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L’analisi della frase è stata sviluppata secondo il modello della grammatica valenziale messo a punto dal Prof. Francesco Sabatini, del quale si sono utilizzati anche gli schemi grafici. Vincenza Conserva ha collaborato alla realizzazione delle unità di Ortografia, Aggettivi e Pronomi, Preposizioni ed Esclamazioni
Contenuti digitali
Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli
Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina
Datamatics, Silvia Sferruzza
Audio IMMAGINA s.r.l.
Contenuti per la didattica inclusiva
PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
Questo volume è stampato da: Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD)
Stampato in Italia – Printed in Italy
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Prima edizione:gennaio2026
INDICE
ORTOGRAFIA
I suoni difficili 4
Le doppie e la divisione in sillabe .......... 8
L’uso dell’H 10
L’apostrofo 11
L’accento 12
CONSOLIDA 7, 9, 10, 11, 12
VERIFICA 13
RIORDINO LE IDEE LE • Mi AUTOVALUTO 14
LESSICO
Il vocabolario 16
Radice e desinenza, prefissi e suffissi, parole derivate e alterate ........................... 18
Articoli determinativi e indeterminativi 40 Gli articoli partitivi
RIORDINO
SINTASSI
In viaggio con la grammatica valenziale
Con questo libro farai un viaggio nel mondo delle parole.
Con lo studio dell’ORTOGRAFIA imparerai a scrivere le parole in modo corretto, senza errori.
Con le pagine del LESSICO rifletterai sul significato delle parole e anche su qualcosa di affascinante: le parole non vivono da sole, ma creano tra loro relazioni!
Con la MORFOLOGIA imparerai a riconoscere le parole e a capire quale funzione svolgono nei discorsi.
Con la SINTASSI entrerai nel fantastico mondo della frase! E lo farai seguendo il modello della grammatica valenziale. Così scoprirai molti segreti della frase: primo fra tutti, che il verbo è la parola più potente! Come un regista, che chiama gli attori per rappresentare una scena, il verbo, in base al suo significato, chiama a sé le parole per raccontare ciò che accade, che è accaduto o che accadrà.
Vedrai che alcuni verbi possono narrare un evento da soli, senza chiamare nessun altro elemento; altri, per raccontare una scena, hanno bisogno di chiamare a sé uno, due, tre o quattro elementi. E vedrai come, nella frase, ogni elemento si aggancia agli altri in modo ordinato e logico per renderla completa. Così nasce la frase nucleare. Imparerai inoltre che le frasi si possono disegnare, costruendo degli schemi che rendono chiaro il lavoro svolto dalla nostra mente, quando va a cercare tutti gli elementi che le occorrono per costruire una frase intorno al verbo.
Scopro la grammatica valenziale
E
come potrai imparare tutto questo? Attraverso una serie di fasi che, con gradualità, ti aiuteranno a riflettere e a costruire, passo dopo passo, il tuo apprendimento.
COMINCIAMO insieme
La fase di avvio ti presenterà un problema che può riguardare la forma delle parole, la loro funzione, i legami che si creano tra di esse... Qui inizia il tuo lavoro di riflessione, che svolgerai anche con l’aiuto di compagne e compagni e dell’insegnante.
rifletti
esplora
La fase dell’esplorazione ti farà lavorare sulla situazione-problema dell’avvio: spesso in gruppo, proverai a costruire delle ipotesi attraverso lo svolgimento di esercizi guidati.
La parte che riguarda la riflessione è molto importante, perché ti permetterà di verificare le tue ipotesi e farà chiarezza sul nuovo apprendimento.
MORFOLOGIA (p. 68)
In alcune pagine troverai un “foglietto” come questo, che rimanda ad argomenti di altre parti del libro.
CONSOLIDA
In questa parte troverai esercizi utili a consolidare, cioè rafforzare, ciò che hai appreso.
VERIFICA
La fase di verifica ti darà la possibilità di capire se hai costruito bene il tuo apprendimento.
RIORDINO LE IDEE LE IDEE
È un momento importante che ti aiuterà, attraverso il completamento di una mappa o di un testo bucato, a mettere in ordine ciò che hai imparato.
Mi AUTOVALUTO
L’autovalutazione, infine, ti richiederà pochi minuti per riflettere su come hai lavorato e appreso.
Ho imparato che...
È un piccolo spazio che hai a disposizione per esprimere brevemente, con parole tue, quello che hai imparato.
I SUONI DIFFICILI
COMINCIAMO insieme
Oggetti digitali dell’Unità
Marta ha un piccolo problema: si trova davanti due testi che sembrano uguali, ma non lo sono. Leggiamoli anche noi e sottolineiamo le parole scritte in modo diverso
Nonno Frango ha portato i suoi nipotini, Anese e Gulielmo, in campana. Cuando sono arrivati, il caniolino del nonno ha fatto festa e tutte le oce hanno iniziato a starnazzare.
Nonno Franco ha portato i suoi nipotini, Agnese e Guglielmo, in campagna. Quando sono arrivati, il cagnolino del nonno ha fatto festa e tutte le oche hanno iniziato a starnazzare.
S d li esplora
1 Osservate i disegni e scrivete le parole nella tabella, distinguendo in suoni duri e suoni dolci le parole con i gruppi: ca, co, cu, che, chi; ga, go, gu, ghe, ghi; ce, ci, cia, cio, ciu; ge, gi, gia, gio, giu.
suoni duri (come cane e ghiro)
suoni dolci (come bacio e giallo)
In quale modo avete stabilito la differenza tra suono duro e suono dolce?
ORTOGRAFIA
2 In ogni coppia sottolineate la parola scritta in modo corretto. Fate attenzione ai gruppi cu, qu, cqu e alle “parole capricciose”: si scrivono con cu + vocale (cuore).
3 Adesso lavorate con i gruppi sca, sco, scu; sche, schi; sce, sci, scie. Colorate i cartellini che contengono le parole scritte in modo corretto.
4 Osservate i disegni e scrivete le parole al posto giusto nella tabella. scuotere squotere sciena schiena fantascienza fantascenza bicchiere bicciere schatola scatola coscienza coscenza bisce biscie squdo scudo conosciere conoscere tasce tasche
Parole con GLI
Parole con LI
Parole con Gn Parole con ni
Quale gruppo di lettere vi ha dato più problemi nella scrittura delle parole?
ORTOGRAFIA
I SUONI (gruppi di lettere) con cui hai lavorato sono DIFFICILI perché possono confondersi tra loro ed essere scritti in modo scorretto. Per questo motivo, quando scriviamo è bene scandire mentalmente le parole; se abbiamo dei dubbi, pronunciamo ad alta voce la parola e ascoltiamoci.
Dobbiamo fare attenzione anche alla forma delle parole al singolare e al plurale.
Le lettere C e G hanno:
Il suono SC è: rifletti
SUONO DURO nei gruppi...
SUONO DOLCE nei gruppi...
ca, co, cu che, chi ga, go, gu ghe, ghi ce, ci cia, cio, ciu ge, gi gia, gio, giu
• -cie e -gie, se preceduti da vocale farmacie, ciliegie
• -ce e -ge, se preceduti da consonante frecce, spiagge
Attenzione alla i!
Il gruppo sce diventa scie solo in alcuni casi, come scienza, coscienza (e loro derivati), usciere, scie.
I gruppi CU, QU e CQU hanno lo stesso suono.
• CU è sempre seguito da consonante: cucina, custode, culla. Fanno eccezione le cosiddette “parole capricciose”, come cuoco, cuore, scuola...
• QU è sempre seguito da vocale: quadro, quercia, liquirizia.
Un caso particolare: la Q raddoppia solo nella parola soqquadro!
• Hanno CQU: – la parola acquisto e la parola acqua e i suoi derivati acquitrino; – alcuni verbi al tempo passato remoto nacque, tacque.
I gruppi GL, GLI e LI
ORTOGRAFIA
rifletti
Il gruppo GL ha:
• un suono duro, se seguito dalle vocali A, E, O, U glassa, inglese, globo;
• un suono dolce, se seguito dalla vocale I scoglio Fanno eccezione le parole glicine e negligente, che hanno un suono duro.
Il gruppo LI si usa:
• a inizio di parola lieto;
• in caso di consonanti doppie sollievo;
• in alcune parole come milione, candeliere, veliero...
I gruppi GN e NI
Il gruppo GN non è mai seguito dalla lettera I, tranne:
• nella parola compagnia;
• in alcune forme di verbi come “insegnare”, “disegnare” insegniamo, disegniamo...
Il gruppo NI si usa in parole come giardiniere, miniera, paniere...
I suoni difficili I suoni CONSOLIDA
1 Completa le parole con ce/ci o che/chi, ge/gi o ghe/ghi.
fun formi medi spa tti par a nda merin melli malva con rto
2 Completa le parole con cu, qu, cqu. oio • a ilone • suba eo • collo io • a istare • ocere
3 Completa le parole con sce o scie. fa • nata • nziata • a nsore • inco nte • a • u re
4 Gli o li? Indica con una X la parola scritta in modo corretto. cavaliere fermaglio sagliera palio palia candeliere cavagliere fermalio saliera paglio paglia candegliere
5 Completa le parole con gn, gni o ni.
lasa e • so amo • condomi o • spe ere • pa ere • conse amo
LE DOPPIE E LA DIVISIONE IN SILLABE
COMINCIAMO insieme
Facciamo insieme un gioco: un girotondo accompagnato da una conta.
Farfallina bella bianca vola, vola mai si stanca, vola, vola sempre in su, farfallina non c’è più e resti fuori solo tu.
Filastrocca popolare
Recitando la conta, avete notato delle differenze tra le parole farfallina e bella e le altre? E come avete pronunciato le parole? Per intero o dividendole in gruppi?
Tra le parole... tante doppie, tante sillabe esplora
1 Sottolineate la parola corretta corrispondente al disegno.
b l b l a palone pallone padella padela righello righelo
2 Leggete le parole elencate e provate a scandirle ad alta voce. Poi scrivetele divise in gruppi nella colonna giusta, come negli esempi. campagnolo • strisce • bicicletta • sgabello • gnocchi • aquilone • finestra • quadrifoglio • tasche
2 gruppi 3 gruppi 4 gruppi gom-ma
Vi ha aiutato scandire le parole ad alta voce? Sì No
La divisione in sillabe
rifletti
Come hai potuto osservare, alcune parole contengono una consonante DOPPIA; dobbiamo fare attenzione a pronunciarla e a scriverla correttamente per mantenere il significato della parola: infatti palla ha un significato diverso da pala, carro da caro, canne da cane...
In una parola le consonanti doppie possono essere anche due o più.
Quando scriviamo, a volte dobbiamo “spezzare” le parole per andare a capo.
Per dividerle, dobbiamo fare attenzione alle SILLABE da cui le parole sono composte. La sillaba è un gruppo di lettere che ha almeno una vocale. Per dividere le parole in sillabe, bisogna rispettare alcune regole.
• Le consonanti doppie si separano: bal-la-re.
• La vocale a inizio parola, seguita da consonante + vocale, si separa: e-li-ca.
• I gruppi CQ, MB, MP si separano: ac-qua, cam-po
• I gruppi CH, GH, GL, GLI, GN, QU, SC + vocale non si separano: fo-glio, ra-gno, quo-ta.
• Le lettere L, N, R si separano dalla consonante che le segue: pal-ma, ban-co.
• La lettera S non si separa mai dalla consonante che la segue: pa-sto.
• I gruppi formati dalle lettere B, C, D, F, G, P, T, V + R/L non si separano mai: li-bro, ri-fles-so, pio-vra.
Le doppie e la divisione in sillabe Le e la divisione in sillabe CONSOLIDA
1 Completa le frasi con le parole corrette.
sono/sonno • Ieri tornata a casa presto perché avevo molto tuta/tutta • In palestra la classe deve indossare la da ginnastica.
note/notte • Le del pianoforte si diffondevano nella silenziosa. casa/cassa • Hai portato in la di bottiglie d’acqua?
2 Dividi in sillabe le parole: usa le barrette (/).
f a r f a l l
s g h
a c q u i s t a r e b a m b o l o t t o i m p r e s a i n c a n t a r e
q u e r c i a m a s c e l l
L’USO DELL’H
COMINCIAMO insieme
Nadir si trova davanti questo testo e un sacchetto pieno di H. Aiutiamolo a metterle nella casella giusta, prima o dopo le lettere già inserite. Attenzione: in un caso le due caselle rimarranno vuote!
Melania a finito il suo disegno. Era indecisa se usare le tempere o gli acquerelli, così li a usati entrambi.
– o , che disegno meraviglioso! – le ha detto il suo papà.
– ai fatto proprio un bel lavoro!
Quali domande ci siamo posti per aiutare Nadir?
esplora
D ’H?
1 Leggete le frasi e, dopo esservi consultati, sottolineate la parola corretta.
• Luigi, hai/ai/ahi preso la scatola di cioccolatini da portare hai/ai/ahi nonni?
• Ho/O/Oh, che belle scarpe! Non so se prendere quelle blu ho/o/oh quelle rosse.
• Ha/A/Ah, dimenticavo! Hanno/Anno portato i libri che avevamo ordinato.
rifletti
Le parole che hai osservato in queste attività cambiano completamente significato e funzione con o senza la H. La lettera H è una consonante muta e si usa:
• in alcune voci del verbo avere ho, ha, hai, hanno;
• nelle esclamazioni dopo la vocale oh! ah! ahi!
L'uso dell'H CONSOLIDA
1 Completa le frasi scegliendo tra: ha, ah, ho, oh, hanno, anno.
• Gli zii ci portato dei souvenir da Londra. , come siamo contenti!
• L’ scorso a Roma io incontrato un’attrice famosa.
• , che peccato! Mia sorella mi preso il libro sbagliato!
L’APOSTROFO
COMINCIAMO insieme
Amina legge su un quaderno una frase che la lascia un po’ dubbiosa...
Lanno scorso lorsetto Billy decise di fare il giro del mondo, daccordo con lelefantino Milù.
Che cosa non va in questa frase?
C i l esplora
1 Riscrivi in modo corretto le parole che non ti hanno convinto nella frase letta da Amina.
Che cosa hai fatto per riscriverle?
rifletti
Se hai lavorato bene, riscrivendo le parole hai eliminato la vocale finale di una parola davanti a un’altra che iniziava per vocale. Questo fenomeno si chiama elisione e viene indicato con l’APOSTROFO: la oca l’oca una idea un’idea nella aula nell’aula quella amica quell’amica
NON useremo mai l’apostrofo:
• con l’articolo indeterminativo un davanti a un nome maschile un albero;
• con le espressioni qual è e qual era;
• con ciascun e nessun davanti a un nome maschile ciascun uomo
L’apostrofo CONSOLIDA
1 Trascrivi sul quaderno le seguenti espressioni mettendo l’apostrofo.
della estate • nella aiuola • santa Anna • una aspettativa • dove è • la opinione quello astuccio • ci erano • di argento • allo imbrunire • come erano • nessuna altra
L’ACCENTO
COMINCIAMO insieme
Valentina scrive a suo cugino Mauro, che frequenta la classe seconda.
Venerdì scorso io e papà siamo andati sulla collina; lassù i il sentiero più breve per raggiungere il bosco. Là abbiamo trovato molte castagne. Quando siamo tornati giù a casa, le abbiamo cucinate.
Mauro si diverte a leggere le parole come se non ci fosse nessun segno sopra alcune vocali, e... vengono fuori parole buffe o con significati diversi! Perché succede questo?
Q l i i esplora
1 Leggi le frasi e sottolinea la parola corretta.
• Il forte vento porto/portò la barca a vela velocemente al porto/portò.
• Abbiamo invitato te/tè e la tua famiglia a prendere il te/tè domani a casa nostra.
• Puoi trovare la/là scorta di biscotti la/là nella dispensa.
Che cosa hai osservato?
rifletti
Quando parliamo, il tono della nostra voce cambia nel pronunciare ogni parola, mettendo in risalto una sillaba. Per esempio, diciamo azióne, lènte, come se ci fosse sulla sillaba un segno grafico che si chiama ACCENTO (ma non dobbiamo scriverlo).
È invece obbligatorio scrivere l’accento quando cade:
• sull’ultima sillaba di parole con più sillabe caffè, perché;
• su alcune parole formate da una sola sillaba (monosillabi), come giù, più, già, anche per distinguerle da parole uguali, per esempio là (in quel luogo) e la (articolo), dà (verbo “dare”) e da (preposizione), è (verbo “essere”) ed e (congiunzione).
L’accento CONSOLIDA
1 Scrivi sul quaderno una frase con ciascuna parola di ogni coppia.
Suoni difficili - e divisione in sillabe RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa con i suoni mancanti.
I SUONI DIFFICILI
corrispondono ai gruppi formati da
2 Completa i due testi inserendo le parole o le espressioni mancanti. parola • doppie • significato • consonanti • vocale • sillabe • divisione in sillabe
Ci sono parole che contengono una o più consonanti È importante leggerle e scriverle correttamente, perché in alcuni casi può cambiare il della
Le parole sono formate da
La sillaba è costituita da una o due e da almeno una Quando scriviamo e dobbiamo andare a capo, “spezziamo” le parole rispettando le regole della
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
ORTOGRAFIA
H - Apostrofo - Accento H - - Accento
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa le mappe inserendo le parole o le espressioni elencate. ha • suono • ah! • una sillaba • oh! • segni grafici • ahi! • hai • duri • hanno • elisione
LA LETTERA H non ha si usa
L’APOSTROFO
nei gruppi ch e gh per formare suoni
nell’ si usa sono
L’ACCENTO
Ho imparato che in alcune forme verbali del verbo avere: ho, , , nelle esclamazioni come , ,
per accentuare il suono di si usa
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LESSICO
IL VOCABOLARIO
COMINCIAMO
Oggetti digitali dell’Unità
insieme
Giorgia sta leggendo questo testo.
Io conoscevo, di quella casa, ogni macchia sulla parete, ogni crepa nel muro, gli aloni scuri che s’eran formati al disopra dei termosifoni: conoscevo il fragore delle lastre di ferro che venivano rovesciate davanti al portone, avendo il nostro padrone di casa, proprio accanto al portone, un’officina.
N. Ginzburg, Maidevidomandarmi, Einaudi
Nel testo ci sono alcune parole difficili, come crepa e alone, di cui Giorgia non conosce il significato e che non le permettono di capire bene la descrizione della casa.
Che cosa fare allora quando, come a Giorgia, capita di non capire una parola che si incontra leggendo o ascoltando qualcuno che parla?
esplora C l l
1 Cercate sul vocabolario le parole che Giorgia non ha capito e ricopiate solo quello che c’è scritto prima della spiegazione del significato, come nell’esempio.
battigia [bat-tì-gia] s.f. (pl. -gie o -ge)
crepa alone
Quali informazioni vi ha dato il vocabolario sulle due parole? ..................................................................................................
2 Ora provate a cercare sul vocabolario queste parole: appendiamo, casetta, amica.
Le avete trovate scritte così? Sì No
Se la risposta è No, in quale forma le avete trovate? Scrivetela sui puntini. appendiamo
rifletti
Il VOCABOLARIO ci serve per trovare il significato di tutte le parole e per usarle correttamente. Di ogni parola vengono date informazioni importanti, che riguardano l’ortografia, la forma e il significato (molte parole ne hanno più di uno). Se si tratta di un verbo, le informazioni riguardano anche la sintassi, precisamente il numero di argomenti di cui esso ha bisogno per costruire una frase.
Indica qual è la divisione in sillabe della parola (informazioni sull’ortografia).
Indica che si tratta di un sostantivo (nome) di genere maschile (informazioni sulla forma).
divano [di-và-no] s.m. 1 Elemento dell’arredamento di soggiorni e salotti, costituito in genere da un sedile con spalliera imbottiti.
Indica il primo significato della parola (informazioni sul significato).
Indica che si tratta di un verbo di forma transitiva (informazioni sulla forma).
appendere [ap-pèn-de-re] v.tr. [sogg-v-arg-prep.arg] 1 Agganciare, attaccare qlco. a un sostegno.
Indica gli elementi della frase minima costruita da quel verbo (informazioni sulla sintassi).
Come hai potuto verificare, è importante sapere che nel vocabolario:
• i verbi sono sempre all’infinito trovi scrivere e non scrivete;
• nomi e aggettivi sono sempre al maschile, tranne i nomi solo femminili (sedia) nonno, simpatico;
SINTASSI (pp. 114-116)
Vedi la frase minima o nucleare.
• i nomi non sono mai presenti nella forma alterata trovi baffo e non baffetto;
• molte informazioni sono date in forma abbreviata (per esempio qlco.) e l’elenco delle abbreviazioni si trova in genere nelle prime pagine del vocabolario.
Il vocabolario CONSOLIDA
1 Cerca le parole sul vocabolario e completa la tabella con le informazioni indicate. regalerò • braccialetto • coperta
INFORMAZIONI
INFORMAZIONI
RADICE E DESINENZA, PREFISSI E SUFFISSI, PAROLE DERIVATE E ALTERATE
COMINCIAMO insieme
Immagina un servizio di posate: metti sul tavolo la forchetta, il cucchiaio, il coltello e osservi che hanno tutti una parte uguale, il manico, e una diversa.
Hai mai pensato al fatto che le parole sono come le posate? Hanno una parte sempre uguale e una parte che può cambiare, per rispondere alle necessità di chi parla o scrive.
esplora
1 Aiutandovi con il vocabolario, nelle parole in tabella separate la parte fissa dalla parte che può cambiare. Attenzione: alcune parole non hanno una parte che cambia! Seguite gli esempi.
PARTE CHE PUÒ CAMBIARE PAROLA L o
PAROLA SUL VOCABOLARIO
PARTE FISSA (CHE NON CAMBIA)
compagna compagno compagn- -o inoltre inoltre inoltre nessuna cuffie lavandini pulite simpatica sopra
Avete trovato parole che non hanno parti che cambiano? Sì No Se la vostra risposta è Sì, su che cosa potete riflettere?
LESSICO
2 Ancora in gruppo, e sempre aiutandovi con il vocabolario, individuate nelle parole d’origine e in quelle nuove la parte comune e la parte aggiunta. Seguite l’esempio. pizza pizzeria pizz- -eria basso bassotto ............................................. ............................................................................................ dito ditata normale normalità
3 Adesso fate lo stesso lavoro, individuando la parte aggiunta alla parola d’origine. disgelo gelo disincapace bisnonno maleducato
PAROLA PAROLA D’ORIGINE PARTE AGGIUNTA
Ora riflettete e rispondete a questa domanda: le parole che si formano con l’aggiunta di una parte prima o dopo la parola d’origine hanno un nuovo significato? Sì No
4 Aggiungete alle parole i gruppi di lettere elencati, poi rispondete alla domanda.
collan quadern avar cald lepr collin paes
Secondo voi, i gruppi di lettere che avete aggiunto hanno dato una qualità diversa al significato iniziale? Per esempio, tra quaderno e quadernone c’è qualcosa di diverso? Sì No
PAROLA D’ORIGINE
PAROLA NUOVA PARTE COMUNE PARTE AGGIUNTA NELLA PAROLA NUOVA
LESSICO
rifletti
Molte parole della nostra lingua sono variabili, cioè possono cambiare una parte che si chiama DESINENZA. La parte che non cambia si chiama RADICE.
radice desinenza tavol-o
La desinenza ci dà informazioni importanti, che riguardano il genere e il numero della parola. La parola formata solo dalla radice e dalla desinenza si chiama PRIMITIVA.
MORFOLOGIA (pp. 29-32)
Vedi il genere e il numero del nome alle pagine indicate.
Alla radice delle parole primitive si possono aggiungere dei gruppi di lettere che:
• se messi prima, si chiamano PREFISSI festivo / pre-festivo;
• se messi dopo, si chiamano SUFFISSI braccio / bracc-iata.
Le parole generate dall’aggiunta di un prefisso o di un suffisso si chiamano
DERIVATE e hanno un significato diverso dalla parola primitiva. Alcune parole possono avere sia un prefisso sia un suffisso:
prefisso radice suffisso s-coragg-iato
L’aggiunta di alcuni suffissi alla radice di una parola dà una sfumatura diversa al suo significato: in questo caso la parola si definisce ALTERATA. Ci sono quattro tipi di alterazione:
Come hai visto, ci sono anche parole invariabili, come per esempio sotto, dopo...
Radice e desinenza, prefissi e suffissi, parole derivate e alterate
Radice e prefissi e suffissi, parole derivate e alterate CONSOLIDA
1 Riscrivi le parole, separando con un trattino il prefisso o il suffisso dalla radice (possono esserci entrambi). Segui l’esempio. vicesindaco vice-sindaco libreria barbuto insicurezza .................................................................... scontenta ........................................... insensato ...........................................
2 Indica con una X le parole alterate. rossetto anellino focaccia rossiccio ventaccio arancione orsetto
FAMIGLIE E RETI DI PAROLE
COMINCIAMO insieme
Ma come nascono le parole? Possiamo ipotizzare che dalla radice di una parola ne nascano tante altre? E che tutte queste parole, avendo la radice in comune, siano considerate una “famiglia”? Avremo dunque tante famiglie di parole?
E ogni parola di queste famiglie avrà delle relazioni con parole di altre famiglie. È possibile pensare a reti di parole amiche, unite da qualcosa che le accomuna?
esplora F d a
1 Individuate la radice delle seguenti parole. Usando il vocabolario o ricorrendo alle parole che già conoscete, verificate se sia davvero possibile trovarne per ognuna almeno quattro che abbiano la stessa radice, ma un significato diverso. Seguite l’esempio.
festa festività, festoso, festivo, festeggiato
pane
corpo
Potete affermare di aver costruito delle famiglie di parole? Sì No
2 Le famiglie si incontrano, qualche componente fa amicizia con un membro di un’altra famiglia. Ma per diventare amici occorre avere qualcosa in comune! Scoprite che cosa può essere, raggruppando le seguenti parole in modo da formare tre gruppi.
teatro • minuti • pareti • attore • recitazione • ora stanza • cinema • lancette • porta • orologio • pavimento
Gruppo n. 1
Gruppo n. 2
Gruppo n. 3 .....................................................................................................................................................................................................................................
In questo lavoro vi ha guidato una sola parola o più parole?
Quale criterio avete seguito per formare i tre gruppi?
LESSICO
rifletti
Dalla radice di una parola nascono tante altre parole, attraverso il meccanismo della derivazione. Il legame che le unisce, cioè la radice, permette di considerarle una FAMIGLIA DI PAROLE.
marino mareggiata ammarare marinaio
mar-e
Le parole possono richiamarne altre, come hai potuto verificare, perché hanno qualcosa che le accomuna. Si tratta di un legame importante, quello del significato, che alcune parole hanno con una determinata parola. Questa RETE che si costruisce è chiamata CAMPO SEMANTICO
mattina • pomeriggio • alba • notte • tramonto giorno
Famiglie e reti di parole e reti di parole
CONSOLIDA
1 Costruisci una famiglia di parole per ciascuna delle seguenti parole primitive. Aiutati con il vocabolario. terra .................................................................................................................................................................................................................................................... ferro grande fiore ....................................................................................................................................................................................................................................................
2 Trova l’intruso in ognuna delle quattro reti di parole e cerchialo di rosso. fiume acqua, sponda, sorgente, osso, foce, delta palazzo portone, scala, ascensore, computer, pianerottolo, finestre libro libreria, biblioteca, copertina, penna, riga, capitolo montagna baita, neve, daino, vetta, scoglio, bosco
UNA PAROLA, PIÙ SIGNIFICATI
COMINCIAMO insieme
Al ristorante ho mangiato un primo buonissimo!
Giulio è sempre il primo a finire di mangiare!
Può venirci il dubbio che Teo o Lisa abbia sbagliato a usare la parola primo?
Oppure questa parola ha più significati?
esplora N !
1 Prova a costruire due frasi con ciascuna parola. Puoi aiutarti con il vocabolario.
piano
battere
In che cosa è cambiata la parola che hai usato nelle due frasi?
rifletti
I nomi, gli aggettivi, i verbi possono avere più significati. Questo fenomeno si chiama POLISEMIA e ci offre una molteplicità di significati per quello che vogliamo comunicare.
Una parola, più significati Una parola, più significati
CONSOLIDA
1 Scrivi il significato della parola polisemica sottolineata in ogni frase.
• Il pavone ha splendide penne colorate. .............................................................................................................................................
• La coda alla cassa è lunga. .............................................................................................................................................
• Il collo della camicia si è sporcato.
2 Sottolinea la parola che può avere più significati. Aiutati con il vocabolario.
• Sei in testa alla classifica.
• Ho fatto proprio una brutta figura!
• Trovi l’indice nella prima pagina del libro.
• Questo capo è elegantissimo.
LESSICO
Vocabolario - Radice, desinenza, prefissi, suffissi, derivati, alterati - Famiglie di parole – Polisemia
Vocabolario - Radice, desinenza, prefissi, suffissi, derivati, alterati - di parole – Polisemia
1 Cerca sul vocabolario le seguenti parole e scrivi la forma in cui le hai trovate.
portavano maschere poeta giallognolo facciamo carini
2 Scrivi la parola primitiva da cui deriva ciascun termine.
3 Sottolinea il prefisso o il suffisso delle parole evidenziate nel testo.
Lo avevano previsto: oggi sarebbe stata una giornataccia piovosa. Così siamo
rimasti a casa e abbiamo fatto una cosa straordinaria: una torta ripiena di cioccolato e pesche a pezzettini. Giulio intanto preparava un delizioso pranzetto.
4 Usa i suffissi elencati per rendere alterate le seguenti parole. -ello • -accio • -acchiotto • -ino • -iccio • -ona orso ......................................................... tavolo ..................................................... molle ........................................................ mano asino vento
5 Costruisci una famiglia di parole con fiamma e una rete di parole con porto. • ................................ • ................................ • • porto ................................ fiamma ................................
6 Completa ogni coppia di frasi con una delle seguenti parole polisemiche. influenza • parte • pugno
• Metti un ....................................................... di sale nell’acqua. / Il pugile ha ricevuto un .......................................................
• Ho avuto l’ / Stefano ha una buona su di te.
• Nello spettacolo ho la del protagonista. / Tu da che stai?
LESSICO
Vocabolario - Radice, desinenza, prefissi, suffissi, derivati, alterati - Famiglie di parole – Polisemia
Vocabolario - Radice, desinenza, prefissi, suffissi, derivati, alterati - di parole – Polisemia
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole elencate. significato • radice • rete • derivate • suffisso • famiglia • polisemiche
LE PAROLE
che sono legate dal possono avere che sono composte da
si chiamano primitive e desinenza
e si chiamano più significati parole una di parole (campo semantico) formano con l’aggiunta di diventano un prefisso o un e formano una di parole
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
morfologia
IL NOME
COMINCIAMO insieme
Giorgia legge a Ivan questo strano testo “bucato”.
All’inizio a mi sentivo un fuor d’ Io e mio eravamo stati subito spediti nella .................................................. vicino a .................................................. Non capivamo niente. I nostri ci facevano tante , ma noi potevamo solo sorridere. Ho cominciato a imparare l’ giocando a .................................................. durante la ..................................................
A. Skármeta, Non è successo niente, Garzanti
– Ma non si capisce niente! – dice Ivan. E ha ragione. Giorgia allora gli legge il testo completo, così Ivan può comprenderlo.
All’inizio a Milano mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Io e mio fratello eravamo stati subito spediti nella scuola vicino a casa. Non capivamo niente. I nostri compagni ci facevano tante domande, ma noi potevamo solo sorridere. Ho cominciato a imparare l’italiano giocando a pallone durante la ricreazione.
Oggetti digitali dell’unità esplora
• Che cosa mancava nel testo “bucato”?
• Che cosa hanno indicato queste parole? P d
1 In gruppo confrontatevi e rispondete alle seguenti domande.
• A che cosa sono servite le parole aggiunte in seguito? .....................................................................................................................................................................................................................................................................
rifletti
Le parole con cui hai lavorato sono i NOMI. Senza nomi non possiamo indicare nulla, non riusciamo a chiamare tutto ciò che ci circonda. I nomi ci servono per indicare persone, animali, cose, luoghi, emozioni, sentimenti, fatti
Nomi comuni e nomi propri
1 Leggi le frasi e prova a inserire nella tabella i nomi evidenziati, separando quelli che indicano un elemento qualunque da quelli che indicano un elemento preciso.
• Il mio cane si chiama Gummo. • Il gatto della nonna Silvana è grigio.
• Il vulcano Etna si trova in Sicilia. • Il supermercato Ipercomb aprirà domani.
Nomi che indicano un elemento qualunque Nomi che indicano un elemento preciso
Su che cosa hai riflettuto per svolgere questo esercizio?
esplora
1 Leggi i nomi elencati. Inserisci nel riquadro verde i nomi comuni e nel riquadro arancione i nomi propri.
ragazzo • Venezia • gelato • Anna • Batman • foglia • Ercole • gabbiano Picasso • stadio • Albus Silente • stella • Mediterraneo • campionessa • finestra • Spagna
Nomi comuni
Nomi propri
comuni e
I NOMI COMUNI indicano in modo generico tutti gli elementi (persone, animali, cose...) che appartengono a una stessa categoria: maestro, cane, computer. Si scrivono con la lettera minuscola
I NOMI PROPRI indicano un elemento ben preciso, che così si distingue da tutti gli altri della sua stessa categoria: Claudia, per esempio, si distingue da tutte le altre bambine; l’Italia, da tutte le altre nazioni. I nomi propri si scrivono con la lettera maiuscola. rifletti
Nomi concreti e nomi astratti
1 Confrontatevi sul significato delle parole “concreto” e “astratto”. Poi colorate in giallo i riquadri con i nomi che, secondo voi, indicano qualcosa di astratto e in verde i riquadri con i nomi che indicano qualcosa di concreto.
Su che cosa avete discusso, per stabilire come colorare ciascun nome? ..............................................................................
C’è un nome che vi ha fatto discutere di più?
diritto borraccia pace libertà drago speranza tazza monopattino esplora
1 Completa le frasi con un nome concreto o con un nome astratto.
• Quest’inverno è caduta tanta
• L’.................................................................. della zia per i suoi nipoti è grandissimo.
• Vorrei un alla pera: ho una gran sete!
• La che hai messo oggi al collo è nuova?
2 Accanto a ogni nome scrivi C se è concreto, A se è astratto.
I nomi, in base al loro significato, possono essere CONCRETI o ASTRATTI.
I NOMI CONCRETI indicano persone, animali, cose che si possono percepire con i sensi (vedere, toccare, udire...). Ma “concreto” non vuol dire che esiste realmente: infatti, anche i nomi di cose fantastiche o inventate sono concreti, per esempio drago.
I NOMI ASTRATTI indicano sentimenti, emozioni, idee che non si possono percepire con i sensi, ma solo immaginare e sentire dentro di noi, per esempio simpatia.
Il genere dei nomi
1 Inserisci i nomi nelle frasi, trasformandoli dalla forma maschile alla forma femminile o viceversa: fai attenzione alla desinenza, cioè la parte finale della parola.
cugina • nonno • gatto • amica • cucciola
• La mia di banco oggi è assente.
• Alla nostra piace camminare sui tetti.
• Oggi pomeriggio andrò dalla ................................................................
• L’................................................................ più caro di mio fratello è Andrea.
• Il di Luciana è molto simpatico.
2 Riscrivi le seguenti frasi, trasformando i nomi sottolineati dalla forma maschile a quella femminile. Verifica se è sempre possibile farlo cambiando la desinenza. Puoi aiutarti con il vocabolario.
• Il figlio di Giancarlo gioca a tennis.
SINTASSI (p. 98)
I nomi si legano alle altre parole della frase, con cui “stanno insieme” secondo regole di accordo morfologico.
• Il nipote dei nostri vicini di casa vive in Francia. .........................................................................................................................................................................................................................................................................
• L’astronauta italiano comanderà la missione spaziale.
• Il mio cantante preferito terrà un concerto il mese prossimo.
MORFOLOGIA
Maschile Femminile
professore professoressa
3 Leggete i nomi nelle tabelle e trasformateli dalla forma maschile a quella femminile, sottolineando la desinenza. In alcuni casi avrete bisogno del vocabolario. Seguite lʼesempio. duca
dottore
scrittore
leone
Che cosa avete notato, svolgendo questo esercizio?
Maschile Femminile
gallo re toro
• La desinenza dei nomi per la forma femminile è sempre -a. Sì No
• Le desinenze per la forma femminile a volte cambiano in modo diverso. Sì No
• Un nome al femminile a volte cambia forma. Sì No
esplora
1 Scrivi M se il nome è maschile, F se il nome è femminile e M/F se può essere sia maschile sia femminile.
libro cartella geranio giornalista
vocabolario matita barca insegnante
tabella ruota atleta quaderno
2 Cambia il genere dei nomi nella tabella. In qualche caso non è possibile!
Cambio il genere, se posso...
ragazza
cucchiaio
bicicletta
bambino
pittore
Tutti i nomi sono di GENERE MASCHILE o FEMMINILE.
I nomi di persona e i nomi di animale possono avere una forma maschile e una forma femminile. I nomi di cosa hanno un genere fisso, che dunque non si può cambiare.
Generalmente, per passare dal maschile al femminile bisogna cambiare la desinenza. rifletti
• Alcuni nomi hanno la stessa forma sia per il maschile sia per il femminile: sono detti di genere comune. In questo caso, per indicare il genere useremo l’articolo, maschile o femminile, e accorderemo al maschile o al femminile ogni altro elemento della frase: l’aggettivo, il pronome e in alcuni casi il verbo.
– Il pianista ha suonato bene. / La pianista ha suonato bene.
– Il mio insegnante è arrivato a scuola. / La mia insegnante è arrivata a scuola.
• Avete anche sperimentato che alcuni nomi cambiano forma dal maschile al femminile: fratello/sorella, bue/mucca. Questi nomi sono detti indipendenti.
• Infine, con alcuni nomi di animali è necessario aggiungere maschio o femmina: il leopardo maschio/il leopardo femmina. In questo caso il genere è promiscuo.
Il numero dei nomi
1 Un nome che indica un solo elemento è singolare, un nome che indica tanti elementi è plurale. Volgete al plurale i seguenti nomi: potete aiutarvi con il vocabolario.
albero fiume donna stagione estate amica traccia gorilla cinema
• Tutti i nomi formano il plurale allo stesso modo? Sì No
• In qualche caso il nome al plurale è rimasto lo stesso? Sì No
esplora
1 Volgi i nomi al plurale. Puoi consultare il vocabolario. lista .............................................................. mago
bandiera
MORFOLOGIA
rifletti
I nomi possono essere di NUMERO SINGOLARE, quando indicano una sola persona, un solo animale, una sola cosa, o di NUMERO PLURALE, quando indicano più persone, animali o cose. Il plurale dei nomi si forma cambiando la desinenza.
Fai attenzione a come cambiano le desinenze in base al genere del nome.
Genere
maschile femminile
maschile femminile
maschile femminile
maschile femminile
maschile femminile
maschile
maschile
femminile
femminile
Singolare Plurale
In -o ragazzo mano ragazzi mani
In -a problema collina problemi colline
In -e alce lepre alci lepri
In -ca patriarca basilica patriarchi basiliche
In -ga (il) collega bottega
In -co baco (accento sulla penultima sillaba) medico (accento sulla terzultima sillaba)
In -go
chirurgo (accento sulla penultima sillaba) biologo (accento sulla terzultima sillaba)
In -cia farmacia (preceduto da vocale) torcia (preceduto da consonante)
In -gia ciliegia (preceduto da vocale) spiaggia (preceduto da consonante)
colleghi botteghe
bachi medici
chirurghi biologi
farmacie torce
ciliegie spiagge
• Alcuni nomi sono chiamati invariabili, perché hanno la stessa forma al singolare e al plurale; a distinguere il numero è l’articolo che li accompagna: il/i re, la/le gru.
• Altri nomi si dicono sovrabbondanti, perché hanno due forme per il plurale. Sono nomi maschili in -o, che hanno un plurale in -i e uno in -a con diverso significato:
– braccio bracci (della gru) / braccia (del corpo umano);
– muro muri (della casa) / mura (della città).
I nomi collettivi
1 Scrivete il nome che descrive ogni immagine, scegliendolo tra quelli elencati.
sciame • pubblico • squadra • gregge • arcipelago • pentolame
2 Volgete al plurale i nomi del primo esercizio. Verificate se è sempre possibile farlo, aiutandovi con il vocabolario. sciame
3 Ora riflettete e completate questa frase, che descrive il lavoro svolto.
Alcuni nomi vengono usati per indicare .................................................................................................................................................................
Non sempre si possono volgere al plurale.
esplora
1 Sottolinea in giallo i nomi che indicano un insieme di persone, animali o cose.
• C’è una scolaresca in fila davanti al museo di storia naturale.
• L’equipaggio dell’aereo è formato da quattro persone.
• Il cucciolo di lupo si allontanò dal branco e si smarrì.
• La scuola di mia sorella ha uno splendido coro.
rifletti
Esistono nomi che anche al singolare indicano tanti elementi, come per esempio folla. Questi nomi sono chiamati COLLETTIVI. Quando un nome collettivo è usato al singolare, il verbo e ogni altro elemento a esso collegato devono essere concordati al singolare: Una folla gigantesca ha invaso le strade.
I nomi composti
1 Le parole a volte si “mettono insieme” e formano altre parole. Osserva i disegni e componi dei nomi con le parole elencate.
porta • pesce • mezza • cassa • spaventa • notte • treno • spada • forte • passeri • capo • pacchi
• Le parole che hai “messo insieme” sono solo nomi? Sì No
• Tra queste parole ci sono anche verbi e aggettivi? Sì No
esplora
1 Sottolinea i nomi composti. Poi inserisci nella tabella le due parole da cui sono formati, come nell’esempio.
• All’ingresso c’è un vecchio appendiabiti.
• Hai portato il salvagente?
• Ho preso un asciugamano pulito per il mio amico.
• I ladri sono riusciti a scassinare la cassaforte.
• Abbiamo comprato un nuovo portapane.
• La nave sta per raggiungere la terraferma.
Verbo Nome Aggettivo
appendi
abiti
rifletti
I NOMI COMPOSTI sono formati dall’unione di due parole. Queste parole possono essere verbi, nomi, aggettivi:
– capo (nome) + tribù (nome) capotribù;
– bianco (aggettivo) + spino (nome) biancospino;
– scola (verbo) + piatti (nome) scolapiatti;
– sali (verbo) + scendi (verbo) saliscendi
I nomi composti formano il plurale in vari modi:
– cambiando la desinenza della prima parola capi d ;
– cambiando la desinenza della seconda parola altopiani;
– cambiando la desinenza di entrambe le parole cassef i;
– rimanendo invariati i cavalcavia
Quando hai qualche dubbio, ricordati di consultare il vocabolario!
Il nome CONSOLIDA
1 Leggi il brano e sottolinea in giallo i nomi comuni, in arancione i nomi propri. Il mio papà, che si chiama Marco, fa il giardiniere nelle ville del quartiere; il giardino che preferisce è quello dei signori Falzetti. Anche mio fratello Emilio ama le piante e si occupa del nostro terrazzo. Spesso lo vediamo parlare con le margherite o con i gerani, e nostra madre Antonella ride!
2 Sottolinea in verde i nomi concreti e in rosso i nomi astratti.
3 Scrivi F se nella frase ci sono solo nomi femminili, M se ci sono solo nomi maschili.
• La sedia preferita da mia sorella è questa.
• La scorsa notte ho tolto la coperta.
4 Scrivi una frase utilizzando i nomi al plurale.
• Il pediatra di tuo figlio è giovane!
• Il prato è pieno di fiorellini gialli.
tartaruga ........................................................................................................................................................................................................................................ mano banco traccia
5 Le parole “ciglio”, “gesto”, “corno” hanno due forme di plurale: la prima è “cigli”, “gesti”, “corni”. Scrivi la seconda forma di plurale e specifica che cosa indica.
3 Volgi al femminile le seguenti espressioni. un famoso poeta ...................................................................... un bravo fotografo ................................................................. un grande campione
un impiegato paziente un elefante enorme ............................................................... un abile scultore .......................................................................
4 Marco e Laura raccontano la loro giornata al mare, ma uno dei due usa scorrettamente alcuni nomi al plurale. Scopri chi è! Poi scrivi il plurale corretto.
Ieri siamo andati al mare di mattina. Avevamo due ombrellone e cinque sedie sdrai. Sulla battigia c’erano tante conchigli e sulla sabbia tante ormi di gabbiani.
Marco Laura
Anche noi ieri siamo andati al mare. Mia madre ha portato una borsa frigo con i gelati e le bibite. Con mio fratello ho giocato a bocce e con le racchette.
5 Leggi il brano. Sottolinea di rosso i nomi collettivi e di blu i nomi composti.
Io e i miei compagni abbiamo fatto un lavoro sul bosco. Con lo scuolabus siamo andati in una pineta su un altopiano, abbiamo osservato il fogliame, i tronchi, il sottobosco, prendendo appunti nei nostri quaderni. C’erano molti sempreverdi, cioè piante che hanno le foglie anche in inverno. Poi siamo stati in biblioteca e abbiamo sfogliato libri illustrati sui diversi tipi di alberi.
MORFOLOGIA
Il nome RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. emozioni e sentimenti • comuni/propri • collettivi • cose • composti • un numero
I NOMI
servono per denominare sono classificati in hanno
persone, animali, , luoghi,
• concreti/astratti
un genere
2 Scrivi gli esempi nei cartellini giusti. marito/moglie • eroe/eroina • il pianista/la pianista
Alcuni nomi hanno desinenze “particolari” per il femminile.
Alcuni nomi non cambiano forma al maschile e al femminile; a indicare il genere è l’articolo.
Alcuni nomi hanno una forma per il maschile e una per il femminile.
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
L’ARTICOLO
COMINCIAMO insieme
guasto alla macchina
è stato riparato 3 marzo da meccanico molto bravo.
Che cosa pensiamo leggendo questa frase? Ci rendiamo conto subito che manca qualcosa, anche se riusciamo a capirne il significato?
Cerchiamo di individuare che cosa manca nella frase e se si tratta di qualcosa di importante perché ci dà altre informazioni.
esplora P d e
1 In gruppo confrontatevi e completate la frase inserendo ciò che, secondo voi, manca.
guasto alla macchina è stato riparato 3 marzo da meccanico molto bravo.
Le parole aggiunte vi hanno permesso di determinare meglio le informazioni? Sì No
2 Adesso leggete le seguenti frasi e rispondete Sì o No alla domanda: “La parola evidenziata determina in modo preciso ciò di cui si parla”?
• Abbiamo raccolto i Sì No funghi in un Sì No bosco vicino al paese.
• Ho voglia di leggere un Sì No racconto di fantascienza.
• Il Sì No computer di Teo è leggerissimo, è un Sì No portatile.
rifletti
Hai osservato che i nomi sono preceduti quasi sempre da una parte del discorso:
gli ARTICOLI.
Gli articoli ci aiutano a comprendere se il nome identifica qualcosa di determinato (Il parco è vastissimo, cioè proprio quel parco e non uno qualunque) o di indeterminato (Vorrei un gatto, cioè un gatto qualunque, non un gatto particolare).
Esercitati alle pagg. 162-163
Video L’articolo
Articoli determinativi e indeterminativi
1 Inserisci gli articoli e i nomi evidenziati nella tabella, secondo le indicazioni.
• Giulio va a scuola con l’hoverboard. • Il panda è un animale che rischia di estinguersi.
• La signora aveva un cagnolino in braccio. • Una compagna mi ha prestato i suoi colori.
PERSONE, ANIMALI, COSE BEN DISTINTI
PERSONE, ANIMALI, COSE GENERICI
Su che cosa hai riflettuto per separare i due tipi di indicazioni? .................................................................................................
esplora
1 Scrivi una frase con ogni nome, accompagnandolo con l’articolo adatto: il, lo, la, i, gli, le.
Prova a volgere le frasi al plurale: scoprirai che gli articoli usati non hanno il
3 In ogni frase sottolinea l’articolo scritto in modo non corretto.
• Lo ultimo fine settimana siamo andati in montagna.
• Un’altro temporale e l’estate sembra finita!
• Abbiamo dato l anima per la realizzazione di questo spettacolo.
Che cosa ha reso scorretta la scrittura dell’articolo?
rifletti
Gli articoli che indicano in modo preciso persone, animali, cose... si chiamano DETERMINATIVI. Quelli che indicano persone, animali, cose in modo generico si chiamano INDETERMINATIVI.
Gli articoli concordano con il nome nel genere e nel numero; quando la desinenza non fa capire se il nome è maschile o femminile, sono gli articoli a identificarne il genere: il/un cantante, la/una cantante.
Gli ARTICOLI DETERMINATIVI sono:
ORTOGRAFIA (p. 11)
Vedi l’apostrofo alla pagina indicata.
MORFOLOGIA (p. 31)
Alcuni nomi hanno la stessa forma sia per il maschile sia per il femminile.
MASCHILE FEMMINILE
SINGOLARE il, lo la PLURALE i, gli le
• LO e LA si apostrofano davanti ai nomi che iniziano per vocale: l’albero, l’edera.
• LO e GLI si usano davanti ai nomi maschili che iniziano per:
– vocale l’orso, gli occhi;
– h gli hotel;
– s + consonante lo spaventapasseri;
– gn, pn, ps, pt + vocale lo gnocco, gli pseudonimi;
– x, y, z + vocale lo xilofono, lo yoga, gli zerbini.
Gli ARTICOLI INDETERMINATIVI sono:
MASCHILE FEMMINILE
SINGOLARE un, uno una
• UN si usa davanti ai nomi maschili che iniziano per vocale: un olmo.
• UNA si apostrofa davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale: un’ancora.
• UNO si usa davanti ai nomi maschili che iniziano per:
– s + consonante: uno stagno;
– gn, pn, ps, pt + vocale uno pneumatico, uno pterodattilo;
– x, y, z + vocale uno xilofono, uno yogurt, uno zero.
Gli articoli indeterminativi non hanno il plurale.
Gli articoli partitivi
1 Volgete al singolare la parte sottolineata usando un articolo indeterminativo.
• Ho comprato al panificio dei panini.
• Abbiamo commesso degli sbagli.
• Leo mangia delle fette biscottate con la marmellata. ....................................................................................................................
Che cosa avete potuto osservare, svolgendo questo esercizio? .............................................................................................................................................................................................................................................................................
esplora
1 Inserite nelle frasi l’articolo indeterminativo un, uno, una oppure le espressioni dei/delle/degli.
• Mi servono forbici per ritagliare alcune figure.
• Ho visto al cinema .................................. film molto divertente.
• rami dell’albero di ficus sono stati spezzati dal forte vento.
• Mi dai forchetta, per favore?
• Il papà ha preso arnesi di falegnameria del nonno.
• Nell’ingresso del palazzo è appeso .................................. specchio enorme.
Quale criterio avete seguito per svolgere l’esercizio?
2 Sostituite nelle frasi la parola sottolineata con l’espressione adatta, scegliendola tra: un po’ di, alcuni/alcune, una parte di/del/della/delle.
• Mi andrebbe di bere del succo di frutta.
• A Mario servono delle spezie per cucinare la carne. .......................................................................................................
• Ho portato del pane secco sbriciolato alle galline.
• Hai visto dei libri sul tavolo?
• Ho colto dei limoni dall’albero del nostro giardino.
Riflettete: le espressioni che avete usato in sostituzione sono collegabili al concetto di “parte di una quantità”? Sì No
rifletti
L’articolo indeterminativo non ha il plurale. Per usarlo al plurale, ricorriamo all’ARTICOLO PARTITIVO, che è formato dalla preposizione di + un articolo determinativo.
MASCHILE FEMMINILE
SINGOLARE del (di+il), dello (di+lo) della (di+la)
PLURALE dei (di+i), degli (di+gli) delle (di+le)
Gli articoli partitivi indicano anche la parte di un tutto, sia al singolare sia al plurale:
Aggiungi del sale e del pepe. Prendo degli stracci per pulire.
In questi casi si possono sostituire con le espressioni un po’ di, alcuni/alcune, una parte di/del/della/delle:
Aggiungi un po’ di sale e un po’ di pepe. Prendo alcuni stracci per pulire.
L'articolo CONSOLIDA
1 Sottolinea di rosso gli articoli determinativi e di verde gli articoli indeterminativi.
• Per Paola quella era la partita più importante dell’anno.
• In un solo giorno siamo riuscite a definire tutte le tappe del viaggio.
• In campagna c’è un’anatra appena nata; il nonno me l’ha scritto in una e-mail.
• L’altro ieri siamo andati al parco, alcuni con le biciclette e altri con i pattini.
2 Completa la prima riga di nomi con l’articolo determinativo, la seconda riga con l’articolo indeterminativo.
3 Scrivi quattro frasi con i seguenti articoli partitivi: del, dei, della, degli.
MORFOLOGIA
L'articolo VERIFICA
1 Leggi il brano e sottolinea di verde gli articoli determinativi, di blu gli articoli indeterminativi.
Milo si appoggiò alla ringhiera e guardò giù, perché quella era l’ora migliore per guardare.
Fece scorrere lo sguardo avanti e indietro, amava i particolari.
Il viola del cappotto di una figurina, ad esempio, che contrastava con il pavimento grigio, o il bambino che aveva fatto volare via i piccioni, o le luci che cominciavano a pennellare di giallo le facciate dei palazzi. A sinistra lui, l’amato Duomo, simile a un gigantesco, dorato panetto di burro.
Un piccione planò sul muretto di fianco alla ringhiera, assumendo subito una posizione eretta e uno sguardo fiero.
adatt. da S. Bonariva e C. Tassinari, Milo sui tetti, Albe Edizioni
2 Sottolinea le frasi in cui l’articolo è usato in modo scorretto. Poi riscrivilo correttamente a lato.
• È raro trovare un quadrifoglio. .................................................................................................
• Stamattina ho indossato uno giubbino più pesante.
• Il gelsomino è un fiore profumatissimo.
• L altro cappotto è molto più caldo.
• Un spaventapasseri tiene lontani gli uccellini dal campo. .................................................................................................
• Un mio amico ha una moneta di cento anni fa. .................................................................................................
3 Inserisci nelle frasi l’articolo partitivo adatto.
• Vuoi gelato? Possiamo passare a comprare una vaschetta.
• Sulla macchina ci sono macchioline di ruggine.
• Hai commesso errori nella verifica.
• Abbiamo comprato ....................................... calzettoni per andare in montagna.
• È rimasta frutta nel cestino sul tavolo.
L'articolo RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. i nomi in modo generico • sostituire al plurale l’articolo indeterminativo nomi • partitivi • numero • indeterminativi
sono classificati in servono per servono per servono per
GLI ARTICOLI i con cui concordano in Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna genere e indicare determinativi identificare in modo preciso il nome precedono
L’AGGETTIVO
COMINCIAMO insieme
Aiutiamo Luigi a riempire i “buchi” di questo testo, inserendo le parole mancanti: grande, pochi, favolosa, sua.
Charlie sorvolava la città dentro il Ascensore di cristallo. Appena minuti prima il signor Wonka gli aveva comunicato che la Fabbrica di Cioccolato era sua.
R. Dahl, Il GrandeAscensore di cristallo, Salani Editore esplora Parole per qualificare e specificare
Ora il testo piace molto di più a Luigi, lo trova più ricco e gradevole.
1 In gruppo confrontatevi e rispondete alle domande.
• Che cosa mancava nel testo? .......................................................................................................................................................................................
• Perché Luigi trova più piacevole il testo completo?
• Quale funzione hanno le parole aggiunte?
2 Nella tabella ci sono le parole dell’attività precedente: completatela scrivendo a quale parola del testo si riferiscono e che informazione danno.
grande pochi
Le parole con cui hai lavorato sono gli AGGETTIVI, che accompagnano i nomi e concordano con essi nel genere e nel numero. Si usano per attribuire a persone, animali, cose... una qualità o altre caratteristiche per indicarli o determinarli meglio. rifletti
Gli aggettivi qualificativi
1 Trascrivi sotto gli aggettivi evidenziati, separando quelli che indicano una qualità del nome da quelli che indicano altre caratteristiche.
• Questa bevanda è fatta con le succose arance del nostro giardino.
• Ieri ho visto un film avvincente insieme a tre amici: è stata una piacevole serata.
• Molte persone parteciperanno alla gita, sarà un’esperienza fantastica!
AGGETTIVI CHE INDICANO QUALITÀ .............................................................................................................................................................................................
AGGETTIVI CHE INDICANO ALTRE CARATTERISTICHE
esplora
1 Leggi le frasi e rispondi alle domande.
• È un bimbo sempre allegro. • Questa sciarpa è davvero morbida. • Amo indossare abiti comodi.
Che rapporto hanno le parole sottolineate?
Osserva la forma delle parole: che cosa hanno in comune? .........................................................................................................
Gli AGGETTIVI QUALIFICATIVI si aggiungono al nome per indicarne una qualità e concordano con esso nel genere e nel numero: piccola casa, grandi timori. rifletti
I gradi degli aggettivi qualificativi
1 Leggi il breve testo e ricopia sotto le parole evidenziate.
Nella nostra squadra Gabriella è la più veloce, Tommaso ha un tiro potente, Mario è pigro come un koala, Luca è meno allenato di Sara, Mauro è più agile di Laura, ma tutti siamo felicissimi di giocare insieme.
Sono tutti aggettivi qualificativi, ma in che cosa si differenziano?
esplora
1 Rispondi alle domande.
• Che differenza c’è tra freddo e più freddo? .......................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................................................................................................................
• Che differenza c’è tra grande e grandissimo?
• Che differenza c’è tra buono e il più buono? ....................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................................................................................................................................
2 Leggi le frasi e rispondi alle domande, come nell’esempio.
• La pizza è più gustosa del pane. Con che cosa viene messa a confronto la pizza? Con il pane
• La bici è meno veloce della moto. Con che cosa viene messa a confronto la bici?
• Ada è leale come Luca. Con chi viene messa a confronto Ada? .................................................................................
• Anna è la più esperta del gruppo. Con chi viene messa a confronto Anna?
Gli aggettivi qualificativi con cui hai lavorato si distinguono per il grado di intensità che esprimono. I GRADI degli aggettivi qualificativi sono tre. rifletti
Esempi GRADO
• Claudia è alta.
• Ciro è più alto di Olga.
• Ciro è meno alto di Lara.
• Ciro è alto come Elsa.
Quando l’aggettivo esprime la qualità senza indicarne la misura, si dice che è di grado POSITIVO
Quando l’aggettivo stabilisce un confronto, è di grado COMPARATIVO:
• di MAGGIORANZA (più alto);
• di MINORANZA (meno alto);
• di UGUAGLIANZA (alto come/tanto... quanto...).
Quando l’aggettivo esprime il livello massimo di quella qualità, è di grado SUPERLATIVO:
• Quel palazzo è altissimo.
• Quel palazzo è il più alto di tutti.
• ASSOLUTO, se non è messo a confronto con niente (altissimo);
• RELATIVO, se è messo a confronto con gli altri (di tutti).
Aggettivi speciali
1 Leggi la frase e rispondi alle domande.
• Queste pesche sono migliori di quelle, anche se il prezzo è minore.
Che cosa significa pesche migliori?
Che cosa significa prezzo minore? .............................................................................................................................................................................
esplora
1 Abbina le frasi con lo stesso significato colorando i riquadri allo stesso modo. Poi sottolinea le espressioni diverse nella forma ma uguali nel significato.
Segui l’esempio.
Il sapore della minestra era ottimo. Scendi al piano più basso.
Ho scelto il male minore. 149 è un numero più grande di 147.
Scendi al piano inferiore. Il sapore della minestra era buonissimo.
149 è un numero maggiore di 147. È il tè più cattivo che abbia mai bevuto!
È il tè peggiore che abbia mai bevuto! Ho scelto il male più piccolo.
rifletti
Gli aggettivi buono, cattivo, grande, piccolo, alto, basso hanno anche delle FORME SPECIALI di comparativo di maggioranza e di l i o. Dire migliore o più buono, pessimo o cattivissimo è la stessa cosa.
Gli aggettivi possessivi
1 Leggete le frasi e rispondete alla domanda.
• Prendo il mio cappotto e ti raggiungo subito.
• La nostra famiglia è molto unita.
• La tua idea è interessante e originale.
Che cosa indicano le parole evidenziate?
esplora
1 Sottolinea gli aggettivi che indicano l’appartenenza di qualcosa a qualcuno.
felice • vostro • stanco • questo • mia • alcuni • suo • blu • loro • pochi • tuoi
rifletti
Gli AGGETTIVI POSSESSIVI specificano a chi appartiene ciò che viene indicato dal nome: Il nostro divano è comodo Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono e generalmente sono accompagnati dall’articolo.
Gli aggettivi dimostrativi
1 Leggi le frasi e rispondi alla domanda.
• Metti queste posate su quei tavoli là. • Quella bicicletta rossa laggiù è la mia.
Che cosa indicano le parole evidenziate?
esplora
1 Scrivi nel riquadro rosso gli aggettivi che ci aiutano a stabilire ciò di cui stiamo parlando, in quello verde gli altri aggettivi.
triste • quella • agile • questi • alcuni • rosa • queste • pochi • rovente • quegli
rifletti
Gli AGGETTIVI DIMOSTRATIVI questo e quello aiutano a capire ciò di cui stiamo parlando, precisandone la posizione nello spazio e nel tempo rispetto a noi:
Mi piace questo maglione il maglione è vicino a me; Mi piace quel maglione il maglione è lontano da me.
Sono aggettivi dimostrativi anche stesso e medesimo e indicano cose sempre uguali o che si ripetono: Laura mangia sempre le stesse cose. Questi aggettivi concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono e si usano senza articolo.
Gli aggettivi indefiniti
1 Leggi le frasi e rispondi alla domanda.
• In cartoleria ho comprato alcuni quaderni e qualche penna.
• Ogni giorno, tutte le mattine, io mi sveglio alle sette.
• Lucia ha ricevuto in regalo molti libri e pochi giocattoli.
Che cosa indicano le parole evidenziate?
esplora
1 Colora gli aggettivi che indicano in modo generico una cosa o la quantità di una cosa. pesante ruvido alcune molte nostra questo sottile troppo qualche azzurro nessuno simpatico tutti qualsiasi poche
rifletti
Gli AGGETTIVI INDEFINITI indicano in modo generico una cosa o la quantità di una cosa: Ho incontrato alcuni amici; Ho visto parecchie di Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.
Gli aggettivi numerali
1 Leggi le frasi e rispondi alla domanda.
• Ho messo in valigia due pantaloni e quattro magliette.
• Il primo classificato nella maratona maschile è stato un keniota.
• Irene è l’ultima bambina in fondo a sinistra: l’hai vista?
Che cosa indicano le parole evidenziate?
esplora
1 Indica con una X le parole che ci danno informazioni precise sulla quantità o sull’ordine di qualcosa.
penultimo acido alcuni liscio molti quaranta centouno quarto ottimo bianco tre nostra primo ventisettesimo
rifletti
• Gli AGGETTIVI NUMERALI CARDINALI ci danno informazioni sulla quantità precisa dell’elemento indicato dal nome: Compra tre mele.
• Gli AGGETTIVI NUMERALI ORDINALI indicano la posizione i Siamo in terza fila.
Anche gli aggettivi numerali concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.
Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi
1 Leggi le frasi e rispondi alla domanda.
• Quale panino scegli?
• Quanti litri di latte servono? • Vieni a trovarmi? Che gioia!
Che cosa indicano le parole evidenziate?
esplora
1 Sottolinea di blu le domande e di verde le esclamazioni, poi cerchia l’aggettivo.
• Che noia!
• Quanto zucchero vuoi?
• Quanta felicità!
• Che libro leggi?
• Quale bibita preferisci?
• Che magnifica visione!
rifletti
Gli AGGETTIVI quanto, quale e che:
• sono INTERROGATIVI quando introducono una domanda Quali gusti vuoi?
• sono ESCLAMATIVI quando introducono una esclamazione Che sorpresa!
L'aggettivo CONSOLIDA
1 Osserva gli aggettivi evidenziati e indica con una X: GP se il grado dell’aggettivo è positivo, CMG se è comparativo di maggioranza, CMN se è comparativo di minoranza, CU se è comparativo di uguaglianza, SA se è superlativo assoluto, SR se è superlativo relativo.
Hai preparato un risotto gustosissimo.
Luca è sicuramente meno timido di Valeria.
Mio fratello ha avuto un ottimo voto in italiano.
Questo film è più coinvolgente di quello visto ieri.
Ho letto un libro interessante.
Questo agnellino è il più mansueto del gregge.
La scatola rossa è grande quanto quella verde.
Hai ottenuto il massimo risultato, complimenti!
2 Completa le frasi inserendo un elemento di confronto, come nell’esempio.
• La tartaruga è meno veloce del coniglio.
• Giada è la più piccola
• Le tigri sono più agili
• La neve è bianca come ...................................................................................................................
• Le colline sono meno alte ............................................................................................................
3 Leggi le frasi e scrivi accanto all’aggettivo evidenziato: P se è possessivo, D se è dimostrativo, I se è indefinito, N se è numerale, ? se è interrogativo, ! se è esclamativo.
• Abbiamo comprato alcuni panini. • Quanta fatica per fare questo lavoro!
• Guarda quel cappello per terra: è tuo?
• Carlo è il quinto atleta classificato. • Il nostro obiettivo è stato raggiunto. GP CMG CMN CU SA
• Quale materia devo ripassare?
MORFOLOGIA
L'aggettivo VERIFICA
1 Costruisci delle frasi con l’aggettivo lento, una per ciascun grado dell’aggettivo.
comparativo di maggioranza ....................................................................................................................................................................... comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza
superlativo assoluto
superlativo relativo
2 Leggi gli aggettivi e inseriscili nella tabella.
troppe • vostro • quale • secondo • che • penultimo • sue • quelle • dieci stesso • pochi • quanti • nostri • qualche • questa possessivi dimostrativi indefiniti numerali interrogativi ed esclamativi
AGGETTIVI
3 Completa le frasi con gli aggettivi adatti: sceglili tra quelli dell’esercizio 2.
• Il cane è affettuosissimo. • problemi hai svolto?
• Ho compiuto anni. • Mancano giorni alla partenza.
• Mi dai .................................... suggerimento? • Abbiamo lo .................................... gioco!
• pizza è strepitosa! • bambine fanno karate con me.
L'aggettivo RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole elencate. dimostrativi • nome • indefiniti • qualificativi • esclamativi • numerali • genere
GLI AGGETTIVI
accompagnano sempre
si dividono in indicano si classificano in
determinativi
con il quale concordano in un e numero
qualità di vario tipo e sono modificabili in diversi gradi
possessivi
interrogativi ed
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
IL PRONOME
COMINCIAMO insieme
Leggiamo il testo ponendo attenzione alle parole evidenziate.
Mio nonno arrivò al villaggio cento anni fa. Egli veniva a piedi da un posto lontano. Era nato là, ma non ci visse mai, come i suoi abitanti. Infatti quelli del suo paese erano dei giramondo; a loro piaceva camminare e camminare. I nativi di quel paese sbucavano sempre dappertutto. Li chiamavano “chiquimulas” perché il luogo da cui venivano si chiamava Chiquimula. Mio nonno camminò e camminò.
Lui le strade le divorava.
adatt. da R. Menchú, La bambina di Chimel, Sperling & Kupfer Editori
Queste parole ci aiutano a capire il testo più facilmente? Quale funzione potrebbero avere?
esplora P
1 Confrontatevi e verificate se le parole evidenziate nel testo hanno un collegamento con altre parole. Riscrivete il testo sul quaderno, indicando i collegamenti e sottolineando gli elementi collegati, come nell’esempio.
Mio nonno arrivò al villaggio cento anni fa. Egli veniva a piedi da un posto lontano.
Le parole che avete collegato:
• hanno la stessa forma? Sì No
• ci comunicano uno stesso significato? Sì No
Possiamo concludere che una delle due parole sostituisce l’altra nel significato? Sì No
rifletti
In un testo le parole che ne sostituiscono altre si chiamano PRONOMI, cioè parole che stanno al posto dei nomi.
I pronomi sono una parte variabile del discorso e determinano la relazione tra due elementi: per esempio, nella frase Questa aiuola è piccola, quella è più grande, il pronome quella entra in relazione con la parola aiuola, sostituendola.
Video Il pronome
I pronomi personali
1 Scrivete nella tabella i pronomi sottolineati in base a ciò che indicano: una persona, un animale, una cosa.
• Tu sei un ragazzino molto simpatico.
• Eliana ha visto Andrea e ha dato le fotocopie a lui.
• Il cortile è pieno di galline; esse beccano continuamente il grano.
• Se vedi Lilia, le puoi dare questo libro?
• Il semaforo è rotto: lo hanno colpito con una pietra.
Per svolgere il lavoro richiesto avete dovuto porre attenzione alla frase nel suo complesso? Sì No esplora
1 Completate le frasi con il pronome che ritenete opportuno, scegliendolo tra quelli elencati.
noi • lui • me • loro • voi • lo • lei • tu • la
• La pizza? ................... non ................... vogliono.
• ................... è la cugina di Manfredi.
• ci conosciamo da tanto tempo.
• andate al cinema?
• Luciano? Non ................... vedo da un po’!
• ................... sei un bravo allenatore.
• è uscito presto di casa.
• A i funghi non piacciono.
2 Ora inserite nella tabella i pronomi che avete usato, distinguendo quelli che indicano l’argomento soggetto da quelli che indicano l’argomento oggetto, diretto o indiretto. Seguite l’esempio.
ARGOMENTO SOGGETTO
SINTASSI (pp. 121-139)
La frase minima o nucleare è costituita dal verbo e dagli argomenti soggetto e oggetto diretto e indiretto. L’argomento oggetto indiretto è introdotto da una preposizione. loro ..................... .....................
ARGOMENTO OGGETTO DIRETTO O INDIRETTO
MORFOLOGIA
3 Con i verbi in tabella scrivete delle frasi che contengano i pronomi elencati: usateli come argomento soggetto o argomento oggetto, diretto o indiretto. Indicate poi con una X la funzione del pronome. Seguite l’esempio. la • voi • mi • loro • ci
Queste ultime due attività vi sono risultate difficili? Sì No
Se Sì, per quale motivo?
rifletti
I PRONOMI che sostituiscono i nomi di persone, animali o cose si definiscono PERSONALI. I pronomi personali hanno forme diverse perché possono essere usati come argomento soggetto (Noi torniamo tardi), argomento oggetto diretto (Augusto adora il latte, lo beve ogni mattina) o argomento oggetto indiretto (Consegna i quaderni a me). I pronomi personali possono essere maschili o femminili, singolari o plurali.
SINGOLARE
Persona Funzione argomento soggettoFunzione argomento oggetto
1ª
2ª
3ª io tu egli, lui, esso (maschile) ella, lei, essa (femminile) me, mi te, ti lui, gli, esso, lo, ne (maschile) lei, le, essa, la, ne (femminile)
PLURALE
Persona Funzione argomento soggettoFunzione argomento oggetto
1ª
2ª
3ª noi voi
essi, loro (maschile) esse, loro (femminile)
noi, ci, ce voi, vi, ve loro, essi, ne (maschile) loro, esse, ne (femminile)
I pronomi possessivi
1 Leggi le frasi e verifica se il significato risulta chiaro anche togliendo la parola evidenziata.
• Io raccolgo i miei giochi, tu i tuoi giochi.
• Noi abbiamo i nostri difetti, voi avete i vostri difetti.
• Loro hanno esposto i loro disegni in classe, noi i nostri disegni d .
Hai compreso bene le frasi anche togliendo quelle parole? Che cosa lo ha permesso?
esplora
1 Leggi il testo e poni attenzione alle parole evidenziate. Poi rispondi alle domande.
Io e Tommi abbiamo le biciclette nuove. La mia è una bici da passeggiate in città, la sua è una mountain bike. Sono diverse perché il papà di Tommi ama andare in bici per i sentieri della collina, mentre il mio preferisce le vie della città.
mia
sua mio
sostituisce una parola? Sì No – Se sì, quale? ....................................................
si riferisce a qualcuno che possiede qualcosa? Sì No – Se sì, chi?
sostituisce una parola?
Sì No – Se sì, quale? ....................................................
si riferisce a qualcuno che possiede qualcosa? Sì No – Se sì, chi?
sostituisce una parola? Sì No – Se sì, quale? ....................................................
si riferisce a qualcuno che possiede qualcosa? Sì No – Se sì, chi?
Che cosa hai capito con questo esercizio?
rifletti
I PRONOMI POSSESSIVI sostituiscono il nome della cosa posseduta, con cui concordano in genere e numero. Sono sempre preceduti dall’articolo o dalla preposizione articolata.
SINGOLARE il mio, il tuo, il suo (maschile) la mia, la tua, la sua (femminile)
PLURALE il nostro, il vostro, il loro (maschile) la nostra, la vostra, la loro (femminile)
MORFOLOGIA (p. 80)
Le preposizioni articolate sono formate dalla preposizione semplice + l’articolo determinativo.
I pronomi dimostrativi
1 Leggi le frasi e completa l’affermazione.
• Questa macchina è di un blu brillante, quella è arancione.
• Alex è incuriosito da quei cavalli, non da questi
I pronomi evidenziati indicano la .................................................... e i .................................................... esplora
1 Se i pronomi questo e quello indicano entrambi qualcuno (animale o persona) o qualcosa, dobbiamo individuare in che cosa sono diversi per usarli bene. Leggi le frasi e completa la tabella.
• I due pacchi sono arrivati stamattina: tieni, questo è per te.
• Le scarpe in vetrina sono bellissime: quelle sono le mie preferite.
• Vorrei colorare con i pennarelli, ma questi sono quasi tutti scarichi.
• Nel laghetto qui vicino non si può fare il bagno, in quello laggiù sì.
Elementi vicini a chi parla o scrive
Elementi lontani rispetto a chi parla o scrive
Hai osservato che il pronome questo è stato usato per indicare
e il pronome quello per
rifletti
I PRONOMI che svolgono la funzione di indicare qualcosa o qualcuno si chiamano DIMOSTRATIVI. Indicano la vicinanza o la lontananza di qualcosa o qualcuno rispetto a chi parla o scrive:
Riordinate i libri: cominciate da questi (vicinanza); Sono piante bellissime, soprattutto quelle (lontananza).
PRONOMI USATI
I pronomi indefiniti e numerali
La torre del campanile di San Marco ha un’altezza di circa 98 metri: è la quarta più alta in Italia.
Qualunque sia, io voglio andare fino in cima. esplora
A Miriam non importa quale sia l’altezza del campanile, infatti usa un pronome che non la definisce: qualunque
Luigi invece è un tipo molto preciso e indica in quale posizione in graduatoria si trova la torre: la quarta.
1 Scrivete i pronomi sottolineati nella colonna corrispondente della tabella.
Seguite l’esempio.
• Chiunque lo desideri, può partecipare.
• Vorrei qualcosa di dolce...
• Seguo le serie TV: tante!
pronomi che indicano in modo non preciso di chi o di che cosa si parla
chiunque
• Qualcuno mi ha detto che Enea non verrà.
• Ci vuole pazienza, ma io non ne ho molta.
• Pochi hanno capito quello che volevo dire.
pronomi che indicano in modo non preciso una quantità
Su che cosa avete ragionato?
rifletti
I PRONOMI che sostituiscono un nome senza definirlo si chiamano INDEFINITI. Ciò che non viene definito può essere l’identità di chi si parla o si scrive o una quantità:
• Ognuno deve rispettare le regole (non si definisce di chi si parla);
• La zuppa era deliziosa, ne ho mangiata parecchia (non si definisce la quantità di zuppa).
I PRONOMI che indicano la quantità numerica o la posizione in una serie del nome che sostituiscono si chiamano NUMERALI. Possono essere CARDINALI (Vorrei delle arance, ne prendo quattro) oppure ORDINALI (Silvia è la quarta della fila).
I pronomi interrogativi ed esclamativi
Alcuni indizi indicano che stiamo per occuparci di pronomi interrogativi ed esclamativi Quali sono questi indizi? .............................................................................................
Quali vuoi provare?
Quanti sono! E ora quali scelgo? Tu che dici?
Sono pronomi interrogativi ed esclamativi: quale, quanto, chi, che. rifletti esplora
1 In queste frasi sono sottolineati i pronomi interrogativi ed esclamativi. Riflettete sul loro significato e completate la tabella, come nell’esempio.
• Tra le due squadre per te quale gioca meglio?
• Che dici!
Pronome interrogativo che riguarda la quantità
Pronome interrogativo che non definisce quale
• Io prendo due panini, tu quanti?
• Il cielo è pieno di stelle! Quante!
Pronome esclamativo che riguarda la quantità
Pronome esclamativo che non definisce
Che cosa vi ha aiutato a svolgere l’esercizio? Il singolo pronome o la frase nel suo complesso?
• I PRONOMI INTERROGATIVI introducono una domanda: Ho dieci anni. Tu quanti? Le domande riguardano la quantità o l’identità di qualcosa o di qualcuno.
• I PRONOMI ESCLAMATIVI introducono una esclamazione: Hai tantissimi pennarelli! Quanti!
Il pronome Il pronome CONSOLIDA
1 Sottolinea di verde i pronomi personali con funzione di argomento soggetto e di rosso quelli con funzione di argomento oggetto, diretto o indiretto.
• Voi mi sentite bene?
• I ghiacciai si sciolgono e li vediamo diminuire.
• Loro partecipano al salto in alto, noi alla staffetta.
• Il film è piaciuto molto a lui, a me no.
• Incarterò il regalo e lo darò a Maria.
• Hanno invitato me e Leo alla festa.
2 Sottolinea le frasi in cui il pronome possessivo è usato in modo sbagliato. Poi riscrivilo corretto.
• A me piace il tuo disegno, a te piace il mio?
• La tua stanza è sempre ordinata, al contrario del suo.
• La mia canoa è lunga due metri, la tua tre metri. .....................................................................................................
• La mia giacca ha le tasche grandi, le tue piccole.
3 Scrivi due frasi con il pronome questo e due con il pronome quello. Puoi usarli al singolare o al plurale, al maschile o al femminile.
4 Sottolinea di verde i pronomi indefiniti e di blu i pronomi numerali.
• La casa ha due piani: il primo è abitato, al secondo non ci vive nessuno.
• Tutti hanno visto il bagnino tuffarsi. Qualcuno è in difficoltà?
• Nella gara di nuoto Riccardo è arrivato terzo.
• Desiderate qualcosa da bere? Un succo di frutta? Ce ne sono due in frigo.
5 Sottolinea di azzurro i pronomi interrogativi e di rosso i pronomi esclamativi.
• Chi lo avrebbe mai detto!
• Ho dormito poche ore. Tu quante?
• Quale delle due ti è più simpatica?
• C’è troppo sale nella pasta, quanto ne hai messo!
Il pronome Il pronome VERIFICA
1 Indica con una X le frasi in cui il pronome personale è usato in modo scorretto.
Marcella pensa che gli piacerebbe andare dagli zii in montagna.
Adesso è tardi per telefonare a Chiara, la chiamerò domani.
Stanno arrivando Loredana e Milo, gli vado incontro.
Vi hanno detto che lunedì sarà vacanza?
Domani Emma parte per le vacanze, li rivedrò tra due settimane.
I cagnolini sono affamati, dai loro da mangiare?
2 Ogni frase contiene un pronome. Sottolineali e poi trascrivili al posto giusto nella tabella.
• A ognuno di voi verranno consegnati maglietta e pantaloncini per la gara.
• Franco ha invitato dieci amici e amiche alla sua festa; due non sono potuti venire.
• Il paese in cui vivo è molto piccolo ma grazioso... Il tuo com’è?
• Lorenzo non ha concluso la maratona, Amira invece è arrivata ventesima.
• Hai letto i libri di Harry Potter? Quale ti è piaciuto di più?
• Massimo adora i film di fantascienza, sono i suoi preferiti.
• Ti sei messo le scarpe rovinate? Perché non metti queste?
• Che fai? Non è la direzione giusta, si va di là!
• Siamo quasi arrivati al negozio... Ecco, è quello!
• Qualcuno ha un cartoncino giallo da prestarmi?
• Chi si sarebbe mai aspettato un regalo così bello!
• Quanti! Non pensavo ci fossero così tanti animali!
Pronomi Possessivi
Pronomi dimostrativi Pronomi indefiniti
Pronomi numerali
Pronomi interrogativi Pronomi esclamativi
Il pronome Il pronome
RIORDINO LE IDEE LE IDEE
1 Completa la mappa.
I PRONOMI
hanno la funzione di sono classificati in
personali dimostrativi
Ho imparato che sostituire i
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
IL VERBO
Oggetti digitali dell’Unità
COMINCIAMO insieme
Come vedi, nel primo testo mancano delle parole che sono state inserite nel secondo. SINTASSI (pp. 108-110)
Senza i verbi
su un albero e di se c’ qualche cosa dietro a quella linea in movimento; alberi e poi colline sulle quali .......................... un leggero strato di nebbia.
Sull’albero .......................... tutto. .......................... .......................... un’intera giornata così, senza qualche cosa, per un po’
Per il resto del tempo,
Con i verbi
Mi arrampico su un albero e cerco di vedere se c’è qualche cosa dietro a quella linea in movimento; alberi e poi colline sulle quali si posa un leggero strato di nebbia. Sull’albero dimentico tutto. Posso
trascorrere un’intera giornata così, senza annoiarmi. Canterello qualche cosa, per un po’ sonnecchio. Per il resto del tempo, sogno. adatt. da Tahar Ben Jelloun, A occhi bassi, Einaudi
Quale dei due testi ti sembra più completo dal punto di vista del significato? Quale effetto produce l’assenza dei verbi nel primo testo e la loro presenza nel secondo?
Nel primo non c’è racconto, non c’è una storia, non sappiamo che cosa sta accadendo; nel secondo sì. È questo il compito dei verbi?
esplora
Il verbo è la parola più importante della frase perché è l’unica a comunicare in modo chiaro ciò che accade in una scena che si vuole raccontare.
I d e
1 Leggete le frasi e poi rispondete alle domande.
• Ieri la zia ha lavato la macchina. • Oggi cucineremo il pesce. • Giulio è a scuola.
I verbi ci danno informazioni sul protagonista della scena? Sì No
Le scene raccontate dai verbi riguardano sempre lo stesso tempo? Sì No
rifletti
Il VERBO è una parte variabile del discorso e costituisce il cuore della frase. Ha bisogno di stabilire rapporti necessari con altri elementi della frase per esprimere pienamente il suo significato. Il verbo fornisce informazioni sul soggetto, cioè il protagonista dell’evento, con il quale concorda nella persona e nel numero. Serve a raccontare ciò che accade nel presente, nel passato e nel futuro, e come accadono questi eventi.
SINTASSI (pp. 129-130)
Il soggetto è l’argomento che accompagna e dà appoggio al significato del verbo, il quale lo chiama a sé per primo.
Le coniugazioni
1 Leggete le frasi e poi rispondete alle domande.
• Loro mangiono un gelato. • I piccoli temono il buio. • I nonni sentano un rumore. Tutte le forme verbali vi sembrano corrette? Sì No
Che cosa non funziona, secondo voi? .................................................................................................................................................................
• Con la classe visiterò un museo. • Conosci mia cugina? • Ho dormito due ore. Che cosa hai verificato osservando le desinenze dei verbi? esplora
1 Cercate sul vocabolario le forme verbali presenti nelle frasi.
rifletti
Il verbo è formato da una radice e da una desinenza. Alla forma base, cioè l’infinito, le desinenze dei verbi sono tre: -are, -ere, -ire. Se sul vocabolario cerchiamo leggemmo, troveremo la voce leggere, formata dalla radice legg- e dalla desinenza -ere.
A seconda del tipo di desinenza, i verbi si raggruppano in tre CONIUGAZIONI:
1ª coniugazione in -are: visitare; 2ª coniugazione in -ere: conoscere; 3ª coniugazione in -ire: dormire.
La coniugazione determina il modo in cui si costruisce ogni forma verbale. Per esempio, in una frase in cui esprimiamo un fatto accaduto nel passato, avremo:
1ª coniugazione: visitavo; 2ª coniugazione: conoscevo; 3ª coniugazione: dormivo.
I
verbi essere e avere
1 Leggete le frasi, che contengono il verbo essere, e riflettete sul loro significato.
• Le graffette sono nel cassetto della scrivania. • Il mio fratellino è molto vivace.
• Il treno si è allontanato velocemente.
• Ieri siete andati da tua zia?
2 Ora riflettete su queste frasi che contengono il verbo avere.
• La mia bicicletta ha un sellino morbidissimo.
• Nella casa di campagna abbiamo i conigli.
• Grazie al mio allenatore ho vinto la gara.
• A Miriam hanno regalato un maglione blu.
I verbi essere e avere, secondo voi, hanno svolto funzioni diverse? Sì No esplora
1 Le seguenti frasi contengono i verbi essere e avere. Scrivi ogni forma verbale sottolineata al posto giusto nella tabella, come negli esempi.
ha, ...........................................................................................................................................................................................................................................
Per svolgere l’esercizio hai ragionato sui diversi significati dei verbi essere e avere? Sì No
Hai ragionato anche sui ruoli diversi che essere e avere hanno nelle frasi? Sì No
rifletti
ESSERE e AVERE sono verbi molto particolari: hanno una coniugazione propria e nella frase svolgono due ruoli.
1. Possono essere usati da soli, con significato proprio.
SIGNIFICATO PROPRIO
Esistere
ESSERE
AVERE
Trovarsi in una situazione o luogo o tempo
Trovarsi in una condizione, appartenere a una categoria
Possedere
Provare, sentire qualcosa
Esempi
Domani è Natale.
Mario è in difficoltà. Mario è al cinema.
Giorgio è spaventato. Il riccio è un mammifero.
Enzo ha molti amici.
Il bambino ha fame.
Nel loro significato proprio, essere e avere hanno sia i tempi semplici (Ieri ero a Napoli; Ho un gatto) sia i tempi composti (Sono stata al lago; Ho avuto la febbre).
2. Possono avere la funzione di ausiliari, aiutano cioè gli altri verbi a formare i tempi composti: Lidia è andata a teatro; Il treno ha attraversato la pianura
Persone, tempi e modi
1 Leggi il testo ponendo attenzione ai verbi evidenziati, poi rispondi alle domande.
Tutto scintillava nel paese in cui giunsi un mese fa di mattina presto.
Oggi quella luce me la ricordo ancora, perché mi colpì molto. I pescatori erano rientrati e sapevano che qualche ora dopo sarebbero andati di nuovo in mare.
Vado sempre al porto, quando rientrano di mattina. Ci andrò anche oggi, ma solo. Il mio amico Piero infatti è partito, ma io non rinuncio ai miei pescatori: fanno un mestiere affascinante. Se fossi un pescatore, sarei un ragazzino felice.
I fatti raccontati avvengono tutti nello stesso momento? Sì No
Ciò che accade riguarda sempre lo stesso soggetto? Sì No
Ciò che viene narrato riguarda sempre le cose così come sono nella realtà? Sì No
persone, tempi e modi
esplora
1 Scrivete accanto a ognuna delle frasi a chi o a che cosa si riferisce il verbo.
• Gli operai hanno consegnato le chiavi di casa.
• Luca ha avvisato Maura? .............................................................................................
• Il barbiere sistema i baffi al nonno. .............................................................................................
• La nave è entrata nel porto.
2 Adesso leggete queste frasi e poi rispondete alle domande.
• Più tardi scalderai la pasta al forno?
• Scendo in cortile appena posso.
• Il mio fratellino ha sbriciolato il pane.
• L’anno scorso partimmo per il mare a luglio.
Le scene raccontate dai verbi si svolgono tutte nello stesso tempo? Sì No
Se avete risposto No, che cosa ve lo ha fatto capire?
La diversa forma verbale Il significato complessivo della frase
3 Le forme verbali evidenziate danno un significato particolare a ciò che viene raccontato. Collegate ogni frase al cartellino che ritenete corretto.
• Vado a scuola con la mia amica Federica.
• Spero che Marco torni presto.
• Forza, alzati!
• Se fossi arrivata prima, avrei preso il treno.
Per svolgere l’esercizio vi è servito di più:
riflettere sull’intera frase
Il verbo racconta un fatto impossibile.
Viene espresso un ordine. È sicuro che sta accadendo. È possibile che accada.
riflettere solo sul verbo evidenziato
4 Leggete con attenzione le forme verbali sottolineate e rispondete Sì o No alla domanda: “È chiaro di chi o di che cosa sta parlando il verbo?”
• Andando da Firenze a Bologna abbiamo attraversato il Mugello. Sì No
• La domenica facciamo sempre una gita. Sì No
• Compri il pane, per favore? Sì No
• Non è stato gentile avere lasciato solo Gianluca.
Che cosa avete osservato?
Sì No
Il verbo è la parte variabile del discorso che ha il maggior numero di variazioni. Cambia la desinenza a seconda della PERSONA a cui si riferisce, cioè del soggetto.
Le persone sono sei, tre per il singolare e tre per il plurale.
Di conseguenza la forma verbale ha desinenze diverse per indicare soggetti singoli o soggetti plurali: Io legg-o, Voi legg-ete.
Le desinenze cambiano anche per permettere a chi scrive o parla di collocare nel TEMPO presente, passato o futuro ciò che vuole raccontare. Così avremo tempi per esprimere un evento presente (Prendo il tram), passato (Prendevo il tram) e futuro (Prenderò il tram).
• I TEMPI SEMPLICI sono costituiti solo dalla forma verbale: Laura legge un libro.
• I TEMPI COMPOSTI sono formati dall’ausiliare essere o avere + il participio passato del verbo: Diego è tornato tardi; Laura ha letto un articolo.
Ciò che il verbo racconta può essere certo, incerto, possibile, impossibile o può esprimere un ordine: sono i MODI che ci aiutano a esprimere tutte queste diverse possibilità con cui gli eventi accadono.
I modi del verbo sono classificati in due categorie: finiti e indefiniti.
• I MODI FINITI hanno desinenze personali (di 1ª, 2ª, 3ª persona singolare e plurale) che ci permettono di identificare l’argomento soggetto, con cui concordano: Compr-o (io), Compr-ate (voi).
• I MODI INDEFINITI, invece, non hanno desinenze personali: leggendo, dare. rifletti
Il modo indicativo
1 Leggi le frasi e poi rispondi alle domande.
• Prendo il monopattino e vengo. • Domani comprerò i quaderni.
• Ieri sono andata in palestra.
• Visitammo Roma due anni fa.
Tutti gli eventi raccontati sono certi? Sì No
Ciò che narra il verbo riguarda tempi diversi? Sì No
esplora
1 Osserva le forme verbali sottolineate e scrivile al posto giusto nella tabella.
• Gioco a tennis ogni giovedì.
• Ieri avete visto Antonella?
• Il bimbo ha sbattuto contro l’armadio.
• Fotografammo ogni pianta dell’orto botanico.
• Andavamo spesso al parco insieme allo zio.
• Quando avrò finito i compiti, usciremo insieme.
FORMA SEMPLICE FORMA COMPOSTA
ACCADE NEL PRESENTE
è accaduto nel passato accadrà nel futuro ......................................................................................................................................................................
Il MODO INDICATIVO ci dice che ciò che il verbo esprime è accaduto con certezza, e può essere accaduto in tempi diversi. Ha quattro tempi semplici e quattro composti. rifletti
TEMPI SEMPLICI
Presente
Imperfetto
Passato remoto
Indica che... Esempi
l’evento accade mentre si parla o scrive oppure abitualmente
l’evento accade nel passato e lo consideriamo nel suo svolgersi
l’evento è accaduto e lo sentiamo distante da noi
Anna dorme. Bevo il latte ogni mattina.
La zia ballava benissimo.
Gianni ruppe il vetro della porta.
Futuro semplice l’evento deve ancora avvenire L’aereo partirà alle dieci.
TEMPI COMPOSTI Indica che... Esempi
Passato prossimo
Trapassato prossimo
Trapassato remoto
l’evento è accaduto e lo sentiamo ancora vicino a noi
l’evento è accaduto prima di un altro passato
l’evento è accaduto prima di quello espresso con il passato remoto e lo sentiamo distante da noi
Futuro anteriore l’evento avverrà prima di un altro
Gianni ha rotto il vetro della porta.
Ricevetti in regalo il libro che avevo chiesto.
Salutò il pubblico quando ebbe finito di cantare.
Quando sarai arrivata, mi telefonerai.
Il modo congiuntivo
1 Leggi i fumetti e poi rispondi alle domande.
Ti sembra che questa spremuta sia aspra?
Se non piovesse, andremmo al parco.
Nel primo fumetto, il papà esprime una realtà impossibile? Sì No
Nel secondo fumetto, il bambino esprime un dubbio? Sì No
esplora
1 Sottolineate le forme verbali che esprimono un fatto impossibile o un dubbio.
• Se fossi Batman, farei cose incredibili! • Pensavi che me ne fossi dimenticata?
• Temo che il televisore non funzioni. • Avremmo vinto, se fossimo stati più concentrati.
Su che cosa hai ragionato?
Le forme verbali che avete sottolineato sono sempre collegate ad altre? Sì No
rifletti
Per esprimere un evento impossibile o un dubbio si usa il MODO CONGIUNTIVO: Se vivessi al mare, passeggerei sempre sulla spiaggia; Pensi che io abbia sbagliato?
Ciò che viene dichiarato può riguardare il presente o il passato, quindi il congiuntivo ha quattro tempi, due semplici e due composti.
TEMPI SEMPLICI Esempi TEMPI COMPOSTI Esempi
Presente Credo che siano in casa. Passato Credo che sia partito ieri.
Imperfetto Credevo che fossero in casa. Trapassato Credevo che fosse partito ieri.
Il modo condizionale
1 Leggi i fumetti e poi rispondi alla domanda.
Avrei bevuto volentieri un succo, se lo avessi avuto in casa.
Che cosa ci comunicano queste frasi?
Se non piovesse, andremmo al mare. esplora
1 Riflettete sul significato delle frasi e scrivetelo sui puntini. Seguite l’esempio.
• Se la torta fosse stata al cioccolato, l’avrei mangiata più volentieri. La torta non era al cioccolato e per questo non l’ho mangiata tanto volentieri.
• Se ci fossimo svegliati presto, avremmo fatto colazione tutti insieme.
• Se mi cambiassero il maglione, tornerei al negozio. ....................................................................................................................................................................................................................................................................
Il MODO CONDIZIONALE indica fatti la cui realizzazione è condizionata da altri eventi: Se avessi buone carte, vincerei la partita (avere buone carte è la condizione necessaria per vincere la partita). I fatti possono riguardare il presente o il passato. rifletti
TEMPO SEMPLICE Esempio TEMPO COMPOSTO Esempio
Presente Se non fossi stanca, uscirei. Passato Se non fossi stata stanca, sarei uscita.
Il modo imperativo
1 Leggi i fumetti e poi rispondi alla domanda. Non raccogliete i fiori!
Che cosa esprimono queste frasi? Abbassa il volume!
esplora
Fate un altro giro del campo!
1 Indica con una X che cosa esprime il verbo evidenziato.
INVITO
NÉ INVITO, NÉ ORDINE
Ascoltami!
State dritti con la schiena.
Chiudi la finestra, c’è troppo vento!
Lavorate con calma.
Andremo via domani mattina molto presto.
Mi dai quel barattolo?
rifletti
Il MODO IMPERATIVO si usa per esprimere un ordine o un invito. Ha solo la 2ª persona singolare (tu) e la 2ª persona plurale (voi), le altre sono prese “in prestito” dal congiuntivo. Ha un solo tempo semplice, il presente.
TEMPO SEMPLICE Esempi
Presente Guarda quando attraversi la strada! / Aiutate sempre gli altri.
MORFOLOGIA
Il
verbo verbo CONSOLIDA
1 Cerca sul vocabolario le seguenti forme verbali e ricopiale, poi scrivi se appartengono alla 1ª, alla 2ª o alla 3ª coniugazione.
FORMA VERBALE
FORMA SUL VOCABOLARIO CONIUGAZIONE collocavo deperisce convincerò nacque
2 Sottolinea i verbi essere e avere in rosso quando hanno significato proprio, in verde quando svolgono il ruolo di ausiliari.
• La scaletta è in fondo alla piscina!
• Stamattina siamo entrati tardi in classe.
• Ormai è buio.
• Quelle nuvole hanno una forma strana.
• Sono venuti a prendere il cagnolino.
• Tutte le attrici hanno recitato molto bene.
• Ho una sete tremenda!
• Hanno ridipinto la vostra cucina.
3 Sottolinea in verde i tempi semplici e in blu i tempi composti del modo indicativo.
• Avevamo cercato le chiavi nel cassetto.
• Passeremo l’estate in un borgo in collina.
• Ho inviato il messaggio poco fa.
• Dissero tutti la verità.
• Verremo in stazione quando avremo saputo l’ora del vostro arrivo.
• Qualche tempo fa visitai una mostra davvero interessante.
4 Osserva i verbi evidenziati e scrivi nelle caselle: CG se sono al modo congiuntivo, CD se sono al modo condizionale e IM se sono al modo imperativo.
Fosse vero quello che mi dici!
Penso che Giulio sia già uscito.
A Teresa piacerebbe molto vivere al mare. Non camminate così in fretta!
Apri la finestra, fa troppo caldo. Non lo avrei mai creduto possibile!
Il verbo verbo VERIFICA
1 Scrivi due frasi in cui il verbo essere abbia il significato di “essere in una condizione” e due in cui abbia il significato di “trovarsi”.
2 Indica con una X le frasi in cui il verbo avere ha il significato di “possedere”.
Questo tavolino ha una sola gamba. Ieri abbiamo parlato con il tuo insegnante. Avete speso troppo! Avete una gomma da prestarmi?
3 Sottolinea le forme verbali del modo indicativo e trascrivile al posto giusto nella tabella.
• Il mio amico Roberto sorride sempre. • Mia sorella suonava in un gruppo rock.
• Avevo desiderato tanto un cucciolo! • Le rondini hanno costruito il loro nido.
• Il pullman partirà dopo che tutti
• Non appena fui entrato nel portone, i viaggiatori saranno saliti. cominciò a piovere.
4 Indica a quale modo appartiene la forma verbale evidenziata.
frase
Speriamo che Matteo sia arrivato all’aeroporto in tempo!
Forse avrei fatto bene a prendere l’ombrello...
Lasciate qui le scarpe!
MORFOLOGIA
Il verbo verbo
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole elencate. ausiliari • condizionale • plurale • semplici • proprio • coniugazione • imperativo • indicativo
I VERBI
1a , 2a o 3a
hanno che sono singolare
modi finiti
divise in persone composti tempi distinti in con significato come
Mi AUTOVALUTO
Ho imparato che appartengono alla possono essere usati ESSERE E AVERE congiuntivo
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LA PREPOSIZIONE
COMINCIAMO insieme
Riccardo, pomeriggio mi piacerebbe andare giocare pallone tutta la squadra campetto quartiere. Accordo?
Video La preposizione
Scusa, Linda, ma non ho capito bene...
Aiutiamo Riccardo a capire che cosa voleva dirgli la sua amica Linda?
esplora P l ll e
1 Nel discorso di Linda mancano delle parole: provate a inserirle voi. Poi confrontatevi e rispondete alle domande.
Riccardo, ...................... pomeriggio mi piacerebbe andare ...................... giocare ...................... pallone ...................... tutta la squadra ...................... campetto ...................... quartiere. ...................... accordo?
Che cosa avete inserito negli spazi?
Che funzione hanno le parole aggiunte?
Sono parole che hanno un significato proprio? Sì No
2 Leggete le frasi in cui sono evidenziate alcune parole di collegamento. Osservate la forma delle coppie di parole scritte nei cartellini a lato e poi rispondete alle domande.
• Il piatto è stato decorato dalla ceramista conosciuta da Luca a Caltagirone.
• Il contadino va a prendere il trattore alla fattoria.
• Andando su per la collina, ho visto sugli alberi tanta neve.
Che cosa hanno in comune queste coppie di parole?
Quale elemento viene aggiunto nella seconda parola?
da/dalla a/alla su/sugli
rifletti
Le parole con cui hai lavorato sono le PREPOSIZIONI: servono a collegare parole o frasi. Esse possono introdurre un nome (Vengo da Palermo), un pronome (Mi fido di lui) oppure un verbo all’infinito (Andiamo a correre).
• Le PREPOSIZIONI SEMPLICI sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.
• Alcune preposizioni semplici (di, a, da, in, su), combinandosi con gli articoli determinativi, danno origine alle PREPOSIZIONI ARTICOLATE.
SINTASSI (pp. 102-104)
I sintagmi sono unità autonome della frase. Quelli introdotti da una preposizione si chiamano preposizionali.
PREPOSIZIONI
ARTICOLI DETERMINATIVI il lo la i gli le di del dello della dei degli delle a al allo alla ai agli alle da dal dallo dalla dai dagli dalle in nel nello nella nei negli nelle su sul sullo sulla sui sugli sulle
Le preposizioni articolate concordano in genere e numero con il nome che introducono.
La preposizione La preposizione CONSOLIDA
1 Individua le preposizioni semplici e quelle articolate e riportale nella tabella.
L’Ascensore di cristallo del signor Wonka non era il solo oggetto orbitante intorno alla Terra in quel momento. Da qualche giorno dagli Stati Uniti d’America era stato lanciato con successo il primo Albergo dello Spazio: una capsula gigantesca a forma di salsicciotto lunga trecento metri. adatt. da R. Dahl, Il GrandeAscensore di cristallo, Salani Editore
PREPOSIZIONI SEMPLICI
PREPOSIZIONI ARTICOLATE
La
preposizione La preposizione CONSOLIDA
2 Sottolinea le preposizioni articolate e scrivi tra parentesi da che cosa sono formate.
• Non sopporto il rumore degli (..................... + .....................) zoccoli sul (..................... + .....................) pavimento.
• Andremo nella ( + ) nostra casa al ( + ) mare verso la fine del ( + ) mese.
• I signori Colombo hanno trasferito le loro cose dall’( + ) appartamento in città alla (..................... + .....................) villetta di campagna.
3 Alcune preposizioni articolate possono essere confuse con gli articoli partitivi. Osserva nelle frasi le parole evidenziate e sottolinea di verde le preposizioni articolate e di rosso gli articoli partitivi.
• Dei cartelloni sono stati esposti nell’atrio della scuola.
• Il figlio dei vicini porterà del pane.
• Ho conosciuto delle persone simpatiche: sono amiche della zia.
• Prendi la gomma del tuo compagno e cancella delle righe.
MORFOLOGIA (pp. 43-44)
L’articolo partitivo è formato dalla preposizione di unita a un articolo determinativo.
La preposizione La preposizione VERIFICA
1 Sottolinea di azzurro le preposizioni semplici, di verde quelle articolate. al • con • dalla
fra
sulle
agli
2 Completa le frasi inserendo le preposizioni semplici o articolate.
• Camminava la strada la sua cagnolina.
• Ho messo libri e quaderni zaino scuola.
• Ho ricevuto questo regalo parte mio cuginetto.
• Preferisco questo tipo .......................... cioccolata .......................... quella fondente.
3 Sottolinea di verde le preposizioni articolate e di blu gli articoli partitivi.
• L’amico del nonno sta raccontando delle barzellette.
• Degli atleti si stanno allenando allo stadio del paese.
• Metti della farina nell’impasto della pizza.
Attiva gli esercizi su HUB Kids
La preposizione La preposizione
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa con le parole o le espressioni elencate. articolate • articoli determinativi • collegamento • semplici
semplici
Mi AUTOVALUTO
Ho imparato che
parole di sono
LE PREPOSIZIONI si dividono in sono formate da alcune preposizioni unite agli
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
L’AVVERBIO
COMINCIAMO insieme
Quando parliamo o scriviamo, possiamo modificare il significato delle parole. curioso assai curioso tardi troppo tardi, molto tardi Lucio cammina.
Lucio cammina spesso. Lucio cammina lentamente. Abbiamo gli ingredienti. Non abbiamo gli ingredienti.
esplora P d
1 In gruppo esaminate ogni coppia di frasi e poi rispondete alle domande.
• Sono interessati all’acquisto della barca. Sono molto interessati all’acquisto della barca.
• Leggi questo esercizio. Leggi questo esercizio attentamente.
• Le atlete hanno gareggiato. Le atlete hanno gareggiato ieri.
• Verremo. Verremo domani.
• Ci vediamo. Ci vediamo fuori.
La parola aggiunta nella seconda frase:
• ha modificato un’altra parola o l’intera frase? Sì No
• vi ha dato altre informazioni? Sì No
rifletti
Le parole su cui hai lavorato si chiamano AVVERBI. Sono una parte invariabile del discorso e svolgono la funzione di cambiare il significato della parola alla quale si riferiscono (caldo /troppo caldo) oppure di un’intera frase (Lo vedo/Non lo vedo).
Il mondo degli avverbi
Il mondo degli avverbi
1 Leggete le frasi e spiegate che cosa esprime la parola sottolineata, come nell’esempio.
• Mi ha salutato affettuosamente. Indica il modo con cui ha salutato.
• Andrò a letto presto.
• Il negozio di scarpe è lontano.
• A pranzo abbiamo mangiato tanto.
• Ti piace questo vestito? Sì. ..........................................................................................................................................................
• Non potrò arrivare prima delle otto.
• Forse compreremo un letto nuovo.
1 Completate le frasi con l’avverbio che ritenete opportuno tra quelli elencati. forse • peggio • non • certo • davanti • troppo • spesso
• Giulio dimentica ......................................... gli appuntamenti.
• Ci sono due posti ........................................., andiamo!
• Franca ha ancora spedito l’e-mail.
• Vuoi un tè? .........................................!
• Ti sei arrabbiato .........................................!
• Alla festa ci sarà
• Stanno giocando dell’altra volta. anche Marta.
2 Gli avverbi che avete usato hanno significati diversi. In base a ciò che esprimono, inseriteli al posto giusto nella tabella.
Su che cosa vi ha fatto riflettere questo esercizio? .................................................................................................................................. esplora
DUBBIO
rifletti
GIi AVVERBI, in base al loro significato, si classificano in diversi gruppi.
AVVERBI
DI MODO
DI TEMPO
DI LUOGO
DI QUANTITÀ
DI AFFERMAZIONE, NEGAZIONE, DUBBIO
Significato ed esempi
Precisano il modo in cui accade un evento: Hai corso faticosamente. Sono uscita volentieri.
Indicano il momento o la durata di un evento: Ora leggi l’esercizio.
Non mangio mai dolci e caramelle.
Precisano il luogo in cui accade ciò di cui si parla: Il cinema è vicino.
Vieni qui!
Indicano in modo generico una quantità: Mi sono stancato tanto. Sveglia, hai dormito abbastanza!
Servono per affermare, negare o mettere in dubbio ciò di cui si parla:
Verrò certamente a casa tua.
Non salgo in ascensore.
Probabilmente andremo a Venezia.
L'avverbio CONSOLIDA
1 Nelle frasi individua e sottolinea gli avverbi.
• Devi toccare delicatamente il modellino della macchina.
• La piazza del mercato viene lavata spesso.
• Mi piace davvero quello che hai scritto.
• Questo vestito costa troppo.
• Andiamo dentro, sta cominciando a piovere.
• Prima sparecchio, poi ti aiuto in garage.
• Mi sento bene quando sono in tua compagnia.
MORFOLOGIA
L'avverbio CONSOLIDA
2 Scrivi accanto a ogni frase che cosa indicano gli avverbi.
• Abbiamo finito di studiare adesso.
• Puoi aiutarmi? Certamente!
• Qua c’è tutto quello che ti serve. ....................................................................................................................................................
• A colazione ho mangiato poco.
• Siamo saliti lentamente in cima.
• Forse in serata pioverà.
• Credo che non uscirò per cena. ....................................................................................................................................................
L'avverbio VERIFICA
1 Collega ogni avverbio al suo significato.
davanti forse oggi improvvisamente certo neppure
parecchio
negazione affermazione dubbio quantità luogo tempo modo
2 Scrivi una frase con ogni tipo di avverbio. modo tempo ........................................................................................................................................................................................................................................... luogo
quantità affermazione
negazione
dubbio
RIORDINO LE IDEE LE L'avverbio
1 Completa il primo riquadro con le parole date. Inserisci tu i tipi di avverbi. parola • modificare • frase
hanno la funzione di GLI AVVERBI
il significato di una o di una
possono essere di
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LA CONGIUNZIONE
COMINCIAMO insieme
Silvia, Lety e Marco raccontano sul quaderno lo stesso evento costruendolo in modi diversi.
Qualcuno suonò alla porta. Lo zio andò ad aprire, perché io e papà avevamo le cuffie, dunque non avevamo sentito il campanello.
Qualcuno suonò alla porta e lo zio andò ad aprire; invece io e papà non avevamo sentito il campanello perché avevamo le cuffie.
Lo zio andò ad aprire perché qualcuno aveva suonato alla porta; infatti io e papà avevamo le cuffie e non avevamo sentito il campanello.
Chi scrive o parla può dunque scegliere come esprimere ciò che vuole raccontare? Sembra proprio di sì e le parole evidenziate ci aiutano a farlo!
esplora P
1 Leggete le frasi osservando bene le parole sottolineate. Poi rispondete alle domande.
• Con il panino vorrei anche la marmellata.
• Ti ho spiegato dove siamo quindi dovresti raggiungerci facilmente
• Ho messo nella borsa un telo e la crema solare.
• Ti ho dato un piatto pulito perché devi mangiare la frutta
• Non avevamo le chiavi di casa, infatti siamo rimasti fuori.
• Non mi piacciono i dolci ma il gelato sì.
Le parole sottolineate:
• hanno unito a volte solo due elementi? Sì No
• hanno unito in alcuni casi due frasi? Sì No
• hanno aggiunto un significato? Sì No
rifletti
Le parole su cui hai riflettuto sono CONGIUNZIONI.
Sono parti invariabili del discorso e svolgono la funzione di collegare due elementi (Amo il mare e la montagna) o due frasi (Ho finito i compiti e ho letto un libro; Ho telefonato subito perché erano preoccupati).
Le congiunzioni (o, ma, e, quando, poiché, quindi e tante altre) da sole sono parole “vuote” e assumono un significato solo all’interno di un discorso.
Il mondo delle congiunzioni
1 Unite le due frasi utilizzando le congiunzioni elencate. Seguite l’esempio. siccome • perché • ma • quando • perciò • neppure
• Piove. Non usciamo. Siccome piove, non usciamo.
• Ho perso il treno. Sono arrivato tardi.
• Non mi piace il calcio. Mi piace il nuoto.
• Ha la tosse. Deve prendere lo sciroppo. ..........................................................................................................................................................
• Non voglio sciare. Non voglio andare sullo slittino. ..............................................................................................................................
• Arriverò a casa. Mi farò una doccia.
esplora
1 Indicate con una X se le congiunzioni evidenziate uniscono due parole di una stessa frase o due frasi.
UNISCE DUE PAROLE UNISCE DUE FRASI
Domani è festa quindi non andremo a scuola.
Non devo comprare solo le scarpe, anche una felpa.
Ieri non siamo usciti perché diluviava.
Mentre tu parli al telefono io preparo la borsa.
Non sono capace di pattinare, ma proverò.
2 Le congiunzioni dell’esercizio precedente sono servite per esprimere alcuni significati. Inseritele nella tabella secondo il significato che ritenete abbiano espresso.
CAUSA TEMPO
CONSEGUENZA AGGIUNTA OPPOSIZIONE
Secondo voi, le congiunzioni aiutano a comprendere meglio ciò di cui si parla?
Sì, perché ....................................................................................................................................................................................................................................
No, perché
rifletti
Le congiunzioni, come hai già visto, svolgono una funzione importante, quella di unire due parole o due frasi mettendole in relazione secondo un significato preciso. Ci sono diversi TIPI DI CONGIUNZIONE.
CONGIUNZIONI
e, anche, pure, nemmeno
perché, poiché, siccome
dunque, quindi
infatti, cioè
quando, mentre, appena
ma, invece, però
Funzione ed esempi
Servono a unire due elementi: Oltre al libro, vorrei anche un fumetto.
Servono a introdurre una causa, un motivo: Siccome (poiché) il mare è mosso non faremo il bagno. Non faremo il bagno perché il mare è mosso.
Servono a introdurre una conclusione: È arrivato primo, quindi ha vinto la medaglia d’oro.
Servono a introdurre una spiegazione: Non aveva studiato, infatti non ha saputo rispondere.
Servono a indicare il tempo di un evento: Ti avviso appena parto.
Servono per mettere in contrasto due elementi o due frasi:
Non amo l’inverno ma l’estate. Oggi non posso però domani verrò a trovarti.
La congiunzione La congiunzione CONSOLIDA
1 Scegli e sottolinea la congiunzione adatta a completare le frasi.
• A pranzo vuoi mangiare fuori o/e a casa?
• Sono andata a tagliarmi i capelli perciò/perché erano troppo lunghi.
• Ero ansioso di vedere questo film infatti/ma non mi è piaciuto.
• È sabato quindi/poiché domani non si va a scuola.
• Tu apparecchia mentre/appena io preparo la cena.
2 Completa le frasi tenendo conto del significato delle congiunzioni.
• Lia aveva letto il racconto quindi
• Eravamo appena arrivate quando
• Vorrei visitare un borgo antico e ...................................................................................................................................................................
• Non riesco a fare questo esercizio nemmeno
• Sembrava che Anna stesse arrivando ma
• Devo allenarmi ogni giorno infatti
La congiunzione La congiunzione VERIFICA
1 Sottolinea la congiunzione presente in ogni frase.
• Nonostante faccia piuttosto freddo, è piacevole camminare per le vie della città.
• Emanuele e Lorenzo sono amici dai tempi della scuola dell’infanzia.
• Avvisami subito quando sei pronto per uscire.
• Mentre vi aspettavo ho finito di leggere il libro.
• Mi è venuta la febbre perciò non potrò partecipare alla gara.
2 Scrivi una frase per ognuna delle seguenti congiunzioni. poiché • mentre • neppure • però •
•
MORFOLOGIA
La congiunzione La congiunzione
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. indicare un tempo • due frasi • spiegare • aggiungere • due elementi indicare una causa • dare una spiegazione
LE CONGIUNZIONI
hanno la funzione di
alcune servono per
opporre
unire o
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LE ESCLAMAZIONI
COMINCIAMO insieme
Alessio e Rachele stanno leggendo questo testo.
Gli astronauti guardavano fuori dalla base spaziale.
A un certo punto uno di loro disse:
– C’è qualcosa, laggiù!
– Io non vedo nulla... – disse un altro astronauta.
– Vedo anch’io qualcosa, sì! – disse un terzo.
– È davvero bella! – esclamarono poi tutti insieme.
Una meteora dalla grande coda si avvicinava alla loro destra.
Rachele lo rilegge, aggiungendo però delle parole.
Gli astronauti guardavano fuori dalla base spaziale.
A un certo punto uno di loro disse:
– Ehi! C’è qualcosa, laggiù!
– Mah! Io non vedo nulla... – disse un altro astronauta.
– Ah! Ecco! Vedo anch’io qualcosa, sì! – disse un terzo.
– Oh! È davvero bella! – esclamarono poi tutti insieme.
– Meravigliosa!
Una meteora dalla grande coda si avvicinava alla loro destra.
esplora Parole per esprimere sensazioni
1 In gruppo confrontatevi e rispondete alle domande.
• Che cosa mancava nel primo testo?
• Quale funzione hanno le parole aggiunte?
• Quando avete letto il secondo testo, lo avete letto con la stessa intonazione? Sì No
2 Scrivi le parole nel fumetto giusto e poi rispondi alla domanda.
Puah! • Ahi! • Oh! • Sst! • Uffa! • Evviva!
Per associare le parole ai fumetti, a che cosa hai prestato attenzione guardando le immagini?
3 Leggi le frasi e sottolinea tutte le esclamazioni. Poi distingui quelle che sono semplici suoni da quelle che sono parole, completando la tabella.
• Bravo! Hai completato il percorso senza penalità.
• Fuoco! Chiama subito i pompieri!
• Ah! Mi sono ricordata che devo studiare Storia.
SEMPLICI SUONI
rifletti
• Fuori! È ora di chiudere!
• Ehi! Stai attento quando cammini!
• Toh! Guarda chi si vede!
Le parole con cui hai lavorato sono le ESCLAMAZIONI. Servono per esprimere sensazioni (meraviglia, sorpresa, paura, dolore, gioia, noia...) e si pronunciano con intonazione esclamativa.
• Alcune sono dei semplici suoni e si chiamano ESCLAMAZIONI PROPRIE: Oh! Ahi!
• Altre sono parole con un significato (verbi, nomi, avverbi, aggettivi) usate come esclamazioni e vengono dette IMPROPRIE: Auguri!
Tutte le esclamazioni non sono collegate ad altre parole e sono seguite dal punto esclamativo.
Le esclamazioni Le esclamazioni
CONSOLIDA
1 Sottolinea l’esclamazione in ogni frase e scrivi tra parentesi i sentimenti che esprime.
• Male! Abbiamo un problema! (.....................................................................................)
• Mah! Non si riesce mai a capire le sue intenzioni! (.....................................................................................)
• Forza! Siamo quasi arrivati a destinazione! ( )
• Oh! È uno spettacolo bellissimo! ( )
• Complimenti! Avete vinto la gara! ( )
• Ahia! Mi sono fatta male! (.....................................................................................)
2 Distingui le esclamazioni dell’attività precedente in proprie e improprie.
ESCLAMAZIONI PROPRIE
ESCLAMAZIONI IMPROPRIE
Le esclamazioni Le esclamazioni VERIFICA
1 Associa esclamazioni ed emozioni, collegandole con una freccia.
2 Colora con il verde le esclamazioni proprie, con il blu quelle improprie.
1 Completa la mappa inserendo le parole elencate. esclamativa • proprie • stato • improprie • sensazione
LE
ESCLAMAZIONI
parole che esprimono una fisica o uno d’animo sono
si dividono in sono pronunciate con
(Oh! Ah!) (Fantastico!) una intonazione
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
SINTASSI
LA FRASE
Oggetti digitali dell’Unità
COMINCIAMO insieme
Luca è rientrato a scuola dalle vacanze di Natale che ha trascorso in montagna e racconta a Laura, la sua compagna di banco, le cose che gli sono piaciute di più.
Di legno le case fatte erano.
Gli alberi aveva la punte coperta di neve.
Le piste erano piene di pescatori.
Qualcosa però non funziona, perché Laura è sbalordita! Che cosa non funziona nelle espressioni usate da Luca?
esplora
L l o
1 Rileggete qui sotto le espressioni utilizzate da Luca e scrivete che cosa, secondo voi, non funziona ai fini della comunicazione.
a. Di legno le case fatte erano.
b. Gli alberi aveva la punte coperta di neve.
c. Tantissima neve dal cielo.
d. Le piste erano piene di pescatori.
alle pagg. 177-178
Tantissima neve dal cielo.
2 Adesso lavora per conto tuo. Leggi le seguenti espressioni e scrivi che cosa non funziona in ciascuna.
• Gli spettatori al cinema.
• Le rondini attraversa il cielo primaverile. ......................................................................................................................................................
• Il bambino di legno costruisce un modellino. ..........................................................................................................................................
• Il cane ragliava ai passanti.
rifletti
Quando comunichiamo, utilizziamo espressioni formate da parole. Perché la nostra comunicazione sia chiara, completa e comprensibile agli altri:
• le parole devono seguire un ordine ed essere in accordo tra loro in base alle regole della grammatica;
• le parole devono essere organizzate attorno a un verbo;
• le espressioni che usiamo devono avere un significato logico
Riconsideriamo quindi le espressioni pronunciate da Luca.
a. Di legno le case fatte erano: le parole non sono in ordine.
MORFOLOGIA (pp. 29-32)
Le parole variabili hanno un genere maschile e femminile e un numero singolare e plurale. Le parole devono “andare d’accordo” nel genere e nel numero.
b. Gli alberi aveva la punte coperta di neve: le parole non sono in accordo tra loro.
c. Tantissima neve dal cielo: manca il verbo (cadeva), quindi l’espressione non è completa.
d. Le piste erano piene di pescatori: l’espressione non ha senso, perché contiene una parola che non c’entra con il contesto.
Tutto questo non ha permesso a Laura di comprendere ciò che Luca le raccontava.
Seguendo i criteri di ordine, accordo e significato, la nostra mente combina le parole attorno a un verbo per formare i pensieri, cioè costruisce le FRASI: la frase è un insieme ordinato di parole in accordo tra loro con un senso compiuto. Le frasi ci permettono di comunicare con gli altri in modo chiaro e completo. Quando scriviamo una frase, dobbiamo iniziare con la lettera maiuscola e chiudere con il punto fermo.
La frase La frase CONSOLIDA
1 Leggi i gruppi di parole e riscrivili in ordine per formare una frase.
• Paola le costruzioni con gioca.
• La cuccioli gatta i allatta. .............................................................................................................................................................................................
• Tua la è bicicletta rossa?
• Il vento ha dal prato strada trasportato le foglie alla.
2 Scegli una delle parole nelle caselle e completa le frasi.
• La mio/mia tartaruga è vecchissima.
• Sul tavolo della cucina il papà ha appoggiato le pentole/pentola pulite.
• I pesci rosse/rossi nuotano nel piccolo laghetto.
• Il prato è pieno di fiori profumate/profumati
3 Leggi le frasi e sottolinea i verbi.
• Andrea inseguiva il pallone lungo la discesa.
• La mamma porterà i fiori alla sua amica.
• Pioveva.
• Elena ha prestato il libro a Giulia.
• Il gatto siede sul davanzale della finestra.
4 Colora la parola che dà significato alla frase.
• Sul terrazzo abbiamo messo le panche tende d l .
• Il salumiere ha esposto sul banco formaggi e prosciutti pesci .
• Gli ulivi crescono su colline a terrazza strapiombo .
• Alessio d’inverno indossa sciarpe canotte soffici e colorate.
• In estate mi piace nuotare nell’ erba acqua fresca.
SINTASSI
La frase La frase VERIFICA
1 Per ogni gruppo di parole, segna con una X se è una frase (F) o una non-frase (NF). Scrivi anche se nelle non-frasi manca l’ordine, l’accordo, il verbo o il significato.
GRUPPO DI PAROLE
Sulla sabbia ci sono le conchiglie. .....................................................................................
Bevo io latte il colazione a. .....................................................................................
Nella mia stanza ho la lavatrice nuova. .....................................................................................
Il leone abbaia sotto il sole della savana.
Carlo gioca a pallone con Marianna.
Il coniglietti di Anna ha gli occhi rosso.
La luna nel cielo.
Alcuni pesce vivono negli abissi marino. f nf che cosa manca?
2 Per ogni immagine scrivi una frase rispettando l’ordine, l’accordo e scegliendo le parole in base al significato. .................................................................................................................................................................................... ....................................................................................................................................................................................
3 Completa le frasi con il verbo mancante.
• Le nuvole .................................................... all’orizzonte. • Il treno ........................................................ alle sette di sera.
• Le api ........................................................ attorno ai fiori. • Marco ............................................. un libro di avventure.
SINTASSI
La frase La frase RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. organizzate • un significato • accordo • per comunicare • verbo • in ordine
LA FRASE
serve
è formata
un insieme di parole intorno al da parole e in tra loro che hanno
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
SINTASSI
IL SINTAGMA
COMINCIAMO insieme
Nelle pagine precedenti abbiamo riflettuto su come i gruppi di parole si organizzano per costruire frasi con un significato completo e comprensibile, così da poter comunicare.
Ma come si possono individuare e riconoscere i gruppi di parole che formano una frase?
È possibile spezzare la frase nei diversi gruppi di parole che la compongono?
La volpe desiderava l’uva.
Il postino mette la lettera nella cassetta.
Quali e quanti sono i gruppi di parole che compongono le due frasi?
esplora
1 Individuate e colorate la divisione in gruppi di parole che vi sembra più corretta. Poi provate a completare le frasi a lato.
La volpe desiderava l’uva.
a. b.
c. La volpe desiderava uva. l’
La volpe desiderava l’uva.
La volpe desiderava uva. l’
Il postino mette la lettera nella cassetta.
a. b.
Abbiamo scelto la divisione a b c perché ..........................
c. Il postino mette la lettera nella cassetta.
Abbiamo scelto la divisione a b c perché ..........................
Il postino mette la lettera nella cassetta. nella cassetta.
Il postino mette la lettera L
2 Spostate i gruppi di parole che compongono le frasi, come nell’esempio, e verificate se il significato della frase cambia oppure no. Poi registrate la vostra risposta.
Sui fiori le farfalle volano. Le farfalle volano sui fiori. • Il significato della frase: cambia non cambia
Paola si allena in piscina
il giovedì.
• Il significato della frase: cambia non cambia
Ieri ho cenato con gli amici in pizzeria.
• Il significato della frase: cambia non cambia
3 Da ogni frase è stata tolta una parola che trovate scritta accanto. Scrivete nella casella vuota a quale parte del discorso appartiene la parola, come nell’esempio.
TOLTA PARTE DEL DISCORSO
Il cane rosicchia un osso durissimo. cane nome
Gli aerei sorvolano la città molto festosamente. festosamente
Luca adora gli hamburger piccanti. piccanti ..............................................................
Ho lavorato in modo molto ordinato. ho lavorato ..............................................................
Elisa mangia ogni mattina i biscotti. biscotti ..............................................................
FRASE
PAROLA
SINTASSI
rifletti il sintagma
Una frase può essere spezzettata in diverse unità, formate da una parola o da un gruppo di parole. Osserva:
Andrea / mangia / un toast / al prosciutto.
In questa frase ci sono due unità che contengono una parola, Andrea e mangia, e due unità che contengono due parole, un toast e al prosciutto
Le unità in cui possiamo spezzettare la frase sono autonome, cioè da sole hanno un proprio significato che concorre a costruire l’intera frase.
Queste unità si chiamano SINTAGMI, parola che viene dal greco antico e significa “composizione, ordinamento”. I sintagmi, infatti, si organizzano in modo ordinato per comporre la frase.
Ogni sintagma può essere formato da un nome, da un aggettivo, da un verbo o un da avverbio. Quindi avremo:
• un sintagma nominale (SN), quando contiene un nome, per esempio Il cane;
• un sintagma verbale (SV), per esempio lavora, che è appunto un verbo;
• un sintagma aggettivale (SAgg), come generosa, che è appunto un aggettivo qualificativo;
• un sintagma avverbiale (SAvv), come oggi, che è un avverbio di tempo.
C’è infine un sintagma che viene introdotto da una preposizione: il sintagma preposizionale (SPrep), come per esempio ai genitori, in cui ai è una preposizione articolata che serve ad “agganciare” il nome genitori agli altri sintagmi.
MORFOLOGIA (pp. 79-80)
Vai alle pagine indicate per ricordare le preposizioni
Il sintagma introdotto dalla preposizione viene anche definito SINTAGMA INDIRETTO, mentre tutti gli altri tipi di sintagmi si definiscono SINTAGMI DIRETTI.
Osserviamo per esempio questa frase:
Il garzone / consegna / la frutta / ai clienti / con la bici.
Poiché ogni sintagma è autonomo, quando è nominale in unione con l’articolo oppure preposizionale, ha una caratteristica: se si vuole spostare all’interno della frase, gli elementi che lo costituiscono (Il garzone: articolo + nome; con la bici: preposizione + articolo + nome) non possono essere separati.
Il garzone / consegna / la frutta / ai clienti / con la bici.
Con la bici / il garzone / consegna / la frutta / ai clienti
Il sintagma Il sintagma
CONSOLIDA
1 Metti in ordine i sintagmi scrivendo i numeri nei cerchietti. Poi ricopia sotto la frase.
di Anna ha preparato il fratello una torta
ha costruito di sabbia un bambino sulla spiaggia un castello
stanotte un albero un fulmine ha colpito
2 Dividi le frasi in sintagmi, come nell’esempio.
Giorgia studia con una compagna in biblioteca.
Giorgia / studia / con una compagna / in biblioteca.
• Il gatto rincorre la pallina sul pavimento.
• Le nubi hanno coperto velocemente il cielo.
• Ieri abbiamo guardato la partita dai nonni.
• Davide ed Erica hanno costruito un aquilone.
3 In ogni frase è evidenziato un sintagma. Completa la tabella inserendo i sintagmi al posto giusto. Segui l’esempio.
• Il cane / corre / sul prato / precipitosamente • Lo chef / preparerà / un piatto / gustoso
• Il contadino / porta / gli ortaggi / al mercato. • La tartaruga / depone / le uova / nella sabbia.
• Sul tavolo / della sala / ho posato / i bicchieri • Le foglie / cadono / lentamente / dall’albero
• Ogni sera Christian porta il suo cane ai giardini.
• I tuoi zii andranno in campeggio questa estate.
• Il giocoliere ha lanciato cinque palline contemporaneamente.
4 Scrivi il tipo di sintagma evidenziato in ogni frase.
• Roberto ha invitato i cugini al picnic. Sintagma
• Siamo arrivati a casa velocemente. Sintagma .....................................................................................................
• La nonna pianterà in giardino un ciliegio. Sintagma .....................................................................................................
• Le amiche della mamma abitano a New York. Sintagma
Il sintagma Il sintagma
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. preposizionale • spostare nella frase • aggettivale
IL SINTAGMA
è che si possono
nominale
un’unità formata da una o più parole può essere
avverbiale
Ho imparato che
verbale
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
DAL VERBO NASCE LA FRASE
COMINCIAMO insieme
Fin qui abbiamo scoperto che cos’è la frase, cioè un gruppo di parole che si organizza attorno al verbo, seguendo i criteri di ordine, accordo, significato e completezza, per comunicare i nostri pensieri.
Per raccontare la scena rappresentata nel disegno, ecco come si organizzano le parole attorno al verbo
Carlo mette i libri nello scaffale.
Ma perché, fra tutte le parole, proprio il verbo è così potente da avere l’energia di organizzare intorno a sé le altre parti della frase?
esplora
Il verbo: la parola più potente della frase!
1 Indica con una X la parola o il gruppo di parole che racconta in modo chiaro che cosa accade nella scena rappresentata.
la mamma il giornale legge Elisa l’acqua dal frigo prende b b i d o coltiva il papà i fiori muove il vento l’albero
Video Il verbo
Carlo libri i nello scaffale
mette
2 Osserva le immagini e sottolinea nelle frasi la parola che racconta la scena rappresentata.
La Terra gira intorno al Sole. Il camion trasporta la merce dal magazzino al negozio.
La gatta allatta i cuccioli. Giulia innaffia le piante del balcone.
Ora completa: scrivi le parole mancanti e colora la casella corretta.
Nelle frasi ho sottolineato le parole ........................................., ......................................., ........................................ e .........................................
Queste parole sono nomi verbi aggettivi
3 Sottolineate il verbo in ogni frase e spiegate il suo significato. Potete aiutarvi con il vocabolario.
Olga traduce il libro dal tedesco al francese.
I nostri alberi hanno prodotto molti limoni.
L’orologio indica le otto. .......................................................................................................................................
Piero dipinge.
....................................................................................................................................... significato del verbo frase
SINTASSI
dal verbo nasce la frase
rifletti
Negli esercizi precedenti hai scoperto che il VERBO è la parola più importante della frase, perché è l’unica a comunicare in modo chiaro ciò che accade in una scena che si vuole raccontare.
Il verbo infatti è la parola che, con il suo significato, chiama a sé altre parole che si organizzano intorno a lui e lo aiutano a costruire frasi complete nel significato e corrette nell’ordine e nella concordanza.
Immaginiamo allora il verbo come una potente calamita che, con la sua forza, attrae le parole che gli si mettono vicine: così nasce la frase!
MORFOLOGIA (pp. 67-68)
Per riflettere sul verbo, vai alla pagina indicata.
Dal verbo nasce la frase Dal verbo nasce la frase CONSOLIDA
1 Rifletti sui gruppi di parole e aggiungi il verbo che, con il suo significato, può costruire una frase.
Poi riscrivi la frase sui puntini per verificare se risulta completa.
• Loretta / un libro verbo:
• Luca / un braccialetto / alla nonna verbo:
• Lo zio / la torta / nel forno verbo:
• Antonio / i giocattoli / dal pavimento / alla cesta verbo:
CONSOLIDA
2 Rifletti sul significato del verbo e costruisci delle frasi usando i gruppi di parole nei cartellini. FRASE guardare
trasportare VERBO
assegnare
mangiare
3 Leggi le frasi e sottolinea di rosso il verbo. Con lo stesso verbo scrivi una nuova frase completa.
• L’ape vola.
• Mia madre scriverà una lettera.
• Il treno va a Milano.
• Anna ha prestato la gomma a Marco.
• Giordano ha spostato il quadro dal salotto all’ingresso.
• Sandra racconta una barzelletta al papà. un documentario la pizza alla tana i bambini i compiti le noci alla classe Eleonora lo scoiattolo il maestro dal prato
• I nuvoloni trasportarono la pioggia dalle montagne sulla città.
• Abbiamo mandato gli auguri a Francesco.
2 Cerchia il verbo più adatto, per il suo significato, a raccontare la scena rappresentata nell’immagine.
Il leone insegue / aggredisce la preda. Il muratore ripara / costruisce il muro.
Valeria ha spento / ha acceso la luce. Il contadino miete / raccoglie il grano.
3 Costruisci una frase a partire dal significato di ogni verbo. viaggiare trovare discutere allenare
Attiva gli esercizi su HUB Kids
Dal verbo nasce la frase
Dal verbo nasce la frase
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole elencate. frasi • significato • scena • parole
IL
VERBO
una parola che racconta
è ha per formare un in base al quale chiama intorno a sé altre
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
IL VERBO E I SUOI ARGOMENTI: LA FRASE MINIMA O NUCLEARE
COMINCIAMO insieme
a. L’onda ha trasportato la conchiglia dal mare sulla sabbia.
b. Nevica.
c. La mucca mangia l’erba.
d. Elena va da casa a scuola.
e. Il cavallo galoppa.
Frasi lunghe, frasi corte... eppure tutte nascono dal verbo! Che cosa succede, allora?
esplora
Quando il verbo mette in scena
1 In ogni frase cerchiate di rosso il verbo. Poi scrivete sui puntini i personaggi presenti nella scena rappresentata dalla frase. Seguite l’esempio.
a. L’onda ha trasportato la conchiglia dal mare sulla sabbia.
Personaggi: l’onda, la conchiglia, il mare, la sabbia
b. Nevica.
c. La mucca mangia l’erba. .................................................................................................................................................................................................
d. Elena va da casa a scuola. .............................................................................................................................................................................................
e. Il cavallo galoppa.
Video La frase minima
2 Alle frasi dell’esercizio precedente sono stati tolti alcuni personaggi. Leggetele, confrontatevi e registrate le vostre riflessioni.
a. L’onda ha trasportato dal mare. b. Nevica. c. Mangia l’erba. d. Elena va da casa. e. Galoppa.
Ci sembrano più chiare e complete nel significato le frasi dell’esercizio: 1 2
La frase b, anche se formata solo dal verbo, è: completa incompleta
Il numero di personaggi presenti in ogni frase dipende dal significato del verbo? Sì No
3 In ogni frase cerchiate in rosso il verbo e sottolineate in blu i personaggi che gli sono necessari a raccontare la scena rappresentata. Poi completate, come nell’esempio.
• Il nonno travasa l’olio dalla bottiglia all’oliera.
verbo: travasare personaggi: 4
• Il cane dormiva.
verbo: personaggi:
• Il ragno ha costruito la tela.
verbo: personaggi:
• Paola offre un gelato a Marco.
verbo: personaggi:
• Tuonava.
verbo: personaggi:
SINTASSI
frase minima o nucleare
Per rappresentare una scena il verbo chiama a sé, proprio come fa un regista a teatro, dei personaggi
Alcuni verbi da soli sono capaci di raccontare una scena, per esempio nevicare e tuonare, cioè quelli che esprimono condizioni meteorologiche; altri verbi, invece, hanno bisogno di chiamare uno, due, tre o quattro personaggi per poter narrare in modo completo e chiaro ciò che accade, è accaduto, accadrà in base al significato che il verbo stesso possiede.
Chiameremo i personaggi ARGOMENTI del verbo, perché è di essi che il verbo parla per rappresentare un evento.
In base al numero di argomenti di cui ha bisogno per completare il suo significato, il verbo si chiama:
• zerovalente, se non vuole nessun argomento Nevica.
• monovalente, se vuole un solo argomento Il cavallo galoppa.
• bivalente, se vuole due argomenti La mucca mangia l’erba.
• trivalente, se vuole tre argomenti Elena va da casa a scuola.
• quadrivalente o tetravalente, se vuole quattro argomenti L’onda ha trasportato la conchiglia dal mare sulla sabbia.
Non ci sono verbi che vogliono più di quattro argomenti.
In questo modo nasce la FRASE MINIMA o NUCLEARE, formata dal verbo e dagli argomenti che gli sono necessari per raccontare in modo completo un evento.
La frase minima o nucleare CONSOLIDA
La frase minima o nucleare
1 Leggi i gruppi di parole e trova il verbo più adatto per costruire una frase minima o nucleare. Segui l’esempio.
• Lo chef / la maionese prepara
• Elisa / la lezione / al maestro
• La dottoressa / i malati
• La zia / il regalo / ai nonni
• Il papà / la sedia / dalla cucina / al salotto
rifletti
La frase minima o nucleare
La frase minima o nucleare CONSOLIDA
2 In ogni frase cerchia di rosso il verbo e sottolinea di blu gli argomenti, poi completa la tabella. Segui l’esempio.
• L’aereo decolla.
• Ha grandinato.
• Il cane spinge il cucciolo dal prato nella cuccia.
• L’autobus va dal centro alla periferia.
• Pioverà.
Zerovalenti (0 argomenti)
Monovalenti (1 argomento)
• Sara beve la spremuta.
• Pietro ha dato un bacio al nonno.
• Le pecore belano.
• Il pallone ha colpito il vetro.
• L’ape trasporta il polline dai fiori all’alveare.
Bivalenti (2 argomenti)
Trivalenti (3 argomenti)
Tetravalenti (4 argomenti)
3 Osserva le immagini e, con i verbi dati, scrivi le frasi minime o nucleari che le rappresentano. Rifletti sul numero di argomenti che il verbo vuole con sé.
verbo: osservare
verbo: grandinare
verbo: trasportare
VERBI
SINTASSI
La
frase minima o nucleare
La frase minima o nucleare
1 Osserva l’immagine e “aiuta” il verbo a raccontare la scena: scrivi la frase minima (o nucleare) usando gli argomenti nei cartellini.
Stefano il cucciolo il nonno dal tavolo
il sole la leonessa alla nonna i fiori i piatti al lavello
La frase minima o nucleare
La frase minima o nucleare
VERIFICA
2 Leggi le frasi, cerchia di rosso il verbo e sottolinea di blu gli argomenti. Poi completa la tabella.
a. Giovanni trasporta il televisore c. La mamma scrive un messaggio. dal soggiorno in cucina. d. La nonna dà il sacchetto al portiere. b. Luca dorme. e. Grandina.
n. argomenti
3 Con i verbi nei cartellini costruisci delle frasi minime e scrivile sui puntini.
Poi classifica ogni verbo nella tabella in base al numero degli argomenti che gli sono necessari. offrire tuonare abbaiare trascinare pulire
SINTASSI
La frase minima o nucleare
La frase minima o nucleare
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. da uno a quattro • verbo • nessun argomento
LA FRASE MINIMA O NUCLEARE
è formata
dagli
Sono d’accordo con perché, anche secondo me, dal
in base al suo significato
argomenti possono essere
chiama
non chiama
Ho imparato che...
Antonio e Lara, dopo aver svolto i tuoi stessi esercizi, spiegano quello che hanno imparato. Solo uno di loro, però, lo spiega correttamente. Con chi sei d’accordo?
Il verbo, per raccontare una scena, ha bisogno sempre dello stesso numero di argomenti e tutte le frasi minime sono uguali.
Mi AUTOVALUTO
ANT N LARA
Il verbo, in base al suo significato, può chiamare da uno a quattro argomenti, e a volte nessuno. Quindi la frase minima è formata dal verbo e dai suoi argomenti.
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LA RAPPRESENTAZIONE DELLA FRASE MINIMA O NUCLEARE
COMINCIAMO insieme
La frase minima o nucleare, come hai già studiato, è formata dal verbo e dai suoi argomenti.
Davide ripone i libri nello zaino.
In questa frase minima, invece, il verbo riporre ha chiamato a completarlo tre argomenti: Davide, i libri, nello zaino
Martina bacia la mamma.
Il verbo baciare ha chiamato a sé i due argomenti Martina e la mamma per completare il suo significato e raccontare la scena rappresentata nell’immagine.
Se adesso volessimo rappresentare graficamente il lavoro che svolge il verbo per costruire una frase minima o nucleare, chiamando a sé gli argomenti, quale modo sceglieresti?
S SI
la rappresentazione della frase minima o nucleare
esplora L d
1 Osservate i due modi in cui le due frasi minime sono state rappresentate. Indicate quale modo vi sembra più adatto a far capire il lavoro che svolge il verbo quando chiama a sé gli argomenti per raccontare la scena.
la mamma
b. Martina
1° argomento bacia verbo
NUCLEO
la mamma
2° argomento
a. Martina bacia nello zaino
a.
Davide i libri ripone
b.
1° argomento
Davide verbo ripone i libri
2° argomento zaino
3° argomento nello
NUCLEO
• Per la frase Martina bacia la mamma abbiamo scelto la rappresentazione a b perché
• Per la frase Davide ripone i libri nello zaino abbiamo scelto la rappresentazione a b perché
rifletti
Gli schemi grafici delle rappresentazioni b sono molto importanti per studiare la frase, perché ci fanno vedere in modo chiaro:
• come il verbo, in base al suo significato, chiama a sé gli argomenti che gli servono per raccontare una scena;
• come questi argomenti, in modo ordinato e logico, si attaccano al verbo.
Per costruire uno schema grafico della frase minima o nucleare, dobbiamo seguire queste istruzioni:
1. disegnare al centro una bolla rossa in cui scrivere la parola più importante della frase, che è il verbo;
2. attaccare a sinistra della bolla una breve linea rossa come il verbo;
3. collegare alla linea una bolla blu intenso per il primo argomento che il verbo chiama;
4. disegnare a destra della bolla del verbo un’altra linea rossa;
5. attaccare a destra una bolla di colore blu più chiaro per il secondo argomento;
6. ... e così via, in modo da collegare al verbo tutti gli argomenti necessari per raccontare la scena;
7. se l’argomento da collegare (come nella frase Davide ripone i libri nello zaino) non ha un articolo, ma una parola-gancio (preposizione semplice o articolata), sulla linea rossa bisogna disegnare un puntino nero su cui scrivere la preposizione che collega l’argomento al verbo;
MORFOLOGIA (pp. 79-80)
Per riflettere sulle preposizioni, vai alle pagine indicate.
8. chiudere tutto con un grande cerchio rosso, scrivere sotto ciascuna bolla il nome dell’elemento inserito (verbo, 1° argomento, 2° argomento, 3° argomento...) e indicare il cerchio rosso con la parola NUCLEO.
Questi schemi grafici sono detti radiali (a raggiera).
SINTASSI
La rappresentazione della frase minima o nucleare
La rappresentazione della frase minima o nucleare
CONSOLIDA
1 Seguendo le indicazioni date, inserisci le frasi negli schemi grafici.
Il fiore è sbocciato.
1° argomento
NUCLEO
verbo
1° argomento
Marta scrive una poesia.
1° argomento
Samir dà i colori alla maestra.
2° argomento verbo
NUCLEO
verbo
NUCLEO
2° argomento
3° argomento alla
La rappresentazione della frase minima o nucleare
La rappresentazione della frase minima o nucleare
CONSOLIDA
2 Inserisci le frasi negli schemi grafici e completa con le informazioni che mancano. Ricordati di rispettare i colori.
Il gatto insegue il topo.
1° argomento
NUCLEO
Daniela ha lasciato i libri a scuola.
SINTASSI
La rappresentazione della frase minima o nucleare
La rappresentazione della frase minima o nucleare
VERIFICA
1 Nelle seguenti frasi cerchia di rosso il verbo e sottolinea di blu gli argomenti. Poi inserisci ogni frase nello schema grafico corrispondente.
a. La luna splende. b. Il geco mangia gli insetti. c. Dario presta la penna a Liam. d. Nevicava.
La rappresentazione della frase minima o nucleare La rappresentazione della frase minima o nucleare
VERIFICA
2 Osserva gli schemi grafici vuoti, scrivi per ciascuno una frase e poi completali.
Frase a
Frase b
Frase c ...............................................................................................................................................................................................................................................
3 Nella tabella ci sono cinque verbi con il numero di argomenti richiesti. Scrivi una frase con ciascun verbo e rappresentala con uno schema grafico sul quaderno.
accarezzare 2
trascinare 4
mangiare 1 regalare 3
piovere 0 n. argomenti frase
SINTASSI
La frase minima o nucleare
La frase minima o nucleare
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. argomenti • schemi grafici • logico
si rappresenta con per vedere
il collegamento che si costruisce tra
verbo
ordinato
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
LA FRASE MINIMA O NUCLEARE
L’ARGOMENTO SOGGETTO
COMINCIAMO insieme
Nelle tre immagini sono rappresentate delle scene accompagnate dalla propria frase minima o nucleare. In ogni frase abbiamo evidenziato in rosso il verbo e in blu e in azzurro gli argomenti a esso necessari per raccontare la scena.
L’ape succhia il nettare dai fiori. Il bambino sbadiglia.
Lavinia studia la grammatica.
Quale argomento fa da protagonista e guida il verbo nella costruzione di ogni frase?
esplora
1 Dopo aver letto le frasi, confrontatevi e completate la tabella indicando chi è il protagonista di ogni scena raccontata dalla frase. Poi fate le vostre riflessioni. A d a
Frase a protagonista: ...............................................................................................................
Frase b protagonista: ...............................................................................................................
Frase c protagonista: ...............................................................................................................
• Nella frase a il protagonista è perché
• Nella frase b il protagonista è ..................................................................................... perché ........................................................................ .....................................................................................................................................................................................................................................................................
• Nella frase c il protagonista è perché
SINTASSI
2 Leggete le frasi e cerchiate di blu l’argomento che fa da protagonista. Poi fate le vostre riflessioni.
a. La pioggia bagna il prato. b. Volano le farfalle. c. Ha alzato la mano Luca.
• Frase a: il protagonista è ................................................................................................
• Frase b: il protagonista è
• Frase c: il protagonista è
Abbiamo notato che: il protagonista è sempre a inizio frase il protagonista si può trovare anche in altre posizioni il protagonista e il verbo vanno d’accordo nel genere e nel numero tra il protagonista e il verbo non c’è nessun accordo
rifletti
In una frase il protagonista della scena si chiama SOGGETTO (argomento soggetto). È l’argomento che accompagna e dà appoggio al significato del verbo. Il verbo lo chiama a sé per primo, quando costruisce la scena, perché di lui ha subito bisogno. Per questo motivo nella rappresentazione grafica il bollo dentro cui scrivere il soggetto è blu intenso. Nella frase quasi sempre il soggetto precede il verbo:
L’ape succhia il nettare dai fiori il soggetto è L’ape, che si trova appunto prima del verbo.
Ma, come hai visto, può anche accadere che il soggetto si trovi in un’altra posizione: Volano le farfalle il soggetto è le farfalle, che si trova alla fine della frase.
Per capire allora qual è l’argomento soggetto di una frase, bisogna ragionare sul significato del verbo e dell’intera frase. Nelle frasi con cui hai lavorato l’argomento soggetto è esplicito, cioè è scritto; non sempre questo accade. Verbo e soggetto concordano nella persona e nel numero: Il cane corre; I cani corrono.
Nelle frasi costruite dai verbi che raccontano eventi naturali (verbi zerovalenti) come nevicare, piovere, tuonare, albeggiare, grandinare e pochi altri, il verbo è da solo: il soggetto infatti non c’è, perché nessuno può piovere, grandinare o nevicare...
L'argomento soggetto soggetto
CONSOLIDA
1 Leggi le frasi e sottolinea di blu l’argomento soggetto.
• Marta ha dato una caramella a Luigi.
• Parte per Roma il treno.
• L’idraulico ha riposto gli attrezzi nella cassetta.
• Pendono le lampadine dal soffitto.
• Le vacanze al mare gli zii trascorreranno.
2 Completa le frasi con il soggetto che trovi nei cartellini. Attenzione all’accordo di genere e di numero!
il dottore i dottori un quadro i quadri la foglia le foglie
• .............................................................................................. è andato alle prove dello spettacolo.
• ............................................................................................................ ricoprono il prato.
3 Collega ogni soggetto al verbo adatto. Poi scrivi una frase con ciascuna coppia soggetto-verbo.
SOGGETTO VERBO
I cani si allenarono •
L’aquilone decollò •
Il pilota ringhiavano •
l’attore l’attrice
Gli scoiattoli ha dosato • .........................................................................................................................................................
Bruno e Laura volava •
La farmacista rosicchiano •
Il soggetto: a volte c’è e a volte si nasconde
1 Leggi le seguenti frasi e rifletti.
a. Il cane dorme. b. Siamo andati al parco.
Nella frase a comprendiamo subito chi sta dormendo, perché lo leggiamo: sta dormendo il cane, quindi l’argomento soggetto si individua facilmente.
Nella frase b, invece, non leggiamo chi è andato al parco, ma lo comprendiamo subito: chi ha scritto questa frase intende dire che lui o lei, con altri, è andato/è andata al parco, quindi (Noi) siamo andati al parco. È semplice comprenderlo, anche se il soggetto si è nascosto, cioè è sottinteso.
Nella rappresentazione grafica della frase, anche il soggetto sottinteso si scrive nella bolla blu.
Ecco altri esempi di frasi minime o nucleari con il soggetto sottinteso che si può individuare ragionando sul verbo. Osserva la loro rappresentazione grafica con gli schemi radiali.
a. Avevi dimenticato le chiavi. (soggetto sottinteso tu)
b. Torneranno a casa. (soggetto sottinteso loro)
a. (Tu) argomento soggetto avevi dimenticato verbo
NUCLEO le chiavi
2° argomento
Il soggetto sottinteso Il soggetto sottinteso CONSOLIDA
b. (Loro) argomento soggetto torneranno verbo
NUCLEO a casa
2° argomento
1 Scrivi qual è il soggetto nascosto, cioè sottinteso, di ogni frase.
• Siamo usciti dall’aula.
• Verrete a teatro? ..........................................
• Ho scritto una frase alla lavagna.
• Hai restituito il cappello a Sabrina?
• Hanno invitato Giovanni alla festa.
• È arrivato a piedi. ..........................................
2 Scegli due frasi dell’esercizio 1 e sul quaderno costruisci gli schemi grafici.
L'argomento soggetto soggetto
VERIFICA
1 Nelle seguenti frasi individua e sottolinea di blu l’argomento soggetto.
• L’agricoltore trapianterà l’ulivo dal vaso nell’aiuola.
• Veleggia al largo la barca.
• Anna ha ordinato una spremuta al bar.
• Sulla sua idea insisteva Massimo!
• Il carabiniere ha bloccato il ladro.
2 Indica con una X le frasi in cui l’argomento soggetto non va d’accordo nella persona o nel numero con il verbo. Poi scrivi il soggetto nella forma corretta.
L’infermiera assistevano i malati.
La mia cuginetta piagnucola.
Ludovico è caduta dalla bici.
Le mie amiche sono venuti a casa. ................................................................................................................................
La polizia ha allontanato la gente dalla zona.
3 Completa le frasi con un argomento soggetto adatto, riflettendo sull’accordo con il verbo nella persona, nel numero e nel significato.
• è ritornata dal mare.
• è scappato dall’aiuola nella tana.
• radunano il gregge.
• taglierà l’erba.
4 Indica con una X se nella frase il soggetto è sottinteso o assente (verbi zerovalenti). Piove. Arriveremo al cinema.
Vorresti una bibita? Ha grandinato.
Mangerete pollo e patatine. Albeggiava.
SOGGETTO SOTTINTESO
SOGGETTO ASSENTE frase
SINTASSI
L'argomento soggetto soggetto Ho imparato che
RIORDINO LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. primo argomento della frase • zerovalente • numero • sottinteso
esplicito
L'ARGOMENTO SOGGETTO è il può essere il verbo è assente è di supporto al nel significato nella persona e nel verbo con cui concorda
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
L’ARGOMENTO OGGETTO
COMINCIAMO insieme
a. Il cane mangia i croccantini.
b. La maestra scrive i compiti.
c. Elsa dà un regalo al nonno.
d. Il treno va da Roma a Milano.
Osserviamo le quattro frasi minime: oltre al soggetto, compaiono altri argomenti, sempre chiamati dal verbo.
Quindi al verbo non basta soltanto il soggetto? Qual è il compito di questi altri argomenti? Come si collegano al verbo? Tutti allo stesso modo?
esplora
1 Nelle frasi a, b, c, d della fase di avvio, abbiamo cerchiato di rosso il verbo e di blu il soggetto, e sottolineato di azzurro gli altri argomenti. Completa seguendo l’esempio. S !
altri argomenti
a. Il cane mangia i croccantini. i croccantini
b. La maestra scrive i compiti.
altri argomenti
altri argomenti
c. Elsa dà un regalo al nonno. ............................................................................................................
altri argomenti
d. Il treno va da Roma a Milano. ............................................................................................................
SINTASSI
2 Ora osserva gli argomenti riportati nella tabella e completa seguendo l’esempio.
ACCOMPAGNATI DA UN ARTICOLO
ACCOMPAGNATI DA UNA PREPOSIZIONE argomenti
i croccantini X i compiti un regalo al nonno da Roma a Milano
rifletti
Con alcuni verbi (tranne quelli zerovalenti) dentro il nucleo, oltre al soggetto, troviamo altri argomenti che il verbo chiama a sé per completare il suo significato: essi prendono il nome di ARGOMENTO OGGETTO.
Alcuni di questi argomenti si collegano al verbo direttamente con l’articolo determinativo, indeterminativo o partitivo: in questo caso parliamo di argomento oggetto DIRETTO.
Il cane mangia i croccantini: l’argomento oggetto diretto contiene l’articolo determinativo i.
Laura ha mangiato dei biscotti: l’argomento oggetto diretto contiene l’articolo partitivo dei.
Altri argomenti si collegano al verbo con una preposizione semplice o articolata. In questo caso abbiamo un argomento oggetto INDIRETTO.
Elsa dà un regalo al nonno: l’argomento oggetto indiretto è collegato al verbo dalla preposizione articolata al.
MORFOLOGIA (pp. 39, 43, 80)
Ricordiamo gli articoli e le preposizioni e riflettiamo sulla differenza tra articoli partitivi e preposizioni articolate, che sono uguali nella forma, ma svolgono una funzione diversa.
L'argomento oggetto oggetto
SINTASSI
CONSOLIDA
1 Sottolinea di azzurro l’argomento oggetto diretto e cerchia l’articolo.
• La musicista accorda gli strumenti. • L’arbitro rinvierà la partita a venerdì.
• Lo zio ha sbucciato delle mele. • Il salumiere ha imbottito dei panini.
2 Sottolinea di azzurro l’argomento oggetto indiretto e cerchia la preposizione.
• Luigi assomiglia al suo papà. • L’insegnante detterà l’avviso alla classe.
• Il ladro è sfuggito alla cattura.
• L’hostess ha avvertito i viaggiatori del ritardo.
3 Completa con gli argomenti oggetto diretti e indiretti scritti nei cartellini, riflettendo sul significato del verbo. la boscaglia sui nostri errori allo scanner una spiegazione l r ai genitori da questa settimana al mese prossimo
• L’incendio ha distrutto .....................................................................
4 Completa la tabella con gli argomenti oggetto adatti, come nell’esempio.
Argomento soggetto Verbo
Argomento oggetto diretto Argomento oggetto indiretto Argomento oggetto indiretto
Io disegnerò un drago / /
Il vinaio travasa ................................................... dalla botte ...................................................
L’istruttriceha affidato ................................................... a Giulia / Nikol appende all’attaccapanni / Il tram va / a via Torino
SINTASSI
L'argomento oggetto oggetto
VERIFICA
1 Rifletti sul significato del verbo e completa con gli argomenti oggetto diretti e indiretti.
• La mamma desidera ..............................................................................
• Lo zaino conteneva
• Il postino consegna
• Ernesto ha inviato
• Lidia ha spostato .................................................................
2 Leggi le frasi nella tabella e indica con una X se contengono un argomento oggetto diretto, indiretto o entrambi.
frase Argomento oggetto diretto Argomento oggetto indiretto
Prepareremo dei dolcetti.
La formica ha trasportato una briciola dal prato al formicaio.
Carla appende dei quadri alle pareti.
I miei genitori credono in me!
3 Sottolinea di azzurro gli argomenti oggetto. Rifletti se sono legati al verbo da un articolo o da una preposizione, poi completa la tabella. Segui l’esempio.
• Ho comprato degli yogurt.
• L’investigatore sospetta dei vicini.
• Mangerò della frutta.
ARGOMENTO OGGETTO ARTICOLO/PREPOSIZIONE TIPO DI ARGOMENTO
• Lucio ha paura della velocità. degli yogurt degli: articolo partitivo argomento oggetto diretto
4 Disegna sul quaderno le rappresentazioni grafiche delle frasi dell’esercizio 3.
L'argomento oggetto oggetto
RIORDINO LE IDEE LE IDEE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate.
completa bivalenti il significato dei verbi L'ARGOMENTO OGGETTO
si distingue in
diretto
è introdotto da è collegato da possono essere possono essere preposizioni
semplici
determinativi
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
SINTASSI
IL PREDICATO VERBALE
COMINCIAMO
insieme
Il passero, che è il soggetto della frase, sta sfamando i suoi piccoli che l’aspettavano nel nido. Questo lo comprendiamo bene guardando l’immagine.
Il passero dà il vermetto ai suoi piccoli.
Ma, nella frase, quali sono gli elementi che ci parlano del soggetto e ci dicono tante cose su di lui?
Sara e Angelo hanno dato la loro risposta a questa domanda. Con chi dei due ti trovi d’accordo?
SARA
Io dico che solo il verbo ci dice tutto sul soggetto perché è la parola che costruisce la frase.
ANGELO
Secondo me il verbo, insieme agli argomenti oggetto, racconta in modo completo ciò che riguarda il soggetto.
Per capire meglio le risposte di Sara e Angelo, scriviamo le frasi evidenziando quello che ciascuno sostiene.
Il passero dà il vermetto ai suoi piccoli.
Il passero dà il vermetto ai suoi piccoli.
• Confrontati con le compagne e i compagni e completa. Mi trovo d’accordo con perché
esplora
SINTASSI
Ch l d l ?
1 Indicate con una X la frase in cui sono evidenziati gli elementi che dicono in modo completo ciò che accade al soggetto.
Piero compra una penna.
Piero compra una penna.
La barca va dalla riva al largo.
La barca va dalla riva al largo.
Mia sorella sposta la macchina dalla strada al garage. Mia sorella sposta la macchina dalla strada al garage.
2 Colorate il riquadro che contiene in modo completo le informazioni sul soggetto.
• Mio zio possiede una moto. possiede.
• Luigi ha confidato un segreto a Marta. ha confidato.
• Il calciatore contesta. contesta il fallo all’arbitro.
• La felpa appartiene a David. appartiene.
3 Evidenziate con un riquadro grigio gli elementi della frase che dicono in modo completo ciò che accade al soggetto.
• Gli scogli affiorano dall’acqua. • Pioverà.
• Il sole è sorto.
• Il cane ha portato la scarpa dalla camera al soggiorno.
• Emma ha preso il gelato dal freezer. • L’avvocatessa difenderà l’imputato.
SINTASSI
il predicato verbale
rifletti
In una frase tutti gli elementi che ci danno informazioni sul soggetto (quello che fa, che gli accade, che fa accadere) formano il PREDICATO. Questa parola viene da una lingua antica, il latino, parlato dagli antichi Romani, e significa “dire”, “rendere noto”, “dichiarare”: quindi il predicato è tutto ciò che dice, rende noto, dichiara, dà informazioni sul soggetto. Il predicato è formato dal verbo e da tutti gli altri argomenti, tranne il soggetto.
Quando nel predicato è presente un verbo predicativo, cioè un verbo che predica, racconta qualcosa del soggetto, come i verbi con cui hai lavorato finora, parliamo di PREDICATO VERBALE. Nelle frasi con i verbi zerovalenti (0 argomenti) e monovalenti (1 argomento), il predicato verbale è formato naturalmente soltanto dal verbo.
Nella frase verbo e predicato verbale sono dunque due cose diverse:
• il verbo da solo indica un evento, un’azione, una situazione;
• il verbo insieme agli altri argomenti racconta qualcosa del soggetto (predicato verbale).
Nella rappresentazione grafica delle frasi, il gruppo del predicato è evidenziato di grigio.
Nevicherà.
verbo PREDICATO VERBALE
Nevicherà
NUCLEO
L’erba
L’erba cresce.
PREDICATO VERBALE cresce
1° argomento soggetto
NUCLEO verbo
Gli sposi offrono il pranzo agli invitati.
2° argomento oggetto diretto il pranzo
PREDICATO VERBALE
1° argomento soggetto offrono Gli sposi
NUCLEO agli
verbo
3° argomento oggetto indiretto invitati
Il predicato verbale Il verbale
CONSOLIDA
1 Individua il verbo e cerchialo di rosso, come nell’esempio.
• Valeria e Marco amano la pesca con la canna.
• Domani andremo al Museo delle Marionette.
• Ginevra ha incontrato i cuginetti al cinema.
• All’improvviso il quadro è caduto a terra.
• A Elvira piace il pane con la mortadella.
2 Sottolinea di blu il soggetto e riquadra con il grigio il predicato, come nell’esempio.
• Andrea mangia un gelato.
• Elena ordina le lasagne.
• Il vento agita le foglie.
• Matteo desidera una bicicletta rossa.
• La mamma ripone le scarpe.
• Lo zio cerca gli occhiali.
• Il bosco brucia da ieri.
• Il gabbiano apre le ali.
3 Ora rileggi le frasi dell’esercizio 2, rifletti su ciò che il predicato racconta del soggetto e completa la tabella. Segui l’esempio.
SOGGETTO
CHE COSA RACCONTA IL PREDICATO DEL SOGGETTO
Andrea racconta che mangia un gelato
SINTASSI
Il
predicato verbale Il verbale
VERIFICA
1 Nelle frasi evidenzia il predicato verbale con un riquadro grigio.
• La bambina ha difeso il suo amico.
• Anna regalerà un giocattolo alla cuginetta.
• La maestra accompagna la classe dall’aula alla palestra.
• Il pubblico applaude gli attori.
• I pesci nuotano.
• Teo e Lisa giocano con la palla.
2 Costruisci delle frasi scrivendo in ordine gli elementi che le compongono.
Poi riquadra di grigio gli argomenti che dicono in modo completo ciò che accade al soggetto delle immagini. Segui l’esempio.
la spazzatura / dai cassonetti / trasportano / i camion / alla discarica
Frase: I camion trasportano la spazzatura dai cassonetti alla discarica.
ha messo / sul banco / il maestro / i quaderni
Frase:
le frasi / in italiano / i bambini e le bambine / dall’inglese / traducono
Frase:
Frase:
dal rubinetto / scorre / nella vasca / l’acqua
Il predicato verbale Il verbale VERIFICA
3 Scrivi una frase per ciascun verbo, aiutandoti con il numero di argomenti indicato. Poi riquadra con il grigio il predicato verbale.
verbo FRASE n. argomenti
gustare 2
spostare 4
3
grandinare 0
1
4 Inserisci delle frasi negli schemi grafici, indicando con il grigio il predicato verbale.
SINTASSI
Il predicato verbale Il verbale RIORDINO
LE IDEE LE
1 Completa la mappa inserendo le parole o le espressioni elencate. argomenti oggetto • rappresentazione grafica • informazioni sul soggetto • grigio dà
è formato da verbo
IL PREDICATO VERBALE
si evidenzia di
per individuarlo nella
Ho imparato che
Mi AUTOVALUTO
• Gli esercizi che ho svolto sono stati: facili un po’ difficili molto difficili
• Per comprendere le consegne ho dovuto: leggere una sola volta leggere più volte
• Per superare le difficoltà che ho incontrato: ho chiesto aiuto all’insegnante ho cercato di superarle da solo/da sola ho chiesto aiuto a un compagno o compagna
verso la prova invalsi
Parte seconda - grammatica
C1 In ogni frase sottolinea la parola scritta in modo scorretto.
a) O visto al cinema un bel film d’avventura.
b) Con la mia famiglia farò una splendida crocera.
c) In vetrina c’è una bella borsa di quoio.
d) L’oglio prodotto dallo zio è molto buono.
e) La coperta del mio letto ha tante striscie blu.
C2 Leggi nella tabella le informazioni che, in modo abbreviato, il vocabolario dà del verbo “abbracciare” e indica di che tipo sono.
Ortografia Sintassi Morfologia
a) ind.pres. abbràccio ecc., fut. abbraccerò ecc.
b) v. tr.
c) ab-brac-cia-re
d) Sogg-v-arg
C3 Indica la frase che contiene un nome collettivo.
A. In una giornataccia di pioggia come questa non possiamo giocare fuori.
B. Il portapacchi della bici si è rotto.
C. Abbiamo fatto una passeggiata in una pineta.
D. Ora vado a salutare i nostri vicini di casa.
C4 Indica la frase che contiene un futuro anteriore.
A. Prima appendevamo i cappotti in classe, ora li lasciamo fuori.
B. Quando avrai finito il tuo giro con i pattini, andrai dai cugini.
C. Che cosa farete domani pomeriggio dopo la scuola?
D. L’anno scorso andammo in gita in un meraviglioso borgo antico.
C5 In quale delle seguenti frasi la preposizione è usata in modo errato?
A. Questi fogli sono di Elsa. C. Il portiere è sul cancello di casa.
B. Veniamo da Roma. D. L’antennista lavora nel tetto.
Esercizi su HUB Invalsi
Attiva gli esercizi su HUB Kids
verso la prova invalsi
C6 Indica di che tipo è l’avverbio presente in ogni frase.
a) Dove state andando?
b) Si dorme male in questo letto.
c) Lo scatolone è molto pesante.
d) Ci vediamo presto!
Quantità
C7 Quale frase non ha un significato completo?
A. La mia allenatrice ha visto.
B. Marina ha detto la verità.
C. Il treno ritarda.
D. È notte.
C8 Nella frase “Arriveremo precisamente alle ore 20”, con quale delle seguenti parole puoi sostituire quella sottolineata?
A. veramente
B. prevalentemente
C. principalmente
D. esattamente
C9 Per ognuna delle seguenti frasi indica se l’argomento soggetto è presente o sottinteso.
Argomento soggetto presente Argomento soggetto sottinteso
a) È andato a teatro.
b) Eliana suona la chitarra.
c) Josephine dipinge.
d) Avete svuotato gli zaini?
C10 Indica le frasi che non hanno un argomento oggetto.
A. Mia sorella ammira il tramonto.
B. Antonella dorme.
C. Manfredi ha scritto un messaggio.
D. La mia compagna sbadiglia.
Tempo
Modo Luogo
IL MIO QUADERNO OPERATIVO
SINTASSI
ORTOGRAFIA
I SUONI DIFFICILI
Ho imparato che...
Alcuni SUONI sono DIFFICILI perché possono confondersi tra loro ed essere scritti in modo scorretto. Dobbiamo fare attenzione...
ai SUONI DURI:
• CA, CO, CU;
CHE, CHI;
GA, GO, GU; GHE, GHI
• SCA, SCO, SCU; SCHE, SCHI
ai SUONI DOLCI:
• CE, CI;
CIA, CIO, CIU;
GE, GI;
GIA, GIO, GIU
• SCIA, SCIO, SCIU; SCE, SCI (eccezioni
scienza, coscienza...)
alle parole che al singolare terminano in CIA e GIA e hanno il plurale in:
CE/CIE GE/GIE ai gruppi:
• CU, QU, CQU
• GL/GLI/LI
• GN/NI
1 Scrivi il plurale di ogni nome. Fai attenzione a usare CI o CHI, GI o GHI, CE o CIE, GE o GIE.
2 Leggi il testo e sottolinea le parole che contengono GL e LI.
Nonno Attilio ha regalato alla nipotina Gloria un maglioncino color glicine e un biglietto per il circo. È stato bello vedere pagliacci, trampolieri e giocolieri dal vivo!
Dopo lo spettacolo il nonno ha comprato per sé un millefoglie e alla nipotina un dolce con la glassa. Hanno trascorso ore liete insieme.
LE DOPPIE E LA DIVISIONE IN SILLABE
Ho imparato che...
Alcune parole contengono una o più consonanti DOPPIE. Dobbiamo fare attenzione a scriverle correttamente, perché in alcuni casi il significato della parola può cambiare: pelli/peli, farro/faro
Per dividere una parola quando si va a capo, bisogna fare attenzione alle SILLABE che la compongono. Ecco le regole da seguire per dividere le parole in sillabe.
Le consonanti doppie si separano (tor-re)
I gruppi formati da
La vocale a inizio parola si separa (a-pe)
B, C, D, F, G, P, T, V + R/L non si separano mai (me-tro, in-gle-se)
I gruppi CQ , MB, MP si separano (ac-qua, bim-bo)
Le lettere L, N, R si separano dalla consonante che segue (al-ba; pon-te)
1 Aggiungi la consonante doppia dove serve.
I gruppi CH, GH, GL, GLI, GN, QU, SC + vocale non si separano (pe-sce)
La lettera S non si separa mai dalla consonante che segue (li-sca)
mis ione • caval o • poliz ia • libret o • palaz o • confus ione • grig io • drit o
2 Indica con una X la parola divisa in sillabe nel modo corretto.
3 Leggi le parole e dividile in sillabe, come nell’esempio.
b i /c i /c l e t /t a s t r a p p o i n g e g n o t r o m b a m a t t o n e s c h e l e t r o s g a m b e t t o a c q u i s t a r e g l u c o s i o i m b i a n
m a r g h e
i ripassa alle pagg. 8-9
L’USO DELL’H
Ho imparato che...
La LETTERA H è una consonante muta, ma la sua presenza e la sua posizione modificano il significato e la funzione delle parole. È presente in alcune voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) e in alcune esclamazioni (oh!, ah!, ahi!).
1 Leggi le frasi e sottolinea la parola corretta fra quelle evidenziate.
• Vieni in monopattino ho/o/oh prendi la bici?
• Lo scorso hanno/anno Elisa ha/a/ah viaggiato in barca ha/a/ah vela.
• Ho/O/Oh, che meraviglia!
• Ho/O/Oh sete, hai/ai/ahi la borraccia con l’acqua?
• I miei fratelli hanno/anno raggiunto Vincenzo hai/ai/ahi giardini pubblici.
• Hai/Ai/Ahi! Mi sono punta un dito con una spina!
• Ha/A/Ah, ci sei anche tu! Ha/A/Ah Gabriele farà molto piacere!
2 Completa le frasi scegliendo tra le parole elencate.
ha/a • ho/o • hai/ai • hanno/anno
• Catia e Giovanni fatto una bella sorpresa loro genitori.
• È molto tardi, vai letto!
• Carlo, oggi ........................................... il corso di nuoto ........................................... quello di fumetto?
• Ecco! ........................................... capito chi ........................................... mangiato tutte le ciliegie!
1 Riscrivi le seguenti espressioni mettendo l’apostrofo.
lo odore ............................................................................. dallo aereo ............................................................................................
dalla erba ............................................................................. di autunno ............................................................................................
una elica allo orco sulla amaca nella isola
tutto altro ............................................................................. la ombra ............................................................................................
2 Riscrivi le frasi separando le parole e mettendo l’apostrofo dove serve.
3 Inserisci l’articolo UN o UN’. esauriente relazione ottimo pranzo alce spaventato alpinista esperto ultima volta insegnante preparata La vocale finale di una parola davanti a un’altra che comincia per vocale di solito viene eliminata e indicata con l’APOSTROFO (lo ombrello l’ombrello). Questo fenomeno si chiama elisione. Non si apostrofano mai qual è e qual era e l’articolo un davanti a un nome maschile (un elefante).
Tutte le parole, quando le pronunciamo, hanno una sillaba messa in risalto dal tono della voce anche se, quando le scriviamo, non vogliono alcun segno grafico (far-fàl-la). È invece obbligatorio scrivere questo segno grafico, cioè l’ACCENTO: Ho imparato che...
quando cade sull’ultima sillaba di parole con più sillabe (papà, laggiù, chissà...)
quando cade su alcune parole formate da una sola sillaba, come giù o più, oppure per distinguerle da parole uguali (là/la, è/e...)
• Gabriella l’ultimo libro della saga di Harry Potter.
• Un della barca è caduto in acqua!
• La luce del sul promontorio illuminava tutta la baia.
• Cappuccetto Rosso ............................................................... nel bosco fino alla casetta della nonna.
• Alessandra ............................................................... tre piccole sardine.
• Non fa freddo, basterà una felpa
• Quell’albero di ha fiori meravigliosi.
• ............................................................... una bella sorpresa a mio fratello per il suo compleanno.
• Lungo il ............................................................... ci fermammo due volte per bere e mangiare.
• Il pescatore con vigore per raggiungere in fretta la riva.
2 Leggi le frasi e sottolinea la parola corretta fra le due evidenziate.
• Un bel di/dì Shrek incontra Ciuchino, che gli chiede di/dì rimanere con lui.
• Conosco Chiara da/dà quando siamo piccoli e mi da/dà sempre dei buoni consigli.
• Alice e/è una bambina curiosa e/è molto allegra.
• Se/Sé viene a trovarci Luigi, porterà con se/sé anche suo fratello.
• Vedi quei libri? Li/Lì prendi e li/lì sposti li/lì, sopra quel banco.
IL VOCABOLARIO
Il VOCABOLARIO ci serve per cercare le parole e di ogni parola fornisce informazioni che riguardano l’ortografia, la morfologia (forma), la sintassi e il significato. Ho imparato che...
1 Scrivi la forma con cui troverai queste parole sul vocabolario. sentinelle timidi giocai ditone salirà rossiccio pittrice gioiosa corriamo baciavo ................................................. piedini ................................................. alture ...............................................
2 Cerca sul vocabolario le informazioni richieste per ogni parola.
tappeto
divisione in sillabe: ...................................................... categoria grammaticale: ............................................. primo significato: guardare
divisione in sillabe: categoria grammaticale: primo significato:
tremendo divisione in sillabe: ...................................................... categoria grammaticale: ............................................. primo significato:
divisione in sillabe: ...................................................... categoria grammaticale: ............................................. primo significato: ................................................................................................................................................................................
frequente
divisione in sillabe: categoria grammaticale: primo significato: ................................................................................................................................................................................ colluttazione
ripassa alle pagg. 16-17
lessico RADICE E DESINENZA, PREFISSI E SUFFISSI,
PAROLE DERIVATE E ALTERATE
Ho imparato che...
Le parole sono formate da una RADICE (parte fissa) e da una DESINENZA (parte che cambia) e sono dette PRIMITIVE
Aggiungendo alle parole primitive un PREFISSO (prima della radice) o un SUFFISSO (dopo la radice) si formano:
• nuove parole dette DERIVATE, che hanno un significato diverso da quello della parola primitiva;
• parole ALTERATE, che hanno lo stesso significato di quello della parola primitiva ma con una sfumatura diversa.
1 Riscrivi le parole separando la radice dalla desinenza. Segui l’esempio.
3 Sottolinea il prefisso, poi usalo per scrivere almeno una nuova parola. Segui l’esempio. previsto prepasto sconosciuto .............................................................................................. rifare disattento vicecommissario insufficienza
4 Indica con una X la parola che NON deriva da quella data. collo collana colletto collage mare marittimo marmitta mareggiata vento ventuno ventoso ventata cane canile cagnesco cancello
5 Per ogni parola primitiva scrivi una parola derivata usando un suffisso. Segui l’esempio.
salume salumiere libro ..................................................................... bocca ....................................................................
dente ......................................................... arte ....................................................................... coraggio ........................................................... gelato fiore mano acqua neve latte
6 Scrivi il nome alterato che corrisponde alla definizione.
un giornale per i piccoli un gatto molto grosso un albero appena nato un gioco per neonati un fiocco piccolo e grazioso una scarpa ridotta male un ragazzo maleducato ......................................................... un piccolo ponte .......................................................................................
7 Scegli quattro nomi alterati dell’esercizio precedente e scrivi per ciascuno una frase.
8 Alcune parole sembrano alterate ma non lo sono: per esempio, il tacchino non è un piccolo tacco! Individua e indica con una X le frasi che contengono un falso alterato.
I canini sono quattro. Hai una bella piantina di orchidee. Ho mangiato more e lamponi. Ho perso lo scontrino.
La stradina è al buio. Luca adora leggere i fumetti. Giovanna è una golosona. Mettiti un cuscinetto dietro la schiena.
I ladri hanno fatto un grosso bottino. Abbiamo fatto volare un aquilone.
FAMIGLIE E RETI DI PAROLE; UNA PAROLA, PIÙ SIGNIFICATI
Ho imparato che...
Parole che hanno la radice comune costituiscono una FAMIGLIA DI PAROLE.
Parole diverse che sono legate dal significato costituiscono una RETE DI PAROLE (campo semantico).
Le parole possono avere più di un significato: questo fenomeno si chiama POLISEMIA
1 Costruisci una famiglia di parole a partire dalla parola primitiva. Puoi utilizzare il vocabolario. .................................................................. .................................................................. corpo
2 Colora allo stesso modo i cartellini che formano una rete di parole.
automobile
interruttore
macedonia
sportello forno borraccia ruota motore
3 Scopri il campo semantico a cui appartengono le serie di parole. Segui l’esempio. principessa, castello, principe, fata: fiaba tetto, pavimento, muro, porta: .......................................... rete, campo, pallone, rigore:
4 Sottolinea nelle frasi le parole che possono avere più significati.
• La pesca che ho mangiato era succosissima.
• La radice dei capelli si è indebolita.
• Abbiamo ideato un piano infallibile!
• La casa ha una pianta rettangolare.
• Sei molto brava a suonare il piano!
• Il collo di questa bottiglia è argentato.
• Mi presti la tua penna?
• La palla è finita in rete!
IL NOME
Ho imparato che...
I NOMI ci servono per indicare persone, animali, cose, luoghi, emozioni, sentimenti, fatti. Sono variabili per genere, maschile e femminile, e per numero, singolare e plurale.
Per quanto riguarda il GENERE, ci sono nomi solo maschili o femminili (banco, sedia); nomi che hanno una forma per il maschile e una per il femminile (cugino, cugina); nomi che non cambiano genere e a indicarlo è l’articolo (il/la custode); nomi che cambiano completamente forma al maschile e al femminile (fratello, sorella).
Per quanto riguarda il NUMERO, ci sono nomi che hanno la stessa forma al singolare e al plurale, quindi a indicare il numero è l’articolo (il/i cinema); nomi che hanno due forme per il plurale con significati diversi (i gesti, le gesta).
I nomi sono classificati in COMUNI e PROPRI; CONCRETI e ASTRATTI; COLLETTIVI, COMPOSTI.
1 Inserisci i nomi comuni nella colonna corrispondente della tabella.
4 Scrivi il nome astratto corrispondente a questi aggettivi. Segui l’esempio. ambizioso ambizione simpatico leale forte intelligente ................................................................................... fedele ............................................................................................... ingenuo ................................................................................... avaro ............................................................................................... puntuale generosa
5 Per ogni nome di cosa indica se è di genere maschile (M) o femminile (F). abitazione giardino porta cappello esercizio schermo mano chiave ponte nave interruttore luce
6 Volgi i nomi dal maschile al femminile. attore ................................................................................... animatore .......................................................................................... pattinatore imperatore lettore direttore
7 Volgi i nomi dal femminile al maschile. avvocatessa leonessa principessa ............................................................................ vigilessa .......................................................................................... professoressa ............................................................................ dottoressa ..........................................................................................
8 I seguenti nomi hanno la stessa forma per il maschile e per il femminile. Scrivi due frasi per ciascun nome, usandolo una volta al maschile e una volta al femminile. ...................................................................................................................................................................................................................................... giornalista
cantante farmacista nipote
9 Volgi al plurale i seguenti nomi.
cameriere baco
pollice montagna farmacia treccia prodotto ...................................................................................... chirurgo ............................................................................................. camicia fratello
10 Scrivi il nome collettivo corrispondente alla definizione. un insieme di pini un insieme di lupi un insieme di navi un insieme di foglie un insieme di uccelli un insieme di scolari
11 Scomponi i nomi composti nelle due parti di cui sono formati.
12 Collega le coppie di parole per formare dei nomi composti.
alto capo dopo scalda spazza para fila bagno piano scuola cadute camino ...................................................................................................................................................................................................................................... ......................................................................................................................................................................................................................................
L’ARTICOLO
Ho imparato che...
Gli articoli precedono il nome. Gli ARTICOLI DETERMINATIVI servono per indicare in modo preciso persone, animali, cose: la zia, il cane, lo zaino
Gli ARTICOLI INDETERMINATIVI, invece, servono per indicare persone, animali, cose in modo generico: una zia, un cane, uno zaino
Gli articoli determinativi hanno forme per il maschile e per il femminile e per il singolare e il plurale: il, lo, la; i, gli, le
Gli articoli indeterminativi hanno forme per il maschile e il femminile, ma solo per il singolare: un, uno, una
Ci sono poi gli ARTICOLI PARTITIVI: del, dello, della; dei, degli, delle. Al plurale si usano al posto degli articoli indeterminativi.
1 Nel brano sottolinea gli articoli determinativi e cerchia gli articoli indeterminativi.
C’era una volta una minuscola nazione chiamata Cornucopia, governata da una lunga stirpe di re dai capelli biondi. Ai tempi della nostra storia il re si chiamava Teo il Temerario. Era salito al trono sull’onda di un’enorme popolarità.
Aveva graziosi riccioli d’oro, bei baffi ricurvi e stava benissimo con i calzoni aderenti, il giubbetto di velluto e la camicia con i volant che gli uomini ricchi indossavano a quei tempi. Il popolo era contento del nuovo re, in tanti pensavano che sarebbe stato un sovrano migliore di suo padre, Riccardo il Ritto, che aveva i denti tutti storti.
adatt. da J.K. Rowling, L’Ickabog, Salani Editore
2 Completa le frasi inserendo l’articolo determinativo o indeterminativo.
• In Umbria, che è regione montagnosa, spesso d’inverno strade ghiacciano.
• Vorrei cambiare mia bicicletta da città con mountain bike.
• Hai già idea di che cosa regalare a Giuliana?
• Ogni estate ....................... mia cittadina, che è sul mare, si riempie di ....................... gran quantità di turisti.
• penne al ragù che ho mangiato oggi erano bontà!
• appartamento di Mauro e Chiara si trova in palazzo d’epoca.
3 Scrivi l’articolo determinativo davanti ai seguenti nomi plurali.
4 Indica con una X le frasi in cui l’articolo indeterminativo è scritto in modo scorretto. Poi correggilo a lato.
Alcuni pensano che anche le piante abbiano un’anima. .......................
Nel giardino della casa in campagna è stato piantato un’albero di limoni. .......................
Il mio calciatore preferito ha subito un’operazione al ginocchio.
Non ho mai visto un ficus così grande.
Vorrei un’altro panino, per favore. .......................
Non era un esercizio difficile, l’ho svolto in fretta. .......................
Ho provato un emozione incredibile quando ti ho rivisto!
5 Sostituisci le espressioni sottolineate con un articolo partitivo.
• Dammi un po ’ di sale.
• Vorrei alcuni pennarelli. .......................
• Ho visto alcune anatre nel laghetto. .......................
• Sono in offerta alcuni zaini.
• Mi dai un po ’ di acqua?
• C’è un po ’ di colla sul tavolino. .......................
6 Sottolinea gli articoli partitivi presenti nelle frasi.
• Al mercato abbiamo comprato delle mele e dei fagiolini.
• Massimiliano ha piantato dei bulbi nel suo giardino.
• Durante le vacanze estive ho letto dei libri appassionanti e divertenti.
• Posso mangiare del cioccolato?
• Tutti sanno che fa bene praticare dello sport.
7 Completa le frasi con gli articoli indeterminativi e partitivi.
• Potrei avere biscotti e tazza di tè?
• In angolo del giardino c’è ancora neve.
• Ci sono ................................. uova e ................................. zucchero per preparare la torta?
• amica mi ha regalato penne colorate.
L’AGGETTIVO
Gli aggettivi accompagnano i nomi, concordando con essi nel genere e nel numero.
Gli AGGETTIVI QUALIFICATIVI esprimono una qualità di persone, animali e cose: bambina simpatica, grosso armadio. In certi casi nell’indicare una qualità si distinguono per il GRADO.
POSITIVO
COMPARATIVO
Ho imparato che... buono maggioranza più buono di... minoranza meno buono di... uguaglianza buono come... assoluto buonissimo relativo il più buono dei...
SUPERLATIVO
Gli AGGETTIVI POSSESSIVI (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro) specificano a chi appartiene ciò che viene indicato dal nome: la mia amica, le nostre scarpe.
Gli AGGETTIVI DIMOSTRATIVI (questo e quello) precisano la posizione di persone, animali e cose rispetto a noi nello spazio (questa matita, vicina; quella matita, lontana) e nel tempo (quel giorno).
Gli AGGETTIVI INDEFINITI indicano in modo generico un elemento o la quantità di un elemento: alcuni uccelli, troppi problemi
Gli AGGETTIVI NUMERALI ci danno informazioni sulla quantità o sulla posizione in una sequenza di ciò di cui stiamo parlando: tre zaini (numerali cardinali), terza bambina (numerali ordinali).
Gli AGGETTIVI INTERROGATIVI ed ESCLAMATIVI (quanto, quale, che) introducono una domanda (Quale macchina?) oppure un’esclamazione (Che paesaggio!).
1 Scrivi gli aggettivi qualificativi che derivano dai seguenti nomi. Segui l’esempio.
pigrizia pigro intelligenza ............................................................................................ sport sale pericolo pioggia avarizia noia
2 Colora allo stesso modo gli aggettivi qualificativi che hanno lo stesso significato.
3 Distingui il grado degli aggettivi evidenziati, inserendoli al posto giusto nella tabella.
Io e Francesca siamo andati a vedere una gara di corsa in cui partecipavano alcuni nostri compagni e compagne. Era più curiosa di me di sapere chi avrebbe vinto!
Di solito Enea era il più veloce di tutti, ma Giulia era capace di scatti improvvisi e, pur non essendo velocissima, poteva superare gli altri quando meno te lo aspettavi. Il vincitore meno probabile era Gianni, lento come una tartaruga. Pur avendo poche possibilità di vincere, Mario è arrivato primo con sua grandissima sorpresa!
4 Per ognuno degli aggettivi qualificativi al grado positivo scrivi una frase con il superlativo assoluto e una con il superlativo relativo. sincero
morfologia
5 Completa la tabella degli aggettivi speciali.
inferiore • bassissimo • minimo • cattivissimo • più grande • minore massimo • peggiore • ottimo • più alto
GRADO
POSITIVO COMPARATIVO DI MAGGIORANZA SUPERLATIVO ASSOLUTO
buono più buono/migliore buonissimo/
cattivo più cattivo/ / pessimo grande / maggioregrandissimo/ piccolo più piccolo/ .................................................................. piccolissimo/ ............................................................... alto ....................................................................../ superiore altissimo/sommo
basso più basso/ ................................................................................................................................................./ infimo
6 Leggi le frasi e inserisci gli aggettivi evidenziati al posto giusto nella tabella.
• Quella casa sulla collina appartiene alla nostra famiglia da molti anni.
• Quale libro preferisci? Devi indicarlo in questa tabella.
• Alcuni ragazzi parteciperanno al torneo per la prima volta.
7 Sottolinea con il verde gli aggettivi indefiniti e con il rosa gli aggettivi numerali.
• Questa è la terza volta che vengo a Napoli.
• Alla festa abbiamo mangiato qualche pasticcino e alcune pizzette.
• È trascorso troppo tempo, credo sei mesi, da quando ci siamo visti.
• Aspetto da dieci minuti e non è ancora arrivato nessun amico.
• Mancano parecchi chilometri per arrivare a Siena.
• Con questo biglietto ogni persona potrà visitare le due mostre.
IL PRONOME
Ho imparato che...
I PRONOMI sono una parte variabile del discorso e hanno la funzione di sostituire i nomi, con i quali sono dunque in relazione.
I pronomi sono classificati in: PERSONALI, nelle forme maschili e femminili, singolari e plurali, e con la funzione di argomento soggetto o argomento oggetto, diretto e indiretto; POSSESSIVI, con la funzione di sostituire il nome della cosa posseduta; DIMOSTRATIVI, con la funzione di indicare qualcosa o qualcuno; INDEFINITI, con la funzione di indicare in modo generico una quantità oppure qualcuno o qualcosa; NUMERALI, con la funzione di indicare la quantità numerica o la posizione in una serie del nome che sostituiscono; INTERROGATIVI ed ESCLAMATIVI, con la funzione di esprimere una domanda o un’esclamazione.
1 Sottolinea i pronomi personali che hanno funzione di argomento soggetto.
• Io credo che tu debba ritagliare meglio queste figure di carta.
• Questi sono i libri che lei ha ordinato.
• C’erano anche loro alla festa di Claudia?
• Queste le previsioni del tempo: esse dicono che domani pioverà.
• Voi volete venire a fare un giro in monopattino?
• Noi abbiamo pensato che lui non sarebbe partito domani, ma lunedì.
2 Scrivi tre frasi con il pronome personale in funzione di argomento soggetto.
•
3 Sottolinea i pronomi personali con funzione di argomento oggetto, diretto o indiretto.
• Alessandro guardava Giuliana come se non la riconoscesse.
• Nadia ed Enrico ci hanno aiutato a preparare la tavola, e li abbiamo ringraziati.
• Le ho incontrate al cinema e le ho salutate.
• Edoardo è sempre gentile con me: gli voglio molto bene!
• Le hanno regalato una racchetta da tennis.
ripassa alle pagg. 56-62
morfologia
4 Sottolinea il pronome possessivo e cerchia il nome che sostituisce.
• Le mie figurine sono venti; le tue quante sono?
• Nel loro giardino ci sono le rose, nel nostro ci sono le margherite.
• Suo cugino è simpatico, ma il mio lo è molto di più!
• Questa è la vostra stanza; la nostra è in fondo al corridoio.
• La mia scuola è in questa via, la tua dov’è?
5 Completa le frasi inserendo i pronomi possessivi adatti.
• Scusa, Fabio! Ho messo nello zaino il tuo quaderno al posto del !
• Giulia e Andrea vanno in vacanza con i loro genitori, noi con i
• Le mie scarpe sono in questo armadietto, le in quello.
• Noi abbiamo portato i nostri asciugamani, voi avete portato i .....................................?
• Per il mio compleanno vorrei lo skateboard; per il ................................ mio fratello vorrebbe un computer.
6 In ogni frase sottolinea il pronome dimostrativo, poi segna con una X se indica un elemento vicino (V) o lontano (L).
• Non abitano in questo palazzo, ma in quello in fondo alla via. V L
• Questo mi piace: è proprio un bel disegno! V L
• Mi sembra una spiaggia bellissima: mi riferisco a quella laggiù. V L
• Verranno a trovarci i miei cugini, quelli che vivono a Modena. V L
7 Individua e sottolinea nel testo i pronomi indefiniti: sono cinque. Miriam raggiunse le compagne e i compagni in palestra. Alcuni stavano agli attrezzi, altri sui tappetini. Qualcuno aspettava indicazioni dall’allenatrice e intanto riscaldava i muscoli. Tutti erano impegnati a fare qualcosa.
8 Sottolinea e scrivi I se il pronome è interrogativo, E se è esclamativo.
• Meduse? Quante ce ne sono stamattina!
• Che stai dicendo?
• Quanti partecipano al concorso di disegno?
• Chi si vede!
• Guarda questi libri: quali hai già letto?
• Chi mi ha chiamato?
IL VERBO
Il VERBO è una parte variabile del discorso. Fornisce informazioni sul soggetto, con il quale concorda nella persona e nel numero.
Le CONIUGAZIONI del verbo sono tre e si distinguono in base alla desinenza in -are (prima coniugazione), -ere (seconda), -ire (terza).
La desinenza dei verbi cambia a seconda della persona; le PERSONE sono tre per il singolare e tre per il plurale. Solo i modi finiti hanno le persone; i modi indefiniti non le hanno e dunque non è possibile identificarne l’argomento soggetto.
I MODI FINITI sono:
• INDICATIVO esprime che un fatto è accaduto con certezza;
• CONGIUNTIVO serve per esprimere un dubbio o un evento impossibile;
• CONDIZIONALE indica fatti la cui realizzazione è condizionata da altri eventi;
• IMPERATIVO serve per esprimere un ordine o un invito
Ogni modo ha TEMPI SEMPLICI e TEMPI COMPOSTI
I verbi ESSERE e AVERE hanno una coniugazione propria. Possono essere usati con significato proprio oppure come ausiliari, cioè in aiuto agli altri verbi per formare i tempi composti.
1 Leggi le frasi e sottolinea in ciascuna il verbo.
• Oggi Vincenzo ha letto ad alta voce una poesia di Gianni Rodari.
• Nel pomeriggio Giuliano guarderà un documentario in televisione.
• Finalmente è arrivato anche Valerio!
• Il fiume in piena inondò con le sue acque la campagna.
• Martina vuole una tisana al finocchio.
• In piscina nuotavo sempre a rana.
• Alla festa di Carnevale è andata soltanto Annalisa.
• I bambini e le bambine della classe parteciperanno a un laboratorio.
Ho imparato che... ripassa alle pagg. 66-75
2 In ogni forma verbale separa con una barretta ( / ) la radice dalla desinenza.
4 Scrivi tre verbi alla forma base (uno per ogni coniugazione) che esprimono ciò che fanno i seguenti soggetti.
insegnante
5 Scrivi la persona di ogni forma verbale.
è entrata sentiamo incendiano era caduto inseguivate leggi ascoltavo avevano attraversato
6 Completa le frasi aggiungendo al verbo la desinenza corretta.
• Giorgio e Matilde si sfid...................... a tennis.
• Leonardo port....................... alla nonna le forbici per potare le piante.
• L’anno scorso noi visit il Museo Egizio.
• Domani indoss il giubbotto blu che mi piace tanto.
• Anche tu da piccola gioc con le costruzioni?
7 Nelle frasi sottolinea in blu i tempi semplici e in rosso i tempi composti.
• La mamma ha comprato un tappeto blu per la mia stanza.
• Ritardiamo a causa del traffico.
• Mangiammo i gamberi di fiume in una trattoria due anni fa.
• Rivedo sempre con piacere i film western.
• Scenderò in cortile quando avrò finito la ricerca di Storia.
8 Inserisci ogni forma verbale dell’esercizio precedente al posto giusto nella tabella.
TEMPO CHE INDICA UN EVENTO PRESENTE
TEMPO CHE INDICA UN EVENTO PASSATO
TEMPO CHE INDICA UN EVENTO FUTURO
9 Coniuga al modo indicativo i verbi tra parentesi.
• Ieri, mentre (passeggiare) nel bosco (vedere) una volpe.
• Ogni sera prima di dormire (leggere) ................................................................... qualche pagina del libro che mi (regalare) la zia.
• I dinosauri (vivere) sulla Terra milioni di anni fa.
• Il prossimo fine settimana io e il nonno (costruire) uno spaventapasseri.
10 Coniuga al modo congiuntivo i verbi tra parentesi.
• Credo che papà (ritornare) domani.
• Pensavo che Francesco (partire) ................................................................................. ieri.
• Se tu (vincere) ................................................................................. questa partita, andresti in finale.
• Ma davvero pensi che io (rompere) il piatto di proposito?
11 Coniuga al modo condizionale o al modo imperativo i verbi tra parentesi.
• (alzare) , è tardi!
• (mangiare) la torta, se non fossi già sazio.
• Bambini, (avanzare) con ordine in fila per due!
• (arrivare) .................................................................................... in orario, se non ci fosse stato traffico.
morfologia
12 Per ciascuna frase indica con una X quale significato ha il verbo essere.
• Carolina è al mare. esistere trovarsi appartenere
• Questo libro è di mio fratello. esistere trovarsi appartenere
• La spesa è sul tavolo. esistere trovarsi appartenere
• C’è una soluzione a tutto. esistere trovarsi appartenere
13 Indica con una X quale significato ha, in ciascuna frase, il verbo avere.
• Ho paura. possedere provare emozioni/sensazioni
• Hai un pennarello rosso? possedere provare emozioni/sensazioni
• I pesci hanno le branchie. possedere provare emozioni/sensazioni
14 Scrivi P se i verbi essere e avere hanno significato proprio, A se sono ausiliari.
L’autobus è arrivato in ritardo. Il nostro gattino ha sempre fame. Ieri era domenica. Paola non aveva sonno.
I nonni hanno raccolto molti funghi. Marco è uscito presto.
15 Completa la tabella con le seguenti voci verbali. fu • avete • avrai avuto • era stato • avemmo • sarai • eri • ebbero avuto • sei sarà stato • avevo • avrà • hanno avuto • sono stato • avevi avuto • foste stati presente imperfetto passato remoto futuro semplice
TEMPI SEMPLICI ESSERE AVERE passato prossimo trapassato prossimo .................................................................................................................................................................... trapassato remoto .................................................................................................................................................................... futuro anteriore .................................................................................................................................................................... TEMPI COMPOSTI
LA PREPOSIZIONE
Ho imparato che...
Le PREPOSIZIONI servono a collegare parole o frasi.
Possono essere SEMPLICI o ARTICOLATE: queste ultime sono formate da alcune preposizioni semplici combinate con gli articoli.
1 Sottolinea nel testo con il rosso le preposizioni semplici, con il blu quelle articolate.
Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore. C’erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno. Apparivano un mattino nell’erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato molto da vicino quel ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello.
A. de Saint-Exupéry, Ilpiccoloprincipe, Bompiani
2 Completa le frasi con le preposizioni mancanti.
• Questa nave proviene ......................... porto ......................... Livorno.
• Mara ha tradotto cura il testo canzone inglese italiano.
• Non vediamo la figlia tuo fratello molto tempo.
• Verrò ......................... trovarti ......................... casa ......................... una chiacchierata.
• Hai lasciato i pantaloni ......................... tuo letto o li hai messi ......................... armadio?
• Ti aiuterò molto piacere imparare la poesia memoria.
3 Scomponi le preposizioni articolate, come nell’esempio.
sulle su + le del sul ai ................................................................. agli ..................................................... negli ......................................................... dalla dalle nei allo nello della
ripassa alle pagg. 79-80
L’AVVERBIO
Ho imparato che...
Gli AVVERBI sono una parte invariabile del discorso.
Hanno la funzione di modificare il significato di una parola o di una frase. Possono indicare il modo, il luogo, il tempo in cui accade un evento, ma anche esprimere una quantità o un dubbio e affermare o negare ciò che è contenuto nella frase.
1 Sostituisci gli avverbi di modo evidenziati con altri avverbi che hanno lo stesso significato. Puoi aiutarti con il vocabolario.
• Devi tornare velocemente ( ) a casa: è già buio.
• Ho lavorato sodo ( ) per raggiungere questo obiettivo.
• Il tassista guidava lentamente ( ).
• Il mio cane sta dormendo tranquillamente (...............................................................................).
2 Aiutandoti con il vocabolario, scrivi il significato dei seguenti avverbi. Poi, con ognuno di essi, formula una frase.
penzoloni significa ........................................................................................................................................................................................................................
cavalcioni significa frase: carponi significa ............................................................................................................................................................................................................................... frase: ..............................................................................................................................................................................................................................................................
3 Sottolinea gli avverbi di luogo presenti nelle seguenti frasi.
• Torniamo indietro, ho dimenticato lo zaino. • La casa ha due stanze sotto e tre stanze sopra.
• Laggiù c’è un’aiuola con dei bellissimi fiori. • Giù puoi trovare tutti gli attrezzi.
4 Completa le frasi con i seguenti avverbi di quantità: meno, abbastanza, poco, tanto.
• Ho sudato e ora ho una gran sete!
• Oggi hai mangiato ............................. , non avevi fame?
• Ha nevicato di ieri.
• Ne ho di giocare a pallavolo!
LA CONGIUNZIONE
Le CONGIUNZIONI sono una parte invariabile del discorso. Servono per unire due parole o due frasi
Possono indicare una causa, una conclusione, una spiegazione, un tempo, mettere in opposizione due elementi o collegarli. In base alla congiunzione che si usa, le parole o le frasi collegate assumono un significato diverso. Ho imparato che...
1 Sottolinea con il verde le congiunzioni che uniscono due elementi, con il viola quelle che uniscono due frasi.
• Ha camminato molto perciò è stanco.
• Verrà a prendermi mio zio o mia zia.
• È tardi per te ma non per me.
• Svolgi l’esercizio mentre io finisco
• L’argenteria si deve pulire con cura e attenzione. questo disegno.
2 Completa le frasi collegando con una freccia i cartellini. Segui l’esempio. non allontanarti troppo. Giulia fa i compiti, intanto la mamma legge. Prendi l’ombrello perché con il ragù. Oggi mangerò pasta al pesto oppure sta per piovere. Il maestro spiega e scrive alla lavagna. Puoi andare a giocare però
3 Cancella le congiunzioni che non puoi usare per sostituire quelle evidenziate senza cambiare il senso della frase. Segui l’esempio.
• L’insegnante iniziò il dettato però (ma/invece/infatti) non c ’ era silenzio.
• Il chitarrista chiuse il suo concerto poiché (sebbene/ma/perché) grandinava.
• I tifosi erano contenti benché (anzi/nonostante/infatti) la squadra avesse pareggiato.
• Devo ancora finire i compiti quindi (perciò/infatti/ma) non potrò andare da Luciano.
• Miriam è disordinata ma (infatti/invece/perciò) oggi ha sistemato la sua camera.
ripassa alle pagg. 88-90
morfologia LE ESCLAMAZIONI
Ho imparato che...
• Le ESCLAMAZIONI PROPRIE sono dei semplici suoni.
• Le ESCLAMAZIONI IMPROPRIE sono nomi, aggettivi, verbi, avverbi usati come esclamazioni.
1 Sottolinea con il rosso le esclamazioni proprie, con il verde quelle improprie.
• Piano! Non correte per le scale!
• Ahimè! È proprio un bel problema.
• Non ne posso più, uffa!
• Su! Coraggio! Supererai anche questa difficoltà.
• Oh, è un quadro davvero molto bello!
2 Completa le frasi con le esclamazioni adatte. terribile • ehi • urrà • complimenti • boh
• ! Non so proprio che cosa potremmo fare.
• ...................................................................! Hai giocato benissimo!
• • • Le esclamazioni servono per esprimere sensazioni di meraviglia, sorpresa, paura, dolore, gioia, noia... e vengono pronunciate con intonazione esclamativa.
LA FRASE
La FRASE è un gruppo di parole che si organizza intorno a un verbo rispettando i criteri di ordine, concordanza, logica e completezza Ho imparato che...
a. b. d. c.
1 Ricostruisci l’ordine delle parole scrivendo il numero nei cerchietti. al di abito piano quel terzo palazzo
scatola nella sono biscotti i ci
in le temperature estate altissime sono arrivata puntuale la al è nave porto
2 Ora riscrivi le frasi nell’ordine che hai costruito.
a.
b. ...................................................................................................................................................................................................................................................................... c. .......................................................................................................................................................................................................................................................................
d.
3 Sottolinea le parole in cui manca la concordanza di genere o di numero. Poi correggi la frase a lato.
• Il vasi è pieno di fiori. ...............................................................................................................................................
• La tartarughe mangiano la lattuga.
• In estate la spiagge sono affollata.
• Sul prati ci sono la biciclette abbandonate. ...............................................................................................................................................
• Le volpe ha cura del suoi cucciolo. ...............................................................................................................................................
ripassa alle pagg. 97-98
SINTASSI
4 Scegli e sottolinea la parola che concorda nel genere o nel numero.
• I mio/miei amici vanno in piscina tutti il/i mercoledì.
• Sul/Sui davanzali ci sono molti vaso/vasi di gerani.
• Elsa scrive i suoi appunto/appunti sul/sui diario.
• Spesso andiamo in pizzeria/pizzerie con i nonno/nonni.
• Per la strade/strada si incontrano molte persona/persone con il monopattino/monopattini.
5 Sottolinea la parola che, per il suo significato, non “va d’accordo” con le altre. Sostituiscila con una parola adatta, scrivendola sui puntini accanto.
• Il gelataio mi ha dato una pizza fragola e panna. .............................................................................................................
• Il mio pesciolino ha le piume rosse. .............................................................................................................
• Mario prepara le lasagne con salsiccia e limonata.
• In inverno lo scoiattolo dorme nella piscina.
• Gabriele in estate indossa il cappotto.
6 Indica con una X se la frase è completa o non completa.
I miei genitori al cinema ogni sabato.
Giuliana regala un libro.
Il pullman ha portato i passeggeri da Palermo. frase
Completa Non completa
Il commesso ha spostato una sedia dall’aula in corridoio.
7 Collega a ogni frase la parola o le parole adatte a completarne il significato.
• Martina un cucciolo
• Mia madre volentieri il giornale
• La leonessa nutre
• Il nonno condisce con olio e aceto
• Il cassiere dà lo scontrino ai clienti i suoi piccoli desidera legge l’insalata
IL SINTAGMA
I SINTAGMI sono unità autonome in cui è divisibile la frase, formate da una o più parole. Si distinguono in sintagmi nominali, verbali, aggettivali, avverbiali e preposizionali Ho imparato che...
1 Indica con una X le frasi divise correttamente in sintagmi.
All’orizzonte / si vedono / nuvole / gonfie / di pioggia.
I nonni / abitano / a / Milano.
Andrea / prende / sempre / il gelato / al pistacchio.
La villetta / si / trova / in una via / molto trafficata.
2 Dividi in sintagmi le seguenti frasi. Segui l’esempio.
• Ho regalato un fumetto a Giorgia per il compleanno.
• Il pullman per Roma parte dalla stazione.
• Gli animali selvatici dormono nelle tane.
• La notizia del terremoto ha sconvolto la città.
• Nella nostra aula abbiamo messo dei computer nuovi.
3 Indica con una X se il sintagma evidenziato nella frase è un sintagma nominale (SN), verbale (SV), aggettivale (SAgg), avverbiale (SAvv) o preposizionale (SPrep).
frase
La squadra di Torino ha vinto il torneo di basket.
Le lumache strisciano lentamente sulle foglie bagnate.
Al cinema andiamo sempre allo spettacolo delle 20.
I pachidermi sono animali enormi.
Ci è piaciuto molto lo spettacolo di marionette.
Ludovica adora l’insalata con i pomodori.
SN SAgg SV SAvv SPrep
DAL VERBO NASCE LA FRASE
Ho imparato che...
Il VERBO, in base al suo significato, chiama accanto a sé altre parole che si organizzano intorno a lui. Queste parole lo aiutano a costruire frasi complete nel significato e corrette nell’ordine e nella concordanza.
1 Nelle seguenti frasi sottolinea di rosso il verbo.
• I pescherecci sono usciti di notte per la pesca.
• Un chiodo ha bucato la ruota della bici.
• Sull’autostrada sfrecciavano tir e automobili.
• Le mie amiche non avevano capito la battuta!
• L’incendio ha devastato l’intero bosco.
• In autunno raccoglieremo le olive.
2 Collega ogni gruppo di parole al verbo più adatto per costruire una frase.
• In gruppo il problema
• Giorgio questa strada ogni giorno
• Il pubblico con calore alla fine dello spettacolo
• Mio cugino due anni tra un mese
• La nave in ritardo al porto
• Elisa il primo premio per il suo racconto applaudì compirà attraccò ha ricevuto percorre risolveremo
3 Cerca sul vocabolario il significato dei seguenti verbi e trascrivilo.
a. trasbordare =
b. agguantare =
c. retrocedere = ...............................................................................................................................................................................................................................
d. ingaggiare =
e. accantonare =
f. occultare =
4 Con ogni verbo dell’esercizio precedente scrivi una frase. a. b. .................................................................................................................................................................................................................................................................... c. ....................................................................................................................................................................................................................................................................
5 Risolvi lo schema scrivendo all’infinito i verbi che corrispondono alle definizioni. Alla fine, nella colonna azzurra comparirà una parola: usala per completare la frase sotto.
1. Lo fanno le bambine e i bambini in coro.
1 C T 2 L 3 IN 4 I
B 7 G C 8 L 9 D
• Il ruolo del verbo nella frase è:
2. Lo fanno le rane e i canguri.
3. Si fa al ristorante dopo aver letto il menu.
4. È il contrario di “spingere”.
5. Succede quando si perde l’equilibrio.
6. Ha lo stesso significato di “gettare, lanciare, scagliare”.
7. È un modo per divertirsi.
8. In classe non bisogna farlo ad alta voce.
9. Quando si gioca bisogna anche saper...
6 Nelle seguenti frasi sottolinea in rosso il verbo più adatto a costruire il significato.
• Il sub si immerge/galleggia con esperienza nell’acqua.
• L’estate prossima ci sposteremo/viaggeremo per l’Europa.
• La guida porta/accompagna i turisti nelle sale del museo.
• Francesca si esibisce/compare nello spettacolo come prima ballerina.
• Davide ha acquistato/ha preso quel maglione esposto in vetrina.
IL VERBO E I SUOI ARGOMENTI: LA FRASE MINIMA O NUCLEARE
Ho imparato che...
Per costruire una frase il VERBO, in base al suo significato, chiama a sé altri elementi che chiamiamo ARGOMENTI
Alcuni verbi non hanno bisogno di argomenti (zerovalenti); altri ne chiamano uno (monovalenti), altri ancora ne chiamano due o tre (bivalenti e trivalenti) e, infine, quattro (quadrivalenti o tetravalenti).
La frase formata dal verbo e dai suoi argomenti si chiama FRASE MINIMA o NUCLEARE
1 Leggi le frasi minime o nucleari e cerchia di rosso il verbo.
• Gli avversari hanno segnato due gol.
• Giovanna ha abbracciato mio fratello.
• La giuria attribuirà il premio alla scrittrice.
• Aveva grandinato.
• Luigi aveva restituito l’album a Elena.
• La gallina razzolava.
2 Con una freccia collega agli argomenti il verbo necessario a costruire una frase minima o nucleare.
Andrea / ai genitori / un aiuto
Il chiavistello / il portone
Il temporale / danni / alla circolazione
La volpe
Gianni / l’acqua / dalla bottiglia / nella borraccia
è fuggita ha causato
chiede
versa
chiude
3 Nelle frasi cerchia di rosso il verbo. Rifletti e indica con una X se la frase minima è completa (C) o non completa (NC) dei suoi argomenti.
• Il treno porta i passeggeri da Roma. C NC
• Il cervo beve al ruscello. C NC
• Arturo studia. C NC
• L’insegnante ha spostato l’orario. C NC
• Nevicava. C NC
• Il vento trasporta la sabbia dal deserto. C NC
• La neve cade. C NC
• Giorgio e Martina vanno. C NC
4 Cerchia il verbo e sottolinea gli argomenti, poi completa la tabella. Segui l’esempio.
• Il vento ha aperto la finestra.
• Ha nevicato.
• Le rane gracidano.
• Il corriere recapiterà un pacco a casa.
• Anna ha perso un guanto.
• Il direttore ha trasferito l’ufficio
• La scuola ha mandato una lettera ai genitori. da Bologna a Modena.
verbo
ARGOMENTI VALENZA
aprire il vento – la finestra verbo bivalente
5 Cerca sul vocabolario il significato dei seguenti verbi e trascrivilo. Poi usali per scrivere tre frasi minime o nucleari.
a. rimbalzare =
b. sussurrare =
c. invadere = .........................................................................................................................................................................................................................................
a.
b.
c.
LA RAPPRESENTAZIONE DELLA FRASE MINIMA O NUCLEARE
Ho imparato che...
Gli SCHEMI GRAFICI ci aiutano a studiare la frase perché mostrano in modo chiaro come il verbo, in base al suo significato, chiama a sé gli argomenti che gli servono per raccontare una scena e come questi argomenti si attaccano al verbo in modo ordinato e logico.
1 Indica con una X lo schema radiale corretto di ogni frase.
• Luca mangia una mela.
• Il cane abbaia.
Il cane abbaia
1° argomento verbo
NUCLEO
1° argomento verbo
NUCLEO
2° argomento
Il cane abbaia
1° argomento verbo
Luca una mela mangia
Luca una mela mangia
2 Completa gli schemi grafici delle frasi inserendo le indicazioni che mancano: verbo, 1° argomento, 2° argomento, nucleo.
• Pioverà.
Pioverà
verbo
• Il neonato piangeva.
Il neonato piangeva verbo
• Il nonno porta il vestito in tintoria.
NUCLEO Il nonno 1° argomento il vestito 3° argomento
in porta tintoria
NUCLEO
SINTASSI
3 Scrivi due frasi minime o nucleari corrispondenti agli schemi. Poi rappresentale.
4 Costruisci sul quaderno gli schemi radiali delle seguenti frasi minime o nucleari.
• I fari proiettano la luce. • Il cavallo scalpita. • La giudice assegna una penalità alla tennista.
Ho imparato che...
L’ARGOMENTO SOGGETTO
In una frase l’ARGOMENTO SOGGETTO accompagna e dà appoggio al significato del verbo, che lo chiama a sé per primo, quando costruisce la scena: per questo deve essere in accordo con il verbo nella persona. Nella frase in genere il soggetto precede il verbo, ma può trovarsi anche in un’altra posizione.
L’argomento soggetto può essere esplicito, sottinteso o assente (con i verbi zerovalenti).
1 Nelle seguenti frasi sottolinea l’argomento soggetto.
• A Mario Marta ha regalato un criceto.
• La mamma prepara i documenti.
• È spuntata la nebbia.
• La scuola chiuderà per le feste.
• È docilissimo quel cane!
• Mio padre ha tanti amici.
2 Cerchia l’argomento soggetto più adatto a completare le frasi minime. Fai attenzione all’accordo con il verbo!
• La gente/Le persone ascoltano il concerto.
• Dagli alberi sono cadute la foglia/le foglie.
• L’allenatrice/Le allenatrici ha distribuito le divise alla squadra.
• Mio nonno/Mia nonna è uscito.
• La mia compagna/Il mio compagno è arrivata!
3 Abbina il soggetto al verbo adatto colorando allo stesso modo i cartellini: fai attenzione all’accordo nella persona e al significato. Poi scrivi delle frasi minime con le coppie soggetto-verbo che hai formato.
Il maestro è ritornata I passeggeri sono andate Clara ha consegnato Le mie amiche migrano Le rondinelle sono scesi
•
alle pagg. 129-130, 132
SINTASSI
4 Scrivi il soggetto sottinteso delle seguenti frasi.
SOGGETTO SOTTINTESO
Otterremo una medaglia. ................................................................
Sono tornati!
Anticipate la partenza?
Hai restituito gli appunti ad Alessandro?
Ho attaccato una figurina sul diario.
5 Scrivi tra parentesi l’argomento soggetto sottinteso. Fai attenzione ai verbi zerovalenti, che non vogliono l’argomento soggetto!
( ) Ho sbadigliato. ( ) Aveva piovuto. ( ) Balleremo.
( ) Dormivano. ( ) Tuonerà. ( ) Sarà arrivata?
( ) Piovigginava. ( ) Si è arrabbiato. ( ) Hai sorriso.
6 Indica con una X se nella frase l’argomento soggetto è esplicito, sottinteso o assente.
7 Disegna sul quaderno gli schemi radiali delle seguenti frasi.
• Andrea racconta una storia. • Abbiamo starnutito. • Grandinerà.
L’ARGOMENTO OGGETTO
Nella frase minima o nucleare l’ARGOMENTO OGGETTO è chiamato come secondo argomento, dopo il soggetto, dai verbi bivalenti in poi. Può essere DIRETTO se si aggancia al verbo con un articolo determinativo, indeterminativo o partitivo; oppure INDIRETTO se si collega con una preposizione semplice o articolata. Ho imparato che...
1 Leggi le frasi minime e sottolinea l’argomento oggetto diretto.
• Paolo ha ammesso la sua disubbidienza.
• Il criceto sgranocchia i semi.
• La mamma ha dedicato una poesia al papà.
• L’insegnante staccherà il disegno dalla parete.
• L’azienda ha trasferito la sede da Milano a Firenze.
2 Leggi le frasi minime e sottolinea l’argomento oggetto indiretto.
• Qualcuno ha bussato alla porta.
• Hai risposto alla mia domanda.
• Gli attori e le attrici rivolgeranno un saluto ai fan.
• Giuliana partirà con l’aereo.
• Daniele ha rinviato l’appuntamento a dopodomani.
3 Collega la porzione di frase minima all’argomento oggetto diretto o indiretto adatto a completarne il significato.
La mia classe parteciperà un ristorante.
Il camaleonte cambia dall’India.
I miei nonni gestiscono alla gara.
Jasmine proviene il cinema.
Paolo ha prenotato il colore.
ripassa alle pagg. 135-136
4 In ogni frase sottolinea l’argomento oggetto, poi completa la tabella osservando se è introdotto da un articolo partitivo (oggetto diretto) o da una preposizione articolata (oggetto indiretto). Segui l’esempio.
a. Andrea annota degli appunti.
b. La scienziata esegue degli esperimenti.
c. Il vento ha scoperchiato delle case.
d. Sono andato dagli amici.
e. Leggerò dei fumetti.
f. Marta è caduta dalle scale.
g. Abbiamo raccontato delle storie.
a degli appunti
5 Leggi le affermazioni relative a ogni frase e indica con una X se sono corrette (C) o non corrette (NC).
• La frase Il pittore riproduce dei paesaggi ha un argomento oggetto diretto. C NC
• La frase Viviana e Giacomo hanno trovato delle conchiglie ha un argomento oggetto indiretto. C NC
• La frase La cuoca ha miscelato l’aceto all’olio ha due argomenti oggetto diretti. C NC
• La frase Anna ha presentato Martino agli amici ha un argomento oggetto diretto e uno indiretto. C NC
6 Disegna sul quaderno gli schemi radiali delle seguenti frasi.
• Anna ha dato la calcolatrice a Mario.
• Il contadino trapianta le pianticelle dal vaso nel terreno.
• Il traghetto va da Palermo a Ustica.
IL PREDICATO VERBALE
Ho imparato che...
Tutti gli elementi di una frase che ci danno informazioni sul soggetto formano il PREDICATO
Quando nel predicato c’è un verbo predicativo, cioè un verbo che predica, racconta, dichiara qualcosa del soggetto, parliamo di PREDICATO VERBALE
1 Leggi le frasi e indica con una X il riquadro che contiene il predicato verbale.
guardano un film
Maria e suo fratello guardano un film.
La dirigente ha inviato una e-mail ai genitori.
Luca e Anna portano i compiti a Filippo.
Aldo ha spalmato il burro sul panino.
guardano
ha inviato
ha inviato una e-mail ai genitori
portano
portano i compiti a Filippo
ha spalmato il burro sul panino
ha spalmato
2 Nelle seguenti frasi minime o nucleari evidenzia con un riquadro grigio il predicato verbale, come nell’esempio.
• Lucilla ha ordinato una brioche.
• Il nonno russa.
• Aurora ha comprato le figurine.
• I turisti visitano il museo.
ripassa alle pagg. 140-142
• Lo chef monta la panna.
• Luigi ridà la penna a Michele.
• Dall’albero è caduta a terra una foglia.
• Rebecca reciterà una poesia alla classe.
SINTASSI
3 Dopo aver riletto le frasi dell’esercizio precedente, rifletti su ciò che il predicato verbale racconta sul soggetto e completa la tabella. Segui l’esempio.
SOGGETTO
CHE COSA RACCONTA IL PREDICATO DEL SOGGETTO
Lucilla racconta che ha ordinato una brioche ................................................................................................................................................................................................................................
4 Collega ogni argomento soggetto al predicato verbale, poi scrivi le frasi minime.
I contadini
Mario e Daniela trasportano le casse dal solaio alla cantina. ha collegato i cavi al computer. raccoglieranno gli ortaggi.
La squadra
Gli operai
Il tecnico
traducono una canzone dall’inglese all’italiano. ha vinto il torneo.
5 Scegli tre frasi minime dell’esercizio precedente e rappresentale sul quaderno con gli schemi radiali, evidenziando con un riquadro grigio il predicato verbale.