Soluzioni per migliorare il worklife balance La modalità ibrida è quella preferita dai lavoratori italiani, perché una bilanciata suddivisione tra tempo lavorativo in ufficio e da remoto abilita un migliore worklife balance. È uno dei risultati emersi da una recente ricerca condotta da Ipsos per conto di Kellogg Italia. a cura della Redazione
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olte indagini sono state effettuate negli ultimi tempi per esaminare il punto di vista dei lavoratori italiani sulle modalità di lavoro ibrido. La più recente in tal senso è quella realizzata da Ipsos insieme a Kellogg Italia “I benefici del lavoro ibrido: flessibilità, fiducia e tecnologia per garantire e migliorare il Worklife balance”, rilasciata a giugno 2022, che ha coinvolto 800 lavoratori italiani, di età compresa tra 25 e 64 anni, che hanno utilizzato lo smart working negli ultimi 12 mesi. Il dato più evidente tra i risultati emersi dalla ricerca Ipsos è che per quasi il 90% degli intervistati, la flessibilità oraria rappresenta un fattore importante nello scegliere un’azienda per cui lavorare; la percentuale
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aumenta ulteriormente nella fascia di età superiore a 45 anni. L’84% degli intervistati predilige lavorare in modalità mista e, tra questi, il 29% predilige la possibilità di andare in ufficio quando si
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