MEDITERRANEAN FORUM ON WATER RESOURCES MATERA 18-22 ottobre 2015
RASSEGNA STAMPA
A CURA DELL’UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA REGIONE BASILICATA
Potenza, 15 ottobre 2015
A Matera un forum internazionale sull’acqua L’acqua torna ad essere protagonista di un grande evento culturale. Per quattro giorni esperti e docenti universitari si confronteranno a Matera sui temi riguardanti la risorsa idrica. “Mediterranean forum on water resources” si terrà a Matera dal 18 al 22 ottobre. L’iniziativa è l’ultima tappa del progetto tematico Aqua2015 collegato a Expo2015 nel quale la Regione Basilicata è capofila di un gruppo di altre sette regioni o province autonome (Molise, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, PA di Bolzano e di Trento). L’obiettivo è la diffusione della consapevolezza su tutti i temi che riguardano l’acqua. L’eredità che questo evento lascerà è una diversa filosofia di vita, ecologica e sostenibile, un segno di rinnovamento che ha la sua origine nel reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali, e nel ruolo che l’acqua ricopre nella vita di tutti i giorni. Non sempre ci soffermiamo a pensare alla fondamentale importanza che riveste il prezioso elemento liquido nella nostra esistenza. Anzi, a quanto esso sia di per sè elemento senza il quale la vita non esisterebbe. E quasi mai ci soffermiamo a pensare che l’acqua è un bene primario non rinnovabile, che potrebbe esaurirsi, e sul quale quindi occorre essere educati al risparmio, al riciclo, alla gestione efficiente ed efficace. L’acqua genera vita, l’acqua è madre, donna, forza vitale che trascina con sè, forza della natura che chiede di essere rispettata, forza motrice che genera economia. Dopo gli eventi “smart” di infotainment svoltisi a marzo 2015 in tutte le regioni che partecipano al progetto e dopo l’evento divulgativo proposto il 9 maggio scorso a Milano, un viaggio emozionale attraverso le peculiarità delle regioni partecipanti, arriva il forum internazionale ad elevato peso scientifico che ha come riferimento tutta l’area del Mediterraneo. Una finestra sul futuro in uno spazio espositivo nella città dei Sassi che proprio nella gestione millenaria della risorsa acqua ha trovato uno dei tematismi che le ha consentito di entrare nel 1993 nell’elenco Unesco del patrimonio mondiale dell’Umanità e di vincere nel 2014 il titolo di Capitale Europea della Cultura per 2019. L’evento, organizzato dalla Regione Basilicata, dall’Arpab e dall’Università degli studi della Basilicata rappresenta una importante opportunità per aprire una discussione sulla risorsa idrica e sugli impatti che si determinano con i cambiamenti climatici, con la cultura, con le politiche pubbliche, con diversi sistemi di approvvigionamento e con i vari modelli di organizzazione in agricoltura. Il congresso internazionale durerà quattro giorni e ogni giorno si affronterà un tema specifico: Acqua: cambiamenti climatici, disponibilità e qualità; Acqua: archeologia, storia e antropologia; Acqua: e il sistema produttivo ; Acqua: le politiche territoriali. Ogni mattina si
terrà una conferenza pubblica, mentre il pomeriggio i partecipanti si divideranno in tavoli di lavoro per approfondire i temi del giorno. La conferenza inizierà lunedì 19 ottobre, alle ore 9.30, con i saluti di Aurelia Sole, Rettrice Università degli studi della Basilicata, Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, Aldo Schiassi, direttore Arpab, e di Luca Braia, assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata. pat
Potenza, 19 ottobre 2015
Braia, Basilicata protagonista su un tema strategico come l'acqua "Questo Forum internazionale conferma ancora una volta il protagonismo della Regione Basilicata su un tema strategico e di interesse mondiale come quello dell'acqua e della sua gestione". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Braia, portando i saluti del Presidente Marcello Pittella alla platea internazionale e aprendo stamane, nella Casa Cava di Matera, il Mediterranean Forum on water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto di cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. "Un tema importante - ha aggiunto Braia - che richiede decisioni politiche adeguate alla sua complessità soprattutto in relazione al consumo in agricoltura che utilizza in ogni regione italiana quantità che vanno dal 60 all'80 percento. Ma il tema è ancora più strategico in una regione come la Basilicata molto ricca di acqua e che ha sperimentato un accordo di federalismo solidale con la Puglia unico in Italia. Basti pensare - ha continuato Braia - che in Basilicata gestiamo un miliardo di metri cubi all'anno, di cui 126 milioni destinato alla comunità e il 60 percento destinato alla Puglia. Per queste ragioni discutere sulla relazione tra territorio, acqua, infrastrutture, cambiamenti climatici, ricerca e innovazione come si farà in questi giorni, è fondamentale per aiutare i decisori politici a costruire nuovi modelli di gestione della risorsa idrica, riducendo al massimo gli sprechi e rendendo più efficienti i consumi. Vogliamo che la Basilicata diventi il luogo della discussione interdisciplinare capace di orientare le scelte che stiamo per fare, a partire dall'utilizzo delle risorse comunitarie previste dalla nuova programmazione e non solo in materia di agricoltura, ma anche per quel che riguarda la formazione e le infrastrutture. Con l’incremento della richiesta di cibo aumenterà nei prossimi anni la percentuale di incidenza che l’agricoltura ha con il consumo di acqua, l’utilizzo di metodi di coltivazione che usano meno gli agenti chimici e la tecnologia per le irrigazioni saranno fondamentali”. A tal proposito l'assessore Braia ha annunciato che "proprio in questi giorni stiamo discutendo, attraverso una positiva relazione con il Governo nazionale, la possibilità di veicolare investimenti comunitari per la manutenzione degli schemi idrici su cui non si interviene in modo sistematico da tantissimo tempo. Questo ci consentirebbe di ridurre gli sprechi e di rendere più efficiente l'intero sistema con effetti positivi per la qualità della vita. E’ un grande lavoro da fare per l’agricoltura considerando, ad esempio, che occorrono
1000 litri d’acqua per produrre un litro di latte o che ne occorrono 1600 litri per produrre un kg di grano”. L'assessore Braia ha quindi invitato tutti gli esperti arrivati da diverse parti d'Italia e del mondo a confrontarsi su questi temi a elaborare idee. "Per quel che ci riguarda - ha concluso Braia - siamo pronti a farci travolgere dalle proposte che dovessero nascere da questo confronto per meglio orientare gli investimenti, per sperimentare un nuovo modello di gestione valido anche per le altre regioni, e per trasformare l'utilizzo delle risorse economiche per la risorsa idrica da spesa a investimenti nell'interesse generale della collettività. E’ nostra intenzione, quindi, prolungare il protagonismo della Basilicata affidatoci da “Expo ed i territori” sul tema acqua, merito delle straordinarie competenze industriali (Createc), pubbliche (ASI) e della ricerca (Unibas e CNR) messe in campo”. pat
Potenza, 20 ottobre 2015
Seconda giornata del Mediterranean Forum on Water resources Dopo interventi sui cambiamenti climatici e sulla qualità della risorsa idrica, si è parlato del rapporto fra sistemi idrici e l'archeologia Prosegue a Matera, nella Casa cava, il Mediterranean Forum on Water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall'Università degli studi della Basilicata e dall'Arpab. Nel pomeriggio di ieri gli interventi si sono soffermati sui cambiamenti climatici ma anche sulla qualità della risorsa idrica. “Negli ultimi decenni - è stato detto in una delle relazioni presentate ai tavoli tematici - la scarsità di acqua e la sua qualità sono stati al centro degli studi di settore. In particolare, le osservazioni scientifiche si sono soffermate sulle soluzioni per salvare la risorsa idrica da eventuali contaminazioni per restituirla all'uso potabile". In particolare, ieri pomeriggio sono stati presentati alcuni focus su specifiche aree come il monitoraggio delle acque sotterranee in tre punti della Puglia, Conversano, San Vito dei Normanni e Lesina e come il monitoraggio dell'erosione costiera nel Metapontino attraverso l'uso degli strumenti satellitari. Inoltre, è stato presentato un progetto di monitoraggio della qualità dell'acqua nel lago Subalpino di Secrino e quello relativo all'analisi della risorsa idrica nell'area industriale di Foggia. Una relazione proposta da Ibam-Cnr di Tito si è soffermata sui primi risultati di una ricerca riguardante le acque minerali del Vulture e sullo sfruttamento industriale. Oggi gli interventi hanno riguardato il rapporto fra sistemi idrici e l'archeologia. In particolare, Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino, ha messo in evidenza le antichissime relazioni fra il fiume Nilo e il territorio egiziano. "Il Nilo - ha detto Greco - è sempre stato fonte di vita, simbolo di fertilità e fonte di aria, umidità, cielo e terra secondo i miti cosmogonici. Il Nilo ha determinato il paesaggio e influenzato fortemente l'agricoltura egiziana imponendo, a causa delle frequenti inondazioni, tecniche basate sui terrazzamenti. Le inondazioni da 9 mila anni fa al 1969 hanno sempre caratterizzato quest'area del mondo. Poi è arrivata la diga di Assuan che però ha obbligato lo spostamento di alcuni importanti templi ereditati dalla storia antichissima. A causa delle coltivazioni di canna da zucchero e alle conseguenti infiltrazioni ora i templi rischiano di sparire per sempre. Uno scenario che può essere evitato solo se si cambia l'agricoltura". Sulla legislazione delle acque nelle città comunali fra il XIII secolo e il XIV secolo si è soffermata Francesca Bocchi, dell'Università di Bologna. "E' in questo periodo - ha detto che nascono i primi acquedotti, quando cioè si assiste a un maggior sviluppo demografico ed economico delle città. Da questo momento la legislazione nelle città è orientata a difendere le vie dell'acqua e le fontane".
A chiudere i lavori della mattinata Vito Teti, dell'Università della Calabria. che si è soffermato sul carattere simbolico dell'acqua. "Il carattere pervasivo - ha detto l'intrinseca, necessaria presenza dell'acqua entro ogni forma di vita del mondo non è mai uguale, non si ripete con monotona e scontata prevedibilità. Al contrario, l'acqua esplica le sue necessarie funzioni, articola e modella il suo ciclico fluire e rifluire, dando luogo a differenti geografie e storie, modificando, a seconda dei luoghi, dei tempi, delle interazioni con altri fattori storici e fisici, i suoi modi di essere, le sue presenze materiali, le sue stesse valenze simboliche. L'acqua è essa stessa elemento trasversale, fluido, mutevole, multiforme, liquido, solido, gassoso che si riversa diversamente sulla terra, nella natura e nella storia". Il forum continuerà domani sempre a partire dalle 9.30, nella Casa Cava. pat
Potenza, 21 ottobre 2015
Domani si chiude il sipario sul forum dell'acqua Fra i temi che saranno affrontati durante la mattinata i problemi e le prospettive dei servizi idrici nel Mezzogiorno, le politiche e le misure per ridurre l'impatto delle attività agricole sulla risorsa idrica, i corpi idrici interregionali e i contratti di fiume
Con una importante sessione di lavoro dedicata alle politiche territoriali riguardanti la gestione della risorsa idrica si chiuderà domani, 22 ottobre, alle ore 9.30, nella Casa Cava, a Matera, il Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione Basilicata, Dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto in cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. Ad aprire i lavori saranno Michele Perniola, prorettore Unibas, e l'assessore regionale all'Ambiente, Aldo Berlinguer. I lavori saranno coordinati dal Prof. MR Mazzola, dell'Università degli studi di Palermo. Interverranno Michele Vita, di Acquedotto Lucano spa, che parlerà di gestione del servizio integrato e accordo di programma per l'uso interregionale e plurimo della risorsa idrica soffermandosi sui punti di forza, sulle criticità e sulle prospettive, Antonio Bernardo, della Regione Basilicata, che interverrà sul tema dell'acqua nelle politiche di coesione 2014-2020, e rappresentanti di Sogesid spa, della Regione Piemonte e della Regione Emilia Romagna. Chiuderà i lavori Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata. Fra i temi che saranno affrontati durante la mattinata i problemi e le prospettive dei servizi idrici nel Mezzogiorno, le politiche e le misure per ridurre l'impatto delle attività agricole sulla risorsa idrica, i corpi idrici interregionali e i contratti di fiume. Numerosi gli interventi proposti nella giornata di oggi. In particolare sono stati affrontati diversi casi di studio sul tema della gestione dell'acqua e sul suo uso irriguo. Si è passati dalle tecniche di irrigazione usate nel periodo tardo romano in aree molto difficili come nel sito egiziano di Umm al-Dabadib con la presenza di infrastrutture per orientare le acque sotterranee, al caso di Poesidonia, uno dei centri dell'antica Grecia, un luogo dove è possibile individuare tutti gli aspetti sul significato dell'acqua, fino ad arrivare all'Iraq, l'antica Mesopotamia, dove ancora oggi l'acqua è terreno di conflitti fra le diverse identità culturali presenti. Molto interessanti, inoltre, le relazioni riguardanti le architetture idrauliche che raccontano ancora oggi di antiche civiltà e di sapienti progettisti come accaduto in Syria nel primo secolo prima di Cristo. E se ieri il forum si è soffermato sul ruolo del Nilo in Egitto, oggi
l'attenzione è stata rivolta al fiume Tigri, in particolare in un antico centro urbano sud est della Turchia o nel nord del Kurdistan dove c'è una riserva di 11 miliardi di metri cubi di acqua. Il giro del mondo fra i diversi sistemi idrici, fra le diverse soluzioni di irrigazione e fra le diverse aree dove l'acqua ha assunto ruoli molto significativi ha fatto tappa anche in molte regioni italiane. A partire da L'Aquila dove, secondo alcuni studiosi, il nome non deriva dal rapace, ma dalla trasformazione della parola "Accule", "Acquili", che indica un luogo molto ricco di acqua. Non poteva mancare una tappa anche a Matera dove tecnici dell'università di Bari hanno raccontato non solo il complesso sistema di raccolta delle acque nei Sassi, ma anche la storia del tunnel idraulico che dalla collina portava l'acqua fin giù alla fontana ferdinandea inaugurata nel 1832. E non poteva mancare una tappa a Latronico e al museo delle terme con una relazione sulla funzione terapeutica dell'acqua. Infine, è stato annunciato che nel 2019 si terrà a Matera un importante simposio internazionale sull'acqua con particolare riferimento all'uso irriguo. pat
Potenza, 22 ottobre 2015
Acqua, Berlinguer: gestione troppo frammentata L'assessore regionale all'Ambiente ha espresso la necessità di istituire una unità di missione capace di guardare alla risorsa idrica con una visione unitaria
"La gestione dell'acqua in Basilicata vive una fase di eccessiva frammentazione che ha ricadute negative sull'intero sistema della risorsa idrica. Ecco perché nei prossimi mesi proporrò la costituzione di una unità di missione in grado di guardare al tema dell'acqua attraverso una visione unitaria. Intorno ad uno stesso tavolo devono ritrovarsi sia i vari dipartimenti regionali come agricoltura, ambiente, infrastrutture, attività produttive, salute, sia i tanti, forse troppi enti che oggi si occupano di acqua". Lo ha detto l'assessore regionale all' ambiente, Aldo Berlinguer, intervenendo stamane nella Casa Cava, a Matera, al Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione Basilicata, dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto in cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. "Troppo spesso in Basilicata - ha aggiunto Berlinguer - si parla di petrolio, mentre il tema dell'acqua viene sottovalutato. Al contrario occorre mettere al centro il tema della risorsa idrica perchè riveste una grande importanza in una regione particolarmente ricca di acqua e dove, però si riscontrano ancora diverse problematiche. Ma il confronto deve avvenire aprendoci alle istanze che arrivano dalla società civile e deve basarsi su competenze scientifiche utili a fare chiarezza sui diversi temi che vengono sottoposti. Come nel caso del petrolio, altro tema molto importante per la Basilicata, occorre individuare un luogo dove il confronto non può restare chiuso all'interno dei tecnici, ma deve vedere un ampio coinvolgimento dei cittadini perché argomenti come la ottimizzazione della gestione, la riduzione degli sprechi, l' attivazione di comportamenti virtuosi interessano tutti. La società deve potersi confrontare con chi le cose le sa in modo da evitare derive populiste. C'è poi il tema della governance dell'acqua che vede un eccessiva frammentazione. Ecco perché ha concluso Berlinguer - nei prossimi mesi il tema acqua dovrà essere affrontato in un quadro unitario e deve essere al centro dell'agenda regionale". All'incontro è intervenuta Patrizia Romano, dell'Universitá degli studi della Basilicata, fra le principali animatrici dell'iniziativa, che ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in questi quattro giorni di forum. "Risultati - ha detto - che saranno pubblicati su una rivista internazionale". Inoltre ha lanciato la proposta di organizzare in modo sistematico il forum a Matera ogni due anni per fare il punto sulla gestione della risorsa idrica sul piano internazionale ed ha annunciato che l'Universitá lucana avvierà un percorso formativo interamente dedicato a una figura professionale di valenza internazionale capace di affrontare il tema dell'acqua nella sua complessità". Pat
Potenza, 22 ottobre 2015
Acqua, si è chiuso il sipario sul Forum del Mediterraneo Dal 1999 al 2014 le perdite idriche in Italia sono passate dal 36,5 al 43,4 percento con una concentrazione nelle regioni del Sud Italia (31 percento al nord, 41 percento al centro e 43 percento al Sud). Lo ha riferito il prof. Mazzola, dell'Università degli studi di Palermo nel corso dell'ultima giornata del Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione Basilicata, Dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. "Dati ancor più gravi se si considera che l'incidenza dei contributi pubblici sul tema delle risorse idriche è maggiore al Sud. Ecco perché - ha aggiunto Mazzola - occorre riorganizzare la governance istituzionale, implementare un modello tariffario anche con regolazione differenziata, attivare misure specifiche al servizio dell'intero Mezzogiorno, riorganizzare l'approvvigionamento primario a scala di distretto idrografico e incentivare la concentrazione di imprese per ambiti regionali o di distretto". Proposte concrete, ma anche testimonianze su quello che si sta facendo nelle altre regioni, come l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Basilicata. In particolare, Antonio Bernardo, autorità di gestione Po Fesr della Regione Basilicata, ha illustrato le politiche di coesione per l'acqua attraverso i fondi comunitari. "Se si considerano i fondi delle ultime tre programmazioni comunitarie (2000 - 2006, 2006 - 2014, 2014 - 2020) la Basilicata ha destinato al settore idrico circa 245 milioni di euro. Ad oggi ne sono stati spesi circa 177 milioni a cui si aggiungono otto milioni di risorse liberate. Nell'ambito del Po Fesr 2014-2020 sono destinati al settore idrico 60 milioni su 826 milioni disponibili, vale a dire poco più del 7 percento. Due i macro obiettivi previsti, il miglioramento del servizio idrico integrato per usi civili e la riduzione delle perdite di rete di acquedotto e il mantenimento e miglioramento della qualità dei corpi idrici". Non meno importante il tema dei bacini idrici su cui si è soffermato, nella giornata di ieri, Marco Arcieri, segretario generale del Comitato italiano per l'irrigazione e il drenaggio. Arcieri, in particolare, ha sottolineato la importanza di intervenire sulla manutenzione dei grandi invasi, strutture per la maggior parte ormai vetuste. "Occorre intervenire sulla manutenzione e sul monitoraggio degli invasi per programmare un utilizzo efficiente delle risorse. Per il monitoraggio oggi si possono usare tecniche molto avanzate come l'uso della fibra ottica per verificare lo stato strutturale delle opere. La manutenzione, inoltre, va
realizzata non solo all'interno dell'invaso, ma anche e soprattutto nelle zone circostanti assicurando una funzione al patrimonio forestale per evitare il rilascio di detriti che rischiano di aumentare l'erosione costiera". E sugli effetti dell'agricoltura sulla risorsa idrica è intervenuta Liliana Cortellini, della Sogesid spa. "L'Unione Europea ha cominciato a legiferare per proteggere acqua negli anni '80. Il monitoraggio costante dell'acqua è importante per misure parametri di nitrati che possono derivare dalle colture intensive". Per Michele Vita, Amministratore Unico di Acquedotto Lucano SpA, "la strada da percorrere è quella indicata dal presidente della Giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella, per la costituzione di un ente strumentale (l’Egrib) ispirato al modello giuridico e istituzionale delle autority, per assicurare l’unitarietà dell’indirizzo politico e programmatico in materia di acqua. A guidarci deve essere uno spirito di responsabilità, anzi, di corresponsabilità. L’utilizzo delle risorse idriche che travalicano limiti territoriali, il trasferimento di risorsa tra diversi bacini idrografici di più regioni, l’utilizzo di acque superficiali e sotterranee non può che avvenire in un clima di solidarietà salvaguardando e tutelando le aspettative ed i diritti delle future generazioni: sono tutte attività di una complessità enorme per le quali il nostro lavoro futuro non potrà che essere forte e rigoroso. Partendo esattamente dall’Accordo di Programma del 1999 ed esaltando e rendendo utile questa storia comune che ha rappresentato sicuramente uno dei precedenti più interessanti a livello nazionale". A tirare le conclusioni del forum è stato Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata. "In questo forum - ha detto Manti - finalmente il mondo dell'ambiente si è confrontato con le politiche di sviluppo. Fino a qualche anno fa il dialogo fra economia ed ambiente sarebbe stato molto difficile. Invece, oggi si è compreso che l'asta fluviale non serve solo a trasportare acqua, ma è una infrastruttura territoriale che consente sviluppo, economia. Il fiume fa comunità, crea l'identità di un territorio. Per questo la tutela delle risorse idriche è un tema che fa parte dello sviluppo locale. Uno sviluppo locale che deve sempre di più essere partecipativo, deve essere condiviso con la comunità così come ci dice l'Unione europea. Ma abbiamo anche bisogno di una organizzazione pubblica capace di realizzare le azioni e di misurare i risultati. Al Governo abbiamo chiesto di intervenire anche sul tema delle risorse idriche per progetti negli invasi, nella organizzazione del ciclo dell'acqua, per i contratti di fiume e un fondo strategico per le infrastrutture delle risorse idriche perchè l'acqua rappresenta la storia sociale di una comunità". pat
X I MATERA CITTÀ
CULTURA EUROPEA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Venerdì 16 ottobre 2015
LA NOTIZIA DEL MINISTRO L’annuncio di Dario Franceschini: 2 milioni per il 2016, 6 per il 2017, 11 per il 2018 e 9 per il 2019
Per Matera capitale 28 milioni in 4 anni De Ruggieri: «Riconosciuto il ruolo assunto dalla città» l Con il disegno di legge di stabilità il Consiglio dei ministri ha autorizzato ieri sui capitoli del ministero ai Beni culturali e al Turismo la spesa di 28 milioni di euro in quattro anni per la realizzazione del programma di interventi per Matera capitale europea della cultura 2019: 2 milioni per il 2016, 6 milioni di euro per il 2017, 11 milioni di euro per il 2018 e 9 milioni di euro per il 2019. L’annuncio è venuto dal ministro Dario Franceschini. Soddisfatto il sindaco, Raffaello De Ruggieri. «Lo stanziamento – precisa – conclude una giornata romana davvero proficua. Questa erogazione rappresenta una delle tappe essenziali del raccordo con il Governo nazionale che esprime il
riconoscimento del ruolo assunto dalla nostra città e garantisce la sua attuazione, come confermato anche da un entusiasta tweet del ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, pubblicato nel pomeriggio. Le somme verranno attribuite con modalità crescenti. Nel 2016 si partirà con due milioni nel 2016 per giungere entro il 2019 ai complessivi 28 milioni. Si tratta ora – aggiunge De Ruggieri – di riprendere con forza il percorso progettuale della Fondazione affinchè possa attuarsi il programma definito per esaltare il ruolo di Matera e della Basilicata come soggetti di produzione, diffusione e scambio della cultura. La notizia gratifica il silenzioso, lungo e caparbio
lavoro compiuto dall’attuale Governo della città la cui azione è stata sempre confortata dal’attenzione e dalla collaborazione della Giunta regionale. L’assegnazione dei fondi – conclude il sindaco – che coincide con la ricorrenza dell’anno dalla designazione, diviene la migliore gratificazione per questo anniversario e arricchisce di significato la seduta del Consiglio comunale aperto convocata nel cine teatro Duni e a cui con forza invitiamo tutti i materani». Ricorda i meriti avuti dalla sua Amministrazione anche l’ex sindaco Salvatore Adduce, capogruppo del Pd in Consiglio comunale. «Premiato il lavoro e il programma elaborato con il dossier che
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MINISTERO Il ministro Dario Franceschini a Matera ha meritato il riconoscimento di Matera quale capitale europea della cultura. Il ministro Franceschini – commenta Adduce – ha mantenuto l'impegno. Il Governo sceglie di puntare sul grande progetto che può contribuire a cambiare l'approccio con il tema decisivo del Mezzogiorno. Oggi Matera e la Basilicata sono chiamate a dare il meglio di se per continuare un percorso di innovazione che deve vedere protagonisti innanzitutto i giovani lucani ed europei». Intanto, a seguito del tragico incidente in cui hanno perso la vita due studenti dell’Itcg Olivetti, De Ruggieri, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, su proposta del direttore, Paolo Verri, ha
AMBIENTE L’ASSESSORE PONE LE PRIME CONDIZIONI MA IL COMITATO NO INCENERITORI DIFFIDA DEI CONTROLLI. ANNUNCIATO UN ESPOSTO DI CITTADINI
Cementificio, serve un rinvio Il Comune chiederà tre mesi prima di autorizzare l’incremento di Css EMILIO OLIVA l Il Comune chiederà alla Regione di rinviare di tre mesi la decisione di autorizzare il cementificio in località Trasanello a incrementare di 60 mila tonnellate l’anno l’uso di Css, combustibili solidi urbani. Rompendo gli indugi l’assessore comunale all’Ambiente, Stefano Zoccali, dopo la conferenza di servizi alla Regione passata sotto silenzio, prende posizione e pone le prime condizioni. «In questi tre mesi – precisa attraverso l’ufficio stampa del Comune – sarà effettuato un monitoraggio sulla situazione ambientale della città, in riferimento anche ai depositi inquinanti sul terreno, che sarà effettuata d’intesa con l’Arpab». Zoccali aggiunge che «contestualmente, anche attraverso il supporto di tecnici specializzati, saranno valutati i dati forniti dall’azienda e dalla Regione sulle emissioni del cementificio, dopo aver effettuato la sostituzione del combustibile». La richiesta dell’assessore
sembra venire incontro alle osservazioni mosse dal consigliere comunale Paolo Manicone, della lista civica Osiamo, che nei giorni scorsi ha rimarcato l’assenza, datata e perdurante, di dati scientifici certi in relazione al monitoraggio ambientale previsto pure da protocolli sottoscritti da Comune e gruppo Italcementi, proprietario dell’impianto di Trasanello, per stabilire lo stato di salute di terra, acqua e aria intorno alla cementeria. Il suo intervento, a due anni dalla mozione Italcementi, ha riaperto la battaglia per conoscere gli effetti delle emissioni del cementificio che dal 1994 ha bruciato pet coke, pneumatici e rifiuti. Sulle barricate è pronto a salire anche il Nim, il Comitato No inceneritori a Matera, che attraverso il suo portavoce, Mimmo Genchi, annuncia l’intenzione da parte di cittadini di presentare un esposto alla Procura competente. La conferenza di servizi convocata alla Regione l’8 ottobre non sarebbe andata nella direzione auspicata. «Una riunione di morte per i mate-
deciso di annullare tutte le manifestazioni previste per celebrare un anno dalla proclamazione di Matera a capitale europea della cultura e di aderire al Consiglio comunale. A causa dell’instabilità delle condizioni meteorologiche la seduta prevista in piazza San Giovanni, dove un anno fa la città festeggiò la designazione, si terrà domani nel cine teatro Duni , come già annunciato, a partire dalle 9.30, in seduta straordinaria e aperta al pubblico. Un solo punto all’ordine del giorno: “Matera 2019 ad un anno dalla proclamazione”. Sarà l’occasione per fare il punto sui progetti che dovranno sostenere la candidatura di Matera ed essere attuati entro i prossimi quattro anni.
le altre notizie TREDICESIMA FESTA REGIONALE
Il Sindacato pensionati della Cgil celebra il suo periodico n Si terrà oggi, dalle 9.30, nella Masseria del Parco, la tredicesima festa regionale di Libererà, periodico nazionale di informazione e approfondimento dello Spi, il sindacato pensionati della Cgil nazionale. Ai lavori parteciperanno Angelo Summa, segretaria generale della Cgil Basilicata, Vito De Filippo, sottosegretario al ministero della Salute, Flavia Franconi, assessore regionale alla Salute, Nicola Allegretti, segretario generale dello Spi Cgil Basilicata. LA STORIA DI NARCISO E IL TERREMOTO DEL 1980
Nel circolo Philos presentazione del libro di Antonia Occhilupo n Sarà presentato oggi, alle 19, nella sede del circolo Philos, in via Passarelli 28, il libro “La casa dall’angolo dipinto” di Antonia Occhilupo. Dialogherà con l’autrice Carlo Gaudiano. Il libro narra la storia di Narciso, un ragazzo di 8 anni che perde i genitori e la sorella a Balvano, nel terremoto del 23 novembre 1980. PROGETTO TEMATICO AQUA2015 DELLA REGIONE rani», l’ha definita Genchi, secondo il quale non si sarebbe tenuto in alcun debito conto dei rischi per la salute pubblica. Dal Nim si fa rilevare che sulla richiesta di Italcementi di incrementare di 60 mila tonnellate l’anno l’uso di Css, senza peraltro rinunciare a bruciare pet coke e pneumatici, si è espresso chiaramente solo il Comune di Santeramo, che ha
dato subito parere negativo. «L'assessore materano Zoccali, che paradossalmente è anche stato presidente della Commissione regionale per l’inquinamento atmosferico, ha traccheggiato», accusa Genchi che diffida anche dei controlli richiesti all’Arpab, «avendo ammesso di non avere gli strumenti per rilevare eventuali tracce di diossina».
LA VERIFICA DA FARE In tre mesi sarà effettuato un monitoraggio sulla situazione ambientale in riferimento anche ai depositi inquinanti sul terreno
Esperti e docenti universitari a confronto sulla risorsa idrica n L’acqua ancora protagonista. Per quattro giorni, dal 18 al 22 ottobre, esperti e docenti universitari si confronteranno a Matera sui temi relativi alla risorsa idrica nell’iniziativa «Mediterranean forum on water resources». L’iniziativa è l’ultima tappa del progetto tematico «Aqua2015» collegato a Expo 2015 di cui la Regione Basilicata è capofila di un gruppo di altre sette Regioni o Province autonome.
STATISTICA LO STATO DELLA POPOLAZIONE E IL RICORSO ALLA SANITÀ
LA VERTENZA SETTORE DELLE PULIZIE E DELLA PICCOLA MANUTENZIONE SULLA RETE VIARIA GESTITA DALLA PROVINCIA DI MATERA
L’Istat fa partire l’indagine sulla salute a livello europeo
Protestano i lavoratori di Ivam e Greenriver
l A partire da oggi l’Istat darà avvio all’“Indagine europea sulla salute” che consentirà di confrontare i dati dei diversi paesi dell’Unione europea sui principali aspetti delle condizioni di salute della popolazione ed il ricorso ai servizi sanitari. L’indagine, inserita anche nel Programma statistico nazionale, dovrà concludersi entro e non oltre il 10 dicembre. Anche il Comune di Matera sarà coinvolto nelle operazioni con tre operatori che avranno il preciso compito di raccogliere i dati. I tre rilevatori saranno muniti di tesserino di riconoscimento e sono: Enzo Scasciamacchia, Bruna Di Pelo e Angela Chietera. I cittadini ai quali si rivolgeranno, verificata la loro identità, potranno comunicare i dati richiesti. Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile sul sito internet dell’Istat (http://www.istat.it/it/istituto-nazionale-di-statistica/organizzazione/normativa) e quello in corso di pubblicazione sul link http://www.sistan.it/index.php?id=471
l I lavoratori dei progetti Ivam e Greenriver sono in stato di agitazione. Causa della protesta, la diminuzione delle giornate di lavoro rispetto allo scorso anno. Nonostante la Regione Basilicata e la Provincia di Matera, infatti, abbiano mantenuto immutato rispetto al 2014 il finanziamento per l’esecuzione delle lavorazioni anche per l’anno in corso e nonostante gli addetti siano diminuiti, l’Apea, che è l’azienda delegata alla gestione ed esecuzione dei progetti, ha comunicato ai sindacati che le giornate di lavoro complessive saranno tre in meno per i lavoratori di Greenriver e due in
Lo stato di agitazione a causa della diminuzione delle giornate di occupazione meno per Ivam. Ricordiamo che il progetto Greenriver occupa 51 persone che svolgono lavori di pulizia e piccola manutenzione della rete viaria provinciale. Fino a 5 anni fa erano occupati a tempo indeterminato presso un’azienda che gestiva in appalto la manutenzione delle strade provinciali e che li aveva stabilizzati dopo un lungo percorso di precariato. Il progetto Ivam, invece, occupa 74 persone, tra operai, impiegati e tecnici, e nasce con la finalità di ripulire le pinete ioniche, prima e dopo la stagione turistica. Si tratta di maestranze che svolgono un lavoro stagionale e portano a casa un
reddito di 6000 euro circa per i quali la perdita di anche due giornate significa diminuzione delle entrate, non solo derivanti dal salario diretto ma anche da quello indiretto (indennità di disoccupazione). Le organizzazioni sindacali di categoria, pertanto, ed i lavoratori auspicano che il senso di responsabilità degli enti coinvolti porti al più presto ad una positiva soluzione della vertenza. Diversamente hanno annunciato ulteriori azioni di mobilitazione. Già programmato, ad esempio, per il 22 ottobre prossimo, dalle ore 9, un sit in di protesta davanti alla sede della Provincia. [fi.me.]
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_Matera e Provincia_
Venerdì 16 ottobre 2015
Il cementificio aveva chiesto un incremento dell’attività
Evento di quattro giorni con l’intervento di esperti europei
Italcementi, il Comune chiede alla Regione di rinviare di 3 mesi la decisione
Matera “regina” dell’acqua
MATERA - Dopo le polemiche di questi giorni sull’icremento dell’attività dell’Italcementi, il Comune di Matera chiederà alla Regione di rinviare di tre mesi la decisione di autorizzazione al cementificio. “In questi tre mesi sarà effettuato un monitoraggio sulla situazione ambientale della città, in riferimenti anche ai depositi inquinanti sul terreno che sarà effettuata d’intesa con l’Arpab di Basilicata”. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente, Stefano Salvatore Zoccali
MATERA - L’acqua torna ad essere protagonista di un grande evento culturale. Per quattro giorni esperti e docenti universitari si confronteranno a Matera sui temi riguardanti la risorsa idrica. “Mediterranean forum on water resources” si terrà a Matera dal 18 al 22 ottobre. L’iniziativa è l’ultima tappa del progetto tematico Aqua2015 collegato a Expo2015 nel quale la Regione Basilicata è capofila di un gruppo di altre sette regioni o province autonome (Molise, Pie-
MATERA - Costruire intorno al “brand Matera” una sorta di “total quality”, il piacere del mangiar bene e del dormire bene a partire dalla realtà straordinaria della Città dei Sassi, con eventi, cultura, bellezze architettoniche e un buon tessuto di artigianato, commercio, ristorazione e ricettività, da estendere sull’intero territorio regionale. E’ la sfida che Confartigianato rilancia in questi ultimi giorni di Expo 2015 in occasione del concorso Confartigianato Food Awards ‘Nutrire il futuro. Energie dalla tradizione’, sezione Enogastronomico promosso da Confartigianato per celebrare l’eccellenza dell’artigianato made in Italy. Un Concorso – evidenzia Rosa Gentile, vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno - che punta a dare risalto e a premiare la capacità dell’artigianato italiano di rinnovare le sue tradizioni, di lavorare con tecnologie e materiali innovativi, di offrire un’alternativa di qualità e di varietà alle proposte standardizzate e seriali della grande industria, coniugando manualità e innovazione, creatività ed esperienza. E in vetrina ci sono prodotti che, soprattutto al Sud, richiedono particolare attenzione alla qualità, alla tradizione, al confezionamento, alla presentazione, all’etica produttiva, per ribadire il ‘valore artigiano’ nei suoi requisiti di eccellenza, personalizzazione, identità e tracciabilità. Eccellenza intesa come
che aggiunge: “Contestualmente, anche attraverso il supporto di tecnici specilizzati, saranno valutati i dati forniti dal-
l’azienda e dalla Regione sulle emissioni del cementificio, dopo aver effettuato la sostituzione del combustibile”.
Forum internazionale sull’uso della risorsa idrica
monte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Pa di Bolzano e di Trento). L’obiettivo è la diffusione della consapevolezza su tutti i temi che
La sfida di Confartigianato a Expo: cultura, bellezza, cibo e ospitalità in primo piano
Matera diventa un brand simbolo di qualità totale
STELLA AL MERITO MATERA - “Il valore delle comunità e il rapporto virtuoso con le istituzioni sono la base su cui ogni azione pubblica deve fondarsi. Per questa ragione la Stella al merito sociale che Matera ha ricevuto a Milano dall’associazione Cultura&Solidarietà ci inorgoglisce”. Lo sostiene l’assessore alle Politiche Sociali Marilena Antonicelli che ha ritirato il riconoscimento nei giorni scorsi a Milano.
MATERA 2019, UN ANNO DOPO: INIZIATIVE SOSPESE MATERA - A seguito del tragico incidente in cui hanno perso la vita due giovani studenti materani il presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Raffaello de Ruggieri, su proposta del direttore, Paolo Verri, ha deciso di annullare tutte le manifestazioni previste per celebrare un anno dalla proclamazione di Matera a Capitale europea della cultura e di aderire al Consiglio comunale che si terrà, come già annunciato, in seduta straordinaria e aperta al pubblico domani al cineteatro Duni.
FESTA LIBERETÀ MATERA - Si terrà oggi, a partire dalle ore 9 e 30, presso la Masseria del Parco a Matera, la tredicesima festa regionale di LiberEtà (periodico nazionale di informazione e approfondimento dello Spi Cgil Nazionale). Ai lavori parteciperanno Angelo Summa (Cgil Basilicata), Vito De Filippo (sottosegretario al ministero della salute), Flavia Franconi (assessore regionale alla Salute), Nicola Allegretti (Spi Cgil Basilicata)
qualità riconosciuta e cer- ti) realizzati da 7.090 imtificata delle materie pri- prese di trasformazione. Quanto alla Basilicata me e delle lavorazioni; personalizzazione come sono ben 77 i prodotti espressione dello stile uni- agroalimentari Dop e Igp, co dell’artigiano; identità per un migliaio di aziende quale insieme delle carat- artigiane del comparto, a riprova che teristiche il Made in che rendoGentile: Italy agroano il prodot“La città ha limentare e to riconoscibile; tracciaun potenziale con esso il made in Babilità intesa enorme per silicata hancome possino un granbilità di ricoessere leader de potenzianoscere la fiin Italia” le. Tradizioliera produtne ed innotiva, fondamentale indicatore di soste- vazione possono rapprenibilità ambientale e di eco- sentare la chiave di svolta compatibilità. Secondo i da- per il rilancio del comparti dell’Ufficio studi di Con- to agroalimentare lucano fartigianato le imprese (di cui il comparto artigiaartigiane del settore ali- no è essenziale) che per l’exmentare sono 90.788 (pa- port continua a dare segnari al 61,4% del totale delle li incoraggianti. Un potenimprese italiane del setto- ziale enorme, tenuto conre) e danno lavoro a to che la quota dell’export 158.368 addetti (pari al alimentare del “made in 36,9% del totale degli ad- Basilicata” è appena dello detti del settore). Nell’ulti- 0,1 per cento dell’ammonmo anno l’export dei pro- tare complessivo delle Redotti alimentari italiani si gioni del Sud. Per Gentile, inoltre, è attestato a 28,4 miliardi, con una crescita del 3,2% “l’estensione delle indicarispetto all’anno prece- zioni geografiche alle eccellenze artigiane e quindente. A certificare l’alta qua- di non solo ai prodotti agrilità del cibo made in Italy coli, dopo il via libera delè anche il numero di spe- l’Europarlamento alla procialità alimentari italiane posta per ampliare l’utilizriconosciute e tutelate dal- zo dell’igp a prodotti artil’Unione Europea con i gianali dei settori agrifomarchi Dop (Denominazio- od, moda, design, arte, ne di Origine Protetta), Igp meccanica, diventati sim(Indicazione Geografica bolo di tanti territori speProtetta) e Stg (Specialità cie al Sud, è un elemento Tradizionale Garantita). positivo per aumentare la L’Italia è leader nell’Ue per tutela della qualità, valoquantità di prodotti dife- rizzando quelle produziosi da questi marchi di qua- ni maggiormente legate a lità: ben 261 (pari ad un cultura e identità e offriquinto del totale dei prodot- re ai nostri artigiani un’ulti di qualità europei censi- teriore opportunità”.
riguardano l’acqua. L’eredità che questo evento lascerà è una diversa filosofia di vita, ecologica e sostenibile, un segno di rinnovamento che ha la sua origine nel reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali, e nel ruolo che l’acqua ricopre nella vita di tutti i giorni. Non sempre ci soffermiamo a pensare alla fondamentale importanza che riveste il prezioso elemento liquido nella nostra esistenza. Anzi, a quanto esso sia di per sè elemento senza il quale la vita non esisterebbe. E quasi mai ci soffermiamo a pensare che l’acqua è un bene primario non rinnovabile, che potrebbe esaurirsi, e sul quale quindi occorre essere educati al risparmio, al riciclo, alla gestione efficiente ed efficace. L’acqua genera vita, l’acqua è madre, donna, forza vitale che trascina con sè, forza della natura che chiede di essere rispettata, forza motrice che genera economia. Dopo gli eventi “smart” di infotainment svoltisi a marzo 2015 in tutte le regioni che partecipano al progetto e dopo l’evento divulgativo proposto il 9 maggio scorso a Milano, un viaggio emozionale attraverso le peculiarità delle regioni partecipanti, arriva il forum internazionale ad elevato peso scientifico che ha come riferimento tutta l’area del Mediterraneo. Una finestra sul futuro in uno spazio espositivo nella città dei Sassi che proprio nella gestione millenaria della risorsa acqua ha trovato uno dei tematismi che le ha consentito di entrare nel 1993 nell’elenco Unesco del patrimonio mondiale dell’Umanità e di vincere nel 2014 il titolo di Capitale Europea della Cultura per 2019.
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Venerdì 16 ottobre 2015 info@quotidianodelsud.it
Primo piano
MATERA 2015
La minoranza parla di atti contrastanti con la situazione di bilancio che si è venuta a determinare di PIERO QUARTO
MATERA - La revoca in autotutela delle delibere di aumento di Tari e Tasi e la revoca anche delle assunzioni di personale esterno cioè nello specifico dei due componenti dello staff del sindaco Antonio Nicoletti e Mariarita Iaculli e del nuovo dirigente ai Lavori Pubblici Sante Lomurno. «Non rispettano la spending review e costano oltre 400.000 euro l’anno che in questo momento potrebbero essere decisamente risparmiati». E’ la richiesta avanzata in una lettera dagli undici consiglieri di centrosinistra al Comune di Matera che hanno scritto al sindaco De Ruggieri, all’assessore al bilancio Quintano, ai revisori dei conti e al presidente della commissione consiliare Bilancio, Angelo Montemurro. La richiesta poggia sulla necessità di seguire l’invito del Ministero dell’Economia per quanto riguarda Tari e Tasi revocando in autotutela l’aumento di quelle aliquote arrivato oltre i tempi previsti ma visto che questa situazione pone conseguenze serie sul bilancio i consiglieri di opposizione chiedono anche la revoca delle assunzioni «atti che risultano contrastanti con la situazione che si è determinata, tra i quali quelli relativi all’assunzione di personale esterno all’Amministrazione». In particolare fanno riferimento all’assunzione di Antonio Nicoletti: «per le attuali esigenze dell'ufficio posto alle dirette dipendenze del Sindaco e su indicazione di quest'ultimo per coadiuvarlo in diretta collaborazione nelle funzioni di indirizzo e di controllo, fungendo da opportuno raccordo tra le rispettive competenze degli organi” per un costo annuo di 91.827,77 euro» ma anche la delibera che riguarda «l’assunzione di un capo di gabinetto», Mariarita Iaculli, «per un costo annuo di 121.775,81 euro e la delibera con cui si dispone “l’Assunzione di un Dirigente a tempo pieno e determinato del Settore Opere Pubbliche” (si tratta di un libero professionista) (Sante Lomurno ndr, «per un costo annuo di oltre 90.000 euro (questa cifra
Le delibere riguardano il capo Gabinetto Iaculli, Nicoletti e il dirigente esterno Lomurno
Salvatore Adduce guida la maggioranza di centrosinistra al Comune di Matera
«Stop ad assunzioni di staff e dirigenti»
In una lettera gli undici consiglieri del centrosinistra chiedono la revoca degli aumenti di Tari e Tasi e dei tre nuovi arrivi è certamente in difetto). Infatti, tali decisioni unitamente al numero massimo, cioè nove, previsto dalla legge della composizione della Giunta Comunale di Matera (un assessore costa 35.000 euro), comportando una spesa annua presumibile di circa 400.000 euro incompatibili con la situazione che si è venuta a determinare oltre a violare le norme della “spending review”». Insomma questi costi sono considerati dalla minoranza eccessivi anche e soprattutto in rapporto alle difficoltà nelle quali si trova l’attuale bilancio e alle indicazioni del Mef che richiederanno comunque un intervento sui conti del
Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura Viale Carlo Levi, 6/i - 75100 Matera (MT) – Tel. 0835/244111 Fax 0835/258000 sito internet: http://www.alsia.it/ - PEC: alsia@postecert.it ESTRATTO dell’AVVISO D’ASTA n. 9 PER LA VENDITA DI IMMOBILI DI PROPRIETA’ DELL’A.L.S.I.A. SITI NEI COMUNI DI LAVELLO (PZ), BERNALDA (MT), FERRANDINA (MT) E SCANZANO J.CO (MT) L’A.L.S.I.A., nella persona del Dott. Domenico Romaniello – Direttore e Legale Rappresentante dell’AgenziaRENDE NOTO che, in applicazione dell’Art. 15 L.R. 47/00 e ss.mm.ii. e degli Artt. 31 e 32 del Regolamento di Dismissione, è indetta la vendita con il metodo della gara al rialzo e con il metodo dell’offerta libera di immobili di proprietà dell’ALSIA siti nei comuni di Lavello (PZ), Bernalda (MT), Ferrandina (MT) e Scanzano J.co (MT), ai prezzi e secondo le modalità indicate nell’apposito Avviso d’asta pubblicato, in versione integrale, sul sito Internet dell’Agenzia www.alsia.it, all’Albo Pretorio dell’A.L.S.I.A., nei suoi uffici periferici, negli Albi Pretori dei comuni in cui sono ubicati i beni oggetto di vendita ed in quelli dei comuni limitrofi. Inoltre, sul sito Internet dell’Agenzia, www.alsia.it, è pubblicata la documentazione tecnico-catastale ed urbanistica relativa ai singoli immobili oggetto del presente Avviso. Le domande di partecipazione, corredate della documentazione necessaria, dovranno essere trasmesse a: “A.L.S.I.A.- AREA TECNICA – Viale Carlo Levi n. 6/i - 75100 MATERA” e dovranno pervenire al protocollo dell’ALSIA in plico chiuso, con le modalità descritte nell’Avviso, a partire dalla data del presente Estratto e fino alle ore 12:00 del 15/12/2015. Detto termine deve intendersi perentorio. Non farà fede il timbro postale di spedizione. Responsabile del procedimento: Responsabile del procedimento è l’Ing. Vincenzo RAGAZZO- in servizio presso l’ALSIA –Area Tecnica- Responsabile P.O.A.P. Lavori e Stime –Tel. 0835/244234. MATERA 16/10/2015
IL DIRETTORE (Dott. Domenico Romaniello)
Comune sia per quanto riguarda la Tasi sia per la Tari attraverso una serie di interventi pur diversi tra di loro. I consiglieri di centrosinistra ricordano inoltre che ci sono delle norme, appunto quelle riferibili alla spending review, «che impongono alle pubbliche amministrazioni di ridurre la spesa e analizzare preventivamente il rapporto costi benefici della spesa pubblica. A tal proposito è il caso richiamare la necessità più volte ribadita dalle norme di realizzare “buona amministrazione” evitando l’assunzione di personale esterno alla pubblica amministrazione». E proprio in questo senso potrebbero
anche esserci in futuro ulteriori novità perchè almeno un altro dirigente comunale, quello all’ambiente, verrà scelto (stando alla proroga concessa entro il 30 di novembre) con un bando pubblico per cui non è da escludersi che possa essere ancora una volta un esterno a poter assumere questo compito con un ulteriore aumento dei relativi costi di cui si parla. La questione bilancio si lega dunque a quella dei costi dell’Amministrazione e delle spese sostenute per la costruzione dello staff del sindaco che aveva chiarito nei giorni scorsi come «si tratta di scelte di qualità fatte per avere i migliori risultati rispetto all’obiettivo che ci siamo prefissati».
»Esperti e docenti universitari a confronto sul tema della risorsa idrica
Acqua protagonista per quattro giorni L’acqua torna ad essere protagonista di un grande evento culturale. Per quattro giorni esperti e docenti universitari si confronteranno a Matera sui temi riguardanti la risorsa idrica. “Mediterranean forum on water resources” si terrà a Matera dal 18 al 22 ottobre. L’iniziativa è l’ultima tappa del progetto tematico Aqua2015 collegato a Expo2015 nel quale la Regione Basilicata è capofila di un gruppo di altre sette regioni o province autonome (Molise, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, PA di Bolzano e di Trento). L’obiettivo è la diffusione della consapevolezza su tutti i temi che riguardano l’acqua. L’eredità che questo evento lascerà è una diversa filosofia di vita, ecologica e sostenibile, un se-
gno di rinnovamento che ha la sua origine nel reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali, e nel ruolo che l’acqua ricopre nella vita di tutti i giorni. Non sempre ci soffermiamo a pensare alla fondamentale importanza che riveste il prezioso elemento liquido nella nostra esistenza. Anzi, a quanto esso sia di per sè elemento senza il quale la vita non esisterebbe. E quasi mai ci soffermiamo a pensare che l’acqua è un bene primario non rinnovabile, che potrebbe esaurirsi, e sul quale quindi occorre essere educati al risparmio, al riciclo, alla gestione efficiente ed efficace. L’acqua genera vita, l’acqua è madre, donna, forza vitale che trascina con sè, forza della natura che chiede di essere rispettata, forza motrice che genera economia.
Ampio dibattito da martedì sulla risorsa idrica
MATERA CITTÀ I IX
Martedì 20 ottobre 2015
IL MERCATINO E IL SUO TRASFERIMENTO
VIA DA PIAZZA VITTORIO VENETO La settimana scorsa la metà dei commercianti che solitamente partecipa. E meno gente alle bancarelle in piazza Matteotti
«Confinati in uno spazio angusto e fuori mano» Gli espositori denunciano che l’evento mensile è stato snaturato EMILIO SALIERNO l Proprio non l’hanno presa bene. Lo spostamento del mercato dell’antiquariato, dei collezionisti e di altri oggetti da piazza Vittorio Veneto a piazza Matteotti sta provocando non poche contestazioni. Gli espositori, una cinquantina provenienti dai centri della Basilicata e da Puglia, Campania e Molise, protestano per la decisione del Comune. Raffaele Paladino, presidente del Circolo filatelico e numismatico materano, sodalizio fondato nel 1984, non riesce a comprendere l’iniziativa del Municipio: «Ci hanno ci hanno confinato in uno spazio angusto e lontano dal centro storico, tra le auto in sosta e l’area dei parcheggi degli autobus. Una scelta infelice che penalizza noi espositori e quindi l’iniziativa che si tiene la terza domenica, e il sabato precedente, di ogni mese. Perché si trascura che manifestazioni di questo tipo, in Italia e in Europa, si organizzano nei centri storici, siti indubbiamente più idonei ad accoglierli? Solo poco tempo fa - sottolinea Paladino - il nostro mercatino è stato giudicato tra i più belli a livello nazionale dal programma della Rai “Italia da stimare”». Ma come è andata, di preciso, sabato e domenica scorsi per l’afflusso e la vendita di mobili, libri e tutto il resto? «Intanto molti colleghi non hanno partecipato - risponde Paladino - in quanto hanno immediatamente valutato inopportuna la nuova collocazione. Una buona metà di colleghi ha dato forfait. Soprattutto chi espone mobili ha bisogno di spazio e in piazza Matteotti è quasi impossibile sistemarli decentemente. E tanti visitatori, soprattutto turisti, sono venuti meno, e questo è una diretta conseguenza del trasferimento. In questo modo viene snaturato un evento oramai radicato. Perdiamo noi, ma anche la città, non ci sono dubbi». Ma la nuova posizione del mercatino sarà definitiva? «Non si sa, per il momento nulla è ancora
«COSÌ NON VA» Il mercatino dell’antiquariato e del collezionismo dopo lo spostamento da piazza Vittorio Veneto a piazza Matteotti. Una scelta, quella del Comune, che non è piaciuta affatto agli espositori [foto Genovese] chiaro. Nei prossimi giorni torniamo alla carica con il Comune per capire come si evolverà questa vicenda che ha preso una brutta piega. Abbiamo avuto anche la so-
PROTESTA E SOLLECITAZIONE «Deve restare nel centro storico, così come accade in altre città italiane ed europee» lidarietà di tanti visitatori - chiarisce Paladino - che hanno promesso di inviare e-mail al Comune e far sentire la loro voce sul web, cose che stanno già accadendo». L’attività del Circolo presieduto da Paladino va avanti da anni anche al di là del mercatino. Nel 2010, a Matera, fu proposta la
SPORT E STRUTTURE L’ASSESSORE COMUNALE AMENTA TRANQUILLIZZA
mostra filatelica “Verso il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia”, organizzata dalla Filiale di Matera di Poste Italiane in collaborazione con il Circolo Filatelico Numismatico di Matera e l’Università di Basilicata, sede di Matera. Nel salone centrale delle Poste, in via del Corso, si poterono ammirare oltre 200 francobolli sul tema dell’Unità d’Italia – dalla serie del Centenario del Risorgimento (1948) a quella dello Stato Pontificio (1852) - che appartengono a collezionisti privati appartenenti al Circolo materano. Non è la prima volta che si pongono ostacoli allo svolgimento più adeguato del mercatino. Già negli anni scorsi si parlò di spostarlo altrove e anche in quelle occasioni non fu chiaro il motivo per cui dovesse essere proposto altrove. Eppure l’iniziativa continua ad attirare visitatori ed è uno degli appuntamenti più graditi sia da parte dei materani che dei turisti.
TRIVELLAZIONI IN MARE GRUPPO PD SU MINISTERO
Shell, quel parere va ora impugnato PIERO MIOLLA l «La Regione Basilicata impugni il parere del ministero dell’Ambiente che autorizza la Shell alla ricerca di idrocarburi nello Jonio». È la ferma posizione manifestata dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli, intervenuto sulla querelle delle estrazioni petrolifere in mare, rinfocolatasi dopo la notizia del doppio parere positivo al procedimento Via (valutazione d’impatto ambientale), manifestato qualche giorno fa dal dicastero retto dal ministro Gian Luca Galletti. Per l’esponente democratico, tenuto conto che «il Consiglio regionale di Basilicata, la sua maggioranza, il gruppo Pd ed il presidente Marcello Pittella si sono espressi a più riprese ed inequivocabilmente contro le trivellazioni in mare» e, conseguentemente, anche per questo «il 19 settembre, insieme ad altri nove Consigli regionali abbiamo deliberato affinché vi sia un pronunciamento definitivo attraverso sei quesiti referendari sia sul “Decreto Sviluppo” che sullo “Sblocca Italia”, coerentemente riteniamo come gruppo Pd in Regione che, davanti a pareri ministeriali difformi rispetto alla volontà dei lucani e con quanto espresso dagli uffici regionali di Basilicata, la Regione debba impugnare tali provvedimenti innanzi al Tar (Tribunale amministrativo regionale, ndr)». Va ricordato, peraltro, che dopo la diffusione della notizia relativa al parere positivo in favore della Shell, parere che ha riguardato due istanze di ricerca in mare, in tanti avevano protestato contro la decisione ministeriale, dal sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, a quello di Policoro, Rocco Leone, per non tacere di associazioni come la Ola (Organizzazione lucana Ambientalista), No Scorie Trisaiia, Legambiente.
ACQUA E TERRITORIO NELLA CASA CAVA LA PRIMA GIORNATA DEL MEDITERRANEAN FORUM ON WATER
Palestra riaperta in via Vena Ora bisogna costruire nuovi modelli scongiurato il rischio di gestione della grande risorsa idrica di emigrare in altri comuni Ridurre al massimo gli sprechi e rendere più efficienti i consumi l «Con la riapertura della palestra di via Vena (nel rione Lanera, ndr) e la disponibilità di palestre scolastiche, abbiamo scongiurato il pericolo che, come accaduto negli anni precedenti, alcune realtà sportive giovanili emigrassero in comuni vicini per praticare le loro attività». Lo ha sostenuto l’assessore allo Sport, Massimiliano Amenta, annunciando di aver concluso la stipula delle convenzioni tra Comune, dirigenti scolastici e presidenti delle associazioni sportive per consentire l’utilizzo degli impianti sportivi della città. Il passaggio è avvenuto anche grazie al supporto del Coni nella fase di assegnazione e di organizzazione degli orari di disponibilità delle palestre, alla luce delle dimensioni e delle caratteristiche delle strutture e delle esigenze delle differenti discipline sportive. «Attraverso questa operazione, abbiamo innanzitutto evitato le lungaggini burocratiche e offerto, al tempo stesso, anche alle attività
AGONISMO Una struttura in più sportive minori di poter usufruire di spazi nelle strutture cittadine. Mi auguro – conclude l’assessore Amenta – che l’Amministrazione provinciale mutui questo meccanismo per le associazioni che devono usufruire degli impianti annessi alle scuole provinciali. Si contribuirà, in questo modo, allo svolgimento della pratica sportiva in favore di tutte le realtà cittadine e degli studenti».
l «Questo Forum internazionale conferma il protagonismo della Regione Basilicata su un tema strategico come quello dell'acqua e della sua gestione». Lo ha detto ieri mattina nella Casa Cava l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Braia, negli interventi di apertura del Mediterranean forum on water resources, organizzato dalla Regione, dall'Università di Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015” e di cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto Regioni. «Il tema dell’acqua – ha aggiunto Braia – richiede decisioni politiche adeguate alla sua complessità soprattutto in relazione al consumo in agricoltura, che utilizza in ogni regione quantità che vanno dal 60 all'80 per cento. Ma il tema è ancora più strategico in una regione come la Basilicata, molto ricca di acqua, che ha sperimentato un accordo di federalismo solidale con la Puglia unico in Italia. Basti pensare che in Basilicata gestiamo un miliardo di metri cubi all'anno, di cui 126 milioni destinato alla comunità e il 60 per cento destinato alla
Puglia. Per queste ragioni discutere sulla relazione tra territorio, acqua, infrastrutture, cambiamenti climatici, ricerca e innovazione è fondamentale per aiutare i decisori politici a costruire nuovi modelli di gestione della risorsa idrica, riducendo al massimo gli sprechi e rendendo più efficienti i consumi. Vogliamo che la Basilicata diventi il luogo della discussione interdisciplinare capace di orientare le scelte, a partire dall'utilizzo delle risorse comunitarie della nuova programmazione. Con l’incremento della richiesta di cibo aumenterà nei prossimi anni la percentuale di incidenza che l’agricoltura ha con il consumo di acqua, l’utilizzo di metodi di coltivazione che usano meno gli agenti chimici e la tecnologia per le irrigazioni saranno fondamentali». Della rilevanza fondamentale dell'acqua, «che incide anche su diversi aspetti della vita locale, dalla identità culturale dei territori alle politiche locali», ha parlato il rettore dell’ateneo lucano, Aurelia Sole spiegando le ragioni per cui «abbiamo voluto organizzare questo incontro attraverso una piattaforma in-
CONFRONTO SULL’ACQUA Il Mediterranean Forum on water resources è organizzato da Regione, Università e Arpab terdisciplinare capace di coinvolgere diversi settori, compresa l'archeologia e l'antropologia. Questo incontro possa diventare un luogo permanente di confronto, con cadenza annuale». Subito dopo è intervenuto Lucio Ubertini, responsabile Unesco della risorsa acqua, secondo il quale «occorre mettere in atto tutte le azioni necessarie affinchè venga rivista e potenziata, ai fini di Protezione e sicurezza civile, la collaborazione con la comunità scientifica individuando i gruppi di ricerca, la loro collaborazione gestionale ed i rispettivi statuti». Il secondo appuntamento è per oggi, alle 9.30, sempre nella Casa Cava.
MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015
MATERA e Provincia MATERA - ”Questo Forum internazionale conferma ancora una volta il protagonismo della Regione Basilicata su un tema strategico e di interesse mondiale come quello dell’acqua e della sua gestione”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, portando i saluti del Presidente Marcello Pittella alla platea internazionale e aprendo stamane, nella Casa Cava di Matera, il Mediterranean Forum on water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall’Università degli studi della Basilicata, dall’Arpab nell’ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto di cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. ”Un tema importante - ha aggiunto Braia - che richiede decisioni politiche adeguate alla sua complessità soprattutto in relazione al consumo in agricoltura che utilizza in ogni regione italiana quantità che vanno dal 60 MATERA - “Con la riapertura della palestra di via Vena (Lanera) e la disponibilità di palestre scolastiche, abbiamo scongiurato il pericolo che, come accaduto negli anni precedenti, alcune realtà sportive giovanili emigrassero in comuni vicini per praticare le loro attività”. Lo ha sostenuto l’assessore allo Sport, Massimiliano Amenta annunciando di aver concluso la stipula delle convenzioni tra Comune, dirigenti scolastici e presidenti delle associazioni sportive per consentire l’utilizzo degli impianti sportivi della città. Il passaggio è avvenuto anche grazie al supporto del Coni nella fase di assegnazione e di organizzazione degli orari di disponibilità delle palestre, alla luce delle dimensioni e delle caratteristiche delle strutture e delle esigenze delle differenti discipline sportive. “Attraverso questa
L’intervento dell’assessore Braia al “Mediterranean on forum water” a Matera
Uso della risorsa idrica: “Noi saremo punto di riferimento” Psr, le nuove tecnologie a sostegno dell’agricoltura
all’80 percento. Ma il tema è ancora più strategico in una regione come la Basilicata molto ricca di acqua e che ha sperimentato un accordo di federalismo solidale con la Puglia unico in Italia. Basti
pensare - ha continuato Braia - che in Basilicata gestiamo un miliardo di metri cubi all’anno, di cui 126 milioni destinato alla comunità e il 60 percento destinato alla Puglia. Per queste ragioni di-
Stipulate le convenzioni col Comune
Un sospiro di sollievo per le società sportive: sono disponibili le palestre scolastiche e riapre quella di via Vena Paolicelli incontra le associazioni di volontariato
operazione, abbiamo innanzitutto evitato le lungaggini burocratiche e offerto, al tempo stesso, anche alle attività sportive minori di poter usufruire di spazi nelle strutture cittadine. Mi auguro - conclude l’assessore Amenta – che l’amministrazione provinciale mutui questo meccanismo per le associazioni che devono usufruire degli impianti annessi alle scuole provinciali. Si contribuirà, in questo modo, allo svolgimento della pratica sportiva in favore di tutte le realtà cittadine e degli studenti”.
MATERA - Si terrà questa mattina alle 17 nella sala Mandela al sesto piano del palazzo comunale, l’incontro promosso dall’assessore alle Politiche sociali Marilena Antonicelli con le associazioni di volonatariato con finalità sociali. “L’incontro nel corso del quale esamineremo tutti gli aspetti legati a questo importante settore – spiega l’assessore - sarà l’occasione per confrontarci con tutte le realtà che in città si riconoscono nelle finalità del volontariato attivo e che invito a partecipare”.
MATERA - I vantaggi economici e ambientali generati dall’agricoltura di precisione nella cerealicoltura lucana, sono stati oggetto di dibattito nel convegno organizzato sabato a Matera dall’Università di Basilicata, dal Dipartimento regionale Politiche agricole e forestali e dal settimanale specializzato “L’Informatore Agrario”. Illustrati i progetti finanziati dalla Misura 124 del Psr Basilicata hanno puntato a cogliere le sfide dell’ammodernamento dell’agricoltura e della competitività, promuovere la cooperazione tra i principali attori del settore primario e introdurre l’innovazione finalizzata allo sviluppo di nuovi prodotti e quindi del trasferimento delle innovazioni per elevare la competitività delle aziende agroalimentari. Il progresso tecnico in agricoltura che nel passato ha riguardato la meccanica e la chimica attualmente è approdato alla biologia, biotecnologie e all’informatica.
scutere sulla relazione tra territorio, acqua, infrastrutture, cambiamenti climatici, ricerca e innovazione come si farà in questi giorni, è fondamentale per aiutare i decisori politici a costruire nuovi modelli di gestione della risorsa idrica, riducendo al massimo gli sprechi e rendendo più efficienti i consumi. Vogliamo che la Basilicata diventi il luogo della discussione interdisciplinare capace di orientare le scelte che stiamo per fare, a partire dall’utilizzo delle risorse comunitarie previste dalla nuova programmazione e non solo in materia di agricoltura, ma anche per quel che riguarda la formazione e le infrastrutture. Con l’incremento della richiesta di cibo aumenterà nei prossimi anni la percentuale di incidenza che l’agricoltura ha con il consumo di acqua, l’utilizzo di metodi di coltivazione che usano meno gli agenti chimici e la tecnologia per le irrigazioni saranno fondamentali”.
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Primo piano
Martedì 20 ottobre 2015 info@quotidianodelsud.it
di LORENZO ROTA*
L’INTERVENTO
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L’architetto Rota sottolinea la necessità di intervenire in maniera davvero concreta
Vorrei provare a trarre le conclusioni in termini di ricadute territoriali, dal ricco Consiglio Comunale aperto tenutosi sabato scorso, ad un anno esatto dalla designazione di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Nell'affollata sala del Teatro Duni, c'era grande attesa da parte dei cittadini materani (tra cui anche giovanissimi scolari), e rappresentanti (sindaci) delle comunità murgiane e lucane: tutti chiedevano di capire quale forma di sviluppo e coinvolgimento su area vasta avrebbe portato il processo di valorizzazione territoriale che nei prossimi anni farà capo alla città dei Sassi; lo stesso sindaco De Ruggeri, con la sua solita passione, ha cercato di delineare tale processo. A fronte di queste richieste, in chiusura dell'assise, all’interno di un ampio e circostanziato intervento, è venuta una perentoria affermazione, da parte del Presidente della Giunta Regionale, di una serie di decisioni, sostanzialmente già prese alla luce di una conclamata concretezza finanziaria, rispetto alle quali qualsiasi apporto e - oppure distinguo, qualsiasi "sassolino" fuori posto, non poteva Uno svincolo della Bradanica e a destra la stazione “incompiuta” delle Ferrovie di Matera, in zona La Martella che essere allontanato, o schiacciato. bustire la spina dorsale ferraEd invece, come osserva Documento che affronta Le decisioni riguardano so- ta della Basilicata, nulla di giustamente Cervellera, le proprio il tema dell'organizprattutto il miglioramento certo, ogni decisione è rinvia- aspettative sul 2019 sono zazione delle identità del terdei "collegamenti" della città ta ad un imprecisato futuro: enormi: serve un Piano Stra- ritorio provinciale, del loro di Matera con i territori circo- sassolini, appunto. tegico e di riqualificazione ur- rapporto con il capoluogo Mastanti, che si sintetizzano, per In buona sostanza, come banistica per Matera, e serve tera, e del rapporto di queil ferro (a scartamento ridot- ben ha sottolineato Rossano un Piano di organizzazione st'ultimo con i territorio puto) nel raddoppio della linea Cervellera sulle colonne del territoriale per i territori pu- gliesi limitrofi (dall'Area MeFal per Bari; per la gomma, ol- Quotidiano, non si ritiene né gliesi e lucani di prossimità tropolitana di Bari, all’Area tre all'ormai mitico completa- utile nè opportuno utilizzare alla città; quest'ultimo serve Murgiana, al comprensorio mento della “Bradanica”, nel l'occasione di Matera-Basili- sopratutto alla Regione Basi- delle Gravine e della Valle d'Imiglioramento (si spera a cata2019 per avviare, a circa licata, per definire compiuta- tria, ecc.). doppia carreggiata) del colle- 50 anni dallo Schema di As- mente un disegno di valorizSarebbe sufficiente soffiare gamento stradale Ferrandina setto Territoriale del Cr- zazione delle sue isolate e sfi- un po' di polvere da quegli - Matera - Gioia del Colle (Mur- peb/Basilicata (rimasto peral- lacciate identità territoriali. studi e planimetrie, per avere gia-Pollino), nel quale il sin- tro incompleto), una verifica Tralascio il primo, sul quale disponibile una base di docudaco De Ruggieri, vede un’au- della rete infrastrutturale ne- mi riservo di ritornare in al- mentazione, discussione e spicabile apertura di Matera cessaria per definire la "spina tra occasione; sul secondo va confronto, disegnata sul terverso il ricco comprensorio dorsale" della Basilicata futu- detto che una bozza di quel ritorio, sul tema (ma non solo) turistico della Valle d'Itria (ri- ra: una regione che sta visto- Piano esiste, e si identifica nel della rete infrastrutturale netorno alla Terra d’Otranto). samente desertificandosi pro- "Documento Preliminare al cessaria per dare coesione, acPer il resto, del potenzia- prio per l'inaccessibilità di Piano Strutturale Provincia- cessibilità e relazioni territomento della ferrovia basenta- gran parte dei suoi territori le", elaborato dalle Giunte riali al comprensorio di prosna, della sua diramazione da interni. Provinciali Nigro e Stella, e simità di MT/Basilicata/2019. Ferrandina in direzione di Al netto delle possibili ag- nelle disponibilità della ProE questo sopratutto sul verMatera/corridoio adriatico, in gregazioni/disgregazioni vincia di Matera dal giugno sante lucano, quello paradosgrado di completare ed irro- macroregionali. 2011. salmente più penalizzato dal-
«Infrastrutture, un macigno su Matera-Basilicata 2019»
le posizioni ufficiali fin qui emerse (e ribadite l'altro ieri in Consiglio Comunale); che in buona sostanza, nella misura in cui spingono la città dei Sassi nell'orbita pugliese, l'allontanano simmetricamente ed ineluttabilmente dalla sua appartenenza lucana; e questo proprio quando la Basilicata, con e attraverso Matera, può cogliere una insperata opportunità di visibilità ed attrattività internazionale.La differenza tra collegamenti ed infrastrutture è questa; e non è un sassolino, ma un macigno enorme, in bilico sul futuro della Regione Basilicata: un macigno che va con pazienza, coesione ed unità d’intenti stabilizzato, sbozzato e trasformato in “pietra angolare”. *Architetto materano matera@luedi.it © RIPRODUZIONE RISERVATA
IL CONVEGNO A CASA CAVA
Al Mediterranean Forum on water resources l’università lucana spiega l’importanza dell’acqua MATERA - «L'acqua ha una rilevanza fondamentale non solo come risorsa di vita, ma incide anche su diversi aspetti della vita locale, dalla identità culturale dei territori alle politiche locali. Ecco perchè abbiamo voluto organizzare questo incontro attraverso una piattaforma interdisciplinare capace di coinvolgere diversi settori, compresa l'archeologia e l'antropologia». Lo ha detto il magnifico rettore dell'Università degli studi della Basilicata, Aurelia Sole, intervenendo all'apertura del "Mediterranean Forum on water resources" in corso nella Casa Cava, a Matera. «E non è un caso - ha aggiunto Sole - che abbiamo deciso di organizzare questa importante iniziativa a Matera, capitale europea della cultura per il 2019 e patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco proprio per l'ecosistema
straordinario dei Sassi basato su una corretta e sostenibile gestione della risorsa idrica. La Basilicata è una regione con una grande disponibilità di risorsa idrica ed è stata capace di costruire una prima forma di federalismo solidale in Italia attraverso l'accordo con la Regione Puglia. L'acqua richiede un sistema di responsabilità in cui politica e scienza devono poter trovare un punto di incontro. Ecco perché mi auguro che questo incontro possa diventare un luogo permanente di confronto con cadenza annuale capace di mettere in campo competenze e indirizzi utili a organizzare un sistema moderno ed efficiente di gestione della risorsa idrica». Subito dopo è intervenuto Lucio Ubertini, responsabile Unesco della risorsa acqua: «Occorre mettere in atto tutte le azioni necessarie affinchè venga rivista e potenziata, ai fini
di protezione e sicurezza civile, la collaborazione con la comunità scientifica individuando i gruppi di ricerca, la loro collaborazione gestionale ed i rispettivi statuti». I successivi interventi si sono soffermati sul rapporto fra la risorsa idrica ed i cambiamenti climatici. Su questo tema ha parlato Il rettore dell’Univesrsità degli Studi della Basilicata, Aurelia Sole Antonio Navarra, Presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui pubbliche e private che hanno bi- fitta attività di difesa attraverso Cambiamenti Climatici. «Gli effet- sogno di supporto tecnico-scienti- un aumento delle aree verdi e l'uso ti dei cambiamenti climatici sul- fico». Farid A. e Bannayan M. del- di energia sostenibile. l'acqua - ha detto Navarra - sono l'Università dell'Arizona (Tucson, A chiudere la mattinata docenti molto importanti e riguardano Usa) hanno sottolineato come pre- dell'Università di Torino che si sotutto il pianeta. In particolare, in- sto tutte le regioni del mondo no soffermati su alcuni modelli di cidono sulla frequenza e sulla in- avranno un impatto negativo sul- impianti idrici innovativi. tensità delle piogge a seconda del- la gestione della risorsa idrica a Il secondo appuntamento è per le aree e delle stagioni. Il Cmcc ha causa dei cambiamenti climatici, oggi, sempre nella Casa Cava, con lo scopo proprio di studiare i temi E a una domanda crescente dovu- inizio alle 9.30. La sessione temariguardanti i cambiamenti clima- ta a un aumento esponenziale del- tica sarà dedicata all'acqua in raptici e rappresenta, a livello nazio- la popolazione bisogna fare i conti porto all'archeologia, alla storia e nale e internazionale, un punto di con una disponibilità sempre più alla antropologia. riferimento istituzionale per deci- ridotta dell'acqua. Ecco perché da matera@luedi.it sori pubblici, istituzioni, aziende oggi bisogna programmare una
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Martedì 20 ottobre 2015 info@quotidianodelsud.it
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Al via le borse di studio per la promozione della Basilicata nel mondo
Ambasciatori del brand lucano
La Fondazione Eni Enrico Mattei ha scelto 26 laureati e 4 operatori turistici POLICORO – Con la presentazione del corso e dei borsisti ieri mattina negli uffici della Fondazione Eni Enrico Mattei a Policoro, entra nel vivo il percorso di formazione del progetto “Borse di studio per la promozione e comunicazione del brand Basilicata nel mondo” promosso dalla Regione Basilicata e attuato dalla Feem. Al termine del percorso di selezione, avviato con la pubblicazione del Bando il 24 giugno scorso, sono stati selezionati 26 laureati e 4 operatori turistici under 40 che prenderanno parte al progetto della durata complessiva di un anno per i laureati e sei mesi per gli operatori turistici. Il progetto rientra tra i 21 finanziati dalla Regione Basilicata in virtù dell’Accordo di Programma siglato con Eni nel novembre del 2014 per l’erogazione delle annualità pregresse del Protocollo d’intenti del 1998, pari a 16 milioni di euro, riguardanti borse di studio e programmi per lo sviluppo sostenibile. L’offerta didattica della Feem consiste in 3 mesi di formazione durante i quali verranno fornite ai partecipanti al corso tutte le informazioni necessarie e gli strumenti utili ad affrontare i 3 mesi successivi all’estero; al rientro in Italia è prevista un’esperienza pratica formativa della durata di 6 mesi. Obiettivo generale del progetto è quindi il po-
SOCIETÀ ENERGETICA LUCANA SpA – POTENZA Avviso di aggiudicazione definitiva CIG : 62179606E9 E’ stata aggiudicata Gara per la fornitura di gas naturale ai Soggetti Pubblici della Regione Basilicata (SEL GAS4). Valore appalto IVA esclusa: Euro 14.196.684,93. Importo Convenzione IVA esclusa (al netto del ribasso): € 13.227.184,93. Durata: 12 mesi. Bando: GUCE n. 2015/S 076-133583 del 18.04.2015; SEZIONE V: Aggiudicazione definitiva efficace: Delibera Amministratore Unico del 02/10/2015. Offerte ricevute: 3. Aggiudicatario: Energetic spa, sede in San Donato di San Miniato (PI), Via Marco Polo n.5 (Ribasso 11,08%). Altre informazioni: “In ossequio al principio di trasparenza e pubblicità, il bando è stato pubblicato sulla G.U.U.E. n. 2015/S 076-133583 del 18.04.2015, sul sito della Committente www. societaenergeticalucana.it e su quello dell’Osservatorio regionale siab.regione. basilicata.it.. Nonostante l’affidamento alla società Lexmedia s.r.l. del servizio di pubblicazione dell’estratto del bando sulla G.U.R.I. e sui quotidiani nazionali, il procedimento non ha avuto esito positivo a causa di problematiche tecnicoinformatiche relative alla trasmissione dell’avviso di pubblicazione”. Data spedizione avviso GUCE : 05/10/2015. Il responsabile del procedimento Ing. Massimo Scuderi
BRAIA AL FORUM INTERNAZIONALE
«Meno sprechi più efficienza» Investimenti da Roma e Bruxelles per migliorare lo schema idrico
I borsisti negli uffici della Fondazione Eni Enrico Mattei a Policoro
tenziamento della formazione sul territorio della Basilicata attraverso percorsi d’inserimento socio-lavorativo di livello internazionale finalizzati in particolare alla promozione del brand Basilicata nel mondo. L’offerta formativa si avvarrà di un metodo didattico diversificato composto da lezioni teoriche e attività pratiche-esperienziali, simulazioni e role playing, presentazioni di casi studio e best practices. La formazione prevede l’istituzione di laboratori pratici applicativi dei temi trattati (competenze trasversali, sviluppo e pianificazione turistica, marketing del turismo, social media marketing, turismo 2.0, programmazione europea e Turismo e Basili-
cata), durante i quali i borsisti ideeranno un project work. Durante il percorso formativo i borsisti potranno usufruire del tutoring dei formatori e ricercatori della Feem e dell’apporto didattico di docenti provenienti da diverse Università (Università degli Studi di Napoli, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi della Basilicata, Ca’ Foscari Venezia - Ciset) e di esperti operanti nel settore (Bto, Teatro “La Fenice”, Palazzo Margherita, Apt Basilicata, Agenzia Regionale del turismo Pugliapromozione). Nella fase successiva, i borsisti saranno coinvolti in un’esperienza di training all’estero della durata di tre mesi, facendo esperienza
sul campo e apprendendo le abilità operative necessarie al loro lavoro. I borsisti dovranno documentare la loro esperienza di formazione e lavoro attraverso l’utilizzo dei social media con l'obiettivo di creare un diario di viaggio che da un lato racconti la loro esperienza e dall’altro permetta di divulgare e promuovere la Basilicata e l'Italia, nella prospettiva di scambio reciproco e di apprendimento condiviso. Al rientro gli operatori del settore turistico potranno mettere a frutto le conoscenze acquisite direttamente nei servizi turistici locali, mentre i laureati svolgeranno un’esperienza pratica della durata di sei mesi.
MATERA - «Questo Forum internazionale conferma ancora una volta il protagonismo della Regione Basilicata su un tema strategico e di interesse mondiale come quello dell'acqua e della sua gestione». Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Braia, portando i saluti del Presidente Marcello Pittella alla platea internazionale e aprendo ieri mattina, nella Casa Cava di Matera, il Mediterranean Forum on water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto di cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. La Basilicata gestisce un miliardo di metri cubi all'anno, di cui 126 milioni destinato alla comunità e il 60 percento destinato alla Puglia. Braia ha annunciato che «proprio in questi giorni stiamo discutendo, attraverso una positiva relazione con il Governo nazionale, la possibilità di veicolare investimenti comunitari per la manutenzione degli
AVVISO BANDO DI GARA
AVVISO BANDO DI GARA
Si rende noto che Acquedotto Lucano ha indetto una procedura aperta per l’affidamento dell’appalto avente ad oggetto l’esecuzione dei lavori di “Lavori di manutenzione di pronto intervento, realizzazione degli allacciamenti idrici e fognari, migliorie urgenti su reti idriche e fognarie e collegamenti alle nuove urbanizzazioni. Centro Operativo 3 - Matera” (CIG: 640717366B - CUP: I13G15000160005); luogo di esecuzione: comuni di Accettura, Calciano, Cirigliano, Ferrandina, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Grottole, Irsina, Matera, Miglionico, Montescaglioso, Oliveto Lucano, Pomarico, Salandra, San Mauro Forte, Stigliano, Tricarico. Importo complessivo dell’appalto: € 4.300.000,00 (IVA esclusa), di cui € 3.897.500,00 per lavori soggetti a ribasso ed € 402.500,00 per costi della sicurezza (non soggetti a ribasso). Categoria prevalente: OG6. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso determinato mediante ribasso sull’elenco prezzi posto a base di gara ai sensi dell’art. 82, comma 2 lettera a), del D. Lgs. 163/2006. Finanziamento: I lavori sono finanziati da Acquedotto Lucano con propri fondi di bilancio. Indirizzo al quale inviare le offerte: Acquedotto Lucano, via Pasquale Grippo, 85100 Potenza. Termini di presentazione delle offerte: ore 13.00 del 18/11/2015 per la consegna tramite servizio postale (Poste italiane o agenzia di recapito); ore 13.00 del 16/11/2015 per la consegna diretta (a mano) presso l’ufficio protocollo di Acquedotto Lucano. La prima seduta pubblica, per l’apertura e l’esame dei plichi, è fissata per le ore 09:00 del giorno 26/11/2015 presso la sede di Acquedotto Lucano sita in via Pasquale Grippo a Potenza. Il bando di gara, inviato per la pubblicazione alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (V serie speciale - contratti ed appalti), è pubblicato in forma integrale sul sito informatico della stazione appaltante (www.acquedottolucano.it), nonché su quelli del Ministero delle Infrastrutture (www.serviziocontrattipubblici.it) e della Regione Basilicata (siab.regione.basilicata.it). Il bando, inoltre, è affisso all’Albo di Acquedotto Lucano ed è stato inoltrato a tutti i Comuni interessati dall’esecuzione dei lavori per l’affissione al rispettivo Albo.
Si rende noto che Acquedotto Lucano ha indetto una procedura aperta per l’affidamento dell’appalto avente ad oggetto l’esecuzione dei lavori di “Lavori di manutenzione di pronto intervento, realizzazione degli allacciamenti idrici e fognari, migliorie urgenti su reti idriche e fognarie e collegamenti alle nuove urbanizzazioni. Centro Operativo 4 - Valle dell’Agri” (CIG: 64071768E4 - CUP: I43G15000190005); luogo di esecuzione: comuni di Aliano, Armento, Brienza, Castelsaraceno, Castronuovo Sant’andrea, Corleto Perticara, Gallicchio, Grumento Nova, Guardia Perticara, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Missanello, Moliterno, Montemurro, Paterno, Roccanova, San Chirico Raparo, San Martino D’agri, Sant’arcangelo, Sarconi, Sasso Di Castalda, Spinoso, Tramutola, Viggiano. Importo complessivo dell’appalto: € 3.300.000,00 (IVA esclusa), di cui € 2.989.700,00 per lavori soggetti a ribasso ed € 310.300,00 per costi della sicurezza (non soggetti a ribasso). Categoria prevalente: OG6. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso determinato mediante ribasso sull’elenco prezzi posto a base di gara ai sensi dell’art. 82, comma 2 lettera a), del D. Lgs. 163/2006. Finanziamento: I lavori sono finanziati da Acquedotto Lucano con propri fondi di bilancio. Indirizzo al quale inviare le offerte: Acquedotto Lucano, via Pasquale Grippo, 85100 Potenza. Termini di presentazione delle offerte: ore 13.00 del 18/11/2015 per la consegna tramite servizio postale (Poste italiane o agenzia di recapito); ore 13.00 del 16/11/2015 per la consegna diretta (a mano) presso l’ufficio protocollo di Acquedotto Lucano. La prima seduta pubblica, per l’apertura e l’esame dei plichi, è fissata per le ore 09:00 del giorno 01/12/2015 presso la sede di Acquedotto Lucano sita in via Pasquale Grippo a Potenza. Il bando di gara, inviato per la pubblicazione alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (V serie speciale - contratti ed appalti), è pubblicato in forma integrale sul sito informatico della stazione appaltante (www.acquedottolucano.it), nonché su quelli del Ministero delle Infrastrutture (www.serviziocontrattipubblici.it) e della Regione Basilicata (siab.regione.basilicata.it). Il bando, inoltre, è affisso all’Albo di Acquedotto Lucano ed è stato inoltrato a tutti i Comuni interessati dall’esecuzione dei lavori per l’affissione al rispettivo Albo.
Il Responsabile Area Appalti Ing. Vincenzo DAMIANI
Il Responsabile Area Appalti Ing. Vincenzo DAMIANI
schemi idrici su cui non si interviene in modo sistematico da tantissimo tempo. Questo ci consentirebbe di ridurre gli sprechi e di rendere più efficiente l'intero sistema con effetti positivi per la qualità della vita. E’ un grande lavoro da fare per l’agricoltura considerando, ad esempio, che occorrono 1000 litri d’acqua per produrre un litro di latte o che ne occorrono 1600 litri per produrre un kg di grano». L'assessore ha quindi invitato tutti gli esperti arrivati da diverse parti d'Italia e del mondo a confrontarsi su questi temi a elaborare idee. «Per quel che ci riguarda - ha concluso Braia - siamo pronti a farci coinvolgere nelle proposte che dovessero nascere da questo confronto per meglio orientare gli investimenti, per sperimentare un nuovo modello di gestione valido anche per le altre regioni, e per trasformare l'utilizzo delle risorse economiche per la risorsa idrica da spesa a investimenti nell'interesse generale della collettività. E’ nostra intenzione, quindi, prolungare il protagonismo della Basilicata affidatoci da “Expo ed i territori” sul tema acqua».
L’OSSERVATORIO
Eventi pubblici «Più sicurezza» IL PREFETTO di Matera, Antonella Bellomo, ha presentato il programma della manifestazione “La Settimana della sicurezza sul lavoro”, che si svolgerà tra capoluogo e Provincia da domani al 23 ottobre, organizzata dall’Osservatorio provinciale permanente sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali. Con la prevedibile crescita degli eventi di pubblico spettacolo, l’Osservatorio «ha inteso focalizzare l’attenzione sulle manifestazioni con presenza di pubblico per offrire a tutti gli operatori adeguate indicazioni per accrescere il più possibile gli standard di sicurezza delle manifestazioni pubbliche e garantire, attraverso la corretta applicazione dei disposti normativi, l’incolumità dei lavoratori e degli spettatori».
MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2015
MATERA e Provincia
Spacciava hashish a un minore: 40enne materano arrestato a Sapri
MATERA - Fino al 6 gennaio 2016 la cooperativa Oltre l’Arte, che già gestisce il circuito delle Chiese Rupestri di Matera, SAPRI - I avrà cura di militari delgarantire la Stazione l’apertura di Sapri, in del Conviciquesto wenio di Sanek end hant’Antonio e no tratto in della Chiesa arresto S.F., di Santa un 40enne Maria de Armeniis, siti di Matera, storici di proprietà del Coma residenmune di Matera. Questi te da tempo luoghi saranno aperti nei a Sapri, sorpreso a vendere alcune dosi di hashish ad un giorni feriali dalle 10 al15enne. L’uomo, finito ai domiciliari, dovrà ri- le 13 e dalle 15 alle 18. Il spondere di reato aggravato per aver spaccia- sabato e la domenica le visite saranno aperte dalle to droga ad un minorenne.
Aperti il convicinio di S. Antonio e la chiesa di S. Maria de Armeniis
10 alle 18, con orario continuato. L’1 e il 2 novembre, 8 dicembre e nel periodo natalizio, dal 24 dicembre al 6 gennaio, sarà osservato un orario prolungato, dalle 9.30 fino alle 19.30. Il costo del bigliet-
La città greca è candidata a capitale europea della cultura per il 2021
I greci studiano Matera Due giorni tra i Sassi per la delegazione di Ioannina MATERA - Una delegazione della città di Ioannina, città greca candidata a Capitale europea della cultura per il 2021, ha visitato per due giorni la città di Matera dove nella mattinata di ieri ha incontrato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, il direttore e la manager Sviluppo e relazioni, Paolo Verri e Rossella Tarantino. La delegazione era composta da Maria Stratsàni, dirigente capo dell’Assessorato alla Cultura della Municipalità di Ioànnina e Direttrice del Centro Culturale cittadino e da Guglielmo Bianco, Presidente dell’Associazione di Amicizia Italo - Greca della Provincia di Ioànnina. Giànnina o Ioànnina, comune della Grecia situato nella periferia dell’Epiro, è una delle dieci città candidate a Capita-
La delegazione di Ioannina in visita a Matera
le europea della Cultura per il 2021. Con una popolazione di 70 mila abitanti, Ioànnina ha molti punti in comune con Matera a partire da una lavorazione artigianale del pane. La città conserva ancora alcune strutture artistiche e architettoniche risalenti al periodo della dominazione ottomana (una moschea, i resti di una scuola coranica, un bazar), mentre su una piccola isola del lago sorgono alcuni mona-
steri ortodossi. ”Abbiamo voluto conoscere da vicino Matera - ha detto Maria Stratsàni - per studiare il lavoro che è stato fatto e che ha portato la città a diventare capitale europea della cultura”. In mattinata la delegazione ha incontrato il sindaco de Ruggieri a cui hanno consegnato una lettera con la quale il sindaco di Ioànnina lo invita nella città greca. ”Sono molto contento di questa visita - ha detto De Ruggieri -
anche perchè amo moltissimo la Grecia che resta una delle mie mete preferite. Credo che con questa città possiamo costruire una rete per rafforzare il ruolo che le capitali europee della cultura possono svolgere nell’area del Mediterraneo”. Ioannina, come Matera, ha fatto spesso da cornice a importanti produzioni cinematografiche. ”Con questa città greca - ha detto Rossella Tarantino - immaginiamo di sottoscrivere un protocollo d’intesa per collaborare su progetti riguardanti la musica, il suono, e il cinema. Ma soprattutto vogliamo che rappresenti una tappa del percorso che costruiremo lungo la ”Baltic route” come la via del pane che unirà Matera alla Bulgaria attraversando sei paesi (Italia, Grecia, Croazia, Albania, Serbia, Bulgaria)”.
to sarà rispettivamente di euro 5 per l’ingresso al Convicinio di Sant’Antonio e di euro 2 per la chiesa di Santa Maria de Armeniis. L’ingresso sarà gratuito per i minori, per i disabili e gli accom-
pagnatori, per le forze dell’ordine, per i giornalisti. Gli studenti potranno usufruire di una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto. “Il servizio sarà svolto dalla Coop. Oltre L’Arte in forma assolutamente gratuita – ha dichiarato Rosangela Maino, Presidente della cooperativa – in quanto abbiamo offerto la piena disponibilità all’amministrazione comunale nel garantire l’apertura di questi luoghi preziosi”.
SICUREZZA SUL LAVORO MATERA - Oggi alle 9, presso la Sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi di Matera, prende il via la manifestazione “La Settimana della Sicurezza sul Lavoro”, organizzata dalla Prefettura di Matera, che si svolgerà fino al 23 ottobre, con il convegno inaugurale sul tema “Sicurezza sul Lavoro e Tutela della Salute dal 626 al Jobs Act - Orientamenti e prospettive di semplificazione”, le cui conclusioni saranno svolte dal sottosegretario al Ministero della Salute, dott. Vito De Filippo.
NOI PULIAMO IL FUTURO MATERA - Si terrà oggi alle 16 nella sala Annigoni al V piano del palazzo comunale la conferenza stampa di presentazione del progetto “Noi puliamo il futuro” che coinvolge gli assessorati alle Politiche sociali e all’Igiene del Comune, Legambiente, l’associazione Mom, Minervascienza e le associazioni degli scout. L’iniziativa coinvolgerà sabato e domenica 24 e 25 ottobre gli alunni delle scuole medie e i cittadini impegnati nella raccolta differenziata e nella pulizia di alcune aree della città.
SAGRA DELLA FRISELLA E DEL CAPOCOLLO MATERA - Il 24 e 25 ottobre, presso il Dichio Garden Center di Matera si svolgerà la sagra della frisella e del capocollo, manifestazione inserita nel ricco programma Anteprima del Villaggio di Babbo Natale. L’inizio previsto sabato alle 17 ma ci saranno degustazioni anche la mattina, presso il Garden Center Dichio di Matera.
CONSIGLIO COMUNALE MATERA - Il consiglio comunale è convocato in seduta straordinaria in 1^ convocazione alle 18 di venerdì 23 ottobre nella sala consiliare della Provincia posta in via Ridola n.60. Tra gli altri ordini del giorno: mozione a firma di diversi consiglieri comunali avente per oggetto Centro Polifunzionale di Quartiere Rione Agna “Casino Padula” e la mozione a firma di diversi consiglieri comunali avente per oggetto: “Individuazione di un immobile comunale da destinare a sede del Centro per l’impiego e recupero degli oneri finanziari”.
Mediterranean Forum on Water resources, proseguono gli appuntamenti sull’utilizzo della risorsa idrica MATERA - Prosegue a Matera, nella Casa cava, il Mediterranean Forum on Water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall’Università degli studi della Basilicata e dall’Arpab. Nel pomeriggio di ieri gli interventi si sono soffermati sui cambiamenti climatici ma anche sulla qualità della risorsa idrica. “Negli ultimi decenni - è stato detto in una delle relazioni presentate ai tavoli tematici - la scarsità di acqua e la sua qualità sono stati al centro degli studi di
settore. In particolare, le osservazioni scientifiche si sono soffermate sulle soluzioni per salvare la risorsa idrica da eventuali contaminazioni per restituirla all’uso potabile”. In particolare, l’altro ieri pomeriggio sono stati presentati alcuni focus su specifiche aree come il monitoraggio delle acque sotterranee in tre punti della Puglia, Conversano, San Vito dei Normanni e Lesina e come il monitoraggio dell’erosione costiera nel Metapontino attraverso l’uso degli
strumenti satellitari. Inoltre, è stato presentato un progetto di monitoraggio della qualità dell’acqua nel lago Subalpino di Secrino e quello relativo all’analisi della risorsa idrica nell’area industriale di Foggia. Una relazione proposta da Ibam-Cnr di Tito si è soffermata sui primi risultati di una ricerca riguardante le acque minerali del Vulture e sullo sfruttamento industriale. Ieri gli interventi hanno riguardato il rapporto fra sistemi idrici e l’archeologia. In partico-
lare, Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino, ha messo in evidenza le antichissime relazioni fra il fiume Nilo e il territorio egiziano. ”Il Nilo - ha detto Greco - è sempre stato fonte di vita, simbolo di fertilità e fonte di aria, umidità, cielo e terra secondo i miti cosmogonici. Il Nilo ha determinato il paesaggio e influenzato fortemente l’agricoltura egiziana imponendo, a causa delle frequenti inondazioni, tecniche basate sui terrazzamenti. Le inondazioni da
9 mila anni fa al 1969 hanno sempre caratterizzato quest’area del mondo. Poi è arrivata la diga di Assuan che però ha obbligato lo spostamento di alcuni importanti templi ereditati dalla storia antichissima. A causa delle coltivazioni di canna da zucchero e alle conseguenti infiltrazioni ora i templi rischiano di sparire per sempre. Uno scenario che può essere evitato solo se si cambia l’agricoltura”. Il forum continuerà oggi sempre a partire dalle 9.30, nella Casa Cava.
MATERA CITTÀ I IX
Giovedì 22 ottobre 2015
LA STORIA MATERANO DAL CUORE D’ORO
DOVE LAVORANO I MERIDIONALI Federico Francione è in servizio a Modena, orgoglioso lo zio agente di Polizia nella città dei Sassi
Il ragazzo voleva farla finita lanciandosi dal cornicione ma lui l’ha preso per mano l Gli ha parlato, quando erano sospesi in aria, a 12 metri di altezza. Lo ha convinto. Poi, lo ha preso per mano e lo ha restituito al futuro. Il tutto su un incerto cornicione della larghezza di circa 15 centimetri. Da cosa si misura l’eroismo? Ma è poi del tutto corretto fare ricorso ancora a termini così enfatici? E se fosse semplice amore per per il prossimo, rispetto del proprio ruolo, voglia di fare spontaneamente, senza nessuna spinta esteriore, il proprio dovere? A valle di questi interrogativi, proponiamo una di quelle vicende che sarebbe finita sulle mitiche prime pagine della Domenica del Corriere: un poliziotto, un padre di famiglia che, a sprezzo del pericolo per la propria
vita, ne salva un’altra, ovvero, quella di un ragazzo che voleva farla finita. Immagine, un tempo, che sarebbe stata tutta giocata sulla capacità d’ imprimere la drammaticità del momento tramite il tratto di illustratori che solo con la loro bravura riuscivano a sostituire il realismo della fotografia. La cronaca. L’episodio si è consumato su un cornicione, scivoloso per la pioggia, largo 15 centimetri, e posto ad oltre 12 metri di altezza, come anticipato. Il tutto è avvenuto a Modena e l’agente è divenuto suo malgrado eroe sulle pagine dei giornali emiliano-romagnoli e ovunque sul web. È di Matera. Si chiama Federico Francione e, come tanti altri suoi colleghi,
I DUE AGENTI Federico Francione ed Elisabetta Bartoletti
dal Sud ha dovuto trasferirsi al Nord per lavoro. Ovviamente la notizia del suo intervento «salvifico» è giunta anche nella Questura della città dei Sassi, dove lavora Bruno Francione, capo archivista e zio dell’“uomo del giorno”. A lui i colleghi hanno fatto vedere le notizie provenienti da Modena. «È mio nipote», ha esclamato orgoglioso lo zio. Così Federico ha raccontato la sua avventura parlando di un ragazzo di 19 anni che si voleva buttare da un cornicione al terzo piano di un palazzo e che non voleva più saperne di vivere. Ha prima misurato il terrore nel cuore dei genitori. Poi, ha impiegato 40 minuti per avvicinarsi al giovane che si allontanava
sempre più, mentre la collega, Elisabetta Bartoletti, di 26 anni, a cavalcioni sulla finestra, cercava di convincerlo a desistere dall’insano gesto. Alla fine Federico ce l’ha fatta. Ha stretto la mano del 19enne. Insieme sono tornati indietro, sul cornicione, piano piano. L’abbraccio della famiglia, fra i due poliziotti, con il ragazzo, ha chiuso la vicenda. Il poliziotto materano ha ricordato un suo amico che quel volo lo fece. Ma lui, allora, non c’era. C'era a Modena e senza sapere chi fosse l’uomo che voleva suicidarsi, senza indugiare troppo sui rischi che avrebbe potuto correre, ha deciso di salvare una vita. Sempre più rare, ma le buone notizie esistono. [fi.me.]
UNA VISITA A SORPRESA IL REGISTA STATUNITENSE DI ORIGINI ITALIANE HA INCONTRATO I 130 OSPITI DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA GESTITO DALLA COOPERATIVA SOCIALE AUXILIUM
Ford Coppola: «Non arrendetevi mai» L’invito del maestro del cinema ricorda che anche le sue radici sono piantate in una storia di immigrazione l «Ragazzi, oggi abbiamo l’onore di avere con noi Francis Ford Coppola, il più grande regista al mondo». Nell'ascoltare le parole di Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa sociale Auxilium, i giovani richiedenti asilo del Centro di accoglienza di Matera pensavano si trattasse di uno scherzo. Ma invece, ecco materializzarsi il «maestro del cinema»: barba candida e curata, camicia gialla a maniche corte, pantalone informale e sorriso raggiante. Francis Ford Coppola - legato da un filo indissolubile con la terra lucana, e non solo per le origini italiane - ha deciso di ritagliare qualche ora del suo tempo, per i 130 ragazzi della struttura di accoglienza gestita dalla cooperativa sociale Auxilium. «Il regista ci ha chiesto di organizzare la visita senza clamori, per viverla in modo intimo e dedicarsi unicamente ai nostri ospiti, che provengono principalmente da Nigeria, Mali, Bangladesh, Gambia, Se-
L’INCONTRO Immancabili la foto di gruppo in esterno e le strette di mano negal, Pakistan e Costa d’Avorio», spiegano da Auxilium. Ad accompagnare Coppola, anche alcuni parenti ed un simpaticissimo zio, anche lui di origini lucane, di ben 99 anni. Il regista ha visitato il centro, ed ha parlato e scherzato con i giovani richiedenti asilo, stringendo la mano ad ognuno di
loro. «Sono venuto ad incontrarvi - ha detto il regista - perché anche se vivo in California, che è molto lontana da qui, leggo sui giornali di quanta gente oggi è costretta a lasciare il suo Paese in cerca di una vita migliore, di una opportunità per una vita migliore.
CASA CAVA ULTIMA GIORNATA DEL FORUM INTERNAZIONALE
L’acqua, la vera ricchezza del bacino Mediterraneo l Con una importante sessione di lavoro dedicata alle politiche territoriali riguardanti la gestione della risorsa idrica si chiude oggi - inizio alle 9.30, nella Casa Cava - il Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione, Dall’Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Progetto in cui la Regione è capofila a livello nazionale di otto regioni. Ad aprire i lavori saranno Michele Perniola, prorettore Unibas, e l'assessore regionale all'Ambiente, Aldo Berlinguer. Numerosi gli interventi durante i lavori che verranno chiusi da Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento programmazione e finanze
della Regione Basilicata. Gli interventi contemplano una sorta di giro del mondo fra i diversi sistemi idrici, fra le diverse soluzioni di irrigazione e fra le diverse aree dove l'acqua ha assunto ruoli molto significativi ha fatto tappa anche in molte regioni italiane. Non poteva mancare una tappa anche a Matera dove tecnici dell'università di Bari hanno raccontato non solo il complesso sistema di raccolta delle acque nei Sassi, ma anche la storia del tunnel idraulico che dalla collina portava l'acqua fin giù alla fontana ferdinandea inaugurata nel 1832. Infine, è stato annunciato che nel 2019 si terrà a Matera un importante simposio internazionale sull'acqua con particolare riferimento all'uso irriguo.
Sono venuto da voi a congratularmi per il coraggio dimostrato nell'affrontare un viaggio dalla meta incerta. Avete fatto un viaggio difficile senza sapere a cosa andavate incontro. Complimenti - ha esclamato - per il vostro coraggio! Il successo passa anche dal fallimento; se non vi ar-
renderete mai supererete tutte le difficoltà. Mi rendo conto che ora vivete in un momento di confusione in cui non potete fare molto. Vi suggerisco di impiegare il vostro tempo disegnando, scrivendo il diario della vostra vita, suonando e soprattutto leggendo quanto più vi è possibile, perché se leggete troverete piacere e imparerete. Ecco perché sono qui: perché ammiro il vostro coraggio, per chiedervi di non arrendervi mai, per stringervi la mano ad uno ad uno e augurarvi personalmente buona fortuna». Francis Ford Coppola ha chiesto il nome di ognuno degli ospiti del Centro di Matera, ed ha consegnato a tutti una scheda telefonica da dieci euro. «Chiamate le vostre famiglie ha esortato il regista - e dite ai vostri genitori e i vostri figli che non vi arrenderete mai: “Will never give up!”». «La nostra gratitudine per la visita del maestro è enorme ha commentato Angelo Chio-
razzo - perché la storia del maestro, la sua storia personale, dimostra quanto sia importante accogliere e quanto sia importante costruire ponti e abbattere muri. Bisogna guardare gli uomini negli occhi e capire le loro storie. Accogliere non è un dovere, ma è un atto di giustizia, perché nel migliore dei casi questi ragazzi scappano dalla povertà, da una povertà estrema, e spesso scappano da paesi martoriati dalla guerra. Per questo noi oggi siamo veramente grati della visita: il vissuto, la storia e le parole di Francis Ford Coppola ci insegnano che l’immigrazione è un’opportunità, non un pericolo. I nonni del maestro ha ricordato Chiorazzo - partirono da un piccolo paese di questa terra che era poverissima e andarono in America. Se i nonni del maestro fossero stati respinti, oggi l’America e il mondo non avrebbero la ricchezza che un nipote di poveri italiani ha saputo dare con il suo ingegno».
le altre notizie CARABINIERI, SAPRI
Un quarantenne arrestato per spaccio a un minore n Un uomo di 40 anni, nato a Matera ma residente a Sapri (Salerno), di cui sono state fornite le sole generalità, S. F. è stato sorpreso dai carabinieri mentre vendeva dosi di hashish ad un ragazzo di 15 anni. Ora, è ai domiciliari dopo, a disposizione dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere di reato aggravato per spaccio di droga ad un minore. [fi.me.] PALAZZO DELLA PROVINCIA
Settimana della sicurezza seconda giornata n Proseguono oggi, dalle 9, nella sala consiliare della Provincia, le attività organizzate per la manifestazione “La Settimana della Sicurez-
za sul Lavoro” con il convegno sul tema “Il sistema di prevenzione nelle pubbliche amministrazioni”, destinato ai responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione e ai rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza delle amministrazioni periferiche dello Stato, forze di Polizia, scuole e enti locali, presso la Sala Consiliare della Provincia di Matera. Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Policoro con un convegno sul tema “Il Registro Unico dei Controlli Ispettivi a carico delle aziende agricole”, destinato al modo agricolo. STASERA ALLA PROVINCIA
I sindaci discutono il bilancio di previsione del 2015 n L’adozione dello schema di bilancio di previsione per il 2015 è stato ap-
provato con delibera della Provincia dello scorso 10 ottobre. Un documento contabile, che con la riforma del riordino degli enti locali, sono chiamati a discute i sindaci che amministrano il territorio provinciale. A questo scopo, i primi cittadini sono stati convocati oggi, alle 17, nella sala delle riunioni del Consiglio provinciale nella sede di via Ridola. A METAPONTO BORGO
Oggi interruzione dell’erogazione idrica n Per lavori di riparazione sulla condotta adduttrice in località Mercuragno, domani, a partire dalle 8 e fino al termine degli interventi, potrebbero verificarsi fenomeni di abbassamento di pressione e/o mancata erogazione idrica a Metaponto borgo e alle utenze rurali servite dalla stessa condotta.
GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2015
MATERA e Provincia I sindacati chiedono incontro in Regione dopo le dimissioni di De Michele
“Quale futuro attende adesso la Ferrosud?” MATERA - La vertenza Ferrosud inizia a preoccupare seriamente. Lavoratori e sindacati da alcuni giorni sono in allerta e a speigare le motivazioni sono gli stessi sindacati. Ieri Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle federazioni di categoria Fim,Fiom e Uilm Matera, hanno chiesto un incontro urgente fra le parti al fine di esaminare la situazione relativa allo
“L’uscita di scena del presidente crea preoccupazione sulla prosecuzione del piano industriale” stabilimento materano della Ferrosud. “Nei gioni scorsi - spiegano Taratufolo (Cgil), Amatulli (Cisl) e Coppola (Uil) - si è
SICUREZZA SUL LAVORO MATERA - Proseguiranno oggi alle 9 le attività organizzate per la manifestazione “La Settimana della Sicurezza sul Lavoro” con il convegno sul tema “Il sistema di prevenzione nelle pubbliche amministrazioni”. Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno, alle 17, presso la sala consiliare del Comune di Policoro con un convegno sul tema “Il Registro Unico dei Controlli Ispettivi a carico delle aziende agricole”, destinato al modo agricolo.
ESPERTI NUTRIZIONISTI MATERA - Si terrà stamattina nella Casa Cava di Matera il congresso scientifico ‘Esigenze nutrizionali in evoluzione, nuove tendenze scientifiche e alimentazione equilibrata’ organizzato da Sprim Italia con il patrocinio del Sinu (Società Italiana di Nutrizione Umana) e la partnership della Di Leo Pietro, azienda nata nel 1860 e con sede a Matera, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno.
SEMINARI SUL GIARDINAGGIO MATERA - Fine settimana all’insegna del giardinaggio al Dichio garden center di Matera, infatti tra le attività culturali dell’Anteprima del Villaggio di Babbo Natale, sono stati organizzati due seminari tecnici, che si svolgeranno sabato 24 e domenica 25 ottobre, presso il Dichio garden center di Matera. Il primo appuntamento è sabato 24 alle 18, con il seminario dal titolo “Curiamo le piante con terricci e pacciamanti”. Il secondo appuntamento di domenica 25 (alle 18), riguarda un seminario dedicato ad una pianta speciale dal titolo “Aloe: ornamento, nutrimento, farmaco”. Gli appuntamenti presso l’aula didattica del garden center Dichio di Matera.
appreso delle dimissioni del presidente di Ferrosud, De Michele. Tale notizia, di cui non si conoscono ancora gli effetti e le ricadute, determina preoccupazione circa la tenuta dello stabilimento dal punto di vista dell’occupazione e della prosecuzione dell’attuazione del piano industriale”. La richiesta dei sindacati: “Al fine di acquisire certezza circa la siMATERA - “Porre le basi per lavorare insieme rivolgendo la massima attenzione a temi che coinvolgono ogni giorno la comunità, è stato un passaggio fondamentale”. Lo sostiene l’assessore alle Politiche sociali, Marilena Antonicelli che ha incontrato nella sala Mandela le associazioni che svolgono attività di volontariato a vario titolo e in diversi settori. “Abbiamo trovato convergenza su molti aspetti e individuato linee comuni sulle quali si potrà lavorare nell’interesse collettivo – ha aggiunto l’assessore anticipando alcuni dei progetti che potranno diventare realtà – L’idea, giunta da molte realtà cittadine, di una struttura che potrebbe essere chiamata “Dopo di noi” ci ha trovato tutti d’accordo. La necessità di poter garantire uno spazio adatto, ai soggetti disabili o con difficoltà che restano soli dopo la morte dei familiari o i cui
L’ingresso dello stabilimento materano della Ferrosud
so) il Mise, si chiede al presidente Pittella di convocare urgentemente tutte le parti interessate, coinvolgendo anche l’assessora-
to alle attività produttive, Liberali, il sindaco di Matera De Ruggieri, il presidente della Provincia di Matera, De Giacomo”.
In Comune l’incontro con le associazioni
cia rete e si occupi delle spese da sostenere per questa struttura”. Tra gli altri strumenti a favore della comunità di cui si è parlato nell’incontro con le associazioni, c’è anche la creazione dello Sportello per non udenti. “Sono convinta – ha aggiunto l’assessore Antonicelli – che si tratti di un’esigenza da soddisfare. I non udenti, una cui delegazione era presente anche all’incontro di ieri (accompagnati da una interprete Lis) spesso, non trovano referenti ai quali rivolgersi per ottenere informazioni e questa è una lacuna che colmeremo al più presto. Si potrebbe pensare, ad esempio ad un servizio a chiamata , direttamente legato alle esigenze dei cittadini non udenti che vogliono ottenere informazioni. Il primo passo, con l’incontro che abbiamo svolto con le associazioni – conclude l’assessore – rappresenta segnale importante”.
tuazione attuale e al fine di investire delle questioni rimaste inevase afferenti il concordato preventivo (e opposizione allo stes-
Le priorità: una Casa del volontariato e una struttura che ospiti i disabili rimasti soli
genitori abbiano esigenze particolari e siano costrette ad allontanarsi per breve tempo, è una delle priorità a cui destinare attenzione. Con le associazioni abbiamo immaginato uno spazio adatto all’accoglienza e all’ospitalità. Penso in particolare a disabili, anche adulti, che non hanno più i genitori. Si tratta, in sintesi, di una struttura definitiva, accogliente, protetta. Il servizio avrà uno sguardo più attento verso le fasce più deboli. L’idea è quella di farne una realtà socio-sanitaria”. Nel corso dell’incontro,
il primo che ha riunito le realtà cittadine, l’assessore ha proposto in tempi brevi la creazione di un coordinamento delle associazioni con cui condurre un rapporto organico e continuativo. “Il confronto poi – prosegue l’assessore – ha fatto emergere anche altre idee come quella legata alla Casa del volontariato. Le differenti realtà ubicate in diversi punti in città, troverebbero così un luogo unico in cui poter operare in un contesto complessivo di reciproco scambio. Utile sarebbe in questo senso che una associazione fac-
Oggi si chiude il forum sull’acqua: le prospettive dei servizi idrici nel Mezzogiorno MATERA - Con una importante sessione di lavoro dedicata alle politiche territoriali riguardanti la gestione della risorsa idrica si chiuderà oggi alle ore 9.30, nella Casa Cava, a Matera, il Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione Basilicata, Dall’Università degli studi della Basilicata, dall’Arpab nell’ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto in cui la Regione Basilicata è capofila
a livello nazionale di otto regioni. Ad aprire i lavori saranno Michele Perniola, prorettore Unibas, e l’assessore regionale all’Ambiente, Aldo Berlinguer. I lavori saranno coordinati dal Prof. MR Mazzola, dell’Università degli studi di Palermo. Interverranno Michele Vita, di Acquedotto Lucano spa, che parlerà di gestione del servizio integrato e accordo di programma per l’uso interregionale e plurimo della risorsa idrica soffermandosi sui punti di forza, sul-
le criticità e sulle prospettive, Antonio Bernardo, della Regione Basilicata, che interverrà sul tema dell’acqua nelle politiche di coesione 2014-2020, e rappresentanti di Sogesid spa, della Regione Piemonte e della Regione Emilia Romagna. Chiuderà i lavori Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata. Fra i temi che saranno affrontati durante la mattinata i problemi e le prospettive dei servizi idrici nel Mezzogiorno, le po-
litiche e le misure per ridurre l’impatto delle attività agricole sulla risorsa idrica, i corpi idrici interregionali e i contratti di fiume. Numerosi gli interventi proposti nella giornata di ieri. In particolare sono stati affrontati diversi casi di studio sul tema della gestione dell’acqua e sul suo uso irriguo. Si è passati dalle tecniche di irrigazione usate nel periodo tardo romano in aree molto difficili come nel sito egiziano di Umm al-Dabadib con la presenza di infrastrutture per
orientare le acque sotterranee, al caso di Poesidonia, uno dei centri dell’antica Grecia, un luogo dove è possibile individuare tutti gli aspetti sul significato dell’acqua, fino ad arrivare all’Iraq, l’antica Mesopotamia, dove ancora oggi l’acqua è terreno di conflitti fra le diverse identità culturali presenti. Ieri è stato annunciato che nel 2019 si terrà a Matera un importante simposio internazionale sull’acqua con particolare riferimento all’uso irriguo.
X I MATERA CITTÀ
Venerdì 23 ottobre 2015
MOBILITÀ URBANA CENTRO STORICO SOSTENIBILE
L’ULTIMO SCOGLIO «Si sta lavorando alla determina, poi ci sarà da ridefinire il regolamento per i permessi e le autorizzazioni», dichiara l’assessore Delicio
«Telecamere nella Ztl manca davvero poco» Il Comune predispone le procedure per uniformare i due sistemi DONATO MASTRANGELO l «Gli uffici stanno per predisporre la determina. Ritengo che ormai siamo vicini alla meta». È quanto sostiene l’assessore alla Mobilità urbana, Valeriano Delicio, in merito al provvedimento relativo all’intervento nella Ztl, la Zona a traffico limitato, finalizzato ad attivare il sistema delle telecamere che rileveranno eventuali infrazioni nei varchi di accesso nei Sassi e nel centro storico. Si tratta, probabilmente dell’ultimo tassello in grado di disciplinare in maniera armonica il traffico degli autoveicoli negli antichi rioni, scongiurando episodi incresciosi e soste selvagge come spesso accade. Un processo, quello dell’Amministrazione De Ruggieri con riferimento ad uno dei segmenti più importanti della mobilità urbana, che ha dovuto fare i conti con i gangli con una situazione anomala pregressa che, di fatto, ha registrato la presenza di due differenti appalti e due diversi sistemi informatici gestionali. L’impegno è dunque orientato ad uniformare l’intero circuito del cosiddetto “occhio elettronico” che, necessariamente, dovrà avvalersi di nuovi dispositivi tecnologici in grado di attivare un sistema avanzato ed efficiente. Insomma pare che la soluzione tanto auspicata da quanti hanno a cuore le sorti dei Sassi e sognano i rioni senza le automobili, possa essere ad un passo. Ma una volta espletato questo passaggio amministrativo e aver dato mandato all’impresa affinchè attivi tutte le procedure del caso, ci sarà da definire o meglio ridefinire il disciplinare, ovvero regolamento che disciplina l’accesso nella Ztl, facendo sintesi delle necessità dei residenti, degli operatori commerciali e delle strutture alberghiere e quindi apponendo i paletti per quanto riguarda permessi ed autorizzazioni. Un processo
LA BRUTTA VETRINA Le automobili in sosta a Porta Pistola nei Sassi. Dopo i segnali incoraggianti dell’estate il piazzale è ritornato preda di numerose persone che scendono negli antichi rioni. In alto, la Ztl nella Civita [foto Genovese] che l’assessore Delicio auspica possa essere fatto in tempi relativamente brevi, senza dilazionare ancora i tempi di attuazione della Ztl con l’ausilio del sistema
PORTA PISTOLA CI RISIAMO Dopo il buon esperimento dell’estate le automobili hanno gradualmente ripreso possesso del piazzale delle telecamere. «Spero in tal senso dichiara Delicio - di ricevere un ampio mandato dal consiglio comunale in modo da poter procedere speditamente e, comunque, sempre secondo scelte e decisioni che siano quanto più possibile condivise. È ovvio che bisogna una volta per tutte
AZIENDA SANITARIA LA STRUTTURA È DIRETTA DA FRANCA GALLO
definire questo processo in quanto, come da più parti è stato espressamente manifestato l’obiettivo è di rimuovere le automobili dai Sassi per renderli più fruibili per tutti». Sempre sul fronte della mobilità urbana alcuni segnali incoraggianti per invertire la rotta rispetto al passato erano giunti nell’estate appena trascorsa, quando attraverso una accurata serie di controlli della Polizia locale l’Amministrazione comunale era riuscita a rimuovere il piazzale di Porta Pistola dal caos delle automobili. Un risultato illusorio, tuttavia, tenuto conto che gradualmente gli autoveicoli hanno ripreso possesso di quel luogo, suscitando la delusione dei residenti e di quanti ritengono che, per l’immagine turistica d ella Capitale europea della cultura per il 2019, è giusto che il Cavoeso e il Barisano siano svuotati dalle “lamiere”.
le altre notizie CONVOCATO NELLA SEDE DELLA PROVINCIA
Diritto allo studio e discarica temi all’esame del Consiglio comunale n Convocato dal presidente Angelo Tortorelli, il Consiglio comunale si riunisce oggi in seduta straordinaria, alle 18, nella sala consiliare della Provincia, in via Ridola 60. Nove i punti all’ordine del giorno, fra i quali l’approvazione del piano comunale per il diritto allo studio 2015-2016, la nomina dei componenti della commissione comunale per il diritto allo studio, la nomina dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale nel comitato di gestione degli asili nido, l’incremento del numero di licenze per il servizio pubblico di noleggio di motocarrozzetta e una comunicazione dell’assessore all’Ambiente, Stefano Zoccali, sulle direttive per l’attività gestionale residua della piattaforma di trattamento dei rifiuti solidi urbani a La Martella. INFORTUNI SUL LAVORO
La stipula della «Lettera d’intenti» chiude la Settimana della Sicurezza n Con la presentazione degli “Indirizzi tecnico-operativi finalizzati alla sicurezza nell’organizzazione, allestimento e gestione di manifestazioni con presenza di pubblico” si conclude oggi, nella sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi, la Settimana della sicurezza sul lavoro, promossa dall’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali. Al termine dei lavori sarà sottoscritto tra Prefettura, Provincia, Comune, Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Camera di commercio la Lettera d’intenti per il recepimento degli “Indirizzi” da parte degli stessi enti.
AMBIENTE SI È CONCLUSO IL FORUM ORGANIZZATO DA REGIONE, UNIVERSITÀ E ARPAB
Attivata la pneumologia «Gestione dell’acqua penalizzata territoriale nella sede da un’eccessiva frammentazione» in via Montescaglioso Berlinguer propone di riunire enti e uffici allo stesso tavolo l Pneumologia territoriale nell’Azienda sanitaria di Matera. È stata attivata nella sede centrale in via Montescaglioso, responsabile Franca Gallo, la struttura di pneumologia territoriale e di integrazione ospedale-territorio. La struttura, a completamento della “Rete di pneumologia” prevista dal Piano regionale della salute e dei servizi alla persona 2012-2015 della Regione, realizza una reale presa in carico integrata e pro attiva del paziente, contribuendo all’ottimizzazione della qualità assistenziale. Essa esplica la sua attività di prevenzione, diagnosi e terapia attraverso vari settori operativi: ambulatorio per l’ossigenoterapia domiciliare; ambulatorio di fisiopatologia respiratoria (per effettuare la diagnostica strumentale pneumologica); ambulatorio di allergologia; ambulatorio per la disassuefazione dal fumo; ambulatorio per i disturbi del sonno (con apparecchiature che
consentono, a domicilio, gli esami per i pazienti con sospetto di sindrome delle apnee notturne); ambulatorio di tisiologia; home care pneumologica e assistenza domiciliare respiratoria (per i pazienti in ossigenoterapia e / o ventilazione meccanica domiciliare). Le prestazioni specialistiche ambulatoriali vengono effettuate dopo prenotazioni Cup mentre quelle domiciliari sono erogate, a favore di pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria in ossigenoterapia e ventilazione meccanica, in seguito a richiesta del medico curante che attesti la patologia respiratoria del paziente non deambulante o comunque non trasportabile a causa delle gravi condizioni cliniche. La dotazione per la diagnostica strumentale comprende, fra l’altro, una cabina pletismografica per la esecuzione dei test di funzionalità respiratoria accessibile anche a pazienti disabili ed obesi. [fi.me.]
l Il forum mediterraneo sull’acqua chiude con l’allarme lanciato dall’assessore regionale all’Ambiente, Aldo Berlinguer: «La gestione dell’acqua in Basilicata vive una fase di eccessiva frammentazione che ha ricadute negative sull’intero sistema della risorsa idrica. Ecco perché nei prossimi mesi proporrò la costituzione di una unità di missione in grado di guardare al tema dell’acqua attraverso una visione unitaria. Intorno ad uno stesso tavolo devono ritrovarsi sia i vari dipartimenti regionali come Agricoltura, Ambiente, Infrastrutture, Attività produttive, Salute, sia i tanti, forse troppi, enti che oggi si occupano di acqua». Intervenendo ieri mattina al Mediterranean Forum on Water Resources, organizzato a Casa Cava da Regione, Università di Basilicata e Arpab, Berlinguer ha osservato che in Basilicata si parla più di petrolio che di acqua. «Al contrario – ha aggiunto – occorre mettere al centro il tema della risorsa idrica perché riveste una grande importanza in una regione particolarmente ricca di acqua. Ma il confronto deve avvenire aprendoci alle istanze che arrivano dalla società civile e deve basarsi su competenze scientifiche utili a fare chiarezza sui diversi temi. Occorre individuare un luogo dove il confronto non può
restare chiuso all'interno dei tecnici, ma deve vedere un ampio coinvolgimento dei cittadini perché argomenti come la ottimizzazione della gestione, la riduzione degli sprechi, l'attivazione di comportamenti virtuosi interessano tutti. La società deve potersi confrontare con chi le cose le sa in modo da evitare derive populiste». Nella giornata conclusiva, Patrizia Romano, docente dell'Università di Basilicata, fra le principali animatrici dell'iniziativa, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti nei quattro giorni di forum. «Saranno pubblicati su una rivista internazionale», ha anticipato. Romano ha lanciato la proposta di organizzare in modo sistematico il forum a Matera ogni due anni ed ha annunciato che l'ateneo lucano avvierà un percorso formativo interamente dedicato a una figura professionale di valenza internazionale capace di affrontare il tema dell'acqua nella sua complessità. In altri interventi il prof. Antonio Mazzola, dell’Università di Palermo, ha messo in evidenza il problema delle perdite idriche, aumentate dal 1999 al 2014 fino al 43,4 per cento, soprattutto al Sud, e si è parlato di progetti sull’acqua che impegnano i territori e le comunità locali in regioni come l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Basi-
RISORSE IDRICHE Il forum a Casa Cava licata. A tirare le conclusioni del forum è stato Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione. «In questo forum – ha rilevato – finalmente il mondo dell’ambiente si è confrontato con le politiche di sviluppo. Oggi si è compreso che l'asta fluviale è una infrastruttura territoriale che consente sviluppo, economia. Il fiume fa comunità, crea l'identità di un territorio. Per questo la tutela delle risorse idriche è un tema che fa parte dello sviluppo locale». Manti infine ha ricordato che la Regione ha chiesto al Governo di intervenire anche sul tema delle risorse idriche per progetti negli invasi, nella organizzazione del ciclo dell'acqua, per i contratti di fiume e ha proposto un fondo strategico per le infrastrutture delle risorse idriche.
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_Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _
Venerdì 23 ottobre 2015
I FATTI DEL GIORNO Interessati i richiedenti asilo in Basilicata (ad oggi circa 1600)
Migranti: oggi la firma dell’intesa per attività di lavoro volontario manca la forza lavoro: agricoltura, edilizia e lavoro di cura. I migranti non ”rubano” il lavoro, si sostituiscono a quanti preferiscono altra occupazione. Al momento circa 48 mila migranti lavorano in Basilicata, senza di loro molte attività sarebbero a rischio. Dal prossimo anno partiranno corsi e tirocini formativi e corsi di lingua per centinaia
Un gruppo di richiedenti asilo a Sasso di Castalda
POTENZA - Oggi al termine della assemblea dell’Anci Basilicata (ore 13 Sala Inguscio) sarà sottoscritto il protocollo per le attività di lavoro volontario utile per i richiedenti asilo in Basilicata che attualmente sono circa 1600. “Dopo l’intesa sulle nuove modalità di accoglienza in regione, con i parametri riferiti alla popolazione e al metodo
Sprar – afferma Pietro Simonetti, coordinamento regionale Politiche migranti - si procede nel percorso di integrazione e partecipazione con le attività di formazione e lavoro utile per impegnate gli ospiti richiedenti la protezione internazionale ad impegnarsi per le comunità locali e per darsi un mestiere, una professione a partire da settori dove
POTENZA - Si è riunito ieri presso il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, alla presenza delle associazioni di categoria, il tavolo della Gestione dei rischi da calamità, convocato dall’assessore Luca Braia dopo il completamento della stima dei danni provocati dalle grandinate e altre calamità nel corso del 2015. “Danni stimati per circa 9 milioni di euro - rende noto l’assessore Braia - e che riguardano le 130 aziende lucane che hanno segnalato i danni agli uffici regionali per il tramite dei comuni di appartenenza, la cui istruttoria iniziata il 20 agosto scorso e completata in 60 giorni a far data dalla prima segnalazione”. Il tavolo partendo dall’analisi della situazione delle aree colpite e dai dati puntuali e dettagliati forniti dagli uffici dipartimentali, ha proseguito la discussione sugli strumenti da definire ed istruire per poter dimostrare attenzione verso gli agricoltori danneggiati che non hanno accesso al fondo nazionale sulle calamità.“L’attenzione del tavolo si è focalizzato su tre possibili ambiti di intervento non in contrasto con la Legge 102 del 2004: prima di tutto il rifinanziamento della legge regionale 21/2006 - prosegue l’assessore Braia - che prevede il contributo agli agricoltori che attivano le assicurazioni in maniera compensativa, integrativa e/o sostitutiva da quanto previsto dalle norme nazionali (max 65% del premio) per le quali il Ministro Martina pochi giorni fa ha annunciato lo stanziamento di 140 milioni di
Riunito il Tavolo della Gestione dei rischi da calamità. Tre gli ambiti di intervento
di migranti mentre il presidente della Giunta regionale insiste presso il ministero dell’Interno per ridurre i tempi del riconoscimento. Nelle ultime settimane – aggiunge Simonetti - alcu-
ne centinaia di richiedenti hanno ricevuto la convocazione da parte delle commissioni ministeriali. C’è un clima diverso nell’accoglienza. Anche il mondo della cultura, in particolare
Interventi rapidi sui danni e prevenzione sul rischio Il Rotary incontra Braia POTENZA - Questa sera, alle 19.00, nella sala Minerva del Grande Albergo di Potenza, il Club Rotary Torre Guevara terrà un incontro con Luca Braia, Assessore Politiche Agrico-
le e Forestali della Regione Basilicata. L’evento ha lo scopo di capire quali sono le prospettivee le opportunità legate allo sviluppo del settore agricolo nella nostra Regione.
Il buon governo dell’acqua
POTENZA - Di seguito l’intervento di Michele Vita, amministratore unico di Acquedotto Lucano L’intervento dell’amministratore di Aql, Vita, al Mediterranean Forum on Water Resources SpA, al Mediterranean Forum On Water Resour- oltre a portare l’acqua dagli in- mente il 5 agosto 1999, la Regio- zare in modo efficiente ed equo, ces a Matera. vasi ai serbatoi, spesso sono re- ne Basilicata, la Regione Puglia per la cui produzione vengono lative al trasferimento di risor- e il Ministero dei Lavori Pubbli- sostenuti dei costi. l buon governo dell’acqua sa per altri usi, quali quello agri- ci avevano espresso il medesimo Ad oggi, quella che sembrarappresenta non solo un colo, industriale ed extra regio- principio, attraverso l’Accordo va la prospettiva molto ampia delfondamentale pilastro nale. L’aggravio dei costi è di Programma per la gestione del- l’Accordo di può dirsi realizzadella sostenibilità nell’uso del- esponenziale.In questo senso, la le risorse idriche. Nel contesto ta in alcuni punti fondamentali: le risorse naturali, ma anche l’ele- strada da percorrere è quella in- lucano e pugliese risultava di pri- determinazione del bilancio idrimento decisivo per il benessere dicata dal presidente della Giun- maria importanza l’individuazio- co condiviso tra Puglia e Basisociale e per la crescita econo- ta regionale della Basilicata, Mar- ne di un sistema di concertazio- licata; definizione delle opere inmica, per mantenere la qualità cello Pittella, per la costituzio- ne tra le Regioni per program- terconnesse di comune interesdella nostra cultura e dei nostri ne di un ente strumentale (l’Egrib) mare e gestire in maniera efficien- se alle due regioni; evoluzione delstili di vita. In Basilicata, svol- ispirato al modello giuridico e te le infrastrutture idriche, tenen- la gestione del servizio idrico ingere questa missione significa istituzionale delle autority, per do conto dei fabbisogni per i di- tegrato, con l’Ente Autonomo Acconfrontarsi con una complessi- assicurare l’unitarietà dell’indi- versi usi delle due regioni, dei co- quedotto Pugliese che ha subità unica nel contesto nazionale: rizzo politico e programmatico sti sostenuti per la realizzazio- to un importante riassetto funun mosaico fatto di sorgenti, in- in materia di acqua. Un approc- ne delle opere di accumulo e di zionale e organizzativo, e con la vasi, fiumi, condotte e serbatoi, cio, questo, che supera la stori- vettoriamento delle acque dal- costituzione di Acquedotto Luche per essere composto richie- ca ripartizione tra difesa dalle ac- la Basilicata verso la Puglia ol- cano; sono stati definiti criteri e de una visione di insieme, que, difesa del suolo e gestione tre che i costi energetici, delle esi- indirizzi omogenei circa i fabbiun’istanza unica, specializzata del servizio idrico integrato genze delle comunità. In altri ter- sogni irrigui, industriali ed idroe dedicata, che sappia compren- mettendole, invece, in relazione mini si è reso necessario rivede- potabili; sono stati determinati derne la rilevanza e la comples- tra loro. Questo concetto è re il concetto del bene “acqua”, i costi di produzione dell’acqua sità. In aggiunta bisogna tener espresso in maniera chiara nel- fino a considerarla un bene eco- per consentire interventi di rieconto del sistema idrico prima- la direttiva comunitaria n. 60 del nomico non disponibile in quan- quilibrio ambientale a favore dei rio: le opere di adduzione che, 2000. Ma già prima, e precisa- tità illimitata e quindi da utiliz- territori e delle comunità che so-
I
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Redazione Potenza Via della Tecnica, 18 - Tel. 0971.476552 - Fax 0971.903114 E-mail: redazione@lanuovadelsud.it. - sport@lanuovadelsud.it
del cinema, sostiene l’accoglienza. Dopo Sharon Stone anche il grande regista Francis Ford Coppola ha inteso sostenere il progetto della Basilicata. Domani sarà incasellato in altro tassello del mosaico del piano Basilicata che sarà illustrato alla commissione parlamentare competente il prossimo 4 novembre come buona pratica”. euro, nella prossima legge di stabilità, per le annualità 2014 e 2015. Secondo ambito di intervento, così come avvenuto nel 2011, le 130 aziende dell’elenco della ricognizione danni 2015 potrebbero essere destinatarie di interventi di corresponsione del contributo consortile relativamente alla risorsa idrica, da fondi del Bilancio Regionale, da ricercare nella prossima finanziaria. Terzo e ultimo ambito su cui il tavolo si è soffermato è quello dell’istituzione di una premialità (sempre per le 130 aziende danneggiate) per accedere alle misure previste dal nuovo PSR 2014-2020. stengono il peso dell’approvvigionamento idrico. Nell’agosto del 1999 fu posto un termine di validità dell’Accordo di programma: l’anno 2015. Ebbene, dopo 15 anni vi è la necessità di rilanciare alcuni punti, che posso coì sintetizzare: programmazione di opere strategiche con maggiori interconnessioni sugli schemi interregionali; protezione della costa dall’erosione; un protocollo per gestire le situazioni di emergenza idrica. In definitiva, a guidarci deve essere uno spirito di responsabilità, anzi, di corresponsabilità. L’utilizzo delle risorse idriche che travalicano limiti territoriali, il trasferimento di risorsa tra diversi bacini idrografici di più regioni non può che avvenire in un clima di solidarietà salvaguardando e tutelando le aspettative ed i diritti delle future generazioni. Partendo esattamente dall’Accordo di Programma del 1999 ed esaltando e rendendo utile questa storia comune che ha rappresentato sicuramente uno dei precedenti più interessanti a livello nazionale.
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Venerdì 23 ottobre 2015
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PETROLIO E AMBIENTE Saranno presenti comitati, movimenti, associazioni, forze politiche e cittadini
Tutti in piazza contro il petrolio Il 31 ottobre a Montescaglioso nuova manifestazione di protesta MONTESCAGLIOSO - Si svolgerà a Montescaglioso il 31 ottobre una manifestazione organizzata da cittadini, comitati, associazioni, movimenti e forze politiche per dire “No al petrolio …si alla terra”. Una della tante manifestazioni spontanee di sensibilizzazione del popolo luca-
no in vista dell’importante appuntamento referendario.Un momento di incontro e di confronto tra realtà diverse, unite dalla sensibilità e dall’attenzione per le questioni ambientali che riguardano la nostra terra. Partecipare è un dovere civico a cui nessun cittadino deve sot-
trarsi. Essere presenti per informarsi, per capire, per conoscere i quesiti referendari e per appoggiare la lotta contro il petrolio. Dobbiamo difendere la nostra Regione, la salute dei cittadini, l’agricoltura lucana, il turismo e per questo è importante fermare ogni progetto di trivel-
A Montescaglioso il 31 ottobre nuova manifestazione contro le estrazioni petrolifere
lazione che rischia di abbattersi come un cataclisma sul nostro mare e sulla nostra terra. ll Movimento 5 Stelle Basili-
cata, con i suoi portavoce Leggieri e Perrino, sarà presente e parteciperà attivamente alla manifestazione, invitan-
do tutti i cittadini a fare lo stesso. L’appuntamento è per sabato 31 ottobre alle ore 9.00 a Montescaglioso.
Leggieri (M5S) torna a chiedere risposte sulla situazione dei dipendenti dell’inceneritore di San Nicola di Melfi
”Lavoratori costretti a firmare un contratto che viola le prescrizioni imposte dalla Regione” MELFI – “L’ennesimo capitolo della storia dell’inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi rappresenta una pagina buia per i lavoratori abbandonati da tutti, politica, istituzioni e persino sindacati”. Questo è il punto di vista di fondo del consigliere Gianni Leggieri, portavoce in Regione lucana del Movimento 5 Stelle. Ci sono lavoratori che rischiano il posto di lavoro. “Nei giorni scorsi – spiega l’esponente pentastellato - con una lettera indirizzata al sindaco di Melfi Valvano, all’assessore regionale Berlinguer e all’Ispettorato di lavoro di Potenza avevo sollevato la questione relativa alle pretese dell’azienda di far sottoscrivere ai lavoratori un contratto in palese contrasto con le prescrizioni Aia, sotto minaccia di licenziamenti. Mi sarei aspettato una pronta risposta da questi interlocutori e mi sarei aspettato un intervento forte anche da parte dei sindacati lucani. Niente di tutto questo”. “Da quanto mi riferiscono i lavoratori dell’inceneritore Fenice, alla fine il contratto è stato sottoscritto proprio sotto l’insistenza dei sindacati. Così nel silenzio generale si consente alla Rendina Ambiente srl di violare apertamente le prescrizioni Aia imposte dalla Regione Basilicata mettendo in pericolo i lavoratori”, sottolinea Leggieri. Perché l’azienda in questione è sotto tiro? “Le si permette di formare squadre di lavoro sottodimensionate senza che nessuno senta il dovere di alzare un dito per bloccare tutto questo – risponde
Condanna per la docente Unibas, il senatore Di Maggio: “Strana una pena così dura per un’accademica”
L’inceneritore ex Fenice di San Nicola di Melfi
Leggieri -. E non solo. Consentiamo in Basilicata alla Rendina Ambiente pure di licenziare 5 lavoratori con specifica qualifica, quella di bennista, per poi costringere chi resta a coprire il ruolo lasciato vacante proprio a causa di questi 5 licenziamenti. Tutto ciò accade nell’indifferenza totale e sono proprio i lavoratori rimasti in azienda a denunciarlo”. Poi una serie di domande rivolte dal consigliere regionale “grillino” a destra e manca. “Dove sono finite le istituzioni?”, “Cosa intende fare l’assessore Berlinguer?”, “Chi dovrebbe fare i controlli sulla sicurezza del lavoro ha intenPOTENZA - Dal 1999 al 2014 le perdite idriche in Italia sono passate dal 36,5 al 43,4 percento con una concentrazione nelle regioni del Sud Italia (31 percento al nord, 41 percento al centro e 43 percento al Sud). Lo ha riferito il prof. Mazzola, dell’Università degli studi di Palermo nel corso dell’ultima giornata del
zione di fare qualcosa ?”, “Perché le denunce presentate dai lavoratori alla Procura della Repubblica di Potenza sono tuttora bloccate?”. Ed allora? “Come rappresentante del M5S, ma ancora prima come uomo, sento il dovere di stare al fianco dei lavoratori e difendere i loro diritti, le loro istanze. Per questo, nonostante i silenzi e le non risposte della Regione, non ho alcuna intenzione di arrendermi e porterò questa vicenda su ben altri tavoli, nella speranza di ottenere riscontri, risposte e provvedimenti concreti”, conclude il consigliere regionale Leggieri. (c.car)
che danno ricchezza al paePOTENZA - ”In un paese in se, ma non lasciano nulla sul cui difficilmente si arriva a territorio. Un fatto ancora giudizio definitivo per ampiù grave - ha aggiunto Di ministratori corrotti, in BaMaggio - perché al momensilicata una docente univerto non c’è nessuna certezza sitaria è stata condannata a su quanto possano essere innove anni per peculato. Mi quinanti, a causa della manrisulta quantomeno strano canza di controlli reali e davedere un pena così dura per ti certi sull’imun’accademica, che si dà il patto delle atticaso sia la vità estrattiv più severa _Primo IAR IA LA CRONACA GIU DIZ sul territorio. ricercatrice ricerca aiutarono in un progetto di i di lire dai contrattisti che la o la restituzione di 100 milion Una situazioin tema di Albina Colella avrebbe pretes a ndanna ne paradossainquinaConcussione e peculato, co e dell’Unibas le che la promento amnove anni per una docent fessoressa Cobientale in lella col suo laregione. Mi voro, sta meriferisco alla ritoriamente vicenda della contrastanprofessoresdo”. ”Vorrei dunsa Albina Coque - ha concluso Di Maglella, docente gio - fare un appello alla magdi Geologia danna per la docente del- gioranza, perché possa veall’Università di Basilicata”. Così il sena- l’Unibas condannata per ramente rivalutare le positore dei Conservatori e Ri- concussione e peculato nel- zioni che il governo ha in maformisti, Tito Di Maggio, in- l’ambito dell’inchiesta sull’uti- teria di estrazioni petrolifetervenendo nell’aula di Pa- lizzo di fondi europei per un re, anche alla luce della netlazzo Madama in discussio- progetto di monitoraggio ta contrarietà di sette Regione sul provvedimento per il delle risorse idriche e sotter- ni italiane che hanno decicontenimento dell’uso ecces- ranee della Val d’Agri. ”Io so di ricorrere alla Corte cosivo di risorse naturali, ha rappresento una regione stituzionale, contro la legge commentato la recente con- martoriata dalle estrazioni, ’Sblocca Italia’”. di FABRIZIO DI VITO
In basso la prof.ssa Albina - Colella, ordinario di POTENZA - Il tribuna - geologia presso l’università le di Potenza ha condan della Basilicata a nove anni di re- degli studi
nato Alclusione la prof.ssa bina Colella, ordinario di geologia presso l’università degli studi della Basilicata. La docente era accudi sata concussione e peculato nell’ambito di un’inch iesta sulla gestione di alcuni fonma euro
fondi per il progett
o di
dei soldi chiesti ai ricercatori, secondo il racCoconto della prof.ssa lella, sarebbero finiti nelle tasche di tre consulenti esterni chiamano mati a dare una per non allungare ultedel riormente i tempi progetto. Due di loro e non sono più in vita il terzo, sentito nella scorsa udienza, ha detdi to davanti ai giudici eunon aver preso un ioni ro. Delle transaz la econom iche tra tre prof.ssa Colella e i ridocenti non sarebbe masta traccia. La docuiammin un mentaz ione nai per ultimare infata strativa sarebbe icio proget to che fino ti sparita dall’uff quel momento aveva della docente di geoloi subito pesanti problem gia (episodio per il quaseia). e ritardi”. Il tutto, le presentò denunc condo, la difesa, sareb- C’è poi la vicenda di un be avvenuto con il con- gommone di proprietà cir enso dei diretti interesh
Acqua, si è chiuso il forum sul mediterraneo organizzato dalla Regione
Al Sud perdite idriche in aumento Mediterranean Forum on Water resource organizzato dalla Regione Basilicata, Dall’Università degli studi della Basilicata, dall’Arpab nell’ambito del progetto tematico collegato a Ex-
po2015 e Territori denominato “Aqua2015”. ”Dati ancor più gravi se si considera che l’incidenza dei contributi pubblici sul tema delle risorse idriche è maggiore al Sud. Ecco perché - ha ag-
giunto Mazzola - occorre riorganizzare la governance istituzionale, implementare un modello tariffario anche con regolazione differenziata, attivare misure specifiche al servizio dell’inte-
ro Mezzogiorno, riorganizzare l’approvvigionamento primario a scala di distretto idrografico e incentivare la concentrazione di imprese per ambiti regionali o di distretto”. Proposte concrete, ma anche testimonianze su quello che si sta facendo nelle altre regioni, come l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Basilicata.
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Direzione: Edizioni Proposta sud s.r.l. Via Annarumma, 39/A - 83100 - Avellino Redazione di POTENZA,: via Nazario Sauro 102, 85100 - Potenza (PZ) - tel. 0971 69309 - fax 0971 476797 - email potenza@quotidianodelsud.it Redazione di MATERA: Piazza Mulino 15, 75100 - Matera (MT) - tel. 0835 256440 - fax 0835 256466 - email matera@quotidianodelsud.it
ANNO 15 - N. 292 - e 1,20
ATELLA-RIONERO
AMATO a pagina 23
INSERTO WEEKEND
OMICIDIO LORUSSO
Arrestata finta fisioterapista Rubava ai clienti
Venerdì 23 ottobre 2015
Concato a Lauria e la Th Torrini scopre i Sassi
Interrogazione di Latronico (Fi) «Riaprite il caso»
a pagina 34 e 35
a pagina 11
La stazione dei carabinieri di Rionero
Domenico Lorusso
Matera. Niente sospensione in autotutela delle delibere come chiesto dal centrosinistra
Tari e Tasi: sull’aumento il Comune non ci ripensa
Si aspetta la sanatoria del governo o si va in Consiglio per un riequilibrio di bilancio
E POTENZA?
IL SUMMIT
Buoncristiano «Ottimizzare il sistema «Matera sta con una diventando unità il vero capoluogo di missione» Qui c’è La proposta solo crisi» di Berlinguer a pagina 7
Quintano
MATERA2019. Emiliano non si “arrende” e vuole Verri almeno per una consulenza CERVELLERA, QUARTO alle pagine 8,9 e 12
PROVINCE Approvato il disegno di legge in commissione
Salvaguardare i dipendenti e mantenere i servizi La Regione si accolla l’onere
E sulla Ztl si chiude a pagina 13 per sempre IL BUON la discussione GOVERNO Il sindaco DELLE RISORSE «Nessuna NATURALI intenzione di MICHELE VITA di riattivarla» IL buon governo dell’ac-
Punto per punto, ecco cosa prevede la normativa in itinere
amministratore unico di Acquedotto Lucano SpA
GIAMMARIA a pagina 15
qua rappresenta non solo un fondamentale pilastro della sostenibilità segue a pagina 13
LORUSSO alle pagine 6 e 7
NUOVI INCARICHI ALLA REGIONE DISCIPLINA ILLEGITTIMA di Francesco Castelgrande a pagina 37
MONTESCAGLIOSO
IV COMMISSIONE REGIONALE
Rieletto Bradascio, il vice è Napoli Leggieri (M5S) non ritira le dimissioni a pagina 7
Che tempo fa in Basilicata?
Ottobrata alle porte: sarà un fine settimana soleggiato di GERMANO DI LEO
Nelle prossime ore sulla nostra regione si registrerà un netto miglioramento delle condizioni meteo grazie all’allontanamento verso l’Egeo del minimo depressionario che è stato causa del maltempo di questi ultimi giorni. La pressione andrà aumentando grazie alla rimonta di una promontorio anticiclonico di matrice nordafricana che ci regalerà giornate caratterizzate da tempo stabile, soleggiato e con temperature, soprattutto nei valori massimi, in rapida ripresa. Fine settimana, dunque, con cielo sereno o quasi sereno anche se in presenza di nebbie nelle vallate interne. Farà ancora piuttosto freddo al mattino, mentre le temperature risulteranno più gradevoli nei valori massimi grazie ad un maggiore soleggiamento. Una situazione di stabilità che ci accompagnerà per diversi giorni in attesa di un nuovo probabile peggioramento in arrivo dall’Atlantico e che interesserà la nostra regione negli ultimi giorni del mese di ottobre. I venti soffieranno, seppur deboli, ancora dai quadranti settentrionali ed i mari si presenteranno quasi calmi 51023
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Fontanino “al ferro e piombo” Il caso alla Regione CORRADO a pagina 26
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Venerdì 23 ottobre 2015 info@quotidianodelsud.it
Primo piano
IL SUMMIT
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La giornata conclusiva del Mediterranean Forum on Water resource a Matera. Il Sud campione di contributi. E sprechi
Un’unità di missione sull’acqua
La proposta dell’assessore Berlinguer per ottimizzare la gestione del sistema idrico MATERA - «La gestione dell’acqua in Basilicata vive una fase di eccessiva frammentazione che ha ricadute negative sull'intero sistema della risorsa idrica: ecco perché nei prossimi mesi proporrò la costituzione di un’unità di missione in grado di guardare al tema dell’acqua attraverso una visione unitaria». Lo ha detto ieri l’assessore regionale all’ambiente, Aldo Berlinguer, intervenendo a Matera nel corso del «Mediterranean Forum on Water resource» organizzato dalla Regione Basilicata, dall’Università della Basilicata, e dall’Arpab nell’ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato "Aqua2015". In Basilicata, ha proseguito l’assessore regionale, «troppo spesso si parla di petrolio, mentre il tema dell’acqua viene sottovalutato. Al contrario occorre mettere al centro il tema della risorsa idrica perché riveste una grande importanza in una regione particolarmente ricca di acqua e dove, però si riscontrano ancora diverse problematiche». «C'è poi il tema della governance dell’acqua che vede un’eccessiva frammentazione. Ecco perché - ha concluso Berlinguer - nei prossimi mesi il tema acqua dovrà essere affrontato in un quadro unitario e deve essere al centro dell’agenda regionale». Nel corso dell’incontro la docente dell’Unibas, Patrizia Romano, ha annunciato che i «risultati raggiunti in questi quattro giorni di forum saranno pubblicati su una
Un momento della giornata conclusiva del forum di Matera
rivista internazionale», proponendo poi di «organizzare in modo sistematico il forum a Matera ogni due anni per fare il punto sulla gestione della risorsa idrica sul piano internazionale» e che l’Ateneo lucano"avvierà un percorso formativo interamente dedicato a una figura professionale di valenza internazionale capace di affrontare il tema dell’acqua nella sua complessità». Dal 1999 al 2014 le perdite idriche in Italia sono passate dal 36,5 al 43,4% con una concentrazione nelle regioni del Sud Italia (31% al nord, 41 al centro e 43 al Sud), ha riferito Antonio Mazzola dell'Università degli studi di Palermo, «dati ancor più gravi se si considera che l'incidenza dei contributi pubblici sul tema delle risorse idriche è maggiore al Sud. Ecco perché - ha aggiunto Mazzola - occorre riorga-
nizzare la governance istituzionale, implementare un modello tariffario anche con regolazione differenziata, attivare misure specifiche al servizio dell'intero Mezzogiorno, riorganizzare l'approvvigionamento primario a scala di distretto idrografico e incentivare la concentrazione di imprese per ambiti regionali o di distretto». Proposte concrete, ma anche testimonianze su quello che si sta facendo nelle altre regioni, come l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Basilicata: in particolare, Antonio Bernardo, autorità di gestione Po Fesr della Regione Basilicata, ha illustrato le politiche di coesione per l'acqua attraverso i fondi comunitari: «Se si considerano i fondi delle ultime tre programmazioni comunitarie (2000-2006, 2006-2014, 2014-2020) la Basilicata ha desti-
nato al settore idrico circa 245 milioni di euro. Ad oggi ne sono stati spesi circa 177 a cui si aggiungono 8 milioni di risorse liberate. Nell'ambito del Po Fesr 2014-2020 sono destinati al settore idrico 60 milioni su 826 milioni disponibili, vale a dire poco più del 7%. Due i macro obiettivi previsti, il miglioramento del servizio idrico integrato per usi civili e la riduzione delle perdite di rete di acquedotto e il mantenimento e miglioramento della qualità dei corpi idrici». Non meno importante il tema dei bacini idrici su cui si era soffermato, nella giornata di mercoledì, Marco Arcieri, segretario generale del Comitato italiano per l'irrigazione e il drenaggio. Arcieri, in particolare, ha sottolineato la importanza di intervenire sulla manutenzione dei grandi invasi, strutture per la maggior parte ormai vetuste: «Occorre intervenire sulla manutenzione e sul monitoraggio degli invasi per programmare un utilizzo efficiente delle risorse. Per il monitoraggio oggi si possono usare tecniche molto avanzate come l'uso della fibra ottica per verificare lo stato strutturale delle opere. La manutenzione, inoltre, va realizzata non solo all'interno dell'invaso, ma anche e soprattutto nelle zone circostanti assicurando una funzione al patrimonio forestale per evitare il rilascio di detriti che rischiano di aumentare l'erosione costiera». E sugli effetti dell'agricoltura sulla risorsa idrica è intervenuta Liliana Cortellini, della Soge-
sid spa: «L'Unione Europea ha cominciato a legiferare per proteggere l’acqua negli anni '80. Il monitoraggio costante dell'acqua è importante per misure parametri di nitrati che possono derivare dalle colture intensive». A tirare le conclusioni del forum è stato Elio Manti, dirigente generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata: «In questo forum - ha detto Manti - finalmente il mondo dell'ambiente si è confrontato con le politiche di sviluppo. Fino a qualche anno fa il dialogo fra economia ed ambiente sarebbe stato molto difficile. Invece, oggi si è compreso che l'asta fluviale non serve solo a trasportare acqua, ma è una infrastruttura territoriale che consente sviluppo, economia. Il fiume fa comunità, crea l'identità di un territorio. Per questo la tutela delle risorse idriche è un tema che fa parte dello sviluppo locale. Uno sviluppo locale che deve sempre di più essere partecipativo, deve essere condiviso con la comunità così come ci dice l'Ue. Ma abbiamo anche bisogno di un’organizzazione pubblica capace di realizzare le azioni e di misurare i risultati. Al governo - ha concluso il dg - abbiamo chiesto di intervenire anche sul tema delle risorse idriche per progetti negli invasi, nell’organizzazione del ciclo dell'acqua, per i contratti di fiume e un fondo strategico per le infrastrutture delle risorse idriche perché l'acqua rappresenta la storia sociale di una comunità».
L’INTERVENTO
Il buon governo delle risorse naturali segue della prima di MICHELE VITA * nell’uso delle risorse naturali, ma anche l’elemento decisivo per il benessere sociale e per la crescita economica, per mantenere la qualità della nostra cultura e dei nostri stili di vita. In Basilicata, svolgere questa missione significa confrontarsi con una complessità unica nel contesto nazionale: un mosaico fatto di sorgenti, invasi, fiumi, condotte e serbatoi, che per essere composto richiede una visione di insieme, un’istanza unica, specializzata e dedicata, che sappia comprenderne la rilevanza e la complessità. In aggiunta bisogna tener conto del sistema idrico primario: le opere di adduzione che, oltre a portare l’acqua dagli invasi ai serbatoi, spesso sono relative al trasferimento di risorsa per altri usi, quali quello agricolo, industriale ed extra regionale. L’aggravio dei costi è esponenziale. In questo senso, la strada da percorrere è quella indicata dal presidente della Giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella, per la costituzione di un ente strumentale (l’Egrib) ispirato al modello giuridico e istituzionale delle autority, per assicurare l’unitarietà dell’indirizzo politico e programmatico in materia di acqua. Un approccio, questo, che supera la storica ripartizione tra difesa dalle acque, difesa del suolo e gestione del servizio idrico integrato mettendole, invece, in relazione tra loro.
Questo concetto è espresso in maniera chiara nella direttiva comunitaria n. 60 del 2000. Ma già prima, e precisamente il 5 agosto 1999, la Regione Basilicata, la Regione Puglia e il Ministero dei Lavori Pubblici avevano espresso il medesimo principio, attraverso l’Accordo di Programma per la gestione delle risorse idriche. Nel contesto lucano e pugliese risultava di primaria importanza l’individuazione di un sistema di concertazione tra le Regioni per programmare e gestire in maniera efficiente le infrastrutture idriche, tenendo conto dei fabbisogni per i diversi usi delle due regioni, dei costi sostenuti per la realizzazione delle opere di accumulo e di vettoriamento delle acque dalla Basilicata verso la Puglia oltre che i costi energetici, delle esigenze delle comunità. In altri termini si è reso necessario rivedere il concetto del bene “acqua”, fino a considerarla un bene economico non disponibile in quantità illimitata e quindi da utilizzare in modo efficiente ed equo, per la cui produzione vengono sostenuti dei costi. Ad oggi, quella che sembrava la prospettiva molto ampia dell’Accordo di può dirsi realizzata in alcuni punti fondamentali: determinazione del bilancio idrico condiviso tra Puglia e Basilicata; definizione delle opere interconnesse di comune interesse alle due regioni; evoluzione della gestione del servizio idrico integrato, con l’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese che ha subito un
importante riassetto funzionale e organizzativo, e con la costituzione di Acquedotto Lucano; sono stati definiti criteri e indirizzi omogenei circa i fabbisogni irrigui, industriali ed idropotabili; sono stati determinati i costi di produzione dell’acqua per consentire interventi di riequilibrio ambientale a favore dei territori e delle comunità che sostengono il peso dell’approvvigionamento idrico. Nell’agosto del 1999 fu posto un termine di validità dell’Accordo di programma: l’anno 2015. Ebbene, dopo 15 anni vi è la necessità di rilanciare alcuni punti, che posso coì sintetizzare: programmazione di opere strategiche con maggiori interconnessioni sugli schemi interregionali; protezione della costa dall’erosione; un protocollo per gestire le situazioni di emergenza idrica. In definitiva, a guidarci deve essere uno spirito di responsabilità, anzi, di corresponsabilità. L’utilizzo delle risorse idriche che travalicano limiti territoriali, il trasferimento di risorsa tra diversi bacini idrografici di più regioni non può che avvenire in un clima di solidarietà salvaguardando e tutelando le aspettative ed i diritti delle future generazioni. Partendo esattamente dall’Accordo di Programma del 1999 ed esaltando e rendendo utile questa storia comune che ha rappresentato sicuramente uno dei precedenti più interessanti a livello nazionale. * amministratore unico di Acquedotto Lucano SpA
Michele Vita, amministratore unico di Acquedotto Lucano SpA
AVVISO DI PROCEDURA DI V.I.A. ai sensi del D.L.vo n. 152/2006 (e s.m.i.) - Parte II e della L.R. n. 47/1998 (s.m.i.) PROPONENTE: Società SERRE DEI VENTI Srl con sede legale in Via Borra, n. 35 - 57123 Livorno In data 21/10/2015 è stata presentata, presso la Regione Basilicata all’Ufficio Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Trasporti - Via Vincenzo Verrastro, 5 - 85100 Potenza, Istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) relativa al progetto per la Costruzione ed esercizio dell’impianto eolico denominato “Serre dei Venti” per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ubicarsi nel Comune di Rapone – località Monte Rapone, nel Comune di San Fele – località Serra Laria e nel Comune di Muro Lucano – località La Manchitella della potenza complessiva di 72.0 MW. Tale intervento per la sua tipologia è sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi del D.L.vo n. 152/2006 (e s.m.i.) – Parte II e della L.R. n. 47/1998 (e s.m.i.). Il progetto prevede l’installazione di n. 24 aerogeneratori di potenza elettrica di picco pari a 3 MW cadauno per una potenza complessiva di 72 MW e delle opere connesse, oltre alle opere infrastrutturali necessarie per la costruzione e il funzionamento dell’impianto stesso. L’impianto sarà inoltre dotato delle relative opere ed infrastrutture connesse quali: connessione in antenna a 150 kV con una nuova stazione RTN a 150 kV in doppia sbarra che sarà ubicata nel comune di Rapone, da collegare mediante 2 nuovi elettrodotti a 150 kV della RTN alla sezione a 150 kV di una futura stazione RTN a 380/150 kV da inserire in entra-esce sulla linea RTN a 380 kV Matera-Santa Sofia. E’ altresì prevista. l’adeguamento delle strade esistenti e la realizzazione della viabilità di cantiere a servizio dell’impianto. I possibili impatti sulle componenti ambientali in fase di cantiere sono reversibili e sono correlati alla durata dei lavori per l’installazione dell’aerogeneratore, mentre in fase di esercizio gli impatti sono riconducibili in modo marginale alle componenti avifauna e paesaggio, oltre agli impatti sulla componente rumore dovuto agli organi meccanici rotanti. Della documentazione relativa all’istanza di V.I.A. si potrà prendere visione presso la Regione Basilicata, Ufficio Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Trasporti- Via Vincenzo Verrastro, 5 - 85100 Potenza. Chiunque sia interessato può presentare proprie osservazioni entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, inviando formale comunicazione a: Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, opere Pubbliche e Trasporti- Ufficio Compatibilità Ambientale - Via Vincenzo Verrastro, 5 - 85100 Potenza ovvero a mezzo p.e.c. all’indirizzo: ambiente. infrastrutture@cert.regione.basilicata.it. Livorno, 16/10/2015 Il Proponente Enrico Trusendi Per informazioni: SERRE DEI VENTI Srl - Via Borra, 35 - 57123 Livorno - 0586897791