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CAMALEONE - DISC. STORIA CL 3

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LUISA BORDIN

ISBN 979122310511-5

© 2026 Rizzoli Education S.p.A. – Milano

Tutti i diritti riservati

Rizzoli Education S.p.A.

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Testi in formato accessibile. L’Editore promuove l’accessibilità e collabora con AID - Associazione Italiana Dislessia, Seleggo e con la Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”. La conformità dei prodotti e dei servizi resta disciplinata dalla normativa vigente.

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Per eventuali e comunque non volute omissioni e per gli aventi diritto tutelati dalla legge, l’editore dichiara la piena disponibilità.

Realizzazione editoriale

Coordinamento editoriale Mauro Traversa

Coordinamento redazionale Magda Perricelli

Progetto grafico UNA ZEBRA A POIS di Gloria Della Gatta (Vigevano)

Redazione e ricerca iconografica Magda Perricelli

Impaginazione Ka Communications

Disegni Giovanni Garattoni (aperture), Paola Baldanzi, Ilaria Barsotti di Anr's Book, Filippo Pietrobon, Alice Maino, Jurij Scarpato, Mauro Sacco ed Elisa Vallarino, Stefano Trainito, Claudia Saraceni

Copertina Ka Communications

Illustrazione di copertina Marco Bregolato

Referenze iconografiche Getty Images © 2026; Alamy Stock Photo © 2026; Mondadori Portfolio © 2026

Inquadra il Qr Code per i dettagli di crediti e referenze iconografiche

Contenuti digitali

Progettazione Fabio Ferri, Nicola Barzagli

Realizzazione EICON S.r.l., IMMAGINA S.r.l., Isabella Spagni, Lumina Datamatics, Silvia Sferruzza.

Audio IMMAGINA S.r.l

Contenuti per la didattica inclusiva

PariPasso è il progetto promosso da Rizzoli

Education sul tema dell’inclusione e delle pratiche di insegnamento/apprendimento incentrate sulla didattica inclusiva.

Validato da un comitato scientifico di esperti del settore, il progetto si ispira ad alcuni principi fondamentali:

1. progettazione di strumenti didattici disegnati in funzione dei diversi stili cognitivi e i ritmi di apprendimento delle studentesse e degli studenti

2. valorizzazione di pratiche di insegnamento/ apprendimento personalizzate, efficaci e significative, anche mediante il ricorso a contenuti e strumenti digitali

3. valorizzazione di tutti gli apprendenti, in modo che a ciascuno sia garantito il successo formativo

4. promuovere una didattica sempre connessa a un’idea di cittadinanza attiva, critica e responsabile

Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici di Rizzoli Education S.p.A. è certificato UNI EN ISO 9001.

Ristampe:

Questo volume è stampato da: Rotolito S.p.A., Pioltello (MI) Stampato in Italia – Printed in Italy

Prima edizione:gennaio2026

LUISA BORDIN

IL MIO QUADERNO DEGLI

pagg. 14, 15, 36, 37, 38, 50, 51, 52, 65, 66, 67, 87, 88, 89, 105, 106, 107, 119, 125, 132, 133, 134, 147-148, 167-168.

RICOSTRUIRE IL PASSATO OSTRUIRE IL RICOSTRUIRE IL PASSATO

Questo planisfero rappresenta il pianeta Terra, che si chiama anche Mondo. Come vedi, sul nostro Pianeta ci sono delle terre circondate dalle acque dei mari e degli oceani. Queste terre sono chiamate continenti e sono sei: Europa, Asia, Africa, Americhe, Oceania e Antartide.

Sulla Terra vivono animali, piante e più di 8 miliardi di esseri umani. Tra questi ci sei anche tu!

LE MIE ESPERIENZE

Osserva il planisfero e scopri dove si trova il continente da cui proviene la tua famiglia. Poi colora il cartellino corrispondente.

AMERICA

RACCONTO

In ciascun continente vivono molte persone che possono avere delle caratteristiche diverse. Osserva le fotografie. Queste diversità si sono formate in centinaia di migliaia di anni, per permettere agli esseri umani di adattarsi (cioè modificare il proprio corpo) alle caratteristiche degli ambienti in cui vivevano: al freddo, al caldo, nella savana, nel deserto, sulle zone montuose, dove iI Sole scalda di più o scalda di meno. Nonostante le diversità, le persone appartengono tutte a un’unica specie: quella umana.

ASIA

EUROPA

AFRICA
OCEANIA

LA RICERCA STORICA

Quando si vuole conoscere qualcosa, la prima cosa da fare è porsi una domanda.

Osserva questi esempi.

Come si fa il gelato?

Perché quando il gatto ha paura drizza il pelo?

Qual è il disegno più antico del mondo?

Anche per conoscere il passato bisogna farsi delle domande.

E come si fa a trovare le risposte? Per trovarle le storiche e gli storici, che sono le studiose e gli studiosi della Storia, fanno delle ricerche.

Fare una ricerca storica significa cercare le risposte alle proprie domande seguendo un metodo con delle tappe.

Scelta delle fonti

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Per esempio, se vuoi trovare la risposta alla domanda “Come facevano le bambine e i bambini a comunicare con gli altri senza l’attuale tecnologia (computer, smartphone, Internet)?”, devi seguire le seguenti tappe del metodo dello storico.

RICERCA DELLE TRACCE Chiedi a delle persone anziane che conosci di raccontarti come comunicavano senza avere a disposizione la tecnologia del giorno d’oggi. Raccogli le loro risposte su un foglio o in un audio. Poi cerca le tracce, cioè quegli oggetti di cui ti hanno parlato (per esempio: il telefono da tavolo, ma anche lettere, cartoline, fotografie).

SCELTA DELLE FONTI Osserva le immagini e gli oggetti che hai trovato e scegli quelli che possono darti delle informazioni utili.

RICOSTRUZIONE Per ogni oggetto o immagine scelta, scrivi sul quaderno (o al computer) quello che hai notato. Per esempio: dove si trova, a che cosa serviva, come funziona, se si usa ancora. Poi disegnalo. E se possibile, provalo anche tu!

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SCRITTURA In autonomia o con l’aiuto della persona che hai intervistato, racconta o scrivi le tue conclusioni su come nel passato i bambini e le bambine comunicavano senza la moderna tecnologia.

Ricostruzione
Scrittura

LE FONTI STORICHE

Hai già imparato che il passato lascia delle tracce (persone, oggetti, immagini, documenti) e hai imparato a interrogare queste tracce per scoprire le informazioni che possono fornire. In questo modo la traccia diventa una fonte sul passato: una fonte storica. Le fonti sono indispensabili per conoscere e ricostruire il passato. Senza le fonti non si potrebbero mai raccontare i fatti veramente accaduti e poi scrivere i libri di Storia o realizzare video o documentari. Le fonti possono essere di vario tipo.

Fonti materiali

Le tracce materiali sono gli oggetti, le abitazioni, i resti degli edifici antichi, le ossa umane.

Possono essere fatte di pietra, mattoni, ceramica, legno, metallo, vetro, osso. Se danno informazioni sul passato, vengono chiamate fonti materiali.

Pitture rupestri ritrovate in Spagna.

Nuraghe Ruju a Chiaramonti, vicino a Sassari, in Sardegna.

resti: ciò che rimane di un essere vivente, animale o pianta, e anche di monumenti ed edifici antichi.

Fonti visive

Le tracce visive sono i disegni, le fotografie, i quadri, i dipinti sul muro (affreschi), i mosaici, i graffiti (disegni incisi sulla pietra), i video, i filmati.

Se danno informazioni sul passato, vengono chiamate fonti visive

Fonti scritte

Le tracce scritte sono qualsiasi documento o testo scritto. Possono essere su carta, come libri, diari, lettere, quaderni, oppure testi scritti al computer. Possono essere iscrizioni su materiali diversi come la ceramica, la pietra, il legno, il metallo, i supporti digitali. Certe fonti scritte possono essere anche molto antiche, ma non tanto quanto quelle materiali.

Se danno informazioni sul passato, vengono chiamate fonti scritte

Fonti orali

I racconti, le interviste, le registrazioni che si fanno con tablet o smartphone di persone che conoscono i fatti accaduti nel passato diventano fonti orali. Le fonti orali non sono molto antiche: possono avere al massimo 100 anni.

In Italia si trovano tantissime tracce del passato, che sono state raccolte negli edifici, nei siti archeologici o nei i musei per essere conservate e visitate. Tante altre si trovano nelle biblioteche e nelle chiese, ma anche all’aperto nelle città e nei paesi più antichi.

RACCONTO LE MIE ESPERIENZE

Hai mai visitato con la tua classe o la tua famiglia un museo o un altro luogo per conoscere il passato? Scrivi il nome del luogo e racconta a voce quello che ti ha colpito di più durante la visita.

LA LINEA DEL TEMPO

Per comprendere meglio quando sono accaduti i fatti, è necessario sistemarli in ordine cronologico, cioè uno dopo l’altro seguendo l’ordine in cui sono successi.

Per farlo, storici e storiche usano la linea del tempo, che di solito è una freccia che va da sinistra verso destra, dove a sinistra ci sono i fatti accaduti prima e, andando verso destra, quelli accaduti dopo.

La linea del tempo è sempre divisa in parti uguali, dove ogni parte corrisponde a un periodo, che ha una durata sempre uguale.

La linea del tempo può rappresentare tempi brevi, lunghi e anche lunghissimi. Le linee del tempo possono essere suddivise in giorni, mesi, anni, ma anche in periodi molto lunghi come: decenni, secoli, millenni, milioni di anni!

10 anni un millennio

100 anni un milione

1000 anni un secolo

Sulla linea del tempo storici e storiche utilizzano un punto di riferimento per collocare in ordine cronologico le date e i fatti: la nascita di Cristo. Ciò che è accaduto prima della nascita di Cristo viene detto avanti Cristo e si scrive con la sigla a.C.; ciò che è avvenuto dopo viene detto dopo Cristo e si scrive con la sigla d.C. Osserva. un decennio

1000 volte 1000 anni

Cristo a.C.

Cristo d.C.

NASCITA DI CRISTO

DISCIPLINE AMICHE DELLA STORIA

Gli esperti e le esperte delle discipline che studiano il passato sono numerosi. Possono compiere ricerche da soli o collaborare tra loro per individuare e studiare determinate tracce.

1

L’archeologia studia i reperti, cioè oggetti, resti di edifici, resti di cibo, che sono rimasti sepolti sottoterra. Grazie a questi, ricostruisce il passato degli esseri umani.

2

La geologia studia il terreno e le rocce per capire da quanto tempo esistono, quindi quanto antico è il luogo in cui si trovano.

3

La paleontologia e l’archeoantropologia studiano i resti fossili di animali ed esseri umani per capire le loro caratteristiche fisiche e come vivevano.

4

5

L’archeobotanica studia i semi di piante antiche.

L’archeosub studia i reperti sul fondo dei mari e dei laghi.

fossile: resto o impronta di esseri umani, animali o piante, vissuti nel passato e trasformati nel tempo in roccia.

IMPARO CON METODO

Usa i numeri per associare ogni descrizione all’immagine con l’esperto o l’esperta corretto.

1

2 3 5 4

IL SITO ARCHEOLOGICO

IMPARO CON METODO

Leggi il testo, poi completa le didascalie delle immagini.

1. Il terreno è suddiviso in porzioni.

Il luogo in cui si trovano tracce del passato umano più lontano è detto sito archeologico. Un sito si può scoprire per caso, per esempio durante uno scavo per costruire un nuovo edificio o una strada, oppure entrando in una grotta mai visitata da nessuno. Può capitare di scoprire un sito archeologico osservando gli indizi nel terreno: una strana montagnola, oppure un oggetto rotto e antico che appare scavando un terreno.

Una volta scoperto un sito archeologico, il suo studio può durare degli anni.

2. Si scava per trovare oggetti o resti sepolti.

3. Sono scattate foto, realizzati video e disegni per raccogliere informazioni.

4. Si puliscono con cura i reperti e i resti.

Per studiare un sito archeologico, si procede così:

1. il terreno è suddiviso in parti più piccole;

2. si scava con cura per trovare gli oggetti o i resti sepolti;

3. si scattano delle foto, si registrano video o si realizzano disegni per raccogliere informazioni;

4. si puliscono con molta cura i reperti e i resti;

5. si analizzano i reperti o i resti al computer e al microscopio per capire quanto sono antichi;

6. poi si fa conoscere la scoperta su libri, su Internet, in conferenze, realizzando documentari o mostre;

7. i resti o i reperti trovati, infine, vengono sistemati nei musei per essere conservati e visitati da chiunque.

5. Si analizzano resti e reperti al computer e al microscopio.

CURIOSITÀ

Alcuni bambini hanno contribuito alla scoperta di due siti famosi in tutto il mondo. Nel 1879 un bambino scoprì per caso, in Spagna ad Altamira, una splendida grotta dipinta dagli esseri umani primitivi. Nel 1940 in Francia, a Lascaux, quattro ragazzini, che cercavano di salvare un cane caduto in una buca, scoprirono una magnifica grotta dipinta.

6. Viene fatta conoscere la scoperta.

7. I reperti trovati, infine, vengono sistemati nei musei.

1 Osserva la linea del tempo. Quanto dura? (un quadretto = 1 anno) 12 anni

Colora tanti quadretti azzurri quanti sono gli anni della tua vita.

Ora colora i quadretti rossi degli anni da quando hai iniziato la scuola primaria.

nato/a123456789101112

2 Collega le fonti al loro nome.

fonte materiale

Come pensi sia andata la tua verifica?

Una volta si andava a piedi o in bicicletta.

Attiva gli esercizi su HUB Kids
Male Così così Bene!
fonte scritta
fonte orale
fonte visiva

1 Quanti anni sono? Completa le definizioni.

Un decennio sono dieci anni

Un secolo sono cento anni

Un millennio sono mille anni

2 Scrivi sotto le immagini che fonti rappresentano.

3 Completa le frasi con il nome della fonte adatta.

L’archeologo o l’archeologa, quando vuole conoscere come vivevano le persone nei tempi antichi, può studiare le fonti scritte

Il paleontologo o la paleontologa, quando vuole studiare le caratteristiche degli animali preistorici, può osservare le fonti materiale

4 Riordina le fasi principali dello scavo archeologico.

3 Pulire i reperti o i resti.

2 Scavare e documentare i reperti o i resti sepolti sottoterra.

4 Analizzare e studiare i reperti o i resti raccolti.

1 Suddividere il terreno come una griglia per osservare ogni particolare.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

scritta materiale
orale visiva

COME SONO NATE LA TERRA E LA VITA

Come hanno avuto origine gli esseri umani? Prima di rispondere a questa importantissima domanda, scopri come sono nate la Terra e la vita sul nostro Pianeta.

4

15

5

L’Universo si formò circa 15 miliardi di anni fa, in seguito a una grandissima esplosione detta Big Bang. In seguito al Big Bang si formarono enormi nuvole di gas e polveri che diedero origine alle stelle. Circa 5 miliardi di anni fa ebbero origine il Sole e i pianeti, fra cui la Terra. All’inizio la Terra era un’enorme palla di fuoco composta da gas e polveri, poi il suo strato più superficiale iniziò a raffreddarsi lentamente e si formò la crosta terrestre

All’interno della Terra rimase il magma, un materiale infuocato che usciva con forza dalla crosta terrestre e, raffreddandosi, formava i vulcani, tra nuvole di gas e vapori caldissimi. Questi vapori provocarono grandi piogge, da cui ebbero origine i mari e gli oceani.

I primi esseri viventi comparvero nell’acqua circa 4 miliardi di anni fa. Si trattava dei batteri e delle prime piante acquatiche in grado di produrre ossigeno. L’ossigeno poteva passare dall’acqua verso l’esterno: si formò così l’atmosfera, che permise la vita anche sulla terraferma. A partire da 600 milioni di anni fa, nei mari si svilupparono i primi animali invertebrati (senza scheletro): spugne, vermi, meduse, ricci, stelle di mare e trilobiti con la corazza divisa in tre parti.

600

MILIARDI DI ANNI FA
MILIARDI DI ANNI FA
MILIONI DI ANNI FA
MILIARDI DI ANNI FA

DOSSIER • VITA SULLA TERRA

Fra 400 milioni e 230 milioni di anni fa comparvero anche sulla terraferma le prime piante, cioè felci e conifere, e altri animali invertebrati: scorpioni, ragni, millepiedi e i primi insetti. Nell’acqua, invece, nacquero i primi vertebrati, i pesci, che diedero origine agli anfibi, animali in grado di vivere sia in acqua sia sulla terraferma.

A poco a poco le foreste si popolarono di diverse specie animali, tra cui rettili, come serpenti e tartarughe, dinosauri, uccelli e piccoli mammiferi. Circa 65 milioni di anni fa i dinosauri si estinsero, cioè morirono fino a scomparire del tutto.

ominidi: sono scimmie antropomorfe, cioè scimmie che hanno un aspetto fisico simile a quello degli esseri umani.

Con l’estinzione dei dinosauri, i mammiferi iniziarono ad aumentare di dimensione e di numero. Circa 5 milioni di anni fa comparvero dei mammiferi speciali, gli ominidi, gli antenati degli esseri umani.

MILIONI
ANNI FA

I DINOSAURI

Il nome dinosauro in greco significa “terribile lucertola“, ma non tutti i dinosauri erano feroci. Le loro forme e dimensioni potevano essere molto diverse, così come le loro abitudini.

Alcuni erano erbivori: enormi, con un lungo collo e una lunga coda; altri avevano il corpo rivestito di squame, spine o placche per difendersi dai dinosauri carnivori.

I dinosauri carnivori camminavano sulle zampe posteriori e avevano denti e artigli affilati per catturare gli altri animali di cui si cibavano. Il più noto

è il Tirannosauro (“lucertola tiranno“), che aveva potentissime mascelle e denti aguzzi.

C’erano anche dinosauri marini, con mascelle appuntite e denti aguzzi adatti alla caccia di altri animali acquatici, e dinosauri volanti, in grado di volare anche a grande velocità.

I dinosauri vissero sulla Terra per 150 milioni di anni e si estinsero 65 milioni di anni fa, molto tempo prima della comparsa degli esseri umani.

CURIOSITÀ

LE CAUSE DELL’ESTINZIONE

Lo Pteranodonte poteva volare.

L’Ittiosauro era un dinosauro marino di piccole dimensioni.

Secondo gli scienziati e le scienziate l’ipotesi più probabile per spiegare l’estinzione dei dinosauri è che 65 milioni di anni fa sia caduto sulla Terra un meteorite (cioè una roccia che dallo Spazio cade sulla Terra) enorme, largo 10 chilometri. L’impatto ha provocato la formazione di polveri e detriti di rocce che hanno oscurato il cielo e il Sole per anni. Per questo motivo le piante non potevano più crescere. Sempre a causa di questo impatto, la crosta terrestre si è mossa provocando fortissimi terremoti ed eruzioni vulcaniche. Di conseguenza, la maggioranza delle specie viventi non è riuscita a sopravvivere e, tra queste, quella dei dinosauri.

DOSSIER • VITA SULLA TERRA

Il Tirannosauro era un carnivoro di dimensioni enormi.

Il Diplodoco è famoso per la sua lunghezza.

Lo Stegosauro aveva grosse placche sulla schiena.

Il Deinonico era un piccolo dinosauro carnivoro.

Il Triceratopo era erbivoro e dotato di lunghe corna.

IMPARO CON METODO

Segna con una X le informazioni corrette. I dinosauri...

erano di forme e dimensioni diverse. erano enormi e terribili, ed erano solo carnivori. scomparvero a causa degli esseri umani. scomparvero a causa della caduta di un enorme meteorite.

TERRA

L’EVOLUZIONE

Già all’epoca dei dinosauri, sulla Terra erano comparse molte specie di mammiferi, piccoli animali che partorivano e allattavano i loro cuccioli.

Quando i dinosauri si estinsero, i mammiferi iniziarono ad avere dimensioni maggiori. La Terra si popolò di grandi mammiferi acquatici come le balene, mammiferi volanti come i pipistrelli e numerose specie di mammiferi terrestri carnivori o erbivori.

L’aspetto di alcuni mammiferi non è cambiato dalla loro comparsa sulla Terra. Altre specie invece, come le scimmie, sono riuscite a sopravvivere adattandosi ai cambiamenti dell’ambiente e modificando anche il loro corpo. Questo fenomeno si chiama evoluzione. Nell’arco di milioni di anni, sulla Terra sono apparse e si sono estinte centinaia e centinaia di specie di animali e di piante: di alcune non resta traccia perché la loro scomparsa è troppo lontana nel tempo; di altre, invece, restano tracce perché sono animali o piante che si sono estinti in un’epoca più vicina alla nostra. Alcuni animali e piante apparsi in epoche antiche hanno mantenuto caratteristiche fisiche simili a quelle delle origini. Per questo sono chiamati fossili viventi.

IMPARO CON METODO

Completa le frasi.

Ginkgo biloba.

Nautilus.

Tuatara.

evoluzione: è il lento cambiamento degli esseri viventi che avviene nel corso di millenni.

L’aspetto di alcuni animali non è cambiato dalla loro comparsa sulla Terra.

Altri animali, come le scimmie, per adattarsi all’ambiente hanno modificato il proprio corpo.

Di molte specie di animali e piante non resta traccia perché sono scomparsi in un’epoca lontana.

LA COMPARSA DEI PRIMATI

L’evoluzione dei mammiferi sulla Terra portò anche alla comparsa dei primati, una specie di mammiferi. Fra i primati ci sono le scimmie antropomorfe (per esempio scimpanzé e gorilla), cioè gli animali che più somigliano agli esseri umani.

Tutti i primati hanno in comune alcune caratteristiche. Hanno per esempio gli occhi vicini tra loro e posti sotto la fronte, invece che ai lati della testa come avviene nel coniglio o nel cavallo. Inoltre, a differenza di altri mammiferi che vedono solo in bianco e nero, i primati vedono il mondo a colori.

Ma ciò che rende i primati veramente speciali è il loro pollice opponibile. Infatti, la posizione del pollice, che si “oppone“ alle altre quattro dita, fa sì che possano afferrare gli oggetti, cosa che nessun altro animale può fare.

Esseri umani e scimmie sono diversi sotto molti aspetti, uno dei quali è il modo di camminare: mentre le scimmie sono prevalentemente quadrupedi, l’essere umano è bipede, cioè cammina su due gambe.

Tutti i primati bipedi sono detti ominidi. Tutte le specie di ominidi vissute nel passato si sono estinte tranne una: la nostra.

antropomorfo: deriva dal greco e significa “dalla forma simile a quella umana”.

PRIMATI

Mano di un essere umano e di una scimmia, entrambe con il pollice opponibile.

IMPARO CON COMPETENZA

Prova a prendere alcuni oggetti o ad allacciarti le scarpe senza opporre il pollice alle altre dita. Che cosa noti?

essere umano scimpanzé

LA PREISTORIA LA LA PREISTORIA

Nelle prossime pagine conoscerai dove, quando e come si è giunti alla “nascita” della nostra specie: l’Homo sapiens. Ci sono voluti circa cinque milioni di anni, durante i quali un gruppo di primati si è lentamente adattato a vivere in un ambiente che era molto cambiato. Da questo gruppo di primati (molto simili agli scimpanzé) hanno avuto origine i nostri antenati.

2 milioni e mezzo di anni fa

12000 anni fa

5000 anni fa

Storia
Preistoria
STORIA
PALEOLITICO
NEOLITICO

GLI OMINIDI

Circa 10 milioni di anni fa è esistita una specie di scimmia che è stata progenitore di tutti gli ominidi.

Alcuni discendenti di questo primate sono le scimmie e le scimmie antropomorfe, come i gorilla e gli scimpanzé.

Altri discendenti hanno invece dato origine agli Australopitechi e, circa 2 milioni e mezzo di anni fa, alla specie Homo.

Australopiteco

Homo habilis

LA PREISTORIA

Homo ergaster

Le studiose e gli studiosi, dopo tanti anni di studi e di scoperte, hanno capito quando e come si sono evoluti gli ominidi. Per rappresentare la loro evoluzione utilizzano l’immagine del cespuglio: alcuni rami crescono, si dividono e formano rami nuovi, altri si fermano e si seccano.

Il “cespuglio” che vedi illustrato qui sotto dovrebbe avere 20 rami!

Questo, per semplificare, ti mostra i 5 più importanti.

Neanderthal
Homo sapiens

LA PREISTORIA

ANTENATI PREISTORICI

Partiamo da dove sono state trovate le tracce e i fossili lasciati dai nostri antenati preistorici. Se osservi la carta puoi ricavare molte informazioni importanti.

IMPARO CON METODO

Completa il testo con le parole mancanti.

siti Africa recente resti continente I simboli colorati mostrano che il continente più “affollato” è l’Africa

La legenda mostra che in quei siti sono stati scoperti resti

di tutte le specie, dalla più antica alla più recente

Osserva la linea del tempo e il planisfero: dove sono stati ritrovati i resti più antichi? Africa.

Africa

Europa

4 milioni di anni fa 3 milioni di anni fa 2 milioni di anni fa

OCEANO
INDIANO
IL TEMPO DEI NOSTRI ANTENATI
DOVE ABITAVANO I NOSTRI ANTENATI?

Legenda: Australopiteco

Homo habilis

Homo ergaster-erectus

STRETTO DI BERING

Asia

Oceania

Americhe

LA PREISTORIA

Neanderthal

Homo sapiens

1 milione di anni fa oggi

Australopiteco

Homo habilis

Homo ergaster-erectus

Neanderthal

Homo sapiens

OCEANO ATLANTICO
OCEANO PACIFICO

DOVE VIVEVANO GLI OMINIDI

Gli studiosi e le studiose concordano sul fatto che gli antenati degli esseri umani sono nati in Africa.

La maggior parte dei resti fossili più antichi, infatti, è stata trovata lungo la Rift Valley. In origine su quel territorio c’era un’enorme foresta, l’habitat ideale per i primati, dove potevano trovare cibo e riparo e dove potevano spostarsi. A causa dei movimenti della crosta terrestre, 35 milioni di anni fa, si è creata una spaccatura lunga 6 mila chilometri. Il territorio è sprofondato e si è formata una valle stretta, ricca di laghi, chiusa tra montagne e vulcani. La valle è poi stata ricoperta dalla savana con alcune zone boscose. Questo cambiamento dell’ambiente ha costretto alcuni primati rimasti lì a trovare un modo diverso per sopravvivere, procurarsi il cibo e sfuggire ai predatori.

Nella Rift Valley sono stati scoperti i fossili più antichi di ominidi: alcuni hanno circa 5 milioni di anni.

IMPARO CON COMPETENZA

Savana in Kenya.

Osserva questa foto di un tipico ambiente della Rift Valley al giorno d’oggi, che non è molto diversa da com’era al tempo dei primi ominidi. Che cosa noti? Scrivi tre osservazioni.

1. È piatta

2. È coperta di vegetazione

3. È disabitata

GLI AUSTRALOPITECHI

I resti di Australopitechi, risalenti a più di 3 milioni di anni fa, mostrano che avevano la camminata bipede.

Potendo camminare in posizione eretta, gli Australopitechi potevano usare le mani e, grazie al pollice opponibile, erano in grado di afferrare, lanciare, rompere pietre, raccogliere erbe, arbusti e frutta per nutrirsi, arrampicarsi sugli alberi per trovare rifugio la notte.

Grazie alla camminata bipede, gli Australopitechi erano anche in grado sollevare lo sguardo per vedere più lontano e cogliere i pericoli in anticipo. Tutto questo ha permesso loro di sopravvivere.

IMPARO CON METODO

Quali azioni gli Australopitechi potevano fare grazie al pollice opponibile? Cerchiale nel disegno.

“LUCY”

Tra tutti i ritrovamenti fatti finora, quello più famoso riguarda una femmina di Australopiteco, vissuta 3200000 (leggi 3 milioni e 200 mila) anni fa e scoperta nel 1974.

CURIOSITÀ

“Lucy” è un soprannome affettuoso che i paleontologi diedero allo scheletro perché, in occasione della festa per il ritrovamento, ascoltarono ripetutamente una famosa canzone dei Beatles: Lucy in the sky with diamonds

CARATTERISTICHE

Luogo: Etiopia (Africa)

Quando: 3 milioni e 200 mila anni fa

Età: circa 30 anni

Cervello: grande come quello di uno scimpanzé

Andatura: bipede

Mani: pollice opponibile

Altezza: 110 centimetri

Peso: 40 chilogrammi

Cibi: erbe, foglie di alberi e arbusti, frutta

Abitudini/ripari: poteva arrampicarsi sugli alberi per dormire

Tecnologia: occasionalmente usava strumenti di pietra per cibarsi di piccoli animali

Causa della morte: forse caduta da un albero, forse malattia

2 milioni e mezzo di anni fa

Il Paleolitico è il periodo della Preistoria che ha avuto inizio circa 2 milioni e mezzo di anni fa con la comparsa della prima specie di Homo, cioè Homo habilis. Si è concluso all’incirca 12 mila anni fa, quando gli esseri umani hanno imparato ad allevare animali e a coltivare piante.

Paleolitico significa Età della pietra antica: paleo significa “antico”, litico vuol dire “pietra”.

12000 anni fa

5000 anni fa

Storia
Preistoria
STORIA
PALEOLITICO
NEOLITICO

IMPARO CON METODO

Sottolinea nel testo le informazioni richieste.

Dove e quando

Aspetto

Cervello

Abilità

Dieta

Significato del nome

I chopper erano ciotoli di selce, una roccia dura e compatta.

HOMO HABILIS

LUOGO E TEMPO

Le tracce dell’Homo habilis sono state ritrovate in Africa Risalgono a un periodo di tempo che va da circa 2 milioni e mezzo a 1 milione e mezzo di anni fa

ASPETTO

Dai resti ritrovati si è capito che aveva un cranio grande e un cervello che era quasi il doppio rispetto a quello degli ominidi precedenti. Il corpo era ricoperto di peli.

CARATTERISTICHE

Probabilmente comunicava con suoni emessi dalla gola, ma soprattutto con i gesti. Viveva in piccoli gruppi formati da maschi, femmine e figli. Si nutriva soprattutto di vegetali, ma quando capitava mangiava i resti degli animali uccisi dai felini della savana.

ABILITÀ

È stato chiamato Habilis, cioè “abile”, perché è stato il primo essere vivente in grado di costruire un utensile: il chopper. Il chopper era un sasso che veniva scheggiato, cioè colpito in modo da renderlo affilato. Veniva utilizzato come un coltello e serviva per tagliare carne, ossa, pelli, legno e piante.

Da 2 milioni e mezzo a 1 milione e mezzo di anni fa

HOMO ERGASTER-ERECTUS

LUOGO E TEMPO

Scoperte recenti hanno stabilito che contemporaneamente a Homo habilis, tra 2 milioni e 1 milione e mezzo di anni fa, esisteva un’altra specie di Homo, l’Homo ergaster, detto anche “uomo camminatore” perché si è spostato sempre più a Nord fino a uscire dall’Africa per inseguire gli animali da cacciare. I gruppi di Ergaster che sono arrivati in Asia sono chiamati anche Homo erectus.

ASPETTO

L’Homo ergaster-erectus aveva un cervello e un cranio più sviluppato rispetto a quello dell’Homo habilis. Forse sapeva comunicare ma non usava un vero linguaggio.

CARATTERISTICHE

Viveva in gruppi di 20-30 persone. I maschi adulti cacciavano in gruppo. Le femmine badavano ai figli e raccoglievano vegetali e frutta. Era onnivoro.

ABILITÀ

Realizzava lance di legno e asce (amigdale) che servivano a tagliare, scavare, schiacciare, colpire. Homo ergaster, infatti, significa “artigiano”, cioè che fabbrica manufatti per poter vivere. In decine di migliaia di anni aveva imparato a usare il fuoco.

IMPARO CON METODO

Completa il testo con le parole mancanti. Asia Africa Europa animali

Homo ergaster-erectus nel corso dei secoli si è spostato dall’Africa

verso l’Europa e l’Asia

Ha cominciato a spostarsi forse per inseguire animali

amigdala: significa “mandorla”; la forma di questa pietra, infatti, ricorda una mandorla.

LA SCOPERTA DEL FUOCO

In Africa, gli Homo conoscevano il fuoco spontaneo che si scatenava con i fulmini, gli incendi e le eruzioni vulcaniche. Homo eragster-erectus imparò a tenerlo accesso.

Le tracce dei focolari più antichi sono state però ritrovate in Asia: gli Homo ergaster-erectus avevano iniziato a usare il fuoco prendendo i rami delle piante che bruciavano. Con il passare di centinaia di migliaia di anni, cominciarono a capire come fare per mantenerlo acceso, ma non erano ancora capaci di accenderlo.

Il fuoco è stato un grande aiuto per la sopravvivenza umana, perché permetteva di riscaldarsi, di illuminare gli spazi al buio, di cuocere i cibi e la carne rendendoli più teneri da mangiare, più digeribili e più gustosi. Era importante anche per indurire le punte delle lance, che diventavano armi più resistenti e adatte alla caccia. Il fuoco era utile, infine, per spaventare gli animali pericolosi, tenerli lontani e spingerli in luoghi più facili per cacciarli.

IMPARO CON METODO

Evidenzia nel testo i cinque usi del fuoco.

CURIOSITÀ

Il focolare, secondo esperti ed esperte, ha contribuito a sviluppare il linguaggio umano. Gli uomini e le donne si riunivano intorno al fuoco e si raccontavano le esperienze vissute durante il giorno.

Il più antico abitante d’Italia

In Italia esiste un sito archeologico preistorico molto speciale. Si trova vicino a Isernia, in Molise. È stato scoperto nel 1978, per puro caso, mentre si costruiva una strada. È un sito molto esteso nel quale sono state trovate migliaia di ossi di animali, molti dei quali sono estinti o non vivono più in quelle zone: orsi, bisonti, rinoceronti, elefanti, ippopotami, cinghiali, cervi e tanti altri. Assieme agli ossi di animali sono stati trovati moltissimi manufatti lasciati dai discendenti dell’Homo ergaster (chiamati Homo heidelbergensis), vissuti lì circa 600 mila anni fa.

Nel 2014 è stato trovato un dente da latte di un bambino di circa 5-6 anni che risale a 586 mila anni fa. È stata una scoperta importantissima perché, per ora, è il reperto umano più antico d’Italia. Il dentino e una parte del sito sono ora esposti nel nuovo Museo nazionale del Paleolitico di Isernia che è stato costruito sul luogo.

Sala del Museo del Paleolitico di Isernia.

Dente del bambino di Isernia.

Solo conoscendo il patrimonio storico si può imparare ad averne cura e a rispettarlo. Uno degli obiettivi principali dell’Educazione al Patrimonio è valorizzare le scoperte archeologiche, cioè dare loro l’importanza che meritano. Per fare questo bisogna permettere a tutte le persone che lo desiderano di visitare i musei.

È necessario, quindi, che siano accessibili a tutte le persone e che siano ben conservati e curati.

Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 5 e 7

LA MAPPA

HOMO HABILIS

Compare 2 milioni e mezzo di anni fa

È il primo uomo a costruire utensili (uomo abile)

Scheggia la pietra e crea il chopper

Vive in Africa

Ha il cranio e il cervello più grandi

Vive in piccoli gruppi

HOMO ERGASTER-ERECTUS

Compare tra 2 milioni e 1 milione e mezzo di anni fa

Compare in Africa ma si sposta in Asia ed Europa

Ha il cervello e il cranio più grande dell’Homo habilis

Impara a usare il fuoco

Vive in gruppi di 20-30 persone

Realizza lance di legno e asce a mano (amigdale)

1 Lucy è il soprannome di:

una scimmia una canzone X un Australopiteco

2 Segna nella tabella con una X le caratteristiche di ogni ominide.

AustrolopitecoHomo habilis Homo ergastererectus

in Africa

Viveva in Europa e in Asia

Era solo erbivoro

onnivoro

Mangiava anche resti di animali morti X

Viveva in piccoli gruppi

Costruiva manufatti in pietra

Usava il fuoco

3 Leggi le definizioni e completa lo schema.

1 Gli Ergaster-erectus scoprono come tenerlo acceso.

2 L’Australopiteco più famoso.

3 Il primo utensile.

4 Specie comparse all’inizio del Paleolitico.

5 La terra dell’Homo erectus.

6 Il significato di “litico”.

7 È soprannominato “uomo camminatore”.

Come pensi sia andata la tua verifica? Male Così così Bene!

1 Scrivi accanto a ogni frase di quale ominide si tratta. Attenzione: possono essere anche più di uno.

Era bipede Australopiteco, Habilis ed Ergaster

Era onnivoro Habilis, Ergaster

Viveva in piccoli gruppi Australopiteco, Habilis

Usava il fuoco Ergaster

Realizzava manufatti Ergaster

Come pensi sia andata la tua verifica?

Così così Bene!

Attiva gli esercizi su HUB Kids
Male
2 Osserva le immagini e scrivi sotto ognuna la didascalia corretta.
Un chooper
La Savana
La Rift Valey
Un’amigdala
Lucy
L’uso del fuoco

LE GLACIAZIONI

Nel corso della sua lunghissima storia, la Terra ha avuto dei periodi di freddo molto intenso che hanno causato le glaciazioni: enormi ghiacciai hanno ricoperto una parte del Pianeta e la temperatura si è abbassata ovunque.

Durante l'ultima glaciazione la flora è stata sostituita da piante adatte al freddo e da praterie gelide. Molti animali si sono spostati dove faceva più caldo, mentre altri si sono adattati a vivere nel freddo. Alcuni erano di grandi dimensioni, molto più dei loro discendenti attuali come l’orso delle caverne, il mammut, l’elefante, il rinoceronte lanoso e il cervo nobile. Gli Homo li cacciavano per la loro carne, le ossa e la pelle.

IMPARO CON COMPETENZA

Secondo te, quali caratteristiche dovevano avere gli animali per sopravvivere nelle zone più fredde? Osserva il disegno e rispondi a voce.

Oceano Pacifico
Oceano Pacifico
Oceano Atlantico
Oceano
Indiano OCEANIA
AFRICA

I NEANDERTHAL

LUOGO E TEMPO

Molti resti umani scoperti in Europa appartengono ai Neanderthal, una specie che discende, probabilmente, dall’Homo ergaster.

I siti in cui sono stati trovati i resti dei Neanderthal sono numerosi: i più antichi hanno 300 mila anni, i più recenti ne hanno circa 30 mila. I Neanderthal hanno vissuto a lungo come sola e unica specie in Europa.

Poi, circa 35-40 mila anni fa, hanno iniziato a convivere con una nuova specie: gli Homo sapiens.

CURIOSITÀ

Il primo fossile umano che dimostra l’esistenza di altre specie prima della nostra è stato quello di un Neanderthal. I primi fossili sono stati scoperti nel 1864, in Germania, nella valle del fiume Neander, da cui deriva il nome della specie. Solo successivamente sono state scoperte le altre 20 specie dei nostri antenati.

La ricostruzione del viso di un Neanderthal.

nomadi: coloro che si spostano continuamente, che non hanno un luogo fisso in cui vivere.

ASPETTO

Il cervello dei Neanderthal era grande come il nostro, ma la forma del cranio ricordava ancora un po’ quella dell’Ergaster: schiacciato, senza mento e allungato all’indietro. Non si sa se sapessero parlare, ma certamente riuscivano a comunicare tra loro.

L’uomo era alto circa 160 centimetri, aveva le gambe corte, ma molto muscolose perché era un gran camminatore. La donna era di poco più piccola, ma anch’essa molto muscolosa.

Avevano la pelle chiara, conseguenza di millenni di adattamento alla luce del Sole, meno intensa in Europa rispetto a quella in Africa.

CARATTERISTICHE

I Neanderthal erano nomadi e conducevano una vita molto faticosa, spostandosi per seguire gli animali che cacciavano. Vivevano in gruppi di circa 20 persone tra uomini, donne e bambini.

ATTIVITÀ

La caccia e la raccolta erano le attività principali.

Riuscivano a cacciare anche animali grandi e pericolosi come i mammut.

Le donne e i bambini raccoglievano vegetali, frutta e uova, perché non sempre la caccia andava bene.

Sottolinea nel testo alle pagg. 41 e 42, con colori diversi, le seguenti informazioni: dimensioni del cervello, caratteristiche dell’uomo, caratteristiche della donna, colore della pelle, modo di vivere.

IMPARO CON METODO

COME VIVEVANO

Vivevano in grotte o costruivano ripari con rami intrecciati, legno, ossi e pelli di animali, e provvedevano alla conservazione del cibo per i periodi invernali.

Le donne e gli anziani si dedicavano poi anche alla lavorazione delle pelli: sotto lo sguardo attento di bambine e bambini che imparavano da loro.

ABILITÀ

I Neanderthal sapevano tenere acceso il fuoco econiltempoimpararonoanchead accenderlo. Realizzavano utensili scheggiando e affilando pietre, in particolare la selce. Sapevano lavorare il legno, con cui costruivano delle lance, e le conchiglie.

CURIOSITÀ

Raschiatoio.

Punte.

Ascia a mano.

Gli studiosi e le studiose sostengono che il corpo di un Neanderthal non fosse adatto a correre. Tuttavia, si è calcolato che in un giorno poteva percorrere 30-40 chilometri a piedi, su terreni accidentati, cacciare e poi tornare indietro!

LE SEPOLTURE

Le sepolture più antiche attribuite ai Neanderthal risalgono a circa 70 mila anni fa. I resti umani sono quasi sempre stati ritrovati all’interno di caverne o riparati da rocce.

Questo ne ha permesso la conservazione fino ai giorni nostri. In alcune sepolture sono stati trovati anche utensili di selce, conchiglie o denti di animale, forse oggetti appartenuti al defunto. Le archeologhe e gli archeologi hanno scoperto che alcuni resti umani mostrano segni di guarigione da fratture alle gambe o alle braccia. Questo ci fa capire che i Neanderthal si prendevano cura di chi rimaneva ferito. Queste sepolture sono quindi la prova che esistevano legami d’affetto tra i diversi membri del gruppo.

Completa le frasi. Trovi le risposte nel testo. Otterrai una sintesi che potrai esporre in classe.

Intorno a 70 mila anni fa risalgono le sepolture più antiche dei Neanderthal.

Le sepolture erano collocate in caverne o riparate da rocce.

Accanto al corpo si mettevano oggetti appartenuti al defunto.

Alcuni resti mostrano segni di guarigione da fratture.

Questo significa che esistevano legami d’affetto.

IMPARO CON METODO

HOMO SAPIENS

LUOGO E TEMPO

I resti più antichi di Homo sapiens risalgono a circa 200 mila anni fa. Homo sapiens viveva in Africa, ma intorno a 40 mila anni fa si è spostato in Europa e in Asia. Per circa 10 mila anni Homo sapiens ha vissuto contemporaneamente ai Neanderthal in Europa e Asia e, dopo l’estinzione di questi, è rimasta l’unica specie nei due continenti. Grazie alla sua intelligenza ha potuto adattarsi agli ambienti e ai climi più diversi.

IMPARO CON COMPETENZA

Assieme alla classe, osservate il planisfero sopra e scoprite dove poteva essere la striscia di terra che univa l’Asia all’America. Poi coloratela.

Origine di Homo sapiens Migrazioni di Homo sapiens

OCEANIA

ASPETTO

I Sapiens sono l’unica specie oggi presente sul nostro Pianeta. La dimensione del cervello (come quello degli esseri umani attuali) e la capacità di parlare sono state fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’intelligenza. Il nome Sapiens significa, infatti, “colui/colei che sa”. Quando è migrato dall’Africa la pelle di Homo Sapiens era scura. Poi, adattandosi ad ambienti meno soleggiati, si è progressivamente schiarita. Era alto come noi.

CARATTERISTICHE

Uomini e donne erano nomadi e si dedicavano alla caccia, alla pesca e alla raccolta.

Mangiavano la carne e usavano le pelli degli animali per vestirsi: erano in grado di cucire gli abiti con aghi di osso. Intrecciavano probabilmente ceste con fibre vegetali e producevano contenitori per la raccolta. Avevano il controllo del fuoco l con

COME VIVEVANO

Vivevano in gruppi di circa trenta persone nelle grotte, sfruttando ripari naturali o in capanne che spesso avevano pianta ovale o circolare, sostenute con legni o ossi di animali e ricoperte con pelli. All’interno lo spazio era organizzato ed era presente il focolare.

IMPARO CON COMPETENZA

Ti ricordi che cosa significa nomadi? Scrivilo qui sotto. Chi si sposta continuamente e non ha una casa.

UTENSILI E OGGETTI

I Sapiens realizzavano oggetti di uso quotidiano con la pietra (principalmente selce), con il legno, con l’avorio, con l’osso e con le conchiglie.

Per cacciare l’arma più usata era la lancia, in seguito furono inventati l’arco e le frecce con cui si potevano colpire gli animali lontani e quelli veloci, come la selvaggina più piccola.

Con la pietra, l’osso e l’avorio scolpivano anche piccole statuine di animali e di donne. Con le conchiglie realizzavano collane o altri oggetti per l’abbigliamento. Usavano anche altri materiali, come le penne degli uccelli per fare pendagli o decorazioni ai vestiti, oppure le piante e i fiori.

avorio: è il materiale di cui sono fatte le zanne degli elefanti.

Una collana fatta con denti di cervo rosso.

Un arpione: serviva per pescare.

Leggi il testo e osserva le immagini. Poi scrivi accanto a ogni oggetto, utensile o materiale a che cosa serviva. lancia: caccia

arco e frecce: caccia arpione: pesca

osso e avorio: per fare statuine conchiglie: per fare collane penne: per fare pendagli

IMPARO CON METODO
Mammut
Bisonte
Orso

ARTISTI PREISTORICI

I Sapiens ci hanno lasciato anche le pitture rupestri ritrovate sulle pareti e sui soffitti di grotte, terre colorate, carbone e minerali.

I Sapiens hanno dipinto con mani, bastoncini e pietre gli animali del loro tempo: orsi delle caverne, leoni, uri (antenati dei tori), bufali, cavalli. Hanno inciso segni, rappresentato qualche essere umano e lasciato la loro “firma”:

l’impronta delle mani. Non sappiamo perché queste grotte siano state dipinte. Forse erano considerate luoghi sacri o magici e le dipingevano affinché la caccia andasse bene.

Le grotte più famose dipinte tra 37 e 13 mila anni fa sono: la grotta di Altamira, in Spagna, e le grotte di Chauvet (leggi Sciové) e di Lascaux (Lascò) in Francia.

Pittura rupestre di cavalli e impronte di mano, ritrovate nella grotta del Pech-Merle, in Francia.

La grotta delle mani è la Cueva demanos in Sud America.

Rappresentazione di un bisonte nella grotta di Altamira, in Spagna.

L’ACCAMPAMENTO

Questa immagine mostra come poteva essere l’accampamento di un gruppo di Sapiens circa 20 mila anni fa.

Ciascuno aveva il proprio compito. Nelle stagioni più calde costruivano tende fatte con le pelli degli animali cacciati. In inverno e nei periodi più freddi (ricorda che sono vissuti anche loro durante l’ultima glaciazione!) si riparavano nelle caverne. A volte, si sistemavano nelle caverne dove prima erano vissuti i Neanderthal. Ovunque vivessero, i loro rifugi dovevano essere vicini all’acqua (ruscelli, fiumi, laghi, mare).

Osserva il disegno.

9 Alcuni uomini scheggiano pietre di selce per farne punte, lame, raschiatoi e asce.

8 Nel frattempo, due uomini trasformano le corna e gli ossi in begli oggetti come statuine o utensili per cacciare.

6 Con l’aiuto di un lungo spiedo di legno, alcune donne arrostiscono la carne sul fuoco per renderla tenera e digeribile.

7 Alle loro spalle altre donne cuciono le pelli per farne indumenti. Usano una minuscola ma grande invenzione fatta con un osso sottile bucato in cima: è l’ago.

2 Altre donne puliscono le pelli con il raschiatoio. È un lavoro che fanno anche gli uomini. Anche una bambina collabora.

5 3 1

4 Sullo sfondo alcuni uomini cacciano daini usando la lancia.

5 Più in qua tre uomini hanno catturato un cinghiale e lo trascinano all’accampamento.

1 Nel lago ci sono pesci e alcuni uomini li trafiggono con la lancia appuntita e con l’arpione.

3 Vicino al lago ci sono due donne che hanno raccolto della frutta e dei vegetali. Intanto, un bambino piccolo osserva quel che accade intorno.

10 Gli uomini quando non sono impegnati nella caccia fabbricano un nuovo tipo di arma: l’arco e le frecce. 4 2 6 9 7 8 10

CON METODO

Leggi il testo, osserva la tavola illustrata, poi numera correttamente le frasi.

Quali sono le nuove invenzioni dell’Homo sapiens che vedi illustrate? Aghi, arpioni, lance, arco

IMPARO

LA MAPPA

NEANDERTHAL

Compare 300 mila anni fa

Ha il cervello molto sviluppato

Ha la pelle chiara e il corpo muscoloso

Vive in Europa

Vive in gruppi di circa 20 persone

Realizza utensili come raschiatoi e asce a mano

Caccia in gruppo animali grandi

Seppellisce i morti

SAPIENS

Compare 200 mila anni fa

È l’ultima specie di Homo

Ha il cervello più grande e sa parlare

Si sposta e raggiunge tutti i continenti

Realizza utensili sempre più efficaci come aghi, arpioni, lance e archi

Realizza pitture rupestri

1 Trascrivi sotto ogni immagine il nome adatto. Scegli tra: mammut pittura rupestre punta di pietra caverna

2 Segna con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

I Sapiens dipingevano le caverne con pitture sulle pareti.

I Neanderthal cacciavano solo piccoli animali.

Le donne si occupavano della raccolta di erbe e frutti.

I bambini e le bambine imparavano dagli adulti.

I Neanderthal e i Sapiens vivevano solo in Africa.

3 Sottolinea la parola che completa la frase.

I Neanderthal si proteggevano dal freddo con giacconi / pellicce.

Per cacciare animali molto grandi i Sapiens usavano lance / arco e frecce.

In inverno i Sapiens vivevano nelle caverne / capanne.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

F

F

F

punta di pietra
Mammut Caverna
Pittura rupestre

1 Trascrivi le parole chiave nel foglietto giusto. Attenzione: alcune parole valgono per entrambe gli Homo!

uso del fuoco lancia grotte pesca caccia raccolta

Europa Africa Asia Americhe glaciazioni gruppo pitture rupestri raschiatoio linguaggio nomadi accampamenti sepolture

Neanderthal

Uso del fuoco, lancia, raschiatoio, raccolta, caccia, grotte, glaciazioni, gruppo, accampamenti, nomadi, sepolture, Europa

Sapiens nel Paleolitico

Uso del fuoco, lancia, grotte, pesca, a caccia, raccolta, Europa, Africa, Asia, Americhe, gruppo, pitture rupestri, lancia, linguaggio, nomadi, accampamenti

2 Cerchia con lo stesso colore tutte le parole che hai trascritto in entrambi i foglietti.

3 Scrivi un breve testo sull’Homo sapiens usando le parole che hai trascritto nell’esercizio 1.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Così così Bene!

Male

sedentari: persone che vivono e lavorano sempre nello stesso luogo.

2 milioni e mezzo di anni fa

IL NEOLITICO

Circa 12 mila anni fa, i Sapiens hanno trasformato il loro modo di vivere: da cacciatori-raccoglitori nomadi sono diventati agricoltori e allevatori sedentari.

Questo periodo è chiamato Neolitico, cioè della pietra nuova (neo = “nuovo”, litico= “pietra”) ed è durato circa 5 mila anni.

5000 anni fa 12000 anni fa

Storia

GRANDI CAMBIAMENTI

Il planisfero ti mostra dove e quando gli esseri umani hanno iniziato ad addomesticare alcuni animali e a coltivare alcune piante per nutrirsi.

Questo cambiamento fondamentale ha avuto origine nel Medioriente.

Nel resto del mondo, invece, la trasformazione da nomadi a sedentari è avvenuta successivamente.

Con la fine delle glaciazioni il clima divenne più caldo: i ghiacciai si sciolsero e al loro posto comparvero prati, foreste e boschi. I grandi animali, come mammut e renne, si spostarono verso le zone più fredde, mentre nei territori più miti rimasero animali più piccoli, come pecore, capre e buoi.

anni fa

anni fa

9000 anni fa

6000 anni fa

6000 anni fa

6000 anni fa

14000 anni fa

Anche gli esseri umani cambiarono il modo di vivere. Alcuni continuarono a spostarsi per cacciare e raccogliere frutti, ma altri iniziarono a fermarsi in luoghi dove il clima era più dolce, qui costruirono i primi insediamenti stabili, che con il tempo divennero dei villaggi.

insediamenti: luoghi in cui gruppi di persone abitano per un periodo di tempo anche lungo.

1 9 500 anni fa, lenticchie, grano, orzo

2 9 000 anni fa, lenticchie

3 9 000 anni fa, piselli

4 8 000 anni fa, riso

5 7 000 anni fa, miglio

6 6 000 anni fa, miglio e riso

7 6 000 anni fa, mais

NASCE L’ALLEVAMENTO

Durante il Neolitico, gli uomini e le donne impararono che alcuni animali potevano essere allevati.

Il primo animale addomesticato fu il cane, poi le capre, le pecore, i maiali e le mucche.

Con l’aiuto dei cani, alcuni gruppi di uomini accompagnavano le greggi al pascolo, le controllavano e le difendevano da altri animali.

Questi sono stati i primi pastori e i primi allevatori. Grazie all’allevamento e alla pastorizia, i gruppi umani avevano a disposizione carne e latte senza doversi allontanare per la caccia.

IMPARO CON METODO

addomesticato: reso ubbidiente, non pericoloso per gli esseri umani.

Segna con una X se le affermazioni sono vere

V o false F . Poi correggi sul tuo quaderno le frasi false per renderle vere.

Gli esseri umani capirono che le capre e le pecore erano animali pericolosi. V F

Per addomesticare gli animali sono serviti centinaia di anni. V F

I cani aiutavano a controllare le greggi e le mandrie di animali. V F

Chi si occupava di questi animali si chiamava cacciatore o pescatore. V F

Allevare gli animali invece di cacciarli era un vantaggio. V F

NASCE L’AGRICOLTURA

Da sempre gli esseri umani, oltre alla carne e al pesce, si sono nutriti con le piante e i frutti che raccoglievano.

In Medioriente, nella zona chiamata Mezzaluna fertile con l’innalzamento delle temperature, cominciarono a crescere spontaneamente delle spighe e dei baccelli. Gli esseri umani scoprirono che da queste piante nascevano semi e legumi buoni da mangiare (orzo, farro, grano, piselli e lenticchie…) e capirono che, piantando quei semi, potevano far crescere nuove piante

È così che è nata l’agricoltura, cioè la coltivazione delle piante e, in seguito, anche della frutta. Coltivare richiedeva tempo, lavoro e acqua, perciò i villaggi sorsero vicino ai corsi d’acqua. Uomini e donne lavoravano insieme nei campi, curando le piante e aspettando il raccolto. Grazie all’agricoltura e all’allevamento, gli esseri umani iniziarono a vivere in modo più stabile e organizzato, dando inizio a una nuova epoca: il Neolitico

IMPARO CON METODO

Collega con una le frasi per completarle correttamente.

L’agricoltura è…

Le piante che furono coltivate per prime sono…

Per poter seguire la coltivazione delle piante gli esseri umani…

l’orzo, il farro, il grano, i piselli e le lenticchie.

si sono stabiliti in villaggi costruiti vicino ai corsi d’acqua.

la coltivazione delle piante commestibili.

NUOVI UTENSILI E NUOVE ATTIVITÀ

Durante il Neolitico, furono inventati nuovi utensili per l’agricoltura. Furono inventati strumenti per lavorare la terra (zappe, aratri), per la semina (bastoni da semina), per la raccolta delle piante (falci e falcetti), per macinare i chicchi dei cereali così da ottenere farine (macine).

I primi artigiani e la ceramica

Alcune persone divennero esperte nella costruzione di utensili: furono i primi artigiani.

Alcuni realizzavano coltelli o punte di frecce o armi per andare a caccia di animali selvatici; altri costruivano ornamenti con striscioline di cuoio, osso, avorio, perline o conchiglie.

Verso la fine del Neolitico gli artigiani avevano imparato a modellare un nuovo materiale “inventato” in quel periodo: la ceramica, chiamata anche terracotta

L’argilla è una terra molto fine che si trova in tutte le parti del mondo. Con l’argilla già da millenni si modellavano statuine o piccoli recipienti lasciati asciugare al Sole. Non si sa chi fu a scoprire che l’argilla, a contatto con il fuoco, e quindi “cotta”, si trasformava in ceramica dura, più resistente e impermeabile. In ceramica gli artigiani realizzavano pentole, vasi, ciotole, tazze, per cuocere il cibo o per conservarlo per mesi (per esempio i cereali o i legumi) e per trasportare l’acqua. I reperti più antichi di ceramica trovati finora hanno circa 10 mila anni.

Un vaso per contenere cibo e una statuetta.

zappa aratro macina falcetto

TESSUTI E VESTITI

Nel Neolitico le donne e gli uomini scoprirono che intrecciando i fili ricavati dalle fibre di piante come il cotone, il lino e la canapa o dalla lana di pecore e capre si ottenevano dei tessuti.

Da questa scoperta derivò l’invenzione del telaio: uno strumento che permetteva di intrecciare i fili. Le donne poi cucivano con aghi di osso tuniche e pantaloni, mentre per ripararsi dal freddo si coprivano con mantelli di lana o pelle animale. Nei posti caldi tutti andavano scalzi, solo a volte indossavano sandali di cuoio.

Pesi per telaio realizzati con la pietra.

tunica: è un semplice abito che copre dalle spalle fino alle gambe.

Ricostruzione di un telaio del Neolitico.

I fili di lino o di lana venivano intrecciati su telai verticali. Per tenere i fili tesi, si attaccavano dei pesi. In questo modo era più semplice intrecciare i fili.

IL BARATTO

Durante il Neolitico nacquero le prime vere forme di commercio, come il baratto, cioè uno scambio.

Studiose e studiosi hanno scoperto che già durante il Paleolitico avvenivano scambi tra gruppi umani. Si trattava di pietre fatte di selce o di conchiglie.

Sono state infatti ritrovate conchiglie marine in sepolture lontanissime dal mare. Questa è la prova che avvenivano scambi tra gruppi umani che vivevano in posti differenti e lontani tra loro.

Durante il Neolitico, invece, i diversi gruppi di persone cominciarono a scambiare prodotti che avevano in abbondanza con altri di cui avevano bisogno.

Chi non aveva pietre adatte a costruire utensili, ma aveva grano o legumi in abbondanza, tessuti, vasi, gioielli, poteva barattarli in cambio di contenitori in ceramica, lana, pelli già lavorate.

Il sale e l’ossidiana erano merci molto ricercate in questo periodo: il sale perché serviva a conservare a lungo la carne e il pesce, e l’ossidiana perché è una pietra molto dura e molto tagliente.

Per trasportare merci che provenivano da lontano si andava a piedi o si usava un’imbarcazione.

Una p nta di freccia in ossidiana. ossidiana: un vetro naturale di origine vulcanica nero o grigio, duro e lucente.

I METALLI

Circa 5 mila anni fa, verso la fine del Neolitico, gli esseri umani fecero un’altra scoperta fondamentale: la lavorazione dei metalli.

Cuocendo la ceramica e i cibi, si accorsero che alcune pietre con il calore si ammorbidivano. Erano rocce che contenevano metalli, che fondevano con il calore e tornavano dure quando si raffreddavano.

Con il tempo gli esseri umani impararono a colare il metallo fuso in stampi di argilla, per produrre oggetti di forme diverse.

Gli utensili in metallo erano più resistenti di quelli in pietra, occorreva meno tempo per produrli e quando si rompevano potevano essere nuovamente fusi per farne altri.

Il primo metallo lavorato è stato il rame che, mescolato allo stagno, forma il bronzo.

Molto tempo dopo (circa 3 mila anni fa) è stato scoperto il ferro, un metallo molto resistente, che permetteva di realizzare oggetti e strumenti di lavoro molto più efficaci di quelli in pietra. Questo periodo viene chiamato dagli storici e dalle storiche Età dei metalli.

IMPARO CON METODO

Osserva le fasi della lavorazione del metallo. A coppie raccontate a voce come avveniva.

Cancella le parole sbagliate.

Il primo metallo lavorato è stato il ferro / rame.

I metalli sono contenuti nelle rocce / pi .

Per ottenere un oggetto di metallo bisogna scheggiarlo / fonderlo.

I metalli sono stati scoperti 10000 / 5000 anni fa.

LA VITA NEI VILLAGGI

IMPARO CON METODO

Osserva l’illustrazione e completa con le parole che seguono. 500 imbarcazione cacciare cereali capanne fuoco paglia dormire esterno pecore consiglio di anziani

Nei villaggi dei primi agricoltori e allevatori vivevano, al massimo, 500 persone. Le abitazioni erano delle capanne fatte di legno, paglia e terra battuta per il pavimento. Le capanne avevano un solo ambiente suddiviso in spazio di lavoro e spazio per dormire

I lavori, di solito, si svolgevano all’esterno

. Solo in caso di brutto tempo si facevano dentro le capanne. Ognuno al villaggio aveva il suo compito.

Bisognava controllare gli animali, come le capre e le pecore , preparare il terreno per seminare i cereali , tenere acceso il fuoco , preparare il cibo, macinare la farina con la macina.

Con la lana si potevano fare i tessuti. Altre persone dovevano andare a cacciare gli animali nei boschi, le persone da sfamare erano tante.

Lungo il fiume ci si spostava con un’imbarcazione

Per far funzionare meglio la comunità c’erano persone con esperienza, sagge e rispettate, che avevano il compito di prendere le decisioni. A volte era un consiglio di anziani , altre volte era un solo capo.

Le donne nella Preistoria

Le studiose e gli studiosi hanno scoperto molti siti con resti, sepolture e statuine di forma femminile. Hanno fatto delle ipotesi sulla condizione della donna nella Preistoria. Oltre ad avere cura dei figli finché erano molto piccoli, le donne avevano il compito importantissimo della raccolta. Sapevano inoltre cacciare la selvaggina; realizzare manufatti per lavorare, per proteggersi e vestirsi; coltivare le piante commestibili e allevare gli animali. È possibile che alcune delle pitture rupestri trovate nelle grotte siano state realizzate da donne. È probabile, inoltre, che siano vissute donne particolarmente abili nell’uso delle piante capaci di guarire le malattie e siano state guaritrici. Forse qualcuna era la sciamana del villaggio. Le ricerche e gli studi continuano e chissà di quante altre nuove scoperte potremo leggere nei prossimi anni!

LIFE SKILLS

Le statuine di terracotta di forma femminile sono state chiamate “Dea madre” perché probabilmente avevano un significato religioso. A che cosa potevano servire? Con i tuoi compagni e le tue compagne formulate delle ipotesi.

Traguardo per lo sviluppo delle competenze

LA MAPPA

Si procurano così la carne anche senza cacciare Diventano sedentari

Diventano pastori e allevatori

Gli esseri umani addomesticano animali

Hanno più cibo a disposizione

Gli esseri umani imparano a coltivare piante

Nasce l’allevamento Nasce l’agricoltura

IL NEOLITICO

Nasce l’artigianato

Gli esseri umani diventano

più bravi a costruire utensili e oggetti

Scoprono la ceramica, realizzano recipienti

più resistenti per cuocere il cibo e trasportare l’acqua

Usano le piante e il pelo degli animali per fare tessuti

Nasce il baratto

Gli esseri umani scambiano tra loro cereali, legumi, pelli, contenitori...

I prodotti più scambiati sono il sale e l’ossidiana

1 Caccia agli intrusi. Osserva l’immagine e cancella con una X gli errori!

2 Colora le parole che riguardano soltanto il Neolitico.

agricoltura allevamento cereali

macina mammut dinosauri raccolta pesca falcetto

Australopiteco Homo sapiens Neanderthal

ceramica caverne villaggi

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

1 Completa la linea del tempo. Scrivi i nomi e le date al posto giusto e collegale con una freccia alla linea. Infine colora di azzurro il periodo più lungo, di rosso il periodo meno lungo, di verde il periodo della STORIA.

Neolitico Paleolitico 12 milioni e mezzo Presente

Preistoria Storia

Presente Neolitico

Da 12 mila anni fa Paleolitico

Da circa 2 milioni e mezzo di anni fa

2 Collega le frasi a sinistra (il fatto-causa) con quelle che trovi a destra (conseguenza).

a. La coltivazione dei campi

b. L’allevamento degli animali

c. Con l’invenzione della ceramica

d. Con il baratto

3 Cancella le parole sbagliate.

1. sono stati realizzati manufatti utili per contenere, conservare e trasportare alimenti.

2. ha permesso di avere più cibo a disposizione.

3. ha permesso agli esseri umani di procurarsi la carne anche senza dover andare continuamente a caccia.

4. si potevano scambiare utensili, contenitori, alimenti, pelli, stoffe.

Neolitico significa: età della pietra antica / nuova.

Sedentario significa: che vive in luoghi diversi / nello stesso luogo

Agricoltura significa: far crescere le piante seminate / raccogliere le piante selvatiche

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

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LA STORIA STORIA

Storici e storiche fissano l’inizio della Storia a circa 5000 anni fa: quando in Mesopotamia gli esseri umani iniziarono a scrivere.

Da quel momento possiamo leggere ciò che è stato scritto sulle leggi, sui commerci e sulla vita quotidiana degli esseri umani.

Per conoscere i nostri antenati prima dell’invenzione della scrittura, abbiamo solo utensili, resti, pitture e oggetti, che ci dicono molto ma non quanto un testo scritto.

Per questo storiche e storici dicono che la Preistoria finisce e la Storia comincia con l’invenzione della scrittura: perché da allora abbiamo informazioni più precise su quello che è accaduto nel passato.

2 milioni e mezzo di anni fa

Preistoria
PALEOLITICO

12000 anni fa

5000 anni fa

Storia STORIA
NEOLITICO
AUDIO, VIDEO E CONTENUTI DIGITALI

LE CIVILTÀ ANTICHE

Nelle zone che vedi evidenziate, fra 5500 e 3200 anni fa, hanno avuto origine le prime civiltà del mondo. Sono “nate” in quei luoghi del Pianeta perché lì c’erano un clima mite (né troppo caldo, né troppo freddo), tanta acqua e terreni più facili da coltivare (pianure e colline).

Le popolazioni che hanno dato vita a queste civiltà, hanno sviluppato modi di vivere, attività, conoscenze, invenzioni, contatti con altre popolazioni che è importante e interessante conoscere.

Osserva nel planisfero quali sono queste civiltà.

OCEANO ATLANTICO
CIVILTÀ DELL'ANTICO EGITTO
CIVILTÀ CRETESE

MESOPOTAMIA

CIVILTÀ DEI FENICI

CIVILTÀ MESOPOTAMICHE

CIVILTÀ DELL'ANTICA CINA

CIVILTÀ DEGLI EBREI

CIVILTÀ DELL'INDO

ARABIA
INDIA ASIA
CINA
OCEANO INDIANO

LE CIVILTÀ DEI GRANDI FIUMI

I LUOGHI DELLE CIVILTÀ DEI FIUMI

La carta ti mostra i territori in cui si sono sviluppate le civiltà più antiche: le civiltà dei fiumi. Tutti questi territori sono attraversati da grandi fiumi. I primi insediamenti si trasformarono via via in centri abitati, che diventarono sempre più numerosi e organizzati. In questo modo nacquero le civiltà.

LE CIVILTÀ DEI GRANDI FIUMI

IL TEMPO DELLE CIVILTÀ DEI FIUMI

Le linee del tempo in fondo a queste pagine ti mostrano la durata delle civiltà dei grandi fiumi. Le linee, iniziano e finiscono in modo sfumato perché gli uomini e le donne di quelle popolazioni vivevano in quei luoghi già prima che iniziasse quella civiltà e hanno continuato a esistere anche dopo la sua fine. Si sono trasformati lentamente adattandosi a nuove realtà con modi di vivere diversi.

Nelle prossime pagine conoscerai:

Indo Gange Brahmaputra

LEGENDA

Civiltà della Mesopotamia

Civiltà dell’antico Egitto

Civiltà dell’Indo

Civiltà dell’antica Cina

• le civiltà della Mesopotamia, che vissero lungo le sponde dei fiumi Tigri ed Eufrate;

• la civiltà dell'antico Egitto, sviluppatasi lungo il Nilo;

• la civiltà dell’Indo, sorta lungo il fiume Indo, e dell’antica Cina, sorta lungo il Fiume Giallo.

Civiltà della Mesopotamia

Civiltà dell'antico Egitto

Civiltà dell'Indo

Civiltà dell'antica Cina

Nascita di Cristo

LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA

CHI ERANO LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA?

Il Tigri e l’Eufrate sono due grandi fiumi che sfociano nel Golfo Persico. La vasta pianura che si estende tra questi fiumi si chiama Mesopotamia.

Qui si stabilirono gruppi di agricoltori che riuscirono a coltivare le terre perché prendevano dai fiumi l’acqua necessaria per irrigare i campi.

Con il passare del tempo dai villaggi di agricoltori si svilupparono le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi e degli Assiri.

Civiltà dei Sumeri

LE CIVILTÀ DEI GRANDI FIUMI

DOVE ABITAVANO LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA?

La carta ti mostra dove, nell’arco di 3000 anni, si sono sviluppate le civiltà della Mesopotamia e il territorio che occupavano.

Babilonesi

Assiri

AUDIO, VIDEO E CONTENUTI DIGITALI

Sumeri

Legenda fiumi pianura città/capitali

IL TEMPO DELLE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA

La linea del tempo ti mostra la durata delle civiltà più importanti della Mesopotamia.

Civiltà dei Babilonesi Civiltà degli Assiri

Nascita di Cristo

LA CIVILTÀ SUMERA

I Sumeri erano sopratutto agricoltori e furono i primi a usare un sistema di controllo delle acque.

L’acqua che arrivava in pianura a primavera, durante le piene dei fiumi Tigri ed Eufrate, doveva essere inacanalata e raccolta in bacini per essere usata nelle stagioni in cui non pioveva. I Sumeri furono anche i primi a usare l’aratro trainato dagli animali.

IMPARO CON METODO

Sottolinea nel testo con i colori indicati: i prodotti coltivati gli animali allevati gli oggetti realizzati dagli artigiani.

4000 a.C.

CIVILTÀ SUMERA

3500 a.C.3000 a.C.2500 a.C.2000 a.C.1500 a.C.1000 a.C.500 a.C.

Nascita di Cristo

Così i Sumeri riuscivano a coltivare grandi quantità di cereali (soprattutto orzo), ortaggi, legumi, olivi e frutta come i datteri. Coltivavano anche la pianta del lino per farne tessuti adatti al clima caldo.

Inoltre, i Sumeri allevavano capre, pecore e maiali.

Gli artigiani realizzavano tessuti di lino, utensili da lavoro, armi, oggetti, gioielli e statue di pietra o bronzo che barattavano con i popoli vicini.

EGITTO

MESOPOTAMIA

PENISOLA ARABICA

MAR ROSSO

MAR CASPIO

Il perno in pietra di una porta con scene di allevamento e pagamento delle tasse.

Territorio dei Sumeri

DAI VILLAGGI ALLE CITTÀ

I Sumeri furono i primi a costruire città. Le città sumere furono sempre edificate vicino all’acqua. Le più importanti erano Uruk, Ur e Lagash.

Le città erano nate come villaggi di agricoltori e si erano via via ingrandite. Oltre alle abitazioni 1, nelle città sumere si trovavano edifici come il palazzo reale e la ziggurat 2, un grande edificio fatto a forma di torre a gradoni, in cima al quale si trovava il tempio 3 dedicato alla divinità protettrice della città. All’interno della ziggurat si trovavano i magazzini 4 per conservare il raccolto portato dai contadini. C’erano anche i laboratori degli artigiani. Con il tempo, intorno alle città furono costruite mura di mattoni 5 allo scopo di difesa dai nemici. Tutt’intorno si estendevano i terreni coltivati e i piccoli villaggi.

CURIOSITÀ

La ziggurat della città di Ur era alta ben 26 metri (3 piani), larga 42 metri e lunga 63 metri.

1 5

3 2 4

L’ORGANIZZAZIONE SOCIALE

Al tempo dei Sumeri il territorio era diviso in tantissime città-Stato governate da un re.

Ogni città-Stato era un piccolo territorio autonomo.

Il re 1 stabiliva le leggi e i tributi, comandava l’esercito ed era considerato il rappresentante della divinità che proteggeva la città.

Vi erano, inoltre, i sacerdoti e le sacerdotesse 2 che si occupavano dei templi; i funzionari 3 che governavano le terre per conto del re; gli scribi 4 che registravano tutto quanto riguardava il funzionamento della città; i soldati 5 che difendevano il territorio e facevano rispettare gli ordini del re.

C’erano anche gli artigiani e i commercianti e la maggioranza della popolazione che era composta da contadini e da allevatori 6.

C’erano, infine, gli schiavi 7, cioè donne e uomini che avevano perso la libertà perché erano prigionieri di guerra o non erano in grado di pagare i loro debiti. Lavoravano per la città o per chi li aveva comprati.

CURIOSITÀ

2

È stato calcolato che nelle città-Stato ogni 100 abitanti 90 erano agricoltori e allevatori. 1

IMPARIAMO INSIEME

3 4 5

6 7

tributi: per i Sumeri, erano la quantità di raccolto o di animali allevati che gli agricoltori dovevano consegnare al tempio o al re in cambio di altre merci o di protezione.

Immagina di vivere al tempo dei Sumeri, chi vorresti essere?

Scrivilo su un foglietto e aggiungi due motivi per cui vorresti avere quel ruolo. Poi attacca il foglietto alla lavagna. Confrontati con il resto della classe.

LA RELIGIONE

I Sumeri e le altre popolazioni della Mesopotamia erano politeisti, cioè credevano in molte divinità.

Le divinità più importanti erano quelle legate alle forze della natura. Per i Sumeri le divinità avevano aspetti e comportamenti simili a quelli degli esseri umani, ma in più avevano poteri straordinari. Il sommo sacerdote si occupava delle cerimonie dedicate alla divinità protettrice della città. Potevano esserci anche delle sacerdotesse, ma solo le figlie e le sorelle del re potevano avere questo ruolo.

Vivere dopo la morte

I Sumeri credevano nella vita dopo la morte. I defunti erano sepolti nelle necropoli fuori dalle mura della città.

Inanna, la dea della fecondità della terra.

Enlil, il dio dell’aria.

Anu, il dio del cielo.

CURIOSITÀ

I Sumeri avevano anche dei miti, cioè dei racconti fantastici con protagonisti divinità ed eroi, con cui cercavano di spiegare l’origine di fatti e fenomeni naturali difficili da capire, per esempio la nascita del mondo.

necropoli: vuol dire “città dei morti”; le necropoli erano i cimiteri di quel tempo.

Enki, il dio dell’acqua.

L’INVENZIONE DELLA SCRITTURA

Secondo le fonti archeologiche la scrittura fu inventata dai Sumeri intorno al 3300 a.C., cioè poco più di 5000 anni fa.

Sembra che la scrittura sia nata per contare e controllare i prodotti che venivano conservati nei magazzini o scambiati con altre popolazioni.

I PITTOGRAMMI

All’inizio gli scribi tracciavano piccoli disegni su tavolette di argilla grandi come il palmo di una mano, usando un bastoncino appuntito. Questi segni, chiamati pittogrammi, corrispondevano a numeri e a cose. Per esempio, un disegno di spighe voleva dire “cereali”.

GLI IDEOGRAMMI

Più tardi i Sumeri cominciarono a utilizzare segni per rappresentare anche cose astratte, come le azioni e le idee. Il segno “stella”, per esempio, si usava anche per dire “cielo” o “dio”. Questi segni sono detti ideogrammi.

LA SCRITTURA CUNEIFORME

Per scrivere più velocemente gli scribi iniziarono a usare un bastoncino di legno con la punta triangolare, a forma di cuneo: era nata così la scrittura cuneiforme. Era composta da circa 600 ideogrammi e per impararla gli scribi dovevano frequentare una scuola per molti anni.

Perché secondo te la scrittura è stata un’invenzione fondamentale per l’umanità? Confrontati con una compagna o un compagno ed esponete le vostre idee.

CONOSCENZE E INVENZIONI

I Sumeri hanno inventato molti strumenti come la ruota e il mattone e sono stati i primi astronomi.

1 I Sumeri usavano la ruota da vasaio per fare vasi in terracotta e, a partire da essa, realizzarono la ruota per i carri.

2 I Sumeri non avevano abbastanza pietra e legname per costruire gli edifici, ma avevano argilla in abbondanza vicino ai fiumi e così inventarono i mattoni.

3 I sacerdoti dei templi sumeri osservavano il cielo, i pianeti e le stelle e inventarono la suddivisione del tempo in anni, mesi, giorni, ore, minuti e secondi, suddivisione che continuiamo a usare ancora oggi.

I Sumeri adattarono la ruota da vasaio per realizzare la ruota per i carri.

2 3 1

Le fasi della realizzazione dei mattoni sumeri.

Una rappresentazione del cielo con il Sole, la Luna e il pianeta Venere.

IMPARO CON METODO

Sottolinea in nel testo le invenzioni e conoscenze dei Sumeri.

LA CIVILTÀ BABILONESE

Verso il 2000 a.C, circa 4000 anni fa, le città-Stato sumere furono conquistate da un popolo di pastori nomadi.

Hammurabi, il re di questo popolo, piano piano conquistò l’intera Mesopotamia e fondò un primo impero della Storia. Come capitale scelse la città di Babilonia e i conquistatori furono chiamati Babilonesi, dal nome della loro capitale.

La città di Babilonia

Babilonia era la città più grande e popolata del tempo. Vi si trovava una grande ziggurat dedicata al dio Marduk e molti altri templi dedicati alle altre divinità.

Dentro le mura della città c’era anche il palazzo reale, con i giardini pensili, cioè situati ai piani più alti e sui tetti.

IMPARO CON METODO

Completa il testo con le parole mancanti.

2000 a.C. Babilonia città Hammurabi impero Marduk pastori ziggurat

La terra dei Sumeri fu occupata intorno al 2000

a.C. da un popolo di pastori . Re Hammurabi conquistò il territorio e fondò l’impero babilonese. La città più importante era Babilonia , dove fu edificata la ziggurat dedicata al dio Marduk

L’impero babilonese ai tempi di Hammurabi

impero: insieme di territori e popoli sotto il comando di un imperatore.

Ricostruzione della Porta di Ishtar di Babilonia.

CIVILTÀ BABILONESE 3500 a.C.3000 a.C.2500 a.C.2000 a.C. 2000 a.C.

a.C.1000 a.C.

a.C. 3000 a.C.

Nascita di Cristo

IL CODICE DI HAMMURABI

Hammurabi viene ricordato perché raccolse in un unico codice le leggi esistenti nel suo impero.

Fece incidere le leggi su una stele di pietra in modo che tutta la popolazione le conoscesse e le rispettasse.

Il Codice di Hammurabi conteneva 282 articoli di leggi riguardanti il commercio, la proprietà privata, gli edifici, il matrimonio, la famiglia, gli schiavi, le offese. Tutti dovevano rispettare le leggi: chi disubbidiva veniva punito in base alla pena scritta. Le punizioni, però, non erano uguali per tutti. Erano diverse a seconda del gruppo sociale a cui apparteneva il “condannato”: nobile, ricco, persona che lavorava o schiavo.

Ecco un esempio.

Articolo 197 • Se un uomo rompe un osso a un altro, gli sia rotto un osso.

Articolo 199 • Se un uomo rompe l’osso di uno schiavo pagherà metà del valore dello schiavo.

IMPARO CON COMPETENZA

Collega ogni parola al suo significato.

codice regole da rispettare

pena parti di leggi

articoli raccolta di leggi leggi punizione per un crimine

stele: grande lastra di pietra o marmo con iscrizioni.

La stele di pietra con inciso il Codice di Hammurabi e un esempio del testo in scrittura cuneiforme.

LA CIVILTÀ ASSIRA

Nel 1200 a.C., cioè circa 3100 anni fa, i territori babilonesi furono conquistati dagli Assiri.

Gli Assiri erano una popolazione di allevatori e pastori nomadi che proveniva dalle montagne a Nord-Est della Mesopotamia. Con il tempo crearono un grande impero che andava dalla Mesopotamia all’Anatolia, fino all’Egitto e al Mar Mediterraneo. Le capitali dell’impero furono prima la città di Assur e poi Ninive.

L’esercito assiro aveva una cavalleria fortissima, usava armi di ferro e carri leggeri trainati da cavalli.

Verso il 600 a.C. i Babilonesi e altre popolazioni dei territori conquistati si ribellarono e l’impero assiro finì.

Territorio d’origine degli Assiri Massima espansione dell’impero assiro

Per ogni frase indica con una X il completamento corretto.

Gli Assiri erano una popolazione di: x allevatori e pastori. agricoltori.

Gli Assiri poterono conquistare molti territori perché: avevano grandi re che li guidavano.

x avevano un esercito molto forte e ben armato.

Rilievo con arcieri assiri in battaglia.

IMPARO CON METODO

ASSURBANIPAL E NINIVE

Assurbanipal, l’ultimo dei grandi re assiri, trasformò Ninive, capitale dell’impero, nella città più bella e importante della Mesopotamia.

La città era circondata da imponenti mura, lunghe 12 chilometri, e ospitava 150000 abitanti.

Assurbanipal, incaricò studiosi e scribi di raccogliere tutti i documenti importanti dei territori conquistati e di trascriverli su tavolette d’argilla. Tutte le tavolette vennero conservate nella grande biblioteca del palazzo reale.

Nel 612 a.C. Ninive fu distrutta dai Babilonesi e la biblioteca fu incendiata, ma circa 30000 tavolette si salvarono e sono arrivate ai giorni nostri.

IMPARO CON METODO

Il re Assurbanipal con la regina Assursharrat, rilievo dal palazzo di Ninive.

Tavoletta dalla biblioteca di Ninive.

Sottolinea la parola che completa la frase. Assurbanipal decise di fare trascrivere / distruggere tutti i documenti importanti delle popolazioni conquistate e di raccoglierli / seppellirli nella biblioteca di Babilonia / Ninive. Quando la città fu distrutta, circa 30000 tavolette furono distrutte / si salvarono.

Tra due fiumi: Tigri ed Eufrate

4000-612 a.C. in Mesopotamia

LA MAPPA

Agricoltura: principale

attività grazie a importanti invenzioni

Politeisti: credono in molte divinità legate ai fenomeni naturali.

LE CIVILTÀ DELLA MESOPOTAMIA

Sumeri

controllano le acque dei fiumi per l’agricoltura

� Inventano la ruota per i carri e l’aratro

� Inventano la scrittura

Babilonesi

Formano il primo impero della Storia

Codice di Hammurabi: codice di leggi per amministrare l’impero

Assiri

Forte esercito

Grande impero con capitale Ninive

Re Assurbanipal

Biblioteca di Ninive

Città-Stato guidate da un re

1 Leggi attentamente, poi completa il testo con le parole mancanti. città ziggurat agricoltura nemici politeisti palazzo re mura divinità

I Sumeri costruirono le prime città . Erano circondate da mura per difendersi dai nemici . All’interno delle città costruivano sempre la ziggurat e il palazzo reale. Ogni città dei Sumeri era governata da un re . I Sumeri erano politeisti , cioè credevano in molte divinità . Quasi tutta la popolazione lavorava nell’agricoltura .

2 Osserva le immagini e scrivi che cosa rappresentano.

ziggurat

tavoletta cuneiforme

scriba Divinità

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

1 Osserva la carta e scrivi nel cartellino il nome del secondo fiume più importante della Mesopotamia.

Eufrate

2 Con con 3 colori diversi colora nella carta le zone in cui si sono stabilite e sviluppate le civiltà di Sumeri , Babilonesi e Assiri .

3 Segna con una X se le affermazioni sono vere V o false F .

I Sumeri impararono a controllare le acque dei fiumi per usarle nei campi coltivati.

Il re babilonese Hammurabi fece scrivere il primo codice di leggi.

Gli Assiri inventarono la scrittura.

F

F

F

La scrittura inventata dai Sumeri si chiama cuneiforme. V F

Gli Assiri inventarono la ruota per trainare i carri.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

V
V F
Tigri

LA CIVILTÀ EGIZIA

CHI ERANO GLI EGIZI?

La civiltà egizia si sviluppò lungo le rive del fiume Nilo, che attraversa l’Egitto da Sud a Nord per 1500 chilometri. Lungo il grande fiume si estende una striscia di terra verde molto fertile. Qui gli Egizi iniziarono a coltivare e allevare animali. Con il tempo, al posto dei villaggi sorsero vere e proprie città poste soprattutto sulle riva destra del Nilo e da esso collegate.

Regno Antico

LE CIVILTÀ DEI GRANDI FIUMI

DOVE ABITAVANO GLI EGIZI?

Il territorio abitato dell’antico Egitto era diviso in due grandi regni: Alto Egitto a Sud e Basso Egitto a Nord. Circa 5000 anni fa i regni dell’Alto e del Basso Egitto furono unificati sotto il governo di un unico re, chiamato faraone

Regno Antico

Regno Medio

Regno Nuovo

IL TEMPO DEGLI EGIZI

La civiltà degli Egizi durò moltissimo. La linea del tempo mostra il periodo di massimo splendore di questa civiltà, suddiviso in tre periodi: Regno Antico, Regno Medio e Regno Nuovo.

Regno Medio Regno Nuovo

Legenda

Regno Antico

Regno Medio Regno Nuovo

IMPARO CON COMPETENZA

Osserva la linea del tempo, calcola e scrivi la durata di ciascun Regno.

Antico: 900 anni.

Medio: 400 anni.

Nuovo: 550 anni.

di Cristo

Nascita

L’AGRICOLTURA

L’agricoltura era l’attività principale degli Egizi. Tutti i terreni dell’antico Egitto erano di proprietà del faraone.

I campi coltivati si trovavano lungo tutta la valle del Nilo. Tra metà luglio e metà novembre il fiume straripava e depositava sui terreni un fango che fertilizzava i campi: il limo.

A volte, però, le inondazioni erano troppo abbondanti o troppo scarse. Perciò gli Egizi impararono a costruire argini, canali, dighe e bacini di raccolta per controllare le acque del Nilo e farle arrivare anche ai terreni più lontani dalle sponde.

Gli agricoltori coltivavano cereali, ortaggi, legumi e frutta.

Gli Egizi coltivavano anche le piante di papiro, che servivano sia come cibo, sia per fabbricare oggetti e lunghi rotoli di carta, e le piante del lino, da cui ricavavano le fibre per fare i tessuti.

Affresco con scena agricola.

CURIOSITÀ

I funzionari del faraone controllavano i raccolti e li dividevano: una parte restava al contadino, una parte veniva portata nei granai del faraone o nei templi per sfamare la popolazione, una parte veniva conservata per la futura semina. Anche una parte degli animali allevati doveva essere consegnata come tributo.

L’ALLEVAMENTO, LA CACCIA E LA PESCA

Gli Egizi erano anche allevatori, cacciatori e pescatori.

Gli Egizi allevavano i bovini, utilizzati per l’attività agricola, ma anche per la loro carne e il latte, capre, pecore, maiali, anatre e oche. Gli asini servivano per il trasporto. Anche la pesca e la caccia erano molto importanti. Il pesce era un alimento molto diffuso perché si trovava in grandi quantità nel fiume e tra le paludi nella zona del delta. Gli Egizi cacciavano gli uccelli acquatici e altra piccola selvaggina.

IMPARO CON METODO

Completa il testo con le parole mancanti. agricoltura limo lino papiro pesca

In Egitto l’attività più importante era l’agricoltura . Quando il Nilo straripava, depositava il limo , che rendeva i campi molto fertili. Gli Egizi fabbricavano con le piante di papiro la carta e con quelle del lino i tessuti.

Anche la caccia e la pesca erano un’attività importanti.

L’ARTIGIANATO

Gli artigiani sapevano lavorare tanti materiali diversi.

I materiali più usati erano: pietra, argilla, legno, pelli, metalli (oro, argento, rame, bronzo), pietre preziose, vetro e papiro. Con questi materiali realizzavano strumenti da lavoro, vasi in terracotta o recipienti in vetro, calzature, gioielli, tessuti, abiti, rotoli di carta, oggetti in legno. Moltissimi oggetti creati dagli artigiani egizi sono stati ritrovati dagli archeologi e dalle archeologhe nelle tombe come corredi funerari.

Modellino in legno di una imbarcazione egizia.

Amuleto in oro raffigurante l’occhio di Horus.

corredi funerari: gli Egizi mettevano nelle tombe gli oggetti più importanti del defunto o della defunta perché credevano che dopo la morte ci fosse una nuova vita.

IL COMMERCIO

Le principali vie di comunicazione degli Egizi erano: il Mar Mediterraneo, il Mar Rosso e, soprattutto, il Nilo.

Il fiume era navigabile per lunghissimi tratti. Gli antichi Egizi per trasportare le persone e le merci usavano, quindi, le imbarcazioni Per viaggiare via terra i commercianti usavano lunghe carovane di asini. Il commercio avveniva con il metodo del baratto.

Sottolinea nel testo con i colori indicati: i materiali che gli artigiani lavoravano i prodotti realizzati dagli artigiani le principali vie di comunicazione

IMPARO CON METODO

CONOSCENZE E INVENZIONI

Gli Egizi erano degli straordinari architetti e degli esperti in matematica e Geometria. Grazie a queste conoscenze le loro opere sono sopravvissute fino a noi.

Lo studio del cielo

Osservando il cielo di notte, gli Egizi riuscirono a prevedere le piene del Nilo e, studiando il movimento dei pianeti, il Sole e le stelle, arrivarono a dividere l’anno in 365 giorni, con 12 mesi di 30 giorni più 5 giorni di festa.

Lo shaduf

Gli Egizi inventarono lo shaduf, un attrezzo con un palo, un secchio e un peso, che serviva per prendere l’acqua dal fiume e portarla nei campi. Era così utile che si diffuse in molte altre civiltà e in alcune zone del mondo si usa ancora oggi.

Matematica e medicina

Gli Egizi erano anche esperti matematici, usavano un sistema numerico basato sulla decina e sapevano calcolare gli angoli, utili per tracciare i confini dei campi.

Inoltre, erano bravi in medicina: sono stati trovati alcuni papiri che parlano di malattie e dei rimedi che usavano.

LA SOCIETÀ EGIZIA

La popolazione egizia era divisa in diversi gruppi di persone, in base ai compiti che svolgevano.

1 Il faraone era il capo della società egizia. Governava, stabiliva le leggi, e le tasse, era a capo dell’esercito e faceva costruire monumenti e città.

2 I sacerdoti e le sacerdotesse organizzavano le cerimonie religiose e custodivano i templi.

3 I nobili governavano i territori in cui era suddiviso l’Egitto.

4 I funzionari e gli scribi si occupavano del funzionamento del regno, della trascrizione degli ordini del faraone e di far rispettare le leggi.

5 L’esercito all’inizio era formato da soldati scelti tra la popolazione; durante il Regno Nuovo era formato invece da professionisti pagati dal faraone.

6 La maggior parte della popolazione era formata da contadini, allevatori, artigiani, commercianti e servi.

7 C’erano infine schiavi e schiave, cioè persone fatte prigioniere durante le guerre.

6

3

7

Sottolinea nel testo con i colori indicati: i compiti del faraone i compiti dei sacerdoti e delle sacerdotesse i lavori svolti dalla maggior parte della popolazione

1

5

2

4

IMPARO CON METODO

LE DONNE NELL’ANTICO EGITTO

Le donne egizie vivevano in una condizione migliore rispetto alle donne delle altre civiltà e avevano anche alcuni diritti.

Per esempio, potevano ereditare e possedere proprietà. Esistono fonti che parlano di sacerdotesse donne, medico, direttrici di templi, donne d’affari, artigiane. Di tre regine in particolare abbiamo molte informazioni: Hatshepsut, Nefertiti e Nefertari.

Hatshepsut divenne faraone, si dimostrò un capo coraggioso e attento alla prosperità del regno. Nelle cerimonie pubbliche si vestiva come un faraone maschio.

Nefertari era moglie del faraone Ramses II. Il faraone fece costruire per lei una tomba stupendamente decorata, che fu scoperta nel 1904 da un archeologo italiano.

Nefertiti era la moglie del faraone Amenofi IV. Si occupava di tenere rapporti con i sovrani dei regni vicini e con i governatori dei territori controllati dall’Egitto.

CITTÀ E VILLAGGI

Tutte le città egizie erano divise in due parti: lungo la riva a Est del Nilo, dove sorge il Sole, c’era la “città dei vivi”. A Ovest, dove tramonta il Sole, c’era invece la “città dei morti” con le tombe.

Le città non avevano mura di protezione perché il deserto faceva da barriera naturale. Tutte le città avevano edifici religiosi, i templi, fatti di pietra. Le case, invece, erano fabbricate con mattoni d’argilla e paglia.

Le città più importanti erano Menfi, capitale durante il Regno Antico, e Tebe, capitale durante il Regno Medio e Nuovo. Lungo la valle del Nilo sorgevano anche molti piccoli villaggi abitati da agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani. Nei villaggi vivevano qualche centinaia di persone governate da un capovillaggio. Le case erano costruite su terreni rialzati, al riparo dalle inondazioni.

IMPARO CON METODO

Sottolinea la parola che completa la frase.

I villaggi sorgevano vicino al / lontani dal fiume.

Le abitazioni erano costruite con pietra / mattoni d’argilla

LA RELIGIONE

Gli Egizi erano politeisti e credevano in circa 200 divinità. Secondo la loro religione, le divinità dovevano proteggerli e favorire eventi positivi come un buon raccolto. Molte avevano un aspetto per metà umano e per metà animale (per questo motivo sono dette divinità antropomorfe).

Gli dèi più importanti erano: Ra, dio del Sole e creatore del mondo, padre di tutti gli dèi e dei faraoni, e Osiride, dio giudice e re del regno dei morti.

Altre divintà importanti erano Iside, moglie di Osiride e dea della maternità; Anubi, il dio con la testa di sciacallo protettore dei defunti, e Horus, il dio falco figlio di Iside e Osiride. Poi c’erano anche Seth, fratello di Osiride e dio del male, del caos, delle malattie; Thot, dio degli scribi e protettore della conoscenza; Hathor, dea madre, e Bastet, dea protettrice della casa e dei bambini. Per le divinità erano costruiti grandi templi di pietra che custodivano una grande statua della divinità a cui era dedicato il tempio.

Per gli Egizi lo scarabeo era un potente amuleto e simbolo di rinascita.

LA VITA DOPO LA MORTE

Gli Egizi credevano che dopo la morte esistesse una nuova vita nell’aldilà, cioè nel regno dei morti.

Per permettere al defunto di vivere questa nuova vita era indispensabile che il suo corpo si conservasse; per questo gli Egizi inventarono la mummificazione. Questo procedimento durava 70 giorni ed era eseguito da degli specialisti, gli imbalsamatori. Alla fine il corpo diventava una mummia e poteva conservarsi per sempre.

I vasi canopi, dove venivano conservati gli organi interni delle mummie.

Prima di tutto gli imbalsamatori estraevano dal corpo gli organi interni, tranne il cuore.

Il corredo funerario

Il corpo veniva lasciato 40 giorni in una miscela di sale; poi era avvolto in bende di lino.

Gli imbalsamatori nascondevano fra le bende degli amuleti protettivi, poi chiudevano il sarcofago

IMPARO CON METODO

Per la vita nell’aldilà i famigliari mettevano nella tomba gli oggetti più importanti del defunto (gioielli, abbigliamento, arredi, strumenti di lavoro o simboli del potere...), cioè il corredo funerario. Nella tomba venivano messi anche dei servitori per aiutare il defunto a svolgere le attività di quando era in vita: questi erano rappresentati dagli ushabti, piccole statuine in legno o pietra scolpite e dipinte.

Rispondi alle domande sul quaderno.

Perché gli Egizi inventarono il procedimento della mummificazione?

Che cos’è il corredo funerario?

Che cos’erano gli ushabti?

LE TOMBE DEI FARAONI

Vicino alle tre piramidi si trova la Sfinge, una grande statua dal corpo di leone con testa umana.

I monumenti storici più famosi dell’antico Egitto sono le piramidi: le tombe dei faraoni del Regno Antico e Medio.

Ne sono state ritrovate circa 80, sparse tra il Basso e l’Alto Egitto, e sono state tutte costruite sulla riva occidentale del Nilo. I faraoni erano considerati delle divinità, per questo dovevano avere tombe maestose. Le piramidi più famose sono quelle di Giza, vicino a Il Cairo, la capitale dell’Egitto di oggi, costruite più di 4500 anni fa. La più imponente è quella del faraone Cheope; accanto a essa si trovano quella del figlio Chefren e del nipote Micerino.

La piramide del faraone Cheope è alta 150 metri (come un palazzo di 40 piani); per costruirla ci sono voluti circa 20 anni e 230 mila blocchi di pietra. Si ritiene che sia stata costruita da 100 mila uomini. Nel periodo del Regno Nuovo, i faraoni decisero di far costruire la propria sepoltura in un luogo nascosto e inaccessibile ai ladri. Per quasi cinquecento anni i faraoni furono sepolti in questo luogo, chiamato Valle dei Re. Poco lontano, nella Valle delle Regine, furono sepolte le loro mogli e alcuni principi. Finora le archeologhe e gli archeologi hanno scoperto 63 tombe. La più famosa è quella di Tutankhamon, scoperta intatta: i ladri di tombe non l’avevano mai trovata!

IMPARO CON COMPETENZA

Osserva la ricostruzione della tomba di Tutankhamon e numera gli ambienti seguendo la legenda.

1. Sala del tesoro

2. Camera sepolcrale

3. Camera con letti e sedie

Non sappiamo come furono costruite le piramidi, non è stato trovato alcun papiro che mostri un progetto. Non sappiamo neanche quale sistema sia stato usato per sollevare così in alto i pesantissimi blocchi di pietra di cui sono fatte le piramidi.

Ricostruzione della tomba di Tutankhamon.

Geroglifici incisi e dipinti a rilievo su una parete.

Studiare da scriba

Nell’antico Egitto chi sapeva leggere e scrivere poteva diventare scriba.

Era un’attività riservata ai maschi, che spesso erano figli di altri scribi.

La scuola da scriba durava 7 anni. Le pochissime femmine che potevano frequentare la scuola erano le figlie del faraone, quelle che appartenevano alla famiglia reale, le future sacerdotesse e chi svolgeva lavori che richiedevano un’istruzione.

IMPARO CON COMPETENZA

Alcuni geroglifici si possono usare come un alfabeto.

Osserva i geroglifici nell’immagine, poi cerca i segni corrispondenti al tuo nome e trascrivili sul quaderno. Scoprirai come sarebbe stato scritto in geroglifico il tuo nome.

I GEROGLIFICI

5 200 anni fa gli Egizi inventarono una loro scrittura che nessun’altra civiltà ha mai usato. Era composta da segni chiamati geroglifici, parola che significa “segni sacri incisi”.

I geroglifici più antichi erano ideogrammi, cioè disegni stilizzati che rappresentavano persone, oggetti, animali, piante o parti del corpo umano. Altri segni rappresentavano sillabe o anche singole lettere, ma non c’erano vocali. I segni erano circa 7000, ma i più usati 800

Statuette in legno che raffigurano uno scriba.

In Egitto, lungo le rive del Nilo

Tra il 3100 a.C e il 31 a.C.

LA MAPPA

Piramidi: tombe dei faraoni nel Regno Antico e Medio

� Credono nella vita dopo la morte: mummificazione

� Politeisti: adorano molte divinità antropomorfe

GLI EGIZI

Agricoltura attività principale: controllo delle piene del Nilo, limo che rende il terreno fertile

Scrittura geroglifica di circa 800 segni

Società divisa in gruppi

Artigiani molto abili

Commericio attraverso il baratto con popolazioni vicine e lontane

Molto importante il lavoro di scriba

Faraone: capo assoluto, considerato un dio dalla popolazione

Maggior parte della popolazione: contadini, allevatori, pastori e mercanti

Alto Egitto

USARE CARTA DA MONDI

DI GEA PARIPASSO PAG.

114, METTERE LE SCRITTE

ALTO EGITTO E BASSO

EGITTO E FARE IN GRIGIO

ANCHE IL CORSO DEL FIUME NILO

MANDARE

Basso Egitto

2 Cancella le parole che NON riguardano la civiltà degli antichi Egizi.

1 Osserva la carta e ripassa di azzurro il corso del fiume Nilo da Sud verso Nord. Poi colora di verde i territori coltivati e il delta del fiume. Il resto del territorio era desertico: scegli tu il colore adatto e coloralo.

Gli antichi Egizi vivevano vicino al fiume Nilo perché quando straripava / si prosciugava lasciava sui terreni un fango fertile chiamato lino / limo. Successivamente i contadini potevano seminare i cereali: l’orzo e il grano / le patate che crescevano in fretta. Nel fiume Nilo si potevano pescare molti pesci d’ l a / dolce. Gli Egizi allevavano bovini / cervi, i / asini che servivano per svolgere lavori faticosi.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

1 Questo affresco si trova nella tomba dello scriba Nakht, a Tebe, e ha circa 3500 anni. Rappresenta scene di lavori agricoli.

2 Osserva bene la fonte, poi leggi le didascalie e associale ai particolari dell’affresco: scrivi a fianco di ognuna il numero corrispondente. Segui l’esempio.

2 Sei contadini con delle palette gettano in aria le spighe tagliate per separare i chicchi dalla paglia.

3 Due contadini misurano i chicchi di grano con uno speciale contenitore.

1 Lo scriba Nahkt, in piedi vicino alla moglie, fa delle offerte di cibo; tra queste ci sono sette pagnotte di forme diverse.

4 Un contadino semina prendendo i semi da un cestino, mentre altri due rompono il terreno con un martello e affondano i semi.

6 Due contadini con un falcetto in mano tagliano le spighe, mentre un bambino alle loro spalle raccoglie in un cestino i chicchi caduti.

5 Un contadino spinge due buoi con l’aratro, mentre un ragazzo dietro di lui semina.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

LA CIVILTÀ DELL’INDO

DOVE VIVEANO GLI INDI?

Il fiume Indo nasce dalla catena montuosa dell’Himalaya e, quando arriva in pianura, diventa navigabile. Durante le piene primaverili straripava e lasciava sul terreno un limo che lo fertilizzava. Perciò la valle dell’Indo era adatta all’agricoltura e agli insediamenti umani. I villaggi e le città sorgevano lungo il fiume.

IL TEMPO DEGLI INDI

La civiltà dell’Indo raggiunse il suo massimo splendore tra 4500 e 3500 anni fa, poi, scomparve, forse a causa di un disastro naturale, come un terremoto o un’inondazione.

CIVILTÀ DELL'INDO

PAKISTAN Himalaya

Mohenjo-Daro

CHE COSA FACEVANO GLI INDI?

Nella valle dell’Indo i contadini coltivavano frumento, orzo, piselli. Dalla pianta del cotone ottenevano il filo per tessere le stoffe. Allevavano bovini, capre, pecore e praticavano la pesca.

COME ERANO LE CITTÀ DEGLI INDI?

Le città più importanti erano Harappa e Mohenjo-Daro. Le case e le mura erano fatte di mattoni cotti. Si pensa che le mura servissero per difendersi dalle piene dell’Indo e dei suoi affluenti e non dagli attacchi nemici.

4000 a.C.3500 a.C.3000 a.C.2500 a.C.2000 a.C.1500 a.C.1000 a.C.500 a.C. iscrizioni su un sigillo.

LA SOCIETÀ DEGLI INDI

La società era composta soprattutto da agricoltori, allevatori, artigiani e commercianti.

LA SCRITTURA DEGLI INDI

Sono stati scoperti reperti che riportano dei segni scritti, ma ancora nessuno è stato capace di decifrarli.

Nascita di Cristo
Indo
Gange
Golfo del Bengala
MAR ARABICO OCEANO INDIANO INDIA
Harappa
Lothal

DOSSIER • IL LONTANO ORIENTE

LA CIVILTÀ DELL’ANTICA CINA

DOVE VIVEANO GLI ANTICHI CINESI?

La Cina è attraversata da due grandi fiumi: il Fiume

Giallo e il Fiume Azzurro. Lungo la valle del Fiume

Giallo 5000 anni fa si sviluppò la prima civiltà. Il Fiume Giallo prende il nome dal colore delle sue acque che contengono frammenti di roccia giallastra depositati sul terreno durante le inondazioni.

IL TEMPO DEGLI ANTICHI CINESI

3800 anni fa nacquero i primi regni che erano spesso in guerra tra loro finché, 2200 anni fa, si formò un unico impero che è durato fino a poco più di 100 anni fa.

CIVILTÀ CINESE

a.C.

MONGOLIA

3000 a.C.2500 a.C.2000 a.C.1500 a.C.1000 a.C.

a.C.

di Cristo

CHE COSA FACEVANO GLI ANTICHI CINESI?

Gli antichi Cinesi erano soprattutto agricoltori e coltivavano cereali, legumi, bambù, alberi da frutto e ortaggi. Con il tempo impararono a realizzare terrazzamenti sui pendii delle colline per renderli coltivabili. Allevavano bovini, suini, ovini, cavalli, pollame e bachi da seta

LA SOCIETÀ DEGLI ANTICHI CINESI

A capo della società c’erano i re, e poi gli imperatori, che governavano con l’aiuto dei funzionari e dei militari. C’erano poi gli scribi-sacerdoti, i contadini, gli artigiani, i commercianti.

LA SCRITTURA E LE INVENZIONI DEGLI ANTICHI CINESI

Le prime tracce della scrittura risalgono a 2500 anni fa, erano ideogrammi incisi su ossi di animali e gusci di tartaruga. In seguito vennero usate tavolette di legno, di bambù e anche la seta. In Cina, circa 1800 anni fa, furono inventate la carta, la bussola, la polvere da sparo e la prima forma di stampa con timbri di legno.

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

I LUOGHI DELLE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

La carta ti mostra i territori dove si sono formate e sviluppate tre delle civiltà del Mediterraneo. Il territorio in cui sono vissuti questi tre popoli era piuttosto piccolo, ma l’area geografica che ciascuno ha conosciuto, viaggiando con le navi nel Mediterraneo o con le carovane, era invece molto grande. I Cretesi e i Fenici hanno avuto contatti con le civiltà allora esistenti in tre continenti: l’Asia, l’Africa e l’Europa; gli Ebrei con i popoli dell’Asia e dell’Africa. Il viaggio per scambiare le proprie merci con quelle che mancavano nelle loro terre è l’elemento che caratterizza questi tre popoli.

IL TEMPO DELLE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

Le linee del tempo ti mostrano la durata delle antiche civiltà del Mediterraneo nei periodi di massimo splendore. Anche gli uomini e le donne di quelle popolazioni vivevano in quei luoghi già prima che iniziasse quella civiltà e hanno continuato a esistere anche dopo la sua fine, come hai già visto per le civiltà dei grandi fiumi.

Civiltà dei Cretesi

Civiltà dei Fenici

Civiltà degli Ebrei

AFRICA

Rotte commerciali dei Cretesi

Rotte commerciali dei Fenici

Rotte commerciali degli Ebrei

Tangeri
Cadice Malaga
Ibiza
Marsiglia Tharros
Ippona Cartagine
Sabratha
Sardegna M A R
Cagliari

Cagliari

Palermo Mozia

Cnosso Mallia

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

Leptis Magna

Sabratha Cirene

Nelle prossime pagine conoscerai:

• la civiltà dei Cretesi, che si è sviluppata sull’isola di Creta;

• la civiltà dei Fenici, che si è sviluppata in Fenicia, tra i monti del Libano e il Mar Mediterraneo;

• la civiltà degli Ebrei, che si è sviluppata nella Terra di Canaan.

1500 a.C. 1000 a.C.

500 a.C.

AUDIO, VIDEO E CONTENUTI DIGITALI

Civiltà dei Cretesi

Civiltà dei Fenici

Civiltà degli Ebrei

Festo
Alessandria
Gerusalemme
ANATOLIA
EGITTO
MESOPOTAMIA
GRECIA
Sardegna Sicilia
Creta
Napoli Taranto
Tarso
Tiro
Sidone
Biblo
Giordano
Nascita di Cristo

LA CIVILTÀ DEI CRETESI

CHI ERANO I CRETESI?

Creta ha un territorio soprattutto montuoso, ma ci sono anche colline e, lungo la costa, piccole pianure. Il clima è mite e ha permesso agli antichi abitanti dell’isola di coltivare alcune piante e allevare alcuni tipi di animali.

I Cretesi erano anche abili marinai e commerciavano in tutto il Mar Mediterraneo.

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

DOVE ABITAVANO I CRETESI?

Creta è una grande isola, posta nella parte orientale del Mar Mediterraneo. Si trova a breve distanza dalla Grecia, dall’Egitto e dalla Turchia di oggi. Grazie alla posizione geografica dell’isola, i Cretesi si dedicavano agli scambi commerciali navigando nel Mar Mediterraneo.

territorio dei Cretesi

IMPARO CON COMPETENZA

IL TEMPO DEI CRESTESI

La civiltà cretese fu la prima civiltà del Mediterraneo. Si sviluppò 4300 anni fa circa e raggiunse il suo massimo splendore tra 4000 e 3500 anni fa

Completa i testi con le informazioni che ricavi dalla carta e dalla linea del tempo.

La civiltà cretese è durata dal 2300 a.C. al 1450 a.C. circa.

L’isola di Creta si trova nel Mar Mediterraneo vicino alla Grecia

Rodi
Karpathos

LE ATTIVITÀ DEI CRETESI

Gli antichi Cretesi erano agricoltori, pastori-allevatori e, soprattutto, commercianti.

Grazie al clima mite, in pianura gli antichi Cretesi coltivavano cereali e legumi in quantità sufficiente per nutrire la popolazione. Sui pendii delle colline crescevano olivi e viti, da cui si ricavavano olio e vino in abbondanza, tanto da poterli commerciare. I Cretesi lavoravano anche la pianta del lino, che veniva usata per tessere stoffe leggere. I pastori allevavano capre e pecore, da cui ottenevano lana, carne, latte e formaggi.

I Cretesi usavano il legname dei boschi per costruire navi robuste, usate per commerciare con i popoli del Mar Mediterraneo orientale.

Gli antichi Cretesi barattavano i loro prodotti (olio, vino, tessuti, gioielli e armi) con metalli come stagno, oro e argento, oppure trasportavano merci da un luogo all’altro per conto degli Egizi o dei popoli mesopotamici.

Affresco che rappresenta navi cretesi che entrano in porto.

Vasi antichi utilizzati dai Cretesi per i commerci via mare.

IMPARO CON METODO

Sottolinea nel testo con i colori indicati: piante e prodotti dell’agricoltura animali e prodotti dell’allevamento i prodotti commerciali.

LE CITTÀ-PALAZZO DI CRETA

Le città cretesi principali non avevano mura difensive e sono chiamate città-palazzo.

A Cnosso e Festo, le città-palazzo principali di Creta, gli archeologi e le archeologhe hanno scoperto grandi edifici che forse erano dei palazzi reali, oppure dei grandissimi santuari-templi governati da sacerdoti o da sacerdotesse. Il resto della città era formato da case costruite una attaccata all’altra e con il tetto piatto.

Il palazzo di Cnosso

Il palazzo più importante di Creta era quello di Cnosso. Al centro c’era un ampio cortile destinato a funzioni religiose e pubbliche.

Il palazzo aveva centinaia di stanze costruite su più piani, disposti a terrazza. Ai piani inferiori c’erano le botteghe e i magazzini.

CURIOSITÀ

L’archeologo inglese

Arthur Evans, che scoprì Cnosso circa 100 anni fa, chiamò gli antichi abitanti di Creta Minoici, perché secondo le fonti ritrovate essi chiamavano il loro re Minos, “Minosse”. Per questo la civiltà cretese è chiamata minoica

LA RELIGIONE

I Cretesi erano politeisti e veneravano numerose divinità femminili, come la dea Madre che proteggeva la terra e la vita.

Le cerimonie religiose si svolgevano nei grandi cortili dei palazzi e consistevano in canti, danze e giochi sacri. Un gioco sacro caratteristico dei Cretesi era la tauromachia: un giovane aspettava immobile la carica del toro, poi si aggrappava alle sue corna e lo scavalcava con un salto mortale.

Affresco che rappresenta il “salto sul toro”.

Statuetta raffigurante la dea dei serpenti.

LA SOCIETÀ

La popolazione cretese era divisa in diversi gruppi di persone, in base ai compiti che svolgevano.

I re delle città più importanti, con l’aiuto dei nobili e dei funzionari, governavano il territorio, decidevano le leggi, con chi commerciare, le guerre da fare, i riti e le feste religiose da celebrare.

Poi c’erano gli scribi che si occupavano di raccogliere e controllare i tributi della popolazione e dei commerci.

La maggior parte della popolazione, infine, era formata da agricoltori, artigiani, marinai e commercianti. Studiosi e studiose, grazie alle fonti ritrovate, pensano che a Creta la donna avesse un ruolo importante e che avesse maggiore libertà rispetto ad altre civiltà.

Affresco con una sacerdotessa che celebra un rito religioso.

LA SCRITTURA

Sull’isola di Creta nel corso della Storia si usarono tre tipi di scrittura:

la geroglifica, la Linera A e la Lineare B.

La scrittura geroglifica fu probabilmente inventata dopo i Cretesi che avevano conosciuto quella degli antichi Egizi.

La Lineare A era formata da ideogrammi e 90 segni. Finora questa scrittura non è stata decifrata, perché i reperti trovati sono troppo pochi.

La Lineare B fu usata quando i Micenei arrivarono a Creta. Era composta da 80 caratteri, che si leggono come sillabe. La scrittura Lineare B è stata decifrata.

Esempio di scrittura geroglifica su un disco in terracotta trovato nel palazzo di Festo.

Sottolinea nel testo con i colori indicati: i compiti del re le più antiche forme di scrittura a Creta la scrittura cretese che non è stata ancora decifrata.

IMPARO CON METODO

LA MAPPA

Sull’isola di Creta, nel Mediterraneo

Dal 2300 a.C. al 1450 a.C.

3 tipi di scrittura a Creta:

� geroglifica

� Lineare A

� Lineare B

I CRETESI

Città-palazzo: centro della vita della comunità; il palazzo più famoso

è a Cnosso.

Il re governa con l’aiuto dei nobili e dei funzionari

Le donne hanno ruoli importanti

� Pastori e allevatori

� Agricoltori

� Pesca lungo le coste

Artigiani: metalli e cermica per creare oggetti preziosi, armi e recipienti

Commercianti e marinai

Politesiti

Dea madre Tauromachia

LA CIVILTÀ DEI FENICI

I Fenici vivevano in una stretta striscia di terra affacciata sul Mar Mediterraneo. Abitavano un territorio montuoso, poco favorevole all’agricoltura. La costa, era ricca di insenature, dove si potevano costruire città e di porti

IMPARO CON COMPETENZA

Osserva la linea del tempo e rispondi. Quanto durò il periodo di massimo sviluppo della civiltà fenicia? 400 anni

CIVILTÀ FENICIA

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

DOVE ABITAVANO I FENICI?

Il territorio che abitavano i Fenici corrisponde all’attuale

Libano e a una parte della Siria. Essi viaggiarono per secoli attraverso il Mar Mediterraneo, dove fondarono delle colonie.

La colonia più grande e importante era Cartagine, nell’attuale Tunisia, ma i Fenici ne fondarono anche in Sicilia e in Sardegna.

colonie: città costruite in luoghi lontani dal proprio Paese d’origine.

Cadice Malaga Ibiza Tharros Cartagine Sulcis Nora

Tangeri

Rotte commerciali

Territorio dei fenici città principali colonie

La civiltà fenicia raggiunse il periodo di massimo sviluppo tra 3200 e 2800 anni fa, poi le città dei Fenici furono occupate o distrutte dagli

Assiri e dai Babilonesi e persero la propria indipendenza. Nel 146 a.C. la città di Cartagine fu distrutta dai Romani.

1200 a.C.

1500 a.C.

Periodo di massimo sviluppo 146 a.C.

800 a.C.

1000 a.C.

500 a.C.

IL TEMPO DEI FENICI
Nascita di Cristo
AUDIO, VIDEO E CONTENUTI DIGITALI

IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO

Le principali attività dei Fenici erano il commercio e l’artigianato. I loro prodotti erano famosi in tutto il Mediterraneo.

L’unica risorsa naturale disponibile in gran quantità per i Fenici era il legno di cedro, che proveniva dalle foreste sulle montagne, ed era usato soprattutto per fabbricare grandi navi.

I Fenici, infatti, si procuravano ciò di cui avevano bisogno con il commercio e, grazie a esso, entrarono in contatto con le popolazioni che vivevano intorno al Mar Mediterraneo. Da queste popolazioni compravano materie prime, come rame, argento, pietre preziose e avorio, che i loro artigiani trasformavano in oggetti preziosi. I Fenici, invece, vendevano legname, e soprattutto i tessuti tinti con una sostanza di colore rosso violaceo, chiamata porpora, ricavata da un mollusco.

Gli artigiani fenici erano anche conosciuti per i loro oggetti in vetro.

Nave fenicia su un rilievo.

LA SOCIETÀ

I Fenici vivevano in città-Stato indipendenti: le principali erano costruite lungo la costa. A capo di ogni città-Stato c’era un re, che governava con i nobili e i funzionari.

Della società fenicia facevano parte agricoltori e pastori-allevatori. Gli artigiani fenici erano noti per la loro abilità e moltissime persone erano occupate nei commerci. Le donne più ricche potevano lavorare, avere proprietà ed essere istruite. Potevano anche diventare sacerdotesse. Le altre donne si occupavano dei lavori domestici e dei figli.

IMPARO CON METODO

Per ogni frase indica con una X il completamento corretto. I Fenici si dedicarono al commercio marittimo perché: volevano conoscere altri popoli. X le risorse del loro territorio non erano sufficienti.

Tra i materiali esportati c’erano: X legname, oggetti in metallo e vetro, tessuti colorati. materie prime.

LA SCRITTURA FENICIA

I Fenici furono i primi a inventare e usare una scrittura alfabetica in cui ogni segno corrispondeva a un suono.

I commercianti fenici dovevano registrare le merci vendute e acquistate negli scambi commerciali; avevano bisogno quindi di una scrittura semplice e veloce.

A quel tempo, infatti, si usavano le scritture geroglifica e cuneiforme, che erano composte da moltissimi segni ed erano difficili da imparare.

L’alfabeto fenicio si basava su un numero limitato di segni, circa 22; combinando questi segni, si potevano scrivere tutte le parole.

L’alfabeto fenicio era composto solo da consonanti e si scriveva da destra a sinistra.

Esempio di scrittura fenicia.

IMPARO CON COMPETENZA

Osserva il disegno e usa i segni della scrittura fenicia per scrivere il tuo nome e cognome. Poi leggili ad alta voce: che cosa noti?

IMPARO CON METODO

Completa la mappa. Aiutati con le informazioni presenti nel testo.

scrittura alfabetica

era composta da 22 segni aveva solo consonanti

era più semplice e veloce della scrittura cuneiforme e geroglifica

Massimo sviluppo

1200 a.C - 800 a.C.

LA MAPPA

Colonie lungo le coste del Mediterraneo

I FENICI

Scrittura alfabetica composta da 22 consonanti veloce e semplice per registrare le operazioni commerciali

Commericio via terra e via mare

Artigianato: oggetti pregiati in metallo e in vetro, tessuti tinti con la porpora

Città-Stato indipendenti sulla costa della Fenicia (Tiro, Sidone, Biblo)

Cadice Malaga

LA CIVILTÀ DEGLI EBREI

CHI ERANO GLI ANTICHI EBREI?

Gli antichi Ebrei erano pastori nomadi che giunsero nella Terra di Canaan circa 4000 anni fa. Secondo la tradizione, provenivano da Ur, in Mesopotamia. Gli Ebrei poi si trasferirono in Egitto (3700 anni fa) dove diventarono schiavi e, dopo circa 450 anni, tornarono nella Terra di Canaan. Qui gli Ebrei fondarono il Regno di Israele. Poi, poco meno di 2000 anni fa, gli antichi Romani costrinsero gli Ebrei a lasciare quelle terre.

Nel 70 d.C., infatti, iniziò la diaspora del popolo ebraico.

Moneta della menorah, il candelabro a sette bracci simbolo della civiltà ebraica.

tributi:: dispersione di un popolo costretto ad abbandonare la sua terra di origine.

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

DOVE ABITAVANO GLI ANTICHI EBREI?

La carta ti mostra il territorio dove si stabilirono gli Ebrei, che è soprattutto montuoso e collinare, con una stretta pianura sulla costa del Mar Mediterraneo. Una parte del territorio è occupata dal deserto e a Nord scorre il fiume Giordano.

Territorio degli antichi Ebrei città principale

EGITTO

Cipro Eufrate Nilo Tigri Mar Rosso Giordano

IL TEMPO DEGLI EBREI

Gerusalemme

MESOPOTAMIA

La linea del tempo ti mostra la storia degli Ebrei da quando arrivano nella Terra di Canaan a quando sono costretti ad abbandonarla.

CIVILTÀ DEGLI EBREI

IMPARO CON COMPETENZA

Completa le frasi.

La civiltà degli Ebrei si è sviluppata dal 2000 a.C. al 70 d.C. Nel 70 d.C. ebbe inizio la diaspora.

LE ATTIVITÀ

IMPARO CON METODO

Sottolinea nel testo con i colori indicate risposte alle seguenti domande.

Che cosa fecero gli Ebrei per poter coltivare la terra?

Quali animali allevavano?

Perché i loro commerci avvenivano via terra e non via mare?

Gli Ebrei erano pastori nomadi, che allevavano pecore, capre e asini. Nella Terra di Canaan iniziarono a dedicarsi all’agricoltura.

Il terreno pianeggiante era poco esteso; gli Ebrei trasformarono i rilievi in terrazzamenti, per poter coltivare cereali, come orzo e grano, ortaggi, alberi da frutta. Coltivavano viti e olivi e producevano vino e olio in abbondanza; perciò, li commerciavano con i popoli vicini.

Gli artigiani realizzavano oggetti in terracotta, ferro, cuoio, indumenti di lana e coperte. I commerci con le popolazioni dell’Asia e dell’Africa avvenivano via terra, perché la costa della Terra di Canaan non era adatta per costruire porti per le navi.

LA SOCIETÀ

Nella Terra di Canaan gli antichi Ebrei si erano divisi in due regni governati da re aiutati da funzionari e scribi.

I sacerdoti si occupavano del rispetto della religione ebraica.

I soldati erano numerosi perché le città erano spesso in guerra.

Il resto della popolazione era composto da agricoltori, pastori-allevatori, artigiani e commercianti. Infine c’erano gli schiavi, cioè prigionieri di guerra o persone che avevano debiti che non potevano pagare.

Un esempio di scrittura ebraica.

LA SCRITTURA

L’antica scrittura ebraica era di tipo alfabetico.

L’antica scrittura ebraica era composta

solo da consonanti e si scriveva da destra verso sinistra.

Le prime testimonianze della scrittura ebraica le troviamo nella Bibbia, che era trascritta su grandi fogli di papiro che venivano arrotolati intorno a due bastoncini.

Un rotolo della Bibbia ebraica.

LA FEDE DEGLI EBREI

A differenza degli altri popoli dell’antichità gli Ebrei erano monoteisti, cioè credevano in un unico Dio, chiamato Jahvè.

Gli Ebrei si distinsero da tutti gli altri popoli dell’antichità per la loro religione, il loro dio non era legato alle forze della natura e parlava agli uomini e alle donne attraverso la voce dei profeti. A Gerusalemme era stato edificato il tempio più importante, che fu distrutto due volte dai popoli che invasero e occuparono i territori degli Ebrei. La religione vietava agli Ebrei di raffigurare Jahvè e anche loro stessi. Le uniche immagini del passato che mostrano degli Ebrei sono quelle che altri popoli hanno scolpito sui propri monumenti.

Il disegno raffigura una scuola ebraica.

Ricostruzione del tempio di Gerusalemme che fu distrutto dai Romani nel 70 d.C.

Il libro sacro: la Bibbia

Il testo sacro degli Ebrei era, ed è ancor oggi, la Bibbia, che è una raccolta di libri religiosi scritti tra 2 600 e 2 000 anni fa. La Bibbia contiene le storie del popolo ebraico, ma anche le leggi e le regole di comportamento da seguire. Prima, le vicende del popolo ebraico e la sua alleanza con Dio, erano trasmesse solo oralmente.

Per gli Ebrei era molto importante conoscere il proprio testo sacro; perciò, nella Terra di Canaan erano state istituite le sinagoghe, cioè scuole in cui i bambini imparavano a leggere e scrivere e a recitare le scritture della Bibbia.

Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio di ogni anno si commemora in tutto il mondo il Giorno della Memoria, in ricordo delle persecuzioni subite dal popolo ebraico. Circa 2 000 anni fa, con l’inizio della diaspora, gli Ebrei si dispersero e andarono a vivere in molti Paesi dell’Europa e del mondo. Nel corso della loro storia furono spesso perseguitati e costretti a vivere in luoghi isolati nelle città, chiamati ghetti. Dal 1935, prima in Germania e poi anche in Italia, vennero emanate delle leggi razziali, che avevano lo scopo di escludere gli Ebrei dalla vita pubblica e di perseguitarli. Il governo nazista tedesco decise poi di rinchiudere gli Ebrei in campi di sterminio e di ucciderli tutti. Il 27 gennaio del 1945, quando la Seconda guerra mondiale era quasi finita, i soldati russi entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, e liberarono i pochi sopravvissuti.

Un manifesto per il Giorno della Memoria: il filo spinato simboleggia la prigionia e lo sterminio degli Ebrei nei campi nazisti.

La Shoah

Nei campi nazisti, in pochi anni furono uccisi 6 milioni di Ebrei. Fu un vero sterminio, che è chiamato Shoah, una parola ebraica che significa catastrofe. Il 27 gennaio è diventato la data simbolo per ricordare la Shoah.

Nel 1948, nel territorio che oggi corrisponde in parte all’antica Terra di Canaan, fu fondato lo Stato di Israele, dove andarono a vivere molti Ebrei sopravvissuti allo sterminio. Qui, per ricordare le vittime, sono sorti il Museo della Shoah e il Giardino dei Giusti tra le Nazioni, un luogo dove è stato piantato un albero per ciascuna delle persone che, anche rischiando la propria vita, ha dato aiuto agli Ebrei per impedire che fossero catturati e uccisi. Finora sono stati piantati circa 27 000 alberi. Negli ultimi anni anche in Italia e in altre nazioni sono sorti altri Giardini dei Giusti.

Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 1 e 3

L’ingresso al Giardino dei Giusti di Milano.

LA MAPPA

2000 a.C. - 70 d.C., quando sono costretti a lasciare la Terra di Canaan

� Regno retto da un re, con funzionari, scribi e sacerdoti

� Soldati, pastori-allevatori, commercianti e artigiani

GLI EBREI

� Inizialmente pastori nomadi:

� Agricoltura su terrazzamenti per produrre vino e olio.

� Artigiani abili nella lavorazione di cuoio, ferro, terracotta e lana

Scrittura alfabetica senza vocali da destra verso sinistra

Monoteisti: credono in un unico Dio (Jahvè)

Tempio di Gerusalemme

La Bibbia è il testo sacro.

1 Colora i territori sui quali vivevano i Cretesi , i Fenici e gli Ebrei . Poi scrivi il nome nei cartellini.

2 Collega ogni caratteristica alla civiltà corrispondente. Attenzione: alcune caratteristiche possono appartenere a più civiltà.

Pregavano molti dei

Porpora

Lineare A EBREI

Pregavano un solo dio

Città-palazzo

Alfabeto

Bibbia

Come pensi sia andata la tua verifica?

Male Così così Bene!

Attiva gli esercizi su HUB Kids
Ebrei
Cretesi
Fenici
FENICI
CRETESI

1 Completa i testi scrivendo le parole al posto giusto. Attenzione, alcune parole possono essere usate per più di una civiltà.

Egizi Mediterraneo (x2) cnosso gioielli olio (x2) palazzo politeisti collegate isola alfabeto commercianti navi porpora colonie Jahvè allevatori Bibbia monoteisti

ANTICHI CRETESI

Vivevano sull’isola di Creta nel Mar Mediterraneo . La città più importante era Cnosso . Commerciavano con gli antichi Egizi e altre popolazioni vicine con cui barattavano olio , vino, gioielli e altro in cambio di metalli. Nelle città più importanti, chiamate anche città-palazzo , le case erano costruite tutte collegate tra loro. I Cretesi adoravano molte divinità, erano cioè politeisti . Usavano la scrittura.

FENICI

La Fenicia era un territorio molto stretto lungo la costa del Mar Mediterraneo . I Fenici erano i commercianti più importanti del tempo. Tra le merci più famose prodotte dai Fenici c’erano i tessuti tinti con la porpora e oggetti di vetro. Per scambiare i loro prodotti viaggiavano con le loro navi lungo tutte le coste del Mar Mediterraneo, dove fondarono anche molte colonie . La loro invenzione più importante è state l’alfabeto

ANTICHI EBREI

Erano soprattutto allevatori e agricoltori. Commerciavano olio e vino con i popoli vicini. Erano monoteisti , cioè credevano in un unico dio chiamato Jahvè . Usavano la scrittura. Nella Bibbia sono contenute le storie del popolo ebraico, le leggi e le regole di comportamento da seguire.

Come pensi sia andata la tua verifica?

Così così Bene!

Male

IL MIO QUADERNO DEGLI ESERCIZI

LE TRACCE-FONTI

1 Scrivi sotto ogni immagine che tipo di traccia-fonte rappresenta, sceglilo tra: materiale • visiva • scritta • orale

visiva, materiale, scritta

materiale

scritta e materiale materiale

2 Quali di queste fonti sono anche miste, cioè appartengono a più di un tipo di fonte? Segnale con una X vicino all’immagine.

scritta
visiva
orale
orale

LA LINEA DEL TEMPO

1 Completa la linea del tempo con gli anni che mancano.

2 Scrivi la parola giusta per ogni periodo.

• 100 anni sono un secolo .

• 365 giorni sono un anno

• 10 anni sono un decennio .

• 1 000 anni sono un millennio

3 Segui le istruzioni e disegna una linea del tempo.

1. Parti dal punto colorato e traccia una linea lunga 33 quadretti.

2. 4 quadretti più in basso, traccia un’altra linea lunga 33 quadretti.

3. Disegna la punta della linea a destra.

4. Dividi la linea in caselle larghe 3 quadretti.

5. Scrivi il tuo anno di nascita nella prima casella, poi scrivi tutti gli anni fino all’ultima casella.

4 Adesso colora di azzurro le caselle della durata degli anni in cui hai frequentato la scuola primaria finora. Poi colora di arancio tutte le caselle del tempo futuro in cui, cioè, frequenterai il resto degli anni alla scuola primaria.

IL SITO ARCHEOLOGICO

1 Osserva i reperti nel sito archeologico e numera gli strati da 1 a 5, dal più antico al più recente. Infine, colora il disegno.

2 Scrivi accanto a ogni reperto il numero dello strato in cui si può trovare.

HOMO HABILIS ED ERGASTER-ERECTUS

1 Osserva le immagini dei due ominidi. Colora di arancio il quadratino dell’immagine che rappresenta l’Homo habilis e di verde quello dell’Homo ergaster-erectus

2 Colora di arancio le parole che riguardano l’Homo habilis e di verde quelle che si riferiscono all’Homo ergaster-erectus. Qualora le parole riguardassero entrambe, trova tu un modo per farlo capire.

uso del fuoco V chopper A 1 milione e mezzo di anni fa V V piccoli gruppi AV bipede AV Africa A Africa e Asia V nomade AV amigdala V onnivoro AV 2 milioni di anni fa AV

IL FUOCO

1 Collega con una freccia ogni frase con il suo completamento. Poi riscrivile sotto nell’ordine giusto.

1. Homo ergaster-erectus fu il primo… tenere gli animali lontani e spaventarli durante la caccia.

2. In seguito imparò... a controllare il fuoco.

3. Grazie al fuoco, Homo ergaster-erectus... a scoprire il fuoco.

4. E il fuoco serviva per…

5. L’uso del fuoco permetteva anche...

di cuocere la carne e renderla più digeribile.

6. Secondo gli studi, intorno al focolare… poteva illuminare i suoi ripari e scaldarsi.

1. Homo ergaster-erectus fu il primo a scoprire il fuoco.

2. In seguito imparò a controllare il fuoco.

si potrebbe essere sviluppato il linguaggio.

3. Grazie al fuoco, Homo ergaster-erectus poteva illuminare i suoi ripari e scaldarsi.

4. E il fuoco serviva per tenere gli animali lontani e spaventarli durante la caccia.

5. L’uso del fuoco permetteva anche di cuocere la carne e renderla più digeribile.

6. Secondo gli studi, intorno al focolare si potrebbe essere sviluppato il linguaggio.

2 Osserva la carta a pagina 46 e segna con una X se le frasi su Homo ergaster-erectus sono vere V o false F .

• Ha avuto origine in Africa.

• È migrato verso Europa, Asia e America.

• È migrato verso Europa e Asia.

• In Asia sono stati trovati i focolari più antichi.

V F

V F

V F

V F

I NEANDERTHAL

1 Completa la tabella: per ogni informazione, scrivi a quale argomento si riferisce. Scegli tra:

dove è vissuto • ambiente in cui viveva • che cosa mangiava • utensili • vita di gruppo • quando è vissuto • ripari • attività

I Neanderthal sono vissuti in Medioriente e in Europa.

È vissuto tra 300 mila e 30 mila anni fa.

Viveva in ambienti freddi ricoperti di neve per gran parte dell’anno.

Viveva soprattutto nelle caverne perché offrivano riparo dal freddo.

Si nutriva degli animali che cacciava e pescava, ma raccoglieva anche tuberi e frutta.

dove è vissuto

quando è vissuto

ambiente in cui viveva

ripari

che cosa mangiava

attività

Le sue attività principali erano caccia, pesca e raccolta.

Realizzava molti utensili con pietre scheggiate, legno e osso.

utensili

vita di gruppo

Viveva in gruppi, curava i feriti e seppelliva i morti.

HOMO SAPIENS

1 Osserva la carta muta e completa le frasi.

• Il pallino rosso indica la zona in cui ha origine l’ Homo sapiens

• Homo sapiens ha avuto, quindi, origine in Africa .

• Homo sapiens si sposta verso l’ Asia , da qui poi si sposta in  Europa e in Oceania .

• Il continente che Homo sapiens raggiunge per ultimo è l’ America

2 In quale periodo di tempo è vissuto

Homo sapiens?

Segna con una X la risposta giusta.

Tra 300 mila e 40 mila anni fa.

Tra 200 mila e 10 mila anni fa.

Tra 300 mila e 10 mila anni fa.

GLI UTENSILI DI HOMO SAPIENS

1 Collega con una freccia ogni utensile dei Sapiens al suo uso. Poi osserva i disegni e scrivi sotto con quale materiale era realizzato. Segui l’esempio.

Per tagliare il legno.

Materiali: pietra, legno e tendini

Per ferire gli animali.

Materiali: pietra, legno e tendini

lancia

Per colpire gli uccelli.

Materiali: pietra, legno e tendini

Per incidere e bucare le pelli.

Materiali: pietra

Per colpire i pesci.

Materiali: osso, legno e tendini

punta di freccia

lama
punta di
arpione
ascia

ALLEVAMENTO E AGRICOLTURA

1 Scopri quali animali allevavano e quali piante coltivavano gli uomini e le donne del Neolitico, poi collegali con una ai prodotti che fornivano. Attenzione: un animale o una pianta possono dare più prodotti, e animali diversi possono dare lo stesso prodotto.

pane e zuppe

farina paglia

latte, formaggi

lana pelle, cuoio

lenticchie piselli

carne
pecora
capra
mucca
maiale
grano orzo

ARTIGIANATO E COMMERCIO

1 Collega con una ogni frase al completamento giusto.

L’argilla bagnata… si realizzano contenitori in ceramica.

Con l’argilla indurita dalla cottura… sono i commercianti.

Con la pietra levigata… per i lavori degli agricoltori.

Le persone che realizzano oggetti in argilla, legno o pietra… si può modellare in molte forme.

Le persone che scambiano gli oggetti realizzati dagli artigiani… si ottengono lame molto più affilate.

Con il legno si costruiscono nuovi utensili e strumenti… sono gli artigiani.

2 Sotto ogni immagine, scrivi una didascalia con il nome dell’oggetto e il materiale con cui è stato realizzato.

ascia pietra e legno

lancia pietra, tendini e legno vaso terracotta

statuina pietra falce legno e pietra

SCOPRI CHI È

1 Scrivi sotto ogni personaggio chi è e quale attività svolge. Scegli tra i seguenti.

agricoltrice • allevatore • cacciatore • donna che cuce un vestito • commerciante • tessitrice • vasaia • bambino che gioca con un cane

cacciatore

bambino che gioca con un cane

commerciante

agricoltrice vasaia allevatore tessitrice donna che cuce un vestito

VIVERE DURANTE IL NEOLITICO

Costruiamo un pop up di una scena di vita del periodo Neolitico.

1. Fotocopia in formato A4 le sagome di questa pagina e della successiva.

2. Piega il foglio A3 a metà e aprilo: una metà verticale e l’altra appoggiata al tuo tavolo.

3. Colora bene le sagome che hai fotocopiato e ritagliale con l’aiuto di una persona adulta. Fai attenzione alle linguette!

4. Colora la pagina verticale di celeste (per fare il cielo) e quella orizzontale di vari verdi.

Occorrente

• un foglio A3 e un foglio A4

• astuccio e colori, colla

5. Colloca le sagome del paesaggio sullo sfondo verticale o sulla base orizzontale e componi la tua scena di vita durante il periodo Neolitico.

6. In coppia concordate una storia che possa raccontare quel periodo della storia umana.

LA MESOPOTAMIA

1 Osserva la carta e inserisci i seguenti nomi.

Fiume Eufrate • Fiume Tigri • Golfo Persico • Mar Mediterraneo • Mesopotamia

Mar Mediterraneo

Mesopotamia

Fiume Eufrate

Fiume

Tigri

Golfo

Persico

2 Sottolinea la parola che completa la frase.

• La prima civiltà a svilupparsi in Mesopotamia fu quella dei Babilonesi / Sumeri.

• I Sumeri si stabilirono in Mesopotamia intorno al 10 000 / 4000 a.C.

• Intorno al 2000 a.C. i Cinesi / Babilonesi giunsero nelle terre dei Sumeri.

• L’antica Mesopotamia ora appartiene quasi completamente all’Iraq / Egitto

L’AGRICOLTURA

1 Ricostruisci il ciclo dell’agricoltura presso i Sumeri. Numera le sequenze da 1 a 6.

Altri agricoltori, contemporaneamente, provvedevano al raccolto dei cereali piantati mesi prima.

Quando le acque arrivavano in pianura tendevano a straripare, ma gli agricoltori avevano già innalzato gli argini dei campi. Poi aprivano le dighe e l’acqua defluiva nei canali e nei bacini di raccolta, pronta a essere usata per l’irrigazione.

Tra aprile e maggio i fiumi Tigri ed Eufrate cominciavano a ingrossarsi a causa delle piogge che cadevano sulle montagne a Nord-Est.

Infine, gli agricoltori aravano e seminavano nuovamente, poi attendevano un nuovo raccolto e una nuova piena.

I funzionari del re lasciavano un terzo del raccolto al contadino e alla sua famiglia, poi facevano portare il resto nei magazzini del tempio.

Gli scribi reali si recavano dagli agricoltori e registravano su tavolette d’argilla la quantità del raccolto.

LA SCRITTURA

Per scrivere i Sumeri utilizzavano un cuneo: un bastoncino con una punta di forma triangolare, che permette di incidere velocemente i caratteri cuneiformi.

1 Osserva la tabella, poi inserisci le seguenti parole per completare il testo.

cuneiforme • disegno • ideografica • pittografica • somiglianza

stella spiga ciotola piede testa di toro

scrittura pittografica, fino al 3000 a.C.

scrittura ideograficacuneiforme, fino al 2400 a.C.

scrittura cuneiforme, fino al 700 a.C.

Nel passaggio dalla scrittura pittografica alla scrittura ideografica i disegni scompaiono.

Nella scrittura ideografica del 2400 a.C. alcuni segni assomigliano al disegno originario.

I segni della scrittura cuneiforme del 700 a.C. hanno perso ogni somiglianza con il segno antico.

2 Osserva gli esempi di scrittura dei Sumeri e rispondi alle domande.

A. scrittura pittografica B. scrittura ideograficacuneiforme C. scrittura cuneiforme

• Quali dei tre esempi sono stati scritti con il cuneo? B C

• Quale con il bastoncino appuntito? A

• Quale dei tre è stato più facile scrivere? C

GIORNI DI SCUOLA

Questi brani risalgono al 2000 a.C. Nel primo, un alunno racconta una sua giornata a scuola Nel secondo parla il padre di un alunno

A scuola l’incaricato della puntualità diceva: «Perché sei in ritardo?». Io ero impaurito e il cuore mi batteva, entravo davanti al mio maestro e facevo l’inchino.

Il mio direttore leggeva la mia tavoletta, diceva: «Vi manca qualcosa», mi bastonava.

L’incaricato del silenzio diceva: «Perché parlavi senza permesso?», mi bastonava.

L’incaricato della condotta diceva: «Perché ti sei alzato senza permesso?», mi bastonava.

L’incaricato di sumerico diceva: «Perché non hai parlato sumerico?», mi bastonava. Il mio maestro diceva: «La tua mano non è buona», mi bastonava.

Tavoletta sumera del 2000 a.C.

Vai a scuola, presentati al maestro, tira fuori la tavoletta e fatti scrivere qualche carattere elegante dall’assistente. Quando avrai finito i compiti e glieli avrai mostrati, torna da me senza gironzolare per la strada. […] Di tutti i mestieri che esistono sulla Terra nessuno è più difficile dell’arte dello scriba.

Tavoletta sumera del 2000 a.C.

1 Poni tre domande sulla scuola dei Sumeri a un tuo compagno o a una tua compagna. Lui/lei farà altrettanto con te. Infine, verificate che le vostre risposte siano corrette.

2 Scrivi una riflessione finale sulla scuola al tempo dei Sumeri.

Io penso che

INFANZIA IN MESOPOTAMIA

Gli archeologi e le archeologhe hanno trovato all’interno delle sepolture dei giocattoli, che ci hanno aiutato a capire come si divertivano a quel tempo.

I giocattoli per i più piccoli erano: sonagli in terracotta a forma di animale che avevano all’interno dei sassolini e, scuotendoli, facevano rumore.

I più grandi, invece, giocavano con modellini in terracotta di animali, carretti con le ruote, casette e bamboline, barchette, trottole, yoyo. Sono stati trovati anche piccoli anellini, sempre in terracotta, che forse venivano usati come i nostri dadi o come biglie.

Alcuni giocattoli non erano modellati bene e ciò fa pensare che siano stati i bambini stessi a costruirli!

I giochi all’aperto delle bambine erano il salto della corda e la danza. I giochi dei maschi erano la corsa, i salti e il gioco della guerra, da fare con armi finte. Insomma in Mesopotamia si facevano molti giochi che si fanno anche al giorno d’oggi. La vita dei bambini e delle bambine di quel tempo, tuttavia, non era facile. Già a 5-6 anni i maschi andavano al pascolo per badare agli animali; le femmine imparavano a tessere dalla madre. I maschi, quando erano un po’ più grandi, imparavano a svolgere il lavoro del padre: era quella la “scuola” per quasi tutti.

1 Sottolinea nel testo con i colori indicati:

i giocattoli dei bambini più piccoli; i giocattoli dei più grandi; i giochi che facevano soprattutto le femmine; i giochi che facevano soprattutto i maschi.

2 Elenca i giocattoli e i giochi che conosci anche tu.

Giocattoli di bambine e bambini mesopotamici: una barchetta in argilla, una trottola, una bambolina in legno.

L’ANTICO EGITTO

1 Osserva la foto e completa le frasi. Devi usare tutte le parole dell’elenco tranne una.

• Il Nilo attraversa tutto l’Egitto : nasce a Sud, nel cuore dell’Africa, e scorre verso Nord per oltre 6600 km.

• I rami del delta del Nilo sfociano tutti nel Mar Mediterraneo , mentre a Est l’Egitto è bagnato dal Mar Rosso .

• Le uniche zone coltivate e abitate dell’Egitto si trovano lungo le rive del fiume e si distinguono perché sono di colore verde . Il resto del territorio è formato da zone desertiche

2 Completa la linea del tempo con le seguenti date. Poi svolgi le attività. colline • desertiche • Egitto • Mediterraneo • Nord • rive • Rosso • verde

Un tratto del Nilo oggi: il territorio dell’Egitto è ancora molto simile a quello del passato.

2200 a.C. • 1080 a.C. • 1550 a.C. • 2050 a.C. • 3100 a.C.

3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2200 a.C. 1550 a.C. 1080 a.C. 500 a.C. 4000 a.C.

Nascita di Cristo

• Scrivi i nomi dei periodi della storia degli Egizi e associa ciascun periodo a un colore differente. Poi colora la linea del tempo.

Regno Antico Regno Medio Regno Nuovo

• Quale periodo della civiltà egizia ha la durata minore? Regno Nuovo

AGRICOLTURA E ALTRE ATTIVITÀ

1 Scrivi un titolo adatto per ogni testo. Per aiutarti, sottolinea prima le parole-chiave.

AAgricoltura, allevamento e pesca

La ricchezza dell’Egitto erano i prodotti agricoli, in particolare frumento e orzo, con cui si producevano pane e birra. Si coltivavano anche ortaggi, alberi da frutto e il papiro. Anche l’allevamento era importante: i bovini servivano per trainare l’aratro; gli ovini, i caprini e i suini per l’alimentazione. La pesca era praticata nella stagione dell’inondazione.

B Le tre stagioni

Gli Egizi dividevano l’anno in tre stagioni: ahket, l’inondazione (da luglio a ottobre); peret, la primavera (da novembre a febbraio); shemu, il raccolto (da marzo a giugno). Durante i mesi dell’inondazione non si potevano lavorare i terreni, perciò i contadini si dedicavano alla pesca, alla manutenzione dei canali e dei terreni e alla costruzione dei grandi monumenti.

C Costruire tombe e templi

Nel periodo dell’inondazione, quando i lavori agricoli si fermavano, i faraoni facevano costruire le loro tombe e i templi a tutta la popolazione. Gli Egizi consideravano questi lavori di costruzione come un’offerta fatta agli dèi per ottenere una nuova vita nell’aldilà.

D L’importanza degli agricoltori

Gli Egizi erano per lo più agricoltori. Essi ricevevano dal faraone i terreni da coltivare e la sopravvivenza del Paese dipendeva da loro. Oltre metà dei raccolti, infatti, era distribuita alla popolazione che non lavorava la terra.

Statuetta di una donna che prepara la birra.

LA VITA QUOTIDIANA

1 Osserva le immagini, poi indica con una X le informazioni fornite da ognuna per completare la tabella. Segui l’esempio.

Informazioni

LE DIVINITÀ E LA RELIGIONE

1 Osserva come gli Egizi rappresentavano alcune tra le loro più importanti divinità e associa a ciascuna immagine il nome corrispondente. Segui l’esempio.

• Bastet • Horus • Iside • Osiride • Ra

2 Rispondi e poi confrontati con la classe.

• Quali divinità hanno un aspetto umano? Iside e Osiride .

• Quali divinità hanno invece un aspetto antropomorfo? Horus, Bastet, Anubi e Ra

• Scrivi per ciascuna caratteristica fisica la divinità corrispondente:

• ha la testa di falco: Horus

• ha la testa di falco e un disco sul capo: Ra

• ha un trono sopra il capo: Iside

• ha la testa di gatto: Bastet

Anubi
Osiride
Bastet
Anubi
Horus
Iside Ra

I SEGRETI DEI GEROGLIFICI

Gli Egizi scrivevano sia in file orizzontali sia in colonne e i geroglifici si possono leggere da sinistra a destra o da destra a sinistra. Per capire da che parte leggerli bisogna ricordare alcune regole:

• le figure umane o degli animali sono disegnate sempre rivolte verso l’inizio della riga, quindi se guardano verso sinistra i segni si leggono partendo da sinistra, se guardano verso destra si deve seguire quella direzione;

• ogni riga si legge partendo dall’alto, quindi anche le colonne si leggono sempre dall’alto in basso;

• se la scrittura è stata tracciata in verticale, ogni colonna è divisa dall’altra da una linea.

Alcuni geroglifici sono raggruppati dentro a un ovale, chiamato cartiglio: in questo caso si tratta del nome di un faraone o di una regina. Gli Egizi credevano che continuare a pronunciare il nome di un faraone scritto in un cartiglio sulla sua tomba o su un monumento avesse il potere magico di mantenerlo vivo nell’aldilà.

1 Osserva i geroglifici nell’affresco che proviene dalla tomba della regina Nefertari, moglie del faraone Ramses II, vissuta durante il Regno Nuovo.

• In quale ordine si leggono? Da destra verso sinistra, dall’alto in basso.

• Cerca il cartiglio della regina, copialo sul tuo quaderno e coloralo.

CRETA E CRETESI

1 Per ogni frase indica con una X il completamento corretto.

• Sull’isola di Creta, Festo era: a Nord. a Est. X a Sud. all’interno.

• Sull’isola di Creta, Cnosso era: X a Nord. a Est. a Sud. all’interno.

2 Completa le seguenti frasi.

• La civiltà cretese è chiamata anche minoica

• Gli abitanti svolgevano soprattutto l’attività di commercianti

• La via di comunicazione maggiormente usata era il mare

3 Inserisci le seguenti date sulla linea del tempo, poi colora il periodo che rappresenta la durata della civiltà cretese.

Il trono del palazzo di Cnosso.

Rodi
Karpathos
CICLADI Thera
Nascita di Cristo

INFANZIA A CRETA

Il neonato o la neonata ricevevano dalla madre un nome, considerato una parola sacra, e si cercava di attirare su di lui o su di lei la protezione di una determinata divinità. Inoltre, il neonato o la neonata dovevano essere protetti da talismani personali: perle, sassi, ambra, pezzetti di pelle, fiocchi vari, di cui si ritrova qualche traccia nelle tombe. Se la famiglia era abbastanza ricca faceva preparare un sigillo che si appendeva al collo del piccolo o della piccola con un cordoncino o una striscia di pelle.

La madre nutriva il bambino o la bambina al seno, ma qualche volta anche con un biberon fatto con un corno bucato e riempito di latte di capra addolcito con miele. Poi il bambino o la bambina crescevano. Le femmine venivano istruite fin da giovanissime alla filatura, alla tessitura, alla macinazione, alla pesatura, alla raccolta di bacche. I maschi non tardavano a seguire i genitori e aiutarli nei campi, nei vigneti, sui pascoli o nella foresta.

rid. e adatt. da P. Faure, LavitaquotidianaaCretaaitempidiMinosse, Mondadori

Affresco dal palazzo di Cnosso che raffigura un giovane cretese che lavora nei campi.

1 Leggi il testo e completa le seguenti frasi.

• Presso i Cretesi il nome del neonato o della neonata era sacro .

• Il neonato o la neonata erano protetti anche da talismani personali

• Le bambine già da piccole venivano istruite alla filatura, alla tessitura, alla pesatura alla raccolta di bacche, alla macinazione

• I bambini, invece, aiutavano i genitori nei campi nei vigneti, sui pascoli o nella foresta .

I FENICI

1 Osserva la carta e scrivi in quale Stato attuale sorgevano le colonie fenicie.

• Cadice Spagna

• Cartagine Tunisia

• Ibiza Spagna

• Nora Italia

• Malaga Spagna

• Mozia Italia

• Palermo Italia

• Sabratha Libia

• Solunto Italia

• Sulcis Italia

• Tangeri Marocco

• Tharros Italia

2 Inserisci le seguenti date sulla linea del tempo, poi colora il periodo che rappresenta la durata della civiltà fenicia.

Nascita di Cristo

IL COLOR PORPORA

1 Leggi il testo e osserva le illustrazioni. Usa i numeri per ricostruire il ciclo della tintura dei tessuti descritto nella fonte.

Lo scrittore latino Plinio il Vecchio, vissuto nel I secolo d.C., spiega in che modo si tingevano i tessuti di color rosso porpora. I molluschi dai quali si ricava la porpora vengono liberati dal guscio, cosparsi di sale e messi a bollire in un contenitore di piombo a fuoco lento. Dopo circa dieci giorni di bollitura, il liquido comincia a diventare sempre più scuro. Immergendovi della lana grezza si fa la prova del colore. Poi la si immerge di nuovo, per renderla più scura. adattato da Plinio il Vecchio, Storia naturale

I COMMERCI

1 Osserva l’immagine e completa la didascalia con le seguenti parole.

legname • legno • navi • tronchi

Un bassorilievo trovato nel palazzo del re assiro Assurbanipal mostra alcuni marinai fenici che con le loro navi trainano lunghi tronchi di legno verso la Mesopotamia. Infatti in quel territorio il legname scarseggiava ed erano costretti ad acquistarlo dai Fenici.

2 Collega ciascun fatto alla causa corrispondente.

I Fenici inventarono l’alfabeto…

Il sistema dell’alfabeto si diffuse rapidamente tra le civiltà del Mar Mediterraneo…

I Fenici ebbero contatti commerciali con le civiltà del Mar Mediterraneo e del Mar Rosso…

Le antiche ed estese foreste della Fenicia (attuale Libano) non esistono più…

… perché avevano a disposizione alcune materie prime, come il legno, e prodotti artigianali, come i tessuti di porpora, da scambiare.

… perché già a quel tempo i Fenici ne abbatterono la maggior parte per ricavare il legname per navi, costruzioni e per il commercio.

… perché era molto semplice e rapido da imparare e da scrivere; infatti era composto da soli 22 segni.

… perché i tipi di scrittura usati fino ad allora erano troppo difficili da scrivere.

UNA SCRITTURA FACILE

I Fenici compresero che la voce umana era il risultato di infinite combinazioni di pochi suoni elementari. Collegando i segni scritti ai suoni delle parole non c’era più bisogno di ricordare i simboli di ciascun nome, cosa o azione, ma solo i suoni e i segni dell’alfabeto. Infatti, l’alfabeto fenicio comprendeva 22 segni: erano solo consonanti, cioè quei suoni che vivono nella lingua parlata solo quando si combinano con le vocali. I più antichi esempi di scrittura fenicia, la scrittura di Biblo, si fanno risalire al 1400 a.C. Questa fu seguita poi da altri tipi di scrittura leggermente modificati. I Fenici disegnavano con una piuma o con un pennello intriso di inchiostro su superfici piatte, come il papiro o cocci di ceramica, oppure incidevano su pietra, o sulle punte delle frecce in bronzo. Quando una scrittura rappresenta dei suoni, si chiama scrittura fonetica (“fono” vuol dire “suono”, da cui nascono parole come microfono, citofono, telefono…).

I Fenici erano soprattutto mercanti e navigatori, commerciavano con tutti i popoli del bacino del Mediterraneo: furono proprio questi scambi ad aiutarli prima a costruire il loro alfabeto prendendo spunto da diverse fonti, e poi a diffonderlo.

rid e adatt. da H. Boccianti, Disegniediscritture, Lapis

1 Leggi il testo poi collega ogni frase al completamento corretto.

I Fenici capirono che

I primi esempi di scrittura fonetica

I Fenici scrivevano su

L’alfabeto fenicio

prendendo spunto da sistemi di scrittura già esistenti che conoscevano grazie agli scambi.

la voce umana è il risultato di infinite combinazioni di pochi suoni semplici. era composto da 22 segni.

I Fenici costruirono un loro alfabeto sono stati scritti nel 1400 a.C.

fogli di papiro o pezzi di ceramica rotta, oppure incidevano su pietra.

GLI ANTICHI EBREI

1 Completa la carta inserendo i seguenti nomi nei cartellini.

fiume Giordano • Gerusalemme • Mar Morto • Terra di Canaan

Fiume Giordano

Gerusalemme

Terra di Canaan

2 Inserisci le seguenti date sulla linea del tempo.

722 a.C. • 586 a.C. • 1200 a.C. • 1700 a.C.

3500 a.C.3000 a.C.2500 a.C.2000 a.C.

a.C. 586 a.C. 2800 a.C.

a.C.

3 Completa le frasi con le seguenti parole o date.

a.C.

Mar Morto Nascita di Cristo

Oriente • 1700 a.C. • Mesopotamia • 2000 a.C. • commercio • Egitto • pastori nomadi

• Gli Ebrei erano pastori nomadi che provenivano dalla Mesopotamia

d.C.

• Nel 2000 a.C. gli Ebrei si stabilirono nella Terra di Canaan e successivamente, nel 1700 a.C. , furono costretti a trasferirsi in Egitto

• Il territorio in cui si sviluppò la civiltà degli Ebrei era attraversato da strade che mettevano in comunicazione il Mar Mediterraneo con l’Oriente e questo favorì lo sviluppo del commercio .

LE CASE

1 Completa il testo con le seguenti parole.

abitazione • case • cortile • dormire • giardini • materasso • piano • Sole • stuoia • tetto • terracotta

Le case degli antichi Ebrei erano spesso molto piccole e composte da un unico locale, che serviva sia da abitazione sia da luogo di lavoro. Erano costruite a un solo piano , con mattoni seccati al Sole e legno o pietra. Il tetto era piatto e, in estate, era usato per dormire all’aperto. All’interno, i pavimenti erano in terra battuta. Gli arredi erano pochissimi. Gli antichi Ebrei dormivano su un sottile materasso fatto di lana di capra. Mangiavano seduti a terra sopra a una stuoia Ogni casa conteneva giare per il vino, l’olio, l’acqua e la farina. Le pentole erano di terracotta .

C’erano anche case con alcune stanze che si aprivano su un piccolo cortile interno. Le stanze delle persone più ricche erano grandi, ben arredate e racchiudevano anche orti e giardini

EGIZI IN MOSTRA!

La tua classe ha deciso di allestire una mostra sugli Egizi e anche tu darai un contributo ai preparativi dell’evento.

OCCORRENTE

• immagini di reperti

• forbici a punte arrotondate e colla

• penna, matita e colori

• alcuni fogli bianchi

• un foglio A3 colorato

1 Dividetevi in gruppi da quattro e scegliete un argomento della civiltà tra i seguenti.

2 Ora cercate quattro immagini di reperti del “vostro” argomento e incollatele su 4 foglie abbastanza grandi. abitazioni agricoltura artigianato divinità faraone piramidi scrittura società tombe

3 Preparate le didascalie. Individuate e colorate solo i dati che servono per scrivere una didascalia.

periodo storico chi o che cosa rappresenta dimensioni peso

materiali con cui è stato fatto l’oggetto dov’è conservato oggi

4 Ora sotto i reperti scrivete la didascalia.

5 Cercate e rileggete le informazioni che sono presenti nel vostro Sussidiario sull’argomento che avete scelto. Poi scrivete un breve testo. Se volete, potete aggiungere anche informazioni ricavate da altre fonti.

6 Ora dovete organizzare il materiale che avete preparato. Prima di realizzare la vostra presentazione, progettate e fate alcune prove su come sistemare le foto con le didascalie e il testo.

Potete usare il foglio in orizzontale o in verticale.

7 Pensate a un titolo da dare al vostro progetto.

8 Scrivete sul foglio A3 il titolo che avete scelto: la scritta dovrà essere grande, ben visibile e piacevole da vedere! Realizzate alcune prove.

9 È arrivato il momento di incollare tutti i materiali che avete preparato sul foglio A3. Procedi con attenzione e precisione.

EGIZI IN MOSTRA!

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