordo prevede sinergie attività di collaborazione perchè si arrivi al protocolloperd’intesa

scientifica e sostegno al processo di internazionalizzazione per le imprese del Distretto e per il settore della ricerca. La firma è prevista al termine di un convegno sul tema “Imprese murgiane in rete: credito, internazionalizzazione e lavoro” in programma alle 15.30 nella sede della Camera di commercio. I lavori saranno introdotti da Francesco Manfredi. Seguiranno le relazioni di Antonello Garzoni e Claudio Giannotti. I lavori proseguiranno con i resoconti di Giuseppe Carchivi e di Luigi Boldrin. Il ciclo di interINCONTRO IN PROVINCIA venti sarà chiuso da Donato Caldarulo, presidente del Distretto del mobile imbottito.

L’antincendio boschivo è a rischio Diventa sempre più centrale per realizzare iniziative di cambiamento della città

l Fra le venti città candidate al primo turno, Matera è stata la prima ad inventarsi il web team, cioè un gruppo di persone che in modo del tutto volontario ha prestato del tempo alla organizzazione e gestione dello spazio web della candidatura di Matera 2019. Diventa sempre più centrale il ruolo della web community di EMILIO SALIERNO Matera 2019 per realizzare iniziative cambiamento città l di Lottano contro ledella fiamme, sul della candidatura a ma cammino sono costretti a farlo anche capitale della al Cultura contro la europea Regione. Come solito per il 2019. Diversi progetti - accade ogni annosono - il imassimo nati su proposta cittadini, ente lucano non hadei ancora fatto condivisi e realizzati allodel scopo di sapere nulla ai Vigili fuoco migliorare la qualità della vita in per la convenzione utile alla città e nellaantincendio regione. campagna boschivo Ora Eilc’è comitato rilancia (Aib). persino 2019 il rischio che questo strumento tutteI non si arrivi a unainvitando conclusione. le personematerani interessate far parte sindacati deiapompieri concretamente di questo processtanno sollecitando la Regione, so si avvale anche della mache nonoggi hanno ancora ricevuto preziosa collaborazione dell’as alcuna risposta. Tra l’altro, nonsociazione Wikitalia, sono state ancora pagateanimata, ai Vigili fra altri, da Alberto Cottica, del gli fuoco le spettanze relative aleconomista, di politiche la Aib 2013. esperto Il territorio matepubbliche e collaboratore didagli Marano, ogni anno, é flagellato tera 2019.boschivi, ma se i vigili incendi queste settimane - dice Ros del«In fuoco sono impegnati per glisella Tarantino, manainterventi ordinariproject non possono ger di Materaallo 2019 spegnimento – stiamo inpartecipare tensificando relativa aldelle fiammel’attività nelle campagne. Di la deisquadre cittadiniAib alquipartecipazione la necessità di la di Matera a Caconcandidatura i pompieri fuori dal normale pitale della cultura per il servizeuropea io. 2019. ad iniziative nei quarLe Oltre segreterie provinciali di tieri della città e delladei regione, Cgil, Confsal e Conapo Vigili intendiamo rilanciare e rafforzadel fuoco, con i responsabili Giore la web community di Nunzio Matera vanni Montemurro, Scalcione e Andrea Trombetta, segnalano «la faticosa lotta per rincorrere la Regione al fine del protocollo d’intesa. Quest’anno non siamo stati nemmeno convocati da Regione. Al governatore Pittella abbiamo inviato due lettere, la prima il 31 marzo e

L’INVITO AI CITTADINI Il comitato 2019 rilancia la web community chiedendo di far parte di questo processo che si avvale della collaborazione di Wikitalia

2019 che si è dimostrato strumento molto importante nel processo di candidatura e molto apprezzato dalla giuria che ha esaminato il nostro dossier. Con questa piattaforma, infatti, i cittadini di Matera e da tutto il mondo possono proporre e realizzare progetti di cambiamento. Ora vogliamo fare in modo che questi progetti aumentino sia nella fase di proposta che nella fase di realizzazione. Vogliamo dimostrare che tutti i cittadini possono insieme, anche a distanza, dare un contributo concreto al migliora-

mento della città». Così come è già successo nella prima fase, anche per questa seconda fase di implementazione della piattaforma è stata organizzata una giornata formativa con esperti di fama internazionale rivolta in via esclusiva e gratuita a tutti coloro che intendono entrare a far parte della web community. La giornata formativa si terrà il 21 giugno dalle ore 10 alle ore 18 negli spazi del Complesso del Casale, Sasso Barisano. Gli obiettivi, da raggiungere con l'aiuto di esperti: studiare i principali strumenti di analisi sia per il sito della community che per il sito Matera 2019, e per la pagina Fb e l'account Twitter, e capire quali funzionalità ci possono essere più utili, e per comprendere cosa; capire meglio quali obiettivi sono più sensati, e d'impatto, per i nostri strumenti web nei mesi a venire; montare un programma di lavoro del web team da qui ad Ottobre prossimo, nel senso pratico di come si lavora e con quali strumenti, e con quali interconnessioni fra loro. «La Community – afferma Alberto Cottica -del ha soccorso. avuto il merito professionisti di Iessere luogo dovegià si lavora Vigiliildel fuoco, per il tutti insieme per cambiare le cose normale servizio, non è che siache non piacciono. si genera no tanti, e questo Così nonostante le una candidatura corale anche richieste di aumento che ogni anperché i progetti non vengono seno vengono avanzate. lezionati da dall’1 una giuria, sono Di solito, luglio ma e sino al gli stessi (per cittadini a al convalidar31 agosto 12 ore giorno) è li». operativa a Matera e nelle zone di competenza del capoluogo una «squadra boschiva». Un’altra squadra, dal 15 luglio al 31 agosto (per 12 ore al giorno) interviene invece nelle aree di competenza della sezione di Policoro, che dal primo agosto è poi operativa 24 ore su 24.

Nessun segnale dalla Regione per la campagna 2014. Vigili del fuoco lanciano allarme poi un’altra di sollecito il 9 mag- OPERATORI gio, ma sino ad nessuna risposta. PRIMARI Non vogliamo fare polemiche, Il territorio ma attendiamo segnali. Noi al é flagellato tavolo con la Regione vorremo dagli incendi portare proposte per la lotta agli boschivi, ma se incendi. Se quest’anno saltasse il i vigili del fuoco protocollo tutto, la Regione si sono impegnati prenderebbe una bella responsa- per gli interOLTREordina250 ESPERTI MATERA PER DISCUTERE DELLE DINAMICHE DI CRESCITA ventiAordinari bilità,PRODUZIONE perchè le squadre rie che devono tutelare i cittadini non possono e solo in subordine gli incendi partecipare allo boschivi, potrebbero non essere spegnimento nelle condizioni di intervenire delle fiamme nelle campagne qualora fossero nelle campal Oltre 250 esperti internazionali mento delle prestazioni, della competitività, quioltre la impegnate per le emergenze or- gne. Di da 40sul Paesi del mondo siestate, riuniranno a Matera necessità di per della governance e della crescita sostenibile dinarie territorio. E in discutere dei solo modelli di gestione dell'innodei sistemi organizzativi negli attuali scenari squadre Aib a volte, ci si ritrova con una vazione e della creatività dellecon imprese, delle economici; il “Creative Summit”, il 14 giugno, i pompieri squadra per gli interventi ordiorganizzazioni e dei sistemi volti a una tavola rotonda per indagare il ruolo della fuori dal nornari, perchè alle prese con le fe- territoriali innescare e supportare dinamiche crescita creatività e della cultura come fattori abimalediservizio rie del personale». I sindacati sostenibili ed endogene. chiedono che venga convocato ilL’occasione è data litanti per lo sviluppo locale.Tra i parteciquattro giornate del forum internazio- panti agli eventi, Charles Landry, uno dei tavolodalle tecnico. Tra l’altro, ancora nale stati organizzato della Nel Basi-2013 principali sul tema delleeCitremo». Tra maggio giugno, non sono onoratidall’Università i paga- Regione. le criticitàesperti so- mondiali of Arts London e da due soprattutto tà Creative, Robert Grant e JCé Spender, puntualmente, sempre a rimentilicata, per ladall'University campagna del 2013. no state tante, nella associazioni (l'I-Sarebbe fondatori della teoria della Knoschioeconomica l’apporto dei vigili del fuo«Capiamo che inscientifico-culturali questo perio- zonalucane jonica. imbarazofsembrare Knowledge Asset wledge-Based e Nicolas Gorjestani co volontari - fuori dall’orario di do di kam. magraInstitute potrebbe zante Managese non si firmasse il pro- View, ment, e l'A4BI, for Business Institute). World Bank.servizio Considerando candida- per le la azioni contro gli poco corretto bussareArts a cassa - tocollo. Da noi c’èdella la più bassa Due glii appuntamenti: edizione del tura di Matera a capitale europea della culincendi boschivi. E certo non per sottolineano sindacalisti - malacinona densità di pompieri e il territorio internazionale (Ifkad 2014), da oggi per il 2019, loro il Forum offrire colpe.potrà Più volte, delriresto, é premeConvegno evidenziare il problema materano é moltotura vasto e supeal 13Tra giugno, inper cui partesi discuterà flessioni anche sulstata significato che illaprocesso sollecitata creazione di generale. l’altro, rioredei ad nuovi altre realtà». Lo scorso gestionaliboschiva a supportoanno del miglioradi candidatura avere per il territorio. tavolo tecnico in Basilicata ciparemodelli alla campagna sono state due le squadre puòuna noi anticipiamo soldi nostri, fa- dei Vigili del fuoco volontari, per la pianificazione delle azioni cendo infatti 12 ore di impegno composte ognuna da sei elemen- e la prevenzione degli scenari di continuo, dobbiamo pensare a ri- ti, per la campagna antincendio emergenza. Per l’anticendio boschivo, ma anche per altre atfocillarci, oltre che a portarci suo estiva. luogo dell’incendio a nostre speNel 2013, di questi tempi, l’en- tività, è stato richiesto che la Prose. Abbiamo trovato alcune pec- nesima presa di posizione dei tezione civile possa contare su che della campagna dello scorso pompieri: «Se la Regione Basi- un piccolo “portafoglio” da geanno e vogliamo segnalarle alla licata non paga, noi non ci sa- stire, per affidare i contributi ai

I modelli per innovare le imprese

IL PROGETTO PER MATERA 2019 IL CAMMINO DELLA CANDIDATURA A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA E GLI STRUMENTI MESSI IN CAMPO DAL COMITATO ORGANIZZATORE

La web community? «Prioritaria» Diventa sempre più centrale per realizzare iniziative di cambiamento della città l Fra le venti città candidate al primo turno, Matera è stata la prima ad inventarsi il web team, cioè un gruppo di persone che in modo del tutto volontario ha prestato del tempo alla organizzazione e gestione dello spazio web della candidatura di Matera 2019. Diventa sempre più centrale il ruolo della web community di Matera 2019 per realizzare iniziative di cambiamento della città sul cammino della candidatura a capitale europea della Cultura per il 2019. Diversi sono i progetti nati su proposta dei cittadini, condivisi e realizzati allo scopo di migliorare la qualità della vita in città e nella regione. Ora il comitato 2019 rilancia questo strumento invitando tutte le persone interessate a far parte concretamente di questo processo che oggi si avvale anche della preziosa collaborazione dell’associazione Wikitalia, animata, fra gli altri, da Alberto Cottica, economista, esperto di politiche pubbliche e collaboratore di Matera 2019. «In queste settimane - dice Rossella Tarantino, project manager di Matera 2019 – stiamo intensificando l’attività relativa alla partecipazione dei cittadini alla candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Oltre ad iniziative nei quartieri della città e della regione, intendiamo rilanciare e rafforzare la web community di Matera

L’INVITO AI CITTADINI Il comitato 2019 rilancia la web community chiedendo di far parte di questo processo che si avvale della collaborazione di Wikitalia

2019 che si è dimostrato strumento molto importante nel processo di candidatura e molto apprezzato dalla giuria che ha esaminato il nostro dossier. Con questa piattaforma, infatti, i cittadini di Matera e da tutto il mondo possono proporre e realizzare progetti di cambiamento. Ora vogliamo fare in modo che questi progetti aumentino sia nella fase di proposta che nella fase di realizzazione. Vogliamo dimostrare che tutti i cittadini possono insieme, anche a distanza, dare un contributo concreto al migliora-

PRODUZIONE OLTRE 250 ESPERTI A MATERA PER DISCUTERE DELLE DINAMICHE DI CRESCITA

I modelli per innovare le imprese l Oltre 250 esperti internazionali da oltre 40 Paesi del mondo si riuniranno a Matera per discutere dei modelli di gestione dell'innovazione e della creatività delle imprese, delle organizzazioni e dei sistemi territoriali volti a innescare e supportare dinamiche di crescita sostenibili ed endogene. L’occasione è data dalle quattro giornate del forum internazionale organizzato dall’Università della Basilicata, dall'University of Arts London e da due associazioni scientifico-culturali lucane (l'Ikam. Institute of Knowledge Asset Management, e l'A4BI, Arts for Business Institute). Due gli appuntamenti: la nona edizione del Convegno internazionale (Ifkad 2014), da oggi al 13 giugno, in cui si discuterà dei nuovi modelli gestionali a supporto del migliora-

mento delle prestazioni, della competitività, della governance e della crescita sostenibile dei sistemi organizzativi negli attuali scenari economici; il “Creative Summit”, il 14 giugno, una tavola rotonda per indagare il ruolo della creatività e della cultura come fattori abilitanti per lo sviluppo locale.Tra i partecipanti agli eventi, Charles Landry, uno dei principali esperti mondiali sul tema delle Città Creative, Robert Grant e JC Spender, fondatori della teoria economica della Knowledge-Based View, e Nicolas Gorjestani della World Bank. Considerando la candidatura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, il Forum potrà offrire riflessioni anche sul significato che il processo di candidatura può avere per il territorio.

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mento della città». Così come è già successo nella prima fase, anche per questa seconda fase di implementazione della piattaforma è stata organizzata una giornata formativa con esperti di fama internazionale rivolta in via esclusiva e gratuita a tutti coloro che intendono entrare a far parte della web community. La giornata formativa si terrà il 21 giugno dalle ore 10 alle ore 18 negli spazi del Complesso del Casale, Sasso Barisano. Gli obiettivi, da raggiungere con l'aiuto di esperti: studiare i principali strumenti di analisi sia per il sito della community che per il sito Matera 2019, e per la pagina Fb e l'account Twitter, e capire quali funzionalità ci possono essere più utili, e per comprendere cosa; capire meglio quali obiettivi sono più sensati, e d'impatto, per i nostri strumenti web nei mesi a venire; montare un programma di lavoro del web team da qui ad Ottobre prossimo, nel senso pratico di come si lavora e con quali strumenti, e con quali interconnessioni fra loro. «La Community – afferma Alberto Cottica - ha avuto il merito di essere il luogo dove si lavora tutti insieme per cambiare le cose che non piacciono. Così si genera una candidatura corale anche perché i progetti non vengono selezionati da una giuria, ma sono gli stessi cittadini a convalidarli».

le altre notizie Stella chiama i nuovi sindaci appena eletti

LACon SCUOLA IN positivo COMUNE n «spirito e propositivo», il presidente Franco Stella insieme con la Giunta provinciale ha voluto invitare i nuovi sindaci dei 12 comun La classe III C della scuola prini del Materano, eletti nelle maria 4° Istituto comprenultimedel consultazioni elettosivo, accompagnata rali di maggio, ad undalla incontro maestra Giovanna Grieco, che si terrà oggi, alle 9, nellaha incontrato a Palazzo di città il sede dell’ente di via Ridola. sindaco, Salvatore Adduce, «Le urgenze – ha spiegato per donargli una raccolta di Stella – sono oramai all’ordi disegni sui temi della pace, ne del giorno, causa una crisi dei diritti umani e della canincalzante e le continue ridudidatura di Matera a capitale zioni dei trasferimenti pubeuropea dellaper cultura 2019, teblici, diventa questo ancomi affrontati in classe duranra più importante condividete l’anno scolastico. Adretutto un percorso che metta tutti duce ha poi risposto alle loro i comuni nella condizione di domande riguardanti ottimizzare le modestel’attivi econo-tà istituzionale e i principali mie trovando nella rete la riproblemi che un sindaco deve sorsa mancante. A guidare lo affrontare nell’interesse gesviluppo delle nostre comuninerale comunità. tà devedella essere la volontà di fare il meglio possibile e questo lo si può fare avendo un progetto e una prospettiva comune».

I disegni sulla pace donati al sindaco

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Intesa tra Lum School e Distretto salottifici n Sarà sottoscritta domani una convenzione tra la tra Lum School of Management e il Distretto del mobile imbottito di Matera e Montescaglioso. L’accordo prevede sinergie per attività di collaborazione scientifica e sostegno al processo di internazionalizzazione per le imprese del Distretto e per il settore della ricerca. La firma è prevista al termine di un convegno sul tema “Imprese murgiane in rete: credito, internazionalizzazione e lavoro” in programma alle 15.30 nella sede della Camera di commercio. I lavori saranno introdotti da Francesco Manfredi. Seguiranno le relazioni di Antonello Garzoni e Claudio Giannotti. I lavori proseguiranno con i resoconti di Giuseppe Carchivi e di Luigi Boldrin. Il ciclo di interventi sarà chiuso da Donato Caldarulo, presidente del Distretto del mobile imbottito. LA SCUOLA IN COMUNE

I disegni sulla pace donati al sindaco

n La classe III C della scuola primaria del 4° Istituto comprensivo, accompagnata dalla maestra Giovanna Grieco, ha incontrato a Palazzo di città il sindaco, Salvatore Adduce, per donargli una raccolta di disegni sui temi della pace, dei diritti umani e della candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019, temi affrontati in classe durante tutto l’anno scolastico. Adduce ha poi risposto alle loro domande riguardanti l’attività istituzionale e i principali problemi che un sindaco deve affrontare nell’interesse generale della comunità.


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Matera 27

Sabato 12 ottobre 2013

«SIAMO ad una situazione sempre più grave e a questo punto potrebbero essere iniziative ingovernabili ed imprevedibili perchè di soluzione al momento non si vede traccia». Sono alcune parole di Piero Volpe della Filt Cgil che in una nota con il collega della Uil Trasporti Calbi sottolinea l’estrema emergenza nella quali i lavoratori lucani e della provincia di Matera si trovano in attesa di una mensilità che non arriva e con l’azienda e la Regione che continuano in qualche modo a rimpallarsi quelle che sono le diverse responsabilità. La situazione non si sblocca, qualcosa si doveva muovere negli ultimi giorni ma segnali concreti sono rinviati almeno alla prossima settimana con i lavoratori che continuano ad incassare un colpo che diventa sempre più difficilmente sopportabile. Il tutto in un contesto nel quale non si sa esattamente se ci sono le condizioni economiche per il pagamento degli stipendi. «Per usare un eufemismo e un termine settoriale" siamo al capolinea "» scrivono Volpe e Calbi, «se entro le 24 ore non saranno pagati gli stipendi , potreb-

Lavoratori dei trasporti allo stremo aumenta il rischio di proteste clamorose bero sorgere spontanee iniziative di lotte non prevedibili e ingovernabili da parte degli oltre 1000 autoferrotramvieri di basilicata e tra questi circa 300 autisti della sita-sud, che tra l'altro, ormai non hanno piu' neanche risorse per poter rifornire i propri mezzi per recarsi nelle proprie sedi di lavoro che per molti non coincidono con la propria residenza anagrafica. In questo contesto però le imprese continuano ad effettuare regolarmente i servizi il che’ lascia presupporre, presumibilmente, il pagamento dei fornitori ivi compresi quelli dei rifornimenti di gasolio. Evidentemente hanno a disposizione ancora delle risorse o per lo meno per questo possono evidentemente far leva sulle esposizioni bancarie, cosa che invece, a loro dire, non possono fare per poter soddisfare i giusti diritti dei lavoratori e delle loro famiglie. in tutto que-

sto la politica regionale ed in particolare le istituzioni competenti con a capo i loro responsabili del settore, stanno recitando la parte di Ponzio Pilato». Insomma i lavoratori sentono pesantemente sulle proprie spalle il peso della situazione e di un a certezza che continua a mancare. «Proprio questo è il motivo per il quale se non ci saranno risposte in tempi bre vi, si potrebbero verificare situazioni spontanee di protesta che diventerà difficile in qualche modo controllare». Insomma la preoccupazione ed il malessere cova preoccupante tra i lavoratori e dunque diventa sempre più necessario che la situazione si sblocchi. Le cifre che vengono vantate dalla Cotrab e quelle che la Regione avrebbe reso disponibili rimangono comunque, al momento, teoriche almeno per i lavoratori che non riescono a trarre i frutti dovuti dal lavoro che continuano a fare.

Pietro Volpe della Filt Cgil denuncia i problemi dei trasporti

Dal bilancio, all’elenco delle farmacie fino al patrimonio immobiliare, tutto sarà consultabile on line

La città diventa trasparente Firmato il protocollo fra il Comune e Wikitalia per il progetto Open data PARETI di vetro per conoscere meglio la città. La metafora è necessaria per illustrare il principio base del progetto Open data che ieri è stato inserito nel protocollo d’intesa firmato tra l’amministrazione comunale e l’associazione Wikitalia. Informazioni che riguardano l’intero territorio cittadinosono giàstateinseritenel sitocheilComune ha creato. Dall’elenco delle farmacie al patrimonio immobiliare si giungerà al completo identikit della città anche grazie ai data base già forniti da alcune associazioni cittadine e dal lavoro che gli uffici del Comune metteranno in rete al più presto. Ieri, a margine della conferenza stampa nel corso della quale è stato firmato il protocollo fra Comune e Wikitalia, si è svolta infatti la prima delle due giornate di formazione destinate ai dipendenti comunali. L’operazione, nata dopo un’ampia condivisione sulla community, potrebbe rappresentare una svolta nel processo di semplificazione della macchina amministrativa e di trasparenza. Ha spiegato l’assessore comunale alla Trasparenza, Giuseppe Tragni: «Per l’amministrazione comunale questo progetto è molto importante. Innanzitutto si interviene sul principio della trasparenza, offrendo al cittadino la possibilità di accedere a informazioni importanti. All’interno del Comune cambierà anche il modo di lavorare degli uffici. Siamo in possesso, infatti, di moltissimi dati utili, per ora ancora nei nostri cassetti. Il nostro obiettivo è di renderli consultabili da tutti». Oltre alla sezione istituzionale, verrà avviata una sezione della “cittadinanza attiva” per coinvolgere la comunità. «Tra gli elementi già inseriti, ci sono già - ha proseguito - il bilancio 2013, quelli che riguardano l’elenco delle chiese rupestri della città e le previsioni meteo. L’interazione fra il Comune e la città è così completo». Tra le aree del Mezzogiorno, Matera si aggiunge a Bari e Palermo. A Napoli il pro-

La diffusione dei dati alla comunità è orizzontale

Matera potrebbe diventare un esempio

IL CASO

La Flp Sanità contesta i metodi dell’Asm

La firma del protocollo sull’Open government fra Matteo Brunati dell’associazione Wikitalia e l’assessore alle Attività produttive, Giuseppe Tragni

getto sta prendendo piede. E’ Matteo Brunati, dell’associazione Wikitalia a chiarire ulteriormente: «Abbiamo voluto valorizzare il potenziale della comunità legata al comitato Matera 2019. L’Opendata èunprocesso che nasce dal basso e che abbiamo cominciato già nel febbraio scorso». L’operazione è a costo zero, si prospetta come un vero cambiodi passonel rapportofra il Comune e i cittadini. «Vogliamo formare i dipendenti comunali, introducendo la metodologia dell’Open data, aumentando il livello di consapevolezza. Il centro sud ha un quadro normatioche negliultimianni hacreato obblighi tra cui c’è anche questo. In questo senso, il centro nord è più avanti, ma il passo compiuto da Matera è molto importante». Dall’ente al dirigente fino al singolo dipendente comunale e al cittadino, il percorso condurrà ad una semplificazione significativa. Piersoft Paoli-

celli, esperto di web, ha illustrato il sito Open data che è accessibile dalla home page del Comune di Matera. La differenza fra nord e sud è palpabile. Non ne fa mistero Matteo Brunati che aggiunge: «Le realtà del Mezzogiorno sono ancora poche ma la situazione è monitorata proprio dal Governo sia sotto il profilo dei centri che si stanno apprestando ad aprire i dati che sulla quantità più in generale. Il centro sud da questo punto di vista è un buon territorio per l’innovazione. Matera è l’unic arealtà che sta svolgendo un processo di inclusione della comunità. C’è un ottimo potenziale; il pericolo è che la tecnologia - prosegue Brunati - diventi un freno. La tecnologia, a volte, è uno scoglio. E’ necessario che si creino comunità attorno agli obiettivi comuni. La volontà dell’amministrazione locale di sottoscrivere un protocollo che preveda un percorso dal basso, è da elo-

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giare e studiare». Finalmente il collegamento fra gli uffici non passerà più dai corridoi, ma attraverso la rete che unirà tutti i dati. «Spesso ogni ufficio lavora in modo isolato - spiega ancora Brunati - quando un altro ufficio ha bisogno di dati operativi per svolgere il lavoro giornaliero, ogni volta dovrà chiederli andando a bussare alla porta dei colleghi. In questo modo il Comune non saprà mai cosa ha in casa; aggregare quegli elementi è molto utile. Gli open data consentiranno di ridurre i costi e le inefficienze». Istituzionale, ma non incomprensibile, la spiegazione del capo di gabinetto del ComuneRoberto Cifarelli: «Se io posseggo un dato - ha detto - esercito un potere. se questo dato è pubblico, non posso più farlo. Dunque, trasparenza, pari opportunità, informazioni orizzontali e non verticali». «Abbiamo assolutamente bisogno – ha detto Paolo Verri – di rendere pubblici non solo i dati del Comune di Matera, ma anche quelli degli altri enti, perché queste informazioni, nell’ambito del percorso di candidatura a capitale europea della cultura, ci possono aiutare a costruire una programmazione per il 2014 più coerente e a mettere in campo progetti di concerto con la Regione, il Governo nazionale e l’Unione europea. Questo processo ci consente dipassare a un civismo collettivo nel quale ogni cittadino si rendere responsabile per migliorare la qualità della vita». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA

«Se non sei allineato e coperto nell’Azienda Sanitaria Locale di Matera rischi un trasferimento illegittimo, in continuazione della peggiore tradizione degli anni scorsi. Un grave gesto di intimidazione - si legge in una nota di Antonio Fedele, responsabile provinciale di Flp sanità - è stato consumato nei giorni scorsi nei confronti di una eletta dei lavoratori nella Rsu aziendale che ha deciso di aderire alla Federazione di Categoria Flp., a sua volta aderente alla Confederazione Cse firmataria dell’ipotesi di accordo quadro nazionale che disciplina le prerogative sindacali quali i permessi sindacali, il diritto di affissione nelle bacheche aziendali, ecc.. Nonostante una precedente condanna per condotta antisindacale, passata in giudicato, i burocrati dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera continuano imperterriti a preferire “il bastone” al leale confronto con i rappresentanti eletti democraticamente dai lavoratori, soprattutto con quelli sgraditi. Alla democrazia l’Asm prefe- L’ospedale di Matera risce il pugno di ferro - prosegue nella sua nota, Fedele - trasferimenti intimidatori, accorpamenti di attività e servizi, che generano stress e malumori fra i lavoratori, senza passare dal confronto negoziale con i sindacati, provvedimenti disciplinari emanati da organi incompetenti dell’Asm, negazione del diritto all’affissione di comunicati sindacali previsti anche a favore della Cse dall’art. 3 del Ccnq, ecc.. La Flp., aderente alla Confederazione Sindacati Autonomi Europei (Cse), non si faràintimidire datanta arroganzae sinda ora chiede una verifica da parte degli organi politici regionali al fine di accertare i continui atti discriminatori consumati nei confronti di un’organizzazione sindacale da sempre poco gradita ai vertici dell’Asm. In caso di accertato comportamento antisindacale la nostra organizzazione chiede l’immediata rimozione dei vertici aziendali dell’Asm di Matera». matera@luedi.it


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Matera Mercoledì 30 ottobre 2013

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Fino a domenica promuoveranno idee, iniziative, analisi con lo sguardo alla community del futuro

Immaginando si progetta meglio E’ partita l’esperienza di “Living on the edge” che ospita 150 edgeryders a Matera CON un’epoca così difficile da accettare, per progettare il futuro, forse è meglio essere visionari. E i visionari, si sa, spesso hanno costruito fortezze che hanno resistito nel tempo. E’ questo lo spirito con cui 150 ragazzi da tutto il mondo, fino a domenica , si incontreranno a Matera, dopo averlo già fatto a Strasburgo e Bruxelles per costruire idee, programmi, tutto ciò che ci porterà nel futuro nelle migliori condizioni possibili. Sono gli edgeryders del progetto “Living on the edge” e hanno scelto la città dei Sassi e la sede del progetto UnMonastery, nel complesso del Casale, come laboratorio creativo. Dalla architettura, alla scrittura, dal design fino alla ricerca storica e antropologica, toccherà a loro insieme ai componenti del Comitato Matera 2019 dar vita ad un’esperienza che potrebbe diventare modello europeo. Se ne è parlato ieri nel corso della conferenza stampa che ha aperto il primo progetto di resilienza di Matera. Ci sono ragazzi inglesi, rumeni, irlandesi che nella vita di tutti i giorni sono impegnati in settori differenti, dall’arte al sociale e che da ieri si interrogheranno in città sul futuro nell’era digitale. Per loro un’esperienza nella quale credono profondamente e che li ha portati, a loro spese, in una città che solo in pochi conoscono ancora. Nei prossimi giorni i ragazzi voglioni incontrare i cittadini e con loro ricostruire piccoli episodi della storia di famiglia. Un metodo che si spiega bene nelle paroledel loro coordinatore, Bembo Davies: «In questa idea c’è energia, sa di buono ed è poeticamen-

MATERA 2019

Verri: «L’anno prossimo tutto il mondo nei Sassi»

Da sinistra in senso orario Noemi Salatiu e Ben Vickens due ragazzi ospiti di Matera, in basso accanto al loro coordinatore Bembo Davies (foto Martemucci)

te corretta». Paolo Verri del Comitato Matera 2019 ha ricordato: «Crediamo in una città fortemente internazionale con la visione del futuro». Il programma sarà particolarmente intenso, già da oggi con lezione di yoga e proseguirà con aggiornamenti e le-

zioni di progettualità, deisgn, e con un pasta party in cui si preparerà da mangiare per 200 persone. A stomaco vuoto non si progetta bene. Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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PER parlare di Matera è salito sul roof della sede newyorkese di Eataly, insieme a Jovanotti e Alessandro Baricco. Il presidente del Comitato Matera 2019, Paolo Verri, però, ha reso ancora più proficuo il suo viaggio di qualche settimana fa negli States partecipando a Austin in Texas a alla 29ma edizione della Yoyg Leaders conference sul tema “Roots andr borders” (radici e confini). Il prossimo anno il tema sarà “Culture innovation” (innovazione culturale) e la sede sarà Matera. «Si tratta di una iniziativa di un organismo presieduto da Marchionne e Rockfeller - spiega lo stesso Verri che aggiunge - Per noi è stata una straordinaria occasione per promuovere la nostra città attraverso filmati che hanno illustrato il nostro progetto. Con Arbore, Jovanotti e Baricco

La locandina dell’evento a cui ha partecipato Verri

abbiamo parlato, poi, a New York di cultura in Italia e dunque della sfida di Matera. Vogliamo attirare investimenti e questa occasione è stata straordinaria». a.ciervo@luedi.it


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IN BASILICATA

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IN BASILICATA

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I XVII

Martedì 23 ottobre 2012

VIVILAREGIONE

Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.basilicata@gazzettamezzogiorno.it

DOMANI SI INAUGURA LA STAGIONE AL «LES AMIS»

È IN PROGRAMMA PER IL PARCOMURGIAFESTIVAL

n Con una serata dedicata alla musica latina si inaugura ufficialmente a Matera la stagione del Les Amis, in via La Martella 59. Domani, a partire dalle 21, il programma della serata prevede salsa, bachata, merengue, reggaeton e tutto il meglio dei ritmi e della musica “caliente”. Si ballerà al fianco di qualificati maestri di ballo, oltre a ballerini professionisti, con la musica selezionata da Nino dj, noto personaggio della scena latina metapontina.

n Si intitola «Suoni dalla Murgia Materana. Piede Lento: I sentieri dei Pastori» l’itinerario proposto a Matera domenica prossima nell’ambito del «Parcomurgiafestival». Si tratta di un percorso ad anello con partenza dal Centro visita di Pianelle il cui itinerario si svilupperà lungo un sentiero che costeggia la gravina, fino a raggiungere il Jazzo di Pandona e la grancia di Parco dei Monaci. Info, Cea Montescaglioso, tel. 0835 / 20.10.16 334 / 836.00.98.

Serata latina in via La Martella

Itinerario lungo il sentiero dei pastori

INIZIATIVE SONO IL LUCANIA FILM FESTIVAL, IL PARCO MURGIA FESTIVAL, IL BLUES IN TOWN E IL WOMEN’S FICTION FESTIVAL

IN EVIDENZA I 4 festival lucani si sono distinti tra gli oltre 50 manifestazioni italiane che hanno partecipato al concorso

Quattro realtà lucane tra i premiati del Festival of Festivals

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Si sono distinti in Italia per creatività e originalità di CARMELA COSENTINO

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i è dato spazio al dibattito e al confronto con gli operatori culturali, alla programmazione e alla progettazione di eventi e al cinema con la presentazione del film “Padroni di casa” del regista Edoardo Gabbriellini con Gianni Morandi tra i protagonisti. Ma al Festival of Festivals organizzato a Matera in collaborazione con il Comitato Matera 2019, sono stati premiati anche i Festival che si sono distinti in Italia per creatività e originalità. Tra questi alcuni Festival lucani, che si sono distinti tra gli oltre 50 festival italiani che hanno partecipato al concorso, il Lucania Film Festival, il Parco Murgia Festival, il Blues in Town e il Women’s Fiction Festival. La premiazione si è tenuta sabato nella suggestiva cornice della Casa Cava. A coordinare la serata Andrea Romeo, il general manager del Fof, la giornalista bulgara Milena Kaneva e l’attrice Clelia Sedda. Dopo la presentazione di Medimex, Mediterranean Music Expo, in programma dal 29 novembre al 2 dicembre a Bari, dove sarà allestito un Village delle Best

RISORSA UNICA

La cultura intesa come strumento per far crescere economia ed occupazione

Practice, si è passati alla premiazione delle diverse sezioni in concorso. Il premio per il miglior poster per la qualità del progetto grafico, l’efficacia della comunicazione, la coerenza con i temi e le linee guida della manifestazione, è andato ex aequo a Blues in Town ed a Pordenonelegge, mentre Puf, il Pistoia Underground Festival, si è aggiudicato la sezione riguardante la migliore azione sul pubblico. Puf, infatti, è il primo festival componibile d’Europa per la campagna di crowd funding che ha dato la possibilità al pubblico di diventare Articoltori, ovvero direttori artistici del festival, selezionando i gruppi musicali da inserire nella line-up finale. Il Village doc festival ha vinto il premio come miglior festival emergente mentre la Regione Liguria ha vinto la sezione “Le Regioni dei festival” per la preziosa attività di sostegno al Festival Suq Festival delle Culture, Festival Teatrale di Borgio Verezzi e Circumnavigando Festival. In questa categoria un premio speciale è andato alla Regione Valle d’Aosta per il rinnovato impegno a sostegno della valorizzazione della differenza culturale e delle culture minoritarie, in riferimento al progetto Festival des Peuples Minoritaires. Il premio per il miglior programma cartaceo è andato ex aequo a Pordenonelegge e al Women’s Fiction Festival.La Miglior

ECOLOGIA C’È UN PROGETTO AD HOC DELL’ENTE PARCO SUL VOLATILE

La cicogna nera vola da Gallipoli Cognato all’arca di Geo&Geo Documentazione Audiovisiva 2012 è andata a pari merito al Festival Mirabilia e Fuori le Stelle-Notte Verde Europea di Forlì. Premio speciale a Marco Fiume Blues Passion, un Premio Speciale è andato inoltre al ParcoMurgia Film Festival e al Wff. Nel commentare la manifestazione, il sindaco Salvatore Adduce ha sottolineato che «la presenza del Fof ha dato una spinta in più a un territorio che vuole fare della cultura uno strumento per far crescere l’economia e l’occupazione».

ARTE SONO ESPOSTE ALLA 6ª «BIENNALE DI FERRARA»

Le sculture di pane di Salvatore Sebaste

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e sculture di pane di Salvatore Sebaste sono esposte da giovedì alla sesta edizione della Biennale di Ferrara, nella splendida location del Castello Estense. Sebaste insiste sulla sperimentazione della materia. Le sue sculture sono scaturite, stavolta, da formelle di pane essiccate e trattate adeguatamente. Sono diventate così, elementi di composizioni artistiche, che evocano forze magiche e primitive, gesti antichi e rituali, create dal bisogno di nuove esperienze da donare all’umanità. ”Maternità” è tra le sculture di più forte potenza espressiva, ispirata ai timbri di legno che,

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anticamente, erano usati dalle famiglie per riconoscere il proprio pane. L’opera rappresenta una donna che evidenzia, come feto, una forma di pane di Altamura. Si presenta imponente, evidenziando caratteristiche arcaiche e volumi, modulati con emotiva armonia. Il “Kouros”, invece, modellato completamente con la massa, fatta di farina, sale e acqua, rappresenta una forma umana di originale fantasia. La testa è di uccello, simbolo fallico di abbondanza, mentre il collo, bene eretto, accentua lo sviluppo verticale della forma. Le fasce di massa che avvolgono il corpo determinano, invece, l’espressio-

ne patetica dell’arte popolare e il lirismo della scultura italiana. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale Pro Art Ferrara, in collaborazione con il Gal Terre di Murgia di Altamura, il Consorzio del Pane di Altamura e l’Associazione culturale “la Spiga d’Oro” di Me[an.mor.] taponto.

KOUROS Una delle sculture di pane di Salvatore Sebaste esposte a Ferrara .

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di VINCENZO DE LILLO

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el progetto “Cicogna nera” del parco di Gallipoli Cognato e delle piccole Dolomiti lucane si è parlato durante l’ultima trasmissione di Rai Tre “Geo&Geo”, l’appuntamento televisivo nazionale con l’ecologia, il territorio e l’ambiente, il clima e la natura che va in onda con la conduzione di Sveva Sagramola. È stata posta, quindi, grande attenzione al progetto di studio e salvaguardia della cicogna nera, specie che è entrata a far parte dell’Arca di Geo, nella quale ogni settimana sale una creatura, una specie, un ecosistema. La conduttrice ha portato sull’arca un nido: non quello della cicogna nera, perché molto grande, ma in sua rappresentanza quello di un cardellino del Parco. In trasmissione, alla quale hanno preso parte il direttore del Parco, Marco IN TIVVÙ La cicogna nera a “Geo&Geo” Delorenzo, e il veterinario faunista Egidio Mallia, si è parlato anche del gufo, dell’allocco, della civetta, del biancone che abitano il Parco stesso. Il territorio del Parco di Gallipoli è fortemente caratterizzato dalla presenza della cicogna, presente in Italia con una decina di coppie riproduttive, localizzate in pochissime aree. Circa la metà delle coppie note e nidificanti è in Basilicata. «Questa presenza di eccezionale importanza rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro Parco, ma anche per la Basilicata e l’Italia – dice il presidente del Parco, Rocco Lombardi – e per questo motivo promuoviamo iniziative specifiche miranti alla conoscenza, oltre che alla conservazione della specie». «Il progetto, portato avanti dal Parco con il cofinanziamento di Total E&P Italia – ancora Lombardi –, prevede il monitoraggio regolare su tutto il territorio protetto, finalizzato a valutare lo status dell’area e gli aspetti biologici ancora poco noti». Con l’utilizzo di un’apposita telecamera si sta effettuando nel Parco di Gallipoli lo studio del processo riproduttivo, delle dimensioni della nidiata, della dieta e dell’involo dei soggetti giovani. Si vogliono ottenere immagini, certamente straordinarie, sulla vita segreta delle delicate fasi di nidificazione. «La presentazione del progetto al pubblico televisivo nazionale – conclude Lombardi – contribuisce a promuovere la sensibilizzazione verso la salvaguardia della fauna selvatica».


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pag. 11 - venerdĂŹ 02 agosto 2013

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Rubrica: CULTURA pag. 17 - venerdĂŹ 10 maggio 2013

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La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata) 06 Giugno 2014

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La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata) 15 Giugno 2014

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La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata) 23 Luglio 2014

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La Nuova del Sud 08 Giugno 2014

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I SOSTENITORI

«In queste settimane - dice Rossella Tarantino, project manager di Matera 2019 – stiamo intensificando l’attività relativa alla partecipazione dei cittadini alla candidatura di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Oltre ad iniziative nei quartieri, della città e della regione, intendiamo rilanciare e rafforzare la web community di Matera 2019 che si è dimostrato strumento molto importante nel processo di candidatura e molto apprezzato dalla giuria che ha esaminato il nostro dossier. Con questa piattaforma, infatti, i cittadini di Matera e da tutto il mondo possono proporre e realizzare progetti di cambiamento. Ora vogliamo fare in modo che questi progetti aumentino sia nella fase di proposta che nella fase di realizzazione. Vogliamo dimostrare che tutti i cittadini possono insieme, anche a distanza, dare un contributo concreto al miglioramento della città». Gazzetta del Mezzogiorno 11 giugno 2014

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Il Quotidiano della Basilicata 24 Giugno 2014

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La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata) 06 Giugno 2014

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DICONO DI NOI

“Da quando abbiamo cominciato a Lavorare molte cose sono già cambiate” Rossella tarantino, 17 novembre 2013 - La Gazzetta del Mezzogiorno

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enquête | 13

0123 VENDREDI 2 JANVIER 2015

Matera refait son cinéma La ville troglodytique, qui servit de décor à Pasolini, sera, en 2019, la capitale européenne de la culture. Tournant le dos à son passé miséreux, la cité s’est peu à peu réinventée grâce à ses habitants et à son patrimoine d’exception

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philippe ridet

matera (italie) ­ envoyé spécial

e Christ est revenu à Matera. Cin­ quante après le tournage de L’Evangile selon saint Matthieu, de Pier Paolo Pasolini, la ville creu­ sée dans le calcaire comme dans une motte de beurre offre à nou­ veau sa centaine d’églises rupestres et ses grottes dans deux superproductions améri­ caines en cours de tournage : un film sur l’en­ fance de Jésus et un remake de Ben­Hur. Une habitude désormais… A la recherche de sa Jérusalem idéale, le ci­ néaste­poète­écrivain n’avait pas hésité long­ temps. Pourquoi aller chercher en Palestine ce qui n’était qu’à 500 kilomètres de Rome, en Basilicate ? Matera s’est imposée : paysage bi­ blique, soleil de plomb et silence minéral. Quarante ans plus tard, c’est Mel Gibson qui débarque avec ses gros sabots pour y tourner sa Passion du Christ controversée. Une photo en noir et blanc de Pasolini, lunettes de soleil à la main, contemplant les sassi (littéralement les « cailloux », les « pierres » et, par exten­ sion, l’habitat troglodytique), symbolise dé­ sormais l’évidence de cette découverte. Il re­ garde la ville née de la misère et de la néces­ sité, avec la satisfaction d’avoir trouvé sa star. Mais c’est un autre événement – ou plutôt une revanche − qui remplit aujourd’hui les Materani d’orgueil lorsqu’ils se croisent sur la via Ridola, une des rues principales de la ville. Autrefois qualifiée d’« infamie » par Palmiro Togliatti, le premier secrétaire du Parti com­ muniste italien, qui la visite en 1948, puis de « honte nationale » par le président du Con­ seil, Alcide De Gasperi, en 1952, Matera a été désignée, au mois d’octobre, capitale euro­ péenne de la culture 2019. Partout flottent de petits drapeaux célébrant cette distinction. « Même l’arbre de Noël, sur la place Vittorio Ve­ neto, semble plus lumineux que les années pré­ cédentes », assure un commerçant. Opposée à Sienne, Ravenne ou encore Pé­ rouse, Matera, 60 000 habitants, située à l’ar­ ticulation exacte du talon et de la pointe de la Botte, l’a emporté haut la main. « Nos adver­ saires, explique le maire, Salvatore Adduce (centre gauche), ont joué de leur réputation, de leur histoire. Nous, nous avons mis en avant la volonté des habitants de se réapproprier leur ville, de faire renaître notre patrimoine. Lors­ que nous avons accueilli les membres du jury, nous ne les avons pas fait déjeuner dans un an­ cien couvent avec des plats typiques et des dan­ ses folkloriques, nous les avons fait héberger chez les habitants afin qu’ils se rendent compte de leur engagement. » Le ministre italien de la culture, Dario Franceschini, le claironne déjà : « Matera sera le symbole du réveil du Sud. » « TERRE SANS CONSOLATION »

Le Sud, parlons­en. Quelques jours après la désignation de Matera, l’Association pour le développement de l’industrie dans le Mezzo­ giorno (Svimez) publiait son rapport annuel. Accablant. En 2013, 116 000 personnes ont quitté le fond de la Péninsule, faute de travail et d’avenir. Les naissances ont atteint leur plus bas niveau historique. Il faut remonter à 1867, à la fin de la troisième guerre d’indépen­ dance italienne, ou à 1918, à la fin de la pre­ mière guerre mondiale et de la propagation de la grippe espagnole, pour trouver un taux de natalité aussi faible. D’autres chiffres ? Seule une femme sur cinq travaille, le revenu par habitant en Basilicate n’atteint que la moitié de celui d’un habitant du Val d’Aoste, 1 000 kilomètres plus au nord. En vingt ans, les investissements de l’Etat central ont dimi­ nué de 80 %. Dans de telles conditions, Matera fait figure de « rescapée ». Habités depuis la préhistoire,

les sassi ont longtemps symbolisé pauvreté, abandon, malaria. « Une terre sans consola­ tion ni douceur, où le paysan vit, dans la mi­ sère et l’éloignement, sa vie immobile sur un sol aride en face de la mort », comme l’écrit en 1945 Carlo Levi dans Le Christ s’est arrêté à Eboli, qui en reviendra horrifié après avoir été relégué (confinato) en Basilicate, alors la Luca­ nie, par le pouvoir fasciste. Creusées dans le tuf le long de la Gravina, la rivière qui a dessiné la vallée comme un ca­ nyon, les habitations rudimentaires abri­ taient dans une ou deux pièces les animaux (une mule et quelques poules) et leurs pro­ priétaires (une famille, en général nom­ breuse). Près de 15 000 personnes y vivaient, recueillant l’eau de pluie et la neige dans des citernes, jusqu’à ce qu’en 1952 une loi spéciale ordonne le transfert de tous les habitants dans des logements neufs en périphérie. L’Italie de la reconstruction refuse de se re­ connaître dans le miroir ébréché que lui tend Matera. En 1970, le dernier habitant des sassi quitte sa demeure. « Son enfer », comme on disait alors. Comme souvent en pareil cas, l’urgence a dicté le choix. Que faire des 35 hectares de sassi ? « Personne à l’époque n’y a vraiment pensé, témoigne le journaliste Giovanni Scan­ diffio, qui, sur son site Il Pomeridiano, suit l’actualité de la province. Il y avait d’autres chats à fouetter. » Grâce à l’installation d’une usine Fiat à Melfi et à la découverte d’un gisement pétro­ lier dans la région, Matera rêve de tourner le dos à son passé miséreux. Pourtant, dès 1959, un groupe de jeunes gens ne se résout pas à laisser à l’abandon ce témoignage de ses raci­ nes. Acteurs de théâtre amateurs, ils se réu­ nissent dans une maison dotée d’un petit es­ calier. Pour cette raison, on les appellera « la Banda della scaletta ». Leur idée fixe : faire restaurer les sassi pour les porter à l’admira­ tion du plus grand nombre. Raffaello De Ruggeri est l’un d’eux. « Per­ sonne n’osait plus dire qu’il habitait Matera à cette époque, se souvient­il. C’était presque une honte. On disait qu’on “habitait une com­ mune proche de Bari”. Pourtant, la ville avait été habitée pendant neuf mille ans sans inter­ ruption. Elle était aussi belle que Petra, en Jor­

Matera (Basilicate), 60 000 habitants, a été classée au Patrimoine mondial de l’Unesco en 1993. KATINA HOUVOURAS

danie. » Mais cette bataille culturelle se dou­ ble d’une interrogation identitaire. « Qui sommes­nous ?, s’interroge Raffaello De Rug­ geri. Les enfants de la misère ? ou de l’Histoire ? Dans le premier cas, nous étions condamnés à être des victimes honteuses ; dans le second, nous devenions des protagonistes de notre dé­ veloppement. » Les premiers travaux de res­ tauration commencent dans les années 1960, marqués par la redécouverte de la crypte du Péché­Originel. De Ruggeri en tremble en­ core, malgré ses 69 ans : « Des peintures ru­ pestres peintes cinq cents ans avant Giotto ! » AMOUREUX DES SASSI

« NOUS NE SERONS PAS LA POMPÉI DE LA BASILICATE. MATERA NE SERA PAS QUE L’ARRIÈRE­PLAN DES SUPERPRODUCTIONS D’HOLLYWOOD » SALVATORE ADDUCE

maire de Matera

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Les membres de la Bande de la scaletta font leur chemin. Qui devient entrepreneur. Qui avocat. Qui élu municipal ou régional. Sous leur influence, Matera devient peu à peu une cause nationale. Des intellectuels, des artistes la redécouvrent à la suite du photographe Henri Cartier­Bresson, tombé amoureux des sassi, dès son premier voyage, en 1951. Un chassé­croisé commence. Alors que le dernier des habitants vient à peine de quitter son do­ micile troglodytique, une première famille vient s’installer dans cet habitat jugé insalu­ bre vingt ans plus tôt. En 1986, une loi ingé­ nieuse « nationalise » les sassi, en confiant la gestion à la commune, laquelle concède gra­ tuitement les locaux pour quatre­vingt­dix­ neuf ans. Et l’Etat subventionne jusqu’à 60 % des travaux. Près de 3 000 personnes ont pro­ fité de l’aubaine : habiter de son vivant dans le silence d’un tombeau. En 1993, Matera est classée au Patrimoine mondial de l’Unesco. Jamais depuis l’esprit de Matera ne s’est perdu. Mais, au fait, c’est quoi l’esprit de Ma­ tera ? « Une communauté. Ce n’est pas une ville qui a été récompensée mais une population qui a cru dans l’exceptionnelle originalité de son patrimoine », explique Marta Ragozzino, su­ rintendante des beaux­arts et curatrice de la très belle exposition sur le cinquantenaire de L’Evangile selon saint Matthieu, au palais Lan­ franchi. Romaine, passée par Milan et Man­ toue, elle aussi s’est fixée ici, happée par la ma­ gie des pierres. « Chaque génération a fait son travail, poursuit­elle. La droite et la gauche se sont succédé aux commandes de la municipa­ lité, mais sans jamais perdre de vue le but : res­

taurer, ramener la population dans les sassi. » On poursuit à sa place : et plonger le visiteur dans la sidération lorsqu’il se retrouve sou­ dain nez à nez avec une fresque de l’an mille, fraîche et naïve comme au premier jour. Et maintenant ? Il reste quatre ans à Matera pour construire un programme, entraîner derrière elle la région et l’Etat. La barre est haute. Le maire, qui a dû faire face à la « crise du divan », la seule industrie de la cité, fait le pari de quadrupler le nombre de nuitées, de 200 000 actuellement à 800 000. « La culture peut être un moyen de développement », assu­ re­t­il, alors que la ville emploie déjà 3 000 personnes dans le secteur du tourisme. Mais quelques inquiétudes pointent. « Nous ne serons pas la Pompéi de la Basilicate, pro­ mettent en chœur le premier élu, Marta, Raf­ faello ou Giovanni. Matera ne sera pas un sim­ ple décor de cinéma, l’arrière­plan de superpro­ ductions hollywoodiennes. » Comme toujours lorsqu’on quitte Rome par le sud, la question de l’Italie méridionale et de son développement se pose. Le sentiment d’avoir été sciemment abandonnés par l’Etat au profit du Nord, lors de l’unification de la Pé­ ninsule en 1861, habite encore de nombreux habitants. Matera veut croire qu’elle ne doit sa récompense qu’à elle­même, oscillant entre fierté d’avoir mérité ses lauriers et peur de de­ voir déjà les partager. Lorsque l’on interroge le maire sur les moyens qui seront mis à disposi­ tion pour 2019, il s’emporte : « Pourquoi faut­il toujours qu’on nous parle d’argent, de subven­ tions ? Poseriez­vous la question à un Mila­ nais ? Nous n’attendons rien. Il faut sortir de ce cliché que seule une pluie de financements pu­ blics venus de Rome pourrait nous aider ! » Sur la via Ridola, en ce samedi de décembre, Raffaello De Ruggieri se souvient de Pasolini. Il avait 20 ans quand le cinéaste a amené sa troupe dans les sassi, confiant le rôle du Christ à un jeune anarchiste espagnol in­ connu, celui de Marie à sa mère, d’un apôtre au philosophe Giorgio Agamben, comme si seul le décor avait de l’importance. Le film a reçu le prix du jury au Festival de Venise, en 1964. Tout se tient, finalement. Un autre jury a primé Matera. De Ruggieri joue les mo­ destes : « Nous avons été des nains sur les épaules des géants. » 


DOMINGO, 16 DE NOVIEMBRE DE 2014 / Número 47.823

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PEQUEÑOS CIUDADANOS

Philae logra enviar datos antes de apagarse

HOY

+ CUPÓN DEL DÍA

El 9-N amplía las heridas abiertas en el PP

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8 428292 002502

propuestas de ley del aborto o de la elección de los alcaldes. Las voces discrepantes no sólo se oyen en el ámbito de influencia más duro de los populares, como la fundación FAES que preside José María Aznar, sino que llegan de algunos ministros y barones autonómicos. POLÍTICA 20 Y 21

SEGUNDA ENTREGA

+ CUPÓN DEL DÍA

Calamar - Cuynera catalana

Putin da un portazo al G-20 acosado por su política en Ucrania c El líder ruso abandona una cumbre ensombrecida por la geopolítica ECONOMÍA 91

Boko Haram parece invulnerable INTERNACIONAL 3 Y 4

œLa actuación del Gobierno ante la consulta hace aflorar críticas internas œLas voces discrepantes populares van desde ministros hasta la FAES La forma como el Gobierno ha abordado la consulta del 9-N en Catalunya ha ampliado el malestar en distintos círculos internos del PP que ya se habían mostrado críticos con la actuación del Ejecutivo de Mariano Rajoy en asuntos como los casos de corrupción que afectan al partido o con las

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PRIMERA ENTREGA

1,95 €

TENDENCIAS 46

‘Tota la cuina catalana de la A a la Z’

AUDIOLIBROS BILINGÜES ‘La célebre rana saltarina del condado de Calaveras y otros relatos’

EL EPO TAJE

Matera resurge comocapital europea dela cultura 2019 INTERNACIONAL 18 Y 19 QUIQUE GARCÍA / AFP

Cervera aclama a sus campeones. Los hermanos

Marc y Àlex Márquez se dieron anoche un baño de masas en su pueblo natal, donde celebraron sus títulos mundiales

Pablo Iglesias asume el control de Podemos

Una imagen de los Alpes desde el Canigó bate el récord de fotografía lejana TENDENCIAS 52 Y 53

El batallón de futbolistas en la I Guerra Mundial

c El eurodiputado es elegido líder de su partido con el 88% de los votos POLÍTICA 24 Y 27

DEPORTES 86 Y 87

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18 LA VANGUARDIA

EUSEBIO VAL Matera. Corresponsal

Crist ja no s’atura a Èboli. Carlo Levi (1902–1975), intel-lectual jueu desterrat per Mussolini, no donaria crèdit al que veurien els seus ulls. Als sassi (pedres) de Matera, l’antiga ciutat troglodita, símbol de la misèria més extrema del sud d’Itàlia al segle XX, hi ha cases cova antigues convertides en hotels de cinc estrelles, mentre cartells i banderoles celebren la victòria recent en la competició per ser la capital europea de la cultura el 2019. Matera, els tresors històrics de la qual van ser declarats per la Unesco patrimoni de la humanitat el 1993, s’ha redimit definitivament. El seu triomf davant altres candidates italianes de categoria, com Siena i Perusa, suposa un desgreuge per a tot el Mezzogior-

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no, per a la Itàlia meridional, dominada pel complex d’inferioritat i humiliada pels estereotips –o realitats– de l’endarreriment secular, la corrupció, les complicitats mafioses i la cultura del subsidi. Crist si è fermato a Eboli (Crist es va aturar a Èboli). Així va titular Levi el meravellós llibre, publicat el 1945, en què va explicar les vivències durant el seu confinament en uns pobles de la Lucània –la regió es diu ara Basilicata–, propers a Matera, el 1935 i el 1936, en ple feixisme. El jove metge torinès –que no havia exercit fins aleshores perquè es dedicava a pintar i escriure– va quedar impressionat per les duríssimes condicions de vida en aquelles zones rurals, víctimes de la fam i de la malària endèmiques. “Crist es va aturar a Èboli”, acostumava a dir la gent, per expressar que més

Matera redimeix la Itàlia més pobra EL EPO TATGE

La ciutat dels troglodites, en altre temps símbol de la misèria del sud, ressorgeix i viu amb orgull l’elecció com a capital europea de la cultura el 2019

enllà d’aquella ciutat campaniana, on acabava la línia de ferrocarril i les carreteres decents, el país estava abandonat completament de la mà de Déu, i hi sobrevivia una civilització camperola molt primitiva, resignada al seu trist destí. Per això va titular la seva obra amb aquesta amarga al·legoria popular. “Crist no va arribar mai aquí, ni tampoc hi va arribar el temps, ni l’ànima individual, ni l’esperança, ni el vincle entre causes i efectes, la raó i la història”, va escriure Levi, amb una prosa tan descarnada com el paisatge desolador que l’envoltava. “Ningú no ha tocat aquesta terra si no és com a conquistador o enemic, o visitant incomprensiu”, va afegir l’escriptor. L’estil de Levi, amb els seus retrats humans detallats i els seus aforismes, recorda el de Josep Pla, el seu contemporani català. Les poques pàgines dedicades a Matera són esgarrifoses. Levi va utilitzar la seva germana, que el va visitar uns dies i va passar per Matera, com a narradora. “Estava espantada i plena d’horror pel que havia vist”, va constatar. Aquella ciutat li va semblar el més pròxim que hi podia haver a l’infern de Dant. Gairebé 20.000 persones malvivien a les cases excavades a la muntanya, a la pedra calcària, amb poca llum i escassa ventilació, sense serveis higiènics ni aigua corrent. Les famílies solien disposar d’una sola habitació i compartien el mateix espai amb les cabres, ovelles, gallines, l’ase i fins i tot porcs. La mortalitat infantil

“L’arcaisme es converteix en futur” ]L’ebullició cultural a Mate-

ra –que té una mica més de 60.000 habitants– és palpable en la participació de la gent, en la seva complicitat. La Casa Cava –una antiga pedrera, en una cova, reconvertida en un bonic auditori– s’omple per escoltar Franco Arminio, un escriptor que reflexiona sobre la recuperació de la Itàlia interior, i per assistir a una lectura de poemes. “Matera reprèn vigor partint de les seves ferides, és l’arcaisme que es converteix en futur”, opina Arminio. És la seva interpretació sobre la metamorfosi creativa que hi ha en marxa. Aquest intel·lectual pensa que la victòria de Matera en el concurs europeu “és important per a tots els marges d’Occident, per a tots aquells llocs que s’avergonyien de la seva pobresa, del seu endar-

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reriment”. “Ara, no dic que estiguin en l’avantguarda però almenys senten que coincideixen, que són més o menys equivalents –prossegueix Arminio–. Matera és un lloc del món com qualsevol altre, com París o com Madrid. Crec que es tracta d’un esdeveniment europeu perquè, paradoxalment, Europa és més viva a les perifèries que al centre. El centre d’Europa està una mica mort, o almenys cansat, ja que tendeix a repetir les mateixes litúrgies. A les moltes perifèries d’Europa, ja siguin del nord o del sud, o de l’est, es pot construir un model alternatiu al model únic del capitalisme financer”. Arminio insisteix en la seva teoria que el Mediterrani interior, aquestes zones rurals abandonades durant molt de temps en benefici de les costes, po-

den ser la base per allò que ell anomena “un nou humanisme de les muntanyes”. D’aquí pot aparèixer una sortida a la crisi. L’escriptor està convençut que la densitat baixa de les zones rurals és un gran actiu si se sap utilitzar bé. “El lloc superpoblat és ara la font dels problemes, del tumor, de la malaltia, mentre que les zones buides tenen la possibilitat de ser habitades d’una manera més sostenible, més respectuosa amb l’ambient”, emfatitza Arminio. Ell somia amb una Itàlia interior recuperada i radicalment ecològica, que doni prioritat a “la terra i la cultura, més que al ciment i les oficines”, on es cuidi el paisatge i els joves rescatin els vells sabers artesanals, el consum de proximitat, que sigui, en fi, “el laboratori d’un nou humanisme”.


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Mateu, el 1964, i Mel Gibson, que buscava un escenari semblant a Jerusalem, la va elegir per a La pasión de Cristo, el 2004. Molts altres directors, com l’espanyol Fernando Arrabal (L’arbre de Guernica, 1975) van rodar a Matera o a Basilicata. Al seu despatx de l’Ajuntament, l’alcalde de Matera, Salvatore Adduce, del Partit Demòcrata (PD) –centreesquerra–, subratlla que l’elecció de Matera es deu sobretot a un projecte orientat al futur, de “fermentació cultural” i participació ciutadana, de sostenibilitat i ús de tecnologia avançada. “Davant la crisi que estem passant, en l’àmbit europeu i global, en un moment tan difícil, ens preguntem quina és la resposta –argumenta Adduce–. És una ocasió propícia per elaborar un pensament nou, per descobrir la nostra potencialitat, els DE NÚ NC IA

L’escriptor jueu Carlo Levi, desterrat per Mussolini, va retratar l’endarreriment rural E V AC U AC IÓ

Les cases cova es van buidar entre el 1952 i el 1968 perquè eren inhabitables A LC A LDE OP TIMIS TA

“Volem deixar de ser ploraners i trobar la força en nosaltres mateixos”

NICO COLUCCI

arribava al 50%. Els nens tenien la panxa inflada per la desnutrició. El llibre de Levi va causar commoció. El primer ministre, Alcide De Gasperi, i el líder comunista, Palmiro Togliatti, van visitar Matera. Van coincidir a descriure-la com “la vergonya d’Itàlia”. El 1952 el Govern va decidir buidar els sassi i ressituar els habitants, uns 17.000, en barris perifèrics de nova construcció. L’abandonament va ser gradual. No va acabar fins al 1968. La zona dels troglodites va quedar abandonada fins que el 1986 es va aprovar un pla de restauració. El 1993 la Unesco va reconèixer el valor extraordinari d’una civilització molt antiga –l’àrea ha estat habitada ininterrompudament des de fa 20.000 anys–, del sistema interconnectat de cisternes subterrànies per emmagatzemar l’aigua de la pluja –un prodigi d’enginyeria hidràulica– i de les nombroses esglésies rupestres. Matera és un lloc únic, una civilització que va aconseguir fer habitable un barranc, construir una

Habitatges i temples excavats. A dalt, l’església rupestre de Santa Maria d’Idris. Matera és una de les ciutats del món que fa més temps que és habitada ininterrompudament.

Un plató cinematogràfic. Pier Paolo Pasolini va rodar a Matera L’evangeli segons sant Mateu el 1964. Altres directors cinematogràfics, com Mel Gibson (La pasión de Cristo) també van triar la ciutat

ciutat al costat d’un precipici, el congost de Gravina. Avui viuen als sassi unes mil famílies. Les cases són còmodes, amb tots els serveis. Enzo Montemurro, guia turístic, s’hi va mudar fa uns anys, amb la seva dona i els fills. La seva mare, que es va criar als sassi, es va prendre molt malament la

decisió del fill. Li va semblar una bogeria, una marxa enrere incomprensible. “Ella, com molta altra gent, mai no va voler tornar als sassi, en tenia molt mals records”, explica Montemurro. Per ell i per tots els materans, la declaració de la Unesco i el triomf en el concurs europeu suposen la

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culminació d’un somni de superació intergeneracional, el desgreuge pels grans patiments dels pares i els avis, una potent injecció d’autoestima col·lectiva. Matera ha tingut ja un protagonisme mundial gràcies al cinema. Pier Paolo Pasolini la va escollir per rodar L’evangeli segons sant

nostres punts de força i també les nostres debilitats. Una de les quals és la nostra propensió, al sud, a ser ploraners, a estar sempre disposats a fustigar-nos i a fustigar perquè rebem poca atenció de l’exterior”. “Nosaltres hem capgirat aquest paradigma –prossegueix l’alcalde–. Hem vist que la força i l’energia les hem de trobar dins nostre. Jo veig el sud molt malament, replegat en si mateix, incapaç de formular una proposta. Però la nostra victòria ha entusiasmat altres ciutats meridionals, que han vist un mirall, un camí, una possibilitat de fer un gir positiu a les coses al sud”. “Matera ha estat ja capital de moltes coses –s’esplaia Adduce–. Va ser capital camperola, capital de la gran transformació urbana –quan van ser evacuats els sassi– i capital del cinema, quan els grans directors la van escollir com a lloc que pot expressar-se per si mateix, amb actors. Ara podem ser una avantguarda per al sud d’Itàlia i també per al sud d’Europa”. –I no tem que pugui morir d’èxit, com passa a Venècia, i s’inundi de turistes? –Això no és una platja ni una Disneylàndia. Necessitem cultura, visitants culturals. Adduce acaba l’entrevista amb l’anècdota d’uns habitants de la propera Tàrent, ciutat que experimenta una terrible crisi de la seva siderúrgia. que visitaven Matera. “Ja la coneixem –li van dir–. Però en veure per televisió que havia guanyat, hem volgut venir per alegrar-nos-en una mica. Nosaltres estem farts de plorar”. La redempció és contagiosa.c


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MUZYKA

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WYSTAWA

DLA DZIECI

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NIEZBĘDNIK ESK Matera – Europejska Stolica Kultury 2019

fot. Marcin Czarnik

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Matera będzie Europejską Stolicą Kultury 2019 roku! – ogłosił w Rzymie 17 października bieżącego roku włoski Minister Kultury i Turystyki Dario Franceschini. W nale krajowej rywalizacji o tytuł ESK większością głosów 13-osobowego jury to małe miasto pokonało Rawennę, Sienę, Cagliari, Perugię oraz Lecce. Tytuł ten, poza wybranym miastem, będzie również dzierżyć bułgarski Płowdiw. Matera z 60 tysiącami mieszkańców to drugie pod względem wielkości miasto w regionie Basilicata, położonym w południowych Włoszech. Położona w małym kanionie, wydrążanym przez lata przez niewielki strumyk, miejscowość zwana jest również „podziemnym miastem” lub „ Ci�à dei Sassi” („Miasto Kamieni”). Jej historyczne centrum „Sassi” zostało wpisane na Listę Światowego Dziedzictwa UNESCO w 1993 roku.

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Relację na żywo z ogłoszenia wyników konkursu na Europejską Stolicę Kultury 2019 oglądały tysiące ludzi zgromadzonych na centralnym placu Matery przed wielkim telebimem. Zorganizowana tam impreza odbyła się pod hasłem „Comunque vada” (“Jakkolwiek będzie”), a miasteczko przygotowane było na każdy wynik rywalizacji. To pokazuje, jak bardzo lokalna społeczność zaangażowana jest w projekt i jak wielką rolę dla nich odgrywa. To właśnie owo zaangażowanie było jednym z głównych przyczyn zwycięstwa Matery nad pozostałymi miastami Włoch. Historia miasta – idealnego połączenia architektury i natury, przeszłości z teraźniejszością – jest niezwykle interesująca. Matera zyskała międzynarodową sławę dzięki „Sassi”, którymi są domy wykute w skale – najprawdopodobniej pozostałości prehistorycznych osiedleń, mówi się, że są to pierwsze osady ludzkie we Włoszech. Niektóre domy to rzeczywiście jaskinie, a w niektórych miejscach uliczki dla pieszych przechodzą przez dachy innych domów. Jaskinie, z których powstały przepiękne świątynie, domy, ogrody i skomplikowane układy ulic odzwierciedlają wieki niczym niezniszczonego dorobku społeczno-miejskiego. Przez długi czas Matera uznawana była za obszar biedoty – większość wykutych w skale domów była niezdatna do zamieszkania. Obecnie jednak, terytorium przeżywa okres drugiej świetności, zwłaszcza dzięki zorientowanemu na turystykę zarządzaniu Sassi. Hasłem miasta jest “Open Future”, które wyraża intencję do zbudowania przestrzeni otwartej, dostępnej dla wszystkich, zwłaszcza dla wszystkich Europejczyków. Kultura ma być czynnikiem, który ma do tego doprowadzić. To wyzwanie, z którym Matera chce się zmierzyć. Stare miasto chce patrzeć w przyszłość i myśleć o przyszłych pokoleniach i w taki sposób chce zaprezentować

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NIEZBĘDNIK ESK się na arenie światowej.- Nasza wizja “Open Future” to nie tylko organizacja programu wydarzeń kulturalnych. Widzimy realną potrzebę wprowadzenia zmian w naszej społeczności. Chcemy wyszkolić “ludzi kulturalnych” zdolnych do aktywnego uczestnictwa w tym procesie, dzięki stałej wymianie doświadczeń. Pragniemy każdemu z mieszkańców zapewnić narzędzia, aby mógł stać się prawdziwym obywatelem Europy, tj. posiadał zdolności językowe, komputerowe, pracę ze źródłami itd. – mówi Salvatore Adduce, burmistrz Matery i przewodniczący komitetu organizacyjnego Matera 2019. fot. Marcin Czarnik

Ogłoszenie Matery Europejską Stolicą Kultury 2019 roku można uznać za odkupienie dla miasta, biorąc pod uwagę fakt, że lata 50-te stanowiły dla niego czas rozkładu. Matera nie chce być znana tylko dzięki swojemu naturalnemu pięknu i wyjątkowości wynikającej z górskiego krajobrazu – pragnie więcej. To właśnie w tym niewielkim mieście, jak i ogólnie w południowych Włoszech, kultura i innowacje tworzą autentyczną możliwość, zwłaszcza dla młodych ludzi, pozostania w ich rodzinnym kraju, z perspektywą na przyszłość, w ramach której ich marzenia będą mogły się spełnić.

Matera to niesamowite miasto, które uderza niespotykanym pięknem, w którym turysta ma wrażenie, jakby czas się zatrzymał. Rozwój Matery zorientowany będzie teraz na kulturę i turystykę, by w harmonii z jego lokalną tożsamością miasto mogło dobrze przygotować się na sprostanie wyzwaniu, jakim jest organizacja obchodów Europejskiej Stolicy Kultury. Tekst: Roberto Picchio�, Tłumaczyła: Karolina Babij

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Piazza V. Veneto - fot. Nico Colucci

Z tym właśnie Matera wiąże wielkie nadzieje, co widać w przedstawionych propozycjach programowych. Dwa główne projekty Matery 2019 to Instytut Demo-EtnoAntropologicznej Archiwizacji (I-DEA) oraz Open Design School (ODS). I-DEA zlokalizowany w Sasso Caveoso będzie miejscem spotkania kultury i nauki, domem dla archiwów Basilicaty, Włoch i reszty Europy. Open Design School od 2015 roku kształcić będzie nowe pokolenie designerów, którzy pomogą rozwinąć większość struktur i technologii potrzebnych do implementacji programu 2019 roku. –kontynuuje Adduce.

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pag. 23 - giovedĂŹ 25 luglio 2013

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pag. 5 - lunedĂŹ 15 luglio 2013

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pag. 18 - sabato 21 settembre 2013

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Rubrica: EVENTI pag. 54 - venerdĂŹ 20 settembre 2013

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VIVIR

Gente JOAQUIM ROGLAN Cadaqués

E

nrique Irazoqui tenía 19 años cuando en 1964 Pier Paolo Pasolini le eligió como actor para interpretar a Cristo en El Evangelio según san Mateo. Hijo de italiana y de un psiquiatra vasco represaliado, no tenía experiencia como actor, era comunista y desde 1960 ya veraneaba en Cadaqués, donde ahora vive “como lo que los ingleses llamarían un caballero retirado”. Inadvertido entre la oleada de turistas, “paseo, leo, hablo con amigos, hago fotografías, veo películas y, como Aureliano Buendía en Cien años de soledad, mi vida es esperar”.

LA FRASE

EN

VER A N O

“59 segundos dan para hundir la carrera de cualquiera: la mía, la suya y la de cualquier político. Y en dos segundos. Te pueden sobrar 57 para haber hecho el desastre. Si no, ahí está Twitter”.

Ana Pastor Declaraciones de la periodista de TVE, recogidas por el diario El Correo.

El desconcertado Cristo de Cadaqués Enrique Irazoqui encarnó a Jesús en ‘El Evangelio según san Mateo’, dirigida en 1964 por Pier Paolo Pasolini

ANDREA DE SILVA / REUTERS / ARCHIVO

Sólo consumió alcohol

“Yo, que he sido Cristo, digo que Él nunca llevaría zapatitos rojos de Prada como el Papa” Mientras espera, observa el mundo. “Yo, que he sido Cristo, puedo decir que Cristo nunca se vestiría con armiño ni llevaría zapatitos rojos de Prada como el Papa. Si Cristo hubiese estado en Madrid, los echaría a todos a gorrazos, y Ratzinger, Esperanza Aguirre y los peregrinos le confundirían con un perroflauta”. No es anticlerical ni irreverente. “Estudié con los jesuitas y me llevo divinamente bien con obispos de la teología de la liberación y con sacerdotes disconformes con la visita del Papa. No estoy en contra de los curas, sino de un instrumento ideológico del poder que viene desde la iglesia de

MIÉRCOLES, 24 AGOSTO 2011

NOTARANGELO BLU VIDEO MATERA

Ciudadano de honor de Matera. En la foto superior, Irazoqui, en una pausa del rodaje en Matera de El Evangelio ..., con Pasolini en segundo término. A la derecha, cuando recibió la ciudadanía honora-

do yo. Todos han muerto o se han ido del Cadaqués donde charlábamos con Marcel Duchamp y su corte. Los nietos de aquellos pescadores conducen ahora un Jaguar y el turismo nos invade”. Ha vivido en EE.UU y en Italia, donde es ciudadano de honor de Matera (el pueblo italiano de la regiónde Basilicata donde se rodó El Evangelio...), y ahora piensa irse a un lugar más calmo. “A veces voy al Museu del Cinema de Girona y resulta que los principales compradores de El Evangelio según san Mateo son del Opus Dei. Pasolini era rgechazado por rojo y por homosexual y ahora lo reclaman la derecha y la izquierda”, dice desconcertado. Como le desconcertó que en una pausa de aquel rodaje “una mujer

ria de esa localidad de la región italiana de la Basilicata (que bañan los mares Tirreno y Jónico), el pasado 24 de junio, de manos del alcalde Salvatore Adduce. Bajo estas líneas, Irazoqui, anteayer en Cadaqués.

“En el Museu del Cinema de Girona quienes más compran la película de Pasolini son los del Opus Dei”

Winehouse no había tomado drogas Las pruebas toxicológicas indican que no había sustancias ilegales en el cuerpo de Amy Winehouse cuando murió el día 23 del mes pasado, según indicó ayer el portavoz de la familia en un comunicado. Las pruebas indican que había alcohol en su sangre, pero no se ha podido determinar si jugó un papel en su muerte. Ahora queda esperar a la comparecencia policial prevista para octubre. Por su parte, Mitch Winehouse, padre de la artista, ha anunciado que sus planes de formar una fundación con el nombre de su hija para ayudar a jóvenes con adicciones, se han visto frustrados por ciberokupas que han robado el nombre previsto para la organización en internet.c

2,4 millones por ver a Aguilera

Constantino”. gTampoco está a favor de los llamados indignados. “Los que dicen que todos los partidos son iguales y que estamos como cuando Franco no saben lo que dicen”. Más que indignado, está enrabiado. “Tengo rabia y no sé cómo canalizarla, porque una vez has sido rojo lo serás siempre. Los de mi generación tuvimos la desgracia de vivir tiempos interesantes, ahora vivimos tiempos de desconcierto y no nos queda ni una certidumbre en pie”. Los de su generación son los de la gauche divine, con quienes actuó en películas como Noches de vino tinto y Dante no es únicamente severo. Es primo de Serena Vergano y de Ricardo Bofill. “Ya sólo que-

FOTOS: AYTO. DE MATERA E INMA SAINZ DE BARANDA

me riñó porque Cristo no fumaba y yo sí”. Y hace poco, “otra mujer me dijo que yo no pude ser Jesucristo, porque él siempre fue joven”. Los amigos le animan a escribir sus memorias. “No creo que sepa escribir. Prefiero sentarme a hablar y que escriban ellos o mi amigo Gonzalo Suárez, que escribe de maravilla y un día me ganó al ajedrez aunque no tiene ni idea”. Y ese Cristo de Cadaqués, que también creó un sistema de inteligencia artificial para jugar al ajedrez, recuerda y espera.c

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Un millonario español pagará 2,4 millones de euros por un concierto privado de Christina Aguilera (30) de sólo cuatro canciones. La noticia la publica el famoso bloggero de Hollywood PérezHilton en su web, aunque no desvela el nombre del Aguilera caprichoso admirador, la fecha ni el lugar de la actuación, pero dice que el viaje de la cantante a España será en breve. / Europa Press


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Rubrica: TEMPO LIBERO pag. 13 - mercoledĂŹ 08 gennaio 2014

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SABATO 18 GIUGNO 2011

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Culture

Il Gesù di Pasolini gioca a scacchi con Duchamp ENRIQUE IRAZOQUI. L’intervista al protagonista de “Il Vangelo secondo Matteo”. Da rivoluzionario antifranchista conosce Nenni, La Pira, Pratolini, Bassani, Elsa Morante e interpreta Cristo. Risorge come economista, letterato ed esperto di intelligenza artificiale. Il 24 giugno diventa cittadino di Matera. DI

CINZIA LEONE

«Sarai un Gesù gramsciano»

gli aveva suggerito Elsa Morante per convincerlo ad accettare la parte. «A Gramsci ho detto di sì» racconta Enrique Irazoqui, interprete de Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini. Al cinema il diciannovenne rivoluzionario Irazoqui non pensa. In Italia per raccogliere fondi per l’opposizione al regime franchista, è l’unico del sindacato universitario clandestino di Barcellona che parli italiano: conosce Pietro Nenni, Giorgio La Pira, Vasco Pratolini, Giorgio Bassani, Elsa Morante e Pierpaolo Pasolini. Per il suo Gesù il regista aveva pensato a un poeta: il sovietico Evtushenko, quelli della beat generation Kerouac e Ginsberg o lo scrittore spagnolo Goytisolo, ma quando vede il volto bizantino di Irazoqui la scelta è fatta. Girato a Matera e nel sud d’Italia, giudicati da Pasolini dopo un sopralluogo in Terrasanta, più fedeli e primitivi dell’Israele degli anni ’60, il film, fu un trionfo. Un uso innovativo della macchina a mano, rimandi alti alla pittura quattrocentesca e assoluta fedeltà al testo evangelico, Il Vangelo secondo Matteo trova in Irazoqui e nello spettacolare scenario dei sassi di Matera un’impronta digitale e una cifra irripetibile: annullando tutti i Gesù e tutte le Gerusalemme della storia del cinema, compreso il granguignolesco La passione di Cristo di Mel Gibson, che pure ne ricalca la location. Dopo quasi 50 anni, il 24 giu-

gno, Irazoqui, per la prima volta tornerà a Matera per ricevere dal sindaco Salvatore Adduce la cittadinanza onoraria della città dei Sassi, patrimonio Unesco e candidata a capitale europea della cultura nel 2019. Per Irazoqui è il primo e unico ruolo cinematografico internazionale. Essere il Cristo più intenso e amato, anche dalla critica cattolica, e non avere altre tentazioni, non è da tutti. La vita del giovane Irazoqui, dopo la resurrezione e l’ultimo ciak cambia? «In Spagna Il Vangelo secondo Matteo era considerato un film di propaganda comunista. - racconta Irazoqui - Al ritorno mi ritirano il passaporto e nel ’68 mi cacciano dall’università. Emigro a Parigi e mi iscrivo alla facoltà di economia». L’anno giusto e la facoltà giusta per un rivoluzionario convinto. «Da marxista l’economia mi sembrava il centro della Storia» Il primo lavoro? «Capo del personale e direttore finanziario in una grande azienda» Un ruolo da apostolo organizzatore e fondatore: più da Pietro o da Paolo, che da Gesù. «È durato poco. Ho finito per creare cellule sindacali in azienda: mi hanno subito denunciato e licenziato». Irazoqui torna all’arte, prende una seconda laurea in letteratura e nel ’79 insegna in un’università della Ivy League nel Nord Est degli Stati Uniti. Appassionato scacchista, non trova compagni di gioco: in crisi d’astinenza di logica, calcolo e sfidanti, finisce per giocare con un computer. «Era l’infanzia dell’intelligenza artificiale

e i calcolatori ancora giocavano peggio degli uomini. Così ho fatto giocare un computer contro l’altro. Pura potenza di calcolo, capaci di immagazzinare tutte le possibili mosse, oggi giocano meglio». Da Borges a Bergman il giocatore che muove gli scacchi è una metafora divina. Irazoqui oggi organizza il torneo di scacchi tra computer più importante del mondo. Ha iniziato a giocare da bambino. Nell’estate del ’68, due anni dopo le riprese de Il Vangelo secondo Matteo, le sue partite sono con Marcel Duchamp: spettatori John Cage, Mimì Cohen e Teeny l’ex moglie di Matisse. «Marcel era il numero tre della squadra olimpica francese. La moglie non voleva che giocassi con lui perché dopo le partite con me passava notti insonni». Ha mai fatto una partita a scacchi con Pasolini? «Pierpaolo era molto competitivo: non ha mai voluto. Con me preferiva giocare

Sopra, Enrique Irazoqui. Le foto in alto fanno parte della mostra “Il Vangelo secondo Matera” di Domenico Notarangelo che verrà inaugurata il 24 giugno.

a calcio dove era fortissimo. A scacchi giocavo con gli apostoli». Le combinazioni possibili in una partita di scacchi sono superiori al numero di atomi nell’universo: quando sbaglia il migliore giocatore? «Quando non fa la mossa prevista dal computer fallisce quasi sempre. Le macchine non imparano nulla ma la loro potenza di calcolo cresce in modo esponenziale, mentre il cervello umano non è migliore di 3.000 anni fa». Dopo la resurrezione cinematografica comincia la vita vera? «La vita vera era anche un minuto prima e un minuto dopo le riprese». Un miracolo. «I miracoli me li chiedeva la gente di Matera. S’inginocchiavano davanti a me, cercavo di spiegargli che era tutta una finzione. Mi rimproveravano quando mi vedevano fumare: “Gesù non fuma” dicevano. Nella scena della crocifissione, con 40 gradi all’ombra, io ero al sole in cima alla croce: difficile per un attore, drammatico per il figlio di Dio». Durante le riprese, Irazoqui chiede una settimana di vacanza per portare a termine una missione politica: «Dovevo mettere in salvo dei compagni clandestini. A Roma Giorgio Manacorda mi presentò a Giuliano Pajetta, responsabile della sezione esteri del comitato centrale del Pci: volevo indicazioni per contattare la direzione del partito spagnolo clandestino a Parigi e avere passaporti e danaro per i miei compagni in fuga dalla polizia politica. Mi ricevette a Botteghe Oscure: mi chie-

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se i nomi dei compagni ma io risposi che le regole della clandestinità imponevano di darli soltanto direttamente al partito spagnolo clandestino a Parigi. Solo a quel punto da una tenda rossa alle spalle di Pajetta apparve un uomo in abito scuro che si presentò come Manolo Azcarate: una leggenda per tutti noi della clandestinità. Mi spiegò dove andare e chi contattare. I miei compagni riuscirono a fuggire». Cosa si aspetta di ritrovare a Matera? «I volti in simbiosi con il paesaggio, la città fusa con la natura e la storia come la ricordo probabilmente non esiste più: tutti avranno l’iPhone e saranno alti e magri. Sarà malinconico e nostalgico». È mai tornato nella Roma dove ha conosciuto Pasolini e la Morante? «Per la prima volta tre anni fa: ritornare all’indirizzo della Morante al quinto piano di via dell’Oca 27, è stato come essere al cimitero. È stata la mia migliore amica. Con lei ho scoperto Mozart e la dimensione non solo sociale e politica del fascismo: il qualunquismo e la volgarità». Oggi Irazoqui vive a Cadaqués, la cittadina spagnola di Picasso, Miró, Duchamp, John Cage e Salvador Dalí. Figlio di uno psichiatra freudiano, a Vienna allievo di Adler, e di una imprenditrice italiana, Irazoqui è stato battezzato e ha studiato dai Gesuiti, in una scuola dove si iniziavano le lezioni al grido di “Viva Franco”. Come Gesù, Irazoqui è nato da madre di origini ebraiche «Mia madre era una Levi di Padova. Era cresciuta cattolica ma al col-

lo portava, una accanto all’altra, la croce e la stella di Davide. Metà della famiglia di mia madre è finita in fumo nei campi di concentramento». In Spagna nel passaporto è riportato anche il cognome materno. Mai avuto problemi per quel Levi? «In Spagna mai. Nel Bahrein, per un torneo di scacchi ho anticipato l’eventuale problema chiedendo un lasciapassare a un principe di sangue reale». Figlio di uno psichiatra e di una imprenditrice, come è stato interpretare il figlio di un falegname e di una casalinga? «Nascere in una famiglia proletaria piuttosto che in una della media borghesia franchista per me sarebbe stata una liberazione». Ateo o agnostico? «Definirmi ateo sarebbe un atto di fede. Agnostico è meglio. Pasolini non era credente e forse non lo era nemmeno la Morante: ma ci ritrovavamo a parlare sempre in termini di assoluto». L’intelligenza artificiale, dopo la torre di Babele, è l’ultima sfida a Dio. «L’intelligenza artificiale non esiste. Se fossi credente prenderei questa affermazione come una metafora: certe cose può farle solo il Padreterno». Più rivoluzionario Marx o Gesù? «Il Manifesto del Partito Comunista di Marx e Engels mi piace ancora moltissimo, ma non posso concepire un rivoluzionario occidentale che non abbia al centro della sua riflessione il sermone della montagna». Perché, almeno davanti alle cineprese, lo ha pronunciato lei? Irazoqui risponde sorridendo: «Forse».


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sandei

Rubrica: DM IN LIBERTA' pag. 148 - venerdĂŹ 05 luglio 2013

1 A diffusione interna - Vietata la riproduzione

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GLI ALTRI PUNTI DI VISTA

“Il dossier riguardante la candidatura di Matera – ha detto il sindaco, Salvatore Adduce rappresenta il più grande programma politico di cambiamento della città, della Basilicata, e di tutto il Mezzogiorno”. Salvatore Adduce, sindaco di Matera – Il fatto Quotidiano, 22 settembre 2014

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Il Sole 24 Ore 17 Ottobre 2014

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Corriere della Sera (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Il Giornale (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Il Messaggero (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Il Mattino (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Il Mattino (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Il Mattino (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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Libero 18 Ottobre 2014

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Il Manifesto 18 Ottobre 2014

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Il Fatto Quotidiano 18 Ottobre 2014

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Sabato 18 ottobre 2014

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PER IL 2019 LA CITTĂ€ LUCANA PREFERITA A SIENA, RAVENNA, CAGLIARI, PERUGIA E LECCE, CHE SARANNO CAPITALI ITALIANE NEL 2015-16

Sbaragliate le rivali Matera capitale europea della cultura

DA CARLO LEVI A TWITTER IL ÂŤFUTURO APERTOÂť NASCE TRA I SASSI di OSCAR IARUSSI

E

Il sindaco in lacrime: un riscatto per il Sud Abbracci e salti di gioia della folla in piazza

BARBANO, MASSARO E OLIVA CON ALTRI SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3 >>

MATERA La folla in piazza aspetta il fatidico annuncio [Foto Genovese]

ra ora. Una volta tanto vince il Sud e sarà Matera la capitale europea della cultura nel 2019, in coppia con la città bulgara di Plovdiv. L’annuncio poco dopo le 17 di ieri, a las cinco de la tarde sul meridiano della poesia caro a García Lorca e all’ispanico-materano Rafael Alberti. L’ARTICOLO A PAGINA 25 >>

LA MANOVRA ECONOMICA NUOVO AFFONDO DEL PREMIER CHE GELA LE PROVE DI DIALOGO DOPO LE APERTURE DI CHIAMPARINO

ALLUVIONE, NIENTE AIUTI NICHI: DISATTENZIONE CLAMOROSA

ÂŤPaghino loro, devono farsi perdonareÂť. Napolitano lo appoggia Vendola: non ci rimane che consegnare le chiavi a Palazzo Chigi

beffato dal governo

Fitto-Vendola Renzi martella le Regioni Asse in difesa del Gargano I TALK SHOW CROCE E DELIZIA DELLA POLITICA di MICHELE PARTIPILO

l Il presidente del Consiglio respinge le dure critiche delle Regioni alla legge di stabilitĂ : ÂŤHanno di che farsi perdonareÂť. In mattinata il presidente pugliese, Vendola, aveva detto che se non vi fossero state modifiche allora tutti i presidenti dovevano ÂŤconsegnare le chiaviÂť a Palazzo Chigi. Il presidente della Repubblica appoggia la decisione del governo: ÂŤCi sono misure importanti per la crescitaÂť.

COMUNE VERSO IL DISSESTO

di FILIPPO SANTIGLIANO

SERVIZI ALLE PAGINE 4, 5, 6 E 7 >>

L

a premiata ditta Santoro-Travaglio pare sia giunta al capolinea. La rottura - se tale è - si è consumata in diretta l’altra sera dopo che l’ex conduttore Rai ha interrotto il giornalista perchÊ non consentiva al governatore della Liguria di replicare sulla vicenda alluvione. Travaglio non ci ha pensato su due volte, si è alzato e ha abbandonato la trasmissione. Per la verità , i bene informati, dicono che il divorzio covasse sotto la cenere: i rapporti tra i due fustigatori nazionali pare non fossero piÚ idilliaci da tempo. SEGUE A PAGINA 25 >>

UNA PUGLIA SOLA CONTRO IL REPLAY DELLE DUE ITALIE

D SINDACO Dario De Luca [foto Tony Vece]

Il sindaco di Potenza ÂŤEcco i conti del cracÂť SAMMARTINO IN GAZZ. BASILICATA A PAGINA VII >>

ue alluvioni, due linee da parte dello Stato. Ăˆ incredibile la vicenda del Gargano, beffato piĂš volte in questi giorni. Beffato perchĂŠ non c’è un euro per i suoi comuni devastati dalla recente alluvione. SEGUE A PAGINA 16 >>

CRISI SALOTTO

Natuzzi, per lunedĂŹ quattro ore di sciopero LARATO A PAGINA 21 >>

GARGANO Il disastro di settembre SERVIZI A PAGINA 10 >>

SBLOCCA ITALIA

Aqp ai Comuni: la Puglia copia la Basilicata A PAGINA 13 >>

PUGLIA SITUAZIONE CAOTICA

TARANTO GNUDI AL LAVORO

Medicina dello sport quattro mesi per un certificato

Ilva, si va verso l’amministrazione straordinaria

l Alla vigilia della partenza dei campionati, è di nuovo caos in Puglia per i certificati medici di idoneità allo sport agonistico. I servizi di medicina sportiva pubblici hanno lunghe code, fino a quattro mesi, e l’Istituto di medicina dello sport del Coni ha già esaurito il budget. Ma dopo la nuova legge regionale, i presidenti delle società rischiano 5mila euro di multa per ogni atleta che va in campo senza aver fatto la visita.

l Ci potrebbe essere la procedura di amministrazione straordinaria, con una legge Marzano adattata alle esigenze tramite un decreto ad hoc del governo Renzi, nel futuro prossimo dell’Ilva. Ci stanno lavorando, stando a quanto risulta alla Gazzetta, alcuni consulenti della struttura commissariale guidata da Piero Gnudi, in stretto contatto con i ministri Guidi (Sviluppo economico) e Galletti

SCAGLIARINI A PAGINA 14 >>

MAZZA A PAGINA 15 >>

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2 PRIMO PIANO

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EUROPA 2019

IL MINISTRO FRASCESCHINI Ha annunciatio Lecce, Cagliari, Perugia-Assisi, Siena e Ravenna saranno capitali italiane della Cultura nel 2015 e nel 2016

IL TRIONFO DELLA BASILICATA

Lo sprint finale di Matera sarà Capitale della cultura Sette preferenze su tredici per la città dei Sassi. Ma alla fine vincono tutte l ROMA. L’attesa è finita: sarà Matera la città italiana designata a ricoprire l’ambito ruolo di Capitale europea della cultura per il 2019. Volti tesi e fiato sospeso fino all’annuncio, comunicato dal ministro Dario Franceschini al Collegio Romano subito dopo la votazione dei 13 membri della giuria, presieduta da Steve Green. L’esito è stato chiaro: 7 preferenze su 13 per il capoluogo lucano. «È stata un’esperienza formidabile non solo per le città candidate, ma per tutto il Paese», ha dichiarato il ministro nell’affollatissimo salone del consiglio nazionale del Mibact, aggiungendo che «questa è la strada virtuosa da percorrere, con progetti finalmente pensati a lungo termine». Proprio in un’ottica di favorire non solo la cultura ma anche la consapevolezza nei cittadini europei di far parte di un unico, grande patrimonio culturale, anche il presidente Green ha tenuto a sottolineare il buon esito di tutta l’operazione Europa 2019: «Le sei città hanno instaurato ottimi rapporti tra di loro e anche con le candidate della Bulgaria, in un modo eccellente, come non si era mai verificato prima». «È importante che le città non nominate non si scoraggino, ma continuino a lavorare», ha concluso. Una buona governance, la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del pro-

getto, la valorizzazione della diversità culturale dei Paesi membri ma anche l’esaltazione degli aspetti comuni: questi sono i criteri che Matera è riuscita a soddisfare incarnando pienamente il senso di questa nomina. Una nomina che la renderà baluardo in Europa, oltre che in Italia, della cultura del XXI secolo. Prima il silenzio, per non avere dubbi sulla notizia, ha scandito gli attimi che hanno preceduto la designazione. Poi il caos della festa per i lucani, tra telefoni e iPad in piena attività, telecamere e flash dei fotografi. Nella delusione cocente dei sostenitori delle città perdenti (e anche qualche lacrima che è spuntata nei volti dei più giovani), è esploso l'entusiasmo incontenibile della delegazione lucana che ha gridato a gran voce e tra gli applausi il nome di Matera. Visibilmente emozionato anche il sindaco della città, Salvatore Adduce, che ha messo in risalto quanto questo risultato, definito non scontato», sia un «segno di civiltà e di riscatto, che da Matera e dal Sud arriva all’Europa». «Non siamo qui a pietire, ma a dare il nostro contributo per dimostrare che la cultura può cambiare un territorio», ha dichiarato Adduce ringraziando tutti coloro che hanno lavorato al progetto. E mentre Matera festeggia, nulla di fatto invece per le rivali, Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi, Siena e Ravenna, che re-

stano però solo apparentemente a bocca asciutta. Tutto l’impegno profuso fino a questo momento nella preparazione dei progetti in vista del 2019 non andrà disperso: già prima della proclamazione della vincitrice, infatti, il ministro e i sindaci delle diverse candidate hanno concordato che le cinque città perdenti diventeranno capitali italiane della cultura nel 2015 e nel 2016. Un’ipotesi questa che, una volta confermata dal Consiglio dei Ministri, contribuirà a valorizzare il lavoro svolto e che avrà importanti ricadute sul territorio. Marzia Apice

MATERA IN FESTA Nelle foto di Genovese, l’esultanza dopo la designazione e le dita incrociate nell’attesa. Sopra, Adduce con il ministro Franceschini

LE INZIATIVE IN PROGRAMMA TRA GLI ASSI STRATEGICI DI MATERA 2019, C’È IL DEA, IL MUSEO DEMOETNOANTROPOLOGICO

Cinque temi: dalla civiltà rupestre alle sfide della contemporaneità CITTADINI PROTAGONISTI Materani di ogni età radunati in piazza San Giovanni Battista per attendere la proclamazione della città capitale. Sullo sfondo, via San Biagio piena di gente. Sotto, due giovani con uno striscione dedicato alla città [foto Genovese]

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DONATO MASTRANGELO l MATERA. Portare l’Europa nel cuore del Mediterraneo attraverso un modello di sviluppo assolutamente innovativo che coniuga memoria, saperi tradizionali e linguaggi e forme della contemporaneità. È la sfida che Matera, capitale europea della cultura lancia al vecchio continente, guardando alle sue radici e alla sua storia millenaria ma schiudendo gli orizzonti verso le nuove frontiere tecnologiche. È il volto nuovo della città dei Sassi, imperniato sul pregevole habitat rupestre e sugli antichi rioni patrimonio mondiale dell’Umanità ma proteso, come recita anche lo slogan del dossier di candidatura all’Open future e alle nuove conquiste digitali. Dai buchi neri delle caverne ai buchi neri dello spazio. Matera sogna in grande ripercorrendo tra le sue narrazioni le utopie e le distopie e candidandosi a «città laboratorio» puntando a riscoprire e rivisitare vicende, anche sul piano urbanistico, che hanno segnato il territorio e lo hanno poi affrancato dalle sue condizioni di povertà e disagio dopo gli anni successivi allo svuotamento dei Sassi e ai piani di rigenerazione e recupero avviati a partire dagli anni Ottanta. La trama narrativa sulla quale si basa la struttura del programma culturale di Matera 2019 si articola in cinque temi strettamente correlati che permettono di orientare la nuova visione contemporanea e plurale della comunità lucana. Gli «abitanti culturali», consapevoli di conservare un passato antichissimo, patrimonio dell’umanità intera «per la sua autenticità ed integrità», sanno che questa memoria unica al mondo, frutto dell’armonico intreccio tra natura e cultura, non può essere cristallizzata ma al contrario vissuta e ri-attualizzata ogni giorno con uno sguardo ed una visione innovativi protesi al futuro. Due tra gli assi strategici del programma di Matera 2019 sono il DEA, il Museo Demoetnoantropologico, la

cui ambizione è di offrire ai visitatori dei Sassi una esperienza unica per conoscere la civiltà rupestre e la storia della relazione tra l’uomo e l’ambiente in un ecosistema singolare come i Sassi e la Open Design School «una scuola di design europea - afferma Paolo Verri, direttore del comitato Matera 2019 - concepita in modo che l’investimento maggiore sia sulle risorse umane e non sulle infrastrutture». Una delle prime mostre sarà ospitata a Bruxelles. «Racconteremo perché siamo diventati capitale europea della cultura, illustrando i nostri contenuti. La mostra sarà poi allestita a Roma. Sono cinque narrative diverse e congiunte tra loro». La mostra principale sarà quella su Tomas Saraceno, l’artista, architetto e performer argentino, il cui lavoro si struttura attraverso la ricerca utopico-scientifica di modelli alternativi di coesistenza sociale. «La mostra di Saraceno sarà dedicata alle città volanti e del futuro che l’uomo potrebbe costruire, soprattutto sul pianeta Marte nei prossimi cinquant’anni. La prossima settimana parte nello spazio l’astronauta dell’Esa, Samantha Cristoforetti, la prima italiana ad andare nello spazio con la missione “Futura” dell’Asi. Lavoreremo in stretta sinergia con l’Agenzia Spaziale Italiana e con il Centro di Geodesia di Murgia Tirlecchia che si trova proprio a Matera. Intrecceremo tematiche importanti per tenere insieme la cultura scientifica con quella umanistica e questo è un aspetto molto significativo del nostro dossier». Un programma con una chiara impronta europea. «Tra i progetti da consolidare quelli che ci hanno visto dialogare con la Bulgaria, tra l’altro con progetti sul patrimonio archeologico. Lavoreremo molto sul tema del pane coinvolgendo i nostri artigiani e designer». Sarà stretta anche la collaborazione con Lecce. «Abbiamo un progetto per lavorare su una mostra sul Rinascimento del Mediterraneo».


PRIMO PIANO 3

Sabato 18 ottobre 2014

IL SINDACO «Di ostacoli ne abbiamo trovati tantissimi e questo ci ha convinto che eravamo sulla strada giusta»

IL GOVERNATORE «Vince Matera. Stravince la Basilicata. E questa è una vittoria che ci proietta in una dimensione europea»

In città le lacrime di gioia Adduce: premio per il Sud Pittella: abbiamo testardamente perseguito un obiettivo quasi impossibile EMILIO OLIVA l MATERA. Da capitale contadina a capitale europea della cultura nell’arco di settant’anni. Matera non volta pagina, perché non può tradire il passato, sul quale ha costruito il suo riscatto. Ma ha aperto le porte al futuro. Un percorso costruito con l’approvazione della legge per il recupero dei Sassi, gli antichi rioni di tufo, nel 1986, e vent’anni fa con l’iscrizione di Matera nella lista dei siti Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità. L’ultimo traguardo proietta la città in una dimensione europea dopo un lavoro avviato sei anni fa, per una geniale intuizione sostenuta subito a livello politico e maturata con una gestione manageriale. Ne è nato quello che ambisce a diventare un laboratorio per il Sud, capace di proporre all’Europa un progetto ambizioso. Ieri pomeriggio, dopo un’anticamera di 20 minuti che è sembrata non finire mai, sindaco e staff avevano puntato gli occhi sulle dita di Steve Green, presidente della giuria di selezione, che scrivevano sul tablet il nome della città designata capitale europea della cultura per il 2019. «Molti di noi che conoscono la tastiera mi dicevano: “È Matera, è Matera”. Ma fino a quando il ministro Franceschini non lo ha letto, non siamo stati sicuri», rivela il sindaco Salvatore Adduce, presidente del Comitato Matera 2019, dopo essersi abbandonato all’esultanza e alla commozione. «È un premio – spiega a telefono durante il suo ritorno in treno da Roma – ai cittadini di Matera

e della Basilicata, e sicuramente ai tanti cittadini del Sud, dei paesi più lontani, che ci hanno accompagnato in modo encomiabile con una forza e una partecipazione straordinaria. Questo ha dato a noi e al team di Paolo Verri (direttore del Comitato, ndr) l’energia per non demordere e anzi per incrementare il lavoro. Io ho ricordato più volte un aforisma che recita: “Se state facendo un viaggio e non incontrate ostacoli, state certi che avete sbagliato strada”. E noi di ostacoli ne abbiamo trovati tantissimi e questo ci ha convinto che eravamo sulla strada giusta». Da ieri la città esulta e piange di gioia, inondata di messaggi augurali che giungono da ogni angolo del mondo. Ed è in festa una regione del Sud. In lacrime il presidente della Regione, Marcello Pittella, sul palco allestito in piazza San Giovanni Battista per quello che è stato battezzato il “Comunque vada party”, una festa popolare tra le testimonianze dei protagonisti della candidatura e l’esibizione di band e gruppi folclorici lucani. «Vince Matera. Stravince la Basilicata. Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che sembrava superiore alle nostre forze, proiettandoci in una dimensione europea», dice Pittella non trattenendo le lacrime e l’esultanza. Oggi tutti riconoscono ad Adduce il merito di aver creduto sempre, fino all’ultimo istante. «Non era solo ottimismo, il mio, né un giudizio che avesse un valore di scientificità, ma un sentimento che era il frutto di una eccezio-

DOPO LA SCONFITTA IL PRIMO CITTADINO NON NASCONDE LA DELUSIONE MA LANCIA UNA PARTNERSHIP

Dal sindaco di Lecce Perrone mano tesa alla città dei Sassi MASSIMO BARBANO

è poca cosa rispetto a quello che poteva essere con la nol LECCE. La fiduciosa at- mina a capitale della cultura. tesa dei leccesi si infrange sul E così si cominciano ad amtablet del ministro Dario mainare i banner con il logo Franceschini prima ancora di Lecce 2019 sventolati fino a che venga pronunciato il no- quel momento quasi come in me della città designata. Troppe le lettere digitate dal titolare del Dicastero della cultura perché quel nome possa essere quello di Lecce. Si nota anche una A, ma si esclude subito Siena per lo stesso motivo per cui non è possibile che sia Lecce. Allora non restano che Ravenna e Matera, ed è quest’ultima. Così, rappresentanti delle istituzioni, dell’infor mazione, politici e tanti giovani riuniti nel museo storico della città, hanno appreso ieri pomeriggio il verdetto della commissio- SINDACO Paolo Perrone ne europea. Grande delusione per quello che sa- un rito propiziatorio. rebbe potuto essere: una Delusione, quindi, ma vopioggia di milioni ad imple- glia di ripartire e partecipare mentare il patrimonio e le nelle voci ufficiali. «Forza, iniziative culturali della cit- abbiamo vinto comunque, tà, appena compensate dal facciamoci un applauso», è il premio di consolazione an- commento a caldo che è più nunciato dallo stesso mini- un incoraggiamento, del prestro Franceschini in base al sidente della Camera di comquale le sei finaliste saranno mercio Alfredo Prete. comunque capitali della culE il sindaco Paolo Perrone tura italiana. Insomma, qual- addolcisce la pillola amara che rivolo della grande torta con il fair play. «Ovviamente arriverà anche in Puglia, ma c’è molta delusione - dice - ma

ci rende meno dolorosa la sconfitta il fatto che a vincere sia stata Matera, il cui percorso, per altro, ha avuto molte analogie con il nostro». In effetti, già nei giorni scorsi Perrone si era pronunciato nel senso che, se non fosse stata Lecce la prescelta, sarebbe stato contento di una designazione della vicina città lucana. Insomma, ben venga che il titolo resti al Sud e anzi il sindaco lancia una partnership per iniziative comuni con la città dei Sassi. Fair play ricambiato dal sindaco lucano Salvatore Adduce che, appena appreso il verdetto, per prima cosa è andato ad abbracciare il suo collega pugliese. E d’altra parte si può dire che sia stato un successo del Sud. Fa i complimenti a Matera «per l’ottimo lavoro svolto» Airan Berg, coordinatore artistico di Lecce2019. «Siamo felici che sia stata insignita con questo importante titolo una città del Sud - aggiunge Berg - Grazie infinite a tutti per l’energia, l’impegno e la fiducia. Personalmente non vedo l’ora di continuare il lavoro che abbiamo iniziato insieme».

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nalità della proposta di Matera. Ho visto i progetti delle altre città e mi sono convinto che il lavoro che stavamo facendo andava nell’interesse di Matera, della Basilicata e dell’Italia per fornire all’Europa una chiave di lettura diversa del Mezzogiorno. E ho continuato esattamente a ragionare così, proponendo un Sud che questa volta racconta una storia diversa e mette da parte il piagnisteo, senza rinunciare a considerare i propri problemi, ma si apre ad offrire una opportunità a se stesso. Ed è un aspetto eccezionale, che non poteva non essere colto dalla Commissione europea».

I PIANTI DI GIOIA Il presidente della Regione, Marcello Pittella, in lacrime. A sinistra, la festa in piazza San Giovanni Battista [foto Genovese]


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L’EVENTO IL CAPOLUOGO LUCANO TRIONFA NELLA SFIDA DELLA «BELLEZZA». L’ANSIA, L’ATTESA DELLA CITTÀ DEI SASSI E DI TUTTI I LUCANI MOLTI DEI QUALI HANNO ATTESO LA SENTENZA GUARDANDO I MAXISCHERMI

Matera è capitale europea 2019 Un boato segna il riscatto di una terra, di una comunità, di una storia Dalla città lucana un messaggio chiaro: con la cultura e con la bellezza si vince. E si mangia anche

LA BELLEZZA «TESORO» CHE NON SI SVENDE di MIMMO SAMMARTINO

l Il sogno si avvera. Insieme alla bulgara Plovdiv, già proclamata, Matera è capitale europea della cultura per il 2019. Una regione in festa. Sono le 18.47 quando nella sede del dicastero, in via del Collegio Romano, il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, annuncia il nome della città designata. Da piazza San Giovanni Battista stracolma di gente, raccolta intorno ad un palco e ad un maxischermo, l’onda di gioia e di commozione si è propagata in tutta la città. Sono stati sette voti della giuria di selezione presieduta da Steve Green e composta da sette commissari europei e sei rappresentanti del Governo italiano a far prevalere la scelta di Matera sulle altre cinque candidate, Cagliari, Lecce, Perugiassisi, Ravenna e Siena.

A

lle cinque della sera (ore 17) di un venerdì 17 Matera riscatta lo scempio denunciato dall’intellettuale venuto dal Nord, per costrizioni di confino. Lo scandalo descritto da Carlo Levi, settant’anni fa, nel suo «Cristo si è fermato a Eboli». Quando riconobbe Matera in un «precipizio», accanto a «un torrentaccio, la Gravina, con poca acqua sporca ed impaludata tra i sassi del greto». Con quei «coni rovesciati», i Sassi, che parevano «l’Inferno di Dante». Con le «grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone». «Buchi neri» senz’aria né luce dove si entrava per «botole e scalette». Dove si intravedevano bambini cenciosi, sporchi, denutriti e malati. Dove la gente divideva lo spazio con le bestie. «Sembrava di essere in mezzo a una città colpita dalla peste». Quel dolore lasciato nell’abbandono e nel silenzio da uno Stato indifferente non esiste più da tempo. E la vergogna di quei luoghi si è trasformata in bellezza. Stupore di architetture, colori, luci. Meraviglie da set cinematografici. La scelta di Matera 2019 capitale europea della cultura segna il compimento di un riscatto. Di Matera, ma anche di una Lucania che ha vissuto analoghe privazioni. Ma anche di un Sud che ha condiviso il destino dei diseredati. Matera oggi ha trovato voce. È capitale. E, alla notizia, hanno esultato tutti i lucani. Non accadeva di sentirsi così uniti da tempo. Forse dalla resistenza di Scanzano, contro il deposito di scorie radioattive. Ma allora ci si stringeva per non morire. Oggi per volare. Questo risultato straordinario deve segnare anche un impegno comune: questo territorio delle straordinarie diversità, degli ambienti, dei paesaggi, dalle generose testimonianze di una storia complessa, è un patrimonio che non può essere ignorato, né buttato via a cuor leggero. Va tutelato da illegalità e prepotenze. Dagli assalti voraci e devastanti. Dai grandi interessi predatori. Dalle azioni invasive. È una ricchezza che va messa a valore. È il tesoro che appartiene alla nostra gente. È ciò che abbiamo preso in prestito non dalle passate generazioni, ma dai nostri figli. A loro e ai loro figli, fra altri settant’anni o fra settecento, abbiamo il dovere di restituirlo integro. Matera e i suoi antichi Sassi oggi ce lo confermano. La «bellezza» esiste. E non si svende.

MATERA Ieri la proclamazione: Matera è capitale europea della cultura per il 2019

MATERA Il governatore Pittella fa festa [foto Genovesi]

SERVIZI DA PAG. II A PAG. V >>

POTENZA L’abbraccio del sindaco De Luca [foto Tony Vece ]

POTENZA IL CASO DELLA DONNA MORTA IN CARDIOCHIRURGIA

Nei verbali degli anestesisti la prova sul verbale falso? OSPEDALE Il caso della signora Elisa, morta nella sala operatoria di Cardiochirurgia oltre un anno fa [foto Tony Vece]

ROMA Il sindaco di Matera Adduce esulta alla notizia

POLICORO DELITTO IRRISOLTO POTENZA ATTESA LA RISPOSTA DI PITTELLA. SI VA VERSO IL DISSESTO

Omicidio Milione Dopo 10 anni lapide senza nome

De Luca spiega i conti La città si prepara al crac

l È uno dei delitti irrisolti della Basilicata. «Un delitto di mafia», per don Marcello Cozzi, vice presidente nazionale di Libera. Mario Milione aveva 34 anni e due figli minori quando fu trovato carbonizzato nel bagagliaio di una Lancia Dedra il 19 ottobre 2004 nelle campagne di Ginosa (TA). Forse egli era ancora vivo quando l’auto fu data alle fiamme tra il 16 ed il 19 ottobre di 10 anni fa.

DISSESTO Il sindaco Dario De Luca spiega i conti del Comune di Potenza e aspetta una risposta da Pittella [foto Tony Vece]

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II I BASILICATA PRIMO PIANO

Sabato 18 ottobre 2014

MATERA 2019

UNA REGIONE IN FESTA Pittella in lacrime: «Abbiamo testardamenperseguito e conquistato un obiettivo CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA te che sembrava superiore alle nostre forze»

Il futuro comincia ora nella città millenaria Adduce: «Il Sud si racconta in maniera diversa, senza piagnistei» EMILIO OLIVA l MATERA. Il sogno si avvera. Nella città millenaria il futuro può cominciare. Insieme alla bulgara Plovdiv, proclamata un mese prima, Matera è capitale europea della cultura per il 2019. Una regione del Sud in festa. Sono le 17.50 quando a Roma, nella sede del dicastero, in via del Collegio Romano, il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, annuncia il nome della città prescelta. Il presidente della giuria di selezione, Steve Green, glielo ha appena scritto sul suo tablet e il sindaco Salvatore Adduce e il suo staff, dopo un’anticamera di 20 minuti che sembra non finire mai, seguono i movimenti delle dita sulla tastiera per scoprire in anticipo quale sia. «Molti di noi che conoscono la tastiera mi dicevano: “È Matera, è Matera”. Ma fino a quando il ministro Franceschini non lo ha letto, non siamo stati sicuri», rivela Adduce, presidente del Comitato Matera 2019, dopo essersi abbandonato all’esultanza e alla commozione. E fino a quel momento si tengono per mano il sindaco, Rossella Tarantino, project manager del Comitato Matera 2019, l’ex assessore Alberto Giordano e Alessandro Bollo, del comitato scientifico, e Serafino Paternoster, addetto stampa del Comune. Dalla voce del ministro, attraverso la diretta tv, Matera riceve la notizia che aspettava. Da piazza San Giovanni Battista stracolma di gente, raccolta intorno ad un palco e ad un maxischermo, l’onda di gioia e di commozione si propaga in tutta la città. La designazione è ottenuta con il minimo scarto, a sottolineare il livello della competizione e la qualità dei progetti esaminati, ma proprio questo aspetto accresce il valore del traguardo raggiunto. Sono stati sette voti della giuria di selezione, composta da sette commissari europei e sei rappresentanti del Governo italiano, a far prevalere la scelta di Matera sulle altre cinque candidate, Cagliari, Lecce, Perugiassisi, Ravenna e Siena. «I loro sindaci li invitiamo a Matera tutti», anticipa subito Adduce prima di recarsi a Potenza e, a tarda ora, giungere in piazza San Giovanni Battista. Da ieri la città esulta e piange di gioia, inondata di messaggi augurali che giungono da ogni angolo del mondo. Ed è in festa una regione del Sud. Sul palco del “Comunque vada party”, una festa popolare tra le testimonianze dei protagonisti della candidatura e l’esibizione di band e gruppi folclorici lucani, c’è un presidente della Regione, Marcello Pittella, che piange di gioia e interpreta il risultato come un segno dell’identità lucana. «Vince Matera. Stravince la Basilicata. Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che sembrava superiore alle nostre forze, proiettandoci in una dimensione europea», commenta a caldo in una dichiarazione, dopo non essere riuscito a trattenere le lacrime e l’esultanza.

IL PIANTO Marcello Pittella La festa per Matera capitale continua. Il traguardo è stato raggiunto. «È un premio – spiega ancora Adduce a telefono durante il suo ritorno in treno da Roma – ai cittadini di Matera e della Basilicata, e sicuramente ai tanti cittadini del Sud, dei paesi più lontani, che ci hanno accompagnato in modo encomiabile con una forza e una partecipazione straordinaria. Questo ha dato a noi e al team di Paolo Verri (direttore del Comitato, ndr) l’energia per non demordere e anzi per incrementare il lavoro. Io ho ri-

cordato più volte un aforisma che recita: “Se state facendo un viaggio e non incontrate ostacoli, state certi che avete sbagliato strada”. E noi di ostacoli ne abbiamo trovati tantissimi e questo ci ha convinto che eravamo sulla strada giusta». Oggi tutti riconoscono ad Adduce il merito di aver creduto sempre, fino all’ultimo istante. «Non era solo ottimismo, il mio, né un giudizio che avesse un valore di scientificità, ma un sentimento – spiega – che era il frutto di una eccezionalità della proposta di Matera. Ho visto i progetti delle altre città e mi sono convinto che il lavoro che stavamo facendo andava nell’interesse di Matera, della Basilicata e dell’Italia per fornire all’Europa una chiave di lettura diversa del Mezzogiorno. E ho continuato esattamente a ragionare così, proponendo un Sud che questa volta racconta una storia diversa e mette da parte il piagnisteo, senza rinunciare a considerare i propri problemi, ma si apre ad offrire una opportunità a se stesso. Ed è un aspetto eccezionale, che non poteva non essere colto dalla Commissione europea».

Commissaria Ue Congratulazioni della Vassiliou «Mi congratulo con Matera», è la dichiarazione di Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per la Cultura, dopo la designazione della città. «La competizione per aggiudicarsi questo titolo in Italia – ha spiegato – è stata estremamente accesa. Il numero elevato di partecipanti testimonia l'immenso favore di cui gode questa iniziativa dell'Unione europea. Sono certa che Matera attirerà ancora più visitatori dall'Europa e da tutto il mondo spinti dal desiderio di scoprire la città e la sua storia e di apprezzare la varietà culturale che rappresenta uno dei punti di forza del nostro continente. Sono inoltre convinta che il titolo di capitale della cultura recherà a Matera e all'area circostante importanti e duraturi vantaggi culturali, economici e sociali».

UN SOGNO CHE SI AVVERA E GIOISCE ANCHE IL DIRETTORE ARTISTICO JOSEPH GRIMA A BRUXELLES PER UN CONVEGNO: «AVEVO L’ORECCHIO TESO AL MIBACT»

«Possiamo dare tanto all’Europa» L’esultanza di Verri e la narrazione di un Sud modello per l’intero Mezzogiorno

SUL PALCO IN GINOCCHIO Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019, «prega» simbolicamente per un verdetto favorevole davanti alla folla radunata per la festa in piazza San Giovanni Battista [foto Genovese]

DONATO MASTRANGELO l MATERA. Quel ballo improvvisato a ritmo di blues, trascinato sul palco di piazza San Giovanni da un’euforica Marta Ragozzino, soprintendente ai beni storico-artistici ed etnoantropologici della Basilicata ha per Paolo Verri, tutto il sapore di danza liberatoria che scrolla tensioni e timori. È il momento di lasciarsi andare all’esultanza e il direttore del Comitato Matera 2019 non ha lesinato abbracci a destra e a manca. Un traguardo sospirato e conquistato con pieno merito quello del riconoscimento della città dei Sassi a capitale europea della cultura. «Ho incontrato - dice Verri sfiancato ma visibilmente soddisfatto - tanti ragazzini delle scuole medie e giovani scout, studenti che mi hanno testimoniato la loro gratitudine. È un successo da condividere con tutta la città e l’intera comunità lucana. Questa attestazione di amicizia è stata la cosa più bella e tutto ciò dimostra che un sogno si è avverato. Questo percorso condiviso con grande convinzione completa il riscatto di Matera, della città dei Sassi ed offre una grande possibilità all’intero Mezzogiorno, un Sud che deve crederci. Ci sono tanti contesti e situazioni di degrado e di crisi, luoghi disabitati ma Matera, il modello Matera testimonia che un altro Sud è possibile. L’altro messaggio che colgo da questo riconosciuto che ci è giunto dalla Commissione al ministero della Cul-

tura è che occorre lavorare anche con l’area dell’Alta Murgia, anche con i suoi volti ed i suoi luoghi difficili dal punto di vista sociale. Non vogliamo fermarci alla nostra bellezza e consapevolezza, vogliamo che questo cammino diventi una proprietà del Sud. Adesso che abbiamo vinto, che siamo stati designati come capitale continentale della cultura, comincia un percorso di restituzione per questa città. La città non ha vinto, come giustamente ha sottolineato il sindaco Salvatore Adduce, perchè vuole possedere qualcosa ma perchè vuole dare qualcosa all’Europa e al Mezzogiorno». Si aprono nuovi scenari anche per il comparto turistico. «C’era già tantissimo interesse su Matera ma è chiaro che il turismo crescerà in

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termini di presenze. Per quanto ci riguarda dobbiamo crescere in maniera equilibrata insieme alla regione. Dobbiamo strutturare molti progetti con il resto del Sud e ci incontreremo subito con i sindaci delle altre città candidate. È nostro intento lavorare anche con le altre regioni a partire da Napoli. Proprio in questi giorni ho seguito l’evento Artecinema nella città partenopea. Abbiamo già un accordo con il San Carlo, così come sarà proficua la collaborazione con la Puglia. Con Lecce c’è un progetto sul Rinascimento al Sud che fa parte del dossier di candidatura, con Bari vogliamo sviluppare progettualità significative». Dissipate le perplessità sull’audizione, quando c’era stato un leggero tentennamento su una do-

manda formulata dalla commissione sul perchè l’Europa serve a Matera. «La piazza che ha esultato dopo il verdetto - ha detto Verri - credo sia la risposta più efficace e genuina». Esultanza in “salsa belga” per il direttore artistico di Matera 2019 Joseph Grima. «Ero a Bruxelles ad un convegno alla presenza del ministro della cultura del Belgio e mi accingevo a fare una relazione con l’orecchio teso a Roma. Sono stato incollato al telefono finchè non è giunta la bellissima notizia. Così, tre minuti prima del mio intervento mi sono energizzato e tranquillizzato. È un sogno che si avvera. Domani (oggi, ndr) sarò a Matera per condividere con tutta la città il meritato successo».


BASILICATA PRIMO PIANO I III

Sabato 18 ottobre 2014

UNA «M» E UNA «R» In molti hanno intuito che il presidente della giuria Steve Green tracciava sul suo iPad le lettere che compongono Matera

TAM TAM SUI SOCIAL NETWORK Con smartphone e tablet è stato un ininterrotto testimoniare l’evento con immagini e commenti su quanto accadeva

Quel lungo grido liberatorio ha fatto tremare il centro storico A centinaia hanno accolto in piazza San Giovanni il verdetto della giuria IL COLPO D’OCCHIO Piazza San Giovanni Battista gremita all’inverosimile in attesa di conoscere l’esito della decisione finale della giuria. La festa intitolata “Comunque vada party” è continuata anche dopo l’annuncio [foto Genovese]

ENZO FONTANAROSA l MATERA. Le lancette sono ferme alle 17.50, quando nel centro storico esplode un boato. Si libera con la forza di centinaia di voci tutta la energia e l’entusiasmo di una piazza San Giovanni Battista gremita con non mai. I volti sono commossi, nessuno dissimula il compiacimento, difficile trattenere l’emozione. Matera è Capitale europea della Cultura per il 2019. Solo un momento prima era calato il silenzio e tutti gli occhi erano sul maxi schermo lì montato. Il ministro Dario Franceschini, in diretta dal Mibact, scandisce quel nome dagli altoparlati: “Matera”. L’incontenibile gioia si tramuta in un lunghissimo grido liberatorio, e le lancette compiono diverse volte il giro completo sul quadrante prima che si affievolisca. L’inno ufficiale dell'Unione europea suggella in musica il momento, ma lo coprono gli applausi. Sventola una selva di bandierine con il logo di Matera 2019, “salta” il tappo di una bottiglia di spumante compiendo un volo sulle teste, c’è chi suona dei campanacci. Il rettore Aurelia Sole e alcuni docenti dell’Unibas muovono in aria i ti-

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pici copricapi accademici. Qualcuno accende i fumogeni, si spande un acre odore, pizzica in gola, ma non basta a zittire quello che adesso sembra essere un tifo da stadio. Che gioia essere lì. E tra smarphone e tablet c’è la sfida sui vari “social network” a chi messaggia, commenta e immortala più istantanee di questo momento storico per la città, per la regione e, senza presunzione, una opportunità per l’intero Mezzogiorno. Dal primo pomeriggio la piazza ha

iniziato ad accogliere sostenitori e non solo per il “Comunque vada party”. Verso le 16.30 era già gremita, e altra gente continuava a giungere e a sistemarsi lungo via San Biagio. Di lì a poco, la folla si assieperà formando un muro. Sul palco, in attesa di conoscere l’esito, è un alternarsi di personaggi più o meno protagonisti del cammino della candidatura, gruppo musicali che allietano i presenti. «Leggo che stanno dando favorita Siena», dice un tizio nella folla.

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«Ma che dici? Non è credibile la cosa!», gli fa eco un altro. Si controlla freneticamente sul web. Il tempo passa. C’è impazienza. Il direttore Paolo Verri dal palco: «Mancano ormai 600 secondi, ancora 10 minuti». Ci si avvicina al momento clou. Ora sul maxischermo c’è Steve Green, il presidente della Giuria internazionale di selezione, prima di lasciato che fosse il Ministro Franceschini ad annunciare il nome della capitale, con il dito segna su un iPad.

«L’ho visto bene: ha fatto una M e pure una R», un tizio indica verso lo schermo. Non è il solo a giurare di aver visto bene. La tensione è palpabile. Scaramanticamente nessuno si sbilancia, ma ascolta ciò che il cuore suggerisce. «Matera», dice il ministro. E un’unica voce esplode soddisfatta. Ci si ritrova tutti a condividere un momento che segna l’inizio di un nuovo percorso. «Non ci credo», urla con la voce rotta Verri, tornando in scena. E si esibisce in uno stage diving, un tuffo dal palco sulla folla che lo sostiene e poi lo fa risalire. «Quando ha Green ha parlato, io sono morto», aggiunge sempre con emozione. Spontaneamente, la gente si scambia gli auguri. È la festa di tutti i lucani, e anche di chi è giunto da fuori regione per l’occasione. Ci sono pure tanti turisti stranieri che incuriositi prima e poi partecipi di quanto sta avvenendo, hanno preso a congratularsi con tutti. In tanti, poi, rendono partecipi chi sta accanto dei messaggi ricevuti su cellulari o tablet da amici di varie città: tutti di congratulazioni. Uno su tutti, però, ha un che di speciale e viene letto sul palco: è un “sms” del vescovo Salvatore Ligorio .


IV I BASILICATA PRIMO PIANO

Sabato 18 ottobre 2014

MATERA 2019

ERANO QUASI SICURI DI FARCELA Tra i cittadini serpeggiava un certo quasi che la vittoria fosse dovuta CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA ottimismo, nonostante la qualità delle altre candidate

Una piccola città del Sud che ha voluto sfidare tutti I materani orgogliosi del risultato, che ora vogliono di più CARMELA COSENTINO l Tensione alle stelle in piazza San Giovanni, e grande attesa per l’annuncio del nome del vincitore del titolo di capitale europea della cultura per il 2019. Poi la lettura del nome e infine il boato, ed ancora urla, canti e abbracci collettivi. Matera da vergogna nazionale, è da ieri, 17 ottobre capitale europea della cultura. Una piccola città del Sud Italia che si è messa in gioco e anno dopo anno ha costruito un programma di sviluppo e di crescita coinvolgendo l’intero territorio regionale, e ottenendo la vittoria. Inaspettata per molti, certa per alcuni, «ma senza dubbio meritata – dice Delia Martiradonna - ci speravo ma non ne ero sicura perché le altre città sono molte belle e hanno programmi validi. Ma sono contenta che la nostra città abbia vinto, una vittoria che mi auguro porti un valore aggiunto a tutti». Anche Angelo Carruozzolo non si aspettava questa vittoria. «Non ne ero certo - sottolinea - ma ci credevo e quando il ministro della cultura Dario Franceschini ha detto il nome di Matera ho provato una emozione fortissima soprattutto perché questa vittoria rappresenta un’ opportunità di sviluppo e di crescita per Matera e tutta la Provincia». Tra la folla un bel

L’AUSPICIO

«Un risultato che porterà cambiamenti positivi in questa terra»

La richiesta di condurre nel migliore dei modi l’avventura «E ora questa carta . dobbiamo sapercela giocare»

In attesa del verdetto finale, Maria Rosaria Accattato. Calabrese di origine ma materana di adozione e come tale segue da tempo il percorso di candidatura della città. Lei ha sempre creduto nella vittoria nella città dei Sassi. «Sì me l’aspettavo questa vittoria- sottolinea- perché Matera in questi anni ha lavorato bene. E’ riuscita a coinvolgere i cittadini, realizzando una programmazione dal basso. Questo credo sia il valore aggiunto di Matera rispetto alle altre città. Il coinvolgimento della gente preannuncia sempre uno sviluppo reale e positivo gruppo di ragazzine della scuola media Giovanni Pascoli. Scattano fotografie, ulano il nome della città e sventolano le bandierine con il Logo di Matera 2019. Sono contente perché, insieme agli altri studenti, sono state parte attiva del percorso di candidatura, partecipando alle iniziative in programma e alla visita della Commissione europea avvenuta la scorsa settimana. Anche altri ragazzi esultano accanto al palco. Il primo è Mattia Devito. È emozionato. Abbraccia le sue amiche e alla domanda, speravi nella vittoria, risponde con un secco sì. «Sì me l’aspettavo - dice - ci ho creduto sin dall’inizio, ho partecipato a tutte le iniziative programmate. E oggi sono qui ad esultare per questa vittoria che è di tutti i materani e di tutti lucani». Accanto a lui c’è Francesca Brunetti, 18 anni da poco compiuti. Sul suo volto cade qualche la-

per cui credo che la vittoria di questo titolo sia meritata e non solo per la particolarità e l’unicità di Matera, ma anche perché questa città è riuscita a piccoli passi a trasformarsi, a progredire. Adesso però si deve lavorare per il futuro. Io sono laureata in beni culturali e come me ci sono tante professionalità, tanti laureati che conoscono la materia e che parlano il linguaggio della cultura. Dobbiamo sapercela giocare, e non con le approssimazioni ma con gente professionale, preparata che può dare un contributo con[c.cos.] creto al percorso di sviluppo».

crima, «è l’emozione – spiega per aver raggiunto un risultato importante come questo. E’ il riscatto dei materani, rappresenta tutto quello per cui hanno lottato e creduto i miei nonni e i nostri antenati. E spero che da oggi si riesca a costruire qualcosa di importante per il futuro». La sua amica Camilla Moliterni ha sempre creduto nella vittoria. «Sapevo che Matera avrebbe vinto - sottolinea - e quando ho sentito il nome della città sono scoppiata a piangere perché siamo riusciti a raggiungere un risultato che sicuramente porterà cambiamenti positivi in questa terra». Per Nico Taratufolo è stata una vittoria inaspettata. «Speravo nella vittoria – dice - ed ho sempre creduto che Matera avesse tutte le carte in regola per poter vincere la sfida. Matera è una città unica nel suo genere, e non parlo solo del suo patrimonio storico-

culturale ma anche della gente, dei materani. Con questa vittoria – conclude- siamo riusciti finalmente a salire sulla vetta d’Europa». Ad esultare per la vittoria, Mino Lionetti, uno dei tanti scettici. «Non credevo che Matera ce l’avrebbe fatta - diceforse perché non avevo compreso i parametri di valutazioni o forse perché Matera è sempre stata dimenticata dalla stessa Italia e dall’Europa. E oggi sono stato smentito positivamente. Adesso grazie a questa vittoria, la nostra città conta e non sarà più relegata in ultima fila. E’ una vittoria che fa bene non solo a Matera ma a tutta la Regione e che sicuramente rafforzerà i legami con la città di Potenza, perchè solo l’unione ci permetterà di realizzare grandi cose. Non ci sono più scuse, dobbiamo lavorare tutti per migliorare questa terra e per darci nuove opportunità per il futuro».

Rosaria Accattato

Francesca Brunetti

Angelo Carruozzolo

Mattia Devito

Mino Lionetti

Delia Martiradonna

LE IMPRESE AZIENDE E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA SCOMMETTONO SUGLI EFFETTI INDOTTI

IL MONDO ACCADEMICO IL RETTORE SOLE ESULTA

«Che magnifica occasione per il sistema produttivo»

«Un’affermazione che appartiene a tutta la regione»

l «È un risultato meraviglioso anche per la Basilicata del lavoro, per le attese di questo comparto». Così Michele Somma, presidente regionale di Confindustria, che aggiunge subito dopo aver esultato nella piazza impazzita: «Noi auspichiamo che questo titolo possa dare slancio alla nostra economia. La cultura è anche un fatto economico e dobbiamo averne sempre più consapevolezza». Per Franco Braia, imprenditore materano, della società Quadrum, «ci sarà un risvolto importante per la città e la regione tutta. Gli effetti si stanno già vedendo in quest’ultimo periodo, perché il trend turistico è sempre crescita. L’investitura farà scattare una molla che neanche possiamo immaginare». Pasquale Lorusso, titolare dell’azienda Bawer, patron dell’omonima squadra di basket, non fa nulla per nascondere la gioia: «Da una parte ci sarà un ritorno di immagine per il territorio, dall’altra un impulso all’industria turistica e culturale soprattutto per coloro che vorranno provare emozioni uniche al mondo venendo qui a Matera. Questo è un momento importante e tutto quello che già è stato fatto sinora, potrà generare sviluppo. Stare insieme, unire le energie ci consentirà di raggiungere gli obiettivi prefissi, nel solco di questo riconoscimento. Arrivare a Matera per la cultura significa avere

l L’atteso verdetto è stato annunciato dal palco che si trova quasi a ridosso della sede materana dell’Università della Basilicata. Una vicinanza che ha portato fortuna? «Può essere», risponde sorridendo Aurelia Sole, rettore dell’Ateneo lucano, che per l’occasione, con altri docenti, è scesa in Piazza San Giovanni indossando il copricapo accademico. «Magari il nostro palazzo ha portato un po’ di fortuna - dice il rettore - , così almeno ci piace credere. È una cosa bellissima che Matera sia capitale della cultura. Noi abbiamo partecipato a questo progetto con grande entusiasmo e nel modo giusto, proprio nel solco in cui è stata posta la candidatura, cioè puntando sul coinvolgimento, la condivisione, le competenze. È stato un percorso che ha contagiato non solo Matera, ma tutta la Basilicata. È una vittoria dell’intera regione sottolinea Aurelia Sole - . Io non sono lucana e devo dire che questa è una terra bellissima, vivo qui da 28 anni e ne sono davvero entusiasta. Ora, però, inizia il cammino più bello, ma anche più faticoso. La passione può essere una marcia in più per realizzare quanto è stato previsto. Sono sicura che si potranno fare belle cose, con l’aiuto e la [em.sa.] partecipazione di tutti».

l’opportunità di conoscere anche altri settori, al di là del turismo. Sì, essere capitale europea per il 2019 può indubbiamente dare uno slancio a tutto il sistema produttivo, soprattutto in un momento difficile come è quello che stiamo vivendo. E anche lo sport, perchè no, potrà far parte dell’impegno che ci attende di qui a qualche anno. I bambini, i giovani sono una risorsa sui cui investire, per educarli a metodi e sistemi aperti all’Europa, al mondo». Angelo Tortorelli, presidente della Camera di commercio, sembrava sicuro della vittoria molto prima del verdetto. E ora che cosa accadrà?: «Ci attendiamo una marea di benefici, non solo a livello economico e finanziario, perchè non oso immaginare le risorse che ci pioveranno addosso, ma sicuramente potrà essere una grande opportunità per il tessuto imprenditoriale di crescere. La Camerra di commercio e le associazioni di categoria stanno già lavorando affinchè questa scadenza del 2019 non ci faccia trovare impreparati. Con l’entusiasmo che contraddistingue questo percorso, potremo fare una bella figura. Attenzione, però, perchè questa è una grande possibilità, e se malauguratamente dovessimo sbagliare qualche virgola e qualche punto, sarà poi arduo ricominciare. La Camera di commercio sarà vicina agli imprenditori che [em. sa.] accoglieranno questa sfida».

RETTORE ATENEO La professoressa Aurelia Sole

IMPRENDITORE Pasquale Lorusso, Bawer

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BASILICATA PRIMO PIANO I V

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IL CAMMINO CHE BISOGNA FARE «Ma i soldi - dice De Ruggieri - sono un optional quello che conta sono i progetti. Il vero problema ora è produrre cultura per creare occupazione» TRA GIOIA E TRIPUDIO Un bambino guarda in direzione di un logo di Matera 2019. A lato, l’esultanza dei materani. Il verdetto è stato annunciato dal palco in piazza San Giovanni, a ridosso della sede dell’Università [foto Genovese] .

È un pozzo di petrolio può creare lavoro

PORCELLANE E FROLLINI

Gli angioletti di Caruso e le dolcezze di Corazza D’Amato e i due Balice

Un plafond di 60 miliardi che va moltiplicato EMILIO OLIVA

È GIA NATALE Con l’opera di Liliana Caruso

MATERA. Una sfera di porcellana che rievoca il Natale, con uno skyline della città dei Sassi e angeli che si librano nel cielo reggendo il logo dorato di Matera 2019 mentre un terzo, suonando la tromba, annuncia l’arrivo della stella. L’autrice di questa delicata palla natalizia è Mirella Caruso titolare del piccolo negozio in via delle Beccherie che, con questa creazione, ha voluto dare un proprio contributo alla candidatura, ideando un oggetto che, ancora di più dopo la designazione a capitale, resterà un prezioso ricordo da sfoggiare nelle prossime feste natalizie. [c.cos.]

SCONGIURI Paolo Verri [foto Genovese]

Camilla Moliterni

Nico Taratufolo

l MATERA. La candidatura di Matera a capitale europea della cultura è anche un pozzo di petrolio. «Se saputo trivellare, certo che diventa un pozzo di petrolio», conferma Raffaello De Ruggieri, presidente della Fondazione Zètema, che ha fatto parte della delegazione di Matera 2019 convocata a Roma per la audizione sul primo dossier. «Ma i soldi – precisa – sono optional. Quello che conta sono i progetti. Il vero problema è produrre cultura per creare occupazione. Cioè i soldi devono essere spesi per investimenti produttivi, non essere spesi in eventi, perché gli avrebbero l’effetto dei fuochi pirotecnici. Dopo l’ultimo colpo il cielo diventa più buio di prima. Se si ragiona invece in termini di investimenti, l’unica città che può essere coerente con questa filosofia è Matera perché ha un territorio che provoca i corto circuiti creativi e favorisce la creatività, cosa che altri non hanno». Ma quanti soldi ci sono nel pozzo di petrolio della candidatura? «Noi – ricorda il sindaco, Salvatore Adduce, presidente del Comitato Matera 2019 – abbiamo creato una Fondazione con una dotazione di 30 milioni. Di sicuro ne troveremo altri lungo la strada nei prossimi anni, perché il lavoro che abbiamo fatto è destinato a durare. Il programma è

finanziato dalla Regione e dal Comune, ma anche dai privati che hanno mostrato grande interesse per la candidatura. Una delibera della Regione stanzia 25 milioni per il programma culturale e 5 li mette il Comune. Diventando capitale, il Governo, secondo i regolamenti comunitari, deve garantire una sponda di altrettanti milioni. Le altre città avevano previsto anche investimenti più consistenti, ma c’è da tener conto che noi facciamo un programma che non riguarda soltanto Matera, ma l’intera regione». «Una delle domande rivolte dai commissari – ricorda De Ruggieri – verteva sulla disponibilità dei fondi. Gli unici che hanno impegnato i soldi siamo stati noi, con una delibera della Regione. Cosa che la Puglia non ha fatto, a quanto mi risulta. Ci sono solo intenti e garanzie, ma non concretezze». Il plafond di fondi per la candidatura potrebbe diventare un moltiplicatore di risorse come lo fu la dotazione finanziaria della legge per il recupero dei Sassi, che nel 1986 assegnò a Matera 100 miliardi. «Sì, ma se si fanno i laboratori creativi. Se si spendono invece in eventi – ripete De Ruggieri – possono anche moltiplicare i soldi, ma non si stabilizzano. Noi invece dobbiamo stabilizzare le risorse per creare ruoli, della città, funzioni e occupazione. L’obiettivo è creare la città culturale, che produce cultura e non la consuma soltanto, la vende e non l’acquista».

L’EX SINDACO CON LA SUA GIUNTA FU FORMALIZZATA NEL MARZO 2009 LA DESIGNAZIONE DELLA CITTÀ A CONCORRERE ALLA IMPORTANTE COMPETIZIONE EUROPEA

«Uniti per crescere insieme»

Buccico considera questo titolo una sfida per nuovi stimoli sociali e culturali DONATO MASTRANGELO

TORTA 2019 E la giornata è ancora più dolce

MATERA. Biscotti e torte per sostenere la candidatura di Matera a capitale europea della cultura nel 2019. La creatività dei materani non poteva risparmiare il settore dell’enogastronomia. Il tocco di dolcezza è stato realizzato dal negozio di pasticceria Le delizie di Rita Corazza, Luisa d’Amato, Francesco e Grazia Balice che in queste ore stanno realizzando deliziosi e friabili frollini a forma del logo di “Matera 2019”, fatti a mano e decorati con cioccolato scuro. Nei giorni scorsi i pasticceri hanno anche preparato una torta decorata con pasta di mandorle e con il logo della città in cioccolato nero, realizzata su richiesta per festeggiare un compleanno. [c.cos.]

l «Sono orgoglioso e felice per il percorso coronato con il riconoscimento della città di Matera a capitale europea della cultura per il 2019». L’ex sindaco di Matera e già senatore della Repubblica, Emilio Nicola Buccico esprime la sua soddisfazione per il successo culminato ieri con l’ambito riconoscimento. Un pezzo di questo successo, appartiene anche alla giunta Buccico che nel marzo 2009 accolse le istanze dell’associazione Matera 2019 presieduta da Francesco Salvatore e Vito Epifania e deliberò, in una seduta del consiglio comunale, la designazione alla candidatura. Un provvedimento che fu approvato all’unanimità. Buccico allìepoca la definì «una sfida che l’Amministrazione comunale è sostenere e portare avanti attraverso un programma di iniziative e attività culturali rappresentative della no-

stra storia e delle nostre antichissime ambizioni». Il testimone passò successivamente alla giunta guidata da Salvatore Adduce con la costituzione ufficiale del Comitato Matera 2019. Il resto è storia recente. Il futuro è tutto ancora da scrivere con pagine che potrebbero essere significative per la città e tutta la comunità lucana. «Credo che Matera - evidenzia Buccico - abbia avuto la meglio sulle altre cinque città candidate per la sua unicità e per la sua storia millenaria. Una città balcone verso l’Oriente e già capitale della Terra d’Otranto con il suo patrimonio, i suoi monumenti, le sue pagine di storia». Una storia pienamente allineata con lo spirito della candidatura. «Abbiamo spostato il cuore dell’Europa nel cuore del Mediterraneo». Insomma la città che nei decenni passati si è affrancata dal degrado degli antichi rioni in tufo, ricostruendo un virtuoso percorso

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di rigenerazione urbana attraverso il recupero dei Sassi ed ottenendo successivamente nel 1993 il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Umanità, aggiunge ora forse l’ultimo tassello di un mosaico che completa questo processo di riscatto e di rinnovato protagonismo sul piano storico, sociale, culturale. Adesso sta agli abitanti culturali della comunità matera e lucana innescare un modello di crescita e sviluppo che si scrolli anche vecchi e deleteri stereotipi. «È una grande occasione - dichiara Buccico - per innescare un grande momento di crescita per un avanzamento sociale e culturale. Fondamentale è il confronto su proposte e percorsi da mettere in campo per mantenere, oserei dire riconquistare, una sostanziale unità. È anche questa la sfida che ci attende è che può rappresentare un momento di crescita effettiva della nostra comunità».

«È un grande giorno» Dall’Irlanda la gioia del Nobel Betty Williams MATERA. «È un grande giorno che rende giustizia alla dignità e all’umiltà di un popolo intero, che è già stato capace di lottare duramente, e di realizzare un sogno meraviglioso come la Città della pace per i bambini, e che è in grado di offrire un altro esempio virtuoso a tutta l'Unione Europea di empatia e condivisione». È quanto ha scritto il Premio Nobel per la Pace nel 1976, l’irlandese Betty Williams, in una lettera al sindaco, Salvatore Adduce, e a tutti i «miei cari concittadini materani e lucani». Williams ha promosso in Basilicata la "Fondazione Città della Pace", per i bambini e le loro famiglie provenienti da territori in guerra. «Ho appreso con emozione – ha proseguito – dalla mia casa in Irlanda la notizia che Matera è stata proclamata capitale europea della cultura per il 2019. Il mio pensiero va a tutti voi che avete meritato questo riconoscimento sin da quando avete accolto me e il Dalai Lama offrendo prova di saper rivelare al palcoscenico dell’umanità intera la millenaria cultura e la profonda sensibilità di una terra magnifica».


POTENZA CITTÀ I VII

Sabato 18 ottobre 2014

L’INTERVISTA

LE RAGIONI «Le poste in bilancio devono essere “certe, ed esigibili”. Terreni di Macchia Giocoli GIORNI DIFFICILI AL COMUNE POTENZA liquide e case Ater non offrono questi requisiti»

De Luca spiega i conti la città si prepara al crac Si attende la risposta di Pittella. Poi le procedure per il dissesto MIMMO SAMMARTINO l Nel giorno in cui Matera va sulle stelle, Potenza precipita nelle stalle. Mancano 15 giorni al due novembre, giorno dei morti. Ma il “calvario” della città capoluogo di regione, la cui crocifissione rischia di compiersi in quella scadenza, potrebbe durare meno. Perché, per decidere sul dissesto, il sindaco Dario De Luca conta di rompere gli indugi già a inizio settimana. «Sto aspettando una risposta da parte del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella», spiega il primo cittadino di Potenza. Ma su questa storia ci sono ancora troppe polemiche. Come se i conti in equilibrio o in disordine, più che un fatto, possano considerarsi un'opinione. Sindaco De Luca, insomma i conti del Comune portano alla bancarotta o, come dicono alcuni (compresi diversi ex amministratori), il problema è che lei e la sua giunta non sa farli quadrare per evitare il crac? «Il dissenso riguarda alcuni fondi che si vorrebbe considerare come poste in bilancio, ma che in realtà non ci sono». Spieghi meglio: a quali fondi si riferisce? «C'è l'interpretazione sui suoli relativi alle abitazioni di Macchia Giocoli dove sono interessate circa 150/200 famiglie. Ora per recuperare i relativi fondi, dopo una valutazione degli uffici, dovremmo contattare uno per uno i singoli proprietari che dovrebbero acquistare la parte del

suolo di propria competenza. Ma, capisce bene, che potremmo trovare indisponibilità. O anche difficoltà del singolo a fronteggiare l'esborso. Bisognerebbe prevedere eventuali rateizzazioni... Un percorso lungo, complesso e non scontato». Insomma un patrimonio che c'è, ma non c'è... «Portarlo in bilancio equivarrebbe ad affermare che questo patrimonio c'è. Analogo ragionamento viene fatto per gli appartamenti dell'Ater, la cui quantificazione è calcolata intorno ai tre milioni di euro. Ma anche in questo caso non ci sono strumenti per portare queste entrate in bilancio. Non si possono riordinare i conti così, per diverse ragioni». Ce le spieghi, sindaco... «Innanzitutto la vendita di beni del Comune non può coprire la spesa corrente. Dovrebbe riguardare spese per nuovi investimenti». E poi? «E poi per poter iscrivere le poste in bilancio, come chiarisce il signor prefetto, devono esserci tre requisiti essenziali. Primo: la certezza. Secondo: la liquidità. Terzo: la esigibilità. Nei casi in questione, questi tre requisiti sono tutti inesistenti». Allora tutto dipenderà dalla risposta del governatore Pittella? «Sono in attesa di una risposta da parte del presidente della Regione. Ma, anche se dovesse esserci una disponibilità a intervenire, le risorse necessarie dovrebbero risultare certe, liquide ed

COMUNE CAPOLUOGO Il sindaco di Potenza Dario De Luca con un sorriso triste. La gioia per il grande risultato di Matera coincide con i giorni più difficili per Potenza che affoga nella spirale dei debiti e che sembra incamminarsi, salvo miracoli, verso la dichiarazione di dissesto [foto Tony Vece]

esigibili entro il 2 novembre, termine entro il quale il commissario Vincenzo Greco deve consegnare la propria relazione al prefetto». E se l'esito del commissario dovesse essere negativo? «Si andrebbe all'immediato scioglimento del Consiglio comunale». Ma lei, oltre ad attendere la risposta del presidente Pittella, cosa intende fare? «Il sindaco, al fine di evitare l'ignominia (perché di questo si tratterebbe) dello scioglimento, intende mettere il Consiglio comunale nelle condizioni di deliberare la dichiarazione di dissesto. Se la risposta della Regione non dovesse essere favorevole, fra lunedì e martedì approveremo una delibera di giunta che poi sottoporremo al Consiglio per una valutazione di merito». Con il dissesto dichiarato cosa accade? «Restano sindaco e Consiglio ma il prefetto nomina una Commissione di liquidazione che agisce per un quinquennio, vigilando sul percorso col quale i conti comunali dovranno essere riportati in equilibrio». Ma, in caso di dissesto, quali effetti si avranno immediatamente sulla città e sui cittadini? «L'aliquota di tutte le tasse comunali sarà portata al massimo. Ma, per buona parte, è già così. Saranno però eliminate le agevolazioni fiscali (ad esempio quelle sulla prima casa). Ma soprattutto i servizi comunali (mense, trasporti e altro) saranno portati al minimo indispensabile».

LA FESTA DEI POTENTINI

L’urlo di gioia di Potenza e l’abbraccio a Matera 2019

La lunga attesa e l’esplosione all’unisono

GALLERIA CIVICA L’attesa della proclamazione [foto Tony Vece]

ALIMENTAZIONE OGGI IL SECONDO APPUNTAMENTO A POTENZA. LE LEZIONI SI TERRANNO NELLA SEDE DI «PACE BIO» IN VIALE DEL BASENTO

«Mani in pasta» con il Club del Fornello

Un cibo che non può mancare nella dieta mediterranea protagonista delle tavole italiane MANI IN PASTA Nelle foto, alcuni momenti della prima lezione dedicata alla pasta, a cura del Club il Fornello. Protagonisti i bambini

l Trionfo della pasta. Oggi secondo appuntamento promosso a Potenza dal Club del Fornello. La pasta – come è noto – rappresenta un elemento cardine nella dieta mediterranea e, da sempre, è l'indiscussa protagonista delle tavole italiane. «La bontà di questo alimento così versatile - spiega il Club del Fornello - ha fatto sì che venissero creati diversi eventi finalizzati alla diffusione della cultura della pasta, concretizzati, come gli scorsi anni, nel mese di ottobre. La Giornata Mondiale della Pasta, quest'anno, verrà celebrata a New York sabato 25 ottobre e rappresenterà l'apice delle manifestazioni culturali organizzate nello stesso mese anche in Italia». La delegazione regionale lucana del Club del Fornello, con la collaborazione del pastificio Rustichella d'Abruzzo, ha voluto offrire il proprio contributo, organizzando tre giornate a tema attraverso le quali sarà possibile imparare le svariate modalità di preparazione del primo piatto d'eccellenza. Le lezioni sono cominciate sabato scorso, 11 ottobre e proseguono oggi, il terzo sabato 25 ottobre, nella sede del negozio di alimenti biologici «Pace Bio», ubicato in viale del Basento, alle spalle del supermercato MD. L'iniziativa, denominata «Laboratorio Mani in pasta», sarà aperta a tutti, anche ai bambini. Le lezioni si articoleranno nel pomeriggio di ogni singolo appuntamento, con inizio alle ore 16. È possibile prenotarsi utilizzando i seguenti recapiti: enzopom@gmail.com o allo 0971 601291.

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L’ANNUNCIO L’esplosione di gioia dei Potentini [foto Tony Vece]

LA DIRETTA A Potenza e Matera una sola festa [foto Tony Vece] l La stessa trepidazione: da piazza San Giovanni a Matera, alla Galleria civica di Potenza. Due città unite da un unico grande sogno: Matera Capitale europea della cultura 2019. Un’attesa infinita, neppure le battute del Trio La Ricotta a stemperare la tensione. Poi la diretta con Roma e quelle sei lettere scritte dal Commissario europeo sull’iPad. La mano scorre sul desktop, si riesce a seguire il tratto, la speranza cresce, la Basilicata ci crede e quando il ministro dei Beni Culturali Franceschini pronuncia il nome «Matera», anche a Potenza (tra amministratori, parlamentari, cittadini) è [l.ier.] un’esplosione di gioia. Tutta la Basilicata ha vinto.


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Corriere della Sera (ed. Bergamo) 18 Ottobre 2014

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Gazzetta di Mantova 18 Ottobre 2014

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Gazzetta di Parma 18 Ottobre 2014

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Giornale di Brescia 18 Ottobre 2014

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La Nuova Sardegna (ed. Oristano) 18 Ottobre 2014

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La Nazione (ed. Umbria-Terni) 18 Ottobre 2014

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Il Resto del Carlino (ed. Reggio Emilia) 18 Ottobre 2014

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Il Messaggero (ed. Umbria) 18 Ottobre 2014

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Il Secolo XIX (ed. Imperia-San Remo) 18 Ottobre 2014

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La Gazzetta dello Sport (ed. Nazionale) 18 Ottobre 2014

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La Repubblica (ed. Firenze) 18 Ottobre 2014

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Il Sole 24 Ore 19 Ottobre 2014

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Gente 25 Ottobre 2014

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Il Sole 24 Ore 26 Ottobre 2014

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Corriere della Sera (ed. Roma) 27 Ottobre 2014

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Finito di stampare il 12 gennaio 2015


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