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le storie di gea con paripasso

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GRAMMATICA CON QUADERNO

con SE SBAGLIO IMPARO di Maestra Federica

ISBN 979122310675-4

© 2026 Rizzoli

Education S.p.A. – Milano

Tutti i diritti riservati

Rizzoli Education S.p.A.

Via Privata Mondadori, 1 – 20054 Segrate (MI) supporto@rizzolieducation.it www.rizzolieducation.it

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Prima edizione:gennaio2026

Ristampe:

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Realizzazione editoriale

Coordinamento editoriale Mauro Traversa

Coordinamento redazionale Elisabetta Gabellich

Redazione Abc Milano

Progetto grafico Ka Communications

Impaginazione Ka Communications

Copertina Ka Communications

Ideazione del personaggio Gea Massimo Di Leo

Illustrazione di copertina Clarissa Corradin

Disegni Marco Bregolato, Luca De Santis, Valentina Magnaschi, Vanessa Montonati

Referenze iconografiche Getty Images © 2025

Se Sbaglio imparo di Maria Federica De Gasperis

Contenuti digitali

Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli

Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina

Datamatics, Silvia Sferruzza

Audio IMMAGINA s.r.l.

Contenuti per la didattica inclusiva

“PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.

Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:

1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti

2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali

3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo

4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile”

Questo volume è stampato da: Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD) Stampato in Italia – Printed in Italy

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QUADERNO OPERATIVO

VERSO L’INVALSI

Parte seconda - Grammatica

Attività di recupero

Ortografia

Attività di potenziamento

Ortografia

Sintassi

ESERCIZIARIO

ORTOGRAFIA

Suoni simili

L’uso dell’H

L'accento

Punteggiatura – Discorso diretto e indiretto

Sinonimi e contrari

SINTASSI

Le principali regole dell’ortografia

Ripassa con me!

C e G hanno un suono duro:

• davanti alle vocali a, o, u ➔ CA, CO, CU • GA, GO, GU

• davanti a un’altra consonante ➔ CR, GR, CL, GL

• davanti alla lettera h ➔ CHI, GHI.

C e G hanno un suono dolce:

• davanti alle vocali e, i ➔ CE, CI • GE, GI

• nel plurale delle parole che finiscono in CIA e GIA d da vocale (camicia / camicie, antologia / antologie).

Il gruppo SC ha un suono duro:

• davanti alle vocali a, o, u ➔ SCA, SCO, SCU

• davanti alla lettera h ➔ SCHI, SCHE

Il gruppo SC ha un suono dolce:

• davanti alle vocali e, i ➔ SCE, SCI.

Il suono SCE si scrive normalmente senza i (sceriffo, scena).

Fanno eccezione: scienza, coscienza e i loro derivati; scie e usciere

Dopo il gruppo GN non si mette mai la i tranne in alcuni casi:

• nella parola compagnia;

• nelle forme verbali che terminano in -iamo (sogniamo).

Si usa ni invece di gni: in quasi tutti i nomi propri; in niente, genio, macedonia

Il gruppo GL ha un suono duro:

• quando è seguito dalle vocali a, e, o, u (gladiolo, inglese, Gloria, glutine);

• nelle parole negligente e glicine.

Il gruppo GL ha un suono dolce davanti alla vocale I (maglia, coniglio).

Si usa LI invece di GLI: all’inizio di parola (lieto, liana); quando la L è doppia (allievo, sollievo); nei nomi propri (Attilio, Cecilia); in parole come alieno, ciliegia, italiano, olio, vigilia…

Dopo QU c’è sempre una vocale: quadrato, quindici, liquore, questo Dopo CU c’è una consonante (curare, scusarsi). Fanno eccezione alcune parole come scuola, cuore, scuotere, cuoco, cuoio, innocuo

La Q si presenta nella forma CQU:

• nella parola acqua e i suoi derivati (acquario, acquazzone, annacquare);

• nelle parole acquistare, acquisire e loro derivati;

• nel passato remoto di alcuni verbi: nacque, tacque, giacque.

La Q raddoppia nella forma QQ solo nella parola soqquadro. Si usa CCU ll l taccuino.

La lettera H si usa:

• per indicare i suoni duri di c, g + le vocali e, i ➔ CHE, CHI • GHE, GHI;

• per distinguere alcune forme del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da parole che si pronunciano allo stesso modo (o, ai, a, anno);

• nelle esclamazioni oh, ah, ahi, ehi, ohi, hurrà, ahimè, toh, mah;

• in alcune parole straniere o latine (hamburger, hotel, hobby, habitat).

LE DOPPIE

Il raddoppiamento è vietato:

• con b davanti a -ile: mobile, abile;

• con g davanti a -ione: prigione, regione;

• con z davanti a -ia, -io, -ione: amicizia, spazio, sottrazione, a eccezione delle parole: pazzia, razzia, carrozziere, tappezziere.

È possibile separare:

• la vocale iniziale di una parola seguita da consonante: o-do-re;

• le sillabe semplici (consonante + vocale): pe-co-re;

• le consonanti doppie: cap-pel-li-no;

• il gruppo cqu: ac-que-dot-to;

• i gruppi formati da l, m, n, r + consonante: al-be-ro, tem-po, por-to.

La s seguita da un’altra consonante forma sempre una sillaba con la consonante che segue: pa-sta, ri-spo-sta

Ci sono regole anche per dividere due o tre vocali vicine, ma non sono facili.

Se hai dubbi consulta il dizionario o non andare mai a capo con una vocale

L’accento è obbligatorio:

• quando cade sull’ultima sillaba di una parola: città;

• sui composti di tre, re, blu, su: ventitré, viceré, rossoblù, quassù;

• in alcuni monosillabi che terminano con due vocali: ciò, giù, più, può,

ma non su qui e qua.

• in alcuni monosillabi che cambiano significato quando sono senza accento: è, dà, dì, là, lì, né, sé, sì, tè.

Osserva la tabella.

dà Nessuno mi dà retta. da Arrivo da scuola.

dì Chiara lavora notte e dì. di È il gatto di Maura.

èÈ arrivata la nonna. e Gigi e Sonia sono tornati.

là Tuo fratello è là dietro. la Prendi la merenda.

lì Il tuo quaderno è lì. li Prendo i colori e li tempero.

né Non avrai né questo né quello. ne Non ne posso più.

sé Nadia pensa solo per sé se Sarei felice se tu fossi qui.

sì Ti prego, dimmi di sì si Il diario si usa ogni giorno.

tè Ho preparato del buon tè. te Questo regalo è per te.

Usa l’apostrofo:

• con gli articoli lo, la, una: l’aria, un’ape;

• con le preposizioni articolate composte con lo e la: nell’ora, dell’anno;

• con gli aggettivi quello/a, bello/a, santo/a: quell’osso, sant’Anna;

• con le particelle mi, ti, ci, si, vi e con come, dove davanti al verbo essere: m’è, c’era, com’era, dov’è;

• davanti ai numeri che iniziano per vocale: l’8 marzo, l’11 ottobre;

• con qualcuna e nessuna seguiti da altra: nessun’altra;

• in alcune espressioni fisse: senz’altro, a quattr’occhi, d’ora in poi.

1 Completa le parole con SC / SCI / SCE / SCIE.

• u ta

• palco nico

ru llo

• nziato • roppo

di sa

bi

mu olo

fanta nza

ca ata

mo rino

cono nza

2 Risolvi il cruciverba facendo attenzione ai suoni CE / CIE, GE / GIE. Poi scrivi sotto in successione le lettere delle caselle colorate.

1. È blu ed è sopra le nostre teste.

2. Lo indossa il medico durante le visite.

3. In estate sono affollate dai bagnanti.

4. Frutti rossi che si trovano in coppia.

5. Di solito si indossano con giacca e cravatta.

6. Quelle del Lazio sono cinque.

7. La si segue per cucinare un piatto.

8. Ne diceva un sacco Pinocchio.

3 In ogni frase individua e indica con una X le parole che contengono errori nell’uso di GN / GNI / NI.

• Quel giardignere non vive in un condomigno ma in campagna, in compagnia dei suoi fiori.

giardignere condomigno campagna compagnia

• Il mio compagnio Daniele è un piccolo genio e non fa mai gnente di sbagliato.

compagnio Daniele genio gnente

• Sogna è un ingegnere e oggi ha una riugnone in Germania.

Sogna ingegnere riugnone Germania

• Nel mese di giugno il cogniato del bagnino viene in spiaggia nei momenti di bisognio.

giugno cogniato bagnino bisognio

4 Fai attenzione all’uso di GLI / LI e cancella con una X la parola sbagliata. meglio / melio

consiglio / consilio

Itaglia / Italia

miglione / milione

sbaglio / sbalio

petroglio / petrolio

scoglio / scolio

vegliero / veliero

glievito / lievito

vigiglia / vigilia

orgoglio / orgolio

Emiglia / Emilia

5 Martina ha copiato dalla lavagna l’avviso scritto dall’insegnante, ma per la fretta ha commesso alcuni errori nell’uso di QU / CU / CQU. Sottolinea le parole errate e riscrivile correttamente. Visita all’aquario di Genova

• Ecuipaggiarsi con impermeabile e ombrello per proteggersi da eventuali acquazzoni.

• Portare con sé dei soldi per alcuni piccoli aquisti.

• È prevista una sosta nella casa in cui naque Cristoforo Colombo.

• L’ingresso è a carico della squola.

• La cuota per ciasqun alunno e alunna è di quindici euro.

6 Le parole di sette lettere che corrispondono alle seguenti definizioni contengono suoni difficili: scrivile sui puntini.

• Si dice di animale non pericoloso ➔

• La si mette al collo in inverno ➔

• Ci si diverte a farli a Carnevale ➔

• Il dito più piccolo della mano ➔

• Si lancia con l’arco ➔

• È il lavandino della cucina ➔

• Si disfano di ritorno da un viaggio ➔

• Suona quando è ora di svegliarsi ➔

• È una delle discipline scolastiche ➔

7 Cancella con una X la forma non corretta nell’uso dell’H.

Il signor Colli è al telefono.

– Ha / Ah, è lei l’elettricista? Meno male che l’ho / o trovata! O / Ho un problema ha / a casa mia. Viene subito ho / o devo rivolgermi ai / hai suoi colleghi?

Viene adesso? Perfetto! Ce l’a / ha il mio indirizzo?

Abito a / ah Rho in via Verdi, di fronte hai / ai giardinetti che hanno / anno inaugurato l’hanno / anno scorso. Allora l’aspetto! A / Ha che ora?

VERSO L'INVALSI

8 Indica con una X quale frase è scritta correttamente.

A. Da quel gelataio puoi scegliere anche il gusto alla ciliegia e panna con gocce di cioccolato.

B. Da quel gelataio puoi scegliere anche il gusto alla cigliegia e panna con gocce di cioccolato.

C. Da quel gelataio puoi scegliere anche il gusto alla ciliegia e panna con goccie di cioccolato.

D. Da quel gelataio puoi sciegliere anche il gusto alla ciliegia e panna con goccie di cioccolato.

9 Completa le frasi con le parole indicate.

ho • o • oh • hai • ai • ahi • ha • a • ah • hanno • anno

• , che paura! visto un’ombra. Sarà stato un fantasma un mostro?

• Non ricordo se preso la medicina no. , che pasticcio!

• Ho trovato una felpa giardini, forse l’ persa tu?

• , mi ha punto un’ape! Attenzione: ce n’è un’altra lì accanto tulipani. L’ vista?

• Tornando casa piedi, Mara incontrato un’amica.

• , che problema difficile! Livia però saputo risolverlo prima vista.

• Quest’ tagliato due alberi secchi del giardino.

• L’ scorso i miei genitori visitato il Giappone.

10 Cancella con una X la forma non corretta nell’uso dell’H.

Il signor Colli è al telefono.

– Ha / Ah, è lei l’elettricista? Meno male che l’ho / o trovata! O / Ho un problema ha / a casa mia. Viene subito ho / o devo rivolgermi ai / hai suoi colleghi?

Viene adesso? Perfetto! Ce l’a / ha il mio indirizzo?

Abito a / ah Rho in via Verdi, di fronte hai / ai giardinetti che hanno / anno i l’hanno / anno scorso. Allora l’aspetto! A / Ha che ora?

11 Scrivi i nomi che derivano dai seguenti verbi. Fai attenzione a quelli che vogliono i raddoppiamenti.

12 Colora i riquadri con le parole scritte correttamente. spedire esplodere coniugare confessare operare donare aggredire riflettere medicare prevedere tappezzare collezionare

13 Dividi le parole in sillabe con una barretta (/). Poi, in base al numero di sillabe da cui sono formate, trascrivile nella tabella.

bianco • rossetto • Matematica • giù • cantare • farfalla • temporale • blu • stella • acquedotto • gnomi • no

monosillabe bisillabe trisillabe polisillabe

14 Scegli il monosillabo corretto per completare le frasi.

dà • da È ieri sera che il telefono non nessun segnale.

dì • di Prendo tre pastiglie al contro il mal denti.

là

lì

• la Guarda ! Non vedi che c’è matita che cercavi?

• li Se i tuoi giochi lasci , tra un po’ non ci sarà posto per camminare.

né

sé

• ne Non posso più! Non posso mai dire nulla a te a lui.

• se osservi bene la foto, vedrai che Lara nasconde qualcosa dietro di . sì • si , è domani che devono portare gli acquerelli e i pennelli.

15 Segna l’apostrofo dove è necessario e, quando serve, elimina la vocale.

• lo italiano

• quello ombrello

• questa auto

• sulla altalena

• allo specchio

• una esperienza

• un uovo

• la Africa

• un estate

• grand uomo

• santo Andrea

• mezza aria

16 Elimina la vocale dove non serve e inserisci l’apostrofo.

• Francesca è una artista. Nessuna altra delle mie amiche disegna così bene.

• Nel nido ci era un uccellino, ma ora non ci è più.

• Lo anno scorso andai in vacanza sulla isola di Capri.

• Lo orecchino della amica di Anna è caduto nel lago e si è perso nella acqua.

• Lo undici del mese prossimo partirò per la America.

• Quello indizio è stato fondamentale per trovare lo assassino.

• Tra i nomi dei santi che ricordo facilmente ci sono santa Agnese e santo Angelo.

• Che bella idea hai avuto! La hai messa in pratica e hai fatto un capolavoro.

• nessun amica

• a quattro occhi

• bello esempio

• anche io

La punteggiatura

• Il punto fermo (.) indica una pausa lunga e si usa alla fine di una frase di senso compiuto. È seguito dalla lettera maiuscola.

• La virgola (,) segnala una pausa breve e si usa per separare frasi collegate tra di loro, per inserire informazioni aggiuntive in una frase, negli elenchi.

• Il punto e virgola (;) indica una pausa più lunga della virgola e più breve del punto.

• I due punti (:) segnalano una pausa breve e introducono un elenco, una spiegazione, un discorso diretto.

• Il punto interrogativo (?) segnala una pausa lunga e si usa per concludere una domanda diretta. È seguito dalla lettera maiuscola.

• Il punto esclamativo (!) indica una pausa lunga e si usa per esprimere un’emozione o un ordine. È seguito dalla lettera maiuscola.

• Le virgolette (“ ” « ») e le lineette (–) servono per aprire e chiudere il discorso diretto.

• Le virgolette alte (“ ”) si usano anche per racchiudere un titolo o per mettere in evidenza una parola particolare.

• I puntini di sospensione (…) sono sempre tre e si usano per lasciare in sospeso un discorso o per indicare un elenco che continua.

• Le parentesi tonde ( ) isolano parole che servono a precisare o commentare ciò che si sta dicendo, ma che non sono indispensabili al discorso.

Per introdurre il discorso diretto si può procedere in tre modi.

Primo modo: Ada disse: – Queste fragole sono biologiche. Le coltivo nel mio orto.

• si spiega chi parla;

• si mettono i segni di punteggiatura (: –);

• si riportano le parole dei personaggi iniziando con la lettera maiuscola.

Secondo modo: – Queste fragole sono biologiche. Le coltivo nel mio orto – disse Ada.

• si mette solo la lineetta (–);

• si riportano le parole dei personaggi iniziando con la lettera maiuscola;

• si mette un’altra lineetta (–) per chiudere il discorso;

• si spiega chi parla.

Terzo modo: – Queste fragole sono biologiche – disse Ada. – Le coltivo nel mio orto.

• il discorso diretto del secondo modo può essere interrotto e continuato dopo aver indicato chi parla.

Per passare dal discorso diretto al discorso indiretto:

• si elimina la punteggiatura del discorso diretto;

• si inseriscono alcune parole di collegamento come di, se, che;

• si trasformano i verbi, i pronomi, gli aggettivi possessivi dalla 1a e 2a persona alla 3a persona: io dico ➔ lui dice, mio fratello ➔ suo fratello;

• se è necessario si cambiano i tempi dei verbi: tu pensi che ➔ lui pensava che;

• se serve si modificano alcune parole: domani ➔ il giorno dopo

1 Inserisci i segni di punteggiatura.

• Ogni sera prima di addormentarmi leggo qualche pagina del mio libro

• Paolo legge di tutto romanzi racconti fumetti

• Chissà magari da grande farò l’astronauta

• Sei a casa o al parco giochi

• Ho rotto il mio gioco preferito ahimè

• Sulla lista della spesa c’era di tutto patate zucchero carne

• Te l’ho già detto non mi piace come ti comporti

• Ogni anno torno dalle vacanze abbronzata dopo un mese però sono di nuovo bianca

2 Trasforma i seguenti discorsi diretti in discorsi indiretti.

• Paolo propose a Matteo: – Che cosa ne dici se andiamo in giro con la bici?

• – Come stai? – chiese Enrica a Magda.

• – Lisa! – dice il papà ogni giorno. – Metti a posto lo zaino.

3 Sottolinea la parte di frase che contiene il discorso indiretto. Poi trasforma il discorso indiretto in discorso diretto e riscrivi la frase.

• La matrigna di Biancaneve chiese allo specchio magico chi fosse la più bella del reame.

• Mila ha detto alla sua amica che l’estate prossima andrà in montagna.

• Il papà ha detto a Sara che per il suo compleanno le preparerà una crostata.

• Pinocchio promette alla fata Turchina che diventerà bravo e che non dirà più bugie.

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Virgolette e parentesi tonde

Disse: “Ho fame. Era molto affamato (sembrava a digiuno da giorni).
Disse: “Ho fame.” Era molto affamato (sembrava a digiuno da giorni).

Le virgolette “ ” e le parentesi tonde ( ) quando vengono usate devono essere aperte e chiuse

Le virgolette si usano:

• per riportare in maniera diretta le parole di qualcuno;

• per citare titoli;

• per riportare una parola che si intende utilizzare con significato particolare;

• per evidenziare l’uso figurato o ironico di un termine o di un’espressione.

Le parentesi tonde si usano per riportare qualcosa che contiene il commento o il pensiero di chi scrive.

Ora prova tu

• Indica se la punteggiatura è usata in modo corretto o non corretto.

• Giuseppe è andato ad Arezzo (che è una delle città più belle per il weekend.

corretto non corretto

• Quando ho saputo la notizia, ho gridato: “Non ci posso credere!”

corretto non corretto

• Martedì ci sarà la verifica di matematica (salvo cambiamenti dell’ultimo minuto).

corretto non corretto

• Bea ha appena finito di leggere “Il mago di Oz.

corretto non corretto

• Ci vediamo domani al solito posto (salvo imprevisti.

corretto non corretto

• Il termine “empatia” significa mettersi nei panni degli altri.

corretto non corretto

• I gatti (soprattutto quelli bianchi piccolini) mi piacciono moltissimo.

corretto non corretto

imparo se sbaglio

Discorso diretto Luca disse: “Ho fame!”

Dal discorso diretto al discorso indiretto

Come puoi trasformare la frase in un discorso indiretto?

Non

è corretto

È corretto

L d h f . L d h h f .
Luca disse che aveva fame.

Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto non basta togliere i due punti e le virgolette ma occorre modificare la persona e il tempo del verbo.

In alcuni casi è necessario modificare anche:

- i pronomi personali

discorso diretto

Sara disse: “Sono io la vincitrice!” discorso indiretto

Sara disse che era lei la vincitrice.

- i pronomi possessivi

discorso diretto

Sara disse: “La penna è mia.” discorso indiretto

Sara disse che la penna era sua.

- i pronomi dimostrativi

discorso diretto

Sara disse: “Questa scuola mi piace.” discorso indiretto

Sara disse che quella scuola le piaceva.

- modificare le espressioni che si riferiscono ai luoghi

discorso diretto

Sara disse: “Qui si lavora!” discorso indiretto

Sara disse che lì si lavorava.

- modificare le espressioni che si riferiscono al tempo discorso diretto

Sara disse: “Ieri ho studiato.” discorso indiretto Sara disse che il giorno precedente aveva studiato.

Ora prova tu

• Indica qual è la frase trasformata correttamente.

• Gabriele disse: “Domani vado al mare con mia moglie.”

Gabriele disse che domani andava al mare con sua moglie.

Gabriele disse che sarebbe andato al mare il giorno dopo con sua moglie.

• Gabriele disse: “Questo gelato non mi piace.”

Gabriele disse che questo gelato non gli piaceva.

Gabriele disse che quel gelato non gli piaceva.

Il troncamento

Il troncamento è la caduta della vocale finale o di un’intera sillaba finale davanti a una parola che inizia per vocale o per consonante (quale è / qual è).

Il troncamento è obbligatorio:

• con l’articolo uno e i suoi composti alcuno, nessuno, ciascuno (un amico, alcun male, nessun modo, ciascun anno);

Qual è il nome dei mari che contengono un colore?

Mar Nero, Mar Rosso, Mar Rone, signor Preside!

• con gli aggettivi bello e quello davanti a parole che iniziano per consonante (bel libro, quel banco) e con buono davanti a parole che iniziano per consonante e per vocale (buon gusto, buon anno);

• con i nomi signore, professore, dottore, suora davanti a un nome proprio o un cognome (signor Mauro, professor Rossi, dottor Bianchi, suor Maria);

• con santo e frate davanti a un nome proprio che inizia per consonante (san Nicola, fra Cristoforo).

Il troncamento è facoltativo:

• con le parole tale e quale, anche davanti a consonante (in tal/tale caso, qual/quale era);

• con i verbi all’infinito (voler/volere mettere);

• con l’aggettivo grande davanti a consonante (gran/grande baccano).

Il troncamento è sbagliato:

• davanti alle parole che iniziano per x, z, ps, gn, s + consonante (nessuno xilofono, uno zaino, uno psicologo, quello gnomo, bello specchio)

Il troncamento viene segnalato con l’apostrofo solo in alcuni casi.

Nelle parole: • po’ (poco) ➔ un po’ di pane; • be’ (bene) ➔ be’, ne riparleremo.

Nella 2a persona di alcuni verbi all’imperativo:

• da’ (dai) ➔ da’ una mano;

• fa’ (fai) ➔ fa’ come ti pare;

Elisione o troncamento?

• di’ (dici) ➔ di’ qualcosa;

• sta’ (stai) ➔ sta’ pure da solo;

In caso di troncamento la parola tronca

può stare davanti a vocale e consonante. amico nessun problema

• va’ (vai) ➔ va’ a casa

Con l’elisione la parola apostrofata, invece, può stare solo davanti a una vocale. uomo pover’ ragazzo

1 Riscrivi ogni espressione con un troncamento.

• nessuno testimone

• buono compleanno

• bello pallone

• bello quadro

• nessuno albergo

• frate Cristoforo

• grande giorno

• suora Carla

• signore Bellini

• alcuno amico

2 Sottolinea le parole che hanno subito un troncamento e riscrivile con la lettera o le lettere eliminate. Segui l’esempio.

• Il signor Gaetano è proprio un bel tipo. ➔ signore / bello

• Qual è il farmaco adatto per il mal d’auto? ➔

• Fra qualche giorno arriverà il bel tempo, ma per oggi nessun cambiamento. ➔

• Ho letto un po’ di pagine di quel bel romanzo che mi hai prestato. ➔

• Anch’io ho voglia di un buon panino al prosciutto. ➔

• Credo di non aver ben capito la domanda del professor Rossi. ➔

3 Elisione o troncamento? Completa le frasi con la forma corretta.

nessun’ • nessun

bell’ • bel

grand’ • gran

quell’ • quel

Non sento odore di bruciato.

Non ho idea per risolvere il problema.

Hai davvero un ufficio.

Che pappagallo!

È stato un uomo!

Le voglio un bene.

Questo libro non mi piace. Prenderò altro. barcone che vedi laggiù è un peschereccio.

4 Cancella con una X i troncamenti errati.

• bel ombrello

• bel bambino

• buon uomo

• buon testo

• quel gioco

• quel esercizio

• alcun pensiero

• nessun male

• un arbitro

• un opera

• suor Angela

• un zero

• gran fracasso

• grand onore

• ciascun modo

• san Pietro

• nessun errore

• professor Bianchi

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Accento o apostrofo?

Vuoi un pò di zucchero? Vuoi un po’ di zucchero? Fà presto! Fa’ presto!

Ricorda alcuni troncamenti speciali

Si scrivono con l’apostrofo:

- le espressioni: po’ = poco mo’ = modo

- alcuni verbi all’imperativo fa’! = fai! da’! = dai! di’! = dici! sta’! = stai! va’! = vai!

Si scrivono con l’accento: dà = egli dà dì = giorno

Ora prova tu

Non si scrivono con l’accento: pò fà stà và

• Indica se le espressioni evidenziate sono scritte in modo corretto o non corretto.

• Vorrei un po’ di latte, per favore. corretto non corretto

• Dopo pranzo mi metterò un pò a riposare corretto non corretto

• Il sole ci da’ luce e calore. corretto non corretto

• Nonna Maria mi dà sempre buoni consigli. corretto non corretto

• Da’ la mano a tua sorella! corretto non corretto

• Questa storia mi fa’ piangere ogni volta. corretto non corretto

• Elisa fà i compiti di inglese velocemente. corretto non corretto

• Fa’ del tuo meglio per superare l’esame! corretto non corretto

• Stà fermo ed ascoltami! corretto non corretto

• Valerio non sta mai fermo. corretto non corretto

• Inserisci l’apostrofo solo dove è necessario.

• Il papà va a fare la spesa in bicicletta.

• Va a dormire che è molto tardi!

• Chiara fa l’infermiera nel reparto di pediatria.

• Fa veloce che sta arrivando il treno!

• Il Po è il fiume più lungo d’Italia.

• Gradirei avere un po della tua attenzione.

• Samir, da una mano a Sara a raccogliere i compiti!

• Non me l’aspettavo proprio da te!

Stesso suono, forme diverse

Alcune forme si pronunciano allo stesso modo, ma si scrivono in modo diverso perché si differenziano nel significato (ve lo / velo).

Indovinello! Ve lo dico, ve lo ripeto. Che cos’è?

In questa tabella trovi in verticale le forme che si pronunciano allo stesso modo.

me lame lote la te lo ve la ve lo ce la ce lo glielogliela me l’ha – te l’hate l’hove l’have l’hoce l’hace l’hogliel’hogliel’ha mela melo tela telo vela velo – – – –

Osserva l’esempio per capire quando usare o meno le forme con l’apostrofo e senza apostrofo.

Questa sciarpa me l’ha prestata Anna, così domani me la metto. tempo composto con l’ausiliare avere tempo semplice Il velo!

Ci sono altre espressioni che possono creare dubbi nella scrittura. Le trovi in verticale nella tabella.

me ne se te ve ce cera sera nera vera m’è n’è s’è t’è v’è c’è c’era s’era n’era v’era – né sé tè – – – – – –

Osserva l’esempio.

T’è piaciuta la torta di ieri sera? Ce n’è ancora un po’. Ne vuoi?

forma con il verbo essere = ti è parola bisillaba monosillabo monosillabo

forma con il verbo essere = ne è

1 Trasforma le forme dal presente al passato prossimo o viceversa. Segui l’esempio.

me la spiega

me l’ha spiegato

te l’ha detto

ve la mette te l’ha fatta

te lo lavo gliel’ho dato ce la porta gliela prende

2 Scrivi nel riquadro vuoto la forma apostrofata.

si era ammalato

si è spento

vi è capitato

mi è arrivata

3 Completa le frasi con la forma corretta.

se ne è andato

ce ne è troppo

vi era scappata

ti è successo

me la • me l’ha Questa gomma regalata Luca, perciò prendo.

te lo • te l’ho già detto e ripeto: basta chiacchierare!

ce la • ce l’ha fai a spiegarmi perché Marisa con me?

ve la • ve l’ha presa Ivo la palla, vero? Tranquilli, presto io. glielo • gliel’ho Il problema spiegato io. Ora correggo.

4 Inserisci la forma corretta per completare le frasi.

me • m’è Non passato neanche per la mente. Povero !

te • t’è Dovevo uscire con , ma non sei arrivato. Che cosa successo?

se • s’è Non sappiamo verranno anche loro: non visto ancora nessuno.

ce • c’è Sul tavolo la fruttiera, ma la frutta la siamo mangiata noi.

ne • n’è Non parliamo! Abbiamo già chiarito e non ce più bisogno.

5 Per ogni frase cancella con una X la forma sbagliata o le forme sbagliate.

• Non ce / c’è più pane? Ma ce nera / n’era tanto nel cestino!

• Me / M’è sembrato di vedere un gatto e invece cera / c’era solo un’ombra nera / n’era

• Ieri sera / s’era Laura se / s’è / sé sentita male e oggi non è venuta a scuola.

ORTOGRAFIA

Le doppie

1 Indica con una X le due serie che contengono errori nell’uso delle doppie.

carozzina • pattummiera • passeggiare • caffelatte • istruzzione

fazzoletto • interrogazione • arrossire • palleggiare • spazioso

soprattutto • pappagallo • collezione • abbilità • ragionevole • paesagio spazzacamino • assaggiare • colazione • contabilità • rosseggiare

Le sillabe

2 Indica con una X il gruppo di parole che è stato diviso in sillabe in modo corretto.

in-cam-mi-na-rsi • a-bi-tu-di-ne • cam-bia-men-to • ac-quis-ire

in-cam-mi-nar-si • a-bi-tu-di-ne • cam-bia-men-to • ac-qui-si-re

in-cam-mi-nar-si • abi-tu-di-ne • cam-bia-men-to • ac-qui-si-re

in-cam-mi-na-rsi • abi-tu-di-ne • ca-mbia-men-to • ac-quis-ire

La punteggiatura

3 Colora i segni di punteggiatura adatti a ogni frase.

• Che voce stupenda ? : ! Che bello ascoltarti quando canti ? : !

• Scusami . , ! oggi sono arrivato in ritardo ; ? . domani uscirò prima di casa.

• Ci sono tanti fiori , : – rose , : – gladioli , : – tulipani e dalie , : .

• Maria gridava , : – Papà , ; ? dove sono le mie scarpe da calcio . ? !

L’apostrofo e il troncamento

4 Completa le frasi con la forma corretta.

va • va’ Mentre Giulia a scuola, tu dai nonni.

da • da’ al cane i croccantini che ho comprato Maurizio. di • di’ alla tua mamma telefonarmi al più presto.

fa • fa’ Mara, la brava! Non copiare ciò che il tuo compagno. sta • sta’ Letizia arrivando: qui ancora un po’ ad aspettarla.

5 Esegui il troncamento o l’elisione.

• nessuno atleta

• nessuna automobile

• buono anno

• bella idea

• uno elicottero

• anche io

• alcuno indizio

• questo ultimo

• quello cantante

ORTOGRAFIA

Segna i punti!

VERIFICA FAI IL PUNTO

L’uso dell’H

1 Completa le seguenti frasi scegliendo le espressioni giuste tra quelle elencate.

l’ha • l’ho • l’hanno • l’hai

(1 punto per ogni inserimento corretto)

• «È passato Luigi: visto?» «Sì, incontrato cinque minuti fa.»

• Questo libro me regalato gli zii.

• Questa barzelletta è divertente, chi te raccontata?

• visto mentre andava a lavorare.

• Ho perso il mio astuccio. Qualcuno di voi trovato?

• Alberto aveva preso la matita a Marta, ma poi restituita.

• I tuoi genitori te detto più volte: non devi disturbare in classe.

2 Completa le seguenti frasi scegliendo tra gliel’ho, gliel’hai o gliel’hanno, poi scrivine una tu.

• detto che andremo anche noi in gita con lui?

• promesso: domani andrò con lui a fare una passeggiata.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Si è rivolto ai suoi amici per chiedere un consiglio: loro dato volentieri.

•

3 Indica con una X la serie che completa correttamente la frase.

a • ha • l’ha • hai • ahi • o • ho

ha • a • l’ha • ahi • hai • ho • o

/4

(2 punti per la risposta corretta)

ha • a • l’ha • hai • ahi • ho • o

a • ha • l’ha • ahi • hai • o • ho

Per fortuna la maestra non consegnato la verifica tutti. Forse la mia non ancora corretta. La tua l’ ricevuta? Speriamo in bene, ma , la netta sensazione di aver sbagliato due tre operazioni.

Le doppie

/2

4 In ogni gruppo, una parola è scritta in modo sbagliato. Individuala e sottolineala, poi scrivi a lato la forma corretta.

(2 punti per ogni risposta corretta)

• distribuire • grazzie • apparizione

• cammino • abronzato • nuvolette

• cappotto • taccuino • suficienza

• invisibbile • bottiglia • birichino

/8

Punti
Punti /8
Punti
Punti

Le sillabe

5 Dividi in sillabe le seguenti parole.

ascoltare

pestare rospo

pesca

La punteggiatura

tasca

fiume

piuma

siepe

pietra

indiano

schiuma

follia

fantasia

tua poeta

paura

(1 punto per ogni risposta corretta)

maestra

spia

floreale

teatro

Punti /20

6 Scrivi nel quadratino i segni di punteggiatura adatti. Per il discorso diretto usa le virgolette. (1 punto per ogni inserimento corretto)

Io ho già nove anni in realtà otto anni e mezzo ma spesso mi chiedo se sono grande o piccola Chi mi manda in confusione è la mamma Spesso mi dice Non fare pasticci come una bambina piccola Comportati da grande

Ma poi a volte si raccomanda di non usare il forno perché sono troppo piccola

Insomma ma io sono grande o piccola

L’apostrofo e il troncamento

Punti /12

7 Sottolinea gli errori nell’uso dell’apostrofo e del troncamento. (1 punto per ogni errore individuato)

• Qual’era la valigia da mettere nell’auto del papà? Era quella lì o quell’altra?

• È da un po che aspetto l’arrivo dell’autobus. Ora me ne vado perché si fa’ tardi.

• – Va’ bene, ma fa presto! – dice l’insegnante a Clara. – Sta’ per suonare l’intervallo.

• Di un po’. Che cosa ne pensi se vengo anch io in piazza San Pietro?

Stessi suoni, forme diverse

Punti /8

8 Sottolinea gli errori nel testo seguente. (1 punto per ogni errore individuato)

Ma che frutta ma dato ieri? Prima di sera il melone sera già rovinato e tra le mele c’e n’era una mezza nera e un’altra che sé rattrappita come un fico secco. Ecco il sacchetto: glielo riportato così com’era. Però, se non mi sostituisce la frutta m’è ne vado e non tornerò più da lei, n’è oggi né mai.

Punti /7

Punteggio totale /69

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 99, 149-150 attività di potenziamento a pag. 156

PAROLE

PRIMITIVE

PAROLE DERIVATE

La formazione delle parole

Le parole primitive possono essere nomi, aggettivi, verbi e sono formate solo da due parti: radice e desinenza

• La radice è la parte invariabile che esprime il significato della parola (cas-a, bell-o, lav-eremo).

• La desinenza è la parte variabile che aggiunge al significato altre informazioni, per esempio il genere e il numero nei nomi e negli aggettivi (cas-a, bell-o), il tempo e la persona nei verbi (lav-eremo).

Dalle parole primitive possono nascere parole che assumono significati diversi da quella da cui hanno avuto origine: le parole derivate.

Le parole derivate si ottengono in due modi:

• aggiungendo un prefisso prima della radice (onore ➔ disonore, sociale ➔ antisociale, fare ➔ rifare);

• aggiungendo un suffisso dopo la radice (fiore ➔ fiorista, bello ➔ bellezza, lavare ➔ lavabile).

Dalle parole primitive possono nascere parole che non cambiano completamente il significato della parola da cui hanno avuto origine, ma che assumono sfumature diverse in base a particolari suffissi: le parole alterate.

PAROLE ALTERATE

PAROLE COMPOSTE

Questi suffissi sono di 4 tipi:

• i diminutivi danno l’idea del piccolo (scarpina, carino…);

• i vezzeggiativi danno un tono affettuoso (casetta, calduccio);

• gli accrescitivi danno l’idea di grandezza (facciona, benone);

• i dispregiativi danno l’idea di disprezzo (gattaccio, biancastro).

Le parole che nascono dall’unione di due parole per formare un termine con un nuovo significato si chiamano parole composte (pallavolo, sottoscala…).

I rapporti tra le parole

SINONIMI

CONTRARI

OMONIMI

Le parole che hanno forme diverse, ma significati simili si chiamano sinonimi: ampio / vasto • calzoni / pantaloni • inghiottire / ingerire.

Due parole che hanno significati opposti l’uno all’altro si chiamano contrari: grande / piccolo • presente / assente • restare / partire

Le parole che si pronunciano e si scrivono allo stesso modo ma hanno significati diversi si chiamano omonimi. Per esempio il riso (cereale) / il riso (ridere).

AUDIO, VIDEO, OGGETTI
DIGITALE DI TUTTA L'UNITÀ

1 In ciascuna delle seguenti parole cerchia in la radice e in la desinenza.

• pranzo • collega • guardare • mele • pensavo • ballerò • freccia • stella

2 In ogni gruppo è presente una sola parola primitiva. Sottolineala.

marinaio • veliero • barca • timoniere

aranciata • birra • limonata • gassosa

cuoco • barista • pizzeria • cassiera

zuppiera • insalatiera • tortiera • coltello

3 Separa con una barretta (/) il prefisso delle seguenti parole derivate.

• scomodo

• impaziente

• incompleto

• arcistufo

4 Usa i suffissi indicati per formare le parole derivate.

-iera olio ➔ sale ➔

• antipasto

• spettinato

-aio forno ➔ formica ➔ -uto baffo ➔ riccio ➔ -abile abitare ➔ mangiare ➔

• bisnonno

• illeggibile

5 A ogni parola aggiungi un prefisso o un suffisso per trasformarla in una parola derivata.

• pane ➔

• gelato ➔

• ordine ➔

• vedere ➔

6 In ogni espressione sostituisci il verbo fare con un sinonimo adatto.

• fare un quadro ➔ un quadro

• fare i compiti ➔ i compiti

7 Scrivi il contrario di ogni parola.

• migliore ➔

• bianco ➔

• felice ➔

• bello ➔

• fare un muro ➔ un muro

• fare un errore ➔ un errore

• allegria ➔

• arrivare ➔ • bugia ➔

• cancellare ➔

8 Pensa per ogni omonimo due significati diversi, poi scrivi una frase per ognuno di essi.

• piatto ➔

• nota ➔

• riccio ➔

L’uso del dizionario

• Conoscere l’ordine alfabetico è fondamentale per non perdere troppo tempo nella ricerca di una singola parola: per esempio, una parola che inizia con la lettera V va cercata nelle pagine finali del dizionario, una che inizia con la B all’inizio e una con la L verso il centro.

• Per trovare velocemente il termine che stai cercando, aiutati con le parole-guida disposte in alto vicino agli angoli di ogni pagina. La parola scritta in alto a sinistra indica il primo vocabolo di quella pagina, la parola in alto a destra indica l’ultimo vocabolo di quella pagina.

• Per mettere in ordine alfabetico le parole che iniziano con la stessa lettera, si considera la seconda lettera (letto, libro). Se anche la seconda è uguale, si considera la terza (cane, carta, casa) e così via.

• Nel dizionario non sono presenti tutte le forme delle parole, ma la loro forma base: i nomi e gli aggettivi sono al singolare maschile; i verbi sono all’infinito.

Il dizionario fornisce molte informazioni sulle parole. Indica:

• la scrittura corretta, la pronuncia segnalata dall’accento e la divisione in sillabe (prìn-ci-pe);

• le informazioni grammaticali abbreviate (principe: s.m.);

• i diversi significati della parola con una definizione per ogni significato e le relative frasi d’uso;

• l’etimologia, cioè l’origine della parola (principe: dal lat. princeps -cı ˘pis -cı˘pis, “primo”);

• i sinonimi (principe: signore, sovrano) e, se ci sono, i contrari

1 Per ogni parola scrivi la forma base da cercare sul dizionario.

• andai

• prestissimo

• guardando

• burroni

• climi

• tempaccio

2 Metti in ordine alfabetico numerando le seguenti parole da 1 a 6. pacifista nascituro suonatore scalpitio messaggio meteorite

3 Cerca le seguenti parole nel dizionario e scrivi le informazioni richieste.

• alga ➔ informazioni grammaticali

• becco ➔ 1° significato

➔ frase d’uso

• furbo ➔ sinonimo contrario

Cifre o lettere?

Non si scrive

L’America è stata scoperta nel millequattrocentonovantadue.

Giovanni Paolo Secondo ha viaggiato molto.

Si scrive

L’America è stata scoperta nel 1492. Giovanni Paolo ha viaggiato molto.

Nei testi letterari i numeri si scrivono generalmente in lettere, si usano le cifre (romane o arabe) per indicare:

• anni o date Roma fu fondata il 21 aprile del 753 a.C.;

• orari sono le 22;

• percentuali e dati statistici il 15%;

• articoli di legge Articolo 1 della Costituzione;

• numeri civici Via Teulada 66;

• secoli o dinastie Luigi XIV;

• mezzi di trasporto il volo AZ417;

• denominazioni o modelli la Fiat 127;

• titoli la canzone 44 Gatti.

Luigi XIV è scritto in numeri romani. Osserva la tabella dei numeri romani.

Numeri romani Numeri arabi Numeri romani Numeri arabi

I 1 C

V 5 D

X 10 M

L 50

Ora prova tu

• Indica la forma corretta e completa le frasi.

• Ci sono persone in attesa. 8 otto

• L’appuntamento è fissato per le 14:30 quattordici e trenta

• La riunione è fissata per il agosto. 3 tre

• L’articolo della Costituzione sancisce il diritto allo studio. 34 trentaquattro

Significato generico e specifico

Le parole generiche hanno un significato ampio (vegetale, ortaggio).

Le parole specifiche hanno un significato ristretto (carota, zucchina).

Le parole generiche sono come delle grandi scatole dentro le quali si trovano le parole di significato più ristretto.

Le parole generiche includono nel loro significato le parole specifiche del loro gruppo.

Vegetale

Ortaggio Carota, zucchina

1 In ogni gruppo cerchia la parola con il significato più ampio.

giraffa • tigre • animale • leopardo tulipano • rosa • primula • fiore colore • rosso • giallo • verde cucina • salotto • bagno • locale

forchetta • coltello • posata • cucchiaio budino • dolce • biscotto • torta

2 Per ogni parola generica scrivi tre parole specifiche.

• elettrodomestici ➔

• sport ➔

• abbigliamento ➔

• città ➔

3 Per ogni gruppo di parole specifiche scrivi la parola generica.

• formica, zanzara, vespa, mosca ➔

• salmone, tonno, squalo, branzino ➔

• autobus, treno, bicicletta, motocicletta ➔

• Asia, Europa, America, Africa ➔

PIÙ FACILE

I linguaggi settoriali

I termini tecnici e le espressioni che sono usate da chi lavora nello stesso settore si chiamano linguaggi settoriali

Sono utilizzati per rendere più veloce, precisa ed efficace la comunicazione.

Lasca la randa e scuffiamo, per esempio, fanno parte del linguaggio marinaresco.

La frase pronunciata dal marinaio è utile e insostituibile per chi è “del mestiere”, ma incomprensibile per le persone che, come il bambino, non hanno competenze in quel settore.

Tradotta nel linguaggio comune la frase significa: Allenta la corda che tiene tirata la vela, altrimenti la barca si rovescia

Aiuto, cosa devo fare??? Lasca la randa, altrimenti scuffiamo

Ogni scienza, ogni tecnica, ogni professione ha il proprio linguaggio settoriale. Esiste il linguaggio della politica, della medicina, della musica, della pubblicità, dello sport...

PIÙ FACILE

1 Inserisci nella tabella le parole del linguaggio settoriale che hai imparato a conoscere grazie alle discipline scolastiche.

verbo • rombo • Neolitico • foce • clorofilla • sinonimo • perimetro • quoto • arcipelago • organo • addendo • ziggurat • denominatore • sintagma • latitudine • diametro • scriba • erbivoro

Storia Geografia Scienze GeometriaGrammaticaMatematica

2 Usa i numeri per associare ogni parola al settore corrispondente. 1 slalom • 2 anticiclone • 3 faringite • 4 meteorite • 5 spot medicina pubblicità sport meteorologia astronomia

3 Scrivi la definizione dei seguenti termini settoriali dopo averli cercati sul dizionario. • referendum • potatura

Il linguaggio figurato

Alcune parole possono essere usate in senso proprio (terremoto: evento catastrofico) ma anche in senso figurato (terremoto: qualcuno che crea caos come lo provoca un terremoto).

Non solo le parole singole, ma anche alcune espressioni si usano in senso figurato: sono i modi di dire (ne combina di tutti i colori: fa disastri).

Sul dizionario sono riportati sia i significati propri sia quelli figurati. La spiegazione di questi ultimi è preceduta dall’abbreviazione fig. (figurato).

Luigi è un terremoto e ne combina di tutti i colori.

1 Per ogni parola evidenziata scrivi SP se è usata in senso proprio, SF se è usata in senso figurato.

• Maria è una lumaca. • La lumaca è un mollusco terrestre.

• Il Sole è una stella. • Nicole Kidman è una stella del cinema.

• Ivan aveva il cuore di pietra. • Quello è un muro di pietra.

• Per cena ho preparato la frittata. • Non ti credo! È inutile che rivolti la frittata.

2 Usa le seguenti parole in senso figurato per completare le frasi. giro • mare • cervello • giungla • granchio • magra

• La città si è trasformata in una di cemento.

• Nella verifica di Storia, Manuel ha fatto una figura.

• Il della banda è stato arrestato.

• Osvaldo mi ha risposto con un di parole.

• Adesso sei proprio in un di guai.

• Non hai capito! Stavolta hai preso un

3 Usa i numeri per associare ogni modo di dire al suo significato.

1. Avere la luna storta.

2. Avere la testa sulle spalle.

3. Avere voce in capitolo.

Essere giudizioso.

Poter esprimere la propria opinione. Essere di malumore.

PIÙ FACILE

La lingua italiana

L’italiano, come il francese, lo spagnolo, il portoghese e il romeno, è una lingua neolatina, perché ha avuto origine dal latino, la lingua parlata dagli antichi Romani e dai popoli da loro conquistati.

Nell’antica Roma si usavano due forme di latino:

• il latino classico, parlato e scritto dalle persone istruite;

• il latino volgare, parlato dal vulgus, cioè dal popolo.

Molte parole italiane derivano proprio dal latino volgare.

latino volgare blancuscultelluscasa caballuscattus grandis italiano bianco coltellocasa cavallo gatto grande

Alcune parole o espressioni latine sono sopravvissute e sono usate ancora oggi, per esempio:

• alibi ➔ scusa

• gratis ➔ gratuito

• ultimatum ➔ ultimo avviso

• qui pro quo ➔ malinteso

• idem ➔ la stessa cosa

• factotum ➔ persona che svolge molte mansioni

La lingua cambia nel tempo e si evolve. Ci sono parole che “muoiono” perché nessuno le usa più e parole che nascono per indicare nuove invenzioni, nuovi lavori, nuove abitudini... I termini che non si usano più si chiamano arcaismi, mentre le parole introdotte di recente nella lingua sono dette neologismi (dal greco neos, “nuovo” e logos, “parola”).

PIÙ FACILE

1 Scrivi nel A (arcaismo) oppure N (neologismo).

fantesca pelago spoilerare rimembrare informatica taggare speme videocamera cellulare meriggio

2 Associa a ciascuna definizione uno dei seguenti neologismi. Scegli tra: teledipendente • videogioco • aerotaxi • messaggiare

• Scambiarsi messaggi sul cellulare.

• Servizio aereo per passeggeri, su richiesta.

• Persona che non può fare a meno di guardare la televisione.

• Gioco elettronico in cui si interagisce con le immagini di uno schermo.

I dialetti

Ancora oggi, accanto alla lingua italiana, continuano a vivere i dialetti. I dialetti derivano dall’antico latino volgare che si è trasformato da una Regione all’altra.

I dialetti sono delle vere e proprie lingue, con una loro grammatica, un loro lessico, perciò non devono essere considerati né inferiori alla lingua italiana, né qualcosa da eliminare.

I dialetti hanno un uso limitato, perché sono parlati spesso in famiglia o tra amici, mentre l’italiano è la lingua ufficiale della Repubblica italiana e permette di comunicare con tutti

1 Osserva il disegno, leggi le frasi pronunciate in tre dialetti diversi e prova a trascriverle nella lingua italiana. Se sei in difficoltà, capovolgi il libro e troverai la traduzione.

Se gavesi un motor, podaria riposarme ‘na s’cianta.

L’è propi bela sta cità, vòri sta chi ancamò.

Chinzà acchiora parta u traghettu pij u giru di jinsuli!

2 A piccoli gruppi provate a tradurre le parole elencate nel dialetto parlato nella vostra Regione. In caso di difficoltà informatevi presso un familiare o un conoscente che lo parla.

scuola • soldi • occhio • cane • domenica • domani • casa • gatto • tavolo • oggi • sempre • amico • paese

Turista n. 2: Chissà a che ora parte il traghetto per le isole! (dialetto )lucano

Turista n. 1: È proprio bella questa città, voglio fermarmi ancora un giorno. (dialetto lombardo)

Gondoliere: Se avessi un motore, potrei riposarmi un po’. (dialetto veneto)

PIÙ FACILE

La lingua si arricchisce

Molte parole straniere sono entrate a far parte della lingua italiana senza modifiche nella scrittura e nella pronuncia.

I nuovi vocaboli provengono da vari Paesi:

• sono inglesi e americane parole come T-shirt, baby-sitter, pullman, blue jeans, blackout

• sono francesi brioche, marron glacé, peluche, toilette

• sono tedesche krapfen, würstel, wafer, blitz...

• sono arabe kebab, cuscus, zenit...

• sono giapponesi sushi, bonsai, karaoke, haiku

Tra le parole straniere entrate a far parte della nostra lingua alcune vengono usate in sostituzione delle parole italiane (T-shirt / maglietta), altre invece non hanno una parola italiana corrispondente (yoga).

Che cosa metto in valigia per il weekend?

Leggings, T-shirt, un paio di sneakers e le scarpe da trekking... okay?

1 Leggi ogni definizione e scrivi la parola italiana o straniera corrispondente.

parola straniera

definizione

teenager Giovane di età compresa tra i 13 e i 19 anni. clown Buffo personaggio del circo.

parola italiana

Locale dove si custodiscono gli autoveicoli.autorimessa

2 Completa le frasi con la parola straniera più adatta tra quelle proposte. hobby • shopping • camping • mouse • jogging • boutique • dessert • computer • partner • basket • strudel

• Che bello andare in centro a fare passando da una all’altra.

• Teresa è una vera sportiva: gioca in una squadra di e tutte le mattine va a fare

• Non trovo mai un che mi accompagni alle lezioni di tango.

• Il mio nuovo portatile non ha il

• Il mio preferito è il giardinaggio: il mio balcone è pieno di piante!

• Gradisci una fetta di o preferisci il che ha portato la zia?

PIÙ FACILE

imparo se sbaglio

Leggi e ascolta.

Come si pronunciano le consonanti straniere?

j si pronuncia come la g dolce jeans gins

k si pronuncia come la c dura karate carate

w si pronuncia u in inglese e v in tedesco Window uindou wafer vafer

x si pronuncia cs extra extra

y si pronuncia i o ai in inglese yoga ioga

Attenzione a non sbagliare

Come si pronuncia junior?

Non si pronuncia giunior

Si pronuncia iunior

Alcune parole della lingua italiana provengono dal latino, anche se sembra che derivino dalla lingua inglese perché vengono usate anche in altre lingue. In italiano si pronunciano con la pronuncia italiana. Per sapere se una parola deriva dal latino consulta il vocabolario.

Osserva gli esempi.

Mass media (= mezzi di comunicazione di massa)

Si dice mass media

Non si dice mass midia

Plus (= più, avanzato)

Si dice plus

Non si dice plas

Ora prova tu

Tutor (= tutore)

Si dice tutor

Non si dice tiutor

Ascolta e colora con lo stesso colore ogni parola alla sua pronuncia.

• Fai una ricerca con un compagno o una compagna e trova da quali lingue provengono i termini dell’esercizio precedente.

I rapporti tra le parole

1 Per ogni frase sottolinea la parola che potresti usare con un significato diverso perché è un omonimo. Aiutati con il dizionario.

• I nemici avanzavano lungo il fronte occidentale.

• La capitale dell’Italia è Roma.

• La nave procedeva con il favore dei venti.

• La pesca è uno dei miei frutti preferiti.

Il significato delle parole

2 In ogni gruppo cerchia la parola con il significato più ampio.

lupo • squalo • animale • scoiattolo

colore • blu • marrone • bianco

aula • corridoio • palestra • locale

stivale • calzatura • sandalo • ciabatta

brioche • dolce • crostata • gelato

lavatrice • forno • aspirapolvere • elettrodomestico

3 Per ogni parola sottolineata indica se nella frase è usata in senso proprio (P) o figurato (F).

• Una marea di persone usciva dallo stadio.

• Stamattina c’era bassa marea, si poteva camminare a lungo con l’acqua alle caviglie.

• Il mio gatto si diverte a giocare con la sua coda.

• Ho prenotato un posto nel vagone in coda al treno.

• Il cuoco ha cucinato il risotto con la zucca.

• Se avesse avuto un po’ più di sale in zucca, non avrebbe preso quella pessima decisione.

4 A quale settore della lingua italiana appartengono le seguenti parole straniere? Colora il riquadro. desktop • link • file • download • monitor • mouse • Internet

moda alimentazione informatica sport

LESSICO VERIFICA FAI IL PUNTO

La formazione delle parole

Segna i punti!

1 Distingui in ogni parola la radice, il prefisso o il suffisso e la desinenza e completa la tabella. (1 punto per ogni inserimento corretto)

prefisso radice suffisso desinenza scontento salumeria grandezza ipermercato noiose

2 In ciascun gruppo sottolinea la parola che non è formata dal prefisso indicato. (1 punto per ogni individuazione corretta)

anti- anticorpo, antiforfora, antichità, antiproiettile bis- bisnonno, bistecca, bisnipote, bisunto

in- intelligente, indigesto, ingiusto, infelice

pro- pronipote, prozia, promemoria, prodotto dis- disonesto, disarmo, dispetto, disabile

I rapporti tra le parole

3 Per ogni coppia di parole scrivi se sono sinonimi (S) oppure contrari (C). (1 punto per ogni risposta corretta) agguantare / afferrare coraggioso / codardo sfortuna / sventura

rallegrare / rattristare ricco / facoltoso abitazione / alloggio

4 Per ogni frase sottolinea la parola che potresti usare con un significato diverso perché è un omonimo.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Ogni bambino e ogni bambina hanno diritto all’istruzione.

• La viola è uno strumento musicale.

• La dottoressa gli ha suggerito di fare moto.

• Il lama è un mammifero ruminante.

• La gru dorme su una zampa sola.

Punti /15
Punti /5

LESSICO VERIFICA

5 In ogni gruppo di parole sottolinea quella con il significato più generale.

pantaloni • maglietta • camicia • indumento • giacca

francese • tedesco • europeo • svedese • italiano

Il significato delle parole

(1 punto per ogni risposta corretta)

indice • dito • medio • anulare • mignolo

metallo • ferro • oro • argento • rame

Punti /4

6 Colora con lo stesso colore ogni termine settoriale, il suo significato e il settore a cui appartiene.

(1 punto per ogni risposta corretta)

emicrania governo del popolo astronomia decollare calcio d’angolo medicina asteroide ciascuna metà della Terra televisione corner oggetto posto in vendita politica democrazia alzarsi in volo aeronautica emisfero piccolo corpo roccioso calcio spot mal di testa commercio articolo messaggio pubblicitario geografia

7 Per ogni parola sottolineata indica se nella frase è usata in senso proprio (P) o figurato (F).

• I miei amici mi hanno accolto con un caldo abbraccio.

• L’edificio poggia su solidi pilastri.

• Ho trascorso un periodo duro, ma ora va meglio.

• Il tuo ragionamento è molto sottile

• Alessia lavora dall’alba al tramonto.

8 Nelle seguenti frasi sottolinea i modi di dire.

• Mio fratello ha le mani bucate perché compra tutto quello che vede.

• La mamma dice sempre che io ne faccio di cotte e di crude.

• Questo problema da risolvere è una bella gatta da pelare.

• Io e mia sorella siamo come cane e gatto.

Valutazione dell’insegnante:

Punti /8

(1 punto per ogni risposta corretta)

Punti /5

(1 punto per ogni individuazione corretta)

Punti /4

Punteggio totale /52

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 150 attività di potenziamento a pag. 156

L’articolo

TRE TIPI

DI ARTICOLO

Gli articoli si distinguono in:

• determinativi se indicano persone, animali e cose ben definiti (il, lo, la, i, gli, le);

• indeterminativi se indicano persone, animali e cose in modo generico (un, uno, una);

• partitivi se indicano una parte non precisata di un gruppo di persone, animali e cose (del, dello, della, dei, degli, delle).

1 Volgi al plurale o al singolare i seguenti articoli e nomi.

• il padrone ➔

• le scarpe ➔

• lo scialle ➔

• un ragno ➔

• le amache ➔

• uno scudo ➔

• delle scope ➔

• l’albero ➔

2 Nelle seguenti frasi sottolinea in gli articoli determinativi, in gli articoli indeterminativi e in gli articoli partitivi.

• un’ape ➔

• dei panini ➔

• degli ospiti ➔

• la mosca ➔

• i mostri ➔

• gli artigli ➔

• una zucca ➔

• l’anello ➔

• Avrei voglia di un buon gelato con della panna e delle fragole.

• Ho guardato la posta: sono arrivate delle e-mail di lavoro e un messaggio pubblicitario.

• Durante il temporale in cantina è entrata dell’acqua che ha inzuppato gli scatoloni in cui c’erano i tuoi libri e le riviste che avevi comprato l’anno scorso.

• Ho trovato un piccione con un’ala rotta nascosto dietro dei cespugli.

VERSO L’INVALSI

3 Indica con una X la frase che NON contiene errori nell’uso dell’articolo.

A. Ho parlato con un’impiegato e ho avuto le informazioni necessarie.

B. Il papà ha dovuto cambiare gli pneumatici dell’auto.

C. Oggi ho incontrato la Marta con la sua sorellina.

D. I stambecchi e i camosci vivono tra le montagne.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ

In base al significato i nomi possono essere:

• comuni se indicano in modo generico persone, animali e cose (ragazzo, gatto, città);

• propri se indicano una persona, un animale o una cosa in particolare (Leo, Tom, Pisa);

• astratti se indicano sentimenti, idee e stati d’animo (forza, felicità);

• concreti se indicano ciò che può essere percepito attraverso i sensi (fiore);

• individuali se indicano un singolo elemento (mucca);

• collettivi se indicano un insieme di persone, animali o cose (mandria).

In base alla forma i nomi si distinguono secondo:

• il genere, che può essere maschile (gatto) o femminile (gatta);

• il numero, che può essere singolare (gatto) o plurale (gatti).

Alcuni nomi con il cambiamento di genere cambiano solo la desinenza (nonno, nonna), altri si modificano nella parte finale (scrittore, scrittrice), alcuni rimangono uguali (il cantante, la cantante), altri hanno due forme diverse (padre, madre).

Alcuni nomi con il cambiamento di numero cambiano anche il genere (il paio, le paia).

Altri restano invariabili (la città, le città).

In base alla struttura i nomi si distinguono in:

• primitivi se sono formati solo da due parti: radice + desinenza (cass-a);

• derivati se sono formati da prefisso + radice + desinenza (in-cass-o) oppure da radice + suffisso + desinenza (cass-ier-e).

I nomi derivati assumono un significato diverso dal nome primitivo da cui derivano, pur conservando un legame con il nome da cui hanno origine;

• alterati se si ottengono con l’aggiunta di suffissi che non cambiano completamente il significato della parola primitiva, ma la modificano lievemente. I nomi alterati sono formati da suffissi di quattro tipi:

– i diminutivi danno l’idea del piccolo (ragazzino);

– i vezzeggiativi aggiungono una sfumatura affettuosa (ragazzetto);

– gli accrescitivi danno l’idea di grandezza (ragazzone);

– i dispregiativi danno l’idea di disprezzo (ragazzaccio);

• composti se sono formati dall’unione di due parole (cassapanca da cassa + panca)

I nomi in base al significato

1 Scrivi se i nomi evidenziati nelle seguenti frasi sono comuni (C) o propri (P). Metti la maiuscola dove serve.

• Il programma preferito dal mio fratellino è quello che racconta le storie della maialina peppa pig .

• Il più importante fiume del lazio è il tevere che, dopo aver attraversato roma , sfocia nel mar tirreno nei pressi della cittadina di ostia .

2 Da ciascun nome astratto ricava un nome concreto e viceversa. nome astratto nome concreto nome concreto nome astratto servitù uomo fratellanza astronomo maternità artista eroismo turista

3 Per ogni nome scrivi se è individuale (I) oppure collettivo (C). popolo branco mele sciame stormo api squadra piede alunni classe gente flotta

I nomi in base alla forma

4 Colora i nomi che possono cambiare genere.

5 Volgi al plurale i seguenti nomi. Attenzione ai plurali particolari.

• incarico ➔

• architetto ➔

• quercia ➔

• dialogo ➔

• medico ➔

• antologia ➔

• banca ➔ armadio castagna cane orco divano mucca maestro maiale scrittore eroe violino zio film musicista scatola temperino fratello dottore violinista

• portico ➔

• freccia ➔

• chirurga ➔

• coscia ➔

• ciliegia ➔

I

nomi in base alla struttura

6 In ogni serie cerchia il nome che deriva dal primitivo indicato.

barba baracca, barbiere, barista, barella

mano mantello, mandarino, maniglia, maniera

collo colloquio, collina, collaboratore, colletto

testa testata, testamento, testuggine, testimone

7 Indica con una X a quale tipo appartengono i seguenti nomi alterati. diminutivo vezzeggiativodispregiativo accrescitivo ombrellino febbrone viuzza fattaccio orsacchiotto cartaccia

8 Sottolinea in i nomi primitivi, in i nomi derivati, in i nomi alterati. occhio • occhiata • lettuccio • giocoliere • rapina • mare • cappellino • spalliera • nottambulo • tacchino • sedia • pranzetto • tavola • carrozzeria • acquario • canneto • stagno • burrone

9 Usa i numeri per associare i nomi dei due gruppi e formare i nomi composti. 1 piano • 2 sotto • 3 capo • 4 pesce • 5 segna • 6 salva • 7 arco • 8 via • 9 porta • 10 para banda libro tetto baleno forte chiavi gente spada fulmine vai

10 Completa lo schema e leggi la parola nella colonna colorata per scoprire se il lavoro che hai svolto è corretto. Confrontati con un compagno o una compagna.

1. Accrescitivo di scarpa.

2. Diminutivo di bagno.

3. Nome derivato che indica chi vende libri.

4. Nome composto: chi sta in testa a una fila.

5. Vezzeggiativo di paese.

6. Nome primitivo che indica il locale per tenere i vini.

7. Dispregiativo di posto.

8. Un falso alterato che non è una grossa torre.

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Lettera maiuscola o minuscola?

I cittadini dello stato italiano.

I cittadini dello Stato italiano.

Stato indica l’organizzazione politica di un territorio

stato participio passato di essere sono stato in Francia stato sostantivo lo stato liquido della materia

Se la lettera è maiuscola cambia il significato.

Internet si riferisce alla tecnologia navigare in Internet internet è usato come aggettivo rete internet

Chiesa l’insieme delle persone credenti la Chiesa cattolica chiesa edificio la chiesa al centro del paese

Sole il corpo celeste (la stella)

sole una giornata luminosa, soleggiata o calda

I punti cardinali:

• si scrivono con la lettera maiuscola se indicano un’area geografica Nord d’Italia - città del Sud

• si scrivono con la lettera minuscola se si riferiscono alla posizione a nord di Firenze - a sud della Francia

Ora prova tu

• Individua la parola corretta, poi scrivila.

• La del mio quartiere è molto antica. chiesa Chiesa

• In classe abbiamo la linea guasta. internet Internet

• Lo italiano garantisce il diritto allo studio. stato Stato

• Il treno è diretto verso il d’Italia. sud Sud

• Ho comprato della nuova per il mio giardino. terra Terra

• Oggi fa caldo, non ho voglia di stare al sole Sole

• La è il pianeta su cui viviamo. terra Terra

• Il è la stella intorno a cui ruotano i pianeti del Sistema solare. sole Sole

Non e corretto

È corretto

Nomi alterati o derivati?

Fiorellino è una parola derivata.
Fiorellino è una parola alterata.
Fioraio è una parola derivata.

Attenzione a non confondere le parole alterate con le parole derivate

Alterate alterano mettendo in risalto le qualità.

Suffisso Com’è?

-ino -etto -ello piccolo, minuto -one -ona grande, enorme, grosso -accio -astro brutto, cattivo, spaventoso, non gradito -uccio -uzzo affettuoso, carino, dolce

Derivate derivano dalla parola primitiva.

Prefisso Significato

Suffisso Indica auto- da sé -aio / -iere chi svolge un lavoro ante- anti- pre- prima -ista chi fa qualcosa de- dis- s- contrario -icio -eria dove si fa qualcosa in- dentro / negazione -mento risultato o processo ri- di nuovo -oso qualità sopra- sovra- in alto -zione azioni sotto- sub- in basso

Ora prova tu

• Indica la parola alterata in ogni gruppo.

canile cagnaccio cannone venticello ventilatore ventoso

libreria libraio librone borsetta borseggiatore borsellino

tempaccio temporeggiare contrattempo infuocato fuochino sfocato braccino bracciale sbracciato legnetto legname falegname

L’uso dell’articolo determinativo

L’articolo determinativo non si usa:

• davanti ai nomi propri di persona (Laura);

• davanti ai nomi di parentela usati al singolare e preceduti da un aggettivo possessivo (suo fratello). Fa eccezione l’aggettivo possessivo loro (il loro zio).

Davanti ai nomi di persona si usa l’articolo determinativo:

• se prima del nome proprio c’è un aggettivo qualificativo o un nome comune (la simpatica Lisa, il principe Filippo);

• se con il cognome si vuole indicare l’intera famiglia (i Rossi);

• se dopo l’aggettivo possessivo si usano nomi di parentela diminutivi (il mio nipotino, la mia nonnina) o affettuosi (la mia mamma, il mio papi).

PIÙ FACILE

1

Laura e suo fratello sono andati a Milano con il loro zio per visitare la mostra “Picasso e le sue opere”.

Per ogni gruppo scrivi dove è possibile inserire l’articolo determinativo davanti ai nomi.

• signor Rossi

• Luigi Rossi

• Rossi

• mio zio

• zio Vittorio

• Vittorio Ferrario

• caro Sandro

• Sandro Campiotti

• dottor Campiotti

• regina Elisabetta

• Elisabetta

• mia regina

2 Nelle seguenti frasi cancella con una X gli articoli determinativi usati in modo errato.

• La Mara mi ha detto che il suo fratello ha un gatto che si chiama Giorgio.

• Ieri ho incontrato i Bianchi: il papà Luciano, la signora Anna e il Carletto.

• Ho raggiunto Palermo con la Graziella, che è la mia cugina.

• La Roberta, la mia amica che frequenta il liceo, ha studiato il Garibaldi.

• Il Moreno, che è il mio nipote, dice che il Vasco Rossi è il suo cantante preferito.

• La mia zietta è andata a Pisa con il suo fratello e mi ha spedito una cartolina con la torre pendente.

Il numero dei nomi

I nomi variabili cambiano la desinenza dal singolare al plurale (la tazza, le tazze).

I nomi invariabili hanno un’unica forma per il singolare e il plurale (il bar, i bar).

I nomi difettivi hanno solo il singolare o il plurale (il latte).

I nomi sovrabbondanti hanno una doppia forma per il plurale: una maschile e una femminile (le labbra, i labbri).

Al bar ho bevuto una tazza di latte bollente e mi sono scottato le labbra.

• la radio

• il gorilla

• i piedi

• l’uomo

• l

1 Volgi al singolare l pl le i seguenti articoli e nomi.

• i buoi PIÙ FACILE

• la fascia

• gli dei

2 Cancella con una X la forma errata dei plurali dei seguenti nomi variabili.

• A scuola sono venuti due psicologhi / psicologi a parlare del bullismo.

• La bandiera blu indica la qualità delle spiagge / spiaggie.

• Luca detesta stirare le camice / camicie.

• A me piace molto il risotto con gli asparagi / asparaghi.

• Nelle occasioni ufficiali i sindachi / sindaci indossano la fascia tricolore.

• A Roma si è svolto da poco un congresso di chirurghi / chirurgi

• In Toscana molti paesi sorgono su dolci pendii / pendi.

3 Volgi al plurale e scrivi se il nome è variabile (V) o invariabile (I).

• il piede

• il lunedì

• la legge

• l’auto

• il film

• l’uovo

• la figlia

• il gol

• l’euro

4 Individua e colora i nomi invariabili.

re mucca parco giro

sedia terra sci seme fascia oasi città cascata cinema analisi brindisi lettera martedì biscotto biro mare tunnel camicia specie foto

5 Completa lo schema con i nomi difettivi che corrispondono alle definizioni.

Nella colonna colorata comparirà un altro nome difettivo.

1. Malattia infettiva che si manifesta con febbre.

2. Contrario di paura.

3. Metallo che si chiama come un pianeta del Sistema Solare.

4. Il secondo mese dell’anno.

5. Insieme di piatti, bicchieri, tazze…

5

6. Oggetto composto da una montatura e due lenti per correggere i difetti della vista.

7. Il punto cardinale opposto a Occidente.

6 Per ognuna delle due forme plurali dei nomi sovrabbondanti scrivi il numero che indica il significato corrispondente. Segui l’esempio.

il braccio i bracci 1 le braccia 2

il cervello i cervelli le cervella

il ciglio i cigli le ciglia

il corno i corni le corna

il gesto i gesti le gesta

Parti di un fiume, di un candelabro, di una croce. Parti del corpo umano.

Materia cerebrale contenuta nel cranio.

Persone di grande intelligenza.

Lati di una strada, di un fosso. Peli ricurvi sull’orlo delle palpebre.

Strumenti musicali. Sporgenze ossee sul capo di alcuni animali.

Imprese di eroi. Movimenti della mano o del braccio.

7 Che cosa hanno in comune i nomi: fauna, pazienza, latte, miele, sangue, ossigeno?

A. Sono tutti nomi concreti.

B. Sono tutti nomi invariabili.

C. Sono tutti nomi individuali.

D. Sono tutti nomi difettivi.

imparo se sbaglio

Qual è il plurale di valigia?

Non si scrive

Ricorda la regola “Vocale chiama vocale!”

Plurali difficili

Qual è il plurale di goccia?

Non si scrive

Se prima della c o della g c’è una vocale, la i (che è una vocale) deve restare. Se prima della c o della g c’è una consonante, la i scompare.

Qual è il plurale di cassaforte?

Non si scrive

Si scrive Si scrive Si scrive Si scrive

Ricorda la regola

l f t i l h

valigie casseforti gocce palcoscenici

Qual è il plurale di palcoscenico?

Non si scrive

I nomi composti formati da nome + aggettivo generalmente al plurale modificano la desinenza di entrambi gli elementi. Tuttavia esistono delle eccezioni. Se hai dubbi consulta il dizionario.

Ora prova tu

• Collega ogni nome al singolare con il corrispettivo plurale e inserisci l’articolo corretto. cartapesta camposanto biancospino altoparlante farmacia bassorilievo bugia caposaldo arcobaleno tagliaerba pescespada biancospini bugie capisaldi camposanti cartapeste altoparlanti pescispada farmacie bassorilievi arcobaleni tagliaerba

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Come si chiama un insieme di…?

b d un banco di pesci, un branco di lupi

Ogni gruppo ha un nome specifico, osserva la tabella.

Un insieme di... si chiama

Un insieme di... si chiama uccelli stormo cantanti coro api sciame alberi da frutto frutteto mucche mandria libri biblioteca pecore gregge soldati esercito cani da caccia muta fiori mazzo pinguini colonia isole arcipelago flotta navi calciatori squadra pentole batteria

Ricorda: se il soggetto della frase è un nome collettivo singolare, il verbo va concordato al singolare. Il branco di lupi ululavano. Non è corretto Il branco di lupi ululava. È corretto

Ora prova tu

• Colora con lo stesso colore ogni nome collettivo e l’elemento di cui è composto.

persone popolo

spettatori orchestra pirati pubblico stelle ciurma studenti costellazione cittadini folla musicisti classe

• Trova per ogni nome individuale il nome collettivo adatto. Segui l’esempio.

• strumento orchestra

• pecora

• aereo

• nave

• uccello

• albero

• persona

• lupo

• ape

• fiore

Il genere dei nomi

Nel passaggio dal maschile al femminile o viceversa i nomi di persona e di animale

possono essere:

• mobili se modificano la desinenza (nonno, nonna);

• indipendenti se assumono forme completamente diverse (padre, madre);

• di genere comune se mantengono la stessa forma (il bagnante, la bagnante);

• di genere promiscuo nel caso di nomi di animale in cui si aggiunge il termine “maschio” o “femmina” (tartaruga maschio, tartaruga femmina).

Mio nonno, mia madre e altri bagnanti hanno tratto in salvo una tartaruga maschio.

1 Colora con colori il i nomi maschili e il i nomi femminili.

maiale fuco celibe nuora scrofa nubile eroina cantante gufo maschio gufo femmina cantante eroe ape

2 Scrivi il maschile o il femminile dei seguenti nomi mobili.

• padrone ➔

• strega ➔

• infermiere ➔

• professoressa ➔

3 Scrivi il femminile dei seguenti nomi indipendenti.

• frate ➔

• marito ➔

• montone ➔

• cavallo ➔

• dea ➔

• lettore ➔

• segretario ➔

• maschio ➔

• uomo ➔

• fratello ➔ genero

PIÙ FACILE

4

Sottolinea nelle seguenti frasi i nomi di genere comune.

• La custode del teatro ha portato gli abiti di scena nel camerino dell’artista.

• Mio nipote va a lezione da un insegnante che abita vicino a casa mia.

• La dirigente della nostra scuola ha un marito che lavora come pediatra.

• La protagonista del film che ho visto ieri sera era una pianista.

5 Alcune di queste definizioni si riferiscono ad animali il cui nome è di genere indipendente o di genere promiscuo. Scrivi il loro nome nella forma maschile e femminile. definizione

animale che striscia animale che muggisce animale che gracida

6 Completa le frasi con due nomi in cui cambia solo la vocale finale, ma che non sono il femminile e il maschile dello stesso nome (falso cambiamento di genere). Segui l’esempio.

• Il mento (parte del viso) non è il maschile di menta (pianta aromatica).

• La (coda, serie di persone) non è il femminile di (filato, fune sottile).

• Il (parte del corpo su cui poggia la testa) non è il maschile di (sostanza adesiva).

• La (parte della scarpa che poggia per terra) non è il femminile di (terreno).

• La (parte del corpo che poggia sul collo) non è il femminile di (brano scritto).

7 Scrivi il femminile dei seguenti nomi, poi classificali mettendo una X nella casella corretta. Segui l’esempio.

dottore

Gli articoli e i nomi

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l'analisi grammaticale di articolo e nome.

Mangio una mela, delle fragole e l’uva.

una = articolo indeterminativo, femminile, singolare

delle = articolo partitivo, femminile, plurale

l’ = articolo determinativo, femminile, singolare

Il pubblico applaudì il giovane musicista che suonava il trombone

ARTICOLO

determinativo / indeterminativo / partitivo

maschile / femminile

singolare / plurale

NOME

comune / proprio individuale / collettivo

persona / animale / cosa maschile / femminile

concreto / astratto singolare / plurale / invariabile primitivo / derivato / alterato (diminutivo / vezzeggiativo / accrescitivo / dispregiativo) / composto

pubblico = nome comune di persona, concreto, collettivo, maschile, singolare, primitivo musicista = nome comune di persona, concreto, individuale, maschile, singolare, derivato trombone = nome comune di cosa, concreto, individuale, maschile, singolare, alterato accrescitivo

1 Esegui l’analisi grammaticale delle seguenti coppie articolo-nome. Usa le abbreviazioni.

• un’ = idea =

• il = gregge =

• dei = ragazzini =

• un = attaccapanni =

2 Nelle seguenti frasi sottolinea e analizza gli articoli e i nomi. Lavora sul quaderno.

• In un bar di Varese servono dei biscotti squisiti e uno speciale tiramisù con una crema di lamponi e mirtilli che è una vera golosità.

• Stefania è una ragazzina che abita in una viuzza vicino a casa mia.

Gli articoli e i nomi

1 Sottolinea gli articoli: in i determinativi, in gli indeterminativi, in i partitivi.

• Il rospo si è tuffato in uno stagno nel prato.

• Chi trova un amico trova un tesoro.

• L’armadio di Sofia contiene delle felpe coloratissime.

• Le ghiande sono i frutti delle querce.

• Vuoi della frutta? Le fragole o una banana?

• In mensa ho mangiato del risotto con i funghi.

2 Scrivi se i nomi colorati nelle seguenti frasi sono comuni (C) o propri (P). Metti la maiuscola dove serve.

• La spagna è una nazione europea che si affaccia sull’oceano atlantico . Qui è nato picasso , uno dei più famosi pittori .

• Il condottiero cartaginese annibale attraversò le alpi con 37 elefanti per usarli nella guerra contro i romani .

3 Per ogni nome scrivi se è concreto (C) oppure astratto (A). operosità dolcezza amico nazione poltrona comodità ingegnere scrivania impegno

4 Per ogni nome scrivi se è individuale (I) oppure collettivo (C). isola stelle pattuglia biblioteca alunne scolaresca insegnante classe orchestra

5 Scrivi il maschile o il femminile dei nomi dati. insegnante madrina cugino regina cavallo pittore atleta nonna uomo mucca interprete leonessa

Gli articoli e i nomi

1 Sottolinea gli articoli: in i determinativi, in gli indeterminativi, in i partitivi. Poi cerchia i nomi.

(1 punto per ogni risposta corretta)

Marco si alzò presto e, dopo una tazzona di caffellatte e dei biscotti, uscì di casa. Sugli alberi c’erano delle foglie, alcune cominciavano ad assumere i colori dell’autunno. Nel cielo c’era uno stormo di uccelli e tra gli ultimi fiori dell’estate uno sciame d’api al lavoro. Marco si incamminò verso il castagneto per scovare un funghetto qua e là tra il fogliame del sottobosco.

Punti /32

2 Per ogni nome scrivi se al plurale è variabile (V), invariabile (I) o difettivo (D).

(1 punto per ogni risposta corretta) boa • tigre • sangue • calze • pantaloni • radio • tromba • medico • nozze • ottobre • frutto • gru • divinità • uomo • re • meridione

Punti /16

3 Per ogni gruppo indica con una X il nome richiesto.

(1 punto per ogni risposta corretta) nome di genere mobile ➔ donna cognato pianista mucca marito nome di genere indipendente ➔ collega zio nonna atleta fratello nome di genere comune ➔ nipote maiale cane padre suora nome di genere promiscuo ➔ gallo leone scimmia montone bue

4 Completa le frasi con l’articolo determinativo dove è necessario.

Punti /4

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Quest’anno Piero, mia amica Bruna e loro figli hanno fatto un viaggio con Bellini.

• sindaco Tamborini è mio nipote perché mio marito Carlo è suo zio.

• mia insegnante ama molto Rodari, un autore che ha scritto poesie e racconti per bambini.

• principe Carlo, figlio della regina Elisabetta, è erede al trono d’Inghilterra.

• mia cugina Letizia e Giorgia sono molto amiche.

• miei vicini di casa sono Bianchi e Matteo è loro figlio.

Valutazione dell’insegnante:

Punti /20

Punteggio totale /72

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 151 attività di potenziamento a pag. 157

Segna i punti!

GRADO POSITIVO

I gradi dell’aggettivo qualificativo

Il grado positivo esprime una qualità del nome senza confronto (Samuel è simpatico).

Il grado comparativo paragona due elementi e può essere:

GRADO COMPARATIVO

GRADO SUPERLATIVO

• di maggioranza se esprime superiorità (Samuel è più simpatico di Mirco);

• di minoranza se esprime inferiorità (Mirco è meno simpatico di Samuel);

• di uguaglianza se esprime parità (Samuel è simpatico come Mirco).

Il grado superlativo esprime una qualità al massimo livello e può essere:

• superlativo relativo se indica una qualità al massimo o al minimo livello confrontandola con un gruppo (Samuel è il più simpatico della classe);

• superlativo assoluto se indica una qualità al massimo livello (o al minimo), senza fare confronti. Si può formare in vari modi (Samuel è simpaticissimo, Samuel è molto simpatico, Samuel è strasimpatico, Samuel è simpatico simpatico).

COMPARATIVI E SUPERLATIVI SPECIALI comparativo superlativo assoluto superlativo relativo migliore (più buono) ottimo (buonissimo) il migliore (il più buono)

peggiore (più cattivo) pessimo (cattivissimo) il peggiore (il più cattivo)

maggiore (più grande) massimo (grandissimo) il maggiore (il più grande)

minore (più piccolo) minimo (piccolissimo) il minore (il più piccolo)

superiore (più alto) sommo (altissimo) il superiore (il più alto)

inferiore (più basso) infimo (bassissimo) l’inferiore (il più basso)

1 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi di grado comparativo e scrivi se sono comparativi di maggioranza (MA) di minoranza (MI) o di uguaglianza (U).

• Il fiume Arno è meno lungo del Po.

• Queste perle sono grandi come biglie.

• L’automobile è più veloce della bicicletta.

• Tu sei spiritoso quanto tuo padre.

• Il film fu più divertente che interessante.

• Giocare è meno faticoso che lavorare.

2 Per ciascuno dei seguenti aggettivi qualificativi scrivi quattro diverse forme di superlativo assoluto. Poi confrontati in classe.

• stanco ➔

• vecchio ➔

• felice ➔

• potente ➔

3 Sottolinea e riscrivi gli aggettivi di grado superlativo relativo. Attenzione: a volte l’articolo è separato da “più” o da “meno”.

• I cani sono i più fedeli tra tutti gli animali.

• Mara e Bea sono le meno simpatiche tra voi.

• Il nonno è la persona più vecchia della famiglia.

• Giorgio è il più anziano dei cugini.

• Oggi è la giornata più brutta della mia vita.

• Il mio palazzo è il meno alto dell’intera via.

• La fragola è il frutto più buono che io conosca.

• Queste scarpe sono le meno costose che ho trovato.

• Per me il sabato è il giorno più bello della settimana.

• Tra i miei gatti Neve è il più vivace.

4 Sottolinea gli aggettivi qualificativi come suggerito: 6 di grado positivo in , 3 di grado comparativo in e 4 di grado superlativo in .

Rapidissimo, soprattutto in picchiata, il falco pellegrino è considerato il più veloce animale in natura Può infatti raggiungere 320 chilometri all’ora ed essere veloce come una macchina sportiva.

Pur non essendo di dimensioni notevoli, è un grande predatore, arrivando a cibarsi di uccelli poco più piccoli di lui, per esempio i piccioni.

È un animale assai fedele. La femmina è più grande del maschio. Di solito nidifica su rocce scoscese o in nidi abbandonati di altri rapaci, ma anche in città, su palazzi molto alti.

5 Indica con una X le forme speciali di comparativo e di superlativo.

• un palazzo altissimo

• un pessimo carattere

• il fratello maggiore

• il piano superiore

• la bevanda più buona

• una persona infima

• un amico assai fidato

• il sommo poeta

• il male minore

• l’animale più grande

6 Riscrivi le frasi e le espressioni con i comparativi e i superlativi nelle forme speciali.

• La torta più buona che c’è ➔

• Un difetto più piccolo del mio ➔

• Un piccolissimo sforzo ➔

• Il piano più basso di questo ➔

• Un buonissimo risultato ➔

• L’altissimo poeta ➔

7 Sottolinea gli errori nell’uso del comparativo e del superlativo, poi scrivi la forma corretta. Attenzione: i comparativi delle forme speciali non devono mai essere preceduti da “più”.

• Dovete applicarvi con il più massimo impegno. ➔

• Si è verificata proprio la pessima delle tue ipotesi. ➔

• La situazione è più migliore di quanto pensassi. ➔

• Sandro è il meglio di tutti. ➔

• Ho fatto una pessimissima figura con Alberto. ➔

• Quel vino è di qualità più superiore. ➔

• Questa pizza è buonissima, anzi ottimissima. ➔

• La mia pazienza è più inferiore della tua. ➔

VERSO L’INVALSI

8 Nelle frasi “Ottimo mamma! Questa crostata è migliore di quella che hai fatto domenica scorsa. Sei la più brava cuoca del mondo intero!” ci sono:

A. 2 aggettivi qualificativi di grado positivo, 2 comparativi e 1 superlativo.

B. 1 aggettivo qualificativo di grado positivo, 1 comparativo e 2 superlativi.

C. 1 aggettivo di grado positivo, 2 comparativi e 1 superlativo.

D. 2 aggettivi di grado positivo, 1 comparativo e 2 superlativi.

Gli aggettivi sostantivati

Gli aggettivi sostantivati sono aggettivi che svolgono la funzione di nome perché sottintendono il nome a cui si riferiscono (il rosso sottintende il nome “colore”). Generalmente sono preceduti dall’articolo.

L’aggettivo sostantivato può essere accompagnato da un aggettivo qualificativo, che lo segue o lo precede.

Ho appena letto un giallo avvincente. Oggi c’è un gran freddo.

Quella signora ha l’abito rosso, il cappello rosso, le scarpe rosse. Sicuramente il rosso le piace molto.

1 Per ogni aggettivo sostantivato evidenziato scrivi il nome sottinteso.

• I mancini scrivono con la sinistra ( ).

• Queste sportive ( ) sono in gamba.

• Alcuni studiosi ( ) scrivono libri.

• Io calcio il pallone con il destro ( ).

• Il leone è un carnivoro ( ).

• Ho disegnato una retta ( ).

2 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi sostantivati.

• Bisogna rispettare le persone con difficoltà e soprattutto gli anziani.

• Ho fatto il possibile e l’impossibile per aiutare un mio caro amico.

• Domenica prossima i rossoneri giocheranno a Milano.

• Vedi di non fare il furbo con me!

• Quel ragazzo è disonesto e spesso dice il falso.

• Gli esperti dicono che domani il tempo sarà brutto.

• Gli egoisti non sanno che cos’è la vera amicizia.

3 In ogni serie è stata evidenziata la stessa parola. Scrivi se è usata come aggettivo sostantivato (AS) o aggettivo qualificativo (AQ).

• i giovani artisti i padri giovani un giovane felice

• una bella straniera una lingua straniera una straniera simpatica

• una persona paziente un paziente animale un paziente preoccupato

PIÙ FACILE

Gli aggettivi qualificativi

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di un aggettivo.

Il ghepardo è velocissimo, più veloce della gazzella, il più veloce tra tutti gli animali.

AGGETTIVI QUALIFICATIVI

di grado positivo / comparativo (maggioranza, minoranza, uguaglianza) / superlativo (assoluto, relativo) maschile / femminile singolare / plurale

velocissimo = aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto, maschile, singolare più veloce = aggettivo qualificativo di grado comparativo di maggioranza, maschile, singolare il più veloce = aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo, maschile, singolare

1 Esegui l’analisi grammaticale degli aggettivi colorati in ognuna delle seguenti espressioni. Usa le abbreviazioni.

• una volpe molto furba =

• l’ultimissimo minuto =

• un treno veloce veloce =

• pungente come un porcospino =

• la frutta più buona =

• la massima concentrazione =

• un cane affamato =

• più caldo del Sole =

2 Esegui l’analisi grammaticale delle parole evidenziate nelle seguenti frasi. Lavora sul quaderno. Attenzione! Analizza gli aggettivi sostantivati come nomi.

• Ho letto un racconto fantascientifico che ha per protagonista una giovane terrestre che si innamora di un alieno molto alto e dalla voce metallica.

• Il miglior amico di Francesca è un bravo trombettista che suona in un’orchestra famosissima.

• In Sardegna ho degli ottimi amici con cui trascorro dei giorni meravigliosi. Questo è il bello delle vacanze!

• La bicicletta è un mezzo di trasporto più lento dell’automobile, ma meno inquinante.

L'aggettivo qualificativo

1 Sottolinea gli aggettivi: in quelli di grado positivo (4), in i comparativi di maggioranza (2), in il comparativo di minoranza, in il comparativo di uguaglianza.

Matilde e Sofia sono gemelle. Entrambe sono simpatiche e divertenti. Matilde è più studiosa di Sofia ed è più brava in Matematica. Sofia, in compenso, è meno permalosa. In un aspetto del carattere le due gemelle si assomigliano: Matilde è generosa come sua sorella.

2 Scrivi di quale superlativo si tratta. stanchissimi il più alto il più caldo corto corto la meno sportiva tanto timido

3 Completa la tabella con gli aggettivi mancanti. Scegli tra quelli elencati. più cattivo • piccolissimo • minore • infimo • ottimo • inferiore • peggiore

positivo comparativo di maggioranza superlativo assoluto alto più alto / superiore altissimo / sommo basso più basso / bassissimo / grande più grande / maggiore grandissimo / massimo piccolo più piccolo / / minimo buono più buono / migliore buonissimo / cattivo / cattivissimo / pessimo

4 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi sostantivati.

• L’azzurro del cielo si rifletteva nelle acque del lago.

• Il viola è il colore che preferisco.

• A dire il vero, non ho studiato Storia.

• Il poliziotto arrestò il colpevole.

• Il freddo di oggi è insopportabile.

• I carnivori sono animali che si nutrono principalmente di carne.

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MORFOLOGIA VERIFICA FAI IL

Segna i punti!

I gradi dell’aggettivo qualificativo

1 Per ogni frase indica quale tipo di aggettivo contiene. Scegli tra:

un aggettivo qualificativo di grado positivo • un aggettivo sostantivato • un aggettivo qualificativo di grado comparativo • un aggettivo qualificativo di grado superlativo

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Il Monte Rosa è meno alto del Monte Bianco.

• Il Po è il fiume più lungo d’Italia.

• I mondiali di calcio si sono svolti in Russia.

• Torino è un’industriosa città.

2 Riconosci gli aggettivi qualificativi di grado comparativo e scrivi se sono di maggioranza (MA), minoranza (MI) o uguaglianza (U).

• interessante come

• più allegro

• peggiore

• meno stanco

• minore

Punti /4

(1 punto per ogni risposta corretta)

• superiore

• meno gradito

• inferiore

• maggiore

• vivace come

3 Nelle seguenti frasi sottolinea in gli aggettivi di grado superlativo assoluto e in quelli di grado superlativo relativo.

• Marta, la più carina delle nostre compagne, è sempre molto distratta.

• Nella corsa Paolo è superveloce, ma nel fare i compiti è lentissimo.

Punti /10

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Dopo un’attesa lunga lunga, finalmente è arrivato il momento più emozionante: l’incontro con il mio carissimo amico Michele.

• Sei una persona abilissima: riesci a ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

• Stefano è un pessimo giocatore di scacchi, il peggiore della scuola.

• L’inverno scorso è stato il più freddo degli ultimi dieci anni con temperature minime che hanno toccato punte molto basse, soprattutto nel mese di gennaio.

/15

Punteggio totale /29

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 151 attività di potenziamento a pag. 157

Punti

Gli aggettivi e i pronomi determinativi

AGGETTIVI

E PRONOMI

POSSESSIVI

AGGETTIVI

E PRONOMI

DIMOSTRATIVI

Indicano a chi appartiene ciò di cui si parla: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui

Nel caso dell’aggettivo il nome di ciò di cui si parla è espresso (Tuo fratello mi ha regalato i suoi libri), nel caso del pronome no (Questo è il mio quaderno, quello è il tuo).

Indicano la posizione nel tempo e nello spazio di un elemento rispetto a chi parla e a chi ascolta: questo, quello, stesso, medesimo

Gli aggettivi accompagnano il nome dell’elemento (Questa giacca è di quella signora), i pronomi lo sostituiscono senza ripeterlo (Non prendere lo zaino rosso, è quello di Filippo!).

AGGETTIVI

E PRONOMI INDEFINITI

AGGETTIVI

E PRONOMI NUMERALI

Indicano in modo impreciso una quantità: molto, poco, parecchio, tutto, troppo, ciascuno, nessuno

Gli aggettivi accompagnano il nome (Alcuni bambini hanno fatto molte assenze), i pronomi lo sostituiscono senza ripeterlo (Non regalargli dei giochi perché ne ha troppi).

Precisano una quantità o la posizione occupata in un gruppo di elementi. Possono essere cardinali (uno, due, tre ), ordinali (primo, secondo, terzo ), moltiplicativi (doppio, triplo ).

Gli aggettivi accompagnano un nome (Il primo appuntamento è fissato per le ore dieci), i pronomi lo sostituiscono senza ripeterlo (Il tuo posto è il quarto della fila).

AGGETTIVI

E PRONOMI

INTERROGATIVI

ED ESCLAMATIVI

Introducono una domanda o un’esclamazione: che, quale, quanto

Sono aggettivi se si usano prima del nome a cui si riferiscono (Che fame! Ma quanto pane mangi?), pronomi se non sono accompagnati dal nome (Quanto sei noioso! Che vuoi?).

1 Per ogni espressione sottolinea l’aggettivo determinativo e scrivi a quale categoria appartiene.

• I loro zii

• Decimo piano

• Che meraviglia!

• Pochi libri

• Primo posto

• Quella montagna

• Stesse cose

• Quanto miele?

• Troppe persone

• Doppio sforzo

• La tua cuginetta

• Nessun interesse

2 Scrivi i seguenti pronomi determinativi nella colonna corretta della tabella.

ciascuno • quegli • pochi • loro • settimo • che • propri • cento • altri • stesso • altrui • quanto • questo • triplo • nessuno • suo • medesimo • quale • troppo • tuoi • tutto

possessivi dimostrativi indefiniti numerali interrogativi / esclamativi

3 Nelle frasi seguenti sottolinea in gli aggettivi e in i pronomi determinativi.

• Che allegria! In quanti siete? Festeggiate qualche compleanno?

• Quali regali hai scelto per i tuoi due amici?

• Siamo in troppi a conoscere il tuo segreto.

• In questo cassetto ci sono i miei calzini, in quello ho messo le maglie.

• Che ne dici se stasera andiamo al cinema?

• Le due macchinine rosse sono il primo regalo dello zio.

• Questa sera a cena verranno alcuni amici di Filippo.

• La mia bicicletta è rossa. E la tua?

• Abbiamo qualche dubbio sulla tua sincerità.

• Al circo un acrobata ha fatto il doppio salto mortale, un altro il triplo.

• In tasca ho quattro caramelle alla frutta. Quale vuoi?

4 Una sola di queste frasi NON contiene un pronome determinativo. Indicala con una X.

A. La mia idea è la stessa che ti ho esposto prima.

B. Noi abbiamo gli stessi gusti e facciamo le stesse scelte

C. Apprezzo sempre quello che fai per aiutarmi!

D. Quello è il mio ombrello, lo riconosco dal colore particolare.

La maestra ha chiesto a Noemi la … propria matita. sua matita.

È corretto

Se l’elemento appartiene al soggetto si usa proprio La matita è della maestra che l’ha prestata a Noemi e ora gliela richiede indietro.

È corretto

la propria matita la sua matita

Se l’elemento non appartiene al soggetto si usa suo La matita è di Noemi e la maestra gliela chiede in prestito.

Distinguendo si impara

Proprio si riferisce al soggetto. Suo (o loro) non si riferisce al soggetto. Quando nella frase l’uso di suo può creare ambiguità si usa proprio.

Ora prova tu

• Osserva le parole sottolineate e indica di chi è il possesso.

• La nonna ha raccontato a Simona la storia della propria famiglia.

La famiglia è della nonna.

La famiglia è di Simona.

• Simona ha chiesto alla nonna di raccontarle la storia della propria famiglia.

La famiglia è della nonna.

La famiglia è di Simona

• Simona ha chiesto alla nonna di raccontarle la storia della sua famiglia.

La famiglia è della nonna. La famiglia è di Simona.

• La nonna ha raccontato a Simona la storia della sua famiglia.

La famiglia è della nonna. La famiglia è di Simona.

• La maestra ha dato a Sofia i suoi libri

I libri sono della maestra. I libri sono di Sofia.

• La maestra ha dato a Sofia i propri libri.

I libri sono della maestra. I libri sono di Sofia.

• La maestra e Sofia hanno messo in ordine i suoi libri.

I libri sono della maestra. I libri sono di Sofia. Ii libri son di qualcun altro.

Altri pronomi determinativi

I pronomi dimostrativi

Alcuni dimostrativi possono essere soltanto pronomi.

Costui, costei, costoro indicano delle persone e di solito hanno un valore dispregiativo.

Colui, colei, coloro indicano delle persone e sono seguiti da “che” o "il quale".

Ciò significa “questa cosa” ed è invariabile.

I pronomi indefiniti

Anche alcuni indefiniti possono essere soltanto pronomi: chiunque, ognuno, qualcosa, qualcuno, niente, nulla.

Sono tutti invariabili tranne ognuno e qualcuno, che sono variabili nel genere (ognuno/a, qualcuno/a).

Coloro che aspettano il proprio turno devono restare dietro la linea blu!

Mio nonno trova sempre qualcosa da fare.

Senza far niente si annoia.

PIÙ FACILE

1 Nelle seguenti frasi sottolinea i pronomi dimostrativi che non possono essere aggettivi.

• Costui è un amico di mio zio, quello del tuo.

• Che cosa pretende da te costei?

• Colei che ha vinto andrà in finale.

• Coloro che non sono d’accordo alzino la mano.

2 Nelle seguenti frasi sono stati colorati tutti i pronomi indefiniti. Sottolinea quelli che non possono essere aggettivi.

• Ho già finito tutto, ma non voglio più niente, i .

• So che ognuno di voi ha qualcosa da fare, ma qualcuno può aiutarmi?

• Ciascuna deve avere tutto l’occorrente e non dimenticare nulla.

• Chiunque può portare qualcosa per il mercatino di Natale.

I pronomi interrogativi ed esclamativi

Alcuni interrogativi o esclamativi possono essere solo pronomi e sono invariabili: chi, che cosa o la forma abbreviata cosa

I pronomi interrogativi, così come gli aggettivi, possono presentarsi nella forma diretta (sotto forma di domanda con il punto interrogativo) o indiretta

Chi si vede! Che cosa dici di bello?

Volevo sapere che cosa fate oggi pomeriggio.

Chi non svolge solo la funzione di pronome interrogativo o esclamativo.

Quando significa colui che, colei che, coloro che si chiama pronome misto, poiché corrisponde a un pronome dimostrativo + un pronome relativo.

• Chi (colui che) arriverà primo riceverà la medaglia.

• La scuola premierà con una medaglia chi arriverà per primo.

PIÙ FACILE

1 Completa le frasi con un pronome interrogativo o esclamativo. Usa anche quelli che possono essere usati come aggettivi.

• Oh, si rivede!

• suona il campanello?

• mi tocca sentire!

• hai visto?

• ho combinato!

• farete domani?

• Ma siete oggi?

• Ecco i gelati: vuoi?

2 Trasforma le domande dirette in indirette o viceversa, poi sottolinea il pronome. Segui l’esempio.

• Quanto costa questo libro? ➔ Desidererei sapere quanto costa questo libro.

• Mi chiedo quali sono i fiori che ha scelto Francesco. ➔

• Chi viene alla mia festa? ➔

• Eva ha sei anni. Vorrei sapere quanti ne hai tu. ➔ Eva ha sei anni.

• Con chi andrai al cinema? ➔

• Ecco la torta: vorrei sapere quanta ne vuoi. ➔ Ecco la torta:

3

Per ogni coppia di pronomi dimostrativi cancella con una X quello non adatto a completare la frase.

• Colui / Ciò che ho sentito è veramente assurdo.

• Costoro / Queste è meglio che stiano zitte.

• Ora basta parlare di scuola, di quella / colei parleremo domani.

• Colei / Costei che passa è una brava ragazza.

• Sono in pensiero per questi / coloro che non sono ancora tornati.

• Non voglio avere niente a che fare con costui / colui.

4 Completa ogni frase con il pronome dimostrativo d l :

colui • colei • coloro • i • i • costoro • iò

• che non si stanca mai di ascoltarmi è la mia mamma.

• N f d d ! È un tipo poco raccomandabile.

• P d f l che sa apprezzare tutto che ha.

• mentono, lo so per certo

• Vorrei sentire il parere di che non erano d’accordo.

• non mi piace: vuol sempre aver ragione lei.

• Ch d che vuoi, cercherò di accontentarti.

5 I di X se la parola colorata è un pronome dimostrativo (PD)

o un aggettivo dimostrativo (AD).

• Puoi decidere tu, per me è lo stesso. PD AD

• Nessuno ha creduto a ciò che hai detto. PD AD

• Basta con queste continue lamentele. PD AD

• Che cosa vuole da te costei? PD AD

• Questi gesti non sono educati. PD AD

• Tua madre ha le stesse paure della mia. PD AD

• Quello è un divano molto comodo. PD AD

• A quel punto sono scoppiato a ridere. PD AD

• Coloro che aspettano sono in coda. PD AD

• Loro abitano nel medesimo palazzo. PD AD

6 Cancella con una X i pronomi indefiniti non adatti a completare la frase.

• Se qualcuno / ognuno / chiunque vuole una foto si metta in posa.

• Tutti / Qualcuno / Chiunque ha sempre qualcosa / tutto / nulla da migliorare.

• Il disegno che è stato premiato non ha qualcosa / qualcuno / nulla di originale.

• Ho chiamato a lungo ma non ha risposto qualcuno / nessuno / ciascuno

• Meglio avere qualcuno / qualcosa / nulla da fare piuttosto che annoiarsi.

• Chiunque / Qualcuno / Nessuno la pensi così è in errore.

• Alcuni / Nessuno / Ognuno hanno apprezzato questo libro, chiunque / altri / nessuno no.

7 Completa ogni frase con l’indefinito adatto. Poi sottolinealo in se è aggettivo e in se è pronome.

• L’insegnante vuol parlare con di voi di ciò che è successo ieri.

• Siamo in a fare la ricerca; dobbiamo trovare due o tre compagni.

• dovrebbero rispettare gli

• Ho provato i pantaloni, ma solo mi vanno ancora bene.

• cosa succeda, fammelo sapere, non voglio essere all’oscuro di

• potrà rovinare questa bella festa, nemmeno un acquazzone improvviso.

• Ho dubbi sulla realizzazione del vostro progetto, non è per facile.

• La torta che ha fatto lo zio era ottima: io ne ho mangiata solo una fetta e la mamma l’ha finita

8 Nelle seguenti frasi sottolinea in gli aggettivi interrogativi ed esclamativi e in i pronomi interrogativi ed esclamativi.

• Quanti giochi in questo parco! Che ne dici di andare sullo scivolo?

• Che bello rivederti! Che novità ci sono?

• Che cosa hai combinato in cucina? Che disastro!

• Quale onore vederti qui! Chi cerchi?

9 Sottolinea il pronome interrogativo chi nelle forme dirette e indirette. Attenzione! In due frasi chi è un pronome misto e significa “colui che”.

• Chiedigli chi ha telefonato.

• Chi ti credi di essere?

• Chi si accontenta gode.

• Dimmi chi sarà il nostro insegnante.

• Vorrei sapere chi di voi è d’accordo.

• È bello stare con chi si ama.

• Dimmi con chi vai in gita.

• Con chi andrai a nuotare?

10 Riscrivi le frasi con un pronome dimostrativo + che al posto del pronome misto chi o viceversa.

Chi ha scritto il libro è una donna. ➔

Chi ti ha detto ciò è un bugiardo. ➔

VERSO L'INVALSI

➔ Coloro che non hanno capito alzino la mano.

11 Indica con una X quale delle seguenti frasi NON è corretta per la presenza del pronome indefinito errato.

A. Hai qualcosa per me in quella borsa?

B. Alla riunione sono intervenuti in parecchi.

C. È inutile: ormai c’è nulla da fare.

D. Ascolterò chiunque abbia qualcosa di sensato da dire.

Aggettivi e pronomi dimostrativi

1 Sottolinea in gli aggettivi e in i pronomi determinativi.

• Il tuo disegno è molto bello, il mio invece non è venuto bene.

• Sono indeciso se comprare questo libro o quello di fantascienza.

• Toh, chi si rivede! Che bella sorpresa!

• Ogni sera, dopo essermi lavati i denti, non mangio più nulla.

• Chi ti ha detto che oggi è il mio compleanno?

• Avevo dodici figurine, ma ne ho perse tre.

• Mentre alcune persone entravano nel cinema, altre uscivano.

2 Sottolinea i pronomi dimostrativi.

• Ecco le vostre verifiche; questa è di Giada, che oggi è assente.

• Questo film è stato più noioso di quello precedente.

• Qual è il tuo zaino, questo o quello?

• Questi quaderni sono molto più ordinati di quelli.

• Prendiamo un gelato? Per me quello alla vaniglia.

• Quei cagnolini sono meno vivaci di questi.

3 Sottolinea i pronomi indefiniti.

• Qualcosa ha provocato l’incidente che tutti hanno visto.

• Chiunque può ottenere bei voti, se studia e si applica.

• Qualcuno ha comprato i biglietti per il concerto?

• Non hai mangiato niente, non hai appetito?

• Alcuni preferiscono l’estate, altri l’inverno.

4 Completa con i pronomi indefiniti adatti. Scegli tra quelli elencati. qualcuno • chi • nessuno • pochi • altre • altri

• Non è arrivato ancora , ma l’invito è stato spedito a molte persone.

• Tutte le attività programmate sono state svolte, ora bisogna organizzarne

• Molti fiori sono stati rovinati dal vento, solo si sono salvati.

• Oggi sono assenti molti alunni: è malato, sono in gita.

• Che paura! ha gridato?

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Aggettivi e pronomi dimostrativi

Segna i punti!

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in l’aggettivo determinativo e in il pronome determinativo. (1 punto per ogni risposta corretta)

• Parecchia gente va al mare, qualcuno in montagna.

• Non so scegliere tra questa e quella torta.

• Non hai niente da dare a mio fratello?

• Quanti bambini sono tornati? Più di venti?

• Tutti devono far rispettare i propri diritti.

• La mia mamma ha il doppio dei tuoi anni.

• Che bello quando frequentavo la classe prima!

• Quale libro hai scelto? Chi te l’ha dato?

Punti /16

2 Trascrivi nella tabella gli aggettivi e i pronomi che hai sottolineato nell’esercizio precedente.

(1 punto per ogni risposta corretta)

possessivi dimostrativi indefiniti numerali interrogativi / esclamativi

3 In ogni gruppo indica con una X il pronome determinativo intruso.

• poco troppo ciascuno nessuno

• tuoi altrui medesimo loro vostri

Punti /16

(1 punto per ogni risposta corretta)

• questo loro ciò coloro costui

• centesimo uno quanto quadruplo

Punti /4

4 Completa le frasi con il pronome determinativo corretto.

• Darò un premio a dimostri buona volontà.

• Darò un premio a che dimostra buona volontà.

(1 punto per ogni risposta corretta)

Punti /2

Punteggio totale /38

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 152 attività di potenziamento a pag. 158

PRONOMI PERSONALI

PRONOMI PERSONALI SOGGETTO

I pronomi personali

I pronomi personali indicano la persona o le persone che parlano, la persona o le persone che ascoltano, la persona o le persone (animali o cose) di cui si parla senza specificarne o ripetere il nome.

• Sono pronomi personali soggetto se indicano chi compie o subisce l’azione espressa dal verbo (Io parto per il mare, Lui è stato ingannato).

• Sono variabili nel numero e, alla 3a persona, anche nel genere.

persona funzione di soggetto

1a singolare io

2a singolare tu

3a singolare maschile femminile egli, lui, esso ella, lei, essa

1a plurale noi

2a plurale voi

3a plurale maschile femminile essi, loro esse, loro

• Sono pronomi personali complemento se hanno una funzione diversa da quella di soggetto (Posso giocare con te?).

• Sono variabili nel numero e, alla 3a persona, anche nel genere.

persona funzione di complemento

1a singolare me, mi

PRONOMI PERSONALI COMPLEMENTO

2a singolare te, ti

3a singolare maschile femminile lui, esso, lo, gli, sé, si, ne lei, essa, la, le, sé, si, ne

1a plurale noi, ci, ce

2a plurale voi, vi, ve

3a plurale maschile femminile essi, loro, li, sé, si, ne esse, loro, le, sé, si, ne

1 Completa con i pronomi personali soggetto.

• finisco i compiti.

• ha sonno.

• siete sicuri?

• abbiamo giocato.

• hai sempre ragione.

• ridono felici.

2 Sostituisci le parole tra parentesi con i pronomi personali soggetto.

• È stato (Andrea) a rompere il vaso.

• (Elena e Valentino) erano alla stazione.

• Oggi (Carla) è rimasta a casa.

• (Io e Paolo) siamo amici da molti anni.

• (Tu e Liliana) siete molto stanche.

• (I cani) corrono liberi in giardino.

• Questa borsa gialla è nuova, (questa borsa) è stata acquistata ieri pomeriggio.

3 Per ogni frase sottolinea in i pronomi personali soggetto espressi e indica quelli sottintesi.

• Ho saputo che tu ieri sera sei tornato tardi.

• Provai ad accarezzare il gatto ma esso scappò.

• Io mangerò la carne, lui prenderà il pesce.

• Vedo con piacere che oggi sono felici.

• Cominceremo a correre quando daranno il via.

• Preferiamo restare, voi andate pure.

4 Per ogni pronome personale complemento colorato scrivi la domanda a cui risponde. Segui gli esempi.

• Mattia partirà con noi. (con chi?)

• Hanno scelto proprio me. (chi?)

• Io penso sempre a voi. ( )

• Ascolta lui ( ), non loro. ( )

• Luca parlava di te. ( )

• Vai da lei. ( )

5 Per ogni coppia di pronomi personali di 1a e 2a persona singolare cancella con una X quello non adatto a completare la frase.

• Senti anche tu / te questo rumore?

• Se io fossi in tu / te andrei subito a casa.

• Povero io / me! Che errore ho fatto!

• La pensi anche tu / te come io / me?

• Io sono stanco: vai tu / te.

6 Scrivi il pronome personale complemento per completare le frasi. Scegli tra: gli, le, loro. Confrontati in classe.

• Ho incontrato Elisa e ho raccontato tutto.

• Ho telefonato ai Rossi e ho consigliato un buon ristorante.

• Maura mi ha interpellato e io ho dato il mio parere.

• Luca e Silvia non conoscevano la via, ma una signora ha dato le indicazioni.

• Mio cugino è bravissimo a scuola: la maestra ha dato dieci nel dettato.

7 Sottolinea i nomi a cui si riferiscono i pronomi personali evidenziati. Segui l’esempio.

• Sono andata dai miei cugini per trascorrere con loro il pomeriggio.

• Quando arriveranno i miei amici li presenterò a tutti.

• Parla con Sara: a lei puoi chiedere qualunque consiglio.

• Marco prese lo zaino e lo appese sull’attaccapanni.

• Adele e Maria sono sedute nel loro banco. Le vedi?

• Giulia bucò la gomma, allora la mamma la riparò.

8 Riscrivi le frasi con un pronome personale adatto al posto delle parole ripetute.

• La donna chiamò il bimbo e il bimbo sorrise alla donna.

• Io e Graziella lavoriamo insieme perché tra me e Graziella c’è un’ottima intesa.

• Uscirò con Ilaria e andrò con Ilaria al parco giochi.

• Quando ho incontrato Gigi e suo fratello ho detto a Gigi e a suo fratello di venire da me.

9 Nel testo seguente sottolinea i pronomi personali.

Flora e Salvatore erano in attesa di una bambina e spesso parlavano di lei.

– Io spero che abbia i capelli del mio stesso colore e tu? – disse il futuro papà che avrebbe voluto una bambina castana come lui. Lei era bionda, ma preferì non dire nulla.

– Forse, per non far torto né a me né a te, avrà i capelli rossi come i miei fratelli.

10 Sottolinea in gli articoli determinativi e in i pronomi personali complemento.

• Quando la nonna è stanca la aiuto a sbrigare le faccende, poi la coccolo e le do tanti baci.

• Gli amici di Giacomo gli hanno telefonato per organizzare la gita nei boschi.

• Lo sposo era in ritardo. – Quasi quasi non lo sposo più – pensò la futura moglie davanti all’altare.

Non è corretto

È corretto

Tu o te? Gli o li? Loro o gli?

t .
Tu sei simpatico.

Tu è il pronome che si usa per il soggetto

Te è il pronome che si usa per i complementi

Non è corretto

È corretto

Gli

A te piace giocare.
Mi piace giocare con te.
Non trovo gli stivali, gli hai visti?
Non trovo gli stivali, li hai visti?

è il pronome che significa a lui e ha la funzione di complemento di termine

Li è il pronome che sostituisce la terza persona plurale e ha funzione di complemento oggetto

È corretto

È accettato

Ho visto gli zii e ho dato loro il regalo.
Ho visto gli zii e gli ho dato il regalo.

Per esprimere il complemento di termine plurale, nella lingua parlata è accettata, ma non è corretta, anche la forma gli

L’uso di gli per il femminile:

Non è corretto

Ho visto Anna e gli ho detto della festa.

È corretto

Ora prova tu

Ho visto Anna e le ho detto della festa.

• Indica se le espressioni sono scritte in modo corretto o non corretto.

• Tu sei tu, io sono io. corretto non corretto

• Vieni anche te al parco oggi pomeriggio? corretto non corretto

• Sara è felice perché il marito gli ha regalato una rosa. corretto non corretto

Le particelle pronominali

I pronomi personali complemento mi, ti, lo, la, gli, si, ci, vi, li, le, ne sono chiamati anche particelle pronominali

Possono precedere i verbi (le regalerò) ma anche unirsi a loro formando un’unica parola (farle).

La particella pronominale ne significa: di me, di te, di lei, di lui, di esso, di essa, di noi, di voi, di loro, ma anche di questo, di quello, di ciò:

Per il suo compleanno le regalerò uno skateboard, ma non farle sapere nulla, è una sorpresa.

Non vedo i miei amici del mare dall’estate scorsa: ne (di loro) sento la nostalgia. Mi piace la pizza, anzi ne (di ciò) vado matto.

Alcune particelle pronominali possono essere usate in coppia. In questo caso mi, ti, ci, si, vi cambiano la vocale finale: mi ➔ me, ti ➔ te...

me lo / me late lo / te la se lo / se la ce lo / ce la ve lo / ve la glielo / gliela me li / me le te li / te le se li / se le ce li / ce le ve li / ve le glieli / gliele

me ne te ne se ne ce ne ve ne gliene

Di solito le particelle pronominali in coppia precedono il verbo (me lo raccontò), ma possono anche seguirlo formando un’unica parola (raccontamelo).

PIÙ FACILE

1 Utilizza le particelle pronominali e riscrivi le frasi. Segui l’esempio.

Noi guardiamo te. ➔ Noi ti guardiamo.

Lui scrive a me. ➔

Tu hai parlato a lei. ➔

Noi seguiamo voi. ➔

Lei spiega a lui. ➔

Voi vedete noi. ➔

2 Sostituisci la frase evidenziata con una che contenga le particelle pronominali in coppia per evitare la ripetizione. Segui l’esempio.

• Sara vuole un palloncino. Le darò un palloncino. ➔ Glielo darò io.

• Lascia pure qui il gatto. Ti curo il gatto. ➔

• Ho trovato le scarpe. Ora mi metto le scarpe. ➔

• Sono arrivati i libri. Finalmente ci danno i libri. ➔

3 Unisci le particelle pronominali al verbo e riscrivi le frasi. Segui l’esempio.

• Di’ a me che cosa vuoi. ➔ Dimmi che cosa vuoi.

• Porta un caffè a noi. ➔

• Fa’ avvicinare loro. ➔

• Sta’ lontano da lei. ➔

• Di’ a lui di restare. ➔

• Da’ a noi il pane. ➔

4 Scrivi il significato della particella pronominale ne. Segui l’esempio.

• Ho vissuto a lungo con i nonni e ne (di loro) conservo un bellissimo ricordo.

• Federico adora il calcio e ne ( ) parla continuamente.

• Sai chi è Mauro? Ne ( ) ho sentito parlare bene.

• Tra un mese arriveranno le vacanze. Ne ( ) sento proprio il bisogno.

• Teresa è molto legata alla zia: ne ( ) parla sempre con grande affetto.

5 Cerchia tutte le particelle pronominali, singole e a coppie, presenti nelle seguenti frasi.

• Guarda se ci sono delle mele in frigorifero. Se non ce ne sono più vado a comprartele.

• Ho spiegato alla mia classe i pronomi, ma non li hanno capiti. Glieli rispiegherò anche domani.

• Li hai conosciuti anche tu i Rossi? Mi piacerebbe rivederli presto.

• Ho visto un bel film. Me lo ricordo bene perché ne sono rimasta colpita.

• Datevi una mossa! Siete troppo lenti e io non ne posso più di aspettarvi.

6 Cancella con una X i pronomi personali non adatti a completare le frasi.

• Prima raccogli da terra i tuoi giochi, poi gli / li metti a posto!

• Quando vedrò Lisa gli / le racconterò ogni cosa.

• Devi scusarti con Michele e gli / li devi dire che ti dispiace.

• Signora, gli / le dà noia la musica?

• Dille / Digli di venire. Mi fa piacere conoscere la tua amica Serena.

7 Cancella con una X i pronomi personali inutili.

• A me i cartoni animati mi piacciono molto.

• Ho capito che a lei non le piaceva affatto il calcio.

• A voi vi hanno assegnato il posto migliore del teatro.

• E a te, che te ne importa?

• Gli hanno raccontato a loro la trama del film.

I pronomi relativi

Il pronome relativo mette in relazione, cioè collega, due o più frasi sostituendo una parola che hanno in comune (cui sostituisce molo e che sostituisce gente).

Osserva nella tabella le varie forme dei pronomi relativi.

invariabili

variabili

La nave parte dal molo.

La gente si imbarca.

Sul molo c’è la gente.

La nave parte dal molo su cui c’è la gente che si imbarca.

Che è usato come soggetto o complemento oggetto e può essere sostituito da: il quale, la quale, i quali, le quali

Cui è sempre preceduto da una preposizione perché introduce un complemento indiretto. Può essere sostituito da: preposizione + il quale, la quale, i quali, le quali.

Il quale, la quale, i quali, le quali concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono. Possono essere usati come soggetto, complemento oggetto o come complemento indiretto preceduto dalla preposizione semplice + l’articolo o dalla preposizione articolata

Ho preso la nave che (la quale) salpava a mezzanotte.

Sono salito sulla nave su cui (sulla quale) farò la crociera.

La mia cabina ha un oblò dal quale (preposizione articolata + quale) vedo il mare.

Il pronome relativo si trova sempre dopo il nome a cui si riferisce. Una stessa frase assume significati diversi a seconda della posizione del pronome relativo nella frase. Osserva.

• Il tuo amico è figlio di un dentista che gioca a calcio. (Chi gioca a calcio è il dentista.)

• Il tuo amico, che è figlio di un dentista, gioca a calcio. (Chi gioca a calcio è l’amico.)

1 Sottolinea in i pronomi relativi e in i nomi a cui si riferiscono. Segui l’esempio.

• Voi siete amici di cui mi posso fidare.

• Portami il cappotto che è appeso lì.

• La città in cui vorrei vivere è Roma.

• Passami il coltello che stai usando.

• L’insetto che ci dà il miele è l’ape.

• Il basket è lo sport del quale so tutto.

PIÙ FACILE

2 Unisci le frasi con un pronome relativo. Usa le forme variabili e quelle invariabili. Lavora con un compagno o una compagna.

• Ho incontrato Flavia. Flavia andava in farmacia.

• Aldo è lo zio. Con lo zio andrò a pescare.

• È arrivato l’idraulico. L’idraulico sistemerà il lavandino.

• Ho letto il libro. Dal libro è stato tratto un film.

3 La posizione del che rende assurde queste frasi. Cancella e riscrivi una parte della frase nella posizione corretta. Segui l’esempio.

• Il maglione è di mia sorella che ha il collo alto è di mia sorella.

• Il cane è di quel ragazzo che abbaia ogni notte

• Il cavallo è di quel signore che si è spezzato una zampa

• Il mio amico è figlio di un chirurgo che non sa fare le operazioni

4 Sostituisci i pronomi relativi variabili con le forme invariabili.

• Le grotte (dalle quali) siamo appena usciti sono piene di pipistrelli.

• Il taxi (il quale) sta per arrivare è il nostro.

• La situazione (nella quale) ci troviamo è imbarazzante.

• Questa lunga attesa è il motivo (per il quale) sono in ansia.

• Quella signora (la quale) ci saluta è una mia vicina di casa.

• Il compagno (al quale) ho prestato l’astuccio è Vincenzo.

5 Cerchia il pronome adatto a completare la frase.

• Il medico che / a cui si è rivolta la mamma è un dermatologo.

• La primavera è il momento dell’anno che / di cui preferisco.

• L’inverno è la stagione che / in cui fa più freddo.

• Questo è il motivo su cui / per cui ho fatto la mia scelta.

• Tu sei la ragazza con la quale / a cui sono più legato.

• La località nella quale / che sono stato al mare è in Puglia.

Le funzioni di “che”

Che può svolgere diverse funzioni all’interno delle frasi. Può essere:

• pronome relativo (Guardiamo il Sole che tramonta);

• aggettivo o pronome interrogativo (Che fate?);

• aggettivo o pronome esclamativo (Che spettacolo!);

• congiunzione (Sembra che si tuffi nel mare).

Che fate? Guardiamo il Sole che tramonta.

Che spettacolo! Sembra che si tuffi nel mare!

Per distinguere il pronome relativo “che” dalle altre categorie grammaticali bisogna provare a sostituirlo con una delle forme variabili del pronome relativo. Se la frase è accettabile, allora che è un pronome relativo. Osserva.

• Ti presento Mia, che abita in Croazia. ➔ Ti presento Mia, la quale abita in Croazia. È accettabile, quindi in questo caso “che” è pronome relativo.

• Vorrei che Mia venisse a trovarmi. ➔ Vorrei l l Mia venisse a trovarmi. Non è accettabile, quindi in questo caso “che” non è pronome relativo.

PIÙ FACILE

1 Indica con una X le frasi in cui entrambe le forme colorate sono corrette perché che è un pronome relativo.

• Ho restituito a Fabiana l’ombrello che / il quale aveva dimenticato a casa mia.

• Nessuno immaginava che / il quale Sebastian fosse così bravo a cucinare.

• Le persone che / le quali amano leggere possiedono parecchi libri.

• Che / La quale brutta abitudine quella di passare la giornata davanti alla TV!

2 In ogni frase sottolinea che in se è pronome relativo, in se svolge altre funzioni.

• Che freddo stasera! Indosserò il maglione che ho messo in valigia.

• So che ho sbagliato il problema che dovevo risolvere, ma non l’avevo capito.

• Che cosa facciamo? Ascoltiamo la playlist che mi ha preparato Sergio?

• Le persone che si lamentano sempre dovrebbero pensare che c’è chi sta peggio di loro.

• Poco fa ho visto Marta che andava in giro con la bicicletta che ha ricevuto in regalo.

Aggettivi e pronomi

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di aggettivi e pronomi determinativi.

Chi non sbaglierà nulla nella verifica, potrà aiutare

coloro che hanno avuto alcune difficoltà.

Chi = pronome misto invariabile

nulla = pronome indefinito, invariabile

coloro = pronome dimostrativo, maschile, plurale alcune = aggettivo indefinito, femminile, plurale

1 Sottolinea i determinativi e analizzali.

• chiunque sia =

• qualche volta =

• questo mese =

• sono i suoi =

• nessuno dorme =

• quanto costa? =

• dico ciò =

• quarto grado =

• ogni anno =

• le cose altrui =

• una doppia razione =

• che bella casa! =

AGGETTIVI E PRONOMI DETERMINATIVI

possessivo / dimostrativo / indefinito / numerale (cardinale, ordinale, moltiplicativo) / interrogativo /esclamativo pronome misto

maschile / femminile / invariabile

singolare / plurale / invariabile

2 Esegui l’analisi grammaticale delle parole evidenziate nelle seguenti frasi. Lavora sul quaderno.

• Ho comprato delle caramelle per chi viene a trovarmi: prendine qualcuna.

• La tua famiglia ha un aspirapolvere nuovo o ha sempre lo stesso di prima?

• Il nostro cagnolino è nero, il loro ha lo stesso colore di quello di Simone.

• Quel paziente ultracentenario gode di una salute migliore della mia.

• Il terzo classificato è più bravo del primo, ma oggi ha avuto molta sfortuna.

• Pensavi che costui avrebbe avuto il coraggio di farsi rivedere? Chi l’avrebbe mai detto!

Io penso sempre a voi

Io = pronome personale soggetto, 1a persona singolare voi = pronome personale complemento, 2a persona plurale

PRONOMI PERSONALI

soggetto / complemento

1a, 2a, 3a persona singolare / plurale

3 Esegui l’analisi grammaticale dei seguenti pronomi personali.

voi

egli

L’aereo che stanno controllando è quello con il quale siamo arrivati.

che = pronome relativo invariabile il quale = pronome relativo variabile, maschile, singolare • gli =

PRONOMI RELATIVI

invariabili

variabili: maschile / femminile singolare / plurale

4 Esegui l’analisi grammaticale dei seguenti pronomi relativi.

• il quale =

• che =

• le quali =

• la quale =

• i quali = • cui =

5 Esegui l’analisi grammaticale delle parole evidenziate nelle seguenti frasi. Lavora sul quaderno.

• I nostri amici che vivono a Perugia mi hanno detto che trascorreranno le vacanze con voi all’isola d’Elba. Beati loro! Saranno le migliori di tutte.

• La donna che abbiamo incontrato in quella stradina è una scrittrice molto famosa di cui non ricordo più il nome.

• Le scarpe che porti sono infangate. Le hai messe quando sei andato nel bosco per tre giorni di fila e adesso te le togli!

• È ora che tu mi restituisca il libretto che ti ho prestato. È la quarta volta che te lo chiedo.

I pronomi personali

1 Sostituisci la frase in corsivo con una che contenga le particelle pronominali in coppia per evitare la ripetizione. Segui l’esempio.

• Mirko vorrebbe un cappellino nuovo. Gli comprerò un cappellino.

➔ Glielo comprerò io.

• Berrei volentieri un tè. Mi porti un tè? ➔

• Hai trovato le chiavi? Metti le chiavi in tasca. ➔

• Che riunione noiosa. Vado via dalla riunione. ➔

• Il mio gatto è goloso di crocchette. Mangia troppe crocchette. ➔

I pronomi relativi

2 Sottolinea in i pronomi relativi e in i nomi a cui si riferiscono. Segui l’esempio.

• Carola ha una bellissima casa che si trova in Toscana.

• Ti presento mio cugino, che è un bravissimo giocatore di scacchi.

• La crostata con la frutta che mi ha preparato la nonna è il mio dolce preferito.

• La zia Camilla ha adottato un gatto che ha chiamato Ginger.

• Ero assente a causa dell’influenza, che mi ha tenuto a letto per qualche giorno.

• Il romanzo fantasy che mi hai prestato è davvero avvincente!

3 Completa con i pronomi relativi corretti, scelti tra quelli proposti di volta in volta.

a cui • di cui • che

• con cui

alla quale • della quale

• che • con la quale

• Ho una compagna di banco… si chiama Martina. mi fido ciecamente. confido i miei segreti. faccio i compiti al pomeriggio.

• Giacomo ha una sorellina… ha cinque anni. è molto affezionato. gioca nel giardino di casa. parla con affetto.

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I pronomi personali

Segna i punti!

1 Sottolinea in ogni frase i pronomi personali indicati.

(1 punto per ogni risposta corretta)

un pronome soggetto Io chiamai Francesca, ma non mi rispose.

un pronome complemento C’è tuo padre? Ho un pacco per lui, ma tu non puoi firmare.

due pronomi soggetto Tu disegni e noi ti coloriamo lo sfondo.

una particella pronominale Io sono stanca di aspettarli. Loro sono molto in ritardo.

due pronomi complemento Non me ne vado finché non ti decidi a dirmi la verità.

Punti /7

2 Osserva le parole evidenziate nella frase e indica con una X l’affermazione corretta.

(2 punti per la risposta corretta)

Il falegname scaricò dal furgone gli armadi del signor Bianchi e gli consegnò il conto che gli aveva preparato.

Sono tre articoli determinativi. Sono due articoli determinativi e un pronome personale.

Sono tre pronomi personali. Sono un articolo determinativo e due pronomi personali.

Punti /2

I pronomi relativi

3 Completa le frasi con il pronome relativo. Se necessario fallo precedere dalla preposizione.

(1 punto per ogni inserimento corretto)

• Gli amici gioco hanno la mia età.

• La città abito è Messina.

• Il ragazzo state parlando non è qui.

• Samuel mi ha mostrato la coppa ha vinto.

• Il familiare sono più legato è la nonna.

• L’amica contavo si è trasferita.

Punti /6

4 Indica con una X in quale delle seguenti frasi “che” non svolge la funzione di pronome relativo.

La lavatrice che abbiamo comprato il mese scorso si è già rotta.

Il vigile ci ha indicato la strada che dobbiamo seguire.

Ho restituito a Piero l’ombrello che aveva dimenticato a casa mia.

Nessuno immaginava che questa passeggiata sarebbe stata così faticosa.

(2 punti per la risposta corretta)

Punti /2

Punteggio totale /17

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 152 attività di potenziamento a pagg. 158-159

Il verbo

La desinenza dei verbi all’infinito indica a quale coniugazione appartengono:

• 1a coniugazione (-are);

• 2a coniugazione (-ere);

• 3a coniugazione (-ire).

I verbi essere e avere non appartengono a nessuna delle tre coniugazioni perché hanno una coniugazione propria.

La desinenza dei verbi coniugati permette di individuare il modo, il tempo e la persona che compie l’azione.

• I modi finiti sono quelli che precisano il numero e la persona (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo).

• I tempi possono essere semplici (rido) o composti (ho riso).

• Le persone sono sei, tre singolari (io, tu, lui/lei) e tre plurali (noi, voi, essi/loro).

1 Scrivi l’infinito, cioè la forma base dei seguenti verbi, e la coniugazione a cui appartengono.

• hanno corso

• cucinò

• ha avuto

• è seduto

2 Sottolinea le voci verbali dei modi finiti.

• piantavate

• sono stati

• saranno partiti

• dormirai

io ho visto • mietere • noi parliamo • essi ridono • tu giocheresti • egli cantò • avere detto • essere andata • voi avete saltato

• seguendo • che io finisca • avendo usato

3 Per ogni verbo all’infinito scrivi un tempo semplice e uno composto.

• dormire

• sopportare

• temere

4 Per ogni voce verbale scrivi il pronome personale. Poi indica la persona. Segui l’esempio.

• io scrissi ➔ 1a pers. sing.

• superammo ➔

• partivi ➔

• è ➔

• hanno preso ➔

• aprite ➔

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CARATTERISTICHE

TEMPI SEMPLICI

Il modo indicativo

Il modo indicativo esprime azioni reali, certe, sicure. Comprende quattro tempi semplici e quattro tempi composti.

• Il presente indica un’azione che si verifica nel momento in cui si parla o si scrive (Bussano alla porta) oppure abitualmente (Vado a scuola).

• L’imperfetto indica un’azione avvenuta nel passato che ha avuto una certa durata (Sara guardava la televisione) o che si è ripetuta abitualmente (Paolo dormiva nella culla).

• Il passato remoto indica un’azione avvenuta da molto tempo e che si è conclusa (L’anno scorso andai in Egitto).

• Il futuro semplice indica un’azione che deve ancora avvenire nel momento in cui si parla o si scrive (Domani ti telefonerò).

• Il passato prossimo indica un’azione avvenuta nel passato, ma in un tempo recente (Ieri ho visto Laura).

• Il trapassato prossimo indica un’azione avvenuta nel passato, prima di un altro fatto del passato con cui è collegata (Anna era nervosa perché aveva litigato con il fratello).

TEMPI COMPOSTI

• Il trapassato remoto indica un’azione avvenuta e conclusa nel passato, prima di un’altra avvenuta anch’essa nel passato ed espressa con il passato remoto (Appena Eva ebbe visto Mario, lo salutò).

• Il futuro anteriore indica un’azione che avverrà in futuro, prima di un’altra che avverrà anch’essa nel futuro (Quando avrò finito i compiti, andrò a giocare con Camilla).

1 Sottolinea i verbi al tempo presente in se indicano un’azione che si ripete abitualmente e in se indicano un’azione che si verifica nel momento in cui si parla.

• Camilla prende un foglio per disegnare un prato fiorito.

• Ogni settimana Angelo gioca a pallavolo con i suoi amici.

• Da piccolo andavo alla scuola dell’infanzia, ora vado alla Primaria.

• Per cena aspettiamo gli amici che abbiamo conosciuto al mare.

• Tutti i lunedì andiamo in palestra e facciamo ginnastica.

• La mattina mi sveglio sempre presto per fare colazione con papà.

• Non salgo sulle scale perché soffro di vertigini.

2 Analizza le voci verbali indicando con una X il tempo e la persona.

tempo

persona presente imperfetto passato remoto futuro semplice 1a 2a 3a SP

urlavano salirete finisco parlasti guiderà fummo partiranno mandò desidero correvi

3 Sottolinea le voci verbali all’indicativo e volgile dall’imperfetto al trapassato prossimo.

• Il sole tramontava nel mare. ➔

• Dani lavava le fragole. ➔

• Io pensavo di avere ragione. ➔

• Da dove partivi? ➔

• David dormiva sull’amaca. ➔

4 Scrivi le voci verbali mancanti per completare la tabella. Lavora con un compagno o una compagna.

passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore ho sentito

ebbe cantato

avevate chiesto

siamo stati

avrai saltato

ebbero avuto

sarai scesa

5 Per ogni coppia di verbi cancella con una X la forma che non completa correttamente la frase.

• Poco fa i i / ho scritto una e-mail alla nonna.

• Mentre correva / corse nel prato, inciampò e cadde.

• Se d / studierai con impegno, supererai facilmente l’esame.

• Ieri, durante la partita, i tifosi gridavano / g id o per sostenere la loro squadra.

• Domani acquisteremo / i i o i regali di Natale.

• Gli antichi Romani hanno combattuto / combatterono i C i i.

6 Coniuga i verbi all’indicativo come richiesto.

Verbo incontrare, tempo futuro semplice, 1a persona singolare =

Verbo lavare, tempo trapassato prossimo, 2a persona singolare =

Verbo sapere, tempo imperfetto, 1a persona plurale =

Verbo essere, tempo passato remoto, 2a persona plurale = Verbo vedere, tempo trapassato remoto, 3a persona plurale =

Verbo nuotare, tempo presente, 1a persona plurale =

Verbo girare, tempo passato prossimo, 3a persona singolare =

Verbo rispondere, tempo imperfetto, 2a persona plurale =

Verbo uscire, tempo futuro anteriore, 2a persona plurale =

7 Completa le frasi con i verbi indicati tra parentesi al tempo corretto. Confrontati in classe.

• Stamattina, mentre ero in giardino, (suonare) il campanello.

• Milena era triste perché i suoi amici (partire) per le vacanze.

• Mentre camminavo, (avere) l’impressione che qualcuno mi stesse seguendo.

• Andrai a mangiare solo quando (lavare) le mani.

• Matteo (uscire) proprio quando arrivò il temporale.

• Non appena il barista (finire) di servire l’ultimo cliente, se ne andò.

• Ci trasferiremo nella nuova casa solo dopo che l’imbianchino (dipingere) le pareti.

VERSO L’INVALSI

8 Indica con una X le voci verbali espresse al modo indicativo.

A. ebbi ascoltato abbia ascoltato

B. fui ascoltato sarei ascoltato

C. avrei ascoltato avevo ascoltato

D. fossi ascoltato avrò ascoltato

CARATTERISTICHE

TEMPI SEMPLICI

Il modo congiuntivo

Il modo congiuntivo indica azioni non certe ed esprime un dubbio o una riflessione, una speranza, un desiderio. Generalmente è introdotto da che, se, benché, affinché Comprende due tempi semplici e due tempi composti.

• Il presente indica azioni possibili nel momento in cui si parla (Penso che tornino presto).

• L’imperfetto indica azioni che si ritengono irrealizzabili nel momento in cui si parla (Avrei voluto che tutti arrivassero in tempo).

TEMPI COMPOSTI

• Il passato indica azioni riferite al passato e anteriori al momento in cui si parla (Credo che abbia deciso di partire).

• Il trapassato indica azioni riferite al passato che non si sono realizzate (Credevo che fossero partiti).

1 Completa le frasi con un tempo semplice del congiuntivo.

• Credo che Edoardo (essere) in camera sua.

• Andrei subito al concerto se (avere) i biglietti.

• È probabile che io (tornare) a casa tardi.

• Mi piacerebbe che tu (essere) più attento.

• Non è possibile che loro (lavorare) sempre!

• Lo avrei trattenuto affinché non (andare) via.

2 Per ogni tempo semplice del congiuntivo scrivi il corrispondente tempo composto. Lavora con un compagno o una compagna.

presente passato imperfetto trapassato che voi sappiate che io aiutassi che tu lodi che egli finisse che voi temiate che essi vedessero che noi siamo che tu avessi che voi leggiate che voi rideste

3

Trascrivi al posto giusto nella tabella i seguenti verbi al congiuntivo. Confrontati in classe.

che io abbia creduto • che essi parlassero • che egli mangi • che voi abbiate nuotato • che noi avessimo avuto • che tu avessi • che noi abbiamo udito • che voi foste stati • che essi avessero amato • che tu abbia osservato • che tu provassi • che noi usciamo

presente imperfetto passato trapassato

4 Cerchia il tempo del congiuntivo che completa correttamente la frase.

• Benché io ami / amassi i capelli lunghi, per comodità ho deciso di tagliarli.

• Sono molto dispiaciuto che tu mi avessi detto / abbia detto quelle cose.

• Se volessi / avessi voluto mangiare un panino lo avrei preso.

• Qualunque cosa dica / dicesse, non credergli.

• La mamma e il papà pensavano che tornassi / sia tornato i .

5 Coniuga i verbi al congiuntivo come richiesto.

Verbo pensare, tempo passato, 1a persona singolare =

Verbo lavorare, tempo trapassato, 2a persona singolare =

Verbo sapere, tempo imperfetto, 1a persona plurale =

Verbo essere, tempo presente, 2a persona plurale =

Verbo avere, tempo trapassato, 3a persona plurale =

Verbo dormire, tempo passato, 3a persona singolare =

6 Scrivi la voce verbale corretta al posto del verbo evidenziato. Segui l’esempio.

• Se venivi anche tu, sarebbe stato meglio. ➔ fossi venuto

• Credevo che non era vero. ➔

• Elisa sperava che sceglievi lei. ➔

• Si diceva che aveva rotto un vetro. ➔

• Non credevo che Torino era così bella! ➔

Il modo condizionale

Il modo condizionale indica un’azione realizzabile solo a certe condizioni (La perdonerei, ma prima deve chiedermi scusa).

Può essere usato anche per esprimere un dubbio, un’ipotesi, un desiderio, una possibilità (Martina avrebbe voluto fare la pace con Alice). Comprende due tempi: il presente (perdonerei) e il passato (avrebbe voluto).

La perdonerei, ma prima deve chiedermi scusa.

1 Sottolinea solo i verbi al modo condizionale: in se sono al presente e in se sono al passato.

2 Completa la tabella con le forme richieste del modo condizionale. io sono andato • io sarei uscita • egli parlerebbe • tu hai visto • essi nuoterebbero • voi avreste dovuto • noi saremmo stati • egli è caduto • noi urlammo • voi farete • egli vide • egli avrebbe iniziato • tu fosti • tu sapresti • voi sareste usciti • tu avesti avuto

Martina avrebbe voluto fare la pace con Alice. condizionale presente condizionale passato essi vincerebbero io vedrei noi saremmo usciti voi dormireste tu avresti scoperto essi toccherebbero egli avrebbe lavato tu sbaglieresti noi cadremmo

PIÙ FACILE

L’uso del condizionale nella frase semplice

In una frase con un solo predicato verbale il condizionale esprime:

• un desiderio ➔ Mi piacerebbe fare un bel viaggio in India.

• un’opinione personale ➔ Secondo me non dovresti andare.

• un dubbio ➔ Dove potremmo andare in vacanza?

• una richiesta cortese ➔ Per favore, chiuderebbe la porta?

L’uso del condizionale nella frase complessa

In una frase con più di un predicato il condizionale è spesso usato con il congiuntivo.

Il congiuntivo preceduto da “se” introduce un’ipotesi o una condizione necessaria affinché in seguito possa accadere un altro fatto espresso con il condizionale.

Vorrei che tu fossi più attenta.

condizionale congiuntivo

Se non piovesse potrei andare a correre.

congiuntivo condizionale

In una frase complessa è un errore usare il doppio condizionale. Subito dopo il “se” si usa sempre il congiuntivo.

si dice non si dice

Se volesse potrebbe farcela.

Se vorrebbe potrebbe farcela.

Se avessi detto il falso sarei stato scoperto. Se avrei detto il falso sarei stato scoperto.

1

Scrivi che cosa esprime il condizionale nelle seguenti frasi.

• Mi regaleresti dei fiori?

• Vorrei essere più bravo in grammatica.

• Che cosa dovrei fare?

• A mio parere dovresti esercitarti di più.

2 Sottolinea in la parte di frase con il verbo al condizionale e in quella con il verbo al congiuntivo.

• Se rimanesse a letto, Giulio guarirebbe presto dall’influenza.

• Se Anna mi avesse detto che aveva sete, le avrei dato una bibita.

• Sarei partita anch’io, se fossi stata informata in tempo.

PIÙ FACILE

3 Coniuga i verbi al condizionale come richiesto.

Verbo parlare, tempo presente, 3a persona singolare =

Verbo cadere, tempo passato, 3a persona plurale = Verbo firmare, tempo passato, 2a persona singolare =

Verbo uscire, tempo presente, 1a persona plurale =

Verbo vedere, tempo presente, 1a persona singolare = Verbo soffrire, tempo passato, 2a persona plurale =

4 Coniuga i verbi fra parentesi al condizionale per completare le frasi.

• Ti (portare) le ciliegie, se fossero state mature.

• Ci (piacere) giocare a pallavolo contro di voi.

• Secondo me tu (dovere) aiutare Giulio nei compiti.

• Voi che cosa (fare) ieri senza di me?

• Se vivessi in una città sul mare, (fare) il bagno tutta l’estate.

• Sono sicuro che se lo avesse saputo me lo (dire)

5 Riscrivi le frasi usando il condizionale come forma di cortesia.

• Mi dici quanto costa quel libro? ➔

• Ditemi che ore sono. ➔

• Offritemi un bicchiere d’acqua. ➔

• Indicami la strada per andare al museo. ➔

6 Usa il verbo al condizionale per completare le frasi.

• Se avessi tempo

• Se ci fosse il sole

• Se possedessi una bacchetta magica

• Se si fossero allenati di più

• Se fossi vissuta nella Preistoria

VERSO L’INVALSI

7 Indica con una X la frase in cui i verbi sono stati usati correttamente.

A. Se Clara non avesse avuto paura dell’aereo, sarebbe andata negli Stati Uniti.

B. Se Clara non avrebbe avuto paura dell’aereo, sarebbe andata negli Stati Uniti.

C. Se Clara non avesse avuto paura dell’aereo, andrebbe negli Stati Uniti.

D. Se Clara non avesse avuto paura dell’aereo, andava negli Stati Uniti.

Il modo imperativo

Il modo imperativo si usa per esprimere un ordine, un divieto, un invito o un suggerimento

Ha solo il tempo presente e ha forme proprie soltanto per la seconda persona singolare e plurale (sii, siate, aiuta, aiutate).

Per le altre persone si usa il congiuntivo presente (Si sieda qui! Quei ragazzi non aprano bocca!).

Sii gentile, aiuta la tua compagna.

Per esprimere un divieto alla 2a persona singolare si usa non + infinito presente. Non urlare, potresti svegliare tua sorella!

PIÙ FACILE

1 In ogni frase sottolinea il verbo all’imperativo.

• Mangia la verdura, non solo carne!

• Fermatevi! Riposiamo un po’.

• Chiudi la porta quando esci.

• Ora apri il paracadute!

• Abbassate la voce!

• Stia zitto lei!

2 Coniuga i verbi fra parentesi all’imperativo per completare le frasi.

• Bambini, (fare) attenzione a non calpestare i fiori.

• Su Giorgio, (smettere) di fare i capricci.

• Signora, la (smettere) di parlare a voce alta!

• Tutti i viaggiatori (mostrare) il biglietto.

• Bambini, oggi si fa festa! (Ballare) e (cantare) !

3 Trasforma gli ordini in divieti.

• Vai via! ➔

• Esci subito! ➔

• Spostati da lì! ➔

• Angela, fermati! ➔

• Ascolta i suoi consigli! ➔

• Spingi forte! ➔

I modi finiti

1 In ogni frase sottolinea in i verbi all’indicativo e in quelli al congiuntivo. Lavora con un compagno o una compagna.

• Credo che Gabriele abbia l’influenza.

• Penso che Maria sia partita domenica.

• Davvero pensavi che il latte fosse finito?

• Speravo che venissi al cinema con me.

• Abbiamo creduto che fossero stati i gemelli a farci quello scherzo.

• Spero che tu sia stato in biblioteca a restituire il libro.

2 Coniuga i verbi fra parentesi al congiuntivo o al condizionale per completare le frasi.

• Se Elia non si (slogare) la caviglia, oggi (giocare) con noi.

• Non so che cosa ordinare: (mangiare) il pesce se (essere) fresco.

• Ieri ti (salutare) , se ti (vedere)

• Come (fare) tu se non ci (essere) il computer?

• Se domenica scorsa non (piovere) tutto il giorno, noi (fare) un picnic.

3 Trasforma gli ordini nella forma cortese con il condizionale e le forme cortesi con l’imperativo.

• Dimmi che ore sono. ➔

• Potresti farmi entrare? ➔

• Mi passeresti l’acqua? ➔

• Dammi un panino. ➔

VERSO L’INVALSI

4 Indica con una X a quale voce verbale corrisponde la seguente analisi: voce del verbo disegnare, 1a coniugazione, modo congiuntivo, tempo passato, 3a persona plurale.

A. ebbero disegnato

B. avrebbero disegnato

C. avevano disegnato

D. abbiano disegnato

I modi indefiniti

I modi indefiniti sono così chiamati perché le loro desinenze non definiscono la persona e il numero, perciò non possono essere accompagnati dai pronomi personali soggetto.

I modi indefiniti sono tre: l’infinito (proseguire), il participio (lampeggiante) e il gerundio (girando).

I modi indefiniti hanno due tempi: il presente e il passato

Il modo infinito

Dopo il semaforo lampeggiante, deve proseguire girando a destra.

L’infinito indica il significato di base del verbo. È formato da un tempo semplice (presente) e uno composto (passato).

Presente: proseguire ➔ L’infinito presente è la forma che si trova sul dizionario (Quel signore doveva proseguire dopo il semaforo).

Passato: avere proseguito ➔ L’infinito passato indica un’azione anteriore a un’altra (Credeva di aver proseguito secondo le indicazioni).

PIÙ FACILE

1 Sottolinea solo i verbi all’infinito e trascrivili al posto giusto nella tabella.

tornare • guardate • avere letto • parlate • essere caduto • sporcaste • eri stato • cadere • aveva visto • finire • essere uscita • aveste deciso

2 Nelle seguenti frasi sottolinea il tempo corretto del modo infinito tra le due proposte.

• Ricordati di prendere / aver preso l’ombrello prima di uscire / essere uscito.

• Roberto ha affermato di incontrare / aver incontrato Ivana un mese fa.

• I gemelli si pentirono di dire / aver detto una bugia ai loro genitori.

• Chiara dice di essere / essere stata al mare quest’estate, invece era in montagna.

Il modo participio

Il participio è un modo che può avere valore di nome, verbo e aggettivo. È formato da due tempi semplici: presente e passato.

Presente: lampeggiante ➔ Il participio presente si usa:

• come nome preceduto da un articolo (il lampeggiante, uno studente, la supplente…);

• come aggettivo e concorda con il nome cui si riferisce (semaforo lampeggiante, persone affascinanti...);

• come verbo, anche se usato raramente (una mostra riguardante Picasso).

Passato: lampeggiato ➔ Il participio passato si usa:

• come nome preceduto dall’articolo (il laureato, il ferito...);

• come aggettivo e concorda con il nome cui si riferisce (ragazza educata, compito sbagliato);

• come verbo unito agli ausiliari essere e avere per formare i tempi composti (ha lampeggiato, avrebbero dormito...).

Sottolinea solo i verbi al participio e trascrivili al posto giusto nella tabella.

saltare • contato • avere detto • parlante • essere andato • allenaste • avuto • giocare • visto • cadente • avere firmato • dirigente • capire

participio presente participio passato

2 Completa ogni frase con un participio presente e sottolinealo in se è usato come nome, in se è usato come aggettivo.

• La pasta è un cibo (che nutre)

• I (coloro che votano) dovranno esibire il certificato elettorale.

• In estate si beve volentieri una bibita (che disseta)

• Paolo mi ha regalato un anello con un (ciò che brilla)

• Alcuni (coloro che concorrono) del quiz furono eliminati

• Questo (colui che canta) ha dato in beneficenza l’incasso della serata.

PIÙ FACILE

Il modo gerundio

Il gerundio è formato da un tempo semplice (presente) e uno composto (passato).

Presente: girando ➔ Il gerundio presente indica un’azione contemporanea a un’altra (L’auto prosegue girando a destra).

Passato: avendo girato ➔ Il gerundio passato indica un’azione anteriore a un’altra (Avendo girato a destra ha trovato la strada giusta).

1 Sottolinea solo i verbi al gerundio e trascrivili al posto giusto nella tabella. tornare • avendo parlato • guardando • avere letto • parlante • sporcato • crescendo • essendo stato • vedente • cadere • cresciuto • finendo • essere ascoltato • essendo caduto

gerundio presente

2 Sottolinea i verbi al gerundio nelle seguenti frasi.

• Avendo letto le istruzioni, Davide riuscì a montare la macchinina da solo.

• Karen si è fatta male cadendo da cavallo.

• Non essendo andato a scuola, Marco si è fatto portare a casa i compiti.

• Avendo fatto molta attività fisica da bambina, Sara è sempre in forma.

• Prima di mangiare è importante lavarsi le mani utilizzando il sapone.

3 Sostituisci alle parole fra parentesi il verbo al gerundio. Segui l’esempio.

• (Dopo aver finito) Avendo finito i compiti, Giacomo uscì.

• (Siccome aveva) fame, Alice mangiò un frutto.

• Tutte le mattine (mentre facciamo) colazione ascoltiamo la radio.

• (Poiché avevo) sete, stanotte mi sono alzato a bere.

• Ascolto la musica (mentre leggo)

PIÙ FACILE

imparo se sbaglio

Attenzione all’analisi di un verbo composto

Osserva come fare correttamente l’analisi grammaticale di un verbo composto: Ha realmente finito.

Non è corretto

Ha = voce del verbo avere, modo indicativo, tempo presente, 3a pers. sing. realmente = avverbio di modo

finito = voce del verbo finire, 3a coniugazione, participio passato.

È corretto

Ha finito = voce del verbo finire, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3a pers. sing.

realmente = avverbio di modo

Attenzione: anche se l’ausiliare e il verbo che esso accompagna sono separati da un avverbio, devono essere comunque analizzati insieme, perché formano un’unica voce verbale.

Hai davvero mangiato molto! hai mangiato = passato prossimo

Ora prova tu

• Analizza la voce verbale sottolineata di ogni frase.

• Avrà sicuramente studiato.

• Ho appena incontrato Gabriele

• Da bambine, Beatrice e Virginia, avevano sempre desiderato un cagnolino.

• Dubito che Gioele si sia già svegliato.

• Abbiamo spesso commesso questo errore.

• Sapevo che avreste comunque raccontato di quel viaggio.

• Gli atleti sono stati davvero apprezzati per il loro gesto.

• Non mi avevate mai consigliato un film così bello!

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di un verbo.

La mamma ordina a Nino:

− Sposta il tuo skateboard dalla porta in modo che non si debba più scavalcarlo.

I verbi

VERBO

La voce verbale: infinito presente del verbo

La coniugazione: 1a / 2a / 3a o propria

Il modo: indicativo / congiuntivo / condizionale / imperativo / infinito / participio / gerundio

Il tempo: in base al modo (presente / imperfetto / passato remoto…)

La persona e il numero: 1a / 2a / 3a; singolare o plurale

ordina = voce del verbo ordinare, 1a coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 3a persona singolare sposta = voce del verbo spostare, 1a coniugazione, modo imperativo, 2a persona singolare debba = voce del verbo dovere, 2a coniugazione, modo congiuntivo, tempo presente, 3a persona singolare scavalcarlo = voce del verbo scavalcare + particella pronominale, 1a coniugazione, modo infinito, tempo presente

1 Completa la tabella con le informazioni richieste. Usa le abbreviazioni. verbo coniugazione modo tempo persona (sing. o plur.) saprebbe abbiate avuto ebbi nuotato avere visto avremmo cantato scrivendo fosse abbiano passante avrai finito

2 Sul quaderno fai l’analisi grammaticale delle parole evidenziate nel seguente testo. Al supermercato comprai ciò di cui lo zio aveva bisogno per la torta: il burro, le uova, lo zucchero e la frutta con la quale doveva ricoprirla. Arrivata a casa, lo zio cominciò a impastare. Accorgendomi che mancava il lievito glielo dissi, ma lui alzò le spalle sostenendo che la torta senza lievito sarebbe stata più buona. E invece tolse dal forno una torta piatta piatta che neppure il mio cane volle mangiare! Ah, se mi avesse ascoltata!

I modi finiti

1 Sottolinea in i verbi all’indicativo e in i verbi al congiuntivo. Segui l’esempio.

• Spero vi siate divertiti alla festa.

• Caso mai tu decidessi di chiamarmi, ti lascio il mio numero di cellulare.

• Nonostante si siano alzati all’alba, sono arrivati in ritardo.

• Ero sicura che Chiara avesse mentito.

• Credo che sia meglio rientrare, comincia a fare freddo.

• Se domani ci sarà il sole, verresti al mare con noi?

2 Completa la tabella con le forme richieste del modo condizionale. condizionale presente condizionale passato io leggerei tu guarderesti noi mangeremmo egli giocherebbe essi avrebbero voi arrivereste noi andremmo

3 Nelle seguenti frasi sottolinea il verbo all’imperativo.

• Prestami la tua felpa, ho freddo.

• Luca, devi studiare di più per la verifica.

• Restate in casa, c’è troppo vento!

I modi indefiniti

• Ripetimi il tuo numero di telefono.

• Andate a letto presto, siete stanchi.

• Passami il sale, grazie.

4 Trascrivi i seguenti verbi al posto giusto nella tabella. tornando • avendo dato • andante • cadere • essendo • avere fatto • vedente • uscire • pesato • essere andato • essendo capitato • capito •

presente passato presente passato presente passato

Segna i punti!

MORFOLOGIA VERIFICA FAI IL PUNTO

I modi finiti

1 Sottolinea in i verbi al modo indicativo e in quelli al congiuntivo.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Sono sicuro che i miei amici partiranno domani nonostante prevedano brutto tempo.

• Lo zio Amedeo voleva che noi andassimo da lui in campagna.

• La mamma ha creduto che io avessi finito i compiti.

• Penso che tu abbia la febbre e che sia meglio che tu vada a letto.

2 Scrivi le frasi richieste e precisa il modo verbale che hai utilizzato.

Punti /11

(1 punto per ogni inserimento corretto)

• Da’ un ordine: (modo )

• Esprimi un desiderio: (modo )

• Fa’ una richiesta cortese: (modo )

• Poni un divieto: (modo )

I modi indefiniti

3 Sottolinea i verbi colorati; in l’infinito, in il participio e in il gerundio.

Punti /4

(1 punto per ogni risposta corretta)

La tigre si rifiutava di entrare nella gabbia preparata per lei. Non faceva che indietreggiare, ruggendo e cercando di mordere la corda. Avendo visto che non c’era nulla da fare, le guardie misero nella gabbia un pezzo di carne. E così, ingannata dal boccone invitante, la tigre decise di entrare.

4 Scegli il tempo e la persona e completa le frasi con i verbi e i modi indicati tra parentesi.

/11

(1 punto per ogni inserimento corretto)

• (cancellare, gerundio) molto (consumare, indicativo) la gomma, perciò domani la (comprare, indicativo)

• (avere, gerundio) tempo, (viaggiare, condizionale) molto per (visitare, infinito) tutto il mondo.

• Se tu (ascoltare, congiuntivo) i consigli della tua famiglia, ora non ti (trovare, condizionale) in questo pasticcio.

Valutazione dell’insegnante:

Punti /8

Punteggio totale /34

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 153 attività di potenziamento a pag. 159

Punti
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Verbi transitivi e intransitivi

I verbi transitivi esprimono un’azione che “transita”, cioè “passa” direttamente dal soggetto al complemento oggetto, senza l’aiuto di preposizioni (fanno ➔ che cosa? ➔ i nidi).

I verbi intransitivi esprimono un’azione che “non può transitare” su un complemento oggetto, ma può essere completata solo da un complemento indiretto (splende ➔ dove? ➔ nel cielo).

Che bella giornata di primavera!

Il Sole splende nel cielo e le rondini fanno i nidi.

• Non sempre il complemento oggetto accompagna il verbo transitivo, perché può essere sottinteso. Infatti si può dire:

I ciclisti bevono l’acqua da una borraccia. I ciclisti bevono da una borraccia. compl. oggetto espresso compl. oggetto sottinteso

In entrambi i casi il verbo bere è transitivo.

• Per capire se un verbo è transitivo o intransitivo, bisogna porsi le domande: chi? che cosa?

Se è possibile rispondere a una delle due domande il verbo è transitivo, in caso contrario è intransitivo. Osserva gli esempi.

Il Sole scalda ➔ che cosa? ➔ la Terra (complemento oggetto) ➔ verbo transitivo

Il Sole brilla ➔ che cosa? ➔ ??? ➔ verbo intransitivo

1 Scrivi transitivo (T) o intransitivo (I) dopo aver provato a rispondere mentalmente alle domande “chi?”, “che cosa?”

• colorare ➔ chi? che cosa?

• scrivere ➔ chi? che cosa?

• andare ➔ chi? che cosa?

• inseguire ➔ chi? che cosa?

• sbadigliare ➔ chi? che cosa?

• colpire ➔ chi? che cosa?

• ridere ➔ chi? che cosa?

• salutare ➔ chi? che cosa?

PIÙ FACILE

2 Insieme a un compagno o una compagna scrivi due brevi frasi con i seguenti verbi transitivi: la prima con il complemento oggetto espresso e l’altra senza il complemento oggetto. Segui l’esempio.

• mangiare ➔ Anna non mangia le verdure. / Pietro ha mangiato con appetito.

• leggere ➔

• scrivere ➔

• guardare ➔

3 Completa le frasi con un verbo intransitivo al tempo che preferisci.

• Il neonato nella culla.

• I bambini a calcio.

• Il gatto sul tetto.

• Il detenuto dal carcere.

• Io con il treno.

• Tu non alla mia domanda.

• Noi in piscina.

• Il pesce all’amo.

4 In ogni frase sottolinea il verbo in se è transitivo e in se è intransitivo.

• Il cavallo salta l’ostacolo senza problemi.

• Sara parte per le vacanze.

• L’insegnante scrive alla lavagna i compiti.

• Il supplente spiega davanti alla cattedra.

• I nuvoloni nascondono il sole.

• Il meteorologo parla del tempo di domani.

• La nave arriva al porto di Genova.

• I cani dormono nelle loro cucce.

5 Riscrivi al trapassato prossimo ogni frase dell’esercizio precedente.

VERSO L'INVALSI

6 In quale frase è presente un verbo intransitivo?

A. Ho finalmente completato il puzzle da 1000 pezzi!

B. So che avete faticato molto per raggiungere questo risultato.

C. Alessio è apprezzato da tutti gli amici per la sua allegria.

D. La lezione è stata ascoltata con attenzione dagli alunni.

imparo se sbaglio

Non

è corretto

I verbi sia transitivi sia intransitivi

Corre è un verbo intransitivo.
Finire è un verbo transitivo.
È

corretto

Correre può essere un verbo transitivo o intransitivo.
Finire può essere un verbo transitivo o intransitivo.

Ricorda la regola

Un verbo transitivo regge la domanda chi? che cosa? Un verbo intransitivo non la regge.

Verbi come passare, correre, cambiare, finire possono essere sia transitivi sia intransitivi, a seconda del contesto in cui vengono utilizzati.

È corretto Il tempo passa intransitivo

Lucio passa (che cosa?) la palla a Francesco transitivo

Il tempo è cambiato intransitivo

Ho cambiato (che cosa?) parrucchiere transitivo

Ora prova tu

• Indica se i verbi sono usati in modo transitivo o intransitivo.

• Ha salito le scale con calma. transitivo intransitivo

• L’ascensore è salito al secondo piano. transitivo intransitivo

• Hai migliorato le tue prestazioni. transitivo intransitivo

• Lo stato di salute di Marco è migliorato. transitivo intransitivo

• Passami il pepe. transitivo intransitivo

• Il treno passa alle 3. transitivo intransitivo

• Maria ha cresciuto le sue figlie con amore. transitivo intransitivo

• I bambini crescono in fretta. transitivo intransitivo

• Sottolinea in rosso quando il verbo è usato in senso transitivo, in blu quando il verbo è usato in senso intransitivo.

• Giacomo ha corso la maratona di Firenze. / Giacomo ha corso con i suoi amici a Firenze.

• Stamattina piove grandine. / Stamattina piove a dirotto.

• Sara e Ugo avevano saltato l’ostacolo. / Sara e Ugo avevano saltato in lungo.

• Il poeta scrive una poesia. / Il poeta scrive di notte.

I verbi: forma attiva e passiva

Il verbo è di forma attiva quando l’azione è compiuta dal soggetto (Un fulmine aveva colpito un albero).

Il verbo è di forma passiva quando il soggetto subisce l’azione (Il bosco è stato invaso dalle fiamme). Questa forma richiede l’ausiliare essere nei tempi composti.

Il bosco è stato invaso dalle fiamme perché un fulmine aveva colpito un albero.

• La forma attiva e la forma passiva esprimono lo stesso significato se sono entrambe costruite con gli stessi nomi e lo stesso verbo. Osserva gli esempi.

Forma attiva ➔ Un fulmine aveva colpito un albero.

Forma passiva ➔ Un albero era stato colpito da un fulmine.

• La trasformazione di una frase da attiva a passiva è possibile solo quando c’è un complemento oggetto espresso. Osserva.

soggetto verbo attivo con ausiliare avere compl. oggetto

forma attiva

Un fulmine aveva colpito un albero

forma passiva

Un albero era stato colpito da un fulmine

soggetto verbo passivo con ausiliare essere compl. d’agente o di causa efficiente

• Tutti i verbi transitivi e intransitivi hanno la forma attiva.

• I verbi intransitivi non possono avere la forma passiva perché non hanno il complemento oggetto.

1 Completa le frasi con un verbo alla forma attiva o passiva.

• Gli insegnanti i compiti.

• Ieri mio zio una multa.

• Il ladro dalla polizia.

• Il film dalla televisione.

PIÙ FACILE

2 Sottolinea in il complemento oggetto e in il complemento indiretto che risponde alle domande “da chi?”, “da che cosa?”. Poi scrivi se la frase è alla forma attiva (FA) o se è alla f a (FP).

• La ballerina fu applaudita dal pubblico.

• Il fuoco nel caminetto riscalda il salotto.

• Quel cane randagio è stato curato dal veterinario.

• Ho iniziato i compiti dopo aver mangiato.

• Siamo stati invitati alla tua festa da tua mamma.

• Ho acquistato le scarpe da ginnastica nuove per la gara di domani.

3 Trasforma le frasi dalla forma attiva a quella passiva e viceversa.

frase attiva

La neve ha imbiancato il paesaggio.

frase passiva

La mia squadra è stata battuta dagli avversari.

Un nuovo pianeta è stato scoperto dagli scienziati e dalle scienziate.

I compagni apprezzano molto Linda.

Il postino consegnerà il pacco.

La nonna di Mike guidava l’auto.

Il paziente fu visitato dalla dottoressa.

4 In ogni frase sottolinea il verbo, poi scrivi se la frase è alla forma attiva (FA) o se è alla forma passiva (FP). Attenzione! I verbi intransitivi sono sempre alla forma attiva.

• I vigili del fuoco sono saliti con le scale.

• Marina è stata accompagnata a scuola dal papà.

• Gli esseri umani primitivi vivevano nelle caverne.

• Il tuo cane ha abbaiato per tutta la notte.

• La nostra casa è stata costruita dal mio bisnonno.

• Oggi a pranzo ho mangiato spaghetti al pesto.

• Le scarpe rotte furono buttate nella spazzatura.

• Michelangelo dipinse la Cappella Sistina.

• La verdura fuori stagione è stata coltivata in serra.

I verbi riflessivi

Il verbo ha la forma riflessiva quando il soggetto compie e nello stesso tempo subisce l’azione.

Il verbo riflessivo è sempre accompagnato dalle particelle pronominali mi, ti, ci, si, vi, che possono precedere il verbo (mi lavo) o unirsi a esso (muoviti).

La forma riflessiva può essere:

• propria se la particella pronominale ha la funzione di complemento oggetto: sbrigati sbriga ➔ chi? ➔ te stesso

• apparente se la particella ha la funzione di complemento di termine: mi pettino i capelli pettino ➔ a chi? ➔ a me stesso

Alcuni verbi come accorgersi, arrabbiarsi, vergognarsi, lamentarsi, pentirsi… non sono riflessivi perché sono intransitivi. Sono detti verbi pronominali perché la particella fa parte del verbo stesso: infatti sul dizionario non trovi “vergognare” ma “vergognarsi”.

PIÙ FACILE

1 Completa le frasi con un verbo riflessivo.

• Guarda che capelli in disordine! bene.

• Lo so che sei nervoso, ma smettila di le unghie.

• È tardi! ! Sei ancora in pigiama!

• Sono tutta sudata! Adesso la doccia.

2 Per ogni espressione scrivi se il verbo è un riflessivo proprio (RP) o un riflessivo apparente (RA). Per non sbagliare considera il verbo senza la particella “si” e poniti la domanda “chi?” o “a chi?”. guardarsi allo specchio mettersi le scarpe tuffarsi dal trampolino lavarsi le mani asciugarsi i capelli nascondersi in casa

Anna, muoviti!
Aspetta! Mi lavo i denti!

I verbi impersonali

I verbi impersonali esprimono un’azione che non può avere un soggetto né espresso né sottinteso. Sono usati solo alla 3a persona singolare

Piove, lampeggia, tuona Sembra la fine del mondo.

Non si può uscire e bisogna trovare il modo per non annoiarsi.

Sono impersonali i verbi che indicano fenomeni atmosferici (piove, lampeggia, tuona).

Possono essere usati nella forma impersonale:

• alcuni verbi come occorrere, bisognare, succedere, sembrare, convenire, bastare... (bisogna trovare);

• tutti i verbi coniugati alla 3a persona e preceduti dalla particella si (non si può uscire).

I tempi composti dei verbi impersonali si formano con l’ausiliare essere. Solo i verbi che indicano fenomeni atmosferici possono avere due forme: con l’ausiliare essere ➔ è piovuto con l’ausiliare avere ➔ ha piovuto

PIÙ FACILE

1 In ogni frase sottolinea i verbi impersonali e la particella pronominale si se è presente.

• Conviene partire subito.

• Ho visto che nevica.

• Quando si gioca?

• Bisognava aspettare.

• Da qui si vede bene.

• Tuona e lampeggia.

2 Trasforma le espressioni sottolineate in forme impersonali. Segui l’esempio.

• Tutti dicono (Si dice) che i prodotti biologici siano più salutari.

• Prima di andare in acqua dovevamo ( ) aspettare di aver digerito.

• Noi pensiamo ( ) che la verifica di Grammatica sia venerdì.

• Dalla finestra di Luca vedremo ( ) tutto il paese.

• A Natale giocheremo ( ) a tombola.

3 Volgi i tempi semplici dei verbi impersonali nel corrispondente tempo composto.

• grandina ➔

• piovve ➔

• succederebbe ➔

• basta ➔

• accadesse ➔

• capitava ➔

I verbi servili accompagnano un altro verbo coniugato all’infinito per aggiungere alcune sfumature di significato.

I verbi servili

Devi uscire con il cane.

Posso uscire io con il cane?

Il verbo volere aggiunge l’idea di volontà (voglio uscire).

Il verbo dovere aggiunge l’idea di necessità (devi uscire).

Il verbo potere aggiunge l’idea di possibilità (posso uscire).

Quando i verbi volere, dovere e potere non precedono un altro verbo all’infinito hanno un significato proprio (voglio una pizza, ti devo due euro, non ne posso più).

PIÙ FACILE

1 Sottolinea i verbi volere, dovere, potere: in se sono usati come verbi servili e in se hanno un significato proprio.

• Lucia non potrà giocare e dovrà accontentarsi di rimanere in panchina.

• Potrei avere una bibita? La vorrei non gassata e possibilmente fresca.

• Devi cambiare canale. Non ne posso più di vedere quel programma.

• Quanto ti devo? Puoi dirmelo subito?

• Aurora vorrebbe uscire con i suoi amici, ma non può: la mamma non vuole.

2 Riscrivi ogni frase con i verbi servili. Segui l’esempio.

• Vieni da me. ➔ Vuoi venire da me?

• Non andate via subito. ➔

• Ti dirò tutto. ➔

• Non so nulla. ➔

Voglio uscire.

imparo se sbaglio

Non è corretto

È corretto

Non è corretto

È corretto

Essere o avere per i verbi servili?

Ho dovuto andare.
H l t t . Sono dovuto andare.
Sono voluto partire.

Ricorda la regola

Davanti ai verbi servili volere, potere, dovere:

• si usa l’ausiliare del verbo retto dal servile

Si scrive Ho dovuto camminare perché si scrive: ho camminato.

Si scrive Sono voluto tornare perché si si scrive: sono tornato.

• con il verbo essere si usa sempre l’ausiliare avere. avere + verbo servile + essere

Si scrive Ho voluto essere presente.

Non si scrive Sono voluto essere presente.

Ora prova tu

• Indica l’espressione corretta, poi completa la frase.

• tornare a casa presto. Ho voluto Sono voluto

• puntuale alla riunione. Ho voluto essere Sono voluto essere

• Non con il cane perché pioveva troppo. ho potuto uscire sono potuto uscire

• Voi via presto. siete dovuti andare avete dovuto andare via presto

• Non sull’aereo perché era pieno. sono potuti salire hanno potuto salire

• più generoso con te quel giorno. Avrei dovuto essere Sarei dovuto essere

I verbi irregolari

I verbi irregolari non seguono del tutto la coniugazione a cui appartengono.

In alcune voci verbali cambia la radice, in altre cambia la desinenza, in altre ancora cambiano sia la radice sia la desinenza. Per esempio, la 3a persona singolare del passato remoto di dare è diede, non dò; quella di venire è venne, non venì; quella di rompere è ruppe, non rompé.

Lo scorso anno Enzo ruppe i pattini di Mary, ma il giorno dopo venne a scuola con i suoi pattini nuovi e glieli diede.

PIÙ FACILE

1 Scrivi l’infinito dei seguenti verbi irregolari.

• apparve ➔

• tacquero ➔

• vanno ➔

• colsi ➔

• cotto ➔

• debba ➔

• dicendo ➔

• facessero ➔

• stette ➔

• salgano ➔

2 Coniuga i verbi come richiesto. Se hai difficoltà, consulta le tavole dei verbi irregolari. Poi confrontati in classe.

Verbo stare, indicativo passato remoto, 1a pers. sing. = Verbo bere, indicativo imperfetto, 1a pers. plur. = Verbo udire, congiuntivo presente, 3a pers. sing. =

Verbo trarre, indicativo presente, 2a pers. sing. = Verbo fare, gerundio presente =

Verbo distinguere, participio passato = Verbo cuocere, indicativo passato remoto, 1a pers. sing. = Verbo piacere, congiuntivo presente, 1a pers. plur. = Verbo condurre, indicativo futuro semplice, 1a pers. sing. =

imparo se sbaglio

Il passato remoto dei verbi irregolari

Il verbo benedire (bene + dire) deriva dal verbo dire.

Il passato remoto di dire è dissi, quindi:

Non si dice Si dice b d benedissi

La maggior parte dei verbi che derivano da verbi irregolari segue la stessa coniugazione dei verbi da cui derivano.

Per conoscere le coniugazioni dei verbi irregolari e i loro composti consulta il dizionario.

cadere io caddi ridere io risi correre io corsi salire io salii fare io feci scendere io scesi fondere io fusi scrivere io scrissi muovere io mossi tendere io tesi porre io posi trarre io trassi prendere io presi volgere io volsi

Scrivendo si impara

Via via che li studi o che li trovi, scrivi su una rubrica i verbi irregolari (e i verbi dai quali derivano o i loro derivati), così da averli sempre a portata di mano.

Ora prova tu

• Scrivi da quale verbo irregolare derivano i seguenti verbi e la loro forma al passato remoto. verbi primitivi passato remoto discendere estrarre rivolgere attendere circoscrivere commettere condividere accadere contraffare assalire

La forma dei verbi

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in i verbi transitivi e in quelli intransitivi.

• Dopo il pascolo le mucche rientrano nella stalla.

• Francesca ha salutato Ilaria con affetto.

• Perché non mi hai invitato alla tua festa?

• La maestra Giulia è nata in Francia.

• Quel cane abbaiava con insistenza.

2 Completa le frasi con un verbo alla forma attiva o passiva.

• Il quadro dal pittore.

• Le candeline dai bambini.

• La piena del fiume i campi.

• Il treno regionale al binario 3.

3 Completa le frasi con un verbo riflessivo.

• Gli atleti per le Olimpiadi.

• Poiché tuonava, Corrado di soprassalto.

• Karim alle sette ogni mattina.

• Nicole dal trampolino più alto.

4 In ogni frase sottolinea il verbo impersonale.

• Sono rimasti bloccati in montagna perché nevica da due giorni.

• Prima di entrare bisogna bussare!

• A volte tra fratelli si litiga senza motivo.

• Se vuoi fare la pizza, occorre comprare gli ingredienti.

• Pare che Tommy sia allergico ai latticini.

5 Scrivi S se il verbo evidenziato è servile, P se ha un significato proprio.

• Mi puoi dire dove hai messo le chiavi?

• Verrei con voi, ma non posso.

• Devo finire i compiti di Matematica.

• Mangerò gli spinaci, se proprio devo…

• Cesare non vuole uscire con noi.

La forma dei verbi

Segna i punti!

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in i verbi transitivi e in quelli intransitivi.

• Mara pensa al nonno.

• Il guardiano sfama i suoi cani.

• I gatti miagolano alla luna.

• Ieri sera ho letto.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Tu scrivevi sul banco.

• Noi rientrammo a casa.

Punti /6

2 Indica nel la forma del verbo colorato: attiva (A), passiva (P) o riflessiva (R).

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Il cagnolino fu curato dal veterinario per una brutta infezione.

• La mamma si è fermata al bar a fare colazione.

• Oggi Valerio sarà interrogato dall’insegnante di Inglese.

• Dopo cena la mia famiglia guarda sempre il telegiornale.

• Quest’anno la primavera è arrivata in anticipo.

3 Sottolinea nel testo i verbi impersonali.

Punti /5

(1 punto per ogni risposta corretta)

‒ Sembra che stia arrivando il temporale ‒ dice il papà alla mamma. ‒ Se grandina bisogna mettere l’auto in garage e occorre togliere le poltroncine dal giardino. Anzi si può fare di più: coprire le piante dell’orto con una rete protettiva.

/4

4 Sottolinea i verbi volere, potere e dovere solo quando hanno la funzione di verbi servili.

• Elena non vuole mai la merenda.

• Achille è voluto venire con noi.

• Puoi tornare più tardi?

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Il paziente deve la vita a quel medico.

• Oggi avresti potuto studiare di più.

• Ora è tardi, devo andare a casa.

5 Indica con una X la frase che non contiene un verbo irregolare.

Lucrezia va in piscina al giovedì.

Ivan si lava sotto la doccia.

/4

(2 punti per la risposta corretta)

Marta e Aldo bevvero una bibita.

Daniela venne a trovarmi.

Punti /2

Punteggio totale /21

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 154 attività di potenziamento a pag. 160

Punti
Punti

Le preposizioni

CARATTERISTICHE Le preposizioni stabiliscono un legame tra le parole all’interno di una frase.

PREPOSIZIONI SEMPLICI

PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Le preposizioni semplici sono parti invariabili del discorso: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.

Le preposizioni articolate sono formate dall’unione di una preposizione semplice con un articolo determinativo. Sono variabili perché concordano con il nome a cui sono collegate (dal mare, dalla strada).

1 Completa la tabella con le preposizioni articolate mancanti. il lo la l’ i gli le di del dei a agli da dalla in nell’ con (col) / / / / / su sullo sulle

2 Sottolinea in le preposizioni semplici e in quelle articolate.

• Gli struzzi vivono in zone calde e dormono nella sabbia all’ombra dei cespugli.

• Il Po è il fiume più lungo d’Italia. Nasce dal Monviso e sfocia nell’Adriatico.

• Tra le spighe mature dei campi di frumento spicca il rosso delle corolle dei papaveri.

3 Sostituisci ogni preposizione fra parentesi con un’altra in modo da ottenere frasi di significato diverso.

• Mia sorella è tornata (da) Roma.

• Gigi è venuto (per) me.

• Entrai nella stanza (con) Eva.

• Mangio un pomodoro (dell’) orto.

4 Scrivi se le parole colorate sono preposizioni articolate (P) o articoli partitivi (A).

• Il signor Luigi comprò delle noci e dei fichi al mercato del paese.

• Nel caffè del nonno ho aggiunto dello zucchero e del latte.

• Nel bagno degli ospiti ci sono degli asciugamani e dei d .

Gli avverbi

Gli avverbi sono parti invariabili del discorso che servono a modificare

o precisare il significato:

• di un verbo (è fuggito nuovamente);

• di un aggettivo (molto furbo);

• di un altro avverbio (troppo tardi);

• di un’intera frase (non mi sfuggirà).

Già! Si crede molto furbo, ma ha lasciato degli indizi. Questa volta non mi sfuggirà.

Commissario Volponi, siamo arrivati troppo tardi: il ladro è fuggito nuovamente.

Per distinguere l’avverbio dall’aggettivo ricorda che l’aggettivo concorda nel genere e nel numero con il nome che accompagna (nel cielo ci sono molte stelle), l’avverbio invece è invariabile e si pone sempre prima dell’aggettivo (le stelle sono molto luminose).

In base al loro significato si distinguono diversi tipi di avverbi. avverbio didomanda modo come? bene, male, velocemente, gentilmente… Molti di questi avverbi si formano aggiungendo il suffisso -mente all’aggettivo. luogo dove? qui, qua, quassù, quaggiù, lì, là, lassù, laggiù, dentro, fuori, vicino, lontano, sopra, sotto… tempo quando? presto, tardi, subito, ieri, oggi, sempre, mai, ancora, dopo, raramente, ora… quantità quanto? abbastanza, poco, molto, troppo, niente, assai, tanto, circa, appena, altrettanto… affermazione sì, certo, proprio, sicuramente, appunto, davvero, esattamente… negazione no, neppure, nemmeno, affatto, non… dubbio forse, eventualmente, probabilmente, chissà…

Alcune espressioni che hanno la funzione di avverbi si chiamano locuzioni avverbiali. Per riconoscerle basta sostituirle con il corrispondente avverbio. A poco a poco ➔ gradatamente. A poco a poco uscirono dall’aula.

➔ Gradatamente uscirono dall’aula

1 Per ogni avverbio scrivi di che tipo è. Per capirlo, quando è possibile, poniti le domande suggerite nella tabella sopra.

• adesso ➔

• possibilmente ➔

• parecchio ➔

• neanche ➔

• certamente ➔

• ovunque ➔

2 Sottolinea gli avverbi.

• Nei parchi naturali gli animali sono completamente liberi.

• Questa notte sono stata svegliata bruscamente dal temporale.

• Alla gita di classe ci siamo divertiti molto.

• Sono sicuro che Luana non cambierà scuola.

3 Scrivi fra parentesi di quale avverbio si tratta.

• Karin ama molto (avv. di ) camminare in montagna.

• Gabriele mangia sempre (avv. di ) caramelle alla fragola.

• Forse (avv. di ) oggi (avv. di ) andrò in pizzeria.

• Parlo piano (avv. di ) perché qui (avv. di ) dormono tutti.

• Quando ti parlo non (avv. di ) mi ascolti nemmeno (avv. di ).

4 Completa con l’avverbio adatto.

• Non ho (tempo) trovato un quadrifoglio, ma (dubbio) ne troverò uno (luogo) , sotto quei cespugli.

• Perché hai mangiato così (quantità) ? (negazione) ti piace?

• Il cielo è (quantità) nuvoloso: (affermazione) tra qualche ora pioverà.

• (tempo) mi hanno regalato un aquilone e ho imparato a farlo volare (modo)

5 Collega le locuzioni avverbiali agli avverbi con lo stesso significato.

• a tu per tu volentieri

• per filo e per segno direttamente

• di buon occhio circa

• più o meno precisamente

• or ora velocemente

• a quattr’occhi molto

• in fretta e furia subito

• a bizzeffe p l e

6 Indica con una X se le parole colorate sono aggettivi (AG) o avverbi (AV).

• Ci vuole molto coraggio per arrampicarsi così in alto. AG AV

• Questa sera non abbiamo cenato presto. AG AV

• È questo l’indirizzo giusto? AG AV

• Bravo! Questa settimana hai lavorato tanto! AG AV

• Carlo a pranzo mangia poco pane. AG AV

• Lynn vive in un Paese lontano. AG AV

• Carlotta abita vicino a me. AG AV

• Lucio studia troppo! Dovrebbe praticare uno sport. AG AV

Staccato o attaccato?

Non si scrive

Io e mio fratello andiamo daccordo.

Si scrive

Io e mio fratello andiamo d’accordo.

Non si scrive

L’altranno sono andata in vacanza dai nonni.

Si scrive

L’altr’anno sono andata in vacanza dai nonni.

Quando parli, pronunci alcune espressioni come se fossero una parola sola, ma quando scrivi devi scriverle staccate. Molto spesso sono locuzioni avverbiali o preposizionali.

Osserva le principali locuzioni che si scrivono staccate:

al di sopra o al disopra aldisopra al di sotto o al disotto aldisotto all’incirca allincirca a proposito approposito di fronte difronte fin troppo fintroppo in cima incima

Ora prova tu

• Completa le frasi con la locuzione adatta.

in quanto inquanto per cui percui per esempio peresempio quant’altro quantaltro senz’altro senzaltro tutt’altro tuttaltro tutt’uno tuttuno

all’improvviso • d’ora in avanti • in genere • da vicino • in base a

• Cercherò di leggere più spesso

• non mangio frutta prima di pranzo.

• quanti parteciperanno al regalo decideremo cosa comprare.

• Durante il safari riuscii a vedere gli elefanti

• Iniziò a piovere

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

La funzione delle parole

infondo alla strada in fondo alla strada

In fondo è una locuzione avverbiale, introduce un complemento di luogo dove? in fondo

Esempio: Le murene vivono in fondo (dove?) al mare.

Infondo è verbo “infondere” 1a persona singolare Io infondo.

Esempio: Io (cosa faccio?) infondo coraggio ai miei allievi.

Per evitare errori di ortografia, a volte è necessario riflettere sulla funzione delle parole all’interno della frase

Ora prova tu

• Osserva la funzione delle parole e completa le frasi.

A volte locuzione avverbiale.

Avvolte participio passato di “avvolgere”

Le caramelle sono nella carta colorata. Davide dimentica l’astuccio.

A posto significa “in ordine”, è una locuzione avverbiale.

Apposto participio passato di “apporre”

Hai messo le tue cose? Il papà ha la firma sul modulo della gita.

A fare preposizione semplice + verbo

Affare nome comune di cosa

Vado la spesa al mercato.

Ho fatto un buon al mercatino.

A messa preposizione semplice + nome

Ammessa participio passato di ammettere (femminile singolare)

Giulia è stata alla facoltà di medicina.

Andrò sabato pomeriggio perché domenica ho un impegno.

A fianco locuzione avverbiale di luogo (= vicino a)

Affianco verbo affiancare (= stare vicino a), presente, 1a persona singolare, io affianco

Io e Barbara lavoriamo fianco da diversi anni.

Io i miei compagni nei momenti difficili.

Le congiunzioni

Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso che collegano logicamente parole (maglietta e pantaloni) o frasi (L’importante è che non ti sia fatto male).

Mi sono sporcato la maglietta e i pantaloni cadendo in bici.

Tranquillo! L’importante è che non ti sia fatto male.

Le congiunzioni sono dette coordinanti quando collegano due parole o due frasi che stanno sullo stesso piano, cioè non dipendono l’una dall’altra.

Martina gioca a calcio invece Giorgio va in piscina.

Le congiunzioni sono dette subordinanti quando collegano due frasi che non stanno sullo stesso piano perché la seconda dipende dalla prima.

Martina esulta perché ha vinto la partita.

congiunzioni coordinanti più usate:

congiunzioni subordinanti più usate:

e, anche, pure, inoltre, neanche, nemmeno, ma, però, eppure, tuttavia, invece, bensì, cioè, infatti, ossia, o, oppure, altrimenti…

che, perché, affinché, se, poiché, siccome, benché, mentre, quando, appena, sebbene, nonostante, come se, purché…

1 Colora la congiunzione corretta per completare le seguenti frasi.

• Per andare a Francoforte prendo il treno o ma e l’aereo?

• Sei così nervoso ma che se non stai fermo un attimo.

• La nonna legge mentre quindi cioè il nonno fa un pisolino sul divano.

• Devi studiare di più perché infatti se vuoi ottenere dei voti migliori.

• Non ho fame però perché perciò ho appena fatto merenda.

PIÙ FACILE

2 Scrivi se le congiunzioni colorate legano parole (P) o frasi (F).

• Sta per piovere quindi uscirò con l’ombrello.

• L’insegnante e la sua classe sono andati in palestra.

• Verrò da te quando sarò libera dai miei impegni.

• Sei stato al cinema o a teatro?

• Sono un tipo paziente ma tu mi fai proprio arrabbiare.

• I miei insegnanti dicono che sono molto intuitivo.

• Né il papà né la mamma sono d’accordo con me.

• Sulle Alpi il clima è freddo ma secco.

3 Per ogni frase spezzata usa lo stesso colore per ricomporre le tre parti.

Fai attenzione a scegliere la congiunzione corretta.

Mio fratello deve andare in palestra se si è addormentato tranquillamente.

Luca non andrà in gita perché ha paura degli spazi chiusi.

Giocheremo all’aperto perciò ho trovato una ruota dell’auto bucata.

Il papà non vuole regalarmi un cane benché ha l’influenza.

Sarei arrivato prima cioè sta preparando il borsone.

Il bambino ha mangiato e sappia quanto io lo desideri.

Mia cugina soffre di claustrofobia ma non pioverà.

4 Completa le frasi con le congiunzioni adatte.

• Massimo ha deciso di mettersi a dieta, mangerà di meno.

• Non possiamo uscire siamo in castigo.

• Comincio ad avviarmi vuoi che ti aspetti?

• Il papà ha detto alla mamma avrebbe cucinato lui.

• Faremo tardi non ti sbrighi!

5 Indica la funzione di “che”. Scegli tra C (congiunzione), P (pronome relativo), I (aggettivo o pronome interrogativo), E (aggettivo o pronome esclamativo).

• Sono due anni che vado in vacanza in Toscana.

• Che bella la luna questa notte!

• Ho mangiato la frutta che ha raccolto il nonno.

• Hai notato che quel cane ti seguiva?

• Che fai? Stai camminando in mezzo alla strada!

• Ti ho portato quel libro che ti piaceva tanto.

Le esclamazioni sono parti invariabili del discorso che esprimono sentimenti, stati d’animo, invocazioni, richiami... Sono sempre seguite dal punto esclamativo.

Le esclamazioni

Ehi, Giovanni! Quanti anni sono passati! Caspita, ma come sei cambiato!

Per forza, non sono Giovanni!

Le esclamazioni si distinguono in:

• esclamazioni proprie (semplici suoni): Ehi!, Ahi!, Bah!, Boh!, Mah!, Ahimè!, Puah!, Wow!, Uffa! ecc.

• esclamazioni improprie (parole): Caspita!, Forza!, Evviva!, Bene!, Bravo!, Coraggio!, Basta! ecc.

• locuzioni esclamative (più parole): Mamma mia!, Al ladro!, Per forza!, Santo cielo! ecc.

PIÙ FACILE

1 Sottolinea le esclamazioni.

• Basta! Sono stanca delle tue lamentele!

• Ahi! Mi sono chiuso il dito nel cassetto.

• Evviva! Stasera si va allo stadio a vedere la finale!

2 Completa le frasi con le esclamazioni adatte.

• ! Ho dimenticato il diario a casa!

• ! Chissà se ho capito bene!

• ! Che botta!

• Accipicchia! Sei stato proprio in gamba!

• Santo cielo! Questo è un vero diluvio!

• Ahimè, non ho capito nulla!

• ! Guarda chi si rivede!

• ! Non ne posso più!

• ! Questo cibo è proprio disgustoso!

3 Scrivi se l’esclamazione colorata è propria (P), impropria (I) o una locuzione esclamativa (L).

• Wow! Un pallone nuovo. Caspita! Com’è gonfio!

• Mamma mia! Che cosa sta succedendo laggiù?

• Oh! Per amor del cielo! Dimmi che cos’hai!

• Puah! Ho messo il sale nel caffè. Che schifo!

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

La lettera H nelle esclamazioni

A h l !

Ah che male!

H h b ll ! Oh che bello!

La lettera H nelle esclamazioni non ha suono, ma è necessaria per distinguerle da altre parole come preposizioni, verbi o congiunzioni.

Ecco le principali esclamazioni che si scrivono con la lettera H: ah ahi ahia bah beh boh ehi ehm mah oh ohimé puah uh

Attenzione a non confondere:

a preposizione semplice ha verbo avere: egli ha ah esclamazione

ai preposizione articolata hai verbo avere: tu hai ahi esclamazione

Ora prova tu

o congiunzione ho verbo avere: io ho oh esclamazione ma congiunzione mah esclamazione m’ha pronome mi + verbo avere: egli ha = mi ha

• Collega ogni esclamazione al possibile utilizzo.

ehi non sono convinta

scusa, non avevo capito!

puah

ehi guarda dove metti i piedi! che bel regalo! ahia questo latte è acido! bah beh perché non mi hai salutato?

uh ah questa crema pizzica

tutto sommato è andata bene!

Preposizioni • Avverbi • Congiunzioni • Esclamazioni

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale delle parti invariabili del discorso.

In cima al colle sorge un castello del Seicento.

In = preposizione semplice al = preposizione articolata (a + il) del = preposizione articolata (di + il)

1 Analizza le seguenti preposizioni.

• dalle =

• di =

• per =

• con =

• a =

• dallo =

• sugli =

• nel =

• nei =

• da =

Ieri la nonna camminava piano appoggiandosi al bastone perché la gamba le doleva troppo

Ieri = avverbio di tempo piano = avverbio di modo troppo = avverbio di quantità

2 Analizza i seguenti avverbi.

• davanti =

• molto =

• oggi =

• sempre =

• forse =

• qui =

• non =

• nemmeno =

PREPOSIZIONI

preposizione semplice: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra preposizione articolata (= prep. semplice + articolo): del, dello, della, degli ecc

• alla =

• negli =

• dei =

• ai =

• sul =

avverbio di modo / luogo / tempo / quantità / affermazione / negazione / dubbio

• certo =

• beatamente =

• bene =

• forte =

• probabilmente =

• lassù =

• volentieri =

• sì =

AVVERBI

Sono certo che Isabel ti perdonerà se le farai le tue scuse.

che = congiunzione se = congiunzione

CONGIUNZIONI

e, anche, pure, inoltre, ma, però, eppure, che, perché, affinché, se, poiché, siccome, benché, mentre, quando ecc.

1 Sottolinea le cinque parole che vanno analizzate come congiunzioni.

Oggi Simone non è venuto a scuola perché aveva la febbre, così io gli porterò i miei quaderni e i compiti affinché possa esercitarsi mentre è a casa.

Ehi! Cosa sta facendo in casa mia? Al ladro! Aiuto!

Ehi = esclamazione Al ladro = locuzione esclamativa Aiuto = esclamazione

2 Analizza le seguenti esclamazioni.

• Per carità =

• Uffa =

• Ahi =

• Caspita =

• Evviva =

• Perbacco =

• Ohibò =

• Ah =

ESCLAMAZIONI

esclamazione: Ehi!, Ahi!, Bah! ecc. locuzione esclamativa: Caspita!, Forza!, Evviva!, Bene!, Bravo

• Per forza =

• Mamma mia =

• Forza =

• Ecco =

3 Fai l’analisi grammaticale del brano sul quaderno. Lavora a tappe: analizza una frase per volta.

Gli Egizi adorarono prima i fenomeni naturali, poi alcuni animali e infine gli dèi con aspetto umano.

Non volendo abbandonare nessuna di queste tre visioni della divinità, le fusero e diedero vita a divinità con corpo umano, testa di animale e caratteristiche tipiche dei fenomeni naturali.

Il popolo egizio credeva che la vita fosse nata su una montagna circondata dalle acque, per opera dello spirito creatore, il Sole, perciò pensavano che il Sole fosse la divinità più potente e lo rappresentavano in diverse forme e con diversi nomi: Ra, Amon, Aton.

Credevano inoltre che gli dèi avessero abitato la terra prima degli uomini.

adatt. da Ermes Lolli e Anna Curti, Gli Egizi, la civiltà dei faraoni, Emme Edizioni

Le parti invariabili del discorso

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in le preposizioni semplici e in quelle articolate.

• Con la scuola siamo andati in gita a Roma.

• Nella cameretta di Serena c’è un armadio pieno di vestiti.

• Gli occhiali da sole sono sullo scaffale in corridoio.

• Verrò alla tua festa di compleanno con mio fratello Andrea.

• Il mese scorso siamo andati al matrimonio della figlia di Laura.

2 Nelle seguenti frasi sottolinea gli avverbi e scrivi di che tipo sono.

• Ieri ho incontrato tua sorella Federica.

• I miei due cuginetti giocano allegramente.

• Vado al supermercato ma torno presto.

• Laggiù c’è una casa diroccata.

• Le lasagne erano squisite, ma ho mangiato troppo.

3 Completa le frasi con le congiunzioni adatte, scelte tra quelle elencate.

sebbene • o • quando • che • perché • purché

• Sono arrivata tardi ho sbagliato strada.

• Tutti pensano Carlos sarà promosso a pieni voti.

• sia molto timida, Ginevra è simpatica a tutti.

• Ti darò ragione, smettiamo di discutere.

• Ci vediamo sabato domenica?

• Sveva si commuove parla dei suoi nonni.

4 Nelle seguenti frasi sottolinea le esclamazioni e cerchia le locuzioni esclamative.

• Si parte per le vacanze, evviva!

• Al fuoco! Chiamate i pompieri!

• Uffa, questo gioco non è affatto divertente…

• Puah! Ma cosa hai messo nel latte?

• Smetti di gridare, santo cielo!

MORFOLOGIA VERIFICA FAI IL

Le parti invariabili del discorso

Segna i punti!

1 Sottolinea in le preposizioni semplici e in quelle articolate.

(1 punto per ogni risposta corretta)

In estate giocavamo fino a sera sulla spiaggia con dei secchielli di varie dimensioni che riempivamo d’acqua per fare i castelli di sabbia. Poi tornavamo all’albergo e i nostri genitori ci immergevano nella vasca da bagno per toglierci dal corpo e dai capelli tutta la sabbia.

2 Per ogni gruppo indica con una X l’avverbio intruso, cioè quello che non è dello stesso tipo degli altri.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• molto abbastanza troppo poco neppure tanto

• volentieri gentilmente immediatamente peggio bene

• ovunque laggiù chissà sopra qua fuori vicino

• appunto ieri subito sempre mai dopo presto

3 Sottolinea la congiunzione adatta per completare la frase.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Adesso devo proprio uscire perché / quando è tardi, se / ma tornerò prima di cena.

• L’insegnante ha rimproverato Simona, infatti / però lei c’entrava poco o / e niente.

• Quando / Perciò Laura beve il caffè di sera è sveglissima e / mentre non riesce a dormire.

• Berrò il tè, ma / sebbene vada matto per il caffè e / né per la cioccolata.

4 Nelle seguenti frasi sottolinea le esclamazioni e le locuzioni esclamative.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Uffa! Sei lento come una lumaca! Dai, pedala più forte! Coraggio!

• Mamma mia! Ma che colori hai usato? Ecco! Lo sapevo che avresti rovinato il disegno!

• Il papà è tornato. Meno male! Mi farò aiutare nel problema perché, ahimè, non lo so fare!

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pagg. 154-155 attività di potenziamento a pag. 160

Punti /14
Punti /4
Punti /8
Punti /7
Punteggio totale /33
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Gli streghi

Una volta si tenne la riunione di tutti gli streghi del mondo. Quando e dove accadde, non è dato saperlo, perché gli streghi amano fare le cose senza dirlo troppo in giro, per evitare le visite poco gradite di chi strego non è. Quando la riunione di tutti gli streghi del mondo terminò: alcuni dicevano che si era in centomila, altri in diciotto e mezzo, ma in pochi credono che uno strego a metà potesse partecipare a un evento per streghi interi; certi dicevano che erano in metà di mille, perché dire cinquecento pareva sminuire la cosa. Alcuni svelarono che fu servita acqua con le bollicine, altri invece parlarono di limonata con o senza ghiaccio e una fogliolina di menta piperita; certi svelarono il menù dall’antipasto al caffè.

Ognuno disse qualcosa, che la sapesse oppure no, svelando particolari inutili e aggiungendo qua e là una preposizione o una congiunzione.

Ognuno, però, sottolineava di non aver partecipato per nulla alla riunione di tutti gli streghi del mondo: gli streghi negavano, per non far sapere di essere streghi; i non streghi negavano anche loro, perché non avevano partecipato davvero.

1 Sottolinea nel brano seguendo le indicazioni:

• in colore rosa i pronomi;

• in colore giallo i verbi transitivi;

• in colore verde le preposizioni articolate;

• in colore azzurro gli avverbi.

2 Scegli una frase del brano e fai l'analisi grammaticale dei suoi elementi sul quaderno.

3 Confronta il tuo lavoro con l'insegnante e la classe.

Andrea Valente, Gli streghi, Lapis Edizioni

LA FRASE

IL SOGGETTO

Gli elementi della frase

La frase è una sequenza di parole dotata di senso compiuto e chiusa da un segno di punteggiatura forte (. ! ? …).

Una frase può essere suddivisa in parole o gruppi di parole chiamati sintagmi, ognuno dei quali fornisce una serie di informazioni (chi compie l’azione, quale azione è, dove e quando viene compiuta…).

Il soggetto è ciò di cui parla il predicato.

Può essere una persona, un animale, una cosa. Concorda con il verbo nella persona e nel numero (I nonni sono arrivati).

Può essere espresso (io dormo) o sottinteso (dormo).

Qualsiasi parte del discorso può avere la funzione di soggetto, anche un verbo (Dormire fa bene alla salute).

Il predicato è l’elemento della frase che “predica”, cioè che dice qualcosa del soggetto.

IL PREDICATO

LA FRASE MINIMA

• Il predicato verbale è costituito da qualsiasi verbo che indica un’azione compiuta (La lepre fugge) o subita dal soggetto (La lepre è inseguita).

• Il predicato nominale è formato da una voce del verbo essere seguita da un nome (La lepre è un erbivoro) o da un aggettivo (La lepre è veloce).

La frase minima è costituita dalla parte più piccola di testo dotata di senso compiuto. Generalmente è formata da soggetto e predicato, ma a volte, per dare senso alla frase, occorre aggiungere un altro elemento (Giorgio invita gli amici).

I complementi sono gli elementi che si aggiungono alla frase minima per completarla con altre informazioni.

I COMPLEMENTI

• Il complemento oggetto indica la persona, l’animale o la cosa su cui ricade l’azione espressa dal verbo. Si chiama anche complemento diretto perché si collega direttamente al predicato senza bisogno delle preposizioni. Risponde alle domande: Chi? • Che cosa?

(Il papà legge che cosa? il giornale).

• I complementi indiretti arricchiscono la frase di informazioni di vario tipo e sono generalmente introdotti dalle preposizioni Ciascun complemento risponde a una domanda diversa (Quando? Oggi il papà legge, Dove? al bar).

AUDIO, VIDEO, OGGETTI
DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ

1 Scrivi il soggetto espresso o sottinteso di ogni frase.

• Ho ricevuto una cartolina da Stefania. ➔

• I miei amici sono andati in vacanza sulle Dolomiti Lucane. ➔

• Giocheremo con i videogiochi dopo la merenda. ➔

• Devi ancora portare a scuola la quota per la gita. ➔

• Nonostante il traffico, siete in anticipo. ➔

• Molti hanno dato il loro aiuto. ➔

2 Completa con i predicati verbali adatti.

• Mauro yoga il mattino presto.

• I pesciolini silenziosi nell’acquario.

• Alla televisione un film comico.

• Sara alla sua scrivania.

• La neve i tetti e le strade.

3 Dividi le frasi in sintagmi, poi sottolinea in il predicato verbale e in il soggetto.

• Tutti applaudirono la banda musicale.

• Il bosco è stato distrutto da un incendio.

• Vincenzo ha un tatuaggio sulla spalla.

• Mio fratello è andato in gita a Verona.

• Linda e Valentina sono state lodate.

• Qualcuno ha urlato forte.

• Ai bambini piace ridere.

• Tra tanti amici io ho scelto voi.

• È vietato calpestare le aiuole.

• Il rosso del semaforo indica “alt”.

4 Sottolinea i predicati nominali colorati in base a come sono formati: in verbo essere + aggettivo in verbo essere + nome. Lavora con un compagno o una compagna.

• Le palafitte erano le abitazioni dei Neolitici. Erano sicure, ma erano anche umide

• Le ciliegie sono mature e io ne farò una scorpacciata perché sono buonissime

• Titti è il canarino che, nei cartoni animati, è sempre la preda del gatto Silvestro.

• Lo spettacolo fu interminabile e alla fine tutti erano delusi

5 Scrivi se il verbo essere è predicato verbale (PV) o se aiuta a formare il predicato nominale (PN).

• Le foglie sotto l’albero erano secche.

• Le mie scarpe da tennis sono sporche.

• Il mio cappotto è sulla sedia.

• Il quaderno a quadretti è di Mattia.

• Domani Irina sarà assente.

• Oggi la classe era in palestra.

• Artemisia Gentileschi fu un’importante pittrice.

• Tu sei molto simpatica.

6 Sottolinea in i predicati verbali e in i predicati nominali.

• Le balene sono mammiferi che vivono nel mare.

• Gli esseri unicellulari furono i primi abitatori della Terra.

• L’aereo per Milano è decollato in ritardo.

• Il giubbotto che mi hai regalato è davvero bello.

• Il cielo è molto nuvoloso; prevedo un forte acquazzone.

• La Luna è un satellite che orbita intorno alla Terra.

• I nostri vicini, che sono persone molto socievoli, si sono trasferiti da poco.

7 Scrivi se i sintagmi evidenziati sono soggetto (S) o complemento oggetto (CO).

• Sul pavimento ci sono molti tappeti.

• Quest’inverno è caduta molta neve

• In cortile ci sono dei bambini che giocano.

• Oggi abbiamo studiato Inglese.

• Per la tua festa ti porterò dei fiori.

• Mi piace il mare al tramonto.

• Dalla collina vediamo tutto il paese

• Per colazione mangerò i biscotti.

• È stato allestito un mercato di beneficenza.

• L’anno scorso frequentavate la quarta.

8 Scrivi le domande che introducono i complementi colorati.

( ) Ogni notte un grande gufo è appollaiato ( ) sui rami

( ) del mio ciliegio. Spalanca ( ) i suoi grandi occhi in cerca

( ) di qualche preda e ( ) ogni tanto emette ( ) il suo forte grido. Abbandona ( ) il ramo solo per agguantare ( ) qualche sfortunato topolino

9 Completa la frase con i numeri corretti dei complementi contenuti nell’esercizio 8.

Attraverso le domande ho individuato complementi oggetto e complementi indiretti.

imparo se sbaglio

Chi è il soggetto?

Chi è il soggetto nella frase: Mi piace la pizza con le verdure. Il soggetto non è mi (o io). Il soggetto è la pizza.

Mi non è soggetto ma complemento di termine mi = a me

Quindi facendo l’analisi logica avremo:

Mi (a me) = complemento di termine piace = predicato verbale la pizza = soggetto con le verdure = (con che cosa?) complemento di unione

I seguenti pronomi (o particelle pronominali) hanno funzione di complemento di termine quando significano:

mi a me ti a te gli a lui le a lei ci a noi vi a voi

Ora prova tu

• Sottolinea il soggetto nelle frasi.

• Questo vestito a me pare proprio bello.

• Sembra molto interessante per me questo libro.

• Ti serve la farina per fare la torta di compleanno.

• A me interessa molto la storia della scrittura da quanto è stata inventata fino ai giorni nostri.

• Ci serve la colla colorata per completare il lavoro.

• A Leila piace abbracciare i compagni e le compagne.

• Ti serve un paio di scarpe comode per passeggiare.

• Non mi sembra adatto il tuo discorso alla situazione in qui siamo.

• Mi piace il gelato al pistacchio, cioccolato e mandarino.

• Sottolinea i pronomi solo quando sono complementi di termine.

• Quante volte ti ho detto di non rientrare tardi?

• Ginevra mi chiama almeno tre volte al giorno.

• Matteo e Luca si sentono spesso per discutere di calcio.

• Vado dalla nonna e le porto la spesa.

• Gli ho spedito il pacco per corriere proprio l'altro ieri.

• Non trovo le scarpe di Giulio, tu sai dove le avrà messe?

• Ti ho preso il gelato, ma non mi ricordavo i gusti che preferisci.

Frase semplice e frase complessa

La frase semplice o proposizione contiene un solo predicato coniugato in un modo finito (faceva).

La frase complessa o periodo è formata da più frasi semplici, tante quanti sono i predicati (si tuffò, fece, rinfrescarsi). I predicati sono verbi che possono essere espressi nei modi finiti (si tuffò, fece) o indefiniti (rinfrescarsi).

Ieri faceva un caldo insopportabile. Lisa si tuffò in acqua e fece una bella nuotata per rinfrescarsi un po’.

La frase semplice può essere breve (frase minima: Leo piange) o lunga (arricchita dai complementi: Leo ha litigato con il fratellino). In tutti i casi deve avere un senso compiuto.

Una frase complessa è composta da frasi semplici legate tra loro da:

• una congiunzione ➔ Leo è stato sgridato dalla mamma perché ha litigato con il fratellino;

• una preposizione ➔ La mamma ha sgridato Leo per fargli capire il suo errore;

• un pronome relativo ➔ Leo aveva uno sguardo che esprimeva dispiacere;

• un segno di punteggiatura debole ➔ Leo ci pensò, capì l’errore e si scusò con il fratello.

1 Sottolinea i predicati e distingui le frasi semplici (S) da quelle complesse (C).

• Ho comprato questa gonna a fiori in un negozio del centro.

• Non ho capito bene quello che l’insegnante ha spiegato oggi.

• Se si circola nelle ore di punta, le strade della città sono molto trafficate.

• Il viaggio di ritorno dalle vacanze è stato molto stancante.

2 In ogni frase complessa cerchia gli elementi che uniscono le frasi semplici.

• La tisana è nella tazza, bevila e dimmi se ti piace.

• Il nonno è andato al supermercato a comprare i biscotti per la colazione.

• Un ramo, che fu abbattuto da una forte raffica di vento, piombò sulla strada.

• Ieri Giulia è tornata tardi a casa perché ha perso l’autobus.

PIÙ FACILE

Il verbo nella frase minima

I verbi che indicano fenomeni atmosferici (piovere, nevicare, tuonare, grandinare, albeggiare...) non hanno il soggetto e racchiudono in sé tutte le informazioni per formare una frase minima di senso compiuto.

Con questi verbi la frase minima è formata da un solo elemento: il predicato Pioverà è una frase minima.

Oggi pioverà a dirotto su tutto il Centro-Italia.

I verbi come abbaiare, dormire, sbadigliare, nascere, tossire, impazzire... hanno bisogno di un soggetto per dare alla frase un senso compiuto.

Con questi verbi la frase minima è formata da due elementi: il predicato e il soggetto espresso o sottinteso. Nelle due frasi dell’esempio una frase minima è Andrea legge, l’altra è Sbadiglia

Andrea legge nel suo letto. Sbadiglia continuamente.

I verbi come andare, cadere, ubbidire, appartenere, rimanere, piacere, baciare, amare, salutare, aiutare, mordere, costruire, sporcare, distruggere, fare… hanno bisogno di un soggetto e di un complemento per dare alla frase un senso compiuto.

Con questi verbi la frase minima è formata da tre elementi: il predicato, il soggetto e un complemento

La maestra è andata dalla preside. Durante la sua assenza i bambini fanno chiasso.

1 Sottolinea il sintagma che costituisce la frase minima.

• Il 27 febbraio / del 2018 / è nevicato / abbondantemente / a Napoli.

• Da qualche minuto / grandina / rovinosamente / su auto e coltivazioni.

• Nel cielo coperto / da nuvole cariche / di pioggia / lampeggiava.

• Sulla campagna arsa / dalla lunga siccità / finalmente / diluviò.

2 Solo una frase minima è formata da un sintagma.

Indicala con una X.

• Dopo cena io e papà uscimmo con il cane.

• Sono tornato da poco dal supermercato con la spesa.

• Il sole del mattino splende in tutto il suo fulgore.

• Durante la cena il gatto miagolava sotto il tavolo.

• In primavera arrivano le rondini dai Paesi caldi.

• Qualche giorno fa è nato il mio cuginetto.

3 Dividi in sintagmi la seguente frase e cancella quelli che non servono per ricavare la frase minima.

Per il compleanno di sua sorella Matteo ha comprato un maglione di lana con delle decorazioni di perline in un negozietto del centro commerciale.

4 Indica con una X solo le frasi minime. Poi confrontati in classe.

• Il cavallo nitrisce.

• Tuona forte.

• Adele consuma.

• L’ape fa il miele.

• Il lupo ulula alla luna.

• Noi facciamo colazione.

• Paolo mangia un’arancia.

• Albeggia tra i monti.

5 In ciascuna delle seguenti frasi sottolinea i sintagmi che compongono la frase minima.

• Nel giardino della nonna è sbocciata una rosa con i petali rossi.

• Ogni mattina io prendo lo scuolabus nella piazza del paese.

• Ieri ha piovigginato per l’intero pomeriggio.

• A causa dell’allergia alla polvere di casa, Lisa starnutiva continuamente.

6 Forma delle frasi minime con i seguenti verbi.

• tossire ➔

• nevicare ➔

• ubbidire ➔

• abbaiare ➔

• accendere➔

• scrivere ➔

PIÙ FACILE

I complementi indiretti

I complementi indiretti sono solitamente introdotti da una preposizione, semplice o articolata. I complementi sono classificati in base al loro significato e per riconoscerli occorre individuare la domanda a cui rispondono. significato domande esempio

complemento di specificazione

complemento di tempo

Specifica di chi o di che cosa si parla o a chi appartiene qualcosa.

Indica il tempo in cui avviene l’azione o la sua durata.

Di chi? ➔

Di che cosa? ➔

Quando? ➔

Da quanto tempo? ➔

Dove? ➔

Il libro è di Antonio.

Ecco la cassetta degli attrezzi.

Per quanto tempo? ➔ Domani andrò al mare. Ti aspetto da mezz’ora. Ho studiato per un’ora. complemento di luogo

Indica il luogo a cui fa riferimento l’azione espressa dal predicato.

Attraverso dove? ➔ Mario è in casa. Il treno parte da Napoli. Io andrò al parco. Passerò dal bosco. complemento di modo

Indica in che modo avviene l’azione.

Da dove? ➔

Verso dove? ➔

Come? ➔

In che modo? ➔ Parla piano. Fuggì di corsa.

Usa i numeri per associare ciascuna domanda al complemento indiretto evidenziato.

D’inverno è bello stare davanti al camino.

Ho incontrato Anna in un negozio di scarpe.

Il vento ha soffiato furiosamente.

Ho fatto i compiti a casa di Valentina.

Fabio è tornato dal mare all’inizio di settembre. Quel cane è rimasto senza cibo per due giorni.

Carolina è già arrivata da dieci minuti.

Stasera andrò al cinema con i miei fratelli.

1. Di chi?

2. Quando?

3. Da quanto tempo?

4. Per quanto tempo?

5. Dove?

6. Da dove?

7. Verso dove?

8. Come?

PIÙ FACILE

1

complemento d’agente e di causa efficiente

significato domande esempio

Indicano da chi o da che cosa è compiuta l’azione. Se è compiuta da un essere animato si parla di complemento “d’agente”, se è compiuta da una cosa “di causa efficiente”.

Da chi? (d’agente)

Da che cosa? ➔ (di causa efficiente)

Isa è stata punta da un’ape.

Ugo è stato spinto dall’amico. Ebbi la notizia dalla radio. complemento di termine

Indica a chi o a che cosa si rivolge l’azione espressa dal predicato.

A chi? ➔

A che cosa? ➔

Ho scritto a Marco. Aggiungi sale al sugo. complemento di compagnia e di unione

Indicano con chi o con che cosa è compiuta l’azione. Se è riferito a un essere animato si chiama “di compagnia”, se è riferito a una cosa “di unione”.

Indica il mezzo con cui avviene l’azione.

Con chi? (di compagnia)

Con che cosa? ➔ (di unione)

Stella gioca con me.

Passeggio con il cane.

Mangerò un risotto con i funghi. complemento di mezzo

Per mezzo di che cosa? ➔

Per mezzo di chi? ➔

Partirò con il treno. È salvo grazie al cane.

complemento di causa

Indica il motivo per cui si verifica un fatto.

Perché? ➔

Per quale motivo? ➔

Tarderò per il traffico. Sei raggiante di gioia.

Usa i numeri per associare ciascuna domanda al complemento indiretto evidenziato.

Agnese ha dato un bacio al suo fratellino.

Ho scritto con la biro verde.

Mara ha trascorso la domenica con i nonni.

I ballerini furono applauditi da tutto il pubblico. Amos è rimasto a casa per l’influenza.

L’orto è stato danneggiato dalla grandinata.

A colazione mangio il pane con la marmellata.

1. Con chi?

2. Da chi?

3. Con che cosa?

4. Da che cosa?

5. A chi?

6. Per mezzo di che cosa?

7. Per quale motivo?

PIÙ FACILE

2 Per ogni complemento evidenziato, cerchia tra i due proposti quello corretto.

Un giorno (termine / tempo) Alessia è andata nell’orto.

Lì (causa / luogo) ha trovato una chiocciola.

Alessia ha toccato un’antenna con il dito (compagnia / mezzo).

L’antenna è scomparsa subito (tempo / luogo).

Lentamente (modo / causa) le antenne sono rispuntate.

Allora Alessia ha sorriso per la gioia (termine / causa).

Ha raccontato subito al nonno (compagnia / termine) la sua esperienza.

3 Completa la tabella e scrivi per ogni frase il nome del complemento indiretto colorato e la domanda che lo introduce.

Stamattina abbiamo giocato in cortile

Il treno era partito in ritardo.

Roma fu incendiata da Nerone.

Mi piace il profumo del pane.

Ti ho telefonato con il cellulare

Ogni giorno mamma va al lavoro in auto.

Passeggio con Laura ogni pomeriggio.

A me piacciono i racconti dell’orrore.

4 Completa le frasi con il complemento richiesto.

• Fabrizio ha incontrato Luca (luogo)

• Mi piace giocare (compagnia)

• Ho fatto un regalo (termine)

• L’incendio è stato spento (d’agente)

• La gomma (specificazione) è forata.

• Eva ha camminato (modo)

5 Dividi la frase in sintagmi. Poi sottolinea il complemento indiretto e scrivi il suo nome.

• Carlotta è stata morsa da un cane. ➔

• La casa di Giada è molto spaziosa. ➔

• Il bambino tremava per il freddo. ➔

• Al tramonto il Sole è rosso. ➔

I pronomi personali nella sintassi

Le particelle pronominali possono essere complementi oggetto (mi chiama) o complementi indiretti (darmi). Questi complementi si trovano prima del verbo o uniti a esso in un’unica parola.

Leo mi chiama. Vuole darmi la matita.

Pssst!...

• Le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, lo, la, le, li svolgono la funzione di complemento oggetto quando rispondono alle domande chi? • che cosa?

Mi chiama ➔ chiama chi? ➔ me

Ti guardo ➔ guardo chi? ➔ te

Ascoltateci ➔ ascoltate chi? ➔ noi

Coprilo ➔ copri chi/che cosa? ➔ lui/ciò

Bevila tu ➔ bevi che cosa? ➔ ciò

Le incontrai ➔ incontrai chi? ➔ loro

Vi saluto ➔ saluto chi? ➔ voi

Accompagnali ➔ accompagna chi? ➔ loro

• Le particelle pronominali mi, ti, ci, vi, gli, le svolgono la funzione di complemento di termine quando rispondono alla domanda a chi?

Sorridimi ➔ sorridi a chi? ➔ a me

Ti piace ➔ piace a chi? ➔ a te

Ubbiditeci ➔ ubbidite a chi? ➔ a noi

Vi scrivo ➔ scrivo a chi? ➔ a voi

Parlagli ➔ parla a chi? ➔ a lui

Le credo ➔ credo a chi? ➔ a lei

• La particella pronominale ne svolge solo la funzione di complemento di specificazione perché risponde alle domande di chi? • di che cosa?

Samuel ha una nonna simpatica e ne parla sempre ➔ parla di chi? ➔ della nonna

La maestra parlò della Terra e ne spiegò le origini. ➔ spiegò le origini di che cosa? ➔ della Terra

Le particelle in coppia (me lo, glielo, te le…) sono costituite da due complementi. Me lo portò subito ➔ A me (c. termine) portò ciò (c. oggetto) subito Raccontaglielo adesso ➔ Racconta a lui (c. termine) ciò (c. oggetto) adesso

1 Cerchia le particelle pronominali complemento presenti in ogni frase.

• Mi piacerebbe rivederti presto, ma la mamma non ha tempo di accompagnarmi fino a casa tua.

• Ho visto Sara e le ho restituito il libro che mi aveva dato per poterlo riportare in biblioteca.

• Marco aveva gli sci che gli avevano regalato gli zii per permettergli di andare a sciare.

• Ecco il succo di frutta: ne vuoi un po’ adesso o preferisci berlo dopo?

2 Scrivi la domanda che devi porre per scoprire il significato della particella pronominale colorata. Segui l’esempio.

• Le porterò un pacco. ➔ Porterò a chi? A lei.

• Ti presto il cellulare. ➔

• Se vuoi leggilo. ➔

• Ci faresti un favore? ➔

• Mangiala subito. ➔

• Bevi l’acqua! Ne hai bisogno. ➔

3 Sottolinea le particelle pronominali, scrivi il loro significato e a quale complemento corrispondono. Segui l’esempio.

• Mi vuoi bene? ➔ A me ➔ complemento di termine

• Vuole conoscerti. ➔

• Ci aiuti? ➔

• Le porto dei fiori. ➔

• Indicagli la strada. ➔

• Consegnalo oggi. ➔

• Amo la pizza: ne vado matto. ➔

4 Sottolinea in le particelle pronominali con funzione di complemento oggetto, in quelle con funzione di complemento di termine.

• Ti aiuto nei compiti, però devi promettermi di eseguirli con impegno.

• Vi raggiungo più tardi, prima devo aiutare mia sorella per farla contenta.

• Se vedi Manuele, salutalo tanto e dagli un bacio da parte mia.

• Angela non sta bene e la maestra l’ha mandata a casa. Ci potete tenere informati?

PIÙ FACILE

L’attributo

In analisi logica ogni aggettivo che si affianca a un nome si chiama attributo

L’attributo può riferirsi al soggetto (fata buona), al nome del predicato nominale (era una splendida fanciulla) o a qualsiasi complemento (la sua bacchetta).

Una fata buona apparve a Cenerentola. Agitò la sua bacchetta, pronunciò qualche parola magica e trasformò una grossa zucca in una carrozza, quattro topolini in cavalli grigi e un cane spelacchiato in un elegante cocchiere. E Cenerentola?

Ora la ragazza era una splendida fanciulla con un meraviglioso abito da sera.

L’aggettivo che si aggiunge al verbo essere per formare il predicato nominale non ha la funzione di attributo (Le sorellastre di Cenerentola erano dispettose). Il predicato nominale può avere un attributo solo se al suo interno è presente anche un nome (Le sorellastre di Cenerentola erano ragazze dispettose).

1 Dividi la frase in sintagmi con una barretta (/) e sottolinea gli attributi.

• Qualche giorno fa ho comprato due magliette blu in un negozio nuovissimo.

• Quella grande casa a picco sul mare è stata costruita dieci anni fa.

• Al museo ho visto la Primavera, il quadro più famoso del grande pittore Botticelli.

2 Dividi le frasi in sintagmi e sottolinea gli attributi. Poi scrivi a quale sintagma appartiene l’attributo: se al soggetto (S), al complemento (C) o al predicato nominale (P). Attenzione! Due frasi non hanno attributi.

• Tra qualche giorno verrò da te.

• Firenze è una bella città.

• Le nostre insegnanti sono in mensa.

• Il Po è il fiume più lungo d’Italia.

• La festa di ieri è stata noiosa.

• Nella gabbia c’è un canarino giallo.

• La dottoressa è molto simpatica.

• Amo le fragole con la panna montata.

PIÙ FACILE

L’apposizione

In analisi logica un nome che accompagna un altro nome per precisarlo meglio si chiama apposizione.

Può seguire il nome a cui si riferisce (il burattino) o precederlo (scrittore).

Come l’attributo, l’apposizione si può riferire a tutti gli elementi della frase.

Pinocchio, il burattino a cui cresceva il naso, fu una creazione del famoso scrittore Carlo Collodi.

Il nome che si aggiunge al verbo essere per formare il predicato nominale non ha la funzione di apposizione (Geppetto era il padre di Pinocchio).

1 Nelle seguenti frasi sottolinea le apposizioni e i nomi a cui si riferiscono.

• La zia Michela è più giovane di mia madre.

• Il commissario Basettoni aiuta sempre Topolino nelle indagini.

• Silvio, il portinaio del condominio, è simpatico e gentile.

• Laura ha prenotato una visita dalla dottoressa Anselmi.

• Il canguro, marsupiale australiano, spicca salti lunghi da due a nove metri.

2 Completa le frasi con le apposizioni adatte. Lavora con un compagno o una compagna.

• Zeus, il di tutti gli dèi, viveva sul Olimpo.

• Il Tevere, il che attraversa Roma, la d’Italia, nasce dal Fumaiolo e sfocia nel Tirreno.

3 Indica se le parole colorate sono apposizioni (A) o parti del predicato nominale (PN).

• La Sicilia, isola del Mediterraneo, ha la forma di un triangolo.

• Capri è un’isola del Mar Tirreno.

• Guglielmo Marconi fu l’inventore della radio.

• La balena è il mammifero più grande della Terra.

• Elisabetta, regina d’Inghilterra, amava molto i cavalli e i cani.

• Il pianeta Saturno appartiene al Sistema Solare.

PIÙ FACILE

Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi logica della frase

La frase

1 Dividi la frase in sintagmi.

2 Individua il predicato e il sintagma soggetto.

In un piccolo bar / di piazza Montegrappa / d l f / d b h / i / f / l l / b .

3 Individua i sintagmi complemento.

4 Trascrivi i sintagmi uno sotto l’altro e analizzali. Specifica il tipo di sintagma: soggetto espresso / sottinteso, predicato verbale / nominale, complemento oggetto / di specificazione / di tempo / di luogo / di modo / d’agente / di causa efficiente / di termine / di compagnia / di unione / di mezzo / di causa.

Indica anche se i vari sintagmi sono accompagnati da attributi e apposizioni.

I l b = complemento di luogo + attributo di piazza Montegrappa = complemento di specificazione + apposizione un delizioso profumo = soggetto + attributo di brioche = complemento di specificazione mi = complemento di termine fece venire = predicato verbale l’acquolina = complemento oggetto in bocca = complemento di luogo

1 Esegui l’analisi logica delle seguenti frasi sul quaderno. Usa le abbreviazioni.

• I dinosauri, rettili della Preistoria, erano i padroni del pianeta Terra.

• Tutti i cani abbaiarono furiosamente per il rumore assordante dei fuochi d’artificio

• Durante l’estate la nonna prepara dell’ottima marmellata con la frutta di stagione

• Nel pomeriggio manderò a Ivana un mazzo di fiori con un biglietto d’auguri.

• I ciottoli e le foglie secche sono trascinati a valle dalla corrente del fiume.

• Io e la mamma ti abbiamo aspettato per mezz’ora alla fermata del tram.

• L’appartamento al piano terra è stato ristrutturato da un famoso architetto.

• Filippo si è svegliato all’improvviso per un terribile incubo.

• Quel vecchietto camminava lentamente con il suo cane nel parco.

• Alcuni scalatori hanno raggiunto la ripida vetta dello Sciliar, un massiccio delle Dolomiti

ANALISI LOGICA DELLA FRASE

La frase

1 Sottolinea i verbi e dividi con una barretta (/) le frasi complesse in frasi semplici. Poi indica con una X quante frasi semplici hai trovato.

Ricorda che le frasi semplici sono formate da un solo verbo.

• Le rondini volano, i pesci nuotano e i serpenti strisciano.

• Dopo mesi di lavoro dagli scavi emerse qualcosa: erano antiche statuette di marmo.

• Oggi tutti sono impegnati: chi legge un libro, chi scrive una storia, chi disegna.

2 Indica con una X le frasi minime. Ricorda che a volte, per avere senso, le frasi minime hanno bisogno di un complemento.

• Marco legge un libro.

• Rachele è un’esploratrice.

• Simone va a scuola.

• I leoni ruggiscono.

• Lea sonnecchia sul divano.

• Pietro è altissimo.

3 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

• La frase semplice si chiama anche proposizione.

• La frase complessa è un ampliamento della frase semplice con attributi e apposizioni.

I complementi

4 Per ogni complemento evidenziato indica se si tratta di un complemento oggetto (CO) o di un complemento indiretto (CI).

• La mamma del mio amico Luca lavora in uno studio dentistico.

• Martina guarda l’orizzonte con il cannocchiale di Teo.

• I bambini salgono sulle automobiline della giostra.

• A Natale ti regalerò una sciarpa blu.

Attributi e apposizioni

5 Nelle seguenti frasi sottolinea in gli attributi, in le apposizioni.

• La settimana scorsa sono venuti a cena da noi i signori Rossini.

• Mia sorella Michela è uscita con la sua amica.

• Michelangelo, il famoso scultore, affrescò la Cappella Sistina.

• Il mese prossimo faremo una crociera sul fiume Nilo.

3 4

3 4

3 4

F

SINTASSI VERIFICA FAI IL PUNTO

Segna i punti!

1 Sottolinea i predicati, poi scrivi se si tratta di una frase semplice (FS) o di una frase complessa (FC). (1 punto per ogni risposta corretta)

• Chiamo l’idraulico e gli chiedo di venire al più presto.

• Gli alberi del parco ospitano uno scoiattolo timidissimo.

• Per colazione prenderò una tazza di latte e un succo di frutta.

• Stamattina ho fatto una corsa per non perdere lo scuolabus.

2 Indica con una X le frasi minime.

• Lampeggia.

• Roberta è andata.

• Elisa ha spostato la giacca.

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Il gabbiano vola sopra il mare.

• La bicicletta è caduta.

• Il cane porta.

3 Dividi la frase in sintagmi e sottolineali con i seguenti colori: il soggetto espresso, il predicato, il complemento oggetto, i complementi indiretti.

• Il cane di Mario ringhiò furiosamente per tutta la notte.

• Ho disegnato un bel mazzo di papaveri rossi sul mio album.

• In cortile i ragazzi più grandi giocano a calcio.

• L’insetto tra i petali della margherita è una farfalla diurna.

• Nel giardino della zia sono fiorite delle rose rosse.

• Ieri i castelli di sabbia sulla spiaggia sono stati travolti dalle onde.

• In estate lavorare nei campi stanca molto.

• Durante il temporale hai dovuto accendere le candele.

complementi

Punti /6

(1 punto per ogni risposta corretta)

Punti /35

4 Tra i monosillabi colorati cerchia in quello con funzione di complemento oggetto e in quello con funzione di complemento indiretto. (1 punto per ogni risposta corretta)

Al compleanno di Paola furono invitate tutte le sue amiche. Ognuna di loro le diede un regalo e Paola, per ringraziarle, organizzò dei giochi super divertenti.

Punti /4
Punti /2

SINTASSI VERIFICA FAI IL PUNTO

5 Individua il complemento colorato nella frase. Scegli tra: luogo • mezzo • causa • termine • modo • compagnia • specificazione • tempo • causa efficiente (1 punto per ogni risposta corretta)

• Le scarpe si sono bagnate per la pioggia. ➔

• Il cane abbaiò a un gatto randagio. ➔

• Ho ordinato i fiori per telefono ➔

• La ballerina danza con eleganza ➔

• Andiamo al cinema con i nonni. ➔

• Le lampade della casa erano accese. ➔

• Stanotte c’era la luna piena. ➔

• Il vetro è stato rotto da una pallonata ➔

• In mezzo ai campi sono spuntati i papaveri. ➔

6 Completa le frasi con il complemento richiesto fra parentesi.

/9

(1 punto per ogni risposta corretta)

• Non dorme (c. di causa) dei fantasmi.

• Nicola gioca a basket (c. di compagnia)

• Ho comprato una scatola (c. di specificazione)

• C’è un bimbo da solo (c. di luogo)

• (c. di tempo) ti leggerò un libro.

• La lavagna è stata cancellata (c. d’agente)

Attributi e apposizioni

7 Osserva le parole sottolineate nella frase e indica con una X l’affermazione corretta.

Punti /6

(1 punto per la risposta corretta)

Una spessa coltre di neve ha ricoperto Napoli, la città campana che solitamente gode di un clima soleggiato grazie alla vicinanza del Mar Tirreno.

Sono quattro attributi e un’apposizione.

Sono tre attributi e due apposizioni.

Sono due attributi e tre apposizioni.

Sono quattro apposizioni e un attributo.

Punti /1

Punteggio totale /63

Valutazione dell’insegnante:

In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 155 attività di potenziamento a pag. 161

Punti

PARTE SECONDA - GRAMMATICA

Nelle frasi che seguono ad alcune parole manca la lettera h. Scrivila nel quadratino solo quando è necessaria.

A. La settimana scorsa ai giardini o trovato Matteo e insieme siamo andati a mangiare un gelato.

B. Vera mi a detto che a Natale il nonno le a regalato la bici nuova, ma che lei la userà raramente, perché preferisce andare a fare delle passeggiate a piedi.

Dalle frasi seguenti sono stati tolti gli accenti e gli apostrofi. Riscrivile nella forma corretta.

A. Un proverbio dice che chi fa da se fa per tre.

B. Me venuta voglia di un gelato o di un frappe.

C. Marta e un amica e mi da ottimi consigli.

Quale di questi bambini non si esprime utilizzando il linguaggio figurato?

A. Milton è ancora piccolo e si mangia le parole.

B. Mettiamoci una pietra sopra e non parliamone più.

C. È quasi primavera: presto sbocceranno i fiori.

D. Devo ammetterlo: non sono una cima in Matematica.

Quale dei seguenti gruppi è formato da parole che derivano tutte da verbi?

A. vincitore, credibile, pericoloso, facilmente

B. consumazione, latticino, giallognolo, cantante

C. insegnante, educazione, scadenza, inquinamento

D. verità, paesaggio, bastonata, nevischio

In quale frase le parole sottolineate sono tutte articoli partitivi?

A. La casa della mia insegnante e quella del mio amico sono vicine.

B. Ho comprato del latte, dei panini e della frutta, ma ho dimenticato lo yogurt.

C. Dal soffitto del salone pende un lampadario con delle lampadine a goccia.

D. Alle casse dei supermercati ci sono degli espositori con le caramelle.

C1
C2
C3
C4
C5

I nomi che seguono terminano tutti in -etto. Uno di loro però è un intruso: quale?

A. orsetto B. architetto C. boschetto D. maschietto

Ricava dal testo i pronomi personali che si riferiscono a Valeria e indica con una crocetta il numero corretto.

Valeria è la mia vicina di casa, siamo amiche e le voglio bene. Quando posso vado a trovarla o la invito a casa mia. Insieme ci divertiamo un sacco e, quando lei ha tanti compiti da fare, io l’aiuto volentieri.

A. 3 B. 4 C. 5 D. 6

Nella frase “Pensavo che il bambino che ieri era con te fosse un tuo amico, ma poi ho scoperto che è Davide, il cugino di cui mi parli sempre” le parole sottolineate sono:

A. due congiunzioni e un pronome relativo

B. una congiunzione e due pronomi relativi

C. tre pronomi relativi

D. tre congiunzioni

Qual è il predicato verbale che puoi unire al soggetto “La mia cara amica Noemi”?

A. è studiosa

B. è una pattinatrice

C. è stata premiata

D. è molto allegra

Quale tra questi verbi non può avere il complemento oggetto?

A. spingere B. credere C. perdere D. respirare Leggi che cosa dice Chiara.

Giorgia e Lucio hanno trovato un gattino in giardino.

Indica la frase che è formata da sintagmi che hanno la stessa funzione di quelli della frase pronunciata da Chiara, in quanto rispondono alle stesse domande.

A. Serena guarda il tramonto tutte le sere.

B. Il mare riversa alte onde sulla spiaggia.

C. Quell’atleta ha vinto la medaglia d’oro.

D. I suoi amici torneranno domani dalla montagna.

C6
C8
C9
C10
C11

C1

C4

Metti le parole in ordine alfabetico numerando da 1 a 7. grembiule gallina ghiotto ghiro guscio gelato gelido

Quale delle seguenti frasi è corretta dal punto di vista ortografico?

A. Ce tanto sole che prenderai un’insolazione: metti il cappello, te l’ho conprato.

B. C’è tanto sole che prenderai un’insolazione: metti il cappello, te l’ho comprato.

C. C’è tanto sole che prenderai un insolazione: metti il cappello, te lo comprato.

D. C’è tanto sole che prenderai un’insolazione: metti il cappello, telo comprato.

In quale delle seguenti frasi “gli” ha funzione di pronome?

A. Gli elefanti prendono l’acqua con la proboscide.

B. Al termine della festa mi accorsi che gli invitati avevano mangiato molto poco.

C. Quando arrivò Giulio, gli dissi che non avevo trovato le sue chiavi.

D. Ieri ho ricevuto gli auguri del mio amico Marco.

Indica se gli aggettivi sottolineati sono possessivi, dimostrativi o indefiniti.

Possessivodimostrativoindefinito esempio: La mia bici è nuova. X

A. Ho trovato molti pennarelli senza il tappo.

B. Appoggia il libro su quel tavolo.

C. Tra qualche giorno sarà vacanza.

D. A Gianni piace uscire con i suoi amici.

E. Questo lavoro è davvero ben fatto!

Inserisci in ogni frase il pronome relativo corretto, scegli tra quelli elencati. che • con cui • di cui • per cui

A. Ho guardato il film mi avevi parlato.

B. Ho scelto la strada mi aveva indicato il vigile.

C. Il papà mi ha spiegato la ragione ti ha sgridato.

D. L’amico ti ho visto ieri è Michele?

C2
C3
C5

C6

C7

Individua la serie in cui tutti i verbi presentano, oltre al modo e al tempo, anche la persona.

A. andarono • studiò • mangiando • hai letto

B. scrisse • cantare • potevano • avevano sentito

C. salimmo • avrai portato • hanno ballato • dormii

D. aver dato • avevano scoperto • abbiamo • dipinse

Cancella in ogni serie l’avverbio intruso.

A. vicino • lontano • là • dentro • sempre

B. oggi • domani • adesso • giù • tardi

C. bene • male • troppo • allegramente • lentamente

D. poco • molto • troppo • comodamente • abbastanza

E. sì • sicuramente • certamente • attentamente • appunto

Indica se il soggetto in ogni frase è espresso, sottinteso o mancante.

C8 espresso sottinteso mancante

A. Il vigile fischiò a lungo per fermare il traffico.

B. Nevicò tutta la notte.

C. La mattina presto gli uccellini cinguettavano.

D. Ho letto un libro molto interessante.

E. Durante la notte abbiamo sentito un rumore.

Indica se il predicato è verbale o nominale.

C8 predicato verbale predicato nominale

A. Riccardo è stato gentilissimo.

B. Il cuoco preparò un’ottima zuppa di funghi.

C. La cagnolina è allegra e vivace.

D. Marta conosce bene mia cugina Irene.

E. La crostata di frutta che hai preparato è buonissima.

ORTOGRAFIA RECUPERO

Le doppie

1 Indovina le parole con le lettere doppie.

• Insetti dalle ali colorate e delicate ➔

• Si mette in testa se fa freddo ➔

• Ripara e vernicia le auto incidentate ➔

• Persona che taglia i capelli ➔

Le sillabe

2 Dividi in sillabe ogni parola, poi indica con una X da quante sillabe è formata.

fiordaliso 1 2 3 4 5 acquamarina 1 2 3 4 5

eccezionale 1 2 3 4 5 spazzacamino 1 2 3 4 5

fantascienza 1 2 3 4 5 già 1 2 3 4 5 cascata 1 2 3 4 5 decisione 1 2 3 4 5

Discorso diretto e indiretto

3 Trasforma le parti colorate dal discorso indiretto a quello diretto e viceversa.

• Roberto disse all’istruttore che la pista gli sembrava gelata.

• L’istruttore rispose: – Stai tranquillo e non preoccuparti. La neve è perfetta.

La punteggiatura

4 In ogni frase c’è un segno di punteggiatura sbagliato. Cerchialo e inserisci il segno corretto nel quadratino.

• Guarda? Ti piace il mio monopattino nuovo?

• In autunno gli alberi si spogliano: in primavera fioriscono.

• Una scienziata; aiutata dai suoi collaboratori, ha fatto un’importante scoperta.

• Che cosa posso fare per farmi perdonare! Chiederò consiglio a Manuele.

Elisione e troncamento

5 Per ogni coppia di parole colorate sottolinea la forma corretta dell’elisione o del troncamento.

• Non ho nessun / nessun’ altra informazione.

• Ma dov / dov’ è la mia sciarpa bianca?

• Ho mangiato un po’ / po di tutto.

• Oggi sono stanca anch / anch’ io.

• Il signore / signor Gianni è un medico.

• Che bell’ / bello esempio di educazione!

• Qual’ / Qual è il tuo colore preferito?

• Telefonerò a qualcun / qualcun’ altro.

ESERCITATI CON LE MAPPE

LESSICO RECUPERO

Stesso suono, forme diverse

6 Colora in la forma corretta per completare la frase.

• Dov’è il gatto? Non lo l’ho vedo.

• Non trovo la gomma. Chi me la me l’ha presa?

• Oggi il papà porta con sé s’è il pranzo.

• Non tè t’è ancora passato il mal di denti?

• Vorrei un po’ di frutta. Ce né n’è ancora?

• Prestami il tuo libro. Telo Te lo rendo subito.

La formazione delle parole

1 Scrivi a che cosa corrispondono le lettere evidenziate nelle seguenti parole: radice (R), desinenza (D), suffisso (S), prefisso (P).

magia premiare insufficiente gelateria dolorino stampare farfalle giocammo preavviso isolotto

Sinonimi e contrari

2 Scrivi un sinonimo della parola sottolineata e il contrario di quella evidenziata.

sinonimi contrari

Oggi indossi un grazioso copricapo. Ho acquistato un paio di pantaloni troppo stretti.

La camera di Elena è sempre ordinata.

Il significato delle parole

3 Collega le frasi a chi le ha pronunciate, usando il linguaggio settoriale della sua professione.

• Signora, lei soffre di un disturbo legato all’apparato circolatorio. insegnante

• Approveremo il testo del Decreto Legge n. 357 in seduta congiunta. fotografo

• Il documento di valutazione può essere ritirato in segreteria. medico

• Non ho usato l’obiettivo giusto e questo primo piano è troppo sfocato. politico

4 Per ogni gruppo di parole di significato specifico scrivi il termine di significato generico.

• salmone, acciuga, trota, squalo, branzino ➔

• verde, giallo, marrone, grigio, rosso ➔

• cacciavite, tenaglia, pinza, martello, sega ➔

MORFOLOGIA RECUPERO

Gli articoli

1 Per ogni coppia di articoli cerchia quello adatto.

Poi indica con una X le caratteristiche.

Al bar c’erano le / delle mie amiche Eva e Anna.

Carlo e Lia ebbero in regalo il / un fumetto.

Ho preparato delle / le frittelle davvero squisite.

Giovanna è un / un’autista e guida lo scuolabus.

I nomi

det.ind.part.masch.fem.sing.pl.

2 Per ogni serie cerchia un nome della prima tipologia e sottolinea un nome della seconda. concreto / astratto gioventù, mano, stelle, gioia, sale, amico, amicizia, noia primitivo / alterato lampone, pescatore, gregge, telefonino, bimbetta, scodella derivato / composto cassapanca, regina, portapacchi, camiceria, caffellatte, teiera individuale / collettivo flotta, marinaio, camera, arcipelago, popolo, dolore

3 Inserisci i nomi elencati a lato per completare le frasi.

fratello • airone • zio • barista

marzo • film • stella • ciglio

Dal maschile al femminile: cambia la desinenza (mobile), cambia completamente forma (indipendente), mantiene la stessa forma (genere comune), aggiunge maschio o femmina (genere promiscuo).

Dal singolare al plurale: cambia la desinenza (variabile), mantiene la stessa forma (invariabile), ha solo la forma singolare (difettivo), diventa femminile e cambia significato (sovrabbondante).

Gli aggettivi qualificativi

1 Cerchia gli aggettivi qualificativi, positivocomparativosuperlativo

poi indica con una X il grado.

La tabellina del cinque è più facile di quella del sette.

Gianluca è il meno pigro tra i suoi amici. Susanna è una bambina supersimpatica.

Quella bambina ha un carattere estroverso.

Gli aggettivi e i pronomi determinativi

2 Cerchia in colore diverso i determinativi se sono aggettivi, se sono pronomi.

• Un gruppo di otto amici partecipò alla corsa, ma qualcuno si ritirò a metà gara.

• Quanti fiocchi di neve scendono dal cielo! Chi l’avrebbe mai detto?

• Prendo questa valigia perché quella che mi hai prestato tu è piccola.

• Possiamo scambiare i nostri posti a tavola con i vostri?

• È il terzo giorno o il quarto che la loro insegnante è assente?

• Per non escludere nessun alunno o alunna, la maestra fa leggere qualche frase a ognuno.

• Che belle scarpe! Quanto costano?

I pronomi personali

1 Scrivi il pronome personale soggetto, poi indica la persona e il numero. leggevo ➔ siamo stati ➔ avete detto ➔ parleranno ➔

2 Completa le frasi con i seguenti pronomi personali complemento. Scegli tra: la • li • le • loro • ci • gli • lo

• Ho detto a Lorenzo che avrei prestato gli sci.

• Hai incontrato Pamela e hai restituito i guanti.

• L’insegnante di Italiano ha spiegato i pronomi.

• Non ho visto i miei cugini, perciò telefonerò

• Prendo due panini e farcisco con il prosciutto.

• Irene mi è simpatica, peccato che vedo poco.

• Quando arriverà Diego accoglierò con gioia.

I pronomi relativi

PRONOMI

3 Completa le frasi con i seguenti pronomi relativi. Alcuni sono preceduti dalle preposizioni. Scegli tra: in cui • con cui • sulla quale • che • per la quale • di cui

• Ecco i biglietti ho comprato.

• Eva è una persona mi fido.

• Abito nella città sono nato.

• La sedia ti sei seduto è rotta.

• Ha vinto la squadra tifo.

• Luca è l’amico gioco sempre.

1 Sottolinea i verbi al modo indicativo, poi indicane il tempo. Attenzione! In due frasi ci sono due verbi.

• Dopo la pioggia apparirà l’arcobaleno.

• Se ne andò dopo che ebbe salutato tutti.

• Da piccola Maura amava fare le capriole.

• Livio ha risolto un rebus complicatissimo.

• Chissà dove si sarà nascosto quel gattino!

• Non ti avevo salutato perché non ti avevo visto.

• Oggi è proprio una splendida giornata.

2 Cerchia il tempo corretto del congiuntivo per completare le frasi.

• Mi spiace che ieri Mary sia stata / sia a casa per il raffreddore.

• Vorrei tanto che tu venissi / fossi venuto alla mia partita di calcio.

• Se lei sapesse / avesse saputo che eri qui, sarebbe venuta a salutarti.

• Nonostante piovesse / piova, Claudia gioca in giardino.

3 Nelle seguenti frasi sottolinea solo i verbi al condizionale. Attenzione! Una frase non ne contiene.

• Mi piacerebbe visitare la città di Londra.

• Mangerei un gelato, se tu me lo offrissi.

• Se fosse caduta la neve, sarei andata a sciare.

4 Scrivi un verbo all’imperativo per completare le frasi.

• Spero che voi accettiate le nostre scuse.

• Non avrei corso se non fossi stato in ritardo.

• Andrei agli scogli, se il mare non fosse mosso.

• Bambini, in corsivo e non in stampato maiuscolo!

• Matteo, non sul divano!

• tutti e due a lavarvi le mani!

I modi indefiniti dei verbi

5 Cerchia i verbi al modo indicato. Poi scrivi quanti sono al tempo presente e quanti al passato. infinito avere scritto • mangiamo • dire • infornare • aver perso • vedendo • abbandonare • amerei • essere partito • suonarono • iniziare • fare presente passato participio perdente • sopportando • ferito • ballare • aver dormito • sono scappato • partito • urlante • eravamo • soffocante • temuto • pensante presente passato gerundio stirare • crederemo • ridendo • avendo letto • preso • essendo partito • provando • fatto • pranzare • finendo • avendo lavato • mettendo presente passato

MORFOLOGIA RECUPERO

La forma del verbo

6 Indica con una X le frasi in cui il verbo evidenziato è transitivo. Ricorda: i verbi sono transitivi se possono rispondere alla domanda “chi?” o “che cosa?”.

L’acqua scorre. Il sole riscalda. Marika legge. Luca ha bevuto.

David sorride. La neve cade. I bambini giocano. Pietro saluta.

7 Trasforma le frasi dalla forma attiva a quella passiva e viceversa.

forma attiva ➔ I pompieri hanno spento l’incendio.

forma passiva ➔ L’incendio

forma attiva ➔ L’insegnante interroga Marta e Luigi.

forma passiva ➔ Marta e forma passiva ➔ Il topo fu inseguito dal gatto.

forma attiva ➔ Il gatto

forma passiva ➔ Questo quadro è stato dipinto da una giovane artista.

forma attiva ➔ Una giovane

8 Collega ogni frase alla caratteristica del verbo colorato.

Io mi alzo presto.

Piove da due giorni.

Oggi non posso uscire.

Cristina bevve tre bibite.

Le parti invariabili del discorso

non segue del tutto la sua coniugazione (verbo irregolare) esprime un’azione che cade sul soggetto (verbo riflessivo) aiuta un altro verbo espresso all’infinito (verbo servile) si usa solo alla terza persona (verbo impersonale)

1 Sottolinea le 10 preposizioni. Ricorda che “del, dello, della, dei, delle” sono articoli partitivi se puoi sostituirli con “un po’, alcuni, alcune”.

• Alla festa c’erano dei giocolieri abilissimi.

• Ci siamo trovati alle 15:00 per andare in piscina.

• Non trovo più l’album delle figurine dei dinosauri.

• Per Natale regalerò a Patrizia delle penne fluorescenti.

• Tornerò da Napoli in aereo.

2 Cerchia in ogni gruppo di parole i tre avverbi.

grazioso • correre • laggiù • non • forse • conserenamente • dopo • ma • chiunque • sì bene • anticamente • sempre • letto • dellaqui • mai • vedere • pienamente • perché

3 Cancella le tre parole che non sono congiunzioni. dal • perciò • e • oppure • infine • perché • ma • quindi • leggere • mentre • però • lettera

4 Sottolinea le congiunzioni e completa le frasi.

• Luisa ha messo gli occhiali perché

• Sono arrivato di corsa, ma

• Preferisci andare al cinema oppure

5 Scrivi accanto a ogni situazione l’esclamazione adatta. Scegli tra:

Ahi! • Brrrr! • Boh! • Ehi! • Puah! • Oh!

• meraviglia:

• dolore:

La frase

• freddo:

• richiamo:

• disgusto:

• perplessità:

1 Per ogni frase sottolinea il soggetto; se è sottinteso scrivi S. Ricorda che il soggetto può essere formato da più parole.

• L’Impero Romano fu molto potente.

• Domani andrò al Teatro alla Scala di Milano.

• Prepareremo una squisita crostata.

• Io e Riccardo abitiamo nella stessa via.

2 Completa le frasi con il predicato verbale (PV) o nominale (PN).

• Le ragazze (PV)

• Paolo (PN)

• I fiori del pesco (PN)

• Andrea (PV)

3 Completa le frasi con il complemento indicato.

• I miei genitori andranno (c. luogo)

• (c. tempo) è piovuto tutto il giorno.

• Lavinia gioca spesso (c. compagnia)

• Mi piace viaggiare (c. mezzo)

POTENZIAMENTO ORTOGRAFIA • LESSICO

Elisione e troncamento

1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Quando avviene l’elisione, la vocale eliminata viene segnalata dall’apostrofo. V F

• Nel troncamento si può eliminare anche un’intera sillaba finale. V F

• Le parole po’, be’, da’, fa’ non sono troncamenti perché hanno l’apostrofo. V F

• Il troncamento è vietato davanti alle parole che iniziano con s + consonante. V F

Stesso suono, forme diverse

2 Colora le forme adatte per completare le frasi.

• Quel signore sé se s’è sentito male al bar. Se Sé S’è non fosse stato presente quel medico che la l’ha curato subito se sé s’è la sarebbe vista brutta.

• Se S’è Sé ti fa piacere ce ne cene c’è ne andiamo in biblioteca.

• Chi ve l’ha ve la vela regalato il computer? In un negozio ce n’era c’e n’era ce nera uno uguale.

• T’è Te Tè piaciuta la torta? Ce n’è Ce ne Cene ancora un po’. N’è Ne Né vuoi?

• Lo L’ho preso io il pennarello di Sara, ma glielo gliel’ho già restituito.

Il significato delle parole

1 Colora con lo stesso colore la parola omonima e la definizione corrispondente. Per non sbagliare leggile facendo attenzione alla posizione dell’accento. prìncipi princìpi Figli di re. Affermazioni alla base di un ragionamento. àncora ancóra Di nuovo. Oggetto in ferro che fissa al fondale un’imbarcazione.

cà i o c i à o Ufficiale che comanda una compagnia. Succedono, accadono. pésca pèsca Attività eseguita dai pescatori. Frutto estivo.

2 Usa i numeri per associare ogni modo di dire al suo significato. Se hai difficoltà consulta il dizionario.

1 Battere la fiacca. Una cosa improvvisa e inaspettata.

2 Mangiare la foglia. Attirare l’attenzione.

3 Cadere dalla padella alla brace. Lavorare poco.

4 Capire Roma per toma. Capire un inganno.

5 Un fulmine a ciel sereno. Passare da un guaio a un altro.

6 Dare nell’occhio. Capire una cosa per un’altra.

MORFOLOGIA POTENZIAMENTO

I nomi

1 Completa la catena per ogni nome.

cambia genere ➔ cambia numero ➔ cambia genere

l’alunno

la regina

la sorella

un acrobata

il boa maschio

2 Nel seguente elenco colora diversamente i nomi variabili, i nomi invariabili, i nomi difettivi. fame uovo migliaio città forbici re Oriente luglio mese dio biro fauna

3 Nelle seguenti frasi cerchia la forma corretta dei nomi sovrabbondanti evidenziati.

• Le mura / I muri della mia casa sono rosa.

• Il macellaio mi ha dato gli ossi / le ossa per il cane.

• Per arrivare a una conclusione ora tiriamo i fili / le fila della discussione.

4 Nel seguente elenco colora diversamente i nomi mobili, i nomi indipendenti, i nomi di genere comune. moglie cuoco conte madrina giornalista eroe ospite nuora farmacista strega infermiere

5 Sottolinea nel seguente elenco di animali i nomi di genere promiscuo.

maiale • gorilla • serpente • gallo • ape • orso • oca • pavone • bue • tigre • delfino • cavallo • pecora

Gli aggettivi qualificativi e determinativi

1 Nelle seguenti frasi la forma speciale del comparativo è colorata. Scrivi CM se è usata come comparativo di maggioranza, SR se è usata per formare il superlativo relativo. In questo secondo caso ricorda di sottolineare l’articolo. Segui gli esempi.

• Questo è stato il miglior (SR) pasto della mia vita.

• Questo formaggio è migliore (CM) dell’altro.

• Lo stipendio di papà è inferiore ( ) a quello di prima.

• La mia squadra ha ottenuto il peggior ( ) risultato dell’anno.

• Questo vino rosso è di un grado superiore ( ) a quello bianco.

• Il piano superiore ( ) del palazzo è una mansarda.

• Nella corsa Lorenza è migliore ( ) di te.

MORFOLOGIA POTENZIAMENTO

2 Con ciascuno dei seguenti aggettivi scrivi due frasi: nella prima usalo con funzione di aggettivo qualificativo, nella seconda con funzione di aggettivo sostantivato. Segui l’esempio.

• verde ➔ Ho comprato una maglietta verde. Il verde è il mio colore preferito.

• freddo ➔

• poveri ➔

• milanese ➔

3 Sottolinea tra i seguenti pronomi determinativi quelli che possono avere anche la funzione di aggettivi determinativi.

qualunque • quello • costui • ciò • mio • chi • altrui • nessuno • ognuno • ogni • poco • quanto • triplo • coloro • proprio • cento • qualcosa • troppo • niente • nostro • codesto • ciascuno • nulla • chiunque • che • qualsiasi • medesimo • colei I pronomi

1 Rispondi alle seguenti domande con la forma negativa. Inserisci nella risposta un pronome indefinito e sottolinealo. Segui l’esempio.

• Tu parli con tutti? No, io non parlo con chiunque.

• C’è qualcuno in bagno?

• Hai qualcosa in tasca?

• Hai già fatto tutti i compiti?

• Ti ho dato troppa pasta?

2 In ogni frase sottolinea uno e una se hanno la funzione di articolo, cerchia se hanno la funzione di pronome indefinito.

• Prima è venuto uno con una barba bianca a suonare il campanello.

• Greta è una molto riflessiva: non dice mai uno sproposito.

• Una volta ero uno scolaro un po’ svogliato; ora sono uno che si impegna.

3 Indica con una X la funzione di loro in ogni frase. aggettivo possessivo pronome possessivo pronome personale

Questo è il tuo posto, quello è il loro.

Io prendo un gelato al cioccolato, loro alla panna.

Prenderemo la loro auto perché la nostra è rotta.

MORFOLOGIA POTENZIAMENTO

4 Completa le frasi usando il pronome relativo cui preceduto dalla preposizione adatta.

• È un amico puoi sempre contare.

• Questo è l’abito andrò alla festa.

• Milano è una città c’è molto traffico.

I verbi

• Questa è la ragione non posso venire.

• Lia tornerà al paese era partita anni fa.

• Ti presento il compagno ti ho parlato.

1 Sottolinea le voci verbali dei modi finiti (9) e cerchia quelle dei modi indefiniti (5). Forse qualche volta avete visto un film dell’orrore. Saprete certamente che arriva sempre il momento in cui uno dei protagonisti sorride mostrando i denti da vampiro. Be’, Karl non mostrò esattamente i denti da vampiro, ma il ghigno malvagio che attraversò il suo grasso visino fece gelare a Willy il sangue nelle vene. La prima cosa che Karl fece fu quella di afferrare i giocattoli con cui era rimasto tranquillo a giocare e scagliarli in direzione di Willy.

Roger Collinson, Willy e il budino di semolino, Edizioni Piemme

2 Le seguenti frasi contengono un doppio condizionale. Sottolinea quello da eliminare, poi scrivi il verbo coniugato nel modo corretto.

• Sarei contenta se potrei vincere la coppa.

• Se conoscerei i suoi gusti le regalerei una maglietta.

• Se avrei tempo giocherei con te.

• Avrei preso l’ombrello se sarebbe stato nuvoloso.

• Ti avrei telefonato se avrei saputo che eri a casa.

3 Scrivi le voci verbali richieste.

• portare: cong. pass., 1a pers. plur. ➔

• cancellare: cond. pass., 1a pers. sing. ➔

• arrivare: ind. pass. pross., 3a pers. plur. ➔

• essere: ind. fut. sempl., 1a pers. sing. ➔

• cambiare: imperativo pres., 2a pers. plur. ➔

• ascoltare: gerundio passato ➔

• bucare: participio passato ➔

• splendere: participio presente ➔

• partire: infinito passato ➔

MORFOLOGIA POTENZIAMENTO

Le forme dei verbi

3 Completa le frasi con un complemento oggetto o, se non è possibile, con un complemento indiretto. Poi scrivi se il verbo è transitivo (T) oppure se è intransitivo (I).

• Noi abbiamo studiato

• I miei amici sono tornati

• Io e Martina passeggiavamo

• Voi avete cantato

4 Nelle seguenti frasi cancella con una X la forma riflessiva errata.

• Uscimmo in fretta dopo esserci / essersi pettinati.

• È bene asciugarci / asciugarsi subito dopo aver fatto la doccia.

• Vestendosi / Vestendovi al buio, vi siete scambiati i maglioni.

• Abbiamo visto che ci assomigliavamo guardandoci / guardandosi ll h

5 Completa il testo con la forma impersonale del verbo indicato.

Quando (nevicare) (stare) bene in casa al calduccio, ma la neve è una grossa tentazione. Viene voglia di uscire, però (occorrere) avere l’abbigliamento adatto: giacca, guanti e sciarpa. Solo così (potere) giocare senza problemi.

Le parti variabili del discorso

1 Inserisci in ogni coppia di frasi una preposizione diversa in modo che la frase abbia un senso diverso.

• Paola legge un libro montagna. Paola legge un libro montagna.

• Vado al mare Pietro. Vado al mare Pietro.

• Ho visto un gatto finestra. Ho visto un gatto finestra.

2 Sottolinea nel testo i sei avverbi e cerchia le due locuzioni avverbiali. Innanzitutto la strega sceglie accuratamente le sue vittime. Poi le segue silenziosamente, cammina piano a passi felpati, si avvicina a poco a poco, e... zum! Piomba improvvisamente sulla preda e il bambino sparisce.

3 Distingui la funzione di “che” e scrivi C se è una congiunzione o PR se è un pronome relativo.

• La pioggia torrenziale che è caduta ieri ha allagato tutte le strade.

• Per il compleanno di Arturo comprerò quel videogioco che gli piace tanto.

• Avviserò Mario che domani ci sarà lo sciopero degli autobus.

• Luca ha detto che oggi verrà a prenderci a scuola.

• Troverai le calze che ti servono nel primo cassetto in basso.

SINTASSI POTENZIAMENTO

La frase

1 Sottolinea i predicati e scrivi il numero delle proposizioni che compongono ogni frase complessa.

• Il cielo è così buio e minaccioso che annuncia un temporale.

• In spiaggia mi diverto perché faccio delle belle nuotate o gioco a pallavolo con i miei amici.

• Oggi sono felice: ho preso un bel voto, sono andata al parco e ho mangiato il gelato.

• Conosco un bambino che trascorre tutto il pomeriggio giocando con i videogiochi.

• Mentre tornavo da scuola ho visto un cane randagio; l’ho raccolto e l’ho portato a casa.

2 Sottolinea in il soggetto espresso e in il predicato.

• Durante la festa tutti ballarono.

• Correre è un verbo al modo infinito.

• Nel parco ci sono degli amici di Ivo.

• Non avreste dovuto ascoltare.

• “Non” è un avverbio di negazione.

• I “se” e i “ma” non servono a nulla.

• È scritto tutto sulla lavagna.

• Il rosso è un colore caldo.

3 In ogni gruppo di frasi la stessa preposizione introduce complementi diversi. Scrivi quali.

È la casa di Sara. (c. di )

Crollo di sonno. (c. di )

Si alzò di scatto. (c. di )

Ivo lavora di notte. (c. di ) Passiamo di là. (c. di )

Andrò a Genova. (c. di )

Ci vediamo a giugno. (c. di )

Partì a cavallo. (c. di )

Parla a viso aperto. (c. di )

Scrivo a mia nonna. (c. di )

4 Scrivi un attributo per ogni nome colorato e specifica a quale sintagma della frase appartiene.

• L’anno visitai Palermo. ( )

• Michela è uscita con la amica. ( )

• Ho bevuto un sorso di aranciata. ( )

• Leonardo è un pittore nato a Vinci. ( )

• Un calciatore segnò tre goal. ( )

5 Per ogni frase scrivi l’apposizione che precisa il nome del sintagma indicato. Segui l’esempio.

• sogg. ➔ Oggi verranno a cena i Bianchi. (signori)

• sogg. ➔ Il Ticino sbocca nel lago Maggiore. ( )

• compl. ➔ Ho letto Ilpalazzodigelatodi Gianni Rodari. ( )

• compl. ➔ Andrò in crociera sul Mediterraneo. ( )

• sogg. ➔ Il famoso Michelangelo scolpì LaPietà. ( )

Suoni simili

1 In ogni coppia di parole, evidenzia quella scritta correttamente.

• celeste / cieleste

• sufficente / sufficiente

• superfice / superficie

• socetà / società

• efficente / efficiente

• celle / cielle

• invece / invecie

• provincie / province

• piacevole / piacievole

• pagella / pagiella

2 Completa le parole con le consonanti corrette.

b / p

c / g

d / t

f / v

l / r

m / n

s / z

cu /qu /cqu

gli / li gn / ni

• specie / spece

• foce / focie

• pance / pancie

• spiagge / spiaggie

• igene / igiene

ro usto, cor o, tram usto, scar one, car one, car a, im uto, a ete, tam uro, al ero, tem o.

can uro, or ano, bar a, or a, ba ino, ma o, fun o, fan o, ban a, Mon olia, An ona, lan ia.

den e, men o, ban a, ron a, con o, mon o, bor o, san o, pun a, fol o, sol o, cal o.

far alla, spa ento, so ente, con ento, con etto, an ibio, a anti, al abeto, cor o, ca erna.

co tello, ca tello, po petta, po tone, sa dina, sa mone, sce ta, sca to, vi tù, vi tà.

ta to, ta buro, ca dela, ca pagna, o da, o brello, so da, po te, a cora, a bra.

cor a, bal o, pran o, pol o, con olare, al are, cal ino, bron o, fa e, bor a, for a, sen o.

a aio, a ilone, s ola, li ore, a isto, per otere, si rezza, in bo, li ido, a olina, s oiare, ore.

o o, domici o, mi ore, consi o, petro o, mi ardo, lu o, mi one, bi a, sa era, ta ere.

pa ere, pa otta, co ome, carabi ere, le o, ba o, ente, so are, A ese, Stefa a, ba ino.

L’uso dell’h

1 Completa le frasi con le parole corrette.

o / ho / oh , che meraviglia! Non so se sognato se sono sveglia.

ai / hai / ahi Mi spinto e sono caduto. , che male gomiti!

a / ha / ah che spavento! Qualcuno spostato la sedia e sono caduto terra.

anno / hanno L’ scorso i miei genitori mi portato a fare un viaggio lunghissimo.

2 Scrivi una frase per ciascuna delle parole indicate.

o ➔ oh ➔ ho ➔ a ➔ ah ➔ ha ➔ ai ➔ ahi ➔ hai ➔

anno ➔ hanno ➔

Le doppie

1 In ogni coppia c’è una parola scritta in modo sbagliato: cancellala con una .

n bb le nobile possibile p bb le abb l e abilmente

subito bb o a io assaggio p i i e prigione

azione a i e stazione i e p i e porzione

passato p to p to pasto arrosto arosto a i o acquazzone acquisto acquazone d o paseggero soqquadro passeggero nacque addizione naqque ad e

2 Completa le parole unendo il prefisso con la parola base. Attenzione a che cosa raddoppia.

contra tempo

contra dire contra cambiare

contra segnare fra tempo fra porre fra mezzo fra tanto

sopra tutto sopra nome sopra numero sopra luogo

3 Scrivi i verbi derivati da queste parole e sottolinea le lettere che raddoppiano.

fetta ➔ vite ➔

carezza ➔ largo ➔ nero ➔ morbido ➔ dito ➔ mucchio ➔

terra ➔

breve ➔ rosso ➔ sordo ➔

Divisione in sillabe

1 Dividi le parole in sillabe. Poi scrivi il numero di sillabe da cui sono formate. Segui l’esempio.

AFFETTATO

APE PINGUINO SCIARPA SCARPA TAMBURO

ONNIVORO

INNOVATIVO

AGO

MAESTRO

ESITO

INANIMATO

ZUCCA OSSO

PEPERONE FOGLIO TASCHE ANATRA

TAGLIARE EROE

AF/FET/TA/TO 4

L'accento

1 Completa le frasi usando la vocale con o senza accento.

• L’entrata al cinema era gratuit e molta gente approfittò della gratuit

a, à

i, ì

o, ò

• Anche se non era stata sempre una persona onest , in quell’occasione si comportò con onest

• In primavera il giardino fior e si riempì di meravigliosi fior di tutti i colori.

• Al suono delle campane tutta la gente usc e rimase a lungo sugli usc per capire che cosa fosse successo.

• Il nonno mi raccont com’era la sua vita quando aveva la mia età e io scrissi un bel raccont

• Il ragazzo segn il confine del campo da calcio tracciando un segn con un lungo bastone.

2 Da questi titoli di libri sono scomparsi i 24 accenti. Segnali tu.

Punteggiatura • Discorso diretto e indiretto

1 Inserisci le virgole al posto giusto.

• Mio padre capitano di lungo corso viaggia per tutto il mondo.

• Il vestito che indossi pieno di macchie va subito lavato.

• Mio cugino pigro e fifone non vuole imparare a nuotare.

• Il cielo grigio e nuvoloso minacciava pioggia.

• L’atleta felice ed emozionata salì sul podio.

• Il cane ringhiando e digrignando i denti dimostrava di saper fare la guardia.

• Mio nonno grande tifoso sostiene che il Catania è la squadra migliore.

2 Trasforma il discorso diretto in discorso indiretto e viceversa.

Un automobilista chiede a una passante se gli sa indicare la strada per il centro.

Laura dice: – Se non fosse per il clima rigido mi piacerebbe vivere in montagna.

Il giornalista informa che la notte scorsa è scomparso un famoso quadro dal museo.

Sinonimi e contrari

scortese freddo agitato

tacito

triste semplice

buio

PACATO

1 Collega ogni parola della colonna centrale al suo si i o l c io.

cortese

GIOIOSO

GENTILE

SILENZIOSO

GELIDO CHIARO

DIFFICILE

rumoroso facile

caldo

felice scuro

calmo

• ghiotto

• guardare

• denaro

• ingresso

• afferrare

• morbido

1 S i i si i o l .

1 S i i c io l .

• certo

• pettinato

• mettere

• pari

• educato

• mobile

1 Scrivi tre frasi che contengano ciascuna un sinonimo e un contrario.

•

• •

L'uso del dizionario

1 M i i ordine alfabetico le parole di ogni gruppo, numerandole da 1 a 5.

rosa camaleonte cucina colore montagna cavallo pipistrello cammello cibo colorato

dentice piovra salume salame dente monte montagna montuoso montanaro montano

2 C l di i io le seguenti parole. Poi per ciascuna scegli due significati diversi e scrivi due frasi.

Natura

Lama

Fine

Banda

Le parole della lingua italiana

1 Leggi i seguenti termini latini e le corrispondenti parole italiane da essi derivate. Quale trasformazione hanno subito? Per ogni affermazione, indica con una se è vera (V) o falsa (F).

cauda / coda • aeternus / eterno • aedificare / edificare • laudare / lodare

• Le due vocali vicine di ogni parola latina sono diventate un’unica vocale.

• Le parole italiane sono più lunghe di quelle latine.

• Ogni coppia di parole ha mantenuto la stessa lettera iniziale.

• La desinenza di una parola latina è diventata una vocale.

2 In ogni serie di parole sottolinea quella che è entrata di recente a far parte della nostra lingua (il neologismo).

• biblioteca / videoteca / libreria / scrivania / predella / domotica

• cameriere / cuoco / influencer / insegnante / commessa

• taggare / incollare / tagliare / scrivere / cancellare

3 A i i o n l i? Collega le seguenti parole al riquadro corretto. app probo velocipede apericena favellare follower decoder algido alterco e-mail

F

F

F

F

ARCAISMO NEOLOGISMO

L’articolo

1 Collega ogni frase al disegno corrispondente.

Prendi una camicetta.

Prendi la camicetta a righe!

Sofia apre la finestra vicino al suo banco.

Sofia apre una finestra.

2 Cancella con una l’articolo determinativo o indeterminativo sbagliato. Attenzione: in due frasi entrambi gli articoli possono essere corretti.

• Ti prego di restituirmi il un libro che ti ho prestato l’anno scorso.

• Ho incontrato lo uno scrittore famoso.

• In biblioteca ho preso in prestito il un libro molto interessante.

• Non vedo l’ora che arrivi la una primavera.

• C’è stata la una primavera molto fredda.

• Mi sono sporcata di sugo perché lo uno gnocco mi è caduto dalla forchetta.

3 Completa le frasi con l’articolo indeterminativo adatto.

• A mio fratello hanno regalato xilofono.

• Vorrei sassofono nuovo.

• Mi basta niente e arrossisco.

• chiodo mi ha bucato pneumatico della bicicletta.

• Il dottor Bianchi è psicologo..

Nomi comuni e propri

1 Leggi il brano, poi sottolinea in blu i nomi comuni e in rosso i nomi propri.

La Luna

Da secoli gli esseri umani sono incantati dalla Luna.

L’astronomo Galileo fu il primo a osservare con il telescopio, nel 1609, questo misterioso astro.

Vide una superficie irregolare, montagne e crateri. Viste dalla Terra queste macchie scure sembrano formare un disegno.

L’astronauta Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna nel 1969.

2 Leggi i nomi di questi bambini e trascrivili seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.

Delia Gerlo

Enrico Lucini

Marco Balli

Maria Zucca

Flora Dominici Massimo Reni

3 S i i n io i nome comune. una pianura un lago una città una nazione un pianeta un fiume un monte una regione un continente una stella

Nomi astratti e concreti

1 Scrivi C accanto ai nomi concreti, A accanto a quelli astratti. regalo delicatezza muschio zuppa fiore fantasia paura zanzare mistero invidia nostalgia castagne pelle cuore pensiero

2 Indica quale nome astratto è collegato a ciascuno degli aggettivi seguenti, come nell’esempio. noto ➔ elegante ➔ prudente ➔ allegra ➔ povero ➔ cattivo ➔ oscuro ➔ triste ➔ fresco ➔ delicato ➔ interessante ➔ coraggiosa ➔

notorietà padre

3 Scrivi un nome concreto collegato a ciascuno dei nomi astratti seguenti, come nell’esempio. paternità ➔ amicizia ➔ fanciullezza ➔ schiavitù ➔ stregoneria ➔ umanità ➔ scienza ➔ linguaggio ➔ cittadinanza ➔ vecchiaia ➔ insegnamento ➔ compagnia ➔ astronomia ➔ giustizia ➔

4 Indica con una se i nomi in corsivo hanno significato concreto (C) o astratto (A).

• Bambini e bambine, rientrate in classe, per favore! C A

• Questo attore è bravissimo, ha molta classe C A

• Hai preso la medicina che ti ha prescritto il medico? C A

• Greta studia medicina perché vuole diventare una dottoressa. C A

• A Natale ho ricevuto in dono un libro di cucina per bambini. C A

• Cristiano è in cucina e sta preparando la cena. C A

Nomi primitivi e derivati

1 Completa la tabella. Scrivi i nomi derivati e primitivi.

primitivo derivato

giorno

notte

occhio latte sole sale primitivo derivato

libreria frutteto muratore oliera scarpiera pizzeria

2 In questi nomi primitivi, separa la radice dalla desinenza. Forma poi alcuni derivati, come nell’esempio.

pesce ➔ :

pescatore, pescare, pescivendolo, pesciera pesc - e

carta ➔ :

cassa ➔ :

cavallo ➔ : fiore ➔ : mano ➔ :

pane ➔ :

3 Cancella il nome che n d i a da quello indicato nella colonna azzurra.

mare marino, marinaio, marea, marmellata, mareggiata, maroso acqua acquolina, acquerello, acquisto, acquazzone, acquaio, acquario musica musicista, musicante, musicare, musicale, muso, musicologia pasta pastaio, pastiera, pastasciutta, postino, impastare, pastaiola

collo collana, collasso, collare, colletto porta porto, portale, portiera, portiere, portinaio

I nomi alterati

1 Evidenzia solo i nomi alterati.

bambinello • bidello • astuccio • tesoruccio • cruccio • pallina

canzoncina • cantina • maglietta • cassetta • fretta • freddo

caramella • tasto • catenina • astro • sorellastra • uncino

dentifricio • occhiacci • manona • scorpione • tavolino • bidone

2 Completa la tabella.

primitivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo orso orsacchiotto orsaccio scarpina scarpone casa casuccia omino ometto omone omaccio scatola ombrelluccio ombrellone bambola uccellaccio

3 Cancella è o non è in modo che la frase risulti vera. Attenzione ai falsi alterati!

• La focaccia è non è una brutta foca.

• Il mulino è non è un piccolo mulo.

• Il merletto è non è un grazioso merlo.

• La parolaccia è non è una brutta parola.

• Il topolino è non è un topo piccolino.

• Il gettone è non è un grosso getto.

• Il tacchino è non è un piccolo tacco.

Gli aggettivi qualificativi

1 Completa l’analisi degli aggettivi seguenti.

genere numero grado maschilefemminilesingolare plurale positivocomparativosuperlativo grazioso simpaticissima la più seria meno generosa tanto bravi quanto… più buono di... pessime

2 In ogni frase, sottolinea l’aggettivo qualificativo e fai l’analisi grammaticale. Segui l’esempio.

• Questo castello è antichissimo!

• Ho messo tanti cuscini colorati sul mio letto.

• L’atleta ha realizzato il miglior risultato tra tutti i concorrenti.

• Paperon de’ Paperoni è ricco tanto quanto Rockerduck.

• Oggi il traffico è meno intenso di ieri.

• La lezione di Storia è stata molto coinvolgente

• Ho visto una formichina piccola piccola.

• Gabriella regala a Giordano un buon libro.

• Rebecca ha raccontato una divertente storiella. agg. qualificativo di grado superl. assoluto, masch. sing.

Aggettivi e pronomi possessivi

1 Cerchia in blu gli aggettivi possessivi, in rosso i pronomi possessivi.

• La tua generosità è nota sia ai miei amici sia ai tuoi.

• Casa vostra è più vicina alla scuola della nostra.

• Il suo punto di vista è assai diverso dal mio.

• Mi piace la tua camera, vorrei così anche la mia.

2 Completa le frasi, poi specifica con una se hai aggiunto un aggettivo (A) o un pronome (P) possessivo.

• A P madre è d’accordo, che cosa ne pensa la A P ?

• I A P banchi sono più nuovi dei A P .

• La A P palla è sgonfia, usate la A P

• Zeno e Cinzia mi hanno detto di prendere la A P radio.

3 P io, al i, suo, l o: li l’a i o il pronome i.

• Edoardo ci ha invitato alla festa del proprio / suo compleanno.

• È bello passare del tempo con i propri / loro cari.

• Katia e Teresa sono partite per la loro / propria casa in collina.

• Non si devono esaltare troppo le proprie / sue virtù.

• Talvolta mi pare che i giochi propri / altrui siano più interessanti dei miei.

4 In alcune delle frasi seguenti l’uso dell’aggettivo suo è i i sostituiscilo con p io ove necessario, in base alle indicazioni tra parentesi. Segui l’esempio.

• Dario dice a Vera che ha perso il suo (di Dario) ombrello.

• Dario dice a Vera che ha perso il suo (di Vera) ombrello.

• Remo ha chiesto a Marina la sua (di Marina) matita.

• Remo ha chiesto a Marina la sua (di Remo) matita.

• Anita parla con Betta dei suoi (di Anita) nonni.

• Anita parla con Betta dei suoi (di Betta) nonni.

p io

Aggettivi e pronomi dimostrativi

1 Trasforma le espressioni dal singolare al plurale e viceversa.

• questa camicia

• quell’anno

• tale strumento

• codesto stagno

• medesima strada

• questi bar

• quelle giornate

• tali idee

• stesse taglie

• medesimi nomi questo ➔ quello ➔ codesto ➔ stesso ➔ medesimo ➔

2 Scrivi una frase con ciascuno dei dimostrativi seguenti, usandolo con funzione di aggettivo: ricordati di concordarlo correttamente.

3 Collega il pronome dimostrativo al nome cui si riferisce. Segui l’esempio.

• Quel fungo è un porcino, questo è un chiodino.

• La casa di Chiara è quella vicina al porto?

• Cambia canzone, non ascoltare sempre la stessa!

• Preferisci i pantaloni blu o codesti rossi?

• La mia bicicletta ha la ruota sgonfia, perciò userò quella di mia sorella.

4 In ogni frase, sottolinea il dimostrativo, poi indica con una se è usato con funzione di aggettivo (A) o di pronome (P).

• Non ditemi più tali sciocchezze! A P

• Il mio cappello è quello blu. A P

• Tali problemi andrebbero risolti subito. A P

• Irene e Giulia frequentano la stessa scuola. A P

• Colui che terminerà per primo vincerà la gara. A P

• Mirco racconta sempre le medesime barzellette. A P

• Non mi fido di costoro. A P

• Dimmi ciò che desideri. A P

Aggettivi e pronomi indefiniti

1 Sottolinea gli aggettivi indefiniti e scrivi nella casella se sono maschili (M) o femminili (F).

• Il temporale ha danneggiato tutti i tetti.

• Mi ha ascoltato con una certa attenzione.

• Nessun taglialegna si è ferito.

• Qualche notte ci sveglieremo per vedere le stelle.

• Non vedo nessuna automobile.

• Si è incendiato tutto il sottobosco.

• Ho raccolto certe castagne: grandissime!

2 Completa le frasi con l’aggettivo indefinito adatto, scegliendolo tra i seguenti. Ricordati le concordanze!

ogni • qualsiasi • qualche • parecchio • molta • alcun

• Oggi ho cose da fare.

• Diego ha pazienza, infatti non perde mai la calma.

• Ho novità da raccontarti.

• Non ho trovato libro attinente all’argomento.

• giorno vado a correre in pineta.

• decisione tu prenda, per me va bene.

3 Sottolinea in rosso gli aggettivi indefiniti e in blu i pronomi indefiniti.

• Checché se ne dica è un bravo ragazzo.

• Puoi venire da me a qualunque ora.

• Qualche alunno oggi non è stato attento.

• Oggi abbiamo pochi compiti.

• Oggi hai mangiato poca pasta.

• Ho molta fame.

• Hai mangiato troppo gelato.

• Alcune applaudono, altre protestano.

• Non mi hai dato alcun aiuto.

• Nessun cliente si è lamentato.

Aggettivi e pronomi numerali

1 In ogni frase, sottolinea l’aggettivo numerale; poi indica con una se è cardinale (C) oppure ordinale (O).

• Giulia ha vinto la sua seconda medaglia.

• Quel libro costa dodici euro.

• La casa di Giosuè è la quinta villetta dopo il ponte.

• Loris è nato nell’anno 2014.

2 Indica se la parola evidenziata in ogni frase è un aggettivo o un pronome numerale: cerchia la pigna corrispondente. aggettivo pronome

• Non prendere questo libro, ma il terzo della pila.

• Clelia ha otto anni, sua sorella dieci.

• Ci vediamo domani alle sei.

• L’insegnante ci ha assegnato cinque divisioni.

• Mi servono delle uova, prendine una dozzina.

• Tre puntine non bastano, prendine il doppio.

3 In ogni frase cerchia l’aggettivo numerale; poi collegalo al cestino corrispondente.

• Federico ha mangiato mezza mela.

• La gonna è scontata di un terzo rispetto al prezzo iniziale

• Ieri c ’ era il doppio del pubblico di oggi

• Asia ha completato tre quarti del test.

• Devo presentare questo documento in triplice copia.

Interrogativi ed esclamativi

1 Completa le domande con l’aggettivo interrogativo adatto.

• pagine devi studiare oggi?

• libri hai nello zaino?

• In Regione vivi?

• verdure mangi di solito?

• posto preferisci?

• esercizi non capisci?

• animali sono quelli?

• cosa è successo?

2 Sottolinea in rosso gli aggettivi interrogativi e in blu i pronomi.

• Quante fotografie hai scattato?

• Chi ti aiuta, di solito, a fare i compiti?

• Quanti siete al corso di danza?

• Chi vuole fare il capogioco?

• A che pensi?

• Quale animale ti piacerebbe essere e quale non ti piacerebbe?

3 Trasforma le domande dirette in indirette e viceversa, usando lo stesso aggettivo o pronome interrogativo. Segui l’esempio.

• Diletta chiede a Valentina: – A che ora tornerai?

Diletta chiede a Valentina a che ora tornerà.

• Gabriele si informa: – Quanti bambini e bambine posso invitare alla mia festa?

• L’insegnante ha domandato a tutti quale personaggio volessimo interpretare.

• Dorina mi chiede sempre che ore sono.

• Umberto domanda agli amici chi di loro andrà al picnic di domani.

4 Evidenzia in giallo gli aggettivi esclamativi, in azzurro i pronomi.

• Che soddisfazione!

• Quale sfortunata coincidenza!

• Quanto pesa!

• Che idea!

• Chi l’avrebbe mai detto!

• Quanti compiti!

• Che traffico c’è oggi!

• Chi si vede!

I pronomi personali • Che

1 Completa le frasi con i pronomi personali mancanti.

• Chiara è molto attiva e non piace oziare!

• I ragazzi stanno facendo troppo chiasso: di’ di fare silenzio.

• L’insegnante chiamò Benedetta e spiegò che cosa doveva fare.

• Mia zia mi ha chiesto di andare in montagna con

2 Sottolinea i pronomi e spiega, come nell’esempio.

gli, pronome personale

3 Nelle frasi seguenti, che è un pronome relativo, interrogativo, esclamativo oppure una congiunzione?

Metti una X nella casella corrispondente.

• Le mie amiche sono altruiste e generose, per questo ammiro molto. parlargli = capirle = aspettarmi = rimproverarli = salutarvi = sognarlo = attenderle = seguirti = fotografarci = insegnarci = pronomerelativo pronome interrogativo pronomeesclamativo congiunzione

Che mi dici?

Che dici!

Irene ha detto che ci farà una sorpresa. Penso che tu abbia proprio ragione.

Ho usato i colori che mi hai suggerito.

Che preferiresti fare?

Tobia ha mangiato tutti i biscotti che avevo preparato.

Il nonno, che ha esperienza, mi dà utili consigli.

Le coniugazioni

1 Collega radici e desinenze in modo da formare verbi all’infinito.

scav prov nuot costru piang sent ard rub soffr

2 Evidenzia le desinenze nei seguenti verbi.

saltammo parlavate guardai scalerò

guidato rombare completasti sbagli

nascondete cresciamo vincono pioveva

3 Scrivi l’infinito dei seguenti verbi, poi classificali nella tabella.

portavamo dormirò seguiamo temono faremo

finì scrivete dirai passai mangio splende perdi spegniamo dipingo forniamo partirono sentirò fuggivo are ere ire

correremo ascolto leggevo parte navigaste

Il modo indicativo

1 Sottolinea nel brano i verbi al modo indicativo: in blu i tempi semplici, in rosso i tempi composti.

Un giorno il vento e il Sole hanno discusso tra loro: – Il più forte sono io – ha detto il vento.

– Scherzi? – ha protestato il Sole. – Sanno tutti che non esiste chi è più forte di me.

– Ecco che cosa faremo – ha proposto il vento. – Ci sfideremo! Il più forte di noi sarà chi toglierà gli abiti a un passante.

– Accetto! – ha risposto il Sole. Ha cominciato il vento. Ha soffiato con tutta la sua forza, ma l’uomo si è stretto gli abiti addosso. Intanto il Sole si è limitato a splendere. E splendi e scalda e scotta, il passante si è spogliato e si è tuffato in acqua.

2 Trasforma le seguenti frasi dal tempo presente al tempo passato prossimo.

• La partita comincia.

• I giocatori si passano la palla.

• Il mediano commette un fallo.

• L’arbitro fischia.

• L’attaccante tira in porta.

• Il portiere para il rigore.

• La partita finisce zero a zero.

3 Completa le frasi con il trapassato prossimo o con il trapassato remoto del verbo tra parentesi.

• Quando la pasticciera (preparare) la torta, la infornò.

• Marco aveva fame perché non (cenare)

• Lara, dopo che (controllare) le operazioni, consegnò il compito.

• I ragazzi erano stanchi perché (studiare) molto.

• Dopo che io (finire) il disegno, lo colorai.

4 Scrivi i verbi al passato remoto.

Al mattino Luca l a i suoi figli e prepara la colazione per tutti. Escono insieme; Silvia accompagna i più piccoli a scuola; i figli maggiori prendono l’autobus. Poi va in ufficio.

5 Completa le frasi con il trapassato prossimo il trapassato remoto del verbo tra parentesi.

• Quando la pasticciera (preparare) la torta, la infornò.

• Marco aveva fame perché non (cenare) .

• Lara, dopo che (controllare) il compito, lo consegnò.

• I ragazzi erano stanchi perché (studiare) molto.

• Dopo che io (finire) il disegno, lo colorai.

6 Futuro semplice o futuro anteriore? Cancella il verbo sbagliato.

• Solo dopo che l’aereo atterrerà sarà atterrato riaccenderò il cellulare.

• Ho promesso all’insegnante che d'ora in poi studierò avrò studiato di più.

• Dopo che avrò studiato studierò potrò andare a giocare.

• Stasera g d o a d o il film che ci avete consigliato.

7 Classifica nella tabella i seguenti verbi.

avrò visto • partirai • andò • ebbe lavato • bevevano • avevate creduto • hai cantato • corri • uscii • arrivavi • finiremo • abbiamo temuto • aveva sbagliato • sarò venuto • aveste spiegato • odorai • hanno gustato • avevi ascoltato • indicavate • toccheranno • lecchiamo • avrete pensato • furono andati • mangiano

tempi semplici presente imperfetto passato remoto futuro semplice

tempi composti passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore

1

Il modo congiuntivo

Cancella le forme verbali sbagliate.

Modo congiuntivo, tempo presente: (che io) sia, abbia, pulisca, canti, parli, salti, camminassi; tempo imperfetto: (che io) fossi, avessi, nascondessi, chiuda, prendessi, sognassi, lavassi; tempo passato: (che io) sia stato, abbia avuto, fossi corso.

2 Trascrivi le frasi cambiando i tempi verbali, come nell’esempio. indicativo e congiuntivo presente ➔ indicativo e congiuntivo imperfetto

• Temi che sia pericoloso? ➔

Temevi che fosse pericoloso?

• Credo che Vincenzo dorma. ➔ Credevo che

• È impossibile che ciò si avveri. ➔ Era

indicativo presente ➔ indicativo imperfetto e congiuntivo passato ➔ e congiuntivo trapassato

• Spero che siate stati bravi. ➔ Speravo che

• Non so chi abbia preso la palla. ➔ Non sapevo

• Penso che lei sia stata imprudente. ➔ Pensavo

3 Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo.

• Spero che questo sciroppo mi (calmare) la tosse.

• Vorrei che questa vacanza non (finire) mai.

• Nonostante (sbagliare) clamorosamente, non lo ammise.

• Temo che (essere) troppo tardi per telefonare a Donata.

• Se voi (arrivare) prima, avreste assistito all’esibizione.

• Se (avere) più coraggio mi sarei tuffato.

• Geppetto lavorava molto affinché Pinocchio (potere) andare a scuola.

4 Trasforma le frasi con i verbi al modo indicativo in frasi con il verbo al modo congiuntivo. Segui l’esempio.

Denise sia simpatica.

• Denise è simpatica. ➔ Penso che .

• Oggi splende il sole. ➔ Spero che oggi

• Mangiate tutta la verdura. ➔ Vorrei che

• Andrà tutto bene! ➔ Ti auguro che

• Alissa non viene. ➔ Credo che

1

Indicativo e congiuntivo

Sottolinea in rosso i verbi al modo indicativo e in blu quelli al modo congiuntivo.

Di solito la mia famiglia va in vacanza in montagna, ma i nonni erano al mare e speravano che li raggiungessimo, perciò non abbiamo voluto deluderli. Io ero molto preoccupata perché non sapevo nuotare e credevo che fosse impossibile imparare in pochi giorni.

All’inizio ho usato il salvagente, poi, quando ho scoperto come è facile stare a galla, ho cominciato a imparare a nuotare.

Non si può dire certo che io nuoti bene, ma che abbia fatto grandi progressi in una settimana sì!

Spero proprio che i nonni ci invitino ancora al mare.

2 Cancella il verbo sbagliato in ogni frase.

• Per uscire aspetto che smette smetta di piovere.

• Vedo che Marco non smette smetta di giocare.

• Sono sicura che questo problema è sia troppo difficile.

• Non credo che questo problema è sia troppo difficile.

• Spero che tu domani i i o i i o .

• Prendi la medicina e domani i i o i i o

• Non credo che Maria ha studiato abbia studiato .

• Sono certo che Maria ha studiato abbia studiato .

3 Completa le frasi coniugando al modo indicativo o congiuntivo i verbi scritti tra parentesi.

• Io (sperare) che tu non (dimenticare) il mio invito.

• Ieri l’insegnante (aspettare) che noi (eseguire) l’esercizio.

• Tu (sapere) quanto tempo (occorrere) per riordinare la tua camera?

• Che bel disegno! Noi non (credere) che ti (riuscire) così bene!

• I compagni e le compagne non (comprendere) perché Marco si (comportarsi) così.

• Voi (dovere) attendere che tutti (finire) .

1 Completa lo schema.

Il modo condizionale

Il modo condizionale ha due tempi

uno uno

2 Cerchia le voci verbali al modo condizionale.

fosti • saremmo • saresti stato • fossimo stati • avremmo avuto • avemmo avuto • avessi • avrebbero • avremmo • avesse avuto • h • b ll • d • bb o • decidessero • avevate scritto • bb • d o

3 Evidenzia il verbo al modo condizionale e trascrivilo, poi indica il tempo e la persona. Segui l’esempio.

• Vorresti giocare con me?

vorresti: tempo presente, 2ª persona singolare

• Se avessi freddo, indosserei un maglione più pesante.

• Che cosa faresti se tu avessi una bacchetta magica?

• Se non fosse stato inverno, qui avremmo visto una distesa di margherite.

• Con queste maschere sareste stati irriconoscibili. : leggerei : avrei letto

4 Coniuga i verbi tra parentesi al condizionale.

• Voi (avere) il coraggio di partire per un viaggio al centro della Terra?

• Tu (dormire) fino a tardi ogni mattina!

• Se Lino avesse corso più velocemente, (battere) il record.

• (dovere) avvisare del vostro ritardo.

• Se tu fossi stato più attento, non (bruciare) la torta.

5 Leggi la poesia, poi cerchia i verbi al modo condizionale e sottolinea i verbi al congiuntivo. Infine riscrivi il testo al tempo passato. Segui l’esempio.

Se tu fossi Se tu fossi stata

Se tu fossi un edelweiss

i l la montagna azzurra per coglierti.

Se tu fossi un fiore acquatico io mi tufferei nelle verdi profondità marine per prenderti.

Se tu fossi un uccello

i d nelle immense foreste per ascoltarti.

Se tu fossi una stella

i l tutte le mie notti per vederti, libertà.

Se tu fossi stata un edelweiss

6 Completa le frasi usando il modo condizionale al tempo presente o passato.

• Se la mia matita fosse magica

• Se avessi dei superpoteri

• Se potessi viaggiare nel tempo

• Se Pinocchio non avesse mai detto bugie

• Se Cappuccetto Rosso fosse arrivata prima del lupo

Il modo imperativo

1 Leggi la filastrocca, poi evidenzia i verbi al modo imperativo.

Disegna una linea

Disegna una linea piatta e la pianura è fatta.

Disegnane una molle e avrai fatto un colle; una a forma di ponte e avrai fatto un monte.

Ma attento a non sbagliare perché è piatto anche il mare,

è molle anche la schiena di un cammello ed è a forma di ponte anche un cappello. Perciò in pianura mettici le zucche, nel mare metti un pesce o un pescatore, sul colle metti un pascolo di mucche, sopra il cammello metti il cammelliere, sul monte metti un cervo o uno sciatore, sotto il cappello un carabiniere.

Roberto Piumini, C’era un bambino profumato di latte, Mondadori

2 In ogni frase, coniuga i verbi al modo imperativo.

• Ehi voi, (lasciare) quella bicicletta: è mia!

• Giulia, (mangiare) le zucchine.

• Voi (essere) disponibili con i genitori.

• Tu (dire) loro che rimangano dove sono.

3 Colora nelle etichette i comandi all’infinito.

Consumare entro la data di scadenza.

Agitare la boccetta prima dell’uso.

Non entrare! Bevetelo freddo!

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

1

Modi infinito e participio

Sottolinea in rosso i verbi all’infinito presente, in blu quelli all’infinito passato.

• Il mio passatempo preferito è quello di osservare gli uccelli nel loro ambiente.

• Ettore e Tommaso hanno detto di essere arrivati a destinazione.

• Ho temuto di aver perso il mio anello, ma l’ho ritrovato.

• Credi di aver fatto la cosa giusta? Non penso di avere ragione!

• Evelina si pentì di non aver taciuto.

2 Indica con una se il participio di ciascuna frase è al tempo presente o passato.

• Terminato lo studio, Armando raggiunse gli amici.

• Federica, spedita la lettera, tornò a casa.

• Considera le conseguenze derivanti dalle tue azioni.

• Avuto quanto richiesto, il signor Rossi uscì soddisfatto.

presentepassato

3 Colora l’abete relativo alla funzione dei participi sottolineati.

• Sul sentiero troverai dei segnali indicanti la direzione. aggettivoverbo

• Nella baita manca l’acqua corrente.

• Il Grillo Parlante guidava Pinocchio.

• Assegnati i compiti, il maestro spiegò.

• Ho dei pantaloni grigi tendenti al verde.

• Fulvia indossava un abito cucito a mano.

4 Elimina da ogni “parola” una o due lettere, in modo da trasformarla in un verbo all’infinito. Trascrivi le lettere eliminate: scoprirai un verbo lunghissimo!

corirenre arscoltarne partleare leggaerze guaridareo capniare aspetztzare parlitire giaocarre studieare

Il modo gerundio

1 Leggi la poesia, poi sottolinea i verbi coniugati al modo gerundio; infine trasformali dal presente al passato.

Le stagioni

Primavera vien danzando vien danzando alla tua porta.

Sai tu dirmi cosa porta?

Verdi gemme e fiori rosa.

E l’estate vien cantando vien cantando alla tua porta.

Sai tu dirmi cosa porta?

Fiori gialli in mezzo ai prati.

Vien l’autunno sospirando sospirando alla tua porta.

Sai tu dirmi cosa porta?

Tante foglie colorate.

E l’inverno vien tremando vien tremando alla tua porta.

Sai tu dirmi cosa porta?

Bianca neve e fredda brina.

Angiolo Silvio Novaro, Il cestello, Treves Editore

2 Trasforma le espressioni evidenziate in verbi al gerundio presente o passato.

Corrado, mentre cena, chiacchiera con sua sorella.

Poiché hai mangiato troppo, ora non hai più fame.

Quando studio cerco di rimanere concentrato e attento.

Poiché camminavo distrattamente, ho urtato una signora.

Hai meritato un bel voto, perché hai studiato con impegno.

Verbi transitivi e intransitivi

1 Scrivi accanto a ogni frase se i verbi sottolineati sono transitivi (T) o intransitivi (I).

• Mia sorella guida l’automobile con molta abilità.

• La cameriera arrivò al tavolo con le bibite.

• Il sole splendeva nel cielo.

• Mi hanno regalato un paio di scarpe nuove.

• Ho letto con interesse un libro sugli animali.

• I ragazzi andarono in giro in bicicletta per tutta la città.

• Luca guardò sua sorella con gli occhi spalancati.

• Vieni a casa mia oggi pomeriggio?

2 Riscrivi i seguenti verbi al posto giusto nella tabella.

3 Completa con un complemento oggetto (se possibile) o con un complemento indiretto. Poi scrivi accanto a ogni frase se il verbo è transitivo (T) o intransitivo (I). Segui l’esempio.

• Ieri ho assaggiato T

• Per merenda ho mangiato

• Il telefono squillò

• Sono tornato

• Non ho eseguito

• Il pedone attraversò

• Hai dormito

• La commessa della scuola suonò aprire • abbaiare • arrossire • chiudere • guardare • parlare • piangere • cucinare • prendere • leccare • ridere • abbandonare • cambiare • nuotare • correre • invitare • diventare • indossare • imitare • durare • miagolare transitivi intransitivi una torta buonissima.

Verbi: forma attiva e passiva

1 Collega ogni frase alla sua corrispondente con il verbo volto in forma passiva.

Le torte furono preparate dalla cuoca.

Gli alunni e le alunne ascoltavano l’insegnante.

La cuoca preparò le torte.

La bambina sognò un mostro.

Aldo ha sbagliato l’operazione.

L’ortolano piantò i pomodori.

Il mostro sognò la bambina.

Le torte prepararono la cuoca.

L’insegnante era ascoltato dagli alunni e dalle alunne.

Un mostro fu sognato dalla bambina.

L’operazione è stata sbagliata da Aldo.

I pomodori furono piantati dall’ortolano.

L’insegnante ascoltava gli alunni e le alunne.

L’operazione ha sbagliato Aldo.

I pomodori piantarono l’ortolano.

2 Trasforma le frasi seguenti dalla forma attiva a quella passiva e viceversa.

• La gabbia toracica protegge il cuore e i polmoni.

• Domani il giardiniere poterà quei cespugli.

• Federica ha invitato alcuni amici per una cena in giardino.

• Tutte le cime delle montagne erano state ricoperte dalla neve.

• Questo ombrello è stato dimenticato da uno dei tuoi amici.

• Gli invitati sono stati accolti dalla padrona di casa.

I verbi riflessivi

1 Completa le frasi con uno dei verbi seguenti di forma riflessiva.

• La mamma ogni mattina.

• Senza bussola noi

• Tu alla gara di scacchi?

• A Carnevale Elia e suo fratello da pirati.

• Io subito dopo l’allenamento. si sono travestiti • mi laverò • ci saremmo persi • si trucca • ti iscriverai

2 Cerchia i verbi riflessivi, poi indicane il modo, il tempo, la persona e il numero.

• Il gatto si difende con gli artigli.

• La paracadutista si lanciò dall’aereo.

• Ogni inverno gli alberi del viale si spogliano.

• Gloria si vestì elegantemente per il matrimonio degli zii.

3 Leggi il testo e sottolinea i verbi di forma riflessiva apparente.

Il programma di Pierino

Ecco il programma di pulizia di Pierino.

Lunedì: mi lavo i capelli…

Martedì: mi lavo la faccia…

Mercoledì: mi lavo i denti…

Giovedì: mi lavo le orecchie…

Venerdì: mi lavo le mani…

Sabato: mi lavo i piedi…

Domenica: … cambio l’acqua!!!

I verbi impersonali

1 Sottolinea in rosso i verbi impersonali.

• Si pensa che i pipistrelli siano pericolosi, ma ci si sbaglia.

• A scuola bisogna impegnarsi.

• Quando mi svegliai, albeggiava.

• Tuonava tanto che non sono uscita.

• È più gentile di quanto si creda.

• Quando nevica, non si riesce a uscire con l’auto.

• Capita a volte di dimenticare gli appuntamenti.

• Sembra che domani pioverà.

• È meglio che tu vada a scuola, oggi.

• Improvvisamente grandinò.

2 Sostituisci le espressioni sottolineate con una forma impersonale come nell’esempio.

• Tutti dicono che l’inverno sarà freddo e piovoso.

Si dice che l’inverno sarà freddo e piovoso.

• Nel passato le persone camminavano molto a piedi.

• La gente a volte parla senza pensare.

• Se uno vuole può fare molto per la natura.

• Qualcuno pensa di aver sempre ragione.

• Tutti credono di saper scrivere bene, ma non sempre è così.

• Dicono che in questa pizzeria i prezzi siano economici.

I verbi servili

1 Nelle seguenti frasi sottolinea i verbi servili.

• Con il vostro aiuto, saprò cucinare un ottimo arrosto.

• Volevo farvi una sorpresa!

• Puoi entrare in casa, ma dovresti pulirti le scarpe.

• Dobbiamo acquistare i biglietti, se stasera vogliamo assistere allo spettacolo.

• Non dovevi studiare? Domani potresti essere interrogata!

2 Per ogni verbo all’infinito scrivi tre frasi, una per ciascuno dei verbi servili dovere, potere, volere.

studiare • sentire • vedere

3 Completa le frasi con i verbi servili che ritieni più adatti.

• risolvere il problema.

• partire la settimana prossima.

• apparecchiare la tavola.

• sostituire le pile.

• assaggiare questo dolce.

• leggere un libro.

• prendere l’autobus.

• ascoltare la radio.

4 Indica con una se i verbi dovere, potere, volere nelle forme seguenti hanno valore proprio (P) o funzione servile (S).

• Devi scusarti con tuo fratello. P S

• Ti devo un euro. P S

• Possiamo uscire adesso? P S

• Voglio di più! P S

• Stasera vogliamo rimanere a casa. P S

• Finalmente posso riposarmi per qualche minuto. P S

I verbi irregolari

1 Fai l’analisi grammaticale di ciascuno dei verbi seguenti. Segui l’esempio.

do = dà = dessi = vanno = andrete = vadano = stetti = stiate = starebbe = indicativo presente di bere:

2 Coniuga i verbi irregolari seguenti, come nell’esempio.

indicativo passato remoto di cadere: participio presente di sapere: participio passato di leggere:

3 Indica l’infinito dei verbi irregolari seguenti.

apparvero: aprii: offriste: sale: odo: esca: modo indicativo, tempo presente, 1a persona singolare io bevo, tu bevi,

Le preposizioni

1 Leggi il brano, poi sottolinea in rosso le preposizioni semplici e in blu le preposizioni articolate.

Fiumi in classifica

Il fiume più lungo della Terra è il Nilo, 6671 chilometri, seguito dal Rio delle Amazzoni, 6 280 chilometri, che però è quello con la maggior portata d’acqua; il Rio delle Amazzoni riversa infatti ogni giorno nell’Oceano Atlantico una quantità sufficiente a rifornire le case dei cittadini degli Stati Uniti per 5 mesi; in pratica, il 20% di tutta l’acqua dolce che confluisce negli oceani del mondo.

Al confronto, la portata del Nilo è 2000 volte minore.

Tra i fiumi maggiori, un posto di tutto riguardo compete al Mississippi-Missouri, 6 021 chilometri, e allo Yangtze.

2 In ogni frase, cancella la preposizione sbagliata.

• Vi lascio il mio biglietto da / di visita.

• Stasera preparerò dei tortellini al / in brodo.

• Conosci una ragazza a / di nome Giuliana?

• Il compito è scritto alla / sulla lavagna.

• Stamattina Clarissa è con / di buon umore.

3 Completa le frasi con le preposizioni date.

Beatrice passeggia

AA.VV. Il grande libro dei record, De Agostini nel con di per in con di a

Lorenzo va

Gli avverbi

1 Sottolinea gli avverbi, poi classificali nella tabella.

• È vero: non ho studiato abbastanza.

• Forse giocheranno con noi.

• Ha risposto affermativamente.

• Quanto mi piace il gelato!

• Ho letto troppo.

• Mi pare che tu abbia mangiato troppo.

• Mi siederò qui.

• Domani telefonerò alla nonna.

• Sono frastornata, ma mi sento bene.

• Oggi verrai a studiare con me?

• Ci siamo divertiti parecchio.

• L’amico di cui t’ho parlato abita vicino.

modo (come?) luogo (dove?) tempo (quando?) quantità (quanto?) affermazione, dubbio, negazione interrogativi esclamativi

2 S i i i l locuzioni avverbiali sottolineate con gli avverbi seguenti.

malvolentieri • saltuariamente • violentemente • irrefrenabilmente • rapidamente

• Mi piace fare una corsetta di tanto in tanto ( ).

• Ho acconsentito, ma a malincuore ( ).

• È arrivato in un batter d’occhio ( ).

• La pioggia cadde a dirotto ( ).

• Ridevamo tutti a crepapelle ( ).

3 Sottolinea in rosso le locuzioni avverbiali, bl l a bi.

• Procedevano a tentoni nella stanza buia.

• Parlammo a quattr’occhi.

• Mi sento quasi bene.

• Scende sempre le scale a rotta di collo.

• Non ho voglia di uscire.

• Hai certamente sentito parlare di lui.

• Verremo di sicuro.

• Entrò nell’aula precipitosamente.

Le congiunzioni

1 Cerchia le congiunzioni in ciascuno dei proverbi seguenti.

• Dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

• Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

• Anche i muri hanno le orecchie.

• Mangiare questa minestra o saltare dalla finestra

• Campa cavallo che l’erba cresce.

• Il carbone o scotta o tinge.

• Impara l’arte e mettila da parte.

• La superbia andò a cavallo e tornò a piedi.

2 Colora le fragole se le congiunzioni uniscono due parole, colora i fiori se le congiunzioni legano due proposizioni.

• Vai al cinema oppure allo spettacolo di marionette?

• Vorrei una pizza con mozzarella e pomodoro.

• Gli zii arriveranno domani o dopodomani.

• Stai ancora guardando il film nonostante sia molto tardi?

• Non ho né un cane né un gatto.

• Ascolto volentieri sia la musica classica sia la musica moderna.

3

Collega le frasi utilizzando le congiunzioni della colonna centrale, come nell’esempio.

Stanotte non ho dormito

Andò alla festa

• Biagio ha vinto la gara benché fosse il meno favorito. invece sebbene oppure perché perciò mentre appena

Credevo che Marco fosse a casa

Non so se andar via

Ti telefonerò la maestra spiegava. non ha suonato la sveglia. non fosse stato invitato.

Sono arrivata tardi

Gli alunni e le alunne erano svagati

arriverò a casa. restare. era uscito. andrò a letto presto.

Le esclamazioni

1 Nelle seguenti frasi sottolinea le esclamazioni. Poi scrivile al posto giusto nella tabella.

• Mamma mia, come nevica!

• Evviva! Abbiamo vinto!

• Ahi! Che mal di denti!

• Ahimè, che guaio!

• Uffa, che noia!

• Basta, sei proprio fastidioso!

• Uh! Quanta gente!

• Ehi, come stai?

• Santo cielo! È bruciato l’arrosto...

• Be’, era ora che arrivassi!

• Povero me, come devo fare?

• Mah! Forse non ho capito...

• Ho bucato la gomma... Che guaio!

• Caspita, che disordine in questa camera!

2 Completa con le esclamazioni adatte.

locuzioni esclamative

• , continuava a strillare il contadino.

• Camilla si punse un dito e disse:

• Giacomo per la sorpresa esclamò:

• Il negoziante chiuse la porta bruscamente e borbottò:

• I tifosi incitavano la squadra gridando:

• Il marinaio cadde in acqua e urlò:

3 Scrivi delle frasi che comprendano le esclamazioni indicate.

Accidenti...

Addio!

Ehilà!

Attento!

Ecco!

Dai!

Suvvia!

proprie
improprie

Il soggetto

1 Metti in relazione ogni tipo di soggetto con le definizioni.

La nave salpò al tramonto.

Un terribile fracasso ruppe il silenzio.

L’anno prossimo andremo in vacanza al mare.

Io abito in una piccola città di pianura.

Oggi piove a dirotto.

Giovanni studia con impegno e attenzione.

2 Sottolinea il gruppo di parole che forma il soggetto.

• Le vele bianche ondeggiano sul mare.

• Marco e Maria giocano spesso con me.

• Zia Barbara mi invita spesso a casa sua.

• Gli ombrelloni colorati proteggevano i bagnanti.

• Due gatti neri miagolavano in giardino.

pronome personale soggetto sottinteso

articolo e nome comune

nome proprio

articolo, aggettivo e nome soggetto mancante

• Un piccolo geco stava immobile sulla parete.

• Tu e io siamo grandi amici.

• Tra le foglie spuntavano le mele gialle.

• Il cucciolo dispettoso mi morsicava le caviglie.

• Ci accolse una musica deliziosa.

3 C hi il s tto di ogni frase: è un pronome personale.

• Durante la partita io ho segnato un gol.

• Avevate ragione voi.

• Essi hanno visto un lombrico in giardino

• Tu hai sbagliato a litigare con noi.

• Lei mi guardava con occhi severi

• Tu giochi proprio bene.

• Egli voleva la merenda.

• Ieri noi abbiamo visto un bel film.

• A tavola voi siete stati maleducati.

• In quel letto ho dormito io.

Il predicato

1 In ogni frase sottolinea il predicato verbale.

• Il sole è tramontato dietro i monti.

• Il bicchiere è stato rotto da Tommaso.

• Il falco fu avvistato da un bambino.

• Il portiere parò il rigore.

• La zanzara mi aveva punto sul naso.

• I pesci erano stati catturati con l’amo.

• Mi piace il succo di ananas.

• Piovve tutto il giorno.

• Il ladro fu catturato dal poliziotto.

• Tremavo per il freddo.

2 Completa ogni frase con un predicato verbale, scegliendolo tra quelli proposti.

seguivano • filtrava • vende • posò • graffia

• Tra i rami degli alberi la luce del sole.

• Sui fiori si uno sciame di api.

• Le bambine e i bambini la spiegazione della maestra con attenzione.

• Il farmacista medicine per gli ammalati.

• Il gatto di Andrea le poltrone con le sue unghie.

3 Scrivi una frase per ognuna delle parole elencate, poi sottolinea il predicato verbale che hai usato.

• concerto

• pallone

• lavagna

• farfalla

4 In ogni frase, sottolinea il predicato nominale formato dal verbo essere più aggettivo o più nome.

• I libri di avventura sono avvincenti.

• Paperino è divertente

• Quella poltrona era davvero scomoda.

• La caramella al limone era aspra

• Per me il numero 3 è fortunato.

5 Associa un predicato nominale a ogni soggetto.

• La piazza

• Il freddo

• Il gatto

• Mia zia è il comandante dei vigili.

• Carla Fracci è stata una famosa ballerina

• Red è un gatto affettuoso.

• La pecora è un erbivoro

• L’ananas è un frutto esotico.

• Gli anelli

• Il negozio

• La primavera

Il complemento oggetto

1 Espandi le frasi minime con il complemento oggetto.

• Il papà ha cucinato (che cosa?)

• Ieri al parco ho incontrato (chi?)

• Alessia ha fatto un (che cosa?)

• La maestra ha premiato (chi?)

• Il veterinario ha curato (chi?)

• Mi piace ascoltare (che cosa?)

2 Indica con una le frasi in cui è presente il complemento oggetto.

• Il cuoco ha preparato un ottimo pranzo.

• Domenica andremo al mare con i nostri amici.

• Nell’aula di pittura abbiamo realizzato un cartellone bellissimo.

• Passeggio volentieri con Sara.

• Ho comprato un libro di fantascienza.

• La neve ha imbiancato i tetti delle case.

• I libri della biblioteca sono stati messi sui nuovi scaffali.

3 Completa ogni frase con due complemento oggetto.

legge

Il mio fratellino mangia

La sarta cuce

Il Sole riscalda

4 Aggiungi un soggetto e un complemento oggetto adatti.

• hai visto

• bevevano

• apre

• prepararono

Matilde

Frase semplice e frase complessa

1 Leggi il brano e sottolinea i verbi, poi precisa il numero delle frasi contenute nel testo.

Poseidone

Poseidone abitava in uno stupendo palazzo sull’isola di Eubea. La reggia era decorata di madreperla con numerosi intarsi di conchiglie, coralli e gemme preziose. Quando Poseidone usciva su un carro d’oro trainato da alati cavalli bianchi, era seguito dalla numerosa corte di tritoni, sirene e nereidi. Tutte le creature del mare gli ubbidivano e buona parte di quelle della terra lo temevano perché egli aveva piena signoria sulle onde, i maremoti e le burrasche.

Silvia Benna Rolandi, Dei ed eroi dell’Olimpo, Dami Editore

2 Ottieni frasi complesse di senso compiuto. Collega le frasi semplici seguenti e completale con le congiunzioni o i segni di punteggiatura opportuni.

Un’ape vola

Mariangela bisbiglia

Matilde è partita da due ore

In questo brano sono presenti: frasi semplici (o proposizioni) e frasi complesse (o periodi). il suo fratellino dorme. si posa su un fiore. preferisco aspettare la prossima proiezione. non è ancora arrivata a destinazione.

Questo cinema è troppo affollato

3 Completa le seguenti proposizioni in modo da trasformarle in frasi complesse.

• Oggi non vado a scuola

• , ma è rimasto a casa.

• Ho sentito un buon profumo di lasagne

• e ho mal di testa.

• Oggi sono andato dal cartolaio:

• Se verrete a casa mia

La frase minima

1 Individua le frasi minime: sottolinea i sintagmi che le compongono.

• Il giornalista annuncia il risultato delle elezioni.

• Il cagnolino si è tuffato nella pozzanghera.

• Oggi finalmente Gaia tornerà a scuola dopo l’influenza.

• I prati e le pinete profumano intensamente.

• Ilaria e Chiara partono per una passeggiata nel bosco.

• Il terriccio dei vasi sul balcone è ancora bagnato dopo il temporale di ieri.

2 Cancella i sintagmi che non servono, fino a ottenere la frase minima.

• Brillano le stelle nel cielo sereno.

• In primavera spuntano le foglioline sugli alberi.

• Piove da tre giorni.

• La mamma è rientrata dall’ufficio?

• La crostata di fragole sta cuocendo nel forno.

• L’arbitro ha fischiato un rigore al novantesimo minuto di gioco.

3 Completa con un predicato per formare la frase minima.

• Il vigile

• L’infermiera

• L’insegnante

• Le pecore

• La barca

• Le onde

• Il salumiere

4 Completa le frasi minime con un soggetto o un predicato adatto.

• L’aereo

• sta arrivando.

• Il gatto

• studiavano.

• Il bambino

• profuma.

• La torta

• è partito.

Il complemento di specificazione

1 In ogni frase, sottolinea i complementi di specificazione.

• Le pareti della mia camera sono azzurre.

• La casa di Fabio è poco distante da qui.

• Abbiamo trascorso le vacanze nel paese natale del nonno.

• Adoro il profumo dell’erba bagnata!

• Franco è goloso di biscotti al cocco.

• Per questa ricetta mi serve un barattolo di fagioli.

• Che guaio! Ho rotto il cellulare di mia sorella!

2 Dividi le frasi in sintagmi ed evidenzia il complemento di specificazione.

• Ammira lo sfondo di questo quadro!

• Il collare della mia cagnolina è rosa e bianco.

• Federica è un’amica di Elisabetta.

• I banchi della mia classe sono nuovi.

• Le foglie dell’edera ricoprono tutto il muretto del cortile.

3 Inserisci nelle frasi i complementi di specificazione seguenti. di Alex • dell’insegnante • dei miei parenti • di mia nonna Carla • della tigre • dei miei vicini

• Dopo la spiegazione gli scolari iniziarono l’esercizio.

• Gli artigli sono affilati.

• La partenza mi rattrista molto.

• Il cane è molto affettuoso.

• Lo zio è un affermato musicista.

• L’automobile è vecchiotta ma tenuta benissimo.

4 Completa le frasi con un complemento di specificazione.

• Amo il profumo

• Amo il suono

• Amo il sapore

• Amo il colore

• Amo il tocco

• Amo la dolcezza

I complementi di tempo

1 In ogni frase, sottolinea in rosso il complemento di tempo determinato, in blu il complemento di tempo continuato.

• Mio fratello è nato nel 1999.

• Ogni giorno Renato accompagna Andrea a casa.

• Nel passato non c’erano mezzi di comunicazione veloci.

• A cena racconto alla mia famiglia gli avvenimenti della giornata.

• Il neonato dormì sereno per tutta la notte.

• Vissero per sempre felici e contenti.

• Ho giocato con mia sorella per tutto il pomeriggio.

• Lasciare bollire l’uovo per cinque minuti.

2 In ogni frase evidenzia i complementi di tempo, poi scrivi se sono di tempo determinato (D) o di tempo continuato (C).

• Oggi piove.

• Le vacanze natalizie inizieranno il 24 dicembre.

• A scuola possiamo giocare durante la ricreazione.

• Il pranzo sarà servito tra mezz’ora.

• La lezione è durata due ore.

• Ieri ha nevicato per tutto il giorno.

• Domenica scorsa ho giocato lungamente a pallacanestro.

3 A proposito di te. Completa con i complementi di tempo mancanti.

• Sono nato/a il

• Ho iniziato ad andare a scuola

• Le mie lezioni scolastiche incominciano

• La ricreazione dura

• Torno a casa

• Faccio i compiti

• A casa mia si cena

• Vado a dormire

I complementi di luogo

1 Completa ogni frase con un complemento di stato in luogo.

• Angela e Alfredo vivono

• Il meccanico lavora

• ci sono importantissimi monumenti.

• In estate mi piace stare

• del salotto c’è un vaso di fiori.

2 In ogni frase, sottolinea in rosso il complemento di moto a luogo e in blu il complemento di moto da luogo.

• La nave salperà dal porto di Livorno.

• L’ascensore sta scendendo al primo piano.

• A che ora torni dall’allenamento?

• Ho visto il tuo gattino scendere dall’albero.

• Il gregge torna ogni sera all’ovile.

• Vai subito in camera tua!

• Ogni mattina esco di casa alle otto.

• Domani partiremo per Torino.

3 Completa ogni frase con un complemento di moto per luogo.

• Cappuccetto Rosso camminava

• L’elettricità passa

• Un raggio di sole attraversò

4 Completa le frasi con i complementi di luogo adatti.

• Io abito

• Ogni notte dormo

• Domani andrò

• Faccio i compiti

5 Scrivi una frase per ciascuno dei seguenti complementi di luogo. per la Francia dal giardino nell’orto in cucina

Il complemento di modo

1 Nelle seguenti frasi sottolinea il complemento di modo.

• Hai risposto ai tuoi amici in modo scortese.

• I bambini giocano rumorosamente in giardino.

• Hai fatto i compiti di Matematica con precisione, brava!

• Hai riordinato per bene il tuo armadio?

• Cecilia parla con nostalgia della sua infanzia.

• Il papà guida con prudenza in mezzo al traffico.

• Ho seguito la ricetta con attenzione.

• Chiara ascolta con attenzione la spiegazione della maestra.

• Mangio con calma perché sono in anticipo.

• Te la sei presa con me a torto.

2 Indica con una le frasi che NON contengono il complemento di modo.

• Mi arrampicai con fatica sulle colline.

• La bambina tremava di freddo.

• Mi sdraiai sul prato e guardai le stelle.

• Arrivai all’appuntamento con molto ritardo.

• Improvvisamente si staccò una valanga.

• Affrontarono la gara con serietà.

• Andremo in montagna con i nonni.

• Impastate la farina molto lentamente.

3 Completa le frasi seguenti con complementi di modo adatti.

• L’avversario protestò per più di un’ora.

• Scendete le scale

• Hai buttato i tuoi libri sul letto.

• Abbiamo camminato a lungo

• Entrò per non svegliare i genitori.

• Si guardano perché non si sono simpatici.

• Rispondi alle mie domande.

• Ci siamo salutati

• Sulle istruzioni c’è scritto “Maneggiare ”

4 Scrivi una frase con ciascuno dei complementi di modo indicati.

• tranquillamente

• in fretta e furia

• a stento

• volentieri

Complementi d’agente e causa efficiente

1 Volgi le frasi in forma passiva, poi sottolinea il complemento d’agente o di causa efficiente.

Il vento di marzo agita le foglie.

Marco risolve i problemi in un attimo.

Il fuoco distrusse interamente la foresta.

Marta convinse il fratellino a mangiare tutto.

Il vigile multa gli automobilisti indisciplinati.

Quel pedone non attraversa la strada sulle strisce.

2 Completa le seguenti frasi con complementi d’agente o di causa efficiente adeguati, scelti tra quelli in elenco.

da un fulmine • da brividi • dal veterinario • da un temporale • da mia madre • dai miei genitori

1. Le lasagne sono state preparate con la sfoglia fatta a mano.

2. Durante una gita in montagna siamo stati sorpresi .

3. Sono stato rimproverato per aver disobbedito.

4. Il gattino trovato per strada è stato curato .

5. Avevo la febbre alta e mi sentivo scossa di freddo.

6. Un abete secolare è stato colpito durante un forte temporale.

3 Completa le frasi con un complemento d’agente o di causa efficiente.

Quei pesci sono stati catturati

Questo libro è stato già letto

Il quadro che ammirate fu dipinto

Il calcio di rigore fu segnato

L’inno d’Italia è stato cantato

Il complemento di termine

1 In ogni frase sottolinea il complemento di termine.

• A Luigi interessa sapere la tua opinione.

• Non dire nulla a Maria della festa per il suo compleanno.

• I cani obbediscono quasi sempre ai loro padroni.

• Irene telefona ogni giorno a suo nonno.

• Ho legato un orsetto al mio zaino.

• Non raccontare a nessuno il mio segreto.

2 Completa con un complemento di termine.

• Hanno domandato .

• Ho prestato il mio libro

• Manda una e-mail .

• Il ragazzo scrisse

• Il fumo fa male .

• La pizza piace

• Offrirò un gelato .

• Chiedi

• La nonna racconta .

• La maestra spiega

• Anna pensa .

• Di’ la verità

3 Nelle seguenti frasi sottolinea il pronome solo se è complemento di termine. Attenzione: non confonderlo con il complemento oggetto!

• Vi spiego il mio pensiero.

• Vi conosco dai tempi dell’asilo.

• Molti le ritengono studentesse volonterose.

• Tutti le dicono di guidare con prudenza.

• Le sue scuse non mi interessano.

• Ti aspetto alla fermata dell’autobus.

• Non ti racconterei mai una bugia!

• Non parlargli: sta studiando.

• Gli ho confermato l’appuntamento di domani.

Complementi di compagnia e unione

1 Sottolinea i complementi di compagnia e cerchia quelli di unione.

• Esce sempre di casa con l’ombrello.

• Dopo quasi un ’ ora è uscita dal negozio con un nuovo paio di scarpe.

• Un merlo beccava le briciole insieme con i passerotti.

• La nonna ha cucinato il pollo con le patate.

• Domenica sorsa sono andata allo stadio con il papà.

• Siamo andati in gita con l’insegnante di arte.

• Ho portato con me mia cugina, che avete accolto con simpatia.

• Con quelle persone non mi sento a mio agio.

2 Completa le frasi con complementi di compagnia o di unione adatti.

• Arrivai a casa

• Prendiamo il traghetto

• Metti

• Ho preso lo zaino

• passo delle ore molto piacevoli.

• Sono andata al museo

• Il maestro è entrato in classe

• A colazione prendo il té

3 Scrivi delle frasi con i seguenti complementi di compagnia o di unione. in compagnia delle amiche con la panna con il cappello con lo zio insieme a te con il cappotto

Complementi di mezzo e causa

1 Nelle seguenti frasi sottolinea il complemento di mezzo.

• Percorse la strada a cavallo.

• Svitai la vite con il coltellino.

• Aprii la porta con le chiavi di Marco.

• Viaggerete in treno.

• Aprii la lattina con l’apriscatole.

• Dipinsi la parete con un pennello.

• Andai da Giulio in bicicletta.

• Arrivammo alla stazione in autobus.

2 Nelle seguenti frasi sottolinea il complemento di causa. Attenzione: solo 5 lo contengono.

• Sono rimasta a casa per la febbre.

• Avete studiato per la verifica?

• Per la fretta ho dimenticato i quaderni sul tavolo.

• Si è allenato duramente per la gara.

• Ci siamo riparate sotto un balcone per il temporale.

• Abbiamo prenotato l’albergo per le vacanze.

• Il fiume si ingrossò per le piogge abbondanti.

• Si addormentò di colpo per la stanchezza.

3 Nelle seguenti frasi sottolinea in rosso il complemento di mezzo e in blu il complemento di causa.

• Ogni tanto torno a casa in tram.

• Per la mia distrazione ho perso di nuovo le chiavi di casa.

• Ho stampato gli esercizi con la stampante della mamma.

• Si complimentarono tutti per i suoi bei voti.

• Ogni mattina mio fratello va a scuola in motorino.

• Per la grandine si sono spezzati i rami degli alberi del parco.

• Che disastro! Il gatto ha tirato i fili della coperta con le unghie.

• Greta è stata assente due settimane per la varicella.

Tutti i complementi indiretti

1 Completa lo schema con i nomi dei complementi.

• Di chi?

• Di che cosa?

• Dove?

• Verso dove?

• Per dove?

• Da dove?

• Quando?

• Da quanto tempo?

• Per quanto tempo?

• In che modo?

• Come?

• A chi?

• A che cosa?

• Con chi?

• Con che cosa?

• Perché?

• Per quale motivo?

• Per mezzo di che cosa?

• Da chi?

• Da che cosa?

• Fatto di quale materia?

• Per chi?

• Per che cosa?

• Per quale fine?

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