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COSMO LINGUAGGI - GRAMMATICA CL 4 SAGGIO ASSISTITO

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GRAMMATICA

LUISA BORDIN - ELIANA GUZZO
con SE SBAGLIO IMPARO di Maestra Federica

ISBN 979122311147-5

© 2026 Rizzoli Education S.p.A. – Milano

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Rizzoli Education S.p.A.

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:gennaio2026

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Coordinamento editoriale Mauro Traversa

Coordinamento redazionale Elisabetta Gabellich

Redazione e ricerca iconografica Abc Milano

Progetto grafico Ka Communications

Elaborazione immagini e impaginazione Ka Communications

Copertina Ka Communications

Ideazione del personaggio Cosmo Ka Communications

Illustrazione di copertina Valentina Fontana

Disegni Valentina Fontana, Luca De Santis, Vanessa Montonati

Referenze iconografiche Getty Images © 2026

Se Sbaglio imparo di Maria Federica De Gasperis

Il mio eserciziario di Leda Luise, Eliana Guzzo, Abc Milano

Contenuti digitali

Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli

Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina

Datamatics, Silvia Sferruzza

Audio IMMAGINA s.r.l.

Contenuti per la didattica inclusiva

PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.

Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:

1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti

2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali

3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo

4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile

Questo volume è stampato da: Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD) Stampato in Italia – Printed in Italy

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Prima edizione

ORTOGRAFIA

IL MIO ESERCIZIARIO

ORTOGRAFIA

pp. 149-240

MORFOLOGIA

C • G 149

SC • SCH • SCE • SCIE 150

GN • NI 151

GLI • LI 152

CU • QU • CQU 153

Tanti suoni, tante frasi 154

Le doppie 155

L’uso dell’H 156

Le sillabe 157

L’accento 158

L’apostrofo 160

La punteggiatura 162

Il discorso diretto 164

Il discorso indiretto 165

LESSICO

La formazione delle parole 166

Radice e desinenza 168

Prefissi e suffissi 169

I sinonimi 170

I contrari 171

Gli omonimi 172

Gli iperonimi 173

Il dizionario 174

Gli articoli 176

Articoli partitivi 177

Nomi comuni e propri 178

Nomi concreti e astratti 179

Il genere dei nomi 180

Il numero dei nomi 181

Nomi primitivi e derivati 182

Nomi alterati e falsi alterati 183

I nomi composti 184

I nomi collettivi 185

I gradi degli aggettivi qualificativi 186

Il superlativo relativo 187

Il superlativo assoluto 188

Comparativi e superlativi speciali 189

Gli aggettivi determinativi 190

Aggettivi possessivi e dimostrativi 191

Gli aggettivi indefiniti 192

Gli aggettivi numerali 193

Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi 194

Tanti aggettivi 195

pronomi 196

Verbi e coniugazioni

ORTOGRAFIA

Prima di iniziare svolgi l’esercizio e scopri quanto già sai.

1

Leggi, ascolta e sottolinea le 12 parole scritte in modo errato. Poi confrontati con l’insegnante e la classe e riscrivile corrette. Sebastian si sveglio con una strana sensazione. Aveva fatto un bruto sognio: nuotava in un fiume cercando di raggiungiere la riva. Con le mani tentava di aferare le radici di un albero, ma quando era lì lì per riuscire nell’impresa, lalbero svaniva come un miraggo. La vecchia svelia sul comodino segnava le sei. Sebastian avrebbe potuto dormire ancora un ora abbondante, ma aveva paura di chiudere gli occi e di trovarsi nel fiume paludoso. Si alzò. Andava sù e giù per la stanza, sfregandosi gli occhi come per liberarli da una fastidiosa rangatela, e sentiva crescere dentro di sé l’inquietudine. adatt. da Oscar Collazos, La rotta delle balene, Feltrinelli Kids svegliò, brutto, sogno, raggiungere, afferrare, l’albero, miraggio, sveglia, un’, occhi, su, ragnatela

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ ASCOLTO

I suoni difficili: C • G

Le lettere C e G possono avere un suono duro o dolce.

C e G hanno un suono duro quando sono prima: delle vocali A, O,

U; della lettera H; di un’altra consonante: CR, GR.

C e G hanno un suono dolce quando sono prima delle vocali E o I.

1 Completa con CA • CO • CU, GA • GO • GU, CHE • CHI, GHE • GHI.

• co comero

• triche co

• ca rtella

• conchi glia

• ghi otto

• ca stello

• paga ia

• augu rio

• go losità

• righe llo

• cu gino

• cu scino

APPROFONDIMENTI

2 Completa con CE • CI, GE • GI.

• page lla • baci no

• ge lato

• gi rino

• ce mento • ci nese

• agi le

• gi nocchio

• gi rasole

• ge nnaio

• ce stino

• ce nere

• ce rotto

• ci polla

A volte il suono dolce di C e G è scritto CIE, GIE:

• in alcune parole: cielo, società, sufficiente, superficie, igiene...

• nei nomi che finiscono con iere e iera: pasticciere, formaggiera...

Le parole che al singolare finiscono in CIA e GIA hanno il plurale:

• in cie o gie se sono precedute da vocale: bugia bugie;

• in ce o ge se sono precedute da consonante: goccia gocce.

3 Sottolinea i plurali corretti.

• acacia acacie/acace

• doccia doccie/docce

• mancia mancie/mance

• valigia valigie/valige

• scheggia scheggie/schegge

• ciliegia ciliege/ciliegie

• arancia arancie/arance

4 Leggi le definizioni e individua le parole che contengono i suoni CIE e GIE.

• Non vedente: cieco

• Pulizia, salute: igiene

• Chi utilizza arco e freccia: arciere

• Vacanza su una nave: crociera

• Le diceva Pinocchio: bugie

• Recipiente per il formaggio: formaggiera

• Chi prepara i dolci: pasticciere

I suoni difficili: SC • SCH • SCE • SCIE

Il gruppo SC può avere un suono duro o dolce.

SC ha un suono duro quando è prima delle vocali A, O, U e della lettera H; SC ha un suono dolce quando è prima delle vocali E, I.

A volte il suono dolce di SC è scritto SCIE:

• nelle parole scienza, coscienza e nei loro derivati: fantascienza, incoscienza...

• nelle parole: usciere, scie.

1 Completa con SCE o SCIE.

• Mi piacciono le astronavi e i racconti di fantascie nza.

• Sono curiosa, mi piace leggere per conosce re sempre qualcosa di nuovo.

• Quando vado in bici senza mani, il nonno dice che sono incoscie nte.

• Uno scie nziato ha una grande conosce nza della sua materia.

• Tu sce ndi le scale a piedi o prendi l’asce nsore?

2 Trasforma al plurale.

• fascia fasce

• biscia bisce

• coscia cosce

• liscia lisce

• striscia strisce

• ascia asce

3 Colora le parole scritte correttamente e cancella con una X quelle errate.

i a scheletro hi lo sceicco ruscello fischiare a h e dischi scala biscotto e i e i l a

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Indica il gruppo con tutte le parole scritte in modo corretto.

A. moscerino • fantascenza • discesa C. scienza • usciere • conoscenza

B. conoscenza • discesa • nasciere D. usciere • scenza • moscierino x

I suoni difficili: GN • NI

Il gruppo GN ha un unico suono davanti a tutte le vocali: lavagna, segno...

Dopo il gruppo GN non si mette la I. Fanno eccezione e usano GNIA:

• la parola compagnia;

• alcune forme dei verbi che finiscono in -gnare: sogniamo, disegniamo...

1 Completa con GNA o GNIA.

• Nelle giornate afose, ci bagnia mo nei torrenti di montagna .

• Mi piace fare lunghe passeggiate in campagna , in compagnia dei miei amici.

• Dopo il cinema, vi accompagnia mo a casa noi.

• Noi di quarta insegnia mo a leggere i segna li stradali ai compagni più piccoli.

• Io e mia sorella sognia mo di viaggiare per il mondo.

Si usa il gruppo NI:

• nei nomi propri come in Antonio, Sonia, Campania... con alcune eccezioni: Agnese, Spagna;

• in alcune parole: condominio, niente, macedonia, giardiniere...

2 Completa con GN o NI. Poi confrontati in classe.

• lasagn a

• carabini ere

• uni one

• castagn a

• ingegn ere

• ni ente

• Agn ese

• pugn ale

• prugn e

• strani ero

• ragn atela

• Germani a

• vergogn a

• matrimoni o

• gerani o

• giugn o

• Dani ele

• Antoni a

• bagn ino

• geni o

• giardini ere

• Spagn a

• riuni one

• condomini o

I suoni difficili: GLI • LI

Il gruppo GL può avere un suono duro o dolce.

GL ha un suono duro quando è prima delle vocali A, E, O, U: glaciale, glossario...

GL ha un suono dolce quando è prima della vocale I: maglione, coniglio...

Fanno eccezione le parole: glicine e negligente, che hanno un suono duro.

1 Cerchia le parole in cui GL ha un suono duro.

gladiatore • giglio • inglese • paglia • l • glucosio • pagliaccio • famiglie • trifoglio • fermaglio • l i l • aglio • igloo • li i • l i • bottiglia • negligente • ciglia

Si usa il gruppo LI e non GLI:

• all’inizio di parola: liana, lievito... Fanno eccezione: glielo, gliela, glieli, gliele;

• quando c’è il suono LL doppio: sollievo, allievo...

• nei nomi propri di persona e geografici: Giulia, Sicilia, Italia... con alcune eccezioni: Guglielmo, Puglia...

• in alcune parole: olio, milione, miliardo, vigilia, ciliegia...

2 Cancella con una X le parole scritte in modo errato.

• Ho visto un film in cui sulla Terra arrivavano gli a li i/ li i.

• Una petrogliera/petroliera può causare grandi danni all’ambiente se perde il suo carico.

• Il valoroso cavagliere/cavaliere aveva sconfitto il drago e salvato il villaggio

• Ho preparato una bruschetta con ali / lio, l li / li

• Si è rotta la maniglia/manilia della finestra del salotto

• Il gioiegliere/gioielliere ha esposto in vetrina una collana di perle.

3 Completa con GLI o con LI.

• giocoli ere

• fogli ame

• pagli accio

• Giuli o

• magnoli a

• artigli o

• pugli ese

• Gugli elmo

• Emili a

I suoni difficili: QU • CU • CQU

QU, CU, CQU si scrivono in modo diverso anche se hanno lo stesso suono.

QU è sempre seguito da una vocale: quadro, quesito...

CU di solito è seguito da una consonante: cucina, curva...

CQU si usa:

• nella parola acqua e nei suoi derivati: acquazzone, acquerello...

• in alcune forme verbali come: acquistare, nacque, tacque, giacque...

Ci sono alcune eccezioni:

• si usa CU, anche se è seguito da vocale, in parole come: circuito, cuocere, scuola...

• si usa QQU solo nella parola soqquadro;

• si usa CCU solo nella parola taccuino.

1 Completa con QU • CU • CQU.

• cu gino

• qu estionario

• scu ola

• squ alo

• cu cina

• acqu ario

• qu oziente

• subacqu eo

• liqu ido

2 Scrivi nello schema le parole corrispondenti alle definizioni. Poi scrivi sotto la parola che comparirà nelle caselle colorate. Lavora in coppia.

1 Terreno paludoso.

2 Brutto sogno.

3 Il numero di zampe di un quadrupede.

4 Agitare, smuovere.

5 Non fa male a nessuno.

6 Lettino per neonati.

7 Avvelena il mare, la terra e l’aria.

8 Libriccino per prendere appunti.

9 Mettere sottosopra o a...

• scu otere

• qu iz

• acqu olina

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Cua, cue, cui

t arcuato evaquare evacuare

Le parole che contengono cua, cue, cui, cuo, cua sono poche nella lingua italiana:

evacuare lasciare in fretta un luogo acuire rendere acuto, accentuare arcuare piegare ad arco circuire trarre in inganno, raggirare circuito percorso sportivo, pista cospicuo conveniente cui pronome relativo innocuo che non reca danno lacuale proprio di un lago perspicui chiari, evidenti proficue che danno profitto promiscuità mescolanza vacuità vuotezza, superficialità

Ora prova tu

• Cerchia le parole con cui, cua, cue

• Fabrizio è un amico a cui tengo molto. È una persona di cuore.

• La vegetazione lacuale si estende lungo le sponde del lago, offrendo rifugio a numerosi uccelli acquatici.

• I concorrenti hanno percorso il circuito in meno di un’ora.

• Le tue spiegazioni sono così perspicue che anche gli argomenti più difficili sono comprensibili a tutti.

• Le forbicine sono insetti che a prima vista sembrano creature spaventose, ma in realtà sono innocue

• Gli incontri di ieri a scuola sono stati molto proficui per trovare soluzioni

• La crisi economica acuisce le difficoltà delle famiglie.

• Il palazzo aveva un portone dalla forma arcuata, che lo rendeva molto elegante

• Quel tizio parlava da ore, ma tutti avvertivano la vacuità del suo discorso

• La volpe vuole rubare il formaggio al corvo e prova a circuirlo con dei complimenti

Le doppie

In alcune parole il suono delle consonanti è rafforzato, quindi si scrivono doppie. Non si usano mai le doppie:

• con B seguita da ILE, ILI: mobile, invisibilità...

• con G seguita da IONE, IONI: ragione, stagioni...

• con Z seguita da IA, IE, IO: notizia, spezie, soluzione... con alcune eccezioni: pazzia, carrozziere.

1 Ascolta e per ogni coppia cerchia la parola scritta correttamente.

• incredibile/incredibbile

• soddisfazzione/soddisfazione

• invisibile/invisibbile

• giardinaggio/giardinagio

• p li i li ia

• soprattutto/sopratutto

• orribbile/orribile

• organizazzione/organizzazione

2 Completa le parole con la consonante singola o doppia indicata.

b • bb t • tt

g • gg z • zz

abb attere • lib reria • ubb idire • vocab olario • invisib ile

arrugg inito • veg etale • orig ine • rag ione • sogg etto

att erraggio • ratt oppare • sott ot ett o • mat eria • aspett are

prez ioso • eserciz io • poliz iotta • carrozz eria • operaz ione

3 Esegui le “addizioni” e scrivi i verbi corrispondenti. Segui l’esempio.

• a + vicino avvicinare

• a + sapore assaporare

• a + ciuffo acciuffare

• a + fetta affettare

• a + lontano allontanare

• a + gancio agganciare

• a + dolce addolcire

• a + dente addentare

ASCOLTO

4 Completa le parole di ciascun riquadro facendo attenzione alle doppie.

C

bicc hiere

foc a

gioc are

cap otreno

zupp a

app ello

add etto

cad uto

add omesticare

carr etto

mar eggiata

ferr o

am ica

camm ello

gomm a famos i

sass o as ilo

5 Scrivi nello schema le parole con le doppie corrispondenti alle definizioni. Poi scrivi sotto la parola che comparirà nelle caselle colorate. Lavora in coppia.

1 Lo usi per tracciare le righe.

2 L’operazione con il segno meno.

3 Ne hai tanti in testa.

4 Il cucciolo della mucca.

5 Lo era Pinocchio.

6 Animale con due gobbe.

7 Si porta al collo.

8 L’operazione con il segno più.

9 La pausa tra le lezioni a scuola.

10 Si usa per tagliare.

11 Vive in Scozia.

6 Leggi, ascolta e sottolinea tutte le parole con le doppie. Oggi ho preparato la macedonia di frutta. Ho sbucciato una mela e una pera. Le ho affettate e le ho messe in una ciotola con il succo di mezzo limone. Poi ho aggiunto ciliegie snocciolate, mirtilli, fragole e albicocche a pezzetti. Infine ho addolcito la frutta con un cucchiaio di zucchero. Buona merenda! G T C R T I A A E

imparo se sbaglio

Uso delle doppie

In alcune regioni, parlando non si pronunciano le doppie, ma si devono scrivere.

Non si scrive

Si scrive

l gallina fratelo fratello i arrivare

In altre regioni invece, le doppie si pronunciano anche se non ci sono.

Non si scrive

Si scrive

dd addizione i cugino b bbl t biblioteca

• Osserva la tabella con gli errori frequenti legati all'uso delle doppie.

ERRORE CORRETTO ERRORE CORRETTO abbile abile davero davvero affezzionato affezionato eccezzione eccezione aggile agile grattuggia grattugia apparte a parte rafreddore/raffredore/ rafredore raffreddore arabbiato/arrabiato arrabbiato colluttorio collutorio sopratutto soprattutto correzzione/corezionecorrezione subbito subito dapertutto dappertutto vizzio vizio

Attenzione: si scrive obbiettivo o obiettivo?

La forma corretta è obiettivo , ma è accettata anche obbiettivo . Quando hai dubbi sulla scrittura delle doppie consulta il dizionario.

Ora prova tu

• Scegli la forma corretta e completa le frasi. piaciono/piacciono

• Mi piacciono gli spaghetti. immondizzia/immondizia

• Hai buttato l’immondizia ? valiggia/valigia

• Ho lasciato la mia valigia in macchina. sotrazione/sottrazione/sottrazzione

• Per risolvere il problema devi fare una sottrazione capucino/cappucino/cappuccino

• Ci prendiamo un cappuccino ? annafiatoio/anaffiattoio/annaffiatoio/annaffiattoio

• Non trovo l’annaffiatoio .

imparo se sbaglio

Propio o proprio? A fare o affare?

A volte, quando si parla, alcune parole si pronunciano male o alcune lettere vengono non dette; di conseguenza può accadere che queste parole vengano anche scritte male.

Non si scrive

Si scrive

i proprio lt purtroppo l bl problema

Alcune espressioni vengono percepite come un’unica parola, ma nella forma scritta è importante scriverle correttamente, perché altrimenti cambiano o perdono il significato.

• Osserva la tabella con alcune di queste espressioni.

ERRORE CORRETTO ERRORE CORRETTO a fare affare a/al fianco affianco a posta/a posto apposta/apposto al/a letto alletto a punta appunta a mettere ammettere a puntate appuntate in fondo infondo a terra atterra in segno insegno a volte avvolte in tanto intanto

Attenzione: si scrive d’accordo o daccordo?

La forma corretta è d’accordo , daccordo non esiste

Quando hai dubbi sulla scrittura, analizza la funzione delle parole all’interno della frase. Vado a fare la spesa.

a preposizione semplice fare voce del verbo “fare”, infinito presente

Ho comprato un bel costume per il mare: è stato un affare! affare (= occasione) nome comune di cosa

Ora prova tu

• Leggi e inserisci l’espressione corretta. intanto/in tanto

• Intanto che aspetti, metti in ordine. a volte/avvolte

• A volte mi sembri distratta. a terra/atterra

• L’aereo atterra alle 12:30, in perfetto orario. a letto/alletto

• Ieri sono andato a letto molto tardi. a mettere/ammettere

a posto/apposto

• Non riesce ad ammettere i suoi errori.

• Hai apposto la firma sotto l’avviso?

L'uso dell'H

Anche se si dice che la lettera H è “muta”, cioè priva di suono, può cambiare il suono di altre lettere e il significato di alcune parole. La lettera H si usa:

• per dare un suono duro a C e G quando sono seguite dalle vocali I ed E: chiodo, righello...

• per distinguere le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno)

dalle parole che si pronunciano allo stesso modo (o, ai, a, anno);

• nelle esclamazioni: ah, eh, oh, boh, ahi, ehi, ohi;

• in alcune parole straniere: hamburger, hotel, hostess.

1 Completa con o • ho • oh.

• Oh , che brutta giornata!

Piove e ho scordato l’ombrello.

• Non so ancora se ho vinto il primo premio o il secondo.

3 Completa con a • ha • ah.

2 Completa con ai • hai • ahi.

• Ahi , che male! Mi hai colpito in testa.

• Andiamo ai giardini come hai detto ai tuoi amici.

• Ah ! Sei arrivato finalmente! Iniziavo a preoccuparmi.

• Luca ha telefonato a Giada e a Giulio per invitarli a giocare.

4 Completa con hanno • anno.

• I miei genitori hanno rivisto alcuni amici conosciuti un anno fa al mare.

• Anna e Alice hanno un cane che ha solo un anno

5 Completa le frasi con l’esclamazione più adatta.

Scegli tra: ah • eh • boh • ehi • ahi • ohi

• Boh , che ne so!

• Ehi tu, non scappare!

• Ohi ohi ! Questa non ci voleva proprio!

• Ahi , che dolore!

• Ah ! Dici sul serio?

• Eh , che esercizio difficile!

LAGRAMMATICA

Vai alle pagine 20-21 del tuo libro di lettura e sottolinea nel brano le lettere h quando sono esclamazioni, voci del verbo avere, suono duro C. Usa colori diversi. Confronta poi il tuo lavoro con un compagno o compagna.

I gruppi LO • L’HO e LA • L’HA hanno lo stesso suono, ma significati diversi.

Si usa l’h e l’apostrofo se il gruppo si può dividere in due parti e contiene il presente del verbo avere (la + ha, lo + ha l’ha) o l’ausiliare di un tempo composto (per esempio: lo + ha visto l’ha visto).

Osserva gli esempi.

• Non trovo il panino. L’ha mangiato (lo + ha mangiato tempo composto con l’ausiliare avere) Luigi.

• Dov’è la tua penna? Forse ce l’ha (la + ha tempo presente del verbo avere) Lisa.

6 Nelle frasi seguenti cancella con una X la forma errata

• Lo/L’ho scorso sabato ho giocato tutto il giorno con Luca e poi lo/l’ho invitato a cena

• L’anno/L’hanno solare ha 365 giorni, me l’anno/l’hanno spiegato tante volte, ma lo dimentico sempre.

• Clara ha studiato la/l’ha parte e poi la/l’ha recitata senza esitazione.

• Pensavo di aver perso lo/l’ho zaino, invece lo/l’ho ritrovato in palestra.

• È la/l’ha tua matita? Michele la/l’ha trovata sotto il tavolo.

• Questo film l’ o/l’hanno proiettato al cinema l’anno/l’hanno scorso

• Lo/L’ho assaggiato con diffidenza e lo/l’ho trovato buonissimo

• David ha trovato la/l’ha felpa in saldo e la/l’ha comprata subito

7 Completa con lo • l’ho, la • l’ha.

• Oggi ho intravisto la mia dottoressa per la strada, ma non l’ho salutata, era troppo lontana.

• Max ti è finito addosso, ma non l’ha fatto apposta, lo devi scusare.

• Abbiamo fatto un bel cartellone e il maestro l’ha appeso al muro. Lo guardiamo e ne siamo molto soddisfatti.

• No, non ho visto quel film ma me l’ha raccontato la mia compagna di banco.

Tu me lo consigli?

1 Completa le parole.

CA • CO • CU

• acu to

• zucca

• amica

• sacco

• province

• crocie ra

• cie co

• cie lo

• sufficie nte

• fantascie nza

• asce nsore

• asce lla

• conosce nza

• incoscie ente

• banco

• incu rvare

• formica

• scu ltura

CE • CIE

• specie

• bucce

• ce leste

• docce

• socie tà

SCE • SCIE

• coscie nzioso

• misce la

• coscie nza

• uscie re

• scie ntifico

GN • GNI • NI

• impegn o

• carabini ere

• sogn o

• geni o

• disegn o

• rega lo

• lingu a

• go lfo

• tartaruga

• ciliegie

• spiagge

• piogge

• igie ne

• bugie

• manigli a

• mili one

• fermagli o

• oli o

• magli one

GA • GO • GU

• fungo

• pappaga llo

• vergo gna

• mago

GE • GIE

• grigie

• magie

• ge sto

• sagge

• valigie

GLI • LI

• cigli a

• Gugli elmo

• petroli o

• Emili a

• sogli ola

CU • QU • CQU

• insegn a

• sogni amo

• strani ero

• ragn o

• bagni no

• cu oco

• risciacqu are

• inqu inamento

• frequ entare

• circu ito

• acqu istare

• innocu o

• qu otidiano

• arcu ato

• scu oiare

1 Sottolinea la parola scritta correttamente. negozzio neggozzio negozio sopratutto soprattutto soppratutto azione azzione azionne aruginito arruginito arrugginito

incredibile

increddibile incredibbile organizzazzione organizzazione organizazzione

2 Cancella con una X l’alternativa errata, poi rileggi il brano.

La betulla è uno degli alberi che più facilmente si riconosce/riconoscie, anche quando non a/ha le foglie, per la sua corteccia bianco lucente.

Può raggiungere i 20 metri di altezza e si trova frecuentemente/frequentemente nei boschi fino alla cuota/quota di 1500 metri. Ha una chioma estremamente leggera, rami sotilli/sottili e penduli, foglie/folie verdi. I fiori, e più tardi i semi, sono riuniti in infiorescenze/infiorescienze pendule il cui aspetto ricorda un bruco. La corteccia della betulla è inpermeabile/impermeabile all’aqua/acqua e gli indiani del Nord America la usavano per costruire le canoe e rivestire le capanne/cappanne.

D. Burnie, Gli alberi, De Agostini

3 Collega le due parti per completare le frasi.

Questa mattina ho

Nel bosco gli animali hanno

La mia amica domani andrà a

Vuoi mangiare la pastasciutta o

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 In quale frase tutte le parole sono scritte in modo corretto?

A. Mi piace fare la doccia con l’aqua freda.

B. Mi piacie fare la docia con l’acqua fredda.

Milano a fare una gita. bevuto una tazza di latte caldo. preparato le tane per l’inverno. un piatto di riso?

C2 In ogni serie individua e cancella la parola intrusa.

A. scienziato • scientifico • l • coscienza

C. Mi piace fare la doccia con l’acqua fredda.

D. Mi piace farre la docia con l’acqua fredda. x

B. acqua • acquerugiola • acquavite • li e C. mi i a • castagna • agnello • montagnola

D. Italia • oliera • i lio • milione

Le sillabe

Le parole sono composte da una o più sillabe, cioè gruppi di lettere che hanno almeno una vocale e che si pronunciano con una sola emissione di voce. In base al numero di sillabe che le compongono, le parole si distinguono in:

• monosillabe, formate da una sillaba: re, ma;

• bisillabe, formate da due sillabe: tet-to, re-te;

• trisillabe, formate da tre sillabe: pa-ni-no, a-qui-la;

• polisillabe, formate da quattro o più sillabe: e-le-fan-te, zuc-che-ri-no.

2 Dividi le parole in sillabe con una barretta (/) e inseriscile nella tabella. anello • i • castagna • chela • conto • li i i • estate • i • io • ma • no • passero • i • d • i i • t • sì • tè • treno • vicino

1 Cerchia con i colori corrispondenti: monosillabi, bisillabi, trisillabi e polisillabi. luna • panino • tu • peperone • limone • mano • blu • divisore • musica monosillabe bisillabe trisillabe polisillabe io chela anello caratterizzato ma conto castagna eliminazione no pino estate grammatica sì prato passero pomodoro tè treno vicino pomeriggio

Ci sono delle regole precise per dividere le parole in sillabe:

• la vocale iniziale, seguita da consonante e vocale, fa sillaba a sé: a-na-tra;

• le consonanti doppie si separano: car-ret-to;

• il gruppo CQ si separa: ac-qua;

• L, R, M, N si separano dalla consonante che le segue: al-ba, cor-vo, pon-te;

• S non si separa mai dalla consonante che la segue: po-sto;

• GL, CH, GH, GLI, SC, GN non si separano mai: fo-glia, ghe-ri-glio.

• cal/dar/ro/ste

• magnolia

• o hi o

• acquolina

• immediatamente

• sciacquare

3 Dividi in sillabe le seguenti parole. Segui l’esempio. to im bu le fal far ru ta tar ga

• m lla

• operazione

• temperatura

• di o

• terremoto

• quadrifoglio

• r ff dd e

• controllore

• parlamento

• astuto

• a i i o

• m h i a

• c i li o

• m i o

4 Dividi in sillabe e sottolinea con i colori corrispondenti: monosillabi, bisillabi, trisillabi e polisillabi. Poi riordina le sillabe e risolvi gli indovinelli.

• Sem/bra lenta ma sa mettersi in fuga, quando serve è veloce: la tartaruga

• Ci metti davvero poco più di un minuto a versare l’acqua in u b i li l imbuto .

• Hanno ali colorate, rosse e gialle e volano leggere: le farfalle

5 Componi almeno 6 parole con le seguenti sillabe. Risposta libera na • co • ta • sas • gno • ma • so • le • to • stra • re • ro • can cantare toro sasso

strana legno

sogno

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Per ogni parola indica la divisione in sillabe corretta.

A. taglialegna ta-glia-le-gna ta-gli-al-egn-a

B. acquedotto a-cqu-e-dot-to ac-que-dot-to

C. pescivendolo pe-sci-ven-do-lo pes-ci-ve-ndo-lo

D. escursioni e-scur-sio-ni es-cur-sio-ni

E. riscaldamento ri-scal-da-men-to ris-cal-da-me-nto x x x x x

L'accento

Tutte le parole hanno un accento che cade sulla sillaba che viene pronunciata con maggior forza. In alcuni casi è obbligatorio segnare l’accento grafico:

• quando cade sull’ultima sillaba di parole con più sillabe: perché, novità...

• sui composti delle parole tre, re, su, blu: trentatré, viceré, lassù, rossoblù...

• su alcuni monosillabi che terminano con due vocali: più, già, ma non su qui e qua;

• su alcuni monosillabi per distinguerli da altri con significato diverso: là, sì...

1 Leggi e metti l’accento sull’ultima sillaba, dove occorre.

• quaggiu

• tre

• su

• varieta

Sono già tornata a casa.

• bonta

• qui

• lunedi

• cattedra

• gialloblu

• tribu

• volonta ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’

• sessantatre

2 In ogni frase sottolinea le parole corrette.

• come

• piu

• uscita

• cioe

• I gattini non sì/si sono più/piu visti: dove saranno nascosti?

• Mio fratello ha ventitré/ventitre anni: li ha compiuti lunedi/lunedì

• Alessio ha preparato del te/tè. Se vuoi te/tè ne porta una tazza.

• Appena rientrata da/dà scuola, e/è arrivato il postino con il pacco.

3 Utilizza il monosillabo nel significato indicato tra parentesi per scrivere una frase. Segui l’esempio. Risposta libera

dà (dare) Luca dà la penna a Marta.

là (in quel luogo)

lì (in quel luogo)

dì (giorno)

sé (se stesso)

sì (affermazione)

4 Completa le frasi con il monosillabo corretto.

Non vedi la penna? È là sul tavolo!

Là in campeggio incontrerò la mia migliore amica.

Chi mi dà una mano a fare da mangiare?

Oggi Nino mi dà un passaggio da casa a scuola.

Lavoro tutto il dì , ma non di domenica.

Gli amici di Camilla sono qui già da tre dì

Li ho visti passare per di lì proprio un minuto fa.

Non trovi i tuoi libri? Li ho messi lì sulla mensola.

Davide pensa sempre per sè e non se ne accorge.

Se Anna vuol fare da sè , lascia che provi!

Non ho nè mele nè pere, perciò ne comprerò al mercato.

Se ne stava zitto, non ha detto nulla nè a me nè ai suoi genitori.

5 Completa le seguenti frasi. Scegli la parola corretta tra quelle dell’elenco; attenzione, ci sono due intrusi!

casco • remo • venerdì • comò • sarà • ragù • oblò • lavorò • città • remò • ventitré • pesco

• Mia sorella compie gli anni il ventitré maggio.

• Andremo in spiaggia quando il sole sarà più caldo.

• Mi raccomando, indossate sempre il casco quando andate in bicicletta!

• I tuoi cassetti del comò sono sempre in disordine.

• I finestrini rotondi delle navi si chiamano oblò

• Il papà sta cucinando il ragù per le lasagne.

• I miei amici hanno lasciato la città e si sono trasferiti in campagna.

• Il remo della barca tracciava una scia sulla superficie del lago.

• Nell’orto di Sara c’è un grande pesco carico di fiori rosa.

• I miei amici arriveranno venerdì o sabato della prossima settimana.

6 Trasforma le parole mettendo l’accento. Poi inventa una frase con ciascuna di esse. Segui l’esempio e lavora in coppia. Risposta libera

specchio specchiò

La ragazza si specchiò in una vetrina. dono

faro fiori

becco filo

pesco passero

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Metti l’accento dove occorre: ne mancano 13.

Tanto tempo fa i bambini non vivevano nelle case degli uomini, ma nelle foreste degli elefanti. E li non avevano paura di nulla. Ma un giorno nella foresta passo un treno che andava in citta. Capito all’improvviso, una mattina di settembre.

Trasportava vagoni pieni di quaderni, lettere, pentole, matite, termometri.

– In carrozza, ragazzi, in carrozza! – grido il capotreno. Allora i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire.

– Io vado a fare il maestro – disse uno. Ma un bambino piu piccolo degli altri esclamo: – Io faro il veterinario e vi porto tutti con me! – e cerco in ogni modo di far salire gli elefanti sul treno. Ma gli elefanti a ogni mossa rompevano qualcosa, cosi i bambini capirono che dovevano partire da soli. Piu il treno si allontanava, piu il naso degli elefanti si allungava per dire CIAO. Da quel giorno gli elefanti hanno la proboscide e i bambini vivono nelle citta degli uomini.

E. Nava, Quando gli elefanti andavano in treno, Giunti junior ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’ ’

imparo se sbaglio

Accento acuto o accento grave?

La direzione dell’accento sull’ultima lettera di una parola è importante per pronunciare bene la parola.

Non si scrive

Si scrive

h perché è né ff h affinché

La vocale E può avere accento aperto o chiuso. e l’accento è aperto (o grave) se scende verso destra (segue il verso della scrittura) accento aperto

‘ ‘

Ventitre l’accento è chiuso (o acuto) se scende verso sinistra. accento chiuso

Aiutati con il dizionario per capire come si pronuncia la parola e come scrivere correttamente il verso dell’accento.

Anche la vocale O può avere accento aperto o chiuso, anche se non lo si scrive. Tutte le altre vocali (a, i, u) hanno solo accento aperto: libertà colibrì bambù ‘ ‘

Ora prova tu

• Osserva l’accento e indica se è aperto (A) o chiuso (C), poi leggi le parole a voce alta.

Mosè

cioè

perché

bignè

C

C

C

C

C

C poté

C viceré

C bebè

sessantatré

benché

C

C

C caffè

C

• Scrivi due frasi: una deve contenere una parola con accento aperto, l’altra una parola con accento chiuso. Risposta libera

L'apostrofo

L’apostrofo segnala la caduta della vocale finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia per vocale o h: una isola un’isola, lo hotel l’hotel.

Si usa l’apostrofo:

• con gli articoli lo, la, una: l’aula, un’ape;

• con le preposizioni articolate composte con lo, la: sull’albero, nell’erba;

• con gli aggettivi quello/a, bello/a, santo/a: quell’orso, bell’abito, Sant’Elena;

• con mi, ti, si, ci, vi, ne, come, dove davanti al verbo essere: m’è, c’è, com’è, dov’era;

• con qualcuna e nessuna seguiti da altra: qualcun’altra, nessun’altra;

• davanti ai numeri che iniziano per vocale: l’8, l’11;

• in alcune espressioni: a quattr’occhi, mezz’ora, d’ora in poi, tutt’intorno.

1 Completa la tabella con le parole seguenti e i rispettivi articoli. Segui l’esempio. amica • altro • azione • collana • errore • estate • fata • immagine • libro • voce • oblò • via • eroe • automobile • giraffa

2 Completa le frasi con la preposizione adatta. Scegli tra: all’ • dalla • dall’ • del • del • dell’ • nell’ • dell’ • sull’

• Dalla finestra dell’ albergo si vedeva la linea dell’ orizzonte.

• Dall’ inizio del film non ha fatto altro che chiacchierare.

• Ci siamo seduti sull’ erba del prato davanti all’ hotel.

• Mi prenderesti la giacca rossa che è nell’ armadio, per favore? un una un’ un altro una collana un’amica un errore una fata un’azione un libro una voce un’estate un oblò una via un’immagine un eroe una giraffa un’automobile

3 Completa le frasi con l’alternativa corretta.

me • m’è Questo libro m’é piaciuto molto; me ne consigli un altro?

sé • s’è Carlo s’é ricordato di portarvi la torta, non l’ha tenuta per sé

ce • c’è Noi ce ne andremo presto, finché c’é luce rimarremo.

ve • v’è Se v’é piaciuta la storia, ve ne racconterò un’altra.

né • n’è Giulia se n’é andata senza né avvertire né salutare.

• Si usa l’apostrofo con: po’ (= poco); fa’ (= fai); va’ (= vai); da’ (= dai); sta’ (= stai); di’ (= dici).

4 Riscrivi le frasi e utilizza i troncamenti al posto delle parole evidenziate.

• Dai una mano a riordinare!

Da’ una mano a riordinare!

• Insomma, dici quello che pensi! Insomma, di’ quello che pensi!

• Vai a letto, che è molto tardi!

• Stai attento a dove metti i piedi!

Va’ a letto, che è molto tardi!

Sta’ attento a dove metti i piedi!

• Vorrei ancora un poco di gelato. Vorrei ancora un po’ di gelato.

• Fai pace con Lisa, è tua amica! Fa’ pace con Lisa, è tua amica!

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Cerchia in ogni gruppo l’espressione errata e riscrivila correttamente.

A. all’incirca • d’ora in poi • daccordo

B. all’egria • all’improvviso • all’aperto d’accordo allegria

C. anch’egli • anch’io • anch’ora

D. dov’è• qual’è • cos’è ancora qual è

imparo se sbaglio

Ce o c’è?

Pronunciare bene aiuta a comprendere bene e a scrivere correttamente.

Non si scrive

Si scrive

Ch b t ’è ’è altra?

Che buona

C’è = Ci è esserci C’è la pizza

questa pizza... ce n’è altra?

Ce n’è = Ce ne è essercene Ce n’è ancora

Ora prova tu

• Completa le frasi: colora la forma corretta tra quelle proposte.

• Quante mele sono rimaste nella fruttiera? C’è ne Ce n’è Ce ne sono quattro.

• Il latte sta finendo, c’è ne c’è n’è ce n’è solo mezzo bicchiere.

• Domani andremo nel bosco a raccogliere le castagne, ce ne c’è n’è ce n’è sono tantissime!

• Abbiamo dimenticato le matite colorate, ce ne c’è n’è ce n’è presti qualcuna?

• Completa le frasi con CE o C’È.

• A Palazzo Ducale c’è una mostra molto interessante, se c’è ancora qualche biglietto disponibile ci vado.

• In camera tua c’è sempre molto disordine, ce la fai a riordinare prima di cena?

• Ce ne stiamo andando dal centro commerciale perché c’è troppa confusione.

• Pronuncia a voce alta e leggi gli esempi. Poi scrivi tu una frase per ciascuna espressione.

sé Chi fa da sé fa per tre. Risposta libera

s’è Luca s’è stancato. / Luca si è stancato.

c’è C’è un gattino sotto la sedia. / Ci sta un gattino sotto la sedia.

ce Ce ne andremo presto stasera.

me A me piace andare in pizzeria il sabato.

m’è M’è sembrato di vedere un gatto / Mi è sembrato di vedere un gatto.

imparo se sbaglio

Non si scrive

Con l’apostrofo o senza?

Si scrive

parola quale si tronca in qual senza apostrofo .

Non si scrive

Si scrive

l’è qual è l’era qual era t l’è tal è t l’era tal era

La parola tale si tronca in tal senza apostrofo. Per ricordare meglio puoi usare una filastrocca.

QUAL È TAL È

APOSTROFO NON C’È

Ora prova tu

• Indica le frasi scritte correttamente. Poi scrivi la parola errata in maniera corretta.

Qual’è l’orologio che ti ha regalato tua madre? Qual

Qual era il tuo gioco preferito da bambino?

Qual è il momento più bello che ricordi?

Qual’è l’orario migliore per andare in palestra? Qual

Qual’era la penna che hai usato? Qual

Qual è l’auto di tua sorella?

Tal era la gravità della situazione che nessuno sapeva che cosa fare.

Tal è la bellezza di quel quadro che lascia tutti senza parole.

Tal’era la stanchezza che si addormentò sulla sedia mentre cenava. Tal

Tal’è il disordine della tua camera che non trovo più nulla. Tal

Tal era la sua ansia che non riusciva a dormire.

Tal’è la dolcezza del tuo sorriso che rallegri chiunque. Tal

La punteggiatura

Nella lingua scritta usiamo i segni di punteggiatura per riprodurre le pause e le intonazioni espressive usate quando si parla. La posizione dei segni di punteggiatura cambia il significato della frase.

Mentre il papà lava i piatti in cucina, Giuseppe studia Storia.

Mentre il papà lava i piatti, in cucina Giuseppe studia Storia.

1 Completa gli esempi con i segni di punteggiatura corretti. Le pause lunghe .

Il punto fermo indica la fine di una frase, vuole dopo di sé la maiuscola.

Il punto interrogativo si usa alla fine di una domanda, vuole dopo di sé la maiuscola.

Il punto esclamativo segue un’esclamazione di meraviglia, dolore, allegria oppure un comando; vuole dopo di sé la maiuscola.

Domani devo andare dal dentista Ci vediamo dopo le 19:00

Dove sei andata quest’estate ?

Sei partita con i tuoi amici ?

Oh, qui è tutto bellissimo e il panorama è stupendo !

Lavati subito le mani !

2 Inserisci la punteggiatura adatta (. • ? • !). Poi collega la domanda e la sua risposta.

Purtroppo ho già un impegno Ti piace la pizza ?

Ti va di venire al cinema con me ?

Abiti lontano da qui ?

Ah, non mangerei altro !

No, la mia casa è dietro l’angolo

VIDEO

Le pause brevi ,

La virgola indica una pausa breve.

Viene usata:

• negli elenchi;

• per isolare una frase inserita in un’altra (inciso);

• per separare due frasi, prima di: ma, però, anche se, poiché... ;

Il punto e virgola indica una pausa

più lunga della virgola e più breve del punto. A volte si usa per spezzare una frase troppo lunga. :

I due punti servono per introdurre:

• un elenco;

• una spiegazione;

• il discorso diretto …

I puntini di sospensione indicano un discorso lasciato in sospeso o un elenco che potrebbe continuare.

3 Completa gli esempi.

Nell’astuccio ci sono: penne , matite , colori e una gomma. Il cane di Marcello , che è un mio amico , è molto simpatico.

Abbiamo perso la partita , ma mi sono divertito.

Era un’alba meravigliosa ; il sole spuntava da dietro le montagne.

Sulle Alpi vivono : volpi, aquile… Giada è scultrice : scolpisce il legno. Mario dice : – Hai ragione, è tardi.

Ci ho pensato ... ed era proprio un’ottima idea!

Nello zaino ho di tutto: libri, penne, scarpe, calzini ...

4 Leggi il brano e colora la punteggiatura adatta. Lavora in coppia.

Caro diario , . uffa ? ! Oggi sono davvero arrabbiato , Questo pomeriggio mio papà mi ha portato dal barbiere Salvatore per farmi tagliare i capelli anche se io non volevo andarci , Lui e la mamma si sono messi a dire che avevo i capelli negli occhi, che sarei diventato strabico : , che avevo la testa come un cespuglio di more : Eh ! , Quanto la fanno lunga qualche volta ? ! Sai , ; è che con i capelli lunghi mi piaccio un po’ di più , ma ogni volta che riesco ad avere i capelli della lunghezza giusta ZAC ! : Mi ritrovo seduto sulla poltrona di Salvatore ; Ma io dico ? : ce l’hanno con me ?

G. D’Aprile, Chissà perché capitano tutte a me?, Falzea Editore

5 Scegli la frase con la punteggiatura corretta e colora il riquadro.

Zoe compra in cartoleria quaderni, matite una gomma e un diario nuovo.

Hai vinto il primo premio della tombola! Che fortuna!

Mentre Chiara, finisce i compiti, Alex porta fuori il cane;

Zoe compra in cartoleria: quaderni, matite, una gomma e un diario nuovo.

Hai vinto! il primo premio della tombola, Che fortuna!

Mentre Chiara finisce i compiti. Alex porta fuori il cane.

Zoe compra in cartoleria: quaderni matite, una gomma, e un diario nuovo

Hai vinto il primo premio della tombola! Che fortuna?

Mentre Chiara finisce i compiti, Alex porta fuori il cane.

6 In queste frasi ci sono errori nell’uso della punteggiatura. Riscrivi le frasi in modo corretto.

• Karim che ho conosciuto l’estate scorsa si è trasferito in Francia.

Karim, che ho conosciuto l’estate scorsa, si è trasferito in Francia

• La cucina indiana, fa uso di diverse spezie cardamomo, curry, e curcuma.

La cucina indiana fa uso di diverse spezie: cardamomo, curry e curcuma.

• Ludovica, da piccola amava i puzzle. Ludovica, da piccola, amava i puzzle.

• Ragazzi, perché, state discutendo Ragazzi, perché state discutendo?

• Sofia Filippo e Valentina; sono amici dalla scuola d’infanzia.

Sofia, Filippo e Valentina sono amici dalla scuola d’infanzia.

• Vorrei andare al lago, e godermi un po’ di tranquillità.

Vorrei andare al lago e godermi un po’ di tranquillità.

• Mia sorella, fa sempre una colazione abbondante... mangia frutta biscotti yogurt e beve spremuta di arancia.

Mia sorella fa sempre una colazione abbondante: mangia frutta, biscotti, yogurt e beve spremuta di arancia.

• Leggo tutti i generi di romanzi i thriller gli horror, e i fantasy.

Leggo tutti i generi di romanzi: i thriller, gli horror e i fantasy.

imparo se sbaglio

La virgola è importante! Osserva come cambia una frase se la scrivi con la virgola o senza.

Non si scrive

Si scrive

Che cosa hai notato?

Vieni a mangiare, mamma!

Nessuna parola della lingua italiana inizia con la N. La frase non ha senso.

Nessuna, parola della lingua italiana, inizia con la N. La frase ha significato.

Rileggere a voce alta con l’intonazione giusta data dalla punteggiatura ti aiuta a capire se la frase ha il significato corretto.

Per leggere la virgola fai una pausa e noterai che la virgola cambia il senso della frase.

Ricorda la regola

Non si mette la virgola tra soggetto e predicato né tra predicato e complemento oggetto.

Leo, mangia la frutta non corretto

Leo mangia, la frutta non corretto

Leo mangia la frutta. corretto

L’unico caso in cui si può mettere la virgola tra soggetto e predicato è quando la frase indica un comando. Osserva.

Leo, mangia la frutta!

In questo caso è un ordine e si mette anche il punto esclamativo!

Ora prova tu

• Leggi facendo attenzione alla punteggiatura e indica se la frase ha senso.

• Ieri, dopo aver mangiato con Paolo, sono andata a fare una passeggiata.

Ha senso. Non ha senso.

• Ieri, dopo aver mangiato, con Paolo sono andata a fare, una passeggiata.

Ha senso. Non ha senso.

• Ieri, dopo aver mangiato, con Paolo sono andata a fare una passeggiata.

Ha senso. Non ha senso.

• Ieri dopo, aver mangiato con Paolo, sono, andata fare una passeggiata.

Ha senso. Non ha senso.

Il discorso diretto

Per riportare i dialoghi all’interno di un testo, si utilizza il discorso diretto. Le battute del discorso diretto possono essere introdotte da una lineetta (–).

Per aprire e chiudere le frasi si usano anche le virgolette (« » o “ ”).

1 Leggi e ascolta il brano, poi sottolinea i discorsi diretti.

Mi chiamo Cattiva, ma io non lo sono per niente. Non mi piace essere una strega e detesto andare a Scuola di Stregoneria. Questa mattina Strangula Sfrigola, l’insegnante di magia, ha aperto il registro e ha detto: – Vediamo chi interroghiamo oggi

Mi sono sentita sollevare per aria insieme a mia cugina Perfida.

– Una prova per voi due! – ha detto la maestra, poi mi ha puntato contro un dito: – Guarda, Cattiva, che questa per te è l’ultima possibilità, se non vuoi prendere un’insufficienza come al solito! Su, allora, è facile: ognuna di voi dovrà far apparire un corvo e un gattaccio nero e rognoso.

Mi sono impegnata, la formula me la ricordavo: – Nero nerastro, gatto e corvastro!

Ce l’ho messa tutta, ma sono comparsi un minuscolo gattino bianco e un tenero pettirosso. Ecco, questo è il massimo di magie che riesco a fare: roba da fate!

S. Roncaglia, Ma che vita da strega!, Editrice Piccoli

2 Che cosa può aver detto la maestra a Cattiva? Continua tu: usa il discorso diretto e ricorda la punteggiatura corretta. Risposta libera

La maestra ha fatto una specie di ruggito disgustato e

3 Inserisci i dialoghi con i segni di punteggiatura corretti. Poi confrontati in classe.

• - Andiamo a mangiare un gelato ? - domandò Tommaso ai suoi amici.

• - Non voglio andare a dormire, - protestò Emma - è ancora troppo presto!

• Chiara dice ; - Uffa! Domani devo alzarmi prima di tutti!

ASCOLTO

Il discorso indiretto

Si usa il discorso indiretto per raccontare ciò che è stato detto, senza riportare le parole pronunciate dai personaggi. Per trasformare un discorso diretto in discorso indiretto bisogna: modificare la punteggiatura; sostituire verbi, avverbi e pronomi; unire le frasi con se, di, che

Andiamo in piscina?

Halit propone di andare in piscina.

Sara esclama che è una bellissima idea.

È una bellissima idea!

1 Trasforma i discorsi diretti in discorsi indiretti.

• Costanza ha chiesto a Marco: – Ci sono compiti di italiano per domani?

Costanza ha chiesto a Marco se c’erano compiti di italiano per domani.

• La dottoressa ci raccomanda: – Non esagerate con bibite e caramelle!

La dottoressa ci raccomanda di non esagerare con bibite e caramelle.

• Marta mi ha avvertita: – Il treno è in ritardo e non arriverò alle otto.

Marta mi ha avvertita che il treno è in ritardo e non arriverà alle otto.

2 Leggi il brano, poi trasforma i discorsi diretti in indiretti

Lucio Gambalesta cammina nervosamente avanti e indietro nella sua gioielleria.

– Lo zaffiro di Sumatra… il mio pezzo più prezioso… è scomparso! – balbetta.

– Mi racconti con ordine che cosa è accaduto – lo tranquillizza Meg Cetriolo dopo aver dato uno sguardo al negozio.

Jürg Obrist, L’ispettore Fiuto e il diamante rubato, illustrazioni dell’autore, trad. M. Chiodi, Piemme

Lucio Gambalesta cammina avanti e indietro nella sua gioielleria. Balbetta che è scomparso lo zaffiro di Sumatra, il suo pezzo più prezioso.

Meg Cetriolo, dopo aver dato uno sguardo al negozio, lo tranquillizza dicendo di raccontarle con ordine che cosa è accaduto.

1 Sottolinea le parole scritte con il suono corretto.

• gipolla / cipolla

• coniglio / conilio

• cancellare / canciellare

• striscie / strisce

• sufficenza / sufficienza

• igene / igiene

• cerotto / cierotto

• piangiere / piangere

• Itaglia / Italia

• scienziata / scenziata

• equilatero / ecuilatero

• olio / oglio

2 In ogni riquadro cancella con una X la parola scritta in modo sbagliato. / o

religione / religgione moltiplicazione / moltiplicazzione

nobile / nobbile

s di id e / suddividere o ibbile / orribile

e i a / evviva

c ll i e / collezione sabato / sabbato

3 Nelle seguenti frasi cancella con una X l’alternativa sbagliata.

• I miei cugini mi hanno / anno detto che il prossimo h o / anno si trasferiranno in Francia.

• Ha / Ah, che problema difficile! Livia però a / ha saputo risolverlo.

4 Nelle seguenti frasi sottolinea l’alternativa corretta.

• Faro / Farò una bella passeggiata al faro / farò.

• Non ricordo se ho / o preso la medicina o / ho no. Ho / Oh, che pasticcio!

• Il pero / però ha dato molti frutti, pero / però io preferisco le mele.

• Se domani sara / sarà una bella giornata, andrò a pattinare con Sara / sarà.

5 Elimina la vocale dove non serve e inserisci l’apostrofo.

• Nel nido ci era un uccellino ma ora non ci è più.

• Lo orecchino dell’amica di Anna è caduto nel lago. ’ ’ ’ ’

• Lo anno scorso andai in vacanza sull’isola di Capri.

Attiva gli esercizi su HUB Kids

1 Dividi in sillabe e indica il numero di sillabe di ciascuna parola. Segui l’esempio.

gi/raf/fa 3

acquerello 4

moltiplicatore 6

attenzione 4

mucca 2 a b io 4

2 Metti l’accento dove è necessario.

• fu

• fa

• novantatre

• basta

• affinche

• blu

• mercoledi

• tre

• velocita

• piu

• citta • do

cosi

verita

4 Colora il monosillabo corretto.

• Puoi prendere la / là mia borsa? È di la / là sul tavolo.

• Quando andiamo da / dà mia nonna, mio fratello da / dà sempre una mano a cucinare.

• Viola si / sì arrampica sugli alberi con un’agilità straordinaria.

ombrello 3 I lia 3 r i e 5 già 1 campagna 3 p i a 3

3 Cerchia l’espressione giusta tra le due possibilità.

• Il taglialegna l’ascia/lascia sul ceppo l’ i /l i

• Allora/all’ora verrò da te domani allora/all’ora stabilita

• Era luna/l’una e vidi la l’una/luna brillare nel cielo.

• S’è/Se fatto tardi, vado a casa.

5 Cerchia l’espressione giusta tra quelle indicate.

• Valeria s’è/sé arrabbiata, è andata via e ha tenuto con s’è/sé il libro che le avevo prestato.

• Vedendo la vetrina della pasticceria, me/ m’è venuta l’acquolina in bocca e quelle torte me/m’è le mangerei tutte!

• T /T’è piaciuto il film che hai visto al cinema? T /T’è l’avevo consigliato, ma io purtroppo non l’ho ancora visto.

• Credo che ce/c’è la faremo a prendere il treno, ce/c’è ancora un po’ di tempo, perché è in ritardo.

• Mangerei volentieri della frittata, se ce/c’è ne/n’è ancora O te/t’è la sei finita tutta tu?

6 Inserisci la punteggiatura mancante in ogni frase.

• Il cameriere domandò : - Vuole il caffè ?

• Lucio esclamò : - Stupendo ! È proprio il libro che cercavo !

• Paola , che è la mia migliore amica , è anche la mia vicina di banco .

• La giornata era stata entusiasmante ma impegnativa ; alla fine ero stanchissimo

• Mi piacciono tantissimo le torte , ad esempio : la torta di carote , la crostata di mirtilli e quella al limone.

7 Trasforma il discorso diretto in discorso indiretto e viceversa.

• Il nonno chiede a Margherita: – Mi aiuti a piantare i pomodori?

Il nonno chiede a Margherita di aiutarla a piantare i pomodori.

• La dentista raccomanda sempre a Giacomo di lavarsi bene i denti più volte al giorno.

La dentista raccomanda sempre a Giacomo: - Lavati bene i denti più volte al giorno!

• Il papà propone ai suoi figli se vogliono che legga loro una storia prima di dormire.

Il papà propone ai suoi figli: - Volete che vi legga una storia prima di dormire?

• L’allenatrice raccomanda: – Per fare canestro, dovete saltare al momento giusto.

L’allenatrice raccomanda di saltare al momento giusto, per fare canestro.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Leggi il seguente discorso diretto. Qual è il corrispondente discorso indiretto?

– Qualcuno di voi mi accompagna a pattinare? – chiede Gianna ai suoi amici.

A. Qualcuno di voi mi accompagna a pattinare chiede Gianna ai suoi amici.

B. Gianna chiede ai suoi amici se qualcuno di loro la accompagna a pattinare.

C. Gianna ordina ai suoi amici di accompagnarla a pattinare.

D. Gli amici chiedono a Gianna di andare a pattinare. x

LESSICO

Radice e desinenza

Molte parole della nostra lingua sono variabili, cioè possono cambiare, e sono composte da due parti:

• la radice, la parte che non cambia e che esprime il significato della parola (bambin);

• la desinenza, la parte della parola che cambia e che aggiunge altre informazioni, per esempio il genere e il numero (-a, -i).

Le parole formate solo da radice e desinenza si chiamano primitive: bambino, bambina...

VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ bambino bambina

bambini bambine

1 Completa le parole con una desinenza adatta. Segui l’esempio. Possibili soluzioni

2 Separa con una barretta (/) la radice dalla desinenza. Segui l’esempio.

legg/evo

scuola

astuccio

stanze

bi i l a

profumo

gatto

banane

d

canzone

f

studiavano

chi

pi l

farfalla

nota

pane

sedia isola bici pecora signore triste cane mano gallo stessa allegro secchi ginocchi occhiali pesci luna attesa amico

o b e

a i

3 Per ogni parola scrivi se la parte evidenziata è la radice (R) o la desinenza (D). Segui l’esempio.

caldo R

venti R

viaggio D

zaino R

parola R

avventura D

libro D

cammelli R

specchiato D

spazio R

fogliame R

scena

capellone D

Prefissi e suffissi

Alla radice di una parola primitiva (pane) possono essere aggiunte delle particelle che creano nuove parole, chiamate parole derivate. I gruppi di lettere aggiunti:

• prima della radice si chiamano prefissi (impanare);

• dopo la radice si chiamano suffissi (panettiere).

pane

impanare

1 Sottolinea la radice di ogni parola e cerchia il suffisso. Segui l’esempio.

• l i b i l e

• o l o

n l i à

p i e

2 Usa i seguenti prefissi per formare parole nuove.

anti

• ir riconoscibile

• sur riscaldata

• dis attento

• semi cerchio

panettiere

dis

in

ir

pre

semi

• anti pasto

• in felice

• a simmetrico

• anti nebbia

sotto

stra

sur

• pre fisso

• sotto sopra

• stra ordinario

• dis ordinato

3 A ogni parola togli la desinenza e aggiungi un suffisso in modo da formare altre parole. Segui gli esempi. Risposta libera

fi ista = fiorista

g l o + eria = gelateria

m i = il = arte + = b li = d = i li =

e a e e o e o o e e o

Sinonimi e contrari

I sinonimi sono parole diverse che hanno significato molto simile; sono utili per evitare le ripetizioni: tranquillo o calmo.

I contrari sono parole di significato opposto: asciutto e bagnato.

I contrari di molti aggettivi si possono comporre aggiungendo i prefissi: s • im • dis (corretto scorretto, battuto imbattuto, attento disattento).

tranquillo, calmo asciutto / bagnato

1 Sostituisci i nomi evidenziati con uno dei sinonimi seguenti. marito • portafoglio • professore • verdure

• Nelle bancarelle del mercato vendono ortaggi verdure di vario genere.

• In quella foto Virginia è a destra del coniuge marito e a sinistra di sua sorella Marta.

• Il docente professore interroga in matematica.

• Dopo aver pagato, ho rimesso il borsellino portafoglio nello zaino.

2 In ogni gruppo cancella la parola che non è un sinonimo delle altre.

ciclo bici scooter bicicletta abitazione dimora cassa alloggio copricapo berretto cappello la pentola casseruola l e tegame immagine l a illustrazione disegno

3 Collega ogni parola al suo contrario.

divertimento bugia libertà caldo speranza freddo noia verità disperazione prigionia

4 Per ogni parola sottolinea in rosso il sinonimo e in blu il contrario. Segui l’esempio.

• trasparente limpido • opaco

• contentezza tristezza • felicità

• giorno dì • notte

• leggero pesante • lieve

• alzarsi levarsi • abbassarsi

• aggiustare rompere • riparare

• comune usuale • raro

• bianco nero • candido a- dis-im-in- s- contrario

5 Per ogni parola scrivi il contrario e indica il prefisso che hai utilizzato. Segui l’esempio.

felice X infelice

attento X disattento

preparata X impreparata

normale X anormale

solito X insolito

tipico X atipico

utile X inutile

comparso X scomparso

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Indica se le parole di ciascuna coppia sono sinonimi o contrari. sinonimi contrari

A. scendere • salire

B. fischio • sibilo

C. coraggio • paura

D. origine • inizio

E. espulso • scacciato

F. stanza • camera

Il verbo fare viene utilizzato spesso in modo non corretto o quando non si conosce un verbo più preciso.

Non è corretto

Mi sono fatto la bicicletta.

È corretto

B f d d Mi sono comprato la bicicletta.

Bea pratica (studia) danza da sei anni.

Per rendere i testi meno ripetitivi, specialmente in contesti formali o scritti, è consigliato sostituire il verbo fare con verbi più specifici

non dire... ma usa.... non dire... ma usa.... fare la classe quartafrequentare la classe quartafare attenzione prestare attenzione fare gli auguri porgere gli auguri fare una festa organizzare una festa fare i compiti svolgere i compiti

fare uno sbaglio commettere uno sbaglio fare una partita giocare una partita fare una foto scattare una foto fare la cena preparare la cena fare un discorso pronunciare un discorso fare una corsa correre fare una domandadomandare fare una scopertascoprire fare coraggio incoraggiare fare una propostaproporre fare una telefonatatelefonare

Ora prova tu

• Collega i seguenti usi del verbo fare al verbo usato in modo adatto.

fare un tema allestire fare i capelli svolgere fare un addobbo tagliare fare un accordo scolpire fare una statua risolvere fare un problema preparare fare una torta stringere

Gli omonimi

Gli omonimi sono parole che si scrivono e si pronunciano allo stesso modo, ma hanno significati diversi.

A volte una stessa parola può appartenere a categorie grammaticali diverse, come nomi, aggettivi o verbi.

1 Trova l’omonimo che completa ciascuna coppia di frasi.

• Nell’astuccio ho messo diverse penne rosse e blu.

(Lisa) porta = verbo (la) porta = nome di cosa

• Sui copricapi, i nativi americani hanno penne di varie dimensioni e colori.

• Tutti mi chiedono come mi sia saltata in mente quell’idea strana.

• A Pinocchio si allunga il naso quando mente a Mastro Geppetto.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Per ogni coppia di frasi indica se le parole evidenziate hanno lo stesso significato o significato diverso.

A. Eric suona la batteria. • La batteria del mio telefonino non si ricarica più.

B. Il nonno parlava in modo lento. • Luca aveva un passo lento per il dolore alla caviglia.

C. Io amo i racconti avventurosi. • Il pesce ha abboccato all’amo.

D. Vercelli è rinomata per il riso. • A pranzo ha mangiato riso e piselli.

E. Il pescatore usa un verme come esca. • Nel giardino della scuola hanno messo un’esca per i topi.

F. I temporali capitano spesso durante l’estate. • Ogni nave ha un capitano

stesso significato significato diverso

Gli iperonimi

Gli iperonimi sono parole che hanno un significato ampio. Sono parole generiche che riassumono con una parola sola molte altre. Per esempio veicoli. Le parole che rientrano nelle categorie indicate dagli iperonimi sono parole specifiche, che hanno un significato più particolare. Per esempio moto, automobile, camion sono nomi specifici della categoria veicoli.

1 Scrivi l’iperonimo più adatto per ogni gruppo di animali.

pesci

• squalo

• sardina

• anguilla

• pescespada

uccelli

• passero

• merlo

• falco

• gabbiano

felini

• pantera

• leone

• tigre

• ghepardo

insetti

• zanzara

• farfalla

• vespa

• ape

2 Per ogni iperonimo scrivi quattro parole specifiche. Lavora in coppia. Risposta libera

• verdure

• colori

• dolci

• fiori

• indumenti

• alberi

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Per ogni gruppo indica la parola generica (iperonimo) che include le altre.

A. ceci fagioli legumi fave

B. frutta banane ciliegie pesche

C. pantaloni maglietta giacca indumenti

D. gallina bipedi struzzo uomo

E. tè chinotto bevande camomilla

Le parole nel dizionario

Tutte le parole di una lingua sono raccolte nel vocabolario, o dizionario.

Le parole sono elencate in ordine alfabetico, dalla A alla Z, secondo l’iniziale di ogni parola: “libro” si trova prima di “mano”.

Se l’iniziale è la stessa, bisogna confrontare la seconda lettera; se anche questa è uguale si passa alla terza e così via: “leone” si trova prima di “libro”.

1 Metti le parole in ordine alfabetico numerandole da 1 a 15.

15 zebra

5 farfalla 4 dolce

mela

piede

oca

ananas

gatto

rana

tavola

luna

noce

2 Riscrivi le parole in ordine alfabetico. Fai attenzione alla seconda lettera.

giraffa gelato ghiro gusto gola gatto

gatto - gelato - ghiro - giraffa - gola - gusto

3 Riscrivi le parole in ordine alfabetico. Fai attenzione alla terza lettera.

scuola sceicco scodella scala sciarpa scrivania

scala - sceicco - sciarpa - scodella - scrivania - scuola

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Nel seguente elenco due parole sono al posto sbagliato: non seguono l’ordine alfabetico. Quali parole sono? felce femore

fede • fegato • felice • felicità • felino • felpa • felce • felpato • feltro • femmina • femore • femminile • fendere

cacao

vasca

banana

Nel dizionario le parole sono indicate nella loro forma base:

• in generale i nomi e gli aggettivi sono al maschile singolare (trovi la parola “amico” e non “amica” o “amici”); nelle ultime edizioni puoi trovare entrambi i generi;

• i verbi sono all’infinito (trovi “leggere” e non “leggiamo”);

• di solito non sono presenti le parole alterate (non trovi “casetta” ma “casa”).

4 Sottolinea le parole che sono nella loro forma base. bauletto • boccuccia • camminare • capanna • farò • faccia • gatto • ho mangiato • manina • nasi • ordinata • palazzo • porta • sasso • strada • trenini • viaggiai • scarpette • verità

5 Scrivi la forma base delle parole dell’esercizio precedente che non hai sottolineato. Poi verifica se sono presenti nel dizionario.

baule, bocca, fare, mangiare, mano, naso, ordinato, treno, viaggiare, scarpa

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Nell’elenco trovi alcune parole. Indica per ognuna se è una parola che è presente nel dizionario così com’è oppure no.

c’è non c’è

A. leggerezza

B. sempre

C. tennista

D. librerie

E. giocoso

c’è non c’è

F. bottigliette

G. telefono

H. palla

I. ideuzza

L. astuccio

L'uso del dizionario

Il dizionario fornisce una serie di informazioni e spiegazioni per ogni parola della lingua italiana, che aiutano a comprenderne il significato e a usarla correttamente.

1 Completa la pagina del dizionario e scrivi nelle caselle vuote la lettera corrispondente all’informazione presente nella definizione. Risposta libera

B amico (a-mì-co) D s.m. e agg.

( C pl. -ci, f. -ca, f.pl. -che)

A 1 s.m.: chi ha un rapporto di affetto e stima con qualcuno: E un caro amico; amico fraterno, intimo; amico del cuore, amico prediletto; nel detto amici come prima, per significare che dopo un contrasto non restano rancori.

G SIN amante, appassionato: un amico degli animali.

H 2 agg.: che dimostra solidarietà, affetto, disponibilità: parole amiche; che è vicino politicamente e/o culturalmente.

G SIN alleato, affine: paese amico.

F ETIM dal latino amicus, affine ad amare.

A Indica il primo significato della parola, quello più utilizzato.

B Indica la forma base della parola, poi la divisione in sillabe e la pronuncia, con l’accento.

C Indica le particelle per formare il plurale e il femminile singolare e plurale.

D Indica la categoria grammaticale, cioè se si tratta di un sostantivo (nome) maschile e/o di un aggettivo.

E Suggerisce degli esempi e indica espressioni e modi di dire in cui si può utilizzare quella parola.

F Spiega l’origine della parola, cioè la sua etimologia.

G Indica i sinonimi della parola.

H Indica un significato ulteriore della parola.

2 Cerca le seguenti parole sul dizionario e indica il numero di significati che ha ciascuna di esse.

• chiara:

• lancia:

• sottile:

• penna:

• sella:

• zolla:

Nel dizionario si usano molte abbreviazioni. Se non ti è chiaro il significato di alcune di esse, cercalo nell’elenco delle abbreviazioni, solitamente è tra le prime pagine del dizionario.

3 Completa l’elenco e scrivi per esteso tutte le abbreviazioni. Se hai dei dubbi consulta il dizionario.

• agg. aggettivo

• avv. avverbio

• etim. etimologia

• fig. figurato

• pl. o plur. plurale

• prep. preposizione

• pron. pronome

• sin. sinonimo

• sing. singolare

• s.f. sostantivo femminile

• s.m. sostantivo maschile

• v. verbo

4 Con l’aiuto del dizionario, trova il sinonimo corretto per ogni parola e sottolinealo.

eccellente buono • evidente • ottimo • eccedente • espediente

celere imprigionato • collerico • lento • cinereo • veloce

sventare impedire • faticare • tentare • inventare • sventolare

esibizione esitazione • mostra • estrazione • ambizione • spostamento

5 Per ogni frase indica con una X la definizione adatta alla parola colorata.

• Nel Parco dei cigni è severamente vietata la pesca Frutto di forma sferica, con buccia vellutata e polpa gialla o bianca.

X X

Attività di cattura di animali in ambiente acquatico.

• Mio fratello maggiore ama ascoltare la musica a tutto volume. Libro parte di una serie, per esempio di un’enciclopedia.

Intensità del suono.

1 Nelle seguenti parole colora di rosso la radice e di blu la desinenza.

2 Nelle seguenti parole cerchia di verde il prefisso e di viola il suffisso.

pauroso • disordinato • incapace • i • i l • l l i

3 Riconosci i sinonimi e i contrari delle parole date: scrivi S o C nelle caselline.

immobile fermo S mobile C educato cortese S maleducato C

contento triste C felice S gelido caldo C freddo S

entrata ingresso S uscita C soffice duro C morbido S

4 Quali disegni rappresentano parole omonime? Collegali e scrivi la parola.

riso riccio

scimmie • zaino • f ll • i • fungo • mago riso gru riccio gru

5 Per ogni frase indica con una X la definizione adatta alla parola colorata.

• Hanno prelevato un campione d’acqua per analizzarlo.

Atleta che ha vinto una gara o più di una.

X Piccola quantità di prodotto o materia.

• Gianna disse alla parrucchiera: – Il casco scotta. Me lo abbassa per favore?

Oggetto che serve a proteggere la testa.

X Apparecchio elettrico in cui si infila la testa per asciugare i capelli.

1 Utilizza tre colori differenti per sottolineare nelle seguenti parole: la radice, il prefisso, il suffisso.

• boscaiolo

• extraterrestre

• ipermercato

• autista • antiruggine

• bisnonna

2 Completa la tabella scegliendo i sinonimi e i contrari di ogni parola.

• seminterrato • giardiniere

pregiato • calare • esatto • energico • calmo • sorgere • inquieto • difettoso • affaticato • errato

sinonimo contrario

calmo tranquillo inquieto difettoso scadente pregiato affaticato stanco energico errato falso esatto calare tramontare sorgere

3 Per ognuna delle seguenti parole scrivi due frasi in cui il termine abbia un significato diverso. Risposta libera

4 Scrivi gli iperonimi adatti per i seguenti gruppi di parole.

• clementina, arancia, bergamotto agrumi

• zanzare, formiche, vespe insetti

• orzo, frumento, avena, mais cereali

• prataiolo, finferlo, porcino funghi

lama rosa
banco

VERIFICA

5 Con una freccia colloca al posto giusto la parola cerchiata, in modo che sia rispettato l’ordine alfabetico.

• fonte

• foraggio

• forare

• forca

6 Scrivi la forma base delle parole così come la trovi nel dizionario.

• lettori lettore

• poetessa poeta

• eravamo essere

• giocattolino giocattolo

• scriveremo scrivere

• cumulo

• cunetta

• cunicolo

• cuocere forbici cuneo

• velocissimo veloce

• cuoca cuoco

• giallino giallo

7 Cerca nel dizionario le parole elencate e completa la tabella. Possibili soluzioni

informazione grammaticale numero definizioni sinonimo contrario

scuro aggettivo 2 buio chiaro attività sost. femm. 2 operosità inoperosità maturo aggettivo 2 equilibrato acerbo frazionare verbo 1 dividere riunire liberazione sost. femm. 1 riscatto assoggettamento

8 Cerca nel dizionario le parole in grassetto. Poi scrivi il significato che meglio si adatta al senso della frase. Risposta libera

• Mia sorella suona la batteria

• Dovremmo prelevare un campione dell’acqua di quel fiume.

• Abbiamo stabilito una rete di contatti.

Prima di iniziare svolgi l’esercizio e scopri quanto già sai.

articolo

pronome

1 Trascrivi le parole nel giusto vagone. Poi confrontati con l’insegnante e la classe. ahimè • con • contenta • andiamo • e • il • egli • coniglio • domani

Gli articoli: determinativi, indeterminativi, partitivi

Gli articoli precedono il nome e ne precisano il genere e il numero. Possono essere determinativi, indeterminativi e partitivi.

Vorrei la pagnotta integrale, un panino al latte e dei grissini al sesamo.

Gli articoli determinativi indicano persone, animali e cose precisi e ben noti a chi parla o a chi ascolta (la pagnotta integrale).

maschile femminile

• Lo e la si apostrofano davanti a nomi che cominciano per vocale: l’.

• Lo e gli si usano davanti a nomi maschili che iniziano per vocale e gn, pn, ps, x, y, z e s + consonante

1 Scrivi l’articolo determinativo adatto.

• gli occhiali

• l’ astuccio

• la borraccia

• l’ estate

singolare il, lo la plurale i, gli le maschile femminile

• l’ autobus

• le viti

• il fogliame

• gli stivali

• gli zii

• le uova

• gli zaini

• l amaca

Gli articoli indeterminativi indicano persone, animali e cose in modo generico e non specifico (un panino al latte).

singolare un, uno una

• lo steccato

• i lupi

• l’ orso

• gli gnomi

• Un’ si usa davanti a nomi femminili che iniziano per vocale.

• Uno si usa davanti a nomi maschili che iniziano per gn, pn, ps, x, y, z e s + consonante.

2 Scrivi per ogni nome l’articolo determinativo e quello indeterminativo.

• l’ un’ arancia

• la una ciliegia

• lo uno zucchero

• l’ un elenco

• il un castello

• l’ un armadio

• la una rondine

• l’ un’ auto

• lo uno spazio

Gli articoli partitivi indicano una quantità non precisata (dei grissini al sesamo).

maschile femminile

singolare del, dello della plurale dei, degli delle

• Corrispondono alle espressioni: un po’ di, una parte di, alcuni o alcune.

• Si usano come plurale degli articoli indeterminativi.

3 Completa le frasi con gli articoli partitivi adatti.

• Ho acquistato delle t-shirt colorate.

• Sul tavolo ci sono degli astucci e dei libri.

• Vuoi ancora delle polpette?

• Mi passi dell’ acqua, per favore?

4 Volgi al plurale e trasforma l’articolo indeterminativo in partitivo.

• una coccinella delle coccinelle

• un cittadino dei cittadini

• un amico degli amici

• un’anatra delle anatre

• uno zoccolo degli zoccoli

5 Leggi e ascolta. Sottolinea in rosso gli articoli determinativi, in verde gli articoli indeterminativi e in blu quelli partitivi.

Il piccolo principe arrivò sul sesto pianeta. Era abitato da un vecchio signore che scriveva degli enormi libri.

– Sono un geografo – disse il vecchio signore.

– Che cos’è un geografo?

– È un sapiente che sa dove si trovano i mari, i fiumi, le città, le montagne e i deserti. Il geografo prende degli appunti sui ricordi forniti dagli esploratori.

– È molto interessante – disse il piccolo principe. E diede un’occhiata tutto intorno sul pianeta del geografo.

Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Mondadori

ASCOLTO

L'articolo

Fare l’analisi grammaticale significa saper classificare le parole, in base alle loro caratteristiche.

Per ogni parola devi quindi indicare: a quale categoria grammaticale appartiene; quali sono le sue caratteristiche particolari; il genere; il numero.

1 Indica con una X le caratteristiche dei seguenti articoli. Segui l’esempio.

articolodetermin.indetermin.partitivomaschilefemminilesingolareplurale

2 In ogni frase sottolinea gli articoli, poi analizzali sul quaderno.

• Io e i miei amici organizzeremo un mercatino di beneficienza durante le vacanze natalizie.

• Il gatto ha giocato con i gomitoli di lana facendo dei nodi intricati.

• Il colibrì è un piccolo uccello che con il suo lungo becco succhia il nettare dei fiori.

• Al mercato c’era una gran folla; le bancarelle esponevano le loro merci in un tripudio di forme e colori.

• Gli animali carnivori hanno dei denti appuntiti che lacerano la carne delle prede.

Nomi comuni e propri

I nomi comuni indicano in modo generico una categoria di persone, animali e cose.

La mia tartarughina si chiama Ughetta

I nomi propri indicano una persona, un animale o una cosa ben precisi. Si scrivono con la lettera maiuscola.

Il mio gatto, invece, si chiama Gerry

1 Sottolinea in rosso i nomi comuni e in blu i nomi propri. Poi ricopia i nomi propri con la lettera maiuscola. africa • babilonesi • catania • cavallo • colibrì • computer • divano • egitto • fenici • francia • gennaio • grandine • limone • macerata • mare • mediterraneo • mese • monte • polpetta • sardegna • settimana • tevere • triciclo • toro • veneto • via • zafferano

Africa, Babilonesi, Catania, Egitto, Fenici, Francia, Gennaio, Macerata, Mediterraneo, Sardegna, Tevere, Veneto

2 Attribuisci a ogni nome comune un nome proprio e viceversa. Risposta libera

• lago

• gatto

• Saturno

• Kilimangiaro

• squadra

VERSO LA PROVA INVALSI

• Harry Potter

• isola

• Svizzera

• Roma

• pesce

C1 Leggi il testo e rispondi: quanti sono i nomi comuni e quanti i nomi propri?

Non crederete, ma in poco più di un’ora sono stata dappertutto: ho visto i leoni marini in Patagonia e i monti di Callanish sulle isole Ebridi, la cascata di Dettifoss in Islanda e le mura di Essaouira in Marocco.

A. I nomi comuni sono: 4 5 x 6. B. I nomi propri sono: 6 x 7 8.

Nomi concreti e astratti

I nomi concreti indicano persone, animali o cose che si possono vedere, sentire, toccare, odorare o gustare (colomba).

I nomi astratti indicano idee, sentimenti, qualità e concetti (pace).

Ho disegnato una colomba per indicare la pace

1 In questa poesia sono evidenziati alcuni nomi. Leggi e ascolta, poi cerchia in arancione i nomi concreti e in verde i nomi astratti.

Mi dice la grammatica: paura è un nome astratto.

Se devo dire il vero io non lo credo affatto: brividi ho per la schiena, mi sento il cuore in gola, ritti ho i capelli in testa, specie se sono sola.

E sono nomi astratti le idee e i sentimenti: concetti immaginati sol dalle nostre menti. È astratto il nome noia?

Ma no: è sbadigli e uffa!

... quando sulle giornate si posa un po’ di muffa.

È astratta anche la gioia?

È risa e battimani

è voglia di cantare quasi fino a domani. E sono nomi astratti pigrizia e libertà, disgusto, interesse ed operosità, ansia, timore, rabbia, invidia ed allegria?

Lo dice la grammatica?

Va bene, e così sia.

L. Luise, La Grammatica giocando, Michael Edizioni

2 Scrivi i nomi astratti che ricavi da ogni categoria indicata. Segui gli esempi.

dai verbi

• amare amore

• correre corsa

• partire partenza

• partecipare partecipazione

• giusto giustizia

• curiosa curiosità

• onesto onestà

• triste tristezza dagli aggettivi

ASCOLTO

Il genere dei nomi

I nomi possono essere di genere maschile (scrittore) o femminile (scrittrice). Molti nomi di persona o animale cambiano il genere modificando la desinenza. Alcuni nomi hanno una sola forma per il maschile e il femminile, per distinguerli si usa l’articolo (il/la nipote): sono detti di genere comune. Altri nomi hanno forme diverse per il maschile e il femminile: sono i nomi indipendenti (ape / fuco).

nonna il nipote la nipote

1 Sottolinea in verde i nomi maschili e in rosso quelli femminili. abito • alveare • amaca • anello • autunno • bar • bignè • caffè • compito • edera • erba • pallacanestro • pennarelli • problema • siepe • termosifone • toast • uovo • zucchine

2 Completa la tabella, poi sottolinea i nomi di genere comune.

maschile femminile il cantante la cantante

il principe la principessa

l’operaio l’operaia

l’attore l’attrice

3 Cambia il genere dei nomi elencati.

• presentatrice presentatore

• presidente presidente/-essa

• amica amico

• regina re

• scultore scultrice

• dottoressa dottore

• artista artista

maschile femminile

il direttore la direttrice

il dentista la dentista

il violinista la violinista

il cuoco la cuoca il nonno

• parrucchiere parrucchiera

• gallina gallo

• scrittrice scrittore

• cameriere cameriera

• scolaro scolara

• avvocato avvocata

• ballerino ballerina

4 Associa ogni nome maschile al corrispondente nome femminile. Se hai dei dubbi, aiutati con il dizionario.

giumenta

fratello sorella

uomo

nuora

padrino moglie maiale donna genero suora frate nubile

celibe mamma

montone madrina papà scrofa cavallo pecora

toro mucca

5 Volgi i seguenti nomi dal maschile al femminile, poi inseriscili nello schema. Confrontati in classe. marito

atleta gallo poeta signori collaboratore

uomo professore montone fratello genero

baroni

imparo se sbaglio

Non si scrive

Si scrive

Attenzione al genere

Eco è sostantivo femminile, al plurale però è maschile: gli echi.

Un aroma è sostantivo maschile, al plurale: gli aromi.

Se alcune parole ti creano dubbi sul genere verifica sul vocabolario

Ecco altre parole che possono creare dubbi:

Amalgama (miscuglio) è maschile, si scrive un amalgama.

Il carcere è sostantivo maschile ma al plurale si dice le carceri (femminile) non si dice i carceri.

Particolarità

Il pero sostantivo maschile: l’albero delle pere.

La pera sostantivo femminile: il frutto.

Il pesco sostantivo maschile: l’albero delle pesche.

La pesca sostantivo femminile: il frutto.

Il melo sostantivo maschile: l’albero delle mele.

La mela sostantivo femminile: il frutto.

Ora prova tu

albero/pianta frutto albicocco albicocca arancio arancia

castagno castagna ciliegio ciliegia mandorlo giuggiola

melograno (con la o)melagrana (con la a) olivo oliva

susino susina banano banana

• Indica se le espressioni sono scritte in modo corretto o non corretto. gli aromi naturali x corretto non corretto l’aroma profumata di aranciata corretto x non corretto un aroma dolcissimo x corretto non corretto i carceri romani corretto x non corretto le carceri affollate x corretto non corretto il carcere minorile x corretto non corretto il banano maturo corretto x non corretto il banano in giardino x corretto non corretto una foto sotto il ciliegio x corretto non corretto la merenda con le ciliegie x corretto non corretto

Il numero dei nomi

I nomi di numero singolare indicano un solo elemento (coccodrillo, pizza). I nomi di numero plurale indicano più elementi (coccodrilli, pizze).

Nel passaggio dal singolare al plurale la maggior parte dei nomi cambia la desinenza.

Alcuni nomi hanno la stessa forma sia al singolare sia al plurale (il re/i re): sono detti nomi invariabili.

Alcuni nomi hanno solo il singolare (il burro), altri solo il plurale (le forbici).

1 Sottolinea in blu i nomi al singolare, in arancione i nomi al plurale e in verde i nomi invariabili.

autobus • bar • cinema • città • cucchiaini • dentifrici • foto • limone • melone • moto • pagliacci • pianoforte • poltrone • robot • scimpanzé • sedia • taxi • tazzina • zoo

2 Cambia il numero dei nomi per completare la tabella.

singolare plurale

bottega botteghe

quercia querce

spiaggia spiagge

pesce pesci

arco archi

bugia bugie

VERSO LA PROVA INVALSI

singolare plurale

manico manici

artista artisti

torcia torce

ciliegia ciligie

barca barche

greco greci

C1 Indica se il nome è singolare (S), plurale (P) o se è un nome invariabile (I).

A. cugina S P I

B. ospiti S P I

C. radio S P I

D. capisquadra S P I

E. lavagna S P I

F. insetti S P I

G. cobra S P I

H. tribù S P I

I. orologio S P I

Non si scrive

Psicologi o psicologhi?

Si scrive

Osserva la regola.

Il plurale dei nomi maschili che terminano in -logo diventa:

-logi se il nome è riferito a persone: antropologo antropologi

-loghi se il nome è riferito a cose: dialogo dialoghi

Attenzione! Si scrive esofago o esofagi? Sarcofago o sarcofagi?

Si scrive

Si può scrivere

l h esofagi sarcofagi psicologi esofaghi sarcofaghi

Esofago e sarcofago accettano entrambe le forme. Aiutati sempre con il dizionario quando hai dei dubbi.

Ora prova tu

• Inserisci la forma corretta.

monologhi/monologi

• Chiara è un’attrice molto giovane specializzata nella recitazione di monologhi sociologhi/sociologi

• La prossima settimana, al convegno sul bullismo parteciperanno anche dei noti sociologi cataloghi/catalogi

• Sfogliando i cataloghi delle offerte mi è capitato di vedere il tuo profumo preferito a buon prezzo. decaloghi/decalogi

• Gli elenchi formati da dieci regole vengono chiamati decaloghi biologhi/biologi

• Secondo i biologi è importante parlare a scuola di educazione alimentare per prevenire alcune malattie.

• Scrivi sul quaderno una frase con ciascuna delle seguenti parole, usando il plurale. Se non conosci il significato, aiutati con il dizionario.

meteorologo • dietologo • zoologo • logo

Nomi primitivi e derivati

I nomi primitivi sono formati solo da radice e desinenza; dai nomi primitivi derivano i nomi derivati.

I nomi derivati hanno la stessa radice dei nomi primitivi e si ottengono aggiungendo un prefisso o un suffisso.

latteria

lattaio

latte

latticino

lattante

1 Collega ogni nome primitivo al suo derivato

acqua scarpa vetro collo cane scarpiera acquazzone canile vetrata collana

2 Per ogni nome derivato scrivi il nome primitivo da cui deriva.

• fruttosio frutta

• guerriero guerra

• maniglia mano

• zuccheriera zucchero

• occhiale occhio

• teiera tè

• portiere porta

• dentiera dente

• scienziato scienza

• campanile campana

• veliero vela

• reame re

3 Per ogni nome primitivo scrivi due nomi derivati. Segui l’esempio. Risposta libera

biglietteria

biglietto campana

bigliettino

gioiello casa

gelato

frutta carta

pane cavallo

4 In ogni serie di nomi derivati elimina il nome intruso.

b i e bracciale bracciata bracciolo pizzaiolo pizzeria pi le pizzata scarpiera scappare scarpinata scarpata pescatore pescivendolo pescheria pescanoce

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Per ogni nome primitivo, indica il nome derivato corretto.

A. giro girino x girovago

B. orto x ortaggio ortodosso

C. seme semolino x semenza

D. scuola scultura x scolaro

E. casa x casalingo casacca

F. lima x limatura limitato

G. fiore fiordo x fiorista

H. pane panna x panetteria

I nomi alterati conservano il significato dei nomi primitivi (casa), ma attraverso i suffissi vengono aggiunte al nome delle qualità particolari. Ci sono quattro tipi di nomi alterati: diminutivo (casina), vezzeggiativo (casetta), accrescitivo (casona), dispregiativo (casaccia).

1 Completa la tabella con i nomi alterati di “libro”.

casa casina casetta casona casaccia significato suffisso esempio

diminutivo piccolo -ino, -ello, -icello, -icciolo librino

vezzeggiativograzioso • carino-uccio, -otto, -olo, -acchiotto, -etto libretto accrescitivo grande -one, -accione, -acchione librone dispregiativo brutto • rovinato-accio, -astro, -uncolo, -iciattolo libraccio

2 Per ogni nome primitivo scrivi due nomi alterati.

• fiore

• nuvola

• piede

• mano

3 Per ogni nome scrivi se è diminutivo (DIM), vezzeggiativo (V), accrescitivo (A) o dispregiativo (DIS).

• faticaccia DIS

• scarpetta V

• portone A

• pentolaccia DIS

• draghetto V

• dentino DIM

• librone A

• paesello DIM

• bistecchina DIM

• porticciolo DIM

• omaccione A

• mostriciattolo DIS

I falsi alterati

I falsi alterati sono nomi che terminano con i suffissi dei nomi alterati, quindi possono sembrare degli alterati. Invece hanno un significato diverso. Per esempio, “tacchino” non è un diminutivo di “tacco”, ma un animale.

1 Indica con una X la definizione corretta dei seguenti falsi alterati

colletto un collo grazioso x una parte della camicia lampone un grande lampo spaventoso x un frutto rosso

mattone x materiale usato nella costruzione un grande matto bottone x dischetto per chiudere gli abiti un grande contenitore per il vino

torrone una torre alta x un dolce con le mandorle mulino un piccolo mulo x l’edificio dove si macina il grano

2 Trova e sottolinea i falsi alterati.

alberello • bagnino • bottino • cavalletto • finestrella • lampadina • libretto • limone • macchinetta • mattina • montone • postino • scarpaccia • setaccio • aquilone • uvetta

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Indica se i nomi sottolineati nelle frasi sono alterati o falsi alterati.

alteratofalso alterato

A. I poliziotti hanno sventato una rapina in banca. x

B. Nell’orticello dei nonni sono spuntate le fragole. x

C. La cavalletta saltava nel prato. x

D. L’orco gridò con un vocione spaventoso. x

E. Ho mangiato una focaccia con il prosciutto. x

F. Dal camino usciva un fumo denso e nero. x

G. La dentista mi ha detto che ho un canino cariato. x

I nomi composti

I nomi composti sono formati dall’unione di due parole. Possono essere formati da:

• nome + nome (topo + ragno = toporagno);

• nome + aggettivo (cassa + forte = cassaforte);

• aggettivo + aggettivo (alto + piano = altopiano);

• avverbio + aggettivo (sempre + verde = sempreverde);

• verbo + verbo (sali + scendi = saliscendi);

• verbo + nome (apri + bottiglie = apribottiglie).

Per fare il plurale dei nomi composti è opportuno consultare il vocabolario, perché ci sono molte irregolarità.

1 Leggi, poi sottolinea nel brano i nomi composti. La radiosveglia trasmetteva un brano per pianoforte, suonava già da un bel po’ quando Alberto finalmente aprì gli occhi. Scese dal letto, ancora nel dormiveglia, e inciampò contro il cassetto del comodino rimasto aperto. Fece la doccia e si asciugò con un morbido asciugamano. Si vestì in fretta.

Andò in cucina, mise la fetta di pane nel tostapane e bevve il caffè bollente mentre ascoltava la radiocronaca della partita di calcio trasmessa in mondovisione. Poi prese il soprabito dall’attaccapanni, lo infilò e uscì. Si avviò all’autorimessa dove recuperò l’automobile e andò in ufficio, dove lo aspettava il suo capoufficio.

2 Unisci le parole per formare i nomi composti e scrivili sotto. Poi confrontati in classe. arco • auto • baleno • bus • camino • gentil • gira • mille • pesce • passeri • piedi • sole • spada • spaventa • spazza • uomo arcobaleno, autobus, spazzacamino, gentiluomo, girasole, millepiedi, pescespada, spaventapasseri

3 Scrivi le parole che compongono i nomi composti, poi volgili al plurale con l’aiuto del dizionario. Segui l’esempio.

nome composto da plurale

asciugamano asciuga + mano (verbo + nome) asciugamani grattacielo gratta + cielo (verbo + nome) grattacieli

cassapanca cassa + panca (nome + nome) cassapanche

pescecane pesce + cane (nome + nome) pescecani

4 Per ogni parola scrivi alcuni nomi composti. Se necessario, consulta il dizionario. Risposta libera

capo auto

5 Scrivi i nomi composti corrispondenti alle seguenti definizioni.

Recipiente utilizzato per tenere gli ombrelli. portaombrelli

Veicolo che libera la strada dalla neve. spazzaneve

Fermata o stazione finale di bus e tram. capolinea

Moschettone o anello che tiene insieme le chiavi. portachiavi

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Indica da quali parti del discorso è formato ogni nome composto.

nome + nome aggettivo + nome verbo + verbo verbo + nome aggettivo + aggettivo

A. stuzzicadenti x

B. mezzaluna x

C. sordomuto x

D. madreperla x

E. giravolta x

I nomi collettivi

un gregge (insieme di pecore)

una scolaresca (insieme di scolari)

una flotta (insieme di aerei)

I nomi collettivi indicano anche al singolare un insieme di persone, animali o cose. I nomi collettivi hanno il plurale.

1 Sottolinea i nomi collettivi

• Vicino alla spiaggia sorge una magnifica pineta.

• Nella biblioteca della mia scuola ci sono migliaia di libri da prendere in prestito.

• La nidiata attendeva impaziente che mamma rondine tornasse con il cibo.

• Nelle notti senza luna è possibile osservare bene le costellazioni.

• Giovanni suona il violoncello nell’orchestra della scuola.

2 Scrivi accanto a ogni nome collettivo se indica un insieme di persone (P), di animali (A) o di cose (C). Segui l’esempio.

comitiva P • fogliame C • galassia C • scolaresca P assemblea P • bosco C • foresta C • sciame A equipaggio P • mobilia C • fauna A • arcipelago C classe P • ciurma P • stormo A • vigneto C

3 Cancella gli intrusi dal seguente elenco di nomi collettivi.

anatre • l • banda • branco • castagneto • cucciolata • frutteto • i l • lib i • mandria • orto • i i • popolo • querceto • i • risma • squadra • uliveto • vasellame

4 Collega ciascun nome collettivo alla sua definizione.

collezione di vini pregiati catasta pinacoteca risma enoteca coro mandria flora

persone che cantano insieme collezione ed esposizione di quadri insieme di animali di grosse dimensioni insieme delle specie vegetali di un luogo mucchio di legna da ardere pacco di fogli di carta

Quando il nome collettivo è usato al singolare, anche il verbo dovrà essere al singolare, anche se è accompagnato da un nome plurale. Per esempio: “Una flotta di navi è partita dal golfo di Genova”.

5 Sottolinea i nomi collettivi e coniuga i verbi fra parentesi per completare le frasi.

• La banda (suonare) ha suonato ieri, in occasione dell’inaugurazione della nuova via.

• Uno sciame di api (volare) vola su quel tetto rosso.

• In montagna è stato avvistato un branco di lupi che (scendere) è sceso verso il paese.

• L’assemblea dei genitori (votare) voterà domani per scegliere i suoi rappresentanti.

• L’equipaggio del volo Bologna - Palermo vi (dare) dà il benvenuto a bordo.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Quale dei seguenti nomi non è collettivo?

A. arcipelago

B. folla

C. x frutto

D. fauna

imparo se sbaglio

Non è corretto

Concordanza nome collettivo e verbo

Un gruppo di bambini giocano a nascondino.

È corretto

Un gruppo di bambini gioca a nascondino.

Il verbo concorda con il soggetto anche se il soggetto è un nome collettivo, indica cioè più persone, cose o animali. Un gruppo singolare gioca 3a persona singolare

Ricorda: con i nomi collettivi (come stormo, comitiva, folla) il predicato va al singolare. Uno stormo vola. Una comitiva si riunisce.

Se il nome collettivo è al plurale, il predicato deve essere espresso al plurale. Alcuni stormi sorvolano la città.

Alcune comitive si sono riunite.

Ora prova tu

• Indica il predicato adatto a completare la frase.

parteciperanno/parteciperà

• Alcune persone parteciperanno alla visita guidata. parteciperanno/parteciperà

• Una comitiva di turisti parteciperà alla visita guidata. hanno aderito/ha aderito

• La maggioranza degli insegnanti ha aderito allo sciopero. hanno aderito/ha aderito

• Molti insegnanti hanno aderito allo sciopero. ha intasato/hanno intasato

• Un mucchio di foglie secche ha intasato il tombino. ha intasato/hanno intasato

• Diverse foglie secche hanno intasato il tombino. non ha votato/non hanno votato

• Solo una minoranza dei cittadini non ha votato non ha votato/non hanno votato

• Sono pochi i cittadini che non hanno votato ha fatto/hanno fatto

• Una coppia di rondini ha fatto il nido sul balcone. ha fatto/hanno fatto

• Due rondini hanno fatto il nido sul balcone.

1 Completa con l’articolo determinativo adatto.

• l’ amica

• gli pneumatici

• le carote

• l’ elefante

2 Completa con l’articolo indeterminativo adatto.

• una farfalla

• un libro

• una sciatrice

• un’ alunna

• lo zucchero

• gli ombrelli

• uno zoccolo

• uno gnu

• uno sciame

• un albero

3 Volgi al plurale e trasforma l’articolo indeterminativo in partitivo.

• una stella delle stelle

• un occhio degli occhi

• un’altalena delle altalene

• uno sciroppo degli sciroppi

• un libro dei libri

• uno spettacolo degli spettacoli

4 Scrivi il femminile o il maschile dei seguenti nomi.

• gallo gallina

• donna uomo

• fratello sorella

• regina re

• duca duchessa

• scultore scultrice

• padre madre

• dottoressa dottore

5 Indica con una X se i seguenti nomi sono: concreti CON, astratti AS , collettivi COL , primitivi P , derivati D , alterati AL , composti COM .

Attenzione: ciascun nome può avere più X!

• poesia CON AS COL P D AL COM

• cassaforte CON AS COL P D AL COM

• maniglia CON AS COL P D AL COM

• orchestrina CON AS COL P D AL COM

VERIFICA

1 In ogni gruppo sottolinea in rosso i nomi concreti e in verde i nomi astratti.

dicembre neve slitta mese matita attenzione libro matematica libertà tribunale giustizia giudice acqua umidità temperatura pioggia papà paternità amore figli

2 Per ogni nome scrivi se è maschile (M), femminile (F) o se è un nome di genere comune (C).

• insegnante C

• cuoco M

• calciatore M

• amicizia F

• occhiali M

• bersaglio M

• collega C

• cantante C

• falce F

3 Per ogni nome scrivi se è singolare (S), plurale (P) o invariabile (I).

• re I

• spalle P

• tazza S

• uva S

• brindisi I

• fotografia S

4 Collega i seguenti nomi alla tipologia corrispondente.

tostapane

• uovo M

• pianeta M

• alunna F

• film I

• barista S

pianoforte stoviglie branco portapenne francobollo cavatappi portamonete frutteto sciame gregge salvagente composto collettivo

5 Per ogni nome scrivi se è primitivo (P), derivato (D), alterato (A) o falso alterato (FA).

• zuccheriera D

• cartolaio D

• borraccia P

• portone A

ULTERIORI

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• forno P

• giornalista D

• poltrona FA

• sognatore D

• focaccia FA

• alberello A

• giardiniere D

• gelateria D

• panino A

• capretta A

• vento P

• gelataio D

Il nome

Per ogni nome devi indicare:

• se è comune o proprio e di persona, animale o cosa;

• se è concreto o astratto;

• il genere;

• il numero;

• se è primitivo, derivato, alterato (diminutivo, vezzeggiativo, accrescitivo, dispregiativo) e composto o collettivo.

1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti nomi. Segui l’esempio.

nome comune proprio pers. anim. cosa concr. astratto genere numero primitivo derivato alterato composto collettivo

zuccherino comunecosaconcretom s alt. (dim) / / cavalieri comunepers.concr. m p der. / / mappamondo comunecosaconcr. m s X / libertà comunecosaastr. f s der. / / vocione comunecosaconcr. m s alt. (acc.) / / re comunepers.concr. m s / p prim. / / panda comuneanim.concr. m s / p prim. / / cassiere comunepers.concr. m s der. / / banda comunepers.concr. f s / X vasetti comunecosaconcr. m p alt. (vezz.) / / Parigi propriocosaconcr. f s prim. / / pescheria comunecosaconcr. f s der. / /

Martino propriopers.concr. m s / / felicità comunecosaastr. f s der. / / giuria comunepers.concr. f s prim. / X scolapasta comunecosaconcr. m s X / biblioteca comunecosaconcr. f s / X

I gradi degli aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi si aggiungono al nome per indicarne una qualità. L’aggettivo qualificativo di grado positivo indica la qualità del nome che accompagna. L’aggettivo qualificativo di grado comparativo, invece, esprime una qualità mettendo a confronto due elementi. Il grado comparativo può essere di maggioranza, di minoranza o di uguaglianza.

Il melo è alto. Il melo è più alto del pero.

Il melo è meno alto del ciliegio.

Il melo è alto come il susino.

aggettivo qualificativo di grado positivo aggettivo qualificativo di grado comparativo di maggioranza aggettivo qualificativo di grado comparativo di minoranza aggettivo qualificativo di grado comparativo di uguaglianza

1 Indica con una X il grado degli aggettivi qualificativi sottolineati nelle seguenti frasi.

positivo comparativo di maggioranza comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza

Questa estate è stata meno calda del previsto. X

Questa borsa è pesante: che cosa ci hai messo? X

Il mio disegno è più colorato del tuo. X

Il panino è tanto saporito quanto gustoso. X

Mi piace l’astronomia: è una materia interessante. X

2 Completa le frasi, poi indica con una X se hai usato un comparativo di maggioranza (MA), di minoranza (MI) o di uguaglianza (UG).

• L’autunno è meno freddo dell’inverno.

• La montagna è più alta della collina.

• La tartaruga è lenta come la formica.

MA MI UG

MA MI UG

MA MI UG

3 Scrivi tre frasi con gli aggettivi indicati, ciascuna con un grado comparativo diverso (maggioranza, minoranza e uguaglianza). Segui l’esempio. Risposta libera

Francesca è più curiosa di Riccardo.

Luca è curioso quanto Vincenzo. curioso

Io sono meno curioso di Leonardo.

prezioso studiose moderno

4 Con ciascuna coppia di elementi, scrivi una frase contenente un aggettivo qualificativo al grado indicato. Poi confrontati in classe. Possibili soluzioni

• limone / arancia (comparativo di maggioranza)

Il limone è più aspro dell’arancia.

• vacanze natalizie / vacanze estive (comparativo di minoranza)

Le vacanze natalizie sono meno lunghe delle vacanze estive.

• Lorenzo / Caterina (comparativo di uguaglianza)

Lorenzo è simpatico quanto Caterina.

Il grado superlativo

Un aggettivo qualificativo di grado superlativo indica che qualcuno o qualcosa possiede una qualità al massimo livello. L’aggettivo si dice di grado superlativo relativo quando esprime una qualità al massimo grado, in confronto a un determinato gruppo. Si forma mettendo il più o il meno davanti all’aggettivo.

Reddy ha le orecchie a punta, la coda folta, non è né magro né grasso e ha il pelo rossiccio. È il più piccolo di tutti gli altri gatti.

1 Distingui tra il grado comparativo (C) e il grado superlativo relativo (SR).

Sarò il più veloce di tutti!

Oggi voglio essere più veloce di Luca.

Penso di essere il meno veloce dei concorrenti, ma ci provo!

2 Sottolinea solo gli aggettivi al grado superlativo relativo.

• Secondo me Venezia è la più bella città al mondo.

• Il Monte Bianco è più elevato del Monte Rosa.

• Febbraio è il meno lungo dei mesi dell’anno.

• Giuseppe è più disordinato di me.

• Susanna è la meno sportiva tra tutte le mie amiche.

• Tuo fratello Tommaso è alto quanto me.

• L’abito che indossava la modella era il più costoso della sfilata.

SR C
SR C
SR C

L’aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto esprime una qualità al massimo grado senza termini di confronto. Il superlativo assoluto si forma:

• con il suffisso -issimo;

• con i prefissi arci-, iper-, super-, extra-, stra-, ultra-;

• con le parole molto, troppo, tanto, parecchio, assai;

• ripetendo due volte l’aggettivo al grado positivo.

Oggi saro fortunatissima!

3 Colora solo i superlativi assoluti.

ultraleggero potente molto dolce furbo

Sei stata davvero superfortunata, io non ne ho mai visto uno!

stracolmo ipersensibile lucido superveloce

4 Per ogni animale scrivi una qualità espressa al grado superlativo assoluto. Risposta libera parecchio astuto conosciuto pericolosissimo piccolo piccolo caldo arcistufo tenero extraterrestre

• La lumaca è

• Il cane è

• La volpe è

• Il gatto è

5 Cerchia gli aggettivi al grado superlativo assoluto e sottolinea gli aggettivi al grado superlativo relativo.

• La nonna mi ha detto che è molto orgogliosa di me.

• Dagli zii ho ricevuto un bellissimo zaino che è il più utile tra i regali che ho ricevuto quest’anno.

• Questa auto è la più vecchia che io abbia mai visto, ma è anche la più veloce che abbia mai guidato.

Comparativi e superlativi speciali

Alcuni aggettivi qualificativi hanno delle forme speciali di comparativo e di superlativo, oltre alle forme regolari. Per esempio, pessimo è il superlativo assoluto di cattivo e migliore è il comparativo di maggioranza di buono.

Nonostante la pessima giornata, sono stata la migliore della mia categoria!

1 Completa la tabella di alcune forme speciali con i comparativi e i superlativi mancanti.

grado positivo comparativo di maggioranza superlativo relativo superlativo assoluto buono migliore (più buono) il migliore (il più buono)ottimo (buonissimo) cattivo peggiore (più cattivo ) il peggiore (il più cattivo) pessimo (cattivissimo ) grande maggiore (più grande ) il maggiore (il più grande ) massimo (grandissimo ) piccolo minore (più piccolo ) il minore (il più piccolo) minimo (piccolissimo ) alto superiore (più alto) il superiore (il più alto) sommo (altissimo) basso inferiore (più basso ) l’inferiore (il più basso ) infimo (bassissimo )

2 Sottolinea le forme speciali di comparativo e superlativo e scrivi la corrispondente forma regolare. Segui l’esempio.

Questo dolce alle mele è veramente ottimo. buonissimo

Mia cugina abita al piano superiore. più alto

Il maggiore dei miei fratelli vive a Londra. il più grande

Quell’albergo è di infimo livello. bassissimo

3 Sostituisci i comparativi e i superlativi con le rispettive forme speciali.

• La torta al cioccolato è più buona (migliore ) di quella ai lamponi.

• Questa è una cattivissima (pessima ) idea.

• Il più piccolo (il minore ) dei sette nani si chiama Cucciolo.

• Devi mettere un impegno più grande (maggiore ) se vuoi avere risultati più buoni (migliori ).

1 Sottolinea nelle seguenti frasi gli aggettivi qualificativi di grado positivo.

• Chiara indossa una maglietta nuova.

• Il mio cane ha un carattere docile.

• Soffia un vento gelido.

• Ieri è stata una giornata tranquilla.

• Siamo andati a vedere un film divertente.

• Dal nonno ho ereditato gli occhi azzurri.

2 Colora i quadratini di se gli aggettivi qualificativi evidenziati sono comparativi di maggioranza, di se sono comparativi di minoranza, di se sono comparativi di uguaglianza.

B I tuoi capelli sono castani come i miei.

V Le giornate invernali sono meno lunghe di quelle estive.

R La Lombardia è più popolata della Sardegna.

B Camilla è simpatica come Martina.

3 Indica con una X se gli aggettivi qualificativi in colore sono di grado superlativo assoluto A o relativo R .

• Sto leggendo un libro interessantissimo. A R

• Agosto è il mese più caldo dell’anno. A R

• Lorena parla poco, è timida timida. A R

• Ho assaggiato un cibo assai piccante. A R

• La regione italiana meno estesa è la Valle d’Aosta. A R

4 Completa le frasi con l’aggettivo qualificativo indicato nelle forme speciali. peggiore • superiori • minore • ottimi

• Ginevra è la sorella (più piccola) minore di Edoardo.

• La mamma ha frequentato un corso con (buonissimi) ottimi risultati.

• Ho superato i tre livelli (più alti) superiori del mio videogioco preferito.

• Questa pizza è la (meno buona) peggiore che abbia mai mangiato.

1 Completa la tabella.

grado positivo comparativo di maggioranza superlativo relativo superlativo assoluto

frequentata più frequentata la più frequentata frequentatissima

strano più strano il più strano stranissimo

2 Sottolinea l’aggettivo qualificativo presente in ogni frase e usa le lettere per indicarne il grado

• Le scarpe da ginnastica sono molto comode. F

• Questo libro è meno appassionante dell’ultimo che ho letto. C

• Il ghepardo è il più veloce tra i felini. E

• Susanna è più estroversa di me. B

• Il gatto di Emma ha il pelo morbido. A

• Sono alta come mio cugino. D

fragile più fragile il / la più fragile fragilissimo/a lento più lento il più lento lento lento positivo comparativo di maggioranza comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza superlativo relativo superlativo assoluto

3 Scrivi il grado degli aggettivi qualificativi sottolineati.

• L’esercizio è molto semplice. sup. ass.

• Lucia è testarda come Lara. comp. ug.

• È un ottimo risotto. sup. ass.

VERSO LA PROVA INVALSI

• La sala è al piano inferiore. sup. ass.

• Ieri ero stanchissimo. sup. ass.

• Nuoto solo nell’acqua bassa. posit.

C1 Leggi la frase, gli aggettivi qualificativi sottolineati sono di grado:

“Questo tratto di strada è il più pericoloso della città perché le auto sfrecciano velocissime.”

A. comparativo di maggioranza e superlativo relativo

B. comparativo di maggioranza e superlativo assoluto

C. x superlativo relativo e superlativo assoluto

D. superlativo relativo e positivo

L'aggettivo qualificativo

Quando fai l’analisi di un aggettivo qualificativo devi indicare: il tipo di aggettivo; il grado (positivo; comparativo di maggioranza, di minoranza, di uguaglianza; superlativo relativo o assoluto); il genere e il numero.

1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti aggettivi. Segui l’esempio.

2 Leggi l’analisi e colora il cartellino con l’aggettivo al quale si riferisce.

• Aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto, femminile, plurale

• Aggettivo qualificativo di grado comparativo di minoranza, maschile, singolare

• Aggettivo qualificativo di grado positivo, femminile, singolare

la più leggera più vispo caldissima troppo piccanti molto leggero il meno vispo calda più piccante leggerissime meno vispo calda come i più piccanti aggettivo grado genere numero il meno caldo qualificativosuperlativo relativomaschile singolare più attenta di qualificativo comp. maggior. femm. sing. ordinatissimo qualificativo sup. ass. masch. sing. dispettosi come qualificativo comp. uguagl. masch. plur. morbida qualificativo posit. femm. sing. meno profumate di qualificativo comp. minor. femm. plur. il più timido qualificativo superl. rel. masch. sing.

• Aggettivo qualificativo di grado superlativo relativo, maschile, plurale

Gli aggettivi determinativi

Gli aggettivi determinativi svolgono la funzione di precisare alcune caratteristiche dei nomi a cui si riferiscono.

Gli aggettivi determinativi concordano nel genere e nel numero con il nome che accompagnano.

aggettivi possessivi

mio • tuo • suo • nostro • vostro • loro • altrui...

aggettivi dimostrativi questo • codesto • quello

aggettivi indefiniti

poco • qualche • alcuni • troppo...

aggettivi numerali

uno • primo • penultimo • ultimo...

aggettivi interrogativi che…? • quale...? • quanto...?

aggettivi esclamativi che...! • quale...! • quanto...!

1 In ogni frase c’è un aggettivo determinativo, sottolinealo e scrivi che tipo di aggettivo è.

• Nell’armadio ci sono alcune camicie blu. aggettivo indefinito

• In quale posto devo sedermi? aggettivo interrogativo

• Io abito al terzo piano, e tu? aggettivo numerale

• Trovi le forbici dentro a quel cassetto. aggettivo dimostrativo

• La nostra camera è molto ordinata. aggettivo possessivo

• Che bella idea hai avuto! aggettivo esclamativo

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 In ogni gruppo di aggettivi determinativi cerchia l’intruso.

A. altrui • cento • rotto • quei • pochi • sua

B. codesto • qualche • che • d • troppo • primo

C. quanto • ultima • quella • parecchio • i • miei

D. queste • loro • fresco • millesimo • quale • alcune

Gli aggettivi possessivi

Gli aggettivi possessivi spiegano a chi appartiene ciò di cui si parla. Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono (mia palla, tua corda).

Mi presti la tua palla?

Io ti presto la mia palla, ma tu mi fai usare la tua corda per saltare?

1 Completa la tabella degli aggettivi possessivi. Segui l’esempio.

maschile singolarefemminile singolare maschile plurale femminile plurale il mio amico la mia amica i miei amici le mie amiche il tuo amico la tua amica i tuoi amici le tue amiche il suo amico la sua amica i suoi amici le sue amiche il nostro amico la nostra amica i nostri amici le nostre amiche il vostro amico la vostra amica i vostri amici le vostre amiche il loro amico la loro amica i loro amici le loro amiche il proprio amico la propria amica i propri amici le proprie amiche

l’amico altrui l’amica altrui gli amici altrui le amiche altrui

2 Leggi, poi cerchia gli aggettivi possessivi nel testo e sottolinea i nomi a cui si riferiscono. Confrontati in classe.

Giulia è la mia migliore amica. Quando viene a casa mia, giochiamo senza litigare e spesso ci scambiamo i giochi, ma anche le nostre idee. Qualche volta leggiamo ad alta voce i nostri libri preferiti. Ormai li abbiamo letti così tante volte che ognuno conosce a memoria il proprio libro preferito.

Quello che mi piace di Giulia è che le sue idee sono sempre originali, però sa ascoltare e apprezzare anche le idee l i.

3 Inserisci gli aggettivi possessivi adatti.

• Ho presentato a Isabella i miei amici del mare.

• Ho preso la tua torcia perché la mia non funziona.

• È più facile criticare i difetti altrui che vedere i propri

Gli aggettivi dimostrativi

Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione di un elemento nello spazio o nel tempo rispetto a chi parla o a chi ascolta. Concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.

• Questo indica qualcosa o qualcuno vicino a chi parla e a chi ascolta.

• Quello indica qualcosa o qualcuno distante da chi parla e da chi ascolta.

• Codesto (è poco usato) indica qualcosa o qualcuno distante da chi parla, ma vicino a chi ascolta.

1 Completa la tabella degli aggettivi dimostrativi.

Adesso vorrei provare quella giostra lı !

Io invece voglio fare un altro giro su questa giostra.

maschile singolarefemminile singolare maschile plurale femminile plurale questo • quest’ questa, quest’ questi queste quello • quel • quell’ quella, quell’ quei • quegli quelle codesto codesta codesti codeste

2 In ogni frase cancella l’aggettivo dimostrativo errato.

• Mi passeresti questa/codesta bottiglia, che è vicino a te?

• Devo proprio dire che quello/questo è il giorno più bello della mia vita!

• Q to/Quel capanno in fondo al giardino è utilizzato per riporre gli attrezzi.

• Vi chiedo di accettare la mia iscrizione presso codesto/quell’ istituto scolastico.

• Passami q ta/quella penna laggiù sul banco, questa/c d a che ho non scrive più.

• Queste/Quelle caramelle qui sono senza glutine quindi posso mangiarle.

• Ricordi quell’/quest’ inverno sul Monte Bianco? Non c’era tutta questa/codesta neve per poter sciare.

• Quegli/Questi alberi laggiù sono stati abbattuti dalle raffiche di vento molto forte della notte.

Gli aggettivi indefiniti

Gli aggettivi indefiniti indicano in modo generico la quantità o la qualità del nome a cui si riferiscono. Sono: ogni, qualche, ciascuno, alcuno, nessuno, poco, molto, tutto...

1 Osserva il disegno e completa le affermazioni con i seguenti aggettivi indefiniti.

alcuni • nessun • nessuna • ogni • ogni • qualche • tutte • tutte • tutti

• Tutte le bambine sono in piedi, alcuni bambini invece sono in ginocchio.

• Qualche bambino e bambina porta gli occhiali.

• Nessuna bambina e nessun bambino ha i capelli rossi.

• Ogni bambino e ogni bambina indossa la divisa.

• Tutti i bambini e tutte le bambine sorridono.

2 Leggi e ascolta. Poi cerchia l’aggettivo indefinito e sottolinea i nomi a cui si riferisce.

Ricetta delle uova-funghetto: prendi alcune uova sode, sbucciale, poi taglia la parte bassa a ogni uovo. Prendi qualche pomodoro: tagliali tutti a metà e svuotali.

Su un piatto metti qualche ciuffo di insalata e le uova in piedi. Appoggia su ciascun uovo il pomodoro tagliato a metà. Infine decora ogni pomodoro con poca maionese per fare i puntini bianchi del fungo.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Classifica gli aggettivi sottolineati in ogni frase. possessividimostrativiindefiniti

A. Pochi giorni fa sono andata al cinema. x

B. Filippo si è incontrato con i suoi amici. x

C. Ripenso spesso a quelle parole. x

D. Vorrei fare alcune foto al panorama. x

E. Il gelato piace a molte persone. x

Gli aggettivi numerali

Gli aggettivi numerali indicano in maniera precisa la quantità del nome che accompagnano.

• I numerali che esprimono la quantità numerica precisa si chiamano cardinali (uno, due, tre...).

• I numerali che indicano l’ordine degli elementi in una serie si chiamano ordinali (primo, secondo...).

I numeri si scrivono in lettere tranne quando indicano date, misure o calcoli.

Uno, due, tre... cento!

Sarò io la prima persona a fare “tana”!

1 Colora in arancione gli aggettivi numerali cardinali e in verde i numerali ordinali.

2 Completa con gli aggettivi numerali corretti.

• Una dozzina di uova significa dodici uova.

• Un secondo è la sessantesima parte di un minuto.

• Ottobre è il decimo mese dell’anno.

• In un anno ci sono dodici mesi e quattro stagioni.

• Mio cugino è diventato maggiorenne ieri, siamo invitati alla festa per il suo diciottesimo compleanno! cinquanta centesimo ultimo sette sessantanovesimo cento mille trentotto penultimo decimo due secondo

• Francesca è arrivata terza nella gara di pattinaggio, quindi ha vinto la medaglia di bronzo.

3 Trasforma i seguenti aggettivi cardinali in ordinali e viceversa.

• sei sesto

• millesimo mille

• nove nono

• ventitré ventitreesimo

• otto ottavo

• settantaseiesimo settantasei

• quattordici quattordicesimo

• centocinquantesimo centocinquanta

• ventiduesimo ventidue

• novantotto novantottesimo

Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi

Gli aggettivi interrogativi introducono una domanda e si usano prima del nome a cui si riferiscono.

Gli aggettivi esclamativi introducono un’esclamazione e si usano prima del nome a cui si riferiscono.

Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi sono: che, quale, quanto.

• Quante volte alla settimana vai in piscina?

• Che brutto tempo!

• Che tempo è previsto per domenica?

Quanta i d id a?

Che domanda ! La mangerei tutta, se ci riuscissi.

1 Inserisci gli aggettivi interrogativi o esclamativi adatti.

• Che bella sorpresa!

• Quale monte è il più alto d’Italia?

• Quanti piani ha il tuo palazzo?

2 Scrivi due frasi con ciascun aggettivo: una domanda e una esclamazione. Risposta libera

che

quale

quanto d

3 Per ogni risposta, scrivi una domanda che contenga un aggettivo interrogativo.

Quanti anni hai? Ho dieci anni.

Che maglia vuoi indossare? Voglio indossare la maglia azzurra. Che classe frequenti? Frequento la classe quarta.

Qual è il fiume più lungo d’Italia? Il fiume più lungo d’Italia è il Po.

Quale pizza hai ordinato? Ho ordinato la pizza con i funghi.

Quanti biscotti avete mangiato? Abbiamo mangiato cinque biscotti.

Quante sedie servono per la festa di stasera? Per la festa di stasera servono dodici sedie.

1 Volgi al singolare o al plurale.

• i miei giocattoli il mio giocattolo

• il tuo cappotto i tuoi cappotti

• le sue figurine la sua figurina

• la vostra merenda la tua merenda

2 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi dimostrativi.

• Mi piace quello zaino.

• Ti ricordi quella mia amica francese?

• Veniamo spesso a giocare in questo parco.

• Quanto hai pagato quegli yogurt?

• Quest’estate andremo in montagna.

3 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi indefiniti.

• Conosciamo tutti i partecipanti al torneo.

• Troppe volte vieni rimproverato per la tua distrazione!

• Ogni domenica vado a pranzo dai nonni.

• Ci sono poche possibilità di vincere alla lotteria.

• Non ho nessuna intenzione di litigare con te.

• Tra qualche giorno sarà il mio compleanno.

4 Indica con una X se gli aggettivi numerali sono cardinali C o ordinali O .

• terzultimo C O • quinto C O • settantesimo C O

• tredicesimo C O • novantuno C O • centotré C O

5 Scrivi se gli aggettivi colorati sono interrogativi (I) o esclamativi (E).

• Quanto gelato ho mangiato! E Che bella canzone! E

• Quante foto avete scattato? I Che libro stai leggendo? I

• Che simpatica ragazza! E In che città vivete? I

1 Leggi e ascolta. Poi sottolinea gli aggettivi determinativi presenti nel testo e classificali.

Ieri in centro mi sono fermato davanti a due vetrine coloratissime. Vi erano esposti tanti giocattoli; questi giochi erano molto belli. In primo piano c’erano quattro bambole, ogni bambola aveva la propria carrozzina. Accanto a quelle bambole c’era una casa a tre piani, all’ultimo piano c’era la soffitta. Sullo scaffale c’erano delle scatole di mattoncini. Che meraviglia! Sempre su quello scaffale erano esposte alcune macchinine da collezione, ognuna con il suo prezzo. L’altra vetrina era piena di peluche. Quale gioco scegliere?

• possessivi: propria, suo

• dimostrativi: questi, quelle, quello

• indefiniti: tanti, ogni, alcune

• numerali: due, primo, quattro, tre, ultimo

• interrogativi ed esclamativi: che, quale

2 Sottolinea gli aggettivi determinativi presenti nelle seguenti frasi.

• Ieri i miei genitori e io abbiamo trovato tre gattini abbandonati in un prato.

• Abbiamo deciso di adottare tutti quei gattini e li abbiamo portati a casa nostra.

• Due gattini sono grigi, uno è rosso.

• Mentre decidiamo quale nome dare a ciascun gattino, loro giocano con il nostro cane Tom.

• Che gattini simpatici!

3 Completa la tabella scrivendo al posto giusto gli aggettivi che hai sottolineato nell’esercizio precedente.

possessivi

miei, nostra, nostro dimostrativi quei indefiniti tutti, ciascun numerali tre, due interrogativi ed esclamativi quale, che

Gli aggettivi determinativi

Quando fai l’analisi di un aggettivo determinativo, devi indicare: il tipo di aggettivo (possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo, esclamativo); il genere e il numero.

1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti aggettivi. Segui l’esempio.

aggettivo genere numero tua possessivo femminilesingolare parecchi indefinito masch. plur. prime numerale femm. plur. cinque numerale questo dimostr. masch. sing.

Risposta libera

2 Completa le frasi con gli aggettivi determinativi adatti, poi analizzali sul quaderno.

• Al mercato ho comprato pesche e etti di fragole.

• Matilde, la compagna di banco, viene a scuola giorno con la bicicletta.

• Posso provare scarpe là in vetrina?

• colore preferisce, signora?

• stanchezza! Stasera andrò a letto presto.

• Io abito in casa, al piano. Mia cugina invece abita in palazzo in fondo alla strada.

• bambini portavano gli occhiali, il cappellino, ma indossavano la divisa degli scout.

• Abbiamo lavorato quasi ore per riordinare la libreria: abbiamo regalato alla biblioteca libri, ora c’è spazio per volumi.

I pronomi

I pronomi sono parole, variabili in genere e numero, che si usano al posto dei nomi per evitare ripetizioni. I pronomi possono essere:

• personali;

• determinativi, che si distinguono in possessivi, dimostrativi, indefiniti, numerali, interrogativi ed esclamativi.

Chi si ricorda che cosa abbiamo fatto ieri?

Chi me lo dirà per primo?

Per distinguere pronomi e aggettivi, ricorda che l’aggettivo si accompagna sempre al nome, invece il pronome lo sostituisce.

1 Nelle seguenti frasi sottolinea gli aggettivi e cerchia i pronomi.

• Ho finito questi esercizi, ma devo ancora fare quelli.

• Il tuo banco è sempre in ordine, sul mio invece c’è una gran confusione.

• Molti bambini partecipano alla gita, pochi sono rimasti a casa

• Oggi è il mio compleanno, il tuo quando sarà?

• Questi disegni mi piacciono molto, ma anche quelli sono belli.

• Giulia ha provato tutte le magliette in offerta, però non ne ha comprata nessuna

• I miei genitori assisteranno alla recita, verranno anche i tuoi?

• Per studiare storia ho impiegato tre ore, tu invece ce ne hai messe due.

2 Scrivi una frase con ciascuno degli indefiniti elencati, poi indica se li hai usati come aggettivo A o come pronome P . Risposta libera certi • nessuno • ognuno • altri • parecchie

I pronomi personali

I pronomi personali permettono di indicare una persona, un animale o una cosa, senza ripetere il nome.

Possono essere usati come:

• soggetto, se indicano chi compie o subisce l’azione (io, tu...);

• complemento, se hanno una funzione diversa da quella del soggetto (me, mi, lo, ce...).

Bello il tuo zaino! Io non trovo il mio. Tu per caso lo vedi?

Certo. Io lo vedo benissimo: ce l’hai sulle spalle!

1 Leggi e ascolta. Poi distingui i pronomi colorati nel testo: sottolinea in arancione i pronomi personali soggetto e in verde i pronomi personali complemento.

s Io e mia cugina abbiamo portato Fido al parco. Lui è il mio cane e gli vogliamo insegnare a ubbidire ai comandi. Lui invece ne ha combinate di tutti i colori. Non ascoltava mia cugina, le correva incontro, ma non le restituiva il bastoncino che gli aveva lanciato e la rincorreva, facendole paura. Noi siamo rientrati sconfitti. s s c s c c c c s c c c

2 Completa le frasi con i pronomi personali adatti.

• Domani noi giocheremo a basket, venite anche voi ?

• Se volete un passaggio, vi accompagno a casa in macchina.

• Scusami se non mi fermo con te , i miei genitori mi stanno aspettando.

• Piacere, io sono Leonardo, voi come vi chiamate?

• Ti sei divertita ieri, alla festa di Ginevra?

• Per il compleanno di Igor gli abbiamo comprato delle scarpe da trekking.

• In piscina ho incontrato i tuoi amici e li ho salutati, ma loro non mi hanno riconosciuto.

• Se vedi Lucilla, chiedile se vuole venire anche lei al mare con noi

Quanti pronomi personali soggetto hai inserito? 6 E quanti pronomi personali complemento? 12

ASCOLTO

Lo, la, gli, le sono articoli se precedono un nome, sono pronomi se lo sostituiscono: lo = lui gli = a lui (maschile singolare) la = lei le = a lei (femminile singolare)

3 Completa la tabella: scrivi al posto giusto i seguenti pronomi personali complemento. loro, li • lei • ve, vi • me, mi • ce, ci

persona pronomi soggetto pronomi complemento

1a singolare io me mi

2a singolare tu te, ti

3a singolare maschile femminile

egli, lui, esso ella, lei, essa

lui, lo, gli, ne, sé, si lei , la, le, ne, sé, si

1a plurale noi noi, ce , ci

2a plurale voi voi, ve , vi

3a plurale maschile femminile essi, loro esse, loro

essi, loro li , ne, sé, si esse, loro, le, ne, sé, si

4 Completa le frasi con i pronomi personali. Scegli tra: la • le • lo • gli

• Ho incontrato Stefano e gli ho chiesto se viene con noi al parco.

• Paolo adora cucinare, gli piace soprattutto preparare dolci.

• Maria sta cercando da giorni l’orologio, ma non lo trova.

• Oggi è il compleanno di Lisa, dopo la chiamerò per farle gli auguri.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Che cosa sono le parole sottolineate nella seguente frase?

Devo ancora condire la pastasciutta, con quale condimento la preferisci?

A. Due articoli

B. La prima parola pronome, la seconda articolo

C. Due pronomi

D. x La prima parola articolo, la seconda pronome

imparo se sbaglio

Gli o li?

Alcuni pronomi personali hanno la stessa forma degli articoli determinativi corrispondenti.

La zia è arrivata, la hai vista? Le zie sono arrivate, le hai viste?

Lo zio è arrivato, lo hai visto?

Attenzione al plurale maschile. Gli zii sono arrivati...

Non è corretto

È corretto

Gl h t ?
Li hai visti?

Non trovo gli occhiali, forse …

Non è corretto

È corretto

Gli ho lasciati in macchina.
Li ho lasciati in macchina.

Il pronome li si usa per sostituire sostantivi maschili plurali quando hanno funzione di complemento oggetto.

Non trovo gli occhiali, forse li ho lasciati in macchina. li = gli occhiali … ho lasciato gli occhiali in macchina

Se hai difficoltà aiutati facendo l’analisi grammaticale e l’analisi logica.

Gli usato come pronome significa a lui

Ho visto Fabrizio e gli ho detto di stare tranquillo. gli = a Fabrizio

Ora prova tu

• Completa con gli o li

• Non trovo gli stivali, li hai presi tu?

• Oggi è il compleanno di Antonio: gli ho fatto un bel regalo.

• Ho visto lo zio e gli ho detto di venire alla festa.

• Ho visto lo zio e la zia e li ho invitati alla festa.

• Non ho scritto i compiti sul diario e li chiederò a Riccardo.

• Se vedo Riccardo gli chiederò i compiti.

• Quegli anelli sono bellissimi: dove li hai presi?

I pronomi possessivi

I pronomi possessivi sostituiscono il nome della cosa posseduta.

Il mio libro parla di pirati e di un tesoro.

E il tuo?

1 Sottolinea in rosso i pronomi possessivi e in blu gli aggettivi possessivi.

• Io e tuo fratello frequentiamo la stessa scuola, la sua classe è al primo piano, la mia è al piano terra.

Il mio parla di astronavi e di extraterrestri.

• La nostra squadra del cuore ha la maglia a righe gialle, la vostra ha la maglia bianca.

• Ognuno di noi deve dare il proprio contributo per completare il progetto di oggi, io mi farò in quattro per dare il mio.

• I nonni hanno il pollice verde: il loro albero di ciliegie è sempre carico, mentre il mio non ha dato frutti quest’anno.

• Le gemelle ne hanno combinata una delle loro: hanno rotto la nostra finestra giocando a palla.

2 Completa con i pronomi possessivi adatti.

• Puoi prestarmi la tua gomma? La sua è improvvisamente sparita.

• La maestra ha chiesto a ognuno di portare un cartoncino colorato, quindi ognuno utilizzerà il proprio

• I tuoi nonni sono arrivati? Verrò con i miei a salutarli.

• La nostra aula è più luminosa della vostra

• La squadra di Jack è meno numerosa della nostra , ma la nostra è più allenata.

3 Utilizza i possessivi indicati per scrivere le frasi. Segui l’esempio. Risposta libera

• mio (aggettivo) + tuo (pronome) Il mio zaino è leggero, il tuo è pesante.

• nostre (aggettivo)

• tuoi (pronome)

• sua (aggettivo)

• loro (pronome)

• nostro (aggettivo) + vostro (pronome)

• tuo (pronome) + loro (aggettivo)

I pronomi dimostrativi

I pronomi dimostrativi hanno la stessa funzione degli aggettivi dimostrativi, ma non accompagnano il nome, lo sostituiscono.

Fra i dimostrativi:

• questo, codesto e quello sono sia aggettivi sia pronomi;

• costui (costei, costoro), colui (colei, coloro) sono solo pronomi;

• ciò è un pronome che significa “questa cosa”.

Non prendere quei pantaloni, sono macchiati, prendi questi che sono puliti.

1 Indica con una X se le parole sottolineate sono aggettivi o pronomi dimostrativi. aggettivi dimostrativi pronomi dimostrativi

Questa matita è più lunga di quella. X

Tutto ciò è veramente spiacevole. X

Codesto telefono è scarico. X

Non dare retta a coloro che ti distraggono. X

Preferisco questo, non quello shampoo. X

Costui mi è veramente antipatico! X

Andiamo a nasconderci dietro a quell’albero. X

2 Completa con i pronomi dimostrativi adatti.

• Che buona la granita alla menta, ma preferisco quella al limone.

• Quelli/Coloro che sono già pronti possono uscire dall’aula.

• Oggi indosserò i pantaloni neri, domani invece metterò quelli blu.

• Quello/ciò che proprio non sopporto è essere preso per il naso!

• Queste ciabatte sono piccole, mi sa che prenderò quelle

• Quelli/coloro che ridono degli altri non si comportano bene.

• Tutto quello/ciò che chiedo è che Camilla si scusi con noi.

• Con la felpa blu ho troppo caldo, metterò quella gialla.

I pronomi indefiniti

I pronomi indefiniti indicano in modo generico la quantità o l’identità di ciò che è indicato dal nome che sostituiscono.

Fra gli indefiniti:

• qualcuno, qualcosa, ognuno, chiunque, nulla, niente sono solo pronomi.

Guarda gli animali! Alcuni hanno due zampe, altri ne hanno quattro. Pochi hanno le piume e molti il pelo.

1 Accanto alle parole evidenziate, scrivi se si tratta di un aggettivo indefinito (A) o di un pronome indefinito (P).

• In questo gioco ogni A concorrente dovrà tenere una fascia di stoffa appesa dietro.

• Desideri mangiare ancora qualcosa P ?

• Se mi confidi qualche A segreto, prometto di non dirlo a nessuno P

• Mi piacciono tutti A gli animali, anche se non tutti P sono docili.

• Qualche A giorno fa Marta ha compiuto gli anni, ma non ha invitato nessuno P

2 Per ogni frase sottolinea il pronome indefinito adatto.

• Chiunque/Nessuno avesse qualche dubbio, alzi la mano.

• Se devi dire qualsivoglia/qualcosa, dillo subito.

• Andrò a comprare le uova perché non ce ne sono poche/abbastanza.

• Andare fino a lì, con quel caldo, mi è costato altrettanto/parecchio: sono distrutto!

• Ho diversi libri di Storia, ma ne ho qualche/altrettanti di Scienze.

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 In ogni gruppo di pronomi indefiniti c’è un intruso: individualo e cancellalo.

A. altri • certo • alcuni • pochi • tutti

B. parecchio • qualcuno • tanti • grande • ciascuno

C. qualcosa • altro • molto • ultima • niente

D. ognuno • nulla • codesta • tutti • chiunque

I pronomi numerali

I pronomi numerali indicano in maniera precisa la quantità del nome che sostituiscono.

Come gli aggettivi, sono ordinali o cardinali.

Al secondo piano c e una famiglia con tre figli.

Quelli del terzo, ne hanno due

1 Elimina con una X i pronomi non numerali.

sette mi o settecentodue m l i diciannove ventimila sessantesimo novantesimo duemilaventi penultimo millecinque mila trentacinque centotreesimo o i o

2 Inserisci il pronome o l’aggettivo numerale adatto, poi cerchia in blu gli aggettivi e in arancione i pronomi. Risposta libera

• Nel quadrimestre Marco ha avuto in condotta, nel invece ha avuto solo .

• Alla gara di tuffi mi sono classificato , Riad invece è stato bravissimo: è salito sul podio al posto.

• L’ingresso all’acquario è costato euro, la volta scorsa ne era costati , hanno aumentato i prezzi!

• Marzo è il mese dell’anno, giugno il e dicembre il , cioè l’

• Devo eseguire operazioni con la prova: in tutto sono !

• Il volo durerà ore, però prima che l’aereo decolli devo aspettarne altre

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Che cosa sono le parole sottolineate nella seguente frase?

Io ne ho fatto solo uno, però la classe ha commesso, in media, quattro errori.

A. Due aggettivi numerali

B. x Il primo un pronome numerale, il secondo un aggettivo

C. Due pronomi numerali

D. Il primo un aggettivo numerale, il secondo un pronome

I pronomi interrogativi ed esclamativi

I pronomi interrogativi ed esclamativi si usano per introdurre una domanda o un’esclamazione e sostituiscono il nome:

• che, quale (quali, qual) e quanto (quanti, quanta, quante) possono essere sia aggettivi sia pronomi;

• chi, che cosa e cosa sono solo pronomi.

Non so... facciamo una gara a chi ne mangia di piu?

Quanti dolci!

Quale scegli?

1 Sottolinea in verde i pronomi interrogativi ed esclamativi

• Chi ha strappato il giornale?

• Chi dorme non piglia pesci!

2 Per ogni frase indica con una X che cos’è la parola colorata.

• Dimmi che stai facendo.

• Quanto chiacchieri!

Quante penne hai! X

Chi è arrivato? X

Quale colore vuoi? X

Che tempo balordo! X

Quanti siete al corso di vela? X

Quali sono le tue? X

Che noia! X

3 Scegli il pronome interrogativo o esclamativo adatto per completare le frasi.

• Che dici?

• Quale hai letto tra questi libri?

• Che buona è la tua torta!

• Quanti ne mancano! interrogativi esclamativi aggettivi pronomi aggettivi pronomi

• Tra queste sciarpe quale preferisci?

• Lo conosci? Chi è?

1 Sottolinea gli aggettivi e cerchia i pronomi possessivi e dimostrativi.

• Questi esercizi sono di Grammatica, quelli sono di Geografia.

• La tua felpa è nuova, la mia invece è la stessa dell’anno scorso.

• Metti queste scarpe, sono più comode di quelle.

• Il vostro gatto è molto vivace, il nostro invece dorme sempre.

• Il mio Paese d’origine è il Marocco, e il tuo?

2 Sottolinea gli aggettivi, cerchia i pronomi indefiniti e numerali.

• Nessuno ha saputo darmi informazioni utili.

• Noi abbiamo prenotato il terzo ombrellone in spiaggia, i nonni il quarto.

• Non ho lasciato nessun libro sul banco.

• La richiesta di alcuni documenti va presentata in duplice copia.

• Permesso, c’è qualcuno?...

• Durante l’intervallo molti bambini giocano, alcuni ripassano la lezione.

3 Nelle seguenti frasi cerchia i pronomi interrogativi ed esclamativi.

• Quanto mi piacerebbe vivere a Roma!

• A chi stavi telefonando?

• Farei un giro in centro, che ne dici?

• Ci sono libri di ogni argomento: quale scegli?

• Guarda il tramonto… Che bello!

4 Sottolinea in i pronomi personali soggetto, in i pronomi personali complemento.

• Domani andate dai nonni, non vi vedono da una settimana.

• Ho incontrato Marco e Lucia e li ho invitati a pranzo.

• Io sono sempre contento di parlare con te!

• Chiama gli zii e di’ loro che li saluto.

• Giulia aveva camminato a lungo e le facevano male i piedi.

1 Segna la parola in grassetto con A se è un aggettivo, con P se è un pronome.

• Tutti P sanno chi ha vinto il campionato di calcio.

• Quel A quaderno è mio.

• Rispetto alla mia P , la tua collana è decisamente più colorata.

• Che meraviglia di giardino! Vorrei che fosse così anche il nostro P

• Quanto A sonno ho questa sera!

• Chi P ha rubato la marmellata?

• Abito all’ultimo A piano di quel condominio.

2 Completa le frasi con i pronomi personali adatti. Scegli tra:

lo • la • le • gli • li

• Telefonerò a Giada e le spiegherò la situazione.

• Valentina mi ha risposto male, ma la perdono.

• Mettete i compiti su quel tavolo, li correggerò più tardi.

• Ho incontrato dopo tanto tempo Giulio, quasi non lo riconoscevo.

• Ho parlato con Federico e gli ho raccontato quello che mi è accaduto.

3 Indica se le parole sottolineate sono aggettivi (A) o pronomi (P) e specifica di quale tipo: possessivi (P), dimostrativi (D), indefiniti (I), numerali (N), esclamativi (!), interrogativi (?).

• Sei A N bambine di questa A D classe frequentano il corso di pallavolo, due P N quello P D di basket.

• Chiunque P I voglia sapere ciò che penso, deve solo chiedermelo.

• Quanta A ! confusione in questa A D classe!

• Alcuni A I pesci si mimetizzano sdraiandosi sul fondale del mare, altri P I tra le alghe.

• Che A ? ore sono? Il mio A P orologio si è fermato, potresti guardare sul tuo P P ?

4 Sottolinea il pronome e indica di che tipo è:

personale • possessivo • dimostrativo • indefinito • numerale • interrogativo • esclamativo

• Chi ha visto la mia penna? interrogativo

• Sono arrivato terzo su quattro concorrenti. numerale

• Ti perdono, ma non farlo più. personale

• Ho suonato, però nessuno mi ha aperto. indefinito

• I tuoi occhi sono verdi, i miei blu. possessivo

• Quel libro è più lungo di questo. dimostrativo

• Ma che dici! esclamativo

5 Completa le seguenti frasi con i pronomi adatti, poi trascrivili nella tabella. Possibili soluzioni

• Puoi chiedere a chiunque , vedrai che tutti ti daranno la mia stessa risposta.

• Avete portato il dizionario? Ognuno prenda il proprio

• Mi è stato detto che andremo in gita a Roma.

• Molti di noi sono figli unici.

• Non ho niente da aggiungere, adesso parla tu.

• Il mio cane ne ha combinata un’altra delle sue !

• È la seconda volta che vinci, non ce ne sarà una terza .

• Chi ti ha detto che pioverà?

personali relativi

dimostrativi possessivi numerali indefiniti interrogativi/ esclamativi

Il pronome

Quando fai l’analisi di un pronome indica: il tipo (personale, possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo, esclamativo); la persona (se è un pronome personale); il genere e il numero.

1 Fai l’analisi grammaticale dei seguenti pronomi. Segui l’esempio.

2 Nelle seguenti frasi sottolinea i pronomi, poi scrivili nella tabella al posto giusto.

• Chiunque abbia bisogno di chiarimenti, scriva a questo indirizzo.

• A me piace molto andare in piscina ogni settimana.

• Enea mantiene sempre ciò che promette.

• Che posso dire? È una sorpresa bellissima!

• Vi abbiamo aspettato per quasi un’ora, dove eravate?

• Casa nostra è grande, ma la loro è più luminosa.

• Ma che ti salta in mente!

• Irene ha nove anni, suo fratello dodici.

• Stai bene con questa felpa, ma preferisco quella rossa. pronome persona genere numero lei personale 3a femminile singolare altra indefinito femm. sing. questo dimostrativo masch. sing. vostre possessivo femm. plu.

personali me, vi possessivi loro dimostrativi ciò, quella indefiniti chiunque numerali dodici interrogativi ed esclamativi che, che

Verbi e coniugazioni

I verbi sono la parte del discorso che dà significato alla frase. I verbi indicano un’azione che il soggetto compie o subisce, oppure esprimono un possesso, uno stato, un modo di essere.

Tommaso corre in bicicletta.

Tommaso ha una bicicletta azzurra.

Tommaso è in giardino.

Tommaso è felice.

1 Leggi le frasi e scrivi che cosa indicano i verbi. Segui la legenda.

AC = azione compiuta dal soggetto

AS = azione subita dal soggetto

S = stato

ME = modo di essere

P = possesso

• Balto ha un collare nuovo. P

• Le sogliole stanno sul fondo del mare. S

• Tutta la torta è stata mangiata dagli adulti. AS

• Claudia aveva una bellissima maglia colorata. P

• Questa scultura è di un’artista famosa. P

• Luca è un alunno molto diligente. ME

• Flavia lavora al computer. AC

• Lo zaino rosso è sulla sedia. S

• Il delfino è un mammifero. S

Il verbo è formato dalla radice, la parte che non cambia, e dalla desinenza, la parte variabile. La desinenza indica: la persona, il numero del soggetto e il tempo in cui avviene l’azione.

2 Rispondi alle domande con le informazioni che ricavi dalla desinenza del verbo.

• Quante persone compiono l’azione? tante

• Quando avviene l’azione? adesso

• Il tempo è: x presente. passato. futuro. rid-ono

• La persona del verbo è: singolare. x plurale.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ

3 Scrivi davanti a ogni verbo il pronome personale corretto.

• noi scriviamo

• noi leggeremo

• essi dormivano

• egli entrò

• io incontrai

• io correggerò

• voi scenderete

• tu piangevi

• lei parla

4 Completa la tabella: scrivi la persona e il numero dei seguenti verbi. Segui l’esempio.

verbo persona numero scrissi 1a singolare pronunciamo 1a plur. entrano 3a plur. disse 3a sing.

plur.

Tutti i verbi hanno una forma base che si chiama infinito.

La desinenza della forma base indica la coniugazione a cui appartiene il verbo: -are (1ª coniugazione), -ere (2ª coniugazione), -ire (3ª coniugazione).

5 Individua la forma base di ogni verbo e scrivi a quale coniugazione appartiene. Segui l’esempio.

imparo se sbaglio

Non è corretto

È corretto

Non è corretto

È corretto

Quale coniugazione?

‘‘Fare’’ segue la 1a coniugazione.
‘‘Fare’’ segue la 2a coniugazione.
‘‘Dire’’ segue la 3a coniugazione.
‘‘Dire’’ segue la 2a coniugazione.

Fare e dire, anche se la loro forma all’infinito termina in -are e -ire, prendono le desinenze dei verbi della 2a coniugazione, perché derivano dal latino “facere” e “dicere”. Io dic- evo Io fac- evo

Non è corretto

È corretto

Che io facci.
Che io faccia.

Anche i verbi in -arre, -orre, -urre seguono la 2a coniugazione.

Osserva i più comuni.

trarre • sottrarre • attrarre • contrarre • distrarre porre • opporre • proporre • comporre • deporre • sottoporre produrre • condurre • tradurre • introdurre

Ora prova tu • Completa le seguenti coniugazioni.

Io producevo

Tu producevi

Egli produceva

Noi producevamo

Voi producevate

Essi producevano.

Io opporrò

Tu opporrai

Egli opporrà

Noi opporremo

Voi opporrete

Essi opporanno

Io farò

Tu farai

Egli farà

Noi faremo

Voi farete

Essi faranno

Io sottrassi

Tu sottraesti

Egli sottrasse

Noi sottraemmo

Voi sottraeste

Essi sottrassero

Essere e avere

Ho trovato un altro fungo!

Basta così, ne abbiamo un cestino pieno!

Guarda! C’è uno scoiattolo, è salito sull’albero.

Essere e avere si distinguono da tutti gli altri verbi perché hanno una coniugazione propria e possono svolgere funzioni diverse.

• Hanno un significato proprio se vengono usati da soli (abbiamo, C’è).

• Hanno la funzione di ausiliari quando aiutano gli altri verbi a formare i tempi composti (Ho trovato, è salito).

1 Per ogni frase indica con una X il significato del verbo essere.

appartenere trovarsi esistere

Il cane è nella cuccia. X

Il righello è mio. X

È un bel problema. X

Nino è da solo. X

Domani saremo a Firenze. X

Lo zaino blu è di Maya. X

2 Per ogni frase indica con una X il significato del verbo avere.

possedereprovare sensazioniprovare emozioni

Ho un forte mal di testa. X

Hai una bella casa. X

Abbiamo molta paura. X

Io ho poca memoria. X

Il cucciolo aveva una gran fame. X

Ho sempre avuto paura dei ragni. X

3 Indica se i verbi essere e avere hanno un significato proprio (P) oppure se hanno la funzione di ausiliari (A). Poi confrontati in classe.

• Agnese è andata in palestra. A

• Domani sarà mercoledì. P

• Angelo ha un negozio di fiori. P

• Lucia ha partecipato alla gara. A

• Sono in ritardo anche oggi. P

• Ieri sono tornato tardi. A

• Le scarpe sono rotte. P

• È arrivato un pacco per te. A

4 Per ogni voce verbale inserisci l’ausiliare adatto nella forma base. Segui l’esempio.

• avere trovato

• essere partita

• avere visto

• essere sbarcato

• avere tagliato

• essere arrivato

• avere domandato

• essere costruita

• avere gustato

5 Scrivi due frasi con il verbo essere: una con significato proprio e una con funzione di ausiliare. Risposta libera

6 Scrivi due frasi con il verbo avere: una con significato proprio e una con funzione di ausiliare. Risposta libera

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 Indica la frase in cui sono contenuti: il verbo essere usato con significato proprio e il verbo avere come ausiliare.

A. Anna è uscita presto e ha portato fuori il cane.

B. Omar è andato al mare, ma ancora non ha fatto il bagno.

C. x Elisa ha trovato molto traffico, perciò è in ritardo.

D. Luis aveva letto il libro fino a tardi, perciò non aveva più sonno.

I modi finiti e indefiniti

I verbi che specificano la persona (1ª, 2ª, 3ª) e il numero (singolare o plurale) appartengono ai modi finiti. L’indicativo, il congiuntivo, il condizionale e l’imperativo sono modi finiti.

I verbi che non specificano la persona, ma solo il tempo, appartengono ai modi indefiniti. L’infinito, il gerundio e il participio sono modi indefiniti.

1 Collega ogni definizione dei modi dei verbi all’esempio corrispondente.

Il modo indicativo esprime fatti certi e reali.

Il modo congiuntivo esprime fatti non certi, dubbi, desideri o speranze.

Il modo condizionale esprime fatti che possono accadere a una certa condizione.

Il modo imperativo esprime un ordine, un comando, un consiglio.

Il modo infinito riferisce azioni in modo indeterminato.

Il modo gerundio indica azioni in rapporto ad altre azioni.

Il modo participio serve per formare i verbi composti e a volte viene usato come qualità.

VERSO LA PROVA INVALSI

Spero che tu vinca la gara.

Che bello viaggiare!

Da’ una mano a tuo fratello!

Francesca corre in bicicletta.

Quel libro spiegazzato è stato letto molte volte.

Lorenzo leggerebbe il libro, ma l’ha dimenticato a casa.

Dormendo in tenda, si sentono i rumori del bosco.

C1 In quale gruppo tutte le forme verbali appartengono ai modi finiti?

A. saliremo • ho dormito • guardando • arriverebbe

B. oscillò • avrò mangiato • ridere • coloro

C. x entrai • aveva miagolato • correvano • accompagnasti

D. colorato • berrai • avremo dormito • sogno

Il modo indicativo

Il modo indicativo esprime fatti certi, che avvengono nella realtà Ha quattro tempi semplici e quattro tempi composti.

I tempi semplici

Presente: indica un’azione che si verifica nel momento in cui si parla o abitualmente.

Imperfetto: indica un’azione che si è prolungata nel passato.

Niccolò, durante la ricreazione, gioca sempre a palla; oggi invece legge

Passato remoto: indica un’azione che è avvenuta e si è conclusa nel passato.

Niccolò, a tre anni, cadde dalla bici e si fece male a una spalla.

1 Completa la tabella.

Quando era piccolo, Niccolò giocava con le macchinine.

Futuro semplice: indica un’azione che, nel momento in cui si parla, deve ancora avvenire.

Niccolò l’anno prossimo giocherà nella squadra di pallamano della scuola.

presente imperfetto passato remoto futuro semplice io mangio mangiavo mangiai mangerò tu nuoti nuotavi nuotasti nuoterai egli pulisce puliva pulì pulirà noi nascondiamo nascondevamo nascondemmo nasconderemo voi ridete ridevate rideste riderete essi corrono correvano corsero correranno

2 Indica la persona e il tempo dei verbi. Segui l’esempio.

• essi lanciavano imperfetto

• egli colorerà futuro semplice

• io scrissi passato remoto l

• noi dormimmo passato remoto

3 Cancella ogni voce verbale che non concorda con le altre. Poi scrivi sotto la forma corretta. Segui l’esempio.

giocamm

festeggiò vide a d esaminò gi o rideremo sbarcheremo saremo parti domandi l d i lavi cucinerà disegnerà chi hi ò avrà andava

4 Trasforma i verbi dal presente al futuro semplice. Segui l’esempio.

io fischio fischierò

Anna ritaglia ritaglierà essi volano voleranno voi spezzate spezzerete noi conosciamo conosceremo tu cammini camminerai

lodavi chiacchierò

andò giocheremo lodi chiacchiererò

5 Trasforma i verbi dall’imperfetto al passato remoto. Segui l’esempio.

io correggevo corressi essi salivano salirono il gatto piangeva pianse voi studiavate studiaste tu pedalavi pedalasti noi navigavamo navigammo

6 Leggi e ascolta. Poi sottolinea nel testo i verbi all’indicativo e distingui i tempi con i seguenti colori. Lavora in coppia.

Quest’anno, come ogni anno, andrò in vacanza con il camper ed è una cosa bellissima perché posso viaggiare e conoscere il mondo. Il nostro camper ha una certa età, perché prima apparteneva ai miei nonni, ma non si vede, sembra nuovissimo. Questa volta andremo in Andalusia, che è una regione della Spagna del sud; partiremo verso metà luglio. In realtà non è la prima volta che visitiamo la Spagna; ci andammo quando ero piccola, visitammo Madrid. La mamma dice che avevo tre anni, ma io di quel viaggio non ricordo nulla. presente imperfetto passato remoto futuro semplice

ASCOLTO

I tempi composti

Passato prossimo: indica un’azione che si è verificata in un passato recente.

Trapassato prossimo: indica un’azione avvenuta prima di un altro fatto del passato.

Sara ha ricevuto in regalo una bici per il suo decimo compleanno.

Trapassato remoto: indica un’azione avvenuta prima di un altro fatto espresso con il passato remoto.

Sara aveva una bici rossa che ormai era diventata piccola.

Futuro anteriore: indica un’azione che avverrà in futuro, ma prima di un’altra azione anch’essa futura.

Sara ebbe la sua prima bici a quattro anni, poco dopo che ebbe imparato ad andarci.

Quando avrà compiuto quattordici anni, Sara potrà guidare il motorino.

1 Completa la tabella. Lavora in coppia.

passato prossimotrapassato prossimotrapassato remotofuturo anteriore io ho disegnato avevo disegnato ebbi disegnato avrò disegnato tu hai imparato avevi imparato avesti imparato avrai imparato egli ha inventato aveva inventato ebbe inventato avrà inventato noi abbiamo giocato avevate giocato avemmo giocato avremo giocato voi avete detto avevate detto aveste detto avrete detto essi sono inciampati erano inciampati furono inciampati saranno inciampati

2 Indica la persona e il tempo dei verbi. Segui l’esempio.

tu avrai trovato futuro anteriore voi foste stati trap. remoto essi ebbero visto trap. remoto

noi abbiamo fatto passato prossimo io sono rimasta passato prossimo egli aveva raccolto trap. prossimo

3 Cancella la voce verbale non corretta.

• Ieri pomeriggio io e Ivan avremo riso/abbiamo riso tantissimo.

• Dopo che ebbero caricato/hanno caricato l’auto, partirono per il lungo viaggio.

• Dopo che è andato/fu andato a Venezia, visitò anche Verona.

• Le rondini che avranno costruito/avevano costruito il nido sotto la grondaia, sono partite.

• Solo dopo che erano partiti, si sono accorti/saranno accorti di avere una ruota bucata.

• Prenderete il dolce solo se aveste terminato/avrete terminato il secondo.

4 Trasforma le frasi prima al passato prossimo, poi al passato remoto.

• Margherita scrive nel suo diario.

Margherita ha scritto nel suo diario.

Margherita scrisse nel suo diario.

• Il gatto miagola sul tetto.

Il gatto ha miagolato sul tetto.

Il gatto miagolò sul tetto.

5 Leggi e ascolta. Poi sottolinea i verbi e distingui i tempi con i seguenti colori.

passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore

Lucia ha allestito la sala con cura, ha coperto ogni tavolo con delle belle tovaglie colorate e ha posizionato al centro dei fiori.

Il giorno precedente Anna, la cuoca, aveva cucinato molto, e una volta che aveva terminato, si era sentita esausta: era stata una prova molto impegnativa. Al banchetto, dopo che gli invitati ebbero gustato le sue prelibatezze, la applaudirono.

Allora Anna aveva pensato: “Quando avrò conquistato la mia prima stella Michelin, sarò veramente soddisfatta!”.

ASCOLTO

1 Indica con una X se essere e avere sono usati con significato proprio P o come ausiliari A .

• Volevo fare il bagno ma l’acqua era fredda. P A

• Serena e Giulia hanno cantato nel coro della scuola. P A

• L’altra sera Francesco è andato a letto presto. P A

• Ci conosciamo da anni e abbiamo tanti amici in comune. P A

2 Completa le seguenti frasi. Colora il verbo corretto.

• Abbiamo Siamo andati a Roma l’anno scorso.

• Maylin è ha cinese.

• Ammetto che sei hai ragione.

• Ieri è ha stato il compleanno di Andrea.

• Il mio gatto ha è salito sul tetto.

• Siamo Abbiamo comprato tutto l’occorrente per la festa.

3 Scrivi i seguenti verbi al posto giusto nelle tabelle. fuggimmo • venite • salterò • leggeva

ebbe avuto • sono andati • avremo visto • era caduto presente imperfetto passato remoto futuro semplice venite leggeva fuggimmo salterò passato prossimo trapassato prossimo trapassato remotofuturo anteriore sono andati era caduto ebbe avuto avremo visto

4 Collega i verbi della prima colonna ai tempi verbali della seconda.

• Io ebbi studiato

• Tu studiavi

• Egli aveva studiato

• Noi abbiamo studiato passato prossimo trapassato prossimo imperfetto trapassato remoto

1 Individua la forma base dei seguenti verbi e inseriscila nella tabella.

arrivai • partirete • cuoce • risciacquasti • piansi • ferirono • risero • staccarono • usciamo

1a coniugazione 2a coniugazione 3a coniugazione arrivare cuocere partire

risciacquare piangere ferire staccare ridere uscire

2 Sottolinea i verbi essere e avere in rosso se hanno significato proprio e in verde se hanno la funzione di ausiliari.

• Quando sarà finita la scuola partiremo.

• I nonni avevano suonato il campanello.

• C’è un pipistrello nella mia camera.

• Non ho fame, farò merenda più tardi.

3 Segui le indicazioni e coniuga i verbi elencati.

• verbo cantare, tempo passato prossimo, 3a persona singolare ha cantato

• verbo suggerire, tempo imperfetto, 2a persona plurale suggerivate

• verbo bere, tempo passato remoto, 1a persona singolare bevvi

• verbo avere, tempo futuro anteriore, 1a persona plurale avremo avuto

• verbo essere, tempo trapassato remoto, 2a persona singolare fosti stato

• verbo contare, tempo trapassato prossimo, 2a persona plurale avevate contato

• verbo vivere, tempo futuro semplice, 3a persona singolare vivrà

4 Colora ogni forma verbale e il tempo corrispondente con lo stesso colore.

eravamo andate giocaste spiegheranno fummo abbandonati avevo

siamo giunte

avrà dormito

ritagliano presente imperfetto passato remoto futuro semplice passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore

5 Volgi le frasi dal presente all’imperfetto.

• Io vado a scuola volentieri andavo

• Chi chiude la finestra? chiudeva

• Tutti ricordano quell’episodio. ricordavano

• Noi siamo felici di vedervi. eravamo

• Lucilla porta fuori il cane. portava

• Avete animali domestici? Avevate

6 Volgi le frasi dall’imperfetto al trapassato prossimo.

• Luca non voleva l’aranciata. aveva voluto

• Sentivo la vostra mancanza. Avevo sentito

• Cucinavi tu per il pranzo di Pasqua? Avevi cucinato

• Voi eravate più sportivi di me. eravate stati

• I miei cugini vivevano in Piemonte. avevano vissuto

• Andavamo spesso in quel rifugio di montagna. Eravamo andati

7 Volgi le frasi dal passato remoto al trapassato remoto

• Quando partirono? furono partiti

• Leggemmo la notizia sul giornale. Avemmo letto

• Te ne andasti in silenzio. fosti andato

• Voi sorrideste a tutti. aveste sorriso

• Io vinsi un campionato regionale. ebbi vinto

• Lui recitò la poesia tutta d’un fiato. ebbe recitato

8 Volgi le frasi dal futuro semplice al futuro anteriore.

• Non guarderò più quel programma. avrò guardato

• Ahmed tornerà in Egitto per le vacanze estive. sarà tornato

• Quando andrete in pizzeria? sarete andati

• Forse domani finirai quel libro. avrai finito

• Ti manderemo un messaggio. avremo mandato

Il verbo

Quando fai l’analisi grammaticale di un verbo devi indicare:

• l’infinito del verbo, cioè la sua forma base;

• la coniugazione a cui appartiene (1ª, 2ª, 3ª o propria);

• il modo (indicativo);

• il tempo (presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto o futuro anteriore);

• la persona (1ª, 2ª, 3ª) e il numero (singolare o plurale). verbo

1 Fai l’analisi grammaticale dei verbi. Segui l’esempio.

pedalato pedalare

a indicativotrap. pross. 1a plur. scarichi scaricare 1a indicativopresente 2a sing.

ebbi avuto avere propriaindicativotrap. rem. 1a sing. suonerete suonare 1a indicativofut. semplice 2a plur.

avevano nascosto nascondere2a indicativotrap. pross. 3a plur. avrà dormito dormire 3a indicativofut. ant. 3a sing.

siamo stati essere propriaindicativopass. pross. 1a plur. cantate cantare 1a indicativopresente 2a plur.

avemmo pulito pulire 3a indicativotrap. rem. 1a plur.

acquisterò acquistare 1a indicativofut. sempl. 1a sing.

giocasti giocare 1a indicativopass. rem. 2a sing.

foste andati andare 1a indicativotrap. rem. 2a plur.

correremo correre 2a indicativofut. sempl. 1a plur.

Articoli, nomi, aggettivi e verbi

Tenendo conto delle parti del discorso che conosci, puoi provare a fare l’analisi grammaticale di una frase.

Osserva l’analisi grammaticale della seguente frase.

• La strega malvagia lanciò una temibilissima maledizione. La = articolo determinativo, femminile, singolare

strega = nome comune di persona, concreto, femminile, singolare, primitivo malvagia = aggettivo qualificativo di grado positivo, femminile, singolare lanciò = voce del verbo lanciare, 1a coniugazione, modo indicativo, tempo passato remoto, 3a persona singolare

una = articolo indeterminativo, femminile, singolare temibilissima = aggettivo qualificativo di grado superlativo assoluto, femminile, singolare maledizione = nome comune di cosa, astratto, femminile, singolare, primitivo

1 Ora prova tu, fai l’analisi grammaticale delle seguenti frasi.

• Il fioraio ha preparato un mazzolino molto profumato.

Il = art. det., masch., sing.

fioraio = n. com. di persona, concr., masch., sing., der.

ha preparato = v. del verbo preparare, 1a con., indic., pass. pross., 3a pers. sing.

un = art. indet., masch., sing.

mazzolino = n. com. di cosa, concr., masch., sing., alter., dim. molto profumato = agg. qualif. superl. assol., masch., sing.

• Le tue sorelle hanno rotto il mio telefonino.

Le = art. det., femm., plur.

tue = agg. poss., femm., plur.

sorelle = n. com. di persona, concr., femm., plur., prim.

hanno rotto = v. del verbo rompere, 2a con., indic., pass. pross., 3a pers. plur.

il = art. det., masch., sing.

mio = agg. poss., masch., sing.

telefonino = n. com. di cosa, concr., masch., sing., alter., dim.

Il modo congiuntivo

Il modo congiuntivo esprime fatti non certi, possibili o desiderati. È il modo verbale del dubbio, della possibilità o del desiderio. Ha due tempi semplici, presente e imperfetto, e due tempi composti, passato e trapassato.

Generalmente è introdotto da: che, se, benché, affinché.

I tempi semplici

Presente: indica azioni possibili nel momento in cui si parla.

Spero che nevichi presto!

Imperfetto: indica azioni che si pensa non si possano realizzare nel momento in cui si parla.

Se nevicasse anche in estate, andrei a sciare.

1 Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo, nel tempo indicato.

Presente

• Ivan porta fuori il cane nonostante (essere) sia molto tardi.

• Sebbene (fare) faccia buio presto, finiamo la partita di calcetto.

• Speriamo che tutto (andare) vada bene.

• Penso che le mie amiche (arrivare) arrivino alle sei.

Imperfetto

• Se Giulia (invitare) invitasse anche noi, sarebbe divertente.

• Speravo che tu (venire) venissi con noi al mare.

• Se (potere) potessi ti porterei al parco, ma devo lavorare.

• Era necessario che voi (ascoltare) ascoltaste quello che vi dicevo.

Passato: indica azioni riferite al passato e precedenti al momento in cui si parla.

Trapassato: indica azioni riferite al passato che non si sono realizzate.

Penso che sia arrivata l’ora di uscire.

Pensavo che avessi sciato anche ieri.

1 Coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo, nel tempo indicato.

Passato

• Penso che tu (chiacchierare) abbia chiacchierato troppo, perciò sei indietro nel lavoro.

• Spero che voi (capire) abbiate capito .

• Paola pensa che Giovanni (dire) abbia detto una bugia.

• Ritengo che loro (fare) abbiano fatto un brutto scherzo.

Trapassato

• Se io (essere) fossi stata più attenta in classe, avrei studiato meno a casa.

• Marta andò in Sicilia, nonostante ci (andare) fosse andata anche l’estate prima.

• Sebbene Enrico (giocare) avesse giocato molte ore ai videogiochi, insisteva per continuare.

• Nonostante Yuri e Mila (visitare) avessero visitato già Pisa, non avevano ancora visto la Torre pendente.

2 Indica con una X il tempo dei seguenti verbi al congiuntivo

presente imperfetto passato trapassato che egli avesse visto X che tu temessi X che voi abbiate detto X che io dipinga X I tempi composti

imparo se sbaglio

Non è corretto

Malgrado e nonostante

Nonostante sono stanco, vado in palestra.

È corretto

Nonostante sia stanco, vado in palestra.

Non è corretto

Malgrado ha mangiato, ha ancora fame.

È corretto

Malgrado abbia mangiato, ha ancora fame.

Le congiunzioni malgrado e nonostante vogliono sempre il modo congiuntivo. Osserva altre congiunzioni che vogliono il congiuntivo.

affinché Te lo ripeto affinché tu capisci.

Te lo ripeto affinché tu capisca a meno che Non ci andrò, a meno che tu non vieni con me

Non ci andrò, a meno che tu non venga con me. sebbene Sebbene sono stanca, finisco il lavoro

Sebbene sia stanca, finisco il lavoro.

qualora

Qualora hai bisogno, chiamami

Qualora avessi bisogno, chiamami.

Ora prova tu

• Completa inserendo il verbo adatto.

piove / piova • Esco, malgrado piova Piove ,ma esco lo stesso. ho / abbia • Non risponde, nonostante lo abbia chiamato. Lo ho chiamato, ma non risponde.

sia / è • Nonostante sia intonato, si vergogna a cantare in pubblico. sia / è • È intonato ma si vergogna a cantare in pubblico.

faceva / facesse • Malgrado facesse freddo, non portai il cappotto. Misi il cappotto perché faceva freddo.

È corretto

Verrai o venga?

Studierai o studiassi?

Spero che tu venga alla festa.

Venga è presente congiuntivo.

È corretto

Spero che tu verrai alla festa.

Verrai è futuro semplice indicativo.

Normalmente i verbi sperare, ma anche augurarsi, dubitare, pensare reggono il modo congiuntivo, ma per indicare la certezza della speranza in qualcosa che deve ancora avvenire puoi usare anche il futuro indicativo.

È corretto

Se studierai sarai promosso.

Studierai è futuro semplice indicativo

È corretto

Se studiassi avresti ottimi voti.

Studiassi è imperfetto indicativo.

Entrambe le forme sono corrette.

Se studierai: indica la certezza che nel futuro possa avverarsi.

Se studiassi (= potresti farlo, ma al momento non lo stai facendo): esprime la possibilità o la probabilità che la situazione possa avverarsi, ma al momento non è così.

Ora prova tu

• Indica se il verbo sottolineato è al congiuntivo o all’indicativo.

• Anche se non ti andrà, dovrai finire quel lavoro. x indicativo congiuntivo

• Anche se me lo regalassero, quel vestito non lo indosserei. indicativo x congiuntivo

• Metti a posto quel libro, prima che la commessa ti veda. indicativo x congiuntivo

• Finché sarò io a decidere, andremo in vacanza in Sardegna. x indicativo congiuntivo

• Anche se non verrà alla festa, parteciperà al regalo. x indicativo congiuntivo

• Anche se non venissi alla festa, parteciperei al regalo. indicativo x congiuntivo

Il modo condizionale

Il modo condizionale indica:

• un dubbio (Che cosa dovrei fare?);

• un desiderio (Mi piacerebbe leggere un nuovo libro);

• una richiesta cortese (Potrei avere un gelato?);

• la possibilità di realizzare un’azione soltanto a determinate condizioni (Se fossi partito un’ora fa, sarei già arrivato).

Comprende un tempo semplice, il presente, e un tempo composto, il passato.

Avrei preferito giocare a calcio. Vorrei provare anch’io. Ci iscriviamo insieme?

1 Completa la frase con i verbi indicati al modo condizionale. Segui l’esempio. Risposta libera

Se io fossi un fantasma...

• spaventare spaventerei la gente ogni notte.

• fare

• passare

• andare

• indossare

2 Collega e completa le frasi in modo corretto.

se avessi abbassato subito il volume. Caterina sarebbe felice

Se ti fossi messo la crema

Avremmo smesso di gridare

Se ti fossi ricordato di annaffiarle

Avresti terminato già i compiti

Ti avrei tenuto un posto

le piante non sarebbero appassite.

se avessi saputo del tuo arrivo.

se non avessi guardato la televisione. se Mary la invitasse a giocare.

non ti saresti scottato.

Il modo imperativo

Non toccate quel vaso! Prendi l’ombrello, fuori è nuvoloso. Scendi subito dall’albero!

Il modo imperativo esprime un ordine (Scendi subito dall’albero!), un divieto (Non toccate quel vaso!) oppure un consiglio (Prendi l’ombrello, fuori è nuvoloso). Ha solo un tempo semplice: il presente. Di solito si usano la seconda persona singolare e la seconda plurale (tu, voi).

1 Leggi e ascolta questa ricetta, poi sottolinea i verbi all’imperativo.

Rainbow smoothies

Scegli frutta e verdura di colori diversi.

Lavala, tagliala e disponila su un vassoio di alluminio.

Cospargi di zucchero e metti nel freezer per qualche ora.

Togli la frutta e la verdura dal freezer e frullala divisa per colore.

Sempre un colore alla volta, versa il frullato in un bicchiere trasparente e guarnisci a piacere con frutta fresca o un ombrellino di carta.

2 Sottolinea i verbi al modo imperativo e indica se esprimono un ordine, un divieto o un consiglio.

• Fate silenzio! È ora di iniziare la lezione. ordine

• Abbi pazienza, il treno è in ritardo. consiglio

• È pericoloso, non passate di lì! divieto

• Mettetevi tutti in fila! ordine

ASCOLTO

imparo se sbaglio

Non è corretto

è corretto

Imperativo o congiuntivo?

Buongiorno Dirigente, entra! Buongiorno Dirigente, entri!

Nelle forme di cortesia ed esortazione, al posto dell’imperativo si usa il congiuntivo presente.

L’imperativo ha solo due persone:

Studia! tu Studiate! voi

Per tutte le altre persone (tranne per la 1a singolare che non si usa) e per esprimere un invito o una richiesta formale, si usa il presente congiuntivo: è chiamato congiuntivo esortativo

Attenda qualche minuto, grazie. richiesta

Signora non si preoccupi. invito

Facciano presto! esortazione

Andiamo via! ordine

In alcuni testi si usa l’infinito con funzione di imperativo rivolto a tutti.

Leggere attentamente le istruzioni.

Non correre!

Ora prova tu

• Indica se il verbo sottolineato è all’imperativo o al congiuntivo presente.

Sappi che non hai molto tempo!

x imperativo congiuntivo presente

Attenda in sala, gentilmente. imperativo x congiuntivo presente

Riempia il modulo prima di fare l’esame.

x imperativo congiuntivo presente

Firmate in maniera leggibile.

x imperativo congiuntivo presente

Non tocchiamo i cavi!

x imperativo congiuntivo presente

I partecipanti al provino per il quiz si accomodino pure! imperativo x congiuntivo presente

Agitare bene prima dell’uso.

x imperativo congiuntivo presente

1 Scrivi i seguenti verbi al posto giusto nelle tabelle.

studiassimo • abbiano riso • giochi • fossero tornati • aveste letto • vada • siano caduti • mangiassimo

presente imperfetto passato trapassato giochi studiassimo abbiano riso fossero tornati vada mangiassimo siano caduti aveste letto

2 Scrivi il tempo dei seguenti verbi al modo condizionale.

• avrebbero voluto passato

• avrei viaggiato passato

• partiremmo presente

• chiudereste presente

3 Collega le frasi al significato indicato dal verbo al modo condizionale.

• Che cosa dovrei risponderti?

• A Giulia sarebbe piaciuto visitare la città.

• Da che parte dovremmo andare?

• Buongiorno, mi darebbe due cestini di fragole?

• Se avessi la farina, preparerei le tagliatelle.

• Mi piacerebbe fare un volo in mongolfiera.

4 Volgi i seguenti verbi all’imperativo.

• cantare canta (tu) • tacere tacete (voi)

5 Trasforma gli ordini in divieti.

• Passate dal cortile! Non passate dal cortile!

• Metti i guanti. Non mettere i guanti!

dubbio

desiderio richiesta cortese possibilità

finire finisci (tu)

ascoltare ascoltate (voi)

• Rispondi al telefono. Non rispondere al telefono!

• Aspetta tuo fratello. Non aspettare tuo fratello!

• Fermatevi! Non fermatevi!

1 Colora di verde i verbi al congiuntivo, di arancione quelli al condizionale e di azzurro quelli all’imperativo. Attenzione agli intrusi, sono quattro.

avevate saltato ordina

avesse incontrato avrei calcolato

partirei vengano

scriviamo cancellate! parlate! parleremo ringrazierebbero vincesse

abbia visto avrebbe spazzolato scrivi! nuotammo

2 Indica con una X se il verbo evidenziato è nel modo congiuntivo (CG), condizionale (CD) o imperativo (I).

• Leggete in silenzio: siamo in biblioteca!

• Senza tutti i vestiti a terra, la stanza sarebbe ordinata.

• Andresti a fare la spesa? È finito il latte.

• Penso che l’aereo parta fra pochi minuti.

• È davvero molto tardi: vai a dormire!

• Elisa è andata via, ma credo che torni fra poco.

• Se avessi saputo che faceva così freddo, non sarei uscita.

• Se Antonio fosse qui, guarderebbe il film con voi.

CG CD I

CG CD I

CG CD I

CG CD I

CG CD I

CG CD I

CG CD I

CG CD I

3 Colora ogni forma verbale e il tempo corrispondente con lo stesso colore.

abbia seguito distribuisci spiegherebbe riflettiate avrei voluto

congiuntivo presente

congiuntivo imperfetto

congiuntivo passato

congiuntivo trapassato

condizionale presente uscissero avessimo saputo

condizionale passato imperativo

Congiuntivo, condizionale, imperativo

1 Trascrivi nella tabella i verbi colorati e analizzali. Segui l’esempio. Poi confronta le tue risposte con un compagno o una compagna.

• Se Giulio parlasse di meno, ascolterebbe le spiegazioni dell’insegnante.

• Dai la penna a tuo fratello!

• Suonate con maggior ritmo!

• I ragazzi sarebbero rientrati in tempo se il temporale non li avesse sorpresi lungo la strada.

• Penso che Wang mi abbia telefonato ieri.

• Credo che il treno sia in ritardo, in questo momento vorrei poter volare.

• Mangiate tutto quello che vi ho preparato!

• Se ti fossi cambiato, non avresti sporcato i pantaloni nuovi appena comprati.

verbo infinitoconiug. modo tempo personanumero parlasse parlare 1a congiuntivoimperfetto 3a sing.

ascolterebbe ascoltare 1a condiz. pres. 3a sing. dai dare 1a imper. pres. 2a sing. suonate suonare 1a imper. pres. 2a plur.

sarebbero rientrati rientrare 1a condiz. pass. 3a plur.

avesse sorpresi sorprendere 2a cong. trap. 3a sing.

abbia telefonato telefonare 1a cong. pass. 3a sing. sia essere propria cong. pres. 3a sing.

vorrei volere 2a condiz. pres. 1a sing.

mangiate mangiare 1a imper. pres. 2a plur. fossi cambiato cambiare 1a cong. trap. 2a sing.

avresti sporcato sporcare 1a condiz. pass. 2a sing.

2 Nelle seguenti frasi sottolinea i verbi, poi analizzali sul quaderno.

• Apri il frigorifero e prendi il budino!

• Se mangiassi ancora, scoppierei.

• Mi presteresti la tua penna? Penso che la mia sia scarica.

Gli avverbi

Gli avverbi hanno la funzione di precisare o di modificare il significato di:

• un verbo (chiudi lentamente);

• un aggettivo (è molto arrabbiata);

Si distinguono diversi tipi di avverbi.

• un altro avverbio (troppo velocemente);

• una frase (non ti ho visto).

avverbi di modo: male, bene, volentieri, felicemente...

avverbi di tempo: sempre, mai, presto, oggi, ieri...

avverbi di quantità: tanto, niente, abbastanza, poco, troppo...

avverbi di affermazione e negazione: sì, no, non, certamente, neanche...

avverbi di luogo: vicino, lontano, qui, là...

avverbi di dubbio: forse, magari, eventualmente, chissà...

avverbi interrogativi ed esclamativi: perché, quando, quanto, come, dove...

1 Per ogni frase sottolinea l’avverbio e scrivi di che tipo è. Segui l’esempio.

• Dove hai messo il tuo ombrello? avverbio interrogativo

• Gli daremo il regalo domani. avverbio di tempo

• Ha eseguito velocemente gli esercizi di Geometria. avverbio di modo

• Nello zaino ho abbastanza pennarelli per un bel disegno. avverbio di quantità

• Il castello sorgeva vicino alla cima del Monte Sasso. avverbio di luogo

• Forse andranno alla partita anche in caso di pioggia. avverbio di dubbio

• Santo cielo, quanto sei polemica! avverbio esclamativo

VERSO LA PROVA INVALSI

C1 In ogni gruppo di avverbi c’è un intruso: individualo.

A. dove • perché • chi • come • quando

B. là • presso • accanto • invece • qui

C. saggiamente • così così • bene • peggiore • male

D. sempre • ieri • forse • mai • oggi

Le preposizioni

Le preposizioni sono brevi parole che stabiliscono un collegamento tra gli elementi all’interno di una frase. Si distinguono in:

• preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra; • preposizioni articolate, formate da preposizione semplice + articolo determinativo. Mio zio è un tipo super. Sono andata con lui al supermercato e mi sono divertita tanto! Abbiamo schivato gli altri clienti correndo con il carrello tra diverse corsie e cercando in tutta fretta cibi di ogni tipo sugli scaffali: uova di quaglia, patate da fare al forno e altre per il purè, latte di soia e quello di mandorla, pomodori da insalata, arance da spremuta, peperoncini con l’acciuga e olive con il peperoncino, zucchero bianco e zucchero di canna, biscotti per la colazione e pasticcini per il tè. Alcune cose non le mangerò mai, ma che spasso! + il lo la i gli le di del dello della dei degli delle a al allo alla ai agli alle da dal dallo dalla dai dagli dalle in nel nello nella nei negli nelle su sul sullo sulla sui sugli sulle

Dalla pasticceria arriva un profumino di torte!

1 Forma le preposizioni articolate mancanti e completa la tabella.

2 Sottolinea solo le preposizioni (semplici e articolate).

sempre • sulle • con • negli • niente • dalla • nulla • sulla • a • ogni • agli • tra • nella • dai • alla • aglio • mai • nei • sugli • ai • tra • per • perché • su • dove • dal • ma

3 Completa il testo con le preposizioni semplici e articolate adatte.

imparo se sbaglio

Andare in o andare a?

Vado a mare. Vado a studio. Vado a lavoro.

Non è corretto È corretto

Vado al mare.Vado in studio.Vado al lavoro.

Osserva quali preposizioni usare con il verbo andare

Vado a + nome di città

Vado a + nome di piccola isola

Vado a + azione

Vado a + direzione

Vado a Roma.

Vado a Ponza.

Vado a studiare.

Vado a destra.

Nelle espressioni: a casa, a scuola, a letto, a teatro, a mensa, a lezione...

Vado in + nome di Continente/Stato/Regione Vado in America/in Germania/in Toscana.

Vado in + luoghi della casa /ambienti Vado in cucina / in laboratorio.

Nelle espressioni: in banca, in campagna, in città, in chiesa, in piscina, in ufficio, in vacanza...

Quando hai dei dubbi consulta sempre il dizionario

Ora prova tu

• Completa le frasi con l’espressione adatta.

alla stazione • a lezione • alla festa • in Francia • in spiaggia • al ristorante • in questura • in biblioteca • al museo • a casa

• Ti va di andare a cena al ristorante ?

• Il papà deve ritirare il passaporto in questura

• Devo passare in biblioteca a rendere dei libri.

• Mi piacerebbe prenotare i biglietti per andare al museo dei giocattoli.

• Ci vediamo più tardi a lezione di musica?

• Sono stata invitata alla festa di compleanno dei gemelli.

• Ho lasciato il secchiello in spiaggia

• Mi dai un passaggio alla stazione ?

• Da grande mi piacerebbe andare a studiare in Francia

• Potrò stare a casa di mia zia.

Le congiunzioni

Le congiunzioni sono parole invariabili che servono a collegare in modo logico parole e frasi. Si possono usare per spiegare meglio qualcosa e sono utili per dare indicazioni di tempo, luogo, causa e conseguenza…

Marco e Rossana non hanno paura di volare, quindi salgono sull’aereo tranquilli.

1 Collega le due parti della frase con la congiunzione corretta. al prosciutto. perciò

Mangerò un panino al salame

Vorrebbe andare in bicicletta

Tony è velocissimo

Emma dormiva profondamente

Sono stanco

la ruota è bucata. mentre si allena ogni giorno. oppure la luna spuntava. perché farò un riposino. ma

2 Sottolinea la congiunzione adatta a completare la frase.

• L’atleta ha vinto la gara, quindi/sebbene/ma ha ricevuto la medaglia d’oro.

• Elisa ha l’influenza, benché/perciò/però non andrà a scuola.

• Io adoro i ragni, nonostante/anzi/perciò non piacciano a nessuno in classe.

• Lo scuolabus è in ritardo, infatti/però/quindi c’è molto traffico.

• Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, eppure/seppure/neppure con grande fatica.

3 Osserva la congiunzione colorata e completa le frasi. Risposta libera

• Adoro restare in casa invece

• Andrò al concerto anche se

• Il barattolo è pieno di biscotti, quindi

• Ho finito di fare i compiti, perciò

• Greta e io abbiamo opinioni molto diverse, eppure

E o ed? A o ad?

Non è corretto

Marco e Eleonora si sposeranno a luglio

È corretto

Non è corretto

È corretto

Andrò dai parenti a Ancona. Marco ed Eleonora si sposeranno a luglio.
Andrò dai parenti ad Ancona.

L’aggiunta della d dopo la e congiunzione e la a preposizione semplice si usa per creare un suono più armonico e prende il nome di d eufonica.

È corretto e + d = ed davanti alle parole che iniziano con la e

È corretto a + d = ad davanti alle parole che iniziano con la a

Se però la parola che segue contiene la consonante d nelle prime sillabe, la d non si mette.

Non è corretto

Ecco Renato ed Edoardo. Ad Adamo.

È corretto

Ecco Renato e Edoardo. A Adamo.

In alcune espressioni di uso comune si aggiunge la d eufonica anche se la parola inizia con una vocale diversa. Osserva.

Mio fratello ed io Ad esempio Fino ad ora Ad ogni buon conto

Ora prova tu

• Completa le frasi scegliendo tra e o ed / a o ad.

• Al nostro matrimonio abbiamo invitato parenti e amici.

• Da Roma ad Alessandria non ho fatto soste in autogrill.

• La storia di Paride ed Elena è una delle più famose.

• La visita al museo costa 7 euro ad alunno.

• Silvia e Edith sono le vincitrici del torneo di tennis.

• Ti andrebbe un panino con verdure ed Emmental?

• E alla fine della partita è stato espulso anche il portiere.

• Sei disposto ad aspettare qualche minuto in più?

Le esclamazioni

Le esclamazioni sono parole che esprimono sensazioni di sorpresa, meraviglia, felicità e dolore...

Wow, che meraviglia!

1 Collega le esclamazioni ai sentimenti che esprimono.

Boh! Mah! Beh! Ehm!

Uffa!

Ahi! Ahimè! Oh no!

Ehilà! Ehi!

Evviva! Bene!

Forza! Su! Coraggio! Avanti!

Ah! Uh! Oh! Caspita! Wow!

2 Completa i fumetti con le esclamazioni adatte.

Oh no ! Mi è caduto il gelato!

Uh , un topo!

Oh, grazie!

dolore, delusione

dubbio gioia

incoraggiamento noia sorpresa, meraviglia

saluto

Ahi ! Mi ha punto qualcosa.

Wow ! Che quadri meravigliosi!

1 Sottolinea in rosso le preposizioni semplici e in blu quelle articolate.

• Ho visto due scoiattoli tra i rami della quercia nel giardino del nonno.

• Fatima ci ha invitato a cena a casa sua per festeggiare il suo compleanno.

• La farfalla vola da un fiore all’altro per cercare il nettare di cui si nutre.

• Ieri sono andato in gita al lago con i miei cugini di Torino.

2 Sottolinea le preposizioni articolate e cerchia gli articoli partitivi.

• Giada indossava dei sandali coloratissimi alla festa del fratello.

• Abbiamo comprato del cibo per gli animali del canile comunale.

• C’era della torta sul tavolo della cucina: dov’è finita?

• Ho comprato delle viti per aggiustare un cassetto della cameretta.

• È tutto pronto: dei panini, l’acqua, una maglietta e dei pantaloni.

3 Sottolinea gli avverbi nelle seguenti frasi.

• Karim e io ci telefoniamo spesso.

• Se ci sarà bel tempo, verrò sicuramente a giocare con voi!

• Le ore passate a leggere scorrono piacevolmente.

• Riposatevi, domani ci aspetta una lunga camminata.

• Dovete procedere sempre dritto, laggiù troverete la gelateria che cercate.

• Neanche Camilla ha accettato l’invito, saremo in pochissimi.

• Venite giù, vi aspettiamo qui.

4 Sottolinea le congiunzioni nelle seguenti frasi.

• Pablo e Miriam sono fratello e sorella ma non si somigliano affatto.

• Ho preso lo sciroppo perché ho un forte mal di gola.

• Che cosa vuoi fare, partiamo adesso o domani?

• Ho studiato molto, perciò non temo l’interrogazione.

• Il mio cane si chiama Neve, infatti ha il pelo bianco e morbido.

• Sebbene lavori molto, la mamma trova il tempo per giocare con noi.

VERIFICA

1 Sottolinea gli avverbi nelle seguenti frasi e inseriscili nella tabella.

• Forse oggi verrò a casa tua.

• Ho sete, non ho bevuto abbastanza.

• Perché siete andati laggiù da soli? Vi avevo detto di aspettarmi!

• La moto correva velocemente nell’autostrada.

• Ho lavorato tanto, ora mi riposo.

• Probabilmente andrò in palestra con Iva. Tu quando arrivi?

• Dietro a quella collina abito io. Sicuramente hai visto la mia casa.

• Ho dormito profondamente.

modo tempo luogo quantità affermazione/ negazione dubbio interrogativi velocemente oggi laggiù abbastanzanon Forse Perché profondamenteora dietro tanto SicuramenteProbabilmentequando

2 Cerchia le congiunzioni.

• Devo ancora fare colazione eppure non ho fame

• Sono arrabbiata perché non è rimasta neppure una fetta di torta.

• Ho salutato Fatima, ma lei non mi ha riconosciuto

• Venite con noi oppure preferite tornare a casa?

3 Forma le preposizioni articolate.

• a + le alle

• di + gli degli

• da + lo dallo

• di + l’ dell’

• da + gli dagli

• in + lo nello

• su + il sul

• di + le delle

4 Segna con una X in quale delle seguenti frasi “dei” è una preposizione articolata.

Ho assaggiato dei dolcetti buonissimi. x Domani vado a casa dei nonni.

• Che cos’è nell’altra frase? articolo partitivo

Avverbi, preposizioni, congiunzioni

Quando fai l’analisi grammaticale:

• di un avverbio, devi indicare se si tratta di un avverbio di modo, di tempo, di luogo, di quantità, affermativo/negativo, di dubbio o interrogativo;

• di una preposizione, devi indicare se è semplice o articolata, e in questo secondo caso anche genere e numero;

• di una congiunzione, devi riconoscerla e indicarla;

• di un’esclamazione, devi riconoscerla e indicarla.

1 Trascrivi nella tabella le parole colorate e fai l’analisi grammaticale. Segui l’esempio.

• Forse stasera verrò al cinema con te e i tuoi amici.

• Va bene, mangio, però vorrei la pasta o la pizza.

• Te lo prometto: oggi sarò certamente a casa presto

• Ahi! Sono caduto sul pavimento bagnato!

avverbio preposizione semplice/articolata congiunzione esclamazione genere numero

forse di dubbio al art. (a + il) masch.sing. con sempl. però X o X oggi di tempo certamentedi modo a sempl. presto di tempo

Ahi! X sul art. (su + il) masch.sing.

SINTASSI

La frase

La frase è un insieme di parole ben ordinate, in accordo tra loro e con un significato.

1. I giocano bambini con le giardino in biglie.

2. In giardino i bambini giocano con le biglie.

Quale insieme di parole spiega il disegno? 1 2

1 Indica con una X le frasi (cioè un insieme ordinato di parole con un significato).

Punta del rossa è pennarello la.

x Alla televisione trasmettono un cartone animato.

A Giulio casa a trovare Luca va. Molto interessante è il libro.

x Il quadro è stato dipinto da un pittore famoso. Hai andiamo di casa.

2 Leggi le seguenti combinazioni di parole. Scrivi Sì se le parole formano una frase, in caso contrario scrivi No. Segui l’esempio.

• Io mangio un panino. Sì

• Gioco con. No

• Lucia correva. Sì

Una frase può essere divisa in sintagmi, gruppi di parole unite fra loro. Ogni sintagma svolge una funzione particolare e dà una informazione.

Per esempio: Lucia e Giulio / hanno mangiato / in pizzeria / la sera scorsa.

• Ieri mattina a scuola. No

• Solo due galline. No

• Il gatto fa le fusa. Sì

3 Dividi con una barretta (/) le seguenti frasi in sintagmi.

• Carlo è salito in bicicletta.

• La nonna di Paolo è partita per Parigi.

• Cleopatra era la regina d’Egitto.

• Ieri sera il telefono ha squillato a lungo.

• Giulia ha vinto il primo premio.

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Il soggetto

La persona, l’animale o la cosa di cui parla la frase si chiama soggetto.

Per scoprire il soggetto puoi farti la domanda: di chi si parla?

1 Sottolinea il soggetto nelle frasi.

• Al campetto Giorgio aspetta il suo amico Omar.

• Nell’acquario dello zio i pesciolini nuotano.

• La mamma di Martina si chiama Silvia.

• A Roma Chiara ha comprato una guida per visitare i musei.

• Ogni inverno la famiglia di Jonathan va in vacanza in montagna.

A volte il soggetto non è espresso, allora si dice che è sottinteso.

I soggetti delle frasi dei due fumetti sono scritti? Sì No

Puoi capire lo stesso chi sono? Sì No

In giardino il cane insegue la palla.

Di chi si parla? del cane

2 Completa le frasi con un soggetto adatto.

• L’astuccio contiene i pennarelli.

• Dal fruttivendolo la nonna ha comprato la frutta per la macedonia.

• Le oche starnazzano nell’aia.

• Nelle notti d’estate le stelle brillano nel cielo.

• Le primule fioriscono all’inizio della primavera.

Non posso, devo andare a casa!

3 Scopri il soggetto sottinteso e scrivilo a fianco. Puoi trovarlo se rispondi alla domanda: chi?

• Mi dai un pezzo della tua merenda? Chi? Tu

• Arriveremo in ritardo al cinema. Chi? Noi

• Ho dimenticato le chiavi di casa. Chi? Io

• Hanno corso e ora sono stanchi! Chi? Loro

• Siete già tornati dalle vacanze? Chi? Voi Vieni a giocare con me?

Il predicato

Il predicato è la parte più importante della frase, indica che cosa fa, che cos’è o com’è il soggetto. Si chiama predicato verbale se indica quali azioni compie il soggetto (che cosa fa? Corre).

Si chiama predicato nominale se indica un modo di essere del soggetto (che cos’è? È un atleta; com’è? È veloce); generalmente è formato dal verbo essere accompagnato da un nome o un aggettivo. Andrea corre nel parco ed è un atleta.

1 Sottolinea nelle frasi il predicato (che cosa fa o com’è il soggetto).

• L’autista guida il camion in autostrada.

• Il cavallo corre felice nel prato.

• La lince è un felino.

• Il topolino rosicchia il formaggio.

• Matteo è contento.

• Sofia disegnò un gatto su un foglio.

2 Che tipo di predicato è? Inseriscilo nella tabella al posto giusto.

giocano • hanno letto • è un bambino • sono tristi • ruggisce • è un gioco • contengono • erano velenosi • è andato • siete felici

predicato verbale predicato nominale

giocano è un bambino

hanno letto sono tristi ruggisce è un gioco contengono erano velenosi

è andato siete felici

3 Indica con una X se il predicato sottolineato è verbale (PV) o se è nominale (PN).

• Durante la ricreazione gli alunni e le alunne escono felici in giardino. PV PN

• La sciarpa di lana ripara la gola dal freddo dell’inverno.

PV PN

• I tulipani sono fiori coloratissimi. PV PN

• La giornata di ieri è stata meravigliosa.

PV PN

4 Per ogni soggetto completa con un predicato verbale e un predicato nominale. Risposta libera

L’automobile

L’albero

La dottoressa Il lupo

5 In ogni frase sottolinea il predicato, poi indica se è predicato verbale (PV) o nominale (PN).

• Hope è un cane affettuoso.

• Il barista prepara i cappuccini.

• Io e Antonio siamo andati a teatro insieme.

• La mamma guida il camper per molte ore.

• Il caffè è bollente.

• Il papà di Luisa è molto simpatico.

• Tutte le mattine il cane abbaia al postino.

VERSO LA PROVA INVALSI

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

C1 Indica per ogni parola sottolineata se è soggetto o predicato. soggettopredicato

A. Oggi la strada è molto trafficata.

B. L’automobile si è fermata in autostrada per un guasto.

C. All’orizzonte sorgeva il sole.

D. Il trattore arava i campi.

E. Il vigile ha multato l’automobilista indisciplinato. X X X X X

imparo se sbaglio

Osserva il verbo essere nelle seguenti frasi.

Il gatto è di Maria.

Non è corretto

Il cane è nella cuccia.

Predicato verbale o nominale?

predicato nominale

Non è corretto È corretto È corretto

predicato nominale

Rifletti sul significato del verbo essere.

Il gatto è di Maria. significa appartiene.

Quando il verbo essere indica appartenenza è predicato verbale.

Il cane è nella cuccia. significa stare

Quando il verbo essere significa stare in un posto, trovarsi in una situazione è predicato verbale

Ora prova tu

• Indica se il verbo essere significa appartenere o no.

• Questa collana è stata di mia nonna.

x Significa appartenere Non significa appartenere

• Questa collana è stata comprata da mia nonna.

Significa appartenere x Non significa appartenere

• Il libro di Serena è caduto dal banco.

Significa appartenere. x Non significa appartenere.

• Il libro caduto dal banco è di Serena.

x Significa appartenere Non significa appartenere

• Indica se il verbo essere significa stare o no.

• Per le vacanze sarò a Parigi.

x Significa stare Non significa stare

• Parigi sarà la mia prossima tappa.

Significa stare x Non significa stare

• Il libro di Serena è sul banco.

x Significa stare. Non significa stare.

• Il libro di Serena è nuovo.

Significa stare x Non significa stare

predicato verbale

predicato verbale

Il complemento oggetto

Osserva l’esempio. La frase “Il bambino mangia” si completa con l’espansione “il panino”.

Questa espansione, che risponde alle domande

“Chi? Che cosa?”, è chiamata complemento oggetto o complemento diretto, perché si collega direttamente al predicato senza l’aiuto delle preposizioni.

Il bambino mangia il panino.

1 Scrivi tra parentesi la domanda a cui risponde il complemento oggetto. Segui l’esempio.

• Ho incontrato (chi?) tua sorella al mercato.

• Il leone insegue (che cosa? ) la gazzella nella savana.

• Il boscaiolo ha tagliato (che cosa? ) un albero secolare perché era malato.

• Giulio ha comprato (che cosa? ) una pizzetta per merenda.

• Ilaria ha chiamato (chi? ) Paolo per invitarlo alla festa di fine anno.

2 Sottolinea il complemento oggetto. Attenzione: non tutti i verbi vogliono il complemento oggetto.

• L’aereo vola nel cielo.

• Il cane rosicchia un osso.

• Giulia compra un quaderno.

• Martino va al mare.

• Lucio abbraccia Elena.

• Il pizzaiolo inforna la pizza.

3 Completa le frasi con un complemento oggetto adatto. Risposta libera

• Anna guarda

• L’autista guida

• Vado al cinema a vedere

• Ieri a pranzo ho mangiato

• Il pastore controlla

• La professoressa ascolta

VIDEO

Complementi indiretti

Nell’esempio le parole colorate sono espansioni che rispondono a domande come per esempio: “Quando? Dove? Come? Perché?”. Si chiamano complementi indiretti: arricchiscono la frase con informazioni di diverso tipo e si collegano alla frase con le preposizioni (in, su).

1 Completa le frasi con il complemento indiretto richiesto: aiutati con le domande. In una bella giornata la famiglia Rossi fa un picnic su un prato.

complemento di specificazione

complemento di luogo

Possibili soluzioni

complemento di tempo

Il cane (di chi?) di Martina abbaia.

Il libro è (dove?) sul tavolo .

Gaia osserva le stelle (quando?) di sera .

complemento di ia

complemento di termine

complemento di materia

La scala è (di che cosa?) di legno . c mpagnia

Il nonno passeggia (con chi?) con la nipotina .

complemento di causa

La cassiera dà il resto (a chi?) al cliente .

complemento di modo

complemento di mezzo

Non ha dormito (per quale causa?)

per il mal di denti

La tartaruga cammina (come?)

lentamente

Ci piace andare (con quale mezzo?) in bicicletta

2 Sottolinea nelle seguenti frasi i complementi indiretti, poi collega al tipo di complemento. Segui l’esempio.

La bicicletta di Leonardo è nuova.

Prenderemo il tè in giardino.

Nel pomeriggio studierò storia.

Esco con il cane.

Porto la spesa ai nonni.

Camilla piangeva per la gioia.

Ho una nuova catenina d’oro.

Aspettami, cammini troppo velocemente!

Hai chiuso a chiave la porta?

Complemento di tempo

Complemento di specificazione

Complemento di modo

Complemento di termine

Complemento di materia

Complemento di luogo

Complemento di mezzo

Complemento di compagnia

Complemento di causa

3 Completa le frasi con i complementi indiretti richiesti. Risposta libera

• Ho studiato Matematica (complemento di tempo)

• Per favore compri il pane, se passi (complemento di luogo) ?

• Coloriamo i disegni (complemento di mezzo)

• Guarda quel cucciolo, sta tremando (complemento di causa)

4 Scrivi una frase per ciascuno dei seguenti complementi Risposta libera

• Complemento di materia

• Complemento di termine

• Complemento di luogo

• Complemento di causa

• Complemento di mezzo

• Complemento di modo

• Complemento di tempo

• Complemento di compagnia

• Complemento di specificazione

imparo se sbaglio

Non è corretto

È corretto

Lettera maiuscola o minuscola?

T t d lt .

Per il soggetto si usa tu, per tutti gli altri complementi si usa te

È corretto

È corretto

Ho imparato da te. T t . Tu studi molto.
Sono contenta per te. Tu sei simpatica.

Nelle forme di cortesia in segno di rispetto, il tu viene sostituito da lei (3a persona singolare femminile) sia per le donne sia per gli uomini.

Tu, cara maestra, sei davvero paziente e generosa.

Lei, cara maestra, è davvero paziente e generosa.

Se ci rivolge a un uomo le concordanze sono al maschile.

Tu sei davvero un ottimo maestro.

Lei è davvero un ottimo maestro.

Ora prova tu

• Completa inserendo tu o te.

• Tu parli molto.

• Ho parlato molto con te .

• Tu e io ci conosciamo bene.

• Io ho conosciuto Paolo prima di te

• Sei stato tu a fare il dolce?

• Tu e Beatrice avete fatto il dolce.

• Beatrice ha fatto il dolce per te

• Basta discutere, hai ragione tu !

• Secondo te chi ha ragione tra Marco e Davide?

• Frequenterò con te il corso.

• Tu parli inglese in modo un po’ stentato.

• Mi piace studiare con te

• Solo tu puoi decidere che cosa è meglio per te .

1 Riordina i sintagmi e ricomponi le frasi.

• il mercato / ogni giovedì / c’è / sotto casa mia

Ogni giovedì sotto casa mia c’è il mercato.

• un computer nuovo / ha comprato / la mamma

La mamma ha comprato un computer nuovo.

• delle lasagne buonissime / ha cucinato / il papà

Il papà ha cucinato delle lasagne buonissime.

2 Nelle seguenti frasi sottolinea il soggetto.

• A me piace molto leggere prima di andare a letto.

• Matilde e Lucia sono andate al parco.

• La gara si svolgerà domenica prossima.

• Rispettare qualsiasi ambiente è molto importante.

3 Sottolinea in rosso il predicato nominale e in blu il predicato verbale.

• Martina è in camera sua.

• Federico è andato in cantina.

• I tuoi fratelli sono simpaticissimi.

• I pesci guizzano nel mare.

4 Completa le frasi minime con un soggetto o un predicato. Risposta libera

• rideva.

• Le farfalle

5 Completa le frasi con un complemento oggetto. Risposta libera

• Pietro indossa

• La maestra spiega

6 Completa con un complemento indiretto adatto alla domanda. Risposta libera

• Ilaria ha regalato un libro (a chi?)

• (Quando?) abbiamo studiato Scienze.

• Giada ha riposto i suoi maglioni (dove?)

• La porta (di che cosa?) si chiude male.

VERIFICA

1 Indica con una X se nelle frasi il soggetto è espresso o sottinteso.

soggetto espresso soggetto sottinteso

X

I bambini corrono felici in giardino.

X Ho mangiato un panino squisito.

X Nel parco Igor dondola sull’altalena.

X Il telefono squilla.

X Ci siamo dati appuntamento al cinema.

X Mi presti la penna rossa per favore?

2 Indica se il predicato sottolineato è un predicato verbale (PV) o nominale (PN).

La mia dentista riceve solo su appuntamento.

Questa estate andrò in vacanza in montagna.

Il mio cavallo è molto docile.

Il treno è un mezzo di trasporto molto comodo.

Io e Maria abbiamo mangiato una pizza ai funghi.

La tua torta di mele e amarene è squisita!

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

PV PN

3 Individua e sottolinea il complemento oggetto, quando è presente.

• Tobia ha dimenticato l’astuccio a scuola.

• Chi di voi conosce la fiaba di Pollicino?

• Ho ritrovato il braccialetto perso ieri.

• Lunedì sono tornato dal mare.

• L’elettricista ha riparato il guasto.

• Sono andata a correre nel parco.

4 Scrivi le domande che introducono i complementi indiretti sottolineati.

• Il ladro di gioielli (di che cosa? ) è stato arrestato.

• Nella foresta (dove? ) molti alberi sono stati abbattuti dalla tempesta.

• Domani (quando? ) andrò in vacanza con il pullman (con quale mezzo? ).

• Mi chiese gentilmente (come? ) di spostarmi.

C • G

1 Cerchia le parole con i suoni duri di C e G e sottolinea le parole con i suoni dolci.

2 Quale parola contiene sia un suono dolce sia un suono duro? caricare cucchiaio x gigante calcolo

3 Per ciascuna combinazione di lettere, scrivi una parola che la contenga. Risposta libera

• CHE:

• GHI:

• CIA:

• CIE:

4 Completa le frasi con il plurale corretto delle parole tra parentesi. colore chela cena l hi dolce g bbia cinema g dia città h i cibo culla gelido carta gente g l o chitarra giardino

• CHI:

• GHE:

• GIA:

• GIE:

• Ho comprato delle (ciliegia) ciliegie molto (dolce) dolci .

• Le (spiaggia) spiagge italiane sono bellissime.

• Le (camicia) camicie sono nell’armadio.

• Le (valigia) valigie sono pronte per il viaggio.

• Non si devono dire (bugia) bugie .

• Le (pancia) pance dei gatti sono morbide.

GIOCA

INSIEME

Leggi gli indizi e trova la parola misteriosa. Lavora in coppia.

• Non contiene la lettera G.

• Contiene un suono dolce con C.

• Contiene un suono duro con C.

È cucina

• Ha sei lettere.

• È il nome di una stanza della casa.

SC • SCH • SCE • SCIE

1 Completa con SCA • SCO • SCU • SCHE • SCHI.

sco della scu sare sca tola sche ma

2 Completa con SCE • SCI • SCIE. asci ugamano sce gliere scie nza sce ndere

masche ra intasca re taschi no ciascu no

masce lla sci atore coscie nza conosce nza

3 Completa con SCIENZE • SCIENZIATO • SCIENTIFICO • COSCIENZA • USCIERE.

• Un usciere in divisa mi ha fatto entrare nell’ufficio.

• Ho meritato un ottimo voto in scienze

• Mia sorella frequenta il liceo scientifico

• Quello scienziato ha vinto il premio Nobel.

• Il Grillo Parlante rappresenta la coscienza di Pinocchio.

GIOCA

INSIEME

Completa lo schema e scopri la parola nella colonna evidenziata.

1 Mammifero che salta fra i rami degli alberi.

2 L’albero delle pesche.

3 Bottiglia di forma tondeggiante rivestita di paglia.

4 Striscia di tessuto.

5 Lo sono le uova deposte da poco.

6 Gruppo di api.

7 Il bastone del re.

8 L’insieme delle ossa.

9 Disegno fatto velocemente, in modo impreciso.

10 Insetti fastidiosi.

11 Protegge il collo nelle giornate invernali.

12 Lo strato esterno dell’uovo.

1 Completa con GN • NI. condomini o disegn o carabini ere bisogn o giardini ere falegn ame compagn a

GN • NI

riuni one castagn eto pign a geni ale mign olo cogn ome Stefani a

2 Coniuga i verbi indicati, come nell’esempio. sognare io sogno noi sogniamo disegnare io disegno noi disegniamo bagnare io bagno noi bagniamo insegnare io insegno noi insegniamo accompagnare io accompagno noi accompagniamo

GIOCA

INSIEME

Indovina le parole e scrivi nelle caselle SOLO le iniziali di quelle che contengono GN Che parola scoprirai? Lavora in coppia.

• Uccello acquatico dal collo lungo. cigno C

• Nulla. niente

• Ciascuno. ognuno O

• Regione che ha Napoli per capoluogo. Campania

• Sesto mese dell’anno. giugno G

• Soprannome. nomignolo N

• Attenzione: può esplodere! ordigno O

• Il dito più piccolo. mignolo M

• Che non sa. ignorante I

GLI • LI

RICORDA

Con il trigramma GLI si formano le sillabe GLIA, GLIE, GLI, GLIO, GLIU.

Non si devono confondere con G+LA, G+LE, G+LI, G+LO, G+LU.

Bisogna far attenzione al suono LI.

1 Trascrivi le parole nella tabella, al posto giusto.

glassa • famiglia • glicine • oliera • somigliare • glicerina • tagliere • ciliegia • sigla • luglio

• gasolio • gladiolo • petrolio • pagliuzza • Emilia • Guglielmo • Giulia • globo

GLI G + L LI

famiglia glassa oliera somigliare glicine ciliegia tagliere glicerina gasolio

luglio sigla petrolio pagliuzza gladiolo Emilia

Guglielmo globo Giulia

2 Completa con GLI • LI.

fogli a bigli etto quadrifogli o meravigli a conigli o

dali a solli evo cavigli a gigli o vigili a

tovagli a pagli a orgogli o agli o candeli ere

3 Risolvi gli indovinelli: sono tutte parole con GLI • LI.

• Parlare sottovoce. bisbigliare

• Contenitore per il sale. saliera

• Frutto piccolo, tondo e rosso. ciliegia

• Sinonimo di errore. sbaglio

• Mille volte mille. milione

domicili o figli olo tagli ere

tagli atelle magli one

QU • CU • CQU

RICORDA

Si usa QU prima di una vocale. Esempio: quaderno.

Si usa CU prima di una consonante. Esempio: cubo.

Si usa CQU nelle parole che derivano da acqua e in alcuni verbi (acquattare, acquietare, acquisire, acquistare, sciacquare…).

Ci sono alcune parole che fanno eccezione: si scrivono con CU anche se dopo c’è una vocale. Esempi: cuocere, cuoio, cuore, scuola…

1 Completa le parole con CU, QU o CQU, poi trascrivile nelle righe dello schema in base alla lunghezza. Nella colonna evidenziata comparirà il nome un po’ buffo di un tipo di formaggio.

cu neo cu bo cu ore

Pasqu a qu ota aqu ilone qu arantaqu attro acqu erellista risciacqu are percu ssioni acqu istare cu stodire

2 Completa con CUI o QUI.

• La penna con cui ho scritto è qui nell’astuccio.

• L’amico di cui ti ho parlato è venuto qui

• Questa macchia, per cui sono stata rimproverata, non è stata fatta da me.

Tanti suoni, tante frasi

1 Completa le parole con il suono corretto, scegliendo fra quelli elencati. Alcuni suoni possono ripetersi.

ca • ce • cqu • che • chi • ci • co • cu • ga • ge • ghe • ghia • ghio • gi • glia • glie • glio • gn • gna • gne • gnia • go • gua • lia • lie • nie • qua • sce • sche • sci • scie • sco

• Il ga tto gi ronzola in ca sa.

• Emi lia suona la chitarra.

• La gi raffa ha il co llo lungo .

• Ho sco perto la verità!

• Ho preso lo sci roppo per la tosse.

• Lo gno mo colleziona pi gne.

• Indosso un maglio ne di ca lda lana.

• Il qua drato ha i lati ugua li.

• Aisha è sempre molto cu riosa.

• Vorrei anche un bisco tto, ne sono ghio tto!

• Nella no ce c’è il ghe riglio.

• Sono sce so dalla montagna durante l’acqu azzone.

• Mi hanno fatto uno sche rzo divertente.

• A luglio andrò in campagna in compa gnia dei miei amici di qua rtiere.

• D’inverno il la go è ghia cciato.

• Taglia re la ci polla fa pian ge re.

• Dopo le cu re del veterinario, la cico gn a gua rì.

• Gli scie nziati studiano il co mportamento delle sci mmie.

• La giardi nie ra co gli e le ci li egie dall’albero.

GIOCA

INSIEME

Sfida i compagni e le compagne: prova a scrivere una frase usando quanti più “suoni difficili” possibili. Vince chi usa più suoni diversi nella stessa frase.

Le doppie

1 Completa le parole con i raddoppiamenti corretti.

una doppia due doppie tre doppie

ombrell oni

materass ino

gabb iano capp ott o giubb ott o capp ell o att acc apann i carr ozz ell a

2 Da questi messaggi tra due amici sono scomparse le B. Aggiungi B oppure BB.

Gabriele: Non posso venire a giocare a calcio. La mamma mi ha obb ligato a fare i compiti e devo obb edire.

Umberto: Ti aiuto con il prob lema. Devi fare una sottrazione con il camb io.

Gabriele: Grazie! E per i verb i come faccio?

Umberto: Sono solo 5: noi abb iamo; io ab ito; tu hai imb urrato; io obb ligo; tu comb ini.

Gabriele: Sei formidab ile! Grazie mille, ciao!

3 Da questi messaggi tra due amiche sono scomparse le Z. Aggiungi Z oppure ZZ.

Lorenza: Domani a pranz o vieni a mangiare la pizz a a casa mia?

Zaira: Graz ie, io vado pazz a per le pizz e!

Lorenza: La ordiniamo in un negoz io vicino alla staz ione. Lì la fanno di una grandezz a eccez ionale!

Zaira: Allora io ne mangerò mezz a.

Lorenza: Verranno anche Graz ia e un’altra ragazz a che non conosci. Ti dispiace?

Zaira: No, anz i! A domani, allora!

Lorenza: A domani! Ti aspetterò con impaz ienz a!

L'uso dell'H

1 Completa le frasi con HO • O • OH.

• Oh , che bel disegno!

• Vuoi uno dei miei fumetti? Io ne ho tanti!

• Sali a piedi o prendi l’ascensore?

• Ho un po’ freddo: posso chiudere la finestra?

• Vieni con me o aspetti Sofia?

• Ieri ho visto un bellissimo tramonto.

• Ho ancora il tuo libro. Ti serve o posso tenerlo?

• Te l’ho detto più volte: o studi o dovrai ripetere l’anno.

2 Evidenzia la forma corretta.

• Federico, hai ai ahi preso il quaderno di matematica?

Ho, hai, ha sono voci del verbo avere. Oh, ahi, ah sono esclamazioni.

O e una congiunzione, a e ai delle preposizioni.

• Hai Ai Ahi , mi hai pestato un piede! L’ hai ai ahi fatto apposta?

• Oggi pomeriggio andremo hai ai ahi giardini pubblici.

• Hai Ai Ahi popoli della Preistoria era sconosciuta la scrittura.

• Voglio regalare questo quadro hai ai ahi miei zii; so che lo apprezzeranno.

• Faremo come dici tu perché in questo caso hai ai ahi ragione.

• Hai Ai Ahi i capelli troppo lunghi: andiamo dal parrucchiere!

• Oggi è il primo aprile, perciò farò uno scherzetto hai ai ahi miei amici.

3 Completa le frasi con HA • A • AH.

• Mi sembri stanco, vai a letto!

• A caval donato non si guarda in bocca.

• A giugno Marco andrà a Firenze.

• Stasera il papà ha preparato un’ottima cenetta.

• A proposito di Paola, sai se ha superato l’esame?

• Ah , ora ho capito chi ha mangiato tutti i cioccolatini!

• Un uccellino ha costruito il nido a ridosso del mio balcone.

• Quanto a scarpe, mia sorella ne ha una quantità impressionante!

Le sillabe

RICORDA

Quando si divide in sillabe si separano le doppie consonanti: gat/to.

Si separano i gruppi CQ, MB, MP: ac/qua, om/bra, cam/po.

La vocale iniziale di parola, seguita da consonante e vocale, fa sillaba a sé: a/mo/re.

Non si separano i gruppi CH, GH, GL, GN, QU, SC, SG: chia/ve, ghian/da, fi/glio, pu/gno, qua/dro, sca/to/la, sga/bel/lo.

Ci sono anche parole di una sola sillaba, dette monosillabi: qui, già, no ecc.

1 Dividi le parole in sillabe usando le barrette, come nell’esempio. gi / raf / fa mucca cavallo pallone ammollo cammello corallo acquisto nacque piacquero acquario acquedotto acquerello acquazzone arrembaggio combinare bomba bambola ombrello pompiere rompere Italia onore elefante idea uva odorare avere chiodo inchiesta dighe chiuso spighe tacchino mughetto gladiolo giglio figliolo paglia moglie sogliola pagliuzza pugno pugnale segnale campagna ognuno bagnino cognato scarpa tasca taschino sgarbato moscone ascolto prosciutto

2 Colora solo le parole monosillabe.

3 Completa con le sillabe che servono a scrivere i nomi di città italiane Venezia

L’Aqui la Bolza no Paler mo

An cona Trieste Bologna Perugia con zio sui ciò uno per ala chi tra re era sud in dal no via

Caglia ri

Catan zaro

L'accento

RICORDA

Bisogna indicare l’accento quando cade sull’ultima vocale di una parola e anche sulle parole composte con blu, dì, gru, re, su, tre.

Papa papà porto portò pero però lavoro lavorò

GIOCA

Il mio papà sta seguendo alla TV il discorso del Papa .

Nonostante la tempesta il capitano portò la nave in porto

Sono salito sul pero per prendere la frutta, però sono caduto.

Mio nonno lavorò per oltre cinquant’anni, ma il lavoro gli piaceva molto e non gli pesava.

INSIEME

Aggiungi l’accento dove occorre, poi colora solo gli spazi con le parole accentate.

1 Con l’accento o senza? Completa ogni frase con le parole indicate tra ma su ma poiche purche perche caffe giu ne… ne… piu cosi affinche no lassu tu re so qui gia cio tre fra puo blu

RICORDA

L’accento è obbligatorio sui monosillabi che si possono confondere con altri monosillabi con forma uguale ma con un significato diverso.

1 Completa le frasi con il monosillabo adatto.

e (congiunzione)

è (verbo essere) da (preposizione) dà (verbo dare) di (preposizione)

dì (s.m. = giorno)

la (articolo) là (avverbio)

li (pronome)

lì (avverbio) ne (pronome) né (congiunzione) se (congiunzione) sé (pronome) si (pronome) sì (avverbio) te (pronome) tè (s.m. = bevanda)

Questa pizza è saporita e ben cotta.

Mio cugino mi dà un libro da leggere subito.

Un bel dì Cenerentola misurò la scarpetta di vetro.

La gomma che cercavi è là per terra.

Trovi i tuoi guanti lì . Prima di uscire li prendi?

Non ho né caramelle né biscotti; domani ne farò una bella scorta.

Se non lo aiuterai a risolvere il problema, dovrà fare da sé

Non si dice sì senza pensare!

Ti piace il tè ? Allora te ne preparo una tazza.

L'apostrofo

RICORDA

L’apostrofo si usa al posto delle vocali negli articoli lo, la e nelle preposizioni dello, della, allo, alla, nello, nella, sullo, sulla seguiti da parole che cominciano con vocale.

1 Elimina le vocali inutili con una X e scrivi al loro posto un apostrofo

• La nave ha gettato la ancora lontano dalla isola.

• Lo equipaggio ha calato in mare la scialuppa più grande e la ospite misteriosa vi è salita.

• La barca si è diretta verso lo arenile. Intanto sul lungomare si è sparsa la voce dello arrivo della attrice che è stata la interprete principale del film La arca di Noè.

• Quando la donna è scesa dalla barca è stata accolta dallo applauso della folla. a a o a o o a a a o ‘ ‘ ‘ ‘ ‘ ‘ ‘ ‘ ‘ ‘

2 Completa usando opportunamente NEL • NELLO • NELLA • NELL’.

• nello zaino

• nell’ astuccio

• nella cartella

• nel portamatite

RICORDA

• nell’ armadio

• nel cassetto

• nella libreria

• nello stivale

• nella gabbia

• nello zoo

• nel pollaio

• nell’ acquario

L’apostrofo si usa anche con alcuni aggettivi davanti alle parole che iniziano con vocale.

3 Collega correttamente, come nell’esempio occasione serata sogno arco idea zero arancia stranezza amico gnomo bambino spavento uomo zaino orsacchiotto questo questa quest’ quello quella quell’ bello bel bell’

4 Completa le frasi con le espressioni seguenti. senz’altro • d’ora in poi • d’altronde • nient’altro • d’accordo

• Io e i miei compagni andiamo molto d’accordo

• Ti serve nient’altro da mettere in valigia?

• D’ora in poi presterò maggior attenzione.

• Oggi non ho molta voglia di studiare; d’altronde non ne posso fare a meno.

• Ti ringrazio per l’invito, verrò senz’altro

RICORDA

Alcuno, nessuno e buono, davanti a nomi maschili che iniziano per vocale, diventano alcun, nessun e buon

Alcuna, nessuna e buona, davanti a nomi femminili che iniziano per vocale, diventano alcun’, nessun’ e buon’.

5 Completa la tabella con le parole seguenti. Segui l’esempio.

alunno • amica • odore • idea

alcun / alcun’ nessun / nessun’ buon / buon’

alcun alunno alcun’amica

alcun odore alcun’idea

nessun alunno nessun’amica

nessun odore nessun’idea

6 Volgi al femminile e usa l’apostrofo, come nell’esempio.

• nessun orso nessun’orsa

• alcun animatore alcun’animatrice

• ciascun infermiere ciascun’infermiera

• ciascun esperto ciascun’esperta

• nessun amico nessun’amica

• nessun imperatore nessun’imperatrice

• buon allievo buon’allieva

• buon alunno buon’alunna

buon alunno buon’amica

buon odore buon’idea

La punteggiatura

1 Inserisci la virgola dove occorre.

• Non ho più né matite né pennarelli.

• Sonia ama i cavalli , i cani e i gatti.

• Il calciatore corse veloce , tirò e fece gol.

• Passi a prendermi in macchina o devo tornare a piedi?

Di solito la i la non si usa prima di e / ne / o l

• Giovanna ha piantato un tiglio , un abete e un pioppo nel suo giardino.

• Il prossimo anno , probabilmente , cambieremo aula e insegnante.

• Ogni mattina Mauro , il vigile del mio paese , aiuta noi bambini e bambine ad attraversare la strada.

2 Virgola o punto e virgola? Evidenzia il segno di punteggiatura corretto.

Il punto e virgola separa due frasi con una pausa maggiore della virgola.

• Ieri pomeriggio siamo andati al cinema , ; c’era una coda lunghissima , ; perciò abbiamo rinunciato.

• Era ormai notte fonda , ; i ragazzi decisero di rimandare le ricerche al giorno dopo.

• Il menu di oggi prevede: risotto ai funghi , ; pollo allo spiedo , ; spinaci al burro , ; per dolce , ; torta al limone.

• A quei tempi , ; le fate frequentavano i castelli , ; per questo furono invitate alla festa della principessa appena nata , ; tutte tranne una.

3 Inserisci il segno di punteggiatura corretto: puoi scegliere tra il punto e virgola o i due punti.

• Vi spiego come fare : unite i due lati e poi ritagliate la parte sporgente.

• Istruzioni per azionare la macchina : inserire la spina ; attendere che si accenda la spia rossa e poi premere il tasto “start”.

• Prendi con te il necessario : una bussola, una torcia e la ricetrasmittente.

• Ecco un esempio del tuo egoismo : quando hai finito i tuoi compiti accendi la radio a tutto volume ; non ti preoccupi del mio studio.

4 Nelle frasi seguenti il punto esclamativo è stato inserito in modo errato. Trascrivi correttamente le frasi, usando la giusta punteggiatura.

Il punto esclamativo esprime sorpresa, meraviglia, emozioni ecc.

• Aiuto non so! Nuotare. Aiuto! Non so nuotare.

• Pronti, ai vostri posti! Via. Pronti, ai vostri posti, via!

• Quanta fretta, Aspettami.

Quanta fretta! Aspettami!

5 Leggi il brano ed evidenzia la punteggiatura adatta.

Gian Burrasca

Finalmente stamattina ho avuto il permesso di alzarmi … ; Ma era possibile che un ragazzo come me potesse star fermo su una poltrona , : con una coperta di lana sulle gambe ? !

C’era da morire di noia ; : così mentre Caterina era andata giù un momento a prendermi un bicchiere di acqua inzuccherata ; , lesto lesto ; , butto via ogni cosa , ! e me ne vo in camera di Luisa a guardare tutte le fotografie che tiene dentro la cassetta della sua scrivania ! Le mie sorelle erano in salotto con un’amica , : la signorina Rossi Caterina , ; appena tornata con il bicchiere e lo zucchero , ; mi cerca dappertutto ; : inutilmente … ?

Sfido ! Mi ero nascosto dentro l’armadio ?

Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca, Giunti Marzocco

6

Inserisci la punteggiatura opportuna in ogni frase

• La scorsa settimana sono andata in biblioteca per prendere un libro

• Vorrei la tua opinione Che regalo potrei fare a Fulvio per il suo compleanno ?

• A partire dal IV millennio a C , lungo il Nilo si sviluppò la civiltà egizia ; poi , dal 2500 a C circa , fiorirono le civiltà del Mediterraneo

• È presto ! Torna a dormire

• Oggi è una giornata grigia e uggiosa .

Il discorso diretto

RICORDA

Il discorso diretto riporta le esatte parole che qualcuno ha detto o pensato. Le parole pronunciate o pensate possono essere:

• introdotte da una lineetta (–);

• racchiuse tra virgolette («...» o “...”).

1 Sottolinea solo le frasi in cui si usa il discorso diretto.

• “Oggi è una bellissima giornata!”, mi disse Giorgio sorridendo.

• Il gatto miagolò perché aveva fame.

• Emir chiese a un passante la strada per arrivare al museo.

• «Che bella idea!», pensa Martina.

• – Non ho capito il problema – disse Giulia all’insegnante, – può spiegarmelo, per favore?

2 Inserisci i segni di punteggiatura elencati dove serve. A mano a mano, cancella quelli che usi.

– – – – – – – – ? ? ? ! ! : : : . ,

• Il coniglio chiese : - Chi ha visto le mie carote ?

• - Che bello volare di notte ! - canticchiò il gufo

• Jamal pensò : - Chissà se andremo al parco oggi ?

• Sara mostrò il suo disegno e disse : - L’ho colorato con i pastelli !

• - Non conosco questo gioco , - esclamò Tom - me lo spieghi ?

3 Trasforma le seguenti frasi dal discorso indiretto al discorso diretto. Usa le virgolette (« » o “ “).

• Omar esclamò di aver visto un dinosauro nel parco.

Omar esclamò: «Ho visto un dinosauro nel parco!»

• La strega avvertì i bambini di non saltare nelle pozzanghere magiche.

La strega avvertì i bambini: «Non saltate nelle pozzanghere magiche!»

• Sofia disse che l’indomani avrebbe costruito aerei di carta con la zia.

Sofia disse: «Domani costruirò aerei di carta con la zia».

• Il nonno chiese ai nipoti chi di loro gli avesse nascosto il cappello.

Il nonno chiese ai nipoti: «Chi di voi mi ha nascosto il cappello?»

Il discorso indiretto

RICORDA

Il discorso indiretto racconta le parole dette o pensate da qualcuno, senza riportarle. Per passare dal discorso diretto all’indiretto si deve:

• cambiare la punteggiatura;

• sostituire alcuni verbi, avverbi e pronomi;

• unire le frasi con paroline come “se”, “di” o “che”.

1 Trasforma le seguenti frasi dal discorso diretto al discorso indiretto.

• La nonna mi chiese: – Vuoi un altro biscotto? Li ho appena sfornati.

La nonna mi chiese se volessi un altro biscotto, aggiungendo che li aveva appena sfornati.

• Il mago chiese ai suoi alunni: «Avete visto la mia bacchetta magica?».

Il mago chiese ai suoi alunni se avessero visto la sua bacchetta magica.

• “Il tesoro è nascosto sotto il grande fungo”, sussurrò l’elfo alla principessa.

L’elfo sussurrò alla principessa che il tesoro era nascosto sotto il grande fungo.

• – Ho trovato un nido di uccelli nella siepe! – raccontò entusiasta Jenny – Ci sono tre uova azzurre all’interno. Jenny raccontò entusiasta di aver trovato un nido di uccelli

nella siepe e che c’erano tre uova azzurre all’interno.

2 Sottolinea le frasi in discorso indiretto. Poi, se trovi frasi in discorso diretto, trasformale in discorso indiretto

Il sole illuminava i monti mentre Davide chiamava a gran voce la sua amica Zoe, dicendole di affrettarsi a raggiungerlo alla fine del sentiero, dove il panorama si apriva sulla valle.

Zoe lo raggiunse, lamentandosi con lui perché aveva sempre fretta.

“La montagna va vissuta con calma, sai che a me piace guardare i fiori e avvistare le marmotte!”, borbottò.

Davide le indicò una famiglia di marmotte, commentando che era proprio per questo che le aveva messo fretta.

Borbottò che la montagna andava vissuta con calma e che a lei piaceva guardare i fiori e avvistare le marmotte.

3 Scrivi una frase usando il discorso indiretto. Risposta libera

La formazione delle parole

1 Trova la radice comune nelle seguenti parole e scrivila a lato.

• cartone • carta • cartiera • cartoleria cart-

• frutta • fruttiera • fruttivendolo • frutteto frutt-

• pescare • pesca • pescatore • pescivendolo pesc-

2 Metti una barretta per dividere le seguenti parole nelle due parti che le compongono.

ipermercato • infelice • surgelato • extraterrestre

3 Con i seguenti prefissi forma altre parole.

dis • inter • extra • s • pre

• inter nazionale

• pre cotto

• s fiducia

• dis continuo

• dis ubbidiente

• pre vedere

4 Individua il prefisso nelle seguenti parole derivate.

• extra urbano

• s gonfiare

• dis ordinato

5 Scegli quattro parole dell’esercizio precedente e scrivi una frase per ciascuna.

6 Individua, tra quelli elencati, il significato che i prefissi e i suffissi attribuiscono alle parole nella tabella.

negazione • ripetizione • contrasto • contenitore • mestiere • luogo di lavorazione

7 Unisci le radici con i suffissi in modo da formare parole corrette, come nell’esempio.

8 Aggiungi dei suffissi e scrivi alcune parole che abbiano la radice comune indicata, come nell’esempio. paur ista radici suffissi pizz ezza murat aletto farmac oso colp eria nott urno bracci alt evole ore sol- solare, soleggiato... pan- panificio, panettiere, panetteria... prefissoparola significato ri mandare ripetizione vedere chiamare suonare in sufficiente negazione toccabile superabile finito anti nebbia contrasto furto ruggine incendio parolasuffisso significato magl ificio luogo di lavorazione calzatur case pan zuccher iera contenitore pattum fior scarp port iere mestiere barb camer giardin

lib- libreria, libraio, libro... mar- marino, marittimo, mareggiata.

Radice e desinenza

RICORDA

Molte parole sono composte da due parti:

• radice, la parte che non cambia e ci dice il significato della parola.

• desinenza, la parte che cambia e ci dice per esempio il genere e il numero.

Le parole primitive sono formate solo da radice + desinenza (lo sono: scal/a, far/e; NON lo sono: sotto-scal/a, ri-far/e).

1 Cerchia solo le parole primitive mare • soprammobile • b • l • i • riprendere • t • smontato • pi i • piovoso • salottino • incredibile • ll • rinnovare

2 Completa con una desinenza adatta per formare parole maschili singolari.

amico dottore braccio cugino bello nuovo studente problema poeta tavolo ragazze tavole superfici chiavi volpi

3 Completa con una desinenza adatta per formare parole femminili plurali.

uova braccia dita mature severe

4 Cerchia le parole in cui il trattino separa in modo corretto la radice dalla desinenza

dormir/ono sed/ia matit/e fanta/smi salt/are ci l/o ver/de li i a gi l e program/ma content/o /i cant/iamo aprire/mo fine/stre

5 Riscrivi le parole che non hai cerchiato nell’esercizio precedente, separando in modo corretto radice e desinenza.

6 Scrivi una parola primitiva che sia: Risposta libera

• femminile singolare:

• maschile plurale: dorm/irono, fantasm/i, verd/e, programm/a, apr/iremo, finestr/e.

Prefissi e suffissi

RICORDA

Alla radice di una parola primitiva si possono aggiungere delle particelle, che creano parole derivate. Le particelle si chiamano prefissi se sono prima della radice, suffissi se vengono dopo.

1 In ogni parola, sottolinea il suffisso. Poi

scrivi la parola primitiva corrispondente

• cantante cantare

• solare sole

• vocale voce

• testardo testa

• schienale schiena

• lentezza lento

• sporcizia sporco

2 Forma le parole derivate da “mare”: usa i prefissi e i suffissi elencati

• verità vero mare -inaio • -ittimo • -eggiata • -ea • oltremarinaio marittimo mareggiata marea

3 Collega i prefissi e le parole primitive per formare parole derivate.

Alcuni prefissi si collegano più volte. Possibili soluzioni

oltremare dispiacere sottovento irbosco strascrivere vedere antifare inmarino semiregolare precapace surfinale reale

I sinonimi

1 Collega ogni parola al suo sinonimo. Segui l’esempio.

regalo stupore cappello vestito abito dono meraviglia copricapo sbaglio oscurità

buio errore

2 In ogni riga indica con una X il sinonimo della parola colorata

urlo viso nozze altezza abitazione paura

grigio voto x matrimonio stato cassa tristezza x grido x volto matrigna x statura casta pausa griglia volo madre stazione x casa x timore

3 Leggi il brano e sostituisci le parole sottolineate con dei sinonimi

Ogni giorno apprendeva (imparava ) nuove cose. Comprese che, venendo giù (scendendo ) in picchiata, ci si può infilare sott’acqua e acchiappare (catturare ) i pesci che nuotano in branco (gruppo ): non aveva più bisogno di battelli (barche ) da pesca e di pane raffermo (duro ) per sopravvivere.

Imparò a dormire sospeso a mezz’aria, dopo aver stabilito (deciso ) alla sera la sua rotta (percorso ) e a coprire (compiere ) così un centinaio di miglia dal tramonto all’alba.

Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, Bompiani

I contrari

1 Leggi il brano, sottolinea le coppie di parole con significato opposto e trascrivile. Osserva l’esempio.

C’era una volta un misterioso personaggio: nessuno

sapeva descriverlo perché nessuno l’aveva mai visto bene.

Dicevano di lui che era un po’ alto e un po’ basso, un po’ grasso e un po’ magro, un po’ brutto e un po’ bello.

Era un po’ biondo e un po’ bruno, un po’ triste e un po’ allegro, un po’ cattivo e un po’ buono.

I suoi occhi erano uno chiaro e l’altro scuro, il suo naso

era un po’ grosso e un po’ piccolo, era un po’ giovane e un po’ vecchio.

Camminava lento e poi veloce, era sempre gentile e sgarbato, avaro e generoso.

Ora rideva ora piangeva, compariva e scompariva, comprava e vendeva, era l’ultimo ad arrivare e il primo ad andarsene...

2 Scrivi il contrario delle seguenti parole.

• simpatico antipatico

• generosità avarizia

• gioire intristirsi

• bianco nero

3 Forma i contrari utilizzando i prefissi s-, dis-, in-.

• leale sleale

• onestà disonestà

• contento scontento

alto/basso

grasso / magro

brutto / bello

biondo / bruno

triste / allegro

cattivo / buono

chiaro / scuro

grosso / piccolo

giovane / vecchio

lento / veloce, gentile / sgarbato

avaro / generoso

rideva / piangeva

compariva / scompariva

comprava / vendeva, ultimo / primo

• morbido rigido

• destra sinistra

• noioso divertente

• pace guerra

• giustizia ingiustizia

• certo incerto

• abitato disabitato

4 Scegli tre parole dell’esercizio precedente e scrivi una frase per ciascuna.

Gli omonimi

1 In ogni coppia di frasi, sottolinea gli omonimi e spiegane il significato.

• Una spina mi ha punto il dito. aculeo della pianta

• Infila la spina nella presa! elemento elettrico

• Cerca sulla pianta il percorso per il museo. mappa stradale

• La ninfea è una pianta acquatica. vegetale

• All’ufficio postale c’è una coda lunghissima. fila di persone

• La volpe ha una coda magnifica! parte finale di animale

• Sono indecisa tra il gelato alla crema o alla pesca. gusto di frutta

• Mio nonno andava spesso a pesca. verbo pescare, catturare i pesci

2 Per ogni parola, indica con una X il significato sbagliato

piano ala penna

bordo nota

livello di un edificio strumento musicale programma x esercizio

parte di un uccello

parte di un aereo parte di un edificio x parte di un letto

strumento per scrivere tipo di pasta x tipo di monte rivestimento degli uccelli

lato della strada ricamo, orlo x antica costruzione confine

x tipo di carta segno che indica un suono caratteristica breve appunto

3 Scrivi due frasi con ciascuna delle seguenti parole, in modo che abbiano significato diverso. gru • operazione • vite

Gli iperonimi

RICORDA

Un iperonimo è una parola generica che include nel suo significato altre parole più specifiche (per esempio, la parola “insetto” comprende “ape, farfalla, mosca...”).

1 Sottolinea l’iperonimo in ogni gruppo di parole.

• cane, gatto, mammifero, coniglio.

• mobile, letto, tavolo, armadio.

• sandalo, ciabatta, calzatura, stivale.

• automobile, camion, bicicletta, veicolo.

2 Sottolinea l’iperonimo che descrive in modo più specifico ciascun gruppo di parole.

• triceratopo, stegosauro, tirannosauro dinosauro / animale

• abete, melo, quercia albero / vegetale

• cucchiaio, coltello, forchetta attrezzo / posata

• argento, oro, ferro materiale / metallo

3 Scrivi un iperonimo diverso da quelli presenti in questa pagina, poi elenca almeno due parole specifiche incluse nel suo significato. Risposta libera

• iperonimo:

4 Completa la tabella: scrivi un esempio di parola specifica o iperonimo.

• parole specifiche: parola specifica iperonimo mozzarella formaggio insegnante mestiere/lavoro aranciata bibita amore sentimento tennis sport maglione indumenti pecora erbivori

Le parole nel dizionario

RICORDA

Le parole nel dizionario sono in ordine alfabetico, dalla A alla Z.

Nel dizionario troviamo le parole nella loro forma base (nomi e aggettivi al maschile singolare, verbi all’infinito).

1 Riscrivi i nomi degli animali in ordine alfabetico.

pinguino, volpe, delfino, ape, zibellino, gabbiano, maiale, quaglia, elefante, orso, iena, riccio, leone, bufalo, narvalo, foca, serpente, uccello, tigre, cervo, koala.

ape, bufalo, cervo, delfino, elefante, foca, gabbiano, iena, koala, leone, maiale, narvalo, orso, pinguino, quaglia, riccio, serpente, tigre, uccello, volpe, zibellino.

2 Metti i nomi dei cibi in ordine alfabetico: usa i numeri. Fai attenzione prima alla seconda lettera e poi alla terza.

12 cetriolo 1 caffè 8 cavolfiore 13 cicoria 18 costine 9 cavolo 3 cannoli 4 carciofo 10 ceci 20 crema 7 caviale 5 carota 6 castagna 14 ciliegia 15 cipolla 19 crackers 16 clementina 17 cocomero 11 cedro 2 cannella

3 Sottolinea le parole che non sono nella loro forma base, poi rispondi.

fiume • verdastro • dormiva • albero • biscotti • gattino • viaggiare • saltavano

• Quali parole in forma base corrispondenti dovrei cercare nel dizionario? verde, dormire, biscotto, gatto, saltare

4 Scrivi le parole richieste

• Il nome di un mezzo di trasporto in una forma base che puoi trovare nel dizionario: treno

• Il nome di un altro mezzo di trasporto in una forma alterata che non puoi trovare nel dizionario: biciclettina

L’uso del dizionario

RICORDA

Il dizionario ci spiega il significato delle parole italiane e dà altre informazioni importanti su di esse, per esempio come sillabarle o come formare il plurale.

1 Leggi questa voce dal dizionario, poi rispondi.

gioia [giò-ia], n.f., pl. -e

1. sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo; allegria, letizia, felicità: gioia grande, profonda, immensa; lacrime di gioia |saltare per la gioia, essere pazzo di gioia, essere fuori di sé dalla gioia, essere contentissimo, felicissimo

2. persona, fatto o cosa che è causa di felicità, fonte di soddisfazione o di consolazione: una bambina che è la gioia della famiglia; le gioie della vita

• Che cosa significa “n.f.”? nome femminile

• Che cosa indica “pl. -e”? il plurare si forma con “-e”, gioie

• Quale numero indica il primo significato della parola, più usato? 1

• Che cos’è l’“etimologia”? La spiegazione dell’origine della parola

• Quali sinonimi sono elencati? allegria, letizia, felicità

• Che cosa sono le parole evidenziate in neretto? Suggerimenti di come usare la parola gioia nelle frasi

2 Prova tu a scrivere una voce del dizionario. Scegli una parola semplice che conosci bene e ricalca la struttura della voce dell’esercizio 1. Usa le abbreviazioni. Per l’etimologia, aiutati con il dizionario.

Etimologia: dal fr. joie, che è dal lat. gaudı˘a, neutro pl. di gaudı˘um ’gioia’, considerato n.f. da garzantilinguistica.it [ ], , 1.

2. (solo se presente)

Etimologia:

Gli articoli

RICORDA

Gli articoli determinativi, a differenza degli articoli indeterminativi, determinano, cioè precisano, la persona, l’animale, la cosa di cui si parla.

1 Completa con gli articoli appropriati.

articoli determinativi

articoli indeterminativi

il • lo • la • i • gli • le • l’ un • uno • una • un’

I miei genitori hanno finalmente deciso di acquistare gli arredi per la mia cameretta: un letto comodo, uno scrittoio e una libreria.

L’ armadio è a tre ante, con lo specchio bello grande per guardarmi a figura intera. Le superfici dei mobili sono bianche, il comodino è colorato. Adesso la mia è proprio un’ incantevole cameretta.

2 Completa con gli articoli indeterminativi adatti, prestando attenzione alle concordanze e all’ortografia.

un abito stropicciato

uno stropicciato abito

uno gnomo dispettoso un dispettoso gnomo

un’ ape ronzante

una ronzante ape

RICORDA

una grande elica

un’ elica grande

uno zaino pesante

un pesante zaino

un alveare abbandonato

un abbandonato alveare

Gli articoli determinativi non si usano davanti ai nomi propri, ma ci sono delle eccezioni: i nomi propri geografici (l’Italia), i nomi propri di popoli (gli Egizi), di opere (la Gioconda) o di squadre (il Torino).

3 Scrivi l’articolo determinativo dove necessario

• Il Po è il fiume più lungo d’Italia.

• I Fenici avevano un alfabeto senza le vocali.

• Ho invitato Silvia e Riccardo a cena.

• La Sfinge sorge vicino alla piramide di Cheope.

Articoli partitivi

RICORDA

Gli articoli partitivi del, dello, della, dei, degli, delle, dell’ accompagnano i nomi senza precisarne la quantità. Corrispondono alle espressioni un po’ di, alcuni, alcune. Gli articoli dei, delle, degli si usano come plurale degli articoli indeterminativi.

1 Completa con gli articoli partitivi adatti

per il picnic nello zaino nel frigorifero dei panini dei quaderni dei formaggini della frutta delle penne del prosciutto delle bibite dei libri della carne dei biscotti della carta del pesce dell’ acqua degli acquerelli della verdura delle pizzette delle merendine del latte dello zucchero delle figurine delle ciliegie

2 Osserva le parole sottolineate e cerchia quelle che non sono articoli partitivi.

• Nella borsa della spesa c’è della frutta.

• Degli scolari portano il peso degli zaini

• Delle tortore hanno fatto il nido sui rami delle acacie.

• Dei bambini stanno giocando con dei birilli.

3 Trasforma gli articoli e i nomi dal singolare al plurale.

Nel carrello della spesa ho messo:

• una banana delle banane

• uno yogurt degli yogurt

• un’arancia delle arance

• un’insalata dell’insalata

• uno spazzolino degli spazzolini

• un lucidalabbra dei lucidalabbra

4 Sostituisci gli articoli partitivi con alcuni / alcune oppure un po’ di.

• della frutta un po’ di frutta

• dello sciroppo un po’ di sciroppo

• delle piante alcune piante

• dei pipistrelli alcuni pipistrelli

• del pesce un po’ di pesce

• degli invitati alcuni invitati

Nomi comuni e propri

1 Completa la fiaba con i nomi propri seguenti, poi sottolinea i nomi comuni.

Stefano, Regina, Aurora

Flora, Fauna, Serenella, Malefica

Filippo, Sansone

A re Stefano e a sua moglie, Regina di nome e di fatto, nasce una bella bambina. Al battesimo della piccola sono invitate tre fate: Flora , Fauna , Serenella

La malvagia strega Malefica , per vendicarsi, lancia una maledizione: allo scoccare dei 16 anni di età la ragazza si pungerà con il fuso di un arcolaio e morirà.

Le tre fate buone modificano il maleficio: Aurora , pungendosi con il fuso, non morirà, ma cadrà in un sonno profondo che solo il bacio di un principe potrà annullare.

La principessa a 16 anni si punge con il fuso e cade addormentata.

Cento anni dopo il principe Filippo arriva in groppa al suo cavallo Sansone e la sveglia con un bacio.

2 Scrivi un nome proprio adatto a ogni nome comune, e il nome comune adatto a ogni nome proprio. Risposta libera

• comico

• attore

• attrice

• presentatore

• cantante

• Harry Potter

• Pinocchio

• Roma

• Po

• Fuffi

3 Cancellando una o più lettere da questi nomi comuni, scoprirai i nomi propri che nascondono

p s d s s s s can ru

c i a r i da settore

i e ldo di o fl a li e sugo panna

Nomi concreti e astratti

I nomi concreti indicano persone, animali o cose. I nomi astratti indicano idee, sentimenti, qualità e concetti.

1 Leggi le parole: colora di verde i nomi concreti e di azzurro i nomi astratti

RICORDA lampada onestà potere speranza gomma vaso sudore bontà curiosità tavolo vento spazzola chiave gentilezza fantasia

2 Scrivi i nomi astratti che derivano dalle parole date

• da saggio saggezza

• da lungo lunghezza

• da forte forza

• da veloce velocità

• da sapere sapienza

3 Scrivi almeno tre nomi concreti per ogni categoria

Natura: Trasporti:

3 Leggi la storia: sottolinea i nomi astratti e cerchia i nomi concreti.

Una mattina, in giardino, Sissi fece una scoperta inaspettata: un uccellino era caduto dal nido!

All’inizio provò un po’ di preoccupazione, ma subito una grande determinazione le riempì l’animo. Con delicatezza lo prese in mano e lo rimise al sicuro nella sua casetta tra i rami

Poco dopo mamma uccello tornò: il suo cinguettio era pieno di gratitudine

Sissi provò una grande soddisfazione: fare del bene è sempre la scelta giusta!

INSIEME

Risolvi gli indovinelli: scopri i nomi astratti. Lavora in coppia.

• Io sono la qualità di chi sa aspettare senza arrabbiarsi. Che cosa sono?

La a z Pazienza

• Io sono la forza che ti fa affrontare le paure. Che cosa sono?

Il r g Coraggio

Il genere dei nomi

RICORDA

I nomi possono essere di genere maschile o femminile.

I nomi di genere comune e i nomi di alcuni animali hanno una sola forma.

1 Sottolinea in blu i nomi femminili e in verde i nomi maschili.

Il nonno racconta: ricordo il primo giorno di scuola, il grembiulino nero, il collettino bianco, il fiocco blu. Ovviamente avevo un bell’astuccio di legno con matite colorate nuove (i pennarelli non esistevano ancora), temperamatite, gomma, cannuccia e pennini; sì, perché alle elementari non si usava ancora la biro, bensì la penna stilografica.

2 Completa la tabella, poi evidenzia i nomi di genere comune, cioè quelli che non cambiano desinenza al maschile e al femminile.

maschile singolare femminile singolare l’attore l’attrice

il cantante la cantante il nipote l i e

3 Volgi dal maschile al femminile

• dottore dottoressa

• pattinatore pattinatrice

• lettore lettrice

maschile singolare femminile singolare lo zio la zia l’operaio l’operaia il re la regina

• scultore scultrice

• imperatore imperatrice

• direttore direttrice

• sacerdotessa sacerdote

• vigilessa vigile

• presidentessa presidente

4 Sottolinea i nomi che possono essere sia di genere maschile sia femminile.

giudice parrucchiere

astronauta investigatore taxista equilibrista presentatore chitarrista sciatore corista concorrente poliziotto

Il numero dei nomi

RICORDA

I nomi di numero singolare indicano un solo elemento.

I nomi plurali indicano più elementi.

I nomi invariabili hanno forma uguale sia al singolare sia al plurale.

1 Scrivi se i nomi sono: S (singolari), P (plurali), I (invariabili).

Quando vado al bar I con la mamma S mi diverto a guardarmi intorno. Mentre mia madre S beve una tazza S di caffè I con le amiche P , io gusto lentamente un gelato S . Intanto guardo i clienti P : a un tavolo S quattro anziani P giocano a carte P ; due golose massaie P mangiano una fetta S di torta S con il tè I ; un giovanotto S invece preferisce l’aperitivo S e i salatini P . Infine tutti i clienti P passano alla cassa S e... arrivederci!

2 Ecco alcuni casi di nomi con desinenze diverse. Completa le frasi a sinistra e scrivi il plurale.

Nomi maschili che terminano in a tema temi ; poeta poeti ; problema problemi fantasma fantasmi

Nomi maschili e femminili che terminano in e . padre padri ; piede piedi ; madre madri nave navi

Nomi maschili e femminili che terminano in ca e ga duca duchi ; foca foche ; collega colleghi/colleghe alga alghe

Nomi maschili che terminano in co e go con plurale in CI e GI. sindaco sindaci ; asparago asparagi ; medico medici psicologo psicologi

Nomi maschili che terminano in co e go con plurale in CHI e GHI. baco bachi ; sugo sughi ; branco branchi ago aghi

Nomi che terminano in cia e gia preceduti da vocale, al plurale conservano la i. acacia acacie ; valigia valigie ; farmacia farmacie bugia bugie

Nomi primitivi e derivati

RICORDA

I nomi primitivi sono formati da radice + desinenza. I nomi derivati sono formati da prefisso + radice oppure radice + suffisso (o entrambi).

1 In ogni parola derivata sottolinea il prefisso o il suffisso (o entrambi)

• postdatazione

• bisnonno

• calzolaio

• colorazione

• supermercato

• fogliame

• abbellimento

• incomprensione

• vicedirettore

• orologiaia

• barbiere

2 Per ogni parola derivata, scrivi il nome primitivo da cui deriva

• cittadino città

• latticino latte

• acquario acqua

• giornalista giornale

• fienile fieno

• ortaggio orto

• cantante canto

• antipioggia pioggia

• donazione dono

• granaio grano

3 Per ogni nome primitivo scrivi almeno tre nomi derivati.

• acqua: acquario, acquazzone, acquitrino

• terra: sottoterra, terrazzo, terriccio

• dente: dentista, dentiera, dentatura

4 Componi i nomi derivati: collega i prefissi al nome primitivo.

Vicepiacere Disazione Precosto Redirettore Extraavviso Copassaggio Sottoautrice

GIOCA

INSIEME

Scrivi tutti i nomi derivati da “vento” che riesci a trovare. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

Nomi alterati e falsi alterati

1 Completa le frasi con le parole elencate.

alterare • suffissi • primitivi • significato • alterati • falsi • dispregiativo

• I nomi alterati conservano il significato dei nomi primitivi , ma gli aggiungono una qualità speciale tramite i suffissi

• Ci sono quattro tipi di nomi alterati : diminutivo, vezzeggiativo, accrescitivo e dispregiativo .

• I falsi alterati sono nomi un po’ “ingannatori”! Terminano con i suffissi dei nomi alterati, ma hanno un significato diverso dal nome primitivo che sembrano alterare

2 Completa la tabella. primitivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo tavolo tavolino tavolinetto tavolone tavolaccio poeta poetino poetuccio poetone poetastro giornale giornalino giornaletto giornalone giornalaccio finestra finestrina finestrella finestrone finestraccia animale animaletto animaluccio animalone animalaccio

3 Sottolinea solo i falsi alterati, poi spiega che cosa indicano e perché ci si può confondere: segui l’esempio.

• cerotto non è un grazioso cero, ma un bendaggio per piccole ferite.

• lampone non è un grande lampo, ma un frutto

• tazzina

• burrone non è un grande burro, ma un dirupo

• piattone

• gomitolo non è un gomito carino, ma una palla di filato

• canestrello

• cuffietta

• bottone non è un grande botto, ma un dischetto per allacciare abiti

• merluzzo non è un piccolo merlo, ma un pesce

I nomi composti

RICORDA

I nomi composti sono formati dall’unione di due parole.

1 Leggi le frasi e sottolinea tutti i nomi composti che trovi.

• Grazie al passaparola, molta gente si presentò all’inaugurazione del negozio.

• La lavastoviglie ha smesso di funzionare proprio oggi.

• Il parafango si è rotto quando la bicicletta è caduta per terra.

• Il capostazione ha annunciato l’arrivo del treno.

• Al mio compleanno mi hanno regalato un portafoglio nuovo.

• I gioielli preziosi sono nella cassaforte segreta.

• Il terremoto ha spaventato tutti gli abitanti del paese.

• Ho messo il salvagente prima di tuffarmi in mare.

• Il battibecco tra i due amici è durato poco.

2 Completa le parole per formare nomi composti.

• copriletto

• sotto bosco

• parafulmine

• tagliaunghie

• salvagente

• sottocoperta

• asciugamano

• para spifferi

GIOCA

INSIEME

3 Scrivi quali parti del discorso formano questi nomi composti. Segui l’esempio.

• bassorilievo aggettivo + nome

• granoturco nome + aggettivo

• buonumore aggettivo + nome

• biancospino aggettivo + nome

• campobase nome + nome

• boccaporto nome + nome

• viavai verbo + verbo

• guardaroba verbo + nome

• francoitaliano aggettivo + aggettivo

Trova il nome composto risolvendo l’anagramma. Aiutati con l’indovinello e lavora in coppia.

“Sono fatto di frasi bizzarre, son da dire veloce veloce, la tua lingua si ingarbuglia e ti inciampa un po’ la voce.”

GIUNCA SIGILLO O L scioglilingua

I nomi collettivi

RICORDA

I nomi collettivi indicano un insieme di persone, animali o cose.

Hanno il singolare e il plurale.

1 Sottolinea i nomi collettivi, poi classificali: scrivi “P” per persone, “A” per animali o “C” per cose.

• La pattuglia di poliziotti sorvegliava il parco. P

• La clientela del nuovo negozio era molto contenta. P

• Dal mio giardino pendeva un grappolo d’uva matura. C

• La muta di cani proteggeva il gregge del pastore. A

• La biancheria lavata è stesa ad asciugare al sole. C

• Una schiera di alberi si stagliava contro il cielo al tramonto. C

2 Scrivi il nome collettivo adatto tra quelli elencati. pubblico • arcipelago • squadriglia • catena • drappello • orchestra

• Un piccolo drappello di esploratori si è avventurato nella grotta.

• L’arcipelago delle Tremiti si trova nel mar Adriatico.

• Il pubblico ha applaudito a lungo l’orchestra alla fine del concerto.

• La squadriglia di aeroplani sorvolò una catena di montagne.

GIOCA

INSIEME

Risolvi lo schema: nella colonna colorata troverai un nome collettivo misterioso. Scrivi la sua definizione. Lavora in coppia.

1 Insieme di suonatori di strumenti a fiato e a percussione.

2 Insieme di piante selvatiche di una regione.

3 Insieme di insetti volanti.

4 Insieme di persone che lavorano su una nave.

5 Insieme di navi o aerei.

Nome: bosco

Definizione: area di terreno coperta da alberi, arbusti e altre piante selvatiche

I gradi degli aggettivi qualificativi

RICORDA

L’aggettivo qualificativo, usato da solo, indica una qualità del nome a cui si riferisce e viene detto di grado positivo.

Quando si confronta la qualità con un altro termine, l’aggettivo è detto comparativo (di maggioranza, di minoranza, di uguaglianza).

1 Colora la stella marina corrispondente al grado dell’aggettivo.

meno alto più sincero

piccolo quanto meno saporito lungo come tanto goloso quanto tranquillo

Io sono simpatico.

2 Completa le frasi con i comparativi adatti.

• Il brodo è più caldo del frappè.

• Le montagne sono più alte delle colline.

• L’Africa è meno fredda del Polo Nord.

• Un chilo di ferro è pesante quanto un chilo di piume?

3 Completa con il secondo termine di paragone. Risposta libera

Io sono piu simpatica di te!

• La Storia è più interessante della .

• Il fiume è meno profondo del

• La lepre è più veloce del

• La neve è bianca come comparativo di uguaglianza comparativo di minoranza comparativo di maggioranza positivo

Il superlativo relativo

RICORDA

Per indicare che qualcuno o qualcosa possiede una qualità al massimo livello si usa l’aggettivo al grado superlativo. Il superlativo relativo si forma mettendo il più o il meno davanti all’aggettivo, perché stabilisce un confronto rispetto a un gruppo di persone o cose.

1 Leggi le vignette e precisa il grado dell’aggettivo in colore

Temo che sarò il meno veloce dei concorrenti.

(superlativo relativo ) Voglio essere più veloce del mio rivale.

(comparativo maggior. )

Oggi sarò il più veloce tra questi atleti.

(superlativo relativo )

2 Sottolinea solo gli aggettivi al grado superlativo relativo.

• Cristina è la più alta delle mie amiche.

• Oggi l’acqua della piscina è meno calda del solito.

• Massimo è stato più gentile di Ugo.

• Questa maglietta è la meno costosa del negozio.

• Il tirannosauro era il più aggressivo tra tutti i dinosauri.

3 Completa le frasi con il primo termine di paragone, esprimendo la tua opinione. Risposta libera

• è il più divertente tra i giochi perché .

• è il più simpatico degli animali perché .

Il superlativo assoluto

RICORDA

Per indicare che qualcuno o qualcosa possiede una qualità al massimo grado, senza termini di confronto, si usa l’aggettivo al grado superlativo assoluto. Ci sono tanti modi per comporlo: con il suffisso -issimo; con prefissi come stra-, iper- ecc.; aggiungendo avverbi come molto, assai ecc; ripetendo l’aggettivo.

1 Leggi le vignette e trascrivi gli aggettivi in colore al posto giusto.

Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?

Tu sei bellissima, ma Biancaneve è più bella di te.

comparativo di maggioranza: più bella

2 Evidenzia solo i superlativi assoluti.

noto giovanissimo

lungo lungo orgoglioso fedele utile ultraleggero maxiformato ipermercato ingenuo lucido superpulente grande grande tanto carino arcistufo

3 Per ogni coppia nome / aggettivo, scrivi una frase al grado superlativo assoluto. Risposta libera

superlativo relativo: la più bella . superlativo assoluto: bellissima . molto piccolo

Gastone / fortunato

Topolino / furbo

Pippo / simpatico

Comparativi e superlativi speciali

1 Completa la tabella.

aggettivo di grado positivo comparativo di maggioranza superlativo assoluto alto superiore, più alto sommo, altissimo basso inferiore, più basso infimo, bassissimo buono migliore, più buono ottimo, buonissimo cattivo peggiore, più cattivo pessimo, cattivissimo grande maggiore, più grande massimo, grandissimo piccolo minore, più piccolo minimo, piccolissimo

2 Sostituisci i comparativi con le rispettive forme speciali.

• La torta di mele è più buona (migliore ) di quella alle carote.

• Io ho due fratelli più piccoli (minori ) di me.

• L’ufficio è al piano più alto (superiore ) o più basso (inferiore ) di questo?

• Questa idea è più cattiva (peggiore ) di quella precedente.

3 Completa i fumetti con le seguenti forme speciali.

massimo • ottimo • pessimo • minimo

È pessimo Vado al massimo Vado al minimo È ottimo

Gli aggettivi determinativi

AGGETTIVI DETERMINATIVI

Aggettivi possessivi: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, altrui…

Aggettivi numerali: uno, due… primo… penultimo…

Aggettivi esclamativi:

Quanto…! Che…! Quale…! …

Aggettivi dimostrativi: questo, quello, codesto

Aggettivi indefiniti: alcuni, troppo, poco, qualche…

Aggettivi interrogativi: Quanto…? Che…? Quale…? …

1 Sottolinea in ogni frase l’aggettivo determinativo che accompagna il nome casa e scrivi accanto che tipo di aggettivo è.

• Quella casa sulla collina mi piace. Aggettivo dimostrativo

• Quante case sono state costruite! Aggettivo esclamativo

• In quale casa abiti?

Aggettivo interrogativo

• Ho suonato i campanelli di dieci case. Aggettivo numerale

• In campagna ci sono poche case. Aggettivo indefinito

• La mia casa è in via delle Rose. Aggettivo possessivo

2 Scrivi una frase per ogni tipo di aggettivo determinativo. Risposta libera possessivo dimostrativo numerale indefinito esclamativo interrogativo

Aggettivi possessivi e dimostrativi

1 Completa la tabella degli aggettivi possessivi.

maschile singolare femminile singolare maschile plurale femminile plurale mio mia miei mie tuo tua tuoi tue suo sua suoi sue nostro nostra nostri nostre vostro vostra vostri vostre loro loro loro loro proprio propria propri proprie altrui altrui altrui altrui

2 Evidenzia gli aggettivi possessivi e sottolinea i nomi a cui si riferiscono

• Laura prende la sua borsa ed esce.

• Monica chiese a Gemma di prestarle la sua gomma.

• Mario ha chiesto a Livia di riavere i propri pattini.

• Come si chiama la vostra insegnante?

3 Completa le frasi con questo o quello: ricordati di concordare l’aggettivo con il nome!

• Questi scogli sono più facili da raggiungere di quelli laggiù.

• Ricordo ancora quelle piacevoli passeggiate sul lungomare!

• Quella notte ci fu una burrasca e i pescatori rimasero in porto.

• Questa gita è molto istruttiva.

4 Completa con quella, quelle, quello, quei, quegli, quell’, quel.

Quel bicchiere

Quell’ invito

Quegli oggetti

Quello stivale

Quell’ aula

Quei telefoni

Questa scacchiera

Questi giocattoli

Queste panchine

Quegli occhiali

Gli aggettivi indefiniti

1 Osserva l’immagine e completa le affermazioni con i seguenti aggettivi indefiniti. Ricorda di concordarli con i nomi corrispondenti.

nessuno • tutto • alcuno • altro • qualche • ogni

• Tutti i maghi impugnano una bacchetta.

• Nessun mago ha i libri scolastici.

• Ogni mago ha il mantello e una scopa volante.

• Alcuni maghi indossano un cappello a punta, altri il cappuccio.

• Qualche mago ha con sé il proprio animale.

2 Sottolinea in rosso gli aggettivi indefiniti e in blu i nomi a cui si riferiscono

• Certi cagnolini sono molto giocherelloni.

• Qualsiasi decisione prenderai, io la rispetterò.

• Lorenzo è assente da diversi giorni.

• Aggiungere alla zuppa poco sale e molto pepe.

• Beatrice aveva qualche dubbio su che cosa regalare al fratello.

3 Cancella con una X l’aggettivo indefinito sbagliato.

• Ho mangiato qualche / qualunque pasticcino e una fetta di torta.

• Abbiamo riordinato la stanza altrettanto / parecchio tempo fa.

• Alla festa c’erano tanti bambini e altrettante / tutte bambine

• Non c’è poco / abbastanza pane: andrò a comprarlo dal fornaio

• Ogni / Qualche volta che ti incontro chiacchiero volentieri con te

Gli aggettivi numerali

1 Gli animali marini stanno facendo una gara. Osserva il disegno e completa le frasi con l’aggettivo numerale adatto.

• Il pinguino è secondo

• Lo squalo è primo

• L’ippocampo è quinto

• La medusa è terza

2 Che cosa c’è sulla spiaggia? Osserva il disegno e completa con gli aggettivi numerali cardinali.

zero macchinine, quattro remi, cinque palle, tre ombrelloni, un canotto gonfiabile, undici biglie, otto formine, sei cappellini, otto asciugamani, due aquiloni.

3 In ogni frase, evidenzia l’aggettivo numerale, poi indica con una X se è cardinale oppure ordinale.

• Nel mio album ci sono ventitré figurine.

• Al supermercato ho speso dieci euro.

• Oreste vive al quarto piano nel mio stesso palazzo.

• Devo eseguire otto moltiplicazioni con la prova.

• Il volo per Catania durerà due ore.

• Siamo arrivati sei giorni fa.

• Oggi è l’ultimo giorno d’autunno.

• Ho già letto il secondo capitolo.

• Oggi è il ventiquattresimo giorno d’estate.

x ordinale

• La tartaruga marina è quarta x cardinale x cardinale cardinale x cardinale x cardinale x cardinale cardinale cardinale cardinale ordinale ordinale x ordinale ordinale ordinale ordinale x ordinale x ordinale

Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi

RICORDA

Gli aggettivi interrogativi introducono una domanda. Gli aggettivi esclamativi introducono un’esclamazione. Questi aggettivi sono: “che”, “quale” e “quanto”.

1 Cancella l’aggettivo interrogativo o esclamativo non adatto. Attenzione: in un caso sono adatti entrambi. Poi rispondi.

• Che / Quanto regalo vuoi per il tuo compleanno?

• Quale / Quanta bicicletta preferisci usare?

• Quanti / Quali animali hai visto allo zoo?

• Quali / Quanti bei disegni hai fatto!

• Quale / Quanto sport ti piace di più?

Nella frase in cui non hai cancellato niente, se usi un aggettivo piuttosto che l’altro ottieni un significato diverso? x Sì No

2 Scrivi nei quadratini la funzione di ciascun aggettivo: interrogativo (I) o esclamativo (E).

• Che fiore profumato! E

• Quanta pazienza ci vuole per finire questo puzzle! E

• Quanti palloncini servono per decorare la sala? I

• Che fortuna abbiamo avuto! E

• Quale gioco scegli? I

• Che disdetta! E

• Quanti giorni mancano alle vacanze? I

3 Scrivi una frase per ciascun gruppo di elementi elencati. Declina i verbi come preferisci. Possibili soluzioni

• Quale (interrogativo) – stazione – raggiungere

Quale stazione raggiungeremo?

• Che (esclamativo) – emozione – provare

Che emozione ho provato!

• Quanti (interrogativo) – mirtilli – raccolto

Quanti mirtilli hai raccolto?

Tanti aggettivi

1 Completa la tabella con le informazioni e gli esempi mancanti

TIPO DI AGGETTIVO A CHE COSA SERVONO? ESEMPI

Aggettivi qualificativi

Possessivi

Dimostrativi

Indicano una qualità del nome (ci dicono “com’è”). bello, rosso, gentili, simpatica

Indicano a chi appartiene il nome mio, tua, suo, nostre, vostri, loro

Indefiniti

Aggettivi determinativi

Numerali

Indicano la posizione del nome nello spazio (vicino o lontano) o nel tempo questo, quella, codesti

Indicano una quantità o una qualità in modo generico, non preciso. molti, poca, ogni, qualche, tutto

Indicano una quantità precisa (cardinali ) o un ordine (ordinali). due, cinque, primo, terzo

Interrogativi Introducono una domanda. che, quale, quanti, quante

Esclamativi

Introducono un’esclamazione che, quale, quanti, quante

I pronomi

1 Lega il pronome al verbo, come nell’esempio.

• parlare a lui = parlargli

• ospitare me = ospitarmi

• incontrare te = incontrarti

• salutare lui = salutarlo

RICORDA

• fotografare lei = forografarla

• aspettare voi = aspettarvi

• interrogare noi = interrogarci

• scrivere a lei = scriverle

I pronomi glielo (gli + lo), gliela (gli + la), glieli (gli + li), gliele (gli + le), gliene (gli + ne) si scrivono attaccati. Si scrivono staccate tutte le altre forme: me lo, te la, ce li ecc.

2 Completa le frasi con i pronomi seguenti.

glielo • gliela • glieli • gliele

• La nonna ha una collana molto antica, gliela regalò una sua vecchia zia.

• Di queste scarpe non c’è il suo numero, ma gliele posso ordinare.

• Ho preso il monopattino di Tom ma glielo restituirò tra poco.

3 Evidenzia la forma corretta Che cosa noti?

• Che bella bicicletta: me la mela fai provare?

• È un trucco di magia ma se avrai pazienza telo te lo svelerò tra poco.

• Ecco le mie compagne di classe: ve le vele ho già presentate?

• Ce ne Cene hanno parlato tempo fa ma lo avevamo dimenticato.

4 Scrivi il completamento adatto per ogni frase scegliendolo fra i seguenti.

• Porta a Barbara questi libri, glieli hai promessi! te ne • se lo • se la • se le • se ne

• Per Irene è stata una bella esperienza, non se la dimenticherà.

• Mio fratello è così legato al suo orsacchiotto che se lo porta a letto.

• Oggi pomeriggio hai un appuntamento: te ne ricorderai?

• Queste chiavi sono degli zii; se le sono dimenticate quando se ne sono andati.

I pronomi personali

RICORDA

I pronomi personali egli / lui ed ella / lei indicano una persona; al posto di ella ormai si usano soprattutto lei o essa.

Esso / essa si riferiscono ad animali o cose; nella lingua parlata, per indicare un animale si usano spesso anche lui / lei.

1 Leggi la filastrocca ed evidenzia i pronomi personali soggetto

Io parlo tu parli egli parla noi parliamo voi parlate essi parlano. Ma in questa classe c’è qualcuno che ascolta?

Qualche volta, qualche volta.

L. Luise, La Grammatica giocando, Michael Edizioni

2 Leggi la tabella, poi completala con i pronomi personali che hanno la funzione di complemento.

pronomi personali soggetto complemento

1a persona singolare io me/mi (maschile e femminile)

2a persona singolare tu te / ti (maschile e femminile)

3a persona singolare egli / esso ella / essa

lui / lo / gli (maschile) lei / la / le (femminile) ne / sé / si (maschile e femminile)

1a persona plurale noi ce/ci (maschile e femminile)

2a persona plurale voi ve/vi (maschile e femminile)

3a persona plurale essi esse

loro/li (maschile) loro / le (femminile) ne / loro / sé / si (maschile e femminile) ce / ci • ve / vi • me / mi • loro / li

Pronomi e aggettivi

RICORDA

Gli aggettivi determinativi accompagnano sempre il nome. Invece i rispettivi pronomi sostituiscono il nome per evitare ripetizioni.

1 Accanto alle parole in grassetto, scrivi P se si tratta di pronomi possessivi, A se si tratta di aggettivi possessivi.

• Il suo P è un inutile capriccio.

• I tuoi A occhi sono azzurri, i miei P verdi.

• I nostri A libri sono rovinati quanto i vostri P

• Se non hai una biro rossa puoi usare la mia P .

• Il nonno viene con la sua A macchina o con la loro P ?

• Ognuno raduni il proprio A materiale senza confonderlo con quello altrui P

2 Indica con una X se le parole in grassetto sono aggettivi o pronomi dimostrativi. aggettivi dimostrativi pronomi dimostrativi

Questa poi…! X

Una tale situazione è spiacevole. X

Codesta camicetta è sgualcita. X

Usa la tua gomma, non quella X

Michela e io frequentiamo la stessa scuola. X

Passami quegli occhiali, per favore. X

3 Aggettivo o pronome indefinito? Scrivilo sui puntini.

• Ho bussato ma nessuno mi ha aperto. pron.

• Nella mia classe nessuna bambina ha gli occhiali. agg.

• Qualche volta Anna vorrebbe più tempo libero. agg.

• Incontriamoci quando vuoi: qualsiasi giorno per me va bene. agg.

• Con certe persone mi sento a mio agio, con altre meno. agg./pron.

• Mare o montagna? Decidete voi, per me è lo stesso. pron.

4 Sottolinea in rosso gli aggettivi numerali e in blu i pronomi numerali.

• Hai sentito l’ultima?

• Il treno partirà alle cinque dal binario uno.

• Che bella notizia: mi sento al settimo cielo!

• Preferisci stare in prima fila o nell’ultima?

• L’estate scorsa ho conosciuto due bambini di Treviso e tre di Roma.

• Se cento grammi di farina sono insufficienti, mettine centocinquanta.

• È la seconda volta che vi richiamo, alla terza prenderò provvedimenti.

RICORDA

I pronomi interrogativi ed esclamativi sono quattro: chi, che, quale (quali), quanto (quanta, quanti, quante).

5 Cerchia gli aggettivi interrogativi o esclamativi. Incornicia i rispettivi pronomi.

• Quante meduse ci sono in mare stamattina!

• Quanto rumore!

• Che brutta avventura!

• Assaggia: quale preferisci?

• Chi mi chiama?

• Che cosa stai dicendo?

• In quale città vivi?

• Chi si vede!

• Quali libri hai letto?

• Con chi sei andato al parco?

6 Completa le frasi con un aggettivo o un pronome del tipo indicato.

pronome personale pronome personale

aggettivo + pronome dimostrativo pronome indefinito pronome interrogativo

aggettivo esclamativo

Io non condivido affatto la tua scelta. Noi abbiamo cercato ovunque.

Non amo questa gonna, preferisco quella di jeans.

La pizza è finita; l’ha mangiata tutta Ugo.

Quanto pesi?

Che fatica!

I verbi

RICORDA

I verbi indicano un’azione che il soggetto compie o subisce.

Possono esprimere anche uno stato, un modo di essere, un possesso.

1 Leggi le frasi, poi scrivi che cosa indicano i verbi. Segui la legenda.

AC = azione compiuta dal soggetto

AS = azione subita dal soggetto

ST= stato

E = modo di essere

I salmoni risalgono la corrente dei fiumi. AC

I gamberi sono mangiati dalle balene. AS

Alcuni pesci stanno sdraiati sul fondale del mare. ST

La sterna è un uccello marino. E

Ieri ero stanchissimo. E

Le pareti furono dipinte di bianco. AS

Antonio parla in continuazione. AC

Il gesso è sulla cattedra. ST

2 Scrivi una frase per ciascuna indicazione, come nell’esempio. Risposta libera

il verbo indica un possesso (che cosa ha?)

Luciano ha un motorino nuovo.

il verbo indica un’azione compiuta (che cosa fa?)

il verbo indica un modo di essere (com’è?)

il verbo indica uno stato (dov’è?)

RICORDA

Il verbo è formato da una parte fissa, cioè la radice (amare, correre, capire), e da una variabile, la desinenza. La desinenza del verbo fornisce alcune informazioni, tra cui: la persona e il numero del soggetto, il tempo in cui avviene l’azione.

3 Rispondi e indica con una X le informazioni che si ricavano dalle desinenze delle seguenti voci verbali.

cant-a

cant-ano

• Quante persone compiono l’azione? 1

• Quando avviene l’azione? ora

Perciò la persona è: X singolare plurale

Il tempo è: X presente passato futuro

• Quante persone compiono l’azione? tante

• Quando avviene l’azione? ora

Perciò la persona è: singolare X plurale

Il tempo è: X presente passato futuro

4 Completa i verbi con la desinenza adatta alla persona richiesta Coniuga al tempo che preferisci.

1a pers. sing.: io gioc- o

2a pers. sing.: tu gioc- hi

3a pers. sing.: egli gioc-a

1a pers. plur.: noi gioc- hiamo

2a pers. plur.: voi gioc- ate

3a pers. plur.: essi gioc-ano

5 Cerchia in rosso i verbi espressi al singolare e in blu quelli espressi al plurale

• Maria scrive.

• Noi lavoriamo molto.

• Tu mangi troppo.

• La violinista suonava male.

• Voi portavate un grosso peso.

• Essi ascoltano canzoni.

• Voi andaste al mare.

• Io partirò per Milano.

• Tu e io decideremo insieme.

• La pecora nera brucava l’erba.

• Le maestre ci guardano.

• Mi fai male!

• Arriveremo tardi.

• Leggo questa pagina.

• Il cane abbaiava al gatto.

• Ci osservavano con attenzione.

Verbi e coniugazioni

RICORDA

Tutti i verbi hanno una forma base che si chiama infinito. Nella forma base, la desinenza indica la coniugazione a cui appartiene il verbo: -are (1a coniugazione), -ere (2a coniugazione), -ire (3a coniugazione).

1 Che cosa ti piace fare? Completa seguendo l’esempio Risposta libera

2 Individua la forma base di ogni verbo e inseriscila correttamente nella tabella.

ballare piangere ferire cantare leggere uscire 1a coniugazione (-are) sognare 2a coniugazione (-ere) 3a coniugazione (-ire)

scorrevo • scaldai • riunirono • capivi • temete • partiamo • correvo • voliamo • salta • pungono • piange • staccarono • ballavamo • coprite • ferivate • uscirò • canteremo • leggerai

1a coniugazione (-are) 2a coniugazione (-ere) 3a coniugazione (-ire)

scaldare scorrere riunire volare temere capire

saltare correre partire staccare pungere coprire

3 Scrivi almeno due verbi al modo infinito (-are, -ere, -ire) che esprimono le azioni compiute abitualmente dai seguenti soggetti. Risposta libera

un gatto un cuoco un maestro il fuoco

Essere e avere

RICORDA

I verbi essere e avere possono avere diversi significati propri.

Essere = esistere, trovarsi, possedere una qualità, appartenere ecc.

Avere = possedere, provare una sensazione o un'emozione.

1 Indica con una X quale significato ha, in ciascuna frase, il verbo essere.

esistere trovarsi appartenere

Carolina è al mare. X

La spesa è sul tavolo. X

Questo libro è di mio fratello. X

C’è una soluzione per ogni problema. X

2 Indica con una X quale significato ha, in ciascuna frase, il verbo avere.

C’era una volta un re. X possedereprovare emozioniprovare sensazioni

Ho paura. X

Avete freddo? X

Hai un pennarello rosso? X

I pesci hanno le branchie. X

Avrete banchi più grandi. X

RICORDA

Essere e avere aiutano gli altri verbi a formare i tempi composti; in questo caso sono detti ausiliari.

3 Scrivi P se i verbi hanno significato proprio, A se sono usati come ausiliari.

• L’autobus è arrivato in ritardo. A

• I nonni hanno raccolto molti funghi. A

• Il nostro gattino ha sempre fame. P

• Ieri era domenica. P

• Hai fatto i compiti? A

• È tardi per fare merenda? P

Il modo congiuntivo

1 Indica con una X se la situazione a cui si riferisce ogni vignetta è certa, incerta, dubbia, temuta o desiderata; poi scrivi il modo del verbo evidenziato.

Spero che nevichi !

certa X desiderata

modo del verbo: congiuntivo

Il latte è finito !

X certa incerta

modo del verbo: indicativo

Credo che sia finito il latte.

Nevica !

X certa temuta

modo del verbo: indicativo

Questa pianta è ormai secca.

X certa dubbia

modo del verbo: indicativo

2 Ora completa.

certa X dubbia modo del verbo: congiuntivo

Temo che questa pianta sia sofferente.

certa X temuta modo del verbo: congiuntivo

• Il modo dei verbi che esprimono una certezza è indicativo

• Il modo dei verbi che esprimono incertezza, dubbio, possibilità, timore, speranza o desiderio è congiuntivo

Il modo congiuntivo: tempi

RICORDA

Il modo congiuntivo comprende due tempi semplici, il presente e l’imperfetto, e due composti, il passato e il trapassato.

1 Indica con una X le frasi in cui i tempi del congiuntivo sono corretti.

Voglio che la pioggia smettesse di cadere.

X Voglio che la pioggia smetta di cadere.

X Speriamo che oggi non faccia troppo caldo.

Speriamo che oggi non avesse fatto troppo caldo.

X La maestra credeva che tu avessi dimenticato il quaderno.

La maestra credeva che tu abbia dimenticato il quaderno.

Dubitavo che in questo caso tu abbia ragione.

X Dubitavo che in questo caso tu avessi avuto ragione.

Le alunne desideravano che le vacanze arrivino presto.

X Le alunne desideravano che le vacanze arrivassero presto.

2 Evidenzia il tempo corretto, come nell’esempio.

• che tu avessi detto

• che voi usciate

• che essi abbiano capito

• che io arrivassi

• che egli fosse andato

• che noi tornassimo

presente imperfetto passato trapassato

presente imperfetto passato trapassato

presente imperfetto passato trapassato

presente imperfetto passato trapassato

presente imperfetto passato trapassato

presente imperfetto passato trapassato

3 Completa con il congiuntivo al tempo presente o passato. Risposta libera

• Io sogno che

• Io sognavo che

• Noi speriamo che

• Noi speravamo che

Il modo indicativo

1 Colora solo i tempi composti del modo indicativo.

passato prossimo

imperfetto trapassato prossimo

trapassato remoto futuro anteriore

futuro semplice presente passato remoto

2 Indica tra parentesi il tempo dei verbi essere e avere

• Rocco è stato (pass. pross. ) al mare con i nonni.

• Io e Marco abbiamo (pres. ) un’amicizia di ferro.

• I Cretesi furono (pass. rem. ) abili navigatori.

• Oggi ho avuto (pass. pross. ) molti impegni.

3 In ogni frase, scrivi tra parentesi il tempo delle voci verbali, poi sottolinea quella che esprime l’azione avvenuta precedentemente

• Non appena ebbi terminato (trap. rem. ) l’esercizio, lo consegnai (pass. rem. ) all’insegnante.

• Quando ebbero caricato (trap. rem. ) i bagagli sulla macchina, partirono (pass. rem. ).

• Dopo che fu andato (trap. rem. ) a Caserta, visitò (pass. rem. ) anche Pompei.

4 Coniuga i verbi tra parentesi al tempo futuro anteriore del modo indicativo.

• Pulirò dopo che (finire) avrò finito di cucinare.

• Il giardiniere pianterà l’alberello quando (scavare) avrà scavato una buca adatta.

• Non appena Riccardo (sapere) avrà saputo il risultato della partita, ce lo farà sapere.

Il modo condizionale

1 Leggi il testo, poi sottolinea in rosso i verbi al condizionale e in blu quelli al congiuntivo. Infine, scrivi una tua filastrocca usando nuovi verbi al condizionale.

Sospiri

Volerei sulla Luna in cerca di fortuna.

E voi ci verreste?

Suonerei se sapessi. Volerei se potessi. Mangerei dei pasticcini se ne avessi.

G. Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi

E voi ci verreste? se sapessi. se potessi. se ne avessi.

2 Coniuga i verbi essere o avere al tempo presente del modo condizionale.

• Se fossi al tuo posto sarei soddisfatta.

• Se fosse un leone avrebbe la criniera.

• Aurora sarebbe una brava pianista se si esercitasse di più.

• Avrei bisogno di aiuto ma preferisco fare da solo.

3 Coniuga i verbi essere o avere al tempo passato del modo condizionale.

• Se foste arrivati prima avreste avuto un posto migliore.

• Voi sareste stati contenti al posto mio?

• Se stamattina mi fossi svegliato prima non sarei stato in ritardo.

• Se l’atleta italiano fosse arrivato primo avrebbe avuto la medaglia d’oro.

4 Completa la tabella con i tempi richiesti del modo condizionale.

tempo presente tempo passato lanciare lancerei avrei lanciato telefonare telefonerei avrei telefonato suggerire suggerirei avrei suggerito ripetere ripeterei avrei ripetuto

Il modo imperativo

1 Evidenzia in giallo le vignette che comunicano un divieto, in verde quelle che comunicano un comando.

Non attraversate!

Fai attenzione!

Non correre! Fate spazio!

2 Trasforma queste richieste cortesi in comandi, cambiando la voce verbale dal condizionale all’imperativo. Segui l’esempio.

Mi passeresti la bottiglia dell’acqua? Passami la bottiglia dell’acqua.

Apriresti la finestra, per favore? Apri la finestra.

Mi dareste una matita? Datemi una matita.

Aiuteresti la nonna ad alzarsi? Aiuta la nonna ad alzarsi.

Leggeresti queste istruzioni? Leggi queste istruzioni.

Spegnereste il televisore? Spegnete il televisore.

3 Scrivi tu un divieto e un comando nelle vignette, usando l’imperativo.

Scendi dal letto!

Non schizzare ovunque!

I modi finiti e indefiniti

RICORDA

I modi finiti del verbo specificano le persone e i tempi delle azioni. Sono modi finiti: l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale e l’imperativo.

I modi indefiniti del verbo non specificano le persone dell’azione. Sono l’infinito, il gerundio e il participio.

1 Collega ogni definizione dei modi dei verbi all’esempio relativo

Attenzione alla voce verbale scritta in grassetto.

Il modo indicativo riferisce azioni certe, che avvengono realmente.

Il modo congiuntivo esprime desideri, dubbi o speranze.

Il modo condizionale indica azioni che si realizzerebbero solo se se ne verificasse un’altra.

Il modo imperativo riferisce comandi, obblighi e consigli.

Il modo infinito esprime le azioni in maniera indeterminata.

Il modo gerundio indica azioni in rapporto con altre.

Il modo participio esprime il verbo in forma di qualità.

Sarebbe meglio che tu studiassi con impegno.

Maria è sorridente quando sa di aver studiato.

– Studia! – mi dicono tutti. Uffa!

Studiando ottengo risultati migliori. Se oggi non fosse una giornata così bella studierei. Mia sorella è un tipo strano: studia volentieri.

Mi piace studiare con il mio amico Marco.

2 Analizza le voci verbali. Prima scrivi il verbo all’infinito, poi completa il resto della tabella.

tempo

infinitopresenteimperfetto passato remoto futuro semplice personanumero temevamo temere X 1a plurale canti cantare X 2a sing. partirò partire X 1a sing. suonaste suonare X 2a plur. correvano correre X 3a plur. nuoterete nuotare X 2a plur. cucinerà cucinare X 3a sing. seguite seguire X 2a plur. leggeranno leggere X 3a plur. battevi battere X 2a sing. dormii dormire X 1a sing.

3 In ogni gruppo cancella la voce verbale che non concorda con le altre e riscrivila in modo corretto, come nell’esempio.

sorridemmo parlammo partimmo canteremo giocammo studiavo bevevo mangiavo dormivo navigo riderà cantò arriverà fingerà uscirà avete potete vedeste pulite sporcate miagoleranno abbaieranno beleranno barrirono cinguetteranno

cantammo navigavo canterà vedete barriranno

4 Completa il testo con gli ausiliari essere o avere.

L’anno scorso siamo andati in vacanza al mare.

Io ho nuotato con mia cugina. Noi prima abbiamo usato i braccioli, poi ci siamo accorte che stavamo a galla e li abbiamo tolti.

Io ho preso troppo sole e mi sono scottata. Mia cugina invece si è molto abbronzata.

Gli avverbi

1 Completa le frasi con l’avverbio adatto.

velocemente • spesso • laggiù • mai • troppo • ecco

• Il papà non può accompagnarmi al parco perché ha troppo da fare.

• Perché sei andato laggiù da solo? È troppo buio!

• Sabino va spesso a passeggiare con il nonno.

• Ecco fatto! Non è stato difficile come temevo.

• Oggi ho terminato i compiti velocemente perché erano semplici.

• Fiorella non è mai stata a Venezia.

2 Sottolinea l’avverbio in ogni frase e scrivi di che tipo è

• Oggi il sole brilla intensamente. modo

• Ho mangiato velocemente a pranzo. modo

• Arrivo presto a casa dopo la scuola. tempo

• Non voglio perdere questa partita. negazione

• Il nonno arriverà oggi. tempo

• Ho dormito poco stanotte. quantità

• Sì, ho capito l’esercizio. affermazione

• Il mio amico abita lì vicino. luogo

3 Leggi le affermazioni sugli avverbi e indica se sono vere (V) o false (F)

• L’avverbio ha il genere: può cambiare per il maschile o femminile.

• L’avverbio di luogo specifica il “dove”.

V F

V F

• L’avverbio può precisare o modificare il significato di un nome. V F

V F

• Gli avverbi interrogativi servono per fare domande.

4 Scrivi una frase con il tipo di avverbio richiesto.

• modo:

• tempo:

• quantità:

• luogo:

Preposizioni e congiunzioni

1 Colora il cerchietto corrispondente alla preposizione in grassetto.

• Questo regalo è per te.

• I tuoi scarponi sono nello sgabuzzino.

• Da domani incomincerò un corso di chitarra.

• Il vulcano dell’isola eruttò improvvisamente.

• Dario eseguì l’incarico in gran segreto.

• La colomba tuba sulla cima del campanile.

• A che ora arriverai?

2 Evidenzia le congiunzioni.

• Non conosco quel bambino, eppure mi ispira simpatia.

• Pensate di partire domani o la prossima settimana?

• Elisabetta non mente, pertanto le credo.

• Giulia, non parlare mentre mangi!

• Puoi andare da Matteo ma ricorda di rincasare tra un’ora.

• Tiziana ha letto molto sull’argomento, quindi si sente preparata.

3 Completa le frasi con una congiunzione adatta.

• Comprerò il quaderno rosso e/oppure/o quello blu.

• Ho sonno ma/però non voglio andare a letto.

• Non so se mangiare la mela oppure/o la pera.

• Sono felice perché ho visto il mio amico.

• Ha piovuto molto quindi/perciò il prato è bagnato.

4 Scrivi una frase con la preposizione e la congiunzione indicate. Possibili soluzioni preposizioni semplici preposizioni articolate

• tra, e Il cane è tra l’albero e la cuccia.

• non, ma Non abbiamo vinto la partita, ma ci siamo divertiti molto giocando!

Le esclamazioni

1 Completa le frasi con l’esclamazione adatta fra quelle elencate. Ahi • Uffa • Evviva • Ehi • Mah

• Sono felicissima, oggi si va in gita! Evviva !

• Ho cercato il mio giocattolo dappertutto. Uffa ! Non lo trovo.

• Mi sono pizzicato un dito. Ahi ! Che male!

• Ehi , tu! Aspetta un momento!

• Non capisco davvero perché sia successo. Mah !

2 Scrivi un’esclamazione adatta in ogni frase Aggiungi anche i punti esclamativi, se servono.

• Oh, Wow , che splendida giornata!

• Forza! Su! Coraggio! Avanti! , mancano pochi passi!

• Sono arrivato in tempo, Evviva! Bene!

• Ahi! Ahimè! Oh no ! Ho dimenticato l’ombrello a casa.

• Ehilà! Ehi! ! Da quanto tempo non ci vediamo!

3 Scrivi una frase per ciascuna emozione, usando l’esclamazione adatta. Risposta libera

• Sorpresa:

• Incoraggiamento:

• Dolore:

4 Continua tu la storia usando varie esclamazioni. Quali tesori vede l’archeologo nella tomba? Si spaventa per qualcosa? Risposta libera

Il professor Scavoni, famoso archeologo, si trovava davanti alla porta sigillata di un’antica tomba. Con tutta la sua forza spinse il blocco di pietra, che si aprì lentamente. Un raggio di luce penetrò in quel buio millenario, rivelando un tesoro meraviglioso...

Scavoni non credeva ai propri occhi ed esclamò:

Le parti del discorso

Le parti del discorso sono nove: nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, avverbio, preposizione, congiunzione, esclamazione. RICORDA

2 Collega ogni parola con la parte del discorso corrispondente.

1 Completa la tabella con almeno due esempi per ogni parte del discorso. Risposta libera parti del discorso esempi articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione fantastico nome il egli camaleonte ahimè! mio è articolo mentre aggettivo squadra pronome una verbo avvolgeva ma nel laggiù loro avverbio con preposizione sovente congiunzione perbacco! esclamazione

Il soggetto

1 Completa le frasi con il soggetto adatto.

gli sposi • inverno • rose • leggere • la parrucchiera • le leonesse

• Le leonesse adulte sono le cacciatrici del branco.

• Questo inverno è particolarmente rigido e lungo.

• Leggere è il mio passatempo preferito.

• Nel giardino della nonna sono sbocciate delle bellissime rose bianche.

Il soggetto può essere un nome ma anche un verbo!

• Dopo la cerimonia gli sposi saluteranno gli amici durante un rinfresco.

• La parrucchiera ti ha acconciato i capelli in modo molto originale.

RICORDA

Talvolta il soggetto non è espresso ma sottinteso, cioè lo si ricava dal contesto della frase e dal predicato.

2 Scrivi qual è il soggetto sottinteso in ogni frase (risponde alla domanda chi?)

Segui l’esempio

• Ieri abbiamo intervistato i nonni per una ricerca sui giochi del passato. (noi )

• È un nuovo cantante molto promettente. (lui )

• Ci vediamo domani? (noi )

• Avete già fatto merenda? (voi )

• A causa della pioggia, hanno preferito non uscire. (essi )

• Sei sicuro di ciò che dici? (tu )

• Non mi sento molto bene perciò andrò a casa. (io )

3 Evidenzia le frasi in giallo se il soggetto è sottinteso, in verde se manca del tutto.

• Oggi piove tantissimo!

• Sembri molto stanco.

• Ho deciso di partire.

• Wow, nevica!

• Brr, fa proprio freddo!

• Volete ancora un po’ di spinaci?

Il soggetto manca del tutto con i verbi riferiti al tempo meteorologico: piovere, nevicare…

Il predicato

RICORDA

Il predicato nominale è formato dal verbo essere (la copula) seguito da un nome, da un aggettivo o da un pronome (la parte nominale). Quando il verbo essere è ausiliare di un altro verbo in un tempo composto non è copula ma predicato verbale: sono andata.

1 Colora allo stesso modo ogni soggetto e il relativo predicato nominale.

il cane la formica il pettirosso la sardina il giaguaro il triceratopo la rana è un volatile è un anfibio

è un insetto è affettuoso era un dinosauro è un felino è un pesce

2 Sottolinea in rosso i predicati nominali, in blu i predicati verbali.

• Monica è andata al supermercato.

• Firenze è il capoluogo della Toscana.

• Se me lo avessi domandato, sarei venuto con te.

• Bello il tuo anello, è d’oro?

• I miei nuovi amici sono di Palermo.

3 Completa la tabella: per ciascun soggetto scrivi un predicato verbale e un predicato nominale adatti. Risposta libera

predicato verbale predicato nominale il delfino

l’aereo il violinista il temporale la tartaruga

l’insegnante

Il complemento oggetto

Il complemento oggetto è un complemento diretto perché precisa l’azione del verbo senza usare le preposizioni.

Risponde alle domande: chi?, che cosa?

1 Completa ogni frase con un complemento oggetto, scrivendolo nella colonna giusta. Risposta libera

RICORDA chi? che cosa?

Il veterinario cura…

Ogni bambina desidera…

Un’onda ha bagnato…

Lisa prepara…

Bruno chiama…

2 Scrivi tra parentesi la domanda a cui risponde il complemento oggetto di ciascuna frase.

• Ho conosciuto (chi? ) tua zia durante una cena a casa dei Bianchi.

• Alberto suona (che cosa? ) la tromba nella banda del paese.

• Milena ha (che cosa? ) i capelli lunghi e ricci.

• I pompieri hanno domato (che cosa? ) le fiamme con gli idranti.

• Ammiro molto (chi? ) Massimo per il coraggio dimostrato.

3 Colora il riquadro solo se l’espansione è diretta.

• Noi andiamo a letto

• Il Sole sorge a est

• Non uscite di notte

4 Sottolinea il complemento oggetto in ogni frase.

• Filippo beve latte fresco ogni mattina.

• Riccardo punta la sveglia alle 7:30.

• Giorgia indossa un vestito di lana a fiori.

• Daniele pota gli alberi del giardino.

• Riccardo legge un giornalino

• Il fuoco ha riscaldato la stanza

• Teresa e Ivana vanno in piscina

Complementi indiretti

RICORDA

I complementi indiretti aggiungono spiegazioni alla frase minima.

Sono introdotti dalle preposizioni e rispondono a domande di diverso tipo.

1 Completa le frasi con il complemento indiretto richiesto. Possibili risposte

complemento di specificazione

complemento di termine

complemento di luogo

L’osso (di chi?) del cane è sul prato.

complemento di tempo

Maria regala un fiore (a chi?) alla mamma

complemento di materia

Carola è arrivata (dove?) a Roma

complemento di compagnia

Andremo al mare (quando?) domani

complemento di causa

Mirco ha un trenino (di che cosa?) di legno

complemento di mezzo

Elena balla (con chi?) con Mattia

complemento di modo

La via è chiusa (per quale causa?) per una frana

Vado a scuola (con che cosa?) con l’autobus

Il ghepardo corre (in che modo?) velocemente

2

Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome.

• Le pareti della mia camera sono verdi. specificazione

• Siamo tornati tre mesi fa. tempo

• Ho consegnato la verifica all’insegnante. termine

• Giacomo ha fatto un regalo a Camilla. termine

• Verrà anche lo zio di Ahmed. specificazione

• Ha studiato tutto il pomeriggio. tempo

3 Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome

• L’aereo per Parigi è in ritardo. luogo

• Ecco i miei bellissimi bicchieri di cristallo. materia

• Eva sta uscendo da scuola. luogo

• Giacomo è andato al museo con Camilla. compagnia

• Elisa ha una volontà di ferro. materia

• Vorrei un panino con pomodoro e mozzarella. materia

4 Nelle seguenti frasi sottolinea i complementi indiretti, poi scrivi il loro nome.

• Hanno pianto per la felicità. causa

• I nonni arriveranno con l’ultimo treno. mezzo

• La mamma guida con prudenza. modo

• L’alpinista ha raggiunto agilmente la vetta. modo

• Vado a scuola in bicicletta. mezzo

• Dal freddo battevano i denti. causa

5 Completa le seguenti frasi con il complemento indiretto indicato tra parentesi. Risposta libera

• Matilde è arrivata in ritardo (causa)

• Abbiamo comprato un regalo di compleanno (termine)

• L’inserviente lucida i pavimenti (mezzo)

• Per il papà ho scelto una sciarpa (materia)

• Giulia e Tommy arriveranno da Firenze (tempo)

• Ci vediamo nel pomeriggio a casa (specificazione)

• Siamo andati al parco (compagnia)

• Lucrezia accarezzava il suo cagnolino (modo)

Soggetto, predicato, complementi

1 Leggi il brano, poi per ogni predicato verbale sottolineato scrivi il relativo soggetto. Indica anche se si tratta di soggetto espresso, sottinteso, o se di un soggetto formato da più elementi. Segui l’esempio.

Il richiamo della foresta

Quella notte Buck ebbe da affrontare il grande problema di dormire all’aperto. La tenda, rischiarata nell’interno da una candela, appariva luminosa, calda e invitante in mezzo alla bianca distesa. Buck entrò. Ma Perrault e François lo bombardarono di utensili da cucina. Scappò ignominiosamente fuori, al freddo. Il vento gelido mordeva, specialmente nella spalla ferita.

Si sdraiò sulla neve e cercò di dormire. Ma ben presto il gelo lo fece levare in piedi tutto tremante. Girava misero e sconsolato tra tutte quelle tende.

• ebbe

Buck: soggetto espresso

• appariva la tenda: sogg. espr.

• entrò

Buck: sogg. espr.

• bombardarono Perrauet e François: sogg. più elementi.

• scappò

Buck: sogg. sottin.

• mordeva il vento: sogg. espr.

• si sdraiò

Buck: sogg. sottint.

• cercò Buck: sogg. sottint.

• fece levare il gelo: sogg. espr.

• girava

Buck: sogg. sottint.

2 Aggiungi un soggetto e un complemento oggetto a ogni predicato. Risposta libera

• attraversavano

• ha scalato

• interrogherà

J. London, Il richiamo della foresta, Mondadori

3 In ogni frase, sottolinea in rosso il soggetto, in blu il predicato, in giallo il complemento oggetto.

• L’estate scorsa, al mare, Riccardo e Filippo hanno conosciuto tanti amici.

• Rosa ha dimenticato le chiavi sul tavolino di marmo.

• Ogni giorno Umberto legge il quotidiano della sua città.

• Il mio cane mangia volentieri i croccantini di pollo.

4 Collega i sintagmi in grassetto alle domande corrispondenti. Segui l’esempio.

Nell’acquario di mio cugino ci sono tanti pesci.

Le lezioni termineranno a giugno

Hai restituito i libri alla biblioteca?

Virginia ha trovato un fungo porcino sotto i rami di un abete.

Questo maglione di lana tiene molto caldo.

compl. di materia di quale materia?

compl. di specificazione di chi? di che cosa?

compl. di tempo quando?

compl. di termine a chi? a che cosa?

compl. di luogo dove? da dove? verso dove?

5 Quale complemento è il sintagma in grassetto? Indicalo con una X.

compl. di modo compl. di compagnia compl. di mezzo compl. di causa

Trema per il freddo. X

Mi pettino con la spazzola X

Andremo in gita con la quinta X

Dormono profondamente. X

Resterò a casa a malincuore X

Riattacca i cocci del vaso con la colla X

Le parti della frase

1 Indica con una X le frasi, cioè gli insiemi di parole ben ordinate e con un significato di senso compiuto.

La scuola domani va Giulia a.

x Il cane gioca con la palla.

Libro leggo un io.

x I fiori colorati fioriscono nel prato.

Rana saltare stagno nel!

x Gli uccelli volano nel cielo.

2 Sottolinea il soggetto, dove è possibile. Poi dividi le frasi in sintagmi con una barretta.

• Durante la gita scolastica i bambini osservano gli animali nel parco

• Un arcobaleno colorò il cielo azzurro dopo la pioggia.

• Con grande impegno la mia squadra vinse quell’importante partita

• Ogni mattina preparano il pane fresco.

• Ho risolto da solo un difficile problema di matematica

• Nel bosco incantato due fatine saltellano tra i funghi.

Hai sottolineato il soggetto in tutte le frasi? Sì x No

Perché? Perché nelle frasi 4 e 5 il soggetto è sottointeso.

3 Scrivi una frase con un predicato verbale (PV) e una con un predicato nominale (PN). Risposta libera

• PV:

• PN:

4 Per ogni frase, indica vicino a ogni sintagma se è: soggetto (S), predicato nominale (PN), predicato verbale (PV), complemento oggetto (CO), complemento indiretto (CI).

• Mia sorella (S ) ha mangiato (PV ) una mela (CO ) in giardino (CI ).

• Leggiamo (PV ) un libro (CO ) prima di dormire (CI ).

• Il gatto (S ) di Michela (CI ) è rosso (PN ).

• Mio fratello (S ) ha comprato (PV ) una chitarra (CO ) in negozio (CI ).

• La casa (S ) di campagna (CI ) è antica (PN ).

• Ascoltate (PV ) la musica (CO ) con attenzione (CI ).

PARTE PRIMA – TESTO A

Titolo:

– Oggi non si va a scuola – annunciò Tommy a Pippi. – Ci hanno dato vacanza per la raschiatura dei pavimenti di legno.

– Ecco, un’altra ingiustizia! – esclamò Pippi. – Mai che io abbia un giorno di vacanza per raschiare i pavimenti, e dire che ce ne sarebbe bisogno. Basta vedere in che stato sono le mattonelle della cucina! Ma del resto –aggiunse dopo averci pensato un po’ su, – posso fare una bella pulizia anche senza aver vacanza. Anzi incomincerò subito, vacanze o no, e voglio vedere chi me lo impedirà! Accomodatevi qui sul tavolo, e non statemi fra i piedi!

Tommy e Annika si sedettero docilmente sul tavolo, e vi saltò anche il Signor Nilsson, che si mise a dormire sulle ginocchia di Annika. Pippi pose dunque sul fuoco un pentolone d’acqua, che poi rovesciò senza troppe cerimonie sul pavimento. Si sfilò quindi le immense scarpe e le depositò con cura nella paniera; poi si legò ben strette due brusche ai piedi nudi, e si mise a pattinare, facendo cic-ciac nell’acqua.

– Potevo diventare un asso del pattinaggio! – esclamò sollevando una gamba così in alto che la spazzola legata al piede sinistro andò a urtare contro la lampada che pendeva dal soffitto, staccandone un pezzo.

– Se non altro ho grazia e leggerezza! – proseguì scavalcando agilmente una sedia che le tagliava la strada.

– Ecco qua: adesso è abbastanza pulito – disse alla fine togliendosi le brusche.

– E non asciughi il pavimento? – chiese Annika.

– No. Lo asciugherà il sole – disse Pippi. – Non penso che prenderà freddo, basta che si tenga in movimento.

Tommy e Annika scesero con precauzione dal tavolo e raggiunsero l’uscita a salti, stando attenti a non bagnarsi.

Fuori il sole splendeva in un cielo azzurrissimo. Era una di quelle stupende giornate in cui si viene afferrati da una voglia pazza di camminare nel bosco, e Pippi ebbe un’idea.

– Che ne direste di prendere con noi il Signor Nilsson e di andarcene a fare una gitarella?

– Sì, sì! – gridarono Tommy e Annika con entusiasmo.

– Allora correte a casa a chiedere il permesso alla vostra mamma – disse

Pippi, – e intanto io preparo il cestino della merenda. Il consiglio era buono: Tommy e Annika si precipitarono a casa e poco dopo erano già di ritorno. Trovarono Pippi fuori dal cancello, col Signor Nilsson su una spalla, un bastone da passeggio in una mano e un gran paniere nell’altra.

Per un tratto i bambini seguirono la strada statale, poi piegarono in un campo e presero un bel sentierino che procedeva fra betulle e noccioli. Ben presto raggiunsero un campo ancora più bello.

– Bello, bello questo prato! – gridava Annika incantata. Intanto Tommy aveva scovato uno spiazzo tra due noccioli. – No, mio caro, non c’è abbastanza sole perché le mie lentiggini si sentano a loro agio – disse Pippi. Un po’ più in là c’era una collina e sulla collina c’era un breve piano soleggiato, come un terrazzino. Si piazzarono lì.

Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, Fabbri Editore

A1 Dopo aver letto il testo decidi qual è il titolo adatto.

A. Le vacanze estive

B. x Pippi e i suoi amici

A2 Quali sono i personaggi di questo racconto?

A. x Pippi, Tommy, Annika e il Signor Nilsson

B. Pippi, Annika e il Signor Nilsson

C. Tommy, Annika e il Signor Nilsson

D. Pippi, Tommy e il Signor Nilsson

A3 Dove si svolge la storia?

A. A scuola, a casa di Pippi e in collina

B. x A casa di Pippi e in collina

C. Il pattinaggio

D. Una giornata noiosa

C. A scuola e in collina

D. A casa di Pippi

A4 Alla riga 13 leggi: “Si sfilò quindi le immense scarpe…”. Quale di queste parole non è un sinonimo di “quindi”?

A. Dunque

B. Perciò

C. x Poiché

D. Pertanto

A5 Che cosa sono le “brusche” che Pippi si mette al posto delle scarpe (righe 14 e 21-22)?

A. Delle ciabatte impermeabili

B. x Delle spazzole

C. Dei sandali

D. Degli stracci

A6 Pippi dice: “Potevo diventare un asso del pattinaggio” (riga 16).

Con quale altra parola puoi sostituire quella sottolineata?

A. Arbitro

B. x Campionessa

C. Appassionata

D. Passo

A7 Perché Tommy, Annika e il Signor Nilsson si siedono sul tavolo?

A. x Perché Pippi getta l’acqua sul pavimento per lavarlo

B. Perché a casa di Pippi non ci sono sedie

C. Perché tutte le sedie sono occupate

D. Perché il pavimento è troppo sporco

A8 Perché Tommy, Annika e il Signor Nilsson scendono con precauzione dal tavolo?

A. Perché il tavolo è molto alto

B. Perché non sanno scendere dai tavoli

A9 Chi potrebbe essere il Signor Nilsson?

A. Un vicino di casa di Pippi

B. Il papà di Tommy e Annika

C. x Perché il pavimento è bagnato

D. Perché il Signor Nilsson ha paura

C. x Una scimmietta ammaestrata

D. Un cavallo

A10 Il racconto è stato sintetizzato in sei punti, riordinali scrivendo accanto a ognuno un numero da 1 a 6.

A. Pippi e i suoi amici si fermano su uno spiazzo soleggiato sulla collina 6

B. Tommy e Annika vanno a trovare Pippi perché la scuola è chiusa 1

C. Pippi e gli altri partono verso il bosco 5

D. Mentre il pavimento si asciuga, Pippi propone di andare a fare una gita 4

E. Pippi versa dell’acqua sul pavimento e con le brusche ai piedi lo pulisce 3

F. Pippi decide di pulire il pavimento della sua casa 2

A11 Quattro bambini e bambine hanno letto ciascuno/a un racconto diverso e ne parlano. Solo uno/a di loro ha letto il racconto di Pippi, chi è?

A. Irene: – Il racconto è noioso perché già dall’inizio sai come va a finire.

B. Tommaso: – Il racconto è pauroso perché la protagonista vive delle situazioni piuttosto inquietanti.

C. x Anna: – Il racconto è divertente perché la protagonista trova sempre delle soluzioni originali e spassose.

D. Giacomo: – Il racconto è istruttivo perché dà molti consigli su come affrontare la vita quotidiana.

PARTE

Vivere sottozero

Polo Nord e Polo Sud sono luoghi inospitali ma, per gli animali che ci vivono, il freddo non è un problema.

Vaste distese ghiacciate e deserte in cui si passa dal sole perenne dell’estate al buio infinito dell’inverno. È così che ci immaginiamo i Poli, cioè le regioni dell’estremo Nord e dell’estremo Sud del mondo. In realtà, pur avendo caratteristiche comuni, i Poli sono molto diversi e sono abitati da animali che si trovano (quasi) solo lì e che si sono adattati a vivere sottozero.

Circolo Polare Artico – latitudine 66° 33’ 39’’ NORD

La regione artica non è un continente vero e proprio, perché comprende territori di tre continenti (Asia, Europa, America) più la banchisa, cioè la superficie marina ghiacciata che si estende nel Mar Glaciale Artico. Oltre alle creature che vivono sui ghiacci, quindi, troviamo anche animali della tundra, la zona compresa tra la calotta polare e le foreste boreali, dove l’unica vegetazione è rappresentata da muschi e licheni. Qui vivono anche popolazioni che spesso hanno con gli animali di queste zone un proficuo rapporto di convivenza.

Nella regione artica si trovano renne, trichechi, orsi polari e altri animali. La renna per difendersi dal freddo ha la pelliccia spessa e con i peli cavi che intrappolano l’aria all’interno, mantenendo la temperatura del corpo costante. Gli zoccoli, poi, hanno una forma a V adatta a scavare nella neve in cerca di cibo.

Il tricheco, grazie alle sue enormi zanne, può rompere uno strato di ghiaccio di oltre 20 cm, sotto al quale trova il cibo. Le zanne servono anche come ramponi per uscire dall’acqua.

L’orso polare ha zampe grosse e possenti, rivestite di pelo nella parte inferiore: così sono isolate dal freddo e fanno più presa sul ghiaccio.

Circolo Polare Antartico – latitudine 66° 33’ 39’’ SUD

L’Antartide è un vero e proprio continente e si estende per 14 milioni di km2. La maggior parte della superficie, però, è coperta dai ghiacci, che possono raggiungere uno spessore di quasi 2 km. Per questo è il continente più freddo e inospitale del Pianeta: anche nell’estate australe (dal 21 dicembre al 21 marzo) le temperature si mantengono intorno a –27 °C. Le uniche persone che abitano in queste zone sono gli scienziati e le

scienziate delle basi di ricerca internazionali. In Antartide si trovano pinguini, foche e molte specie di uccelli.

Il pinguino di Adelia con i suoi 70 cm di altezza è una delle specie più piccole di pinguino e vive sulle banchise. Torna sulla costa solo per deporre le uova in un nido realizzato su terreni non ghiacciati.

La foca di Weddell nuota nelle acque gelide sfruttando fessure nel ghiaccio, che allarga con i potenti canini. Si immerge a caccia di cibo fino a 600 metri e può rimanere sott’acqua anche per un’ora!

B1 Qual è l’argomento di cui parla il testo?

A. Lo scioglimento dei ghiacci

B. x La vita degli animali in Artide e Antartide

C. Le zone climatiche del nostro pianeta

D. Le caratteristiche del Polo Nord e del Polo Sud

B2 Che cosa rende inospitale un ambiente (riga 1)?

A. La difficoltà di incontrare persone

B. La mancanza di autostrade e collegamenti

C. x Le condizioni climatiche difficili

D. L’eccesso di cibo

B3 Alle righe 3-4 leggi: “Vaste distese ghiacciate e deserte in cui si passa dal sole perenne dell’estate al buio infinito dell’inverno.” Quale di questi aggettivi non puoi utilizzare per sostituire la parola sottolineata?

A. Duraturo

B. x Indenne

C. Ininterrotto

D. Continuativo

B4 Alle righe 16-17 leggi: “Qui vivono anche popolazioni che spesso hanno con gli animali di queste zone un proficuo rapporto di convivenza”. Con quale sinonimo puoi sostituire la parola sottolineata per mantenere il significato del testo?

A. Inutile

B. Amichevole

C. x Vantaggioso

D. Difficile

B5 Fra queste strategie per adattarsi all’ambiente ghiacciato, quali non sono utilizzate da renne, trichechi e orsi polari?

A. x Particolari tipi di denti

B. Pelo che mantiene la temperatura del corpo

C. x Dimensioni ridotte del corpo

D. Particolari tipi di zanne, zampe o zoccoli

adatt. da Vivere sottozero di Marta Ferrario, in Focus Junior n.180, gennaio 2019

B6 Indica se le seguenti informazioni riguardano l’Artide, l’Antartide o entrambe le zone. Metti una crocetta per ogni riga.

ArtideAntartideentrambe le zone

A. È un luogo con condizioni di vita difficili x

B. È un continente x

C. Non è un vero continente x

D. Le uniche persone che vi abitano sono scienziati e scienziate x

E. È la zona più fredda della Terra x

F. Ci vivono i pinguini x

G. Ci vivono gli orsi polari x

B7 Leggi le seguenti caratteristiche e scrivi di fianco il nome dell’animale a cui si riferiscono.

A. Raggiunge nell’acqua una profondità di 600 metri foca di Weddell

B. Utilizza le zanne per uscire dall’acqua tricheco

C. Depone le uova in nidi sulla costa pinguino di Adelia

D. Ha gli zoccoli a forma di V renna

B8 Luca dice: “Sono riuscito a fare il riassunto del testo in cinque frasi”. Elisa dice che si può fare un riassunto più breve togliendo una frase. Quale frase si può eliminare?

A. 1. Anche se è difficile vivere ai Poli, alcuni animali si sono adattati bene al grande freddo.

B. x 2. Polo Nord e Polo Sud hanno caratteristiche comuni con alcune differenze.

C. 3. Nella regione artica, o Polo Nord, vivono popolazioni oltre ad animali come renne, trichechi e orsi polari.

D. 4. La renna ha la pelliccia spessa e con i peli cavi che intrappolano l’aria all’interno, mantenendo la temperatura del corpo costante.

E. 5. Nell’Antartide, o Polo Sud, alla temperatura di –27 °C riescono a vivere animali come pinguini e foche, ma nessun essere umano a parte alcuni scienziati e scienziate.

Riflessione linguistica

C1 In quale gruppo le parole sono scritte in ordine alfabetico?

dente

dinosauro

deserto

dattero scatola sedia soffio strada frutta fiore farfalla ferro zaino zoccolo zufolo zucca

C2 Per ogni espressione indica se va scritta con l’apostrofo o senza

con apostrofo senza apostrofo

A. un atleta leggendaria x

B. un orso bruno x

C. un eccellente cuoco x

D. un antica favola x

E. un elefante pesante x

C3 Quale frase è scritta in modo corretto?

A. Elena ha un amica che è campionessa di scherma

B. Elena a un’amica che è campionessa di scherma

C. x Elena ha un’amica che è campionessa di scherma.

D. Elena ha un’amica che è campionesa di scerma

C4 Trasforma il discorso diretto in discorso indiretto.

Giuseppe chiede al papà: – A che ora partiamo per andare in montagna?

Il papà risponde: – Appena abbiamo finito di preparare le valigie.

Giuseppe chiede al papà a che ora partiranno per andare in montagna.

Il papà risponde che partiranno appena avranno finito di preparare le valigie

VERSO LA PROVA INVALSI

C5 Indica se i nomi sono primitivi, derivati o alterati.

primitivo derivato alterato

A. bar x

B. calcolatrice x

C. postino x

D. giornataccia x

E. collo x

F. libretto x

C6 In quale frase la parola sottolineata è utilizzata con funzione di verbo?

A. Andrea uscì sbattendo la porta

B. La porta di casa tua è aperta

C. x Francesca porta a casa Luca

D. Porta Romana è un quartiere della città di Milano.

C7 In ogni gruppo c’è un aggettivo o un pronome intruso: individualo e scrivilo sotto.

mio

proprio

esso

loro queste quella codesto altro

nessuno trenta qualsiasi niente ottavo sei ultimo ogni quale che quanto qualche

A. esso B. altro C. trenta D. ogni E. qualche

C8 Nella frase “Durante la notte brilla una moltitudine di stelle” qual è il soggetto?

A. la notte

B. brilla

C. x una moltitudine

D. di stelle

Completa le mappe, tagliale e conservale, ti serviranno anche l'anno venturo per ripassare.

Aiutati con le pagine 52-54 e completa la mappa. Segui gli esempi.

GLI ARTICOLI

DETERMINATIVI

gnocchi

Risposta libera

INDETERMINATIVI

gli i il l’ lo le una uno un’ plurale l’ la singolare plurale un maschile femminile

maschile

bambini della delle singolare plurale femminile dello del degli dei plurale singolare maschile

singolare femminile

PARTITIVI

gnomo

Aiutati con le pagine 55-61 e completa la mappa dei nomi. Segui gli esempi.

Risposta libera

I NOMI

FORMA

genere

maschile femminile

tipologia

SIGNIFICATO

comuni propri

concreti

plurale numero

invariabile

astratti

individuali collettivi

Aiutati con le pagine 62-73 e completa la mappa dei nomi. Segui gli esempi.

Risposta libera

STRUTTURA I NOMI

radice ( ) prefisso ( ) radice (can) suffisso (ile) diminutivi accrescitivi dispregiativi vezzeggiativi

radice (f tt) desinenza (o) derivati composti primitivi alterati frutto

verbo + nome

nome + nome

nome + aggettivo

aggettivo + aggettivo

aggettivo + nome

verbo + verbo

Aiutati con le pagine 74-78 e completa la mappa degli aggettivi. Segui gli esempi.

Risposta libera

I GRADI DELL’AGGETTIVO

QUALIFICATIVO

positivo comparativo superlativo simpatico come... più simpatico di... di maggioranza di uguaglianza

relativo assoluto di minoranza

meno simpatico di...

grado positivo comparativo di maggioranza

superlativo assoluto superlativo relativo

buono migliore ottimo il migliore cattivo peggiore pessimo il peggiore grande maggiore massimo il maggiore piccolo minore minimo il minore alto superiore sommo il superiore basso inferiore infimo l'inferiore

Aiutati con le pagine 82-87 e completa la mappa degli aggettivi. Segui gli esempi.

Risposta libera

GLI AGGETTIVI DETERMINATIVI

dimostrativi possessivi indefiniti

numerali

cardinali ordinali moltiplicativi

1, 2 doppio, triplo, primo secondo terzo

interrogativi esclamativi

MAPPA

Aiutati con le pagine 91-99 e completa la mappa dei pronomi. Segui gli esempi.

Risposta libera

I PRONOMI

possessivi

soggetto complemento personali mio, tuo, nostro

numerali dimostrativi

interrogativi esclamativi indefiniti

cardinali

1, 2 moltiplicativi

doppio, triplo ordinali primo, secondo

mangio

Aiutati con le pagine 104-124 e completa la mappa dei verbi. Segui gli esempi.

Risposta libera

I VERBI: MODI FINITI

presente imperfetto

passato remoto

futuro semplice

tempi semplici

modo indicativo mangerò

passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore

tempi composti

passato

presente modo condizionale tempo semplice tempo composto

tempi semplici

modo imperativo modo congiuntivo

tempi composti

presente imperfetto

passato trapassato

presente tempo semplice

Aiutati con le pagine 130-131 e completa la mappa delle preposizioni semplici. Segui gli esempi.

Risposta libera

LE PREPOSIZIONI SEMPLICI

Ildigiardino Lucia è proprio bello.

Sono andato da mio cugino.

Aiutati con le pagine 130-131 e completa la mappa delle preposizioni articolate. Segui gli esempi.

Risposta libera

LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE

DI + articolo

A + articolo

SU + articolo

DA + articolo

IN + articolo

Aiutati con la pagina 129 e completa la mappa degli avverbi. Segui gli esempi.

Risposta libera

GLI AVVERBI

di dubbio di modo di luogo

di negazione Forse piove.

di quantità di affermazione

di tempo

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