
LUISA BORDIN - ELIANA GUZZO



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ISBN 979122310241-1
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Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
Questo volume è stampato da: Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD) Stampato in Italia – Printed in Italy
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ORTOGRAFIA
I suoni difficili 136
Le doppie 137
L’uso dell’H 138
L’accento 139
La punteggiatura 140
Il discorso diretto e indiretto 141
LESSICO
L’uso del dizionario 142
Sinonimi e contrari 143
L’italiano nel tempo 144
MORFOLOGIA
Gli articoli 145
Nomi comuni e propri 146
Nomi concreti e astratti 147
Nomi primitivi e derivati 148
Nomi alterati 149
Gli aggettivi qualificativi 150
pp. 136-192
Aggettivi e pronomi possessivi 151
Aggettivi e pronomi dimostrativi 152
Aggettivi e pronomi indefiniti 153
Aggettivi e pronomi numerali 154
Aggettivi e pronomi interrogativi ed esclamativi 155
I pronomi personali 156
Le coniugazioni 157
Il modo indicativo 158
Il modo congiuntivo 160
Indicativo e congiuntivo 161
Il modo condizionale 162
Il modo imperativo 164
Infinito e participio 165
Il modo gerundio 166
Verbi transitivi e intransitivi 167
Forma attiva e passiva 168
I verbi riflessivi 170 I verbi impersonali 171
Prima di iniziare svolgi l’esercizio e scopri quanto già sai.

1
Dopo aver completato il cruciverba, riordina le lettere delle caselle colorate in basso e scoprirai il messaggio nascosto.
Orizzontali
3 La moglie dell’orco.
4 Insieme di api.
6 Piccolo fiume di montagna.
9 Suona ogni mattina.
12 Il piccolo della pecora.
13 Quelle bianche sulla strada sono pedonali.
14 Un animale dormiglione.
15 Fornisce l’acqua alle abitazioni.
16 Il letto del cane.
17 Piccola barca di salvataggio.
Verticali
1 L’unica parola che si scrive con la doppia “q”.
2 Un cesto piccolino.
5 Colori che si sciolgono in acqua.
7 Macchina per lavare i piatti.
8 Il plurale di spiaggia.
10 Un insieme di musicisti.
11 Lo coltiva l’agricoltore.
14 Quello di Aladino vive in una lampada.
1 Completa con CE • CIE; GE • GIE.
• Il problema chiede di calcolare la superficie di un campo di calce tto.
• L’anno prossimo andremo in vacanza in crocie ra.

• La nonna quando era giovane aveva una borsa con le frange
• Avete preparato le valigie per partire?
• Il pasticcie re ha realizzato una torta con le fragole e le ciliegie .
2 Completa con SCE • SCI • SCIE.
• coscie nte
• cresce re
• usci ta
• scie ntifico
• ramosce llo
• asce lla
• fantascie nza
• rusce llo
• sci roppo
• •coscie nza
• masce lla
• coscie nzioso
• bisce
• vasce llo
• uscie re
• incoscie nte
• misce la
• scie nziato
• pesci olino
• asce nsore
• visce re
3 Fai attenzione all’uso di GLI e LI. In ogni coppia, elimina la parola errata.
• li li o

• migliardario/miliardario
• o li lio

• i ili i i lia

• Gili l i li la


• I li lia
• li lio

• Gi li i lia

• Guglielmo/Gulielmo
• a li lli o

4 Fai attenzione all’uso di GN e NI. Sottolinea la parola corretta.
• Ho un nuovo companio/compagno, si chiama Daniele/Dagniele
• Nel mio condominio/condomigno ci sono tanti bambini.

• E ili i lia
• if li if lio

• mi li ili e

• b li b lio

• m i li ilia

• Si dice: “Non schiacciare il ranio/ragno perché porta guadanio/guadagno!”.
• Sei davvero ingegnosa/ingeniosa, hai realizzato tutto ciò con gniente/niente.
• Ieri c’è stata la riunione/riugnione di tutti i carabigneri/carabinieri della caserma.

5 Attenzione all’uso di QU o CU. Scegli e inserisci le parole corrette.
• Giovanni è un ragazzino molto acuto acuto/aquto
• Domani faremo la prova di evacuazione evaquazione/evacuazione
• All’improvviso tacque e non parlò più. tacque/taque
• Questo cane è innocuo . innoquo/innocuo
• Quello che hai detto mi ha incuriosito incuriosito/inquriosito
• Al mio via dovete scuotere le maracas. scuotere/squotere
• Dante nacque a Firenze. nacque/naque
• La casa era tutta a soqquadro . soccuadro/soqquadro
6 Nel testo sono presenti 12 errori nell’uso di CU, QU, CQU: sottolinea le parole errate.
Cuel mattino Marco aveva chiesto al papà se poteva comprare in cartoleria una nuova scatola di aquerelli e un cuaderno a cquadretti per la squola. Il papà aveva scritto tutto sul suo taqquino per non dimenticare cuello che doveva aquistare. Mentre rientrava a casa in bici, però, ci fu un improvviso acuazzone e bagnò la borsa con gli aqquisti: il cuaderno era zuppo d’aqua!
7 Completa lo schema con le parole delle definizioni: sono suoni difficili. Nella colonna colorata leggerai il nome di una nazione europea.
1 Si può fare di notte o “a occhi aperti”.
2 È un sinonimo di “desiderio”.
3 È necessario per riuscire a camminare su un filo, come un funambolo.
4 Sostanza dolce e cristallina che si usa per realizzare torte.
5 Strumento a forma di cono che si usa per travasare i liquidi.
6 Vasca in cui vivono pesci e piante acquatiche.
Le doppie non si usano mai:
• con b seguito da -ile, -ilmente (possibile);
• con g seguito da -ione, -ioni (ragione);
• con z seguito da -ia, -ie, -io (soluzione).
Fanno eccezione alcune parole: pazzia, tappezziere.
1 Completa le seguenti parole con una consonante singola o doppia. Se hai dubbi, consulta il dizionario.
• suff iciente
• prig ione
• ab ilmente
• abb onato

• possib ile
• operaz ione
• sub ito
• invisib ile
• az ione
• fratt empo
• assagg iare
• spediz ione
2 In ciascuna coppia ascolta la parola corretta e cerchiala. Se hai dubbi, consulta il dizionario.
• staggione/stagione
• analizzare/analizare
• pulizia/pulizzia
• fuligine/fuliggine
• vertiggine/vertigine
• alennamento/allenamento
• comprensibbile/comprensibile
• soprattutto/sopratutto
• immaggine/immagine
• forchetta/forcheta
3 Indica con una X il completamento corretto di ciascuna parola.
• prepara x zione ssione sione
• compren zione ssione x sione
• profe zione x ssione sione
• situa x zione ssione sione
• osse zione x ssione sione
• confu zione ssione x sione
• confe x zione ssione sione
• esten zione ssione x sione
• soprann ome
• pazz ia
• porz ione
• contradd ire
• contrabbando/contrabando
• celulare/cellulare
• mozzarela/mozzarella
• pagina/paggina
• abbondante/abondante

La lettera H si usa:
• con i suoni duri di C e G, davanti alle vocali E o I (chi, che, ghi, ghe);
• in alcune forme del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) per distinguerle da altre parole che si pronunciano allo stesso modo (o, ai, a, anno);
• nelle esclamazioni, l’h segue la vocale (oh, ah) o sta tra due vocali (ahi, ahimè);
• in alcune parole straniere: hamburger, hotel, hobby...
1 Completa le frasi con: ho • o • oh; hai • ai • ahi; ha • a • ah; hanno • anno.
• Che nome hai dato ai pesci che ti ha regalato Mirco?
• Per un anno intero, hanno lavorato duramente.
• Vuoi una pizza o un kebab? Io non l’ho ancora deciso.
• Ahi , mi sono schiacciato il dito nella porta!
• Oh cielo! Ho dimenticato il forno acceso!
• Giada ha già portato il planisfero a scuola.
• Ah , adesso ricordo! Dovevo andare a comprare il pane!
• I miei cugini hanno saputo solo ora che l’anno scorso mi sono rotto il femore.
2 Osserva le parole sottolineate e, se sono errate, riscrivile a fianco correttamente.
• Oggi o un po’ di mal di testa, speriamo che mi passi presto. ho
• Camilla ha giocato a calcio nella nazionale giovanile.
• Ho, che splendida giornata di sole! Oh
• Vado ha giocare a casa di Antonio. a
• Giulia non c’è, l’anno invitata a una festa di compleanno. hanno
C1 Completa le frasi. Scegli tra: telo • te lo • te l’ho.
A. Probabilmente verrò, ma te lo confermerò tra due giorni.
B. Ho perso il telo da mare. Peccato perché era nuovo!
C. Hai visto il messaggio? Te l’ ho scritto poco fa.
Non si scrive

La lettera H nelle esclamazioni

Si scrive

A h l ! Ah che male! H h b ll ! Oh che bello!
La lettera H nelle esclamazioni non ha suono, ma è necessaria per distinguerle da altre parole come preposizioni, verbi o congiunzioni.
Ecco le principali esclamazioni che si scrivono con la lettera H: ah ahi ahia bah beh boh ehi ehm mah oh ohimé puah uh
Attenzione a non confondere:
a preposizione semplice ha verbo avere: egli ha ah esclamazione
ai preposizione articolata hai verbo avere: tu hai ahi esclamazione
Ora prova tu
• Collega ogni esclamazione al possibile utilizzo.
ehi non sono convinta
scusa, non avevo capito!
puah
ehi guarda dove metti i piedi! che bel regalo!
ahia questo latte è acido! bah beh perché non mi hai salutato?
uh ah questa crema pizzica
tutto sommato è andata bene! o congiunzione ho verbo avere: io ho oh esclamazione ma congiunzione mah esclamazione m’ha pronome mi + verbo avere: egli ha = mi ha
È possibile dividere: la vocale iniziale di parola, seguita da consonante (a-mi-ci); le consonanti doppie (ot-ti-mo); il gruppo cq (ac-qua); l, r, m, n dalla consonante che le segue (cor-te, lam-po).
Non è possibile dividere: la lettera s dalla consonante che la segue (ri-spo-sta); gl, ch, gh, gli, sc, gn (chio-do, sce-rif-fo, co-gno-me).
Se hai due o tre vocali vicine nella stessa parola, ricorda che quasi sempre stanno insieme. Se hai dubbi, usa il dizionario.
1 Cerchia la divisione in sillabe corretta. Lavora in coppia.
ques-tio-ne • que-stio-ne bigli-et-to • bi-gliet-to a-cquaz-zo-ne • ac-quaz-zo-ne im-pa-zien-te • im-pa-zie-nte pa-le-stra • pa-les-tra

tra-spor-ta-to-re • tras-por-ta-to-re sche-rzet-to • scher-zet-to cu-cchi-aio • cuc-chia-io mon-ta-gna • mo-nta-gna in-co-scien-te • in-co-sci-ente
2 Dividi le parole elencate in sillabe e inseriscile negli schemi. acquistare • capocannoniere • condizionatore • dichiarazione • gazzella • insegnamento • portafoglio • valigia
L’accento è obbligatorio:
• quando cade sull’ultima sillaba della parola (perché, così);
• sui composti di tre, re, su, blu (trentatré, viceré, lassù, rossoblù);
• sui monosillabi che terminano con due vocali (ciò, giù, più, può, già);
• su alcuni monosillabi per distinguerli da altri con significato diverso: è, dà, dì, sé, né, sì, tè.
1 Ascolta e scrivi l’accento dove è necessario.
• Mercoledi un lampo squarcio il cielo, subito dopo segui un tuono potente.
• Berro solo un po’ di te perche non ho molta sete.
• Il maratoneta parti con un buon ritmo, verso la fine della corsa invece era in seria difficolta.
• Questa mosca non mi da tregua, mi gira intorno poi va su e giu senza fermarsi; che noia! ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’
• Ti ho detto che non voglio ne questo ne quello! – grido Sofia arrabbiata.
• Che felicita! Vi raggiungero al piu presto lassu in montagna.

2 Inserisci i monosillabi corretti per completare le frasi.
e • è Il copione della recita è semplice da imparare e anche divertente.
la • là La libreria che preferisco si trova là , dietro l’edicola.
li • lì I tuoi appunti di Storia? Li ho visti ieri, lì sulla mensola.
da • dà Non mi dà alcun fastidio farmi aiutare da te.
di • dì È tutto il dì che ti dico di studiare la poesia!
ne • né Grazie, ma non ne mangio più. Penso che non prenderò né il dolce né il caffè.
se • sé Se pensa solo a sé , si rivela un gran egoista!
si • sì Penso di sì , secondo me si può fare un picnic, non dovrebbe piovere.
te • tè Vuoi del té ? Te ne preparo una tazza con il limone?
L’elisione è l’eliminazione della vocale finale di una parola davanti a un’altra che inizia per vocale. Il segno grafico che indica l’elisione è l’apostrofo
Si usa l’apostrofo con:
• gli articoli lo, la, una (un’amica);
• con la preposizione semplice di (d’inverno) e con le preposizioni articolate composte con lo, la (sull’erba);
• con gli aggettivi quello/a, bello/a, santo/a, grande (Sant’Antonio);
• con mi, ti, ci, si, vi, ne, come e dove davanti al verbo essere (com’era, c’è);
• con qualcuna e nessuna seguiti da altra (nessun’altra);
• davanti ai numeri che iniziano per vocale (l’8 marzo);
• in alcune espressioni: senz’altro, d’ora in poi.

1 Esegui l’elisione e riscrivi le espressioni con l’apostrofo
• di estate d’estate
• quello artista quell’artista
• come è com’ è
• santa Anna Sant’Anna
• dove era dov’era
• questo uovo quest’uovo
• qualcuna altra qualcun’altra
• di accordo d’accordo
• ci erano c’erano
• una anguria un’anguria
• bello episodio bell’episodio
• grande uomo grand’uomo
• da altronde d’altronde
• bella esperienza bell’esperienza
• sulla altalena sull’altalena
• nessuna altra nessun’altra
2 Riscrivi l’espressione sottolineata con l’apostrofo. Segui l’esempio.
• Ieri mi sono alzata di buona ora. buon’ora
• Ci troviamo senza altro nel pomeriggio in cortile. senz’altro
• Da ora in poi dovrai cavartela da sola. D’ora
• Quando mi hai chiamato stavo facendo tutto altro. tutt’altro
• Tutto intorno a me ci era solo una nebbia fitta. tutt’intorno, c’era
• Ora parliamo a quattro occhi e mi dici tutto. quattr’occhi
Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale davanti a una parola che inizia per vocale o per consonante. La parola che subisce il troncamento non vuole l’apostrofo.
È obbligatorio con:
• uno, nessuno, ciascuno, alcuno (un pianeta, nessun cittadino);
• bello, quello davanti a parole che iniziano per consonante (bel mattino) e buono (buon anno, buon compleanno);
• signore, professore, dottore, suora (signor Carlo, professor Rossi);
• frate, santo (fra Giovanni, san Marco).
È vietato davanti alle parole che iniziano per x, y, z, ps, pn, gn, s + consonante (uno pneumatico, nessuno yogurt, uno xilofono).
1 Sottolinea i troncamenti in ogni frase.
• Quel giorno il professor Bianchi era assente e nessun altro lo sostituì.
• Purtroppo non c’era alcun testimone che avesse assistito al furto.
• Ho visto un gran bel film d’azione, ma non ricordo più qual è il titolo.
• Non c’è da far granché, in tal caso possiamo andare a casa prima.
• Senza alcun motivo, il signor Leti si alzò e se ne andò di gran carriera.
2 Riscrivi ogni espressione effettuando un troncamento.
• quale è qual è
• bello libro bel libro
• santo Paolo san Paolo
• buono gelato buon gelato
• quello banco quel banco

• alcuno ragazzo alcun ragazzo
• suora Cecilia suor Cecilia
• ciascuno alunno ciascun alunno
• ingegnere Carlo ingegner Carlo
• grande amico gran amico
3 Riscrivi ogni espressione con l’apostrofo o con il troncamento.
• povero uomo pover’uomo
• alla buona ora alla buon’ora
• nessuna altra nessun’altra
• ciascuno allievo ciascun allievo
• dottore Grigio dottor Grigio
• santa Ilaria sant’Ilaria
• bello episodio bell’episodio
• bene fatto ben fatto
Non si scrive

Si scrive
Vuoi un pò di zucchero? Vuoi un po’ di zucchero? Fà presto! Fa’ presto!
Ricorda alcuni troncamenti speciali
Si scrivono con l’apostrofo:
- le espressioni: po’ = poco mo’ = modo
- alcuni verbi all’imperativo fa’! = fai! da’! = dai! di’! = dici! sta’! = stai! va’! = vai!
Si scrivono con l’accento: dà = egli dà dì = giorno
Ora prova tu
Non si scrivono con l’accento: pò fà stà và
• Indica se le espressioni evidenziate sono scritte in modo corretto o non corretto.
• Vorrei un po’ di latte, per favore. x corretto non corretto
• Dopo pranzo mi metterò un pò a riposare corretto x non corretto
• Il sole ci da’ luce e calore. corretto x non corretto
• Nonna Maria mi dà sempre buoni consigli. x corretto non corretto
• Da’ la mano a tua sorella! x corretto non corretto
• Questa storia mi fa’ piangere ogni volta. corretto x non corretto
• Elisa fà i compiti di inglese velocemente. corretto x non corretto
• Fa’ del tuo meglio per superare l’esame! x corretto non corretto
• Stà fermo ed ascoltami! corretto x non corretto
• Valerio non sta mai fermo. x corretto non corretto
• Inserisci l’apostrofo solo dove è necessario.
• Il papà va a fare la spesa in bicicletta.
• Va a dormire che è molto tardi!
• Chiara fa l’infermiera nel reparto di pediatria.
• Fa veloce che sta arrivando il treno!
• Il Po è il fiume più lungo d’Italia.
• Non me l’aspettavo proprio da te! ’ ’ ’ ’
• Gradirei avere un po della tua attenzione.
• Samir, da una mano a Sara a raccogliere i compiti!
Il punto (.) chiude una frase e indica una pausa lunga. È seguito dalla lettera maiuscola.
Il punto interrogativo (?) si usa alla fine di una domanda. È seguito dalla lettera maiuscola.
Il punto esclamativo (!) indica emozione, meraviglia. È seguito dalla lettera maiuscola.
La virgola (,) indica una pausa breve.
Si usa per separare parole e frasi, negli elenchi e negli incisi.

Il punto e virgola (;) indica una pausa più lunga della virgola e più breve del punto.
I due punti (:) servono per introdurre un elenco, una spiegazione, il discorso diretto.
I puntini di sospensione (...) indicano un discorso lasciato in sospeso, un elenco che potrebbe continuare.
Le virgolette (“ ”) e le lineette (–) si usano nel discorso diretto.
Le virgolette si usano anche per mettere in rilievo parole particolari o i titoli.
1 Inserisci i segni di punteggiatura adatti.
• Finalmente sono arrivate le vacanze : domani parto per il mare con i nonni
• Accidenti ! Mi sono dimenticata il quaderno di Matematica: che cosa faccio adesso ?
• Mentre Costanza studia , il suo papà prepara una macedonia con mele , fragole e mirtilli.
• La mia sorellina , che ha quattro anni , sta imparando ad andare in bicicletta.
• Il dottor Bosetti abita al primo piano ; il suo studio invece si trova in piazza Garibaldi.
• Laura chiese: - Posso uscire? Ho finito i compiti , ho ripassato e sistemato lo zaino.
• Se tu sapessi Il gatto del vicino è entrato in casa e ha mangiato i dolci per la festa di stasera !
• Conosci la storia di Mister Fogg ? È il protagonista del libro “ Il giro del mondo in 80 giorni ”
• Per la gita ho preparato : due panini, una mela e un succo.
• “ Vattene subito! ” urlò Roberto.
Non si scrive

Si scrive
Virgolette e parentesi tonde
Disse: “Ho fame. Era molto affamato (sembrava a digiuno da giorni).
Disse: “Ho fame.” Era molto affamato (sembrava a digiuno da giorni).
Le virgolette “ ” e le parentesi tonde ( ) quando vengono usate devono essere aperte e chiuse
Le virgolette si usano:
• per riportare in maniera diretta le parole di qualcuno;
• per citare titoli;
• per riportare una parola che si intende utilizzare con significato particolare;
• per evidenziare l’uso figurato o ironico di un termine o di un’espressione.
Le parentesi tonde si usano per riportare qualcosa che contiene il commento o il pensiero di chi scrive.
Ora prova tu
• Indica se la punteggiatura è usata in modo corretto o non corretto.
• Giuseppe è andato ad Arezzo (che è una delle città più belle per il weekend.
corretto x non corretto
• Quando ho saputo la notizia, ho gridato: “Non ci posso credere!”
x corretto non corretto
• Martedì ci sarà la verifica di matematica (salvo cambiamenti dell’ultimo minuto).
x corretto non corretto
• Bea ha appena finito di leggere “Il mago di Oz.
corretto x non corretto
• Ci vediamo domani al solito posto (salvo imprevisti.
corretto x non corretto
• Il termine “empatia” significa mettersi nei panni degli altri.
x corretto non corretto
• I gatti (soprattutto quelli bianchi piccolini) mi piacciono moltissimo.
x corretto non corretto
Per introdurre il discorso diretto si può procedere in tre modi.

Modo 1
La matrigna chiedeva ogni giorno al suo specchio magico:
– Specchio specchio delle mie brame, sono io la più bella del reame?
Modo 2
– Specchio specchio delle mie brame, sono io la più bella del reame? –
chiedeva ogni giorno al suo specchio magico la matrigna.
Per passare dal discorso diretto al discorso indiretto:
• si elimina la punteggiatura del discorso diretto;
• si cambiano le forme del verbo;
• si aggiungono le parole di collegamento (se, di, che);
• si modificano eventuali pronomi personali o pronomi e aggettivi determinativi.
Modo 3
– Specchio specchio delle mie brame –chiedeva ogni giorno al suo specchio magico la matrigna, – sono io la più bella del reame?
La matrigna chiedeva ogni giorno al suo specchio magico se fosse lei la più bella del reame.
1 Riscrivi la scena della vignetta: usa il discorso diretto (in uno dei tre modi), poi quello indiretto
Ti va di fare una sfida di rigori?
Certo! Dieci tiri a testa, comincio io!
Grazia Marc
discorso diretto
Grazia chiede a Marc: - Ti va di fare una sfida di rigori?
Marc risponde: - Certo! Dieci tiri a testa, comincio io!
discorso indiretto
Grazia chiede a Marc se gli va di fare una sfida di rigori.
Marc le risponde che certo, faranno dieci tiri a testa, a cominciare da lui.
Discorso diretto Luca disse: “Ho fame!”

Dal discorso diretto al discorso indiretto
Come puoi trasformare la frase in un discorso indiretto?
Non è corretto

È corretto

L d h f . L d h h f .
Luca disse che aveva fame.
Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto non basta togliere i due punti e le virgolette, ma occorre modificare la persona e il tempo del verbo.
In alcuni casi è necessario modificare anche:
- i pronomi personali
discorso diretto
discorso indiretto
- i pronomi possessivi
discorso diretto
discorso indiretto
- i pronomi dimostrativi
discorso diretto
Sara disse: “Sono io la vincitrice!”
Sara disse che era lei la vincitrice.
Sara disse: “La penna è mia.”
Sara disse che la penna era sua.
Sara disse: “Questa scuola mi piace.” discorso indiretto
Sara disse che quella scuola le piaceva.
- modificare le espressioni che si riferiscono ai luoghi
discorso diretto
discorso indiretto
Sara disse: “Qui si lavora!”
Sara disse che lì si lavorava.
- modificare le espressioni che si riferiscono al tempo
discorso diretto
discorso indiretto
Sara disse: “Ieri ho studiato.”
Sara disse che il giorno precedente aveva studiato.
• Indica qual è la frase trasformata correttamente.
• Gabriele disse: “Domani vado al mare con mia moglie.”
Gabriele disse che domani andava al mare con sua moglie.
x Gabriele disse che sarebbe andato al mare il giorno dopo con sua moglie.
• Gabriele disse: “Questo gelato non mi piace.”
Gabriele disse che questo gelato non gli piaceva.
x Gabriele disse che quel gelato non gli piaceva.
1 Indica con una X le due serie che contengono errori nell’uso delle doppie.
x carozzina � pattummiera � passeggiare � caffelatte � istruzzione fazzoletto � interrogazione � arrossire � palleggiare � spazioso
x soprattutto � pappagallo � collezione � abbilità � ragionevole � paesagio spazzacamino � assaggiare � colazione � contabilità � rosseggiare
2 Indica con una X il gruppo di parole che è stato diviso in sillabe in modo corretto.
in-cam-mi-na-rsi � a-bi-tu-di-ne � cam-bia-men-to � ac-quis-ire
x in-cam-mi-nar-si � a-bi-tu-di-ne � cam-bia-men-to � ac-qui-si-re
in-cam-mi-nar-si � abi-tu-di-ne � cam-bia-men-to � ac-qui-si-re
in-cam-mi-na-rsi � abi-tu-di-ne � ca-mbia-men-to � ac-quis-ire
3 Colora i segni di punteggiatura adatti a ogni frase.
• Che voce stupenda ? : ! Che bello ascoltarti quando canti ? : !
• Ci sono tanti fiori , : – rose , : – gladioli , : – tulipani e dalie , : .
4 Completa le frasi con la forma corretta.
va � va’ Mentre Giulia va a scuola, tu va’ dai nonni.
da � da’ Da’ al cane i croccantini che ho comprato da Maurizio. di � di’ Di’ alla tua mamma di telefonarmi al più presto.
fa � fa’ Mara, fa’ la brava! Non copiare ciò che fa il tuo compagno. sta � sta’ Letizia sta arrivando: sta’ qui ancora un po’ ad aspettarla.
5 Esegui il troncamento o l’elisione.
• nessuno atleta
• nessuna automobile
• buono anno

• bella idea
• uno elicottero
• alcuno indizio
• questo ultimo
• quello cantante ’ ’ ’ ’
• anche io

1 In ogni serie di parole, cancella quelle scritte in modo errato.



i i e i i e ingegnere geranio geragno gi io f ifi o fantascientivico fantascientifico










i ili o i ili o inquilino






ddi f i e soddisfazione di f i e t to b o temperamento i i di e inquietudine i i di e incosciente i e i i e difettoso dif o diff o mi li d io miliardario milli d io
2 Per ogni coppia di parole, sottolinea l’alternativa corretta.
• La squadra di Teo ha conquistato/concquistato la finale del torneo, grazie all’ultima vittoria.
• L’insegnante ha deciso di acquistare/aquistare un dizionario nuovo per la classe.
• Facciamo così: io insapono i bicchieri e tu li sciacui/sciacqui.
• Dopo aver raccontato dettagliatamente gli eventi di quella sera, finalmente tacui/tacqui
3 Completa le frasi cerchiando la forma corretta.
• Questo libro l’anno/l’hanno pubblicato l’anno/l’hanno scorso, ma l’ho/lo letto solo ora
• L’ha/La matita me la/l’ha regalata Lucia per il mio compleanno.
• Hai/Ai restituito la palla hai/ai ragazzi che te l’anno/l’hanno prestata?

• L’ho/Lo visto arrampicarsi su un albero così velocemente che non l’ho/lo credevo possibile
4 Cancella in ogni gruppo la parola che non è divisa correttamente in sillabe.
bab-bu-i-no rot-ta-me a i e ca-va-tap-pi


ban-chet-to i i o ven-ta-glio im-pru-den-za
5 Metti l’accento sui monosillabi che lo richiedono.

ac-quaz-zo-ne ac-qua-san-tie-ra ac-quo-li-na ri i e u i i à in-se-gna-men-to di-chia-ra-zio-ne ac-qui-ren-te

’ ’ ’ blu do piu fa qui fu re gia sta tre giu su va gru ma me
6 Esegui il troncamento o l’elisione e segna l’apostrofo dove serve.
• Signore Luigi, mi potrebbe versare un poco di acqua, per piacere?
Signor Luigi, mi potrebbe versare un po’ d’acqua, per piacere?
• Ho un grande male di denti, sai dove è il numero della dentista?
Ho un gran mal di denti, sai dov’è il numero della dentista?
7 Inserisci i segni di punteggiatura corretti. Per il discorso diretto usa le lineette.
Il re Mida era un grande spendaccione : tutte le sere dava feste e balli , finché si trovò senza un centesimo . Andò da Apollo, gli raccontò i suoi guai e Apollo fece un incantesimo : - Tutto quello che le tue mani toccano diventerà oro !
C1 Nel breve testo che segue, un segno di punteggiatura è sbagliato. Quale?
La mia amica Aurora, vedendomi particolarmente felice, mi ha chiesto: – Perché sei allegra! – Le ho risposto: – Perché mi hanno regalato un gattino!
A. I due punti.
B. Le lineette.

C. x Il primo punto esclamativo.
D. Il secondo punto esclamativo.
C2 Indica quale discorso indiretto corrisponde al seguente dialogo.
Un giorno le parole si accorsero di essere scritte solo in nero. – Basta con questa ingiustizia! Abbiamo il diritto di essere scritte con il nostro vero colore! –urlavano.
A. Un giorno le parole si accorsero di essere scritte solo in nero. Urlavano basta con questa ingiustizia! Abbiamo il diritto di essere scritte con il nostro colore!
B. x Un giorno le parole si accorsero di essere scritte solo in nero. Urlarono che erano stanche di quell’ingiustizia. Avevano il diritto di essere scritte con il loro vero colore.
C. Un giorno le parole si accorsero di essere scritte solo in nero. Urlarono che siamo stanche di questa ingiustizia.
D. Un giorno le parole si accorsero di essere scritte solo in nero. Urlano che hanno il diritto di essere scritte con il loro vero colore.
Le parole primitive sono formate da:
• radice, la parte che non cambia e che esprime il significato (casa);
• desinenza, la parte che cambia e aggiunge altre informazioni, per esempio genere e numero (case).
Le parole derivate si ottengono aggiungendo alla radice di una parola:
• un prefisso prima della radice (fare disfare);
• un suffisso dopo la radice (vaso vasaio).
1 Per ogni parola, sottolinea in rosso la radice e in blu la desinenza. Poi aggiungi un prefisso o un suffisso per trasformarla in una parola derivata. Possibili soluzioni
• giardino giardiniere
• piacere dispiacere
• reale realtà

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
• mare marino
• tollerante intollerante
• freddo raffreddato
Le parole alterate si formano aggiungendo alla parola primitiva dei suffissi particolari che danno alla parola una sfumatura particolare di significato. Questi suffissi possono essere: diminutivi, danno l’idea del piccolo (scarpina); vezzeggiativi, danno un tono affettuoso (scarpetta); accrescitivi, danno l’idea di grandezza (scarpone); dispregiativi, danno l’idea di disprezzo (scarpaccia).
2 Per ogni parola alterata scrivi la sua primitiva.
• bambolotto bambola
• febbrone febbre
• dolciastro dolce
• canticchiare cantare
• gattaccio gatto
• villino villa
Tutte le parole di una lingua sono elencate in ordine alfabetico nel dizionario.
Nel dizionario le parole sono nella loro forma base:
• i verbi sono all’infinito (trovi “saltare”, non “saltiamo”);
• i nomi e gli aggettivi sono al maschile singolare (trovi “alunno”, non “alunna” o “alunni”); nelle ultime edizioni puoi trovare entrambi i generi;
• di solito le parole alterate non sono indicate (trovi “bocca”, non “boccuccia”).
1 Per ogni parola scrivi la forma base da cercare nel dizionario.
• lentissimo lento
• noiosa noiso
• lanternina lanterna
• abbiamo avere

• coltiverò coltivare
• camaleonti camaleonte
• macinai macinare
• poteri potere
2 Trascrivi i seguenti nomi di animali nello schema in ordine alfabetico. Nella colonna colorata scoprirai come si chiama l’insieme dei vocaboli di una lingua.
istrice • scimmia • elefante • volpe • moscerino • tucano
• poetessa poeta
• scorsero scorrere
• stradina strada
• tacque tacere
C1 Scrivi in ordine alfabetico i seguenti nomi di animali. Attenzione: le parole iniziano tutte con la stessa lettera quindi confronta la seconda, la terza e così via. puma • piovra • pappagallo • pantera • pecora • panda • pellicano • pulce • pulcino • picchio • paguro • pagello pagello, paguro, panda, pantera, pappagallo, pecora, pellicano, picchio, piovra, pulce, pulcino, puma

Nel dizionario si trovano le informazioni che riguardano:
• l’ortografia, cioè la scrittura corretta della parola, la sua pronuncia segnalata dall’accento e la divisione in sillabe;
• le informazioni grammaticali abbreviate;
• i diversi significati della parola con una definizione per ogni significato e le relative frasi d’uso;
• l’etimologia, cioè da dove deriva la parola;
• i sinonimi e, se ci sono, i contrari.
1 Osserva questa voce del dizionario e scrivi al posto giusto: etimologia • definizioni e frasi d’uso • informazioni grammaticali abbreviate • ortografia, pronuncia e divisione in sillabe • sinonimi
antidoto / an·tì·do·to / s. m. [dal lat. tardo antidotum, gr. antídoton (sottint. phármakon), propr. “dato contro”].
- 1. (farm.) medicamento che neutralizza l’azione di un veleno nell’organismo. 2. (estens.) che serve a porre rimedio a qualche cosa, anche fig.: il suo umorismo è un ottimo a. contro la noia ≈ difesa, panacea, rimedio, soluzione.
informazioni grammaticali abbreviate etimologia sinonimi
2 Cerca nel dizionario la parola data al centro, poi colora la spiegazione giusta.
disarmato, indifeso sedia di legno chi va verso il basso
• mappa sinonimo: ortografia, pronuncia e divisione in sillabe definizioni e frasi d’uso
inerme setola discente
animaletto che striscia pelo rigido e appuntito chi impara, studente
3 Cerca le seguenti parole nel dizionario e scrivi le informazioni richieste. Risposta libera
• bussola 1° significato: frase d’uso:
• disperso informazioni grammaticali:
I sinonimi sono parole diverse che hanno un significato simile (dono/regalo; affaticato/stanco). I sinonimi sono utili per evitare le ripetizioni e per esprimersi in modo più preciso. I contrari sono parole che hanno un significato opposto (leale/sleale; primo/ultimo).
1 Trova il sinonimo che completa ciascuna coppia di parole. Lavora in coppia.
• racconto narrazione
• semplice facile
• proibito vietato
• terrazzo balcone

• mordere azzannare
• fuggire scappare
• scarpe calzature
• lista elenco
• grato riconoscente
• ammirare contemplare
• giungere arrivare arrivare • azzannare • balcone • calzature • contemplare • elenco • facile • riconoscente • scappare • stabilito • vietato • narrazione
• deciso stabilito
2 Scrivi il contrario di ogni parola. 3 Per ogni parola cerchia in rosso i sinonimi e in verde i contrari. leggero pesante
spegnere accendere onesto disonesto
amaro dolce
vuoto pieno realtà irrealtà
superiore inferiore ordine disordine sempre mai
A. occupare • impadronirsi • conquistare
B. sottrarre • levare • portare X
edificare sfasciare • fabbricare • costruire • smantellare
raffinato rozzo • elegante • sgraziato • fine
onestà lealtà • disonestà • giustizia • ingiustizia ricco lussuoso • benestante • indigente • scarso
coraggio vigliaccheria • audacia • codardia • valore
sciogliere districare • disfare • allacciare • annodare .
C1 Ogni serie è composta da verbi sinonimi. In quale c’è un intruso?
C. correggere • modificare • rivedere D. allontanare • escludere • distanziare
Cifre o lettere?

Non si scrive
Giovanni Paolo Secondo ha viaggiato molto.
Si scrive
L’America è stata scoperta nel 1492. Giovanni Paolo ha viaggiato molto.
Nei testi letterari i numeri si scrivono generalmente in lettere; si usano le cifre (romane o arabe) per indicare:
• anni o date Roma fu fondata il 21 aprile del 753 a.C.;
• orari sono le 22;
• percentuali e dati statistici il 15%;
• articoli di legge Articolo 1 della Costituzione;
• numeri civici Via Teulada 66;
• secoli o dinastie Luigi XIV;
• mezzi di trasporto il volo AZ417;
• denominazioni o modelli la Fiat 500;
• titoli la canzone 44 Gatti.
Luigi XIV è scritto in numeri romani. Osserva la tabella dei numeri romani.
Numeri romani Numeri arabi Numeri romani Numeri arabi
1
V 5
10 M
L 50
Ora prova tu
• Indica la forma corretta e completa le frasi.
• Ci sono persone in attesa. 8 x otto
• L’appuntamento è fissato per le x 14:30 quattordici e trenta
• La riunione è fissata per il agosto. x 3 tre
• L’articolo della Costituzione sancisce il diritto allo studio. x 34 trentaquattro
Gli iperonimi o parole generiche hanno un significato ampio, che può comprendere altre parole (frutta).
Le parole specifiche hanno invece un significato particolare e sono contenute all’interno delle categorie indicate dagli iperonimi (fragole, mela).
1 Scrivi per ogni serie di parole specifiche un iperonimo. Segui l’esempio. poltrona • armadio • sedia • letto • tavolo • libreria mobile
lavatrice • frigorifero • aspirapolvere • lavastoviglie elettrodomestico
collana • anello • bracciale • orecchino • cavigliera gioiello
veliero • traghetto • motoscafo • yacht • gondola imbarcazione
orzo • avena • riso • grano • farro • mais cereale
martello • tenaglia • cacciavite • sega attrezzi
2 Per ogni iperonimo scrivi almeno tre parole specifiche. Lavora in coppia.
• veicolo
• malattia
• quadrupede
• stoviglie
• Regione d’Italia
• strumenti
C1 In ogni gruppo cerchia l’iperonimo che include le rimanenti parole specifiche.
Risposta libera

A. bidone • secchio • vaso • catino • i i • pentola

B. argento • platino • metallo • oro • ferro • rame
C. pallavolo • t • judo • pallacanestro • pallamano • salto in lungo

D. i • zanzara • vespa • formica • libellula • mosca

E. limoni • pompelmi • i • arance • mandarini • cedri

Il linguaggio settoriale contiene i termini tecnici, specifici di un’attività o di una determinata disciplina.

AUDIO
1 Ascolta e leggi il testo: quali sono, secondo te, le parole della Geografia? Sottolineale. Lungo le coste e alle foci dei fiumi, ci sono numerose pianure, poco estese.
Sono pianure alluvionali, formate dai depositi dei fiumi appenninici.
La maggior parte di queste pianure costiere, che si trovano tra la Toscana e la Campania, di fronte al Mar Tirreno, un tempo era paludosa.
2 Riscrivi le frasi e sostituisci le parole sottolineate con altre appartenenti al linguaggio settoriale. Scegli tra le parole elencate.
altitudine • iconografiche • fonti • precipitazioni • reperti
• Le tracce che lo storico deve analizzare possono essere: materiali, visive o scritte. fonti iconografiche
• L’archeologa raccoglie e classifica i resti, cioè gli oggetti ritrovati negli scavi. reperti
• La vegetazione sulle Alpi dipende dall’altezza. altitudine
• In Italia le piogge sono distribuite nel corso dell’anno. precipitazioni
3 Scrivi a quali discipline appartengono i seguenti gruppi di parole.
matematica
• Somma
• Fattori
• Differenza
• Prodotto
• Cifra
• Percentuale
• Operazione grammatica
• Articolo
• Preposizione
• Avverbio
• Nome
• Complemento
• Coniugazione
• Iperonimo scienze
• Esperimento
• Organismo
• Clorofilla
• Apparato
• Ecosistema
• Erbivoro
• Specie storia
• Paleolitico
• Datazione
• Cronologia
• Fonte
• Reperto
• Era
• Scriba

Spesso Luca ha la testa fra le nuvole. (significato figurato)
Oggi il cielo è ricoperto di nuvole nere. (significato proprio)
Nella lingua italiana ci sono parole e modi di dire che non possono essere presi alla lettera, ma hanno un significato figurato. Per esempio, “avere la testa tra le nuvole” vuol dire solo essere distratti.
Nel dizionario, oltre al significato proprio, è presente anche la spiegazione del significato figurato, preceduta dall’abbreviazione fig. (figurato).
1 Collega ogni modo di dire al suo significato.
Avere un diavolo per capello.
Tagliare la corda.
Tornare con la coda fra le gambe.
Mettere una pulce nell’orecchio.
Avere la coda di paglia.
Prendere lucciole per lanterne.
Cercare il pelo nell’uovo.
Sapere di essere in colpa.
Far venire un dubbio.
Essere di pessimo umore.
Essere molto pignoli.
Subire una sconfitta.
Scappare.
Sbagliare.
2 Cerchia la parola sottolineata: in verde se è usata in senso proprio, in rosso se è usata in senso figurato.
• Le mosche ronzavano senza sosta. • Andrea è rimasto con un pugno di mosche in mano.
• Gianluca non sta mai fermo, è un vero terremoto! • Ieri abbiamo sentito una lieve scossa di terremoto.
• Ormai non c’è niente da fare, la frittata è fatta! • Ieri sera ho mangiato una buona frittata.
• Il municipio sorge nel cuore della città. • Il mio cuore batte forte per l’emozione.
L’italiano, come il francese, il rumeno, lo spagnolo, il portoghese, è una lingua neolatina perché ha le sue origini nel latino, la lingua parlata dagli antichi Romani.
De gustibus...

1 Alcune parole o espressioni latine vengono usate ancora oggi: collega ogni espressione al suo significato.
persona che fa un po’ di tutto gratis referendum factotum idem bis aut aut ultimatum votazione per esprimere il proprio parere obbligo di scelta tra due alternative gratuito la stessa cosa ultimo avviso due volte
2 Cerca nel dizionario il significato delle seguenti parole latine in uso ancora oggi.Risposta libera
• alibi:
• virus:
• agenda:
• auditorium:
3 Completa le frasi con le seguenti espressioni latine. Lavora in coppia. inter nos (tra di noi) • qui pro quo (malinteso) • dulcis in fundo (per chiudere in bellezza) • errare humanum est (sbagliare è umano) • carpe diem (cogli l’attimo) • repetita iuvant (le cose ripetute sono utili)
• La giornata è stata bellissima e ora, dulcis in fundo , tutti in pizzeria!
• Non crederti infallibile: errare humanum est !
• Ti confido un segreto, ma che resti inter nos
• L’insegnante ha spiegato più volte la lezione e finalmente l’ho capita: repetita iuvant
• Bisogna vivere appieno ogni istante della nostra vita: carpe diem !
• Quel messaggio non era destinato a Matteo, è stato un qui pro quo
Leggi e ascolta.

Come si pronunciano le consonanti straniere?
j si pronuncia come la g dolce jeans gins
k si pronuncia come la c dura karate carate
w si pronuncia u in inglese e v in tedesco window uindou wafer vafer
x si pronuncia cs extra extra
y si pronuncia i o ai in inglese yoga ioga
Attenzione a non sbagliare
Come si pronuncia junior?
Non si pronuncia giunior
Si pronuncia iunior
Alcune parole della lingua italiana provengono dal latino, anche se sembra che derivino dalla lingua inglese, perché vengono usate anche in altre lingue. In italiano si pronunciano con la pronuncia italiana. Per sapere se una parola deriva dal latino consulta il vocabolario.
Osserva gli esempi.
Mass media (= mezzi di comunicazione di massa)
Si dice mass media
Non si dice mass midia
Plus (= più, avanzato)
Si dice plus
Non si dice plas
Ora prova tu
Tutor (= tutore)
Si dice tutor
Non si dice tiutor
Ascolta e colora con lo stesso colore ogni parola e la sua pronuncia.
• Fai una ricerca con un compagno o una compagna e trova da quali lingue provengono i termini dell’esercizio precedente.

balocchi
giocattoli videogiochi
La lingua italiana è in continua evoluzione: ci sono parole che non vengono più usate e altre che vengono create per indicare nuovi oggetti, lavori e abitudini. Le parole che non si usano più sono dette arcaismi, quelle nuove sono dette neologismi.
1 Indica con una X se la parola sottolineata nella frase è un arcaismo o un neologismo.
arcaismo neologismo
La donzella venne invitata al ballo. x
Anna mi ha spoilerato il finale del film. x
Il badante di mio nonno è molto simpatico. x
Ho acquistato i biglietti del concerto su Internet. x
Si avventurò per un sentiero periglioso. x
Prese l’abbecedario e si avviò verso la scuola. x
2 Inserisci i seguenti neologismi per completare le frasi. impiattamento • taggato • virale
• La notizia è diventata virale la sapevano tutti!
• Dopo la gita a Firenze sono stato taggato in una foto.
• Il cibo era squisito, ma l’impiattamento lasciava a desiderare.
Nelle Regioni italiane il latino si è sviluppato in modi diversi e ha dato origine ai dialetti. L’italiano è la lingua ufficiale, mentre i dialetti sono usati solo in certi territori e soprattutto nella forma orale.
3 Chiedi a un adulto di insegnarti un proverbio nel dialetto del luogo in cui vivi e scrivilo sul quaderno in dialetto e in italiano. Risposta libera
Molte parole della lingua italiana derivano dal latino, altre dal greco e dalle lingue dei popoli che nel tempo si sono stabiliti in Italia. Altre parole ed espressioni sono state prese in prestito da varie lingue straniere e sono entrate a far parte della nostra lingua (hamburger, crepes).
Questa sera mangerò un buon hamburger

Io invece preparerò le crepes con la mia amica Sophie.
1 Indica con una X il significato corretto dei seguenti termini stranieri.
• In una boutique puoi: mangiare dei dolci. x acquistare dei vestiti. tagliare i capelli.
• Si parla di teenager a proposito di: x adolescenti. conto alla rovescia. agenti segreti.
• Se chiedi un dessert, ti arriva: sabbia del Sahara. x un dolce. una pizza.
• Se acquisti una t-shirt, avrai: una felpa con cappuccio. un paio di pantaloni. x una maglietta a maniche corte.
2 Indica da quale lingua straniera deriva ciascuna parola. Se non conosci qualche parola, consulta il dizionario.
francese inglese tedesco spagnologiapponese sushi x hamburger x camping x origami x paella x krapfen x beige x computer x garage x

1 Per ogni frase sottolinea la parola che potresti usare con un significato diverso perché è un omonimo. Aiutati con il dizionario.
• I nemici avanzavano lungo il fronte occidentale.
• La capitale dell’Italia è Roma.
• La nave procedeva con il favore dei venti.
• La pesca è uno dei miei frutti preferiti.
2 In ogni gruppo cerchia la parola con il significato più ampio.
lupo • squalo • animale • scoiattolo
colore • blu • marrone • bianco
aula • corridoio • palestra • locale
stivale • calzatura • sandalo • ciabatta
brioche • d l • crostata • gelato

lavatrice • forno • aspirapolvere • elettrodomestico
3 Per ogni parola sottolineata indica se nella frase è usata in senso proprio (P) o figurato (F).
• Una marea di persone usciva dallo stadio. F
• Stamattina c’era bassa marea, si poteva camminare a lungo con l’acqua alle caviglie. P
• Il mio gatto si diverte a giocare con la sua coda. P
• Ho prenotato un posto nel vagone in coda al treno. F
• Il cuoco ha cucinato il risotto con la zucca. P
• Se avesse avuto un po’ più di sale in zucca, non avrebbe preso quella pessima decisione. F
4 A quale settore della lingua italiana appartengono le seguenti parole straniere? Colora il riquadro.
desktop
• link • file • download • monitor • mouse • Internet
moda alimentazione informatica sport
1 Distingui in ogni parola la radice, il prefisso oppure il suffisso e la desinenza e completa la tabella.
prefisso radice suffisso desinenza

2 In ciascuna delle seguenti frasi un verbo è stato per errore sostituito con il suo contrario: sottolinealo e scrivi a fianco il verbo corretto.
• Non l’ho potuto chiamare perché mi sono ricordata il telefono a casa. scordata/dimenticata
• Margherita accese la luce e non vide più nulla. spense
• Non si avventurarono nel cortile perché ignoravano che era vietato entrare. sapevano
• Evviva! Il papà mi ha proibito di venire a casa vostra oggi pomeriggio. permesso
3 Scrivi la forma base delle seguenti parole.
• vacanze vacanza
• miagolò miagolare
• vertigini vertigine
• leonessa leone
• limiti limite
• giunsi giungere
• contadini contadino
• aviatrice aviatore
• bastoncini bastone
4 Collega ogni parola al suo sinonimo. 5 Collega ogni parola straniera alla corrispondente parola italiana.
salumiere salumi er e supermercato super mercat o bisnonna bis nonn a oliera oli er a terrore procedere nube dopo velocemente giunti paura poi arrivati avanzare rapidamente nuvola spettacolo hobby detective coach party show selfie autoscatto passatempo investigatore festa allenatore

6 Per ogni parola sottolineata indica con una X se è usata in senso proprio (SP) o in senso figurato (SF).
• Una grande onda ha distrutto il mio castello di sabbia. SP SF

• Ho appena superato un periodo davvero duro, ora va molto meglio. SP SF
• Gli amici del mare mi hanno salutato con un caldo abbraccio.

SP SF

• Il mio attore preferito è sempre sulla cresta dell’onda. SP SF
7 Scrivi in ordine alfabetico le seguenti parole.

meraviglia • manomesso • manforte • manifesto • mano • manubrio • mansarda • mentire • minuto • marziano manforte, manifesto, mano, manomesso, mansarda, manubrio, marziano, mentire, meraviglia, minuto
8 Scrivi almeno tre termini del linguaggio settoriale che appartiene a ognuna delle seguenti discipline scolastiche. Risposta libera
Storia:
Scienze:
Musica:
Italiano:
9 Completa le frasi inserendo al posto corretto i seguenti modi di dire. non avere peli sulla lingua • stare con le mani in mano • attaccare bottone • cogliere la palla al balzo
• Non riesco proprio a stare con le mani in mano , devo sempre aver qualcosa da fare.
• Anche in questa occasione hai detto tutto quello che pensavi, e hai dimostrato di non avere peli sulla lingua .
• Katia ha pensato di cogliere la palla al balzo , così è partita subito.
• Mia sorella riesce ad attaccare bottone anche con i sassi!
Gli articoli precedono il nome e ne indicano genere e numero. Possono essere di tre tipi:
• determinativi, indicano una persona, un animale o una cosa ben precisa o conosciuta (la mela);
• indeterminativi, indicano una persona, un animale o una cosa in modo generico (un amico);

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• partitivi, indicano una parte di un insieme e significano: un po’, una parte, alcuni (dei biscotti).
1 Completa la tabella con tutti gli articoli. Lavora in coppia. determinativi indeterminativi partitivi
2 Colora l’articolo determinativo o indeterminativo usato correttamente.
• Quest’anno è stata un’ l’ estate molto calda.
• Un’ L’ estate prossima andrò in Polonia con i miei genitori.
• Questa volta prenderò il un biscotto ripieno di cioccolato.
• Chiara mangia il un biscotto che la mamma le ha dato per merenda.
3 Completa le tabelle con gli articoli determinativi e indeterminativi adatti.
maschile femminile maschile femminile maschile femminile singolare il • lo • l’ la • l’ un • uno un’ • una del • dello della plurale i • gli le si può usare il plurale degli articoli partitivi dei • degli della determinativi indeterminativi la una trottola lo uno scolaro lo uno yogurt determinativi indeterminativi l’ un orto lo uno xilofono l’ un’ anatra
I nomi indicano tutte le cose, le persone e gli animali che esistono nel mondo reale e nel mondo dell’immaginazione.
I nomi si distinguono in base al significato, alla forma e alla struttura.
1 Colora solo i cartellini che contengono i nomi.
lo laddove consiglio Lorenza Roma zaino gioia coraggio giù pace
leonessa anche avvertire colore cugino
Giappone con piede tu cadere
2 Sottolinea i nomi presenti nel testo.
Un giorno un gamberetto pensò: – Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco.
Cominciò a esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello, ma urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa contro l’altra. Quando finalmente fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse: – State a vedere. E fece una magnifica corsetta in avanti.
Le parti del discorso (aggettivi, congiunzioni, verbi...) talvolta possono avere la funzione di nome: si dicono allora sostantivate. In questo caso sono precedute dall’articolo.
Per esempio: Giuseppe è un ragazzo molto giovane. aggettivo qualificativo Un giovane mi ha aiutato a rialzarmi. aggettivo sostantivato

3 Sottolinea in ogni frase le parole sostantivate, cioè quelle parole che hanno la funzione di nome.
• Voglio sapere il perché di tutto questo disordine!
• I due scapparono a gambe levate.
• Il giallo è il mio colore preferito.
• Trovo che ballare sia un ottimo svago.
I nomi, in base al significato, si possono classificare in:
• comuni, indicano in modo generico una categoria di persone, animali, cose (cane);
• propri, indicano una persona, un animale o una cosa in particolare (Attila);
• concreti, indicano ciò che si può conoscere attraverso i sensi (casa);
• astratti, indicano idee, sentimenti, qualità e concetti (gioia);
• individuali, indicano una sola persona, animale o cosa (scatola);
• collettivi, indicano un insieme di persone, animali o cose (cucciolata).

Per il mio compleanno abbiamo adottato un cane. Ricordo la gioia. Era il più piccolo di una cucciolata, lo chiamai Attila
1 Leggi e ascolta. Poi sottolinea in rosso i nomi comuni e in blu i propri. Correggi con la maiuscola dove serve.
Quella mattina, al porto di pompei, era una giornata di mercato. Faceva così caldo che sembrava di essere in una fornace.
– Venite, voglio mostrarvi la città – disse lo zio luigi camminando con passo deciso. Flavia e i suoi amici lo seguirono finché sbucarono nel foro, cioè una piazza aperta e circondata da templi e porticati.
– Ecco il tempio di giove, con il vesuvio alle spalle – disse lo zio.
2 Cerchia i nomi astratti e sottolinea quelli concreti. Lavora in coppia.
• paura
• petroliera
• rabbia
• carote
• gi i

• navigazione
• pomodori
• termometro
• streghe
• libertà
• pizza
• maniglia
• colleghi
• felicità
• polpette
• panificio
• presidente
• pace

Non si scrive

Si scrive
Lettera maiuscola o minuscola?
Stato indica l’organizzazione politica di un territorio
stato participio passato di essere sono stato in Francia stato sostantivo lo stato liquido della materia
Se la lettera è maiuscola cambia il significato.
Internet si riferisce alla tecnologia navigare in Internet internet è usato come aggettivo rete internet
Chiesa l’insieme delle persone credenti la Chiesa cattolica chiesa edificio la chiesa al centro del paese
Sole il corpo celeste (la stella)
sole una giornata luminosa, soleggiata o calda
I punti cardinali:
• si scrivono con la lettera maiuscola se indicano un’area geografica Nord d’Italia - città del Sud
• si scrivono con la lettera minuscola se si riferiscono alla posizione a nord di Firenze - a sud della Francia
Ora prova tu
• Individua la parola corretta, poi scrivila.
• La del mio quartiere è molto antica. x chiesa Chiesa
• In classe abbiamo la linea guasta. x internet Internet
• Lo italiano garantisce il diritto allo studio. stato x Stato
• Il treno è diretto verso il d’Italia. sud x Sud
• Ho comprato della nuova per il mio giardino. x terra Terra
• Oggi fa caldo, non ho voglia di stare al x sole Sole
• La è il pianeta su cui viviamo. terra x Terra
• Il è la stella intorno a cui ruotano i pianeti del Sistema solare. sole x Sole
Non si scrive
Si scrive

Come si chiama un insieme di…?

Ogni gruppo ha un nome specifico, osserva la tabella.
Un insieme di... si chiama
Un insieme di... si chiama uccelli stormo cantanti coro api sciame alberi da frutto frutteto mucche mandria libri biblioteca pecore gregge soldati esercito cani da caccia muta fiori mazzo pinguini colonia isole arcipelago flotta navi calciatori squadra pentole batteria
Ricorda: se il soggetto della frase è un nome collettivo singolare, il verbo va concordato al singolare. Il branco di lupi ululavano. Non è corretto Il branco di lupi ululava. È corretto
Ora prova tu
• Colora con lo stesso colore ogni nome collettivo e l’elemento di cui è composto.
• Trova per ogni nome individuale il nome collettivo adatto. Segui l’esempio.
• strumento orchestra
• pecora gregge
• aereo squadriglia
• nave flotta
• uccello stormo
• albero bosco
• persona folla
• lupo branco
• ape sciame
• fiore mazzo
In base alla forma, i nomi si possono classificare in genere e numero.
Il genere può essere maschile (alunno) o femminile (alunna).
Alcuni nomi con il cambiamento di genere:
• cambiano la desinenza (il bambino/la bambina);
• modificano la parte finale (il leone/la leonessa);
• rimangono uguali (il dentista/la dentista);
• hanno due forme diverse (il montone/la pecora);
• hanno una sola forma: maschile (il dente) o femminile (la bocca).
1 Trasforma dal maschile al femminile e viceversa, poi spiega com’è avvenuto il cambiamento di genere. Scegli tra: cambio di desinenza • modifica della parte finale • due forme diverse • una sola forma • restano uguali
maschile femminile
collaboratore collaboratrice modifica della parte finale uomo donna due forme diverse gatto gatta cambio di desinenza
- forchetta una sola forma barista barista restano uguali
Il numero può essere singolare (alunno) o plurale (alunni).
Alcuni nomi con il cambiamento di numero:
• restano invariabili (il cinema/i cinema);
• cambiano il genere (l’uovo/le uova);
• hanno una sola forma: singolare (il coraggio) o plurale (gli occhiali).

2 Trasforma i nomi dal singolare al plurale. Fai attenzione ai plurali particolari.
• scimpanzé scimpanzé
• striscia strisce
• serie serie
• chirurgo chirurghi
• spiaggia spiagge
• manico manici
• addio addii
• taxi taxi
Qual è il plurale di valigia?
Non si scrive

Ricorda la regola “Vocale chiama vocale!”

Plurali difficili
Qual è il plurale di goccia?
Non si scrive

Se prima della c o della g c’è una vocale, la i (che è una vocale) deve restare.
Se prima della c o della g c’è una consonante, la i scompare.
Qual è il plurale di cassaforte?
Non si scrive

Si scrive Si scrive Si scrive Si scrive
Ricorda la regola
Qual è il plurale di palcoscenico?
Non si scrive

I nomi composti formati da nome + aggettivo generalmente al plurale modificano la desinenza di entrambi gli elementi. Tuttavia esistono delle eccezioni. Se hai dubbi consulta il dizionario.
Ora prova tu
• Collega ogni nome al singolare con il corrispettivo plurale e inserisci l’articolo corretto.
la cartapesta
il camposanto
il biancospino
l’ altoparlante
la farmacia
il bassorilievo la bugia
il caposaldo
l’ arcobaleno
il tagliaerba
il pescespada i biancospini le bugie i capisaldi i camposanti le cartapeste gli altoparlanti i pescispada le farmacie i bassorilievi
gli arcobaleni i tagliaerba
In base al numero i nomi possono essere:
• variabili, quando cambiano la desinenza dal singolare al plurale (la coda/le code);
• invariabili, quando hanno la stessa forma al singolare e al plurale (il bus/i bus);
• difettivi, quando hanno solo il singolare o il plurale (la gente);
• sovrabbondanti, quando hanno una doppia forma per il singolare o il plurale: una maschile e una femminile (il ciglio/le ciglia, i cigli).
La gente, in coda, aspetta il bus sul ciglio della strada.
1 Volgi al plurale o al singolare per completare le tabelle.
singolare plurale dialogo dialoghi superficie superfici bue buoi
dio dei pendio pendii

singolare plurale chirurgo chirurghi miagolio miagolii dito dita
sindaco sindaci striscia strisce
2 Volgi al plurale e indica con una X se il nome è variabile (V) o invariabile (I).
• la radio le radio V I
• la serie le serie V I
• il cinema i cinema V I
• la legge le leggi V I
• il taxi i taxi V I
• il biscotto i biscotti V I
• l’album gli album V I
• la scimmia le scimmie V I
• il parco i parchi V I
• la specie le specie V I
• il bar i bar V I
• il bignè i bignè V I
3 Sottolinea solo i nomi difettivi, poi inseriscili nella tabella al posto giusto.
arco • burro • fame • ferie • festa • forbici • lamponi • lenticchie • latte • mela • miele • nozze • occhiali • penna • posate • pantaloni • raggio • sale • sangue • scrivania • sete • viveri
hanno solo il singolare hanno solo il plurale burro, fame, latte, miele ferie, forbici, nozze, occhiali
sale, sangue, sete posate, pantaloni, viveri

4 Per ogni nome sovrabbondante scrivi le due forme del plurale.
braccia
bracci il braccio
grida il grido muri mura il muro
fili
fila il filo
gridi
ossa ossi l’osso
calcagni
calcagna il calcagno
5 Cancella la forma del plurale sovrabbondante utilizzata in modo non corretto.
• Mi sono distratto e ho perso i fili/le fila del discorso.

• I bracci/Le braccia della gru hanno un contrappeso su una delle estremità.
• L ida/I gridi dei rapaci notturni mi fecero accapponare la pelle.

• Nell’orchestra della scuola suonano anche le corna/i corni.
• Gianni cominciò a correre più forte, ormai gli erano alle calcagna/ai calcagni
• I nemici stavano per assediare i muri/le mura della città.
Nel passaggio dal maschile al femminile, i nomi si distinguono in:
• mobili, se cambiano la desinenza (zio/zia);
• indipendenti, se hanno forme diverse per il maschile e il femminile (padre/madre);
• comuni, se hanno la stessa forma per il maschile e il femminile (lo insegnante/la insegnante);
• promiscui, nel caso dei nomi di animale ai quali si aggiunge la parola “maschio” o “femmina” per distinguerli (criceto maschio/criceto femmina).
Mia zia, la sorella di mio padre, che è un’insegnante di francese, mi ha regalato un criceto femmina.
1 Indica se i seguenti nomi sono maschili (M) o femminili (F).
• cartoleria M F
• cuoco M F
• neve M F
• Calabria M F
• castagno M F

• lunedì M F
• Veneto M F
• caffè M F
• oasi M F
• dottore M F
• cinema M F
• primavera M F
• castagna M F
• dispetto M F
• ombrello M F
2 Trasforma dal maschile al femminile e viceversa, poi sottolinea i nomi indipendenti
maschile femminile poeta poetessa senatore senatrice marito moglie scrittore scrittrice fratello sorella
maschile femminile principe principessa padrino madrina prete suora toro mucca parrucchiere parrucchiera
3 Riscrivi le frasi e trasforma i nomi dal maschile al femminile o viceversa. Attenzione: concorda anche articoli e aggettivi. Poi, sottolinea i nomi di genere comune.
• Il barista aveva servito subito il caffè alle clienti.
La barista aveva servito subito il caffè ai clienti.
• Al concerto di mio cugino, che è un apprezzato violinista, c’era anche mia nonna.
Al concerto di mia cugina, che è un’apprezzata violinista, c’era anche mio nonno.
• Trascorreremo le vacanze di Natale da un lontano parente.
Trascorreremo le vacanze di Natale da una lontana parente.
• La tua insegnante di chitarra è molto conosciuta e stimata.
Il tuo insegnante di chitarra è molto conosciuto e stimato.
• Ho letto un’intervista a un’astronauta italiana di cui non ricordo più il nome.
Ho letto un’intervista a un astronauta italiano di cui non ricordo più il nome.
4 Indica se il nome è di genere maschile (M), femminile (F) o di genere comune (C).
• direttrice M F C
• taxista M F C
• pilota M F C
• abito M F C
• camion M F C

• automobile M F C
• giornalista
• gallo
• virtù
• autista
M F C
M F C
M F C
M F C
• stregone
• violinista
• testimone
• poeta
• valigia
M F C
M F C
M F C
M F C
M F C
5 Volgi al femminile i seguenti nomi, poi classificali indicando con una X la casella corretta.
maschile femminile mobile indipendentecomune promiscuo giaguaro giaguaro fem. x attore attrice x montone pecora x cronista cronista x allievo allieva x lupo lupa x atleta atleta x
In base alla struttura i nomi possono essere classificati in:
• primitivi, se non derivano da altri nomi (carta);
• derivati, se derivano da un nome primitivo (cartoleria);
• alterati, quando al nome si aggiunge un suffisso per esprimere una qualità (diminutivo, vezzeggiativo, accrescitivo, dispregiativo);
• composti, se sono formati dall’unione di due o più parole.
1 Cerchia in azzurro i nomi primitivi e in verde i nomi derivati. acquaio • bracciale • occhio • boscaiolo • dentista • cielo • canile • giocoliere • profumo • giornalaio • focaccia • pulcino

2 Per ogni nome alterato scrivi di quale tipo si tratta: accrescitivo (A), diminutivo (D), vezzeggiativo (V), dispregiativo (DS).
• dentino D
• libretto V
• parolone A
• mobiluccio V
• robaccia DS
• pallina D
3 Inserisci i seguenti nomi nella colonna corretta.
• gattina D/V
• ragazzaccio DS
• ditone A
aquilone • bottino • cartaccia • cavaliere • fuocherello • maniglia
primitivi derivati alterati
aquilone cavaliere cartaccia bottino maniglia fuocherello
4 Risolvi gli indovinelli e scrivi i nomi composti.
• Sta a galla e salva le persone dal rischio di affogare. salvagente
• Viene usato nei campi per spaventare gli uccelli. spaventapasseri
• Si festeggia in tutto il mondo ogni 1o gennaio. Capodanno
Non è corretto
È corretto

Nomi alterati o derivati?
Fiorellino è una parola derivata.
Fiorellino è una parola alterata.
Fioraio è una parola derivata.
Attenzione a non confondere le parole alterate con le parole derivate
Alterate alterano mettendo in risalto le qualità.
Suffisso Com’è?
-ino -etto -ello piccolo, minuto -one -ona grande, enorme, grosso -accio -astro brutto, cattivo, spaventoso, non gradito -uccio -uzzo affettuoso, carino, dolce
Derivate derivano dalla parola primitiva.
Prefisso Significato
Ora prova tu
• Indica la parola alterata in ogni gruppo.
Suffisso Indica auto- da sé -aio / -iere chi svolge un lavoro ante- anti- pre- prima -ista chi fa qualcosa de- dis- s- contrario -icio -eria dove si fa qualcosa in- dentro / negazione -mento risultato o processo ri- di nuovo -oso qualità sopra- sovra- in alto -zione azioni sotto- sub- in basso canile x cagnaccio cannone x venticello ventilatore ventoso libreria libraio x librone x borsetta borseggiatore borsellino x tempaccio temporeggiare contrattempo infuocato x fuochino sfocato x braccino bracciale sbracciato x legnetto legname falegname
1 Sottolinea gli articoli: in i determinativi, in gli indeterminativi, in i partitivi.
• Il rospo si è tuffato in uno stagno nel prato.
• L’armadio di Sofia contiene delle felpe coloratissime.
• Le ghiande sono i frutti delle querce.
• Vuoi della frutta? Le fragole o una banana?
2 Scrivi se i nomi colorati nelle seguenti frasi sono comuni (C) o propri (P).
Metti la maiuscola dove serve.
• La spagna P è una nazione C europea che si affaccia sull’oceano C a l i P . Qui è nato i P , uno dei più famosi pittori C .





• Il condottiero C cartaginese a ib l P attraversò le al i P con 37 elefanti C per usarli nella guerra C contro i r i P .

3 Per ogni nome scrivi se è concreto (C) oppure astratto (A).
• operosità A
• dolcezza A
• amico C

• idea A
• poltrona C
• comodità A
• ingegnere C
• scrivania C
• impegno A
4 Per ogni nome scrivi se è individuale (I) oppure collettivo (C).
• isola I
• stelle I
• pattuglia C
• biblioteca C
• alunne I
• scolaresca C
5 Scrivi il maschile o il femminile dei nomi dati.
• insegnante insegnante
• cugino cugina
• re regina
• insegnante I
• classe C
• orchestra C
• atleta atleta
• uomo donna
• toro mucca

1 Apostrofa l’articolo indeterminativo dove serve.
un antico reperto • un amabile giovanotto • un audace fanciulla • un esperta lettrice • un eccellente interpretazione • un ottimo risultato
2 Leggi e indica con una X il completamento corretto.
Prima di partire passerò a casa degli zii con degli amici.
• Le parole sottolineate sono: due articoli partitivi due preposizioni articolate x il primo una preposizione articolata e il secondo un articolo partitivo il primo un articolo partitivo e il secondo una preposizione articolata
3 Scrivi se gli articoli evidenziati sono determinativi (D), indeterminativi (I) o partitivi (P).
• La D nonna ha raccolto nel bosco delle P buonissime fragoline e dei P mirtilli.
• Appena l’ D aereo atterrerà, ti manderò un I messaggio.
• La D mia sorellina ogni sera ascolta un I libro che le legge il D papà.
• l D luoghi che ho visitato durante le D vacanze estive sono stati tanti, perché ho viaggiato in camper con degli P amici.
• Dammi dell’ P acqua, che sto morendo di sete!
4 Leggi e completa il testo con gli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi.
Matilde vide un viottolo di terra battuta che portava a un cottage di mattoni rossi, così piccolo che somigliava più a una casa di bambole che a un’ abitazione per gente in carne e ossa. I mattoni erano vecchissimi e sbrecciati, di un rosa stinto. Il tetto era di ardesia grigia, con un minuscolo comignolo, e sulla facciata si aprivano delle finestrelle grandi quanto un foglio di giornale. Ai lati del viale crescevano rigogliose delle ortiche e delle gramigne.
Un’ enorme quercia ombreggiava la casetta, con lunghissimi rami che sembravano avvolgerla e abbracciarla, nascondendola al resto del mondo.
R. Dahl, Matilde, Salani, Milano, 2006 ‘ ‘ ‘

5 Sottolinea i nomi della seguente frase e indica quanti sono.
Durante una prova, un celebre direttore d’orchestra, per la rabbia, ruppe la sua bacchetta in tanti pezzetti e se ne andò sbattendo la porta.
• I nomi sono: 7
6 Colora i nomi alterati.
7 Per ogni nome primitivo indica con una X il nome derivato corretto.
• libro libertà x libreria libretto labirinto
• dente delicato dentone x dentista dentino
• braccia braciere braciola x bracciale braccino
8 Completa lo schema e leggi la parola nella colonna colorata per scoprire se il lavoro che hai svolto è corretto.
1 Diminutivo di fiore.
2 Derivato di pane che indica chi lo prepara.
3 Nome collettivo che indica un insieme di navi.
4 Dispregiativo di libro.
5 Nome composto: si usa per fare le spremute.
9 In ogni gruppo cerchia il nome comune che corrisponde alla definizione. burrone vocina postaccio bottino bullone nastrino scatoletta bottone postino polpaccio mattone gocciolina
6 Un falso alterato che non è una grande botte. nome derivato femm. plurale suonatori • collare • tastiere • scolaresca
nome collettivo masch. singolare biblioteca • roseto • costellazione • sciami nome astratto femm. invariabile paura • virtù • piacere • amicizia
nome primitivo promiscuo singolare leopardo • volpi • leone • gallina
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Fare l’analisi grammaticale significa indicare per ogni parola che compone la frase:
• a quale categoria grammaticale appartiene: articolo, nome, aggettivo, verbo...;
• le caratteristiche specifiche: tipo di articolo, tipo di nome...;
• il genere: maschile o femminile;
• il numero: singolare o plurale.
Per ogni articolo devi indicare se è determinativo, indeterminativo o partitivo, il genere e il numero
1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti articoli. Segui l’esempio.
articolo determin. indetermin. partitivo genere numero
uno X maschile singolare delle X femm. plur. gli X masch. plur. le X femm. plur.
lo X masch. sing. un’ X femm. sing. dei X masch. plur.
la X femm. sing. degli X masch. plur. un X masch. sing. dello X masch. sing. una X femm. sing.
Quando fai l’analisi sul quaderno, procedi in questo modo.
Esempio: Compro dei panini, il prosciutto e una bibita. dei = articolo partitivo, maschile, plurale il = articolo determinativo, maschile, singolare
una = articolo indeterminativo, femminile, singolare
Per ogni nome devi indicare se è comune o proprio, concreto o astratto, individuale o collettivo, il genere, il numero, se è primitivo, derivato, alterato o composto.
2 Fai l’analisi grammaticale. Segui l’esempio.
nome comune proprio persona animale cosa concreto astratto individ. collettivo generenumero primitivo derivato alterato composto
ombrellino comunecosa concretoindivid.masch.singol.alter. (dim.)/
dentista com. pers. concr. individ. masch./ femm. sing. deriv. / verità com. cosa astr. individ. femm.sing./plu.prim. / sottoscala com. cosa concr. individ. masch.sing./plu.prim. comp.
Paola propriopers. concr. individ. femm.sing. prim. / merli com. animaleconcr. individ. masch.plu. prim. / orchestra com. cosa concr. collet. femm.sing. prim. /
Venezia propriocosa concr. individ. femm.sing. prim. /
ortaggi com. cosa concr. collet. masch.plu. deriv. /
Quando fai l’analisi sul quaderno, procedi in questo modo. Esempio: La classe quinta B fu premiata dalla sindaca per la magnifica idea. classe = nome comune di persona, concreto, collettivo, femminile, singolare, primitivo sindaca = nome comune di persona, concreto, individuale, femminile, singolare, primitivo idea = nome comune di cosa, astratto, individuale, femminile, singolare, primitivo

3 Cerchia gli articoli e sottolinea i nomi. Poi fai l’analisi grammaticale sul quaderno.
Per la festa di fine anno, il maestro ha insegnato a tutta la classe delle canzoni nuove. Noi abbiamo proposto di preparare anche dei passi di danza da abbinare alla musica.

Gli aggettivi qualificativi precisano una qualità del nome a cui si riferiscono e con cui concordano in genere e numero.
1 Leggi e sottolinea con lo stesso colore gli aggettivi qualificativi e il nome a cui si riferiscono. Segui l’esempio.
Quandosiparladiunastrega,moltisiimmaginanounavecchierella rinsecchita. Tiranna Vampiria invece era piccola di statura, ma in compenso era incredibilmente grassa. Il suo abbigliamento consisteva in un abito da sera a grosse righe blu su fondo giallo che la faceva assomigliare a un enorme calabrone. I suoi denti erano tutti d’oro e al posto delle otturazioni aveva fulgidi brillanti. Sulla sua testa troneggiava un cappello grande come una gomma d’automobile, da cui ciondolavano centinaia di monete scintillanti. La sua faccia rincagnata, con le borse sotto gli occhi e le guance cascanti, era pesantemente truccata. Come borsetta, la strega portava sotto il braccio una piccola cassaforte con la serratura a combinazione.
adatt. da M. Ende, La notte dei desideri, Salani, Milano, 2006
2 Sostituisci le espressioni evidenziate con un aggettivo qualificativo
• La luce del sole La luce solare
• Le ore della notte Le ore notturne
• I giorni di festa I giorni festivi
• Una persona che diverte Una persona divertente
• Un’attività che si fa ogni dì Un’attività quotidiana
3 Concorda correttamente gli aggettivi qualificativi indicati tra parentesi.
• Luisa e Caterina sono amiche (fedele e sincero) fedeli e sincere .
• Zia Marina e zio Carlo sono (sportivo e instancabile) sportivi e instancabili
• La maestra Ornella è (attento) attenta , il maestro Alberto è (creativo) creativo , entrambi sono (coinvolgente) coinvolgenti
Gli aggettivi qualificativi esprimono le qualità con diverse sfumature che chiamiamo gradi dell’aggettivo
qualificativo e sono: positivo, comparativo e superlativo.
1 Osserva i libri e completa la tabella.
positivo nessun confronto

Le streghe è un libro sottile
comparativo confronto tra due di maggioranza Le streghe è più sottile di Harry Potter di minoranza Harry Potter è meno sottile di Le streghe di uguaglianza Harry Potter è sottile come Eragon
superlativo confronto tra uno e tutti gli altri
senza confronti
relativo Le streghe è il più sottile tra questi quattro libri.
assoluto Le streghe è sottilissimo.
2 Sottolinea gli aggettivi qualificativi di grado comparativo. Attenzione: due frasi non ne contengono.
A. Roberta è più precisa di Valeria.
B. Raul è biondo come suo fratello Mario.
C. Domenica scorsa è stata una giornata nuvolosa.
D. La nonna Paola è più giovane del nonno Arturo.
E. La verifica di Matematica era facile.
F. La città di Firenze è meno estesa di Milano.
3 Scrivi accanto a ogni grado dell’aggettivo qualificativo le lettere delle frasi dell’esercizio 2 corrispondenti. Lavora con un compagno o una compagna, poi confrontate in classe il vostro lavoro.
• grado positivo: C E
• comparativo di maggioranza: A D
• comparativo di minoranza: F
• comparativo di uguaglianza: B
4 Utilizza gli elementi forniti per scrivere una frase con un aggettivo superlativo relativo. Segui l’esempio. Risposta libera
• Po / fiumi d’Italia
Il Po è il più lungo dei fiumi d’Italia.
• Monte Bianco / vette europee
• Sicilia / Regioni italiane
• Miele / cibi
• Lago di Garda / laghi italiani
• Giada / compagne di squadra

5 Sottolinea in verde i superlativi relativi e in rosso i superlativi assoluti.
• L’inverno è la più fredda tra le stagioni.
• Il limone è un frutto molto aspro.
• Questo esercizio di Matematica è assai facile.
• Massimo è il più attento della mia classe.
• L’autobus numero 13 oggi era strapieno
• Margherita è la più simpatica della compagnia.
• La partita deve ancora cominciare e io sono stanchissimo!
• Questa è la camera meno ordinata tra le stanze della casa.
6 Scrivi le forme indicate.
• acuto (comparativo di maggioranza) più acuto
• amichevole (comparativo di uguaglianza) amichevole come
• conveniente (comparativo di minoranza) meno conveniente
• faticoso (comparativo di maggioranza) più faticoso
• preciso (superlativo relativo) il più preciso
• docile (superlativo assoluto) docilissimo
• prezioso (superlativo assoluto) preziosissimo
Alcuni aggettivi oltre ai comparativi e ai superlativi regolari presentano anche delle forme speciali.
1 Inserisci la forma regolare accanto a quella speciale per completare la tabella. Segui l’esempio.
positivo comparativo superlativo relativo superlativo assoluto buonomigliore (più buono) il migliore (il più buono) ottimo (buonissimo) cattivo peggiore (più cattivo ) il peggiore (il più cattivo ) pessimo (cattivissimo ) grande maggiore (più grande ) il maggiore (il più grande ) massimo (grandissimo ) piccolo minore (più piccolo ) il minore (il più piccolo ) minimo (piccolissimo ) alto superiore (più alto ) il superiore (il più alto ) sommo (altissimo ) basso inferiore (più basso ) l’inferiore (il più basso ) infimo (bassissimo )
2 Riscrivi le frasi utilizzando le forme speciali dei comparativi e dei superlativi.
• Oggi piove, il tempo è più cattivo di ieri.
peggiore
• Lia è la più piccola tra i fratelli e le sorelle di Guido. la minore
• Ho ottenuto un buonissimo risultato. ottimo
• Abito nello stesso edificio di Isac, ma al piano più basso rispetto al suo. inferiore
3 Classifica gli aggettivi qualificativi: colora il quadratino con il colore corrispondente.
comparativo di maggioranza comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza MA MI U A R
superveloce A minore MI
la meno antica R

il più allegro R
più forte MA furbo come U sommo A
lento lento A più nuovo MA il maggiore R meno studioso MI
molto stanca A meno ricco MI il più solo R ultrapiatto A basso come U
inferiore MI
felice quanto U
la meno sola R ottimo A superlativo relativo superlativo assoluto
1 Sottolinea gli aggettivi: in quelli di grado positivo (4), in i comparativi di maggioranza (2), in il comparativo di minoranza (1), in il comparativo di uguaglianza (1).
Matilde e Sofia sono gemelle. Entrambe sono simpatiche e divertenti. Matilde è più studiosa di Sofia ed è più brava in Matematica. Sofia, in compenso, è meno permalosa. In un aspetto del carattere le due gemelle si assomigliano: Matilde è generosa come sua sorella.
2 Scrivi di quale superlativo si tratta.
• stanchissimi assoluto
• il più alto relativo
• il più caldo relativo

• corto corto assoluto
• la meno sportiva relativo
• tanto timido assoluto
3 Completa la tabella con gli aggettivi mancanti. Scegli tra quelli elencati. più cattivo • piccolissimo • minore • infimo • ottimo • inferiore • peggiore
positivo comparativo di maggioranza superlativo assoluto alto più alto / superiore altissimo / sommo basso più basso / inferiore bassissimo / infimo grande più grande / maggiore grandissimo / massimo piccolo più piccolo / minore piccolissimo / minimo buono più buono / migliore buonissimo / ottimo cattivo più cattivo / peggiore cattivissimo / pessimo
4 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi sostantivati.
• L’azzurro del cielo si rifletteva nelle acque del lago.
• Il poliziotto arrestò il colpevole.
• Il freddo di oggi è insopportabile.
• I carnivori sono animali che si nutrono principalmente di carne.

1 Completa la tabella.
positivo comparativo superlativo maggioranzaminoranzauguaglianza relativo assoluto serio più serio meno serio serio come il più serio serissimo
morbido più morbido meno morbido morbido come il più morbido morbidissimo debole più debole meno debole debole come il più debole debolissimo
rumoroso più rumoroso meno rumoroso rumoroso come il più rumoroso rumorosissimo
costoso più costoso meno costoso costoso come il più costoso costosissimo fresco più fresco meno fresco fresco come il più fresco freschissimo
comodo più comodo meno comodo comodo come il più comodo comodissimo socievole più socievole meno socievole socievole come il più socievole socievolissimo
2 Sottolinea gli aggettivi qualificativi e indicane il grado.
• I lavori migliori sono stati esposti alla mostra. comparativo maggioranza
• Al Polo Sud il clima è assai rigido. superlativo assoluto
• Questo zaino sembra meno robusto di quello. comparativo minoranza
• Il cane è il più fedele amico dell’uomo. superlativo relativo
• Lo spettacolo teatrale è stato interessante. positivo
• Il mio astuccio è capiente quanto il tuo. comparativo di ugualianza
• Il reperto è in un pessimo stato di conservazione. superlativo assoluto
• Elena fu più cauta di Carlotta e non si fece male. comparativo maggioranza
C1 In quale serie ci sono solo aggettivi qualificativi?
A. affollatissimo • caduto • nostro • splendido
B. rosso • mite • terzo • antipatico
C. x intrattabile • sbagliato • superconveniente • tropicale
D. basso • costante • nessuno • addormentato
E. migliore • infinito • ultimo • ultraleggero

3 Segna con una X il grado dell’aggettivo qualificativo.
comparativo maggioranza comparativo minoranza comparativo uguaglianza superlativo relativo superlativo assoluto
Veronica è molto gentile. X
Il suo astuccio è più ordinato del mio. X
La mia TV ha lo schermo ultrapiatto. X
La sua camera è disordinata tanto quanto la mia. X
Sono meno socievole di te. X
È sicuramente il meno costoso tra tutti. X
4 Sottolinea i superlativi assoluti e cerchia i superlativi relativi
• Hai fatto un lavoro veramente molto preciso.
• Questa è stata la più grande vittoria che ha riportato la nostra squadra.
• È la stanza più spaziosa di tutta la casa
• Sono felicissimo di essere qui con voi.
• Sei l’amico più fidato che io abbia mai avuto.
• Miriam è una ragazzina supersportiva, si allena tutti i giorni.
5 Sostituisci i comparativi e i superlativi sottolineati con le rispettive forme speciali, poi indicane il grado. Segui l’esempio.
• È il più buono fra tutti i lavori. migliore superlativo relativo
• Tra questo e quello ho scelto il male più piccolo minore super. rel.
• Quella battuta è stata di cattivissimo gusto. pessimo super. ass.
• Gianni è più grande d’età rispetto a Vito. maggiore comp. magg.
• Questo gelato è buonissimo. ottimo super. ass.
Per ogni aggettivo qualificativo devi indicare il grado, il genere, il numero. aggettivo qualificativo grado genere numero
1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti aggettivi. Segui l’esempio.

la più sincera superlativo relativofemminile singolare meno intenso di... comp. min. masch. sing.
sommo sup. ass. masch. sing. più sagge di... comp. magg. femm. plur. utilissimi sup. ass. masch. plur. alto come... comp. ugual. masch. sing. luminosi posit. masch. plur.
le più esperte sup. rel. femm. plur. molto colorato sup. ass. masch. sing. il migliore sup. rel. masch. sing.
2 In ogni frase, sottolinea l’aggettivo qualificativo e analizzalo. Segui l’esempio.
• Sono arcistufa, non ne posso più di correre! arcistufa: agg. qualificativo, di grado superlativo assoluto, femminile, singolare
• Tommaso è senza dubbio il cugino più goloso che ho. il più goloso: agg. qual., sup. rel., masch., sing.
• Oggi Enrica era insistente come una mosca. insistente come: agg. qual., comp. ugual., femm., sing.
• Oggi il caldo è meno intenso di ieri. meno intenso: agg. qual., comp. min., masch., sing.
• L’abito che indossava ieri la signora Bianchi era molto elegante. molto elegante: agg. qual., sup. ass., femm., sing.
Il mio quaderno è sul tavolo, il tuo è nello zaino.

Gli aggettivi e i pronomi possessivi indicano a chi appartiene ciò di cui si parla: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio e altrui. L’aggettivo accompagna il nome, il pronome lo sostituisce.
1 Sottolinea in rosso gli aggettivi e in blu i pronomi possessivi.
• Potresti prestarmi la tua matita? La mia è sparita.
• Marzia è molto attenta sia alle proprie sia alle altrui cose.
• Le loro idee sono molto differenti dalle mie.
• Io manterrò la mia, ma tu devi mantenere la tua parola.
2 Trasforma al plurale usando correttamente aggettivi e pronomi possessivi.
• La mia merenda e la tua. Le mie merende e le tue.
• Il proprio compito e l’altrui. I propri compiti e gli altrui.
• Il nostro giardino e il vostro. I nostri giardini e i vostri.
• La sua amica e la mia. Le sue amiche e le mie.
• Il suo quaderno e il loro. I suoi quaderni e i loro.
3 Completa con un pronome o un aggettivo possessivo adatto.
• Ti ho chiesto di prestarmi la bicicletta perché la mia ha una gomma bucata.
• I miei parenti hanno trascorso le vacanze all’estero.
• Ho dimenticato la penna: qualcuno mi presta la sua ?
• Nel nostro cortile giochiamo spesso a nascondino.
• Grazie alla sua simpatia, Enea è benvoluto da tutti.
• Non confondete gli zaini, ognuno prenda il suo
4 Completa con proprio o altrui, concordati correttamente con il nome.
• Ognuno ha le proprie idee ma deve rispettare il pensiero altrui
• Ha sacrificato il proprio interesse per il bene altrui
• Ciascuno prepari il proprio bagaglio senza toccare le cose altrui .
La maestra ha chiesto a Noemi la... propria matita. sua matita.
È corretto

Se l’elemento appartiene al soggetto si usa proprio La matita è della maestra che l’ha prestata a Noemi e ora gliela richiede indietro.
È corretto
Se l’elemento non appartiene al soggetto si usa suo La matita è di Noemi e la maestra gliela chiede in prestito.
Distinguendo si impara
Proprio si riferisce al soggetto. Suo (o loro) non si riferisce al soggetto.
Quando nella frase l’uso di suo può creare ambiguità si usa proprio.
Ora prova tu
• Osserva le parole sottolineate e indica di chi è il possesso.
• La nonna ha raccontato a Simona la storia della propria famiglia.
x La famiglia è della nonna.
La famiglia è di Simona.
• Simona ha chiesto alla nonna di raccontarle la storia della propria famiglia.
La famiglia è della nonna.
x La famiglia è di Simona
• Simona ha chiesto alla nonna di raccontarle la storia della sua famiglia.
x La famiglia è della nonna. La famiglia è di Simona.
• La nonna ha raccontato a Simona la storia della sua famiglia.
La famiglia è della nonna. x La famiglia è di Simona.
• La maestra ha dato a Sofia i suoi libri
I libri sono della maestra. x I libri sono di Sofia.
• La maestra ha dato a Sofia i propri libri.
x I libri sono della maestra. I libri sono di Sofia.
• La maestra e Sofia hanno messo in ordine i suoi libri.
I libri sono della maestra. I libri sono di Sofia. x Ii libri son di qualcun altro.
Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi indicano la posizione delle cose nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla o a chi ascolta:
• questo, codesto, quello, stesso e medesimo sono sia aggettivi sia pronomi;
• costui (costei, costoro), colui (colei, coloro) sono solo pronomi;
• ciò è solo pronome e si usa per riferirsi ai fatti. L’aggettivo accompagna il nome, il pronome lo sostituisce.
Quell’albero è una quercia, questo è un acero.

1 Per ogni frase sottolinea il pronome dimostrativo e scrivi a fianco il nome a cui si riferisce.
• Questo film è noioso, preferisco quello che abbiamo visto ieri. film
• Puoi portarmi una scatola nuova? Questa si è rotta. scatola
• Questo ombrello è giallo, quello è blu e verde. ombrello
• Conosco questa insegnante, non è la stessa di tuo cugino? insegnante
• Perché prendi sempre le mie chiavi invece di usare le tue? chiavi
• La tua pizza sembra molto più golosa della mia, me la fai assaggiare? pizza
• Scusa il ritardo, ho imboccato quella a sinistra anziché la strada a destra. strada
2 Completa con i dimostrativi elencati, da concordare al nome a cui si riferiscono. Poi sottolinea in blu i pronomi e in rosso gli aggettivi. ciò • codesto • coloro • colui • costui • quello • questo
• In questi giorni inizieremo un allenamento intensivo di nuoto.
• Vedete quello lì? È il mio nuovo skateboard.
• Potresti portarmi codesto bicchiere che si trova davanti a te?
• Coloro i quali hanno qualcosa da ridire, parlino ora o mai più!
• Colui che conquisterà più punti avrà vinto la sfida.
• Tutto questo non ha senso, ciò che mi hai detto non corrisponde alla verità!
• Costui è proprio un uomo saggio.

Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano in modo impreciso una quantità.
L’aggettivo accompagna il nome, il pronome lo sostituisce.
Qualcuno ha della panna? Ho parecchie torte da decorare!
solo aggettivi sia aggettivi sia pronomi solo pronomi ogni, qualche, qualunque, qualsiasi, qualsivoglia
alcuno, altrettanto, altro, certo, certuno, ciascuno, tale, diverso, nessuno, parecchio, poco, tanto, taluno, troppo, molto, tutto
chiunque, nulla, niente, ognuno, qualcosa, qualcuno
1 Leggi e ascolta. Poi sottolinea in rosso gli aggettivi indefiniti e in blu i pronomi indefiniti.
Mentre un leone dormiva, parecchi topi facevano baldoria e uno di loro lo svegliò. Il leone lo acchiappò, ma il topo supplicò: in cambio della libertà, gli sarebbe stato riconoscente per tutta la vita. Il leone non gli fece nulla e lo lasciò andare.
Pochi giorni dopo, il leone cadde nella trappola di alcuni cacciatori e fu legato a un albero. Il topo allora rosicchiò ogni nodo della corda e, dopo averlo liberato, disse al leone: – Siamo tutti utili, anche noi piccoli e deboli topi.
da Esopo, Il leone e il topo
2 Cerchia i pronomi e gli aggettivi indefiniti. Poi leggi le parole restanti: formeranno un proverbio!

p hi • ognuno • chiunque • chi • alcuni • nessuno • trova • molto • niente • qualcuno • qualcosa • un • tanto • nulla • amico • tutto • i • trova • qualunque • diversi • un • qualche • hi • tesoro • tutti


C1 Che cosa sono le parole sottolineate nella seguente frase?
Ciascun bambino prenda con sé lo zaino e mi segua, nessuno deve rimanere indietro.
A. Entrambe pronomi
B. Entrambe aggettivi
C. Ciascun è pronome, nessuno è aggettivo
D. x Ciascun è aggettivo, nessuno è pronome
Gli aggettivi e i pronomi numerali indicano in modo preciso una quantità.
Possono essere:
• cardinali (uno, due, tre...);
• ordinali (primo, secondo, terzo...);
• moltiplicativi (doppio, triplo...);
• frazionari (mezzo, un terzo, tre quarti...).
1 Evidenzia gli aggettivi e i pronomi numerali, poi classificali.
Il primo bambino apre la fila, l ultima invece la chiude.

aggettivo pronome cardinaleordinale
Di quelle auto in fila, la terza è la mia. x x
Tra quindici giorni andremo in gita. x x
Mi servono le uova, ne comprerò sei. x x
La seconda porta è quella della mia aula. x x
Nicola è nato nel 2016. x x
Ieri abbiamo festeggiato il centesimo compleanno del mio bisnonno. x x
Per essere maggiormente sicuri del risultato, abbiamo fatto un terzo controllo. x x
2 Completa le frasi con gli aggettivi e i pronomi adatti, scelti dall’elenco.
mezza • doppio • un terzo • un quarto • tripla • la metà • quadruplo
• Il tuo ritardo ha un doppio effetto: mi irrita e mi fa perdere tempo.
• 24 è il numero quadruplo di 6.
• Grazie ai saldi, per queste scarpe ho speso la metà
• Mi basterebbe avere un terzo dei tuoi giocattoli.
• Al bambino date solo un quarto della porzione di lasagne.
• Un gelato con tripla porzione di panna, per favore!
• Non voglio tutta la mela, ne mangio solo mezza
Gli aggettivi e i pronomi interrogativi ed esclamativi esprimono domande o esclamazioni.
Che meraviglia! Quali colori avete usato? Chi ha disegnato?
Chi ha avuto l idea?

Quante domande! L abbiamo realizzato insieme!
1 Classifica gli aggettivi e i pronomi interrogativi ed esclamativi: colora i fumetti seguendo la legenda. pronome interrogativo pronome esclamativo aggettivo interrogativo aggettivo esclamativo
Quante pagine bisogna studiare?
Chi lo dice!
Che pace!
Quanti andranno in gita?
Chi vuole ancora pizza?
Quali sono da completare?
2 Trasforma le domande dirette in indirette con lo stesso aggettivo o pronome interrogativo, e viceversa. Segui l’esempio.
• Aurora domanda a suo fratello: – Quale libro mi consigli di leggere?
Aurora domanda a suo fratello quale libro le consiglia di leggere.
• Ginevra chiede all’insegnante quali sono i compiti da eseguire per il giorno dopo.
Ginevra chiede all’insegnante: - Quali sono i compiti da eseguire per domani?
• Alex domanda a Davide a che ora devono incontrarsi per la partita.
Alex domanda a Davide: - A che ora dobbiamo incontrarci per la partita?
• Sara e Mattia domandano ai compagni: – Chi di voi verrà al parco nel pomeriggio?
Sara e Mattia domandano ai compagni chi di loro andrà al parco nel pomeriggio.
I pronomi personali si usano per sostituire un nome ed evitare così le ripetizioni. Possono avere funzione di:
• soggetto, se indicano chi compie l’azione e corrispondono alle sei persone del verbo;
• complemento, se hanno una funzione diversa da quella di soggetto.

singolare
plurale
persona soggetto complemento
1a 2a 3a maschile femminile io tu egli, esso, lui ella, essa, lei me, mi te, ti lui, lo, gli, esso, sé, si, ne lei, la, le, essa, sé, si, ne
1a 2a 3a maschile femminile noi voi essi, loro esse, loro noi, ce, ci voi, ve, vi essi, loro, li, sé, si, ne esse, loro, le, sé, si, ne
1 Completa con i pronomi personali soggetto adatti.
• Oggi loro capiranno perché.
• Noi siamo amiche da molti anni.
• Io non ripeto mai quello che ho detto!
• Tu hai lavorato con impegno.
• Voi siete stati gentili con i vostri compagni.
• Lei è arrivata in ritardo all’appuntamento.
• Oggi lui si è vestito con un maglione colorato.
2 Cancella il pronome personale errato.
• Vedi anche te/tu quello che sto vedendo i / i?

• Se fossi in tu/te direi subito la verità ai tuoi genitori..
• Giacomo e Giulio sono i miei cugini, ma non gli/li vedo da un anno
• Ho scritto a Riccardo, li/gli ho detto di venire direttamente a casa tua.
• Mi dispiace per Katia, spero che non le/gli sia successo niente di grave
• Mio fratello Carlo compie gli anni oggi, ora gli/l l f

• Mirko loro/li ha incontrati ieri.
Non è corretto
È corretto

Tu o te? Gli o li? Loro o gli?

t .
Tu sei simpatico.
Tu è il pronome che si usa per il soggetto
Te è il pronome che si usa per i complementi
Non è corretto
È corretto
Gli
A te piace giocare.
Mi piace giocare con te.
Non trovo gli stivali, gli hai visti?
Non trovo gli stivali, li hai visti?
è il pronome che significa a lui e ha la funzione di complemento di termine
Li è il pronome che sostituisce la terza persona plurale e ha funzione di complemento oggetto
È corretto
È accettato
Ho visto gli zii e ho dato loro il regalo.
Ho visto gli zii e gli ho dato il regalo.
Per esprimere il complemento di termine plurale, nella lingua parlata è accettata, ma non è corretta, anche la forma gli
L’uso di gli per il femminile:
Non è corretto
Ho visto Anna e gli ho detto della festa.
È corretto
Ora prova tu
Ho visto Anna e le ho detto della festa.
• Indica se le espressioni sono scritte in modo corretto o non corretto.
• Tu sei tu, io sono io. x corretto non corretto
• Vieni anche te al parco oggi pomeriggio? corretto x non corretto
• Sara è felice perché il marito gli ha regalato una rosa. corretto x non corretto
I pronomi personali complemento mi, ti, lo, gli, la, le, si, ci, vi, li, ne sono chiamati anche particelle pronominali
Si trovano solitamente davanti ai verbi (mi ha detto), ma possono anche unirsi a questi e formare un’unica parola (prenderti).
1 Utilizza le particelle pronominali e riscrivi le frasi. Segui l’esempio. Lavora con un compagno o una compagna, poi confrontatevi in classe con l’insegnante.
• Darò a te il biglietto. Ti darò il biglietto.
• Lei parla a lui. Lei gli parla.
• Lui sorride a lei. Lui le sorride.

Lucia mi ha detto che verrà a prenderti verso le tre.
• Voi non contate me. Voi non contatemi.
• Noi raggiungeremo voi. Noi vi raggiungeremo.
• Chiamerò te più tardi. Ti chiamerò più tardi.
2 Quale significato ha la particella pronominale ne?
Leggi le frasi e indicalo con una X.
di lui/lei di loro di questo/questa, di quello/quella/ciò
Buona questa torta, ne prendo ancora un po’. x
Lucia è partita e non ne so più nulla. x
I miei vicini hanno cambiato casa, ne sento la mancanza. x
Alcune particelle pronominali possono essere usate in coppia. In questo caso mi, ti, si, ci, vi cambiano la vocale finale me, te, se...
3 Completa come nell’esempio.
me lo te lo se lo ce lo ve lo glielo
me la te la se la ce la ve la gliela
me li te li se li ce li ve li glieli
me le te le se le ce le ve le gliele
me ne te ne se ne ce ne ve ne gliene
Ho conosciuto Federico. Federico mi ha detto di salutarti.
Con Federico abbiamo fatto una gita. Durante la gita abbiamo parlato di te.
Ho conosciuto Federico, che mi ha detto di salutarti.
Con Federico abbiamo fatto una gita, durante la quale abbiamo parlato di te.

Il pronome relativo sostituisce un nome e mette in relazione, cioè unisce, due o più frasi. I pronomi relativi si distinguono in variabili (il quale, la quale, i quali, le quali) e invariabili (che, chi, cui).
1 Sottolinea il nome che si ripete, poi unisci le frasi con un pronome relativo. Segui l’esempio.
• Ho letto il libro. Mi hanno regalato il libro per il mio compleanno.
Ho letto il libro che mi hanno regalato per il mio compleanno.
• Bevi questa spremuta. Ho preparato la spremuta per te.
Bevi questa spremuta che ho preparato per te.
• Ieri abbiamo preparato la valigia. Oggi porteremo la valigia in vacanza.
Ieri abbiamo preparato la valigia che oggi porteremo in vacanza.
• Ho chiesto per Natale un gioco. Vorrei tanto quel gioco.
Ho chiesto per Natale un gioco che vorrei tanto.
• Per casa completate il questionario. Il questionario è nel libro di Storia.
Per casa completate il questionario che è nel libro di Storia.
2 Sottolinea i pronomi relativi e collegali al nome a cui si riferiscono.
Giorgia bambino racconto Giorgia ha una penna che si rompe sempre. Quel bambino che ti saluta è mio fratello
Ho letto Eragon che è un racconto fantasy. penna fratello Eragon
Se è possibile sostituire che con il quale, la quale, i quali, le quali, allora è un pronome relativo.
3 Cerchia solo il che pronome relativo. Lavora in coppia.
• Mi ha detto che domani arriverà a mezzogiorno.
• Raccogli la carta che è sotto il tuo tavolo.
• Ho visto il film che mi hai tanto consigliato di vedere.
• Non vedo l’ora che arrivino le vacanze.

• Hai avvisato i tuoi genitori che arriverai in ritardo?
• La bicicletta che mi hanno regalato è blu.
• Oggi il cielo è limpidissimo, che magnifica giornata!
• Questo è il dolce che preferisco!
4 Sottolinea i pronomi relativi, poi indica con una X le frasi corrette.
Ecco la collana che ti parlavo. / x Ecco la collana di cui ti parlavo.
x Questa è l’amica con cui gioco spesso. / Questa è l’amica che gioco spesso.
Paola ha un gattino che è affezionata. / x Paola ha un gattino al quale è affezionata.
x C’era un bambino che saltava la corda. / C’era un bambino cui saltava la corda.
La casa che siamo stati era molto grande. / x La casa in cui siamo stati era molto grande.
x La persona alla quale ho telefonato ieri sta arrivando. / La persona che ho telefonato ieri sta arrivando.
5 Completa con uno dei pronomi relativi preceduti dalla preposizione adatta. a cui • con cui • da cui • di cui • in cui • per cui • su cui • tra cui
• Ho invitato alla festa molti amici, tra cui i miei compagni e le mie compagne di classe.
• Paolo è un amico di cui ti puoi fidare veramente.
• Questa è l’aula in cui trascorreremo il resto dell’anno.
• Laura è la ragazza a cui ho confidato i miei segreti.
• Questo è l’argomento su / di cui abbiamo discusso tutto il pomeriggio.
• Questa è la ragione per cui me ne sono andata.
• Questo è l’amico da cui mi sono fatto prestare il libro.
• È la persona con cui condividerò la camera dell’albergo.
1 Sostituisci la frase in corsivo con una che contenga le particelle pronominali in coppia. Segui l’esempio.
• Mirko vorrebbe un cappellino nuovo. Gli comprerò un cappellino. Glielo comprerò io .
• Berrei volentieri un tè. Mi porti un tè? Portamene
• Hai trovato le chiavi? Metti le chiavi in tasca. Mettitele
• Che riunione noiosa. Vado via dalla riunione. Me ne
• Il mio gatto è goloso di crocchette. Mangia troppe crocchette. Se ne
2 Sottolinea in i pronomi relativi e in i nomi a cui si riferiscono.
• Carola ha una bellissima casa che si trova in Toscana.
• Ti presento mio cugino, che è un bravissimo giocatore di scacchi.
• La crostata con la frutta che mi ha preparato la nonna è il mio dolce preferito.
• La zia Camilla ha adottato un gatto che ha chiamato Ginger.
• Ero assente a causa dell’influenza, che mi ha costretto a letto.
• Il romanzo fantasy che mi hai prestato è davvero avvincente!
3 Completa con i pronomi relativi corretti, scelti tra quelli proposti di volta in volta.
a cui • di cui • che • con cui

alla quale • della quale
• che • con la quale
• Ho una compagna di banco… che si chiama Martina. di cui mi fido ciecamente. a cui confido i miei segreti. con cui faccio i compiti al pomeriggio.
• Giacomo ha una sorellina… che ha cinque anni. alla quale è molto affezionato.
con la quale gioca nel giardino di casa. della quale parla con affetto.

1 In ogni gruppo c’è un aggettivo intruso: evidenzialo e motiva la tua scelta. Segui l’esempio.
questi • stesso • quella • colui • qualche è un indefinito ultimo • nostro • loro • proprio • altrui è un numerale
mezzo • decimo • doppio • questo • terzo è un dimostrativo ogni • quale…? • nessuno • tutti • parecchio è un interrogativo che…! • quanto • quale • quante • medesimo è un dimostrativo
2 Leggi, poi sottolinea in rosso gli aggettivi e in blu i pronomi, infine inseriscili nella tabella.
Tanti anni fa, il mio bisnonno aveva costruito la casa nella quale viviamo noi adesso. Questa casa ora ha circa cento anni ed è stata ristrutturata più di una volta.
L’ultima ristrutturazione io la ricordo bene perché, nel medesimo periodo, in alcune stanze, tra cui la mia e quella dei miei genitori, non era possibile entrare. Così eravamo costretti a dormire tutti accampati nel soggiorno.
Che confusione, direte voi! Invece è stato bellissimo, perché sembrava di essere in vacanza in campeggio.
agg. e pron. possessivi agg. e pron. dimostrativi agg. e pron. numerali agg. e pron. indefiniti agg. e pron. esclamativi pron. personali pron. relativi
mio Questa cento Tanti che noi nella quale
miei medesimo ultima alcune io tra cui
mia quella tutti voi
3 Scrivi tra parentesi a quale categoria grammaticale appartengono le parole sottolineate. Segui l’esempio.
• Quale (pron. interrogativo) preferisci tra questi (agg. dimostrativo) libri?
• Non so quale sia il tuo (aggettivo possessivo ) sport preferito, il mio (pronome possessivo ) è il basket.
• Chi (pronome interrogativo ) di voi viene con me a vedere questa (aggettivo dimostrativo ) mostra?
• Nel vaso c’erano tante (aggettivo indefinito ) caramelle, ne sono rimaste solo due (pronome numerale ).

4 Completa con il pronome personale adatto.
• Ho telefonato a Ginevra e le ho raccontato cosa era accaduto.
• Ho telefonato ai miei amici e li ho invitati a giocare a casa mia.
• Giulio andrà a Parigi per studiare. Penso che gli telefonerò spesso.
• Mi sono seduto sul divano con Elena e Giovanni, poi ho letto loro la storia.
• Domani è il compleanno di Caterina, le regalerò un libro.
5 Sottolinea di verde gli articoli, di rosso i pronomi.
• Queste sono le mie canzoni preferite, le ascolto tutti i giorni.
• Lo sapete che tra una settimana tornerà lo zio Umberto dal Giappone?
• La tua amica è veramente un tipo originale, mi piacerebbe che tu la invitassi di nuovo.
• Gli occhiali di Lorenzo sono nuovi e gli stanno proprio bene.
• Lo pneumatico dell’auto è bucato, lo devo cambiare.
6 Completa le frasi con il pronome relativo. Se necessario puoi farlo precedere dalla preposizione.
• Il film che abbiamo visto ieri non mi è piaciuto per niente.
• Le amiche con cui vado a nuoto sono anche mie compagne di classe.
• L’appartamento in cui vivo è molto grande.
• La persona con cui state parlando è mia cugina.
• Il gatto a cui hai dato da mangiare è il mio.
• Questo è il letto nel quale dormo.
6 Leggi, poi sottolinea i pronomi relativi.
Penso che quest’anno andremo in vacanza a Ischia, che è un’isola vulcanica del Golfo di Napoli. I miei nonni, che sono originari di lì, hanno detto che prima di arrivare a Ischia andremo a visitare Pompei, di cui mi hanno parlato tanto. Pompei è quella città che è nota per essere stata sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Chi l’ha visitata è rimasto affascinato.
Quando fai l’analisi grammaticale di un aggettivo o di un pronome determinativo devi indicare se è possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo, esclamativo; poi il genere e il numero, se non è invariabile.

1 Fai l’analisi grammaticale degli aggettivi e pronomi sottolineati. Segui l’esempio.
aggettivo pronome genere numero il doppio salto numerale moltiplicativo/ maschilesingolare qualcuno / indefinito / / ciascuna matita indefinito / femm. sing. quelle / dimostrativo femm. plur. che meraviglia! esclamativo / / / le nostre amiche possessivo / femm. plur. tre quarti di pizza numerale frazionario / masch. plur.
Quando fai l’analisi grammaticale di un pronome personale devi indicare se è soggetto o complemento; poi la persona e il numero.
Quando fai l’analisi grammaticale di un pronome relativo devi indicare se è invariabile o, se è variabile, anche genere e numero.
2 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti pronomi. Segui l’esempio.
pronome personale persona numero
voi soggetto2a plurale me compl. 1a sing. gli compl. 3a sing. tu sogg. 2a sing.
3 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti pronomi. Segui l’esempio.
pronome relativo genere numero che invariabile/ / le quali var. femm. plur. cui invar. / / il quale var. masch. sing.
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Il verbo è una parte variabile del discorso. È formato dalla radice, la parte invariabile, e dalla desinenza, la parte variabile. A seconda della desinenza al modo infinito i verbi si classificano in: 1ª coniugazione -are; 2ª coniugazione -ere; 3ª coniugazione -ire.
I verbi fare e dire e quelli che finiscono in -rre, come trarre, porre, condurre, tradurre, appartengono alla 2ª coniugazione.
I verbi essere e avere hanno invece una coniugazione propria
1 Scrivi l’infinito dei seguenti verbi, poi inseriscili nella tabella.
• scriveremo scrivere
• partirei partire
• direte dire
• ho riordinato riordinare
• finii finire
• inciampò inciampare
• ebbi avere

• avevo sentito sentire
• facemmo fare
• condusse condurre
• applaudiste applaudire
• fummo essere
• proponiamo proporre
• completò completare
1a coniugazione 2a coniugazione 3a coniugazione propria ha riordinato, inciampò, completò scriveremo, direte, facemmo, condusse, proponiamo
partirei, finii, avevo sentito, applaudiste ebbi, fummo
La desinenza del verbo permette di individuare il modo, il tempo e la persona. Il modo può essere: finito, se è precisata la persona. Sono modi finiti l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale, l’imperativo; indefinito, se non è specificata la persona: l’infinito, il participio, il gerundio. Il tempo può essere semplice o composto.
La persona può essere singolare (io, tu, egli) e plurale (noi, voi, essi).

Ieri sono andato a visitare la mostra sugli Etruschi.
Il modo indicativo viene utilizzato per esprimere azioni certe e reali. L’indicativo ha otto tempi: quattro tempi semplici (presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice) e quattro tempi composti (passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore).
1 Sottolinea in verde le voci verbali dei tempi semplici, in blu dei tempi composti.
• Andrai al parco solo se avrai completato i compiti per domani.
• Giovanni è andato in piscina con Massimo ed è ritornato alle sette di sera.
Io invece andrò il prossimo fine settimana.
• Quando Filippo ebbe terminato di mangiare, lavò i piatti e riordinò la cucina.
• Il mio gattino, da piccolo, graffiava tutte le sedie; ora invece ha imparato e si fa le unghie solo sul tiragraffi.
• Abbiamo costruito un robot che cambia direzione quando incontra un ostacolo.
• Torniamo ogni estate nel paese in cui hanno vissuto i miei genitori da piccoli.
• Pedro è nato in Argentina, ma quando aveva dieci anni la sua famiglia venne in Italia.
• Mi hanno chiesto se mi serviva aiuto, ma avevo già finito di tagliare l’erba.
2 Aggiungi la desinenza e coniuga i verbi al tempo indicato. Lavora in coppia.
verbo persona imperfetto passato remoto futuro semplice credere io credevo credetti crederò partire tu partivi partisti partirai impastare egli impastava impastò impasterà ridere noi ridevamo ridemmo rideremo finire voi finivate finiste finirete salutare essi salutavano salutarono saluteranno

3 Sottolinea il verbo, poi volgilo al passato remoto e al futuro semplice.
• Leggo un libro di fantascienza. lessi • leggerò
• Il papà e la mamma stendono i panni. stesero • stenderanno
• Mia sorella partecipa alla gara. partecipò • parteciperà
• Kevin mangia la merenda. mangiò • mangerà
• Lisa rimane a casa da sola. rimase • rimarrà
4 In ogni serie trova e cancella il verbo intruso. Fai attenzione ai tempi.
• io aspetto; tu aspetti; egli aspetterà; noi aspettiamo; voi aspettate; essi aspettano
• io leggerò; tu leggerai; egli leggerà; noi leggemmo; voi leggerete; essi leggeranno

• i ii i i; egli partì; noi partimmo; voi partiste; essi partirono
5 Segui le indicazioni tra parentesi per coniugare i verbi e completare le frasi.
• In agosto siamo andati (andare, passato prossimo, 1a persona plurale) in Irlanda.
• Quando avrete finito (finire, futuro anteriore, 2a persona plurale) ginnastica, tornerete (tornare, futuro semplice, 2a persona plurale) in classe.
• Qualche anno fa scrivesti (scrivere, passato remoto, 2a persona singolare) un libro di cui ora non ricordo (ricordare, presente, 1a persona singolare) il titolo.
• Mi sono addormentato mentre guardavo (guardare, imperfetto, 1a persona singolare) il film.
6 Scrivi accanto a ogni voce verbale a quale tempo e persona del modo indicativo si riferisce. Segui l’esempio.
tempo persona e numero eravate partiti trapassato prossimo 2a plurale dormiremo fut. sempl. 1a plur. aveste partecipato trap. rem. 2a plur. avrà imparato fut. ant. 3a sing. gioivamo imperf. 1a plur. hanno lavorato pass. pross. 3a plur. avete pres. 2a plur. completerà fut. sempl. 3a sing. avevamo incontrato trap. pross. 1a plur. dormii pass. rem. 1a sing.

7 Completa lo schema con le voci verbali, poi, grazie alle caselle colorate, potrai completare la frase sotto. Attenzione: nei tempi composti non lasciare lo spazio tra le parole. Lavora con un compagno o una compagna.
1 comprendere, tempo presente, 1a persona singolare
2 essere, tempo passato remoto, 2a persona plurale
3 udire, tempo futuro semplice, 2a persona singolare
4 fotografare, tempo presente, 1a persona singolare
5 vedere, tempo passato remoto, 3a persona plurale
6 leggere, tempo trapassato remoto, 3a persona singolare
7 illudere, tempo passato prossimo, 1a persona singolare
8 colpire, tempo futuro semplice, 2a persona plurale
9 ridere, tempo trapassato prossimo, 1a persona plurale
10 sorprendere, tempo presente, 2a persona singolare
11 sedere, tempo imperfetto, 1a persona plurale
12 andare, tempo trapassato prossimo, 3a persona singolare
13 saltare, tempo futuro semplice, 1a persona plurale
14 attendere, tempo passato prossimo, 2a persona singolare
15 amare, tempo futuro semplice, 3a persona singolare
Il modo congiuntivo si usa per esprimere azioni possibili o sperabili.

Mi pare che quello sia il cane di Gabriele!
Il congiuntivo ha quattro tempi: due semplici (presente, imperfetto) e due composti (passato, trapassato).
Credo che tu abbia proprio ragione, deve essere scappato!
1 Leggi ogni frase e colora il quadratino di rosso se esprime un’azione certa, di verde se esprime un’azione possibile o sperabile.
C Domani verrò da te alle 16:00.
PS Spero che tu sia guarito dall’influenza.
PS Credo che Lia abbia deciso di andare in vacanza a Parigi.
PS Se avessi osservato un po’ meglio, l’avresti vista anche tu.
2 Coniuga i verbi al modo congiuntivo.
C Eravamo rimasti tutti senza parole.
C Ho spedito una cartolina ai miei compagni.
PS Se tu stessi più attento, sarei più contento.
PS Vorremmo che voi dipingeste il murale nei prossimi giorni.
lavorare
presente imperfetto passato trapassato
che io lavori che io lavorassi che io abbia lavorato
che io avessi lavorato ridere
che io rida che io ridessi che io abbia riso che io avessi riso finire
che io finisca che io finissi che io abbia finito che io avessi finito perdere
che io perda che io perdessi che io abbia perso che io avessi perso suonare
che io suoni
che io suonassi che io abbia suonato che io avessi suonato costruire
che io costruisca che io costruissi che io abbia costruito che io avessi costruito
3 Scrivi il verbo corretto da inserire al posto di quello evidenziato.
• Spero che tu stai bene. stia
• Credevo che tu eri a scuola. fossi
• Ritengo che tu hai studiato abbastanza. abbia studiato
• Penso che voi siete fortunati. siate
4 Trascrivi le frasi e cambia i tempi dei verbi. Segui l’esempio.
indicativo e congiuntivo presente
Penso che Enrico sia malato.
Temo che tu abbia ragione.
Credete che dormano già tutti?
Spero che conosciate la strada.
indicativo presente e congiuntivo passato
Non penso che sia stata proprio lei.
Temo che sia stato fatto un errore.
Ritengo che tu abbia dormito poco.

indicativo e congiuntivo imperfetto
Pensavo che Enrico fosse malato.
Temevo che tu avessi ragione.
Credevate che dormissero già tutti?
Speravo che conosceste la strada.
indicativo imperfetto e congiuntivo trapassato
Non pensavo che fosse stata proprio lei.
Temevo che fosse stato fatto un errore.
Ritenevo che tu avessi dormito poco.
5 Colora la casella della voce verbale al modo congiuntivo corrispondente all’analisi.
• verbo volare, tempo imperfetto, 1a persona singolare che io volassi che io avessi volato
• verbo leggere, tempo presente, 3a persona singolare che egli abbia letto che egli legga
• verbo conoscere, tempo trapassato, 2a persona plurale che voi abbiate conosciuto che voi aveste conosciuto
• verbo restituire, tempo passato, 1a persona plurale che noi restituissimo che noi abbiamo restituito
• verbo suonare, tempo presente, 2a persona singolare che tu suoni che tu suonassi
Il modo condizionale si usa per esprimere un’azione che può realizzarsi solo a determinate condizioni, un desiderio, un dubbio. Il condizionale ha due tempi: uno semplice (presente) e uno composto (passato).
Vorrei iscrivermi a un corso di karate.

Se fossi venuto ieri in palestra avresti potuto farlo.
1 Sottolinea solo i verbi al modo condizionale e inseriscili nella tabella distinguendo tra tempo presente e passato.
avemmo visto • avevo saltato • avrebbero seguito • avremmo avuto • avremmo guidato • avreste servito • avrò bevuto • cucineremo • dipingerebbero • dormirete • ebbero • guarderesti • leggereste • parlerei • parleremmo • sarebbero stati • sarei • sareste andati • sareste usciti • volerà • cucireste
presente passato dipingerebbero avrebbero seguito
guarderesti avremmo avuto
leggereste avremmo guidato
parlerei avreste servito
parleremmo sarebbero stati
sarei sareste andati
cucireste sareste usciti
2 Volgi le seguenti forme verbali al tempo passato del modo condizionale.
voi guidereste avreste guidato
essi terminerebbero avrebbero terminato
tu remeresti avresti remato
egli andrebbe sarebbe andato
noi saremmo saremmo stati
io scriverei avrei scritto
egli cancellerebbe avrebbe cancellato
io dipingerei avrei dipinto
essi vincerebbero avrebbero vinto
tu scopriresti avresti scoperto
Il condizionale è spesso usato, nella stessa frase, assieme al congiuntivo. In questo caso, il congiuntivo è quasi sempre preceduto da “se”.

Se fossi un animale sarei un gabbiano per volare sopra al mare!
1 Sottolinea in verde i verbi al congiuntivo e in rosso quelli al condizionale.
• Se avessi la bacchetta magica potrei esaudire i tuoi desideri.
• Partirei subito per Londra, se potessi.
• Se avessimo avuto dei pennarelli nuovi avremmo colorato più velocemente.
• Vi avremmo telefonato immediatamente se ci fossero stati dei problemi.
• L’insegnante vorrebbe che ci impegnassimo di più.
• Se smettesse di piovere, uscirei a giocare in giardino.
• Desidererei che tu mettessi un po’ più di attenzione in quello che fai!
• Se studiasse, suonerebbe meglio!
2 Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo imperfetto o al condizionale presente. Poi sottolinea in verde i verbi al congiuntivo e in rosso quelli al condizionale.
• Se tu (avere) avessi veramente fame, (mangiare) mangeresti anche del pane raffermo.
• (andare) Andrei a scuola in bicicletta se la distanza da casa me lo (permettere) permettesse .
• Giulia (nuotare) nuoterebbe tutti i giorni se (potere) potesse
• Io (attraversare) attraverserei la strada se il semaforo (essere) fosse verde.
C1 In quale frase i verbi sono stati usati correttamente?
A. Se Marco e Sofia avessero visto il cielo nuvoloso, prendevano gli ombrelli.
B. Se Marco e Sofia avrebbero visto il cielo nuvoloso, avrebbero preso gli ombrelli.
C. x Se Marco e Sofia avessero visto il cielo nuvoloso, avrebbero preso gli ombrelli.
D. Se Marco e Sofia avessero visto il cielo nuvoloso, prenderebbero gli ombrelli.
Il modo imperativo viene usato per esprimere un ordine, un divieto, un invito o un consiglio. L’imperativo ha un solo tempo (presente) e ha due forme proprie: la 2ªpersona singolare e la 2ªplurale (Salta! Saltate!).
Per le altre persone si usa il congiuntivo presente.
1 Sottolinea i verbi espressi al modo imperativo.
• Quando sarai in vacanza in montagna, scrivimi!
• Aiuta tuo fratello ad apparecchiare la tavola!
• Cercate rapidamente la soluzione a questo problema.

Salta!
• Alzi la mano solo chi pensa di conoscere la risposta esatta!
• Correte, altrimenti il treno partirà senza di voi!
• Ascolta la lezione e fa’ attenzione a quello che dice l’insegnante!
2 Coniuga all’imperativo i verbi tra parentesi.
• (leggere) Leggete con più calma e (sottolineare) sottolineate le parole chiave.
• (alzare) Alza la mano e prima di parlare (aspettare) aspetta il tuo turno.
• (amare) Amate e (rispettare) rispettate la natura!
• Forza bambine e bambini, (mostrare) mostrate il biglietto al controllore.
• Vorrei che in tutti i parchi ci fosse un cartello con scritto: (giocare) giocate sul prato!
• Domani (portare) portate questo modulo firmato dai vostri genitori.
• Riccardo, (finire) finisci i compiti entro cena perché dopo arrivano i nonni.
3 Riordina la coniugazione del verbo “parlare” al modo imperativo, numerando da 1 a 5. Poi usa le voci verbali per completare le frasi.
4 parlate (voi) 1 parla (tu) 3 parliamo (noi) 5 parlino (essi) 2 parli (egli)
• Parli il capitano della squadra, poi gli altri.
• Parlino i rappresentanti di classe.
• È il vostro turno: parlate ora!
• Parliamo senza urlare, uno alla volta! Abbiamo tre minuti a testa.
• Se sai qualcosa, parla ora o mai più!
4 Sottolinea il verbo al modo imperativo e indica la persona. Segui l’esempio.
• Per piacere, passami le forbici grandi. 2a persona singolare
• Chiudete la finestra: fa freddo! 2a plur.
• Apri l’ombrello, sta piovendo a dirotto! 2a sing.
• Prima di rispondere, pensate bene a che cosa dire. 2a plur.
• Va’ a dormire! 2a sing.
• Spostatevi da lì, è pericoloso! 2a plur.
• Ricorda! Spegni sempre la luce quando esci! 2a sing.
5 Ascolta le parole ed evidenzia il pronome che si accoda al verbo espresso al modo imperativo. Segui l’esempio.
ascoltatemi • guardatemi • leggetele • levatevi • masticatela • piantatela prendeteci • ricordateci • salutatelo • scrivetelo • trovala
Non saltare sul letto!

L’imperativo negativo esprime un divieto; con la 2ª persona singolare si usa non + verbo all’infinito presente. Salta! Non saltare!
6 Trasforma gli imperativi da positivi a negativi e viceversa.
Insisti pure! Non insistere!
Scrivimi! Non scrivermi!
Non muoverti! Muoviti!
Non urlare! Urla!
Mangiate tutto. Non mangiate tutto!
Correte via! Non correte via!
7 Trasforma le richieste cortesi in comandi: sostituisci il condizionale con l’imperativo.
• Ho freddo, mi presteresti i tuoi guanti? Ho freddo, prestami i tuoi guanti.
• Accendereste la torcia? È buio e non si vede nulla.
Accendete la torcia! È buio e non si vede nulla.

1 Sottolinea in i verbi all’indicativo e in i verbi al congiuntivo. Segui l’esempio.
• Spero vi siate divertiti alla festa.
• Caso mai tu decidessi di chiamarmi, ti lascio il mio numero di cellulare.
• Nonostante si siano alzati all’alba, sono arrivati in ritardo.
• Ero sicura che Chiara avesse mentito.
• Credo che sia meglio rientrare, comincia a fare freddo.
• Se domani ci sarà il sole, verresti al mare con noi?
2 Completa la tabella con le forme richieste del modo condizionale.
condizionale presente condizionale passato io leggerei io avrei letto tu guarderesti tu avresti guardato noi mangeremmo noi avremmo mangiato egli giocherebbe egli avrebbe giocato essi avrebbero essi avrebbero avuto voi arrivereste voi sareste arrivati noi andremmo noi saremmo andati
3 Nelle seguenti frasi sottolinea il verbo all’imperativo.
• Luca, devi studiare di più per la verifica.
• Restate in casa, c’è troppo vento!
• Andate a letto presto, siete stanchi.
• Passami il sale, grazie.
4 Trasforma gli imperativi da positivi a negativi e viceversa.
• Non andare. Vai!
• Non uscire dall’aula. Esci dall’aula.
• Parla con lei. Non parlare con lei.
• Ascolta i suoi consigli! Non ascoltare i suoi consigli.
1 Indica se il verbo sottolineato è al modo indicativo (I) o congiuntivo (C).
La cuoca prepara il pranzo. I C
Se non piovesse uscirei. I C
La mucca avrà mangiato il fieno. I C

Vorrei che tu cantassi con me. I C
Luca pensa solo a sé. I C
Credevo che tu fossi già partito. I C
2 Coniuga alla 2a persona singolare il verbo “chiamare” e completa la tabella.
modo indicativo
presente tu chiami passato prossimo tu hai chiamato imperfetto tu chiamavi trapassato prossimo tu avevi chiamato
passato remoto tu chiamasti trapassato remoto tu avesti chamato
futuro semplice tu chiamerai futuro anteriore tu avrai chiamato
modo congiuntivo
presente che tu chiami passato che tu abbia chiamato imperfetto che tu chiamassi trapassato che tu avessi chiamato
modo condizionale
presente tu chiameresti passato tu avresti chiamato
modo imperativo
presente chiama
3 Coniuga i verbi tra parentesi nel modo e nel tempo adeguato; poi indica sotto il modo e il tempo che hai usato.
• Se tu (dormire) avessi dormito un po’ di più, ora saresti meno stanco.
modo: congiuntivo
tempo: trapassato
• Quando mia sorella (segnare) segnò il gol, tutti esultarono.
modo: indicativo
tempo: passato remoto
• (andare) Sarei andato volentieri al cinema se l’avessi saputo prima.
modo: condizionale
tempo: passato

4 Riscrivi le seguenti voci verbali sotto il modo corretto.
fossero stati • hanno • senti! • avrebbe • sii • avrei creduto • leggesse • salutavi • avevamo riso • sarebbe venuto • chiudete! • avessimo fatto • prenderesti • ebbero scritto • ballano • sentiremmo • sentiremo • siate andati • avreste creduto • aveste creduto • tacete! • mangia! • sarai stato • sarebbero stati • fossimo
indicativo congiuntivo condizionale imperativo
hanno salutavi avevamo riso
ebbero scritto ballano sentiremo
sarai stato
fossero stati
leggesse siate andati
avessimo fatto
aveste creduto fossimo
avrebbe, sarebbe venuto prenderesti
avrei creduto sentiremmo avreste creduto sarebbero stati sii senti! chiudete! tacete! mangia!
5 Abbina ogni voce verbale a modo e tempo corretti.
leggerebbe
imparammo congiuntivo passato
indicativo futuro semplice giocheremo condizionale presente
abbiamo camminato
ebbi visto
avessero scritto
avrebbero risposto
indicativo trapassato remoto
indicativo passato remoto
indicativo passato prossimo
condizionale passato
abbiate nuotato congiuntivo trapassato
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Quando fai l’analisi di un verbo devi indicare la voce verbale (l’infinito presente), la coniugazione, il modo, il tempo, la persona e il numero
1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti verbi. Segui l’esempio.
voce verbaleconiug. modo tempo persona e numero avresti sognato sognare 1a condizionalepassato 2a singolare
scavammo scavare

1a indic. pass. rem. 1a plur.
parliate parlare 1a congiunt. pres. 2a plur. cancellate! cancellare 1a imper. pres. 2a plur.
sarai partito partire
3a indic. fut. anter. 2a sing.
ebbi avuto avere propriaindic. trapass. rem. 1a sing.
leggessero leggere 2a congiunt. imperf. 3a plur. dormiremmo dormire 3a condiz. pres. 1a plur.
avete riciclato riciclare
Se invece fai l’analisi grammaticale sul quaderno, puoi scrivere così: avresti sognato = voce del verbo sognare, 1a coniugazione, modo condizionale, tempo passato, 2a persona singolare
2 Sottolinea i verbi in ogni frase e fai l’analisi grammaticale.
• Se avessero cercato bene, l’avrebbero trovato di sicuro. avessero cercato = voce del verbo cercare, 1a coniug., trapass., 3a plur. / avrebbero trovato = v. trovare, 1a coniug., condiz., pass., 3a plur.
• Rispondi! Chi è stato? Rispondi = v. rispondere, 2a coniug., imper., pres., 2a sing. è stato = v. essere, coniug. propria., indic., pass. pross., 3a sing.
• Avevamo scelto quel regalo per Alberto perché credevamo che gli sarebbe piaciuto. avevamo scelto = v. scegliere, 2a coniug., indic., trapass. pross., 1a plur. credevamo = v. credere, 2a coniug., indic., imperf., 1a plur. sarebbe piaciuto = v. piacere, 2a coniug., condiz., pass., 3a sing.

Osserva come fare correttamente l’analisi grammaticale di un verbo composto:
Ha realmente finito.
Non è corretto
Ha = voce del verbo avere, modo indicativo, tempo presente, 3a pers. sing.
realmente = avverbio di modo
finito = voce del verbo finire, 3a coniugazione, participio passato.
È corretto
Ha finito = voce del verbo finire, modo indicativo, tempo passato prossimo, 3a pers. sing.
realmente = avverbio di modo
Attenzione: anche se l’ausiliare e il verbo che esso accompagna sono separati da un avverbio, devono essere comunque analizzati insieme, perché formano un’unica voce verbale.
Hai davvero mangiato molto! hai mangiato = passato prossimo
Ora prova tu
• Analizza la voce verbale sottolineata di ogni frase.
• Avrà sicuramente studiato.
avrà studiato = v. studiare, 1a coniug., indic., fut. ant., 3a sing.
• Ho appena incontrato Gabriele
ho incontrato = v. incontrare, 1a coniug., indic., pass. pross., 1a sing.
• Da bambine, Beatrice e Virginia, avevano sempre desiderato un cagnolino.
avevano desiderato = v. desiderare, 1a coniug., indic., trapass. pross., 3a plur.
• Dubito che Gioele si sia già svegliato. si sia svegliato = v. svegliare, 1a coniug., cong., pass., 3a sing.
• Abbiamo spesso commesso questo errore.
abbiamo commesso = v. commettere, 2a coniug., indic., pass. pross., 1a plur.
• Sapevo che avreste comunque raccontato di quel viaggio.
avreste raccontato = v. raccontare, 1a coniug., condiz., pass., 2a plur.
• Gli atleti sono stati davvero apprezzati per il loro gesto.
sono stati apprezzati = v. apprezzare, 1a coniug., indic., pass. pross., 3a plur.
• Non mi avevate mai consigliato un film così bello!
avevate consigliato = v. consigliare, 1a coniug., indic., trapass. pross., 2a plur.
I modi indefiniti si chiamano così perché non specificano la persona e il numero, perciò non sono accompagnati dai pronomi personali soggetto (io, tu, egli...).
I modi indefiniti sono tre:
• infinito (proseguire),
• participio (passante),
• gerundio (indicando).

La carta indica di proseguire dritto, ma il cartello sta indicando la destra... Forse è una scorciatoia passante per il bosco.
1 Leggi e sottolinea i verbi appartenenti ai modi indefiniti
Andando in montagna, capita di avvistare qualche animale mai visto prima, che vola alto nel cielo oppure resta nascosto tra gli alberi del bosco. Portando con sé un cannocchiale si potrà forse anche scorgere un’aquila rientrante al nido dai suoi piccoli oppure un ghiro ancora addormentato. Aver assistito alle loro attività resterà un ricordo emozionante.
2 Completa i fumetti inserendo i seguenti verbi ai modi indefiniti. avendo operato • ascoltato • calante • chiudere • essere ritornato • segnando
Ricordati di chiudere sempre la bicicletta con il lucchetto!
Luna calante pesca abbondante!
Avendo operato il paziente in tempo, non ci sono state complicazioni.
Dopo essere ritornato da scuola, vai a casa dello zio: io devo fermarmi al lavoro.
Hai visto la partita? Bianchi, segnando un bellissimo gol, ha fatto vincere la squadra!
Ascoltato l’imputato, il giudice ha deciso di assolverlo.
Il modo infinito esprime il significato generale del verbo e la sua coniugazione. Ha due tempi: presente e passato.

infinito presente infinito passato correre aver corso
1 Sottolinea il verbo all’infinito, poi indica con una X se è al tempo presente o passato. presente passato
L’esser passato con il rosso gli è costato una multa! x
Durante la ricreazione si può uscire in giardino. x
La passione di mio papà è cucinare dolci. x
Ricordati di lavare le mani prima di mangiare. x
Nel pomeriggio, dopo aver dormito, il mio cane cerca il guinzaglio. x
Quell’autobus doveva proseguire dritto dopo il semaforo. x
2 Nelle seguenti frasi sottolinea il tempo corretto del modo infinito
• Luciana dice di essere stata/essere al cinema ma non ricorda il finale del film.
• Ricordatevi di prendere/avere preso le chiavi prima di uscire di casa.
• Gli alunni e le alunne si pentirono di fare/avere fatto molta confusione durante l’uscita.
• Il testimone ha confermato di incontrare/avere incontrato il sospettato un mese fa.
3 Per ogni box elimina una o due lettere per scoprire il verbo all’infinito nascosto, come nell’esempio. Poi trascrivi le lettere eliminate sotto e otterrai un verbo lunghissimo.






SS OR IA RE
• Buongiorno, ho intenzione di acquistare una moto da
su P E R A C C E S S O R I A R E

sanduare su PE R AC CE fi i e d e ascorrerce gi i e rescuperarse o i e m i e pernsaree
Il modo participio si può comportare da aggettivo, nome e verbo. Ha due tempi: presente e passato. Il participio passato unito agli ausiliari essere e avere forma i tempi composti dei verbi.
Quando in una frase si incontra un participio, bisogna distinguere bene la sua funzione. Ricorda:
• è un nome se è preceduto da un articolo;
• è un aggettivo se concorda con il nome a cui si riferisce;
• è un verbo se è preceduto da un ausiliare e forma un tempo composto.
1 Sottolinea i verbi al participio e trascrivili nella tabella al posto giusto.
amato • avere capito • cantare • contato • dormire • lampeggiante • allenereste • parlante • essere filmato • visto • avere saltato • nutriente
participio presente participio passato lampeggiante amato parlante contato nutriente visto
2 Trasforma i verbi dal participio presente al passato e viceversa. Segui l’esempio.
• riscaldante riscaldato
• cantato cantante
• conosciuto conoscente
• attaccato attaccante

• lavato lavante
• dissetante dissetato
• partecipato partecipante
• crescente cresciuto participio presente participio passato studente studiato
3 Scrivi accanto al participio sottolineato se è utilizzato con funzione di nome (N), di aggettivo (A) o di verbo (V). Lavora in coppia.
• Ho visto una stella cadente A e ho espresso V un desiderio.
• La stanza illuminata A dalla luce solare sembrava più ampia.
• Il cantante N si è esibito V sul palco del prestigioso festival.
Il modo gerundio indica un’azione che ha una stretta relazione con un’altra. Ha due tempi: presente e passato. Il gerundio presente indica un’azione che avviene contemporaneamente a un’altra azione (Leggendo si imparano tante cose).
Il gerundio passato indica un’azione che avviene prima di un’altra (Avendo letto molti fumetti posso consigliartene alcuni).

gerundio presente gerundio passato leggendo avendo letto
1 Sottolinea i verbi al gerundio e trascrivili nella tabella al posto giusto.
avere letto • avendo finito • suonando • tornato • vedente • avendo avuto • cresciuto • essendo caduto • sporcato • girando • avere visto • notando gerundio presente gerundio passato suonando avendo finito girando avendo avuto notando essendo caduto
2 Trasforma le espressioni sottolineate in verbi al gerundio presente o passato. Segui l’esempio.
• Quando si attraversa la strada è necessario fare attenzione.
Attraversando la strada è necessario fare attenzione.
• Se si guida con imprudenza è facile fare degli incidenti.
Guidando
• Poiché avevamo viaggiato tutta la notte, eravamo davvero stanchi.
Avendo viaggiato
• Se arrivate presto, di sicuro troverete posto al cinema.
Arrivando
• Siccome abbiamo urlato troppo durante la partita, ora siamo senza voce.
Avendo urlato
• Quando si guarda fuori dalla finestra in autunno, si vede una moltitudine di colori.
Guardando

1 Scrivi i seguenti verbi nel riquadro del modo indefinito corretto.
avuto • partendo • avere giocato • essendo andato • cantante • studiare • trovare • nuotando • avendo mangiato • ridente • visto • essere stato
infinito presente studiare, trovare
infinito passato avere giocato, essere stato
participio presente cantante, ridente participio passato avuto, visto gerundio presente partendo, nuotando gerundio passato essendo andato, avendo mangiato
2 Collega ogni verbo al modo indefinito corretto.
pensante infinito presente atterrato participio presente svegliando pesato gerundio presente trascorrere infinito passato bere avere guardato participio passato rotolante uscendo essere tornato
3 Trascrivi i seguenti verbi al posto giusto nella tabella.
tornando • avendo dato • andante • cadere • essendo • avere fatto • vedente • uscire • pesato • essere andato • essendo capitato • capito
infinito participio gerundio presente passato presente passato presente passato cadere avere fatto andante pesato tornando avendo dato uscire essere andato vedente capito essendo essendo capitato
1 Coniuga i verbi e completa la tabella.
infinito participio gerundio presente passato presente passato presente passato pesare avere pesato pesante pesato pesando avendo pesato scavare avere scavatoscavante scavato scavando avendo scavato allarmare avere allarmato allarmante allarmato allarmando avendo allarmato pungere aver punto pungente punto pungendo avendo punto ridere avere riso ridente riso ridente avendo riso vedere avere visto vedente visto vedendo avendo visto

2 Completa con un verbo all’infinito presente o passato. Soluzioni possibili
• Se vuoi uscire prima dovrai finire tutti gli esercizi.
• Vorrei conoscere la tua amica Lucia, me ne parli sempre.
• Penso di aver capito che cosa significa quella parola inglese.
• Desidererei frequentare una scuola di danza moderna.
3 Leggi e ascolta il brano, poi sottolinea e classifica i verbi
Vedendo le luci accese e sentito il profumo di dolci proveniente da quella porta, abbiamo pensato di essere nel posto giusto. Solo suonando ci siamo accorti di aver sbagliato indirizzo. Fortunatamente un vicino ci ha accompagnati al numero corretto. indicativo (3) infinito (2) gerundio (2) participio (2) abbiamo pensato essere vedendo sentito ci siamo accorti aver sbagliato suonando proveniente ha accompagnato
Quando fai l’analisi di un verbo indefinito devi indicare la voce verbale, la coniugazione, il modo (infinito, participio, gerundio), il tempo

1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti verbi. Segui l’esempio.
voce verbale coniug. modo tempo avere scelto scegliere
2a infinito passato essendo stato essere propriager. pass.
nascente nascere
2a part. pres. inseguendo inseguire
3a ger. pres. trasferito trasferire
3a part. pass. ferire ferire
3a infin. pres. avendo colto cogliere
aver urtato urtare
lampeggiante lampeggiare
2a ger. pass.
1a inf. pass.
1a part. pres. avendo colorato colorare
1a ger. pass.
Se invece fai l’analisi grammaticale sul quaderno, puoi scrivere così: avere scelto = voce del verbo scegliere, 2a coniugazione, modo infinito, tempo passato
2 Scrivi il verbo corrispondente.
voce del verbo parlare, modo infinito, tempo passato = avere parlato voce del verbo scoprire, modo gerundio, tempo passato = avendo scoperto voce del verbo passare, modo participio, tempo presente = passante voce del verbo diffondere, modo gerundio, tempo presente = diffondendo voce del verbo crescere, modo participio, tempo passato = cresciuto voce del verbo essere, modo infinito, tempo passato = essere stato
I verbi transitivi esprimono un’azione che passa (transita) direttamente dal soggetto al complemento oggetto, che risponde alle domande: chi? che cosa? I verbi intransitivi esprimono un’azione che può essere completata dai complementi indiretti, introdotti dalle preposizioni (di, a, da, in...).

Luca russa (quando?) di notte. Luca osserva (che cosa?) le stelle.
1 Per ogni frase verifica se è possibile rispondere alla domanda tra parentesi. Poi scrivi se il verbo è transitivo o intransitivo. Segui l’esempio.
• Marta prepara (chi? che cosa?) un panino transitivo
• Fabio ha tossito (chi? che cosa?) intrans.
• Abbiamo ripassato (chi? che cosa?) Storia trans.
• Stella uscì (chi? che cosa?) intrans.
• Milù aveva miagolato (chi? che cosa?) intrans.
• Sono caduto (chi? che cosa?) intrans
• Nel pomeriggio studierò (chi? che cosa?) Inglese trans.
2 In ogni gruppo cancella l’intruso. Se hai dubbi prova a rispondere mentalmente alle domande: chi? che cosa?
ho mangiato • avrà ascoltato • videro • hai raggiunto • i i • gira • abbiamo allontanato verbi transitivi

abbiamo telefonato • brillerà • torno • hai esagerato • gioirono • bb • tramontò • ubbidiamo verbi intransitivi

Non
è corretto

I verbi sia transitivi sia intransitivi
Corre è un verbo intransitivo.
Finire è un verbo transitivo.
È
corretto
Correre può essere un verbo transitivo o intransitivo.
Finire può essere un verbo transitivo o intransitivo.
Ricorda la regola
Un verbo transitivo regge la domanda chi? che cosa? Un verbo intransitivo non la regge.
Verbi come passare, correre, cambiare, finire possono essere sia transitivi sia intransitivi, a seconda del contesto in cui vengono utilizzati.
È corretto Il tempo passa intransitivo
Lucio passa (che cosa?) la palla a Francesco transitivo Il tempo è cambiato intransitivo
Ho cambiato (che cosa?) parrucchiere transitivo
Ora prova tu
• Indica se i verbi sono usati in modo transitivo o intransitivo.
• Ha salito le scale con calma. x transitivo intransitivo
• L’ascensore è salito al secondo piano. transitivo x intransitivo
• Hai migliorato le tue prestazioni. x transitivo intransitivo
• Lo stato di salute di Marco è migliorato. transitivo x intransitivo
• Passami il pepe. x transitivo intransitivo
• Il treno passa alle 3. transitivo x intransitivo
• Maria ha cresciuto le sue figlie con amore. x transitivo intransitivo
• I bambini crescono in fretta. transitivo x intransitivo
• Sottolinea in rosso quando il verbo è usato in senso transitivo, in blu quando il verbo è usato in senso intransitivo.
• Giacomo ha corso la maratona di Firenze. / Giacomo ha corso con i suoi amici a Firenze.
• Stamattina piove grandine. / Stamattina piove a dirotto.
• Sara e Ugo avevano saltato l’ostacolo. / Sara e Ugo avevano saltato in lungo.
• Il tempo passa veloce. / Passami il sale, per favore.
Il verbo ha forma attiva quando il soggetto compie l’azione.
Il verbo ha forma passiva quando il soggetto subisce l’azione.
I verbi in forma passiva usano l’ausiliare essere, seguito dal participio passato del verbo.
Il lampione illumina la strada.
La strada è illuminata dal lampione.
soggetto verbo attivo complemento oggetto
forma attiva Il lampione illumina la strada.

forma passiva La strada è illuminata dal lampione.
soggetto verbo passivo con ausiliare essere complemento d’agente
1 Evidenzia i verbi nelle seguenti frasi e indica se sono in forma attiva (A) o passiva (P). Segui l’esempio.
• Siamo stati invitati alla festa da Carlo. A P
• Il mare era solcato da onde altissime. A P
• Ho imparato una nuova canzone al pianoforte. A P
• Il pallone è nascosto dal cespuglio di more. A P
• Hai fatto un giro sulla tua bici nuova? A P
• L’onda ha travolto i bagnanti sul bagnasciuga. A P
• Il ladro è stato scoperto dal proprietario dell’auto. A P
• I gatti sonnecchiano sul cuscino del divano. A P
2 Trasforma le frasi dalla forma attiva a quella passiva e viceversa. Segui l’esempio.
forma attiva forma passiva
Il fiume Tevere attraversa la città di Roma.

La città di Roma è attraversata dal fiume Tevere.
Una vespa ha punto Rossana. Rossana è stata punta da una vespa.
Maurizio il giardiniere aveva trapiantato le primule.
Le primule erano state trapiantate da Maurizio il giardiniere.
Il cane ha bucato il pallone. Il pallone è stato bucato dal cane.
La classe ha eletto Barbara sindaca. Barbara era stata eletta sindaca dalla classe.
Lucia ti chiamerà dopo.
Il gatto dei vicini ruppe il vaso di porcellana antica.
Sarai chiamata dopo da Lucia.
Il vaso di porcellana antica fu rotto dal gatto dei vicini.
3 Sottolinea i verbi e indica con una X le frasi in cui il soggetto compie l’azione.
x Il pizzaiolo ha sfornato una pizza margherita fumante.
Il cavallo è cavalcato agilmente dall’insegnante di equitazione.
x Marta ha completato gli esercizi di ginnastica artistica.
La verifica di Geometria è stata eseguita in fretta dagli alunni e alunne di terza.
x La strada per arrivare al nuovo impianto sportivo attraversa il centro della città.
4 Sottolinea i verbi e indica con una X le frasi in cui il soggetto subisce l’azione.
x Il panorama montano è ammantato dalla neve bianca.
x Il foglio è riempito da numerosi scarabocchi colorati.
Tommaso è addormentato sul divano nuovo della sala.
x Ludovico è accompagnato al parco dallo zio Giovanni.
x La finestra della cucina è stata spalancata dal forte vento di stanotte
Il verbo ha forma riflessiva quando esprime un’azione che ricade (si riflette) sul soggetto. È preceduto dai pronomi personali mi, ti, si, ci, vi.
Roberta si pettina. Roberta pettina il gatto Meo.

1 Coniuga i seguenti verbi in forma riflessiva e completa le frasi. Lavora in coppia.
alzare • bruciare • credere • impegnare • sporcare • svegliare
• Silvia si è sporcata mangiando il gelato.
• Giuseppe durante quest’anno scolastico si è impegnato molto.
• Eliana e Mariam domani mattina dovranno alzarsi presto.
• Filippo si crede simpatico.
• Quando preparo qualcosa al forno mi brucio spesso.
• Ogni mattina mi sveglio ascoltando la mia canzone preferita.
La forma riflessiva può essere apparente quando il pronome personale non è complemento oggetto, ma complemento di termine.
Francesca si lava = Francesca lava (chi? che cosa?) se stessa.
Francesca si lava le mani = Francesca lava le mani (a chi?) a se stessa. (apparente)
2 Per ogni verbo sottolineato indica se è usato nella forma riflessiva (R) o riflessiva apparente (RA).
• Ho iniziato a lavarmi i denti. R RA
• Il cane si strofina il muso con la zampa. R RA
• Il nonno si addormenta sulla poltrona. R RA
• La gatta si struscia contro l’albero. R RA
• Vincenzo si è preparato per il concerto di stasera. R RA
• Da piccolo Carlo si è perso nel supermercato. R RA
• Alla festa di Carnevale ci siamo divertiti moltissimo. R RA
I verbi impersonali si usano solo alla 3ª persona singolare e non hanno un soggetto né espresso né sottinteso. Sono impersonali i verbi che indicano i fenomeni atmosferici: piovere, nevicare...
Possono essere usati nella forma impersonale:
• i verbi usati alla 3ª persona singolare e preceduti dal si (si dice, si pensa);
• alcuni verbi come occorrere e sembrare
Di solito i tempi composti dei verbi impersonali si formano con l’ausiliare essere.
I verbi che indicano fenomeni atmosferici possono usare sia l’ausiliare essere sia avere (era nevicato, aveva nevicato).
1 Leggi, poi sottolinea i verbi impersonali.

Si dice che da domani nevicherà tantissimo e non si potrà circolare in auto!
Siamo arrivati al mare da una settimana, ma da tre giorni piove. Non solo, ma anche grandina e tuona. Pare che il brutto tempo andrà avanti così almeno fino alla fine della settimana. Generalmente al mare non ci si annoia mai, si gioca sulla spiaggia, si fanno lunghi bagni e delle belle passeggiate. Poi si scherza e si ride tutto il giorno con gli amici. Pare proprio che questa volta non sarà così.
2 Trasforma le frasi in forma impersonale. Segui l’esempio.
• Preparatevi perché domani andremo in gita a Catania.
Preparatevi perché domani si andrà in gita a Catania.
• Non devi mai raccontare bugie.
Non si devono mai raccontare bugie.
• In mensa mangiamo di gusto quando c’è polenta e spezzatino.
In mensa si mangia di gusto...
• Nell’antica Grecia gli uomini pensavano che i lampi fossero scagliati da Zeus.
Nell’antica Grecia si pensava...
• Se uno vuole può sempre migliorare!
Se si vuole si può sempre migliorare!
Quando i verbi dovere, potere, volere, sapere sono seguiti da un altro verbo all’infinito si dicono verbi servili. Il verbo servile e l’infinito formano un unico predicato, completandone il significato con una sfumatura (Lui sa cantare).
I verbi dovere, potere e volere, usati da soli, hanno un significato proprio (Gli devo un euro; Vuoi sempre tutto).
1 Evidenzia nella frase l’intero predicato e cerchia il verbo servile.
• Lo zio Giovanni sa avvistare un falco da molto lontano.
• In inverno dobbiamo mettere nel bagagliaio le catene per l’auto.
• Elisa vuole ripassare la lezione per la verifica di Inglese.
• I nonni possono una passeggiata dopo pranzo.
• Andrea vorrebbe iscriversi a un corso di tennis.
2 Sottolinea i verbi dovere, potere e volere in blu se sono usati come verbi servili e in verde se hanno un significato proprio.
• Devo fare una torta per mia cugina.
• C’è il sole, volete giocare in giardino?
• Non ne posso più. Non vuoi mai collaborare.
• Potete entrare, ora il negozio è aperto.
• Vi devo un piacere.
• Potete portare il cane fuori?

3 Completa le seguenti frasi con i verbi servili adatti.
• Ragazzi, domani dovete assolutamente passare dalla nonna.
• Gioele non sa distinguere il cammello dal dromedario.
• Oggi Fatima non può venire a trovarmi perché deve studiare.
• Vorrei tanto andare in piscina ma non posso lasciare da solo il mio fratellino.
• I miei genitori non sanno decidersi: andremo al mare o al lago?
C1 Segna le frasi in cui il verbo non è servile.
A. x Non so l’indirizzo di casa tua.
B. Vorrei bere un bel tè caldo.
C. Dobbiamo aspettare domani.
D. x Ti devo un grosso piacere.
E. Potrei raggiungerti domenica.
F. Voglio sapere tutta la verità.
Non è corretto
È corretto
Non è corretto
È corretto

Essere o avere per i verbi servili?
Ho dovuto andare.
H l t t . Sono dovuto andare.

Sono voluto partire.
Ricorda la regola
Davanti ai verbi servili volere, potere, dovere:
• si usa l’ausiliare del verbo retto dal servile
Si scrive Ho dovuto camminare perché si scrive: ho camminato.
Si scrive Sono voluto tornare perché si scrive: sono tornato.
• con il verbo essere si usa sempre l’ausiliare avere. avere + verbo servile + essere
Si scrive Ho voluto essere presente.
Non si scrive Sono voluto essere presente.
Ora prova tu
• Indica l’espressione corretta, poi completa la frase.
• tornare a casa presto. Ho voluto x Sono voluto
• puntuale alla riunione.
x Ho voluto essere Sono voluto essere
• Non con il cane perché pioveva troppo. ho potuto uscire x sono potuto uscire
• Voi via presto.
x siete dovuti andare avete dovuto andare via presto
• Non sull’aereo perché era pieno.
x sono potuti salire hanno potuto salire
• più generoso con te quel giorno.
x Avrei dovuto essere Sarei dovuto essere
I verbi irregolari sono verbi che non seguono sempre la coniugazione a cui appartengono. In alcuni casi modificano la radice, in altri la desinenza o entrambe.
Verbi irregolari della 1ª coniugazione sono: andare presente: io vado dare passato remoto: io diedi stare passato remoto: io stetti
Alcuni verbi irregolari appartengono alla 2ª coniugazione anche se non terminano in -ere: dire (dal latino dicere) presente: egli dice fare (dal latino facere) passato remoto: egli fece
1 Scrivi i verbi nel tempo indicato, separando con un trattino (-) radice e desinenza. Poi sottolinea i verbi irregolari. Segui l’esempio.

presente passato remoto tac-ere io tac-cio io tac-qui
parl-are io parl-o io parl-ai d-are io d-o io d-iedi/etti prend-ereio prend-o io presi
presente passato remoto nasc-ereio nasc-o io na-cqui
fin-ire io fin-isco io fini-i
f-are io f-accio io f-eci
cuoc-ereio cuoc-cio io c-ossi
2 In ogni frase cerchia il verbo coniugato correttamente.
• La mia bisnonna nascè/nacque nel lontano 1910.
• Se mi toglio/tolgo gli occhiali da sole, mi lacrimano gli occhi
• Fu molto felice quando gli di o/dimmo della nascita dei due gemelli.

• Certo che volo/voglio anch’io il gelato al pistacchio!
• Al cinema, per alcuni film, piangio/ i di .

• Scossi/Scuotei con energia la coperta usata per il picnic sull’erba.
• Tu mi dissi/dicesti una parola segreta, ma la dimenticai subito
• Il vigile del fuoco spenge/spegne le fiamme divampate nel bosco

Il verbo benedire (bene + dire) deriva dal verbo dire.
Il passato remoto di dire è dissi, quindi:
Non si dice Si dice b d benedissi

La maggior parte dei verbi che derivano da verbi irregolari segue la stessa coniugazione dei verbi da cui derivano.
Per conoscere le coniugazioni dei verbi irregolari e i loro composti consulta il dizionario.
cadere io caddi ridere io risi correre io corsi salire io salii fare io feci scendere io scesi fondere io fusi scrivere io scrissi muovere io mossi tendere io tesi porre io posi trarre io trassi prendere io presi volgere io volsi
Scrivendo si impara
Via via che li studi o che li trovi, scrivi su una rubrica i verbi irregolari (e i verbi dai quali derivano o i loro derivati), così da averli sempre a portata di mano.
prova tu
• Scrivi da quale verbo irregolare derivano i seguenti verbi e la loro forma al passato remoto. verbi primitivi passato remoto discendere scendere io discesi estrarre trarre io estrassi rivolgere volgere io rivolsi attendere tendere io attesi circoscrivere scrivere io circoscrissi commettere mettere io commisi condividere dividere io condivisi accadere cadere esso accadde contraffare fare io contraffeci assalire salire io assalii

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in i verbi transitivi e in quelli intransitivi.
• Dopo il pascolo le mucche rientrano nella stalla.
• Francesca ha salutato Ilaria con affetto.
• Perché non mi hai invitato alla tua festa?
• La maestra Giulia è nata in Francia.
2 Completa le frasi con un verbo alla forma attiva o passiva. Risposta libera
• Il quadro dal pittore.
• Le candeline dai bambini.
• La piena del fiume i campi.
• Il treno regionale al binario 3.
3 Completa le frasi con un verbo riflessivo. Risposta libera
• Gli atleti per le Olimpiadi.
• Poiché tuonava, Corrado di soprassalto.
• Karim alle sette ogni mattina.
• Nicole dal trampolino più alto.
4 In ogni frase sottolinea il verbo impersonale.
• Sono rimasti bloccati in montagna perché nevica da due giorni.
• Prima di entrare bisogna bussare!
• Se vuoi fare la pizza, occorre comprare gli ingredienti.
• Pare che Tommy sia allergico ai latticini.
5 Scrivi S se il verbo evidenziato è servile, P se ha un significato proprio.
• Mi puoi dire dove hai messo le chiavi? S
• Verrei con voi, ma non posso. P
• Devo finire i compiti di Matematica. S
• Mangerò gli spinaci, se proprio devo… P
• Cesare non vuole uscire con noi. S
1 Colora i verbi transitivi.
partire stare volare affamare ridere
cadere lottare osservare riposare soffocare
gioire costruire ragionare salire muovere
2 Sottolinea i verbi e indica con una X la forma: attiva, passiva o riflessiva.
Giulia appena sveglia si stiracchiò. X
La visita era stata prenotata in anticipo. X
Il messaggio fu inviato tramite e-mail. X
Lucio aveva deciso di mangiare fuori. X
Di fronte allo specchio si accorse di un capello bianco. X
Ginevra acchiappò la palla al volo. X
3 Scrivi se il verbo sottolineato è impersonale (I) o servile (S).
• Potresti andare a prendere la legna per il caminetto? S
• Accidenti, grandina! I
• Si dice che il poeta Omero fosse cieco. I
• Si può cancellare, ma solo una volta! S
• Filippo, devi attendere il tuo turno! S attiva passivariflessiva
LA PROVA INVALSI
C1 Quale di queste frasi contiene un verbo irregolare?
A. Stasera ceno da mia zia Alessandra.
B. Quando arrivi sotto casa mia, suonami.
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C. x I miei nonni si sono conosciuti in treno.
D. Stasera guardo un bel film.

L’avverbio precisa o modifica il significato di un verbo, un aggettivo, un avverbio o una frase. Si distinguono sei tipi di avverbio: modo, tempo, luogo, quantità, interrogativi e di affermazione, negazione, dubbio.
1 Leggi e ascolta, poi sottolinea tutti gli avverbi e riportali nella tabella al posto giusto. Se hai dubbi poniti la domanda suggerita tra parentesi.
Perché non sei andata a casa subito? Ti ho aspettato parecchio qui,accanto al cancello di casa tua, pensando che certamente saresti arrivata.
Forse hai avuto un contrattempo, ma quando sei in ritardo sarebbe bene che ti ricordassi sempre di avvisare. Spero che questa cosa non si ripeta più.
avverbi di modo (come?) di tempo (quando?) di luogo (dove?) di quantità (quanto?) interrogativi di affermazione, negazione, dubbio
bene subito qui parecchio Perché certamente sempre più forse non
2 In ogni serie di avverbi individua l’intruso, poi scrivi di che tipo sono.
troppo • perché • molto • poco • parecchio avverbi di quantità laggiù • domani • presso • vicino • qui avverbi di luogo tristemente • lassù • così così • bene • meglio avverbi di modo ieri • eternamente • certo • domani • mai avverbi di tempo
3 Completa con l’avverbio adatto del tipo indicato tra parentesi.
• Il cielo è (quantità) molto nuvoloso, quindi prenderò (affermazione) sicuramente l’ombrello.
• Io non avevo (tempo) mai trovato un quadrifoglio, ma proprio (tempo) oggi ne ho visto uno (luogo) laggiù , in quel cespuglio.

4 Colora solo i riquadri che contengono un avverbio.
laggiù troppe corrente simpatiche cavalcioni
5 Collega ciascun avverbio alla definizione corrispondente.
con le ginocchia piegate a terra carponi nella posizione di chi va a cavallo ginocchioni a salti irregolari tentoni alla cieca balzelloni con le mani e le ginocchia a terra troppo sì vicino nemmeno volendo male bollate domani soffice forse sicuramente efficacemente salute infatti molto adesso
Alcune espressioni svolgono la funzione di avverbio: le locuzioni avverbiali. Per esempio: a poco a poco, in un batter d’occhio, all’istante.
6 Nelle seguenti frasi sottolinea solo le locuzioni avverbiali
• Vado di corsa a comprare il pane.
• Tengo il taccuino a portata di mano.
• In un batter d’occhio il cielo si è rannuvolato.
• Carlotta se n’è andata in fretta e furia.
7 Sostituisci gli avverbi sottolineati con le seguenti locuzioni avverbiali.
• Mi sono pettinata alla bell’e meglio e sono uscita. a crepapelle • di tanto in tanto • lemme lemme • a malincuore • a dirotto
• La tartaruga, avanzando lentamente (lemme lemme ), superò la lepre.
• La signora Rosella saltuariamente (di tanto in tanto ) si reca a teatro.
• Era una notte buia e tempestosa e pioveva abbondantemente (a dirotto ).
• Malvolentieri (a malincuore ) ho dovuto rinunciare ad andare in vacanza al mare.
• Le imitazioni del comico erano così divertenti che ridevamo smodatamente (a crepapelle ).
Le preposizioni si distinguono in:
• semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra, che sono invariabili;
• articolate, formate dall’unione di una preposizione semplice e di un articolo determinativo, che sono variabili.
1 Leggi, poi sottolinea in blu le preposizioni semplici e in verde le preposizioni articolate.
In primavera è facile incontrare le coccinelle nei boschi e nei prati. A volte sembrano piccole trapeziste appese a testa in giù sui fili d’erba mossi dal vento.
Hanno la testa fornita di due brevi antenne, che usano per individuare le prede. Instancabili cacciatrici, sono sempre alla ricerca di parassiti che infestano le piante. Per questo la coccinella viene utilizzata dai contadini nella lotta biologica ai parassiti.
In primavera la coccinella depone piccolissime uova. Sono attaccate alle foglie con una specie di colla, lasciata dalla mamma. La mamma si preoccupa di scegliere per loro un posto tra le foglie piene di afidi, perché le minuscole larve appena nate possano nutrirsi.
adatt. da L. Gazzaneo, R. Gostoli, Coccinelle in volo, a caccia, in letargo, San Paolo Edizioni, 2005

Alcune preposizioni, dette improprie, precedono il nome: davanti a, dentro, fuori, intorno, lontano da, lungo, prima di, sopra, vicino a...
Vicino a casa nostra c’è la scuola preposizione
Siedi qui vicino avverbio Il negozio vicino è molto fornito aggettivo
2 Cancella la preposizione sbagliata.
• Oggi Tommaso è tornato con/di buon umore.
• Il cane di/a nome Jones ha il pelo grigio.
• Mio zio adora i tortellini, ma solo al/in brodo.
• Lo chef lasciò al cliente il biglietto da/di visita.
3 Sottolinea le preposizioni improprie se sono presenti nella frase.
• Il cucchiaio è caduto sotto il tavolo.

• Lungo il fiume ho visto Anna che pescava.
• Piegherò il mio pigiama dopo.
• Ti laverai i denti dopo colazione.
• Omar vive lontano da casa tua?
Staccato o attaccato?

Non si scrive
Io e mio fratello andiamo daccordo.
Non si scrive Si scrive Si scrive
Io e mio fratello andiamo d’accordo.
L’altranno sono andata in vacanza dai nonni.
L’altr’anno sono andata in vacanza dai nonni.
Quando parli, pronunci alcune espressioni come se fossero una parola sola, ma quando scrivi devi scriverle staccate. Molto spesso sono locuzioni avverbiali o preposizionali.
Osserva le principali locuzioni che si scrivono staccate:
al di sopra o al disopra aldisopra al di sotto o al disotto aldisotto all’incirca allincirca a proposito approposito di fronte difronte fin troppo fintroppo in cima incima
Ora prova tu
• Completa le frasi con la locuzione adatta.
in quanto inquanto per cui percui per esempio peresempio quant’altro quantaltro senz’altro senzaltro tutt’altro tuttaltro tutt’uno tuttuno
all’improvviso • d’ora in avanti • in genere • da vicino • in base a
• Cercherò di leggere più spesso d’ora in avanti
• In genere non mangio frutta prima di pranzo.
• In base a quanti parteciperanno al regalo decideremo cosa comprare.
• Durante il safari riuscii a vedere gli elefanti da vicino
• Iniziò a piovere all’improvviso
Non si scrive

Si scrive
In fondo è una locuzione avverbiale, introduce un complemento di luogo dove? in fondo
Esempio: Le murene vivono (dove?) in fondo al mare.
Infondo è verbo “infondere” 1a persona singolare Io infondo.
Esempio: Io (cosa faccio?) infondo coraggio ai miei allievi.
Per evitare errori di ortografia, a volte è necessario riflettere sulla funzione delle parole all’interno della frase
Ora prova tu
• Osserva la funzione delle parole e completa le frasi.
A volte locuzione avverbiale.
Avvolte participio passato di “avvolgere”
Le caramelle sono avvolte nella carta colorata. Davide a volte dimentica l’astuccio.
A posto significa “in ordine”, è una locuzione avverbiale
Apposto participio passato di “apporre”
Hai messo a posto le tue cose?
Il papà ha apposto la firma sul modulo della gita.
A fare preposizione semplice + verbo
Affare nome comune di cosa
Vado a fare la spesa al mercato.
Ho fatto un buon affare al mercatino.
A messa preposizione semplice + nome
Ammessa participio passato di “ammettere” (femminile singolare)
Giulia è stata ammessa alla facoltà di medicina.
Andrò a messa sabato pomeriggio perché domenica ho un impegno.
A fianco locuzione avverbiale di luogo (= vicino a)
Affianco verbo “affiancare” (= stare vicino a), presente, 1a persona singolare, io affianco
Io e Barbara lavoriamo fianco a fianco da diversi anni.
Io affianco i miei compagni nei momenti difficili.
Le congiunzioni sono parole-legame invariabili che collegano parole e frasi. Sono congiunzioni: allora, anche, appena, anzi, benché, cioè, dunque, e, finché, infatti, invece, ma, mentre, neppure, né... né, o, perciò, perché, quando, sia... sia, se, sebbene. Sono utili per spiegare e dare indicazioni di tempo, luogo, causa e conseguenza.
1 Collega le frasi utilizzando le congiunzioni al centro. Lavora in coppia.
I ballerini si esibivano
Credevo di averlo perso
Sono arrivata puntuale
Non so se mangiare l’uva
2 Completa le frasi. Risposta libera stasera andrà a letto presto. perciò
Stanotte non ha dormito il treno fosse in ritardo. mentre una mela per merenda. oppure aveva bucato una ruota dell’auto. perché i musicisti suonavano dal vivo. sebbene
Luca è andato dal meccanico l’ho trovato nel cassetto. invece
• Ho finito i compiti anche se
• Ho finito i compiti, ma
• Il gattino è salito sull’albero quando
• Il gattino è salito sull’albero, quindi

Quando unisce due proposizioni (o frasi) la congiunzione ma è preceduta dalla virgola. Quando ma unisce due parole, generalmente non vuole la virgola. Per esempio: Ho una casa grande, ma non ho il giardino. Questo film è avvincente ma pauroso.
3 Inserisci la virgola vicino a ma solo se richiesto dalla frase.
• Sono tornata a casa correndo ma la pioggia mi ha bagnato comunque.
• La mia migliore amica ha molti impegni ma trova sempre del tempo per me.
• Questa musica di sottofondo è ritmata ma rilassante. , ,
Le esclamazioni sono parole invariabili che esprimono emozioni improvvise.
Oggi, lezione in giardino!

Evviva! Forte! Wow! Urrà!
Si distinguono in:
• proprie, quando sono formate da semplici suoni, per esempio ah!, ehi!, oh!, boh!, sst!;
• improprie, quando si tratta di nomi, aggettivi, verbi o avverbi usati come esclamazioni, per esempio silenzio!, brava!, evviva!, accidenti!, via!;
• locuzioni esclamative, quando si tratta di brevi frasi, per esempio mamma mia!, poveri noi!
1 Completa con le esclamazioni adatte. Scegli tra:
Accidenti! • Poveri noi! • Sst! • Wow!
• Poveri noi! Piove a dirotto!
• Wow! Sei arrivata prima al traguardo!
• Sst! Tua sorella dorme!
• Accidenti! Ho macchiato la mia maglia preferita!
2 Collega le esclamazioni ai sentimenti che esprimono.
Evviva! Ah! Avanti! Beh! Boh! Bravo! Caspita! Che barba! Che bello! imbarazzo incoraggiamento gioia dubbio noia delusione sorpresa Coraggio! Ehm! Forza! Mah! Oh no! Perbacco! Povero me! Wow! Uffa!

1 Nelle seguenti frasi sottolinea in le preposizioni semplici e in quelle articolate.
• Con la scuola siamo andati in gita a Roma.
• Nella cameretta di Serena c’è un armadio pieno di vestiti.
• Gli occhiali da sole sono sullo scaffale in corridoio.
• Verrò alla tua festa di compleanno con mio fratello Andrea.
• Il mese scorso siamo andati al matrimonio della figlia di Laura.
2 Nelle seguenti frasi sottolinea gli avverbi e scrivi di che tipo sono.
• Ieri ho incontrato tua sorella Federica. tempo
• I miei due cuginetti giocano allegramente. modo
• Vado al supermercato ma torno presto. tempo
• Laggiù c’è una casa diroccata. luogo
• Le lasagne erano squisite, ma ho mangiato troppo. quantità
3 Completa le frasi con le congiunzioni adatte, scelte tra quelle elencate. sebbene � o � quando � che � perché � purché
• Sono arrivata tardi perché ho sbagliato strada.
• Tutti pensano che Carlos sarà promosso a pieni voti.
• Sebbene sia molto timida, Ginevra è simpatica a tutti.
• Ti darò ragione, purché smettiamo di discutere.
• Ci vediamo sabato o domenica?
• Sveva si commuove quando parla dei suoi nonni.
4 Nelle seguenti frasi sottolinea le esclamazioni e cerchia le locuzioni esclamative.
• Si parte per le vacanze, evviva!
• Al fuoco! Chiamate i pompieri!
• Uffa, questo gioco non è affatto divertente…
• Puah! Ma cosa hai messo nel latte?
1 Completa le frasi con le preposizioni semplici e articolate.
• Sei in ritardo di nuovo! Dovevamo partire per Trieste alle tre di pomeriggio, sono già le tre e mezza!
• Sull’ ultimo scalino Fabio si fermò e decise di aspettare prima di bussare alla porta.
• Il bagliore della sveglia le segnalò che mancava circa mezz’ora al momento di alzarsi.
• Eravamo nel grande salotto della casa di Oslo e per me si avvicinava l’ora di andare a letto.
2 Segna con una X le preposizioni adatte per completare la frase.

3 Indica con una X gli avverbi.
• Abbiamo creato un orto giardino scuola imparare a coltivare. del, per, di x nel, della, per in, nella, per quale x mai perché ma x sempre x improvvisamente quando x là x forse anziché x sì x malvolentieri x sopra x troppo oppure x certamente
4 Segna con una X se la parola sottolineata è un avverbio (AV) o un aggettivo (AG).
• Il nonno ha preparato una buona torta. AV AG

• La torta che ha preparato il nonno era fatta bene. AV AG
• Questo è un esercizio facile. AV AG

• Bisogna maneggiare con cura la porcellana perché si rompe facilmente. AV AG

5 Colora allo stesso modo la locuzione avverbiale e l’avverbio che hanno lo stesso significato. Poi individua di che tipo si tratta e collega.
locuzione avverbiale avverbio di quando in quando all’incirca alla rinfusa nei dintorni
confusamente certamente raramente pressappoco
senz’altro vicino
6 Segna con una X la frase che contiene che congiunzione.
Spero arrivi il libro che ho ordinato. Sei stata nella palestra che ti ho consigliato?
x Datti da fare che abbiamo poco tempo! Hai mangiato tu il tiramisù che avevo preparato?
7 Completa con la congiunzione corretta.
• La pioggia mi bagnò completamente nonostante avessi l’ombrello.
• Domani non sarò a casa perché andrò in montagna.
• Speravo di essermi sbagliato, invece avevo ragione io.
• Terremo aperte le tapparelle se non arriverà il freddo.
• Sonnecchiavo beatamente quando suonarono alla porta.
8 Sottolinea le esclamazioni: in verde le proprie, in blu le improprie.
• Coraggio! Continua così.
• Uffa, che noioso questo film!
• Oh! Che meraviglia!
• Accidenti, mi sono macchiato!
• Ahi, che male!
• Evviva, hanno segnato un gol!
• Puah, che scarpe sporche!
• Toh! Era tanto che non ti incontravo.
Quando fai l’analisi:
• di un avverbio, devi indicare se è di modo, di tempo, di luogo, di quantità, affermativo/negativo o interrogativo, oppure se è una locuzione avverbiale;
• di una preposizione, devi indicare se è semplice, articolata (in questo caso specifica genere e numero) oppure impropria;
• di una congiunzione, devi riconoscerla e indicarla;
• di un’esclamazione, devi indicare se è propria o impropria oppure se è una locuzione esclamativa

1 Fai l’analisi grammaticale delle parole colorate nelle seguenti frasi. Segui l’esempio.
• Davanti a casa mia c’è un parco bellissimo.
• A poco a poco il cielo si oscurò.
• Ho mangiato troppo, infatti stasera non cenerò.
• Domani vado dal dentista.
• Ohi, ohi! Mi sento le ossa rotte, ho paura di avere l’influenza.
• Di tanto in tanto vado al cinema.
• La squadra che aveva perso se ne andò tristemente
• Mamma mia! Sono stanchissimo.
avverbio (tipo) locuzione avverbiale preposizionecong.esclamazione locuz. esclamativa
davanti a impropria
a poco a poco x infatti x
Domani tempo
Ohi, ohi! propria
Di tanto in tanto x tristemente modo
Mamma mia! x

Evviva, ho trovato la soluzione!
Posso uscire?
Non puoi uscire, sei appena rientrato.
AUDIO,VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
I bambini e le bambine in aula risolvono un problema.
La frase è un insieme ordinato di parole di senso compiuto che rispetta le regole della lingua italiana. L’elemento più importante e necessario della frase è il verbo.
Le frasi possono essere di diversi tipi:
• affermative, se affermano qualcosa (I bambini e le bambine in aula risolvono un problema);
• negative, se negano qualcosa (Non puoi uscire);
• interrogative, quando esprimono una domanda, un dubbio (Posso uscire?);
• esclamative, se esprimono un sentimento, un’emozione, un comando (Evviva, ho trovato la soluzione!).
1 Indica con una X se l’insieme delle parole è una frase oppure no.
Leo vicino sgrida forte x un pesce saltò fuori dall’acqua x
2 Indica se le frasi sono affermative (A), negative (N), interrogative (I) o esclamative (E).
• Stamattina non ho portato la merenda. N
• Scusi, mi sa dire che ore sono? I
• Andate subito tutti a sedervi! E
• Oggi pomeriggio non esco. N frase non frase gli sono animali per x alcune rondini volano nel cielo x
• Il mio cane si chiama Hope. A
• Ho terminato tutti i compiti! E
Il soggetto (di chi si parla?) generalmente è un nome o un pronome, ma può essere una qualsiasi parte del discorso.
A volte può essere sottinteso o mancante del tutto.
1 Collega ogni frase alla descrizione del soggetto corrispondente.
L’estate scorsa siamo stati in vacanza a Parigi.
Il nuovo amico di Maria si chiama Antonio.
Giocare è indispensabile per i bambini e le bambine.
Ieri pioveva a dirotto.
La pediatra visita il piccolo paziente.
Lucia ha acquistato un’auto sportiva.

articolo e nome comune
soggetto sottinteso
articolo, aggettivo e nome pronome personale nome proprio soggetto mancante
Tu sai sempre come si fa! verbo
2 Sottolinea la parola o il gruppo di parole che formano il soggetto.
• Tre gatti sul tetto miagolano da un’ora.
• I miei nonni arriveranno domattina da Milano.
• Dall’altra parte del mondo, in Australia, vivono i canguri.
• Tutti i cagnolini amano le passeggiate.
• Beatrice scrive per molte ore al computer.
• Il fratello di Giorgio fa l’infermiere in ospedale.
• Leggere fa bene alla mente.
• Sono già senza foglie molti alberi del viale.
3 In ogni frase il soggetto è un pronome personale: cerchialo.
• Noi giochiamo a pallacanestro insieme.
• Ieri loro hanno visitato il nuovo Museo della Scienza.
• Al cinema io ho incontrato la zia Margherita.
• Tu e io ci conosciamo da molto tempo.
• Egli pensa soltanto a lavorare
• Lei ascolta la sua musica preferita dal cellulare.

Chi è il soggetto?
Chi è il soggetto nella frase: Mi piace la pizza con le verdure?
Il soggetto non è mi (o io). Il soggetto è la pizza.
Mi non è soggetto ma complemento di termine mi = a me
Quindi facendo l’analisi logica avremo:
Mi (a me) = complemento di termine piace = predicato verbale la pizza = soggetto con le verdure = (con che cosa?) complemento di unione
I seguenti pronomi (o particelle pronominali) hanno funzione di complemento di termine quando significano:
mi a me ti a te gli a lui le a lei ci a noi vi a voi
Ora prova tu
• Sottolinea il soggetto nelle frasi.
• Questo vestito a me pare proprio bello.
• Sembra molto interessante per me questo libro.
• Ti serve la farina per fare la torta di compleanno.
• A me interessa molto la storia della scrittura da quanto è stata inventata fino ai giorni nostri.
• Ci serve la colla colorata per completare il lavoro.
• A Leila piace abbracciare i compagni e le compagne.
• Ti serve un paio di scarpe comode per passeggiare.
• Non mi sembra adatto il tuo discorso alla situazione in cui siamo.
• Mi piace il gelato al pistacchio, cioccolato e mandarino.
• Sottolinea i pronomi solo quando sono complementi di termine.
• Quante volte ti ho detto di non rientrare tardi?
• Ginevra mi chiama almeno tre volte al giorno.
• Matteo e Luca si sentono spesso per discutere di calcio.
• Vado dalla nonna e le porto la spesa.
• Gli ho spedito il pacco per corriere proprio l'altro ieri.
• Non trovo le scarpe di Giulio, tu sai dove le avrà messe?
• Ti ho preso il gelato, ma non mi ricordavo i gusti che preferisci.

Il predicato può essere di due tipi:
• se esprime un’azione compiuta o subita dal soggetto, si chiama predicato verbale (Luca corre, La strada viene illuminata dal lampione);
• se esprime un modo di essere del soggetto o l’appartenenza a un gruppo del soggetto, si chiama predicato nominale (Luca è simpatico, Luca è un bambino).
1 Sottolinea in ogni frase il predicato verbale.
• Le tartarughe camminano lentamente.
• Il cane nasconde l’osso in giardino.
• La cicala cantò allegramente per tutta l’estate.
• Quando inizia l’inverno alcuni animali vanno in letargo.
• La via era spazzata dal vento freddo.
• Il mio cagnolino dorme tutto il giorno nella sua cuccia.
2 Sottolinea in ogni frase il predicato nominale
• La pizza è un piatto tipico italiano famosissimo nel mondo.
• Il mio amico Giorgio è un maestro di chitarra.
• A novembre la spiaggia è deserta.
• La balena è un mammifero che vive nel mare.
• Il gatto, la tigre e il leone sono felini.
• Il deserto è un’immensa distesa di sabbia arida.
3 Sottolinea in ogni frase il predicato. Poi indica con una X se si tratta di predicato verbale (PV) o nominale (PN).
• Riccardo e Tommy sono andati in montagna. PV PN
• Chiara è una studentessa di medicina. PV PN
• I miei cugini di Rimini sono molto simpatici. PV PN
• Il vetro è stato rotto da una pallonata. PV PN
• I miei nonni sono molto sportivi. PV PN
• Il cucciolo di cane è accarezzato dai bambini. PV PN
1. La montagna esplose dopo mezzanotte.
2. Un lampo arancione illuminò la sala da pranzo e un attimo dopo l’intera casa tremò sotto un’assordante onda d’urto.
3. Tutti i presenti videro la colonna di fuoco sempre più grande che saliva adagio dalla montagna.
4. Alla sua luce notarono che la cima del Vesuvio era sparita.
C. Lawrence, Avventure nell’antica Roma, I segreti del Vesuvio, Piemme
Il brano è composto da quattro frasi in cui sono stati evidenziati i predicati. Nella frase 1 c’è un solo predicato: questa frase si chiama frase semplice o proposizione. Nelle altre frasi ci sono più predicati e sono dette frasi complesse o periodi.

Più frasi semplici possono essere collegate tra loro dalla punteggiatura, dalle congiunzioni, dalle preposizioni o dai pronomi relativi. Esse compongono una frase complessa o periodo.
1 Sottolinea i predicati e indica se sono frasi semplici (S) o complesse (C).
• Eravamo in mezzo al bosco quando scoppiò il temporale. C
• La banda suonerà nella piazza del paese e io andrò a sentirla. C
• Nel mare, dove si specchiava la luna, vidi un delfino saltare. C
• In questa magnifica notte si vede una miriade di stelle. S
• Il viaggio di ritorno dalla gita è stato molto faticoso. S
2 Unisci le frasi semplici e componi i periodi utilizzando le parole più adatte. Possibili soluzioni
• Domani Lucia parteciperà alla gara di nuoto. Non ne ha voglia. anche se non ne ha voglia
• Mio fratello ha comprato i jeans. Piacevano anche a me. che piacevano anche a me
• Non posso venire al parco. Devo studiare Storia.
perché devo studiare storia
Il complemento oggetto è un complemento diretto perché si collega ai verbi transitivi senza le preposizioni.
Risponde alle domande: “Chi? Che cosa?”.
Lucia incontra (chi?) Carlo. Rino lavora (che cosa?) il legno.
Il complemento oggetto espresso da un pronome si unisce al verbo o lo precede.
Lo salutai (chi? Lo = lui). Vorrei vedervi (chi? vi = voi) domani.
1 Sottolinea nelle frasi i complementi oggetto quando ci sono.
• Silvia inviterà alla festa i suoi compagni e le sue compagne del corso di karate.
• Il maestro Claudio ha portato gli alunni e le alunne nell’orto della scuola.
• Alla conferenza stampa il microfono non funzionava bene.
• Fra poco ti preparerò un panino con la marmellata per merenda.
• Fabio e Anna hanno percorso a piedi la strada fino a casa mia.
• Domani andremo in vacanza a casa dei miei nonni.
• Il presidente della Repubblica italiana viene eletto ogni sette anni.
2 Colora solo le frasi con il complemento oggetto espresso dal pronome.
Li chiamerò al più presto!
Mi piace giocare con loro.
Non la vedo da qualche giorno.
Se senti i nonni, salutameli tanto!

Puoi accompagnarci a scuola con l’auto?
L’ho incontrata qualche ora fa al parco.
Vi va una caramella? Andremo presto a visitare Parigi.
3 Riconosci e indica con una X se le parole evidenziate sono complementi oggetto.
• Lo scorso inverno è caduta moltissima neve.
• Per colazione mangerò i biscotti al profumo di zenzero e cannella. x
• Lo scorso anno frequentavate la classe quarta. x
• In cortile ci sono dei bambini che giocano a palla avvelenata.
• Oggi abbiamo studiato Inglese per tre ore consecutive. x
I complementi indiretti si collegano con l’aiuto delle preposizioni semplici o articolate.
Alcuni arricchiscono il soggetto: Il cane di Luca è un cucciolo.
Altri il verbo: Il nonno si è svegliato alle dieci.
Altri ancora arricchiscono il complemento che li precede: Mia sorella è partita con il treno per Milano.
I complementi sono di diversi tipi a seconda delle informazioni che aggiungono; per riconoscerli bisogna individuare la domanda a cui rispondono.
COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE Di chi? Di che cosa?
1 Completa le frasi con un complemento di specificazione adatto. Risposta libera
• Le pareti (di chi? di che cosa?) sono gialle.
• Il nonno (di chi? di che cosa?) è un gran brontolone.
• Per questo piatto mi serve una scatola (di chi? di che cosa?)
• Il verso (di chi? di che cosa?) si chiama ululato.
COMPLEMENTO DI TERMINE A chi? A che cosa?
2 Indica con una X le frasi che contengono un complemento di termine.
x A Marco interessa molto la tua opinione sull’accaduto.
Sono andato ai giardini per incontrare Thomas.
Qualche giorno fa sono andato a trovare i nonni in campagna.
x Non raccontare a nessuno il mio segreto.
x Avviso ai clienti: il supermercato sta per chiudere.
COMPLEMENTO DI TEMPO Quando? In quale tempo? Quanto? Per quanto tempo?
3 Indica con una X le frasi che contengono un complemento di tempo.
Troviamoci fuori della scuola.
x Dal dottore ho aspettato per un’ora.

x Arriverò da te tra dieci minuti.
x La lezione di danza si terrà nel pomeriggio.
COMPLEMENTO DI LUOGO Si distinguono: stato in luogo Dove? In quale luogo?; moto a luogo Dove? Verso dove?; moto da luogo Da dove?; moto per luogo Per dove?.
4 Sottolinea i complementi di luogo e indica di quale tipo sono.

stato in luogo moto a luogo moto da luogo moto per luogo
Sono andato a spasso per la città. x Il gregge rientra ogni sera all’ovile. x
Franco e Federica vivono a Roma. x
I miei cugini sono tornati dal Canada. x
ALTRI COMPLEMENTI INDIRETTI
5 Scrivi a fianco di ogni complemento evidenziato nelle frasi il numero del complemento corrispondente. Segui l’esempio.
complemento risponde alle domande
1 di argomento di quale argomento?
2 di compagnia con chi?
3 d’agente o di causa efficiente da chi? da che cosa?
4 di causa per quale causa?
5 di fine o scopo per che cosa? a quale scopo?
6 di materia di quale materia?
7 di mezzo con quale mezzo?
8 di modo come? in che modo?
• Un osso è rosicchiato dal cane. 3
• Anna va a Cagliari per lavoro. 5
• Gabriel gioca con Matteo 2
• Mi sono avvicinato con cautela. 8
• Ora c’è lezione di Storia. 1
• Siamo andati a Parigi in aereo. 7
• Paolo suda per il caldo 4
• Indosso un maglione di lana. 6
Gli attributi sono aggettivi che “attribuiscono” al soggetto o al complemento che accompagnano una qualità o una caratteristica (coraggiosa, alta).
Una ragazza coraggiosa si lancia dall’alta montagna con il parapendio.
Attenzione!
L’aggettivo che forma il predicato non è attributo. Per esempio: L’albero è fiorito = predicato nominale
1 Sottolinea l’attributo e collegalo con una freccia al nome a cui si riferisce.
• La piccola lepre scappò impaurita.
• L’amico fidato non ti tradisce.
• Il nonno rideva sotto i folti baffi.
• Il mio maglione è chiuso in un armadio

• Ho visto un bellissimo film.
• Mary ha comprato una maglia rossa.
• Ho messo i vecchi giornali in una scatola.
• Nel cielo volava un aquilone coloratissimo.
2 Sottolinea gli aggettivi nelle frasi e indica per ciascuno se si tratta di un attributo del soggetto (S) o del complemento (C).
• Il cane peloso ringhiava al postino. S
• Ieri ho conosciuto un signore gentilissimo sul tram. C
• Molte persone avevano assistito al concerto. S
• Eravamo tutti stanchi a causa della lunga salita. C
• I bambini felici giocavano sul bagnasciuga. S
• L’esperto idraulico ha riparato il guasto subito. S
• Abbiamo avuto una giornata molto faticosa. C
3 Cerchia gli aggettivi solo quando sono attributi. Attenzione al predicato nominale.
• La giornata di oggi è freddissima.
• Mia sorella ha gli occhi grandi e azzurri
• Per la scuola ho comprato un nuovo zaino.
• Sono felice di averti incontrato.
• Non mangio le banane troppo mature.
• La casa di Nicolas ha un grande orto.
Le parole evidenziate sono apposizioni, cioè nomi che vengono aggiunti ad altri nomi per meglio specificarli. L’apposizione può riferirsi al soggetto o ai complementi di una frase.

Il bibliotecario, il signor Alberto, è sempre gentile e disponibile.
Allora chiedo a lui un libro sulla città di Venezia.
1 Cerchia in rosso le apposizioni e in verde il soggetto o il complemento a cui si riferiscono.
• Il fiume Tevere bagna la città di Roma.
• Mio fratello Riccardo legge molto.
• Questo quadro è opera del pittore Vincent van Gogh.
• Lo scrittore Collodi era nato in Toscana.
• Giulietta, la pianista è molto apprezzata.
• Lia gioca con la zia Teresa.
2 Arricchisci il nome sottolineato con un’apposizione. Risposta libera
• Mattia è molto studioso.
• L’estate scorsa ho visitato Londra, della Gran Bretagna.
• In vacanza ho mangiato i cannoli, tipico della Sicilia.
• Ho visto il Nilo, che attraversa l’Egitto.
• Lucrezia, , si è trasferita a Cagliari.
• Vorrei giocare a tennis come Jannik Sinner,
• Ti presenterò Karim, di cui ti ho parlato tanto.
3 Sottolinea le apposizioni, poi indica se si tratta di apposizioni del soggetto (AS) o del complemento (AC).
• Il fiume Po è il più lungo d’Italia. AS
• Alla mia amica Elena piace il gelato al cioccolato. AC
• La dottoressa Bianchi, l’oculista, vive a Bergamo. AS
• Luca, fratello di Sara, gioca benissimo a pallamano. AS
• L’Etna, il vulcano più alto d’Europa, si trova in Sicilia. AS
• La mia amica è originaria dell’isola di Santorini, che si trova in Grecia. AC
1 Sottolinea i verbi e dividi con una barretta (/) le frasi complesse in frasi semplici. Poi indica con una X quante frasi semplici hai trovato. Ricorda che le frasi semplici sono formate da un solo verbo.
• Le rondini volano, i pesci nuotano e i serpenti strisciano. 2 3 4
• Dopo mesi di lavoro dagli scavi emerse qualcosa: erano antiche statuette di marmo. 2 3 4
• Oggi tutti sono impegnati: chi legge un libro, chi scrive una storia, chi disegna.

2 3 4
2 Indica con una X le frasi minime. Ricorda che a volte, per avere senso, le frasi minime hanno bisogno di un complemento.
• Marco legge un libro. x
• Rachele è un’esploratrice. x
• Simone va.
• I leoni ruggiscono. x
• Lea sonnecchia sul divano.
• Pietro è altissimo. x
3 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
• La frase semplice si chiama anche proposizione. V F
• La frase complessa è un ampliamento della frase semplice con attributi e apposizioni. V F
4 Per ogni complemento evidenziato indica se si tratta di un complemento oggetto (CO) o di un complemento indiretto (CI).
• Martina guarda l’orizzonte CO con il cannocchiale CI di Teo. CI
• I bambini salgono sulle automobiline CI della giostra. CI
• A Natale CI ti CI regalerò una sciarpa blu. CO
5 Nelle seguenti frasi sottolinea in gli attributi, in le apposizioni.
• La settimana scorsa sono venuti a cena da noi i signori Rossini.
• Mia sorella Michela è uscita con la sua amica.
• Michelangelo, il famoso scultore, affrescò la Cappella Sistina.
• Il mese prossimo faremo una crociera sul fiume Nilo.
1 Indica con una X se le frasi seguenti sono semplici (S) o complesse (C).
• Guarda, il sole sta tramontando. S C
• Ti faccio i complimenti per questo bel disegno! S C
• In quel ristorante si mangia molto bene. S C
• Ieri sera mi ha telefonato la mia cara amica Sonia. S C
• Esci con me o guardi il film alla televisione? S C
• Dobbiamo correre perché rischiamo di perdere il treno. S C
• Le foglie cadevano di continuo dagli alberi. S C
2 In queste frasi il soggetto è sottinteso: indicalo tu a fianco.
• Alla lotteria ho vinto il secondo premio. Io
• Tra poco arriveranno dai nonni. essi
• Ieri sera siamo andati a mangiare la pizza. noi
• Aveva letto ad alta voce il libro. egli/ella
• Avete deciso dove volete andare in vacanza? voi
• Hai ballato senza sosta, ora riposati. tu
3 Sottolinea in rosso il predicato verbale e in verde il predicato nominale.
• Ernesto fotografa un paesaggio.
• Giuliana è uscita con le sue amiche.
• Le foglie sono ingiallite.
• Ho festeggiato il mio compleanno.

• Lia è una bambina simpatica.
• Il pappagallo di Giulio è proprio bello.
• La musica classica è rilassante.
• Gigi mi ha mostrato il suo nuovo gatto.
4 Sottolinea in rosso il soggetto, in verde il predicato e in blu il complemento oggetto, quando sono presenti.
• Ieri Nicolò ha acquistato in cartoleria un quaderno per Matematica.
• Questa mattina il sole splende alto nel cielo.
• Il cuoco aggiunge con cura gli ingredienti nella pentola.
• Marina pubblicherà il suo nuovo libro il prossimo mese.
• Ieri Alessandro ha aiutato la sorellina a fare i compiti.
• Il cagnolino di Mia ha fatto amicizia con gli altri cani dei vicini.
• I miei genitori mi portano spesso a visitare le città d’arte.

5 Scrivi di quale complemento si tratta.
• Il maestro ha spiegato l’esercizio oggetto di Matematica argomento alla classe. termine
• L’attore recitava con entusiasmo modo la commedia. oggetto
• La mamma ha guidato tutta la notte tempo con prudenza modo in autostrada. stato in luogo
• Luca andò in piscina moto a luogo con Giorgio compagnia nel pomeriggio. tempo
• La zia è partita ieri tempo con l’aereo mezzo per lavoro. fine
AT AP
6 Colora il quadratino di verde se la frase contiene un attributo e di rosso se contiene un’apposizione.
AP Luca, fratello di Giulia, è simpatico.
AT Mi hai dato un ottimo consiglio.
AT Ho comprato un maglione morbidissimo.
AP Il Lago di Garda è molto esteso.
AT Passami quel libro interessante.
AP Il dottor Bianchi è assente.
AT Ho mangiato un gustoso risotto.
AT Mi ha regalato una candela profumata.
Fare l’analisi logica significa riconoscere le varie parti che compongono una frase semplice: soggetto, predicato, complementi ed eventuali apposizioni e attributi.
Procedi in questo modo.
Esempio: L’altra sera zio Paolo ha telefonato al suo amico.
• Leggi la frase e individua il predicato (ha telefonato);
• poi trova il soggetto (zio Paolo);
• poniti le domande per scoprire di che tipo sono i complementi (quando? l’altra sera; a chi? al suo amico);
• riconosci apposizioni o attributi del soggetto (zio) o dei complementi (suo).
Ora puoi fare l’analisi logica:
L’altra sera: complemento di tempo zio Paolo: soggetto + apposizione ha telefonato: predicato verbale al suo amico: complemento di termine + attributo

1 Nelle seguenti frasi sottolinea il predicato, cerchia il soggetto ed evidenzia attributi e apposizioni, se presenti.
• Elisa ha comprato un maglione nuovo.
• Dove abita tua cugina Sara?
• Io non ho svolto questo esercizio.
• L’isola d’Elba ha delle spiagge bellissime.
• Ti piace la mia felpa?

• M l i i i trascorrono le vacanze in campeggio.
2 Nelle seguenti frasi sottolinea il predicato, cerchia il soggetto e analizza i complementi (prima scrivi a quale domanda rispondono).
• Gli zii sono arrivati ieri (quando?, c. tempo ) da Torino (da dove?, c. moto da luogo ).
• Pietro verrà con me (con chi?, c. compagnia ) al museo (dove?, c. moto a luogo ).
• A dicembre (quando?, c. tempo ) i Carli si trasferiranno per lavoro (a quale fine?, c. fine ).
• Il i tremava di freddo (perché?, c. causa ).

1 In ogni coppia di parole, evidenzia quella scritta correttamente.
• celeste / cieleste
• sufficente / sufficiente
• superfice / superficie
• socetà / società
• efficente / efficiente

• celle / cielle
• invece / invecie
• provincie / province
• piacevole / piacievole
• pagella / pagiella
2 Completa le parole con le consonanti corrette.
b / p
c / g
d / t f / v
l / r
m / n
s / z
cu /qu /cqu
gli / li
gn / ni
• specie / spece
• foce / focie
• pance / pancie
• spiagge / spiaggie
• igene / igiene
rob usto, corp o, tramb usto, scarp one, carb one, carp a, imb uto, ab ete, tamb uro, alb ero, temp o.
cang uro, org ano, barc a, orc a, bac ino, mag o, fung o, fang o, banc a, Mong olia, Anc ona, lanc ia.
dent e, ment o, band a, rond a, cont o, mond o, bord o, sant o, punt a, folt o, sold o, cald o.
farf alla, spav ento, sov ente, conv ento, conf etto, anf ibio, av anti, alf abeto, corv o, cav erna.
col tello, car tello, pol petta, por tone, sar dina, sal mone, scel ta, scar to, vir tù, vil tà.
tan to, tam buro, can dela, cam pagna, on da, om brello, son da, pon te, an cora, am bra.
cors a, balz o, pranz o, pols o, cons olare, alz are, calz ino, bronz o, fas e, bors a, forz a, sens o.
acqu aio, aqu ilone, scu ola, liqu ore, acqu isto, percu otere, sicu rezza, incu bo, liqu ido, acqu olina, scu oiare, cu ore.
oli o, domicili o, migli ore, consigli o, petroli o, mili ardo, lugli o, mili one, bigli a, sali era, tagli ere.
pani ere, pagn otta, cogn ome, carabini ere, legn o, bagn o, ni ente, sogn are, Agn ese, Stefani a, bagn ino.

Tutte le consonanti si possono raddoppiare, con le seguenti eccezioni:
• B non si raddoppia nelle parole che terminano in -bile o -bilmente;
• G e Z non si raddoppiano nelle parole che terminano in -ione;
• Q non si raddoppia mai, tranne che nella parola soqquadro;
• S non si raddoppia mai quando è seguita da consonante.
1 In ogni coppia c’è una parola scritta in modo sbagliato: cancellala con una X.

n bbile nobile






subito bbi o azione a i e a i o acquisto




bb zio quis asa sst qua zzi agi sibb lm gio zzio qqu ost

passato p to possibile p ibbile a io assaggio stazione i e d o soqquadro p to pasto abbil e abilmente p i i e prigione p i e porzione nacque naqque arrosto arosto


2 Completa le parole unendo il prefisso con la parola base.
Attenzione a che cosa raddoppia.
• contrat tempo
• contrad dire
• contrac cambiare
• contras segnare
• frat tempo
• frap porre
• fram mezzo
• frat tanto
• soprat tutto
• sopran nome
• sopran numero
3 Scrivi i verbi derivati da queste parole e sottolinea le lettere che raddoppiano.
• fetta
• sopral luogo affettare
• vite avvitare
• carezza accarezzare
• largo allargare
• nero annerire
• morbido ammorbidire
• dito additare
• mucchio ammucchiare
• terra atterrare
• breve abbreviare
• rosso arrossare
• sordo assordare
1 Completa le frasi con le parole corrette.
Oh , che meraviglia! Non so se ho sognato o se sono sveglia.
2 Scrivi una frase per ciascuna delle parole indicate. Risposta libera o / ho / oh! ai / hai / ahi! a / ha / ah! anno / hanno
o oh ho a ah ha ai ahi hai anno hanno

Mi hai spinto e sono caduto. Ahi , che male ai gomiti!
Ah , che spavento! Qualcuno mi ha seguito e sono tornata a casa di corsa.
L’anno scorso i miei genitori mi hanno portato a fare un viaggio lunghissimo.

RICORDA
Ricorda di segnare l’accento quando cade sull’ultima vocale di una parola e anche sulle parole composte con blu, di, tre, re e su.
1 Completa le frasi usando la vocale con o senza accento. a • à i • ì o • ò
• L’entrata al cinema era gratuita e molta gente approfittò della gratuità .
• Anche se non era stata sempre una persona onesta , in quell’occasione si comportò con onestà
• In primavera il giardino fiorì e si riempì di meravigliosi fiori di tutti i colori.
• Al suono delle campane tutta la gente uscì e rimase a lungo sugli usci per capire che cosa fosse successo.
• Il nonno mi raccontò com’era la sua vita quando aveva la mia età e io scrissi un bel racconto .
• Il ragazzo segnò il confine del campo da calcio tracciando un segno con un lungo bastone.
2 Da questi titoli di libri sono scomparsi i 23 accenti. Segnali tu.
1 Usa il punto per trasformare periodi lunghi e complessi in frasi più semplici e comprensibili. Segui l’esempio.
Sono andata con mio fratello a vedere una partita di calcio davanti a me c’era un signore grande e grosso che si alzava, gridava e si sbracciava ogni volta che si muoveva la palla, cioè sempre così sono riuscita a vedere ben poco e sono tornata a casa insoddisfatta.
Sono andata con mio fratello a vedere una partita di calcio. Davanti a me c’era un signore grande e grosso. Si alzava, gridava e si sbracciava ogni volta che si muoveva la palla, cioè sempre. Così sono riuscita a vedere ben poco e sono tornata a casa insoddisfatta.

Il mio compagno Nicolò fa collezione di molte cose diverse tira fuori dallo zaino un’enorme quantità di macchinine, figurine, monete e francobolli di Paesi diversi e molte altre cose ce le fa vedere durante le lezioni noi ci distraiamo è difficile resistere e l’insegnante ci sgrida.
Il mio compagno Nicolò fa collezione di molte cose diverse. Tira fuori dallo zaino: un’enorme quantità di macchinine, figurine, monete e francobolli di Paesi diversi e molte altre cose. Ce le fa vedere durante le lezioni, noi ci distraiamo (è difficile resistere) e l’insegnante ci sgrida.
2 Usa le virgole per indicare l’inciso in ogni frase, come nell’esempio.
• Ascolta il mio cuore, il libro di Bianca Pitzorno, piace anche alle mie compagne.
• Mio padre capitano di lungo corso viaggia per tutto il mondo.
• Il vestito che indossi pieno di macchie va subito lavato.
• Il cane ringhiando e digrignando i denti dimostrava di saper fare la guardia.
• Mio nonno grande tifoso sostiene che il Catania è la squadra migliore.
• Mio cugino pigro e fifone non vuole imparare a nuotare.
• Il cielo grigio e nuvoloso minacciava pioggia.
• L’atleta felice ed emozionata salì sul podio.
, , , , , , , , , , , , , ,
1 Trasforma il discorso diretto in discorso indiretto e viceversa
Un automobilista chiede a una passante se gli sa indicare la strada per il centro.
Un automobilista chiede a una passante: - Mi sa indicare la strada per il centro?

Il giornalista informa che la notte scorsa è scomparso un famoso quadro dal museo.
Il giornalista informa: - La notte scorsa è scomparso un famoso quadro dal museo.
Laura dice: – Se non fosse per il clima rigido mi piacerebbe vivere in montagna.
Laura dice che, se non fosse per il clima rigido, le piacerebbe vivere in montagna.
2 Leggi il dialogo e immagina la storia Scrivila usando il discorso diretto, poi quello indiretto
Questi cioccolatini sono per te! Ti ringrazio! Mi piacciono molto!
discorso diretto:
Il ragazzo dice alla ragazza: - Questi cioccolatini sono per te!
La ragazza risponde: - Ti ringrazio! Mi piacciono molto!
discorso indiretto:
Il ragazzo dice alla ragazza che i cioccolatini sono per lei.
La ragazza lo ringrazia e dice che le piacciono molto.
1 Metti in ordine alfabetico le parole di ogni gruppo, numerandole da 1 a 5
5 rosa
2 cucina
3 montagna
4 pipistrello
1 cibo
4 monte
1 montagna
5 montuoso
2 montanaro
3 montano

1 camaleonte 5 colore 3 cavallo 2 cammello 4 colorato
2 dentice 3 piovra
5 salume
4 salame 1 dente
2 Cerca sul dizionario le seguenti parole. Poi per ciascuna scegli due significati diversi e scrivi due frasi. Risposta libera
Natura
1 Collega ogni parola della colonna centrale al suo sinonimo e al suo contrario
scortese
freddo
agitato
tacito
triste difficile
buio
2 Scrivi un sinonimo per ogni parola.
• ghiotto goloso
• guardare osservare
• denaro soldi
• ingresso entrata
• afferrare prendere
• morbido soffice

PACATO
GIOIOSO
GENTILE
SILENZIOSO
GELIDO SCURO
SEMPLICE
cortese
rumoroso facile
caldo
felice chiaro
calmo
3 Scrivi un contrario per ogni parola.
• certo incerto
• pettinato spettinato
• mettere togliere
• pari dispari
• educato maleducato
• mobile immobile
4 Scrivi tre frasi che contengano ciascuna un sinonimo e un contrario.
•
1 Leggi i seguenti termini latini e le corrispondenti parole italiane da essi derivate Quale trasformazione hanno subito? Per ogni affermazione, indica con una X se è vera (V) o falsa (F).
cauda / coda • aeternus / eterno • aedificare / edificare • laudare / lodare
• Le due vocali vicine di ogni parola latina sono diventate un’unica vocale. V F
• Le parole italiane sono più lunghe di quelle latine V F
• Ogni coppia di parole ha mantenuto la stessa lettera iniziale
• La desinenza di una parola latina è diventata una vocale
2 In ogni serie di parole evidenzia quella che è entrata di recente a far parte della nostra lingua (il neologismo).
• biblioteca / videoteca / libreria / scrivania / predella / selfie
• cameriere / cuoco / influencer / insegnante / commessa
3 Arcaismi o neologismi?
Collega le seguenti parole al riquadro corretto.
• taggare / incollare / tagliare / scrivere / cancellare app probo velocipede apericena favellare follower decoder algido alterco e-mail
ARCAISMO
NEOLOGISMO

4 Indica con una X nella tabella da quale lingua straniera derivano le seguenti parole. Se hai dubbi, consulta il dizionario.
inglesefrancesetedescospagnoloarabo diesel x movida x jeans x garage x zero x basket x kebab x bignè x feudo x murales x
Gli articoli determinativi, a differenza degli indeterminativi, precisano la persona, l’animale, la cosa di cui si parla.
Lo, gli, uno si usano davanti a nomi maschili che iniziano per y, x, z, gn, pn, ps e s + consonante.
Un’ si usa davanti a nomi femminili che iniziano per vocale.
1 Collega ogni frase al disegno corrispondente. Poi spiega sul quaderno la differenza tra l’uso dell’articolo determinativo e indeterminativo.
A Prendi la camicetta a righe!
B Prendi una camicetta.
A Sofia apre una finestra.
B Sofia apre la finestra vicino al suo banco.
2 Cancella con una X l’articolo determinativo o indeterminativo sbagliato
• Ti prego di restituirmi il un libro che ti ho prestato l’anno scorso.
• In biblioteca ho preso in prestito il un libro molto interessante.
• Non vedo l’ora che arrivi la una primavera.
• C’è stata la una primavera molto fredda.
• Ho incontrato lo uno scrittore famoso.
• Nella mia classe Roald Dahl è lo uno scrittore preferito.
• Mi sono sporcata di sugo perché lo uno gnocco mi è caduto dalla forchetta.
3 Completa le frasi con l’articolo indeterminativo adatto.
• A mio fratello hanno regalato uno xilofono.
• Vorrei un sassofono nuovo.
• Marco avrebbe meritato uno zero.
• Hai disegnato un gatto proprio buffo!

• Mi basta un niente e arrossisco.
• Un chiodo mi ha bucato uno pneumatico della bicicletta.
• Luigi è uno psicologo molto bravo.
1 Leggi il brano, poi sottolinea in blu i nomi comuni e in rosso i nomi propri.
La Luna
Da secoli gli uomini sono incantati dalla Luna.
L’astronomo Galileo fu il primo a osservare con il telescopio, nel 1609, questa misteriosa roccia. Vide una superficie irregolare, montagne e crateri. Viste dalla Terra queste macchie scure sembrano formare un disegno.
L’astronauta Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna nel 1969.
AA.VV., Natura, De Agostini
2 Scrivi un nome proprio per ogni nome comune Risposta libera una pianura un lago una città una nazione un pianeta un fiume un monte una regione un continente una stella
Quando firmi devi scrivere prima il nome poi il cognome. Il contrario avviene negli elenchi.
Leggi le firme di bambini e bambine e trascrivi i loro nomi nel registro di classe, seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.
Carola Setti
Delia Gerlo
Enrico Lucini
Flora Dominici

Marco Balli
Maria Zucca
Massimo Reni
Balli Marco
Dominici Flora
Gerlo Delia
Lucini Enrico
Reni Massimo
Setti Carola
Zucca Maria
1 Scrivi C accanto ai nomi concreti, A accanto a quelli astratti.
C regalo
A fantasia
A nostalgia A delicatezza A paura C castagne

C muschio
C zanzare
C pelle
C zuppa A mistero
C cuore C fiore
A invidia A pensiero
2 Indica quale nome astratto è collegato a ciascuno degli aggettivi seguenti, come nell’esempio.
• noto
• prudente prudenza
• povero povertà
• oscuro oscurità
• fresco freschezza
• interessante interesse
• elegante eleganza
• allegro allegria
• cattivo cattiveria
• triste tristezza
• delicato delicatezza
• coraggioso coraggio
3 Scrivi un nome concreto collegato a ciascuno dei nomi astratti seguenti, come nell’esempio.
• paternità
• fanciullezza fanciullo
• stregoneria stregone
• scienza scienziato
• cittadinanza cittadino
• insegnamento insegnante
• astronomia astronomo
• amicizia amico
• schiavitù schiavo
• umanità uomo
• linguaggio lingua
• vecchiaia vecchio
• compagnia compagno
• giustizia giudice
4 Indica con una X se i nomi evidenziati hanno significato concreto (C) o astratto (A).
Bambini, rientrate in classe, per favore!
Questo attore è bravissimo, ha molta classe
Alcuni nomi possono assumere sia un significato concreto sia uno astratto. padre notorietà
Hai preso la medicina che ti ha prescritto il medico?
C A
C A
C A
Greta studia medicina perché vuole diventare un dottore. C A
A Natale ho ricevuto un libro di cucina per bambini. C A
Cristiano è in cucina e sta preparando la cena.
C A
1 Completa le tabelle. Scrivi i nomi derivati e primitivi. Possibili soluzioni
primitivo derivato
giorno giornale
note annotare
occhio occhiali
latte latticini
sole solare
sale saliera casa casale

primitivo derivato
libro libreria
frutto frutteto
muro muratore
olio oliera
scarpa scarpiera
pizza pizzeria
birra birraio
2 In questi nomi primitivi separa la radice dalla desinenza. Forma poi alcuni derivati, come nell’esempio.
pesce : carta cart-a : cartoline, cartoleria, cartaposta, cartella
cassa cass-a : cassetta, cassone, cassiere, casseruola cavallo cavall-o : cavaliere, cavalleria, cavalleresco, cavallerizzo fiore fior-e : fioraio, fioriera, fioritura, fiorista
mano man-o : manica, manette, manovale, manico
pane pan-e : panificio, panettiere, panino, impanare re re : regno, regnare, regio, reggia
3 Cancella la parola che non deriva da quella indicata nella colonna azzurra.
mare marino, marinaio, marea, marmellata, mareggiata, maroso
acqua acquolina, acquerello, acquisto, acquazzone, acquaio, acquario musica musicista, musicante, musicare, musicale, muso, musicologia
pasta pastaio, pastiera, pastasciutta, postino, impastare, pastaiola collo collana, collasso, collare, colletto
porta porto, portale, portiera, portiere, portinaio pesca, pescatore, pescare, pescivendolo pesc-e
1 Evidenzia solo i nomi alterati.
bambinello • bidello • astuccio • tesoruccio • cruccio • pallina • canzoncina • cantina • maglietta • cassetta • fretta • freddo • caramella • tasto • catenina • astro • sorellastra • uncino • dentifricio • occhiacci • manona • scorpione • tavolino • bidone

2 Completa la tabella.
primitivo diminutivo vezzeggiativoaccrescitivo dispregiativo
orso orsetto orsacchiotto orsone orsaccio
scarpa scarpina scarpetta scarpone scarpaccia
casa casina casuccia casona casaccia
uomo omino ometto omone omaccio
scatola scatolina scatoletta scatolona scatolaccia
ombrello ombrellino ombrelluccio ombrellone ombrellaccio
bambola bambolina bamboluccia bambolona bambolaccia
uccello uccellino uccelletto uccellone uccellaccio
3 Cancella è o non è. Attenzione ai falsi alterati!
• La focaccia è non è una brutta foca.
• Il mulino è non è un piccolo mulo.
• Il merletto è non è un grazioso merlo.
• La parolaccia è n è una brutta parola.

• Il topolino è n è un piccolo topo.

• Il gettone è non è un grosso getto.
• Il tacchino è non è un piccolo tacco.
1 In ogni frase sottolinea l’aggettivo qualificativo e fai l’analisi grammaticale. Segui l’esempio.
• Questo castello è antichissimo!
agg. qualificativo, masch. sing., di grado superl. assoluto
• Ho messo tanti cuscini colorati sul mio letto.
agg. qualif., masch., plur., positivo
• L’atleta ha realizzato il miglior risultato tra tutti i concorrenti. agg. qualif., masch., sing., superl. rel.
• Paperon de’ Paperoni è ricco tanto quanto Rockerduck.
agg. qualif., masch., sing., compar. uguagl.
• Oggi il traffico è meno intenso di ieri.
agg. qualif., masch., sing., compar. min.
• La lezione di Storia è stata molto coinvolgente.
agg. qualif., femm., sing., superl. ass.
• Ho visto una formichina piccola piccola.
agg. qualif., femm., sing., superl. ass.
• Giordano ha regalato a Gabriella un grazioso mazzo di fiori.
agg. qualif., masch., sing., positivo
• Rebecca ha raccontato una divertente storiella.
agg. qualif., femm., sing., positivo
2 Completa l’analisi degli aggettivi seguenti.

maschilefemminilesingolarepluralepositivocomparativosuperlativo amichevole
più seria
1 Cerchia in blu gli aggettivi possessivi, in rosso i pronomi possessivi.
• La tua generosità è nota sia ai miei amici sia ai tuoi.
• Casa vostra è più vicina alla scuola della nostra.
• Il suo punto di vista è assai diverso dal mio.
• Mi piace la tua camera, vorrei così anche la mia.
• Potreste chiedere ai vostri genitori di aiutarci con le nostre decorazioni?
2 Completa le frasi, poi specifica con una X se hai aggiunto un aggettivo (A) o un pronome (P) possessivo. Possibili soluzioni
• Mia A P madre è d’accordo, che cosa ne pensa la tua A P ?
• I nostri A P banchi sono più nuovi dei vostri A P
• La vostra A P palla è sgonfia, usate la nostra A P
• Zeno e Cinzia mi hanno detto di prendere la nostra A P auto perché la loro A P non funziona.
3 Proprio, altrui, suo, loro: sottolinea l’aggettivo o il pronome corretti.
• Edoardo ci ha invitato alla festa del proprio / suo compleanno.
• È bello passare del tempo con i propri / loro cari.
• Katia e Teresa sono partite per la loro / propria casa in collina.
• Non si devono esaltare troppo le proprie / sue virtù.
• Talvolta mi pare che i giochi propri / altrui siano più interessanti dei miei.
4 In alcune delle frasi seguenti l’uso dell’aggettivo suo è impreciso: sostituiscilo con proprio ove necessario, in base alle indicazioni tra parentesi. Segui l’esempio.

L’uso di suo o di proprio chiarisce il nome a cui si riferisce il possesso!
• Dario dice a Vera che ha perso il suo (di Dario) ombrello.
• Dario dice a Vera che ha perso il suo (di Vera) ombrello.
• Remo ha chiesto a Marina la sua (di Marina) matita.
• Remo ha chiesto a Marina la sua (di Remo) matita. propria
• Anita parla con Betta dei suoi (di Anita) nonni. propri
• Anita parla con Betta dei suoi (di Betta) nonni.
proprio
1 Trasforma le espressioni dal singolare al plurale e viceversa. questa camicia queste camicie quell’anno quegli anni
tale strumento tali strumenti codesto stagno codesti stagni medesima strada medesime strade

questi bar questo bar quelle giornate quella giornata tali idee tale idea stesse taglie stessa taglia medesimi nomi medesimo nome
2 Scrivi una frase con ciascuno dei dimostrativi seguenti, usandolo con funzione di aggettivo: ricordati di concordarlo correttamente. Risposta libera
• questo
• quello
• codesto
• stesso
• medesimo
3 Collega il pronome dimostrativo al nome cui si riferisce. Segui l’esempio.
• Quel fungo è un porcino, questo è un chiodino.
• La casa di Chiara è quella vicina al porto?
• Cambia musica, non ascoltare sempre la stessa!
• Preferisci i pantaloni blu o codesti rossi?
• La mia bicicletta ha la ruota sgonfia, perciò userò quella di mia sorella.
4 In ogni frase sottolinea il dimostrativo, poi indica con una X se è usato con funzione di aggettivo (A) o di pronome (P)
• Non ditemi più tali sciocchezze! A P
• Il mio cappello è quello blu. A P
• Ti ha cercato un tal signor Rossi. A P
• Irene e Giulia frequentano la stessa scuola. A P
• Colui che terminerà per primo vincerà la gara. A P
• Mirco racconta sempre le medesime barzellette. A P
• Non mi fido di costoro. A P
• Dimmi ciò che desideri. A P
Sono aggettivi e pronomi indefiniti: alcuno, alquanto, altro, certo, ciascuno, molto, nessuno, parecchio, poco, quanto, tanto, tutto, troppo.
Sono solo aggettivi indefiniti: ogni, qualche, qualsiasi, qualunque, qualsivoglia. Sono solo pronomi indefiniti: checché, chicchessia, chiunque, niente, nulla, ognuno, qualcosa, qualcuno.
1 Sottolinea gli aggettivi indefiniti e scrivi nella casella se sono maschili (M) o femminili (F).
• Il temporale ha danneggiato tutti i tetti. M
• Mi ha ascoltato con una certa attenzione. F
• Nessun taglialegna si è ferito. M
• Qualche notte ci sveglieremo per vedere le stelle. F
• Non vedo nessuna automobile. F
2 Completa le frasi con l’aggettivo indefinito adatto, scegliendolo tra i seguenti Ricordati le concordanze!
ogni • qualsiasi • qualche • parecchio • molto • alcuno
• Oggi ho parecchie cose da fare.
• Diego ha molta pazienza, infatti non perde mai la calma.
• Ho qualche novità da raccontarti.
• Non ho trovato alcun libro attinente all’argomento.
• Ogni giorno vado a correre in pineta.
• Qualsiasi decisione tu prenda, per me va bene.
3 Sottolinea in rosso gli aggettivi indefiniti e in blu i pronomi indefiniti
• Checché se ne dica è un bravo ragazzo.
• Puoi venire da me a qualunque ora.
• Qualche alunno oggi non è stato attento.
• Oggi abbiamo pochi compiti.
• C’è poco da ridere!

• Ho molta fame.
• Hai mangiato troppo.
• Alcune applaudono, altre protestano.
• Non mi hai dato alcun aiuto.
• Nessun cliente si è lamentato.
1 In ogni frase sottolinea l’aggettivo numerale; poi indica con una X se è cardinale (C) oppure ordinale (O)
• La mia prima bicicletta era verde. C O
• Luca ha preparato due crostate ai frutti di bosco. C O
• I quattro vivaci leoncini seguivano mamma leonessa. C O
• Giulia ha vinto la sua seconda medaglia. C O
• Questo libro costa dodici euro. C O
• La casa di Giosuè è la quinta villetta dopo il ponte. C O

Doppio, triplo, quadruplo ecc. sono aggettivi numerali moltiplicativi.
Mezzo, un terzo, tre quarti ecc. sono aggettivi numerali frazionari. RICORDA
2
In ogni frase cerchia l’aggettivo numerale; poi collegalo al cestino corrispondente.
• Federico ha mangiato mezza mela
• La gonna è scontata di un terzo rispetto al prezzo iniziale.
• Ieri c’era il doppio del pubblico di oggi.
• Asia ha completato tre quarti del test
• Devo presentare questo documento in triplice copia.
3 Indica se la parola evidenziata in ogni frase è un aggettivo o un pronome numerale colorando la pigna corrispondente.
• Non prendere questo libro, ma il terzo della pila.
• Clelia ha otto anni, sua sorella dieci.
• Il mio banco è il primo della fila.
• Ci vediamo domani alle sei.
• L’insegnante ci ha assegnato cinque divisioni.
• Marcello è il settimo alunno in ordine alfabetico.
• Mi servono delle uova, prendine una dozzina.
• Tre puntine non bastano, prendine il doppio.
• Il dodicesimo mese dell’anno è dicembre.
moltiplicativi frazionari aggettivo pronome
1 Completa le domande con l’aggettivo interrogativo adatto.
• Quante pagine devi studiare oggi?
• Quanti/Quali libri hai nello zaino?
• In quale Regione vivi?
• Quali verdure mangi di solito?

• Che/Quale posto preferisci?
• Quali esercizi non capisci?
• Che animali sono quelli?
• Che cosa è successo?
2 Sottolinea in rosso gli aggettivi interrogativi e in blu i relativi pronomi.
• Quante fotografie hai scattato?
• Chi ti aiuta, di solito, a fare i compiti?
• A che pensi?
• Quale animale ti piacerebbe essere e quale non ti piacerebbe?
• Quante siete al corso di danza?
• Chi vuole fare il capogioco?
Chi può essere solo pronome ed è invariabile.
3 Trasforma le domande dirette in indirette e viceversa, usando lo stesso aggettivo o pronome interrogativo. Segui l’esempio.
• Diletta chiede a Valentina: – A che ora tornerai?
Diletta chiede a Valentina a che ora tornerà.
• Gabriele si informa: – Quanti bambini posso invitare alla mia festa?
Gabriele si informa su quanti bambini può invitare alla sua festa.
• L’insegnante ha domandato a tutti quale personaggio volessimo interpretare.
L’insegnante ha domandato a tutti: - Quale personaggio volete interpretare?
• Dorina mi chiede sempre che ore sono.
Dorina mi chiede sempre: - Che ore sono?
• Umberto domanda agli amici chi di loro andrà al picnic di domani.
Umberto domanda agli amcii: - Chi di voi andrà al picnic di domani?
4 Evidenzia in giallo gli aggettivi esclamativi, in azzurro i relativi pronomi.
• Che soddisfazione!
• Quale sfortunata coincidenza!
• Quanto pesa!
• Quanti compiti!
• Che traffico c’è oggi!
• Chi si vede!
1 Nelle frasi seguenti, che è un pronome relativo, interrogativo, esclamativo oppure una congiunzione?
Colora la casella corrispondente

relativo pronome interrogativo pronome esclamativo congiunzione
Che mi dici?
Che dici!
Irene ha detto che ci farà una sorpresa.
Penso che tu abbia proprio ragione.
Ho usato i colori che mi hai suggerito.
Che preferiresti fare?
Tobia ha mangiato tutti i biscotti che avevo preparato.
Il nonno, che ha esperienza, mi dà utili consigli.
Ma che vai a pensare! Non è affatto vero!
2 Completa le frasi con i pronomi personali mancanti.
• Chiara è molto attiva e non le piace oziare!
• I ragazzi stanno facendo troppo chiasso: di’ loro di fare silenzio.
• L’insegnante chiamò Benedetta e le spiegò che cosa doveva fare.
• Mia zia mi ha chiesto di andare in montagna con lei
• Le mie amiche sono altruiste e generose, per questo le ammiro molto.
• Ricordati che mi devi un favore.
• Signora, le assicuro che starà benissimo nel nostro albergo.
3 Sottolinea i pronomi personali e spiega, come nell’esempio. parlargli = capirle = capire loro aspettarmi = aspettare me rimproverarli = rimproverare loro salutarvi = salutare voi
sognarlo = sognare lui attenderle = attendere loro seguirti = seguire te fotografarci = fotografare noi insegnarci = insegnare a noi parlare a lui
Nel verbo distinguiamo la radice (invariabile) e la desinenza (variabile).
A seconda della desinenza al modo infinito i verbi si classificano:
-are 1a coniugazione cant-are; -ere 2a coniugazione cred-ere; -ire 3a coniugazione part-ire.
I verbi fare e dire e quelli che terminano in -rre, come condurre, porre, trarre, appartengono alla seconda coniugazione.
1 Collega radici e desinenze in modo da formare verbi all’infinito.

2 Evidenzia le desinenze nei seguenti verbi.
• saltammo
• parlavate
• guardai
• scalerò
• fuggivo cogli scav are ere ire sent ard prov nuot rub soffr costru piang
• guidato
• rombare
• completasti
• sbagli
• nascondete
• cresciamo
• vincono
• pioveva
• splende
• perdi
• spegniamo
• dipingo
3 Scrivi l’infinito dei seguenti verbi, poi classificali nella tabella.
portavamo portare
condurrò condurre seguiamo seguire
temono temere faremo fare
finì finire
scrivete scrivere dirai dire
passai passare poni porre
• forniamo
• partirono
• sentirò
correremo correre ascolto ascoltare astrai astrarre parte partire
navigaste navigare
1a coniugazione 2a coniugazione 3a coniugazione portare passare navigare ascoltare
condurre porre temere correre scrivere dire fare astrarre seguire finire partire

RICORDA
I tempi semplici sono formati da un solo verbo; i tempi composti sono formati da due verbi, uno dei quali è l’ausiliare essere o avere.
1 Sottolinea nel brano i verbi di modo indicativo: in blu i tempi semplici, in rosso i tempi composti.
Un giorno il vento e il sole hanno discusso tra loro: – Il più forte sono io – ha detto il vento.
– Scherzi? – ha protestato il sole. – Sanno tutti che non esiste chi è più forte di me.
– Ecco che cosa faremo – ha proposto il vento. – Ci sfideremo! Il più forte di noi sarà chi toglierà gli abiti a un passante.
– Accetto! – ha risposto il sole.
Ha cominciato il vento. Ha soffiato con tutta la sua forza, ma l’uomo si è stretto gli abiti addosso.
Intanto il sole si è limitato a splendere. E splendi e scalda e scotta, ha costretto il passante, tutto sudato, a una scelta decisa: si è spogliato e si è tuffato in acqua. Questa piccola storia ci insegna che la persuasione è più efficace della violenza.
2 Trasforma le seguenti frasi dal tempo presente al tempo passato prossimo.
• La partita comincia. è cominciata
• I giocatori si passano la palla. si sono passati
• Il mediano commette un fallo. ha commesso
• L’arbitro fischia. ha fischiato
• L’attaccante tira in porta. ha tirato
• Il portiere para il rigore. ha parato
• La partita finisce zero a zero. è finita
3 Completa le frasi con il trapassato prossimo o con il trapassato remoto del verbo tra parentesi.
• Quando la pasticciera (preparare) ebbe preparato la torta, la infornò.
• Marco aveva fame perché non (cenare) aveva cenato
• Lara, dopo che (controllare) ebbe controllato il compito, lo consegnò.
• I ragazzi erano stanchi perché (studiare) avevano studiato molto.
• Dopo che io (finire) ebbi finito il disegno, lo colorai.

4 Scrivi i verbi al passato remoto. Al mattino Luca sveglia svegliò i suoi figli e prepara preparò la colazione per tutti. Escono Uscirono insieme; Silvia accompagna accompagnò i più piccoli a scuola; i figli maggiori prendono presero l’autobus. Poi Luca va andò in ufficio dove ha ebbe molti incontri. Lavora Lavorò di buona lena per molte ore.
5 Futuro semplice o futuro anteriore? Cancella il verbo sbagliato.
• Il nonno mi ha promesso che mi avrà regalato regalerà un pallone di cuoio.
• Quando avrò visto vedrò il film te lo racconterò.
• Solo dopo che l’aereo atterrerà sarà atterrato riaccenderò il cellulare.
• Ho promesso all’insegnante che da ora in poi studierò avrò studiato di più.
• Dopo che avrò studiato studierò potrò andare a giocare.
• Stasera guarderemo avremo guardato il film che ci avete consigliato.
6 Classifica nella tabella i seguenti verbi.
avrò visto • partirai • andò • ebbe lavato • bevevano • avevate creduto • hai cantato • corri • uscì • arrivavi • finiremo • abbiamo temuto • aveva sbagliato • sarò venuto • aveste spiegato • odorai • hanno gustato • avevi ascoltato • indicavate • toccheranno • lecchiamo • avrete pensato • furono andati • mangiano
presente imperfetto passato remoto futuro semplice corri lecchiamo mangiano bevevano arrivavi indicavate andò uscì odorai partirai finiremo toccheranno TEMPI
passato prossimotrapassato prossimotrapassato remotofuturo anteriore hai cantato abbiamo temuto hanno gustato avevate creduto aveva sbagliato avevi ascoltato ebbe lavato aveste spiegato furono andati avrò visto sarò venuto avrete pensato
1 Tra le seguenti forme verbali al congiuntivo cancella quelle sbagliate
tempo presente: (che io) sia, abbia, pulisca, canti, parli, salti, camminassi;
tempo imperfetto: (che io) fossi, avessi, nascondessi, chiuda, prendessi, sognassi;
tempo passato: (che io) sia stato, abbia avuto, fossi corso.
2 Trascrivi le frasi cambiando i tempi verbali, come nell’esempio.
Temi che sia pericoloso?
Credo che Vincenzo dorma.
È impossibile che ciò si avveri. indicativo e congiuntivo presente
indicativo presente e congiuntivo passato
Spero che siate stati bravi.
Non so chi abbia preso la palla.
Penso che lei sia stata imprudente.

Temevi che fosse pericoloso?
Credevo che Vincenzo dormisse . Era impossibile che ciò si avverasse . indicativo e congiuntivo imperfetto
indicativo imperfetto e congiuntivo trapassato
Speravo che foste bravi
Non sapevo chi avesse preso la palla
Pensavo che lei fosse stata imprudente
3 Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo.
• Spero che questo sciroppo mi (calmare) calmi la tosse.
• Vorrei che questa vacanza non (finire) finisse mai.
• Nonostante (sbagliare) avesse sbagliato clamorosamente, non lo ammise.
• Temo che (essere) sia troppo tardi per telefonare a Donata.
• Se voi (arrivare) foste arrivati prima, avreste assistito all’esibizione.
• Se (avere) avessi avuto più coraggio mi sarei tuffato.
• Geppetto lavorava molto affinché Pinocchio (potere) potesse andare a scuola.
4 Trasforma le frasi con i verbi al modo indicativo in frasi con il verbo al modo congiuntivo. Segui l’esempio.
• Denise è simpatica. Penso che
Denise sia simpatica.
• Oggi splende il sole. Spero che oggi splenda il sole
• Mangiate tutta la verdura. Vorrei che mangiaste tutta la verdura .
• Andrà tutto bene! Ti auguro che vada tutto bene .
• Alissa non verrà. Credo che Alissa non venga

1 Sottolinea in rosso i verbi al modo indicativo e in blu quelli al modo congiuntivo.
Di solito la mia famiglia va in vacanza in montagna, ma i nonni erano al mare e speravano che li raggiungessimo, perciò non abbiamo voluto deluderli.
Io ero molto preoccupata perché non sapevo nuotare e credevo che fosse impossibile imparare in pochi giorni.
All’inizio ho usato il salvagente, poi, quando ho scoperto come sia facile stare a galla, ho cominciato a imparare a nuotare.
Non si può dire certo che io nuoti bene, ma che abbia fatto grandi progressi in una settimana sì!
Spero proprio che i nonni ci invitino ancora al mare.
2 Cancella il verbo sbagliato in ogni frase
• Per uscire aspetto che smette smetta di piovere.
• Vedo che Marco non smette smetta di giocare.
• Sono sicura che questo problema è sia troppo difficile.
• Non credo che questo problema è sia troppo difficile.
• Spero che tu domani sei guarito sia guarito
• Prendi la medicina e domani sei guarito sia guarito
• Non credo che Maria ha studiato abbia studiato .
• Sono certo che Maria ha studiato abbia studiato
3 Completa le frasi coniugando al modo indicativo o congiuntivo i verbi scritti tra parentesi.
• Io (sperare) spero che tu non (dimenticare) dimentichi il mio invito.
• Ieri l’insegnante (aspettare) aspettava che noi (eseguire) eseguissimo l’esercizio.
• Tu (sapere) sai quanto tempo (occorrere) occorre per riordinare la tua camera?
• Che bel disegno! Noi non (credere) credevamo che ti (riuscire) riuscisse così bene!
• I compagni e le compagne non (comprendere) comprendevano perché Marco (comportarsi) si comportasse così.
• Voi (dovere) dovete attendere che tutti (finire) abbiano finito
1 Completa lo schema.

2 Cerchia le voci verbali al modo condizionale. fosti • saremmo • saresti stato • fossimo stati • avremmo avuto • avemmo avuto • avessi • avrebbero • avremmo • avesse avuto • giocherei • ballerei • ricorderesti • sarebbe arrivato • decidessero • avevate scritto • piangerebbe • avreste creduto
3 Evidenzia il verbo al modo condizionale e trascrivilo, poi indica il tempo e la persona. Segui l’esempio.
• Vorresti giocare con me?
Il modo condizionale ha due tempi uno semplice uno composto presente : leggerei passato : avrei letto vorresti: tempo presente, 2ª persona singolare
• Se avessi freddo, indosserei un maglione più pesante. indosserei: presente, 1a pers. sing.
• Che cosa faresti se tu avessi una bacchetta magica? faresti: presente, 2a pers. sing.
• Se non fosse stato inverno, qui avremmo visto una distesa di margherite. avremmo visto: passato, 1a pers. plur.
• Con queste maschere sareste stati irriconoscibili. sareste stati: passato, 2a pers. plur.
4 Coniuga i verbi tra parentesi al modo condizionale.
• Voi (avere) avreste il coraggio di partire per un viaggio al centro della Terra?
• Tu (dormire) dormiresti fino a tardi ogni mattina!
• Se Lino avesse corso più velocemente, (battere) avrebbe battuto il record.
• (dovere) Avreste dovuto avvisare del vostro ritardo.
• Se tu fossi stato più attento, non (bruciare) avresti bruciato la torta.
5 Leggi la poesia, poi cerchia i verbi al modo condizionale e sottolinea i verbi al congiuntivo. Infine riscrivi il testo al tempo passato. Segui l’esempio.
Se tu fossi un edelweiss io scalerei la montagna azzurra per coglierti.
Se tu fossi un fiore acquatico io mi tufferei nelle verdi profondità marine per prenderti.
Se tu fossi un uccello io andrei nelle immense foreste per ascoltarti.
Se tu fossi una stella io veglierei tutte le mie notti per vederti, libertà.
Z. Zerari

Se tu fossi stata
Se tu fossi stata un edelweiss
io avrei scalato fossi stata
mi sarei tuffato
fossi stata
sarei andato fossi stata
avrei vegliato
Completa le frasi usando il modo condizionale al tempo presente o passato. Risposta libera
• Se la mia matita fosse magica
• Se avessi dei superpoteri
• Se potessi viaggiare nel tempo
• Se Pinocchio non avesse mai detto bugie
• Se Cappuccetto Rosso fosse arrivata prima del lupo
• Se abitassi sulla Luna
• Se il mio migliore amico fosse un dinosauro
• Se i miei giocattoli di notte prendessero vita
L’imperativo ha solo due forme proprie: la 2ª persona singolare e plurale. Corri! Correte!
Per esprimere l’imperativo negativo alla 2ª persona singolare e plurale si usano rispettivamente:
• non + infinito Non correre!
• non + imperativo Non correte!

Per le altre persone si usa il congiuntivo presente!
1 Leggi la filastrocca, poi evidenzia i verbi al modo imperativo.
Disegna una linea
Disegna una linea piatta e la pianura è fatta.
Disegnane una molle e avrai fatto un colle; una a forma di ponte e avrai fatto un monte. Ma attento a non sbagliare perché è piatto anche il mare, è molle anche la schiena di un cammello ed è a forma di ponte anche un cappello.
Perciò in pianura mettici le zucche, nel mare metti un pesce o un pescatore, sul colle metti un pascolo di mucche, sopra il cammello metti il cammelliere, sul monte metti un cervo o uno sciatore, sotto il cappello un carabiniere.
R. Piumini, C’era
2 In ogni frase coniuga i verbi al modo imperativo.
• Ehi voi, (lasciare) lasciate quella bicicletta: è mia!
• Giulia, (mangiare) mangia le zucchine!
• Voi (essere) siate disponibili con i genitori.
• Tu (dire) dì loro che rimangano dove sono.
3 Colora le etichette che contengono dei comandi all’infinito.
Per dare ordini puoi anche usare l’infinito
Consumare entro la data di scadenza. Agitare prima dell’uso. Buono e fresco! Non entrare! Tenere fuori dalla portata dei bambini.
1 Sottolinea in rosso i verbi all’infinito presente, in blu quelli all’infinito passato
• l mio passatempo è quello di osservare gli uccelli nel loro ambiente.
• Ettore e Tommaso hanno detto di essere arrivati a destinazione.
• Ho temuto di aver perso il mio anello, ma l’ho ritrovato.
• Credi di aver fatto la cosa giusta?
• Evelina si pentì di non aver taciuto.
2 Indica con una X se il participio di ciascuna frase è al tempo presente o passato.

passato presente
• Terminato lo studio, Armando raggiunse gli amici. x
• Federica, spedita la lettera, tornò a casa. x
• Considera le conseguenze derivanti dalle tue azioni. x
• Avuto quanto richiesto, il signor Rossi uscì soddisfatto. x
• Sul sentiero troverai dei segnali indicanti la direzione. x
3 Colora l’abete relativo alla funzione dei participi sottolineati.
• Nella baita manca l’acqua corrente.
• Il Grillo Parlante guidava Pinocchio.
• Assegnati i compiti, il maestro spiegò.
• Ho dei pantaloni grigi tendenti al verde.
• Fulvia indossava un abito cucito a mano.
verbo aggettivo
Elimina da ogni “parola” due lettere, in modo da trasformarla in un verbo all’infinito. Trascrivi le lettere eliminate: scoprirai un verbo lunghissimo: 20 lettere!











1 Leggi la poesia, poi sottolinea i verbi coniugati al modo gerundio; infine trasformali dal presente al passato.
Le stagioni
Primavera vien danzando vien danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi cosa porta?
Verdi gemme e fiori rosa.
E l’estate vien cantando vien cantando alla tua porta.
Sai tu dirmi cosa porta?
Fiori gialli in mezzo ai prati.
Vien l’autunno sospirando sospirando alla tua porta.
Sai tu dirmi cosa porta?
Tante foglie colorate.
E l’inverno vien tremando vien tremando alla tua porta.
Sai tu dirmi cosa porta?
Bianca neve e fredda brina.
A.S.
Novaro, Il castello, Treves Editore
avendo danzato avendo cantato avendo sospirato avendo tremato
2 Trasforma le espressioni evidenziate in verbi al gerundio presente o al passato.
• Corrado, mentre cena, chiacchiera con sua sorella. cenando
• Poiché hai mangiato troppo, ora non hai più fame. Avendo mangiato
• Quando studio cerco di rimanere concentrato e attento. Studiando
• Poiché camminavo distrattamente, ho urtato una signora. Avendo camminato
I verbi transitivi ammettono il complemento oggetto, che risponde alle domande Chi? Che cosa?
Marco osserva (che cosa?) la sua bicicletta.
I verbi intransitivi ammettono solo complementi indiretti, introdotti da preposizioni. Marco cade (da che cosa?) dalla bicicletta.
1 Scrivi accanto a ogni frase se i verbi sottolineati sono transitivi (T) o intransitivi (I).

• Mia sorella guida l’automobile con molta abilità. T
• La cameriera arrivò al tavolo con le bibite. I
• Il sole splendeva nel cielo. I
• Mi hanno regalato un paio di scarpe nuove. T
• Ho letto con interesse un libro sugli animali. T
• I ragazzi andarono in giro in bicicletta per tutta la città. I
• Luca guardò sua sorella con gli occhi spalancati. T
• Vieni a casa mia oggi pomeriggio? I
2 Sottolinea in rosso i verbi transitivi e in blu quelli intransitivi. aprire • abbaiare • arrossire • chiudere • guardare • parlare • piangere • cucinare • prendere • leccare • ridere • abbandonare • cambiare • nuotare • correre • invitare • diventare • indossare • imitare • durare • miagolare una torta buonissima.
3 Completa con un complemento oggetto (se possibile) o con un complemento indiretto. Poi scrivi accanto a ogni frase se il verbo è transitivo (T) o intransitivo (I). Segui l’esempio. Risposta libera
• Ieri ho assaggiato T
• Per merenda ho mangiato
• Il telefono squillò
• Sono tornato
• Non ho eseguito
• Il pedone attraversò
• Hai dormito
• L’addetto alla sicurezza suonò
Un verbo è di forma attiva se esprime un’azione compiuta dal soggetto. Camilla canta una canzone.
Un verbo è di forma passiva se esprime un’azione subita dal soggetto. Una canzone è cantata da Camilla.
I verbi passivi hanno come ausiliare il verbo essere, seguito dal participio passato del verbo stesso.
1 Collega ogni frase alla sua corrispondente con il verbo volto in forma passiva
Le torte furono preparate dalla cuoca.

Gli alunni e le alunne ascoltavano l’insegnante.
La cuoca preparò le torte.
La bambina sognò un mostro.
Aldo ha sbagliato l’operazione.
L’ortolano piantò i pomodori.
Il mostro sognò la bambina.
Le torte prepararono la cuoca.
L’insegnante era ascoltato dagli alunni e alunne.
Un mostro fu sognato dalla bambina.
L’operazione è stata sbagliata da Aldo.
I pomodori furono piantati dall’ortolano.
L’insegnante ascoltava gli alunni e le alunne.
L’operazione ha sbagliato Aldo.
I pomodori piantarono l’ortolano.
2 Indica se i verbi sottolineati sono di forma attiva (A) o passiva (P). Segui l’esempio.
• Il latte è stato bevuto dal vitellino. P
• La giornalista ha intervistato l’attore. A
• Questa mela è stata morsicata da Luca. P
• Il giornale è stato comprato dal papà. P
• Loro avevano bevuto l’aranciata. A
• Noi abbiamo visto un bel film. A
• L’inno è stato cantato con passione dal coro. P
• L’orchestra aveva suonato una bellissima canzone. A

Solo i verbi transitivi possono passare da una forma attiva a una passiva, e viceversa: essi, infatti, esprimono un’azione che dal soggetto transita, cioè passa, direttamente sul complemento oggetto
Nella trasformazione della frase dalla forma attiva alla forma passiva:
• il soggetto diventa complemento d’agente;
• il complemento oggetto diventa soggetto;
• il verbo passa alla forma passiva, mantenendo lo stesso tempo.
Lo scoiattolo nasconde una noce.
Una noce è nascosta dallo scoiattolo.
3 Trasforma le frasi seguenti dalla forma attiva a quella passiva e viceversa
• La gabbia toracica protegge il cuore e i polmoni.
Il cuore e i polmoni sono protetti dalla gabbia toracica
• Domani il giardiniere poterà quei cespugli.
Domani quei cespugli saranno potati dal giardiniere
• Federica ha invitato alcuni amici per una cena in giardino.
Alcuni amici sono stati invitati da Federica per una cena in giardino
• Tutte le cime delle montagne erano state ricoperte dalla neve.
La neve aveva ricoperto tute le cime delle montagne
• Questo ombrello è stato dimenticato da uno dei tuoi amici.
Uno dei tuoi amici ha dimenticato questo ombrello
• Gli invitati sono stati accolti dalla padrona di casa.
La padrona di casa ha accolto gli invitati
4 Scrivi una frase attiva e una passiva per ogni coppia di nomi suggeriti. Risposta libera
attiva: passiva: attiva: passiva:
attiva: passiva: volpe lepre pompieri incendio bruco fungo

RICORDA
I verbi riflessivi esprimono un’azione che ricade sul soggetto; sono preceduti dai pronomi personali mi, ti, si, ci, vi.
1 Completa le frasi con uno dei verbi seguenti di forma riflessiva. si sono travestiti • mi laverò • ci saremmo persi • si trucca • ti iscriverai
• La mamma si trucca ogni mattina.
• Senza bussola noi ci saremmo persi
• Tu ti iscriverai alla gara di scacchi?
• A Carnevale Elia e suo fratello si sono travestiti da pirati.
• Io mi laverò subito dopo l’allenamento.
2 Cerchia i verbi riflessivi, poi indicane il modo, il tempo, la persona e il numero.
• Il gatto si difende con gli artigli. indicativo, pres., 3a pers. sing.
• La paracadutista si lanciò dall’aereo. indicativo, pass. rem., 3a pers. sing.
• Ogni inverno gli alberi del viale si spogliano. indicativo, pres., 3a pers. plur.
RICORDA
Quando la particella pronominale non è complemento oggetto ma complemento di termine la forma riflessiva è apparente.
Ti lavi. = lavi te stesso (complemento oggetto)
Ti lavi le mani. = lavi le mani a te stesso (complemento di termine)
3 Leggi il testo e sottolinea i verbi di forma riflessiva apparente. Ecco il programma di pulizia di Pierino.
Lunedì: mi lavo i capelli…
Martedì: mi lavo la faccia…
Mercoledì: mi lavo i denti…
Giovedì: mi lavo le orecchie…
Venerdì: mi lavo le mani…
Sabato: mi lavo i piedi…
Domenica: … cambio l’acqua!!!
I verbi impersonali si usano solo alla terza persona singolare e non hanno un soggetto, né espresso né sottinteso.
Sono verbi impersonali:
• quelli che esprimono i fenomeni atmosferici (piove, nevica, albeggia ecc.);
• quelli preceduti dal si impersonale (si dice, si crede ecc.);
• alcuni verbi usati alla terza persona singolare, con valore impersonale (sembra, bisogna ecc.).
1 Sottolinea in rosso i verbi impersonali.
• A scuola bisogna impegnarsi.
• Quando mi svegliai, albeggiava.
• Tuonava tanto che non sono uscita.
• Ho scoperto che Matteo è più gentile di quanto si creda.
• Quando nevica, non si riesce a uscire con l’auto.

• Capita a volte di dimenticare gli appuntamenti.
• Si pensa che i pipistrelli siano pericolosi, ma ci si sbaglia.
• Sembra che domani pioverà.
• È meglio che tu vada a scuola oggi.
• Improvvisamente grandinò.
2 Sostituisci le espressioni sottolineate con una forma impersonale, come nell’esempio.
• Tutti dicono che l’inverno sarà freddo e piovoso.
Si dice che l’inverno sarà freddo e piovoso.
• Nel passato le persone camminavano molto a piedi. si camminava
• La gente a volte parla senza pensare.
A volte si parla
• Se uno vuole può fare molto per la natura. Volendo, si può
• Qualcuno pensa di aver sempre ragione.
Si pensa
• Tutti credono di saper scrivere bene, ma non sempre è così.
Si crede
I verbi servili (dovere, volere, potere e sapere) accompagnano un altro verbo, coniugato all’infinito. RICORDA
1 Nelle seguenti frasi sottolinea i verbi servili.
• Con il vostro aiuto, saprò cucinare un ottimo arrosto.
• Volevo farvi una sorpresa!
• Puoi entrare in casa, ma dovresti pulirti le scarpe.
• Dobbiamo acquistare i biglietti, se stasera vogliamo assistere allo spettacolo.
• Non dovevi studiare? Domani potresti essere interrogata!
2 Per ogni verbo all’infinito scrivi tre frasi, una per ciascuno dei verbi servili dovere, potere, volere. Risposta libera
studiare

sentire
3 Completa le frasi con i verbi servili che ritieni più adatti Possibili soluzioni
• Vorremmo risolvere il problema.
• Possiamo partire la settimana prossima.
• Devi apparecchiare la tavola.
• Devo sostituire le pile.
• Voglio assaggiare questo dolce.
• Vorrei leggere un libro.
• Dobbiamo prendere l’autobus.
• Voglio ascoltare la radio.
4 Indica con una X se i verbi dovere, potere, volere nelle forme seguenti hanno valore proprio (P) o funzione servile (S).
• Devi scusarti con tuo fratello. P S
• Ti devo un euro. P S
• Possiamo uscire adesso? P S
• Voglio di più!
P S
• Stasera vogliamo rimanere a casa. P S
• Finalmente posso riposarmi per qualche minuto. P S
1 Fai l’analisi grammaticale di ciascuno dei verbi seguenti, come nell’esempio. do = dà = dessi = vanno = andrete = vadano = stetti = stiate = starebbe =
indic. pres., 3a pers. sing.
cong. imperf., 1a o 2a pers. sing.
indic. pres., 3a pers. plur.
indic. fut. sempl., 2a pers. plur.
cong. pres, 3a pers. plur.
indic. pass. rem., 1a pers. sing.
cong. pres., 2a pers. plur.
condiz. pres., 3a pers. sing.

Alcuni verbi irregolari, pur non terminando con la desinenza -ere, appartengono alla 2ª coniugazione. I più comuni sono: dire perché deriva dal latino dicere e fare perché deriva dal latino facere.
2 Coniuga i verbi irregolari seguenti, come nell’esempio.
modo indicativo, tempo presente, 1a persona singolare io bevo, tu bevi,
indicativo presente di bere: beve, beviamo, bevete, bevono indicativo passato remoto di cadere: caddi, cadesti, cadde, cademmo, cadeste, caddero participio presente di sapere: sapiente participio passato di leggere: letto
3 Indica l’infinito dei verbi irregolari seguenti.
apparvero: apparire
offriste: offrire
odo: udire
aprii: aprire
sale: salire
esca: uscire
L’avverbio modifica il significato di un verbo, un aggettivo, un avverbio.
La locuzione avverbiale è un insieme di parole che svolgono la funzione di avverbio (all’improvviso, in un batter d’occhio ecc.).
1 Sottolinea gli avverbi, poi classificali nella tabella
• È vero: non ho studiato abbastanza.
• Forse giocheranno con noi.
• Ha risposto affermativamente.
• Quanto mi piace il gelato!
• Quanto costa questo libro?
• Mi pare che tu abbia mangiato troppo.

• Mi siederò qui.
• Domani telefonerò alla nonna.
• Sono frastornata, ma mi sento bene.
• Oggi verrai a studiare con me?
• Ci siamo divertiti parecchio.
• L’amico di cui t’ho parlato abita vicino.
modo (come?) luogo (dove?) tempo (quando?) quantità (quanto?) affermazione, dubbio, negazione interrogativi, esclamativi
affermativamentequi Oggi abbastanza forse Quanto bene vicino Domani toppo, parecchio Quanto
2 Sostituisci le locuzioni avverbiali sottolineate con gli avverbi seguenti.
malvolentieri • saltuariamente • violentemente • irrefrenabilmente • rapidamente
• Mi piace fare una corsetta di tanto in tanto (saltuariamente ).
• Ho acconsentito, ma a malincuore (malvolentieri ).
• È arrivato in un batter d’occhio (rapidamente ).
• La pioggia cadde a dirotto (violentemente ).
• Ridevamo tutti a crepapelle (irrefrenabilmente ).
3 Sottolinea in rosso le locuzioni avverbiali, in blu gli avverbi.
• Procedevano a tentoni nella stanza buia.
• Parlammo a quattr’occhi.
• Mi sento quasi bene.
• Scende sempre le scale a rotta di collo.
• Non ho voglia di uscire.
• Hai certamente sentito parlare di lui.
• Verremo di sicuro.
• Entrò nell’aula precipitosamente.
Oltre alle preposizioni semplici o articolate ci sono le preposizioni improprie, che precedono un nome: davanti, dentro, fuori, intorno, lontano da, lungo, oltre, prima di, sopra, sotto, vicino a ecc. Il negozio vicino è ben fornito. (aggettivo)
Vicino a casa mia c’è il negozio. (preposizione)
1 Leggi il brano, poi sottolinea in rosso le preposizioni semplici e in blu le preposizioni articolate.
Fiumi in classifica
Il fiume più lungo della Terra è il Nilo, 6671 chilometri, seguito dal Rio delle Amazzoni, 6280 chilometri, che però è quello con la maggior portata d’acqua; il Rio delle Amazzoni riversa infatti ogni giorno nell’Oceano Atlantico una quantità sufficiente a rifornire le case dei cittadini degli Stati Uniti per 5 mesi; in pratica, il 20% di tutta l’acqua dolce che confluisce negli oceani del mondo. Al confronto, la portata del Nilo è 2000 volte minore.
Tra i fiumi maggiori, un posto di tutto riguardo compete al Mississippi-Missouri, 6021 chilometri, e allo Yangtze.
AA.VV., Il grande libro dei record, De Agostini

2 In ogni frase cancella la preposizione sbagliata
• Lo sposo era vestito di / in blu.
• Francesca e Simone si sono visti in / a novembre.
• L’appartamento è composto di / da tre camere e servizi.
• Lo zio Filippo è appena salito sul / in treno.
3 Sottolinea in rosso le preposizioni improprie, in blu gli avverbi
• Lungo la strada ho incontrato tua sorella.
• Si è seduta davanti a me.
• Studierò dopo.
• Mi laverò dopo colazione.
• La penna è caduta sotto la sedia.
• Finirò prima di te.
• Prima finisci, prima esci!
• Te lo ripeto: devi andare fuori!
• Vai fuori di qui!
• Intorno al campo c’è un recinto.
Le congiunzioni collegano (congiungono) parole o frasi. Sono congiunzioni: allora, anche, appena, anzi, benché, cioè, dunque, e, finché, infatti, invece, ma, mentre, neppure, né… né, o, perciò, perché, purché, quando, sia... sia, se, sebbene ecc.
1 Cerchia le congiunzioni in ciascuno dei proverbi seguenti.
• Dare un colpo al cerchio e uno alla botte
• Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
• Anche i muri hanno le orecchie.
• Campa cavallo che l’erba cresce
• Il carbone o scotta o tinge

• Mangiare questa minestra o saltare dalla finestra.
• Impara l’arte e mettila da parte.
• La superbia andò a cavallo e tornò a piedi.
2 Colora le fragole se le congiunzioni uniscono due parole, colora i fiori se le congiunzioni legano due proposizioni.
• Vorrei una pizza con mozzarella e pomodoro.
• Gli zii arriveranno domani o dopodomani.
• Stai ancora guardando il film nonostante sia molto tardi?
• Non ho né un cane né un gatto.
• Ascolto volentieri sia la musica classica sia la musica moderna.
• Biagio ha vinto la gara benché fosse il meno favorito.
3 Collega le frasi utilizzando le congiunzioni della colonna centrale, come nell’esempio.
Stanotte non ho dormito
Andò alla festa
Ti telefonerò
Credevo che Marco fosse a casa
Non so se andar via
Alunni e alunne erano svagati invece perciò mentre appena sebbene oppure
Sono arrivato tardi la maestra spiegava. non fosse stato invitato. era uscito. andrò a letto presto. non ha suonato la sveglia. arriverò a casa. restare.
perché
1 Nelle seguenti frasi sottolinea le esclamazioni Poi scrivile al posto giusto nella tabella
• Mamma mia, come nevica!
• Evviva! Abbiamo vinto!
• Ahi! Che mal di denti!
• Ahimè, che guaio!
• Uffa, che noia!
• Basta, sei proprio fastidioso!
• Uh! Quanta gente!
• Ehi, come stai?
• Santo cielo! È bruciato l’arrosto...
• Be’, era ora che arrivassi!
• Povero me, come devo fare?
• Mah! Forse non ho capito...
• Ho bucato la gomma... Che guaio!
• Caspita, che disordine in questa camera!

Ahi! Ahimè, Uh!, Ehi, Mah! improprie
Evviva!, Uffa, Basta!, Be’, Caspita locuzioni esclamative
Mamma mia!, Santo cielo!, Povero me!, Che guaio!
2 Completa con le esclamazioni adatte. Risposta libera
• , continuava a strillare il contadino.
• Camilla si punse un dito e disse:
• Giacomo per la sorpresa esclamò:
• Il negoziante chiuse la porta bruscamente e borbottò:
• I tifosi incitavano la squadra gridando:
• Il marinaio cadde in acqua e urlò: Accidenti... Addio! Ehilà! Attento! Ecco! Dai! Suvvia!
3 Scrivi delle frasi che comprendano le esclamazioni indicate. Risposta libera

Il soggetto è generalmente un nome o un pronome, ma può essere una qualsiasi parte del discorso; può essere sottinteso o mancare del tutto.
1 Metti in relazione ogni tipo di soggetto con le definizioni.
La nave salpò al tramonto.
Un terribile fracasso ruppe il silenzio.
L’anno prossimo andremo in vacanza al mare.
Io abito in una piccola città di pianura.
Oggi piove a dirotto.
Giovanni studia con impegno e attenzione. soggetto sottinteso articolo e nome comune nome proprio articolo, aggettivo e nome soggetto mancante
2 Sottolinea il gruppo di parole che forma il soggetto.
• Le vele bianche ondeggiano sul mare.
• Marco, Enzo e Maria giocano spesso con me.
• Zia Barbara mi invita spesso a casa sua.
• Gli ombrelloni colorati proteggevano i bagnanti.
• Due gatti neri miagolavano in giardino.
• Un piccolo geco stava immobile sulla parete.
• Tu e io siamo grandi amici.
• Tra le foglie dell’albero occhieggiavano le mele gialle.
• Il cucciolo dispettoso mi morsicava le caviglie.
• Ci accolse una musica deliziosa.
3 Cerchia il soggetto di ogni frase: è un pronome personale.
• Durante la partita io ho segnato un gol.
• Avevate ragione voi.
• Essi hanno visto un lombrico in giardino.
• Tu hai sbagliato a litigare con noi
• Lei mi guardava con occhi severi
• Tu giochi proprio bene
• Egli voleva la merenda.
• Ieri noi abbiamo visto un bel film.
• A tavola voi siete stati maleducati.
• In quel letto ho dormito io pronome personale

RICORDA
Nell’analisi della frase, il verbo che esprime un’azione compiuta o subita si chiama predicato verbale.
1 In ogni frase sottolinea il predicato verbale.
• Il sole è tramontato dietro i monti.
• Il bicchiere è stato rotto da Tommaso.
• Il falco fu avvistato da un bambino.
• Il portiere parò il rigore.
• La zanzara mi aveva punto sul naso.
RICORDA
• I pesci erano stati catturati con l’amo.
• Mi piace il succo di ananas.
• Piovve tutto il giorno.
• Il ladro fu catturato dal poliziotto.
• Tremavo per il freddo.
Il predicato nominale esprime un modo di essere del soggetto.
(verbo essere + aggettivo): La mosca è noiosa.
Può esprimere anche l’appartenenza del soggetto a un gruppo di persone, di animali o di cose. (verbo + nome): La mosca è un insetto.
2 In ogni frase sottolinea il predicato nominale formato dal verbo essere più aggettivo o più nome.
• I libri di avventura sono avvincenti.
• Paperino è divertente.
• Quella poltrona era davvero scomoda.
• La caramella al limone era aspra.
• Per me il numero 3 è fortunato.
RICORDA
• Mia zia è il comandante dei vigili.
• Carla Fracci è stata una famosa ballerina.
• Red è un gatto affettuoso.
• La pecora è un erbivoro
• L’ananas è un frutto esotico.
Il verbo essere è predicato verbale quando può essere sostituito da verbi come trovarsi, appartenere, essere destinato a..., essere fatto di...
Anche le forme c’è, c’era, ci sono ecc. hanno valore di predicato verbale.
Una frase complessa (o periodo) è un insieme di frasi semplici (o proposizioni) comprese tra due punti fermi, collegate tra loro dalla punteggiatura o dalle congiunzioni.
1 Leggi il brano e sottolinea i verbi, poi precisa il numero delle frasi contenute nel testo.
Poseidone abitava in uno stupendo palazzo sull’isola di Eubea.
La reggia era decorata di madreperla con numerosi intarsi di conchiglie, coralli e gemme preziose.
Quando Poseidone usciva su un carro d’oro trainato da alati cavalli bianchi, era seguito dalla numerosa corte di tritoni, sirene e nereidi.
Tutte le creature del mare gli ubbidivano e buona parte di quelle della terra lo temevano perché egli aveva piena signoria sulle onde, i maremoti e le burrasche.
AA.VV., Dei ed eroi dell’Olimpo, Dami Editore
• Sono presenti: 2 frasi semplici (o proposizioni) e 2 frasi complesse (o periodi).
2 Indica se le frasi seguenti sono semplici (S) o complesse (C).
• Ieri mattina Giulia e Camilla si sono svegliate tardi nonostante i rumori di casa. S
• La neve scendeva da ore imbiancando tutta la città. C
• Potendo, verrò volentieri con voi al cinema. C
• Il menu a prezzo fisso comprendeva un primo, un secondo con contorno, il dolce e l’acqua. S
3 Ottieni frasi complesse di senso compiuto Collega le frasi semplici seguenti e completale con le congiunzioni o i segni di punteggiatura opportuni
Un’ape vola perchè il suo fratellino dorme.
Emma bisbiglia
Matilde è partita da due ore
Questo negozio è troppo affollato

e si posa su un fiore. quindi preferisco tornare domani.
ma non è ancora arrivata a destinazione.

RICORDA
Il complemento oggetto si collega ai verbi transitivi e risponde alle domande Chi? o Che cosa?
1 Completa con un complemento oggetto. Risposta libera
• Hanno scoperto
• Marco ha invitato
• Il nonno legge .
• L’uomo salutò
• Vorrei mangiare
• Oggi devo studiare
RICORDA
• Ho comprato
• Maria ha disegnato
• Tu scrivi .
• Il cane rosicchiava
• Noi beviamo
• Luca conosce
Il complemento oggetto di solito segue il verbo, ma lo precede quando è espresso da un pronome (mi, ti, lo, la, li, le...): Ho incontrato le amiche e le ho salutate.
2 Sottolinea il complemento oggetto.
• Io lo inviterò a giocare con me.
• Lo zio ha preparato una torta.
• In casa indosso la tuta.
• Nessuno mi capisce.
• La matita è qui, ma non la vedo.
RICORDA
• La maestra ci sta chiamando.
• Emma ti ha portato un regalo.
• Parlerò con loro quando li incontrerò.
• Non rimproverarlo, è un cucciolo.
• Quando rivedi le amiche salutale per me.
A volte il complemento oggetto è preceduto da del, dello, della, delle, dei... che hanno la funzione di articoli partitivi con il significato di un po’, alcune, alcuni...
3 Sottolinea il complemento oggetto, se c’è.
• Per cena vorrei delle uova.
• Il cane del vicino abbaia sempre.
• Ho comprato dei fiori per il terrazzo.
• Ho conosciuto delle ragazze simpatiche.
• Vado a casa dei nonni.
• Marco ha pulito la stanza degli ospiti.
Il complemento di specificazione risponde alle domande
Di chi?, Di che cosa?
Gioco spesso con la sorella di Isabella.
Mi piace la fragranza del pane.
1 In ogni frase sottolinea i complementi di specificazione.
• Le pareti della mia camera sono azzurre.
• La casa di Fabio è poco distante da qui.
• Abbiamo trascorso le vacanze nel paese natale del nonno.
• Adoro il profumo dell’erba bagnata!
• Franco è goloso di biscotti al cocco.
• Per questa ricetta mi serve un barattolo di fagioli.
2 Dividi le frasi in sintagmi ed evidenzia il complemento di specificazione.
• Ammira lo sfondo di questo quadro!
• Il collare della mia cagnolina è rosa e bianco.
• Federica è un’ amica di Elisabetta.
• I banchi della mia classe sono nuovi.
• Le foglie dell’ edera ricoprono tutto il muretto del cortile.
3 Inserisci nelle frasi i complementi di specificazione seguenti. del fornaio • dell’insegnante • dei miei parenti • della tigre
• Dopo la spiegazione dell’insegnante gli scolari iniziarono l’esercizio.
• Gli artigli della tigre sono affilati.
• La partenza dei miei parenti mi rattrista molto.
• Dalla bottega del fornaio usciva un profumo delizioso di pane appena sfornato.
4 Completa le frasi con un complemento di specificazione. Risposta libera
• Amo il profumo
• Amo il suono .
• Amo il sapore .

• Amo il colore
• Amo il tocco .
• Amo la dolcezza .

RICORDA
Il complemento di termine risponde alle domande A chi?, A che cosa?
Mario regala un fiore a Nadia.
L’ingegnere Lucia lavora a un progetto.
1 In ogni frase sottolinea il complemento di termine.
• A Luigi interessa sapere la tua opinione.
• Non dire nulla a Maria della festa per il suo compleanno.
• I cani obbediscono quasi sempre ai loro padroni.
• Irene telefona ogni giorno a suo nonno.
• Ho legato un orsetto al mio zaino.
• Non raccontare a nessuno il mio segreto.
• La nonna ha regalato un peluche alla nipote.
• Spiega all’insegnante il tuo dubbio.
2 Completa con un complemento di termine. Risposta libera
• Hanno domandato .
• Ho prestato il mio libro
• Manda una e-mail
• Il ragazzo scrisse
• Il fumo fa male .
• La pizza piace
RICORDA
• Offrirò un gelato .
• Chiedi
• La nonna racconta
• La maestra spiega
• Anna pensa .
• Di’ la verità
I pronomi personali lo, la, le, gli e le particelle pronominali mi, ti, ci, vi possono avere valore di complemento oggetto (c.o.) oppure di complemento di termine (c.t.).
LO LA LE GLI MI TI CI VI lui (c.o.) lei (c.o.) a lei (c.t) lei (c.o.) a lui (c.t.) a me (c.t.) me (c.o.) a te (c.t.) te (c.o.) a noi (c.t.) noi (c.o.) a voi (c.t.) voi (c.o.)

I complementi di tempo possono essere:
• di tempo determinato, che risponde alle domande Quando?, In quale tempo?;
• di tempo continuato, che risponde alle domande Quanto?, Per quanto tempo?
1 In ogni frase sottolinea i complementi di tempo.
• Mio fratello è nato nel 1999.
• Ogni giorno Renato accompagna Andrea a casa.
• Nel passato non c’erano mezzi di comunicazione veloci.
• A cena racconto alla mia famiglia gli avvenimenti della giornata.
• Il neonato dormì sereno per tutta la notte.
• Vissero per sempre felici e contenti.
• Ho giocato con mia sorella per tutto il pomeriggio.
• Lasciare bollire l’uovo per cinque minuti.
2 In ogni frase evidenzia i complementi di tempo.
• Oggi ho visitato Londra.
• Le vacanze natalizie inizieranno il 24 dicembre.
• A scuola possiamo giocare durante la ricreazione.
• Il pranzo sarà servito tra mezz’ora.
• La lezione è durata due ore.
• Ieri ha nevicato per tutto il giorno.
• Domenica scorsa ho giocato lungamente a pallacanestro.
3 A proposito di te. Completa con i complementi di tempo mancanti. Risposta libera
• Ho iniziato ad andare a scuola .
• Le mie lezioni scolastiche incominciano
• La ricreazione dura
• Torno a casa
• A casa mia si cena
• Abitualmente vado a dormire
1 Completa ogni frase con un complemento di stato in luogo Risposta libera
• Angela e Alfredo vivono
• Il meccanico lavora
• ci sono importantissimi monumenti.
• In estate mi piace stare
• del salotto c’è un vaso di fiori.
2 In ogni frase, sottolinea in rosso il complemento di moto a luogo e in blu il complemento di moto da luogo
• La nave salperà dal porto di Livorno.
• L’ascensore sta scendendo al primo piano.
• A che ora torni dall’allenamento?

• Il gregge torna ogni sera all’ovile.
• Vai subito in camera tua!
• Ogni mattina esco di casa alle otto.
• Ho visto il tuo gattino scendere dall’albero. • Domani partiremo per Torino.
3 Completa ogni frase con un complemento di moto per luogo Risposta libera
• Cappuccetto Rosso camminava
• L’elettricità passa
• Un raggio di sole attraversò
4 Completa le frasi con i complementi di luogo adatti. Risposta libera
• Io abito
• Ogni notte dormo
• Domani andrò
• Faccio i compiti
5 Scrivi una frase per ciascuno dei seguenti complementi di luogo. Risposta libera
per la Francia dal giardino nell’orto in cucina
•
RICORDA
Il complemento d’agente o di causa efficiente risponde alle domande:
Da chi?, Da che cosa?
FORMA ATTIVA

FORMA PASSIVA
Il cane rosicchia un osso. Un osso è rosicchiato dal cane.
soggettopredicato compl. oggetto soggettopredicato compl. d’agente
1 Volgi le frasi in forma passiva, poi sottolinea il complemento d’agente o di causa efficiente.
• Il vento di marzo agita le foglie.
Le foglie sono agitate dal vento di marzo.
• Marco risolve i problemi in un attimo.
I problemi vengono risolti in un attimo da Marco
• Il fuoco distrusse interamente la foresta.
La foresta fu distrutta interamente dal fuoco
• Marta convinse il fratellino a mangiare tutto.
Il fratellino fu convinto da Marta a mangiare tutto.
• Il vigile multa gli automobilisti indisciplinati.
Gli automobilisti indisciplinati sono multati dal vigile.
• Quel pedone non attraversa la strada sulle strisce.
La strada non è attraversata sullle strisce da quel pedone.
2 Completa le frasi con un complemento d’agente o di causa efficiente. Risposta libera
• Quei pesci sono stati catturati
• Questo libro è stato già letto
• Il quadro che ammirate fu dipinto
• Il calcio di rigore fu segnato .
• L’inno d’Italia è stato cantato

Melkerson non era del parere. – La casa è stupenda, l’ha detto quel tale 5 10 15 20 25 30
ESERCITATI
Se scendete al molo di Stoccolma una mattina d’estate e ci vedete ormeggiato il Gabbiano I, un vaporetto bianco che fa la spola nell’arcipelago, salite pure a bordo. La campanella della partenza suonerà alle dieci in punto, e il Gabbiano I si staccherà dal molo, salpando per il suo giro abituale, che termina laggiù, alle isole più lontane dell’arcipelago di Stoccolma. Quando tocca l’ultimo scalo (l’Isola dei Gabbiani, da cui ha preso il nome) il sole è già basso all’orizzonte.
Sull’Isola dei Gabbiani abitano delle persone. Non molte, una ventina al massimo. Ma solo d’inverno: perché d’estate ci sono anche i villeggianti. E proprio una famiglia di villeggianti si era imbarcata sul Gabbiano I un certo giorno di giugno. Un padre e i suoi quattro figli. Si chiamavano Melkerson, abitavano a Stoccolma, e nessuno di loro era mai stato sull’Isola dei Gabbiani. Così erano tutti ansiosi di arrivarci, soprattutto Melker, il padre.
– Isola dei Gabbiani, che bel nome! – esclamò. – È per via di questo nome che ho preso in affitto la casa.
Karin, la figlia diciannovenne, lo guardò scuotendo la testa. Che padre sventato avevano! – Proprio una cosa da te, – disse Karin – affittare una casa su un’isola che non hai mai visto, solo perché ti piaceva il nome.
– Perché? Non fanno tutti così? – si difese Melker; poi ammutolì pensieroso.
– O forse un altro sarebbe andato prima a vedere…
– Certo che ci sarebbe andato! Tu invece no!
– D’accordo, però adesso sto andando a vederla – replicò Melker.
E girò intorno i suoi allegri occhi azzurri. Vide tutte le cose che amava: le acque pallide, le isole e penisole, le grigie scogliere di veneranda, tipica roccia svedese, la spiaggia con le vecchie case e i piccoli pontili, e le rimesse per le reti e gli attrezzi da pesca… e avrebbe voluto stendere la mano per accarezzare ogni cosa. Invece prese per la collottola Johan e Niklas.
– Vi rendete conto di queste bellezze?
Johan e Niklas affermarono che se ne rendevano conto, e anche Pelle.
– E allora perché non esultate? – disse Melkerson ridendo, e Karin obiettò:
– Non sarà meglio, per precauzione, aspettare di aver visto la casa?
dell’agenzia. “Una confortevole casa vecchio stile per le vacanze” mi ha assicurato. E bisogna dar fiducia alle persone.
– Non vedo l’ora di esserci! – esclamò Pelle. Melkerson gettò un’occhiata all’orologio da polso. – Fra un’ora, piccolo!
Così Pelle si guardò intorno per trovare qualcosa di nuovo, e fu allora che scorse sul sedile in fondo al ponte di prua un vecchio che sedeva in compagnia di una bambina. E accanto c’era una gabbia con un corvo vivo!
– È tuo questo corvo? – chiese Pelle.
– Sì, è mio… vero nonno?
Il vecchio annuì: – Sicuro! È il corvo di Stina quando è a casa mia, all’Isola dei Gabbiani.
– Anch’io ci starò quest’estate, cioè con il mio papà e tutta la famiglia.
Il vecchio lo guardò interessato: – Allora siete voi quelli che hanno preso in affitto La Vecchia Falegnameria?
Pelle annuì con foga: – Sì, siamo noi. È bella?
Il vecchio chinò la testa e sembrò meditare. Poi sogghignò divertito:
– Certo che è bella! Dipende dai gusti, è ovvio. Dipende se ti piace che ti piova in casa, oppure no.
A1 Dopo aver letto il testo decidi qual è il titolo adatto e scrivilo sui puntini.
A. In gita al mare
B. x Una casa sull’Isola dei Gabbiani

C. Sul Gabbiano I
D. Il corvo
A2 Quali sono i personaggi di questo racconto?
A. Il capitano, un corvo, un delfino, una bambina e un bambino
B. x Melker, Karin, Johan, Niklas, Pelle, un vecchio e una bambina
C. Pelle, Karin, una vecchia, un ragazzo e Melker
D. Melker, un corvo, un vecchio, un bambino e un marinaio
A3 Alla riga 2 leggi: “un vaporetto bianco che fa la spola nell’arcipelago…”. Con quale altra espressione puoi sostituire quella sottolineata?
A. Dà la spinta
B. x Va avanti e indietro
C. Fa capolino
D. Si ferma
A4 Quanto tempo dura il viaggio sul Gabbiano I fino all’ultimo scalo?
A. Meno di un’ora
B. Dieci ore
C. Una settimana
D. x Alcune ore
A5 Sull’Isola dei Gabbiani d’inverno ci abita una ventina di persone, mentre d’estate ci sono anche i villeggianti (riga 9). Con quali altre parole puoi sostituire quella sottolineata?
A. Persone maleducate
B. Galleggianti

C. Natanti
D. x Turisti
A6 Perché Karin ritiene che il padre sia sventato?
A. Perché ha scelto di andare in vacanza su un’isola
B. x Perché ha scelto una casa basandosi solo sul nome dell’isola
C. Perché ha scelto di salire sul vaporetto Gabbiano I
D. Perché ha scarsa memoria
A7 Che cos’è la veneranda, che Melkerson apprezza del panorama (riga 25)?
A. Una pianta aromatica
B. Un’insenatura sulla costa
C. x La roccia delle scogliere
D. Il capanno per riporre le reti
A8 Perché Karin ritiene che bisogna aspettare prima di esultare?
A. Perché è una persona seria e introversa
B. x Perché pensa che la casa potrebbe non essere bella
C. Perché è arrabbiata con i suoi fratelli
D. Perché ha visto qualcosa di inquietante
A9 Melkerson è di parere diverso da quello di Karin. Perché?
A. x Si fida dell’agenzia
B. Ha visto di persona la casa
C. Ha visto le foto della casa
D. La casa è di amici di cui si fida
A10 Duccio dice: “Ho fatto il riassunto del testo in cinque frasi”. Irene risponde che si può fare un riassunto più breve togliendo una frase, quale secondo te?
1. Melkerson e la sua famiglia sono sul vaporetto Gabbiano I e stanno andando in vacanza all’Isola dei Gabbiani.
2. Melkerson ha affittato una casa lì solo perché amava il nome dell’isola.
3. Melkerson invita i figli a esultare per il bellissimo luogo della vacanza, ma la figlia Karin dice di attendere di aver visto la casa.
4. Intanto il figlio minore Pelle, attirato da un corvo in gabbia, fa conoscenza con i suoi proprietari, un vecchio e una bambina.
5. Il vecchio scopre che la famiglia Melkerson passerà l’estate nella Vecchia Falegnameria e lo dice a Pelle.
A. 2 B. 3 C. 4
D. x 5

Facciamo un tuffo in piscina? D’estate è una domanda banale. Meno banale invece è il fatto che queste strutture siano antichissime: la prima piscina artificiale conosciuta è vecchia di ben 5 mila anni ed è stata scoperta nel sito archeologico della città di Mohenjo Daro, nel Pakistan Meridionale.
La più tecnologica, invece, è forse la “Neutral Buoyancy Pool” di Houston (Texas), una “piscina spaziale” per allenare gli astronauti alla “gravità zero” che troveranno nello Spazio.
Oggi esistono piscine a metà strada tra quelle tradizionali e gli specchi d’acqua naturali: sono le bio-piscine, che restano pulite e sane grazie a piante acquatiche che assorbono l’azoto e il fosforo disciolto in acqua, e nello stesso tempo tengono sotto controllo lo sviluppo delle alghe e la concentrazione di ossigeno nell’acqua.
Tra questi due estremi, nel mondo c’è una pazzesca varietà di piscine: da quelle dentro un’auto a quelle poste ai bordi dell’oceano; dalle piscine che simulano le profondità marine a quelle in luoghi da sogno.
Tutte, però, fanno divertire. L’aveva capito venti secoli fa l’imperatore Vespasiano, che a Roma nel 72 d.C. fece costruire l’anfiteatro Flavio. Ebbene sì, il Colosseo non era solo per i gladiatori: riempito d’acqua diventava una maxi piscina per simulare le battaglie navali!
La prima piscina pubblica artificiale italiana fu quella dei Bagni di Diana, costruiti a Milano nel 1842. L’enorme vasca era lunga 100 metri e larga 25, riempita con l’acqua della Gerenzana, il nome del fiume Seveso nel suo ultimo tratto. Per consentire ai bagnanti di cambiarsi, il complesso disponeva di ben 120 cabine e, per il dopo nuotata, anche di un ristorante e di un caffè.
Non vi basta? Non c’è problema, continuate a leggere e tuffatevi, con la fantasia, nelle piscine più strane e belle del mondo!
“Infinity pool”: la piscina dell’hotel Marina Bay Sands, a Singapore, è davvero spettacolare. Da questo “Sky garden” sospeso all’ultimo piano del palazzo si gode un panorama mozzafiato della piccola città-Stato asiatica. “Abissale”: la piscina più profonda al mondo si trova in Italia. È la Y-40 di Montegrotto Terme, in provincia di Padova. Raggiunge la profondità di 42 metri e viene usata, anche, per i corsi di nuoto in apnea. E, siccome si
trova su una sorgente termale, le sue piacevoli acque sono a circa 31-34 °C. “Piscina mobile”: per non farsi mancare nulla, due studenti americani di ingegneria hanno trasformato una lussuosa auto, la Cadillac De Ville del 1969, in una piscina riscaldata “on the road”. Per realizzarla hanno speso più di 10 mila euro. In compenso funziona perfettamente a 160 chilometri all’ora. “Rock”: questa piscina si trova a Memphis (Tennessee, Usa), la città natale del “Re del Rock” Elvis Presley. Arreda la casa di un appassionato di chitarre, è lunga 19 metri e vuole essere un omaggio alle mitiche “sei corde” di Elvis. Esistono poi piscine per animali domestici: lì, cani e padroni nuotano assieme.

B1 Qual è l’argomento del testo?
A. Piscine per bambini e bambine
B. x Piscine di tutti i tipi
C. Imparare a nuotare
D. Le bio-piscine
B2 Dove è stata scoperta la piscina più antica al mondo?
A. A Memphis in Tennessee, Usa
B. x A Mohenjo Daro, nel Pakistan Meridionale
C. A Marina Bay Sands, a Singapore
D. A Montegrotto Terme, in provincia di Padova
B3 Alle righe 9-10 leggi: “Oggi esistono piscine a metà strada tra quelle tradizionali e gli specchi d’acqua naturali”. Quale di queste espressioni puoi utilizzare per sostituire quella sottolineata?
A. x Che sono una via di mezzo
B. Che si trovano a metà del percorso
C. Che sono in mezzo alla strada
D. Che dividono in due il percorso
B4 Alle righe 19-20 leggi: “il Colosseo non era solo per i gladiatori: riempito d’acqua diventava una maxi piscina per simulare le battaglie navali!”.
Con quale sinonimo puoi sostituire il verbo sottolineato?
A. Mentire
B. Falsificare
C. x Riprodurre
D. Giocare

B5 Scrivi di fianco a ogni caratteristica il nome della piscina a cui si riferisce.
A. È a forma di chitarra Rock
B. Si possono fare i corsi di nuoto in apnea Abissale
C. Ricrea l’assenza di gravità come nello Spazio Neutral Buoyancy Pool
D. Da essa si gode una vista mozzafiato Infinity pool
E. Viaggia a una velocità di 160 km orari Piscina mobile
F. Si potevano simulare le battaglie navali Colosseo
G. Aveva anche un ristorante e un caffè Bagni di Diana
B6 Indica se le seguenti informazioni sono presenti o assenti nel testo. Metti una crocetta per ogni riga.
presente assente
A. Le piscine fanno divertire x
B. È sempre presente un bagnino per controllare chi fa il bagno x
C. Esistono piante acquatiche che tengono pulite le piscine x
D. In ogni piscina è previsto un impianto di depurazione x
E. Nel mondo esistono piscine stranissime x
F. Esistono piscine aperte anche agli animali x
B7 Quattro bambini hanno letto ciascuno un testo diverso e ne parlano. Solo uno di loro ha letto quello sulle piscine, chi è?
A. Anna: – Mi è venuta voglia di andare a fare un giro per i boschi e vedere gli animali selvatici.
B. Tommaso: – Ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi subito al corso: ho sempre sognato di saper correre veloce.
C. x Paolo: – Ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi subito al corso: ho sempre sognato di saper resistere per un po’ in apnea.
D. Sara: – Mi piacerebbe viaggiare per scoprire tanti luoghi curiosi.