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Realizzazione editoriale
Coordinamento editoriale Mauro Traversa
Coordinamento redazionale Magda Perricelli
Redazione, ricerca iconografica Silvia Zignani
Progetto grafico A come Ape
Impaginazione Ka Communications
Copertina Ka Communications
Ideazione del personaggio Cosmo Mauro Porcu e Mauro Traversa
Educazione civica di Susy Pascale e Alessandra Capizzi a cura di
Contenuti digitali
Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli
Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina
Datamatics, Silvia Sferruzza
Audio IMMAGINA s.r.l.
Contenuti per la didattica inclusiva
PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.
Prima edizione:gennaio2026
Ristampe:
Questo volume è stampato da: Poligrafici Il Borgo S.r.l. –Bologna (BO) Stampato in Italia – Printed in Italy
Ogni argomento è introdotto da una mappa mentale dove trovi delle parole colorate. Sono parole speciali! Alcune forse già le conosci, altre invece le scoprirai leggendo e studiando il tuo libro.
Scopro e imparo a modo mio
In ogni pagina sarai accompagnato da Cosmo, che con LEGGO • OSSERVO • IMPARO ti aiuterà a studiare e a scoprire i segreti delle discipline. È la metodologia adatta per SCOPRIRE E IMPARARE A MODO TUO, perché sarai tu a scegliere se iniziare dalla lettura o dall’osservazione.
Insieme a Cosmo leggi e comprendi i testi: l’argomento è introdotto da una breve anticipazione e le attività di IMPARO
A STUDIARE ti guidano passo passo aiutandoti a comprendere. Il testo che leggi è sempre accompagnato da grandi immagini attive.
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IMPARO
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Ogni argomento, infine, si chiude con una sintesi visuale dei contenuti per verificare le tue conoscenze e una mappa per fissare i passaggi principali.
Ciao! Io sono Cosmo, insieme impareremo
RICORDIAMO INSIEME
Ricordiamo insieme l’ultima tappa del viaggio nella Preistoria che hai fatto in classe terza.
Il Neolitico
Circa 12 000 anni fa il clima della Terra divenne più mite. Si diffusero mammiferi come mucche e cavalli e gli umani impararono a creare strumenti sempre più efficaci usando una nuova tecnica: la levigazione della pietra. Iniziò così il Neolitico
Homo sapiens imparò a raccogliere i cereali e a macinarli per ottenere farina 1 . Notando che dai chicchi caduti a terra nascevano nuove piante, capì l’importanza della semina: così nacque l’agricoltura 2
Questo cambiamento portò Homo sapiens a diventare sedentario, cioè vivere stabilmente in un luogo.
Homo sapiens scoprì anche che poteva addomesticare alcuni animali, avviando così l’allevamento 3 .
Il cibo divenne abbondante e alcune persone poterono dedicarsi ad altri mestieri, come l’artigianato. Fu inventato il telaio 4 per produrre tessuti e si iniziò a modellare l’argilla per creare vasi e recipienti 5 .
Con l’aumento del cibo, la popolazione crebbe e nacquero i primi villaggi 6 . La società divenne più complessa, con figure come il capo del villaggio e lo sciamano 7
Circa 7 000 anni fa, Homo sapiens scoprì la fusione dei metalli dando inizio all’Età dei metalli, una nuova epoca suddivisa in tre periodi Età del rame, del bronzo e del ferro. Iniziarono anche i primi scambi tra villaggi, dando origine al commercio.
Circa 5 000 anni fa, per tenere conto delle merci scambiate, fu inventata la scrittura. Con questa invenzione, per tradizione, si pone fine alla Preistoria e si dà inizio alla Storia
AUDIO, VIDEO, OGGETTI
DIGITALI DELL’UNITÀ
Completa l’illustrazione usando i numeri che trovi nel testo.
SCOPRIAMO LA STORIA
Che cos’è la Storia
La parola “Storia” deriva dal greco historia, che significa “indagine”, ed è la disciplina che studia e racconta in modo organizzato la vita degli esseri umani vissuti in luoghi e periodi diversi. Come gli scienziati e le scienziate usano il metodo scientifico sperimentale per confermare o smentire le proprie ipotesi, anche gli storici e le storiche devono ricostruire il passato con cura, seguendo un metodo per stabilire dove, quando, come e perché certi eventi storici sono accaduti e quali conseguenze hanno avuto: seguono il metodo della ricerca storica
ipotesi: una possibile spiegazione di un avvenimento che deve essere dimostrata.
Individua l’argomento della propria ricerca, il luogo e il tempo.
Analizza le fonti (materiali, scritte, visive ecc.) che ci sono sull’argomento.
Si pone domande e formula ipotesi.
LO STORICO / LA STORICA
Pubblica la sua ricerca.
Dà spiegazioni su quanto è accaduto.
Riordina le informazioni e le organizza su una linea del tempo.
Una disciplina, tanti aiutanti
Gli storici e le storiche non lavorano da soli: per ricostruire gli eventi del passato devono collaborare con altri scienziati e scienziate specializzati in discipline particolari.
1 LA PALEONTOLOGIA
studia i resti fossili di vegetali e animali per ricostruire la loro origine e la loro evoluzione.
2 L’ARCHEOLOGIA
ricerca e studia i resti lasciati da antiche civiltà, come oggetti ed edifici. Uno dei compiti più importanti, dopo aver analizzato i resti, è determinare a quale periodo risalgono.
3 L’ANTROPOLOGIA
studia gli esseri umani sotto diversi punti di vista: caratteristiche fisiche, comportamenti, usanze e abitudini.
Per ogni immagine scrivi il numero della disciplina corrispondente.
4 LA PALEOGRAFIA
analizza e interpreta le testimonianze scritte del passato.
5 LA GEOLOGIA
studia la composizione delle rocce, la loro formazione e le loro trasformazioni nel tempo; può contribuire a stabilire l’età degli oggetti ritrovati nel sottosuolo.
6 LA GEOGRAFIA
studia il territorio e gli ambienti La collaborazione tra chi studia la Storia e chi studia la Geografia è fondamentale per comprendere i fatti del passato.
LE FONTI
Per ricostruire la Storia del genere umano bisogna trovare e studiare le testimonianze che gli uomini e le donne del passato ci hanno lasciato. Queste testimonianze si chiamano fonti storiche e sono indispensabili perché danno informazioni sulla Storia di una civiltà o anche di una sola persona. Ne esistono di diversi tipi.
1 FONTI MATERIALI
Come oggetti, statue, resti di edifici ecc.
2 FONTI VISIVE
Come dipinti, affreschi, fotografie ecc.
3 FONTI ORALI
Come racconti di chi ha partecipato ai fatti, interviste ecc.
4 FONTI AMBIENTALI
Come fossili, ossa, il terreno, le rocce.
5 FONTI SCRITTE
Come iscrizioni sui monumenti, documenti ecc. Fra tutte le fonti, queste sono quelle che permettono agli storici e alle storiche di comprendere le civiltà del passato con più precisione.
Per ogni immagine scrivi che tipo di fonte rappresenta.
Scrivi accanto a ogni tipo di fonte quello che hai trovato o potresti trovare per ricostruire la storia della tua scuola.
• Fonti materiali (oggetti, statue ecc.):
• Fonti visive o iconografiche (dipinti, affreschi, fotografie ecc.):
• Fonti orali (racconti orali di chi ha visto costruire la scuola, interviste ecc.):
• Fonti scritte (iscrizioni sui monumenti, documenti ecc.):
LA LINEA DEL TEMPO
Gli storici e le storiche, per ricostruire gli eventi di una civiltà o di una popolazione, li mettono in ordine cronologico, cioè in successione da quello più lontano a quello più vicino a noi. Per questo lavoro si usa uno strumento molto semplice ed efficace: la linea del tempo.
In gran parte del mondo si usa come punto di riferimento l’anno della nascita di Cristo, che viene indicato come anno 0.
Tutto ciò che è accaduto prima della nascita di Cristo viene indicato con la sigla a.C. (avanti Cristo), tutto quello che è avvenuto dopo è indicato con la sigla d.C. (dopo Cristo).
Osserva un esempio di linea del tempo.
Contare gli anni
Anche in Italia per contare gli anni si usa come punto di riferimento la nascita di Cristo, ma non è un metodo universale: esistono anche altri modi di contare gli anni.
Gli Ebrei calcolano gli anni dalla data della creazione del mondo secondo il racconto della Bibbia (3761 a.C.), quindi quello che per noi è il 2026 d.C. per gli Ebrei è l’anno 5787. Gli islamici, invece, contano gli anni a partire dal 622 d.C., cioè l’anno in cui il profeta Maometto ha lasciato la sua città di origine, La Mecca e ha iniziato a predicare la religione islamica. Il 2026 d.C. è quindi il 1448.
I Cinesi, infine, utilizzano un calendario lunare che risale al 2637 a.C.; ogni anno cinese ha il nome di un animale. Per esempio, il 2026 è l’anno del Cavallo, il 2027 l’anno della Capra, il 2028 l’anno della Scimmia…
Calcola in quale anno ebraico e islamico sei nato o nata. Poi fai una ricerca in Internet per sapere a quale animale del calendario cinese corrisponde.
Per misurare il passare del tempo si usa l’anno (365 giorni) con i suoi multipli:
• decennio = 10 anni;
• secolo = 100 anni;
• millennio = 1000 anni;
• era = milioni o miliardi di anni.
NASCITA DI CRISTO
(a.C.)
dopo Cristo (d.C.)
I QUADRI DI CIVILTÀ
Per studiare la storia delle antiche società, gli storici e le storiche si pongono alcune domande a cui cercano di rispondere attraverso lo studio delle fonti: dove e quando è vissuta, quali attività svolgevano le persone, quale religione praticavano, quali erano le loro conoscenze e invenzioni, come era organizzata la società. Questi aspetti si chiamano indicatori di civiltà e insieme formano un quadro di civiltà. I quadri di civiltà forniscono un’immagine completa di una popolazione, della sua storia e degli elementi che l’hanno caratterizzata. Inoltre, i quadri di civiltà possono essere confrontati tra loro, per poter mettere in evidenza le somiglianze e le differenze tra le varie popolazioni studiate.
Osserva le illustrazioni della mappa e leggi i testi. Poi completa i cartellini con gli indicatori di civiltà.
Vivono nelle pianure vicino ai fiumi.
Si sviluppano a partire dal 7000 a.C.
Vivono soprattutto di agricoltura e allevamento.
PRIMI VILLAGGI DI AGRICOLTORI
Credono in divinità legate alle forze della natura e praticano il culto dei morti.
Vivono in villaggi sotto la guida di un capo e di uno uno sciamano.
Inventano nuovi strumenti, come il telaio, e imparano a lavorare il ferro.
LE CARTE STORICHE
Nello studio delle civiltà antiche, l’analisi dello spazio e delle caratteristiche del territorio diventano fondamentali per comprendere che cosa caratterizzava una popolazione, dove abitava e perché viveva in un determinato modo.
Leggendo una carta in modo attento puoi rispondere a quattro domande che sono fondamentali nello studio della Storia:
DOVE CHI QUANDO PERCHÉ
In alcune carte puoi trovare frecce, simboli o colori che raccontano un fatto nel suo svolgimento nel tempo, oppure illustrano un fenomeno particolare, per esempio gli spostamenti delle persone.
Osserva la carta e rispondi a voce.
• Qual è l’argomento della carta?
• Che cosa indicano i pallini?
• Che cosa indicano le frecce rosse? E quelle blu?
LE CIVILTÀ DEI FIUMI
EUROPA
VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Civiltà della Mesopotamia
Civiltà dell'antico Egitto
Civiltà dell'India
Civiltà dell'antica Cina
Nelle prossime pagine scoprirai:
• le civiltà della Mesopotamia, che vissero lungo i fiumi Tigri ed Eufrate;
• la civiltà degli Egizi, che si sviluppò lungo le sponde del fiume Nilo;
• le civiltà dell’India, sorte lungo le rive dei fiumi Indo e Gange;
• la civiltà dell’antica Cina, che si sviluppò lungo le sponde del Fiume Azzurro e del Fiume Giallo.
Indo Gange Brahmaputra FiumeAzzurro FiumeGia l lo
Regno Nuovo CIVILTÀ DEL GANGE
Cinese
E I N S I E M è facile
Osserva sulla carta le zone colorate: qui sono sorte le prime civiltà a partire dal 4000 a.C. circa. Quale caratteristica del territorio accomuna tutte queste zone? Confrontati con la classe.
VIDEO
Nascita di Cristo
BABILONESI
LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA
Ciao! Partiamo alla scoperta delle civiltà della Mesopotamia Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
CHI
Quattro popolazioni:
Tra i grandi fiumi
Codici di leggi
Ruota per carri
Scrittura CUNEIFORME
SUMERI, BABIILONESI, ITTITI, ASSIRI Agricoltura e allevamento
TIGRI ed EUFRATE
Dove Chi
A partire dal 4000 a.C.
Quando
Canali e bacini artificiali
Attività e conoscenze
LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA
Divisa in classi sociali Società
QUANDO
Religione
POLITEISTI
Città e abitazioni
ZIGGURAT
4000 a.C. - 2000 a.C.
Sumeri
Legenda fiumi pianura deserto montagna città/capitali
Babilonia
IL TERRITORIO DELLA MESOPOTAMIA
Grazie alle sue terre fertili, la Mesopotamia è stata abitata dalle prime civiltà. I Sumeri furono i primi a stabilirsi qui.
La Mesopotamia è una vasta pianura tra i fiumi TIGRI ed EUFRATE. Entrambi i fiumi erano caratterizzati da improvvise piene, cioè dall’arrivo di grandi quantità di acqua che allagavano i terreni circostanti formando estese paludi. Quando le acque si ritiravano lasciavano sul terreno un fango ricco di sostanze nutritive, il limo, che rendeva la terra molto fertile.
Per vivere lungo il Tigri e l’Eufrate era perciò necessario bonificare le paludi.
I Sumeri trasformano il territorio
I SUMERI (da Sumer, che significa “terra coltivata”) furono la prima popolazione che si stabilì in Mesopotamia, fra il 4000 a.C. e il 3500 a.C.
Vivere vicino ai fiumi aveva una serie di vantaggi: garantivano acqua da bere e per irrigare i campi, erano una via di comunicazione sicura e una riserva di pesci. Tuttavia, durante le piene improvvise, l’acqua invadeva campi e villaggi e li danneggiava.
Per risolvere questo problema i Sumeri costruirono: 1 degli argini, ossia dei muri di terra per impedire che l’acqua uscisse del letto dei fiumi; 2 delle dighe o chiuse, cioè degli sbarramenti che venivano alzati o abbassati per far passare più o meno acqua; 3 dei canali, per far arrivare l’acqua anche ai campi più lontani dai fiumi; 4 dei bacini di raccolta, per conservare l’acqua da usare poi nei periodi di siccità.
Sulle sponde del Tigri e dell’Eufrate sorsero così molti villaggi, che diventarono sempre più grandi e organizzati, fino a trasformarsi in città
Bonificare è il verbo deriva dal latino bonus (“buono”) e facere (“fare”). Secondo te, che cosa significa, quindi, bonificare le paludi?
Osserva la carta a pag. 17 e: • cerchia la zona compresa tra Tigri ed Eufrate; • sottolinea le città di Ur e Uruk.
Completa l’illustrazione della pagina accanto scrivendo i numeri che ci sono nel testo al posto corretto.
Il territorio della Mesopotamia
PENISOLA ARABICA
I Sumeri trasformano il territorio
Legenda Il territorio dei Sumeri città-Stato principali
LE ATTIVITÀ DEI SUMERI
I Sumeri si dedicavano all’agricoltura, all’allevamento, all’artigianato e al commercio.
L’agricoltura e l’allevamento
L’attività principale dei Sumeri era l’agricoltura, da cui ricavavano il cibo necessario per vivere e anche delle eccedenze, conservate poi nei magazzini o scambiate con le popolazioni vicine.
Le coltivazioni più importanti erano quelle dei cereali (orzo e grano), dei legumi (lenticchie e fave), dei frutti (fichi e datteri) e delle piante erbacee (sesamo).
L’allevamento era un’altra attività importante. Pecore, capre, maiali, bovini e onagri (simili agli asini) erano allevati per la carne, le pelli e per trasportare merci e persone. Anche la pesca era molto praticata.
L’artigianato e il commercio
Un’altra attività molto diffusa era l’artigianato: il territorio, infatti, era ricco di argilla, che era usata per realizzare vasi e contenitori in ceramica.
Gli artigiani sumeri lavoravano anche il legno, con cui costruivano carri e aratri, e i metalli, con cui fabbricavano armi e attrezzi da lavoro.
In Mesopotamia però c’erano poche materie prime: non c’erano foreste e giacimenti minerari. La necessità di materie prime favorì il commercio. Inizialmente i Sumeri commerciavano tramite il baratto, ossia con lo scambio di oggetti con altre popolazioni senza l’utilizzo del denaro. I mercanti sumeri barattavano olio, cereali, pellami e ceramiche in cambio di ciò che non possedevano.
I Sumeri usavano i carri per trasportare le merci via terra e barche fatte di canne per navigare sui fiumi.
Con l’aiuto dell’illustrazione a pag. 19, descrivi quali vantaggi hanno ottenuto i Sumeri dall’allevamento.
Cerca e sottolinea nel testo le parole che ti fanno capire che cosa sono le materie prime e il baratto
Osserva la carta alla pagina accanto e scrivi:
• quali materie prime erano commerciate dai Sumeri;
• quali erano le principali vie di comunicazione.
L’agricoltura e l’allevamento
L’artigianato e il commercio
argento, ambra pietra rossa
LE INVENZIONI
Le scoperte e le invenzioni dei Sumeri contribuirono allo sviluppo e alla crescita della loro civiltà.
La ruota e l’aratro
I Sumeri presero come modello la ruota usata dai vasai fin dal Neolitico per realizzare le ruote dei loro carri. Le ruote sumere erano in legno e piene, cioè non avevano i raggi. L’uso dei carri rese più facile il trasporto delle merci.
I Sumeri inventarono anche l’aratro, uno strumento per rendere meno faticoso il lavoro dei campi.
L’aratro veniva trainato da due buoi ed era formato da un lungo bastone con in fondo una parte di metallo, il vomere, che serviva per arare il campo, cioè per smuovere il terreno. Il contadino poteva posizionare sul bastone un imbuto contenente i semi così, mentre arava, poteva anche seminare.
I mattoni e le case
La grande quantità di argilla presente nel territorio favorì un’altra invenzione: il mattone.
I Sumeri raccoglievano grandi quantità di argilla dagli argini dei fiumi e poi la mischiavano alla paglia. In seguito pressavano questo impasto in una forma rettangolare che lasciavano asciugare al Sole. L’argilla essiccata diventa molto dura e resistente e l’uso di forme consentiva di realizzare mattoni tutti uguali.
Le case sumere potevano essere a uno o due piani ed erano costruite l’una attaccata all’altra, per difendersi dal caldo. Avevano il tetto piatto che serviva come spazio per lavorare o per dormire nei mesi più caldi.
Le case più povere avevano due stanze e un piccolo orto, mentre quelle più ricche avevano una cucina, diverse stanze e un cortile interno. Le finestre erano piccole e posizionate in alto per mantenere fresche le case.
Osserva l’immagine dell’aratro a pag. 21 e spiega con parole tue il suo funzionamento.
Aiutati con l’immagine dei mattoni nella pagina accanto e ricostruisci a voce le fasi della loro realizzazione.
Scrivi nelle etichette i nomi degli spazi della casa sumera a pag. 21. cucina • cortile interno • tetto piatto
1 2 3 4
La ruota e l’aratro
I mattoni e le case
LE CITTÀ-STATO
I villaggi sumeri si trasformarono in città-Stato, ognuna con re e leggi propri. Al centro di ogni città-Stato sorgeva la ziggurat.
I Sumeri furono il primo popolo della Storia a costruire le città. Con il passare del tempo, infatti, alcuni dei villaggi che i Sumeri costruirono lungo i fiumi si trasformarono in città-Stato indipendenti: ognuna aveva le proprie leggi ed era governata da un re
Le più importanti erano Ur, Uruk, Nippur e Lagash. Alcune città-Stato sumere combatterono tra di loro per assicurarsi le terre più fertili, altre invece collaborarono e unirono i propri eserciti per difendersi dai nemici comuni.
La città e la ziggurat
Le città sumere erano circondate da mura e al centro di esse sorgeva la ZIGGURAT: un grande edificio a gradoni fatto di mattoni d’argilla ricoperti di smalti colorati e bitume per proteggerli dall’umidità.
La ziggurat svolgeva funzioni molto importanti:
• nella parte più bassa c’erano i magazzini, dove venivano conservate le scorte di cibo che i sacerdoti distribuivano gratuitamente alla popolazione nei periodi di carestia.
In questa parte della ziggurat erano conservate anche le armi dell’esercito;
• i piani superiori ospitavano la scuola;
• nella parte più alta si trovava il tempio, cui potevano accedere solo i sacerdoti e le sacerdotesse per svolgere le funzioni religiose, studiare le stelle e i pianeti.
Intorno alla ziggurat c’erano poi le botteghe degli artigiani e le abitazioni.
Un altro edificio importante delle città-Stato sumere era il palazzo del re. All’esterno delle mura si estendevano i terreni coltivati e i villaggi.
A che cosa ti fa pensare l’espressione città-Stato che leggi nel titolo?
Confrontati con la classe e l’insegnante.
Osserva l’immagine a pag. 23 e scrivi nei cartellini i nomi degli elementi della città sumera.
bitume: sostanza nera viscosa che deriva dal petrolio e si trova in natura in pozze.
Statuetta di un re sumero.
Le città-Stato
Ricostruzione di una città-stato sumera, con le abitazioni, la ziggurat e le mura di protezione.
LA SOCIETÀ SUMERA
La popolazione sumera era divisa in gruppi in base alla ricchezza, al lavoro svolto e alla famiglia di provenienza.
E I N S I E M è facile
Ogni città-Stato era governata da un re o sovrano che decideva le leggi, amministrava la giustizia e comandava l’esercito.
Il sommo sacerdote era responsabile del tempio, insieme ad altri sacerdoti e sacerdotesse, e si occupava anche dello studio degli astri.
I comandanti dell’esercito e i funzionari del re avevano il compito di organizzare e controllare il lavoro e le merci che entravano nei magazzini.
Gli scribi si occupavano di scrivere e leggere i documenti.
I soldati difendevano il territorio e lo controllavano per conto del re. I mercanti scambiavano i prodotti con altre popolazioni. Gli artigiani realizzavano oggetti di uso quotidiano e di lusso.
Dopo aver letto attentamente i testi e osservato l’immagine, descrivi a un compagno o a una compagna come era suddivisa la società sumera. Poi invertite i ruoli.
La maggioranza della popolazione era costituita da contadini e pastori, che si occupavano di agricoltura e allevamento
Gli schiavi erano prigionieri di guerra o cittadini che non avevano pagato i propri debiti, non avevano diritti e lavoravano per la città o per chi li aveva comprati.
Educazione Civica
Lo Stendardo di Ur
Abbiamo potuto ricavare molte informazioni sulla società dei Sumeri grazie al ritrovamento dello Stendardo di Ur
Gli stendardi erano composti da quattro pannelli di legno decorati, due rettangolari montati inclinati e due a forma di trapezio sui lati, a formare una specie di scatola. Non si sa a cosa servissero: forse venivano portati in battaglia, oppure in processione durante le funzioni religiose.
I due pannelli ritrovati dello Stendardo di Ur rappresentano due scene: una di guerra e una di pace. Su entrambi sono raffigurate diverse figure suddivise in tre fasce. Grazie a queste rappresentazioni, è stato possibile capire che la società sumera era divisa in classi sociali.
1 2 3
Osserva il pannello della pace dello Stendardo di Ur. Cerca e cerchia il sovrano. Da che cosa lo hai riconosciuto?
Secondo te, chi sono gli altri personaggi rappresentati nelle tre fasce? 1 2 3
NUCLEO COSTITUZIONE
Traguardo per lo sviluppo
SKILLS L I F E
Rifletti sulla società in cui vivi: puoi riconoscere la distinzione in classi sociali? È garantita la lotta alla disuguaglianza?
Pannello della Pace, Stendardo di Ur, Londra, British Museum.
LA RELIGIONE E LE CONOSCENZE
I Sumeri adoravano diverse divinità. I sacerdoti, oltre a occuparsi della religione, erano anche grandi studiosi di astronomia e matematica.
I Sumeri erano POLITEISTI, cioè adoravano diverse divinità che rappresentavano le forze della natura, avevano un aspetto umano e si comportavano esattamente come gli esseri umani.
I sacerdoti
In origine, a capo delle città-Stato sumere c’era il gran sacerdote; in seguito fu sostituito dal sovrano, che stabiliva le leggi e si occupava dell’esercito. Il gran sacerdote e i sacerdoti continuarono, invece, a occuparsi dell’amministrazione del tempio e del culto degli dèi
Le scoperte scientifiche
I sacerdoti sumeri furono grandi studiosi di astronomia.
Conoscevano cinque pianeti del Sistema solare: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno; seguivano gli spostamenti dei pianeti per studiare l’andamento delle stagioni e prevedere le piene dei fiumi. Queste conoscenze erano utili anche per decidere i momenti migliori per seminare o raccogliere e per organizzare le festività religiose.
Grazie ai loro studi, stabilirono la suddivisione del tempo in anni, mesi, giorni, ore, minuti e secondi, divisero l’anno in dodici mesi e crearono i primi calendari
Nel campo della matematica furono probabilmente i Sumeri a inventare l’abaco, usato per eseguire le operazioni. In geometria, stabilirono la divisione del cerchio in 360 gradi e svilupparono i metodi per misurare gli angoli e per calcolare l’area e il volume.
Idearono anche le unità di misura per calcolare la lunghezza dei campi, il peso delle merci e la capacità dei vasi.
La parola politeisti indica chi crede: in un solo dio. in se stesso. in tanti dèi.
Leggi i nomi di alcune divinità sumere sotto la loro raffigurazione a pag. 27. Poi sottolinea l’elemento naturale che rapprensentano.
Secondo te, gli studi e le scoperte dei sacerdoti sumeri erano utili per: migliorare il commercio e l’agricoltura. praticare il culto delle divinità.
gestire la loro organizzazione sociale.
Una stele che raffigura il cielo, con il Sole, la Luna e il pianeta Venere.
La religione dei Sumeri
Inanna, la dea della fecondità della terra
Enlil, il dio dell’aria
I sacerdoti � Le scoperte scientifiche
Anu, il dio del cielo
Enki, il dio dell’acqua
Tavoletta scolastica sumera di argomento matematico.
L'EPOPEA DI GILGAMESH
O
IL MITO
L’eroe mitologico sumero più celebre è Gilgamesh. Le sue imprese, insieme ad altri miti sumeri che cercavano di spiegare il senso della vita, della morte e del dolore, sono raccontate nel più antico poema epico conosciuto, che risale al 2500-2400 a.C.
Chi è Gilgamesh
Secondo la mitologia Gilgamesh è figlio di Lugalbanda, il terzo re di Uruk, e della dea Rimat-Ninsun, quindi è un semidio. È divino quando sconfigge mostri o affronta gli dèi, ma è umano quando mostra le sue paure e il suo desiderio di immortalità. Gilgamesh non è una figura storica, ma un simbolo: rappresenta la sintesi di tutti i valori in cui i Sumeri credevano.
Gilgamesh e la Bibbia
Il mito di Gilgamesh ha dei legami interessanti con la Bibbia, in particolare con la storia del Diluvio Universale. Nel mito di Gilgamesh, uno dei personaggi principali, Utnapishtim, racconta all’eroe come lui sia riuscito a sopravvivere a un grande diluvio che gli dèi avevano mandato per distruggere l’umanità. Utnapishtim, proprio come Noè nella Bibbia, costruisce un’arca per salvare la sua famiglia e gli animali, e così riesce a sfuggire alla distruzione. Queste somiglianze hanno portato molti studiosi e studiose a credere che il racconto biblico del diluvio potrebbe essere stato influenzato dalla versione mesopotamica, che era molto più antica.
Perché l’epopea di Gilgamesh è importante?
Che cosa rappresenta Gilgamesh per la cultura sumerica?
poema epico: racconto che narra le vicende di un eroe o di un popolo.
Il mito di Gilgamesh è stato scoperto nel 1853 su alcune tavolette di argilla ritrovate durante alcuni scavi archeologici nei pressi di Ninive. Le stesse tavolette furono poi scoperte in altre città dell’antica Mesopotamia, come Uruk, la città natale di Gilgamesh.
Il mito racconta...
Gilgamesh è un re potente e coraggioso, ma anche arrogante. Vive a Uruk, la gente lo ammira per la sua forza e perché la protegge, ma tratta male i suoi sudditi e non li ascolta. Poiché la popolazione si lamenta, gli dèi decidono di mandare a Uruk un altro eroe, forte, coraggioso e intelligente: Enkidu. Gilgamesh e Enkidu diventano amici inseparabili. Insieme affrontano pericoli e imprese straordinarie: uccidono il mostro Humbaba e sconfiggono il Toro Celeste mandato dalla dea Ishtar.
Gli dèi, offesi perché Enkidu e Gilgamesh osavano sfidarli, decidono di far ammalare Enkidu, che in poco tempo muore.
Gilgamesh, addolorato dalla perdita dell’amico, parte per un lungo viaggio alla ricerca dell’immortalità nella speranza di riportare in vita Enkidu.
Gilgamesh camminava nel deserto, il suo cuore pesante di dolore. “Dove troverò la vita eterna?” si chiedeva.
Alla fine incontrò il saggio Utnapishtim, che gli raccontò la storia di quando gli dèi avevano deciso di distruggere l’umanità con un grande diluvio, ma lui era riuscito a salvarsi. Utnapishtim gli spiegò che solo gli dèi possono vivere per sempre e che gli umani devono accettare la loro mortalità.
Che cosa cercava Gilgamesh durante il suo viaggio?
Quale legame c’è tra il mito di Gilgamesh e la Bibbia?
L’INVENZIONE DELLA SCRITTURA
I Sumeri inventarono la scrittura e con questa invenzione nacquero un nuovo mestiere, quello dello scriba, e la scuola.
Intorno al 3300 a.C. i Sumeri inventarono la scrittura, probabilmente per la necessità di registrare i prodotti che entravano nei magazzini. All’inizio usavano dei 1 gettoni d’argilla: un gettone per ogni prodotto; poi iniziarono a indicare le quantità con dei segni che tracciavano sui 2 sigilli usati per chiudere vasi o sacchi. In seguito tracciarono dei disegni che indicavano il prodotto: 3 i pittogrammi furono la prima forma di scrittura. In seguito li sostituirono con gli 4 ideogrammi, che erano più facili da tracciare e potevano rappresentare anche idee e pensieri.
Con il passare del tempo la scrittura si semplificò sempre di più e gli ideogrammi divennero semplici trattini. I primi studiosi e studiose che li videro ebbero l’impressione che fossero triangoli o cunei; per questo chiamarono 5 CUNEIFORME questo tipo di scrittura.
Gli scribi e le scuole
Con l’invenzione della scrittura nacque il lavoro dello scriba. Chi sapeva scrivere aveva la possibilità di ricoprire incarichi importanti, così le famiglie più ricche mandavano i propri figli alla scuola presente nella ziggurat. Era chiamata “casa delle tavolette” perché gli allievi, solo maschi, scrivevano su tavolette d’argilla. Imparare a scrivere era difficile e richiedeva molto tempo; inoltre, la disciplina a scuola era molto severa e prevedeva anche punizioni fisiche.
Usa i numeri nel testo per associare gli elementi descritti alle relative immagini in queste due pagine.
Quale posizione occupavano gli scribi nella piramide sociale dei Sumeri?
Erano molto importanti, venivano subito dopo i funzionari e i comandanti dell’esercito.
Erano poco importanti perché erano schiavi. Erano come gli artigiani e i commercianti, perché registravano le quantità dei prodotti che venivano commerciati.
SKILLS L I F E
La scrittura è nata con finalità pratiche, ma col tempo si è diffusa in ambiti diversi.
Secondo te, il suo utilizzo quali conoscenze ha contribuito a sviluppare? Confrontati con la classe.
L’invenzione della scrittura
Gli scribi e le scuole
Incisioni su un sigillo.
Rilievo inscritto.
Incisioni su tavolette di argilla
LA SINTESI
I SUMERI
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole. Poi colora i dettagli del disegno.
Tra il e il a.C. i Sumeri si stabiliscono in , nel territorio tra i fiumi Tigri ed Eufrate.
I Sumeri imparano a controllare l’ dei fiumi grazie alla costruzione di argini, canali e chiuse. In questo modo possono le paludi, rendendole fertili. Diventano degli esperti agricoltori. Si occupano anche di allevamento, pesca, artigianato e commercio.
QUANDO DOVE CHI
I SUMERI
VIDEO ESPLORA L’IMMAGINE
RELIGIONE
I Sumeri sono politeisti, credono in più divinità che rappresentano le forze della e hanno sembianze umane.
SOCIETÀ
• In ogni città-Stato sorge la , che è il centro economico della città perché qui vi sono i e i laboratori degli artigiani. È anche il centro religioso perché in cima a essa si trova il tempio.
• Ogni città-Stato è governata da un che decide le leggi, amministra la giustizia e comanda l’esercito.
INVENZIONI E CONOSCENZE
• I Sumeri cominciano a utilizzare la per i carri, facilitando così i trasporti.
• Inventano l’ per migliorare la coltivazione dei campi e i di argilla per le loro costruzioni.
• Inventano la cuneiforme.
L'IMPERO BABILONESE
In Mesopotamia nacque l’impero babilonese.
Gli imperatori più importanti furono
Hammurabi e Nabucodonosor.
Le città-Stato sumere rimasero indipendenti fino al 2350 a.C. circa, quando furono conquistate e unificate in un unico regno da Sargon, il re degli Accadi.
Il regno degli Accadi, intorno al 2000 a.C., fu conquistato dagli Amorrei, una popolazione nomade e guerriera che ingrandì il regno e lo trasformò in un impero.
Babilonia, divenne la capitale dell’impero e diede il nome alla civiltà: i BABILONESI
Hammurabi
Uno dei più importanti imperatori babilonesi fu Hammurabi, che regnò dal 1792 al 1750 a.C.. Egli stabilì il babilonese come lingua ufficiale dell’impero, fece adottare a tutti lo stesso calendario, impose che il dio Marduk diventasse la divinità più importante e fece mettere per iscritto su pietra un codice di leggi.
Dopo la sua morte, l’impero si indebolì e fu conquistato dagli
Assiri intorno al 1200 a.C.
Nabucodonosor
Nel 612 a.C. i Babilonesi si liberarono dalla dominazione degli
Assiri e Babilonia tornò a essere la capitale con Nabucodonosor. L’imperatore fece ricostruire la grande ziggurat e fece realizzare i famosi giardini pensili, cioè giardini costruiti su terrazze.
Babilonia divenne un centro culturale e commerciale molto importante, arricchendosi di templi, palazzi e architetture grandiose. La ripresa della civiltà babilonese ebbe però vita breve, perché nel 539 a.C. il re di Persia, Ciro il Grande, conquistò Babilonia e tutta la regione.
Confronta carta dell’impero babilonese, con quella della civiltà sumera di pag. 17 e rispondi.
• L’impero babilonese era più vasto di quello dei Sumeri? Si No
• Le città sumere appartengono all’impero babilonese? Si No
• Babilonia viene fondata dai Babilonesi? Si No
Osserva la linea del tempo, aiutati con le parole in neretto nel testo e racconta come nacque e quando finì l’impero babilonese.
impero: vasto territorio abitato da popolazioni diverse ma governato da una sola persona. codice: raccolta.
SKILLS L I F E
Perché utilizzare una lingua comune in un vasto impero può essere utile? Confrontatevi in gruppo e scrivete sul quaderno.
L’impero babilonese
2350 a.C. Re Sargon conquista le città sumere.
2000 a.C. Gli Amorrei conquistano le città più importanti della Mesopotamia e nasce l’impero babilonese.
L’impero babilonese ai tempi di Hammurabi.
612 a.C. I Babilonesi riescono a liberarsi dalla dominazione degli Assiri.
1200 a.C. Gli Assiri conquistano l’impero babilonese.
539 a.C. Il re di Persia Ciro il Grande conquista Babilonia e tutta la regione.
I giardini pensili fatti costruire sul palazzo reale da Nabucodonosor.
IL CODICE DI HAMMURABI
O LE LEGGI
Le punizioni previste nel Codice di Hammurabi cambiavano a seconda della classe sociale a cui apparteneva chi trasgrediva la legge:
Se un libero cava un occhio a un altro libero, gli si dovrà cavare un occhio.
Se cava un occhio a un semilibero, dovrà pagare una moneta d’oro.
Se cava un occhio a uno schiavo pagherà metà del valore dello schiavo al suo padrone.
Leggi alcune norme del Codice di Hammurabi e la loro spiegazione.
Poi confrontale con alcune delle leggi fondamentali del nostro
Stato alla pagina a fianco.
ARTICOLO DEL CODICE SPIEGAZIONE
Art. 53 Se un uomo ha trascurato di rinforzare l’argine del suo terreno, per cui si sono verificate delle fessure con conseguenti inondazioni, deve pagare una quantità d’orzo pari a quella di cui ha causato la perdita.
Art. 54 Se non è in grado di risarcire i danni, sia venduto con tutti i suoi beni e il ricavato sia diviso tra i proprietari dei campi il cui raccolto è andato distrutto.
Art. 59 Se un uomo taglia un albero all’insaputa del proprietario, deve risarcirlo con mezza mina d’argento.
Art. 104 Se un incaricato riceve da un commerciante orzo, lana, olio e altro da vendere, deve annotare il ricavato delle vendite, dare al commerciante la somma incassata e farsi rilasciare una ricevuta.
Art. 117 Moglie e figlio venduti o dati a servizio a causa di un debito devono essere liberati dopo tre anni di servitù.
Art. 221 La ricompensa per un chirurgo che salva una frattura o il muscolo malato di un uomo è di 5 sicli d’argento.
Art. 223 Se il paziente è uno schiavo, il padrone dia al chirurgo 2 sicli d’argento.
Gli agricoltori dovevano avere molta cura dei campi che coltivavano ed evitare di danneggiare quelli dei vicini.
La pena per l’agricoltore che non poteva pagare i danni provocati era severissima, perché stabiliva che diventasse uno schiavo.
Chi tagliava gli alberi degli altri doveva pagare una multa.
Le attività commerciali dovevano essere sempre registrate con documenti scritti (cioè tavolette).
La servitù a causa di debiti durava tre anni e poteva riguardare anche moglie e figli.
Le persone dovevano dare un compenso al chirurgo secondo la cura che ricevevano.
La vita di uno schiavo valeva meno di quella di tutte le altre persone.
Completa la definizione di classe sociale. popolazione • ricchezza
La classe sociale è ciascun gruppo di persone in cui è divisa una , in base alla o al tipo di lavoro svolto.
Che cos’è un diritto? È ciò che ogni cittadino o cittadina può rivendicare di fronte alla comunità di cui fa parte.
Esistono dei diritti che accomunano tutti gli esseri umani in quanto tali, che sono stati riconosciuti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani – in vigore dal 1948 – e che da essa sono tutelati. Tra questi compaiono i diritti alla vita, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, alla cittadinanza, all’uguaglianza di fronte a un tribunale imparziale e all’istruzione.
I princìpi fondamentali della Costituzione italiana
ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE SPIEGAZIONE
Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…
Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge…
Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
Art. 11 L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…
L’Italia è uno Stato in cui chi governa viene scelto dal popolo tramite il voto.
Nel nostro Paese tutti e tutte hanno il diritto e il dovere di lavorare.
La legge italiana è uguale per tutte le persone, non dipende dalle caratteristiche di ognuno/a di noi.
In Italia a tutti e tutte è garantito il diritto di professare la propria religione, indipendentemente da quale essa sia, oppure di non professarne nessuna.
L’Italia sostiene lo sviluppo culturale del Paese e si impegna nei confronti delle generazioni future tutelando ambiente, biodiversità ed ecosistemi.
L’Italia è contraria all’uso della guerra come mezzo per attaccare un altro Paese o risolvere controversie tra Paesi diversi.
Secondo te, dal tempo di Hammurabi a oggi, come sono cambiate le leggi?
Ancora adesso qual è l’importanza di poter contare su leggi comuni per i membri di una società? Confrontati con la classe.
NUCLEO COSTITUZIONE
Traguardo per lo sviluppo delle
LA CITTÀ DI BABILONIA
Babilonia era una grande città sul fiume
Eufrate, circondata da mura e con una grande ziggurat. I Babilonesi inventarono degli strumenti per portare acqua alla città.
Il nome Babilonia in sumero significa “Porta degli dèi”. Babilonia era una città grande e popolosa attraversata dal fiume Eufrate e circondata da grandi mura. Queste proseguivano anche sopra il fiume, sul quale erano posti grandi cancelli di metallo per impedire l’ingresso dei nemici via acqua.
Lungo le mura si aprivano otto porte. La più importante era la porta dedicata a Ishtar, dea dell’amore e della guerra.
Al centro della città sorgeva una grande ziggurat dedicata al dio Marduk, protettore di Babilonia.
Caratteristica dei palazzi di Babilonia erano i giardini pensili che crescevano sui terrazzi e sui tetti.
Non sono giunti fino a noi resti di questi giardini, ma grazie alle testimonianze di autori successivi è stato possibile immaginare come fossero e come i Babilonesi riuscissero a farli crescere rigogliosi. Probabilmente venivano utilizzate delle grandi ruote di legno per portare ai piani più alti l’acqua, che poi veniva fatta scendere ai piani inferiori con delle piccole cascate.
L’importanza
dell’acqua
per i Babilonesi
In Mesopotamia pioveva poco e per riuscire a portare l’acqua dai fiumi alla città i Babilonesi introdussero tecniche più efficienti, ottenendo raccolti più ricchi. Per esempio, inventarono uno strumento chiamato “chiocciola”. Si trattava di un grosso tubo con all’interno una vite gigante; la parte inferiore del tubo era immersa nell’acqua e quando la vite, azionata dal lavoro degli schiavi, girava, l’acqua risaliva dal tubo. Più il tubo era lungo, più l’acqua poteva essere portata lontano dal fiume.
Osserva la ricostruzione di Babilonia e cerchia: le mura • la porta di Ishtar • i giardini pensili • la grande ziggurat
Osserva l’immagine della chiocciola ed esponi con parole tue il suo funzionamento.
SKILLS L I F E
Dove vivi c’è qualche monumento, costruzione o sito dichiarato Patrimonio dell’UNESCO? Divertiti con la tua classe o con la tua famiglia a scoprirlo.
La città di Babilonia
Educazione Civica
Babilonia Patrimonio dell’Umanità
Il sito archeologico di Babilonia si trova vicino a Baghdad, in Iraq. I resti dell’antica città sono stati gravemente danneggiati dalla guerra combattuta in queste zone dal 2003 al 2011. Il 5 luglio 2019 l’UNESCO ha dichiarato Babilonia Patrimonio dell’Umanità. In questo modo ha dato un riconoscimento ufficiale all’importanza del complesso archeologico della capitale dell’impero babilonese, e lo ha messo sotto protezione.
Alcuni resti dell’antica Babilonia.
IL VERDE URBANO
Dai giardini pensili alle città verdi
A Babilonia, come hai letto, Nabucodonosor fece costruire degli splendidi giardini costruiti su alte terrazze, dove crescevano alberi e fiori, anche se pioveva poco.
Come era possibile?
I Babilonesi avevano inventato delle macchine per portare l’acqua dal fiume fino ai giardini. Così, nel cuore del deserto, erano riusciti a far vivere la natura.
Oggi, in molte città, proviamo a fare qualcosa di simile. Costruiamo tetti e muri rivestiti di vegetazione e spazi verdi tra i palazzi, per rendere l’aria più pulita, risparmiare acqua e usare meno energia. Dove ci sono piante, l’aria è più ricca di ossigeno, l’acqua piovana non viene sprecata e la temperatura è inferiore. Cambiare le città in questo modo vuol dire renderle più pulite, più adatte al nostro benessere; aiuta a ripensare a come usiamo l’acqua e l’energia, per affrontare il cambiamento climatico e la scarsità di risorse. Proprio come i Babilonesi, anche noi possiamo costruire con intelligenza, pensando all’ambiente e al futuro del pianeta. Rendere le città più verdi non è solo bello: è utile per tutti.
Il bosco verticale di Milano.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Osserva il tuo quartiere: ci sono spazi grigi o trascurati?
Perché questi luoghi restano inutilizzati? Come potrebbero cambiare?
Progetta con la tua classe la trasformazione di uno spazio all’interno della scuola o nelle vicinanze. Può diventare un orto?
Coinvolgi genitori, insegnanti e conoscenti: con materiali di recupero, piante e colori, iniziate a trasformare quello spazio.
Scrivete un testo o girate un video per raccontare la vostra trasformazione.
LA SOCIETÀ
I Babilonesi erano divisi in classi sociali.
Gli abitanti dell’impero babilonese erano divisi in tre classi sociali
I liberi costituivano la classe sociale più ricca, ma meno numerosa, ed erano in grado di mantenersi grazie al proprio lavoro. Essi erano proprietari terrieri, mercanti, sacerdoti e funzionari; collaboravano con il re e avevano il controllo dell’esercito.
Completa. La società dei Babilonesi era formata da: • • •
Un funzionario.
I semiliberi avevano la libertà personale ma non possedevano terre; lavoravano alle dipendenze di altri. Di questa classe sociale facevano parte i contadini, gli artigiani e i soldati, ma anche coloro che erano stati schiavi e poi erano stati liberati o coloro che erano stati liberi, ma poi per debiti o altre colpe, erano scesi alla classe sociale inferiore.
Un falegname.
Gli schiavi erano la classe sociale più numerosa; la maggioranza era composta da prigionieri di guerra o da persone che erano state ridotte in schiavitù perché non avevano pagato i propri debiti. Gli schiavi non avevano alcun diritto ed erano considerati proprietà del loro padrone.
Due schiavi al servizio di un sovrano, quello a sinistra ha in mano un ventaglio e quello a destra una frusta per scacciare le mosche.
INNOVAZIONI E CONOSCENZE
I Babilonesi svilupparono le invenzioni sumere e furono grandi studiosi di astronomia, matematica e medicina.
Le innovazioni
I Babilonesi sfruttarono le invenzioni dei Sumeri introducendo miglioramenti e innovazioni.
Perfezionarono le tecniche di fabbricazione delle imbarcazioni, riuscendo così a raggiungere luoghi ancora più distanti. Gli artigiani si specializzarono nella creazione di gioielli in oro e nelle decorazioni dei palazzi più importanti.
I Babilonesi migliorarono le tecniche di costruzione di edifici e templi e introdussero l’uso dell’arco nell’architettura. Questo tipo di arco, costruito con mattoni disposti a forma curva, permetteva di realizzare ingressi monumentali e strutture più resistenti.
Astronomia e astrologia
I Babilonesi approfondirono lo studio dell’astronomia, imparando a prevedere le eclissi di Sole e a calcolare le fasi lunari. Pensavano anche di poter prevedere il futuro attraverso l’osservazione del movimento dei pianeti, così inventarono l’astrologia, pratica che si diffuse in tutto il mondo antico.
Matematica e medicina
Svilupparono importanti conoscenze in Matematica, usando il sistema sessagesimale (basato sul numero 60), che ci ha lasciato in eredità la divisione dell’ora in 60 minuti.
I medici babilonesi erano in grado di fare interventi chirurgici alla testa e agli occhi e compilavano tabelle di sintomi e rimedi
Inoltre, risalgono ai Babilonesi i primi trattati di medicina scritti della Storia.
Nel primo paragrafo non ci sono parole in grassetto. Sottolinea quelle che ritieni più importanti; poi usale per esporre le innovazioni più significative apportate dai Babilonesi alle invenzioni dei Sumeri.
Osserva le fasi di costruzione dell’arco babilonese e prova a descriverle a voce.
Mappa babilonese del mondo su una tavoletta d’argilla.
Innovazioni e conoscenze
La Porta di Ishtar, oggi ricostruita e conservata al Museo Pergamon di Berlino, era una delle porte d’ingresso delle mura di Babilonia ed è uno straordinario esempio di arco babilonese.
1
4 2
3
LA SINTESI
I BABILONESI
Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. Poi colora i dettagli del disegno.
Verso il 2000 a.C. gli conquistano la Mesopotamia. Babilonia diventa la capitale dell’impero e da essa prende il nome la civiltà dei conquistatori: i .
La civiltà babilonese vive due epoche di grande splendore:
• dal 2000 al 1200 a.C., quando vengono conquistati dagli .
Il re più importante di questo periodo è Hammurabi;
• dal 612 a.C. al 539 a.C., quando vengono conquistati dai .
Il re più importante di questo periodo è Nabucodonosor.
Ad Hammurabi si deve la scrittura su pietra delle in vigore nell’impero, a Nabucodonosor la costruzione della ziggurat e di bellissimi pensili sul palazzo reale.
QUANDO DOVE CHI
I BABILONESI
ESPLORA L’IMMAGINE
SOCIETÀ
Tutte le persone dell’impero devono parlare il babilonese, la lingua ufficiale, e adottare lo stesso .
La società babilonese è suddivisa in classi sociali: liberi, semiliberi e schiavi.
INVENZIONI E CONOSCENZE
I Babilonesi migliorano le conoscenze e le invenzioni dei per irrigare i campi e navigare sui fiumi. Innovano anche le tecniche di costruzione introducendo l’uso dell’ . Sono grandi studiosi di astronomia, matematica e .
RELIGIONE
I Babilonesi sono . Le divinità più importanti sono Marduk, creatore del mondo, e Ishtar, dea dell’amore e della guerra.
LA CIVILTÀ ITTITA
In Mesopotamia arrivarono i popoli indoeuropei. Fra questi, gli Ittiti si stabilirono in Anatolia e giunsero fino a Babilonia.
All’inizio del II millennio a.C., dalle pianure tra il Mar Nero e il Mar Caspio incominciarono a spostarsi varie popolazioni. Le loro organizzazioni sociali e militari si assomigliavano e parlavano una lingua con caratteristiche simili. Per questo ci si riferisce a questi popoli con un unico nome: “indoeuropei”. Gli ITTITI, una di queste popolazioni, verso il 2000 a.C. si stabilirono in Anatolia, nell’odierna Turchia, e nel 1700 a.C. il loro regno era già molto forte e aveva come capitale la città di Hattusha.
Gli Ittiti scambiavano le loro merci, in particolare metalli e legname, con le popolazioni vicine. Ma attorno al 1600 a.C. decisero di ampliare i loro confini, attirati dalle ricchezze degli altri popoli. Fu così che intorno al 1530 a.C. arrivarono fino a Babilonia, la saccheggiarono e la conquistarono; più tardi combatterono anche contro gli Egizi.
Intorno al 1200 a.C. nuove popolazioni provenienti dal Mar Mediterraneo invasero e distrussero l’impero ittita.
Il territorio dell’impero ittita
Il territorio dell’Anatolia era ricco di legname e metalli, che gli Ittiti sfruttavano per edificare città fortificate in difesa dai popoli nemici.
La regione della Cappadocia, nel cuore dell’impero ittita, infatti, era ed è rimasta per secoli un crocevia di rotte commerciali e, per questo, fu oggetto di ripetute invasioni. Oggi la Cappadocia è famosa in tutto il mondo per le centinaia di formazioni rocciose estremamente friabili che ricoprono il suo territorio.
Sono chiamate “camini delle fate” perché, secondo una leggenda, sotto la roccia si trovavano le abitazioni delle fate.
Osserva la carta e individua:
• dove vivevano gli Ittiti;
• la città di Hattusha;
• il Mar Caspio.
Indica con una X le affermazioni corrette.
Gli Ittiti arrivarono in Anatolia nel 2000 a.C. Hattusha era la capitale dell’impero Ittita.
La Cappadocia si trova in Italia.
Gli Ittiti commerciavano legname e metalli.
crocevia: punto di incontro.
La porta con la sfinge, uno dei cinque ingressi dell’antica città di Hattusha.
Il territorio dell’impero ittita
COME VIVEVANO GLI ITTITI
Gli Ittiti erano un popolo guerriero, erano esperti nell’allevare cavalli e nel lavorare il ferro. A capo della società c’era un re e la popolazione si divideva in liberi e schiavi. Erano politeisti.
Le attività
Gli Ittiti provenivano da una regione montuosa, ricca di boschi. Per questo praticavano soprattutto la pastorizia. In particolare, erano esperti nell’allevare, addomesticare e addestrare i cavalli.
Il loro territorio era anche ricco di metalli. Gli artigiani ittiti erano molto abili nel lavorare il ferro, con cui realizzavano spade, corazze e scudi molto resistenti. Grazie alle loro conquiste e all’incontro con le civiltà mesopotamica ed egizia, gli Ittiti conobbero la scrittura cuneiforme e l’arte
L’attività prevalente per gli Ittiti era, tuttavia, la guerra. L’esercito ittita era molto forte grazie all’uso delle armi in ferro e anche di un nuovo tipo di carro da battaglia trainato dai cavalli, molto più leggero e facile da manovrare rispetto a quello dei Sumeri perché le ruote avevano i raggi
La società e la religione
Pur essendo una popolazione di guerrieri, gli Ittiti rispettavano le usanze, i commerci e le religioni dei vinti: in questo modo crearono una convivenza pacifica nel loro impero. A capo della loro società c’era un re.
La società era divisa in liberi e schiavi: questi ultimi erano trattati meglio di come accadeva presso altre popolazioni.
Gli Ittiti erano politeisti ed erano soliti aggiungere alle proprie divinità quelle dei popoli conquistati. Per questo credevano in moltissimi dèi e dee che avevano un aspetto umano. Il dio più importante era Tarhun, il dio della tempesta.
Gli Ittiti erano un popolo guerriero e conquistatore, eppure “crearono una convivenza pacifica nel loro impero”. In che modo? Cerca e sottolinea la risposta nel testo.
Completa il testo con le seguenti parole: carri da battaglia • guerrieri • Hattusa • re • armi
Gli Ittiti erano governati da un e la loro capitale era
Gli Ittiti erano un popolo di usavano il ferro per fabbricare e allevavano cavalli per trainare i
Stele in cui è raffigurato il dio Tarhun.
Le attività
La società e la religione
Un’iscrizione in cuneiforme ittita.
Un nobile guerriero ittita.
Una donna ittita che tira un cavallo.
LA CIVILTÀ ASSIRA
Dalle regioni montuose dell’alta valle del Tigri arrivarono gli Assiri. Grazie al loro esercito potente formarono un vasto impero.
Dal 1200 a.C. la Mesopotamia fu dominata dagli ASSIRI, giunti dalle regioni dell’alta valle del Tigri. Il territorio da cui provenivano era montuoso e con un clima poco adatto all’agricoltura. Per molto tempo le loro attività principali erano state l’allevamento e la pastorizia, poi iniziarono a praticare la guerra per ampliare il loro territorio. A partire dal 1100 a.C. i re assiri cominciarono a conquistare e saccheggiare i ricchi territori della pianura abitati dai Babilonesi. Così, tra il 1100 a.C. e l’800 a.C., gli Assiri crearono un vasto impero, che andava dalla Mesopotamia all’Anatolia, fino al Mar Mediterraneo e all’Egitto, con capitale Assur e poi
Ninive.
Nel 612 a.C. l’impero degli Assiri terminò.
Assurbanipal e Ninive
Assurbanipal fu l’ultimo dei grandi re assiri, salì al trono nel 668 a.C. e rese Ninive la città più bella e importante della Mesopotamia.
Assurbanipal, che era molto istruito, fece di Ninive un centro di commercio e un luogo di studi scientifici, arte e cultura. Vi fece costruire una grandiosa biblioteca, per conservare e proteggere decine di migliaia di tavolette d’argilla su cui erano incisi i testi più importanti della civiltà mesopotamica, come l’epopea dell’eroe Gilgamesh (vedi pagg. 28-29).
All’interno della biblioteca c’erano anche stanze nascoste che contenevano i documenti riservati, riguardanti le leggi e le attività dello Stato.
Nel 612 a.C. Ninive fu distrutta dai Babilonesi e la biblioteca fu incendiata, ma circa 30000 tavolette si salvarono e sono arrivate ai giorni nostri.
Indica con una X il completamento corretto.
• Gli Assiri erano una popolazione di: allevatori e pastori. agricoltori.
• Gli Assiri usavano la guerra come sistema: per conquistare nuovi territori. per rubare.
• Gli Assiri vennero sconfitti: dagli Ittiti. dai Babilonesi.
• La biblioteca di Ninive è importante perché: è stata fatta costruire da Assurbanipal. conteneva i testi più importanti delle civiltà mesopotamiche.
Una tavoletta della biblioteca di Ninive con inciso parte del mito di Gilgamesh.
Massima espansione dell’impero assiro Territorio di origine degli Assiri
COME VIVEVANO GLI ASSIRI
Gli Assiri erano un popolo di guerrieri, pastori e artigiani. Erano politeisti e la divinità più importante era Assur, padre di tutti gli dèi.
Le attività
Gli artigiani assiri erano molto abili nel lavorare i metalli, soprattutto il ferro, con cui realizzavano armi, carri da battaglia e macchine da assedio, formate da torri mobili e ponteggi che permettevano di superare le mura a protezione delle città nemiche.
Questi strumenti consentirono loro di ottenere un esercito potente e anche spietato
Per diversi secoli nessuno riuscì a resistere alla forza militare e alla dominazione degli Assiri.
Tutti i prigionieri di guerra venivano deportati in Assiria e diventavano schiavi. I prigionieri svolgevano le attività che erano state abbandonate dagli Assiri impegnati a combattere: lavoravano nei campi, nelle costruzioni e nelle miniere, contribuendo allo sviluppo dell’economia dell’impero.
La religione
Gli Assiri erano politeisti e rappresentavano le divinità con aspetto umano
Anche se gran parte delle divinità assire erano simili a quelle di Sumeri e Babilonesi, la divinità più importante e potente era Assur, spesso rappresentato con un Sole , ma che non simboleggiava un fenomeno naturale: era il padre degli dèi e creatore del mondo.
Solo il re e i sacerdoti potevano rivolgere preghiere alle divinità e portare loro offerte di cibo nei grandi templi di pietra eretti al centro della città.
Gli Assiri erano convinti che le stelle potessero influenzare la vita e la morte degli esseri umani: infatti i sacerdoti, per conoscere il futuro, interpretavano il movimento degli astri.
Quali informazioni sugli
Assiri puoi ricavare dalle immagini di queste pagine? Scrivi un elenco sul quaderno e usalo per esporre gli argomenti trattati nel testo.
Osserva l’illustrazione delle macchine assire e prova a spiegare con parole tue il loro funzionamento.
Sottolinea nel testo con due colori diversi le somiglianze e le differenze fra la religione assira e quella degli altri popoli della Mesopotamia.
Il dio Assur.
Le attività
Ricostruzione di un assalto con una macchina da guerra.
Rilievi raffiguranti operazioni di guerra.
ESPLORA L’IMMAGINE
LA SINTESI
GLI ITTITI
Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. Poi colora il dettaglio del disegno.
Gli Ittiti sono una popolazione : provengono dalle pianure tra il Mar Nero e il Mar Caspio e si stabiliscono in .
A capo della società ittita c’è un . Gli Ittiti sono e sono soliti aggiungere alle proprie divinità quelle delle popolazioni conquistate.
ATTIVITÀ
Gli Ittiti sono un popolo . Sono esperti allevatori e addestratori di . Sono anche abili nel lavorare il , con il quale realizzano armi robuste. Inventano la ruota con i per rendere i carri da guerra più leggeri.
RICORDIAMO
QUANDO DOVE CHI
GLI ASSIRI
Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. Poi colora i dettagli del disegno.
Gli Assiri provengono dalle regioni montuose dell’alta valle del Tigri. Dal 1200 a.C. circa dominano la .
ATTIVITÀ
Sono abili nel lavorare il , con il quale realizzano armi robuste, carri e da guerra.
INVENZIONI E CONOSCENZE
A il re Assurbanipal fa costruire la prima della Storia.
SOCIETÀ RELIGIONE
A capo della società c’è il re, che insieme ai detiene anche il potere
. Gli Assiri sono . La divinità più importante è Assur, padre di tutti gli dèi.
RICORDIAMO INSIEME e VERIFICA PIÙ FACILE pagg. 196, 197
VERIFICA FINALE pag. 210
Hai scoperto le civiltà della Mesopotamia. Leggi la mappa per ricordare meglio.
Tra due fiumi: Tigri ed Eufrate
3500–612 a.C. nella regione della Mesopotamia
• Scambi culturali e commerciali tra le popolazioni
• Nascita della scrittura e della prima biblioteca
• Nascita dei villaggi e poi delle città con a capo un re
• Presenza di varie attività
Agricoltura: principale attività grazie a importanti invenzioni
LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA
Grandi innovazioni:
• argini, canali, dighe e bacini per l’agricoltura
Ninive SUMERI
Codice di Hammurabi: codice di leggi per amministrare l’impero
• ruota e aratro
• sigilli e scrittura cuneiforme
Ziggurat e città fortificate
Ziggurat e palazzi con giardini pensili
Popolo di guerrieri che si stabilisce in Anatolia (Turchia)
• Armi in ferro
• Carri da guerra veloci e leggeri
• Ruote con raggi
Grande impero con capitale
Biblioteca di Ninive Re Assurbanipal
GIOCO CON LA STORIA
Completa lo schema. Nella colonna colorata comparirà il nome di una figura importante della società sumera. Scrivilo sui puntini.
1 Era una città sumera.
2 Lo era la scrittura inventata dai Sumeri.
3 Materiale usato per preparare le tavolette su cui i popoli mesopotamici scrivevano.
4
Materiale su cui venne inciso il Codice di Hammurabi.
5 Sovrano assiro ricordato anche come uomo di cultura.
6
Animali che gli Ittiti sapevano allevare e cavalcare con abilità.
Facendo riferimento a questa tabella, scrivi il tuo nome in scrittura cuneiforme.
LA CIVILTÀ DELL'ANTICO EGITTO
Ciao! Partiamo alla scoperta della civiltà egizia. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
A partire dal
Lungo le sponde del fiume Nilo FARAONE
3100 a.C. fino al 31 a.C.
Dove
Attività
Quando
LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
Conoscenze
Agricoltura Grandi costruzioni
Controllo delle piene del Nilo
Commercio sul fiume Nilo
LIMO
Società
Religione
Politeisti
Credono nell’aldilà
PIRAMIDI SCRITTURA GEROGLIFICA Lavorazione del PAPIRO
MUMMIA
Legenda fiumi pianura deserto montagna città/capitali
Saqqara
EGITTO LIBIA
SUDAN ISRAELE
GIORDANIA SIRIA LIBANO
PALESTINA
CARTA VIDEO LAB
GLI EGIZI E IL NILO
La civiltà egizia si sviluppò lungo le rive del fiume Nilo dove, intorno al 4000 a.C., sorsero i primi villaggi.
Il territorio dell’antico Egitto si estendeva lungo il corso del fiume Nilo, che nasce nel cuore dell’Africa, scorre verso Nord e sfocia nel Mar Mediterraneo.
Intorno al 4000 a.C. lungo le sue sponde sorsero dei villaggi raggruppati in due regni, con due sovrani diversi: l’Alto Egitto, con capitale Tebe, e il Basso Egitto a Nord, verso il delta del fiume, con capitale Menfi
L’importanza del Nilo
Alla sorgente del Nilo in estate ci sono piogge molto forti e abbondanti, per questo il fiume è soggetto a grandi piene
Quando le acque si ritiravano lasciavano il terreno morbido, facile da lavorare e ricoperto di LIMO. Per questo, i contadini egizi seminavano dopo le inondazioni, così erano sicuri di ottenere raccolti abbondanti.
Come già i popoli della Mesopotamia, anche gli Egizi impararono a controllare il fiume: costruirono argini per contenere le acque, dighe e canali per raccoglierle e farle arrivare anche nelle terre più lontane dalle rive.
Le stagioni
La vita degli Egizi era scandita dai tempi del fiume Nilo e per questo essi dividevano l’anno in tre stagioni.
Akhet era la stagione delle inondazioni. Iniziava a luglio, quando l’acqua del Nilo invadeva i campi; i lavori dei campi restavano fermi, si riparavano gli attrezzi e si curava il bestiame.
Peret era la stagione della semina. Iniziava a novembre, quando le acque si ritiravano e lasciavano sui campi il limo. Shemu era la stagione del raccolto. Iniziava a marzo, durante il periodo di siccità.
Leggi il testo, poi segna sulla carta con una freccia in quale direzione scorre il Nilo: da dove nasce a dove sfocia.
Gli Egizi, quando navigavano da Menfi a Tebe sulle acque del Nilo, usavano l’espressione “risalire la corrente”. Osserva la carta, individua le due città e spiega perché si parlava di risalire la corrente.
Scrivi al posto giusto i nomi delle stagioni.
Akhet • Peret • Shemu
Gli Egizi e il Nilo
Al-Fayum
Menfi
Giza
Saqqara
Assuan
Abu Simbel
BASSO
I PERIODI DELLA STORIA EGIZIA
La storia della civiltà egizia può essere suddivisa in tre periodi: Regno Antico, Regno Medio e Regno Nuovo.
Regno Antico
Intorno al 3100 a.C. Menes unificò i regni dell’Alto e del Basso Egitto dando inzio al Regno Antico con capitale Menfi Menes fu il primo FARAONE, cioè il primo sovrano dell’antico Egitto. Per simboleggiare l’unione dei due regni Menes adottò una nuova corona che univa i simboli e i colori delle corone dell’Alto (rosso) e del Basso (bianco) Egitto. Durante il Regno Antico si creò la prima forma di Stato della Storia: un vasto territorio posto sotto il potere di un unico sovrano, governato dalle stesse leggi, con un’unica lingua e un’unica religione. Il Regno Antico ebbe fine intorno al 2200 a.C.
Regno Medio
Il periodo che va circa dal 2050 a.C. al 1650 a.C. è chiamato Regno Medio. La capitale fu spostata a Tebe e l’Egitto estese il suo territorio a Sud e a Est.
Il Regno Medio fu un periodo di prosperità, che finì quando iniziarono le invasioni di popoli stranieri, tra cui gli Hyksos, pastori nomadi che venivano dall’Asia e occuparono l’Alto Egitto.
Regno Nuovo
A partire dal 1550 a.C. gli Egizi riuscirono a riconquistare i territori occupati dagli Hyksos Nacque così il Regno Nuovo che durò fino al 1000 a.C. circa. In questo periodo l’Egitto estese il suo territorio verso Oriente e sviluppò il commercio con i popoli vicini. Dopo il 1000 a.C. fu invaso da diverse popolazioni: Assiri, Persiani, Macedoni. Nel 31 a.C., infine, fu conquisato dagli antichi Romani.
Osserva le corone dei faraoni egizi e completa le didascalie.
Nel Regno Antico si formò la prima forma di “Stato”. Perché? Quali caratteristiche aveva? Cerca e sottolinea nel testo la risposta.
Sulle carte del Regno Antico e del Regno Medio individua e sottolinea i nomi delle rispettive capitali.
La “Tavoletta di Narmer” raffigura l’unificazione dell’Egitto sotto un unico faraone.
I periodi della storia egizia
La corona rossa simboleggiava il potere
Regno Antico
La corona bianca simboleggiava il potere
La corona doppia univa le corone del Basso e dell’ Menfi
Regno Medio
Regno Nuovo
Popolo straniero raffigurato su una tomba risalente al 1900 a.C. circa.
LE ATTIVITÀ
Gli Egizi erano agricoltori esperti e abili allevatori. Lungo il Nilo avvenivano i commerci e gli scambi di prodotti agricoli e oggetti artigianali.
Agricoltura e allevamento
Grazie alle terre rese fertili dalle piene del Nilo, l’agricoltura divenne l’attività principale
Gli Egizi coltivavano soprattutto cereali. Dal grano ricavavano la farina per fare il pane e con l’orzo, invece, producevano la birra. I contadini coltivavano anche legumi e frutta, come uva, fichi e datteri. Un’altra coltivazione importante era quella della pianta del lino, che serviva per realizzare i tessuti per gli abiti.
Sulle rive del Nilo cresceva anche la pianta del PAPIRO, con la quale gli Egizi realizzavano fogli per scrivere, ceste e persino imbarcazioni
Quando non potevano lavorare nei campi, i contadini aiutavano gli operai a fabbricare mattoni, scavare canali e costruire argini.
Gli Egizi allevavano molti tipi di animali. Ovini, suini, anatre e oche servivano per l’alimentazione. Gli asini e i buoi venivano utilizzati per i lavori agricoli. I dromedari e i cammelli servivano invece per il trasporto delle merci.
Pesca e caccia
Le acque del Nilo erano ricche di pesci e la pesca era un’attività importante per gli Egizi. I pesci che non venivano mangiati subito venivano fatti seccare all’aria e al Sole per poter essere conservati.
Gli Egizi praticavano anche la caccia. Nei canneti e nelle paludi del Nilo si trovavano anatre, uccelli acquatici e ippopotami, mentre nel deserto si potevano cacciare gazzelle, antilopi e leopardi.
Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .
• L’attività principale degli Egizi era l’allevamento. V F
• Gli Egizi coltivavano cereali, legumi e alberi da frutta. V F
• L’alimento più consumato era il pesce. V F
• Dal lino si ricavavano tessuti e bende. V F
• La caccia veniva praticata anche nel deserto. V F
Che cosa si ricavava dai prodotti dell’agricoltura? Scrivilo sotto le immagini.
Per ogni scopo scrivi gli animali allevati dagli Egizi.
• Alimentazione:
• Lavori agricoli:
• Trasporto delle merci:
Agricoltura e allevamento
Pesca e caccia
Un giovane che guida un bue. Papiro.
Lino.
Cereali.
Scena di caccia e pesca sul Nilo.
Palma da datteri.
LE ATTIVITÀ
L’artigianato
Gli Egizi erano artigiani molto abili, producevano sia oggetti di uso quotidiano sia oggetti di lusso
Gli Egizi lavoravano anche i metalli. Il rame e il bronzo servivano per realizzare attrezzi o armi. L’oro e l’argento venivano utilizzati per la produzione di raffinati gioielli e vasi pregiati.
Moltissimi artigiani dell’antico Egitto erano specializzati nella decorazione delle tombe, dei templi e dei palazzi
Il commercio
Il commercio avveniva nei mercati. Qui si vendevano e si acquistavano prodotti agricoli, papiri, tessuti, oggetti dell’artigianato. Il commercio con altri Paesi serviva per procurarsi ciò che in Egitto scarseggiava, come legname, avorio, argento, pietre preziose e anche cavalli e schiavi.
Per commerciare gli Egizi usavano il baratto. Le prime monete cominciarono a circolare solo dopo la fine del Regno Nuovo, introdotte dalle popolazioni che invasero più volte l’Egitto.
Le imbarcazioni
La maggior parte dei trasporti degli Egizi avveniva lungo il Nilo, che era la principale via di comunicazione
Le prime imbarcazioni erano molto semplici, costruite con fibre di papiro. Le fibre venivano legate alle estremità in modo da formare la prua, nella parte anteriore (davanti), e la poppa, nella parte posteriore (dietro). Il papiro è molto leggero e questa caratteristica permetteva alle prime imbarcazioni di galleggiare.
Con il passare del tempo, le imbarcazioni divennero sempre più elaborate e sicure. Spesso avevano un ponte di legno rialzato, con al centro una cabina per il passeggero o una stiva per il trasporto dei cereali. C’erano anche barche usate dai faraoni per le battute di pesca o di caccia all’ippopotamo.
Completa il testo, poi usalo per esporre a voce gli argomenti del primo paragrafo.
Gli artigiani egizi erano abili nella produzione di oggetti di uso e di . Lavoravano i metalli per creare sia e , sia e raffinati.
Indica con una X la frase vera.
Il commercio avveniva nei palazzi.
Gli Egizi importavano materie prime pregiate, cavalli e schiavi.
Gli Egizi introdussero per primi l’uso delle monete.
Osserva l’immagine della barca, poi scrivi al posto giusto le seguenti parole: cabina • poppa • prua
E I N S I E M è facile
Quali sono le vie di comunicazione?
Perché il fiume era quella principale per gli Egizi? Discutine in classe.
L’artigianato
Oggetti dell’artigianato egizio: una scatola per unguenti in avorio della regina Nefertari e un collare d’oro decorato.
Il commercio �
Le imbarcazioni
CONOSCENZE E INVENZIONI
Gli Egizi fecero molte scoperte e invenzioni in vari ambiti: l’astronomia, l’agricoltura, la geometria e la medicina.
Studi astronomici
Gi Egizi svilupparono lo studio dell’astronomia e sfruttarono le loro conoscenze per prevedere le piene del Nilo. Osservando i movimenti dei corpi celesti, gli astronomi avevano notato che le acque del fiume cominciavano a crescere quando la stella Sirio appariva per la prima volta all’alba dopo essere stata invisibile per mesi.
Gli Egizi studiarono anche il Sole, le fasi della Luna e i pianeti visibili a occhio nudo. Divisero l’anno in 365 giorni, suddividendolo in 12 mesi di 30 giorni, più 5 giorni festivi. Inventarono anche un sistema per dividere il giorno in 24 ore, basandosi sull’ombra prodotta da obelischi e meridiane.
Lo shaduf
Uno strumento molto utile ideato dagli Egizi era lo shaduf, composto da un palo, con legati un secchio a un’estremità e un peso all’altra. Serviva per prendere l’acqua dal fiume o da un canale e versarla nei canali di irrigazione. Questo strumento si diffuse, poi, anche in altre civiltà e in alcune zone di Africa e Asia è utilizzato ancora oggi.
Metodi scientifici
Grazie alla geometria gli Egizi tracciavano e misuravano confini dei campi. In matematica svilupparono un sistema di calcolo basato sulla decina con segni grafici diversi per le unità, le decine, le centinaia, le migliaia, fino al milione
Gli Egizi avevano molte conoscenze anche nel campo della medicina. Alcuni loro papiri medici, giunti fino a noi, contengono informazioni sulle malattie e i rimedi.
Elenca sul quaderno quali furono le più importanti scoperte degli Egizi.
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Gli Egizi per che cosa sfruttavano lo studio dell’astronomia?
Che cosa avevano notato gli astronomi riguardo al Nilo?
Come erano suddivisi l’anno e il giorno presso gli Egizi?
A che cosa serviva lo shaduf?
Strumenti chirurgici in una incisione sul tempio di Kom Ombo.
Conoscenze e invenzioni
UNA SOCIETÀ PIRAMIDALE
Il faraone era il capo assoluto della società. La popolazione era divisa in gruppi, dai più ricchi e potenti ai più poveri.
La popolazione dell’Antico Egitto era divisa in diversi gruppi di persone in base al lavoro che svolgevano. In cima alla società c’era il faraone, in fondo si trovavano gli schiavi.
Visir e primo sacerdote
Il visir era il capo di tutti i funzionari e, dopo il faraone, era la persona più potente d’Egitto. Alla pari con il visir c’era il primo sacerdote, il capo di tutti i sacerdoti e anche il consigliere del faraone.
Capi dell’esercito
Sacerdoti
Erano i servitori degli dèi; dovevano saper scrivere e ricevevano un’educazione molto accurata. Amministravano i beni del tempio e studiavano medicina, astronomia e matematica.
Avevano incarichi come condurre l’esercito in nome del faraone e comandare i soldati, potevano governare le province in cui era suddiviso il regno e amministrare le ricchezze
Soldati e commercianti
Entrambi erano sempre in movimento: i primi per le guerre o la difesa del regno, i secondi viaggiavano anche in Paesi molto lontani per vendere e acquistare merci.
Contadini
Si trovavano alla base della società. Con il loro lavoro fornivano il cibo a tutta la popolazione. Il loro lavoro era pagato in natura, cioè trattenevano una parte di raccolto.
Operai
Durante le piene del Nilo i contadini, che non potevano coltivare la terra, erano costretti a lavorare come operai: fabbricavano mattoni, tagliavano le pietre per le costruzioni, scavavano canali e alzavano argini.
Faraone
Era il re e capo assoluto, comandava l’esercito ed era anche il sommo sacerdote. Era venerato come una divinità.
Nobili
Erano i funzionari del faraone e gli amministratori del palazzo reale. Erano molto ricchi e potenti. Per fare carriera dovevano essere istruiti.
Scribi
Erano funzionari minori, esperti nella scrittura; si occupavano anche della contabilità del regno.
Artigiani
Erano vasai, fabbri, falegnami ecc. e vivevano per lo più nelle città, in quartieri riservati a loro.
Schiavi e servi
Erano in fondo alla piramide e svolgevano i lavori umili e faticosi. Gli schiavi erano prigionieri di guerra ed erano privi di qualsiasi libertà. I servi, invece, venivano acquistati e svolgevano lavori in base alle loro capacità: potevano possedere beni e denunciare il padrone se li trattavano con crudeltà.
IL POTERE DEL FARAONE
Il faraone aveva il potere supremo ed era considerato una divinità.
Il faraone era considerato una divinità e aveva un grandissimo potere, era padrone di tutto l’Egitto, delle terre e dei corsi d’acqua, e capo supremo di tutti gli Egizi. Emanava le leggi, decideva la costruzione di dighe e canali e l’organizzazione delle attività commerciali.
Quando un faraone moriva, il potere passava al figlio: il potere era ereditario. In questo modo si formava una dinastia, cioè un insieme di sovrani di una stessa famiglia.
Se alla sua morte il faraone non aveva figli o il figlio era troppo piccolo, il potere veniva preso dalla regina o dalla sorella del faraone.
Nelle immagini giunte fino a noi i faraoni indossano alcuni simboli che rappresentavano il loro potere.
Il nemes 1: il copricapo simbolo della natura divina. Il falco e il serpente 2: le divinità protettrici del Basso e dell’Alto Egitto.
Il flagello 3 (una frusta a tre frange) nella mano destra: simbolo del potere sulle persone e sulla terra. Il bastone ricurvo 4 nella mano sinistra: simbolo di saggezza e del ruolo di guida.
La barba finta o posticcia 5 indossata durante le cerimonie religiose.
Gli aiutanti del faraone
Il faraone governava l’Egitto con l’aiuto di moltissimi funzionari con compiti come riscuotere le tasse e verificare il rispetto delle leggi.
Quando i contadini seminavano, i funzionari del faraone misuravano i campi, e stabilivano la parte del raccolto che doveva essere consegnata al sovrano e la parte che doveva essere conservata per i bisogni della popolazione.
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Come era considerato il faraone?
Quali erano i poteri del faraone?
Che cosa accadeva alla sua morte?
Completa l’immagine del sarcofago con i numeri che trovi nel testo.
Rispondi a voce.
• Quali erano i compiti dei funzionari?
• Che cosa facevano i funzionari quando i contadini seminavano?
La regina Nefertiti, che governò insieme al marito Akhenaton.
Il potere del faraone
I simboli del potere su un sarcofago in oro.
Gli aiutanti del faraone
La regina Nefertari, moglie di Ramses II, era una donna molto istruita e teneva rapporti diplomatici con i sovrani stranieri.
Funzionari impegnati nella misurazione dei campi.
Le donne dall’antico Egitto a oggi
Anche se nell’antico Egitto la società era in gran parte guidata dagli uomini, alcune donne hanno avuto un potere straordinario. Hatshepsut (1507-1458 a.C.) fu la seconda e ultima donna-faraone: indossava la simbolica barba posticcia e guidò il regno con saggezza per più di vent’anni.
Nefertiti (1370-1330 a.C.), moglie di Akhenaton, era una regina molto conosciuta e manteneva i rapporti con i sovrani dei regni vicini.
Nefertari (1295-1255 a.C.), moglie di Ramses II, fu una regina molto amata ed è rappresentata accanto al marito nei templi, come riconoscimento del suo ruolo.
Cleopatra (52-30 a.C.) è forse la regina più famosa; sapeva parlare molte lingue e condusse trattative con i Romani perché voleva estendere i domini del proprio regno.
Anche se per secoli molte di queste donne sono state dimenticate, hanno lasciato un’impronta forte nella Storia, provando che le donne hanno il diritto di rivestire ruoli importanti nella società.
MALALA YOUSAFZAI
Malala è nata nel 1997 a Mingora, in Pakistan. Suo padre, dirigente di una scuola, le ha insegnato che l’istruzione è un diritto di tutti, anche delle femmine. A 11 anni Malala ha cominciato a raccontare la sua vita e le difficoltà affrontate dalle studentesse nel suo Paese. Nel 2012, a soli 15 anni, è stata gravemente ferita da un uomo contrario ai messaggi che trasmetteva. Malala è riuscita a salvarsi e ha continuato a difendere il diritto di tutti all’istruzione. La sua storia è diventata famosa e a 17 anni è diventata la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace; qualche hanno dopo ha fondato il Malala Fund, un ente che lavora in tutto il mondo per garantire istruzione alle ragazze.
NUCLEO COSTITUZIONE
Traguardi per lo sviluppo
Cleopatra.
Bambine a scuola
Nell’antico Egitto le donne avevano più diritti rispetto a quelle di altre civiltà dell’epoca. Alcune potevano possedere terreni, firmare contratti, lavorare e, in rari casi, anche studiare. Le bambine delle famiglie ricche potevano ricevere un’educazione, diventare scriba, sacerdottesse o medici, ma la maggior parte delle bambine non andava a scuola: imparavano solo ciò che serviva per svolgere i lavori domestici. Ancora oggi, ci sono delle bambine non possono andare a scuola, a cusa di leggi ingiuste, povertà o le guerre. In alcuni Paesi le bambine devono restare a casa per aiutare la famiglia o vengono costrette a sposarsi, perché si pensa che l’istruzione non sia importante per loro. Studiare non è solo un diritto è anche un modo per cambiare la propria vita, migliorare la società e costruire un mondo più giusto.
Secondo i dati dell’UNICEF (Fondo delle Nazioni
Unite per l’infanzia), nel mondo ci sono circa 132 milioni di bambine e ragazze che non frequentano la scuola. Questo problema riguarda principalmente le regioni più povere, come l’Africa subsahariana, l’Asia Meridionale e l’Asia Occidentale.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Chi erano le donne di potere nell’antico Egitto ricordate nella Storia? Che ruolo avevano?
Come ti sentiresti se qualcuno ti impedisse di andare a scuola?
Realizzate una mappa dell’istruzione femminile nel mondo: prendete un planisfero muto e colorate in blu i Paesi dove le bambine possono studiare e in rosso quelli dove non hanno questo diritto.
In classe, scrivete il patto per il rispetto reciproco e per il diritto allo studio per tutti i bambini e le bambine.
Invitate i genitori alla presentazione dei lavori svolti in una giornata dedicata al diritto all’istruzione.
Un diritto negato
VIVERE IN EGITTO
Grazie agli oggetti ritrovati nelle tombe dei faraoni è stato possibile capire come vivevano gli Egizi. Le case più ricche e i templi erano in pietra, quelle comuni in mattoni. Le città erano divise in due zone, a Est e Ovest del Nilo.
Durante gli scavi archeologici nelle tombe egizie sono stati ritrovati molti modellini che riproducono case, imbarcazioni, persone, animali, figure di divinità e scene di lavoro.
Grazie a questi ritrovamenti oggi possiamo conoscere molti aspetti della vita quotidiana degli Egizi.
Città e villaggi
Le città egizie erano divise in due parti: a Est del Nilo, dove sorge il Sole, si trovava la “città dei vivi”.
A Ovest del Nilo, dove tramonta il Sole, si trovava invece la “città dei morti”, dove sorgevano le tombe, come le famose PIRAMIDI
Le città non avevano mura perché il deserto fungeva da barriera naturale
Ovunque, lungo la valle del Nilo, si sviluppavano piccoli villaggi abitati da agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani.
Le case
Le case erano di mattoni di fango mescolato a paglia lasciati seccare al Sole.
Le abitazioni della gente comune erano piccole e di forma quadrata, con poche finestre ricoperte da stuoie per proteggere l’interno dal Sole e dalla sabbia. Avevano in genere una sola stanza e un tetto piatto a terrazza.
Le case delle famiglie più ricche erano a due piani, con più stanze, spesso decorate con giardini e recintate. I palazzi dei faraoni e i templi erano costruiti in pietra per questo alcuni di essi sono ben conservati ancora oggi.
Osserva il disegno della città egizia e scrivi nelle etichette “città dei vivi” e “città dei morti”. Poi descrivi a voce come erano gli edifici di entrambe le zone.
Leggi il testo e scrivi le differenze che c’erano tra le case della gente comune e quelle delle persone più ricche.
del portico e del giardino di una casa.
Modellino
Città e villaggi
L'EDUCAZIONE IN EGITTO
I maschi ricchi potevano andare a scuola, mentre le femmine ricche potevano studiare solo privatamente. Si dava molta importanza alla matematica e alla geometria.
Nell’antico Egitto era la madre che si occupava dell’educazione dei figli.
I maschi restavano con lei fino ai sei anni, poi potevano andare a scuola o aiutare il padre nelle sue occupazioni.
Le femmine, invece, rimanevano con la madre fino ai quindici anni circa, poi si sposavano. I genitori che volevano dare un’istruzione alle figlie potevano farlo solo privatamente.
Una madre che tiene il figlio nella fascia mentre raccoglie i fichi.
Il sistema scolastico
La scuola esisteva in Egitto già dal 2000 a.C.; era aperta solo ai maschi ed era a pagamento, quindi era frequentata solo da chi poteva permetterselo. Il metodo di scrittura egizio era molto complesso e veniva insegnato dai sacerdoti e dagli scribi nelle scuole chiamate “case della vita”.
La scuola, che in genere si trovava presso un tempio, durava parecchi anni e gli insegnanti erano molto rigidi ed esigenti. Lo studio della matematica, in particolare, era molto importante. I figli e le figlie del faraone e dei nobili erano educati a palazzo da maestri privati
Quali sono, secondo te, le principali differenze fra la scuola dell’antico Egitto e quella di oggi? Completa la tabella.
Antico Egitto Oggi Scuola a pagamento Solo per maschi
Insegnanti molto esigenti
SKILLS L I F E
Secondo te, è corretto che solo i maschi vadano a scuola? L’istruzione non dovrebbe essere un diritto di tutte e tutti? Confrontati in classe.
Statuetta di uno scriba.
LA SCRITTURA EGIZIA
Gli Egizi inventarono una scrittura chiamata geroglifica, formata da 800 segni che rappresentavano cose e idee. Per molti secoli la scrittura egizia rimase un mistero.
Intorno al 3000 a.C., gli Egizi inventarono una loro forma di scrittura che i Greci in seguito chiamarono “SCRITTURA
GEROGLIFICA”. Fu chiamata così perché la ritrovarono sulle pareti dei templi e delle tombe e sulle statue delle divinità: “geroglifico”, infatti, in greco significa “segno sacro inciso”.
La scrittura geroglifica era costituita da circa 800 segni. I più antichi erano dei pittogrammi e in seguito comparvero anche gli ideogrammi.
La scrittura geroglifica veniva utilizzata per l’incisione su pietra o argilla.
Per scrivere testi religiosi e documenti contabili e amministrativi su fogli di papiro, gli antichi Egizi utilizzavano la scrittura ieratica: un sistema di scrittura più rapido e semplice. Successivamente, per le attività quotidiane si diffuse una nuova forma di scrittura ancora più semplice, detta demotica. Il demotico divenne la scrittura per i documenti legali e amministrativi
Per moltissimo tempo la scrittura degli Egizi rimase misteriosa. Poi, nel 1799 d.C., ci fu un’importantissima scoperta che contribuì alla sua decifrazione. A Rosetta, nella regione del delta del Nilo, venne ritrovata una stele, cioè una lastra di pietra, su cui era inciso lo stesso testo in tre lingue diverse: il geroglifico, il demotico e il greco antico.
Completa il testo con le parole mancanti.
La scrittura degli Egizi fu chiamata dai Greci. Era costituita da . I più antichi erano i , che rappresentavano oggetti, persone e animali. Gli arrivarono in seguito e rappresentavano idee e concetti. Per scrivere documenti sui si utilizzavano forme di scrittura più semplice, inizialmete lo e in seguito il
Geroglifici sulla tomba del faraone Ramses IV.
ieratica.
Papiro con scrittura
LA STELE DI ROSETTA
LA FONTE
Nel 1799, vicino alla città egiziana di Rosetta, alcuni soldati francesi che stavano lavorando a una fortificazione trovarono una grande pietra, piena di scritte misteriose. Il suo ritrovamento permise allo studioso francese Jean-François Champollion di iniziare a decifrare i geroglifici nel 1822.
Che cosa c'è scritto?
La stele riporta un decreto scritto nel 196 a.C. dai sacerdoti dell’antico Egitto per onorare il faraone Tolomeo V. Racconta delle buone azioni del faraone e delle decisioni religiose prese dai sacerdoti per onorare Tolomeo, riporta l’ordine di scrivere questo decreto sulla pietra e di posizionarne una copia in ogni tempio d’Egitto.
Tre lingue, un solo messaggio
L’importanza della Stele di Rosetta, però, sta nel modo in cui è scritta: in due lingue e tre scritture diverse:
1 geroglifici
2 scrittura demotica
3 greco antico
Champollion, che sapeva leggere il greco antico, potè confrontarlo con i geroglifici e iniziare a capire finalmente il significato di questa misteriosa scrittura
1
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Perché la Stele di Rosetta è così importante?
Dove è stata trovata?
Di cosa parla la stele?
Dopo essere stata trovata dai Francesi, nel 1802 la stele fu portata a Londra dagli Inglesi. Oggi è conservata al British Museum ed è una delle testimonianze dell’antico Egitto più famose al mondo.
Come fu decifrata?
Jean-François Champollion riuscì a decifrare i geroglifici grazie ai cartigli, cioè delle cornici ovali che racchiudono i nomi dei faraoni. Uno di questi conteneva il nome Tolomeo scritto in geroglifico: “Ptolmys”. Confrontando questo nome con la versione greca (Πτολεμαῖος), Champollion identificò i segni che corrispondevano ai suoni delle lettere.
Champollion confrontò questo cartiglio con un altro cartiglio contenente il nome di Cleopatra (in greco Κλεοπάτρα, in geroglifico “Kliopatra”) e notò che alcuni simboli del nome Tolomeo si ripetevano. Capì, quindi, che i geroglifici non erano solo simboli sacri, ma rappresentavano suoni fonetici, proprio come un alfabeto!
In geroglifico Champollion scoprì che a volte per rappresentare uno stesso suono si usavano simboli diversi, in questo caso il suono T in Tolomeo è rappresentato in modo diverso dal suono T di Cleopatra.
Perché il testo era scritto in tre lingue?
Champollion ha capito i geroglifici confrontando parole in lingue diverse. Prova a fare lo stesso!
• Crea un messaggio segreto scrivendo una frase normale e poi sostituendo ogni lettera con un simbolo inventato.
• Scambia il messaggio con un compagno o una compagna: riuscite a decifrarlo?
ESPLORA L’IMMAGINE
LA RELIGIONE EGIZIA
Gli Egizi credevano in numerose divinità. Veneravano anche alcuni animali, il fiume Nilo e il faraone.
Gli Egizi erano politeisti e anche il faraone era venerato come una divinità. Nell’antico Egitto c’erano moltissimi templi, ognuno dedicato a una divinità, che spesso erano il centro della vita religiosa, economica e culturale della città.
Le divinità degli Egizi
Gli Egizi adoravano tutto ciò che li circondava: il fiume Nilo, che garantiva la vita e i raccolti, il Sole, il cielo, la Luna e la terra fertile.
Molte divinità erano associate ad animali, che gli Egizi rispettavano e temevano: adoravano il falco, il babbuino, il coccodrillo, l’uccello ibis, l’ariete...
Le divinità egizie venivano rappresentate con corpo umano e testa di animale, per unire le qualità divine a quelle degli animali più potenti.
Tra le divinità più importanti c’erano:
• Ra, dio Sole e creatore del mondo. Aveva testa di falco e un disco solare sul capo;
• Osiride, dio del regno dei morti, rappresentato con aspetto umano, pelle verdognola e simboli del potere come il bastone e il flagello;
• Iside, sposa di Osiride, dea dell’amore, della maternità e della magia. Portava sulla testa un trono o corna bovine con in mezzo il Sole;
• Horus, figlio di Osiride e Iside, dio del cielo e protettore del faraone. Aveva la testa di falco e occhi che rappresentavano il Sole e la Luna;
• Anubi, dio dei morti e dei riti funebri. Guidava le anime nell’aldilà e aveva la testa di sciacallo, animale che viveva vicino ai cimiteri.
Scrivi accanto a ogni definizione il nome della divinità corrispondente.
• Il dio Sole, creatore del mondo:
• Il dio del regno dei morti:
• Il custode dei morti:
Osserva le illustrazioni delle divinità egizie e scrivi i loro nomi nei cartellini.
Ra • Horus • Anubi • Iside • Osiride • faraone
Due statue di falco custodiscono l’ingresso del tempio di Horus a Edfu.
Le divinità degli Egizi
IL CULTO DEI MORTI
Gli Egizi credevano nella vita dopo la morte e per questo avevano un culto dei morti molto articolato.
Gli Egizi credevano nella vita dopo la morte e per questo il corpo doveva essere conservato, così l’anima lo poteva ritrovare. I corpi dei faraoni e dei nobili venivano imbalsamati con un procedimento chiamato mummificazione.
1 Dal corpo venivano estratti gli organi che venivano messi in vasi chiamati canopi. Il cuore veniva lasciato al suo posto perché doveva essere pesato da Anubi prima che il defunto potesse proseguire il viaggio verso l’aldilà.
2 Poi il corpo veniva ricoperto con una specie di sale, il natron, che lo essiccava. Infine, veniva avvolto in bende di lino: diventando una MUMMIA.
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La mummia veniva messa in una bara o in un sarcofago di legno e veniva preparata con cura la tomba. Essa conteneva tutto ciò che poteva servire per vivere bene nell’aldilà: cibi e bevande, oggetti che le erano appartenuti, amuleti per proteggerla dal male.
Il rito della pesatura del cuore
I riti egizi della sepoltura erano illustrati nel Libro dei morti, in cui si indicava anche il percorso da compiere per presentarsi al tribunale degli dèi, diretto da Osiride. Al suo cospetto la persona defunta doveva superare la prova della pesatura del cuore: il dio Anubi poneva il suo cuore su un piatto della bilancia e sull’altro piatto metteva una piuma, simbolo di giustizia e verità.
Se il cuore era leggero come la piuma, la persona si era comportata bene durante la vita; allora Osiride le permetteva di proseguire il suo viaggio ed essere ammessa nell’aldilà. Se invece il cuore era più pesante della piuma, la persona aveva compiuto azioni cattive e Osiride non le permetteva di proseguire.
Usa i numeri che trovi nel testo per ordinare i disegni delle fasi dell’imbalsamazione.
Nella pagina accanto vedi la riproduzione di un papiro egizio che rappresenta il rito della pesatura del cuore di un defunto. Riconosci il dio Anubi e il dio Osiride? Scrivi i loro nomi al posto gi
I vasi canopi potevano avere il coperchio a forma di testa umana o animale.
Il culto dei morti
Il rito della pesatura del cuore
LE TOMBE DEI FARAONI
In origine i faraoni erano sepolti sotto a semplici gradoni di pietra e sabbia. Poi si cominciò a seppellirli nelle piramidi.
Le mummie dei primi faraoni venivano chiuse dentro sarcofagi decorati e deposti in camere di sepoltura scavate sottoterra. Queste erano poi ricoperte dalle 1 mastabe, cioè cumuli di pietre e sabbia che formavano un gradone squadrato. In seguito i faraoni iniziarono a farsi costruire tombe sempre più grandi e imponenti. All’inizio erano formate da blocchi di pietra sovrapposti, a forma di 2 piramide a gradoni. Poi gli architetti progettarono e realizzarono le 3 piramidi vere e proprie, con le pareti lisce
A partire dal Regno Nuovo gli Egizi iniziarono a costruire tombe sotterranee scavate nei fianchi delle montagne.
Le piramidi del Regno Antico
In Egitto ci sono più di 80 piramidi, tutte diverse per struttura e dimensioni. Sono state costruite sulla riva occidentale del Nilo in zone sopraelevate, cioè rialzate rispetto al corso del fiume, per evitare il rischio delle inondazioni.
La piramide più antica che conosciamo è quella a gradoni progettata dall’architetto Imhotep per il faraone Djoser verso il 2700 a.C. Fu eretta a Saqqara vicino alla capitale Menfi.
Tecniche di costruzione
Anche se avevano solo strumenti e macchine semplici, gli Egizi riuscirono a realizzare grandiosi monumenti. Per esempio, le piramidi furono costruite soprattutto grazie alla forza fisica di operai e schiavi che utilizzavano picconi e seghe di rame per tagliare i grandi blocchi di pietra. Non conosciamo con precisione le tecniche di costruzione, ma probabilmente, per far scorrere e avanzare i blocchi di pietra venivano utilizzate leve e rulli
Ordina le illustrazioni dell’evoluzione delle tombe dei faraoni usando i numeri che trovi nel testo.
leve: aste che permettono di sollevare oggetti anche molto pesanti. Funzionano grazie all’energia muscolare dell’essere umano.
Le tombe dei faraoni
Le piramidi del Regno Antico � Tecniche di costruzione
LE TOMBE DEI FARAONI
Le piramidi di Giza
Le piramidi più conosciute e meglio conservate sono quelle di Giza, una località alla periferia dell’odierna città del Cairo. Le tre piramidi di Giza appartenevano a tre faraoni che governarono l’Egitto durante il Regno Antico: Cheope, Chefren e Micerino.
Vicino alle tre piramidi si trova un monumento altrettanto conosciuto, la Sfinge, la cui funzione era quella di proteggere le tombe dei faraoni. Si tratta di un’enorme statua con il corpo di leone, a simboleggiare la forza, e la testa umana. Si pensa che il viso della Sfinge raffiguri quello del faraone Chefren.
La piramide di Cheope
La piramide di Giza più grande è quella di Cheope: in origine era alta più di 145 metri (circa come un palazzo di 47 piani). È stato calcolato che per costruirla siano stati usati più di 2 milioni di blocchi di pietra. Si ritiene che ci siano voluti circa 20 anni di lavoro e che sia stata costruita da 100000 uomini, 4000 dei quali erano artigiani specializzati nel taglio della pietra; gli altri erano contadini che dovevano lavorare per il faraone e venivano pagati con cibo e alloggio. L’interno della piramide è suddiviso in diversi ambienti.
1 Camera del re: è la camera principale della piramide; all’interno si trova un sarcofago di granito, di cui non è mai stato trovato il coperchio.
2 Camera della regina: è una camera più piccola, destinata alla sepoltura della moglie del faraone.
3 Camera sotterranea: non si sa a che cosa servisse.
4 La grande galleria: non si sa a che cosa servisse; è lunga circa 50 metri e ci sono panchine lungo i lati.
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Ingresso: è stato creato nell’820 d.C., quindi più di 3300 anni dopo la costruzione della piramide.
Ti ricordi perché i contadini venivano occupati nelle costruzioni?
Osserva la ricostruzione dell’interno della piramide di Cheope. Poi usa i numeri che trovi nel testo per associare ogni ambiente alla posizione corretta.
La Sfinge.
Le piramidi di Giza
Le piramidi di Giza
La piramide di Cheope
Ricostruzione dell’interno della piramide di Cheope.
LE TOMBE DEI FARAONI
La Valle dei Re e delle Regine
Le tombe dei faraoni conservavano grandi tesori e per questo venivano spesso derubate e saccheggiate. I faraoni del Regno Nuovo decisero così di far costruire le proprie sepolture in un luogo protetto. Fu scelta una valle nascosta fra le montagne, vicino alla capitale Tebe. Il luogo, chiamato Valle dei Re, si poteva raggiungere solo attraverso un passaggio lungo e stretto sorvegliato dai soldati.
Le tombe furono scavate dentro le montagne e le entrate erano nascoste.
Poco lontano dalla Valle dei Re si trova la Valle delle Regine, con le tombe delle mogli dei faraoni e di alcune principesse.
Una delle tombe più famose della valle delle Regine è senza dubbio quella di Nefertari, scoperta nel 1905 da un archeologo italiano: Ernesto Schiaparelli. La tomba era stata saccheggiata e non conteneva più alcun tesoro, ma le sue pareti erano riccamente decorate con bellissimi affreschi.
Di tutte le tombe scoperte fino a oggi nella Valle dei Re e nella
Valle delle Regine solo una è stata ritrovata intatta e non saccheggiata: quella del faraone Tutankhamon, scoperta nel 1922. Dopo oltre 100 anni dall’ultima scoperta, nel febbraio del 2025
è stata trovata a Tebe un’altra tomba reale, che si pensa possa appartenere al faraone Thutmosi II.
Completa la mappa con le parole mancanti.
Le sepolture dei faraoni
Piramidi Regno Antico
piramidi
piramidi di Giza
Tombe Regno Nuovo
cumulo squadrato di pietra e sabbia con gli ingressi nascosti
Il Tempio funerario della regina
Hatshepsut, chiamato Djeser-Djeseru (“Santo dei Santi”), si trova ai piedi delle scogliere di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re.
Educazione Civica
La tomba di Tutankhamon
Nel 1922 l’archeologo inglese Howard Carter scoprì una tomba che non era stata ancora saccheggiata dai ladri: quella del faraone Tutankhamon. Nella tomba furono rinvenuti i tre sarcofagi, uno dentro l’altro, che contenevano la mummia del faraone e migliaia di oggetti. Alcuni di essi erano appartenuti al faraone, altri invece erano offerte per il defunto per accompagnarlo nella sua nuova vita nell’aldilà. I suoi arredi sono oggi conservati nel museo Egizio del Cairo.
Il Museo del Cairo
Il Cairo (al-Qahirah) è l’odierna capitale dell’Egitto e ospita il più importante Museo egizio del mondo. Gli oggetti in mostra sono più di 136 000 e sono stati raccolti negli anni grazie agli scavi archeologici che ebbero inizio nel Settecento. La civiltà egizia, infatti, dopo essere stata dimenticata per molto tempo, fu riscoperta grazie ad alcuni studiosi francesi che accompagnavano il generale Napoleone Bonaparte nelle sue spedizioni.
Per frenare il fatto che i tesori egizi ritrovati nel corso di queste ricerche fossero esportati verso i musei di altri Paesi, nel 1858 fu istituito il Museo del Cairo.
NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
L’ingresso della tomba di Tutankhamon.
Il trono di Tutankhamon, conservato al Museo egizio del Il Cairo.
Agenda 2030
LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole. Poi colora i dettagli del disegno.
Nilo verso il a.C. I villaggi sono raggruppati in due regni: Egitto e Egitto. Nel a.C. i due regni vengono unificati da Menes, il primo faraone del Regno . In seguito si susseguono varie dinastie di faraoni che danno vita al Regno Medio e al Regno .
Gli Egizi sono soprattutto . Imparano a controllare le acque del Nilo. Ogni volta che il fiume straripa, lascia il terreno ricco di . Gli Egizi sono anche abili artigiani e, sempre grazie al Nilo, possono commerciare con le città che sorgono lungo le sue coste.
QUANDO
LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
SOCIETÀ
A capo della società egizia c’è il , che è considerato una divinità.
Gli alti amministrano le provincie e distribuiscono i prodotti alimentari. Gli scribi sono esperti nella scrittura. La maggior parte della popolazione è costituita da , commercianti, artigiani e operai. I e gli schiavi svolgono lavori umili.
INVENZIONI E CONOSCENZE
• Gli Egizi imparano a lavorare il , con cui producono fogli su cui scrivere e costruiscono imbarcazioni leggere.
• Grazie ai loro studi di imparano a prevedere le piene del Nilo; grazie ai loro studi di matematica e geometria, misurano i confini dei campi e calcolano le quantità di grano raccolto.
• La scrittura incisa sui monumenti è il . Per scrivere sui papiri documenti religiosi e commerciali utilizzano la scrittura . Nel Regno Nuovo si diffonde la scrittura demotica, più semplice.
RELIGIONE
Gli Egizi sono e credono nella vita oltre la morte. Per questo motivo mummificano i corpi dei nobili e dei faraoni; questi ultimi vengono sepolti nelle o in tombe sotterranee.
ATTIVITÀ
Agricoltura attività principale grazie a:
• controllo piene del Nilo
• limo che rende il terreno fertile.
Prodotti più importanti: cereali, ortaggi, legumi, frutta, papiro e lino
Artigiani molto abili: oggetti quotidiani e manufatti preziosi
Hai scoperto la civiltà egizia. Leggi la mappa per ricordare meglio.
31 a.C. conquista da parte dei Romani
Nuovo Regno (1550–1080 a.C.)
Medio Regno (2050-1550 a.C.)
Antico Regno (3100–2050 a.C.)
Piramidi: tombe dei faraoni nell’Antico e Medio Regno
Mummificazione: trasformazione del corpo del defunto in mummia per la vita nell’aldilà
• Credono nella vita dopo la morte
• Politeisti: adorano molte divinità antropomorfe
RELIGIONE
GLI EGIZI
CONOSCENZE
Scrittura geroglifica di circa 800 segni per affreschi e sculture
Scrittura ieratica e demotica per scrivere in modo più veloce sul papiro
Grandi conoscenze in astronomia, matematica e geometria
Commercio attraverso il baratto con popolazioni vicine e lontane per ottenere materie prime
SOCIETÀ
Città divise in due parti: “città dei vivi” e “città dei morti”
Faraone: capo assoluto, considerato un dio dalla popolazione
Società piramidale
GIOCO CON LA STORIA
I segni della scrittura geroglifica si chiamano “glifi”. I glifi sono molti di più rispetto ai segni del nostro alfabeto, perché ogni glifo può corrispondere a un oggetto, a un’idea oppure a un suono. Alcuni segni sono stati associati alle lettere del nostro alfabeto. Osserva e poi traduci la frase.
LE CIVILTÀ DELL'INDIA
Lungo il corso del fiume Indo (oggi India e Pakistan)
Ciao! Partiamo alla scoperta delle civiltà dell’India. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
Lungo il corso del fiume Gange (India)
Dal 3000 a.C. fino al 1500 a.C. circa
Commercio
Artigianato
Agricoltura
Attività
CIVILTÀ DELL’INDO
LE CIVILTÀ DELL’INDIA
Scrittura pittografica
Pacifica con re e sacerdote
Società/Religione
Dal 1500 a.C al 516 a.C.
CIVILTÀ DEL GANGE
Attività
Commercio
Artigianato
Agricultura
Società/Religione
DOVE
Mohenjo-Daro Chang’an Lothal Harappa
MAR ARABICO
OCEANO INDIANO
Legenda
Civiltà dell’Indo Civiltà del Gange fiumi pianura deserto montagna città-Stato / capitali
Golfo del Bengala
MAR CINESE
Civiltà del Gange
LE CIVILTÀ INDIANE
Le civiltà dell’India si svilupparono tra il 3000 a.C. circa e il 516 a.C. lungo i corsi dei fiumi Indo e Gange.
I fiumi Indo e Gange nascono sull’Himalaya, una catena montuosa con le cime più alte del mondo, e scorrono negli attuali Stati di India e Pakistan. La penisola indiana è un territorio molto vario. Lungo il loro percorso i due fiumi attraversano pianure e formano valli. Sulle loro sponde, a partire dal 3000 a.C. circa e a distanza di alcuni secoli l’una dall’altra, sono nate e cresciute due civiltà: la civiltà dell’Indo e la civiltà del Gange
La presenza dei due fiumi ha permesso a queste due popolazioni di sviluppare l’agricoltura, l’allevamento e il commercio
Le civiltà dell’Indo e del Gange
La civiltà dell’Indo fu contemporanea delle civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto, ma la sua durata fu molto più breve. Questa civiltà, infatti, raggiunse la sua massima espansione verso il 2500 a.C. e scomparve già intorno al 1500 a.C.
Ancora oggi non si sa con certezza perché la civiltà dell’Indo scomparve. Alcuni storici e storiche pensano che la sua fine sia stata causata da forti inondazioni che distrussero le città e i villaggi. Secondo altri, la causa fu l’invasione di una popolazione nomade, gli Arii, che occupò il territorio degli Indi e poi si spinse fino al Gange, dando origine alla civiltà del Gange, o vedica. La civiltà del Gange ebbe fine nel 516 a.C., quando i Persiani, una popolazione proveniente da Ovest, occuparono i loro territori.
Osserva la carta e:
• cerchia i fiumi Indo e Gange;
• sottolinea le città di Harappa e Mohenjo-Daro.
Osserva ancora la carta e l’illustrazione. Secondo te, le antiche popolazioni dell’India vivevano come le civiltà che hai già studiato? Che cosa caratterizza il loro territorio? Racconta.
Quali altre civiltà sono contemporanee a quella dell’Indo?
LE CIVILTÀ DELL'INDIA
Le civiltà indiane
Himalaya
Gange
MAR ARABICO
Golfo del Bengala
OCEANO
INDIANO
Harappa
Lothal
Mohenjo-Daro
Civiltà dell’Indo Civiltà del Gange
LE ATTIVITÀ DEGLI INDI
Gli Indi impararono a controllare le acque dell’Indo. Erano agricoltori, pescatori, allevatori, abili artigiani e commercianti.
Agricoltura e allevamento
Come il Nilo, anche il fiume Indo era soggetto a piene. Gli Indi impararono a controllare le sue acque per mezzo di argini, canali e chiuse. Il controllo delle acque e il clima favorevole permisero lo sviluppo dell’agricoltura lungo tutta la valle. Gli Indi, grazie anche all’uso dell’aratro, coltivavano frumento, orzo, miglio, legumi, spezie, riso e anche cotone, con cui realizzavano i tessuti. Gli Indi sfruttavano il fiume anche per la pesca: il pesce era molto importante nell’alimentazione quotidiana della popolazione. Essi inoltre allevavano ovini e bovini. Di questi ultimi, però, non mangiavano la carne, perché li consideravano animali sacri. Gli Indi erano abili artigiani: usavano l’argilla ricavata dal fiume per produrre MATTONI e oggetti di uso quotidiano; lavoravano i metalli e le pietre preziose per realizzare gioielli e oggetti ornamentali. Di questa civiltà, infatti, sono state ritrovate numerose statuette in terracotta e in bronzo.
Il commercio
Per gli Indi era importante anche il commercio: i raccolti erano molto abbondanti, così i commercianti potevano scambiare i prodotti agricoli con altre popolazioni, in cambio di metalli (stagno, rame, oro e argento) e pietre preziose I mercanti si spostavano via terra su carri trainati da buoi o bufali, oppure sul dorso degli elefanti. Anche il trasporto via fiume era molto utilizzato: dalle varie città e dai villaggi i mercanti si spingevano con le imbarcazioni fino al mare.
Nella regione dell’Indo sono stati ritrovati moltissimi sigilli con incisioni in caratteri pittografici che probabilmente indicavano le merci, ma non se ne ha la certezza. La scrittura di questa civiltà, infatti, non è ancora stata decifrata.
E I N S I E M è facile
Quale altra civiltà utilizzava l’aratro?
Perché l’aratro è importante per lo sviluppo dell’agricoltura? Parlane in classe e con l’insegnante.
terracotta: argilla plasmata e poi cotta in forno, in modo da renderla dura. Da qui il termine “terra-cotta”.
Modellino in terracotta di un carretto.
Un sigillo con incisioni in caratteri pittografici ritrovato a MohenjoDaro.
COME VIVEVANO GLI INDI
Non si hanno molte informazioni sulla civiltà dell’Indo, ma grazie agli scavi archeologici delle città di Harappa e Mohenjo-Daro si è capito come viveva.
Harappa e Mohenjo-Daro
Le informazioni che abbiamo riguardo la civiltà dell’Indo provengono dagli scavi archeologici che circa 100 anni fa riportarono alla luce i resti delle città di Harappa e Mohenjo-Daro. Le due città, che risalgono al 2500 a.C. circa, erano i maggiori centri della civiltà dell’Indo. Le città erano divise in quartieri regolari, separati da ampie strade; avevano case fatte di mattoni essiccati al Sole; erano dotate di una rete idrica, che portava l’acqua alle abitazioni, e di una rete fognaria, che portava l’acqua sporca delle case fino all’esterno della città; erano circondate da mura di mattoni a protezione dalle piene del fiume. Nella parte alta, chiamata “cittadella”, c’erano gli edifici pubblici e i granai
La società e la religione
Gli archeologi e le archeologhe, non hanno mai trovato resti di armi o costruzioni per la guerra, e questo fa pensare che la civiltà dell’Indo fosse una civiltà pacifica. Dagli scavi non sono emersi resti di palazzi reali, ma sono stati trovati quelli di alcuni edifici destinati probabilmente a funzioni religiose. Per questo si pensa che ci fosse una classe sociale di sacerdoti che guidava la popolazione, per la maggior parte composta da agricoltori, allevatori, artigiani e commercianti. A Mohenjo-Daro, è stata scoperta una grande piscina e si pensa che venisse usata per purificarsi prima delle cerimonie religiose. Inoltre, il ritrovamento di molte statuette raffiguranti la DEA MADRE fa pensare che il suo culto fosse molto diffuso. I defunti venivano seppelliti dentro casse di legno, nelle quali venivano messi anche dei contenitori con il cibo.
Da che cosa sono state ricavate queste informazioni sugli Indi?
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le frasi che te lo spiegano. Erano guidati da sacerdoti. Credevano nella vita dopo la morte.
Erano una civiltà pacifica.
Rispondi alle domande sul quaderno.
• Quali erano le caratteristiche delle città?
• Perché i granai si trovavano nella parte alta della città?
Le rovine di Mohenjo-Daro.
COME VIVEVANO GLI ARII
Dopo aver conquistato il territorio degli Indi, gli Arii giunsero fino al fiume Gange, dove diedero vita alla civiltà vedica.
Intorno al 1500 a.C. la valle dell’Indo fu occupata dagli Arii Essi combattevano su carri trainati da cavalli, animali che gli abitanti della valle non avevano mai visto.
Dopo aver occupato la valle dell’Indo, gli Arii proseguirono le loro conquiste e, intorno al 1000 a.C., arrivarono sulle rive del fiume Gange. Qui diedero vita alla civiltà del Gange o vedica, dal nome dei loro testi sacri scritti in sanscrito: i Veda. Tutte le popolazioni sottomesse dagli Arii erano ridotte in semi schiavitù
Gli Arii si dedicavano anche all’agricoltura e all’allevamento: coltivavano soprattutto il riso e allevavano bufali, pecore e maiali. Le loro città erano circondate da solide mura per difendersi dagli attacchi dei nomadi. All’interno delle città sono state ritrovate le prime MONETE della storia indiana, che risalgono al VI secolo a.C.
La religione e la società
La religione degli Arii era il BRAHMANESIMO. Essi credevano in tre divinità principali: Brahma, il creatore della vita, Shiva, il distruttore, e Visnù, il protettore del mondo. L’induismo, che è una delle principali religioni del mondo attuale, deriva dalla religione degli Arii. Secondo la religione vedica, la popolazione era suddivisa in CASTE, ossia gruppi sociali chiusi e ben distinti uno dall’altro. La casta più potente era quella dei sacerdoti, i brahmani, seguita da quella del re, dei nobili, dei guerrieri e dei funzionari. Poi c’erano la casta dei lavoratori (contadini, mercanti e artigiani) e quella dei servi
La casta più povera era quella dei paria, definiti “intoccabili” perché non potevano entrare in contatto con altre caste.
Che cosa sono le caste? Cerca la definizione nel testo e sottolineala.
Scrivi nella piramide sociale degli Arii i nomi delle caste al posto giusto.
Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .
• Gli Arii erano una popolazione di nomadi guerrieri. V F
• Le città degli Arii non erano protette da mura. V F
• La società degli Arii era divisa in caste. V F
• Si poteva passare da una casta all’altra. V F
• La casta più importante era quella dei paria. V F
Antiche monete indiane.
Come vivevano gli Arii
La religione e la società
Il volto di Shiva in una scultura del V secolo d.C.
CONOSCENZA: PATRIMONIO CONDIVISO
Uniti dai numeri
I numeri che usiamo ogni giorno sono stati inventati da antichi matematici in India. Da lì sono poi giunti nel mondo arabo, dove furono studiati, migliorati e scritti con nuovi simboli. Infine, le cifre indo-arabiche arrivarono in Europa, dove furono però accolte con diffidenza; ma poi ci si reseconto che erano più facili da usare di quelle romane e così si diffusero ovunque.
I numeri indo-arabi sono un esempio di conoscenza condivisa tra culture.
La loro storia ci insegna che il sapere si costruisce solo quando viene condiviso
Questo è il cuore di un’istruzione di qualità: aperta, interculturale, continua, che valorizza ogni contributo e fa incontrare idee diverse.
Matematica indiana
Il matematico indiano è Brahmagupta, vissuto nel VII sec. a.C., fu il primo a dare un valore allo zero cambiando per sempre il modo di contare: aggiungendo solo uno zero i numeri diventano sempre più grandi!
Il sistema numerico indiano a differenza di quello romano permetteva di scrivere qualsiasi quantità usando solo dieci simboli ed era posizionale
I numeri scritti in hindi e in arabo e i corrispettivi numeri occidentali.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Traccia su una carta il viaggio dei numeri per arrivare in Europa.
Conosci bambini o bambine che parlano altre lingue?
Durante le attività di matematica vi sembra di parlare la stessa “lingua”?
Realizzate in classe i tasselli di un puzzle che, una volta uniti, formino un numero indiano o arabo.
Proponete la Settimana dei giochi matematici inclusivi: memory dei numeri in lingue diverse e domino con numeri in arabo, inglese, italiano.
Preparate un cartellone o un video dal titolo Nessuno resta indietro se tutti contano in cui illustrate il viaggio dei numeri e i giochi che avete realizzato. 0123456789
NUCLEO COSTITUZIONE
LE CIVILTÀ DELL’INDIA LA SINTESI
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole.
2500 • 516 • Arii • brahmanesimo • caste • commercio • dea Madre • Gange • idrica • Indo • mura • Veda
Le civiltà dell’India si sviluppano tra e .
La civiltà dell’Indo raggiunge la sua massima espansione nel a.C. e termina nel 1500 a.C., forse per l’invasione degli . Essi danno origine alla civiltà del Gange, che ha fine nel a.C.
ATTIVITÀ SOCIETÀ
QUANDO DOVE CHI INVENZIONI E CONOSCENZE
Le città degli Indi sono dotate di una rete e di .
• Sia gli Indi sia gli Arii si occupano di agricoltura, allevamento, e artigianato.
• Gli Indi sono probabilmete guidati da un re-sacerdote.
• Gli Arii sono divisi in .
RELIGIONE
• Gli Indi credono nella .
• Gli Arii praticano il . I testi sacri degli Arii sono i .
LA CIVILTÀ DELL'ANTICA CINA
Ciao! Partiamo alla scoperta della civiltà dell’antica Cina. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
AUDIO, VIDEO E OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
VIA DELLA SETA
Artigianato LOESS Commercio
Fiume Giallo e Fiume Azzurro
Dove
Dal 3000 a.C. circa
Quando
LA CIVILTÀ DELL'ANTICA CINA
Conoscenze
Scrittura pittografica e poi ideografica
QUANDO
Invenzioni
BUSSOLA CARTA
Funzionari
Agricoltura
Attività
Civiltà dell’antica Cina
Società
IMPERATORE
CHI
Legenda Impero Qin fiumi pianura deserto montagna città capitale
DAI CLAN ALL'IMPERO
La civiltà dell’antica Cina si sviluppò intorno al 3000 a.C. lungo il fiume Giallo; si diffuse poi lungo il fiume Azzurro. I clan riunirono dopo secoli in un unico grande impero.
I primi abitanti della Cina furono piccole comunità di cacciatori e raccoglitori. Essi si stabilirono nel Nord del Paese verso il 3000 a.C. e iniziarono a coltivare i campi lungo le rive del Fiume Giallo, che erano molto fertili per la presenza del LOES, un fango lasciato dal fiume lungo il suo percorso. Successivamente si diffusero anche nei pressi del Fiume Azzurro. Entrambi questi fiumi nascono sull’altopiano del Tibet.
I primi regni e l’impero
Nelle comunità degli antichi Cinesi le famiglie formavano dei clan. Intorno al 1800 a.C. alcuni clan divennero molto potenti e il vasto territorio cinese fu diviso in regni. I sovrani di questi regni si succedevano l’uno all’altro in dinastie.
Nel 221 a.C. tutti i regni vennero unificati in un unico grande impero, guidato dalla dinastia Qin (che si pronuncia “Cin”), dal cui nome deriva “Cina”. Qin Shi Huangdi, il primo IMPERATORE cinese, fece costruire la Grande Muraglia per proteggersi dall’invasione delle popolazioni provenienti da Nord. L’impero Qin è durato fino al 1912 d.C.
Villaggi e città
Gli antichi Cinesi costruivano villaggi e città protetti da mura vicino al fiume, anche se questo significava doverli ricostruire spesso perché le inondazioni li distruggevano.
Le prime città furono edificate intorno al 1700 a.C. ed erano di forma quadrata. Le abitazioni erano in legno, con tetti di paglia. Le case più modeste avevano un solo piano; quelle più ricche erano a due piani dipinte con colori vivaci.
Osserva la carta, poi cerchia i Fiumi Giallo e Azzurro e l’altopiano del Tibet.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare il testo.
Il Fiume Giallo spesso / quasi mai distruggeva i villaggi. I Cinesi continuarono a / smisero di vivere vicino al fiume. Le città erano circondate da mura / canali e le case erano fatte di legno / mattoni
Il Fiume Giallo deve il proprio nome alla colorazione assunta dalle sue acque che, scorrendo, erodono una roccia giallastra molto friabile.
LA CIVILTÀ DELL'ANTICA CINA
Dai clan all’impero
Nel 1977, vicino a Xi’an, è stata ritrovata la tomba di Qin Shi Huangdi con al suo interno un intero esercito di terracotta: l’imperatore l’aveva fatto realizzare per proteggere la propria tomba.
Le seicento statue di guerrieri, carri e cavalli che compongono l’esercito in origine erano dipinti con colori vivaci, tanto da sembrare reali
Impero Qin
LE ATTIVITÀ
Gli antichi Cinesi erano soprattutto
agricoltori. Dopo il 1000 a.C. costruirono una vasta rete di vie commerciali.
Agricoltura, allevamento e pesca
Dopo aver imparato a controllare le acque dei fiumi con canali e dighe, gli antichi Cinesi iniziarono a costruire terrazzamenti sui pendii delle montagne per renderli coltivabili. Le coltivazioni erano principalmente di miglio, orzo, grano e riso, ma anche soia, lenticchie e fagioli, alberi da frutto e ortaggi.
Allevavano bovini, suini, ovini, cavalli, pollame e bachi da seta ed era molto diffusa anche la pesca
Artigianato e commercio
Gli artigiani erano abili nella lavorazione dei metalli, che avevano a disposizione in abbondanza, e della ceramica. Lavoravano anche la giada, una pietra dura di colore verde che usavano per realizzare piatti, vasi e teiere, ma anche gioielli e piccole sculture. Inoltre, con il filo estratto dal bozzolo dei bachi, producevano preziosi tessuti di seta. Solo verso il 1000 a.C. gli antichi Cinesi iniziarono a commerciare con altre popolazioni, arrivando fino alle coste del Mediterraneo.
I mercanti cinesi costruirono un’ampia rete di strade commerciali, e la più famosa è chiamata VIA DELLA SETA, attraverso la quale esportavano i loro preziosi tessuti di seta.
Secondo te, dove è usata ancora oggi la tecnica dei terrazzamenti per coltivare in Italia?
In collina. In pianura. In riva al mare. Lungo i pendii delle montagne.
Osserva la carta della Via della seta, poi elenca i prodotti che esportavano gli antichi Cinesi.
Via della seta Via delle spezie
Penisola anatolica
Oceano
BACHECA
SOCIETÀ E RELIGIONE
La società cinese era divisa in classi e aveva a capo l’imperatore. Solo i maschi andavano a scuola. La loro religione era politeista.
La società cinese era divisa in classi. Al vertice c’era l’imperatore, che era il capo religioso e trasmetteva il suo potere ai propri discendenti. Sotto all’imperatore c’erano i nobili, che possedevano le terre, e i mandarini, cioè i funzionari che si occupavano dei lavori pubblici, della riscossione delle tasse e del governo dell’immenso territorio. C’erano poi i guerrieri, i mercanti, gli artigiani e, infine, i contadini, che costituivano la maggioranza della popolazione.
L’educazione
Nell’antica Cina soltanto i maschi andavano a scuola. Dall’età di otto anni studiavano la scrittura, la matematica, la musica, ricevevano l’istruzione religiosa e imparavano anche a svolgere i lavori domestici. Le bambine, invece, imparavano a svolgere i lavori di casa e a tessere; a 15 anni potevano sposarsi con un uomo scelto dal padre. Dopo il matrimonio avevano il compito di accudire i figli e le persone anziane. Infatti, nella stessa casa vivevano persone appartenenti a più generazioni.
La religione
Gli antichi Cinesi erano politeisti e veneravano le forze della natura come il fuoco, l’acqua, il Sole. Veneravano anche la figura dell’imperatore.
Nel V secolo a.C. in Cina nacquero due tradizioni religiose che sono diffuse ancora oggi: il Taoismo e il Confucianesimo.
Cerca le informazioni nel testo e completa la mappa della società dell’antica Cina.
Dalla prima metà del 1400 a.C. alla fine dell’impero la “Città proibita”, una cittadella fortificata all’interno di Beijing (Pechino), è stata la residenza degli imperatori. capo religioso
nobili mandarini
guerrieri, mercanti, artigiani
CINESI: GRANDI INVENTORI
Sono numerose le invenzioni risalenti agli antichi Cinesi. Essi furono anche grandi studiosi di medicina e astronomia e utilizzavano una scrittura fatta di pittogrammi.
Dalla bussola alla carta
Numerose invenzioni sono nate nell’antica Cina. Per esempio, furono i Cinesi i primi a fabbricare la CARTA e a inventare la stampa su blocchi di legno: i blocchi venivano inchiostrati e poi premuti su fogli di carta come dei timbri.
Altre invenzioni furono la BUSSOLA, la polvere da sparo, il carro a due ruote trainato da persone o da buoi e la carriola. Gli scienziati cinesi osservavano attentamente il cielo e disegnavano delle mappe con la posizione di stelle e pianeti. Furono anche grandi studiosi di medicina e curavano il dolore per mezzo dell’agopuntura, che è praticata ancora oggi.
La scrittura
Le più antiche tracce di scrittura in Cina risalgono al 1400 a.C. circa. Le prime forme di scrittura sono incisioni su gusci di tartaruga e ossa di bovini. Poi gli antichi Cinesi iniziarono a usare lastre di pietra e tavolette in bronzo e in ferro.
La scrittura cinese era fatta di pittogrammi, cioè di disegni realistici e facili da comprendere. Con il passare del tempo questi vennero semplificati e stilizzati, fino a trasformarsi in ideogrammi. Gli ideogrammi erano circa 40 000 e molti di questi sono usati dai Cinesi ancora oggi.
Quale caratteristica hanno in comune la scrittura degli antichi Cinesi e quella di Sumeri ed Egizi?
Riproduzione di un’antica bussola cinese.
Illustrazione da un antico libro di medicina con l’indicazione dei punti del corpo in cui praticare l’agopuntura.
Un’opera grandiosa
La costruzione della Grande Muraglia è durata dal VII secolo a.C. al 1644 d.C., con l’obiettivo di difendere i confini dell’impero: è lunga 21196 km ed è una delle opere più imponenti realizzate dall’essere umano.
Nel 1987 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Costruirla fu un’impresa grandiosa e chiunque ci abbia lavorato ha lasciato un segno nella Storia: dietro ogni pietra c’erano i saperi antichi tramandati.
Molti di quelli che lavorarono alla costruzione della muraglia però erano prigionieri o costretti a lavorare.
Ancora oggi è perciò importante difendere i diritti di chi lavora e riconoscere che il lavoro deve essere sempre dignitoso, rispettoso, giusto.
Il lavoro minorile
ESPLORA L’IMMAGINE LAB DOC
Nel mondo oltre 160 milioni di minori lavorano in condizioni pessime in fabbriche, campi o miniere: alcuni non vanno a scuola o lavorano di notte. Spesso questo succede perché le loro famiglie sono molto povere.
Prima di acquistare qualcosa a poco prezzo, per cui è importante informarsi e verificare da dove arriva e chi l’ha prodotto. Come ogni adulto ha diritto a un lavoro dignitoso, ogni bambino ha diritto allo studio, al gioco e al futuro
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Chi ha costruito la Grande Muraglia?
Qual è la differenza tra un lavoro dignitoso e uno ingiusto?
Costruisci uno “schedario del sapere” in cui raccogli le informazioni sui mestieri tradizionali che ancora vengono esercitati nel tuo Paese.
Intervista una persona anziana sui lavori che ha svolto e in quali condizioni. Poi confrontatevi in classe e preparate la Carta del lavoro giusto con cinque regole per rispettare il lavoro di tutti e tutte.
Organizzate una mostra fotografica dal titolo I mestieri della memoria, per valorizzare il legame tra generazioni e il rispetto del lavoro.
LA CIVILTÀ DELL’ANTICA CINA
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole.
I primi Cinesi si stabiliscono nella valle del Fiume a partire dal 3000 a.C.; in seguito si insediano anche lungo le rive del Fiume . “Cina” deriva dal nome della dinastia Ch’in, che nel a.C. riunisce i vari regni in un . L’impero cinese dura fino al d.C.
La società cinese è divisa in . A capo c’è l’ , sotto di lui i nobili; i ; i guerrieri, i mercanti e gli artigiani; i . La principale attività è l’agricoltura, ma i Cinesi sono anche abili .
Allevano i bachi da per produrre tessuti pregiati. Gli scambi commerciali avvengono in tutto l’impero e con altre popolazioni.
I Cinesi fabbricano per primi la carta e inventano le prime . Usano una scrittura fatta di ideogrammi.
Hai scoperto le civiltà dell’India e dell’antica Cina. Leggi le mappe per ricordare meglio.
LE CIVILTÀ DELL’INDIA
CIVILTÀ DELL’INDO
Lungo il fiume Indo tra il 3000 e il 1500 a.C.
Città principali: Harappa e Monenjo-Daro
Agricoltura e commercio anche con Paesi lontani via fiume e terra
DOVE E QUANDO
Nella valle del Fiume Giallo dal 3000 a.C.
Poi lungo le rive del Fiume Azzurro
L’impero dal
221 a.C. al 1912 d.C.
CIVILTÀ DEL GANGE
Lungo il fiume Indo e poi lungo il Gange dal 1500 al 516 a.C.
Chiamata anche Vedica, da Veda (i libri sacri)
Società divisa in caste
Società pacifica guidata da un re sacerdote
LA CIVILTÀ CINESE
ATTIVITÀ
Agricoltura:
• canali per irrigare i terreni.
• coltivazioni di frumento, miglio e riso
Allevamento: bachi da seta
Artigianato: metalli, ceramica e giada, tessuti pregiati
Fitta rete di strade commerciali
CONOSCENZE
Le prime forme di scrittura nel 1400 a.C.
Carta, bussola e polvere da sparo
I POPOLI IN VIAGGIO
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Cadice Malaga Ibiza
Tangeri
Civiltà dei Cretesi
Civiltà dei Fenici
Civiltà degli Ebrei
AFRICA
Rotte commerciali dei Cretesi
Rotte commerciali dei Fenici
Rotte commerciali degli Ebrei
Marsiglia Tharros
Ippona Cartagine
Cnosso Mallia Festo
Leptis Magna
Sabratha Cirene
GRECIA
Sardegna
Sicilia
Creta
ITALIA
Napoli Taranto
Palermo Mozia
Cagliari
Nelle prossime pagine scoprirai le CIVILTÀ DEI POPOLI IN VIAGGIO che si sono sviluppate a partire dal 2800 a.C. circa nelle zone che vedi colorate nella carta.
• La civiltà dei Cretesi si è sviluppata sull’isola di Creta.
• La civiltà dei Fenici si è sviluppata in Fenicia, tra i monti del Libano e il Mar Mediterraneo.
• La civiltà degli Ebrei si è sviluppata nella Terra di Canaan.
Mar Nero
ANATOLIA
Tarso
Cipro
Alessandria Gerusalemme
EGITTO
ASIA
MESOPOTAMIA
Tiro Sidone Biblo Giordano
Nilo Ti gri
Eufrate
I N S I E M è facile
E
Leggi il titolo della pagina e osserva bene la carta. Secondo te, quale poteva essere la caratteristica di queste tre popolazioni?
Confrontati con la classe.
NASCITA DI CRISTO
LA CIVILTÀ DEI CRETESI
Isola di Creta
Dove
Ciao! Partiamo alla scoperta della civiltà dei Cretesi Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
Attività
Artigianato
Agricoltura
Commercio
Dal 2300 a.C. circa al 1450 a.C. circa
Quando
Società
LA CIVILTÀ CRETESE
Conoscenze
Due tipi di scrittura
Geroglifica
LINEARE A
Religione
Politeisti
Culto di divinità femmminili
TAUROMACHIA
CNOSSO
MARINAI
Napoli
Taranto
Palermo Tiro DOVE
Leptis Magna Cirene
Legenda Civiltà cretese fiumi pianura
deserto montagna città principali
ANATOLIA
Alessandria
TURCHIA GRECIA CRETA
CARTA VIDEO
LA CIVILTÀ CRETESE
La civiltà cretese, o minoica, si sviluppò sull’isola di Creta a partire dal 2300 a.C. Fu una civiltà pacifica, dedita al commercio e alla navigazione.
L’isola di Creta si trova a Sud della Grecia, al centro del mar Mediterraneo Orientale. L’isola è dominata dal monte Ida, alto 2500 metri, e il suo territorio è soprattutto montuoso, con poche e piccole pianure lungo la costa.
Grazie alla sua posizione, Creta fu per secoli un importante crocevia di scambi commerciali tra l’Asia, l’Africa e l’Europa.
Agli inizi del XX secolo, l’archeologo Sir Arthur Evans scoprì sull’isola, nella città di CNOSSO, gli antichi resti di una civiltà sconosciuta. Gli scavi confermarono alcuni antichi racconti greci che narravano di un’antica civiltà sull’isola di Creta e del suo re Minosse. Proprio per il nome del suo leggendario re, la civiltà dei Cretesi fu chiamata “civiltà minoica”.
La civiltà cretese si sviluppò a partire dal 2300 a.C. e visse il periodo di massimo splendore tra il 2000 a.C. e il 1450 a.C.
Sull’isola sorsero diversi centri urbani come Cnosso, Festo e Mallia, dominati da grandiosi palazzi
I palazzi minoici non avevano mura di difesa: questo fa pensare che i Cretesi fossero un popolo pacifico e ben organizzato, più interessato ai commerci e all’arte che alla guerra.
Un nuovo popolo
Intorno al 1700 a.C. l’esplosione di un vulcano a Nord, sull’isola di Thera (oggi Santorini), provocò terremoti e maremoti che investirono anche Creta. Le sue città e la sua flotta di navi vennero distrutte, ma furono presto ricostruite, grazie alla capacità e alla determinazione dei Cretesi.
Intorno al 1450 a.C. Creta venne invasa dai Micenei, una popolazione guerriera proveniente dalla Grecia continentale, che governò l’isola fino al 1200 a.C.
Hai già incontrato la parola crocevia quando hai studiato gli Ittiti. Ti ricordi il suo significato?
Punto di arrivo.
Porto.
Punto di incontro.
Osserva la carta e:
• cerchia il monte Ida e l’isola di Thera;
• sottolinea le città di Cnosso, Festo e Mallia.
Osserva di nuovo la carta e l’illustrazione. Secondo te, quali erano le principali attività dei Cretesi?
La gola di Preveli, a Creta.
LA CIVILTÀ DEI CRETESI
La civiltà cretese
Thera
(Santorini)
Territorio dei Cretesi
Città principali
Rodi
Karpathos
CICLADI
Monte Ida
CRETA MAR EGEO
MAR DI CRETA
GRECIA
Festo
Cnosso
Mallia
LE ATTIVITÀ DEI CRETESI
I Cretesi erano per la maggior parte dediti all’agricoltura e all’allevamento. Ma l’attività che forniva loro maggiori ricchezze era il commercio.
Agricoltura e allevamento
La maggior parte della popolazione cretese si dedicava all’agricoltura. I contadini coltivavano principalmente cereali e legumi. In collina venivano coltivati olivi e viti che permettevano di produrre olio e vino in abbondanza.
I pastori allevavano capre e pecore. Da questi animali ricavavano lana, carne e latte con cui producevano il formaggio.
Il mare forniva pesce in abbondanza e gli abitanti praticavano anche la caccia.
Artigianato e commercio
Gli artigiani di Creta erano esperti e raffinati, realizzavano vasi e oggetti in ceramica decorata e stoffe di lino, fresche e leggere.
I vasi cretesi erano esportati in tutto il Mediterraneo. Per produrli, gli artigiani utilizzavano un tornio che girava velocemente e permetteva di ottenere ceramiche dalle pareti sottilissime. Sui vasi erano raffigurati motivi geometrici e temi vegetali e marini. Alcuni erano decorati con fiori di ceramica in rilievo.
I Cretesi producevano anche armi e gioielli con i metalli che dovevano importare, perché sull’isola non c’erano giacimenti. Anche se la maggior parte dei Cretesi si dedicava all’agricoltura, l’attività che permise a questa civiltà di diventare molto ricca era il commercio. Grazie alla posizione strategica della loro isola, i mercanti di Creta potevano raggiungere le popolazioni dell’Egitto, della Grecia, della Sicilia e di molti centri del Mar Mediterraneo orientale, con cui scambiavano i loro prodotti.
I Cretesi divennero così abili MARINAI. Per poter affrontare il mare aperto costruirono navi robuste e adatte a trasportare molte merci.
Osserva la carta e completa le tabelle. Poi rispondi alla domanda.
Prodotti importati a Creta
Prodotti esportati da Creta
• Che tipo di merci importava Creta?
Prodotti artigianali. Materie prime.
Prodotti dell’agricoltura.
Due vasi cretesi.
LA CIVILTÀ DEI CRETESI
Le attività dei Cretesi
SICILIA: tessuti, vasi
SPAGNA: stagno
GRECIA: tessuti, vasi
marmi, argento
CIPRO: rame
CIPRO: vasi, olio, tessuti
EGITTO: oro, alabastro, avorio
EGITTO: olio, vino
EGITTO
Festo Cnosso Mallia
La ricchezza del mare in un affresco cretese.
LE CITTÀ-PALAZZO
A Creta le città si estendevano attorno a un grande palazzo. A capo della società c’era un re, che era anche il sommo sacerdote. I Cretesi erano politeisti.
Le città cretesi erano costruite intorno a un grande palazzo, che era il centro della vita della comunità. Per questo motivo gli studiosi e le studiose le hanno definite CITTÀ-PALAZZO
Il palazzo aveva centinaia di stanze, decorate con affreschi; ospitava la reggia 1 e le abitazioni dei funzionari 2, i laboratori degli artigiani 3 e i magazzini 4 dove erano conservati i prodotti da commerciare e le provviste di cibo. Nel territorio circostante si estendeva il centro urbano. Il palazzo più grande e importante era quello di Cnosso.
L’organizzazione sociale
A capo della società cretese vi era il re, che era la massima autorità politica e religiosa: stabiliva le leggi, era il comandante della flotta e il sommo sacerdote. Il re era aiutato da funzionari, che controllavano le attività di contadini, artigiani e commercianti.
A Creta le donne occupavano un ruolo importante nella famiglia e nella società: potevano possedere ricchezze proprie e potevano diventare sacerdotesse.
La religione
I Cretesi erano politeisti e adoravano soprattutto divinità femminili. La principale era la dea madre e in suo onore si teneva la TAUROMACHIA, una manifestazione durante la quale giovani atleti si aggrappavano alle corna di un toro, animale sacro per i Cretesi, e facevano un salto mortale sulla sua schiena. I Cretesi non avevano grandi templi: le cerimonie religiose si svolgevano nelle stanze del palazzo oppure all’aria aperta.
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle domande. Poi utilizza le informazioni sottolineate per esporre l’argomento della pagina.
Chi era a capo della società cretese?
Quale era il ruolo della donna nella società cretese?
Come erano le divinità che adoravano i Cretesi?
Dove si svolgevano le cerimonie religiose?
SKILLS L I F E
Osserva l’illustrazione e descrivi con parole tue la tauromachia. Conosci altre manifestazioni con i tori? Che cosa ne pensi?
Una statuetta raffigurante la dea madre ritrovata nel palazzo di Cnosso.
Le città-palazzo
1
4 3 2
L’organizzazione sociale � La religione
Una donna in abito da cerimonia, probabilmente una sacerdotessa.
Le rovine del palazzo di Cnosso.
I MITI CRETESI
O IL MITO
Un mito greco racconta che Zeus, il re degli dèi, si innamorò di una principessa di nome Europa. Per potersi avvicinare a lei senza farsi notare, si trasformò in toro, la rapì e la portò a Creta. Dalla loro unione nacquero tre figli, tra cui Minosse, destinato a diventare il re dell’isola. Un giorno Minosse fece arrabbiare il dio Poseidone che, per punirlo, fece innamorare sua moglie di un toro. Dalla loro unione nacque un essere crudele, metà uomo e metà toro: il Minotauro. Da questo mito deriva quello di Teseo e il labirinto.
Teseo e il Minotauro
Per vendicare un torto subito, Minosse aveva preteso che la città di Atene ogni anno mandasse sette ragazze e sette ragazzi per sfamare il Minotauro.
Teseo, figlio del re di Atene, un anno si offrì di andare a Creta insieme alle altre vittime. Quando giunsero a Creta, furono condotti al palazzo del re. Qui Arianna, la figlia di Minosse, vide Teseo, se ne innamorò e decise di aiutarlo. L’indomani lo accompagnò all’entrata del labirinto e, legato uno spago alla porta, gli consegnò un gomitolo dicendogli di srotolarlo e di seguire lo spago per trovare la via del ritorno.
Teseo entrò nel labirinto, camminando silenzioso; svoltato l’ultimo angolo, si imbattè nel mostro che si buttò inferocito sul ragazzo. Teseo evitò le sue cornate e lo colpì più volte con la spada, finché non crollò a terra morto.
Teseo afferrò il capo dello spago e tornò alla porta d’ingresso dove Arianna lo aspettava. Insieme raggiunsero i giovani e le giovani Ateniesi prigionieri. Li liberarono e corsero tutti alla baia dove era ancorata la nave. Salirono a bordo e fecero rotta verso Atene.
Per la civiltà minoica il toro era simbolo di potenza e fertilità. Per questo lo si trova raffigurato in statuette e affreschi
Su un vaso greco del 500 a C è raffigurato Teseo che uccide il Minotauro. La figura femminile rappresenta probabilmente Arianna.
Conoscevi questi miti? Avevi mai sentito parlare di Zeus, il Minotauro e Teseo? Sai a chi diede il compito di costruire il labirinto? Minosse Fai una ricerca e scoprirai altri miti interessanti dell’isola di Creta.
LA SCRITTURA CRETESE
I Cretesi svilupparono due tipi di scrittura: una geroglifica e la Lineare A. Poi i Micenei introdussero la Lineare B.
I Cretesi furono tra le prime popolazioni del Mediterraneo a usare un sistema di scrittura con fini amministrativi e per comunicare
Il geroglifico cretese
La scrittura geroglifica cretese comparve intorno al 2000 a.C. e fu utilizzata fino al 1650 a.C. circa. Era formata da segni pittografici che rappresentavano oggetti, persone o simboli. Questa scrittura è stata ritrovata in siti archeologici come quello di Cnosso o Festo, ma il suo significato non è ancora stato completamente decifrato.
La Lineare A e B
Tra il 1800 e il 1450 a.C., i Minoici iniziarono a usare un nuovo sistema di scrittura, chiamato LINEARE A. Era una scrittura sillabica ed era usata principalmente per scopi economici e amministrativi. Tuttavia, non è ancora stata decifrata, poiché la lingua parlata dai Minoici non è stata ancora identificata con certezza. Dopo il 1450 a.C., la civiltà minoica fu conquistata dai Micenei che adottarono la scrittura minoica ma la modificarono, creando un nuovo sistema chiamato Lineare B. La Lineare B fu decifrata nel 1952 e si è scoperto che rappresentava la trascrizione di una forma arcaica della lingua greca.
Crea sul quaderno una linea del tempo per indicare l’evoluzione della scrittura cretese e la comparsa di quella micenea.
Il disco di Festo è un disco in terracotta del 1700 a.C. circa, su cui sono incisi sia sul fronte sia sul retro 241 simboli disposti a spirale, che non si è ancora riusciti a decifrare. Si è osservato però che 45 di essi si ripetono, facendo pensare che ogni simbolo corrisponda a un suono, come nel nostro alfabeto, o a una sillaba.
CHI
LA CIVILTÀ CRETESE
Completa i testi della sintesi con le seguenti parole.
Mediterraneo • minoica • palazzo • politeisti • re • sommo sacerdote
DOVE
QUANDO
La civiltà dei Cretesi, detta anche , si sviluppa sull’isola di a partire dal 2300 a.C.
SOCIETÀ
A Creta le città- sono il centro della vita economica, sociale e religiosa. A capo della società c’è il , che è anche il
ATTIVITÀ
I Cretesi sono soprattutto agricoltori. Però l’attività che fornisce maggiori ricchezze è il nel Mar di prodotti come e stoffe in .
RELIGIONE
I Cretesi sono e la cerimonia più importante è la .
INVENZIONI E CONOSCENZE
A Creta si sviluppano tre tipi di scrittura: una geroglifica, la A e la Lineare B.
Hai scoperto la civiltà dei Cretesi. Leggi la mappa per ricordare meglio.
1450–1200 a.C. governo dei
Micenei su Creta
2300-1450 a.C. dominio cretese
3 tipi di scrittura:
� geroglifica
� Lineare A (non decifrata)
� Lineare B (decifrata)
E QUANDO
ATTIVITÀ
� Pastori e allevatori (capre e pecore)
� Agricoltori (cereali e legumi)
� Pesca lungo le coste
Artigiani: metalli e ceramica per creare oggetti preziosi, armi e recipienti
Commercianti e marinai
I CRETESI
RELIGIONE
Politeisti
Culto divinità femminili
Tauromachia
CONOSCENZE
SOCIETÀ
Città non fortificate, sono difese dal mare
Città-palazzo: centro della vita della comunità; il palazzo più famoso è a Cnosso
Il re governa con l’aiuto della corte e dei funzionari
Le donne hanno ruoli importanti
LA CIVILTÀ DEI FENICI
Ciao! Partiamo alla scoperta della civiltà dei Fenici Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Fenicia (attuale Libano e parte della Siria)
FORESTE DI CEDRO
Quando Dove Dal 2800 a.C. al 146 a.C.
LE CIVILTÀ DEI FENICI
COLONIE
Società
Commercio
Attività
Artigianato
Stoffe tinte con la PORPORA
Conoscenze
Costruttori di navi e marinai
STELLA POLARE per orientarsi
ANATOLIA
Legenda Civiltà fenicia fiumi pianura deserto montagna città principali
DESERTO ARABICO
LA CIVILTÀ FENICIA
I Fenici si stabilirono tra i monti del Libano e il Mar Mediterraneo verso il 2800 a.C.
Fondarono molte città lungo tutte le coste del Mediterraneo.
La Fenicia era una stretta striscia di terra fra la catena montuosa del Monte Libano e il Mar Mediterraneo e corrisponde all’attuale Libano e a parte della Siria.
I Fenici erano una popolazione nomade proveniente dal deserto arabico. Si stabilirono nella Fenicia intorno al 2800 a.C. e nel tempo costruirono lungo la costa le loro città principali: Tiro, Sidone e Biblo. Grazie alla loro posizione divennero presto grandi navigatori e commercianti. Le coste rocciose li spinsero a cercare risorse altrove, portandoli a fondare delle COLONIE nel Mediterraneo, come Cartagine, Palermo, Malaga e altre città portuali. Ogni colonia era indipendente, ma manteneva stretti rapporti commerciali e culturali con la madrepatria, cioè la città che l’aveva fondata.
La civiltà fenicia raggiunse la massima espansione tra il 1200 a.C. e l’800 a.C. In seguito, le città fenicie furono occupate o distrutte, prima dagli Assiri e poi dai Babilonesi, e persero la propria indipendenza.
La civiltà fenicia terminò nel 146 a.C., quando la colonia di Cartagine fu conquistata e distrutta dai Romani
Gli “uomini rossi”
I Fenici devono il loro nome agli antichi Greci. Essi li chiamavano Phoînix, ossia “uomini rossi”, probabilmente perché producevano la PORPORA, una tintura naturale ricavata dal murice, un piccolo mollusco marino.
La porpora era preziosa e veniva usata per tingere le stoffe di rosso scuro, un colore riservato ai re, ai nobili e ai sacerdoti. Questa tintura, molto rara e costosa, rese i Fenici ricchi e famosi in tutto il Mediterraneo.
Da dove provenivano i Fenici? Indica con una freccia il luogo sulla carta. Osserva la carta, poi rispondi.
• Quali sono le città della Fenicia? Dove si trovano?
Osserva l’illustrazione e prova a raccontare come facevano i Fenici a tingere le stoffe.
Una conchiglia di murice.
LA CIVILTÀ DEI FENICI
La civiltà fenicia
Territorio dei Fenici città principali colonie
Gli ”uomini rossi“
Tangeri
Sabratha
LE ATTIVITÀ DEI FENICI
I Fenici erano soprattutto marinai e commercianti. Erano anche abili nella lavorazione del vetro e nella tintura delle stoffe con la porpora.
Sebbene gli agricoltori e pastori-allevatori fossero numerosissimi, il territorio della Fenicia era poco pianeggiante e poco adatto all’agricoltura. Era però ricco di FORESTE di alberi DI CEDRO, che fornivano legname con cui i Fenici costruivano soprattutto navi molto robuste.
Il commercio
Nei territori che si affacciavano sul Mar Mediterraneo i Fenici acquistavano e rivendevano: beni alimentari (come vino, cereali, olio); prodotti pregiati (spezie, profumi, avorio) e, soprattutto, metalli (argento, piombo, rame, ferro, stagno).
In particolare, i Fenici importavano i prodotti di cui erano sprovvisti e in cambio offrivano legno di cedro e manufatti prodotti dai loro artigiani. Per questi scambi inizialmente ricorrevano al baratto e solo successivamente iniziarono a fare uso delle monete
L’artigianato
Il prodotto dell’artigianato fenicio più ricercato e apprezzato dalle popolazioni del Mediterraneo erano i tessuti di lana e lino tinti con la porpora. Gli artigiani fenici erano molto conosciuti anche per la loro abilità nella realizzazione di vasi e coppe in ceramica e bronzo, gioielli in oro, monili, collane e contenitori in pasta di VETRO colorata. Essi furono i primi a inventare la tecnica della soffiatura del vetro: la pasta di vetro veniva fusa con il calore; poi, attraverso una speciale canna, l’artigiano soffiava aria all’interno della pasta di vetro, modellandola come desiderava.
Rispondi alle domande sul quaderno.
• Quale era l’attività principale dei Fenici?
• Perché i Fenici divennero abili marinai?
• Quali erano i prodotti artigianali esportati?
Due orecchini in oro con pendenti in vetro a forma di uccello e testa.
Un vaso in pasta di vetro.
LA CIVILTÀ DEI FENICI
Il commercio
L’artigianato
Ricostruzione di una nave mercantile fenicia
timone
chiglia
vela
SOCIETÀ E RELIGIONE
La società fenicia era organizzata in città-Stato indipendenti, ognuna con le proprie divinità.
I Fenici commerciavano nel Mediterraneo e cominciarono a fondare empori e colonie.
La società
I Fenici erano organizzati in città-Stato autonome. A capo di ogni città-Stato c’era un re, che governava insieme a un consiglio di anziani appartenenti alle famiglie più ricche.
I Fenici erano principalmente una civiltà mercantile, quindi la loro società era composta in larga parte da persone che lavoravano nel commercio, come mercanti e marinai.
Le colonie
Intorno all’XI secolo a.C. i Fenici iniziarono l’espansione commerciale nel Mediterraneo occidentale creando, lungo le coste settentrionali dell’Africa, scali commerciali o empori, ossia punti di appoggio provvisti di magazzini per le merci. In seguito, verso il IX secolo a.C., molte di queste basi commerciali si ingrandirono e divennero vere e proprie città indipendenti: le
COLONIE
Nell’814-813 a.C. i Fenici fondarono Cartagine sulla costa africana, nell’odierna Tunisia, che fu la loro colonia più potente. Molte colonie fenicie sorsero anche in Sicilia, Sardegna e Spagna
La religione
I Fenici erano politeisti. Ogni città aveva le proprie divinità. In alcune le divinità principali erano El, sua moglie Baalat e il loro figlio Baal. In altre città la dea principale era Astarte, che corrispondeva alla dea Ishtar dei Babilonesi. I Fenici seppellivano con cura i loro morti in grandi cimiteri chiamati necropoli e le cerimonie sacre si svolgevano in spazi aperti chiamati tofet
Secondo te, i Fenici crearono uno stato unitario?
• Confronta la tua risposta con quella dei tuoi compagni e compagne.
E I N S I E M
Che cos’erano gli empori? Cerca la spiegazione nel testo e sottolineala. Poi, in gruppo, cerca la definizione sul dizionario e confrontati: esistono ancora oggi gli empori?
Nelle necropoli sono stati ritrovati molti amuleti in oro, osso o vetro.
LA CIVILTÀ DEI FENICI
Le colonie
Le
La religione
Statuetta in bronzo e oro di Baal.
Stele nel tofet di Cartagine.
Tangeri
Cadice Malaga
Ibiza
Tharros Cartagine Sulcis
Nora Solunto
Sabratha
Palermo Mozia
Biblo Sidone
Tiro
Creta GRECIA
Territorio dei Fenici
principali rotte fenicie
CARTA
LE NAVI FENICIE
O LA FONTE
Le navi fenicie potevano navigare anche in mare aperto perché, rispetto a quelle di altre civiltà contemporanee, erano dotate di una 1 chiglia, una grossa trave di legno sul fondo che dava stabilità durante la navigazione, e avevano lo 2 scafo reso impermeabile grazie al bitume Le navi mercantili erano larghe, per contenere più merci, mentre quelle da guerra erano lunghe, strette e molto veloci. Entrambe le tipologie erano dotate di una 3 vela rettangolare per sfruttare la spinta del vento, ma avevano anche i remi per muoversi in sua assenza. Per poter dare la direzione voluta alla nave, i Fenici posizionavano a 4 poppa (il dietro della nave) un 5 doppio timone, cioè due grandi remi. Per navigare durante la notte i marinai fenici impararono a orientarsi con le stelle, usando la STELLA POLARE come punto di riferimento.
Usa i numeri presenti nel testo per indicare le parti della nave fenicia descritti nel testo.
bitume: sostanza nera e collosa derivata dal petrolio, che nell’antichità si poteva trovare in pozze superficiali.
LA SCRITTURA FENICIA
I Fenici cominciarono a usare un sistema di scrittura alfabetica, dove a ogni suono corrispondeva un simbolo grafico.
Inizialmente i Fenici usavano un tipo di scrittura geroglifica appresa dagli Egizi, caratterizzata da una grande quantità di segni. Questo sistema, però, era molto complicato da imparare e da usare ogni giorno.
Poiché i Fenici erano grandi commercianti, avevano bisogno di un sistema di scrittura più semplice e pratico, utile per registrare le merci e tenere conti
Capendo che le parole sono formate da suoni, e che i suoni sono relativamente pochi e ripetibili, riuscirono a inventare un ALFABETO FONETICO composto da 22 segni facili da tracciare e da memorizzare: ogni segno rappresentava un suono (una consonante) e, combinandoli tra loro, si potevano formare tutte le parole.
I Fenici scrivevano da destra verso sinistra e il loro alfabeto non includeva le vocali: chi leggeva doveva indovinare le vocali in base al senso della frase.
Questo sistema era rivoluzionario per l’epoca e si diffuse rapidamente grazie ai contatti commerciali.
Furono poi i Greci ad aggiungere le vocali all’alfabeto fenicio, rendendolo ancora più completo. Infine, l’alfabeto greco fu adottato e modificato dai Romani, che lo trasformarono nell’alfabeto latino, cioè quello che utilizziamo ancora oggi in molte lingue del mondo, compreso l’italiano.
Usa i numeri per collegare ogni civiltà al tipo di scrittura corrispondente..
1 Sumeri
2 Egizi
3 Cretesi
4 Fenici
Geroglifica
Alfabetica
Cuneiforme
Sillabica
E I N S I E M è facile
In italiano, da che parte si scrive? Al giorno d’oggi ci sono lingue che, come quella fenicia, si scrivono da destra a sinistra: sai quali sono? Scopritelo in gruppo.
Iscrizione fenicia su marmo
Riproduzione di una parte di alfabeto fenicio.
Educazione Civica
I Fenici, mercanti rispettosi
Fenici erano grandi navigatori e commercianti: partivano dai loro porti per incontrare altri popoli nel Mediterraneo. Nei mercati tutti li aspettavano. Non erano speciali solo per le navi e i prodotti, ma per la loro capacità di comunicare: imparavano parole nuove, osservavano le abitudini e rispettavano le culture diverse. Così nascevano scambi e alleanze.
Grazie a loro si diffuse l’alfabeto e l’idea che per vivere bene insieme bisogna dialogare, ascoltare e rispettare chi è diverso.
Anche oggi, incontriamo persone con lingue e tradizioni diverse, e il dialogo è ancora importante per capirsi e costruire la pace.
Un commercio giusto
Oltre ai prodotti preziosi come stoffe, metalli, legni e vetri colorati, i Fenici portavano idee e invenzioni. Condividevano conoscenze e rispettavano le leggi dei porti in cui giungevano, cercavano accordi giusti: praticavano quella che potremmo definire un commercio responsabile. Anche oggi si scambiano tanti prodotti, ma non sempre in modo corretto. A volte si sfruttano lavoratori o si danneggia l’ambiente, ma come già facevano i Fenici, anche noi possiamo fare la nostra parte: acquistare solo ciò che serve, scegliere prodotti che durano e che rispettano chi li ha realizzati. Così si costruisce un mondo più giusto e solidale.
IL VIAGGIO DEL PISTACCHIO LIBANESE
1. Punto di partenza
• Valle della Beqaa, Libano.
• Qui i pistacchi crescono su alberi secolari, coltivati da famiglie di piccoli agricoltori.
2. Preparazione
• Raccolta manuale a fine estate.
• Essiccazione al sole, senza prodotti chimici nocivi.
• Alcuni pistacchi vengono tostati e salati, altri restano al naturale.
SVILUPPO
E SOSTENIBILITÀ Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5 e 7
Commercio equo e solidale
Il commercio equo e solidale è un sistema di scambio economico che mette al centro le persone, l’ambiente e la giustizia sociale
Questo tipo di commercio è importante perché:
• garantisce un prezzo giusto a chi produce;
• rispetta i diritti di chi lavora, vietando il lavoro minorile o forzato;
• promuove l’uguaglianza tra uomini e donne;
• protegge l’ambiente, usando metodi produttivi sostenibili, privilegiando imballaggi riciclabili e cercando di ridurre l’impatto del trasporto.
L’obiettivo non è solo vendere prodotti “buoni”, ma creare rapporti di fiducia, dignità e crescita reciproca tra chi produce e chi consuma. In Italia esistono cooperative e negozi del commercio equo che importano e vendono prodotti certificati, come: cacao, zucchero, caffè, oggetti artigianali provenienti spesso dai Paesi più poveri del mondo.
Nel commercio equo e solidale, per ogni chilo venduto, una parte del guadagno serve a costruire scuole, pozzi d’acqua e ambulatori nei villaggi dei coltivatori.
3. Il viaggio
• Camion verso il Porto di Beirut e poi Nave verso il Mediterraneo.
• In Italia arrivano in porti come Genova o Napoli.
4. La trasformazione
• In fabbriche che rispettano i diritti di lavoratrici e lavoratori, i pistacchi diventano dolci, creme e snack.
Acquistando pistacchi del commercio equo sappiamo che: chi li ha coltivati ha ricevuto un giusto compenso, non sono stati sfruttati minori e sono stati rispettati l’ambiente e la salute delle persone.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Al supermercato cerca un prodotto equo e leggi sull'etichetta da dove arriva.
Come sarebbe la vita se si vendessero più prodotti del commercio equo?
Prendi spunto da Il viaggio del pistacchio libanese e descrivi il viaggio del prodotto che hai scelto al supermercato, aggiungendo disegni e didascalie.
A scuola organizzate una merenda con prodotti del commercio equo e solidale.
Esponi la tua ricerca a scuola e presentala a compagni e famiglie, spiegando perché hai scelto quel prodotto.
LA CIVILTÀ DEI FENICI
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole.
2800 a.C. • 146 a.C. • alfabetica • artigiani • necropoli •
I Fenici si stabiliscono tra i monti del Libano e il Mar Mediterraneo verso il . Con la caduta di nel finisce la loro civiltà.
ATTIVITÀ
La principale attività dei Fenici è il . Fondano numerose sulle coste del Mediterraneo. Sono anche abili : si specializzano nella lavorazione del vetro e nella tintura delle stoffe con la porpora.
SOCIETÀ
I Fenici sono organizzati in governate da un re.
INVENZIONI E CONOSCENZE
I Fenici usano un sistema di scrittura .
RELIGIONE
I Fenici sono politeisti. Ogni città-Stato ha le proprie . Seppelliscono i defunti nelle .
Hai scoperto la civiltà dei Fenici. Leggi la mappa per ricordare meglio.
2800–146 a.C.
Massimo splendore: 1200–800 a.C.
Colonie lungo le coste del Mediterraneo (anche Sicilia e Sardegna); la colonia più importante è Cartagine
Scrittura alfabetica: composta da 22 consonanti, veloce e semplice per registrare le operazioni commerciali
DOVE E QUANDO
I FENICI
ATTIVITÀ
Commercio via terra e via mare
Artigianato: oggetti pregiati in metallo, in vetro, tessuti tinti con la porpora
Vendita di legno, acquisto di materie prime per realizzare prodotti da commerciare ovunque
SOCIETÀ
Città-Stato indipendenti sulla costa della Fenicia (Tiro, Sidone, Biblo)
Il re governa insieme a un consiglio di anziani.
La società è composta da molti commercianti e marinai e da artigiani, agricoltori, pastori e allevatori
CONOSCENZE
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Terra di Canaan (oggi Israele e Palestina)
Dove
Ciao! Partiamo alla scoperta della civiltà degli Ebrei. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.
Dal 2000 a.C. fino al 70 d.C. circa
Quando
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Attività
Allevamento
PASTORI nomadi
Agricoltura
Regno di Israele
GERUSALEMME
TEMPIO
MONOTEISTA
R li i e
Società
Famiglia patriarcale
Re
Sommo sacerdote
BIBBIA
CHI
QUANDO
DOVE
ANATOLIA
EGITTO
Cipro
Gerusalemme
MESOPOTAMIA
Eufrate
Ti gri
Legenda
Civiltà degli Ebrei fiumi pianura deserto montagna città capitale
TURCHIA
CARTA VIDEO
LA CIVILTÀ EBRAICA
Gli Ebrei si stabilirono nella Terra di Canaan intorno al 2000 a.C. Qui fecero ritorno, dopo essere emigrati in Egitto nel 1200 a.C., e fondarono il Regno di Israele.
Gli Ebrei erano una popolazione di PASTORI nomadi che proveniva dalla Mesopotamia e, intorno al 2000 a.C., si insediarono nel territorio a Sud della Fenicia, la Terra di Canaan. Questo territorio, oggi Israele e Palestina, si estende fra il Mar Mediterraneo, il deserto del Sinai e le montagne dell’Arabia e della Fenicia, lungo le rive del fiume Giordano.
Il regno d’Israele
Verso il 1700 a.C. forse a causa di una grave carestia, gli Ebrei si spostarono in Egitto, dove furono ridotti in schiavitù, e, solo tra il 1250 a.C. e il 1200 a.C., riuscirono a tornare nella Terra di Canaan.
Inizialmente erano suddivisi in 12 tribù, ma intorno all’anno 1000 a.C. si unificarono in un unico regno, governato da un re aiutato da diversi funzionari e scribi. Nacque così il REGNO
D’ISRAELE, il cui primo sovrano fu Saul Il suo successore, David, stabilì la capitale a GERUSALEMME, dove c’erano il palazzo reale e il TEMPIO. Il Regno d’Israele durò fino al 70 d.C., quando fu conquistato dai Romani, che costrinsero gli Ebrei ad abbandonare la loro terra. Gli Ebrei si dispersero così per il mondo, dando inizio alla diaspora.
Osserva la carta e segna gli spostamenti degli Ebrei con le frecce indicate. Verso l’Egitto. Verso la Terra di Canaan.
Cerca le date nel testo e completa.
• : trasferimento dalla Terra di Canaan in Egitto.
• : ritorno dall’Egitto alla Terra di Canaan.
• : nascita del Regno di Israele.
• : inizio della diaspora.
carestia: mancanza di cibo. diaspora: dispersione di un popolo costretto ad abbandonare la sua terra di origine.
Il deserto vicino a Gerusalemme.
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
La civiltà ebraica
LE ATTIVITÀ DEGLI EBREI
In principio gli Ebrei erano soprattutto un popolo di pastori nomadi. Dopo essersi stabiliti nella Terra di Canaan, si dedicarono all’agricoltura e al commercio.
Pastorizia e agricoltura
Da pastori nomadi, gli Ebrei inizialmente si spostavano alla ricerca di pascoli per il loro bestiame. Allevavano in particolare ovini e asini; da questi animali ricavavano carne, latte, lana e pelli. Queste ultime venivano utilizzate anche per realizzare gli accampamenti in cui vivevano: coperte di pelo di capra erano appoggiate a dei pali di legno per creare le tende. Sopra di esse venivano messe delle strisce di pelli per renderle impermeabili.
Nella Terra di Canaan gli Ebrei iniziarono a dedicarsi all’agricoltura. Poiché il terreno pianeggiante era poco esteso gli Ebrei, trasformarono i rilievi in terrazzamenti, per poter coltivare cereali, come orzo e grano, ortaggi, alberi da frutta. Questi prodotti, tuttavia, erano appena sufficienti per sfamare la popolazione. La coltivazione delle viti e degli olivi, invece, era molto abbondante e gli Ebrei producevano vino e olio, che scambiavano con i popoli vicini.
Artigianato e commercio
Gli artigiani realizzavano oggetti in terracotta, ferro, cuoio
La lana di pecora veniva tessuta per fare indumenti, quella di capra serviva per le coperte
I prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato venivano commerciati via terra, perché la costa non era adatta per costruire porti commerciali. Per questo, con il tempo gli Ebrei iniziarono ad allevare anche cavalli e cammelli
La Terra di Canaan era attraversata da strade che collegavano il Mediterraneo con l’Oriente e venivano percorse da carovane di mercanti. Ciò favorì lo sviluppo dei commerci con le popolazioni dell’Asia e dell’Africa.
Perché gli Ebrei realizzarono terrazzamenti per coltivare?
Perché olivi e viti crescono meglio sui terrazzamenti.
Perché non avevano a disposizione grandi pianure da coltivare.
Perché lo avevano imparato dai Cretesi.
Con i colori indicati sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Che cosa fecero gli Ebrei quando si stabilirono nella Terra di Canaan?
Come facevano a sfruttare per le coltivazioni il poco terreno a loro disposizione?
Quali erano i prodotti che potevano commerciare con altri popoli?
Quali animali allevavano?
Perché i loro commerci avvenivano via terra e non via mare?
Esponi oralmente le le informazioni sugli Ebrei che puoi ricavare dall’immagine.
carovane: compagnie di viaggiatori o mercanti che si uniscono per attraversare regioni deserte, poco sicure o disagevoli.
Le attività degli Ebrei
COME VIVEVANO GLI EBREI
Gli Ebrei inizialmente erano divisi in 12 tribù. A capo di ogni tribù c’era un patriarca con poteri politici e religiosi. La società si fondava sulla famiglia patriarcale.
La società e la famiglia
Inizialmente gli Ebrei erano divisi in 12 tribù guidate da patriarchi, cioè le persone più anziane. In seguito le tribù si organizzarono in un regno, governato da un re, che aveva al suo servizio numerosi funzionari e scribi. I sacerdoti erano molto rispettati; la figura religiosa più importante era il sommo sacerdote.
I soldati erano numerosi perché le città erano spesso in guerra. Il resto della popolazione era composto da agricoltori, pastori-allevatori, artigiani e commercianti
C’erano anche gli schiavi, che potevano essere prigionieri di guerra oppure persone che non potevano pagare i propri debiti.
La famiglia era di tipo patriarcale, guidata dall’uomo più anziano. Gli uomini lavoravano, mentre le donne si occupavano delle faccende domestiche e della famiglia. Non avevano alcun diritto e dovevano sottostare al padre o al marito. I matrimoni erano decisi dai genitori degli sposi. I bambini imparavano il mestiere del proprio padre, le bambine imparavano a diventare donne di casa.
Le case e le città
Le case erano costruite molto vicine l’una all’altra e alcune erano usate anche come botteghe. I tetti erano piatti e venivano usati per far seccare la frutta, o per dormire nelle notti più calde Nei centri abitati c ’ erano granai e macine di pietra per produrre la farina.
In ogni città o villaggio c’era un pozzo e si costruivano delle cisterne per conservare l’acqua piovana.
Completa il testo con le seguenti parole. famiglia • patriarca • tribù • uomo
La società ebraica si fondava sulla .
La famiglia era guidata dall’ più anziano. Più famiglie costituivano una
Ogni tribù era guidata d
L’abbigliamento del sommo sacerdote era molto appariscente per sottolineare l’importanza del suo ruolo.
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Le case e le città
Gerusalemme oggi.
Ricostruzione di Gerusalemme con le case, le mura e il tempio del re Salomone sullo sfondo.
LA RELIGIONE EBRAICA
Gli Ebrei sono il primo popolo a credere in un solo Dio, chiamato Jahvè.
Gli Ebrei sono il primo popolo della Storia a seguire una religione MONOTEISTA, cioè a credere in un unico Dio. Il loro Dio è Jahvè, creatore di tutto l’Universo, compresi gli esseri umani, che parla ai suoi fedeli attraverso la voce dei profeti, cioè delle persone che fanno da tramite. A differenza di altre religioni, quella ebraica vieta di rappresentare Jahvè attraverso immagini o statue.
Il testo sacro principale degli Ebrei è la Torah, che raccoglie i primi cinque libri della BIBBIA, quelli più antichi. In questi libri vengono narrate le vicende del popolo ebraico, dal 1000 a.C. circa fino al I secolo d.C.
Gli Ebrei celebrano molte festività: tra queste la più importante è la Pasqua ebraica, Pesach, che ricorda la fuga degli Ebrei dall’Egitto guidati dal profeta Mosè.
I luoghi di preghiera ebraici sono le sinagoghe, dove i fedeli si riuniscono per pregare e per ascoltare la lettura dei testi sacri. Presso le sinagoghe erano anche organizzate le scuole ebraiche, che erano frequentate solo da maschi che lì imparavano a leggere, scrivere e recitare i testi sacri dai loro maestri, i rabbini
Completa le seguenti frasi.
• La religione degli Ebrei è
• Il testo sacro degli Ebrei è
• I maestri delle sinagoghe si chiamano
Bibbia: raccolta di testi religiosi scritti tra il VI secolo a.C. e il I secolo d.C. La parola “Bibbia” deriva dal greco biblìon, che significa “libro”.
La Menorah, un candelabro a sette bracci, è uno dei simboli più antichi della religione ebraica.
Nella Torah il testo è trascritto su un lungo rotolo di papiro avvolto intorno a due bastoncini.
IL VECCHIO TESTAMENTO
LA BIBBIA
Molte notizie sulla storia degli Ebrei provengono dalla Bibbia: per esempio, le vicende legate alla figura di Abramo si possono considerare come la traccia del passaggio da nomadi a sedentarie da parte di alcune tribù che appartenevano al popolo ebraico.
La storia di Abramo (Genesi12-21)
Un uomo di nome Abramo viveva con la sua famiglia in una terra lontana. Un giorno, Dio gli parlò e gli disse: “Lascia la tua casa e vai nella terra che ti mostrerò. Ti benedirò e farò nascere da te un grande popolo.”
Abramo obbedì e partì con sua moglie Sara e il nipote Lot, senza sapere dove Dio lo avrebbe portato. Viaggiò a lungo e arrivò nella Terra di Canaan, che Dio gli promise come terra per i suoi discendenti. “Guarda le stelle nel cielo,” disse Dio ad Abramo. “Così numerosi saranno i tuoi figli e i figli dei tuoi figli.” Ma Abramo e Sara erano anziani e non avevano figli.
Un giorno, tre uomini misteriosi visitarono Abramo e gli dissero che Sara avrebbe avuto un bambino. Sara rideva, perché era molto vecchia, ma la promessa di Dio si avverò: nacque un figlio, Isacco. Abramo fu felice, perché Dio aveva mantenuto la sua promessa. Isacco sarebbe diventato il padre di un grande popolo, proprio come Dio aveva detto.
Le informazioni contenute nella Bibbia: sono false. testimoniano la storia ebraica. sono leggende.
Le vicende legate alla figura di Abramo sono anche una traccia: di ciò che realmente accadde ad Abramo e al suo popolo. del passaggio da nomadi a sedentarie delle tribù ebraiche. di come vivevano i pastori nomadi in quel periodo storico. della difficoltà degli spostamenti via terra in quel periodo storico.
Abramo che offre un dono ai tre misteriosi visitatori in un mosaico della Basilica di S. Vitale a Ravenna.
La Giornata della Memoria
Durante la Seconda guerra mondiale milioni di cittadini e cittadine ebrei vennero arrestati, deportati e uccisi nei campi di concentramento. Morirono milioni di uomini, donne, bambini e bambine: subirono un genocidio, Shoah in lingua ebraica. Il 27 gennaio di ogni anno ricorre la Giornata della Memoria, che serve per ricordare anche alle giovani generazioni, che non hanno vissuto quei tragici momenti, ciò che è accaduto per evitare che accada di nuovo in futuro. È stata scelta questa data perché il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, venne liberato dall’esercito sovietico. Insieme agli Ebrei furono deportati nei campi anche le popolazioni slave dell’Est Europa; i gruppi appartenenti alla popolazione romanì, come i Rom e i Sinti; afroeuropei; omosessuali; oppositori politici; prigionieri di guerra; persone con disabilità; Testimoni di Geova.
Per definire quello che è accaduto agli Ebrei e a tutte
le persone che hanno subito la loro stessa sorte si usa il termine Olocausto
LE PIETRE D’INCIAMPO
NUCLEO COSTITUZIONE
Nel 1992 l’artista tedesco Gunter Demnig realizzò dei piccoli blocchi di ottone, incastonati nel marciapiede davanti alle case o ai luoghi legati alle vittime della Shoah, che chiamò “pietre d’inciampo”. Il loro scopo è far riflettere chi passa su quella strada sulla storia delle vittime.
Oggi se ne trovano in molti altri Paesi europei.
Il Giardino dei Giusti di Padova.
Bambini nei campi di concentramento.
Il Giardino dei Giusti
A Gerusalemme, si trova il Giardino dei Giusti tra le Nazioni, un luogo in cui non si celebrano eroi famosi ma persone comuni che, durante uno dei periodi più bui della storia, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte: rischiando la propria vita, hanno aiutato gli Ebrei a fuggire o a nascondersi durante l’Olocausto.
Tra questi “Giusti” ci sono insegnanti, medici, contadini, suore, impiegati, vicini di casa. Essi non hanno agito per ottenere una ricompensa, ma perché sentivano che era la cosa giusta da fare. In un tempo in cui l’odio e l’indifferenza sembravano aver vinto, queste persone hanno scelto la strada della solidarietà. Ogni albero del Giardino porta il nome di uno di loro; piantare un albero è un gesto di speranza: le radici nel passato, i rami verso il futuro.
Questo giardino ci ricorda che i diritti non sono solo parole scritte nei libri, ma soprattutto princìpi che devono essere difesi ogni giorno, anche con piccoli gesti. Anche noi possiamo scegliere di essere persone giuste, aiutando chi è in difficoltà, rispettando chi è diverso, costruendo ponti invece di muri.
GIUSTI TRA LE NAZIONI
Tra i Giusti c’è anche Giorgio Perlasca, un italiano che si finse console spagnolo in Ungheria e riuscì a salvare più di cinquemila ebrei. Oppure Irena Sendler, un’infermiera polacca che nascose centinaia di bambini nel suo ospedale per metterli in salvo. Anche Gino Bartali, grande campione italiano di ciclismo, durante la Seconda guerra mondiale aiutò molte famiglie ebree a salvarsi, trasportando nei tubi della sua bicicletta documenti falsi che permisero di avere nuove identità ed evitare le persecuzioni. Lo faceva fingendo di allenarsi. Non si vantò mai delle sue azioni, perché, diceva, “il bene si fa, ma non si dice”.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Raccogli notizie e immagini sul giardino dei giusti di Gerusalemme.
Che cosa vuol dire essere tra i “giusti” oggi?
In classe, costruite un albero di cartapesta e scrivete su ogni foglia il nome di una persona che è stata giusta. Chiedete a ogni classe di fare lo stesso, poi portare i vostri alberi nel cortile della scuola.
Individuate piccole azioni contro le ingiustizie e le discriminazioni e preparate un patto di classe da appendere all’albero.
Preparate una mostra fotografica e invitate le famiglie all’inaugurazione del giardino dei giusti della vostra scuola.
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole.
2000 a.C • 1200 a. C. • Egitto • Israele • monoteisti • pastori nomadi • patriarchi • re • Romani
QUANDO
Gli Ebrei si stabiliscono nella Terra di Canaan intorno al . Dopo essere migrati in nel , fanno ritorno nella Terra di Canaan, dove nasce il Regno di . Il Regno dura fino al 70 d.C., quando viene conquistato dai .
ATTIVITÀ
In principio gli Ebrei sono . Quando diventano sedentari si dedicano all’agricoltura e al commercio.
RELIGIONE
Gli Ebrei sono , credono in Javhè.
SOCIETÀ
Al vertice della società ci sono i , a capo delle 12 tribù. Quando viene creato un unico regno, a capo della società c’è un .
Hai scoperto la civiltà degli Ebrei. Leggi la mappa per ricordare meglio.
1700-1200 a.C.: esodo in Egitto (schiavitù)
Nel 2000 a.C. gli Ebrei si stanziano nela Terra di Canaan
DOVE E QUANDO
ATTIVITÀ
Inizialmente pastori nomadi: allevano ovini per la carne, le pelli e i latticini; poi anche cavalli e cammelli per trasportare le merci
Agricoltura su terrazzamenti per produrre vino e olio. Pochi cereali, ortaggi e alberi da frutta
Artigiani abili nella lavorazione di cuoio, ferro, terracotta e lana
1000 a.C.: fondazione del Regno di Israele
70 d.C.: conquista da parte dei Romani e diaspora
ô 12 tribù con famiglie patriarcali
ô Regno retto da un re, con funzionari, scribi e sacerdoti
ô Molti soldati, pastori-allevatori, commercianti e artigiani
SOCIETÀ
GLI EBREI
RELIGIONE
Monoteisti: credono in un unico Dio (Jahvè)
Torah: testo sacro
Sinagoghe: scuole per imparare a scrivere, leggere e recitare le Scritture
Tempio di Gerusalemme
GIOCO CON LA STORIA
Aiuta Teseo a uscire dal labirinto: puoi passare solo dalle città Cretesi. Fai attenzione a non farti prendere dal Minotauro!
Completa il cruciverba.
Orizzontali
2 Era la stella seguita dai marinai fenici per orientarsi di notte.
4 Il luogo dove si trovavano le scuole degli Ebrei.
5 L’animale sacro dei Cretesi.
6 Il legno con cui erano costruite le imbarcazioni dei Fenici.
Verticali
1 Erano fondate dai Fenici lungo le coste del Mediterraneo.
3 Il nome dell’antico re da cui la civiltà cretese prende il nome.
7 Erano 12 quelle degli Ebrei.
GIOCO
il mio QUADERNO DI STORIA
ATLANTE STORICO
Le
La
SCOPRIAMO
LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA
LA CIVILTÀ DEI CRETESI Cretesi
LA CIVILTÀ DEI FENICI
I
LA
IL MIO QUADERNO DELLE VERIFICHE
Le civiltà della Mesopotamia
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 194-197
La civiltà dell’antico Egitto
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 198-199
Le civiltà dell’India
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 200-201
La civiltà dell’antica Cina
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 202-203
La civiltà dei Cretesi
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 204-205
La civiltà dei Fenici
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 206-207
La civiltà degli Ebrei
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 208-209
VERIFICA FINALE
Le civiltà della Mesopotamia
La civiltà dell’antico Egitto
Le civiltà dell’India
La civiltà dell’antica Cina
La civiltà dei Cretesi
La civiltà dei Fenici
Le civiltà della Mesopotamia
La Mesopotamia era un territorio compreso tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Le piene dei due fiumi garantivano abbondanza di acqua per irrigare i campi favorendo lo sviluppo dell’agricoltura. Qui, tra il 4 000 a.C. e il 539 a.C., si sono sviluppate le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Ittiti e degli
Assiri.
La civiltà dell’antico Egitto
La civiltà egizia si è sviluppata lungo le rive del fiume Nilo. Il ciclo delle piene del fiume rendeva molto fertile il terreno, favorendo così l’agricoltura. Dapprima esistevano due regni, l’Alto Egitto e il Basso Egitto, che vennero unificati dal faraone Menes intorno al 3 100 a.C. La civiltà egizia ha prosperato fino al , quando i suoi territori vennero conquistati dai Romani.
REGNO
REGNO
Le civiltà dell’India e dell’antica Cina
La civiltà dell’Indo è nata nella parte settentrionale della penisola indiana intorno al 3 000 a.C. ed è scomparsa verso il 1 500 a.C. con l’arrivo della popolazione degli Arii e l’inizio della civiltà del Gange (o vedica). Quest’ultima ebbe fine nel 516 a.C. I primi villaggi cinesi vennero fondati intorno al 3 000 a.C. Dal 1800 a.C. il territorio cinese fu diviso in regni che nel 221 a.C. vennero unificati in un unico impero, durato fino al 1912 d.C.
Mohenjo-Daro
AltopianodelTibet Himalaya Gange Indo
Lothal Harappa
Gange
La civiltà dei Cretesi
Creta è una grande isola posta nella parte orientale del Mediterraneo. Il territorio dell’isola è soprattutto montuoso, ma ci sono anche colline e pianure lungo la costa. Grazie alla sua posizione geografica gli antichi abitanti di Creta si dedicarono agli scambi commerciali e attraversarono il Mar Mediterraneo in tutte le direzioni, dando vita a una fiorente civiltà dal 2300 a.C. al 1450 a.C.
TURCHIA GRECIA CRETA Cnosso
I Cretesi
Le civiltà dei Fenici
I Fenici si stabilirono nel territorio che corrisponde all’attuale Libano e parte della Siria intorno al 2800 a.C. Il territorio
della Fenicia è in gran parte montuoso e la zona costiera era adatta alla costruzione di città e porti, per questo i Fenici furono soprattutto navigatori e commercianti.
I Fenici fondarono molte colonie lungo le coste del Mediterraneo. La colonia più grande e importante è stata Cartagine, sulle coste dell’attuale Tunisia.
I Fenici persero la loro indipendenza nel 146 a.C. quando Cartagine fu distrutta dai Romani.
Le principali rotte fenicie Territorio dei Fenici città principali colonie
I Fenici
LIBANO ISRAELE
SIRIA
GIORDANIA CIPRO
PALESTINA
La civiltà degli Ebrei
Gli Ebrei erano un popolo di pastori nomadi che provenivano dalla Mesopotamia e che, a partire dal 2000 a.C. circa, giunsero nella Terra di Canaan. Qui il territorio è soprattutto montuoso e collinare, solo lungo la costa che si affaccia sul Mediterraneo si trova una stretta pianura. Nella parte settentrionale della regione scorre il fiume Giordano. Intorno al 1 000 a.C. gli Ebrei fondarono il Regno di Israele che, nel 70 d.C., venne conquistato dai Romani. Essi costrinsero gli Ebrei ad abbandonare la Terra di Canaan ed ebbe così inzio la diaspora, ossia le dispersione del popolo ebraico nel resto del mondo.
Tarso
Cipro
Tiro
Biblo Giordano
Sidone
Gerusalemme
Alessandria
EGITTO
ASIA
MESOPOTAMIA
Eufrate
Ti gri
Mallia
Gli Ebrei
RICOSTRUIRE IL PASSATO
1 Riordina le fasi del metodo della ricerca storica con i numeri da 1 a 7.
Porsi domande e formulare ipotesi.
Dare spiegazioni su quanto è accaduto.
Riordinare le informazioni e organizzarle su una linea del tempo.
Analizzare le fonti che ci sono sull’argomento.
Pubblicare la propria ricerca.
Individuare il tema, il luogo e il tempo della propria ricerca.
Per collocare in ordine cronologico le date e gli avvenimenti in gran parte del mondo si usa come punto di riferimento la nascita di .
Il tempo della Storia si misura in , cioè periodi di 10 anni, in , cioè periodi di 100 anni, e in , cioè periodi di 1000 anni.
3 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• La linea del tempo serve per ordinare cronologicamente i fatti storici. V F
• Per costruire una linea del tempo occorre stabilire un punto da cui partire. V F
• Tutti i popoli del mondo hanno stabilito come punto di partenza la nascita di Cristo. V F
• I fatti storici avvenuti prima della nascita di Cristo sono indicati con p.C. V F
• I fatti storici avvenuti dopo la nascita di Cristo sono indicati con d.C. V F
4 Riordina le seguenti date in successione, dalla più antica alla più recente. Poi indicale sulla linea del tempo.
150 d.C. • 250 a.C. • 300 d.C. • 600 a.C. • 850 a.C. • 1000 d.C. • 2100 d.C. • 3500 a.C.
2000 a.C.
1550 d.C. 0
LE CARTE STORICHE
1 Osserva le carte. Secondo te, quali informazioni puoi ricavare da ognuna?
2 Tutte le civiltà che studierai quest’anno si sono sviluppate nella fascia climatica temperata, dove è presente la condizione più favorevole per la vita degli esseri umani e per le loro attività: un clima mite, né troppo freddo né troppo caldo. Le civiltà più antiche hanno un’altra caratteristica che ha favorito la loro nascita e il loro sviluppo: la presenza di corsi d’acqua. Scrivi di seguito i loro nomi.
2 Scrivi nei cartellini sulla linea del tempo i nomi delle civiltà mesopotamiche nel posto corretto.
3 Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• La prima civiltà a svilupparsi in Mesopotamia fu quella dei Babilonesi / Sumeri
• Sumer significa “terra coltivata / irrigata”.
• I Sumeri si stabilirono in Mesopotamia intorno al 10000 / 4000 a.C.
• Intorno al 2000 a.C. i Cinesi / Babilonesi giunsero nelle terre dei Sumeri.
• L’antica Mesopotamia ora appartiene quasi completamente all’Iraq / Egitto
SKILLS L I F E
E tu dove vivi? Confrontati con un compagno o una compagna e trovate le somiglianze e le differenze tra dove vivete voi e dove vivevano le civiltà della Mesopotamia.
La Mesopotamia era una vasta pianura compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Lungo questi due fiumi nacquero i primi , che poi divennero sempre più grandi, fino a trasformarsi in città.
I fiumi offrivano due grandi vantaggi: garantivano acqua per bere, cucinare, i campi e gli animali; inoltre permettevano scambi di merci più veloci tra i villaggi.
Per sfruttare le loro acque fu necessario imparare a controllarle con , argini, dighe e bacini di raccolta.
2 Indica con una X se le seguenti affermazioni
sono vere V o false F
• Il Tigri e l’Eufrate avevano piene improvvise.
• I popoli della Mesopotamia non riuscirono mai a controllare le piene.
• Quando i fiumi si ritiravano, lasciavano il terreno completamente arido.
• Gli agricoltori scavavano canali per portare l’acqua dei fiumi ai campi e ai villaggi.
V F
V F
V F
V F
3 Indica con una X la definizione corretta dei seguenti termini.
• Limo: pianta usata per estrarre il lino. fango ricco di sostanze nutritive. sostanza usata per bonificare le zone paludose.
• Chiusa: sbarramento che viene alzato o abbassato per regolare le acque del fiume. porta caratteristica delle case della Mesopotamia. bordo rinforzato del fiume.
• Argine: tipo di argilla dei fiumi della Mesopotamia. attrezzo per arare i campi. rialzo rinforzato della sponda del fiume per contenere le acque.
L'INVENZIONE DELLA SCRITTURA
I Sumeri, inizialmente, scrivevano usando un semplice bastoncino appuntito In seguito, per scrivere più in fretta, iniziarono a usare un bastoncino con la punta triangolare, che tracciava dei segni a forma di cuneo: i caratteri cuneiformi.
1 Le immagini qui sotto mostrano esempi di scrittura dei popoli mesopotamici. Osservale e rispondi alle domande.
• Quali dei tre sono stati scritti con il bastoncino con la punta triangolare?
• Quale con il bastoncino appuntito?
• Quale dei tre è stato più facile scrivere?
2 Osserva la tabella, poi inserisci le seguenti parole per completare il testo. cuneiforme • ideografica-cuneiforme • pittografica • pittogrammi
stella spiga ciotola piede testa di toro
scrittura pittografica, fino al 3000 a.C.
scrittura ideograficacuneiforme, fino al 2400 a.C.
scrittura cuneiforme, fino al 700 a.C.
Nel passaggio dalla scrittura alla scrittura i disegni scompaiono. Nella scrittura , usata fino al 2400 a.C., alcuni segni assomigliano ai originari.
BABILONIA
1 Leggi il testo sulla città di Babilonia.
Il nome Babilonia significa “porta degli dèi”. La città divenne importante durante il regno del re Hammurabi (1790-1750 a.C.). Babilonia era circondata da robuste mura, con porte che conducevano all’interno della città, ciascuna dedicata a una divinità. La porta più bella era la porta di Ishtar, la dea dell’amore, che era rivestita di mattoni lucidi di colore blu e decorata con motivi di fiori e animali. Il tempio principale della città era dedicato al dio Marduk: da lì partiva una grande strada per le processioni, che conduceva alla porta di Ishtar e poi all’esterno.
La città, inoltre, era famosa nell’antichità per i giardini pensili che si trovavano sulla sommità del palazzo reale.
2 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Il nome Babilonia significa “porta degli dèi”.
• La città divenne importante grazie al re Hammurabi.
• Lungo le mura della città sorgevano delle torri, ciascuna dedicata a una divinità.
• Dal tempio del dio Marduk partiva la strada delle processioni.
• Le processioni terminavano al palazzo reale.
• Sulla sommità del palazzo reale si trovavano i giardini pensili.
3 Osserva l’immagine che rappresenta Babilonia e inserisci i nomi delle parti della città. giardini pensili • mura • palazzo reale • porta di Ishtar • tempio di Marduk
GLI ITTITI
1 Completa il testo sugli Ittiti con le seguenti parole.
. Presero possesso dell’Anatolia, poi si diressero verso la e crearono un grande
Erano agricoltori, pastori e di cavalli. Come artigiani erano molto abili nel lavorare il , ma erano soprattutto
2 Rispondi alle seguenti domande.
• Osserva l’immagine. Quale fu la grande invenzione degli Ittiti? Quale vantaggio portò?
• Gli Ittiti erano un popolo guerriero ma rispettavano le popolazioni vinte. Perché?
LA CIVILTÀ ASSIRA
1 Leggi il testo sul commercio degli Assiri.
Gli Assiri svilupparono un’estesa rete commerciale in particolare in Anatolia, nell’attuale Turchia. Il commercio era controllato dal governo della città assira di Assur e da grandi aziende di proprietà di poche ricche famiglie Mentre il proprietario dell’azienda rimaneva ad Assur, membri fidati della famiglia si stabilivano in altre città dell’Anatolia, per esempio Kanesh, per occuparsi degli affari dell’azienda. A Kanesh sono state ritrovate 15000 tavolette con liste di merci e prezzi, che si riferiscono agli scambi commerciali con gli Assiri. Nel periodo in cui il commercio con l’Anatolia era molto intenso, convogli di somari provenienti dall’Assiria trasportavano grandi quantità di stagno e di tessuti attraverso i passi montani, fino a Kanesh. Il tipico carico di un somaro consisteva in circa 65 chilogrammi di stagno, confezionato e sigillato, e 10 pezze di tessuto di lana.
Alla consegna, merci e somari venivano scambiati con l’argento, che poi veniva inviato ad Assur.
adatt. da L. Oakes, Mesopotamia, Edizioni White Star
2 Con i colori indicati, sottolinea nel tesro le risposte alle seguenti domande.
In quale zona in particolare gli Assiri svilupparono i loro commerci?
Quale città assira era al centro dei commerci?
Da chi era controllato il commercio?
Come organizzavano i loro affari i proprietari delle grandi aziende assire?
Che cosa trasportavano solitamente i somari provenienti dall’Assiria?
Che cosa accadeva alla consegna?
3 Rileggi il brano e rispondi alle seguenti domande.
• Gli Assiri possedevano stagno o argento?
• Da che cosa lo hai dedotto?
GLI EGIZI
1 Osserva la carta e completa le frasi con le seguenti parole.
Egitto • Mediterraneo • Nord • Rosso
• Il Nilo attraversa tutto l’ : nasce a Sud, nel cuore dell’Africa, e scorre verso per oltre 6600 km.
• I rami del delta del Nilo sfociano tutti nel Mar , mentre a Est l’Egitto è bagnato dal Mar
2 Segna sulla carta l’Alto Egitto con la sua capitale Tebe e il Basso Egitto con la sua capitale Menfi.
3 Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• L’Alto Egitto si trovava a Nord / Sud, nel centro dell’Africa, il Basso Egitto a Nord / Sud, alla foce del Nilo.
• La storia dell’Antico Egitto viene suddivisa in due periodi: Alto Egitto e Basso Egitto / tre periodi: Regno Antico, Regno Medio, Regno Nuovo.
• Nel 3100 / 2050 a.C. l’Alto Egitto e il Basso Egitto divennero un unico regno.
• Durante il Regno Medio la capitale fu spostata a Menfi / Tebe
• Il Regno Medio finì quando i popoli stranieri / i Romani occuparono l’Alto Egitto.
• Nel 31 a.C. i Persiani / Romani conquistarono l’Egitto.
4 Completa la linea del tempo e scrivi nei cartellini Regno Antico, Regno Medio e Regno Nuovo.
4000
L'IMPORTANZA DEL NILO
1 Lo storico greco Erodoto visitò l’Egitto nel V secolo a.C. e ne descrisse la civiltà. Completa la fonte con le seguenti parole. aratro • coltivazione • letto • mietitura • sementi
Fra tutti i popoli del mondo, sono gli Egizi a faticare meno per trarre frutto dal suolo: non devono sudare a scavare solchi con l’ , né a zappare, né a compiere alcuno di quei lavori faticosi che gli altri uomini dedicano alla
Dopo che il Nilo spontaneamente esce dal suo , irriga i campi e poi si ritira, i contadini egizi spargono le ciascuno sul proprio terreno e vi spingono sopra i maiali, per far penetrare i semi nella terra; poi aspettano l’epoca della
Qualunque persona dotata d’intelligenza comprende che l’Egitto è un dono del fiume Nilo.
Erodoto, Storie, libro II
2 Indica con una X la risposta corretta.
• Quando le acque del Nilo si ritiravano, che cosa lasciavano sul terreno?
Il limo, che è un fango ricco di sostanze nutritive. Il lino, che era poi utilizzato per confezionare gli abiti.
• Che cosa facevano i contadini dopo che le acque del Nilo si erano ritirate?
Passavano sui campi con l’aratro.
Seminavano e facevano correre i maiali sul terreno.
3 Indica con una X la definizione corretta dei seguenti termini.
• Papiro: fango ricco di sostanze nutritive. uccello dal lungo becco che vive nelle paludi. pianta che cresce nei canneti lungo il Nilo, usata per fabbricare fogli su cui scrivere.
• Shaduf: strumento per prendere l’acqua dal fiume o da un canale e travasarla. funzionario che stabiliva quanto raccolto dovesse essere dato al faraone. parola che indicava l’aratro.
LA SOCIETÀ EGIZIA
1 Osserva le illustrazioni e leggi le frasi, poi usa le lettere per collegare le frasi alle persone che le pronunciano.
Sono veramente stanco di trascrivere questi contratti!
La stella Sirio compare nel cielo prima del Sole!
Devo tenere gli occhi ben aperti e controllare tutti i funzionari.
Ho costruito un vaso in terracotta bellissimo per il i f !
scriba visir sacerdote di o commerciante hi o faraone
artigiano
Questa falsa barba è il simbolo della mia divinità.
È proprio dura la mia vita: o lavoro nei campi o fabbrico mattoni.
Svolgo i lavori più faticosi! Ho acquistato tessuti straordinari!
2 Ora disponi per ordine di importanza le classi sociali egizie.
UN MITO EGIZIO
1 Leggi il testo e sottolinea i nomi delle divinità.
La versione del mito della creazione secondo gli Egizi è quella che si sviluppò nella città di Eliopoli (“città del Sole”), secondo cui in origine esisteva solo il caos. Dal caos si generò il dio Sole Ra, il quale creò innanzitutto Shu (l’aria) e Tefnut (il vapore), dalla cui unione nacquero Geb (la terra) e Nut (il cielo).
Ogni giorno Ra solcava il cielo sulla sua barca e ogni notte navigava nell’oltretomba, dove doveva sconfiggere il dio mostruoso dell’oscurità, Apep, per poter riemergere all’alba.
adatt. da Antico Egitto, Enciclopedia Usborne
2 Ora rispondi alle seguenti domande.
• Secondo questo mito della creazione, che cosa esisteva in origine?
• Che cosa si generò in seguito?
• Che cosa faceva ogni giorno il dio Ra?
• Che cosa faceva il dio Ra ogni notte? Perché?
3 Inserisci i nomi delle divinità egizie per completare l’albero genealogico.
(dio Sole) (l’aria) ( ) ( ) ( )
CAOS
I FOGLI DI PAPIRO
1 Leggi il testo sulla scrittura degli Egizi.
Gli Egizi per scrivere utilizzavano fogli di papiro, una pianta che cresce lungo il Nilo. Prima di tutto, i gambi del papiro venivano tagliati in tante strisce di uguale lunghezza. Le strisce venivano poi intrecciate e pressate con un martello o con dei pesi per ottenere i fogli, che venivano incollati tra loro e arrotolati.
Gli scribi per scrivere utilizzavano un pennello e l’inchiostro.
Gli Egizi pensavano che i segni scritti fissassero le parole per sempre.
Essi ritenevano, perciò, che la scrittura geroglifica avesse la forza magica di creare le cose descritte. Per questo motivo gli Egizi temevano alcuni geroglifici, che rappresentavano dèi, personaggi e animali ritenuti pericolosi. Di conseguenza, nelle iscrizioni più antiche, i segni minacciosi venivano sostituiti con un giro di parole oppure lasciati incompleti: per esempio, il leone era mutilato e i guerrieri erano rappresentati senza armi.
2 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Gli Egizi scrivevano sulle foglie del papiro.
• Gli scribi scrivevano con un pennello e l’inchiostro.
• Gli Egizi attribuivano alla scrittura un potere magico.
• Gli Egizi temevano alcuni geroglifici che rappresentavano elementi minacciosi.
• Nelle iscrizioni più antiche non venivano disegnati in nessun modo leoni e guerrieri.
3 Osserva le immagini che raffigurano le fasi di preparazione dei fogli di papiro, poi ricava dal testo le informazioni necessarie e scrivi per ciascuna una breve didascalia.
L'ARCHITETTO IMHOTEP
1 Leggi il testo.
Se c’è una forma geometrica che caratterizza l’Egitto – quello antico e quello moderno – è senza dubbio la piramide e, insieme alla Sfinge, proprio le piramidi sono il simbolo della nazione e di un popolo intero. La più antica fu costruita tra il 2640 a.C. e il 2620 a.C. su progetto dell’architetto Imhotep, che era uomo di cultura e di scienza. Oltre alla costruzione della tomba del re Djoser, Imhotep si impegnò anche nella redazione di quello che pare essere il primo trattato di medicina o comunque uno dei più antichi, al punto da venire venerato dal popolo alla stregua di un dio. Oltre a ciò, Imhotep era anche uomo saggio e poeta e i suoi motti vennero tramandati per generazioni. Vien da pensare che da bambino debba aver avuto dei bravi maestri, che non solo gli abbiano insegnato le cose, ma gliele abbiano anche fatte amare. Però l’architetto Imhotep non era faraone, e per se stesso non progettò nessuna piramide.
Andrea
Valente, Prima dell’anno zero, Lapis
motti: frasi brevi in cui è riassunto un principio morale.
2 Cerca e sottolinea nel testo la parola che corrisponde alla seguente definizione. Enorme statua con il corpo di leone e la testa umana.
3 Leggi le definizioni, cerca le risposte nel testo e completa lo schema.
1. La forma geometrica che caratterizza l’Egitto.
2. Quelli di Imhotep vennero tramandati per generazioni.
3. L’architetto che costruì la più antica piramide d’Egitto.
4. Imhotep scrisse il primo trattato di...
5. La più antica piramide era la tomba del re….
6. Imhotep era venerato come un… 1 2 3 4 5
La piramide del faraone Djoser.
INDI E ARII
1 Osserva la carta che mostra i luoghi dove sorsero la civiltà dell’Indo e la civiltà del Gange (o vedica). Poi ripassa i confini dei territori occupati da ognuna secondo le indicazioni:
zona in cui si sviluppò la civiltà dell’Indo; zona in cui si sviluppò la civiltà del Gange.
2 Completa la linea del tempo della civiltà dell’Indo e della civiltà del Gange.
H I d hta
M h j D o
Rajagriha
3 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
Civiltà dell’Indo
• Il fiume Indo nasce sull’Himalaya e scorre solo attraverso l’India.
• I due centri maggiori furono le città di Harappa a Nord e Mohenjo-Daro a Sud.
• Le città commerciavano solo fra loro e non ebbero mai contatti con altri popoli. V F
• Nella parte più elevata della città si trovavano gli edifici pubblici e i grandi granai. V F
Civiltà del Gange o vedica
• È la civiltà degli Arii, successiva a quella dell’Indo, che estese i suoi territori fino al Gange. V F
• Gli Arii non seppero sviluppare l’agricoltura e compravano il riso dalle popolazioni vicine. V F
• Gli Arii fondarono città cinte da solide mura per difendersi dai nomadi. V F
• Presso queste città vennero ritrovate le prime monete della storia indiana. V F
L'IMPORTANZA DELL'INDO
1 Leggi il testo sugli scambi commerciali della civiltà dell’Indo. Racconta Mortimer Wheeler, uno degli archeologi scopritori dell’antica civiltà dell’Indo, che la popolazione che si insediò lungo le vallate del fiume capì di sicuro l’importanza di quel grande corso d’acqua non solo per l’agricoltura, ma anche per la pesca e per i trasporti.
Lungo il fiume, infatti, il legname da costruzione veniva fatto scendere con la corrente dalle foreste delle montagne dell’Himalaya. Inoltre, l’Indo era una importante via per gli scambi commerciali.
Sempre Mortimer Wheeler sostiene che attorno al 1950 a.C. circa, flottiglie di marinai provenienti da Ur, in Mesopotamia, tornavano alla loro città con oro, argento, rame, lapislazzuli, pettini e collane d’avorio, tintura per gli occhi e incensi, dopo essersi incontrati con mercanti provenienti dalle città lungo il corso dell’Indo.
I vascelli dei due Paesi si incontravano per gli scambi commerciali a metà strada, nell’isola di Bahrain, nel Golfo Persico.
rid. da R. Bosi, Il libro dell’archeologia, Fabbri
2 Segna con una freccia sulla carta da dove a dove scorre l’Indo. Poi cerchia l’isola di Bahrain e la città di Ur.
3 Completa il testo con le seguenti parole.
Mesopotamia • trasporti • legname • Golfo Persico Il fiume Indo era importante per agricoltura, pesca e Il da costruzione veniva fatto scendere con la corrente del fiume. I mercanti indiani su imbarcazioni cariche di prodotti preziosi seguivano il corso dell’Indo. Una volta giunti al mare, commerciavano con popolazioni anche molto distanti da loro, per esempio con i mercanti provenienti da Ur, in I vascelli dei due Paesi si incontravano a metà strada, nel
4 Quali prodotti venivano portati dalle città lungo il corso dell’Indo ai mercanti mesopotamici? Cerca la risposta nel testo sopra.
Valle dell’Indo Hymalaya
Ur Mohenjo-Daro
Bahrain
Lothal Harappa
Oceano Indiano Golfo Persico Indo
GLI ANTICHI CINESI
1 Completa la carta scrivendo al posto corretto il nome del Fiume Giallo e del Fiume Azzurro.
Poi ripassa in colore il confine dell’attuale stato cinese.
2 Completa la linea del tempo della civiltà dell’antica Cina.
3 Completa le seguenti frasi.
• Le prime comunità dell’antica Cina si svilupparono lungo le rive del Fiume
• Poi i villaggi nacquero anche lungo le rive del Fiume
• L’antica civiltà prende il nome dal re Qin Shi Huangdi della dinastia .
• I Cinesi per coltivare usavano la tecnica del
• Gli abitanti svolgevano soprattutto l’attività di e di
IL PRIMO IMPERATORE
1 Leggi il testo sull’operato dell’imperato Qin.
Nel 221 a.C. Qin Shi Huangdi, della dinastia Qin, dopo aver sconfitto tutti gli stati rivali, si proclamò il “primo imperatore” dei Qin e unificò tutti gli stati in cui era suddivisa la Cina sotto un unico governo centralizzato.
Per rendere le comunicazioni più facili e veloci, oltre che per rafforzare il controllo centrale, l’impero Qin fu standardizzato: vennero unificati i pesi, le misure e le monete, e venne semplificato il sistema di scrittura pittografica. Qin Shi Huangdi ordinò la costruzione di strade e canali, e venne resa uniforme persino l’ampiezza dei carri.
Rid e adatt. da Storia illustrata per ragazzi, La biblioteca di Repubblica-Espresso
2 Indica con una X le risposte corrette.
• Che cosa significa che l’impero di Qin fu standardizzato?
Tutta la popolazione del regno doveva usare le stesse unità di misura, le stesse monete e la stessa scrittura.
Tutti i regni della Cina furono uniti in un unico regno.
• Perché il regno fu standardizzato?
Per controllarlo meglio e rendere più facile la comunicazione tra le popolazioni che erano state unite in un unico regno.
Perché solo alcuni sapevano leggere e scrivere.
• Perché, secondo te, l’ampiezza dei carri doveva essere uguale per tutti?
Perché potessero passare agevolmente lungo le nuove strade che vennero costruite.
Per rendere i carri più belli e uguali tra loro.
FACCIAMO IL PUNTO ∞ LE CIVILTÀ
1 Posiziona sulla carta le civiltà che hai studiato finora. Poi colora seguendo le indicazioni.
Civiltà della Mesopotamia
Civiltà egizia
Civiltà dell’India
Civiltà dell’antica Cina
3 Completa le linee del tempo con i nomi delle seguenti civiltà.
2 Osserva bene le linee del tempo e rispondi alle domande.
• Quale civiltà dei fiumi ha avuto durata più breve?
• Quale civiltà, invece, è durata di più?
• In quale periodo tutte le civiltà sono state contemporanee?
Nascita di Cristo
Civiltà dei fiumi
CRETESI O MINOICI
1 Osserva la carta e cerchia l’isola di Creta.
2 Indica con una X la risposta più completa alla domanda.
• Che cosa favorì lo sviluppo della civiltà cretese?
La sua posizione geografica, punto di incontro dei commerci tra Nord, Sud, Oriente e Occidente. La fortunata posizione geografica e la potente flotta di navi mercantili che rese i Cretesi dominatori del Mar Mediterraneo.
La fortuna predetta al re Minosse dai sacerdoti.
3 Completa il testo con le seguenti informazioni.
1700 a.C. • 2300 a.C. • commerci • Mar Mediterraneo • Minosse • terremoti
A partire dal si sviluppò la civiltà cretese, chiamata anche “minoica” dal nome del mitico re . La ricchezza dell’isola di Creta si basò soprattutto sui che i suoi abitanti svilupparono con le popolazioni che si affacciavano lungo le coste del Intorno al Creta fu sconvolta da e maremoti provocati dall’esplosione di un vulcano sull’isola di Thera, che coinvolsero le isole del Mediterraneo centroorientale.
IL DOMINIO DEI MARI
1 Leggi il testo che parla dei viaggi commerciali dei Cretesi.
Tra il 2000 e il 1450 a.C. i Cretesi percorsero le vie commerciali che portavano in Asia, in Egitto, in Grecia e nell’Italia meridionale. Scambiavano prodotti con le città più forti, ma depredavano, cioè derubavano, quelle più deboli e attaccavano le navi altrui esercitando la pirateria. La loro flotta divenne così potente che essi conquistarono il dominio dei mari, cioè la talassocrazia. adatt. da Vittoria Calvani, Sintesi di Storia Antica, Mondadori
2 Colora solo i luoghi che i Cretesi potevano raggiungere percorrendo le vie commerciali.
Sicilia Grecia India Spagna
Cina Asia Egitto Mesopotamia
3 Rileggi il testo e indica con una le affermazioni corrette.
I Cretesi scambiavano prodotti solo con le città della Grecia. Gli scambi commerciali avvenivano con le città più forti.
I Cretesi depredavano le città più deboli.
I Cretesi esercitavano la pirateria attaccando le navi altrui. La flotta cretese non riuscì mai a conquistare il dominio dei mari.
4 Cerca nel testo e trascrivi la definizione dei seguenti termini.
• Depredare:
• Talassocrazia:
5 Il testo informa su una pratica che avveniva durante la navigazione in mare: di che cosa si tratta?
Le città-palazzo cretesi più importanti erano , Festo e Mallia e sorgevano lungo la costa. Le città erano formate da un unico grande palazzo, che era la sede del potere politico, e religioso.
All’interno del palazzo si trovavano la reggia del re e i degli artigiani. Non mancavano inoltre le abitazioni dei funzionari del re e i con le provviste.
Nei cortili dei palazzi reali si svolgeva la : una manifestazione religiosa e sportiva. Durante l’evento, gli atleti dovevano cercare di fare un sulla schiena di un toro aggrappandosi alle sue corna. Il toro era considerato .
Nel territorio intorno al palazzo si sviluppava il centro urbano.
2 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• I Cretesi svilupparono una cultura raffinata.
• Gli artigiani realizzavano oggetti preziosi in metallo.
F
• Creta divenne famosa nel mondo antico soprattutto per la lavorazione dei metalli, che erano presenti sull’isola in grandi quantità. V F
• Con i metalli venivano fabbricate solo spade e armi. V F
3 Osserva i reperti e rispondi.
• Quale reperto appartiene alla civiltà cretese?
• Sai spiegare perché?
I FENICI
1 Osserva la carta, poi cerchia in verde la zona in cui si sviluppò la civiltà fenicia e in rosso, dove i Fenici fondarono le loro colonie.
2 Indica con una se le seguenti affermazioni sono vere V o false F
• I Fenici crearono uno Stato unitario.
• Ogni città fenicia era indipendente dalle altre e aveva un suo re.
• I Fenici devono il loro nome alla porpora.
• I Fenici sapevano navigare solo lungo la costa.
• I Fenici non sapevano orientarsi con le stelle.
• I Fenici erano esperti nel soffiare il vetro.
• I Fenici crearono il primo alfabeto di 22 segni.
• Nei commerci i Fenici non usarono mai la moneta.
• I Fenici erano monoteisti.
3 Cerchia le lettere che compaiono in tabella all’incrocio delle coordinate indicate. Uniscile e si formerà una parola, poi rispondi alle domande.
• Quale parola hai trovato?
• Da che cosa ricavavano i Fenici questo prodotto?
• Per che cosa lo utilizzavano?
F
F
F
LE COLONIE FENICIE
1 Leggi il testo sulle attività nelle colonie fenicie.
I Fenici non furono solo grandi navigatori, ma anche ottimi coloni. Nelle regioni in cui approdavano e fondavano le loro città creavano laboratori per la lavorazione del bronzo e della ceramica, della pasta di vetro e delle stoffe dipinte. In particolare divennero ricercatissime le loro vesti, dipinte con la porpora che ottenevano da una conchiglia.
Sui luoghi delle loro colonie, infatti, gli archeologi e le archeologhe hanno trovato enormi ammassi di queste conchiglie e scorie della lavorazione del bronzo e del vetro, che testimoniano l’esistenza di numerosi e vari tipi di laboratori fatti costruire dai colonizzatori.
adatt. da R. Bosi, Il libro dell’archeologia, Fabbri
2 Rispondi alle seguenti domande.
• Che cosa facevano i Fenici quando fondavano le loro colonie?
Piccoli ciondoli fenici in pasta di vetro.
• Tra i loro prodotti artigianali uno in particolare divenne ricercatissimo: quale?
• Che cosa hanno ritrovato gli archeologi e le archeologhe sui luoghi delle loro colonie?
• Che cosa testimoniano questi ritrovamenti?
3 Osserva la carta e individua le colonie fenice in Italia. Conosci queste città?
Le principali rotte fenicie
Territorio dei Fenici città principali colonie
Cadice
Sabratha
L'ALFABETO FENICIO
1 Leggi il testo sulle origini dell’alfabeto fenicio.
I Fenici compresero che la voce umana era il risultato di infinite combinazioni di pochi suoni elementari. Collegando i segni scritti ai suoni delle parole non c’era più bisogno di ricordare i simboli di ciascun nome, cosa o azione, ma solo i suoni e i segni dell’alfabeto. Infatti, l’alfabeto fenicio comprendeva 22 segni: erano solo consonanti, cioè quei suoni che vivono nella lingua parlata solo quando si combinano con le vocali.
I più antichi esempi di scrittura fenicia, la scrittura di Biblo, si fanno risalire al 1400 a.C. Questa fu seguita poi da altri tipi di scrittura leggermente modificati.
I Fenici disegnavano con una piuma o con un pennello intriso di inchiostro su superfici piatte, come il papiro o cocci di ceramica, oppure incidevano su pietra, o sulle punte delle frecce in bronzo. Quando una scrittura rappresenta dei suoni, si chiama scrittura fonetica (“fono” vuol dire “suono”, da cui nascono parole come microfono, citofono, telefono…).
I Fenici erano soprattutto mercanti e navigatori, commerciavano con tutti i popoli del bacino del Mediterraneo: furono proprio questi scambi ad aiutarli prima a costruire il loro alfabeto prendendo spunto da diverse fonti, e poi a diffonderlo.
rid. e adatt. da H. Boccianti, Di segni e di scritture, Lapis
2 Collega ogni frase al completamento corretto.
I Fenici capirono che prendendo spunto da sistemi di scrittura che conoscevano grazie agli scambi commerciali.
I primi esempi di scrittura fonetica era composto da 22 segni.
I Fenici scrivevano su la voce umana è il risultato di infinite combinazioni di pochi suoni semplici.
L’alfabeto fenicio risalgono al 1400 a.C.
I Fenici costruitono un loro alfabeto fogli di papiro o pezzi di ceramica rotta, oppure incidevano su pietra.
GLI EBREI
1 Osserva la carta e colora di verde la zona in cui si sviluppò la civiltà degli Ebrei.
Gerusalemme
2 Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Gli Ebrei erano marinai esperti / pastori nomadi che provenivano dalla Mesopotamia / Fenicia
• Intorno al 2000 a.C. si insediarono nella Terra di Israele / Terra di Canaan
• Inizialmente gli Ebrei erano suddivisi in tribù / città-Stato, poi si unirono nel Regno di Israele / Canaan
• Il territorio in cui si sviluppò la civiltà degli Ebrei era attraversato da strade congiungevano il Mar Mediterraneo con l’Egitto / l’Oriente e che favorirono lo sviluppo dell’artigianato / del commercio.
3 Completa le frasi con le seguenti date.
2000 a.C. • 1700 a.C. • 1200 a.C. • 1000 a.C. • 70 d.C.
• Nel circa gli Ebrei furono costretti a stabilirsi in Egitto.
• Nel il loro territorio fu conquistato dai Romani.
• Intorno al gli Ebrei si stabilirono nella Terra di Canaan.
• Nel fondarono il Regno d’Israele, il cui primo re fu Saul.
• Nel circa gli Ebrei tornarono nella Terra di Canaan.
4 Indica la definizione esatta dei seguenti termini.
• Jahvè:
nome con cui gli Ebrei chiamavano il loro re. nome con cui gli Ebrei chiamavano Dio. prima capitale del Regno d’Israele.
• Shoah: sterminio degli Ebrei da parte dei nazisti. viaggio del popolo ebraico. nome di un re.
MAR ROSSO
Mar Morto
FACCIAMO IL PUNTO ∞ I POPOLI IN VIAGGIO
1 Cerchia sulla carta le zone in cui si sono sviluppate le civiltà dei Popoli in viaggio e scrivi il loro nome. Poi indica almeno 2 colonie fenicie.
2 Completa le linee del tempo con i nomi dei Popoli.
3 Scrivi tre brevi testi che riassumano le caratteristiche principali delle tre civiltà.
• I Cretesi
• I Fenici
• Gli Ebrei
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
I SUMERI
QUANDO DOVE CHI
I Sumeri furono la prima popolazione a stabilirsi in nel circa.
ATTIVITÀ
La principale attività dei Sumeri era . Per controllare le acque dei fiumi Tigri ed Eufrate e rendere fertili le terre paludose sulle loro rive, i Sumeri inventarono . Per procurarsi le materie prime necessarie cominciarono a .
SOCIETÀ RELIGIONE
I Sumeri fondarono le prime . Ogni città era governata da . Al centro delle città sorgeva , un grande edificio a gradoni. Nella ziggurat si trovavano e .
I Sumeri erano , cioè credevano in tanti . Gli dèi avevano .
INVENZIONI E CONOSCENZE
Per coltivare i campi inventarono . Furono i primi a usare per i carri.
I Sumeri inventarono la per motivi commerciali.
All’inizio usarono i , poi gli e, infine, inventarono la scrittura .
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
I BABILONESI
QUANDO DOVE CHI
Verso il 2000 a.C. conquistarono le città più importanti della Mesopotamia. Babilonia, la città più popolosa del tempo, divenne e diede il nome a questa civiltà.
La civiltà babilonese visse due epoche di grande splendore:
• dal 2000 al 1200 a.C., quando furono conquistati dagli ; il re più importante di questo periodo fu ;
• dal 612 a.C. al 539 a.C., quando furono conquistati dai ; il re più importante di questo periodo fu .
ATTIVITÀ
I Babilonesi si occupavano soprattutto di e .
Grazie al miglioramento delle intensificarono i . Erano abili e architetti, capaci di costruire e decorare templi ed edifici maestosi. Il era la lingua ufficiale.
SOCIETÀ RELIGIONE
La società era suddivisa in classi sociali.
Hammurabi fece scrivere le che regolavano i rapporti familiari, economici e di convivenza valida per tutto l’impero. Le divinità più importanti dei Babilonesi erano , creatore del mondo, e , dea dell’amore e della guerra.
INVENZIONI E CONOSCENZE
I Babilonesi migliorarono le conoscenze e le invenzioni dei . Migliorarono le tecniche di costruzione e introdussero l’uso dell’ .
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
GLI ITTITI
Gli Ittiti erano una popolazione : provenivano dalle pianure tra il Mar Nero e il Mar Caspio e si stabilirono in Anatolia.
Gli Ittiti erano un . Erano esperti e addestratori di cavalli.
A capo della società ittita c’era un re. Riuscirono a creare una nel loro impero perché avevano grande rispetto delle usanze, dei commerci e delle religioni delle popolazioni conquistate.
Gli Ittiti inventarono la per rendere i carri da guerra più leggeri.
Gli Ittiti erano ed erano soliti aggiungere alle proprie divinità quelle delle popolazioni conquistate.
GLI ASSIRI
ATTIVITÀ
Gli Assiri provenivano dalle regioni montuose dell’alta valle del Tigri. Dal 1200 a.C. circa dominarono la Mesopotamia.
Erano abili nel lavorare il ferro con cui realizzavano
A capo della società c’era il re che, con i , deteneva anche il potere religioso.
A Ninive il re Assurbanipal fece costruire la prima della storia. Qui furono raccolte decine di migliaia di tavolette d’argilla sulle quali erano incisi testi che contenevano tutte le conoscenze dell’epoca: opere scientifiche ma anche opere letterarie.
Gli Assiri erano politeisti. La divinità più importante era , padre di tutti gli dèi.
Scrivi nei cartellini al posto giusto i nomi dei fiumi Tigri ed Eufrate, poi colora il territorio della Mesopotamia. Se hai bisogno di aiuto, vai a pag. 15.
Indica con una X a quale civiltà si riferiscono le informazioni nella tabella. Attenzione: alcune possono valere per più civiltà.
SumeriBabilonesiIttitiAssiri
Erano un popolo guerriero.
Inventarono la scrittura.
Erano organizzati in città-Stato.
Erano politeisti.
Inventarono la ruota con i raggi.
Il re Assurbanipal fece costruire una grande biblioteca.
Misero per iscritto le leggi.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
QUANDO DOVE CHI
Gli Egizi fondarono i primi villaggi lungo il Nilo verso il I villaggi erano raggruppati in due regni: e . Nel i due regni furono unificati da Menes, il primo faraone. La storia dell’antico Egitto è divisa in 3 periodi: Regno , Regno e Regno .
ATTIVITÀ
Gli Egizi erano soprattutto . Il Nilo dopo le inondazioni lasciava sul terreno il , che rendeva i campi fertili.
Erano anche abili e, sempre grazie al Nilo, potevano con le città che sorgevano lungo le sue coste.
SOCIETÀ
A capo della società egizia c’era il , poi c’erano i e gli . La maggior parte della popolazione era costituita da , commercianti, e operai. Servi e svolgevano lavori umili.
RELIGIONE
Erano e credevano nella vita oltre la morte. Per questo motivo mummificavano i corpi dei faraoni e dei nobili. I faraoni venivano sepolti nelle o in tombe sotterranee.
INVENZIONI E CONOSCENZE
Sapevano lavorare il , con cui producevano fogli per scrivere e imbarcazioni leggere.
Grazie agli studi di impararono a prevedere le piene del Nilo. Gli Egizi avevano tre tipi di scrittura: la , la ieratica e la .
VERIFICA PIÙ FACILE • LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• La civiltà degli Egizi si sviluppò lungo il fiume Nilo / Eufrate a partire dal 1000 / 4000 a.C.
• In origine c’erano due regni: Alto Egitto e Basso Egitto / c’era un unico regno.
• La storia della civiltà egizia si può suddividere in tre periodi: Regno Antico, Regno Medio, Regno Moderno / Nuovo.
• Il regno d’Egitto finì definitivamente quando fu conquistato nel 31 a.C. dai Romani / dagli Hyksos.
Indica con una X il completamento corretto.
• La principale attività degli Egizi era: l’agricoltura. il commercio. l’artigianato.
• I pagamenti avvenivano: con il baratto, soprattutto con il grano. con le monete. con l’oro.
• Gli Egizi usavano: un solo tipo di scrittura, detta geroglifica. una scrittura per le incisioni sacre e una più semplice sui papiri. la scrittura cuneiforme dei Sumeri.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Gli Egizi erano politeisti. V F
• Adoravano il fiume Nilo come una divinità. V F
• Credevano nella vita dopo la morte. V F
• La divinità principale era Anubi, dio degli inferi. V F
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LE CIVILTÀ DELL’INDIA
Le civiltà dell’India si sono sviluppate tra i fiumi e . La civiltà dell’Indo raggiunse la sua massima espansione nel e finì nel 1500 a.C. forse per l’ . Gli Arii poi si spinsero fino al Gange, dando origine alla civiltà del Gange, o vedica, che durò fino al , quando fu sottomessa dai Persiani.
ATTIVITÀ
La popolazione degli Indi era dedita all’ , all’ e al via terra e via fiume. Gli Indi erano una popolazione pacifica. Gli , invece, erano un popolo di . Allevavano , bufali e pecore e coltivavano riso.
SOCIETÀ
Non si hanno fonti certe sull’organizzazione sociale degli Indi.
Probabilmente erano guidati da un . Gli Arii invece avevano una società divisa in , classi sociali chiuse e ben distinte tra loro.
RELIGIONE
Si ritiene che gli Indi credessero nella , ma non se ne ha la certezza. La religione degli Arii era il , le tre divinità principali sono: Brahma, Shiva, Visnù. I testi sacri degli Arii sono i .
INVENZIONI E CONOSCENZE
Le città erano dotate di una e le erano costruite in mattoni. I degli Arii sono stati scritti in e grazie a questi testi sono arrivate a noi molte informazioni sulla civiltà vedica.
VERIFICA PIÙ FACILE • LE CIVILTÀ DELL’INDIA
Scrivi nei cartellini al posto giusto:
INDIA H a Mohenjo-Daro
MAR ARABICO
OCEANO
INDIANO
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F . Indo � Gange
Poi cerchia le montagne dell’Himalaya, sottolinea le città di Harappa e Mohenjo-Daro.
Indica con una X la risposta corretta.
• Quando si sviluppa la civiltà degli Indi?
Dal 2500 a.C.
Dal 2500 d.C.
Dal 1700 a.C.
• Quando giunsero gli Arii nella valle dell’Indo?
Intorno al 2500 a.C.
Intorno al 1500 a.C.
Intorno al 1700 a.C.
• Lungo le sponde del fiume Indo si coltivava il cotone.
• Gli Indi costruivano case con i mattoni.
• Il fiume Indo era l’unica via di comunicazione per i commerci.
• Gli Arii credevano in un’unica divinità.
• Gli Indi era una popolazione aggressiva e gli Arii pacifica.
• La società degli Arii era divisa in caste.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Golfo del Bengala
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LA CIVILTÀ DELL’ANTICA CINA
QUANDO
Le prime comunità cinesi si insediarono lungo il verso il 3000 a.C. Poi giunsero fino al . Erano suddivise in , che diedero vita a numerosi . Questi vennero unificati in un unico impero nel , che durò fino al .
ATTIVITÀ
Gli antichi Cinesi erano soprattutto . Erano anche abili , soprattutto nella lavorazione della . Dopo il 1000 a.C. iniziarono a commerciare con altri Paesi costruendo una vasta rete di vie che giungevano fino al Mar Mediterraneo.
SOCIETÀ
La società cinese era divisa in . A capo della società c’era .
RELIGIONE
Gli antichi Cinesi erano . Le loro credenze diedero vita a due religioni: il e il .
INVENZIONI E CONOSCENZE
Sono numerose le invenzioni nate nell’antica Cina, come la , la bussola e la polvere da sparo. Furono grandi studiosi di medicina e astronomia e utilizzavano una scrittura fatta di .
VERIFICA PIÙ FACILE • LA CIVILTÀ DELL’ANTICA CINA
Cerchia sulla carta l’Altopiano del Tibet e scrivi nei cartellini al posto giusto i nomi dei seguenti fiumi:
Giallo � Azzurro
Completa con le seguenti parole:
Giallo � Azzurro
• La prima civiltà dell’antica Cina si sviluppò lungo le rive del Fiume .
• Poi i villaggi nacquero anche lungo le rive del Fiume .
Indica con una X il completamento corretto.
• L’antica Cina era attraversata dalla
Via della seta, un’importante via carovaniera, cioè:
una via usata per le corse dei carri. una via percorsa dai mercanti.
Completa il testo con le seguenti parole.
Pechino
Chang’an CINA
• Gli antichi Cinesi erano soprattutto: agricoltori e allevatori. guerrieri. commercianti e artigiani.
La società cinese era divisa in e al vertice c’era l’ , poi i nobili, che possedevano le terre, e i , cioè i funzionari dell’imperatore. A seguire c’erano i guerrieri, i , gli artigiani e, infine, i .
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
INDIA TIBET
MONGOLIA
MAR CINESE
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LA CIVILTÀ DEI CRETESI
QUANDO DOVE CHI
La civiltà dei Cretesi si sviluppò sull’isola di a partire dal 2300 a.C. Fu chiamata dal nome del suo leggendario re Minosse. Terminò nel 1450 con l’arrivo dei Micenei.
ATTIVITÀ
I Cretesi erano per la maggior parte dediti all’agricoltura e all’allevamento. L’attività però che forniva loro maggiori ricchezze era il . Commerciavano soprattutto i prodotti dei loro artigiani, come e stoffe in .
SOCIETÀ
Il centro della vita economica, sociale e religiosa erano le . A capo della società dei Cretesi c’era il , che era anche il .
RELIGIONE
I cretesi erano e la cerimonia più importante era la dedicata alla dea madre.
INVENZIONI E CONOSCENZE
I Cretesi hanno elaborato due tipi di scrittura:
• una ,
• la lineare A, composta da segni stilizzati simili a quelli dell’alfabeto.
Entrambe non sono ancora state decifrate.
Dalla Lineare A Micenei hanno dedotto la , che è stato possibile decifrare.
VERIFICA PIÙ FACILE • LA CIVILTÀ DEI CRETESI
Osserva la carta e indica con una X il completamento corretto.
� L’isola di Creta era soprattutto: pianeggiante. montuosa.
� L’isola di Creta di trova al centro del:
Mar Mediterraneo. Mar Egeo.
� Le città più importanti dell’isola erano:
Cnosso, Mallia e Festo.
Thera e Ida.
� La civiltà cretese finì a causa: dell’esplosione di un vulcano. dell’invasione dei Micenei.
� Le città dei Cretesi non avevano le mura perché: non sapevano come costruirle. l’isola era protetta dal mare.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• L’attività che forniva maggiori ricchezze ai Cretesi era l’agricoltura / il commercio.
• I commercianti cretesi importavano / esportavano le materie prime.
• La più antica scrittura cretese, simile al cuneiforme / geroglifico, risale al 1700 a.C., poi si diffuse la Lineare A / Lineare B.
• I Cretesi, adoravano soprattutto divinità maschili / femminili e celebravano i riti religiosi nei templi / all’aperto.
• Alla dea madre dedicavano la tauromachia / le città-palazzo.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LA CIVILTÀ DEI FENICI
QUANDO DOVE CHI
I Fenici si stabilirono tra i e il Mar Mediterraneo verso il Fondarono molte città lungo tutte le coste del Mediterraneo. La più importante fu , sulle coste dell’Africa. Con la caduta di Cartagine per opera dei nel 146 a.C., finì la civiltà dei Fenici.
ATTIVITÀ
La principale attività dei Fenici era il . Grazie alle loro solide e capaci di navigare in mare aperto, fondarono numerose sulle coste del Mediterraneo. Erano anche abili artigiani: si specializzarono nella lavorazione del vetro e nella tintura delle stoffe con la .
SOCIETÀ
La società dei Fenici era organizzata in indipendenti e autonome governate ognuna da un proprio re.
RELIGIONE
Ogni città-Stato aveva le proprie divinità. Le divinità principali erano , il dio più importante, sua moglie , il figlio e la dea , che corrispondeva alla dea Ishtar dei Babilonesi.
INVENZIONI E CONOSCENZE
I Fenici cominciarono a usare un sistema di scrittura , dove a ogni suono corrisponde un simbolo grafico.
VERIFICA PIÙ FACILE • LA CIVILTÀ DEI FENICI
Osserva la carta. Cerchia le città fenicie e sottolinea le colonie.
Indica con una X il completamento corretto.
• La principale attività dei Fenici era: l’agricoltura. il commercio. l’allevamento.
• I Fenici fondarono le colonie: per conquistare nuove terre da coltivare. per avere scali commerciali lungo le coste del Mediterraneo. perché erano un popolo guerriero.
• La porpora è: una tintura naturale per tessuti di colore rosso ricavata da un mollusco. il vetro soffiato. un tessuto pregiato.
• La scrittura dei Fenici era: cuneiforme. geroglifica. sillabica. alfabetica.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Tangeri
Cadice Malaga
Ibiza
Tharros Cartagine Sulcis Nora
Solunto
Sabratha Palermo Mozia
Biblo
Sidone Tiro
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Gli Ebrei si stabilirono nella intorno al 2000 a.C. Dopo essere migrati in nel 1700 a. C., nel 1200 a.C. circa fecero ritorno nella Terra di Canaan.
Nel 1000 a.C. dall’unione di 12 tribù nacque il . Il Regno durò fino al 70 d.C., quando fu conquistato dai e gli Ebrei si dispersero per il mondo (diaspora).
ATTIVITÀ
In principio gli Ebrei erano soprattutto un popolo di .
Dopo essersi stabiliti nella Terra di Canaan si dedicarono all’agricoltura e al commercio e cominciarono a costruire case e città.
SOCIETÀ
A capo della società ebraica c’erano i , che guidavano le 12 tribù e avevano potere politico e religioso. Le tribù erano formate da più famiglie, che erano di tipo patriarcale.
Dopo la nascita del Regno d’Israele al vertice dello Stato c’era un . Il primo re fu Saul.
RELIGIONE
Gli Ebrei sono i primi a professare una religione . Credevano, cioè, in un solo Dio, chiamato Jahvè, che non potevano rappresentare con immagini.
La figura religiosa più importante era il sommo sacerdote.
QUANDO DOVE CHI
VERIFICA PIÙ FACILE • LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Segna sulla carta il territorio abitato dagli Ebrei.
Indica con una X il completamento corretto.
• In origine gli Ebrei erano: pastori nomadi. agricoltori. commercianti.
• Gli Ebrei cominciarono a dedicarsi al commercio perché: erano abili marinai. sul loro territorio passavano importanti vie commerciali. producevano molti prodotti da vendere ad altre popolazioni.
• Il testo sacro degli Ebrei si chiama: Veda. Bibba. Papiro dei morti.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Gli Ebrei si stabilirono intorno al 2000 a.C. a Nord / Sud della Fenicia.
• Il loro territorio si estende lungo il Nilo / Giordano.
• Intorno al 1700 a.C. gli Ebrei furono costretti a spostarsi in Mesopotamia / Egitto.
• Nel 1000 a.C. fondarono il Regno d’Israele / le dodici tribù.
• Inizialmente gli Ebrei erano organizzati in dodici tribù nomadi, guidate ciascuna da un sovrano / patriarca.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
VERIFICA FINALE • LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA
Scrivi sulla carta i nomi dei fiumi Tigri ed Eufrate e colora il territorio della Mesopotamia.
Rispondi.
• Perché le prime civiltà nacquero lungo i corsi dei fiumi?
• Quali scoperte permisero alle prime civiltà della Mesopotamia di svilupparsi?
• Per quale necessità nacque la scrittura?
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F
Sumeri
• Erano organizzati in tante città-Stato indipendenti.
V F
• In ogni città vi era una ziggurat, che serviva da tempio, palazzo reale e magazzino. V F
• Crearono la prima forma di scrittura, detta cuneiforme.
Ittiti
V F
Babilonesi
• Non si unirono mai in un solo regno. V F
• Hammurabi rese obbligatorio il babilonese in tutta la Mesopotamia. V F
• Il Codice di Hammurabi era valido solo per gli abitanti di Babilonia. V F
• I Babilonesi furono conquistati dai Sumeri. V F
Assiri
• Erano una popolazione guerriera. V F
• Erano molto abili a lavorare il ferro, con cui fabbricavano armi robuste. V F
• Formarono una vasto impero con capitale Hattusha.
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
V F
• Formarono un grande impero che ebbe come capitale Ninive. V F
• Il loro re Assurbanipal fece costruire una grande biblioteca. V F
• L’esercito assiro era molto forte e usava anche macchine da guerra. V F
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
VERIFICA FINALE • LA CIVILTÀ DELL’ANTICO EGITTO
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• I territori dell’antico Egitto si estendevano lungo il corso del Nilo.
• La civiltà egizia si sviluppò a partire dal 1000 a.C.
• L’Egitto non subì mai invasioni straniere.
• Il grande sviluppo dell’agricoltura fu favorito dalle piene del fiume Nilo.
• Il faraone era il re, il capo dell’esercito e anche il sommo sacerdote.
• Intorno al 3000 a.C. anche gli Egizi inventarono una scrittura per scopi . I Greci la chiamarono scrittura .
• Osservando il e le fasi lunari, gli Egizi suddivisero l’anno in 365 giorni.
• Gli Egizi avevano molte conoscenze anche nel campo della
• Anche se avevano solo strumenti e macchine semplici, riuscirono a realizzare palazzi, templi e , le grandiose tombe dei .
Completa la mappa con le seguenti parole.
divinità • faraone • imbalsamati • Nilo • vita
LA RELIGIONE DEGLI EGIZI
Credevano in numerose divinità, tra cui alcuni elementi della natura, come il Sole, il cielo e la terra, il . Anche il era considerato una divinità.
Culto dei defunti
Credevano che la continuasse dopo la morte.
I corpi di faraoni, regine e persone nobili venivano
F
F
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
VERIFICA FINALE • LE CIVILTÀ DELL’INDIA
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Le piene del fiume Indo favorirono lo sviluppo dell’agricoltura.
• Il commercio non era sviluppato, né tra le città della Valle dell’Indo né con altre popolazioni.
• Harappa e Mohenjo-Daro, erano suddivise in quartieri regolari, con case in mattoni.
• Intorno al 1500 a.C. nelle terre del fiume Indo e poi del Gange giunsero gli Arii, che diedero vita a una nuova civiltà.
• Quella degli Arii era una società pacifica e non aveva schiavi.
Indica con una X il completamento corretto.
• Le principali attività degli Indi erano: agricoltura e allevamento. pesca e artigianato. commercio.
• Le città degli Indi erano: moderne e dotate di servizi per il trasporto pubblico. moderne e dotate di servizi come le fogne e le tubature. moderne e dotate di servizi per la cura degli animali.
• La società degli Arii: non era divisa rigidamente. era divisa in caste rigide. era guidata da un re.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• La civiltà dell’Indo era pacifica / molto aggressiva
• La civiltà degli Arii si chiama anche vedica dal nome dei Veda, che erano i loro testi sacri / sacerdoti
• Dai Veda ebbe origine il brahmanesimo / cristianesimo, che si diffuse in tutta l’India.
• Dai Veda dipendeva l’organizzazione del commercio / della società
• La religione vedica stabiliva la divisione delle persone in caste / buone e cattive
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
VERIFICA FINALE • LA CIVILTÀ DELL’ANTICA CINA
Completa il testo con le seguenti parole.
agricoltura • bachi • commerci • Giallo • impero • metalli • regni • terrazzamenti
L’antica civiltà cinese si sviluppò lungo il corso dei due grandi fiumi e Azzurro.
Intorno al 1800 a.C. sorsero i primi . Nel 221 a.C. il re Qin Shi Huangdi unificò
i diversi regni formando così un grande
L’ veniva praticata lungo i fiumi già a partire dal 3000 a.C. circa.
Per rendere coltivabili anche i pendii delle montagne i Cinesi costruirono estesi
Allevavano anche i da seta, dai cui bozzoli ricavavano il filo per il prezioso tessuto.
La Cina aveva grandi quantità di che i fabbri lavoravano abilmente.
I Cinesi svilupparono i loro lungo la Via della seta.
Indica con una X il completamento corretto.
• Fra le tante invenzioni cinesi c’è: la ruota. la bussola. l’aratro.
• L’esercito di terracotta, secondo la leggenda, difendeva: la città eterna. l’impero cinese. la tomba del primo imperatore.
• I mandarini dell’impero erano: i prodotti tipici dell’agricoltura cinese. i funzionari al servizio dell’imperatore. gli scribi ufficiali.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• A capo della società cinese vi era l’imperatore / il sommo sacerdote
• La prima forma di scrittura era costituita da ideogrammi / pittogrammi.
• Gli antichi Cinesi studiarono anche la medicina e inventarono l’agopuntura / anestesia
• Tra le loro invenzioni ci fu anche il lievito in polvere / la polvere da sparo
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
VERIFICA FINALE • LA CIVILTÀ DEI CRETESI
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• La civiltà cretese si sviluppò sull’isola di Creta, nel Mar Mediterraneo orientale. V F
• Era chiamata anche “minoica” dal nome della sua città più importante. V F
• Il commercio rese questa civiltà ricca e potente nel Mar Mediterraneo. V F
• I Cretesi non erano abili artigiani e dovevano acquistare i prodotti artigianali da altre civiltà. V F
• Le donne non avevano alcun ruolo, né in famiglia né nella società. V F
• La più antica scrittura cretese, simile al , risale al 1700 a.C. Si diffuse poi un tipo di scrittura composta da simili all’alfabeto, chiamata
• I Cretesi erano politeisti e adoravano soprattutto divinità
Alla dea madre dedicavano la , una manifestazione in cui giovani atleti facevano un salto mortale sulla schiena di un .
Osserva l’immagine e descrivi come erano organizzate le città-palazzo dei Cretesi
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
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VERIFICA FINALE • LA CIVILTÀ DEI FENICI
Completa il testo con le seguenti parole.
La Fenicia era una stretta striscia di terra affacciata sul Mar Mediterraneo, corrispondente all’attuale e parte della Siria.
A partire dal 1200 a.C. i Fenici incominciarono a espandersi nel Mar Mediterraneo grazie alla loro abilità nei . Per sviluppare i commerci lungo le coste, ogni città fenicia fondava che, con il tempo, si trasformarono in importanti .
I Fenici erano artigiani raffinati e esperti.
La loro società era organizzata in città-Stato governate da un re con l’aiuto di un consiglio di .
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Dal murice ricavavano la porpora / tempera, un prezioso colorante rosso per le stoffe.
• I Fenici furono i primi a lavorare il vetro / l’argilla
• Diedero stabilità alle loro imbarcazioni aggiungendo una grossa trave sul fondo, la bussola / chiglia
• Per impartire la direzione voluta alle imbarcazioni utilizzavano due timoni / vele.
• Adoravano numerose divinità che erano le stesse / diverse in ogni città-Stato.
Osserva l’immagine e scrivi tutto quello che sai sulla scrittura dei Fenici.
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
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VERIFICA FINALE • LA CIVILTÀ DEGLI EBREI
Collega con una freccia gli anni agli avvenimenti della storia degli Ebrei
• 2000 a.C.
• 1700 a.C.
• 1200 a.C.
• 7 d
Si spostano in Egitto a causa di una grave carestia.
Si stabiliscono a Sud della Fenicia.
Vengono conquistati dai Romani e sono costretti a disperdersi.
Tornano nella Terra di Canaan e fondano il Regno di Israele
Completa il testo con le seguenti parole. agricoltura • commercianti • nomadi • Mediterraneo
In origine gli Ebrei erano e si dedicavano soprattutto alla pastorizia.
Una volta stabiliti nella Terra di Canaan, cominciarono a costruire case, città e a dedicarsi all’ .
Il loro territorio si trovava lungo le rotte dei mercanti che viaggiavano tra Oriente e il .
Per questo diventarono anche abili .
Rispondi alle seguenti domande.
• Qual era la base della società degli Ebrei?
• Da chi erano guidate le tribù?
• Come era la religione degli Ebrei?
• Qual era il loro testo sacro principale?
• Dove erano le scuole? Chi poteva frequentarle?
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
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Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.