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PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.
Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:
1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti
2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali
3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo
4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile
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Prima edizione:gennaio2026
Questo volume è stampato da: Poligrafici Il Borgo S.r.l. –Bologna (BO) Stampato in Italia – Printed in Italy
Ciao!
E L'ITALIA
L'EUROPA E L'ITALIA
Partiamo alla scoperta dell’Europa e dell’Italia. Ma prima leggi la mappa: in trovi le parole speciali di questo argomento.
REPUBBLICA DEMOCRATICA
� Parlamento
� Governo
� Magistratura
� Presidente della Repubblica
UNIONE EUROPEA
Parlamento europeo
Commissione europea
Corte di giustizia
L'EUROPA E L'ITALIA
COSTITUZIONE
Suddivisione del territorio:
� Regioni
� Province
� Comuni
Conosci già la differenza tra continente europeo e Unione Europea?
Conosci il nome del Presidente della Repubblica italiana? E del capo del governo?
Hanno poteri e funzioni diverse, sai già dire quali?
Gli Stati dell’Europa
Capo Nord
Hammerfest Tromsø
Vesterålen
Lofoten
Kolguev
Murmansk
Reykjavík Stoccolma
I s o l e B r i t a n n i c h e
ISLANDA REGNO
La Coruña Gijón
Porto
PORTOGALLO
Lisbona
Uhta
Arcangelo
NORVEGIA
Östersund Tórshavn
Ålesund
Isole Ebridi Isole Orcadi
Scozia
Belfast Dublino Birmingham
Liverpool Manchester Glasgow
Irlanda del Nord Galles Inghilterra
Isole del Canale
Edimburgo
IRLANDA UNITO
Isole Shetland IsoleFrisone
PAESI BASSI
Le Havre Rouen Brest
Bilbao
DonostiaS. Sebastián
SPAGNA
Siviglia Córdoba
Gibilterra
BELGIO
Lillehammer
SVEZIA
FINLANDIA
Syktyvkar
Norrköping
DANIMARCA
Copenaghen Aalborg
Amsterdam Rotterdam L'Aia
Bruxelles Rennes BernaZurigo
LUSSEMBURGO
Lussemburgo
Strasburgo
Colonia
Gotland Isole Åland Öland
ESTONIA
LETTONIA
LITUANIA
Bornholm
Kaliningrad
Stettino Danzica
Poznań
GERMANIA
Essen Brno
Francoforte sul Meno
Stoccarda
LIECHTENSTEIN SVIZZERA FRANCIA
Vaduz
Lione Tolosa
Bordeaux Ginevra
Torino
ANDORRA
Coimbra Andorra la Vella
Valencia
Cadice Granada Palma
Fær Øer (Regno Unito) (Regno Unito)
Marsiglia
Minorca Ibiza
Venezia Genova
MONACO
Corsica Isole Baleari Maiorca
Ajaccio
Sardegna
Cagliari
Bologna
Firenze
RUSSIA
Vilnius
POLONIA
Breslavia
Łódź
Częstochowa
REPUBBLICA CECA
Cracovia
SLOVACCHIA
Salisburgo Bratislava
AUSTRIA
Lubiana Pécs
SLOVENIA CROAZIA
SAN MARINO
ITALIA
CITTÀ DEL VATICANO
Palermo
(Italia) (Danimarca)
Sicilia
Zagabria
UNGHERIA
Novi Sad
BOSNIA ED ERZEGOVINA SERBIA
Sarajevo
MONTENEGRO
Podgorica
Tirana
Priština
Bari
ALBANIA Kosovo
Valletta
MALTA
BIELORUSSIA
Chornobyl i
Vologda
Rybinsk
RUSSIA
Uljanovsk Kirov
Smolensk
UCRAINA
MOLDOVA
Astrahan' Kursk Tula
Donets'k
Kerch L'viv
ROMANIA
Brașov
Skopje
MACEDONIA
Larissa
Chișinău
Mariupol' Kryvyi Rih
Saratov
Groznyj
Costanza Ploiești
Sebastopoli
GRECIA BULGARIA
Atene Salonicco Patrasso
Irákleio
Burgas
Rodi
Creta
CIPRO
L'UNIONE EUROPEA
L’Europa è suddivisa in Stati indipendenti, molti dei quali appartengono all’Unione Europea, nata per promuovere pace e cooperazione fra gli Stati.
Il continente europeo è suddiviso in tanti Stati indipendenti, molti dei quali fanno parte dell’UNIONE EUROPEA (UE).
L’Unione Europea è un’organizzazione politica ed economica nata dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) per iniziativa di sei Paesi, tra cui l’Italia, con lo scopo di evitare nuove guerre e di promuovere la democrazia, la libertà, la giustizia e gli accordi economici fra gli Stati.
Oggi i membri della UE sono 27 e costituiscono la maggioranza degli Stati europei; buona parte di questi Stati utilizza l’EURO come moneta unica. All’interno della UE le persone possono viaggiare liberamente da uno Stato all’altro.
L’organizzazione della UE
Le principali istituzioni della UE, che stabiliscono direttive valide per tutti gli Stati membri e controllano la loro attuazione, sono quattro.
• Il Parlamento Europeo è formato dagli uomini e dalle donne eletti/e ogni cinque anni dai cittadini e dalle cittadine maggiorenni di tutti gli Stati europei; ha il compito di approvare le leggi che vengono proposte dalla Commissione Europea.
• La Commissione Europea è formata da un/una rappresentante per ogni Stato membro; ha il compito di proporre le leggi al Parlamento Europeo.
• Il Consiglio dell’Unione Europea riunisce i ministri e le ministre degli Stati membri per coordinare le politiche di tutti i Paesi.
• Il Consiglio Europeo è formato dai capi di governo degli Stati membri e ha il compito di definire l’orientamento politico e le priorità della UE.
Rispondi sul quaderno.
• Che differenza c’è tra Europa e Unione Europea?
• Osserva la cartina di pagina 3: quanti Stati ci sono in Europa?
• Quanti sono gli Stati membri della UE?
Istituzioni: organi o enti con un determinato scopo.
La bandiera dell’Unione Europea, con dodici stelle dorate su fondo blu.
L’Unione Europea
L’EURO
Una delle istituzioni dell’Unione Europea è la Banca Centrale Europea, che ha il compito di definire la politica UE e di gestire l’euro, la moneta unica introdotta il 1° gennaio del 2002. La maggior parte degli Stati dell’Unione Europea ha adottato l’euro, al posto delle precedenti monete nazionali, per rendere più semplici gli scambi commerciali. Prima dell’euro la moneta nazionale italiana era la lira.
Stati dell’Unione Europea che adottano l’euro (€)
Stati dell’Unione Europea che non adottano l’euro
Stati non dell’Unione Europea che adottano l’euro
L'ITALIA
Il 17 marzo 1861, l’Italia diventò uno Stato unitario, governato da una monarchia. Nel 1946 un referendum sancì la fine della monarchia: l’Italia divenne una repubblica democratica e fu adottata una nuova Costituzione.
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente (nel 476 d.C.)
l’Italia fu divisa in tanti piccoli Stati.
La divisione durò fino al 17 marzo 1861, quando, a seguito di diverse guerre, chiamate d’Indipendenza, l’Italia diventò uno Stato unitario governato da una monarchia guidata dalla famiglia Savoia.
La Repubblica italiana
Il 2 giugno 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale e la tragica vicenda della dittatura fascista, gli Italiani e le Italiane decretarono con un referendum che l’Italia diventasse una REPUBBLI-
CA DEMOCRATICA, in cui è il popolo a scegliere, per mezzo delle elezioni, gli uomini e le donne che devono rappresentarlo. Nelle stesse votazioni gli Italiani e le Italiane hanno anche eletto l’Assemblea costituente, chiamata a scrivere per l’Italia una nuova COSTITUZIONE, cioè la legge fondamentale che ogni Stato democratico deve avere, che è entrata in vigore il 1° gennaio 1948
La Costituzione italiana è composta da 139 articoli, organizzati in un’introduzione e due parti:
• nell’introduzione si trovano i princìpi fondamentali su cui si basano lo Stato e le leggi dello Stato e a cui devono fare riferimento tutte le leggi;
• nella prima parte si trovano tutti i diritti e i doveri dei cittadini e delle cittadine;
• gli articoli della seconda parte trattano dell’ordinamento dello Stato e dei compiti degli organi istituzionali
Il voto al referendum del 2 giugno 1946.
Una targa nella cittadina toscana di Fiesole ricorda la vittoria della repubblica al referendum del 1946.
Il primo Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma il testo della Costituzione Italiana, il 27 dicembre 1947.
La Repubblica italiana
Secondo la Costituzione lo Stato italiano è organizzato in modo che i poteri siano suddivisi fra tre organi istituzionali, tutti con sede a Roma
Il Parlamento, composto dai/dalle rappresentanti eletti/e, esercita il potere legislativo, cioè quello di proporre e approvare le leggi. È composto dalla Camera dei deputati, eletti da cittadini e cittadine maggiorenni, e il Senato, i cui membri sono eletti da cittadini e cittadine con più di 25 anni.
L’aula in cui si riunisce la Camera dei deputati, a Palazzo Montecitorio.
La Magistratura, composta dai magistrati, o giudici (uomini e donne), esercita il potere giudiziario, cioè quello di giudicare o punire chi non rispetta le leggi.
Il Governo, formato dai partiti politici che hanno avuto la maggioranza dei voti alle elezioni, esercita il potere esecutivo, cioè quello di far applicare le leggi. Capo del Governo è il/la Presidente del consiglio, che sceglie i ministri e le ministre con cui governare.
Palazzo Chigi è la sede della Presidenza del consiglio.
Il Presidente della Repubblica garantisce che le leggi proposte dal Parlamento non siano in contrasto con la Costituzione.
Viene eletto ogni sette anni dal Parlamento e dai/dalle rappresentanti delle Regioni.
La parola latina Iustitia (“Giustizia”) sulla facciata del Palazzo di giustizia di Milano.
Palazzo del Quirinale è la residenza del Presidente della Repubblica.
L'ORGANIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO
L’Italia è suddivisa in Regioni, Province e Comuni. Cinque Regioni hanno uno Statuto speciale e godono di maggiore autonomia rispetto allo Stato.
L’Articolo 114 della Costituzione italiana stabilisce la suddivisione del territorio in Regioni, Province e Comuni.
Le Regioni sono 20, amministrano un certo numero di Comuni e costituiscono il collegamento tra essi e lo Stato.
Statuto ordinario e speciale
15 Regioni hanno uno Statuto ordinario, il loro compito è quello di emanare leggi regionali, in accordo con quelle dello Stato, che riguardano istruzione, sanità, ricerca scientifica, trasporto, beni culturali ecc.
5 sono a Statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna) e beneficiano di particolari forme di autonomia. Hanno più poteri decisionali in vari settori, come l’istruzione e l’ambiente, e una maggiore autonomia delle proprie risorse finanziarie.
Province e comuni
Le Province sono enti locali intermedi tra le Regioni e i Comuni; le loro funzioni sono legate al territorio: mantenere in buone condizioni l’edilizia scolastica, occuparsi della tutela dell’ambiente...
I Comuni si occupano di garantire i servizi necessari ai cittadini: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la gestione dei trasporti pubblici, l’istituzione di asili e scuole materne, l’organizzazione delle attività sportive e culturali...
Dal 2001 sono state istituite le Città metropolitane, che hanno assunto funzioni di amministrazione di tutto il territorio circostante, precedentemente di responsabilità delle Province.
Statuto: testo scritto che indica i principi fondamentali che regolano l’organizzazione e il funzionamento di un ente o di una associazione.
STATI INDIPENDENTI
SUL TERRITORIO ITALIANO
Sul territorio italiano sono presenti due Stati stranieri indipendenti, di dimensioni ridotte, che hanno governo e leggi proprie.
• La Repubblica di San Marino, situata tra l’Emilia Romagna e le Marche, ha un territorio di circa 61 km2
• La Città del Vaticano, che si trova all’interno della città di Roma, ha una superficie di mezzo km2 ed è lo Stato più piccolo del mondo; ha una popolazione di soli 560 abitanti ed è governata dal Papa.
Le mura della Città del Vaticano che segnano il confine con il territorio italiano.
La Costituzione italiana: una bussola per l’impegno civile
La Costituzione italiana è come una “bussola”, che ci guida indicando i diritti e i doveri, ma anche i valori necessari per costruire una società più giusta e inclusiva.
La nostra Costituzione è particolarmente avanzata poiché è stata fondata su principi di giustizia sociale così profondi da anticipare le sfide moderne, facendo riferimento alla solidarietà verso i più deboli e l’ambiente anche attraverso le nostre azioni.
ARTICOLO 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo [...] e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Questo articolo, è la base di ogni forma di impegno civico e ci fa capire che partecipare ad azioni di solidarietà sociale e di cittadinanza attiva non è solo un diritto ma un dovere di tutti.
NUCLEO COSTITUZIONE
Riproduzione su una panchina del testo della Costituzione italiana pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 1947.
Pochi sanno che la nostra Costituzione garantisce dei diritti anche alla natura: dal 2022.
ARTICOLO 9
La Repubblica [...] tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
LOTTA AGLI ECOREATI
Dopo una lunga battaglia, condotta da Legambiente insieme ad altre associazioni e a tanti cittadini e cittadine, il 19 maggio 2015 il Parlamento italiano ha approvato la Legge n. 68/2015, che ha introdotto nel Codice penale un nuovo capitolo dedicato ai reati contro la natura e gli ecosistemi: gli ecoreati. In dieci anni stati accertati quasi 7 000 reati ambientali, con oltre 12 000 denunce. Ecco i principali ecoreati.
Inquinamento ambientale Scarico di sostanze pericolose nell’ambiente che danneggia in modo serio l’aria, l’acqua o il terreno. Disastro ambientale Danno di grandi dimensioni che mette in pericolo la salute di persone, animali e piante.
Traffico di rifiuti pericolosi Trasporto o smaltimento di sostanze tossiche illegalmente.
Omessa bonifica Quando chi ha inquinato non si occupa di bonificare ciò che ha contaminato.
Commercio di specie protette Commercio di specie animali o vegetali protette in maniera illegale.
Incendi Quando vengono provocati incendi che danneggiano boschi o strutture.
Dal 1994 Legambiente presenta il Rapporto ecomafia, in cui viene analizzato il degrado del territorio e dell’ambiente causato dalla criminalità organizzata. Ogni anno il Rapporto ecomafia infonde fiducia a cittadini e cittadine che denunciano gli ecoreati perché sanno che verranno ascoltati.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Scopri i valori della
Costituzione nella vita quotidiana con esempi di solidarietà (art. 2) e di tutela dell’ambiente (art. 9).
Perché è importante difendere i diritti di tutti e tutte e riconoscere le ingiustizie? Quali sono le ingiustizie che vorresti cancellare?
Disegnate un muro e aggiungete un mattone per ogni ingiustizia che vi viene in mente: le ingiustizie fanno crescere il muro.
Traducete i principi della Costituzione in azioni concrete e avviate la campagna No agli ecoreati per avviare la difesa di un angolo di territorio.
Organizzate una giornata a scuola per condividere idee, valori e proposte per una società più giusta.
Parlamento: potere legislativo
Hai scoperto l’Europa e l’Italia. Leggi le mappe per ricordare meglio.
L’EUROPA
Molti Stati indipendenti
27 Stati formano l’Unione Europea (UE)
Istituzioni della UE:
• Parlamento Europeo
• Commissione Europea
• Consiglio dell’Unione Europea
• Consiglio Europeo
L’ITALIA
Nascita dello Stato unitario il 17 marzo 1861: monarchia
Referendum
2 giugno 1946: repubblica democratica
Nuova Costituzione
Governo: potere esecutivo
Magistratura: potere giudiziario
Molti Stati adottano l’euro come moneta unica
Organizzazione territoriale in 20 Regioni (5 a Statuto speciale), Province, Comuni, Città metropolitane
Presidente
della Repubblica: capo dello Stato, garantisce il rispetto della Costituzione
L’EUROPA E L’ITALIA • VERIFICA
Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .
• Gli Stati membri dell’Unione Europea sono sei. V F
• La maggior parte degli Stati europei fanno parte dell’Unione Europea. V F
• Le istituzioni della UE sono tre: Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e Commissione Europea. V F
Rispondi.
• Che cos’è la Costituzione? La legge fondamentale che ogni Stato democratico deve avere.
• Quando è entrata in vigore la Costituzione Italiana? 1° Gennaio 1948.
• Come è suddivisa? È divisa in tre parti: introduzione, con i princìpi fondamentali; parte prima, con i diritti e i doveri dei cittadini; parte seconda, con gli articoli che riguardano l’ordinamento dello Stato e i compiti degli organi istituzionali.
Collega ogni potere alla sua definizione e all’organo istituzionale che lo esercita.
Potere esecutivo
Potere legislativo
Potere giudiziario
Completa lo schema.
L’Italia è divisa in 20 Regioni
5 sono a Statuto speciale
Propone e approva le leggi
Fa applicare le leggi Governo
Magistratura
Giudica o punisce chi non rispetta le leggi
che sono divise in Province
che sono divise in Comuni
Roma è la capitale d’Italia e la sede degli organi istituzionali
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Parlamento
Dal 2001 sono state istituite le Città metropolitane
Valle
d’
Aosta
Piemonte
Liguria
LE REGIONI D'ITALIA
Trentino-Alto
Adige
Friuli-Venezia
Giulia
Regioni del Nord
Regioni del Centro
AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ
Regioni del Sud e isole
Lombardia
Veneto
Emilia-Romagna
Toscana
Lazio
Umbria
Marche
Abruzzo
Molise
Campania
Basilicata
Puglia
Calabria
Sicilia
Sardegna
Quest’anno studierai le Regioni d’Italia. I testi di ogni Regione ti informano sul territorio, il clima, le attività, la popolazione. Accanto ai testi troverai altri strumenti utili.
Le cartine
Una carta della Regione, ti mostrerà le caratteristiche del suo territorio, i suoi confini, le città principali. Fai attenzione anche alla scala della carta
ti aiuta a capire la grandezza della Regione.
Una piccola carta dell’Italia ti indicherà la posizione della Regione nella Penisola.
I grafici
Ti mostreranno:
• le proporzioni tra gli elementi fisici del territorio;
• le percentuali delle attività dei tre settori dell’economia.
I dati e i numeri
In uno schema troverai i dati più significativi di ogni Regione. Queste informazioni ti servono per orientarti e per confrontare le Regioni tra loro.
montagna
Superficie: 8 464 km2
Confini: a Ovest con la Toscana, a Est con le Marche, a Sud con il Lazio
Popolazione: 851 954 ab.
Densità: 101 ab./km2
Province: Perugia, Terni.
Comuni: 92
Le
immagini
Fotografie e disegni ti serviranno per comprendere meglio il testo e per ottenere più informazioni.
Leggi con attenzione le didascalie.
Scopriamo con Cosmo
Il complesso della Basilica di San Francesco ad Assisi: in basso, accanto ai portici, l’ingresso alla Basilica Inferiore; sopra, in cima a una scala, quello alla Basilica Superiore.
Nell’ultima pagina di ogni Regione troverai la descrizione di siti o tradizioni culturali che l’UNESCO riconosce come Patrimoni dell’umanità da proteggere e conservare. L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti già dichiarati Patrimonio dell’umanità e molti altri candidati a diventarlo. Inoltre troverai luoghi storici, d’arte e cultura di particolare interesse.
VALLE D'AOSTA
VIDEO CARTA SEMPLIFICATA BACHECA
SVIZZERA
Colle del Gran San Bernardo Traforo del Monte Bianco
M. Bianco 4810
M. Rosa 4634 4165
Lago di Place Moulin
Plateau Rosa
del Miage Ghiacciaio del Ghiacciaio del Lys del
Entrèves
Pré-Saint-Didier
Grandes Rousses 2937
Colle del Piccolo San Bernardo
() () A l p i P e n n i n e DoraBaltea
2188 2473
Testa del Rutor 3486
FRANCIA
3061 M. Fallère 3504 Becca de Luseney
Courmayeur
Rhême Valgrisenche
Valsavarenche Nus Pila
V a ltournenche Valpelline
Valtournenche
Cervino 4478 3320 Corno Bianco
Champoluc Valpelline Gressoney Châtillon
Valle della Dora Baltea Valdi Gres s o n e y VallediCogne
M. Emilius 3559
Verrès
M. Glacier 3186 La Grivola 3969
A l p i G r a i e
Grandes Sassière 3747 4061 Gran Paradiso
Gran Paradiso del Parco Nazionale
M. Nery 3186
Pont-Saint-Martin Donnas
DoraBal t e a
PIEMONTE
0 20 10 30 km
Scala 1 : 700 000
Valle d’aosta
Territorio e clima
La Valle d’Aosta è la più piccola Regione italiana. Confina a Nord con la Svizzera, a Ovest con la Francia, a Sud e a Est con il Piemonte.
Si trova sulle Alpi Occidentali e ha un territorio interamente montuoso, noto per i picchi innevati e per la presenza del Monte Bianco che, con i suoi 4 810 m di altezza, è la vetta più alta delle Alpi e dell’Italia. Dal Monte Bianco nasce la Dora Baltea, il fiume più importante della Regione. Altre tre cime superano i 4 000 metri di altezza: il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. Intorno a quest’ultimo monte nel 1922 è stato istituito il Parco del Gran Paradiso, il primo parco nazionale italiano per tutelare la flora e la fauna locale.
La Valle d’Aosta ha un clima alpino: gli inverni sono rigidi, con abbondanti nevicate, e le estati sono fresche e ventilate.
Popolazione
La Valle d’Aosta è una Regione autonoma ed è a statuto speciale. È la Regione meno densamente popolata d’Italia. Il capoluogo di Regione è Aosta, che si trova a circa 600 m sul livello del mare ed è circondata da alte montagne. La maggior parte della popolazione vive nel capoluogo e nei paesi situati nella valle principale.
Le lingue ufficiali sono l’italiano e il francese, ma la lingua parlata storicamente dai valdostani è il patois, una lingua di origine francese che si parla anche in alcune zone della Svizzera, della Francia e del Piemonte.
100% montagna
Superficie: 3 259 km2
Confini: a Nord con la Svizzera, a Ovest con la Francia, a Sud e a Est con il Piemonte
Popolazione: 122 714 ab.
Densità: 38 ab./km2
Province: Aosta
Comuni: 74
Osserva la carta poi cerchia in rosso il nome della valle principale e in blu i nomi delle valli laterali.
Individua sulla carta i monti che superano i 4 000 m, poi trascrivi i nomi sul quaderno in ordine dal più alto al più basso e specifica l’altezza.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 129.
Il massiccio del Monte Bianco.
VALLE D'AOSTA
Attività produttive
Il territorio montuoso non favorisce l’agricoltura, che è sviluppata soprattutto nel fondovalle dove si coltivano viti, alberi da frutto, patate, segale e mais.
L’allevamento dei bovini costituisce una risorsa importante per la produzione di carne e latte. Da quest’ultimo si ricavano formaggi molto apprezzati, il più famoso dei quali è la fontina.
L’abbondanza di acqua permette di produrre energia idroelettrica, che viene in parte utilizzata dalle industrie alimentari e tessili locali e in parte esportata nelle Regioni vicine. Una Regione piccola come la Valle d’Aosta, infatti, copre il 7% del fabbisogno energetico del nostro Paese.
L’economia della Valle d’Aosta si basa soprattutto sul settore terziario, in particolare sul turismo, favorito dalla bellezza dei paesaggi e dalla presenza di numerosi castelli e fortezze. La costruzione del traforo del Monte Bianco ha facilitato gli scambi commerciali con i Paesi confinanti: Francia e Svizzera.
Una diga ai piedi del Monte Cervino, con il lago artificiale che alimenta una centrale per la produzione di energia idroelettrica.
3% primario
21% secondario
76% terziario
L’areogramma sopra rappresenta le percentuali di occupazione della popolazione nei tre settori produttivi. Leggi la legenda e colora l’areogramma con i colori corrispondenti.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della VALLE D’AOSTA.
Storia
Aosta fu fondata dagli antichi Romani nel 25 a.C. con il nome di Augusta Praetoria, in onore di Ottaviano Augusto. In origine Aosta era un accampamento militare, come testimoniano le strade del centro cittadino ancora oggi disposte a scacchiera e che si incrociano ad angolo retto. La città conserva numerose testimonianze di architettura e arte romana, come il teatro e l’arco di Augusto, fatto costruire dai Romani in occasione della loro vittoria sui Galli.
Arte e cultura
La Valle d’Aosta è conosciuta per i suoi castelli, costruiti soprattutto in epoca medievale. In origine avevano lo scopo di difesa dai nemici, poi con il tempo divennero vere e proprie residenze. I più antichi hanno strutture molto semplici e sono composti da un torrione centrale circondato da mura, quelli più recenti sono finemente decorati con affreschi e arredi.
Patrimoni dell’umanità
Fra i patrimoni culturali riconosciuti dall’UNESCO non ci sono solo luoghi fisici, monumenti, collezioni di oggetti. L’UNESCO riconosce e protegge anche alcuni beni, chiamati immateriali, come tradizioni, conoscenze o abilità che fanno parte dell’identità culturale e si trasmettono da una generazione all’altra. Tra questi c’è l’alpinismo, cioè la pratica sportiva di chi scala le vette di alta montagna, che è stato dichiarato Patrimonio culturale immateriale nel 2019. L’alpinismo è nato proprio in Val d’Aosta, con la prima scalata del Monte Bianco nel 1786.
lI resti del teatro romano di Aosta.
Una giovane alpinista scala una parete rocciosa del
Il castello medievale di Fenis.
Monte Bianco.
PIEMONTE
Territorio e clima
Il Piemonte confina a Ovest con la Francia, a Nord con la Valle d’Aosta e con la Svizzera, a Est con la Lombardia e, per un breve tratto, con l’Emilia-Romagna, a Sud con la Liguria. Il suo territorio non ha sbocchi sul mare, è prevalentemente montuoso ed è delineato da confini naturali: le Alpi e gli Appennini, il Lago Maggiore e i fiumi Ticino e Sesia. Sono presenti anche zone collinari, come le Langhe e il Monferrato, e una parte della Pianura Padana. Sul Monviso nasce il fiume Po, che attraversa la Regione da Ovest a Est ed è alimentato da numerosi affluenti. In corrispondenza dei rilievi il clima è alpino, caratterizzato da inverni freddi ed estati fresche; in pianura e in collina è continentale; in prossimità del Lago Maggiore è più mite.
Popolazione
Il capoluogo di Regione è Torino, Città metropolitana e quarta città italiana per numero di abitanti. La maggior parte della popolazione piemontese si concentra in pianura e nelle grandi città. Negli anni Cinquanta del Novecento molte persone sono giunte a Torino dalle Regioni meridionali e dal Veneto per lavorare nelle numerose industrie. Ancora oggi la città è destinazione di molti migranti in cerca di lavoro provenienti dall’Africa, dall’Asia e dai Paesi dell’Est Europa.
31% collina
43% montagna
26% pianura
Superficie: 25 391 km2
Confini: a Ovest con la Francia, a Nord con la Valle d’Aosta e con la Svizzera, a Est con la Lombardia e, per un breve tratto, con l’EmiliaRomagna, e a Sud con la Liguria
Popolazione: 4 255 702 ab. Densità: 168 ab./km2
Province: Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, VerbaniaCusio-Ossola, Vercelli.
Comuni: 1180
Piemonte: significa “ai piedi del monte”.
Osserva il percorso del fiume Po sulla carta e individua dove si trova il Monviso. Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 129. Il fiume Po nel centro di Torino.
PIEMONTE
Attività produttive
In Piemonte è molto sviluppata l’industria. Gli stabilimenti chimici e tessili e la produzione elettronica rivestono un ruolo importante, ma l’industria principale è ancora quella automobilistica. La FIAT, “Fabbrica Italiana Automobilisti Torino” (oggi Stellantis), è nata a Torino nel 1899 e nel corso dei decenni ha favorito la nascita di molte altre industrie complementari, come quelle chimiche e plastiche, produttrici di vernici e pneumatici. Nell’economia piemontese ha un ruolo fondamentale anche l’industria alimentare, con in testa la produzione di cioccolato. Nonostante l’agricoltura sia meno sviluppata dell’industria, in Piemonte sono presenti coltivazioni di granoturco, frumento, ortaggi, frutta e si produce la metà del riso di tutto il nostro Paese. È molto importante anche la produzione di vini, in particolare nelle Langhe e nel Monferrato. Inoltre, dal Piemonte provengono alcuni prodotti tipici rinomati, come il tartufo o le nocciole. L’allevamento bovino è ben sviluppato, così come le produzioni di latte e formaggio. La produzione di legname rappresenta un quinto di quella nazionale. Per quanto riguarda il settore terziario, le attività più importanti sono le imprese bancarie e assicurative, il commercio e il turismo.
3% primario
31% secondario
66% terziario
Osserva l’areogramma. Se il disco corrisponde al 100% della popolazione, quale sarà la percentuale della popolazione occupata nel settore terziario? Quale calcolo devi fare?
Vigneti sulle colline delle Langhe. I paesaggi vinicoli delle LangheRoero e del Monferrato sono riconosciuti dall’UNESCO come siti Patrimonio dell’umanità.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della PIEMONTE.
Storia
Le prime popolazioni che abitarono il Piemonte furono i Liguri e i Celti in epoca preistorica. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce diverse testimonianze di queste popolazioni: villaggi di capanne e palafitte, oltre a numerosi oggetti di pietra, bronzo e ferro. Queste prime popolazioni vennero sottomesse dai Romani, che fondarono Augusta Taurinorum, cioè Torino. Torino è stata la prima capitale d’Italia e i palazzi signorili presenti nel centro storico testimoniano questo suo ruolo, svolto fino al 1864.
Arte e cultura
Il museo più famoso del Piemonte è il Museo Egizio di Torino, che è anche il più antico museo del mondo dedicato interamente alla cultura egizia. Fu fondato nel 1824 e aprì al pubblico nel 1832. Oggi raccoglie una delle più importanti collezioni di reperti storici della civiltà egizia.
Patrimoni dell’umanità
L’UNESCO ha inserito fra i Patrimoni dell’umanità un’area della città di Ivrea collegata alla fabbrica di macchine per scrivere Olivetti, fondata da Camillo Olivetti nel 1908. Il sito comprende alcuni edifici che furono costruiti dai più famosi architetti italiani fra il 1930 e il 1960 e che erano destinati sia alla produzione e agli uffici della fabbrica, sia alle abitazioni e ai servizi sociali per i dipendenti dell’azienda. Oggi in quest’area è nato un museo a cielo aperto, che si sviluppa in un percorso di circa 2 chilometri.
Palazzo Carignano a Torino, dove si riuniva il Parlamento quando la città era capitale d’Italia.
Statua esposta al Museo Egizio di Torino della dea egizia Sekhmet, raffigurata come una leonessa.
Una cartolina di Ivrea mostra i vari edifici della Olivetti che oggi fanno parte del sito protetto dall’UNESCO.
LIGURIA
Territorio e clima
La Liguria si affaccia sul mare e si possono distinguere una riviera di Levante, a Est di Genova, con coste alte e rocciose, e una riviera di Ponente, a Ovest di Genova, con coste per lo più basse, ghiaiose e sabbiose. La Regione confina a Nord con il Piemonte, a Est con l’Emilia-Romagna e la Toscana, e a Ovest con la Francia. A Sud è bagnata dal Mar Ligure.
La Liguria è nota soprattutto per le sue località marittime, anche se il suo territorio è prevalentemente montuoso: il terreno declina solo a ridosso della costa.
I corsi d’acqua sono perlopiù torrenti, ma vi sono anche fiumi come il Trebbia, il Magra e il Vara. Sono assenti i laghi. Il clima è mite, grazie alla presenza del mare; le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure riparano la Regione dai venti freddi del Nord.
Popolazione
La Liguria è una delle Regioni più densamente popolate d’Italia, soprattutto vicino alle coste. La Città metropolitana di Genova è il capoluogo di Regione e ospita quasi la metà degli abitanti della Liguria. Il suo porto è uno dei più importanti d’Italia, sia per il traffico delle merci sia per il trasporto dei passeggeri. Negli anni Sessanta del Novecento il porto e il lavoro a esso collegato richiamavano molti migranti dal Sud Italia. Oggi, invece, i migranti transitano per la Regione per raggiungere Ventimiglia, ed entrare in Francia.
Il borgo di Tellaro, in provincia di La Spezia.
35% collina
65% montagna
Superficie: 5 417 km2
Confini: a Nord con il Piemonte, a Est con l’Emilia-Romagna e la Toscana, a Ovest con la Francia, a Sud è bagnata dal Mar Ligure
Popolazione: 1 509 908 ab. Densità: 279 ab./km2
Province: Genova, Imperia, La Spezia, Savona. Comuni: 234
riviera: tratto di costa.
Osserva la carta: quali sono le catene montuose della Liguria? Scrivile sul tuo quaderno.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 129.
LIGURIA
Attività produttive
Il territorio della Liguria, particolarmente scosceso, non facilita le coltivazioni ma nel corso dei secoli i terrazzamenti scavati sui versanti delle colline hanno reso possibile lo sviluppo di un’agricoltura specializzata: viti, olivi, frutta, ortaggi e fiori ornamentali sono le colture di punta del settore primario ligure. L’allevamento non è molto sviluppato e anche la pesca è scarsamente praticata, perché il Mar Ligure non ospita molte varietà di pesci.
L’industria ligure comprende cantieri navali, acciaierie e raffinerie di petrolio.
Il commercio è favorito dalle attività portuali, che non sono concentrate solo a Genova, ma anche a La Spezia, con il suo porto militare e mercantile, e Savona, specializzata nel traffico mercantile di petrolio e carbone.
Il settore più florido è il turismo: la grande varietà di paesaggi rende questa Regione una meta adatta per tutte le stagioni.
2% primario
20% secondario
78% terziario
Cerca le informazioni nel testo. Poi, per ogni settore, scrivi quali sono le attività principali della Liguria.
Primario: viti, olivi, frutta, ortaggi, fiori
Secondario: cantieri navali, acciaierie, raffinerie di petrolio
Terziario: porti, commercio, turismo
La spiaggia di Monterosso.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della LIGURIA.
Storia
Lungo la Riviera di Ponente, nei pressi di Ventimiglia, ai piedi di un’imponente parete calcarea dal colore rosso, si aprono le Grotte dei Balzi Rossi, un sito preistorico di grande importanza. In questo luogo sono stati ritrovati manufatti in osso e pietra, focolari, sepolture e resti di animali che risalgono al Paleolitico, oltre a numerose statuine femminili (le cosiddette Veneri), legate al culto della dea Madre e delle sepolture. In alcuni tratti, inoltre, sono tuttora visibili alcune figure incise nella roccia, come il profilo di un cavallo nella Grotta del Caviglione.
Arte e cultura
Nel Cinquecento Genova era una potente città marinara. In quest’epoca nel centro cittadino furono realizzate nuove strade e furono costruiti bellissimi palazzi riccamente decorati, tanto che, per il suo splendore, la città fu definita “la Superba”. Le autorità e le nobili famiglie genovesi che si trasferivano nei nuovi palazzi si impegnavano a ospitare a nome della città diplomatici, commercianti e personaggi famosi di passaggio a Genova. A partire dal 1576 furono quindi creati i “Rolli”, cioè gli “elenchi” di questi Palazzi, che erano più di un centinaio.
Patrimoni dell’umanità
Le Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) sono piccoli borghi affacciati su un frastagliato tratto di costa della Riviera di Levante. Sono caratterizzati da case coloratissime, addossate l’una all’altra lungo stretti vicoli. Nel 1997 le Cinque Terre sono diventate Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO; il sito, che comprende anche Portovenere, si snoda per circa 15 km di costa, con terrazzamenti coltivati a viti e olivi.
C l i i di una delle Veneri delle Grotte dei Balzi Rossi
Il borgo di Manarola.
Palazzo Nicolosio Lomellino edificato tra il 1563 e il 1569. L’immagine raffigura il Ninfeo di Domenico Parodi.
LOMBARDIA
SVIZZERA
Pizzo Tambo 3275
Madesimo
Lago Maggiore
Lago di Lugano
Chiasso
Como Varese
Lago di Varese
Gallarate Busto Arsizio
Saronno
Rho Legnano
Abbiategrasso
Vigevano
Livigno
Bormio
Parco Nazionale dello Stelvio
Passo del Tonale 1883
Sondrio
Lago di Como Lago d'Idro
Lago d'Iseo
Seregno
Cinisello Balsamo Dalmine
Sesto S. Giovanni
Brescia Bergamo
Desenzano del Garda Lumezzane Sirmione
Lago di Garda
Montichiari
Castiglione
Goito
ADIGE
PIEMONTE
Voghera
Suzzara
Territorio e clima
La Lombardia confina a Nord con la Svizzera, a Est con il Trentino-Alto Adige e il Veneto, a Ovest con il Piemonte e a Sud con l’Emilia-Romagna.
Le catene montuose comprendono le Alpi Lepontine, Retiche e Orobie. Le cime più alte sono il Pizzo Bernina, l’Adamello, l’Ortles e il Cevedale. Procedendo verso Sud, si incontrano poi le Prealpi, dove si trovano i laghi più estesi d’Italia: il Lago Maggiore, il Lago di Como, il Lago d’Iseo e il Lago di Garda
La fascia collinare digrada nella Pianura Padana, la più grande area pianeggiante italiana, che è attraversata dal fiume Po e da molti affluenti, come il Ticino, l’Adda, l’Oglio e il Mincio. Il clima in pianura è padano, con inverni freddi e nebbiosi ed estati calde e afose; in montagna è alpino, con inverni rigidi ed estati fresche; vicino ai laghi è più mite.
Popolazione
La Lombardia è la Regione italiana con più abitanti. La maggior parte della popolazione vive in pianura, dove si trovano i grandi centri urbani. La Città metropolitana di Milano è il capoluogo della Regione e centro economico, una città multiculturale nella quale convivono abitudini, tradizioni, lingue e religioni diverse. La Regione è al centro di una grande rete di vie di comunicazioni, molte persone arrivano qui per studiare nelle università o alla ricerca di lavoro
13% collina
40% montagna
47% pianura
Superficie: 23 862 km2
Confini: a Nord con la Svizzera, a Est con il Trentino-Alto Adige e il Veneto, a Ovest con il Piemonte e a Sud con l’Emilia-Romagna.
Popolazione: 10 035 481 ab. Densità: 421 ab./km2
Province: Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.
Comuni: 1502
Cerca sulla carta i monti più alti della Lombardia citati nel testo poi trascrivi i nomi sul quaderno in ordine dal più alto al più basso e specifica l’altezza.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 131.
La località di Varenna, sul Lago di Como.
LOMBARDIA
Attività produttive
La Lombardia è considerata il “motore economico” d’Italia. La sua ricchezza è dovuta anche alla posizione strategica della Regione, tra Europa e Mediterraneo, e all’abbondanza di terreni fertili e corsi d’acqua. I settori dell’agricoltura e dell’allevamento impiegano tecniche molto avanzate e sono praticati in modo intensivo, anche se negli ultimi anni il numero delle aziende agricole biologiche è in crescita. L’agricoltura è specializzata nella produzione di riso, mais, ortaggi e fieno, utilizzato come foraggio per l’allevamento di bovini e suini. La Lombardia occupa una posizione di rilievo soprattutto per la presenza di grandi industrie e per l’avanzatissimo settore terziario. Le industrie lombarde sono metallurgiche, siderurgiche, meccaniche, tessili e chimiche, ma è molto fiorente anche l’industria vinicola, in particolare nell’Oltrepò pavese e nel Bresciano. Nella Regione si trovano anche le aziende leader dell’editoria, della moda e del design. A Milano, inoltre, si trovano le sedi di grandi banche e della Borsa italiana, dove avvengono gli scambi finanziari, cioè si vendono e si comprano i titoli azionari delle società. Anche il turismo è molto sviluppato: le località alpine, i laghi e le città d’arte richiamano ogni anno un gran numero di persone.
L’installazione luminosa e rotante di una gigantesca libreria, realizzata per le esposizioni della “Settimana del Mobile e del Design 2025” nel cortile della Pinacoteca di Brera.
2% primario
32% secondario
66% terziario
SKILLS L I F E
Quale è la differenza tra agricoltura intensiva e agricoltura biologica?
In gruppo cercate informazioni sottolineate con I le affermazioni che si riferiscono all’agricoltura biologica.
• Utilizza sostanze chimiche per nutrire il terreno e pesticidi per far crescere le coltivazioni senza parassiti.
• Ha come scopo ottenere il massimo rendimento da un terreno.
• Rispetta i tempi e le caratteristiche del terreno su cui si coltiva.
• L’uso di fertilizzanti e antiparassitari sono limitati e si favorisce l’utilizzo di animali e insetti che si nutrono di parassiti delle piante, come per esempio le coccinelle.
Una coltivazione intensiva può essere anche biologica? Discutetene in gruppo.
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Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della LOMBARDIA.
Storia
Il nome Lombardia deriva dai Longobardi, una popolazione che abitò il territorio dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Le testimonianze più importanti dei Longobardi si trovano a Monza e a Brescia. Monza fu scelta come residenza dal re Agilulfo e da sua moglie Teodolinda. Nella Cappella di Teodolinda del Duomo di Monza viene ancora oggi conservata la corona ferrea, appartenuta a Teodolinda. Secondo la tradizione il cerchio interno della corona fu realizzato con i chiodi usati per la crocifissione di Gesù.
Arte e cultura
Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano è conservato il dipinto murale dell’Ultima cena, realizzato da Leonardo da Vinci tra il 1495 e il 1497.
Nella pittura Leonardo utilizzò delle tempere mescolate a olio e applicate direttamente sul muro. Questo gli permise di ottenere dei colori precisi e brillanti, ma poco duraturi nel tempo: per questo il dipinto ha bisogno di grande cura nella conservazione.
Patrimoni dell’umanità
Il Parco nazionale delle incisioni rupestri in Val Camonica è stato il primo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità, nel 1979. Qui sono conservate le incisioni rupestri lasciate dai Camuni, uno dei popoli più antichi della Lombardia, che abitarono i territori della Val Camonica, tra le provincie di Brescia e Bergamo. Una delle incisioni, la rosa camuna, è oggi utilizzata come simbolo della Regione Lombardia.
L’incisione rupestre della rosa camuna e il simbolo nello stemma della Regione Lombardia.
VENETO
Lago di Garda
Altopiano di Asiago
Villafranca di Verona Arzignano
Livenza Laguna di Caorle
Golfo di Venezia
ADRIATICO
Bocche del Po della Pila
Territorio e clima
Il Veneto confina a Nord con il Trentino-Alto Adige e l’Austria, a Est con il Friuli-Venezia Giulia ed è bagnato dal Mar Adriatico, a Ovest con la Lombardia e a Sud con l’Emilia-Romagna.
La Pianura Padano-Veneta occupa più di metà del territorio della Regione. Nel Nord si trovano le Dolomiti, e a Nord-Ovest si incontrano le Prealpi, con vasti altipiani, come quello di Asiago. Fra le Prealpi e la pianura si trova una fascia collinare, di cui fanno parte i Monti Berici e i Colli Euganei, di origine vulcanica. A Sud, sul confine con l’Emilia-Romagna, si trova il Polesine, un territorio pianeggiante che si è formato nei secoli grazie ai depositi dei fiumi
Po e Adige. Numerosi fiumi attraversano la Regione: il Po, l’Adige, il Brenta, il Piave e l’ultimo tratto del Tagliamento. Il Veneto è ricco di piccoli laghi alpini e condivide con Lombardia e Trentino-Alto Adige il Lago di Garda. Lungo le basse coste si sviluppano la Laguna di Venezia e il delta del Po
Il clima è alpino sui monti, con abbondanti nevicate in inverno, mite lungo la costa e sulle rive del Lago di Garda, padano in pianura.
Popolazione
Il Veneto è una Regione densamente popolata. La maggior parte della popolazione vive in pianura e nelle città, mentre le zone montuose e l’area del Polesine sono scarsamente abitate. Il capoluogo di Regione è Venezia, una città costruita sull’acqua, unica al mondo.
15% collina
29% montagna
56% pianura
Superficie: 18 351 km2
Confini: a Nord con il Trentino-Alto Adige e l’Austria, a Est con il Friuli-Venezia Giulia, a Ovest con la Lombardia e a Sud con l’EmiliaRomagna.
Popolazione: 4 851 851 ab. Densità: 264 ab./km2
Province: Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza. Comuni: 560
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 131.
Prati e boschi dell’altopiano di Asiago.
VENETO
Attività produttive
Negli ultimi decenni, il Veneto è diventato una delle aree economiche più floride del Paese.
Anche se le persone occupate nel primo settore non sono molte, la produzione agricola è abbondante grazie alla coltivazione intensiva. Sono diffuse le colture di viti, cereali, foraggi, ortaggi, barbabietole da zucchero e legumi. Produzioni tipiche venete sono il radicchio rosso di Treviso, gli asparagi di Bassano e le ciliegie di Marostica.
Sono praticati l’allevamento di bovini, suini e pollame, la pesca d’alto mare e, in laguna e nel delta del Po, la pescicoltura di molluschi e anguille.
Oltre a piccole e medie imprese manifatturiere di grande qualità, il Veneto ospita grandi fabbriche dei settori tessile, alimentare e della produzione di occhiali. Importanti sono anche i cantieri navali di Porto Marghera.
L’artigianato ha una lunga tradizione, per esempio con la lavorazione del vetro dell’isola di Murano a Venezia.
Per la presenza di numerosi bacini artificiali, il Veneto è ai primi posti nella produzione di energia idroelettrica
Il turismo è molto sviluppato: le città d’arte attirano molte persone; sono molto frequentati i grandi impianti sciistici, le località balneari e le località termali.
3% primario
34% secondario
63% terziario
manifatturiere: imprese che producono oggetti di consumo.
termali: luoghi in cui ci sono le terme, dove si utilizzano acque e fanghi particolari a scopo curativo.
Osserva le tre immagini. Poi indica a quale settore produttivo si riferiscono: colora i quadratini con i colori del diagramma.
La diga sul lago artificiale Auronzo, in provincia di Belluno.
Piste da sci a Cortina d’Ampezzo, sulle Dolomiti.
Alberi di ciliegie a Marostica, in provincia di Vicenza.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della VENETO.
Storia
I più antichi abitanti della Regione furono gli Euganei, originari della Liguria, dai quali hanno preso il nome i colli vicini a Padova. In seguito, nel I secolo a.C., arrivarono i Veneti, un popolo di commercianti che aveva scambi con Etruschi e Greci. Successivamente, già all’inizio del I secolo d.C., il territorio divenne parte dell’Impero romano. Una testimonianza importante dell’epoca romana è l’Arena di Verona, un anfiteatro che ancora oggi ospita eventi culturali, concerti e opere liriche.
Arte e cultura
Una delle opere d’arte più conosciute conservate in Veneto sono gli affreschi della Cappella degli Scrovegni, a Padova, realizzati nel Trecento dal pittore toscano Giotto. Il soffitto della Cappella, dipinto di blu, rappresenta un cielo stellato e gli affreschi sulle pareti raffigurano episodi della vita di Maria e di Gesù. In questi affreschi Giotto ha saputo rappresentare con grande efficacia le emozioni sui volti dei personaggi.
Patrimoni dell’umanità
Nel 1987 l’UNESCO ha inserito Venezia e la sua laguna fra i siti Patrimonio dell’umanità.
Venezia sorge su quelle che originariamente erano 118 isolette sabbiose, che nel tempo sono state unite da un reticolo di ponti e canali. La città, quindi, sorge sull’acqua e al posto delle strade ha i canali: ci si sposta a piedi o in barca. Nel corso dei secoli Venezia si è arricchita di bellissimi palazzi che, proprio per la presenza dell’acqua, sono stati costruiti grazie a ingegnose soluzioni tecniche e architettoniche.
Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni.
Venezia dall’alto: il Canal Grande e la rete dei canali tra le case della città.
L’Arena di Verona.
TRENTINO-ALTO ADIGE
AUSTRIA SVIZZERA
Territorio e clima
Il Trentino-Alto Adige confina a Nord con l’Austria, a Sud e a Est con il Veneto, a Ovest con la Lombardia e la Svizzera. Il territorio è interamente montuoso: a Nord-Ovest e a Nord si trovano le Alpi Retiche e Atesine; a Sud-Est, sul confine con il Veneto, ci sono le Dolomiti. Tra le montagne si aprono vallate, scavate da antichi ghiacciai. La Regione condivide con la Lombardia il Parco Nazionale dello Stelvio. Il territorio è attraversato da Nord a Sud dall’Adige, il secondo fiume italiano per lunghezza, è ricca di laghi di origine glaciale e comprende la punta settentrionale del Lago di Garda. Il clima è alpino, con inverni rigidi ed estati fresche. Nelle valli e vicino al Lago di Garda la temperatura è più mite. In primavera soffia da Nord un vento caldo e asciutto, il foehn
Popolazione
La maggior parte della popolazione vive nelle valli principali e nelle due città più importanti: Trento, il capoluogo di Regione, e Bolzano. Nella Provincia di Bolzano la maggioranza della popolazione è di lingua e cultura tedesca, per questo cartelli, insegne e tutti i testi ufficiali vengono scritti sia in italiano sia in tedesco. In Val Gardena, Alta Badia e Val di Fassa si parla anche ladino. Per la sua posizione di confine e per la presenza di minoranze linguistiche la Regione Trentino-Alto Adige è a Statuto speciale.
100% montagna
Superficie: 13 606 km2
Confini: a Nord con l’Austria, a Sud e a Est con il Veneto, a Ovest con la Lombardia e la Svizzera.
Popolazione: 1 086 095 ab.
Densità: 80 ab./km2
Province: Trento, Bolzano.
Comuni: 282
Cerca sulla carta e rispondi.
• Il Parco Nazionale delle Stelvio confina con Svizzera e Lombardia .
• Il Passo del Brennero mette in comunicazione l’Italia con l’Austria .
• La Marmolada si trova sul confine fra due Regioni: Trentino-Alto Adige e Veneto . Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 133.
La Marmolada e il bacino artificiale del lago Fedaia.
Attività produttive
In Trentino-Alto Adige l’agricoltura è diffusa in prevalenza nelle valli ed è altamente specializzata nella frutticoltura e viticoltura: le mele qui prodotte rappresentano più della metà della produzione italiana e l’uva alimenta la produzione di vini pregiati.
Nella Regione è diffuso l’allevamento di suini, dalle cui carni si produce un prodotto tipico, lo speck, che ha marchio IGP e l’allevamento di bovini, favorito dalla presenza di numerosi pascoli nelle vallate negli alpeggi.
La Regione è ricca di boschi e l’abbondante legname alimenta l’artigianato artistico della lavorazione del legno, molto radicato soprattutto in Val Gardena, che produce mobili tradizionali, sculture, oggetti decorativi e giocattoli. La zona dell’Alto Adige (chiamato anche Sud Tirolo) è nota per la lavorazione della lana cotta, con cui si confezionano caratteristiche giacche, cappelli e pantofole.
Le industrie principali sono quelle tessili, alimentari e del mobile. L’abbondanza di acqua permette inoltre di produrre grandi quantità di energia elettrica, che viene anche esportata. Il commercio è una voce importante dell’economia, poiché la Regione, grazie alla particolare posizione geografica, è uno snodo obbligato nelle comunicazioni tra Italia ed Europa Centrale. La vera ricchezza del Trentino-Alto Adige è però il turismo, montano e lacustre.
5% primario
23% secondario
72% terziario
Sottolinea nel testo, con i colori del grafico, le informazioni relative ai tre settori produttivi.
IGP: è un marchio attribuito ai prodotti per cui è garantita la provenienza locale.
L’ARTE DEL RICAMO
L’artigianato altoatesino è molto conosciuto anche per i pizzi ricamati a tombolo, un cuscino rotante su cui i fili vengono intrecciati con l’uso di tanti bastoncini di legno.
Paesaggio invernale dell’Alta Val Badia.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della TRENTINO-ALTO ADIGE.
Storia
I ghiacciai del Trentino-Alto Adige hanno conservato numerose testimonianze delle persone che hanno vissuto in questi territori. Negli ultimi anni, con il ritiro dei ghiacci, sono stati ritrovati numerosi oggetti e qualche volta anche resti di corpi, il ritrovamento più importante è la mummia del Similaun, soprannominata Ötzi. Vissuto circa 5 000 anni fa, Ötzi fu ritrovato in Val Senales nel 1989 da alcuni turisti, che scoprirono la mummia intatta e conservata dal ghiaccio. Oggi si trova al Museo Archeologico di Bolzano, insieme a parte dei suoi abiti e alcuni oggetti.
Arte e cultura
Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART) raccoglie circa 20 000 opere fra dipinti, disegni e sculture di artisti moderni e contemporanei. Il Museo è nato nel 1987 e successivamente è stato ampliato per comprendere le opere del pittore futurista trentino Fortunato Depero.
Patrimoni dell’umanità
Le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2009 per la loro bellezza e unicità paesaggistica e per la particolarità della roccia di cui sono composte: la dolomia. Una caratteristica della dolomia, infatti, è quella di cambiare colore a seconda della luce che la colpisce. Di giorno, in pieno sole, le Dolomiti appaiono bianche e pallide, tanto che la tradizione popolare le ha denominate “Monti Pallidi”; all’alba e al tramonto, invece, appaiono colorate di rosa, viola, rosso e arancio.
Ricostruzione dell’aspetto di Ötzi.
Una delle sale espositive del MART.
Le Tre Cime di Lavaredo in pieno giorno e al tramonto.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
AUSTRIA
VENETO
Sacile
Gorizia Udine Pordenone Palmanova
SLOVENIA
Laguna di Marano
Lignano Sabbiadoro
ADRIATICO
19% collina
43% montagna
38% pianura
Territorio e clima
Il Friuli-Venezia Giulia confina a Nord con l’Austria, a Ovest con il Veneto, a Est con la Slovenia e a Sud si affaccia sul Mar Adriatico. Le catene montuose della Regione sono le Alpi Carniche, le Alpi Giulie, le Prealpi e l’altopiano del Carso. A Sud si trova la Pianura Veneto-Friulana, che è la prosecuzione della Pianura Padana. Le coste sono basse e sabbiose e con ampie lagune fino al Golfo di Trieste, dove diventano alte e rocciose e formano un porto naturale. La Regione è attraversata dal fiume Tagliamento; altri fiumi sono l’Isonzo e il Timavo. Sono presenti piccoli laghi come il Lago di Tramonti e il Lago di Sauris.
Sui rilievi il clima è alpino, mentre in pianura e lungo la costa è più mite. D’inverno, soprattutto nella zona di Trieste, soffia la bora, un vento freddo proveniente da Nord-Est, le cui raffiche possono raggiungere i 150 km all’ora.
Popolazione
La Regione, istituita nel 1963, è formata dal Friuli, con le province di Udine e Pordenone, e dalla Venezia Giulia, con le province di Trieste e Gorizia, compresa tra il fiume Isonzo e il confine con la Slovenia, che è la zona più popolata. Il capoluogo di Regione è Trieste, una città multiculturale e un importante centro portuale e universitario. Per la presenza di alcune minoranze linguistiche (Tedeschi, Sloveni e Ladini) e per la sua posizione di confine, è una Regione a statuto speciale
Superficie: 7 964 km2
Confini: a Nord con l’Austria, a Ovest con il Veneto, a Est con la Slovenia e a Sud si affaccia sul Mar Adriatico
Popolazione: 1 194 095 ab.
Densità: 150 ab./km2
Province: Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine.
Comuni: 215
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 133.
LE FOIBE E LE DOLINE
Nelle Alpi Carniche e nel
Carso il terreno è molto calcareo e lascia penetrare l’acqua dando origine a particolari formazioni chiamate foibe, simili a fosse, e doline, conche superficiali di forma ovale o circolare.
La piazza principale di Trieste affacciata sul mare.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Le
Attività produttive
L’agricoltura è praticata soprattutto nella bassa pianura, dove si coltivano mais, grano, soia e barbabietola da zucchero. I vigneti invece sono diffusi in collina, dalle uve della Regione si producono alcuni vini molto rinomati. È diffuso l’allevamento di bovini e di suini, questi ultimi utilizzati per produrre il tipico prosciutto crudo di San Daniele. Nel Golfo di Trieste è sviluppato il settore ittico, con l’allevamento di pesci e molluschi.
Le industrie più importanti sono quelle alimentari, tessili, siderurgiche, meccaniche, chimiche, dell’arredamento, degli elettrodomestici e, nella zona di Trieste e Monfalcone, i cantieri navali.
Il turismo è molto importante e diretto verso mete molto varie: balneari, montane o di interesse storico (nei luoghi dove gli Italiani combatterono nella Prima Guerra Mondiale), archeologico (Aquileia, fondata dagli antichi Romani), geologico (gli ambienti carsici). Una meta particolare è la Riserva naturale di Miramare, nel Golfo di Trieste, creata per proteggere l’ambiente naturale tipico delle zone carsiche.
3% primario
30% secondario
67% terziario
Sottolinea nel testo, con i colori del grafico, le informazioni relative ai tre settori produttivi.
Una delle mete turistiche preferite è la Grotta Gigante, vicino a Trieste, una vasta cavità carsica che si può visitare grazie a scalinate panoramiche.
spiagge di Grado.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della FRIULI-VENEZIA GIULIA.
Storia
Le origini romane della Regione sono evidenti fin dal suo nome. Friuli deriva dal latino Forum Iulii, la città più importante della zona in epoca romana, fondata da Giulio Cesare nel I secolo a.C. e oggi chiamata Cividale del Friuli.
Venezia Giulia prende il nome dai Veneti, la popolazione che anticamente abitava la zona, e dalla gens Iulia, la famiglia a cui appartenevano Giulio Cesare e Ottaviano Augusto.
Arte e cultura
Aquileia fu fondata dai Romani circa duemila anni fa come colonia militare e con il tempo divenne un importante centro di scambi commerciali. Nell’area archeologica della città si possono ammirare i resti romani del foro, delle terme e del porto fluviale.
Patrimoni dell’umanità
Nel 2017 l’UNESCO ha incluso fra i siti riconosciuti come Patrimonio dell’umanità sei città fortificate fatte costruire dalla Repubblica di Venezia tra il Cinquecento e il Seicento per difendere i propri territori. Fra queste c’è Palmanova, uno degli esempi meglio conservati di città fortezza, conosciuta per la sua caratteristica forma a stella con nove punte e circondata da tre cinte murarie.
La statua di Giulio Cesare a Cividale del Friuli.
Resti del foro romano di Aquileia. La forma a stella di Palmanova.
Territorio e clima
L’Emilia-Romagna confina a Nord con la Lombardia e il Veneto, a Ovest con il Piemonte e la Liguria, a Sud con la Toscana e le Marche e a Est si affaccia sul Mar Adriatico.
L’Appennino Tosco-Emiliano delimita la Regione a Sud, mentre a Nord-Ovest si estende una parte dell’Appennino Ligure. La parte settentrionale è occupata dalla Pianura Padana, delimitata a Nord dal fiume Po. Tra le montagne e la pianura c’è una zona collinare. Dai monti scendono alcuni affluenti del Po, come il Trebbia, il Secchia e il Panaro. Altri fiumi, come il Reno e il Rubicone, sfociano nell’Adriatico. Le coste del Mar Adriatico sono basse e sabbiose, a tratti paludose tra il delta del Po e la foce del Reno, nelle Valli di Comacchio
Il clima in pianura è tipicamente padano, con frequenti nebbie, e più mite nelle zone vicine al mare.
Popolazione
Il territorio dell’Emilia si estende nella parte nord-occidentale della Regione, quello della Romagna si affaccia sul Mar Adriatico, tra le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Il capoluogo di Regione è la Città metropolitana di Bologna. La maggior parte della popolazione vive nei centri urbani che sorgono lungo la Via Emilia, in particolare nelle Province di Bologna e Modena.
27% collina
25% montagna
48% pianura
Superficie: 22 502 km2
Confini: a Nord con la Lombardia e il Veneto, a Ovest con il Piemonte e la Liguria, a Sud con la Toscana e le Marche, e a Est si affaccia sul Mar Adriatico
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 133.
Cerca informazioni sul tracciato dell’antica Via Emilia romana e rispondi: quali località collegava? Rimini e Piacenza
I portici su entrambi i lati di una strada del centro di Bologna.
EMILIA-ROMAGNA
Attività produttive
L’agricoltura è un settore molto sviluppato: l’Emilia-Romagna è ai primi posti in Italia per la produzione di cereali, barbabietole da zucchero, pere e pesche. La Regione produce vini molto conosciuti e apprezzati, come il Lambrusco e il Sangiovese.
La pesca è diffusa in tutta la costa adriatica, mentre nelle Valli di Comacchio si allevano le anguille. Altrettanto importante è l’allevamento bovino e suino, che fornisce carne e latte per eccellenti prodotti alimentari: il prosciutto crudo di Parma e il Parmigiano Reggiano sono rinomati in tutto il mondo.
L’industria è organizzata in piccole e medie aziende. I settori maggiormente sviluppati sono il petrolchimico, il meccanico, l’automobilistico e quello dell’abbigliamento. L’industria alimentare della Regione è fra le più avanzate al mondo.
L’artigianato artistico ha in Emilia-Romagna punte di eccellenza, un esempio sono le ceramiche di Faenza. Il turismo è molto sviluppato. Quello balneare, in particolare, è fra le attività più redditizie: gli oltre 130 km di riviera romagnola accolgono ogni anno milioni di persone. Città d’arte come Bologna, Parma, Ravenna e Ferrara sono mete molto apprezzate dal turismo culturale
4% primario
31% secondario
65% terziario
Cerca le informazioni nel testo. Poi, per ogni settore, scrivi quali sono le attività principali dell’EmiliaRomagna.
Primario: Coltivazioni di cereali, barbabietole da zucchero, pere e pesche, Pesca e allevamento delle anguille, Allevamento di suini e bovini
Capanni da pesca con le tipiche reti usate nelle valli di Comacchio per la pesca delle anguille.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della EMILIA-ROMAGNA.
Storia
Tra il 1 000 e il 700 a.C., nel territorio dove ora sorge Bologna si insediarono popolazioni appartenenti alla civiltà villanoviana, che intrattenevano intensi scambi commerciali con le altre popolazioni del Mediterraneo. Successivamente queste zone furono occupate dagli Etruschi, che fondarono Felsina (l’attuale Bologna), e poi dai Romani. L’antica strada Aemilia, costruita nel II secolo a.C. in onore del console romano Marco Emilio Lepido, è l’origine della prima parte del nome della Regione. Romagna, invece, deriva dal termine latino Romània, cioè “terra dei Romani”.
Arte e cultura
Ravenna è una città molto antica e faceva parte dei domini romani già nel II secolo a.C. Nel Quattrocento diventò la capitale dell’Impero romano d’Occidente. Nel Cinquecento la zona intorno a Ravenna diventò un dominio dell’Impero romano d’Oriente. In questi due secoli furono realizzati i bellissimi mosaici che adornano gli edifici storici della città: il Mausoleo di Galla Placida (imperatrice romana), la basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la basilica di San Vitale.
Patrimoni dell’umanità
Nel 1995 e poi nel 1999 l’UNESCO ha inserito Ferrara tra i siti Patrimonio dell’umanità come splendido esempio di città del Rinascimento italiano. Gli Este, la nobile famiglia rinascimentale che aveva la propria corte a Ferrara, avevano completato il progetto con la riorganizzazione della campagna intorno e la creazione di nuovi canali, per unire la città alla zona del delta del Po e a Comacchio. Su questo territorio gli Este avevano fatto costruire circa 30 ville, dove organizzavano feste e ospitavano altri nobili del Rinascimento. Queste ville erano conosciute come le “delizie estensi”.
L’Arco di Augusto è posto al termine dell’antica via Flaminia: la via consolare costruita nel 220 a.C. dai Romani e che termina a Rimini.
Il Mausoleo di Galla Placidia è totalmente decorato da mosaici, quello della cupola riproduce un cielo stellato.
Il castello degli Este a Ferrara.
Innovazione e natura, un equilibrio delicato
Le Regioni del Nord Italia rappresentano il cuore produttivo del Paese, ma anche una delle aree più ricche di ecosistemi naturali.
Mantenere in equilibrio produzione industriale, sviluppo e tutela dell’ambiente non è facile ma, negli ultimi anni, alcune industrie stanno puntando a un modello produttivo sostenibile
Inoltre, molti piccoli borghi del Nord Italia sono modelli di rigenerazione urbana: le amministrazioni locali, spesso in collaborazione con le associazioni ambientaliste, promuovono la nascita di quartieri verdi, con abitazioni dotate di pannelli per sfruttare l’energia solare, ed elaborano piani urbani per la mobilità sostenibile.
Le Regioni del Nord Italia possono diventare un laboratorio di sostenibilità ambientale, rendendo il progresso più giusto e rispettoso del nostro Pianeta, proprio come chiede l’Agenda 2030.
Ecosistemi alpini e fluviali
Le Alpi sono uno scrigno di biodiversità: boschi, pascoli, laghi e fiumi come il Po e l’Adige sostengono un equilibrio fragile tra esseri umani e natura. Questi ecosistemi, però sono minacciati dal cambiamento climatico, dal turismo di massa e dall’inquinamento delle acque.
Legambiente, attraverso progetti come la Carovana delle Alpi, monitora la salute dei ghiacciai e dei corsi d’acqua e segnala le aree a rischio, promuovendo pratiche sostenibili come il turismo lento, con percorsi a piedi o
NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5, 6 e 7
Treviso, in Veneto, nel 2025 è stata eletta dalla Commissione Europea come la più “verde” fra le piccole città europee grazie alle sue politiche per la sostenibilità ambientale.
SVILUPPO ECONOMICO E TUTELA AMBIENTALE Industrie, ecosistemi alpini e fluviali
in bicicletta nelle valli alpine, la valorizzazione delle aree protette e dei parchi naturali, la gestione partecipata dei fiumi, che coinvolge cittadini, scuole e associazioni nella tutela degli ecosistemi fluviali.
Il ghiacciaio Fellaria in Valmalenco, nelle Alpi Centrali.
CAROVANA DELLE ALPI
La Carovana delle Alpi di Legambiente è una spedizione scientifica che ogni anno monitora lo stato delle montagne e pubblica i dati sulla salute delle Alpi, da cui emerge che, a causa del riscaldamento globale, i ghiacciai alpini si stanno riducendo a vista d’occhio. Le conseguenze immediate dello scioglimento dei ghiacci sono frane di massi, rocce e detriti. Inoltre, i fiumi che nascono dai ghiacciai, hanno meno acqua in estate e ciò influisce negativamente sull’agricoltura, sulla produzione di energia idroelettrica e sulla vita delle persone.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Dividetevi 3 gruppi: Alpi, pianure e fiumi; città industriali; località turistiche. Raccogliete notizie sul vostro ambiente: lo scioglimento dei ghiacci, l’inquinamento dei fiumi, le energie rinnovabili, il turismo verde.
Discutete in classe: in che modo le industrie causano il riscaldamento globale? Piantare alberi che scopi ha?
Progettate un oggetto con materiali di recupero: disegnate il logo e scrivete la scheda tecnica del prodotto.
Organizzate un’azione di classe per la cura del cortile della scuola o per una raccolta differenziata creativa.
Preparate un Eco-TG dal titolo Il futuro si costruisce insieme. Raccogliete foto e video dei luoghi alpini da tutelare ed elencate le azioni per proteggerli.
LA SINTESI
VALLE D’AOSTA Alpino.
PIEMONTE
LIGURIA
LOMBARDIA
VENETO
Interamente montuoso.
Prevalentemente montuoso.
Entroterra montuoso.
Alpi e Prealpi a Nord; Pianura Padana.
Montuoso a Nord; Pianura Padano-Veneta.
In pianura e in collina è continentale.
Particolarmente mite.
In pianura è padano e sui monti è alpino.
In pianura è padano e sui monti è alpino.
Il turismo è la risorsa principale.
Industria automobilistica e quella alimentare.
Molto importante il turismo.
L’agricoltura e l’allevamento sono intensivi.
Il turismo è molto sviluppato.
Aosta
Torino
Genova
Milano
Venezia
Interamente montuoso.
TRENTINO-ALTO ADIGE Alpino.
Commercio e turismo.
Trento
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Montuoso a Nord; coste basse con lagune.
Alpino sui monti, più mite in pianura.
Trieste È diffuso l’allevamento di bovini e suini.
EMILIAROMAGNA
Prevalente Pianura Padana.
Padano, più mite vicino al mare.
L’industria si basa sulle piccole e medie imprese.
Bologna
LE REGIONI DEL NORD • VERIFICA
MAPPA DI VERIFICA APP
Scrivi i nomi delle Regioni del Nord.
Leggi i dati della legenda sulle caratteristiche del territorio dell’Italia settentrionale. Poi completa l’areogramma quadrato e l’areogramma a torta con i colori corrispondenti.
17% Collina
49% Montagna
34% Pianura 1 2 4 7 5 6 8 3
Cerca nelle pagine precedenti le informazioni sulle Regioni del Nord e completa.
• La Regione più abitata: Lombardia
• La Regione con meno province: Valle d’Aosta
• Le Regioni totalmente montuose: Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige
• Le Regioni con sbocchi sul mare: Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna 1 2 3 4 5 6 7 8
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Collina Pianura Montagna
M. Molinatico 1549
845
Passo del Brattello
Is. di Gorgona (Livorno)
Passo della Cisa 1039
M. Sillara 1861
M a g r a
Carrara
Pietrasanta
TOSCANA
Scala 1 : 1 150 000
Passo del Cerreto 1261
M. Pisanino 1945
EMILIA - ROMAGNA
Passo di Raticosa 968
M. Giovo 1991
Is. di Capraia (Livorno)
Capraia
Camaiore
Lago di Massaciúccoli
Piombino Viareggio
M. Pisano 918
Passo dell’Abetone 1388
Passo della Futa 903
Passo della Porretta (della Collina) 932
Passo del Muraglione 907
Montecatini Terme
Fucecchio
S. Miniato Pontedera
Co l l ine
Colline Livornesi MontagnaPistoiese
Pi s a ne Balze di Volterra
Rosignano Marittimo
Cécina
Empoli
Livorno Prato
Sesto Fiorentino
Poggibonsi Quarrata
FIRENZE
Scandicci
Pontassieve
M. Falterona 1654 1592
Passo dei Mandrioli 1173
Pratomagno
Figline Valdarno
Montevarchi
Colle di Val d'Elsa
Le Cornate 1058
Siena
Alpe della Luna 1454
Monte Cetona 1148
Follónica
Capo Vita
1019 M. Capanne
Is. d’Elba (Livorno)
Is. di Pianosa (Livorno)
Golfo di Follonica
Punta dei Ripalti
Is. di Montecristo (Livorno)
Formiche di Grosseto
Roselle
Grosseto
635 M. Argentario
Is. del Giglio (Grosseto)
Laguna di Orbetello
Is. di Giannutri (Grosseto)
M. Amiata 1738
1193 M. Labbro
Territorio e clima
La Toscana confina a Nord-Ovest con la Liguria, a NordEst con l’Emilia-Romagna, a Est con le Marche, a Sud-Est con l’Umbria, a Sud con il Lazio e a Ovest si affaccia sul Mar Tirreno. Fa parte della Regione anche l’Arcipelago Toscano con l’Isola d’Elba
Per due terzi la Regione è occupata da colline, come quelle del Chianti e della Val d’Orcia. La parte montuosa si estende a Nord-Ovest con le Alpi Apuane, a Nord con l’Appennino Tosco-Emiliano e a Sud con il Monte Amiata, un vulcano ormai spento. Le pianure sono poco estese e si sviluppano nel Valdarno, tra Firenze e il mare, o in alcune zone della costa come la Maremma, che è una pianura bonificata.
Il fiume principale è l’Arno, che nasce dal Monte Falterona e sfocia nel Mar Tirreno. Altri corsi d’acqua sono l’Ombrone, il Magra, il Cecina e, per un breve tratto, il Tevere. Le coste sono in prevalenza basse, ma sono presenti tratti rocciosi, come il promontorio dell’Argentario ai cui piedi si trova la laguna di Orbetello
Il clima della Toscana è mite sulla costa; nell’entroterra prevale il clima appenninico.
Popolazione
La popolazione è distribuita in modo poco uniforme e si concentra nelle zone di Firenze, che è il capoluogo di Regione, di Lucca e di Pistoia e nelle località lungo la costa. Le zone montuose e collinari sono scarsamente popolate.
67% collina
25% montagna
8% pianura
Superficie: 22 985 km2
Confini: a Nord-Ovest con la Liguria, a Nord-Est con l’Emilia-Romagna, a Est con le Marche, a Sud-Est con l’Umbria, a Sud con il Lazio e a Ovest è bagnata dal Mar Tirreno
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 135.
La costa bassa e sabbiosa della Maremma.
TOSCANA
Attività produttive
L’agricoltura è specializzata nella coltivazione di viti e olivi (da cui si ottengono vini e oli pregiati), ma si coltivano anche fiori, come girasoli, e piante ornamentali. In particolare le zone del Chianti e del Montalcino hanno produzioni vitivinicole molto rinomate. È diffuso l’allevamento di bovini, suini e ovini, mentre la pesca è poco praticata.
Nell’economia della Regione hanno un ruolo importante anche le attività estrattive: dalle cave di Carrara si ricava il marmo, mentre nella zona di Larderello vi sono centrali geotermiche alimentate dai soffioni boraciferi, getti di vapore sotterraneo caldissimo.
L’industria si concentra nella zona che da Firenze porta al mare: sono presenti industrie chimiche, siderurgiche, meccaniche, tessili e calzaturiere. L’artigianato della ceramica, della lana, dell’oro, delle pelli e della paglia è di antica tradizione.
Il turismo è molto sviluppato, nelle località balneari rinomate come la Versilia e l’Isola d’Elba, nelle stazioni termali come Montecatini, e nelle numerose città d’arte: Firenze, Pisa, Siena, San Gimignano, Volterra, Arezzo. I paesaggi delle colline toscane attirano turisti da tutto il mondo.
3% primario
27% secondario
70% terziario
Quali sono i prodotti del settore primario della Toscana? Cercali nel testo e scrivili qui: vino, olio, girasoli, piante ornamentali, bovini, suini, ovini, marmo
Le cave di marmo di Carrara.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della TOSCANA.
Storia
La Toscana è stata abitata fin dalla Preistoria, ma la civiltà più importante fu quella degli Etruschi, che diedero alla Regione il nome di Etruria e fondarono molte città come Volterra, Arezzo e Fiesole. Nel Medioevo in Toscana ebbe origine la lingua italiana. All’epoca la lingua ufficiale e scritta era il latino, ma la gente comune parlava in volgare, una lingua derivata dal latino. Lentamente la lingua parlata cominciò a essere usata anche per scrivere e dal volgare fiorentino del Trecento, grazie a grandi poeti come Dante, si sviluppò la lingua italiana.
Arte e cultura
La Toscana è ricca di opere d’arte. Pisa, Firenze, Siena ospitano palazzi, chiese e cattedrali che sono opere d’arte architettonica. Uno dei musei più importanti d’Italia è la Galleria degli Uffizi a Firenze, che ospita importanti collezioni di dipinti e sculture opera di grandi artisti.
Patrimoni dell’umanità
Dal 2004 la Val d’Orcia, nel Sud della Toscana, è tra i siti Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO come esempio di perfetta unione fra paesaggio e arte. È famosa in tutto il mondo per i paesaggi delle sue colline, punteggiate di vigneti, oliveti, cipressi, e per i suoi borghi medievali fortificati.
L’arco etrusco di Volterra.
L’ingresso della Galleria degli Uffizi, sulle rive del fiume Arno.
La Val d’Orcia.
UMBRIA
TOSCANA
Bocca Trabaria 1044 Bocca Serriola 730
Città di Castello
M. Tezio 961 M. Favalto 1082
Territorio e clima
L’Umbria è l’unica Regione dell’Italia centrale che non si affaccia sul mare. Confina a Ovest con la Toscana, a Nord e a Est con le Marche e a Sud con il Lazio. Il territorio è interamente collinare e montuoso: i rilievi dell’Appennino Umbro-Marchigiano si innalzano a Est e digradano a Ovest in colline poco elevate e arrotondate, ricche di boschi di querce, faggi e castagni. Le frequenti valli ospitano numerosi torrenti e fiumi. Il fiume principale è il Tevere, che attraversa il centro della Regione. Altri fiumi sono il Velino e il Nera che formano la Cascata delle Marmore. Al confine con la Toscana si trova il Lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia.
Il clima sulle montagne è di tipo appenninico, con inverni freddi e nevosi e forti piogge in autunno. Nelle zone collinari è mite, con estati afose.
Popolazione
L’Umbria è una delle Regioni meno popolate d’Italia. La popolazione è distribuita prevalentemente nelle valli e sulle colline, mentre la montagna è da sempre meno abitata. Solo due città superano i centomila abitanti: Perugia, che è il capoluogo di Regione, e Terni.
LA CASCATA DELLE MARMORE
La Cascata delle Marmore fu creata artificialmente ai tempi degli antichi Romani, a seguito della bonifica delle zone paludose attorno al fiume Velino. Con un salto di 165 metri, è la cascata più alta d’Italia e tra le più alte d’Europa. Nel corso dei secoli l’acqua ha scavato nel travertino grotte con stalattiti e stalagmiti, alcune sono visitabili.
71% collina
29% montagna
Superficie: 8 464 km2
Confini: a Ovest con la Toscana, a Est con le Marche, a Sud con il Lazio
Popolazione: 851 954 ab.
Densità: 101 ab./km2
Province: Perugia, Terni.
Comuni: 92
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 135.
UMBRIA
Attività produttive
In Umbria l’agricoltura privilegia le colture specializzate oltre a grano, cereali, olivi e viti, si coltivano tabacco, girasoli, barbabietole da zucchero e lenticchie. Un prodotto tipico, molto redditizio, è il tartufo nero. L’allevamento più diffuso è quello dei suini, grazie ai quali si producono i salumi tipici della Regione. L’attività industriale si fonda soprattutto su piccole e medie imprese; le grandi industrie si trovano a Terni (acciaierie, impianti siderurgici) e a Perugia (stabilimenti alimentari). Grazie all’abbondanza d’acqua in Umbria si trovano anche molte centrali idroelettriche. Il turismo è molto sviluppato: circa due milioni di persone provenienti da tutto il mondo visitano ogni anno l’Umbria, attratti dalla bellezza del paesaggio e dalle manifestazioni culturali. Le mete preferite sono Perugia, Assisi, Todi, Gubbio, Città di Castello. I molti agriturismi attirano anche un turismo “verde”.
Il complesso della Basilica di San Francesco ad Assisi: in basso, accanto ai portici, l’ingresso alla Basilica Inferiore; sopra, in cima a una scala, quello alla Basilica Superiore.
4% primario
27% secondario
69% terziario
Completa la legenda del grafico con il settore relativo a ogni percentuale.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni dell’UMBRIA.
Storia
Nell’antichità l’Umbria fu abitata dagli Umbri, che fondarono Assisi, Gubbio e Foligno, e dagli Etruschi, che fondarono Perugia e Orvieto. Come il resto dell’Italia centrale, all’inizio del III secolo a.C. l’Umbria passò sotto il dominio dei Romani. Dopo la fine dell’Impero romano d’Occidente i Longobardi fondarono il ducato di Spoleto, inglobando quasi tutta l’odierna Umbria.
Arte e cultura
A Spoleto si svolge annualmente il Festival dei Due mondi, una manifestazione internazionale di opera, musica, danza, teatro, arte. Il Festival è nato nel 1958 per far incontrare le culture artistiche di due mondi: quello europeo e quello americano. Le rappresentazioni si svolgono in diversi luoghi della città, ma quelle più importanti sono organizzate nella grande Piazza del Duomo.
Patrimoni dell’umanità
San Francesco, patrono d’Italia, nacque e visse ad Assisi tra il 1100 e il 1200. La Basilica dedicata a San Francesco, terminata tra il 1230 e il 1253, è formata da due chiese: la Basilica Inferiore e la Basilica Superiore. Quest’ultima fu affrescata da Giotto con episodi della vita di San Francesco. Nel 2000, il complesso della Basilica è diventato un Patrimonio dell’umanità UNESCO.
I resti del teatro romano di Gubbio.
La piazza del Duomo di Spoleto.
Alcune scene degli affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco.
MARCHE
EMILIA-ROMAGNA
MAR ADRIATICO UMBRIA
Civitanova
Sant'Elpidio a Mare Osimo Lago di Pilato
Ascoli Piceno
S. Benedetto del Tronto
Territorio e clima
Le Marche confinano a Nord con l’Emilia-Romagna e San Marino, a Sud con il Lazio e l’Abruzzo, a Ovest con la Toscana e l’Umbria e a Est la Regione si affaccia sul Mar Adriatico. Il territorio delle Marche è diviso in tre grandi fasce:
• la fascia appenninica, dove si trovano l’Appennino Umbro-Marchigiano e la catena dei Monti Sibillini, che culmina nel Monte Vettore (2 476 m);
• la fascia pedeappenninica, caratterizzata da un’ampia zona collinare, con rilievi dolci e molto arrotondati;
• la fascia subappenninica, con coste basse e sabbiose affacciate sul Mare Adriatico; il litorale si presenta piatto e rettilineo, con la sola eccezione del promontorio del Monte Conero. I fiumi scorrono paralleli l’uno all’altro, dalle montagne fino al Mare Adriatico. Le differenze di lunghezza tra un fiume e l’altro non sono grandi: il fiume più lungo è il Metauro, seguito dal Tronto, dal Potenza, dal Chieti e dall’Esino. Le zone a ridosso delle coste godono di un clima marittimo, mentre nell’interno montuoso il clima è di tipo appenninico, con temperature più rigide.
Popolazione
Il capoluogo di Regione è Ancona, che si affaccia sul Mar Adriatico nei pressi del Monte Conero. La maggioranza della popolazione si concentra nei capoluoghi di Provincia e in alcune città costiere, come Senigallia, Fano e San Benedetto del Tronto, e in città delle zone collinari come Osimo e Jesi. Le montagne sono scarsamente popolate.
Il porto di Ancona; l’edificio al centro è la Mole Vanvitelliana, costruita all’inizio del ’700 su un’isola artificiale di forma pentagonale.
67% collina
33% montagna
Superficie: 9 345 km2
Confini: a Nord con l’Emilia-Romagna, a Sud con il Lazio e l’Abruzzo, a Ovest con la Toscana e l’Umbria e a Est è bagnata dal Mar Adriatico
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 135.
Attività produttive
L’economia marchigiana si basa ancora molto sul settore agricolo. Le bellissime colline della Regione sono infatti una distesa ondeggiante di campi coltivati con cereali, girasoli, ortaggi, uva, mais e barbabietole da zucchero. Gli allevamenti di bovini e suini producono carni di qualità da cui si ricavano salumi tipici. La pesca è una risorsa economica molto importante: il porto di pescherecci di San Benedetto del Tronto è tra i più attivi del Mar Adriatico.
Nelle Marche non ci sono grandi industrie e il settore secondario è sviluppato sul modello delle piccole imprese specializzate. La città di Fabriano, per esempio, è famosa fin dal Medioevo per la lavorazione della carta. Nella zona di Ancona si trovano raffinerie di petrolio, stabilimenti chimici e cantieri navali. Il porto di Ancona, inoltre, è il più importante in Italia per il trasporto di passeggeri diretti verso la Grecia, la Croazia e l’Albania. Il turismo è in grande espansione, sia quello balneare, sia quello culturale in luoghi come Urbino, Recanati e Loreto. Anche nella zona collinare, ricca di borghi medievali, il turismo è in fase di sviluppo.
2% primario
35% secondario
63% terziario
Indica se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .
• L’agricoltura è ancora importante per l’economia marchigiana. V F
• La pesca è una risorsa poco importante. V F
• Nelle Marche ci sono grandi industrie. V F
• Fano e Senigallia sono località balneari. V F x x x x
Il Museo della carta e della filigrana di Fabriano, dove si può vedere come si produceva la carta a mano nei secoli passati.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni delle MARCHE.
Storia
Il territorio delle Marche fu abitato da varie popolazioni: intorno alla città di Ascoli Piceno sono state rinvenute tracce dei Piceni. Successivamente vi si stabilirono i Greci, lungo la costa, e gli Umbri, nell’interno. Il territorio passò poi sotto la dominazione romana. Nel Medioevo il territorio delle Marche divenne una zona di confine del Sacro Romano Impero e venne suddiviso in marche, da cui il nome della Regione.
Arte e cultura
Recanati, in provincia di Macerata, deve la sua fama a Giacomo Leopardi, uno dei più importanti poeti italiani, che qui nacque nel 1798 e visse nei primi anni della sua vita. Molti luoghi della zona hanno ispirato le poesie di Leopardi, come il colle su cui il poeta saliva per ammirare il paesaggio marchigiano e dove scrisse L’Infinito
Patrimoni dell’umanità
A Urbino sorge il Palazzo Ducale, costruito nel Quattrocento dal duca Federico da Montefeltro. Nel 1998 il Palazzo e tutto il centro storico di Urbino sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come splendidi esempi di arte e architettura del Rinascimento.
Oggi il Palazzo Ducale ospita la Galleria Nazionale delle Marche, dove si trovano opere, fra gli altri, di Raffaello Sanzio, che nacque a Urbino nel 1483.
Vista di Fermo, sviluppatasi sulla cima di un colle; la città amministrava una delle marche principali del Sacro Romano Impero.
La torre campanaria della chiesa di Sant’Agostino, che ispirò a Giacomo Leopardi la poesia Il passero solitario
Il Palazzo Ducale di Urbino.
Lago di Bolsena
Tombe Etrusche
Sutri Tarquinia
Tombe Etrusche
Civitavecchia
Capo Linaro
LAZIO
Pizzo di Sevo 2422
M. Terminillo 2216 2455 M. Gorzano
Turano
Lago di Bracciano
Cerveteri Tolfa Ladispoli
Tombe Etrusche Ostia Veio
Ciampino
Latina Frosinone Viterbo
Laurentum
MAR TIRRENO
Mentana Guidonia
Villa Adriana 1888 M. Nuria
M. Viglio 2156
Frascati Alatri Colleferro
Albano Laziale Pomezia Anzio
L. di Nemi
M. Cornacchia 2003
Palestrina Anagni Fiumicino Fondi
Lago di Fogliano
Ferentino Sezze
Ceccano
Abbazia di Montecassino
M. Petroso 2247 1533 M. Petrella
La Meta 2241
Promontorio del Circeo
Is. Palmarola Is. Zannone
Is. di Gavi Is. di Ponza
M. Circeo 541 (Latina)
Is. Ventotene Is. S. Stefano
Territorio e clima
Il Lazio confina a Nord con la Toscana, l’Umbria e le Marche, a Est con l’Abruzzo e il Molise, a Sud con la Campania, a Ovest è bagnato dal Mar Tirreno. Il territorio del Lazio è occupato per oltre la metà da colline, in buona parte di origine vulcanica. Nei pressi di questi rilievi si trovano altrettanti laghi di origine vulcanica: Bolsena, Vico, Bracciano e Albano. Le colline arrivano fino al litorale del Mar Tirreno, e incontrano le zone di pianura: Maremma Laziale, Agro Pontino e Agro Romano. Queste pianure, un tempo paludose e malsane, sono state bonificate e oggi sono intensamente coltivate. Nella parte orientale della Regione si estendono gli Appennini Centrali, che raggiungono altezze superiori ai duemila metri. Le coste, basse e sabbiose, si innalzano solo nei pressi dei promontori rocciosi di Gaeta e del Circeo. Appartengono alla Regione anche le Isole Ponziane. Il fiume più importante è il Tevere. Il clima è mediterraneo lungo le coste, con estati molto calde e inverni miti. Sui rilievi più elevati il clima è di tipo appenninico.
Popolazione
Il Lazio, con quasi 6 milioni di abitanti, è la seconda Regione più popolosa d’Italia, dopo la Lombardia. La maggior parte della popolazione vive nella Città metropolitana di Roma, che è il capoluogo di Regione e la capitale d’Italia Nel centro di Roma si trova la Città del Vaticano, un piccolo stato autonomo in cui risiede il Papa.
54% collina
26% montagna
20% pianura
Superficie: 17 236 km2
Confini: a Nord con la Toscana, l’Umbria e le Marche, a Est con l’Abruzzo e il Molise, a Sud-Est con la Campania e a Ovest è bagnato dal Mar Tirreno.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 137.
La lunga spiaggia di sabbia di Sabaudia e, sullo sfondo, il Promontorio del Circeo.
Attività produttive
L’agricoltura ricopre un ruolo importante all’interno del settore economico laziale, con ricche coltivazioni di ortaggi, cereali e alberi da frutto nelle pianure. Nelle aree collinari si coltiva la vite, da cui si ricavano vini di ottima qualità.
L’allevamento di bufale e pecore, fornisce il latte con cui si producono formaggi rinomati come la mozzarella e il Pecorino Romano.
L’industria è sviluppata in aree circoscritte con grandi impianti chimici, tessili, meccanici, elettronici e alimentari.
A Roma si trovano anche gli studi di Cinecittà, sede dell’industria del cinema e dello spettacolo.
Fra le Regioni italiane, il Lazio è quella che registra lo sviluppo maggiore del settore terziario. In quanto capitale dell’Italia, Roma è sede degli organi di Governo e dei Ministeri e migliaia di impiegate e impiegati lavorano nell’amministrazione pubblica.
Il turismo è una grande ricchezza della Regione. Roma e Città del Vaticano sono tra le dieci mete più conosciute al mondo, con un patrimonio artistico e culturale senza pari. Meta turistica sono anche i luoghi legati alla civiltà etrusca, i laghi, le spiagge della costa e le isole di Ponza e Ventotene
2% primario
14% secondario
84% terziario
Bufale e mucche sono animali diversi: le bufale sono quasi prive di pelo e hanno corna ricurve. Inoltre producono molto meno latte rispetto alle mucche, ed è per questo che la mozzarella di bufala è molto più costosa di quella fatta con il latte di mucca.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni del LAZIO.
Storia
La storia del Lazio inizia con i primi popoli, Latini ed Etruschi, fino ai fasti dell’Impero romano e poi dello Stato della Chiesa cattolica. Roma è stata al centro della storia dell’Italia, fino a divenire capitale. Qui sono conservate importanti testimonianze dell’Impero romano come il Colosseo, il più grande anfiteatro del mondo e il più imponente edificio di Roma antica giunto fino a noi.
Arte e cultura
All’interno della Città del Vaticano ci sono i Musei Vaticani, che ospitano impareggiabili opere d’arte, come le Stanze di Raffaello o la Cappella Sistina, dove si possono ammirare gli affreschi del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti e anche una sala dedicata alle carte geografiche.
Patrimoni dell’umanità
Le necropoli di Cerveteri e Tarquinia sono state riconosciute Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2004. Qui sono conservate migliaia di tombe etrusche, disposte tra vicoli e strade come in vere e proprie città. Le tombe risalgono a secoli diversi e per questo hanno strutture differenti: da quelle a forma di capanna a quelle scavate nella roccia o inserite in grotte naturali.
Il Colosseo a Roma.
Gli affreschi della Cappella Sistina, con il Giudizio Universale sulla parete di fondo.
Le tombe etrusche della necropoli di Cerveteri.
VIDEO
ABRUZZO
Lago di Campotosto
Corvo 2623 2455
Velino 2487 Corno Grande 2912
2349
Parco Nazionale del Gran Sasso
Sirente
Viglio
Gorzano 2247
Altopiano del Fucino Giulianova Roseto degli Abruzzi
Punta della Penna Alba Fucens
Petroso 891 Bocca di Forli 2793
Amaro La Meta 2242 M. Genzana 2176 M. Greco 2283
del Sangro
Territorio e clima
L’Abruzzo confina a Nord con le Marche, a Ovest con il Lazio, a Sud con il Molise e a Est è bagnato dal Mar Adriatico.
La Regione è prevalentemente montuosa. Più del 60% del territorio è occupato dall’Appennino Abruzzese, con le due vette più alte dell’intera catena appenninica: il Corno Grande, nel massiccio del Gran Sasso, e il Monte Amaro, nel massiccio della Majella. Tra i rilievi si aprono vaste conche, un tempo occupate da laghi oggi prosciugati; la principale è quella del Fucino. Il paesaggio collinare abruzzese, in particolare nella Riserva naturale di Atri, è caratterizzato dai calanchi, un fenomeno di erosione provocato dall’acqua, che si infiltra tra le rocce creando profonde spaccature. I corsi d’acqua sono perlopiù a carattere torrentizio, i principali sono il Tronto e il Vomano, l’Aterno-Pescara, il Sangro e il Trigno. I laghi più rilevanti sono quelli di Barrea e Campotosto. Le coste hanno spiagge sabbiose. Il clima dell’Abruzzo è di tipo appenninico nell’entroterra e mediterraneo sulle coste.
Popolazione
L’Abruzzo è una Regione scarsamente popolata. La maggior parte della popolazione si concentra lungo la costa e nella fascia collinare più vicina al mare.
Il capoluogo di Regione è L’Aquila, che nel 2009 è stata in gran parte distrutta da un violento terremoto. Pescara è l’unica città abruzzese che ha più di 100 mila abitanti.
65% montagna
35% collina
Superficie: 10 829 km2
Confini: a Nord con le Marche, a Sud-Ovest con il Lazio, a Sud con il Molise e a Est è bagnato dal Mar Adriatico
Popolazione: 1 268 430 ab.
Densità: 117 ab./km2
Province: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo.
Comuni: 305
Osserva la carta individua e cerchia:
Corno Grande • Majella • Trigno • Lago del Sangro • Altopiano del Fucino
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 137.
I calanchi della Riserva naturale di Atri.
Attività produttive
In Abruzzo l’agricoltura è praticata nelle zone collinari e nelle conche pianeggianti e si basa su colture di cereali, ortaggi, uva da tavola, liquirizia e zafferano. È diffuso l’allevamento degli ovini. Nelle città marittime si pratica la pesca. L’industria è in fase di espansione grazie alla produzione di energia idroelettrica, ai giacimenti di metano e al miglioramento delle vie di comunicazione. In Abruzzo vi sono molte piccole e medie imprese (tessili, alimentari e dei mobili).
In Abruzzo troviamo anche due importanti realtà del terziario avanzato: nella valle del Fucino ha sede un importante centro spaziale per la gestione dei satelliti artificiali, in particolare per la raccolta delle informazioni meteorologiche. Nel massiccio del Gran Sasso ha sede un centro di ricerca sotterraneo di Fisica Nucleare che è considerato il più grande e importante del mondo. Sull’altopiano di Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, a 2150 metri di altezza si trova l’Osservatorio astronomico d’Abruzzo, che è il più alto d’Italia.
Il turismo è molto sviluppato, grazie alle località balneari, ai borghi appenninici e alle città d’arte. Le montagne abruzzesi ospitano anche le aree sciistiche più importanti del centro Italia: Campo Imperatore, Campo Felice, Ovindoli, Roccaraso.
6% primario
32% secondario
62% terziario
Sottolinea nel testo le attività di ogni settore. Utilizza i colori dell’areogramma.
Un campo di crocus, i fiori da cui si ricava lo zafferano, sull’altopiano di Campo Imperatore.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni dell’ABRUZZO.
Storia
Il nome Abruzzo deriva dal latino Aprutium, che era il nome del territorio della città di Teramo al tempo dei Romani. Era chiamato così probabilmente per un legame con il popolo dei Petruzi, di origine fenicia.
Arte e cultura
Il Guerriero di Capestrano è una statua, alta più di 2 metri, che risale al VI secolo a.C. e rappresenta un soldato dell’antico popolo italico dei Vestini. Fu ritrovata nel 1934 da un contadino mentre lavorava nel suo vigneto. Oggi il Guerriero di Capestrano si trova nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Chieti.
Patrimoni dell’umanità
I Geoparchi Mondiali (Global Geoparks) UNESCO sono aree geografiche riconosciute come Patrimonio dell’umanità per il loro valore geologico internazionale. A oggi ne sono stati riconosciuti 213, distribuiti in 48 Paesi del mondo, e 12 si trovano in Italia. Tra questi, a partire dal 2021, c’è il Geoparco della Majella, nell’Appennino Abruzzese, che comprende più di 60 montagne, molte delle quali superano i 2000 metri di altezza. La particolarità del Geoparco della Majella, dovuta alla grande vicinanza delle montagne al mare, è che vi si possono trovare tanti ambienti e climi diversi, con una grande varietà di piante e animali.
dell’anfiteatro romano di Teramo
Geoparco
Resti
Il Guerriero di Capestrano.
Uno stambecco nel
della Majella.
ABRUZZO
Volturno
CAMPANIA
MontideiFrentani
Occhito Lago di Guardialfiera
Territorio e clima
Il Molise confina a Nord con l’Abruzzo, a Sud con la Campania, a Ovest con il Lazio, a Est con la Puglia e a Nord-Est è bagnato dal Mar Adriatico.
Il Molise è, dopo la Valle d’Aosta, la Regione meno estesa dello Stato italiano. Il territorio è interamente collinare e montuoso. Dal centro della Regione fino ai confini a Sud-Ovest si estende l’Appennino Sannita, con i Monti della Meta e del Matese. Le colline sono poco ripide e declinano leggermente in prossimità della costa bassa e sabbiosa, bagnata dal Mar Adriatico.
I fiumi sono di tipo torrentizio, il Trigno, il Biferno, il Fortore e il Volturno sono i più importanti. Il Biferno è stato sbarrato con una delle più grandi dighe europee e ha formato formato il Lago di Guardialfiera, le cui acque vengono utilizzate per irrigare le coltivazioni e per produrre energia elettrica. Lungo la costa il clima è mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni miti. Nell’entroterra è appenninico, con precipitazioni molto abbondanti e nevicate nella stagione invernale.
Popolazione
La Regione è scarsamente abitata e la maggior parte della popolazione vive nelle città principali: Campobasso, il capoluogo di Regione, Isernia e Termoli. In passato il Molise è stato protagonista di una massiccia emigrazione, e ancora oggi, anche se il fenomeno è diminuito, il numero degli abitanti tende a ridursi. In particolare le zone di montagna vanno sempre più spopolandosi.
Campobasso innevata: il capoluogo sorge nell’entroterra, a 700 metri di altezza.
45% collina
55% montagna
Superficie: 4 460 km2
Confini: a Nord con l’Abruzzo, a Sud con la Campania, a Ovest con il Lazio e a Est con la Puglia
A Nord-Est è bagnato dal Mar Adriatico
Popolazione: 287 966 ab.
Densità: 65 ab./km2
Province: Campobasso, Isernia.
Comuni: 136
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 137.
Attività produttive
L’agricoltura in Molise è praticata nelle zone pianeggianti della costa. I prodotti principali sono grano, ortaggi, patate, tabacco, barbabietole da zucchero e girasoli. In collina sono prodotti olio e vino. Il Molise è una Regione tra le meno coinvolte nei grandi processi di modernizzazione, per questo ha mantenuto terreni poco inquinati e favorevoli alle colture biologiche. In montagna si pratica l’allevamento, soprattutto di ovini, ed è molto importante la pesca, in particolare nei dintorni di Termoli
Dal 1970 Termoli è stata la città più importante dal punto di vista economico, grazie alla presenza di una importante industria meccanica per la produzione di motori di automobili, anche se negli ultimi anni la produzione è diminuita. Nel resto della Regione l’industria è prevalentemente costituita da piccole aziende alimentari, come pastifici e oleifici. Dopo la scoperta di giacimenti di metano, vicino a Campobasso è stato costruito un metanodotto, che alimenta le industrie della Regione.
L’artigianato è ancora molto attivo, in particolare per l’acciaio traforato di Campobasso, le campane di Agnone, i coltelli di Frosolone, i pregiati merletti al tombolo di Isernia e la zampogna di Scapoli.
La maggior parte dei lavoratori del terziario è occupato nel pubblico impiego. Il turismo è ancora poco sviluppato e si concentra lungo la costa e nell’entroterra.
Pecore al pascolo ai piedi del Monte del Matese.
6% primario
32% secondario
62% terziario
Rispondi alle seguenti domande sul quaderno.
• Perché i terreni sono favorevoli alle colture biologiche?
• Da che cosa sono alimentate le industrie?
• Qual è la città più importante dal punto di vista economico?
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni del MOLISE.
Storia
Le tracce più antiche di insediamenti umani in Italia sono state ritrovate in Molise: vicino a Isernia sono stati ritrovati resti di animali preistorici e manufatti risalenti a Homo heidelbergensis. Qui è stato ritrovato anche un dentino da latte risalente a 586 mila anni fa: è il reperto umano più antico d’Italia. Successivamente, su questi territori, vissero i Sanniti, una popolazione guerriera che fu poi sottomessa dai Romani
Arte e cultura
Vicino all’attuale comune di Sepino, in provincia di Campobasso, si trova l’antica città romana di Saepinum, dove si possono ancora vedere i resti di edifici pubblici come il Tempio, il Teatro, il Foro, la Basilica e le Terme.
Patrimoni dell’umanità
Nel 2019, l’UNESCO ha riconosciuto la transumanza come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Si tratta di un’antica pratica dei pastori, che percorrono lunghi sentieri, chiamati tratturi, per portare le loro greggi dalle montagne, dove stanno in estate, verso le pianure, dove trascorrono l’inverno. In Molise la transumanza è ancora oggi molto presente ed esistono diversi tratturi ben conservati, come quello che da Pescasseroli, in Abruzzo, arrivava fino a Candela, in Puglia, coprendo oltre 200 chilometri.
Museo del Paleolitico di Isernia, con la ricostruzione a grandezza naturale di animali preistorici.
Resti della Basilica romana di Saepinum.
Paesaggio del tratturo Pescasseroli-Candela.
Cittadini in azione
Le Regioni del Centro Italia custodiscono alcuni dei più grandi tesori artistici e naturalistici del mondo.
In alcune zone della Toscana, dell’Umbria e del Lazio tesori dell’arte e piccoli borghi immersi nella natura convivono con centri abitati moderni, distretti industriali e aree agricole tradizionali.
Oggi più che mai sentiamo parlare di tutela dei beni comuni, che deve tenere insieme la natura e la cultura, la storia dei popoli e i processi di sviluppo. Il patrimonio culturale e paesaggistico italiano è riconosciuto dalla
Costituzione (art. 9) ed è importante per lo sviluppo sociale ed economico, ma troppe volte si trova in condizioni di abbandono e di incuria. È quindi fondamentale promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, capace di prendersi cura dei beni comuni e di custodire l’identità dei luoghi, scegliendo modelli di sviluppo che siano sostenibili.
NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ
Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5, 6 e 7
VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO, Equilibrio tra urbanizzazione e tutela ambientale
Per un turismo consapevole
Il turismo caratterizzato da visite rapide e superficiali da parte di un eccesso di visitatori può avere effetti dannosi. È importante educarci a un turismo sostenibile, che risponda a criteri di lentezza, riflessione, valorizzazione, rispetto.
• Rispettare la natura significa, per esempio, non abbandonare i rifiuti, non danneggiare piante o animali, limitare il più possibile l’uso della plastica.
• Rispettare le persone del posto significa, per esempio, rispettare le tradizioni e la vita quotidiana dei residenti, comportarsi educatamente, acquistare nei negozi locali.
• Rispettare i luoghi significa, per esempio, non danneggiare i monumenti, non sprecare acqua ed energia nei luoghi in cui ci rechiamo.
Legambiente invita le comunità italiane a diventare protagoniste nella protezione del patrimonio culturale: non solo musei o monumenti famosi, ma anche piccole chiese, borghi, reperti archeologici e monumenti minori, spesso lasciati in stato di abbandono. Ogni anno vengono organizzate visite guidate e laboratori per individuare monumenti a rischio di abbandono e coinvolgere le comunità nella loro tutela, denunciare degrado, abusivismo o disinteresse, promuovere il turismo culturale come strumento di sviluppo sostenibile. Per esempio la villa romana del Casale a Piazza Armerina, la Cinta Muraria di Verona e l’antico borgo di Teverolaccio, in provincia di Caserta, sono stati salvati dall’oblio grazie a campagne pubbliche, eventi culturali e proteste civiche.
Rifiuti abbandonati di fronte al Colosseo, a Roma.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Dividetevi in gruppi, cercate i beni artistici, culturali, paesaggistici italiani, concentrandovi sulle Regioni del Centro, e verificate “come stanno”.
Quali sono i beni comuni del tuo territorio? Sono valorizzati e tutelati?
Organizzate una Caccia al tesoro dei beni artistici e naturalistici del vostro territorio, selezionatene uno e raccogliete immagini e informazioni.
Organizzate una giornata per difendere il bene comune che avete selezionato e vivete in prima persona la cittadinanza attiva attraverso azioni comuni.
A gruppi create un video per raccontare il tesoro salvato.
TOSCANA
LA SINTESI
UMBRIA
TERRITORIO
Prevalentemente
collinare e bagnato dal fiume Arno.
Prevalentemente
collinare e bagnato dal fiume Tevere.
Appenninico nelle zone interne, mite sulle coste.
Sono importanti le attività estrattive del marmo e dell’energia geotermica.
Firenze
MARCHE
LAZIO
ABRUZZO
Montuoso e collinare; il Mar Adriatico bagna le coste.
Prevalentemente collinare; i monti fanno parte dell’Appennino Centrale.
Prevalentemente montuoso, la cima più alta è il Corno Grande.
Montuoso e collinare.
Mite nelle zone collinari, più freddo e nevoso sulle montagne.
Mediterraneo sulle coste, appenninico nelle zone interne.
Mediterraneo sulle coste, appenninico nelle zone montuose.
Mediterraneo sulle coste, appenninico nell’entroterra.
Mediterraneo sulle coste, appenninico nell’entroterra.
Sono presenti colture particolari come lenticchie e girasoli.
Sono sviluppati il turismo, le piccole e medie industrie e la pesca.
Perugia
Ancona
Il settore più importante è il terziario.
Roma
Il terziario si sta sviluppando grazie al turismo.
Importante è l’allevamento degli ovini.
L’Aquila
Campobasso
CAPOLUOGO
LE REGIONI DEL CENTRO • VERIFICA
Scrivi i nomi delle Regioni del Centro.
Leggi i dati della legenda sulle caratteristiche del territorio dell’Italia centrale. Poi completa l’areogramma quadrato e l’areogramma a torta con i colori corrispondenti.
77% Collina
64% Montagna
9% Pianura 1 2 4 5 6 3
Cerca nelle pagine precedenti le informazioni sulle Regioni del Centro e completa.
• La Regione più abitata: Lazio
• La Regione con meno province: Umbria e Molise
• Le Regioni prevalentemente montuose: Abruzzo e Molise
• Le Regioni senza sbocchi sul mare: Umbria 1 2 3 4 5 6
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
• Come hai trovato la verifica?
• Come ti sentivi durante la verifica?
• Sei soddisfatto/a del tuo lavoro?
• Hai lavorato da solo/a?
Sì! Ho chiesto qualche aiuto. Ho chiesto tanti aiuti.
Montagna
Collina
Pianura
MAPPA DI VERIFICA APP
CAMPANIA
MOLISE
LAZIO
Gariglia n o
Vulcano di Roccamonfina M. Miletto 2050
1005 M. Santa Croce
Sessa Aurunca
Mondragone
Golfo di Gaeta
Is. d’Ischia
Pianura Campana
Volturno
L. del Matese
M. Mutria 1832
Ariano Irpino
PUGLIA
Campi Flegrei
L. di Averno
Santa Maria Capua Vétere Pozzuoli Aversa Afragola
Benevento Caserta Avellino
M. Avella 1598
Acerra Nola Pomigliano d'Arco Ischia
Arcipelago Campano
Casoria Portici
Vesuvio 1281
NAPOLI
Ercolano
Is. di Procida Is. di Capri
Golfo di Napoli
Sarno
Torre del Greco
Sarno
Pompei
Torre Annunziata Castellammare di Stabia
PenisolaSorrentina MontiLattari
Baia di Ieranto
Mercato S. Severino
Nocera Inferiore
Salerno
Cava dei Tirreni
Costiera Amalfitana
Éboli Battipaglia
Golfo di Salerno
M. Cervialto 1809
Cuma 1898 M. Cervati
Paestum
Capaccio Agropoli
M. Stella 1131 Punta Licosa
M. Alburno 1742
Calore Tanagro
1700 M. Motola
BASILICATA
Capo Palinuro
Golfo di Policastro
Territorio e clima
La Campania confina a Nord con il Lazio e il Molise, a Est con la Puglia e la Basilicata e a Ovest si affaccia sul Mar Tirreno. Le aree più interne della Campania sono occupate dai monti dell’Appennino, mentre nella parte costiera sono presenti due zone pianeggianti non molto estese: la Pianura Campana e la Piana del Sele. Le cime più alte sono il Monte Miletto, nel massiccio del Matese sul confine con il Molise, e il monte Cervati, nell’Appennino Lucano. In Campania si trovano il Vesuvio, un vulcano ancora attivo, e i Campi Flegrei, una zona vulcanica conosciuta per la presenza di solfatare, cioè getti di vapore acqueo e di zolfo che fuoriescono dal suolo. I fiumi principali della Regione sono il Volturno, il Garigliano, il Sele e il Tanagro
Lungo la costa tratti bassi e sabbiosi si alternano a promontori alti e rocciosi, in prossimità del Golfo di Napoli e di quello di Salerno. Davanti al Golfo di Napoli si trova l’Arcipelago Campano con le isole di Capri, Procida e Ischia. Il clima è mediterraneo lungo le coste e sulle isole; nelle zone montuose il clima è appenninico.
Popolazione
La Campania è la Regione più popolata del Meridione. La fascia costiera e la Città metropolitana di Napoli, il capoluogo di Regione, sono le zone più densamente abitate. Napoli, con 2 535 abitanti per km2 è la Città metropolitana italiana con la più elevata densità di popolazione, seguita da Milano (2 040 abitanti per km2). Le aree montane sono meno abitate.
Il Golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo.
51% collina
34% montagna
15% pianura
Superficie: 13 668 km2
Confini: a Nord con il Lazio e il Molise, a Est e a Sud-Est con la Puglia e la Basilicata, a Ovest è bagnata dal Mar Tirreno
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 139.
CAMPANIA
Attività produttive
I fertili terreni vulcanici della Regione hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura. I prodotti principali sono gli ortaggi, soprattutto pomodori, melanzane e patate, e la frutta, in particolare agrumi (molto conosciuti i limoni di Sorrento), fichi e nocciole. In collina si coltivano viti e olivi. L’allevamento di bovini è diffuso in pianura; nella Piana del Sele si allevano le bufale, che forniscono il latte per realizzare la mozzarella campana, un prodotto di eccellenza della Regione. L’allevamento di ovini è praticato nelle zone di montagna. La pesca è in diminuzione rispetto al passato. L’industria principale è quella alimentare, ma vi sono anche stabilimenti petrolchimici, metallurgici, elettrotecnici, e diverse aziende legate alle attività portuali. È fiorente l’artigianato di qualità, come le ceramiche di Vietri e della Costiera Amalfitana, la lavorazione dei coralli nell’area di Torre del Greco e la realizzazione di pregiate statuine per il presepe a Napoli.
Il turismo è molto sviluppato, sia quello estivo balneare lungo le coste e sulle isole sia quello culturale, grazie all’enorme patrimonio artistico e storico-archeologico della Regione.
4% primario
21% secondario
75% terziario
Quali sono i prodotti del settore primario della Campania? ortaggi, frutta, viti, olivi; allevamento di bovini, bufale, ovini; pesca
Decorazione delle strade di Vietri con le ceramiche di produzione locale.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della CAMPANIA.
Storia
Sulle coste campane i Greci fondarono alcune importanti colonie. La prima colonia fu Cuma e da qui la cultura greca si diffuse in Italia. Una testimonianza importante della civiltà greca sono i magnifici templi di Paestum, in provincia di Salerno, fondata dai Greci con il nome di Poseidonia e poi conquistata dai Romani.
Arte e cultura
La Reggia di Caserta fu realizzata alla metà del Settecento per il re di Napoli, Carlo di Borbone. Con i suoi magnifici giardini, le sontuose sale e le fontane spettacolari è uno dei palazzi reali più grandi del mondo. Ha 1200 stanze ed è una piccola città, dove un tempo, oltre alla famiglia reale di Napoli, vivevano funzionari, domestici e militari.
Patrimoni dell’umanità
La Costiera Amalfitana si trova nella parte meridionale della Penisola Sorrentina, che divide il Golfo di Napoli da quello di Salerno. I bellissimi paesaggi naturali, con i terrazzamenti coltivati a frutteti e vigneti, e le cittadine arroccate sulla costa a picco sul mare, come Amalfi, Positano e Ravello, la rendono uno dei paesaggi più belli del mondo. La Costiera Amalfitana è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1997.
I templi greci di Paestum.
Vista aerea della Reggia di Caserta e dei suoi giardini.
Positano, a picco sul mare della Costiera Amalfitana.
Territorio e clima
La Puglia confina a Nord con il Molise, a Ovest con Campania e Basilicata, a Est è bagnata dal Mar Adriatico e a Sud dallo Ionio. È la Regione più orientale della penisola italiana. Poco più della metà del territorio pugliese è pianeggiante, con il Tavoliere delle Puglie a Nord e la Penisola Salentina a Sud. Le montagne sono circoscritte al promontorio del Gargano e ai Monti della Daunia, al confine con la Campania. Al centro della Regione si estende la zona delle colline, con l’altopiano delle Murge. I fiumi sono pochi e poveri d’acqua: i più importanti sono l’Ofanto e il Fortore. Nel Gargano si trovano i laghi costieri di Varano e Lesina
Le coste, bagnate dal Mar Ionio e dal Mar Adriatico, sono per lo più basse e rettilinee. Appartiene alla Puglia anche l’arcipelago delle Isole Tremiti.
Il clima è di tipo mediterraneo, con estati molto calde e inverni miti e poco piovosi.
Popolazione
La Puglia è una Regione densamente popolata, ma la popolazione non è distribuita in modo uniforme sul territorio.
La maggior parte degli abitanti vive nelle città costiere e nei centri urbani del Tavoliere e del Salento, in particolare nelle province di Bari, Foggia e Lecce. Bari, il capoluogo di Regione, è l’unica città pugliese ad avere più di un milione di abitanti.
45% collina
2% montagna
53% pianura
Superficie: 19 541 km2
Confini: a Ovest con la Campania e il Molise, a Sud-Ovest con la Basilicata; si affaccia su due mari, sul Mar Adriatico e sul Mar Ionio.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 139. Bari, il centro storico e il porto.
Attività produttive
L’agricoltura della Regione è favorita dall’Acquedotto pugliese, che fu realizzato oltre un secolo fa per risolvere il problema della scarsità di acqua fornita dai fiumi pugliesi. Grazie a questo acquedotto le risorse idriche necessarie vengono prelevate dalle vicine Regioni Campania e Basilicata e hanno permesso di sfruttare il territorio per rigogliose coltivazioni di ortaggi, uva, grano duro e, soprattutto, olivi. La Puglia è infatti il maggior produttore di olio d’oliva dell’intero Paese. È diffuso l’allevamento di ovini, bovini e bufale. Sono molto sviluppate le attività legate al mare: l’estrazione di sale marino, la pesca, gli allevamenti di molluschi, soprattutto a Taranto.
Le industrie si trovano soprattutto a Bari, Brindisi e Taranto, con stabilimenti alimentari, meccanici, petrolchimici e acciaierie. Nel territorio si trovano piccole e medie imprese tessili, del mobile, dell’abbigliamento, delle calzature. Il commercio è una delle principali risorse del settore terziario, grazie ai porti di Bari, Brindisi e Taranto. Sempre per il commercio, di particolare importanza è la Fiera del Levante, che ha sede a Bari. Anche il turismo balneare contribuisce in modo importante all’economia della Regione. Le spiagge del Gargano e del Salento richiamano ogni anno molti turisti, anche grazie a numerosi eventi culturali e musicali che vengono organizzati nel periodo estivo.
9% primario
22% secondario
69% terziario
Scrivi a quale settore produttivo appartiene ogni attività.
Turismo balneare terziario
Estrazione del sale marino primario
Fiera del Levante terziario
Distese di olivi sul mare del Gargano.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della PUGLIA.
Storia
I primi abitanti della Puglia furono gli Apuli, dal cui deriva il nome Puglia. Nell’VIII secolo a.C. giunsero sulle coste pugliesi i primi Greci, che fondarono le colonie di Gallipoli e Taranto. Taranto divenne uno dei grandi centri commerciali della Magna Grecia, per poi cadere sotto il controllo dei Romani.
Arte e cultura
Castel del Monte è una fortezza che si trova vicino all’attuale città di Andria, nelle Murge. Fu fatta costruire nel Duecento da Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, che fece della sua corte un luogo di incontro fra studiosi e studiose di cultura diversa. La fortezza è celebre per la sua caratteristica pianta ottagonale e perché unisce elementi culturali provenienti dall’Europa settentrionale, dal mondo musulmano e dall’antichità classica.
Patrimoni dell’umanità
Alberobello è una cittadina in provincia di Bari, conosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche abitazioni: i trulli. Queste costruzioni in pietra a base circolare, con il tetto a forma di cono, con il tempo sono diventate il simbolo della Puglia. Dal 1996 i trulli di Alberobello sono stati riconosciuti Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.
Resti del tempio greco di Taranto.
Castel del Monte.
I trulli di Alberobello.
BASILICATA
del Rendina
Vùlture
M. S. Croce 1407
PUGLIA
Lago di Serra del Corvo
M. Arioso 1722
CAMPANIA
Lago di Pietra del Pertusillo
Lago di Monte Cotugno
Papa
Alpi
Parco Naturale del Pollino
Lago di S. Giuliano
CALABRIA
Territorio e clima
La Basilicata confina a Nord ed Est con la Puglia, a Nord e Ovest con la Campania e a Sud con la Calabria. Si affaccia a Ovest sul Mar Tirreno e a Est sullo Ionio. La costa è alta e rocciosa sul Mar Tirreno, dove forma il golfo di Policastro, e bassa e pianeggiante sul Mar Ionio, dove forma l’unica pianura, la Piana di Metaponto. Il territorio nella parte occidentale è in gran parte occupato dalle montagne dell’Appennino Lucano. Verso Est, invece, i rilievi si addolciscono in colline argillose, spesso soggette a frane. I fiumi hanno un regime torrentizio e i più rilevanti sono l’Agri, il Bradano, il Basento e il Sinni. I laghi più importanti sono il Lago di San Giuliano, il Lago di Serra del Corvo e il Lago artificiale di Monte Cotugno Il clima è di tipo appenninico per gran parte dell’entroterra, mentre intorno alla costa è mediterraneo.
Popolazione
La Basilicata è una delle Regioni meno popolate d’Italia. In origine si chiamava Lucania, infatti gli abitanti e le abitanti sono tuttora chiamati Lucani.
La popolazione si concentra lungo le coste e nelle città di Potenza, il capoluogo di Regione, e Matera. Entrambe sorgono in collina. Il territorio lucano non offre molte opportunità lavorative, per questo la Basilicata è stata a lungo terra di emigrazione e ancora oggi è una delle Regioni italiane che sta conoscendo il maggior spopolamento.
45% collina
47% montagna
8% pianura
Superficie: 10 072 km2
Confini: a Nord e a Est con la Puglia, a Ovest con la Campania e a Sud con la Calabria. Si affaccia sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio.
Popolazione: 529 897 ab.
Densità: 53 ab./km2
Province: Potenza, Matera. Comuni: 131
Segna con una X se le affermazioni sono vere V o false F .
• La Basilicata è prevalentemente montuosa e collinare. V F
• Si affaccia sul Mar Adriatico. V F
• I fiumi hanno un regime di tipo torrentizio V F
• Le città principali sorgono sulla costa. V F
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 141. x x x x
La costa tirrenica e il Golfo di Policastro.
Attività produttive
L’agricoltura della Basilicata si è sviluppata principalmente nella Piana di Metaponto e nelle valli scavate dai fiumi. Le coltivazioni principali sono cereali, frutta, ortaggi, viti e olivi. Tipiche della Basilicata sono le fragole Candonga. L’allevamento, soprattutto di ovini e caprini, è piuttosto diffuso.
L’industria è basata principalmente sulle piccole e medie imprese alimentari, tessili, del legno e dell’arredamento. È presente l’industria automobilistica (a Melfi), anche se negli ultimi anni il settore dell’automobile ha avuto un rilevante calo della produzione. È invece emergente l’attività di sfruttamento del sottosuolo (metano e petrolio) nella zona della Val d’Agri, che ha favorito lo sviluppo dell’industria petrolchimica.
Il turismo è in crescita, sia quello culturale, in località come Matera e il sito archeologico di Metaponto, sia quello balneare di Maratea e Policoro e quello montano sull’Appennino Lucano e nel Parco Nazionale del Pollino
Rispondi alle seguenti domande sul quaderno.
• Quali sono i prodotti dell’agricoltura della Basilicata?
• Che tipo di industria è presente?
• Qual è il settore più sviluppato?
• Quale tipo di turismo è presente in Basilicata?
• Lo sfruttamento del sottosuolo a quale settore appartiene?
9% primario
26% secondario
65% terziario
Il Parco Nazionale del Pollino.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo
insieme la storia, la cultura e i patrimoni della BASILICATA.
Storia
Le prime testimonianze degli abitanti della Basilicata risalgono a circa 700 000 anni fa e sono state ritrovate nel sito paleolitico di Atella, in provincia di Potenza. Si tratta di impronte e resti ossei di grandi animali, accanto a utensili per la lavorazione delle pelli e degli animali cacciati. Grazie a questi ritrovamenti è stato possibile comprendere le tecniche di caccia dei nostri antenati nei confronti dei grandi mammiferi.
Arte e cultura
Metaponto è stato uno dei centri più importanti della Magna Grecia. Qui, ancora oggi, è possibile visitare il tempio delle Tavole Palatine, dedicato alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del filosofo e matematico che qui visse e insegnò.
Patrimoni dell’umanità
Matera si è sviluppata in parte lungo i dirupi di un profondo burrone, la Gravina, percorso da un torrente, in parte sull’altopiano calcareo della Murgia. La città è conosciuta per i suoi “Sassi”, piccole case scavate nella roccia e abitate, con diversi adattamenti, fino ai giorni nostri. Il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano furono abitati fin dalla Preistoria e costituiscono gran parte del centro storico di Matera; i Sassi sono stati dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993.
Zanne di un grande animale ritrovate ad Atella.
Il tempio di Hera a Metaponto.
La città di Matera con i suoi Sassi.
CALABRIA
Capo Scalea
BASILICATA
M. Pollino 2248
M. Sparviere 1713
Castrovíllari
Cozzo del Pellegrino 1987
Serra Dolcedorme 2271 La Mula 1935 Montea 1785
Capo Bonifati
Capo Spύlico
Golfo di Corigliano
Capo Trionto
Lago di Cecita Corigliano Calabro Rossano Rende
M. Cocuzzo 1541
M. Reventino 1417
Capo Suvero
Coscile Piana di Sibari CATANZARO
Lamezia Terme
Golfo di Sant'Eufemia
M. Sordillo 1601
Acerentia
Vibo Valentia Crotone Cosenza
M. Poro 710
Capo Vaticano
Golfo di Gioia
Gioia Tauro
Piana di Gioia Tauro
Polìstena
Botte Donato 1928 1880 Montenero 1765 M. Gariglione 1423 M. Pecoraro
Lago di Arvo Lago Ampollino
Rizzuto
Capo Colonne
M. Scorda 1572
Montalto 1955
Reggio Calabria
Capo Spartivento
Punta Stilo
Golfo di Squillace
Capo
Punta Alice
Territorio e clima
La Calabria è la Regione più meridionale dell’Italia peninsulare. Ha un unico confine terrestre a Nord con la Basilicata, mentre gli altri lati sono bagnati dal Mar Tirreno (Ovest) e dal Mar Ionio (Est e Sud). Di fronte alla Calabria, oltre lo Stretto di Messina, c’è la Sicilia.
Il territorio è quasi completamente collinare e montuoso ed è attraversato dall’Appennino Calabro. Le pianure, poco estese, sono quelle di Lamezia e Gioia Tauro sul Tirreno, di Sibari e Catanzaro sullo Ionio.
Le coste che si affacciano sul Mar Ionio sono basse e sabbiose, quelle del Mar Tirreno sono alte e rocciose
I corsi d’acqua tipici della Calabria sono le fiumare, dai letti ampi e dal percorso irregolare, che durante la calda stagione estiva tendono a prosciugarsi quasi interamente, mentre nelle stagioni piovose sono soggette a piene improvvise. I fiumi più importanti sono il Crati e il Neto. Il Lago di Cecita e il Lago Ampollino, entrambi artificiali, sono utilizzati per produrre energia elettrica.
Il clima è mediterraneo sulle coste, mentre in collina e sulle montagne è più freddo, con abbondanti nevicate in inverno.
Popolazione
La Calabria è una Regione scarsamente popolata, anche a causa della grande emigrazione del secolo scorso. La popolazione vive soprattutto in pianura e lungo le coste. Catanzaro è il capoluogo di Regione, ma solo in provincia della Città metropolitana di Reggio Calabria si raggiunge una densità di popolazione in media con il resto dell’Italia.
45% collina
47% montagna
8% pianura
Superficie: 15 213 km2
Confini: a Nord con la Basilicata, a Ovest è bagnata dal Mar Tirreno, a Est e a Sud dal Mar Ionio
Popolazione: 1 832 147 ab.
Densità: 120 ab./km2
Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia. Comuni: 404
Che cos’è una fiumara? Sottolinea nel testo le parole che ti permettono di rispondere a questa domanda.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 141.
La piena della fiumara Amendolea, nella parte meridionale della Calabria.
Attività produttive
L’agricoltura rappresenta un’importante risorsa economica della Regione. In pianura si coltivano cereali, ortaggi, agrumi, tra cui le clementine e il bergamotto, in collina olivi e viti. Molti dei prodotti coltivati sono caratteristici della cucina calabrese, come melanzane, pomodori, peperoni, peperoncini piccanti e le famose cipolle rosse di Tropea. È ben radicato anche l’allevamento, soprattutto di ovini e caprini.
L’industria è poco sviluppata, nonostante la presenza di importanti centrali idroelettriche e alcune importanti imprese chimiche e siderurgiche.
Importante per il commercio è il porto di Gioia Tauro, attrezzato per lo scalo di grandi navi mercantili. La Calabria può vantare una grande attrattiva turistica che richiama ogni anno migliaia di visitatori e visitatrici. In particolare è in grande espansione il turismo balneare, grazie alle bellissime spiagge delle località costiere come Tropea, in provincia di Vibo Valentia, o Isola di Capo Rizzuto. Richiamano molti visitatori anche i parchi nazionali, come quello del Pollino, della Sila, e dell’Aspromonte, e i siti storici della Magna Grecia, come il parco archeologico di Capo Colonna, a Crotone.
La costa del Mar Tirreno vicino a Capo Vaticano.
12% primario
15% secondario
73% terziario
Sottolinea nel testo le attività di ogni settore. Utilizza i colori dell’areogramma.
Cipolle rosse e peperoncini in vendita al mercato di Tropea.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della CALABRIA.
Storia
Quando i Greci arrivarono sulle coste calabresi alla ricerca di luoghi dove fondare le proprie colonie trovano il popolo dei Vituli, che i Greci chiamarono Italoi, da cui poi derivò il nome Italia. Nell’antichità, infatti, con il nome Italia si intendeva solo il Sud Italia e in particolare i territori dell’odierna Calabria.
Arte e cultura
Tra le opere d’arte più conosciute della Calabria ci sono i Bronzi di Riace, due imponenti statue in bronzo di epoca greca, che furono ritrovate nel mare davanti a Riace nel 1972 e poi restaurate. Oggi sono conservate al MArRC (Museo Archeologico di Reggio Calabria) con altri tesori rinvenuti sul fondale marino.
Patrimoni dell’umanità
A cavallo tra Basilicata e Calabria si trova Il Parco Nazionale del Pollino, l’area naturale protetta più vasta d’Italia. Il Parco sorge fra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, ed è formato dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso. Nel Parco si trovano rocce dolomitiche, dirupi, gole profonde, grotte carsiche, prati e pascoli d’alta quota, dove vivono moltissimi animali delle specie più varie. All’interno del Parco, si trova la Faggeta Vetusta del Pollinello, che nel 2021 è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità di tipo naturalistico. La Faggeta Vetusta è una foresta di faggi di origine antica: in Italia sono presenti i faggi più vecchi d’Europa, che possono superare i 400-500 anni di età.
Resti del tempio greco dedicato a Hera sulla costa ionica, vicino a Crotone.
Un faggio secolare.
Le due sculture dei Bronzi di Riace.
SICILIA
MAR IONIO
inatirolePitnoM
Territorio e clima
La Sicilia è la Regione più estesa d’Italia e l’isola più grande del Mediterraneo. È separata dalla Penisola dallo Stretto di Messina, un braccio di mare largo dai 3 ai 16 km. Fanno parte della Sicilia anche gli arcipelaghi delle Egadi, delle Eolie e delle Pelagie e le isole di Ustica e Pantelleria Il territorio è in prevalenza collinare e montuoso. I rilievi sono il prolungamento degli Appennini e comprendono i Monti Peloritani, i Nebrodi e le Madonie. Più a Sud si trovano i Monti Erei e Iblei. La cima più elevata è l’Etna (3 403 m), vicino a Catania. Nella Regione ci sono altri due vulcani attivi: Stromboli e Vulcano, entrambi nelle Isole Eolie. Le pianure sono poco estese e distribuite lungo le coste: le Piane di Catania e di Gela e la Conca d’Oro. I fiumi sono brevi e a regime torrentizio: l’Alcantara, il Belice e il Gela sono i più importanti. Le coste, alte e frastagliate sul versante Nord, diventano basse e sabbiose intorno a Catania e a Trapani.
Il clima è mediterraneo, con estati molto calde e inverni miti e con scarse precipitazioni.
Popolazione
La Sicilia è una Regione autonoma a Statuto speciale. È una delle Regioni più popolose d’Italia. Le zone più densamente popolate sono quelle intorno alle Città metropolitane della Regione: Palermo, il capoluogo, Messina e Catania
Isole Eolie: vista di Lipari con l’Isola di Vulcano sullo sfondo.
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 143.
Attività produttive
Lungo le coste si è sviluppata un’agricoltura moderna e specializzata che offre prodotti d’eccellenza: pomodori di Pachino, agrumi, mandorle, ortaggi, capperi, pistacchi e olive. Gran parte delle coltivazioni si concentra a ridosso delle coste, mentre nell’entroterra è più estesa la produzione di cereali. È diffuso l’allevamento di ovini e caprini. Uno dei settori più floridi della Regione è la pesca, soprattutto del tonno, del pescespada e del pesce azzurro. Mazara del Vallo è il principale porto peschereccio d’Italia.
L’industria alimentare è ben avviata, mentre le fabbriche (chimiche e siderurgiche) si concentrano in alcune zone. Il turismo è in continuo sviluppo, soprattutto quello balneare, nelle località più suggestive della costa e sulle isole minori. Anche il turismo culturale è in crescita: i siti archeologici greci e romani di Siracusa, Taormina, Piazza Armerina e della Valle dei Templi di Agrigento, e le città d’arte, come Palermo, Catania, Ragusa, Noto, attirano turisti e turiste da tutto il mondo.
Taormina: il teatro greco e lo splendido mare.
8% primario
15% secondario
77% terziario
Sottolinea nel testo le attività di ogni settore. Utilizza i colori dell’areogramma.
La raccolta delle arance nella Piana di Catania.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della SICILIA.
Storia
Il sito della Valle dei Templi, nel territorio di Agrigento, è uno dei parchi archeologici più grandi del Mediterraneo e ospita numerosi edifici sacri dell’antica civiltà greca, necropoli, agorà e acquedotti. Qui si trovano i resti di undici templi, il meglio conservato è il Tempio della Concordia.
Arte e cultura
Il Cretto di Burri è un’opera d’arte all’aperto realizzata da Antonio Burri fra il 1984 e il 1989 a Gibellina Vecchia, in provincia di Trapani. Sorge sulle rovine del paese di Gibellina, che fu raso al suolo da un violento terremoto nel 1968. Le macerie degli edifici sono state compattate in blocchi di cemento, in modo da formare un grande cretto, cioè una superficie solcata da crepe; le fessure tra i blocchi di cemento rappresentano le strade del vecchio paese.
Patrimoni dell’umanità
L’Etna, con i suoi 3403 m, è il vulcano attivo più alto d’Europa ed è uno dei vulcani più studiati al mondo. È stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2013. Fin dalla Preistoria le sue eruzioni sono state numerose e sulla sua origine sono nate leggende. Per gli antichi Greci la Sicilia si era formata quando la dea Atena, per impedire al gigante Encelado di togliere il potere a Zeus, lo aveva gettato in mare e poi lo aveva sotterrato con un enorme masso. Secondo la leggenda, l’attività vulcanica dell’Etna è causata dal respiro di Encelado, mentre i terremoti sono dovuti ai suoi movimenti sotto terra.
Il Tempio della Concordia.
Il Cretto di Burri.
L’Etna durante un’eruzione.
Parco Nazionale dell’Asinara
Punta Falcone
SARDEGNA
* Alla data del 30 novembre 2025 le città Capoluogo per le Province di Gallura NordEst Sardegna, Ogliastra, Medio Campidano, Sulcis Iglesiente sono ancora da stabilire.
Capo dell’Argentera
Capo Caccia
Punta Caprara
Is. Asinara
Bocche diBonifacio
Santa Teresa di Gallura
Capo Testa
Nuràghe
Is. Maddalena Is. Spargi
Is. Caprera
Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena
Mar di Sardegna
Capo Mannu
Is. di Mal di Ventre
Pausania
Punta Sa Berritta 1359
del Coghinas Lago di Liscia
M. Lerno 1094
Villanova Monteleone
Nuràghe
M. Ferru 1050 1200 Punta Palai
Nuràghe Nuràghe
Stagno di Cabras
Capo S. Marco
Capo della Frasca
Is. di San Pietro
Is. di Sant’Antioco
M. Arcuentu 785
Arci
1259 M. Rasu
Capo Coda Cavallo
Golfo dell’Asinara Golfo di Olbia
Is. Tavolara
Is. Molara
M. Nieddu 971
M. Albo 1127
Serra Orrios
M. Corrasi 1463
Punta La Marmora 1834
Giara di Gesturi
Nuràghe
Golfo di Cagliari Golfo di Palmas Golfo di Oristano
Tempio di Antas
Nuràghe
Nuràghe
Golfo di Orosei
Capo Comino
Capo di M. Santu
Capo Bellavista
MAR
TIRRENO
Serpeddi
Quartu Sant' Elena
di Cagliari
is-Caravius
Capo Sperone Bithia
Capo Spartivento
Capo di Pula
Capo Teulada
Capo Ferrato
Capo Carbonara
Territorio e clima
La Sardegna è la seconda isola del Mediterraneo per estensione. A Nord è separata dalla Corsica (Francia) dallo Stretto di Bonifacio. Fanno parte delle Sardegna anche l’Arcipelago della Maddalena, le isole di San Pietro, di Sant’Antioco e l’Asinara.
Il territorio della Regione è prevalentemente collinare. Le montagne sono poche. Le pianure non sono molto estese, a eccezione della grande distesa del Campidano. I fiumi principali, a regime torrentizio, sono il Tirso, il Coghinas e il Riu Mannu. I laghi della Sardegna sono quasi tutti artificiali, creati per garantire riserve d’acqua per l’agricoltura e per produrre energia.
Le coste sono frastagliate e ricche di golfi dal fondale sabbioso. Il clima è di tipo mediterraneo, spesso ventoso; all’interno e sui rilievi è più freddo.
Popolazione
La Sardegna, pur essendo la terza Regione d’Italia per estensione, è scarsamente popolata. Buona parte della popolazione vive nella fascia costiera e nelle due Città metropolitane della Regione: Cagliari, il capoluogo, e Sassari. Le zone interne sono quasi spopolate. La Sardegna è una Regione autonoma a Statuto speciale
Cerca un’immagine che rappresenti altri aspetti della Regione e crea un poster insieme alla carta muta che trovi nel quaderno a p. 143.
La spiaggia di sabbia rosa dell’Isola di Budelli, nell’Arcipelago della Maddalena.
Attività produttive
L’isola è in gran parte arida e povera di terreni fertili. L’agricoltura, che si pratica soprattutto nella pianura del Campidano, è stata migliorata con la bonifica delle zone paludose e la diffusione dell’irrigazione grazie ai laghi artificiali. Si coltivano cereali, alberi da frutto, tabacco e ortaggi. In collina, oliveti e vigneti producono olio e vini di qualità. Prodotti tipici sono il sughero, che si ricava dalla corteccia di alberi della famiglia delle querce, e il mirto, dalle cui bacche si ricava l’omonimo liquore.
L’allevamento degli ovini rimane l’attività principale delle zone interne. A questo sono legati la produzione e il commercio di formaggi e lana. L’attività industriale è poco sviluppata e si concentra nella zona di Cagliari e Sassari. Il settore minerario oggi è stato soppiantato dalle grandi industrie energetiche.
L’artigianato sardo ha una antica tradizione nella produzione di tappeti, ceramiche artistiche, merletti e nella lavorazione del corallo, del sughero e del legno.
Il turismo è una delle principali risorse economiche della Regione. Accanto al turismo balneare verso le bellissime spiagge sarde è vivo anche un turismo culturale, legato ai siti archeologici fenici e dell’antica civiltà nuragica.
7% primario
15% secondario
77% terziario
Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F
• L’agricoltura è stata migliorata anche grazie ai laghi artificiali. V F
• Il settore minerario è florido. V F
• L’attività industriale è concentrata nella zona di Cagliari e Sassari. V F
• L’attività principale delle zone interne è il turismo. V F Querce da sughero dopo la raccolta della corteccia.
SCOPRIAMO CON COSMO
Scopriamo insieme la storia, la cultura e i patrimoni della SARDEGNA.
Storia
Nel comune di Cabras, in provincia di Oristano, si possono ammirare i resti di Tharros, fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. nel golfo di Oristano. La colonia in seguito passò sotto il dominio cartaginese e infine romano. Nel sito archeologico dell’antica colonia, sono stati riportati alla luce i resti di case, palazzi pubblici e templi di varie epoche e civiltà.
Arte e cultura
Nuoro è al centro di un territorio fra le montagne del Supramonte e il mare del Golfo di Orosei. Nel 1871 a Nuoro nacque la scrittrice italiana Grazia Deledda, che nei propri romanzi descrisse la Sardegna della sua epoca. Grazia Deledda è la prima scrittrice italiana ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura.
Patrimoni dell’umanità
Il villaggio nuragico più grande della Sardegna è Su Nuraxi, che si trova a Barumini, nella provincia del Medio Campidano. Il villaggio è costituito da un grande nuraghe centrale, alto 14 m, circondato da diverse capanne.
I nuraghi erano torri difensive a forma di tronco di cono, realizzate con grossi macigni di pietra grigia. Queste costruzioni, che risalgono al II millennio a.C., sono attribuite all’antica civiltà dei Sardi, i primi abitanti dell’isola, da cui deriva il nome della Regione. Il sito archeologico di Su Nuraxi è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.
Il sito archeologico di Tharros.
Canne al vento è l’opera più famosa di Grazia Deledda. “L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante.”
Area Archeologica “Su Nuraxi” di Barumini. Su concessione del Ministero della Cultura –Direzione Regionale Musei Nazionali Sardegna.
Un ritratto di Grazia Deledda
Lotta per la legalità
Per molti decenni il Sud Italia ha vissuto profonde disuguaglianze economiche e sociali rispetto al Centro-Nord e ha pagato il prezzo di un progresso mal gestito. La mancanza di controlli e la presenza della criminalità organizzata hanno consentito il diffondersi di forme di inquinamento dannose, sia per la salute pubblica sia per l’ambiente. Ci sono state però reazioni coraggiose e di cittadinanza attiva e la lotta per la legalità è diventata una battaglia per il diritto alla salute, per il lavoro dignitoso e per un futuro sostenibile. Tante realtà del terzo settore collaborano con le amministrazioni per ricostruire ciò che è stato distrutto: la difesa del territorio è un atto di cittadinanza responsabile e di uguaglianza sociale.
GIUSTI DELLA LEGALITÀ
Il 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Vengono ricordate persone come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino, Rocco Chinnici, Peppino
Impastato, Don Peppino Diana, Don Pino Puglisi... giudici, giornalisti, sacerdoti, cittadini, che si impegnavano per un’Italia più giusta, e che per questo sono stati assassinati. Difendere la legalità significa anche difendere l’ambiente, la scuola, il lavoro, la dignità delle persone: tutti possiamo avere un ruolo nel costruire un futuro fondato sulla giustizia e sul rispetto.
A Palermo l’”albero di Falcone”, giudice ucciso dalla mafia, è un simbolo della lotta per la legalità.
Cittadini in 5 tappe
Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.
Raccogli dati su: ambiente, lavoro, istruzione e servizi su una Regione del Sud Italia. Cerca storie di riscatto di chi sceglie di lottare per la legalità.
Rifletti sulle storie di riscatto: che cosa ti fanno pensare? Esiste la possibilità di costruire una società più giusta?
Immaginate di fondare una cooperativa sociale sostenibile e progettate il vostro Manifesto della legalità ambientale.
Partecipa con la classe a un’azione di volontariato locale per la cura del territorio.
Realizzate un documentario raccogliendo storie di cooperative, cittadini e giovani che hanno cambiato il loro destino e il loro territorio.
CAMPANIA
BASILICATA
TERRITORIO
Zona interna montuosa, e zona costiera pianeggiante.
Mediterraneo vicino al mare, appenninico in montagna.
LA SINTESI
CALABRIA
Soprattutto pianeggiante, montuoso sul promontorio del Gargano.
Montuoso e collinare; si affaccia su due mari.
Prevalentemente montuoso e collinare; si affaccia su due mari.
Sopratutto collinare e montuoso; la cima più alta è l’Etna.
Mediterraneo, con scarse precipitazioni.
Turismo balneare e culturale molto sviluppato.
Napoli
Importante l’agricoltura, molto sviluppato il terziario.
Mediterraneo vicino al mare, appenninico in montagna.
Mediterraneo vicino al mare, in collina e montagna più freddo.
Potenza L’industria si fonda sulle piccole e medie imprese.
Poco sviluppata l’industria, in espansione il turismo.
Catanzaro
Mediterraneo con scarse precipitazioni.
L’agricoltura offre prodotti d’eccellenza, il turismo è in continua crescita.
Palermo
SARDEGNA
Prevalentemente collinare.
Mediterraneo, spesso ventoso; più freddo sui rilievi.
Il turismo è una risorsa molto importante.
Cagliari
CAPOLUOGO
Bari
PUGLIA
SICILIA
LE REGIONI DEL SUD E LE ISOLE • VERIFICA
Scrivi i nomi delle Regioni del Sud e delle isole.
Leggi i dati della legenda sulle caratteristiche del territorio dell’Italia meridionale e insulare. Poi completa l’areogramma quadrato e l’areogramma a torta con i colori corrispondenti.
25% Collina
44% Montagna
34% Pianura 1 2 4 5 6 3
Collina Pianura Montagna
Cerca nelle pagine precedenti le informazioni sulle Regioni del Sud e le Isole e completa.
• La Regione meno popolata: Basilicata
• Le Regioni in cui si trovano vulcani attivi: Campania e Sicilia
• La Regione ricca di alberi da sughero: Sardegna
• La Regione maggior produttrice italiana di olio d’oliva: Puglia
• La Regione conosciuta per le cipolle rosse di Tropea: Calabria 1 2 3 4 5 6
COME VALUTO LA MIA VERIFICA
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il mio QUADERNO DI GEOGRAFIA
L'UNIONE EUROPEA
1 Osserva la carta geografica e la legenda, poi completa con i nomi degli Stati.
• Paesi fondatori nel 1958: Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi
• Paese aderente nel 2013: Croazia
• Paese che è uscito dall’UE nel
2016: Regno Unito
FONDATORI NEL 1958
ADERENTI DAL 1973 AL 1995
ADERENTI NEL 2004
ADERENTI NEL 2007
ADERENTE NEL 2013
USCITA NEL 2016
2 Collega ogni istituzione dell’Unione Europea alla definizione corretta.
Consiglio Europeo
Consiglio
dell’Unione Europea
Parlamento Europeo
Commissione Europea
I suoi membri sono eletti ogni 5 anni dai cittadini e dalle cittadine di tutti i Paesi; ha il compito di approvare le leggi che vengono proposte dalla Commissione Europea.
Ne fa parte un/una rappresentante per ogni Stato membro; ha il compito di proporre le leggi al Parlamento Europeo.
Riunisce i ministri e le ministre degli Stati membri per coordinare le politiche di tutti i Paesi.
È formato da tutti i capi di governo degli Stati membri e ha il compito di definire l’orientamento politico e le priorità dell’Unione Europea.
LO STATO ITALIANO
1 Completa il testo con le seguenti parole.
Città del Vaticano • Comuni • metropolitane • Province • Regioni • Repubblica di San Marino • speciale
L’Italia è suddivisa in venti Regioni , di cui cinque a Statuto speciale . A loro volta, le Regioni sono divise in Province , Città metropolitane e Comuni . All’interno del nostro Stato vi sono due piccoli Stati indipendenti: la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino
2 Sottolinea le alternative corrette per completare le frasi.
• La Costituzione è la prima legge / legge fondamentale dello Stato italiano.
• Essa indica i numeri / princìpi su cui si fonda l’Italia e come deve essere organizzato / diviso lo Stato.
• La Costituzione è entrata in vigore nel 1968 / 1948.
• Nella Costituzione italiana si trovano articoli che indicano: i diritti e i doveri dei cittadini / il numero dei governanti e anche l’ordinamento dello Stato / la cifra delle tasse che devono essere pagate.
3 Colora in modo adeguato la bandiera italiana.
4 Collega ogni potere alla definizione corretta.
Ha il compito di far applicare le leggi approvate.
POTERE LEGISLATIVO
POTERE ESECUTIVO
POTERE GIUDIZIARIO
Ha il compito di vigilare sul rispetto delle leggi e di punire chi le trasgredisce.
Ha il compito di proporre e approvare le leggi.
VALLE D'AOSTA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni e degli Stati con cui confina, nei cartellini blu i nomi dei monti più alti della Valle d’Aosta. - Monte Bianco - Gran Paradiso - Cervino
- Monte Rosa
Monte Bianco
2 Quali sono le attività economiche della Valle d’Aosta? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Svizzera
Piemonte
Gran Paradiso
Francia
Monte Rosa
Cervino
PIEMONTE
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni e degli Stati con cui confina, nei cartellini blu i nomi del fiume, del lago e delle zone collinari.
- Sorgente del fiume Po
- Lago Maggiore
- Monferrato
- Langhe
Lago Maggiore
Monferrato
Sorgente del fiume Po
Francia
Langhe
2 Quali sono le attività economiche del Piemonte? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Emilia-Romagna
Svizzera
Valle d'Aosta
Lombardia
LIGURIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni e dello Stato con cui confina e del mare su cui si affaccia, nei cartellini blu i seguenti nomi. - Riviera di Levante - Riviera di Ponente
Francia
Piemonte
Mar Ligure
2 Quali sono le attività economiche della Liguria? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Emilia-Romagna
Toscana
Riviera di Ponente
Riviera di Levante
LOMBARDIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle
Regioni e dello Stato con cui confina, nei cartellini blu i seguenti nomi.
- Lago di Como
- Lago d’Iseo
- Lago di Garda
- Lago Maggiore
Lago Maggiore
Piemonte
Svizzera
LE REGIONI DEL NORD
Lago di Como
2 Quali sono le attività economiche della Lombardia?
Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Emilia-Romagna
Trentino-Alto Adige
Lago d'Iseo
Lago di Garda
Veneto
VENETO
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni e dello Stato con cui confina e del mare su cui si affaccia, nei cartellini blu i seguenti nomi.
- Dolomiti
- Laguna di Venezia
- Polesine
- Delta del Po
Austria
Trentino-Alto adige
Emilia-Romagna
2 Quali sono le attività economiche del Veneto? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Friuli-Venezia Giulia
Lombardia
Delta del Po Laguna di Venezia
Polesine
Dolomiti
TRENTINO-ALTO ADIGE
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle
Regioni e degli Stati con cui confina, nei cartellini blu i seguenti nomi.
- Fiume Adige
- Marmolada
- Ortles
- Cevedale
Svizzera
Ortles
Cevedale
Austria
Fiume Adige
Lombardia Veneto
FRIULI-VENEZIA GIULIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi
delle Regioni e degli Stati con cui confina e del mare su cui si affaccia, nei cartellini blu i seguenti nomi.
- Prealpi Carniche
- Pianura Veneta
- Fiume Tagliamento
Austria
Prealpi Carniche
Veneto
Pianura Veneta
Mar Adriatico
Slovenia
FiumeTagliamento
Marmolada
EMILIA-ROMAGNA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia, nei cartellini blu i seguenti nomi. - Delta del Po - Valli di Comacchio
2 Quali sono le attività economiche dell’Emilia-Romagna? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Delta del Po
Valli di Comacchio
Lombardia
Toscana
Liguria
Marche
Mar Adriatico
Veneto
TOSCANA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
2 Quali sono le attività economiche della Toscana? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Arno
Isola d'Elba
Maremma
Emilia-Romagna
Marche
Lazio
Mar Tirreno
Umbria
Liguria
UMBRIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Lago Trasimeno
2 Quali sono le attività economiche dell’Umbria?
Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Toscana
Marche
Lazio
Tevere
MARCHE
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Toscana
Emilia-Romagna
Mar Adriatico
Promontorio del Conero
2 Quali sono le attività economiche delle Marche? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Abruzzo
Monti Sibillini
Lazio
Umbria
LAZIO
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Toscana
Lago di Bolsena
Maremma Laziale
Agro Romano
Mar Tirreno
2 Quali sono le attività economiche del Lazio? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Marche
Campania
Molise
Abruzzo
Umbria
ABRUZZO E MOLISE
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Monti della Meta
Marche
LE REGIONI DEL CENTRO
Gran Sasso Majella
Lago di Guardialfiera
Monti del Sannio
2 Quali sono le attività economiche dell'Abruzzo e del Molise? Osserva le immagini e per ognuna scrivi a quale Regione si riferisce.
Mar Adriatico
Lazio
Molise
Mar Adriatico Abruzzo
Lazio
Campania
Puglia
Abruzzo
Molise
Abruzzo
CAMPANIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Golfo di Salerno
2 Quali sono le attività economiche della Campania?
Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Molise
Puglia
Basilicata
Mar Tirreno
Lazio Vesuvio
Golfo di Napoli
PUGLIA
REGIONI DEL SUD
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e dei mari su cui si affaccia. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
2 Quali sono le attività economiche della Puglia? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Molise
Campania
Basilicata
Mar Ionio
Mar Adriatico
Penisola Salentina
Tavoliere delle Puglie
BASILICATA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi delle Regioni con cui confina e del mare su cui si affaccia. Poi scrivi nei cartellini blu i seguenti nomi. - Lago di San Giuliano - Piana di Metaponto
Campania
Mar Tirreno
Calabria
Puglia
2 Quali sono le attività economiche della Basilicata? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Mar Ionio Lago di San Giuliano
Piana di Metaponto
CALABRIA
1 Scrivi nei cartellini
rossi i nomi della Regione con cui confina e dei mari che la circondano. Poi scrivi nei cartellini blu i seguenti nomi. - Sila - Aspromonte
Aspromonte
2 Quali sono le attività economiche della Calabria?
Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Sila
Basilicata
Mar Tirreno
Mar Ionio
SICILIA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi dei mari che la circondano. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
2 Quali sono le attività economiche della Sicilia? Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Mar Mediterraneo
Mar Tirreno
Mar Ionio
Isola di Pantelleria
Etna
Isole Egadi
SARDEGNA
1 Scrivi nei cartellini rossi i nomi dei mari che la circondano. Poi collega con una freccia i cartellini blu alla carta nel punto corretto.
Mar di Sardegna
2 Quali sono le attività economiche della Sardegna?
Osserva le immagini e per ognuna scrivi una didascalia.
Arcipelago della Maddalena
Gennargentu
Mar Tirreno
Piana del Campidano
LE CARTE MUTE
DELLE REGIONI ITALIANE
Ritaglia le carte mute che trovi nelle pagine seguenti e incollale su un foglio per creare un poster su ogni Regione italiana.
Completa ogni carta con il nome del capoluogo di Regione e delle principali città. Aggiungi i nomi degli elementi più significativi del territorio: mari, catene montuose, fiumi, laghi.
Completa ogni poster cercando un’immagine che rappresenti un aspetto della Regione a tua scelta.