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Coordinamento redazionale Elisabetta Gabellich
Redazione Elisabetta Gabellich
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Impaginazione Ka Communications
Copertina Ka Communications
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Redazione e realizzazione EICON S.r.l., IMMAGINA S.r.l., Isabella Spagni, Lumina
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I testi del presente volume sono di Lucia Cuni e Veronica Mencucci. Lucia Cuni è pedagogista clinico presso lo studio pedagogico Le Briccole a Grosseto, iscritta all’albo professionale UNIPED, specializzata in consulenza Pedagogica. Si occupa di difficoltà e disturbi di apprendimento, di consulenza pedagogica alla scuola e alle famiglie. Progetta e realizza laboratori esperienziali di educazione emotiva per alunni e docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Collabora all’edizione di testi scolastici semplificati per DSA e DVA.
Veronica Mencucci è pedagogista clinico presso lo studio pedagogico Le Briccole a Grosseto, iscritta all’albo professionale UNIPED. Si occupa di difficoltà e di disturbi di apprendimento, di consulenza pedagogica alla scuola e alle famiglie. Progetta e realizza laboratori esperienziali di educazione emotiva per alunni e docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Collabora all’edizione di testi scolastici semplificati per DSA e DVA.
PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.
Prima edizione:febbraio2026
Ristampe:
Questo volume è stampato da: L.E.G.O. SpA, Lavis (TN) Stampato in Italia – Printed in Italy
Di seguito si presenta una selezione di brani tratti dal volume base delle letture, la cui stesura (realizzata secondo criteri metodologici specifici) è un esempio di come sia possibile ottimizzare l’accessibilità, la leggibilità e la comprensione per gli studenti con difficoltà di lettura o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
I TESTI NARRATIVI
IL TESTO POETICO
IL TESTO INFORMATIVO
AUDIO, OGGETTI
DIGITALI
DELL’UNITÀ
FATTI
• reali
• verosimili = sembra vero (simili alle cose che possono accadere veramente)
PERSONAGGI
• persone reali
• animali reali
LUOGHI
• reali (casa, scuola, città)
IL RACCONTO REALISTICO
narra storie che possono accadere nella realtà
TEMPO
• definito (precisato)
• presente
• passato
STRUTTURA
È organizzata in tre parti:
• inizio
• sviluppo
• fine (conclusione)
• narratore esterno: racconta in terza persona (es. "i bambini giocano in giardino”)
• narratore interno: racconta in prima persona (es. "noi bambini giochiamo in giardino")
• può essere un personaggio della storia
• può essere l'autore
CHIRACCONTA
Osserva.
Letture, pagg. 40-41
• Luca
CHI?
• Federico
• Paola (Pepe)
• Mimma
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
COSA? Inventano un club segreto DOVE? a casa dei nonni QUANDO? durante le vacanze di Pasqua
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Luca va dai nonni per le vacanze di Pasqua. La nonna gli dice che i suoi cugini Federico, Paola (soprannominata Pepe) e Mimma lo aspettano con una sorpresa.
Il mattino dopo Luca si mette le scarpe corre fuori e sente le voci dei cugini ma non vede dove sono, poi trova Federico, Pepe e Mimma nascosti in una tenda tra gli alberi.
I cugini spiegano a Luca che i vicini di casa dei nonni si sono trasferiti e gli hanno regalato un capanno che avevano in mezzo al bosco; Luca è felicissimo di avere uno spazio per giocare. Nel capanno ci sono tante cose: stuoie, carta, matite, bastoncini, una borraccia, torce e un binocolo.
I bambini insieme formano un club segreto e il luogo dove si ritrovano è proprio il capanno; in quel posto segreto possono fare missioni, merende e nascondere i tesori.
Federico dice che per far parte del club segreto è obbligatorio firmare il regolamento.
• I membri del club sono quattro: Federico, Pepe, Luca e Mimma.
• Solo i cugini e i nonni possono entrare nel capanno.
• Il capanno deve essere chiuso per non far entrare gli animali di notte.
• Dobbiamo dire ai nonni quando facciamo le missioni segrete.
• I tesori sono di tutti.
FINE
Luca è curioso di vedere la tana del tesoro, per questo motivo vuole fare parte del club e firma per primo il regolamento.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Il testo che hai letto è:
realistico, perché i fatti possono accadere nella realtà. fantastico, perché i fatti non possono accadere nella realtà.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Stuoia: lenzuolo. tappeto di paglia. tovaglia.
b. Membro: socio. amico. direttore.
ANALIZZO
I fatti
Metti in ordine i fatti narrati. Usa i numeri.
Luca trova i cugini nel capanno.
Federico spiega il regolamento ai cugini.
Luca arriva dai nonni.
Luca firma il regolamento.
ANALIZZO
I personaggi
Indica con una X. Chi sono i membri del club segreto?
Pepe Federico e Mimma i cugini e i nonni
Luca, Federico, Mimma e Pepe
COMPRENDO
Informazioni
Indica con una X. Chi conosce il posto segreto? solo i cugini i cugini e i nonni i cugini e il nonno
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
L'albero
Osserva.
CHI?
• un bambino
• Leila COSA? Salvare un albero DOVE? in un prato QUANDO? un giorno
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Un giorno una ragazza di nome Leila mi ha chiesto: – Puoi firmare la mia petizione?
Mi ha mostrato un foglio. Io ho risposto: – Non posso, perché mia mamma dice che non devo mai firmare dei documenti se non conosco l’argomento.
Leila ha replicato: – Quando capirai per cosa è la petizione, firmerai sicuramente.
Ho guardato il foglio, ero curioso e ho letto che la petizione era per un albero, così ho chiesto a Leila: – L’albero rischia l’estinzione?
Lei ha risposto che l’albero non rischia l’estinzione e ha iniziato a raccontare: – Questa pianta non è come le altre, è l’Albero al centro del mondo perché su questo albero ho imparato ad arrampicarmi.
Non si può salire su tutti gli alberi perché alcuni hanno la corteccia dura e ci si può fare male, come le witkaree (albero che si trova in Sud Africa); ma questo albero ha i rami bassi ed è facile da scalare. Mentre Leila parlava, accarezzava il tronco. Improvvisamente abbiamo visto un pick-up bianco che veniva verso di noi. Leila era preoccupata perché nel camioncino c’erano due uomini del Comune venuti per esaminare l’albero prima di abbatterlo.
Leila ha detto: – Ho fatto una petizione per non abbattere l’albero. Hanno già firmato quasi cinquanta persone. Uno degli uomini ha risposto che era troppo tardi per salvare l’albero perché i documenti erano già pronti. Leila ha chiesto preoccupata – Quando taglierete l’albero?
L’uomo ha risposto – Oggi.
Petizione: richiesta scritta.
Estinzione: scomparsa
Pick-up: camioncino per il trasporto.
FINE Svolgi.
Leila ha fatto un respiro profondo, ha tolto i sandali e si è arrampicata sull’albero. Io ho pensato che a volte facciamo cose d’istinto, senza pensare troppo.
ANALIZZO
Indica con una X. Il narratore è: il bambino che parla con Leila. Leila. Chi racconta
LEPAROLE
Che cosa significa che “l’albero è al centro del mondo”?
L’albero si trova nel centro della Terra.
L’albero è molto importante per Leila.
L’albero ha un recinto intorno.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Gli uomini del Comune arrivano con il pick-up.
Leila spiega perché l’albero è importante per lei.
Leila si arrampica sull’albero.
Il protagonista incontra Leila.
Informazioni COMPRENDO
Leila chiede di firmare una petizione. Perché?
Per piantare un albero. Per costruire un parco giochi.
Per salvare il suo albero preferito.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
La prima donna al giro d'Italia
Letture, pagg. 44-45
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
Alfonsina Strada COSA?
Partecipa al giro d'Italia DOVE? Milano QUANDO? 10 maggio 1924
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Il 10 maggio 1924 era il giorno della partenza del Giro d’Italia, Alfonsina aveva preparato tutto ed era andata a letto con i pantaloncini, la maglietta da corsa e i calzini.
La piazza XXIV Maggio era piena di giornalisti e corridori, anche se mancava ancora un’ora alla partenza. Due giornalisti del si avvicinarono ad Alfonsina e chiesero: – Signorina, vuole dire qualcosa sulla gara?
Alfonsina rispose: – Assieme a me gareggiano ciclisti molto bravi ma io darò il massimo e spero di ottenere un buon piazzamento!
I due giornalisti si guardarono stupiti e commentarono: – Scusi signorina, pensa di partecipare alla gara?
Un giornalista guardò l’elenco dei corridori e disse che il nome di Alfonsina non era presente.
La donna rispose sicura: – Voi giornalisti avete delle informazioni sbagliate, io sono iscritta al numero 72.
Il giornalista guardò ancora l’elenco e al numero 72 c’era scritto Alfonsin Strada. Senza la “a”. Alfonsina spiegò perché aveva deciso di iscriversi con un nome maschile: – Se avessi fatto l’iscrizione con il mio nome di donna, sarebbe stato uno scandalo.
I giornalisti andarono via senza rispondere e Alfonsina sentì un po’ di amaro in bocca. Finalmente chiamarono il suo nome per la registrazione delle presenze alla gara. Il giudice squadrò con attenzione Alfonsina e rimase stupito perché era la prima volta che vedeva una donna partecipare a una gara di biciclette.
XXIV: 24.
Piazzamento: posizione.
FINE
Un giornalista iniziò la presentazione: – Oggi comincia la nuova edizione del Giro d’Italia. Sarà una gara molto lunga e ci saranno tante sorprese: per la prima volta corre una donna, Alfonsina Strada.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X. Il testo che hai letto è: realistico, perché i fatti possono accadere nella realtà. fantastico, perché i fatti non possono accadere nella realtà.
Che cosa significa “Alfonsina sentì un po’ di amaro in bocca”?
Si sentiva delusa e dispiaciuta. Aveva male alla bocca. Sente il sapore di un cibo amaro.
COMPRENDO
Informazioni
Collega il personaggio alle azioni corrispondenti.
Alfonsina Guarda l'elenco dei corridori. il giudice Partecipa al Giro d'Italia. il giornalista Fa partecipare una donna alla gara di ciclismo.
Alfonsina si iscrive alla gara con un nome maschile. Perché?
LEPAROLE MI VALUTO
Vuole fare uno scherzo al giudice. Odia il suo nome. Vuole essere sicura di avere il permesso per partecipare alla gara.
Come hai svolto questo lavoro?
Un gattino sperduto
CHI?
• la narratrice
• Jean COSA?
Trovano un gattino
Letture, pagg. 48-49
DOVE? in biblioteca QUANDO?
lunedì 18 gennaio 1988
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Osserva.
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Lunedì 18 gennaio 1988 è stata una giornata molto fredda. Io ero in biblioteca a lavorare con la mia collega Jean.
Dietro la biblioteca c’era una cassetta di metallo dove si potevano restituire i libri anche quando la biblioteca era chiusa. A volte però, dentro la cassetta, ci mettevano anche altre cose, come la spazzatura e i sassi.
Mentre sistemavo i libri, Jean, mi ha detto: – Ho sentito un rumore nella cassetta. Sembra un animale.
Mi sono avvicinata alla cassetta. Ho sollevato il coperchio e dentro ho visto un gattino magrissimo.
Era acciambellato, in un angolino tra i libri, tremava tutto ed era gelido; il micino mi ha guardato con gli occhi tristi e ha abbassato la testa.
Ha provato a miagolare con un verso roco, ma era troppo debole. L’ho preso in braccio con attenzione, poi insieme a Jean, abbiamo deciso di fargli un bagnetto caldo. Il piccolo gattino, piano piano ha smesso di tremare e ha iniziato a fare le fusa.
Io e la mia collega lo abbiamo asciugato. Era un bellissimo gattino rosso a pelo lungo! Prima del bagnetto, era talmente sporco che sembrava grigio. L’ho messo sul tavolo: il micio era ancora debole, ma è riuscito a fare qualche passetto.
FINE
In quel momento ho pensato che sarebbe stato bello tenerlo in biblioteca, come si faceva una volta. Qualche minuto dopo Jean mi ha chiesto: – E adesso cosa facciamo?
Io subito ho risposto: – Forse potremmo tenerlo.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X. Il testo che hai letto è: realistico, perché i fatti possono accadere nella realtà. fantastico, perché i fatti non possono accadere nella realtà.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Acciambellato: ammorbidito. rannicchiato. nascosto.
b. Roco: fioco. rotto. forte.
Che cosa significa “come si faceva una volta”?
Un gatto può entrare in biblioteca solo una volta. Un gatto può mangiare solo una volta al giorno. Un gatto, nel passato poteva vivere in biblioteca.
I fatti ANALIZZO
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati. La narratrice e Jean: trovano un gattino. pensano di tenere il gattino con loro in biblioteca. sono a lavoro in biblioteca. fanno il bagnetto al gattino.
COMPRENDO
Informazioni
Scrivi la risposta. Il gattino era infreddolito e magro. Perché?
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
FATTI
• impossibili
• inverosimili = non sembrano veri (i fatti non possono accadere veramente; es. animale che parla)
PERSONAGGI
• persone reali
• creature fantastiche (maghi, elfi, draghi...)
• oggetti parlanti
• animali parlanti
LUOGHI
• inventati
IL RACCONTO FANTASTICO
narra storie che non possono succedere nella vita reale
TEMPO
• indefinito (poco preciso)
• passato
• presente
• futuro
• reali (ma dove accadono cose fantastiche) È organizzata in tre parti:
• inizio
• sviluppo
• fine (conclusione)
• narratore esterno: racconta in terza persona (es. “il gatto guida la macchina”)
• narratore interno: racconta in prima persona (es. "io – gatto – guido la macchina")
• può essere un personaggio della storia
• può essere l'autore
CHIRACCONTA
STRUTTURA
Ciao
Una coniglia da salvare
Letture, pagg. 78-79
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
• Evie
• una coniglia
COSA? Parlano con il pensiero DOVE? nella biblioteca della scuola QUANDO? un giorno
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Evie dopo pranzo voleva stare da sola, così aveva deciso di andare nella biblioteca della scuola. Mentre camminava nei corridoi con l’enciclopedia in mano, passò vicino alla gabbia di Khalo, la nuova coniglietta della scuola. Aveva un musetto dolce ma triste. Le orecchie erano piegate contro il tetto della gabbia.
Evie aveva scoperto che, quando fissava un animale in modo intenso senza chiudere gli occhi, riusciva a sentire i suoi pensieri. Decise di guardare la coniglietta fissa negli occhi e di parlare con lei attraverso la mente: — Che cosa c’è Khalo?
La coniglietta alzò la testa e con il pensiero disse: — Tu capisci i miei pensieri? Non ho mai conosciuto un umano che sappia capire i pensieri degli animali.
Evie in silenzio, con la mente rispose sì. La bambina sapeva di essere speciale.
Khalo raccontò a Evie perché si sentiva triste:
— Io non dovrei stare qui. Sono stata portata via dalla Foresta dei Buchi, vivevo in una colonia con altri conigli, ma una persona di nome Brenda Baxter mi ha portata via.
Evie disse: — Brenda? La direttrice ti ha rubata nei boschi?
Ma non è possibile!
Khalo rispose ancora: — Sì, è stata la direttrice, i conigli dicono sempre la verità. Sono stata rapita. La direttrice mi ha portata via dalla mia mamma. Lo sai cosa vuol dire stare lontani dalla propria mamma? Poi mi manca tantissimo saltare, qui nella gabbia non posso farlo perché batto sempre la testa.
La coniglietta insisteva: — Devi aiutarmi.
Evie chiese: — E come posso aiutarti?
Khalo rispose: — Devi tirarmi fuori dalla gabbia.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X. Che cosa rende il racconto fantastico?
La bambina riesce a capire i pensieri della coniglietta. La coniglietta si chiama Khalo.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Enciclopedia: un grande libro per disegnare. un grande libro con tanti disegni. un grande libro con informazioni.
b. Colonia: insieme di persone o animali. insieme di case vicine. insieme di abeti.
Cosa significa l’espressione “stare lontani dalla propria mamma”?
Khalo sente la mancanza della mamma.
Khalo sogna la mamma. Khalo sta bene lontana dalla mamma.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Khalo racconta a Evie la sua storia.
Evie vede Khalo triste nella sua gabbia.
Evie può capire i pensieri di Khalo.
Khalo chiede aiuto ad Evie per uscire dalla gabbia.
COMPRENDO
Informazioni
Evie sa di essere speciale. Perché?
Riesce a capire i pensieri degli animali.
Ama andare in biblioteca. È molto brava a scuola.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
Un regalo inaspettato
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Letture, pagg. 80-81
CHI? due piccioni COSA? Trovano uno scoiattolo
DOVE? a Londra, sull'albero QUANDO? una sera fredda
Leggi.
INIZIO
Da circa cento anni gli scoiattoli rossi di Londra sono in guerra con gli scoiattoli grigi che vengono dall’America.
A Londra è una sera fredda. Eleanor e Marvin sono una coppia di piccioni viaggiatori e mentre tornano alla loro casetta sull’albero, trovano una sorpresa: un cesto di vimini con un cucciolo di scoiattolo avvolto in una coperta.
SVILUPPO
FINE
Marvin è confuso e preoccupato perché non sa cosa fare con il cucciolo ma Eleanor risponde decisa ed emozionata: — Dobbiamo tenere lo scoiattolino! Ha scelto noi come genitori!
Marvin non è molto convinto, cerca di far capire a Eleanor che loro sono due piccioni mentre il cucciolo è uno scoiattolo.
Eleanor è sicura che loro sapranno proteggere il piccolo anche se è diverso da loro.
Quando Eleanor prende la cesta con lo scoiattolo, la coperta cade a terra e i due piccioni si accorgono che l’animaletto è mezzo rosso e mezzo grigio, cioè il corpo è rosso e la coda è tutta grigia.
Marvin grida preoccupato mentre agita le ali:
— Ahhh!! È uno scoiattolo mezzosangue!!! Ricordi la guerra tra gli scoiattoli?
Eleanor invece è calma perché sa di amare il cucciolo e non ha paura della guerra degli scoiattoli. Poco dopo anche Marvin si calma e inizia a pensare che tenere il cucciolo con loro è la cosa giusta da fare.
Così i due piccioni viaggiatori decidono di crescere quello scoiattolo particolare e lo chiamano Lenny. Lenny diventa il dono più prezioso della vita di Eleanor e Marvin.
Svolgi.
Significato COMPRENDO
Indica con una X. Che cosa rende il racconto fantastico?
I due piccioni vivono a Londra.
I due piccioni parlano tra di loro come gli umani.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Vimini: rami usati per decorazione. rami flessibili per l’intreccio di cesti. rami rigidi usati per fare i mobili.
b. Scoiattolo mezzosangue: scoiattolo che ha poco sangue. scoiattolo di una specie. scoiattolo nato dall'incrocio di due specie diverse.
Che cosa significa che “loro sapranno proteggere il piccolo”?
I due piccioni proteggeranno lo scoiattolo con l’amore.
I due piccioni proteggeranno lo scoiattolo con l’aiuto dei piccioni.
I due piccioni proteggeranno lo scoiattolo con l’aiuto degli scoiattoli rossi e grigi.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
I due piccioni decidono di tenere lo scoiattolo.
I due piccioni discutono su cosa fare con lo scoiattolo.
I due piccioni trovano la cesta con lo scoiattolo.
I due piccioni si accorgono che lo scoiattolo è un mezzosangue.
Come hai svolto questo lavoro?
MI VALUTO
Letture, pagg. 82-83
CHI? Shrek COSA? la vita di un orco DOVE? nel bosco QUANDO? un giorno
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Osserva.
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Shrek era seduto nel suo bagno di legno e teneva un libro logoro sulle ginocchia. Il libro era un po’ rovinato, ma ancora bello, era rilegato in cuoio.
In una pagina c’era il disegno di una principessa. Lei correva in un prato pieno di fiori e reggeva un lembo della sua sottana. In lontananza si vedeva un castello proprio come nelle fiabe.
Shrek disse ridendo: — Sì, come se queste cose succedessero davvero!
Poi strappò la pagina con la sua grande mano verde. Gli serviva della carta per pulirsi e quella andava bene.
Shrek uscì dal bagno mentre sistemava i suoi mutandoni. Non era un bel tipo. Ma per essere un orco non era così male!
Shrek aveva la pelle verde come il colore di una zuppa di piselli vecchia di una settimana. Le sue orecchie sembravano piccole trombe, i suoi denti erano forti e potevano rompere anche le rocce. A lui piaceva essere così. Non gli importava se la gente lo trovava brutto o spaventoso.
Shrek voleva stare da solo, in questo modo si sentiva in pace e felice.
La sua casa sembrava solo un mucchio di fango e rami ma per lui era perfetta, proprio la casa giusta per un orco.
Shrek amava vivere da solo in quella casa, per questo aveva attaccato dei cartelli dove aveva scritto: “VIETATO ENTRARE” oppure “FUORI DI QUI!”.
FINE
Svolgi.
ANALIZZO
Chi racconta
Indica con una X. La narrazione di questo brano è: in prima persona (Shrek). in terza persona (un narratore che non fa parte della storia).
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Logoro: sporco. consumato. nuovo.
b. Lembo: strappo. intero. pezzetto.
Cosa significa “verde come il colore di una zuppa di piselli vecchia di una settimana”?
Nella zuppa ci sono troppi piselli.
La zuppa è andata a male.
La zuppa si può mangiare per una settimana.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Shrek è orgoglioso di essere un orco.
Shrek attacca dei cartelli intorno alla sua casa.
Shrek preferisce stare da solo.
Shrek guarda un libro.
Informazioni COMPRENDO
Scrivi la risposta. Shrek mette i cartelli fuori dalla sua casa. Perché?
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
CHI?
• gli elfi
• Babbo Natale
COSA? un regalo per Babbo Natale
DOVE? nel campo delle renne
QUANDO? un giorno
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Osserva.
Leggi.
INIZIO
Gli elfi hanno deciso di fare un regalo a Babbo Natale.
Kip l’elfo ingegnere e Bibi l’elfo Capo del Laboratorio dei Giocattoli, portano un pacco enorme in mezzo al campo delle renne.
SVILUPPO
Tutti gli elfi sono radunati vestiti a festa per dare il regalo a Babbo Natale, Bibi è la più emozionata, ha i capelli viola, un fiocco in testa e una cintura fatta di nastro, così sembra anche lei un pacco regalo.
Quando Babbo Natale vede il pacchetto, sorride, dentro c’è una nuova slitta, è rossa, con i pattini d’argento, è fatta di legno lucido con il sedile di pelle.
La nuova slitta è molto grande e sul cruscotto ci sono tanti strumenti.
Babbo Natale sale sulla slitta e dice: — È magnifica!!!
Kip elenca a Babbo Natale quali sono i nuovi accessori: — Questa è la bussola, questo è l’altimetro per vedere l’altitudine, questa è l’unità di propulsione.
Kip spiega che ha inventato un telefono per la slitta così Babbo Natale può parlare con il Laboratorio dei Giocattoli mentre vola. All’inizio Kip voleva chiamare il nuovo strumento èlfono poi ha deciso di usare la parola telefono perché è più facile.
L’elfo ingegnere ha costruito anche un bellissimo barometro della Speranza: è una sfera di vetro con delle lucine verdi, lilla e rosa che si muovono piano.
FINE
Babbo Natale ringrazia Kip per l’ottimo lavoro e tutti gli elfi per il bellissimo regalo.
Cruscotto: elemento di controllo nei veicoli.
Barometro: strumento per misurare la pressione dell’atmosfera.
Svolgi.
ANALIZZO
Elementi
Indica con una X quali sono gli elementi fantastici del racconto.
elfo
renne
LEPAROLE
èlfono
Babbo Natale cruscotto slitta
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Propulsione: rumore. forza. spinta.
b. Sfera: palla. cubo. curva.
Cosa significa che “sembra anche lei un pacco regalo”?
Biba è vestita in modo strano.
Bibi indossa degli accessori che si mettono sui pacchi regalo.
Bibi indossa il vestito di Babbo Natale.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Babbo Natale ringrazia gli elfi per il regalo.
Kip spiega gli strumenti della slitta a Babbo Natale.
Gli elfi si radunano per dare il regalo a Babbo Natale.
Babbo Natale scarta il regalo.
COMPRENDO
Informazioni
Kip all’inizio vuole chiamare il telefono èlfono. Perché?
Perché ha la forma di un elfo. Perché agli elfi piace il telefono.
Perché è uno strumento che serve per parlare con gli elfi.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
FATTI
• situazioni rischiose (es. esplorazioni)
PERSONAGGI
• persone (coraggiose)
• animali
LUOGHI
• pericolosi
• lontani
IL RACCONTO DI AVVENTURA
narra storie che emozionano e tengono il lettore con il fiato sospeso
TEMPO
• definito, precisato
• presente
• passato
• futuro
STRUTTURA
È organizzata in tre parti:
• inizio
• sviluppo
• fine (conclusione)
• narratore esterno: racconta in terza persona (es. "i bambini giocano in giardino”)
• narratore interno: racconta in prima persona (es. "noi bambini giochiamo in giardino")
• può essere un personaggio della storia
• può essere l'autore
CHIRACCONTA
Osserva.
CHI?
• Elia
• il babbo
• il nonno
Letture, pagg. 110-111
COSA? Provano a salvare un albero DOVE? luogo all'aperto QUANDO? un giorno
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Leggi.
INIZIO SVILUPPO
Il nonno di Elia faceva parte della squadra di salvataggio degli alberi: insieme ai suoi compagni proteggevano gli alberi più antichi in caso di forti tempeste. Quel giorno c’era una terribile bufera. Elia era fuori con il nonno e il papà.
Il nonno urlò con voce preoccupata: — C’è un’allerta! Arriverà una tromba d’aria! Devo andare a proteggere il cedro dell’Himalaya perché il vento potrebbe staccare l’albero dal terreno!
Gli altri uomini della squadra indossavano caschi e avevano una lunga scala con delle corde per mettere in sicurezza l’albero. La pioggia scrosciava forte e i fulmini illuminavano il cielo. La squadra si mise al lavoro: alcuni uomini fissavano delle corde ai rami più alti del cedro dell’Himalaya. Gli uomini della squadra, il nonno, il papà ed Elia tiravano le corde per reggere l’albero. Il vento era così forte che le persone facevano fatica a stare in piedi. All’improvviso un fulmine arrivò verso l’albero.
Cedro dell’Himalaya: albero che si trova in Asia.
Elia vide il fulmine per primo, lasciò la fune che teneva il ramo dell’albero, alzò le braccia verso il cielo e con tutta la sua forza gridò: — NOOO!!
Si accese una fiammata e un boato terribile fece tremare il terreno. Tutti gli uomini fissavano Elia stupiti. Elia era immobile come una statua, aveva gli occhi chiusi. Le mani del bambino erano rivolte ancora verso l’alto.
Il fulmine all’improvviso aveva cambiato direzione, il cedro antico era salvo.
Il caposquadra urlò stupefatto: — Elia comanda i fulmini!!!
Chi racconta ANALIZZO Svolgi.
Indica con una X. La narrazione di questo brano è: in prima persona (Elia). in terza persona.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Allerta: sveglia del mattino. porta chiusa. avviso di pericolo.
b. Boato: salto. rumore forte. lampo.
Che cosa significa “mettere in sicurezza l’albero”?
Cambiare posto all’albero.
Pulire le foglie cadute sotto l’albero.
Sistemare l’albero in modo che non cada e non faccia male a nessuno.
I fatti ANALIZZO
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
La squadra di salvataggio fissa le corde ai rami dell’albero.
Elia alza le mani al cielo.
Elia, il papà e il nonno sono fuori.
L’albero antico è salvo.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X la risposta corretta. Il testo parla di: una tromba d’aria nel deserto. il salvataggio di un albero antico. un bambino con poteri magici.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
Uno stranissimo coccodrillo
Letture, pagg. 112-113
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
• Mary
• Joseph COSA? Scoprono un fossile
DOVE? in Inghilterra QUANDO? 1810-1841
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Un giorno d’inverno del 1810 due fratellini di nome Mary e Joseph cercavano fossili lungo una scogliera in Inghilterra.
All’improvviso trovano il muso di un fossile. Mary e Joseph pensano che siano i resti di un “coccodrillo” particolare. Il fossile ha il muso lungo, con tanti denti vicini, sopra il muso c’è un occhio grande e tondo.
I due bambini tolgono il blocco della testa dalla roccia e sono emozionati. Mary e Joseph lavorano per ore e con attenzione per eliminare la terra dal fossile.
È un’impresa molto impegnativa. Il coccodrillo di solito ha la bocca larga e piatta ma il fossile dei fratelli ha la bocca stretta e conica.
I denti dei coccodrilli sono di varie misure, mentre i denti del coccodrillo di Mary e Joseph sono regolari e sembrano più pericolosi. Gli occhi dei coccodrilli sono piccoli, ma quelli del fossile sono molto grandi.
Un anno dopo Mary scopre il resto dello scheletro del coccodrillo.
Per molti mesi la bambina ripulisce il corpo del fossile. Mary trova altre differenze tra le caratteristiche di un coccodrillo comune e dell’animale scoperto.
La bambina capisce che il fossile è un animale che viveva in acqua e aveva: una coda lunga, un torace grande, quattro pinne, il corpo largo.
Questo strano animale era lungo più di cinque metri.
Nel 1841, gli studiosi hanno dato il nome ittiosauro alla creatura ritrovata dai bambini.
Il nome ittiosauro significa lucertola di mare.
Conica: a forma di imbuto.
Svolgi.
Significato COMPRENDO
Scrivi la risposta. Che tipo di testo hai letto?
Il testo che ho letto è
LEPAROLE
Che cosa significa che “è un’impresa molto impegnativa”? Si tratta di: un lavoro di un grande gruppo. un lavoro molto facile e poco faticoso. un lavoro molto difficile e faticoso.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Dopo un anno, Mary trova lo scheletro del fossile.
Mary e Joseph trovano il fossile di un “coccodrillo”.
Il nome del coccodrillo è ittiosauro.
Mary e Jospeh cercano i fossili.
Informazioni COMPRENDO
Sottolinea le caratteristiche dell’ittiosauro.
occhi grandi � muso affusolato � bocca larga e piatta � denti di varie misure � occhi piccoli � denti regolari � quattro zampe � coda piccola � quattro pinne
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
AUDIO, OGGETTI
DIGITALI
DELL’UNITÀ
IL RACCONTO STORICO
narra storie per far capire come vivevano gli uomini nel passato
• reali
• inventati ma verosimili (simili ai fatti che potevano accadere in quel periodo storico)
FATTI PERSONAGGI
• esistiti veramente (es. Egizi, Babilonesi)
• inventati ma verosimili (simili alle persone di quel periodo storico)
LUOGHI
• reali
• descritti con precisione
TEMPO
periodo preciso del passato
STRUTTURA
È organizzata in tre parti:
• inizio
• sviluppo
• fine (conclusione)
• narratore esterno: racconta in terza persona (es. "i bambini giocano in giardino”)
• narratore interno: racconta in prima persona (es. "noi bambini giochiamo in giardino")
• può essere un personaggio della storia
• può essere l'autore
CHIRACCONTA
La bambina che inventò la scrittura
Letture, pagg. 138-139
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
• Nuvola Bianca
• Balulu COSA? Inventano la scrittura
DOVE? in Mesopotamia QUANDO?
3200 a.C.
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Mi chiamo Nuvola Bianca e sono la bambina che ha inventato la scrittura.
Un giorno di tanto tempo fa, ho iniziato a tracciare dei segni in terra con un bastone.
Mentre disegnavo imprimevo nella mia mente il movimento, il segno e il significato del simbolo. Scrivere la parola uccello era facile perché potevo fare un disegno, per scrivere il verbo “volare” escogitavo dei segni e li imparavo a memoria.
Leggevo quello che scrivevo al mio amico Balulu, lui sapeva molte cose.
Balulu pensava che la mia idea fosse davvero geniale.
Il mio amico preparava delle tavolette di argilla, io scrivevo e poi cuocevamo le tavolette. Le tavolette cotte diventavano dure e potevano durare per sempre.
Io e Balulu volevamo mostrare la nostra invenzione al re. Avevamo scritto queste frasi su una tavoletta: Io sono re Enmerkar. Ho fondato la città di Uruk. Ho centodieci anni. A Uruk, il mio popolo vive felice.
Il re mi ringraziò e disse: — Grazie alla tua invenzione gli altri popoli potranno conoscere la nostra storia anche tra migliaia di anni. Tu e Balulu insegnerete la scrittura alle persone.
FINE
Svolgi.
ANALIZZO
Personaggi
Quale personaggio fa parte della storia antica?
Balulu
Re Enmerak
Nuvola Bianca
LEPAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Imprimevo nella mia mente: fissare un pensiero nella mente. lasciare un segno su una superficie. dimenticare un’immagine.
b. Escogitavo dei segni: leggere dei segni. cancellare dei segni. inventare dei segni.
COMPRENDO
Informazioni
Quali elementi ti fanno pensare al popolo dei Sumeri?
la città di Uruk il nome Nuvola Bianca le tavolette di argilla il bastone per scrivere
Perché i Sumeri cuocevano le tavolette di argilla?
Per mangiare le tavolette.
Per usare le tavolette come arma.
Per rendere le tavolette dure.
Il brano parla di un’importante invenzione. Quale? Il brano parla dell’invenzione
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
Letture, pagg. 140-141
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
• Paneb,
• Nefertari
• Tutmosi
COSA? Ristrutturano una tomba
DOVE? in Egitto QUANDO? un giorno del passato
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Paneb aspettava gli artigiani per il lavoro nella tomba.
Nefertari e il padre Tutmosi arrivarono davanti alla piramide.
Paneb chiese a Nefertari: — Anche tu vuoi lavorare nella tomba?
La ragazza rispose con calma: — Il faraone Sethy ha deciso che posso fare questo lavoro. È un grande onore per me. Il sentiero per arrivare alle tombe passava nel deserto.
Paneb spiegò agli artigiani che dovevano passare cinque
controlli per entrare nella piramide. Gli strumenti per il lavoro di Tutmosi erano: uno scalpello di bronzo, alcuni martelli di legno. Invece gli strumenti per Nefertari erano: alcuni pennelli, i colori. Il padre e la figlia arrivarono davanti a una piccola apertura nella roccia, era l’ingresso della tomba.
Molte persone avevano già iniziato a lavorare nella piramide.
Tutmosi e Nefertari iniziarono i lavori in due gruppi diversi.
Tutmosi aveva il compito di incidere le figure sulle pareti; doveva seguire i disegni tracciati dallo scriba.
Paneb e Nefertari invece attraversarono un'altra galleria, scesero una scala e arrivarono in una stanza piccola.
Paneb consegnò un papiro alla ragazza e disse: — Nefertari, copia tutte le scritte del papiro sulle pareti.
Lei rispose: — Ma è molto lungo…
Paneb disse ancora: — Hai paura? Pensi sia troppo difficile?
Nefertari rispose sicura: — Posso farcela. Farò il mio lavoro!
Nel papiro c’era la leggenda della dea Hathor. Nefertari era felice di scrivere una storia così bella sulla parete della piramide. La ragazza iniziò il suo lavoro.
FINE
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Collega il racconto alla spiegazione corretta.
RACCONTO STORICO
RACCONTO REALISTICO
LEPAROLE
Storia inventata ma che potrebbe succedere.
Storia inventata ma ambientata in un periodo storico vero.
Abbina ogni nome all'immagine corretta.
scalpello
scriba
Che cosa significa l’espressione “è un grande onore per me”?
Sono preoccupata. Sono molto felice e orgogliosa. Sono agitata.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Nefertari e il padre arrivano alla tomba.
Nefertari inizia il lavoro.
Paneb accompagna Nefertari nella stanza.
Nefertari e il padre prendono gli strumenti per il lavoro.
In quale luogo si svolge la storia? in una tomba Luoghi ANALIZZO in mezzo al deserto in un tempio
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
Dove finisce il mondo
Osserva.
Letture, pagg. 142-143
CHI?
• Malkhar
• i suoi marinai
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
COSA? un viaggio in mare DOVE? • Egitto, • Africa QUANDO? tanto tempo fa
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Il popolo dei Fenici aveva navi di legno di cedro molto forti e potevano viaggiare molto lontano. Per questo motivo il faraone Necho II chiamò Malkhar, (un marinaio fenicio), per dargli una missione molto importante: doveva navigare fino alla fine del mondo e poi tornare per raccontare cosa aveva visto.
Malkhar e i suoi uomini stivarono le provviste sulle navi e partirono.
I marinai pensavano che il viaggio durasse solo due mesi ma fu molto più lungo. Infatti finirono le provviste. Si fermarono a terra per seminare il grano e aspettare il raccolto l’anno dopo.
Dopo un anno, i marinai continuarono a circumnavigare il continente senza vedere la fine dell’Africa.
Finalmente una mattina videro che il Sole sorgeva a destra invece che a sinistra.
I Fenici avevano capito di essere arrivati alla fine dell’Africa e ora dovevano risalire verso nord per tornare in Egitto.
Quando arrivò l’autunno i marinai si fermarono ancora per piantare il grano. Ripartirono in primavera. Alla fine dell’estate Malkhar e i suoi uomini arrivarono alle Colonne d’Ercole (cioè lo stretto di Gibilterra), Malkhar conosceva quel posto perché c’era già passato altre volte e sapeva che ormai erano vicini all’Egitto.
I Fenici ritornarono in Egitto dopo due anni e raccontarono al faraone del lungo viaggio e della grande impresa! FINE
Fine dell’Africa: per gli Egizi la fine del continente africano era la fine del mondo.
Svolgi.
ANALIZZO
Chi racconta
Indica con una X. La narrazione di questo brano è: in prima persona (Malkhar). in terza persona.
LEPAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Stivarono: sistemare. scegliere. comprare.
b. Circumnavigare: studiare. navigare. esplorare.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Il marinaio Malkhar e i suoi uomini ritornano in Egitto.
I marinai arrivano alle colonne d’Ercole.
Il faraone Necho II affida a Malkhar una missione importante.
I marinai navigano per due anni.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X la risposta corretta. Il testo parla del: viaggio di un faraone. viaggio degli egizi verso la fine del mondo. viaggio dei marinai fenici verso la fine del mondo.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
La tartaruga di Cheng
Letture, pagg. 144-145
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
• Cheng
• Hui (padre di Cheng)
COSA? Lavorano la creta DOVE? Cina QUANDO? un giorno nel passato
Leggi.
INIZIO
Hui modellava una grande statua di creta e suo figlio Cheng la guardava attentamente. La statua era alta come un uomo e rappresentava un guerriero, a Cheng faceva un po’ paura.
Anche Cheng lavorava con la creta, stava facendo una tartaruga.
SVILUPPO
Hui spiegò a suo figlio che la grande statua era per la tomba dell’imperatore. Il padre di Cheng finì di modellare la statua e con l’aiuto di due servi portò la sua opera nel forno per cuocerla. Il forno era un pozzo profondo suddiviso in due parti: in basso si metteva la legna, in alto si mettevano le statue.
Gli artigiani accendevano il fuoco, poi coprivano il pozzo, così la legna bruciava piano e il calore rimaneva dentro e cuoceva la creta.
Anche Cheng aveva finito di modellare la sua tartaruga, così il padre fece un po’ di spazio per la cottura. Qualche ora dopo aprirono il forno e Cheng prese la sua tartaruga di terracotta. Un giorno arrivarono i funzionari dell’imperatore a casa di Hui per ritirare la statua del guerriero, con un sacchetto di monete di bronzo per il lavoro della statua di creta.
Gli uomini videro la tartaruga di Cheng e dissero che volevano prendere anche quella perché la tartaruga è un animale portafortuna e sarebbe stata bene nella tomba dell’imperatore. Cheng rimase a bocca aperta per la notizia, era felicissimo.
FINE
Nel 1974 in Cina un contadino scavò in un pozzo e trovò qualcosa di incredibile: l’esercito di terracotta dell’imperatore!
C’erano migliaia di statue: guerrieri, cavalli, carri di bronzo, ecc. Chissà… forse un giorno qualcuno troverà anche la piccola tartaruga di Cheng.
Svolgi.
COMPRENDO
Informazioni
Nel racconto c’è un’informazione storica. Qual è?
Cheng costruisce una tartaruga con la creta.
Nel 1974 un contadino cinese trova l’esercito di terracotta. I funzionari dell’imperatore prendono la statua.
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Creta: sasso. argilla. legno.
b. Funzionario: nemico del re. gente comune. rappresentante del re.
Che cosa significa l'espressione “la grande statua era per la tomba dell’imperatore”? La statua serviva per proteggere: l’imperatore anche dopo la sua morte. consolare l’imperatore. osservare l’imperatore.
COMPRENDO
Informazioni
Indica con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).
Il forno è diviso in tre stanze.
Nel forno la legna si mette in basso.
Nel forno le statue si mettono in alto.
Nel forno la legna brucia molto velocemente.
Il calore rimane dentro al forno.
I funzionari portano via la tartaruga di Cheng. Perchè?
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
FATTI
• reali
• spesso in ordine cronologico (dalla nascita alla vita adulta)
• riferimenti storici
PERSONAGGI
• persone famose (es. personaggi dello sport, scienziati)
LUOGHI
• reali (dove è vissuto il protagonista)
IL RACCONTO
BIOGRAFICO E
AUTOBIOGRAFICO
narrano gli eventi della vita di una persona
TEMPO
• definito
• date precise (es. 2 marzo 2025)
STRUTTURA
È organizzata in tre parti:
• inizio
• sviluppo
• fine (conclusione)
BIOGRAFIA:
• narratore esterno (racconta in terza persona)
AUTOBIOGRAFIA:
• narratore interno (racconta in prima persona)
CHIRACCONTA
Charles Darwin
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
Letture, pag. 163
CHI?
Charles Darwin COSA? Studia gli animali DOVE?
• Sud America,
• isole dell’Oceano Pacifico,
• Australia QUANDO? dal 1831 al 1859
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Nel 1809 in Inghilterra nasceva Charles Darwin.
Fin da bambino amava osservare gli animali e aveva un grande interesse per la natura.
Nel 1831 Darwin partì come naturalista per un lungo viaggio in nave. Visitò le coste del Sud America, alcune isole del Pacifico e l’Australia.
In ogni luogo osservava l’entroterra, le piante e gli animali di specie diverse.
Il viaggio durò cinque anni. Quando Darwin tornò a casa iniziò a studiare tutto quello che aveva osservato sugli animali e le piante.
Darwin capì che esisteva una regola. La regola spiegava perché gli animali e le piante sono così diversi tra loro e perché cambiano nel tempo:
• gli animali e le piante si trasformano piano piano per abituarsi al posto dove vivono.
Darwin nel 1859 pubblicò il libro “L’origine delle specie”.
In questo libro ci sono due concetti importanti:
• la teoria dell’evoluzione avviene attraverso la selezione naturale della specie
• attraverso la selezione naturale sopravvivono solo le specie più adatte all’ambiente.
Con il passare degli anni le specie animali e vegetali cambiano. Per questo motivo oggi esistono animali diversi da quelli del passato.
FINE
Darwin capì anche che l’essere umano si è evoluto e trasformato come tutti gli altri animali.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Indica con una X la risposta corretta. Che tipo di testo hai letto?
Biografico (storia della vita raccontata, scritta da un’altra persona)
Autobiografico (storia della propria vita raccontata, scritta dalla stessa persona)
LEPAROLE
Indica con una X il sinonimo corretto.
a. Naturalista: persona che visita i parchi naturali. persona che studia la natura. persona che passeggia tra le piante.
b. Entroterra: territorio vicino al mare. territorio con terreno arido. territorio lontano dal mare.
Che cosa significa “sopravvivono solo le specie più adatte all’ambiente”?
Sopravvivono solo gli animali e le piante che vivono in gruppo.
Sopravvivono solo gli animali e le piante che si adattano bene in un luogo. Gli animali e le piante meno adatte si estinguono.
ANALIZZO
I fatti
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine la biografia di Charles Darwin. Nel 1831 fa un lungo viaggio in nave. Da piccolo amava osservare gli animali.
Nel 1859 pubblica “L’origine delle specie”. Capisce che anche gli esseri umani cambiano.
Come hai svolto questo lavoro?
MI VALUTO
Bebe Vio
Letture, pagg. 164-165
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI? Bebe Vio COSA? Racconta la sua vita
DOVE? diversi luoghi del mondo QUANDO? dal 1997 a oggi
Leggi.
INIZIO
FINE
Ciao, sono Bebe! Vi racconto qualcosa di me. Sono una grafica e una schermitrice. Quando avevo undici anni mi sono ammalata di meningite. I medici mi hanno amputato le braccia sotto il gomito e le gambe sotto il ginocchio per salvarmi.
Sono stata in ospedale per 104 giorni, ma grazie alla mia famiglia e alle tre S sono tornata a vivere. Le tre S sono: 1. SCHERMA 2. SCUOLA 3. SCOUT. Ho potuto fare tante cose belle!
Meningite: malattia che colpisce il cervello.
Amputato: tagliare una parte del corpo con un’operazione chirurgica.
Ho partecipato alle paralimpiadi di Rio 2016 e ho ricevuto due medaglie. Ho vinto il Mondiale nel 2015 e gli Europei nel 2014 e 2016.
Molte persone mi chiedono come si può vivere a undici anni senza braccia e gambe e ottenere questi risultati sportivi.
Ma io non sono mai stata debole! Ad esempio, quando avevo solo due anni volevo portare una valigia troppo grande da sola e poi sono caduta dalle scale... ma almeno ci ho provato!
Quando mi hanno amputato le braccia e le gambe, stavo davvero male.
Una volta, mentre gli infermieri medicavano le ferite dell’operazione, ho gridato molto forte dal dolore.
Mio padre era insieme a me e mi ha detto: — Smettila!
Goditi quello che hai!
Mio padre mi ha insegnato che devo guardare sempre il lato positivo delle cose e senza lamentarmi. Ho imparato che per realizzare un sogno devi darti davvero molto da fare, anche se è difficile.
SVILUPPO
Significato COMPRENDO
Indica con una X. Il testo è un’autobiografia. Perché?: Un’amica della protagonista racconta una storia. Un familiare racconta la storia della protagonista. La protagonista racconta la storia della sua vita.
LEPAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Schermitrice: avversaria. atleta di scherma (sport). giudice dello sport.
b. Paralimpiadi: gare sportive per atleti con disabilità. giochi olimpici. percorsi di volo. Svolgi.
I fatti ANALIZZO
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati. Bebe Vio: ha vinto due medaglie alle paralimpiadi. ha imparato a guardare il lato positivo. ha avuto la meningite. è stata in ospedale 104 giorni.
COMPRENDO
Informazioni
Il papà di Bebe dice: Smettila! Goditi quello che hai! Perché?
Il papà vuole stimolare Bebe a reagire. Il papà pensa che Bebe sia capricciosa. Il papà si vergogna.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
Yoky Matsuoka
Letture, pag. 166-167
Osserva.
GLI ELEMENTI DEL RACCONTO
CHI?
Yoky Matsuoka COSA? Progetta robot DOVE? Università della California QUANDO? dal 1988 al 2011
Leggi.
INIZIO
SVILUPPO
Yoky viveva in Giappone, era una ragazza con molta energia e aveva molti sogni da realizzare.
Il sogno principale di Yoky era diventare una tennista. Yoki si è trasferita in America quando aveva sedici anni per giocare a tennis. Purtroppo ha avuto molti infortuni e ha dovuto abbandonare la carriera da tennista.
La ragazza ha pensato a una soluzione per praticare il suo sport preferito: costruire un robot in grado di giocare a tennis con lei.
Per questo motivo Yoky ha deciso di studiare robotica all’Università di Berkeley in California. Voleva capire come i robot possono aiutare gli esseri umani. La giovane è diventata una pioniera della neuro-robotica (ha studiato la relazione tra il computer e il cervello).
Yoky ha creato delle braccia meccaniche per aiutare le persone che hanno avuto un ictus e non possono usare bene le braccia. Yoky ha ricevuto il premio “Genius Grant” per questa invenzione.
FINE
Questa ragazza è diventata una scienziata per aiutare gli altri a diventare la migliore versione di se stessi. Yoky ha collaborato ad alcuni progetti importanti:
• Google X (un laboratorio segreto che cerca di risolvere problemi molto difficili)
Ictus: il sangue non arriva correttamente al cervello.
Genius Grant: premio per le invenzioni geniali.
• Google Health (un servizio per raccogliere le informazioni mediche delle persone).
Yoky ha fondato una società e ha inventato un termostato intelligente per la casa.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Che tipo di testo hai letto?
LE
PAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Pioniera: persona che scava. persona che inizia qualcosa di nuovo. persona che cerca i fossili.
b. Termostato: strumento per scaldare il toast. strumento per vedere la posizione. strumento per regolare la temperatura.
Che cosa significa “diventare la migliore versione di se stessi”?
Raggiungere benessere fisico e mentale. Trascurare se stessi. Imitare un’altra persona.
I fatti ANALIZZO
Usa i numeri da 1 a 4 per mettere in ordine i fatti narrati.
Yoky: subisce molti infortuni. si trasferisce in America per giocare a tennis. collabora con molti progetti importanti. studia robotica.
COMPRENDO
Informazioni
Cancella l’informazione sbagliata:
Yoky sa giocare a tennis. Yoky ha studiato botanica. Yoky ha collaborato con Google.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
LA LETTERA E L’EMAIL
messaggio scritto a una persona lontana per comunicare notizie, pensieri o sentimenti
MITTENTE
• chi scrive
DESTINATARIO
• chi riceve la lettera
LUOGO
• definito (è il luogo dove viene scritta la lettera)
• indicato all'inizio
DATA
• definita (è il giorno in cui viene scritta la lettera)
FORMULADISALUTO
• saluti per concludere
• firma o nome del mittente
MODALITÀDIINVIO
• lettera: posta
• e-mail: internet
Cara sconosciuta
Letture, pag. 179
Osserva.
GLI ELEMENTI DELLA LETTERA E E-MAIL
CHI? un bambino COSA? Incontra una signora incinta DOVE? sul pullman QUANDO? un giorno
Leggi.
INIZIO SVILUPPO
Cara sconosciuta,
Oggi sono tornato a scuola e ho preso l’autobus. Ogni volta che mi stravacco sul seggiolino sento un nodo alla gola perché non ho voglia di andare in classe.
Ti ho vista salire sull’autobus e mi hai ricordato subito la mia maestra Caterina.
Ho notato che sei incinta, per questo motivo mi sono alzato e ti ho detto: — Vuole il mio posto signora?
Tu mi hai sorriso e sembravi sorpresa per il mio gesto gentile. Mi sono sentito triste, Maestra Caterina mi piaceva molto. È stata l’unica maestra che mi ha fatto piacere la scuola e con lei avevo voglia di imparare.
Ho incontrato la maestra la settimana scorsa, è venuta a salutarmi e sembrava felice di vedermi. Ha messo una mano sulla mia spalla e ha detto: — Come sei cresciuto! Come va a scuola?
Ho risposto piano: — Tutto bene.
Ma Caterina ha capito che avevo qualche problema.
Mi ha detto: — Se hai delle difficoltà, non stare da solo. Se non sai con chi parlare, torna da me.
Cara sconosciuta, oggi sull’autobus ho pensato a tutto questo. Leggevi un libro. Non riuscivo a distogliere lo sguardo da te. Eri concentrata nella lettura e sembrava che fossi in un altro mondo.
Io non amo leggere i libri ma ho pensato che sei una persona fortunata perché ti piace tanto leggere.
Un nodo alla gola: sensazione che si prova quando si è emozionati.
Firmato M.
FINE
Svolgi.
Elementi ANALIZZO
Scrivi la risposta corretta
a. Chi è il destinatario?
b. Chi è il mittente?
Significato COMPRENDO
Di che cosa parla il brano?
Un ragazzino che odia prendere l’autobus.
Un ragazzino che prende l’autobus per tornare a casa.
Un ragazzino che vede una signora sull’autobus e ricorda
la sua maestra preferita.
LEPAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Stravaccare: sdraiare. sistemare. prenotare.
b. Distogliere: disturbare. distrarre. fissare.
COMPRENDO
Informazioni
Indica con una X la risposta corretta. Il protagonista: ama andare a scuola. non vuole prendere l’autobus. non ama andare a scuola.
Indica con una X la risposta corretta. Chi è Caterina?
La mamma della signora incinta. La nuova maestra del bambino. La vecchia maestra del bambino.
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
AUDIO, OGGETTI
DIGITALI DELL’UNITÀ
SOGGETTI
• reali
• inventati
TEMPO
• precisato
• imprecisato
IL TESTO POETICO
è scritto in versi e ha un ritmo; esprime emozioni e pensieri in modo creativo
LUOGHI
• reali
• inventati
FORMA
• scritto in versi (verso: rigo della poesia, va a capo anche se la riga non è finita).
• i versi possono essere:
• raggruppati in strofe (strofa: insieme di versi)
• liberi
• in rima:
• baciata (in questa giornata ho bevuto una limonata)
• alternata (quando ero bambino avevo un orsetto era molto carino lo tenevo sopra il letto)
Osserva.
CHI?
l’autrice
Giusy Quarenghi
GLI ELEMENTI DELLA POESIA
COSA? Immagina di essere un albero
Letture, pag. 197
Letture, pagg. 197
DOVE? all’aperto QUANDO? -
Se fossi un albero
Metterei le mie radici nella terra
Come gli uomini mettono le mani dentro a un sacco pieno d’oro.
Alzerei i rami verso il cielo
Per incontrare le farfalle
Guarderei il vento in faccia
E farei inciampare il vento con i miei rami
Se fossi un albero
Avrei dei pantaloni fatti di legno
Con tante tane nelle tasche per ospitare:
• Uno scoiattolo con una coda grande
• Tre uova di gufo
• Un nido di picchio
• Qualcuno che mi fa il solletico
Elaborazione a scopo didattico da una poesia proveniente da Giusy Quarenghi, E sulle case il cielo, Topipittori Leggi.
Significato COMPRENDO
Svolgi. Che tipo di poesia hai letto? Realistica, perché l’autore parla di cose vere o che possono accadere nella realtà. Fantastica, perché l’autore usa la fantasia e l’immaginazione.
COMPRENDO
Informazioni
Inserisci le parole corrette nelle frasi: legno � albero � rami � gufo
1. Se fossi un metterei le mie radici nella terra.
2. I pantaloni dell’albero sono fatti di .
3. I si alzano verso il cielo.
4. Nelle tasche ci sono uova di .
Indica con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).
L’albero:
ha le tasche piene di animali.
vuole tagliare i rami.
gioca con il vento. pianta le radici nel cielo. incontra le farfalle.
Quale immagine rappresenta l’albero della poesia?
Come hai svolto questo lavoro?
Filastrocca degli uccelli
Osserva.
Letture, pag. 200
GLI ELEMENTI DELLA POESIA
CHI? gli uccelli COSA? descrizione
DOVE? ambienti naturali QUANDO? -
Filastrocca della pace
Osserva.
GLI ELEMENTI DELLA POESIA
CHI? pace = bambina
COSA? Chiede la fine della guerra
DOVE?QUANDO? la mattina
Filastrocca degli uccelli
Siamo gli uccelli, abbiamo ali
Siamo diversi e siamo uguali
Parliamo lingue che non cono i
Ma con accenti che ricono i
Tu ti diverti coi nostri suoni
Le nostre piume per te sono doni
E se potessi seguirci in volo
Ti sentiresti meno solo
Il mondo è grande, ovunque andiamo
Troviamo amici e li rincontriamo
Però dobbiamo stare attenti:
Abbiamo nemici, li senti?
Elaborazione a scopo didattico da una poesia proveniente da Sabrina Giarratana, Amica Terra, Fatatrac Edizioni
Filastrocca della pace
La pace è una bambina
Che non chiede cose matte
Solo alzarsi la mattina
Non con il sangue [ma] con il latte
Elaborazione a scopo didattico da una poesia proveniente da Bruno Tognolini, Rima Rimani, Nord-Sud, Milano, 2021
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Che tipo di testo hai letto?
Biografico (storia della vita raccontata, scritta da un’altra persona). Poetico (scritto in versi e strofe).
Rifletto COMPRENDO
Filastrocca degli uccelli
Gli uccelli descritti nella filastrocca: volano dai bambini. parlano lingue diverse. mangiano i semi.
Secondo te chi sono i nemici degli uccelli?
Filastrocca della pace
Secondo te, quale immagine può rappresentare la filastrocca?
MI VALUTO
Come hai svolto questo lavoro?
IL TESTO INFORMATIVO
spiega e informa su un argomento
ARGOMENTO
è il contenuto del testo; può parlare di:
• storia
• geografia
• scienze
SCOPO
• dare informazioni
LINGUAGGIO
• chiaro e preciso
• termini specifici della disciplina
STRUTTURA
• titolo: indica di che cosa parla
• paragrafi: suddividono l'argomento in più parti
• immagini: aiutano a capire più facilmente
• didascalie: frasi che spiegano le immagini
• parole chiave: parole scritte in neretto o sottolineate, aiutano a ricordare le informazioni più importanti
La medicina nell’antico Egitto
Osserva.
CHI? i medici COSA? Curavano le malattie DOVE? in Egitto QUANDO? tanto tempo fa L
GLI ELEMENTI DEL TESTO INFORMATIVO
Ecco alcuni esempi delle loro cure: INIZIO
PARAGRAFO 1
• Cura per il mal di testa: i medici schiacciavano le bacche di ginepro, le foglie di coriandolo e di artemisia poi mescolavano tutto con il miele e mettevano il composto sulla testa. Quando il mal di testa passava, si lavavano bene i capelli. Leggi.
PARAGRAFO 2
I medici Egizi erano molto bravi perché sapevano riconoscere le malattie, fare una diagnosi e scegliere la cura giusta. I medici dell’antico Egitto usavano le proprietà segrete delle piante per curare le malattie.
PARAGRAFO 3
• Cura per i pidocchi: gli Egizi utilizzavano l’olio di ricino e lo strutto; questo composto era molto grasso ma efficace.
• Cura per le fratture: gli Egizi facevano il gesso con impasto di farina e panna e poi lo mettevano a cuocere. I medici sapevano curare le fratture di gambe e braccia, di clavicole, di costole e cranio.
Ginepro, coriandolo, artemisia: piante che si usano in cucina o in erboristeria. Ricino: pianta tropicale.
Strutto: grasso del maiale.
Clavicola: osso del corpo umano. Si trova tra il collo e la spalla.
PARAGRAFO 4
• Cura per la congiuntivite: gli Egizi preparavano delle gocce con succo di sedano, per mettere le gocce negli occhi usavano dei tubicini. Per realizzare i tubicini utilizzavano le piume dei rapaci.
Svolgi.
COMPRENDO
Significato
Che tipo di testo hai letto?
Racconto storico (racconta cose vere che sono successe tanto tempo fa). Testo informativo (informa su un argomento).
LEPAROLE
Indica con una X il significato corretto.
a. Diagnosi: riunione. riconoscimento. errore.
b. Rapaci: uccelli. rettili. uccelli predatori.
COMPRENDO
Informazioni
Indica con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).
I medici Egizi sapevano curare:
le malattie del cuore.
il mal di testa.
il mal di denti.
le fratture delle braccia.
la febbre alta.
i pidocchi.
Indica con una X. Quali piante usavano gli Egizi per curare le malattie? menta e salvia coriandolo e ginepro origano e tè