Direzione scientifica di Dino Cristanini

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Risorse didattiche per un anno di lavoro
Attività e laboratori interdisciplinari di Educazione Civica
Verifica e Valutazione
ISBN 979122310798-0
© 2026 by Rizzoli Education S.p.A., Milano
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Realizzazione editoriale
Coordinamento editoriale Mauro Traversa
Coordinamento redazionale Giulia Gonzales
Progetto grafico Aurion Servizi Editoriali s.r.l., Milano
Redazione e ricerca iconografica Aurion Servizi Editoriali s.r.l., Milano
Elaborazione immagini e impaginazione Aurion Servizi Editoriali s.r.l., Milano
Disegni Archivio Rizzoli Education, Vanessa Montonati
Copertina Ka Communications
Referenze iconografiche Getty Images © 2026
L’insegnamento dell’Educazione civica, è di Maria Condotta, Dino Cristanini
Le Schede sono di Sabrina Albertini, Teresa Albertini, Anna Busolli, Lucia Desto, Patrizia Granata, Leda Luise, Alessandra Perantoni, Elena Zappaterra
Contenuti digitali
Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli
Realizzazione EICON S.r.l., IMMAGINA S.r.l., Lumina Datamatics, Giulia Salvadori
Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.
Prima edizione:gennaio2026
Ristampe:
10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
2030 2029 2028 2027 2026
Questo volume è stampato da: LEGO S.p.A Laris (TN) Stampato in Italia – Printed in Italy



Presentazione, di Dino Cristanini ............................................................................. pag. 7
La struttura della Guida .............................................................................................. pag. 8
L’insegnamento dell’educazione civica, di Dino Cristanini ................................. pag. 10
I percorsi trasversali di educazione civica, di Maria Condotta ........................... pag. 16
CLASSE 1a
La storia in classe prima secondo le Indicazioni Nazionali ................................. pag. 48
Progettazione annuale ................................................................................................ pag. 49
La programmazione mese per mese ....................................................................... pag. 49
ACCOGLIENZA – Settembre
Scheda 1 VIVA L’AMICIZIA! .............................. pag. 52
Scheda 2 RICORDI DALLE VACANZE ........... pag. 53
Scheda 3 IL PUZZLE DELLA CLASSE ........... pag. 54
Scheda 4 INSIEME È MEGLIO! ......................... pag. 55
UNITÀ 1 – Ottobre
Scheda 5 IL TEMPO È... .................................... pag. 56
Scheda 6 QUANTO TEMPO DURA? ............. pag. 57
Scheda 7 PRIMA E ADESSO ............................ pag. 58
Scheda 8 PRIMA E DOPO ................................ pag. 59
Scheda 9 PRIMA, DOPO, INFINE .................. pag. 60
Scheda 10 LA GIORNATA SCOLASTICA DI ANNA ............................................. pag. 61
UNITÀ 2 – Novembre
Scheda 11 LE PARTI DEL GIORNO .................. pag. 62
Scheda 12 LA GIORNATA DI LUCA ................. pag. 63
Scheda 13 LA RUOTA DEL GIORNO .............. pag. 64
Scheda 14 UNA GIORNATA INSIEME .............. pag. 65
Verifica bimestrale
Scheda 15 IL TEMPO E IL GIORNO ............... pag. 66
UNITÀ 3 – Dicembre
Scheda 16 UN REGALO SPECIALE .................. pag. 67
Scheda 17 FESTA NEL BOSCO ........................ pag. 68
Scheda 18 CHE SORPRESA! ............................. pag. 69
Scheda 19 LA BEFANA ANITA ........................... pag. 70
Scheda 20 RACCONTAMI UNA STORIA ......... pag. 71
UNITÀ 4 – Gennaio
Scheda 21 I GIORNI DELLA SETTIMANA ....... pag. 72
Scheda 22 LA RUOTA DELLA SETTIMANA ...................................... pag. 73
Scheda 23 UNA STORIA TRA IERI E DOMANI ......................................... pag. 74
Scheda 24 GIORNI IN ORDINE ......................... pag. 75

Verifiche 1° quadrimestre
Scheda 25 PRIMA, DOPO E INFINE .................. pag. 76
Scheda 26 LE PARTI DEL GIORNO E I GIORNI DELLA SETTIMANA ......................... pag. 77
UNITÀ 5 – Febbraio
Scheda 27 QUALE MESE È? .............................. pag. 78
Scheda 28 LA RUOTA DEI MESI ....................... pag. 79
Scheda 29 QUANTI GIORNI HA? .................... pag. 80
Scheda 30 COMPLEANNI SUL CALENDARIO .... pag. 81
Scheda 31 LE FESTIVITÀ DELL’ANNO ............. pag. 82
UNITÀ 6 – Marzo
Scheda 32 ALBERI E STAGIONI ........................ pag. 83
Scheda 33 COME CAMBIA IL CIELO? ............ pag. 84
Scheda 34 LA RUOTA DELLE STAGIONI ........ pag. 85
Scheda 35 I FRUTTI DI STAGIONE ................. pag. 86
Scheda 36 UN ANNO IN CERCHIO ................ pag. 87
Verifica bimestrale
Scheda 37 I MESI E LE STAGIONI ................... pag. 88
UNITÀ 7 – Aprile
Scheda 38 CON IL PASSARE DEL TEMPO... .... pag. 89
Scheda 39 TUTTO CAMBIA ............................. pag. 90
Scheda 40 IL SEME SI TRASFORMA ................ pag. 91
Scheda 41 OGGETTI DI OGGI, OGGETTI DEL PASSATO ................................... pag. 92
UNITÀ 8 – Maggio
Scheda 42 IN CLASSE .......................................... pag. 93
Scheda 43 DARIO E LUCA ................................ pag. 94
Scheda 44 LE PAROLE DELLA CONTEMPORANEITÀ .................... pag. 95
Scheda 45 FESTA NEL BOSCO ........................ pag. 96
Verifiche finali
Scheda 46 I MESI E LE STAGIONI ...................... pag. 97
Scheda 47 IL TEMPO PASSA E TUTTO CAMBIA, LA CONTEMPORANEITÀ ............. pag. 98
Letture dell’insegnante ................................................................................................ pag. 99
Diventare competenti .................................................................................................. pag. 102
CLASSE 2a
La storia in classe seconda secondo le Indicazioni Nazionali ............................ pag. 106
Progettazione annuale ................................................................................................ pag. 107
La programmazione mese per mese ....................................................................... pag. 108
PER RICOMINCIARE – Settembre
Scheda 1 LE PAROLE DEL TEMPO ............... pag. 111
Scheda 2 METTIAMO IN ORDINE ............... pag. 112
Scheda 3 UN GIORNO DI VACANZA ......... pag. 113
Scheda 4 SARA SI PREPARA PER LA SCUOLA ............................ pag. 114
UNITÀ 1 – Ottobre
Scheda 5 TRA PRESENTE, PASSATO E FUTURO ....................................... pag. 115
Scheda 6 PREPARIAMO UNA SPREMUTA .... pag. 117
Scheda 7 LINEE DEL TEMPO ........................ pag. 118
Scheda 8 NELLO STESSO TEMPO .............. pag. 119
Scheda 9 LA CONTEMPORANEITÀ ............ pag. 120
Scheda 10 NELLO STESSO MOMENTO... ...... pag. 121
UNITÀ 2 – Novembre
Scheda 11 DAL FATTO ALLA CAUSA ............ pag. 122
Scheda 12 DAL FATTO ALLA CONSEGUENZA ............................ pag. 123
Scheda 13 PERCIÒ • PERCHÉ ........................ pag. 124
Scheda 14 FATTI, CAUSE E CONSEGUENZE ............................. pag. 125
Scheda 15 UN SOLO FATTO, PIÙ CAUSE E CONSEGUENZE .......................... pag. 126
Verifica bimestrale
Scheda 16 PASSATO, PRESENTE, FUTURO • CAUSE E CONSEGUENZE ........... pag. 127
UNITÀ 3 – Dicembre
Scheda 17 IL TEMPO CHE RITORNA ............ pag. 128
Scheda 18 LA GIORNATA DEL SOLE ............ pag. 129
Scheda 19 AZIONI DELLA GIORNATA .......... pag. 130
Scheda 20 I GIORNI DELLA SETTIMANA ...... pag. 131
Scheda 21 LUCA E ALEX .................................. pag. 132
UNITÀ 4 – Gennaio
Scheda 22 IL CALENDARIO E I MESI ............ pag. 133
Scheda 23 LE STAGIONI .................................. pag. 134
Scheda 24 LA RUOTA DELLE STAGIONI ...... pag. 135
Scheda 25 COMPLEANNI MISTERIOSI ......... pag. 136
Scheda 26 SULLA LINEA DEL TEMPO .......... pag. 137
Verifiche 1° quadrimestre
Scheda 27 QUANDO ACCADE? ..................... pag. 138
Scheda 28 CAUSE E CONSEGUENZE, L’ANNO ............................................ pag. 139
UNITÀ 5 – Febbraio
Scheda 29 QUANTO DURA? ........................... pag. 140
Scheda 30 L’OROLOGIO ................................... pag. 141
Scheda 31 COSTRUIRE UN OROLOGIO ..... pag. 142
Scheda 32 LEGGIAMO L’OROLOGIO ........... pag. 143
Scheda 33 QUANTO TEMPO È PASSATO? ........................................ pag. 144
Scheda 34 GARA DI ORARI ............................. pag. 145
UNITÀ 6 – Marzo
Scheda 35 OGGETTI NEL TEMPO ................ pag. 146
Scheda 36 OGGETTI CHE CAMBIANO ........ pag. 147
Scheda 37 CERCA I CAMBIAMENTI! ............. pag. 148
Scheda 38 CAMBIAMENTI NEL TEMPO ....... pag. 149
Scheda 39 CAMBIARE NEL TEMPO .............. pag. 150
Verifica bimestrale
Scheda 40 OROLOGI E CAMBIAMENTI ........ pag. 151
UNITÀ 7 – Aprile
Scheda 41 CHI È PASSATO DI QUI? .............. pag. 152
Scheda 42 CHI HA MANGIATO LA TORTA? ... pag. 153
Scheda 43 TANTI TIPI DI FONTI .................... pag. 154
Scheda 44 LE FONTI ......................................... pag. 155
Scheda 45 UNA BELLA GIORNATA... ............ pag. 156
Scheda 46 DALLE FONTI HO CAPITO CHE... ............................... pag. 157
UNITÀ 8 – Maggio
Scheda 47 L’ALBERO GENEALOGICO .......... pag. 158
Scheda 48 LA STORIA DI PAOLO .................. pag. 159
Verifiche finali
Scheda 49 IL TEMPO E LA DURATA ................ pag. 160
Scheda 50 I CAMBIAMENTI NEL TEMPO E LE TRACCE ................................... pag. 161
Diventare competenti .................................................................................................. pag. 162

CLASSE 3a
La storia in classe terza le Indicazioni Nazionali ................................................... pag. 166
Progettazione annuale ................................................................................................ pag. 167
La programmazione mese per mese ....................................................................... pag. 168
PER RICOMINCIARE – Settembre
Scheda 1 LA STORIA E LE FONTI ................. pag. 171
Scheda 2 RICOSTRUIRE LA STORIA ATTRAVERSO LE FONTI ............... pag. 172
Scheda 3 INSIEME PER FARE STORIA .......... pag. 173
UNITÀ 1 – Ottobre
Scheda 4 L’ORIGINE DELL’UNIVERSO E DELLA TERRA ............................... pag. 174
Scheda 5 ERA ARCAICA: SÌ O NO? ................ pag. 175
Scheda 6 I FOSSILI ............................................ pag. 176
Scheda 7 ERA PRIMARIA O ERA SECONDARIA? ................................ pag. 177
Scheda 8 L’ERA SECONDARIA ....................... pag. 178
Scheda 9 LA PALEONTOLOGIA
E L’ERA SECONDARIA .................... pag. 179
Scheda 10 EVOLUZIONE ED ESTINZIONE ................................... pag. 180
UNITÀ 2 – Novembre
Scheda 11 L’ERA TERZIARIA ............................. pag. 181
Scheda 12 I CAMBIAMENTI DELL’ERA TERZIARIA ......................................... pag. 182
Scheda 13 MAMMIFERI IN PRIMA PAGINA ...... pag. 183
Scheda 14 ANIMALI DAL PASSATO ............... pag. 184
Scheda 15 L’ERA TERZIARIA
E I MAMMIFERI ................................ pag. 185
Scheda 16 FATTI E CONSEGUENZE .............. pag. 186
Scheda 17 PRIMATI, OMINIDI, ESSERI UMANI ................................. pag. 187
Scheda 18 IL BAMBINO DI TAUNG ............... pag. 188
Verifica bimestrale
Scheda 19 LE ERE GEOLOGICHE E I FOSSILI pag. 189
UNITÀ 3 – Dicembre
Scheda 20 HOMO HABILIS E HOMO ERGASTER ....................................... pag. 190
Scheda 21 L’UOMO DI NEANDERTHAL E L’HOMO SAPIENS ....................... pag. 191
Scheda 22 COME UN ARTISTA RUPESTRE ........................................ pag. 192
Scheda 23 IL NEOLITICO: CAUSE E CONSEGUENZE .......................... pag. 193
Scheda 24 L’AGRICOLTURA ............................ pag. 194
Scheda 25 L’ALLEVAMENTO ............................. pag. 195
UNITÀ 4 – Gennaio
Scheda 26 NUOVE TECNOLOGIE ................. pag. 196
Scheda 27 UN VILLAGGIO NEOLITICO ........ pag. 197
Scheda 28 ARTIGIANATO E COMMERCIO NEL NEOLITICO ............................ pag. 198
Scheda 29 LA NASCITA DELLE CITTÀ ........... pag. 199
Scheda 30 LE CASE DI ÇATAL HÜYÜK ......... pag. 200
Scheda 31 L’INVENZIONE DELLA SCRITTURA ...................................... pag. 201
Scheda 32 PROBLEMI E SOLUZIONI ............ pag. 202
Verifiche 1° quadrimestre
Scheda 33 DAL PALEOLITICO

AL NEOLITICO/1 ............................ pag. 203
Scheda 34 DAL PALEOLITICO AL NEOLITICO/2 ............................ pag. 204
UNITÀ 5 – Febbraio
Scheda 35 INDICATORI DI CIVILTÀ ............... pag. 205
Scheda 36 I VANTAGGI DEL FIUME ............... pag. 206
Scheda 37 LE CIVILTÀ DEI FIUMI .................... pag. 207
Scheda 38 LA MESOPOTAMIA ....................... pag. 208
Scheda 39 I SUMERI: TERRITORIO E SOCIETÀ ...................................... pag. 209
Scheda 40 I SUMERI TRASFORMANO IL TERRITORIO ................................ pag. 210
UNITÀ 6 – Marzo
Scheda 41 LA SCRITTURA ................................ pag. 211
Scheda 42 LE INVENZIONI DEI SUMERI ........ pag. 212
Scheda 43 I BABILONESI ................................... pag. 213
Scheda 44 LA STELE DI HAMMURABI ........... pag. 214
Scheda 45 GLI ITTITI .......................................... pag. 215
Scheda 46 GLI ASSIRI ......................................... pag. 216
Scheda 47 POTENTI MACCHINE DA GUERRA ..................................... pag. 217
Verifica bimestrale
Scheda 48 SUMERI, BABILONESI, ITTITI, ASSIRI ................................... pag. 218
UNITÀ 7 – Aprile
Scheda 49 L’EGITTO: IL TERRITORIO ............ pag. 219
Scheda 50 LE CLASSI SOCIALI ....................... pag. 220
Scheda 51 LE PIRAMIDI ..................................... pag. 221
Scheda 52 LA SCRITTURA ............................... pag. 222
Scheda 53 LE CIVILTÀ DEL LONTANO ORIENTE ......................................... pag. 223
Scheda 54 QUANDO SI SVILUPPARONO LE CIVILTÀ DELL’INDO E DELLA CINA? ............................... pag. 224
Scheda 55 L’IMPORTANZA DEL MARE ......... pag. 225
UNITÀ 8 – Maggio
Scheda 56 LE PRIME CIVILTÀ DEL MAR MEDITERRANEO ............................ pag. 226
Scheda 57 L’ISOLA DI CRETA ........................... pag. 227
Scheda 58 CITTÀ-STATO E GRANDI PALAZZI ........................................... pag. 228
Scheda 59 LA CIVILTÀ DEI MICENEI .............. pag. 229
Scheda 60 I FENICI ............................................ pag. 230
Scheda 61 LE COLONIE FENICIE .................... pag. 231
Scheda 62 LA SCRITTURA ALFABETICA ...... pag. 232
Scheda 63 UN POPOLO MONOTEISTA ....... pag. 233
Verifiche finali
Scheda 64 LE CIVILTÀ DEI FIUMI: LE CIVILTÀ EGIZIA E DEL LONTANO ORIENTE ..................... pag. 234
Scheda 65 I POPOLI DEL MAR MEDITERRANEO: CRETESI, MICENEI, FENICI ED EBREI .......................................... pag. 235
Diventare competenti .................................................................................................. pag. 236
Indice delle schede per argomenti ............................................................................ pag. 239
di Dino Cristanini

Il contesto socio-economico-culturale del nostro tempo è caratterizzato da un cambiamento continuo e veloce, che richiede alle scuole di interpretare in modo nuovo e aggiornato le tradizionali funzioni di educazione e istruzione, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze che consentano a ciascuno la piena realizzazione di sé, l’inclusione di tutti gli alunni e le alunne con la loro varietà di caratteristiche individuali, l’educazione civica come fondamento della convivenza civile, l’uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali.
Questa Guida per la scuola primaria mette a disposizione dei docenti percorsi e strumenti operativi per progettare, insegnare e valutare nei nuovi scenari e rispondere efficacemente alle richieste che questi pongono alla scuola.
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo assegnano alla scuola primaria il compito di favorire da parte di alunne e alunni l’acquisizione salda, profonda e significativa degli apprendimenti di base nelle varie discipline, come primo esercizio dei diritti costituzionali e come base fondamentale per lo sviluppo delle competenze.
Gli apprendimenti acquistano, infatti, senso per la vita se non restano inerti, se diventano risorse che la persona attiva, integra e utilizza per affrontare le situazioni complesse che la realtà presenta; se evolvono cioè in competenze
Nelle Indicazioni Nazionali sono previsti per ciascuna disciplina, al termine della classe quinta, le competenze attese e, al termine della classe terza e della classe quinta, gli obiettivi di apprendimento che, organizzati in nuclei fondanti, individuano le conoscenze e le abilità ritenute indispensabili per il raggiungimento delle competenze.
Le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con decreto ministeriale n. 183/2024, individuano poi specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento relativi a tre nuclei concettuali: Costituzione, Crescita economica e Sostenibilità, Cittadinanza digitale.
Attraverso la progettazione curricolare ogni scuola è chiamata a connettere le competenze attese con gli obiettivi di apprendimento funzionali al loro raggiungimento, a declinare gli obiettivi in relazione alle diverse classi dalla prima alla quinta secondo una logica di progressione graduale nella continuità e a ideare le esperienze di apprendimento idonee a far conseguire agli alunni e alle alunne le mete desiderate.
Questa Guida risponde all’esigenza proponendo percorsi di apprendimento articolati in attività didattiche predisposte da insegnanti esperti. La distribuzione mensile delle attività permette di gestire efficacemente i tempi, ed è comunque fruibile in modo assolutamente flessibile da parte dei docenti.
Apposite schede sono dedicate alla valutazione, considerata nelle sue diverse funzioni: iniziale per conoscere gli alunni e sommativa per certificare i risultati raggiunti al termine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico; ma soprattutto formativa, per monitorare sistematicamente l’andamento dei processi di apprendimento e mettere in atto gli interventi di recupero necessari.
Una strumentazione specifica è stata predisposta per la certificazione delle competenze, prevista al termine della scuola primaria in base ai nuovi modelli adottati con decreto ministeriale n. 14/2024.
Una caratteristica distintiva della scuola italiana è quella della realizzazione di percorsi didattici individualizzati e personalizzati per favorire l’inclusione delle molteplici forme di diversità. La Guida propone indicazioni metodologiche e materiali operativi per l’attuazione di una didattica inclusiva in relazione alle difficoltà degli alunni che presentano disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
La Guida nel complesso offre un ricco repertorio di strumenti per promuovere apprendimenti e sviluppare competenze, che consente di trovare le opportune soluzioni in rapporto alla varietà delle esigenze di alunni e alunne e secondo le più aggiornate indicazioni metodologiche.
I materiali di questa Guida sono utilizzabili secondo varie modalità: l’insieme delle unità di lavoro offre un’idea complessiva della progettazione annuale e una molteplicità di spunti operativi; l’utilizzazione autonoma delle schede può supportare e arricchire le attività dell’insegnante.
La progettazione annuale – Sia la classe prima sia la seconda e la terza si aprono con la presentazione dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze, seguita da una tabella che presenta gli obiettivi di apprendimento da conseguire al termine dell’anno scolastico, in relazione ai nuclei tematici delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e in connessione ai Traguardi per lo sviluppo delle competenze, la cui certificazione è prevista al termine della scuola primaria.

Le unità di lavoro
Specifici percorsi trasversali sono dedicati all’insegnamento dell’educazione civica secondo le Linee guida ministeriali.
La programmazione mese per mese –Per ogni mese dell’anno scolastico sono presentati gli obiettivi e indicate le attività proposte nelle nove unità di lavoro in cui è articolata la Guida, con il riferimento alle relative schede operative.
Le schede – Le schede operative sono numerate progressivamente e con l’indicazione delle unità a cui si riferiscono e al nucleo tematico cui appartengono, in modo da individuarle all’interno della programmazione annuale.
Numerose schede di attività-gioco da svolgere in coppia o in gruppo consentono ai bambini e alle bambine di riutilizzare le conoscenze apprese e di manipolarle per trovare soluzioni nuove in contesti di problem solving

Le prove di verifica bimestrali, di primo quadrimestre e finali – Ogni bimestre una scheda è dedicata alla verifica degli apprendimenti principali acquisiti. Gli obiettivi didattici verificati sono indicati al piede della scheda.
Al termine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico vengono proposte prove per l’accertamento degli apprendimenti complessivamente raggiunti dagli alunni, utili alla valutazione periodica e finale.
Per l’alunno/a: la prova in situazione.
Le prove di competenza – Rispondono all’esigenza di certificare le competenze maturate, rispetto alla disciplina in oggetto, al termine della scuola primaria. Si basano sulla continua e regolare raccolta di informazioni su come ogni alunno e ogni alunna mobilita e orchestra le proprie risorse per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà propone.
Contribuiscono inoltre a sviluppare atteggiamenti e processi cognitivi che favoriscono l’applicazione di quanto appreso a situazioni nuove, come viene richiesto nelle prove INVALSI
L’insegnante può scegliere il momento dell’anno ritenuto più opportuno per proporre le due prove in situazione presentate nella Guida
Per l’insegnante: la rubrica di valutazione per la rilevazione del livello di sviluppo delle competenze.

La legge n. 92 del 20 agosto 2019, Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica, è entrata in vigore il 5 settembre 2019, con la finalità di contribuire a «formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri».
Il nuovo insegnamento, che ha sostituito quello di Cittadinanza e Costituzione introdotto da una precedente legge del 2008, è stato disciplinato nei primi anni successivi all’entrata in vigore della legge (dall’a.s. 2020/2021 all’a.s. 2023/2024) dal decreto ministeriale n. 35 del 22 giugno 2020 e dalle Linee guida a esso allegate. Nel frattempo la legge n. 92/2019 è stata integrata da altre norme, in particolare dalla legge n. 21/2024 che ha previsto, tra le tematiche oggetto dell’educazione civica, anche quelle dell’educazione finanziaria e assicurativa e della pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile, e lo sviluppo della cultura d’impresa.
A partire dall’a.s. 2024/2025, con decreto ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024, sono state adottate nuove Linee guida per attuare la disposizione della legge n. 92/2019 che prevede la definizione a livello nazionale, da parte del Ministro dell’istruzione (ora Ministro dell’istruzione e del merito), dei traguardi di sviluppo delle competenze e degli obiettivi specifici di apprendimento, e per recepire le nuove tematiche introdotte dai successivi provvedimenti normativi.
Le Linee guida entrate in vigore nell’a.s. 2024/2025 sono costituite da 10 punti, tra cui i principali riguardano i principi assunti come fondamento dell’educazione civica (nel cui ambito sono definiti anche i nuclei concettuali che aggregano le tematiche di questo insegnamento), i traguardi e gli obiettivi di apprendimento per ciascun grado di scuola, l’evidenziazione del carattere trasversale dell’insegnamento dell’educazione civica, le indicazioni metodologiche di tipo generale, le modalità di valutazione degli esiti di apprendimento.
I principi fondamentali
Il principio che sta alla base di tutti gli altri è la conoscenza della Costituzione italiana, che secondo le Linee guida va riconosciuta «non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come riferimento prioritario per identificare valori, diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
Altri principi importanti riguardano: la centralità della persona, con i suoi diritti e doveri nei confronti della società, la cultura del rispetto verso ogni essere umano, l’inclusione, il senso di appartenenza alla comunità nazionale e alla civiltà europea. Senza dimenticare, a nostro avviso, il fatto di appartenere comunque a una “comunità di destino planetaria”.
Le tematiche elencate nelle Linee guida sono raggruppate in base a tre nuclei concettuali.
La tabella n. 1 riporta in forma sintetica tali tematiche, in relazione alle quali vanno selezionati i contenuti specifici per i diversi gradi scolastici, e, al loro interno, per i diversi livelli di classe in rapporto alle varie fasi evolutive.
COSTITUZIONE

SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
• Artt. 1-12 della Costituzione (Principi generali).
• Altri articoli della Costituzione (connessi con le tematiche trattate).
• Diritti e doveri che conseguono alla partecipazione alla vita della comunità nazionale ed europea.
• Ordinamento e funzioni dello Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, in particolare Unione Europea e Nazioni Unite.
• Inno e bandiera nazionali.
• Inno e bandiera europei.
• Bandiera della Regione.
• Stemma del Comune.
• Concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza.
• Contrasto a ogni forma di discriminazione e di bullismo.
• Contrasto a ogni forma di criminalità e illegalità.
• Educazione stradale.
• Agenda ONU 2030.
• Concetti di sviluppo e di crescita economica.
• Valore del lavoro e dell’iniziativa economica, cultura d’impresa.
• Conoscenze relative al mondo del lavoro.
• Tutela della sicurezza, della salute, della dignità e della qualità della vita delle persone.
• Tutela della natura e protezione dell’ambiente.
• Cultura della protezione civile.
• Educazione alla salute, educazione alimentare.
• Contrasto a tutte le forme di dipendenza (droghe, fumo, alcol, doping, uso patologico del web, gaming e gioco d’azzardo).
• Rispetto per i beni pubblici e tutela del decoro urbano.
• Conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e monumentale dell’Italia.
• Educazione finanziaria e assicurativa.
CITTADINANZA DIGITALE
• Uso corretto, consapevole e responsabile degli strumenti digitali.
• Valutazione critica di dati e notizie presenti in rete.
• Intelligenza Artificiale.
I
sviluppo
Nucleo COSTITUZIONE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

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Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto di ogni persona, sulla responsabilità individuale, sulla legalità, sulla consapevolezza dell’appartenenza a una comunità, sulla partecipazione e sulla solidarietà, sostenuti dalla conoscenza della Carta costituzionale, della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani.
Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria
• Conoscere i principi fondamentali della Costituzione e saperne individuare le implicazioni nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.
• Individuare i diritti e i doveri che interessano la vita quotidiana di tutti i cittadini, anche dei più piccoli.
• Condividere regole comunemente accettate.
• Sviluppare la consapevolezza dell’appartenenza ad una comunità locale, nazionale ed europea.
• Rispettare ogni persona, secondo il principio di uguaglianza e di non discriminazione di cui all’articolo 3 della Costituzione.
• Riconoscere, evitare e contrastare forme di violenza e bullismo presenti nella comunità scolastica.
• Curare gli ambienti, rispettare i beni pubblici e privati così come le forme di vita (piante, animali) che sono state affidate alla responsabilità delle classi.
• Aiutare, singolarmente e in gruppo, coloro che presentino qualche difficoltà per favorire la collaborazione tra pari e l’inclusione di tutti.
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Interagire correttamente con le istituzioni nella vita quotidiana, nella partecipazione e nell’esercizio della cittadinanza attiva, a partire dalla conoscenza dell’organizzazione e delle funzioni dello Stato, dell’Unione Europea, degli organismi internazionali, delle Regioni e delle Autonomie locali.
Essere consapevoli dell’appartenenza ad una comunità, locale e nazionale.
3 Rispettare le regole e le norme che governano la democrazia, la convivenza sociale e la vita quotidiana in famiglia, a scuola, nella comunità, al fine di comunicare e rapportarsi correttamente con gli altri, esercitare consapevolmente i propri diritti e doveri per contribuire al bene comune e al rispetto dei diritti delle persone.
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Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela della salute e del benessere psicofisico.
• Conoscere l’ubicazione della sede comunale, gli organi e i servizi principali del Comune, le principali funzioni del Sindaco e della Giunta comunale, i principali servizi pubblici del proprio territorio e le loro funzioni essenziali.
• Conoscere gli Organi principali dello Stato (Presidente della Repubblica, Camera dei deputati e Senato della Repubblica e loro Presidenti, Governo, Magistratura) e le funzioni essenziali.
• Conoscere la storia della comunità locale, nazionale ed europea a partire dagli stemmi, dalle bandiere e dagli inni.
• Conoscere il valore e il significato dell’appartenenza alla comunità nazionale.
• Conoscere il significato di Patria.
• Conoscere l’Unione Europea e l’ONU.
• Conoscere il contenuto generale delle Dichiarazioni Internazionali dei diritti della persona e dell’infanzia.
• Individuare alcuni dei diritti previsti nell’ambito della propria esperienza concreta.
• Conoscere e applicare le regole vigenti in classe e nei vari ambienti della scuola (mensa, palestra, laboratori, cortili) e partecipare alla loro eventuale definizione o revisione.
• Conoscere il principio di uguaglianza nella consapevolezza che le differenze possono rappresentare un valore quando non si trasformano in discriminazioni.
• Conoscere i principali fattori di rischio dell’ambiente scolastico, adottare comportamenti idonei a salvaguardare la salute e la sicurezza proprie e altrui e contribuire a definire comportamenti di prevenzione dei rischi.
• Conoscere e applicare le principali norme di circolazione stradale.
• Conoscere e attuare le principali regole per la cura della salute, della sicurezza e del benessere proprio e altrui, a casa, a scuola, nella comunità, dal punto di vista igienico-sanitario, alimentare, motorio, comportamentale.
• Conoscere i rischi e gli effetti dannosi delle droghe.
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Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Comprendere l’importanza della crescita economica e del lavoro.
Conoscere le cause dello sviluppo economico e sociale in Italia e in Europa, le diverse attività economiche.
Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell’ambiente, del decoro urbano, degli ecosistemi e delle risorse naturali per una crescita economica rispettosa dell’ambiente e per la tutela della qualità della vita.
Comprendere le cause dei cambiamenti climatici, gli effetti sull’ambiente e i rischi legati all’azione dell’uomo sul territorio.
Comprendere l’azione della Protezione Civile nella prevenzione dei rischi ambientali.
Maturare scelte e condotte di tutela dei beni materiali e immateriali.
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Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e assicurativa nonché di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie.
Maturare scelte e condotte di contrasto all’illegalità.
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Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria
• Conoscere le condizioni della crescita economica. Comprenderne l’importanza per il miglioramento della qualità della vita e ai fini della lotta alla povertà.
• Individuare, con riferimento alla propria esperienza, ruoli, funzioni e aspetti essenziali che riguardano il lavoro delle persone con cui si entra in relazione, nella comunità scolastica e nella vita privata.
• Riconoscere il valore del lavoro.
• Conoscere, attraverso semplici ricerche, alcuni elementi dello sviluppo economico in Italia e in Europa.
• Riconoscere, a partire dagli ecosistemi del proprio territorio, le trasformazioni ambientali e urbane dovute alle azioni dell’uomo; mettere in atto comportamenti alla propria portata che riducano l’impatto negativo delle attività quotidiane sull’ambiente e sul decoro urbano.
• Individuare nel proprio territorio le strutture che tutelano i beni artistici, culturali e ambientali e proteggono gli animali, e conoscerne i principali servizi.
• Analizzare, attraverso l’esplorazione e la ricerca all’interno del proprio Comune, la qualità degli spazi verdi e dei trasporti, il ciclo dei rifiuti, la salubrità dei luoghi pubblici.
• Conoscere ed attuare i comportamenti adeguati a varie condizioni di rischio (sismico, vulcanico, idrogeologico, climatico…) anche in collaborazione con la Protezione civile.
• Individuare alcune trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico.
• Identificare nel proprio ambiente di vita gli elementi che costituiscono il patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale, anche con riferimento alle tradizioni locali, ipotizzando semplici azioni per la salvaguardia e la valorizzazione.
• Riconoscere, con riferimento all’esperienza, che alcune risorse naturali (acqua, alimenti…) sono limitate e ipotizzare comportamenti di uso responsabile, mettendo in atto quelli alla propria portata.
• Conoscere e spiegare il valore, la funzione e le semplici regole di uso del denaro nella vita quotidiana.
• Gestire e amministrare piccole disponibilità economiche, ideando semplici piani di spesa e di risparmio, individuando alcune forme di pagamento e di accantonamento.
• Individuare e applicare nell’esperienza e in contesti quotidiani, i concetti economici di spesa, guadagno, ricavo, risparmio.
• Conoscere le varie forme di criminalità, partendo dal rispetto delle regole che ogni comunità si dà per garantire la convivenza.
• Conoscere la storia dei vari fenomeni mafiosi, nonché riflettere sulle misure di contrasto.
• Conoscere il valore della legalità.
Nucleo CITTADINANZA DIGITALE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
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Sviluppare la capacità di accedere alle informazioni, alle fonti, ai contenuti digitali, in modo critico, responsabile e consapevole.
Interagire con gli altri attraverso le tecnologie digitali consentite, individuando forme di comunicazione adeguate ai diversi contesti di relazione, adottando e rispettando le regole comportamentali proprie di ciascun contesto comunicativo.
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Gestire l’identità digitale e i dati della rete, salvaguardando la propria e altrui sicurezza negli ambienti digitali, evitando minacce per la salute e il benessere fisico e psicologico di sé e degli altri.
Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria
• Ricercare in rete semplici informazioni, distinguendo dati veri e falsi.
• Utilizzare le tecnologie per elaborare semplici prodotti digitali.
• Riconoscere semplici fonti di informazioni digitali.
• Interagire con strumenti di comunicazione digitale, quali tablet e computer.
• Conoscere e applicare semplici regole per l’utilizzo corretto di strumenti di comunicazione digitale, quali tablet e computer.
• Conoscere e applicare le principali regole di partecipazione alle classi virtuali e alle piattaforme didattiche.
• Conoscere il significato di identità e di informazioni personali in semplici contesti digitali di uso quotidiano.
• Conoscere i rischi connessi con l’utilizzo degli strumenti digitali in termini di sicurezza personale.
• Conoscere semplici modalità per evitare rischi per la salute e minacce al benessere psico-fisico quando si utilizzano le tecnologie digitali.
• Riconoscere, evitare e contrastare le varie forme di bullismo e cyberbullismo.
Carattere trasversale dell’educazione civica e unitarietà dell’azione didattica
La trasversalità dell’educazione civica è affermata sin dalla definizione adottata dalla legge n. 92/2019 («è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica») ed è stata ben illustrata nelle Linee guida del 2020 in diversi passaggi:
«La norma richiama il principio della trasversalità del nuovo insegnamento, anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili a una singola disciplina e neppure esclusivamente disciplinari. […]»
«La norma richiama il principio della trasversalità del nuovo insegnamento, anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili a una singola disciplina e neppure esclusivamente disciplinari. […]»
«Ogni disciplina è, di per sé, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascun alunno. […]»
«I nuclei tematici dell’insegnamento, e cioè quei contenuti ritenuti essenziali per realizzare le finalità indicate nella Legge, sono già impliciti negli epistemi delle discipline. […]»
«L’educazione civica […] supera i canoni di una tradizionale disciplina, assumendo più propriamente la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio, per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici e per sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extradisciplinari.»
Anche le nuove Linee guida del 2024 dedicano un paragrafo alla trasversalità dell’educazione civica, ribadendo che «i saperi hanno lo scopo di fornire agli allievi strumenti per sviluppare conoscenze, abilità e competenze per essere persone e cittadini autonomi e responsabili, rispettosi di sé, degli altri e del bene comune», «i nuclei concettuali […] per loro natura interdisciplinari, attraversano il curricolo e possono essere considerati in ogni argomento che tutti i docenti trattano quotidianamente» e che «si tratta dunque di far emergere all’interno dei curricoli di istituto elementi già presenti negli attuali ordinamenti e di rendere più consapevole ed esplicita la loro interconnessione, nel rispetto e in coerenza con i processi di crescita dei bambini e dei ragazzi nei diversi gradi di scuola».
La progettazione dei percorsi finalizzati al perseguimento degli obiettivi di apprendimento e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi all’educazione civica richiede pertanto di:
• analizzare gli obiettivi di apprendimento previsti al termine della scuola primaria e decidere come tradurli nei vari livelli di classe;
• individuare quali sono i contributi che le discipline possono offrire al perseguimento degli obiettivi;
• definire i percorsi e le esperienze di apprendimento in base alle discipline di volta in volta coinvolte.
L’attuazione dell’insegnamento trasversale di educazione civica richiede pertanto, come del resto tutto il curricolo, una forte azione unitaria del gruppo docente, soprattutto per quanto riguarda la formazione degli atteggiamenti che, secondo la definizione presente nella Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente adottata nel 2018 dal Consiglio dell’Unione Europea, «descrivono la disposizione e la mentalità per agire o reagire a idee, persone o situazioni».
TRAGUARDI PER LO
NUCLEI CONCETTUALI

SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SELEZIONATI
E DECLINATI PER I VARI LIVELLI DI CLASSE
INDIVIDUAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CIASCUNA DISCIPLINA
PROGETTAZIONE DEI PERCORSI E DELLE ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO
L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dal D.Lgs. n. 62 del 13 aprile 2017. La valutazione deve ovviamente essere coerente con gli obiettivi dichiarati nella progettazione e con le attività didattiche svolte. Per l’espressione dei giudizi occorre raccogliere in itinere gli elementi conoscitivi relativi al raggiungimento degli obiettivi e formulare il giudizio sul livello conseguito in base a una sintesi interpretativa degli stessi.
CLASSE PRIMA
NUCLEI TEMATICI E TRAGUARDI DI COMPETENZA
COSTITUZIONE
Traguardo n. 1
Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto dell’ambiente.
Traguardo n. 1
Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto delle persone.
OBIETTIVI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Curare gli ambienti e le forme di vita (piante, animali) che sono state affidate alla responsabilità delle classi.
Aiutare, singolarmente e in gruppo, coloro che presentino qualche difficoltà per favorire la collaborazione tra pari e l’inclusione di tutti.

CLASSE SECONDA
NUCLEI TEMATICI E TRAGUARDI DI COMPETENZA
COSTITUZIONE
Traguardo n. 1
Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto delle persone.
OBIETTIVI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Rispettare ogni persona, secondo il principio di uguaglianza e di non discriminazione di cui all’articolo 3 della Costituzione.
Traguardo n. 2
Interagire correttamente con le istituzioni nella vita quotidiana, nella partecipazione e nell’esercizio della cittadinanza attiva.
Individuare alcuni dei diritti previsti nell’ambito della propria esperienza concreta.
OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE PRIMA PERCORSI DI RIFERIMENTO
• Comprendere l’importanza del rispetto per l’ambiente.
• Sviluppare il senso di responsabilità verso l’ambiente.
• Acquisire il concetto di cura.
• Sperimentare pratiche ecologiche di base.
• Riconoscere l’importanza dell’aiuto reciproco.
• Utilizzare strategie per lavorare in gruppo.
• Monitorare e autovalutare i propri comportamenti.
• Comprendere il valore della gentilezza e della solidarietà.
• Sperimentare azioni di cittadinanza attiva.
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OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE SECONDA PERCORSI DI RIFERIMENTO
• Riflettere sul valore delle differenze come ricchezza.
• Esprimere con disegni, parole, simboli e racconti le proprie emozioni sviluppando consapevolezza di sé e degli altri.
• Cooperare con gli altri per affrontare insieme situazioni problematiche, attraverso giochi di ruolo.
• Comprendere cosa sono i diritti dei bambini e iniziare a riconoscerli in contesti concreti.
• Riconoscere i diritti fondamentali (gioco, salute, istruzione, affetto) come elementi indispensabili per il benessere e la crescita di ogni persona.
• Riflettere su chi garantisce i propri diritti e sul ruolo delle persone e delle istituzioni nella tutela del benessere comune.
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CLASSE TERZA
NUCLEI TEMATICI E TRAGUARDI DI COMPETENZA
OBIETTIVI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardo n. 6
Comprendere le cause dei cambiamenti climatici, gli effetti sull’ambiente e i rischi legati all’azione dell’uomo sul territorio.
Traguardo n. 7
Maturare scelte e condotte di tutela dei beni materiali e immateriali.
Individuare alcune trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico.

OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE TERZA PERCORSI DI RIFERIMENTO
• Osservare e descrivere i cambiamenti ambientali nel proprio contesto.
• Riconoscere i comportamenti dannosi e quelli responsabili nei confronti dell’ambiente.
• Sviluppare consapevolezza relativamente alle proprie azioni.
• Collaborare con i compagni per progettare e realizzare azioni collettive a favore dell’ambiente.
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Identificare nel proprio ambiente di vita gli elementi che costituiscono il patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale, anche con riferimento alle tradizioni locali, ipotizzando semplici azioni per la salvaguardia e la valorizzazione.
• Osservare, riconoscere e descrivere gli elementi significativi del patrimonio culturale locale.
• Raccogliere e documentare testimonianze orali relative a tradizioni, usanze e racconti del passato.
• Comunicare quanto appreso sul proprio territorio.
• Collaborare con i compagni per realizzare un progetto condiviso di documentazione e divulgazione culturale.
PERCORSO 1 – Prendiamoci cura della natura
NUCLEO TEMATICO
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OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
COSTITUZIONE Curare gli ambienti e le forme di vita (piante, animali) che sono state affidate alla responsabilità delle classi.
OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE PRIMA CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• Comprendere l’importanza del rispetto per l’ambiente.
• Sviluppare il senso di responsabilità verso l’ambiente.
• Acquisire il concetto di cura.
• Sperimentare pratiche ecologiche di base.
• Discussione e brainstorming
• Esplorazione dell’ambiente naturale attorno alla scuola
• Attività di semina
• Costruzione di un riparo per gli uccellini
• Attività di pulizia dell’ambiente
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Lavorare con i bambini e le bambine su attività pratiche di cura verso l’ambiente e le forme di vita in esso presenti permette di sviluppare non solo la loro consapevolezza ecologica, ma anche un profondo senso di responsabilità verso il mondo che li circonda. Saranno accompagnati così nella comprensione di quanto le loro azioni siano importanti per la salvaguardia del pianeta. Coinvolgendo la classe in attività concrete, come la cura delle piante o la costruzione di rifugi per gli animali, si affina la sensibilità dello sguardo: la natura inizia così a essere non solo qualcosa che fa da cornice alle loro giornate, ma diventa un insieme di elementi preziosi, vivi e interconnessi. Inoltre, il concetto di cura richiede pazienza, attenzione e dedizione, tutte capacità che vanno allenate sul campo. Sperimentare l’osservazione sistematica, la sensibilità e la dedizione consolida l’atteggiamento di cura e protezione per ogni forma di vita.
Sviluppo del percorso
Avviamo il percorso coinvolgendo la classe in una “missione speciale”. Dopo aver portato in aula una piccola pianta, chiediamo aiuto ai bambini e alle bambine dicendo loro che insieme dovranno prendersi cura di essa, proteggerla e accompagnarla nella crescita. Coinvolgiamo la classe in una discussione aperta, nella quale ciascuno possa proporre attraverso brainstorming delle modalità per prendersi cura di questa pianta. Infine chiediamo di scegliere il nome da darle, sempre collettivamente. Al termine della discussione distribuiamo a ciascun bambino e ciascuna bambina la Scheda 1, chiedendo di disegnare la pianta, di scrivere nell’etichetta in alto il nome che la classe ha deciso di darle, e poi alcune delle parole relative alle modalità di cura emerse nel corso della discussione. In un momento successivo coinvolgiamo la classe in un’esplorazione degli spazi esterni, se possibile nel giardino o anche nelle zone esterne alla scuola. L’obiettivo è quello di osservare piante, piccoli animaletti, come insetti e uccellini, alberi presenti negli spazi vicini e cominciare a discutere su come ogni elemento della natura sia importante. Al rientro chiediamo di realizzare un disegno che rappresenti le impressioni e le emozioni legate all’uscita negli spazi esterni. Per consolidare il concetto di cura è utile affidare agli alunni e alle alunne dei compiti specifici per accudire la pianta della classe: dopo una discussione collettiva facciamo realizzare un cartellone in cui vengono riportati gli incarichi e i compiti di ciascuno per la cura della pianta. Per rendere il tutto più concreto e rafforzare il senso di responsabilità personale, coinvolgiamo la classe in un’esperienza di semina, per esempio con i fagioli, nel corso della quale ognuno dovrà prendersi cura del proprio seme all’interno di un bicchiere posto in classe. Passare dal generale al particolare, dalla cura collettiva alla cura personale, permette di lavorare ulteriormente sul concetto di responsabilità, sollecitando i bambini e le bambine a mettersi in gioco personalmente. Al termine dell’attività consegniamo la Scheda 2, nella quale ciascuno dovrà riportare all’interno dei riquadri le azioni necessarie per prendersi cura della propria pianta. Per ampliare la riflessione sul concetto di cura si può estendere l’esperienza anche agli animali, iniziando con la lettura di una storia che racconti la vita di un piccolo uccellino, come per esempio ”Prendere il volo“ (di Marina Marinelli e Silvia Molinari, Topipittori), che costituisca l’occasione per una riflessione sulla cura degli animali. Facendo portare a scuola dei materiali di recupero si può realizzare un laboratorio di costruzione di una piccola casetta per gli uccellini da porre nel giardino della scuola. Con questa attività si rafforza la capacità dei bambini e delle bambine di osservare gli animaletti che popolano il giardino e la sensibilità nei loro confronti. Consegniamo la Scheda 3, chiedendo di scrivere quali azioni sono adatte a prendersi cura degli uccellini: per esempio non disturbare gli animali, togliere la sporcizia che potrebbe accumularsi... Il percorso continua poi con l’estensione del concetto di cura al proprio territorio e in generale al mondo. Il punto di partenza sarà una discussione collettiva alla quale seguirà una parte pratica: con i bambini e le bambine della classe, ma sarebbe bello anche con tutta la scuola, organizziamo una piccola pulizia del giardino o di un’area verde vicina alla scuola, raccogliendo i rifiuti con i guanti e buttandoli in appositi contenitori, introducendo così anche l’importanza della raccolta differenziata. L’attività si concluderà con una riflessione collettiva e con la consegna della Scheda 4, nella quale si chiede di collegare correttamente i vari tipi di rifiuti ai corrispondenti raccoglitori. Concludiamo con una festa dedicata alla natura, nel corso della quale verrà consegnato a ciascun bambino e ciascuna bambina il “diploma di custode della natura” (Scheda 5) e in cui ciascuno appenderà, a una parete appositamente individuata, una o più promesse di rispetto verso la natura da mantenere per tutto l’anno scolastico (Scheda 6).
NUCLEO TEMATICO


OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
COSTITUZIONE Aiutare, singolarmente e in gruppo, coloro che presentino qualche difficoltà per favorire la collaborazione tra pari e l’inclusione di tutti.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Riconoscere l’importanza dell’aiuto reciproco.
• Utilizzare strategie per lavorare in gruppo.
• Monitorare e autovalutare i propri comportamenti.
• Comprendere il valore della gentilezza e della solidarietà.
• Sperimentare azioni di cittadinanza attiva.
• Attività di tinkering per la costruzione di una torre di carta
• Lavoro collettivo con diversi materiali
• Gesti di gentilezza e idee pratiche
• Proposta di attività collettive
• Discussioni e riflessioni in gruppo
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Lavorare con bambini e bambine sull’importanza di aiutare gli altri, inteso come gesto fondamentale per il benessere della comunità, li porta a capire come il sostegno reciproco e la collaborazione siano elementi essenziali per raggiungere obiettivi comuni. Iniziamo il percorso con attività di gruppo che richiedono il contributo di ogni componente per essere completate, al fine di permettere agli alunni e alle alunne di sperimentare praticamente quanto ciascuno di essi possa offrire utili contributi in relazione al lavoro da svolgere.
Le riflessioni successive alle attività aiutano tutti a esprimere in parole e immagini le loro esperienze di aiuto e collaborazione, in modo da consolidare questi atteggiamenti così da renderli generalizzati in altri momenti e contesti di vita.
I bambini e le bambine cominciano così a scoprire come ognuno, con il proprio contributo, possa rendere l’ambiente scolastico e familiare più sereno e accogliente, sviluppando un’identità di classe basata sulla solidarietà e sul rispetto reciproco.
Sviluppo del percorso
Avviamo il percorso coinvolgendo la classe in una sfida che richiede l’aiuto di ciascun componente del gruppo per essere portata a termine. Dopo aver suddiviso la classe in piccoli gruppi da tre, consegniamo a ciascun gruppo un pacchetto di una o due decine di fogli bianchi e spieghiamo che questi saranno gli unici elementi che avranno a disposizione per affrontare la sfida. L’obiettivo del lavoro sarà infatti quello di costruire la torre più alta possibile, utilizzando solamente i fogli consegnati. Non avranno dunque a disposizione colla, forbici, scotch o altri materiali. Questa attività, che si colloca nel contesto del tinkering, ha l’obiettivo di allenare i bambini e le bambine al lavoro collettivo e di sollecitare il pensiero divergente. Dopo la realizzazione del lavoro, il momento più importante sarà quello della discussione collettiva, nella quale tutti saranno invitati a confrontare le modalità che hanno utilizzato per portare a termine l’attività. A tal fine proponiamo domande finalizzate a far emergere i concetti di collaborazione e di aiuto, per capire quanto siano presenti o meno nella consapevolezza degli alunni e delle alunne della classe.
In un momento successivo chiediamo di ripetere l’attività precedente variando il materiale consegnato, utilizzando per esempio i mattoncini da costruzione. Questa volta, però, all’inizio dell’attività chiediamo di svolgere il compito tenendo sempre presente la domanda-guida di tutto il percorso: “Come sto aiutando i miei compagni e le mie compagne?”. Al termine dell’attività chiediamo di completare la Scheda 7, nella quale gli alunni e le alunne dovranno disegnare almeno due momenti in cui hanno svolto azioni di aiuto nei confronti dei compagni e delle compagne.
A questo punto, ispirandoci al film “Un sogno per domani” e facendo vedere il video di ”Passa il favore”, discutiamo sull’importanza di essere costanti nelle relazioni di aiuto e di come i nostri gesti possano a cascata influire sulla vita di tutte le persone che incontriamo. Poi guidiamo i bambini e le bambine a diventare consapevoli dei loro gesti di aiuto e gentilezza, chiedendo di segnarli sulla Scheda 8, colorando un quadratino per ogni volta che secondo loro hanno fatto azioni di aiuto. Dopo una settimana, attiviamo una discussione per verificare a che punto siamo del nostro modo di aiutare chi ci è attorno, riportando poi le azioni di aiuto poste in essere in un cartellone collettivo di classe.
Organizziamo un’attività di brainstorming chiedendo agli alunni e alle alunne quali azioni di aiuto si potrebbero mettere in atto per le persone presenti a scuola: compagni e compagne, insegnanti, collaboratori... Per fissare quanto emerso, scriviamo alla lavagna una lista con le idee di tutti e, se possibile, stampiamo e consegniamo a tutti il risultato. Chiediamo di fare la stessa cosa nella Scheda 9, indicando come possono essere d’aiuto verso i componenti della propria famiglia. Chiediamo infine di pensare ad attività di aiuto da svolgere insieme nei confronti di persone esterne. Facciamo degli esempi (aiutare qualcuno a fare la spesa, accompagnare qualcuno...), poi consegniamo la Scheda 10 e chiediamo a ciascuno di scrivere e disegnare la propria proposta. La conclusione ideale sarebbe poi mettere in pratica con tutta la classe almeno una delle attività proposte.
NUCLEO TEMATICO

OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
COSTITUZIONE Rispettare ogni persona, secondo il principio di uguaglianza e di non discriminazione di cui all’articolo 3 della Costituzione.
OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE SECONDA CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• Riflettere sul valore delle differenze come ricchezza.
• Esprimere con disegni, parole, simboli e racconti le proprie emozioni sviluppando consapevolezza di sé e degli altri.
• Cooperare con gli altri per affrontare insieme situazioni problematiche, attraverso giochi di ruolo.
• Attività creativa per attivare la discussione
• Lettura e condivisione di storie e albi illustrati
• Il gioco dei superpoteri
• Role play
• Discussioni e riflessioni in gruppo
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Dopo aver lavorato in classe prima sull’identità e sulle caratteristiche individuali, in classe seconda approfondiamo il tema del rispetto di ogni persona, partendo dal riconoscimento della diversità come valore e dalla necessità di adottare comportamenti inclusivi nella vita quotidiana.
Nella crescita dei bambini e delle bambine, è fondamentale infatti aiutarli e aiutarle a sviluppare un senso di rispetto reciproco, accoglienza e valorizzazione delle differenze.
Questo percorso, in particolare, si propone di accompagnare gli alunni e le alunne nella comprensione dei principi di uguaglianza e di non discriminazione sanciti dall’articolo 3 della Costituzione, attraverso attività esperienziali che rendano concreti e vissuti i concetti di unicità, diversità e rispetto.
Lo sviluppo del percorso
Avviamo il percorso con un’attività pratica che permette di riflettere sui concetti di unicità e uguaglianza. Distribuiamo a ciascun bambino e ciascuna bambina un foglio bianco e dei colori a dita, e chiediamo di lasciare l’impronta della propria mano con un colore scelto liberamente. Una volta asciugate, invitiamo a confrontare le impronte: pur avendo tutte la stessa forma, ognuna è diversa per colore, dimensione e dettagli.
A partire da questa osservazione, avviamo una discussione guidata:
• Che cosa notiamo?
• Tutte le impronte sono uguali?
• Che cosa ci dice questo sulle persone?
I bambini e le bambine giungeranno così a comprendere che, proprio come le impronte, ognuno di noi è unico, ma tutti abbiamo lo stesso valore e meritiamo lo stesso rispetto.
Procediamo quindi con la creazione di un grande cartellone collettivo dal titolo “Tutti diversi, tutti uguali”, su cui vengono incollate le impronte e scritte alcune riflessioni emerse dalla discussione. Al termine dell’attività, invitiamo alunni e alunne a una riflessione personale attraverso il completamento della Scheda 11, dove dovranno riempire la propria mano con qualcosa che li rappresenta e che proprio per questo li rende unici.
Concludiamo l’attività con la lettura di “Erberto” (di Lara Hawthorne, Lapis Edizioni), un albo significativo che racconta la bellezza dell’unicità di ciascuno.
In seguito, per aiutare alunni e alunne a riconoscere e apprezzare le qualità degli altri, proponiamo un’attività simbolica: il gioco dei superpoteri. L’attività può prendere il via dalla lettura e discussione dell’albo “Il grande libro dei superpoteri” (di Susanna Isern, IdeeAli). Successivamente, dopo aver preparato dei cartellini contenenti ciascuno un “superpotere” speciale (gentilezza, pazienza, ascolto, creatività, aiuto, rispetto, coraggio e altri valori positivi), invitiamo i bambini e le bambine a pescare uno alla volta questi cartellini e a leggerne ad alta voce il contenuto. Dopo averne discusso il significato, gli alunni e le alunne raccontano un episodio in cui hanno visto un compagno, una compagna oppure un conoscente usare quel superpotere nella vita quotidiana. Per esempio, “Ho visto Marco usare il superpotere della gentilezza quando ha aiutato Luca a raccogliere il materiale caduto dallo zaino”. Alla fine, ogni bambino e bambina scrive il proprio superpotere su una coccarda di carta (Scheda 12), che viene appesa in classe per creare la “Galleria dei superpoteri”, in modo da avere sempre sotto gli occhi le proprie caratteristiche.
Tutto questo può diventare elemento di riflessione collettiva in un momento di circle time, per promuovere un clima di ascolto, rispetto e valorizzazione reciproca.
Proseguiamo con un’attività di racconto e drammatizzazione, attraverso la quale i bambini e le bambine imparano a riconoscere situazioni di esclusione e a trovare soluzioni per favorire il rispetto e l’uguaglianza.
Presentiamo una scatola magica contenente bigliettini con brevi storie di vita quotidiana, come per esempio: “Un bambino nuovo arriva in classe e nessuno vuole giocare con lui”; “Qualcuno ride di un compagno perché parla con un accento diverso”; “Un’amica è triste perché si sente esclusa dal gruppo”.
A turno, alunni e alunne pescano un bigliettino e, in piccoli gruppi, riflettono su che cosa potrebbero fare per affrontare e risolvere il problema. Dopo la discussione, ciascun gruppo rappresenta la propria proposta con una piccola drammatizzazione davanti alla classe.
Concludiamo l’attività con un confronto collettivo che parte da una domanda stimolo: Come possiamo applicare questi comportamenti nella nostra vita quotidiana?
Per continuare l’approfondimento del percorso e accompagnare i bambini e le bambine a comprendere meglio il concetto di empatia e rispetto, proponiamo un’attività motoria da svolgere in coppia. Un bambino viene bendato e deve percorrere un breve tragitto in classe guidato da un compagno. Il percorso può includere piccoli ostacoli da superare con l’aiuto della voce e delle indicazioni del compagno. Dopo qualche minuto, i ruoli si scambiano. Terminata l’attività, avviamo un momento di riflessione:
• Che cosa si provava a fidarsi del compagno?
• Era facile muoversi senza vedere?
• Come possiamo aiutare chi è in difficoltà nella vita di tutti i giorni?
Ogni bambino e bambina poi scrive una frase sulla Scheda 13, esprimendo un pensiero su come può dimostrare rispetto agli altri. Questi pensieri vengono raccolti e appesi su un cartellone intitolato “Le nostre promesse di rispetto”.
L’ultima attività del percorso prevede la creazione di una mappa del rispetto, un cartellone interattivo che crescerà nel tempo e permetterà di avere sempre sotto gli occhi ogni azione positiva e di rispetto, vera e tangibile. Distribuiamo dei post-it su cui ogni alunno e ogni alunna scrive una situazione in cui ha visto o vissuto un gesto di rispetto e uguaglianza, come: “Anna ha diviso la merenda con me quando l’avevo dimenticata”; “Marco ha aspettato che finissi di parlare prima di rispondere”.
Questi post-it vengono incollati sulla “mappa” e, ogni settimana, ne vengono aggiunti di nuovi, creando in questo modo un percorso simbolico di buone azioni che rafforza i valori di rispetto e inclusione nella quotidianità della classe.
NUCLEO TEMATICO

OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
COSTITUZIONE Individuare alcuni dei diritti previsti nell’ambito della propria esperienza concreta.
• Comprendere cosa sono i diritti dei bambini e iniziare a riconoscerli in contesti concreti.
• Riconoscere i diritti fondamentali (gioco, salute, istruzione, affetto) come elementi indispensabili per il benessere e la crescita di ogni persona.
• Riflettere su chi garantisce i propri diritti e sul ruolo delle persone e delle istituzioni nella tutela del benessere comune.
• Lettura di un albo illustrato e circle time
• Che cos’è un diritto? Approfondimento e scheda operativa
• La valigia dei diritti
• Gioco delle carte dei diritti
• Percorso motorio sul percorso dei diritti
• Cartellone collettivo “Chi protegge i nostri diritti?” 14-1516-17

I bambini e le bambine, fin da piccoli, vivono ogni giorno situazioni in cui entrano in gioco vari diritti: il diritto di giocare, di essere ascoltati, di andare a scuola, di ricevere cure quando stanno male. Tuttavia, spesso non hanno piena consapevolezza di che cosa sia un diritto e di come esso sia garantito nella loro vita quotidiana. Questo percorso ha lo scopo di farli riflettere su alcuni diritti fondamentali calati nella loro esperienza concreta, favorendo lo sviluppo del senso di giustizia e di responsabilità nei confronti degli altri. Attraverso attività pratiche, giochi ed esercizi su schede, i bambini e le bambine cominceranno a identificare i diritti, a comprendere il loro valore e a riflettere su come rispettarli sia per sé che per gli altri.
Lo sviluppo del percorso
Iniziamo il percorso con una storia che introduce il tema in modo coinvolgente, utilizzando per esempio un albo illustrato come “Barboncini e patatine” (di Pija Lindenbaum, Terre di Mezzo Editore) oppure “Vietato agli elefanti” (di Lisa Mantchev, Giunti). Dopo la lettura, avviamo una discussione in cerchio, partendo dalle impressioni degli alunni e delle alunne e da quanto la storia abbia parlato loro. In seguito, facendoci guidare anche dalle osservazioni degli alunni e delle alunne, introduciamo il concetto di diritti: regole speciali che aiutano tutti i bambini e tutte le bambine a vivere bene e ad avere ciò di cui hanno bisogno per crescere felici e sani.
Consegniamo quindi la Scheda 14, contenente una semplice definizione di “diritto” e un esercizio in cui si deve cerchiare tra diverse immagini quelle che rappresentano un diritto (per esempio, un bambino che studia, uno che gioca, una bambina che riceve un abbraccio).
Per aiutare i bambini e le bambine a comprendere che i diritti fanno parte della loro vita quotidiana, proponiamo l’attività della valigia dei diritti. Ognuno riceve la Scheda 15 con l’immagine di una valigia con tre spazi. In ciascuno spazio deve disegnare e/o scrivere tre cose importanti nella sua vita (per esempio, “la mia scuola”, “il tempo per giocare”, “la mia famiglia”). Dopo che tutti avranno completato la valigia, avviamo un confronto: Tutti abbiamo queste cose?, Come ci sentiremmo se ci mancassero?
Colleghiamo poi questi elementi ai diritti corrispondenti:
• Se posso andare a scuola ho il diritto all’istruzione
• Se posso giocare ho il diritto al gioco e al tempo libero
• Se ho qualcuno che si prende cura di me ho il diritto alla famiglia e alla protezione
Le valigie dei diritti vengono raccolte e appese in classe per creare una bacheca dei diritti dei bambini e delle bambine. Successivamente proponiamo un’attività ludica a gruppi, per aiutare la classe a riconoscere i diritti nelle esperienze concrete. Distribuiamo ai gruppi alcune carte (ritagliate dalla Scheda 16) con situazioni di vita quotidiana, come per esempio una bambina che legge un libro, una che va dal medico, una che gioca, un bambino che viene ascoltato mentre parla...
Ogni gruppo deve associare ogni immagine al diritto corrispondente, come:
• Diritto all’istruzione
• Diritto alla salute
• Diritto al gioco
• Diritto all’alimentazione
• Diritto a essere ascoltati
Una volta abbinate tutte le carte, avviamo un confronto per consolidare la comprensione. Le carte con le situazioni quotidiane e i diritti vengono messe in un apposito spazio della classe, sempre a disposizione, in modo che i bambini e le bambine possano anche riguardarle nei giorni successivi.
Per consolidare l’attività, consegniamo la Scheda 17 in cui ognuno collega immagini di situazioni quotidiane ai diritti corrispondenti con delle linee.
Ora che i bambini e le bambine hanno iniziato a riconoscere i diritti nella loro vita quotidiana, chiediamo: Chi garantisce questi diritti?, Chi ci aiuta a fare in modo che vengano rispettati?
Tracciamo un grande percorso per terra con il nastro adesivo, rappresentando il viaggio dei diritti. Lungo il percorso, posizioniamo alcune immagini con domande:
• Chi ti permette di andare a scuola? (Risposta: la famiglia, lo Stato, gli insegnanti)
• Chi si prende cura della tua salute? (Risposta: la famiglia, i medici, gli ospedali)
• Chi garantisce che tu possa giocare in sicurezza? (Risposta: la scuola, la famiglia, gli amici)
Alunni e alunne percorrono il tracciato a turno, fermandosi su ogni domanda per riflettere insieme sulle risposte. L’attività si conclude con un cartellone collettivo: “Chi protegge i nostri diritti?”, dove vengono incollate immagini di familiari, insegnanti, medici, amici, la scuola e lo Stato, per visualizzare le figure che garantiscono il benessere dei bambini e delle bambine.
PERCORSO 5 – Piccoli gesti, grandi cambiamenti
NUCLEO TEMATICO
SVILUPPO
ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ

OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Individuare alcune trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico.
OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE TERZA CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• Osservare e descrivere i cambiamenti ambientali nel proprio contesto.
• Riconoscere i comportamenti dannosi e quelli responsabili nei confronti dell’ambiente.
• Sviluppare consapevolezza relativamentealleproprieazioni.
• Collaborare con i compagni per progettare e realizzare azioni collettive a favore dell’ambiente.
• Lettura di un albo illustrato e riflessioni collettive
• Compilazione del “Diario del cambiamento”
• Costruzione della mappa dei problemi ambientali
• Gioco a gruppi “Risparmia e Proteggi”
• Sfida settimanale delle 3R (Riduci, Riusa, Ricicla)
• Giornata speciale di azione concreta per l’ambiente
18-1920
I bambini e le bambine nelle nostre classi, crescendo, iniziano a percepire il mondo che li circonda in maniera più concreta e diretta. Per questo, è fondamentale proporre attività pratiche legate alla loro esperienza quotidiana, in modo che possano comprendere il cambiamento climatico non solo come un fenomeno globale, ma come qualcosa che riguarda anche la loro vita di tutti i giorni.
L’obiettivo di questo percorso è aiutare gli alunni e le alunne a iniziare a individuare alcune trasformazioni ambientali vicino a loro e a riflettere su azioni concrete che possono mettere in pratica nella vita quotidiana per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.
Lo sviluppo del percorso
Per avvicinare i bambini e le bambine al tema del cambiamento climatico, proponiamo la lettura di un albo illustrato molto significativo: “Due fratelli, una foresta” (di Yukiko Noritake, Terre di Mezzo Editore). Successivamente, lasciamo spazio alle riflessioni spontanee e agli spunti che ciascun bambino e ciascuna bambina vorrà proporre. In seguito, invitiamo la classe ad aguzzare la vista e a mettersi in gioco in un’attività di osservazione della realtà che li circonda. Chiediamo così a ciascuno di loro di tenere un “Diario del cambiamento” per una settimana. Ogni giorno, facciamo annotare sul quaderno:
• Quali cambiamenti notiamo nell’ambiente intorno a noi? (per esempio, temperature più alte, meno pioggia, foglie secche in anticipo, aria più sporca vicino alle strade)
• Quali comportamenti delle persone contribuiscono a questi cambiamenti? (per esempio, troppe macchine in strada, rifiuti per terra, spreco d’acqua)
• Come contribuiamo anche noi al problema senza rendercene conto? (per esempio, lasciando la luce accesa, gettando carte per terra, chiedendo ai genitori di accompagnarci in macchina)
Alla fine della settimana, riflettiamo insieme su quanto osservato e costruiamo una mappa dei problemi ambientali che ci riguardano più da vicino. Su questo grande cartellone, ciascuno attaccherà con un post-it una frase o un disegno riguardante il problema più evidente o urgente nel suo quartiere o nella scuola.
Dopo aver osservato la realtà che ci circonda, proponiamo un gioco interattivo chiamato “Risparmia e Proteggi”, per riflettere sugli sprechi quotidiani. Dividiamo la classe in gruppi e consegniamo a ciascun gruppo delle carte con situazioni di vita quotidiana (ritagliate dalla Scheda 18), per esempio:
• “Lasci il rubinetto aperto mentre ti lavi i denti.”
• “Chiedi ai tuoi genitori di portarti a scuola in macchina anche se potresti andare a piedi.”
• “Spegni la luce quando esci da una stanza.”
• “Usi la borraccia invece della bottiglietta di plastica.”
Ogni gruppo deve dividere le carte in due categorie:
“Cattive abitudini” (da evitare)
“Buone abitudini” (da incentivare)
Una volta terminata la divisione, riflettiamo insieme su che cosa possiamo migliorare nella nostra vita quotidiana per aiutare il pianeta. Per rendere il tutto più concreto, invitiamo ogni bambino e bambina a compilare la Scheda 19 in cui scegliere una cattiva abitudine da cambiare/migliorare e scrivere un piccolo impegno personale. Per continuare la riflessione, introduciamo il concetto delle 3R (Riduci, Riusa, Ricicla) e proponiamo una sfida a tutta la classe: per una settimana, dobbiamo ridurre, riusare e riciclare il più possibile nella nostra vita quotidiana. Questo ci permette di vedere come dalla riflessione si possa passare alla pratica e come le buone azioni ripetute possano portare a grandi cambiamenti, anche collettivi.
Ogni giorno, annotiamo sulla Scheda 20:
• Quante volte abbiamo ridotto gli sprechi? (per esempio, evitando oggetti usa e getta, stampando meno fogli, portando una merenda senza plastica)
• Quante volte abbiamo riusato qualcosa invece di buttarlo? (per esempio, usato un foglio già scritto per prendere appunti, creato un gioco con materiali di scarto)
• Quante volte abbiamo riciclato correttamente? (per esempio, separato i rifiuti, buttato carta e plastica nei bidoni giusti)
Alla fine della settimana, riflettiamo insieme su quali abitudini sono state più facili da cambiare e quali più difficili. Per concludere il lavoro sulle 3R, organizziamo un’attività creativa in cui la classe, suddivisa in gruppi, è invitata a preparare un cartello con piccoli suggerimenti su come applicare le 3R nella vita di tutti i giorni da appendere nel corridoio della scuola per sensibilizzare anche gli altri bambini e le altre bambine.
Affinché queste riflessioni non rimangano solo all’interno della nostra aula ma diventino contagiose, dopo una riunione con la classe decidiamo di individuare una giornata speciale in cui tutti gli alunni e tutte le alunne devono realizzare una buona azione concreta per l’ambiente, visibile a tutti. Ecco alcune possibili azioni:
• pulizia del cortile della scuola o del parco vicino (raccolta di rifiuti con guanti e sacchetti);
• andare a scuola a piedi o in bicicletta per un giorno;
• creare cartelli con messaggi ecologici da appendere nei bagni e nei corridoi (per esempio, “Chiudi il rubinetto”, “Spegni la luce se non serve”);
• costruire oggetti con materiali di recupero (per esempio, portapenne con barattoli riciclati).
Alla fine del lavoro, ciascun alunno e ciascuna alunna è invitato/a a scrivere un pensiero sul quaderno per documentare che cosa ha fatto concretamente in questa giornata e come si è sentito/a nel contribuire a migliorare l’ambiente.
NUCLEO TEMATICO
SVILUPPO
ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ

OBIETTIVO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Identificare nel proprio ambiente di vita gli elementi che costituiscono il patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale, anche con riferimento alle tradizioni locali, ipotizzando semplici azioni per la salvaguardia e la valorizzazione.
OBIETTIVI SPECIFICI PER LA CLASSE TERZA
• Osservare, riconoscere e descrivere gli elementi significativi del patrimonio culturale locale.
• Raccogliere e documentare testimonianze orali relative a tradizioni, usanze e racconti del passato.
• Comunicare quanto appreso sul proprio territorio.
• Collaborare con i compagni per realizzare un progetto condiviso di documentazione e divulgazione culturale.
• Caccia al tesoro culturale nel territorio
• Costruzione della mappa collettiva del patrimonio locale
• Intervista a un anziano su tradizioni o racconti del passato
• Condivisione e registrazione delle testimonianze orali
• Brainstorming: come prendersi cura del patrimonio
• Organizzazione di una mostra finale sul patrimonio locale

A partire dalla classe terza bambini e bambine iniziano a comprendere meglio il valore della storia, delle tradizioni e della cultura del proprio territorio. Per aiutarli a sviluppare un senso di appartenenza e responsabilità verso il patrimonio artistico e culturale, questo percorso propone attività che inizino a farli sentire degli esploratori del proprio ambiente, osservatori attenti delle sue bellezze e piccoli custodi della sua salvaguardia. L’obiettivo è guidarli nella scoperta degli elementi che costituiscono il patrimonio artistico e culturale, sia materiale (monumenti, edifici storici, opere d’arte) che immateriale (tradizioni, feste, usanze, racconti, mestieri del passato), aiutandoli a riflettere su come valorizzarlo e proteggerlo.
Lo sviluppo del percorso
Per avvicinare i bambini e le bambine al tema, partiamo da un’attività di osservazione del proprio ambiente: una caccia al tesoro culturale. Invitiamo alunni e alunne a esplorare il quartiere o il paese con l’aiuto delle famiglie, o se possibile organizziamo una passeggiata con la classe nel territorio circostante la scuola. L’obiettivo è cercare e fotografare (o disegnare) alcuni elementi significativi del loro patrimonio locale:
• monumenti o edifici storici (chiese, fontane, castelli, palazzi antichi);
• opere d’arte o sculture presenti in piazze, giardini o musei locali;
• tradizioni e feste locali (eventi, sagre, giochi tradizionali);
• mestieri antichi o botteghe storiche;
• leggende o racconti popolari tramandati nel tempo.
In classe, creiamo una bacheca con le foto, i disegni e le descrizioni raccolte, costruendo così una mappa collettiva del patrimonio locale. Invitiamo poi i bambini e le bambine a raccontare e a fornire una breve descrizione di che cosa hanno trovato, perché pensano che sia importante e come si potrebbe proteggere o valorizzare quell’elemento. Dopo aver esplorato l’ambiente, coinvolgiamo alunni e alunne nella scoperta delle tradizioni orali e dei racconti del passato, coinvolgendo le persone come testimoni. Invitiamo tutti a chiedere a un nonno, a un genitore o a un anziano del quartiere di raccontare un aneddoto, una tradizione, un’usanza del passato, come per esempio una storia legata a un luogo storico del paese, un gioco tradizionale che si faceva quando erano bambini, una canzone o una filastrocca tipica della loro infanzia...
I bambini e le bambine potranno utilizzare la Scheda 21 per documentare la propria intervista attraverso alcune semplici domande:
• Chi hai intervistato?
• Quale storia o tradizione ti ha raccontato?
• Perché è importante ricordarla?
In un momento collettivo poi facciamo in modo che ciascuno abbia spazio per raccontare la propria storia. Se possibile, sarebbe significativo registrare i racconti orali degli alunni e delle alunne per creare un Padlet che contenga le testimonianze dei racconti del passato, così da poterle condividere con tutti e con le famiglie.
Ora che i bambini e le bambine hanno scoperto il patrimonio che li circonda, è il momento di riflettere su come proteggerlo e valorizzarlo. Proponiamo un brainstorming per rispondere alla domanda: “Che cosa possiamo fare per prenderci cura del nostro patrimonio?”. Accompagniamo la discussione, fornendo qualche esempio per incoraggiare la riflessione (non sporcare i monumenti e i luoghi storici, segnalare danni o scritte sui muri per farli riparare, partecipare ad attività di pulizia di piazze e parchi storici, raccontare ai più piccoli le tradizioni per non farle scomparire, creare cartelli informativi con curiosità su luoghi importanti).
Per concludere il percorso, organizziamo con gli alunni e le alunne una mostra aperta ad altre classi o ai genitori/ parenti. I bambini e le bambine potranno così mettere in mostra quanto raccolto e documentato e produrre delle testimonianze del lavoro fatto, come disegni e cartelloni sui luoghi scoperti e sulle tradizioni raccontate, dei dépliant o libretti delle memorie locali con le storie raccolte nelle interviste, dei video o podcast con i racconti registrati...
L’idea è che i bambini e le bambine diventino “ambasciatori del patrimonio”, raccontando ciò che hanno scoperto e coinvolgendo la comunità nella sua tutela.

1 DISEGNA NEL RIQUADRO LA PIANTA DI CLASSE E NELL’ETICHETTA IN ALTO SCRIVI IL NOME CHE AVETE DECISO INSIEME.
RIEMPI POI LE ETICHETTE CON LE PAROLE DI CURA CHE AVETE TROVATO DURANTE LA DISCUSSIONE COLLETTIVA.

1 DISEGNA NEI RIQUADRI LE AZIONI NECESSARIE PER PRENDERTI
CURA DELLA TUA PIANTA. SOTTO SCRIVI UNA FRASE CHE
DESCRIVA LA TUA AZIONE.

1 SCRIVI SUI PUNTINI QUALI SONO LE AZIONI NECESSARIE
PER AVERE CURA DEI PICCOLI ANIMALETTI E INSETTI
DEL GIARDINO O DEGLI SPAZI VERDI.



PER AVER DIMOSTRATO SENSO
DI RESPONSABILITÀ E AVER
MESSO IN ATTO AZIONI DI CURA
NEI CONFRONTI DELLA NATURA.
ATTIVO/A DELLA SALVAGUARDIA
DEL NOSTRO PIANETA.

1 IN OGNI RIQUADRO SCRIVI UNA PROMESSA
CHE FAI COME IMPEGNO VERSO LA NATURA.
CERCA DI SCEGLIERE UN IMPEGNO PICCOLO E PRECISO, COSÌ DA RIUSCIRE A MANTENERLO CON COSTANZA
OGNI GIORNO.

1 DISEGNA NEI RIQUADRI ALMENO DUE AZIONI CHE HAI FATTO PER AIUTARE I TUOI COMPAGNI E LE TUE COMPAGNE. SCRIVI ANCHE UNA BREVE DIDASCALIA PER RACCONTARLO.


1 DISEGNA NEI CERCHI LE AZIONI CHE POTRESTI FARE PER ESSERE D’AIUTO ANCHE A CASA, IN FAMIGLIA. NELLE RIGHE
ACCANTO DESCRIVI LE AZIONI CHE HAI DISEGNATO.

1 QUALI AZIONI SI POSSONO METTERE IN PRATICA PER ESSERE D’AIUTO VERSO QUALCUNO DELLA TUA CITTÀ, DELLA TUA
COMUNITÀ O DEL TUO QUARTIERE?
DISEGNA NEL RIQUADRO UNA PROPOSTA DI AIUTO E SOTTO DESCRIVI NEL DETTAGLIO CIÒ CHE HAI PENSATO.

1 Colora la tua mano e riempila con disegni, parole o simboli che parlano di te: che cosa ti piace, che cosa sai fare bene, che cosa ti rende speciale.

1 Scrivi al centro della coccarda il tuo superpotere speciale (per esempio, gentilezza, creatività, ascolto…). Poi colorala come preferisci!

1 Scrivi una frase che racconti come puoi dimostrare, ogni giorno, rispetto nei confronti degli altri e sotto prepara un disegno che la accompagni.
CHE OGNI BAMBINO E OGNI BAMBINA
HA PER CRESCERE BENE E FELICE.
1 Osserva i disegni. Quali rappresentano un diritto? Cerchiali, poi rispondi.

Qual è per te il diritto più importante?
1 All’interno degli spazi della valigia, disegna qualcosa di importante per te, per la tua vita. Vicino a ciascun disegno scrivi che cosa hai rappresentato.


1 Ritagliate le immagini e associate ogni disegno al diritto corrispondente.

istruzione alimentazione salute ascolto gioco

1 Dentro ogni riquadro disegna uno dei diritti riportati nelle etichette e poi collegalo con una freccia.
1 Ritagliate le immagini e dividetele in due gruppi: quello delle buone abitudini e quello delle cattive abitudini.

Spegni la luce quando esci da una stanza.
Fai la doccia troppo a lungo.
Getti i rifiuti nei bidoni giusti.
Vai a scuola a piedi o in bicicletta.
Lasci il rubinetto aperto mentre ti lavi.
Butti carta o plastica nel bidone sbagliato.
Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti.
Chiedi sempre di muoverti in macchina.
Usi la borraccia e non le bottiglie di plastica.
Lasci la luce accesa anche se non serve.
Usi entrambi i lati del foglio per scrivere.
Getti per terra cartacce o fazzoletti.

1 Scegli una cattiva abitudine che vuoi cambiare e disegnala nel riquadro di sinistra, mentre in quello di destra proponi una soluzione per modificarla o migliorarla. Nelle righe sotto prova a spiegare come sia possibile passare da una cattiva abitudine a una buona.
1 Durante la settimana, osserva che cosa fai per ridurre gli sprechi, riusare e riciclare. Scrivilo o disegnalo nella tabella.

RICICLA
1 Chiedi a un nonno, un genitore o una persona anziana di raccontarti una storia o una tradizione del passato.
Rispondi alle domande e, se vuoi, disegna chi hai intervistato.
1 1. Chi hai intervistato?
2 2. Quale storia o tradizione ti ha raccontato?

3. Perché è importante ricordarla?


Le attività di storia nella classe prima della scuola primaria sono finalizzate essenzialmente a sviluppare negli alunni e nelle alunne la conoscenza e la padronanza degli indicatori temporali a partire dalla riflessione sulle esperienze vissute personalmente. I principali concetti da costruire sono quelli di durata e successione, con la distinzione tra tempo psicologico e tempo oggettivo; quelli riguardanti le parole del tempo – prima, adesso, dopo, infine – in connessione anche con italiano e i testi narrativi; quello di ciclicità riferito alle parti della giornata, ai giorni della settimana, ai mesi e alle stagioni dell’anno, alla contemporaneità.
Una consapevolezza importante da sviluppare è che lo scorrere del tempo determina cambiamenti e trasformazioni negli esseri viventi, negli oggetti e negli ambienti in generale, sia per cause naturali sia per effetto dell’azione degli esseri umani. Cambiamenti che vanno riconosciuti e compresi a partire dai contesti di vita e dalle esperienze personali. Ciò consente di valorizzare la forte connessione tra storia e geografia nella lettura e interpretazione dei rapporti tra le attività umane e le caratteristiche del territorio.
In questo modo i bambini e le bambine impareranno progressivamente a padroneggiare il concetto di tempo e a organizzare la propria esperienza nel tempo e nello spazio.
Le competenze attese al termine della scuola primaria rappresentano riferimenti ineludibili per la progettazione didattica. Nella seguente tabella sono riportate le competenze attese per storia.
1 Conoscenza storica. Acquisire una conoscenza dei principali fatti, processi e personaggi storici, comprendendo il loro significato nel contesto storico.
2 Collocazione temporale e spaziale. Collocare correttamente i fatti, i processi e i personaggi storici nella giusta successione cronologica e nel relativo contesto spaziale; riconoscere nel presente aspetti riconducibili al passato.
3 Capacità di sintesi. Riassumere appropriatamente testi e narrazioni individuandone i tratti essenziali e delineando mappe concettuali.
4 Comunicazione delle conoscenze. Esporre oralmente o per iscritto le conoscenze storiche acquisite, raccontando in modo logico e coerente eventi e processi storici, utilizzando un linguaggio appropriato.
Gli obiettivi di apprendimento individuano le conoscenze e abilità indispensabili per il raggiungimento delle competenze attese, e nella progettazione questi elementi vanno pertanto opportunamente connessi.
Nella tabella della progettazione annuale della pagina seguente gli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali sono stati declinati in base alla specificità della classe prima e correlati alle corrispondenti competenze attese, ognuna delle quali è richiamata con il numero attribuito nella tabella di questa pagina.
NUCLEI FONDANTI
Descrivere il proprio contesto ambientale
Competenze attese 2, 3

Acquisire consapevolezza della profondità del tempo storico
Competenze attese 1, 2, 3, 4
OBIETTIVI
• rappresentare graficamente e verbalmente i fatti vissuti
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute e narrate
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: le parti della giornata
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: ieri, oggi e domani e i giorni della settimana
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: i mesi, le stagioni
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: la trasformazione di oggetti, animali e piante
• riconoscere relazioni di contemporaneità in esperienze vissute
• riconoscere relazioni di successione in un racconto
• distinguere i significati della parola tempo: tempo psicologico, atmosferico e convenzionale
• conoscere i nomi delle parti del giorno e riconoscere la loro ciclicità
• collocare in successione gli eventi nel tempo lineare
• utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e la sua periodizzazione
• conoscere i nomi dei giorni della settimana, dei mesi e delle stagioni e riconoscere la loro ciclicità
SETTEMBRE – Accoglienza: Iniziamo insieme una grande avventura! (schede pagg. 52-55)
NUCLEI FONDANTI
Descrivere il proprio contesto ambientale
OBIETTIVI
• rappresentare graficamente e verbalmente i fatti vissuti
• riconoscere relazioni di successione in un racconto
• attività di riflessione per favorire lo sviluppo delle relazioni interpersonali e di un clima di classe positivo, attento alla risoluzione del conflitto e alla valorizzazione della diversità
• ascolto di una storia e ricostruzione in sequenze
OTTOBRE – unità 1: Quanto dura? • Prima, adesso, dopo, infine (schede pagg. 56-61)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• distinguere i significati della parola tempo: tempo psicologico, meteorologico e convenzionale
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute e narrate
NOVEMBRE – unità 2: Le parti del giorno (schede pagg. 62-66)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
Descrivere il proprio contesto ambientale
OBIETTIVI
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: le parti della giornata
• conoscere i nomi delle parti del giorno e riconoscere la loro ciclicità
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali (sequenze cronologiche di immagini)
DICEMBRE – unità 3: La successione temporale (schede pagg. 67-71)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• collocare in successione gli eventi nel tempo lineare
GENNAIO – unità 4: I giorni della settimana • Ieri, oggi e domani (schede pagg. 72-77)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
Descrivere il proprio contesto ambientale
OBIETTIVI
• utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e la sua periodizzazione
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: ieri, oggi e domani e i giorni della settimana
• conoscere i nomi dei giorni della settimana e riconoscere la loro ciclicità
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali (sequenze cronologiche di immagini)
E ATTIVITÀ SCHEDE
• attività di riflessione per cogliere i significati di tempo psicologico, meteorologico e convenzionale
• familiarizzazione con i concetti di durata e successione 5 6-10
E
• riordino in sequenza di immagini relative alla giornata (mattina – pomeriggio –sera – notte) rispettando la ciclicità degli eventi 11, 12
• costruzione della ruota dei momenti salienti della giornata 13, 14
• verifica bimestrale 15
E
• riordino di sequenze di immagini di una storia ascoltata
• riordino di sequenze di immagini
• individuazione di relazioni di successione temporale 16, 18, 19 17 20
E
• ascolto, rappresentazione e memorizzazione di una poesia sui giorni della settimana
• i giorni della settimana e le parole del tempo: ieri, oggi e domani 21 23, 24
• costruzione della ruota della settimana 22
• verifiche primo quadrimestre 25, 26
FEBBRAIO – unità 5: I mesi dell’anno • La data (schede pagg. 78-82)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: i mesi
• conoscere i nomi dei mesi e riconoscere la loro ciclicità
• utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e la sua periodizzazione
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali (sequenze cronologiche di immagini)
MARZO – unità 6: Le quattro stagioni (schede pagg. 83-88)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: le stagioni
• conoscere i nomi delle stagioni e riconoscere la loro ciclicità
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali (sequenze cronologiche di immagini)
• individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze su eventi della propria vita
APRILE – unità 7: Il tempo passa e le cose cambiano (schede pagg. 89-92)
NUCLEI FONDANTI
Descrivere il proprio contesto ambientale
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute: la trasformazione di oggetti, animali e piante
• individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze su eventi della propria vita
• ricavare da fonti informazioni e conoscenze su aspetti del passato
MAGGIO – unità 8: Le azioni contemporanee (schede pagg. 93-98)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• riconoscimento delle caratteristiche principali dei mesi
• individuazione della durata dei mesi dell’anno
• individuazione della data “lunga” e della data “corta”
• costruzione della ruota dei mesi dell’anno
• l’albero delle stagioni
• il tempo meteorologico corrispondente a ciascuna stagione
• individuazione dei mesi che compongono ciascuna stagione, della durata delle stagioni e delle festività
costruzione della ruota delle stagioni
• riconoscimento dei frutti di stagione
• verifica bimestrale
• osservazione e sperimentazione di ciò che accade nella realtà e di come il tempo può cambiarla 38, 39
• osservazione dei cambiamenti di una pianta nel tempo
• discriminazione fra oggetti del passato e del presente con la medesima funzione 40 41
OBIETTIVI CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• riconoscere relazioni di contemporaneità in esperienze vissute
• individuazione di azioni contemporanee
• utilizzo delle parole della contemporaneità
• descrizione di una scena con gli indicatori temporali di contemporaneità
42, 43 44 45
• verifiche finali 46, 47

CHI HA FREQUENTATO LA STESSA SCUOLA DELL’INFANZIA?
CHI ABITA NELLO STESSO QUARTIERE?
CHI HA UN CANE?
1 CREA I LEGAMI DI AMICIZIA IN BASE AGLI OGGETTI CHE BAMBINI E BAMBINE HANNO PORTATO IN CLASSE. POI COMPLETA LA FRASE SOTTO.



1 ASCOLTA LA STORIA, POI RIORDINA I DISEGNI: USA I NUMERI DA 1 A 3. INFINE DISEGNA TU IL FINALE NEL RIQUADRO VUOTO.
1 ASCOLTA LE FRASI E COLLEGALE AI DISEGNI GIUSTI.

IL TEMPO DEL CIELO, IL TEMPO DEL DEL SOLE E DELLE DEL E DELLE NUVOLE
IL TEMPO IL DEI GIORNI
IL TEMPO IL PER IMPARARE
IL TEMPO DEI MESI
2 ORA DISEGNA TU NEL RIQUADRO.
IL TEMPO PER GIOCARE

1 COLORA LE CORNICI DI BLU SE LE AZIONI DURANO TANTO TEMPO TANTO TEMPO, DI ROSSO SE DURANO POCO TEMPO TEMPO.

LAVORO IN COPPIA

1 UNO/A DI VOI RITAGLIA I DISEGNI DEL BAMBINO; L’ALTRO/A
QUELLI DELLA BAMBINA. POI, SU UN FOGLIO, INCOLLATE I VOSTRI DISEGNI IN QUESTO ORDINE:

1 RIORDINA I DISEGNI: USA I NUMERI DA 1 A 4.

2 RACCONTA LA TUA GIORNATA SCOLASTICA UTILIZZANDO LE PAROLE DEL TEMPO TEMPO.


1 COLORA E RITAGLIA LA RUOTA. CON IL FERMACAMPIONE FISSA LA LANCETTA AL CENTRO E COSTRUISCI LA RUOTA
DEL GIORNO.

LAVORO IN COPPIA

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ A COPPIE.
1 IMMAGINATE DI ESSERE IN VACANZA AL MARE. LA MATTINA
E IL POMERIGGIO LI TRASCORRETE INSIEME: CHE COSA FATE?
E NEL RESTO DELLA GIORNATA, CHE COSA FATE DA SOLI?
METTETEVI D’ACCORDO E DISEGNATE NELLA RUOTA DEL GIORNO. MATTINA
1 ORDINA I DISEGNI: SCRIVI NEI CARTELLINI PRIMA PRIMA, DOPO DOPO, INFINE INFINE.

2 COMPLETA CON LE PARTI DEL GIORNO PARTI DEL MANCANTI.

1 RIORDINA I DISEGNI: USA I NUMERI DA 1 A 5.

1
2


1 ASCOLTA E RIORDINA I DISEGNI: SCRIVI I NUMERI DA 1 A 4
NEI QUADRATINI. POI RICOPIA LE GIUSTE PAROLE DEL TEMPO TEMPO.
LAVORO IN COPPIA

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ A COPPIE.
1 CIASCUNO DI VOI RACCONTA LA STORIA ILLUSTRATA AL VICINO
O ALLA VICINA DI BANCO, SENZA MOSTRARE I DISEGNI.
IL COMPAGNO O LA COMPAGNA DISEGNERÀ TRE VIGNETTE
SULLA STRISCIA, SEGUENDO IL RACCONTO.
ALLA FINE CONFRONTATE I DISEGNI: SONO SIMILI AGLI ORIGINALI?

1 ASCOLTA LA FILASTROCCA. POI SCRIVI VICINO A OGNI NANO IL GIORNO DELLA SETTIMANA GIUSTO. Scheda 21 • Classe 1a
1 COSTRUISCI LA RUOTA DEI GIORNI DELLA SETTIMANA
SECONDO LE INDICAZIONI, POI ALLENATI A LEGGERE I NOMI DEI GIORNI SEGUENDO LA SEQUENZA: IERI – OGGI – DOMANI DOMANI.
LUNEDÌ LUNEDÌ

S A B A T O SABATO
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
• COLORA OGNI GIORNO CON UN COLORE DIVERSO.
• RITAGLIA LA RUOTA E LE FRECCE.
• INCOLLA I VARI PEZZI SUI CARTONCINI.
• SOVRAPPONI LE FRECCE E FISSALE ALLA RUOTA CON IL FERMACAMPIONE.
SVOLGETE L’ATTIVITÀ A GRUPPI DI TRE.
1 OSSERVATE I DISEGNI. CIASCUNO DI VOI COMPLETA UNA PARTE DELL’ESERCIZIO CON IL GIORNO DELLA SETTIMANA E IL RACCONTO DI CHE COSA SUCCEDE.

LAVORO IN GRUPPO
1 SCRIVI IN ORDINE I GIORNI DELLA SETTIMANA SETTIMANA.

2 COMPLETA LA TABELLA.
3 COMPLETA.
1 OSSERVA LE SEQUENZE E RIORDINALE DISEGNANDO NELLE CASELLE IL SIMBOLO CORRETTO.

2 COMPLETA LA SEQUENZA: DISEGNA CHE COSA SUCCEDE INFINE INFINE.
1 OSSERVA LA “RUOTA DEL GIORNO RUOTA GIORNO” E COMPLETA LE FRASI.
• DOPO IL POMERIGGIO C’È LA
• DOPO LA NOTTE C’È LA
• PRIMA DEL POMERIGGIO C’È LA
• PRIMA DELLA SERA C’È IL

POMERIGGIO SERA NOTTE
• PRIMA DELLA NOTTE C’È LA
2 OSSERVA E COMPLETA OGNI COLONNA CON I GIORNI DELLA SETTIMANA MANCANTI. SCRIVILI IN ORDINE.
LUNEDÌ GIOVEDÌ
MARTEDÌ VENERDÌ
VENERDÌ
MARTEDÌ MATTINA
Verifica primo quadrimestre • Organizzazione delle informazioni • Conoscere i nomi delle parti del giorno e dei giorni della settimana e riconoscere la loro ciclicità.
LUGLIO
AGOSTO
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE

DICEMBRE
1 COSTRUISCI LA RUOTA DEI MESI RUOTA DEI MESI SECONDO LE INDICAZIONI, POI ALLENATI A LEGGERE I NOMI DEI MESI SEGUENDO LA SEQUENZA: PRIMA – ADESSO – DOPO DOPO.

• COLORA OGNI MESE CON UN COLORE DIVERSO.
• RITAGLIA LA RUOTA E LE FRECCE.
• INCOLLA I VARI PEZZI SUI CARTONCINI.
• SOVRAPPONI LE FRECCE E FISSALE ALLA RUOTA CON IL FERMACAMPIONE.
1 LEGGI LA FILASTROCCA, POI SCRIVI SUI FOGLIETTI
IL NUMERO DEI GIORNI DI OGNI MESE: SEGUI L’ESEMPIO.
INFINE, COMPLETA.
TRENTA GIORNI HA NOVEMBRE CON APRILE, GIUGNO E SETTEMBRE.
DI VENTOTTO CE N’È UNO, TUTTI GLI ALTRI NE HAN TRENTUNO.
MARZO APRILE GENNAIO FEBBRAIO

GIUGNO MAGGIO
AGOSTO LUGLIO
NOVEMBRE DICEMBRE SETTEMBRE OTTOBRE
IL MESE PIÙ CORTO È
LAVORO IN GRUPPO

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ IN GRUPPI DI 5.
1 A TURNO, SCRIVETE IL VOSTRO NOME E LA DATA
DEL COMPLEANNO COME DATA LUNGA E DATA CORTA.
RICORDATE: I MESI DELL’ANNO SONO 12.
NELLE DATE, I MESI SI POSSONO SCRIVERE
IN PAROLA (DATA LUNGA 12 FEBBRAIO 2020)
O IN NUMERO (DATA CORTA DATA : IL PRIMO MESE DELL’ANNO, GENNAIO, È IL NUMERO 1, FEBBRAIO IL 2 E COSÌ VIA 12/2/2020).
1 COLLEGA CON UNA LINEA OGNI DISEGNO AL NOME DELLA RISPETTIVA FESTIVITÀ E POI AL MESE IN CUI CADE. SE OCCORRE, AIUTATI CON IL CALENDARIO DI QUEST’ANNO.
CARNEVALE FERRAGOSTO NATALE

EPIFANIA PASQUA
CAPODANNO
2 SEMPRE CON L’AIUTO DEL CALENDARIO DI QUEST’ANNO SCOPRI QUANDO CADONO QUESTE FESTIVITÀ.
EPIFANIA
1 COLLEGA CIASCUNA DESCRIZIONE DELL’ALBERO ALLA STAGIONE CORRISPONDENTE.
È CARICO DI FRUTTI E HA UNA CHIOMA FOLTA.

I SUOI RAMI SONO SPOGLI.
È FIORITO E RICOPERTO
DI TENERE E VERDI FOGLIE.
NON HA PIÙ FRUTTI E PERDE LE FOGLIE.
2 COLORA GLI ALBERI NELLE QUATTRO STAGIONI AT R STA I.
PRIMAVERA ESTATE AUTUNNO INVERNO

1 SCRIVI IN OGNI NUVOLA IL TEMPO METEOROLOGICO CORRISPONDENTE ALLA STAGIONE INDICATA.
FREDDO PUNGENTE • SOLE CALDO • NEBBIA VENTICELLO FRESCO • NEVE • PIOGGIA • AFA PRIMAVERA
1 COSTRUISCI LA RUOTA DELLE STAGIONI RUOTA DELLE STAGIONI SECONDO LE INDICAZIONI, POI ALLENATI A LEGGERE I NOMI DELLE STAGIONI SEGUENDO
LA SEQUENZA: PRIMA – ADESSO – DOPO DOPO.

• COLORA OGNI STAGIONE CON UN COLORE DIVERSO.
• RITAGLIA LA RUOTA E LE FRECCE.
• INCOLLA I VARI PEZZI SUI CARTONCINI.
• SOVRAPPONI LE FRECCE E FISSALE ALLA RUOTA CON IL FERMACAMPIONE.

1 DISEGNA IN OGNI GRUPPO I FRUTTI CORRISPONDENTI
ALLA STAGIONE INDICATA. SCEGLI TRA:
FICO • PESCA • CASTAGNA • ARANCIA PRIMAVERA
LAVORO IN COPPIA

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ A COPPIE.
1 CON L’AIUTO DEL CALENDARIO, SCRIVETE I NOMI DEI MESI E DELLE STAGIONI CHE MANCANO. POI, COLORATE I DISEGNI.
DAL 21 DICEMBRE
AL 20 : INVERNO
DAL 23
SETTEMBRE AL 20 : DAL 21 AL 20 GIUGNO: DAL 21 AL 22 SETTEMBRE:
2 SCRIVETE UNA FESTIVITÀ PER OGNI STAGIONE.
1 SCRIVI I NOMI E I
NUMERI DEI MESI
CHE MANCANO. POI
COLORA I MESI CHE SI TROVANO A CAVALLO DI DUE STAGIONI.
1. GENNAIO 4. APRILE

2 COLLEGA CIASCUN MESE AL NOME E AL DISEGNO DELLA STAGIONE
CORRISPONDENTE.
LUGLIO

1 CHE COSA È SUCCESSO? COMPLETA LE FRASI CON LE PAROLE:
CON IL PASSARE DEL DEL TEMPO LUCIA È

2 ORA PENSA A UNA COSA CHE
CON IL PASSARE DEL TEMPO
È CAMBIATA E DISEGNALA
QUI A LATO.
CON IL PASSARE DEL TEMPO L’ORSETTO SI È
CON IL PASSARE DEL DEL TEMPO IL FIORE È
1 OSSERVA I DISEGNI E COLORALI.



2 COMPLETA LA STORIA DELLA ROSA CON LE PAROLE DELL’ESERCIZIO 1.
UN DI ROSA RIPOSA
NEL TERRENO.
IL SEME GERMOGLIA E NASCE
UNA
LA PIANTA CRESCE E SBOCCIA
UN BEL
IL FIORE APPASSISCE E RIMANE
IL
DAL FRUTTO CADE IL
E IN SEGUITO SPUNTERÀ UNA
NUOVA PIANTINA.

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ A COPPIE.
1 RITAGLIATE TUTTI I DISEGNI. POI, A TURNO, FORMATE LE COPPIE «OGGETTO DEL PASSATO OGGETTO DEL OGGETTO DI OGGI DI OGGI» E INCOLLATE I DISEGNI DI OGNI COPPIA VICINI SU UN FOGLIO. INFINE SCRIVETE SOTTO I DISEGNI I RELATIVI NOMI.


1 RIPASSA CON IL ROSSO LE PAROLE DELLA CONTEMPORANEITÀ.

2 ORA UTILIZZA LE PAROLE DELLA CONTEMPORANEITÀ PER SCRIVERE TRE FRASI.

SVOLGETE QUESTA ATTIVITÀ A COPPIE.
1 NEL BOSCO C’È LA FESTA DI PRIMAVERA. A TURNO, UNO/A DI VOI CERCHIA DUE PERSONAGGI ILLUSTRATI E L’ALTRO/A SCRIVE
SUL QUADERNO UNA FRASE SU DI ESSI, USANDO LE PAROLE DELLA CONTEMPORANEITÀ:
NELLO STESSO MOMENTO • INTANTO • DURANTE
CONTEMPORANEAMENTE • NEL FRATTEMPO
MENTRE
1 COMPLETA: SCRIVI I NOMI DELLE STAGIONI E DEI MESI AL POSTO GIUSTO.

2 COMPLETA LE FRASI.
DOPO LA PRIMAVERA C’È
PRIMA DELL’INVERNO C’È
PRIMA DI APRILE C’È
DOPO OTTOBRE C’È
AGOSTO È IN
GENNAIO È IN
ADESSO SIAMO NEL MESE DI POI VERRÀ PRIMAVERA FEBBRAIO
1 OSSERVA LE TRASFORMAZIONI NEL TEMPO. RIORDINA LE SEQUENZE CON I NUMERI DA 1 A 3 E CON LE PAROLE DEL TEMPO: PRIMA PRIMA, DOPO DOPO, INFINE INFINE.

2 OSSERVA IL DISEGNO E SCRIVI CHE COSA STANNO FACENDO I BAMBINI. USA LE PAROLE DELLA CONTEMPORANEITÀ CONTEMPORANEITÀ.
Scheda 4 – INSIEME È MEGLIO!
In un mare lontano viveva una famiglia di pesciolini rossi. Solo uno era nero come una cozza. Si chiamava Guizzino. Un giorno un grosso tonno ingoiò tutti i pesciolini rossi.
Guizzino, invece, riuscì a fuggire e nuotò finché incontrò un’altra famiglia di pesciolini rossi.
– Andiamo a nuotare nel sole e a vedere il mondo! – disse felice.
– Non si può – risposero i pesciolini. – I tonni ci mangeranno!
Guizzino ebbe un’idea.
– Venite con me! – disse. – Nuoteremo tutti insieme, vicini vicini, e sembreremo il più grande pesce del mare. Io sarò l’occhio.
Così uniti, riuscirono a far fuggire i tonni e nuotarono lontano senza doversi più nascondere.
Leo Lionni, Le favole di Federico, Einaudi Ragazzi

Scheda 9 – LA BAMBINA E L’UCCELLINO
C’era una volta una bambina che aveva i capelli ritti in testa. Invece di stare giù, i suoi capelli stavano all’insù e non c’era niente da fare anche se li pettinava per bene.
Un giorno un uccellino vide la bambina e la scambiò per un cespuglio. Allora cominciò a costruire il nido fra i suoi capelli.
Andava e veniva, veniva e andava e intanto ammucchiava rametti e foglie.
La bambina si accorse del nido solo quando era ormai finito.
Come poteva a quel punto scacciare l’uccellino?
Andò a finire che i due fecero amicizia e la bambina si portava in giro il nido come un cappellino.
AA.VV., Una storia ancora... e poi buonanotte, Edizioni Piccoli
Il cielo scuro scuro lentamente s’imbianca, si spengono le stelle...
Ecco l’alba che avanza.
Il cielo, ora più chiaro, di rosa si colora, si svegliano gli uccelli, sta arrivando l’aurora
Il cielo fiammeggiante ha raggi d’oro fino.
Il sole splendente appare: ecco il fresco mattino
Dal cielo il sole diffonde luce e calore intorno, tutto ha riflessi d’oro: è il caldo mezzogiorno
Il sole dilegua lentamente e cala dietro al monte. Quanti colori in cielo!
È bello anche il tramonto Fioriscono le stelle
nel cielo che scurisce, cala la notte buia.
Così il giorno finisce.
OGNI GIORNO DI MATTINA
Ogni giorno di mattina, corre a scuola la bambina. Mezzogiorno: che gran fame! Mangerà pane e salame. Pomeriggio: giunge l’ora di tornare a casa ancora. Si riunisce quando è sera la famiglia tutta intera.
Poi si cena e, per finire, si va tutti a dormire. da, www.filastrocche.it
Scheda 16
UN REGALO SPECIALE
Era il compleanno del Grande Gnomo e tutti gli gnomi erano indaffarati a preparargli regali speciali.
Artusio decise di fare una torta.
Mescolò, imburrò, impastò... e non si accorse che intanto un topo goloso stava mangiando tutto il lievito. Il lievito è importante perché la torta diventi soffice e gonfia.
Ma Artusio frullò, decorò e infine infornò senza mettere il lievito.
Dopo quaranta minuti, aprì il forno. Disastro! La torta era piatta piatta.
Allora Artusio decise di preparare una squisita macedonia di frutti di bosco in un grande paiolo. Poi ci mise delle candeline galleggianti e le accese.
Così il Grande Gnomo ebbe lo stesso qualcosa su cui soffiare la sera del suo compleanno.
AA.VV., Una storia ancora... e poi buonanotte, Edizioni Piccoli

Scheda 18 – CHE SORPRESA!
1. Viaggia per portare i regali in tutti i Paesi del mondo.
2. Usa una grande slitta guidata dalle renne.
3. La notte di Natale porta a grandi e piccini tanti piccoli pacchettini.
4. Ha giacca, pantaloni e berretto rossi e una bella barba bianca. È buono, buffo e divertente. Balla, suona i campanelli e canta canzoni dolci che tanto piacciono ai bambini.
Scheda 19 – LA BEFANA ANITA
È gennaio e Anita, la befana dai capelli rossi, dal naso bitorzoluto, dagli occhi neri e dallo sguardo gelido, sta preparando le calze da distribuire ai bambini per la sua festa.
Nella sua casa c’è una grande confusione, Anita è indaffaratissima... A un certo punto sente graffiare alla porta e avverte un miagolio. All’inizio rimane indifferente, ma poi per l’insistenza va ad aprire e si trova davanti un gattino tutto nero con una macchia bianca sulla fronte.
Anita rimane impietrita: lei odia i gatti! Allora richiude la porta con violenza, sperando che il gattino se ne vada, e ritorna ai suoi lavori. Finisce di preparare il sacco e, quando apre di nuovo la porta, si ritrova Piccola Macchia che sta dormendo sul tappetino dell’ingresso.
Irritata, Anita afferra il piccolo gattino e lo mette sulla scopa, pensando di liberarsene il prima possibile. La befana, infatti, è un’abile acrobata e con le sue giravolte mette paura a tutti. Ma Piccola Macchia è così leggero e agile che riesce a tenersi ben saldo alla scopa.
Anita continua la sua missione: distribuire i doni ai bambini. Quando fa ritorno a casa, il gattino è ancora lì, aggrappato, stretto stretto, al manico della scopa.
Impietosita, la befana lo afferra e lo porta con sé a casa, al calduccio.
21
Lunedì è il più piccino, si chiama Cucciolo ed è tanto carino!
Martedì col raffreddore
Eolo starnuta a tutte le ore
Mercoledì è grassottello, si chiama Gongolo ed è un po’ monello.
Giovedì c’è un gran sapiente, si chiama Dotto e non scorda niente.
Venerdì c’è un nano musone, si chiama Brontolo il brontolone. Sabato con il suo dolce viso ecco Mammolo ci fa un sorriso. La domenica... che russare!
È proprio Pisolo che va a riposare.
Simona Maiozzi
FILASTROCCA DEL PULCINO
Lunedì chiusin, chiusino; martedì bucò l’ovino; sgusciò fuori mercoledì; «pio, pio, pio» di giovedì; venerdì un volettino; beccò sabato un granino; la domenica mattina aveva già la sua crestina.
Nico Orengo, A-ulì-ulè, Einaudi Ragazzi
GIORNI DELLA SETTIMANA
È lunedì e il tempo che gioca torna da capo nel giro dell’oca.
È martedì, giorno secondo: fino a domenica un giro del mondo. Che giorno è oggi? Mercoledì Dài settimana, va’ avanti così. È giovedì, in mezzo alla cima: tre giorni dopo, tre giorni prima. È venerdì: corre in discesa questa giornata velata d’attesa. Oggi che è sabato in tutta la stanza passa quest’aria da mezza vacanza.
Oggi è domenica, non si lavora: passa lentissima ora per ora.
Roberto Piumini - Bruno Tognolini, Rimelandia. Il giardino delle filastrocche, Mondadori
MESI DELL’ANNO
Fuori è gennaio, c’è freddo c’è gelo, nuvole nere attraversano il cielo.
Fuori è febbraio, che buio mese: maschere in faccia e lampade accese.
Fuori c’è marzo, tutto è già pronto: la primavera è già lì che fa il conto.
Fuori c’è aprile, qualcosa è cambiato: lo sentono i nasi nel vento che è nato.
Fuori c’è maggio che brulica fiori: tutti i bambini sciamano fuori.
Fuori c’è giugno col sole ragazzo: fine di scuole e fiori di mazzo.
Fuori c’è luglio, rondini a frotte: sui pomeriggi mai scende la notte.
Fuori c’è agosto di mare e montagna: tutto si asciuga e tutto si bagna.
Fuori è settembre, con tutti i ritorni: torna la scuola e s’accorciano i giorni.
Fuori c’è ottobre, cielo di serra: cadono tutte le foglie per terra.
Fuori è novembre che va senza fretta come una talpa che dorme ed aspetta.
Fuori è dicembre, gelo nell’aria, buio che brulica di luminaria.
Roberto Piumini - Bruno Tognolini, Rimelandia. Il giardino delle filastrocche, Mondadori

Scheda 36 – QUANTO DURANO LE STAGIONI?
Nel corso dell’anno si alternano quattro stagioni che durano tre mesi ciascuna: primavera, estate, autunno, inverno. La primavera è la stagione del risveglio della natura. L’estate è la stagione più calda e la maggior parte delle persone va in vacanza. L’autunno è la stagione dei raccolti e del rientro a scuola. L’inverno è la stagione più fredda. Le giornate sono corte e le notti lunghe. Le stagioni si susseguono in un ordine senza fine, proprio come in un girotondo.
FILASTROCCA DELLE STAGIONI
LE STAGIONI
Viene prima primavera con i fiori sulla pianta, poi estate calda e chiara quando la cicala canta, poi autunno bruno e quieto con castagne e foglie rosse, poi inverno infreddolito con starnuti, gelo e tosse.
Il tempo ha quattro aiutanti che ogni anno manda sulla Terra per cambiarle il vestito. Il primo aiutante è una ragazza vestita di fiori, che giunge il 21 marzo in punta di piedi e a poco a poco dipinge di verde i prati. Il secondo aiutante è una bella signora dai capelli dorati che tiene tra le mani un cesto di spighe: è l’estate. Giunge poi il terzo aiutante, un abile pittore che porta con sé una tavolozza con tanti colori: questo è l’autunno. L’ultimo aiutante è un vecchio dalla barba bianca, dallo sguardo glaciale che avanza lentamente sibilando: sono l’inverno!

Nelle Indicazioni Nazionali 2025 sono presenti diversi riferimenti (profilo, obiettivi generali, competenze attese) in relazione alle competenze da certificare al termine della scuola primaria.
Nella Guida, per facilitare le rilevazioni funzionali alla certificazione, i traguardi sono stati sintetizzati in esempi di dimensioni di competenza, per le quali sono state costruite prove in situazione e le corrispondenti rubriche di valutazione con i relativi descrittori, dalla cui analisi è possibile desumere il livello di sviluppo della dimensione di competenza presa in considerazione.
Per la classe prima, in storia, è stata individuata la seguente dimensione di competenza: • Utilizzare le categorie di durata, successione e contemporaneità per collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute.
Essa si connette alla competenza “Si orienta nello spazio e nel tempo con curiosità e ricerca di senso” prevista dalla Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria.
Per la rilevazione della dimensione di competenza in storia di classe prima, viene proposta una prova.
PROVA • La festa di compleanno
La prova prende spunto da una situazione di vita quotidiana che i bambini spesso condividono con i loro coetanei. Distribuiamo agli alunni la prova e leggiamo insieme ad alta voce le consegne, assicurandoci che tutti le abbiano comprese. Successivamente lasciamo ai bambini il tempo per leggere la prova nuovamente e svolgerla con tranquillità. Mentre essi svolgono la prova, utilizziamo la rubrica di valutazione per registrare se ogni alunno è in grado di: – riconoscere correttamente le relazioni di successione; – collocare correttamente nel tempo fatti ed eventi; – riconoscere correttamente le relazioni di contemporaneità.
Terminata la prova, dopo aver analizzato tutte le osservazioni registrate sulla rubrica di valutazione, registriamo per ogni alunno e alunna a il livello di sviluppo raggiunto nella dimensione di competenza presa in considerazione. Facciamo riferimento ai seguenti descrittori di livello, analoghi a quelli presenti nella Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria (C.M. 3/2015 e nota Miur 11141/2015).
A – Livello avanzato: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Livello intermedio: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Livello base: l’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Livello iniziale: l’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
IL 15 MAGGIO È IL COMPLEANNO DI LUCA.
IL PROGRAMMA DELLA FESTA PREVEDE:

AIUTALO A PREPARARE IL BIGLIETTO DI INVITO PER I COMPAGNI.
• SCRIVI LA DATA DELLA FESTA;
• SCRIVI IL PROGRAMMA NEL GIUSTO ORDINE;
• DECORA CON IL DISEGNO ADATTO ALLA STAGIONE.
IL GIORNO
SEI INVITATO ALLA MIA
FESTA DI COMPLEANNO.
ECCO IL PROGRAMMA:
PRIMA
DOPO
INFINE
DURANTE TUTTA LA FESTA
LUCA CHIEDE ALLA SORELLA DI AIUTARLO DURANTE LA FESTA.
SUGGERISCI TU LA PAROLA GIUSTA.
PRIMA – POI – INFINE – MENTRE
GIULIA, PUOI SISTEMARE
I PALLONCINI
IO ACCOLGO GLI AMICI?
ASPETTI
DELLA PROVA DA VALUTARE
Riconoscimento delle relazioni di successione

VALUTAZIONE DELLA PROVA IN SITUAZIONE • CLASSE 1a
DESCRITTORI DI LIVELLO
• Colloca correttamente tutte le fasi del programma.
• Colloca correttamente solo due fasi del programma.
• Colloca correttamente solo una fase del programma.
Collocazione nel tempo di fatti ed eventi
• Inserisce più di due elementi relativi alla primavera.
• Inserisce due elementi relativi alla primavera.
• Inserisce un solo elemento relativo alla primavera.
• Colloca correttamente le fasi del programma, se aiutato dall’insegnante.
• Inserisce gli elementi relativi alla primavera, se aiutato dall’insegnante.
Riconoscimento delle relazioni di contemporaneità
• Individua correttamente tutte e due le relazioni di contemporaneità.
RILEVAZIONE
DIMENSIONE DI COMPETENZA CONSIDERATA DALLA PROVA
• Utilizzare le categorie di durata, successione e contemporaneità per collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute.
• Individua con qualche incertezza tutte e due le relazioni di contemporaneità.
• Individua correttamente una sola relazione di contemporaneità.
• Individua le relazioni di contemporaneità, se aiutato dall’insegnante.


Le attività di storia nella classe seconda della scuola primaria sono volte a consolidare negli alunni la conoscenza e la padronanza degli indicatori temporali a partire dalla riflessione sulle esperienze vissute personalmente. I principali concetti da rafforzare sono quelli di durata, con l’introduzione di confronti relativi alla durata di azioni e l’uso dell’orologio; contemporaneità e successione cronologica, utilizzando anche la linea del tempo per collocare eventi personali, narrati e/o studiati; passato, presente e futuro; andamento ciclico delle parti della giornata e di giorni, mesi e stagioni. In classe seconda si avvia anche la costruzione dei concetti fondamentali della storia, continuando con il riconoscimento dei cambiamenti nel tempo di oggetti, ambienti e persone, con il confronto tra oggetti e ambienti di oggi e quelli del passato e introducendo il riconoscimento delle relazioni di causa-effetto.
La ricostruzione di semplici fatti e in seguito della storia personale attraverso una varietà di fonti è finalizzata alla formazione del concetto di “fonte” e alla conoscenza delle diverse tipologie di fonti.
Infine, in connessione con italiano, gli alunni sviluppano la capacità di raccontare le proprie esperienze e di riferire fatti del passato utilizzando correttamente gli indicatori temporali e iniziando a utilizzare alcuni termini specifici della disciplina.
Dalle competenze attese agli obiettivi
Le competenze attese al termine della scuola primaria rappresentano riferimenti ineludibili per la progettazione didattica. Nella seguente tabella sono riportate le competenze attese per storia.
1 Conoscenza storica. Acquisire una conoscenza dei principali fatti, processi e personaggi storici, comprendendo il loro significato nel contesto storico.
2 Collocazione temporale e spaziale. Collocare correttamente i fatti, i processi e i personaggi storici nella giusta successione cronologica e nel relativo contesto spaziale; riconoscere nel presente aspetti riconducibili al passato.
3 Capacità di sintesi. Riassumere appropriatamente testi e narrazioni individuandone i tratti essenziali e delineando mappe concettuali.
4 Comunicazione delle conoscenze. Esporre oralmente o per iscritto le conoscenze storiche acquisite, raccontando in modo logico e coerente eventi e processi storici, utilizzando un linguaggio appropriato.
Gli obiettivi di apprendimento individuano le conoscenze e abilità indispensabili per il raggiungimento delle competenze attese, e nella progettazione questi elementi vanno pertanto opportunamente connessi.
Nella tabella della progettazione annuale della pagina seguente gli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali sono stati declinati in base alla specificità della classe seconda e correlati alle corrispondenti competenze attese, ognuna delle quali è richiamata con il numero attribuito nella tabella di questa pagina.
Descrivere il proprio contesto ambientale
Competenze attese
2,3,4
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
Competenze attese 1, 2, 3, 4

OBIETTIVI
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• utilizzare la linea del tempo per eventi personali, narrati e/o studiati
• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• stabilire la successione cronologica di eventi
• collocare vissuti nel passato, nel presente e nel futuro
• riconoscere e utilizzare correttamente le parole della contemporaneità
• riconoscere e utilizzare i termini per esprimere fatti, cause e conseguenze
• individuare le relazioni di causa-conseguenza tra azioni
• riconoscere eventi che ritornano nel tempo
• distinguere azioni che si compiono in diversi momenti della giornata
• conoscere e comprendere i nomi, la successione, la durata e l’andamento ciclico di parti della giornata, giorni, mesi e stagioni
• leggere date e ordinarle cronologicamente
• riconoscere gli elementi principali della pagina di un calendario
• riconoscere e confrontare la durata di azioni
• leggere e usare l’orologio per indicare il tempo trascorso
• riconoscere cambiamenti nel tempo in oggetti, ambienti e persone
UNITÀ DI RIFERIMENTO
Per ricominciare, 1, 2, 3, 6
Per ricominciare, 1, 2, 4
Per ricominciare, 1, 3, 4, 6
Per ricominciare, 1, 2, 3
SETTEMBRE – Per ricominciare: Pronti... via! Si riparte (percorso pagg. 111-114)
NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI
Descrivere il proprio contesto ambientale
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• stabilire la successione cronologica di eventi
• utilizzare la linea del tempo per eventi personali, narrati e/o studiati
OTTOBRE – unità 1: Lo scorrere del tempo (schede pagg. 115-121)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• stabilire la successione cronologica di eventi
• utilizzare la linea del tempo per eventi personali, narrati e/o studiati
• collocare vissuti nel passato, nel presente e nel futuro
• riconoscere e utilizzare correttamente le parole della contemporaneità
NOVEMBRE – unità 2: Cause e conseguenze (schede pagg. 122-127)
NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• stabilire la successione cronologica di eventi
• utilizzare la linea del tempo per eventi personali, narrati e/o studiati
• riconoscere e utilizzare i termini per esprimere fatti, cause e conseguenze
• individuare le relazioni di causa-conseguenza tra azioni
• recupero delle parole del tempo note
• riordino di immagini con riferimento a vissuti ed esperienze personali
• utilizzo di indicatori temporali noti
• riordino di immagini e scrittura di frasi con
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• attività su passato, presente e futuro
• riordino e ritaglio di azioni svoltesi in tempi diversi
• costruzione e completamento di linee del tempo
• riconoscimento di eventi contemporanei in immagini e completamento di frasi
• lettura di un brano, individuazione delle parole della contemporaneità e disegno di azioni contemporanee
• individuazione della causa di un fatto
• comprensione di che cos’è la conseguenza di un fatto e sua individuazione
• individuazione di cause e conseguenze e utilizzo delle parole perciò e perché
• rappresentazione di fatti, cause e conseguenze sulla linea del tempo
• formulazione di ipotesi su cause e conseguenze, sulla base di un fatto
DICEMBRE – unità 3: La ciclicità del tempo (schede pagg. 128-132)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• stabilire la successione cronologica di eventi
• riconoscere eventi che ritornano nel tempo
• distinguere azioni che si compiono in diversi momenti della giornata
• conoscere e comprendere i nomi, la successione, la durata e l’andamento ciclico di parti della giornata, giorni, mesi e stagioni
GENNAIO – unità 4: Il tempo dell’anno (schede pagg. 133-139)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• utilizzare la linea del tempo per eventi personali, narrati e/o studiati
• riconoscere eventi che ritornano nel tempo
• conoscere e comprendere i nomi, la successione, la durata e l’andamento ciclico di parti della giornata, giorni, mesi e stagioni
• leggere date e ordinarle cronologicamente
• riconoscere gli elementi principali della pagina di un calendario
FEBBRAIO – unità 5: Misurare il tempo (schede pagg. 140-145)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• riconoscere e confrontare la durata di azioni
• leggere e usare l’orologio per indicare il tempo trascorso
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• ricerca di eventi che si ripetono costantemente
• approfondimento sulle parti della giornata
• approfondimento sui giorni della settimana e attività di consolidamento 17 18, 19 20, 21
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• attività con utilizzo del calendario
• approfondimento sui mesi dell’anno
• approfondimento sulle stagioni e i concetti temporali analizzati
• attività sui compleanni con utilizzo del calendario
• mesi e anni sulla linea del tempo
• verifiche primo quadrimestre
• confronto sulla durata di azioni
• costruzione di un orologio con il cartoncino
• attività per leggere e usare l’orologio
MARZO – unità 6: Tutto cambia nel tempo (schede pagg. 146-151)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• riconoscere e utilizzare indicatori temporali noti
• rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati rispettando l’ordine logico e cronologico
• riconoscere cambiamenti nel tempo in oggetti, ambienti e persone
• osservare e confrontare oggetti e ambienti di oggi con quelli del passato
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• attività di ricerca delle trasformazioni di oggetti nel corso del tempo
• ricerca dei cambiamenti operati dal tempo in se stessi 35, 36 39
• approfondimento sul trascorrere del tempo e individuazione delle tracce 37, 38
• verifica bimestrale 40
APRILE – unità 7: Alla ricerca delle tracce (schede pagg. 152-157)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• riconoscere cambiamenti e trasformazioni nel tempo in oggetti, ambienti e persone
• ricostruire un fatto attraverso l’osservazione e la lettura di indizi e tracce
• formulare ipotesi d’interpretazione delle tracce
• utilizzare le informazioni delle tracce come fonti per ricostruire un fatto accaduto
• classificare fonti di diverso tipo
• cogliere dalle fonti informazioni per rispondere a domande di ordine storico
MAGGIO – unità 8: Ricostruire il passato (schede pagg. 158-161)
NUCLEI FONDANTI
Descrivere il proprio contesto ambientale
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• ricostruire la storia delle persone attraverso la ricerca, il confronto, la lettura e l’interpretazione di fonti di diverso tipo
• individuazione di tracce per formulare ipotesi su eventi avvenuti 41
• indagine attraverso l’analisi di un racconto e costruzione di situazioni simili in gruppi e individualmente
• ricerca, analisi e classificazione di fonti 42 43-46
• lettura e analisi di un albero genealogico
• rielaborazione dei materiali per la ricostruzione della storia di un bambino 47 48
• verifiche finali 49, 50

inverno domenica dopo
venerdì
autunno
1 Leggi le parole nella rete e colora di giallo solo quelle che, secondo te, riguardano il tempo tempo. estate prima mare martedì giugno
bambini stella
infine agosto luglio
2 Sistema nei cestini le parole che hai colorato nell’esercizio precedente e che, secondo te, stanno bene insieme.
1 Aiuta Pietro a mettere ordine nel suo album di fotografie: ritaglia e incolla le fotografie sul quaderno, in ordine cronologico ordine cronologico, cioè da quella che è stata scattata per prima all’ultima.

Ultimo giorno di classe prima Luglio: in vacanza dai nonni
Regalo per la promozione: un monopattino nuovo
Agosto: al mare con i cugini Primo giorno di classe seconda a
Primo giorno di scuola di classe prima
1 Leggi con attenzione il racconto e sottolinea le parole del tempo del tempo che conosci.
Quando ero al mare, mi divertivo ogni giorno a esplorare posti nuovi e a giocare con i miei amici e le mie amiche sulla spiaggia.
Al mattino presto, quando ancora non faceva troppo caldo, andavamo a cercare i granchi tra gli scogli. Poi, a metà mattino, facevo merenda al chiosco dei gelati.
Nel pomeriggio costruivo dei castelli di sabbia o delle piste per giocare con le biglie.
Alla sera, dopo cena, con i miei amici mi divertivo a giocare a pallone sulla spiaggia ormai vuota.
2 Collega ogni immagine al momento giusto della giornata momento della giornata.

partite a pallone
alla ricerca di granchi merenda castelli di sabbia mattino metà mattino pomeriggio sera

1 Osserva i disegni: Sara si prepara per andare a scuola. Poi scrivi una frase per ogni disegno usando le seguenti espressioni: all’inizio • alla fine • poi • dopo
Mettere l’astuccio nello zaino. Andare a scuola. Mettere libri e quaderni nello zaino. 1 2 3 4
2 Secondo te, quale azione dura di più? Segnala con una 8.
1 Collega con tre linee di colori diversi le espressioni che stanno bene insieme.

l’anno scorso l’anno prossimo ora
in questo momento c’era una volta sarà tempo fa adesso non è ancora avvenuto in questo istante domani ieri
2 Aiuta Sara a sistemare nel suo album i disegni che ha realizzato. Ritaglia i disegni di questa pagina e incollali al posto giusto nella pagina successiva della Scheda 5. Poi completa le frasi.
Anni fa andavo

PASSATO Ora in bicicletta.
Poco tempo fa
PASSATO Ora
PRESENTE
Quando sarò
FUTURO
PASSATO
PRESENTE
L’estate prossima
FUTURO
L’anno scorso mia sorella cammina.
Tra qualche anno
1 Osserva i disegni, riordinali con i numeri da 1 a 5 e collegali alla linea del tempo linea del tempo al posto giusto. Poi, scrivi sul quaderno un testo che spieghi le varie fasi: usa le parole sulla linea del . prima poi in seguito dopo infine


1 Osserva i disegni e leggi con attenzione le frasi, poi collegale sulla linea del tempo linea del tempo al posto giusto, dopo aver scritto: presente presente, p f .



La prossima settimana, prima di tornare a casa, ci fermeremo a vedere
Parigi.
Tre giorni fa siamo arrivati al mare. Che posto stupendo!
Ora prendo il sole e scrivo una cartolina.
Oggi il tempo è brutto e piove molto.
Ieri il sole splendeva. C’era solo qualche piccola nuvola.
Tra due giorni splenderà di nuovo il sole.
1 Cerchia di rosso le parole della contemporaneità contemporaneità.
2 Osserva il disegno e completa o scrivi le frasi. nello stesso momento poi mentre adesso intanto dopo nel frattempo

• Mentre un’anziana signora compra dei fiori, il pescivendolo
• Un cane rincorre un uccellino e intanto un gatto
1 Osserva le immagini, poi descrivi ciò che accade usando le parole della contemporaneità.

Elena
il nonno
Il gatto INTANTO
Marco
Il papà CONTEMPORANEAMENTE
Carlo
Sofia MENTRE Pietro
L’insegnante NELLO STESSO MOMENTO
gli alunni
2 Ora scrivi sul quaderno tre eventi che avvengono contemporaneamente.
Unità 1 • Lo scorrere del tempo
MENTRE
LAVORO IN COPPIA

Svolgete questa attività a coppie.
1 Leggete il brano e sottolineate insieme le parole della contemporaneità contemporaneità.
Alla fattoria degli zii le giornate sono davvero impegnative: all’alba il gallo canta allegro, intanto i grilli interrompono le canzoni della notte e inizia l’orchestra delle cicale.
Al mattino presto lo zio dà il mangime ai conigli, mentre la zia raccoglie le uova fresche e le inscatola per il mercato. Più tardi, la zia innaffia l’orto e nello stesso momento lo zio distribuisce il fieno alle mucche nella stalla.
A mezzogiorno la zia torna dal mercato e contemporaneamente lo zio prepara il pranzo. Nel pomeriggio lo zio munge le mucche, mentre lo zio raccoglie la verdura. Il momento che gli zii preferiscono è la sera tardi, quando si dondolano sull’amaca e nel frattempo accarezzano Birba, il loro gattone.
• Scegliete ora una frase per ciascuno e leggetela al compagno, che dovrà disegnare qui sotto la situazione descritta.
Scheda 11 • Classe 2a

1 Cerchia le parole che esprimono una causa.
ora mentre perché dal momento che dato che quando poiché poi
2 Osserva i disegni e completa le frasi scrivendo la causa di ogni fatto.
Marco è felice perché
Papà arriverà tardi in ufficio
Lucia è arrabbiata
Il vaso si è rotto
1 Cerchia le parole che esprimono una conseguenza.
intanto perciò perché contemporaneamente infine quindi allora dunque
2 Leggi i fatti e per ognuno ritaglia e incolla la conseguenza conseguenza giusta. Poi completa le frasi. Attenzione agli intrusi!
È autunno e il vento
soffia perciò

frigorifero è vuoto La bicicletta di Ada ha la ruota a terra
1 Osserva i disegni e completa le frasi.

perciò
perché
2 Osserva i disegni e scrivi le frasi usando perché e perciò perciò. Segui l’esempio.
La macchina si è rotta perciò Paolo la porta dal meccanico.
Paolo porta la macchina dal meccanico perché si è rotta.
1 Per ogni fatto trova la causa causa e la conseguenza conseguenza: scrivi i numeri delle frasi sulla linea del tempo linea del tempo nel modo esatto.
La mamma ha la febbre. causa conseguenza
Il bagno è allagato. causa conseguenza
Il picnic è annullato. causa conseguenza
1 Non può andare a lavorare.
2 Piove.
3 Bisogna chiamare il tecnico.

4 Ha preso molto freddo.
5 La lavatrice si è rotta.
6 Luca resta a casa.
2 Scrivi delle frasi con le situazioni dell’esercizio 1. Segui gli esempi.
• La mamma ha la febbre perché ha preso molto freddo.
La mamma ha la febbre perciò non può andare a lavorare.
•
Svolgete questa attività a coppie.
1 Osservate il primo disegno. Uno/a di voi scrive due possibili cause del fatto, l’altro due conseguenze. Poi osservate il secondo disegno e invertite i ruoli.

La statuetta preferita della nonna si è rotta.
Luca è caduto.
1 Osserva e disegna le vignette mancanti.
PASSATO PRESENTE FUTURO

PASSATO PRESENTE FUTURO
2 Leggi e in ogni frase sottolinea di rosso il fatto, di verde la causa o la conseguenza.
• Maria ha la tosse quindi prende lo sciroppo.
• Poiché ho bucato il pallone, non posso giocare.
• La mamma mi ha regalato una bambola perché sono stata promossa.
• Domani partiamo per le vacanze perciò è meglio preparare le valigie.
• Ho visto un gattino ferito, allora l’ho portato dal veterinario.
• Siccome il cielo è molto nuvoloso, esco con l’ombrello. Verifica bimestrale
1 Colora solo i disegni dei fatti che si ripetono nel tempo si nel tempo.

la primavera
il Natale
l’inizio della classe prima
la scuola dell’infanzia
il Carnevale

il mio primo compleanno
la scorsa estate
2 Osserva le figure e segna con una 8 quella che meglio rappresenta il tempo che ritorna tempo che ritorna.
la notte
1 Scrivi i nomi delle parti della giornata della (alba, mattina, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto, sera, notte) e collega ogni testo al disegno giusto.
Nel cielo azzurro splende
il sole: è
Il sole inizia a illuminare il cielo di rosa e poco alla volta la luce abbraccia ogni cosa: è l’
Il cielo è scuro, splendono luna e stelle:
Il sole gioca con i bambini dopo la scuola: è

È trascorsa metà giornata: è
Le finestre delle case sono illuminate, il cielo è sempre
Il sole scende piano e tinge il cielo di oro e rosso:
è il
1 In quali parti della giornata accadono le diverse azioni? Collega usando cinque colori diversi.
Faccio colazione.

Ceno con la mia famiglia.
Faccio un bel sogno.
Dopo la scuola vado a giocare nel parco.
Pranzo a scuola con i compagni e le compagne.
Bevo una camomilla prima di andare a letto.
Brillano le stelle e il cielo è scuro scuro.
Unità 3 • La ciclicità
Gli operatori del quartiere puliscono le strade quando il sole è appena spuntato.
Suona la campanella dell’inizio delle lezioni. Prendo un gelato con i miei amici al chiosco del parco. Gli uccellini incominciano a cinguettare e in campagna il gallo canta.
1 Leggi i fumetti e completa la tabella.
Inizio la settimana con la lezione di nuoto.
Quando è festa, vado a trovare i nonni in campagna.

Mi piace andare al lago di sabato.
Io vado a nuoto il giorno dopo Sara.
Di giovedì pomeriggio vado in palestra a scuola.
Non vado a scuola il sabato: qual è il mio ultimo giorno di scuola ogni settimana?
A metà settimana vado a fare la spesa con il papà.
GIORNO NOME CHE COSA FA?
Va a lezione di nuoto.
Giada giovedì
Ultimo giorno di scuola della settimana. sabato
Va a trovare i nonni.
Unità 3 • La ciclicità del tempo
Svolgete questa attività a coppie.
1 Dividetevi i personaggi e leggete a turno le loro attività: dovrete capire insieme in quale giorno della settimana si svolgono. Scrivete nella tabella le parole evidenziate.

lunedì martedì
mercoledì giovedì
venerdì sabato domenica
Luca:
– A scuola inizio la settimana con scienze.
– Il sabato non c’è scuola e vado a basket
– La sera prima dell’allenamento di basket guardo un film con Alex e andiamo a dormire più tardi!
– Il martedì ho lezione di italiano; il giorno dopo, invece, ho matematica.
Alex:
– Di domenica io e Luca andiamo dai nonni. La nonna ci dà sempre una torta: la mangio la mattina dopo!
– A metà settimana vado a fare la spesa con il papà e Luca.
– Mentre Luca è a basket io sono al corso di nuoto.
– Quando Luca ha lezione di italiano io ho lezione di matematica. Il giorno dopo ho lezione di scienze.
1 Osserva il calendario e cerchia in verde il nome del mese, in azzurro l’anno, in rosa i giorni della settimana.

2 Leggi e segna con una 8 vero (V) o falso (F).
• Il calendario serve a misurare le ore del giorno. V F
• I mesi dell’anno sono 12. V F
• Ogni anno, sul calendario cambia l’ordine dei mesi. V F
• Aprile, giugno e settembre hanno 30 giorni. V F
• Agosto e luglio hanno
31 giorni. V F
• Marzo ha lo stesso numero di giorni di ottobre. V F
• L’anno inizia con dicembre. V F
• Febbraio ha 30 giorni. V F
• In ogni mese ci sono circa 4 settimane. V F 2026 Marzo
3 Scrivi i nomi dei mesi sul cartellone. I disegni ti saranno d’aiuto.
SETTEMBRE
1 Scrivi nella ruota i nomi dei mesi e delle stagioni che mancano.

gennaio
2 Osserva ancora la ruota sopra e rispondi alle domande.
Perché i mesi dell’anno e delle stagioni sono stati rappresentati come una ruota?
Quante sono le stagioni?
Qual è la tua stagione preferita? Perché?
1 Leggi la filastrocca e sottolinea i nomi delle stagioni stagioni.
In primavera tutto germoglia, sopra ogni ramo spunta una foglia. D’estate il sole riscalda molto: adesso l’albero è verde e folto.
D’autunno le foglie cambiano colore, volano e cadono senza rumore.
L’inverno di neve copre ogni cosa, l’albero è nudo e adesso riposa.







Giovanna Mantegazza, Dentro la foresta, L a
2 Completa l’albero della ruota delle stagioni: scrivi i nomi mancanti e disegna seguendo le indicazioni della filastrocca.
3 Scrivi accanto a ogni striscia il nome della stagione corrispondente, poi completa la frase sotto.
Inizia il 21 giugno e finisce il 22 settembre.
Inizia il 21 dicembre efinisce il 20 marzo.
Inizia il 21 marzo e finisce il 20 giugno.
• La stagione che manca è l’
Svolgete questa attività in gruppi di tre.
1 Disegna il tuo personaggio e dagli un nome. Scrivi sul calendario il nome di un mese: se ha meno di 31 giorni, cancella i giorni in più. Colora un giorno: sarà il compleanno del tuo personaggio. A turno, gli altri ti porranno delle domande per indovinare il compleanno del tuo personaggio. Quando il compleanno sarà stato indovinato, scambiatevi i ruoli.
Il suo compleanno è:
• in un mese d’estate?
• in un mese in cui fa molto freddo?
• in un giorno in cui c’è scuola?
Nome:

• in un giorno di numero pari?
• in un giorno in cui abbiamo lezione di ...?
• nella prima settimana del mese?
LunMarMerGioVenSabDom 1234567 891011121314 15161718192021 22232425262728 293031
1 Traccia sulla linea del tempo con colori diversi i periodi dell’anno scolastico: gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agostosettembre ottobrenovembredicembre
settembre = inizio scuola da ottobre a gennaio = primo quadrimestre da febbraio a maggio = secondo quadrimestre giugno = fine scuola luglio e agosto = vacanza

2 Colora sulla linea del tempo l’anno in cui sei nato.
3 Colora sulla linea del tempo in verde il periodo prescolastico, in blu il periodo della scuola dell’infanzia, in arancio il periodo della scuola primaria.
4 Colora sulla linea del tempo l’anno in cui siamo in giallo, gli anni passati in rosso, gli anni futuri in verde.
1 Completa la tabella con i disegni mancanti e le frasi con le espressioni: dopo • intanto • più tardi • mentre • nel frattempo

mattino Nel pomeriggio
La sera
• Eli è a scuola, Edo è in piscina.
• Al mattino la mamma lavora al negozio di fiori; , nel pomeriggio, va a fare la spesa.
Edo sta con la nonna ed Eli va a cavallo.
• Alla sera, la cena, la mamma guarda la TV, Eli legge un libro ed Edo dorme.
2 Completa la linea del tempo linea del tempo scrivendo che cosa fanno le persone indicate nei diversi momenti della giornata momenti della giornata.
Verifica primo quadrimestre • Organizzazione delle informazioni • Riconoscere la contemporaneità e la successione di eventi all’interno della giornata; utilizzare correttamente gli indicatori temporali conosciuti; collocare eventi sulla linea del tempo.
1 Leggi e segna con una 8 la causa o la conseguenza giusta.
• Mattia apre l’ombrello perché piove.
fa freddo.
è inverno.
• L’arrosto è bruciato perché il forno si è spento. è rimasto poco tempo nel forno.
è rimasto troppo tempo nel forno.

• Fa molto caldo quindi Nadia prende un gelato. indossa una giacca pesante. chiede un tè bollente.
• L’orchestra ha suonato molto bene perciò il pubblico se ne va. il pubblico applaude a lungo. il direttore entra per incominciare.
2 Scrivi le seguenti parole al posto giusto nella tabella, poi rispondi. gennaio • sera • martedì • inverno • mattina • marzo sabato • estate • pomeriggio • settembre • autunno giovedì • primavera • luglio • notte • lunedì
STAGIONI
MESI
GIORNI DELLA SETTIMANA
PARTI DELLA ARTI GIORNATA
• Quali giorni della settimana mancano?
• Quanti mesi mancano?
• Ci sono tutti i nomi delle stagioni? si no
Verifica primo quadrimestre • Organizzazione delle informazioni • Identificare cause e conseguenze di un evento; conoscere e classificare le parti della giornata, i giorni, i mesi e le stagioni.
1 Leggi e per ogni coppia colora il riquadro con l’azione che dura più tempo dura tempo.
attraversare la strada
attraversare la città a piedi
mangiare un gelato
mangiare una caramella

indossare un cappello
indossare sciarpa e guanti
lanciare un pallone fare una partita a carte
2 Osserva i disegni e completa le frasi segnando con una 8.
• Per lavarti la faccia impieghi poco tempo.
• Per completare un puzzle di mille pezzi impieghi molto tempo.
Lo puoi calcolare in: minuti ore giorni
• Le vacanze alla fine della classe prima sono state lunghe.
Lo puoi calcolare in: secondi minuti giorni
• Quando sbadigli compi un’azione breve.
Sono durate: mesi ore giorni
Unità 5 • Misurare il tempo
Impieghi: ore secondi giorni
1 Nell’orologio qui a lato colora di rosso la lancetta delle ore e di verde quella dei minuti minuti. Poi completa scrivendo le ore corrispondenti dalle 12 in poi.

2 Segna con una 8 l’ora esatta tra le due proposte.
3 In ogni orologio disegna l’ora indicata, tracciando le lancette con due colori diversi.

1 Seguendo le istruzioni potrai costruire un orologio che ti farà diventare sempre più capace a leggere le ore.
MATERIALE OCCORRENTE MATERIALE
• Un cartone rotondo o un piatto di plastica per il quadrante.
• Due strisce di cartoncino di colore e lunghezza diversi per le lancette.
• Un fermacampioni per fissare le lancette.
• Pennarelli per segnare le tacche delle ore e dei minuti.
Procedimento
1 Disegna un cerchio con un bordo. Al centro colora di un colore, sul bordo di un altro.
2 Sul bordo interno del rotondo scrivi i numeri che indicano le ore: 12, 1, 2 e così via. Attenzione, l’intervallo tra un’ora e l’altra deve essere sempre uguale, cioè deve esserci lo stesso spazio. Sul bordo esterno, in corrispondenza sempre delle ore, scrivi 24, 13, 14, e così via.
3 Prepara le lancette: una più corta per le ore, una più lunga per i minuti.
4 Fai un piccolo foro proprio al centro del cerchio e con il fermacampioni fissa le due lancette al centro dell’orologio.
Con questo orologio puoi esercitarti a leggere le ore a casa e a scuola.
Con la doppia numerazione puoi imparare la corrispondenza tra le ore del mattino e quelle del pomeriggio.
1 Osserva l’orologio e completa con 8.
L’orologio indica: le 07:30 o le 19:30. sicuramente le 07:30. sicuramente le 19:30.
Spiega il perché della tua risposta.

2 Collega gli orologi all’ora che indicano.
1 Osserva le coppie di orologi: quanto tempo è passato?
Colora sul secondo quadrante il tempo trascorso e completa la frase.

• Sono passati minuti.
• Sono trascorsi minuti.
• Sono passati minuti.
2 Leggi e segna le ore sugli orologi seguendo le indicazioni.
• Sono passati 5 minuti.
• Sono passati 40 minuti.
• Sono trascorsi 15 minuti.
LAVORO IN COPPIA

Svolgete questa attività a coppie.
1 Ritagliate le tessere e mettetele sul banco.
Poi a turno cercate le coppie di orari uguali e abbinatele.







1 Osserva i disegni e collegali ai nomi corrispondenti. Segui l’esempio. Poi colora di rosso il più antico antico e di azzurro il più recente recente.
meridiana
clessidra
orologio da polso orologio a pendolo
sveglia
orologio digitale di un cellulare cronometro

18:03
2 Osserva le coppie di mezzi di trasporto e segna con una 8 il più antico.
portantina aereo zattera treno automobile carrozza nave carretto
1 Ritaglia i disegni, incollali in ordine cronologico sulle linee del tempo e scrivi i loro nomi.

Svolgete questa attività a coppie.
1 Alcuni amici e amiche hanno deciso di ripetere una vacanza che avevano fatto un anno prima. Per l’occasione, hanno scattato una fotografia uguale a quella della prima vacanza. Il tempo, però, ha cambiato alcune cose: riuscite a trovare le differenze? Cercatele insieme.

• Ora scrivete insieme sul quaderno delle frasi che spieghino i cambiamenti fra le due fotografie. Per esempio: Nella seconda fotografia vediamo che la palma è... perché probabilmente...
1 Chi pronuncia ogni fumetto? Leggi e collega alla persona c .

Devo assolutamente tagliare la barba! È passato quasi un mese dall’ultima volta ed è cresciuta molto.

Sono trascorsi tanti anni da quando andavo a scuola come i miei nipoti e i giocattoli e le biciclette erano molto diversi.
Sono passati già due anni da quando ho iniziato la scuola primaria e sono cresciuto molto!
Quando passerà un po’ di tempo, avrò una bicicletta con le rotelle!
2 Osserva le fotografie qui sotto e, rispetto al disegno sopra, colora le cornici: di giallo se quello che è rappresentato è già accaduto accaduto, di verde se deve ancora avvenire ancora avvenire.
1 Osserva e completa con i disegni.

2 In questa linea del tempo linea del tempo a ogni anno corrisponde una tacca. Osserva l’esempio e collega i disegni alle tacche.
0 anni1 anno2 anni3 anni4 anni5 anni6 anni7 anni ÈNATO LUCA
1 Leggi le ore e completa come nell’esempio.
del mattino 06:00
della sera 18:00

del mattino
della sera
della notte
del pomeriggio
del mattino
della sera
2 Osserva i due disegni e colora ciò che è cambiato nel tempo.
PRIMA
1 Osserva i disegni e rispondi alle domande.

• Il gatto ha inseguito l’uccellino? sì no
• Da che cosa lo hai capito?
• La lezione di karate è iniziata o è finita?
• Che cosa ti ha aiutato a capirlo?
2 Osserva i disegni e scrivi chi o che cosa ha lasciato queste .

LAVORO IN COPPIA

Svolgete questa attività a coppie.
1 Aiutate Orsetta Carlotta: la torta al miele che ha preparato per il suo compleanno è scomparsa! Chi sarà stato? Trovate il colpevole!
• A turno, leggete una frase di Orsetta Carlotta e riflettete: potete scartare qualche sospettato? Se sì, cancellatelo con una 8, altrimenti aspettate. Passate il turno e procedete così finché individuate il colpevole.
• La tortiera era calda: senza guanti, il ladro si sarà scottato una zampa!
• Il miele di solito non piace agli uccelli.
• Ho trovato un fazzoletto dove prima c’era la torta.
• Se il colpevole profuma di miele, le api potrebbero aiutarmi a scovarlo!
Il/La colpevole è perché
1 Linda è stata in Francia per una settimana. Osserva le tracce e colora quelle che possono essere delle fonti per ricostruire la vacanza di L .


Sono stata in Francia, a Parigi e anche a Disneyland: è stato bellissimo!
Nonna, appena arrivo, ti racconto che cosa ho visto!
2 Completa la tabella scrivendo i numeri delle fonti fonti, poi segna con una 8 le affermazioni corrette.
Il 5 aprile Linda era a Parigi.
Linda ha visto la Torre Eiffel.
Dopo essere stata a Disneyland, Linda è andata a Marsiglia.
Linda non ha visitato il Museo del Louvre.
1 Inserisci nella tabella le fonti al posto giusto. lettera • foto del compleanno • libro • racconto della nonna • peluche • vestito da neonato • vecchio quaderno • filmato di una cerimonia • certificato di nascita • quadro antico • cartolina • racconto dell’insegnante

2 Osserva le fonti, quali informazioni riesci a ricavare sulla persona? Confrontati con l’insegnante e la classe.
Questa persona si chiama

1 Luca ha trascorso proprio una bella giornata! Osserva le fonti a tua disposizione e prova a raccontare che cosa ha fatto.
Questa mattina sono andato con i miei genitori e mia sorella al parco in bici e ho dato da mangiare alle anatre dello stagno, poi...
1 A scuola Maria ha trovato uno zainetto e vorrebbe restituirlo, ma prima deve scoprire a chi appartiene. Perciò osserva con attenzione quello che contiene.
Maria ha capito parecchie cose della persona a cui appartiene la borsa e tu?

2 Osserva queste tre fonti fonti e prova a ricostruire quello che è successo.
Certificato medico
Giustificazione
Gentili insegnanti vi chiedo di giustificare l’assenza di Valentina da scuola, dal giorno
24 marzo al giorno
26 marzo per motivi di salute.
27 marzo Angelo Rossi
Frattura del polso destro di Valentina Rossi. Non può svolgere attività sportiva fino alla completa guarigione.
Giulio De Vecchi
1 Osserva l’albero genealogico albero della famiglia di Nadia, poi leggi le frasi e segna con una 8 vero (V) o falso (F).

• Nadia ha un cugino che si chiama Filippo. V F
• Ester è la mamma di Giovanni. V F
• Carlo è lo zio di Nadia. V F
• Marisa e Giovanni hanno due figli. V F
• Marisa è la mamma di Filippo e la sorella di Giovanni. V F
• Filippo ha due cugine. V F
• Dario e Tania sono i nonni di Nadia, Camilla e Filippo. V F
• Sonia ha una sorella. V F
• Carlo ha una sorella: Sonia. V F
• Lino ed Ester hanno due figli e tre nipoti. V F
1 Usa le diverse fonti per completare la storia personale di Paolo.
Scrivi vicino a ciascun disegno di che tipo di fonte si tratta, poi completa le frasi.
Comune di Sona
Provincia di Verona
L’Ufficiale di Stato
Civile in conformità
alle risultanze degli
Atti certifica che NERI (cognome) PAOLO (nome)
è nato a Roma il 17 luglio 2006.
Trasferito a Sona il 12 gennaio 2010.

Mi ricordo quando l’ho visto per la prima volta: aveva gli occhi azzurri e tanti capelli neri e ricci, dormiva sempre ed era bellissimo!
• Paolo è nato il a , poi ha cambiato residenza e si è trasferito a , dal
• Quando è nato, aveva e trascorreva la maggior parte del suo tempo
• Il suo gioco preferito era un peluche di dome
• Quando ha compiuto , è arrivata
• Il ha incominciato la scuola primaria.
1 Osserva i disegni e scrivi in due modi diversi l’ora riportata sull’orologio.

parole: numeri:
parole: numeri:
2 Osserva le attività disegnate e collegale alla durata corretta. Attenzione agli intrusi!
un’ora
qualche secondo
cinque minuti
circa trenta minuti
circa due ore
almeno sette ore
1 Osserva le coppie di disegni e colora gli elementi che ti fanno capire che il tempo è passato.

2 Osserva gli oggetti che Ivo ha tirato fuori dallo zaino e colora le tracce che ti aiutano a capire che ha trascorso le vacanze in montagna.
Verifica finale • Organizzazione delle informazioni • Riconoscere cambiamenti e trasformazioni in oggetti nel corso del tempo. Uso delle fonti • Scegliere tracce utili per ricostruire eventi.

Nelle Indicazioni Nazionali 2025 sono presenti diversi riferimenti (profilo, obiettivi generali, competenze attese) in relazione alle competenze da certificare al termine della scuola primaria.
Nella Guida, per facilitare le rilevazioni funzionali alla certificazione, i traguardi sono stati sintetizzati in esempi di dimensioni di competenza, per le quali sono state costruite prove in situazione e le corrispondenti rubriche di valutazione con i relativi descrittori, dalla cui analisi è possibile desumere il livello di sviluppo della dimensione di competenza presa in considerazione.
Per la classe seconda, in storia, è stata individuata la seguente dimensione di competenza: • Collocare fatti e oggetti nel tempo utilizzando in modo appropriato gli indicatori temporali. Essa si connette alla competenza “Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche” prevista dalla Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria.
Per la rilevazione della dimensione di competenza in storia di classe seconda, viene proposta la seguente prova.
PROVA • Bisnonni in America
La prova prende spunto da una situazione di vita quotidiana del passato, che potrebbe essere accaduta ad alcuni bambini. Distribuiamo agli alunni la prova e leggiamo insieme ad alta voce le consegne, assicurandoci che tutti le abbiano comprese. Successivamente lasciamo ai bambini il tempo per leggere la prova nuovamente e svolgerla con tranquillità.
Mentre essi svolgono la prova, utilizziamo la rubrica di valutazione per registrare se ogni alunno è in grado di: – rispettare la successione cronologica; – usare correttamente gli indicatori temporali.
Terminata la prova, dopo aver analizzato tutte le osservazioni registrate sulla rubrica di valutazione, registriamo per ogni alunno e alunna a il livello di sviluppo raggiunto nella dimensione di competenza presa in considerazione. Facciamo riferimento ai seguenti descrittori di livello, analoghi a quelli presenti nella Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria (C.M. 3/2015 e nota Miur 11141/2015).
A – Livello avanzato: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Livello intermedio: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Livello base: l’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Livello iniziale: l’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

I bisnonni di alcuni alunni sono andati a lavorare in America più di cento anni fa. Così avete deciso di preparare una mostra a scuola: “1915: bisnonni in America”. Con i compagni e le compagne stai osservando foto e oggetti e prepari delle didascalie.
Collega alla linea del tempo con linee colorate.



g o a ile l o ottobre
FAMIGLIABIANCHI
partenza23aprile1915
• Ora completa le frasi con le seguenti espressioni: autunno • mentre • prima • contemporaneamente dopo • estate • nello stesso periodo • luglio
– La famiglia Bianchi è partita Nando.
– Nando era in America, Maria e Luigi erano in Italia.
– Carlo è arrivato in America di tutti gli altri.
– Dario era in America di Nando.
– La famiglia Bianchi, Maria e Luigi erano in America
– Lina è partita in
– Elide è partita nel mese di
– Dario ha trascorso l’ in America.
ASPETTI
DELLA PROVA DA VALUTARE
Rispetto della successione cronologica

Uso degli indicatori temporali
VALUTAZIONE DELLA PROVA IN SITUAZIONE • CLASSE 2a
DESCRITTORI DI LIVELLO
• Colloca in modo autonomo tutti gli eventi sulla linea del tempo nella corretta successione cronologica.
• Usa correttamente, senza bisogno di aiuto, tutti gli indicatori temporali in modo autonomo.
RILEVAZIONE
DIMENSIONE
• Collocare fatti e oggetti nel tempo utilizzando in modo appropriato gli indicatori temporali.
• Colloca in modo autonomo fino a cinque eventi sulla linea del tempo nella corretta successione cronologica.
• Usa correttamente, senza bisogno di aiuto, almeno sei indicatori temporali in modo autonomo.
• Colloca in modo autonomo fino a tre eventi sulla linea del tempo nella corretta successione cronologica.
• Colloca gli eventi sulla linea del tempo nella corretta successione cronologica con la guida dell’insegnante.
• Usa correttamente, senza bisogno di aiuto, almeno quattro indicatori temporali in modo autonomo.
• Usa gli indicatori in modo corretto con la guida dell’insegnante.

Le attività di storia nella classe terza della scuola primaria costituiscono uno snodo delicato tra il percorso dei primi due anni, focalizzato essenzialmente sull’acquisizione e sul consolidamento degli indicatori temporali, e quello degli ultimi due anni dedicato alla ricostruzione dei quadri storico-sociali delle civiltà antiche. Il percorso proposto dalla Guida inizia con un breve recupero dei concetti di fonte e di tipologia delle fonti storiche e con l’approfondimento delle conoscenze sul metodo di lavoro dello storico e su quali sono gli altri studiosi del passato delle cui ricerche egli si avvale. Per consolidare queste conoscenze, nel corso dell’anno all’alunno viene periodicamente richiesto di mettersi nei panni dello storico, del geologo, del paleontologo, dell’archeologo, dell’antropologo per svolgere attività analoghe a quelle da essi realmente svolte. Si prosegue con le origini dell’Universo, la formazione del Sistema Solare, la nascita della Terra e la comparsa delle prime forme di vita; la successione delle ere geologiche e l’evoluzione degli esseri viventi; la comparsa e l’evoluzione dell’uomo nel Paleolitico e nel Neolitico fino alla nascita delle prime città e delle prime forme di scrittura. La seconda parte del percorso è dedicata alla presentazione delle antiche civiltà dei fiumi e delle civiltà del Mediterraneo.
Un’attenzione costante viene dedicata all’uso della linea del tempo, in modo da sviluppare la capacità di collocare esattamente nel tempo periodi, eventi e durate.
Dalle competenze attese agli obiettivi di apprendimento
Le competenze attese al termine della scuola primaria rappresentano riferimenti ineludibili per la progettazione didattica. Nella seguente tabella sono riportate le competenze attese per storia.

1
Conoscenza storica. Acquisire una conoscenza dei principali fatti, processi e personaggi storici, comprendendo il loro significato nel contesto storico.
2 Collocazione temporale e spaziale. Collocare correttamente i fatti, i processi e i personaggi storici nella giusta successione cronologica e nel relativo contesto spaziale; riconoscere nel presente aspetti riconducibili al passato.
3 Capacità di sintesi. Riassumere appropriatamente testi e narrazioni individuandone i tratti essenziali e delineando mappe concettuali.
4 Comunicazione delle conoscenze. Esporre oralmente o per iscritto le conoscenze storiche acquisite, raccontando in modo logico e coerente eventi e processi storici, utilizzando un linguaggio appropriato.
Gli obiettivi di apprendimento individuano le conoscenze e abilità indispensabili per il raggiungimento delle competenze attese, e nella progettazione questi elementi vanno pertanto opportunamente connessi.
Nella tabella della progettazione annuale della pagina seguente gli obiettivi previsti dalle Indicazioni Nazionali sono stati declinati in base alla specificità della classe terza e correlati alle corrispondenti competenze attese, ognuna delle quali è richiamata con il numero attribuito nella tabella di questa pagina.
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

• Classificare fonti storiche
OBIETTIVI
• conoscere le teorie scientifiche relative alle origini dell’Universo, alla formazione del Sistema Solare, alla nascita della Terra
• conoscere le ricostruzioni sulle forme di vita nelle Ere Arcaica, Primaria, Secondaria e Terziaria effettuate dagli scienziati in base ai reperti
• conoscere le teorie sull’evoluzione dell’uomo
• conoscere le ricostruzioni sulla vita degli uomini preistorici nei periodi Paleolitico e Neolitico e confrontare i relativi quadri storico-sociali
• conoscere i processi che hanno portato alla nascita delle città e della scrittura
• ricostruire l’evoluzione dei quadri storico-sociali nel passaggio dai villaggi alle città
• comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo
• collocare correttamente periodi, eventi e durate sulla linea del tempo
• conoscere e utilizzare gli indicatori per l’analisi dei quadri di civiltà
• conoscere e confrontare gli aspetti caratterizzanti le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Ittiti, degli Assiri, degli Egizi, degli Indi, dei Cinesi, dei Cretesi, dei Micenei, dei Fenici, degli Ebrei e collocarle nel tempo e nello spazio
• ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso
• esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi
UNITÀ DI RIFERIMENTO
Per ricominciare
Unità 1
Unità 1, 2
Unità 2, 3
Unità 2, 3
Unità 4
Unità 4
tutte
tutte
Unità 5, 6, 7, 8
Unità 5, 6, 7, 8
tutte
tutte
SETTEMBRE – Per ricominciare: Misurare il tempo • Il lavoro dello storico e le fonti (schede pagg. 171-173)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• padroneggiare il concetto di fonte storica e classificare le fonti in base a criteri definiti
• conoscere le modalità di lavoro dello storico e degli altri studiosi del passato
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• riconoscimento e classificazione di vari tipi di fonti 1, 2
• gli altri studiosi del passato che collaborano con lo storico 3
OTTOBRE – unità 1: La formazione dell’Universo e della Terra • L’Era Arcaica, Primaria e Secondaria • I fossili • I dinosauri (schede pagg. 174-180)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• conoscere le teorie scientifiche relative alle origini dell’Universo, alla formazione del Sistema Solare, alla nascita della Terra
• conoscere le ricostruzioni sulle forme di vita nell’Era Arcaica, Primaria e Secondaria
• collocare correttamente periodi, eventi e durate sulla linea del tempo
• conoscere le modalità di lavoro del paleontologo
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• completamento e riordino di schemi sulle origini e sulle fasi di sviluppo della Terra
• riconoscimento dell’evoluzione delle forme di vita nell’Era Arcaica, Primaria e Secondaria
• approfondimento dei concetti di “evoluzione” e “adattamento”
• individuazione e descrizione di alcuni dinosauri
• approfondimento del concetto di “fossile” e analisi di fossili
NOVEMBRE – unità 2: L’Era Terziaria • I mammiferi • I Primati • Gli Ominidi (schede pagg. 181-188)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
OBIETTIVI
• conoscere le ricostruzioni su cambiamenti ambientali e sull’evoluzione delle forme di vita animale nell’Era Terziaria
• collocare correttamente periodi, eventi e durate sulla linea del tempo
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali
• rappresentare le conoscenze mediante grafismi, disegni, testi e risorse digitali
• riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite
• conoscere le teorie sull’evoluzione dell’uomo
DICEMBRE – unità 3: L’Era Quaternaria • Il Paleolitico • Il Neolitico (schede pagg. 190-195)
NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• conoscere le ricostruzioni su cambiamenti ambientali e sull’evoluzione delle forme di vita animale nell’Era Terziaria
• collocare correttamente periodi, eventi e durate sulla linea del tempo
• ricavare da fonti diverse informazioni sull’Era Quaternaria e sulle specie umane
• individuazione dei cambiamenti avvenuti nell’Era Terziaria e dell’evoluzione delle forme di vita animale e dei mammiferi 11-15
• scrittura di una prima pagina di giornale sui mammiferi, esposizione e discussione in classe dell’elaborato
• comparsa dei primati e confronto tra il corpo della scimmia e quello dell’uomo 13 16, 17, 18
• verifica bimestrale 19
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali
• conoscere le modalità di lavoro dell’archeologo
• rappresentare le conoscenze mediante grafismi, disegni, testi e risorse digitali
• riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite
• analisi delle caratteristiche, dei modi di vita e delle attività delle diverse specie umane
• lettura di testi e analisi di immagini sull’evoluzione dell’uomo nel Paleolitico e nel Neolitico
• analisi delle cause e delle conseguenze dei cambiamenti
• approfondimento sui prodotti ricavati dalle attività di agricoltura e allevamento
•
• lettura di un testo sulla pittura rupestre e completamento di un disegno con soggetti e tinte adeguate 22
GENNAIO – unità 4: Tecnologie e attività del Neolitico • Nascita delle città • La scrittura (schede pagg. 196-202)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• conoscere la vita degli uomini preistorici nei periodi del Paleolitico e Neolitico e confrontare i relativi quadri storico-sociali
• organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali
• riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite
• ricavare da fonti diverse informazioni sull’evoluzione dell’uomo
• conoscere i processi che hanno portato alla nascita delle città e della scrittura
• ricostruire l’evoluzione dei quadri storico-sociali nel passaggio dai villaggi alle città
• collocare correttamente periodi, eventi e durate sulla linea del tempo
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• analisi dei cambiamenti avvenuti nel modo di ripararsi: dai ripari alle abitazioni e ai villaggi
• osservazione e analisi di un villaggio neolitico
• artigianato e commercio nel Neolitico
• lettura e analisi di testi e immagini sulla nascita delle prime città e della scrittura
• analisi delle cause che hanno prodotto come conseguenza la nascita delle città
• lettura di un testo e analisi della ricostruzione della città di Çatal Hüyük
• analisi del processo che ha condotto all’invenzione della scrittura
• elaborazione e discussione di schemi sui diversi modi di rispondere ai problemi dalla Preistoria alla
• verifiche primo quadrimestre
FEBBRAIO – unità 5: Gli indicatori di civiltà • Le civiltà dei fiumi • I popoli della Mesopotamia: i Sumeri (schede pagg. 205-210)
NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• ricavare informazioni da fonti visive e scritte
• comprendere l’importanza dei fiumi per lo sviluppo delle prime civiltà
• collocare nel tempo e nello spazio le civiltà mesopotamiche
• conoscere gli aspetti caratterizzanti la civiltà dei Sumeri
• ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
• analisi degli indicatori di civiltà
• sviluppo della consapevolezza dell’importanza del fiume per il territorio
• collocazione spaziale e temporale delle civiltà della Mesopotamia
• analisi degli aspetti caratterizzanti la civiltà dei Sumeri
MARZO – unità 6: I popoli della Mesopotamia: Sumeri, Babilonesi, Ittiti, Assiri (schede pagg. 211-217)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
• ricavare informazioni da fonti visive, iconiche e scritte
• conoscere e confrontare gli aspetti caratterizzanti le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Ittiti e degli Assiri
• sintetizzare e sistematizzare conoscenze delle civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Ittiti e degli Assiri
• ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
• esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi
• elaborare in semplici testi orali e scritti gli argomenti studiati
• Le invenzioni e la scrittura della civiltà dei Sumeri
• analisi degli aspetti caratteristici della civiltà dei Babilonesi
• analisi degli aspetti caratteristici della civiltà degli Ittiti
• analisi degli aspetti caratteristici della civiltà degli Assiri
30-31
APRILE – unità 7: Le civiltà degli Egizi e del lontano Oriente (schede pagg. 219-225)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico

OBIETTIVI
• ricavare informazioni da fonti visive, iconiche e scritte
• conoscere gli aspetti caratterizzanti la civiltà degli Egizi
• sintetizzare e sistematizzare conoscenze della civiltà degli Egizi
• ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
• esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi
• elaborare in semplici testi orali e scritti gli argomenti studiati
• conoscere gli aspetti caratterizzanti, elaborare quadri sintetici e sistematizzare le conoscenze delle civiltà degli Indi e dei Cinesi
• comprendere l’importanza del mare per le popolazioni
(schede pagg. 226-233)
NUCLEI FONDANTI
Acquisire la consapevolezza della profondità del tempo storico
CONTENUTI E ATTIVITÀ SCHEDE
• riconoscimento di elementi caratteristici della civiltà degli Egizi
• collocazione spaziale e temporale della civiltà degli Egizi
• le classi sociali nell’antico Egitto
• le piramidi e le tombe
• la scrittura degli Egizi: i geroglifici
• collocazione spaziale e temporale delle civiltà dell’Indo e del Fiume Giallo 53-54
• sviluppo della consapevolezza dell’importanza del mare per il territorio 55
OBIETTIVI
• leggere carte storico-geografiche
• ricavare informazioni da fonti visive, iconiche e scritte
• conoscere gli aspetti caratterizzanti le civiltà cretese, micenea, fenicia ed ebrea
• sintetizzare e sistematizzare conoscenze delle civiltà cretese, micenea, fenicia ed ebrea
• ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
• esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi
• elaborare in semplici testi orali e scritti gli argomenti studiati
• collocazione spaziale e temporale delle civiltà del Mar Mediterraneo
• analisi degli aspetti caratteristici della civiltà cretese: il territorio e le città
• analisi di alcuni aspetti caratteristici della civiltà micenea: il territorio e la società
• analisi degli aspetti caratteristici della civiltà fenicia: il territorio, la navigazione, le colonie, la scrittura alfabetica
• ricostruzione cronologica degli eventi fondamentali della storia degli Ebrei
• la religione ebraica
• verifiche finali 64-65
1 La classe 3ª B è andata in visita al museo. Lo storico Gianni ha posto loro una domanda: colora il fumetto con la risposta corretta.
Chi sa dirmi che cos’è la Storia?

È lo studio dei fatti accaduti nel passato.
È l’analisi dei dipinti del passato esposti in un museo.
2 Lo storico Gianni spiega che per studiare il passato occorrono le fonti. Collega ciascun tipo di fonte alla sua definizione. fonti materiali
Risalgono al periodo successivo all’invenzione della scrittura. Possono essere parole incise su pietre, oppure scritte su documenti, lettere...
fonti visive
fonti scritte
fonti orali
Si tratta di testimonianze raccontate a voce.
Sono oggetti, per esempio vasi, gioielli antichi, armi ma anche resti di animali e piante.
Sono immagini come fotografie, dipinti su rocce o pareti, disegni, filmati.
1 Lo storico Gianni mostra ai bambini e alle bambine ciò a cui sta lavorando in questo periodo e li invita a completare i cartellini e a sistemarli al posto giusto. Aiutali tu: completa e collega con una freccia ogni cartellino alla fonte corrispondente.
FONTE
I diari di viaggio
FONTE
I mezzi di trasporto dei nonni

FONTE
I giochi dei nonni
FONTE
I racconti degli anziani
2 Gianni spiega che sta svolgendo anche una ricerca su alcuni reperti molto antichi. Osserva e indica quale fonte non è presente e spiega il perché.
• Non è presente la fonte perché
1 Lo storico Gianni mostra ai bambini e alle bambine un video di una ricerca ormai conclusa, in cui lui, i suoi colleghi e le sue colleghe spiegano di che cosa si sono occupati. Abbina il nome di ciascuno al compito che ha svolto: colora allo stesso modo il cartellino e il fumetto.
ANTROPOLOGO/ ANTROPOLOGO/A
ARCHEOSUB
Ho analizzato l’età delle rocce e sono riuscita a scoprire quando sono stati realizzati i reperti.

GEOLOGO/A
Ho ricostruito la storia del primo villaggio sul mare del nostro territorio.
PALEONTOLOGO/A
STORICO/A
È stato interessante mettere a confronto i modi di pescare delle popolazioni antiche con quelli più moderni.
ALICE
Sono sceso nelle profondità del mare perché Gianni era sicuro che avrei ritrovato reperti interessanti.
La presenza di antichissime conchiglie e pesci fossili mi ha fatto capire molte cose.
1 Completa lo schema inserendo correttamente le seguenti parole: esseri • incandescente • pianeti • crosta terrestre • mari Big Bang • raffredda • Sistema solare • nuvole
LA STORIA LA DELLA TERRA
Nascono i primi viventi.

Dalle nuvole cadono piogge incessanti e si formano i
Una grande esplosione:
Nascono le stelle e i
Si forma il con la Terra.
Dai gas e dal vapore acqueo che circonda la Terra si formano le
La Terra è Poi la superficie si , e si forma la
2 Osserva i disegni e ordina le fasi di trasformazione del nostro pianeta inserendo i numeri nelle caselle.
1 Colora solo i cartellini che contengono frasi o disegni che si riferiscono all’Era Arcaica.
Nelle acque degli oceani comparvero i primi viventi.

I dinosauri dominavano la Terra.
Ebbe inizio 570 milioni di anni fa circa.
Nei mari vivevano batteri e alghe azzurre.
Verso la fine comparvero esseri pluricellulari invertebrati (meduse e vermi).
Ebbe inizio 5 miliardi di anni fa.
1 Osserva con attenzione i fossili che il paleontologo Giulio ha analizzato e rispondi alle domande.

• A quale ambiente appartiene la maggior parte dei fossili analizzati? mare terraferma aria
• Quali sono questi fossili?
• Quale fossile animale non conserva parti dell’animale? Quali informazioni ci fornisce?
• Quale fossile appartiene a un animale che sapeva volare?
• Quale fossile appartiene a un vegetale? Che cos’è secondo te?
• A quale animale potrebbe appartenere il fossile C?
LAVORO IN COPPIA

Svolgete questa attività a coppie.
1 Uno di voi colora in giallo i disegni relativi all’Era Primaria, l’altro colora in verde quelli dell’Era Secondaria. Poi, chi ha colorato le immagini dell’Era Primaria scrive i nomi dei soggetti dell’Era Secondaria, e viceversa. Infine, insieme numerate in ordine cronologico i disegni.
1 Sottolinea l’alternativa corretta tra quelle proposte.
• Nell’Era Secondaria la Terra era ricoperta da grandi foreste/grandi laghi
• I rettili/mammiferi furono i dominatori dell’Era Secondaria.
• I dinosauri erbivori avevano una dentatura affilata/piatta
• I dinosauri carnivori avevano una dentatura affilata/piatta
• I dinosauri partorivano i cuccioli/deponevano uova.
• I mammiferi dell’Era Secondaria erano grandi e pesanti/piccoli e agili.
• Verso la fine dell’Era Secondaria comparvero i primi uccelli/rettili
2 Descrivi in breve i dinosauri raffigurati: segui le tracce. Poi, colora i disegni.
Nome:
Alimentazione:
Aspetto:

Nome:
Alimentazione:
Aspetto:
Nome:
Alimentazione:
Aspetto:
1 Il paleontologo Loris ha osservato le teste fossili di due dinosauri. Associa le descrizioni all’immagine corrispondente scrivendo T (Tirannosauro) o B (Brontosauro) nei quadratini.

TIRANNOSAURO O
Aveva un collo molto allungato, misurava in lunghezza più di 20 metri e pesava come 6 elefanti.
Si muoveva piuttosto lentamente. Poteva cibarsi delle foglie più alte e la sua arma di difesa era la coda, che usava come una frusta.
Era lungo fino a 14 metri ed era alto come un palazzo a 5 piani.
Molto aggressivo, non viveva in branchi. Si muoveva velocemente, su due zampe molto robuste, andando alla ricerca delle carcasse dei grandi erbivori o di altri piccoli carnivori che finivano tra i suoi artigli e i suoi denti affilatissimi.
Non era aggressivo ed era solito spostarsi in branchi.

1 Leggi il testo, poi rispondi ed esegui.
Nell’Era Secondaria tutti gli ambienti delle terre emerse brulicavano di dinosauri. Altri rettili dividevano però questo mondo con loro: testuggini, lucertole, serpenti e coccodrillIi. Nel mare vivevano rettili marini: tartarughe, ittiosauri e plesiosauri. Rettili volanti e uccelli si contendevano il dominio del cielo. I primi, nonostante le loro gigantesche dimensioni (il Quetzalcoatlus raggiungeva un’apertura alare di 10 metri), stavano perdendo la competizione. I secondi, in rapida evoluzione, erano destinati a vincerla: nelle paludi e lungo i fiumi erano già numerosi gli uccelli acquatici, che avevano zampe palmate e bocca ancora armata di denti. C’erano, infine, i primi mammiferi. Erano carnivori e insettivori, non più grandi di un topo, e manifestavano già i caratteri che ne faranno i padroni di un mondo nuovo. Lo sviluppo del piccolo nel grembo materno, per esempio, garantì un miglior successo riproduttivo: i nidi di rettili e uccelli erano infatti facile preda di animali che si cibavano di uova, mentre nei mammiferi la madre incinta “custodiva” il proprio piccolo dentro di sé. adatt. da Dinosauri. Misteri svelati e nuove incognite, Giunti Editore
• “Le terre emerse brulicavano di dinosauri” significa che sulla terraferma: i dinosauri erano estinti. i dinosauri erano numerosi e molto diffusi.
• Ittiosauri e plesiosauri erano: dinosauri. rettili marini.
• I primi uccelli avevano: i denti. un’apertura alare di 10 metri.
• Spiega in breve perché il metodo di riproduzione dei mammiferi fu un vantaggio nell’evoluzione.
• Il brano cita animali ancora oggi presenti sulla Terra. Quali?
• Con l’aiuto dell’insegnante cerca in Internet informazioni sul Quetzalcoatlus, poi disegnalo e descrivilo sul quaderno.
1 Completa la linea del tempo dell’Era Terziaria collegando gli eventi ai pallini corrispondenti. Segui l’esempio.

Compaiono i mammiferi nei mari.
I primati si evolvono.
Compaiono i primati.
Si diffondono mammiferi e uccelli.
Gli animali sono sempre più simili a quelli di oggi.

1 Quali eventi accadono nell’Era Terziaria? Indica con una 8.
Si sollevano delle importanti montagne.
La vita nasce dalle acque degli immensi oceani.
I rettili sono i dominatori sulla terraferma, nelle acque e nei cieli.
Si alternano periodi di siccità a periodi di grande freddo.
I continenti si separano e si portano nella posizione dove sono oggi.
Si sviluppano gli anfibi.
Le piante acquatiche producono ossigeno che passa dall’acqua all’aria.
Vi è una grande diffusione ed evoluzione dei mammiferi e degli uccelli.
Scompaiono i dinosauri.
La terraferma è coperta da grandi foreste di felci ed equiseti.
I primati fanno la loro comparsa.
2 Quale tra queste immagini metteresti sulla copertina di un libro che parla dell’Era Terziaria?
LAVORO IN GRUPPO

Svolgete questa attività in gruppi di tre.
1 Immaginate un quotidiano dell’Era Terziaria che parli della diffusione dei mammiferi: quali notizie avrebbe in prima pagina?
Sfogliate il sussidiario: ciascuno di voi sceglie un argomento relativo ai mammiferi dell’Era Terziaria. Scegliete anche un’immagine che lo rappresenti; se il sussidiario non riporta un’immagine adatta, cercatela su Internet con l’aiuto dell’insegnante.
Prendete la vostra prima pagina del quotidiano. Ciascuno di voi dovrà trattare l’argomento scelto sotto forma di notizia e incollare o disegnare l’immagine corrispondente. Al termine, leggete il giornale alla classe e confrontate le vostre scelte.
ESCLUSIVO!
STRAORDINARIO!
INCREDIBILE!
Da fotocopiare ingrandito su A3.
1 Ricostruisci le tre descrizioni di questi animali dell’Era Terziaria: ritaglia i riquadri dei testi e incollali in ordine sul quaderno. Poi ritaglia le immagini e incollale a lato della descrizione corrispondente.
Tra i felini dell’Era Terziaria, lo Smilodonte era di certo il predatore più temibile; il corpo muscoloso e la notevole intelligenza gli permettevano di cacciare con facilità grandi prede.

Per la presenza di piccoli denti nel becco apparteneva alla famiglia degli uccelli dai “denti ossuti”.
Il Calicoterio, vissuto 50 milioni di anni fa, aveva la testa da cavallo, le zampe anteriori molto più lunghe di quelle posteriori e artigli simili a quelli di un orso.
Si nutriva delle foglie dei rami più alti degli alberi, che raggiungeva alzandosi sulle zampe posteriori.
L’Osteodontornite fu il più grande uccello planante dell’Era Terziaria, con un’apertura alare di oltre 6 metri. Viveva lungo le coste dell’America del Nord, cibandosi di pesce.
I suoi canini misuravano 15 centimetri e le fauci si spalancavano notevolmente, per mordere la preda.
1 Sottolinea l’alternativa corretta tra quelle proposte.
• Nell’Era Terziaria i continenti/le montagne raggiunsero la posizione di oggi.
• I mammiferi/rettili furono i dominatori dell’Era Terziaria.
• Nell’Era Terziaria sulla Terra non ci furono/ci furono cambiamenti nel clima: alcune zone furono ricoperte da ghiaccio/deserto
• I mammiferi riuscirono ad adattarsi bene al nuovo clima perché avevano il sangue caldo/freddo.
• Il mammuth/L’elefante era ricoperto da una pelliccia folta e resistente.

2 Abbina a ciascuna categoria di mammiferi che si sviluppò durante
l’Era Terziaria la descrizione corrispondente, colorando i riquadri allo stesso modo.
MAMMIFERI CARNIVORI
MAMMIFERI INSETTIVORI
La loro caratteristica principale è la dentatura piatta e robusta, che gli consente di triturare foglie e rami, base della loro alimentazione. Alcuni hanno sviluppato una corporatura massiccia e imponente, altri invece lunghe zampe adatte alla corsa per fuggire dai predatori oppure grandi corna o zanne per difendersi.
MAMMIFERI ERBIVORI
Con la loro dentatura piccola e acuminata, sono animali dalle dimensioni ridotte. Vivono soprattutto sottoterra e si nutrono di piccoli insetti.
Dotati di grande astuzia e rapidità, sono bravissimi cacciatori: per procurarsi il cibo questi animali possono contare su grandi denti affilati per addentare le prede e artigli aguzzi per afferrarle.
Svolgete questa attività a coppie.
1 Completate a turno i riquadri dei fatti e delle conseguenze.
Fatto
Nell’Era Terziaria comparvero i primati, tra cui le che vivevano sugli e avevano dita , con il e la degli occhi.

Conseguenze
1. Con le mani potevano
2. Con gli occhi potevano
Fatto
Intorno a 10 milioni di anni fa ci fu un periodo di siccità.
Conseguenza 1
Le sostituirono le
Conseguenza 2
Alcune scimmie antropomorfe dagli alberi.
Conseguenza 3
Per vedere tra le erbe della savana assunsero la
Risultato
Nel corso di milioni di anni, queste scimmie si , il cervello si e comparvero gli
Conseguenza 4
Per trovare cibo dovevano e tra loro.
1 Collega i disegni alla linea del tempo mettendoli nell’ordine cronologico corretto.
50 milioni di anni fa

Scimmie antropomorfe Ramapithecus
Ominidi Australopithecus
Comparsa primati Purgatorius
2 Colora di azzurro i disegni e le frasi relativi all’uomo, di giallo quelli relativi alle scimmie.
30 milioni di anni fa 10 milioni di anni fa 4 milioni di anni fa muso sporgente
Comparsa scimmie Propliopithecus
mandibola non sporgente
cranio arrotondato
alluce sporgente per arrampicarsi
palmo del piede allungato e arcuato
arti superiori lunghi posizione eretta
palmo della mano corto
1 Leggi l’articolo e completa la carta d’identità.
1924, Taung, Sudafrica
Straordinario ritrovamento a Taung. Un operaio al lavoro ha scoperto il fossile di un cranio infantile di Australopithecus africanus risalente a 2,3 milioni di anni fa. L’individuo ha ancora i denti da latte, ma si può osservare la crescita di quelli definitivi; l’età si stima dunque intorno ai sei anni. Il bambino doveva essere alto circa un metro e pesare all’incirca 10-12 kg, con un aspetto scimmiesco. Viveva probabilmente in una savana e si cibava di vegetali, ma anche di piccoli animali.
Dalle incisioni nel cranio e nelle orbite degli occhi, deve essere rimasto vittima di un’aquila o di un grosso uccello rapace.
SPECIE:
MASCHIO/FEMMINA:
ANNO E LUOGO DEL RITROVAMENTO:
PERIODO IN CUI E VISSUTO:
ETA: ALTEZZA: PESO:
AMBIENTE DI VITA:
ALIMENTAZIONE:

DELLA MORTE:
1 Aiutandoti con i disegni, scrivi a fianco di ciascuna Era geologica l’evento che l’ha caratterizzata. Associa poi l’immagine corrispondente colorando i quadratini allo stesso modo.
Era Arcaica
Era Primaria
Era Secondaria
Era Terziaria

2 Osserva i fossili e scrivi a quali esseri viventi si riferiscono. Qual è il fossile meno antico? Segnalo con una 8.

1 Gianni, lo storico, prepara due poster per il museo. Aiutalo inserendo in modo corretto le informazioni e collegando le immagini al poster corrispondente.
visse circa due milioni di anni fa • il suo nome vuol dire “artigiano” costruiva strumenti di pietra chiamati chopper • mangiava resti di animali migrò per cacciare • imparò a usare il fuoco • fu il primo uomo del Paleolitico visse un milione e mezzo di anni fa • realizzava amigdale
HOMO HABILIS HOMO ERGASTER
1 Scrivi vicino a ogni affermazione il nome dell’ominide al quale si riferisce.

UOMO DI NEANDERTHAL HOMO SAPIENS
• Tutti gli esseri umani che esistono sulla Terra appartengono alla sua specie.
• I suoi resti sono stati ritrovati nella valle in cui scorre il fiume Neander, in Germania.
• Il suo nome significa “uomo sapiente” perché aveva il cervello grande come il nostro che gli permetteva di adattarsi all’ambiente, al freddo e al caldo.
• Era abile a ricavare utensili di pietra, legno, osso e avorio.
• Si riparava in caverne o in rifugi fatti di legno e pietre.
• Gli uomini come lui nel corso di lunghi millenni si sono spostati dall’Africa in tutto il mondo.
• Si sa che seppelliva i morti perché sono stati ritrovati resti di sepolture in caverne europee.
• È chiamato anche Uomo di Cro-Magnon; i suoi resti sono stati trovati in Francia.

1 Leggi il testo, poi completa l’immagine disegnando altri elementi a tua scelta. Infine, colorala con le tinte usate dagli uomini preistorici.
Gli artisti del Paleolitico raffiguravano scene di caccia scene , forse per propiziare la cattura delle prede, oppure per raccontare battute di caccia già avvenute.
Tra i molti animali dipinti o incisi vediamo bisonti, cervi, cavalli e mammuth; gli animali erano rappresentati di profilo di e avevano grandi dimensioni dimensioni
Il paesaggio non veniva rappresentato: possiamo ammirare solo prede e cacciatori, questi ultimi armati di lance e archi
Si usavano colori naturali: nero dal legno bruciato, ocra, rosso e giallo da minerali ridotti in polvere e mischiati ad acqua e grasso.
1 Completa lo schema delle cause e delle conseguenze. Infine, leggi e completa anche la conclusione.
CONSEGUENZA
Nacquero nuove commestibili; l’uomo imparò a

RISULTATO
Nacque l’
1. Circa dodicimila anni fa ci fu un della temperatura.
2. Si verificò lo dei ghiacciai.
3. Molte parti della Terra si ricoprirono di e
CONSEGUENZA
Alcune specie di animali si , altre migrarono.
CONSEGUENZA
Gruppi di popolazioni le seguirono e continuarono a praticare la
CONSEGUENZA
Alcuni gruppi umani restarono, si accontentarono di prede più piccole e iniziarono ad gli animali.
RISULTATO
Nacque l’
• In conclusione alcune popolazioni restarono e altre diventarono
1 Osserva le immagini e sistemale in ordine cronologico numerando le caselle.

2 Osserva i disegni e segna con una 8 quale potrebbe essere il menu più comune del Neolitico.
1 Silvia, l’archeologa, fa osservare ai bambini in visita a un sito archeologico del Neolitico la ricostruzione di due fonti visive sull’allevamento.
Leggi le affermazioni e scrivi se sono vere (V) o false (F), poi rispondi alle domande.

Nella fonte A:
• Alcuni animali sono in un recinto.
• Altri animali stanno entrando nel recinto.
• C’è un solo uomo rappresentato.
• L’uomo agita le braccia per far entrare gli animali nel recinto.
• L’artista ha rappresentato animali che scappano dal recinto.
Nella fonte B:
• A quale tipo di attività si sta dedicando l’uomo?
• Quali animali vedi?
• Da che cosa li riconosci?
1 Leggi con attenzione il testo, poi esegui quanto richiesto.
Nel III millennio a.C. si verificò un decisivo passaggio nella storia della civiltà umana: la scoperta e la lavorazione dei metalli. Il passaggio dalla pietra ai metalli permise un notevole “salto di qualità”, migliorando la capacità dell’uomo di produrre i beni necessari alla vita. I nuovi utensili, dapprima in rame, poi in bronzo e in ferro, erano più resistenti e perfezionati ma anche più plasmabili e funzionali, e facilitarono il lavoro nei campi e l’intera esistenza quotidiana.
La scoperta e l’uso dei metalli fu un evento strettamente legato allo sviluppo delle città e all’aumento della produzione agricola, reso possibile sia dall’introduzione delle tecniche di irrigazione sia dal perfezionamento degli attrezzi.
• Spiega in breve la relazione fra questi elementi: Lavorazione dei metalli. • Aumento della produzione agricola.

2 Osserva questi reperti del Neolitico. Scrivi che cosa sono e indica in quale materiale sono realizzati.
M. Lauro, Preistoria: l’evoluzione della vita sulla Terra, Giunti Junior di legno. bronzo. con lama di ferro. ceramica. di legno. ceramica.
1 Osserva il disegno di un villaggio del Neolitico e rispondi alle domande.

• Da che cosa è circondato il villaggio? Perché?
• Come sono costruite le case?
• Quali attività si svolgono in questo villaggio?
• Il villaggio sorge sulle rive di un lago. Perché la vicinanza all’acqua era importante?

1 Segna con una 8 il completamento corretto.
• La parola artigianato significa lavorare materiali semplici. realizzare oggetti usando le mani o semplici attrezzi. colorare i tessuti.
• La prima pianta utilizzata per realizzare vestiti e reti da pesca fu la lana. il cotone. il lino.
• Con i fili intrecciati della lana delle pecore e del lino si realizzavano tessuti utilizzando ago e filo. telai verticali. macchine tessitrici.
• Si costruivano asce, accette e zappe in pietra scheggiata. in pietra levigata. in metallo.
• Con la creta, un tipo di argilla, si producevano già dal Paleolitico oggetti che, asciugati al Sole, si indurivano e diventavano molto resistenti. rimanevano molli, ma resistenti. si indurivano, ma si rompevano facilmente.
• Gli esseri umani si accorsero che, a contatto con il fuoco, la creta diventava più dura e resistente. diventava più bella, ma fragile. diventava infrangibile.
• A partire da circa ottomila anni fa gli esseri umani impararono a realizzare in ceramica (o terracotta) vasche e lavandini per lavare e lavarsi. recipienti per trasportare, conservare e cuocere gli alimenti. accessori per il bagno.
• Una delle prime forme di commercio fu il baratto: cioè lo scambio di oggetti con monete. cioè lo scambio di oggetti con barrette d’oro. cioè lo scambio di oggetti con altri oggetti.
• Tra le materie più utilizzate per gli scambi c’era il sale, che veniva utilizzato per scacciare la sfortuna e il malocchio. fabbricare statuine. conservare i cibi.
1 Le frecce indicano le conseguenze, ma in questo schema ci sono due frecce in più. Cancellale con 8.
Aumento della produzione agricola.
Più cibo a disposizione.
Prodotti agricoli da scambiare.
Aumento della popolazione.

Progressi tecnici, specialmente nella lavorazione dei metalli.
Artigianato da scambiare.
Scambi e spostamenti di persone.
I villaggi si ingrandiscono e diventano delle città. La società diventa più complessa e gli abitanti delle città si organizzano.
2 Scrivi nei quadratini V V se la frase si riferisce al villaggio neolitico, C C se riguarda le prime città.
C’è una prima divisione del lavoro e dei ruoli.
Nasce la scrittura per registrare scambi e prodotti presenti nei magazzini.
I più esperti organizzano le attività comuni e diventano potenti.
Le attività sono: agricoltura, allevamento, artigianato e caccia.
L’uomo inizia a lavorare i metalli.
Si organizzano le opere comuni e la distribuzione del cibo.
C’è una precisa divisione dei ruoli.
I capifamiglia prendono le decisioni e assumono il ruolo di guida.
Le persone che sanno scrivere diventano molto importanti.
Sorgono vicino a corsi d’acqua e comprendono poche case o capanne.
1 Leggi con attenzione il testo, osserva il disegno e inserisci i numeri corrispondenti agli elementi descritti. Poi rispondi.
A Çatal Hüyük le case erano costruite con mattoni di argilla posati su una struttura di legno e poi ricoperti di argilla umida. I vari livelli delle abitazioni erano uniti da scale di legno 1 e si entrava dal tetto 2 . Ogni abitazione era divisa in due stanze. Quella più grande aveva al centro un focolare rotondo 3 e intorno delle piattaforme per dormire; in un angolo c’era un forno per cuocere il pane. La stanza più piccola era una dispensa per conservare il cibo.
Nei cortili 4 tra una casa e l’altra stavano le capre e le pecore. I defunti venivano sepolti sotto i pavimenti delle abitazioni.

• Quali attività svolgevano sui tetti delle case gli abitanti di Çatal Hüyük?
Unità 4 • La città, la scrittura: verso la Storia
1 Osserva le situazioni illustrate e spiega perché è necessario l’uso della scrittura.
DISTRIBUZIONE DEL PANE

GESTIONE DEL MAGAZZINO
COLTIVAZIONE DEL GRANO
Svolgete questa attività a coppie.
1 Ritagliate le tessere dei problemi e mettetele in un sacchetto o in una scatolina; ritagliate le tessere delle soluzioni e sparpagliatele sul banco. A turno, uno/a di voi pesca un problema e lo legge all’altro/a, che dovrà individuare la tessera delle soluzioni adatta a risolverlo.
Procurarsi quello che non si riesce a costruire.
Eseguire grandi lavori d’architettura per il bene di tutti.
Conservare il cibo e i materiali importanti.

SOLUZIONI
Costruire templi e celebrare riti.
Scambiare prodotti e spostarsi per commerciare.
Inventare la scrittura.
Ottenere la protezione delle forze della natura.
Costruire mura di difesa e armi.
Difendere le abitazioni e il territorio.
Registrare la merce che ci si scambia.
Affidare a esperti la realizzazione di opere comuni.
Costruire depositi e magazzini.
1 Collega ogni termine alla spiegazione corrispondente.
Primo strumento costruito in pietra scheggiata.
Abitazione costruita su una piattaforma sostenuta da pali piantati nel fondale di un lago.
Prima forma di commercio che prevede lo scambio di prodotti.

Pietra lavorata di forma simile a una mandorla.
Primo periodo dell’Era Quaternaria.
Periodo dell’Era Quaternaria in cui l’uomo inizia ad allevare animali e a coltivare.
2 Colloca in ordine cronologico sulla linea del tempo i seguenti eventi, riempiendo con lo stesso colore i cartelli e le caselle corrispondenti.
HOMO SAPIENS
NASCITA CITT CITTÀ
INVENZIONE SCRITTURA INIZIO ALLEVAMENTO
HOMO HABILIS
Verifica
Paleolitico Neolitico

1 Scrivi una caratteristica per ogni specie di uomo della Preistoria, poi associa l’immagine corrispondente colorando i quadratini allo stesso modo.
Homo ergaster
Uomo di Neanderthal
Homo sapiens (Paleolitico)
Homo sapiens (Neolitico)

2 Osserva i reperti e cerchia di rosso quelli che appartengono al Neolitico. Poi scrivi una breve didascalia.
1 Per definire un quadro di civiltà occorre porsi delle domande: collega ogni domanda-chiave all’indicatore di civiltà cui si riferisce.
DOMANDA-chiave
Quando si è sviluppata?
Dove si è sviluppata?
Quali sono le principali attività?
Qual è l’organizzazione sociale?
Quali sono le abitudini di vita?
Vanta scoperte o invenzioni particolari?
Ha sviluppato forme d’arte o di letteratura?
Quali sono le credenze religiose?

INDICATORE economia tecnologia
tempo religione luogo società cultura vita quotidiana
2 Scrivi vicino a ogni parola l’indicatore o gli indicatori di civiltà al quale può essere riferita.
coltivazioni templi tavolette scritte divinità 4000 a.C. ruota re e nobili abitazioni commercio fiume pitture

1 Leggi il testo e sottolinea le parole chiave.
I fiumi sono corsi d’acqua perenni, cioè che non restano mai asciutti. L’acqua del fiume è “acqua dolce”: si può bere, usare per irrigare i terreni e serve per lavarsi.
I fiumi sono pescosi, cioè ricchi di pesci, e molti animali vivono lungo le loro sponde o vi si recano per dissetarsi e cibarsi.
I fiumi con tanta acqua sono navigabili e costituiscono importanti vie di comunicazione, favorendo gli spostamenti e gli scambi commerciali.
A volte le acque dei fiumi costituiscono un pericolo, perché con le loro piene possono devastare il territorio circostante. Gli uomini quindi hanno dovuto imparare a prevedere le inondazioni, studiando i periodi del disgelo e delle piogge, e sono riusciti a sfruttarle scavando canali per irrigare anche i campi più distanti dalle sue rive. fornisce acqua per
2 Completa lo schema: aiutati con le parole chiave che hai trovato.
Lungo le sue vivono molti animali.
Le sue costituiscono un
IL FIUME
È un’importante
Le sue acque sono ricche di Hanno scavato per i campi.
Gli uomini hanno imparato a e a le inondazioni.
1 La carta mostra le zone in cui, verso il 5000 a.C., sorsero le prime civiltà.
Colora: – in rosso la zona attraversata dal Nilo (Egitto); – in verde la zona attraversata dal Tigri e dall’Eufrate (Mesopotamia); – in giallo la zona attraversata dall’Indo (India); – in azzurro la zona attraversata dal Fiume Giallo e dal Fiume Azzurro (Cina).

2 Colora ora sulla linea del tempo i nomi delle civiltà che si sono sviluppate lungo il corso dei fiumi. Usa gli stessi colori dell’esercizio 1.
Civiltà della Mesopotamia
Civiltà egizia
Civiltà dell’Indo
Civiltà cinese
nascita di Cristo
1 Osserva queste carte geografiche che ritraggono il territorio in cui si sono sviluppate le civiltà della Mesopotamia: una terra pianeggiante circondata da alte montagne e dal deserto e attraversata da due fiumi. Poi, rispondi alle domande.
4500 anni fa circa oggi

• Che cosa significa il termine “Mesopotamia”?
• Quali Stati occupano ora il territorio dell’antica Mesopotamia?
• Quali fiumi attraversano la Mesopotamia? Dove sfociano?
• Nel corso del tempo, in Mesopotamia si stabilirono Sumeri, Babilonesi, Ittiti, Assiri: perché questo territorio era così favorevole all’insediamento?

1 Completa il testo con le parole mancanti. datteri • Mesopotamia • Sumer • dighe • Eufrate • territorio acqua • Tigri • orzo • canali
I Sumeri erano un popolo antico che si stabilì in , terra tra i fiumi e , all’incirca nel 4000 a.C., perché il poteva offrire in abbondanza e terreni pianeggianti coltivabili. Per controllare le acque dei fiumi, che spesso straripavano, costruirono argini, e Coltivavano grano, , fichi, La loro terra fu chiamata , che significa “terra coltivata”.
2 Completa la piramide delle classi sociali dei Sumeri inserendo i nomi al posto giusto.
schiavi • sacerdoti, scribi e guerrieri • re • contadini e artigiani
1 Osserva i disegni e numerali come la spiegazione corrispondente.

1
2
La terra di Sumer era ricca d’acqua ma soggetta a inondazioni improvvise e disastrose. Per proteggere i campi dalle inondazioni i Sumeri impararono a costruire gli argini.
Costruendo delle piccole dighe, essi creavano dei bacini artificiali in cui raccogliere l’acqua per usarla nei periodi di siccità.
3
I Sumeri impararono a costruire canali per portare l’acqua del fiume fino ai campi più distanti.
I campi, resi fertili, produssero abbondanti quantità di orzo e grano, datteri e fichi, lino e sesamo. Così i villaggi si arricchirono, si ingrandirono e divennero città. 4
2 Individua il soggetto di ogni disegno e sottolinea il suo nome nel testo corrispondente.
1 Leggi il seguente testo, poi rispondi alle domande.
I Sumeri inventarono una scrittura detta cuneiforme perché era costituita da segni a forma di cuneo; si scriveva con un bastoncino chiamato stilo su tavolette d’argilla fresca.
Non tutti conoscevano la scrittura, solo gli scribi imparavano a leggere e a scrivere e per questo godevano di rispetto e considerazione.
La scuola era frequentata solo dai figli maschi dei ricchi.
• Com’era chiamata la scrittura dei Sumeri?
• Con quali strumenti si scriveva?
• Chi erano gli scribi?
• Chi poteva frequentare la scuola?
2 Colora di rosa i riquadri che contengono affermazioni riferite alla scuola di oggi, di azzurro quelli che riguardano la scuola dei Sumeri.
La scuola si chiama “casa delle tavolette”.
Le lezioni e i laboratori si alternano alla palestra e al tempo mensa.
Il maestro punisce con il bastone chi sbaglia.
Si impara la scrittura cuneiforme.

Tutti i bambini sono obbligati a frequentare la scuola.
Per scrivere si usano penne, matite e quaderni.
Solo i maschi delle famiglie ricche frequentano la scuola.
Si studiano inglese e informatica.
1 Osserva le immagini e scrivi quali furono le principali invenzioni dei Sumeri.

barca con il fondo
2 Completa le frasi seguenti inserendo opportunamente le parole dell’esercizio precedente.
• L’argilla, che abbondava nella terra dei Sumeri, veniva mischiata alla paglia, poi pressata in piccole forme e asciugata al sole: si ottenevano così i
• I Sumeri inventarono la di legno per agevolare i trasporti.
• I servivano principalmente per tenere insieme le parti della ruota, ma anche per produrre oggetti più resistenti e solidi.
• La nacque per esigenze di contabilità, poi fu impiegata per redigere testi sacri e letterari.
• I Sumeri costruivano barche con il fondo , adatte alla navigazione nelle acque dei fiumi.

1 Completa il testo con le parole mancanti. sovrano • capitale • Eufrate • Ishtar • impero • Babilonesi giardini pensili • leggi • Mesopotamia • mura • Hammurabi
Nel 2000 a.C. un popolo invase la : erano i
I Babilonesi unirono tutta la Mesopotamia in un unico grande , governato da un Il re dei Babilonesi, , viene ricordato perché diede al suo popolo un codice di scritte.
La città principale, cioè la dell’impero, era Babilonia, una grande e bellissima città lungo il fiume
Babilonia divenne famosa per i che sorgevano sulle terrazze e sui tetti delle case e per la maestosa porta blu dedicata alla dea che si apriva nelle attorno alla città.
2 Osserva il disegno e inserisci le seguenti parole nei cartellini. porta di Ishtar • ziggurat • mura • Eufrate
1 Osserva l’immagine e completa il testo.
Quello che vedi rappresentato qui a fianco è un particolare della stele di In alto vi è raffigurato il dio del Sole e della giustizia
Marduk, seduto sul trono con uno scettro in mano, mentre detta le al Hammurabi, in piedi davanti a lui. Nella parte inferiore sono incise le leggi. La stele è alta più di due metri.
2 Scrivi nei cartellini al posto giusto le parole evidenziate nell’esercizio precedente.
3 Indica con una 8 l’affermazione corretta.
Le leggi raccolte nel Codice di Hammurabi: furono suggerite da un dio. furono scolpite dal re Hammurabi. erano le leggi della società babilonese, tramandate solo oralmente fino ad allora.
4 Rifletti e rispondi.
• Perché le leggi babilonesi furono incise su una pietra durissima e non su tavolette d’argilla?

• Secondo te, è più facile che siano applicate con giustizia le leggi scritte o quelle trasmesse oralmente? Perché?
1 Leggi il testo, poi indica con una 8 le risposte esatte.
Gli Ittiti erano un popolo seminomade che risiedeva in Anatolia, l’attuale Turchia; intorno al 1600 a.C. raggiunsero la Mesopotamia.
Essi sapevano estrarre dal terreno i metalli, che poi lavoravano con estrema abilità, per esempio realizzando armi in ferro, molto resistenti. Il loro esercito, così equipaggiato, era molto forte.
Gli Ittiti andavano in battaglia su carri veloci con le ruote a raggi ferrati, trainati da cavalli; furono il primo popolo ad addomesticare questi animali e a utilizzarli per la guerra.
Tutto questo rese gli Ittiti un popolo di abili guerrieri, che per un certo periodo di tempo si affermò sugli altri popoli della Mesopotamia, creando un grande impero. A capo dell’impero c’era un re-soldato, che veniva scelto tra i guerrieri più valorosi.
Gli Ittiti provenivano: dalla Grecia. dall’Anatolia. dall’Egitto.
Erano abili: guerrieri. commercianti. contadini.
Si stabilirono in: Mesopotamia. Turchia. Egitto.
Avevano armi in: bronzo. ferro. legno.
In guerra usavano: il carro con le ruote a raggi ferrati e i cavalli. il carro con le ruote piene ferrate e i cavalli. il carro con le ruote ferrate e gli asini.
2 Osserva le immagini e distingui il carro sumero (S) da quello ittita (I). Poi completa il testo con le parole mancanti. cavalli • di legno pieno • a raggi ferrati • asini

I carri da guerra dei Sumeri avevano pesanti ruote ed erano trainati da lenti
I carri da guerra degli Ittiti avevano ruote ed erano trainati da veloci
1 Leggi il testo, poi individua le informazioni essenziali e completa le frasi.
Verso il 1100 a.C. Babilonia e tutta la Mesopotamia furono conquistate da un nuovo popolo, gli Assiri, che erano agricoltori, pastori e commercianti di metalli. Essi avevano un esercito molto forte e ben organizzato. Avevano appreso dagli Ittiti la lavorazione del ferro, con cui forgiavano le loro armi: questo li rese più forti dei nemici, con i quali erano feroci e spietati.
I loro fanti, cioè soldati a piedi, combattevano infatti con armi di ferro, più resistenti e robuste delle armi di bronzo usate dai nemici; gli arcieri erano invece armati di archi e frecce e combattevano invece su veloci carri trainati da cavalli. Gli Assiri furono i primi a usare la tecnica dell’assedio: circondavano una città per mesi finché gli abitanti stremati non si arrendevano.
• Gli Assiri erano un popolo di
• L’esercito era
• Dagli Ittiti avevano appreso
• Con i nemici erano
• Le loro armi erano
• Per primi usarono
2 Osserva questo bassorilievo che mostra un banchetto reale. Descrivilo rispondendo con 8 alle domande.

Il re è rappresentato: in piedi. a cavallo. semisdraiato.
La regina è: lontana dal re. seduta di fianco al re. seduta di fronte al re.
Il banchetto si svolge: sotto un pergolato d’uva. nel deserto.
1 Gli Assiri utilizzavano macchine da guerra con le quali riuscivano a conquistare le città nemiche, anche se erano circondate da possenti mura. Leggi le descrizioni, poi collegale alle immagini di riferimento.
Sopportavano il peso di una coppia di soldati e di un auriga.
Erano trainati da due cavalli e avevano ruote leggere a raggi.

Era un macchinario da cui spuntava una grossa trave di legno con la “testa” rinforzata in metallo: serviva per abbattere le porte o praticare brecce nelle mura delle città nemiche.
Era una costruzione alta, formata da più piani che permetteva di avvicinarsi alle mura nemiche per poter scagliare le frecce all’interno della città. Alcune erano munite anche di un ariete.
1 Rispondi alle seguenti domande.
• Quando si svilupparono le civiltà della Mesopotamia?
• Quali fiumi percorrono la Mesopotamia?
• Quale città mesopotamica aveva meravigliosi giardini?
• Quali funzioni aveva la ziggurat? Su quali piani si svolgevano?

2 Collega le affermazioni al popolo a cui si riferiscono; alcune vanno attribuite a più popoli.
Allevavano cavalli per trainare i carri da guerra.
Erano guerrieri abili e feroci.
Stabilirono le prime leggi scritte.
Erano politeisti.
Inventarono la scrittura cuneiforme.
Un loro re fu Hammurabi.
Ninive era la capitale del loro regno.
Praticavano agricoltura e allevamento.
Costituirono un unico regno.
Vivevano in città-stato.
SUMERI
Verifica bimestrale • Organizzazione delle informazioni • Riconoscere e individuare gli elementi caratteristici delle civiltà mesopotamiche.
1 Osserva la carta e rispondi alle domande.

• Quale fiume percorre l’Egitto e dove sfocia?
• Il fiume scorre in direzione nord-sud oppure sud-nord?
• Dove erano situati i terreni coltivabili?
• Perché?
• A parte la zona resa fertile dal Nilo, qual è la caratteristica del territorio egiziano?
• Osserva la parte finale del corso del Nilo. Quale tipo di foce forma il fiume?
1 Inserisci nei cartellini i nomi dei personaggi rappresentati all’interno della piramide sociale.
sacerdoti • faraone • artigiani • commercianti • contadini • scribi guerrieri • schiavi

2 Abbina i personaggi elencati sopra ai compiti che svolgono. Segui l’esempio.
• Celebrano i riti religiosi: sacerdoti
• Coltivano i campi:
• Governa il Paese e il lavoro di tutti:
• Eseguono i lavori più pesanti:
• Difendono il Paese dai nemici:
• Producono vasi e altri oggetti:
• Scambiano le merci con altri popoli:
• Scrivono contratti, iscrizioni e altri documenti:
1 Osserva il disegno e completa il testo con le parole mancanti. rulli • blocchi • tombe • operai • Nilo • Il Cairo barche • rampe • alti
I monumenti egizi più famosi sono le piramidi, cioè le di alcuni faraoni vissuti durante l’Antico e il Medio Regno.
Venivano costruite sulla riva occidentale del , riservata nella tradizione al regno dei morti; il materiale da costruzione arrivava con le
Per trasportare i pesantissimi di pietra verso gli strati più
della piramide gli costruivano dei piani inclinati, cioè delle , sulle quali trascinavano un blocco alla volta, forse facendoli
scorrere su di legno.
Le piramidi più famose sono quelle dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino: si trovano a El-Giza, vicino alla capitale dell’Egitto:

2 Indica con una 8 se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
• Le piramidi erano templi. V F
• Le piramidi erano costruite vicino al Nilo. V F
• Per trasportare i blocchi di pietra gli operai costruivano rampe. V F
• Le piramidi più famose sono vicino alla città di Luxor. V F

1 Completa il testo con le parole mancanti. giunco • tavoletta • geroglifica • ieratica • scriba • inchiostro • nero
Gli Egizi usavano due tipi di scrittura: geroglifica e ieratica. Entrambe la parole significano “segno sacro”.
La scrittura era usata per le iscrizioni sui monumenti presenti nei templi e nelle tombe.
La scrittura , invece, era un tipo di scrittura più semplice e veniva usata nella vita quotidiana.
Lo scriba aveva una sua attrezzatura formata da una di legno con due fori, uno per l’inchiostro e l’altro per il rosso, pennelli, che erano bastoncini di ben affilati, e un vasetto d’acqua.
Lo scriba immergeva la punta del pennello di giunco nel vasetto d’acqua, poi nell’ , quindi tracciava i segni di scrittura. Per imparare a leggere e a scrivere i geroglifici e diventare occorrevano molti anni di studio.
2 Osserva le immagini e scrivi sotto a ciascuna quale tipo di scrittura rappresenta.

2 Osserva la carta attuale dell’India e delle zone circostanti. Individua l’Indo e il Gange e cerchia i loro nomi. Poi rispondi.
• In quale Stato odierno si è sviluppata la civiltà dell’Indo?
1 Individua sulla carta i fiumi su cui si svilupparono le antiche civiltà del lontano Oriente e ripassali con un pennarello.
1 Colora sulla linea del tempo il periodo in cui si è sviluppata la civiltà dell’Indo.

2 Leggi il testo, poi individua e colora sulla linea del tempo il periodo in cui si è sviluppata la civiltà cinese, fino al termine delle dinastie regali. Infine metti in ordine cronologico le dinastie numerandole.
L’antica civiltà cinese si sviluppò a partire dal 3000 a.C.
Dall’anno 2200 a.C. la Cina fu governata dai re della dinastia Xia, cui seguirono quelli della dinastia Shang e della dinastia Zhou. Nel 221 a.C. prese il potere la dinastia Chin e nacque l’impero cinese.
I nuovi imperatori fecero costruire grandi opere, come canali fluviali, edifici imponenti e la Grande Muraglia, che ancora oggi si può vedere nel Nord della Cina.
L’impero cinese ebbe fine poco più di un secolo fa.

1 Leggi il testo e sottolinea le parole giuste fra le alternative proposte.
Il mare favorisce / ostacola i contatti fra popolazioni, rappresenta un ’ottima un’ottima / una pessima una via di comunicazione e una ricca/scadente riserva di cibo.
2 Leggi il testo e completalo indicando con 8 quali sono, secondo te, le affermazioni giuste.
Chiamiamo civiltà del mare quelle che fiorirono sulle coste orientali del Mar Mediterraneo a partire dal 2500 a.C. Queste civiltà si svilupparono proprio qui perché l’ambiente era particolarmente favorevole. Infatti: lungo le coste del Mar Mediterraneo si aprivano grandi pianure fertili; il Mar Mediterraneo era situato tra l’Egitto e il Vicino Oriente, quindi in mezzo ad altre civiltà con cui commerciare; il territorio interno era ricco di foreste che fornivano legname per costruire le imbarcazioni; le acque erano poco profonde e si toccava sempre; le coste, frastagliate e con ampie insenature, offrivano molti porti naturali; il Mar Mediterraneo è un mare chiuso, ricco di isole e dunque facilmente navigabile. La maggior parte di queste civiltà presentava importanti caratteristiche comuni dovute proprio alla presenza del mare. Esse usarono il mare per difendersi da / conoscere altri popoli; divennero abili agricoltori / commercianti.
3 Conosci i nomi di alcune delle civiltà che si svilupparono lungo le coste del Mediterraneo?
1 Individua le seguenti civiltà sulla carta e inserisci la lettera corrispondente.

2 Completa lo schema sui vantaggi che offriva il Mar Mediterraneo inserendo queste parole.
imbarcazioni • comunicazione • isole • porti • legname
Le coste frastagliate erano ricche di naturali.
Le montagne dell’entroterra erano ricche di boschi e fornivano il per la costruzione delle
Era un’ottima via di
La presenza di molte rendeva possibile fare delle soste durante la navigazione.
1 Riordina le sillabe, che sono state invertite, e scoprirai quali erano le principali città dell’isola di Creta; riscrivi correttamente il loro nome.

SOCNOS è
LILAMA è
STOFE è
2 Nelle frasi seguenti sono state scambiate fra loro le parti in corsivo. Rimettile tu al posto giusto e riscrivi le frasi correttamente. Scoprirai gli elementi che favorirono lo sviluppo della civiltà cretese.
L’isola di Creta era situata nelle vallate dell’isola che conducevano alle coste dell’Asia Minore, ai porti del Mediterraneo e dell’Egitto.
I fitti boschi fornivano olio e vino così in abbondanza per la costruzione di agili navi.
Al centro delle vie marittime venivano prodotti imbarcazioni lunghe e slanciate da poter essere commerciati.
I Cretesi sapevano costruire abbondante legname, manovrate da una quindicina di rematori ed equipaggiate con vele.
Unità 8 • Le civiltà dei mari - I Cretesi
1 Leggi il breve testo e completa.
I Cretesi erano organizzati in città-stato. Al centro di ciascuna vi era un grande palazzo dove risiedeva il re, che esercitava anche le funzioni di gran sacerdote. Il palazzo più grande e famoso era quello di
2 Leggi il testo e cancella con una riga l’alternativa errata in ogni coppia. Osserva bene il disegno.

Il palazzo di Cnosso era un enorme edificio di un solo piano / più piani con almeno mille stanze, collegate attraverso scale e porticati. Era circondato da alte mura / campi coltivati. Il palazzo era la residenza del re, dei sacerdoti, dei nobili. Le stanze reali erano ai piani superiori; la sala principale era la sala del trono, dove si svolgevano le cerimonie più importanti. Le botteghe degli artigiani e i magazzini erano invece ai piani inferiori. Al centro del palazzo si trovava una statua / un cortile. Qui si svolgevano gare sportive, mercati e riti religiosi.
1 Osserva la carta e individua la terra in cui abitavano i Micenei: il Peloponneso. Poi rispondi.

• L’isola di Creta è vicina o lontana dal Peloponneso?
• Secondo te, quali potevano essere le conseguenze di questa vicinanza geografica?
2 Completa il testo con le parole mancanti. navigazione • armi • scrittura • Peloponneso • Micene guerriero • lotta • Dori • Troia • mura
Verso il 2000 a.C. alcuni gruppi nomadi provenienti dal Nord, chiamati Achei, penetrarono in Grecia e si stabilirono nel . Intorno al 1600 a.C. vennero a contatto con la civiltà cretese e da essa appresero le tecniche della , la religione e la La loro città più importante fu e per questo gli Achei vennero chiamati anche Micenei.
A differenza dei pacifici Cretesi, i Micenei furono un popolo Le loro città erano spesso in tra loro: per questo erano circondate da solide , come delle vere e proprie fortezze. Nelle tombe dei re sono state ritrovate numerose : ciò fa pensare che la guerra fosse la principale attività dei Micenei; la guerra più importante combattuta dai Micenei fu quella contro la città di Intorno al 1200 a.C. il popolo dei , grazie alle armi in ferro, riuscì a conquistare le città micenee.
1 Leggi il testo e, nello schema sottostante, metti in relazione cause ed effetti con una freccia.
Il popolo dei Fenici abitava una stretta striscia di terra affacciata sul Mar Mediterraneo, corrispondente oggi allo Stato del Libano. Il terreno era in gran parte montuoso, ricoperto da vaste foreste di alberi di cedro, e perciò poco adatto all’agricoltura: solo lungo la stretta pianura sulla costa si coltivavano la vite e l’ulivo. La costa era ricca di porti e insenature naturali. Le catene montuose isolavano le città, che non si unirono mai in un unico Stato.
Presenza di insenature naturali.
Stretta pianura.
Presenza di vaste foreste.
Terreno montuoso.
Presenza del mare.

Pesca, commercio.
Legname abbondante.
Porti per le navi.
Scarsa produzione agricola.
Città isolate.
2 Osserva le immagini, completa le didascalie e rispondi.
Qui sopra vedi la del , lo Stato che sorge dove un tempo si trovava la Fenicia.
A fianco, un albero molto importante per l’economia dei Fenici, il , da cui essi ricavavano con cui costruivano imbarcazioni.
• Secondo te, perché è stata scelta l’immagine del cedro per la bandiera?
1 Osserva la carta e completa la tabella.

città della Fenicia
colonie fenicie in Italia
colonie fenicie in Africa
colonie fenicie in Spagna
2 Indica con una 8 la risposta giusta.
• Dove sorgono le città indicate sulla carta? Sulle montagne. Sulla costa. All’interno, sulle montagne.
• Quale attività pensi si praticasse prevalentemente in queste città? Agricoltura. Allevamento. Commercio.
• Che cosa rappresentano le frecce tracciate sulla carta? I viaggi di esplorazione dei Fenici. Le rotte commerciali dei Fenici.
• Quali erano le materie prime importate dai Fenici? Pietre preziose, metalli e minerali. Legname.
1 Collega le parti e forma delle frasi da cui ricavare informazioni sulla scrittura dei Fenici.
I Fenici avevano bisogno di una scrittura semplice e veloce erano 22 e si chiamavano lettere.
I segni della scrittura fenicia

I Fenici inventarono una nuova scrittura: la scrittura alfabetica, non c’erano le vocali.
Le scritture dei Sumeri e degli Egizi erano complicate e poco pratiche dove ogni suono ha un proprio segno. perché usavano moltissimi segni.
Le lettere fenicie erano solo consonanti, infatti per registrare le merci che scambiavano.
2 Scrivi un messaggio utilizzando l’alfabeto dei Fenici. Aggiungi tu le vocali. /
3 Decifra ora questo messaggio. Ricordati di aggiungere le vocali.

1 Completa il testo con le parole mancanti.
leggi • Pasqua • Egitto • Bibbia • sinagoghe • regole • rabbini
Mosè • Palestina • monoteisti
Gli Ebrei furono il primo popolo a credere in un solo Dio: erano
Essi avevano un testo sacro, la , che conteneva le storie sacre, le e le di comportamento.
La loro festa più importante era la , che ricordava la fuga degli
Ebrei dall’ , guidati da
In essi aprirono delle scuole, chiamate , presso i templi dove si riunivano per pregare e per ascoltare le letture della Bibbia.
Solo i maschi andavano a scuola e imparavano a leggere, scrivere e recitare le Sacre Scritture dai loro maestri, i
2 Collega la didascalia all’immagine, scrivendo la lettera corrispondente.
Si chiama Torah e significa “insegnamento”. Con questo termine si indicano i primi 5 libri della Bibbia scritti su un rotolo di pergamena e conosciuti anche con il nome greco di Pentateuco.
Gerusalemme, capitale del regno di Israele, dove sorgeva il Tempio che custodiva le Tavole della Legge. Di quel Tempio oggi rimane il cosiddetto Muro del Pianto.
La menorah è una lampada a olio a sette bracci che nell’antichità veniva accesa all’interno del Tempio di Gerusalemme. Le sette lampade della menorah simbolizzano la creazione dell’universo in sette giorni. La luce centrale rappresenta il sabato.
È la Stella di Davide a sei punte o meglio lo scudo di Davide o anche sigillo di Salomone; rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica.
Unità 8 • Gli Ebrei Scheda 63 •
1 Collega ogni causa alla sua conseguenza.
Gli Egizi credevano in una vita dopo la morte.
Il Nilo rendeva fertili le terre circostanti.

Lo scriba era un mestiere molto importante.
Era venerato come un dio.
L’agricoltura era l’attività principale. Il faraone era il capo supremo, ritenuto figlio del dio Ra.
Coltivavano cereali.
La scrittura geroglifica richiedeva anni di studio.
I corpi dei defunti venivano imbalsamati.
L’alimento base era il pane.
2 Trascrivi le seguenti parole di fianco ai relativi significati. piramidi • limo • ieratica • vasi canopi • papiro
• Contenitori in cui erano posti gli organi dei defunti.
• Pianta che cresce sulle sponde del Nilo.
• Tipo di scrittura.
• Fango fertile depositato dal Nilo durante le inondazioni.
• Monumenti tombali dei faraoni.
3 Scrivi I I se l’informazione riguarda la civiltà dell’Indo, C C se riguarda la civiltà cinese.
Lavoravano pietre preziose di colore blu, i lapislazzuli.
Allevavano bachi da seta.
Per primi fabbricarono la carta.
La loro scrittura non è mai stata decifrata.
Furono esperti nella lavorazione del bronzo.
Le loro città erano dotate di una rete fognaria.
La loro scrittura è composta da moltissimi segni.
Erano governati da dinastie di re e imperatori.
1 Scrivi nei cartellini a quale civiltà si riferiscono le seguenti fonti: CRETESI, MICENEI o FENICI. Poi scrivi sui puntini quale indicatore di civiltà riguardano.

2 Cancella con una riga l’alternativa errata in ogni coppia.
• Gli Ebrei erano politeisti / monoteisti, cioè credevano in un solo Dio / tanti dei.
• Il Dio degli Ebrei era Horus / Yahweh
• La Torah è un libro sacro scritto su rotoli di pergamena / tavolette d’argilla
• Gli Ebrei furono resi schiavi dai Sumeri / dagli Egizi.
Verifica finale • Uso delle fonti • Da fonti di diverso tipo ricavare informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Produzione scritta e orale • Rielaborare e riferire in modo coerente le conoscenze acquisite.

Nelle Indicazioni Nazionali 2025 sono presenti diversi riferimenti (profilo, obiettivi generali, competenze attese) in relazione alle competenze da certificare al termine della scuola primaria.
In questa Guida, per facilitare le rilevazioni funzionali alla certificazione, i traguardi sono stati sintetizzati in esempi di dimensioni di competenza, per le quali sono state costruite una prova in situazione e la corrispondente rubrica di valutazione con descrittori, dalla cui analisi è possibile desumere il livello di sviluppo della dimensione di competenza presa in considerazione.
Per la classe quarta, in storia, sono state individuate le seguenti dimensioni di competenza:
• Collocare eventi nel tempo e nello spazio, individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche dei territori.
• Riconoscere i principali aspetti e processi delle società dell’antichità.
Per la rilevazione della dimensione di competenza in storia di classe terza, viene proposta la seguente prova.
PROVA • Una scoperta straordinaria
In questa prova proponiamo agli alunni la lettura di un testo che narra il mito di “Teseo e Arianna” per poterlo poi successivamente drammatizzare, con la classe, come spettacolo di fine anno.
Distribuiamo agli alunni una copia del testo su cui saranno impegnati.
Invitiamo gli alunni a individuare le informazioni che possono essere utili per capire dove e quando si sia svolta la vicenda, lasciandoli liberi di utilizzare gli strumenti che già conoscono, come la linea del tempo e le carte geografiche. Successivamente dovranno selezionare e organizzare in uno schema quelle utili per ricavare dal testo il quadro dei personaggi e delle loro caratteristiche e trasformare in dialogo le parti evidenziate.
La ricerca di immagini o disegni degli elementi da utilizzare per la realizzazione delle scenografie dello spettacolo, come la nave, il palazzo-labirinto, i costumi, completeranno la prova. Tempo di esecuzione: 2 ore
Al termine della prova, dopo aver registrato tutte le osservazioni sulla rubrica di valutazione, valutiamo per ogni alunno il livello di sviluppo raggiunto nelle dimensioni di competenza prese in considerazione. Facciamo riferimento ai seguenti descrittori di livello, analoghi a quelli presenti nella Scheda di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria: (C.M. 3/2015 e nota Miur 111 41/2015).
A – Livello avanzato: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Livello intermedio: l’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Livello base: l’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Livello iniziale: l’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

Per lo spettacolo di fine anno la tua classe ha deciso di organizzare una rappresentazione basata sul mito di Teseo e Arianna. Ecco è il testo di riferimento.
Nel palazzo di Minosse viveva il Minotauro, un mostro orrendo che si cibava solo di carne umana: gli Ateniesi ogni anno dovevano mandare a Creta sette ragazzi e sette ragazze perché gli fossero dati in pasto. Da tempo gli Ateniesi rispettavano l’orribile patto, ma tutta la città era stanca di sottostare alla richiesta sacrificale.
Teseo, figlio del re Egeo, disse a suo padre che sarebbe partito insieme ai giovani
Teseo, del re disse a suo che sarebbe insieme ai per tentare di uccidere il mostro. Il padre cercò di dissuaderlo, ma inutilmente. per tentare di uccidere il mostro. Il cercò di dissuaderlo, ma inutilmente. Allora Egeo consegnò al timoniere una bandiera nera da mettere sull’albero più Allora al timoniere una bandiera nera da mettere sull’albero alto della nave se il figlio fosse morto, dicendo di sostituirla con una bianca nel alto della nave se il fosse morto, dicendo di sostituirla con una bianca nel caso il figlio fosse tornato vincitore. caso il fosse tornato vincitore.
La nave partì. Sbarcati a Creta, i prigionieri si recarono alla reggia di Minosse dove c’era sua figlia Arianna. La fanciulla, colpita dalla bellezza e dalla fierezza di Teseo, La fanciulla, dalla bellezza e dalla fierezza di Teseo, non voleva che il giovane venisse divorato dal Minotauro Così lo aiutò e, senza non voleva che il venisse divorato dal Minotauro. Così lo aiutò e, senza che nessuno potesse accorgersene, diede a Teseo una spada avvelenata e un che nessuno potesse accorgersene, diede a Teseo una avvelenata e un gomitolo di filo da portare con sé nel Labirinto di filo da portare con sé nel Labirinto
Teseo con la spada in pugno entrò nel Labirinto e, seguendo i consigli di Arianna, legò un capo del filo all’entrata dell’edificio; poi, man mano che procedeva, srotolava il gomitolo che teneva ben stretto. Il giovane avanzava, il filo d’oro luccicava nei corridoi bui. Nel mezzo del Labirinto, apparve il mostro che si lanciò subito contro Teseo, che lo affrontò e lo colpì al cuore uccidendolo.
Poi, guidato dal luccichio del filo di Arianna, ritrovò l’uscita. Libero e vittorioso si e recò al porto e salì a bordo della nave recò al porto e salì a bordo della nave. Ma il timoniere si dimenticò di sostituire la bandiera nera con quella bianca.
Egeo, che aspettava il ritorno del figlio osservando il mare da uno scoglio che aspettava il ritorno del osservando il mare da uno altissimo, vide la bandiera nera e, pensando che fosse morto, non seppe resistere altissimo, vide la bandiera nera e, che fosse morto, non seppe resistere al dolore e si gettò nel mare, che da lui prese il nome. al dolore e si nel mare, che da lui prese il nome.
• Individua sulla linea del tempo il periodo in cui i fatti narrati nel mito avrebbero potuto verificarsi e sulla carta geografica i luoghi.
• Ricava dal testo il quadro dei personaggi e delle loro caratteristiche.
• Trasforma in dialogo le parti evidenziate.
• Ricerca le immagini o disegna gli elementi da utilizzare per la realizzazione dello spettacolo: navi, palazzo-labirinto, abbigliamento, trucco, mostro.

ASPETTI
DELLA PROVA
DA VALUTARE
Riconoscere elementi significativi del passato

VALUTAZIONE DELLA PROVA IN SITUAZIONE • CLASSE 3a
DESCRITTORI DI LIVELLO
Individuare nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche
• Individua con sicurezza gli elementi storici e il loro significato.
• Individua gli elementi principali.
• Individua gli elementi principali, ma fatica a coglierne il significato storico.
• Riconosce prontamente i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche.
• Riconosce i nessi principali tra eventi storici e caratteristiche geografiche.
• Riconosce alcuni nessi principali tra eventi storici e caratteristiche geografiche.
• Individua gli elementi principali con l’aiuto dell’insegnante, ma fatica a coglierne il significato storico.
• Riconosce alcuni nessi principali tra eventi storici e caratteristiche geografiche con l’aiuto dell’insegnante.
Conoscere elementi caratteristici di una civiltà
• Riconosce e sa utilizzare gli elementi caratteristici di una civiltà.
DIMENSIONE DI COMPETENZA
• Collocare eventi nel tempo e nello spazio, individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche dei territori.
• Riconoscere i principali aspetti e processi delle società dell’antichità.
• Riconosce gli elementi caratteristici di una civiltà.
• Riconosce alcuni elementi di una civiltà.
• Riconosce alcuni elementi di una civiltà con l’aiuto dell’insegnante.
legenda: vb = verifica bimestrale vq = verifica primo quadrimestre vf = verifica finale
CLASSE 1a
Accoglienza

n. scheda
Le relazioni interpersonali 1-3
Ascolto di una storia e ricostruzione in sequenze 4
Il concetto di tempo: durata, successione e contemporaneità
Il tempo soggettivo, meteorologico e convenzionale 5
Il concetto di durata 6
Il concetto di successione 7-10, 15 (vb), 16-20, 25 (vq)
Riordino in sequenza di immagini 10, 16, 17, 18, 19
Il concetto di contemporaneità 42-45, 47 (vf)
La ciclicità del tempo
Le parti del giorno 11-14, 15 (vb), 26 (vq)
I giorni della settimana 21, 22, 24, 26 (vq)
Le parole del tempo: ieri, oggi e domani 23, 24
I mesi dell’anno 27-30, 37 (vb), 46 (vf)
Le quattro stagioni 32-36, 37 (vb), 46 (vf)
Gli strumenti per misurare il tempo
Il calendario, il compleanno e la data 30, 31
Le trasformazioni del tempo
Il concetto di tempo che passa e trasforma le cose 38-41, 47 (vf)
Il concetto di tempo: durata, successione e contemporaneità
n. scheda
Gli indicatori temporali 1, 27 (vb)
Riordino di immagini in ordine cronologico 2-5
Il concetto di successione 2-7
Il concetto di durata 29, 49 (vf)
Presente, passato e futuro 5, 7, 16 (vb)
Il concetto di contemporaneità 8-10, 27 (vb)
Cause e conseguenze 11-15, 16 (vb), 28 (vb)
La ciclicità del tempo
Il tempo ciclico 17
Le parti del giorno 18, 19, 27 (vb), 28 (vb)
I giorni della settimana 20, 21, 28 (vb)
I mesi 22, 28 (vb)
Le stagioni 23, 24, 28 (vb)
Gli strumenti per misurare il tempo
Il calendario, il compleanno e la data 22, 25, 26
L’orologio 30-34, 40 (vb), 49 (vf)
Le trasformazioni del tempo
Il concetto di tempo che passa e trasforma persone, cose e ambienti 35-39, 40 (vb), 50 (vf)
Tracce per ricostruire il passato
Individuazione di tracce 41, 42, 50 (vf)
Ricostruzione, classificazione e interpretazione di fonti 43-46
L’albero genealogico 47
Le fonti e la storia personale 48
Il tempo e la storia

n. scheda
Le fonti 1, 2
Il lavoro dello storico e dei suoi collaboratori 3
L’origine dell’Universo e della Terra, l’Era Arcaica
L’origine dell’Universo e della Terra 4
L’Era Arcaica e le prime forme di vita 5,19 (vb)
I fossili 6, 19 (vb
L’Era Primaria e Secondaria
Gli esseri viventi dell’Era Primaria e dell’Era Secondaria 7-9, 19 (vb)
L’evoluzione nell’Era Secondaria 10 I dinosauri 7-9
L’Era Terziaria
L’evoluzione di mammiferi
e uccelli 11, 13, 15
Animali dal passato 14
Primati, scimmie antropomorfe, ominidi 16, 17
I cambiamenti dell’Era
Terziaria 12, 15, 19 (vb)
Scimmia e uomo a confronto 17
Il bambino di Taung 18
L’Era Quaternaria: Paleolitico e Neolitico
Homo habilis e Homo ergaster 20
Uomo di Neanderthal e Homo sapiens 21
Le pitture rupestri
22
Il Paleolitico 33 (vq), 34 (vq)
Il Neolitico 23, 33 (vq), 34 (vq)
Agricoltura, allevamento
e artigianato 24-25, 45, 28
I metalli 26
I villaggi del Neolitico 27
Dalla Preistoria alla Storia
La nascita delle città 29
Le case di Çatal Hüyük 30
L’invenzione della scrittura 31
La società del Neolitico: problemi e soluzioni 32
Le civiltà dei fiumi
Gli indicatori di civiltà 35
Le civiltà dei fiumi 36, 37, 64 (vf)
La Mesopotamia
I Sumeri
38
39-42, 48 (vb)
I Babilonesi 43-44, 48 (vb)
Gli Ittiti 45, 48 (vb)
Gli Assiri 46-47, 48 (vb)
Gli Egizi 49-52, 64 (vf)
Le civiltà del lontano Oriente 53-54, 64 (vf)
Le civiltà dei mari
Le civiltà dei mari 55-56, 65 (vf)
I Cretesi 57-58, 65 (vf)
I Micenei 59, 65 (vf)
I Fenici 60-62, 65 (vf)
Gli Ebrei 63, 65 (vf)