PackagingDESIGN L’inclusività nel packaging di lusso secondo Eurolabel L’azienda milanese ha partecipato a Packaging Première, dal 21 al 23 maggio, con “WE HATE LABELS” un originale stand ispirato al Dialogo nel Buio della Fondazione dei Ciechi. Al suo interno l’azienda ha presentato quattro progetti sviluppati in sinergia con studi di design e di packaging, inaugurando un percorso inedito nel mondo dei packaging premium inclusivi. Purgatorio Il concept, ispirato alla struttura della bottiglia stessa e alla narrativa della Divina Commedia di Dante, ha catturato l’attenzione dei visitatori grazie alla sua combinazione unica di estetica e inclusività. Le tecniche di stampa all’avanguardia, insieme al braille serigrafico, hanno reso possibile la realizzazione di un packaging multisensoriale e accessibile. “Inoltre, il progetto ‘Purgatorio’ si distingue per la sua inclusività e accessibilità”, sottolinea Andrea Castelletti, direttore creativo dello studio. “I testi sono scritti con l’Atkinson Hyperlegible Font, un carattere ad alta leggibilità sviluppato dal Braille Institute, mentre il nome ‘Purgatorio’ è riportato anche in braille sull’etichetta”.
OLTRE Già vincitore di Challenge Your Agency 2.0 di HP, l’etichetta OLTRE è stata riproposta in fiera per lanciare un messaggio di ispirazione ai designers del packaging. Sviluppata in collaborazione con l’agenzia Durante Associati e Lorenzo Olivieri, studente dell’accademia Mohole di Milano, OLTRE è un viaggio nella vita di nove visionari, raccontata attraverso un progetto di comunicazione che punta a incuriosire e ispirare. Il progetto OLTRE prevede un’etichetta frontale e un collarino applicati su una bottiglia di vino, caratterizzata dalla presenza di un tappo integrato con una lampadina UV. La combinazione di tecnologie digitali di ultima generazione rende ogni etichetta un pezzo unico. Grazie alla collaborazione con Tecno Tag, l’etichetta OLTRE offre un’esperienza digitale avanzata.
24 Rassegna dell’Imballaggio | n. 5 | Luglio/Agosto 2024