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Prima edizione:gennaio2026
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Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina
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Contenuti per la didattica inclusiva
“PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile”
Questo volume è stampato da: Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD) Stampato in Italia – Printed in Italy
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OPERATIVO
ESERCIZIARIO
ORTOGRAFIA
I suoni difficili
Le doppie
L’uso dell’H
La divisione in sillabe
L’accento
L’apostrofo
I segni di punteggiatura
Il discorso diretto
Il discorso indiretto
LESSICO
La formazione delle parole
Radice e desinenza
Prefissi e suffissi
I sinonimi
I contrari
Gli omonimi
Le parole nel dizionario
Usiamo il dizionario
MORFOLOGIA
Gli articoli
Gli articoli partitivi
I nomi comuni e propri
Il genere dei nomi
Il numero dei nomi
I nomi concreti e astratti
I nomi individuali e collettivi
I nomi primitivi e derivati
I nomi alterati
I nomi alterati e falsi alterati
I nomi composti
I nomi collettivi
aggettivi qualificativi
superlativo relativo
e superlativi
La scuola è ricominciata da poco e, prima di affrontare il programma di quarta, l’insegnante Anna ha invitato i suoi alunni e le sue alunne a scrivere poche righe sulle vacanze trascorse. Leggi questi brevi testi e che cosa pensa l’insegnante delle loro conoscenze grammaticali. Sottolinea gli errori.
Sonostatoincampeggiocongliscout. Èstataun’avventurabellissimaperche hoimparatohafaretantecosedasolo,a sopravivere senza bisogniodituttelecose chehoacasaeadaiutareglialtri.
Bello il tuo scritto! Hai però bisogno di approfondire le regole dell’ortografia.
Le lettere C e G possono avere un suono duro o dolce.
C e G hanno un suono duro:
• davanti alle vocali a, o, u: casa, corvo, cucina, gatta, gola, gufo...
• davanti a un’altra consonante: crema, gru...
• davanti alla lettera h: chiesa, ghianda
C e G hanno un suono dolce davanti alle vocali e, i: cesto, cibo, gemelli, gita C • G
I suoni CE e GE si scrivono senza la i. Fanno eccezione:
• alcune parole come cieco, cielo, sufficiente, efficiente, società, specie, superficie, igiene, allergie
• i nomi che terminano in iere e iera: pasticciere, crociera, formaggiera...
• il plurale dei nomi e degli aggettivi che terminano in cia e gia preceduti da vocale: camicia ➔ camicie, antologia ➔ antologie
SC • SCI • SCE
Il gruppo SC può avere un suono duro o dolce.
Il gruppo SC ha un suono duro davanti alle vocali a, o, u e davanti alla consonante h: scala, scopa, scudo, scheda, schiavo
Il gruppo SC ha un suono dolce davanti alle vocali e, i: scendere, sci l .
Il suono SCE si scrive senza la i: sceriffo, scena. Fanno eccezione:
• alcune parole come scienza, coscienza e i loro derivati (scienziata, scientifico, coscienzioso, incosciente, incoscienza...);
• le parole usciere e scie (plurale di scia).
QU • CU • CQU
I suoni QU, CU, CQU si scrivono in modo diverso, ma si pronunciano allo stesso modo.
Dopo QU c’è sempre una vocale: quadrato, quindici, liquore, questo...
Dopo CU di solito c’è una consonante: curare, scusarsi
Si usa CQU in:
• acqua e i suoi derivati: acquario, subacqueo, acquazzone, acquedotto, acquerelli, acquitrino, sciacquare
• alcune parole come: acquistare, acquisto, acquisire, nacque, tacque, giacque
Si scrivono con CU e non con QU: scuola, cuore, cuoco, arcuato, cui, cuoio, cuocere, scuotere, innocuo, proficuo...
Si scrivono con QQU soqquadro e con CCU taccuino.
I SUONI DIFFICILI
ORTOGRAFIA
PIÙ FACILE
1 Completa con: CA / CO / CU, CHI / CHE, GA / GO / GU, GHI / GHE, CI / CE, GI / GE.
• nere • rofano • stello • stre ne • tac no
• mos • ocoliere • mar rita • an lo • an ria
• polla • perta • anda • rva • mma
2 Completa le parole con SCA / SCO / SCU, SCHI / SCHE, SCI / SCE.
• atore • ppiare • sarsi • fi are • vare
• la are • pe • tola • o rità • na re
• ma ra • adole nte • a utto • bo • pi na
3 Completa le parole con CU / QU / CQU / QQU / CCU.
• bo • li ido • s cire • riscia are
• lla • ta ino • esto • a ilone
• so adro • a olina • s adra • aglia
4 Scrivi il plurale delle seguenti parole.
• roccia ➔
• spiaggia ➔
• farmacia ➔
• malvagia ➔
• frangia ➔
• ciliegia ➔
• grigia ➔
• doccia ➔
• magia ➔
• buccia ➔
• scheggia ➔
• pancia ➔
5 Colora le parole scritte in modo corretto. conoscenza asciella scendere scienze moscerino fascie sciegliere lascierà sceicco palcoscienico fantascienza ramoscello scenziata incoscente lisce scenze
6 Leggi le definizioni, poi scrivi le parole. Segui l’esempio. CQU
• Vasca per lavare le stoviglie ➔ acquaio
• Sinonimo di comprare ➔
• Pioggia violenta ➔
• Vasca per pesci ➔ QU • CU
• Si mette sotto la testa ➔
• Uccello rapace ➔
• Batte sempre ➔
• Si usa a scuola ➔
imparo se sbaglio
Non si scrive
Si scrive
Cua,
cue, cui
t arcuato evaquare evacuare
Osserva alcune parole che contengono cua, cue, cui, cuo, cua e il loro significato.
evacuare lasciare in fretta un luogo acuire rendere acuto, accentuare arcuare piegare ad arco circuire trarre in inganno, raggirare circuito percorso sportivo, pista cospicuo conveniente cui pronome relativo innocuo che non reca danno lacuale proprio di un lago perspicui chiari, evidenti proficue che danno profitto promiscuità mescolanza vacuità vuotezza, superficialità
Ora prova tu
• Cerchia le parole con cui, cua, cuo, cue.
• Fabrizio è un amico a cui tengo molto. È una persona di cuore.
• La vegetazione lacuale si estende lungo le sponde del lago, offrendo rifugio a numerosi uccelli acquatici.
• I concorrenti hanno percorso il circuito in meno di un’ora.
• Le tue spiegazioni sono così perspicue che anche gli argomenti più difficili sono comprensibili a tutti.
• Le forbicine sono insetti che a prima vista sembrano creature spaventose, ma in realtà sono innocue.
• Gli incontri di ieri a scuola sono stati molto proficui per trovare soluzioni.
• La crisi economica acuisce le difficoltà delle famiglie.
• Il palazzo aveva un portone dalla forma arcuata, che lo rendeva molto elegante.
• Quel tizio parlava da ore, ma tutti avvertivano la vacuità del suo discorso.
• La volpe vuole rubare il formaggio al corvo e prova a circuirlo con dei complimenti.
GN • NI
Il gruppo GN ha un unico suono davanti a tutte le vocali: castagna, disegno, sogni, gnu, pigne
GNA, GNO, GNU, GNE non vogliono la i. Fanno eccezione:
• la parola compagnia (per distinguerla da compagna);
• la 1a persona plurale dell’indicativo presente e la 1a e 2a persona plurale del congiuntivo presente dei verbi che finiscono in -gnare, perché la i fa parte della desinenza (noi disegniamo, che noi disegniamo, che voi disegniate).
Si usa NI invece di gn:
• in molti nomi propri: Daniele, Germania... a eccezione di: Ignazio, Agnese, Spagna;
• in alcune parole come: niente, genio, colonia, geranio, giardiniere, condominio, macedonia, matrimonio, straniera, riunione, alluminio, carabiniere, cerniera
GLI • LI
Il gruppo GL può avere un suono duro o dolce.
Il gruppo GL ha un suono duro quando è seguito dalle vocali a, e, o, u: gladiolo, inglese, Gloria, glutine
Il gruppo GL ha un suono dolce davanti alla vocale i: maglia, coniglio, foglie Fanno eccezione alcune parole, come negligente e glicine, che hanno un suono duro.
Si usa il suono LI al posto di gli:
• all’inizio di parola: liana, lieto, lievito...; fanno eccezione glielo, gliela, glieli, gliele;
• quando la L è doppia: allieva, sollievo, cancelliere...
• nei nomi propri: Cecilia, Attilio, Sicilia, Emilia... fanno eccezione: Gigliola, Guglielmo, Puglia, Cagliari;
• in alcune parole come alieno, aliante, cavaliere, veliero, ciliegia, giocoliere, gondoliere, miliardo, milione, olio, petrolio, petroliera, gasolio, palio, dalia, rilievo, vigilia, domicilio...
ORTOGRAFIA
PIÙ FACILE
1 Completa le parole con GNA / GNO / GNU / GNI / GNE.
• vergo rsi • lasa • o no • ma fico • co me
• inge re • mo • le tti • so tore • vi to
2 Leggi le parole e sottolinea in solo quelle in cui GL ha un suono dolce. ciglia • glucosio • famiglia • maniglia • igloo • glaciale • negligente • caviglia • gluteo • gladiatore • bottiglia • glicine • Tagliamento • pagliaccio
3 In ogni gruppo cancella le due parole errate e riscrivile in modo corretto.
• agniello • niente • Antognio • riunione
• compagnia • ragioniere • compagnio • demognio
• carabignere • Epifania • genio • stragniero
• bagniamo • Spania • cranio • accompagniare
4 Indovina! Sono parole con GN o NI.
• Miscuglio di frutta tagliata a piccoli pezzi. ➔
• Si fa nella bella stagione al mare. ➔
• Si celebra quando due persone si sposano. ➔
• Pelo che circonda il collo del leone. ➔
5 Completa con GLI oppure LI.
• Un ve ero a tre alberi.
• Una petro era nel mare.
• Un arti o appuntito.
• Un’attrice ita ana.
• Una vincita mi ardaria.
• Una fami a numerosa.
• Il evito per la pizza.
• La maestra Giu a.
6 Sottolinea gli errori di Luca e Rosa; partendo da 10, togli un punto per ogni errore e scrivi il voto. Poi confrontati in classe.
• le parole che terminano in “iera” e “iere”: crociera, formaggiera, pasticciere, rosticciere…
• il plurale delle parole in “cia/gia” ma solo quando “cia/gia” sono precedute da vocale: antologie, bugie, camicie, ciliegie, farmacie, grigie, magie, malvagie, socie, valigie…
Si scrivono con scie e non con sce
• scienza, coscienza e i loro derivati: cosciente, coscienzioso, fantascienza, incosciente, incoscienza, scientifico, scienziato;
• scie (plurale di scia) e usciere.
Si scrivono con ni e non con gn
• i nomi propri: Campania, Colonia, Daniela, Eugenio, Germania, Giordania, Stefania, Sonia, Virginia…
• alcune forme verbali dei verbi in “-gnare”: noi bagniamo / disegniamo / insegniamo (indicativo presente, 1ª pers. plur.); che noi bagniamo / disegniamo / insegniamo (congiuntivo presente, 1ª pers. plur.); che voi bagniate / disegniate / insegniate (congiuntivo presente, 2ª pers. plur.).
Continua a ripassare con me!
Si scrivono con li e non con gli
• le parole con il suono “li” all’inizio: liana, lieto, lieve, lievito, lievitare, liuto; fanno eccezione glielo, gliela, glieli, gliele;
• le parole che contengono il suono doppio: allievo, allietare, cancelliere, idillio, sollievo;
• tutti i nomi propri di persona: Amelia, Attilio, Aurelio, Cecilia, Delia, Ersilia, Emilio, Giulio, Virgilio…; fanno eccezione Gigliola, Guglielmo e Guglielmina;
• Acqua e i suoi derivati e composti: acquaio, acquamarina, acquario, acquasanta, acquasantiera, acquatico, acquazzone, acquedotto, acquerelli, acquerugiola, acquitrino, acquoso, annacquare, sciacquare, risciacquare, acqueo…
• le parole acquistare, acquisto, acquisire, acquisito, giacque, nacque, piacque, tacque, scialacquare…
Le doppie
In alcune parole ci sono consonanti che si pronunciano in modo più lungo. Nella scrittura queste consonanti vengono scritte due volte, cioè raddoppiate.
Si raddoppiano tutte le consonanti all’interno di una parola purché si trovino tra due vocali (mamma), o tra una vocale e la consonante L o R (attrice, applicare).
Il raddoppiamento è vietato:
• con B davanti a ile: mobile, abile
• con G davanti a ione: prigione, regione...
• con Z davanti a ia, ie, io: amicizia, spezie, sottrazione...
Fanno eccezione: pazzia, tappezziere, carrozziere...
Indovina perché ho scritto delle l ?
Facile! Sono delle doppie.
1 Con il raddoppiamento di una consonante, alcune parole cambiano di significato. Cerchia la parola corretta, tenendo conto del significato.
• Matteo conosceva bene le notte / note e talvolta si esercitava anche di notte / note.
• Porta spesso il cappello / capello perché non ha più neanche un cappello / capello.
• Quella dona / donna ha una bella / bela giacca che le donna / dona molto.
2 Completa le parole con la consonante singola o doppia indicata.
b • bb a attere • sta ilire • disu idire • visi ile • ra ia • ru are • sa ia • ga iano • no ile • voca olario
g • gg sta ione • ra ioniere • le ere • assa iare • reli ione • a itato • ma io • fa iolo • vi ile • ru ito
z • zz pi a • a ione • emo ione • organi a ione • spe are • spa io • giudi io • tappe are • cora a • poli ia s • ss pa ione • discu ione • confu ione • po ibile • inva ione • vi ione • ade ione • ro ore • illu ione • confe ione
PIÙ FACILE
imparo se sbaglio
Uso delle doppie
In alcune regioni, parlando non si pronunciano le doppie, ma si devono scrivere.
Non si scrive
Si scrive
l gallina f t l fratello i arrivare
In altre regioni invece, le doppie si pronunciano anche se non ci sono.
Non si scrive
Si scrive
dd addizione i cugino b
bbl t biblioteca
• Osserva la tabella con gli errori frequenti legati all'uso delle doppie.
ERRORE CORRETTO ERRORE CORRETTO abbile abile davero davvero affezzionato affezionato eccezzione eccezione aggile agile grattuggia grattugia apparte a parte rafreddore/raffredore/ rafredore raffreddore arabbiato/arrabiato arrabbiato colluttorio collutorio sopratutto soprattutto correzzione/corezionecorrezione subbito subito dapertutto dappertutto vizzio vizio
Attenzione: come si scrive obbiettivo o obiettivo?
La forma corretta è obiettivo , ma è accettata anche obbiettivo Quando hai dubbi sulla scrittura delle doppie consulta il dizionario
Ora prova tu
• Scegli la forma corretta e completa le frasi. piaciono/piacciono
• Mi gli spaghetti. immondizzia/immondizia
• Hai buttato l’ ? valiggia/valigia
• Ho lasciato la mia in macchina. sotrazione/sottrazione/sottrazzione
• Per risolvere il problema devi fare una capucino/cappucino/cappuccino
• Ci prendiamo un ? annafiatoio/anaffiattoio/annaffiatoio/annaffiattoio
• Non trovo l’
imparo se sbaglio
Propio o proprio? A fare o affare?
A volte, quando si parla, alcune parole si pronunciano male o alcune lettere vengono non dette; di conseguenza può accadere che queste parole vengano anche scritte male.
Non si scrive
Si scrive
i proprio lt purtroppo l bl problema
Alcune espressioni vengono percepite come un’unica parola, ma nella forma scritta è importante scriverle correttamente perché altrimenti cambiano o perdono il significato.
• Osserva la tabella con alcune di queste espressioni.
ERRORE CORRETTO ERRORE CORRETTO
a fare affare a/al fianco affianco a posta/a posto apposta/apposto al/a letto alletto a punta appunta a mettere ammettere a puntate appuntate in fondo infondo a terra atterra in segno insegno a volte avvolte in tanto intanto
Attenzione: si scrive d’accordo o daccordo?
La forma corretta è d’accordo , daccordo non esiste
Quando hai dubbi sulla scrittura, analizza la funzione delle parole all’interno della frase.
Vado a fare la spesa.
a preposizione semplice fare voce del verbo “fare”, infinito presente
Ho comprato un bel costume per il mare: è stato un affare! affare (= occasione) nome comune di cosa
Ora prova tu
• Leggi e inserisci l’espressione corretta. intanto/in tanto
• che aspetti, metti in ordine. a volte/avvolte
• mi sembri distratta. a terra/atterra
• L’aereo alle 12:30, in perfetto orario. a letto/alletto
• Ieri sono andato molto tardi. a mettere/ammettere
• Non riesce ad i suoi errori. a posto/apposto
• Hai la firma sotto l’avviso?
ORTOGRAFIA
La lettera H si usa:
L’uso dell’H
• per indicare i suoni duri di C e G seguite dalle vocali i ed e: chiave, ghepardo;
• per distinguere alcune voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da altre parole che si pronunciano allo stesso modo (o, ai, a, anno);
Ehi, Marta! Che errore buffo hai fatto!
• in alcune esclamazioni: oh, ah, ahi, ehi, ohi, hurrà, ahimè, toh, m h;
• come lettera iniziale di alcune parole latine e straniere che sono entrate a far parte del vocabolario italiano: habitat, humus, hamburger, hobby, horror, hostess, hotel
Si mettono l’h e l’apostrofo se i gruppi si possono scomporre in due parti, di cui una è il presente del verbo avere (la + ha, lo + ha) o l’ausiliare di un tempo composto (la + ha vista, lo + ha visto): Ieri la mamma l’ha sgridato (lo + ha sgridato ➔ tempo composto con l’ausiliare avere).
1 Sottolinea le parole scritte senza h. Poi riscrivile correttamente sul quaderno.
• Sul quaderno a rige di Ciara c’è una maccia di inciostro.
• Ce ciaccieroni quei bambini! Solo Micele è in silenzio.
• Ho letto una storia che a come protagonisti due strege e due magi.
2 Nelle seguenti frasi cancella con una X l’alternativa sbagliata.
• A / Ha gennaio si festeggia l’arrivo dell’hanno / anno nuovo.
• Laura a / ha detto a / ha Sonia che non andrà a / ha giocare a / ha casa sua.
• Ai / Hai ancora la tavola da surf che mi prestasti l’hanno / anno scorso?
3 Completa le frasi con l’esclamazione più adatta. Scegli tra: ahi / oh / ohi / mah / ehi.
• , che paesaggio stupendo!
• , non so proprio che fare.
4 Completa le frasi con lo / l’ho, la / l’ha.
• , vieni subito qui!
• , che mal di denti!
• Mi piace il tè: addolcisco con il miele e bevo ogni mattina.
• Eva è la migliore amica di Sara: vista ieri e oggi vuole rivedere.
• Te ripeto. Non fatto apposta, scusami tanto.
• Che bella poesia! Davide imparata a memoria e reciterà a Natale.
PIÙ FACILE
La divisione in sillabe
Le parole sono composte da una o più sillabe. In base al numero di sillabe che le compongono, le parole si distinguono in:
• monosillabe, formate da una sola sillaba: ma, mio;
• bisillabe, formate da due sillabe: pa-ne, lat-te;
• trisillabe, formate da tre sillabe: li-mo-ne, a-mi-ci;
• polisillabe, formate da quattro o più sillabe: e-le-fan-te, pia-ce-vol-men-te.
Esistono delle regole precise per dividere le parole in sillabe e non commettere errori quando si deve andare a capo.
È possibile separare:
• le sillabe semplici (consonante + vocale): pi-no, pe-co-ra;
• la vocale iniziale di una parola seguita da consonante: o-do-re, u-mo-re;
• le consonanti doppie: cas-sa, cap-pel-lo;
• il gruppo CQU: ac-qua, su-bac-que-o;
• i gruppi formati da L, M, N, R + consonante: al-be-ro, tem-po, man-to, por-to
Non è possibile separare:
• la lettera S dalla consonante che segue: pa-sta, ri-spo-sta;
• i gruppi GN, SC, GL, CH, GH + vocale: gno-mo, sci-vo-lo, a-glio, o-che, a-ghi.
1 Colora in le parole monosillabe, in le bisillabe, in le trisillabe e in le polisillabe.
pa-ni-no
ta-vo-li-no pe-pe-ro-ne per ban-chi-na sì ca-mion tre Lu-na di-zio-na-rio oc-chi
re-go-la
PIÙ FACILE
2 Per ogni parola colora in la divisione in sillabe corretta.
• passerotto pas-se-rot-to pa-sse-ro-tto
• patata pa-ta-ta pat-a-ta
• acquazzone a-cquazz-o-ne ac-quaz-zo-ne
• umidità umi-di-tà u-mi-di-tà
• castagna ca-sta-gna ca-sta-gn-a
• foglioline fog-lio-li-ne fo-glio-li-ne
3 In questo elenco di sillabe sono nascoste 14 parole in successione: scoprile e cerchiale. Segui l’esempio. Poi confrontati in classe.
7 Solo una di queste parole è divisa correttamente in sillabe. Quale?
A. sa-lta-ndo
B. man-gia-ste
C. con-so-na-nte
D. a-cque-dot-to
L’accento
In ogni parola c’è una sillaba che viene pronunciata con maggiore forza rispetto alle altre. Questo tono più forte della voce si chiama accento: in alcuni casi è indicato con un segno
che si chiama accento grafico.
L’accento grafico è obbligatorio:
• quando cade sull’ultima sillaba di una parola: città;
• sui composti di tre, re, blu, su: ventitré, viceré, rossoblù, quassù;
• in alcuni monosillabi che terminano con due vocali: ciò, giù, più, può, ma non su qui e qua;
• nei monosillabi che cambiano significato quando sono senza accento.
monosillabi con l’accento
monosillabi senza accento
dà Lucio mi dà sempre ragione. da Verrò da te domani.
dì Mangio frutta e verdura ogni dì. di Lo zaino di Maura è nuovo.
è È arrivata la nonna. e Io e Mauro siamo amici.
là Lara è rimasta là. la Nino beve la spremuta.
lì Il tuo astuccio è lì. li Cerco i guanti. Li hai visti?
né Non avrai né questo né quello. ne Non ne posso più di studiare.
sé Nadia pensa solo per sé. se Sarei felice se tu fossi qui.
sì Ti prego, dimmi di sì. si La colazione si fa al mattino.
tè Ho preparato del buon tè. te Te l’avevo detto di muoverti.
Che bontà! Sì, farò una bella scorpacciata!
1 Leggi ad alta voce e segna l’accento grafico sulle parole che lo richiedono. Poi somma i numeri delle caselle delle parole accentate: l’esercizio è corretto se ottieni 75. Confrontati in classe.
caffe 1
cantano 7
liberta 13 verita 2 fiore 8 pere 14
trentatre 3
musica 9 lampada 15
ragu 4 qui 10 giardino 16
quassu 5
qua 11
civilta 17
amaro 6 cioe 12 perche 18
PIÙ FACILE
2 Inserisci le parole corrette per completare le frasi.
pero • però Sul ci sono tanti frutti, non sono ancora maturi.
faro • farò
passero • passerò
casco • cascò
bagno • bagnò
dono • donò
Da grande il marinaio e seguirò la luce del per rientrare in porto.
Cadde la neve e il piccolo
pensò: “Che tristezza! tutto l’inverno al freddo”.
Quella motociclista dalla moto, ma non si fece male alla testa perché aveva il
Gabriele non aveva voglia di fare il , ma sua sorella lo spinse in acqua e lo
Da piccola ricevetti in un trenino elettrico: me lo il mio
bisnonno.
Papa • papà Il di Giorgio ha visto il a Roma.
3 Tra le due alternative date, colora quella adatta a completare le frasi.
• Quando sono da dà mia nonna, mi piace guardare il fuoco: mi dà da calore.
• La zia di dì Laura lavora notte e di dì .
• La Là tua borsa è la là , sulla poltrona.
• Ho trovato gli appunti di Tina e li lì ho messi li lì .
• Se Sé Carlo verrà, porterà con se sé il figlioletto Matteo.
• Per te tè ho preparato del te tè al gusto di arancia.
• Il mio gatto e è nero e è il tuo e è bianco.
• Non ha ne né mangiato ne né parlato, se ne né stava lì in silenzio.
4 Sottolinea i monosillabi scritti errati e riscrivili.
• Si, oggi è una bella giornata.
• Da quì a li ci saranno cento metri.
• Non ho né gli sci ne le racchette.
• Sono solito correre un’ora al di.
• Quel ragazzo pensa solo per se.
• Non mi piace il caffè, preferisco il te.
5 Metti l’accento dove è necessario.
• Clara e a Parigi e tornera venerdi.
• Mi piace stare qui, ma anche la mi divertivo.
• Non ne posso piu, fa caldo e il sole da fastidio.
• Da qui in giu inizia la proprieta del signor Rossi.
• E da lassu che si vede il mare e non da quaggiu.
• Non tenere tutto per te, dai qualcosa a me.
imparo se sbaglio
Accento acuto o accento grave?
La direzione dell’accento sull’ultima lettera di una parola è importante per pronunciare bene la parola.
Non si scrive
Si scrive
h perché è né ff h affinché
La vocale E può avere accento aperto o chiuso. E l’accento è aperto (o grave) se scende verso destra (segue il verso della scrittura) accento aperto
‘ ‘
Ventitre l’accento è chiuso (o acuto) se scende verso sinistra. accento chiuso
Aiutati con il dizionario per capire come si pronuncia la parola e come scrivere correttamente il verso dell’accento.
Anche la vocale O può avere accento aperto o chiuso, anche se non lo si scrive. Tutte le altre vocali (a, i, u) hanno solo accento aperto: libertà colibrì bambù ‘ ‘
Ora prova tu
• Osserva l’accento e indica se è aperto (A) o chiuso (C), poi leggi le parole a voce alta.
Mosè A C
cioè A C
perché A C
sé A C
tè A C
bignè A C
poté A C viceré A C
bebè A C sessantatré A C
benché A C
caffè A C
• Scrivi due frasi: una deve contenere una parola con accento aperto, l’altra una parola con accento chiuso.
ORTOGRAFIA
Si usa l’apostrofo:
L’apostrofo
• con gli articoli lo, la, una: l’estate, un ’amica;
• con le preposizioni articolate composte con lo e la: nell’ acqua, dell’ uovo;
• con gli aggettivi quello/a, bello/a, santo/a: quell’anello, bell’ i S t’A ;
• con le particelle mi, ti, ci, si, vi, ne, come, dove davanti al verbo essere: m ’è, t’è, c ’è, s ’è, v ’è, n ’è, com ’è, dov’è, c ’ erano;
• davanti ai numeri che iniziano per vocale: l’11 ottobre;
• in alcune espressioni: senz ’altro, a quattr’occhi, mezz ’ ora;
• con qualcuna e nessuna seguiti da altra: qualcun’altra, nessun ’altra.
Non si usa mai l’apostrofo quando si scrive qual è oppure qual era
PIÙ FACILE
1 Riscrivi con l’apostrofo. Lavora sul quaderno.
• lo orologio
• una alba
• nello occhio
• lo otto
2 Metti l’apostrofo dove è necessario.
nessun altra
Coccodè!
Cocca, hai fatto l’uovo, vero?
• sulla erba
• quello uomo
un usignolo com era un unghia qual è un acciuga un attore qualcun altro un aiuto un attrice
3 Inserisci le parole corrette per completare le frasi.
Luna • l’una È ormai e la notte è buia e senza cera • c’era una candela sul tavolo da cui pendeva la sciolta. sera • s’era Era , perciò Giovanni messo una giacca pesante. loro • l’oro Secondo , bianco è più bello di quello giallo.
4 Inserisci le seguenti parole per completare le frasi. po’ • va’ • sta’ • fa’ • da’ • di’
• dal panettiere e compra un di pane.
• Smettila Marco! fermo e i compiti.
• la verità e a tuo fratello le sue figurine!
imparo se sbaglio
Ce o c’è?
Pronunciare bene aiuta a comprendere bene e a scrivere correttamente.
Non si scrive
Si scrive
Ch b t ’è ’è altra?
Che buona questa pizza... ce n’è altra?
C’è = Ci è esserci C’è la pizza
Ce n’è = Ce ne è essercene Ce n’è ancora
Ora prova tu
• Completa le frasi: colora la forma corretta tra quelle proposte.
• Quante mele sono rimaste nella fruttiera? C’è ne Ce n’è Ce ne sono quattro.
• Il latte sta finendo, c’è ne c’è n’è ce n’è solo mezzo bicchiere.
• Domani andremo nel bosco a raccogliere le castagne, ce ne c’è n’è ce n’è sono tantissime!
• Abbiamo dimenticato le matite colorate, ce ne c’è n’è ce n’è qualcuna?
• Completa le frasi con CE o C’È.
A Palazzo Ducale una mostra molto interessante, se ancora qualche biglietto disponibile ci vado.
In camera tua sempre molto disordine, fai a riordinare prima di cena? ne stiamo andando dal centro commerciale perché troppa confusione.
• Pronuncia a voce alta e leggi gli esempi. Poi scrivi tu una frase per ciascuna espressione.
sé Chi fa da sé fa per tre.
s’è Luca s’è stancato. / Luca si è stancato.
c’è C’è un gattino sotto la sedia. / Ci sta un gattino sotto la sedia.
ce Ce ne andremo presto stasera.
me A me piace andare in pizzeria il sabato.
m’è M’è sembrato di vedere un gatto / Mi è sembrato di vedere un gatto.
imparo se sbaglio
Non si scrive
Si scrive
Con l’apostrofo o senza?
l’è qual è l’era qual era
parola quale si tronca in qual senza apostrofo .
Non si scrive
Si scrive
t l’è tal è t l’era tal era
La parola tale si tronca in tal senza apostrofo. Per ricordare meglio puoi usare una filastrocca.
QUAL È TAL È APOSTROFO NON C’È
Ora prova tu
• Indica le frasi scritte correttamente. Poi scrivi la parola errata in maniera corretta.
Qual’è l’orologio che ti ha regalato tua madre?
Qual era il tuo gioco preferito da bambino?
Qual è il momento più bello che ricordi?
Qual’è l’orario migliore per andare in palestra?
Qual’era la penna che hai usato?
Qual è l’auto di tua sorella?
Tal era la gravità della situazione che nessuno sapeva che cosa fare.
Tal è la bellezza di quel quadro che lascia tutti senza parole.
Tal’era la stanchezza che si addormentò sulla sedia mentre cenava.
Tal’è il disordine della tua camera che non trovo più nulla.
Tal era la sua ansia che non riusciva a dormire.
Tal’è la dolcezza del tuo sorriso che rallegri chiunque.
I segni di punteggiatura
La punteggiatura nella lingua scritta sostituisce il tono di voce e le pause usate quando si parla. segni di punteggiatura esempi .
No, è per mio fratello. Lui legge di tutto: fiabe, favole, poesie…
Un libro! È tuo?
Il punto fermo (.) indica una pausa lunga e si usa alla fine di una frase di senso compiuto. È seguito dalla lettera maiuscola.
, La virgola (,) indica una pausa breve e si usa:
• per separare frasi collegate tra di loro;
• negli elenchi;
• per inserire informazioni aggiuntive in un’altra frase.
Il punto e virgola (;) indica una pausa più lunga della virgola e più breve del punto.
I due punti (:) segnalano una pausa breve e introducono:
• un elenco;
• una spiegazione;
• un discorso diretto.
Il punto interrogativo (?) si usa per concludere una domanda diretta. È seguito dalla lettera maiuscola.
Il punto esclamativo (!) indica una pausa lunga e si usa per esprimere un’emozione o un ordine. È seguito dalla lettera maiuscola.
Io e Sara siamo amiche. Ci vediamo sempre per giocare.
Alex ha un cane, ma preferirebbe un gatto.
Compro le banane, le mele, le pere e l’uva per preparare la macedonia.
Roma, capitale d’Italia, è una città antichissima.
Di pomeriggio Daniela giocava o guardava la TV; raramente leggeva.
In frigo c’è di tutto: verdura, formaggio, latte, yogurt e affettati.
Devo riordinare la stanza: ora non posso, lo farò domani.
Livio disse: – Hai proprio ragione.
Dove andrai domani sera? In pizzeria o al cinema?
Vai via! Sono proprio arrabbiato con te!
Non vorrei dire, ma...
• lasciare in sospeso un discorso per imbarazzo, dubbio o che si preferisce non continuare;
... I puntini di sospensione ( ) sono sempre tre e si usano per:
Non saprei forse hai ragione tu. Ci stavamo divertendo, poi è arrivato Andrea e lasciamo perdere.
• indicare un elenco che potrebbe continuare. Ho messo nella valigia di tutto: calze, magliette, felpe, scarpe...
ORTOGRAFIA
)
Le virgolette (“ ” o « ») servono per aprire e chiudere il discorso diretto. Possono essere sostituite con le lineette (–).
Le virgolette alte (“ ”) si usano anche:
• per racchiudere un titolo;
• per mettere in evidenza una parola particolare.
Le parentesi tonde ( ) isolano parole che precisano o commentano ciò che si sta dicendo.
Marco ha chiesto a Luca: «Vuoi anche tu un gelato?».
Patrizia ha urlato: − Aiuto! La porta del bagno non si apre!
Ho visto due volte il film “Harry Potter e la pietra filosofale”
Oggi c’è uno sciopero a “singhiozzo” del personale delle ferrovie.
Mariangela (come hai potuto osservare) è molto timida.
PIÙ FACILE
1 Colora i segni di punteggiatura adatti a ogni frase.
• Il papà preferisce leggere i romanzi gialli : ; la mamma quelli di fantascienza.
• Tra i libri scritti da Mario Lodi conosco « “ Cipì ” » .
• Il mio migliore amico si chiama Andrea . ?
• Perché tutti ti chiamano Annina e non Anna ! ?
• Come vorrei mangiare una granita al limone . !
• I miei colori preferiti sono : , verde , ; blu , ; rosso e giallo.
2 Colora i segni di punteggiatura adatti a ogni frase. Metti la maiuscola dove serve.
• L’anno prossimo farò un lungo viaggio : ; , anche mio padre me l’ha consigliato ? ! .
• Il poverino . ( … raccontava la donna ; , ) non ha visto l’auto che sopraggiungeva . ? …
• Luciano studia parecchie ore al giorno : , : ma se potesse … ! ?
• : « , Mi presti il temperino ? ! » chiese Giacomo a sua sorella , ! .
• Matteo : , – il compagno di banco di Natalia ; , – è assente e Luca ha preso il suo posto . ! …
VERSO L'INVALSI
3 Inserisci la virgola e i due punti SOLO dove è necessario. Martina la sorella di Giorgio fa un’abbondante colazione yogurt cereali frutta e spremuta d’arancia.
imparo se sbaglio
Attenzione alla virgola
La virgola è importante! Osserva come cambia una frase se la scrivi con la virgola o senza.
Non si scrive
Si scrive
Che cosa hai notato?
Vieni a mangiare, mamma!
“Nessuna parola della lingua italiana inizia con la N.” La frase non ha senso.
“Nessuna, parola della lingua italiana, inizia con la N.” La frase ha significato.
Rileggere a voce alta con l’intonazione giusta data dalla punteggiatura ti aiuta a capire se la frase ha il significato corretto.
Per leggere la virgola fai una pausa e noterai che la virgola cambia il senso della frase.
Ricorda la regola
Non si mette la virgola tra soggetto e predicato né tra predicato e complemento oggetto.
Leo, mangia la frutta non corretto
Leo mangia, la frutta non corretto
Leo mangia la frutta. corretto
L’unico caso in cui si può mettere la virgola tra soggetto e predicato è quando la frase indica un comando. Osserva.
Leo, mangia la frutta!
In questo caso è un ordine e si mette anche il punto esclamativo!
Ora prova tu
• Leggi facendo attenzione alla punteggiatura e indica se la frase ha senso.
• Ieri, dopo aver mangiato con Paolo, sono andata a fare una passeggiata.
Ha senso. Non ha senso.
• Ieri, dopo aver mangiato, con Paolo sono andata a fare, una passeggiata.
Ha senso. Non ha senso.
• Ieri, dopo aver mangiato, con Paolo sono andata a fare una passeggiata.
Ha senso. Non ha senso.
• Ieri dopo, aver mangiato con Paolo, sono, andata a fare una passeggiata.
Ha senso. Non ha senso.
Il discorso diretto e indiretto
Per riportare le parole pronunciate dai personaggi all’interno di un testo, si usa il discorso diretto.
È più vicina la Luna o l’America?
PRIMO MODO
La maestra chiede a Matteo: – È più vicina la Luna o l’America?
Matteo risponde: – La Luna, maestra.
L’ America non si vede. La Luna invece sì!
SECONDO MODO
– È più vicina la Luna o l’America? – chiede la maestra a Matteo.
– La Luna, maestra. L’America non si vede. La Luna invece sì! – risponde Matteo.
1. Si spiega chi parla.
La Luna, maestra. L’America non si vede. La Luna invece sì!
2. Si mettono i segni di punteggiatura: i due punti e la lineetta (: –) oppure le virgolette (“ ” o « ») all’inizio e alla fine del discorso.
3. Si riportano le parole di chi parla; si inizia con la lettera maiuscola.
1. Si mette la lineetta (–) o le virgolette iniziali (“).
2. Si riportano le parole di chi parla iniziando la frase con la lettera maiuscola.
3. Si mette un’altra lineetta (–) o le virgolette finali (”) per chiudere il discorso.
4. Si spiega chi parla.
Quando si racconta ciò che è stato detto, senza riportare le esatte parole pronunciate dai personaggi, si usa il discorso indiretto
DISCORSO DIRETTO
Alessandra chiede al maestro: “Si può punire qualcuno per qualcosa che non ha fatto?” “No” risponde il maestro e aggiunge: “Mi spieghi perché me l’hai domandato?”
“Non ho fatto i compiti ieri!” dice la bambina.
DISCORSO INDIRETTO
Alessandra chiede al maestro se si può punire qualcuno per qualcosa che non ha fatto. Il maestro risponde di no e aggiunge di spiegargli perché gliel’ha domandato. La bambina dice che non ha fatto i compiti il giorno prima.
Per passare dal discorso diretto al discorso indiretto:
• si eliminano i due punti, le lineette o le virgolette del discorso diretto;
• se sono presenti, si eliminano il punto esclamativo e interrogativo del discorso diretto;
• si inseriscono alcune parole di collegamento come: di, se, che;
• si trasformano i verbi, i pronomi personali, gli aggettivi possessivi di 1a e 2a persona alla 3a persona: io dico ➔ lui dice, mio fratello ➔ suo fratello;
• se necessario, si cambiano i tempi dei verbi: Mi disse: – Esco subito ➔ Mi disse che usciva subito;
• se serve, si modificano alcune parole: domani ➔ il giorno dopo, ieri ➔ il giorno prima
1 Inserisci nei quadratini i due punti e le virgolette o le lineette del discorso diretto.
• Elisa chiede alla sua bambina Mi aiuti a lavare l’automobile?
• Scusatemi per il ritardo!» disse Giacomo entrando in classe.
• La mamma si arrabbiò e urlò Sei in ritardo!
2 Leggi i fumetti, poi completa il discorso indiretto.
Maylin propone di Mauro dice che Paolo consiglia di
Giochiamo a palla?
Per me va bene.
Andiamo in cortile per evitare danni.
3 Riscrivi le frasi sul quaderno inserendo la punteggiatura del discorso diretto e la maiuscola dove serve.
• Guarda che bel gattino! ha detto Martina.
• Il cameriere chiese alla cliente L’insalata la preferisce mista?
• Il maestro Piero ha chiesto ai bambini chi vuole essere interrogato?
• Fabrizia entra in gelateria e dice vorrei un gelato.
4 Trasforma le frasi dal discorso diretto al discorso indiretto e viceversa. Lavora sul quaderno.
• – Attraversate sempre sulle strisce pedonali – raccomanda il vigile.
• La maestra ci chiese di sederci e di dire a voce alta i nostri nomi.
• – Quest’estate andrò in montagna – ha confidato Serena a Jenni.
• La dentista domandò al paziente di indicargli il molare che gli faceva male.
PIÙ FACILE
Suoni difficili
1 Sottolinea le parole scritte con il suono corretto.
• gipolla / cipolla
• coniglio / conilio
• cancellare / canciellare
• striscie / strisce
Le doppie
• sufficenza / sufficienza
• igene / igiene
• cerotto / cierotto
• piangiere / piangere
ORTOGRAFIA
• Itaglia / Italia
• scienziata / scenziata
• equilatero / ecuilatero
• olio / oglio
2 In ogni riquadro cancella con una X la parola scritta in modo sbagliato.
3 Nelle seguenti frasi cancella con una X l’alternativa sbagliata.
I miei cugini mi hanno / anno detto che il prossimo hanno / anno si trasferiranno in Francia.
Ha / Ah, che problema difficile! Livia però a / ha saputo risolverlo
a / ha prima vista.
Non ricordo se ho / o preso la medicina o / ho no. Ho / Oh, che pasticcio!
L’accento
4 Nelle seguenti frasi sottolinea l’alternativa corretta.
• Faro / Farò una bella passeggiata al faro / farò.
• Il pero / però ha dato molti frutti, pero / però io preferisco le mele.
• Se domani sara / sarà una bella giornata, andrò a pattinare con Sara / Sarà.
L’apostrofo
5 Elimina la vocale dove non serve e inserisci l’apostrofo (ne servono 2 in ogni frase).
• Nel nido ci era un uccellino ma ora non ci è più.
• Lo anno scorso andai in vacanza sulla isola di Capri.
• Lo orecchino della amica di Anna è caduto nel lago.
• Lo undici del mese prossimo partirò per la America.
ORTOGRAFIA VERIFICA FAI IL PUNTO
Suoni difficili
1 Completa le parole con i gruppi corretti.
• un buon lato alla crema
• un u re gentile
• un impegno insuffi nte
• una na squisita
Segna i punti!
• le cami nuove
• le spiag deserte
• una di sa ripida
• un lo nuvoloso
2 In ogni coppia cancella con una X la parola sbagliata.
• acquerello / accuerello
• quoco / cuoco
• socquadro / soqquadro
• scuola / squola
• quore / cuore
• inqubo / incubo
• cuoio / quoio
• aquazzone / acquazzone
(1 punto per ogni risposta corretta)
• una scarsa i ne
• una netta divertente
• due magliette gri
• le cilie mature
(1 punto per ogni risposta corretta)
• equilatero / ecuilatero
• scuotere / squotere
3 Colora i quadratini: in se la parola evidenziata è corretta, in se non lo è.
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Le sorelle si incontrano tutti i martedì alle riugnoni del circolo “2 giugno ”.
• A luglio andremo in Siciglia , la più grande isola itagliana .
• Indosserò il mio maglione nuovo alla vigiglia di Natale.
• Antogna vive in un condominio e lavora come ingeniere insieme al marito Beniamino
• Metto l’olio o il burro per fare il coniglio arrosto?
L’uso dell’H
4 Completa le frasi con le seguenti espressioni.
/12
(1 punto per ogni inserimento corretto) ha / ah / a • ho / oh / o • hai / ahi / ai • hanno / anno • l’ha / la
• , che bella orchidea! comprata la mamma e regalerà a sua sorella.
• Marco dimenticato di andare comprare il latte.
• , che spavento che preso! sentito un rumore e non sapevo se fosse il vento un animale in casa.
• , che male! Mi tirato i capelli e lo dirò miei genitori.
• I tuoi amici mi detto che l’ prossimo cambierai scuola.
• È stato mio fratello rompere il vetro, me detto lui.
Punti /12
Punti /10
Punti
Punti /16
La divisione in sillabe
5 Indica con una X la parola di ogni riga che è divisa in sillabe correttamente.
ci-po-lla
pal-lo-ne
fa-rfal-la
sc-rit-tu-ra
pa-rti-ta
L’accento
ita-li-ano
at-ten-zi-one
geo-gra-fia
sta-gio-ne
fri-tta-ta
ca-ntan-do
a-cquo-li-na
gon-ne-lli-na
o-mbre-llo
ca-stel-lo
(1 punto per ogni risposta corretta)
pin-gu-i-no
pa-gliuz-ze
sco-la-res-ca
to-mbo-la
fami-gli-o-la
6 Indica con una X le frasi che NON presentano errori nell’uso dell’accento.
• Vado a giocare a basket il mercoledì e in piscina il lunedì e il venerdì.
• Non c’è più pane, percio vado in centro a comprarlo.
• Ho nello zaino il cappello e i guanti, così se fà freddo posso indossarli.
ca-sca-ta
fa-sci-are
fis-chiet-to
fo-gli-ame
su-ba-cqueo
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Non so se risponderti di si o di no, perché non so se oggi posso venire da tè.
• Fino a sei mesi fa andavo da Carla ogni dì poiché la mamma lavorava.
• Se ognuno pensa troppo a sé non ci sarà mai collaborazione.
L’apostrofo
7 Per ogni frase indica con una X il numero degli errori sull’uso dell’apostrofo. Poi riscrivi correttamente le espressioni errate.
• L’acquisto dell’automobile è stata un idea della mamma. 1 2 3
• Allaeroporto sera formata una lunga coda di passeggeri. 1 2 3
• Allora di pranzo arriverà un’amico dinfanzia del papà. 1 2 3
• Qual’era l’isola in cui hai conosciuto quellattore famoso? 1 2 3
• Bellamico che sei! Cera una festa e sei andato senza di me. 1 2 3
• Allimprovviso ci fu un’intenso temporale con vento forte. 1 2 3
(1 punto per ogni risposta corretta)
Punteggio totale /67
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia:
attività di recupero a pagg. 141-142
attività di potenziamento a pagg. 148-149
Punti /5
Punti /6
Punti /6
AUDIO, VIDEO, OGGETTI
DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ
La formazione delle parole
Ogni parola è costituita da una forma, cioè l’insieme dei suoni e delle lettere scritte che la compongono.
LEONE ➔ L + E + O + N + E
Radice e desinenza
La maggior parte delle parole è formata da due parti: la radice e la d i . Queste parole si chiamano parole primitive.
FIORE FIORI
Prefissi e suffissi
La radice è la parte invariabile che esprime il significato della parola (fior).
La desinenza è la parte variabile che aggiunge al significato altre informazioni, per esempio il numero (-e, -i).
Se si aggiungono altre lettere o gruppi di lettere alla radice delle parole primitive possono nascere parole nuove. Questi elementi si chiamano prefissi e suffissi. Le parole con prefissi e suffissi si chiamano parole derivate
I prefissi sono le particelle che si mettono prima della radice (s-).
I suffissi sono le particelle che si mettono dopo la radice (-ist-)
SFIORIRE FIORISTA
PIÙ FACILE
1 Scrivi nel se la parte di parola evidenziata è la radice (R) o la desinenza (D). cane • albero • mangiare • libri • stelle • cantavi • suoi Marta • leggerai
2 In ogni coppia cerchia la parola che ha un suffisso o un prefisso. portiere • porta carta • cartolaio scomodo • comodo gatto • gattino attento • disattento male • malato scarpa • scarpiera imbiancare • bianco
3 Separa con una barretta (/) la radice dalla desinenza. Segui l’esempio.
7 Distingui in ogni parola la radice, il prefisso o il suffisso e la desinenza e completa la tabella. Segui l’esempio.
parola prefisso radice suffisso desinenza incapace in capac / e pescatore schienale imburrare antinebbia
I sinonimi
Le parole che hanno una forma diversa ma un significato simile si chiamano sinonimi: appetito / fame
La lingua italiana è ricca di sinonimi. È importante conoscerli per evitare ripetizioni ed esprimere in modo preciso e vario ciò che si desidera comunicare.
Altro che appetito, questa è fame
1 In ogni gruppo cancella con una X la parola che non è un sinonimo.
scappare abitazione agricoltore astuzia slanciato sbaglio celebre rammentare ingerire capo
3 Scrivi un sinonimo per ogni parola.
• medico ➔
• rimanere ➔
• sollevare ➔
• maestro ➔
• albero ➔
• danza ➔
4 Tra i sinonimi proposti sottolinea quello più adatto al contesto.
• semplice ➔
• donare ➔
• cominciare ➔
• Porterò molti vestiti in vacanza, perciò mi serve una valigia capiente / grossa.
• Oggi ho risolto / fatto un problema e ho esposto / detto bene la lezione.
• Ieri il postino non ha portato / consegnato la posta.
• Marta e Luca hanno recitato / detto la poesia senza sbagliare una parola.
PIÙ FACILE
imparo se sbaglio
Non dire fare ma…
Il verbo fare viene utilizzato spesso in modo non corretto o quando non si conosce un verbo più preciso.
Non è corretto
Mi sono fatto
la bicicletta.
È corretto
B f d d Mi sono comprato la bicicletta.
Bea pratica (studia) danza da sei anni.
Per rendere i testi meno ripetitivi, specialmente in contesti formali o scritti, è consigliato sostituire il verbo fare con verbi più specifici
non dire... ma usa.... non dire... ma usa....
fare la classe quartafrequentare la classe quartafare attenzione prestare attenzione fare gli auguri porgere gli auguri
fare i compiti svolgere i compiti
fare una festa organizzare una festa
fare uno sbaglio commettere uno sbaglio fare una partita giocare una partita
fare una foto scattare una foto fare la cena preparare la cena
fare un discorso pronunciare un discorso fare una corsa correre
fare una domandadomandare fare una scopertascoprire fare coraggio incoraggiare fare una propostaproporre
fare una telefonatatelefonare
Ora prova tu
• Collega i seguenti usi del verbo fare al verbo usato in modo adatto.
fare un tema allestire
fare i capelli svolgere
fare un addobbo tagliare
fare un accordo scolpire
fare una statua risolvere
fare un problema preparare
fare una torta stringere
I contrari
Le parole che esprimono significati opposti tra loro si chiamano contrari: veloce / lento
I contrari di alcune parole si formano aggiungendo un prefisso: onestà / disonestà, certo / incerto, vestire / svestire.
Ci sono anche parole che non hanno i contrari: stella, casa, luna
Come corre veloce! Io invece sono lenta ma arrivo lo stesso!
1 Sottolinea in ogni gruppo il contrario della parola data. difficile ➔ semplice / complesso / faticoso
verità ➔ semplicità / falsità / realtà
mai ➔ talvolta / raramente / sempre calma ➔ agitata / pensierosa / tranquilla
posteriore ➔ inferiore / superiore / anteriore
fastidioso ➔ piacevole / noioso / simpatico
2 Scrivi il contrario di ogni parola.
• rumoroso ➔
• presente ➔
• negativo ➔
• vendere ➔
• perdere ➔
• spegnere ➔
• profumo ➔
• amaro ➔
• vuoto ➔
3 In ogni riga sottolinea solo le parole che, senza il prefisso indicato, formano dei contrari. Segui l’esempio.
il ill ll ll l ll lleggibile
s svelto, sfuggire, scappare, sleale, scaricare im impedire, impossibile, impreciso, imperfetto, imperatore dis disaccordo, distanza, disordine, dispetto, disonesto in intero, inesperto, insensibile, incerto, interessante
PIÙ FACILE
Gli omonimi
Le parole che si pronunciano e si scrivono allo stesso modo, ma che hanno significati diversi si chiamano omonimi.
Scrivete una frase con la parola “vite”.
Se considerati da soli, gli omonimi possono essere fraintesi. Nella realtà questo non succede quasi mai, perché le parole solitamente sono inserite in frasi e quindi è più facile capirne il significato corretto.
1 Quali disegni rappresentano due parole omonime? Indicali con una X e scrivi le parole.
2 Ogni coppia di definizioni indica la stessa parola. Scoprila e scrivila accanto. È un numero cardinale. • Sono correnti d’aria.
La stella più vicina alla Terra. • Persone senza compagnia. Si può usare per pescare. • La difende il portiere. Il cereale per cucinare i risotti. • Manifestazione di gioia.
3 Pensa a un altro significato delle parole evidenziate e, per ognuna, scrivi una frase sul quaderno.
• ll medico ha detto che è stata un’operazione rischiosa.
• La lavatrice è guasta e non posso fare il bucato.
• Quel quadro vale un capitale.
• Devo ricaricare la batteria del mio cellulare.
PIÙ FACILE
Il dizionario
Il di i io o b l io l
le parole di una lingua
Nel dizionario le parole sono disposte in di lf b i o.
Per trovare velocemente il termine che stai cercando, aiutati con le p l id i l sugli angoli di ogni pagina. La parola in alto a sinistra indica il primo vocabolo di quella pagina, la parola a destra indica l’ultimo vocabolo di quella pagina
L
b e
Nel dizionario non ci sono tutte le forme delle parole, ma la forma base di ciascuna.
• I nomi e gli aggettivi si trovano al singolare maschile (per esempio devi cercare nonno e non nonne), a meno che non siano solo femminili.
• I verbi si trovano all’infinito (per esempio devi cercare scrivere e non scriviamo).
• Le parole alterate di solito non sono presenti (per esempio non trovi casetta ma casa).
1 Metti in ordine alfabetico numerando le parole seguenti da 1 a 12. zucchero lavoro cercare patata manubrio xilofono denaro serpente farfalla vestito treno bandiera
2 Sottolinea solo le parole che sono nella loro forma base. abbiamo parlato • libro • caramella • bambine • zii • scatoloni • telefono • cappellino • dormirono • parlare • amici • mamma • risotto • giocare
PIÙ FACILE
3 In ogni gruppo le parole cominciano tutte con la stessa lettera. Riscrivile in ordine alfabetico a partire dalla seconda lettera.
• banana
• bilancia
• briciola
• bellezza
• topo
• tromba
• tacco
• tenda
4 Nel gruppo di sinistra le parole hanno tutte le prime due lettere uguali, nell’altro gruppo le prime tre. Riscrivile in ordine alfabetico a partire dalla terza e dalla quarta lettera.
• cavallo
• carrozza
• camicia
• calendario
• strega
• struccare
• strappare
• stringere
5 Indica con una X il numero corrispondente alla lettera da cui partire per mettere in ordine alfabetico ogni serie.
6 In ogni serie di parole sottolinea la forma base che devi cercare sul dizionario.
• mangiai / mangiare / ho mangiato / mangerò
• scolari / scolare / scolaro / scolara
• ho visto / vedo / vedrò / vedere
• furbo / furbi / furba / furbe
• insegnanti / insegnante
• tesorino / tesoro / tesori / tesorone
7 Scrivi la forma base che devi cercare sul dizionario per ciascuna delle parole seguenti.
• donne
• bontà
graffiava
dolcissimo
antica
giochi
8 Dividetevi in coppie e prendete i vostri dizionari. A turno dite una parola e cercatela sul dizionario.
miei
cappellino
La definizione delle parole
Ogni parola del dizionario ha la sua definizione, cioè la spiegazione del suo significato. Se la parola ha più significati, le definizioni sono più di una. Il dizionario fornisce inoltre molte altre informazioni sulle parole. Osserva l’esempio.
divisione in sillabe e pronuncia corretta uso figurato, cioè significato non letterale etimologia, cioè l’origine della parola
3 Riconosci i sinonimi e i contrari delle parole date: scrivi S o C nelle caselline. immobile ➔ fermo mobile educato ➔ cortese maleducato contento ➔ triste felice gelido ➔ caldo freddo entrata ➔ ingresso uscita soffice ➔ duro morbido
Gli omonimi
4 Quali disegni rappresentano parole omonime? Collegali e scrivi la parola.
Il dizionario
5 Per ogni frase indica con una X la definizione adatta alla parola colorata.
• Hanno prelevato un campione d’acqua per analizzarlo.
Atleta che ha vinto una gara o più di una.
Piccola quantità di prodotto o materia.
• Gianna disse alla parrucchiera: – Il casco scotta. Me lo abbassa per favore?
Oggetto che serve a proteggere la testa.
Apparecchio elettrico in cui si infila la testa per asciugare i capelli.
LESSICO VERIFICA FAI IL PUNTO
La formazione delle parole
Segna i punti!
1 Cerchia le parole che sono state scomposte in modo corretto.
(1 punto per ogni risposta corretta)
prefisso radice suffisso desinenza
cattiveria / cattiv eri a disuguale / disugual / e infiorescenza in fior escenz a scambiare s cambi are /
I sinonimi, i contrari, gli omonimi
2 Per ogni frase sottolinea in colore le parole che ti vengono richieste.
(2 punti per ogni risposta corretta)
sinonimi Il mio micio è bellissimo, con un pelo bianco come la neve e gli occhioni verdi.
Fiocco è però un gatto strano perché non ama le coccole.
contrari
omonimi
Il dizionario
Ogni volta che Ambra entra in cucina, accende la luce e quando esce non la spegne mai.
Mentre ero in coda alla fermata del bus è arrivata Marta. Il suo cane mi ha riconosciuta e ha cominciato ad agitare la coda.
3 Indica con una X la sequenza che presenta le parole in ordine alfabetico.
• chiedere, chiodo, cartone, cantante
• compenso, compiere, completo, concilio
/12
(2 punti per la risposta corretta)
• colore, crostino, cuore, cemento
• ciliegia, chilometro, controllare, computer
/2
4 Cerca sul dizionario il significato delle parole evidenziate e trascrivilo con parole tue.
• Voglio un sacco di bene ai miei nonni.
• Quella chiesa ha un antico portale in legno.
(1 punto per ogni risposta corretta)
/2
Punteggio totale /18
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia:
attività di recupero a pag. 142 attività di potenziamento a pag. 149
Punti /2
Punti
Punti
Punti
Gli articoli
L’articolo è la parte variabile del discorso che precede il nome e ne indica il genere e il numero.
Gli articoli determinativi
Gli articoli determinativi indicano persone, animali o cose ben precisi o noti a chi parla e a chi ascolta (proprio il libro di Storia e non un libro qualsiasi).
• Lo, la si apostrofano davanti a vocale (l’).
• Lo, gli si usano davanti a parole di genere maschile che iniziano per vocale o per gn, pn, ps, x, y, z, s + consonante
Gli articoli indeterminativi
Prenderò il l b d S una penna e dei l
maschile femminile
singolare il, lo la plurale i, gli le
Gli articoli indeterminativi indicano persone, animali o cose in modo generico, non preciso (una penna qualsiasi).
• Una si apostrofa davanti a vocale (un’).
• L’articolo non si usa davanti ai nomi propri di persona. maschilefemminile
• Uno si usa davanti ai nomi maschili che iniziano per gn, pn, ps, x, y, z, s + consonante
• Gli articoli indeterminativi non hanno la forma plurale: come plurale si può usare l’articolo partitivo.
singolare un, uno una
Gli articoli partitivi
Gli articoli partitivi indicano una parte non precisata di un gruppo di persone, di animali o di cose (dei colori, cioè un po’ di colori).
Al singolare significano “un po’ di”; al plurale significano “alcuni” o “alcune” e fanno da plurale agli articoli indeterminativi: un, uno, una.
• Dello, della si apostrofano davanti ai nomi che iniziano per vocale (dell’).
• Dello, degli si usano davanti ai nomi maschili che iniziano per vocale o con gn, pn, ps, x, y, z, s + consonante.
maschile femminile
singolare del, dello della plurale dei, degli delle
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ
1 Completa con l’articolo indicato. determinativo indeterminativo partitivo
• topi
• zio
• casa
• uomini
• artista
• nonne
• imbuto
• bicicletta
• hotel
• elica
• struzzo
• zombi
2 Volgi al plurale e trasforma l'articolo indeterminativo in partitivo.
• una stella ➔
• un occhio ➔
• un'altalena ➔
3 Sottolinea nelle frasi seguenti gli articoli indicati.
articoli determinativi
articoli indeterminativi
articoli partitivi
• quaderni
• matite
• biciclette
• frutti
• frutta
• animali
• uno sciroppo ➔
• un libro ➔
• uno spettacolo ➔ PIÙ FACILE
• La Luna illumina la notte buia fino a quando spunta l’alba.
• Il papà, lo zio e i loro amici sono andati a una festa.
• Ho prestato gli sci e le racchette a un amico di Giovanna.
• A merenda ho mangiato un’arancia e dei kiwi.
• Mauro è un mio amico ed è il fratello di una mia compagna.
• Ho visto uno scoiattolo con la coda di due colori.
• La mia casa ha dei locali ampi e delle finestre luminose.
• Ho freddo: berrei volentieri del tè o una cioccolata calda.
• Ho mangiato degli gnocchi, un uovo e della frutta.
4 Utilizza in maniera opportuna i tre tipi di articoli per completare le frasi.
• Laura ha capelli castani e simpatico nasino all’insù.
• Se avrò buoni voti, mamma mi regalerà suo computer.
• Se c’è ancora caffè, ne berrò goccio.
• Ho zio che ama tantissimo animali.
VIDEO
5 In ciascuna frase sottolinea l’articolo i i l i se è determinativo (D), indeterminativo (I) o partitivo (P); nel secondo se è maschile (M) o femminile (F); nel terzo se è singolare (S) o plurale (P).
• Da grande voglio fare il tennista.
• Hai delle biro blu o nere?
• Ho sentito un rumore strano.
• È partito un’ora fa.
• Ti meriti proprio dei baci.
• A me piacciono gli spaghetti.
6 Sostituisci le parole in colore con gli articoli partitivi.
• Sento un po’ di ( ) freddo e alcuni ( ) brividi in tutto il corpo.
• Ho comprato un po’ di ( ) formaggio e alcuni ( ) hamburger vegetali.
• A volte metto un po’ di ( ) zucchero nel tè, altre volte un po’ di ( ) miele.
• A fine cottura aggiungi un po’ di ( ) pepe e alcune ( ) foglie di alloro.
Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale dell’articolo. Gli articoli
Il papà ha regalato una palla e dei pulcini di peluche al suo bambino.
Il = articolo determinativo, maschile, singolare una = articolo indeterminativo, femminile, singolare dei = articolo partitivo, maschile, plurale
2 Sottolinea gli articoli e analizzali sul quaderno. In quella città c’è un parco con molti giochi: le altalene, gli scivoli, delle giostre, dei giochi a molla e una pista per le biglie.
I nomi comuni e propri
Il nome o sostantivo è la parte variabile del discorso che serve a indicare tutto ciò che esiste nella realtà o che possiamo immaginare: persone, animali, cose, idee, stati d’animo, periodi di tempo...
I nomi comuni indicano in modo generico una persona, un animale, una cosa.
I nomi propri indicano una persona, un animale e una cosa ben precisi.
I nomi comuni si scrivono con la lettera minuscola I nomi propri si scrivono con la lettera maiuscola. Q i i n i. Anche questi!
mamma, cavallo, città Paola, Pegaso, Catania
1 Colora in le caselle con i nomi propri e in quelle con i nomi comuni.
fiore Liliana Roma dottoressa cane Briciola
America montagna libertà giornata settimana ingegnere
Giovanni Africa Sicilia
gioia savana tristezza
2 Sottolinea nelle seguenti frasi in i nomi comuni e in i nomi propri.
• Nadia si è trasferita a Parigi con la sua famiglia, il suo gatto e il suo criceto.
• Pablo Picasso fu un pittore che dipinse molti quadri.
• Il Ticino è un fiume che scorre nell’Italia settentrionale.
• Al cinema Impero ho visto il film “Harry Potter e la camera dei segreti”.
3 Attribuisci a ogni nome comune un nome proprio e viceversa.
• mare ➔
• Everest
• Briciola
• nonna ➔
• isola ➔
• Tevere
• Pinocchio
• lago ➔
• Marte
PIÙ FACILE
Il genere dei nomi
I nomi possono essere di genere maschile o femminile
Il maschile e il femminile dei nomi di persona e di animale si distinguono solitamente attraverso la desinenza h bi Osserva la tabella.
maschile femminile
-o (nonno)
-e (signore, leone)
-tore (pittore)
-a (nonna)
-a / -essa (signora, leonessa)
-trice (pittrice)
Se hai dubbi sul genere dei nomi, anteponi l’articolo.
Talvolta la formazione del femminile dei nomi di persona e di animale avviene in modo particolare:
• alcuni nomi restano uguali ed è l’articolo che indica il genere: il cantante / la cantante;
• alcuni nomi hanno due forme diverse: padre / madre, montone / pecora
• alcuni nomi di animale hanno solo la forma maschile o solo quella femminile, perciò per specificare il genere si aggiunge l l parola “maschio” o “femmina”: la tigre femmina / la tigre maschio.
PIÙ FACILE
1 Scrivi l’articolo determinativo corretto e indica il genere dei nomi: M se è maschile, F se è femminile. Segui l’esempio.
• il tavolo M
• ragazzo • problema • bottiglia • pelle
computer
perle
foto
sete
gatta
dolci
Luna
pesce
miele
barca
melo
moto
zoccoli
2 Cambia il genere dei nomi elencati. Se hai dei dubbi consulta il dizionario.
• giardiniera ➔
• eroe ➔
• regina ➔
• parrucchiere ➔
• studente ➔
• duchessa ➔
• stregone ➔
• cugino ➔
• attrice ➔
• amico ➔
• elefante ➔
• danzatore ➔
• nuotatore ➔
• infermiera ➔
• scrittore ➔
• allievo ➔
• principe ➔
• cameriera ➔
3 Cerchia i nomi che restano uguali al maschile e al femminile.
melograno (con la o)melagrana (con la a) olivo oliva susino susina banano banana
• Indica se le espressioni sono scritte in modo corretto o non corretto. gli aromi naturali corretto non corretto l’aroma profumata di aranciata corretto non corretto un aroma dolcissimo corretto non corretto i carceri romani corretto non corretto le carceri affollate corretto non corretto il carcere minorile corretto non corretto il banano maturo corretto non corretto il banano in giardino corretto non corretto una foto sotto il ciliegio corretto non corretto la merenda con le ciliegie corretto non corretto
Il numero dei nomi
I nomi possono essere di numero singolare o di numero plurale
I nomi di numero singolare indicano una sola persona, un solo animale o una sola cosa.
I nomi di numero plurale indicano più persone, più animali o più cose.
Il singolare e il plurale dei nomi si distinguono solitamente attraverso la desinenza che cambia. Osserva la tabella.
Facciamo una torta o d b i?
genere singolare plurale
maschile
femminile -a ➔ poeta -a ➔ tazza -i ➔ poeti -e ➔ tazze
-cia (preceduto da vocale) ➔ camicia -gia (preceduto da vocale) ➔ valigia
-cie ➔ camicie -gie ➔ valigie
-cia (preceduto da consonante) ➔ lancia -gia (preceduto da consonante) ➔ pioggia -ce ➔ lance -ge ➔ piogge
Talvolta la formazione del plurale avviene in modo particolare:
• alcuni nomi cambiano genere, per esempio il paio / le paia, il centinaio / le centinaia, il migliaio / le migliaia;
• alcuni nomi hanno una sola forma per il singolare e il plurale, sono i nomi invariabili Per riconoscere se sono usati al singolare o al plurale occorre considerare il senso della frase e le concordanze con le altre parole (articoli, aggettivi, verbi…): la biro (nome usato al singolare), le biro (nome usato al plurale).
1 Scrivi l’articolo determinativo corretto e indica il numero dei nomi:
S se è singolare, P se è plurale. Segui l’esempio.
• le uova P
• fiocco
• chirurga
• trecce
2
• scoglio
• paio
• medici
• zebra
Cambia il numero dei seguenti nomi: scrivi il singolare o il plurale.
• lampone ➔
• banca ➔
• mici ➔
• funghi ➔
• faccia ➔
• animale ➔
• mano ➔
• problema ➔
• bue ➔
• palloni ➔
• oca
• pantaloni
• birilli
• cascate
• fattorie ➔
• bugia ➔
• quercia ➔
• farmaco ➔
• dialogo ➔
• diploma ➔
• grattugia ➔
• uomo ➔
• tempio ➔
• orecchio ➔
3 Cerchia i nomi che non cambiano la desinenza dal singolare al plurale. Se hai dubbi aggiungi prima l’articolo singolare e poi quello plurale. Lavora in coppia.
re • regina • libro • crisi • stella • sport • computer • leone • specie • tram • pittrice • televisore • cinema • robot • sedia • automobile • video • radio • bicicletta • zoo
4 Sottolinea nelle frasi le parole che ti fanno capire il numero di ogni nome colorato e scrivi nel M se il nome è maschile, F se è femminile.
• Il mio paese è piccolo ed è per questo che passano pochi autobus
• Quando il papà usa la moto per andare al lavoro, non arriva in ritardo.
• Molte bellissime città italiane sono visitate da turisti e turiste in ogni stagione.
• Ogni giorno Laura beve un solo caffè addolcito con un cucchiaino di miele.
PIÙ FACILE
Non si scrive
Psicologi o psicologhi?
Si scrive
Osserva la regola.
Il plurale dei nomi maschili che terminano in -logo e indicano una persona o una professione diventa:
-logi se il nome è riferito a persone: antropologo antropologi
-loghi se il nome è riferito a cose: dialogo dialoghi
Attenzione! Si scrive esofago o esofagi? Sarcofago o sarcofagi?
Si scrive
Si può scrivere
l h esofagi sarcofagi psicologi esofaghi sarcofaghi
Esofago e sarcofago accettano entrambe le forme. Aiutati sempre con il dizionario quando hai dei dubbi.
Ora prova tu
• Inserisci la forma corretta.
monologhi/monologi
• Chiara è un’attrice molto giovane specializzata nella recitazione di sociologhi/sociologi
• La prossima settimana, al convegno sul bullismo parteciperanno anche dei noti cataloghi/catalogi
• Sfogliando i delle offerte mi è capitato di vedere il tuo profumo preferito a buon prezzo. decaloghi/decalogi
• Gli elenchi formati da dieci regole vengono chiamati biologhi/biologi
• Secondo i è importante parlare a scuola di educazione alimentare per prevenire alcune malattie.
• Scrivi sul quaderno una frase con ciascuna delle seguenti parole, usando il plurale. Se non conosci il significato, aiutati con il dizionario. meteorologo • dietologo • zoologo • logo
I nomi concreti e astratti
I nomi concreti indicano ciò che può essere percepito con almeno uno dei cinque sensi. I nomi astratti indicano idee, concetti, sentimenti e tutto ciò che non può essere percepito con i sensi.
Non è sempre facile distinguere i nomi concreti da quelli astratti. Inoltre, in alcuni casi lo stesso nome può essere concreto o astratto a seconda del contesto della frase in cui è inserito.
Luca beve la medicina (= concreto).
Luca si è laureato in medicina (= astratto).
Ho disegnato la mamma, ma non posso raffigurare il bene che provo per lei.
1 Colora in gli undici nomi concreti e in i cinque nomi astratti.
3 Per ogni categoria indicata ricava i nomi astratti. Segui gli esempi.
dagli aggettivi
sincero ➔ sincerità • simpatica ➔
• allegro ➔
dai verbi correre ➔ corsa • nuotare ➔
dai nomi concreti
• lungo ➔ povero ➔
amare ➔ • ammirare ➔
schiavo ➔ schiavitù • scienziato ➔
• buona ➔
• giocare ➔
• cantare ➔
• amico ➔ artista ➔
• insegnante ➔
• turista ➔
PIÙ FACILE
I nomi individuali e collettivi
I nomi individuali indicano un solo elemento (persona, animale o cosa) al singolare e più di uno al plurale.
I nomi collettivi indicano anche al singolare un insieme di elementi.
I nomi collettivi sono di forma singolare, ma possono anche essere usati al plurale: la squadra di calcio / le squadre di calcio
Con i nomi collettivi usati al singolare si utilizza sempre il verbo al singolare, anche se sono accompagnati da un nome al plurale: uno sciame di api ronzava in giardino e non uno sciame di api ronzavano in giardino
Che buona! È una mela del mio frutteto
1 Scrivi se i nomi evidenziati sono individuali (I) o collettivi (C).
• Sono andato in biblioteca e ho scelto un libro di fantascienza.
• Uno stormo di rondini si è posato sui fili della luce.
• Quel musicista suona in una famosa orchestra .
• Conosco due calciatori che giocano in due squadre avversarie.
2 Usa i numeri per associare ogni nome collettivo al corrispondente nome individuale.
arcipelago classe costellazione esercito fauna pineta flotta gregge branco sciame
3 Sottolinea in i nomi individuali e in quelli collettivi. Poi coniuga i verbi fra parentesi.
• Non sono riuscito a sedermi perché una comitiva di turisti (salire) sul tram prima di me.
• Una mandria di mucche (pascolare) in un prato.
• Quel mazzo di fiori gialli (profumare) moltissimo.
• Una grande folla di tifosi (aspettare) di vedere l’arrivo della squadra.
PIÙ FACILE
Non è corretto
È corretto
Concordanza nome collettivo e verbo
Un gruppo di bambini giocano a nascondino. Un gruppo di bambini gioca a nascondino.
Il verbo concorda con il soggetto anche se il soggetto è un nome collettivo, indica cioè più persone, cose o animali. Un gruppo singolare gioca 3a persona singolare
Ricorda: con i nomi collettivi (come stormo, comitiva, folla) il predicato va al singolare. Uno stormo vola. Una comitiva si riunisce.
Se il nome collettivo è al plurale, il predicato deve essere espresso al plurale. Alcuni stormi sorvolano la città.
Alcune comitive si sono riunite.
Ora prova tu
• Indica il predicato adatto a completare la frase.
parteciperanno/parteciperà
• Alcune persone alla visita guidata. parteciperanno/parteciperà
• Una comitiva di turisti alla visita guidata. hanno aderito/ha aderito
• La maggioranza degli insegnanti allo sciopero. hanno aderito/ha aderito
ha intasato/hanno intasato
• Molti insegnanti allo sciopero.
• Un mucchio di foglie secche il tombino. ha intasato/hanno intasato
• Diverse foglie secche il tombino. non ha votato/non hanno votato
• Solo una minoranza dei cittadini non ha votato/non hanno votato
ha fatto/hanno fatto
ha fatto/hanno fatto
• Sono pochi i cittadini che
• Una coppia di rondini il nido sul balcone.
• Due rondini il nido sul balcone.
I nomi primitivi e derivati
I nomi primitivi non derivano da nessun’altra parola e sono formati solo da radice e desinenza (frutt-o).
I nomi derivati si formano aggiungendo un prefisso o un suffisso alla radice del nome primitivo. I nomi derivati hanno un significato diverso dal nome da cui derivano (frutt-iera).
Pur avendo un significato diverso, i nomi derivati conservano un legame con il nome primitivo da cui hanno origine.
Osserva alcuni esempi.
Frutt-iera (recipiente per la frutta)
È rimasto un solo frutto nella fruttiera
Dent-ifricio (sostanza per pulire i denti)
-o ➔
Frutt-i d lo (persona che vende la frutta)
Latt-icino (alimento derivato dal latte)
D t-e ➔
Dent-i a (persona che cura i denti)
L -e ➔
Latt-e ia (negozio che vende latte e formaggi)
1 Usa i numeri per associare ogni nome derivato al corrispondente nome primitivo.
2 Per ogni nome scrivi se è primitivo (P) o derivato (D).
• giardiniere
• casa
• fiore
• tastiera
• libro
• viaggiatore
• letto
• faccia
3 Per ogni nome derivato scrivi il nome primitivo da cui deriva.
• salsiera
• banchiere
• spalliera
• pelliccia
4 Per ogni nome primitivo scrivi un nome derivato.
• arancia
• scuola
• collare
• vestiario
• libro • pane • pesce • pizza
5 Per ogni definizione scrivi il nome derivato. Segui l’esempio.
• teiera
• vetro
• portinaio
• ragazzo
• occhiali
• formicaio
• dito
• gomma
• Il luogo che ospita i cani randagi ➔ canile
• La bibita a base di limone ➔
• La persona che lavora l’oro ➔
• Il recipiente che contiene lo zucchero ➔
6 Spiega il significato di ogni nome derivato usando la parola primitiva. Segui l’esempio.
• postino ➔ persona che consegna la posta
• benzinaio ➔
• ortaggio ➔
• violinista ➔
• gelateria ➔
• acquazzone ➔
• lattaio ➔
7 Per ogni nome primitivo, indica con una X il suo derivato.
• bar barista barbiere
• mare maresciallo mareggiata
• vela veleno veliero
• arma armatura armadio
• mano maniglia mansarda
• muro murena muratore
I nomi alterati
I nomi alterati conservano lo stesso significato del nome primitivo, ma lo arricchiscono di una qualità particolare. Si formano aggiungendo un suffisso: scarp-etta, scarp-accia
Io sono una scarpetta.
Io sono una scarpaccia.
Osserva la tabella dei vari tipi di nomi alterati.
diminutivi: danno l’idea del piccolo
vezzeggiativi: danno l’idea del grazioso e piacevole
Alcuni nomi primitivi hanno la parte finale che sembra un suffisso, ma non lo è. Per questo motivo sono chiamati falsi alterati.
• Un mattone non è un grosso matto.
• Una rapina non è una piccola rapa.
• Una focaccia non è una brutta foca. • Un tacchino non è un piccolo tacco.
1 Leggi la definizione e scrivi il nome alterato.
• una valigia grande e grossa ➔
• un vento forte e fastidioso ➔
• una spiaggia piccola ➔
• una giornata in cui va tutto storto ➔
• una pioggia leggera ➔
PIÙ FACILE
2 Nelle seguenti frasi sottolinea in i nomi primitivi e in i nomi alterati.
• La nonna mi ha regalato un coniglietto che non vuole stare nella sua gabbietta.
• Che tempaccio! Meglio stare in casa davanti al caminetto acceso.
• Giovannina, la figlia di mia zia, è una ragazzina intelligente.
• Francesco è un bimbetto con degli occhioni azzurri come il mare.
• Che omone tuo padre! E che piedoni! Sembra un gigante.
3 Attribuisci a ogni nome primitivo un nome alterato e viceversa. nome primitivo nome alterato nome primitivo nome alterato scatola macchiolina fiore storiella pesce rispostaccia gatto leprotto
4 Trasforma ciascun nome primitivo nella forma alterata indicata fra parentesi.
• lago (diminutivo) ➔
• cane (dispregiativo) ➔
• bocca (dispregiativo) ➔
• lupo (vezzeggiativo) ➔
• quaderno (accrescitivo) ➔
• papera (vezzeggiativo) ➔
• pigiama (diminutivo) ➔
• bicchiere (accrescitivo) ➔
5 Per ciascun gruppo di nomi elimina con una X quello che non è un nome alterato.
7 Indica quale sequenza di parole è formata solo da nomi alterati.
A. radiolina • cerotto • gattaccio
B. girino • librone • cappello
C. storiella • boccaccia • erbetta
D. barbetta • tazzina • burrone
PRESENTAZIONE
I nomi composti
I d n l m f
Ch ?
Lo so! È lo spaventapasseri.
PIÙ FACILE
I nomi formati dall’unione di due parole si chiamano nomi i: spaventa + passeri = spaventapasseri.
I nomi composti si possono formare in vari modi: nome + nome ➔ pesce + cane = pescecane n i o ➔ cassa + forte = cassaforte / ( ) mezza + notte = mezzanotte aggettivo + aggettivo ➔ agro + dolce = agrodolce
b bo ➔ sali + scendi = saliscendi b ➔ schiaccia + patate = schiacciapatate
l plurale i nomi composti cambiano solitamente la desinenza f l ( l ogo / capoluoghi). In alcuni casi varia però quella del primo elemento (capostazione / capistazione), in altri casi cambiano entrambe le desinenze (cassaforte / casseforti) e in altri ancora le desinenze restano invariate (tritacarne). Consulta sempre il dizionario per non sbagliare.
1 Associa le parole in con quelle in per formare i nomi composti.
cielo • spazza • gente • gratta • ombrelli • porta • neve • salva
• Lo usa chi non sa nuotare. ➔
• Edificio altissimo, con molti piani. ➔
• Contenitore per gli ombrelli. ➔
• Libera le strade dalla neve. ➔
2 Nelle seguenti frasi sottolinea i nomi composti.
• La capocuoca ha fatto comprare degli scolapasta nuovi.
• Andrea a volte suona il pianoforte fino a mezzanotte.
• Al capolinea tutti i passeggeri sono scesi dall’autobus.
• Lo zio ha dimenticato il suo portachiavi sulla cassapanca.
• L’apriscatole e il cavatappi sono nel cassetto in basso.
I nomi
Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di un nome
NOME
“U p t e h
l o l gregge d p lle” .
comune / proprio persona / animale / cosa concreto / astratto
p t e = nome comune di persona, concreto, individuale, maschile, singolare, primitivo l o = nome comune di cosa, concreto, individuale, maschile, singolare, composto gregge = nome comune di animale, concreto, collettivo, maschile, singolare, primitivo pecorelle = nome comune di animale, concreto, individuale, femminile, plurale, alterato (vezzeggiativo)
1 Esegui l’analisi grammaticale dei seguenti nomi. Usa le abbreviazioni.
• porta:
• tristezza:
• burrificio:
• portasapone:
• Federico:
• dottoresse:
• branco:
• gattina:
• pipistrelli:
2 Nelle seguenti frasi sottolinea e analizza i nomi. Lavora sul quaderno. Poi confronta il tuo lavoro con un compagno o una compagna.
• Quel coro di bambine e bambini ha cantato una bellissima canzone alla festa della scuola.
• Nella scarpiera ci sono le scarpe dei miei genitori, le mie e quelle della mia sorellina.
• A colazione intingo qualche biscotto nel caffellatte e poi bevo un bicchiere d’acqua.
Gli articoli
1 Completa con l’articolo determinativo adatto.
• albero
• amica
• insetti
• pneumatici
• carote • elefante
2 Completa con l’articolo indeterminativo adatto.
• farfalla
• libro
• zucchero
• ombrelli
• sciatrice
• alunna • zoccolo • gnu • sciame • albero
3 Volgi al plurale e trasforma l’articolo indeterminativo in partitivo.
• una stella ➔
• un occhio ➔
• un’altalena ➔
I nomi
4 Completa con i nomi propri.
• il tuo nome ➔
• il nome del tuo/a amico/amica ➔
• uno sciroppo ➔
• un libro ➔
• uno spettacolo ➔
• la tua città ➔
• la tua regione ➔
5 Scrivi il femminile o il maschile dei seguenti nomi.
• gallo ➔
• donna ➔
• fratello ➔
• regina ➔
• duca ➔
• scultore ➔
• padre ➔
• dottoressa ➔
6 Indica con una X se i seguenti nomi sono: concreti CON , astratti AS , individuali I , collettivi COL , primitivi P , derivati D , alterati AL , composti COM. Attenzione: ciascun nome può avere più X!
• forchetta CON AS I COL P D AL COM
• poesia CON AS I COL P D AL COM
• cassaforte CON AS I COL P D AL COM
• maniglia CON AS I COL P D AL COM
• orchestrina CON AS I COL P D AL COM
Gli articoli
1 Sottolinea nelle frasi i tre tipi di articolo.
i punti!
(1 punto per ogni risposta corretta)
• La mamma è andata dal fruttivendolo con un collega e ha comprato dell’insalata, dei limoni e un chilo di mele.
• Gli amici dei miei cugini mi hanno invitato a cena, ma non ho ancora deciso se portare una torta oppure del gelato.
2 Indica con una X la frase che riporta il numero corretto dei tre tipi di articoli contenuti nell’esercizio 1.
Gli articoli determinativi sono 3, gli indeterminativi 2 e i partitivi 3.
Gli articoli determinativi sono 2, gli indeterminativi 3 e i partitivi 3.
Gli articoli determinativi sono 2, gli indeterminativi 2 e i partitivi 4.
I nomi
3 Per ogni affermazione indica con una X se è vera (V) o falsa (F).
• Martedì, carità, felicità, biro, auto: sono tutti nomi di genere femminile.
• Dramma, brindisi, computer, gas: sono tutti nomi di genere maschile.
Punti /8
(2 punti per la risposta corretta)
Punti /2
(1 punto per ogni risposta corretta)
V F
V F
• Foto, metropoli, radio, specie: sono nomi che indicano sia il singolare sia il plurale.
V F
• Centinaia, pepe, zucchero, dentista: sono tutti nomi di numero singolare. V F
Punti /4
4 Indica con una X il gruppo di nomi che presenta un plurale errato.
(2 punti per la risposta corretta) pianeta / pianeti • giglio / gigli • dialogo / dialoghi • poeta / poeti negozio / negozi • ronzio / ronzii • pancia / pancie • portico / portici rete / reti • moglie / mogli • superficie / superfici • copricapo / copricapi uovo / uova • catalogo / cataloghi • ala / ali • bue / buoi
5 Indica con una X il completamento corretto.
Punti /2
(2 punti per la risposta corretta)
Nella frase “La mia maestra Giovanna apprezza la buona volontà dei suoi alunni” sono presenti: un nome proprio, tre nomi comuni concreti e un nome comune astratto. due nomi propri, un nome comune concreto e due nomi comuni astratti. un nome proprio, due nomi comuni concreti e un nome comune astratto. un nome proprio e tre nomi comuni concreti.
Punti /2
Segna
MORFOLOGIA
6 Per ogni riga indica con una X il nome intruso.
VERIFICA FAI IL PUNTO
(1 punto per ogni risposta corretta)
• nomi concreti ➔ quadro cipolla estate vaso foglio
• nomi astratti ➔ maggio povertà ingiustizia compagno fantasia
• nomi individuali ➔ libro bicicletta gregge ciliegia sapone
• nomi collettivi ➔ compagnia gente tappo battaglione dentatura
• nomi primitivi ➔ gioco pescatore cane formaggio tigre
• nomi derivati ➔ gelataio infelicità piastrellista muro pastificio
• nomi alterati ➔ festicciola foglietto passeggiatina dentone montone
• nomi composti ➔ panettone girocollo paracarro cantastorie autostrada
7 Per ciascuno dei seguenti nomi indica con una X l’informazione corretta.
(1 punto per ogni risposta corretta) lamponeorsacchiottotavolino
8 Solo uno di questi nomi presenta l’analisi grammaticale corretta del nome. Indicalo con una X.
Punti /5
(2 punti per la risposta corretta) termosifone: nome comune di cosa, concreto, individuale, maschile, singolare, composto marinai: nome comune di persona, concreto, collettivo, maschile, plurale, alterato leoncino: nome comune di animale, astratto, individuale, maschile, singolare, alterato
Punti /2
Punteggio totale /33
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a p. 143 attività di potenziamento a p. 150
Punti /8
Gli aggettivi qualificativi
Gli aggettivi qualificativi si aggiungono al nome per indicarne una particolare qualità. Possono esprimere la qualità in diversi modi o gradi: grado positivo, grado comparativo e grado superlativo
Gli aggettivi qualificativi hanno lo stesso genere e numero del nome che accompagnano.
Il grado positivo e il grado comparativo
Eva è alta. aggettivo qualificativo di grado positivo
Eva è più alta di Sara. aggettivo qualificativo di grado comparativo di maggioranza
Sara è meno alta di Eva. aggettivo qualificativo di grado comparativo di minoranza
L’aggettivo qualificativo di grado positivo indica solo la qualità del nome che accompagna: alta
L’aggettivo qualificativo di grado comparativo esprime una qualità mettendo a confronto due elementi, che sono detti primo e secondo termine di paragone.
Il grado comparativo può essere:
• di maggioranza, quando il primo termine di paragone possiede una qualità in misura maggiore rispetto al secondo (più alta);
• di minoranza, quando il primo termine di paragone possiede una qualità in misura minore rispetto al secondo (meno alta);
• di uguaglianza, quando i due termini di paragone possiedono una qualità espressa in misura uguale (alta come).
Sara è alta come Piero. aggettivo qualificativo di grado comparativo di uguaglianza
1 Sottolinea nelle seguenti frasi gli aggettivi qualificativi di grado positivo.
• È caduta una pioggia violenta.
• Per la festa indosserò un vestito nuovo.
• Che giornata faticosa e stressante!
• Oggi splende un bel sole caldo.
• Il cioccolato fondente è amaro.
• Sei un bambino gentile e onesto.
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2 Indica con una X se gli aggettivi qualificativi in colore sono comparativi di maggioranza, di minoranza o di uguaglianza.
comparativo di maggioranza comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza
Le montagne sono più alte delle colline.
Milano è meno grande di Roma.
La tua torta è buona come la mia.
Oggi è meno freddo di ieri.
La mia casa è più piccola della tua.
3 Completa le frasi con la parola che introduce il comparativo adatto. Poi scrivi se si tratta di maggioranza (MA), minoranza (MI) o di uguaglianza (U). Segui l’esempio.
• Le Alpi sono più alte degli Appennini. MA
• L’arancia è aspra del limone.
• Il latte è bianco la neve.
• Dario è alto di sua mamma.
• Il clima della Sicilia è freddo di quello del Piemonte.
• Il mio fratellino Pietro è furbo una volpe.
4 Sottolinea in gli aggettivi qualificativi di grado positivo e in quelli di grado comparativo.
• La storia antica è più interessante della storia moderna.
• I tuoi occhi sono azzurri come il mare e i tuoi capelli sono neri come la notte.
• Tuo zio è una brava persona ed è tanto gentile quanto generoso
• Ho risolto un problema difficile ma più facile di quello di ieri.
• Il nuovo computer di Lucia è meno potente del mio.
5 Con ciascuna coppia di parole, scrivi una frase contenente un aggettivo qualificativo al grado comparativo indicato.
• estate / inverno (maggioranza)
• grattacielo / palazzo (minoranza)
• leone / tigre (uguaglianza)
Il grado superlativo
L’aggettivo qualificativo di grado superlativo esprime una qualità del nome al massimo o al minimo livello.
Flipper è un delfino simpaticissimo. Flipper è il più simpatico fra tutti i delfini.
Il grado superlativo può essere di due tipi: assoluto e relativo Il superlativo assoluto indica una qualità al massimo o al minimo livello, senza fare confronti. Si può formare in vari modi:
• aggiungendo alla radice dell’aggettivo il suffisso -issimo (simpaticissimo);
• aggiungendo i prefissi extra-, stra-, arci-, super-... (straricco);
• aggiungendo le parole molto, assai, tanto... (molto colorato);
• ripetendo due volte l’aggettivo di grado positivo (piccolo piccolo);
• affiancando un altro aggettivo che rafforza il significato (bagnato fradicio).
Il superlativo relativo indica una qualità al massimo o al minimo livello in relazione a un determinato gruppo (il più simpatico). Si forma premettendo all’aggettivo il più, il meno, mentre il secondo termine di paragone è introdotto dalle preposizioni di, tra, fra... (fra tutti).
Attenzione a non confondere il comparativo con il superlativo relativo.
Matteo è più piccolo di suo cugino Simone. Il confronto avviene fra Matteo e suo cugino Simone, inoltre l’aggettivo “piccolo” è preceduto da “più” senza articolo. Perciò “più piccolo” è un comparativo di maggioranza. Matteo è il più piccolo dei cugini.
Il confronto avviene tra Matteo e tutti i suoi cugini, inoltre l’aggettivo “piccolo” è preceduto da “il più”. Perciò “il più piccolo” è un superlativo relativo.
1 Indica con una X se gli aggettivi qualificativi in colore sono di grado superlativo assoluto o relativo.
superl. assolutosuperl. relativo
Firenze è una città bellissima.
Il cedro è un frutto molto aspro.
Gigi è il più ordinato della classe.
La tua cameretta è assai luminosa.
Gli gnomi sono ometti piccoli piccoli.
Questa pizza è la meno cara del menu.
Paola è una ragazza supersportiva.
La palla di Amir è la più colorata di tutte.
2 Sottolinea in gli aggettivi qualificativi di grado superlativo assoluto e in quelli di grado superlativo relativo.
Sono il più feroce di tutti i pesci.
Sono un bel pesce, ma piccolo piccolo.
Noi abbiamo colori vivacissimi.
Noi siamo molto fastidiose. Io sono un pesce vela, il più veloce di tutti. Io sono stanca morta!
3 Per ciascun aggettivo qualificativo, scrivi tre diversi tipi di superlativo assoluto.
• utile ➔
• corto ➔
• felice ➔
4 Sottolinea il superlativo relativo, come nell’esempio. Lavora in coppia.
• Bice è la donna più alta che conosca.
• Il Po è il più lungo dei fiumi italiani.
• La rosa è più profumata del tulipano.
• Il frutto meno dolce è il limone.
• Luigi è meno timido di Filippo.
• Paola è la più sportiva dei suoi amici.
PIÙ FACILE
Comparativi e superlativi speciali
Alcuni aggettivi qualificativi hanno delle forme speciali di comparativo e di superlativo, oltre alle forme normali. Osserva la tabella.
Sono la sorella minore, ma sono più alta di te.
grado positivo comparativo di maggioranza superlativo assoluto superlativo relativo buono migliore (più buono) ottimo (buonissimo) il migliore (il più buono) cattivo peggiore (più cattivo) pessimo (cattivissimo) il peggiore (il più cattivo)
grande maggiore (più grande) massimo (grandissimo) il maggiore (il più grande) piccolo minore (più piccolo) minimo (piccolissimo) il minore (il più piccolo) alto superiore (più alto) sommo (altissimo) il superiore (il più alto) basso inferiore (più basso) infimo (bassissimo) l’inferiore (il più basso)
PIÙ FACILE
1 Completa le frasi e scrivi l’aggettivo qualificativo indicato nelle forme speciali. Puoi aiutarti con la tabella sopra.
• Pensavo che Paola fosse (più grande) di te.
comparativo
• Matteo ha un carattere (più buono) del mio.
• Quell’uomo ha fatto un (cattivissimo) affare.
superlativo
• Ci è riuscito con uno sforzo (piccolissimo)
2 Trasforma le seguenti spressioni nelle forme normali di comparativo e superlativo. Segui l’esempio.
• cifra massima = cifra altissima
• piano superiore =
• gelato ottimo =
• sorella maggiore =
• figura pessima =
• livello inferiore =
3 Completa con un comparativo o un superlativo di forma speciale. Confrontati in classe.
Tra me, Mirco e Alex c’è un rapporto. Mirco è di me di due anni e Alex è di uno. Io e Alex frequentiamo karate con il impegno, Mirco fa pallavolo al piano della stessa palestra.
Gli aggettivi qualificativi
1 Sottolinea nelle seguenti frasi gli aggettivi qualificativi di grado positivo.
• Chiara indossa una maglietta nuova.
• Il mio cane ha un carattere docile.
• Soffia un vento gelido.
• Ieri è stata una giornata tranquilla.
• Siamo andati a vedere un film divertente.
• Dal nonno ho ereditato gli occhi azzurri.
2 Colora i quadratini di se gli aggettivi qualificativi evidenziati sono comparativi di maggioranza, di se sono comparativi di minoranza, di se sono comparativi di uguaglianza.
I tuoi capelli sono castani come i miei.
Le giornate invernali sono meno lunghe di quelle estive.
La Lombardia è più popolata della Sardegna.
Camilla è simpatica come Martina.
In montagna il clima è più freddo che in pianura.
3 Indica con una X se gli aggettivi qualificativi in colore sono di grado superlativo assoluto A o relativo R .
• Sto leggendo un libro interessantissimo. A R
• Agosto è il mese più caldo dell’anno. A R
• Di tutti i miei cugini, Francesco è il meno sportivo. A R
• Lorena parla poco, è timida timida. A R
• I più studiosi della classe sono Leonardo e Sara. A R
• Ho assaggiato un cibo assai piccante. A R
• La regione italiana meno estesa è la Valle d’Aosta. A R
4 Completa le frasi con l’aggettivo qualificativo indicato nelle forme speciali. Scegli tra le seguenti e fai attenzione: ci sono due intrusi. peggiore • pessima • superiori • minore • ottimi • minima
• Ginevra è la sorella (più piccola) di Edoardo.
• La mamma ha frequentato un corso con (buonissimi) risultati.
• Ho superato i tre livelli (più alti) del mio videogioco preferito.
• Questa pizza è la (meno buona) che abbia mai mangiato.
Gli aggettivi qualificativi
1 Sottolinea nel testo gli aggettivi qualificativi con i seguenti colori: grado positivo; grado comparativo; grado superlativo.
(1 punto per ogni risposta corretta)
La giornata estiva era caldissima e molto afosa, forse la più calda della stagione. Con passo stanco uscii. Non c’era un filo di vento, i tre cipressi del vialetto erano immobili come sentinelle e le farfalle si spostavano di fiore in fiore lente come tartarughe. In quel mondo addormentato solo le auto sfrecciavano velocissime sulla strada.
2 Usa i numeri per indicare il grado dell’aggettivo qualificativo colorato in ogni frase.
Il mare è più vasto del lago.
Quel signore con i baffi è arcimiliardario.
Mila ha la pelle vellutata come una pesca.
Simone è meno chiacchierone di Luigi.
Susanna è la più abbronzata della sua famiglia.
Claudia racconta delle barzellette divertenti.
3 Leggi la frase e indica con una X il completamento corretto.
Punti /9
(1 punto per ogni risposta corretta)
1 positivo
2 comparativo di minoranza
3 superlativo relativo
4 comparativo di maggioranza
5 comparativo di uguaglianza
6 superlativo assoluto
Punti /6
(2 punti per la risposta corretta)
Nella frase “La poltrona su cui sei seduta è la meno comoda di tutte quelle che ci sono in casa” è presente un aggettivo qualificativo di grado: superlativo relativo comparativo di minoranza positivo superlativo assoluto
4 Per ogni affermazione indica con una X se è vera (V) o falsa (F).
Punti /2
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Nella frase “Anche se Pietro è magro, è molto forte e il più veloce nella corsa” i tre aggettivi qualificativi sono: uno di grado positivo e due di grado superlativo assoluto. V F
• Nella frase “Nella verifica ho avuto un voto migliore del tuo, anche se non ottimo” i due aggettivi qualificativi sono forme speciali del comparativo e del superlativo. V F
Punti /2
Punteggio totale /19
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 144 attività di potenziamento a pag. 151
Segna i punti!
Gli aggettivi possessivi
Gli aggettivi possessivi indicano a chi appartiene ciò di cui si parla. Gli aggettivi possessivi concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.
L’unica eccezione è “loro”, che è invariabile.
Gli aggettivi possessivi fanno parte della categoria degli aggettivi determinativi, così chiamati perché determinano, cioè indicano, una particolarità dei nomi che accompagnano.
Osserva la tabella degli aggettivi possessivi.
mio mia miei mie tuo tua tuoi tue
suo sua suoi sue
nostro nostra nostri nostre
vostro vostra vostri vostre loro loro loro loro
Ciao, ciao.
Il mio pappagallo è un chiacchierone.
Esistono altre due forme particolari di aggettivi possessivi: proprio e altrui.
Proprio significa “della persona di cui si parla”. È variabile e si usa per rafforzare l’idea di possesso: Silvia ha cura delle proprie cose
Altrui significa “di un’altra persona”. È invariabile e indica un possessore diverso da chi parla o ascolta: Ascolto volentieri le opinioni altrui.
1 Volgi al plurale. Volgi al singolare.
• la mia bici ➔
• il tuo libro ➔
• la sua matita ➔
• la loro casa ➔
• i vostri ombrelli ➔
• le nostre magliette ➔
• i loro zaini ➔
• i miei cappelli ➔
PIÙ FACILE
2 Per ogni aggettivo possessivo scrivi se è maschile (M) o femminile (F), singolare (S) o plurale (P) oppure invariabile (I). Segui l’esempio.
• le mie scarpe (F P)
• la loro scuola ( )
• le cose altrui ( )
• il tuo libro ( )
• i suoi gatti ( )
• i propri doveri ( )
• mio fratello ( )
• la nostra festa ( )
• i tuoi colori ( )
3 Sottolinea nelle seguenti frasi gli aggettivi possessivi.
• Sono andata alla loro festa con i miei pattini nuovi.
• Nella mia famiglia ognuno ha le proprie cose.
• So che il tuo cantante preferito è Jovanotti e che ascolti le sue canzoni.
• Grazie al vostro aiuto, il nostro lavoro è terminato in tempo.
• le sue idee ( )
• i vostri zaini ( )
• la propria vita ( )
• Serena mi ha detto: – Invito anche i tuoi amici Michele, Lisa e Gigi. Mi piace la loro compagnia.
4 Completa le frasi con gli aggettivi possessivi.
• In primavera le rondini tornano sempre al nido.
• Giulio ha detto: – Ecco il ombrello. L’avevi lasciato a casa mia.
• Leonardo ha prestato a Clara i colori e le penne.
• Molte zone del pianeta sono inquinate.
• Melissa e Claudia hanno invitato a pranzo le nuove amiche.
• Ricordate di far firmare la verifica ai genitori.
5 In ogni frase cancella la forma errata dell’aggettivo possessivo.
• Questo libro è per Sophian: glielo regalerò per il suo / proprio compleanno.
• Ogni studente deve avere cura dei suoi / propri materiali scolastici.
• Marta e le sue / proprie sorelle sono andate al cinema.
• Livia, Teresa e i loro / propri nonni abitano nella stessa casa.
6 Sostituisci sul quaderno le espressioni sottolineate con un aggettivo possessivo. Segui l’esempio. Confrontati in classe.
• La merenda che ho portato io ➔ La mia merenda
• Il gatto che hai tu ➔
• La casa che ciascuno ha ➔
• Le cose che altri possiedono ➔
• La lingua che loro parlano ➔
• Gli zaini che abbiamo noi ➔
• Il maestro che avete voi ➔
• I guanti che ha lei ➔
Gli aggettivi dimostrativi
Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione di un elemento nello spazio o nel tempo rispetto a chi parla o a chi ascolta. Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.
Fanno parte della categoria degli aggettivi determinativi.
Questo castello l’abbiamo costruito noi! Sara ha fatto quella casa.
questo, quest’ questa, quest’ questi queste ➔ Indica una persona, un animale o una cosa vicino a chi parla e a chi ascolta.
quello, quel, quell’ quella, quell’ quei, quegli quelle ➔ Indica una persona, un animale o una cosa lontano da chi parla e da chi ascolta.
stesso stessa stessi stesse ➔ Significa uguale, identico. medesimo medesima medesimi medesime codesto codesta codesti codeste ➔ Indica qualcuno o qualcosa vicino a chi ascolta, ma lontano da chi parla
Alcuni esempi:
• vicinanza nello spazio ➔ Mi presti questa penna?
• vicinanza nel tempo ➔ Questa mattina piove.
• lontananza nello spazio ➔ Guarda quella nuvola!
• lontananza nel tempo ➔ Ricordo con gioia quella giornata.
1 Completa con l’aggettivo dimostrativo nel genere e nel numero corretti.
questo • questa • quest’ • questi • queste
caramelle libro estate gnocchi
anno
insalata
quello • quel • quella • quell’ • quei • quegli
struzzo signore giocattoli stella alberi inverno
2 Sottolinea nelle seguenti frasi gli aggettivi dimostrativi. Confrontati in classe.
• No! Carote e piselli a pranzo e le stesse verdure questa sera per cena!
• Quelle bambine frequentano la stessa scuola e sono nella medesima classe.
• Quel signore che ti ho presentato ieri vive in questa casa.
• Carlo disse al fruttivendolo: – Vorrei queste pesche e quell’anguria.
• Ricordo anch’io il Natale di quell’inverno, ma non c’era tutta questa neve.
• Questi due ragazzi hanno il medesimo viso, perciò sono senz’altro gemelli.
3 Per ogni frase indica con una X se gli aggettivi dimostrativi in colore indicano vicinanza o lontananza nello spazio o nel tempo.
vicinanza lontananza spazio tempo spazio tempo
Quell’insegnante è molto simpatica.
Questo mese ha trenta giorni.
Penso spesso a quel Capodanno. Questi pantaloni sono scuciti.
4 In ogni frase cancella la forma errata dell’aggettivo dimostrativo.
• Vedi quella / questa piazza in fondo alla via? È lì che ho parcheggiato.
• Aspetta. Non vedi che sto parlando con questi / quei signori?
• Ricordi queste / quelle vacanze trascorse sulle Dolomiti?
• Guarda questo / quel coniglietto laggiù! È bianco come la neve.
PIÙ FACILE
Gli aggettivi indefiniti
Gli aggettivi indefiniti indicano in modo vago e impreciso la quantità o la qualità del nome a cui si riferiscono. Non tutti sono variabili nel genere e nel numero. Gli aggettivi indefiniti fanno parte della categoria degli aggettivi determinativi. Osserva le tabelle degli aggettivi indefiniti più usati.
• Aggettivi indefiniti variabili nel genere e nel numero:
singolare plurale
maschile femminile maschile femminile molto molta molti molte poco poca p hi p he tanto tanta i tante p h o p h a p hi p h e tutto tutta i tutte
È primavera e molti fiori sono già sbocciati.
t o t a i t e al o al a al i al e al o al a al i al e io ia i ie d o d a d i d e
• Aggettivi indefiniti variabili nel genere usati solo al singolare:
• Aggettivi indefiniti invariabili nel genere usati solo al singolare: ogni, qualunque qualsiasi, qualche singolare
1 Completa ogni frase con l’aggettivo indefinito adatto. Scegli tra: tutte • qualche • troppi • alcune • nessuna
• Piove e non ho voglia di uscire.
• Vorrei fare foto al panorama.
• Oggi non esco perché ho compiti.
• le sere leggo pagine.
2 Sottolinea gli aggettivi indefiniti. Lavora con un compagno o una compagna. Siamo al mare e alcuni giorni fa anche la bisnonna è venuta in spiaggia. Inizialmente sembrava contenta, ma dopo poco tempo si è innervosita e ha detto: –C’è molta gente e, per i miei gusti, troppo chiasso. O mi riportate a casa subito o torno a piedi.
Allora io le ho fatto osservare tutte le bellezze del paesaggio: il mare azzurro con qualche onda che moriva a riva, il cielo terso senza nessuna nuvola, le varie imbarcazioni nel porticciolo… Per lei però qualsiasi cosa aveva un difetto e, a ogni mia parola, scuoteva la testa. Così, dopo parecchi tentativi di farle cambiare idea, ha vinto lei e siamo tornati a casa.
3 Correggi gli aggettivi di nessuno, ciascuno e alcuno dove sono scritti errati. Fai attenzione: questi aggettivi si comportano come gli articoli un, uno, una.
• nessun’amico ➔
• ciascun zio ➔
• alcun albicocca ➔
• ciascun giorno ➔
• ciascun sportivo ➔
VERSO L'INVALSI
• nessuno esempio ➔
• alcun albero ➔
• nessun zero ➔
• nessuno spazio ➔
• nessuna collana ➔
4 Indica con una X il gruppo formato solo da aggettivi indefiniti.
A. ciascuno • tanti • parecchio • questo
B. nessuna • nostri • qualsiasi • secondo
C. molti • diverse • alcuni • qualche
D. troppo • pochi • ultimo • ogni
Gli aggettivi numerali
Gli aggettivi numerali determinano in modo preciso la quantità del nome che accompagnano. Gli aggettivi numerali possono essere di tre tipi: cardinali, ordinali, moltiplicativi
Gli aggettivi numerali fanno parte della categoria degli aggettivi determinativi.
• Gli aggettivi numerali cardinali indicano una quantità precisa: uno, due, tre, quattro, cinque... Sono invariabili a eccezione di uno, che ha il femminile una, e mille, che al plurale diventa mila. Attenzione: milione e miliardo sono invece sostantivi.
• Gli aggettivi numerali ordinali indicano l’ordine occupato in una successione numerica. Sono variabili: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, ultimo... Possono essere scritti in lettere (quarto), in cifre romane (IV) o in numeri seguiti da una lettera posta in alto (4°).
• Gli aggettivi numerali moltiplicativi indicano quante volte è stata ripetuta una quantità: doppio / duplice, triplo / triplice
Uffa! È il secondo pacchetto con due figurine doppie!
1 Trasforma gli aggettivi numerali cardinali in ordinali e viceversa.
• cinque ➔
• mille ➔
• undici ➔
• sesto ➔
• trentaduesimo ➔
• centesimo ➔
2 Sottolinea in gli aggettivi numerali cardinali, in gli ordinali, in i moltiplicativi.
• La pattinatrice numero sette ha fatto un triplice salto e ha vinto il primo premio.
• Io ho due penne, mentre Leo ne ha una quantità doppia.
• Lia ha nove anni, frequenta la classe quarta e occupa il primo banco.
• È la seconda volta che invio queste tre lettere in duplice copia.
3 Completa le frasi con gli aggettivi numerali adatti.
• Ogni anni, febbraio ha giorni.
• L’anno prossimo frequenterò la classe
• Dopo l’ giorno di dicembre inizia un nuovo anno.
PIÙ FACILE
Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi
Quale animale dice alla figlia che va a scuola: fai la “bava”?
Che domanda facile… è la lumaca!
Quante storielle divertenti sai!
Gli aggettivi interrogativi introducono una domanda e si usano prima del nome a cui si riferiscono. Si riconoscono dalla presenza del punto interrogativo (?).
Gli aggettivi esclamativi introducono un’esclamazione e si usano prima del nome a cui si riferiscono. Si riconoscono dalla presenza del punto esclamativo (!).
Gli aggettivi interrogativi possono essere usati
anche nelle domande indirette
Che ore sono? (domanda diretta)
Dimmi che ore sono. (domanda indiretta)
Gli aggettivi interrogativi e quelli esclamativi fanno parte della categoria degli aggettivi determinativi. singolare maschile femminile che che quale quale quanto quanta plurale maschile femminile che che quali quali quanti quante
1 Scrivi se gli aggettivi evidenziati sono interrogativi (I) o esclamativi (E).
Quanta neve è caduta! In che mese sei nato? Quale gioia vederti!
Quale film vorresti vedere? Che bel disegno! Quanti soldi hai speso?
2 Completa le frasi con gli aggettivi interrogativi ed esclamativi.
• bella accoglienza!
• Mi chiedo per tempo devo aspettare.
• In materia hai meritato nove?
• mele su quell’albero!
3 Sottolinea gli aggettivi interrogativi e scrivi se la domanda è diretta (D) o indiretta (I).
• Quanti fratelli e sorelle hai?
• Dimmi quali esercizi ti mancano.
• Vorrei sapere quanti anni hai.
• Quale materia preferisci? Continua a esercitarti a pagg. 199 e 200-201
PIÙ FACILE
Gli aggettivi
Che sciocchezze stai dicendo! Secondo me non c’è nessuna persona più simpatica della tua amica. Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di un aggettivo.
AGGETTIVI
AGGETTIVI QUALIFICATIVI
di grado positivo / comparativo (maggioranza, minoranza, uguaglianza) / superlativo (assoluto, relativo)
Che = aggettivo esclamativo, invariabile nessuna = aggettivo indefinito, femminile, singolare più simpatica = aggettivo qualificativo di grado comparativo di maggioranza, femminile, singolare tua = aggettivo possessivo, femminile, singolare
1 Esegui l’analisi grammaticale degli aggettivi colorati nelle frasi. Usa le abbreviazioni.
• Questa mattina il cielo era limpidissimo, ma ora è coperto da molte nuvole nere.
Questa = limpidissimo = molte = nere =
• Quante pagine hai letto mentre io eseguivo quattro frasi di analisi grammaticale?
Quante = quattro = grammaticale =
2 Nelle seguenti frasi sottolinea e analizza gli aggettivi. Lavora sul quaderno.
• Nella classe prima lavorano tre insegnanti che abitano nella stessa via.
• I giocatori di quella squadra indossano delle magliette chiare e dei calzini coloratissimi.
• Matteo è il più pigro tra i miei amici, ma è superbravo a scuola e sempre molto attento.
Gli aggettivi determinativi
1 Volgi al singolare o al plurale.
• i miei giocattoli ➔
• il tuo cappotto ➔
• le sue figurine ➔
• i nostri genitori ➔
• la vostra merenda ➔
• i loro cellulari ➔
2 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi dimostrativi.
• Mi piace quello zaino.
• Ti ricordi quella mia amica francese?
• Veniamo spesso a giocare in questo parco.
• Quanto hai pagato quegli yogurt?
• Quest’estate andremo in montagna.
3 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi indefiniti.
• Conosciamo tutti i partecipanti al torneo.
• Troppe volte vieni rimproverato per la tua distrazione!
• Ogni domenica vado a pranzo dai nonni.
• Ci sono poche possibilità di vincere alla lotteria.
• Non ho nessuna intenzione di litigare con te.
• Tra qualche giorno sarà il mio compleanno.
4 Indica con una X se gli aggettivi numerali sono cardinali C , ordinali O o moltiplicativi M .
• terzultimo C O M • quintuplo C O M • settantesimo C O M
• tredicesimo C O M • novantuno C O M • triplo C O M
5 Scrivi se gli aggettivi colorati sono interrogativi (I) o esclamativi (E).
• Quanto gelato ho mangiato!
• Quante foto avete scattato?
• Che simpatica ragazza!
• Che bella canzone!
• Che libro stai leggendo?
• In che città vivete?
VERIFICA FAI IL PUNTO MORFOLOGIA
Segna i punti!
Gli aggettivi determinativi
1 Per ogni riga di aggettivi determinativi indica con una X l’intruso.
(1 punto per ogni risposta corretta)
• aggettivi possessivi ➔ altrui loro medesimo suo
• aggettivi dimostrativi ➔ questo stesso quello qualsiasi
• aggettivi indefiniti ➔ parecchio nessuno ultimo poco
• aggettivi numerali ➔ venti settimo triplice quale
• aggettivi esclamativi ➔ che qualche quale quanto
• aggettivi interrogativi ➔ che loro quanto quale
Punti /6
2 Indica con una X la risposta corretta.
(2 punti per la risposta corretta)
Nella frase “La mia mamma mi ha chiesto a che ora inizierà la tua festa” sono presenti:
due aggettivi possessivi due aggettivi possessivi e uno interrogativo tre aggettivi possessivi
Punti /2
3 Indica con una X la frase in cui sono presenti un aggettivo dimostrativo, uno indefinito e uno numerale.
Ho tre gatti, qualche gallina e molti pulcini.
Questa sera mangerò solo due uova e qualche frutto.
Nel mio orto sono maturati dieci peperoni e alcuni pomodorini.
(2 punti per la risposta corretta)
4 Usa i numeri per associare a ciascuna frase l’aggettivo determinativo che contiene.
Il tuo amico Lele è andato in palestra.
Oggi non ho molta voglia di uscire.
Leggerò quel libro che mi hai consigliato.
Punti /2
(1 punto per ogni risposta corretta)
2 numerale
Ho mangiato una doppia razione di pasta. 1 indefinito
3 possessivo
4 dimostrativo
Punti /4
Punteggio totale /14
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 144 attività di potenziamento a pag. 151
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I pronomi determinativi
Gli aggettivi determinativi (possessivi, dimostrativi, indefiniti, numerali, esclamativi e interrogativi) a volte possono essere usati l o del nome: in questo caso si chiamano pronomi determinativi. Distinguere i pronomi dagli aggettivi è facile: se accompagnano il nome sono aggettivi, se il nome non è presente sono pronomi
I pronomi possessivi
mio = aggettivo tuo = pronome
I
pronomi dimostrativi
Questa = aggettivo quella = pronome
Il mio gatto si chiama
Trillo. E il tuo?
Alcuni dimostrativi possono essere usati soltanto come pronomi:
• costui, costei, costoro sono usati solo per le persone e di solito hanno un valore dispregiativo: Che cosa vuole costui?
• colui, colei, coloro sono usati solo per le persone e sono seguiti da “che”, “il quale” o “i quali”:
Coloro che sono pronti possono partire;
• ciò significa “questa cosa ” ed è invariabile: Di ciò discuteremo più tardi.
I pronomi indefiniti
Questa sciarpa è più morbida di quella di Matteo.
Alcune pere sono mature, ma molte sono ancora acerbe.
alcune = aggettivo molte pronome
Chiunque, ognuno, qualcosa, niente e n lla possono essere soltanto pronomi i d fi i i.
Sono tutti invariabili tranne ognuno e qualcuno, che sono variabili nel genere. Non ho niente da fare.
Ognuno / Ognuna di voi riceverà un premio
VIDEO
Ho già finito tre quaderni, tu solo due.
I pronomi numerali
tre = aggettivo
due = pronome
I pronomi interrogativi ed esclamativi
Quanti = aggettivo
Quale = pronome
Come gli aggettivi, anche i pronomi interrogativi possono presentarsi nella forma indiretta
Quanto costano le tue scarpe? (forma diretta)
Dimmi quanto costano le tue scarpe. (forma indiretta)
Chi, che cosa, cosa possono essere solo pronomi interrogativi o esclamativi e sono invariabili.
Chi si vede! Che cosa vuoi? Cosa pensi?
PIÙ FACILE
Quanti pupazzetti! Quale scelgo?
1 Cerchia tra le parole colorate solo i pronomi possessivi.
• I tuoi capelli sono ben pettinati, i miei no.
• I miei fratelli sono grandi, i tuoi ancora piccoli.
• Ecco la nostra valigia. E la vostra dov’è?
• Maria ha il suo compasso, Anna e Paolo il loro.
• Non rovinate le cose altrui e ognuno abbia cura delle proprie.
2 Cerchia tra le parole colorate solo i pronomi dimostrativi.
• Questo dizionario è di Martino. E quello di chi è?
• Mangia quelle fragole. Queste sono acerbe.
• Questi libri sono gli stessi che usa Manuela.
• Questo errore è il medesimo che ho commesso ieri.
• Questa merenda è mia, quella è la tua.
3 Cerchia tra le parole colorate solo i pronomi indefiniti.
• Oggi ho pochi compiti, ieri ne avevo tanti.
• Parecchi bambini mangiano le verdure, altri no.
• Alcune bambine giocano, altre disegnano.
• Tutte le persone hanno difetti, nessuna ha solo pregi.
• Io mangio solo qualche caramella e mai troppe.
4 Cerchia tra le parole colorate solo i pronomi numerali.
• Ho percorso quattro chilometri a piedi; mia sorella due.
• La zia di Claudio ha cinque galline, mio nonno otto.
• Il primo giorno della settimana è lunedì, il settimo è domenica.
• Abiti al secondo o al terzo piano del palazzo di via Verdi numero dieci?
• Ho trenta figurine, ma tu ne hai il triplo.
5 Sottolinea i pronomi interrogativi e cerchia quelli esclamativi.
• Che bella torta! E che buona!
• Che libri hai letto? E quanti?
• Chissà quanto mi costerà questa riparazione!
• Quante notizie! Qual è la più credibile?
• Ho trovato questi colori: quali sono i tuoi?
6 Scrivi quale nome sostituiscono i pronomi determinativi evidenziati.
• Quanti pennarelli hai! Me ne presti due o tre? ( )
• Ho due sciarpe: quale preferisci? ( )
• Questo sentiero è più faticoso di quello che abbiamo percorso ieri. ( )
• Questo è il mio libro, il tuo è sulla cattedra. ( )
• Federico ha molta pazienza, tu ne hai poca. ( )
7 Completa le frasi con il pronome possessivo adatto.
• Non trovo più la mia matita; mi presti la ?
• Prima leggeteci la vostra ricerca, poi vi leggeremo la
• Ciascuno guardi i propri difetti e non gli
• Carla mi ha dato il suo aiuto, i suoi fratelli il
8 Completa con i pronomi dimostrativi. Scegli tra:
costoro • colui • coloro • ciò • questa • quella • stessa • ognuno • qualcuno • chiunque • qualcosa • niente
• Assaggia la torta: è la che ho preparato per il tuo compleanno.
• A che consegneranno la verifica in trenta minuti darò un premio.
• Ricompenserò che ritroverà il mio bracciale con un dolce.
• Non usare quella penna, usa perché scrive meglio.
• Questa bicicletta ha il portapacchi, no.
• che mi stai dicendo è davvero molto triste!
• non mi piacciono proprio.
• Vado a fare una passeggiata al parco perché non ho più da fare.
• ha bussato alla porta di casa
• Ho fame e vorrei mangiare
• di noi avrà una parte nella recita finale.
• Quanti regali hai ricevuto! E belli!
• Sofia ha vinto il primo premio, Anna il
9 Completa le frasi con un pronome numerale, i i o o e l i o.
• ti ha detto che la festa si farà domenica?
• Mio fratello ha quattordici anni, io solo
10 Sottolinea in gli aggettivi determinativi e in i pronomi determinativi. Poi trascrivi i pronomi nella tabella sotto.
I pronomi personali sostituiscono i nomi di persona, di animale o di cosa. Possono essere usati:
• come soggetto se indicano chi compie o subisce l’azione del verbo;
• come complemento se hanno una funzione diversa da quella del soggetto.
Alcuni pronomi personali hanno forme diverse a seconda della funzione nella frase. Osserva la tabella.
persona funzione di soggetto
Io amo gli animali e mi piacerebbe vivere qui.
funzione di complemento
1a singolare io me (di me, a me ), mi
2a singolare tu te (di te, a te ), ti
3a singolare maschile femminile egli, lui, esso ella, lei, essa
lui (di lui, a lui ), lo, gli, sé, si, ne lei (di lei, a lei ), la, le, sé, si, ne
1a plurale noi noi (di noi, a noi ), ci, ce
2a plurale voi voi (di voi, a voi ), vi, ve
3a plurale maschile femminile essi, loro esse, loro
essi, loro (di loro, a loro ), li, sé, si, ne esse, loro (di loro, a loro ), le, sé, si, ne
• Non confondere i pronomi personali con gli articoli lo, la, gli, le: l’articolo precede il nome, mentre il pronome personale precede il verbo. Dov’è la mamma? (la = articolo) Non la vedo. (la = pronome)
• Usa correttamente queste forme:
le = a lei ➔ Le ho parlato. gli = a lui ➔ Gli ho parlato.
loro = a più di una persona ➔ Spiega loro la verità. ne = di lui, di lei, di loro, di ciò ➔ Ha un gatto e ne parla sempre.
• Non usare due pronomi con significato uguale nella stessa frase: a me = mi, a te = ti Quindi non devi dire: A me mi piace il cioccolato ma A me piace il cioccolato oppure Mi piace il cioccolato.
1 Completa con i pronomi personali soggetto.
• Tutti i giorni vado a scuola.
• due siamo molto amici.
• è la sorella di Julia.
• sono andati in montagna.
• sei la mia amica del cuore.
2 Completa con i pronomi personali complemento.
• Mio fratello è alto, vorrei crescere come
• Domani posso venire da a cena?
• Laura è gentile e voglio bene.
• Sono due bravi ragazzi. Fidati di
• Se ascolti, capirai le regole del gioco.
3 Cerchia lo, la, le, gli, l’: in se sono pronomi personali, in se sono articoli determinativi.
– Chi ha le chiavi di casa? Non le trovo! – ha detto Luca dopo aver cercato ovunque.
– Le mie sono in casa! – ha detto Maria. – Hai chiuso tu la porta, quindi le hai tu.
Maria non gli ha fatto notare che spesso ritrova le cose riposte da lui nei luoghi più impensati, ma ha detto: – L’altro ieri hai messo lo zucchero nel frigorifero, e mentre lo cercavi chiedevi a me dove lo avessi messo.
Cerca e ricerca, le chiavi sono saltate fuori: erano cadute in auto.
4 Sottolinea nelle seguenti frasi i pronomi personali.
• Tu e io siamo amici e, insieme, ci divertiamo.
• Lui non gioca mai con me e questo mi dispiace molto.
• Devi dire anche a loro che non ci possiamo vedere.
• Loro non lo conoscono, ma noi sì.
• Voi partirete con noi tra una settimana.
5 Scrivi se i pronomi personali evidenziati hanno la funzione di soggetto (S) o di complemento (C).
• Nel pomeriggio io verrò al parco con te .
• Voi mi avete aiutato e vi ringrazio di cuore.
• Lei vuole molto bene ai suoi nonni e li aiuta molto.
• Noi ti vorremmo conoscere meglio, ma tu non ami parlare di te stesso.
PIÙ FACILE
imparo se sbaglio
Alcuni pronomi personali hanno la stessa forma degli articoli determinativi corrispondenti.
La zia è arrivata, la hai vista? Le zie sono arrivate, le hai viste?
Lo zio è arrivato, lo hai visto?
Attenzione al plurale maschile. Gli zii sono arrivati...
Non è corretto
È corretto
Gl h t ?
Li hai visti?
Non trovo gli occhiali, forse …
Non è corretto
È corretto
Gli ho lasciati in macchina.
Li ho lasciati in macchina.
Il pronome li si usa per sostituire sostantivi maschili plurali quando hanno funzione di complemento oggetto.
Non trovo gli occhiali, forse li ho lasciati in macchina. li = gli occhiali … ho lasciato gli occhiali in macchina
Se hai difficoltà aiutati facendo l’analisi grammaticale e l’analisi logica. Gli usato come pronome significa a lui
Ho visto Fabrizio e gli ho detto di stare tranquillo. gli = a Fabrizio
Ora prova tu
• Completa con gli o li
• Non trovo gli stivali, hai presi tu?
• Oggi è il compleanno di Antonio: ho fatto un bel regalo.
• Ho visto lo zio e ho detto di venire alla festa.
• Ho visto lo zio e la zia e ho invitati alla festa.
• Non ho scritto i compiti sul diario e chiederò a Riccardo.
• Se vedo Riccardo chiederò i compiti.
• Quegli anelli sono bellissimi: dove hai presi?
I pronomi
Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale di un pronome.
Che hai fatto? Io non ti stavo guardando e non ho visto niente.
Io = pronome personale soggetto, 1a persona singolare ti = pronome personale complemento, 2a persona singolare niente = pronome indefinito, invariabile
1 Esegui l’analisi grammaticale dei pronomi colorati nelle frasi. Usa le abbreviazioni.
• Chi si vede! Che fai da queste parti?
Chi = Che =
• Queste ciabatte sono le mie, perciò tu metti quelle. mie = tu = quelle =
• Qualcuno dei miei amici partirà con me fra quattro giorni o cinque.
Qualcuno = me = cinque =
2 Sottolinea e analizza i pronomi determinativi e i pronomi personali. Lavora sul quaderno.
• I miei amano il mare, io la montagna.
• In quell’astuccio ci sono molti colori, in questo pochi.
• Che mi hai portato? Io non mi aspettavo nulla.
I pronomi determinativi
1 Sottolinea gli aggettivi e cerchia i pronomi possessivi e dimostrativi.
• Questi esercizi sono di Grammatica, quelli sono di Geografia.
• La tua felpa è nuova, la mia invece è la stessa dell’anno scorso.
• Metti queste scarpe, sono più comode di quelle.
• Il vostro gatto è molto vivace, il nostro invece dorme sempre.
• Maestra, dobbiamo fare questa verifica o quella a pagina seguente?
• Il mio Paese d’origine è il Marocco, e il tuo?
2 Sottolinea gli aggettivi e cerchia i pronomi indefiniti e numerali.
• Nessuno ha saputo darmi informazioni utili.
• Noi abbiamo prenotato il terzo ombrellone in spiaggia, i nonni il quarto.
• Non ho lasciato nessun libro sul banco.
• La richiesta di alcuni documenti va presentata in duplice copia.
• Permesso, c’è qualcuno?...
• Durante l’intervallo molti bambini giocano, alcuni ripassano la lezione.
3 Nelle seguenti frasi cerchia i pronomi interrogativi ed e l i i.
• Quanto mi piacerebbe vivere a Roma!
• A chi stavi telefonando?
• Farei un giro in centro, che ne dici?
• Ci sono libri di ogni argomento: quale scegli?
• Guarda il tramonto… Che bello!
I pronomi personali
4 Sottolinea in i pronomi personali soggetto, in i pronomi personali complemento.
• Noi siamo puntuali, ma i nostri amici ci fanno sempre aspettare.
• Domani andate dai nonni, non vi vedono da una settimana.
• Ho incontrato Marco e Lucia e li ho invitati a pranzo.
• Io sono sempre contento di parlare con te!
• Chiama gli zii e di’ loro che li saluto.
• Giulia aveva camminato a lungo e le facevano male i piedi.
• Andate voi da Diego e portate la torta che gli ho preparato.
I pronomi determinativi
VERIFICA FAI IL PUNTO
Segna i punti!
1 Scrivi se le parole in colore sono aggettivi determinativi (A) o pronomi determinativi (P). (1 punto per ogni risposta corretta)
• Qualcuno ha infilato le mie ciabatte al posto delle sue ?
• Questo maglione non è di Franca, il suo è quello verde.
• Non ricordo se devo comprare due chili di pane o tre .
• Che film avete visto? Chi me lo racconta?
• Quante ne ho combinate da piccolo!
/11
2 Trascrivi sul quaderno i pronomi che hai individuato nell’esercizio precedente e classificali. (1 punto per ogni risposta corretta)
Punti /11
I pronomi personali
3 Per ogni frase indica con una X il numero di pronomi personali contenuti in essa. (1 punto per ogni risposta corretta)
• Io e mia sorella non riordiniamo mai la nostra cameretta. 1 2 3 4
• A me le verdure non piacciono, a te invece sì. 1 2 3 4
• Se tu hai difficoltà con l’analisi della frase ti aiuterò io. 1 2 3 4
• Li ho invitati alla mia festa e loro hanno accettato. 1 2 3 4
• Lei mi ha scritto un’e-mail, ma io non le ho ancora risposto. 1 2 3 4
Punti /5
4 Riscrivi sul quaderno la seguente frase e sostituisci le parti sottolineate con i pronomi personali, per evitare le ripetizioni.
(1 punto per ogni risposta corretta) Il cane abbaia, allora Leo chiama il cane per andare a fare una passeggiata, ma il cane non risponde a Leo e si nasconde sotto il letto.
Punti /3
Punteggio totale /30
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 145 attività di potenziamento a pag. 152
Punti
Coniugare i verbi
I verbi indicano azioni, eventi, modi di essere.
Usciamo a giocare?
Piove e non sono in forma.
Ogni verbo è formato da una radice e da una desinenza
La radice è la parte invariabile del verbo, che contiene il suo significato. cant-avate
La desinenza è la parte variabile che fornisce molte informazioni.
La desinenza dei verbi all’infinito (forma base che si trova sul dizionario), indica a quale coniugazione appartengono.
1ª coniugazione 2ª coniugazione 3ª coniugazione
desinenza in -are ➔ gioc-are desinenza in -ere ➔ piov-ere desinenza in -ire ➔ usc-ire
La desinenza dei verbi coniugati ci fornisce informazioni:
• sul tempo in cui avviene l’azione:
parlo ➔ l’azione avviene ora (presente)
parlavo ➔ l’azione è già avvenuta (passato)
parlerò ➔ l’azione avverrà in seguito (futuro)
• sulla persona che compie l’azione:
scrivo ➔ io, 1ª persona singolare
scrivi ➔ tu, 2ª persona singolare
scrive ➔ lui/lei, 3ª persona singolare
scriviamo ➔ noi, 1ª persona plurale
scrivete ➔ voi, 2ª persona plurale
scrivono ➔ essi, 3ª persona plurale
• sul modo in cui viene presentata l’azione: canto ➔ l’azione è reale, modo indicativo se cantasse ➔ l’azione è desiderabile, incerta, modo congiuntivo canterei ➔ l’azione è possibile a certe condizioni, modo condizionale canta! ➔ l’azione è un ordine, modo imperativo
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ
L’insieme delle forme che il verbo assume modificando la sua desinenza si chiama coniugazione.
La maggior parte dei verbi è regolare perché è coniugata con regole fisse:
• la radice è sempre uguale a quella del verbo nella forma base (salt-are, salt-o, salt-avo );
• le desinenze sono sempre quelle della coniugazione a cui il verbo appartiene (scriv-evo, legg-evo, perd-evo ).
Alcuni verbi, in alcune forme, non seguono le regole fisse e sono chiamati verbi irregolari (andare ➔ vado, dire ➔ dissi, uscire ➔ esco ).
I verbi essere e avere non appartengono a nessuna delle tre coniugazioni: hanno una coniugazione propria.
I verbi fare e dire non appartengono alla prima e alla terza coniugazione ma alla seconda perché derivano dal latino facere e dicere.
I tempi dei verbi possono essere semplici, cioè formati da una sola voce verbale (mangio), o composti, cioè formati con l’ausiliare essere o avere (ho mangiato).
1 Cerchia in la radice del verbo e in la desinenza. Segui l’esempio.
p l • finire • scoprite • suoneremo • partiranno • perdo • giocavano
2 Cerchia i verbi coniugati e sottolinea quelli nella forma base.
buttare • disegniamo • è uscito • parlare • finire • scriverò • correvano • hanno visto • faccio • parlate • ero partito • scrivere • chiamerai • dissi • ho guardato • colorare
3 Per ogni verbo indica la coniugazione (1ª, 2ª, 3ª o propria), la persona (1ª, 2ª, 3ª singolare o plurale) e il tempo (presente, passato, futuro).
mentirono raccogliamo avevate mangerò
VIDEO
PIÙ FACILE
Essere e avere
Essere e avere sono due verbi speciali:
• possono essere usati da soli (sono) con un significato proprio;
• possono essere uniti a un altro verbo (ho portato) per formare i tempi composti. In questo caso sono chiamati ausiliari (da ausilio, “aiuto”).
• Significato proprio: essere
esistere ➔ C’è un coniglietto. possedere un’identità (chi è) ➔ Tippi è un coniglietto possedere una qualità (com’è) ➔ Tippi è bianco e grigio. trovarsi (dov’è) ➔ Tippi è in cortile. appartenere a ➔ Tippi è di Luca. avere provare una sensazione o emozione ➔ Tippi ha fame possedere qualcosa ➔ Tippi ha un nasino rosa.
• Ruolo di ausiliare:
aiutare a formare un tempo composto di un altro verbo.
Ti ho portato la pappa. Sono delle carote freschissime.
essere e avere
Matteo è andato da Tippi e gli ha portato delle carote freschissime. ➔
• Quando essere e avere si uniscono agli altri verbi per formare un tempo composto costituiscono una sola voce verbale (ha comprato ➔ voce del verbo comprare).
• Essere e avere hanno un significato proprio anche nei loro tempi composti (ho avuto, sono stato).
• Con i verbi che indicano condizioni meteorologiche si possono usare sia essere sia avere come ausiliari (ha piovuto / è piovuto).
1 Completa con i verbi essere e avere con significato proprio.
• Da piccolo Pietro biondo.
• La mia giacca un buco.
• Tra un anno io maggiorenne.
2 Completa con i verbi essere e avere usati come ausiliari.
• Ieri noi andati al museo.
• La mamma e il papà comprato la bici a Gianni.
PIÙ FACILE
3
Sottolinea i verbi essere e avere: in quando svolgono il ruolo di ausiliari, in quando hanno un significato proprio.
• Ieri le onde del mare erano gigantesche e nessuno ha fatto il bagno.
• Hai notato quelle nuvole in cielo? Hanno delle forme molto strane.
• Il compito è andato bene, ma ogni tanto ho qualche difficoltà in Matematica.
• Un uccellino è caduto dall’albero e ha una ferita alla zampa destra.
• Stamattina sono uscita presto, ma quando sono arrivata all’appuntamento, non c’era nessuno.
4 Nelle seguenti frasi essere e avere sono usati con significato proprio. Sottolineali e scrivi il numero corrispondente al loro significato.
La bici rossa è di Omar. avere: 1 provare una sensazione o emozione • 2 possedere qualcosa
Tu hai una sorella maggiore.
Marco ha sempre molta paura.
Loro hanno una casa grande.
Non avevo né sete né fame.
Avete dei pennarelli in più?
5 Completa ogni voce verbale con l’ausiliare adatto nella forma base. Segui l’esempio.
• avere cantato
• camminato
• andato
scappato
dormito
arrivato
6 Completa le frasi con un tempo composto del verbo che trovi indicato fra parentesi. Attenzione: usa gli ausiliari corretti.
• Stamattina (sapere) che Emma (andare) a sciare.
• Il tuo gatto (cercare) di graffiarmi, ma io mi (difendere)
• Ieri mattina (piovere) ma nel pomeriggio (uscire) il sole.
• Martina (arrivare) già a scuola, quando (accorgersi) di aver lasciato a casa il libro di Storia.
partito
letto
finito
Il modo indicativo
Il modo indicativo indica azioni reali, certe, sicure Presenta quattro tempi semplici e quattro tempi composti
I tempi semplici
PRESENTE: indica un ’azione che si verifica nel momento in cui si parla o si scrive, oppure abitualmente.
IMPERFETTO: indica un ’azione che si è p l è ripetuta nel passato.
I mangia sempre la frutta a d i beve u l .
PASSATO REMOTO: indica un ’azione avvenuta d l conclusa nel passato.
A i i I assaggiò per la prima volta fragole e ili i .
Q d era piccolo, c f mangiava l l l .
FUTURO SEMPLICE: indica un ’azione che deve ancora avvenire nel momento in cui i l i i
I mangerà sempre la frutta perché ne è goloso.
1 Sottolinea i verbi al presente e cerchia quelli all’imperfetto.
• Mi hai detto che sei in partenza. Dove vai?
• Prima avevo la tosse, ma ora mi gira la testa e ho freddo.
• Mentre lavavo i piatti, ne ho rotto uno.
• La mamma dice che da piccolo mangiavo molto e dormivo poco.
2 Sottolinea i verbi al passato remoto e cerchia quelli al futuro semplice.
• Quando nacque Luca, io avevo tre anni.
• Le regalerò ancora delle rose. Gliele regalai l’anno scorso e le piacquero.
• Oggi il papà è stanco, ma domani si riposerà.
• Natalia ama i bambini e da grande diventerà una pediatra.
PIÙ FACILE
3 Sottolinea nel testo i tempi dei verbi del modo indicativo con i colori seguenti: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice.
Se non piove, di pomeriggio Giacomo va in cortile e gioca a calcio con gli amici. Fino a tre anni Giacomo giocava con palle morbide e leggere, poi il nonno gli regalò un pallone di cuoio e lui cominciò a tirare pallonate fortissime. Una volta, mentre giocava in giardino, lanciò il pallone così in alto che s’impigliò sul ciliegio. Un’altra volta lo lanciò verso casa e ruppe un vetro. Giacomo dice che da grande diventerà un professionista e giocherà in tutto il mondo.
4 Per ogni gruppo di frasi, completa con il verbo fra parentesi nel tempo indicato.
Presente
• Noi (amare) andare a cavallo.
• In primavera (sbocciare) i fiori e sugli alberi (crescere) le foglie.
Imperfetto
• Appena nato non (sapere) parlare e (bere) solo latte.
• Ieri (piovere) forte e (soffiare) anche il vento.
Passato remoto
• L’anno scorso io (andare) in gita a Venezia.
• Nel 2023 noi (partire) a giugno e (tornare) a settembre.
Futuro semplice
• Quando tu (avere) la mia età, io (frequentare) il liceo.
• Fra un po’ loro non (abitare) più qui, ma (vivere) in Cina.
5 Lavora in coppia e scrivi la persona e il tempo del verbo. Segui l’esempio.
6 Completa il testo con il verbo “suonare” nel tempo corretto.
Tutti i giorni per un’ora la batteria. La prima volta che la avevo solo quattro anni e mi piacque un sacco. Naturalmente non la bene, perciò ho iniziato ad andare a lezione da un maestro e ho imparato. Penso proprio che per tutta la vita.
VERSO L'INVALSI
I tempi composti
PIÙ FACILE
PASSATO PROSSIMO:
indica un ’azione avvenuta nel passato, ma in un t t . Sabato scorso, Emma h f o la sua prima lezione di sci.
TRAPASSATO REMOTO: indica un ’azione avvenuta e conclusa nel passato, prima di un ’altra avvenuta anch’essa n l .
A un anno Emma andò in montagna, poco dopo che ebb o a camminare.
1 Completa le frasi con il verbo al passato prossimo.
TRAPASSATO PROSSIMO: indica un ’azione avvenuta nel passato, prima di un altro fatto del passato e a esso collegato. Emma ha comprato gli sci che i o in negozio.
FUTURO ANTERIORE: indica un ’azione che avverrà in futuro, ma prima di un ’altra che avverrà anch’essa nel futuro.
Q d avrà finito il corso d l à scieranno insieme.
• Ieri Federico non (fare) gli esercizi, ma (studiare) la poesia.
• I miei amici (vincere) un viaggio e (partire)
2 Completa le frasi con il verbo al trapassato prossimo.
• Resi a Marco la gomma che mi (prestare) ieri.
• Max piangeva perché (cadere)
3 Completa le frasi con il verbo al trapassato remoto.
• Uscì dalla sala solo dopo che il film (finire)
• Appena io (chiudere) il libro, mi addormentai.
4 Completa le frasi con il verbo al futuro anteriore.
• Starai meglio dopo che (prendere) una tazza di latte caldo.
• Quando Anna (finire) il disegno, lo colorerà.
5 Sottolinea nel testo i tempi dei verbi del modo indicativo con i colori seguenti: passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, f
Marta è al mare con i nonni. Sono arrivati ieri e, prima di andare in spiaggia, il nonno le ha comprato un secchiello, una paletta e le formine. Mentre la nonna prendeva il sole, Marta ha ricordato al nonno che, prima di partire, avevano messo in valigia un sacchetto di conchiglie per decorare il castello di sabbia insieme.
– Lo faremo domani – ha detto il nonno – e, quando lo avremo finito, scatteremo una foto e la manderemo alla mamma.
Si è fermato a pensare e ha aggiunto: – Anche alla tua mamma piacevano i castelli di sabbia. Avrà avuto circa la tua età quando ne costruì uno bellissimo Peccato che, non appena l’ebbe finito, un ’onda lo distrusse. Ricordo che pianse a lungo e si calmò solo dopo che le ebbi comprato un gelato.
6 Per ogni gruppo di frasi sottolinea i tempi del modo indicativo richiesti.
Passato prossimo
• Ho raccolto i fiori, li ho messi in un vaso e ora li poso sul tavolo.
• Il papà ha preparato le lasagne, ma le cuocerà domani.
• Ora gioco perché ho finito i compiti.
Trapassato remoto
• Appena ebbe terminato di cenare si chiuse in camera sua.
• Mi accorsi del problema all’auto solo dopo che fui partito.
• Quando ebbe visto il regalo, Laura saltò dalla gioia.
Trapassato prossimo
• Si sentiva stanco perché era rientrato tardi.
• Eri uscita da cinque minuti quando Paolo venne a trovarti.
• Perdemmo il treno perché eravamo usciti tardi da casa.
Futuro anteriore
• Quando avrò preparato la valigia, uscirò e andrò in vacanza.
• Vi spediremo la merce solo se avremo ricevuto il pagamento.
• L’insegnante ci consegnerà la verifica dopo che l’avrà corretta
7 Lavora in coppia e scrivi la persona e il tempo del verbo. Segui l’esempio. Io ho mangiato ➔ passato prossimo avranno visto ➔ hai letto ➔ foste stati ➔ avemmo giocato ➔ avrà riso ➔ erano stati ➔ ero tornato ➔
Il modo congiuntivo
Il modo congiuntivo indica azioni non certe ed esprime un dubbio o una riflessione (Che sia ammalato?), una speranza (Spero che risponda), un desiderio (Se fossi una fata!), una richiesta (Vorrei che tu mi ubbidissi). Comprende due tempi semplici e due tempi composti. Generalmente è introdotto da: che, se, benché, affinché.
I tempi semplici
PRESENTE: indica i i ibili l momento in cui si parla.
IMPERFETTO: indica azioni che si pensa che non si realizzino nel momento in cui si parla
S h piova.
I tempi composti
PIÙ FACILE
PASSATO: indica azioni
riferite al passato e anteriori al momento in cui si parla.
C d h abbia piovuto l .
S piovesse seminerei le h .
TRAPASSATO: indica azioni riferite al passato che non si li . P h fosse piovuto i l .
1 Sottolinea i verbi al congiuntivo presente e cerchia quelli al congiuntivo imperfetto.
• Credo che il treno sia in ritardo.
• Spero che Mirko studi la lezione e che esegua i compiti.
• Vorrei che le scuole finissero prima e cominciassero dopo.
• Se Matteo mi invitasse alla festa, ci andrei volentieri.
2 Sottolinea i verbi al congiuntivo passato e cerchia quelli al congiuntivo trapassato.
• Credo che il treno sia partito.
• Penso che Yuri abbia detto la verità.
• Pensavo che Giulia fosse andata via.
• Credevo che tu avessi già parlato con Mauro e che aveste fatto la pace.
3 Sottolinea nel testo i verbi del modo congiuntivo con i colori seguenti: presente, imperfetto, passato, trapassato.
Che discussione quel pomeriggio sul melo!
– Che io sia la più bella e che invece tu abbia la pelle macchiata è fuor di dubbio! – disse una mela alla sorella.
– E sappi anche che se il vento avesse occhi, vedrebbe solo me!
– aggiunse dopo un po’.
– Che ti mordicchi un vermetto e che si infili nella tua polpa – sbottò la sorella e continuò: – Non so come tu possa essere così vanitosa. Sarebbe meglio che tu tacessi. Credo che per oggi tu abbia detto abbastanza sciocchezze. Perfino il sole, se ti avesse sentito, avrebbe riso.
– Smettetela e guardate laggiù! – strillò una terza mela. – Penso che sia arrivato il momento di fare pace e penso anche che quel cestino in mano al contadino aspetti tutte noi.
4 Completa le frasi con i verbi fra parentesi nei tempi del modo congiuntivo richiesti.
Presente
• Temo che i lavori di giardinaggio non ti (piacere) molto.
• Ti rispiego l’argomento affinché tu lo (capire) meglio.
• Spero che l’acqua della piscina (essere) abbastanza calda.
Passato
• Credo che Rebecca (preferire) restare a casa.
• Ho paura che i miei genitori (scoprire) il disastro che ho fatto.
• Pensiamo che voi (avere) un contrattempo.
Imperfetto
• Come vorrei che (nevicare) il giorno di Natale!
• Sarebbe bello se mio fratello (riuscire) a segnare un gol.
• Non sapevo che queste piante (avere) bisogno di molta acqua.
Trapassato
• Il capitano era certo che tutti (eseguire) gli ordini.
• Dubitavo che (essere) Giacomo a svelare il segreto.
• Ah, se (dire) la verità!
5 Lavora in coppia e scrivi la persona e il tempo del verbo. Segui l’esempio. che io mangi ➔ presente che sia tornato ➔ che aveste giocato ➔ che parlassimo ➔ che avesse bevuto ➔ che abbiano pianto ➔
imparo se sbaglio
Non è corretto
È corretto
Non è corretto
È corretto
‘‘Fare’’ segue la 1a coniugazione.
‘‘Fare’’ segue la 2a coniugazione.
‘‘Dire’’ segue la 3a coniugazione.
‘‘Dire’’ segue la 2a coniugazione.
Fare e dire, anche se la loro forma all’infinito termina in -are e -ire, prendono le desinenze dei verbi della 2a coniugazione, perché derivano dal latino “facere” e “dicere”. Io dic- evo Io fac- evo
Non è corretto
È corretto
Che io facci.
Che io faccia.
Anche i verbi in -arre, -orre, -urre seguono la 2a coniugazione. Osserva i più comuni.
Il modo condizionale si usa per esprimere una richiesta in modo gentile (Mi aiuteresti?), un dubbio (Non penso che riuscirei), un desiderio (Vorrei del pane). Indica anche azioni che potrebbero succedere solo a certe condizioni (Uscirei se non piovesse).
Comprende due tempi: presente (tempo semplice) e passato (tempo composto).
Preferirei un gelato.
Il modo imperativo si usa per esprimere un ordine (Aiutami subito!), un divieto (Non uscite!), un invito (Su, prendi lo zaino!) o un suggerimento (Ascoltami per favore!).
Ha solo il tempo presente e solo due persone: la seconda singolare e la seconda plurale.
Prendi il libro e leggi a voce alta!
Avresti dovuto dirmelo prima.
1 Sottolinea in i verbi al condizionale presente e in i verbi al condizionale passato.
• Come vorrei vivere in una fattoria!
• Sarei partita se non avessi avuto l’influenza.
• Se avessi potuto ti avrei telefonato.
• Mi insegneresti a dipingere?
• L’avrei salutato se mi avesse chiamato.
• Se fosse estate andrei in vacanza.
• Mila mangerebbe solo dolci.
• Mi faresti provare il tuo berretto?
• Potreste chiudere la finestra?
2 Per completare il testo, coniuga i verbi fra parentesi all’imperativo.
Bambini, (abbassare) la voce per favore! Marco, (correggere) il compito invece di guardare l’orologio! Giulio e Giacomo, (stare) attenti e (scrivere) bene! Francesca, (venire) alla lavagna! (giocare) tutti insieme e non (litigare) !
PIÙ FACILE
È corretto
Verrai o venga? Studierai o studiassi?
Spero che tu venga alla festa.
Venga è presente congiuntivo.
È corretto
Spero che tu verrai alla festa.
Verrai è futuro semplice indicativo.
Normalmente i verbi sperare, ma anche augurarsi, dubitare, pensare reggono il modo congiuntivo, ma per indicare la certezza della speranza in qualcosa che deve ancora avvenire puoi usare anche il futuro indicativo.
È corretto
Se studierai sarai promosso.
Studierai è futuro semplice indicativo
È corretto
Se studiassi avresti ottimi voti.
Studiassi è imperfetto indicativo.
Entrambe le forme sono corrette.
Se studierai: indica la certezza che nel futuro possa avverarsi.
Se studiassi (= potresti farlo, ma al momento non lo stai facendo): esprime la possibilità o la probabilità che la situazione possa avverarsi, ma al momento non è così.
Ora prova tu
• Indica se il verbo sottolineato è al congiuntivo o all’indicativo.
• Anche se non ti andrà, dovrai finire quel lavoro. indicativo congiuntivo
• Anche se me lo regalassero, quel vestito non lo indosserei. indicativo congiuntivo
• Metti a posto quel libro, prima che la commessa ti veda. indicativo congiuntivo
• Finché sarò io a decidere, andremo in vacanza in Sardegna. indicativo congiuntivo
• Anche se non verrà alla festa, parteciperà al regalo. indicativo congiuntivo
• Anche se non venissi alla festa, parteciperei al regalo. indicativo congiuntivo
Osserva un metodo per non sbagliare a fare l’analisi grammaticale dei verbi
Credo che Luigi abbia avuto l’influenza.
I verbi
voce: la forma base a cui il verbo appartiene
coniugazione: 1ª / 2ª / 3ª e per gli ausiliari coniugazione propria
tempo: presente / imperfetto / passato remoto… persona: 1ª / 2ª / 3ª
numero: singolare / plurale
Credo = voce del verbo credere, 2a coniugazione, modo indicativo, tempo presente, 1a persona singolare abbia avuto = voce del verbo avere, coniugazione propria, modo congiuntivo, tempo passato, 3a persona singolare
1 Esegui l’analisi grammaticale dei verbi colorati nelle frasi. Usa le abbreviazioni.
• Quando avrai terminato l’esercizio, andrai in palestra.
• Dopo che ebbi pedalato a lungo, mi accorsi che ero ormai lontanissimo da casa.
• Di solito la nonna dorme un po’ nel pomeriggio, ma oggi non ha riposato. avrai terminato = andrai = ebbi pedalato = accorsi = ero = dorme = ha riposato =
2 Nelle seguenti frasi sottolinea e analizza i verbi. Lavora sul quaderno.
• Pensavo che Nino mi avesse visto, perché era anche lui al cinema.
• Credo che il supplente arrivi domani, ma non ne sono certa.
• Avevo camminato a lungo e quando sono arrivata a casa mi sentivo stanca.
• Temo che tu abbia la febbre, perché la tua fronte scotta.
VERBO
Essere e avere
1 Indica con una X se essere e avere sono usati con significato proprio P o come ausiliari A .
• Volevo fare il bagno ma l’acqua era fredda. P A
• Serena e Giulia hanno cantato nel coro della scuola. P A
• L’altra sera Francesco è andato a letto presto. P A
• Ci conosciamo da anni e abbiamo tanti amici in comune. P A
2 Scrivi i seguenti verbi al posto giusto nelle tabelle. fuggimmo • venite • salterò • leggeva Il modo indicativo
ebbe avuto • sono andati • avremo visto • era caduto
studiassimo • abbiano riso • giochi • fossero tornati Il modo congiuntivo
3 Scrivi i seguenti verbi al posto giusto nelle tabelle.
I modi condizionale e imperativo
4 Scrivi il tempo dei verbi seguenti.
• avrebbero voluto ➔
• avrei viaggiato ➔
5 Volgi i seguenti verbi all’imperativo.
• cantare ➔ (tu)
• tacere ➔ (voi)
• partiremmo ➔
• chiudereste ➔
• finire ➔ (tu)
• ascoltare ➔ (voi)
Coniugare i verbi
VERIFICA FAI IL PUNTO
Segna i punti!
1 Per ogni verbo scrivi l’infinito, cioè la forma base, e la coniugazione (1ª, 2ª, 3ª, propria). (1 punto per ogni risposta corretta)
partirono = suonerai = leggete = ho avuto = era stato =
Essere e Avere
2 Cerchia i verbi essere e avere se hanno significato proprio e sottolineali, insieme con i verbi che accompagnano, se hanno la funzione di ausiliare.
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Ieri mattina ero stanco, ho dormito fino alle undici e non ho fatto colazione.
• Il mese di aprile è finito, siamo a maggio e tra poco saremo in vacanza.
• Paola ha solo sei euro nel portafoglio e non sono sufficienti per comprare il libro.
• C’erano molte nuvole nel cielo, poi ha piovuto e infine è spuntato il sole.
Il modo indicativo
3 Per ogni voce verbale scrivi il tempo, la persona e specifica se è singolare o plurale.
tu pulisci = noi cresceremo = io avevo perso = voi cantavate = essi ebbero letto = io viaggiai = tu senti = noi siamo stati =
/11
(1 punto per ogni risposta corretta)
4 Quale delle seguenti frasi non presenta errori nell’uso dei tempi dell’indicativo?
Al ritorno dalla crociera ci disse che ha conosciuto un cantante famoso.
Punti /16
(2 punti per la risposta corretta)
Al ritorno dalla crociera ci disse che aveva conosciuto un cantante famoso.
Al ritorno dalla crociera ci disse che ebbe conosciuto un cantante famoso.
Al ritorno dalla crociera ci disse che conobbe un cantante famoso.
Punti /2
Punti /10
Punti
5 Segui le indicazioni e coniuga i verbi elencati.
Verbo capire, tempo imperfetto, 2ª persona singolare =
Verbo studiare, tempo passato remoto, 3ª persona plurale = Verbo portare, tempo futuro anteriore, 1ª persona singolare = Verbo essere, tempo passato prossimo, 2ª persona plurale = Verbo prendere, tempo futuro semplice, 2ª persona singolare = Verbo colpire, tempo trapassato remoto, 3ª persona singolare = Verbo avere, tempo trapassato prossimo, 2ª persona plurale = Verbo mettere, tempo presente, 1ª persona singolare =
Il modo congiuntivo
6 Sottolinea i verbi coniugati al congiuntivo, poi indica il tempo.
• Credo che mio fratello arrivi domani mattina.
• Penso che la mia amica sia partita per Roma.
• Non credevo che fossero andati a Roma in treno.
• Se Francesco ascoltasse, capirebbe subito.
(2 punti per ogni risposta corretta)
/16
(2 punti per ogni risposta corretta)
7 Tra i due congiuntivi proposti cancella quello che è non adatto a completare la frase.
• Verrei con te, se non avessi / avessi avuto da fare.
• È incredibile che tu avessi perso / abbia perso così tanto tempo.
• Ti presto il videogioco a patto che tu me lo avessi restituito / restituisca.
I modi condizionale e imperativo
/8
(1 punto per ogni risposta corretta)
/3
8 Colora in le frasi con i verbi al modo condizionale e in quelle con i verbi al modo imperativo. (1 punto per ogni risposta corretta)
Berrei un bicchiere di latte. Parla più forte, non sento! Mi presteresti la biro blu?
/3
Punteggio totale /69
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia: attività di recupero a pag. 146 attività di potenziamento a pag. 153
Punti
Punti
Punti
Punti
Le preposizioni
Le preposizioni stabiliscono un legame tra le parole all’interno di una frase. Si suddividono in preposizioni semplici e preposizioni articolate.
Le preposizioni semplici sono invariabili, mentre le preposizioni articolate sono variabili e sono formate dall’unione di una preposizione semplice e un articolo determinativo. Osserva la tabella.
preposizioni semplici
Mamma, posso andare con Tommy e Giulia al parco?
preposizioni articolate = preposizione semplice + articolo il lo la l’ i gli le di di del dellodelladell’dei deglidelle a a al allo alla all’ ai agli alle da da dal dallodalladall’ dai daglidalle in in nel nellonellanell’ nei neglinelle con con (col) / / / (coi) / / su su sul sullosullasull’ sui suglisulle per per / / / / / / / tra tra / / / / / / / fra fra / / / / / / /
Non confondere le preposizioni articolate del, dello, della con l’articolo partitivo. Per non sbagliare, poniti le domande che vedi negli esempi.
La torta del nonno è ottima. Ci sono delle frittelle?
La torta di chi?
➔ ➔
Ci sono: che cosa? Alcune frittelle preposizione articolata articolo partitivo
1 Sottolinea le preposizioni semplici.
• La casa di Giuseppe è nuova.
• Vado in piscina con Lucia.
• Parto da Roma fra un’ora.
2 Sottolinea le preposizioni articolate.
• Sull’albero del giardino c’è un picchio.
• Nei giorni scorsi sono andato al museo.
• Le chiavi sono sul tavolo della cucina.
PIÙ FACILE
3 Completa le frasi con le preposizioni semplici.
• questo vento sarà bello uscire barca.
• Dario è salito un albero carico ciliegie.
• L’aereo è decollato Palermo dieci minuti.
• Andremo teatro tre settimane.
4 Completa le frasi con le preposizioni articolate.
• Per la gita parco, portate la merenda zaino.
• Parteciperò festa scuola.
• Tornerò montagna e poi andrò nonni.
5 Per ogni preposizione articolata specifica gli elementi che la compongono. Segui l’esempio. agli = a + gli nelle = dalla = nell’ = sullo = ai = sugli = dei =
6 Sottolinea in le preposizioni semplici e in quelle articolate.
• Nella stanza era tutto a posto.
• Licia si è trasferita a Bari dai cugini.
• Sono andata all’ambulatorio del medico.
• Ho appeso un poster alla parete della mia camera.
• Ho preso il sentiero nel bosco per arrivare in cima.
• Sul tetto della villa c’è un parafulmine.
7 Utilizza gli articoli e le preposizioni per scrivere con ciascun gruppo di parole delle frasi di senso compiuto. Lavora sul quaderno.
• merenda / ho mangiato / biscotti / cioccolato
• muretto / giardino / c’è / lucertola / sole
• balcone / casa / Pietro / si vede / lago
• amica / zia / è venuta / noi / cinema
8 Per ogni parola in colore scrivi se è una preposizione articolata (P) o un articolo partitivo (A).
• Ho messo dei fiori sul tavolo della sala e nella camera degli ospiti.
• Al mercato del pesce ho comprato delle trote e dei tranci di tonno.
• Nelle vetrine dei negozi del centro c’erano degli articoli da regalo.
• Non so se mangiare della frutta, dello yogurt o bere del succo di frutta.
9 Nella frase “Io e il nonno abbiamo costruito la cuccia del cane con delle assi di legno e l’abbiamo messa in giardino, vicino al garage” ci sono:
A. 2 prep. semplici e 3 prep. articolate
B. 3 prep. semplici, 1 articolata e 2 art. partitivi
C. 3 prep. semplici, 2 articolate e 1 art. partitivo
D. 2 prep. semplici, 2 articolate e 1 art. partitivo
VERSO L'INVALSI
imparo se sbaglio
Andare in o andare a?
Vado a mare. Vado a studio. Vado a lavoro.
Non è corretto È corretto
Vado al mare.Vado in studio.Vado al lavoro.
Osserva quali preposizioni usare con il verbo andare
Vado a + nome di città Vado a Roma.
Vado a + nome di piccola isola Vado a Ponza.
Vado a + azione Vado a studiare.
Vado a + direzione Vado a destra.
Nelle espressioni: a casa, a scuola, a letto, a teatro, a mensa, a lezione...
Vado in + nome di Continente/Stato/Regione Vado in America/in Germania/in Toscana.
Vado in + luoghi della casa /ambienti Vado in cucina / in laboratorio.
Nelle espressioni: in banca, in campagna, in città, in chiesa, in piscina, in ufficio, in vacanza...
Quando hai dei dubbi consulta sempre il vocabolario
Ora prova tu
• Completa le frasi con l’espressione adatta.
alla stazione • a lezione • alla festa • in Francia • in spiaggia • al ristorante • in questura • in biblioteca • al museo • a casa
• Ti va di andare a cena ?
• Devo ritirare il passaporto
• Devo passare a rendere dei libri.
• Mi piacerebbe prenotare i biglietti per andare dei giocattoli.
• Ci vediamo più tardi di musica?
• Sono stata inviata di compleanno dei gemelli.
• Ho lasciato il secchiello
• Mi dai un passaggio ?
• Da grande mi piacerebbe andare a studiare
• Potrò stare di mia zia.
Le congiunzioni
Le congiunzioni sono invariabili e collegano in modo logico le parole di una frase o più frasi.
Fa freddo, perciò metto la sciarpa e il cappello per uscire.
Le congiunzioni sono numerose e possono essere formate da una o più parole. congiunzioni formate da una sola parola: e, ma, ancora, perché, cioè, infatti, quando, mentre, quindi, perciò, o, oppure, neppure, inoltre, affinché, sebbene congiunzioni formate da più parole: dal momento che, in modo che, anche se, a patto che, ogni volta che
1 Sottolinea le congiunzioni nelle seguenti frasi.
• Per merenda mangerò pane e cioccolata.
• Berrò un tè al limone o una tisana.
• Ama molto dormire, infatti si sveglia sempre tardi.
• Lei è la mia prozia, cioè la zia della mamma.
• Ti ho scritto, ma non mi hai risposto.
• Non accendere la televisione mentre fai i compiti.
• Non sa leggere perché ha solo tre anni.
• Marzia va a camminare sebbene sia stanca.
2 Inserisci le congiunzioni adatte per completare le frasi. Scegli tra: a patto che • e • ma • perché • se • perciò • anche se • oppure
• Stasera vuoi mangiare pesce carne?
• Studio domani sarò interrogato.
• fa molto freddo, possiamo accendere il camino.
• Sono pronto, esco.
• C’è il sole, l’aria è fredda.
• Marta ha un fratello maggiore due sorelle minori.
• uscirai subito, perderai di sicuro il treno.
• Ti presto la biro tu me la renda.
PIÙ FACILE
imparo se sbaglio
Non è corretto
Malgrado e nonostante
Nonostante sono stanco, vado in palestra.
È corretto
Nonostante sia stanco, vado in palestra.
Non è corretto
Malgrado ha mangiato, ha ancora fame.
È corretto
Malgrado abbia mangiato, ha ancora fame.
Le congiunzioni malgrado e nonostante vogliono sempre il modo congiuntivo. Osserva altre congiunzioni che vogliono il congiuntivo.
affinché Te lo ripeto affinché tu capisci.
Te lo ripeto affinché tu capisca a meno che Non ci andrò, a meno che tu non vieni con me
Non ci andrò, a meno che tu non venga con me. sebbene Sebbene sono stanca, finisco il lavoro
Sebbene sia stanca, finisco il lavoro.
qualora
Qualora hai bisogno, chiamami
Qualora avessi bisogno, chiamami.
Ora prova tu
• Completa inserendo il verbo adatto.
piove / piova • Esco, malgrado ,ma esco lo stesso. ho / abbia • Non risponde, nonostante lo chiamato. Lo chiamato, ma non risponde.
sia / è • Nonostante intonato, si vergogna a cantare in pubblico.
sia / è • intonato ma si vergogna a cantare in pubblico.
faceva / facesse • Malgrado freddo, non portai il cappotto. Misi il cappotto perché freddo.
E o ed? A o ad?
Non è corretto
Marco e Eleonora si sposeranno a luglio
È corretto
Non è corretto
È corretto
Andrò dai parenti a Ancona. Marco ed Eleonora si sposeranno a luglio.
Andrò
dai parenti ad Ancona.
L’aggiunta della d dopo la e congiunzione e la a preposizione semplice si usa per creare un suono più armonico e prende il nome di d eufonica.
È corretto e + d = ed davanti alle parole che iniziano con la e
È corretto a + d = ad davanti alle parole che iniziano con la a
Se però la parola che segue contiene la consonante d nelle prime sillabe, la d non si mette.
Non è corretto
Ecco Renato ed Edoardo. Ad Adamo.
È corretto
Ecco
Renato e Edoardo. A Adamo.
In alcune espressioni di uso comune si aggiunge la d eufonica anche se la parola inizia con una vocale diversa. Osserva.
Mio fratello ed io Ad esempio Fino ad ora Ad ogni buon conto
Ora prova tu
• Completa le frasi scegliendo tra e o ed / a o ad.
• Al nostro matrimonio abbiamo invitato parenti amici.
• Da Roma Alessandria non ho fatto soste in autogrill.
• La storia di Paride Elena è una delle più famose.
• La visita al museo costa 7 euro alunno.
• Silvia Edith sono le vincitrici del torneo di tennis.
• Ti andrebbe un panino con verdure Emmental?
• alla fine della partita è stato espulso anche il portiere.
• Sei disposto aspettare qualche minuto in più?
Gli avverbi
Gli avverbi sono parole invariabili che servono a modificare o a precisare il significato di un verbo (mangio tanto), di un aggettivo (molto divertente) o di un altro avverbio (troppo lentamente).
È tardi e devo fare colazione velocemente
In base al loro significato, si possono distinguere diversi tipi di avverbi: modo (come?) ➔ bene, male, facilmente, velocemente, gentilmente (Esco volentieri) luogo (dove?) ➔ qui, qua, là, quassù, quaggiù, dentro, fuori, vicino (Sono fuori casa) tempo (quando?) ➔ presto, tardi, subito, oggi, sempre, mai, raramente, poi (Te lo dico poi) quantità (quanto?) ➔ abbastanza, quasi, poco, tanto, molto, troppo, niente (Ho dormito poco) affermazione ➔ sì, certo, davvero, sicuramente, certamente (Sei davvero bravo) negazione ➔ no, neppure, neanche, nemmeno, non (Non vado in palestra) dubbio ➔ forse, eventualmente, probabilmente, magari (Forse vincerò la gara)
PIÙ FACILE
1 Sottolinea gli avverbi nelle seguenti frasi.
• Il mio fratellino dorme tranquillamente.
• La pasta è poco saporita, aggiungo del sale.
• Hanno suonato: vado subito ad aprire.
• Io e Michela abitiamo vicino.
• Oggi non ho niente da fare e mi riposo.
• Forse andrò a teatro con Mia e Alex.
2 Completa con il tipo di avverbio indicato fra parentesi più adatto alla frase.
• (tempo) andrò al cinema con i miei amici.
• Mi piace (quantità) il gelato alla crema.
• Quando i topi vedono un gatto scappano (modo)
• Mi serve la penna rossa ma (negazione) la trovo.
• Dove saranno le chiavi? Erano (luogo) stamattina.
• Sara non è arrivata: (dubbio) non ha potuto.
• Che cielo nuvoloso! Pioverà (affermazione)
Preposizioni · Avverbi · Congiunzioni
Osserva un metodo per non sbagliare e fare l’analisi grammaticale di preposizioni, avverbi e congiunzioni.
Quando vado a letto leggo volentieri qualche pagina e poi spengo la luce.
Quando = congiunzione a = preposizione semplice volentieri = avverbio di modo e = congiunzione poi = avverbio di tempo
avverbio di modo / luogo / tempo / quantità / affermazione / negazione / dubbio
CONGIUNZIONI
e, ma, perché, cioè, quando, mentre, in modo che, anche se, ogni volta che
Esegui l’analisi grammaticale delle preposizioni, delle congiunzioni e degli avverbi colorati. Usa le abbreviazioni.
Certamente quest’anno io e la mia famiglia non andremo al mare perché la mamma preferisce il fresco; forse andremo in montagna nella baita degli zii.
Certamente = e = non = al = perché = forse = in = nella = degli =
2 Le seguenti frasi contengono tutte le parti del discorso che hai studiato. Esegui l’analisi grammaticale sul quaderno. Confrontati in classe.
• Quel ragazzo andò ai giardini pubblici di Milano e lì conobbe sua moglie.
• Mentre il mio gattino scavava nell’aiuola, ha trovato qualcosa.
• Fra qualche settimana io e mio cugino inizieremo le lezioni di pianoforte.
• Oggi il panettiere ha sfornato delle pizzette integrali. Che bontà!
• Se fossi il maggiore dei miei fratelli, frequenterei il liceo scientifico.
Le preposizioni
1 Sottolinea in rosso le preposizioni semplici e in blu quelle articolate.
• Ho visto due scoiattoli tra i rami della quercia nel giardino del nonno.
• Fatima ci ha invitato a cena a casa sua per festeggiare il suo compleanno.
• La farfalla vola da un fiore all’altro per cercare il nettare di cui si nutre.
• Ieri sono andato in gita al lago con i miei cugini di Torino.
2 Sottolinea le preposizioni articolate e cerchia gli articoli partitivi.
• Giada indossava dei sandali coloratissimi alla festa del fratello.
• Abbiamo comprato del cibo per gli animali del canile comunale.
• C’era della torta sul tavolo della cucina: dov’è finita?
• La mamma ha comprato delle viti per aggiustare un cassetto della cameretta.
• È tutto pronto: dei panini, l’acqua, una maglietta e dei pantaloni.
Le congiunzioni
3 Sottolinea le congiunzioni nelle seguenti frasi.
• Pablo e Miriam sono fratello e sorella ma non si somigliano affatto.
• Ho preso lo sciroppo perché ho un forte mal di gola.
• Che cosa vuoi fare, partiamo adesso o domani?
• Ho studiato molto, perciò non temo l’interrogazione.
• Verremo al cinema con voi a patto che stiate in silenzio durante il film.
• Il mio cane si chiama Neve, infatti ha il pelo bianco e morbido.
• Sebbene lavori molto, la mamma trova il tempo per giocare con noi.
Gli avverbi
4 Sottolinea gli avverbi nelle seguenti frasi.
• Karim e io ci telefoniamo spesso.
• Se ci sarà bel tempo, verrò sicuramente a giocare con voi!
• Le ore passate a leggere scorrono piacevolmente.
• Riposatevi, domani ci aspetta una lunga camminata.
• Dovete procedere sempre dritto, laggiù troverete la gelateria che cercate.
• Neanche Camilla ha accettato l’invito, saremo in pochissimi.
• Venite giù, vi aspettiamo qui.
Le preposizioni
Segna i punti!
1 Cerchia le parole colorate nel testo: in le preposizioni semplici, in quelle articolate e in gli articoli partitivi.
Il bosco è uno degli ambienti terrestri più popolati da organismi vegetali. Nel sottosuolo, tra la fitta ragnatela delle radici delle piante, vivono dei piccoli mammiferi come la talpa, il riccio e tutta una serie di esseri viventi che demoliscono e compongono il materiale organico non più vivente.
Ai piedi degli alberi, crescono invece vegetali che riescono a sopravvivere anche con poca luce. In questo strato, oltre a felci, muschi, ciclamini e violette, nei boschi di montagna troviamo anche dei mirtilli, delle fragole e dei lamponi.
Le congiunzioni
2 Completa ciascun gruppo di frasi con le congiunzioni indicate.
• quando
• perciò
• invece
• se
• quindi
• tuttavia
Gli avverbi
(1 punto per ogni risposta corretta)
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Credevo di aver sbagliato ho rifatto l’esercizio.
• Credevo di aver sbagliato la maestra mi ha guardato.
• Credevo di aver sbagliato avevo eseguito tutto bene.
• Lisa ama preparare i dolci, non li mangia.
• Lisa ama preparare i dolci le ho regalato un libro di ricette.
• Lisa ama preparare i dolci ha del tempo libero.
Punti /6
3 In ciascuna frase una delle parole colorate non è un avverbio. Sottolineala.
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Domani è il compleanno di Rosa, ma non le ho ancora comprato il regalo.
• Presto sarà estate, la stagione sicuramente più bella e più calda di tutte.
• Oggi devo andare in piscina, quindi ho poco tempo per pulire la bici.
• Quando piove mi annoio molto e mi innervosisco facilmente.
Punteggio totale /28
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia:
attività di recupero a pag. 146 attività di potenziamento a pag. 153
Punti /18
Punti /4
Una vita per gli altri
Nel verde delle colline marchigiane, a cavallo tra il blu del mare e il verde dei monti, c’è un piccolo paese di 3549 abitanti: Castelplanio. In una casa di questo paese, il 19 ottobre 1956 nasce Carlo Urbani. Carlo è un bambino sveglio, curioso, interessato alla vita e agli altri. Carlo si guarda sempre intorno, pronto ad accorgersi delle difficoltà di chi gli sta vicino. Con il passare degli anni, Carlo si rende conto che gesti come la semplice elemosina ai poveri non servono a molto: occorre impegnarsi, mettersi in gioco in prima persona. Da ragazzo partecipa ai campi di lavoro estivi organizzati dall’associazione Mani Tese di Modena. Creerà il Gruppo di Solidarietà: un gruppo di ragazzi che sta insieme, condivide riflessioni e nello stesso tempo si occupa degli altri.
Dopo il liceo, si iscrive all’università di Ancona, facoltà di Medicina, e poi specializzazione in malattie infettive tropicali a Messina. I suoi viaggi in Africa iniziano appena dopo la laurea. Prima meta: Mauritania.
Carlo scopre una realtà alla quale non era preparato: le persone, debilitate dalla fame e dal caldo, muoiono per malattie banali che sarebbero curabili con quattro soldi. Tornato in Italia, chiede aiuto ai medici della zona. Insieme raccolgono molti medicinali e, quando lui riparte, alcuni suoi amici, contagiati dall’entusiasmo, lo accompagnano. Vanno nei villaggi più sperduti, dove raramente i medici arrivano.
Ilenia Severini, Carlo Urbani. Una vita per gli altri, La Spiga Edizioni
1 Sottolinea nel brano seguendo le indicazioni:
• in colore arancione gli aggettivi qualificativi;
• in colore rosa i pronomi;
• in colore giallo i verbi;
• in colore azzurro le preposizioni semplici.
2 Scegli una frase del brano e fai l'analisi grammaticale dei suoi elementi sul quaderno.
3 Confronta il tuo lavoro con l'insegnante e la classe.
La frase
La frase è un insieme di parole organizzate intorno a un verbo d l r le grammaticali della lingua italiana La frase esprime un messaggio di senso compiuto Comincia con la lettera maiuscola e finisce con un segno di punteggiatura forte.
Leggi i quattro esempi, che cosa noti?
1 Il accarezza amica la gatto suo mia.
2 Le mie amica accarezzate il suoi gatti.
3 La mia amica il suo gatto.
4 La mia amica accarezza il suo gatto
L’esempio 1 ➔ non è una frase, ma un insieme di parole accostate casualmente
L’esempio 2 ➔ non è una frase perché le parole non rispettano gli accordi morfologici.
L’esempio 3 ➔ non è una frase perché manca il verbo.
L’esempio 4 ➔ è una frase perché:
• le parole sono organizzate in modo ordinato e secondo le regole grammaticali;
• ha un senso compiuto e quindi un suo significato;
• è costruita intorno a un verbo che dice qualcosa su qualcuno;
• comincia con una parola che ha la lettera maiuscola e finisce con un segno di punteggiatura forte.
I SINTAGMI
Una frase può essere suddivisa in sintagmi, cioè gruppi di parole
Ogni sintagma fornisce una serie di informazioni: chi fa l’azione, che azione è, dove, quando...
Osserva la frase illustrata suddivisa in sintagmi.
Ieri / il papà / ha tagliato / l’erba / del prato.
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DI TUTTA L'UNITÀ
1 Colora in i corrispondenti alle frasi e in quelli corrispondenti alle non frasi.
• Sta piovendo molto da parecchie ore.
• Il vento le vele delle barche a vela.
• I fratello di Luca sono partiti per le vacanza.
• Il nonno ha preparato la crostata di mirtilli.
2 Riordina i sintagmi e ricomponi le frasi. illuminano / la notte buia / le stelle ➔ suona / la mia amica / la chitarra ➔ a tennis / domani / io e Fabio / giocheremo ➔ velocemente / pedali / tu / in bici ➔
3 Segui i suggerimenti e trasforma le non frasi in frasi.
riordina le parole un’ al compagno di scrive e-mail classe Elisa suo correggi gli accordi grammaticali Beatrice vanno in biblioteche con il suoi amiche.
I bambini della scuola G. Marconi al concorso musicale.
aggiungi il verbo
4 Suddividi le seguenti frasi in sintagmi con le barrette (/).
• Fra due minuti suonerà la campanella dell’intervallo.
• Luigi mi ha insegnato la ricetta della torta di mele.
• Il cane dei nostri vicini abbaia contro i passanti.
• In autunno gli abeti non perdono le loro foglie.
5 Osserva la frase divisa in sintagmi e scrivi le informazioni richieste. Lavora in coppia. Tutte le mattine / Giacomo e le sue sorelle / corrono / nel parco.
• In questa frase il sintagma che informa su chi fa l’azione è:
• Il sintagma che spiega l’azione è:
• Il sintagma che informa sul tempo (quando) è:
• Il sintagma che precisa il luogo (dove) è:
Il soggetto
Il soggetto è la persona, l’animale o la cosa di cui il verbo dice qualcosa nella frase.
Il soggetto può indicare la persona, l’animale o la cosa che:
• compie l’azione ➔ Maurizia suona il pianoforte;
Oh! Il mio cane è un musicista!
• subisce un’azione ➔ Maurizia è ;
• si trova in un certo stato ➔ Il pianoforte è l l ;
• ha una particolare qualità ➔ La musica è l .
Talvolta nelle frasi il soggetto non è espresso, ma è sottinteso.
In questi casi la desinenza del verbo ci aiuta a capire chi è il soggetto.
Oggi festeggiamo il compleanno della mamma. ➔ Noi è il soggetto sottinteso.
Il soggetto non è presente con i verbi che indicano fenomeni atmosferici: piove, nevica, grandina...
Il soggetto concorda con il verbo nella persona, nel numero e, a volte, anche nel genere.
Io dormo. ➔ soggetto e verbo alla 1a pers. sing.
Voi dormite ➔ soggetto e verbo alla 2a pers. plur.
Le zie sono arrivate. ➔ soggetto e verbo alla 3a pers. plur. femm.
Gli zii sono arrivati ➔ soggetto e verbo alla 3a pers. plur. masch.
Qualsiasi parte del discorso può avere la funzione di soggetto:
• un nome: Fido abbaia
• un pronome: Noi passeggiamo.
• un verbo: Aiutare è importante.
Il soggetto può trovarsi prima o dopo il verbo, all’inizio della frase o in un’altra posizione.
I fiori sono sbocciati nel prato. • Nel prato sono sbocciati i fiori.
1 Per ogni frase colora la casella del sintagma che svolge la funzione di soggetto.
Gli ombrelloni della spiaggia sono stati chiusi dal bagnino.
Nel cielo di primavera corrono bianche nuvole.
Sul tavolo spicca un mazzo di fiori.
Ai bambini piace lavorare in gruppo.
2 Cancella il verbo che non concorda con il soggetto o viceversa.
• Matteo e Gaia è / sono in vacanza.
• Le farfalle hanno / ha le ali vellutate.
• Tutta la classe / I bambini sono in gita.
3 Per ogni frase cerchia il soggetto sottinteso.
• Noi / Loro cantano una canzone.
• I cani / Il cane dorme nella cuccia.
• Ieri io ho perso / ha perso il pullman.
• Per merenda abbiamo mangiato della macedonia. iotului / leinoivoiloro
• È partito nel primo pomeriggio in treno. iotului / leinoivoiloro
• Ho cucinato la pizza ai quattro formaggi. iotului / leinoivoiloro
• Oggi avete speso troppi soldi in figurine. iotului / leinoivoiloro
• Stamattina non è riuscita a svegliarsi in tempo. iotului / leinoivoiloro
• Vanno spesso in bici sulla pista ciclabile. iotului / leinoivoiloro
4 Sottolinea il sintagma che svolge la funzione di soggetto e scrivi sul quaderno da che cosa è formato. Segui l’esempio.
• Il vento spazzò via le nuvole dal cielo. (articolo + nome)
• Elio e Lea vanno a nuotare insieme.
• A mio fratello piace disegnare.
5 Indica con una le frasi con il soggetto mancante.
• Nevicò tutta la notte.
• Domani noi balleremo.
VERSO L'INVALSI
• Voi siete le mie amiche preferite.
• Il caldo era insopportabile.
• Tutti possono imparare l’inglese.
• Tuona da quasi un’ora.
• Gli aquiloni volano.
6 Nella frase “L’inverno scorso le montagne avevano ogni giorno un bianco vestito” il soggetto è:
A. l’inverno scorso.
B. ogni giorno.
C. le montagne.
D. un bianco vestito.
Il predicato
Il predicato è l’elemento della frase che fornisce informazioni fondamentali sul soggetto. Può essere un predicato verbale o un predicato nominale.
IL PREDICATO VERBALE
Il predicato verbale è formato da un verbo e spiega:
• un’azione compiuta dal soggetto: La Terra gira
La Terra è un pianeta che gira intorno al Sole.
Giusto! Ed è circondata dall’aria che è trasparente.
• un’azione subita dal soggetto: La Terra è circondata dall’atmosfera
IL PREDICATO NOMINALE
Il predicato nominale è formato dal verbo essere seguito da un nome o da un aggettivo e indica:
• chi è o che cos’è il soggetto: La Terra è un pianeta (verbo essere + nome);
• com’è il soggetto: L’aria è trasparente (verbo essere + aggettivo).
Non sempre il verbo essere viene usato per formare un predicato nominale. È un predicato nominale se è seguito da un nome o da un aggettivo. È un predicato verbale se ha la funzione di ausiliare o se significa: “stare”, ”trovarsi”, “appartenere”.
Maura è partita. (ausiliare)
La penna è di Maria. (appartiene a) Varese è in Lombardia. (si trova)
1
Usa i numeri per associare ogni soggetto a un predicato verbale e nominale.
soggetto predicato verbale predicato nominale
1 Il Sole è partito. era affamato.
2 Le foglie cadevano. è lunghissimo.
3 Il gatto sorge. è una stella.
4 Il treno ha miagolato. erano secche.
PIÙ FACILE
2 Sottolinea il predicato verbale.
• Una ranocchia saltellava nello stagno.
• Domani Samuel giocherà con suo cugino.
• Gli atleti si allenano ogni giorno.
3 Completa le frasi con un predicato verbale.
• Il vigile il traffico molto bene.
• Il leone nelle savane africane.
4 Sottolinea il predicato nominale.
• La tua torta di fragole è squisita.
• La pediatra di Lucy è una mamma.
• Mio cugino è un campione di scacchi.
5 Completa le frasi con un predicato nominale.
• Quel cavallo
• Marte
• Luigi e Andreina costruiscono una capanna.
• Per strada ho trovato un portafoglio.
• Ieri pomeriggio Zoe è andata in piscina.
• Oggi mio padre dal dentista.
• In inverno io abiti pesanti.
• Il delfino è un mammifero.
• I suoi libri sono rovinati.
• Il Po è un fiume.
• Il mio cellulare
• Quella signora
6 Scrivi se nelle seguenti frasi il verbo essere è un predicato verbale (PV) o un predicato nominale (PN).
• Giada è già partita per le vacanze.
• Le orecchie del mio cane sono lunghe.
• L’ananas è un frutto esotico.
• L’albero è stato potato qualche mese fa.
• Il premio fu vinto da un gruppo di amici.
• Oggi il cielo è nuvoloso e grigio.
7 Sottolinea in i predicati nominali in colore formati da verbo essere + aggettivo e in quelli formati da verbo essere + nome.
• Londra è una città È ricca di monumenti, è grande ed è la capitale del Regno Unito.
• I Fenici sono un popolo del passato. Erano navigatori ed erano abili a tingere i tessuti.
• “L’occhio del lupo” è il titolo di un libro. Questa storia è bellissima ed è coinvolgente
• Io e Giacomo siamo bambini. Amiamo giocare insieme, siamo vivaci e siamo allegri.
8 Sottolinea il verbo essere: in se è predicato verbale, in se ha la funzione di formare il predicato nominale e in se è ausiliare.
• Il mio zaino era sotto il letto.
• La nave è partita dal porto.
• Quello zaino è di Angela.
• Ieri noi eravamo stanchissimi.
• La IV B è andata in palestra.
• La mucca è un animale erbivoro.
imparo se sbaglio
Osserva il verbo essere nelle seguenti frasi.
Il gatto è di Maria.
Non è corretto
Il cane è nella cuccia.
Predicato verbale o nominale?
predicato nominale
Non è corretto È corretto È corretto
predicato nominale
Rifletti sul significato del verbo essere.
Il gatto è di Maria. significa appartiene.
Quando il verbo essere indica appartenenza è predicato verbale.
Il cane è nella cuccia. significa stare
Quando il verbo essere significa stare in un posto, trovarsi in una situazione è predicato verbale.
Ora prova tu
• Indica se il verbo essere significa appartenere o no.
• Questa collana è stata di mia nonna.
Significa appartenere
Non significa appartenere
• Questa collana è stata comprata da mia nonna.
Significa appartenere
• Il libro di Serena è caduto dal banco.
Significa appartenere.
• Il libro caduto dal banco è di Serena
Significa appartenere
Non significa appartenere
Non significa appartenere.
Non significa appartenere
• Indica se il verbo essere significa stare o no.
• Per le vacanze sarò a Parigi.
Significa stare
• Parigi sarà la mia prossima tappa.
Significa stare
• Il libro di Serena è sul banco.
Significa stare.
• Il libro di Serena è nuovo.
Significa stare
Non significa stare
Non significa stare
Non significa stare.
Non significa stare
predicato verbale predicato verbale
La frase minima e i complementi
Una frase può essere formata solo dal soggetto e dal predicato (frase minima) o può essere arricchita da altre informazioni che si chiamano espansioni o complementi (frase semplice).
Osserva come la frase minima si può arricchire con uno o più complementi.
Le foglie cadono. (➔ frase minima)
Le foglie = soggetto cadono = predicato verbale
Le foglie cadono dagli alberi in autunno. (➔ frase semplice)
Le foglie = soggetto cadono = predicato verbale dagli alberi = complemento (da dove?) in autunno = complemento (quando?)
Non sempre è possibile costruire una frase di senso compiuto solo con il soggetto e il predicato; a volte occorre aggiungere un complemento.
La tigre afferrò ➔ non ha senso.
1 Completa le frasi minime con il soggetto o il predicato.
• Gli uccelli
• nitrisce.
• La neve
• è appassito.
La tigre afferrò la preda ➔ ha senso.
2 Aggiungi alle frasi minime un complemento.
• I bambini giocano
• le rondini partono.
• I nonni sono partiti
• Paolo dorme
3 Sottolinea in i sintagmi che formano le frasi minime e in i complementi.
• Il cane / del mio vicino / ringhia / ai passanti.
• Marco / ha sognato / un mondo / con i prati azzurri.
• La zia / ha parcheggiato / la moto / in piazza.
• Il vaso / di fiori / è caduto / dal tavolino.
PIÙ FACILE
Il complemento oggetto
Il complemento oggetto (o diretto) indica la persona, l’animale o la cosa su cui ricade l’azione espressa dal verbo. Si chiama diretto perché si collega direttamente al predicato senza bisogno delle preposizioni.
• Il complemento oggetto risponde alle domande: chi? • che cosa?
• Il complemento oggetto può essere formato da più nomi.
• Il complemento oggetto può essere qualsiasi parte del discorso.
Luca disegna la sua famiglia. Gigi disegna la sua casa.
Nives disegna il prato e i fiori.
I tre fratelli amano disegnare.
Anche il soggetto risponde alle domande “chi?” “che cosa?” e può essere confuso con il complemento oggetto. Per non sbagliare, prima individua nella frase il predicato e poi chiediti da chi viene fatta l’azione: quello è il soggetto. L’altro sintagma che risponde alla stessa domanda è il complemento oggetto.
1
Completa le frasi con un complemento oggetto.
• Luca ha perso
• Il maestro legge
2 In ogni frase sottolinea il complemento oggetto.
• La tigre mangia la sua preda
• Serena aiuta i suoi cuginetti.
• Il postino ha consegnato il pacco.
• Ti regalerò dei bei fiori.
• A colazione bevo il latte.
• Ho sentito un forte rumore.
• Ginevra incontra
• Il Sole riscalda
3 Scrivi se i sintagmi evidenziati sono soggetto (S) o complemento oggetto (CO).
• Le rose hanno le spine.
• I bambini ascoltano le storie
• Noi abbiamo molti amici
• Alcune case hanno il giardino
• Cenerentola aveva due sorellastre.
PIÙ FACILE
I complementi indiretti
I complementi indiretti arricchiscono la frase minima con informazioni di vario tipo e generalmente sono introdotti dalle preposizioni. Ciascun complemento risponde a una diversa domanda
Per familiarizzare con i complementi indiretti leggi il testo seguente. Trovi i complementi evidenziati e preceduti dalle domande a cui rispondono.
(Quando?) Un giorno il postino portò (a chi?) a Luisa uno strano pacchetto spedito (da chi?) da un suo amico mago che viveva (dove?) in Spagna. Conteneva una scatolina (di quale materiale?) di legno. Luisa l’aprì e trovò una rotellina multicolore e un biglietto con scritto: Cercaerrori (per chi?) per bambini speciali. Prese il quaderno (di che cosa?) di Italiano e fece scorrere la rotellina (dove?) su una frase. Quando però il Cercaerrori trovò una parola (come?) con una doppia sbagliata si fermò, si illuminò e comparve la scritta “Errore”. – La porterò sempre (con chi?) con me! – esclamò Luisa strafelice.
I complementi indiretti hanno nomi diversi a seconda dell’informazione che forniscono. Possono essere: di luogo, di tempo, di specificazione, di compagnia...
Completa ogni frase con il complemento indiretto adatto alla domanda.
• Ho messo tutti i miei quaderni (dove?)
• (Quando?) abbiamo usato il microscopio.
• Paolo offre un fiore (a chi?)
• Il libro (di chi?) è illustrato.
• Mi piace giocare (con chi?)
• I rami (di che cosa?) sono spogli.
PIÙ FACILE
2 Cerchia i complementi indiretti.
• Ogni sera, al tramonto, io guardo il paesaggio dalla finestra della cucina.
• L’aereo per Palermo partirà dall’aeroporto di Malpensa in ritardo.
• A casa di Carlotta tutti brindano per la nascita del fratellino.
• La neve dei giorni scorsi ha bloccato la circolazione stradale.
• Lucia chiacchierava a bassa voce con la sua compagna di banco.
• Alina ha guardato il documentario sulle farfalle.
3 Scrivi le domande che introducono i complementi indiretti sottolineati.
• Ho regalato un pallone ( ) di cuoio ( ) a mio cugino.
• Il gatto ( ) di Marta cammina ( ) sul tetto ( ) del garage.
• ( ) Oggi i ragazzi giocano ( ) a palla ( ) in cortile.
• ( ) A mio fratello piace il gelato ( ) al pistacchio.
• Vorrei partecipare ( ) a un dibattito ( ) sull’educazione digitale.
• Lorena è andata a fare un giro ( ) in bici ( ) con le sue amiche.
4 Osserva il disegno e rispondi alle domande per completare la frase con i complementi indiretti adatti.
La befana arriva:
• quando?
• con che cosa?
• di che cosa?
• per chi?
5 Indica con una le frasi che contengono i complementi indiretti. Il papà mi accompagna alla lezione di scherma.
La signora Miriam indossa una camicia nuova di seta.
La mia amica Claudia ha disegnato un paesaggio.
Andrea ha corretto la verifica di grammatica.
Federico ha mangiato il risotto e una pesca.
VERSO L'INVALSI
6 In quale delle seguenti frasi “la zia” indica la persona con cui il soggetto fa qualcosa?
A. Serena compra dei fiori per la zia.
B. Serena va dalla zia con i fiori.
C. Serena va con la zia dal fiorista.
D. La zia apprezza i fiori di Serena.
imparo se sbaglio
Non è corretto
È corretto
Te studi o tu studi?
T t d lt .
Tu studi molto.
Per il soggetto si usa tu, per tutti gli altri complementi si usa te
È corretto
È corretto
Ho imparato da te. T t .
Sono contenta per te. Tu sei simpatica.
Nelle forme di cortesia in segno di rispetto, il tu viene sostituito da lei (3a persona singolare femminile) sia per le donne sia per gli uomini.
Tu, cara maestra, sei davvero paziente e generosa.
Lei, cara maestra, è davvero paziente e generosa.
Se ci rivolge a un uomo le concordanze sono al maschile.
Tu sei davvero un ottimo maestro.
Lei è davvero un ottimo maestro.
Ora prova tu
• Completa inserendo tu o te.
• parli molto.
• Ho parlato molto con .
• e io ci conosciamo bene.
• Io ho conosciuto Paolo prima di
• Sei stato a fare il dolce?
• e Beatrice avete fatto il dolce.
• Beatrice ha fatto il dolce per
• Basta discutere, hai ragione !
• Secondo chi ha ragione tra Marco e Davide?
• Frequenterò con il corso.
• parli inglese in modo un po’ stentato.
• Mi piace studiare con
• Solo puoi decidere che cosa è meglio per .
Osserva un metodo per non sbagliare a fare l'analisi logica della frase.
In estate / costruisco / tanti castelli / di sabbia / sulla spiaggia.
La frase
ANALISI LOGICA DELLA FRASE
1 Dividi la frase in sintagmi
2 Individua il predicato verbale / predicato nominale
3 Individua poi il soggetto
4 Ricerca i vari complementi (oggetto / indiretto)
In estate = complemento indiretto (io) = soggetto sottinteso costruisco = predicato verbale tanti castelli = complemento oggetto di sabbia = complemento indiretto sulla spiaggia = complemento indiretto
1 Esegui l’analisi logica di questa frase già suddivisa in sintagmi. Usa le abbreviazioni.
Lara / ha portato / dei cioccolatini / al cioccolato fondente / ll .
Lara = ha portato = dei cioccolatini = al cioccolato fondente = alla nonna =
2 Esegui l’analisi logica delle seguenti frasi. Lavora sul quaderno.
• La casa di Ada è una villetta con un giardino fiorito.
• L’aquilone di Giorgia è un rombo.
• La torcia illumina la strada.
• Tutti i giorni vado a scuola.
• Leo è stato visto al parco da un compagno.
• Il pallone di cuoio di mio cugino è bucato.
• Verso sera dal porto salpano le barche dei pescatori.
• Gli atleti partiranno domani per la gara.
• Quella penna con il cappuccio rovinato è di Valerio.
• La prossima settimana Nicola andrà dal dentista.
La frase
1 Riordina i sintagmi e ricomponi le frasi.
• il mercato / ogni giovedì / c’è / sotto casa mia ➔
• studia / Serena / all’università ➔
• un computer nuovo / ha comprato / la mamma ➔
• delle lasagne buonissime / ha cucinato / il papà ➔
Il soggetto
2 Nelle seguenti frasi sottolinea il soggetto.
• A me piace molto leggere.
• Matilde e Lucia sono andate al parco.
• La gara si svolgerà domenica.
• Rispettare l’ambiente è molto importante.
Il predicato
3 Sottolinea in rosso il predicato nominale e in blu il predicato verbale.
• Martina è in camera sua.
• Federico è andato in cantina.
La frase minima
• I tuoi fratelli sono simpaticissimi.
• I pesci guizzano nel mare.
4 Completa le frasi minime con un soggetto o un predicato.
• L’insegnante
• rideva.
I complementi
• cucina.
• Le farfalle
5 Completa le frasi con un complemento oggetto.
• Pietro indossa
• Il mare bagna
• La maestra spiega
• Bianca legge
6 Completa con un complemento indiretto adatto alla domanda.
• Ilaria ha regalato un libro (a chi?)
• (Quando?) abbiamo studiato Scienze.
• Giulia ha riposto i suoi maglioni (dove?)
• La porta (di che cosa?) si chiude male.
La frase
SINTASSI VERIFICA
Segna i punti!
1 Colora in il corrispondente alla non frase e in quello riferito alla frase che non è stata suddivisa correttamente in sintagmi.
Con il freddo / molti uccelli / migrano / verso i paesi caldi.
Il mio libro / di lettura / ha delle fotografie bellissime.
Domenica scorsa / Roberta / in montagna / con Paola.
Il soggetto
2 Sottolinea il soggetto o indica con una se è sottinteso.
(2 punti per ogni risposta corretta)
Punti /4
(1 punto per ogni risposta corretta)
Nel giardino sono spuntati i fiori. A molte persone piace il ballo. Vorrei una cioccolata calda.
Vive in un quartiere affollato.
Predicato verbale e nominale
3 Sottolinea in i predicati verbali e in i predicati nominali.
• Il gatto è andato sul tetto.
• In cucina c’è il frigorifero.
Frase minima
• Lo studente fu premiato.
• Mio fratello suona il violino.
4 Individua le frasi minime sottolineando solo i sintagmi necessari.
• Il libro di Elisa è caduto per terra.
• Stamattina la sveglia ha suonato presto.
I complementi
Punti /4
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Picasso era un pittore.
• La stanza era freddissima.
Punti /6
(1 punto per ogni risposta corretta)
• L’aereo è decollato cinque minuti fa.
• In inverno il freddo è pungente.
5 Sottolinea in i complementi oggetto e in i complementi indiretti.
• In autunno le foglie cadono dagli alberi.
• A luglio Marco farà l’esame di guida.
Punti /4
(1 punto per ogni risposta corretta)
• Cappuccetto Rosso raccoglie i fiori per la nonna
• Nelle sere estive osservo le stelle nel cielo.
Punti /10
Punteggio totale /28
Valutazione dell’insegnante:
In base al punteggio ottenuto e alla valutazione, l’insegnante ti consiglia:
attività di recupero a pag. 147 attività di potenziamento a pag. 154
PARTE SECONDA - GRAMMATICA
Individua la frase scritta in modo corretto.
A. Cecilia ha interrotto la lezione di Scienze per chiedere un’informazzione.
B. Cecilia ha interrotto la lezione di Scienze per chiedere un’informazione.
C. Cecilia ha interrotto la lezione di Scienze per chiedere un informazione.
D. Cecilia ha interrotto la lezione di Scenze per chiedere un’informazione.
Nel breve testo che segue un segno di punteggiatura è sbagliato. Indicalo con una crocetta.
Il portiere parò il pallone, con una presa formidabile. I tifosi, ammirando tanta bravura, esultarono: “Alé, alé!”.
A. il punto esclamativo
B. i due punti e le virgolette
C. le due virgole nella seconda frase
D. la virgola nella prima frase
Indica la sequenza che contiene quattro parole nell’ordine alfabetico corretto.
A. stelo • sapore • stella • saltare
B. cipolla • chiave • chiudere • celeste
C. fessura • fermaglio • fragola • frutto
D. telefono • televisione • tricheco • triciclo
Per ogni gruppo di parole con significato simile c’è un intruso. Indicalo con una crocetta.
1. a. terso b. limpido c. trasparente d. splendido
2. a. disastro b. perdita c. catastrofe d. sciagura
3. a. toccare b. fare c. realizzare d. fabbricare
4. a. molto b. parecchio c. qualche d. assai
In ogni gruppo ci sono due nomi che non hanno la forma femminile. Indicali con una crocetta. Fai attenzione: le parole al femminile non devono cambiare significato.
1. a. il lama b. il gatto c. il maestro d. il banco
2. a. il nipote b. il nonno c. il manico d. il bicchiere
3. a. il bidello b. il dottore c. il melo d. il camino
4. a. il pasto b. il compagno c. il libro d. il preside
C1
C2
C3
C4
C5
Indica in quale delle seguenti frasi il verbo non è espresso al modo indicativo.
A. Lorenza non aveva ancora eseguito le operazioni.
B. Come regalo di compleanno avrei voluto un cagnolino.
C. Uscirò quando la pioggia sarà cessata.
D. Tuo fratello sciava bene già da piccolo.
Nelle frasi seguenti sono sottolineati tutti gli aggettivi. In quale frase non ci sono aggettivi qualificativi?
A. Mia sorella conosce molte barzellette divertenti.
B. Vorrei leggere quel bel libro di cui mi hai parlato. Che titolo aveva?
C. Ho troppe figurine doppie. Le scambierò con i miei compagni.
D. Ho già visto qualche stella cadente e ogni volta ho espresso un desiderio.
Indica quale delle seguenti frasi non è completa.
A. Quei bambini giocano.
B. Le vacanze sono piacevoli.
C. Il cuoco non aveva ancora sbucciato.
D. Che giornata noiosa!
Questi bambini hanno diviso la seguente frase in sintagmi. Indica chi non ha fatto nemmeno un errore.
Laura e la sua famiglia hanno trascorso una vacanza bellissima in un campeggio sul lago.
A. Pamela
B. Giorgio
C. Simone
D. Stella
Laura / e la sua famiglia / hanno trascorso / una vacanza / bellissima / in un campeggio / sul lago.
Laura e la sua famiglia / hanno trascorso / una vacanza bellissima / in un campeggio / sul lago.
Laura e la sua famiglia / hanno trascorso / una vacanza / bellissima / in un campeggio / sul lago.
Laura e la sua famiglia / hanno trascorso / una vacanza bellissima / in un campeggio sul lago.
Nella frase “Questa primavera quasi ogni giorno le nuvole hanno riversato abbondanti piogge sulla terra” il soggetto è:
A. questa primavera
B. quasi ogni giorno
C. le nuvole
D. abbondanti piogge
C7
C8
C9
C10
PARTE SECONDA - GRAMMATICA
C1
In quale gruppo le parole sono scritte in ordine alfabetico?
5 Inserisci l’accento sulle 14 parole che lo richiedono.
Al mio paese c’era una pizzeria, ma ora non c’e piu e cosi, quando vogliamo mangiare la pizza, andiamo in citta. Vorremmo andarci martedi ventitre ottobre perche e il compleanno del papa, ma e il giorno di chiusura, percio ci andremo mercoledi o giovedi. Sara una serata davvero speciale.
6 Riscrivi le espressioni con l’apostrofo. Attenzione, 2 non lo vogliono. di estate
come è un ombrello alla isola quello amico allo specchio
ORTOGRAFIA • LESSICO
La punteggiatura - Il discorso diretto e indiretto
7 Colora i quadratini con i segni di punteggiatura corretti.
• Al mattino : , quando suona la sveglia , ; mi alzo … , mi lavo e faccio colazione ? .
• Mi hai chiesto di venire a casa tua , : di arrivare presto ed eccomi qua ! .
• Il cielo è sereno – : sta proprio arrivando l’estate.
• Il dottore ha detto : , ! – Perché non vuoi prendere le medicine ! ?
8 Sottolinea in rosso le frasi con il discorso diretto e in blu quelle con il discorso indiretto.
• – Le porto subito il gelato! E ci aggiungo una cialda – dice il cameriere.
• Ogni sera il papà mi consiglia di leggere qualcosa prima di addormentarmi.
• Claudia chiede alla sua amica: – Vuoi venire a pranzo da noi, domani?
• L’insegnante dice sempre che le tabelline vanno sapute molto bene.
La formazione delle parole
1 Dividi con una / la radice e la desinenza di ogni parola. Segui l’esempio. arancia • scrivete • gatti • gridare • caldo • cantiamo
2 Sottolinea il prefisso o il suffisso di ogni parola. Segui l’esempio. portiere • supermercato • chitarrista • incapace • alberello • disordine
Sinonimi - contrari - omonimi
3 Individua le coppie di sinonimi e sottolineale con colori diversi. divertimento • chiasso • capo • negozio • rimproverare • bottega • meraviglioso • svago • rumore • testa • sgridare • stupendo
4 Individua le coppie di contrari e sottolineale con colori diversi. aggiustare • dispari • forte • paura • antipatia • assumere • simpatia • debole • rompere • pari • coraggio • licenziare
5 Abbina a ogni frase l’omonimo corretto. Scegli tra quelli nel riquadro.
• È un colore, ma può essere anche un fiore.
• Si eseguono a scuola, ma anche negli ospedali.
• Si usano per scrivere, ma rivestono anche gli uccelli. penne rosa operazioni
Il dizionario
6 Numera ogni gruppo di parole da 1 a 3, in base all’ordine in cui si trovano sul dizionario. Aiutati con le lettere colorate.
cavallo strada dado stella stupore strada grotta grido grazie
MORFOLOGIA RECUPERO
Gli articoli
1 Completa le frasi con gli articoli indicati.
determinativi
(il • lo • la • i • gli • le • l’)
indeterminativi
(un • uno • una • un’)
partitivi
(del • dello • della • dell’ • dei • degli • delle)
I nomi
Metterò stivali, guanti e calze di lana.
nonno e amica di Laura non usano mai zucchero. Non mi piacciono né gnocchi, né pesce, né verdura.
Luca è mio amico e ha sorella simpatica.
Ho mangiato yogurt, arancia e biscotto. Ho comprato anguria e melone.
Ho amici e amiche con cui gioco sempre.
Ho bevuto acqua, ma avrei preferito succo di frutta. ragazzi stanno andando a fare giri in bici.
2 Leggi la frase e sottolinea in rosso i 6 nomi comuni e in blu i quattro nomi propri.
Io, i miei genitori e mia sorella Luisa partiremo dall’aeroporto di Ciampino per andare in Kenya. Visiteremo la città di Nairobi e andremo nella savana a vedere gli animali da vicino.
3 Per ogni nome scrivi se è maschile (M) o femminile (F), singolare (S) o plurale (P). Poi sottolinea i 4 nomi astratti.
• un’artista
• l’infermiere
• gli uomini
4 Colora in rosso i quattro nomi individuali e in blu i sei nomi collettivi.
• le uova
• la tristezza
• la schiavitù
• i pediatri
• le olive
• l’amore
• un’astronauta
• i castagni
• la bontà
5 Per ogni gruppo indica con una i tre nomi con la caratteristica richiesta. primitivi
1 Completa le frasi con un aggettivo qualificativo del grado indicato.
comparativo Il tuo zaino è del mio.
superlativo Quel ragazzo è della classe.
superlativo L’automobile di Mauro è
comparativo L’inverno è dell’estate.
positivo Ieri la televisione ha trasmesso un film comparativo Il miele è come lo zucchero.
Gli aggettivi determinativi
2 Scrivi l’aggettivo possessivo corretto. Per capire a chi appartiene il nome, fatti guidare dalle parole fra parentesi. Segui l’esempio.
• (a me) I miei cugini arrivano domani.
• (a lui) I colori sono nuovissimi.
• (a voi) La idea ci è piaciuta.
• (a essi) Le paure sono esagerate.
• (a te) Il cane non abbaia mai.
• (a noi) Le insegnanti sono brave.
3 Completa le frasi con gli aggettivi dimostrativi. Usa nella maniera corretta: questo, quello, stesso.
• penna non scrive, prestami la tua.
• bambina laggiù è Serena.
• Voi due avete la età.
• Non ricordo niente di gita.
4 Completa le frasi con gli aggettivi indefiniti adatti. Segui l’esempio.
• Laura ha raccolto molti fiori.
• Lasciami giocare ancora minuto.
• Non ho motivo per rifiutare.
• persona ha pregi e difetti.
5 Completa le frasi con un aggettivo numerale adatto. Segui l’esempio.
• È il primo astuccio che compro con ventiquattro colori.
• Lorenza ha mangiato biscotti e pasticcini alla crema.
• Il giorno della settimana è mercoledì, il mio giorno preferito.
• L’ mese dell’anno è dicembre.
6 Completa le frasi con gli aggettivi esclamativi o interrogativi. Segui l’esempio.
• Che fame ho oggi!
• A ora finisci gli allenamenti?
• lingue parla Matteo?
• caldo, mi sento svenire!
I pronomi
1 Indica con una se i determinativi evidenziati sono aggettivi (A) o pronomi (P).
• Che fatica starti dietro! A P
• Quanti punti hai realizzato? Io venti. A P
• La mia scuola è in paese, la tua in città. A P
2 Completa le frasi con i pronomi indicati.
possessivi
dimostrativi
indefiniti
numerali
• Alcuni miei compagni giocano a basket. A P
• Prendi questa banana e non quella. A P
• Marta ha molti colori, Leo pochi. A P
La casa di Federica è più grande della
Il nostro compleanno è a marzo: e il ?
Questo astuccio è di Igor, rosso di Miriam.
Quel cane è un golden retriever, è un labrador.
Possiedo molti libri, ma ne ho letti solo hanno un sogno che vorrebbero si avverasse.
Tu abiti al quarto piano, io al
A teatro ci sono duecento poltrone di cui vuote.
interrogativi viene con me al cinema?
Ecco il gelato: ne vuoi?
esclamativi pesa lo zaino oggi! mi tocca fare per te!
3 Per ogni parola evidenziata, scrivi di che tipo di pronome si tratta. Scegli tra: possessivo • dimostrativo • indefinito • numerale • esclamativo • interrogativo
• Chi ( ) ti ha telefonato? E che ( ) ti ha detto!
• Il tuo diario ha più spazio per scrivere del mio ( ).
• Queste pere sono mature, quelle ( ) invece sono acerbe.
• Ciascuno ( ) usi le proprie cose e non quelle altrui ( ).
• Ho meritato dei bei voti sia nel primo quadrimestre sia nel secondo ( ).
4 Completa le frasi con un pronome personale soggetto. Segui l’esempio.
• Io ho bevuto il tè.
• scrivi una lettera.
• giocano a palla.
• andate al mare.
• ha scritto una poesia.
• cantiamo una canzone.
MORFOLOGIA RECUPERO
I verbi
1 Coniuga il verbo al tempo indicato tra parentesi per completare le frasi.
• L’anno scorso, al mare noi (imperfetto di nuotare) ogni giorno.
• Tra poco il Sole (futuro semplice di sorgere)
• Mentre passeggiavo nel bosco (passato remoto di sentire) il canto del cuculo.
• Ti telefonerò non appena (futuro anteriore di arrivare) a casa.
• Non ridevo perché non (trapassato prossimo di capire) la barzelletta.
• Tornò a casa quando (trapassato remoto di finire) di studiare.
2 Per ogni coppia di verbi in colore segna con una la forma errata.
• Sarebbe meglio che tu fai / facessi i compiti.
• Pensavo che tu avessi incontrato / avevi incontrato Eva.
• È possibile che i nonni venissero / vengano a trovarci.
• Ho continuato a dormire malgrado era suonata / fosse suonata la sveglia.
3 Indica con una le frasi con i verbi al modo indicato. Per ogni modo ci sono due intrusi.
condizionale
Che sete! Ci vorrebbe una bibita fresca!
Al suo posto io avrei avuto paura.
Quando i biscotti saranno pronti, li assaggerò.
Luca avrebbe meritato di vincere.
Ero convinta che tu fossi tornata ieri.
Le parti invariabili del discorso
• andare scuola
• bicicletta . corsa
• uovo Pasqua
• arrivo poco
imperativo
Quanti capricci fa quel bambino!
Che chiasso! Parlate piano!
Toglietevi le scarpe prima di entrare!
Quanto tempo ho sprecato per niente!
Malisa, sistema subito i tuoi giochi!
1 Completa con le preposizioni semplici e articolate. 2 Scrivi il contrario dei seguenti avverbi. fuori ➔ sempre ➔ dietro ➔ su ➔ qua ➔
• pastina brodo
• previsioni tempo
• l’inizio spettacolo
• i rami alberi
3 Per ogni frase cerchia la congiunzione corretta.
• Ero felice: infatti / sebbene avevo vinto.
• Perciò / Se arriverai tardi, non ci sarò più.
• Te lo dico siccome / perché tu capisca.
• Non voglio né / o il gelato né / o la torta.
SINTASSI RECUPERO
La frase
1 Indica con una : SÌ se le parole formano una frase, NO se non la formano.
• Il vento le nuvole dal cielo. SÌ NO
• I libri leggono il bambino. SÌ NO
• Il divano si fa le unghie sul gatto. SÌ NO
Il soggetto
• Oggi il Sole è caldo e luminoso. SÌ NO
• Paola ha gustato la cioccolata. SÌ NO
• Il fiori è appassiti nel vasi. SÌ NO
2 Dividi le frasi in sintagmi e sottolinea il soggetto. Attenzione! In tre frasi il soggetto non può essere sottolineato perché è sottinteso.
• Luisa ha ammirato un bel tramonto.
• Oggi vado in piscina con Cloe.
• In montagna è caduta molta neve.
• Tu hai fatto un disegno molto bello!
Il predicato
• Durante la notte il gufo va a caccia.
• Sara e Lisa vivono in un paesino di montagna.
• Abbiamo festeggiato il Capodanno a casa mia.
• Al luna park mi sono divertito tanto.
3 In ogni frase sottolinea il predicato, poi colora il riquadro adatto.
• Il gatto ha nascosto la palla. ➔ predicato verbale predicato nominale
• Mio fratello Mattia è un atleta. ➔ predicato verbale predicato nominale
• La tua amica è intelligentissima. ➔ predicato verbale predicato nominale
• Le giraffe vivono nella savana. ➔ predicato verbale predicato nominale
• La lampada nuova è di vetro. ➔ predicato verbale predicato nominale
La frase minima
4 Indica con una le frasi in cui i sintagmi evidenziati formano frasi minime.
• In autunno le foglie degli alberi cadono
• All’intervallo Simone e Silvia giocano spesso a dama.
• Il cellulare di quella signora ha squillato cinque volte di seguito.
• Sono scomparse le matite dall’astuccio rosso di Rachele.
5 Scrivi se i complementi evidenziati sono complemento oggetto (CO) o complemento indiretto (CI).
2 Colora il in verde se la parola è corretta, in rosso se è errata e riscrivila correttamente. taparelle ➔ ecezzionale ➔ professore ➔ pottabbile ➔ prigioniero ➔ sopratutto ➔
L’uso dell’H
raggione ➔ biricchino ➔ pazzerello ➔
3 Nelle seguenti frasi sottolinea le parole in cui la lettera H non è necessaria o manca. Poi riscrivi a lato le parole corrette.
• Hai per caso visto Youssef ho Davide ai giardini pubblici? ➔
• Ai, che dolore alla testa! Per caso ai un antidolorifico? ➔
• Ho saputo che l’hanno scorso hanno rubato a casa tua. ➔
• Anna non ha portato la penna blu, perciò gliela prestata lui. ➔
• Loro anno un acquario, ma non è l’abitat naturale dei pesci. ➔
Le sillabe
4 Con una barretta dividi in sillabe le seguenti parole, poi scrivi nel riquadro se sono monosillabe (M), bisillabe (B), trisillabe (T), polisillabe (P). Segui l'esempio.
usare conchiglia in con ala aglio adesso spazzatura spazzacamino neve voi fra nel nuovo bacio montagna ma costellazione pescivendolo sciacquare
L’accento
5 Rifletti sui monosillabi colorati e metti l’accento dove serve.
• Ogni di vado da Luisa, lei mi da una tazza di te e poi mi fa fare i compiti.
• Non ho trovato ne pesche ne albicocche, così di frutta non ne ho acquistata. T
• Il sentiero e pericoloso e se non si sta attenti si rischia di scivolare giu fino a valle.
• Li non c’e niente di interessante, perciò vieni qui.
• Lui pensa solo per se, per questo non offre mai niente a te.
ORTOGRAFIA • LESSICO POTENZIAMENTO
L’apostrofo
6 Nelle seguenti frasi sottolinea la forma corretta tra quelle evidenziate.
• Qual’è / Qual è il giorno in cui sei meno impegnato?
• È proprio un buon / buon’ amico e di lui mi fido.
• Ho comprato un po / po’ di frutta e qualche dolcetto per la cena.
• Quest / Quest’ uomo lavora anche il sabato e la domenica.
La punteggiatura
7 Nel testo la punteggiatura è usata in modo errato. Correggila e riscrivi il testo sul quaderno. Com’è bello il gatto Tom, di lui mi piace tutto (il pelo grigio e morbido; gli occhi e i suoi due baffoni?) Sapete che cosa ama fare. Gli piace dormire e sognare sognare e dormire, guai a infastidirlo?
La formazione delle parole
1 Che cosa hanno in comune le parole di ogni serie? Indica con una la risposta corretta.
• Medico è un sinonimo di , infatti il loro significato è
• Sgradevole è il contrario di perché hanno un opposto.
• Pianta è una parola omonima: ha più . In base al contesto può significare: oppure parte inferiore del che poggia a terra o ancora rappresentazione ridotta di un edificio o di una località.
3 Nella voce del dizionario a destra sottolinea le seguenti informazioni con colori differenti.
l’informazione grammaticale le definizioni le frasi d’uso
l’etimologia
la divisione in sillabe e la corretta pronuncia
scuola scuò-la s.f. 1 Luogo dove si impara qualcosa sotto la guida di uno o più insegnanti. Molti bambini vanno a scuola dal lunedì al venerdì 2 Corso di istruzione di una disciplina o mestiere. Sandra dovrebbe frequentare una scuola di inglese. 3 Insieme di persone che seguono uno stesso particolare modo di pensare. Secondo quella scuola ciò che pensa Marco è sbagliato. Dal greco scholé = tempo libero.
MORFOLOGIA POTENZIAMENTO
Gli articoli
1 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Gli articoli determinativi indicano elementi noti a chi parla e a chi ascolta. V F
• Gli articoli indeterminativi hanno sia il singolare sia il plurale. V F
• Alcuni articoli partitivi fanno da plurale agli articoli indeterminativi. V F
2 Nelle frasi seguenti sottolinea in rosso gli articoli determinativi, in blu gli articoli indeterminativi e in verde gli articoli partitivi.
• La nonna di Irene ha una gattina e dei pesciolini in un piccolo acquario.
• Amir ha raccontato delle storie avventurose a un’amica di Paola.
• In autunno le foglie degli alberi assumono dei colori meravigliosi.
3 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti articoli nella tabella, indicando con una le caselle corrette.
articolodetermin.indetermin.partitivomaschilefemminilesingolareplurale dei
un’ gli della
I nomi
4 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Alcuni nomi non cambiano la desinenza passando dal singolare al plurale. V F
• I nomi derivati hanno un significato diverso dal nome primitivo da cui derivano. V F
• I nomi composti sono formati solo dall’unione di due nomi primitivi. V F
5 Per ogni gruppo di nomi cancella con una l’intruso.
nomi a cui, per distinguere il genere, si aggiunge la parola “maschio” o “femmina”
nomi che cambiano completamente forma dal maschile al femminile
nomi che hanno la stessa forma al maschile e al femminile
nomi che non cambiano forma passando dal singolare al plurale
giraffa • gatto • pulcino • iena
padre • maiale • principe • frate
re • nipote • cantante • taxista
autobus • panca • parentesi • crisi
MORFOLOGIA POTENZIAMENTO
Gli aggettivi qualificativi
1 Completa la tabella e scrivi i gradi mancanti degli aggettivi qualificativi dati.
positivo comparativo di maggioranza comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza superlativo assoluto superlativo relativo meno famoso brutto brutto
stanco
2 Sottolinea in rosso gli aggettivi qualificativi di grado positivo, in verde quelli di grado comparativo e in blu quelli di grado superlativo. Per ognuno cerchia con lo stesso colore il nome a cui si riferisce.
• Quell’appartamento ha dei locali grandi, ma dei balconi stretti stretti.
• Ho appena portato a casa il più bel cane del canile, anche se è molto vecchio.
• Gaia è bionda come il papà, più tranquilla di sua sorella e meno studiosa.
• Dei miei amici Giorgio è il meno dispettoso, Michele il più allegro e tutti e due sono strasimpatici.
3 Scrivi fra parentesi il nome degli aggettivi determinativi evidenziati. Segui l’esempio.
• È il secondo (num. ord.) giorno che mangio una doppia ( ) porzione di verdure.
• Nella nostra ( ) biblioteca di classe ci sono venti ( ) fumetti.
• Quelle ( ) ragazze hanno le medesime ( ) scarpe.
• Ogni ( ) giorno mangio qualche ( ) frutto.
• Che ( ) paesino meraviglioso! Quanti ( ) abitanti ha?
4 Leggi il testo e sottolinea gli aggettivi determinativi.
La prima formica della fila vide un chicco di mais, lo caricò sulle sue spalle e si avviò verso la tana.
– Perché non mi lasci stare? – chiese quel chicco.
La formica rispose: – Se ti lascio stare, avrò poche provviste per l’inverno.
– Facciamo un patto – propose il chicco. – Se mi lasci nel mio campo, l’anno prossimo ti restituirò cento chicchi come me. Seppelliscimi in questo terreno e vedrai.
Molti mesi dopo la formica ritornò. Il chicco di mais aveva mantenuto la sua promessa.
Leonardo da Vinci, Favole e leggende, Giunti & Centro internazionale del Libro
5 Trascrivi gli aggettivi determinativi che hai sottolineato nell’esercizio precedente al posto giusto. possessivi ➔ indefiniti ➔ dimostrativi ➔ numerali ➔
MORFOLOGIA POTENZIAMENTO
I pronomi
1 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• I pronomi si usano sempre accanto al nome. V F
• I pronomi personali fanno parte della categoria dei pronomi determinativi V F
• I pronomi personali sono chiamati così perché permettono di indicare le persone, gli animali o le cose di cui si parla senza specificare o ripetere il nome. V F
• Tutti i pronomi determinativi sono anche aggettivi determinativi V F
• I pronomi possessivi, dimostrativi, indefiniti, numerali, interrogativi ed esclamativi
sono pronomi determinativi. V F
2 Leggi il testo e sottolinea i pronomi determinativi. Poi indica con una quali pronomi contiene.
Molti amici sono venuti sia alla mia festa sia alla tua. Quei pochi che non sono venuti sono gli stessi che non erano presenti anche alla festa della scuola. Chi sa come mai non c’erano?
Due pronomi possessivi, due dimostrativi, un indefinito e un numerale.
Un pronome possessivo, un dimostrativo, un indefinito e un interrogativo.
Un pronome possessivo, un dimostrativo, un indefinito e un esclamativo.
Un pronome possessivo, due dimostrativi, un indefinito e un interrogativo.
3 Leggi la frase e indica con una quali pronomi contiene.
Noi andiamo a trovare la nonna tutte le settimane, voi invece la vedete raramente.
Solo due pronomi personali soggetto.
Due pronomi personali soggetto e uno complemento.
Solo due pronomi personali complemento.
Due pronomi personali complemento e due soggetto.
4 Sottolinea nel testo in i pronomi determinativi e in i pronomi personali. Quell’estate Francesco la passò con la sua bambina. Le insegnò a giocare a tennis, a nuotare e ad andare in canoa. Tutti dicevano che Liana era pronta per partecipare ai giochi sportivi di fine estate, ma a lei non interessavano. Il padre la pregò inutilmente non una volta, ma forse cento. Costui però era testardo, perciò iscrisse la figlia ai giochi.
– Questa non è una mia scelta, ma tua! – si arrabbiò Liana. Alla fine però partecipò alle gare. E chi vinse il primo premio nel nuoto e il terzo nel canottaggio? Liana naturalmente! – Mi sento come una campionessa. Che bello! – disse abbracciando il papà.
5 Trascrivi i pronomi che hai sottolineato nell’esercizio precedente al posto giusto. possessivi ➔ indefiniti ➔ esclamativi ➔ personali ➔ dimostrativi ➔ numerali ➔ interrogativi ➔
MORFOLOGIA POTENZIAMENTO
I verbi
1 Colora i verbi essere e avere: in rosso se hanno significato proprio, in blu se sono ausiliari.
ho visto avevo avuto era stato avevano sarei partito avevano perso furono visti ebbero udito saranno sei uscito
2 Sottolinea i verbi all’indicativo e analizzali sul quaderno.
io dormirei • egli ha lavorato • (che) voi abbiate • tu avesti giocato • noi racconteremo • io parlo • scrivete! • (che) tu preparassi • io avevo temuto • noi saremmo partiti • tu avresti scritto
3 Completa le frasi con i verbi indicati fra parentesi al congiuntivo.
• Ritengo che Donald (sbagliare) a continuare così.
• Parteciperei anch’io alla gara se mi (allenare)
• Credo che tu (essere) molto fortunato a trovare i biglietti della partita.
• Sara non pensava che John e Lisa (tornare) prima dal cinema.
4 Trasforma gli ordini con i verbi all’imperativo in richieste con i verbi al condizionale e viceversa. imperativo
• Passami il piatto! ➔
• Prestami le forbici! ➔
condizionale • Mi fareste un favore?
• Verresti a prendermi?
Le parti invariabili del discorso
1 Leggi il testo e indica con una quante preposizioni semplici e articolate contiene.
Sono andata a trovare gli amici del nonno e della nonna in Toscana. Hanno un grande frutteto e ho mangiato della frutta buonissima: delle pesche, delle albicocche e dei meloni. Mi hanno anche accompagnato nell’orto e ho raccolto il basilico per fare il pesto.
4 preposizioni semplici e 3 articolate
2 preposizioni semplici e 4 articolate
3 preposizioni semplici e 3 articolate
3 preposizioni semplici e 6 articolate
2 Sottolinea in rosso le congiunzioni e in blu gli avverbi.
• Non ho eseguito l’esercizio, ma ho ripassato le tabelline.
• Matteo uscì velocemente di casa perché doveva andare a scuola.
• Sono finito contro un segnale stradale, mentre camminavo distrattamente.
• Ieri ho comprato le figurine, così oggi le scambio con i miei amici e le mie amiche.
SINTASSI POTENZIAMENTO
La frase
1 Associa con una freccia ogni non frase al motivo per cui è considerata tale. Poi sul quaderno trasformale in frasi e dividile in sintagmi.
• sta suonare a imparando Valentina chitarra la.
• Max arriveremo alle due con un bello torta.
• La dottoressa una medicina a Gloria.
Il soggetto
2 Nelle seguenti frasi sottolinea il soggetto e indica con una quale funzione svolge. compie
Da qualche giorno Gianni è malato.
All’arrivo del padrone il cane scodinzolò.
Angelo è simpatico.
La città fu distrutta dal terremoto.
subisce
si trova in una
possiede una qualità
Il predicato verbale e nominale
3 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Il predicato verbale è sempre un tempo semplice o composto di un verbo. V F
• Il predicato nominale indica chi è, che cos’è o com’è il soggetto. V F
• Quando c’è il verbo essere il predicato è sempre nominale. V F
La frase minima
4 Indica con una i casi in cui il predicato non è in grado di fornire da solo le informazioni per costruire una frase minima di senso compiuto.
• Il cavallo nitrisce.
• La zia è partita.
• Quel bambino assomiglia.
• Le lampade fanno.
Il complemento oggetto e i complementi indiretti
• Le maestre insegnano.
• Rossella ha preparato. scorretta concordanza grammaticale mancanza del predicato disordine delle parole
5 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Il complemento oggetto si chiama anche complemento diretto. V F
• Il complemento oggetto risponde solo alla domanda “chi?”. V F
• Il complemento oggetto non è mai preceduto da una preposizione. V F
• I complementi indiretti sono spesso preceduti da una preposizione. V F
1 Cerchia le parole con i suoni duri di C e G e sottolinea le parole con i suoni dolci.
colore
chela cena laghi dolce gabbia cinema guardia città spaghetti cibo culla gelido carta gente goloso chitarra giardino
2 Quale parola contiene sia un suono dolce sia un suono duro? caricare cucchiaio gigante calcolo
3 Per ciascuna combinazione di lettere, scrivi una parola che la contenga.
• CHE:
• GHI:
• CIA:
• CIE:
• CHI:
• GHE:
• GIA:
• GIE:
4 Completa le frasi con il plurale corretto delle parole tra parentesi.
• Ho comprato delle (ciliegia) molto (dolce) .
• Le (spiaggia) italiane sono bellissime.
• Le (camicia) sono nell’armadio.
• Le (valigia) sono pronte per il viaggio.
• Non si devono dire (bugia) .
• Le (pancia) dei gatti sono morbide.
5 Leggi gli indizi e trova la parola misteriosa.
• Non contiene la lettera G.
• Contiene un suono dolce con C.
• Contiene un suono duro con C.
• Ha sei lettere.
• È il nome di una stanza della casa.
SC • SCH • SCE • SCIE
1 Completa con SCA • SCO • SCU • SCHE • SCHI. della sare tola ma ma ra inta re ta no cia no
2 Completa con SCE • SCI • SCIE. a ugamano gliere nza ndere ma lla atore co nza cono nza
bi etto quadrifo o meravi a coni o da a sol evo cavi a gi o vigi a tova a pa a orgo o a o cande ere domici o fi olo ta ere ta atelle ma one
3 Risolvi gli indovinelli: sono tutte parole con GLI • LI.
• Parlare sottovoce.
• Contenitore per il sale.
• Frutto piccolo, tondo e rosso.
• Sinonimo di errore.
• Mille volte mille.
QU • CU • CQU
1 Completa le parole con CU, QU o CQU, poi trascrivile nelle righe dello schema a caselle in base alla lunghezza. Nella colonna evidenziata comparirà il nome un po’ buffo di un tipo di formaggio. Scrivilo poi sotto nei quadratini.
neo bo ore Pas a ota a ilone aranta attro a erellista riscia are per ssioni a istare stodire
2 Completa con CUI o QUI.
• La penna con ho scritto è nell’astuccio.
• L’amico di ti ho parlato è venuto .
• Questa macchia, per sono stata rimproverata, non è stata fatta da me.
Le doppie
1 Completa le parole con i raddoppiamenti corretti.
una doppia due doppie tre doppie
ombre oni ca o o a a apa i matera ino giu o o ca o e a
2 Da questi messaggi tra due amici sono scomparse le B. Aggiungi B oppure BB.
Gabriele: Non posso venire a giocare a calcio. La mamma mi ha o ligato a fare i compiti e devo o edire.
Umberto: Ti aiuto con il pro lema. Devi fare una sottrazione con il cam io.
Gabriele: Grazie! E per i ver i come faccio?
Umberto: Sono solo 5: noi a iamo; io a ito; tu hai im urrato; io o ligo; tu com ini.
Gabriele: Sei formida ile! Grazie mille, ciao!
3 Da questi messaggi tra due amiche sono scomparse le Z. Aggiungi Z oppure ZZ.
Lorenza: Domani a pran o vieni a mangiare la pi a a casa mia?
Zaira: Gra ie, io vado pa a per le pi e!
Lorenza: La ordiniamo in un nego io vicino alla sta ione. Lì la fanno di una grande a ecce ionale!
Zaira: Allora io ne mangerò me a.
Lorenza: Verranno anche Gra ia e un’altra raga a che non conosci. Ti dispiace?
Zaira: No, an i! A domani, allora!
Lorenza: A domani! Ti aspetterò con impa ien a!
L’uso dell’H
1
Completa le frasi con ho / o / oh.
• ancora il tuo libro. Ti serve posso tenerlo?
• , che bel disegno!
• Vuoi uno dei miei fumetti? Io ne tanti!
• Sali a piedi prendi l’ascensore?
• un po’ freddo: posso chiudere la finestra?
• Vieni con me aspetti Sofia?
• Ieri visto un bellissimo tramonto.
2 Evidenzia la forma corretta.
• Federico, hai ai ahi preso il quaderno di Matematica?
• Hai Ai Ahi , mi hai pestato un piede! L’ hai ai ahi fatto apposta?
• Oggi pomeriggio andremo hai ai ahi giardini pubblici.
• Hai Ai Ahi primi tre classificati verrà dato in premio l'abbonamento annuale alla nostra rivista.
• Voglio regalare questo libro hai ai ahi miei zii; so che lo apprezzeranno.
• Faremo come dici tu perché in questo caso hai ai ahi ragione.
• Hai Ai Ahi i capelli troppo lunghi: andiamo dal parrucchiere!
• Oggi è il primo aprile, perciò farò uno scherzetto hai ai ahi miei amici.
3 Completa le frasi con ha / a / ah.
• Mi sembri stanco, vai letto!
• caval donato non si guarda in bocca.
• giugno Marco andrà Firenze.
• Stasera il papà preparato un’ottima cenetta.
• proposito di Paola, sai se superato l’esame?
• , ora ho capito chi mangiato tutti i cioccolatini!
• Un uccellino costruito il nido ridosso del mio balcone.
La divisione in sillabe
1 Dividi le parole in sillabe usando le barrette, come nell’esempio.
chiodo inchiesta dighe chiuso spighe tacchino mughetto gladiolo giglio figliolo paglia moglie sogliola pagliuzza pugno pugnale segnale campagna ognuno bagnino cognato scarpa tasca taschino sgarbato moscone ascolto prosciutto in dal uno per sui ciò tra re con zio ala chi no via era sud
3 Colora le parole divise correttamente in sillabe.
ghianda ➔ ghi/an/da ghian/da figlio ➔ fi/glio fig/lio
scatola ➔ scat/ol/a sca/to/la
sgabello ➔ s/ga/be/llo sga/bel/lo
4 Completa con le sillabe che servono a scrivere i nomi di città italiane.
Vene Pa mo Bolo Ca ri L’A la cona Peru Ca zaro
Bol no Trie Po za Pe ra
L’accento
1 Completa le frasi con il monosillabo adatto.
e (congiunzione)
è (verbo essere) Questa pizza saporita ben cotta.
da (preposizione)
dà (verbo dare) Mio cugino mi un libro leggere subito.
di (preposizione)
dì (s.m. = giorno)
la (articolo)
Un bel Cenerentola misurò la scarpetta vetro.
là (avverbio) gomma che cercavi è per terra.
li (pronome)
lì (avverbio)
ne (pronome)
né (congiunzione)
se (congiunzione)
sé (pronome)
si (pronome)
Trovi i tuoi guanti Prima di uscire prendi?
Non ho caramelle biscotti; domani farò una bella scorta.
non lo aiuterai a risolvere il problema, dovrà fare da
sì (avverbio) Non dice senza pensare!
te (pronome)
tè (s.m. = bevanda)
Ti piace il ? Allora ne preparo una tazza.
2 Con l’accento o senza? Completa ogni frase con le parole indicate.
Papa papà
porto portò
pero però
lavoro
lavorò
Il mio sta seguendo alla TV il discorso del
Nonostante la tempesta il capitano la nave in .
Sono salito sul per prendere la frutta, sono caduto.
Mio nonno per oltre cinquant’anni, ma il gli piaceva molto e non gli pesava.
L’apostrofo
1 Elimina le vocali inutili con una e scrivi al loro posto un apostrofo.
• La nave ha gettato la ancora lontano dalla isola.
• Lo equipaggio ha calato in mare la scialuppa più grande e la ospite misteriosa vi è salita.
• La barca si è diretta verso lo arenile. Intanto sul lungomare si è sparsa la voce dello arrivo della attrice che è stata la interprete principale del film La arca di Noè
• Quando la donna è scesa dalla barca è stata accolta dallo applauso della folla.
2 Completa con un o un’. orologio oca elica uscio orco indiana elefante edera aquila amico ago attimo attenzione uccellino alpinista unghia ostacolo alga illustrazione ultima volta insistente richiesta esatta previsione ottimo pranzo alpinista esperto
3 Completa usando opportunamente nel / nello / nella / nell’. zaino astuccio cartella armadio cassetto libreria gabbia zoo pollaio acquario stivale portamatite
4 Collega correttamente come nell’esempio. questo questa quest’ occasione serata sogno arco idea quello quella quell’ zero arancia stranezza amica gnomo bello bel bell’ bambino spavento uomo zaino orsacchiotto
5 Completa le frasi con le espressioni seguenti. senz’altro • d’ora in poi • d’altronde • nient’altro • d’accordo
• Io e i miei compagni andiamo molto
• Ti serve da mettere in valigia?
• presterò maggior attenzione.
• Oggi non ho molta voglia di studiare; non ne posso fare a meno.
• Ti ringrazio per l’invito, verrò
6 Riscrivi le frasi sostituendo le parole evidenziate con i troncamenti. po’ • fa’ • va’ • di’ • da’ • sta’
• Al prossimo semaforo vai a sinistra!
• Dici la verità, ti è piaciuta la torta?
• Nella pizza aggiungerei un poco di origano.
• Fai piano: la sorellina si è appena addormentata!
• Stai attento, qui si scivola!
• Francesco, per favore dai una mano a riordinare!
7 Cancella con una l’apostrofo usato in modo errato.
• Il nonno ha piantato un’albero di prugne.
• L’edera è una pianta rampicante.
• Non ricordo qual’è il tuo cantante preferito.
• Un’oca bianca nuotava nel laghetto.
• Non si era mai visto un’inverno tanto piovoso.
• Qual’era il nome del fratello di Sofia?
• Nessun’altra poltrona è comoda come questa.
• Vorrei un’altro gelato.
8 Volgi al femminile e usa l’apostrofo, come nell’esempio.
• nessun orso nessun’orsa
• alcun animatore
• ciascun infermiere
• ciascun esperto
• nessun amico
• nessun imperatore
• buon allievo
• buon alunno
9 Completa la tabella con le parole seguenti. Segui l’esempio. alunno • amica • odore • idea
• Giovanna ha piantato un tiglio un abete e un pioppo nel suo giardino.
• Il prossimo anno probabilmente cambieremo aula e insegnante.
• Ogni mattina Laura la vigilessa del mio paese aiuta noi bambini ad attraversare la strada.
• Non ho più né matite né pennarelli.
• Sonia ama i cavalli i cani e i gatti.
• Il calciatore corse veloce tirò e fece gol.
• Passi a prendermi in macchina o devo tornare a piedi?
2 Virgola o punto e virgola? Evidenzia il segno di punteggiatura corretto.
• Ieri pomeriggio siamo andati al cinema , ; c’era una coda lunghissima , ; perciò abbiamo rinunciato.
• Era ormai notte fonda , ; i ragazzi decisero di rimandare le ricerche al giorno dopo.
• Il menu di oggi prevede: risotto ai funghi , ; pollo allo spiedo , ; spinaci al burro , ; per dolce , ; torta al limone.
• A quei tempi , ; le fate frequentavano i castelli , ; per questo furono invitate alla festa della principessa appena nata , ; tutte tranne una.
3 Inserisci il segno di punteggiatura corretto: puoi scegliere tra il punto e virgola o i due punti.
• Vi spiego come fare unite i due lati poi ritagliate la parte sporgente.
• Istruzioni per azionare la macchina inserire la spina attendere che si accenda la spia rossa poi premere il tasto “start”.
• Ecco un esempio del tuo egoismo quando hai finito i tuoi compiti accendi la radio a tutto volume non ti preoccupi del mio studio.
• Prendi con te il necessario una bussola, un binocolo e la mappa.
4
Nelle frasi seguenti il punto esclamativo è stato inserito in modo errato. Trascrivi correttamente le frasi, usando la giusta punteggiatura.
Aiuto non so! Nuotare.
Pronti, ai vostri posti! Via.
Quanta fretta, dove stai andando!
5 Inserisci la punteggiatura opportuna in ogni frase.
• La scorsa settimana sono andata in biblioteca per prendere un libro
• Vorrei la tua opinione Che regalo potrei fare a Fulvio per il suo compleanno
• A partire dal IV millennio a C , lungo il Nilo si sviluppò la civiltà egizia poi dal 2500 a C circa fiorirono le civiltà del Mediterraneo
• È presto Torna a dormire
• Oggi è una giornata grigia e uggiosa
6 Leggi il brano ed evidenzia la punteggiatura adatta.
Gian Burrasca
Finalmente stamattina ho avuto il permesso di alzarmi … ;
Ma era possibile che un ragazzo come me potesse star fermo su una poltrona , : con una coperta di lana sulle gambe ? !
C’era da morire di noia ; : così mentre Caterina era andata giù un momento a prendermi un bicchiere di acqua inzuccherata ; , lesto lesto ; , butto via ogni cosa , ! e me ne vo in camera di Luisa a guardare tutte le fotografie che tiene dentro la cassetta della sua scrivania ! Le mie sorelle erano in salotto con un’amica , : la signorina Rossi . … Caterina , ; appena tornata con il bicchiere e lo zucchero , ; mi cerca dappertutto ; : inutilmente … ?
Sfido ! . Mi ero nascosto dentro l’armadio ?
Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca, Giunti Marzocco
Il discorso diretto
1 Completa. Il discorso diretto riporta le esatte parole che qualcuno ha detto o pensato. Le parole pronunciate o pensate possono essere:
• introdotte da
• racchiuse tra
2 Sottolinea solo le frasi in cui si usa il discorso diretto.
• “Oggi è una bellissima giornata!”, mi disse Giorgio sorridendo.
• Il gatto miagolò perché aveva fame.
• Emir chiese a un passante la strada per arrivare al museo.
• «Che bella idea!», pensa Martina.
•– Non ho capito il problema – disse Giulia all’insegnante, – può spiegarmelo, per favore?
3 Inserisci i segni di punteggiatura elencati dove serve. A mano a mano, cancella quelli che usi. – – – – – – – – ? ? ? ! : : : . , !
Il coniglio chiese Chi ha visto le mie carote
Che bello volare di notte canticchiò il gufo
Jamal pensò Chissà se andremo al parco oggi
Sara mostrò il suo disegno e disse L’ho colorato con i pastelli
Non conosco questo gioco esclamò Tom me lo spieghi
4 Trasforma le seguenti frasi dal discorso indiretto al discorso diretto. Usa le virgolette « » o “ “. Omar esclamò di aver visto un dinosauro nel parco.
La strega avvertì i bambini di non saltare nelle pozzanghere magiche.
Sofia disse che l’indomani avrebbe costruito aerei di carta con la zia.
Il nonno chiese ai nipoti chi di loro gli avesse nascosto il cappello.
Il discorso indiretto
1 Completa. Il discorso indiretto racconta le parole dette o pensate da qualcuno, senza riportarle. Per passare dal discorso diretto all’indiretto si deve:
• cambiare
• sostituire alcuni
• unire le frasi con paroline come
2 Trasforma le seguenti frasi dal discorso diretto al discorso indiretto.
La nonna mi chiese: – Vuoi un altro biscotto? Li ho appena sfornati.
Il mago chiese ai suoi alunni: «Avete visto la mia bacchetta magica?».
“Il tesoro è nascosto sotto il grande fungo”, sussurrò l’elfo alla principessa.
– Ho trovato un nido di uccelli nella siepe! – raccontò entusiasta Jenny – Ci sono tre uova azzurre all’interno.
3 Sottolinea le frasi in discorso indiretto. Poi, se trovi frasi in discorso diretto, trasformale in discorso indiretto.
Il sole illuminava i monti mentre Davide chiamava a gran voce la sua amica Zoe, dicendole di affrettarsi a raggiungerlo alla fine del sentiero, dove il panorama si apriva sulla valle.
Zoe lo raggiunse, lamentandosi con lui perché aveva sempre fretta.
“La montagna va vissuta con calma, sai che a me piace guardare i fiori e avvistare le marmotte!”, borbottò.
Davide le indicò una famiglia di marmotte, commentando che era proprio per questo che le aveva messo fretta.
4 Scrivi una frase usando il discorso indiretto.
La formazione delle parole
1 Trova la radice comune nelle seguenti parole e scrivila a lato.
• cartone • carta • cartiera • cartoleria
• frutta • fruttiera • fruttivendolo • frutteto
• pescare • pesca • pescatore • pescivendolo
2 Metti una barretta per dividere le seguenti parole nelle due parti che le compongono.
5 Scegli quattro parole dell'esercizio precedente e scrivi una frase per ciascuna.
6 Individua, tra quelli elencati, il significato che i prefissi e i suffissi attribuiscono alle parole nella tabella.
negazione • ripetizione • contrasto • contenitore • mestiere • luogo di lavorazione
prefissoparola significato ri mandare vedere chiamare suonare in sufficiente toccabile superabile finito anti nebbia furto ruggine incendio
radiceprefisso significato magl ificio calzatur case pan zuccher iera pattum fior scarp port iere barb camer giardin
7 Unisci le radici con i suffissi in modo da formare parole corrette, come nell’esempio. paur ista radici suffissi pizz ezza murat aletto farmac oso colp eria nott urno bracci alt evole ore sol- solare pan-
8 Aggiungi dei suffissi e scrivi alcune parole che abbiano la radice comune indicata, come nell’esempio.
libmar-
Radice e desinenza
1 Completa. Molte parole sono composte da due parti:
• , la parte che non cambia e ci dice il significato della parola.
• , la parte che cambia e ci dice per esempio il genere e il numero.
Le sono formate solo da radice + desinenza (lo sono: scal/a, far/e; NON lo sono: sotto-scal/a, ri-far/e).
6 Scrivi una parola primitiva che sia: femminile singolare: maschile plurale:
Prefissi e suffissi
1 Completa.
Alla radice di una parola primitiva si possono aggiungere delle particelle, che creano parole derivate. Le particelle si chiamano se sono prima della radice, se vengono dopo.
2 In ogni parola, sottolinea il suffisso. Poi scrivi la parola primitiva corrispondente.
• cantante
• solare
• vocale
• testardo
• schienale
• lentezza
• sporcizia
• verità
• viaggiatrice
• costruttore
• famoso
3 Forma le parole derivate da “mare”: usa i prefissi e i suffissi elencati. mare -inaio • -ittimo • -eggiata • -ea • oltre-
4 Collega i prefissi e le parole primitive per formare parole derivate. Alcuni prefissi si collegano più volte.
dis- piacere sotto- vento ir- bosco stra- scrivere vedere anti- fare in- marino semi- regolare pre- capace sur- finale reale
I sinonimi
1 Collega ogni parola al suo sinonimo. Segui l’esempio.
regalo stupore cappello vestito
abito dono meraviglia copricapo
sbaglio oscurità
2 In ogni riga indica con una il sinonimo della parola colorata.
3 Leggi il brano e sostituisci le parole sottolineate con dei sinonimi.
buio errore urlo viso nozze altezza abitazione paura grigio voto matrimonio stato cassa tristezza grido volto matrigna statura casta pausa griglia volo madre stazione casa timore Ogni giorno apprendeva ( ) nuove cose. Comprese che, venendo giù ( ) in picchiata, ci si può infilare sott’acqua e acchiappare ( ) i pesci che nuotano in branco ( ): non aveva più bisogno di battelli ( ) da pesca e di pane raffermo ( ) per sopravvivere.
Imparò a dormire sospeso a mezz’aria, dopo aver stabilito ( ) alla sera la sua rotta ( ) e a coprire ( ) così un centinaio di miglia dal tramonto all’alba.
Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, Bompiani
I contrari
1 Leggi il brano, sottolinea le coppie di parole con significato opposto e trascrivile. Osserva l’esempio.
C’era una volta un misterioso personaggio: nessuno sapeva descriverlo perché nessuno l’aveva mai visto bene.
Dicevano di lui che era un po’ alto e un po’ basso, un po’ grasso e un po’ magro, un po’ brutto e un po’ bello. Era un po’ biondo e un po’ bruno, un po’ triste e un po’ allegro, un po’ cattivo e un po’ buono.
I suoi occhi erano uno chiaro e l’altro scuro, il suo naso era un po’ grosso e un po’ piccolo, era un po’ giovane e un po’ vecchio.
Camminava lento e poi veloce, era sempre gentile e sgarbato, avaro e generoso.
Ora rideva ora piangeva, compariva e scompariva, comprava e vendeva, era l’ultimo ad arrivare e il primo ad andarsene
2 Scrivi il contrario delle seguenti parole.
• simpatico ➔
• generosità ➔
• gioire ➔
• bianco ➔
3 Forma i contrari utilizzando i prefissi s-, dis-, in-.
• leale ➔
• onestà ➔
• contento ➔
alto/basso
• morbido ➔
• destra ➔
• noioso ➔
• pace ➔
• giustizia ➔
• certo ➔
• abitato ➔
4 Scegli tre parole dell'esercizio precedente e scrivi una frase per ciascuna.
•
•
•
Gli omonimi
1 In ogni coppia di frasi, sottolinea gli omonimi e spiegane il significato.
• Una spina mi ha punto il dito.
• Infila la spina nella presa!
• Cerca sulla pianta il percorso per il museo.
• La ninfea è una pianta acquatica.
• All’ufficio postale c’è una coda lunghissima.
• La volpe ha una coda magnifica!
• Sono indecisa tra il gelato alla crema o alla pesca.
• Mio nonno andava spesso a pesca.
2 Per ogni parola, indica con una il significato sbagliato.
piano livello di un edificio strumento musicale programma esercizio
ala parte di un uccello parte di un aereo parte di un edificio parte di un letto
penna strumento per scrivere tipo di pasta tipo di monte rivestimento degli uccelli
bordo lato della strada ricamo, orlo antica costruzione confine
nota tipo di carta segno che indica un suono caratteristica breve appunto
3 Scrivi due frasi con ciascuna delle seguenti parole, in modo che abbiano significato diverso.
gru • operazione • vite
Le parole nel dizionario
1 Completa.
Le parole nel dizionario sono in , dalla A alla Z!
Nel dizionario troviamo le parole nella loro (nomi e aggettivi al maschile singolare, verbi all’infinito).
2 Riscrivi i nomi degli animali in ordine alfabetico. pinguino, volpe, delfino, ape, zibellino, gabbiano, maiale, quaglia, elefante, orso, iena, riccio, leone, bufalo, narvalo, foca, serpente, uccello, tigre, cervo, koala.
3 Metti i nomi dei cibi in ordine alfabetico: usa i numeri. Fai attenzione prima alla seconda lettera e poi alla terza.
4 Sottolinea le parole che non sono nella loro forma base, poi rispondi fiume • verdastro • dormiva • albero • biscotti • gattino • viaggiare • saltavano
Quali parole in forma base corrispondenti dovrei cercare nel dizionario?
5 Scrivi le parole richieste.
Il nome di un mezzo di trasporto in una forma base che puoi trovare nel dizionario:
Il nome di un altro mezzo di trasporto in una forma alterata che non puoi trovare nel dizionario:
Usiamo il dizionario
Completa.
Il dizionario ci spiega il delle parole italiane e dà altre importanti su di esse, per esempio come sillabarle o come formare il plurale.
2 Leggi questa voce dal dizionario, poi rispondi.
3 Prova tu a scrivere una voce del dizionario. Scegli una parola semplice che conosci bene e ricalca la struttura della voce dell’esercizio 1. Usa le abbreviazioni. Per l’etimologia, aiutati con il dizionario. gioia [giò-ia], n.f., pl. -e
1. sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo; allegria, letizia, felicità: gioia grande, profonda, immensa; lacrime di gioia |saltare per la gioia, essere pazzo di gioia, essere fuori di sé dalla gioia, essere contentissimo, felicissimo
2. persona, fatto o cosa che è causa di felicità, fonte di soddisfazione o di consolazione: una bambina che è la gioia della famiglia; le gioie della vita
• Che cosa significa “n.f.”?
• Che cosa indica “pl. -e”?
• Quale numero indica il primo significato della parola, più usato?
• Che cos’è l’“etimologia”?
• Quali sinonimi sono elencati?
• Che cosa sono le parole evidenziate in neretto?
Etimologia: dal fr. joie, che è dal lat. gaudı˘a, neutro pl. di gaudı˘um ’gioia’, considerato n.f. da garzantilinguistica.it [ ], , 1.
2. (solo se presente)
Etimologia:
Gli articoli
1 Completa con gli articoli appropriati.
articoli determinativi articoli indeterminativi il • lo • la • i • gli • le • l’ un • uno • una • un’
miei genitori hanno finalmente deciso di acquistare arredi per mia cameretta: letto a castello, scrittoio e libreria. armadio è a tre ante, con specchio bello grande per guardarmi a figura intera. superfici dei mobili sono bianche, comodino è colorato.
Adesso la mia è proprio incantevole cameretta.
2 Scrivi l’articolo determinativo dove necessario.
• Po è fiume più lungo d’Italia.
• Fenici avevano un alfabeto senza vocali.
• Ho invitato Silvia e Riccardo a cena.
• Sfinge sorge vicino alla piramide di Cheope.
3 Osserva le parole sottolineate e cerchia quelle che non sono articoli partitivi.
• Nella borsa della spesa c’è della frutta.
• Degli scolari portano il peso degli zaini.
• Delle tortore hanno fatto il nido sui rami delle acacie.
• Delle bambine stanno giocando con delle figurine.
4 Trasforma gli articoli e i nomi dal singolare al plurale. Nel carrello della spesa ho messo: una banana ➔ uno yogurt ➔ un’arancia ➔ un’insalata ➔ uno spazzolino ➔ un lucidalabbra ➔
5 Sostituisci gli articoli partitivi con alcuni / alcune oppure un po’ di. della frutta ➔ dello sciroppo ➔ delle piante ➔ dei pipistrelli ➔ del pesce ➔ degli invitati ➔
Gli articoli partitivi
1 Completa.
Gli articoli partitivi accompagnano i nomi senza precisarne la quantità. Corrispondono alle espressioni un po’ di, alcuni, alcune. Gli articoli dei, delle, degli si usano come degli articoli indeterminativi.
3 Osserva le parole sottolineate e cerchia quelle che non sono articoli partitivi.
• Nella borsa della spesa c’è della frutta.
• Degli scolari portano il peso degli zaini.
• Delle tortore hanno fatto il nido sui rami delle acacie.
• Dei bambini stanno giocando con dei birilli.
4 Trasforma gli articoli e i nomi dal singolare al plurale. Nel carrello della spesa ho messo:
5 Sostituisci gli articoli partitivi con alcuni / alcune oppure un po’ di.
2 Completa con gli articoli partitivi adatti. per il picnic nello zaino nel frigorifero panini quaderni formaggini frutta penne prosciutto bibite libri carne biscotti carta pesce acqua acquerelli verdura pizzette merendine latte zucchero figurine ciliegie una banana uno yogurt un’arancia un’insalata uno spazzolino un lucidalabbra della frutta dello sciroppo delle piante dei pipistrelli del pesce degli invitati
I nomi comuni e propri
1 Completa la fiaba con i nomi propri seguenti, poi sottolinea i nomi comuni.
Stefano, Regina, Aurora Flora, Fauna, Serenella, Malefica Anna, Laura
A re e a sua moglie, di nome e di fatto, nasce una bella bambina. Al battesimo della piccola sono invitate tre fate: , , .
La malvagia strega , per vendicarsi, lancia una maledizione: allo scoccare dei 16 anni di età la ragazza si pungerà con il fuso di un arcolaio e morirà.
Le tre fate buone modificano il maleficio: , pungendosi con il fuso, non morirà, ma cadrà in un sonno profondo che solo la carezza di un’amica potrà annullare.
2 Scrivi un nome proprio adatto a ogni nome comune, e il nome comune adatto a ogni nome proprio.
Harry Potter Pinocchio
La principessa a 16 anni si punge con il fuso e cade addormentata. Cento anni dopo l’amica arriva in groppa al suo cavallo e la sveglia con una carezza. comico attore attrice presentatore cantante
3 Cancellando una o più lettere da questi nomi comuni, scoprirai i nomi propri che nascondono.
Roma Po Fuffi panna sirene divano rugiada salice cantina saldo flemma settore sugo
Il genere dei nomi
1 Sottolinea in blu i nomi femminili e in verde i nomi maschili.
Il nonno racconta: ricordo il primo giorno di scuola, il grembiulino nero, il collettino bianco, il fiocco blu. Ovviamente avevo, e ne ero orgoglioso, un bell’astuccio di legno con matite colorate nuove (i pennarelli non esistevano ancora), temperamatite, gomma, cannuccia e pennini; sì, perché alle elementari non si usava ancora la biro, bensì la penna stilografica. Nella cartella, che sembrava di pelle, ma era di cartone pressato, avevo anche l’abbecedario e un paio di quaderni (quelli piccoli) a righe e quadretti.
3 Volgi dal maschile al femminile.
• dottore ➔
• pattinatore ➔
• lettore ➔
4 Volgi dal femminile al maschile.
• ministra ➔
• principessa ➔
• professoressa ➔
• scultore ➔
• imperatore ➔
• direttore ➔
• sacerdotessa ➔
• vigilessa ➔
• presidentessa ➔
5 Sottolinea i nomi che possono essere sia di genere maschile sia femminile.
giudice
parrucchiere
astronauta
investigatore
taxista
equilibrista
presentatore chitarrista
sciatore corista concorrente poliziotto
6 Trasforma il genere, come nell’esempio.
• il montone ➔ la pecora ➔ la gallina
• il toro ➔ ➔ la femmina
• il marito ➔ ➔ la scrofa
• il re ➔ ➔ la cagna
7 Alcune parole, cambiando di genere, cambiano significato. Rispondi agli indovinelli.
Al maschile è lo stelo di un fiore.
Al femminile è un arto inferiore.
Al maschile è un tessuto tagliato.
Al femminile è un alimento che può esser montato.
Al maschile è dove ti siedi a scuola .
Al femminile è dove sono conservati i soldi
Al maschile è la terra che calpesti con i piedi.
Al femminile è sotto la scarpae non la vedi.
Al maschile è sotto la testa.
Al femminile ad attaccare si presta.
Al maschile è il parcheggio delle barche
Al femminile è quella che apri per entrare scuola
8 Completa la tabella, poi evidenzia i nomi di genere comune, cioè quelli che non cambiano desinenza al maschile e al femminile.
maschile singolare femminile singolare lo zio l’operaio la regina
Il numero dei nomi
1 Scrivi se i nomi sono: S (singolari), P (plurali), I (invariabili).
Quando vado al bar con la mamma mi diverto a guardarmi intorno. Mentre mia madre beve una tazza di caffè con le amiche , io gusto lentamente un gelato . Intanto guardo i clienti : a un tavolo quattro anziani giocano a carte ; d l mangiano una fetta di torta con il tè ; un giovanotto invece preferisce l’aperitivo e i biscottini al pepe . Infine tutti i clienti passano alla cassa e… arrivederci!
2 Ecco alcuni casi di nomi con desinenze diverse. Completa le frasi a sinistra e scrivi il plurale.
Nomi maschili che terminano in tema ➔ ; problema ➔ poeta ➔ ; fantasma ➔
Nomi maschili e femminili che terminano in padre ➔ ; madre ➔ piede ➔ ; nave ➔
Nomi maschili e femminili che terminano in e
duca ➔ ; collega ➔ foca ➔ ; alga ➔
Nomi maschili che terminano in e con plurale in ci e gi. sindaco ➔ ; medico ➔ asparago ➔ ; psicologo ➔
Nomi maschili che terminano in e con plurale in chi e ghi.
Nomi che terminano in e preceduti da vocale, al plurale conservano la i.
baco ➔ ; branco ➔ sugo ➔ ; ago ➔
acacia ➔ ; audacia ➔ valigia ➔ ; bugia ➔
I nomi concreti e astratti
1 Sottolinea tutti i nomi, poi colora in blu quelli concreti e in giallo quelli astratti.
• Le guance di Laura diventarono rosse per l’emozione.
• Quel bambino ha davvero una gran fantasia.
• Prima di dormire ho l’abitudine di leggere un libro.
• La volpe è un animale famoso per la sua astuzia.
2 In ogni gruppo di parole in colonna, individua e colora il nome astratto.
3 Inserisci i nomi nella tabella.
• mantello • libro
• allergia • stilografica
• amicizia • paura
• maglione • nostalgia
• conchiglia • passione
• letteratura • cuore
4 I nomi che indicano le arti e le scienze sono astratti: ricavali da questi nomi concreti.
scuola impegno voto compito matematico matematica musicista poeta medico scultore architetto albero tronco felicità fiore povertà denaro portafoglio assegno malinconia penombra sorriso luce nomi concreti nomi astratti
I nomi individuali e collettivi
1 Collega con una freccia i nomi collettivi agli insiemi che rappresentano, come nell’esempio.
gregge mucche sciame castagni mandria pecore castagneto api flotta pini scolaresca l i stormo navi esercito ulivi pineta uccelli oliveto soldati
2 Che cosa indicano questi nomi collettivi? Se hai bisogno di aiuto puoi consultare il vocabolario.
pubblico folla
truppa cucciolata
clientela biblioteca
popolazione risma
3 Sottolinea i nomi collettivi, poi classificali: scrivi “P” per persone, “A” per animali o “C” per cose.
• La pattuglia di poliziotti sorvegliava il parco.
• La clientela del nuovo negozio era molto contenta.
• Dal mio giardino pendeva un grappolo d’uva matura.
• La muta di cani proteggeva il gregge del pastore.
• La biancheria lavata è stesa ad asciugare al sole.
• Una schiera di alberi si stagliava contro il cielo al tramonto.
I nomi primitivi e derivati
1 Nelle frasi seguenti evidenzia in rosso il nome primitivo e in blu il suo derivato, come nell’esempio.
• Il barcaiolo spinge con i remi la sua barca lungo il corso del fiume.
• Cadde prima un chicco di grandine, poi la grandinata si fece violenta.
• Il papà di Mario andò dal barbiere a farsi accorciare la lunga barba rossa.
• La rosa messa nel vaso di cristallo era sbocciata quella mattina nel roseto della nonna.
2 Nella colonna di parole a sinistra scrivi il nome derivato che corrisponde alla definizione, in quella a destra spiega il significato del nome derivato. Osserva gli esempi.
• cura i denti: dentista
• ospita i cani randagi:
• bibita a base di arancia:
• lavora il vetro:
• contiene libri:
• pescheria: negozio dove si vende il pesce
• gommista:
• ricettario:
• orologiaio:
• cristalleria:
3 Scrivi un nome derivato per ognuno dei seguenti nomi primitivi.
• porta:
• pino:
• vela:
• scheda:
• collo:
• acqua:
• carta:
• violino:
4 Scrivi una frase per ognuno dei seguenti nomi derivati.
4 Unisci con una freccia le parole in modo da formare nomi composti.
• In autostrada il papà guida con prudenza. + piano forte ferro capelli porta montagna asciuga luna passa noci mezza stoviglie schiaccia baleno lava via arco cenere verbo + nome nome + nome nome + aggettivo porta + ombrello pesce + spada cassa + forte
I nomi collettivi
1 Sottolinea i nomi collettivi, poi classificali: scrivi “P” per persone, “A” per animali o “C” per cose.
• La pattuglia di poliziotti sorvegliava il parco.
• La clientela del nuovo negozio era molto contenta.
• Dal mio giardino pendeva un grappolo d’uva matura.
• La muta di cani proteggeva il gregge del pastore.
• La biancheria lavata è stesa ad asciugare al sole.
• Una schiera di alberi si stagliava contro il cielo al tramonto.
2 Scrivi il nome collettivo adatto tra quelli elencati.
• Un piccolo di esploratori si è avventurato nella grotta.
• Quella stanza era un’ di oggetti vecchi e rotti.
• Il ha applaudito a lungo l’ alla fine del concerto.
• La di aeroplani sorvolò una di montagne.
3 Risolvi il cruciverba: nella colonna colorata troverai un nome collettivo misterioso. Scrivi la sua definizione.
1 Insieme di suonatori di strumenti a fiato e a percussione.
2 Insieme di piante selvatiche di una regione.
3 Insieme di insetti volanti.
4 Insieme di persone che lavorano su una nave.
5 Insieme di navi o aerei.
Nome:
Definizione:
3 4 1 2 5
Gli aggettivi qualificativi
1 Sottolinea gli aggettivi qualificativi.
• una città moderna • un’antica chiesa • un fiore profumatissimo
• un’allegra compagnia • un mare calmo e azzurro • delle gustose lasagne
2 Colora la stella marina corrispondente al grado dell‘aggettivo. comparativo di uguaglianza comparativo di minoranza comparativo di maggioranza
meno alto più sincero piccolo quanto meno saporito lungo come tanto goloso quanto tranquillo positivo
3 Completa le frasi con i comparativi adatti.
Io sono simpatico.
• Il brodo è caldo del frappè.
• Le montagne sono alte delle colline.
• L’Africa è fredda del Polo Nord.
• Un chilo di ferro è pesante un chilo di piume?
4 Completa con il secondo termine di paragone.
• La Storia è più interessante del…
• Il fiume è meno profondo del…
• La lepre è più veloce del…
• La neve è bianca come…
Io sono simpatica come te!
Il superlativo assoluto
1 Leggi le vignette e trascrivi gli aggettivi in colore al posto giusto.
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Tu sei bellissima, ma Biancaneve è più bella di te.
comparativo di maggioranza:
superlativo relativo: superlativo assoluto:
2 Evidenzia solo i superlativi assoluti.
molto piccolo orgoglioso maxiformato superpulente noto fedele ipermercato grande grande
giovanissimo utile ingenuo tanto carino
lungo lungo ultraleggero lucido arcistufo
3 Per ogni coppia nome / aggettivo scrivi una frase al grado superlativo assoluto.
Gastone / fortunato
Topolino / furbo
Pippo / simpatico
Il superlativo relativo
1 Leggi le vignette e precisa il grado dell’aggettivo in colore.
Temo che sarò il meno veloce dei concorrenti.
( )
Voglio essere più veloce del mio rivale.
( )
Oggi sarò il più veloce tra questi atleti.
( )
2 Sottolinea solo gli aggettivi al grado superlativo relativo.
• Cristina è la più alta delle mie amiche.
• Oggi l’acqua della piscina è meno calda del solito.
• Massimo è stato più gentile di Ugo.
• Questa maglietta è la meno costosa del negozio.
• Il tirannosauro era il più aggressivo tra tutti i dinosauri.
• L’ultima puntata è stata la più appassionante della serie.
• La tua fetta di torta è la più grande di tutte.
3 Completa le frasi con il primo termine di paragone, esprimendo la tua opinione.
• è il più divertente tra i giochi perché
• è il più simpatico degli animali perché
• è la meno timida delle mie amiche perché
• è la meno facile delle discipline scolastiche perché
Comparativi e superlativi speciali
1 Completa la tabella.
aggettivo di grado positivo comparativo di maggioranza superlativo assoluto alto superiore, più alto sommo, altissimo basso inferiore, infimo, buono migliore, ottimo, cattivo peggiore, pessimo, grande maggiore, massimo, piccolo minore, minimo,
2 Sostituisci i comparativi con le rispettive forme speciali.
• La torta di mele è più buona ( ) di quella alle carote.
• Io ho due fratelli più piccoli ( ) di me.
• L’ufficio è al piano più alto ( ) o più basso ( ) di questo?
• Questa idea è più cattiva ( ) di quella precedente.
3 Completa i fumetti con le seguenti forme speciali.
massimo • ottimo • pessimo • minimo
Aggettivi possessivi e dimostrativi
1 Completa la tabella degli aggettivi possessivi.
maschile singolare
femminile singolare
maschile plurale
femminile plurale mio miei
tuo suo nostro nostra vostro loro proprio proprie altrui
2 Evidenzia gli aggettivi possessivi e sottolinea i nomi a cui si riferiscono.
• Laura prende la sua borsa ed esce.
• Monica chiese a Gemma di prestarle la sua gomma.
• Mario ha chiesto a Livia di riavere i propri pattini.
• Come si chiama la vostra insegnante?
3 Completa le frasi con questo o quello: ricordati di concordare l’aggettivo con il nome!
• scogli sono più facili da raggiungere di quelli laggiù.
• Ricordo ancora piacevoli passeggiate sul lungomare!
• notte ci fu una burrasca e i pescatori rimasero in porto.
• gita è molto istruttiva.
4 Completa con quella / quelle / quello / quei / quegli / quell’ / quel.
2 Indica tra parentesi il tempo dei verbi essere e avere.
• Rocco è stato ( ) al mare con i nonni.
• Io e Marco abbiamo ( ) un’amicizia di ferro.
• I Cretesi furono ( ) abili navigatori.
• Oggi ho avuto ( ) molti impegni.
3 In ogni frase, scrivi tra parentesi il tempo delle voci verbali, poi sottolinea quella che esprime l’azione avvenuta precedentemente.
• Non appena ebbi terminato ( ) l’esercizio, lo consegnai ( ) all’insegnante.
• Quando ebbero caricato ( ) i bagagli sulla macchina, partirono ( )
• Dopo che fu andato ( ) a Caserta, visitò ( ) anche Pompei.
4 Coniuga i verbi tra parentesi al tempo futuro anteriore del modo indicativo.
• Pulirò dopo che (finire) di cucinare.
• Il giardiniere pianterà l’alberello quando (scavare) una buca adatta.
• Non appena Riccardo (sapere) il risultato della partita, ce lo comunicherà.
Il modo congiuntivo
1 Indica con una se la situazione a cui si riferisce ogni vignetta è certa, incerta, dubbia, temuta o desiderata; poi scrivi il modo del verbo evidenziato.
Spero che nevichi!
Nevica!
certa desiderata modo del verbo:
Il latte è finito!
certa temuta modo del verbo:
certa incerta modo del verbo:
Credo che sia finito il latte.
certa dubbia modo del verbo:
Questa pianta è ormai secca.
Temo che questa pianta sia sofferente.
certa dubbia modo del verbo:
certa temuta modo del verbo:
2 Ora completa.
• Il modo dei verbi che esprimono una certezza è
• Il modo dei verbi che esprimono incertezza, dubbio, possibilità, timore, speranza o desiderio è
3 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Il modo congiuntivo indica azioni che si pensano e che non sono certe. V F
• Il modo congiuntivo ha solo il presente e il passato. V F
4 Indica con una le frasi in cui i tempi del congiuntivo sono corretti.
Voglio che la pioggia smettesse di cadere.
Voglio che la pioggia smetta di cadere.
Speriamo che oggi non faccia troppo caldo.
Speriamo che oggi non avesse fatto troppo caldo.
La maestra credeva che tu avessi dimenticato il quaderno.
La maestra credeva che tu abbia dimenticato il quaderno.
Dubitavo che in questo caso tu abbia ragione.
Dubitavo che in questo caso tu avessi avuto ragione.
Le alunne desideravano che le vacanze arrivino presto.
Le alunne desideravano che le vacanze arrivassero presto.
5 Evidenzia il tempo corretto, come nell’esempio.
• che tu avessi detto passato trapassato presente imperfetto
• che voi usciate passato trapassato presente imperfetto
• che essi abbiano capito passato trapassato presente imperfetto
• che io arrivassi passato trapassato presente imperfetto
• che egli fosse andato passato trapassato presente imperfetto
• che noi tornassimo passato trapassato presente imperfetto
6 Completa con il congiuntivo al tempo presente o passato.
• Io sogno che
• Io sognavo che
• Noi speriamo che
• Noi speravamo che
• Voi volete che
• Voi volevate che
7 Coniuga al modo congiuntivo i verbi tra parentesi.
• Credo che Luigi (ritornare) domani.
• Pensavo che Giulia (partire) ieri.
• Se tu (vincere) questa partita, andresti in finale.
• Ma davvero pensi che io (rompere) il piatto di proposito?
• Credo che (essere) a casa.
• Temo che il televisore (rompersi)
• Sarebbe bello se domani non (piovere)
• Pensavi mi (dimenticarsi)
• Pensi che il succo (essere) troppo aspro?
8 Completa con il congiuntivo al tempo presente o passato.
• Io sogno che
• Io sognavo che
• Noi speriamo che
• Noi speravamo che
• Lui voleva che
• Loro volevano che
• Lei pensava che
• Loro pensavano che
Il modo condizionale
1 Leggi il testo, poi sottolinea in rosso i verbi al condizionale e in blu quelli al congiuntivo. Infine, scrivi una tua filastrocca usando nuovi verbi al condizionale.
4 In ogni gruppo cancella la voce verbale che non concorda con le altre e riscrivila in modo corretto, come nell’esempio.
sorridemmo studiavo riderà avete miagoleranno parlammo bevevo c ò potete abbaieranno partimmo mangiavo arriverà d e beleranno canteremo dormivo fingerà pulite b o giocammo n i o uscirà sporcate cinguetteranno
cantammo
5 Completa il testo con gli ausiliari essere o avere.
L’anno scorso andati in vacanza al mare.
Io nuotato con mia cugina. Noi prima usato i braccioli, poi ci accorte che stavamo a galla e li tolti.
Io preso troppo sole e mi scottata. Mia cugina invece diventata nera nera.
Preposizioni e congiunzioni
1 Colora il cerchietto corrispondente alla preposizione in grassetto.
• Questo regalo è per te.
• I tuoi scarponi sono nello sgabuzzino.
• Da domani incomincerò un corso di chitarra.
• Il vulcano dell’isola eruttò improvvisamente.
• Dario eseguì l’incarico in gran segreto.
• La colomba tuba sulla cima del campanile.
• A che ora arriverai?
preposizioni semplici preposizioni articolate
2 Evidenzia le congiunzioni.
• Non conosco quel bambino, eppure mi ispira simpatia.
• Pensate di partire domani o la prossima settimana?
• Elisabetta non mente, pertanto le credo.
• Giulia, non parlare mentre mangi!
• Puoi andare da Matteo ma ricorda di rincasare tra un’ora.
• Tiziana ha letto molto sull’argomento, quindi si sente preparata.
3 Completa le frasi con una congiunzione adatta.
• Comprerò il quaderno rosso quello blu.
• Ho sonno non voglio andare a letto.
• Non so se mangiare la mela la pera.
• Sono felice ho visto il mio amico.
• Ha piovuto molto il prato è bagnato.
4 Scrivi una frase con la preposizione e la congiunzione indicate. tra, e non, ma
Avverbi
1 Completa le frasi con l’avverbio adatto. velocemente • spesso • laggiù • mai • troppo • ecco
• Il papà non può accompagnarmi al parco perché ha da fare per il lavoro.
• Perché sei andato da solo? È troppo buio!
• Sabino va a passeggiare con il nonno.
• fatto! Non è stato difficile come temevo.
• Oggi ho terminato i compiti perché erano molto semplici e pochi.
• Fiorella non è stata a Venezia.
2 Sottolinea l’avverbio in ogni frase e scrivi di che tipo è.
• Oggi il sole brilla intensamente.
• Ho mangiato velocemente a pranzo.
• Arrivo presto a casa dopo la scuola.
• Non voglio perdere questa partita.
• La tartaruga cammina lentamente.
• Il nonno arriverà oggi.
• Ho dormito poco stanotte.
• Sì, ho capito l’esercizio.
• Il mio amico abita lì vicino.
3 Leggi le affermazioni sugli avverbi e indica se sono vere (V) o false (F).
• L’avverbio ha il genere: può cambiare per il maschile o femminile.
F
• L’avverbio di luogo specifica il “dove”. V F
• L’avverbio può precisare o modificare il significato di un nome.
• Gli avverbi interrogativi servono per fare domande.
F
F
Le esclamazioni
1 Completa le frasi con l’esclamazione adatta fra quelle elencate. Ahi • Uffa • Evviva • Ehi • Mah
• Sono felicissima, oggi si va in gita! !
• Ho cercato il mio giocattolo dappertutto. ! Non lo trovo.
• Mi sono pizzicato un dito. ! Che male!
• , tu! Aspetta un momento!
• Non capisco davvero perché sia successo. !
2 Scrivi un’esclamazione adatta in ogni frase. Aggiungi anche i punti esclamativi, se servono.
• , che splendida giornata!
• , mancano pochi passi!
• Sono arrivato in tempo,
• ! Ho dimenticato l’ombrello a casa.
• ! Da quanto tempo non ci vediamo!
3 Scrivi una frase per ciascuna emozione, usando l’esclamazione indicata.
Sorpresa:
Incoraggiamento:
Dolore:
4 Continua tu la storia usando varie esclamazioni. Quali tesori vede l’archeologo nella tomba? Si spaventa per qualcosa?
Il professor Scavoni, famoso archeologo, si trovava davanti alla porta sigillata di un’antica tomba. Con tutta la sua forza spinse il blocco di pietra, che si aprì lentamente. Un raggio di luce penetrò in quel buio millenario, rivelando un tesoro meraviglioso
Scavoni non credeva ai propri occhi ed esclamò:
Le parti del discorso
1 Completa la tabella con un esempio per ogni parte del discorso.
parti del discorso esempi articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione
2 Collega ogni parola con la parte del discorso corrispondente. fantastico
nome il egli camaleonte ahimè! mio è articolo mentre aggettivo squadra pronome una verbo avvolgeva ma nel laggiù loro avverbio con preposizione sovente congiunzione perbacco! esclamazione
Il soggetto
1 Completa le frasi con il soggetto adatto.
gli sposi • inverno • rose • leggere • la parrucchiera • le leonesse
• Nel giardino della nonna sono sbocciate delle bellissime bianche.
• Dopo la cerimonia saluteranno gli amici durante un rinfresco.
• ti ha acconciato i capelli in modo molto originale.
• adulte sono le cacciatrici del branco.
• Questo è particolarmente rigido e lungo.
• è il mio passatempo preferito.
2 Scrivi qual è il soggetto sottinteso in ogni frase (risponde alla domanda chi?).
Segui l’esempio.
noi
• Ieri abbiamo intervistato i nonni per una ricerca sui giochi del passato. ( )
• È un nuovo cantante molto promettente. ( )
• Ci vediamo domani? ( )
• Avete già fatto merenda? ( )
• A causa della pioggia, hanno preferito non uscire. ( )
• Sei sicuro di ciò che dici? ( )
• Non mi sento molto bene perciò andrò a casa. ( )
3 Evidenzia le frasi in giallo se il soggetto è sottinteso, in verde se manca del tutto.
Oggi piove tantissimo!
Sembri molto stanco.
Ho deciso di partire.
Wow, nevica!
Brr, fa proprio freddo!
Volete ancora un po’ di spinaci?
Il predicato
1 Collega ogni soggetto al proprio predicato nominale.
è un insetto è un anfibio
2 Sottolinea in rosso i predicati nominali, in blu i predicati verbali.
• Luca è andato al supermercato.
• Le chiavi sono rimaste sul tavolino.
• Firenze è il capoluogo della Toscana.
• Anche oggi Umberto ha letto il quotidiano.
è affettuoso era un dinosauro
3 Completa la tabella: per ciascun soggetto scrivi un predicato verbale e un predicato nominale adatti. il cane la rana la sardina il pettirosso il giaguaro il triceratopo la formica
è un felino
è un volatile è un pesce predicato verbale predicato nominale il delfino l’aereo il violinista il temporale la tartaruga l’insegnante
• Se me lo avessi domandato, sarei venuto con te.
• Il mio cane ha mangiato volentieri i croccantini.
• Bello il tuo anello, è d’oro?
• I miei nuovi amici sono di Palermo.
Il complemento oggetto
1 Completa ogni frase con un complemento oggetto, scrivendolo nella colonna giusta.
chi? che cosa?
• Il veterinario cura…
• Ogni bambina desidera…
• Un’onda ha bagnato…
• Lisa prepara…
• Bruno chiama…
2 Scrivi tra parentesi la domanda a cui risponde il complemento oggetto di ciascuna frase.
• Ho conosciuto ( ) tua zia durante una cena a casa dei Bianchi.
• Alberto suona ( ) la tromba nella banda del paese.
• Milena ha ( ) i capelli lunghi e ricci.
• I pompieri hanno domato ( ) le fiamme con gli idranti.
• Ammiro molto ( ) Massimo per il coraggio dimostrato.
3 Colora il riquadro solo se l’espansione è diretta.
• Noi andiamo a letto .
• Il Sole sorge a Est .
• Non uscite di notte .
• Riccardo legge un libro .
• Il camino ha riscaldato la stanza .
• Teresa e Ivana vanno in piscina .
4 Sottolinea il complemento oggetto in ogni frase.
• Filippo beve latte fresco ogni mattina a colazione.
• Riccardo punta la sveglia alle 7:30.
• Ginevra indossa un vestito di lana a fiori bianchi e blu.
• Daniele pota gli alberi del giardino.
• Ho degli amici molto simpatici e disponibili.
• Non importa se piove, ho l’ombrello!
• Il papà ha comprato delle albicocche buonissime.
I complementi indiretti
1 Completa le frasi con il complemento indiretto richiesto.
L’osso (di chi?)
è sul prato.
Andremo al mare (quando?)
Maria regala un fiore (a chi?) Carola è arrivata (dove?)
Il sentiero è impraticabile (per quale causa?)
Mirco ha un trenino (fatto di che cosa?)
Elena balla (con chi?)
Vado a scuola (con che cosa?) Il ghepardo corre (in che modo?)
2 Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome.
• Le pareti della mia camera sono verdi.
• Siamo tornati tre mesi fa.
• Ho consegnato la verifica all’insegnante
• Giacomo ha fatto un regalo a Camilla.
• Verrà anche lo zio di Ahmed.
• Ha studiato tutto il pomeriggio.
3 Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome.
• L’aereo per Parigi è in ritardo.
• Ecco i miei bellissimi bicchieri di cristallo.
• Eva sta uscendo da scuola.
• Giacomo è andato al museo con Camilla.
• Elisa ha una volontà di ferro.
• Vorrei un panino con pomodoro e mozzarella.
4 Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome.
• Hanno pianto per la felicità.
• I nonni arriveranno con l’ultimo treno.
• La mamma guida con prudenza
• L’alpinista ha raggiunto agilmente la vetta.
• Vado a scuola in bicicletta.
• Dal freddo battevano i denti.
5 Completa le seguenti frasi con il complemento indiretto indicato tra parentesi.
• Matilde è arrivata in ritardo (causa)
• Abbiamo comprato un regalo di compleanno (termine)
• L’inserviente lucida i pavimenti (mezzo)
• Per il papà ho scelto una sciarpa (materia)
• Giulia e Tommy arriveranno da Firenze (tempo)
• Ci vediamo nel pomeriggio a casa (specificazione)
• Siamo andati al parco (compagnia)
• Lucrezia accarezzava il suo cagnolino (modo)
Soggetto, predicato, complementi
1 Leggi il brano. Poi, per ogni predicato verbale sottolineato, scrivi il relativo soggetto. Indica anche se si tratta di soggetto espresso, sottinteso, o di un soggetto formato da più elementi.
Segui l’esempio.
Il richiamo della foresta
Quella notte Buck ebbe da affrontare il grande problema di dormire all’aperto. La tenda, rischiarata nell’interno da una candela, appariva luminosa, calda e invitante in mezzo alla bianca distesa. Buck entrò. Ma Perrault e François lo bombardarono di utensili da cucina.
Scappò fuori, al freddo. Il vento gelido mordeva, specialmente nella spalla ferita. Si sdraiò sulla neve e cercò di dormire. Ma ben presto il gelo lo fece levare in piedi tutto tremante. Girava misero e sconsolato tra tutte quelle tende.
London, Il richiamo della foresta, Einaudi
ebbe
Buck: soggetto espresso
3 In ogni frase, sottolinea in rosso il soggetto, in blu il predicato, in giallo il complemento oggetto.
• L’estate scorsa, al mare, Riccardo e Filippo hanno conosciuto tanti amici.
• Rosa ha dimenticato le chiavi sul tavolino di marmo.
• Ogni giorno Umberto legge il quotidiano della sua città.
• Il mio cane mangia volentieri i croccantini di pollo.
4 Collega i sintagmi in grassetto alle domande corrispondenti. Segui l’esempio.
Nell’acquario di mio cugino ci sono tanti pesci.
Le lezioni termineranno a giugno. di chi? di che cosa?
Hai restituito i libri alla biblioteca? quando?
Virginia ha trovato un fungo porcino sotto i rami di un abete. a chi? a che cosa?
Dormono profondamente. con chi? di quale materiale?
Questo maglione di lana tiene molto caldo. dove? da dove? verso dove?
Andremo in gita con la classe quinta in che modo? come?
VERIFICA FINALE
Tante parti del discorso
1 Indica con una le frasi, cioè gli insiemi di parole ben ordinate e con un significato di senso compiuto.
La scuola domani va Giulia a.
Il cane gioca con la palla.
Libro leggo un io.
I fiori colorati fioriscono nel prato.
Rana saltare stagno nel!
Gli uccelli volano nel cielo.
2 Sottolinea il soggetto, dove è possibile. Poi dividi le frasi in sintagmi con una barretta.
1 Durante la gita scolastica i bambini osservano gli animali nel parco.
2 Un arcobaleno colorò il cielo azzurro dopo la pioggia.
3 Con grande impegno la mia squadra vinse quell’importante partita.
4 Ogni mattina preparano il pane fresco.
5 Ho risolto da solo un difficile problema di matematica.
6 Nel bosco incantato due fatine saltellano tra i funghi.
Hai sottolineato il soggetto in tutte le frasi? Sì No Perché?
3 Scrivi una frase con un predicato verbale (PV) e una con un predicato nominale (PN).
• PV:
• PN:
3 Per ogni frase, indica vicino a ogni sintagma se è: soggetto (S), predicato nominale (PN), predicato verbale (PV), complemento oggetto (CO), complemento indiretto (CI).
• Mia sorella ( ) ha mangiato ( ) una mela ( ) in giardino ( ).
• Leggiamo ( ) un libro ( ) prima di dormire ( ).
• Il gatto ( ) di Michela ( ) è rosso ( ).
• Mio fratello ( ) ha comprato ( ) una chitarra ( ) in negozio ( ).
• La casa ( ) di campagna ( ) è antica ( ).
• Ascoltate ( ) la musica ( ) con attenzione ( ).
Completa le mappe, tagliale e conservale, ti serviranno anche l'anno venturo per ripassare.
Aiutati con le pagine 44-46 e completa la mappa. Segui gli esempi.
GLI ARTICOLI
DETERMINATIVI
INDETERMINATIVI gli i il l’ lo le una uno un’ plurale
maschile
singolare femminile
PARTITIVI
dello del degli dei plurale singolare maschile
l’ la singolare plurale un maschile femminile
gnocchi bambini della delle singolare plurale femminile
gnomo
Aiutati con le pagine 47-52 e completa la mappa. Segui gli esempi.
I NOMI
FORMA
genere
maschile femminile
tipologia diario
SIGNIFICATO
comuni propri
singolare
plurale numero
invariabile
concreti
astratti
individuali collettivi
Aiutati con le pagine 57-61 e completa la mappa. Segui gli esempi.