
ANDREA BERTELLA, CLIO VISCONTI


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ISBN 979122310406-4
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Cartine storiche e geografiche Luca Signorelli, Stefano Trainito
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Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
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Prima edizione:gennaio2026
Ristampe:
Questo volume è stampato da: Poligrafici Il Borgo S.r.l. –Bologna (BO) Stampato in Italia – Printed in Italy
Ciao! Io sono Cosmo, insieme impareremo e scopriremo le Scienze e la Tecnologia!

10, 14-15, 16, 26, 29,
56, 62, 64, 68-69, 70-72, 76, 90-93 I testi facilitati e semplificati sono raccolti nel volume TUTTO CHIARO! - Storia, Geografia e Scienze 4, disponibile sul libro digitale.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Quest’anno studierai la materia, i viventi, gli ecosistemi e inizierai a conoscere la tecnologia. Non preoccuparti se non conosci alcune parole: nelle prossime pagine scoprirai il loro significato e potrai fare molti esperimenti, proprio come un vero scienziato o una vera scienziata!
Fin da tempi più antichi gli esseri umani si sono posti domande per scoprire le cause dei fenomeni naturali, mettendoli in relazione tra loro e distinguendone cause ed effetti.
In questo modo, nel tempo, siamo riusciti a spiegarne un numero sempre maggiore e abbiamo accumulato un patrimonio di conoscenze sulla realtà che ci circonda che costituiscono la base del sapere scientifico.
Studiare la realtà significa indagare aspetti vari e complessi, anche di uno stesso fenomeno, e per farlo occorrono molteplici studi e conoscenze.
Per questo esistono scienziate e scienziati specializzati in diversi tipi di Scienza. Osserva quelle descritte a lato.
fenomeni: ciò che può essere percepito attraverso i nostri sensi.

La CHIMICA studia le sostanze e il modo in cui reagiscono.
La FISICA studia e descrive i fenomeni naturali.
La BOTANICA studia le caratteristiche delle piante.
L’ASTRONOMIA studia i pianeti e i corpi celesti.
La GEOLOGIA studia i minerali e le rocce, la struttura interna della Terra e i vulcani.
La ZOOLOGIA studia le caratteristiche degli animali nei loro ambienti naturali.
Scienziati e scienziate lavorano seguendo un metodo rigoroso: il metodo scientifico sperimentale.
Il metodo scientifico sperimentale (Scientific Method) prevede alcune fasi precise, da seguire in modo attento.
1. OSSERVAZIONE (OBSERVATION)

Attraverso i cinque sensi e/o con strumenti come il microscopio o il telescopio, scienziate e scienziati osservano attentamente il fenomeno che vogliono studiare.
3. IPOTESI (HYPOTHESIS)
2. DOMANDE (QUESTIONS)
Si pongono poi delle domande su ciò che hanno osservato a cui ancora non sanno rispondere (perché accade questo fenomeno? quando accade?).
4. RICERCA DI INFORMAZIONI (GATHERING INFORMATION)
A questo punto formulano un’ipotesi, ossia una possibile spiegazione.
Cercano allora informazioni: qualcuno può avere già studiato lo stesso fenomeno?
5. ESPERIMENTI (EXPERIMENT)

Quindi progettano e svolgono uno o più esperimenti per verificare l’ipotesi
7. CONCLUSIONE (CONCLUSION)
Se i dati confermano l’ipotesi, allora formulano una legge, cioè una spiegazione chiara e valida, e poi la pubblicano
Se i dati non confermano l’ipotesi, ripartono da capo formulando una nuova ipotesi.
Registrano i dati ricavati dagli esperimenti. Poi li confrontano con l’ipotesi: i risultati confermano l’ipotesi?
Metti in ordine le fasi del metodo scientifico sperimentale in inglese.
WE DO AN EXPERIMENT TO TEST AN IDEA.
A HYPOTHESIS IS AN IDEA WE WANT TO TEST.
WE GATHER INFORMATION TO LEARN MORE ABOUT THE PHENOMENON.
WE START SCIENCE WITH AN OBSERVATION.
WE COLLECT DATA DURING THE EXPERIMENT TO UNDERSTAND WHAT HAPPENS.
AFTER THE EXPERIMENT, WE WRITE A CONCLUSION.
Anche quando si parla di ambiente e dei problemi che riguardano il Pianeta è importante ascoltare le diverse opinioni e verificare sempre le diverse teorie, come fanno scienziate e scienziati con il metodo sperimentale, affidandosi a quelle che si basano su fonti rigorose e scientifiche.
CHE COSA SERVE PERCHÉ I SEMI GERMOGLINO?
1. DOMANDA/PROBLEMA Che cosa serve perché un seme germogli?
2. IPOTESI Fai le tue ipotesi e scrivile sul quaderno.
3. ESPERIMENTO
Materiali: semi di fagiolo, 4 bicchieri trasparenti, cotone, acqua, luce naturale o lampada. Procedimento:
• metti 2 semi in 3 bicchieri con dentro del cotone umido e 2 semi in un bicchiere con cotone senza acqua, come controllo;
• posiziona i 3 bicchieri in tre luoghi diversi, uno con luce solare diretta, uno in penombra e uno al buio. Posiziona il bicchiere di controllo senz’acqua sotto la luce solare diretta;
• osserva ogni giorno che cosa succede.
4. OSSERVAZIONE Tieni un diario annotando che cosa vedi, quanto tempo ci mette il seme a germogliare e le differenze tra i vari bicchieri.
5. ANALISI E CONCLUSIONE Scrivi la tua conclusione e verifica se corrisponde alla tua ipotesi. Se corrispondono scrivi la tua teoria scientifica che risponde alla domanda iniziale. Racconta la tua esperienza e discutila con la classe.

NUCLEO COSTITUZIONE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 1 e 3



S i di cittadini e cittadine r bili.
Fai una piccola ricerca e una breve presentazione su una i i

Perché le scienziate ancora oggi sono meno degli scienziati? Quali sono, secondo te, i problemi che incontrano le donne nella scelta di studio e lavoro in ambito scientifico e tecnico (STEM)?
Metti in pratica il metodo scientifico Che cosa serve perché i semi germoglino?
Il metodo scientifico può essere utilizzato anche per verificare le notizie che ci arrivano dalla TV, dal Web o da chi conosciamo. Scegli una notizia e indaga!
Scrivi un messaggio per invitare a usare il metodo scientifico per combattere le false notizie e regalalo.
Il metodo scientifico è trasversale a tutti gli obiettivi.
Ciao! Partiamo alla scoperta della Materia! Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

Sostanze
Molecole
ATOMI
Stati
GASSOSO LIQUIDO SOLIDO
Calore
Acqua
Tensione superficiale
Capillarità
CICLO DELL’ACQUA
Osserva le cose che ti circondano.
Suolo
Composizione
Aria
Atmosfera
Strato di terreno che ricopre la superficie terrestre
OSSIGENO
Azoto
Anidride carbonica
Vapore acqueo
Secondo te, la materia di cui sono fatte ha sempre le stesse caratteristiche?
Discutine con la classe.
La materia è formata da sostanze e le sostanze da molecole. Le sostanze si possono mescolare ottenendo soluzioni o sospensioni.
La materia è tutto ciò che occupa uno spazio, ha un peso e può essere percepito dai nostri sensi. La materia si presenta a noi in sostanze molto diverse, tutte composte da piccolissime particelle chiamate molecole. A loro volta le molecole sono composte da ATOMI: la più piccola parte della materia. Sia le molecole sia gli atomi sono invisibili a occhio nudo.
Molecole diverse formano sostanze diverse
Le sostanze possono essere analizzate sulla base delle loro differenti caratteristiche: colore, durezza, sapore, odore...
Se mescoliamo acqua e sale, quest’ultimo sembra scomparire; ma, se assaggiamo l’acqua, ci accorgiamo che è diventata salata: abbiamo ottenuto una soluzione
Le molecole che formano il sale e quelle che formano l’acqua si sono mescolate perfettamente tra loro
L’acqua salata ha caratteristiche diverse sia da quelle dell’acqua pura, che non ha sapore, sia da quelle del sale, che è formato da granellini. Questi ultimi, infatti, non si vedono più perché si sono sciolti nell’acqua.
Se mescoliamo acqua e farina gialla, i granelli non scompaiono, ma galleggiano nel liquido. In questo caso abbiamo ottenuto una sospensione.
Le molecole che compongono queste sostanze (farina e acqua) non si mescolano tra loro e conservano ciascuna le proprie caratteristiche. Filtrando il liquido si possono separare nuovamente le sostanze in sospensione.
Completa gli schemi con le informazioni che trovi nel testo.
le sostanze si perfettamente In una
e non è più possibile

In una
le sostanze non si
e conservano le proprie
Glossary for CLIL Science
materia matter ➜ Everything around us is made of matter.
sostanza substance molecola molecule soluzione solution sospensione suspension

La struttura delle molecole di acqua e di sale.
Molecole mescolate all’interno di una soluzione (acqua + sale) e una sospensione (acqua + farina).
Riempi un bicchiere di plastica con la pasta da modellare e lasciala seccare. Prova a mettere nel bicchiere una biglia di vetro. È possibile farle spazio?
Ripeti l’esperimento riempiendo il bicchiere con l’acqua.
Immergi la biglia. Che cosa osservi?
Appallottola in fondo a un bicchiere vuoto un fazzolettino di carta in modo che sia ben fissato al fondo.
Capovolgi il bicchiere e immergilo velocemente in acqua tenendolo in verticale. Il fazzoletto si è bagnato?
Dopo le tue osservazioni, che cosa puoi affermare sulla biglia, l’acqua e l’aria?
Occupano spazio?
In base a come le molecole sono legate tra loro, la materia si presenta in modi diversi: solida come una roccia, liquida come l’acqua o gassosa come l’aria.
SOLIDO, LIQUIDO e GASSOSO sono i tre stati di aggregazione della materia e dipendono da come le molecole sono legate fra loro. In natura esiste solo una sostanza che può presentarsi in tutti e tre gli stati: l’acqua.
Nel ghiaccio le molecole sono legate da una forza intensa, che non permette loro di spostarsi liberamente. Il ghiaccio è materia allo stato solido.
I solidi hanno forma propria e lo spazio che occupano, cioè il loro volume, è ben preciso
Nell’acqua i legami tra le molecole non sono forti come nel ghiaccio e le molecole possono scorrere una sull’altra. L’acqua è materia allo stato liquido.
I liquidi non hanno forma propria, ma prendono quella del recipiente che li contiene; tuttavia, al variare del recipiente, non varia il loro volume.
Esiste un terzo stato della materia: lo stato gassoso, in cui le molecole non hanno legami tra loro e possono muoversi liberamente.
L’acqua allo stato gassoso si chiama vapore acqueo.
I gas non hanno forma e occupano sempre tutto lo spazio a disposizione.
Osserva la fotografia alla pagina a fianco: raffigura


l’acqua nei tre diversi stati. Scrivi al posto corretto i loro nomi. solido solid ➜ Ice is a solid liquido liquid ➜ Water is a liquid gas gas ➜ Air is a gas
Glossary for CLIL Science
I tre stati della materia

Osserviamo la trasformazione di due sostanze con un esperimento.
Materiale occorrente un vasetto di vetro
• acqua • aceto • un cucchiaino di bicarbonato • un elastico • un sacchetto di plastica
1. Versiamo acqua e aceto in parti uguali in un vasetto di vetro. Poi aggiungiamo un cucchiaino di bicarbonato.
2. Leghiamo con un elastico un sacchetto di plastica trasparente al barattolo.
3. Dopo pochi minuti si forma un gas che fa gonfiare il sacchetto.
L’acqua e l’aceto (due liquidi) a contatto con il bicarbonato (un solido) si sono trasformati e hanno prodotto un gas.

Il calore è prodotto dal Sole, dalla combustione, dall’attrito, dall’elettricità.
Il calore si trasmette da un corpo all’altro.
La temperatura si misura con il termometro.
Il calore è una forma di ENERGIA chiamata energia termica e il Sole ne è la principale fonte, ma esistono anche altri modi di produrre calore:
• la combustione, bruciando un materiale come la carta o il legno;
• l’attrito, strofinando insieme due corpi;
• l’elettricità. Per esempio, un phon acceso produce calore. Il calore si trasmette da un corpo all’altro in tre modi diversi:
1 per conduzione, quando c’è contatto tra due corpi. Il calore però non si trasmette sempre allo stesso modo e ciò dipende dal materiale di cui sono fatti i corpi. Per esempio, i metalli sono buoni conduttori perché si scaldano e trasmettono calore; la plastica o il legno, invece, sono detti isolanti perché non trasmettono il calore;
2 per convezione, nei liquidi e nei gas. Per esempio, l’aria vicino a un termosifone si scalda e sale verso l’alto, si raffredda, scende e riprende il circolo;
3 per irraggiamento, quando la propagazione è senza contatto, come quello che avviene con i raggi del Sole.
Il livello di calore di un corpo si dice temperatura e si misura con il termometro. In Europa l’unità di misura della temperatura è il grado centigrado, o Celsius, e il suo simbolo è °C. In altri Paesi, come gli USA, non si usa il grado Celsius come unità di misura, ma il grado Fahrenheit (°F).
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Quali sono le fonti di calore?
Come si trasmette il calore?
Che cos’è la temperatura e come si misura?
Che cos’è il grado centigrado?
Lo sai che il pelo degli animali è un ottimo isolante? Grazie a esso gli animali riescono a mantenere costante il calore del loro corpo, sia in inverno sia in estate! A pag. 67 puoi fare un piccolo esperimento per capire come gli animali si proteggono dal freddo!
isolanti: materiali che separano una cosa da tutto ciò che la circonda, impedendo al calore di passare.
Come abbiamo visto, il termometro viene usato per misurare con precisione le temperature.
Possiamo usarlo sia in ambienti chiusi, come una stanza, sia all’aperto.
Proviamo a registrare le temperature rilevate da un termometro all’aperto (in giardino o anche sul davanzale della finestra) nell’arco di una settimana.

Il termometro “classico” è formato da un piccolo tubo in vetro in cui è contenuto un liquido che si dilata o si contrae a seconda della temperatura. La scala graduata rileva con precisione le temperature.
Metti il termometro in un luogo all’ombra e, per una settimana, ogni giorno e sempre alla stessa ora, annota su un foglio la temperatura che segna. Poi riporta sul grafico qui sotto i dati raccolti, segnando giorno per giorno la temperatura rilevata.
Il termometro digitale riporta su un piccolo display le cifre che indicano la temperatura rilevata.
Ora rispondi alle domande.
• In quale giorno della settimana hai registrato la temperatura più elevata, cioè la massima?
• In quale giorno hai registrato la temperatura più bassa, cioè la minima?
• Sai calcolare la temperatura media della settimana? Quali operazioni devi fare?
Qualsiasi sostanza, se viene riscaldata o raffreddata a sufficienza, può cambiare stato. Queste trasformazioni si chiamano passaggi di stato e avvengono perché cambiano i legami tra le molecole.
Quando forniamo calore a una sostanza, aumentiamo il movimento delle sue molecole, indebolendo i legami fino a spezzarli.
Viceversa, quando la raffreddiamo (cioè le togliamo calore), il movimento diminuisce e si creano legami sempre più forti.
In entrambi i casi si può verificare un passaggio di stato. Osserva.

Quando riscaldiamo il ghiaccio, i legami che tengono unite le molecole diventano meno forti: dallo stato solido si passa a quello
Osserva le immagini e completa la loro descrizione con le parole seguenti: gassoso • liquido • solido
Se riscaldiamo tanto l’acqua, i legami tra le sue molecole si spezzano del tutto ed esse sono libere di allontanarsi una dall’altra: dallo stato liquido si passa a quello (vapore acqueo).

Se raffreddiamo il vapore acqueo, si formano deboli legami tra le molecole: dallo stato gassoso si passa a quello .
Il ghiaccio, riscaldato, può passare anche direttamente dallo stato solido allo stato senza passare da quello liquido.
Continuando a raffreddare l’acqua, i legami tra le molecole diventano sempre più forti, finché si passa dallo stato liquido a quello
Leggi le frasi e fai attenzione alle parole in neretto. Quale passaggio di stato è descritto? Scrivilo in italiano.
Ice melts and becomes water.
Water evaporates when it gets hot.
Ice can turn into gas: it’s called sublimation
Water drops formed on a cold bottle: that’s condensation
Water freezes and becomes ice.
L’acqua ha delle caratteristiche particolari: la tensione superficiale e la capillarità.
Osserviamo con attenzione la superficie di una goccia d’acqua appoggiata su un piano: sembra che ci sia un sacchettino trasparente che trattiene il liquido. Se con uno spillo tocchiamo la superficie della goccia, il sacchetto si rompe e l’acqua “esce”. Questo fenomeno si verifica perché le molecole più esterne che formano l’acqua si mettono una vicina all’altra, strette strette, creando una specie di pellicola: è la cosiddetta tensione superficiale
La tendenza delle molecole esterne dell’acqua a stare attaccate l’una all’altra causa un altro fenomeno: la capillarità. Infatti, se proviamo a versare dell’acqua in un bicchiere e lo osserviamo da molto vicino, noteremo che il liquido tende a risalire lungo i bordi. È come se le particelle d’acqua si tirassero l’una con l’altra verso l’alto, arrampicandosi lungo i bordi. Quanto più il contenitore è stretto, tanto più questo fenomeno è evidente: l’acqua può addirittura muoversi verso l’alto quando si trova in tubicini sottili come capelli!
Mettiamo alcune cannucce di diverso diametro in un bicchiere di vetro pieno di acqua e osserviamo che cosa succede dopo qualche secondo.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• La tensione superficiale si può osservare quando l’acqua è allo stato solido. V F
• La tensione superficiale è causata dai legami tra le molecole. V F
• La capillarità si vede in una goccia d’acqua. V F
• La capillarità si nota solo nei contenitori larghi. V F
Glossary for CLIL Science
capillarità capillarity
➜ Capillarity helps water to move in plants.
tensione superficiale surface tension ➜ Surface tension lets insects walk on water.

Il livello dell’acqua all’interno delle cannucce è leggermente più alto del livello dell’acqua nel bicchiere. Questo accade perché l’acqua risale più facilmente lungo le pareti strette delle cannucce che lungo quelle del contenitore più grande, il bicchiere.

La pellicola che l’acqua forma per la tensione superficiale è abbastanza forte da sorreggere il peso di alcuni piccoli insetti.
1. Ritaglia un pesciolino da un cartoncino.
2. Riempi una ciotola con dell’acqua e posiziona il tuo pesciolino sulla superficie dell’acqua.
3. Imbevi nel sapone per piatti un bastoncino cotonato.
4. Immergi la parte imbevuta del bastoncino dietro la coda del pesciolino e osserva: il pesciolino nuota via!
Pesciolino di cartoncino
Bastoncino cotonato imbevuto di sapone per piatti
È grazie alla capillarità che l’acqua risale dalle radici per raggiungere tutte le parti della pianta.
Materiale occorrente
cartoncino • una ciotola • acqua • un bastoncino cotonato • sapone per piatti

L’acqua che è presente sulla Terra oggi è la stessa da milioni di anni. L’acqua, infatti, compie un ciclo passando continuamente da uno stato all’altro.
L’acqua sulla Terra cambia continuamente stato. Queste sue ripetute trasformazioni, da gassosa a liquida, a solida e poi di nuovo a liquida, formano un CICLO che non si interrompe mai.
Durante queste trasformazioni, l’acqua è sempre uguale per quantità, ma non per qualità, perché alcune attività degli esseri umani ne modificano le caratteristiche, inquinandola: questo, a volte, può causare gravi problemi.
L’acqua evapora dai mari, dai fiumi, dai laghi e dal terreno umido 1; trasformata in vapore acqueo, sale nell’aria fino a raggiungere le zone più alte e fredde. Qui, raffreddandosi, condensa in goccioline piccolissime che formano le nubi 2.
Urtandosi tra loro, le gocce d’acqua si uniscono finché, quando sono troppo pesanti per stare in aria, precipitano sotto forma di pioggia 3. Se fa molto freddo, l’acqua solidifica in piccoli cristalli e si trasforma in neve 4.
A volte, a causa di forti venti, le gocce d’acqua vengono rapidamente trascinate in alto, dove fa più freddo: qui ghiacciano improvvisamente e formano chicchi di grandine 5
Il “viaggio” sulla terra
L’acqua ritorna quindi al suolo sotto forma di precipitazioni (pioggia, neve, grandine): in parte finisce nei fiumi, nei laghi e nei mari 6; in parte penetra in profondità nel terreno 7, da qui può essere assorbita dalle piante o raggiungere la falda acquifera 8. Nelle falde acquifere si raccoglie l’acqua del sottosuolo, da cui si preleva l’acqua potabile che utilizziamo quotidianamente.
Osserva il disegno e ricostruisci le fasi del ciclo dell’acqua usando i numeri da 1 a 4.
L’acqua delle nubi precipita sotto forma di pioggia, neve o grandine.
Le precipitazioni finiscono nel mare, nei fiumi, nei laghi o sulla terra.
L’acqua evapora dal mare e dalla terra.
Il vapore acqueo condensa e forma le nubi.
1

4
3
2
6
8 5
7
L’acqua è indispensabile alla vita: infatti senza di essa non vivono né le persone, né gli animali, né le piante.
Il corpo dei viventi è composto in gran parte di acqua: anche noi esseri umani siamo formati per quasi due terzi da questo liquido! Per rinnovare i liquidi che perdiamo ogni giorno, per esempio attraverso il sudore e l’urina, è importante bere molta acqua.
Anche le piante per crescere hanno bisogno di acqua: per questo i campi coltivati vanno irrigati regolarmente, soprattutto nei periodi di siccità, cioè quando piove poco.
L’acqua, inoltre, anche perché è l’ambiente in cui vivono moltissime piante e animali: pensa ai mari, ai laghi e ai fiumi.
L’acqua che può essere bevuta dagli esseri umani si dice potabile e deve avere le seguenti caratteristiche:
• essere incolore, cioè totalmente trasparente;
• essere inodore, cioè non avere odori particolari;
• essere insapore, cioè non deve sapere di nulla;
• contenere, in piccolissima quantità, alcuni sali minerali utili all’organismo, come il cloruro di sodio, il comune sale da cucina;
• non contenere sostanze velenose e nocive;

Osserva i grafici sugli elementi presenti in tre tipi di acqua; poi indica quale di essi descrive l’acqua potabile.
sostanze nocive
sali minerali
microrganismi
1%3%2%4%5%
sostanze nocive
sali
minerali
microrganismi
1%3%2%4%5%
sostanze nocive
sali minerali
microrganismi
1%3%2%4%5%
• non contenere microrganismi microrganismi: esseri viventi piccolissimi, non visibili a occhio nudo.
La percentuale di acqua nel corpo varia in base all’età e al sesso della persona.

Ogni volta che apriamo il rubinetto per lavarci i denti, fare la doccia, cucinare o lavare i piatti, usiamo l’acqua come se fosse una risorsa infinita. Ma sai dove va a finire tutta quell’acqua dopo che l’abbiamo usata?
Una parte va nei tubi di scarico e arriva ai depuratori, dove viene pulita per essere riutilizzata. Ma non tutta l’acqua può essere riutilizzata: se contiene saponi troppo forti, detersivi o sostanze chimiche, è molto difficile depurarla.
In alcune parti del mondo, come in certi villaggi in Africa, l’acqua è un bene ancora poco raggiungibile: le persone devono camminare per tanti chilometri solo per prenderne una piccola quantità. Spesso non è nemmeno acqua pulita! Nei Paesi più ricchi, invece, dove l’acqua è alla portata di tutti, si spreca e si inquina troppo quella che abbiamo. Inoltre, il clima sta cambiando: piove meno, i ghiacciai si sciolgono e le
Per una settimana calcola quanti litri d’acqua utilizzi, chiedendo consiglio anche in famiglia.
Poi confronta i tuoi dati con quelli ufficiali, che ci dicono che ognuno di noi utilizza circa 215 litri d’acqua al giorno.

Utilizzo
Bere
Lavarmi la faccia
Lavarmi i denti
Lavare la frutta
Fare la doccia/il bagno
Utilizzare il water
Lavare piatti e stoviglie
Pulire la casa
Innaffiare le piante
Lunedì Martedì Mercoledì
• Il mio consumo giornaliero è più o meno di 215 litri al giorno?
NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5, 6 e 7
L’ACQUA NELLE NOSTRE CASE
Acqua, bene prezioso e diritto universale
riserve d’acqua si stanno riducendo. Le falde sotterranee da cui prendiamo l’acqua, infatti, non si riempiono più come una volta.
Se continuiamo a sprecare acqua, un giorno potrebbe non bastare più per tutti. Per questo dobbiamo usarla con attenzione: chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti, non lasciare scorrere l’acqua inutilmente.
L’acqua è un bene prezioso: usiamola con rispetto!
Dal 1993 l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) ha stabilito che il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua per ricordarci quanto l’acqua è importante per la vita di tutti gli esseri viventi e che tutti noi dobbiamo proteggerla.
Giovedì Venerdì SabatoDomenicaSomma

• Che cosa posso fare per ridurre il mio consumo di acqua?
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Da dove arriva e dove va l’acqua del tuo rubinetto?
Perché l’acqua è così importante per la vita quotidiana? Come puoi aiutare anche tu a proteggere l’acqua con i tuoi comportamenti quotidiani?
Progetta un poster informativo contro lo spreco dell’acqua da affiggere nei bagni della scuola.
Misura per una settimana quanta acqua consumi a casa e a scuola Indagine sul consumo dell’acqua.
Prepara una breve presentazione per illustrare i risultati della tua indagine in un’altra classe/realizza un poster per sensibilizzare tutte le classi.

Grazie all’acquedotto ogni giorno possiamo aprire il rubinetto e avere a disposizione acqua potabile per bere, cucinare, lavarci ecc. Ma da dove proviene l’acqua? Quali trasformazioni subisce prima di arrivare nelle nostre case?
L’acqua viene prelevata dai fiumi, dai laghi e dalle falde acquifere e incanalata in grandi tubazioni che la tra-
Rete di distribuzione urbana: insieme di tubazioni e apparecchiature che servono a far giungere le acque nelle nostre case, scuole o industrie.
Serbatoi urbani: possono essere grandi torri in cemento armato o interrati. Fungono da riserva per l’abitato.
Impianto di potabilizzazione: depura l’acqua e la disinfetta.
Pozzo: pompa l’acqua del sottosuolo in superficie.
Falda acquifera: un serbatoio naturale di acqua formato nel sottosuolo.
sportano fino all’acquedotto. Qui viene raccolta in grandi vasche per essere filtrata, depurata dalle impurità e disinfettata per renderla potabile.
Dall’acquedotto, poi, l’acqua viene convogliata in ulteriori tubature che raggiungono le case e le industrie.
L’acqua sporca viene raccolta nelle fognature, depurata e immessa nuovamente nel mare o nei fiumi.

Impianto di depurazione: depura le acque di scarto per rimuovere le sostanze indesiderate.
In classe, riflettete su quante attività quotidiane dipendono dalla possibilità di avere acqua sicura che sgorga dai rubinetti e fatene un elenco.
I primi canali per il trasporto delle acque furono costruiti dai Sumeri più di 4000 anni fa.
In seguito, con i Romani gli acquedotti divennero strutture comuni; pensa che per rifornire di acqua la città, a Roma c’erano ben 11 acquedotti per una lunghezza di 350 km.
L’aria è un insieme di gas: azoto, ossigeno, anidride carbonica, vapore acqueo e altri. Come l’acqua, è indispensabile alla vita.
L’aria ci circonda. Non possiamo vederla, ma possiamo “sentirla” quando, per esempio, vediamo il vento che fa tremare le foglie degli alberi. Se poi “manca” (come quando siamo sott’acqua), allora ci accorgiamo ancora di più della sua importanza. Senza l’aria tutti i viventi non sarebbero in grado di respirare e non potremmo percepire suoni e odori, che si diffondono attraverso di essa.
Come tutte le sostanze gassose, l’aria non occupa sempre lo stesso spazio, ossia non ha un volume proprio: le molecole che la compongono si muovono liberamente e cercano di allontanarsi l’una dall’altra il più possibile. Se una forza agisce sull’aria e costringe le molecole ad avvicinarsi tra loro, si dice che l’aria viene compressa e il suo volume diminuisce. Appena possibile, però, le molecole si allontanano nuovamente: l’aria si espande e il suo volume aumenta. Possiamo dunque dire che l’aria è elastica
L’aria che respiriamo è un insieme di gas differenti.
• Azoto: è il gas presente in maggiori quantità.
• OSSIGENO: è il gas che ci permette di respirare; è prodotto dalle piante.
• Anidride carbonica: è il gas che si crea quando si bruciano materiali come il petrolio, il legno o la carta. Viene immesso nell’aria anche dalla respirazione dei viventi e dalle eruzioni vulcaniche.
• Vapore acqueo
• Altri gas e polveri.

In questo grafico è rappresentata la composizione dell’aria. Osservalo e rispondi a voce alle domande.
• Qual è l’elemento maggiormente presente?
• È maggiore la quantità di ossigeno o quella di anidride carbonica?
• È presente acqua allo stato liquido?
78% ossigeno 21% anidride carbonica, vapore acqueo, altri gas e polveri 1%
L’aria calda tende a salire verso l’alto perché è più leggera, mentre l’aria fredda scende verso il basso, perché è più pesante. Il movimento dell’aria crea i venti.
Quando viene riscaldata dai raggi del Sole, l’aria aumenta la sua temperatura e si dilata, come accade a tutti i gas per effetto del calore. Dilatandosi, diventa più leggera e sale verso l’alto.
Al suo posto arriva l’aria più “pesante” che proviene da strati più freddi. Da questo continuo movimento di masse d’aria: nasce il vento. Molti venti seguono sempre la stessa direzione. Altri, invece, chiamati brezze, cambiano direzione nel corso della giornata. Pensiamo per esempio a quando siamo in riva al mare: di giorno, possiamo percepire la brezza di mare che soffia verso la terraferma; di notte, la brezza di terra che soffia verso il mare. Ciò accade perché la terra si scalda e si raffredda più velocemente del mare: perciò di giorno la terra è più calda del mare, mentre di notte avviene il contrario e il mare è più caldo della terra.
Sole
L’aria sulla terra si scalda e sale

L’aria dal mare si sposta verso la terra
L’aria sul mare, più calda, sale
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Perché l’aria calda sale verso l’alto?
Da dove nasce il vento?
Perché le brezze cambiano direzione?
Osserva le due illustrazioni e scrivi se si tratta di brezza di mare o brezza di terra.
L’aria sulla terra si sposta verso il mare
L’aria che circonda la Terra si chiama atmosfera e forma intorno al nostro Pianeta una specie di sfera trasparente.
L’atmosfera è la sfera trasparente che circonda la Terra e ci protegge dai raggi nocivi del Sole. Più ci allontaniamo dalla superficie terrestre, più l’aria diventa rarefatta, cioè la quantità dei gas che la compongono diminuisce.
L’atmosfera è divisa in cinque fasce con caratteristiche differenti.
1 La troposfera è la fascia più vicina al suolo; è ricca di ossigeno, che diminuisce gradualmente salendo verso la fascia superiore. Qui avvengono i fenomeni atmosferici che influenzano il clima delle diverse zone del nostro Pianeta.
2 La stratosfera è la fascia subito sopra la troposfera; è ricca di ozono, un gas che ha la capacità di catturare gran parte dei raggi ultravioletti emanati dal Sole. Se arrivassero tutti sulla superficie terrestre, questi raggi sarebbero dannosi per la salute degli esseri viventi.
3 La mesosfera è la fascia dove si formano le meteore e ha temperature molto basse.
4 Nella termosfera la presenza di gas è molto rara. A 100 km è stato fissato il confine con lo Spazio.
5 L’esosfera è una fascia senza limite superiore che sfuma nello Spazio.
Su tutto ciò che si trova sulla Terra, compreso ognuno di noi, preme una colonna d’aria alta tanto quanto l’atmosfera. Noi, però, non ce ne accorgiamo perché si tratta di una pressione leggera, continua e uniforme su tutto il nostro corpo. La forza con cui l’aria preme su una certa superficie è chiamata pressione atmosferica.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• L’atmosfera è l’aria che respiriamo. V F
• L’aria della stratosfera è ricca di ossigeno. V F
• La pressione atmosferica è dovuta ai raggi ultravioletti del Sole. V F
• La quantità di ossigeno diminuisce salendo nella troposfera. V F

Il barometro è lo strumento con cui si misura la pressione atmosferica.
Le fasce dell’atmosfera

5 Esosfera (Exosphere)
4 Termosfera (Thermosphere)
3 Mesosfera (Mesosphere)
2 Stratosfera (Stratosphere)
1 Troposfera (Troposphere)



L’inquinamento atmosferico avviene quando viene modificata la composizione naturale dell’aria che respiriamo introducendo sostanze nocive, come polveri sottili, gas o vapori, che possono nuocere alla salute degli esseri viventi e all’ambiente. Queste sostanze possono derivare da fenomeni naturali, come incendi ed eruzioni vulcaniche, ma soprattutto da attività umane, come il traffico delle automobili, l’uso di prodotti chimici delle industrie, lo smaltimento indifferenziato dei rifiuti, agricoltura e allevamenti intensivi.
La maggior parte dell’inquinamento atmosferico nelle città deriva dall’utilizzo di combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas metano, che vengono usati per produrre energia e che, quando bruciano, rilasciano nell’aria calore, sostanze inquinanti e anidride carbonica (CO2), che provoca un aumento dell’effetto serra.
L’effetto serra è un fenomeno che interessa il nostro Pianeta e può essere distinto in due tipi: uno naturale e uno causato dall’inquinamento atmosferico. Nell’atmosfera ci sono alcuni gas, chiamati gas serra, che intrappolano il calore del Sole e provocano il riscaldamento dell’atmosfera, come i vetri di una serra che creano all’interno un ambiente più caldo. Il più conosciuto di questi gas è l’anidride carbonica. L’effetto serra naturale è positivo: senza di esso la temperatura media sarebbe di –18 °C, troppo bassa per consentire la vita sulla Terra. Ma l’inquinamento atmosferico causato dalle attività umane ha aumentato la concentrazione dei gas serra, provocando un riscaldamento eccessivo del Pianeta.
L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO E LE SUE CONSEGUENZE
L’importanza della qualità dell’aria, l’effetto serra, i cambiamenti climatici
Immagina la Terra come una grande casa con una temperatura perfetta, che contiene aria, acqua, suolo e vegetazione; un luogo dove tutti gli esseri viventi stanno bene. Se però nella casa la temperatura aumenta troppo, si creano squilibri e il benessere non è più garantito. La stessa cosa succede sul nostro Pianeta: l’aumento dell’effetto provoca i cambiamenti climatici che portano con sé gravi conseguenze: i ghiacciai si sciolgono, il livello del mare sale, ci sono più eventi atmosferici estremi, come piogge intense e periodi di siccità, gli incendi diventano frequenti e incontenibili... Tutto ciò rende difficile vivere nei luoghi colpiti da questi cambiamenti del clima agli animali, alle piante e anche alle persone; inoltre incide sulla disponibilità di cibo e di acqua.
LENZUOLO “ACCHIAPPASMOG”
1. Da un tessuto leggero bianco ricava due quadrati di 10 cm.
2. Appendi un quadrato fuori da una finestra di casa o della scuola che dà sulla strada; l’altro chiudilo in un sacchetto: ti servirà per confrontare il colore iniziale del tessuto con quello finale.
3. Dopo un mese ritira il tessuto che avevi appeso e confrontalo con quello nel sacchetto.
4. Il colore è cambiato? Scrivi le tue riflessioni.
EFFETTO SERRA IN BARATTOLO
1. Prendi due barattoli di vetro, di cui uno con coperchio, e due termometri.
2. Metti un termometro in ogni barattolo, poi chiudine uno col coperchio.
3. Posiziona entrambi i barattoli davanti a una finestra sotto la luce diretta del Sole.
4. Dopo 10/15 minuti osserva i due termometri: segnano entrambi la stessa temperatura? Scrivi le tue riflessioni.

Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Fai una ricerca per scoprire come ridurre i problemi legati all’inquinamento dell’aria.
Quali abitudini potresti adottare per contribuire a ridurre il problema del riscaldamento globale?
Fai due esperimenti interessanti Lenzuolo “acchiappasmog”, Effetto serra in barattolo.
Impegnati a cambiare almeno un comportamento quotidiano sbagliato che può contribuire all’inquinamento atmosferico o al riscaldamento globale.
Prepara un volantino sull’importanza dell’aria pulita per la nostra salute, invitando i genitori ad avere comportamenti corretti quando ti accompagnano a scuola.
Con l’invenzione del mulino, avvenuta attorno al 3000 a.C. in Mesopotamia, gli esseri umani hanno cominciato a sfruttare l’energia fornita dal vento. Le grandi pale dei mulini, messe in movimento dal soffio del vento, erano in grado di trasmettere il moto a un rotore, che a sua volta faceva girare una macina. Quest’ultima veniva poi utilizzata per macinare i cereali, trasformandoli in farina. Oggi il mulino eolico (detto anche turbina eolica o aerogeneratore) è l’erede dell’antico mulino a vento: trasforma l’energia del vento in energia elettrica. L’energia prodotta è “pulita”, cioè non inquina l’ambiente. Vediamo da vicino come è fatto e come funziona in questa ricostruzione di un impianto eolico in mare aperto.

Linee di trasmissione elettrica
rotore: parte di una macchina in grado di ruotare su se stessa.
Sottostazione elettrica
Un sistema di controllo blocca l’aerogeneratore in caso di guasti o se il vento è troppo violento.

Le pale sono fatte di fibra di vetro, un materiale molto resistente ma allo stesso tempo leggero. vento
La rotazione veloce fa funzionare il generatore, il quale a sua volta trasforma l’energia meccanica della rotazione in energia elettrica.
Il rotore è formato da una corona dalla forma circolare, alla quale sono fssate le pale eoliche (solitamente 3).
vento
Un moltiplicatore di giri
trasforma la rotazione lenta delle pale in una rotazione molto più rapida.
L’energia elettrica ottenuta viene trasportata attraverso i cavi
Sottostazione elettrica
L’aerogeneratore è sostenuto da una torre dotata di solide fondamenta. La sua altezza varia di solito tra i 60 e i 100 metri.
Il suolo è il terreno che ricopre la superficie terrestre. Fornisce sostanze nutritive alle piante.
Il suolo è il terreno che ricopre la superficie terrestre; ci sostiene e fornisce le sostanze nutritive alle piante permettendo loro di crescere.
Noi conosciamo direttamente solo la parte superficiale del nostro Pianeta, denominata crosta terrestre. Però, grazie allo studio dei terremoti e della loro diffusione, i sismologi e le sismologhe hanno potuto individuare altri 3 strati a profondità diverse: il mantello, il nucleo esterno e il nucleo interno La crosta e la parte superiore del mantello sono formati in prevalenza da rocce. La parte intermedia del mantello è composta da rocce fuse, cioè un liquido estremamente viscoso, una parte del quale si ritrova nel magma che fuoriesce dai vulcani durante le eruzioni. Questa composizione fa in modo che la crosta e la parte superiore del mantello “galleggino” sul mantello sottostante, portando a continui movimenti e fratture nella crosta terrestre, che sono una delle cause dei terremoti. Il nucleo esterno è composto da rocce e metalli fusi, il nucleo interno da ferro e nichel allo stato solido.
Secondo alcune teorie, la crosta terrestre sarebbe suddivisa in una decina di parti principali, chiamate placche o zolle tettoniche, più numerose microplacche. Queste placche si muovono come zattere sul mantello liquido; quindi possono collidere, scorrere l’una accanto all’altra o allontanarsi fra loro. Per tale motivo, nel corso della storia della Terra l’estensione e la forma di continenti e oceani hanno subito importanti trasformazioni.
Rispondi alle domande.
• Chi sono i sismologi e le sismologhe?

• Sai che cosa significa viscoso?
Completa l’immagine degli strati della Terra scrivendo i nomi che trovi nel testo.
Individua l’Italia sul planisfero nella pagina accanto e scrivi qui sotto il nome della placca di cui fa parte.
collidere: scontrarsi.

Gli strati della Terra e il loro spessore.
placca del Pacifico
placca nordamericana
placca dei Caraibi
placca delle Cocos
Oceano Atlantico Oceano Pacifico
placca di Nazca
placca antartica
placca africana
placca sudamericana
placca arabica
0 km crosta 6-70 km
nucleo esterno 2 300 km mantello 2 900 km
placca eurasiatica
placca indiana
Oceano Indiano
nucleo interno 1 200 km
Oceano Pacifico
placca delle Filippine placca del Pacifico
placca australiana
placca antartica
Le linee rosse indicano i confini delle placche e le frecce gli allontanamenti o gli avvicinamenti tra di esse.
Il suolo è formato da più strati sovrapposti, diversi per spessore, colore e per gli elementi che li compongono.
Lettiera: strato più superficiale dove sono presenti moltissimi residui organici (foglie, rami, escrementi, resti di animali morti…).

Humus: strato derivato dalla decomposizione di resti vegetali e animali. Contiene numerosi piccoli animali e le radici delle piante alla ricerca di nutrimento.
Strato minerale: costituito in larga parte da sabbia, ghiaia e sassi. La sua composizione determina il livello di permeabilità del suolo, cioè la facilità con cui viene attraversato dall’acqua.
Strato intermedio: composto da minerali e materiale organico filtrato dagli strati superiori. Qui arrivano le radici più profonde.
Sottosuolo: strato in profondità duro e compatto, composto principalmente da roccia.
1. Prendi alcuni campioni di terreno e dividili in contenitori più o meno della stessa capienza, pesali e registra il risultato.
2. Lasciali per alcuni giorni in un luogo caldo e soleggiato, poi pesali di nuovo e registra il risultato.
Che cosa pensi possa succedere? La seconda pesata avrà un risultato diverso dalla prima?

1. Prendi un bicchiere d’acqua, versalo in un contenitore graduato e annota la sua misura.
2. Rimetti l’acqua nel bicchiere, versa nel contenitore graduato un campione di terreno e annota la sua misura.
3. Ora versa di nuovo l’acqua nel contenitore graduato, sopra il campione di terreno, e annota la sua misura.
Che cosa ti aspetti? La misura di terra e acqua sarà uguale alla somma delle due componenti separate?
campioni di terreno
• contenitori
della stessa capienza

• bil ia
bicchiere • acqua
• contenitore graduato
• campione di terreno
Nel primo esperimento ti accorgerai che il peso è diminuito, perché l’acqua nel terreno è evaporata. Nel secondo esperimento, già versando l’acqua avrai notato il formarsi di bollicine; poi, dalle tue misurazioni ti accorgerai che la misura raggiunta dall’unione della terra e dell’acqua è inferiore a quella di acqua e terra misurate separatamente. Questo succede perché l’acqua è andata a occupare il posto dell’aria fra le particelle del terreno. È quello che ti aspettavi?
Il peso del suolo non dipende solo dalle componenti del terreno, ma anche dall’aria e dall’acqua che esso contiene.
Esistono vari tipi di suolo; alcuni sono permeabili e altri impermeabili.
Il suolo può essere di vari tipi: la spiaggia, il terreno in un bosco, le rocce in montagna, la terra dei campi in pianura. Ognuno ha caratteristiche diverse legate:
• alla componente inorganica, cioè alle rocce che lo compongono, più o meno sbriciolate o modificate dall’azione di agenti atmosferici, mare, fiumi e ghiacciai nel corso dei secoli;
• alla componente organica, cioè alla presenza di foglie, rami, escrementi e residui di animali morti;
• alla compattezza del terreno, che influisce sul suo contenuto di acqua e di aria.
Conoscere le caratteristiche del terreno permette non solo di coltivarlo, ma anche di costruire edifici solidi.
Se un terreno è attraversato velocemente dall’acqua è detto permeabile, se viene attraversato con difficoltà è detto impermeabile
Sono permeabili i terreni composti da sabbia e ghiaia, costituite da particelle grandi e, quindi, attraversate facilmente dall’acqua.
Sono impermeabili i terreni che contengono argilla, composta da particelle molto piccole, che rendono difficile l’attraversamento dell’acqua.
Il materiale organico aggiunto al terreno si comporta come una spugna: lo aiuta a trattenere più acqua e a rilasciarla in modo graduale, rendendolo più fertile e meno soggetto a fenomeni di erosione.
Il miglior tipo di terreno per la crescita delle piante deve essere una miscela di sabbia, limo, argilla e materiale organico o humus.
Osserva le foto nella pagina accanto e scrivi se si tratta di terreni contenenti ghiaia, humus o argilla. Poi specifica per ognuno se è permeabile, impermeabile, parzialmente permeabile.
Che cosa significa limo? Ripensa al limo lasciato dal fiume Nilo, che era fondamentale per l’agricoltura nell’antico Egitto.

Piantare alberi su terreni in pendenza è una buona strategia per ridurre il rischio di frane. Gli alberi, infatti, con le proprie radici rendono il terreno più compatto e assorbono acqua.

1. Riempi ciascuna bottiglia con un tipo diverso di suolo.
IL SUOLO E L’ACQUA tre bottiglie di plastica tagliate a metà • sabbia o ghiaia, humus e argilla • acqua • un misurino
2. Versa nella prima bottiglia una quantità di acqua precedentemente misurata con il misurino.
3. Osserva quanto velocemente l’acqua viene assorbita o drenata e annota la misurazione su un foglio.
4. Procedi allo stesso modo con gli altri terreni, versando in ognuno la stessa quantità di acqua che hai versato nel primo.
Come si comporta l’acqua nei diversi terreni?
Qual è quello più permeabile? Quale quello più impermeabile?
Fermarsi a riflettere sul suolo è molto importante, perché ci fa capire quanto sia una risorsa che diamo per scontata e quanto, invece, sia necessario proteggerla.
Il suolo ci sostiene, su di esso costruiamo le nostre case e le nostre città. Ma soprattutto è nel suolo che crescono le piante che forniscono ossigeno e cibo e mitigano le temperature, garantendo il benessere di tutti gli esseri viventi.
Purtroppo diverse attività umane comportano gravi minacce a questa risorsa. Le principali sono: l’erosione, che porta alla perdita degli strati più superficiali dei terreni, quelli più fertili, ed è dovuta ad agricoltura, allevamenti intensivi e deforestazioni; l’inquinamento, con sostanze nocive prodotte dalle industrie, dai rifiuti abusivi e dall’agricoltura intensiva; la desertificazione, dovuta anche all’aggravarsi dei cambiamenti climatici; l’impermeabilizzazione, cioè la costruzione di strade asfaltate ed edifici per l’espandersi delle aree urbane, che impediscono al suolo di assorbire l’acqua.
Il suolo è una risorsa preziosa, limitata e non rinnovabile, cioè che richiede tempi lunghissimi per formarsi e non si può ricreare velocemente se lo consumiamo in maniera sbagliata. Per questo dobbiamo prendercene cura e conservarlo nelle migliori condizioni.
Il 5 dicembre si celebra la Giornata mondiale del suolo, istituita dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’agricoltura) per sensibilizzare le persone sulla salvaguardia del suolo e sul suo utilizzo sostenibile.

NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5, 6 e 7
IL
Uso sostenibile del suolo, tutela del territorio, prevenzione del degrado
1. Procurati 3 o 4 campioni di terra raccolti in ambienti diversi (bosco, giardino, riva del fiume, campo coltivato ecc.) e metti ciascuno in un piatto.
2. Studia i campioni con i sensi dividendo anche le varie componenti vegetali, animali o minerali presenti. Se ti è utile, puoi utilizzare una lente d’ingrandimento.
3. Trascrivi su una scheda le caratteristiche di ogni campione: colore, odore, consistenza, componenti.
4. Quali caratteristiche comuni o differenti hanno i tipi di suolo che hai raccolto? Rifletti.
1. Portate in classe dei campioni di sabbia, argilla e terriccio per piante.
2. Dividetevi a coppie, poi prendete una bottiglia di plastica e, con l’aiuto dell’insegnante, tagliatela circa a metà. Dopodiché, capovolgete la parte superiore della bottiglia e inseritela, come un imbuto, in quella inferiore.
3. Mettete un filtro da caffè americano nell’imbuto, poi aggiungete un campione di sabbia, argilla o terriccio nel filtro. Coprite il campione con un altro filtro.
4. Mentre uno/una di voi versa due bicchieri d’acqua nell’imbuto, l’altro/ l’altra cronometra il tempo necessario alla maggior parte dell’acqua per passare attraverso il campione di terreno; poi annotate il tempo trascorso.
5. Procedete allo stesso modo con gli altri due campioni.
6. Quale tipo di terreno è, più permeabile?

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Fai una ricerca per scoprire se dove vivi ci sono nuovi progetti di costruzione di case e strade in spazi verdi.
Se potessi incontrare il/la sindaco/a, quali domande gli faresti per capire se la tua città o il tuo paese si prende cura del suolo?
Fai due esperimenti per conoscere le caratteristiche del suolo. Diversi tipi di suolo, Qual è il suolo più permeabile?
Crea con la tua classe un piccolo spazio all’aperto in cui fare osservazioni e riflessioni sul suolo e sulle sue caratteristiche.
Scrivi un breve testo sull’importanza del suolo e sulla necessità di difenderlo dalle minacce.

Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. atmosfera • azoto • capillarità • ciclo dell’acqua
• condensazione • fusione • impermeabile • molecole
• organica • ossigeno • solidificazione • sospensioni • spazio
LA MATERIA
È tutto ciò che occupa uno e ha un peso.
e atomi formano le sostanze che si possono mescolare ottenendo: soluzioni o .
La materia può passare da uno stato all’altro.
: da solido a liquido.
Evaporazione: da liquido a gassoso. : da gassoso a liquido.
: da liquido a solido.
L’ACQUA
Le sue caratteristiche fondamentali sono la tensione superficiale e la L’acqua sulla Terra è la stessa da milioni di anni grazie al . L’acqua potabile non ha sapore, colore e odore.
L’ARIA
L’aria è composta da gas: , , anidride carbonica, vapore acqueo, altri gas e polveri.
L’aria che circonda la Terra si chiama ed è divisa in fasce.
Il suolo è lo strato di terreno che ricopre la superficie terrestre. È formato da una componente e inorganica.
Esistono diversi tipi di suolo: permeabile o .


Hai scoperto la materia. Leggi la mappa per ricordare meglio.
Permeabile
(sabbia, ghiaia) o impermeabile (argilla)
È formato da componente organica
e inorganica, contiene acqua e aria
Strato di terreno che ricopre la superficie terrestre
ACQUA
Unica sostanza presente in natura in tutti gli stati
Tensione superficiale e capillarità Ciclo dell’acqua
Passa dal corpo più caldo a quello più freddo
Passaggi di stato:
• fusione
• evaporazione
• condensazione
• solidificazione
• sublimazione
Tre stati di aggregazione:
• solido • liquido • gassoso
È tutto cioè che occupa uno spazio e ha un peso
Insieme di gas:
• azoto
• ossigeno
• anidride carbonica
5 fasce dell’atmosfera:
• troposfera
• stratosfera
• mesosfera
• vapore acqueo
• altri gas e polveri
• termosfera
• esosfera
Risolvi il cruciverba: è un modo divertente per ripassare quello che hai appena imparato sulla materia.

ORIZZONTALI
1 Capacità dell’acqua di risalire tubi molto sottili.
2 L’effetto che fa aumentare la temperatura sulla Terra.
3 Passaggio dallo stato solido allo stato liquido.
4 Passaggio dalla stato liquido allo stato gassoso.
5 Misura la pressione atmosferica.
6 Strato di terreno che ricopre la superficie terrestre.
VERTICALI
7 È la falda dove si raccoglie l’acqua del sottosuolo.
8 Strumento per misurare la temperatura.
9 È il gas più presente nell’aria.
10 Lo sono i terreni che fanno passare l’acqua.
11 Formano le sostanze insieme agli atomi.
Ciao! Partiamo alla scoperta dei Viventi! Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

Vegetale
Animale
Monere
Protisti
Cinque Regni
Funghi
VERTEBRATI INVERTEBRATI
Animali
Piante
Semplici
Alghe
Complesse
Angiosperme
Gimnosperme
Protozoi
MUFFE Lieviti
BATTERI CONIFERE
Oltre agli animali, tu quali esseri viventi conosci? Quali caratteristiche hanno? Confrontati con la classe.
Tutti gli esseri viventi compiono il ciclo vitale: nascono, crescono, si riproducono e muoiono. Tutti, inoltre, sono capaci di interagire tra loro e adattarsi all’ambiente in cui vivono.
I biologi e le biologhe, cioè gli scienziati e le scienziate che studiano gli esseri viventi, pensano che le specie viventi sulla Terra siano tra i 10 e 14 milioni, di cui la maggior parte ancora sconosciute; quelle conosciute, infatti, raggiungono appena i 2 milioni.
Una caratteristica che gli esseri viventi hanno in comune è il ciclo vitale: tutti, infatti, nascono, crescono, si riproducono e, alla fine, muoiono. La durata del ciclo vitale, invece, varia da specie a specie.
Altre caratteristiche che accomunano tutti gli esseri viventi sono la capacità di interazione e adattamento all’ambiente circostante.
Tutti interagiscono sia tra di loro sia con l’ambiente che li ospita. Per esempio, una pianta per crescere ha bisogno di elementi che ricava dall’ambiente, ed è in grado di rispondere a stimoli esterni, come quando si orienta verso i raggi del Sole per ricevere meglio la luce.
Inoltre, gli esseri viventi sono in grado, generazione dopo generazione, di modificare il proprio aspetto per meglio sfruttare le risorse che trovano nel luogo in cui vivono; cioè, si adattano.
I viventi sono esseri complessi, costituiti da un insieme di sostanze chimiche diverse, ciascuna delle quali deve essere presente nella giusta quantità per consentire il buon funzionamento dell’organismo. Per esempio, i BATTERI, che sono le forme di vita più piccole esistenti, sono formati da circa 7 000 sostanze chimiche diverse.
Colora nello stesso modo ogni vivente e quella che pensi sia la sua durata media di vita.
Cane
Tartaruga delle Galapagos
Sequoia
Essere umano
Farfalla

80 anni
10-13 anni
1 mese
150-200 anni
2 000 anni
Glossary for CLIL Science
esseri viventi living beings
➜ Animals are living beings
VIDEO DOC
ESPLORA L’IMMAGINE

Il ciclo vitale di una
Le dimensioni dei batteri sono inferiori al millimetro di circa mille volte.
Le giovani piante di girasole interagiscono con il Sole: durante il giorno si muovono per avere il fiore sempre rivolto verso di esso.
Con il passare del tempo l’aspetto del fennec, o volpe del deserto, si è evoluto per adattarsi al difficile ambiente in cui vive: le lunghe orecchie emanano grandi quantità di calore mantenendo fresco il resto del corpo.
La cellula è la parte più piccola di cui si compone ogni essere vivente.
La cellula può essere animale o vegetale. Completa le definizioni.
La cellula è la parte più piccola che forma ogni essere vivente. Nonostante questo, la cellula è viva: respira, si nutre, cresce, si riproduce e poi muore. Esistono esseri viventi formati da una sola cellula, detti unicellulari, come alcuni fughi, ed esseri viventi formati da più cellule, detti pluricellulari, come gli animali. In un corpo umano, per esempio, ci sono miliardi di cellule: alcune formano i muscoli, altre la pelle, altre ancora il sangue...
Le cellule si dividono in cellule animali e cellule vegetali che, pur differenziandosi per dimensioni e funzioni, hanno alcune caratteristiche comuni:
• la membrana cellulare, una pellicola trasparente che riveste la cellula e attraverso la quale entrano ossigeno, acqua e sostanze nutritive ed escono le sostanze di rifiuto;
• il citoplasma, una sostanza gelatinosa in cui sono immersi gli organuli, cioè le varie strutture che svolgono le funzioni vitali. Tra di essi, i mitocondri servono alla cellula per respirare; i lisosomi nella cellula animale e i vacuoli in quella vegetale hanno lo scopo di “digerire” le sostanze nutritive ed eliminare le sostanze nocive;
• il nucleo, il “cervello” della cellula, che contiene tutte le istruzioni per farla funzionare.
La cellula vegetale, inoltre, è protetta dalla parete cellulare e contiene i cloroplasti: degli organuli che contengono la clorofilla, una sostanza verde molto importante per il nutrimento delle piante.
La cellula animale, invece è più morbida e può cambiare un po’ la sua forma.
• Un organismo unicellulare è composto da .
• Un organismo pluricellulare è composto da

Associa con i numeri ogni parola alla sua definizione.
1. Cellula
2. Membrana cellulare
3. Nucleo
4. Citoplasma
È la sostanza che contiene gli organuli.
È il rivestimento esterno della cellula.
È la “centrale di controllo” della cellula.
È la parte più piccola di ogni essere vivente.
Glossary for CLIL Science
cellula cell
Cellula animale

mitocondrio
membrana cellulare lisosoma
nucleo
Cellula vegetale
vacuoli
parete cellulare
membrana cellulare
mitocondrio
nucleo
La classificazione dei viventi più nota è quella dei cinque Regni: monere, protisti, funghi, piante e animali.
Il mondo dei viventi comprende cinque grandi gruppi, detti Regni, in cui possono essere classificati in base alle loro caratteristiche.
Gli esseri viventi, inoltre, possono essere distinti in autotrofi, cioè in grado di produrre da soli il proprio nutrimento, o eterotrofi, cioè che si nutrono di altri esseri viventi.
1 Monere: organismi unicellulari di antica origine in gran parte eterotrofi, come i batteri e i cianobatteri.

2 Protisti: organismi per la maggior parte unicellulari più complessi delle monere, ma anche pluricellulari come i protozoi (eterotrofi) e le alghe brune (autotrofi).
Completa il testo che segue con le informazioni mancanti.
I viventi si possono classificare in base al modo di . Nel Regno delle piante gli organismi si producono da soli il proprio , mentre nel Regno animale gli organismi mangiano
Oltre a questi due Regni c’è quello dei , che si nutrono di , ma assorbono il nutrimento in modo simile alle
3 Funghi: organismi sia unicellulari (lieviti), sia pluricellulari (funghi commestibili e MUFFE); ricavano il proprio nutrimento da animali e piante, ma lo assorbono e lo distribuiscono all’organismo in modo simile alle piante.
4 Piante: organismi pluricellulari per la maggior parte autotrofi
Esistono infine due Regni che raccolgono in gran parte organismi : il Regno delle monere e quello dei .
Osserva le immagini dei viventi a pag. 51. Poi colora per ognuna i in base alle seguenti caratteristiche. eterotrofi autotrofi unicellulari pluricellulari
5 Animali: organismi pluricellulari eterotrofi
Classificare i viventi
Monera Protista

Osservazione al microscopio dell’alga spirulina, un cianobatterio commestibile, e di un paramecio, un protozoo che vive in acqua dolce.
Animals
Anche gli esseri umani fanno parte del Regno animale.
Fungi
Alcune specie di funghi crescono sui tronchi degli alberi.
Plants
Tutti i viventi per rimanere in vita
devono respirare: essi assorbono ossigeno dall’ambiente ed eliminano anidride carbonica.
La respirazione è una funzione vitale di tutti gli esseri viventi. Essi, infatti, senza interruzioni, scambiano gas con l’ambiente: assorbono ossigeno ed eliminano anidride carbonica
Nelle piante gli scambi di gas avvengono attraverso gli stomi, piccoli fori presenti nelle foglie e nelle altre parti verdi: essi si chiudono o aprono per regolare il passaggio dei gas. Durante la respirazione, nella foglia entra ossigeno ed esce anidride carbonica.
Attraverso gli stomi fuoriesce anche il vapore acqueo: è il fenomeno della traspirazione, che permette alla pianta di eliminare l’acqua in eccesso assorbita dalle radici.
Gli animali, per respirare, usano organi differenti.
• Negli insetti l’aria entra attraverso gli stigmi, piccoli fori che si trovano lungo i fianchi della corazza rigida che riveste questi animali.
• I pesci catturano l’ossigeno disciolto nell’acqua grazie alle branchie, lamelle poste ai lati della testa. L’acqua entra dalla bocca, passa attraverso le branchie e fuoriesce più povera di ossigeno e più ricca di anidride carbonica.
• In molti animali terrestri l’aria entra dal naso e dalla bocca: poi, attraverso appositi canali, arriva ai polmoni, che sono organi simili a sacchi spugnosi. Qui l’aria cede l’ossigeno e si arricchisce di anidride carbonica, che poi viene espulsa.
Osserva le immagini di pag. 53 e racconta ad alta voce come avviene la respirazione nelle piante e negli animali. Aiutati anche con i termini in grassetto nel testo.

CON LA PELLE
Alcuni animali, come gli anfibi, integrano la respirazione polmonare con la respirazione cutanea: infatti la loro pelle, che è molto sottile e umida, permette lo scambio di gas.

anidride carbonica
ossigeno
La maggior parte delle piante è autotrofa grazie alla fotosintesi clorofilliana.
Tutti i viventi hanno bisogno delle sostanze nutritive per produrre l’energia necessaria a vivere e generare nuove cellule. Attraverso la fotosintesi clorofilliana le piante producono da sole il cibo di cui hanno bisogno: sono autotrofe. Questo avviene grazie alla clorofilla, una sostanza verde che si trova nelle foglie ed è capace di catturare la luce
Ed è proprio la luce che fornisce l’energia necessaria a unire due sostanze: l’anidride carbonica, assorbita dall’aria attraverso gli stomi, e l’acqua ricca di sali minerali (detta linfa grezza) assorbita dal terreno. La fotosintesi clorofilliana, infatti, avviene solo di giorno, nelle ore di luce.
Dall’unione di anidride carbonica e linfa grezza si ottengono gli zuccheri, che costituiscono la linfa elaborata: essa scorre nei vasi e porta così il nutrimento a tutte le cellule della pianta.
Durante la fotosintesi la foglia produce ossigeno come “rifiuto”. Avviene cioè l’opposto rispetto alla respirazione.
La quantità di ossigeno prodotta da una pianta è molto maggiore di quella consumata. Ed è così che le piante arricchiscono l’aria dell’ossigeno necessario alla respirazione di tutti i viventi.
Le piante prive di clorofilla non possono produrre gli alimenti necessari per la loro esistenza e, quindi, sono costrette a nutrirsi di sostanze organiche già preparate.
Si tratta di piante carnivore o insettivore, che si nutrono di piccoli animali, oppure di vegetali parassiti, cioè organismi che per vivere sfruttano altre piante da cui assorbono le sostanze nutritive.
Rispondi sul quaderno alle domande.
• Che cos’è la clorofilla e quale funzione svolge?
• Quali elementi vengono uniti dall’energia fornita dalla luce? Da dove provengono?
• Secondo te, perché la fotosintesi non può avvenire di notte?

In autunno, nelle foglie che stanno per terminare il loro ciclo vitale, la clorofilla diminuisce e diventano visibili altre sostanze di colore giallo-arancione.

linfa elaborata luce ossigeno

i o anidride
foglie della rosolida producono un liquido in cui restano intrappolati piccoli insetti.

li f a
linfa grezza
linfa elaborata anidride carbonica
Gli animali sono eterotrofi. Si dividono in carnivori, erbivori e onnivori.
Gli animali non producono da soli il proprio nutrimento, ma mangiano altri organismi: sono eterotrofi. A seconda della loro alimentazione sono classificati in tre gruppi.
Sono carnivori molti mammiferi predatori come leoni e tigri. Essi hanno denti aguzzi, forti e molto sviluppati per strappare e masticare la carne.
Sono carnivori anche molti uccelli, come le aquile e le rondini; diversi rettili, come i serpenti che mangiano i topi; alcuni anfibi, come le rane; e qualche insetto.
Gli animali che si nutrono di vegetali sono detti erbivori.
Sono erbivori alcuni mammiferi come le pecore, i cavalli e le mucche. Essi hanno denti adatti a sminuzzare e triturare l’erba e le foglie.
Sono erbivori anche alcuni insetti, come le api, che succhiano il nettare dei fiori, e alcuni uccelli.
Ci sono animali come il maiale, il topo, la volpe, la scimmia e anche l’essere umano che sono onnivori, cioè “divorano tutto”: cibi sia di origine animale sia di origine vegetale. Hanno denti di tutti i tipi, adatti a mordere, strappare e triturare.
Anche se non è una funzione vitale, la capacità di muoversi è molto importante negli animali. Serve per raggiungere le fonti di cibo, sfuggire agli eventuali predatori, incontrare il maschio o la femmina con cui accoppiarsi e riprodursi. I diversi animali hanno strutture corporee adatte al proprio modo di muoversi e al proprio ambiente di vita.
Scrivi sotto le fotografie di pag. 57 se la dentatura dell’animale appartiene a un erbivoro, a un carnivoro oppure a un onnivoro. Poi spiega a voce il perché.

Per ogni animale scrivi la categoria a cui appartiene, scegliendo fra: carnivore • herbivore • omnivorous
Leopard: Pig:
Zebra: CLIL
Gli uccelli erbivori che si nutrono solo di semi, come la tortora, si chiamano granivori.

Per saltare sono utili zampe posteriori forti e robuste come quelle d l .
Per nuotare è utile avere il corpo affusolato e pinne per spostare l’acqua, come i pesci.



P l gli i li si servono di ali

Alcuni animali non hanno arti e si muovono strisciando, come il t
L’essere umano è l’unico animale in grado di camminare sugli arti inferiori.
La riproduzione è una funzione essenziale dei viventi per dare vita a nuovi organismi simili a se stessi, permettendo così la conservazione della specie.
Le piante e gli animali si riproducono soprattutto con la riproduzione sessuata, cioè attraverso l’unione di cellule speciali chiamate cellule sessuali. L’unione di una cellula sessuale maschile con una cellula sessuale femminile si chiama fecondazione.
La riproduzione sessuata nelle piante avviene per mezzo del fiore, che è costituito da diverse parti. Gli stami, la parte maschile del fiore, sono lunghi filamenti sulla cui estremità si trovano le antere. Queste sono delle piccole sacche che contengono il polline, una polvere gialla formata dalle cellule riproduttive maschili. Il pistillo, la parte femminile del fiore, è un tubicino che nella parte inferiore si allarga e forma l’ovario. Qui si trovano gli ovuli, le cellule riproduttive femminili.
Quando il vento, la pioggia o alcuni animali, come insetti, uccelli e pipistrelli, trasportano il polline di una pianta sul pistillo di una pianta dello stesso tipo, avviene l’impollinazione
Se un granulo di polline riesce a unirsi con un ovulo, avviene la fecondazione: si forma così l’embrione. Una volta che il fiore è fecondato, le sue parti seccano e cadono a terra. L’ovario si ingrossa e si trasforma in un frutto con al suo interno l’embrione, che crescerà e si trasformerà in seme. Il seme sarà poi portato lontano dalla pianta madre, sempre per opera di vento, pioggia o animali e, se troverà un terreno adatto, germinerà, dando così vita a una nuova pianta.
Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.
Come si chiamano le cellule attraverso cui avviene la riproduzione?
Da che cosa è formato il polline?
Che cosa sono gli ovuli?
Come fa il polline di una pianta ad arrivare sul pistillo di una pianta dello stesso tipo?
Osserva l’immagine del fiore e descrivi a voce le varie parti.

Gli insetti impollinatori come le api, mentre succhiano il nettare, si sporcano di polline e poi, involontariamente, lo trasportano su altri fiori della stessa specie.

Lo sai che i fagioli sono semi? Eccone uno appena germogliato.
Dentro al frutto ci sono i semi.
Alcuni semi, come quelli del dente di leone, sono circondati da peli sottili e leggeri. Grazie a questi possono essere trasportati dal vento per lunghe distanze.
La maggior parte degli animali si riproduce attraverso la fecondazione che genera un embrione. Come si sviluppa quest’ultimo varia da specie a specie.
In alcuni animali, detti ovipari, l’embrione cresce all’interno di un uovo, dove si trovano le sostanze nutritive necessarie allo sviluppo dell’embrione stesso. Quest’ultimo continua a svilupparsi fino al momento della schiusa, cioè all’apertura dell’uovo. È quanto accade, per esempio, negli uccelli, in numerosi anfibi e rettili.
Osserva com’è un uovo al suo interno.
tuorlo calaza guscio

camera d’aria
membrana testacea
albume blastodisco
membrana vitellina
Gli animali che non si riproducono per mezzo di uova vengono chiamati vivipari.
In questi animali l’embrione si sviluppa nel corpo della madre, che gli fornisce il nutrimento necessario.
Dopo un certo periodo, il nuovo individuo esce dal corpo materno: questo momento si chiama parto. Sono vivipari quasi tutti i mammiferi, anche gli esseri umani.
Una categoria a parte è rappresentata dagli animali ovovivipari, come alcuni squali e le vipere: in questi esseri viventi l’uovo si sviluppa e si schiude all’interno del corpo della madre
Osserva questi animali. Sapresti indicare quale è oviparo (O), quale viviparo (V) e quale ovoviviparo (OV)? Scrivilo nei quadratini.
L’ornitorinco è originario dell’Australia; insieme all’echidna, è l’unico mammifero che depone le uova.
1. Metti un uovo in un barattolo abbastanza largo: nel corso dell’esperimento l’uovo si gonfierà un po’, quindi controlla che si possa inserire ed estrarre dal barattolo comodamente.
2. Versa dell’aceto sull’uovo fino a coprirlo del tutto. Se l’uovo galleggia, non preoccuparti. Aggiungi un po’ di colorante alimentare. Si formeranno immediatamente delle bolle di anidride carbonica sul guscio perché l’acido (aceto) reagisce con il calcare che forma il guscio dell’uovo. Poi lascia riposare per 24 ore.

un uovo di gallina
• un barattolo
• aceto
• colorante alimentare
3. Dopo 24 ore, si sarà formata una schiuma e dell’acqua sulla superficie. Scola delicatamente il liquido e riversa nuovamente dell’aceto nel barattolo.
4. Attendi altre 24 ore: il tuo uovo “nudo” ora dovrebbe essere pronto! Scola accuratamente il liquido e risciacqua l’uovo sotto l’acqua, facendo molta attenzione perché la membrana è piuttosto sottile e fragile e l’uovo potrebbe rompersi.
5. Tieni l’uovo davanti a una luce intensa e muovilo delicatamente: dovresti essere in grado di vedere il tuorlo e le altre parti dell’uovo galleggiare al suo interno.
Insieme a un compagno o una compagna fate un elenco di tutti gli animali che depongono le uova che conoscete. Poi rispondete a queste domande.
• Dove depone le uova?
• Dove e da chi vengono covate le uova?
• Come sono i cuccioli alla nascita?
• Come si comportano i genitori con i piccoli?
Le piante sono suddivise in semplici e complesse in base a come sono le radici, il fusto e le foglie, e in quale modo si riproducono.
Le piante semplici sono i primi organismi vegetali che sono comparsi sul nostro pianeta.
Se in una pianta non è possibile distinguere bene le radici, il fusto e le foglie, vuol dire che stiamo osservando un’alga o un MUSCHIO. Queste piante non hanno vasi per il trasporto della linfa e vivono perciò nell’acqua o in zone molto umide, da cui possono assorbire il nutrimento attraverso tutto il corpo.
Le alghe vivono nelle acque sia dolci sia marine. Assorbono dall’acqua l’anidride carbonica disciolta in essa e la arricchiscono di ossigeno. Per fare ciò hanno bisogno di luce, quindi non possono crescere nelle grandi profondità. Si riproducono attraverso una riproduzione asessuata: parti del corpo dell’alga si staccano e danno vita a un nuovo organismo.
I muschi vivono in colonie sulla terraferma in luoghi umidi, come le rocce lungo le rive dei torrenti o sulle cortecce degli alberi. Si riproducono attraverso le spore, cellule riproduttive che, una volta cadute sul terreno, sono in grado di trasformarsi in un nuovo organismo.
Le felci
Le FELCI sono piante con radici, fusto e foglie e possiedono vasi per il trasporto della linfa. Come i muschi, anche le felci si riproducono attraverso le spore, contenute in “sacchettini” che si trovano sulla parte inferiore delle foglie.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Le alghe crescono sulla terraferma in prossimità di laghi e fiumi. V F
• I muschi vivono in luoghi umidi sulla terraferma. V F
• Nelle felci non è possibile distinguere il fusto dalle foglie. V F
• Le felci si riproducono attraverso le spore. V F

colonie: gruppi.
Glossary for CLIL Science
alghe algae muschi mosses felci ferns

Alghe rosse e verdi nell’Oceano Atlantico.
In gran parte delle felci il fusto è costituito da rizomi, cioè dei “rigonfiamenti” che si sviluppano orizzontalmente sottoterra.
Il corpo dell’alga è chiamato tallo. Questi filamenti compaiono in alcuni periodi dell’anno e contengono in cima le spore.
su una roccia.
Le foglie delle felci si chiamano fronde.
I sacchettini che contengono le spore si chiamano sporangi.
Nelle piante complesse è ben evidente la distinzione in foglie, radici e fusto. Tutte si riproducono per mezzo di semi e, in base alle caratteristiche di questi ultimi, si distinguono in gimnosperme e angiosperme.
gimnosperme
Il nome gimnosperme significa piante “a seme nudo”, non protetto. I loro semi, infatti, non sono protetti da un ovario ma si trovano sulle scaglie delle pigne, dette coni.
Da questo termine deriva il nome delle gimnosperme più diffuse al mondo: le CONIFERE. Hanno foglie aghiformi, cioè lunghe e sottili, simili ad aghi. Molte di queste piante, come i pini e gli abeti, sono sempreverdi, cioè non perdono le foglie nella stagione fredda, ma hanno un ricambio continuo durante l’arco dell’anno.
Le angiosperme
Il nome angiosperme significa piante “a seme rivestito”, perché intorno a esso si forma un frutto Fanno parte di questo gruppo: alberi (con un fusto legnoso principale e rami laterali), arbusti (con un fusto legnoso ramificato alla base) e piante erbacee (con fusto flessibile), spesso con fiori appariscenti, colorati e profumati.
Nel seme delle angiosperme si trova l’embrione, che riproduce in piccolo la struttura della nuova pianta a cui darà origine. Osserva.
Dividetevi in gruppi e fate alcuni esempi di piante complesse che fanno parte dell’uno e dell’altro gruppo. Poi descrivetene le caratteristiche: posizione dei semi, forma delle foglie, colore della chioma.
foglie leaves radici roots semi seeds gimnosperme gymnosperms angiosperme angiosperms frutto fruit fiori flowers

Dalla radichetta si sviluppano le radici. Il fusticino diventerà il fusto.
I tegumenti proteggono il seme dall’esterno in attesa della germinazione. La gemma
I cotiledoni (uno o due) sono piccole foglie che contengono le sostanze di riserva necessarie all’embrione per crescere.

Due abeti in inverno. Pigne e foglie di un abete.
lamina
pagina superiore
picciolo
Fiori e frutto del pesco.
nervature
Le parti di una foglia (in foto quella di una quercia).
Gli animali sono divisi in due grandi gruppi: invertebrati e vertebrati. In base alla temperatura del corpo si distinguono anche in eterotermi e omeotermi.
Tutti gli animali respirano, si nutrono, si riproducono e si muovono. Per classificarli, gli scienziati e le scienziate li hanno divisi in due grandi insiemi: i VERTEBRATI e gli INVERTEBRATI.
I vertebrati hanno uno scheletro interno con una colonna vertebrale (come gli esseri umani), gli invertebrati no (come i vermi).
Anche la temperatura del corpo è una caratteristica distintiva per gli animali. In quelli eterotermi essa cambia al variare di quella esterna: se fa freddo, l’organismo si raffredda e le sue funzioni vitali rallentano moltissimo; quando fa caldo, il corpo si riscalda e l’animale diventa sempre più attivo. Tutti gli invertebrati e la maggior parte dei vertebrati sono eterotermi.
La temperatura del corpo degli animali omeotermi, invece, rimane più o meno costante e non cambia se nell’ambiente fa caldo o freddo. Sono omeotermi solo alcuni vertebrati (uccelli e mammiferi).

L’iguana, come tutti i rettili, è un animale eterotermo. Passa molto tempo a riscaldarsi al Sole.
Quali sono i due grandi insiemi in cui sono divisi gli animali?
La temperatura del tuo corpo è sempre più o meno uguale, sia quando fa caldo sia quando fa freddo. Quindi, noi esseri umani, siamo: omeotermi. eterotermi.
Completa le definizioni.
• Vertebrato omeotermo: ha lo e la sua temperatura .
• Invertebrato eterotermo: non ha lo e la sua temperatura .
La volpe artica è un animale omeotermo e riesce a sopportare temperature fino a 50 gradi sotto zero.

1. Prendi due bicchieri o barattoli di diverse dimensioni, in modo che uno stia dentro l’altro. Inserisci tra i due il materiale isolante da testare.
2. Versa dell’acqua in una ciotola e aggiungi dei cubetti di ghiaccio, poi versa dell’acqua calda (non bollente) nel bicchiere o barattolo più piccolo. Riponi velocemente la coppia di bicchieri o barattoli nella ciotola. Quando testi un materiale isolante più leggero, il bicchiere grande potrebbe galleggiare nella ciotola; puoi fermarlo attaccandolo alla ciotola con del nastro adesivo prima di versarci dentro l’acqua.
Materiale occorrente materiali vari che fungano da isolanti (margarina, piume, pezzi di pelliccia sintetica, altro)
• due bicchieri/barattoli, uno più piccolo dell’altro • ciotola
• acqua • ghiaccio
• nastro adesivo
3. Ripeti questi passaggi con tutti i materiali isolanti che hai recuperato e, infine, fai un test con i due bicchieri senza isolante frapposto, facendo attenzione che la temperatura dell’acqua calda e dell’acqua fredda sia sempre la stessa per ogni prova. Ogni volta registra il tempo che impiega l’acqua calda a raffreddarsi.
La ciotola con l´acqua fredda rappresenta un ambiente esterno freddo, i materiali isolanti simulano le caratteristiche dei diversi animali per proteggersi dal freddo: grasso sotto pelle, pelliccia, piume. Alcune caratteristiche sono più efficaci di altre: quali, secondo te?
Alcuni invertebrati hanno il corpo molle, altri una struttura rigida esterna che li protegge; tutti gli invertebrati sono eterotermi.
Rappresentano la stragrande maggioranza degli animali presenti sulla Terra: oltre il 90%.
Le spugne vivono nei mari, attaccate al fondale o agli scogli. Sono simili a piccoli sacchi: hanno un’apertura in alto, detta bocca, e le pareti con piccoli fori, detti pori. Dai pori entrano l’acqua e il cibo, mentre le sostanze di rifiuto vengono espulse dall’apertura in alto.
I celenterati sono tutti animali acquatici. Alcune specie, come gli anemoni di mare e i coralli, vivono nei pressi delle coste rocciose; altre, come le meduse, si spostano nelle acque soprattutto in alto mare. Il loro corpo somiglia a un palloncino riempito d’acqua ed è dotato di una serie di tentacoli.
I vermi sono animali dal corpo allungato. Si muovono strisciando. Ne esistono moltissime specie e vivono nell’acqua, nel terreno, ma anche come parassiti all’interno di piante e animali.
Osserva le fotografie di queste due pagine. Per ognuna scrivi in italiano e in inglese a quale gruppo di invertebrati appartiene l’animale raffigurato.

spugne sponges celenterati coelenterates vermi worms molluschi molluscs echinodermi echinoderms artropodi arthropods
Quasi tutti questi animali possiedono una struttura rigida esterna, che ricopre tutto il corpo o solo una parte di esso e serve a sostenerlo e proteggerlo.
La maggior parte dei molluschi è protetta da una conchiglia. A volte, invece, come nel caso della seppia, all’interno del corpo si trova una specie di “osso”.
Si tratta per la maggior parte di animali acquatici, ma ne esistono anche di terrestri, come la chiocciola.
Gli echinodermi, come i ricci di mare e le stelle marine, hanno un rivestimento rigido, fornito spesso di spine o aculei. Tutti gli echinodermi sono animali marini.
Più della metà delle specie animali conosciute fa parte del gruppo degli artropodi. Sono artropodi, infatti, tutti gli insetti, i ragni, gli scorpioni e i crostacei. Il corpo degli artropodi è rivestito da un esoscheletro, cioè da un rivestimento rigido esterno, che sostiene e protegge le parti molli del corpo.

Una formica e il disegno del suo esoscheletro.
Gli animali vertebrati sono caratterizzati da uno scheletro interno che sostiene e rende flessibile il corpo. La parte principale dello scheletro è la colonna vertebrale, alla quale si attaccano le altre ossa.
Nei vertebrati l’ossigeno e le sostanze nutritive vengono trasportati in tutto il corpo dal sangue, un liquido che è pompato dal cuore in tubi sottili, i vasi sanguigni. Un’altra caratteristica importante dei vertebrati è quella di possedere un cervello ben sviluppato, capace di controllare e di coordinare tutte le funzioni del corpo.
I vertebrati si dividono in cinque grandi gruppi: pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.
I pesci sono animali eterotermi. Vivono nell’acqua e respirano attraverso le branchie. Hanno in genere il corpo con una forma affusolata, adatta a “scivolare” nell’acqua, e coperto da scaglie, piccole placche rigide e spesso colorate. Si muovono grazie alle pinne e alla coda. I pesci sono per la maggior parte ovipari: depongono in acqua uova gelatinose da cui nascono i piccoli. Alcune specie di squali sono ovovivipare.
Il disegno dello scheletro interno di un cane.

Come è fatto un pesce? Completa il disegno inserendo le parole mancanti che trovi nell’elenco qui sotto. ano • bocca • branchie
• occhio • pinna caudale
• pinna dorsale • vescica natatoria
I pesci pagliaccio vivono in simbiosi con gli anemoni, da cui traggono protezione.
Gli anfibi, come le rane, i rospi, le salamandre e i tritoni, sono animali eterotermi. Nel primo periodo di vita vivono nell’acqua dolce, sotto forma di girini, animali simili a pesciolini che respirano attraverso le branchie. A poco a poco, si trasformano in animali che vivono sulla terraferma con un processo chiamato metamorfosi. Osserva le sue fasi.

Gli anfibi respirano attraverso i polmoni e la pelle. La pelle, per permettere la respirazione, deve restare sempre umida: per questo motivo gli anfibi vivono vicino all’acqua.
Gli anfibi adulti hanno generalmente quattro zampe e sono per la maggior parte ovipari: depongono nell’acqua uova gelatinose da cui nasceranno i girini. Esistono però anche anfibi vivipari, come la salamandra.
I rettili sono animali eterotermi. Vivono quasi tutti sulla terraferma e respirano attraverso i polmoni. Hanno il corpo ricoperto da squame, cioè placche rigide e spesse, che permettono loro di vivere anche nei luoghi aridi, come i deserti, perché impediscono all’acqua contenuta nel corpo di evaporare. Alcuni rettili, come i coccodrilli, si muovono grazie a quattro corte zampe; i serpenti sono senza arti e perciò si muovono strisciando. La maggior parte dei rettili è ovipara. Esistono però anche alcune specie di lucertole e serpenti che sono ovovivipare o, addirittura, vivipare.
Osserva attentamente le immagini che mostrano la testa di una biscia (non velenosa) e di una vipera (velenosa). Che cosa noti di diverso?
Il camaleonte cambia il colore della sua pelle a seconda dell’ambiente che lo circonda o del suo stato emotivo (rabbia, paura...), in questo modo si mimetizza.
Gli uccelli sono animali omeotermi. Vivono sulla terraferma e respirano attraverso i polmoni. Hanno il corpo ricoperto da penne e piume e possiedono ali, che permettono alla maggior parte di questi vertebrati di volare. Le loro ossa sono cave, cioè vuote, per essere più leggere. Gli uccelli sono ovipari: depongono uova, protette da un guscio robusto, che covano fino alla schiusa.

Muscoli pettorali
Il torace carenato è adatto a tagliare l’aria.
Polmoni
Le penne ricoprono tutto il corpo sopra le piume.
I mammiferi (Mammals)
I mammiferi sono animali omeotermi. Vivono sia sulla terraferma sia in acqua. I mammiferi acquatici, come le balene e i delfini, devono uscire periodicamente dall’acqua per “prendere fiato” perché, come quelli terrestri, respirano attraverso i polmoni.
Il corpo di molti mammiferi terrestri è coperto da peli, più o meno fitti. Gli arti hanno forme molto varie, per permettere all’animale di camminare, arrampicarsi, nuotare.
Il loro cervello è particolarmente sviluppato.
I mammiferi sono quasi tutti vivipari. Appena nati, la madre nutre i piccoli con il latte. Anche l’essere umano fa parte dei mammiferi.
Con i colori indicati, sottolinea per ogni gruppo di vertebrati alle pagg. 70-72 le risposte alle seguenti domande.
Come respirano?
Come si muovono?
Come si riproducono?
Il latte materno nutre i piccoli.
Tutti gli esseri viventi sono collegati tra loro, come i pezzi di un puzzle. Tutti gli esseri viventi, compresi noi, sono strettamente legati gli uni agli altri e il benessere di ogni specie dipende dal benessere di tutte le altre e dell’ambiente in cui vivono.
Il rispetto e la salvaguardia di ogni essere vivente sono le basi per la tutela dell’equilibrio del nostro pianeta.
Come disse l’etologa, antropologa e scrittrice Jane Goodall (1934-2025) “Solo se comprendiamo, ci prendiamo davvero cura. Solo se ci prendiamo davvero cura, aiutiamo. Solo se aiutiamo, saremo tutti salvi”.
Si celebrano il 22 aprile e il 4 ottobre per promuovere la salvaguardia del Pianeta e delle sue risorse, proteggendo gli ambienti naturali e riducendone l’inquinamento e lo sfruttamento, e per sensibilizzare le persone sul rispetto dei diritti di tutti gli animali.
In classe ognuno sceglie il ruolo di un essere vivente da rappresentare (pianta, carnivoro, erbivoro, essere umano, insetto, seme, fiore…), lo scrive su un foglietto e lo attacca sul petto. A turno, cercate di collegarvi a un altro elemento passandovi un gomitolo di lana e tenendo stretto il filo. Si formerà un intreccio di fili che rappresenta le relazioni tra tutti gli esseri viventi. Alla fine, discutete insieme di come ogni connessione influenzi l’intero sistema.
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Fai una passeggiata. Osserva e annota su una scheda gli esseri viventi che incontri.
Cerca di capire come questi elementi sono collegati: per esempio, come gli insetti aiutano le piante a germogliare o come gli uccelli dipendono dagli insetti per il cibo.
Il gioco del gomitolo di lana
Per la Giornata mondiale degli Animali, visita un rifugio o un canile, porta cibo o coperte da donare e scopri come aiutare gli animali parlando con i volontari e le volontarie.
Crea messaggi di rispetto e amore per gli animali da condividere.

NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5, 6 e 7

Completa i testi della sintesi con le seguenti parole.
angiosperme • autotrofe • cellule • ciclo vitale • eterotrofi
• fotosintesi clorofilliana • funghi • gimnosperme • invertebrati
• mammiferi • monere • muschi • pesci • spugne • vertebrati
Tutti i viventi sono composti da e compiono il .
In base alle loro caratteristiche, i viventi sono stati suddivisi in cinque Regni: , protisti, , piante e animali.
Le piante producono da sole il cibo di cui hanno bisogno attraverso la , sono cioè .
Sono divise in due gruppi.
Le piante semplici, come le alghe, i e le felci si riproducono tramite una riproduzione asessuata. Le piante complesse si riproducono tramite il seme e si distinguono in:
• , che hanno i semi nudi, non protetti da un ovario ma disposti sulle pigne, o coni;
• , che hanno fiori e seme protetto da un ovario contenuto nel frutto.
Gli animali sono tutti , si cibano cioè di altri viventi. Sono divisi in due grandi gruppi:
• gli sono privi di scheletro interno e sono suddivisi in , celenterati, molluschi, vermi, echinodermi e artropodi;
• i hanno uno scheletro interno e una colonna vertebrale. Sono suddivisi in: , anfibi, rettili, uccelli e .


Hai scoperto i viventi. Leggi la mappa per ricordare meglio.
Monere
Protisti
Funghi
Piante
Animali
Unicellulari: batteri e cianobatteri
Unicellulari e pluricellulari: protozoi e alghe brune
Unicellulari e pluricellulari: lieviti, funghi commestibili e muffe
Pluricellulari
• Alghe
• Muschi
• Felci Semplici
Tre parti:
• radici
• fusto
Complesse
Fotosintesi clorofilliana
Impollinazione: fecondazione e germinazione
• foglie
Gimnosperme: seme nudo nella pigna (o cono)
Angiosperme: seme protetto dal frutto
Invertebrati: sono la maggior parte degli animali esistenti.
Non hanno lo scheletro interno al corpo
• Spugne
• Celenterati
• Vermi
• Molluschi
• Echinodermi
• Artropodi
Vertebrati: hanno uno scheletro interno che sostiene il corpo
• Pesci
• Anfibi
• Rettili
• Uccelli
• Mammiferi
In base a come si
nutrono sono:
• carnivori
• erbivori
• onnivori
Completa il cruciverba con le parole in inglese corrispondenti alle definizioni.
1.Animali che mangiano vegetali.
2.Lo sono le chiocciole e le cozze.
3.Dà origine a nuove piante.
4.Animali come le vipere.
5.Piante con radici, fusto e foglie che si riproducono mediante le spore.

Risolvi i seguenti indovinelli.
A loro piace stare in colonia.
È dentro l’uovo e cresce se fecondato.
Siamo senza ossa…
Brr che freddo… eh certo, abbiamo il seme nudo!
Servono alle piante per restare con i piedi per terra…
Ciao! Partiamo alla scoperta degli ecosistemi! Ma prima leggi questa mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

Caratteristiche fisiche
LETARGO
Adattamento
Mimetismo
Migrazione
PIRAMIDE ECOLOGICA
Produttori
Sai già che cosa è un ecosistema? Secondo te, la tua classe può essere considerata un ecosistema?
CATENA ALIMENTARE
Consumatori
Decompositori
L’ecosistema è l’insieme delle relazioni tra viventi e non viventi in uno stesso luogo. Piante e animali si adattano all’ambiente.
Un ecosistema è l’insieme di tutti gli organismi viventi (piante, animali, batteri…) e non viventi (acqua, rocce, terra…) che si trovano in relazione tra loro in un determinato luogo
Le caratteristiche fisiche di un ecosistema, cioè quelle che riguardano gli elementi non viventi in esso presenti, dipendono da diversi fattori:
1 l’irraggiamento solare, cioè la quantità e l’intensità di luce solare ricevuta ogni giorno;
2 la temperatura, che può essere costantemente calda o fredda o variare con le stagioni;

Indica con una X le frasi vere.
In un ecosistema, viventi e non viventi non sono in relazione tra loro.
Gli esseri viventi di un ecosistema sono le sue caratteristiche fisiche. L’irraggiamento solare è importante per la fotosintesi clorofilliana. Gli organismi presenti nel suolo sono sempre gli stessi.
La presenza di bacini idrici può influenzare le caratteristiche di un ecosistema.
3 la quantità d’acqua a disposizione, che è in relazione alla presenza o all’assenza di bacini idrici (fiumi, laghi, mari ecc.);
4 le caratteristiche del suolo, perché suoli diversi sono adatti alla vita di organismi diversi.
Ecosistema lago.
Le piante e gli animali modificano nel tempo il loro aspetto e il comportamento per adattarsi e sopravvivere nell’ambiente in cui vivono.

I cactus, che vivono in un ambiente con pochissima acqua, hanno ridotto le loro foglie fino a farle diventare spine e ingrossato il fusto per contenere la riserva di acqua necessaria.
Anche i dromedari sono in grado di accumulare riserve d’acqua nella loro gobba per sopravvivere nei deserti.
Per sopravvivere alle variazioni di clima, animali come le oche e altri uccelli all’inizio dell’autunno migrano, cioè si spostano in luoghi più caldi e ricchi di cibo, per poi tornare in primavera. Altri animali, come i salmoni o alcune tartarughe marine, migrano per riprodursi.
Gli orsi bianchi, i pinguini, le foche e le balene hanno uno spesso strato di grasso sotto la pelle per isolare il corpo dal freddo.
Il pelo di animali come l’ermellino cambia colore in base alla stagione per sfuggire ai predatori: nelle stagioni più calde è marrone, mentre in quelle più fredde diventa bianco come la neve. Questo fenomeno si chiama mimetismo
Molti animali, tra cui i ricci e le tartarughe, all’inizio dell’inverno cadono in un sonno profondo, cioè vanno in LETARGO. Così riducono al minimo le loro funzioni vitali (nutrirsi e respirare) e possono sopravvivere al freddo e alla mancanza di cibo.
Tra i viventi di un ecosistema si crea
la catena alimentare. La piramide ecologica rappresenta la quantità di individui in un ecosistema.
In ogni ecosistema i viventi stabiliscono tra di loro numerose relazioni.
Una delle relazioni più importanti è quella legata alla necessità di nutrirsi: è così che si crea la cosiddetta CATENA
ALIMENTARE
Ogni essere vivente si nutre di un altro essere vivente, tranne le piante, e a sua volta è mangiato da un essere vivente. Per esempio, nell’ecosistema prato l’erba viene mangiata da una lepre o da alcuni insetti che, a loro volta, vengono mangiati da un riccio. La lepre e il riccio vengono poi mangiati da dei rapaci che, quando muoiono, diventano cibo per organismi decompositori come i lombrichi. I lombrichi si nutrono di sostanze organiche e lasciano nel suolo quelle inorganiche (i sali minerali), che vengono poi riutilizzate dall’erba e dalle piante.
In un ecosistema esistono tante catene alimentari che, intrecciate tra di loro, costituiscono una rete alimentare
Per analizzare le proporzioni a livello quantitativo tra gli individui in uno stesso ecosistema si usa la PIRAMIDE
ECOLOGICA
Questa è formata da gradini, ognuno dei quali comprende un gruppo di viventi. Più largo è il gradino, maggiore è il numero di individui che lo compongono. In genere, il gradino dei produttori è il più grande e gli altri sono via via più piccoli. Per la salute dell’ecosistema il numero degli elementi di ogni gradino deve mantenersi il più possibile costante.
Osserva l’immagine dell’ecosistema prato e ricostruisci la rete alimentare raffigurata, collegando tra loro i vari viventi con le frecce indicate.
per indicare “è mangiato da”. per indicare “fornisce sostanze utili a”.
Completa le informazioni delle didascalie della piramide ecologica con le parole mancanti. Scegli tra le seguenti: consumatori di secondo grado
• consumatori di primo grado
• produttori • consumatori di terzo grado

Gli animali in cima alla piramide ecologica dei diversi ecosistemi sono definiti anche “superpredatori”, come il lupo, il leone, lo squalo bianco, il luccio e altri.

In cima si trovano i ...................................., cioè gli animali che si nutrono dei consumatori di secondo grado.
Qui si trovano i , cioè gli animali che si nutrono di piante.
Qui si trovano i , cioè gli animali che si nutrono di animali, i quali, a loro volta, mangiano piante.
La base della piramide è formata dai , cioè dalle piante, che producono da sé il proprio nutrimento.
Un ecosistema è sempre in equilibrio: se avvengono cambiamenti, dopo un certo periodo torna allo stato iniziale, sempre che questi non siano troppo sconvolgenti.
I rapporti tra i diversi elementi che compongono un ecosistema sono complessi e delicati. Se avvengono piccole variazioni tutti gli elementi si modificano un po’, ma l’ecosistema riesce a mantenere il suo equilibrio e, dopo un certo tempo, torna allo stato iniziale.
Osserva il ritorno all’equilibrio in un laghetto.

In un laghetto crescono le alghe, che sono cibo per alcuni pesci erbivori.
In estate, grazie al caldo e alla luce, le alghe diventano più numerose.
I pesci trovano più cibo e si riproducono: così, però, mangiano più alghe.
Se, invece, nell’ecosistema avvengono dei cambiamenti sconvolgenti, l’equilibrio si rompe. Con il passare del tempo, si formerà un nuovo, diverso equilibrio. Alcune specie di viventi, però, potrebbero scomparire. Questi cambiamenti possono dipendere da un fattore naturale: per esempio un’eruzione vulcanica o una forte siccità. Molto spesso, però, sono conseguenza delle attività umane, come la presenza di un’industria inquinante, la costruzione di una strada o un grave incidente ambientale.
Sottolinea nel testo che cosa può provocare la rottura dell’equilibrio di un ecosistema e fai a voce degli esempi.
Diminuendo il cibo a disposizione, anche il numeri di pesci si riduce.
La biodiversità è la grande varietà di specie animali, vegetali e microorganismi che abitano il nostro Pianeta e che insieme formano un equilibrio contribuendo al benessere della natura. L’inquinamento, il sovrappopolamento, la caccia e la pesca incontrollate, l’abbattimento di boschi e foreste e il diffondersi di specie animali e vegetali “invasive”, che mettono in pericolo le originarie di quegli ambienti, sono dei nemici pericolosi.
Possiamo aiutare la natura piantando alberi, rispettando l’ambiente, evitando sprechi e imparando di più su piante e animali: ogni piccolo gesto conta!
Intorno intorno al 21 novembre si festeggiano gli alberi e il loro contributo alla vita. Tante scuole partecipano a questa campagna di Legambiente mettendo a dimora alberi, fiori, cespugli per difendere le nostre città dalla crisi climatica.
Bombe di semi
1. Mescola 6 cucchiai di terriccio senza torba con 1 cucchiaino di semi (margherite, papaveri, fiordalisi, calendule o verdure come la zucca) e 4 cucchiai di argilla.
2. Aggiungi acqua lentamente fino a ottenere un impasto non troppo liquido.
3. Forma 8 palline grandi come una noce mettile ad asciugare su un foglio per 2 o 3 giorni.
4. Metti le bombe nel terreno, senza preoccuparti di sotterrarle.
5. Controlla la crescita delle tue piantine.

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Fai una ricerca (o un’intervista) per capire meglio le difficoltà delle api e degli altri insetti impollinatori.
Osserva un metro quadro di giardino vicino a casa: quante piante e animali ci sono? Immagina come cambierebbe con sostanze inquinanti.
Crea le Bombe di semi per fare in modo che gli insetti abbiano più cibo a disposizione.
In occasione della “Festa dell’Albero” ripulite il giardino della scuola e mettete a dimora nuove piante o fiori.
Scrivi un testo arricchito con foto in cui racconti il tuo impegno nei confronti della biodiversità.
Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. aspetto • catena alimentare • comportamento
• irraggiamento • nutrimento • piramide ecologica
• produttori • relazione • si rompe • temperatura
Viventi e non viventi in tra loro in uno stesso luogo costituiscono un ecosistema. Le caratteristiche di un ecosistema dipendono da: , quantità d’acqua, solare e tipologia del suolo.
Animali e piante si adattano per sopravvivere nei diversi ecosistemi, cambiando il loro (mimetismo) e/o il loro (migrazione, letargo).

In ogni ecosistema alcuni organismi costituiscono il di altri organismi.
Questi rapporti creano una che inizia
sempre con i e termina con i decompositori.
La indica il rapporto numerico tra gli individui di un ecosistema.
L’EQUILIBRIO
Un ecosistema deve essere in equilibrio. In caso di piccoli cambiamenti l’ecosistema torna allo stato iniziale. Se si verificano grandi cambiamenti l’equilibrio .


Hai scoperto gli ecosistemi. Leggi la mappa per ricordare meglio.
Influenzato da:
• irraggiamento solare
• temperatura
• quantità d’acqua
• caratteristiche del suolo
Insieme delle caratteristiche fisiche di un ambiente, degli esseri viventi e delle relazioni che esistono tra loro
Migrazioni e letargo Mimetismo
Caratteristiche fisiche nei vegetali
In un ecosistema
alcuni organismi sono cibo per gli altri
Più catene presenti nello stesso ecosistema costituiscono la rete alimentare
Rappresentazione grafica delle proporzioni a livello quantitativo tra gli individui di uno stesso ecosistema:
• produttori
• consumatori
• decompositori
Un ecosistema
è sempre in equilibrio, a meno che non avvengano dei cambiamenti sconvolgenti al suo interno

Ogni giorno produciamo rifiuti di ogni genere (circa 1,5 kg per persona) che in passato venivano smaltiti tutti assieme. Attualmente, invece, la raccolta dei rifiuti è differenziata quasi ovunque.
Raccogliere in modo differenziato i rifiuti vuol dire separarli in base al tipo di materiale di cui sono fatti.
L l a






La carta va b li i i contenitori d i i ll r l
lavorazione
Le balle di carta arrivano poi alla cartiera, lo stabilimento industriale dove sono tritate e trasformate in poltiglia aggiungendo acqua calda, che poi viene filtrata e depurata. Si ottiene così una pasta che si mescola con una sostanza bianca ricavata dal legno, la cellulosa vergine, in quantità differenti a seconda della tipologia di carta da produrre.
La carta raccolta viene portata agli impianti di selezione
Qui vengono separati i diversi tipi di carta che poi vengono pressati e l i i b ll .

Vita nuova alla carta
Con la carta riciclata si ottengono nuovi quaderni, libri, giornali, scatole, contenitori ecc

Separare ciò che si butta via è fondamentale, perché in questo modo si facilita il recupero e il riciclo delle materie prime, risparmiando le risorse naturali ed energetiche necessarie per produrle. Si possono riciclare gli scarti organici provenienti dalla cucina, la carta, la plastica, il vetro e il metallo.
Il simbolo internazionale che indica i materiali che possono essere riciclati.

L l a





L l i b n li i i contenitori d i i ll l
Il materiale raccolto è trasportato agli impianti di selezione Qui viene separato per tipologie: PE (polietilene), PP (propilene), PVC (cloruro di polivinile), PS (polistirene), PET (polietilentereftalato) e altri
lavorazione
Il materiale selezionato viene macinato, lavato e, successivamente ridotto, in scagliette o granuli. Questi vengono poi fusi per produrre nuovi oggetti in plastica.
L’INQUINAMENTO DA PLASTICA
I prodotti del riciclo
Dalla plastica riciclata si ottengono imbottiture, abiti, vasi, flaconi, bottiglie, moquette, sacchi per spazzatura, di b i

La plastica è uno dei rifiuti che produciamo in maggiori quantità e, soprattutto, uno dei più inquinanti. Essa infatti, se viene dispersa nell’ambiente, impiega tantissimi anni a decomporsi, causando gravi danni agli ecosistemi Inoltre, non si degrada mai del tutto: restano sempre delle piccole parti, le “microplastiche”, che inquinano il suolo e le acque Per questo, oltre a riciclare la plastica, è importante acquistare prodotti che ne contengono il meno possibile.
TECNOLOGIA

Se i rifiuti non sono riciclabili devono essere gettati in sacchi trasparenti negli appositi contenitori a casa o portati in centri attrezzati per la raccolta dei rifiuti, chiamati isole ecologiche. Essi verranno poi portati alla discarica o al termovalorizzatore.
Il termovalorizzatore è un impianto che riesce a produrre energia attraverso il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti Vediamo come funziona
4 La combustione dei rifiuti genera due scarti: fumi e ceneri. I fumi vengono depurati passando attraverso diversi filtri e, una volta controllati, vengono immessi nell’aria tramite il camino. La maggior parte delle ceneri verrà riutilizzata per produrre cemento.
1 I rifiuti vengono bruciati nell’inceneritore
Quando il fumo, a circa 1000 °C, passa nella caldaia, cede buona parte del suo calore all’acqua contenuta in alcuni tubi.
2 Nei tubi l’acqua si trasforma in vapore ad alta pressione che, con la sua forza, è in grado di far girare una grande turbina. L’energia di movimento della turbina nel generatore si trasforma in energia elettrica

Realizzate un cartellone su cui gli alunni e le alunne della scuola possono appendere degli annunci di oggetti da scambiare. Così darete nuova vita agli oggetti inutilizzati.
3 Il vapore prodotto dalla combustione dei rifiuti, inoltre, in molte città serve anche per riscaldare abitazioni e strutture pubbliche attraverso quello che viene chiamato teleriscaldamento

La
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 110-111
I viventi
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 112-114
Gli ecosistemi
RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 115-116
LIQUIDO GAS
EVAPORAZIONE
EVAPORATION

LIQUIDO
CONDENSAZIONE
CONDENSATION
LIQUIDO
La cellula è avvolta dalla membrana cellulare. “Digeriscono” le sostanze nutritive ed eliminano quelle nocive.

La cellula è circondata da un rivestimento piuttosto rigido, la parete cellulare.
“bolle d’acqua”
“centro di controllo”
Il citoplasma è una sostanza gelatinosa in cui sono immerse le varie strutture che svolgono le funzioni vitali. Producono energia per la cellula. organuli che contengono la clorofilla

VERTEBRATI

INVERTEBRATI
RETTILI SPUGNE
ANFIBI CELENTERATI
PESCI VERMI
UCCELLI
ECHINODERMI MOLLUSCHI
MAMMIFERI
ARTROPODI
1 Scrivi sotto ogni fotografia la Scienza studiata dallo scienziato o dalla scienziata rappresentati.

2 Completa il diagramma di flusso del metodo scientifico sperimentale con le parole seguenti.
DOMANDE • ESPERIMENTI • IPOTESI • LEGGE • OSSERVAZIONE • RICERCA DI INFORMAZIONI
L’ipotesi è verificata?
1 Indica con una X il completamento corretto.
• La temperatura può essere definita come… una parte consistente del calore. il livello di calore di un corpo. la durata del calore in un corpo surriscaldato.
• L’unità di misura della temperatura è... il decibel. il grado centigrado. il watt.
2 Scrivi nel seguente schema le parole mancanti.
passa rapidamente attraverso un materiale
Se il calore

passa lentamente o non passa attraverso un materiale
• Il calore si trasmette da un corpo all’altro… passando sempre dal corpo più freddo a quello più caldo. passando sempre dal corpo più caldo a quello più freddo. in maniera imprevedibile.
il materiale è un buon il materiale è un
3 Sai come funziona un termometro? Segui le istruzioni per realizzare questo semplice esperimento Osserva che cosa succede e alla fine completa il testo.
Riempi una bottiglietta di plastica con dell’acqua colorata fino al livello indicato dal disegno.

Con l’aiuto di una persona adulta, fai u f l e inserisci una cannuccia.

Materiale occorrente
una bottiglietta di plastica con il tappo • acqua colorata • acqua calda • forbici • una cannuccia • un contenitore


M i l b i li in un contenitore più l .
Ora, sempre facendoti aiutare, versa acqua calda nel contenitore.
Che cosa succede?

V d
nel contenitore, l’acqua colorata della bottiglietta si scalda e si . Per questo motivo l’acqua colorata va a occupare lo nella cannuccia. È lo stesso “meccanismo” con cui funziona il ................................... .
1 Scrivi sotto ciascuna immagine in quale stato è la materia, scegliendo tra: solido • liquido • gassoso

2 Completa il testo con le seguenti parole. calore • condensazione • evaporazione • legami • molecole • raffreddamento • rinforzano • solidificazione • stati I passaggi di stato avvengono quando forniamo o sottraiamo . In queste circostanze cambiano i legami tra le : nel caso di riscaldamento della sostanza i si spezzano, nel caso di della sostanza i legami si . In natura l’acqua si può trovare in tutti e tre gli perché basta poco per riscaldarla o raffreddarla. I processi di passaggio da uno stato all’altro si chiamano: ......., , fusione, e sublimazione.
3 Per ogni coppia di immagini, scrivi il nome del processo che si verifica tra uno stato e l’altro.

1 Completa i testi con le seguenti parole.
bevuta • bordi • capillarità • incolore • insapore • microrganismi • molecole • pellicola • sali minerali • superficiale
• L’acqua è potabile quando può essere dagli esseri umani.
In questo caso ha le seguenti caratteristiche: è , inodore, , non deve contenere e sostanze velenose; contiene invece pochi
• Due note proprietà dell’acqua sono la tensione e la .
Entrambe sono una conseguenza della tendenza delle dell’acqua, specialmente quelle più esterne, a stringersi l’una all’altra. Nel primo caso si forma una in superficie; nel secondo caso si può notare, per esempio, l’acqua risalire lungo i di un bicchiere che la contiene.
2 Scrivi nei sul disegno le lettere corrispondenti ai processi o agli elementi che fanno parte del ciclo dell’acqua.
A Condensazione
B Precipitazioni
C Infiltrazioni
D Evaporazione
E Falda acquifera
F Ghiacciaio
G Nuvole
1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• L’aria è elastica. V F
• L’aria è composta da un solo tipo di gas. V F
• Il vento è causato dal continuo movimento di masse d’aria. V F
• Le raffiche di vento sono una delle cause principali dell’inquinamento dell’aria. V F
• L’aria inquinata è pericolosa perché insieme a essa respiriamo sostanze dannose. V F
• Andare sempre in automobile riduce l’inquinamento dell’aria. V F
• La brezza di mare e la brezza di terra favoriscono la concentrazione di smog. V F
• Gli impianti eolici creano energia “pulita”. V F
2 Scrivi di fianco a ogni numero il nome dello strato dell’atmosfera corrispondente.

- Stazione spaziale orbitante
1 Completa lo schema con le seguenti parole.
fango • organica • pezzi • superficie terrestre • vivo

è lo strato di terreno che ricopre la
ha una componente
costituita da tutto ciò che è stato
ha una componente inorganica
costituita da piccoli di roccia, da sabbia e da
2 Collega i riquadri per completare le frasi.
Un suolo è impermeabile
Un suolo è permeabile
quando può essere attraversato dall’acqua con facilità perché è composto da sabbia o da ghiaia.
quando non lascia passare facilmente l’acqua perché è composto da argilla.
3 Colora in viola le affermazioni relative ai suoli permeabili e in giallo quelle relative ai suoli impermeabili
Sono argillosi e ricchi di humus.
Sono fertili.
Sono poco adatti alle coltivazioni.
Trattengono l’acqua e le sostanze nutritive.
Sono composti da ghiaia e sabbia. Sono poco fertili.
1 Inserisci i nomi nei cartellini. Poi indica con una X la risposta corretta.
nucleo • citoplasma • lisosoma • membrana cellulare • organuli

parete cellulare • nucleo • cloroplasti • vacuoli • citoplasma
• Che tipo di cellula è? animale vegetale
• Che tipo di cellula è? animale vegetale
2 Completa le frasi con le seguenti parole. cellula • cellule vegetali • molte cellule • unicellulari
• La parte più piccola di ogni essere vivente si chiama .
• Ci sono cellule animali e
• Gli esseri viventi costituiti da una sola cellula vengono definiti organismi
• Gli organismi pluricellulari sono costituiti da
1 Completa la mappa con i nomi dei Regni dei viventi mancanti.
UNICELLULARI PLURICELLULARI

protisti
2 Collega ogni Regno alla sua definizione.
Comprende soprattutto organismi unicellulari un po’ più complessi, come i protozoi e il fitoplancton, e alcuni pluricellulari.
È composto da organismi pluricellulari che si nutrono di altri organismi. MONERE
Vi appartengono organismi unicellulari semplici, come per esempio i batteri.
Vi fanno parte organismi pluricellulari che, per la maggior parte, producono da soli il proprio nutrimento.
Comprende organismi che assorbono le sostanze da altri organismi; possono essere sia unicellulari sia pluricellulari.
1 Completa il testo con le seguenti parole.
respirazione • fotosintesi • “pulizia” • piante • foglie • nutrono • sali minerali • acqua • ossigeno • anidride carbonica
La clorofilliana è un processo chimico che si verifica nelle e, più precisamente, nelle loro e nelle parti verdi. Attraverso la fotosintesi, grazie all’ ricavata dall’aria, alla luce del Sole, all’ e ai assorbiti dal terreno, le piante si Inoltre, con questo processo, le piante producono l’ , un gas fondamentale perché permette la dei viventi. Insomma, la fotosintesi è importantissima: con essa non solo le piante vivono, ma svolgono un’indispensabile azione di dell’aria.
2 Collega i seguenti termini alla definizione corrispondente.
È in grado di nutrirsi di sostanze organiche prodotte da altri organismi.

ORGANISMO ETEROTROFO
CLOROFILLA
ORGANISMO AUTOTROFO
È costituita da zuccheri, scorre nei vasi e porta il nutrimento a tutte le cellule della pianta.
È una sostanza verde che si trova nelle foglie e cattura la luce.
È in grado di fabbricare da solo il proprio nutrimento.
È l’acqua assorbita dal terreno, ricca di sali minerali.
1 Completa il testo con le seguenti parole.
acqua • anidride carbonica • foglie • gas • ossigeno • stomi • vapore acqueo
La respirazione nelle piante avviene attraverso gli , piccoli fori che si trovano nella parte inferiore delle . Questi fori si aprono e si chiudono per far passare
i .
Con la respirazione, le foglie assorbono ed eliminano
Con la traspirazione, invece, gli stomi rilasciano , così permettono alle piante di eliminare l’ assorbita in eccesso.
2 Scrivi al posto corretto le parti che servono al fiore per la riproduzione.
antera • ovario
• ovulo • pistillo
• stame

3 Indica con una X la descrizione corretta.
• Impollinazione:
il polline viene rilasciato dagli stami. il polline arriva sul pistillo. il polline finisce sugli stami.
• Fecondazione:
il seme germina nel terreno. un granulo di polline riesce a unirsi con un ovulo.
un insetto porta il polline sul pistillo.
1 Collega le piante nelle fotografie al gruppo cui appartengono.

2 Per classificare le angiosperme spesso si osservano le foglie: se sono formate da una o più foglioline, qual è la loro forma e com’è il bordo, detto margine. Leggi le descrizioni e collegale alle rispettive foglie.
quercia: foglia unica, lobata (ondulata) con il margine liscio.
salice: foglia
unica, lanceolata (allungata e sottile), margine seghettato.
acero campestre: foglia unica, grande, palmata (simile a una mano aperta), margine liscio.
ippocastano: foglia composta, palmata, margine seghettato.
1 Collega gli animali al loro gruppo di appartenenza: fai attenzione al tipo di dentatura.

2 Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Gli insetti respirano attraverso le branchie / gli stigmi
• Le branchie sono lamelle ai lati della testa / coda
• Le branchie trattengono l’ossigeno contenuto nell’aria / acqua
• Naso, bocca e polmoni servono alla respirazione di molti animali acquatici / terrestri
• Nei polmoni l’aria cede ossigeno / anidride carbonica al sangue, che lo trasporta nell’organismo.
3 Completa le frasi con le seguenti parole.
corpo • parto • schiusa • sviluppo • uovo
• Negli ovipari l’embrione si sviluppa all’interno di un fino alla
• Nei vivipari l’embrione si sviluppa nel della madre fino al .
• Negli ovovivipari l’uovo resta nel corpo della madre fino al completo dell’embrione e alla schiusa.
1 Scrivi in ogni riquadro il gruppo di invertebrati descritto scegliendolo fra i seguenti.
artropodi • celenterati • echinodermi • molluschi • spugne • vermi
Hanno un corpo allungato e si muovono strisciando. Possono vivere nell’acqua, sulla terraferma o all’interno di altri organismi.

Sono soprattutto animali acquatici, ma ci sono anche specie terrestri. Spesso sono protetti da una conchiglia.
Sono animali acquatici. Alcune specie vivono vicino alle coste rocciose, altre si spostano nel mare. Sono dotati di tentacoli.
Formano il gruppo più numeroso tra le specie animali. Hanno il corpo rivestito da un esoscheletro.
Hanno il corpo molle con tanti piccoli pori. Vivono sugli scogli o sul fondale del mare.
Sono animali marini con il corpo rivestito da spine o aculei.
2 Riordina le fasi del ciclo vitale di una farfalla: dalla nascita alla metamorfosi.
1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F
Anfibi
• Vivono un periodo di vita nell’acqua e uno sulla terraferma. V F
• Sono animali eterotermi. V F
• Con la metamorfosi si trasformano da animali terrestri ad acquatici. V F
• Prima della metamorfosi, respirano attraverso la pelle e i polmoni. V F
2 Completa le frasi con le seguenti parole.
Uccelli
• Sono animali omeotermi. V F
• Volano tutti. V F
• Sono animali ovovivipari. V F
• Hanno le ossa dense e resistenti. V F
• Respirano attraverso i polmoni. V F
• Il guscio delle uova è molto fragile. V F
• branchie • coda • cervello • ovipari • pinne • polmoni • squalo • squame • vivipari
• I pesci respirano attraverso le , si muovono grazie alle e alla . Per la maggior parte sono anche se alcune specie, come lo ............................................, sono ovovivipare.
• I rettili hanno il corpo ricoperto da , che impediscono all’ contenuta nel corpo di evaporare.
• I mammiferi respirano attraverso i , hanno un particolarmente sviluppato e sono quasi tutti
3 Ripensa alle caratteristiche dei diversi gruppi di animali, poi inserisci i loro nomi al posto corretto per completare il ramo evolutivo dei vertebrati.
anfibi • mammiferi • pesci • rettili • uccelli

circa 630 milioni di anni fa compaiono i primi animali
circa 500 milioni di anni fa compaiono i primi scheletri interni
circa 350 milioni di anni fa i primi animali si spingono sulle terre emerse
circa 300 milioni di anni fa alcuni animali iniziano a vivere fuori dall’acqua
circa 220 milioni di anni fa compaiono i primi animali omeotermi
circa 150 milioni di anni fa compaiono ali ricoperte da piume

1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• Ogni organismo non vive isolato, ma ha rapporti con gli altri viventi e con l’ambiente. V F
• Gli ecosistemi sono ambienti con determinate caratteristiche in cui vivono esseri viventi che interagiscono tra di loro.
• Nel mondo esistono diversi tipi di ecosistemi che hanno temperatura, quantità di acqua, irraggiamento solare e tipo di suolo differenti.
• Una catena alimentare è composta solo da vegetali.
• Vegetali e decompositori sono sempre presenti in una catena alimentare.
• Nelle catene alimentari gli erbivori e i carnivori sono i decompositori.
• I consumatori demoliscono i rifiuti e i resti dei vari organismi morti.
2 Completa le frasi con le seguenti parole.
intensità • acqua • temperatura • suolo • mari • irraggiamento solare
In un ecosistema:
• la può variare al cambiare delle stagioni o restare costantemente fredda o calda;
• la presenza o l’assenza di fiumi, laghi, ..................................................... influisce sulla quantità d’ a disposizione;
• l’ dipende dalla quantità e dall’ di luce solare ricevuta ogni giorno;
• il può essere più o meno adatto alla vita delle piante.
3 Collega ogni organismo alla categoria di cui fa parte.
1 I viventi adottano particolari strategie per adattarsi all’ambiente circostante. Qui trovi la descrizione di alcuni comportamenti. Spiega il motivo per cui questi comportamenti si sono resi necessari, come nell’esempio.
FOGLIE AGHIFORMI

VERSO LA LUCE
In montagna, dove la temperatura d’inverno è molto rigida, spesso l’acqua ghiaccia e le radici non riescono ad assorbirla. Gli alberi quindi hanno foglie ad ago e aprono gli stomi solo quando è necessario per poter ridurre la traspirazione.
MOTIVO
Limitare le perdite di acqua.
MOTIVO Le piante da appartamento, quando la luce è scarsa, spostano i rami e le foglie verso le zone più illuminate.
MIMETISMO
MOTIVO È difficile distinguere sulle piante l’insetto stecco, perché si mimetizza perfettamente.
LETARGO
Durante l’inverno, il riccio, la marmotta e il ghiro dormono profondamente nelle loro tane, riducendo le funzioni vitali al minimo.
MOTIVO
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
La materia ha due caratteristiche fondamentali: occupa uno e ha un La materia è formata da più sostanze, composte a loro volta da molecole e atomi. Il modo in cui gli atomi si legano tra loro e il movimento che possono produrre, crea tre diversi di aggregazione della materia: , , gassoso.
L’ACQUA
L’acqua non ha sapore, colore e odore. Senza di essa non ci sarebbe vita sulla Terra. Per la disposizione delle sue molecole, l’acqua è caratterizzata da due fenomeni: la e la . Il descrive i continui passaggi di stato dell’acqua da liquido a solido e gassoso.
L’ARIA
L’aria è un gas che riempie ogni vuoto. L’aria è formata da un di gas diversi: azoto, ossigeno, anidride carbonica, vapore acqueo, altri gas e polveri. L’ è composta da cinque fasce distinte: , stratosfera, mesosfera, termosfera ed . Il peso dell’atmosfera sulla Terra determina la pressione atmosferica.

IL SUOLO
Il suolo è composto da , humus, strato intermedio, strato minerale e . Può essere permeabile o impermeabile.
Indica con una X le definizioni corrette.
La materia è tutto ciò che occupa uno spazio e ha un peso.
La materia è tutto ciò che occupa uno spazio e non ha peso.
Le molecole sono i diversi modi in cui si presenta la materia.
Le sostanze sono i diversi modi in cui si presenta la materia.
Si ottiene una soluzione quando le molecole di due sostanze si mescolano perfettamente.
Indica con una X il completamento corretto di ogni frase.
• Quando l’acqua è allo stato solido le molecole: sono legate da una forza intensa e non si spostano liberamente. non sono legate tra di loro.
• Quando l’acqua è allo stato liquido i corpi: hanno una forma propria. prendono la forma del recipiente che li contiene.
• Quando l’acqua è allo stato gassoso: occupa sempre tutto lo spazio a disposizione. presenta molecole ben legate tra di loro.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• L’aria occupa uno spazio, ma non ha un peso.
• Le molecole dell’aria si muovono liberamente.
• Nell’aria è presente l’anidride carbonica.

V F
V F
V F
• Il primo strato di atmosfera, quello più vicino a noi, è la mesosfera. V F
Usa i numeri per ordinare gli strati del suolo, da quello più superficiale a quello più in profondità. strato minerale humus sottosuolo strato intermedio lettiera
Come ti sentivi durante la verifica? ti sentivi

Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LE CELLULE
Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule, che possono essere animali o vegetali.
I 5 REGNI
Gli esseri viventi sono classificati in cinque e possono essere pluricellulari o .
LE PIANTE
Le piante sono per la maggior parte autotrofe: producono il proprio nutrimento tramite la .
Le piante si distinguono in semplici, che si riproducono attraverso una riproduzione , e complesse, che si riproducono con l’ . Queste ultime sono formate da radici, fusto e ; si dividono in angiosperme e .
GLI ANIMALI
Gli animali si distinguono in due gruppi:
• , che non hanno lo scheletro interno al corpo;
• , che hanno lo scheletro interno al corpo.
GLI INVERTEBRATI
Sono divisi in sei gruppi:
1. spugne
2. celenterati 3. 4. echinodermi 5. 6. artropodi
I VERTEBRATI
Sono divisi in cinque classi:
1. pesci
2. 3. 4. 5. mammiferi
In base a come si nutrono sono: carnivori, onnivori o .
In base a come si riproducono sono: ovipari, ovovivipari o .
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• La parte più piccola di ogni essere vivente è il nucleo / la cellula.
• La pellicola che avvolge la cellula si chiama membrana di plastica / membrana cellulare.
• Il citoplasma / nucleo è il “centro di controllo” della cellula.
• Gli organismi unicellulari sono costituiti da poche cellule / una sola cellula.
• Gli organismi composti da molte cellule si chiamano pluricellulari / multicellulari.
• Rispetto alla cellula animale, quella vegetale contiene anche i vacuoli / gli organuli.
Indica con una X il completamento corretto.
• Nelle piante gli scambi di gas avvengono attraverso: gli stomi le radici.
• La traspirazione permette alle piante di: eliminare l’acqua in eccesso. far entrare l’aria nelle foglie.
• Le piante sanno produrre da sole il loro nutrimento, perciò sono chiamate: organismi autotrofi. organismi autosufficienti.
• Le piante producono il loro nutrimento attraverso: la fotosintesi clorofilliana. la riproduzione.
• Esistono piante prive di clorofilla: i vegetali parassiti e i muschi.
le piante carnivore.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• In tutte le piante la fecondazione avviene grazie al fiore.
• La parte maschile del fiore si chiama pistillo.
• La parte femminile del fiore è composta dagli stami.
• Quando il polline di una pianta arriva sul pistillo di una pianta dello stesso tipo avviene l’impollinazione.
• Ci sono piante con semi nudi (gimnosperme) e altre con semi rivestiti (angiosperme).

F
F
F
F
F
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• I diversi animali per respirare usano organi uguali / differenti.
• Negli insetti l’aria entra dagli stigmi / dalle narici.
• Negli animali terrestri l’aria entra dal naso e dalla bocca / solo dalla bocca e arriva ai polmoni.
• Gli animali possono essere erbivori, carnivori e autosufficienti / onnivori.
• Gli erbivori mangiano solo vegetali e hanno denti aguzzi / poco appuntiti.
• I carnivori si nutrono solo di carne / di carne e vegetali.
• Gli onnivori hanno denti adatti a mordere, strappare e triturare / masticare.
• L’embrione degli animali ovipari / vivipari cresce in un uovo.
• Negli animali ovipari / ovovivipari l’uovo resta nel corpo della madre fino al completo sviluppo del corpo / dell’embrione.
• I vertebrati / Gli invertebrati hanno lo scheletro interno.
Collega ogni tipo di animali alla categoria a cui appartiene.
MOLLUSCHI
PESCI
ANFIBI
ECHINODERMI
ARTROPODI
CELENTERATI

INVERTEBRATI
VERTEBRATI
VERMI
UCCELLI
SPUGNE
MAMMIFERI
RETTILI
Come ti sentivi durante la verifica? ti sentivi
Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.
LE CARATTERISTICHE
Un ecosistema è l’insieme degli esseri viventi e non viventi che sono in tra loro in uno stesso ambiente. Le caratteristiche di ogni ecosistema dipendono da: temperatura, quantità di a disposizione, irraggiamento e tipo di .
L’ADATTAMENTO
Per sopravvivere nei diversi ecosistemi, piante e animali usano diverse strategie di adattamento, come , migrazione, letargo, presenza di riserve d’acqua.

In ogni ecosistema alcuni organismi costituiscono il per altri organismi. Questi rapporti alimentari costituiscono una vera e propria tra chi mangia e chi viene mangiato.
All’inizio di ogni catena si trovano i , che producono da soli il proprio nutrimento, alla fine ci sono i , che trasformano i resti e i rifiuti degli animali in sostanze minerali utili.
Con la piramide ecologica si analizzano le di organismi presenti all’interno di un ecosistema. Ogni gradino della piramide comprende un di viventi. Più largo è il gradino, è il numero di individui che lo compongono.
L’EQUILIBRIO
In caso di piccoli l’ecosistema riesce a mantenere il suo stato di equilibrio. Se, invece, si verificano cambiamenti , l’equilibrio si rompe.
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi. In un ecosistema:
• la vegetazione / temperatura può variare o restare costante;
• la presenza o l’assenza di bacini idrici / scarichi industriali influisce sulla quantità d’acqua a disposizione;
• il clima / l’irraggiamento solare dipende dalla quantità e dall’intensità di luce solare ricevuta ogni giorno.
Collega ogni elemento alla definizione corretta.
Si nutrono di sostanze organiche e lasciano sul suolo sostanze inorganiche.
Producono da sé il proprio nutrimento.
Indica con una X il completamento corretto.
Si nutrono di altri organismi.
• Una piramide ecologica è formata da: tanti gruppi di animali della stessa specie. più gradini, ognuno dei quali comprende un gruppo di viventi.
• Alla base della piramide ecologica troviamo: i consumatori. i produttori, cioè i vegetali.
• Immediatamente sopra ai produttori si trovano: i consumatori erbivori. i consumatori carnivori.

Come ti sentivi durante la verifica? ti sentivi
Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Si chiama materia ciò che occupa uno spazio e ha un nome / peso.
• Tutte le sostanze sono composte da piccole particelle, le cellule / molecole.
• Mescolando tra loro sostanze diverse otteniamo soluzioni o mescolanze / sospensioni.
• La temperatura è il livello di calore / energia di un corpo.
• Il calore si trasmette dal corpo più freddo a quello più caldo / più caldo a quello più freddo.
Completa la mappa.

fusione
dallo stato solido si passa a quello
evaporazione
dallo stato liquido si passa a quello
dallo stato gassoso si passa a quello liquido.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F
solidificazione
dallo stato liquido si passa a quello
• L’acqua ha due importanti proprietà: la tensione sotterranea e la capillarità. V F
• L’acqua è l’unico elemento che si presenta in tutti e tre gli stati della materia. V F
• L’atmosfera è l’aria che circonda la Terra. V F
• La fascia di aria più vicina al suolo si chiama stratosfera. V F
Scrivi il significato delle seguenti parole relative al suolo.
• Humus:
• Permeabile:
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.

Completa il testo.
• La parte più piccola di ogni essere vivente si chiama .
• Ci sono cellule animali e
• Gli esseri viventi costituiti da una sola cellula vengono definiti organismi
• Gli organismi pluricellulari sono costituiti da
Completa la mappa.
Regno delle monere
Regno dei
Regno dei .........................
Regno delle piante
Associa ogni fenomeno alla sua descrizione. Poi colora quello che può avvenire solo durante il giorno.
RESPIRAZIONE
TRASPIRAZIONE
Regno degli .........................
Attraverso gli stomi, le foglie assorbono ossigeno ed eliminano anidride carbonica.
La clorofilla nelle foglie cattura la luce del Sole con cui le piante uniscono l’anidride carbonica dell’aria e la linfa grezza assorbita dal terreno. Si crea così il nutrimento: la linfa elaborata.
FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Attraverso gli stomi, le piante rilasciano vapore acqueo eliminando l’acqua in eccesso.
Colora di rosso le parti maschili del fiore e di blu quelle femminili.
antera

Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.
• Il Regno animale si divide in due gruppi: invertebrati e vertebrati / carnivori e onnivori
• Possiamo distinguere l’alimentazione degli animali osservando le zampe / la dentatura
• Rispetto alle piante, gli animali sono autotrofi / eterotrofi
Collega ogni animale alla categoria a cui appartiene.
ornitorinco
anatra
delfino
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Leggi il testo. Poi completa le frasi con l’alternativa corretta. Gli esseri viventi vivono in relazione tra loro e con l’ambiente che li ospita. Un buon adattamento all’ambiente, è indispensabile per sopravvivere, riprodursi e mantenere così la propria specie.
Il letargo è una forma di adattamento ai mutamenti ambientali. Quando arriva l’inverno, per gli animali che si nutrono di insetti, bacche e altri frutti, come i roditori, non c’è cibo a sufficienza. Per sopravvivere, essi vanno in letargo, ossia riducono al minimo le funzioni vitali e si risvegliano solo all’inizio della primavera. Durante il letargo non hanno bisogno di nutrirsi, poiché consumano le riserve di grasso accumulate nella bella stagione.
Il mimetismo, invece, consiste nella capacità di confondersi con l’ambiente circostante. Anch’esso è un meccanismo di adattamento all’ambiente e consente a molti animali di rendersi invisibili ai predatori.
• Il testo parla di... piramidi ecologiche. come gli animali si adattano all’ambiente. come gli animali affrontano i primi freddi.
• L’adattamento all’ambiente consiste... nell’andare in letargo durante l’inverno. nel fatto che gli animali si adeguano alle caratteristiche dell’ambiente che li ospita. nel ridurre la quantità di cibo mangiata.

• Durante il letargo gli animali... riducono al minimo le funzioni vitali. si cibano delle riserve accumulate. si muovono con maggior rapidità.
• Il mimetismo... si verifica solo in inverno e di notte. permette agli animali di nascondersi meglio dai predatori. permette agli animali di scomparire.
Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F
• Tutti gli ecosistemi hanno le stesse caratteristiche.
• In caso di piccoli cambiamenti un ecosistema riesce a tornare in equilibrio.
• Una delle relazioni più importanti in un ecosistema è la catena alimentare.
• Nella piramide ecologica gli individui non sono distinti in gruppi.
� Come hai trovato la verifica?
� Come ti sentivi durante la verifica?
� Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
� Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.