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COSMO - GUIDA SCIENT 4

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Annamaria Benzi

Andrea Bertella Clio Visconti

MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA COSMO

professione docente

materiali e strumenti per l’insegnante

HUB Scuola

Area Primaria

Intelligenza Artificiale: istruzioni per l’uso

PariPasso

Dalla progettazione alla certificazione delle competenze

Programmazione

La nuova valutazione

L’insegnamento dell’Educazione civica

Cittadini in 5 tappe, Susy Pascale e Alessandra Capizzi a cura di Legambiente

La Matematica di Cosmo, Annamaria Benzi

Se sbaglio imparo, di Federica De Gasperis (Maestra Federica)

Schede di autovalutazione di Matematica

Allenamento alla Prova nazionale INVALSI con soluzioni

Schede e verifiche multilivello

SOLUZIONI PER L‘INSEGNANTE NEL LIBRO DIGITALE

ISBN 979122310417-0

© 2026 Rizzoli Education S.p.A. – Milano

Tutti i diritti riservati

Rizzoli Education S.p.A. Via Privata Mondadori, 1 – 20054 Segrate (MI) supporto@rizzolieducation.it www.rizzolieducation.it

Fotocopie e permessi di riproduzione. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le fotocopie effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali, Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org.

Tecnologie di intelligenza artificiale e estrazione di dati dal testo. L’editore promuove e tutela il diritto d’autore, riconoscendone il ruolo fondamentale nel sostenere la creatività e la libertà di espressione. L’editore esprime la propria gratitudine per il rispetto delle normative sulla proprietà intellettuale dimostrato con l’acquisto di una copia autorizzata del presente volume. Qualsiasi utilizzo non autorizzato, inclusi quelli connessi a tecnologie di intelligenza artificiale o all’estrazione di testo e dati, costituisce una violazione dei diritti dell’editore e dell’autore, e comporta l’applicazione di sanzioni civili e penali secondo quanto previsto dalla Legge 633/1941 e successive integrazioni e modifiche.

Riferimenti a marchi commerciali e siti di terze parti. Occasionalmente, possono essere visibili in questo testo nomi, confezioni e marchi commerciali di prodotti o società. L’autore e l’editore non intendono sostenere che i prodotti fotografati o citati siano migliori o peggiori di altri, né indirettamente consigliarne o sconsigliarne l’acquisto: non esiste alcun rapporto di nessun genere con i relativi produttori. I riferimenti a nomi e marchi commerciali sono da intendersi come marchi registrati dalle rispettive società anche se, per semplicità di grafia, si è omessa la relativa indicazione. L’editore fornisce – per il tramite dei testi scolastici da esso pubblicati e attraverso i relativi supporti – link a siti di terze parti esclusivamente per fini didattici o perché indicati e consigliati da altri siti istituzionali. Pertanto, l’editore non è responsabile, neppure indirettamente, del contenuto e delle immagini riprodotte su tali siti in data successiva a quella della pubblicazione, distribuzione e/o ristampa del presente testo scolastico.

Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il contenuto di questo libro non è stato approvato dalle Nazioni Unite e quindi potrebbe non riflettere la posizione ufficiale di questa organizzazione, www.un.org/sustainabledevelopment.

Testi in formato accessibile. L’Editore promuove l’accessibilità e collabora con AID - Associazione Italiana Dislessia, Seleggo e con la Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”. La conformità dei prodotti e dei servizi resta disciplinata dalla normativa vigente.

Segnalazione di errori e/o imprecisioni. La realizzazione di un libro scolastico è un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. Essi riguardano sia la correttezza dei contenuti sia la coerenza tra testo, immagini, strumenti di esercitazione e applicazioni digitali. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni. L’editore ringrazia sin da ora chi vorrà segnalarli alle redazioni. Per segnalazioni o suggerimenti relativi al presente volume scrivere a: supporto@rizzolieducation.it

Per eventuali e comunque non volute omissioni e per gli aventi diritto tutelati dalla legge, l’editore dichiara la piena disponibilità.

Realizzazione editoriale

Coordinamento editoriale Mauro Traversa

Coordinamento redazionale Magda Perricelli

Redazione, ricerca iconografica Silvia Zignani

Progetto grafico Studio Mizar, Bergamo

Impaginazione Rossana Bernengo, Corpo4

Copertina Ka Communications

Ideazione del personaggio Cosmo Mauro Porcu e Mauro Traversa

Disegni Claudio Cerri, Cristina Grottoli

Referenze iconografiche Getty Images © 2026

Progettazione e certificazione delle competenze Dino Cristanini

La nuova valutazione Dino Cristanini

L'insegnamento dell'Educazione civica Dino Cristanini

Cittadini in 5 tappe Susy Pascale e Alessandra Capizzi a cura di La Matematica di Cosmo Annamaria Benzi

Se sbaglio imparo M. Federica De Gasperis (Maestra Federica)

Schede di autovalutazione di Matematica Valentina Perolio

Schede multilivello Annamaria Benzi, Leda Luise, Annamaria Parravicini

Prove strutturate per classi parallele Annamaria Parravicini

Si ringrazia Cristina Fattori per il contributo alla stesura delle prove strutturate per classi parallele

Verso la Prova INVALSI Mariolina Ruffolo

Contenuti digitali

Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli

Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina

Datamatics, Silvia Sferruzza

Audio IMMAGINA s.r.l.

Contenuti per la didattica inclusiva

PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.

Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:

1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti

2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali

3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo

4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile

Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.

Prima edizione:gennaio2026

Questo volume è stampato da: L.E.G.O. SpA, Lavis (TN) Stampato in Italia – Printed in Italy

HUB Scuola, il digitale a misura di studenti e docenti

HUB Scuola è la piattaforma Mondadori Education, Rizzoli Education e Deascuola che accompagna docenti, studentesse e studenti nel loro percorso educativo. Sempre più ricca di libri digitali, risorse e strumenti per una didattica efficace e coinvolgente, è l’alleata ideale per le sfide di ogni giorno.

Sito libro

Esplora il Sito libro, il luogo dove i tuoi testi scolastici prendono vita. Qui puoi consultare la versione web dei tuoi libri digitali e le risorse collegate, accedere alle App di lettura e utilizzare strumenti che facilitano lo studio.

Aree Docenti

Scopri le Aree Docenti delle materie che insegni per arricchire e personalizzare ogni tua lezione: trovi percorsi, proposte e approfondimenti sempre aggiornati e strumenti progettati appositamente per le tue materie.

HUB Test e HUB INVALSI

Accedi a HUB Test e HUB INVALSI per valutare le conoscenze

Gli studenti trovano test per esercitarsi, mentre i docenti possono attingere a ricchi database e creare prove per ogni materia e grado scolastico.

L’Intelligenza Artificiale conversa con HUB Scuola

L’innovazione didattica passa anche dall’impiego consapevole dell’Intelligenza Artificiale: in HUB Scuola lavoriamo per offrire strumenti sempre nuovi e sicuri, che possano supportare efficacemente le attività di insegnamento e rendere lo studio più piacevole e stimolante.

L’Intelligenza Artificiale Generativa, se usata adeguatamente e in un contesto protetto, dunque sicuro, diventa una valida alleata per lo studio Inoltre, facilita la personalizzazione della didattica e la rende più inclusiva e coinvolgente.

Il Tutor AI del libro: l’alleato intelligente nello studio

Il libro digitale integra un tutor basato sull’Intelligenza Artificiale, che supporta lo studio attraverso tre funzioni principali — Spiega, Facilita, Verifica — pensate per accompagnare la comprensione, l’elaborazione e il consolidamento dei contenuti del libro. Le risposte, generate dal Tutor AI, si basano esclusivamente sul testo adottato in classe garantendo informazioni sicure, coerenti e calibrate sul livello scolastico e l’età di studentesse e studenti.

Il Tutor AI delle Aree Docenti: progettare lezioni in pochi passi

Nelle Aree Docenti un assistente virtuale offre un supporto pratico per la preparazione di lezioni e attività didattiche. Conversando con il Tutor AI, in pochi passi e con un linguaggio naturale, il docente può facilmente progettare e organizzare lezioni per le specifiche esigenze del suo gruppo classe. I lesson plan, generati dal Tutor AI a partire dalle indicazioni fornite dall’insegnante, includono le risorse digitali presenti nella propria Area Docente, così da offrire contenuti coerenti e certificati dalle Case Editrici.

Le soluzioni AI di HUB Scuola sono progettate in coerenza con le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche del MIM.

Scopri i Tutor AI presenti in HUB Scuola inquadrando il QR code.

Analisiguidata del’Infinito
Puoi aiutarmi ad approfondire l’argomento di studio...?

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Cosmo e il mondo... a modo suo

COSMO dà il titolo ed è il personaggio guida dei Sussidiari delle discipline e dei linguaggi Fabbri 2026.

La sua presenza identifica due progetti per il secondo ciclo della scuola primaria che hanno in comune innanzitutto l’idea che l’unica vera didattica inclusiva sia la didattica efficace per tutti e tutte, quella che mette al centro bambine e bambini, valorizza le differenze, promuove la collaborazione.

Così COSMO accompagna, coinvolge, motiva bambine e bambini; introduce metodologie e strumenti personalizzati e personalizzabili per scoprire, capire, studiare; propone e promuove percorsi flessibili di monitoraggio e verifica.

Il sussidiario COSMO mette al centro: lo star bene a scuola; tanti modi diversi di rappresentare quello che si deve apprendere; tanti modi diversi di esprimere ciò che si è appreso.

Composizione del corso

Per alunne e alunni

Per l’insegnante e la classe

CLASSE 4

CLASSE 5

Matematica 4 Matematica 5

Scienze e Tecnologia 4Scienze e Tecnologia 5

Storia 4 Storia 5

Geografia 4 Geografia 5

HUB Kit + HUB Kids

HUB Kit + HUB Kids

CLASSE 4

Guida professione docente - Matematica e Scienze e Tecnologia 4

Guida professione docente - Storia e Geografia 4

Tutto chiaro! – Matematica 4

Tutto chiaro! – Storia, Geografia, Scienze 4

Poster

Libro digitale e contenuti digitali integrativi versione docente

Libro digitale e contenuti digitali integrativi versione studente

CLASSE 5

Guida professione docente - Matematica e Scienze e Tecnologia 5

Guida professione docente - Storia e Geografia 5

Tutto chiaro! – Matematica 5

Tutto chiaro! – Storia, Geografia, Scienze 5

Libro digitale e contenuti digitali integrativi versione docente

Libro digitale e contenuti digitali integrativi versione studente

LE CARATTERISTICHE DEL VOLUME DI MATEMATICA

RICORDIAMO INSIEME

Pagine di accoglienza a inizio volume per ripassare e rinfrescare le conoscenze apprese nelle classi precedenti, utili come base per cominciare il nuovo percorso.

LE MAPPE ANTICIPATORIE

Tutti gli argomenti di Matematica sono introdotti da mappe mentali che contengono parole speciali colorate per attivare le preconoscenze. Le stesse parole, poi, bambine e bambini le incontrano nel corso dell’unità.

PROBLEMI A TAPPE

In COSMO il lavoro sui problemi è trasversale: non è un capitolo isolato, ma un percorso continuo attraverso tutti i nuclei fondanti della Matematica. Viene proposto un problema esempio da risolvere passo passo e poi ci si mette alla prova con un problema simile.

UN’ALTRA IDEA!

Le pagine e i box UN’ALTRA IDEA sono un elemento didattico molto prezioso. Invitano a guardare la Matematica da più punti di vista: per comprendere meglio attraverso attività e strumenti. Non si tratta semplicemente di facilitazioni o approfondimenti, quanto piuttosto di un suggerimento per vedere concetti con modalità diverse e usare strategie diverse per capire o risolvere.

Presentazione del corso

MI ESERCITO

Grande varietà di esercizi e attività per comprendere al meglio gli argomenti e avere un approccio graduale adatto a ogni livello e a ogni stile cognitivo. Ci sono gli esercizi PER COMINCIARE, che garantiscono la comprensione di base, molti esercizi PER RECUPERARE e frequenti esercizi svolti SI FA COSÌ, che aiutano a comprendere meglio le strategie che vengono applicate a mano a mano.

MAPPE FINALI

Alla fine di ogni unità ci sono le mappe di chiusura volte a organizzare le conoscenze acquisite. Sviluppano le capacità di ricostruire e collegare e aiutano a rendersi conto dei progressi che sono stati fatti.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

COSMO segue le più recenti linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica alla scuola primaria. Introduce un breve ma esaustivo percorso a fumetti dedicato all’Educazione finanziaria, adattando gli argomenti all’età di alunni e alunne.

INFORMATICA

Nella sezione dedicata all’Informatica bambini e bambine vengono introdotti gradualmente ai concetti fondamentali della materia. Poi, attraverso una serie di attività interdisciplinari, anche offline (carta/matita), vengono introdotti ai rudimenti della programmazione

IL MIO QUADERNO DI MATEMATICA

In COSMO l’eserciziario, integrato nel volume, è uno strumento ricco di schede e materiali adatti a tutte le esigenze della classe.

SCHEDE ESERCIZI

Esercizi dedicati ai vari argomenti. Il primo esercizio è sempre targato come PER COMINCIARE e il più complesso ha l’esempio svolto SI FA COSÌ.

GIOCO E VERIFICO

Pagine di monitoraggio per ogni nucleo proposte attraverso attività ludiche.

SE SBAGLIO IMPARO

Un percorso che aiuta a non commettere più errori in Matematica in alcuni particolari argomenti oggetto di errori frequenti. In ogni pagina dedicata allo sbaglio vengono forniti esempi, strategie risolutive, consigli ed esercizi.

IL MIO QUADERNO DELLE VERIFICHE

Un’intera sezione finale del Quaderno operativo di Matematica è dedicato al percorso di valutazione.

VERIFICHE A LIVELLI

Per ogni argomento affrontato sono presenti verifiche a livelli: PIÙ FACILE, FINALE e VERIFICA DELLE COMPETENZE. La VERIFICA PIÙ FACILE è sempre preceduta da uno schema RICORDIAMO INSIEME che fissa e riassume i temi più importanti

Tutte le verifiche prevedono un spazio di autovalutazione.

VERSO L’INVALSI

Una sezione finale del MIO QUADERNO DELLE VERIFICHE è dedicata all’esercitazioni in stile INVALSI.

LE MAPPE ANTICIPATORIE

Tutti gli argomenti di Scienze e Tecnologia sono introdotti da mappe mentali che contengono parole speciali colorate, per attivare le preconoscenze. Le stesse parole, poi, bambine e bambini le incontrano nel corso dell’unità.

LEGGO • OSSERVO • IMPARO

In ogni doppia pagina Leggo • Osservo • Imparo aiuta a studiare e a scoprire i segreti delle discipline: è la metodologia adatta perché ognuno e ognuna possa imparare a modo proprio, si può scegliere se iniziare dalla lettura o dall’osservazione.

In LEGGO si leggono e comprendono i testi (ogni argomento è introdotto da una breve anticipazione).

In OSSERVO si possono osservare grandi immagini che accompagnano il testo e aiutano a capire.

Le attività di IMPARO A STUDIARE seguono testo e immagini passo passo. Costituiscono un vero e proprio metodo di comprensione del testo espositivo e contribuiscono a creare un primo metodo di studio.

Bambine e bambini saranno guidati da attività semplici e stimolanti, quello che si legge si può anche osservare e quello che si osserva si può anche leggere: Scopro e imparo a modo mio è proprio questo!

EDUCAZIONE CIVICA

Il percorso di educazione civica è stato curato da Legambiente, che si occupa da più di 40 anni di sostenibilità socio-ambientale.

Il percorso mette innanzitutto al centro bambine e bambini come cittadini considerati in grado di sviluppare consapevolezza, senso critico e autonomia.

Per ogni materia e per ogni classe sono previsti temi unitari che mettono al centro il rapporto inscindibile tra essere umano, ambiente e salute e hanno sempre natura interdisciplinare.

Per ogni tema affrontato viene proposto un percorso metodologico in 5 tappe operative: cerco, rifletto, creo, agisco, comunico. Con questo percorso bambine e bambini diventano protagonisti della raccolta di informazioni, dell’elaborazione dei materiali e delle proposte concrete che possono nascere.

SINTESI VISIVE

Al termine delle unità di lavoro di Scienze trovano posto le pagine di sintesi. Sono pagine attive con grandi immagini e brevi testi guidati da completare. Qui bambine e bambini possono fare una prima verifica di quello che hanno appreso in maniera semplice e differenziata. Un buon modo per monitorare nell’ottica della verifica in itinere.

MAPPE FINALI

Alla fine di ogni unità ci sono le mappe di chiusura volte a organizzare le conoscenze acquisite. Sviluppano le capacità di ricostruire e collegare e aiutano a rendersi conto dei progressi che sono stati fatti.

CLIL

In Scienze si trovano diverse attività CLIL, che in modo semplice e accessibile consentono di veicolare contenuti in inglese

GIOCO CON…

Nel volume di Scienze e Tecnologia sono presenti pagine con attività ludiche legate agli argomenti e alle materie, per far divertire bambine e bambini e nello stesso tempo ripassare!

Laboratori STEM

In Scienze trovano ampio spazio attività laboratoriali per mettere la scienza in pratica, volti anche a evidenziare il lavoro interdisciplinare delle materie STEM.

TECNOLOGIA

Pagine dedicate a strumenti e invenzioni importanti per la vita degli esseri umani con un occhio di riguardo alla tutela ambientale e all’Educazione civica e digitale.

IL MIO QUADERNO DI SCIENZE

In COSMO l’eserciziario, integrato nel volume, è uno strumento ricco di schede e materiali adatti a tutte le esigenze della classe.

ATLANTE SCIENTIFICO

Le prime pagine dell’eserciziario sono dedicate all’atlante scientifico con poster, schemi e mappe dei principali argomenti. Queste pagine sono utili per il ripasso e per fissare gli argomenti

SCHEDE ESERCIZI

Approfondimenti ed esercizi dedicati agli argomenti studiati.

IL MIO QUADERNO DELLE VERIFICHE

Un’intera sezione finale del Quaderno operativo di Scienze è dedicata al percorso di valutazione.

VERIFICHE A LIVELLI

Per ogni argomento affrontato sono presenti verifiche a livelli: PIÙ FACILE e FINALE. La VERIFICA PIÙ FACILE è sempre preceduta da uno schema RICORDIAMO INSIEME che fissa e riassume i temi più importanti di ogni civiltà suddivisa nei quadri.

Tutte le verifiche prevedono un spazio di autovalutazione.

Apparato digitale per Matematica e Scienze e Tecnologia

In COSMO sono presenti video disciplinari (tutorial, esperimenti, approfondimenti) per stimolare la curiosità e facilitare la comprensione delle materie.

Inoltre:

• App ludico-didattiche che combinano gioco e apprendimento, aiutando i bambini a consolidare le competenze attraverso attività divertenti e coinvolgenti.

• Escape room: percorsi interattivi dove gli studenti risolvono enigmi e sfide per consolidare le conoscenze in modo coinvolgente e divertente.

• Immagini interattive per favorire l’apprendimento attraverso l’interazione e stimolare l’osservazione attiva.

• Presentazioni modificabili pronte all’uso e personalizzabili per facilitare la spiegazione o il ripasso degli argomenti.

• GeoGebra, lo strumento interattivo per esplorare concetti matematici e geometrici, che aiutano gli studenti visualizzare e comprendere meglio teoremi e problemi.

• Esercizi interattivi e autocorrettivi integrati nel testo, da svolgere direttamente sul libro digitale per la verifica delle competenze.

Materiali per il docente

Professione docente

Le quattro guide per l’insegnante, due per l’ambito antropologico e due per quello scientifico, sono uno strumento di lavoro ricco e indispensabile, che integra i volumi per l’alunno/a.

Contengono:

• Dalla progettazione alla certificazione delle competenze, a cura di Dino Cristanini;

• Programmazione di ogni materia;

• La valutazione degli apprendimenti alla scuola primaria;

• L’insegnamento dell’Educazione civica secondo la nuova normativa;

• L’educazione civica, a cura di Legambiente

• Il metodo della Matematica di Cosmo

• Se sbaglio imparo di M. Federica De Gasperis;

• Verifiche multilivello (di base, di recupero, di potenziamento);

• Prove strutturate per classi parallele con soluzioni in pagina;

• Prova verso l’Invalsi con griglia soluzioni.

Area primaria

Lo spazio dedicato ai docenti con migliaia di risorse digitali utili all’insegnamento delle materie di primo e secondo ciclo e di religione. In questo spazio potrete trovare: escape room, app ludico didattiche, video, presentazioni modificabili, immagini interattive, itinerari con Google Earth, la cartografia digitale di HUB Maps, materiali per la verifica e molto altro ancora!

HUB Kids docente

HUB Kids per il docente, il libro digitale interattivo e multimediale, utilizzabile su computer, tablet e LIM, è arricchito da materiali aggiuntivi disponibili soltanto per l’insegnante. Inoltre il libro digitale consente di vedere le soluzioni direttamente in pagina.

HUB Kids è uno strumento indispensabile per la didattica inclusiva: permette la lettura automatica del testo, la scelta del fondino di lettura e di diversi caratteri tra cui biancoenero® (il carattere ad alta leggibilità utile per chi ha problemi di dislessia).

HUB Kit docente

Come nella versione per l’alunno, anche HUB Kit docente comprende contenuti digitali che arricchiscono ed espandono il corso.

A disposizione del docente la Guida stampabile in formato Pdf, la Programmazione e le Verifiche in Word.

HUB Test

La piattaforma di HUB Scuola per creare verifiche e mettersi alla prova, con numerosi quesiti disciplinari.

HUB INVALSI

La piattaforma di HUB Scuola per allenarsi alla Prova Nazionale INVALSI.

La Guida di Matematica e Scienze e Tecnologia

Progettazione e certificazione delle competenze

Nella sezione Progettazione e certificazione delle competenze, a cura di Dino Cristanini, vengono fornite informazioni su come procedere nella progettazione al fine di raggiungere la certificazione delle competenze degli alunni: dai traguardi per lo sviluppo delle competenze agli obiettivi di apprendimento.

Nelle prime pagine della Guida si trovano il Quadro delle correlazioni tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze e le competenze da certificare con il modello nazionale e le programmazioni annuali di Matematica e Scienze.

Le schede multilivello

Per ogni disciplina sono presenti delle schede multilivello sui principali argomenti.

Per ogni tematica viene presentata una scheda:

• di base;

• di recupero;

• di potenziamento.

Le schede di base e di recupero differiscono tra loro per la modalità di proposta degli esercizi. Nelle schede di recupero, infatti, gli alunni sono maggiormente guidati nella risoluzione delle attività.

Verso la prova Invalsi con griglia delle soluzioni.

Le prove strutturate per classi parallele

Le prove strutturate per classi parallele possono essere somministrate agli alunni e favoriscono il confronto e la condivisione dei criteri di valutazione, delle strategie metodologiche e delle pratiche didattiche tra gli insegnanti. Vengono fornite anche le prove con le soluzioni in pagina.

Paripasso è il percorso di ricerca avviato da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/ apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva. Il progetto tocca diverse dimensioni: quella della progettazione di strumenti didattici che siano ben disegnati e rispettino i diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento di studentesse e studenti; quella di un insegnamento/apprendimento efficace e significativo, sempre riferito a contesti di realtà noti e anche meno noti; quella della valorizzazione di tutti gli studenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo; infine, quella della costruzione di una comunità – le classi e le istituzioni scolastiche – in cui si coltivino relazioni, si gettino ponti e si costruiscano i pilastri di una cittadinanza attiva, critica e responsabile.

Lo svolgimento del programma di lavoro sarà accompagnato dalla consulenza scientifica di un comitato di esperti con cui la casa editrice ha condiviso principi e linee guida del progetto e che avrà il compito di supervisionarne la coerenza pedagogica e l’efficacia formativa.

Promuovere la cultura dell’inclusione

Di cosa parliamo quando parliamo di inclusione

Sebbene nella scuola italiana di oggi un insegnamento basato su un approccio inclusivo sia garantito dal punto di vista normativo, nella realtà quotidiana l’introduzione di pratiche didattiche realmente inclusive può essere un passaggio non facile, visti i contesti di forte differenziazione ed eterogeneità presenti nelle classi.

Rizzoli Education è consapevole dell’importanza di promuovere contenuti, principi e azioni pratiche di inclusione affinché tutti gli studenti e tutte le studentesse possano raggiungere il successo formativo, partecipare attivamente alla vita scolastica, coltivare le proprie attitudini, sviluppare le proprie potenzialità.

NON ESISTE UNA DIDATTICA INCLUSIVA SEPARATA DA QUELLA “TRADIZIONALE”

Non esiste una didattica inclusiva separata da quella “tradizionale”: esiste piuttosto una didattica efficace, che funziona, basata su design, pratiche e strumenti inclusivi. Esistono percorsi didattici che tengono conto delle differenze presenti all’interno delle classi e offrono risposte adeguate ed efficaci. Insomma: inclusione ed efficacia didattica possono andare di pari passo.

UN APPROCCIO

PEDAGOGICO PERSONALIZZATO E UNIVERSALE

Ogni alunno/alunna ha la sua storia, la sua predisposizione, i suoi bisogni. Crediamo in una scuola inclusiva in cui ogni individuo si senta accolto, valorizzato e supportato nel suo percorso di apprendimento e di crescita, senza distinzioni, superando barriere visibili e invisibili e promuovendo il dialogo tra i diversi saperi. Per realizzare tali finalità, facciamo riferimento al framework pedagogico noto come UDL (Universal Design for Learning), per offrire ambienti didattici e materiali flessibili, accessibili e adattabili, capaci di rispondere alle esigenze di ogni alunno/alunna e di ogni docente

PERSONALIZZARE LA DIDATTICA PER OTTENERE APPRENDIMENTI SOLIDI E DURATURI

Ogni studente/studentessa impara in modo diverso Per rispondere a questa sfida, progettiamo e mettiamo a disposizione delle classi materiali pensati e adattabili per differenti stili di apprendimento e bisogni educativi, metodi di insegnamento e livello di competenza La personalizzazione è un principio guida delle nostre opere, dai materiali didattici multicanale al linguaggio accessibile e alle mappe concettuali, dalle attività laboratoriali agli strumenti digitali per il tutoraggio e l’approfondimento, dalle proposte operative basate sul cooperative learning agli strumenti per l’autovalutazione e la valutazione formativa Tutto ciò nella convinzione che una didattica personalizzata e inclusiva produca apprendimenti solidi e duraturi, destinati a rimanere anche perché ancorati a una forte componente metodologica.

LA DIDATTICA INCLUSIVA COME CONTESTO CHE PROMUOVE LE RELAZIONI EDUCATIVE

Una didattica inclusiva valorizza le relazioni tra persone: quelle tra docente e studenti, quelle tra studenti e quelle tra scuola e famiglie La didattica inclusiva sostiene e promuove una visione della scuola come comunità in cui ci si sente bene, in cui la dimensione affettiva ed emotiva è riconosciuta come componente essenziale dell’apprendimento efficace.

PariPasso è il programma nato per promuovere, supportare, favorire una cultura dell’inclusione e superare quelle barriere che, ancora troppo spesso, si frappongono al raggiungimento di questo importante obiettivo.

Il progetto è un percorso che, per sua natura, è aperto, in divenire, in continuo aggiornamento. Di seguito, ne condividiamo le linee guida e i principi.

“SAPERI ESSENZIALI” MA ANCHE PROFONDITÀ E DIALOGO TRA LE DISCIPLINE

Una didattica inclusiva non si limita a indagare i cosiddetti saperi essenziali: è una didattica che, pur non trascurando i nuclei fondanti delle discipline, deve saper promuovere la curiosità, il pensiero lento e profondo, alimentando i meccanismi dell’attenzione e della comprensione piena, oggi messi a dura prova dalla pervasività delle tecnologie di massa. Ancora: è una didattica che deve mettere in connessione i diversi saperi, mostrandone le relazioni e le interdipendenze.

PROMUOVERE LA RIFLESSIONE SU METODI E PROCESSI

Una didattica inclusiva è una didattica autoriflessiva, in cui gli studenti e le studentesse sono invitati a ragionare e riflettere sui processi attivati e sulla progressione dei loro apprendimenti, nonché sugli obiettivi di apprendimento che di volta in volta vengono perseguiti e sul metodo e le strategie che si devono di volta in volta mobilitare.

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE DIDATTICA, ALLEATE

DELL’INCLUSIONE

La tecnologia e, in generale, la didattica digitale, così come tutte le metodologie di insegnamento innovative sono straordinarie alleate di un approccio inclusivo, tanto più se utilizzate in modo critico e responsabile. Per tale motivo, il progetto PariPasso si avvale anche dello sviluppo di soluzioni digitali inclusive, multimodali, sicure, che comprendano anche l’utilizzo delle più recenti tecnologie come l’Intelligenza artificiale (AI) e facilitino l’apprendimento, mantenendo il punto sul valore insostituibile della relazione educativa

INCLUSIONE, UN OBIETTIVO CONDIVISO

L’inclusione è un obiettivo comune che richiede alleanze forti. Per questo lavoriamo in stretta sinergia con docenti, famiglie, esperti, istituzioni e comunità. Il gioco di squadra è il cuore del nostro progetto: crediamo che solo insieme si possano costruire percorsi efficaci e duraturi di partecipazione alla vita scolastica e all’apprendimento.

INCLUSIONE SCOLASTICA E INCLUSIONE SOCIALE

Il tema dell’inclusione scolastica va ben oltre la valorizzazione delle differenze e l’inserimento di studenti/studentesse con fragilità all’interno della classe. Delinea piuttosto un perimetro d’azione ampio che comprende anche l’educazione affettiva, il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, la lotta alle diseguaglianze e alle discriminazioni, il perseguimento delle pari opportunità, la convivenza delle differenze, la valorizzazione del plurilinguismo come risorsa e molto altro. I nostri progetti invitano a riflettere su valori civici e sociali come la solidarietà, il rispetto, la partecipazione attiva. In questo modo, l’inclusione scolastica alimenta e promuove l’inclusione sociale, contribuendo a formare cittadini consapevoli e responsabili e così ribadendo la sua funzione generativa e trasformativa.

Progettare per tutti: l’inclusione nei corsi di Rizzoli Education

L’azione didattica di Rizzoli Education si concretizza in una progettazione che traduce i principi dell’apprendimento inclusivo in strategie operative e materiali accessibili a tutte e tutti. Non accorgimenti isolati, ma una scelta progettuale coerente che trasforma le pagine dei nostri libri in ambienti di apprendimento aperti, partecipativi e stimolanti.

I percorsi di apprendimento si sviluppano lungo tre dimensioni complementari che guidano la costruzione delle esperienze didattiche presenti nei nostri corsi.

1. COINVOLGIMENTO – IL “PERCHÉ” SI IMPARA

La motivazione è la condizione di partenza per ogni apprendimento. Offrire opportunità di scelta e di autonomia, valorizzare la rilevanza dei contenuti e collegarli a esperienze significative contribuisce a mantenere alta l’attenzione e la partecipazione. I nostri corsi promuovono la collaborazione tra pari, la laboratorialità, la riflessione sui processi di apprendimento e l’uso consapevole delle tecnologie digitali — comprese le applicazioni di intelligenza artificiale — come strumenti di stimolo e coinvolgimento.

Nei nostri libri accompagniamo ragazze e ragazzi a riconoscere il senso del proprio percorso di studio:

• li aiutiamo a collegare ciò che stanno imparando alle conoscenze pregresse, rendendoli consapevoli degli apprendimenti già consolidati e dei progressi compiuti;

• esplicitiamo le ragioni per cui i contenuti proposti sono utili per la loro crescita scolastica e personale;

• condividiamo le tappe del percorso di apprendimento, per favorire orientamento e autonomia;

• li invitiamo a mettersi alla prova in ambienti laboratoriali, in cui il valore sta nel processo, non solo nell’esito;

• li stimoliamo alla riflessione metacognitiva, incoraggiandoli a riconoscere punti di forza e aspetti da migliorare

Ogni unità diventa così un percorso condiviso, in cui la motivazione nasce dal sentirsi parte attiva del processo di apprendimento

2. RAPPRESENTAZIONE – IL “COSA” SI IMPARA

Per favorire l’accesso ai contenuti, è importante offrire molteplici modalità di presentazione delle informazioni, in modo che ogni studente/studentessa possa trovare la via più adatta alle proprie esigenze Una particolare attenzione è dedicata all’accessibilità linguistica, all’alta leggibilità e ai collegamenti tra discipline, che rafforzano la costruzione di significati complessi e trasversali.

Nei nostri corsi:

• presentiamo i contenuti attraverso canali diversi: testi ad alta leggibilità, schematizzazioni, immagini, audio, video, infografiche e visual learning;

• favoriamo collegamenti tra discipline per costruire significati ampi e integrati;

• proponiamo strategie cognitive ricorrenti che facilitano la comprensione:

o raccordo con le conoscenze precedenti;

o parole chiave e mappe anticipatorie;

o segmentazione dei testi complessi in parti più gestibili;

o strumenti di sintesi e connessione logica;

o ripresa e consolidamento periodico dei contenuti;

o supporti linguistici dedicati per studenti e studentesse non madrelingua.

Grazie a questa varietà di approcci, ogni alunno può trovare la propria porta d’ingresso ai saperi di base.

3. AZIONE ED ESPRESSIONE –

IL “COME” SI IMPARA

L’apprendimento si consolida attraverso la possibilità di utilizzare modalità differenti per esprimere ciò che si è appreso. Restituzioni scritte, orali, grafiche, digitali e laboratoriali permettono di valorizzare le competenze individuali e promuovere la partecipazione attiva. L’integrazione di strumenti tecnologici e metodologie innovative sostiene la comunicazione, la cooperazione e la creatività, creando un ambiente di apprendimento dinamico e inclusivo.

Per valorizzare le diverse modalità di espressione e verifica, nei nostri libri:

• offriamo più alternative per restituire quanto appreso: esposizione con il supporto di mappe o sintesi visuali, attività di role playing, scrittura creativa e altre esperienze espressive;

• integriamo materiali digitali che favoriscono la collaborazione e la partecipazione attiva, anche in chiave STEM;

• proponiamo formediverificadiversificate —dalcompitoscrittoallaproduzionemultimediale, dal laboratorio all’argomentazione orale — che permettono a ciascuno di mostrare quanto appreso in modi differenti;

• valorizziamo l’errore come occasione di crescita e consapevolezza.

In sintesi, per Rizzoli Education costruire percorsi inclusivi significa dare a ciascuno la possibilità di accedere ai contenuti, contribuire in modo attivo e crescere individualmente. È questa l’idea di scuola che i nostri libri vogliono accompagnare.

IL COMITATO SCIENTIFICO

Giorgia Ortu La Barbera Psicologa

Roberto Trinchero

Ordinario di Pedagogia sperimentale presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino

Fondazione Bullone

Ente del Terzo Settore

Centro Leonardo

Centro di psicologia dell’età evolutiva

Fondazione Mondo Digitale ETS

Organizzazione no profit orientata alla conoscenza

Inquadra il QR Code per saperne di più

INDICE CONTENUTI DIGITALI

MATEMATICA 4

Lettura di tutti i testi, audio delle attività. Inoltre…

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

12Video Risolvere un problema

Video Videointervista - Martin Gardner: il giocoliere

16Documento Strategie di problem solvingProblemi con dati nascosti

17Laboratorio I problemi

21Video Fibonacci

Video Numeri piccoli e grandi

Video Periodi e ordini

App Carte gioco - I grandi numeri

22App Abaco

23Documento La numerazione nella Mesopotamia e presso gli Egizi

Video La storia dei numeri

Documento Quanti sono i numeri?

31PresentazioneTest - Grandi numeri

35Video La tabella dell’addizione

Video L’addizione in colonna

PresentazioneAddizione con e senza cambio

Video Ipazia: la prima matematica

36PresentazioneLe proprietà e la prova dell’addizione

39Video La tabella della sottrazione

40Video La sottrazione in colonna con il cambio

PresentazioneLa prova della sottrazione

42PresentazioneLa proprietà della sottrazione

47PresentazioneTest - Proprietà di addizione e sottrazione

50Video La moltiplicazione

Video La tabella della moltiplicazione

52PresentazioneMoltiplicazione con e senza cambio

55PresentazioneLe proprietà e la prova della moltiplicazione

59Video La divisione

61Video Come si esegue una divisione con un divisore a due cifre

63Video La divisione come scomposizione e la divisione canadese

Documento La divisione canadese

64PresentazioneLa proprietà della divisione

PresentazioneLa prova della divisione

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

69PresentazioneTest - Proprietà di moltiplicazione e divisione

72Geogebra Geogebra - Multipli e divisori di un numero

74Laboratorio Le operazioni

77Geogebra Geogebra - Le frazioni

Video Le frazioni

79PresentazioneI tipi di frazione

Documento Frazioni complementari

Geogebra Geogebra - Frazioni complementari

82PresentazioneUn passo alla volta - Le frazioni equivalenti

83Documento Confronto di frazioni con denominatore uguale

Documento Confronto di frazioni con numeratore uguale

84Documento Il muretto delle frazioni

85Video Frazioni in musica

88App Carte gioco - Le frazioni

Laboratorio Le frazioni

89PresentazioneLe frazioni decimali

90Video Decimali in linea

93Video Addizione e sottrazione con i decimali

94Video Moltiplicazione e divisione per 10, 100 e 1000 di un numero decimale

95Video La moltiplicazione con i numeri decimali

96PresentazioneDivisione con dividendo o divisore decimale

99Laboratorio I numeri decimali

PresentazioneTest - I numeri decimali

102Video Scopriamo la misura

PresentazioneLa storia della misura

103Video Misure ed equivalenze

Geogebra Geogebra - Lunghezze equivalenti

104PresentazioneLe misure di capacità

Geogebra Geogebra - Capacità equivalenti

105PresentazioneLe misure di massa

106PresentazionePeso lordo, peso netto, tara

108App Equivalenze

110PresentazioneLe misure di tempo

Geogebra Geogebra - Le misure di tempo

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

111PresentazioneLe misure di valore

Documento Allenati con gli euro

113Video La compravendita

Documento Capire le offerte

115App Carte gioco - Unità di misura

Laboratorio Le misure

116Documento La moneta

Documento Andiamo in banca

Documento Che cos’è l'economia

Documento Che cos’è la finanza

122PresentazioneLa storia della geometria

Video Scopriamo lo spazio e le figure

Video Videointervista - Maryam Mirzakhani: l’artista

PresentazioneLe linee

123Geogebra Geogebra - Rette parallele, incidenti e perpendicolari

Video Come si disegnano le linee parallele

Video Come si disegnano le linee perpendicolari

124Geogebra Geogebra - Classificazione angoli

Laboratorio Le linee e gli angoli

Geogebra Geogebra - Angoli e loro classificazione

PresentazioneGli angoli

125Video Misurare gli angoli

127Geogebra Geogebra - La simmetria

Video La rotazione di una figura

Video La traslazione

Video Il ribaltamento di una figura

129Documento Oggetti geometrici

Geogebra Geogebra - Poligoni e la loro classificazione

PresentazionePoligoni

133Documento Dimostrazione degli angoli interni del triangolo

PresentazioneI triangoli

Geogebra Geogebra - Angoli interni di un triangolo

PresentazioneLaboratorio dei triangoli

134PresentazioneLa famiglia dei quadrilateri

Video I quadrilateri

Documento Dimostrazione degli angoli interni dei quadrilateri

135Documento I parallelogrammi

PresentazioneLa famiglia dei parallelogrammi

138Documento I trapezi

PresentazioneI trapezi

App Carte gioco - Forme geometriche piane

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

141PresentazioneIl perimetro dei poligoni

Video Il perimetro

PresentazioneLe aree dei poligoni

Video L’area

142PresentazioneLe misure di superficie

145Documento Area del romboide

Geogebra Geogebra - Area del parallelogramma a partire da quella di un rettangolo

147Documento Area del rombo

Geogebra Geogebra - Area del rombo a partire dal rettangolo

148Documento Area del triangolo

Geogebra Geogebra - Area del triangolo a partire da quella di un parallelogramma

Geogebra Geogebra - Area del triangolo

149Documento Area del trapezio

Geogebra Geogebra - Area del trapezio da quella di un triangolo

151Documento Poligoni congruenti ed equiestesi

Geogebra Geogebra - Poligoni isoperimetrici

153PresentazioneTest - I perimetri

154Laboratorio I poligoni e aree

156Video Scopriamo relazioni, dati e previsioni

157Documento Dalla tabella al grafico

158Geogebra Geogebra - Media e moda

160Documento Traduzione - John Venn

Documento Organizzare i dati

Geogebra I sottoinsiemi • L’intersezione di insiemi • L’unione degli insiemi

161Laboratorio Relazioni, dati e previsioni

169Video Il tangram

Geogebra Geogebra - Figure equiestesetangram

SCIENZE E TECNOLOGIA 4

Lettura di tutti i testi, audio delle attività. Inoltre…

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

3Video Scopriamo la Scienza

Video Children's Museum di Verona

Infografica La Scienza

5Video Il metodo scientifico

Video Chi è Galileo Galilei

Documento ONE PAGER

Bacheca Le scienziate

App Agenda 2030

Indice

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

7Infografica La materia

PresentazioneLa materia

Video La materia

9Video Soluzione o sospensione?

Video La materia ha un peso

Video La materia occupa uno spazio

11Video Gli stati dell’acqua

App Carte gioco - Solido liquido e gassoso

13Documento Il termometro

Video Videolaboratorio - Caldo o freddo?

PresentazioneIl calore

15Documento I passaggi di stato

Documento Punti di fusione e di ebollizione

17Video La tensione superficiale

Video La capillarità

19Video Il ciclo dell’acqua

Infografica Il ciclo dell’acqua

25 Video Videolaboratorio - Una questione di livello

Bacheca L’oro blu

Documento STEAM - Il ri-ciclo dell’acqua

Infografica L’acquedotto

27Video L’aria ha un peso ed è elastica

Video L’aria occupa uno spazio

29Laboratorio Gli strati dell’atmosfera

30Bacheca Il cambiamento climatico e l’effetto serra

Video Videolaboratorio - I gas serra e la temperatura dell’aria

Video L’effetto serra

35Video Videolaboratorio - Che roccia!

Video La struttura interna della Terra

Video Gli strati della Terra

Laboratorio Gli strati del suolo

HUB Maps Le placche tettoniche

37Video Videolaboratorio - I componenti del suolo

39Bacheca Il nostro pianeta

Video La galleria della sostenibilità del MUSE di Trento

Video Città della scienza di Napoli

43Documento ONE PAGER

47Video Gli esseri viventi

Infografica Gli esseri viventi

PresentazioneI viventi

49Infografica La cellula e gli organismi

Video La cellula

PAG.TIPOLOGIA TITOLO CONTENUTO

55Infografica La fotosintesi clorofilliana

Video La fotosintesi

Video Video esperimento - La fotosintesi clorofilliana

Video Videolaboratorio - I colori delle foglie

57Documento Che cosa mangiano gli uccelli

59Laboratorio La riproduzione delle piante

Video La riproduzione delle piante

61Documento L’uovo e il frutto hanno la stessa funzione?

Laboratorio L’uovo

Video L’uovo

63Documento La classificazione delle piante

Video Le piante

67Documento La classificazione degli animali

Video Videolaboratorio - Il guanto più caldo

PresentazioneGli animali vertebrati e invertebrati

69PresentazioneMolluschi, echidermi, artropodi

Documento Scheda - I principali ordini di insetti

71Video Museo di storia naturale di Milano

PresentazioneJane Goodall

74Documento ONE PAGER

76Laboratorio Gli esseri viventi

App Carte gioco - I vertebrati

78Video Gli ecosistemi

PresentazioneGli ecosistemi

Infografica Gli ecosistemi

82Documento Scheda - Proteggiamo le api!

Video Le api

Video Videolaboratorio - "INSECT-OMAKER"

Video Museo A come Ambiente di Torino

84Video Dentro e fuori: gli ecosistemi

Documento ONE PAGER

Materiali per l’insegnante

• Soluzioni per l’insegnante nel libro digitale.

• Schede aggiuntive e compiti di realtà.

• Guida per l’insegnante in formato digitale.

• Programmazioni annuali in Word.

• Volume Tutto chiaro! Scienze disponibile nel libro digitale

• Volume Tutto chiaro! Matematica disponibile nel libro digitale

L’Intelligenza artificiale va a scuola

Di certo l’Intelligenza artificiale (per comodità AI) è stata la rivoluzione tecnologica e anche culturale e sociale del 2024. Oggi, benché sviluppi e novità si susseguano, possiamo dire che l’AI è impiegata quotidianamente da tutti noi, sia in ambito professionale sia in ambito privato (chiedere un consiglio di lettura, organizzare le vacanze ecc.). In altre parole, l’AI è divenuta una risorsa culturale normale.

Alla Scuola, quindi, e ai docenti il compito di lavorare con le studentesse e gli studenti per costruire questa nuova competenza: l’AI si integra pienamente nel contesto dei nuovi linguaggi e strumenti utili (indispensabili?) ai cittadini di oggi e di domani; e dunque non dovrebbe essere considerata in opposizione alle altre competenze fondamentali, bensì un loro complemento.

ASPETTI

1. Mentalità centrata sull’essere umano

2. Etica dell’AI

3. Fondamenti e applicazioni dell’AI

4. Pedagogia dell’AI

5. AI per lo sviluppo professionale

Accedi al sito rizzolieducation.it per materiali nuovi e aggiornati.

Acquisire

Agentività umana

Non sorprende dunque che l’UNESCO abbia pubblicato l’AI competency framework for teachers che affianca l’AI competency framework for students. Qui si definiscono le conoscenze, le abilità e i valori che i docenti devono possedere nell’era dell’AI, sulla base di alcuni principi fondamentali: costruzione di futuri digitali inclusivi e (eco)sostenibili; approccio all’AI centrato sull’essere umano; tutela dei diritti degli insegnanti e (ri) definizione continua dei loro ruoli Eccone una versione sintetica:

lIvEllI dI ProgrESSIonE

Approfondire

Responsabilità umana

Principi etici fondamentaliUso sicuro e responsabile

Tecniche e applicazioni di base

Insegnamento assistito dall’AI

AI a supporto dell’apprendimento permanente

Competenze applicative

Integrazione di una pedagogia dell’AI

AI per potenziare l’apprendimento organizzativo (cioè, acquisire conoscenze, condividerle e migliorare continuamente)

Creare

Responsabilità sociale

Co-creazione di regole etiche

Creare con l’AI

Trasformazione pedagogica potenziata dall’AI

AI a supporto della trasformazione professionale

Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza artificiale nelle Istituzioni scolastiche

Anche il Ministero dell’istruzione e del merito, rielaborando gli spunti dell’Atto di indirizzo politico-istituzionale, ha pubblicato un primo documento che prova a delineare usi, potenzialità e rischi dell’AI per i principali attori della Scuola: dirigenti scolastici, personale amministrativo, docenti e studenti.

Ecco una sinossi del documento:

1. Ruolo dell’AI nella scuola

Apprendimento e inclusione

Innovazione e servizi

Etica e responsabilità

2. Principi di riferimento

Centralità

della persona

Equità

Innovazione etica e responsabile

Sostenibilità

Tutela dei diritti

Sicurezza

L’AI può rendere più efficace la didattica, adattando i percorsi educativi alle esigenze dei singoli studenti, valorizzandone talenti e inclinazioni e favorendo l’inclusione. In questo modo sostiene anche il contrasto alla dispersione scolastica e contribuisce a creare ambienti di apprendimento stimolanti e sicuri.

L’AI può potenziare la qualità dei servizi rivolti a studenti e famiglie, semplificare i processi interni delle scuole e ridurre il carico amministrativo. Al tempo stesso, promuove l’uso di strumenti digitali avanzati e l’aggiornamento continuo delle competenze, rendendo la scuola più innovativa e capace di rispondere alle sfide del presente.

L’uso dell’AI deve rispettare i principi dell’AI Act europeo e gli obiettivi fissati dal MIM: approccio antropocentrico, tutela dei diritti, innovazione etica, uso uniforme e sicuro, consapevolezza dei rischi. Sono vietati usi manipolativi, discriminatori, di riconoscimento emotivo o di profilazione sociale, e i sistemi sono classificati per livello di rischio (alto, limitato, minimo).

L’AI deve essere sempre al servizio dell’uomo: supporto e non sostituto, con l’obiettivo di valorizzare la crescita personale e garantire che le decisioni più importanti restino nelle mani delle persone.

Tutti devono avere pari accesso alle opportunità offerte dall’IA. È fondamentale prevenire bias e discriminazioni, così da favorire un ambiente educativo inclusivo.

L’introduzione dell’AI deve avvenire in modo trasparente e rispettoso dei valori educativi, promuovendo un uso consapevole e corretto della tecnologia.

L’adozione dell’AI deve essere sostenibile non solo sul piano economico, ma anche sociale e ambientale, così da garantire benefici duraturi per la comunità scolastica.

Ogni applicazione dell’AI deve salvaguardare privacy, dignità e non discriminazione, ponendo al centro il rispetto dei diritti fondamentali di studenti e personale.

I sistemi devono essere protetti da attacchi, guasti o usi impropri, così da garantire affidabilità e protezione dei dati trattati.

3. Requisiti di base

Etici

Tecnici

Normativi

4. Come introdurre l’AI nelle scuole

Modello operativo

Aree di applicazione

Gestione dei rischi e responsabilità

5. Comunicazione e governance

Coordinamento

Condivisione e monitoraggio

6. Conclusioni

Opportunità e inclusione

Governance e responsabilità

L’uso dell’AI deve avvenire sempre sotto supervisione umana, con sistemi trasparenti e spiegabili. È necessario prevenire discriminazioni e bias, definendo ruoli e responsabilità chiari per dirigenti, docenti, studenti e famiglie.

Le scuole devono affidarsi a fornitori certificati e sicuri, garantire una gestione corretta dei dati e rispettare il diritto di non partecipazione. I sistemi devono operare in modo equo, offrendo risultati affidabili e imparziali.

L’adozione dell’AI deve rispettare pienamente il GDPR e le norme sulla protezione dei dati, con particolare attenzione ai minori. Per i sistemi ad alto rischio sono obbligatorie valutazioni d’impatto (DPIA e FRIA) e occorre fornire informative chiare e comprensibili a studenti, famiglie e personale scolastico.

L’introduzione dell’AI deve seguire un percorso strutturato: analisi dei bisogni della scuola, scelta dei sistemi più adeguati, valutazione dei rischi, formazione del personale e monitoraggio costante dei risultati.

L’AI può essere utilizzata in diversi ambiti: dalla didattica personalizzata all’inclusione, dall’automazione dei processi amministrativi fino al miglioramento dei servizi rivolti a studenti e famiglie.

Sono necessari controlli periodici per ridurre i rischi etici e tecnici, insieme a un percorso di educazione alla consapevolezza e alla responsabilità, così che tutta la comunità scolastica impari a usare l’AI in modo critico e sicuro.

È fondamentale un collegamento costante tra Ministero e scuole, per garantire che l’introduzione dell’AI avvenga in modo uniforme e coerente con le linee guida nazionali.

Le sperimentazioni e i progetti avviati nelle singole scuole vengono raccolti e condivisi attraverso la piattaforma Unica, che permette il monitoraggio delle attività e offre supporto operativo e scambio di buone pratiche.

L’AI deve rappresentare una risorsa per la crescita della scuola e degli studenti, favorendo l’inclusione e non creando nuove forme di esclusione o disuguaglianza.

Perché l’AI diventi un vero punto di forza, servono una governance attenta, una formazione continua per tutto il personale scolastico e il rispetto rigoroso delle regole etiche e giuridiche.

Dalla teoria alla pratica!

Se usata con consapevolezza, l’AI contribuisce a personalizzare i processi di apprendimento, adattandosi alle diverse esigenze e valorizzando talenti e potenzialità individuali. Può inoltre favorire l’inclusione, rendendo i contenuti più accessibili e riducendo le barriere che ostacolano la partecipazione.

Allo stesso tempo, rappresenta uno strumento efficace di supporto per la didattica e l’organizzazione scolastica, permettendo di ottimizzare tempi e risorse.

Come che sia, l’AI non sostituisce il ruolo attivo e di co-creazione di studenti e docenti: rimane uno strumento al servizio della relazione educativa e della crescita critica e responsabile di chi apprende e insegna.

Del resto, un lesson plan efficace si basa sull’idea che imparare sia un processo attivo e motivato, non una semplice ricezione di informazioni.

L’apprendere non è una semplice ricezione di informazioni, bensì un’azione che coinvolge selezione, esplorazione, verifica e stabilizzazione dei saperi e quindi:

• attenzione: l’insegnante deve saperla catturare e guidare giacché nulla viene appreso se non entra nel fuoco attentivo;

• impegno attivo: l’alunno deve agire mentalmente, fare domande, formulare ipotesi: la curiosità è la chiave per mantenere viva questa attivazione;

• feedback sull’errore: l’errore è un’opportunità per adattare i propri schemi mentali;

• consolidamento: rende durature le conoscenze e automatizza le competenze.

L’insegnamento diventa così, secondo la pedagogista Chiara Panciroli, un’arte scientifica: creare ambienti che stimolino, sostengano e trasformino l’apprendimento in un’esperienza significativa. E in questo l’AI può risultare un eccellente co-pilota.

Per un comportamento consapevole:

Dichiarare l’uso dell’AI

Promuovere un pensiero critico

Scegliere insieme il compito

Mediare il linguaggio

Dire esplicitamente alla classe quando si intende impiegare un chatbot, per educare alla trasparenza e alla consapevolezza digitale.

Invitare gli alunni a non accettare le risposte come verità assolute, ma a discuterle e confrontarle con altre fonti.

Coinvolgere la classe nella definizione delle richieste al chatbot, per stimolare partecipazione e responsabilità.

Tradurre e adattare i contenuti prodotti dal chatbot affinché siano comprensibili e adeguati all’età dei bambini.

Per un uso efficace:

Facilitazione (creazione di strategie e strumenti di supporto)

Informazioni base

Lessico

Schemi

Esempi

Chiedere di estrarre i concetti principali di un testo.

Chiedere di isolare le parole più difficili, fornendone una definizione semplice.

Chiedere una rappresentazione non-testuale delle informazioni, per esempio una tabella o una mappa concettuale.

Chiedere di collegare concetti astratti a esperienze concrete o addirittura quotidiane.

Semplificazione (riduzione della complessità dei contenuti)

Adattare un testo

Riscrivere un testo

Inclusione

Indicazioni multimodali

Versioni multiple

Inclusione linguistica

Attività cooperative

Giochi di ruolo

Creatività

Enigmistica

Tinkering

Sostenibilità

Chiedere di sostituire le parole difficili con parole più semplici.

Generare un testo più breve, con vocabolario semplificato e frasi lineari.

Per integrare i vari stili di apprendimento, generare attività che impieghino anche immagini, audio e movimento.

Chiedere di proporre lo stesso esercizio a diversi livelli di difficoltà.

Costruire un glossario plurilingue a partire da un testo. Tradurre integralmente brevi testi o spiegazioni.

Usare il chatbot per produrre spunti (di una filastrocca, di un racconto, ecc.) che la classe poi corregge, completa o arricchisce insieme.

A partire da un argomento, chiedere di strutturare un’attività individuando ruoli diversi (autore, illustratore, presentatore ecc.) e le relative indicazioni.

Creare rebus, cruciverba o indovinelli legati agli argomenti affrontati in classe.

Chiedere di suggerire semplici sfide di problem solving, realizzabili in classe (per esempio, come costruire un ponte con cannucce e nastro adesivo).

Farsi suggerire degli spunti per creare dei lavoretti a partire da materiali di scarto.

La valutazione

La valutazione in un processo di apprendimento arricchito dall’AI deve possedere necessariamente alcune caratteristiche:

• valorizzare la complessità di questa “prestazione epistemica” (che è un insieme di informazioni, conoscenze, abilità e creatività);

• essere formativa e integrata durante tutto il processo;

• offrire un feedback prospettico (che consenta cioè di visualizzare ciascuna delle fasi dell’apprendimento).

CrITErI

Capacità di porre domande rilevanti

Capacità di strutturazione di ragionamenti complessi

Creatività nell’uso del chatbot

Autonomia nell’uso del chatbot

Riflessione critica

Presentazione del prodotto finale

* ➀ = Non soddisfacente

➁ = Migliorabile

➂ = Adeguato

dESCrIzIonE

La capacità di formulare domande pertinenti e ben strutturate per ottenere informazioni utili dal chatbot.

L’abilità di affinare continuamente le richieste e collegare le risposte del chatbot per costruire un discorso articolato e ben strutturato.

L’uso originale e innovativo del chatbot per esplorare soluzioni o punti di vista nuovi.

La capacità dello studente di utilizzare il chatbot in modo indipendente, senza costante supporto esterno.

L’abilità dello studente di riflettere criticamente sulle informazioni ricevute e di metterle in discussione.

La qualità della presentazione del lavoro finale derivato dall’interazione con il chatbot (chiarezza, coerenza, accuratezza).

➃ = Buono

➄ = Eccellente

PunTEggIo *

➁ ➂ ➃ ➄
➁ ➂ ➃ ➄
➀ ➁ ➂ ➃ ➄
➀ ➁ ➂ ➃ ➄
➀ ➁ ➂ ➃ ➄
➁ ➂ ➃ ➄

15 consigli per costruire prompt efficaci

11

STIlE

Se desideri una risposta formale, usa un linguaggio formale nel prompt; se preferisci uno stile informale o creativo, adattalo di conseguenza.

obIETTIvI

Prima di scrivere il prompt, è importante organizzare le idee e definire il tipo di risultato che vogliamo raggiungere. Per una richiesta sufficientemente completa, il prompt dovrà contenere almeno cinque parole.

TArgET

Il prompt deve comunicare chiaramente ciò che si desidera ottenere: evita i convenevoli e le domande vaghe o ambigue.

ISTruzIonI

È opportuno iniziare la richiesta utilizzando comandi diretti come “Spiega”,“Descrivi”, “Elabora”, “Indica” ecc.: questo aiuterà il modello a capire l’azione richiesta. Per ricevere risposte più elaborate, utilizza domande aperte invece di domande chiuse e inserisci istruzioni più lunghe e più complesse.

ConTESTo

Fornisci dettagli o limitazioni per definire il contesto. Per esempio specifica l’età dei destinatari e il tipo di scuola che frequentano.

ruolo

Indica il ruolo che il chatbot dovrà assumere nella conversazione, per esempio un insegnante, un esperto in un argomento, un poeta.

Tratti da: “Costruire il futuro. Linee guida sull’utilizzo dell’AI in ambito scolastico” - Rete di scuole FVG.

07

lunghEzzA

Limita le risposte del chatbot a un certo numero di parole o di paragrafi. Potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa, dal condensare le informazioni di quattro paragrafi in uno, o chiedere risposte con parole di otto caratteri o meno. Questo offre all’AI la flessibilità necessaria per generare una risposta che rientri nell’intervallo specificato.

12

dETTAglI

Se stai cercando una risposta basata su dati o informazioni specifiche, fornisci dettagli rilevanti come date, luoghi, nomi o simili.

FormATo

Se hai un formato particolare in mente per la risposta, come un elenco puntato, un paragrafo conciso o una spiegazione dettagliata, devi specificarlo nel prompt: “Elenca in formato elenco puntato…”.

Fornisci esempi di testo che rispondano alla richiesta specifica. Per esempio, se vuoi generare un testo che descriva un prodotto, è utile fornirgli esempi di descrizioni di prodotti già esistenti. In questo modo, il chatbot capisce meglio cosa vuoi ottenere e genera un testo più preciso e pertinente. 09

ESEmPI

lImITI

Dato che esistono dei limiti precisi di input di token, quando la richiesta è particolarmente complessa, suddividila in passaggi più piccoli; per esempio, anziché chiedere “Parlami della Rivoluzione industriale”, circoscrivi la richiesta in questo modo: “Spiega le cause e gli effetti della Rivoluzione industriale in Italia nel XIX secolo”.

13

rEmIx

Puoi creare un prompt efficace anche ricorrendo al “copia e incolla”. Puoi chiedere al chatbot di semplificare un testo difficile, come la spiegazione di un concetto scientifico, oppure fargli tradurre un contenuto in diverse lingue, o ancora riscrivere un articolo con uno stile più accattivante.

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SEnTImEnT

Quando è necessario, definisci i “sentiment” (cioè le emozioni, gli stati d’animo) per adattare la risposta alle emozioni richieste.

CoErEnzA

Ogni tanto l’AI perde il filo del discorso e se ricominci da zero (quindi se clicchi su new chat) tutto sarà dimenticato. Se invece resti nella stessa discussione puoi mantenere memoria di quanto è stato scritto.

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AllEnAmEnTo

Un prompt efficace può richiedere pratica e adattamento per ottenere i risultati desiderati. Sperimenta e perfeziona le tue tecniche man mano che acquisisci familiarità con il modello.

Progettazione e certificazione delle competenze

La nuova valutazione alla scuola primaria

L’insegnamento dell’Educazione civica
Cittadini in 5 tappe

PROGETTAZIONE CURRICOLARE

E DIDATTICA

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

Le competenze come orizzonte formativo

«Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva» si afferma nella Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, che ha sostituito quella precedente del 18 dicembre 2006.

Le Indicazioni nazionali per il curricolo assumono le competenze chiave come l’«orizzonte di riferimento verso cui tendere», e individuano nel Profilo dello studente le competenze che un ragazzo dovrebbe avere sviluppato al termine del primo ciclo di istruzione, che saranno oggetto della certificazione prevista dall’art. 9 del D.Lgs n. 62/2017.

Si delinea così un percorso coerente tra progettazione, attività didattiche, valutazione e certificazione delle competenze, che trova concreta attuazione nelle proposte della Guida

La progettazione

Le scuole, affermano le Indicazioni nazionali, nella progettazione del curricolo assumono come riferimenti il Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.

I traguardi, individuati nelle Indicazioni nazionali per ciascuna disciplina al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, descrivono lo sviluppo delle competenze che è ragionevole attendersi in corrispondenza di queste fasi evolutive. Al tempo stesso rappresentano una «garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio» e perciò costituiscono «riferimenti ineludibili per gli insegnanti» e «nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzioni scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli».

Gli obiettivi di apprendimento, che nelle Indicazioni nazionali sono raggruppati per nuclei tematici, sono i mattoni con cui costruire lo sviluppo delle competenze, e definiscono le abilità e le conoscenze necessarie per il raggiungimento dei traguardi.

La progettazione dell’azione didattica ha poi il compito di individuare le scelte metodologiche e le esperienze di apprendimento più adeguate per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi. Alle pagine 35-41, per evidenziare le connessioni tra tutti gli elementi della progettazione, vengono perciò allineati:

• i nuclei tematici di Matematica e Scienze in relazione ai quali sono raggruppati gli obiettivi nelle Indicazioni nazionali;

• i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni nazionali al termine della scuola primaria, ciascuno connesso al nucleo maggiormente pertinente, fermo restando che alcuni traguardi possono essere connessi anche a più nuclei;

• gli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali al termine della classe quinta della scuola primaria, correlati ai nuclei tematici pertinenti;

• i contenuti da utilizzare e le attività da svolgere per promuovere il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi da parte degli alunni.

La certificazione

Il modello

Il modello di certificazione per la scuola primaria adottato con D.M. n. 14 del 30 gennaio 2024 fa riferimento alle competenze chiave della Raccomandazione europea del 2018, descritte in base al Profilo dello studente declinato in relazione alla situazione attesa al termine di questo grado di scuola.

COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE

Competenza alfabetica funzionale

Competenza multilinguistica

Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria

Padroneggiare la lingua di scolarizzazione in modo da comprendere enunciati, raccontare le proprie esperienze e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

Utilizzare la lingua inglese a livello elementare in forma orale e scritta (comprensione orale e scritta, produzione scritta e produzione/interazione orale) in semplici situazioni di vita quotidiana in aree che riguardano bisogni immediati o argomenti molto familiari (Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).

Avere consapevolezza che esistono lingue e culture diverse

Utilizzare le conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali.

Osservare comportamenti e atteggiamenti rispettosi verso l’ambiente, i beni comuni, la sostenibilità.

Competenza digitale Utilizzare con responsabilità le tecnologie digitali in contesti comunicativi concreti per ricercare informazioni e per interagire con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di problemi semplici.

Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare

Competenza in materia di cittadinanza

Avere cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; affrontare positivamente i conflitti, collaborare con altri, empatizzare.

Esprimere le proprie personali opinioni e sensibilità nel rispetto di sé e degli altri.

Utilizzare conoscenze e nozioni di base per ricercare nuove informazioni. Accedere a nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

Portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.

Rispettare le regole condivise e collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune.

Partecipare alle diverse forme di vita comunitaria, divenendo consapevole dei valori costituzionali.

Riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

Competenza imprenditoriale

Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

Dimostrare originalità e spirito di iniziativa. Realizzare semplici progetti. Assumersi le proprie responsabilità, chiedere aiuto e fornirlo quando necessario. Riflettere sulle proprie scelte.

Orientarsi nello spazio e nel tempo, osservando e descrivendo ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche, esprimendo curiosità e ricerca di senso.

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento, esprimersi negli ambiti più congeniali: motori, artistici e musicali.

Nel modello è previsto anche un ulteriore spazio, per dar modo alla scuola di evidenziare anche eventuali significative competenze manifestate dall’alunno nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche.

I livelli

Per ciascuna delle competenze da certificare il modello prevede quattro possibili livelli:

A AVANZATOL’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.

B INTERMEDIOL’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.

C BASE L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.

D INIZIALE L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

Data la dimensione promozionale e proattiva che la certificazione assume nel primo ciclo non si prevede un livello manifestamente negativo, ma si porta l’attenzione su ciò che l’alunno riesce comunque a fare.

Strumenti per valutare le competenze

Per accertare il possesso delle competenze servono strumenti diversi da quelli tradizionalmente utilizzati per la verifica dell’acquisizione di conoscenze e abilità. La letteratura scientifica in materia individua la strumentazione ottimale nell’integrazione di tre tipi di strumenti.

Compiti di realtà

Osservazioni sistematiche degli insegnanti

Narrazione dell’alunno del percorso cognitivo compiuto

Richiesta all’alunno di risolvere una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica.

Rilevazione dei processi, delle operazioni che l’alunno compie per interpretare e svolgere il compito.

Racconto delle operazioni compiute, degli aspetti più interessanti, delle difficoltà incontrate e del modo in cui sono state superate, delle emozioni provate, autovalutazione del prodotto e del processo adottato.

Questi strumenti vanno utilizzati durante l’intero percorso della scuola primaria per acquisire informazioni sul grado di avvicinamento degli alunni ai traguardi definiti per ciascuna disciplina e alle competenze riportate nel modello di certificazione.

Competenze e traguardi

Nelle Indicazioni nazionali si afferma che «nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese». Occorre perciò individuare nell’ambito delle varie discipline i traguardi che concorrono allo sviluppo delle diverse competenze.

Per facilitare questa operazione la tabella seguente presenta il quadro delle correlazioni tra i traguardi di Scienze e Matematica e le competenze da certificare al termine della scuola primaria.

Quadro delle correlazioni tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica e Scienze e le competenze da certificare con il modello nazionale

COMPETENZE CHIAVE RACCOMANDAZIONE EUROPEA 2018

Competenza alfabetica funzionale

Competenza multilinguistica

Competenze da certificare Al termine della scuola primaria

• Padroneggiare la lingua di scolarizzazione in modo da comprendere enunciati, raccontare le proprie esperienze e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

• Utilizzare la lingua inglese a livello elementare in forma orale e scritta (comprensione orale e scritta, produzione scritta e produzione/ interazione orale) in semplici situazioni di vita quotidiana in aree che riguardano bisogni immediati o argomenti molto familiari (Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).

• Avere consapevolezza che esistono lingue e culture diverse

Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria

• Utilizzare le conoscenze matematiche e scientificotecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali.

• Osservare comportamenti e atteggiamenti rispettosi verso l’ambiente, i beni comuni, la sostenibilità.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica declinati per la classe quarta

• Analizza le situazioni problematiche, formula ipotesi risolutive, le espone argomentando nel confronto con gli altri.

• Esplicita il procedimento seguito e comprende la possibilità di utilizzazione di altre strategie.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Scienze declinati per la classe quarta

• Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato utilizzando termini specifici.

• Effettua con sicurezza calcoli scritti e mentali nell’ambito dei numeri conosciuti.

• Conosce e utilizza numeri decimali e frazioni.

• Riconosce forme geometriche presenti nell’ambiente.

• Riconosce, denomina, descrive e rappresenta figure geometriche rispettandone le caratteristiche.

• Ricerca dati, li organizza e li rappresenta graficamente.

• Interpreta i dati rappresentati in tabelle e grafici e ne ricava informazioni.

• Utilizza i più comuni strumenti per il disegno geometrico, per la misura delle lunghezze e dell’ampiezza degli angoli.

• Riconosce e quantifica semplici situazioni di incertezza.

• Individua e comprende gli aspetti logici e matematici dei testi.

• Osserva e descrive fenomeni, si pone e propone domande, formula ipotesi esplicative.

• Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni e registra dati significativi.

• Individua aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni e li rappresenta graficamente.

• Riconosce le principali caratteristiche degli esseri viventi.

• Riconosce l’importanza di corrette abitudini alimentari per la cura della salute.

• Riconosce gli elementi fisici e naturali dell’ambiente, è consapevole delle relazioni tra di essi e ha consapevolezza dell’importanza della loro salvaguardia.

Progettazione e certificazione

COMPETENZE CHIAVE RACCOMANDAZIONE EUROPEA 2018

Competenze da certificare Al termine della scuola primaria

Competenza digitale

• Utilizzare con responsabilità le tecnologie digitali in contesti comunicativi concreti per ricercare informazioni e per interagire con altre persone, come supporto alla creatività e alla soluzione di problemi semplici.

Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare

Competenza in materia di cittadinanza

• Avere cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; affrontare positivamente i conflitti, collaborare con altri, empatizzare.

• Esprimere le proprie personali opinioni e sensibilità nel rispetto di sé e degli altri.

• Utilizzare conoscenze e nozioni di base per ricercare nuove informazioni.

• Accedere a nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

• Portare a compimento il lavoro iniziato, da solo o insieme agli altri.

• Rispettare le regole condivise e collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune.

• Partecipare alle diverse forme di vita comunitaria, divenendo consapevole dei valori costituzionali.

• Riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica declinati per la classe quarta

• Analizza le situazioni problematiche, formula ipotesi risolutive, le espone argomentandole nel confronto con gli altri.

• Risolve problemi nei vari ambiti di contenuto utilizzando le strategie apprese.

• Esplicita il procedimento seguito e comprende la possibilità di utilizzazione di altre strategie.

• Comprende l’utilità degli strumenti matematici per risolvere problemi di vita quotidiana.

• Ricerca dati, li organizza e li rappresenta graficamente.

• Interpreta i dati rappresentati in tabelle e grafici e ne ricava informazioni.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Scienze declinati per la classe quarta

• Ricerca informazioni e spiegazioni utilizzando varie fonti.

• Riconosce l’importanza e il valore del denaro e di una suo corretto utilizzo.

• Riconosce l’importanza di corrette abitudini alimentari per la cura della salute.

• Riconosce gli elementi fisici e naturali dell’ambiente, è consapevole delle relazioni tra di essi e ha consapevolezza dell’importanza della loro salvaguardia.

COMPETENZE CHIAVE RACCOMANDAZIONE EUROPEA 2018

Competenza imprenditoriale

Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

Competenze da certificare Al termine della scuola primaria

• Dimostrare originalità e sprito di iniziativa.

• Realizzare semplici progetti.

• Assumersi le proprie responsabilità, chiedere aiuto e fornirlo quando necessario.

• Riflettere sulle proprie scelte.

• Orientarsi nello spazio e nel tempo, osservando e descrivendo ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche, esprimendo curiosità e ricerca di senso.

• In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento, esprimersi negli ambiti più congeniali: motori, artistici e musicali.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica declinati per la classe quarta

Progettazione e certificazione

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Scienze declinati per la classe quarta

Programmazione annuale di Scienze – Classe 4a

Nuclei tematici Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (dalle Indicazioni nazionali per il curricolo)

• Sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.

Metodo

Oggetti, materiali e trasformazioni

• Trova da varie fonti (libri, Internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano.

• Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.

• Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.

Traguardi declinati per la classe quarta

• Sviluppa atteggiamenti di curiosità nei confronti della realtà, si interroga sui fenomeni osservati e ricerca spiegazioni utilizzando il metodo scientifico.

• Ricerca informazioni e spiegazioni utilizzando varie fonti.

Obiettivi di apprendimento declinati per la classe quarta

• Conoscere le procedure del Metodo Scientifico d’indagine dei fenomeni.

• Utilizzare fonti di diverso tipo per ricercare possibili spiegazioni dei fenomeni osservati e risposte alle domande.

Contenuti e attività

• Analisi del Metodo Scientifico.

• Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni e registra dati significativi.

• Acquisizione dei concetti scientifici relativi a: materia, esseri viventi e tecnologia.

• Individua aspetti quantitativi e qualitativi dei fenomeni e li rappresenta graficamente.

Oggetti, materiali e trasformazioni

Osservare e sperimentare sul campo

• Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.

• Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.

• Osserva e descrive fenomeni, si pone e propone domande, formula ipotesi esplicative.

• Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato utilizzando termini specifici.

• Individuare le proprietà di acqua e aria.

• Osservare e comprendere i passaggi di stato della materia.

• Esplorare fenomeni applicando il metodo scientifico.

• Conoscere le caratteristiche dell’acqua e comprendere la sua importanza per l’ambiente e gli esseri viventi.

• Conoscere le caratteristiche dell’aria.

• Conoscere la stratificazione del suolo.

• Conoscere le principali caratteristiche dei vari elementi dell’ambiente e comprendere la loro importanza per gli esseri viventi.

• Effettuare prime classificazioni degli organismi vegetali e animali in base alle loro principali caratteristiche.

• Comprendere le relazioni tra i vari organismi.

• Attività ed esperienze finalizzate a favorire l’elaborazione del concetto di materia e individuazione della materia nell’ambiente.

• Osservazione dei passaggi di stato e analisi delle condizioni che li determinano.

• Osservazione delle caratteristiche e delle proprietà dell’acqua.

• Il ciclo dell’acqua.

• Osservazione delle caratteristiche dell’aria e attività per favorire la loro comprensione.

• Analisi della struttura del suolo.

• Attività per favorire la comprensione dell’importanza dell’acqua per gli esseri viventi.

• L’importanza dell’atmosfera per gli esseri viventi.

• Il suolo e gli esseri viventi.

Nuclei tematici Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (dalle Indicazioni nazionali per il curricolo)

• Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.

• Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo e ha cura della sua salute.

• Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.

L’essere umano, i viventi e l’ambiente

Progettazione e

Traguardi declinati per la classe quarta Obiettivi di apprendimento declinati per la classe quarta Contenuti e

• Riconosce le principali caratteristiche degli esseri viventi.

• Riconosce l’importanza di corrette abitudini alimentari per la cura della salute.

• Riconosce gli elementi fisici e naturali dell’ambiente, è consapevole delle relazioni tra di essi e ha consapevolezza dell’importanza della loro salvaguardia.

• L’importanza dell’atmosfera per gli esseri viventi.

• Il suolo e gli esseri viventi.

• Analisi delle caratteristiche che distinguono gli esseri viventi e loro classificazione nei cinque Regni.

• Elaborazione di un primo modello intuitivo della cellula.

• Le parti delle piante e le loro funzioni; la fotosintesi clorofilliana.

• Analisi delle principali caratteristiche degli animali.

• Prime classificazioni degli animali; animali invertebrati e vertebrati.

• Interpretazione di reti e piramidi alimentari.

• Osservazione di un ambiente e individuazione degli elementi che lo caratterizzano.

• Il concetto di ecosistema e la necessità di salvaguardare gli ecosistemi.

Programmazione annuale di Matematica – Classe 4

Nuclei tematici

Numeri

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (dalle Indicazioni nazionali per il curricolo)

• Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.

• Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...).

Traguardi declinati per la classe quarta

• Effettua con sicurezza calcoli scritti e mentali nell’ambito dei numeri conosciuti.

• Conosce e utilizza numeri decimali e frazioni.

Obiettivi di apprendimento declinati per la classe quarta

• Rafforzare la consapevolezza del valore posizionale delle cifre.

• Leggere, scrivere, confrontare numeri naturali e decimali.

• Conoscere e utilizzare le proprietà delle quattro operazioni.

• Eseguire correttamente le quattro operazioni con numeri naturali e decimali.

• Acquisire i concetti di moltiplicatore e divisore di un numero.

• Acquisire il concetto di frazione, leggere e scrivere frazioni e svolgere semplici operazioni con le frazioni.

Contenuti e attività

• Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.

• Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.

• Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).

• Riconosce forme geometriche presenti nell’ambiente.

• Riconosce, denomina, descrive e rappresenta figure geometriche rispettandone le caratteristiche.

• Utilizza i più comuni strumenti per il disegno geometrico, per la misura delle lunghezze e dell’ampiezza degli angoli.

• Riconoscere linee, semirette e segmenti.

• Individuare le possibili relazioni tra rette nel piano e acquisire i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità.

• Riconoscere, denominare, descrivere e classificare figure geometriche in base alle loro caratteristiche.

• Riprodurre figure geometriche, anche in scala, utilizzando strumenti idonei.

• Effettuare e riconoscere rotazioni e simmetrie.

• Riconoscere, classificare e misurare gli angoli utilizzando strumenti idonei.

• I numeri oltre il 1 000.

• Le proprietà delle quattro operazioni e il loro utilizzo.

• Esecuzione di moltiplicazioni in colonna con una o due cifre al moltiplicatore e di divisioni in colonna con una o due cifre al divisore.

• Moltiplicazioni e divisioni per 10, 100, 1 000.

• Multipli e divisori di un numero.

• Individuazione delle frazioni complementari ed equivalenti.

• Trasformazione di una frazione in numero decimale e viceversa.

• Ordinamento e confronto di numeri decimali.

• Esecuzione delle quattro operazioni con i numeri decimali.

• Calcolo della frazione di una quantità.

• Esecuzione di equivalenze e calcolo delle frazioni relative alle misure di valore.

• Riconoscimento di elementi geometrici, di figure geometriche piane.

• Analisi delle caratteristiche di semirette e segmenti.

• Disegno di rette parallele e perpendicolari.

• Esecuzione di rotazioni di segmenti.

• Riconoscimento degli angoli e della loro ampiezza.

• Analisi delle caratteristiche dei poligoni (in particolare triangoli e quadrilateri) e classificazione degli stessi.

• Determinazione e misurazione del perimetro di triangoli e quadrilateri.

• Individuazione e rappresentazione delle figure isoperimetriche.

Spazio e figure

Progettazione e certificazione

Nuclei tematici Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria (dalle Indicazioni nazionali per il curricolo)

Traguardi declinati per la classe quarta

Relazioni, dati e previsioni

• Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).

• Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.

• Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.

• Ricerca dati, li organizza e li rappresenta graficamente.

• Interpreta i dati rappresentati in tabelle e grafici e ne ricava informazioni.

• Riconosce e quantifica semplici situazioni di incertezza.

Obiettivi di apprendimento declinati per la classe quarta

• Calcolare il perimetro e l’area di triangoli e quadrilateri utilizzando le formule adeguate o altri procedimenti.

• Effettuare semplici indagini statistiche e rappresentare i dati raccolti e le loro relazioni in forma grafica.

• Leggere e interpretare i dati rappresentati in diagrammi e tabelle.

• Conoscere e utilizzare le unità di misura convenzionali.

• Confrontare misure ed eseguire equivalenze.

• Acquisire i concetti di frequenza, moda e media e applicarli ai dati esaminati, quando pertinenti.

• Effettuare valutazioni circa la probabilità di un evento di avverarsi.

Contenuti e attività

• Calcolo dell’area di triangoli e quadrilateri.

• Utilizzo delle formule inverse dell’area di rettangoli e quadrati.

• Rappresentazione di dati con grafici e tabelle.

• Effettuazione e rappresentazione di indagini statistiche.

• Conoscenza e utilizzo delle unità di misura convenzionali di lunghezza, massa (peso), capacità.

• Esecuzione di equivalenze.

• Interpretazione di dati: frequenza, moda e media.

• Calcolo della media e della probabilità.

• Conoscenza e utilizzo delle unità di misura del tempo.

• Conoscenza e utilizzo delle misure di valore nel sistema monetario corrente (euro).

• Costo unitario e costo totale.

Problemi

• Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

• Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.

• Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.

• Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.

• Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato a utilizzare siano utili per operare nella realtà.

• Individua e comprende gli aspetti logici e matematici dei testi.

• Analizza le situazioni problematiche, formula ipotesi risolutive, le espone argomentandole nel confronto con gli altri.

• Risolve problemi nei vari ambiti di contenuto utilizzando le strategie apprese.

• Esplicita il procedimento seguito e comprende la possibilità di utilizzazione di altre strategie.

• Comprende l’utilità degli strumenti matematici per risolvere problemi di vita quotidiana.

• Analizzare situazioni problematiche, tradurle e rappresentarle in termini matematici.

• Risolvere diversi tipi di problemi con più operazioni, individuando le strategie adeguate.

• Utilizzare gli strumenti della matematica per risolvere problemi relativi a situazioni di vita quotidiana.

• Esporre e argomentare la strategia adottata e il procedimento seguito per risolvere il problema.

• Analisi di problemi, individuazione della domanda o delle domande e dei dati (nascosti, inutili, mancanti, sbagliati), risoluzione.

• Risoluzione di problemi con le quattro operazioni.

• Risoluzione di problemi con peso, capacità, peso lordo, peso netto e tara.

• Risoluzione di problemi con le misure di tempo.

• Risoluzione di problemi con le misure di valore.

• Risoluzione di problemi con i perimetri.

• Risoluzione di problemi con le misure di superficie: il metro quadrato.

• Risoluzione di problemi con le aree.

• Risoluzione di problemi con le frazioni.

• Risoluzione di problemi con la compravendita.

LA VALUTAZIONE

DEGLI APPRENDIMENTI

NELLA SCUOLA PRIMARIA

La valutazione, affermano le Indicazioni nazionali per il curricolo, «precede, accompagna e segue i percorsi curricolari». Si valuta nella fase d’ingresso per acquisire gli elementi di conoscenza relativi allo stato degli apprendimenti degli alunni utili a definire gli obiettivi e a scegliere i metodi più adeguati in rapporto alle concrete e specifiche situazioni. Si valuta alla fine di determinati periodi per esprimere un giudizio complessivo sui processi attivati e sugli esiti conseguiti (funzione sommativa).

Ma soprattutto si valuta sistematicamente in itinere (funzione formativa) sia per regolare l’azione didattica in base a quanto via via rilevato sia per restituire agli alunni informazioni idonee a renderli consapevoli degli apprendimenti raggiunti e delle criticità, unitamente ai suggerimenti su cosa fare per migliorare (feedback formativi).

La legge n. 150/2024 ha modificato ancora una volta le norme relative alla valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria, compresi quelli riguardanti l’insegnamento trasversale di educazione civica, prevedendo che dall’ a.s. 2024/2025 essa venga espressa con “giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti”, in base a modalità definite con ordinanza del Ministro dell’istruzione e del merito.

L’ordinanza è stata firmata dal Ministro nel gennaio 2025.

Vediamo quali sono gli elementi di novità più rilevanti e significativi.

L’entrata in vigore

L’art. 7 dell’Ordinanza prevede che, per consentire alle scuole di effettuare le operazioni relative alla transizione nel nuovo sistema (adeguamento dei criteri di valutazione, dei registri elettronici e dei documenti di valutazione, informazione alle famiglie degli alunni), si applicano a partire dalla valutazione finale relativa all’a.s. 2024/2025.

I nuovi livelli

I giudizi sintetici sono espressi con aggettivi riferiti a sei livelli:

a) ottimo

b) distinto

c) buono

d) discreto

e) sufficiente f) non sufficiente

Si tratta di una scala ordinale, come in genere tutte o quasi le scale utilizzate nel campo scolastico, che consente di graduare i risultati di apprendimento secondo fasce distinte ma nella quale gli intervalli tra l’una e l’altra non sono uguali e che di per sé non offre informazioni su quali sono gli apprendimenti corrispondenti a ciascun livello. Il compito di fornire queste informazioni è affidato alle descrizioni che dovranno essere elaborate dai collegi dei docenti facendo riferimento alla tabella contenuta nell’Allegato dell’Ordinanza.

I giudizi si riferiscono a ciascuna disciplina nel suo complesso. Nel preambolo dell’Ordinanza e successivamente nel comma 3 dell’art. 3 si precisa che le istituzioni scolastiche potranno inserire nel

La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria

documento di valutazione i principali obiettivi di apprendimento dei singoli periodi valutativi, senza però attribuire a ciascuno di tali obiettivi uno specifico giudizio sintetico. Per gli alunni con disabilità certificata il giudizio è correlato agli obiettivi individuati nel piano educativo individualizzato, e per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento certificati la valutazione tiene conto del piano didattico personalizzato.

Le descrizioni dei livelli di apprendimento corrispondenti ai giudizi

Il comma 6 dell’art. 3 dell’Ordinanza stabilisce che «Le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’autonomia didattica di cui all’articolo 4, comma 4 del DPR n. 275/1999, elaborano i criteri di valutazione, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa, declinando, altresì, per ciascun anno di corso e per ogni disciplina del curricolo la descrizione dei livelli di apprendimento correlati ai giudizi sintetici riportati nell’Allegato A alla presente ordinanza».

Tabella

1 - Allegato A

Giudizio sintetico

Ottimo

Distinto

Buono

Discreto

Sufficiente

Non sufficiente

Descrizione

L’alunno svolge e porta a termine le attività con autonomia e consapevolezza, riuscendo ad affrontare anche situazioni complesse e non proposte in precedenza.

È in grado di utilizzare conoscenze, abilità e competenze per svolgere con continuità compiti e risolvere problemi, anche difficili, in modo originale e personale.

Si esprime correttamente, con particolare proprietà di linguaggio, capacità critica e di argomentazione, in modalità adeguate al contesto.

L’alunno svolge e porta a termine le attività con autonomia e consapevolezza, riuscendo ad affrontare anche situazioni complesse.

È in grado di utilizzare conoscenze, abilità e competenze per svolgere con continuità compiti e risolvere problemi anche difficili.

Si esprime correttamente, con proprietà di linguaggio e capacità di argomentazione, in modalità adeguate al contesto.

L’alunno svolge e porta a termine le attività con autonomia e consapevolezza.

È in grado di utilizzare conoscenze, abilità e competenze per svolgere con continuità compiti e risolvere problemi.

Si esprime correttamente, collegando le principali informazioni e usando un linguaggio adeguato al contesto.

L’alunno svolge e porta a termine le attività con parziale autonomia e consapevolezza.

È in grado di utilizzare alcune conoscenze, abilità e competenze per svolgere compiti e risolvere problemi non particolarmente complessi.

Si esprime correttamente, con un lessico semplice e adeguato al contesto

L’alunno svolge le attività principalmente sotto la guida e con il supporto del docente.

È in grado di applicare alcune conoscenze e abilità per svolgere semplici compiti e problemi, solo se già affrontati in precedenza.

Si esprime con un lessico limitato e con qualche incertezza.

L’alunno non riesce abitualmente a svolgere le attività proposte, anche se guidato dal docente.

Applica solo saltuariamente conoscenze e abilità per svolgere alcuni semplici compiti.

Si esprime con incertezza e in maniera non adeguata al contesto.

La

L’analisi della tabella ministeriale porta a enucleare le dimensioni dell’apprendimento prese in considerazione e i relativi descrittori di livello (v. tabella 2).

TABELLA 2 – Dimensioni dell’apprendimento e descrittori di livello presenti nella tabella ministeriale

LIVELLI

DIMENSIONI

AUTONOMIA E CONSAPEVOLEZZA

NEL PORTARE

A TERMINE LE ATTIVITÀ

COMPLESSITÀ

DELLE SITUAZIONI

CHE L’ALUNNO

RIESCE AD AFFRONTARE E DIFFICOLTÀ

DEI COMPITI E

DEI PROBLEMI

CHE RIESCE A RISOLVERE

USO DELLE CONOSCENZE

DISCIPLINARI E DELLE ABILITÀ ACQUISITE

CAPACITÀ DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO

Piene Piene Piene Parziali Principalmente con la guida del docente Nemmeno se guidato

Situazioni complesse e non proposte in precedenza. Compiti e problemi anche difficili.

Situazioni complesse. Compiti e problemi anche difficili.

Compiti e problemi di normale difficoltà

Compiti e problemi non particolarmente complessi

Solo compiti e problemi del tipo di quelli già affrontati in precedenza

Compiti e problemi semplici

Continuo, originale e personale

Correttezza e proprietà di linguaggio Argomentazione del proprio punto di vista Modalità adeguate al contesto

La valutazione in itinere

Correttezza e particolare proprietà di linguaggio Capacità critica Argomentazione del proprio punto di vista Modalità adeguate al contesto

Correttezza Collegamento tra le principali informazioni Linguaggio adeguato al contesto

Correttezza Lessico semplice e adeguato al contesto

Incertezza Lessico limitato

Incertezza Modalità non adeguate al contesto

Nel comma 5 dell’art. 3 dell’Ordinanza si ribadisce che «la valutazione in itinere resta espressa nelle forme che il docente ritiene opportune», precisando comunque che queste forme devono restituire «agli alunni, in modo pienamente comprensibile, il livello di padronanza dei contenuti verificati». Le scuole sono perciò libere di utilizzare, nella valutazione in itinere, le modalità che ritengono più opportune. Il criterio principale dovrebbe essere quello di utilizzare la valutazione come risorsa per favorire l’acquisizione degli apprendimenti. La ricerca pedagogico-didattica e la normativa degli ultimi decenni concordano infatti nel privilegiare il valore formativo della valutazione, che trova concreta attuazione nella restituzione agli alunni delle informazioni idonee a renderli consapevoli sia degli apprendimenti raggiunti sia delle criticità, unitamente ai suggerimenti su cosa fare per migliorare (feedback formativi). I feedback efficaci presentano alcune fondamentali caratteristiche: tempestività,

specificità, focalizzazione sulla prestazione e non sulla persona; comprensibilità.

Figura 1 – La valutazione come risorsa per l’apprendimento

RACCOLTA CONTINUA DI INFORMAZIONI

SUGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI

CHE GLI E LE INSEGNANTI UTILIZZANO PER REGOLARE L’AZIONE DIDATTICA

CHE VENGONO RESTITUITE AGLI ALUNNI (FEEDBACK) PER RENDERLI CONSAPEVOLI E ATTIVI SU COSA E COME MIGLIORARE]

La valutazione esercita un notevole influsso sul senso di autostima (ossia sulla percezione di sé che l’alunno si forma) e sul senso di autoefficacia (ossia sulla convinzione di essere più o meno capace di affrontare un’attività o un compito). Per sostenere la motivazione è quindi importante anche la funzione proattiva della valutazione, che «riconosce ed evidenzia i progressi, anche piccoli, compiuti dall’alunno nel suo cammino, gratifica i passi effettuati, cerca di far crescere in lui le “emozioni di riuscita” che rappresentano il presupposto per le azioni successive» 1

La valutazione periodica e finale

Gli elementi conoscitivi in ordine al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sono raccolti in itinere attraverso una varietà di strumenti: prove di vario genere, osservazioni, interazioni con gli alunni, analisi di materiali prodotti…

La valutazione periodica e finale costituisce non un calcolo quantitativo di una sorta di “media”, ma una sintesi interpretativa dell’insieme di elementi acquisiti nel periodo oggetto di valutazione, con l’attribuzione del livello corrispondente al giudizio descrittivo che più si avvicina a tale sintesi.

Figura 2 – Il percorso di valutazione

DEFINIZIONE

DEGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

COSTRUZIONE DELLA

RUBRICA VALUTATIVA DISCIPLINARE

RACCOLTA IN ITINERE DI ELEMENTI CONOSCITIVI IN RELAZIONE ALLE DIMENSIONI E AI DESCRITTORI DELLA RUBRICA VALUTATIVA DISCIPLINARE

ATTRIBUZIONE DEL GIUDIZIO SINTETICO CORRISPONDENTE AL PROFILO DESCRITTIVO PIÙ VICINO AL COMPLESSO DEGLI ELEMENTI CONOSCITIVI ACQUISITI

1 Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione, trasmesse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con nota n. 312 del 9 gennaio 2018.

L’INSEGNAMENTO DELL’EDUCAZIONE CIVICA

Il quadro normativo

La legge n. 92 del 20 agosto 2019, Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica, è entrata in vigore il 5 settembre 2019, con la finalità di contribuire a «formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri».

Il nuovo insegnamento, che ha sostituito quello di Cittadinanza e Costituzione introdotto da una precedente legge del 2008, è stato disciplinato nei primi anni successivi all’entrata in vigore della legge (dall’a.s. 2020/2021 all’a.s. 2023/2024) dal decreto ministeriale n. 35 del 22 giugno 2020 e dalle Linee guida a esso allegate. Nel frattempo la legge n. 92/2029 è stata integrata da altre norme, in particolare dalla legge n. 21/2024 che ha previsto, tra le tematiche oggetto dell’educazione civica, anche quelle dell’educazione finanziaria e assicurativa e della pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile, e lo sviluppo della cultura d’impresa.

A partire dall’ a.s. 2024-2025, con decreto ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024, sono state adottate nuove Linee guida per attuare la disposizione della legge n. 92/2019 che prevede la definizione a livello nazionale, da parte del Ministro dell’istruzione (ora Ministro dell’istruzione e del merito), dei traguardi di sviluppo delle competenze e degli obiettivi specifici di apprendimento, e per recepire le nuove tematiche introdotte dai successivi provvedimenti normativi.

La struttura delle Linee guida

Le Linee guida entrate in vigore nell’a.s. 2024-2025 sono costituite da 10 punti, tra cui i principali riguardano i principi assunti come fondamento dell’educazione civica (nel cui ambito sono definiti anche i nuclei concettuali che aggregano le tematiche di questo insegnamento), i traguardi e gli obiettivi di apprendimento per ciascun grado di scuola, l’evidenziazione del carattere trasversale dell’insegnamento dell’educazione civica, le indicazioni metodologiche di tipo generale, le modalità di valutazione degli esiti di apprendimento.

I principi fondamentali

Il principio che sta alla base di tutti gli altri è la conoscenza della Costituzione italiana, che secondo le Linee guida va riconosciuta «non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come riferimento prioritario per identificare valori, diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Altri principi importanti riguardano: la centralità della persona, con i suoi diritti e doveri nei confronti della società, la cultura del rispetto verso ogni essere umano, l’inclusione, il senso di appartenenza alla comunità nazionale e alla civiltà europea. Senza dimenticare, a nostro avviso, il fatto di appartenere comunque a una “comunità di destino planetaria”.

I nuclei concettuali e le tematiche

Le tematiche elencate nelle Linee guida sono raggruppate in base a tre nuclei concettuali. La tabella n. 1 riporta in forma sintetica tali tematiche, in relazione alle quali vanno selezionati i contenuti specifici per i diversi gradi scolastici, e, al loro interno, per i diversi livelli di classe in rapporto alle varie fasi evolutive.

NUCLEI

COSTITUZIONE

SVILUPPOECONOMICO E SOSTENIBILITÀ

CITTADINANZA DIGITALE

TEMATICHE

• Artt. 1-12 della Costituzione (Principi generali).

• Altri articoli della Costituzione (connessi con le tematiche trattate).

• Diritti e doveri che conseguono alla partecipazione alla vita della comunità nazionale ed europea.

• Ordinamento e funzioni dello Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, in particolare Unione Europea e Nazioni Unite.

• Inno e bandiera nazionali.

• Inno e bandiera europei.

• Bandiera della Regione.

• Stemma del Comune.

• Concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza.

• Contrasto a ogni forma di discriminazione e di bullismo.

• Contrasto a ogni forma di criminalità e illegalità.

• Educazione stradale.

• Agenda ONU 2030.

• Concetti di sviluppo e di crescita economica.

• Valore del lavoro e dell’iniziativa economica, cultura d’impresa.

• Conoscenze relative al mondo del lavoro.

• Tutela della sicurezza, della salute, della dignità e della qualità della vita delle persone. Tutela della natura e protezione dell’ambiente.

• Cultura della protezione civile.

• Educazione alla salute, educazione alimentare.

• Contrasto a tutte le forme di dipendenza (droghe, fumo, alcol, doping, uso patologico del web, gaming e gioco d’azzardo).

• Rispetto per i beni pubblici e tutela del decoro urbano.

• Conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e monumentale dell’Italia.

• Educazione finanziaria e assicurativa.

• Uso corretto, consapevole e responsabile degli strumenti digitali.

• Valutazione critica di dati e notizie presenti in rete.

• Intelligenza Artificiale.

Tabella n. 1

I traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento per la scuola primaria

Nucleo COSTITUZIONE

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

1

Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto di ogni persona, sulla responsabilità individuale, sulla legalità, sulla consapevolezza dell’appartenenza a una comunità, sulla partecipazione e sulla solidarietà, sostenuti dalla conoscenza della Carta costituzionale, della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani.

Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria

• Conoscere i principi fondamentali della Costituzione e saperne individuare le implicazioni nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.

• Individuare i diritti e i doveri che interessano la vita quotidiana di tutti i cittadini, anche dei più piccoli.

• Condividere regole comunemente accettate.

• Sviluppare la consapevolezza dell’appartenenza ad una comunità locale, nazionale ed europea.

• Rispettare ogni persona, secondo il principio di uguaglianza e di non discriminazione di cui all’articolo 3 della Costituzione.

• Riconoscere, evitare e contrastare forme di violenza e bullismo presenti nella comunità scolastica.

• Curare gli ambienti, rispettare i beni pubblici e privati così come le forme di vita (piante, animali) che sono state affidate alla responsabilità delle classi.

• Aiutare, singolarmente e in gruppo, coloro che presentino qualche difficoltà per favorire la collaborazione tra pari e l’inclusione di tutti.

Interagire correttamente con le istituzioni nella vita quotidiana, nella partecipazione e nell’esercizio della cittadinanza attiva, a partire dalla conoscenza dell’organizzazione e delle funzioni dello Stato, dell’Unione europea, degli organismi internazionali, delle Regioni e delle Autonomie locali. Essere consapevoli dell’appartenenza ad una comunità, locale e nazionale.

• Conoscere l’ubicazione della sede comunale, gli organi e i servizi principali del Comune, le principali funzioni del Sindaco e della Giunta comunale, i principali servizi pubblici del proprio territorio e le loro funzioni essenziali.

• Conoscere gli Organi principali dello Stato (Presidente della Repubblica, Camera dei deputati e Senato della Repubblica e loro Presidenti, Governo, Magistratura) e le funzioni essenziali.

• Conoscere la storia della comunità locale, nazionale ed europea a partire dagli stemmi, dalle bandiere e dagli inni.

• Conoscere il valore e il significato dell’appartenenza alla comunità nazionale.

• Conoscere il significato di Patria.

• Conoscere l’Unione Europea e l’ONU.

• Conoscere il contenuto generale delle Dichiarazioni Internazionali dei diritti della persona e dell’infanzia.

• Individuare alcuni dei diritti previsti nell’ambito della propria esperienza concreta.

3 Rispettare le regole e le norme che governano la democrazia, la convivenza sociale e la vita quotidiana in famiglia, a scuola, nella comunità, al fine di comunicare e rapportarsi correttamente con gli altri, esercitare consapevolmente i propri diritti e doveri per contribuire al bene comune e al rispetto dei diritti delle persone.

• Conoscere ed applicare le regole vigenti in classe e nei vari ambienti della scuola (mensa, palestra, laboratori, cortili) e partecipare alla loro eventuale definizione o revisione.

• Conoscere il principio di uguaglianza nella consapevolezza che le differenze possono rappresentare un valore quando non si trasformano in discriminazioni.

• Conoscere i principali fattori di rischio dell’ambiente scolastico, adottare comportamenti idonei a salvaguardare la salute e la sicurezza proprie e altrui e contribuire a definire comportamenti di prevenzione dei rischi.

• Conoscere e applicare le principali norme di circolazione stradale.

4

Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela della salute e del benessere psicofisico.

• Conoscere e attuare le principali regole per la cura della salute, della sicurezza e del benessere proprio e altrui, a casa, a scuola, nella comunità, dal punto di vista igienico-sanitario, alimentare, motorio, comportamentale.

• Conoscere i rischi e gli effetti dannosi delle droghe.

5

6

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Comprendere l’importanza della crescita economica e del lavoro.

Conoscere le cause dello sviluppo economico e sociale in Italia ed in Europa, le diverse attività economiche. Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell’ambiente, del decoro urbano, degli ecosistemi e delle risorse naturali per una crescita economica rispettosa dell’ambiente e per la tutela della qualità della vita.

Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria

• Conoscere le condizioni della crescita economica. Comprenderne l’importanza per il miglioramento della qualità della vita e ai fini della lotta alla povertà.

• Individuare, con riferimento alla propria esperienza, ruoli, funzioni e aspetti essenziali che riguardano il lavoro delle persone con cui si entra in relazione, nella comunità scolastica e nella vita privata.

• Riconoscere il valore del lavoro.

• Conoscere, attraverso semplici ricerche, alcuni elementi dello sviluppo economico in Italia ed in Europa.

• Riconoscere, a partire dagli ecosistemi del proprio territorio, le trasformazioni ambientali ed urbane dovute alle azioni dell’uomo; mettere in atto comportamenti alla propria portata che riducano l’impatto negativo delle attività quotidiane sull’ambiente e sul decoro urbano.

• Individuare nel proprio territorio le strutture che tutelano i beni artistici, culturali e ambientali e proteggono gli animali, e conoscerne i principali servizi.

• Analizzare, attraverso l’esplorazione e la ricerca all’interno del proprio comune, la qualità degli spazi verdi e dei trasporti, il ciclo dei rifiuti, la salubrità dei luoghi pubblici.

Comprendere le cause dei cambiamenti climatici, gli effetti sull’ambiente e i rischi legati all’azione dell’uomo sul territorio. Comprendere l’azione della Protezione civile nella prevenzione dei rischi ambientali.

Maturare scelte e condotte di tutela dei beni materiali e immateriali.

7

8

Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e assicurativa nonché di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie.

9 Maturare scelte e condotte di contrasto all’illegalità.

• Conoscere ed attuare i comportamenti adeguati a varie condizioni di rischio (sismico, vulcanico, idrogeologico, climatico…) anche in collaborazione con la Protezione civile.

• Individuare alcune trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico.

• Identificare nel proprio ambiente di vita gli elementi che costituiscono il patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale, anche con riferimento alle tradizioni locali, ipotizzando semplici azioni per la salvaguardia e la valorizzazione.

• Riconoscere, con riferimento all’esperienza, che alcune risorse naturali (acqua, alimenti…) sono limitate e ipotizzare comportamenti di uso responsabile, mettendo in atto quelli alla propria portata.

• Conoscere e spiegare il valore, la funzione e le semplici regole di uso del denaro nella vita quotidiana.

• Gestire e amministrare piccole disponibilità economiche, ideando semplici piani di spesa e di risparmio, individuando alcune forme di pagamento e di accantonamento.

• Individuare e applicare nell’esperienza e in contesti quotidiani, i concetti economici di spesa, guadagno, ricavo, risparmio.

• Riconoscere l’importanza e la funzione del denaro.

• Conoscere le varie forme di criminalità, partendo dal rispetto delle regole che ogni comunità si dà per garantire la convivenza.

• Conoscere la storia dei vari fenomeni mafiosi, nonché riflettere sulle misure di contrasto.

• Conoscere il valore della legalità.

10

Educazione civica

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

Sviluppare la capacità di accedere alle informazioni, alle fonti, ai contenuti digitali, in modo critico, responsabile e consapevole.

11

12

Interagire con gli altri attraverso le tecnologie digitali consentite, individuando forme di comunicazione adeguate ai diversi contesti di relazione, adottando e rispettando le regole comportamentali proprie di ciascun contesto comunicativo.

Gestire l’identità digitale e i dati della rete, salvaguardando la propria e altrui sicurezza negli ambienti digitali, evitando minacce per la salute e il benessere fisico e psicologico di sé e degli altri.

Obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria

• Ricercare in rete semplici informazioni, distinguendo dati veri e falsi.

• Utilizzare le tecnologie per elaborare semplici prodotti digitali.

• Riconoscere semplici fonti di informazioni digitali.

• Interagire con strumenti di comunicazione digitale, quali tablet e computer.

• Conoscere e applicare semplici regole per l’utilizzo corretto di strumenti di comunicazione digitale, quali tablet e computer.

• Conoscere e applicare le principali regole di partecipazione alle classi virtuali e alle piattaforme didattiche.

• Conoscere il significato di identità e di informazioni personali in semplici contesti digitali di uso quotidiano.

• Conoscere i rischi connessi con l’utilizzo degli strumenti digitali in termini di sicurezza personale.

• Conoscere semplici modalità per evitare rischi per la salute e minacce al benessere psico-fisico quando si utilizzano le tecnologie digitali.

• Riconoscere, evitare e contrastare le varie forme di bullismo e cyberbullismo.

Carattere trasversale dell’educazione civica e unitarietà dell’azione

didattica

La trasversalità dell’educazione civica è affermata sin dalla definizione adottata dalla legge n.92/2019 («è istituito l’insegnamento trasversale dell’educazione civica») ed è stata ben illustrata nelle Linee guida del 2020 in diversi passaggi:

«La norma richiama il principio della trasversalità del nuovo insegnamento, anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili a una singola disciplina e neppure esclusivamente disciplinari. […]»

«La norma richiama il principio della trasversalità del nuovo insegnamento, anche in ragione della pluralità degli obiettivi di apprendimento e delle competenze attese, non ascrivibili a una singola disciplina e neppure esclusivamente disciplinari. […]»

«Ogni disciplina è, di per sé, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascun alunno. […]»

«I nuclei tematici dell’insegnamento, e cioè quei contenuti ritenuti essenziali per realizzare le finalità indicate nella Legge, sono già impliciti negli epistemi delle discipline. […]»

«L’educazione civica […] supera i canoni di una tradizionale disciplina, assumendo più propriamente la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio, per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici e per sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extradisciplinari.»

Anche le nuove Linee guida del 2024 dedicano un paragrafo alla trasversalità dell’educazione civica, ribadendo che «i saperi hanno lo scopo di fornire agli allievi strumenti per sviluppare conoscenze, abilità e competenze per essere persone e cittadini autonomi e responsabili, rispettosi di sé, degli altri e del bene comune», «i nuclei concettuali […] per loro natura interdisciplinari, attraversano il curricolo e possono essere considerati in ogni argomento che tutti i docenti trattano quotidianamente»

e che «si tratta dunque di far emergere all’interno dei curricoli di istituto elementi già presenti negli attuali ordinamenti e di rendere più consapevole ed esplicita la loro interconnessione, nel rispetto e in coerenza con i processi di crescita dei bambini e dei ragazzi nei diversi gradi di scuola».

Il curricolo e i percorsi di apprendimento

La progettazione dei percorsi finalizzati al perseguimento degli obiettivi di apprendimento e dei traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi all’educazione civica richiede pertanto di:

• analizzare gli obiettivi di apprendimento previsti al termine della scuola primaria e decidere come tradurli nei vari livelli di classe;

• individuare quali sono i contributi che le discipline possono offrire al perseguimento degli obiettivi;

• definire i percorsi e le esperienze di apprendimento in base alle discipline di volta in volta coinvolte.

L’attuazione dell’insegnamento trasversale di educazione civica richiede pertanto, come del resto tutto il curricolo, una forte azione unitaria del gruppo docente, soprattutto per quanto riguarda la formazione degli atteggiamenti, che, secondo la definizione presente nella Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente adottata nel 2018 dal Consiglio dell’Unione europea, «descrivono la disposizione e la mentalità per agire o reagire a idee, persone o situazioni».

NUCLEI CONCETTUALI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SELEZIONATI E DECLINATI PER I VARI LIVELLI DI CLASSE INDIVIDUAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CIASCUNA DISCIPLINA

La valutazione

L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dal D.Lgs. n. 62 del 13 aprile 2017. La valutazione deve ovviamente essere coerente con gli obiettivi dichiarati nella progettazione e con le attività didattiche svolte.

Per la formulazione dei giudizi occorre raccogliere in itinere gli elementi conoscitivi relativi al raggiungimento degli obiettivi e formulare il giudizio sul livello conseguito in base a una sintesi interpretativa degli stessi.

CITTADINI IN 5 TAPPE

a cura di Susy Pascale e Alessandra Capizzi

Legambiente si occupa da oltre 40 anni di educazione alla sostenibilità socio-ambientale. Il suo approccio educativo riconosce i bambini e bambine come cittadini, in grado di sviluppare consapevolezza, senso critico e autonomia. Legambiente crede in un’Educazione Civica che li accompagni nel comprendere le connessioni tra le proprie azioni quotidiane e le grandi sfide globali, stimolando la partecipazione attiva, il pensiero sistemico e l’impegno verso la sostenibilità.

L’Educazione Civica diventa dunque un percorso trasversale e integrato, che lega tra loro ambiente, salute, giustizia, democrazia e beni comuni. È un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, in dialogo con il territorio, le istituzioni, la scuola, la famiglia e il terzo settore.

Al centro della trattazione dei vari argomenti c’è il rapporto inscindibile tra essere umano, ambiente e salute, come sancito dalla Costituzione Italiana (art. 9 e 41), dall’Agenda 2030 e dal Green Deal europeo.

Tutte le tematiche affrontate hanno quindi natura interdisciplinare e devono attraversare ogni disciplina scolastica, per rendere più efficace e autentico il percorso di formazione civica.

I tre nuclei delle Linee Guida nazionali all’Educazione civica vengono interpretati con uno sguardo ampio e trasformativo:

• Legalità e partecipazione democratica ➔ con attenzione particolare all’educazione al rispetto delle regole e ai diritti e doveri dei cittadini, ma anche ai reati ambientali e alla cura dei beni comuni.

• Sostenibilità ambientale, sociale, economica e salute ➔ secondo una visione integrata e fondata sui Goals dell’Agenda 2030.

• Cittadinanza digitale e uso critico delle tecnologie ➔ per una lettura scientifica e consapevole dei problemi ambientali, anche con l’ausilio di strumenti digitali.

Ogni materia prevede un tema unitario che riassume tutti i contenuti di Educazione Civica proposti e aiuta a costruire un filo logico tra le diverse discipline.

Classe Quarta

• STORIA ➔ L’essere umano costruttore di civiltà: acqua, scrittura, scambio, regole, spiritualità

• GEOGRAFIA ➔ Abitare la Terra con rispetto e consapevolezza

• SCIENZE ➔ Conoscere la natura per rispettarla: scienza e responsabilità ambientale

Classe Quinta

• STORIA ➔ Convivenza, regole e beni comuni: dalle città antiche alla cittadinanza globale

• GEOGRAFIA ➔ Cittadini d’Italia, d’Europa e del Pianeta: territori, diritti e responsabilità

• SCIENZE ➔ Prendersi cura di sé e del mondo: scelte consapevoli per la salute e l’ambiente

Obiettivi annuali di cambiamento e nuove abitudini sostenibili

Per rafforzare il legame tra Educazione Civica e vita quotidiana, proponiamo per ciascun anno scolastico di darsi l’obiettivo di acquisire con i bambini una nuova abitudine sostenibile. Ogni obiettivo sarà collegato a uno dei Goals dell’Agenda 2030.

Ecco alcuni esempi:

• Goal 3 – Salute e benessere: “Almeno una volta a settimana fai una passeggiata e gioca all’aperto”

• Goal 5 – Parità di genere: “Rispetta sempre allo stesso modo amici e amiche”

• Goal 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari: “Impara a non sprecare acqua a casa e a scuola”

• Goal 7 – Energia pulita e accessibile: “Spegni le luci che non servono”

• Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze: “Non escludere mai nessuno dalle tue attività”

• Goal 12 – Consumo e produzione responsabili: “Impara a fare una spesa sana e sostenibile, leggendo le etichette”

• Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: “Impara a fare una corretta raccolta differenziata”

• Goal 14 – Vita sulla terra: “Porta con te un sacchettino per raccogliere eventuali rifiuti che trovi per terra”

• Goal 15 – Vita sott’acqua: “Porta con te un sacchettino per raccogliere eventuali rifiuti che trovi sulla spiaggia o lungo i fiumi”

Le 5 tappe

Per ogni tematica affrontata viene proposto un percorso metodologico che si articola in cinque tappe operative, in grado di stimolare competenze trasversali e coinvolgere gli alunni in attività significative di cittadinanza attiva, attraverso il metodo scientifico utilizzato anche per la raccolta di informazioni.

Cerco➔prima tappa di raccolta informazioni, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione: strumenti digitali, interviste, questionari, osservazioni, sopralluoghi, incontri con esperti, organizzazione e interpretazione dei dati ecc.

Rifletto➔seconda tappa che implica un allenamento alla metacognizione: cosa ho capito? Serve a collegare l’esperienza narrativa a un ragionamento critico

Creo➔terza tappa che permette al bambino di esprimere se stesso e promuove l’immaginazione civica, cioè permette di progettare un futuro diverso; utilizza per lo più laboratori pratici o esperienze

Agisco➔quarta tappa che trasforma l’apprendimento in comportamento; collega l’azione alla vita e alla comunità attraverso esperienze di cittadinanza attiva

Comunico➔quinta tappa che permette di progettare attività comunicative per raccontare l’esperienza e le conoscenze acquisite, con l’obiettivo di sensibilizzare altre persone (famiglie, compagni, cittadini ecc.)

È importante utilizzare il più possibile il metodo della classe capovolta e della didattica attiva nella raccolta di informazioni e nella restituzione, perché permette di affrontare in maniera integrata i tre nuclei tematici e favorisce l’utilizzo scientifico delle fonti e delle informazioni; l’esperienza di partecipazione democratica con interviste a esperti e altri soggetti del territorio e la comprensione che le problematiche globali devono essere affrontate partendo dalla situazione locale.

STRUMENTI

Gli strumenti proposti sono pensati per essere facilmente fruibili all’interno della programmazione scolastica e adattabili ai contesti locali: laboratori ed esperimenti, indagini, interviste, esperienze di cittadinanza attiva, attività di comunicazione. Per alcune tematiche vengono proposte anche campagne di Legambiente finalizzate alla sensibilizzazione sulla sostenibilità: Puliamo il Mondo, Festa dell’Albero, Nontiscordardimé, Voler bene all’Italia, Goletta Verde ecc.

La Matematica di Cosmo

IL METODO DELLA MATEMATICA

a cura di Annamaria Benzi

L’idea di base del sussidiario, nella parte della Matematica, è la centralità di bambini e bambine nel percorso di apprendimento e la personalizzazione delle proposte in ottica universale, per permettere a tutti e a ciascuno di sviluppare al massimo le proprie potenzialità.

Le proposte operative sono legate a una didattica della Matematica attiva, che permetta sviluppo di conoscenze e competenze solide, consapevolezza dei propri processi cognitivi e fiducia nelle proprie capacità.

Il sussidiario è strutturato con pagine speciali lungo l’intero percorso, mappe in apertura e chiusura di ogni capitolo, verifiche graduate e differenziate per una valutazione formativa, spunti metacognitivi, attività laboratoriali e un percorso trasversale sui problemi.

Il sussidiario si rivolge all’insegnante che vuole essere guida, facilitatore e osservatore dei processi di apprendimento. L’obiettivo non è soltanto “insegnare Matematica”, ma aiutare alunni e alunne ad amare la Matematica, e a sviluppare il proprio percorso di apprendimento attraverso la possibilità di fare ipotesi, sperimentare, argomentare, riflettere sugli errori come occasioni di crescita, avere a disposizione modalità diverse per raggiungere gli obiettivi.

L’importanza delle mappe concettuali in Matematica

Le mappe concettuali sono strumenti visivi che permettono di rappresentare in modo chiaro e sintetico i concetti e le relazioni tra essi. In Matematica, dove i concetti si costruiscono gradualmente e si collegano tra loro in modo gerarchico e logico, le mappe favoriscono la comprensione profonda, la memorizzazione significativa e la metacognizione.

Le mappe in apertura: attivare conoscenze e motivazione

All’inizio di un nuovo argomento, la mappa può essere utilizzata come strumento di esplorazione per diversi scopi.

• Attivazione delle conoscenze pregresse: aiuta a richiamare ciò che già si conosce e a collegarlo a ciò che si andrà a studiare, facilitando la comprensione.

• Previsione dei contenuti: permette di visualizzare in modo globale il percorso che si affronterà, rendendo espliciti ai bambini e alle bambine gli obiettivi previsti dall’insegnante e aumentando interesse e motivazione.

• Coinvolgimento attivo: la condivisione degli obiettivi aumenta l’autonomia e la responsabilità, migliora la capacità di autoregolazione, orienta cognitivamente e aiuta a comprendere le tappe e il senso del percorso che si va ad affrontare.

Esempio: prima di affrontare le frazioni, la mappa collega i concetti di “divisione”, “parte”, “intero”, “uguale”, stimolando la riflessione su esperienze quotidiane.

L’attivazione cognitiva

Con il termine “attivazione cognitiva” si intende il recupero da parte dei bambini e delle bambine di risorse cognitive personali già possedute e il loro riutilizzo in contesti nuovi con generalizzazioni e trasferimenti. L’attivazione cognitiva, in un contesto controllato e guidato, permette di apprendere nuovi concetti dall’esperienza. Le mappe in apertura forniscono questo contesto. Gli alunni e le alunne avranno la possibilità di esperire nuove informazioni e dar loro significato, di mettere in atto azioni opportune di supporto agli obiettivi proposti e, infine, di riflettere sulle proprie assegnazioni di significato, allo scopo di modificarle se e quando necessario. Viene chiesto loro di utilizzare le conoscenze e le abilità che già possiedono e trasferirle per intuire concetti nuovi. È un’attività sfidante e per questo fortemente motivante e significativa, che apre le porte della mente alle nuove conoscenze e mette le basi per la costruzione delle competenze. Le mappe in apertura sono arricchite da spunti metacognitivi, ecco un esempio relativo ai Numeri.

Questi piccoli spunti sono preziosi e facilitano nei bambini e nelle bambine riflessioni su:

• Che cosa so già su questo argomento?

• Dove ho incontrato qualcosa di simile nella vita quotidiana?

• Che cosa mi incuriosisce?

Il

Ann L. Brown ha posto l’attenzione sul funzionamento della metacognizione in situazione di apprendimento, riconoscendo che la metacognizione è caratterizzata da tre funzioni principali:

• la pianificazione (delle attività che si devono intraprendere),

• il controllo (delle attività in corso di realizzazione),

• la verifica dei risultati in funzione di criteri di efficienza e di efficacia. Il processo di riflessione metacognitiva, quindi, si svolge lungo tutto l’arco del percorso di apprendimento, e non solo alla fine come talvolta erroneamente si pensa.

Le mappe in chiusura: consolidare e riflettere

Alla fine di un argomento, la mappa diventa uno strumento di sintesi e di verifica che favorisce diversi aspetti.

• Organizzazione delle conoscenze acquisite: gli alunni e le alunne ricostruiscono i concetti principali e le relazioni logiche che li uniscono, sviluppano la capacità di collegare idee e generalizzare.

• Autovalutazione e riflessione: la mappa finale aiuta a rendersi conto dei progressi fatti e delle nuove connessioni comprese, in vista della verifica finale in ottica di valutazione formativa.

• Trasferibilità dei concetti: visualizzare come un concetto si collega ad altri favorisce la capacità di applicarlo anche in contesti diversi.

Costruire le mappe

Le mappe presenti nel sussidiario possono costituire un modello per aiutare i bambini e le bambine a costruirle in autonomia con le seguenti modalità.

• In modo collaborativo: partendo da un brainstorming per favorire la discussione e la negoziazione dei significati, per potenziare le abilità linguistiche e le capacità di spiegazione e argomentazione.

• Con gradualità: partendo da mappe semplici (poche parole chiave e collegamenti) e arricchendole progressivamente.

• Con linguaggio visivo chiaro: usando colori, simboli e forme per distinguere concetti, esempi e relazioni.

• Con supporti digitali o cartacei: utilizzando software e app specifiche (come Coggle, Popplet, o strumenti di disegno digitale) oppure realizzando mappe cartacee, su fogli da avere sempre a portata di mano o su cartelloni da appendere in aula come strumenti di lavoro a disposizione di tutti e tutte.

Il percorso dei Problemi a tappe

Il lavoro sui problemi è trasversale a tutti i nuclei del sussidiario. Non si tratta di un capitolo isolato, ma di un percorso continuo, un filo conduttore attraverso tutti i nuclei fondanti della Matematica, che accompagna gli alunni e le alunne dalla comprensione del testo alla riflessione sulla strategia risolutiva per arrivare alla soluzione.

Il primo passo è leggere il testo. Per comprendere il testo di un problema i bambini e le bambine devono attivare una lettura intensiva, lenta, profonda e ripetuta. Deve essere compreso prima di tutto il significato globale, la storia nella quale si svolge la situazione problematica. A tal fine possiamo chiedere di disegnare la situazione o raccontarla con parole proprie per chiarire meglio il significato.

Una seconda lettura ci permette di individuare e classificare le informazioni (Raccogliere i dati).

Infine, particolare attenzione andrà alla lettura della domanda e comprensione della richiesta, con eventuale esplicitazione delle domande nascoste.

A questo punto si procede col Pianificare la soluzione, scegliendo la strategia più adeguata, ripensando alla risoluzione di problemi simili, scegliendo le operazioni. Risulta utile procedere a step, in particolare in presenza di domande nascoste. Prima di passare alla risposta è utile ragionare sull’attendibilità del risultato

La rilettura della domanda permette di scrivere una risposta completa e coerente con la richiesta.

Appena conclusa l’analisi del problema proposto, è utile per i bambini e le bambine mettersi alla prova, risolvendo un problema simile a quello analizzato, anche per riflettere su cosa ha funzionato, cosa è stato compreso e su cosa invece esistono ancora dubbi.

Nel percorso di apprendimento dei problemi si consiglia di dare spazio anche all’aspetto creativo. Permettere ai bambini e alle bambine di creare nuovi problemi sviluppa le abilità di problem posing e fa lavorare in modo congiunto su competenze matematiche e linguistiche.

Creare un problema consente di approfondire gli aspetti del processo risolutivo, dalle possibili strategie risolutive alla complessità del compito, all’aderenza alla realtà del singolo, partendo da scelte stabilite in autonomia.

Problemi autentici, problemi con immagini, problemi da completare o a partire da storie e da albi illustrati costituiscono utili spunti per attività di creazione di problemi, dove immaginazione e fantasia si sposano con la Matematica.

Il metodo della Matematica

Un’altra idea!

Le pagine e i box “Un’altra idea!” sono un elemento didattico molto prezioso perché invitano a guardare la Matematica da più punti di vista. L’obiettivo è superare la rigidità della “regola da applicare” a favore della comprensione profonda dei concetti attraverso la varietà dei punti di vista, degli strumenti e dei contesti.

Non si tratta semplicemente di pagine facilitate o approfondimenti per pochi, ma occasione per tutti di:

• rivedere un concetto con modalità differenti e rafforzare la comprensione (non si memorizza solo “come si fa”, ma “perché funziona”);

• scoprire strategie alternative di risoluzione e sviluppare flessibilità cognitiva, cioè la capacità di cambiare punto di vista o strategia;

• ampliare la propria capacità di collegare, confrontare, rappresentare favorendo il ragionamento critico, il confronto e la discussione matematica in classe.

Ogni bambino/a, infatti, ha un proprio modo di pensare la Matematica: alcuni imparano meglio osservando, altri manipolando, altri ancora discutendo. “Un’altra idea” valorizza gli stili cognitivi e rende la disciplina più accessibile, inclusiva e stimolante proponendo una diversa prospettiva. Proprio nell’ottica della diversificazione le pagine di “Un’altra idea” propongono diverse chiavi di accesso i concetti:

• disegni e rappresentazioni visive ➔ per costruire un ponte tra linguaggio iconico e simbolico;

• barre e strumenti strutturati ➔ per rendere visibile il valore delle quantità e i rapporti tra di esse;

• proposte di strategie alternative ➔ per confrontare metodi diversi di risoluzione e riflettere sui vantaggi di ciascuno:

• curiosità dal mondo ➔ per mostrare come, in altri Paesi o culture, si rappresentano o si calcolano i fatti matematici e fornire un’alternativa agli algoritmi usuali.

Le proposte possono diventare uno spunto per invitare i bambini e le bambine al confronto (“Cosa cambia in questo modo di rappresentare?”, “Ti sembra più facile o più difficile? Perché?”) e alla riflessione metacognitiva (“In quali situazioni potrebbe essere utile usare questa strategia?”, “Quale modo mi ha aiutato di più a capire?”, “Come potrei spiegare questo concetto a un compagno usando questa rappresentazione?”, “Cosa ho scoperto di nuovo rispetto al mio modo di pensare?”).

Cornice teorico metodologica di riferimento

Non esiste un solo modo di fare scuola, non esiste una sola metodologia efficace. Questa convinzione ha guidato la stesura del sussidiario dove troviamo diverse pratiche didattiche e metodologie che rientrano nella cornice della didattica inclusive e delle differenze. Nel processo di inclusione l’insegnante crea le condizioni ottimali affinché il potenziale di tutti e di ciascuno possa esprimersi nel miglior modo possibile, con la consapevolezza della eterogeneità presente nelle classi, dei diversi stili e tempi di apprendimento. Proprio questa eterogeneità non permette di proporre un’unica via uguale per tutti ma invita a valorizzare la diversità. La didattica delle differenze, teorizzata da Carol Ann Tomlinson, propone di intervenire su tre ambiti.

1. Contenuto: ciò che l’alunno/a deve ricordare al termine dell’attività;

2. Processo: le modalità di rappresentazione, espressione e coinvolgimento del discente;

3. Prodotto: gli esiti dell’apprendimento.

Si propongono quindi un ventaglio di attività attente alle esigenze di tutti, si favorisce il lavoro in gruppi flessibili e si promuove un monitoraggio e una revisione continua. Alternare attività individuali con lavori in piccolo o grande gruppo, strutturare lo spazio e i tempi in modo flessibile e utilizzare risorse e materiali diversificati offre ai bambini e alle bambine l’opportunità di coinvolgimento, rappresentazione ed espressioni differenti.

Alcune strategie utili nelle didattica delle differenze sono:

• l’utilizzo di “stazioni” o “isole/centri di interesse” che propongano lavori diversificati da svolgere anche in gruppo cooperativo;

• l’uso della stratificazione, ossia di attività, compiti ed esercizi presentati a strati (es: dal più semplice al più complesso), da utilizzare simultaneamente in classe;

• la consuetudine di lavorare con l’aiuto di organizzatori grafici.

Fondamentale sarà il clima di classe in grado di promuovere l’apprendimento attraverso un’atmosfera serena, dove ci sia rispetto per la diversità e apertura verso gli altri.

Gli aspetti pedagogico didattici su cui Tomlinson fonda la didattica delle differenze sono:

• la valorizzazione delle diversità degli allievi in ottica UDL;

• la necessità di mantenere elevata la motivazione intrinseca attraverso una didattica esperienziale;

• l’utilizzo della zona di sviluppo prossimale;

• l’approccio cooperativo e di mutuo aiuto tra compagni e compagne.

Didattica esperienziale e UDL

«Se si valuta un pesce dalla sua capacità di salire su un albero passerà la vita a sentirsi uno stupido.» (A. Einstein)

Anche nella fase in cui è prevista la lezione frontale, le parti di “spiegazione” del sussidiario, è consigliabile favorire l’operatività. In questo modo gli alunni e le alunne hanno modo di vedere confermate le loro ipotesi o di riflettere sugli errori che possono aver commesso: entrambe le situazioni hanno una forte valenza metacognitiva di costruzione delle conoscenze. Alunne e alunni partecipano attivamente e non restano fermi in classe ad ascoltare passivamente.

Il

Lavorare a coppie o in piccoli gruppi, inoltre, dà loro modo di spostarsi, non solo cognitivamente ma anche fisicamente, verso il compagno o la compagna di lavoro, permettendo loro di confrontarsi, discutere, imparare uno dall’altro (peer to peer learning).

C’è inoltre l’opportunità di portare la Matematica “fuori dall’aula”, per esempio in cortile o in palestra, per permettere una sperimentazione in prima persona sia fisica sia cognitiva. Il movimento aiuta il pensiero e fa percepire la Matematica come più vicina.

Le attività che favoriscono il ragionamento e la discussione, che non prevedono risposte immediate e, in alcuni casi, permettono pluralità di soluzioni offrono la possibilità a ogni bambino/a di mettere in gioco le proprie capacità.

Promuovendo, incentivando e lodando la creatività di ciascuno, l’insegnante ha così la possibilità di motivare e includere non solo chi ha difficoltà di apprendimento ma anche chi è plusdotato e di fornire a tutti e tutte l’occasione di essere soggetti pensanti, autonomi ed originali. Viene in questo modo predisposto un ambiente di apprendimento che va oltre l’inclusività, per diventare un luogo dove ognuno può avere ciò che gli è necessario per sviluppare al meglio le proprie potenzialità, dove gli strumenti compensativi sono a disposizione di tutti coloro che in quel momento ne sentano la necessità e dove lo strumento compensativo principale è rappresentato dal fattore umano (l’insegnante e, soprattutto, i compagni).

Questo modello di didattica laboratoriale basata sul costruttivismo non richiede ambienti di apprendimento innovativi, materiali o strutture particolari che spesso non sono presenti nelle nostre aule: è piuttosto un’attitudine operativa del/della docente, che guiderà i propri alunni e alunne verso il pensare in modo autonomo e unico.

La zona di sviluppo prossimale

Questo percorso verso l’apprendimento prevede attività da svolgere in coppia o in piccolo gruppo atte a sfruttare il potenziale cognitivo di ciascuno arricchito dall’interazione con una persona più competente o competente in modo diverso.

Lo spazio dell’interazione, quello che Vygotskij chiama zona di sviluppo prossimale, costituisce un’area di apprendimento dove le capacità cognitive del bambino o della bambina aumentano e possono essere sviluppate delle nuove forme di conoscenza. Nella teoria di Lev Vygotskij, la zona di sviluppo prossimale (ZSP) è un concetto fondamentale per spiegare come il bambino/la bambina apprenda con l’aiuto degli altri.

La ZSP è definita come la distanza tra il livello di sviluppo attuale e il livello di sviluppo potenziale, che può essere raggiunto con l’aiuto di altre persone, adulte o pari.

Proponendo ai bambini e alle bambine problemi di livello un po’ superiore rispetto alle loro competenze, che non riuscirebbero a risolvere da soli ma che siano comunque comprensibili, sarà possibile estendere le loro competenze. Se inizialmente potranno affrontare questi problemi solo con l’aiuto (dei compagni e dell’insegnante), in seguito la zona di sviluppo attuale del bambino o della bambina si amplierà, includendo quella che in precedenza era la zona di sviluppo prossimale.

Il bambino/la bambina riuscirà quindi a eseguire autonomamente un compito che prima non sapeva eseguire. A questo punto, all’esterno della zona di sviluppo attuale si creerà una nuova zona di sviluppo prossimale: è l’apprendimento continuo.

metodo della Matematica

Cooperative learning

Nelle attività pensate per essere svolte in gruppo si consiglia un approccio di tipo cooperativo. I punti di forza del cooperative learning sono nella valorizzazione delle potenzialità dei singoli alunni e alunne e nell’abbassamento dei livelli di competitività del singolo all’interno del gruppo classe. Durante le attività in cooperative learning, essi condividono il percorso e il prodotto, sentendosi parte di una squadra. Inoltre il lavoro in coppie o piccoli gruppi cooperativi permette l’interazione simultanea di più persone: nella lezione frontale uno parla (di solito l’insegnante) e circa 20 persone ascoltano, mentre nelle attività di gruppi o più persone parlano contemporaneamente. Considerando per esempio una classe di 20 persone, nelle attività svolte in gruppi di quattro, a turno nella stessa classe parlano contemporaneamente in 5 e ascoltano 15 persone; nelle attività di coppia, metà della classe parla in contemporanea, mentre l’altra metà ascolta. Il cooperative learning prevede l’insegnamento diretto delle abilità sociali, che sono spesso richieste e talvolta date erroneamente per scontate, poiché per un bambino o una bambina non è facile ascoltare gli altri in modo attivo, incoraggiare compagni e compagne, comunicare in modo corretto ed efficace se nessuno mai glielo ha insegnato. Una volta apprese queste competenze sociali, che vanno quotidianamente rinforzate e ricercate, il lavoro in gruppo cooperativo diventa una risorsa per la creazione di competenze, ma anche una struttura di sostegno inclusiva e rassicurante, dove ognuno trova lo spazio per utilizzare i propri punti di forza e rinforzare le criticità.

Entrano in gioco la capacità di autovalutazione, ma anche il coraggio di affrontare la propria zona di sviluppo prossimale, la peer to peer education ed il tutoring, cioè l’insegnamento tra pari, inteso come processo di passaggio, spontaneo o strutturato, di conoscenze ed esperienze tra membri di un gruppo di pari, che sfruttano l’abilità di bambine e bambini nel condividere le conoscenze con una comunicazione paritaria.

Nel cooperative learning, l’insegnante dovrà allestire lo spazio dell’aula in modo da favorire lo spostamento degli alunni e la condivisione delle idee: sono molte le indicazioni per allestire un’aula “cooperativa” con i materiali che troviamo normalmente nelle nostre scuole, senza per forza dover utilizzare banchi di ultima generazione e spazi molto grandi.

Anche il ruolo dell’insegnante va ripensato: non è il dispensatore di verità ma è il facilitatore, non si mette in cattedra ma gira tra i banchi, parla poco e ascolta molto, interviene solo se necessario e non per spiegare ma per chiedere, per invitare alla riflessione, chiarire dubbi, correggere fraintendimenti.

Valutazione formativa

«La valutazione autentica, è una “valutazione alternativa” in sostituzione di quella tradizionale, che verifica non solo ciò che uno studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa, fondata su una prestazione reale e adeguata dell’apprendimento» (G. Wiggins). Secondo Wiggins, le due caratteristiche principali che rendono la valutazione “autentica” o “educativa” possono essere così esplicitate:

• la valutazione non dovrebbe essere utilizzata solo per misurare, ma al contrario dovrebbe essere intenzionalmente progettata per insegnare, per migliorare le prestazioni non solo di alunni e alunne ma anche degli/delle insegnanti;

• la valutazione dovrebbe fornire ad alunni e insegnanti un ricco e utile feedback ed essere basata su criteri definiti e conosciuti anche da studenti e studentesse.

La valutazione rappresenta dunque un momento cardine del processo di insegnamento-apprendimento.

Il metodo della Matematica

Il processo di valutazione si svolge lungo tutto il processo di insegnamento-apprendimento in 5 fasi fondamentali.

1. Valutazione diagnostica

All’inizio del percorso formativo, analizza le caratteristiche di ingresso degli alunni in relazione al percorso di apprendimento che devono compiere. È un’indagine sui prerequisiti e soprattutto sulle preconoscenze rispetto a un argomento di studio, per impostare in modo più mirato la progettazione del percorso, concentrandosi sugli aspetti che emergono come non noti o confusi ed evitando ridondanze.

La valutazione diagnostica è importante per gli alunni e le alunne che possono “mettere in moto” l’attivazione cognitiva, che permette al cervello di fare connessioni con i nuovi apprendimenti, organizzare e sostenere la comprensione stessa.

2. Valutazione in itinere

Si svolge durante tutto il percorso di apprendimento, rappresenta tutte le attività di insegnanti e alunni che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per adattare e modificare via via il percorso.

Una valutazione formativa efficace, che fornisce indicazioni al/alla docente e spinge a scelte metodologico-didattiche, deve permettere all’allievo/a di comprendere e correggere l’errore, che diventa così una risorsa per imparare, deve permettere di colmare le distanze negli apprendimenti tra i diversi alunni nell’ottica di un miglioramento che non sia del singolo, ma di tutto il gruppo. Infine, deve permettere di avanzare al livello successivo di conoscenze e abilità per l’acquisizione di competenze nell’ottica del long life learning.

3. Valutazione finale

La valutazione finale precede la valutazione sommativa, permette di chiarire gli ultimi dubbi e consolidare le conoscenze proprio in vista di essa.

4. Autovalutazione e valutazione tra pari

È un momento importante, non solo perché permette ad alunni e alunne di riflettere sul proprio lavoro e sul percorso effettuato per portarlo a termine, favorendo gli aspetti della metacognizione, ma soprattutto perché permette al singolo e al gruppo di riflettere sugli aspetti che possono essere migliorati per fare ancora meglio.

5. Valutazione sommativa

Alla fine del percorso di apprendimento, valuta il raggiungimento degli obiettivi di competenza disciplinari e i livelli di prestazione raggiunti da alunne e alunni. Può avere finalità certificative e costituisce il momento iniziale di un nuovo percorso di apprendimento.

Nel sussidiario le proposte di verifica seguono le indicazioni della valutazione formativa. Per recuperare le informazioni, sciogliere gli ultimi dubbi e aumentare il senso di adeguatezza, in apertura delle verifiche per ogni argomento c’è una pagina “RICORDA”, da utilizzare, se necessario, anche come strumento compensativo.

Seguono verifiche graduate per livelli di difficoltà, da quelle sugli obiettivi minimi alle verifiche delle competenze. Infine si propongono prove di preparazione all’Invalsi.

Informatica

Le pagine dedicate all’informatica prevedono un percorso operativo che si apre con la pixel art e prosegue con l’esplorazione del linguaggio di programmazione.

Sono presenti attività sul coding, gli algoritmi, i concetti di variabile, funzione, loop e istruzioni condizionali, con agganci interdisciplinari con arte, musica e movimento.

Tutte le attività possono essere svolte con carta e penna (per esempio i disegni con la pixel art) con materiale di riciclo (per esempio il suncatcher) o con materiali strutturati (per esempio il tangram o gli origami) e si trovano indicazioni per chi volesse svolgere anche attività con il digitale.

Educazione finanziaria

Nelle pagine di educazione finanziaria un racconto a fumetti illustra la storia del denaro dal baratto delle antiche civiltà ai pagamenti elettronici di oggi. Si mette l’accento su temi educativi importanti come, per esempio, il valore del denaro all’interno del reddito familiare e il gender gap.

Vengono proposti spunti di riflessione che possono essere interessanti punti di partenza per una discussione in classe su questi temi, così attuali ma anche, talvolta, così lontani dalla quotidianità dei bambini e delle bambine.

Schede di autovalutazione di Matematica

Prima della prova

Stai per risolvere alcuni problemi...

Come ti senti?

Felice Tranquillo/a Un po’ agitato/a Preoccupato/a

Qual è o quali sono i passaggi nei quali ti senti più sereno o serena?

Comprensione del testo

Individuazione dei dati

Comprensione del testo

Rappresentazione

Scelta delle operazioni Controllo del risultato

Qual è o quali sono i passaggi che ti preoccupano?

Individuazione dei dati

Dopo la prova

Rappresentazione

Ora che hai provato a risolvere i problemi…

Felice: ho lavorato bene!

Scelta delle operazioni Controllo del risultato

Come ti senti?

Tranquillo/a: mi sono sembrati abbastanza semplici.

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a del mio lavoro.

Avevi tutte le informazioni per risolverlo? (RISORSE)

Sì. No, mi è sembrato che mancassero delle informazioni che ho dovuto ricavare.

Preoccupato/a: ho fatto molta fatica.

Sì, i dati c’erano tutti, ce n’era anche uno (o più) inutile.

Sei riuscito/a a risolverlo da solo? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. Ho chiesto aiuto per la rappresentazione.

No, l’insegnante mi ha aiutato a ragionare e poi ho capito come risolverlo.

No, ho chiesto molti aiuti perché ero in difficoltà.

Hai riflettuto sui risultati che hai trovato? (AUTOCORREZIONE)

Sì, ho cercato di capire se avessero senso oppure no e ho corretto eventuali errori.

No, ho trovato le operazioni da risolvere, ma poi non ho riflettuto sui risultati.

No, ma quando l’insegnante mi ha consigliato di riguardare alcuni passaggi ho trovato alcuni errori.

Prima della prova

Stai per mettere alla prova le tue competenze sui numeri...

Come ti senti?

Felice

Tranquillo/a

Scrittura/lettura dei numeri

Un po’ agitato/a Preoccupato/a

Su cosa ti senti più tranquillo/a?

Composizione/scomposizione Confronto

Come mai?

Dopo la prova

Dopo aver svolto gli esercizi…

Felice: penso di non aver fatto errori, o quasi...!

Come ti senti?

Tranquillo/a: sono riuscito/a a lavorare abbastanza bene.

Scrittura/lettura dei numeri

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a del mio lavoro.

Quali esercizi hai svolto con più facilità?

Preoccupato/a: penso di aver fatto molti errori.

Composizione/scomposizione Confronto

In quali esercizi hai trovato maggior difficoltà?

Scrittura/lettura dei numeri

Composizione/scomposizione Confronto

Avevi già risolto esercizi simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo. Alcuni sì, altri no. No, ho avuto diverse difficoltà.

Sei riuscito/a a fare tutto da solo/a? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. L’insegnante mi ha dato qualche suggerimento. No, ho chiesto conferma qualche volta. No, ho chiesto molti aiuti perché ero in difficoltà.

Prima della prova

Stai per risolvere alcune operazioni...

Come ti senti?

Felice Tranquillo/a Un po’ agitato/a Preoccupato/a

Qual è o quali sono le operazioni nelle quali ti senti più esperto/a?

Addizione Sottrazione Moltiplicazione Divisione

Qual è o quali sono le operazioni nelle quali ti senti più esperto/a?

A mente. In colonna. Dipende.

Come mai?

Dopo la prova

Ora che le hai viste e ci hai lavorato:

Felice: penso di non aver fatto errori, o quasi...!

Come ti senti?

Tranquillo/a: sono riuscito/a a risolvere quasi tutte le operazioni.

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a del mio lavoro.

Preoccupato/a: penso di aver fatto molti errori.

Qual è o quali sono le operazioni che hai risolto con più facilità?

Addizione Sottrazione Moltiplicazione Divisione

Avevi già risolto operazioni simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo. No, ho avuto diverse difficoltà.

Ricordavi come fare per risolverle? (RISORSE)

Sì Non ricordo come risolvere tutte le 4 operazioni. No, ho sentito una gran confusione in testa. .

Hai stimato i risultati che avresti ottenuto? (AUTOCORREZIONE)

Sì, sembra che siano venuti tutti corretti. No, non ci ho pensato.

Ci ho provato ma non sono riuscito/a in tutte le operazioni.

Prima della prova

Stai per svolgere alcuni esercizi su frazioni e numeri decimali...

Come ti senti?

Felice Tranquillo/a

Un po’ agitato/a Preoccupato/a

Su cosa ti senti più sicuro/a?

Le frazioni

Le frazioni in generale.

I numeri decimali

Su cosa invece ti senti maggiormente in difficoltà?

Le frazioni complementari e/o equivalenti.

Dopo la prova

Ora che hai eseguito la prova:

Felice: ho lavorato bene!

I tipi di frazioni.

La frazione di un numero.

Operare con i numeri decimali.

e numeri decimali

Come ti senti?

Tranquillo/a: mi è sembrata abbastanza semplice.

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a di aver lavorato bene.

Preoccupato/a: ho fatto molta fatica e penso molti errori.

Qual è o quali sono stati gli esercizi che ti hanno messo più in difficoltà?

Avevi già risolto esercizi simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo.

Alcuni no. Scrivo quali:

C’erano tutte le informazioni per risolverli? (RISORSE)

Sì. No, ho dovuto pensare ad altri esercizi che avevamo già fatto.

No, mi sembravano tutti complicati.

No, in alcuni esercizi ho dovuto trovare io una strategia nuova.

Sei riuscito a risolverli tutti da solo? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. Ho chiesto qualche piccolo aiuto.

No, l’insegnante mi ha aiutato a ragionare un po’.

No, ho chiesto molti aiuti perché ero in difficoltà.

Frazioni

Prima della prova

Stai per svolgere alcuni esercizi sulle misure di lunghezza, capacità, massa, valore e tempo...

Come ti senti?

Felice

Tranquillo/a Un po’ agitato/a Preoccupato/a

In quale tipo di attività ti senti più sicuro/a?

Scomporre e ricomporre Le equivalenze I problemi Quelle con le misure di tempo

In quali invece ti senti maggiormente in difficoltà?

Scomporre e ricomporre Le equivalenze I problemi Quelle con le misure di tempo

Dopo la prova

Ora che hai visto gli esercizi…

Felice: ho lavorato bene!

Come ti senti?

Tranquillo/a: mi sono sembrati abbastanza semplici.

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a di aver lavorato bene.

Qual è o quali sono stati gli esercizi che ti hanno messo più in difficoltà?

Scomporre e ricomporre. Le equivalenze. I problemi. Quelli con le misure di tempo.

Avevi già risolto esercizi simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo. Alcuni no. Scrivo quali: Sei riuscito a risolverli tutti da solo/a? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. No, l’insegnante mi ha aiutato a ragionare un po’.

Prima della prova

Stai per rispondere ad alcune domande ed esercizi sui poligoni...

Come ti senti?

Felice Tranquillo/a Un po’ agitato/a Preoccupato/a

In quale/i argomento/i ti senti più competente?

Classificazione

Classificazione

Perimetro

Area

In quale/i argomento/i ti senti più competente?

Perimetro

Area

Quale affermazione pensi che ti si addica di più?

Conosco le formule e le so applicare per risolvere i problemi di geometria.

Conosco le formule ma faccio fatica a individuare le giuste operazioni per risolvere un problema.

Dopo la verifica

Ora che hai svolto la verifica…

Felice: penso di non aver fatto errori, o quasi...!

Non ho memorizzato bene le formule, ma credo di riuscire a risolvere i problemi di geometria ragionando.

Non riesco a memorizzare le formule e sono in difficoltà quando devo risolvere un problema di geometria.

Come ti senti?

Tranquillo/a: sono riuscito/a a rispondere quasi a tutto. Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a di ciò che ho scritto.

A quali esercizi pensi di aver risposto meglio?

A quelli sulla classificazione (1, 2, 3) Alle equivalenze (4) Al problema (5)

Avevi già svolto esercizi simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo. No, mi sono trovato/a in difficoltà.

Avevi tutte le informazioni necessarie? (RISORSE)

Sì. No, ho dovuto ricordare ciò che avevo studiato. Non lo so, sono confuso/a.

Sei riuscito/a a rispondere da solo/a? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. L’insegnante mi ha dato qualche consiglio.

No, ho chiesto conferma qualche volta.

No, ho chiesto conferma qualche volta.

Spazio e figure

Prima della prova

Stai per metterti alla prova con statistica e probabilità…

Come ti senti?

Felice

Tranquillo/a

Un po’ agitato/a

Preoccupato/a

Qual è o quali sono gli argomenti nei quali ti senti più competente?

Indagine statistica

Diagrammi

Probabilità

Qual è o quali sono gli argomenti nei quali ti senti meno competente?

Indagine statistica

Dopo la verifica

Ora che hai svolto la verifica…

Felice: penso di non aver fatto errori, o quasi...!

Diagrammi

Probabilità

Indagine statistica

Indagine statistica

Come ti senti?

Tranquillo/a: sono riuscito/a a lavorare abbastanza bene.

Un po’ agitato/a: non sono sicuro/a del mio lavoro.

Quale/i esercizio/i hai trovato più facile/i?

Diagrammi

Preoccupato/a: penso di aver fatto molti errori.

Probabilità

Quale/i esercizio/i hai trovato più difficile/i?

Diagrammi

Probabilità

Avevi già svolto esercizi simili? (SITUAZIONE NOTA/NON NOTA)

Sì, non ho trovato niente di nuovo. No, ho dovuto pensare molto per capire come risolverli.

Sei riuscito/a a fare tutto da solo/a? (AUTONOMIA)

Sì, non ho chiesto aiuti. L’insegnante mi ha dato qualche suggerimento. No, l’insegnante mi ha aiutato a ragionare e poi ho capito come risolverlo.

No, ho chiesto molti aiuti perché ero in difficoltà.

Schede multilivello di Matematica

• base

• recupero • potenziamento

Problemi 76

Numeri 81

Addizioni e sottrazioni 84

Moltiplicazioni e divisioni 89

Frazioni 94

Numeri decimali 99

Misure di lunghezza, capacità, massa, tempo e valore 104

Trasformazioni geometriche 109

Linee, angoli, poligoni e non poligoni, perimetri e aree 112

Relazioni, dati e previsioni 117

NOME E COGNOME DATA CLASSE

PROBLEMI 1

1 Leggi il testo del problema, analizza i dati e cancella con una X il dato inutile. Poi risolvi. Nella scuola di Michela ci sono 5 classi. I maschi sono 210, mentre le femmine sono 235. Qual è il numero totale degli alunni?

Dati = =

Operazione

Risposta

2 Leggi il testo del problema, sottolinea il dato nascosto e scrivi i dati. Poi risolvi. Il cartolaio ha comperato una dozzina di pacchi di quaderni a righe. Ogni pacco costa 6 euro. Quanto ha speso in tutto il cartolaio?

Dato nascosto =

Altro dato =

Operazione

Risposta

NOME E COGNOME DATA CLASSE

PROBLEMI 2

1 Leggi il testo del problema, scrivi i dati e completa il diagramma. Poi risolvi. La mamma ha comperato 2 confezioni di uova che costano € 1,85 a confezione. Quanto spende in tutto? Paga con una banconota da 10 euro. Quanto riceve di resto?

Dati = = =

Diagramma

Operazioni

Risposte

2 Leggi il testo del problema e scrivi la domanda nascosta. Poi completa il diagramma e risolvi. Le classi quarte della scuola di Samir sono andate a teatro. Gli alunni della 4a A sono 22, quelli della 4a B sono 18 e quelli della 4a C sono 20. Il biglietto costava 8 euro. Quanto hanno speso in tutto le tre classi quarte?

Domanda nascosta

Diagramma

Operazioni

Risposta

NOME

PROBLEMI 1

1 Segui le indicazioni e risolvi il problema.

L’album delle figurine dei calciatori di Mattia ha 46 pagine. Mattia ha già incollato 52 figurine sull’album e ha anche 20 figurine doppie. Quante figurine ha in tutto Mattia?

• Analizza i dati.

46 = 52 = 20 =

• Sottolinea la domanda nel testo e riscrivila qui sotto.

• Completa il ragionamento.

Devo trovare quante figurine ha in tutto Mattia: la parola chiave “in tutto” mi fa capire che devo aggiungere le figurine già incollate a quelle

• Indica con una X qual è il dato inutile.

46 pagine 52 figurine sull’album 20 figurine doppie

• Utilizza i dati utili per fare l’operazione.

• Completa la risposta. Mattia ha in tutto

Un dato è inutile quando non serve a risolvere un problema.

2 In ogni problema il dato nascosto è sottolineato. Osservalo e poi indica con una X qual è l’operazione che risolve il problema.

a. Maria ha 8 anni. Sua sorella Caterina ha il doppio degli anni di Maria. Quanti anni ha Caterina?

8 × 3 = 24

8 × 2 = 16

8 × 5 = 40

OBIETTIVI: Risolvere

b. In un vaso c’è una dozzina di rose. Quanti fiori ci sono in 2 vasi?

10 × 2 = 20

6 × 2 = 12

12 × 2 = 24

Un dato nascosto è una parola che sta al posto di un numero, come “metà”, “paio”, “dozzina” ecc.

c. Ieri un atleta ha corso per 5 km in allenamento. Oggi si è allenato correndo il triplo di ieri. Quanti chilometri ha percorso oggi?

5 × 3 = 15

5 × 4 = 20

5 × 2 = 10

NOME E COGNOME DATA

PROBLEMI 2

1 Risolvi il problema in due parti.

• Prima parte

La mamma oggi ha raccolto 250 punti del supermercato. Ne aveva già 300. Quanti punti ha in tutto?

Dati Operazione

250 = Risposta

300 =

• Seconda parte

Per prendere una coppia di piatti, la mamma deve raccogliere 780 punti. Quanti punti le mancano?

Dati

Il risultato che hai trovato nella prima parte del problema serve a risolvere la seconda parte.

Operazione

= punti che la mamma ha in tutto = Risposta

2 Indica con una X qual è la domanda nascosta in ogni problema.

a. All’inizio della settimana in un supermercato è arrivato un rifornimento di pasta. In tutto c’erano 100 scatoloni contenenti ciascuno 12 pacchi di pasta. Alla fine della settimana sono rimasti sugli scaffali 18 pacchi di pasta.

Quanti pacchi sono stati venduti?

Domanda nascosta

Quanti pacchi di pasta sono arrivati in tutto?

Quanti pacchi di pasta c’erano in ogni scatolone?

A volte in un problema c’è una domanda nascosta: scoprila e risolverai il problema.

b. Nella scuola di Liù ci sono 230 maschi e 252 femmine. Oggi sono andati a teatro 180 alunni. Quanti alunni sono rimasti a scuola?

Domanda nascosta

Quanti sono gli alunni delle classi quarte?

Quanti sono gli alunni in tutto?

OBIETTIVI: Risolvere problemi utilizzando gli strumenti della Matematica.

NOME

PROBLEMI

1 Disegna il diagramma ed esegui le operazioni in riga e in colonna per risolvere il problema. Ieri al cinema Arlecchino sono stati venduti 125 biglietti per lo spettacolo del pomeriggio e 233 biglietti per quello della sera. Il costo del biglietto è di 6 euro. Qual è stato l’incasso totale?

Dati = = = Diagramma

Operazioni

Risposta

OBIETTIVI: Risolvere problemi utilizzando gli strumenti della Matematica e mantenendo il controllo sul processo risolutivo.

NOME E COGNOME DATA

NUMERI

1 Scrivi i seguenti numeri in cifre. tremilaquattrocento = seimiladuecentosedici = quattromilacentonove = dodicimilaseicentocinquanta = trecentosettantamila = novecentoduemilaseicentotrenta =

2 Scrivi i seguenti numeri in lettere.

309 = 8 620 = 21 038 = 312 000 =

3 In ogni numero sottolinea la cifra delle decine di migliaia e cerchia quella delle decine semplici.

•

4 Componi i seguenti numeri.

9 uk 7 h 6 da 1 u =

1 dak 1 uk 2 h 3 da 1

8 uk 6 h 8 da =

5 Completa con i segni > o <. 5 099 5 909 1 001 989 36 212 36 122 726 000 762 000

650 412 650 421 81 130 18 000

6 Completa la tabella.

7 Riscrivi i numeri in ordine decrescente. 8 Scrivi i numeri compresi fra 10990 e 11012. 890 • 3 400 • 2 712 • 999 • 10 348 10 990, 500 • 6 780 , 11 012.

OBIETTIVI: Leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri naturali.

NUMERI

1 Collega con una freccia ogni numero in parola al numero in cifre corrispondente. cinquemilaottocentosedici 899

ottocentonovantanove

ottomilatrecentonove

tremilacentocinquantadue

duemilanovecento

2 Indica il valore delle cifre sottolineate in ogni numero.

496 270 500 981 59 601 3 548 51 627

3 Scomponi i seguenti numeri.

597 = 8 304 =

4 811 = 27 102 = 9 033 = 8 150 =

4 Riscrivi i numeri in ordine crescente, cioè dal minore al maggiore.

3 152

2 900

5 816

8 309

Il valore di una cifra dipende dalla sua posizione nel numero.

hk = centinaia di migliaia dak = decine di migliaia

uk = unità di migliaia

h = centinaia

da = decine

u = unità

5 Completa con i segni > o <. > = maggiore < = minore

3 500 978 710 560 819 891

3 838 4 838

5 360 5 390

1 780 1 708

5 800 5 900

OBIETTIVI: Leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri naturali.

6 Completa la tabella.

precedente = viene prima successivo = viene dopo

precedente numero successivo 764 899

3 568

7 409

9 510

NOME E COGNOME DATA CLASSE

NUMERI

1 Scrivi i seguenti numeri in cifre. quattromilatré = duecentomiladiciannove = centounmilacentonove = centosedicimilaventiquattro = settantamilatrentasei = seicentomilaotto =

2 Componi i numeri.

8 uk 9 h 1 da = 3 dak 1 uk 8 da 6 u = 5 dak 4 uk = 1 hk 2 dak 4 h 8 da = 6 hk 4 uk 9 h 7 u = 3 hk 8 dak 5 uk =

3 Riscrivi i seguenti valori in ordine crescente. 7 uk • 8 da • 5 h •

4 Completa le operazioni. Fai attenzione al valore richiesto!

4 uk + 2 uk = h 7 h + 5 h = u 3 uk + uk = 50 h 30 da + 8 da = u 4 h + h = 800 u 50 u + u = 8 da

5 dak − 3 dak = h 35 h − 15 h = uk 9 da − da = 30 u

5 Completa le relazioni con > oppure <.

6 Completa ogni relazione con un numero adatto.

5 800 > 9 000 < 49 701 > 285 999 < 2 701 < 51 678 > 56 009 > 940 607 <

7 Indica la relazione esistente tra un numero e l’altro, poi completa la serie di numeri.

1 5 9

La relazione è:

OBIETTIVI: Leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri naturali.

ADDIZIONI E SOTTRAZIONI 1

1 Esegui le addizioni con la prova.

Prova Prova

345174+ 580216+ 123013= 358964=

2 Esegui le sottrazioni con la prova.

Prova Prova

398740– 834618–74026= 240327=

3 Calcola a mente.

4 Completa le tabelle.

NOME

ADDIZIONI E SOTTRAZIONI 2

1 Applica la proprietà associativa ed esegui le addizioni.

30 + 70 + 18 =

125 + 25 + 31 =

205 + 5 + 18 + 2 =

1 500 + 300 + 26 + 14 =

2 Applica la proprietà dissociativa ed esegui le addizioni.

948 + 12 =

651 + 219 =

3 600 + 117 =

2 700 + 3 385 =

3 Applica la proprietà invariantiva ed esegui le sottrazioni.

209 − 39 =

175 − 55 =

1 477 − 207 =

2 398 − 108 =

4 Completa gli schemi.

ADDIZIONI E SOTTRAZIONI 1

1 Esegui le addizioni con la prova.

Per fare la prova dell’addizione devi applicare la proprietà commutativa. Infatti se cambi l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

Prova Prova

3243+ + 580216+ + 2155= = 358964= =

Prova Prova 157230+ + 84300+ + 23161= = 15927= =

2 Esegui le sottrazioni con la prova.

Per fare la prova della sottrazione devi utilizzare l’addizione, che è la sua operazione inversa.

Prova Prova 9584– + 8368– + 3510= = 5026= =

Prova Prova 58319– + 246308– + 16403= = 143295= =

3 Calcola le addizioni a mente.

+

=

4 Calcola le sottrazioni a mente.

− 50 =

=

NOME E COGNOME

ADDIZIONI E SOTTRAZIONI 2

1 Usa gli addendi sottolineati per applicare la proprietà associativa. Poi esegui le addizioni.

50 + 50 + 37 =

25 + 18 + 25 =

46 + 130 + 70 =

250 + 93 + 250 =

1 600 + 400 + 66 =

4 300 + 118 + 200 =

Proprietà associativa

Se sostituisci due o più addendi con la loro somma, il risultato non cambia.

2 Applica prima la proprietà dissociativa e poi quella associativa. Poi esegui le addizioni.

+ 70 =

50 + 20 =

20 =

+ 30 =

Proprietà dissociativa

Se sostituisci uno o più addendi con la loro scomposizione, il risultato non cambia.

+ 102 =

3 Aggiungi o togli il numero nell’etichetta per applicare la proprietà invariantiva. Poi esegui le sottrazioni.

– 28 = + 2

Proprietà invariantiva

Se aggiungi o sottrai lo stesso numero al minuendo e al sottraendo, il risultato non cambia.

– 289 = + 11

4 Indica con una X quale proprietà è stata applicata nella seguente addizione.

565 + 235 = 565 + 35 + 200 = 800

proprietà associativa proprietà dissociativa proprietà invariantiva

OBIETTIVI: Eseguire addizioni e sottrazioni a mente con i numeri naturali applicando le proprietà.

ADDIZIONI E SOTTRAZIONI

1 Completa le operazioni con i numeri mancanti.

2 Esegui le operazioni a mente e completa. 211 +

3 Indica con una X quale operazione dà come risultato 15 600.

4 Completa le addizioni con i numeri mancanti.

5 Completa le sottrazioni con i numeri mancanti. 8

MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI 1

1 Esegui le moltiplicazioni con la prova.

2 Esegui le divisioni con la prova.

3

3 Completa le tabelle.

4 Esegui le divisioni a mente.

NOME E COGNOME

MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI 2

1 Scrivi sotto ogni moltiplicazione quale proprietà è stata applicata. associativa • dissociativa • distributiva

5 × 18 = 39 × 50 × 2 =

(50 − 11) × 2 =

5 × 2 × 9 = 39 × (50 × 2) = (50 × 2) − (11 × 2) =

10 × 9 = 90 39 × 100 = 3 900

− 22 = 78

2 Applica la proprietà invariantiva ed esegui le divisioni.

490 : 70 =

250 : 5 =

180 : 90 =

800 : 20 =

3 Esegui le operazioni a mente e completa. : 10 400 : 2 × 5 × 4 :

: 9 81 × 10 × 2 : 10 × 3

4 Cerchia i multipli di 9. 16 18 60 27 99 29 81 49 45 900 34

5 Sottolinea i divisori di 40. 39 10 1 25 2 3 5 15 8 100 20

6 Scrivi i multipli di 6 compresi fra 10 e 45.

7 Scrivi tutti i divisori di 30.

8 Indica con una X i numeri primi.

OBIETTIVI: Eseguire

MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI 1

1 Esegui le moltiplicazioni con la prova.

Prova

Prova

Per fare la prova della moltiplicazione devi applicare la proprietà commutativa Infatti se cambia l’ordine dei fattori il risultato non cambia.

2 Esegui le divisioni con la prova.

Prova

Prova

Per fare la prova della divisione devi usare la moltiplicazione, che è la sua operazione inversa.

Prova Prova

3 Indica con una X il risultato esatto.

4 Esegui le divisioni.

MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI 2

1 Indica con una X quale proprietà è stata applicata nella seguente moltiplicazione.

20 × 5 × 80 = (20 × 5) × 80 = 100 × 80 = 8 000 proprietà commutativa proprietà associativa proprietà dissociativa

2 Applica prima la proprietà dissociativa e poi quella associativa. Poi esegui le moltiplicazioni.

Proprietà dissociativa

Se sostituisci un fattore con due fattori che hanno come prodotto il fattore sostituito, il risultato non cambia.

3 Applica la proprietà invariantiva ed esegui le divisioni.

490 : 70 = (490 : 10) : (70 : 10) = : =

250 : 5 =

180 : 90 =

800 : 20 =

4 Osserva le operazioni e riscrivi i risultati negli insiemi, al posto adatto.

7 × 4 = 28 30 : 6 = 5 (resto 0) 30 : 5 = 6 (resto 0)

7 × 9 = 63 30 : 10 = 3 (resto 0) 7 × 10 = 70

7 × 5 = 35 30 : 2 = 15 (resto 0) 5 × 5 = 25

Proprietà associativa

Se sostituisci due o più fattori con il loro prodotto, il risultato non cambia.

Proprietà invariantiva

Se dividi o moltiplichi il dividendo e il divisore per uno stesso numero, il risultato non cambia.

I multipli di un numero si ottengono moltiplicando un numero per qualunque altro numero.

OBIETTIVI: Eseguire moltiplicazioni e divisioni a mente con i numeri naturali applicando le proprietà. • Individuare multipli e divisori di un numero.

I divisori di un numero sono tutti i numeri che lo dividono esattamente, senza resto.

MOLTIPLICAZIONI E DIVISIONI

1 Completa le operazioni con i numeri mancanti.

2 Completa le moltiplicazioni con i numeri mancanti e scrivi il risultato.

3 Esegui le divisioni con la prova. Prova

25806 33

4 Scrivi 10, 100, 1 000 per completare le operazioni. a. 65 × = 65 000 b.

Prova

34888 56

Prova

13689 27

5 Completa le operazioni con i numeri mancanti.

a. × 100 = 81 000 b. : 10 = 730 × 10 = 9 010 : 1 000 = 62 × 1 000 = 68 000 : 100 = 96

6 Scrivi i numeri multipli di 4 e i divisori di 3 compresi fra 40 e 60.

• Multipli di 4:

• Divisibili per 3:

7 Scrivi cinque numeri primi maggiori di 50 e minori di 100.

Eseguire

1 Colora le frazioni come indicato.

FRAZIONI 1

2 Colora le frazioni indicate.

3 Confronta ogni coppia di frazioni e scrivi >, < oppure =.

4 Per ogni frazione indicata scrivi quella complementare.

OBIETTIVI: Riconoscere frazioni proprie, improprie, apparenti. • Confrontare frazioni. • Calcolare la frazione complementare.

NOME E COGNOME DATA

FRAZIONI 2

1 In ogni gruppo riscrivi le frazioni in ordine crescente.

2 Colora allo stesso modo le frazioni equivalenti.

3 Calcola il valore di ogni frazione. Poi colora la quantità corrispondente. 1 5 di 15 2 3 di 9 5 6 di 12 3 8 di 16

4 Risolvi i problemi.

a. Martina ha 12 pennarelli. 1 4 dei pennarelli non scrive più. Quanti pennarelli sono? E quanti sono i pennarelli che la bambina può ancora usare per colorare?

Risposte

b. Paolo colleziona macchinine e vorrebbe arrivare ad averne 50. Ne ha 3 5 di 50.

Quante macchinine possiede?

Quante gliene mancano per completare la collezione?

Risposte

OBIETTIVI: Confrontare e ordinare frazioni. • Calcolare il valore di una frazione. • Risolvere problemi con le frazioni.

1

2

FRAZIONI 1

Il numeratore è scritto nella parte superiore della frazione e indica quante parti dell’intero sono da considerare. Il denominatore è scritto nella parte inferiore della frazione e indica in quante parti uguali è stato diviso l’intero.

La frazione propria indica una parte più piccola dell’intero e ha il numeratore minore del denominatore.

La frazione impropria indica una parte più grande dell’intero. Il numeratore è maggiore del denominatore.

NOME E COGNOME

FRAZIONI 2

1 Scrivi le frazioni apparenti illustrate, come nell’esempio. 4 4 = 1 = 2 = =

2 Collega ogni frazione alla figura che la rappresenta.

La frazione apparente è un intero. Il numeratore è uguale al denominatore oppure è un multiplo del denominatore.

3 Confronta le frazioni e scrivi > oppure <.

Due frazioni hanno lo stesso denominatore?

È maggiore la frazione con il numeratore maggiore.

Due frazioni hanno lo stesso numeratore?

È maggiore la frazione con il denominatore minore. 3 4

4 Indica con una X il disegno che corrisponde alla situazione descritta.

Ci sono 8 quadratini e ne coloro 1 4

FRAZIONI

1 Scrivi tre frazioni in ogni riquadro.

frazioni proprie frazioni improprie frazioni apparenti

2 Scrivi la frazione complementare e completa.

3 Calcola il valore di ogni frazione. 1 3 di 15

4 Risolvi i problemi.

a. La classe di Andrea è composta da 25 bambini. Per la festa del suo compleanno Andrea invita i suoi 24 amici. 2 3 arrivano prima delle 16:00. Quanti sono i bambini in ritardo?

Risposta b. In una scatola ci sono 20 cioccolatini assortiti. I bambini decidono di tenere da parte 1 5 dei cioccolatini per la maestra. Quanti sono i cioccolatini che rimangono da mangiare?

Risposta

NOME E COGNOME

NUMERI DECIMALI 1

1 Scomponi i seguenti numeri decimali. 4,569 = 23,512 = 465,569 = 129,74 = 0,451 = 64,109 =

2 Completa con >, < oppure =.

3 In ogni gruppo cerchia il numero maggiore e sottolinea quello minore.

4 Scrivi i numeri in colonna ed esegui le addizioni.

5 Scrivi i numeri in colonna ed esegui le sottrazioni.

−

NOME E COGNOME DATA CLASSE

NUMERI DECIMALI 2

1 Scrivi i numeri in colonna ed esegui le moltiplicazioni.

275 × 3,4 = 58,6 × 75 = 905,3 × 2,2 = 76,63 × 12,6 = 30,951 × 308 =

2 Esegui le moltiplicazioni.

67,2 × 10 = 0,84 × 100 = 1,27 × 1 000 = 17,3 × 100 = 3,2 × 1 000 = 19,77 × 10 = 6,8 × 100 = 0,891 × 1 000 = 28,36 × 100 = 1,1 × 1 000 = 5,563 × 10 = 9,688 × 100 =

3 Esegui le divisioni con divisore decimale in colonna.

486,97:2,2= 978,81:4,2= 9585 :0,45= × × × × × ×

4 Dividi per 10, 100, 1 000. : 10

OBIETTIVI: Eseguire moltiplicazioni in colonna e a mente con i numeri decimali. • Eseguire divisioni in colonna e a mente con i numeri decimali.

NUMERI DECIMALI 1

1 In ciascun numero sottolinea la parte intera e cerchia la parte decimale. 750,321 39,685 1 538,86 0,591 178,9 8,07 16,659 2 680,5

2 Scrivi i seguenti numeri decimali in cifre. venticinque virgola sette centotrentadue virgola ottantasei dodici virgola trecentoundici zero virgola novantaquattro otto virgola seicentotredici

3 Collega con una freccia ogni numero in lettere al numero in cifre corrispondente.

unità e sette decimi

unità e nove decimi

zero unità e centosedici millesimi

4 Collega con una freccia ogni numero decimale alla sua scomposizione.

unità,decimicentesimimillesimi u , d c m 3,128 3 u 6 d 13,27 3 u 1 d 2 c 8 m 3,6 1 da 3 u 2 d 7 c

5 Esegui le operazioni in colonna. Aggiungi lo zero dove serve, come nell’esempio.

375,134+ 220,718+ 957,839– 836,58–123,25 0 = 348,24= 216,41= 401,526= parte interaparte decimale 185,454

OBIETTIVI: Leggere e scrivere numeri decimali. • Eseguire addizioni e sottrazioni in colonna con i numeri decimali.

NUMERI DECIMALI 2

1 Scrivi i numeri in colonna ed esegui le operazioni.

a. 425,312 + 480,334 = • 571,48 + 218,143 = • 368,9 + 305,126 =

b. 715,365 − 203,244 = • 876,549 − 456,32 = • 985,78 − 346,257 =

• Incolonna i numeri in base al valore posizionale di ogni cifra, mettendo la virgola sotto la virgola.

• Per facilitare il calcolo, pareggia il numero di cifre nelle parti decimali, aggiungendo gli zeri necessari.

2 Esegui le moltiplicazioni in colonna.

23,12× 172,3× 34,21× 252,1× 3= 1,4= 2,5= 3,3=

3 Esegui le divisioni in colonna.

169,968 5 7,2:5,2=86,51:4,1= ×10×10 ×10×10

• Non serve incolonnare le cifre secondo il valore posizionale.

• Esegui la moltiplicazione come se fosse con i numeri interi

• Nel risultato ci devono essere tante cifre decimali quante sono in tutto quelle dei due fattori.

• Se solo il dividendo è decimale, esegui come se la divisione fosse con i numeri interi; scrivi la virgola nel risultato quando inizi a dividere la parte decimale del dividendo.

• Se sia il dividendo sia il divisore sono decimali, applica la proprietà invariantiva in modo che il divisore diventi un numero intero.

OBIETTIVI: Eseguire le quattro operazioni in colonna con i numeri decimali.

NOME E COGNOME

NUMERI DECIMALI

1 Componi i seguenti numeri decimali.

3 da 4 u 9 c =

4 da 6 u 1 d 4 m =

2 Scrivi i numeri in colonna ed esegui le operazioni.

867,95 + 4 360 + 358,148 = 7 831 − 952,84 =

5 489,73 × 9,6 = 857,968 : 0,64 =

3 Calcola a mente.

a. 12,56 + 3,2 =

50,9 + 5,05 = 30,75 + 20,14 = 10,331 + 5,045 = 25,5 + 25,4 = 130,99 + 20,1 =

b. 20,7 − 10,4 =

50,46 − 8,3 = 9,54 − 0,14 =

30,6 − 5,2 =

100,98 − 50,3 =

0,445 − 0,045 =

4 Completa le operazioni scrivendo 10, 100, 1 000.

a. 48,67 × = 4 867 17,592 × = 175,92 0,985 × = 985 65,3 × = 6 530 2,46 × = 24,6 66,85 × = 66 850 0,891 × = 89,1 13,1 × = 13 100 321,348 × = 3213,48 0,078 × = 0,78 35,9 × = 35 900 0,024 × = 24

b. 45,6 : = 4,56

5 689 : = 5,689

875,9 : = 8,759

1,5 : = 0,015

3 056 : = 3,056

5 350 : = 53,5

278 : = 0,278

45 : = 0,45

98,74 : = 9,874

76 910 : = 76,91

0,3 : = 0,03

54,1 : = 5,41

OBIETTIVI: Conoscere i numeri decimali. • Eseguire le quattro operazioni in colonna con i numeri decimali.

MISURE DI LUNGHEZZA, CAPACITÀ, MASSA

1 In ogni gruppo sottolinea la misura minore.

2 Completa le equivalenze con le misure di lunghezza. 8,27 m = cm

3 Completa le equivalenze con le misure di capacità.

4 Completa le equivalenze con le misure di peso (o massa).

kg = g

cg = dg

5 Scrivi le marche per completare le equivalenze. 13,65 dm = 1,365

km = 870

200 mm = 5,2 0,81 hℓ = 810

kg = 8 630

6 Risolvi il problema.

Una scatola piena di biscotti pesa 1,55 kg.

La scatola vuota pesa 3,9 hg.

Quanto pesano i biscotti?

Risposta 84 m 6 900 mm 2,5 km 5,6 Mg 897 hg 3 000 g

OBIETTIVI: Conoscere e utilizzare le principali misure di lunghezza, capacità e massa.

NOME E COGNOME

MISURE DI TEMPO E DI VALORE

1 Trasforma le seguenti misure di tempo. 2

= s

2 Calcola a mente e rispondi alle domande.

• Se mancano 15 minuti alle 9, che ore sono adesso?

• Un treno Frecciarossa parte da Roma alle 17:05 e arriverà a Napoli alle 18:15. Quanto tempo impiegherà per arrivare?

• Leila guarda un film alla televisione. Il film è iniziato alle 17:00 e dura 1 ora e 40 minuti. A che ora finirà?

3 Colora allo stesso modo le etichette che contengono misure equivalenti.

4 Completa la tabella.

5 Risolvi i problemi.

a. Un cartolaio ha venduto un astuccio a € 9,55. Se a lui era costato € 4,85, quanto ha guadagnato?

b. La mamma di Giovanni ha comperato 6 pacchi di pasta e ha speso € 8,52. Quanto costa un pacco di pasta?

Risposta

Risposta

NOME E COGNOME DATA CLASSE

MISURE DI LUNGHEZZA, CAPACITÀ, MASSA

1 In ogni misura sottolinea la cifra a cui si riferisce la marca.

765 cm 58,6 hm 27,345 m 0,88 km

2 569 g 3,75 kg 0,9 hg 28 dg

46,789 ℓ 13 daℓ 66 cℓ 19,57 hℓ

2 Per ogni domanda indica con una X la risposta esatta.

• Qual è la misura di lunghezza più piccola?

ettometro millimetro metro

• Qual è l’unità di misura della capacità?

decalitro decilitro litro

• Qual è la misura di peso più grande?

• Se la misura è rappresentata da un numero intero, la marca si riferisce all’ultima cifra.

• Se la misura è rappresentata da un numero decimale, la marca si riferisce all’ultima cifra prima della virgola

Megagrammo chilogrammo grammo

3 In ciascuna frase colora l’etichetta con l’unità di misura corretta.

• In una lattina l’aranciata si misura in ettolitri centilitri

• La lunghezza di un’autostrada si misura in chilometri metri

• Il peso di una sedia si misura in chilogrammi Megagrammi

• L’altezza di un palazzo si misura in decimetri metri

4 Per ogni equivalenza colora l’etichetta con il risultato esatto.

2

3 dag = 0,3 30 hg 7 g = 70 7 000 mg

OBIETTIVI: Conoscere e utilizzare

NOME E COGNOME DATA CLASSE

MISURE DI TEMPO E DI VALORE

1 In ciascuna frase colora l’etichetta con l’unità di misura corretta.

• La durata del viaggio da Milano a Roma in treno si misura in giorni ore

• La durata del campionato di calcio si misura in mesi anni .

• La durata delle vacanze estive si misura in settimane decenni

• La durata di una gara dei 200 m si misura in minuti secondi .

2 Trasforma le seguenti misure di tempo.

120 s = min 60 s = min

1 min = s 3 min = s

60 min = h 180 min = h

24 h = d 48 h = d

3 d = h

4 d = h

3 Osserva, conta e scrivi il totale.

1 minuto (min) = 60 secondi (s) 1 ora (h) = 60 minuti (min) 1 giorno (d) = 24 ore (h)

4 Risolvi i problemi.

a. Il signor Carlo fa benzina e spende 35 euro. Paga con una banconota da 50 euro.

Quanto riceve di resto?

Operazione

Risposta

5 Completa la tabella.

spesa ricavo guadagno quaderno € 1,20 € 0,60

pastelli € 5,50 € 4,00

gomma € 1,10 € 1,50

OBIETTIVI: Conoscere

b. Marco riceve una mancia di 10 euro. Aveva già 12,50 euro.

Quanti soldi ha ora?

Operazione

Risposta

ricavo – guadagno = spesa ricavo – spesa = guadagno spesa + guadagno = ricavo

MISURE

1 Riscrivi le seguenti misure in ordine crescente.

• 731 m 7 km 73,1 hm 73 dam

• 9,55 hg 95 g 955 dag 9 500 dg

2 Riscrivi le seguenti misure in ordine decrescente.

• 98 ℓ 9,8 hℓ 988 mℓ 9,85 daℓ

3 Confronta le misure e scrivi >, < oppure =.

a. 65,2 dam 6,52 km 5

b. 75,68 ℓ 7 568 mℓ

c. 7,39 g 739 cg 3,5 kg 570 g

4 Completa la tabella. Esegui un’equivalenza quando è necessario.

peso lordo peso netto tara equivalenza barattolo di marmellata 372 g g 55 g

prosciutto cotto 120 g 111 g dg fette biscottate 473 g g 35 g cassetta di mele kg8,425 kg 245 g

5 Indica con una X se le frasi sono vere V o false F .

• In un anno ci sono 55 settimane. V F • In un secolo ci sono 100 anni. V F

• I mesi dell’anno sono 12. V F • Un millennio sono 5 secoli. V F

• 240 secondi formano 4 minuti. V F • 300 minuti formano 5 ore. V F

6 Risolvi il problema.

Un negoziante acquista 25 magliette a € 12,00 ciascuna. Le rivende e ricava

€ 464,75 in tutto. Quanto ha guadagnato complessivamente?

Risposta

NOME E COGNOME DATA

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE

1 Completa o disegna le figure in modo che siano simmetriche.

2 Esegui le traslazioni indicate dai vettori.

3 Fai un ingrandimento e una riduzione della figura in base alla scala indicata.

scala 2:1

scala 1:2

NOME

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE

1 Traccia l’asse di simmetria di ogni figura o coppia di figure.

2 Indica con una X in quale situazione è stata compiuta una rotazione.

90°

3 Completa la riduzione delle figure in base alla scala indicata.

scala 1:3

OBIETTIVI: Conoscere le trasformazioni geometriche: simmetria, traslazione, rotazione, riduzione.

scala 1:2

TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE

1 In quale figura la simmetria non è corretta? Indicala con una X.

2 Esegui le rotazioni delle figure.

3 Esegui la riduzione della figura in scala 1:2.

NOME E COGNOME DATA CLASSE

LINEE, ANGOLI, POLIGONI, NON POLIGONI

1 In ogni gruppo, ripassa solo le linee parallele.

2 Completa gli angoli come indicato.

angolo retto angolo ottuso angolo acuto

3 Colora di blu i poligoni e di rosso i non poligoni.

4 Disegna i triangoli indicati.

triangolo rettangolo triangolo isoscele triangolo ottusangolo

5 Scrivi il nome di ogni poligono.

OBIETTIVI: Conoscere linee e angoli. • Conoscere poligoni e non poligoni.

NOME E COGNOME

POLIGONI: PERIMETRI E AREE

1 Esegui le seguenti equivalenze.

2 Calcola il perimetro e l’area delle seguenti figure.

AB = 20 m

BC = 26 m

CH = 24 m

P = m

A = m2

AB = 18,6 m

P = m

A = m2

AB = 36 m

BC = 20,3 m

P = m

A = m2

AB = 50 cm

BC = 47 cm

CD = 45 cm

DA = 40 cm

DH = 44 cm

= cm

= cm2

Verifica di base Scheda

NOME E COGNOME DATA CLASSE

LINEE, ANGOLI, POLIGONI, NON POLIGONI

1 Ripassa solo le tre linee parallele.

2 Indica con una X le figure che rappresentano un poligono.

3 Collega ogni definizione al triangolo corretto.

Isoscele: due lati uguali.

Equilatero: tutti i lati uguali.

Rettangolo: un angolo retto.

Ottusangolo: un angolo maggiore di 90°.

Acutangolo: tutti angoli minori di 90°.

OBIETTIVI: Conoscere linee e angoli. • Conoscere poligoni e non poligoni. • Conoscere i triangoli.

I poligoni delimitano il piano con linee chiuse, spezzate, non intrecciate.

NOME E COGNOME DATA

POLIGONI: PERIMETRI E AREE

CLASSE

1 Completa le equivalenze e inserisci la nuova misura nella tabella, come nell’esempio.

Per eseguire

5 m2 = 500 dm2

12 m2 = dm2

1 200 dm2 = m2

7 850 cm2 = m2

0,6 cm2 = mm2

65 m2 = dam2

2 Calcola il perimetro e l’area di ogni figura.

AB = 12 cm

BC = 11 cm

CA = 8 cm

CH = 7 cm

P = cm

A = cm2

AB = 7,2 cm

P = cm

A = cm2

AB = 25 cm

BC = 15 cm

P = cm

A = cm2

un’equivalenza dalla marca maggiore alla marca minore spostati di due caselle verso destra

Per eseguire

un’equivalenza dalla marca minore alla marca maggiore spostati di due caselle verso sinistra.

Perimetro = ℓ1 + ℓ2 + ℓ3

Area = (b × h) : 2

Perimetro = ℓ × 4

Area = (ℓ × ℓ)

Perimetro = (b + h) × 2 oppure (b × 2) + (h × 2)

Area = b × h

NOME E COGNOME

POLIGONI: PERIMETRI E AREE

1 Calcola il perimetro e l’area delle seguenti figure.

AB = 16,8 cm

AC = 24,5 cm

BD = 12,4 cm

P = cm

A = cm2

AB = 30 cm

BC = 24 cm

DH = 22 cm

P = cm

A = cm2

AB = 64 cm

BC = 42 cm

CD = 34 cm

CH = 34 cm

AD = cm

P = cm

A = cm2

2 Calcola e risolvi il problema.

Un tappeto rettangolare ha il lato maggiore di 2,9 m e il lato minore di 1,3 m. Sopra al tappeto viene messo un tavolino quadrato con il lato di 80 cm. Quanti metri quadrati misura la superficie calpestabile del tappeto?

Risposta

OBIETTIVI: Conoscere i triangoli. • Calcolare perimetri e aree dei quadrilateri.

NOME E COGNOME

RELAZIONI, DATI E PREVISIONI

1 Collega gli elementi dei due insiemi in base alle relazioni indicate.

rettili mammiferi

2 Classifica i mezzi di trasporto nel diagramma di Carroll: scrivi il loro nome al posto giusto.

monopattino automobile moto pullman quadriciclo bicicletta a motore non a motore

2 ruote

4 ruote

3 La tabella rappresenta il numero dei biglietti venduti durante la scorsa settimana in un teatro. Calcola la media.

lunedì martedì mercoledì giovedi venerdì sabato domenica

Media:

4 Indica con una frazione le probabilità di pescare i numeri della tombola indicati.

appartiene alla classe dei… 31

• Le probabilità di pescare un numero pari sono .

• Le probabilità di pescare un numero dispari sono

• Le probabilità di pescare un numero superiore a 50 sono

RELAZIONI, DATI E PREVISIONI

1 Indica con una X quale delle seguenti relazioni è sbagliata.

2 Classifica i numeri nel diagramma di Eulero-Venn.

67 5 84 90 101 16 49 78 26

3 L’istogramma rappresenta i piatti preferiti dagli alunni della 4a A. Osserva e completa le frasi con le seguenti parole.

lasagne • patatine fritte • pizza • polpette • riso mangia legge abita numeri minori di 50 numeri maggiori di 50 numeri

• Le hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

• Le e la hanno ottenuto lo stesso numero di preferenze.

• Il non ha ottenuto alcuna preferenza.

• Le hanno ottenuto solo due preferenze.

4 La tabella rappresenta il numero dei bambini assenti in una settimana nelle classi quarte della scuola Arcobaleno. Calcola la media. lunedì martedì mercoledì giovedi venerdì 12 15 18 11 14

Media: ( + + + + ) = : =

OBIETTIVI:

RELAZIONI, DATI E PREVISIONI

1 Scrivi sulla freccia qual è la relazione fra gli elementi dei due insiemi.

2 Classifica i numeri nel diagramma di Eulero-Venn.

8 9 12 16 24 27 32 33 36 40

3 Osserva la tabella di frequenza e l’ideogramma delle bottiglie d’acqua minerale vendute in un negozio di alimentari durante la settimana, poi completa dove è necessario.

lunedì 32

martedì mercoledì 74 giovedì

venerdì 96 sabato

Legenda = 10 bottiglie = 1 bottiglia

4 Disegna e colora le palline in modo che si verifichino le seguenti situazioni.

a. Le probabilità di pescare una pallina rossa sono 3 5

b. Non c’è nessuna probabilità di pescare una pallina verde. numeri multipli di 3 numeri multipli di 4 numeri multipli di 3 e 4

lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato a b

OBIETTIVI:

Verso la prova INVALSI

VERSO LA PROVA INVALSI

D1. Hanya alle 15:15 ha posteggiato la macchina in un garage a pagamento.

Prezzi parcheggio

1 ora € 3,00

Per ogni ora successiva € 1,00

All’uscita Hanya paga 6 euro. A che ora è andata via dal garage?

Risposta:

D2. Carlo esegue questa operazione con la calcolatrice:

2 768 – 564

Pigia un tasto sbagliato e digita 3 768 – 564.

Segna l’operazione che deve eseguire per correggere il risultato.

A. Sottrarre 100

B. Sommare 1 000

C. Sottrarre 1 000

B. Togliere 10

D3. Giovanni aveva 9 anni e 11 mesi il 15 gennaio 2016.

Quale età avrà il 15 febbraio 2017?

A. 11 anni e 0 mesi

B. 11 anni e 3 mesi

C. 10 anni e 11 mesi

D. 12 anni e 0 mesi

D4. Il peso totale dei cilindretti sui due piatti della bilancia è uguale.

I cilindretti del primo piatto pesano 8 kg e 3 kg. Quello grigio del secondo pesa 5 kg. Qual è il peso del cilindretto bianco?

A. 4 kg

B. 7 kg

C. 5 kg

D. 6 kg

D5. Osserva la figura.

Quanti triangoli vedi?

A. 4

B. 8

C. 3

D. 6

D6. Sulla confezione di un detersivo per bucato a mano da 600 mℓ possiamo leggere: = 30 mℓ

30 mℓ 3 litri di acqua

50 mℓ 5 litri di acqua

a. Qual è la capacità di un solo tappo?

Risposta:

b. Quanti tappi puoi riempire con l’intera confezione?

Risposta:

c. Se riempi la bacinella con 8 litri di acqua, quanti millilitri di detersivo devi aggiungere?

Risposta:

D7. Disponi le tre cifre 5, 2 e 7 nei quadratini in modo da ottenere una addizione il cui risultato sia più vicino possibile a 80.

D8. Quanto può misurare la base di un quadernone di matematica?

A. 40 cm

B. 20 cm

C. 40 dm

D. 50 cm

D9. Per preparare gli arancini ti servono 1,7 kg di riso. Tra le confezioni disponibili quali devi scegliere?

400 g

500 g

A. Una confezione da 400 g e una da 500 g

B. Una confezione da 750 g e una da 500 g

C. Una confezione da 750 g e una da 1 000 g

D. Una confezione da 1 000 g e una da 400 g

750 g

1000 g

D10. Completa la figura in modo da ottenere un trapezio rettangolo.

D11. Osserva l’operazione:

100: = I pallini coprono numeri uguali. Quali?

Risposta: e

D12. Osserva la sequenza di rettangoli.

a. Colorane tre su quattro.

b. Potresti colorarne anche quattro su tre?

Sì

No

D.13 Annalisa, ricopiando il numero 344, ha scambiato tra loro le cifre delle centinaia e delle decine. Di quanto aumenta il valore del numero?

Risposta: di unità

Spiega come hai fatto a trovare la risposta.

D14. Osserva le due figure.

Hanno lo stesso perimetro?

Risposta:

D15. Indica qual è la metà di 2,50 euro.

A. 1,50 euro

B. 1,75 euro

C. 1,20 euro

D. 1,25 euro

D16. L’areogramma rappresenta l’andamento delle vendite di una fabbrica di moto in un anno.

Vendite

a. In quale trimestre è stato venduto il maggior numero di moto?

Risposta:

b. In quali trimestri le vendite sono state più basse?

Risposta:

D17. Osserva la tabella: inserisci nelle caselle giuste i seguenti numeri e segna la risposta corretta.

5 18 24 26 35

Multipli di 3 Multipli di 5

A. Non è possibile inserire tutti i numeri

B. Una casella rimane vuota

C. Un numero si trova in tutte e due le caselle

D. Il numero 18 si trova nella seconda casella

D18. Un gruppo di amici guarda il menu di una pizzeria.

Menu

Margherita

Capricciosa

Diavola

Rucola e parmigiano

Tricolore

D19. Osserva le figure.

€ 5

€ 6

€ 6

€ 6,50

€ 5

Ognuno di essi sceglie una pizza: una tricolore, una rucola e parmigiano e tre capricciose.

a. Quanti sono gli amici?

Risposta:

b. Quanto pagheranno in tutto?

Risposta:

1

Quale non ha assi di simmetria?

Risposta:

2

3

Fig.
Fig.
Fig.

D20. Segna il numero che più si avvicina a 100.

A. 0,100

B. 99,9

C. 100,01

D. 100,09

D21. Scegli fra gli oggetti quello che può essere alto 80 cm.

A. una bottiglia

B. un banco

C. un cancello

D. un bicchiere

D22. Quale alternativa non indica ventimilaquattrocentotré?

A. 20 403

B. 2 × 10 000 + 4 × 100 + 3

C. 2 × 10 000 + 4 × 100 + 3 × 10

D. 20 migliaia e 403 unità

D23. Osserva i tre quadrilateri e completa la tabella. Metti una crocetta per ogni riga.

a. I tre quadrilateri hanno lo stesso perimetro

b. I tre quadrilateri hanno la stessa area

c. L’area del quadrato è minore dell’area dei rettangoli

Vero Falso

D24. Un rigatone di pasta pesa 4,5 g.

a. In una porzione da 90 g quanti sono i rigatoni?

A. 45

B. 15

C. 20

D. 25

b. Quanti rigatoni contiene un pacco da un chilogrammo?

A. 200 circa

B. 230 circa

C. 222 circa

D. 250 circa

D25. Le torte che vedi in figura sono di peso diverso; vengono divise in porzioni da 120 g circa.

1,200 kg

kg

a. Quante porzioni si potranno ricavare dalla torta che pesa 1,200 kg ?

Risposta: porzioni

b. Da quale torta si ottengono più porzioni?

Risposta: dalla torta che pesa kg.

kg

D26. In una confezione di zuppa di riso e lenticchie, trovi scritto “da consumarsi preferibilmente entro il 18 febbraio 2023”. Oggi è il 20 dicembre 2022, entro quanti giorni bisogna cucinare la zuppa?

Risposta: giorni

D27. In una classe 4a la maestra ha chiesto alle alunne e agli alunni quale materia ritengono più difficile.

a. Quanti sono gli alunni e le alunne della classe?

Risposta:

b. Quante sono le alunne?

Risposta:

c. Quanti alunni e quante alunne non hanno risposto né Matematica né Italiano?

Risposta:

D28. Gli alunni della 3a B vengono divisi in quattro gruppi da sei per partecipare a un torneo di freccette. Gli organizzatori decidono però di ridurre solo a tre i gruppi. Quanti alunni compongono adesso un gruppo?

A. 7

B. 8

C. 9

D. 6

D29. Leggi la filastrocca:

Giro girotondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra.

Immagina di pescare a caso da un sacchetto una delle parole della filastrocca. Metti una crocetta per ogni riga.

Certo Possibile Impossibile

Peschi una parola che inizi con la lettera zeta

Peschi un articolo

Peschi una parola che non inizi con la lettera erre

Peschi una parola della lingua francese

Alunne Alunni

Le griglie di correzione della prova

Di seguito si riportano le griglie di correzione. Per ogni quesito la Griglia informa su quale sia l’Ambito che viene indagato. In HUB Kit docente sono presenti le istruzioni per svolgere la prova e le griglie di valutazione per monitorare le eventuali criticità ancora presenti nel gruppo classe.

D1 18:15

D2 C

D3 A

D4 D

D5 B

D6 a. 30 mℓ b. 20 c. 80 mℓ

D7 75 e 2 o 72 e 5

D8 B

D9 C

Numeri / Operazioni e problemi

Numeri / Operazioni

Numeri / Operazioni

Numeri / Operazioni

Spazio e figure / Riconoscimento di figure

Dati e previsioni / Dati e tabelle

Numeri / Operazioni

Spazio e figure / Misure

Numeri / Stima di misure

D10 / Spazio e figure / Composizione di figure

D11 10 e 10

D12 a. / b. no

D13 90

D14 No

D15 D

D16 a. 1° b. 3° e 4°

D17 18 e 24; 5 e 35; A

D18 a. 5 b. € 29,50

D19 Fig. 3

D20 C

D21 B

D22 C

D23 F; F; V

D24 a. C b. C

D25 a. 10 b. 2,500 kg

D26 60

D27 a. 25 b. 10

c. 9

D28 B

D29 I; P; C; I

Numeri / Operazioni

Relazioni / Successioni

Numeri / Valore posizionale

Spazio e figure / Confronto

Numeri / Decimali

Dati e previsioni / Grafici

Numeri / Tabelle

Numeri / Operazioni e problemi

Spazio e figure / Simmetrie

Numeri / Ordinamento nei decimali

Spazio e figure / Misure

Numeri / Valore posizionale

Spazio e figure / Confronto

Relazioni / Contesti vari

Numeri / Operazioni e problemi

Numeri / Operazioni e problemi

Dati e previsioni / Grafici

Numeri / Operazioni e problemi

Dati e previsioni / Dati e tabelle

Schede multilivello di Scienze e Tecnologia

• base

• recupero

• potenziamento

Le Scienze e il lavoro di scienziati e scienziate 134

Le bottiglie piene d’acqua nel congelatore scoppiano? 136

La materia e i suoi stati 137

La galaverna, un fenomeno emozionante ma sconosciuto 139

L’acqua 140

La giornata mondiale dell’acqua 142

L’aria 143

Mongolfiere e dirigibili 145

Il suolo 146

Il compostaggio 148

La materia e le sostanze (Laboratorio competenze) 149

I viventi 151

Le aree naturali protette 153

Le piante e gli animali 154

L’estinzione degli animali 156

Identikit di piante e animali (Laboratorio competenze) 157

Gli invertebrati (Laboratorio competenze) 159

I vertebrati (Laboratorio competenze) 160

L’ecosistema 161

La pozza di marea 163

L’ecosistema bosco (Laboratorio competenze) 164

Costruiamo un acquedotto (Laboratorio) 166

LE SCIENZE E IL LAVORO DI SCIENZIATI E SCIENZIATE

1 Scrivi il nome dello scienziato che svolge il lavoro descritto.

• Studia le sostanze e il modo in cui reagiscono tra loro.

• Studia gli esseri viventi, cerca di capire l’origine e l’evoluzione della vita.

• Studia le caratteristiche degli animali.

• Studia le caratteristiche delle piante.

• Studia i minerali, le rocce, la struttura interna della Terra e i vulcani.

• Studia i pianeti e i corpi celesti.

• Studia in modo matematico i fenomeni per trovare le leggi che li regolano.

2 Metti in ordine le fasi del metodo sperimentale. Usa i numeri.

Registra i dati e li confronta con l’ipotesi di partenza.

Cerca informazioni: qualche altro scienziato può aver trovato una spiegazione per il fenomeno prima di lui.

Formula un’ipotesi, cioè una possibile spiegazione di ciò che ha osservato.

Progetta e compie esperimenti per verificare l’ipotesi.

Formula una legge, cioè una spiegazione chiara e valida per tutti. Poi rende pubblici i risultati.

Osserva attentamente un fenomeno usando i cinque sensi o strumenti scientifici.

Si pone domande su ciò che ha osservato. Perché accade questo fenomeno? Quando accade?

3 Che cosa fa lo scienziato se la sua ipotesi non viene confermata dagli esperimenti?

LE SCIENZE E IL LAVORO DI SCIENZIATI E SCIENZIATE

1 Collega il nome di ogni scienziato al lavoro che svolge.

botanico

geologo

chimico fisico

biologo

zoologo

astronomo

Studia le sostanze e il modo in cui reagiscono tra loro.

Studia gli esseri viventi; cerca di capire l’origine e l’evoluzione della vita.

Studia le caratteristiche degli animali.

Studia le caratteristiche delle piante.

Studia i minerali, le rocce, la struttura interna della Terra e i vulcani.

Studia i pianeti e i corpi celesti.

Studia in modo matematico i fenomeni per trovare le leggi che li regolano.

2 Completa la descrizione delle fasi del metodo sperimentale. Usa le seguenti parole.

domande • esperimenti • informazioni • ipotesi • legge • osservazione • registra

• Effettua una attenta di un fenomeno usando i cinque sensi o strumenti scientifici.

• Si pone su ciò che ha osservato. Perché, quando accade questo fenomeno?

• Formula un’ , cioè una possibile spiegazione di cià che ha osservato.

• Cerca ; qualche altro scienziato può aver trovato una spiegazione per il fenomeno prima di lui.

• Progetta e compie per verificare l’ipotesi.

• i dati e li confronta con l’ipotesi di partenza.

• Formula una , cioè una spiegazione chiara e sempre alida dei risultati ottenuti, da rendere pubblica.

3 Che cosa fa lo scienziato se la sua ipotesi non viene confermata dagli esperimenti?

Indica con una X la risposta corretta.

Formula una legge senza tener conto degli esperimenti negativi.

Modifica la sua ipotesi e ricomincia da capo.

Comunica a tutti i risultati della sua ricerca.

OBIETTIVI: Conoscere il lavoro degli scienziati e le fasi del metodo sperimentale.

1 LE BOTTIGLIE PIENE D’ACQUA NEL CONGELATORE SCOPPIANO?

2 Sarà successo a molti di noi: si pone una bottiglia piena d’acqua nel congelatore per farla raffreddare più rapidamente, poi la si dimentica. Quando la si prende o il tappo è saltato e parte dell’acqua ormai ghiacciata si è sparsa nel cassetto o addirittura la bottiglia si è rotta.

3 Ma come mai accade ciò, visto che i liquidi quando si raffreddano diminuiscono il loro volume?

4 Ebbene, l’acqua rappresenta un’importantissima eccezione a questa regola. Infatti, se raffreddiamo una certa quantità di acqua sotto i 4 gradi centigradi si osserva che il suo volume, invece di diminuire, aumenta.

5 Questo comportamento anomalo è dovuto alle forze di coesione e repulsione delle molecole dell’acqua: se si riduce il movimento delle molecole, esse riescono a disporsi in posizioni più ordinate; ma poiché tali posizioni più ordinate comportano una maggior distanza tra le moleco stesse, ecco spiegata la ragione dell’aumento di volume del ghiaccio rispetto all’acqua.

6 Quindi mai mettere una bottiglia piena d’acqua nel congelatore: l’aumento di volume dell’acqua rischierebbe di farla scoppiare, perché le molecole d’acqua allo stato solido sono disposte in modo da occupare più spazio delle stesse molecole allo stato liquido.

2 Descrivi le fasi del metodo sperimentale utilizzato per scrivere questa comunicazione.

1 ipotesi 2 osservazione 3 domanda 4 esperimento

5 ricerca di informazioni

6 comunicazione

NOME E COGNOME

1 Completa le frasi.

LA MATERIA E I SUOI STATI

• La materia è tutto ciò che occupa uno e ha una .

• Le compongono la materia.

• Le sostanze sono composte da piccolissime particelle chiamate

• Gli atomi possono legarsi tra loro e formare le .

• Quando le molecole di due sostanze si mescolano perfettamente, come il sale nell’acqua, si ha una .

• Quando le molecole di due sostanze non si mescolano tra loro e mantengono le loro caratteristiche, come la farina gialla nell’acqua, si ottiene una .

2 Colora allo stesso modo lo stato della materia e tre sue caratteristiche (una per gruppo).

La materia non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene.

stato solido

stato liquido

stato gassoso

La materia non ha una forma propria.

La materia ha una forma propria.

La materia assume la forma del recipiente che lo contiene.

La materia ha sempre la stessa forma.

La materia non ha forma e occupa sempre tutto lo spazio disponibile.

Le molecole della materia sono legate da una forza intensa e non si possono spostare.

Le molecole della materia non hanno legami tra loro e possono muoversi liberamente.

Le molecole della materia non hanno legami forti e possono scorrere l’una sull’altra.

3 Scrivi i nomi dei passaggi di stato per completare le definizioni.

• La è il passaggio dallo stato solido a quello liquido.

• L’ è il passaggio dallo stato liquido a quello gassoso.

• La è il passaggio dallo stato gassoso a quello liquido.

• La è il passaggio dallo stato liquido a quello solido.

OBIETTIVI: Conoscere gli stati della materia e le sue trasformazioni.

LA MATERIA E I SUOI STATI

1 Completa le frasi con le seguenti parole.

molecole • massa • soluzione • sospensione • sostanze • spazio • atomi

• La materia è tutto ciò che occupa uno e ha una .

• Le compongono la materia.

• Le sostanze sono composte da piccolissime particelle chiamate

• Gli atomi possono legarsi tra loro e formare le

• Quando le molecole di due sostanze si mescolano perfettamente, come il sale nell’acqua, si ha una .

• Quando le molecole di due sostanze non si mescolano tra loro e mantengono le loro caratteristiche, come la farina gialla nell’acqua, si ottiene una .

2 Collega con una freccia i tre stati della materia alle relative descrizioni.

stato solido

stato liquido

stato gassoso

La materia assume la forma del recipiente che la contiene.

La materia non ha forma e occupa tutto lo spazio disponibile.

La materia ha sempre la stessa forma.

3 Collega il nome del passaggio di stato alla sua definizione. Poi collegali all’esempio corrispondente.

fusione

evaporazione

condensazione

solidificazione

È il passaggio dallo stato gassoso a quello liquido.

È il passaggio dallo stato liquido a quello solido.

È il passaggio dallo stato solido a quello liquido.

È il passaggio dallo stato liquido a quello gassoso.

OBIETTIVI: Conoscere gli stati della materia e le sue trasformazioni.

Un cubetto di ghiaccio fuori dal congelatore.

L’acqua che bolle in una pentola diventa vapore.

Il vapore acqueo che forma goccioline sul vetro della doccia.

L’acqua messa nel congelatore.

LA GALAVERNA, UN FENOMENO EMOZIONANTE MA SCONOSCIUTO

Uno dei più spettacolari fenomeni meteorologici invernali, ma anche uno dei meno conosciuti, è la galaverna, nome che significa “nebbia che si congela”. Spesso, infatti, la nebbia provoca pioviggini cioè piogge leggere. Quando le temperature sono sotto lo zero, queste pioviggini appaiono come piccoli aghetti di ghiaccio che si posano soprattutto sull’erba, sugli alberi e nelle campagne, dando l’effetto della neve. È un fenomeno raro in Pianura Padana, ma molto frequente in montagna, sia sulle Alpi che su tutto l’Appennino.

Le piccolissime goccioline di vapore sospeso in aria, che accompagnano ogni fenomeno di nebbia, si congelano quando le temperature sono sotto lo zero, rendendo ancor più affascinante il paesaggio. Solitamente, la galaverna si posa sui fili d’erba più alti, sui rami più esterni degli alberi, ma anche sui fili stesi delle linee aeree dell’alta tensione e sulle rocce sporgenti. Arriva addirittura a posarsi sulla barba, sui capelli e sulle sopracciglia delle persone che si trovano di passaggio in mezzo a questa fredda nebbia. La comparsa della galaverna nelle zone di pianura è solitamente indice di tempo stabile, con temperature basse e assenza di nubi.

1 Indica con una X il completamento corretto per ogni frase.

• Il nome “galaverna” significa: neve d’inverno. nebbia di gala. neve gelata. nebbia che si congela.

• Le pioviggini sono: minuscole particelle di vapore che costituiscono la nebbia. piogge leggere. aghetti di ghiaccio. piogge scroscianti.

• Quando le temperature sono sotto lo zero, le pioviggini: scompaiono improvvisamente. si trasformano in aghetti di ghiaccio. diventano neve. diventano grandine.

• Il fenomeno è più frequente: nelle zone più calde. vicino al mare. nelle pianure del Meridione. sugli Appennini, sulle Alpi, nella Pianura Padana.

• Solitamente la galaverna si posa: su quasi tutti gli elementi del paesaggio. sulle nuvole. solo sugli alberi. solo sui fili d’erba.

• Nelle zone di pianura la galaverna:

è indice di tempo stabile. è indice di tempo instabile. non c’è mai. è tipica.

L’ACQUA

1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .

• L’acqua è l’unica sostanza che in natura si trova in tutti e tre gli stati. V F

• La capillarità è la tendenza dell’acqua a scendere in rivoli sottili come capelli. V F

• L’acqua non è indispensabile per la vita. Senza di essa le persone, gli animali e le piante possono sopravvivere. V F

2 Completa il brano.

Il nostro corpo è formato per due terzi da . Anche la Terra è formata soprattutto da acqua e per questo motivo è chiamata il . L’acqua dei mari è , solo il 3 % dell’acqua sulla Terra è

L’acqua ha le seguenti caratteristiche:

• non ha un proprio;

• non ha un proprio;

• non ha un proprio.

Una delle proprietà fondamentali dell’acqua è la

3

Collega le frasi spezzate per ricostruire il ciclo dell’acqua.

Il calore del Sole fa evaporare l’acqua…

Il vapore che si forma è leggero e…

Salendo nell’aria il vapore si raffredda in piccole gocce d’acqua che…

Quando le nuvole si raffreddano le goccioline diventano pesanti e…

Se le nuvole incontrano aria gelida…

Sulla Terra una parte dell’acqua penetra nel suolo e…

Un’altra parte si raccoglie…

Da qui l’acqua evapora di nuovo e…

… ricadono a terra sotto forma di pioggia.

… si ha la caduta di neve o grandine.

… dei mari, dei fiumi, dei laghi.

… nei ghiacciai, nei laghi e nei fiumi che scorrono verso il mare.

… si disperde nell’aria.

… si uniscono e formano le nuvole.

… il ciclo ricomincia.

… si accumula nelle falde acquifere.

OBIETTIVI: Conoscere il ciclo dell’acqua in natura e le sue trasformazioni da uno stato all’altro.

L’ACQUA

1 Sottolinea le parole corrette per completare le frasi.

L’acqua è l’unica sostanza che in natura si trova in tutti e due / tre gli stati.

La liquidità / capillarità è la tendenza dell’acqua a risalire lungo i bordi del contenitore in cui viene versata.

L’acqua è indispensabile / utile per la vita. Senza acqua le persone, gli animali e le piante non possono nutrirsi / sopravvivere

2 Completa il brano con le seguenti parole: acqua • capillarità • colore • dolce • odore • Pianeta blu • salata • sapore

Il nostro corpo è formato per due terzi da . Anche la Terra è formata soprattutto da acqua e per questo motivo è chiamata il . L’acqua dei mari è , solo il 3 % dell’acqua sulla Terra è .

L’acqua ha le seguenti caratteristiche:

• non ha un proprio;

• non ha un proprio;

• non ha un proprio.

Una delle proprietà fondamentali dell’acqua è la

3 Osserva l’immagine e scrivi nelle etichette i nomi degli elementi che compongono il ciclo dell’acqua.

evaporazione • falda acquifera • fiumi • nuvole • precipitazioni

LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Ogni anno, il 22 marzo viene celebrata la Giornata mondiale dell’acqua per sensibilizzare la popolazione mondiale su un tema fondamentale: l’accesso alla risorsa più importante.

Ancora oggi 748 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. L’area più colpita da questa piaga è l’Africa subsahariana, ma lo stesso problema affligge i cittadini della Cina (112 milioni senz’acqua) e dell’India (92 milioni).

Perché l’acqua a disposizione possa essere utilizzata senza rischi per la salute, è necessario che sia pulita e monitorata attraverso pozzi, reti idriche controllate, acquedotti, depuratori. Queste sono le cosiddette fonti migliorate.

In tre Paesi – Congo, Mozambico e Papua Nuova Guinea – metà della popolazione non può bere acqua da fonti migliorate e si abbevera da fonti di superficie o da sistemi che non offrono alcuna garanzia sanitaria. Secondo un rapporto congiunto di Oms e Unicef, questa condizione accomuna almeno 1,8 miliardi di individui nel mondo.

Ogni giorno milioni di persone, soprattutto donne, percorrono molta strada a piedi solo per portare una giara d’acqua a casa per bere, lavarsi e cucinare.

Nel 2012 è stato raggiunto l’obiettivo di dimezzare la percentuale di persone senza accesso all’acqua potabile. Ma molti dati continuano a essere difficili da accettare: secondo l’Unicef, circa 1000 bambini muoiono ogni giorno per diarree dovute ad acqua contaminata e assenza di servizi igienico-sanitari.

1 Indica con una X l’affermazione corretta per completare la frase.

• La giornata mondiale dell’acqua viene celebrata: per invitare tutti a bere più acqua. perché tutti possano avere accesso all’acqua potabile. per fare pubblicità all’acqua in commercio.

perché ci sia più acqua in tutto il mondo.

• Soffrono per insufficienza d’acqua: tutti i Paesi del mondo. soprattutto l’Africa a sud del Sahara, la Cina e l’India.

soltanto Congo, Mozambico e Papua Nuova Guinea.

i Paesi che hanno reti idriche controllate.

• Le fonti migliorate sono quelle in cui l’acqua viene: usata liberamente da tutti i cittadini. pulita e controllata attraverso pozzi, reti idriche, acquedotti, depuratori. condotta attraverso fontane decorate a tutte le abitazioni. offerta senza garanzie sanitarie.

• Milioni di persone per avere l’acqua per lavarsi, bere e cucinare devono: pagare molti soldi. aspettare l’arrivo di cisterne. prelevarla da pozzi profondi. percorrere molta strada a piedi perché non ci sono fonti vicine.

L’ARIA

1 Completa il testo sulle caratteristiche dell’aria.

L’aria ha una e occupa uno che però non è sempre lo stesso.

Le che la compongono non hanno legami tra loro e si muovono liberamente cercando di allontanarsi il più possibile l’una dall’altra. L’aria è e occupa tutto lo spazio disponibile. Con il calore l’aria si e verso l’alto.

2 Leggi le definizioni e scrivi i nomi dei gas che compongono l’aria corrispondenti.

• È il gas più abbondante nell’aria.

• È il gas che ci permette di respirare.

• Viene immessa nell’aria dalla respirazione dei viventi o quando si bruciano petrolio, legno o carta.

• È formato dalle invisibili goccioline dell’acqua che evapora.

• Sono presenti nell’aria insieme al pulviscolo atmosferico.

3 Completa il testo, poi osserva il disegno e scrivi nelle etichette i nomi dei diversi strati dell’atmosfera.

La Terra è avvolta da uno strato di aria, l’atmosfera, che non è uguale dappertutto ma ha caratteristiche diverse.

• La è la parte più vicina alla Terra. Qui si formano le nuvole e i fenomeni atmosferici.

• La contiene l’ozono, un gas che filtra i raggi ultravioletti che, se arrivassero direttamente sulla superficie terrestre, sarebbero molto nocivi.

• La è una zona molto fredda con temperature molto basse.

• La è invece la zona più calda, dove la temperatura è altissima.

• L’ è lo strato in cui l’atmosfera confina con lo spazio.

L’ARIA

1 Sottolinea le parole corrette per completare il testo sulle caratteristiche dell’aria.

L’aria ha / non ha una massa. Occupa uno spazio che è / non è sempre lo stesso: le molecole che la compongono non hanno legami tra loro e si muovono liberamente cercando di avvicinarsi / allontanarsi l’una dall’altra il più possibile.

L’aria è solo nello Spazio / è ovunque e occupa tutto lo spazio disponibile. Con il calore l’aria si dilata / restringe e sale / scende verso il basso / l’alto

2 Completa le frasi seguenti con i nomi dei diversi gas che compongono l’aria.

altri gas • anidride carbonica • azoto • ossigeno • vapore acqueo

• L’ è il gas più abbondante nell’aria.

• L’ è il gas che ci permette di respirare.

• L’ viene immessa nell’aria dalla respirazione dei viventi o quando si bruciano petrolio, legno o carta.

• Il è formato dalle invisibili goccioline dell’acqua che evapora.

• sono presenti nell’aria insieme al pulviscolo atmosferico.

3 Leggi il testo e sottolinea i nomi dei diversi strati dell’atmosfera.

Poi osserva il disegno e scrivi i nomi nelle etichette.

La Terra è avvolta da uno strato di aria, l’atmosfera, che non è uguale dappertutto ma ha caratteristiche diverse.

• La troposfera è la parte più vicina alla Terra. Qui si formano le nuvole e i fenomeni atmosferici.

• La stratosfera contiene l’ozono, un gas che filtra i raggi ultravioletti del Sole che se arrivassero direttamente sulla superficie terrestre sarebbero molto nocivi.

• La mesosfera è una zona molto fredda con temperature molto basse.

• La termosfera è invece la zona più calda, dove la temperatura è altissima.

• L’esosfera è lo strato in cui l’atmosfera confina con lo spazio.

OBIETTIVI: Conoscere la composizione e le proprietà dell’aria.

MONGOLFIERE E DIRIGIBILI

La mongolfiera è un aerostato che per sollevarsi da terra e volare utilizza l’aria riscaldata con un bruciatore. L’aria riscaldata, infatti, è più leggera dell’aria circostante. Se si scalda o si lascia raffreddare l’aria contenuta nel pallone, la mongolfiera può quindi salire o scendere, ma non possiede strumenti per controllare la direzione del volo, che dipende dai venti. Il nome “mongolfiera” deriva da quello dei fratelli Montgolfier, che nel 1873 in Francia riuscirono a far sollevare un pallone con aria riscaldata. Aerostati più evoluti, in grado di sollevarsi e atterrare, ma anche di indirizzare il loro volo, sono i dirigibili. Essi hanno la forma di siluri e sono riempiti di gas come idrogeno o elio. I dirigibili si alzano in volo dopo aver scaricato la sabbia contenuta in sacchetti (detta zavorra) e aver diminuito il loro peso, e scendono a terra quando liberano il gas per mezzo di una valvola. Il volo delle mongolfiere e dei dirigibili si basa sul principio di Archimede, secondo il quale un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato. Lo scienziato di Siracusa aveva pensato questo principio con riferimento all’acqua; si capì più tardi che questo era valido anche per l’aria.

1 Cancella in ogni frase le parole intruse. Poi riscrivile corrette.

• La mongolfiera è un aerostato che per sollevarsi da terra e volare utilizza l’aria raffreddata con un bruciatore e un motore.

• La mongolfiera può salire o scendere e possiede strumenti per controllare la direzione del volo.

• I dirigibili si alzano in volo dopo aver aumentato il loro peso scaricando la sabbia contenuta in sacchetti, e scendono a terra perché caricano sacchetti di sabbia.

• Secondo il principio di Archimede un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso pari al peso del fluido spostato.

• I dirigibili hanno la forma di siluri, sono riempiti di gas come idrogeno o elio e di aria calda.

• Archimede applicava questo principio all’aria.

NOME E COGNOME DATA CLASSE

IL SUOLO

1 Completa le frasi sul suolo.

• Il suolo è

• Il suolo è formato da

• Esistono diversi tipi di suolo che si distinguono per

2 Completa il disegno con i nomi degli strati del suolo e spiega da che cosa è formato ogni strato.

3 Per ogni affermazione indica P se è riferita ai terreni permeabili o I se è riferita ai terreni impermeabili.

• L’acqua che vi passa attraverso porta via le sostanze nutritive del terreno. P I

• Le piante che vi affondano le radici non hanno tempo di assorbire le sostanze nutritive contenute nel suolo. P I

• Le sostanze nutritive in esso contenute possono essere meglio assorbite dalle piante. P I

• Sono argillosi e ricchi di humus. P I

• Sono attraversati dall’acqua con grande facilità. P I

• Sono composti da sabbia e ghiaia. P I

• Sono fertili.

• Sono poco fertili.

• Non lasciano passare rapidamente l’acqua. P I

OBIETTIVI: Conoscere la composizione e le caratteristiche del suolo.

NOME E COGNOME DATA CLASSE

IL SUOLO

1 Completa le frasi con le seguenti parole.

minerali • humus • quantità • roccia • strato • trattenere

Il suolo è lo di terreno che ricopre la superficie terrestre.

Il suolo è formato da sostanze , acqua, aria, e Esistono diversi tipi di suolo che si distinguono per la di humus, per le dimensioni dei frammenti di e per la capacità di l’acqua.

2 Colora di giallo le caratteristiche dei terreni permeabili e di verde quelle dei terreni impermeabili.

L’acqua che vi passa attraverso porta via le sostanze nutritive contenute nel terreno.

Sono argillosi e ricchi di humus.

Sono fertili.

Sono poco fertili.

Le sostanze nutritive in esso contenute possono essere meglio assorbite dalle piante.

Sono attraversati dall’acqua con grande facilità.

Le piante che vi affondano le radici non hanno tempo di assorbire le sostanze nutritive contenute nel terreno.

Non lasciano passare rapidamente l’acqua.

Sono composti da sabbia e ghiaia.

OBIETTIVI: Conoscere la composizione e le caratteristiche del suolo.

IL COMPOSTAGGIO

Il 35% dei rifiuti che si producono è rappresentato da materiale organico: fondi di caffè, bucce di frutta e verdura, gusci di uova, pane raffermo, erba tagliata, foglie secche, potature, scarti di mense, ristoranti e mercati ortofrutticoli.

Si tratta di scarti biodegradabili: alcuni batteri presenti in natura decompongono questi materiali in sostanze semplici che possono essere facilmente assorbite dal terreno. Si forma così l’humus, prezioso per la crescita delle piante. Noi possiamo riprodurre in maniera controllata e accelerata questo processo per ottenere il compost.

Il compost che si ottiene negli impianti industriali di compostaggio, oppure nel proprio giardino attraverso pratiche di compostaggio domestico, è un terriccio ricco di elementi nutritivi ottenuto dalla trasformazione dei rifiuti organici a opera di batteri. Il compost può essere impiegato per l’agricoltura o il giardinaggio.

1 Indica con una X l’affermazione corretta per ogni coppia.

Gli avanzi di cibo, l’erba tagliata, le foglie secche, gli scarti di mense, ristoranti e mercati ortofrutticoli non subiscono trasformazioni.

Gli avanzi di cibo, l’erba tagliata, le foglie secche, gli scarti di mense, ristoranti e mercati ortofrutticoli sono materiali organici biodegradabili.

Alcuni batteri presenti in natura decompongono i materiali biodegradabili in sostanze che sono assorbite dal terreno.

I materiali biodegradabili sono inattaccabili dai batteri.

Nelle nostre città è possibile riprodurre in maniera controllata e accelerata il processo di trasformazione degli scarti organici in terriccio fertile.

Nelle nostre città è impossibile riprodurre in maniera controllata e accelerata il processo di trasformazione degli scarti organici in terriccio fertile.

Il compost che si ottiene negli impianti industriali o nei propri giardini è un materiale inutilizzabile.

Il compost che si ottiene negli impianti industriali o nei propri giardini viene impiegato come terriccio fertile per le piante.

NOME E COGNOME

LA MATERIA E LE SOSTANZE

Obiettivi Riconoscere le caratteristiche di sostanze, aria, acqua, calore e suolo. Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici: peso, presenza dell’inquinamento nell’aria.

Competenze Riconosce le principali caratteristiche della materia. Esplora i fenomeni con approccio scientifico: realizza semplici esperimenti.

1 Per ogni testo sottolinea le parole-chiave. Poi scrivi a quale degli argomenti studiati si riferisce.

È un insieme di gas diversi, tra cui l’azoto e l’ossigeno. Avvolge tutta la Terra in uno strato chiamato atmosfera.

La materia può trovarsi in tre stati: solido, liquido e gassoso. Il passaggio da uno stato all’altro avviene attraverso il riscaldamento o il raffreddamento della materia.

È formato da particelle solide, acqua, aria e humus. I terreni sabbiosi e ghiaiosi sono permeabili e meno fertili dei terreni argillosi, che sono impermeabili e ricchi di humus.

È una forma di energia chiamata energia termica. La sua principale fonte è il Sole. Uno dei suoi effetti è la temperatura, che si misura con il termometro.

Ha due caratteristiche fondamentali: occupa uno spazio e ha un peso; è formata dall’insieme di diverse sostanze. Ogni sostanza è composta da atomi e molecole.

È rinnovabile se ottenuta da Sole, vento, acqua, calore del sottosuolo; non rinnovabile se deriva da carbone, petrolio e gas metano.

Non ha colore, sapore o odore propri. È formata da idrogeno e ossigeno. In natura passa da uno stato all’altro in un ciclo che non si interrompe mai.

NOME E COGNOME DATA

2 Leggi gli esperimenti e osserva i disegni. Poi indica con una X che cosa hanno dimostrato.

PRIMO ESPERIMENTO

1 Prendete due palloncini uguali ma di colore diverso, per esempio uno rosso e uno blu.

2 Gonfiate quello rosso e legatelo a un’estremità di una gruccia.

3 Appendete quello blu, sgonfio, all’altra estremità della gruccia.

4 Mettete in equilibrio la gruccia.

Osservate che la gruccia pende dal lato del palloncino rosso gonfio.

• Questo dimostra che:

l’aria ha un colore. l’aria ha un peso. l’aria ha una forma.

SECONDO ESPERIMENTO

1 Procuratevi un pezzo di tela di cotone bianco, che l’insegnante taglierà in due parti.

2 Appendete in classe una parte e l’altra appendetela in cortile.

3 Dopo una settimana confrontate i due pezzi di stoffa.

Osservate che quello rimasto fuori dalla classe è grigio e sporco, l’altro è rimasto bianco.

• Questo dimostra che: l’aria aperta e il Sole ingrigiscono il cotone. il cotone all’aria aperta si sporca d’erba. all’esterno, l’aria è più inquinata.

I VIVENTI

1 Completa i testi con le seguenti parole.

citoplasma • cloroplasti • membrana • nucleo • parete • vacuoli

La cellula animale è avvolta da una membrana trasparente: la cellulare.

Nel il DNA contiene le informazioni per far funzionare la cellula.

Il è una sostanza gelatinosa in cui sono immersi gli organuli.

La cellula vegetale è ricoperta da un rivestimento rigido: la cellulare.

I sono organuli che contengono la clorofilla.

Nella cellula si trovano riserve d’acqua chiamate

2 Completa le frasi con i nomi dei cinque Regni.

• Regno : organismi pluricellulari capaci di produrre da soli il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana.

• Regno : organismi pluricellulari che si nutrono di altri organismi.

• Regno : organismi unicellulari molto semplici.

• Regno : organismi unicellulari, più complessi delle monere.

• Regno : organismi che si nutrono assorbendo le sostanze da altri organismi; alcuni sono unicellulari, altri pluricellulari.

3 Collega correttamente le frasi spezzate.

Le funzioni vitali di piante e animali sono… … attraverso organi differenti: polmoni, branchie e stigmi.

Nelle piante la respirazione avviene… … attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Negli animali la respirazione avviene… … mangiando altri organismi.

Le piante producono da sole il proprio nutrimento… … la respirazione, la nutrizione e la riproduzione.

Gli animali (erbivori, carnivori e onnivori) si nutrono… … attraverso gli stomi delle foglie.

Le piante e gli animali si riproducono soprattutto attraverso la fecondazione…

… cioè l’unione di una cellula sessuale maschile con una femminile.

I VIVENTI

1 Completa il testo. Se serve, aiutati con i nomi scritti sulle illustrazioni.

La è la parte più piccola che compone un essere vivente.

La cellula animale è composta dal , dalla cellulare, dal e dagli organuli.

La cellula vegetale ha in più la cellulare, i e i .

2 Completa le frasi con i nomi dei cinque Regni.

degli animali • dei funghi • delle monere • delle piante • dei protisti

• Regno : organismi pluricellulari capaci di produrre da soli il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana.

• Regno : organismi pluricellulari che si nutrono di altri organismi.

• Regno : organismi unicellulari molto semplici.

• Regno : organismi unicellulari, più complessi delle monere.

• Regno : organismi che si nutrono assorbendo le sostanze da altri organismi; alcuni sono unicellulari, altri pluricellulari.

3 Sottolinea le parole corrette per completare le frasi.

parete cellulare

e organuli

membrana cellulare nucleo

citoplasma

cloroplasti vacuoli

La cellula vegetale.

• Le funzioni / finzioni vitali di piante e animali sono la respirazione, la nutrizione e la riproduzione.

• Nelle piante la respirazione avviene attraverso gli steli / stomi delle foglie.

• Negli animali la respirazione avviene attraverso organi / polmoni differenti.

• Le piante producono da sole il proprio nutrimento attraverso la fotografia / fotosintesi clorofilliana.

• Gli animali (erbivori, carnivori e onnivori) si nutrono mangiando altri organismi / animali.

• Le piante e gli animali si riproducono soprattutto attraverso la fecondazione / fertilizzazione: l’unione di una cellula sessuale maschile con una cellula sessuale femminile.

La cellula animale.
membrana cellulare nucleo
citoplasma

LE AREE NATURALI PROTETTE

Le aree naturali protette, chiamate anche oasi o parchi naturali, sono porzioni di territorio che la legge tutela per il loro particolare interesse naturalistico, ambientale o storico-culturale.

Sono aree che contengono ecosistemi prevalentemente o largamente intatti, ambienti e paesaggi di rilievo tale da richiedere interventi per garantirne la conservazione alle future generazioni.

Il Summit mondiale per l’ambiente di Rio de Janeiro (1992) ha individuato proprio nei Parchi il principale strumento di conservazione della biodiversità, per evitare l’estinzione di un numero sempre maggiore di specie animali e vegetali. L’Italia – con i suoi quasi 3 milioni di ettari di superficie a terra, e altrettanti a mare, tra Aree naturali protette, Parchi nazionali, Riserve naturali statali, Aree naturali marine protette, i parchi sommersi e il santuario dei cetacei, Parchi naturali, Riserve naturali regionali – è uno dei Paesi che negli ultimi dieci anni ha dato il maggior contributo in Europa allo sviluppo di un sistema di aree protette, passando dal 3% a oltre il 10% di territorio tutelato.

1 Collega correttamente le frasi spezzate.

Le aree naturali protette sono...

Le aree naturali protette contengono...

Il Summit mondiale per l’ambiente di Rio de Janeiro...

È importante conservare la biodiversità...

L’Italia è uno dei Paesi che...

... ecosistemi prevalentemente o largamente intatti, ambienti o paesaggi che devono essere conservati per le future generazioni.

... ha individuato nei parchi il principale strumento di conservazione della biodiversità.

... ha dato il maggior contributo in Europa per lo sviluppo di un sistema di aree protette.

... porzioni di territorio che la legge tutela per il particolare interesse naturalistico, ambientale o storico-culturale.

... per evitare l’estinzione di un numero sempre maggiore di specie animali e vegetali.

Uno stambecco nel Parco nazionale del Gran Paradiso.

NOME E COGNOME DATA CLASSE

LE PIANTE E GLI ANIMALI

1 Completa le frasi che descrivono come si nutrono le piante e gli animali.

PIANTE

• Le piante producono il nutrimento attraverso la

• La clorofilla serve per .

• Le piante assorbono l’anidride carbonica attraverso e l’acqua e i sali minerali attraverso

• Le piante producono come sostanza di rifiuto

ANIMALI

• Gli animali si nutrono di .

• I carnivori mangiano

• Gli erbivori mangiano

• Gli onnivori mangiano

• I carnivori hanno denti

• Gli erbivori hanno denti .

• Gli onnivori hanno denti

2 Leggi le definizioni e scrivi i termini corrispondenti.

• Nella parte bassa ha l’ovario, che contiene gli ovuli.

• È formata dai petali.

• Terminano con le antere, che contengono il polline.

3 Riconosci le diverse specie di animali dal modo in cui respirano e scrivi il loro nome.

• Respirano attraverso le branchie che si trovano ai lati della testa.

• L’aria entra nel corpo attraverso le narici e la bocca e raggiunge i polmoni.

• L’aria entra attraverso gli stigmi poi passa nelle trachee.

4 Completa le frasi sulla riproduzione degli animali.

Negli , come gli uccelli, l’embrione cresce all’interno di un , dove si trovano le sostanze necessarie al suo sviluppo.

Nei , come quasi tutti i mammiferi, l’embrione si sviluppa nel corpo della madre.

Negli , come lo squalo e la vipera, l’uovo rimane all’interno del corpo della madre fino al completo sviluppo dell’

OBIETTIVI: Conoscere i modi in cui si nutrono e respirano piante e animali.

NOME E COGNOME

LE PIANTE E GLI ANIMALI

1 Sottolinea in verde le affermazioni sulla nutrizione delle piante, in giallo quelle sulla nutrizione degli animali.

• Assorbono l’anidride carbonica che è nell’aria.

• Fabbricano il nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana.

• Gli erbivori hanno denti poco appuntiti.

• Gli erbivori mangiano solo vegetali.

• Gli onnivori hanno denti adatti a mordere, a strappare, a sminuzzare.

• Gli onnivori mangiano sia vegetali sia altri animali.

• Hanno la clorofilla che cattura la luce del Sole.

• I carnivori hanno denti aguzzi.

• I carnivori si nutrono di altri animali.

• La sostanza di scarto prodotta è l’ossigeno.

• Producono da sé il nutrimento.

2 Colora nello stesso modo il termine e la sua definizione.

corolla

stami

pistillo

Nella parte bassa ha l’ovario, che contiene gli ovuli.

È formata dai petali.

Terminano con le antere, che contengono il polline.

3 Collega con una freccia le diverse specie di animali al modo in cui respirano.

insetti

Respirano attraverso le branchie che si trovano ai lati della testa. pesci

animali terrestri

L’aria entra nel corpo attraverso le narici e la bocca e raggiunge i polmoni.

L’aria entra attraverso gli stigmi poi passa nelle trachee.

4 Sottolinea le parole corrette per completare le frasi.

• Negli ovovivipari / ovipari, come gli uccelli, l’embrione cresce all’interno di un uovo / genitore, dove si trovano le sostanze necessarie al suo sviluppo.

• Nei vivipari / Negli ovipari, come quasi tutti i mammiferi, l’embrione si sviluppa nel corpo della madre.

• Nei vivipari / Negli ovovivipari , come lo squalo e la vipera, l’uovo rimane all’interno del corpo della madre fino al completo sviluppo dell’embrione / del guscio

L’ESTINZIONE DEGLI ANIMALI

L’allarme estinzione per molte specie animali e vegetali è purtroppo sempre più forte. Dagli studi biologici emerge che, attualmente, sul nostro pianeta esistono tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, e microrganismi. Si stima che oggi siano a rischio circa 1130 specie di mammiferi, cioè il 23% del totale, e 1194 specie di uccelli, cioè il 12% del totale.

Il WWF ha redatto una classificazione delle specie più a rischio. Eccone alcune:

• la tigre indiana, la tigre siberiana, la tigre indo-cinese;

• il gorilla;

• l’orso polare;

• l’elefante;

• il rinoceronte;

• i lemuri;

• la foca monaca;

• le balene e i capodogli;

• il leopardo delle nevi;

• il bisonte europeo;

• lo scimpanzé.

A livello mondiale, la causa principale dell’estinzione è il cambiamento dell’ecosistema, che si è verificato a causa dei mutamenti del clima, del surriscaldamento della crosta terrestre e dell’inquinamento.

In Italia le specie a rischio sono concentrate maggiormente sulle montagne e sulle coste mediterranee e sono: l’orso, la lontra, lo stambecco alpino, il lupo, il capriolo italico, l’aquila del Bonelli, la pernice bianca, la tartaruga marina e molti pesci d’acqua dolce.

1 Leggi le seguenti frasi e sottolinea gli errori. Poi riscrivile corrette.

• Attualmente sul nostro pianeta esistono tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, microrganismi a rischio.

• Le specie più a rischio sono la tigre indiana, siberiana e indo-cinese, il gorilla, il cane, l’orso polare, l’elefante, il rinoceronte, i lemuri, i capodogli, il leopardo delle nevi, la giraffa, il bisonte europeo e lo scimpanzé.

• La causa principale dell’estinzione sono i cambiamenti dell’ecosistema che si sono verificati a causa della glaciazione.

• In Italia le specie a rischio sono concentrate maggiormente sulle montagne, nelle campagne e sulle coste mediterranee.

NOME E COGNOME

IDENTIKIT DI PIANTE E ANIMALI

Obiettivi Individuare somiglianze e differenze fra i diversi esseri viventi. Classificare gli esseri viventi in base a una o più caratteristiche.

Competenze Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni. Espone in forma chiara ciò che ha analizzato, utilizzando un linguaggio appropriato.

1 Indica con una X l’alternativa corretta per completare le frasi. Poi completa le schede e aggiungi tutte le informazioni.

FELCE

È una pianta: Le foglie sono: semplice. larghe e sottili. complessa. strette e spesse.

Il fusto è

La felce si riproduce

Altre caratteristiche:

ABETE

È una pianta: Le foglie sono: semplice. larghe e sottili. complessa. strette e spesse.

Il fusto è

L’abete si riproduce

Altre caratteristiche:

Laboratorio

NOME E COGNOME DATA

GIRASOLE

È una pianta: Le foglie sono: semplice. larghe e sottili. complessa. strette e spesse.

Il fusto è

Il girasole si riproduce

Altre caratteristiche:

CANE

È un animale: Nutrizione: vertebrato. erbivoro. invertebrato. carnivoro. onnivoro.

Il corpo è rivestito da: pelle. pelliccia. penne. Riproduzione: squame. oviparo. scaglie. viviparo. altro. ovoviviparo.

Altre caratteristiche:

AQUILA

È un animale: vertebrato. invertebrato.

Il corpo è rivestito da: pelle. pelliccia. penne. squame. scaglie. altro.

Nutrizione: erbivoro. carnivoro. onnivoro. Riproduzione: oviparo. viviparo. ovoviviparo.

Altre caratteristiche:

GLI INVERTEBRATI

1 Leggi il testo sulle caratteristiche degli invertebrati.

ECHINODERMI

Vivono nel mare e si muovono per mezzo di piccolissimi tentacoli. Si nutrono di molluschi e piccoli pesci. Vi appartengono le stelle marine e i ricci di mare.

MOLLUSCHI

Vivono in acqua e sulla terraferma. Hanno il corpo molle. Spesso hanno una conchiglia. I molluschi come i polpi hanno i tentacoli per muoversi e cacciare.

CELENTERATI

Vivono in acqua. Usano i tentacoli per catturare il cibo. Comprendono i coralli, ancorati al fondale, le meduse, che si lasciano trasportare dalla corrente, e gli anemoni di mare simili a fiori.

ANELLIDI

Vivono in acqua, nel terreno o nel corpo di altri animali. Possono essere cilindrici o piatti. Non hanno zampe e si muovono contraendo i muscoli e strisciando.

2 Rispondi alle seguenti domande sugli invertebrati.

Quali sono gli animali che…

• ... hanno il maggior numero di specie?

• ... vivono ancorati al fondale oppure sono trasportati dalla corrente?

• ... hanno il corpo molle, ma spesso è protetto da una conchiglia?

• ... strisciano contraendo i muscoli?

• ... si muovono nel mare con i loro piccolissimi tentacoli?

• ... si nutrono facendo passare l’acqua attraverso piccoli pori?

OBIETTIVI: Conoscere le principali caratteristiche degli invertebrati.

PORIFERI

Vivono nell’acqua, sia dolce sia salata. Filtrano l’acqua facendola passare attraverso i loro piccoli pori e in questo modo trattengono il cibo.

ARTROPODI

Comprendono i tre quarti delle specie animali. Il loro nome significa “piedi articolati”. Vi fanno parte gli aracnidi (ragni), i crostacei, i millepiedi e gli insetti.

Laboratorio

Laboratorio

I VERTEBRATI

1 Scrivi al posto corretto nei riquadri le seguenti parti del pesce. Indica con una X se le seguenti affermazioni sugli anfibi sono vere (V) o false (F).

branchie • coda • pinna

2 Completa la tabella con le informazioni relative ai rettili.

• Vivono un periodo di vita nell’acqua e uno sulla terraferma. V F

• Si muovono grazie alle pinne. V F

• Ne fanno parte le tartarughe e gli uccelli.

V F

• Con la metamorfosi si trasformano da animali terrestri ad acquatici. V F

• Hanno generalmente quattro zampe. V F

• Quando crescono respirano attraverso i polmoni. V F

3 Completa la tabella con le informazioni relative ai rettili.

RIVESTIMENTO DEL CORPORESPIRAZIONE MOVIMENTO

4 Indica con una X se le seguenti affermazioni sugli uccelli sono vere (V) o false (F).

Mantengono costante la temperatura del corpo. V F

Depongono le uova. V F

La maggior parte riesce a volare grazie alle ali. V F

Hanno le ossa dense e pesanti. V F

Hanno le piume che servono a mantenere il corpo caldo. V F

5 Completa il testo. Scegli tra le seguenti parole.

ghiandole mammarie • peli • polmoni

I mammiferi respirano attraverso i Quasi tutti i mammiferi hanno il corpo ricoperto da Le femmine hanno le che producono il latte per i cuccioli.

OBIETTIVI: Conoscere le principali caratteristiche dei vertebrati.

L’ECOSISTEMA

1 Leggi le seguenti definizioni e scrivi i termini corrispondenti.

• Mostra che cosa mangiano gli organismi di un ecosistema e da chi sono mangiati.

• È la rappresentazione di un ecosistema in cui alla base si trovano i produttori. Nei gradini superiori ci sono invece i consumatori.

• È l’insieme delle caratteristiche fisiche di un ambiente, degli esseri viventi che ci vivono e delle relazioni tra loro.

• È formata da molte catene alimentari.

2 Completa la descrizione della catena alimentare.

• Le piante sono organismi perché sono capaci di produrre da sole il proprio nutrimento.

• Gli animali sono organismi consumatori perché mangiano altri organismi. Gli erbivori, che si nutrono di vegetali, sono

• I carnivori che mangiano gli animali erbivori sono .

• Infine i , come batteri e funghi, trasformano i rifiuti e i resti degli animali e dei vegetali in sostanze minerali che sono utilizzate dai vegetali per nutrirsi. E la catena alimentare ricomincia.

3 Completa le didascalie della piramide ecologica.

I sono animali come il falco, che si nutrono di consumatori di secondo grado.

I sono gli animali erbivori come la lepre, che si nutrono di vegetali.

Infine i sono le piante come il trifoglio di cui si nutrono gli erbivori.

L’ECOSISTEMA

1 Collega con una freccia ogni termine alla sua definizione.

piramide ecologica rete alimentare catena alimentare ecosistema

Mostra che cosa mangiano gli organismi di un ecosistema e da chi sono mangiati.

È la rappresentazione di un ecosistema in cui alla base si trovano i produttori. Nei gradini superiori ci sono invece i consumatori.

È l’insieme delle caratteristiche fisiche di un ambiente, degli esseri viventi che ci vivono e delle relazioni tra loro.

È formata da molte catene alimentari intrecciate tra loro.

2 Completa la descrizione della catena alimentare con i termini seguenti.

consumatori di primo grado • consumatori di secondo grado • consumatori di terzo grado • decompositori • produttori

• Le piante sono organismi perché sono capaci di produrre da sole il proprio nutrimento.

• Gli animali sono organismi consumatori perché mangiano altri organismi. Gli erbivori, che si nutrono di vegetali, sono

• I carnivori che mangiano gli animali erbivori sono .

• Infine i , come batteri e funghi, trasformano i rifiuti e i resti degli animali e dei vegetali in sostanze minerali che sono utilizzate dai vegetali per nutrirsi. E la catena alimentare ricomincia.

3 Completa le didascalie della piramide ecologica. Aiutati con i termini dell’esercizio precedente.

I sono animali come il falco, che si nutrono di consumatori di secondo grado.

I sono gli animali erbivori come la lepre, che si nutrono di vegetali.

I sono le piante come il trifoglio di cui si nutrono gli erbivori.

LA POZZA DI MAREA

Lungo le rive del mare è possibile osservare un piccolo ma interessante ecosistema marino: la pozza di marea. Essa è formata dall’acqua che rimane in piccole cavità della sabbia, spesso in prossimità degli scogli, quando la marea si abbassa. In questo habitat vivono creature diverse, tutte molto resistenti, perché devono sapersi adattare ai cambiamenti di temperatura e alla forza delle onde. Eccone alcune.

• Il plancton è formato da minuscoli organismi marini (frammenti di alghe e resti di piccoli animali) trasportati dalle onde; è il cibo di molti animali, tra cui gli anemoni e le cozze.

• Gli anemoni di mare sembrano colorati e meravigliosi fiori subacquei, ma in realtà sono animali e con i loro tentacoli urticanti catturano piccoli pesci e il plancton di cui si nutrono.

• I mitili, chiamati anche cozze o muscoli, si nutrono filtrando il plancton; si attaccano agli scogli e hanno le valve nere e dure; vengono mangiati dalle stelle marine.

• Le stelle marine hanno uno stomaco speciale che possono in parte far uscire dal corpo per digerire cibo più grande della loro bocca; hanno anche centinaia di piccoli piedi a forma di tubicini che usano per camminare, appendersi alle pareti rocciose e respirare; con i loro tentacoli riescono ad aprire i duri gusci delle cozze.

• Anche le stelle marine hanno nemici, come ad esempio il granchio, che è un animale onnivoro, e il gambero, noto per la sua abitudine di camminare all’indietro.

1 Stabilisci le relazioni che esistono nell’ecosistema della pozza di marea. Usa una freccia rossa per indicare la relazione “è mangiato da” e una freccia blu per indicare la relazione “si nutre di”.

Scheda

Laboratorio delle

L’ECOSISTEMA BOSCO

Obiettivi Conoscere caratteristiche di un ecosistema e individuare gli aspetti che lo compongono.

Competenze Riconosce le relazioni che legano gli organismi in un ambiente.

1 Il bosco è un ecosistema dove vivono molti tipi di vegetali e di animali, legati fra loro da relazioni che cambiano con il mutare delle stagioni. Leggi i seguenti testi.

AUTUNNO

Nel bosco, in autunno, le giornate si fanno più corte e fredde. Si aggirano animali predatori come le volpi e le faine, che vanno a caccia di conigli e topi e li mangiano subito. Molti animali, invece, come gli scoiattoli, raccolgono il cibo che mangeranno durante l’inverno, quando farà freddo e non riusciranno a trovarlo facilmente. Alcuni uccelli si preparano a migrare per trovare cibo altrove e far nascere i piccoli. Alcuni alberi, come i castagni e le querce, sono coperti da foglie marroni, gialle e rosse che poi perderanno. Rimarranno spogli fino a primavera.

INVERNO

In questa stagione il clima è più freddo e molti animali non riescono a trovare cibo. Alcuni, come le donnole e i tassi, sopravvivono mangiando meno; altri, come i ricci, le marmotte e i ghiri, vanno in letargo in modo da non aver bisogno di cercare il cibo. In inverno l’ermellino cambia colore e il suo pelo diventa bianco. Si mimetizza nella neve, così gli animali suoi nemici non lo possono vedere.

Le aghifoglie, come pini e abeti, non hanno perso le foglie, al contrario di altre piante, e la loro chioma appare sempre verde. Per questo motivo sono dette sempreverdi.

PRIMAVERA ESTATE

Molti uccelli che vivono nel bosco costruiscono il loro nido sui rami più alti degli alberi. Nei nidi depongono le uova, che si schiuderanno appena i pulcini saranno pronti per nascere. Molti mammiferi, come i conigli e le volpi, partoriscono i loro piccoli. Sugli alberi spogli spuntano le prime foglioline verdi. Nel sottobosco nascono bucaneve, primule, viole e ciclamini, che attirano api, farfalle e calabroni.

Le chiome degli alberi sono verdeggianti. Le formiche ingrandiscono i loro formicai. Altri insetti, come i grilli e le cavallette, si mimetizzano con il colore verde dell’erba per non essere catturati da altri animali, come le talpe. L’ermellino cambia colore: ora ha il pelo marrone per mimetizzarsi con il bosco.

3 Completa le schede relative al bosco nelle diverse stagioni.

Le piante

Gli animali predatori

Gli uccelli

Altri animali

AUTUNNO INVERNO PRIMAVERA

Gli animali, per sopravvivere, oppure

Alcuni animali, per nascondersi dai nemici

Le aghifoglie

Gli uccelli

Molti mammiferi

Sugli alberi

Nel sottobosco

Le piante

Gli insetti

L’ermellino

NOME

COSTRUIAMO UN ACQUEDOTTO

1 Costruisci insieme con le tue compagne e i tuoi compagni il modellino di un acquedotto.

Che cosa vi serve

bottiglie di plastica • forbici con punte arrotondate • nastro adesivo da pacco • un po’ di terra o sabbia • acqua

1 3 4 5 2

Fasi di lavorazione

1 Tagliate due bottiglie a metà in senso orizzontale, in modo da ottenere due colonne di appoggio di due altezze leggermente diverse (non più di 2 centimetri di differenza).

2 Tagliate tre bottiglie a metà in senso verticale, eliminando l’imboccatura. Incollate le bottiglie con una striscia di nastro adesivo una in fila all’altra, per il lato lungo. Avete formato il canale dell’acquedotto.

3 Modellate, con un taglio a semicerchio, la parte alta delle basi in modo da sostenere saldamente le bottiglie che formano il canale dell’acquedotto.

4 Riempite le basi delle bottiglie con sabbia o terra, poi appoggiate sopra il canale.

5 Versate l’acqua nel canale per vedere se scorre verso il basso: dovete regolare l’inclinazione dell’acquedotto in modo che l’acqua non ristagni, ma che non scorra nemmeno troppo veloce.

OBIETTIVI:

Prove strutturate per classi parallele di Matematica

PROVE STRUTTURATE PER CLASSI PARALLELE

introduzione a cura di Dino Cristanini

L’utilizzo sistematico di prove strutturate comuni è uno degli elementi che, secondo la Guida alla predisposizione del Rapporto di autovalutazione (RAV) pubblicata dal MIUR, qualificano la situazione di una scuola come eccellente nell’area Curricolo, progettazione e valutazione

Le prove comuni possono riguardare le varie fasi dello sviluppo del curricolo:

• le prove d’ingresso hanno la funzione di rilevare la situazione iniziale degli alunni in modo da calibrare opportunamente gli obiettivi di apprendimento;

• le prove intermedie svolgono soprattutto una funzione formativa, fornendo informazioni sugli obiettivi di apprendimento raggiunti dagli alunni e sulle difficoltà che invece richiedono diverse attenzioni metodologiche;

• le prove finali consentono di fare il punto al termine dell’anno scolastico.

L’uso di prove comuni a livello di classi parallele risponde a diverse esigenze.

Innanzitutto contribuiscono a migliorare l’equità dell’offerta formativa, ossia la capacità della scuola di assicurare a tutti gli alunni la stessa qualità d’istruzione. Ciò avviene attraverso una progettazione comune per classi parallele e un monitoraggio periodico sull’andamento degli apprendimenti rilevati mediante strumenti omogenei e idonei a permettere la confrontabilità, in modo da poter effettuare per tempo le opportune regolazioni nel caso di eccessivi scostamenti. Si tratta di pratiche efficaci per ridurre una criticità abbastanza diffusa per quanto riguarda gli esiti di apprendimento, ossia la varianza tra le classi della stessa istituzione scolastica.

In secondo luogo favoriscono il confronto e la condivisione tra i docenti dei criteri di valutazione, delle strategie metodologiche e delle pratiche didattiche

Infine concorrono a sviluppare una cultura della valutazione in cui i dati diventano il punto di partenza per riflessioni orientate al miglioramento.

Per tutte queste ragioni le seguenti pagine intendono offrire ai docenti un utile supporto, costituito dalla proposta di prove comuni iniziali, intermedie e finali relative alle principali discipline. Si tratta di prove strutturate che consentono di rilevare abilità e conoscenze riferite agli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo.

MATEMATICA

Prova d’ingresso pag. 169 Prova d’ingresso con soluzioni pag. 181

Prova intermedia pag. 173

Prova finale pag. 177

Prova intermedia con soluzioni pag. 185

Prova finale con soluzioni pag. 189

NOME E COGNOME

PROVA D’INGRESSO DI MATEMATICA

1 Collega ogni numero in cifre al numero in parola corrispondente.

2 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• Il numero successivo di 1 760 è 1 761. V F

• Il numero successivo di 8 000 è 9 000. V F

• Il numero successivo di 2 909 è 2 910. V F

3 Indica con una X il precedente di ciascun numero. 1 864 2 999

A. 1 763

B. 1 863

3 000

C. 1 860 C. 2 998

D. 1 865 D. 2 098

4 Confronta i numeri scrivendo il simbolo > oppure <.

5 Indica con una X la serie di numeri scritti in ordine crescente.

A. 875 • 9 000 • 3 500 • 6 005

B. 9 000 • 875 • 3 500 • 6 005

C. 875 • 3 500 • 6 005 • 9 000

D. 875 • 3 500 • 9 000 • 6 005 905 8 000 2 326 3 079 duemilatrecentoventisei novecentocinque tremilasettantanove ottomila

5 999

2 290 B. 6 999

C. 5 000

D. 6 001

6 Indica con una X la scomposizione corretta del numero 6 042.

A. 6 k 4 h 0 da 2 u C. 6 k 4 h 2 da 4 u

B. 6 k 0 h 4 da 2 u D. 2 k 0 h 6 da 4 u

7 Quale cifra occupa il posto delle centinaia nel numero 3 705? A. 5 C. 7 B. 0

OBIETTIVI: Riconoscere numeri scritti in cifre e in parola. • Numerare in ordine crescente e decrescente. •Confrontare numeri. • Riconoscere il valore posizionale delle cifre in un numero.

8 Esegui le addizioni e le sottrazioni in colonna.

4325+ 2425+ 6598– 8390–272+ 2504+ 3106= 1164= 1301= 353=

9 Esegui le moltiplicazioni e le divisioni in colonna. 220× 126× 8422 7263 4= 3=

10 Indica con una X quale moltiplicazione dà come risultato 2 500. A. 25 × 1

11 Indica con una X quale divisione dà come risultato 8. A. 8 : 0

: 100

12 I risultati delle seguenti operazioni sono giusti? Indica SÌ oppure NO.

400 + 25 + 25 = 450 1 976 − 900 = 1 876 6 × 8 = 58

: 3 = 30 SÌ NO SÌ NO SÌ NO

13 Leggi il testo del problema, poi cerchia i dati e sottolinea la domanda. Camilla sta leggendo un libro di 192 pagine. Ha già letto 64 pagine. Quante pagine deve ancora leggere?

14 Indica con una X l’operazione da eseguire per risolvere il problema dell’esercizio precedente. A. addizione B. sottrazione C. moltiplicazione D. divisione

OBIETTIVI: Eseguire correttamente le quattro operazioni con numeri naturali. • Eseguire correttamente moltiplicazioni e divisioni per 10, 100, 1 000 con numeri naturali. • Riconoscere i dati, la domanda e l’operazione risolutiva di un problema.

NOME E COGNOME DATA

15 Collega la frazione scritta in parola a quella scritta in cifre corrispondente.

16 Indica con una X l’unità frazionaria rappresentata dal disegno.

17 Indica con una X il disegno che rappresenta la frazione 5 8 .

18 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• La lunghezza di un’autostrada si misura in chilometri.

• Il peso corporeo di una persona si misura in litri.

V F

V F

• Il peso dei biscotti contenuti in un pacchetto si misura in grammi. V F

• L’aranciata contenuta in una lattina si misura in centilitri. V F

19 Completa le uguaglianze con i numeri 2, 5, 10.

• 1 euro = monete da 50 cent.

• 1 euro = monete da 10 cent.

• 1 euro = monete da 20 cent. due decimi un terzo tre settimi tre quarti

20 Classifica gli angoli e scrivi al posto giusto le parole seguenti. giro • piatto • retto

angolo angolo angolo

21 Collega ogni coppia di rette alla definizione corretta.

22 Indica con una X la misura del perimetro del quadrato. 6 cm

36 cm

12 cm

24 cm

60 cm

23 Il seguente grafico rappresenta le ore di televisione che Giorgio ha guardato in una settimana. Qual è il totale?

Legenda = 1 ora lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica

12 ore

10 ore rette perpendicolari rette parallele rette incidenti

15 ore

14 ore

OBIETTIVI: Riconoscere e classificare gli angoli. • Riconoscere e classificare le rette. • Calcolare il perimetro di un quadrato. • Saper leggere un istogramma.

NOME E COGNOME

PROVA INTERMEDIA DI MATEMATICA

1 Indica con una X come si scrivono in cifre i numeri indicati. • trecentoventisettemiladuecentouno • centocinquantamilaottocentoventicinque

A. 300 201

B. 237 201

C. 327 201

D. 327 211

A. 150 855

B. 105 825

C. 510 825

D. 150 825

2 Indica con una X se il confronto è vero V o falso F .

13 013 < 13 003 V F

000 > 157 999 V F 13 103 > 13 013 V F

3 Per ogni numero indicato, scrivi il precedente e il successivo.

4 Riscrivi i numeri in ordine decrescente, dal maggiore al minore.

14 370 • 41 350 • 10 499 • 14 630 99 705 • 99 507 • 100 000 • 99 750

5 Indica con una X la scomposizione corretta del numero 5 860.

A. 5 uk 8 h 6 u 0 da C. 5 uk 8 h 6 da 0 u

B. 5 uk 8 da 6 h 0 u D. 5 h 8 uk 6 da 0 u

6 Indica con una X il valore della cifra 5 in ciascun numero.

9 508 5 736 53 697 235 120

A. u A. u A. uk A. h

B. da B. da B. dak B. hk

C. h C. h C. u C. dak

D. uk D. uk D. da D. uk 11 800 23 502

OBIETTIVI: Leggere, scrivere, ordinare e confrontare numeri naturali entro 999 999. • Individuare il valore posizionale delle cifre.

7 Calcola a mente e scrivi il risultato.

+ 19 =

– 19 =

+ 99 =

8 Indica con una X il risultato corretto di ogni operazione.

140 × 10 = 26 × 100 = 56 000 : 1 000 = 182 000 : 100 =

14

1 400

1 000

4 100

260

1 820

9 Indica con una X quale operazione rende vere le uguaglianze.

100 ? 25 = 75 48 ? 6 = 8 30 ? 3 = 90 155 ? 15 = 170

+

:

10 Utilizza le proprietà indicate per risolvere le operazioni.

proprietà associativa (+)

400 + 280 + 120 = proprietà invariantiva (−) 560 − 190 =

proprietà associativa (×)

355 × 2 × 5 = proprietà invariantiva (:) 720 : 80 =

11 Leggi il problema, poi sottolinea i dati utili e cerchia i dati inutili.

Sara compra 2 scatole di cioccolatini da dividere con 5 amiche e spende 16 euro. In ogni scatola ci sono 18 cioccolatini. Quanti sono i cioccolatini in tutto?

12 Indica con una X la domanda nascosta nel problema.

In pizzeria il papà deve pagare 3 pizze che costano 7 euro l’una e 11 euro per 3 bibite. Quanto pagherà in tutto?

A. Quanto spende in tutto per le bibite? B. Quanto spende in tutto per le pizze?

13 Quale disegno rappresenta la frazione 7 10 ?

14 Per ogni affermazione indica SÌ oppure NO.

frazione propria. SÌ NO

4 è una frazione apparente. SÌ NO

una frazione impropria. SÌ NO

è una frazione apparente. SÌ NO

15 Usa i numeri e associa ogni affermazione all’immagine corrispondente.

L’asse di simmetria è interno alla figura.

È stata eseguita una traslazione.

È stata eseguita una rotazione.

Le due figure hanno un asse di simmetria esterno.

16 Osserva i disegni e per ogni affermazione sottolinea l’alternativa corretta.

• a e b sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

• c e d sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele.

• e e f sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

• g e h sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

17 Classifica i numeri nel diagramma di Carroll.

numeri multipli di 5 numeri NON multipli di 5

numeri pari

numeri dispari

18 Osserva le relazioni e indica con una X se le affermazioni sono vere V oppure false F .

La relazione è: è figlio di…

• Taro è figlio di Yoko. V F

• Marino è figlio di Aldo. V F

• Luca è figlio di Aldo. V F

OBIETTIVI: Riconoscere e classificare le linee rette. • Classificare numeri sulla base di più proprietà utilizzando adeguate rappresentazioni grafiche. • Riconoscere relazioni.

Taro
Marino
Luca
Yoko
Aldo
Emanuela

PROVA FINALE DI MATEMATICA

1 Indica con una X la frazione complementare che completa ogni uguaglianza.

2 Indica con una X la frazione equivalente a 10 20 .

3 Collega ogni frazione al numero decimale corrispondente.

4 Indica con una X come si calcola il valore 3 5 di 30.

A. (30 : 3) × 5 = 10 × 5 = 50

B. (30

5 Quale numero precede 12,601?

C. (30 : 5) × 3 = 6 × 3 = 18

6 Riscrivi i numeri in ordine crescente, dal minore al maggiore. 12,51 • 75,158 • 0,83 • 4,69 3,2 • 25,261 • 25,126 • 3,184

7 Confronta i numeri e completa con >, <, =.

8 Scrivi G (giusta) oppure S (sbagliata) accanto a ogni scomposizione. 7,512 = 7 u 5 d 1 c 2 m 2,131 = 2 u 1 d 1 c 3 m 85,06 = 8 da 5 u 6 d 0,384 = 0 u 3 d 8 c 4 m

9 Il risultato di ciascuna operazione è giusto? Indica SÌ oppure NO.

3,5 × 10 = 35 SÌ NO

× 100 = 93 SÌ

× 1

=

10 Scrivi 10, 100, 1 000 per completare le divisioni.

7 853 : = 7,853 39 : = 0,39

11 Esegui le operazioni in colonna.

2 305,173 + 831,042 + 1 242,37 = 9 461,605 − 3

=

12 Esegui le divisioni in colonna.

958,416 : 6 = 2 748,48 : 1,4 =

OBIETTIVI: Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali.

: = 24,1

× 7,2 =

13 Riscrivi in ordine crescente le seguenti misure di lunghezza.

5 km • 18 hm • 25 dam • 4 500 m

14 Indica con una X la misura che corrisponde a 225 ℓ .

A. 2 250 daℓ B. 2,25 dℓ

2,25 hℓ

22,5 cℓ

15 Il peso lordo di un barattolo di marmellata è di 470 g. Indica con una X quale potrebbe essere il peso netto della marmellata.

A. 4 kg B. 40 mg C. 4 dag

16 Indica con una X chi ha impiegato più tempo per svolgere la verifica di italiano.

A. Simone: un quarto d’ora

B. Claudia: quaranta minuti

4 hg

C. Maurizio: trenta minuti

D. Laura: mezz’ora

17 Il papà di Susanna esce di casa alle 6:50 e arriva al posto di lavoro dopo un’ora e 15 minuti. Indica con una X a che ora arriva al lavoro. A. 7:05

18 Nel borsellino della signora Camilla ci sono due banconote da € 20,00, due banconote da € 10,00, tre banconote da € 5,00, una moneta da € 2,00, due monete da € 1,00, una monetina da 20 cent e due monetine da 5 cent. Quanto ha in tutto nel borsellino la signora Camilla?

19 Indica con una X la sequenza di operazioni che risolve il problema. Ogni mattina a casa di Andrea si consumano 2 confezioni di yogurt a colazione. Ogni confezione costa € 3,00. Quale sarà la spesa complessiva di 10 giorni? A. 2 + 3 = 5

Conoscere e utilizzare le principali misure di lunghezza, capacità, peso (o massa), tempo e valore.

20 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• Tutte queste figure geometriche sono parallelogrammi. V F

• Tutte queste figure geometriche sono trapezi. V F

• Le figure geometriche 1 , 2 e 4 sono parallelogrammi. V F

• Le figure geometriche 3 e 4 sono parallelogrammi. V F

21 Indica con una X la formula sbagliata per calcolare la misura del perimetro del quadrato.

A. P = ℓ × 4

C. P = (ℓ + ℓ) × 2

B. P = ℓ + ℓ + ℓ + ℓ D. P = ℓ × ℓ

22 Collega ogni figura all’operazione necessaria per calcolare la sua area.

23 L’ideogramma rappresenta la presenza dei bambini alla mensa della scuola primaria Leonardo Da Vinci. Osserva il grafico e indica con una X se le affermazioni sono vere V oppure false F .

Legenda  = 10 bambini  = 1 bambino

lunedì

• Il giorno con il maggior numero di bambini presenti è stato il martedì. V F

• Il giorno con il minor numero di bambini presenti è stato il giovedì. V F

• Venerdì erano presenti 72 bambini. V F

• Giovedì erano presenti più bambini rispetto a mercoledì. V F

OBIETTIVI: Riconoscere le principali figure geometriche. • Conoscere le formule per calcolare perimetro e area di triangoli e quadrilateri. • Leggere e analizzare dati statistici.

NOME E COGNOME DATA

PROVA D’INGRESSO DI MATEMATICA

1 Collega ogni numero in cifre al numero in parola corrispondente.

8 000 2 326 3 079 duemilatrecentoventisei novecentocinque tremilasettantanove ottomila

2 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• Il numero successivo di 1 760 è 1 761.

V F

• Il numero successivo di 8 000 è 9 000. V F

• Il numero successivo di 2 909 è 2 910. V F

3 Indica con una X il precedente di ciascun numero. 1 864 2 999 6 000

A. 1 763 A. 3 000 A. 5 999

B. 1 863 B. 2 290 B. 6 999

C. 1 860

C. 2 998

D. 1 865 D. 2 098

4 Confronta i numeri scrivendo il simbolo > oppure <.

C. 5 000

6 001

5 Indica con una X la serie di numeri scritti in ordine crescente.

A. 875 • 9 000 • 3 500 • 6 005

B. 9 000 • 875 • 3 500 • 6 005

C. 875 • 3 500 • 6 005 • 9 000

D. 875 • 3 500 • 9 000 • 6 005 905

6 Indica con una X la scomposizione corretta del numero 6 042.

A. 6 k 4 h 0 da 2 u C. 6 k 4 h 2 da 4 u

B. 6 k 0 h 4 da 2 u D. 2 k 0 h 6 da 4 u

7 Quale cifra occupa il posto delle centinaia nel numero 3 705?

OBIETTIVI: Riconoscere numeri scritti in cifre e in parola. • Numerare in ordine crescente e decrescente. •Confrontare numeri. • Riconoscere il valore posizionale delle cifre in un numero.

NOME E COGNOME

8 Esegui le addizioni e le sottrazioni in colonna.

4325+ 2425+ 6598– 8390–272+ 2504+ 3106= 1164= 1301= 353= 34927226 58985282

9 Esegui le moltiplicazioni e le divisioni in colonna. 220× 126× 8422 7263 4= 3= 0442112242 8803780206 0

10 Indica con una X quale moltiplicazione dà come risultato 2 500. A. 25 × 1

11 Indica con una X quale divisione dà come risultato 8. A. 8 : 0 B. 80 : 100

: 10

12 I risultati delle seguenti operazioni sono giusti? Indica SÌ oppure NO.

400 + 25 + 25 = 450 1 976 − 900 = 1 876

13 Leggi il testo del problema, poi cerchia i dati e sottolinea la domanda. Camilla sta leggendo un libro di 192 pagine. Ha già letto 64 pagine. Quante pagine deve ancora leggere?

14 Indica con una X l’operazione da eseguire per risolvere il problema dell’esercizio precedente. A. addizione B. sottrazione C. moltiplicazione D. divisione

NOME E COGNOME DATA

15 Collega la frazione scritta in parola a quella scritta in cifre corrispondente.

due decimi un terzo tre settimi tre quarti

16 Indica con una X l’unità frazionaria rappresentata dal disegno.

17 Indica con una X il disegno che rappresenta la frazione 5 8 .

18 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• La lunghezza di un’autostrada si misura in chilometri.

• Il peso corporeo di una persona si misura in litri.

V F

V F

• Il peso dei biscotti contenuti in un pacchetto si misura in grammi. V F

• L’aranciata contenuta in una lattina si misura in centilitri.

19 Completa le uguaglianze con i numeri 2, 5, 10.

V F

• 1 euro = monete da 50 cent.

• 1 euro = monete da 10 cent.

• 1 euro = monete da 20 cent.

2 10 5

A.

20 Classifica gli angoli e scrivi al posto giusto le parole seguenti. giro • piatto • retto

angolo angolo angolo

21 Collega ogni coppia di rette alla definizione corretta.

22 Indica con una X la misura del perimetro del quadrato. 6 cm

36 cm

12 cm

24 cm

60 cm

23 Il seguente grafico rappresenta le ore di televisione che Giorgio ha guardato in una settimana. Qual è il totale?

Legenda = 1 ora

10 ore rette perpendicolari rette parallele rette incidenti giro retto piatto

OBIETTIVI: Riconoscere e classificare gli angoli. • Riconoscere e classificare le rette. • Calcolare il perimetro di un quadrato. • Saper leggere un istogramma.

NOME E COGNOME DATA CLASSE

PROVA INTERMEDIA DI MATEMATICA

1 Indica con una X come si scrivono in cifre i numeri indicati. • trecentoventisettemiladuecentouno • centocinquantamilaottocentoventicinque

A. 300 201

B. 237 201

C. 327 201

D. 327 211

A. 150 855

B. 105 825

C. 510 825

D. 150 825

2 Indica con una X se il confronto è vero V o falso F .

13 013 < 13 003 V F

000 > 157 999 V F 13 103 > 13 013 V F

013 < 360 000 V F

3 Per ogni numero indicato, scrivi il precedente e il successivo.

4 Riscrivi i numeri in ordine decrescente, dal maggiore al minore.

14 370 • 41 350 • 10 499 • 14 630 99 705 • 99 507 • 100 000 • 99 750

5 Indica con una X la scomposizione corretta del numero 5 860.

A. 5 uk 8 h 6 u 0 da C. 5 uk 8 h 6 da 0 u

B. 5 uk 8 da 6 h 0 u D. 5 h 8 uk 6 da 0 u

6 Indica con una X il valore della cifra 5 in ciascun numero.

9 508 5 736 53 697 235 120

A. u A. u A. uk

h

B. da B. da B. dak B. hk

C. h C. h C. u C. dak D. uk D. uk

uk 11 800 23 502 11799118012350123503 41 35014 63014 37010 499 100 00099 75099 70599 507 X X

da

OBIETTIVI: Leggere, scrivere,

7 Calcola a mente e scrivi il risultato.

+ 19 =

– 19 =

+ 99 =

8 Indica con una X il risultato corretto di ogni operazione.

140 × 10 = 26 × 100 = 56 000 : 1 000 = 182 000 : 100 =

14

1 400

1 000

4 100

260

5 600

1 820

18 200

9 Indica con una X quale operazione rende vere le uguaglianze.

100 ? 25 = 75 48 ? 6 = 8 30 ? 3 = 90 155 ? 15 = 170

+ A. +

×

:

10 Utilizza le proprietà indicate per risolvere le operazioni.

proprietà associativa (+)

400 + 280 + 120 =

proprietà invariantiva (−) 560 − 190 =

400 + (280 + 120) = 400 + 400 = 800 (560 + 10) – (190 + 10) = 570 – 200 = 370

proprietà associativa (×)

355 × 2 × 5 =

proprietà invariantiva (:) 720 : 80 =

355 × (2 × 5) = 355 × 10 = 3550 (720 : 10) : (80 : 10) = 72 : 8 = 9

11 Leggi il problema, poi sottolinea i dati utili e cerchia i dati inutili.

Sara compra 2 scatole di cioccolatini da dividere con 5 amiche e spende 16 euro. In ogni scatola ci sono 18 cioccolatini. Quanti sono i cioccolatini in tutto?

12 Indica con una X la domanda nascosta nel problema.

In pizzeria il papà deve pagare 3 pizze che costano 7 euro l’una e 11 euro per 3 bibite. Quanto pagherà in tutto?

A. Quanto spende in tutto per le bibite? B. Quanto spende in tutto per le pizze?

13 Quale disegno rappresenta la frazione 7 10 ?

14 Per ogni affermazione indica SÌ oppure NO.

è una frazione propria. SÌ NO

4 è una frazione apparente. SÌ NO

è una frazione apparente. SÌ NO

15 Usa i numeri e associa ogni affermazione all’immagine corrispondente.

L’asse di simmetria è interno alla figura.

È stata eseguita una traslazione.

È stata eseguita una rotazione.

Le due figure hanno un asse di simmetria esterno.

16 Osserva i disegni e per ogni affermazione sottolinea l’alternativa corretta.

• a e b sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

• c e d sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele.

• e e f sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

• g e h sono linee rette incidenti / perpendicolari / parallele

17 Classifica i numeri nel diagramma di Carroll.

numeri multipli di 5 numeri NON multipli di 5 numeri pari numeri dispari

18 Osserva le relazioni e indica con una X se le affermazioni sono vere V oppure false F .

Marino

La relazione è: è figlio di…

• Taro è figlio di Yoko. V F

• Marino è figlio di Aldo. V F

• Luca è figlio di Aldo.

OBIETTIVI: Riconoscere e classificare le linee rette. • Classificare numeri sulla base di più proprietà utilizzando adeguate rappresentazioni grafiche. • Riconoscere relazioni.

Taro
Luca
Yoko
Aldo
Emanuela

PROVA FINALE DI MATEMATICA

1 Indica con una X la frazione complementare che completa ogni uguaglianza.

2 Indica con una X la frazione equivalente a 10 20 .

3 Collega ogni frazione al numero decimale corrispondente.

4 Indica con una X come si calcola il valore 3 5 di 30.

A. (30 : 3) × 5 = 10 × 5 = 50

B. (30 + 3) × 5 = 33 × 5 = 165

5 Quale numero precede 12,601?

C. (30 : 5) × 3 = 6 × 3 = 18

6 Riscrivi i numeri in ordine crescente, dal minore al maggiore.

• 75,158 • 0,83 • 4,69

7 Confronta i numeri e completa con >, <, =.

8 Scrivi G (giusta) oppure S (sbagliata) accanto a ogni scomposizione.

9 Il risultato di ciascuna operazione è giusto? Indica SÌ oppure NO.

3,5 × 10 = 35 SÌ NO

× 100 = 93 SÌ

10 Scrivi 10, 100, 1 000 per completare le divisioni.

7 853 : = 7,853 39 : = 0,39 241 : = 24,1

11 Esegui le operazioni in colonna.

2 305,173 + 831,042 + 1 242,37 = 9 461,605 − 3

=

× 7,2 = 2305,173+9461,605–348,56× 831,042+3620,370=7,2= 1242,370=5841,23569712+ 4378,5852439920= 2509,632

12 Esegui le divisioni in colonna.

958,416 : 6 = 2 748,48 : 1,4 = 958,416:6=159,7362748,48:1,4=1963,2 35134 5888 4444 2128 360

OBIETTIVI: Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali.

13 Riscrivi in ordine crescente le seguenti misure di lunghezza.

5 km • 18 hm • 25 dam • 4 500 m

14 Indica con una X la misura che corrisponde a 225 ℓ .

A. 2 250 daℓ

2,25 dℓ

2,25 hℓ

22,5 cℓ

15 Il peso lordo di un barattolo di marmellata è di 470 g. Indica con una X quale potrebbe essere il peso netto della marmellata.

A. 4 kg B. 40 mg

4 dag

16 Indica con una X chi ha impiegato più tempo per svolgere la verifica di italiano.

A. Simone: un quarto d’ora

B. Claudia: quaranta minuti

4 hg

C. Maurizio: trenta minuti

D. Laura: mezz’ora

17 Il papà di Susanna esce di casa alle 6:50 e arriva al posto di lavoro dopo un’ora e 15 minuti. Indica con una X a che ora arriva al lavoro.

A. 7:05 B. 7:55

18 Nel borsellino della signora Camilla ci sono due banconote da € 20,00, due banconote da € 10,00, tre banconote da € 5,00, una moneta da € 2,00, due monete da € 1,00, una monetina da 20 cent e due monetine da 5 cent. Quanto ha in tutto nel borsellino la signora Camilla?

19 Indica con una X la sequenza di operazioni che risolve il problema. Ogni mattina a casa di Andrea si consumano 2 confezioni di yogurt a colazione. Ogni confezione costa € 3,00. Quale sarà la spesa complessiva di 10 giorni? A. 2 + 3 = 5

2 + 3 = 5

OBIETTIVI: Conoscere e utilizzare le principali misure di lunghezza, capacità, peso (o massa), tempo e valore.

20 Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• Tutte queste figure geometriche sono parallelogrammi. V F

• Tutte queste figure geometriche sono trapezi. V F

• Le figure geometriche 1 , 2 e 4 sono parallelogrammi. V F

• Le figure geometriche 3 e 4 sono parallelogrammi. V F

21 Indica con una X la formula sbagliata per calcolare la misura del perimetro del quadrato.

A. P = ℓ × 4

B. P = ℓ + ℓ + ℓ + ℓ

C. P = (ℓ + ℓ) × 2

D. P = ℓ × ℓ

22 Collega ogni figura all’operazione necessaria per calcolare la sua area.

23 L’ideogramma rappresenta la presenza dei bambini alla mensa della scuola primaria Leonardo Da Vinci. Osserva il grafico e indica con una X se le affermazioni sono vere V oppure false F .

Legenda  = 10 bambini  = 1 bambino

lunedì

• Il giorno con il maggior numero di bambini presenti è stato il martedì. V F

• Il giorno con il minor numero di bambini presenti è stato il giovedì. V F

• Venerdì erano presenti 72 bambini. V F

• Giovedì erano presenti più bambini rispetto a mercoledì. V

OBIETTIVI: Riconoscere le principali figure geometriche. • Conoscere le formule per calcolare perimetro e area di triangoli e quadrilateri.

• Leggere e analizzare dati statistici.

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