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Opuscolo definitivo

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Matera 2010—2015

Cinque anni di governo della cittĂ


MATERA DOPO 5 ANNI A conclusione del mandato che la città mi ha conferito nel 2010, sono lieto di inviarti questo opuscolo per raccontare le cose principali che abbiamo realizzato. È un dovere democratico nei confronti dei cittadini presentare, mediante la comunicazione istituzionale, il resoconto delle attività realizzate anche per ricomporre il filo della memoria di questi anni intensi ed entusiasmanti.

È una città più vivibile, in rete, è il baricentro del Mezzogiorno. È una città smart, più solidale, più attrattiva. Cinque anni intensi vissuti davvero con entusiasmo, impegno, e governando la città senza pause, vicino ai cittadini in ogni momento.


UNA CITTÀ CON I CONTI IN ORDINE

Ho vissuto questa esperienza con curiosità e passione, ma anche con la forza e la determinazione di chi crede fermamente che un futuro migliore è possibile. Ho lavorato per capovolgere certi luoghi comuni che affliggono il Sud Italia, dando buoni esempi. Anche per questo abbiamo realizzato tante cose positive a partire dal successo di Matera che oggi, grazie al lavoro di tante persone, è capitale europea della cultura. L’ultima parte di questo opuscolo riporta le motivazioni della giuria che ha proclamato Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019. È stato un grande lavoro collettivo che ha coinvolto gli assessori e i consiglieri comunali che hanno dimostrato di avere a cuore il destino della città collaborando anche criticamente al lavoro complesso del governo. Ai dipendenti comunali spesso abbiamo chiesto uno sforzo straordinario a cui nessuno si è mai sottratto. Penso che fare il Sindaco di Matera sia un grande privilegio e per questo ho dedicato tutti i giorni all’impegno e al lavoro senza risparmio di energie. SALVATORE ADDUCE 4

L’Amministrazione Comunale di Matera vive gli anni più difficili della crisi italiana mantenendo e rafforzando tutti i servizi pubblici: a fronte di tagli per ben 15 milioni di euro abbiamo molto contenuto la pressione fiscale e abbiamo assicurato il perfetto equilibrio dei conti. Nello stesso periodo non pochi Comuni hanno dovuto ridimensionare servizi e prestazioni ed aumentare notevolmente le tasse.

Fare meglio con meno risorse Questo risultato è il frutto della meticolosità nel controllo della spesa, della eliminazione di ogni spreco e del recupero di risorse non utilizzate. Già dal 1° gennaio 2012 abbiamo riportato all’interno del municipio la riscossione dei tributi mentre gran parte dei Comuni italiani ancora oggi dipende da Equitalia. In tal modo i cittadini hanno pagato il dovuto senza sanzioni, spese di mora ed interessi e ciò ha consentito maggiori introiti.

ASSESSORI

CONSIGLIO COMUNALE 2010-2015

Sergio Cappella Rocco Rivelli Maria Pistone Antonio Giordano Silvia Vignola Pierfrancesco Pellecchia Simonetta Guarini Cornelio Bergantino Piero Mazzei Giuseppe Falcone Ina Macaione Alberto Giordano Giuseppe Tragni Nicola Trombetta Giovanni Scarola Pasquina Bona Jenny Visceglia Flores Montemurro Pasquale Lionetti Luciano Perrone

Presidente: Brunella Massenzio Acito Enzo, Acito Francesco Saverio, Alba Carmine, Angelino Giovanni, Antezza Annunziata, Antezza Carlo, Bianchi Francesco Paolo, Bianculli Silvana, Caputo Salvatore, Cosola Cristoforo, Cotugno Angelo, Cotugno Angelo Raffaele, D'andrea Marco, De Palo Gianfranco, Fiore Domenico, Gravela Luigi, Lamacchia Michele, Lapolla Angelo, Lionetti Pasquale, Manicone Francesco Paolo, Manuello Doriano, Massari Vincenzo, Massenzio Brunella, Mazzilli Fabio, Montemurro Angelo, Morea Roberto, Morelli Giovanni, Nicoletti Emanuele M., Paradiso Antonella, Paterino Donato, Pedicini Adriano, Perniola Tommaso, Pistone Maria, Rondinone Bruna, Rosmarino Francesco Saverio, Rubino Angelo, Sansone Antonio, Sardone Angelo, Scarola Giovanni, Taratufolo Massimimiliano, Tortorelli Alessandro, Tortorelli Giovanni, Tosto Angelo, Toto Augusto, Tragni Giuseppe, Tralli Vito, Trombetta Nicola, Vizziello Biagio, Vizziello G. Michele.

Tagli trasferimenti statali di

€ 15 milioni in 5 anni

Ridotto il numero dei dirigenti È stato assicurato il funzionamento della struttura comunale nonostante il numero ridotto di personale a causa del blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. 5


UNA CITTÀ PIÙ EFFICIENTE • restituiti a cittadini creditori 4 milioni di euro (debiti fuori bilancio vecchi di decenni) • con la tassa rifiuti più bassa d’Italia assicurato il servizio di raccolta e smaltimento. Matera è il secondo capoluogo di provincia del Mezzogiorno, dopo Salerno, ad aver introdotto il metodo normalizzato di calcolo della tassa rifiuti rendendola più equa perché basata sul principio europeo “chi produce meno rifiuti, paga di meno” • appaltati lavori per 50 milioni di euro nonostante i limiti di spesa del patto di stabilità • fronteggiati almeno tre grandi nubifragi con danni per circa 30 milioni di euro • reperiti 4 milioni e mezzo di euro con il Piano Città per la ricostruzione della scuola di via Bramante chiusa per motivi di sicurezza.

Qualche primato: • Matera è fra le città italiane con più bassa pressione fiscale • nella classifica dei pagamenti alle imprese (35/40 giorni) Matera è al quarto posto tra i comuni italiani • IMU: nessun aumento, applicate le aliquote base • anticipati fondi per milioni di euro per conto di altre Amministrazioni pubbliche per evitare la chiusura di cantieri o il blocco dei servizi: Scuola di Restauro (600.000 euro); Trasporto pubblico urbano (2 milioni di euro); servizi sociali (1 milione di euro); contributo in conto capitale per il parcheggio di via Saragat (3,5 milioni di euro).

Restituiti ai cittadini 4.000.000

all’anno; abbiamo assicurato l’inserimento lavorativo di oltre 100 persone in condizioni svantaggiate; abbiamo gestito il programma Copes della Regione Basilicata e abbiamo dato vita a uno sportello per gli immigrati, a uno sportello per contrastare la violenza contro le donne. Complessivamente abbiamo investito per quest’area 6 milioni di euro all’anno, qualcosa in più rispetto al passato nonostante i tagli dei trasferimenti statali.

Qualche primato:

Ricostruzione scuola di via Bramante 4.500.000 € con il Piano Città

• per 5 anni finanziata l’integrazione scolastica dei ragazzi disabili nelle scuole dell’obbligo e nelle scuole superiori • assicurato il regolare servizio di mensa scolastica per 1.200 bambini al giorno ed esteso anche alle scuole medie. Grazie a ciò è stato realizzato un progetto eccellente di educazione alimentare nella Scuola N. Festa • aperta la nuova sede del centro per disabili gravi intitolato a Rocco Mazzarone • apertura sportello contro la violenza sulle donne • apertura sportello immigrati • apertura spazio ascolto minori nel Tribunale di Matera

UNA CITTÀ CHE NON LASCIA NESSUNO SOLO

Nessun cittadino è rimasto solo in questi cinque anni. L’ufficio politiche sociali del Comune di Matera ha preso in carico tutte le situazioni di disagio assicurando il coordinamento con tutte le organizzazioni del volontariato laico e religioso. Anche piccoli ma significativi gesti sono serviti per sentirsi tutti parte della stessa comunità. Ad esempio, ogni 6 gennaio, abbiamo destinato alle associazioni di volontariato per sostenere il loro prezioso lavoro i fondi raccolti dalle visite turistiche nell'antica cisterna del “palombaro” di piazza Vittorio Veneto. Una Befana dal valore complessivo di oltre 36 mila euro.

Abbiamo tenuto i conti in ordine per assicurare, rafforzare ed estendere tutti i servizi e in particolare quelli per le fasce più deboli: anziani, disabili, minori, soggetti svantaggiati.

UNA CITTÀ PIÙ PIÙ ATTENTA ALLE RISORSE

Ecco alcuni numeri

In un periodo difficile per la finanza pubblica abbiamo recuperato molti fondi che non erano stati utilizzati da anni, in particolare per opere pubbliche:

Nei 5 anni abbiamo assistito: 1.000 minori, 200 all’anno tramite affido socio- educativo, affido etero-familiare di minori, alloggio a ciclo residenziale e mantenimento infanti illegittimi e abbandonati; rafforzata ed estesa l’assistenza domiciliare agli anziani assumendo in carico 500 persone non autosufficienti. Avviato in collaborazione con l’INPS il progetto Home Care Premium. Abbiamo assistito nelle scuole 500 minori disabili e assicurato il trasporto giornaliero dalla propria abitazione a 20 minori 6

• programma di recupero urbano del rione Cappuccini che aspettava dal 2005 (2,8 milioni di euro) • accordo di programma per il borgo La Martella del 1997 (4,5 milioni di euro) a cui abbiamo aggiunto 1,2 milioni di euro dal PISUS e altri 4,5 milioni di euro dal Piano Città • parco Macamarda del 1993

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Restituiti alla città importanti contenitori e nuovi accessi • Aperta la “Casa Cava” frutto dell’intuizione dell’Associazione Onyx Jazz Club e realizzata in collaborazione con la Regione Basilicata nell’ambito del programma “Visioni Urbane” • riaperto l’antico palombaro lungo negli ipogei di piazza Vittorio Veneto rimasto chiuso per circa 20 anni • individuata e realizzata una nuova aula consiliare • riattivati i punti di informazione turistica • avviata gestione dei parchi urbani (Parco del Castello, Parco Lanera, Parco Macamarda, Parco IV Evangelisti, Parco IV Novembre) • recuperato Vico Commercio • riaperto dopo tanti anni via San Potito • restaurati e aperti bagni pubblici come quello in piazza V. Veneto chiuso da 5 anni

UNA CITTÀ PIÙ NUOVA Oggi Matera si presenta in modo molto più decoroso e con una mobilità più snella anche grazie all’adozione del Piano Urbano della Mobilità. Gli investimenti più consistenti riguardano impianti sportivi, strade, marciapiedi, urbanizzazioni, riqualificazione dei borghi a partire da La Martella con i lavori per restituire alla comunità il teatro di Quaroni, la messa in sicurezza delle scuole, i cimiteri, i mercati ortofrutticoli di Piazza Ascanio Persio e Piccianello, la viabilità rurale, il Palazzo di Giustizia, diversi comparti nei Sassi fra cui l’area del Casale • stiamo definitivamente spostando il mercato del sabato dal rione San Giacomo alla zona Paip 2 • riqualificazione Tribunale Matera (oltre 1 milione di euro) • messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici (oltre 3.000.000 di euro) • sistemazione cimiteri • riqualificazione della scalinata principale del Boschetto (Giovanni Paolo II) • aperto e inaugurato il parco del Castello con grandi iniziative culturali, progetto segnalato dalla rivista Casabella e premiato in Giappone • assicurata la continuità dei lavori dell’ex-convento S. Lucia sede dell’Istituto Nazionale di Restauro, unica del sud Italia che sarà inaugurata con l’anno accademico 2015/2016 • lavori di messa in sicurezza frane sassi • lavori nei parchi urbani con sistemazione panchine e ceneriere • riqualificazione del borgo La Martella • 36 alloggi popolari ATER nel borgo Venusio • 12 alloggi popolari ATER a Serra Rifusa 8

Lavori nei parchi urbani e riqualificazione Borgo La Martella

In 5 anni abbiamo speso in opere pubbliche circa 50.000.000 € per oltre 200 interventi

Sostegno alle cooperative edilizie: PEEP San Giacomo = 4925 mq per 85 alloggi PEEP via Gravina = 4451 MQ per 96 alloggi Superficie complessiva circa 10 mila mq

Messa in sicurezza edifici scolastici della città oltre 3.000.000 €

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• salvato il Mulino Alvino con un progetto di recupero e valorizzazione culturale della storia del grano e della pasta di Matera • approvato il grande progetto “Matera ‘90”. Investimento privato di 82 milioni di euro: circa 100 alloggi di housing sociale (alloggi in affitto per fasce sociali deboli); 72 alloggi popolari ATER; strutture ricettive; casa protetta anziani; strutture commerciali; grande parco attrezzato di 10 ettari; sistemazione della viabilità; recupero di chiese rupestri e jazzo e masseria di S. Francesco. Sono solo alcuni degli interventi che oggi ci consentono di vivere in una città più nuova.

Attuazione del Piano urbano della mobilità:

• Nuova segnaletica nei Sassi con eliminazione di tutti i cartelli abusivi • rotatoria del Pino • rotatoria in via Lamalfa • rotatoria fra via Sturzo e via Trabaci • riqualificazione di via La Martella • riqualificazione piazza Matteotti e sistemazione della grande scultura del logo MT 2019 donata dall’azienda Bawer • riqualificazione delle vie: Conversi, Giolitti, Pecci, Castello, Annunziatella, Nazionale, Dante, Scalinata via Rosario, Marciapiedi via Dante, viale Italia, via Saragat, vico I Don Minzoni, riqualificazione rione Giustino Fortunato, Rione Cappuccini. L’appalto del trasporto pubblico urbano ha dato certezza dei costi e un avanzamento nella qualità del servizio attraverso la dotazione di nuovi autobus e la sistemazione di paline telematiche che consentono di conoscere esattamente il tempo di attesa alle fermate.

Lavori negli impianti sportivi: • riqualificazione del Palasassi e della piscina comunale, • riqualificazione del campo scuola di Serra Venerdì che ha ospitato il campionato nazionale di atletica • riqualificazione stadio XXI Settembre “F. Salerno”

UNA CITTÀ CHE GUARDA AL FUTURO: PIANIFICAZIONE, TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE E INNOVAZIONE Approvato il Piano di Gestione del sito UNESCO frutto di una significativa partecipazione. Sperimentate nuove modalità di condivisione come i simposi a cui hanno aderito centinaia di cittadini ed operatori. Il Piano è stato validato da tutti gli enti che fanno parte della cabina di regia. Pronto il Regolamento Urbanistico che può approdare in Consiglio Comunale prima della fine del mandato. È un traguardo molto importante che consentirà finalmente dopo quasi 27 anni di rendere operativo il Piano Regolatore Generale. Grande attenzione al tema della sostenibilità ambientale per garantire concretamente gli interessi dei cittadini attraverso modelli avanzati e democratici di partecipazione. Ad esempio: le intese con Italcementi e con la Ex Valdadige per il monitoraggio e la trasparenza delle emissioni; piano di monitoraggio delle antenne; istituito per la prima volta un disciplinare per le aree verdi. E sempre in tema di città sostenibile abbiamo, pur fra qualche difficoltà, dato vita al controllo telematico della zona a traffico limitato con i varchi elettronici e nei Sassi; abbiamo liberato le auto da Piazza Duomo e da piazza San Pietro Caveoso e istituito un’apposita linea di bus urbano. Abbiamo istituito un presidio della Polizia Locale nei Sassi. Matera oggi è una città smart anche per trasparenza, partecipazione e innovazione. Matera insieme a soli 90 comuni italiani (su 8 mila) ha messo a disposizione di tutti i cittadini, professionisti ed imprese i dati in suo possesso ed è seconda nella classifica nazionale in termini di qualità e quantità di dati. Anche per questo abbiamo ottenuto il primo premio nazionale OpenGeoData 2013. Abbiamo rinnovato il sito internet del Comune (fermo al 2002) e a giorni sarà pronto quello nuovo per adeguare il sistema informativo alle innovazioni tecnologiche che attraversano il nostro tempo. Abbiamo vinto insieme al CNR, al comune di Ferrara e alla provincia di Enna un bando di 12 milioni di euro per lo studio del sottosuolo del centro storico. Abbiamo avviato la istallazione di colonnine per il rifornimento di auto elettriche e sistemato le infrastrutture per il bike sharing che dopo i ritardi dovuti al patto di stabilità è in fase di collaudo e a breve entrerà in funzione. Abbiamo istituito lo sportello online delle attività produttive e abbiamo dato vita al progetto “Matera digitale” che

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— Abbiamo riqualificato le due aree mercatali di Piazza Ascanio Persio e, nella foto, di Piccianello

— Abbiamo riqualificato i parchi urbani anche negli arredi. In città abbiamo sistemato dispenser di buste per raccogliere le deiezioni canine

— Abbiamo riqualificato tutto gli impianti sportivi della città. Oggi il Campo scuola è un punto di riferimento per la Basilicata e per il Sud Italia — Abbiamo rimesso a nuovo la tensostruttura di via dei Sanniti diventata un gioiello per diverse discipline sportive — La mobilità è più snella nel centro direzionale con le nuove rotatorie al Pino, in via Aldo Moro e vicino la Villa comunale — Abbiamo riqualificato via Conversi dando ai cittadini una risposta che aspettavano da molti anni

— Abbiamo inaugurato il Parco del Castello affidandolo in gestione a una cooperativa — Abbiamo riqualificato tutti i parchi della città a partire dall'ingresso al boschetto 12

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UNA CITTA CHE SA PARLARE ALL’EUROPA

consente ai cittadini di utilizzare una serie di servizi senza spostarsi da casa o dall’ufficio. È importante anche la piattaforma online Matera Events che consente a tutte le associazioni di poter pubblicare i loro eventi ed a tutti i cittadini di avere un calendario esatto delle iniziative in città. A tal proposito importante è stata la collaborazione del comitato Matera 2019 con cui abbiamo realizzato i programmi cartacei di iniziative culturali per offrire una bussola degli eventi a cittadini e turisti. Grazie ad un accordo con l’Università della Basilicata abbiamo dato vita nella vecchia stazione FAL in Piazza Matteotti ad un urban center che è diventato un luogo di co-working (lavoro insieme) delle giovani intelligenze italiane e straniere. Un punto di riferimento per gli studenti, ma anche per i turisti. Trasparenza, partecipazione e innovazione sono state le linee guida in tutti gli strumenti di pianificazione. Come è successo con le attività di rigenerazione urbana realizzate in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata. E così come è successo con gli “incontri del tramezzino” nei quali abbiamo condiviso con centinaia di cittadini la visione di cambiamento della città raccogliendo istanze e suggerimenti. In materia di trasparenza abbiamo segnato una svolta anche per l’assegnazione di incarichi professionali sotto soglia attraverso sorteggi consentendo a molti giovani professionisti di poter lavorare. Fin dal primo giorno abbiamo trasmesso i consigli comunali in diretta streaming, cosa che mai nessuno aveva osato fare in precedenza. Dopo cinque anni Matera è ormai conosciuta in tutta Europa, è un punto di riferimento per il Paese ed è diventata il vero baricentro del Mezzogiorno. Da qui, dalla nostra città è partita una proposta di legge sulla lettura. E sempre la nostra città ha dato il nome alla Carta di Matera per l’agricoltura e alla Carta di Matera per l’accessibilità. 14

E AL MONDO

— Abbiamo dato vita a Materadio, la festa di Rai Radio3 con cui per la prima volta Matera parla al paese e all'Europa. — Una riunione della Giunta regionale a Matera — Abbiamo celebrato in modo solenne il 150esimo dell'Unità d'Italia

Matera è oggi al centro di relazioni internazionali. Abbiamo accolto Ambasciatori da ogni parte del mondo, artisti del calibro di Franco Battiato, Toni e Beppe Servillo, Gianni Morandi o del compianto Lucio Dalla, artisti di arte contemporanea come Jimmy Durham e tanti premi nobel come Woodrow Clark II, il Dalai Lama, Betty Williams. E siamo stati al centro di eventi internazionali come Next del quotidiano La Repubblica, o gli Open Days, la Summer school di RENA. Primo fra tutti un evento che è ormai entrato di diritto nella storia della nostra città, MATERADIO, la festa di Radio3 Rai che quest’anno, a settembre, toccherà la quinta edizione. MATERADIO è frutto esclusivo delle nostre intuizioni e del nostro lavoro. Una vera e propria piattaforma culturale con cui Matera finalmente ha parlato e parla all’Italia e all’Europa. Straordinario anche il Giro d’Italia 2013 che ci ha visti tutti protagonisti di una tappa entusiasmante. Così come la gara amichevole Italia Danimarca under 21 di calcio subito dopo la proclamazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Abbiamo sostenuto, grazie alla collaborazione della Regione Basilicata, le tante manifestazioni ormai storicizzate e che fanno di Matera una città davvero capitale della cultura. Abbiamo accompagnato con una comunicazione moderna ed efficace Festival musicali, della letteratura, del cinema e del teatro. Mostre e grandi manifestazioni culturali come quella dedicata ai 50 anni del “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini organizzata e curata dalla Soprintendenza ai Beni artistici ed entoantropologici della Basilicata. Grazie anche alla credibilità costruita in questi anni abbiamo ospitato a Matera e per la prima volta in Italia la Young leaders conference dove giovani intelligenze provenienti da tutto il mondo hanno discusso insieme a noi sul futuro dell’Europa e dell’Italia.

UNA CITTÀ CHE NON DIMENTICA In questi anni abbiamo rinvigorito anche la nostra memoria. Matera è oggi una città che non dimentica: abbiamo celebrato con una grande manifestazione il 150esimo dell’Unità d’Italia, con la realizzazione di un busto in onore del garibaldino Giambattista Pentasuglia nostro concittadino; abbiamo ricordato Giovanni Pascoli, Pier Paolo Pasolini, Nelson Mandela e Vittorio Arrigoni. Abbiamo donato la cittadinanza onoraria a Enrique Irazoqui, a Mons. Salvatore Ligorio, a Francesco Rosi e al Dalai Lama. Con cerimonie ed eventi molto partecipati abbiamo onorato la memoria delle vittime del XXI settembre 1943 e riproposto la richiesta di conferimento della Medaglia d’oro al merito civile per la città. 15


UNA CITTÀ IN RETE In questi anni abbiamo costruito reti. Abbiamo portato Matera in Europa e nel mondo e abbiamo portato l’Europa e il mondo a Matera. Bulgaria, Olanda, Francia, Finlandia, Svezia, Turchia, Belgio, sono solo alcuni dei Paesi insieme a tante città italiane con cui abbiamo stretto relazioni per la realizzazione di specifici progetti. Abbiamo sostituito i vecchi obsoleti modelli di “gemellaggio” tra le città con una moderna rete di rapporti culturali con tanti territori vicini e lontani. Il simbolo di questo lavoro è stato il “viaggio” del Carro della Bruna che ha attraversato l’Italia per raggiungere Torino e partecipare alla mostra “Fare gli italiani” in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia nel 2011 allestita nelle Officine Grandi Riparazioni. Al ritorno il Carro ha fatto tappa in Vaticano in piazza S. Pietro dove grazie all’Apt e alla Regione Basilicata è stato protagonista insieme alla mostra dei tesori artistici lucani e al presepe di Franco Artese dedicato ai Sassi di Matera.

— Abbiamo celebrato la Festa dell'Europa coinvolgendo tutte le scuole della Basilicata grazie anche alla collaborazione di imprenditori come Pietro Di Leo, Saverio Calia

Progetti innovativi come quello che ha visto protagonista la pianista Alessandra Celletti che con il suo Piano Tour ha portato Matera e la sua candidatura a capitale europea della cultura in tutte le Regioni italiane. Abbiamo coinvolto la Commissione Regionale Lucani nel Mondo e prezioso è stato il contributo che tanti conterranei hanno offerto generosamente da ogni latitudine per stare vicino a Matera e sostenere la sua candidatura a Capitale Europea della Cultura.

UNA CITTÀ BARICENTRO DEL MEZZOGIORNO Matera in questi cinque anni è diventata il baricentro del Mezzogiorno, capace di parlare con autorevolezza al Paese, all’Europa e al Mediterraneo. Mario Draghi, nel suo ultimo discorso prima di lasciare la Banca d’Italia, ha citato il caso Matera come un esempio di rinascita del Mezzogiorno del Paese. Il direttore del Sole24Ore, Roberto Napoletano, ha parlato di Matera come di un modello per il Paese. Massimo Cacciari ha avuto parole lusinghiere “per il lavoro fatto a Matera”. Dello stesso tenore i messaggi che hanno voluto consegnarci i ministri Profumo, Kyenge, Franceschini, Bray, gli ambasciatori d’America, di Inghilterra, Germania, Corea del Sud, Estonia, Argentina, i presidenti del Senato e della Camera, artisti, premi Oscar come Robert Putnam, Vittorio Storaro.

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Tante tv internazionali hanno scelto Matera. Qui due famosi conduttori della Bbc Andrew Graham-Dixon e Giorgio Locatelli

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Conferita cittadinanza onoraria a Enrique Irazoqui, Francesco Rosi e Mons. Salvatore Ligorio. Enrique Irazoqui era dal film di Pasolini che non veniva a Matera

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Abbiamo ospitato artisti di fama internazionale che hanno avuto relazioni con Matera. In questa immagine il grande fotografo Gianni Berengo-Gardin

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Matera cittĂ della pace e dei diritti umani ha accolto il Dalai lama a cui ha dato la cittadinanza onoraria

7 Sosteniamo il volontariato. In questa foto la firma della convenzione con la Caritas

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Abbiamo organizzato con le scuole elementari il piĂš grande Coderdojo di Europa con 1000 bambini delle elementari

Abbiamo incontrato ambasciatori di tutto il mondo. Qui l'ambasciatore della Corea del Sud

Abbiamo accolto turisti, poeti e artisti provenienti da tutto il mondo. In questa foto i Camminatori d'Italia

Abbiamo accolto artisti di fama internazionale come Lucio Dalla e, in questa foto, Gianni Morandi

3 L'Ambasciatore della Germania firma il libro degli ospiti

Inaugurazione del Centro per disabili gravi intitolato a Rocco Mazzarone

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Nelle celebrazioni del 21 settembre 1943 abbiamo coinvolto tutta la cittadinanza

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UNA CITTÀ ATTRATTIVA In questi cinque anni abbiamo ottenuto un eccezionale incremento degli arrivi e delle presenze di turisti: + 51%. Gli stranieri sono aumentati del 116%. Le strutture ricettive sono aumentate di 72 unità con 584 nuovi posti letto! Bastano questi pochi numeri per definire il lavoro svolto un grande successo. Abbiamo sostenuto ogni singola iniziativa con un piano di comunicazione elaborato e gestito direttamente dall’Amministrazione, senza alcuna spesa ulteriore: abbiamo fatto molto meglio con meno risorse. Siamo riusciti a rompere il muro della “incomunicabilità” con una presenza costante su tutti i principali organi di informazione nazionali ed internazionali.

2010-2014

+ 51% TURISMO

— Abbiamo organizzato il Forum nazionale della pace per posizionare Matera al centro della cultura della non violenza in Italia

— La visia del ministro Césile Kyenge a Matera — Uno spettacolo nel museo di Palazzo Lanfranchi — Abbiamo accolto grandi e piccole produzioni cinematografiche con grandi ritorni economici e di immagine per il territorio. Nella foto con Morgan Freeman

2010-2014

+ 584

NUOVI POSTI LETTO

In questi anni hanno parlato di noi giornali stranieri, da Le Monde al New York Times, da L’avanguardia al Times, solo per citarne alcuni. Oggi non siamo più costretti a sentirci chiedere dov’è Matera. È una realtà. Ed è anche grazie a tutto questo lavoro che oggi abbiamo set straordinari come il remake di Ben Hur che ha lasciato sul territorio, alle nostre imprese, alle nostre comparse, al nostro sistema produttivo dai 6 agli 8 milioni di euro. Basti pensare che per 50 giorni sono state occupate circa 400 camere di albergo in un periodo di bassa stagione.

— Abbiamo portato il Carro della Bruna in giro per l'Italia, prima a Torino, per i 150 anni dell'Unità d'Italia e poi in Vaticano per una grande mostra sulla Basilicata

Abbiamo istituito la tassa di soggiorno che non grava sui materani e ci consente di assicurare nuovi introiti nel bilancio comunale Abbiamo dato vita a due importanti punti di informazione turistica con il presidio in via Ridola e quello nei Sassi, a Porta Pistola, gestito dal Parco delle Chiese Rupestri. 20

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#SOSTENIBILITÀ #TRASPARENZA #INNOVAZIONE 22

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ECCO PERCHÈ MATERA HA VINTO. LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA SELEZIONE DELLA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA PER IL 2019 IN ITALIA Report finale della Giuria di selezione Roma, Novembre 2014 La delegazione dell'ultimo esame a Roma per Matera 2019

MATERA Matera ha presentato il suo programma all’interno del dossier di candidatura, intitolandolo Open Future. Matera2019 è vista come una opportunità per progredire verso una cultura aperta, “accessibile a tutti”, “liberamente disponibile e priva di restrizioni”, “non oscurantista nei confronti dei pensieri” e “disponibile al dibattito.” La sua visione del futuro non prevede la concentrazione di istituzioni maggiori in una parte limitata della città ma prevede una sollecitazione delle istituzioni esistenti per mobilitare il maggior numero di persone e motivarle a generare cultura. Matera è vista come punto di partenza di un movimento popolare per il rinnovamento in Europa. Gli obiettivi del programma sono: utilizzare la cultura come propellente per il concepimento di un futuro aperto; consolidare l’ampiezza di vedute e la diversità di opinione nei cittadini che partecipano attivamente alla cultura; sviluppare il capitale delle relazioni interpersonali di Matera; impegnarsi in un programma di capacity-building rivolto ad operatori socio-culturali; costruire infrastrutture culturali utili e sostenibili; accrescere la visibilità della città a livello internazionale ed il suo potenziale turistico e consolidare la sua leadership negli open data. L’obiettivo è fare di Matera la più importante piattaforma di sistema culturale aperto in Europa. Il programma è costruito su due progetti principali, I-DEA (Istituto Demo-EtnoAntropologico) e ODS (Open Design School).

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Il programma si articola in cinque temi: • Futuro remoto: le relazioni con la natura ed il paesaggio • Continuità e rotture: una storia di ingegnosità e resilienza • Utopie e distopie: nuovi modelli che mettono in crisi i modelli consolidati • Radici e percorsi: le possibilità della mobilità • Riflessioni e connessioni: arte, scienza e cittadinanza culturale come catalizzatori di un nuovo modello in Europa. La candidatura ha l’appoggio del consiglio comunale, della Regione Basilicata, del Comune di Potenza e di tutti i 131 comuni della Basilicata. In anni recenti la città è riuscita ad incrementare la sua spesa per la cultura portandola al 3%. Il programma ECOC è in linea con il Piano strategico Città di Matera 2020. C’è un Accordo di Programma Quadro fra il Comune e la Regione Basilicata per l’implementazione del programma culturale all’interno del Piano strategico. Il budget previsto è pari a €52 milioni. Le principali voci di spesa sono €36,2 milioni per il programma; €9,3 milioni per il marketing e €6,4 milioni per l’amministrazione. Le fonti di finanziamento previste sono la Regione per €25 milioni (compresi fondi strutturali UE), la Città per €5,2 milioni, il Governo nazionale per €11 milioni ed il settore privato per €7,3 milioni. Il 70% delle entrate è già garantito come dotazione ai sensi dell’Accordo Quadro.

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Durante la presentazione, iniziata con un “laboratorio multisensoriale” basato su un progetto caratterizzato dall’uso di oggetti ritrovati, Matera ha fatto rilevare come la Fondazione responsabile della ECOC fosse stata istituita nel 2014, e le fosse stata conferita una dotazione di €30,2 milioni a prescindere dal risultato della competizione. Questa è la dimostrazione dell’impegno delle istituzioni rispetto agli obiettivi della candidatura. Rispetto alla fase di preselezione, la candidatura ha modificato il suo punto focale, passando da Insieme a Open Future. Attualmente rappresenta una partnership fra cittadini, istituzioni e settore privato. È la visione di una “Europa aperta” basata sulla cultura. Come illustrato alla giuria, i punti di forza della candidatura includono il fatto che abbia avuto origine fra i cittadini, il pieno sostegno dei 131 comuni della regione, l’impegno ad innovare ed una grande responsabilità verso l’Europa. La candidatura, come hanno affermato, è sia visionaria che realizzabile ed un trampolino per proiettare Matera su scala europea. Le domande poste dalla giuria al team hanno riguardato il valore aggiunto ricavato dal titolo di ECOC, l’implementazione del programma di investimenti culturali, le modalità attraverso le quali il programma potrà attrarre e coinvolgere le minoranze, la capacità della città di realizzare quanto previsto, l’assunzione di personale per la fondazione, il progetto Rinascita e l’impatto della crescita del turismo su un ambiente delicato.

LA VALUTAZIONE DELLA GIURIA La giuria ha ringraziato tutte le sei città per il considerevole sforzo profuso in tutte le fasi di preparazione delle candidature, dal dossier di candidatura, alle visite, alle presentazioni ed alle audizioni. Al fine di valutare le candidature la giuria ha preso in considerazione in che modo le città candidate • abbiano raggiunto gli obiettivi del programma ECOC fissati dall’Articolo 3 della Decisione ed i criteri definiti nell’Articolo 4: “Dimensione europea” e “Città e cittadini”; • e abbiano dimostrato la loro capacità di garantire l’implementazione dell’evento, in particolare la governance, il budget previsto, i piani del personale, il sostegno delle autorità locali e regionali e dei privati (essendo questi elementi indicatori di attendibilità e sostenibilità dei progetti proposti). La giuria è stata favorevolmente impressionata da tutte le sei candidature. Queste hanno proposto approcci differenti al conseguimento del titolo di Capitale europea della cultura, approcci che riflettevano le sfide affrontate da ogni città. È stato evidente come ogni città, negli anni di preparazione della candidatura, abbia lavorato in maniera considerevole non solo alla candidatura ma anche al potenziamento ed allo sviluppo dell’offerta culturale della propria città. Ci sono state alcune caratteristiche comuni fra le sei candidate: La candidatura ad ECOC ed i programmi proposti sono stati individuati in quanto prioritari nei piani di sviluppo cittadino e regionale. Presumibilmente questo va oltre il semplice conseguimento del titolo. L’aspettativa è che tutte le città candidate implementino il più possibile i loro programmi, a prescindere dall’esito della competizione: è un impegno verso i loro cittadini. Tutte le sei città candidate hanno inserito nei loro programmi diversi progetti che hanno impressionato la giuria. La giuria ha apprezzato in particolare la stretta relazione che tutte le sei città candidate hanno allacciato con le loro controparti bulgare.

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La giuria ha inoltre salutato con piacere la modalità con cui le sei città (ed altre) hanno collaborato nell’ambito di Italia2019. Seppure una sola città possa fregiarsi del titolo, si spera che molti dei progetti contenuti nei dossier di candidatura possano essere implementati. Diversi progetti (programmi oltre che infrastrutture) erano destinati a ricevere finanziamenti attraverso i fondi strutturali UE, e tutte le città hanno ricevuto un forte sostegno dalle proprie Regioni. È sottinteso che anche il governo nazionale può offrire il suo aiuto. Tutte le città, con modalità differenti, hanno attivato percorsi di partecipazione con i propri cittadini, e questo è un fattore fondamentale di sviluppo sociale. Date tutte queste potenzialità, è auspicabile che tutte le città possano sviluppare i principali elementi di sviluppo culturale e sociale delineati nei loro dossier di candidatura.

MATERA La giuria ha apprezzato l’analisi strategica di Matera, città europea di taglia medio-piccola, con una audience relativamente passiva rispetto alla cultura importata dalle città più importanti. Il suo obiettivo di porsi alla guida di un movimento finalizzato all’abbattimento degli ostacoli che impediscono l’accesso alla cultura, soprattutto attraverso nuove tecnologie e processi di apprendimento, è visionario, e porta ad un programma ambizioso anche se rischioso. La giuria ha notato il forte supporto fornito dalla Regione e dalle municipalità locali, sia in termini finanziari che di partecipazione ai progetti del programma. L’impegno concreto a coprire il 70% del finanziamento, a prescindere dal risultato della competizione, è una chiara dimostrazione della centralità del programma ECOC per lo sviluppo della città e della regione. Si tratta di uno dei più limpidi esempi, in anni recenti, di programma di città candidata pensato come parte di un piano strategico e non come semplice candidatura per una competizione. Il programma ha tante caratteristiche valide. La giuria è stata colpita dall’entusiasmo e dalla innovatività caratterizzanti l’approccio artistico. Ci sono diversi progetti dotati del potenziale per attrarre un varia e più ampia audience europea, compresa la grande mostra

Rinascimento del Mezzogiorno. La giuria ha apprezzato l’impegno con le istituzioni e le associazioni culturali esistenti tradizionali, e soprattutto la maniera in cui hanno già iniziato a modificare le loro procedure. Questo approccio potrà avere una più ampia applicazione per le istituzioni culturali europee. La giuria ha apprezzato la grande attenzione dedicata alla tecnologia digitale che nel 2019 sarà ancor più rilevante in ambito culturale e sociale di quanto non lo sia adesso. Il programma spazia da un canale TV online alla digitalizzazione di archivi di beni culturali fino all’insegnamento dei linguaggi di programmazione per i più giovani (CoderDojo). Tutto ciò costituisce per una ECOC un approccio lungimirante ed innovativo. La giuria è stata colpita da come quello che inizialmente era null’altro che un’iniziativa popolare si sia evoluto in un elemento formale collocato al centro della pianificazione cittadina e regionale. Questo interfacciarsi di partecipazione dei cittadini con le finalità culturali e sociali è continuato nella messa a punto del programma. La politica di inclusione è progressiva, con una enfasi sul coinvolgimento nei progetti di quanti frequentemente esclusi dalla cultura piuttosto che sulla creazione di linee progettuali parallele. È stato anche rimarcato il progetto che coinvolge giovani ed anziani attraverso un processo digitale intermedio. La giuria ha apprezzato la forte intenzione a porre in primo piano la partecipazione ed il Co-Design. La preparazione della candidatura ha incluso una open call. Questo spesso comporta il rischio che le priorità locali si impongano sui criteri per il titolo. La giuria ha apprezzato il ricorso a mediatori culturali e ad un comitato consultivo per co-sviluppare idee provenienti da open call in progetti di maggiore consistenza. I progetti evidenziati nel dossier di candidatura dimostrano un buon assortimento di partner e coproduzioni europee. Ci sono progetti che coinvolgono artisti ed operatori provenienti dal Mediterraneo meridionale ed orientale. Sono trattati anche aspetti comuni della cultura europea quali luce/rumore e villaggi rurali

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abbandonati. Anche l’enfasi sulle nuove tecnologie (comprendenti il settore del patrimonio) si riferisce ad un aspetto comune della cultura europea futura. Il programma è più debole sulla esplorazione delle diversità delle culture in Europa che possa consentire ai cittadini di Matera di avere una maggiore consapevolezza ed apprezzamento di tali diversità. La giuria ha nutrito preoccupazioni rispetto alla capacità di Matera di gestire il considerevole numero di progetti ed eventi che il titolo di ECOC comporta. Il dossier di candidatura riconosce questo punto debole, anzi la necessità di capacity building nel settore della cultura e nella pubblica amministrazione è uno degli obiettivi principali. Durante la presentazione la giuria è stata informata su un progetto di formazione per project manager che ha attenuato, ma non del tutto, le preoccupazioni di cui sopra. La giuria è stata comunque impressionata dal progetto di formare i pubblici dipendenti per nuove modalità lavorative che comportino una maggiore apertura (programma di potenziamento Matera Public Service). La giuria ha analizzato l’intenzione di incrementare il settore turistico portando le presenze annuali da 200.000 a 600.000, e le possibili ricadute sul fragile ecosistema della regione. La giuria ha ricevuto rassicurazioni con riferimento a ricerche che hanno dimostrato la sostenibilità di tali numeri. Le previsioni finanziarie sono solide con oltre il 70% del budget preventivato già conferito alla Fondazione a prescindere dall’esito della competizione. Si segnala come innovativo il previsto ricorso ai lucani che vivono all’estero sia come ambasciatori che per il reperimento di fondi.

LA DECISIONE DELLA GIURIA Il valore delle sei candidate ha reso arduo il compito della giuria. Alla giuria sono state sottoposte sei differenti candidature provenienti da sei differenti città, ognuna alle prese con le proprie sfide ed ognuna caratterizzata da una propria interpretazione dei criteri. Tutte le candidature presentavano sia punti di forza che punti deboli. La giuria ha preso

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in considerazione, conformemente alla Decisione, il programma specificatamente ideato per l’anno dell’evento ECOC. Dopo le presentazioni la giuria ha analizzato i meriti di ogni città alla luce dei criteri per poi procedere, nella discussione finale, ad un confronto fra le città candidate. Ogni giurato ha soppesato, alla luce della propria interpretazione dei criteri le sei candidature includendo in tale valutazione i dossier di candidatura, le presentazioni e le audizioni, a cui si è aggiunto il feedback ricavato in occasione delle visite. La giuria non ha raggiunto l’unanimità su una singola candidatura. Le regole della competizione prevedevano pertanto a questo punto una votazione a scrutinio segreto. Ogni membro della giuria disponeva di un voto. La scheda di votazione riportava i nomi di tutte le sei città candidate. In base alle regole, era sufficiente una maggioranza semplice affinché una città candidata fosse scelta. Qualora nessuna città candidata avesse raggiunto la maggioranza alla prima votazione, sarebbe seguita una nuova votazione. Nella prima, ed unica votazione svoltasi, sette membri, ovvero la maggioranza, hanno votato per Matera. Conseguentemente la giuria raccomanda che il Ministero nomini, come Capitale Europea della Cultura per il 2019, la città di


— Per la vista della Giuria di Matera 2019 abbiamo coinvolto circa 10 mila persone a partire dalle scuole e tutti i sindaci della Basilicata 30

— Abbiamo ridato vigore alla Festa della Bruna, tassello fondamentale di Matera 2019 31


— Abbiamo animato le vie del centro storico e l'altopiano murgico attraverso attività sportive, iniziative musicali e artistiche

— Abbiamo piantato migliaia di alberi per avvicinare i giovani alla cura dell'ambiente

— Abbiamo guardato al futuro partendo dalla nostra storia millenaria e dalle cose buone che ci appartengono come il pane

Mangiano pane e sale e dicono la verità. / Eat Bread and Salt and Speak the Truth.

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“Si tratta di uno dei più limpidi esempi, in anni recenti, di programma di città candidata pensato come parte di un piano strategico e non come semplice candidatura per una competizione. La giuria è stata colpita da come quello che inizialmente era null’altro che un’iniziativa popolare si sia evoluto in un elemento formale collocato al centro della pianificazione cittadina e regionale.”

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Matera 2010—2015

Cinque anni di Buon governo della cittĂ


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