Riva 1920
L
a ricchezza espressiva della realtà produttiva di Riva 1920 è costituita dal legame con la tradizione, la cultura, la creatività e l’innovazione. Un’azienda che non conosce pause creative, dove la continua ricerca sfocia in continue idee. Al Salone del Mobile Milano si sono affiancate diverse novità. Abbiamo chiesto a Maurizio Riva quali scelte sono state operate per l’edizione 2023. Quali decisioni hanno accompagnato il brand nell’evento più importante del settore di quest’anno? La novità più importante è stata quella di prendere uno spazio stabile in Fiera Milano. La nostra esposizione rimarrà fissa durante le 38 fiere che si avvicenderanno nel corso dell’anno. Ciò implica che si prevedono 4 milioni di passaggi davanti al nostro stand. La cosa più importante della decisione, è che l’ultimo tassello della commercializzazione del prodotto è il pensiero sul quale è incentrata la filosofia aziendale: la sostenibilità. Avere uno spazio che non ha la necessità di essere smontato e distrutto dopo otto giorni, sicuramente è un passo influente verso l’attenzione per l’ambiente. Come vi interfaccerete con l’offerta merceologica delle diverse esposizioni? Cercheremo di collegarci simbolicamente con le varie manifestazioni. Ad esempio per la fiera dedicata alle macchine per l’industria tessile, abbiamo esposto un’installazione costituita da pezzi attinenti al settore tessile come bozzoli del baco da seta, alcune rocche di filati e tessuto specifico. Non potevano mancare i prodotti aziendali che per la loro estetica o funzione evocano le tematiche della fiera, come lo sgabello Rock-etto, riproduzione di un rocchetto la cui lavorazione superficiale ricorda il filo avvolto su di esso. Ci sono state altre novità importanti? Ci ha regalato una grande soddisfazione l’apertura, durante il Salone, del nuovo show-room in via Visconti di Modrone nel cuore di Milano.