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COSMO - GEOGRAFIA 4

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GEOGRAFIA

ISBN 979122310405-7

© 2026 Rizzoli Education S.p.A. – Milano

Tutti i diritti riservati

Rizzoli Education S.p.A.

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Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il contenuto di questo libro non è stato approvato dalle Nazioni Unite e quindi potrebbe non riflettere la posizione ufficiale di questa organizzazione, www.un.org/sustainabledevelopment.

Testi in formato accessibile. L’Editore promuove l’accessibilità e collabora con AID - Associazione Italiana Dislessia, Seleggo e con la Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”. La conformità dei prodotti e dei servizi resta disciplinata dalla normativa vigente.

Segnalazione di errori e/o imprecisioni. La realizzazione di un libro scolastico è un’attività complessa che comporta controlli di varia natura. Essi riguardano sia la correttezza dei contenuti sia la coerenza tra testo, immagini, strumenti di esercitazione e applicazioni digitali. È pertanto possibile che, dopo la pubblicazione, siano riscontrabili errori e imprecisioni. L’editore ringrazia sin da ora chi vorrà segnalarli alle redazioni. Per segnalazioni o suggerimenti relativi al presente volume scrivere a: supporto@rizzolieducation.it

Realizzazione editoriale

Coordinamento editoriale Mauro Traversa

Coordinamento redazionale Magda Perricelli

Redazione, ricerca iconografica Nadia Castagnino

Progetto grafico A come Ape

Impaginazione Ka Communications

Copertina Ka Communications

Ideazione del personaggio Cosmo Mauro Porcu e Mauro Traversa

Disegni Sara Natucci, Filippo Pietrobon, Stefano Trainito

Cartine geografiche Stefano Trainito

Referenze iconografiche Getty Images © 2026; inoltre: pag. 99 Julian Elliott Photography/Stone; pag. 99 Vladislav Zolotov/iStock/Getty Images Plus; pag. 100 tapanuth/iStock / Getty Images Plus

Educazione civica di Susy Pascale e Alessandra Capizzi a cura di

Contenuti digitali

Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli

Redazione e realizzazione EICON s.r.l., IMMAGINA s.r.l., Isabella Spagni, Lumina Datamatics, Silvia Sferruzza

Audio IMMAGINA s.r.l.

Contenuti per la didattica inclusiva

PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.

Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:

1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti

2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali

3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo

4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile

Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.

Prima edizione:gennaio2026

Per eventuali e comunque non volute omissioni e per gli aventi diritto tutelati dalla legge, l’editore dichiara la piena disponibilità. Ristampe:

Questo volume è stampato da: Poligrafici Il Borgo S.r.l. –Bologna (BO) Stampato in Italia – Printed in Italy

Ciao! Io sono Cosmo, insieme impareremo e scopriremo la Geografia!

GEOGRAFIA

SCOPRIAMO LA GEOGRAFIA

La Geografia è la scienza che studia il nostro pianeta, la Terra: ci aiuta a conoscere gli ambienti (i monti, i fiumi, i mari) e gli spazi dove vivono le persone e come sono usati.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ

Quest’anno conoscerai gli strumenti che usa la Geografia e imparerai a orientarti nello spazio.

Scoprirai anche i diversi tipi di clima, partendo dal mondo, per passare all’Europa e infine all’Italia.

Conoscerai i paesaggi di terra e d’acqua che caratterizzano il nostro Paese, come è distribuita la popolazione e quali sono le attività che svolge.

E

I N S I E M è facile

Sul tuo quaderno, inserisci gli esempi seguenti in una tabella e distingui tra elementi naturali ed elementi antropici. montagne • edifici • flora • coltivazioni • fiumi • fabbriche • ponti • dighe • fauna • mari Confronta il tuo lavoro con la classe.

Lo scorso anno hai imparato a conoscere i paesaggi, che sono formati da tutto ciò che ti circonda e che puoi osservare. I paesaggi sono in continua trasformazione per azione della natura o per azione degli esseri umani, infatti ogni paesaggio è composto da elementi naturali ed elementi antropici.

VIDEO ESPLORA L’IMMAGINE

GEOGRAFIA E STRUMENTI

Ciao! Partiamo alla scoperta della Geografia! Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

Il Sole La bussola PARALLELI e MERIDIANI

Per conoscere la posizione di un luogo

Le COORDINATE GEOGRAFICHE

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Per orientarsi

Le Stelle

La Stella Polare e la Croce del Sud

I PUNTI CARDINALI

Nord

Sud

Est

Ovest

il GPS

Per rappresentare la Terra

Le CARTE GEOGRAFICHE

Carte fisiche Legenda

Riduzione in scala

Carte politiche

Carte tematiche

Planisferi

Mappamondi

Secondo te, è importante sapere da dove si è partiti quando si esplora un bosco o un altro ambiente che non conosciamo bene?

RAPPRESENTARE I DATI

Per descrivere un territorio si utilizzano spesso dei dati numerici. Questi possono essere rappresentati con tabelle e grafici.

Le tabelle permettono di raccogliere in modo ordinato varie tipologie di dati.

TERRITORIO ITALIANO (302 073 km2)

I grafici possono essere di diverso tipo, e rappresentare i dati con forme, disegni e colori. A seconda dei dati che si vogliono mostrare, è possibile scegliere il grafico più adatto.

1 Istogramma: i dati sono rappresentati attraverso colonne. Le diverse altezze delle colonne permettono di fare confronti rapidi fra i dati.

Colllina

Montagna

Pianura

2 Areogramma: può essere circolare o quadrato ed è utile per rappresentare i dati in percentuale. L’areogramma circolare è chiamato anche areogramma a torta. L’areogramma quadrato è costituito da 100 quadratini colorati in modo diverso per rappresentare le diverse quantità.

3 Ideogramma: si utilizzano simboli e disegni per rappresentare in maniera chiara e immediata le quantità.

pini abeti Alberi piantati

Collina 42%
Pianura 23%
Montagna 35%
Territorio italiano

CHE COSA VUOL DIRE ORIENTARSI

Orientarsi significa sapere dove ci si trova e come raggiungere una destinazione.

Nell’antichità per orientarsi si usavano il Sole e le stelle, mentre ora usiamo bussola e GPS.

Orientarsi significa sapersi muovere nello spazio utilizzando dei punti di riferimento.

Quando sei in un luogo familiare ti orienti bene perché hai dei punti di riferimento che conosci: le case e gli edifici lungo la strada, i negozi che incontri... In un luogo sconosciuto, invece, può capitare di perdersi o di non sapere in quale direzione andare.

In questi casi ci si può orientare grazie ad alcuni strumenti

Orientarsi con il Sole: i punti cardinali

Il Sole, sin dai tempi più antichi, è un punto di riferimento fondamentale, perché durante il giorno sorge, tramonta e raggiunge la massima altezza in cielo sempre negli stessi punti

La posizione del Sole durante il giorno permette di individuare i PUNTI CARDINALI, grazie ai quali ci si può orientare.

I punti cardinali sono le quattro direzioni fondamentali verso cui è possibile muoversi:

• l’Est, chiamato anche Oriente, è il punto in cui il Sole sorge;

• l’Ovest, chiamato anche Occidente, è il punto opposto all’Est in cui il Sole tramonta;

• il Sud, chiamato anche Meridione, è il punto in cui il Sole è più alto nel cielo, a mezzogiorno;

• il Nord, chiamato anche Settentrione, è il punto opposto al Sud.

Il Sole a mezzogiorno è nel punto più alto del cielo, e indica il Sud.

Avrai già sentito parlare di spazio molte volte, sai dire che cos’è?

Osserva il disegno nella pagina a fianco e leggi la didascalia. Poi scrivi i quattro punti cardinali al posto giusto, indicando anche il secondo modo in cui sono chiamati.

E I N S I E M è facile

I punti di riferimento possono essere mobili o fissi e per orientarsi bisogna sempre fare riferimento a quelli fissi. Le posizioni in cui vediamo il Sole cambiano durante il giorno, eppure il Sole è un punto di riferimento fondamentale per orientarsi. Perché? Discutetene insieme in classe.

Orientarsi con il Sole: i punti cardinali

È facile trovare i quattro punti cardinali se osservi la posizione del Sole. Fai come la bambina del disegno e guarda dove tramonta il Sole: quello è l’Ovest. Se allarghi le braccia, il Nord sarà lungo il tuo braccio destro, a sinistra avrai il Sud e dietro le tue spalle l’Est.

Meridione

Ovest Occidente Nord Settentrione

CHE COSA VUOL DIRE ORIENTARSI

Orientarsi con le stelle

Durante la notte, quando il Sole non si vede, è possibile orientarsi osservando le stelle. I primi a orientarsi con le stelle furono i Fenici. Il punto di riferimento più importante è la Stella Polare, la stella più luminosa della costellazione dell’Orsa Minore (o Piccolo Carro), che permette di individuare il Nord. La Stella Polare si trova all’estremità della coda dell’Orsa Minore ed è allineata con le ultime due stelle dell’Orsa Maggiore, o Grande Carro.

La Stella Polare è visibile solo per chi vive nell’emisfero settentrionale della Terra, cioè che si trova a Nord dell’Equatore, la linea immaginaria che divide la Terra in due parti. Per chi vive nell’emisfero meridionale, cioè a Sud dell’Equatore, di notte il punto di riferimento è la costellazione della Croce del Sud, che permette di individuare il Sud.

La bussola e il GPS

Con il passare del tempo sono stati inventati alcuni strumenti per aiutare le persone a orientarsi nello spazio anche senza avere il Sole o le stelle come punti di riferimento. Uno di questi è la bussola, inventata nell’antichità dai Cinesi. La bussola è costituita da un quadrante con indicati i quattro punti cardinali e da un ago calamitato girevole che si dirige sempre verso il Nord. Nelle bussole i punti cardinali sono indicati con le lettere iniziali delle parole inglesi corrispondenti: North (Nord), South (Sud), East (Est), West (Ovest). Con l’avvento della tecnologia è stato inventato un altro strumento, ancora più preciso rispetto alla bussola, che permette di capire dove ci si trova: il GPS, sigla dell’espressione inglese Global Positioning System che significa Sistema di Posizionamento Globale. Questo dispositivo, infatti, riceve i segnali inviati da un sistema di satelliti che orbitano intorno alla Terra per localizzare la posizione in cui ci troviamo. Oggi il sistema GPS è presente in tutti gli smartphone e tablet.

L’immagine della pagina a fianco rappresenta il cielo in una notte limpida e stellata: • traccia una linea per collegare i due Carri; • cerchia in rosso la Stella Polare.

Rispondi alla domanda sul quaderno. Che differenza c’è tra gli strumenti per orientarsi usati nell’antichità e quelli che si usano oggi?

costellazione: ampio raggruppamento di stelle.

E

I N S I E M è facile

Con l’aiuto dell’insegnante, insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne, cercate di capire verso quale punto cardinale è esposta la vostra aula. Usate una bussola.

Orientarsi con le stelle

Rappresentazione delle costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore, con la Stella Polare.

La bussola

Sud

Rappresentazione della costellazione della Croce del Sud; la stella in basso permette di individuare la posizione del Sud.

Una bussola.

LE CARTE GEOGRAFICHE

Per rappresentare un territorio si disegnano le carte geografiche.

Uno strumento molto utile per orientarsi sono le CARTE

GEOGRAFICHE, che rappresentano nel modo più preciso possibile il territorio e le sue caratteristiche (come mari, monti, fiumi, pianure...). Le carte geografiche, quindi, sono una rappresentazione dettagliata di un territorio

Gli esploratori e le esploratrici dei tempi antichi raggiungevano spesso luoghi sconosciuti che poi disegnavano, rappresentando gli elementi caratteristici, come monti, fiumi, pianure e colline. I cartografi e le cartografe di oggi hanno molti strumenti a loro disposizione per capire e rappresentare un territorio, come le foto aeree 1, quelle panoramiche 2, quelle satellitari 3

Le caratteristiche delle carte

Le carte geografiche hanno alcune caratteristiche distintive.

• Sono ridotte: rappresentano grandi territori in poco spazio.

• Sono approssimate: rappresentano il territorio nel modo più preciso possibile ma, per questioni di spazio, non esattamente corrispondente alla realtà.

• Utilizzano simboli e colori per rappresentare i vari elementi del territorio, che vengono spiegati in una tabella chiamata legenda.

• Sono sempre orientate verso Nord: il Nord è sempre in alto. Nella realizzazione di una carta geografica dell’intera Terra si incontra un grande problema: bisogna rappresentare il Pianeta, che ha una forma sferica, sulla superficie piatta di un foglio di carta. Per la sua forma il mappamondo sarebbe la rappresentazione della Terra più vicina alla realtà, ma le dimensioni ridotte non permettono una descrizione precisa e dettagliata dei territori. Per ottenerla è perciò necessario “srotolare” il mappamondo su un foglio e ottenere un planisfero

Osserva le tre fotografie della pagina a fianco e per ciascuna indica di che fotografia si tratta: usa i numeri del testo.

legenda: deriva dal latino e significa “le cose che devono essere lette”. Infatti, le informazioni contenute nella legenda devono essere lette per comprendere il significato della carta.

I N S I E M è facile

In classe, confrontatevi sulla differenza tra “legenda” e “leggenda”. E

Un mappamondo.

LA RIDUZIONE IN SCALA

Per rappresentare il territorio sulle carte geografiche occorre effettuare una riduzione in scala, cioè ridurre in proporzione le dimensioni reali degli elementi del territorio.

Per rappresentare un territorio vasto nello spazio ridotto di una carta geografica è necessario realizzare delle riduzioni in scala, cioè si riducono le dimensioni reali degli elementi del territorio dividendole tutte per lo stesso numero e mantenendo le proporzioni

Un centimetro nella carta può rappresentare un metro, un km o anche di più nella realtà.

L’indicazione della scala di riduzione può essere:

• numerica, quando viene scritto, per esempio, 1 : 1 000 (si legge “uno a mille”) per indicare che 1 cm nella carta corrisponde a 1 000 cm (cioè 10 m) nella realtà;

• grafica, quando si indica con una linea a quale dimensione reale equivale un centimetro nella carta.

Carte in base alla scala

Le varie carte vengono classificate in base al tipo di scala di riduzione utilizzato.

1 Se la scala è fino a 1 : 10 000, si ha una pianta o mappa, ossia una rappresentazione molto dettagliata di una piccola porzione di territorio, per esempio il quartiere di una città.

2 Se la scala è fino a 1 : 100 000, si ha una carta topografica utile alla descrizione di piccoli territori, come Comuni o Province.

3 Se la scala è superiore a 1 : 1 000 000, si ha una carta geografica, ossia una rappresentazione meno dettagliata di territori molto vasti, come una Regione.

Ricopia la matita nella griglia B in modo da ingrandirla con un rapporto in scala 1 : 2. A ogni quadretto della griglia

A corrispondono due quadretti della griglia B.

Osserva le tre carte della pagina a fianco e leggi le indicazioni della scala. Poi, per ciascuna, indica di che tipo di carta si tratta: usa i numeri del testo.

DIVERSI TIPI DI CARTE

Le carte possono essere fisiche, politiche o tematiche in base alle informazioni che danno.

Le carte possono contenere informazioni diverse. A seconda del contenuto, cioè delle informazioni che devono dare, si distinguono tipi di carte differenti, con tipi di simboli e colori differenti

1 CARTE FISICHE

Queste carte servono a rappresentare la conformazione di un territorio mettendo in evidenza gli elementi naturali come i fiumi, i laghi e le alture, come montagne e colline.

Nelle carte fisiche vengono utilizzati sempre gli stessi colori: l’azzurro indica la presenza di acqua, più l’azzurro è scuro più l’acqua è profonda; il verde rappresenta le pianure e il giallo le colline; le montagne sono indicate con il marrone, più il marrone è scuro più la montagna è alta.

2 CARTE POLITICHE

In queste carte sono indicati gli elementi antropici di un territorio attraverso l’uso di colori e simboli.

I diversi colori evidenziano la divisione fra Stati o Regioni. Simboli semplici, come pallini o linee, spiegati nella legenda, segnalano luoghi d’interesse, città importanti o capitali, strade o collegamenti all’interno del territorio.

3 CARTE TEMATICHE

Queste carte rappresentano fenomeni o argomenti di diverso tipo che interessano un’area geografica, come il clima o la popolazione.

Solitamente si usano pochi colori, a volte anche solo uno, variandone l’intensità a seconda della concentrazione del fenomeno rappresentato.

Per ogni paragrafo sottolinea le parole chiave che ti servono per distinguere i vari tipi di carte.

Osserva le immagini della pagina a fianco: le legende delle carte sono state messe in disordine, per ciascuna scrivi se si tratta della legenda della carta fisica, politica o tematica.

Ora che hai imparato che cosa sono le carte geografiche, sai dire perché è così importante conoscerle? Scrivilo qui.

Diversi tipi di carte

1

3 2

Temperatura media annua in °C

Meno di 5

Da 5,1 a 10

Da 10,1 a 14

Da 14,1 a 18

Più di 18

Capoluogo di Regione

Città

Confine di Regione

Confine di provincia

Confine di Stato

Stato non italiano

Carta tematica Carta politica

Da 0 a 100 m

Da -100 a -200 m

Da -200 a 1000 m

Da -1000 a -2000 m

Da -2000 a -3000 m

Da -3000 a -4000 m

Carta fisica

Trieste
Genova
Ancona
L'Aquila
Bari
Napoli
Palermo
Cagliari
Campobasso
Catanzaro
Potenza
Roma
Perugia
Firenze
Venezia
Milano
Trento
Torino
Bologna
Aosta
CARTA DOC BACHECA

LE COORDINATE GEOGRAFICHE

I paralleli e i meridiani sono linee immaginarie tracciate sulle carte per definire la latitudine e la longitudine di un luogo, cioè le coordinate geografiche.

Paralleli e meridiani

Geografi e geografe hanno tracciato sul globo delle linee immaginarie, chiamate PARALLELI e MERIDIANI, che si incrociano tra loro, formando una rete che viene chiamata reticolo geografico.

• I paralleli sono linee orizzontali e l’Equatore è il parallelo 0, che divide la Terra in emisfero Nord e Sud.

• I meridiani sono linee verticali, e il meridiano 0 passa per la località di Greenwich, vicino a Londra. Grazie al reticolo geografico possiamo individuare la posizione di un luogo sulla Terra e indicarla con delle COORDINATE GEOGRAFICHE.

Latitudine e longitudine

Le coordinate geografiche usate per indicare la posizione di un luogo sono la LATITUDINE (definita dai paralleli) e la LONGITUDINE (definita dai meridiani).

• La latitudine è la distanza di un luogo dall’Equatore e si misura in gradi, da 0 a 90; l’Equatore ha latitudine 0°. Per indicare l’emisfero in cui il luogo si trova, si dice che la latitudine è Nord o Sud rispetto all’Equatore. Il parallelo più lontano dall’Equatore nell’emisfero boreale è il Polo Nord e ha latitudine 90° Nord. Quello più lontano nell’emisfero australe è il Polo Sud e ha latitudine 90° Sud.

• La longitudine è la distanza di un luogo dal Meridiano di Greenwich. Anche la longitudine si misura in gradi, da 0 (il Meridiano di Greenwich) a 180 (il meridiano opposto a quello di Greenwich). Gli altri meridiani hanno longitudine Est oppure Ovest, a seconda della loro posizione rispetto al Meridiano di Greenwich.

Completa le descrizioni dei disegni della pagina accanto con le seguenti parole.

longitudine • meridiani • latitudine • paralleli

I satelliti GPS che ruotano attorno alla Terra.

Le coordinate geografiche

I meridiani sono delle semicirconferenze di uguale lunghezza.

latitudine Nord

I paralleli sono delle semicirconferenze di grandezze diverse.

latitudine Sud

I paralleli indicano la latitudine da Nord a Sud.

Meridiano di Greenwich longitudine Ovest longitudine Est

I meridiani indicano la longiitudine da Est a Ovest.

Meridiano di Greenwich M G e e i o c
Polo Nord
Polo Sud
Polo Sud
Polo Nord
Polo Sud
Polo Nord
Equatore

I FUSI ORARI

LEGGO

Nel mondo, nello stesso momento, gli orologi non segnano la stessa ora dappertutto. L’ora cambia perché la Terra ruota su se stessa in senso antiorario e, per compiere un’intera rotazione, impiega 24 ore. Durante questo tempo alcune zone del globo sono rivolte verso il Sole e sono illuminate, quindi è giorno, mentre le zone dalla parte opposta del globo sono al buio, quindi è notte.

L’ORA

Nel 1884 è stato stabilito un metodo per sapere che ora è, nello stesso momento, in tutti i luoghi del mondo. Questo metodo vale per tutti i Paesi della Terra.

• Il globo terrestre è stato suddiviso in 24 “spicchi” verticali, chiamati fusi orari. Ogni “spicchio” è compreso tra due meridiani che distano 15° l’uno dall’altro. Il fuso orario, quindi, è una zona della Terra nella quale c’è la stessa ora

• Come fuso orario di base è stato scelto quello in cui passa il Meridiano di Greenwich, cioè il Meridiano 0.

• Spostandosi verso Est da questo fuso orario le ore aumentano, spostandosi verso Ovest, invece, diminuiscono.

antiorario: nella direzione opposta a quella in cui girano le lancette dell’orologio.

Cerca su una carta la posizione di New York, Londra e Atene, poi usa la carta in questa pagina per aiutarti a fare i calcoli e rispondere alle domande.

Quando a Milano sono le 9 del mattino che ore sono a New York (negli Stati Uniti)?

3:00

E a Londra (nel Regno Unito)? 8:00

E ad Atene (in Grecia)? 10:00

GEOGRAFIA E STRUMENTI

Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. bussola • GPS • grafici • latitudine • longitudine • meridiani • paralleli • punti cardinali • Sole • stelle • scale di riduzione • tabelle

RAPPRESENTARE I DATI

Per descrivere un territorio si utilizzano spesso dei dati numerici. Questi possono essere rappresentati con tabelle e grafici .

L’ORIENTAMENTO

Per orientarsi si usano i punti cardinali che possiamo individuare con il Sole o le stelle oppure con strumenti come la bussola o il GPS

LE CARTE GEOGRAFICHE

Le carte geografiche sono una rappresentazione ridotta, approssimata e simbolica di un territorio e sono sempre orinetate verso Nord. Le scale di riduzione indicano quanto il territorio è stato ridotto nella rappresentazione.

Le carte si possono distinguere in base a: • scale di riduzione ;

• tipi di informazioni che vogliono trasmettere.

LE COORDINATE GEOGRAFICHE

Per individuare un luogo sulla carta sono state tracciate sul globo terrestre delle linee immaginarie orizzontali (paralleli ) e verticali (meridiani ), che formano il reticolo geografico. La latitudine indica la distanza di un parallelo dall’Equatore, la longitudine indica la distanza di un meridiano dal Meridiano di Greenwich.

Hai scoperto gli strumenti della Geografia. Leggi la mappa per ricordare meglio.

• Di giorno: Sole e punti cardinali (Nord, Sud, Ovest, Est)

• Di notte: Stella Polare

• Bussola

• GPS

COME ORIENTARSI

• Equatore

• Meridiani (longitudine)

• Paralleli (latitudine)

COORDINATE GEOGRAFICHE

ORIENTARSI E RAPPRESENTARE LO SPAZIO

Mappa (o pianta): rappresenta città o quartieri

Carta topografica: rappresenta piccoli territori

Carta corografica: rappresenta territori estesi come le Regioni

Carta geografica: rappresenta territori vasti come gli Stati

Carta fisica: rappresenta gli elementi naturali di un territorio

Carta politica: rappresenta gli elementi antropici (città, confini, Regioni ecc.)

Carta tematica: rappresenta caratteristiche particolari di un territorio

TIPOLOGIE DI CARTE

GIOCO CON LA GEOGRAFIA

Collega l’immagine satellitare alla carta corrispondente.

Trova il tesoro: leggi le coordinate e indica con una X dove si trova. Il tesoro si trova a • 2° Sud; • 2° Est.

IL CLIMA

Ciao! Partiamo alla scoperta del clima. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ

Gli ELEMENTI ATMOSFERICI I FATTORI CLIMATICI

TEMPERATURA LATITUDINE

PRECIPITAZIONI

Altitudine

Pressione atmosferica Vicinanza a mari o laghi

Umidità Vicinanza alle montagne

Venti Presenza di vegetazione

IL CLIMA

Le ZONE CLIMATICHE

Nel mondo 5 zone climatiche

In Europa 5 zone climatiche

In Italia 6 zone climatiche

La latitudine indica la distanza di un luogo dall’Equatore, verso Nord o verso Sud: perché, secondo te, questo è un fattore che influisce sul clima?

GLI ELEMENTI ATMOSFERICI

Il clima è l’insieme di tutti i fenomeni atmosferici che si verificano in un luogo durante periodo di tempo almeno 30 anni.

Ogni zona della Terra è caratterizzata da un certo tipo di clima, che determina le particolarità dell’ambiente di quella zona.

Ogni tipo di clima è influenzato da alcuni ELEMENTI ATMOSFERICI, misurabili con strumenti specifici.

La TEMPERATURA

è la quantità di calore presente nell’aria; può variare durante il corso dell’anno, ma anche durante una stessa giornata. Si misura con il termometro.

La pressione atmosferica è il peso esercitato dall’atmosfera sulla superficie della Terra. Si misura con il barometro

E I N S I E M è facile

Da che cosa sono causate l’umidità e le precipitazioni atmosferiche? In Scienze avete studiato i passaggi di stato: discutetene in gruppo e spiegate.

L’umidità è la quantità di vapore acqueo presente nell’ambiente, determinata dall’evaporazione dell’acqua di fiumi, laghi e mari. Si misura con l’igrometro.

I venti sono spostamenti di masse d’aria calda o fredda. Si misurano con l’anemometro

Le PRECIPITAZIONI atmosferiche sono la pioggia, la neve o la grandine; la loro intensità e la loro frequenza possono variare molto. Si misurano con il pluviometro

I FATTORI CLIMATICI

Il clima è determinato da diversi fattori climatici: latitudine, altitudine, presenza di mari o laghi, di barriere naturali, di vegetazione.

Il clima di un luogo è determinato da FATTORI CLIMATICI

che dipendono dalla posizione del luogo sul globo terrestre e dalle caratteristiche del suo territorio. Questi fattori sono:

1 la LATITUDINE, cioè la distanza di un luogo dall’Equatore, verso nord o verso sud. In base alla latitudine i raggi del Sole colpiscono la Terra, che è sferica, con differenti inclinazioni. Più un luogo è vicino all’Equatore, più la temperatura è alta perché i raggi del Sole giungono perpendicolari alla superficie terrestre, quindi sono più intensi. Nei luoghi più lontani dall’Equatore i raggi del Sole arrivano inclinati, quindi sono meno intensi e la temperatura è più bassa;

2 l’altitudine, cioè l’altezza di un luogo rispetto al livello del mare. La temperatura diminuisce a mano a mano che si sale, perché aumenta la distanza fra il suolo e il livello del mare;

3 la vicinanza a bacini d’acqua estesi, come oceani, mari o laghi, ha effetti sulla temperatura. L’acqua, infatti, assorbe il calore del Sole in estate e lo rilascia nell’aria in inverno. In questo modo sulle coste il clima è più mite: le estati sono meno afose e gli inverni meno freddi;

4 la presenza di barriere naturali, soprattutto le montagne: queste offrono una protezione dall’arrivo di venti e perturbazioni o dal diretto contatto con i raggi solari, ma allo stesso tempo possono impedire al territorio di avere un adeguato ricambio dell’aria, facendo così aumentare l’umidità e l’inquinamento;

5 la vegetazione, infine, produce molta umidità e assorbe il calore del Sole, rendendo l’aria più fresca.

Osserva le immagini della pagina a fianco e scrivi accanto a ciascuna il numero del fattore climatico che rappresenta.

La latitudine è la distanza di un luogo dall’Equatore, verso nord (N) o verso sud (S). Questo monumento indica il punto in cui l’Equatore attraversa lo Stato africano dell’Uganda.

I fattori climatici

I CLIMI NEL MONDO

Sulla Terra si possono distinguere cinque ZONE CLIMATICHE:

• due fredde ai Circoli Polari, Artico (a Nord) e Antartico (a Sud);

• una calda compresa tra i due Tropici e l’Equatore;

• due temperate fra i Circoli Polari e i Tropici.

Le due zone fredde comprendono gli ambienti dell’Artide (tra il Polo Nord e il Circolo Polare Artico) e dell’Antartide (tra il Polo Sud e il Circolo Polare Antartico). In queste zone il clima è freddo-nivale, caratterizzato da temperature molto basse. Ai Poli le temperature non salgono mai sopra gli 0 °C, il terreno è perennemente coperto da neve e ghiaccio e la vegetazione è assente. Nei territori più vicini ai Circoli Polari le estati sono brevi e fresche, con temperature che non superano mai i 10 °C. Gli inverni sono molto lunghi e rigidi, con precipitazioni scarse.

Le due zone temperate, boreale (tra il Circolo Polare Artico e il Tropico del Cancro) e australe (fra il Tropico del Capricorno e il Circolo Polare Antartico), sono caratterizzate da un clima mite, in cui si alternano le quattro stagioni, e sono le più popolate da animali, piante ed esseri umani. Nelle zone temperate si possono trovare vari tipi di clima: mediterraneo (inverni brevi e piovosi ed estati lunghe, calde e con precipitazioni scarse), oceanico (inverni miti ed estati fresche, piogge distribuite durante tutto l’anno), montano (inverni rigidi ed estati fresche, precipitazioni costanti in tutte le stagioni), continentale (clima da fresco a freddo, con temperature invernali che raggiungono anche -20 °C e ostacolano le attività degli esseri umani).

Secondo te, che cosa significa nivale? Da quale altra parola deriva? Verifica la tua risposta sul dizionario.

Le cinque zone sono suddivise in base alla latitudine e i loro confini sono segnati dai paralleli più importanti: i Circoli Polari, l’Equatore, i due Tropici. A seconda della distanza di un luogo dall’Equatore l’influsso dei raggi del Sole cambia, per questo in zone climatiche diverse si trovano ambienti, flora e fauna molto diversi tra loro e la presenza degli esseri umani cambia.

IL CLIMA

Collega ogni parola al suo significato.

Flora

Insieme delle specie animali proprie di un ambiente.

Fauna

Insieme delle specie vegetali proprie di un ambiente.

Osserva il disegno del planisfero e cerca l’Italia: in quale fascia climatica si trova?

Temperata

La zona calda è compresa fra il Tropico del Cancro (a Nord) e il Tropico del Capricorno (a Sud) ed è attraversata dall’Equatore È la zona che riceve la maggior quantità di calore solare e presenta un’unica stagione calda, con temperature molto elevate durante tutto l’anno. La zona calda comprende sia regioni molto umide sia regioni secche: nella zona dell’Equatore il clima è caldo e umido, con piogge frequenti e abbondanti e senza differenze stagionali; allontanandosi dall’Equatore, sia verso Nord sia verso Sud, il clima cambia e le piogge si concentrano in uno o due periodi dell’anno; alla latitudine dei Tropici le piogge diventano molto scarse e le temperature sono elevate di giorno e basse di notte.

GLI AMBIENTI DEL MONDO

GLI AMBIENTI DELLE ZONE FREDDE

Nelle zone polari il clima è ostile alla vita vegetale, animale e umana. Nell’Artide il suolo è ricoperto dai ghiacci e gela anche in profondità. Allontanandosi dal Polo Nord si trova la tundra 1 , una pianura in cui crescono piccoli arbusti, muschi, licheni e poche specie di erbe basse. Qui vivono animali come renne, alci, orsi polari e diverse specie di uccelli. Vicino alla zona artica si trova la taiga, dove crescono foreste di conifere (pini, abeti, larici) e vivono lupi, orsi, castori. Le regioni dell’Antartide 2 sono le più fredde della Terra, per questo ospitano poche specie animali, come i pinguini. Le uniche presenze umane si trovano nelle stazioni di ricerca scientifica.

GLI AMBIENTI DELLE ZONE TEMPERATE

Le zone temperate presentano climi diversi, quindi la fauna e la flora sono molto varie. Nel clima montano la vegetazione cambia a seconda dell’altitudine. Nel clima oceanico troviamo la brughiera 3, con erbe e arbusti e animali come volpi, lepri e conigli selvatici. Nel clima continentale, dove piove poco si trovano praterie e steppe 4, con cespugli e piante erbacee e animali come bisonti e bufali; dove piove tanto crescono foreste di faggi e betulle e vivono volpi, marmotte, cervi. Nel clima mediterraneo cresce la macchia mediterranea con piante sempreverdi come olivi e pini, e animali come cinghiali e volpi.

GLI AMBIENTI DELLE ZONE CALDE

All’interno della zona calda si possono distinguere tre aree. Nella zona dell’Equatore si trovano le grandi foreste pluviali 5, con una grande varietà di specie vegetali e animali come scimmie, rettili, molte specie di uccelli e anfibi. Verso i Tropici si trova la savana 6, con grandi prati, cespugli e pochi alberi. L’ambiente è abitato da gnu, zebre, antilopi, giraffe, rinoceronti, elefanti, leoni, iene, leopardi... In prossimità dei Tropici troviamo il paesaggio del pre-deserto e del deserto 7, dove gli alberi si diradano e compaiono distese di sabbia o rocce. Gli animali che riescono a sopravvivere in queste zone sono pochi: serpenti, topi, piccoli uccelli, dromedari, cammelli, avvoltoi, struzzi, coyote.

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IL CONTINENTE EUROPEO

L’Europa gode di condizioni climatiche favorevoli ed è densamente abitata. L’Italia fa parte dell’Europa.

L’Europa, il continente in cui si trova anche l’Italia, è uno dei più piccoli per estensione territoriale, ma è uno dei più densamente abitati grazie alle favorevoli condizioni climatiche e ambientali. Il continente europeo, infatti, è situato interamente nell’emisfero boreale, cioè a Nord dell’Equatore, e la maggior parte dei Paesi che ne fanno parte gode di un clima temperato. I territori più settentrionali del continente si trovano oltre il Circolo Polare Artico

A Est e a Sud-Est il territorio dell’Europa è unito a quello dell’Asia. Per individuare il confine naturale fra i due continenti possiamo considerare i Monti Urali, il fiume Ural, le rive occidentali del Mar Caspio, la catena montuosa del Caucaso e il Mar Nero.

Le caratteristiche fisiche

Le coste dell’Europa sono molto frastagliate, ricche di penisole: a Nord la Penisola Scandinava e a Sud la Penisola Balcanica, l’Italia e la Penisola Iberica. Del continente fanno parte anche le numerose isole che sorgono al largo delle sue coste, le principali sono: l’Islanda a Nord-Ovest; la Gran Bretagna, l’Irlanda e le altre isole minori dell’Arcipelago Britannico a Ovest; le Isole Baleari, la Corsica, la Sardegna, la Sicilia, Malta, Creta, con le altre numerose isole greche, e Cipro a Sud.

Il territorio dell’Europa è prevalentemente pianeggiante, ma il continente è attraversato anche da importanti catene montuose, come le Alpi, i Pirenei, il Caucaso, i Monti Urali. In Europa si trovano numerosi fiumi. I più lunghi sono: il Volga, il Danubio. L’Europa è il continente più ricco di laghi, quasi tutti di origine glaciale e di piccole dimensioni.

continente: anche se dal punto di vista geografico è unita all’Asia, l’Europa è considerata un continente autonomo per ragioni storiche e culturali: nel corso dei secoli, infatti, le popolazioni europee hanno condiviso la storia e la cultura.

Un monumento indica il confine naturale fra Europa e Asia in Russia. I nomi dei due continenti sono scritti in lingua russa: a sinistra Europa, a destra Asia.

Il continente europeo

Lago Ladoga
Lago Onega
Lago Balaton
Lago deiCiudi
Lago Vänern

I CLIMI IN EUROPA

L’Europa si trova nella zona temperata, solo alcuni territori della sua parte più settentrionale si trovano nella zona fredda. Nel continente si possono individuare cinque zone climatiche.

L’Europa è situata quasi interamente nella zona climatica temperata. Nella maggior parte dell’Europa l’influsso del mare mitiga il clima, riducendo gli sbalzi di temperatura tra stagioni calde e fredde. Soltanto le terre europee situate più a Nord, cioè le coste dell’Islanda, della Norvegia e della Russia sul Mar Glaciale Artico, si trovano nella zona climatica fredda e hanno un clima polare artico.

A seconda della latitudine, e della maggiore o minore vicinanza al mare o ai rilievi, i climi in Europa cambiano ed è possibile individuare cinque zone climatiche: artica, continentale (fredda e temperata), atlantica, montana e mediterranea.

Il clima continentale è caratterizzato da inverni molto freddi ed estati molto calde con poche piogge. Può essere freddo, come nella fascia settentrionale, dove gli inverni sono molto rigidi e le estati sono fresche, oppure temperato, come nella fascia centrale, dove le estati sono calde e afose.

La campagna in Romania nella stagione estiva.

Osserva la carta e leggi le descrizioni delle zone climatiche europee, poi rispondi.

• Quali sono le regioni più calde?

• Quali sono le regioni più fredde?

La costa francese sull’Oceano Atlantico.

Il clima atlantico è caratterizzato da piogge abbondanti tutto l’anno e da temperature miti, sia d’estate sia d’inverno.

Il clima mediterraneo è diffuso in tutta l’Europa meridionale. Ha inverni brevi, miti e piovosi, ed estati lunghe e calde in cui le precipitazioni sono scarse.

L’isola di Santorini, in Grecia.

Un paesaggio delle Alpi svizzere.

IL CLIMA

Il clima polare artico è caratterizzato da temperature molto rigide che superano gli zero gradi soltanto nei mesi più caldi.

Il clima montano ha inverni freddi e nevosi ed estati fresche e piovose; le temperature variano a seconda dell’altitudine.

Clima mediterraneo
Clima artico
Clima montano
Clima atlantico
Clima continentale temperato
Clima continentale freddo
Una cittadina della Lapponia svedese.
CARTA

GLI AMBIENTI EUROPEI

LA ZONA ARTICA

Nella zona artica, a causa del clima freddo, il terreno rimane ghiacciato per gran parte dell’anno e gela anche in profondità. Per le piante è impossibile mettere radici e svilupparsi. L’unica vegetazione presente è quella della tundra 1, con erbe, muschi e licheni che crescono nei mesi più caldi. Gli animali che vivono nella tundra sono il lemming, la lepre artica e la volpe artica, la renna e il bue muschiato.

LA ZONA CONTINENTALE FREDDA

Nella zona continentale fredda si sviluppano le foreste della taiga 2, con alberi come pini, abeti e larici, betulle e pioppi. Gli animali caratteristici della taiga sono, tra gli erbivori l’alce e il cervo, tra i carnivori predatori il lupo, la lince, l’orso bruno, il ghiottone e l’ermellino.

LA ZONA CONTINENTALE TEMPERATA

L’ambiente di questa zona può cambiare molto, a seconda dell’altitudine e della vicinanza al mare. Nelle regioni continentali più interne, pianeggianti e poco piovose troviamo le estese praterie della steppa 3, abitata da animali di piccola taglia come criceti e donnole. Nelle zone più piovose crescono le foreste della taiga e le foreste di latifoglie, costituite da querce, faggi, tigli e castagni e abitate da cervi, daini e caprioli, volpi, scoiattoli.

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LE ZONE MONTANE

Nelle zone montane le temperature variano molto a seconda dell’altitudine, per questo la vegetazione presenta grandi differenze: sopra i 3 000 metri è assente, più in basso si trovano muschi e licheni che, scendendo ancora, lasciano il posto a grandi boschi di conifere 4 (larici, pini, abeti). In queste zone vivono marmotte, volpi, cervi, caprioli e alcuni uccelli predatori come l’aquila.

LA ZONA ATLANTICA

Nelle zone della regione atlantica in cui il terreno è meno fertile e soffiano venti forti gli alberi non riescono a crescere. Qui troviamo la brughiera 5, caratterizzata da una vegetazione di arbusti, erbe e piante basse, come l’erica e il brugo. Il suolo è poco adatto per l’agricoltura, perciò la brughiera è spesso sfruttata come pascolo per le greggi di pecore. Anche nella zona atlantica sono presenti foreste di latifoglie

LA ZONA MEDITERRANEA

Le vegetazioni tipiche di questa zona sono la foresta mediterranea 6, composta di querce, carrubi, pini marittimi, e la macchia mediterranea, con arbusti bassi e odorosi, come il rosmarino, il ginepro, la ginestra e l’oleandro. Questi ambienti sono abitati da gabbiani, picchi, ghiandaie, mufloni, cervi, cinghiali, istrici, martore.

I CLIMI E GLI AMBIENTI IN ITALIA

In Italia, si trovano sei zone climatiche diverse, con una grande varietà di paesaggi.

L’Italia si trova nella zona temperata del mondo ma, per la sua estensione in lunghezza da Nord a Sud e per il fatto di essere circondata dal mare su tre lati, presenta una grande varietà di paesaggi, in cui si possono individuare sei zone climatiche

Le numerose coste sono caratterizzate da un clima più mite, tipicamente mediterraneo, e le due diverse catene montuose a Nord e al Centro-Sud presentano climi più freddi.

LA ZONA PADANO-VENETA

Nella zona padano-veneta l’umidità prodotta dai numerosi fiumi e laghi determina la formazione di nebbie, con inverni freddi ed estati afose. Le piogge sono più frequenti in autunno e in primavera.

Nebbia su un fiume in Lombardia.

La costa ligure nei pressi di La Spezia.

LA ZONA ALPINA

La zona alpina è caratterizzata da inverni freddi ed estati brevi e fresche. L’elevata altitudine determina un abbassamento della temperatura con precipitazioni piovose e nevose abbondanti.

Un paesaggio delle Alpi in Trentino-Alto Adige.

Zona alpina

Zona padano-veneta

Zona ligure-tirrenica

Zona adriatica

Zona mediterranea e insulare

Zona appenninica

LA ZONA LIGURE-TIRRENICA

Nella zona ligure-tirrenica il mare è profondo e assorbe e rilascia molto calore, provocando estati calde ma non afose, con poche precipitazioni, e inverni miti.

LA ZONA ADRIATICA

Nella zona adriatica le estati sono calde e asciutte e gli inverni sono rigidi e piovosi. Nella parte settentrionale la scarsa profondità del Mare

Adriatico rende il clima molto simile a quello padano nella stagione invernale.

Il Mare Adriatico a Rimini, in Emilia-Romagna.

E I N S I E M è facile

Lavora con un tuo compagno o una tua compagna. In quale zona climatica vivete? Scrivete sul quaderno le sue caratteristiche principali e i cambiamenti che potete notare durante le quattro stagioni.

LA ZONA APPENNINICA

I rilievi degli Appennini hanno un’altitudine inferiore rispetto a quelli delle Alpi, per questo la zona appenninica è caratterizzata da inverni un po’ meno freddi, con nevicate solo alle quote più alte, ed estati fresche e secche.

Monti del Gruppo del Gran Sasso, in Abruzzo.

La costa settentrionale della Sicilia.

LA ZONA MEDITERRANEA E INSULARE

Nella zona mediterranea e insulare gli inverni sono brevi e miti, mentre le estati possono risultare molto calde; le precipitazioni sono scarse e si concentrano soprattutto in inverno.

Le migrazioni climatiche

Ti sei mai chiesto perché alcune persone migrano, cioè lasciano il luogo in cui vivono per trasferirsi altrove?

A volte lo fanno per migliorare la propria vita; altre volte perché sono costrette. Quando sentiamo parlare di migrazioni, pensiamo a chi cerca lavoro o una vita migliore o fugge da guerre. Esistono però anche le migrazioni climatiche: partenze obbligate, causate dai cambiamenti del clima. Oggi milioni di persone vivono in zone dove il riscaldamento globale provoca siccità, alluvioni, incendi o l’innalzamento del livello del mare. Se i campi non producono più cibo, se l’acqua potabile scarseggia o le case vengono distrutte da tempeste, le famiglie devono trasferirsi in luoghi più sicuri. Questo succede anche in Italia: in alcune Regioni ci sono state alluvioni improvvise o periodi di grande siccità, e molte persone hanno dovuto lasciare le proprie case. Nei Paesi del Sud del mondo mancano risorse e tecnologie per difendersi dal cambiamento climatico, e questo provoca grandi disuguaglianze sociali: c’è chi può continuare a vivere in sicurezza e chi è costretto ad abbandonare per sempre la propria terra.

Notizie dai piccoli borghi

Un’immagine della grave alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2023.

Nel mondo le persone che migrano sono milioni e, che si tratti dell’Africa, dell’Asia o di un piccolo borgo italiano, quando un luogo si svuota si perdono tradizioni, identità, legami e anche l’ambiente ne risente. In Italia ci sono molti piccoli Comuni, soprattutto in montagna o nelle zone rurali, un tempo pieni di vita che oggi si stanno spopolando. La causa principale è la mancanza di lavoro: molti giovani, finita la scuola, si trasferiscono in città o all’estero. In alcuni di questi territori, ricchi di natura, arte e tradizioni, nascono però iniziative innovative legate a energia pulita, agricoltura biologica e inclusione sociale, che creano nuove opportunità economiche locali. Ogni anno, il 2 Giugno, Legambiente promuove Voler Bene all’Italia, iniziativa nata nel 2004 per valorizzare questi piccoli centri e contrastare lo spopolamento.

Le conseguenze

Secondo l’ONU, nel 2022 oltre 32 milioni di persone nel mondo si sono spostate a causa di disastri naturali legati ai cambiamenti climatici.

Le migrazioni climatiche mostrano che le conseguenze del cambiamento del clima non sono solo ambientali, ma anche sociali ed economiche. Per affrontare questa sfida serve collaborazione tra gli Stati: progetti comuni, energia pulita, agricoltura sostenibile e solidarietà sono strumenti fondamentali per garantire giustizia climatica e ridurre le disuguaglianze.

Il maggior numero dei migranti climatici proviene dalla zona calda del mondo.

• Entro il 2050 i migranti climatici nel mondo potrebbero raggiungere i 216 milioni di persone

• In Italia, dal 2010 a oggi, gli eventi estremi sono triplicati e hanno già causato evacuazioni forzate in decine di città.

• Già oggi gli abitanti di alcune località situate sull’Oceano Pacifico sono obbligati a trasferirsi perché il mare avanza ogni anno di alcuni centimetri.

Cittadini in 5 tappe

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.

Raccogli notizie da articoli o servizi che parlano di persone costrette a lasciare la propria casa dopo un disastro naturale.

Se la tua città diventasse inabitabile per alluvioni o siccità, cosa proveresti? Dove potresti andare?

Scrivi la storia di una famiglia costretta a spostarsi per un disastro climatico. Poi raccogliete le storie in un libro di classe intitolato Viaggi climatici.

In classe, preparate un cartellone con la sagoma dell’Italia e create una mappa dei comportamenti sostenibili, e di azioni concrete per ridurre il cambiamento climatico.

Organizzate la mostra L’Italia che cambia: voci dal clima. E spiegate i comportamenti sostenibili da adottare.

LO SAPEVI CHE…

LA SINTESI

IL CLIMA

Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole.

5 • 6 • altitudine • ambienti • appenninica • Circoli Polari • continentale • elementi atmosferici • Equatore • freddo • nivale • latitudine • temperata • temperatura • Tropici • umidità • venti • zona fredda • zone climatiche

Il clima caratterizza i vari ambienti della Terra e condiziona la vita di piante, animali ed esseri umani che li abitano. Ogni clima è determinato da elementi atmosferici (temperatura , pressione atmosferica, umidità , precipitazioni e venti ) ed è influenzato da fattori climatici (latitudine , altitudine , vicinanza a grandi bacini d’acqua o alle montagne, presenza di vegetazione).

Sulla Terra è possibile distinguere cinque zone climatiche : due zone fredde, due zone temperate e una zona calda.

Tra i Circoli Polari e i Poli c’è un clima freddo-nivale . Queste zone sono abitate da poche specie animali e vegetali.

La zona compresa fra i Tropici e i Circoli Polari è la zona più favorevole alla vita di piante, animali ed esseri umani.

IL CLIMA
IL CLIMA NEL MONDO
LE ZONE FREDDE
LE ZONE TEMPERATE

Nella zona compresa fra i due Tropici e attraversata dall’Equatore c’è un clima molto caldo. All’Equatore le piogge sono frequenti e abbondanti; avvicinandosi ai Tropici si alternano stagioni piovose e stagioni secche; all’altezza dei Tropici le piogge diminuiscono sino quasi a scomparire e si trova il deserto.

L’Europa si trova quasi interamente nella fascia temperata, solo alcuni territori della sua parte più settentrionale si trovano nella zona fredda . Nel continente si possono individuare 5 zone climatiche: artica, continentale (fredda e temperata), atlantica, montana e mediterranea.

L’Italia si trova nella fascia temperata e ha 6 zone climatiche (alpina, padano-veneta, ligure-tirrenica, adriatica, mediterranea e insulare, appenninica ), quindi presenta una grande varietà di paesaggi.

LA ZONA CALDA
IL CLIMA IN EUROPA
IL CLIMA IN ITALIA

Hai scoperto il clima. Leggi la mappa per ricordare meglio.

• Temperatura

• Precipitazioni

• Pressione atmosferica

• Umidità

• Venti

ELEMENTI DEL CLIMA

• Latitudine

• Altitudine

• Vicinanza a mari o laghi

• Barriere naturali

• Vegetazione

FATTORI CLIMATICI

IL CLIMA

MONDO

5 zone climatiche:

• 2 zone fredde polari artica /antartica

• 2 zone temperate boreale / australe

• 1 zona calda fra i Tropici e l’Equatore

5 zone climatiche:

• artica

• montana

• atlantica

• continentale

• mediterranea

Ambienti:

• tundra

• taiga

• brughiera

• prateria e steppa

• foresta di latifoglie

• foresta e macchia mediterranea

Compresa nella zona

temperata:

• 4 stagioni ben distinte

• piogge distribuite lungo tutto l’anno

• grande varietà di paesaggi

6 zone climatiche e ambienti:

• alpina

• padano–veneta

• ligure–tirrenica

• adriatica

• appenninica

• mediterranea e insulare

GIOCO CON LA GEOGRAFIA

Dove puoi trovare il tipo di abitazioni rappresentate nei disegni?

Usa i numeri per associare le abitazioni alla zona climatica corretta. 1 Zona fredda 2 Zona temperata 3 Zona calda

Cerca nel crucipuzzle le seguenti parole, in orizzontale o verticale. Le lettere che restano formeranno due parole importanti per il clima.

Alpino

Altitudine

Clima

Continentale

Mare

Mediterraneo

Nivale

Pluviale

Sole

Steppa

Taiga

Tundra

I PAESAGGI ITALIANI

Ciao! Partiamo alla scoperta dei paesaggi italiani. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ

Mari e coste

PAESAGGI D’ACQUA

Isole e ARCIPELAGHI

Fiumi e laghi

I PAESAGGI ITALIANI

PAESAGGI DI TERRA

Secondo te, perché in Italia si trova una grande varietà di paesaggi, di terra e di acqua? Osserva la cartina della pagina a fianco.

Montagne
Pianure
PIANURA
PADANA
Colline
FIUME PO
ALPI
APPENNINI
VULCANI

L. Maggiore

M. Rosa

M. Bianco

Gran Paradiso Monviso Ortles

Po

Monferrato

L. di Como

Brianza

Reno Adige Taro Adda Oglio Ticino

L. d’Iseo

Tanaro Sesia Piave Arno

L. di Garda

Pianura Veneto-Friulana

P i a n u r a P a da naPo

M. Cimone

Langhe Chianti

Golfo di Genova

Corsica

Golfo d. Asinara

I. d’Elba

Arcipelago La Maddalena Arcipelago Toscano

L. Trasimeno

M. Amiata

L. Bolsena

L. di Bracciano

Golfo di Venezia

Delta del Po

Isole Tremiti

L. di Varano

L. di Lesina

L. Albano

Agro Pontino

Golfo di Gaeta

Tavoliere delle Puglie

Pianura Campana Murge

Sardegna

Monti del Gennargentu

Golfo di Cagliari

Golfo di Salerno

Golfo di Taranto

M. Etna

Piana di Catania

Stretto di Messina

LA PENISOLA ITALIANA

L’Italia è una penisola, cioè un territorio bagnato dal mare su tre lati, che si protende nel Mar Mediterraneo ed è collegata alla terraferma solo su un lato, a Nord. In Italia si trovano due importanti catene montuose, le Alpi e gli Appennini. Ci sono anche diversi vulcani, alcuni spenti e altri che hanno frequenti eruzioni. La maggior parte del territorio italiano è collinare; le pianure si trovano principalmente lungo le coste. Le coste si sviluppano per più di 8 000 km e la penisola italiana è circondata da diverse isole. Il territorio dell’Italia è inoltre ricco di fiumi e laghi.

L’Italia quindi è ricca di PAESAGGI diversi, di TERRA E D’ACQUA, ognuno con le proprie caratteristiche.

Collina 42%
Pianura 23%
Montagna 35%
Pianura
Collina
Montagna
Legenda

I PAESAGGI

I PAESAGGI DI TERRA

Il Monte Bianco, nelle Alpi della Valle d’Aosta, e il vulcano Etna, in Sicilia.

I PAESAGGI D’ACQUA

Campi coltivati e fattorie nella Pianura Padana.

La costa rocciosa della Sardegna e la costa sabbiosa della Maremma toscana.

Il Lago di Bracciano, nel Lazio.

Le colline del Chianti, in Toscana.
Il fiume Po.

LE MONTAGNE

Le montagne sono rilievi che superano i 600 m di altezza sul livello del mare. Le montagne italiane più importanti sono le Alpi e gli Appennini.

La crosta terrestre è suddivisa in diverse placche, o zolle, che si muovono allontanandosi e scontrandosi. A causa di questi movimenti, nel corso dei millenni si sono formati i rilievi, cioè montagne e colline.

Gran parte del territorio italiano è occupato da rilievi. Le rocce dei rilievi sono continuamente modificate dagli agenti atmosferici (vento, pioggia, neve) e dallo scorrere dell’acqua dei fiumi e dei torrenti. I rilievi, per questo, nel corso di milioni di anni si sono modificati e continuano a modificarsi. Questo fenomeno si chiama erosione. Le montagne sono rilievi che superano i 600 m di altezza sul livello del mare, mentre le colline sono più basse. I rilievi italiani più importanti sono due catene montuose: le ALPI e gli APPENNINI. Le Alpi si trovano nel Nord Italia e sono una delle catene montuose più estese e alte d’Europa. Gli Appennini si estendono lungo tutta l’Italia, dalla Liguria fino alla Sicilia.

Le valli

Ai piedi dei rilievi si sono formate delle valli che, a seconda della loro origine, possono avere forme diverse.

1 Le valli che hanno forma a U sono state create dai ghiacciai che, nel corso del tempo, si sono ritirati consumando la roccia.

2 Le valli che hanno forma a V sono state scavate dai fiumi che, con il continuo scorrere dell’acqua, hanno eroso la roccia.

1

2

bosco di conifere
valletta (valle)
ghiacciaio
cima (vetta)
catena montuosa

LE ALPI

Le Alpi percorrono il Nord d’Italia da Ovest a Est e si dividono in Occidentali, Centrali e Orientali. La cima più alta è il Monte Bianco.

La catena delle Alpi è lunga circa 1 100 km; si estende nel Nord Italia da Ovest a Est e ha una caratteristica forma ad arco. Le Alpi dividono l’Europa Centrale da quella Meridionale e rappresentano il confine naturale dell’Italia a Nord. Rispetto ad altre catene montuose, le Alpi sono ancora giovani: infatti le loro cime sono appuntite perché non sono state erose dall’azione di precipitazioni e venti.

Le Alpi si dividono in Occidentali, Centrali e Orientali. Nelle Alpi Occidentali si trovano le cime più alte d’Italia. Il Monte Bianco, con i suoi 4 810 m circa, è anche la cima più alta d’Europa e ha sia un versante italiano sia un versante francese.

La catena alpina è caratterizzata dalla presenza di ghiacciai Nella zona centrale e orientale delle Alpi sono presenti le Prealpi, rilievi meno elevati caratterizzati dalla presenza di maggiori attività umane: in passato si trattava soprattutto di agricoltura e allevamento, oggi principalmente di turismo.

L’ambiente delle Alpi

A seconda della quota, sulle Alpi si incontrano tipi di flora e fauna diversi.

Nelle zone con un’altitudine oltre i 2 000 e 3 000 m la flora è costituita solo da muschi e licheni e la fauna è rappresentata da aquile, stambecchi e marmotte.

Nelle zone meno elevate si trovano foreste di latifoglie, come querce, castagni e faggi, e di conifere, come pini e abeti. Gli animali si concentrano soprattutto nelle aree protette: stambecchi, cervi, caprioli, marmotte, orsi bruni e rapaci.

Il disegno nella pagina a fianco mostra le cime delle Alpi, cercale sulla carta.

E

I N S I E M è facile

Nel disegno della pagina a fianco sono indicati anche i trafori e i passi. Li hai mai sentiti nominare?

A che cosa servono? Sono stati costruiti dagli esseri umani o sono il frutto dell’erosione? Discutetene in gruppo.

La cima aguzza del Monte Cervino, nelle Alpi Occidentali.

GLI APPENNINI

Gli Appennini percorrono l’Italia da Nord a Sud, sono meno alti delle Alpi e non hanno ghiacciai. La cime più alte sono il Gran Sasso, con la vetta del Corno Grande, e l’Etna, che è un vulcano.

La catena montuosa degli Appennini è lunga circa 1 350 km e percorre l’Italia da Nord a Sud, dalla Liguria alla Sicilia.

A differenza dei monti alpini, quelli appenninici sono meno alti, le cime hanno forma arrotondata e non ci sono ghiacciai.

Il monte più alto della penisola è il Corno Grande, nel massiccio del Gran Sasso, che si trova in Abruzzo e si innalza per 2 912 m, mentre in Sicilia l’Etna, che è un vulcano, è alto 3 403 m.

Rispetto alle Alpi, gli Appennini sono caratterizzati da una maggiore instabilità dovuta all’attività sismica nel sottosuolo. Nonostante questo, le attività umane sul territorio appenninico sono numerose e si concentrano nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento ovino e caprino e del turismo.

L’ambiente degli Appennini

La flora appenninica è molto rigogliosa.

Alle quote più basse si trova una vegetazione tipica della macchia mediterranea, con olivi, oleandri, ginestre e allori.

A mano a mano che si sale si incontrano boschi di latifoglie e di conifere.

Alle quote più elevate si trovano vasti prati.

Lungo tutto il territorio appenninico, e soprattutto nei parchi naturalistici, è presente una fauna molto varia: cinghiali, orsi, lupi, volpi, marmotte, lontre, caprioli, daini, cervi e camosci.

Il disegno nella pagina a fianco mostra le cime degli Appennini, cercale sulla carta.

La cima arrotondata del Corno Grande del Gran Sasso.

attività sismica: movimenti delle placche della crosta terrestre che causano terremoti.

LE MONTAGNE

Anche in Sardegna sono presenti montagne, che però non fanno parte né delle Alpi né degli Appennini. Non sono molto elevate e sono formate da rocce di granito rosa o grigio. La loro origine è molto antica.

Gli Appennini

I TERREMOTI

I terremoti dipendono dal movimento continuo delle grandi placche che formano la crosta terrestre. I terremoti non sono prevedibili ma ci sono zone, come l’Italia, dove il rischio che si verifichino è più alto.

I movimenti delle placche della crosta terrestre che hanno dato origine ai rilievi causano i terremoti, cioè vibrazioni più o meno forti della superficie terrestre.

Il movimento delle placche terrestri che provoca i terremoti.

È possibile calcolare il rischio sismico di un territorio, cioè quanto è alto il rischio che in quel territorio si verifichi un terremoto, ma non quando accadrà.

Il rischio sismico viene calcolato secondo tre fattori principali:

• la pericolosità, ossia quanto è alto il rischio che si verifichi un terremoto di grande intensità;

• la vulnerabilità, cioè quanto possono essere gravi le conseguenze di un tale evento per le principali strutture e l’ambiente circostante;

• l’esposizione, cioè le conseguenze di un terremoto dal punto di vista economico e di perdita delle vite umane.

L’Italia è molto soggetta ai terremoti. Nelle zone ad alto rischio sismico è obbligatorio costruire gli edifici rispettando rigide norme antisismiche, per evitare il più possibile che crollino in caso di terremoto. Eccetto alcune aree, gran parte del territorio italiano è a rischio sismico, più o meno elevato a seconda della zona.

Edifici distrutti dal terremoto in Emilia-Romagna nel 2012.

E I N S I E M è facile

Secondo voi, quali caratteristiche hanno le aree che non sono a rischio sismico? Cercatele sulla carta della pagina a fianco. e rispondete in gruppo.

I terremoti

ADRIATICO

Rischio sismico
Alto
Medio Basso
Molto basso
VIDEO CARTA

I VULCANI

I vulcani sono coni di roccia lavica: si formano quando il magma fuoriesce da spaccature della crosta terrestre sotto forma di lava, che si raffredda a contatto dell’aria.

Lo strato più interno della Terra è composto dal magma, un insieme di rocce fuse e gas. Il magma si muove e spinge verso la superficie terrestre e, quando incontra delle spaccature, i crateri, fuoriesce sotto forma di lava. A contatto con l’aria la lava si raffredda e si accumula, dando forma a un cono di roccia lavica: il vulcano

vapore e gas

cratere

lava cono vulcanico

Gli elementi di un vulcano in eruzione.

cenere e lapilli

camino secondario

camino

magma

In Italia ci sono vari vulcani, sia estinti (o spenti), sia attivi. I vulcani estinti sono quelli che non eruttano da più di 10 mila anni. I vulcani attivi si possono dividere in quiescenti (o a riposo) e ad attività persistente. I vulcani quiescenti sono quelli che non eruttano da molti anni, ma potrebbero ancora farlo in futuro, come il Vesuvio. I vulcani ad attività persistente, invece, sono caratterizzati da eruzioni frequenti, come l’Etna. Nel Mar Tirreno sono presenti anche diversi vulcani sottomarini

Scrivi sul quaderno la definizione delle seguenti parole:

• magma

• lava

• vulcani quiescenti

• vulcani estinti

Osserva la carta della pagina a fianco e per ogni tipo di vulcano scrivi un esempio.

• Vulcano estinto: Monte Amiata

• Vulcano quiescente: Vesuvio

• Vulcano ad attività persistente: Campi Flegrei

Il cratere del vulcano Stromboli durante un’eruzione.

I PAESAGGI ITALIANI

I vulcani

Monti Berici

Monti Euganei

Vulcani attivi

Vulcani quiescenti

Vulcani estinti

Monte Amiata
Monti Volsini
Monti Cimini
Monti Sabatini
Colli Albani Roccamonfina
Monte Vulture
Isola Ferdinandea
Campi Flegrei Vesuvio
Stromboli
Etna
Lipari Vulcano
Pantelleria
Ischia

LE COLLINE

Le colline sono più basse delle montagne e non superano i 600 metri di altezza. Circa metà del territorio italiano è occupato dalle colline, che hanno aspetti diversi a seconda della loro origine.

Le colline sono rilievi più bassi delle montagne, la loro altezza sul livello del mare è compresa tra i 200 e i 600 m

Le colline sono presenti in quasi la metà del territorio italiano e hanno aspetti diversi a seconda della loro origine

• Le colline strutturali si sono formate a seguito della progressiva erosione della roccia di antiche montagne, e per questo hanno un profilo arrotondato. Si possono trovare in Toscana e in Umbria.

• Le colline moreniche si sono formate attraverso l’accumulo di detriti di roccia, sabbia e sassi trasportati da ghiacciai che si sono poi ritirati. I detriti si sono con il tempo coperti di vegetazione. Le colline del Canavese, in Piemonte, e quelle della Brianza, in Lombardia, sono di origine morenica.

• Le colline tettoniche si sono formate dallo scontro, e successivo sollevamento, delle placche terrestri.

Tipiche di questo genere sono le colline del Monferrato, in Piemonte, e le Murge, in Puglia.

• Le colline vulcaniche possono avere avuto origine da vulcani ormai spenti, modellati dall’azione di venti e precipitazioni, o dall’innalzamento di un territorio pianeggiante, a seguito della pressione esercitata dal magma che non riesce a fuoriuscire. Ne sono un esempio i Colli Euganei e i Monti Berici, in Veneto, e i Colli Albani, nel Lazio.

Collega con una freccia il tipo di colline all’origine corrispondente.

Origine

Colline

scontro delle placche terrestri strutturali

moreniche tettoniche

vulcaniche accumulo di detriti vulcani spenti erosione progressiva delle rocce

Le colline delle Murge, in Puglia.

LE COLLINE ITALIANE

L’ambiente delle colline

L’ambiente collinare italiano è caratterizzato da flora e fauna molto varie

La vegetazione è poco ricca nelle zone dove predomina la macchia mediterranea, con cespugli di rosmarino, mirto, oleandro e ginepro. Nelle regioni più a Nord, invece, sono presenti boschi di querce, castagni, cipressi, noci e faggi. In questi boschi si trovano animali selvatici come scoiattoli, donnole, talpe, ghiri, cinghiali, volpi, lepri, istrici e ricci.

Le attività nelle zone collinari

Le temperature miti delle zone collinari sono ideali per coltivazioni di vario tipo, come olivi, viti, alberi da frutto, legumi, cereali e girasoli, e per l’allevamento di bovini, equini e ovini. La diffusione di queste attività ha favorito lo sviluppo di un turismo interessato soprattutto alla degustazione di prodotti locali.

Nei territori collinari gli esseri umani riescono a ricavare materiali da costruzione come il marmo, la ghiaia, la sabbia e l’argilla, e a sfruttare la forza del vento per muovere le pale delle centrali eoliche e produrre energia elettrica.

I TERRAZZAMENTI

Per ricavare aree pianeggianti adatte alle coltivazioni, le pendici di molte colline sono modellate come grandi scalini: i terrazzamenti. Oggi i cereali vengono coltivati in pianura, mentre le viti e gli olivi, che hanno bisogno di meno acqua, sono rimasti coltivazioni di collina.

Coltivazioni di girasoli sulle colline toscane.

Pale eoliche per la produzione di energia elettrica.

Le colline italiane

Serra d’Ivrea

Brianza Canavese

Monferrato

MAR LIGURE

M A R ADR I A T I C O M A R TIRR E N O

M A R M E D I

Monti Berici
Colline Metallifere
Colline Umbre
Colli Albani
Colli Euganei
Colline del Garda
Campi Flegrei
Monti Erei
Murge
Langhe
Monti Iblei
Monti del Sulcis
Colline del Chianti
Colline delle Marche
VIDEO CARTA DOC

LE PIANURE

Le pianure sono zone prive di rilievi. Le pianure italiane sono poco estese, tranne la Pianura Padana. Anche le pianure, come le colline, possono avere origini diverse.

Le pianure sono vaste zone prive di rilievi e occupano solo un quarto del territorio italiano, di cui più della metà è costituito dalla PIANURA PADANA, nel Nord Italia. A Sud, la pianura più estesa è quella del Tavoliere delle Puglie, mentre il resto delle pianure italiane è di dimensioni ridotte. Come le colline, le pianure possono avere origini diverse.

• Le pianure alluvionali si sono formate grazie all’accumulo dei detriti trasportati dai fiumi; sono di questo tipo la Pianura Padana, che in Veneto prende il nome di Pianura Veneta, la Maremma fra la Toscana e il Lazio, l’Agro Romano e l’Agro Pontino nel Lazio, la Piana di Sibari in Calabria, la Piana di Metaponto in Basilicata, la piana del Fucino in Abruzzo, la Conca d’Oro in Sicilia, il Campidano in Sardegna.

Le pianure di origine alluvionale un tempo erano caratterizzate da paludi e stagni. Per renderle fertili nel corso dei secoli sono state via via bonificate

• Le pianure tettoniche sono state generate dal sollevamento dei fondali marini, come nel caso del Tavoliere delle Puglie e della Penisola Salentina.

• Le pianure vulcaniche, come la Pianura Campana, ai piedi del Vesuvio, e la Piana di Catania, ai piedi dell’Etna, si sono formate grazie all’accumulo del materiale vulcanico depositatosi sul suolo in seguito alle eruzioni. Per la particolare composizione del terreno, queste zone sono molto fertili.

Rispondi sul quaderno: che cosa significa bonificate?

La piana dell’Arno quale origine avrà avuto? Rifletti e rispondi.

Alluvionale

La Piana di Catania con l’Etna sullo sfondo.

LE PIANURE ITALIANE

L’ambiente delle pianure

La pianura è un ambiente fortemente modificato dalle attività umane e ospita molti centri urbani. Per questo, gli animali più diffusi sono quelli che vengono allevati: maiali, bovini, polli. Nelle zone protette si trovano ancora uccelli selvatici, come aironi e germani.

Anche per quanto riguarda la flora, le piante presenti sono soprattutto quelle delle coltivazioni: cereali, barbabietole da zucchero, girasoli nelle pianure del Nord, alberi da frutto, olivi e ortaggi al Centro e al Sud. La flora spontanea è caratterizzata da pioppi, salici, tigli e aceri.

Le attività in pianura

Le pianure sono le zone più produttive d’Italia: l’ambiente pianeggiante e la disponibilità d’acqua favoriscono l’agricoltura che è di tipo intensivo, cioè è praticata con moderni macchinari e metodi di lavoro che permettono di ottenere dai terreni il massimo rendimento. In molte zone si sta però diffondendo l’agricoltura biologica, che non utilizza fertilizzanti o antiparassitari di origine chimica. Anche l’allevamento è molto sviluppato: il bestiame viene nutrito con il foraggio prodotto nei campi ed è allevato in stalle attrezzate, dove molte operazioni, come la mungitura, non sono più compiute a mano ma meccanicamente. Molti allevamenti adottano il metodo biologico, allevando gli animali in spazi all’aperto. In alcune zone del Delta del Po è stata introdotta con successo la piscicoltura, cioè l’allevamento di pesci e di molluschi.

Grazie a una buona rete di strade, ferrovie e aeroporti, nelle pianure italiane si sono sviluppate attività economiche di diverso tipo: industriali, dell’artigianato e del commercio La produzione industriale è soprattutto siderurgica, meccanica e tessile. Nelle zone dove l’agricoltura è molto sviluppata, sono diffuse le industrie alimentari.

Rispondi sul quaderno.

• Che cosa significa agricoltura intensiva?

• Che cos’è l’agricoltura biologica?

Cerca sulla carta della pagina a fianco le pianure e cerchia con i colori indicati.

Pianure alluvionali

Pianure tettoniche

Pianure vulcaniche

Una mietitrebbiatrice usata nella raccolta del grano.

Un allevamento biologico in cui i polli vivono in spazi all’aperto.

Le pianure italiane

Pianur eneta a

M A R T I R R E N O M A R A D R I A T I C O MAR LIGURE M A R M E D I T E R R A N E O

Campidano
Piana dell’Arno
Piana di Sibari
Piana di Catania
Piana di Metaponto
Piana del Fucino
Agro Romano
Penisola Salentina
Conca d’Oro
Pianura Campana
Maremma
Tavoliere delle Puglie
Pianura Padana
Etna Vesuvio
VIDEO CARTA DOC

LE PIANURE ITALIANE

La Pianura Padana

La zona pianeggiante più grande d’Italia è la Pianura Padana, nel Nord del Paese, che si sviluppa lungo le rive del FIUME PO e si estende nel territorio di diverse Regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto.

Nella Pianura Padana si possono distinguere due zone:

• l’alta pianura, ai piedi delle montagne, è caratterizzata dalla presenza di ciottoli e ghiaia, che rendono il terreno permeabile;

• la bassa pianura si trova più a valle e ha un terreno impermeabile, perché composto da sabbia e argilla.

Tra l’alta pianura e la bassa pianura si trova la zona delle risorgive, chiamate anche fontanili. In questa zona, l’acqua che si infiltra nell’alta pianura scorre nel sottosuolo fino a quando, incontrando i terreni impermeabili della bassa pianura, affiora in superficie dando origine a sorgenti d’acqua. L’acqua delle risorgive, incanalata dagli esseri umani, permette di irrigare i campi.

Le attività nella Pianura Padana

La Pianura Padana è la zona più produttiva d’Italia per la presenza di numerose coltivazioni e allevamenti intensivi. Inoltre, grazie a complessi sistemi di irrigazione, è stato possibile espandere la produzione anche in zone più lontane dalle rive del fiume Po.

I prodotti principali di questa zona sono frumento, riso, soia, barbabietola da zucchero e foraggio, quest’ultimo destinato soprattutto agli animali da allevamento.

Nell’alta pianura si trovano anche numerose industrie di diversi settori. L’alta concentrazione di industrie, coltivazioni e allevamenti intensivi ha reso però questa zona una delle più inquinate d’Italia.

Racconta a voce la differenza tra terreno permeabile e impermeabile.

Come puoi vedere in questa carta, millenni di anni fa il territorio della Pianura Padana era un grande golfo, bagnato dalle acque del Mar Adriatico. Nel corso del tempo il fiume Po ha riempito questo spazio con detriti, sabbia e sassi trasportati lungo il proprio corso.

La Pianura Padana deve al fiume Po non solo la sua formazione, ma anche il suo nome. “Padana”, infatti, deriva da Padus, il nome con cui gli antichi Romani chiamavano il Po.

LA FORMAZIONE DELLA PIANURA PADANA

La Pianura Padana

L’area delle risorgive, situate fra l’alta e la bassa Pianura Padana.

Le attività nella Pianura Padana

Risaie nella Pianura Padana: in primavera i campi vengono allagati e viene seminato il riso. Le piante crescono dentro l’acqua che le protegge dagli sbalzi di temperatura e dagli agenti atmosferici.

Un corso d’acqua generato da una risorgiva.

CARTA

LE PIANURE ITALIANE

Le pianure del Centro e del Sud

Nel Centro e nel Sud Italia le zone pianeggianti si trovano quasi tutte lungo le coste e non sono molto estese, a eccezione del Tavoliere delle Puglie.

La Maremma, fra la Toscana e il Lazio, è ricca di centri turistici e di oasi protette. Qui si svolge un’intensa attività agricola e si trovano cinghiali, bufali e cavalli.

Nella zona laziale molte pianure sono state bonificate e destinate alla coltivazione di agrumi, kiwi, spinaci e carciofi. Per conservare parte della fauna locale, nel 1934 è stato istituito il Parco Nazionale del Circeo.

Nelle pianure alle pendici delle zone vulcaniche, come la Pianura Campana, i territori molto fertili e produttivi e il clima mite hanno favorito la coltivazione intensiva di ortaggi, alberi da frutto e viti.

Le terre del Tavoliere delle Puglie per secoli sono rimaste aride ed erano usate solo per la pastorizia. Oggi, grazie a un moderno sistema di irrigazione, sono adatte all’agricoltura e si coltivano soprattutto viti, olivi, grano, ortaggi e agrumi.

Nella Piana di Catania la presenza di impianti di irrigazione e l’impiego di tecniche moderne favoriscono la coltivazione intensiva di ortaggi, agrumi e viti.

Il Campidano, in Sardegna, è coltivato a grano, alberi da frutto, ortaggi (soprattutto carciofi) e viti.

E I N S I E M è facile

Dividetevi in gruppi di 4 o 5 e ricordate insieme come le civiltà dei fiumi hanno saputo sfruttare al meglio la presenza di acqua per l’agricoltura e l’allevamento.

Un fenicottero in un’oasi protetta nella Maremma toscana.

Cavalli e bufali nel Parco Nazionale del Circeo.

Le pianure del Centro e del Sud

Oliveti e coltivazioni di ortaggi nel Tavoliere delle Puglie.
Un campo di carciofi nella pianura del Campidano, in Sardegna.

Educazione Civica

Guardiani del tesoro

Immagina uno scrigno con gemme preziose: verdi come foglie, colorate come fiori, brillanti come ali di farfalla. Questo scrigno è la Terra e il tesoro è la biodiversità, cioè la varietà di tutte le forme di vita, di cui anche noi facciamo parte.

Ogni “gemma” è unica e mantiene l’equilibrio dell’habitat. Se perdiamo o danneggiamo alcune gemme, lo scrigno non sarà più completo. Purtroppo, molte gemme stanno scomparendo: foreste tagliate, mari inquinati, animali e pesci minacciati. In Italia ci sono luoghi speciali, come i Parchi Nazionali del Gran Paradiso o dell’Arcipelago Toscano, dove si protegge la fauna a rischio, come il camoscio alpino o la tartaruga marina.

Difendere la biodiversità è un dovere di tutti e tutte.

LO SAPEVI CHE…

• L’Italia conta 871 aree protette tra parchi, riserve e aree marine, per un totale di oltre 5 milioni di ettari tutelati, che corrispondono all’11 % del territorio nazionale

• Queste aree ospitano un terzo della fauna europea e metà delle specie floristiche del continente, pur essendo in territori densamente abitati e sviluppati.

• Le aree marine protette coprono circa 2,7 milioni di ettari di mare, per un totale di 32 aree marine ufficialmente istituite.

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Parco Nazionale dell’Asinara

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Nazionale

LE PRINCIPALI AREE NATURALI PROTETTE

Parchi Nazionali

Parchi Regionali

Aree Marine Protette

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Parco Nazionale della Majella

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Parco Nazionale del Gennargentu

Parco Nazionale del Circeo

Parco Nazionale del Vesuvio

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Parco Nazionale del Pollino

Parco Nazionale del Gargano

Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’AgriLagonegrese

Parco Nazionale della Sila

Parco Nazionale dell’Aspromonte

NUCLEO SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ

Traguardi per lo sviluppo delle competenze 5 e 7

Una femmina di camoscio alpino con il suo cucciolo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Parco Nazionale del Gran Paradiso
Parco Nazionale della Val Grande
Parco Nazionale dello Stelvio
Parco
Dolomiti Bellunesi
Parco Nazionale delle Cinque Terre

Dieci gesti per salvare la natura

1 Rispetta le zone protette – Non disturbare gli animali e non raccogliere piante rare.

2 Proteggi il mare – Non buttare rifiuti in spiaggia o in acqua.

3 Aiuta gli insetti amici – Pianta dei fiori.

4 Pianta un albero – Gli alberi producono ossigeno e ospitano molti animali.

5 Difendi gli animali selvatici – Non catturarli, non tenerli in gabbia.

6 Riduci la plastica – Usa contenitori riutilizzabili.

7 Risparmia acqua – Chiudi il rubinetto quando non serve.

8 Mangia in modo responsabile – Preferisci cibi di stagione e del tuo territorio.

9 Fai attenzione alle specie aliene – Non liberare in natura animali o piante che vengono da altri Paesi.

10 Partecipa alle giornate ecologiche – Aiuta a pulire parchi, spiagge e boschi.

Missione biodiversità

Tutte le specie viventi lavorano insieme per mantenere in equilibrio il pianeta: gli alberi puliscono l’aria, le api impollinano i fiori, gli uccelli diffondono i semi. Per difendere questo equilibrio è È indispensabile l’aiuto di tutti e tutte! Preparatevi per la Missione biodiversità, scegliendo un gesto da praticare per un mese. Documentate l’esperienza con foto e racconti da condividere.

Cittadini in 5 tappe

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.

Cercate informazioni su un ecosistema (montagna, mare, lago, fiume) e sulle specie che lo abitano.

Quali pericoli minacciano quell’ecosistema? Quali conseguenze avrebbe per noi?

Con la tua classe realizza una Mappa del tesoro della biodiversità, disegnando le specie più importanti e collegandole con frecce che mostrano le loro dipendenze.

Organizza un’iniziativa, come piantare piante autoctone nel giardino della scuola, installare una casetta per uccelli o partecipare a una giornata di pulizia di un’area naturale.

Con la tua classe prepara una mostra o una recita per spiegare l’importanza di difendere la biodiversità.

LA SINTESI

I PAESAGGI DI TERRA

Completa i testi della sintesi con le seguenti cifre e parole. 200 • 600 • Alpi • Appennini • arrotondate • estinti • lava • magma • Pianura Padana • Prealpi • rilievi • sismico • terrestre • tettoniche • strutturale

Le montagne sono i rilievi che superano l’altezza di 600 m. In Italia le due catene montuose più importanti sono le Alpi , e gli Appenini .

I terremoti sono causati dal movimento delle placche che formano la crosta terrestre e non sono prevedibili. Ci sono zone, come l’Italia, dove il rischio sismico è più alto. I vulcani si formano quando il magma fuoriesce da spaccature della crosta terrestre sotto forma di lava . In Italia ci sono diversi vulcani, sia estinti (o spenti) sia attivi.

Le colline sono i rilievi tra i 200 e i 600 m di altezza. Hanno cime arrotondate e hanno origini diverse: strutturale , moreniche, tettoniche, vulcaniche.

Le pianure sono vaste zone prive di rilievi . La Pianura Panada è la più estesa e si trova nel Nord Italia.

LE MOTAGNE
I TERREMOTI E I VULCANI
LE COLLINE
LE PIANURE

Hai scoperto i paesaggi italiani di terra. Leggi la mappa per ricordare meglio.

I PAESAGGI DI TERRA

Vulcani

Valli

Alpi Appennini

Lunghe circa 1 100 km

Lunghi circa 1 350

chilometri

• Alpi

Occidentali

• Alpi Centrali

• Alpi Orientali

Sono le montagne più alte d’Europa

Ghiacciai

Meno alti delle Alpi e non hanno ghiacciai

Attivi

Quiescenti

Spenti

Valli di origine glaciale (forma a U)

Valli di origine fluviale (forma a V)

Strutturali

Moreniche

Alluvionali

Tettoniche

Vulcaniche

Pianura

Padana

Tettoniche

Vulcaniche

COLLINE

I MARI E LE COSTE

L’Italia è una penisola circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo, che assume nomi diversi a seconda della zona che bagna. Nei mari italiani si trovano molte isole.

La penisola italiana è collegata alla terraferma solo a Nord e ha una forma particolare, che ricorda quella di uno stivale. La maggior parte del territorio dell’Italia si affaccia sul Mar Mediterraneo, che è racchiuso tra Europa, Asia e Africa e, a seconda delle terre che bagna, prende nomi diversi: Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio, Mar Adriatico.

golfo
porto
promontorio

Le coste sono i tratti di terra bagnati dal mare. Le coste italiane sono lunghe più di 8 000 km e possono essere di vari tipi: alte e rocciose, basse e sabbiose, basse con lagune.

Nei mari italiani ci sono moltissime isole, più di 800. Alcune sono grandi, come la Sicilia e la Sardegna, le più numerose sono piccole.

Ci sono anche alcuni ARCIPELAGHI, cioè gruppi di isole vicine fra loro, come quello Toscano e quello Campano (nel Mar Tirreno), o quello delle Isole Tremiti (nel Mar Adriatico).

I tipi di coste

1 Le coste alte e rocciose scendono ripide verso il mare, che può essere subito molto profondo vicino alla costa.

arcipelago

2 Le coste basse e sabbiose scendono lentamente verso il mare, che di solito è poco profondo.

3 Lungo le coste basse nel Nord del Mar Adriatico sono presenti le lagune, distese di acqua bassa e salata separate dal mare e racchiuse da strisce di sabbia. La laguna più conosciuta è quella di Venezia.

laguna

I MARI ITALIANI

I mari che bagnano le coste italiane sono il

Mar Ligure, il Mar Tirreno, il Mar Ionio e il

Mar Adriatico. Nei mari italiani si trovano molte isole e arcipelaghi.

Lungo le coste italiane, il Mar Mediterraneo prende i nomi di Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio e Mar Adriatico.

Il Mar Ligure è poco esteso ed è abbastanza profondo. Ha coste alte e rocciose, interrotte da piccole spiagge.

Il Mar Tirreno è il mare italiano più esteso. Le coste toscane e laziali sono basse e sabbiose, mentre le coste più a Sud sono alte, caratterizzate dalla presenza di grotte e promontori rocciosi.

Il Mar Ionio è il più profondo dei mari italiani. Le coste ioniche della Calabria sono alte; nel Golfo di Taranto, invece, le coste sono basse e sabbiose alternate a scogli.

Il Mar Adriatico è il mare italiano meno profondo. Le coste sono quasi tutte basse e sabbiose, a eccezione dei promontori rocciosi del Conero e di San Bartolo, nelle Marche, e del Gargano, in Puglia. Nella parte più settentrionale, lungo le coste si trovano le lagune

Isole e arcipelaghi

Nei mari italiani si trovano molte isole, le più grandi sono la Sicilia e la Sardegna. Le isole più numerose sono piccole e molte formano degli arcipelaghi. La maggior parte delle isole e degli arcipelaghi si trova nel Mar Tirreno: l’Arcipelago Toscano; le Isole Ponziane, di fronte alla costa laziale; l’Arcipelago Campano; le Isole Eolie, a Nord della Sicilia. La Sicilia è circondata da molte altre isole (fra cui Ustica a Nord e Pantelleria a Sud) e arcipelaghi, come le Egadi, a Nord-Ovest e le Pelagie a Sud. Intorno alla Sardegna si trovano l’Arcipelago della Maddalena e altre isole, come l’Asinara e Sant’Antioco. Nel Mar Adriatico c’è solo l’arcipelago delle Isole Tremiti, al largo delle coste pugliesi.

Osserva l’immagine sotto e rispondi oralmente: secondo te che cos’è un promontorio? Verifica la tua risposta sul dizionario.

Un promontorio sulla costa Nord della Sicilia.

Osserva la carta dei mari e delle coste nella pagina a fianco e scrivi in quali mari italiani puoi trovare coste

• alte e rocciose:

Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio

• basse e sabbiose:

Mar Tirreno, Mar Adriatico

• basse con lagune:

Mar Adriatico

Mar Adriatico

Trova nella carta i nomi degli arcipelaghi citati nel testo e cerchiali.

Golfo di Venezia

Golfo di Trieste

Coste alte e rocciose

Coste basse e sabbiose

Coste basse con lagune

Golfo di Genova

MAR LIGURE

Isola d’Elba

Stretto di Bonifacio

Arcip. della Maddalena Asinara

MAR DI SARDEGNA

San Pietro

Sant’Antioco

Sardegna

Isole Ponziane

Arcipelago Campano

ADRIATICO

Isole Tremiti

Golfo di Taranto

Stretto di Messina

Ustica
Ischia
Capri
Isole Egadi
Isole Pelagie Pantelleria
Isole Eolie
VIDEO CARTA

I MARI ITALIANI

L’ambiente costiero

Gli esseri umani hanno modificato notevolmente il paesaggio delle coste italiane che, anticamente, erano ricoperte da fitte foreste. La vegetazione tipica delle zone costiere è la macchia mediterranea. Gli animali che si trovano in queste zone sono cinghiali, istrici e volpi, ma anche numerosi tipi di uccelli, come gabbiani, cormorani e aironi.

Il mare è popolato da tantissime specie di pesci, come acciughe, sardine, tonni e pesci spada. Vicino alle coste vivono molti molluschi (seppie, polpi, calamari, cozze e vongole) e crostacei (gamberi, granchi, scampi). In alcune zone si trovano anche i grandi mammiferi del mare, come delfini e balene.

Su alcune spiagge del Sud (Campania, Sicilia, coste ioniche della Calabria, Isole Pelagie) vanno a riprodursi le tartarughe marine, una specie protetta perché è a rischio di estinzione.

Le attività delle zone costiere

Fin dall’antichità gli esseri umani hanno abitato lungo le coste, sia per il clima mite sia per la possibilità di sfruttare il mare come via di comunicazione. Lungo le coste italiane sono sorti numerosi porti commerciali, pescherecci e turistici. I più importanti sono Genova, Livorno, Venezia, Trieste, Ancona e Napoli. Un importante porto peschereccio è quello siciliano di Mazara del Vallo, vicino a Trapani. Il turismo rappresenta l’attività principale delle zone costiere.

Lungo le coste è praticata anche l’agricoltura: si coltivano olivi, viti, agrumi, ortaggi e alberi da frutto.

Un’attività diffusa lungo le coste è la pesca, anche se in misura ridotta rispetto al passato. Un’altra risorsa che proviene dal mare è il sale: in Italia ci sono le saline più grandi d’Europa.

Cerchia sulla carta della pagina a fianco i porti più importanti citati nel testo.

Cerca sulla carta della pagina a fianco le saline presenti in Italia ed elencale: Cervia, Santa Margherita di Savoia, Trapani

a rischio di estinzione: che rischiano di scomparire.

Nelle saline l’acqua del mare viene messa in vasche poco profonde perché evapori al sole; il sale che resta sul fondo viene raccolto e ripulito dalle impurità.

I mari italiani I PAESAGGI ITALIANI D'ACQUA

MAR LIGURE

M A R M E D ITERRANEO M A R ADRI AT I C O M A R TIRRE N O

Cervia
S. Margherita di Savoia
S. Antioco
Trapani La Spezia
Ancona
Civitavecchia
Taranto
Bari
Brindisi
Messina
Palermo
Marsala
Augusta
Olbia
Porto Torres
Trieste
Venezia
Livorno
Piombino
Genova
Savona
Napoli
Cagliari
Gioia Tauro
SALINE
PORTI

Educazione Civica

Salviamo il Mediterraneo

I mari intorno all’Italia sono pieni di vita, con pesci, mammiferi e tartarughe marine, alghe e coralli che formano una biodiversità affascinante. Ogni specie ha un ruolo: i pesci piccoli nutrono quelli grandi, le alghe producono ossigeno, i molluschi puliscono l’acqua. Il Mediterraneo è un mare “chiuso”, che si rinnova lentamente. Ospita la preziosa Posidonia oceanica, fondamentale perché è in grado assorbire anidride carbonica, ma è minacciato dalla plastica, dalla pesca eccessiva e dell’inquinamento che danneggiano l’ecosistema. Ogni anno almeno 130 000 tartarughe marine sono in pericolo di vita e almeno 40 000 muoiono a causa dei rifiuti ingeriti, delle catture accidentali e degli scontri con le imbarcazioni, piccole e grandi. Inoltre, il riscaldamento globale causa l’aumento della temperatura dell’acqua del Mediterraneo, che porta alla scomparsa di molte specie e all’arrivo di pesci tropicali che disturbano l’habitat. Proteggere il mare significa proteggere anche noi, perché da esso riceviamo cibo e aria pulita.

Glossario del mare

Ecosistema: una “squadra” di esseri viventi e ambiente che lavorano insieme, come pesci, alghe, sabbia, acqua e Sole nel mare.

Biodiversità: significa “tante forme di vita diverse”; più specie ci sono, più l’ambiente è forte.

Specie protetta: animali o piante a rischio di scomparire (come la tartaruga marina Caretta caretta), tutelati da leggi speciali. Inquinamento marino: quando sostanze come plastica o petrolio entrano in mare e danneggiano animali e ambiente.

Area marina protetta: zona di mare dove è vietato pescare o inquinare per far riposare la natura.

Specie aliene: animali o piante arrivate da mari lontani che possono creare problemi alle specie locali.

Reti fantasma: reti da pesca perse o abbandonate che restano in mare e intrappolano animali.

Una tartaruga Caretta caretta
Prateria di Posidonia oceanica.

GOLETTA VERDE

Ogni estate, dal 1986, una grande barca a vela solca i mari italiani: è Goletta Verde. A bordo volontari e volontarie di Legambiente raccolgono campioni d’acqua, controllano se ci sono scarichi inquinanti, plastica o rifiuti nascosti sotto le onde. Goletta Verde in ogni porto organizza incontri per raccontare quanto sia prezioso il mare e come possiamo difenderlo. I risultati del viaggio servono per capire dove il mare sta bene e dove, invece, ha bisogno di aiuto. I volontari viaggiano anche su Goletta dei Laghi e nel 2025 hanno evidenziato la situazione preoccupante dei laghi italiani: 1 campione su 3 presenta un inquinamento che supera i limiti imposti dalla legge.

L’Italia ha 31 aree marine protette e un Santuario dei mammiferi marini, dove balene e delfini possono vivere al sicuro. Altre aree protette sono in via di istituzione.

Cittadini in 5 tappe

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.

Cerca sul sito di Legambiente le tappe e i risultati delle indagini di Goletta Verde.

Che cosa puoi imparare dai dati raccolti dai volontari di Goletta Verde?

Realizza un Diario di bordo di Goletta Verde: utilizza foto o fai dei disegni e scrivi informazioni come se fossi un volontario/una volontaria.

Visita un ambiente naturale (mare, fiume, lago): quanti rifiuti hai trovato, quanta plastica abbandonata? L’acqua è pulita?

Realizza il TG del mare, con notizie reali sullo stato del mare, basate sui risultati di un viaggio di Goletta Verde.

Aree marine protette

I FIUMI E I LAGHI

I corsi d’acqua possono essere di vario tipo: ruscelli, torrenti, fiumi e fiumare. I laghi sono delle importanti riserve d’acqua dolce e possono avere origini diverse.

I fiumi, i ruscelli e i torrenti sono corsi d’acqua di origine naturale. I fiumi, a differenza di ruscelli e torrenti, non si prosciugano mai completamente poiché derivano da sorgenti sulle montagne che, anche nelle stagioni calde, sono alimentate dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai.

Nell’Italia del Sud sono presenti le fiumare, corsi d’acqua che sono asciutti per gran parte dell’anno ma che, quando le precipitazioni sono abbondanti, possono avere piene pericolose.

Un fiume termina quando si unisce a un altro fiume, e in questo caso viene detto affluente. Oppure quando sfocia, cioè si getta, nel mare.

Quando i fiumi, durante il loro tragitto, incontrano delle conche o degli avvallamenti si formano i laghi. I corsi d’acqua che entrano nel lago sono chiamati immissari, mentre quelli che escono dal lago sono detti emissari.

I laghi sono quindi grandi conche piene d’acqua dolce e possono avere origini diverse. I laghi italiani più estesi sono quelli prealpini di origine glaciale, come il Lago di Garda, il Lago Maggiore, il Lago di Como e il Lago d’Iseo.

alveo (letto del fiume)

I PAESAGGI ITALIANI D'ACQUA

Negli Appennini sorgono alcuni laghi vulcanici, come il Lago di Bracciano, il Lago di Bolsena, il Lago di Vico e il Lago di Albano.

Vi sono poi laghi di origine tettonica, il principale è il Trasimeno.

I laghi di Varano e di Lesina sono i più noti laghi costieri.

In Italia ci sono anche molti laghi artificiali, realizzati dagli esseri umani con la costruzione di una diga.

massicciata

sorgente del fiume

La foce dei fiumi

La foce, ossia il punto in cui il fiume entra nel mare, può essere di due tipi.

1 Foce a delta: il fiume si ramifica e il fondale è molto basso a causa dei numerosi detriti trasportati dalle sue acque.

2 Foce a estuario: il fiume si allarga in una forma simile a un imbuto e, quindi, ha un fondale più profondo che permette maggiori attività navali.

I FIUMI ITALIANI

I fiumi italiani nascono dalle Alpi e dagli Appennini. Il principale fiume italiano è il Po.

Il fiume italiano più lungo è il PO, che nasce dal Monviso (nelle Alpi Occidentali), scorre lungo tutta la Pianura Padana per ben 652 km e sfocia nel Mar Adriatico con una foce a delta. Nel suo percorso il Po raccoglie le acque di numerosi affluenti: quelli di sinistra (guardando la foce) sono i fiumi che nascono dalle Alpi, quelli di destra nascono dagli Appennini.

Il fiume Adige ha origine dalle Alpi Orientali; con i suoi 410 km di lunghezza è il secondo fiume italiano. Gli altri due fiumi italiani importanti nascono dagli Appennini e sono il Tevere (lungo 406 km), che passa per la capitale Roma, e l’Arno (lungo 241 km).

L’ambiente e le attività fluviali

Lungo i fiumi la vegetazione è costituita soprattutto da arbusti e da ontani, pioppi e salici. Dove ci sono acque stagnanti crescono piante tipiche delle paludi, come i giunchi. La fauna è costituita da pesci come trote, salmoni, lucci, carpe, tinche e anguille. Verso la foce dei fiumi si trovano uccelli acquatici, fra cui gli aironi e il martin pescatore. Fin dall’antichità le acque dei fiumi sono state sfruttate per molte attività umane, praticate ancora oggi: il trasporto di merci, la pesca, l’agricoltura e l’allevamento. Altre attività importanti delle zone fluviali sono il turismo e la produzione di energia idroelettrica, un tipo di energia che sfrutta la forza dell’acqua in movimento.

Elenca i principali fiumi italiani, dal più lungo al più corto.

1 Po

2 Adige

3 Tevere

4 Arno

Osserva nella carta qui sotto il corso del fiume Po, con i suoi affluenti.

Elenca:

• quattro affluenti di sinistra Dora Baltea, Sesia, Ticino, Adda ecc.

• quattro affluenti di destra Stura, Tanaro, Trebbia, Taro ecc.

I fiumi italiani

Versante del Mar Adriatico

Versante del Mar Ligure

Versante del Mar Tirreno

Versante del Mar Ionio

Versante del Mar Mediterraneo

I LAGHI ITALIANI

I laghi sono importanti riserve di acqua dolce e possono essere di origine glaciale, vulcanica, tettonica. In Italia ci sono anche laghi costieri e molti laghi artificiali.

I laghi italiani più estesi si trovano nelle regioni del Nord e sono di origine glaciale. Il lago con l’estensione maggiore è il Lago di Garda, seguito dal Lago Maggiore, dal Lago di Como e dal Lago d’Iseo.

Nell’Italia Centrale si trovano soprattutto laghi di origine vulcanica, come quelli di Vico, di Bracciano, di Nemi e di Bolsena. Il lago più esteso dell’Italia Centrale è, però, il Lago Trasimeno, di origine tettonica

Ci sono poi i laghi costieri, creatisi per l’accumulo di sabbia portata dalle onde del mare o dai fiumi di fronte alle coste, come i Laghi di Varano e di Lesina in Puglia.

In Italia vi sono anche diversi laghi artificiali, ottenuti sbarrando il corso di un fiume con una diga. Sono utilizzati per la produzione di energia idroelettrica e per l’agricoltura.

L’ambiente e le attività lacustri

Intorno ai laghi crescono spontaneamente piante come lecci, cipressi, salici e oleandri. Tra le coltivazioni tipiche si trova anche quella dei fiori, come azalee e rododendri. Sulle rive crescono molte piante acquatiche, come canne e ninfee. La fauna è molto varia: si trovano rane, libellule e bisce, ma anche uccelli come anatre selvatiche, folaghe, aironi rossi e cigni reali. Nelle acque dei laghi vivono pesci come il luccio, la carpa, la trota, il pesce persico e la tinca. Nelle zone lacustri il clima mite permette di praticare l’agricoltura, con la coltivazione di olivi, viti e agrumi. Il clima e la bellezza dei paesaggi hanno favorito, inoltre, lo sviluppo del settore turistico. La pesca invece si è ridotta nel corso degli anni ed è sempre meno praticata.

Osserva i disegni, leggi il nome dei laghi, e per ognuno scrivi la sua origine.

• Lago Trasimeno tettonica

• Lago d’Iseo glaciale

• Lago di Bracciano vulcanica

• Lago di Lesina costiera

I laghi italiani

L. di Lugano L. di Viverone

Lago Maggiore Lago d’Orta

Lago di Como

Lago d’Iseo

L. di Massaciuccoli Adda

Lago di Garda

Lago Trasimeno

L. di Bolsena

L. di Vico

L. di Bracciano

L. di Albano L. di Nemi

L. del Coghinas

Stagno di Cabras

L. Omodeo Stagno di Cagliari

L. di Campotosto

L. di Varano L. di Lesina

L. di Occhito

di Pozzillo

Cecita

L. di San Giuliano
L. di
L. Arvo L. Ampollino
L.
VIDEO CARTA

I PAESAGGI D’ACQUA

Completa i testi della sintesi con le seguenti parole.

Adriatico • alte • arcipelaghi • Arno • basse • costieri • estuario • fiumare • foce • glaciale • Ionio • lagune • penisola • Po • Sardegna • sorgente • Tirreno

L’Italia è una penisola al centro del Mar Mediterraneo, che lungo le coste italiane prende i nomi di Mar Ligure, Mar Tirreno , Mar Ionio e Mar Adriatico . Le coste possono essere alte e rocciose, basse e sabbiose o basse con lagune .

Oltre a Sicilia e Sardegna , nei mari italiani ci sono molte isole più piccole e alcuni arcipelaghi .

I corsi d’acqua possono essere di vario tipo: ruscelli, torrenti, fiumi e fiumare . I fiumi nascono da una sorgente e si immettono nel mare o in un altro corso d’acqua più grande.

La foce è il punto in cui si immettono nel mare e può essere a delta o a estuario . Il Po , il principale fiume italiano, ha una foce a delta.

I laghi sono delle importanti riserve d’acqua dolce. Possono avere origine glaciale , tettonica, vulcanica. In Italia ci sono anche i laghi costieri e i laghi artificiali.

I MARI E LE COSTE
I FIUMI
I LAGHI

Hai scoperto i paesaggi italiani d’acqua. Leggi la mappa per ricordare meglio.

I PAESAGGI D’ACQUA

LAGHI

Il Mar Mediterraneo prende diversi nomi

Le isole maggiori sono Sicilia e Sardegna

Il Po è

il fiume più lungo d’Italia

Mar Ligure Gli arcipelaghi sono gruppi di isole

Mar Tirreno

Mar Ionio

Mar Adriatico

Le coste possono essere alte e rocciose, basse e sabbiose, basse con lagune

è a delta Alpini

La sua foce

Appenninici

Origine glaciale

Origine vulcanica

Origine tettonica

Artificiali Costieri

MARI
FIUMI

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

Ciao! Partiamo alla scoperta della popolazione e del lavoro in Italia. Ma prima leggi la mappa, in trovi le parole speciali di questo argomento.

Settore PRIMARIO

Vive soprattutto nei CENTRI ABITATI

Popolazione

POPOLAZIONE E LAVORO

Lavoro

Settore SECONDARIO

Settore TERZIARIO

AUDIO, VIDEO, OGGETTI DIGITALI DELL’UNITÀ

AGRICOLTURA INDUSTRIA SERVIZI

Allevamento Artigianato Commercio Pesca Turismo

Secondo te, perché la popolazione vive soprattutto nei centri abitati?

La densità della popolazione in Italia

Densità di popolazione (ab/km2) oltre 200 abitanti da 100 a 200 da 50 a 100 da 25 a 50 da 10 a 25 meno di 10

ADRIATICO

MAR LIGURE
Aosta
Torino
Cuneo Genova
La Spezia
Novara Pavia
Milano Brescia
Bolzano
Udine
Trieste Venezia
Parma Bologna
Ancona
Firenze Livorno
Grosseto
Perugia
Ascoli Piceno
Viterbo
Roma
Latina
Pescara L’Aquila
Campobasso Foggia
Bari
Taranto
Potenza
Cosenza
Messina Palermo
Cagliari
Sassari
Catania
Catanzaro
Napoli Salerno
Trento
CARTA

LA POPOLAZIONE ITALIANA

L’ISTAT raccoglie le informazioni sul numero degli abitanti dell’Italia e sulle loro caratteristiche.

L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), per mezzo dei censimenti, raccoglie tutte le informazioni sulla popolazione italiana: il numero degli abitanti e le loro caratteristiche (maschi, femmine, fasce di età ecc.), quante persone nascono e quante muoiono, quante vengono a vivere in Italia e quante se ne vanno, come sono composte le famiglie, come è distribuito il lavoro ecc. L’ISTAT intervista ogni anno alcune famiglie, scelte a caso, e somma i dati che raccoglie con quelli che provengono dai diversi Comuni italiani. Dai dati dei censimenti sappiamo che dal 2015 la popolazione italiana è in diminuzione: al 31 dicembre 2015 gli abitanti erano circa 60 795 612, mentre al 1° gennaio 2024 la popolazione era scesa a 58 971 230. Secondo le previsioni dell’ISTAT nei prossimi cinquant’anni il calo demografico continuerà. Infatti in Italia le nascite sono in calo e il numero dei bambini e delle bambine che nascono è inferiore al numero delle persone che muoiono, quindi la popolazione complessivamente diminuisce. A causa del calo delle nascite in Italia ci sono sempre meno persone giovani e sempre più persone anziane, che vivono più a lungo grazie ai progressi della medicina e ai miglioramenti nell’alimentazione.

La densità di popolazione

La popolazione italiana non è distribuita in modo uniforme sul territorio: le pianure sono le zone più popolate, ma ci sono anche zone quasi del tutto disabitate, soprattutto in montagna. Nonostante la diversa distribuzione degli abitanti, l’Italia ha una densità di popolazione tra le più alte in Europa: questo significa che in Italia, rispetto ad altri Paesi europei, in 1 km2 di territorio vive un maggior numero di persone.

Che cos’è un censimento? A che cosa serve? Rispondi a voce.

Leggi i titoli e i dati dei grafici della pagina a fianco e sottolinea il completamento corretto.

• Nel periodo 2005-2015 la popolazione italiana è aumentata / diminuita

• Nel periodo 2015-2024 la popolazione italiana è aumentata / diminuita

• Dal 2005 al 2015 la popolazione con meno di 14 anni è aumentata / diminuita

• Nel 2024 la popolazione con più di 64 anni era quasi il doppio / la metà di quella con meno di 14 anni.

E I N S I E M è facile

Che cosa significa calo demografico? Discutetene in gruppo e scrivete la definizione sul quaderno.

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

La popolazione italiana

Popolazione

0-14 anni

Popolazione

15-64 anni

Popolazione

65 anni e oltre

2015 - Popolazione 60 795 612

2005 - Popolazione 58 462 375

2024 - Popolazione 58 971 230

In Italia il numero delle persone anziane supera quello dei bambini e delle bambine.

La densità di popolazione

La strada affollata di una città italiana.

Un paese dell’entroterra ligure ormai disabitato.

Educazione Civica

I movimenti migratori

Sulla composizione della popolazione di un Paese influiscono anche i movimenti migratori, cioè lo spostamento di persone da un Paese a un altro. Le parole “migrare” ed “emigrare” significano entrambe lasciare il luogo di origine, cioè dove si è nati, per stabilirsi altrove, anche solo temporaneamente. Il termine “migrare”, però, si riferisce allo spostamento di grandi masse di popolazione, in genere per sfuggire a grande povertà o alle guerre, mentre il termine “emigrare” indica lo spostamento di persone o famiglie, in genere per migliorare le proprie condizioni di vita. Il termine “immigrare”, invece, si usa per le persone che provengono dall’estero e si stabiliscono in un altro Paese. Tra il 1861, anno dell’Unità d’Italia, e il 1985 circa 30 milioni di Italiani e Italiane sono emigrati per cercare fortuna all’estero, accolti dagli stessi pregiudizi che spesso sono riservati alle persone che oggi vengono in Italia in cerca di una vita migliore. Proprio come succede agli immigrati che oggi giungono nel nostro Paese, gli Italiani non iniziavano l’avventura con tutta la famiglia: spesso l’emigrazione era programmata per essere temporanea e chi partiva era di solito un maschio, da solo. Anche oggi molti Italiani e Italiane decidono di trasferirsi all’estero per avere opportunità lavorative e stipendi migliori.

Emigranti italiani in partenza per gli Stati Uniti d’America all’inizio del 1900.

NUCLEO COSTITUZIONE

VIDEO

MIGRAZIONI

L’immigrazione in Italia

Negli ultimi decenni il nostro Paese è diventato la meta di un importante fenomeno di immigrazione: milioni di persone che provengono da tutti i continenti giungono in Italia lasciando il loro Paese di origine per sfuggire alla povertà o alle guerre. Secondo l’ISTAT le persone di cittadinanza straniera che vivono in Italia al 1° gennaio 2025 sono 5 422 000. L’arrivo degli immigrati, uomini e donne per la maggior parte giovani, compensa il calo demografico e aiuta a rallentare il processo di invecchiamento della popolazione italiana.

STATI DEL NORD EUROPA

Luoghi di passaggio in cui si concentrano i migranti

Rotta del Mediterraneo Occidentale

Rotta del Mediterraneo Centrale

Rotta del Mediterraneo Orientale

Rotta dei Balcani

GERMANIA

FRANCIA SPAGNA

Sardegna

Ceuta

MAROCCO

Melilla

Cittadini in 5 tappe

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.

Cerca delle testimonianze di persone emigrate dall’Italia nel secolo scorso e immigrate in Italia recentemente.

Che differenze noti tra le testimonianze? Perché hanno lasciato il loro Paese? L’hanno fatto per scelta o sono state costrette?

AUSTRIA UNGHERIA

ITALIA Sarajevo SLOVENIA

Lampedusa

Sicilia

Malta

CROAZIA

SERBIA

MACEDONIA

BULGARIA

Lesbo

Patrasso

Cipro

L’Italia, per molti migranti, è solo un Paese di passaggio perché il nostro Paese, come mostra la carta, si trova sulle rotte che seguono i migranti provenienti dal Nord Africa e dall’Asia (frecce rosse e verdi) per raggiungere la loro destinazione finale, nei Paesi del Nord Europa.

Raccogliete dei materiali per far conoscere il fenomeno delle migrazioni.

Organizzate una mostra che racconti il tema dell’emigrazione con i materiali raccolti.

Pubblicizzate la mostra con le foto e le testimonianze che vi hanno colpito di più.

I CENTRI ABITATI

I centri abitati possono essere grandi città o piccoli paesi. La maggior parte sono in pianura o lungo le coste.

La maggior parte della popolazione italiana oggi vive in città, ma il nostro Paese è caratterizzato anche da numerosi centri abitati più piccoli.

I centri abitati italiani si differenziano molto nelle dimensioni e nel numero di abitanti: ci sono paesi con poche centinaia di persone, cittadine con qualche migliaio di abitanti e città vere e proprie, con centinaia di migliaia o addirittura milioni di abitanti. In Italia ci sono quasi 8 000 Comuni e la maggior parte ha meno di 5 000 abitanti.

• Le città più popolose sono Roma e Milano.

• I Comuni meno popolosi, invece, sono Morterone, in provincia di Lecco, con 31 abitanti; Pedesina, in provincia di Sondrio, in cui risiedono 37 persone; Briga Alta e Magra, in provincia di Cuneo, che hanno rispettivamente 40 e 41 abitanti.

Comune Regione Abitanti

1 Roma Lazio 2 746 789

2 Milano Lombardia 1 366 453

3 Napoli Campania 907 573

4 Torino Piemonte 856 928

5 Palermo Sicilia 625 526

6 Genova Liguria 563 922

7 Bologna Emilia-Romagna 390 945

Dove sono i centri abitati

La maggior parte dei centri abitati italiani sorge nelle zone di pianura e lungo le coste, dove il territorio è più favorevole allo sviluppo delle attività economiche. La Pianura Padana, in particolare, è la zona con la più alta densità di popolazione in Italia. Nei centri abitati gli elementi naturali sono scarsi e predominano quelli realizzati dagli esseri umani: abitazioni, edifici commerciali e industriali, ospedali, strade ecc.

Osserva la carta della pagina a fianco e rispondi oralmente. Per rispondere, puoi confrontare questa carta con quella fisica e con quella politica dell’Italia che trovi nella copertina del tuo libro.

• Dove si trovano le città più popolose?

• Come è il territorio dove sorgono le città meno popolose?

• Qual è la città più popolosa?

La Pianura Padana vista dall’alto: campi coltivati, aziende agricole, strade e paesi.

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

I centri abitati

VIDEO

LE CITTÀ ITALIANE

Le città svolgono molte funzioni importanti: residenziali, di servizio, amministrative, economiche, culturali e ricreative.

Le città italiane hanno degli elementi ricorrenti.

• Il centro storico è il nucleo da cui ha avuto origine la città, la sua parte più antica, con la chiesa principale e i palazzi più importanti come il municipio, per le funzioni amministrative, e il tribunale.

• I quartieri residenziali di solito sono stati costruiti in epoche recenti per fornire alloggio alla popolazione; qui si trovano spazi verdi e servizi, come scuole e negozi.

• La periferia è la zona ai confini esterni della città; qui di solito si trovano la zona commerciale e quella industriale. Le città svolgono diverse funzioni importanti: residenziali, di servizio, amministrative, economiche, culturali e ricreative. Infatti, mettono a disposizione delle persone servizi come scuole, università, ospedali e banche; ospitano luoghi di culto; offrono luoghi dedicati alla cultura, come musei, biblioteche, teatri e sale cinematografiche, e luoghi dedicati allo svago, come stadi e impianti sportivi.

Le metropoli

La parola “metropoli” indica un’area metropolitana, cioè un insieme di città collegate tra loro grazie a servizi di trasporti, disposte intorno a un centro maggiore con almeno un milione di abitanti nell’area comunale. Le metropoli italiane con più di un milione di abitanti sono Roma e Milano. Roma è la capitale d’Italia, cioè la città più importante dove si concentrano le principali funzioni politiche e amministrative del Paese; a Roma risiede il Presidente della Repubblica e si trova la sede del Parlamento. A Milano, invece, prevale la funzione economica e finanziaria: in questa città sono concentrate le sedi delle principali banche e assicurazioni, oltre a una vasta rete industriale e commerciale.

Osserva le immagini della pagina a fianco e per ciascuna scrivi nel quadratino il numero della funzione che rappresenta. Scegli fra: 1 residenziale; 2 politica;

3 economica e finanziaria; 4 di servizio; 5 culturale e ricreativa; 6 amministrativa.

Vista aerea di Tokyo: la capitale del Giappone è la più grande metropoli del mondo e ha quasi 40 milioni di abitanti.

Le città italiane

Le metropoli

Un

L’area di Milano dove si concentrano gli uffici delle principali banche e assicurazioni.

Il moderno ospedale di Bergamo.
Il Palazzo del Quirinale a Roma, dove risiede il Presidente della Repubblica.
Il Municipio di Castelfranco Veneto.
quartiere residenziale a Torino.
Il museo di Firenze: la Galleria degli Uffizi.

IL LAVORO

Il lavoro permette alle persone di guadagnare il necessario per vivere e di contribuire al benessere della società. I lavori si dividono in tre settori produttivi: primario, secondario e terziario.

L’articolo 4 della Costituzione italiana afferma che l’Italia si fonda sul lavoro e che il lavoro è un diritto e un dovere di tutti i cittadini e di tutte le cittadine. Grazie al lavoro, infatti, ogni persona può guadagnare il denaro per procurarsi ciò che è necessario per vivere e, allo stesso tempo, può contribuire al benessere della società.

In base al lavoro, la popolazione italiana si suddivide in:

• popolazione attiva,circa38milionidipersone,checomprende chi lavora o comunque è in grado di svolgere un lavoro;

• popolazione non attiva, che comprende chi, per vari motivi, non può lavorare: le persone anziane, i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che hanno meno di 16 anni.

I settori produttivi

I lavori si dividono in tre grandi settori, in base al tipo di bene o servizio che producono:

• il settore primario comprende le attività che utilizzano le materie prime, cioè le risorse presenti in natura;

• il settore secondario comprende le attività che si occupano della trasformazione delle materie prime;

• il settore terziario comprende le attività che si occupano di trasportare e vendere i prodotti finiti e di fornire i servizi alla popolazione. Recentemente si è aggiunto il settore del terziario avanzato, o quaternario, di cui fanno parte le attività che utilizzano le nuove tecnologie nell’ambito dell’informazione e della comunicazione (telecomunicazioni, informatica, pubblicità, editoria, ricerca scientifica e tecnologica ecc.).

Osserva il grafico sotto: qual è il settore in cui lavorano più persone oggi?

Terziario

Settore primario

Settore secondario

Settore terziario

Dati relativi al 2024.

E I N S I E M è facile

In classe, confrontatevi sui settori in cui lavorano le persone adulte che conoscete. Poi create un grafico per rappresentare i dati che avete raccolto.

ARTICOLO 4 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro [...]. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

POPOLAZIONE

I settori produttivi

Le attività del settore primario impiegano in modo diretto le materie prime: fanno parte di questo settore l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, lo sfruttamento delle foreste e l’estrazione dei minerali.

Le attività del settore secondario si occupano della trasformazione delle materie prime: fanno parte di questo settore l’industria, l’artigianato, la produzione di energia e le costruzioni.

Le attività del settore terziario si occupano della distribuzione e vendita dei prodotti finiti e della fornitura di servizi: fanno parte di questo settore il commercio e i trasporti, il turismo, la sanità, l’istruzione, la pubblica amministrazione ecc.

Il terziario avanzato comprende tutte le attività che utilizzano le nuove tecnologie nell’ambito dell’informazione, della comunicazione, della progettazione e della ricerca avanzata.

IL SETTORE PRIMARIO

Il settore primario comprende le attività che utilizzano le materie prime, cioè le risorse presenti in natura.

Il settore primario comprende l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, lo sfruttamento delle risorse minerarie e del legname dei boschi. Negli ultimi decenni il progresso tecnologico ha favorito l’aumento della produttività dei campi e degli allevamenti, con l’impiego di macchine agricole, di pesticidi e di nuove varietà di sementi, di tecniche di allevamento con mangimi selezionati allo scopo di aumentare lo sviluppo fisico degli animali. In questo modo il numero dei lavoratori e delle lavoratrici si è molto ridotto. Nell’agricoltura, nell’allevamento e nella pesca si è così passati a un sistema intensivo, che ha lo scopo di produrre il più possibile con il minimo dei costi. Nell’agricoltura intensiva si usano concimi chimici e si dedicano vasti spazi a uno stesso tipo di coltivazione, in modo da poter utilizzare grandi macchine agricole per arare, seminare e raccogliere. Negli allevamenti intensivi si allevano molti animali in poco spazio, nutrendoli in modo che crescano in fretta per produrre la maggior quantità possibile di carne, latte e uova.

Agricoltura e allevamento biologici

L’eccessivo sfruttamento dei terreni, l’uso di sostanze chimiche e di mangimi selezionati possono però essere nocivi per la salute e per l’ambiente. Per questo motivo da diversi anni si stanno diffondendo metodi di tipo biologico, che utilizzano solo prodotti naturali sia nelle coltivazioni sia come mangimi. Per esempio, l’agricoltura biologica contrasta i parassiti delle piante senza usare i pesticidi ma con l’introduzione di insetti che si nutrono di questi parassiti. Nell’allevamento biologico gli animali hanno il giusto spazio per vivere e sono nutriti con mangimi naturali.

Osserva le due immagini sotto e scrivi quale, secondo te, rappresenta un allevamento intensivo e quale un allevamento biologico.

Allevamento biologico

Allevamento intensivo .

pesticidi: prodotti chimici utilizzati per uccidere i parassiti che danneggiano le coltivazioni.

Il settore primario

L’AGRICOLTURA

L’agricoltura è l’attività principale del settore primario. Su tutto il territorio nazionale si coltivano soprattutto cereali (come frumento, riso e mais), ortaggi e frutta. Rivestono un ruolo importante le coltivazioni di viti e olivi per la produzione di vino e olio nelle zone costiere e collinari, grazie anche alla presenza dei terrazzamenti

Vasche per l’acquacoltura in mare.

Coltivazione delle viti sui terrazzamenti, in Liguria.

L’ATTIVITÀ MINERARIA E IL LEGNAME

L’estrazione di minerali dal sottosuolo è sempre meno praticata in Italia, ma rimane importante la produzione delle cave di marmo e delle saline

Il legname è una risorsa importante, è utilizzato nelle costruzioni ed è fornito dai ricchi boschi alpini e appenninici. Oggi, però, lo sfruttamento dei boschi è sottoposto a limitazioni, per evitare che vada distrutto il patrimonio naturalistico del Paese.

L’ALLEVAMENTO

E LA PESCA

Dall’allevamento si ricavano latte, uova, carne, lana, pelli e miele. L’allevamento di pollame è diffuso su tutto il territorio italiano, mentre al Nord si allevano soprattutto bovini e suini. L’allevamento di ovini e caprini è più diffuso al Centro e al Sud. La pesca riguarda soprattutto pesce azzurro, pesce spada, tonno, molluschi, crostacei. In alcune zone si pratica anche l’acquacoltura, cioè l’allevamento di pesci e crostacei all’interno di grandi vasche posizionate in mare.

Una cava di marmo a Carrara.
CARTA

Educazione Civica

Agricoltura sostenibile

Sai che cosa vuol dire agricoltura sostenibile? È un modo di coltivare e allevare rispettando la natura. Questo vuol dire usare con attenzione le risorse naturali come la terra, l’acqua e l’aria, senza rovinarle. Gli agricoltori sostenibili evitano l’uso di sostanze chimiche dannose, come i pesticidi e i fertilizzanti artificiali, perché possono inquinare il suolo e l’acqua e danneggiare gli animali e gli insetti utili, come le api. Con questo tipo di agricoltura, i prodotti alimentari – come frutta, verdura, cereali, latte, carne – sono più sani per il nostro corpo e più sicuri per l’ambiente. Ma sostenibilità vuol dire anche rispetto per le persone che lavorano nell’agricoltura, che devono avere condizioni di lavoro corrette, con orari giusti, un salario adeguato e ambienti sicuri. Questo permette loro di vivere dignitosamente e prendersi cura della propria famiglia.

MANGIA SANO E VAI LONTANO

Il cibo ci dà energia per muoverci, imparare a crescere e mantenere il corpo in buona salute. Se, invece, mangiamo cibi poco genuini o coltivati senza rispettare i tempi della natura, la nostra salute e quella del pianeta possono peggiorare. Scegliere alimenti sostenibili aiuta tutti: protegge l’ambiente, garantisce diritti alle persone che lavorano per produrli e fa bene al nostro corpo. Ogni volta che facciamo una scelta a tavola, possiamo contribuire a un mondo più giusto e più sano.

L’IMPORTANZA DI UN CIBO SANO E DI CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSE

Scheda di indagine sui prodotti

Per iniziare bene una giornata ci vuole una prima colazione sana e corretta. Menu suggerito: latte, pane, marmellata, frutta. Ricordati di bere anche tanta acqua!

Vai al supermercato e, per ogni alimento, scegli il prodotto che ti sembra migliore per l’ambiente e per la tua salute: leggi le etichette e fai un confronto con altri prodotti dello stesso tipo.

Dovrai considerare

• la provenienza: scegli prodotti locali,

• la stagionalità: scegli frutta di stagione,

• la tecnica di coltivazione o allevamento: scegli prodotti biologici,

• gli imballaggi: scegli frutta sfusa o prodotti con imballaggi ridotti, riciclati o riciclabili,

• la freschezza del prodotto: scegli prodotti freschi e senza conservanti.

Tipo di cibo Latte

Nome del prodotto

Provenienza

Stagionalità

Tecnica

Imballaggio

Freschezza

Valutazione

Cittadini in 5 tappe

Seguite queste tappe per diventare cittadini e cittadine responsabili.

Hai mai visitato una azienda agricola biologica? Come funziona?

Perché il cibo che mangi influisce sulla tua salute?

Fai un’indagine al supermercato per imparare a scegliere i prodotti più sani per la prima colazione e compila la scheda di indagine sui prodotti.

Impara a leggere le etichette e a mangiare più frutta e verdura da agricoltura sostenibile.

Prepara una breve presentazione per illustrare i risultati della tua ricerca in un‘altra classe.

Con questi prodotti che ho scelto la mia colazione è rispettosa dell’ambiente e della salute?

IL SETTORE SECONDARIO

Il settore secondario comprende le attività che si occupano della trasformazione delle materie prime.

Il settore secondario comprende principalmente l’industria. Con questo termine si intendono tutte quelle attività produttive che si occupano di trasformare le materie prime utilizzando le macchine e il lavoro delle persone. L’Italia è un Paese molto industrializzato, ma la presenza delle industrie non è uguale in tutte le Regioni. Lo sviluppo industriale è favorito in pianura e lungo le coste, dove ci sono spazi più ampi per costruire fabbriche e capannoni e le vie di comunicazione sono più accessibili. Per questo motivo le industrie sono presenti soprattutto al Nord e al Centro, ma la loro presenza è limitata al Sud e nelle isole. Il cuore del settore secondario è costituito dall’industria manifatturiera, che trasforma le materie prime in oggetti di consumo, cioè beni realizzati per soddisfare i bisogni delle persone: elettrodomestici, automobili, medicinali, prodotti alimentari, abbigliamento... L’industria italiana è caratterizzata soprattutto da imprese di medie e piccole dimensioni, che impiegano pochi dipendenti. Tuttavia sono presenti anche grandi industrie che occupano molti lavoratori e lavoratrici, in particolare nelle Regioni del Nord.

L’artigianato e l’edilizia

In Italia è molto diffuso anche l’artigianato, che produce oggetti di qualità realizzati a mano. Nei laboratori artigiani si lavorano materiali molto diversi fra loro: vetro, ferro battuto, oro, argento e pietre preziose, legname, filati, stoffe e tessuti pregiati. Anche gli idraulici e gli elettricisti sono considerati degli artigiani, anche se non si occupano della produzione diretta di oggetti, ma della loro installazione e manutenzione. Fanno parte del settore secondario anche l’edilizia e l’industria delle costruzioni, che si occupano della costruzione e manutenzione di edifici, strade, ponti e autostrade.

I PRODOTTI MADE IN ITALY

L’Italia è famosa nel mondo per alcuni suoi prodotti di eccellenza, che vengono definiti dall’espressione made in Italy, cioè “prodotti in Italia”. Si tratta di prodotti particolarmente pregiati sia per la lavorazione sia per lo stile, curato e innovativo: sono famosissimi in ogni parte del mondo gli abiti degli stilisti e stiliste italiani, le scarpe fatte a mano, come pure i mobili di design o alcune automobili sportive. I prodotti made in Italy sono esportati ovunque nel mondo e contribuiscono alla ricchezza dell’economia italiana.

POPOLAZIONE E LAVORO IN

Il settore secondario

Il montaggio delle auto in una fabbrica meccanica.

L’INDUSTRIA

In Italia si trovano diversi tipi di industrie: metallurgiche, che lavorano i metalli; chimiche, che producono vernici, concimi e plastiche; farmaceutiche, che preparano medicinali; meccaniche, che producono auto, moto, elicotteri, elettrodomestici e macchinari o attrezzature che servono ad altre industrie; tessili, che realizzano tessuti e capi d’abbigliamento; alimentari, che trasformano i prodotti provenienti dall’agricoltura e dall’allevamento.

L’ARTIGIANATO

In tutto il mondo è conosciuto l’artigianato artistico italiano, che si occupa del restauro di opere d’arte, della realizzazione di strumenti musicali ecc. La produzione di violini dei liutai e liutaie di Cremona è molto nota e apprezzata nel mondo.

Il montaggio di pannelli solari sul tetto di un edificio.

L’EDILIZIA

Una liutaia lavora alla realizzazione di un violino.

Appartengono al settore secondario anche l’edilizia e l’industria delle costruzioni, con tutte le persone che lavorano alla realizzazione e alla manutenzione di case, palazzi, edifici pubblici, fabbriche, ma anche strade, ponti e gallerie.

DOC CARTA

IL SETTORE TERZIARIO

Il settore terziario comprende le attività che si occupano di trasportare e vendere i prodotti finiti e di fornire i servizi alla popolazione.

Il settore terziario è l’insieme delle attività economiche che non producono beni materiali, ma servizi (che possono essere pubblici o privati) rivolti alle famiglie e alle imprese, come l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la sicurezza, i trasporti, il turismo. In Italia il settore terziario è quello più sviluppato. I servizi pubblici sono forniti dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni e possono essere utilizzati da tutti i cittadini e le cittadine, gratuitamente o dietro pagamento di una parte del loro costo. Sono servizi pubblici l’istruzione, l’assistenza sanitaria, il trasporto pubblico e la sicurezza della popolazione. I servizi privati, invece, comprendono sia le attività finanziarie o assicurative sia quelle che riguardano il tempo libero, come l’organizzazione di spettacoli, concerti, eventi sportivi. Sono forniti, dietro pagamento del loro intero costo, da imprese, come le banche, da associazioni o da professionisti e professioniste, come commercialisti, avvocati, incaricati della sicurezza, ingegneri e architetti.

Il commercio

Fanno parte del settore terziario anche le attività relative al commercio, che garantisce la distribuzione e la vendita dei prodotti del settore primario e secondario. Il commercio in Italia può essere all’ingrosso o al dettaglio: in quello all’ingrosso i prodotti sono acquistati in grande quantità direttamente dalle industrie produttrici, e poi distribuiti agli esercizi commerciali, che vendono al dettaglio ai consumatori e alle consumatrici finali. È molto sviluppato anche l’e-commerce, cioè la vendita di prodotti tramite siti Internet: gli acquisti vengono effettuati direttamente da casa e sono consegnati in tempi brevi.

Per ognuno dei seguenti lavori, scrivi se riguarda un servizio pubblico o privato o se può riguardare entrambi.

• Guardia giurata davanti a una banca

Privato

• Autista di taxi

Privato

• Dentista

Entrambi

• Autista di autobus

Entrambi

• Insegnante

Pubblico

• Infermiere/infermiera

Entrambi

Nella carta della pagina seguente cerchia o indica con i numeri:

1 i maggiori porti italiani;

2 l’autostrada che collega Roma e Milano;

3 la ferrovia che collega Genova e Napoli.

Il settore terziario

I SERVIZI

I servizi forniti possono essere pubblici o privati. I servizi pubblici sono quelli che cercano di soddisfare i bisogni fondamentali di cittadini e cittadine: la sanità risponde al bisogno di curarsi, la scuola a quello di istruirsi, il trasporto pubblico alla necessità di spostarsi.

Due medici al lavoro in ospedale.

IL COMMERCIO

Per i consumatori esistono due diverse tipologie di esercizi commerciali: la piccola distribuzione, fatta di negozi e mercati, e la grande distribuzione, fatta di supermercati, ipermercati e centri commerciali.

I TRASPORTI

In Italia la maggior parte dei trasporti avviene via terra, sulle numerose strade e autostrade. La rete ferroviaria, con i treni ad alta velocità, consente di raggiungere in poche ore alcune delle principali città del nostro Paese. In tutto il territorio nazionale, inoltre, sono presenti numerosi porti e aeroporti

I banchi di un mercato di frutta e verdura.

IL TURISMO

Il turismo è una delle attività più importanti del terziario italiano. Moltissime aziende e persone sono impiegate in questo settore: dalle strutture ricettive (come alberghi, agriturismi, pensioni, ostelli e campeggi), a quelle che promuovono la cucina italiana (come ristoranti, trattorie e osterie), fino alle persone occupate come guide turistiche, addetti ai musei e siti storico-archeologici, organizzatori di mostre e promotori di eventi culturali.

ARTICOLO

9 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico della Nazione.

E I N S I E M è facile

L’Italia è meta di diverse forme di turismo: montano, balneare, termale, culturale, religioso, d’affari ed enogastronomico.

Nella zona in cui vivi sono presenti zone di interesse artistico-culturale o luoghi di villeggiatura?

Quale/i? Confrontati con i compagni e le compagne e rispondete oralmente.

Aree turistiche italiane

Aree a turismo montano e di interesse naturalistico

Aree a turismo balneare

Aree a turismo termale

Centri religiosi

Città d'arte

Aree archeologiche

Venezia, una delle mete preferite dai turisti.

La guida di un museo mostra gli oggetti esposti a un gruppo di studenti con il loro insegnante.

CARTA

LA SINTESI

POPOLAZIONE

E LAVORO IN ITALIA

Completa i testi della sintesi con le seguenti parole. città • diminuendo • nascite • primario • secondario • servizi • terziario

La popolazione italiana negli ultimi anni sta diminuendo perché c’è un calo delle nascite , in parte compensato dall’immigrazione di persone in Italia.

La maggior parte della popolazione vive nei centri abitati: paesi, cittadine, città e metropoli. Le città sono le più popolate perché forniscono servizi e possibilità lavorative.

I lavori si distinguono in tre settori produttivi.

• Il settore primario : attività collegate alle materie prime, come l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e lo sfruttamento delle miniere e dei boschi.

• Il settore secondario : attività che si occupano di trasformare le materie prime in prodotti finiti, come l’industria, l’artigianato e l’edilizia.

• Il settore terziario : attività legate ai servizi pubblici o privati che non producono beni (come la sanità, la scuola, il turismo o i trasporti) e al commercio.

LA POPOLAZIONE
IL LAVORO

Hai scoperto la popolazione e il lavoro in Italia. Leggi la mappa per ricordare meglio.

È composta da circa 60 milioni di abitanti

Vive soprattutto nei centri abitati

LA POPOLAZIONE

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

• Popolazione attiva: che è in grado di svolgere un lavoro

• Popolazione passiva: che non può lavorare

SETTORE PRIMARIO

SETTORE SECONDARIO

SETTORE TERZIARIO

Agricoltura

Allevamento

Sfruttamento dei boschi Pesca

Estrazione dei minerali

Industria

Artigianato

Edilizia e industria delle costruzioni

Servizi

Commercio

Terziario avanzato Turismo

IL LAVORO

il mio QUADERNO DI GEOGRAFIA

GEOGRAFIA E STRUMENTI

Che cosa vuol dire orientarsi

I fattori climatici

I

I PAESAGGI ITALIANI

Le Alpi e gli Appennini

Terremoti e vulcani

IL MIO QUADERNO DELLE VERIFICHE

Geografia e strumenti

RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 130-131

RICORDIAMO

paesaggi italiani di terra

RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 134-135

I paesaggi italiani d’acqua

RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 136-137

Popolazione e lavoro in Italia

RICORDIAMO INSIEME • VERIFICA PIÙ FACILE 138-139 VERIFICA FINALE

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

La popolazione italiana

I centri urbani e le città

I i d i i

CHE COSA VUOL DIRE ORIENTARSI

1 Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .

• Per orientarsi è necessario utilizzare dei punti di riferimento. V F

• I punti cardinali sono Sud, Ovest, Nord, Est. V F

• Il Sole è un punto di riferimento fondamentale per orientarsi. V F

• Il Nord può essere chiamato anche Meridione. V F

2 Per ogni situazione, scrivi che cosa puoi utilizzare per orientarti.

• Sei in barca in mezzo al mare, di notte. Gli strumenti di bordo non funzionano, ma sai che devi andare verso Nord. Per orientarti guardi la Stella Polare .

• Con la tua famiglia stai viaggiando su una strada sconosciuta e non ci sono cartelli stradali. Per fortuna avete in macchina un GPS e arrivate a destinazione.

• Sei stato in spiaggia fino al tramonto. Hai perso il senso dell’orientamento ma sai che la tua casa è a Ovest. Per tornare guardi dove è tramontato il Sole

• Domani parteciperai a un gioco di orientamento in cui dovrai raggiungere un posto che si trova a Sud, senza l’aiuto di strumenti elettronici. Puoi portarti una bussola

3 Indica con la stessa lettera (A, B, C, D) i cartellini che si riferiscono allo stesso punto cardinale.

Est A Ovest B

Occidente B

Sud C Nord D

Oriente A Meridione C

Alba A

4 Indica con una X la risposta corretta.

Settentrione D

Mezzogiorno C

Tramonto B

• In quale costellazione si trova la Stella Polare?

Nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

x Nella costellazione dell’Orsa Minore.

5 Indica con una X la risposta corretta.

• Nell’emisfero meridionale a quale costellazione si fa riferimento per orientarsi?

x Alla Croce del Sud.

Alla Croce Boreale.

LA RIDUZIONE IN SCALA

I geografi e le geografe sono spesso alle prese con le operazioni di ingrandimento e riduzione per rappresentare il territorio sulla carta. Esercitati anche tu a compiere queste operazioni.

1 Ricopia il disegno sulla griglia di fianco, in modo da ingrandirlo con un rapporto di scala 1 : 2. A ogni quadretto della griglia di partenza devono corrispondere due quadretti nel nuovo disegno.

2 Ricopia il disegno sulla griglia a fianco, in modo da ridurlo con un rapporto di scala 2 : 1. Due quadretti della griglia di partenza corrispondono a un quadretto nel nuovo disegno.

DIVERSI TIPI DI CARTE

1 Osserva la carta e rispondi alle domande.

• Che tipo di carta è? Fisica

• Quali elementi fisici sono rappresentati con il colore azzurro? Fiumi, laghi e mari

• Che cosa rappresenta il colore verde?

Le zone pianeggianti

• Che cosa rappresenta il colore marrone?

I rilievi

• Quale scala di riduzione è stata rappresentata?

Numerica x Grafica

2 Osserva la carta: che cosa rappresenta?

Scrivilo come titolo della legenda. Poi completa la legenda con il significato dei simboli: scegli tra i seguenti.

aeroporti • autostrade

• porti • rotte marine

Principali vie di comunicazione

autostrade strade

autostrade ferrovie

aeroporti porti

rotte marine

Termoli
Venafro
Agnone
Capracotta
Guglionesi
Riccia
Montenero di Bisaccia
Isernia CAMPOBASSO
Miletto la Gallinola
Monti della Meta

1 Completa la descrizione dei fattori che influenzano il clima con le parole seguenti.

caldo • calore • catene • Equatore • freddo • fresca • inverno • mare • pianura • temperatura • vegetazione

• La latitudine è la distanza di un luogo dall’Equatore

Più la zona è vicina all'Equatore, più i raggi solari che la colpiscono sono intensi, quindi fa più caldo . Più ci si allontana dall'Equatore, più i raggi arrivano inclinati e riscaldano meno, quindi fa più freddo

• L’altitudine è l’altezza di una località rispetto al livello del mare

• A mano a mano che si sale, l’aria trattiene meno il calore; perciò, con l’aumentare dell’altitudine, la temperatura diminuisce.

• La vicinanza al mare e ai laghi influisce sulla temperatura, infatti l’acqua immagazzina il calore nei mesi estivi e lo restituisce in inverno .

• Le barriere naturali sono costituite soprattutto dalle catene montuose. Per esempio, in Italia le Alpi proteggono la pianura dai venti freddi provenienti da Nord.

• La vegetazione produce molta umidità e assorbe il calore del Sole, rendendo l’aria più fresca .

2 Osserva la carta fisica dell’Italia e la carta tematica delle precipitazioni, poi sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.

• Le precipitazioni sono più abbondanti sui rilievi / lungo le coste.

• Nelle pianure le precipitazioni sono più scarse / abbondanti.

• Lungo le coste le piogge non sempre sono scarse / sono sempre scarse.

I CLIMI NEL MONDO

1 Scrivi nelle etichette il nome delle fasce climatiche. Scegli tra le seguenti.

Zona calda • Zona fredda • Zona temperata

Zona fredda

Zona temperata

Zona calda

Equatore

Zona temperata

Zona fredda

• In quale zona climatica si trova l’Italia? Zona temperata

2 Associa le zone climatiche alle corrispondenti caratteristiche:

Zona fredda

Zona calda Il clima è più mite e si alternano le quattro stagioni.

Gli inverni sono molto lunghi e rigidi.

Zona temperata

Comprende sia regioni molto umide sia regioni secche.

Circolo Polare Artico
Tropico del Cancro
Tropico del Capricorno
Circolo Polare Antartico
Polo Nord
Polo Sud

I CLIMI IN EUROPA

1 In Europa si possono individuare cinque zone climatiche: artica, montana, atlantica, continentale (fredda e temperata) e mediterranea. Osserva le immagini e scrivi per ognuna quale zona climatica d’Europa rappresenta.

Zona montana
Zona atlantica
Zona artica
Zona continentale
Zona mediterranea

I CLIMI IN ITALIA

1 Osserva le immagini e leggi le definizioni. Poi scrivi il numero e il nome della zona climatica a cui si riferiscono.

Zona 1, alpina : ha inverni freddi e nevosi ed estati brevi e fresche.

Zona 5, mediterranea e insulare : il mare è molto profondo e assorbe e rilascia molto calore; gli inverni sono brevi e miti mentre le estati possono essere molto calde.

Zona 2, padano-veneta : gli inverni sono freddi, con fitte nebbie, e le estati afose. 1 2 3 6 3 5

Zona 3, appenninica : è caratterizzata da inverni un po’ meno freddi della zona alpina, con nevicate solo nei punti più alti, ed estati fresche.

Zona 4, adriatica : ha estati calde e asciutte e inverni rigidi e piovosi.

Zona 6, ligure-tirrenica : gli inverni sono e miti e le estati sono calde ma non afose.

1 Indica con una X nella colonna corretta quali affermazioni sono relative alle Alpi e quali agli Appennini.

Alpi Appennini

Dividono l’Europa Centrale da quella Meridionale. X

Si estendono lungo tutta l’Italia, dalla Liguria fino alla Sicilia. X

Si dividono in Occidentali, Centrali e Orientali. X

Comprendono le cime più alte d’Italia, fra cui il Monte Bianco. X

Non presentano ghiacciai. X

La loro cima più alta è il Corno Grande del Gran Sasso. X Le loro cime comprendono anche dei vulcani. X

2 Osserva le immagini e scrivi se appartengono al paesaggio tipico delle Alpi o degli Appennini o di entrambi.

Alpi
Appennini
Alpi
Entrambi
Entrambi
Alpi

TERREMOTI E VULCANI

1 Osserva la carta e rispondi.

• In Italia le zone sismiche sono soprattutto:

x lungo la dorsale degli Appennini; lungo la dorsale delle Alpi; lungo le coste.

2 Completa la mappa sui vulcani italiani.

Sono i vulcani spenti

Quiescenti

Sono i vulcani che hanno smesso per ora di eruttare ma potrebbero ricominciare

Attivi

Ad attività persistente

Sono i vulcani che hanno un’attività eruttiva regolare

MAR TIRRENO
MAR IONIO
VULCANI
Estinti

LE COLLINE

1 Completa le frasi con i seguenti termini:

moreniche • strutturali • tettoniche • vulcaniche

• Le colline strutturali erano montagne che sono state erose nel corso del tempo e hanno assunto un profilo arrotondato.

• Le colline vulcaniche hanno avuto origine da vulcani ormai spenti o dall’innalzamento di un territorio pianeggiante a seguito della pressione esercitata dal magma.

• Le colline tettoniche si sono formate dallo scontro e dal successivo sollevamento delle placche terrestri.

• Le colline moreniche si sono formate attraverso l’accumulo di detriti trasportati da ghiacciai che si sono poi ritirati.

2 Osserva la carta e inserisci i nomi delle colline italiane nella tabella in base alla loro origine. Alcuni nomi sono già inseriti.

Origine strutturale

Monti del Sulcis, Monti Erei, Colline toscane e umbre

Origine morenica

Serra d’Ivrea, Colline del Garda, Colline del Canavese e della Brianza

Origine tettonica

Monti Iblei, Monferrato, Murge

Origine vulcanica

Colline Metallifere, Colli Euganei, Monti Berici, Colli Albani

Monti Berici
Colline Metallifere
Colline Umbre
Colline delle Marche
Colli Albani
Colli Euganei
Colline del Garda
Brianza Canavese
Serra d’Ivrea
Campi Flegrei
Monti Erei Murge
Langhe
Monferrato
Monti Iblei
Monti del Sulcis
Colline del Chianti

LE PIANURE

1 Osserva la carta qui sotto e inserisci i nomi delle pianure italiane nella tabella in base alla loro origine. Alcuni nomi sono già inseriti.

Alluvionali

Piana dell’Arno, Conca d’Oro, Piana del Fucino; Pianura Padana, Maremma, Agro

Romano, Agro Pontino, Piana di Sibari, Piana di Metaponto, Campidano

Tettoniche

Tavoliere delle Puglie, Penisola Salentina

Vulcaniche

Pianura Campana, Piana di Catania

2 Osserva la carta a destra con le aree dei principali distretti industriali e confrontala con la carta delle pianure qui sopra: che cosa puoi osservare?

Che le attività industriali si concentrano soprattutto in pianura, dove è maggiormente sviluppata una buona rete di comunicazioni stradali e ferroviarie.

Legenda

Aree di maggior concentrazione dei distretti industriali

Campidano
Piana dell’Arno
Piana di Sibari
Piana di Catania
Piana di Metaponto
Piana del Fucino Agro Romano Agro Pontino
Penisola Salentina
Conca d’Oro
Pianura Campana
Maremma
Tavoliere
Pianura Padana
MAR LIGURE
Etna
Vesuvio
PianuraVeneta

I MARI E LE COSTE

1 Osserva i colori delle coste sulla carta e completa la legenda: scrivi a quale tipo di coste fanno riferimento.

Coste alte e r

Coste basse e sa

Coste basse con lagune alte e rocciose basse e sabbiose basse con lagune

Golfo di Venezia

Golfo di Genova

MAR LIGURE

Stretto di Bonifacio

Arcip. della Maddalena Asinara

MAR DI SARDEGNA

Sant’Antioco San Pietro

Isole Ponziane Isola d’Elba

Arcipelago Campano Sicilia Sardegna

Isole Egadi

MAR ADRIATICO MAR

Golfo di Taranto

Stretto di Messina

Isole Pelagie Pantelleria Isole Eolie

MEDITERRANEO

2 Osserva i colori dei mari sulla carta e la legenda sulle profondità e rispondi.

• Come sono le coste dove il mare è più profondo? Alte e rocciose.

• Come sono le coste dove il mare è meno profondo? Basse e sabbiose.

Golfo di Trieste
Tremiti

I FIUMI E I LAGHI

1 Ripassa sulla carta il percorso dei quattro principali fiumi italiani: Po, Adige, Arno e Tevere. Poi cerchia in rosso il punto in cui sfociano nel mare.

2 Trascrivi il numero di ogni tipo di lago accanto alla descrizione corrispondente.

1. Laghi di origine glaciale

2. Laghi di origine vulcanica

3. Laghi di origine tettonica

4. Laghi costieri

5. Laghi artificiali

4 Si sono creati grazie all’accumulo di sabbia portata dalle onde del mare o dai fiumi.

3 Si sono formati dall’abbassamento del suolo causato dai movimenti della crosta terrestre di migliaia di anni fa.

1 Si sono formati occupando insenature scavate dai ghiacciai.

5 Sono stati creati dall’essere umano attraverso le dighe.

2 Hanno occupato i crateri di vulcani ormai inattivi assumendo una tipica forma circolare.

3 Scrivi il nome di un lago per ogni tipologia.

• Origine glaciale: Lago di Garda

• Origine vulcanica: Lago di Bolsena

• Origine tettonica: Lago Trasimeno

• Costieri: Lago di Varano

POPOLAZIONE E LAVORO

Per capire come è composta una popolazione in base all’età e per fare previsioni per il futuro, si utilizza una rappresentazione a piramide.

• I dati sono divisi con colori diversi: a sinistra i maschi e a destra le femmine.

• Le diverse barre indicano la quantità di persone in base alla fascia di età.

• In basso sono rappresentati i più giovani e in alto i più anziani.

1 Osserva la piramide della popolazione italiana del 1970 e del 2024. Poi rispondi alle domande sul quaderno.

1970

Popolazione: 53 390 235

Maschi

2024

Popolazione: 58 971 230

Femmine

Età Maschi Femmine

30-34

• Quali differenze puoi notare tra le due piramidi?

• Quale era la fascia d’età più numerosa nel 1970? E nel 2024?

• Tra il 1940 e il 1945 l’Italia partecipò alla Seconda Guerra Mondiale. Le persone che nel 1970 avevano tra i 50 e 54 anni, quanti anni avevano tra il 1940 e il 1945? Quale calcolo devi fare?

• Nel 1970 la fascia di età tra i 50 e 54 anni era poco numerosa: quale può essere il motivo?

• Quali altre cause, oltre alle migrazioni, influiscono sull’aumento o sul calo della popolazione?

I CENTRI URBANI E LE CITTÀ

1 Osserva la carta dei centri urbani in base al numero di abitanti. Poi scrivi nella tabella i nomi di alcune città.

Centri urbani per numero di abitanti

Da 2 000 000 a 3 000 000 Da 1 000 000 a 2 000 000 Da 500 000 a 1 000 000

Roma Milano Torino, Genova, Napoli, Palermo

Da 250 000 a 500 000 Da 100 000 a 250 000

Venezia, Verona, Firenze, Bari ecc.

La Spezia, Trento, Pescara, Foggia ecc.

2 Indica con una X se le seguenti informazioni si riferiscono a Roma o a Milano.

Ha più di 2 milioni di abitanti. X È la capitale d’Italia. X

Qui si trovano le sedi delle principali banche e assicurazioni. X È al centro di una vasta rete commerciale e industriale. X

Qui si trova il Parlamento e vi risiede il Presidente della Repubblica. X

3 Osserva le immagini e scrivi quale parte della città rappresentano.

Roma Milano
Centro storico Zona industriale Quartiere residenziale

I SETTORI PRODUTTIVI

POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

1 Quante persone lavorano per far arrivare a casa tua i biscotti per la colazione? Osserva le immagini, scrivi che cosa rappresentano e quale settore produttivo è coinvolto. Poi, a voce, racconta.

Allevamento di polli e uova, settore primario

Grano, settore primario

Legno, settore primario

Industria alimentare, settore secondario

Industria (carta e cartoni), settore secondario

Trasporti, settore terziario

Commercio, settore terziario

Consumatori

Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.

GEOGRAFIA E STRUMENTI

RAPPRESENTARE I DATI

I dati numerici

che si utilizzano per descrivere un territorio, per esempio l’estensione o il numero di abitanti , possono essere rappresentati in grafici e tabelle.

L’ORIENTAMENTO

Per orientarsi si fa riferimento al Sole grazie al quale si possono individuare i punti cardinali . Oltre al Sole, per orientarsi si possono utilizzare le stelle . Esistono anche strumenti per orientarsi, il più antico è la bussola .

LE CARTE GEOGRAFICHE

Le carte geografiche sono la rappresentazione dettagliata di un territorio e possono essere di vario tipo: politiche, fisiche e tematiche.

Per rappresentare un territorio su una carta è necessario realizzare una riduzione in scala . A seconda della scala usata, le carte possono rappresentare piccole porzioni di territorio, come le mappe , o territori molto vasti, come le carte geografiche . L’indicazione della scala di riduzione può essere numerica o grafica .

LE COORDINATE GEOGRAFICHE

Per individuare un punto su una carta sono state disegnate delle linee immaginarie che creano il reticolo geografico . Il reticolo geografico è formato dai meridiani , che misurano la longitudine, e dai paralleli, che misurano la latitudine .

L’Equatore è una linea immaginaria che divide la Terra in due emisferi .

VERIFICA PIÙ FACILE • GEOGRAFIA E STRUMENTI

Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.

• Per orientarsi è necessario avere dei punti di riferimento mobili / fissi.

• Il Sole sorge sempre a Est / Ovest.

• La Stella Polare indica sempre il Nord / Sud.

• La bussola è utile per orientarsi perché segna sempre il Sud / Nord.

Scrivi sulla bussola i nomi dei quattro punti cardinali.

Sud

Indica con una X il completamento corretto.

• I diversi colori e simboli rappresentati sulle carte geografiche sono spiegati X nella legenda nella scala di riduzione.

• La carta che rappresenta tutta la Terra si chiama mappamondo X planisfero.

• Le carte geografiche che rappresentano gli elementi naturali di un territorio sono carte X fisiche politiche tematiche.

• Le linee orizzontali del reticolo geografico sono i X paralleli meridiani.

• Il parallelo che divide il globo terrestre si chiama X Equatore Greenwich. Est Nord

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Ovest

Completa con le parole mancanti, ti aiuterà a ricordare e ad affrontare meglio le verifiche e le esposizioni orali.

IL CLIMA

GLI ELEMENTI ATMOSFERICI

Gli elementi atmosferici che influenzano il clima sono:

• temperatura

• pressione atmosferica

I FATTORI CLIMATICI

• umidità

• precipitazioni

I fattori climatici che determinano il clima sono:

• latitudine

• altitudine

I CLIMI NEL MONDO

• vicinanza a mari o laghi

• barriere naturali

• venti

• vegetazione

Sulla Terra sono state individuate 5 zone climatiche:

• 2 zone fredde (polari, artica / antartica)

• 2 zone temperate (boreale / australe)

• 1 zona calde (tropicale / equatoriale)

I CLIMI IN EUROPA

L’Europa si trova quasi tutta nella zona temperata boreale e al suo interno possiamo individuare 5 zone climatiche, caratterizzate da ambienti diversi: zona artica , ambiente tundra; zona continentale (fredda e temperata), ambiente taiga , steppa e foreste di latifoglie; zona atlantica, ambiente brughiera e foreste di latifoglie; zona montana, ambiente muschi e licheni e boschi di conifere ; zona mediterranea , ambiente foresta mediterranea e macchia mediterranea.

I CLIMI IN ITALIA

In Italia si possono distinguere 6 zone climatiche: alpina ; padano–veneta; ligure-tirrenica ; adriatica; mediterranea-insulare ; appenninica.

VERIFICA PIÙ FACILE • IL CLIMA

Completa scegliendo tra le seguenti parole: precipitazioni � pressione atmosferica � temperatura � umidità � venti

• Quantità di calore presente nell’aria. Temperatura

• Quantità di vapore acqueo presente nell’aria. Umidità

• Pioggia, neve e grandine. Precipitazioni

• Peso esercitato dall’atmosfera sulla superficie della Terra. Pressione atmosferica

• Spostamenti di masse d’aria nell’aria. Venti

Usa i numeri per collegare le zone climatiche del mondo alle immagini corrispondenti: ambienti e fauna.

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1 ZONA FREDDA
ZONA TEMPERATA
ZONA CALDA

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I PAESAGGI ITALIANI DI TERRA

LE MONTAGNE E LE VALLI

Le montagne sono rilievi che superano i 600 metri di altitudine. Ai piedi dei rilievi si sono formate le valli , di origine glaciale (forma a U) o scavate dai fiumi (forma a V).

LE ALPI

Le Alpi si estendono nel Nord Italia da Ovest a Est per circa 1 100 km. La cima più alta è il Monte Bianco .

GLI APPENNINI

Gli Appennini si estendono dalla Liguria alla Sicilia per circa 1 350 km . Le cime sono più basse di quelle delle Alpi e il monte più alto è il Corno Grande del Gran Sasso .

I TERREMOTI E I VULCANI

I terremoti sono causati dal movimento delle placche della crosta terrestre. L’Italia è una zona ad alto rischio sismico .

I vulcani sono delle spaccature della crosta terrestre da cui fuoriesce il magma sotto forma di lava. In Italia si trovano diversi vulcani, sia estinti , cioè spenti, sia attivi .

LE COLLINE

Le colline sono rilievi alti tra i 200 e i 600 metri; in base alla loro origine si distinguono in vulcaniche, tettoniche, strutturali e moreniche.

LE PIANURE

Le pianure sono territori senza rilievi ; possono avere origine alluvionale , tettonica o vulcanica. La più vasta pianura italiana è la Pianura Padana .

VERIFICA PIÙ FACILE • I PAESAGGI DI TERRA

I PAESAGGI ITALIANI DI TERRA

Indica con una X il completamento corretto.

• Più della metà del territorio italiano è costituito da: montagne X colline pianure

Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.

• Le Alpi / Gli Appennini sono la più alta catena montuosa italiana.

• La cima più alta delle Alpi è il Monte Rosa / Monte Bianco.

• Sugli Appennini non ci sono / ci sono i ghiacciai.

• Gli Appennini costituiscono la spina dorsale della penisola italiana / salentina.

• Le cime delle Alpi sono aguzze / tondeggianti.

Le colline e le pianure possono avere origini diverse: indicale con una X nella tabella.

Indica con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

• In Italia tutte le pianure sono di origine alluvionale.

• La pianura più estesa in Italia è la Pianura Padana.

• A Sud, la pianura più estesa è il Campidano.

• La Pianura Padana è la zona più produttiva d’Italia.

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I PAESAGGI ITALIANI D’ACQUA

L’Italia è una penisola che si trova al centro del Mar

Mediterraneo. Le sue coste possono essere alte e rocciose , basse e sabbiose oppure basse con lagune.

Il Mediterraneo prende nomi diversi in base alle coste che bagna:

• Mar Ligure con coste alte e rocciose;

• Mar Tirreno , che è il più esteso;

• Mar Ionio , che è il più profondo;

• Mar Adriatico con coste basse e sabbiose; nella parte più settentrionale si trovano anche lagune .

In Italia sono numerosi gli arcipelaghi e le isole; le isole maggiori sono la Sicilia e la Sardegna .

I FIUMI

I corsi d’acqua possono essere di vario tipo: ruscelli , torrenti, fiumi. Nell’Italia del Sud ci sono anche le fiumare .

I fiumi nascono sempre da una sorgente sulle montagne e si immettono nel mare o in un altro fiume più grande. Il punto in cui si immettono nel mare si chiama foce e può essere a delta o a estuario. Il fiume italiano più lungo è il Po .

I LAGHI

I laghi possono avere origini diverse: glaciale, vulcanica e tettonica. Ci sono anche laghi costieri e artificiali.

Il lago più grande d’Italia è il Lago di Garda .

I MARI E LE COSTE

VERIFICA PIÙ FACILE • I PAESAGGI D’ACQUA

Scrivi nella carta dell’Italia i nomi dei mari nella posizione corretta:

• Mar Ionio

• Mar Tirreno

• Mar Adriatico

• Mar Ligure

Collega ogni parola al suo significato.

Il punto in cui nascono i fiumi.

Fiumare

Sorgente

Affluente

Foce a delta

Foce a estuario

Un fiume che si immette in un altro fiume.

Quando un fiume si ramifica.

Quando un fiume si allarga a forma di imbuto.

Corsi d’acqua di solito asciutti che si riempiono in seguito a piogge.

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POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

LA POPOLAZIONE

Gli Italiani e le Italiane sono circa 59 milioni .

La popolazione è in diminuzione perché ogni anno muoiono più persone di quelle che nascono . La densità di popolazione dell’Italia è tra le più alte d’Europa, anche se la popolazione non è distribuita in modo uniforme sul territorio.

La maggior parte della popolazione italiana vive nei centri abitati , che possono essere di piccole, medie o grandi dimensioni. Le città sono le più popolate perché forniscono servizi e possibilità lavorative.

La maggior parte dei centri abitati italiani si è sviluppata nelle zone di pianura e lungo le coste .

I lavori possono essere di vario tipo e si distinguono in tre settori produttivi :

• settore primario , che comprende agricoltura, allevamento, pesca;

• settore secondario , che comprende industria, artigianato e costruzioni;

• settore terziario , che comprende i servizi pubblici (come la sanità e l’istruzione) e privati (come quelli che riguardano il tempo libero) il commercio, i trasporti, il turismo.

I CENTRI ABITATI
IL LAVORO

VERIFICA PIÙ FACILE • POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

Indica con una X la risposta corretta.

• Che cosa indica la densità di popolazione?

Il numero di abitanti.

X Il numero di abitanti per chilometro quadrato.

Il numero di abitanti delle città.

Collega ogni termine alla propria definizione.

Area metropolitana

Centro storico

Periferia

Quartieri residenziali

La parte più antica delle città

Dove trovano alloggio molte persone

Dove si trovano le zone commerciali e industriali

Più città collegate tra loro

Collega ogni attività al settore corrispondente.

Attività che trasformano le risorse della natura in merci.

Attività che non producono merci ma forniscono servizi.

Attività che utilizzano direttamente le risorse presenti in natura.

Settore primario

Settore secondario

Settore terziario

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VERIFICA FINALE • GEOGRAFIA E STRUMENTI

Completa con le parole mancanti.

Il Sole è il punto di riferimento fondamentale per orientarsi perchè oesservando le sue posizioni in cielo durante la giornata si possono identificare i punti cardinali . Il Sole, infatti, nasce sempre a Est e tramonta sempre a Ovest ; a mezzogiorno si trova a Sud e il Nord è il punto opposto al Sud.

Completa le illustrazioni con le parole date.

Equatore • latitudine • longitudine • meridiani • Meridiano di Greenwich • paralleli

meridiani

longitudine

latitudine

Meridiano di Greenwich

paralleli

Equatore

COME VALUTO LA MIA VERIFICA

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VERIFICA FINALE • IL CLIMA

Sottolinea nell'elenco gli elementi che influenzano il clima. animali • temperatura • barometro • meridiani • venti • inverno • conifere • pressione atmosferica • pianure • precipitazioni • vulcani • umidità

Scrivi nei cartellini i nomi delle zone climatiche del mondo. fredda

temperata calda

temperata fredda

Completa scrivendo per ogni zona climatica europea l’ambiente che la caratterizza o viceversa.

Artica tundra

Mediterranea macchia mediterranea

Montana boschi di conifere

Completa le frasi sulle zone climatiche in Italia.

Continentale temperata steppa

Atlantica brughiera

Continentale fredda taiga

• La zona alpina è caratterizzata da molte nevicate.

• La zona padano-veneta ha inverni freddi ed estati calde e afose.

• La zona ligure-tirrenica ha inverni miti ed estati calde ma non afose.

• La zona adriatica ha inverni rigidi e piovosi ed estati calde e asciutte.

• La zona appenninica ha inverni con nevicate solo alle quote più alte ed estati fresche e secche.

• La zona mediterranea ha inverni brevi e miti ed estati con temperature elevate.

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VERIFICA FINALE • I PAESAGGI ITALIANI DI TERRA

Leggi la legenda e colora il diagramma a torta con i colori corretti.

LEGENDA

35% Montagna

42 % Collina

23% Pianura

Completa con le parole mancanti.

• La catena montuosa più alta d’Italia sono le Alpi .

• L’altra grande catena montuosa sono gli Appennini che si estendono dalla Liguria alla Sicilia.

• La cima più alta delle Alpi è il Monte Bianco mentre le cime più alte degli Appennini sono l’Etna, che è un vulcano , e il Corno Grande del Gran Sasso.

• Le cime delle Alpi sono aguzze e sono presenti i ghiacciai

• Muschi e licheni si trovano soprattutto nelle zone più elevate delle montagne, mentre le foreste di conifere e di latifoglie si trovano in quelle più basse .

Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.

• Le colline occupano una piccola parte / gran parte del territorio italiano.

• Le colline strutturali si sono formate per l’erosione / la sedimentazione di antiche montagne.

• La pianura più estesa d’Italia è la Pianura Padana / il Tavoliere delle Puglie

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VERIFICA FINALE • I PAESAGGI ITALIANI D’ACQUA

Completa con i nomi dei mari italiani.

• Il Mar è poco esteso ed è abbastanza profondo.

• Il Mar è il mare italiano più esteso.

• Il Mar è il mare italiano più profondo.

• Il Mar è il mare italiano meno profondo e quello con le acque più calme.

Osserva le immagini è scrivi di quale tipo di costa si tratta.

Completa le frasi con le parole mancanti.

• I fiumi nascono dalle , che di solito si trovano sulle montagne.

• Quando un fiume si unisce a un altro fiume si dice che è un suo

• La è il punto in cui un fiume si immette nel . Le foci possono essere a , quando il fiume si ramifica, o a , quando il fiume si allarga a forma di imbuto.

• Il fiume più lungo d’Italia è il

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VERIFICA FINALE • POPOLAZIONE E LAVORO IN ITALIA

Indica con una X se le seguenti affermazioni sono vere V o false F .

• In Italia ci sono zone poco popolate, per esempio le montagne, e zone densamente popolate come le città.

• L’ISTAT organizza i censimenti della popolazione.

• Il censimento si occupa soltanto di contare le persone che abitano in un territorio.

F

• Negli ultimi anni in Italia il numero delle nascite è diminuito. V F

Completa con le parole mancanti.

Le uniche città italiane con più di un milione di abitanti sono e La parola indica un insieme di collegate tra loro.

Le città hanno alcuni elementi ricorrenti: il , che è la parte più antica delle città; i quartieri , dove trovano alloggio molte persone; la , dove in genere si trovano le zone commerciali e industriali.

Sottolinea l’alternativa corretta per completare le frasi.

• Il settore primario comprende agricoltura, allevamento, pesca, estrazione dei minerali / industria e artigianato

• Il settore secondario comprende le attività che trasformano / vendono le merci.

• Il settore terziario impiega i lavoratori e le lavoratrici che producono / non producono merci.

• I lavoratori e le lavoratrici del settore terziario offrono servizi / regali.

• I lavoratori del turismo appartengono al settore terziario / primario

Colora ogni lavoro del colore del settore produttivo corrispondente.

maestro/a contadina/o

SETTORE PRIMARIO SETTORE SECONDARIO SETTORE TERZIARIO dentista operaio/a

artigiana/o giornalista commessa/o allevatore/trice

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