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Chieri Febbraio 2021

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NOTIZIE IN COMUNE CHIERI e DINTORNI Febbraio 2021 Anno 3 N 5

Con la bella stagione riparte lo sport


NOTIZIE IN COMUNE

Febbraio 2021

SOMMARIO INIZIATE LE VACCINAZIONI PER GLI OVER 80

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UN NUOVO PARCHEGGIO ALL’EX CASERMA SCOTTI

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A CHIERI ARRIVA IL COTTOLENGO HOSPICE

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L’ASSESSORE ANTONELLA GIORDANO AL CAMST

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GIANLUCA COFONE NEL FILM DI ALESSANDRO SIANI 10 STEFANO RICCHIUTI IN ONDA SU CUSANO ITALIA TV 11 CONSEGNATE LE ‘STANZE DEGLI ABBRACCI’

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“ARS ET INDUSTRIA” AL MUSEO DEL TESSILE

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NASCE LA RUBRICA VIVIECONOMY

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IL PIANO DI MARKETING PER LO SVILUPPO DI PINO

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Testata: “Notizie in Comune” Reg. Trib. di Ivrea n. 2740 del . 03/12/2018. Editore: Vivivoce srl, via della Repubblica, 9, 10036 Settimo Torinese (TO). P.Iva 10822370010 Direttore responsabile: Sandro Venturini Stampa: Grafiche Giglio Tos srl, via Grande, 3, 10015 Ivrea (TO) Redazione: Settimo Torinese (TO) - via della Repubblica, 9 - Tel. 011/9203379 Email: contatti@vivivocepubblicita.com Concessionaria di pubblicità: Vivivoce srl - via Robassomero, 4, Ciriè (TO) - Tel. 011/9203379 Il responsabile del trattamento dei dati, ai sensi del DGLS 196/03 è il direttore, a cui i lettori possono rivolgersi per esercitare i diritti previsti. Tutti i diritti di riproduzione, anche parziale, del materiale pubblicato sono riservati. La riproduzione cartacea o elettronica dei testi, delle foto o del materiale pubblicitario è ammessa solo a seguito di autorizzazione scritta (legge 633/1941).


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NOTIZIE IN AUTO

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Igienizzare la propria auto mai come oggi è importante Un modo per evitare situazioni spiacevoli è rivolgersi a professionisti della sanificazione

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l giorno d’oggi ancor di più, è importante igienizzare e sanificare la propria automobile. A ben pensarci, è il mezzo di trasporto che usiamo maggiormente. Per andare a lavoro, per portare i bambini a scuola, per viaggiare. E’ più che normale, quindi, che si sporchi rapidamente. Certo, ogni tanto anche tu provvederai alla pulizia interna della tua auto, ma se credi che sia sufficiente ti sbagli. Hai mai sentito parlare di sanificazione interni auto? L’auto, come qualsiasi altro mezzo di trasporto (ambulanze, furgoni, camper o autobus) è uno dei luoghi dove proliferano maggiormente funghi, muffe e batteri. I tessuti dei sedili o il portabagagli, ad esempio, sono le parti dell’auto dove si diffondono di più le muffe. Gli impianti di condizionamento invece favoriscono la diffusione della legionella, un batterio molto pericoloso capace di creare infezioni polmonari.

Un modo per evitare situazioni simili è quello di rivolgersi a professionisti dell’igienizzazione auto, che utilizzino macchinari in grado di sanificare l’abitacolo e donare freschezza alla tappezzeria della tua automobile. Ad esempio, sanificare l’interno di un veicolo a ozono vuol dire igienizzare le superfici in maniera naturale, eliminare odori sgradevoli elimi-

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nare batteri, acari, pulci, zecche e pidocchi, rimuovere macchie, anche le più insistenti. E’ quiindi indispensabile per eliminare microorganismi come batteri, muffe e funghi che inquinano l’aria, migliorare la qualità dell’aria che respiri nella tua vettura e ridurre i fastidi dovuti ad allergie, come quella ai pollini o alla polvere.


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NOTIZIE IN COMUNE

Iniziate a Chieri le vaccinazioni anti Covid-19 per gli Over 80 CHIERI L’Asl TO5 e i medici di famiglia stanno raccogliendo le adesioni dei pazienti

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Chieri ha preso il via la somministrazione dei vaccini anti-Covid19 alle persone con almeno 80 anni di età. Il sindaco Alessandro Sicchiero ha scritto al Commissario Straordinario Vincenzo Coccolo, sollecitando l’inserimento prioritario nel Piano vaccinale Covid 19 della Regione Piemonte anche delle persone con disabilità e dei loro caregivers. È un’istanza avanzata dalle associazioni e dalle comunità alloggio del territorio, che deve essere accolta urgentemente, allo scopo di proteggere i soggetti più fragili e le persone che le assistono in modo continuativo Un infinito grazie al Direttore Generale Massimo Uberti e a tutto il personale sanitario dell’AslTO5 e ai medici di famiglia, che stanno raccogliendo le adesioni dei loro pazienti più anziani.


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Inaugurato il nuovo parcheggio nell’area Ex Caserma Scotti CHIERI Sono 140 i posti auto gratuiti a servizio della stazione ferroviaria di Chieri

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a metà febbraio, Chieri ha 140 parcheggi in più. E’ stato infatti inaugurato il nuovo parcheggio di interscambio a servizio della stazione ferroviaria di Chieri presso l’area Ex Caserma Scotti. Ben 140 posti auto gratuiti che potranno essere sfruttati soprattutto da coloro che utilizzano il servizio ferroviario metropolitano SFm1 Chieri-Rivarolo, ma non solo: la vicinanza al Movicentro e ai Bike Box incentiverà la mobilità sostenibile e favorirà l’uso dei mezzi pubblici. Seguiranno la messa a dimora di una quindicina di alberi e il riordino di piazza Don Bosco, dove sarà risistemata la pavimentazione e valorizzato il cedro del Libano. Il progetto, per un costo complessivo di 500mila euro, prevedeva infatti la realizzazione di una nuova area parcheggio nelle immediate adiacenze della

stazione ferroviaria e del Movicentro, anche al fine di eliminare le auto dall’area di sosta di fronte all’ingresso principale della stazione (piazza Don Bosco) e rendere tale spazio libero e fruibile ai soli pedoni e biciclette. La nuova area di sosta, con una superficie di circa 4.300 metri quadrati, è stata ricavata nella porzione

nord-ovest del complesso Ex Caserma Scotti, in corrispondenza dell’intersezione via Campo Archero/via I° Maggio ed è stata appunto dotata di circa 140 nuovi stalli riservati agli autoveicoli, rete di raccolta acque meteoriche, impianto di illuminazione pubblica, allestimento a verde, segnaletica orizzontale e verticale.

Semaforo arancione: dal 23 febbraio blocco dei diesel fino agli euro 5

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a martedi 23 febbraio èattivo il semaforo arancione previsto dal protocollo operativo delle misure antismog. E’ peggiorata nei giorni scorsi la qualità dell’aria con il conseguente sforamento delle micropolveri che per quattro giorni consecutivi hanno superato i livelli previsti dall’accordo di Bacino padano spingendosi oltre i 50 microgrammi al metro cubo. Blocco della circolazione per gli autoveicoli diesel fino ad euro 5 (ma lo stop interessa anche i mezzi commerciali a gasolio fino all’euro 4) nei Comuni di Torino, Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Cambiano,Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Santena, Settimo, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano. I Comuni coinvolti, coordinati dalla Città metropolitana di Torino nel Tavolo della qualità dell’aria, hanno definito, in coerenza con le indicazioni

regionali e con i provvedimenti adottati negli anni passati, lo schema dei blocchi strutturali del traffico e quello dei blocchi che scatteranno in situazioni di emergenza (D.C.R.C. n. 160 del 28 settembre 2020 (pdf 440 KB). Le misure adottate, a causa dei significativi superamenti dei valori limite di qualità dell’aria nel territorio metropolitano, risultano in alcuni casi più restrittive rispetto a quanto previsto nell’Accordo padano.


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NOTIZIE IN COMUNE

A Chieri il Cottolengo Hospice: una Casa per la Vita CHIERI Presentato il progetto: 21 posti letto per pazienti bisognosi di cure palliative

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lla vigilia della XXIX Giornata Mondiale del Malato, mercoledì 10 febbraio al Cottolengo di Torino la Piccola Casa della Divina Provvidenza, insieme all’Arcidiocesi di Torino e alla presenza del presidente della Regione Piemonte, ha annunciato l’avvio del progetto Cottolengo Hospice che sorgerà a Chieri presso la Casa Cottolengo di via Cesare Balbo 16. L’Hospice, in coerenza con la mission cottolenghina, accoglierà 21 posti letto per pazienti bisognosi di cure palliative e della terapia del dolore soprattutto nella fase terminale della vita terrena. L’opera sarà pronta subito dopo la prossima estate. Alla presentazione sono intervenuti il padre generale della Piccola Casa, don Carmine Arice, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia, il Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, Gian Paolo Zanetta, e l’Amministratore delegato di Iren Energia, Giuseppe Bergesio. Erano presenti, oltre alla superiora generale delle suore del Cottolengo, Madre Ela Pezzuto, rappresentanti delle istituzioni del mondo della Sanità regionale, fra cui il direttore dell’Asl TO5 (Chieri), della Pastorale della Salute e il parroco del Duomo di Chieri, don Marco Di Matteo. “Quando sono stato eletto Padre Generale” ha sottolineato don Carmine Arice nel presentare il Cottolengo Hospice, “mi sono trovato immediatamente ad affrontare, sulla scia del servizio che precedentemente facevo presso la Conferenza Episcopale Italiana nell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute, un acceso dibattito su temi legati alla cura della persona nella fase terminale della vita. In quell’occasione ebbi modo di manifestare, in diverse circostanze e luoghi, riflessioni circa l’importanza di accompagna-

re a tutto tondo le persone che hanno bisogno di cure palliative e le loro famiglie, convinto che, come ci è stato ricordato domenica scorsa da papa Francesco, che la risposta alla sofferenza dell’uomo – soprattutto quando è acuta – non è un ragionamento teorico, ma una presenza che si china sul malato con amore, tenerezza, concretezza e si prende cura di lui”. L’Hospice sorgerà a Chieri per tre motivi: - Il primo è dato dal fatto che a Chieri il santo Cottolengo ha trascorso la sua ultima settimana di vita ed è morto, dopo essersi infettato di tifo, curando i malati in una terribile epidemia del 1842. “Nel luogo dove San Giuseppe Benedetto Cottolengo è morto santamente”, ha evidenziato padre Arice, “vogliamo accompagnare le persone a concludere la loro giornata terrena con dignità”. - La struttura è adeguata quanto a dimensioni ed è sostanzialmente pronta. - La sua posizione copre un’area dove il fabbisogno non è ancora soddisfatto totalmente. “L’esperienza quasi bicentenaria della Piccola Casa”, ha proseguito padre Arice, “ci testimonia che è la compassione – nel senso etimologico del termine, “cum-patire” – il più grande antidoto alla

domanda di morte che, non di rado, è generata da solitudine da inadeguato approccio terapeutico, con le necessarie cure palliative oltre che dalla mancanza di un accompagnamento psicologico e spirituale adeguato. Sono questi gli stessi principi che regolano la preziosa Legge 38 del 2010 concernente le Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. “Si tratta di un servizio molto atteso e richiesto”, ha evidenziato l’Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia, “che intende favorire le cure terapeutiche e l’accompagnamento sanitario, umano e spirituale dei pazienti. La scelta del Cottolengo e della Diocesi di Torino di impegnarsi in questo campo credo sarà non solo accolta con grande favore dalle famiglie che hanno congiunti che si trovano nella dolorosa situazione del fine vita, ma anche dall’intero sistema sanitario pubblico e privato del nostro territorio”. “La pandemia”, ha detto il presidente della Regione Piemone, Alberto Cirio, “ci ha insegnato che sulla sanità non si deve tagliare ma investire valorizzando in particolare la medicina territoriale. La scelta del Cottolengo va nella direzione della sussidiarietà fondamentale per offrire risposte adeguate ai cittadini”. FOTO DI ANDREA PELLEGRINI


NOTIZIE IN COMUNE

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L’assessore all’Istruzione fa visita al centro cottura Camst CHIERI Un incontro per fare il punto sulla ristorazione scolastica nell’era del Covid-19

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iovedì 11 febbraio l’assessore all’Istruzione Antonella Giordano e i responsabili dei Servizi Educativi del Comune hanno visitato il centro cottura della Camst di Chieri, dove ogni giorno vengono preparati circa 1.700 pasti per gli alunni delle scuole. Un incontro per fare il punto sull’organizzazione della ristorazione scolastica perchè, nonostante le difficoltà di questo periodo di emergenza sanitaria, sia garantito agli studenti chieresi un servizio di alta qualità. Da oltre 70 anni ogni giorno Camst entra nelle scuole con progetti di educazione alimentare che portano al primo banco programmi di nutrizione sani e corretti rivolti a studenti, genitori e insegnanti. Dietro a tutti gli ingredienti che compongono i menu, oltre a materie prime di qualità, c’è la professionalità e la dedizione di nutrizioni-

sti e dietisti che lavorano per soddisfare le diverse esigenze alimentari. L’idea è quella di promuovere di un cibo sano, per noi e per l’ambiente che ci circonda. Perché avere cura della nostra alimentazione non può prescindere dalla cura e dal rispetto del pianeta in cui viviamo. L’alimentazione è nutrimento per il corpo. Non è più

possibile prendersi cura del cibo e della propria alimentazione senza riconoscere il cibo come fonte stessa di cura, strumento portatore e facilitatore di benessere. Buoni valori nutrizionali, modelli di alimentazione variati e bilanciati devono essere affiancati alla scelta di una materia prima fresca e genuina.


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Gianluca Cofone al cinema nel film di Alessandro Siani CHIERI Anche “Il Nano Cafone” tra gli attori di “Chi ha incastrato Babbo Natale”

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a Chieri agli Studi di Cinecittà a Roma per interpretare il ruolo dell’elfo coreografo nel film “Chi ha incastrato Babbo Natale“, una delle pellicole più attese per il periodo natalizio del 2021. E’ la fantastica esperienza vissuta da Gianluca Cofone, 27enne giovane artista chierese doc affetto da nanismo, conosciutissimo sul web come “Il Nano Cafone” per le sue gag ironiche e dissacranti. In realtà la pellicola era inizialmente prevista per Natale 2020, ma la pandemia da Coronavirus ha costretto l’attore e regista partenopeo Alessandro Siani a posticipare il tutto. “Ho vissuto una bellissima esperienza - ci racconta Gianluca -. Prima che iniziassero le riprese sono risultato positivo al Covid-19, ma una volta diventato negativo ho potuto recarmi a Roma per girare il film presso gli studi cinematografici di Cinecittà. Tra mascherine, distanziamento sociale

e precauzioni anti Covid-19 sul set la tensione era palpabile, ma ho conosciuto e lavorato insieme a celebri attori e personaggi famosi come Alessandro Siani, Christian De Sica, Angela Finocchiaro, Leigh Gill e Diletta Leotta, persone davvero fantastiche!”. Non resta altro da fare che aspettare il prossimo Natale per andare al cinema (nella speranza ovviamente che ci si possa tornare!) e vedere Christian De

Sica nei panni di Babbo Natale, Angela Finocchiaro nelle vesti della Befana, Alessandro Siani interpretare Genny Catalano, il “re dei pacchi”, e ovviamente Gianluca Cofone nei panni del nano coreografo. Tra gag, risate, colpi di scena e tanto altro, compreso un Villaggio di Babbo Natale interamente ricostruito negli Studi di Cinecittà, il divertimento sarà assicurato. Parola de “Il Nano Cafone”!

Il Regolamento per lo svolgimento dell’Arte di Strada in Città

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el 2021 è stato approvato il Regolamento per lo svolgimento dell’Arte di Strada in Città. Per “artista di strada” si intende chi esercita personalmente, singolarmente o in gruppo, in modo estemporaneo e itinerante e in luogo pubblico o aperto al pubblico, un’attività artistica musicale, teatrale, figurativa ed espressiva nel senso più ampio del termine (quindi suonatori, cantanti, cantastorie, danzatori, giocolieri, trampolieri, saltimbanchi, mangiafuoco, madonnari, mimo, clown, burattinai), al fine di divertire ed intrattenere i passanti, senza pretendere un corrispettivo predeterminato per la prestazione (solo una libera offerta dello spettatore, la cosiddetta “offerta a cappello”). Non rientrano pertanto nella categoria degli artisti di strada gli operatori dell’ingegno o i creatori artistici, ovvero coloro che realizzano, anche estemporaneamente, su postazioni posizionate in aree pubbliche, prodotti quali quadri, bigiot-

teria e artigianato vario ai fini espositivi e di vendita. Per lo svolgimento dell’attività, è necessario inviare comunicazione scritta al Comando della Polizia Municipale, almeno sette giorni prima della data della rappresentazione, sulla superficie di suolo pubblico dove si intende svolgere la performance, attrezzatura e i dati anagrafici del o degli esecutori.


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Stefano Ricchiuti in onda sull’emittente Cusano Italia TV CHIERI Il maestro del Golf Club Chieri I Ciliegi nel programma “Colpo di tacco”

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tefano Ricchiuti, il maestro del Golf Club Chieri I Ciliegi, è stato intervistato dalle giornaliste di “Colpo di tacco”, il programma dedicato allo sport in onda su Cusano Italia TV, la televisione dell’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma. Ricchiuti ha parlato dei suoi inizia nel mondo del golf, della sua attività, dei libri pubblicati e dei consigli che darebbe ai giovani che si avvicinano al fantastico mondo del golf: “Ho iniziato a giocare a golf all’età di 14 anni, con l’intenzione di passare professionista. Un obiettivo ambizioso sicuramente, che ho raggiunto nel 2007. Diventato maestro della Federazione Italiana Golf, ho iniziato la mia carriera da insegnante. Il golf è il mio lavoro e allo stesso tempo è la mia passione. Nei miei sogni c’è sempre stata l’idea di insegnare e così mi sono focalizzato sugli aspetti tecnici, realizzando

diverse pubblicazioni sul team. La mia carriera da autore è iniziata nel 2017 con “La tecnica del golf moderno”, un testo rivoluzionario, che può essere d’ausilio per i professionisti. E’ stata poi la volta del libro “I 50 migliori esercizi per un grande golf”, bestseller su Amazon e su altre piattaforme digitali,

che ha avuto un grandissimo successo e che mi ha portato ad essere premiato presso il Salone d’Onore del CONI di Roma con una menzione particolare del presidente del CONI Giovanni Malagò per la sezione Tecnica. Questo è più un testo rivolto a giocatori di livello amatoriale e presenta molti esercizi che sono la cura per errori tipici di chi pratica golf”. Questa affascinante disciplina sportiva è entrata con forza nella vita di Stefano Ricchiuti: “Il golf ha cominciato ad attecchire dentro di me, emotivamente parlando prima dei 14 anni: c’è il contatto conla natura, la sfida con sé stessi, c’è una parte agonistica, una parte psicologica. E’ qualcosa che ti entra dentro, come una droga. Divertimento, impegno e tenacia: sono questi i tre ingredienti principali per innamorarsi del golf”.


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Stanze degli abbracci per le RSA Orfanelle e Giovanni XXIII CHIERI Le strutture gonfiabili sono state acquistate dal Comune che ha stanziato 5.800 euro

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a fine gennaio gli ospiti delle Orfanelle e del Giovanni XXIII possono riabbracciare i loro cari. Le stanze degli abbracci messe a disposizione delle due RSA, sono state acquistate dal Comune di Chieri, che ha stanziato 5mila e 800 euro. Si tratta di strutture gonfiabili molto leggere, facili da montare e spostare e nella giornata inaugurale sono state illustrate le modalità d’uso e di sanificazione alla presenza dei direttori e del personale. Queste le parole del sindaco Alessandro Sicchiero: “È stato davvero emozionante assistere alla consegna alle Case di Riposo Orfanelle e Giovanni XXIII delle due ‘stanze degli abbracci’, che come Comune abbiamo voluto mettere a disposizione. Grazie alle ‘stanze degli abbracci’, diventa possibile per gli ospiti delle Orfanelle e del Giovanni XXIII riabbracciare in tutta sicurezza i loro cari. Abbia-

mo recuperato un pezzo della nostra umanità, quella che passa dagli incontri tattili, dal toccarci, dal sentirci vicini. A novembre avevamo detto che se c’era la possibilità di installare anche nelle strutture chieresi le ‘stanze degli abbracci’, il Comune avrebbe fatto la sua parte. Così è stato, la nostra parte l’abbiamo fatta, con la piena condivisione anche delle minoranze consiliari.

Un ringraziamento particolare all’assessore alle Politiche sociali e alla Terza età Raffaela Virelli, che ha seguito con attenzione la vicenda. Mi sarebbe piaciuto poter contare sulla presenza di tutta la Giunta e del Consiglio comunale in un momento così significativo come la giornata inaugurale, ma ovviamente le restrizioni sanitarie non lo hanno reso possibile”.


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“Ars et Industria”: da febbraio a dicembre al Museo del Tessile CHIERI Ben 15 appuntamenti tra incontri, eventi e mostre con uno sguardo al futuro

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l tessile e la creatività nel passato, nel presente e guardando al futuro. Un ciclo di conferenze in cui la tradizione della manifattura tessile chierese si intreccia con l’arte contemporanea. Il Museo del Tessile di Chieri organizza, a partire da sabato 20 febbraio fino al mese di dicembre, il ciclo di conferenze “Ars et Industria”, 15 appuntamenti, tra incontri, eventi e mostre, con cui si inaugura il nuovo corso culturale del Museo, ed il parziale riallestimento delle collezioni. “Ars et Industria”, è un progetto realizzato con il patrocinio del Comune di Chieri, della Città Metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e di UICI (sezione di Torino), il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e la sponsorizzazione tecnica di Cascina Gilli. Spiega Melanie Zefferino, presidente della Fondazione Chierese per il Tessile e Museo del Tessile:

“Per questo ciclo di conferenze che vedrà protagonisti specialisti dell’arte e della manifattura tessile, insieme ad artisti affermati a livello internazionale o giovani emergenti, ho scelto il titolo di Ars et Industria, ispirandomi da quello che fu il motto della Lenci di Torino, “Ludus est nobis constanter industria”

(il gioco è per noi un continuo fare industrioso). Infatti, sabato 6 marzo dedicheremo una conferenza proprio alla storica manifattura Lenci, esponendo le bambole della collezione di Lorena Cascino, perché in quella fabbrica la produzione si intrecciava con la creatività artistica.

Il progetto “Vivi sano e vai lontano” per la prevenzione delle dipendenze

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l Comune di Chieri si è aggiudicato il bando della Regione Piemonte “Progetti di prevenzione alle nuove dipendenze” con il progetto “Vivi sano e vai lontano”, finanziato con un contributo di 10mila euro, che si rivolge a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 29 anni, con l’obiettivo di favorire la consapevolezza dei più giovani nell’intraprendere scelte di vita salutari, con conseguenti ricadute positive sull’intera popolazione. Il progetto vede il Comune di Chieri come capofila e sarà realizzato in partenariato con i Comuni di Pino Torinese, Riva presso Chieri, Baldissero, Pecetto, Santena, Poirino e Cambiano, in collaborazione con l’AslTO5 ed il CSSAC-Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese e con la partecipazione dei centri di aggregazione giovanili (CAG) di Chieri, Santena, Poirino e Pino Torinese, le Consulte giovanili di Chieri e Pino Torinese e le associazioni giovanili del territorio. Il progetto si articolerà in tre fasi: incontri di

coprogettazione diffusi sul territorio, realizzazione di talk con esperti e relatori sui temi legati agli stili di vita, ed un evento finale con artisti e musicisti, un vero e proprio “concerto all’aperto tra le colline”, raggiungibile solo a piedi o in bici (e ritorno in bus), conciliando così benessere con mobilità sostenibile.


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Nasce la rubrica ViviEconomy: iniziamo a conoscerci meglio Strumenti pratici per il rilancio di artigiani, attività e Piccole Medie Imprese

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niziamo con questa rubrica a dare una serie di informazioni a piccoli artigiani, Piccole Medie Imprese del territorio nella speranza di affrontare nella maniera migliore l’attuale situazione, non florida per tutti, e soprattutto di dare strumenti pratici per il rilancio. Ogni mese affronteremo i temi che ci permettono di essere sempre più a nostro agio come imprenditori, startuppers o artigiani, sfruttando anche quanto proposto da pubblico e privato nei campi della consulenza, del project management e della ricerca di fondi per avviare o sostenere un progetto o un’impresa. Parleremo quindi delle opportunità offerte a tutto campo da un sistema di interconnessioni e di finanziamenti attualmente a disposizione. Prima di affrontare il tema (senza pretesa di esaustività) è necessaria una premessa che riguardi il nostro territorio piemontese, e nello specifico Torino e il suo hinterland. In passato la piccola impresa, anche individuale, era considerata residuale rispetto alla grande, vero modello di impresa efficiente. In pratica, la piccola impresa era destinata ad aree di mercato abbandonate perché non abbastanza redditizie. Ma il suo ruolo ora è cambiato, da parecchi anni. L’esempio più lampante è in riferimento, ad esempio all’internazionalizzazione. Molte piccole aziende piemontesi sono di eccellenza e si rivolgono ai mercati esteri, avendo elementi di competenza manageriale, ma esistono opportunità di rete che vengono adeguatamente sviluppate e realizzate, anche sapendo che occorrono strategie difficili, che però alla lunga comportano un grande vantaggio competitivo. Parleremo di questo nei prossimi mesi. Perché abbiamo fatto questo esempio? Perché l’internazionalizzazione è elemento di concorrenza e quindi di acquisizione di competenze enormi, che solo una piccola azienda può avere, con la sua agilità e in virtù delle piccole dimensioni, del controllo diret-

to da parte dell’imprenditore e senza modificare la propria struttura originale. Altro esempio è la possibilità di creare start-up, soprattutto usando le opportunità offerte sul mercato, se si ha un’idea innovativa o a cui dedicare la creazione di un progetto su cui lavorare e guadagnare. Lo startupper può avere a disposizione consulenze per un programma di incubazione (anche online) in modo da semplificare la strutturazione del business attraverso formazione e mentorship personalizzate. Per quanto il grosso del lavoro è sempre di chi ha l’idea di business, gli incubatori classici forniscono, a partire dal business plan passondo allo sviluppo di un piano economico, fino alla ricerca di fondi attraverso anche i numerosi contributi a fondo perduto, con diverse tipologie di finanziamento che corrispondono a categorie (giovani fino a 35 anni, ad esempio, o imprenditoria femminile). Nel prossimo numero ci occuperemo di scandagliare i vari bandi per start-up. Seguiranno poi alcune news per quanto riguarda i rimborsi legati al Covid-19 in atto, rimanendo a disposizione nel frattempo presso i nostri uffici con personale esperto. Marco Bertone


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Il Piano di Marketing per lo sviluppo del territorio PINO TORINESE Nuovo appuntamento de “L’Amministrazione incontra i Cittadini”

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i terrà lunedì 1° marzo alle ore 20.45 il nuovo appuntamento de “L’Amministrazione incontra i Cittadini” promosso dal Comune di Pino Torinese. Un ciclo di incontri nati come occasioni di ascolto, confronto, informazione e aggiornamento aperti alla cittadinanza e dedicati a temi importanti. Sospesi durante i mesi scorsi a causa della situazione di emergenza sanitaria per il Covid-19, riprendono ora con una nuova modalità on line. La serata in programma il 1° marzo avrà come oggetto il Piano di Marketing Territoriale voluto e programmato dall’Amministrazione per definire una corretta ed efficace strategia di promozione del territorio nella sua totalità. Obiettivo del Piano di Marketing è identificare e pianificare azioni e progetti che sappiano valorizzare le eccellenze e peculiarità di Pino Torinese (prodotti tipici, servizi e opportunità) sotto un unico marchio, raccontando la storia del territorio e dei suoi protagonisti. Ha inoltre lo scopo di promuovere il territorio rivolgendosi ai flussi di turismo outdoor, green, naturalistico, di prossimità e, al tempo stesso, di valorizzare Pino Torinese come luogo in cui è piacevole vivere per il contesto verde e per la rete di relazioni che si creano fra le persone. “Questo progetto -

spiega il sindaco, Alessandra Tosi - è una concretizzazione della strategia di pianificazione e progettazione portata avanti in questi anni. Il Piano di Marketing nasce infatti dalla

volontà di definire delle linee guida che possano rafforzare l’identità di Pino, partendo dalle considerazioni e dalle opinioni dei suoi stessi componenti, cittadini, associazioni, commer-

cianti, realtà locali: un Piano che sia “per” i pinesi, ma anche “dei” pinesi senza però dimenticare l’aspetto sovralocale nell’ottica di rete e collaborazione con i Comuni vicini”.


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