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IMAGINE 10/2026

Page 113

MENSILE - N.10 2026 - € 4,50

RIVISTA DELLA PROFUMERIA FONDATA NEL 1975 DA FENAPRO

mani in pasta Viaggio in Italia se ne parla l’Hair care parla come lo skin care speciale l’importanza di essere italiani


PRIMA PAGINA

SOPRA, BERNARDINO LUINI, RITRATTO DI DAMA, OLIO SU TAVOLA. WASHINGTON, DC, NATIONAL GALLERY OF ART, ANDREW W. MELLON COLLECTION A DESTRA, MAESTRO DEL 1537 (ANTICHI PAESI BASSI), FOLLE CHE GUARDA ATTRAVERSO LE DITA, 1548 CIRCA, OLIO SU TAVOLA. ANVERSA, THE PHOEBUS FOUNDATION

LA MINDFULNESS STA SPERIMENTANDO NUOVI TERRITORI E IN UN PAESE COME L’ITALIA, DAL RICCO PATRIMONIO ARTISTICO, UNO DI QUESTI È PARTICOLARMENTE A PORTATA DI MANO. SI TRATTA DELL’INCONTRO TRA MINDFULNESS APPUNTO E ARTE COME OSSERVAZIONE CONSAPEVOLE, CHE SI ESPICITA NELL’OSSERVARE CON LA MASSIMA ATTENZIONE UN’OPERA D’ARTE PER QUELLO CHE È, COLORI, FORME, LINEE. SENZA ESPRIMERE UN GIUDIZIO, MA PERMETTENDOSI SOLO DI GUARDARE. L’ESPOSIZIONE SUL GROTTESCO NEL RINASCIMENTO, INTITOLATA ‘BELLEZZA E BRUTTEZZA’, A MILANO PRESSO LE GALLERIE D’ITALIA FINO AL 18 OTTOBRE È PERFETTA PER UNA SESSIONE DI MINDFULNESS, PERCHÉ PROPRIO OSSERVANDO IL GROTTESCO E LA CARICATURA LA MENTE SI ALLENA AD ACCETTARE LA REALTÀ PER QUELLO CHE

È SENZA RESPINGERLA A PRIORI (ESCLUSIONE DEL GIUDIZIO) PER CERCARE DI COMPRENDERLA. ANCHE IL CONFRONTO CON L’ARMONIA CLASSICA PERMETTE DI VEDERE COME NEL ‘BRUTTO’ CI POSSA ESSERE ESPRESSIVITÀ E FORZA VITALE E NEL ‘BELLO’ ARTIFICIO. SOTTO, FRANS DE VRIENDT DETTO FRANS FLORIS, POMONA, 1565, OLIO SU TELA. STOCKHOLM, THE HALLWYL MUSEUM

Benvenuta Consapevolezza! Essere consapevoli delle proprie qualità, dei punti di forza, delle peculiarità non c’è dubbio abbia un effetto positivo sul business, perché aiuta ad affrontare a testa alta il mercato e con positività anche le empasse più complesse. Detto questo la consapevolezza non deve essere sfrontatezza, non deve essere un mezzo di offesa, ma di protezione e quindi deve riguardare anche gli aspetti negativi. Ovvero bisogna avere contezza anche delle proprie criticità, delle debolezze e dei limiti di cui la dimensione umana non è scevra. Come si fa a guardare con obiettività ciò che siamo e ciò che origina da noi? Ci sono diversi modi, alcuni innati: umiltà, capacità analitica; altri costruiti grazie ad esperienza e costanza: osservazione imparziale della concorrenza, valutazioni periodiche approfondite, fiducia nel proprio staff. Mi voglio soffermare su FIDUCIA, una parola antica che ha diverse sfaccettature: c’è l’abbassare le proprie difese, c’è il coraggio di affidarsi e c’è l’impegno di una promessa da rispettare. Trovo che nella sua complessità faccia blocco unico con CONSAPEVOLEZZA, perché solo se si conosce la propria essenza si può scegliere di avere Fiducia consapevolmente ovvero di concedere spazio ai collaboratori, ma anche di saper selezionare gli impegni da prendere e le promesse da rispettare. La Fiducia non è dabbenaggine, ma disponibilità verso l’altro ed è fondamentale per ben performare, perché senza questo slancio verso il fuori non si può pensare di fare business e tanto meno di fare commercio, perché si parte perdenti. Per vincere in distribuzione bisogna sapersi aprire, farsi quasi compenetrare dal proprio ambiente, perché solo così lo si conoscerà al punto da dargli ciò che si aspetta nel modo in cui se lo aspetta, ma per far questo senza perdere la propria identità bisogna aver consapevolezza di ciò che si è per creare un’offerta calata sui bisogni del proprio consumatore, ma estremamente personale e per questo unica. La Profumeria è lifestyle, specchio della propria epoca. Per interpretarla ci vuole fiducia e consapevolezza!

MINFULNESS L’ARGOMENTO DI IMAGINE N. 10 2026

COME FIDUCIA NELLA PROPRIA IDENTITÀ


IN QUESTO NUMERO

La profumeria sta riscoprendo i capelli. O, forse, sono i capelli che stanno riscoprendo la profumeria. Anche il consumatore ha cambiato approccio. Lo shampoo non è più un prodotto da acquisto veloce, ma l’inizio di una routine.

PAG.57 SE NE PARLA

AI-generated

di Ivan Pestillo

LA NUOVA SKINCARE È L’HAIRCARE!

PAG. 64

CAPELLI E CUTE HANNO ORMAI CONQUISTATO UNO SPAZIO DI PRIMO PIANO IN PROFUMERIA CON RITUALI MOLTO SIMILI A QUELLI PER LA CURA VISO, DIAGNOSTICA SPECIFICA E ADDIRITTURA SERVIZI DI STYLING COME IN SALONE.

C’

è un numero che più di altri conferma come la profumeria stia cambiando: +14,3%. È la crescita registrata nel 2024 dall’haircare nel canale selettivo. Una percentuale ancora più interessante se messa accanto a quella dell’intera categoria dei prodotti per capelli e cuoio capelluto nei canali SENSAI HAIR CARE È IL NUOVO RITUALE PER IL CUOIO CAPELLUTO E LE LUNGHEZZE POTENZIATO CON L’INGRDEDIENTE STAR DELLA MAISON, L’ESTRATTO DI SETA KOISHIMARU. ISPIRATO ALLA SKINIFICATION, ARRIVA IN PROFUMERIA CON CINQUE REFERENZE.

57. 64.

MANI IN PASTA di Gabriella Gerosa

tradizionali: +6,6%, per un valore complessivo di 1.096 milioni di euro. La profumeria, con 50,3 milioni, pesa ancora poco: soltanto il 4,6% del mercato. Ma corre più del doppio. Almeno secondo i dati dell’ultimo Rapporto Annuale di Cosmetica Italia. La rivoluzione è, dunque, iniziata. Basta guardare cosa sta accadendo nei negozi per accorgersene: gli spazi dedicati ai capillari aumentano, gli assortimenti si ampliano, compaiono strumenti diagnostici, aree attrezzate con lavateste e poltrone da parrucchiere e shop-in-shop. I

nanzitutto la sicurezza, associata ad affidabilità e rispetto di standard elevati. Poi la creatività, espressione del nostro genius loci: capacità tutta italiana di coniugare estetica, cultura, ricerca scientifica e tecnologia per dare vita a prodotti innovativi. E, infine, la qualità: del prodotto e del servizio, dei processi produttivi e della responsabilità sociale e ambientale delle imprese». Un patrimonio che, secondo Ancorotti, rappresenta un asset competitivo da promuovere e rafforzare. Ma proprio la sua solidità rischia di rimanere poco visibile al grande pubblico. «Nel cosmetico, ormai, il AMBRA MARTONE Made in Italy non indica soltanto origine e qualità manifatturiera. Oggi è un sistema integrato in grado di unire ricerca scientifica, formulazione, produzione, packaging, logistica e servizio», osserva Ambra Martone, vice-presidente ICR Industrie Cosmetiche Riunite, Co-Founder LabSolue e Magna Pars l’Hotel à Parfum. «All’estero l’Italia è riconosciuta come un partner strategico, grazie alla capacità di trasformare l’idea in un prodotto efficace, desiderabile e scalabile. Ma questa reputazione è più forte tra gli operatori del settore che presso il consumatore finale. La sfida, quindi, è rendere visibile ciò che spesso resta dietro le quinte».

IMAGINE .57

ISPIRAZIONI SE NE PARLA La nuova skincare e l’haircare di Ivan Pestillo MANI IN PASTA Italian Beauty - Brand Identity di Gabriella Gerosa

THIS IS BELLEZZA: IL MANIFESTO

AI-generated

ITALIAN BEAUTY

L’INDUSTRIA E IL PRODOTTO COSMETICO ITALIANO ESPRIMONO UN MIX DI COMPETENZE, QUALITÀ, SAPER FARE, CREATIVITÀ RICONOSCIUTI SOPRATTUTTO NEL MONDO DEL B2B. LA SFIDA ORA È RENDERE QUESTO PATRIMONIO RICONOSCIBILE AL CONSUMATORE.

BRAND IDENTITY

G

abriella Lojacono, direttrice dell’Executive Master in Luxury Management di SDA Bocconi, nel blog The Italian Code sottolinea un concetto chiave: “La cosmetica italiana è molto più di un comparto che cresce. È la dimostrazione di come il Made in Italy possa essere competitivo quando smette di considerarsi etichetta d’origine e si esprime, invece, come architettura industriale” riferendosi a un mondo di Pmi e territori, filiere dense, relazioni e investimenti co-

62.

Immagine del bosco di Magnific.com

70. 72.

ESPERIENZE 80. REPORTAGE D’AZIENDA Sempre nuovi orizzonti (Beauty San) LA MODA SI FA BEAUTY L’ottimismo ha un colore (EuroItalia: Versace)

I-BEAUTY: TUTTA DA DEFINIRE

Se la K-Beauty è un fenomeno culturale e la J-Beauty continua a rappresentare un modello di essenzialità, anche l’Italia può trasformare il proprio know-how in un’identità riconoscibile dal consumatore? È un’idea in cui Renato Ancorotti crede da tempo e che ha portato avanti durante il mandato di presidente in Cosmetica Italia: «Voglio IMAGINE .65

RACCONTI DI MARKETING Ad Alta intensità (LVMH, Christian Dior Parfums)

82.

RACCONTI DI MARKETING La neurocosmetica dà nuova linfa al trattamento viso (Arval Cosmetici)

84.

REPORTAGE D’AZIENDA Una lunga e costante innovazione (LVB Luxury Cosmetics: BABOR)

LA MODA SI FA BEAUTY Scoprire il lato oscuro (Interparfums:Roberto Cavalli) 90.

RACCONTI DI MARKETING Il finish mat cambia linguaggio (Giufra, Astra)

RACCONTI DI MARKETING Nuovi amici per la pelle (Cosmetica Hub: Diego dalla Palma)

92.

74.

RACCONTI DI MARKETING Profumi con una storia (EuroItalia: Atkinsons)

RACCONTI DI MARKETING Esplosioni gourmand (The First, Freevola)

96.

77.

RACCONTI DI MARKETING La natura diventa metodo. (Wala: Dr. Hauschka)

CONSIGLI PER LA VENDITA Il lusso di fermare il tempo (Dolce&Gabbana Beauty)

98.

QUALCOSA DA DIRE Una profonda conoscenza del territorio (Rossi Profumi)

INCANTO SEGRETO

PAG. 86-87

MADE IN ITALY: NON È SOLO UN ‘BRAND’

Nel beauty, il Made in Italy rappresenta la sintesi di know-how, innovazione e cultura del fare. «Oggi è uno dei ‘marchi’ più riconosciuti al mondo, il terzo a livello globale dopo Coca-Cola e Visa. Questo rivela quanto l’Italia sia, nell’immaginario collettivo, sinonimo di eccellenza», sottolinea Renato Ancorotti, presidente di Ancorotti Group. Nel settore cosmetico, la reputazione del ‘brand’ si è evoluta e arricchita di significati: «Con Made in Italy non si identifica solo il luogo di produzione, ma un patrimonio di competenze che il mercato internazionale riconosce e ricerca». Tra i suoi valori il presidente cita: «InRENATO ANCOROTTI

64. IMAGINE

46.

UN AMORE AVVOLTO DAL MITO, UNA FORESTA MAGICA E UNA LUNA COMPLICE. GLI INGREDIENTI DI UNA EMOZIONANTE STORIA CI SONO TUTTI E NON POSSONO NON FAR PALPITARE I CUORI. IL RACCONTO SANSCRITO DAL LIETO FINALE DI SAKUNTALA RIVIVE NELLE NOTE DI MYSTIC MOONLIGHT, CHE EVOCA ATTRAVERSO I SUOI ACCORDI LA LEGGENDA RIPORTANDO A UNA FORESTA TROPICALE DOVE IL BAGLIORE DELLA LUNA ADDOLCISCE IL VIGORE DI UNA NATURA INCONTAMINATA E LUSSUREGGIANTE.

stanti, e a “una straordinaria capacità di trasformare la complessità in vantaggio competitivo”. Tale forza costruita nel tempo attraversa una fase cruciale. “Dopo anni in cui il sistema ha seguito i clienti globali accompagnandone lo sviluppo, la domanda diventa più ambiziosa: dove guarda in modo proattivo l’industria italiana della cosmetica?”, domanda e si domanda Lojacono. Inoltre, come si può trasformare la leadership in un’identità riconoscibile? Oggi non basta continuare

a rafforzare la presenza sui mercati. La sfida è “esplorare in modo più deciso anche il terreno del B2C, valorizzando il ‘country of origin effect’ non solo a monte, ma lungo tutta la filiera”. In questo scenario prende forma l’I-Beauty: “Può diventare qualcosa di più di una somma di competenze industriali ed evolvere in una cultura riconoscibile, capace di competere con modelli già affermati: K-Beauty e J-Beauty. Non solo prodotti ben fatti, dunque, ma un’estetica, un approccio, una visione della bellezza che unisce creatività, qualità e capacità di interpretare il cambiamento”. La questione è come l’Italia saprà trasformare ciò che possiede in un linguaggio beauty identitario e accattivante, per raccontare il proprio valore anche al consumatore finale.

Se il primo passo è riconoscere la forza della cosmetica italiana, il successivo è darle un volto e un linguaggio condivisi. «Il nostro Paese possiede tutti gli elementi per esprimere un’identità distintiva anche nel mondo beauty e ha uno dei sistemi cosmetici più evoluti a livello internazionale», afferma Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia. «Ci sono valori che l’immaginario internazionale associa naturalmente all’Italia: autenticità, artigianalità, innovazione, cultura del bello e qualità della vita. Questi stessi valori caratterizzano l’industria cosmetica e ne fanno uno dei settori più dinamici del Made in Italy». L’I-Beauty è l’espressione di questo patrimonio: «Nasce dalle competenze delle persone, dal valore dei territori, dalla biodiversità, dalla forza della manifattura e da una visione della bellezza che è parte integrante della nostra cultura». Cosmetica Italia ha scelto di mettere questa prospettiva nero su bianco con ‘This is bellezza’, progetto promosso per valorizzare il sistema cosmetico e rafforzarne la competitività. «È il manifesto con cui il settore sceglie di raccontare sé stesso attraverso i caratteri che ne definiscono il profilo. Nasce dalla consapevolezza che il mondo beauty italiano rappresenti molto più di una filiera produttiva», spiega Lavino. «Il comparto nel 2025 ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, investe in ricerca e sostenibilità, genera occupazione qualificata e contribuisce in BENEDETTO LAVINO modo significativo alla crescita economica e sociale del Paese. Dietro questi risultati c’è un sistema che coinvolge imprese, università, centri di ricerca, competenze, persone e territori».


IN QUESTO NUMERO

34.

PRIMA PAGINA Editoriale

18.

ONLINE Digital

21.

INSIDERS Beauty Coach

32.

INGREDIENTS INCI (Zafferano)

PAG. 87

36. 38. 40.

SUGGESTIONS

TRAINERS 5W (Micys: PUPA Milano) PEOPLE Careers PRODUCTS Line (Gritti Venetia) CHARITY Onlus (La forza e il sorriso ETS)

42.

di Lisa Dansi

PRODUCTS Line (EuroItalia: Naj Oleari)

44.

PRODUCTS Sleeping

87.

OVERVIEW Fusioni & Acquisizioni

FUSIONI & ACQUISIZIONI

OVERVIEW

13.

RUBRICHE

Esaminando i multipli di valutazione pagati nelle operazioni M&A beauty e wellness tra il 2009 e il 2025, suddivisi per categoria e confrontati con l’EV/EBITDA, si osserva che skincare e personal care sono stati mediamente i mercati più profondi e liquidi per le operazioni e quelli con alcune delle oscillazioni di prezzo più ampie. Questa dispersione è l’espressione quantitativa più chiara di un mercato diventato drasticamente più selettivo su cosa, all’interno dello skincare, meriti davvero di essere premiato. Un brand con credenziali cliniche genuine, supporto dermatologico o una piattaforma di principi attivi proprietaria scambia sempre di più rispetto a un marchio costruito principalmente su formulazioni di tendenza e sul marketing. A dirlo è Carrara Advisory, primaria società di consulenza strategica, che sottolinea anche come le fragranze, categoria storicamente più stabile e moderatamente prezzata, abbiano prodotto negli ultimi diciotto mesi il multiplo più alto. “Il segmento offre chiari vantaggi strutturali che sostengono un prezzo premium: grande disponibilità da parte dei consumatori a pagare un prezzo elevato, elevata marginalità potenziale una volta raggiunta la scala distributiva, economie di licenza durevoli, e un crescente interesse dei consumatori -in particolare i più giovani che scoprono marchi di nicchia e artigianali attraverso i social media- verso le fragranze come forma di espressione personale e persino, secondo diversi sondaggi di settore recenti, di gestione dell’umore. Il numero relativamente ridotto di operazioni nella categoria rispetto allo skincare rende il segmento più soggetto a distorsioni causate da una singola transazione, ma la direzione -un numero minore di acquisizioni di fragranze ‘chiave’, che ottengono multipli eccezionali- appare una dinamica destinata a durare nel tempo. Inoltre, analizzando le recenti operazioni nel

comparto si osserva che quasi tutte le transazioni prezzate ai livelli più alti condividono una caratteristica: l’acquirente sta comprando un marchio e la sua proprietà intellettuale, non semplicemente un accordo di licenza per distribuire il nome di qualcun altro”, commenta Vincenzo Carrara-founder & managing partner Carrara Advisory. Come si spiega questo ‘trend’? “I brand di proprietà non portano con sé il rischio di rinnovo che caratterizza il modello tradizionale della fragranza su licenza, in cui una maison specializzata paga una royalty a un marchio di moda o lusso per il diritto di sviluppare e distribuire profumi con quel nome per un periodo determinato, e può perdere l’intero flusso di ricavi se la licenza non viene rinnovata. Ci si aspetta che questo divario persista, e probabilmente si allarghi, finchè le maison di profumeria di nicchia e indipendenti continueranno ad attrarre capitali proprio perché portano con sé un patrimonio di marca durevole e interamente posseduto, piuttosto che un accordo di royalty con una data di scadenza”. In merito all’interesse crescente per i CDMO, i produttori conto terzi, emerso nel 2025 e cresciuto nel 2026, Vincenzo Carrara non ha dubbi: “La logica, è semplice: con le dinamiche del social commerce che rendono i brand sempre più volatili - nascono, esplodono, spesso scompaiono nel giro di pochi anni - puntare sul singolo marchio è una scommessa rischiosa. Il mercato beauty nel suo complesso continua però a crescere, e chi resta stabile in questo turnover di brand è chi sta a monte: chi sviluppa e produce. Comprare un CDMO significa quindi comprare l’esposizione alla crescita strutturale del settore senza scommettere su quale brand specifico vincerà. È una lettura più difensiva e infrastrutturale del deal-making, che secondo me vale la pena tenere d’occhio parallelamente ai trend sui multipli”.

ALFASIGMA HA ACQUISITO NORDIC GROUP Alfasigma ha acquisito il 100% delle azioni di Nordic Group B.V -e della sua controllata Nordic Pharma-, azienda farmaceutica a capitale privato con strutture operative in Europa, Canada e Giappone, espandendo così la sua presenza in Europa e il suo portfolio specialty care. L’acquisizione porta a sinergie di portfolio, estende il raggio d’azione di Alfasigma a Canada e Giappone e consolida la presenza dell’azienda in Europa accelerando la strategia di crescita globale per linee esterne.

A BOLOGNAFIERE COSMOPROF LA MAGGIORANZA DI BEAUTY TO BUSINESS

BolognaFiere Cosmoprof ha completato l’acquisizione del 70% di Beauty to Business Summit, l’evento organizzato a Bergamo e dedicato alla filiera produttiva cosmetica italiana ed internazionale. L’operazione si inserisce nella strategia di crescita del gruppo, organizzatore degli eventi a marchio Cosmoprof in tutto il mondo, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della supply chain cosmetica a livello internazionale. Al contempo, l’acquisizione consolida il posizionamento di Beauty to Business, ampliandone la capacità di attrazione nei confronti dell’industria e offrendo nuove prospettive di business ad aziende, brand e operatori della supply chain.

AVON TORNA DI PROPRIETÀ AMERICANA

PAG. 50-56

Regent, società di investimento globale fondata da Michael Reinstein, ha siglato un accordo con il gruppo sudcoreano LG per acquisire Avon North America: l’operazione consentirà di riunire sotto un’unica proprietà, per la prima volta dopo oltre un decennio, le principali aziende Avon. All’inizio di quest’anno, Regent aveva completato l’acquisizione di Avon International, presente in oltre 30 mercati in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente, dal gruppo Natura. Con l’ingresso nella piattaforma anche di Avon Nord America, Avon torna ad essere un’unica azienda globale e - 140 anni dopo la sua nascita in America - torna di proprietà americana.

creare

nel creatività ITALIA mondo è APPROFONDIMENTI moda

MODA passione

territoriodesign

IMAGINE .87

SPECIALE

di Ivan Pestillo

PASSIONE

design

ARTE

CIBO

moda creatività TERRITORIO

za

belle z

DESIGN

ARTE

cibo

BELLEZZA ARTE design cibo MODA

TERRITORIO

ARTE

design

ARTE

50. IMAGINE

SPECIALE ITALIA Italia nel mondo è Bellezza

CIBO

DESIGN

CHE LA COSMESI ITALIANA VALGA ORO, NON È SOLO UNA FRASE A EFFETTO, PERCHÈ L’EXPORT CRESCE E IL MAKE UP MADE IN ITALY DOMINA I MERCATI INTERNAZIONALI. DALLE MATERIE PRIME DEI NOSTRI TERRITORI NASCONO PRODOTTI CULT. INTANTO, I GRANDI GRUPPI INTERNAZIONALI GUARDANO CON INTERESSE A MARCHI, COMPETENZE E FILIERE ITALIANE. MA CHI SONO I VERI PROTAGONISTI DELLA BELLEZZA MADE IN ITALY? LI PRESENTIAMO NELLE PROSSIME PAGINE.

50.

bellezza ARTE

C’

è un modo molto semplice per capire quando un Paese è diventato interessante per il beauty a livello mondiale: guardare chi gli compra le fabbriche, chi gli affida le licenze e chi si prende i suoi marchi fashion in portafoglio. In Italia, dietro rossetti, creme e flaconi che partono per New York, Madrid, Berlino, Parigi o Seul, c’è un’industria che, secondo l’ultimo Beauty Report di Cosmetica Italia, nel 2025 ha esportato cosmetici per 8,6 miliardi di euro. Quasi metà del fatturato nazionale del settore, il 48%, arriva dunque dall’estero. E il saldo commerciale -cioè la differenza tra quanto l’Italia esporta

e quanto importa- è positivo e vale circa 5,1 miliardi di euro: vendiamo al mondo molto più beauty di quanto ne compriamo. Sono numeri che spiegano perché la cosmetica italiana sia ormai una di quelle eccellenze manifatturiere capaci di tenere insieme industria e desiderabilità. Un comparto sempre più forte, che non ha nulla da invidiare a quelli del fashion, del design e del food e che, anzi, con questi va a braccetto. Il punto, però, è capire che cosa ci sia dietro e dentro quei miliardi. Perché non sono solo i numeri a raccontare il successo della cosmesi e della profumeria Made in Italy. IMAGINE .51

PAG. 101 10

PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETE A: FENAPRO, CORSO VENEZIA 49 - 20121 MILANO E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT

N. 2026

PRESIDENTE, ILARIA ROSSI

FENAPRO

Mag

REGOLAMENTO UE 2025/40 SUGLI IMBALLAGGI (PPWR) Il nuovo Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi (PPWR), operativo dal 12 agosto 2026, rivoluziona il mondo del packaging con regole uniformi in tutta Europa per tagliare i rifiuti e spingere la circolarità. I punti chiave della normativa sono i seguenti: • A chi si applica: Riguarda qualsiasi tipo di imballaggio e materiale, coinvolgendo l’intera filiera dall’industria al retail. • Requisiti di eco-design: Gli involucri devono rispettare nuovi standard su progettazione, riciclabilità, percentuale di materiale riciclato e riduzione del volume complessivo. • Etichettatura trasparente: Vengono introdotte disposizioni specifiche per comunicare in modo chiaro le informazioni di smaltimento ai consumatori. • Il ruolo chiave del ‘Fabbricante’: La responsabilità principale ricade su chi produce l’imballaggio o il prodotto imballato, inclusi i brand che commercializzano articoli con il proprio marchio (anche se fatti progettare o fabbricare da terzi). Cosa devono fare le imprese Per brand e operatori del settore profumerie è il momento di avviare una verifica progressiva dei propri pack. Sarà fondamentale mappare il proprio ruolo nella catena di fornitura per adeguare materiali, design, etichette e strategie di gestione dei rifiuti ai nuovi standard europei.

AI-generated

La Profumeria contemporanea deve prima di tutto essere CONSAPEVOLE delle proprie caratteristiche e del proprio ruolo di interprete dell’offerta. Infatti aiuta il consumatore a distinguere ciò che è davvero rilevante attraverso la propria competenza e gli fornisce strumenti utili a fare scelte ponderate, coerenti con le sue esigenze.

A CURA DI GABRIELLA GEROSA E DELLA SEGRETERIA FENAPRO

GLI AGGETTIVI DELLA PROFUMERIA IDEALE

LA NUOVA PRESIDENTE FENAPRO, ILARIA ROSSI, RACCONTA LA SUA IDEA DI PROFUMERIA CONTEMPORANEA: UN RETAIL CAPACE DI ORIENTARE IL CONSUMATORE, TRASFORMARE IL PUNTO VENDITA IN ESPERIENZA E MANTENERE CENTRALE LA DIMENSIONE UMANA.

In un mercato beauty sempre più mutevole e complesso, occorre individuare con precisione le qualità che permetteranno alla profumeria di continuare a distinguersi, valorizzare il proprio ruolo nel beauty retail e mantenere la competitività. Ilaria Rossi, eletta Presidente Fenapro il 16 luglio 2026, ci ha parlato della sua visione e dei punti fermi che la caratterizzano. Li ha

condensati in quattro aggettivi. «Il primo è: CONSAPEVOLE del proprio ruolo e delle proprie caratteristiche. Oggi il cliente si informa, confronta, vuole capire cosa compra e ricerca autenticità e trasparenza. Giunge spesso al punto vendita dopo aver studiato il prodotto sui social, letto recensioni, ascoltato creator e confrontato online diverse alternative». La quantità di

informazioni disponibili, tuttavia, non coincide necessariamente con una maggiore chiarezza. E tra claim, recensioni e trend, acquistare può diventare persino più complicato. «La profumeria, a mio parere, ha un ruolo di interprete, perché aiuta a distinguere ciò che è davvero rilevante attraverso la propria competenza. Non si sostituisce al consumatore, ma gli fornisce strumenti IMAGINE .101

ILARIA ROSSI, PRESIDENTE FENAPRO


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ONLINE di Giulia Spiller

#DIGITAL

DAL PRODOTTO ALLA COMPETENZA: LA NUOVA SFIDA DEL MARKETING È RIDURRE LA COMPLESSITÀ PER ACCORCIARE LA DISTANZA TRA FIDUCIA DEL CONSUMATORE E INNOVAZIONE SUL PRODOTTO.

UN ECOSISTEMA COSTRUITO SUI CONTENUTI Il report The K-Beauty Phenomenon, firmato da 40Degrees, unit specializzata in Influencer Marketing e Branded Content di Openbox, che analizza il ruolo dei contenuti digitali e dell’Influencer Marketing nello sviluppo del fenomeno K-Beauty in Italia, ricostruisce le dinamiche che hanno sostenuto la crescita del K-Beauty in Italia. Lo studio mostra come il fenomeno sia stato alimentato da un ecosistema di creator, community e contenuti, più che dalla sola attività dei brand. Tra i pilastri narrativi individuati spicca l’education: routine skincare, spiegazioni sugli ingredienti e analisi degli INCI accompagnano il consumatore lungo il percorso di scoperta del prodotto. I dati lo confermano: su Instagram i Reel sono il 74% dei contenuti, ma generano il 91% dell’engagement; su TikTok 275 creator analizzati hanno pubblicato 1.078 contenuti, totalizzando 129 milioni di visualizzazioni. DAL CONTENUTO EDUCATIVO AL VANTAGGIO COMPETITIVO Il dato più significativo non riguarda i volumi, ma la natura dei contenuti che li generano. Tutorial, recensioni e spiegazioni sugli ingredienti non servono soltanto a comunicare il prodotto: ne riducono la complessità percepita. La cosmetica contemporanea propone formulazioni sempre più sofisticate; per il consumatore l’ostacolo principale non è necessariamente il prezzo, ma la difficoltà di orientarsi in un’offerta che richiede competenze specifiche. In questo processo assumono un ruolo particolarmente rilevante i micro creator. La loro @BEAUTYCREATOR MEDIUM CREATOR, LA SUA forza risiede nella capacità di COMUNICAZIONE È MOLTO combinare credibilità, prossimità VISIVA: e coinvolgimento, favorendo PROBLEMA > SOLUZIONE. dinamiche peer-to-peer che rendono QUESTO CAROSELLO HA l’informazione più accessibile e il GENERATO 3.5M DI VIEW E 120K INTERAZIONI consiglio più credibile. Quando un contenuto spiega un ingrediente o dimostra un risultato, non aumenta soltanto la visibilità del brand: abbassa il rischio percepito nella decisione d’acquisto e accorcia la distanza tra innovazione e fiducia. Il caso K-Beauty suggerisce che il @ELISALAZZARIN0 vantaggio competitivo non dipenda MICRO CREATOR, NEL VIDEO esclusivamente dall’innovazione di MOSTRA QUALE MASCHERA prodotto, ma anche dalla capacità YESSTYLE UTILIZZARE A di renderla comprensibile. In SECONDA DEL PROBLEMA DA TRATTARE. IL VIDEO HA mercati caratterizzati da un’elevata GENERATO 12.6 M VIEW E +63K complessità, il contenuto educativo INTERAZIONI.. può trasformarsi da semplice leva di comunicazione a vero fattore di adozione. Per il marketing, la sfida non è più soltanto raccontare l’innovazione, ma renderla facilmente interpretabile dal consumatore.

IMAGINE È FATTA DA NOI, MA ANCHE DA VOI.

18. IMAGINE

@IMAGINEweekly

N. 10 2026

DIRETTORE RESPONSABILE LOREDANA LINATI loredana.linati@rcs.it Direttore editoriale Ilaria Rossi ( Presidente Fenapro) Realizzazione grafica e impaginazione Veruska Cassinari (Emmegi Group). Hanno collaborato a questo numero Rachele Briglia, Paola Colombo Kapsa, Lisa Dansi, Gabriella Gerosa, Ivan Pestillo, Giulia Spiller, Giò Tinali. Coordinamento tecnico Allen Michi Responsabile del trattamento dei dati personali (ID Regolamento UE 679/2016, D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.): Loredana Linati

è pubblicato da PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO URBANO CAIRO Consiglieri Federica Calmi, Carlo Cimbri, Benedetta Corazza, Diego Della Valle, Uberto Fornara, Veronica Gava, Laura Gualtieri, Stefania Petruccioli, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Marco Tronchetti Provera Direttore generale News Alessandro Bompieri IMAGINE Registrazione del Tribunale di Milano N° 139 in data 24/3/1986 - Iscritta al Registro Nazionale della Stampa il 10/4/85 al n. 1529 Direzione, redazione, amministrazione via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano telefono 02 2584 3136 STAMPA: Errestampa srl - Orio al Serio (BG) Pubblicità RCS MediaGroup SpA divisione Sfera via Angelo Rizzoli, 8 - 20132 Milano (Italy) centralino: +39 02 2584.1 - mail: imagine@sfera.rcs.it Abbonamenti Per informazioni: 02 25846785 Orario continuato 9:00 – 18:00 Traffico pubblicitario Cristina Lodi cristina.lodi@rcs.it

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INSIDERS di Gabriella Gerosa

BEAUTY

CLAUDIA PALAZZO

SEGNI PARTICOLARI APPASSIONATA, EMPATICA E DETERMINATA

COACH

IN PROFUMERIA SONO AUTENTICI PUNTI DI RIFERIMENTO. PERCHÉ CONOSCONO IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE, E SONO PRONTI A OFFRIRE CONSIGLI PERSONALIZZATI, SERVIZIO IMPECCABILE E… SORRISO. IL LORO SEGRETO? LA FORMAZIONE, UNITA A TANTA SENSIBILITÀ.

DANIELA GHELARDUCCI SEGNI PARTICOLARI ESPANSIVA, SOLARE E ACCOGLIENTE

COME E PERCHÉ HO SCELTO QUESTO LAVORO

«Appena maggiorenne avevo già le idee chiare… Ho scelto questa professione perché mi piace respirare l’atmosfera del negozio, stare a contatto con il pubblico, creare un legame con la cliente e riuscire a fidelizzarla. Sono anche truccatrice freelance e mi capita di collaborare con make-up artist o brand in occasione di sfilate o eventi. Ormai lavoro in profumeria da dodici anni e trovo che sia un’occupazione bellissima e stimolante, se viene affrontata con cuore e passione».

«La mia è una famiglia di parrucchieri, quindi sono cresciuta nell’ambiente. Ho assorbito sin da piccola la passione per il mondo beauty e ricordo che osservavo la mamma truccarsi, giocando con i suoi prodotti. Una volta cresciuta, ho sempre curato il mio aspetto e frequentato da cliente le profumerie. Ma il lavoro è capitato per caso, tramite l’informazione passata da un’amica. Cercavano una persona, mi è sembrata un’occasione e ormai lavoro qui da diciotto anni».

LUCI E OMBRE

«La possibilità di entrare in relazione con la gente è uno degli aspetti più belli del mio lavoro. Il rovescio della medaglia? Vedere impoverirsi il rapporto umano: un’involuzione causata soprattutto dai social. Molti arrivano con la foto di un prodotto sul cellulare, che spesso non è neppure adeguato. Sta a noi e alla nostra formazione, riuscire a chiudere la vendita in modo positivo. Ma bisogna trovare chi è disposto ad ascoltare...».

«Amo tutto di questa professione, in particolare il contatto umano, la possibilità di coccolare la cliente e di offrire il consiglio giusto. Tra l’altro, mi occupo del servizio make-up e manicure estetica, che la Profumeria Gianni offre anche a domicilio in occasione di eventi speciali. Gli aspetti più ‘noiosi’? La gestione non è semplice, il mercato si complica... Ma resta un bel lavoro, che mi piace e mi diverte molto».

I MIEI SOGNI PROFESSIONALI

«Mi auguro di conservare l’amore per quello che faccio, di non perdere mai la motivazione. Perché al di là dei sogni nel cassetto, secondo me gli obiettivi si raggiungono restando appassionati ed entusiasti. Quando si perdono coinvolgimento e determinazione, conviene cambiare lavoro».

«Vorrei continuare a frequentare corsi di specializzazione, come quelli organizzati da Fenapro. È un percorso che non finisce mai, quello della formazione! Il settore beauty è in continuo mutamento ed evoluzione, e noi dobbiamo essere costantemente aggiornate, sempre un passo avanti».

DOVE LAVORO

«Agata Profumerie ha tre punti vendita. I negozi di Taranto e Lecce puntano decisamente alla profumeria artistica. Lo store di Martina Franca, dove lavoro, ha aperto circa quindici anni fa con il tradizionale assortimento di marchi cosmetici. Tuttavia, si sta progressivamente orientando verso un posizionamento di nicchia e un’offerta molto selezionata di fragranze, linee corpo e profumi d’ambiente. Resterà probabilmente qualche accessorio, ma sempre molto ricercato».

«La Profumeria Gianni esiste dal 1959. Si trova a Pietra Ligure, nella centralissima piazza San Nicolò, e fa parte del gruppo Chicca Profumerie. Lavorarci dà molta soddisfazione perché ormai rappresenta un punto di riferimento per la gente del luogo (e non solo). Riceviamo molti apprezzamenti sia perché gli spazi sono belli e accoglienti sia per il vasto assortimento, che comprende anche accessori. Puntiamo sul consiglio, sulla competenza e sulla cortesia».


INGREDIENTS di Ivan Pestillo

INCI ZAFFERANO

IDENTIKIT

Lo zafferano è una spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore del Crocus sativus, conosciuto anche come zafferano vero, una pianta della famiglia delle Iridacee. Questa cresce fino a 20–30 cm e dà fino a quattro fiori, ognuno con tre stimmi color cremisi intenso. Gli steli e gli stimmi vengono raccolti e fatti seccare per essere usati principalmente come superfood, ingrediente beauty ma anche colorante. MILACE SIERO VISO ANTI-AGE All’interno di una texture in gel dall’azione levigante istantanea, un concentrato di attivi che distende le linee sottili e migliora la compattezza cutanea: estratto di zafferano bio della Brianza, idrossiresveratrolo e collagene marino. Distributore: Milani. RED SAFFRON NEURO INTIMATE SERUM All’interno di questa formula, insieme allo zafferano, ci sono 17 estratti botanici scelti per la loro azione lenitiva, riequilibrante e antiossidante sulle zone intime. Un prodotto, dichiaratamente unisex, che inaugura una nuova generazione di trattamenti dedicati alla self-care. Distributore: Mo.Fa. CLARINS HAIR THERAPY LE SERUM Rende la chioma più resistente, agendo direttamente sulle radici, con una combinazione esclusiva di estratto di iris bianco bio e polifenoli di fiori di zafferano per potenziare la vitalità dei fibroblasti della papilla dermica. Distributore: Clarins. SISLEY SOIN VELOURS Trattamento viso nutriente, che agisce sulla secchezza della pelle con l’obiettivo di donarle confort e renderla più bella, istantaneamente e a lungo. Il suo segreto sta nell’estratto di fiori di zafferano lenitivi, più grano saraceno e karité. Distributore: Sisley. 32. IMAGINE

UN PICCOLO FIORE CHE VALE ORO DIVENTA OGGI A BUON DIRITTO UNO DEGLI INGREDIENTI ANTIOSSIDANTI PIÙ POTENTI IN CAMPO COSMETICO. NON STUPISCE CHE CI SIA CHI HA DECISO DI NON SPRECARNE NEMMENO UNA PICCOLA PARTE, VALORIZZANDO INNANZITUTTO QUELLO COLTIVATO IN ITALIA.

Lo zafferano è puro lusso che cresce sottoterra e sboccia per poche settimane tra ottobre e novembre: tre stimmi rossi nascosti in un fiore lilla, raccolti a mano e dalle tante virtù. Questo ‘oro rosso’ non è, infatti, solo un super-food ma in campo cosmetico anche un preziosissimo alleato della pelle. Il Crocus sativus -questo il suo nome scientifico- contiene crocine, crocetina, picrocrocina e safranale, alle quali la ricerca attribuisce attività antiossidanti e antinfiammatorie. Uno studio pubblicato nel 2023 ha osservato, su modelli cellulari, che l’estratto di zafferano può contrastare alcuni processi legati allo stress ossidativo e inibire tirosinasi e collagenasi, oltre a favorire la sintesi di collagene e acido ialuronico. In altre parole, questo ingrediente, inserito in creme e sieri, è perfetto per mantenere la pelle giovane, elastica, uniforme e resistente.

Il focus è su tutto il fiore

«Lo zafferano è una materia prima rara e preziosa ma, per i cosmetici del nostro brand Milace, non volevamo limitarci alla parte più conosciuta del fiore», raccontano Andrea e Simone Milani, founder di Milace. La loro scommessa parte dall’Alta Brianza, vicino a Oggiono, dove dal 2019 coltivano zafferano biologico. Nel 2024 hanno portato il loro ‘oro rosso’ nella skincare, a seguito di quattro anni di studi, recuperando sia gli stimmi sia i petali. Una scelta che parla anche di upcycling: «Abbiamo cercato di valorizzare il fiore nella sua interezza, senza sprechi», spiegano i fratelli Milani. La tecnologia sviluppata per il loro estratto combina ultrasuoni per gli stimmi e iper-fermentazione per i petali, con l’obiettivo di preservare e rendere disponibili i composti bioattivi dell’intero fiore.

Viva lo zafferano italiano!

La Brianza, però, non è l’unica area d’Italia in cui si coltiva lo zafferano. Nonostante la maggior parte del settore beauty utilizzi ancora uno zafferano proveniente da Asia e Medio Oriente -in particolare da Iran, Marocco e India- nel nostro Paese le aree storiche per la coltivazione di questa preziosa materia prima sono più di una e attualmente comprendono l’Abruzzo, con lo Zafferano dell’Aquila DOP, la Toscana, con quello di San Gimignano DOP, e la Sardegna. Una bella notizia sopratutto per i consumatori amanti dei prodotti a chilometri zero!


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TRAINERS di Paola Colombo Kapsa

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VAMP! WASH OFF

La tecnologia tubing debutta nella franchise Vamp! con un mascara che la reinterpreta secondo il DNA PUPA Milano: massimo volume modulabile, tenuta estrema, comfort assoluto e rimozione easy. La formula in crema, lo scovolo ridefinito e la tecnica di applicazione dedicata trasformano Vamp! Wash Off in un alleato per chi cerca uno sguardo ad alta definizione con il massimo della praticità.

QUANDO SI USA

WHO

Vamp! Wash Off è un mascara da usare sempre, grazie alla texture cremosa e leggera, che avvolge le ciglia in modo uniforme senza irrigidirle con un pool di ingredienti che combina volume, definizione e trattamento. L’olio di ricino le mantiene morbide, flessibili e protette dalla secchezza, mentre la cera di jojoba favorisce scorrevolezza e omogeneità nell’applicazione. La cera di carnauba, più densa e strutturante, sostiene l’effetto volumizzante, mentre la tecnologia Tubing Lash Wrap distribuisce uniformemente i pigmenti, regalando un nero intenso, saturo e luminoso.

PER CHI È ADATTO

Progettato per chi desidera il volume iconico di Vamp! unito alla praticità e al comfort della tecnologia tubing, Vamp! Wash Off è ideale per chi vuole un mascara a lunga tenuta, capace di resistere a umidità e sudore senza sbavare. La formula combina FlexiSoft Polymer, che rende il film morbido e flessibile, e PowerStretch Polymer, che ne aumenta elasticità e resistenza. È inoltre indicato per chi tende ad avere trasferimenti sulle palpebre, perché mantiene il risultato impeccabile anche a contatto con la naturale oleosità della pelle.

IN CHE OCCASIONI

Utilissimo nelle giornate più intense, Vamp! Wash Off mantiene il make-up ordinato e lo sguardo impeccabile grazie alla tecnologia tubing, che resiste a umidità, sudore e lacrimazione. Ideale per chi desidera evitare struccanti specifici, preferendo una rimozione pratica e delicata. A fine giornata basta inumidire le ciglia con abbondante acqua tiepida e massaggiarle delicatamente verso il basso o l’esterno: i micro-tubi che le avvolgono si staccano naturalmente, senza lasciare residui né richiedere sfregamenti, nel pieno rispetto di ciglia e contorno occhi.

WHERE

WHAT WHEN

CHE COS’È

Vamp! Wash Off è il mascara di nuova generazione che amplia la famiglia Vamp! inserendo la tecnologia tubing. La speciale formula PUPA Tubing Lash Wrap avvolge ogni ciglia in micro-tubi elastici, amplificandone il volume passata dopo passata, senza creare sbavature o effetto panda. Garantisce tenuta estrema per tutta la giornata ma, grazie alla formula idrosolubile, si rimuove facilmente con la sola acqua tiepida, senza stressare ciglia e contorno occhi. Un perfetto equilibrio tra performance, comfort e praticità, per uno sguardo intenso e impeccabile.

WHY

PER QUALI RISULTATI

Ciglia intensamente nere, piene e dal look sofisticato, ma sempre leggere e confortevoli. La formula di Vamp! Wash Off, più strutturata rispetto alle classiche formule tubing, regala un volume modulabile e una definizione impeccabile, senza appesantire le ciglia. A valorizzare le performance contribuisce lo speciale scovolo in elastomero semi-rigido con tecnologia Vortex, che preleva e rilascia la quantità ideale di formula, raggiungendo anche le ciglia più corte. Per ottenere il massimo risultato è consigliabile applicare il mascara con passate lineari dalla radice alle punte, evitando il classico movimento a zig zag.


PEOPLE di Lisa Dansi GIROLAMO DI CRESCE

ANNA CITTARELLA RUOLO: DIREZIONE COMUNICAZIONE E RELAZIONI ISTITUZIONALI AZIENDA: COSMETICA ITALIA ATTIVITÀ: LA SUA NOMINA RIFLETTE LA VOLONTÀ DELL’ASSOCIAZIONE DI RAFFORZARE STRATEGIA DI POSIZIONAMENTO, MARKET SHAPING E ALLEANZE MULTI-STAKEHOLDER (NAZIONALI ED EUROPEE) PER CONSOLIDARE IL SETTORE COSMETICO COME ASSET STRATEGICO PER IL PAESE. BIO: VANTA OLTRE 25 ANNI DI ESPERIENZA E UNA CONSOLIDATA COMPETENZA NELLA COMUNICAZIONE, NELLE RELAZIONI ISTITUZIONALI E NEI PUBLIC AFFAIRS, MATURATA IN CONTESTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEL CORSO DELLA SUA CARRIERA HA GUIDATO STRATEGIE DI POSIZIONAMENTO, PROGRAMMI DI ADVOCACY E INIZIATIVE MULTI-STAKEHOLDER.

RUOLO: GENERAL MANAGER AZIENDA: PUIG ITALIA ATTIVITÀ: AVRÀ IL COMPITO DI GUIDARE LA FILIALE ITALIANA DEL COLOSSO COSMETICO. BIO: NEL CORSO DELLA SUA CARRIERA HA RICOPERTO RUOLI DI CRESCENTE RESPONSABILITÀ IN L’ORÉAL E THE ESTÉE LAUDER COMPANIES, CONTRIBUENDO IN MODO SIGNIFICATIVO ALLO SVILUPPO DEL BUSINESS, ALLA COSTRUZIONE DEI BRAND E ALLA CRESCITA DEI TEAM. HA GUIDATO BRAND STRATEGICI COME TOM FORD BEAUTY, CLINIQUE, SMASHBOX, TOO FACED, AVEDA E DARPHIN, SVILUPPANDO UNA CONOSCENZA TRASVERSALE DELLE PRINCIPALI CATEGORIE DEL BEAUTY E DEI DIVERSI CANALI DISTRIBUTIVI.

VALENTINA BIGA RUOLO: MARKETING DIRECTOR PRESTIGE AZIENDA: COTY ITALIA ATTIVITÀ: AVRÀ IL COMPITO DI SOSTENERE LA BRAND AWARNESS E IL POSIZIONAMENTO DELLA FILIALE ITALIANA IN UN EMPASSE COMPLESSA DI CAMBIAMENTO PER L’AZIENDA. BIO: UN LUNGO PERCORSO IN COTY INIZIATO NEL 1996 L’HA PORTATA A RICOPRIRE DIVERSI RUOLI NEL DIPARTIMENTO MARKETING SVILUPPANDO UN ARTICOLATO SET DI COMPETENZE OLTRE A POTER VANTARE UNA PROFONDA DIMISTICHEZZA CON LE DINAMICHE AZIENDALI. INOLTRE LA CAPACITÀ DI CREARE RELAZIONI SOLIDE E LA COSTANZA CON CUI HA ACCOMPAGNATO L’EVOLUZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE RAPPRESENTANO UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TEAM E GLI STAKEHOLDER.

CAREERS

DOVE VA CHI, PER FARE CHE COSA, PROVENENDO DA DOVE. BREVE GUIDA RAGIONATA SUI PIÙ RECENTI INSEDIAMENTI IN NUOVI RUOLI PER INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE PER MEGLIO CONOSCERE I PROTAGONISTI DEL SETTORE E LE LORO ESPERIENZE.

MARCELLO MASTROGIACOMO

RUOLO: GOBAL EXECUTIVE VICE PRESIDENT BRAND, COMMUNICATION AND MEDIA AZIENDA: KIKO MILANO ATTIVITÀ: SARÀ RESPONSABILE DEFINIZIONE E SVILUPPO DELLA STRATEGIA GLOBALE DEL MARCHIO, COORDINERÀ LE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE, PUBBLICHE RELAZIONI, INFLUENCER MARKETING E MEDIA CON L’OBIETTIVO DI AUMENTARE L’ENGAGEMENT DEI CONSUMATORI E SOSTENERE LA CRESCITA ATTRAVERSO

RICCARDO MASCAMBRUNO RUOLO: COUNTRY GENERAL MANAGER AZIENDA: SHISEIDO ITALY ATTIVITÀ: AVRÀ L’OBIETTIVO DI CONSOLIDARE IL POSIZIONAMENTO DI SHISEIDO ITALIA NEL MERCATO PRESTIGE BEAUTY, VALORIZZANDO INNOVAZIONE, DESIDERABILITÀ DEI BRAND E CENTRALITÀ DEL CONSUMATORE.

UNA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE INTEGRATA. BIO: IN GUCCI, HA RICOPERTO IL RUOLO DI GLOBAL VICE PRESIDENT OF MARKETING, DIGITAL AND MEDIA. PRIMA È STATO SENIOR VICE PRESIDENT COMMUNICATION, MEDIA E IMAGE DI ARMANI BEAUTY E WW CONSUMER DIGITAL DIRECTOR DI PARFUMS CHRISTIAN DIOR.

BIO: HA RICOPERTO POSIZIONI DI CRESCENTE RESPONSABILITÀ IN AMBITO SALES, TRADE MARKETING E KEY ACCOUNT MANAGEMENT. IL MANAGER ENTRA IN SHISEIDO DOPO UN IMPORTANTE PERCORSO PROFESSIONALE MATURATO IN AZIENDE LEADER COME PROCTER & GAMBLE, L’ORÉAL E, SUCCESSIVAMENTE, ALL’INTERNO DI PARFUMS CHRISTIAN DIOR, DOVE HA RICOPERTO IL RUOLO DI COUNTRY GENERAL MANAGER PER LA GRECIA.

FRANCESCO CASELLA RUOLO: PRESIDENTE AZIENDA: NAÏMA ATTIVITÀ: GIÀ MEMBRO DEL CDA, IN QUESTO NUOVO RUOLO AVRÀ IL COMPITO DI GUIDARE L’INSEGNA IN UNA UNA FASE SIGNIFICATIVA DEL PERCORSO DI EVOLUZIONE DEL GRUPPO, ORIENTATA AL RAFFORZAMENTO DEL POSIZIONAMENTO NAZIONALE E ALLA VALORIZZAZIONE DI UN MODELLO DI BEAUTY RETAIL FONDATO SU PROSSIMITÀ TERRITORIALE, COMPETENZE IMPRENDITORIALI E VISIONE CONDIVISA. BIO: DAL 2017 È AMMINISTRATORE DI GRIFFE LA CATENA DI PROFUMERIE DI FAMIGLIA; DAL 2021 HA RICOPERTO RUOLI CHIAVE IN NAIMA E DA LUGLIO È PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DITANO SRL


PRODUCTs di Gabriella Gerosa

LINE

IVY COLLECTION GRITTI VENETIA LA COLLEZIONE

Ivy Collectione è un vero e proprio autoritratto creativo di Luca Gritti, che ne racconta carattere, passioni e desideri. Rappresenta il suo laboratorio permanente, il luogo ideale in cui dare forma e voce alla propria visione della profumeria. In ogni fragranza, la creatività di Luca Gritti si esprime con grande forza e libertà, attraverso quell’audacia artistica che nel tempo è diventata la sua firma inconfondibile.

LA LINEA

Un viaggio immersivo nella raffinatezza italiana, sospeso tra due dimensioni: scoperta e innovazione. Nasce dalla volontà di reinterpretare le famiglie olfattive tradizionali, alle quali Luca Gritti si avvicina con freschezza e fantasia, giocando su contrasti e contaminazioni per approdare a esiti del tutto inaspettati. Ne scaturisce un universo olfattivo eclettico e sfaccettato.

LE FRAGRANZE

La libertà creativa permea ognuna delle nove composizioni. You’re So Vain unisce a note chypre erbacee ribes nero e agrumi italiani, mentre Beyond The Wall è una reinterpretazione dei grandi orientali. Se Because I’m Free accosta la freschezza verde del petitgrain a note cremose, Kill The Lights è un cuoiato attraversato da sentori aromatici e speziati. Muskaria esplora la sensualità di muschi, spezie e resine, e Vanilla Tanà porta l’omonima nota fuori dalle consuetudini. Completano la linea Mango Aoud, Violet Venom SCOPERTA, SPERIMENTAZIONE, LIBERTÀ CREATIVA. IVY COLLECTION È IL LABORATORIO PERSONALE DI LUCA GRITTI, DOVE LE FAMIGLIE OLFATTIVE TRADIZIONALI VENGONO REINTERPRETATE CON AUDACIA E ORIGINALITÀ. NOVE COMPOSIZIONI, TRA CONTRASTI E CONTAMINAZIONI, CON TRE FRAGRANZE IN PRIMO PIANO: MANGO AOUD, VIOLET VENOM E SUPER NOVA. WWW.GRITTIFRAGRANCES.COM

SUPER NOVA

Famiglia olfattiva: speziata minerale. Speziato minerale Fragranza: esplora l’infinita energia che si propaga dall’esplosione di una stella attraverso sentori freddi e metallici, intrecciati a sentori aromatici glaciali e a un blend di oud e ambra grigia che ricorda il buio della notte. Mood: l’interesse del creatore per i misteri dello spazio si traduce in un profumo capace di esprimere la bellezza cosmica di un bagliore improvviso di luce, che infiamma il cielo.

MANGO AOUD

Famiglia olfattiva: fruttata orientale. Fragranza: unisce le nuances morbide e succulente del mango messicano alla profondità dell’oud, illuminato dalla vaniglia, da fresche note floreali di guava e da un bouquet esotico di osmanto e ylang-ylang. Mood: si ispira ai viaggi di Luca Gritti ed esprime la sua capacità di sperimentare l’insolito. È un mix di ricordi, sapori e profumi catturati tra Messico e India, tra Oriente e Occidente, riassunto in un jus.

VIOLET VENOM

Famiglia olfattiva: orientale floreale. Fragranza: si apre con il respiro puro del tè bianco e la vellutata sfumatura dell’osmanto. Il cuore vibra di fiori d’arancio e sandalo, mentre il fondo è una carezza di vaniglia, cashmeran e legni morbidi. Mood: è un profumo che non ‘parla’ a voce alta, che affascina e poi svanisce come un racconto appena sussurrato, regalando solo un ricordo. Non nasce per stupire, ma per lasciare traccia, per restare.


CHARITY di Gabriella Gerosa

ONLUS

LA FORZA E IL SORRISO AMPLIA IL PROPRIO IMPEGNO ACCANTO ALLE PAZIENTI ONCOLOGICHE COINVOLGENDO LE FIGLIE MAGGIORENNI. UN PASSO CHE RAFFORZA LA DIMENSIONE RELAZIONALE DEL PROGETTO. E AI BENEFICI INDIVIDUALI RESI DAI LABORATORI DI BELLEZZA AGGIUNGE L’INTENSITÀ DI UN’ESPERIENZA CONDIVISA.

alla quotidianità che Braguzzi individua uno degli obiettivi del progetto. «Vorremmo che le figlie diventassero nostre complici, per far sì che le mamme continuino a prendersi cura di sé anche una volta terminato il laboratorio e abbiano voglia di tornare a una vita sociale il più possibile vicina alla normalità». Perché l’immagine esteriore non è un elemento marginale, quando il corpo cambia sotto l’effetto delle terapie: «C’è il rischio di vedere intaccata la propria identità, che passa anche da come ci si vede allo specchio». Il nuovo progetto, di fatto, amplia l’iniziativa nata nel 2007 con laboratori gratuiti rivolti individualmente alle persone in trattamento oncologico. «Da allora sono state più di 25.000 le partecipanti, per oltre 5.900 laboratori realizzati in oltre 60 centri, tra ospedali e associazioni. A renderli possibili sono 500 volontari e, attualmente, 46 aziende associate appartenenti alla filiera cosmetica, con il patrocinio di Cosmetica Italia. Fonte di risorse è anche l’appuntamento Beauty Gives Back, la raccolta fondi realizzata in occasione di Milano Beauty Week, che quest’anno torna anche in versione digitale», continua Braguzzi, che conclude: «Lo sguardo è già rivolto alle prossime sfide. Speriamo di coinvolgere altre aziende cosmetiche, perché questi progetti potranno essere allargati nella misura in cui riusciremo ad avere più risorse, umane ed economiche. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione un centro ospitante al massimo a un’ora d’auto da casa, dove poter seguire i laboratori e trovare un miglioramento della qualità della vita».

UNA PAUSA DI LEGGEREZZA PUÒ RAPPRESENTARE UN RITORNO ALLA NORMALITÀ, QUANDO LA MALATTIA OCCUPA GRAN PARTE DEL QUOTIDIANO. È UNO DEGLI ASPETTI CHE EMERGE DAI LABORATORI DI BELLEZZAE BENESSERE GRATUITI DE LA FORZA E IL SORRISO E.T.S., CON CUI L’ASSOCIAZIONE AMOS - AMICI DELL’ONCOLOGIA DEL SAN MATTEO, PRESSO IL POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA, COLLABORA DAL 2017. SIMONE D’ALPAOS, PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA CLINICO E REFERENTE PER LA PARTE MEDICA DEL PROGETTO, HA FORTEMENTE VOLUTO LA VERSIONE ‘MAMMA E FIGLIA’. «NEI LABORATORI TRADIZIONALI, DEDICATI SOLTANTO ALLE PAZIENTI ONCOLOGICHE, ERA GIÀ PREVISTA LA PRESENZA DI UNO SPECIALISTA, PERCHÉ IN DUE ORE POSSONO EMERGERE TEMI DELICATI… DONNE CON PATOLOGIE E FASI DELLA MALATTIA DIVERSE SI INCONTRANO E SI CONFRONTANO SUL PROPRIO PERCORSO, COSA CHE PUÒ GENERARE UN IMPATTO EMOTIVO PIÙ O MENO INTENSO. IL NOSTRO COMPITO È MONITORARE QUESTE DINAMICHE E INTERVENIRE, SE NECESSARIO. FINORA NON SI SONO VERIFICATI EPISODI CRITICI, MA LA PRESENZA RESTA UNA GARANZIA DI ASCOLTO E MEDIAZIONE». COSA CAMBIA NEL NUOVO PROGETTO? «LA SEDUTA, CHE SI SVOLGE IN MODO SIMILE A QUELLE STANDARD, È PENSATA APPOSITAMENTE PER LA COPPIA. CI SONO MOMENTI DI CONTATTO, COME UN MASSAGGIO ALLE MANI O UN AIUTO RECIPROCO NEL TRUCCO E, DOPO UN PRIMO QUARTO D’ORA DEDICATO A ROMPERE IL GHIACCIO, SI CREANO DINAMICHE POSITIVE NON SOLO TRA MADRE E FIGLIA, MA ANCHE CON LE ALTRE COPPIE», RACCONTA D’ALPAOS. IL VALORE DI QUESTA ESPERIENZA STA ANCHE NELLA SUA APPARENTE SEMPLICITÀ. «TRUCCARSI VIENE TALVOLTA CONSIDERATO SUPERFICIALE, INUTILE IN UN CONTESTO ONCOLOGICO. INVECE IL LABORATORIO SERVE A CAPIRE QUANTO UNA PICCOLA ABITUDINE QUOTIDIANA POSSA INCIDERE SULL’UMORE: CURARE IL PROPRIO ASPETTO PERMETTE DI VEDERSI MEGLIO, PUÒ INFLUIRE SULLE RELAZIONI E QUINDI DIVENTA DI SUPPORTO IN UN MOMENTO COSÌ COMPLESSO». SE I LABORATORI TRADIZIONALI FUNZIONAVANO, LA FORMULA ‘MADRE E FIGLIA’ È ANCORA PIÙ EFFICACE: «IL MOMENTO DI BENESSERE PERSONALE QUI DIVENTA ESPERIENZA CONDIVISA, CHE PERMETTE ALLA COPPIA DI TRASCORRERE DEL TEMPO PIACEVOLE E SERENO. LA PAZIENTE SI SENTE PIÙ FORTE E LA FIGLIA SI RISOLLEVA DI FRONTE ALLA MAGGIORE FORZA DELLA MADRE», CONCLUDE D’ALPAOS.

ALLO PSICOLOGO

Cambiano equilibri e routine, quando una persona affronta la malattia. E nel nucleo familiare nascono dinamiche con le quali bisogna confrontarsi. Da questa consapevolezza La forza e il sorriso E.T.S. ha sviluppato un nuovo laboratorio sperimentale, che unisce per la prima volta le donne in trattamento oncologico e le rispettive figlie maggiorenni. Il progetto, avviato a maggio al Policlinico San Matteo di Pavia nell’ambito della collaborazione con AmOS – Amici dell’Oncologia del San Matteo, ha origine dall’esigenza di guardare oltre chi è direttamente coinvolto dalla patologia. «Per ampliare il nostro servizio, abbiamo riflettuto sulla figura dei caregiver e sul loro ruolo nel sostenere i malati durante il percorso terapeutico», spiega Paolo Braguzzi, presidente de La forza e il sorriso E.T.S. «In particolare, ci siamo concentrati sulle figlie delle pazienti, che possono diventare un sostegno fondamentale per il genitore, ma al tempo stesso vivere con difficoltà la situazione». Il laboratorio diventa così uno spazio da condividere, in cui la coppia si ritaglia un tempo diverso da quello scandito dalla malattia e si confronta con chi sta attraversando la stessa fase di vita. «Per circa due ore e mezza, una beauty coach volontaria insegna piccoli gesti per valorizzare il proprio aspetto, tra make-up e skincare, mentre uno psicoterapeuta accompagna l’incontro offrendo ascolto ed eventualmente supporto. Al termine, viene donata una beauty bag di prodotti cosmetici per proseguire a casa l’esperienza iniziata insieme». Ed è proprio nel ritorno


PRODUCTs di Giò Tinali

LINE

CLICK ON ME MASCARA by NAJOLEARIBEAUTY EXTRA-VOLUME Caratteristiche: la texture cremosa e lo scovolino a clessidra collaborano ad avvolgere e definire le ciglia. La formula con estratto di trifoglio rosso e fagiolo mung a un effetto rinfoltente e allungante. Risultato: Volume e lunghezza infiniti Colori: Nero, Marrone, Burgundy, Blu

FACILE DA USARE, PIACEVOLE DA INDOSSARE, PENSATO PER VALORIZZARE IN MODO AUTENTICO E NATURALE. QUESTI GLI ELEMENTI CARDINE DEL PROGETTO DI RESTYLING DI CUI È OGGETTO IL MAKE-UP NAJ OLEARI RIASSUNTI DAL CONCEPT: ‘FRESHLY ELEGANT’. L’ATTENZIONE È STATA RIVOLTA A CONTENUTO E CONTENITORE. ALL’ESTERNO IL PACK DELL’INTERA LINEA È STATO RIPENSATO PER EVIDENZIARE L’IDENTITÀ DEL BRAND CON GLI ICONICI PATTERN NAJ OLEARI AMPLIATI E MESSI IN PRIMO PIANO. E POI FORME PULITE E UN USO DI COLOR BLOCKING E CONTRASTI LUCIDO-OPACO FUNZIONALI A UN’ESTETICA CONTEMPORANEA. LE FORMULE DAL

CANTO LORO SONO STATE AGGIORNATE PER IL MIGLIOR RISULTATO IN TERMINI DI PERFORMANCE. I MASCARA HANNO SEGUITO LA STESSA LOGICA RINNOVANDOSI NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ. SI CONFERMA L’IDENTITARIO E BREVETTATO SISTEMA ‘CLICK’, CHE CONSENTE DI APRIRE E CHIUDERE IL PRODOTTO CON UNA SOLA MANO ESERCITANDO UNA LIEVE PRESSIONE SUL CAPPUCCIO E QUESTO ELEMENTO DIVENTA L’HEAD LINE STESSO DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE: “IT STARTS WITH A CLICK”, APRI IL MASCARA E LA TRASFORMAZIONE HA INIZIO

WWW.NAJOLEARIBEAUTY.COM

VOLUME&LENGHT Caratteristiche: la texture ultra black e l’applicatore in silicone, che raggiunge anche le ciglia più corte e assicura una stesura uniforme, definisce e separa. La formula con vitamine E e C associate a olio di ricino protegge e garantisce elasticità. Risultato: Volume e lunghezza Colore: Nero

LASH PRIMER Caratteristiche: la formula arricchita con squalano d’oliva e vitamina E, svolge un’azione nutriente e protettiva che rinforza le ciglia e ne contrasta la rottura per un’azione curativa. Si applica con facilità, avvolgendo le ciglia dalla radice alle punte per prepararle al make-up Risultato: Preparare le ciglia all’applicazione del mascara potenziando i risultati.


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PRODUCTs di Ivan Pestillo

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SLEEPING 6

E SE PER DORMIRE BENE NON SERVISSERO INTEGRATORI A BASE DI MELATONINA E TISANE DELLA BUONA NOTTE MA BASTASSE UN PROFUMO O UNA CREMA? I BEAUTY BRAND CHE DELLA NOTTE HANNO FATTO UN BUSINESS GRAZIE ALLE NEUROSCIENZE HANNO DIMOSTRATO COME ALCUNE FRAGRANZE, FORMULE E TEXTURE ABBIANO UN’INFLUENZA POSITIVA SUL SONNO. ECCO CHE OGGI SUL MERCATO SI POSSONO TROVARE COSMETICI CHE, OLTRE A RENDERE BELLA LA PELLE, AGISCONO ANCHE SULLA SFERA EMOTIVA. L’ERA DELLA SLEEP-BEAUTY È INIZIATA!

1. AMBADUÉ Non la solita crema da notte. Overnight incorpora un esclusivo estratto di fave di cacao, naturalmente arricchito in triptofano e teobromina. Molecole naturali che stimolano il sistema nervoso cutaneo e i recettori oppiacei della pelle, favorendo il rilascio di beta-endorfine fisiologicamente connesse ai centri del piacere e, soprattutto, del relax. Distributore: Ambadué. 2. BIOFFICINA TOSCANA

La linea Cronocosmesi Night è un vero e proporio rituale della buona notte. Protagonista della collezione è la lavanda coltivata in Maremma, a Sorano (Grosseto), dall’Azienda Agricola Pian della Contessa e dal Bio-agriturismo Aia del Tufo. Nota per le sue proprietà calmanti. Distributore: Biofficina Srl.

3. LÁVIKA

Effetto pelle riposata, a ogni risveglio, con la crema Notturna che punta sugli esosomi vegetali derivati dal melone. Questi favoriscono la comunicazione tra le cellule cutanee e stimolano i meccanismi di rigenerazione profonda. Con una texture sensoriale che avvolge la pelle come fosse seta. Distributore: Lávika.

4. ORGANIC SHOP

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Il suo nome dice tutto: la linea Lavander + Blueberry Melatonin concilia il sonno con melatonina e lavanda bio, mentre coccola la pelle con l’estratto di mirtillo antiossidante. In gamma c’è proprio tutto per un rituale serale completo, dallo scrub per il corpo allo spray per il cuscino. Distributore: Biouty.

5. CARITA

Ci sono voluti sette anni di ricerche per mettere a punto la profumazione rilassante del Balsamo Notturno Or Rejuvenic. La sua scia coaudiuva un profondo senso di rilassamento. Mentre si prende cura della pelle del viso con l’oro biotech 24 carati, che alimenta la produzione energetica cutanea. Distributore: L’Oréal.

6. NEUR|AÉ

Vero e proprio alleato anti-stress per la pelle e lo spirito, Le Masque de Nuit incorpora un attivo melatonin-like che sincronizza il ciclo circadiano della pelle, più una neurofragranza legnosa che concilia il sonno. Distributore: Sisley.


Neo-Heritage

la nuova frontiera della profumeria La profumeria sta riscoprendo il valore del patrimonio olfattivo. Dopo anni dominati da formule ultra-innovative e concept astratti, il pubblico si interessa sempre più all’autenticità, alle materie prime nobili, al savoir-faire artigianale, a tradizioni da raccontare. Non si tratta di nostalgia fine a sé stessa, ma di un modo nuovo di intendere il lusso, meno effimero, più radicato. Le maison che oggi si distinguono sono quelle capaci di reinterpretare i propri archivi storici e le proprie tradizioni olfattive con sensibilità contemporanea, senza tradirne l’anima. Il cambiamento sembra riguardare sembra riguardare anche il modo in cui si definisce il lusso.. Non è più il prezzo a stabilire il valore, ma il significato che porta con sé e la sua memoria culturale.

In questo scenario, il Neo-Heritage rappresenta un ponte tra passato e futuro, una nuova espressione di lusso che intreccia tradizione e modernità, familiarità e innovazione. Non si tratta di un nostalgico richiamo al passato, ma di una rilettura consapevole delle proprie radici. Per i brand è un’opportunità concreta; costruire una fragranza-signature partendo da questo approccio significa creare un profumo che dà voce a un’identità, un legame autentico tra la storia di un marchio e il pubblico che lo riconosce e lo sceglie. È proprio da questo dialogo tra memoria e innovazione che possono nascere i racconti più interessanti della profumeria contemporanea, non copie del passato, ma sue evoluzioni credibili, capaci di durare oltre la stagionalità del trend.

atelierfragranzemilano.com

atelierfragranzemilano


SEMPRE NUOVI

ORIZZONTI

Da distributore di marchi internazionali a creatore di brand, Beauty San festeggia trent’anni di un percorso fatto di intuizioni, relazioni e creatività che hanno accompagnato l’evoluzione della profumeria di nicchia. Un anniversario che celebra il passato e guarda al futuro.

C

sione che nasce Beauty San, nel 1996 i sono aziende che costruidall’intuizione di Gualtiero Valdo, che scono la propria storia dinel tempo si trasforma da attività di stribuendo marchi. Altre che distribuzione in una realtà in grado decidono di crearne di propri. di creare marchi come Tuttotondo e Beauty San ha fatto entrambe le Jusbox Perfumes. I trent’anni di Beaucose, senza mai cambiare modo ty San raccontano questa evoluzione: di pensare al beauty: mettere al GUALTIERO VALDO la capacità di ampliare i propri orizcentro le persone prima ancora dei prodotti, costruire relazioni durature e zonti senza mai perdere l’identità che ne ha trasformare esperienza e creatività in proget- accompagnato gli inizi. «È una lunga storia, ti capaci di lasciare il segno. È da questa vi- legata alle mie esperienze professionali nel

settore della profumeria, iniziate più di cinquant’anni fa», racconta Gualtiero Valdo, fondatore e presidente dell’azienda. «All’epoca ero Vice Presidente della filiale italiana della multinazionale francese Sanofi Beauté, proprietaria dei marchi Stendhal, Van Cleef, Nina Ricci e Roger & Gallet. L’idea nacque dalla mia proposta di creare una società controllata dalla filiale italiana, con il compito di gestire marchi in distribuzione attraverso una strategia distributiva diversa». È così che Beauty San muove i primi passi come azienda specializzata nella distribuzione di marchi selezionati del settore beauty. Nel 1996 inaugura la distribuzione esclusiva in Italia di Crabtree & Evelyn, una scelta che contribuisce a posizionare l’azienda tra i pionieri della profumeria di nicchia nel nostro Paese. L’anno successivo il portafoglio si amplia con Ligne St. Barth, dando avvio a una crescita che, negli anni, porterà Beauty San ad affermarsi come punto di riferimento nella distribuzione di marchi internazionali. «Nel 2000, con la trasformazione di Beauty San in una società indipendente, sono cambiate profondamente le logiche gestionali e le strategie aziendali. La specializzazione nella profumeria di nicchia è diventata la nostra missione e, per questo, ci

1997

INIZIO DELLA DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN ITALIA DEL BRAND LIGNE ST. BARTH

1996

INIZIO DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN ITALIA DEL BRAND CRABTREE & EVELYN, CHE FA DI BEAUTY SAN UN PIONIERE DELLA DISTRIBUZIONE DI MARCHI DI NICCHIA IN ITALIA

2007

ACQUISIZIONE LICENZA DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE MONDIALE DEL BRAND COSTUME NATIONAL SCENTS


REPORTAGE D’AZIENDA di Paola Colombo Kapsa

consideriamo senza dubbio tra i pionieri di questo segmento».

UN DNA RICONOSCIBILE

La scelta di specializzarsi nella profumeria di nicchia definisce la direzione intrapresa dall’azienda, ma è il tempo a caratterizzarne il modo di essere. «L’identità di Beauty San è il risultato di un percorso costruito con coerenza, passione e lungimiranza. Abbiamo sempre scelto brand che avessero qualcosa da raccontare, investendo nella qualità e nelle relazioni», spiega Gualtiero Valdo. «Negli anni siamo cresciuti, abbiamo creato i nostri marchi e ampliato la nostra presenza internazionale, ma senza mai perdere di vista i valori che ci hanno guidato fin dal 1996: serietà, affidabilità e desiderio di innovare», prosegue il presidente. «In questi trent’anni ho imparato che i numeri sono importanti, ma non bastano. Quando scelgo un brand, guardo prima di tutto alle persone che ci sono dietro, alla qualità del prodotto e alla sua capacità di emozionare. Cerco marchi con un’identità ben definita, che possano portare qualcosa di nuovo sul mercato e con cui sia possibile costruire un rapporto di fiducia duraturo. La strategia si è focalizzata su pochi brand in distribuzione, che coniugano una consolidata presenza internazionale e stabilità valoriale, fondata su standard qualitativi eccellenti e un profondo rapporto di fiducia reciproca». Tra le partnership che hanno segnato la crescita di Beauty San, una occupa un posto speciale. «L’incontro con il designer Ennio Capasa ha rappresentato uno dei momenti più importanti della nostra storia. Nel 2007 la sottoscrizione del contratto di licenza per la produzione e la distribuzione worldwide di Costume National Scents ci ha permesso di fare un salto di qualità, aprendoci a una dimensione internazionale

e a un progetto che univa creatività, design e profumeria d’autore. È stata una sfida impegnativa, che ha richiesto investimenti e competenze, ma che ci ha dato anche grande visibilità e credibilità nel settore».

LA FORZA DELLA CREATIVITÀ

Nel 2007 Beauty San apre un nuovo capitolo della propria storia con la nascita di V-Monkeys, il laboratorio creativo del gruppo. «È nato dalla volontà di trasformare creatività, intuizioni ed emozioni in progetti concreti», dice Gualtiero Valdo. «Ho affidato questa sfida ad Andrea e Chiara, i miei figli, che hanno saputo far crescere il laboratorio fino a renderlo il cuore creativo di Beauty San. Da qui sono nati riconoscimenti per Costume National Scents, tra cui il Premio Accademia del Profumo per Costume National Homme nel 2011, e successivamente, nel 2016, i nostri brand proprietari, Jusbox Perfumes e Tuttotondo. Oggi V-Monkeys rappresenta il motore creativo dell’azienda», continua il presidente. Nel 2026 Jusbox Perfumes e Tuttotondo festeggiano il loro decimo anniversario. «Dopo anni di esperienza nella distribuzione, sentivamo fosse arrivato il momento di creare marchi che esprimessero la nostra creatività e il nostro know-how. Pur avendo identità molto diverse, condividono la stessa attenzione per la qualità, la ricerca e il Made in Italy, fin dall’inizio pensati per parlare a un pubblico internazionale. In questi primi dieci anni il traguardo di cui vado più orgoglioso è aver costruito una solida rete commerciale, in Italia e soprattutto all’estero per Jusbox Perfumes, con partner di prestigio in numerosi mercati. Vedere due nostri brand affermarsi oltre i confini nazionali è la conferma che qualità, creatività e visione di lungo periodo possono fare la differenza».

IL FUTURO IN FAMIGLIA

Con il tempo, la storia di Beauty San si intreccia con quella della famiglia Valdo. Dopo aver contribuito alla nascita di V-Monkeys e dei marchi proprietari, Andrea e Chiara Valdo assumono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dell’azienda, affiancando Gualtiero Valdo in un percorso che unisce continuità, nuove competenze e una visione condivisa. «La dimensione familiare della nostra azienda trova la sua massima espressione nella continuità rappresentata da Chiara e Andrea, che da oltre vent’anni si dedicano all’attività con devozione», confida il presidente. «Oggi ricoprono entrambi il ruolo di Amministratori Delegati di Beauty San e partecipa-

no attivamente alla gestione e allo sviluppo dell’azienda. Chiara guida la produzione e il marketing, distinguendosi per sensibilità, gusto estetico e visione strategica. Andrea è alla guida della divisione commerciale, Italia ed Export, seguendo con competenza e precisione le attività. Insieme curano anche creatività e direzione artistica dei marchi proprietari. Guardare al futuro con lo stesso entusiasmo è, per me, motivo di profonda soddisfazione e la

2012

INIZIO DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA PER L’ITALIA DEL BRAND INGLESE MOLTON BROWN

2019 2008

INIZIO DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA IN ITALIA DEL BRAND FRANCESE JULIETTE HAS A GUN

APERTURA A MILANO DEL FLAGSHIP STORE MOLTON BROWN NEL QUARTIERE BRERA


REPORTAGE D’AZIENDA

più grande garanzia di continuità». Accanto ai ruoli c’è un altro elemento determinante: il rapporto di fiducia costruito all’interno della famiglia. «Lavorare con i propri figli offre un grande vantaggio: poter contare su persone di cui si conoscono profondamente valori, professionalità e attitudini. Il rapporto di fiducia favorisce un confronto diretto, aperto e sincero, senza barriere. Questo ci permette di prendere decisioni rapidamente, condividere idee con trasparenza e raggiungere risultati concreti».

TRENT’ANNI DA PIONIERI

Ogni anniversario importante è l’occasione per rileggere il percorso compiuto e i principi che lo hanno guidato. «Il nostro modo di fare impresa ci rende orgogliosi. Siamo partiti come pionieri, parlando a pochi esperti del settore. Anni di impegno intenso ci hanno permesso di fare cultura: il nostro messaggio ha abbattuto lo scetticismo iniziale, diventando un punto di riferimento chiaro e accessibile anche ai più diffidenti», afferma il presidente. «A confermare quanto costruito contribuiscono anche i risultati ottenuti da Jusbox Perfumes e Tuttotondo, in costante espansione sui mercati italiani e internazionali. Ma, al di là dei risultati raggiunti, ciò che considero davvero imprescindibile sono i valori che hanno guidato ogni scelta. Il rispetto per tutte le persone con cui lavoriamo: i collaboratori, innanzitutto, ma anche fornitori, clienti, distributori e partner. A questo si aggiungono chiarezza, correttezza e fedeltà alla parola data, anche di fronte alle sfide più complesse. È questo approccio, consolidato nel tempo, che ha permesso a Beauty San di diventare un punto di riferimento affidabile». Oggi l’azienda affianca ai marchi proprietari e in licenza un portafoglio di distribuzione che comprende realtà

A FIANCO, IL FOCUS DEL NEGOZIO JUSBOX A MILANO IN VIA SPIGA, IL JUKEBOX DEI PROFUMI. SI PARTE DALLE PREFERENZE MUSICALI PER SCEGLIERE LA FRAGRANZA CHE INTERPRETA QUEL SOUND.

internazionali come Molton Brown, Juliette Has a Gun, Ligne St. Barth, confermando il proprio ruolo nella profumeria selettiva. «Negli ultimi trent’anni la profumeria artistica è passata da un mercato di nicchia a un settore sempre più conosciuto e apprezzato. Credo che, in un contesto in continua evoluzione, l’autenticità resti il valore che fa la differenza», osserva Gualtiero Valdo. «Il consumatore è sempre più informato e curioso, alla ricerca di fragranze capaci di raccontare una storia e riflettere la propria personalità. Allo stesso tempo la competizione è cresciuta, rendendo più importante investire nella qualità, nella ricerca e nell’innovazione. La profumeria indipendente e selettiva svolge un ruolo fondamentale perché porta ricerca e autenticità. Offre la possibilità di scegliere fragranze che esprimono personalità, qualità e creatività, andando oltre le logiche del mercato di massa. Sono convinto che continuerà a crescere, perché sempre più persone cercano esperienze, emozioni e prodotti capaci di raccontare una storia».

UNO SGUARDO AL DOMANI

L’anniversario è anche un punto di partenza verso i prossimi traguardi. «Jusbox Perfumes e Tuttotondo sono cresciuti insieme a Beauty San. Hanno consolidato la loro identità, ampliato la distribuzione internazionale e conquistato la fiducia di clienti e partner in numerosi mercati», osserva Gualtiero Valdo. «Guardo al futuro con ottimismo. Ci saranno nuove sfide, ma anche grandi opportunità. Continueremo a investire nello sviluppo dei nostri brand, raffor-

zando la presenza sui mercati internazionali. Crescere senza perdere i valori che hanno reso Beauty San quello che è oggi -serietà, affidabilità e passione per il mondo della profumeria- resta la nostra priorità». Ma, al di là delle strategie e dei progetti, resta ciò che più appassiona il fondatore. «Quello che continua ad affascinarmi è la capacità del profumo di emozionare. Una fragranza non è una composizione di materie prime: è un linguaggio universale, capace di evocare ricordi, raccontare storie e creare connessioni. Dopo trent’anni, mi sorprende ancora vedere come un’idea, nata dalla creatività di un profumiere, possa trasformarsi in emozione per persone in tutto il mondo. È questo, credo, l’aspetto più straordinario del nostro lavoro», conclude Gualtiero Valdo.

2020

APERTURA A MILANO DELLA PRIMA BOUTIQUE JUSBOX PERFUMES NELLACENTRALISSIMA VIA DELLA SPIGA.

2016

LANCIO NEL MERCATO INTERNAZIONALE DI DUE BRAND PROPRIETARI, MANIFESTO DEL MADE IN ITALY: JUSBOX PERFUMES E TUTTOTONDO

2026

BEAUTY SAN HA FESTEGGIATO I TRENT’ANNI CON UN EVENTO SPECIALE A MILANO PER CONDIVIDERE QUESTO IMPORTANTE TRAGUARDO CON PARTNER, CLIENTI, AMICI E FAMILIARI, CHE HANNO ACCOMPAGNATO IL PERCORSO, CONDIVIDENDONE SUCCESSI, SFIDE E SODDISFAZIONI.


ITALIA mon BELL ARTE desig CIBO

moda creatività TERRITORIO DESIGN

ARTE

cibo

design territorio

DESIGN

MODA

passione

CHE LA COSMESI ITALIANA VALGA ORO, NON È SOLO UNA FRASE A EFFETTO, PERCHÈ L’EXPORT CRESCE E IL MAKE UP MADE IN ITALY DOMINA I MERCATI INTERNAZIONALI. DALLE MATERIE PRIME DEI NOSTRI TERRITORI NASCONO PRODOTTI CULT. INTANTO, I GRANDI GRUPPI INTERNAZIONALI GUARDANO CON INTERESSE A MARCHI, COMPETENZE E FILIERE ITALIANE. MA CHI SONO I VERI PROTAGONISTI DELLA BELLEZZA MADE IN ITALY? LI PRESENTIAMO NELLE PROSSIME PAGINE. 50. IMAGINE


creare

Adonelè EZZA cibo moda

SPECIALE

di Ivan Pestillo

PASSIONE

design

ARTE

TERRITORIO

belle zza

ARTE

creatività

nMODA bellezza ARTE

design

CIBO

C’

è un modo molto semplice per capire quando un Paese è diventato interessante per il beauty a livello mondiale: guardare chi gli compra le fabbriche, chi gli affida le licenze e chi si prende i suoi marchi fashion in portafoglio. In Italia, dietro rossetti, creme e flaconi che partono per New York, Madrid, Berlino, Parigi o Seul, c’è un’industria che, secondo l’ultimo Beauty Report di Cosmetica Italia, nel 2025 ha esportato cosmetici per 8,6 miliardi di euro. Quasi metà del fatturato nazionale del settore, il 48%, arriva dunque dall’estero. E il saldo commerciale -cioè la differenza tra quanto l’Italia esporta

ARTE

e quanto importa- è positivo e vale circa 5,1 miliardi di euro: vendiamo al mondo molto più beauty di quanto ne compriamo. Sono numeri che spiegano perché la cosmetica italiana sia ormai una di quelle eccellenze manifatturiere capaci di tenere insieme industria e desiderabilità. Un comparto sempre più forte, che non ha nulla da invidiare a quelli del fashion, del design e del food e che, anzi, con questi va a braccetto. Il punto, però, è capire che cosa ci sia dietro e dentro quei miliardi. Perché non sono solo i numeri a raccontare il successo della cosmesi e della profumeria Made in Italy. IMAGINE .51


ALLEGRINI

ARVAL

«Da decenni Allegrini rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo della cosmetica, coniugando capacità industriale, creatività e una profonda conoscenza dei mercati. La nostra forza risiede nel saper trasformare l’identità di un brand in un’esperienza sensoriale autentica, sviluppando progetti di licensing e collezioni su misura che ne valorizzano l’essenza. Forti dell’esperienza nel mondo delle amenities e del terzismo, oggi il modello di business sta integrando il mondo della profumeria e della cosmetica di alta gamma».

«Arval nasce in Italia, ma ha scelto di sviluppare il proprio know-how scientifico in Svizzera. È dall’incontro tra la creatività italiana e il rigore della ricerca svizzera che, da oltre settant’anni, prendono vita i nostri prodotti. Innovare, per noi, non significa inseguire le mode, ma evolvere senza perdere identità. Continuiamo a investire nella ricerca, nella qualità formulativa e nel controllo diretto dei processi perché crediamo che la vera eccellenza non abbia confini». Luca Mazzoleni, CEO CEO/PRESIDENTE: LUCA MAZZOLENI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: LUCA MAZZOLENI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: ARVAL, LORENZO RUZZA PRESTIGIOUS, ELITE MAKEUP, SK3N WWW.ARVALCOSMETICI.COM

BEAUTY SAN

Gianluigi Fornoni, Amministratore Delegato

CEO/PRESIDENTE: GIANLUIGI FORNONI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: ANDREA SERTURINI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: HEMP CARE, BY BYBLOS, SOPHIE LA GIRAFE MARCHI DISTRIBUITO ALL’ESTERO: HEMP CARE WWW.ALLEGRINICOSMETICS.COM

«Beauty San è una realtà italiana che da quasi trent’anni opera nel settore della profumeria selettiva, distinguendosi per la capacità di coniugare distribuzione, sviluppo di brand e cultura del prodotto. Accanto alla rappresentanza di marchi internazionali, l’azienda ha creato e sviluppato internamente due brand: Jusbox Perfumes, marchio di profumeria artistica, e TuttoTondo, focalizzato su linee di toiletteries, entrambi sono espressione di una visione che valorizza creatività, competenza e autenticità. A conferma di questa expertise, Beauty San cura in licenza anche la produzione e la distribuzione a livello mondiale del brand Costume National Scents, gestendone lo sviluppo con un approccio che coniuga eccellenza manifatturiera e visione strategica». Gualtiero Valdo, Presidente Beauty San

CEO/PRESIDENTE: GUALTIERO VALDO DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: ANDREA VALDO EXPORT MANAGER: MORENA MAGNESCHI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: MOLTO BROWN, JULIETTE HAS A GUN, LIGNE ST BARTH, JUSBOX PERFUMES, TUTTOTONDO, COSTUME NATIONAL SCENTS MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: JUSBOX PERFUMES, TUTTOTONDO, COSTUME NATIONAL SCENTS

WWW.BEAUTYSANSPA.COM

CALÉ «Calé Srl nasce nel 1955 e fin dalla fondazione si occupa di distribuzione selettiva di profumeria artistica in Italia. Distribuisce marchi storici come Creed (est. 1760) e Floris London (est. 1730) e ha sempre avuto in portafoglio presenze internazionali già consolidate così come marchi esordienti. Dal 1995 ha cominciato un’attività di vendita al dettaglio tramite suoi negozi e corner. Ora tre sono le boutique monomarca Creed, quattro i corner in Rinascente, due i negozi monomarca, Nishane e Pesade, e uno il negozio plurimarca Fragrans in Fabula con oltre 50 marchi. Calé ha anche un suo marchio proprietario, Calé Fragranze d’Autore. Alla società fa poi capo il centro studi essencional.com». Silvio Levi, Presidente Calé

CEO/PRESIDENTE: SILVIO LEVI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: SILVIO LEVI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: ANFAS, BEAUTIFUL INDIA, BENAMÔR, CALÉ FRAGRANZE D’AUTORE, CREED, FLORIS, HISTOIRES DE PARFUMS, KNIZE, MIZENSIR, NISHANE, PESADE, SARANGHAEYO MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: CALÉ FRAGRANZE D’AUTORE

WWW.CALE.IT

SEMPRE PIÙ LEADER NEL TRUCCO

Innanzitutto c’è il make up: l’Italia produce circa il 55% del trucco consumato nel mondo e il 67% di quello venduto in Europa. Ciò significa che una parte enorme del make up globale passa dai laboratori e dagli stabilimenti italiani, anche quando il nome sulla confezione è straniero. Nel nostro Paese si progettano formule, si sviluppano texture, si producono packaging e si gestiscono processi industriali, che poi diventano prodotti venduti in decine di mercati. È questa la parte meno visibile -ma forse più preziosa- della cosmetica italiana. Un sistema fatto di

medie e piccole aziende, produttori conto terzi e distretti specializzati, che ha costruito nel tempo un vantaggio difficile da replicare. Secondo Cosmetica Italia, tra il 2022 e il 2025 l’export italiano in ambito make up è cresciuto a un ritmo circa tre volte superiore alla domanda mondiale della categoria. Non stiamo quindi semplicemente beneficiando del successo del beauty a livello mondiale: in alcuni segmenti l’Italia sta addirittura intercettando e anticipando i trend più velocemente del resto del mondo! Un bel primato per una Nazione che ha nell’arte e nella bellezza il proprio cavallo di battaglia.


DOLCE & GABBANA BEAUTY

COSMETICA HUB

«Dolce&Gabbana è il primo e unico brand italiano del settore luxury-fashion a gestire internamente il segmento del beauty. Una decisione coraggiosa dei founder e direttori creativi, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che ha richiesto competenze specifiche e investimenti significativi. Oggi sono proprio questi elementi a garantire all’azienda un vantaggio competitivo sul medio e lungo periodo nel canale selettivo». Gianluca Toniolo, CEO

«Il nostro DNA è, prima di tutto, la capacità di costruire brand. Brand con un’identità forte, capaci di essere riconoscibili, rilevanti e contemporanei senza perdere coerenza nel tempo. Siamo un’azienda profondamente italiana, con una grande cultura del prodotto, della qualità e della performance, ma anche con la velocità e la flessibilità necessarie per interpretare un mercato che cambia rapidamente. Crediamo nell’innovazione quando genera valore reale e nella creatività quando riesce a trasformarsi in desiderabilità. Il nostro punto di forza è unire visione strategica e concretezza imprenditoriale, mantenendo sempre una grande vicinanza al consumatore e alla distribuzione». Micol Caivano, CEO

CEO: MICOL CAIVANO DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: ANDREA CULPO MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: DIEGO DALLA PALMA MILANO, MULAC, RVBLAB, DIEGO DALLA PALMA PROFESSIONAL WWW.DIEGODALLAPALMA.COM

CEO: GIANLUCA TONIOLO MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: DOLCE&GABBANA BEAUTY WWW.DOLCEGABBANA.COM

EUROITALIA «Da sempre operiamo nella profumeria e cosmesi selettiva con una forte proiezione internazionale. Negli anni abbiamo costruito il nostro percorso puntando su qualità, innovazione e una profonda conoscenza del settore. Per noi il Made in Italy non è una semplice etichetta, ma un modo di lavorare concreto. Per questo curiamo con attenzione ogni fase dell’attività, dal concept olfattivo alla distribuzione. Dalla nostra sede gestiamo direttamente anche la logistica globale, con l’obiettivo quotidiano di portare la profumeria italiana nel mondo in modo coerente e responsabile». Giovanni Sgariboldi, Presidente CEO/PRESIDENTE: GIOVANNI SGARIBOLDI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: CLAUDIO TENAN & GIANLUCA CASTAGNETTA MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: VERSACE, MISSONI, DSQUARED2, MICHAEL KORS, BRUNELLO CUCINELLI, MOSCHINO BEAUTY, NAJ OLEARI BEAUTY, ATKINSONS, I COLONIALI, REPORTER WWW.EUROITALIA.IT

EUROSTYLE «Attiva nel mercato da più di 30 anni, bellaoggi punta su prodotti cosmetici di alta qualità a un prezzo accessibile. Ispirandosi al savoirvivre italiano. La nostra clientela non scende a compromessi, vuole il meglio al giusto prezzo». Federica Lo Vasto, Direttore Marketing e Comunicazione

EVERMOON «Rendere ogni giorno speciale. Trasformando l’avvolgersi in una fragranza couture in un vero e proprio rituale. È questa la mission di RITO, il brand di profumeria artistica che abbiamo fondato. Il tappo dei flaconi gioiello è registrato come design esclusivo. Il packaging esterno è progettato con un innovativo sistema anti-contraffazione basato sulla tecnologia proprietaria KOBRION, che consente di verificare l’autenticità dei prodotti acquistati». Davide Martini e Stefano Torreggiani, founder RITO

CEO/PRESIDENTE: ERMINIO STABILE DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: FRANCESCO STABILE MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: BELLAOGGI WWW.EUROSTYLESPA.COM

DALLA MATERIA PRIMA AL COSMETICO

Poi c’è un’altra competenza, più difficile da misurare ma altrettanto italiana: la capacità di trasformare una materia prima in un elemento di lusso. Dall’olio d’oliva pugliese all’estratto di vinaccioli, dal latte di mandorle siciliane al pistacchio di Bronte, dall’olio di crusca di riso piemontese agli attivi antiossidanti del tartufo bianco. Sulle colline della Brianza c’è, invece, una piccola coltivazione di zafferano biologico, curata dai giovani fratelli Andrea e Simone Milani, che ha dato vita a una linea di luxury skincare all’avanguardia: si chiama Milace ed è la prima

CEO/PRESIDENTE: STEFANO TORREGGIANI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: ILARIA LOCATELLI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: RITO WWW.RITOITALY.COM

al mondo a utilizzare l’intero fiore di zafferano, stimmi e petali contemporaneamente, grazie all’unione di un’estrazione a ultrasuoni con un processo di iper-fermentazione, che consente di preservare le proprietà della materia prima al 100%. Come non citare poi il bergamotto di Calabria: dall’Italia arriva oltre il 90% dell’estratto di bergamotto usato nel mondo. Soprattutto quello destinato alla profumeria. Grazie ad eccellenze come l’azienda Capua che dal 1880 produce ed esporta olio essenziale di agrumi. Perché quella italiana è una filiera di valore che parte direttamente dalla terra per arrivare al prodotto finito. IMAGINE .53


FORMA ITALIANA «La sfida della crescita è procedere in modo equilibrato, sostenibile e ben organizzato. Guardiamo oltre i mercati tradizionali, cogliendo nuove opportunità di sviluppo. Le nostre priorità: rafforzare il portafoglio dei brand che rappresentiamo, investendo in partnership solide e di lungo periodo; entrare in nuovi segmenti di mercato e sviluppare nuovi canali di vendita».

Claudio Gabbai, Presidente e CEO WWW.FORMAITALIANA.IT

CEO/PRESIDENTE: CLAUDIO GABBAI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: JACKY BLANGA MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: LOLITA LEMPICKA, BARBOUR, AHAVA, LIU JO, ARMAF, LATTAFA, PARIS CORNER, FRENCH AVENUE, ORIENTICA, RUDY PROFUMI, NIKOS MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: LOLITA LEMPICKA, NIKOS, FRENCH AVENUE, LIU JO, LATTAFA (IN ALCUNI PAESI AUTORIZZATI)

GAON E MYNAILPRO

GIUFRA «Astra MakeUp nasce nel 1988 a Todi da un sogno imprenditoriale e da una grande passione per la cosmetica, valori che ancora oggi guidano il nostro percorso. In oltre 35 anni abbiamo costruito un brand capace di coniugare esperienza, creatività e un approccio profondamente italiano alla bellezza, mantenendo sempre al centro la ricerca di prodotti di qualità». Lucia Menghella, CEO

«Come azienda italiana, lavoriamo ogni giorno per creare brand capaci di rispondere alle esigenze di consumatori e professionisti, attraverso prodotti che uniscono qualità, performance e ricerca. La crescita di Gaon Srl e MyNailPro Srl nasce da un approccio concreto, basato sull’ascolto del mercato, sul valore delle persone e sulla capacità di adattarsi a scenari in continua trasformazione». Amit Buaron, CEO

CEO/PRESIDENTE: LUCIA MENGHELLA MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: ASTRA MAKE-UP, ASTRA SKIN WWW.ASTRAMAKEUP.COM

ITALART

CEO/PRESIDENTE: AMIT BUARON DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: HONG CHEN MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: MESAUDA, MYNAILPRO WWW.MESAUDABEAUTY.COM/WWW.MYNAILPRO.COM

ICR INDUSTRIE COSMETICHE RIUNITE «Con LabSolue, il patrimonio e l’expertise di ICR nella produzione di profumi conto terzi trova un’espressione proprietaria e familiare: un progetto del cuore attraverso cui raccontiamo la nostra cultura olfattiva, un’estetica italiana fondata sulla qualità e sulla semplicità, il legame con il territorio e la passione per materie prime rare e naturali». Ambra Matrone, Vice Presidente ICR e Co-Founder LabSolue

CEO/PRESIDENTE: ROBERTO MARTONE DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: CARLOS DOGLIANI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: LABSOLUE WWW.ICRCOSMETICS.COM

«Fondata nel 1957 a Parma, uno dei territori italiani più riconosciuti per cultura, creatività e qualità manifatturiera, l’azienda ha costruito nel tempo una solida reputazione internazionale grazie allo sviluppo di fragranze capaci di coniugare design, ricerca olfattiva e visione strategica. Il 2027 segnerà una nuova fase di crescita per Italart. Abbiamo investito nello sviluppo di collezioni che interpretano le nuove tendenze del mercato, mantenendo al centro i valori che ci contraddistinguono da sempre: qualità, creatività e autentico Made in Italy». Alberto Tanzi, CEO

LE MERCANTI DI ESSENZE «Non creo profumi. Raccolgo storie che il territorio custodisce da sempre. Le Isole Eolie sono state il primo approdo di questo viaggio. Da esse è nato Eolieparfums, un progetto dedicato alla trasformazione del paesaggio mediterraneo in esperienza sensoriale. Oggi quel percorso continua attraverso nuove isole, come Ischia, che ispira la collezione Volcanic Islands. CEO/PRESIDENTE: OLGA IOSSA MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA Ogni fragranza è una mappa emotiva. Un invito a ritrovare il E ALL’ESTERO: EOLIEPARFUMS, legame profondo tra la terra che abitiamo e le emozioni che ci VOLCANIC ISLANDS attraversano». Olga Iossa, founder WWW.EOLIEPARFUMS.COM

NEL MIRINO DELLE MULTINAZIONALI

Non sorprende che, accanto alla crescita dell’export, si moltiplichino gli accordi tra marchi italiani e multinazionali. L’operazione più recente è quella tra Max Mara e Shiseido: il gruppo giapponese ha ottenuto una licenza mondiale a lungo termine per sviluppare, produrre, commercializzare e distribuire le fragranze della Maison italiana. La stessa dinamica si ritrova nelle scuderie di altri grandi player del mercato: Interparfums lavora con marchi italiani come Ferragamo e Roberto Cavalli; Give Back Beauty ha acquisito nel 2025 AB Parfums rilevandone un portafoglio che 54. IMAGINE

CEO/PRESIDENTE: ALBERTO TANZI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: REPLAY, SALUM, JOHN RICHMOND, SYROK, ELITE, ROCCOBAROCCO, MARTE WWW.ITALARTPROFUMI.COM

comprende, tra gli altri, le fragranze di Trussardi e Laura Biagiotti; L’Oréal ha trasformato Armani, Valentino e Prada in marchi globali del beauty; mentre LVMH ha fatto di Acqua di Parma e Bulgari due diverse interpretazioni internazionali della profumeria italiana. Il movimento è significativo perché racconta una trasformazione del mercato. I grandi gruppi non cercano soltanto prodotti italiani da distribuire: cercano marchi, competenze, filiere e, soprattutto, storie vere, di famiglie, creativi e artisti, da raccontatare. Perché la tecnolgoia oggi conta ma è l’heritage di un brand a fare davvero la differenza.


MAVIVE «La forza di Mavive risiede nella capacità di coniugare il valore del Made in Italy con una visione realmente internazionale. Oggi operiamo in oltre 90 mercati e collaboriamo con partner che riconoscono nella nostra azienda non solo un produttore di fragranze, ma un interlocutore capace di costruire progetti di lungo periodo».

Marco Vidal, Amministratore Delegato Mavive

PRESIDENTE: MASSIMO VIDAL CEO: MARCO VIDAL DIRETTORE VENDITE: GIANNI DODEGHINI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: SPEZIERIA DI SAN MARCO, THE MERCHANT OF VENICE, ALPS, FORTUNY, LALIQUE, BRIONI, BMW, MAX&CO., GENNY, NORTH SAILS, Q+A, POLICE, CR7, MONOTREME MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: PINO SILVESTRE, ALPS, BMW, MONOTHEME, SPEZIERIA DI SAN MARCO, THE MERCHANT OF VENICE, FORTUNY, POLICE, MAX&CO., GENNY, NORTH SAILS WWW.MAVIVE.COM

MICYS «PUPA Milano nasce dalla brillante intuizione di mio padre, Angelo Gatti, tuttora Presidente dell’azienda, di creare un brand di make up moderno, capace di rompere i rigidi canoni tradizionali del settore cosmetico degli anni ’70, puntando su un concetto di bellezza più inclusivo che mettesse al centro la creatività e la libertà di espressione. Grazie alla combinazione vincente di innovazione, qualità e accessibilità, PUPA Milano si è affermata come uno dei brand più amati e longevi nel panorama cosmetico italiano. Il nostro obiettivo è che PUPA Milano non sia solo un marchio di bellezza, ma un punto di riferimento emozionale a livello internazionale, che accompagna le persone nella loro quotidianità con leggerezza, empowerment e un tocco di meraviglia». Valerio Gatti, Amministratore Delegato

CEO/PRESIDENTE: VALERIO GATTI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: ROSSANO MURARO MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: PUPA MILANO WWW.PUPA.IT

MILANI «Nel 2019 abbiamo costituito l’azienda agricola Milani per coltivare in Brianza, vicino al lago di Como, nei pressi di Oggiono, una materia prima rara e preziosa: lo zafferano biologico. Dopo averla valorizzata dal punto di vista alimentare, nel 2024, a seguito di ben quattro anni di studi, l’abbiamo trasformata nella linea di luxury skincare MILACE. In un’ottica di upcycling, le nostre formule sono le uniche al mondo a utilizzare l’intero fiore di zafferano e quindi anche i petali e non solo i pistilli come di regola accade. L’Estratto di Zafferano MILACE è ricavato con una tecnologia esclusiva -la Zaffran UltraTechnology®- che unisce estrazione a ultrasuoni per gli stimmi e processi di iper-fermentazione per i petali. Così il brand è in grado di isolare e valorizzare i composti attivi di tutto il fiore dello zafferano, preservandone al 100% le proprietà». Andrea e Simone Milani, founder MILACE

MLG «In Gritti crediamo che la qualità del prodotto sia il punto di partenza di ogni progetto. Per questo investiamo costantemente nella ricerca, nello sviluppo di nuove creazioni olfattive e nella selezione delle migliori materie prime coltivate e sviluppate a livello globale. Negli ultimi anni abbiamo consolidato la nostra presenza nei principali mercati internazionali, mantenendo una crescita costante e costruendo solide partnership con i nostri distributori e retailer». Luca Gritti, naso Gritti Fragrances

CEO/PRESIDENTE: MONICA SANDROLINI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: LUDOVICA GRITTI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: GRITTI FRAGRANCES, GLEAM, CHOIX WWW.PRODUZIONEPROFUMI.IT

RUDY PROFUMI «Rudy Profumi nasce a Milano nel 1920 e da oltre un secolo interpreta la bellezza italiana attraverso profumo, design e creatività. Siamo un’azienda familiare alla quarta generazione, capace di custodire la propria storia e allo stesso tempo di innovare. Il nostro punto di forza è trasformare i prodotti per la cura della persona e della casa in esperienze emozionali e decorative». Cristina Calabrese, Export Manager e Managing Director

EXPORT MANAGER E MANAGING DIRECTOR: CRISTINA CALABRESE MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: RUDY, LE MAIOLICHE DI RUDY, FRUIT & JUICE, ELITE

FOUNDER: ANDREA E SIMONE MILANI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: SIMONE MILANI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: MILACE WWW.MILACE.COM

WWW.RUDYPROFUMI.IT IMAGINE .55


SIRPEA

SELECTIVA «Selectiva è una realtà dinamica del settore beauty italiano, con una vocazione internazionale e con un portafoglio di brand riconoscibili come Aquolina e Pink Sugar. I suoi principali punti di forza sono innovazione di prodotto, qualità, distintività dell’offerta e rapidità nell’interpretare i trend di mercato. La strategia di crescita si fonda sulla personalizzazione dell’assortimento per canale e sul rafforzamento della presenza nel canale selettivo. L’azienda investe inoltre nello sviluppo di nuove categorie, formati e soluzioni capaci di aumentare il valore percepito e la competitività dei marchi. A supporto della crescita, Selectiva punta sull’espansione internazionale e sull’ingresso in nuovi mercati». Ginevra Rossello Paglieri, Board Director Paglieri Group

«La società compie quest’anno 80 anni di vita, durate i quali ha sviluppato molti brand internazionali sia in profumeria che in cosmetica. Oggi produce e distribuisce molti brand di proprietà, per citarne CEO/PRESIDENTE E DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: alcuni Gourmet, Sharal, CBN, DARIO BELLETTI Stemcell e molti altri ancora. MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: ARC, BIOGLEA, CARE&COVER, Tra i punti di forza, l’alta CBN, CODIGEN, ICARE, INGRID MILLET, ISADORA, STARLINE, reputazione e la capacità STEMCELL, VEGAN&ORGANIC, AMOUROUD, ANATOLE, ASWAN, produttiva, oltre a ricerca, BOND NO.9, GOURMET, LUXIDIA, MAJOURI, OMBRE ROSE, PANADORA, creatività, innovazione e forte PHEROMENIA, PRIME, SCENT OF AFRICA, SHARAL, TEA ROSE propensione all’export che MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: GOURMET, PHEROMENIA, anno dopo anno cresce». SHARAL, BIOGLEA, CBN, STARLINE, STEMCELL

Dario Belletti, CEO

WWW.SIRPEA.COM

SODICO

CEO/PRESIDENTE: DEBORA PAGLIERI, FABIO ROSSELLO, LODOVICO PAGLIERI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: MARCO MILAZZO MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: PINK SUGAR, AQUOLINA

«L’elemento differenziante del Gruppo Sodico risiede nella gestione di una filiera completa, altamente integrata e specializzata. Presidiamo direttamente ogni fase del processo: dall’accurata selezione delle materie prime alla ricerca e sviluppo di nuove formulazioni cosmetiche, dalla produzione conto terzi allo studio del packaging, fino alla consegna del prodotto finito. Grazie alle sinergie interne e alla specializzazione produttiva di realtà chiave come Union Cosmetics, possiamo contare su elevata flessibilità operativa, competenze tecniche d’eccellenza e rapidità nello sviluppo di progetti completi, accompagnando i nostri partner dall’idea iniziale alla realizzazione del prodotto». Lauro Colomboni, CEO Sodico

WWW.SELECTIVA.IT

WWW.SODICO.IT

CEO/PRESIDENTE: LAURO COLOMBONI DIRETTORE COMMERCIALE ESTERO: MATTEO BONZAGNI MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA: VITALCARE, NATURAVERDE, INTIMA+, RESTASE, DISNEY, MARVEL, DUCATI, BELLAGIO, ACQUA DI SORRENTO MARCHI DISTRIBUITI ALL’ESTERO: VITALCARE, NATURAVERDE, INTIMA+, RESTASE, DISNEY, MARVEL, DUCATI, BELLAGIO, ACQUA DI SORRENTO, NASHJA

THE FIRST «Da oltre cinquant’anni The First interpreta l’evoluzione del mercato della profumeria con una visione che unisce creatività, competenza e capacità di costruire brand di valore. Punto di forza dell’azienda è la capacità di trasformare le intuizioni in marchi capaci di emozionare il consumatore e di affermarsi nei mercati internazionali, grazie a un approccio strategico che integra sviluppo prodotto, branding e distribuzione mirata secondo il DNA dei singoli brand». Giuseppe Carlino, COO

CEO/PRESIDENTE: ANDREA GALLI SALES MANAGER: TOMMASO CAPUTO MARCHI DISTRIBUITI IN ITALIA E ALL’ESTERO: ARROGANCE, GIANMARCOVENTURI, ACQUADÌ, MIRRORÉ, ESSENZA, DUOMO MILANO, FREEVOLA, COCO MONOÏ WWW.THEFIRST.IT 56. IMAGINE

DIETRO UN GRANDE PROFUMO C’È SPESSO UN’ITALIA CHE NON SI VEDE, MA SI SENTE. È QUELLA DEGLI ESSENZIERI, LE AZIENDE CHE TRASFORMANO MATERIE PRIME E INTUIZIONI IN IDENTITÀ OLFATTIVE. A MILANO, ATELIER FRAGRANZE, FONDATA NEL 2011 DA MARCO E LUCA MAFFEI, UNISCE TRADIZIONE FAMIGLIARE, RICERCA E CREATIVITÀ, SEGUENDO IL PROGETTO DALLA CREAZIONE ALLA PRODUZIONE. NEW COSMESY, ALTRA REALTÀ FAMILIARE NATA NEL 1991, È OGGI TRA I MAGGIORI PRODUTTORI EUROPEI DI PROFUMI, CON SERVIZI FULL SERVICE E PRIVATE LABEL. CREASENS, NATA NEL 2010 DALL’INCONTRO TRA CREAZIONI MEDITERRANEE E CERIZZA, PORTA AVANTI UNA TRADIZIONE ESSENZIERA CHE GUARDA A OLTRE 50 MERCATI. E MOELLHAUSEN, FORTE DI 55 ANNI DI ATTIVITÀ ALLE SPALLE, COMBINA MAESTRIA DEI PROFUMIERI, RICERCA E OLTRE 2.700 MATERIE PRIME PER CREARE FRAGRANZE DESTINATE AI MERCATI DI TUTTO IL MONDO.


SE NE PARLA

AI-generated

di Ivan Pestillo

LA NUOVA SKINCARE È L’HAIRCARE! CAPELLI E CUTE HANNO ORMAI CONQUISTATO UNO SPAZIO DI PRIMO PIANO IN PROFUMERIA CON RITUALI MOLTO SIMILI A QUELLI PER LA CURA VISO, DIAGNOSTICA SPECIFICA E ADDIRITTURA SERVIZI DI STYLING COME IN SALONE.

C’

è un numero che più di altri conferma come la profumeria stia cambiando: +14,3%. È la crescita registrata nel 2024 dall’haircare nel canale selettivo. Una percentuale ancora più interessante se messa accanto a quella dell’intera categoria dei prodotti per capelli e cuoio capelluto nei canali SENSAI HAIR CARE È IL NUOVO RITUALE PER IL CUOIO CAPELLUTO E LE LUNGHEZZE POTENZIATO CON L’INGRDEDIENTE STAR DELLA MAISON, L’ESTRATTO DI SETA KOISHIMARU. ISPIRATO ALLA SKINIFICATION, ARRIVA IN PROFUMERIA CON CINQUE REFERENZE.

tradizionali: +6,6%, per un valore complessivo di 1.096 milioni di euro. La profumeria, con 50,3 milioni, pesa ancora poco: soltanto il 4,6% del mercato. Ma corre più del doppio. Almeno secondo i dati dell’ultimo Rapporto Annuale di Cosmetica Italia. La rivoluzione è, dunque, iniziata. Basta guardare cosa sta accadendo nei negozi per accorgersene: gli spazi dedicati ai capillari aumentano, gli assortimenti si ampliano, compaiono strumenti diagnostici, aree attrezzate con lavateste e poltrone da parrucchiere e shop-in-shop. I IMAGINE .57


brand professionali conquistano spazio accanto alla cosmetica selettiva, i marchi nati online trovano casa nei beauty store e i tool, come phon e styler, diventano oggetti da desiderare tanto quanto un rossetto o un profumo. La profumeria sta riscoprendo i capelli. O, forse, sono i capelli che stanno riscoprendo la profumeria. Fatto sta che il momento è particolarmente favorevole. Perché anche il consumatore ha cambiato approccio. Lo shampoo non è più un prodotto da acquisto veloce, ma l’inizio di una routine che prevede detersione, trattamento, maschera, siero, styling, protezione dal calore. I dati di Cosmetica Italia fotografano proprio questo spostamento: gli shampoo restano la voce più importante, con 510,8 milioni di euro (+6,1%), ma balsami e maschere crescono del 7,5%, mentre alcune categorie di styling accelerano ancora di più, con gel e acque a +12% e fissatori e mousse strutturanti a +16,5%. È la stessa evoluzione che la skincare ha conosciuto anni fa: dal prodotto al problema, dalla promessa generica alla routine, dalla vendita alla consulenza. Non a caso, la parola che ritorna nelle strategie dei brand di haircare in profumeria è skinification.

DI TUTTO UN PO’

Il movimento non è cominciato dai grandi marchi della cosmetica selettiva. Al contrario. La strada l’hanno aperta i marchi professionali che, complice la chiusura dei saloni durante i mesi della pandemia nel 2020, hanno trovato nella profumeria un nuovo territorio di crescita. Kérastase, Wella, Olaplex, Moroccanoil e Aveda sono i brand che hanno portato nel canale un’idea di capello più tecnica, specialistica e performante. Parallelamente, la profumeria si è cimentata in ciò che sa fare meglio, ovvero scovare desiderabilità. In store sono arrivati brand con un’identità fortissima, spesso nati o esplosi sui social, capaci di trasformare una maschera per capelli in un oggetto di culto. Tra questi Gisou e Ouai. Gli store Sephora sono stati uno dei luoghi in cui questa contaminazione è diventata più visibile. Nel flagship di Milano Duomo, in tempi non sospetti, il mezzanino ospitava già servizi di lavaggio, asciugatura, piega e styling. È qui che entrano in scena anche i tool. Dyson e ghd hanno contribuito a cambiare la percezione di phon, styler e piastre: non più semplici strumenti funzionali, ma tecnologia, design e performance da scoprire, provare, desiderare. Un altro territorio perfetto per il canale selettivo, dove il prodotto vale anche per l’esperienza che riesce a costruire. Come conferma Paolo Difolca, Direttore Acqui58. IMAGINE

I SALONI NELLE BEAUTY LOUNGE DOUGLAS OFFRONO DIVERSI SERVIZI PROFESSIONALI. MA LA RILEVANZA DEI CAPILLARI NEI NEGOZI DELL’INSEGNA VA BEN OLTRE E ALLA CATEGORIA VENGONO DEDICATE FINO A SEI DISCESE E GONDOLE AD HOC.

sti Douglas Italia: «Nei nostri negozi trattiamo principalmente i brand Ghd e Drybar. Ghd è posizionato sia in store sia all’interno dei saloni nelle Beauty Lounge, così da rafforzare il legame con il mondo professionale e valorizzare la quaPAOLO DIFOLCA lità dei servizi offerti. L’utilizzo dei tool durante la piega permette ai clienti di sperimentarne direttamente le performance e di ricevere consigli personalizzati dagli hairstylist, contribuendo a creare un’esperienza più completa e favorendo la conversione all’acquisto. Drybar è, invece, un nostro marchio esclusivo, è un brand statunitense specializzato in strumenti professionali per lo styling e prodotti dedicati al blow-dry. È particolarmente apprezzato per il suo posizionamento premium e per l’esperienza di styling semplice ma altamente performante che offre alle consumatrici».

IL CASO HAIR RITUEL BY SISLEY

Compreso il potenziale del segmento, anche i marchi selettivi, assenti in questo campo dagli anni 2000, ci hanno riprovato! Il pioniere è stato Sisley. Come spiega Riccardo Ferrari, General Manager di Sisley Paris: «La linea Hair Ri- RICCARDO tual by Sisley è stata lanciata nel 2018 quando FERRARI nel canale selettivo la proposta haircare era per lo più legata a marchi professionali o mass market. I brand selettivi avevano abbandonato questo segmento da tempo e Sisley è stata la prima marca a rientrarci con una proposta appositamente pensata per la profumeria. Oggi siamo presenti anche in qualche salone, perché è importante per noi conoscere il parere degli hairstylist, ma il nostro canale d’elezione resta quello selettivo. Rispetto all’intera proposta Sisley, Hair Rituel oggi vale circa un 10% del nostro sell-out ed è estremamente cresciuta grazie a due azioni importanti: nei primi quattro anni dal lancio abbiamo lavorato fortemente sulle nostre beauty per sviluppare al massimo le loro competenze anche in quest’ambito, successivamente abbiamo formato le commesse delle proCINQUE PRODOTTI ESSENZIALI COMPONGONO LA NUOVA LINEA HAIR THERAPY DI CLARINS, CHE HA DEBUTTATO LO SCORSO LUGLIO. LA STAR È IL SIERO, CHE RENDE LA CHIOMA PIÙ FOLTA E FORTE CON ESTRATTO DI IRIS BIANCO BIO E POLIFENOLI DI FIORI DI ZAFFERANO BIO. MA CI SONO ANCHE SHAMPOO, BALSAMO, MASCHERA ED ELISIR.


SE NE PARLA L’HAIR CARE COME LA SKIN CARE

fumerie che allora non avevano molta dimestichezza con le formule haircare. Il vantaggio della nostra proposta è che è paragonabile al make up, perché ha un effetto immediato. La nostra politica di massificazione dei campioni è stata la chiave vincente per dimostrare il value for money dei nostri prodotti. Tant’è che oggi il 70% delle vendite di Hair Rituel lo fanno i trattamenti, mentre gli shampoo il restante 30%. La formazione per Hair Rituel si articola su più livelli: il primo consiste in un training sul cuoio capelluto mentre il secondo livello insegna come approcciare la consumatrice attraverso empatia, ascolto e proposta di soluzioni mirate. Poi c’è il nostro Hair Rituel Analyzer, uno strumento che permette di realizzare sul punto vendita in pochi minuti, una diagnosi precisa e affidabile del cuoio capelluto e della fibra capillare. Quando lo utilizziamo registriamo una conversione tre volte maggiore. Ma proponiamo anche animazioni di altro genere che, per esempio, uniscono make up e hairstyling all’insegna del total look».

GRADITI RITORNI

Sisley non è l’unico marchio prettamente selettivo ad aver puntato su questo segmento. È recente la notizia del lancio della linea haircare di Carita che torna alle sue origini con Hair Rejuvenic: quattro referenze -due shampoo, una maschera e un olioa base di 24K Biotech Gold, ingrediente di origine marina, dalle virtù antiossidanti e rigeneranti. Ma anche Guerlain, Clarins e Sensai hanno sviluppato proposte haircare fedeli al proprio universo. Con la linea Abeille Royale Scalp & Hair, per esempio, Guerlain ha esteso alla chioma e al cuoio capelluto la sua expertise nella cura della pelle attraverso i prodotti dell’alveare. Il concetto di skinification torna anche con la nuova proposta haircare di Sensai che punta, però, sull’ingrediente star del brand, ovvero la Seta Koishimaru: «Coerentemente alla PIERFRANCESCO DE FONTE nostra filosofia di skincare Saho, crediamo che anche la cura dei capelli meriti un rituale quotidiano di trattamento che non abbia nulla da invidiare a quello del viso», spiega Pierfrancesco Defonte, Sales Manager di Sensai che aggiunge: «Per detergere abbiamo due shampoo (Volumising e Smoothing), per nutrire un conditioner e una maschera e per trattare un’essenza leave-in fortificante per cuoio capelluto e capelli da usare quotidianamente. Ci rivolgiamo a un consumatore consapevole che vede la routine haircare non più come una semplice esigenza di igiene personale ma come una vera e propria estensione del proprio benessere». Sulla stessa linea d’onda, anche Clarins: «Oggi il canale selettivo sta vivendo un rinnovato interesse per il segmento haircare premium, soSARA stenuto da una crescita costante della categoria e CERIELLO da consumatori sempre più orientati verso trattamenti ad alta efficacia e valore aggiunto», dice Sara Ceriello, Marketing & Digital Director Clarins Italia. «La nostra innovazione nasce proprio da un approccio skincare applicato ai capelli: portiamo così nell’haircare la stessa expertise scientifica e la stessa filosofia di trattamento che da sempre contraddistinguono il brand. Hair Care by Clarins è una routine di cinque trattamenti

NEI NEGOZI GRIFFI BEAUTY STORE È PREVISTA UN’INTERA DISCESA DEDICATA AI CAPILLARI, COMPRESA NELL’AREA DELLA CURA VISO E CORPO. TRA I MARCHI DISPONIBILI, AVEDA, OLAPLEX, DIEGO DALLA PALMA, HAIR RITUEL BY SISLEY, COLOR WOW E MOLTI ALTRI.

costruita attorno a questa idea. Al centro c’è Le Serum, Siero Fortificante & Anti-caduta, formulato con la F₀₃ Technology, che combina estratto bio di iris bianco e polifenoli di fiore di zafferano bio. Disponibile dallo scorso 20 luglio, la linea è stata in esclusiva su Clarins.it per i primi due mesi. Successivamente è entrata in una selezione di 32 punti vendita dotati di presidio fisso Clarins. Questa scelta riflette la volontà di accompagnare il lancio con un servizio consulenziale distintivo. La nuova linea Hair Care si fonda infatti su un approccio skincare applicato alla salute del cuoio capelluto e richiede un percorso personalizzato che comprende l’analisi della cute attraverso il dispositivo HairObserver e un protocollo di massaggio dedicato, disponibile nelle cabine e nelle spa Clarins».

IL NEGOZIO CAMBIA FACCIA

Se il capello diventa una categoria così consulenziale, ovviamente non può più vivere ‘schiacciato’ fra una gondola e una promozione. Cambia così il layout del punto vendita, insieme alla formazione del personale e al servizio. «Nei negozi nuovi A DESTRA, LE SUPER SERUM REVITALISANT FORTIFIANT ADVANCED FORMULA DI HAIR RITUEL BY SISLEY CHE RIDENSIFICA LA CHIOMA, CONSTRASTANDO LA CADUTA DEI CAPELLI. SOTTO, L’HAIR RITUEL ANALYZER.


SE NE PARLA L’HAIR CARE COME LA SKIN CARE

IN QUESTE IMMAGINI IL MEZZANINO DEL FLAGSHIP STORE SEPHORA DI MILANO, IN CORSO VITTORIO EMANUELE, DEDICATO ALLA CURA DEI CAPELLI CON SERVIZI E MARCHI IN ESCLUSIVA. TRA QUESTI, GISOU.

e in quelli rinnovati, abbiamo previsto una parete interamente dedicata all’haircare, collocata all’interno dell’area trattamento», racconta Mirko Donà, CEO di Griffi Srl, cui fa capo l’insegna Griffi Beauty Store con sette negozi tra Verona e Trento. «Vogliamo che il cliente legga il capillare come parte della cura di sé, allo stesso livello del viso e del corpo». Una filosofia condivisa anche da Paolo Difolca di Douglas Italia: «Abbiamo negozi nei quali dedichiamo ai capillari fino a sei discese. Inoltre, in alcuni store la categoria beneficia di gondole dedicate, a conferma di quanto la sua rilevanza strategica e commerciale vada ben oltre i servizi dei saloni delle nostre Beauty Lounge». Non è, dunque, soltanto una questione di metri quadri. È il modo di costruire MIRKO DONÀ l’assortimento a essere cambiato. «Meno spazio agli shampoo, molto più spazio ai trattamenti, alle maschere, ai sieri e ai prodotti dedicati al cuoio capelluto. È lì che vediamo la domanda muoversi di più», conferma Donà di Griffi. È, dunque, cambiato anche l’approccio del consumatore al negozio. Il

cliente non entra più chiedendo uno shampoo, entra descrivendo un problema e si aspetta che qualcuno sappia rispondergli. Ed è qui che la profumeria può giocare la sua partita contro l’ecommerce e il mass market. «La vera caratteristica differenziante è rappresentata dalle nostre persone», sottolinea Difolca di Douglas. «Investiamo costantemente nella formazione dei team attraverso corsi specialistici e aggiornamenti continui, affinché possano offrire una consulenza competente e personalizzata». SOPRA, UNA CARRELLATA DI REFERENZE DEL MARCHIO HAIRCARE &GOODIES CHE, FONDATO DALL’HAIRSTYLIST ANTONELLO PASCI E DISTRIBUITO DA STEFANO SACCANI, PROPONE FORMULE GREEN ORIENTED E INCLUSIVE. A DESTRA, LA NUOVA LINEA HAIRCARE IN QUATTRO REFERENZE CON CUI CARITA TORNA ALLE PROPRIE ORIGINI. IL PROGETTO RIPRENDE L’EREDITÀ DELLE SORELLE CARITA, CHE INIZIARONO PROPRIO DALL’HAIRSTYLING.

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DAL BEAUTY STORE AL SALONE

Non stupisce, dunque, quanto la profumeria si stia appropriando sempre di più della grammatica tipica del salone. Douglas lo fa attraverso le sue Beauty Lounge, con taglio, piega, styling, colore e trattamenti, oltre alle Open Week realizzate insieme ai STEFANO brand. Sephora, nello store di Milano Duomo, lo SACCANI interpreta in versione più rapida e urbana con il suo Hair Bar: lavaggio, asciugatura e styling da incastrare perfino tra un meeting e l’altro. Gli indipendenti, invece, vanno ancora oltre. «La scorsa primavera abbiamo trasferito il negozio di Parma al nuovo indirizzo in Borgo Giacomo Tommasini con tutti i suoi servizi compreso il salone di hair design e hair spa», racconta Stefano Saccani, titolare degli store Saccani di Parma, Chiavari, Capri e Piacenza. «Tra le nostre novità -continua Saccani- il servizio paramedico di microscopia a luce polarizzata che, attraverso un fascio di luce, permette di analizzare l’interno del capello per poi procedere con veri trattamenti mirati sia in salone sia a casa. Dallo scorso settembre proponiamo anche la fotobiostimolazione dei capelli che, tramite un’energia luminosa in grado di sprigionare fotoni a bassa intensità, riattiva il flusso sanguigno del cuoio capelluto e ne stimola l’attività cellulare. Non mancano i servizi per l’uomo dal taglio capelli alla cura della barba. E poi il microneedling al cuoio capelluto che è sempre più richiesto perché, grazie ai suoi speciali microaghi, aumenta l’ossigenazione e il nutrimento alla radice del capello. Accanto ai marchi Philip B e Rossano Ferretti, abbiamo anche un nuovo brand di haircare in distribuzione esclusiva per l’Italia. Si chiama &Goodies ed è stato fondato dall’hairstylist Antonello Pasci che ha voluto solo formule green-oriented e inclusive per non privare i capelli dei loro oli naturali e preservarne così la bellezza». È qui che il cerchio si chiude. Il prodotto porta il cliente in negozio; la diagnosi lo trattiene, il servizio gli dà una ragione per tornare.


LA MODA SI FA BEAUTY di Rachele Briglia

L’OTTIMISMO HA UN

COLORE

In un’epoca incerta come quella attuale, Versace sceglie di distribuire positività con un’eau de parfum pink, che sposa accenti zuccherini a note fruttate e floreali. È allineata la comunicazione, tributo a una natura che accoglie e amplifica la femminilità.

N

on è passato molto tempo da contemporaneo. Una figura non quando Giovanni Sgaribolnecessariamente ‘teen’: con Blush di, founder e CEO di EuroItalia, Pink, la donna Dylan lascia emercommentava l’ampliamento della gere il suo lato più giocoso e spenfranchise maschile Eros by Versasierato. È una fragranza che celece. «Chi veste la Medusa», argobra la gioia di vivere e la libertà mentava, «lo fa perché attratto da GIOVANNI SGARIBOLDI di esprimere sé stesse, valori che capi distintivi, immediatamente risuonano particolarmente nelle riconoscibili. Ed è conquistato dalle fra- nuove generazioni, ma che possono parlare granze, perché vi riconosce la stessa unicità, a donne di ogni età. lo stesso stile». A distanza di una manciata di mesi, la Maison firma una nuova compo- LA FIRMA OLFATTIVA sizione, questa volta femminile, ribadendo La firma di Dylan Blush Pink è una ‘vecuna volta di più la capacità di trascendere il chia’ conoscenza di Euroitalia e Versace. tempo, accostando tradizione e modernità. Parliamo del Maître Parfumeur Olivier Cresp, già autore dei maschili Eau Fraîche TRA CHIARORE E MAGNETISMO (datata 2006) e Eau Fraîche Extreme Blush Pink è il nome della nuova eau, che (2025), oltre a Eros Pour Femme (compoentra a far parte della famiglia Dylan e il sto nel 2014) e a Fleur de Maté per Atelier nome della composizione basta da solo a Versace. «Da un lato c’è sicuramente un inquadrare l’universo olfattivo in cui si elemento di continuità», commentano dal muove: l’apertura è illuminata dal vigo- team marketing EuroItalia. «Olivier Cresp re di bergamotto calabrese, mela fragola conosce molto bene l’universo olfattivo di e fresia, mentre il cuore pulsa al ritmo di Versace e nel corso degli anni ha contribumarshmallow, fiore d’arancio e fava tonka. ito a tradurne i codici estetici in composiChiudono vaniglia del Madagascar e mu- zioni di grande successo. Dall’altro, per una schio, imprimendo al jus particolare calo- fragranza come Dylan Blush Pink, la sua re e persistenza. Dylan Blush Pink è stata firma era naturale, quasi inevitabile. Cresp pensata per una donna solare e ottimista, è considerato uno dei grandi maestri della energica e sicura di sé, capace di esprimere profumeria gourmand contemporanea e ha la propria femminilità in modo naturale e una straordinaria capacità di lavorare note

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golose mantenendo sempre eleganza, equilibrio e raffinatezza. Lui stesso racconta di essere da sempre affascinato dall’universo dei dolci e desiderava da tempo valorizzare la nota di marshmallow in una creazione di alta profumeria. In Dylan Blush Pink ha potuto finalmente dare vita a questa visione, trasformando la morbidezza e l’irresistibilità di questo ingrediente in un accordo esclusivo, che conferisce al jus sofisticazione e modernità».

C’È DEL VERDE ANCHE NEL ROSA

Se Cresp ha selezionato gli ingredienti in base all’aroma, EuroItalia ha fortemente

Una fragranza gourmand e floreale dall’appeal contemporaneo, per interpretare il lato più luminoso, gioioso e seducente della donna Dylan


richiesto un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. «Per Dylan Blush Pink sono stati selezionati ingredienti provenienti da filiere responsabili e da programmi di approvvigionamento che promuovono pratiche sostenibili, tracciabilità e attenzione all’impatto sociale e ambientale», commenta il team. «Alcune delle materie primechiave della composizione, come bergamotto, fiore d’arancio, fava tonka e vaniglia, provengono infatti da filiere certificate o a origine tracciata, nel rispetto di standard che valorizzano sia la qualità degli ingredienti sia le comunità coinvolte nella loro produzione. Per noi la sostenibilità non è un elemento separato dalla creazione olfattiva,

MOTO PERPETUO

ma una componente sempre più integrata del processo di sviluppo».

L’EFFETTO SORPRESA NEL DNA

Nessuna creazione firmata Versace, può definirsi tradizionale, scontata o prevedibile. A partire dai testimonial che compaiono negli spot e nei visual pubblicitari legati al lancio delle fragranze di maggior successo. A riprova, l’abbinamento tra l’attore statunitense Channing Tatum ed Eros Energy, l’interprete cinese Ding Yuxi (preceduto dal collega Bai Jingting) e Pour Homme, Bella Hadid e Dylan Blue, le figlie d’arte Iris Law e Lila Moss, volti rispettivamente di Dylan Purple e Crystal Emerald. Per la presentazione di Dylan Blush Pink la Maison ha

voluto esplorare un linguaggio visivo molto evocativo e contemporaneo, in cui il protagonista assoluto è il flacone. «L’inconfondibile sagoma ad anfora, elemento distintivo della franchise Dylan, viene reinterpretata all’interno di un paesaggio di dune scolpite dal vento, le cui forme sinuose richiamano la morbidezza e la sensualità del corpo femminile. L’intero racconto visivo gioca sul contrasto tra natura e design, valorizzando al tempo stesso l’identità della fragranza e il legame con i codici estetici Versace. Il risultato è un’immagine raffinata e d’impatto, capace di esprimere perfettamente la femminilità moderna, luminosa e seducente che Dylan Blush Pink rappresenta», spiega il team marketing EuroItalia.

FINO A OGGI ERANO TRE LE REFERENZE DYLAN IN GAMMA: BLUE, TURQUOISE E PURPLE, TUTTE CARATTERIZZATE DAUN EQUILIBRIO UNICO TRA FRESCHEZZA, SOFISTICATEZZA E SENSUALITÀ, CHE HA DATO VITA A UN UNIVERSO OLFATTIVO MODERNO, CONTEMPORANEO E IMMEDIATAMENTE RICONOSCIBILE.

DYLAN BLUE

DYLAN TURQUOISE

DYLAN PURPLE

LA CAPOSTIPITE DELLE FRAGRANZE DYLAN È UN BOUQUET EN FLEUR INTRODOTTO DA ACCENTI FRUTTATI E SUPPORTATO DA UN FONDO ‘SOLIDO’, COMPOSTO DA LEGNI BIANCHI, MUSCHIO E PATCHOULI. IL VETRO DELLA BOTTIGLIA SOTTRAE I COLORI AL MAR MEDITERRANEO.

L’ELEMENTO DOMINANTE È ANCORA IL MARE. È DONATELLA VERSACE A DESCRIVERE IL JUS ALLA STREGUA DI «UNA FUGA VERSO ISOLE LONTANE DOVE L’AZZURRO DEL CIELO INCONTRA ACQUE CRISTALLINE». VI SI RESPIRANO LIMONE E SUCCO DI GUAVA, GELSOMINO E FRESIA, CLEARWOOD® E MUSCHIO BIANCO.

UN INVITO A VIAGGIARE, A TRADURRE IL QUOTIDIANO IN UN’ESTATE SENZA FINE. ESORTAZIONE ESPRESSA, A LIVELLO OLFATTIVO, DAL BLEND DI BERGAMOTTO E ARANCIA, PERA E FRESIA, MAHONIAL® (SPANDE NOTE FIORITE E ARIOSE) E POMAROSE® (DAI SENTORI FRUTTATI-FLOREALI), AMBROFIX™ E LEGNO DI CEDRO.


AI-generated

ITALIAN BEAUTY

L’INDUSTRIA E IL PRODOTTO COSMETICO ITALIANO ESPRIMONO UN MIX DI COMPETENZE, QUALITÀ, SAPER FARE, CREATIVITÀ RICONOSCIUTI SOPRATTUTTO NEL MONDO DEL B2B. LA SFIDA ORA È RENDERE QUESTO PATRIMONIO RICONOSCIBILE AL CONSUMATORE.

G

BRAND IDENTITY

abriella Lojacono, direttrice dell’Executive Master in Luxury Management di SDA Bocconi, nel blog The Italian Code sottolinea un concetto chiave: “La cosmetica italiana è molto più di un comparto che cresce. È la dimostrazione di come il Made in Italy possa essere competitivo quando smette di considerarsi etichetta d’origine e si esprime, invece, come architettura industriale” riferendosi a un mondo di Pmi e territori, filiere dense, relazioni e investimenti co64. IMAGINE

stanti, e a “una straordinaria capacità di trasformare la complessità in vantaggio competitivo”. Tale forza costruita nel tempo attraversa una fase cruciale. “Dopo anni in cui il sistema ha seguito i clienti globali accompagnandone lo sviluppo, la domanda diventa più ambiziosa: dove guarda in modo proattivo l’industria italiana della cosmetica?”, domanda e si domanda Lojacono. Inoltre, come si può trasformare la leadership in un’identità riconoscibile? Oggi non basta continuare


MANI IN PASTA di Gabriella Gerosa

nanzitutto la sicurezza, associata ad affidabilità e rispetto di standard elevati. Poi la creatività, espressione del nostro genius loci: capacità tutta italiana di coniugare estetica, cultura, ricerca scientifica e tecnologia per dare vita a prodotti innovativi. E, infine, la qualità: del prodotto e del servizio, dei processi produttivi e della responsabilità sociale e ambientale delle imprese». Un patrimonio che, secondo Ancorotti, rappresenta un asset competitivo da promuovere e rafforzare. Ma proprio la sua solidità rischia di rimanere poco visibile al grande pubblico. «Nel cosmetico, ormai, il AMBRA MARTONE Made in Italy non indica soltanto origine e qualità manifatturiera. Oggi è un sistema integrato in grado di unire ricerca scientifica, formulazione, produzione, packaging, logistica e servizio», osserva Ambra Martone, vice-presidente ICR Industrie Cosmetiche Riunite, Co-Founder LabSolue e Magna Pars l’Hotel à Parfum. «All’estero l’Italia è riconosciuta come un partner strategico, grazie alla capacità di trasformare l’idea in un prodotto efficace, desiderabile e scalabile. Ma questa reputazione è più forte tra gli operatori del settore che presso il consumatore finale. La sfida, quindi, è rendere visibile ciò che spesso resta dietro le quinte».

THIS IS BELLEZZA: IL MANIFESTO

a rafforzare la presenza sui mercati. La sfida è “esplorare in modo più deciso anche il terreno del B2C, valorizzando il ‘country of origin effect’ non solo a monte, ma lungo tutta la filiera”. In questo scenario prende forma l’I-Beauty: “Può diventare qualcosa di più di una somma di competenze industriali ed evolvere in una cultura riconoscibile, capace di competere con modelli già affermati: K-Beauty e J-Beauty. Non solo prodotti ben fatti, dunque, ma un’estetica, un approccio, una visione della bellezza che unisce creatività, qualità e capacità di interpretare il cambiamento”. La questione è come l’Italia saprà trasformare ciò che possiede in un linguaggio beauty identitario e accattivante, per raccontare il proprio valore anche al consumatore finale.

MADE IN ITALY: NON È SOLO UN ‘BRAND’

Nel beauty, il Made in Italy rappresenta la sintesi di know-how, innovazione e cultura del fare. «Oggi è uno dei ‘marchi’ più riconosciuti al mondo, il terzo a livello globale dopo Coca-Cola e Visa. Questo rivela quanto l’Italia sia, nell’immaginario collettivo, sinonimo di eccellenza», sottolinea Renato Ancorotti, presidente di Ancorotti Group. Nel settore cosmetico, la reputazione del ‘brand’ si è evoluta e arricchita di significati: «Con Made in Italy non si identifica solo il luogo di produzione, ma un patrimonio di competenze che il mercato internazionale riconosce e ricerca». Tra i suoi valori il presidente cita: «InRENATO ANCOROTTI

Se il primo passo è riconoscere la forza della cosmetica italiana, il successivo è darle un volto e un linguaggio condivisi. «Il nostro Paese possiede tutti gli elementi per esprimere un’identità distintiva anche nel mondo beauty e ha uno dei sistemi cosmetici più evoluti a livello internazionale», afferma Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia. «Ci sono valori che l’immaginario internazionale associa naturalmente all’Italia: autenticità, artigianalità, innovazione, cultura del bello e qualità della vita. Questi stessi valori caratterizzano l’industria cosmetica e ne fanno uno dei settori più dinamici del Made in Italy». L’I-Beauty è l’espressione di questo patrimonio: «Nasce dalle competenze delle persone, dal valore dei territori, dalla biodiversità, dalla forza della manifattura e da una visione della bellezza che è parte integrante della nostra cultura». Cosmetica Italia ha scelto di mettere questa prospettiva nero su bianco con ‘This is bellezza’, progetto promosso per valorizzare il sistema cosmetico e rafforzarne la competitività. «È il manifesto con cui il settore sceglie di raccontare sé stesso attraverso i caratteri che ne definiscono il profilo. Nasce dalla consapevolezza che il mondo beauty italiano rappresenti molto più di una filiera produttiva», spiega Lavino. «Il comparto nel 2025 ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, investe in ricerca e sostenibilità, genera occupazione qualificata e contribuisce in BENEDETTO LAVINO modo significativo alla crescita economica e sociale del Paese. Dietro questi risultati c’è un sistema che coinvolge imprese, università, centri di ricerca, competenze, persone e territori».

I-BEAUTY: TUTTA DA DEFINIRE

Se la K-Beauty è un fenomeno culturale e la J-Beauty continua a rappresentare un modello di essenzialità, anche l’Italia può trasformare il proprio know-how in un’identità riconoscibile dal consumatore? È un’idea in cui Renato Ancorotti crede da tempo e che ha portato avanti durante il mandato di presidente in Cosmetica Italia: «Voglio IMAGINE .65


PAROLA

MANI IN PASTA

AI RETAILER

ITALIAN BEAUTY

IL TERRITORIO È IDENTITÀ

Alessandra Caltabiano, Narcisse Taormina Il territorio non è una semplice fonte d’ispirazione, ma una cifra distintiva. «Vogliamo portare nel mondo la storia e le eccellenze della Sicilia. Credo sia essenziale recuperare l’identità locale e raccontare quanto ha reso famoso il nostro Paese», sostiene Alessandra Caltabiano. «Inutile costruire idee fantastiche, irreali e prive di anima: noi italiani abbiamo un patrimonio ineguagliabile di storia, arte e cultura, ed è su questo che dobbiamo lavorare. Del resto l’interesse per l’Italia è crescente. Lo vedo anche nel negozio di Taormina, una delle prime profumerie artistiche storiche italiane, aperto nel 1986. Due anni dopo è nato il nostro brand, fortemente radicato alla terra di origine, con le tre fragranze Aria di Taormina, Isola Bella ed Etna. Oggi sono molte di più… La sua identità sta tutta nello spirito siciliano, che travalica i confini dell’isola per diffondere ovunque paesaggi, odori e tradizioni locali. E si esprime nell’impatto visivo del packaging, ispirato al disegno delle nostre maioliche. Tutte le composizioni sono ‘cartoline liquide’ che portano il calore e la magia dell’isola nel mondo: richiamano gli agrumi e il gelsomino delle strade di Taormina, il cioccolato di Modica, l’arancio candito di Palermo, il pistacchio di Bronte, il sorbetto al limone. I consumatori, compresi moltissimi turisti stranieri, le apprezzano proprio perché hanno una precisa connotazione. E perché incarnano la bellezza italiana, che è fatta di maestria artigianale, passione per l’eccellenza, eleganza raffinata, ingredienti locali e tradizione, ed è capace di trasmettere emozioni».

ricordare la collaborazione con ICE sull’Italian Beauty, nata per valorizzare la cosmetica italiana sui mercati internazionali. A mio parere, l’I-Beauty esiste già. Non è un concetto da inventare, ma una realtà da raccontare. Vive nelle competenze della nostra filiera, nella capacità produttiva delle imprese e nella fiducia che i brand ripongono nel nostro saper fare». Un dato ne fotografa la portata: «Oltre la metà del make-up mondiale, e in particolare dei prodotti per occhi, viene realizzata in Italia. E i buyer lo sanno da tempo, dall’Europa agli Stati Uniti fino all’Asia». Il punto, oggi, è incentivare la narrazione di questo patrimonio. «Per anni il valore della manifattura italiana è rimasto ‘nascosto’, mentre oggi i social media e una crescente attenzione verso l’origine dei prodotti stanno cambiando lo scenario», osserva Ancorotti. «Il luogo di produzione è diventato un elemento distintivo e competitivo. Credo quindi che l’I-Beauty abbia le carte in regola per affermarsi, puntando in particolare sull’equilibrio unico tra creatività, manifattura, innovazione e qualità che contraddistingue il nostro Paese». Sarebbe un errore, però, ‘importare’ modelli dall’estero. Sottolinea Ambra Martone: «Il nostro Paese deve partire dai propri punti di forza ovvero cultura, scienza, savoirfaire, sensorialità ed estetica. L’obiettivo è esprimere un modo italiano di progettare la bellezza, che unisca efficacia ed emozione. Si tratta di un’attitudine già riconoscibile nella moda, nel design e nell’ospitalità, che può diventare altrettanto caratterizzante nella cosmetica, ma a patto che il saper fare si trasformi in un codice culturale peculiare».

IDENTITÀ E LINGUAGGIO CONTEMPORANEI

Per diventare riconoscibile anche presso il pub-

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blico, l’I-Beauty deve tradurre il proprio valore in racconto ‘leggibile’. È questo, secondo Michael Nolte, SVP Creative Director di Beautystreams, il passaggio da compiere: «L’Italia possiede profondità manifatturiera e patrimonio storico. Ciò che serve, quindi, non è la sostanza, ma un nome per definirla e un racconto identitario». Il confronto con K-Beauty e J-Beauty chiarisce la differenza: «Entrambe hanno avuto successo perchè hanno associato i propri punti di forza a narrazioni culturali comprensibili, in cui i consumatori potevano rispecchiarsi. L’Italia parte da un insieme più articolato di competenze: formulazione, biodiversità delle materie prime, packaging, design... Il risultato è una presenza globale molto forte nella produzione, ma meno riconoscibile sul fronte consumer: mancano ancora una filosofia italiana della bellezza e un insieme di brand consumer-facing a rappresentarla». Per Nolte, proprio qui si apre lo spazio dell’I-Beauty. «La bellezza come espressione di artigianalità, esperienza sensoriale o stile di vita (possibilmente mediterraneo), anziché come routine, si innesta in ciò che l’Italia sa già fare bene. La sfida è trasferire questa ricchezza culturale in un mondo beauty contemporaneo, che il pubblico possa comprendere immediatamente e di cui desideri essere parte». Per trasformare questa opportunità in un posizionamento solido, secondo Nolte, «serve una narrazione condivisa, capace di definire la bellezza italiana, così come accade nel fashion, nel food e nel design. Servono investimenti dei brand in storytelling, contenuti ed esperienze retail, in modo che il racconto generale e quello delle marche si rafforzino reciprocamente, con coerenza. Infine, serve un MICHAEL NOLTE

UN DIALOGO CON LA CULTURA

Benedetta Sabatini, Le Vanità Profumerie, Lucca Un’insegna può diventare parte integrante del tessuto culturale cittadino e, attraverso questa relazione, dare al beauty uno spessore identitario. È la strada scelta da Le Vanità Profumerie. «Siamo riconoscibili anche per il fortissimo legame con il territorio e le sue iniziative, attraverso una continua contaminazione e una forte sinergia con le istituzioni e le associazioni culturali di Lucca», racconta Benedetta Sabatini. «La più importante manifestazione che ci vede partecipi è Lucca Fashion Weekend, rassegna dedicata a moda, arte, cultura e artigianato che coinvolge piazze, teatri, palazzi storici e giardini. A maggio 2026, per esempio, abbiamo curato nelle Logge di Palazzo Pretorio la terza edizione di ‘A Beauty-Full Experience’, firmata Armani Beauty, con expert che permettevano al pubblico di provare trucco e fragranze. Abbiamo inoltre organizzato la ‘Botanical Experience’, guidando giornaliste e influencer in un percorso olfattivo attraverso l’Orto Botanico, e il nostro negozio ha ospitato una Masterclass, sempre Armani Beauty. A queste iniziative si sono aggiunti altri nostri cammei, come un talk sull’imprenditoria e il concetto di lusso, e una caccia al tesoro beauty legata all’olfatto oltre a iniziative organizzate in luoghi simbolo della città. E ancora, siamo legati al Festival del Cinema di Lucca, ospitiamo mostre fotografiche… perché continuiamo a credere nel valore di una commistione tra arte-culturaterritorio. Il ruolo del retailer è proprio quello di avvicinare il consumatore alle storie, ai territori e alla cultura locale, che si integrano al beauty. È un dialogo diverso e più ricco con i clienti, da cui nasce una vera e propria affinità elettiva».


AUTENTICITÀ COME VALORE

Marco Abaton, Concept Store Nicchia, Savona È ciò che permette al Made in Italy di andare oltre l’etichetta e diventare esperienza. Ma è anche il criterio con cui il retail può dare valore alle eccellenze italiane, selezionando prodotti che raccontano il territorio senza cedere alla logica del souvenir. «Nel profumo, nella cosmetica e soprattutto nel trucco, l’Italia è sempre stata leader per qualità e innovazione. Il palcoscenico ideale di questo ricco know-how sono i concept store e le profumerie di nicchia, perché riescono a superare i trend e a passare dai claim all’esperienzialità», osserva Marco Abaton. «Ciò che serve alla riconoscibilità internazionale dell’I-Beauty, appunto, è una narrazione autentica, coerente tra industria e retail, che esprima il legame reale con il territorio del prodotto finale. Non solo. L’ideazione di una fragranza deve essere lenta, impegnativa e ponderata, lontana da logiche puramente commerciali. Anche l’unicità è essenziale: nello storytelling, nella materia prima o nel metodo di lavorazione. Con la Collezione Chinotto, per esempio, abbiamo investito direttamente nella filiera, creando una coltivazione biologica. È stato un onere non solo economico, ma anche di tempo e di fatica, che tuttavia ha premiato in termini di piacevolezza e valore. Tre i profumi -Fior di Chinotto, Chinotto Dark e Chinotto Gourmand- nati non per strategia di marketing, ma utilizzando fiore, foglie, scorze e frutto nei diversi stadi di maturazione, così da catturare sfaccettature olfattive differenti. È un caso interessante di I-Beauty: c’è una materia prima speciale, con caratteristiche organolettiche che le danno una resa incredibile, e c’è un racconto vero che parte dal territorio».

elemento distintivo difendibile, che non imiti i modelli già affermati ma parta da ciò che appartiene al Belpaese: piacere sensoriale, artigianalità, territorialità, esperienza di prodotto guidata dal design e relazione tra bellezza e lifestyle».

DALL’OGGETTO AL LIFESTYLE: LE FORME DELL’I-BEAUTY

Se la necessità dell’I-Beauty è conquistare riconoscibilità, spetta ai brand tradurne i principi in forme concrete e diverse tra loro. Rudy Profumi parte dalla dimensione più quotidiana. «I nostri prodotti non sono pensati soltanto per svolgere una funzione, ma per diventare parte dell’ambiente domestico e accompagnare un rituale quotidiano», racconta Cristina Calabrese, Export Manager e Managing Director. «Poiché la bellezza italiana nasce dall’incontro tra estetica, emozione e qualità, dedichiamo grande attenzione anche a design, illustrazioni e dettagli del packaging, che attingono al patrimonio artistico e culturale del Paese. Collezioni come Le Maioliche di Rudy reinterpretano uno dei simboli più rappresentativi della nostra tradizione decorativa, trasformando un sapone liquido, una crema mani o un diffusore per ambiente in un elemento che arreda e comunica bellezza. Al tempo stesso investiamo nelle formulazioni, nella ricerca delle fragranze e nella produzione ‘nostrana’. Per noi Italian Beauty significa: creare oggetti capaci di affascinare, piacevoli da utilizzare e in grado di migliorare la quotidianità». Una buona dose di pragmatismo, ma anche di glamour, sta al centro della filosofia di Collistar, che punta all’autenticità. «Vogliamo portare nel mondo un concetto di bellezza libera, che interpreta il lifestyle italiano e si concentra su semplicità, piacere ed efficacia, lontano da routine troppo complicate e modelli irraggiungibili», afferma Francesca Bellone, General Manager di Bolton Beauty. «Privilegiamo ingredienti del territorio, studiamo formule sensoriali e performanti, e a marzo abbiamo rinnovato l’estetica dei nostri packaging perché fosse iconica e di design. Così portiamo CRISTINA CALABRESE

la nostra visione in oltre cinquanta Paesi e contribuiamo a rendere l’I-Beauty un riferimento sempre più riconoscibile, anche attraverso esperienze e narrazioni che sottolineano i valori dell’italianità all’estero. FRANCESCA BELLONE La nostra partnership con il Teatro alla Scala di Milano va in questa direzione, sostenendo lo sviluppo di giovani talenti e promuovendo la formazione. Sicuramente, il mondo delle esperienze e degli eventi diventerà per noi sempre più rilevante». Il legame con il territorio, non solo come fonte di ispirazione ma anche cuore del racconto, fa parte dell’identità di TuttoTondo. «Ogni collezione nasce da un ingrediente, una tradizione, un rituale o un luogo che rappresenta il carattere del nostro Paese. Così, le fragranze diventano ‘cartoline sensoriali’, che permettono a chi le utilizza di vivere un frammento d’Italia, ovunque si trovi nel mondo», spiegano Chiara e Andrea Valdo, amministratori di Beauty San e ideatori di Tuttotondo. «In un mercato globale dove i consumatori cercano autenticità, il territorio diventa un elemento distintivo straordinario. L’Italia possiede un patrimonio unico di paesaggi, tradizioni, eccellenze gastronomiche e artistiche che può diventare una vera piattaforma narrativa per il beauty. Più saremo capaci di raccontare queste storie in modo contemporaneo e internazionale, più l’Italian Beauty potrà costruire una identità d’impatto».

QUANDO L’I-BEAUTY DIVENTA ESPERIENZA

Un’identità si rafforza quando, oltre a essere raccontata, può essere vissuta. «In questo senso, il beauty tourism offre al mondo della ‘bellezza italiana’ una leva originale, trasformando in esperienza diretta e memorabile, quella ricchezza che rende unico il nostro Paese: terme, territori vocati alle materie prime, profumerie storiche, luoghi della cultura, fino alle eccellenze della Beauty Valley lombarda (e non solo)», osserva Roberta Sebastiani, docente di Trade e Retail Marketing all’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Si tratta di un patrimonio immenso, ma frammentato poco esplorato. I pezzi del puzzle ci sono tutti: vanno solo messi a sistema creando percorsi integrati di tipo naturalistico, culturale, di sperimentazione... Anche fiere ed eventi di settore, che già intercettano il turismo d’affari, possono entrare in un’offerta più ampia e arti- CHIARA E ANDREA VALDO colata». Il punto è costruire connessioni tra mondi separati per farli lavorare a una strategia comune. «Gli aspetti chiave sono il networking, l’integrazione e, non ultima, la comunicazione, che permette di dare visibilità e rendere competitiva l’offerta, in Italia e all’estero», continua Sebastiani. Tutto ciò va inquadrato in un concetto più generale emerso a livello globale, che riconduce la bellezza al well-being. «Il beauty inteso come vettore di benessere fisico e psicologico passa senza dubbio attraverso l’integrazione di esperienze. Credo che oggi si possa e si debba andare in questa direzione, grazie anche alla presenza di un turismo più maturo», conclude Sebastiani. Ne è convinta Ambra Martone, vice-presidente ICR Industrie Cosmetiche Riunite, Co-Founder LabSolue e Magna Pars l’Hotel à Parfum, che vede nel beauty tourism, ancora poco strutturato, una naturale evoluzione del wellness tourism. «Oggi esistono spa, laboratori e percorsi olfattivi, ma manca una proposta coordinata e riconoscibile, che sappia valorizzare in modo sistemico il nostro ‘capitale’. Espressione di questo orientamento è Magna Pars l’Hotel à Parfum: ex fabbrica di profumi dove l’ospitalità dialoga con la memoria industriale, la botanica, il IMAGINE .67


MANI IN PASTA ITALIAN BEAUTY

design e la cultura olfattiva. Attraverso il brand LabSolue, il profumo non viene solo raccontato come prodotto ma come esperienza e strumento per creare un legame più profondo con il luogo. In questo ROBERTA SEBASTIANI senso, il beauty tourism può diventare una forma evoluta di turismo esperienziale, capace di portare il visitatore dentro le storie e i processi da cui nasce la bellezza italiana».

L’ORIGINE, CUORE DEL RACCONTO

Un luogo può diventare linfa vitale della narrazione. «Credo che l’IBeauty debba porsi come un insieme organico di matrici locali, tutte egualmente valorizzate. Quando ho creato Eolieparfums l’intento era tradurre in forma liquida il rigore e la magnetica energia del Mediterraneo vulcanico. L’arcipelago eoliano, con il sale e la roccia lavica, rappresenta la nostra voce all’interno di questo grande coro nazionale», puntualizza la founder Olga Iossa. «La bellezza italiana si imporrà a livello internazionale solo se i brand sapranno declinare l’immensa eredità italiana in manifattura d’eccellenza e prodotto finito di alta qualità. Noi, per esempio, convertiamo suggestioni e paesaggi in architetture olfattive solide, escludendo l’uso di scorciatoie chimiche. Partiamo dall’indagine territoriale, facciamo un’accurata selezione botanica degli ingredienti, li bilanciamo con un tocco artigianale, curando la successione degli accordi per dare vita a un viaggio emozionale, a un’esperienza vibrante inconfondibile. I flussi turistici portano visitatori da tutto il mondo a scoprire la bellezza delle nostre isole. Quando il soggiorno volge al termine, il profumo ha il compito di prolungare quella sensazione». Anche per Carthusia l’elemento fondante è il territorio: non un generico ‘Made in Italy’, ma Capri nella sua peculiarità. «Raccontiamo da quasi ottant’anni un’idea di bellezza legata al luogo, all’artigianalità e alla memoria olfattiva», spiega Virginia Ruocco, Brand e Marketing Manager di Carthusia. «Ogni fragranza è un paesaggio dell’isola e della sua essenza mediterranea. A questo si lega l’artigianalità: produciamo ancora in piccoli lotti, con fasi manuali, rispettando metodi tradizionali non per vezzo ma per scelta. Design e packaging raccontano la stessa sobrietà elegante, tipicamente italiana». E infine il lifestyle: Carthusia non vende solo un profumo, ma un’emozione caprese. «Questa è la bellezza italiana da esportare: un pezzo di territorio e di cultura che diventa esperienza sensoriale. Perciò sono OLGA IOSSA importanti i luoghi del brand: il laborato-

rio vicino ai Giardini di Augusto, le boutique sull’isola, i monomarca a Milano e all’estero», continua Ruocco. «E poi l’ospitalità: abbiamo creato tre suite ispirate alle nostre fragranze, perché crediamo che il beauty tourism sia una strada da percorrere, un modo reale di vivere l’identità del brand. Solo quando il consumatore potrà ‘abitare’ l’IBeauty -attraverso un luogo, un soggiorno, un rito- questa cesserà di essere un’origine geografica e diventerà cultura riconoscibile, desiderabile e, soprattutto, autentica».

UNA SFIDA CULTURALE

Il passaggio decisivo è portare l’impatto della cosmetica italiana oltre i confini della filiera. «È necessario trasformare la leadership industriale, già riconosciuta dagli operatori del settore, in una leadership culturale», sottolinea Renato Ancorotti. «L’Italian Style è infatti già riconosciuto dai consumatori: dobbiamo solo tradurre quell’immaginario in linguaggio cosmetico, costruendo un’identità chiara e distintiva per l’Italian Beauty. E dobbiamo raccontare non solo VIRGINIA RUOCCO il prodotto finale, ma anche le persone, le competenze, le storie imprenditoriali che sono parte della nostra eccellenza internazionale. Per riuscirci, servono investimenti nell’internazionalizzazione, nella valorizzazione della filiera e nella comunicazione. Se sapremo fare squadra tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria, potremo generare valore per la cosmesi e per l’intero Paese». Secondo Ambra Martone, le sfide principali sono tre: «La prima è superare la frammentazione e raccontare la cosmetica italiana come un sistema integrato. La seconda è rendere visibile il processo: ricerca, materie prime, tecnologie, protagonisti e territori. Il consumatore vuole capire non solo che cosa acquista, ma anche come e dove nasce. Infine, al Made in Italy serve un linguaggio contemporaneo. Non basta richiamare la tradizione, servono coerenza tra prodotto, design, retail, comunicazione ed esperienza, oltre a una collaborazione più stretta tra imprese e istituzioni». Una prospettiva che Benedetto Lavino riconduce alla necessità di un progetto condiviso e di lungo periodo: «Tutti gli attori devono sentirsi coinvolti, operando nella stessa direzione: dalle istituzioni alle associazioni, dalle imprese agli imprenditori, fino al mondo della ricerca, della formazione e della comunicazione. Attraverso l’impegno corale sarà possibile costruire un’identità della bellezza italiana riconoscibile e rilevante anche agli occhi del pubblico. L’obiettivo è fare dell’IBeauty non solo una definizione, ma un elemento della competitività Made in Italy nel mondo».

COSA SERVE AL RETAIL Come si costruisce l’Italian Beauty nel retail? Secondo Michael Nolte, SVP Creative Director di Beautystreams, tre sono le direzioni più significative.

in elementi concreti e tangibili: ingredienti del territorio, tecniche artigianali, tradizioni olfattive, design...

• PRESENTAZIONE COME STORYTELLING. Servono corner dedicati, shop-in-shop o assortimenti tematici che riuniscano i brand italiani intorno a codici condivisi, evitando l’esposizione di prodotti isolati. Un approccio analogo a quello con cui il retail ha reso celebre la K-Beauty, prima ancora che i singoli brand fossero noti ai consumatori occidentali.

• PARTNERSHIP INTERNAZIONALI. Collocazioni strategiche in store ad alta visibilità e beauty destination all’estero offrono alla bellezza italiana una presenza fisica in mercati dove è ancora in fase di consolidamento. Un’esperienza di vendita efficace trasmette -e amplifica- la filosofia di un Paese in modo più incisivo rispetto alla sola comunicazione commerciale.

• INFORMAZIONE E FORMAZIONE. Oltre all’utilità dei sampling, è bene dare enfasi alla provenienza dei prodotti e contare su beauty advisor qualificati, capaci di tradurre il Made in Italy da generica indicazione di origine

In definitiva, i retailer hanno la possibilità di rendere l’I-Beauty visibile, tangibile ed esperienziale. Ed è esattamente ciò di cui ha bisogno, per passare dalla narrazione dell’industria a un’identità riconoscibile dal consumatore.


LA MODA SI FA BEAUTY di Rachele Briglia

SCOPRIRE IL

LATO OSCURO A un anno dal debutto, Interparfums da seguito alla saga Serpentine arricchendola di un nuovo capitolo olfattivo. Un femminile audace e voluttuoso. Segni particolari? Un bouquet conturbante, un visual magnetico e una bottiglia dark bella anche da indossare.

V

ale la pena partire dal Un immediato trait d’union fra principio, dal lancio delil mondo couture e l’universo cola composizione introduttiva smetico. Il lancio è stato accompadella franchise Serpentine. Era gnato da un forte investimento in settembre 2025: Interparfums comunicazione, sia televisiva che Italia dava forma al primo cadigitale e dalla proposta di un purpitolo della sua collaborazione se spray da 15 ml che si accompacon la Casa di moda Roberto LAURA ALBERTENGO gna a un un anello indossabile, per Cavalli. «Siamo estremamente soddisfat- restare fedeli al progetto iniziale e appagati dei risultati che abbiamo ottenuto con re un pubblico che sappiamo essere molto Serpentine», osserva Laura Albertengo, sensibile ai trend». senior trade marketing manager Interparfums Italia responsabile del brand Roberto COM’È PROFONDO IL NERO Cavalli. «A poco più di un anno dal lan- A poco più di un anno dal lancio del jus cio, possiamo dire che è stato, da subito, capostipite della franchise, Interparfums un progetto molto avvincente. L’obiettivo ne presenta una seconda versione, che batè stato costruire l’immaginario del brand tezza Serpentine Noir Parfum. La bottiglia e il suo posizionamento in profumeria con che lo custodisce conserva la silhouette di un progetto che rispecchiasse fedelmente quella del primo Roberto Cavalli Serpeni codici stilistici della Maison Cavalli. La tine, ma veste un seducente tono di nero scelta è stata audace: una composizione che ne suggerisce la maggiore profondità sfrontata e dinamica, scandita dai sentori olfattiva. Opera del naso Gael Montero di pepe rosa, gelsomino e fava tonka e un (della casa esseniera Givaudan), il parfum flacone, il primo in profumeria, a potersi rivela una nuova e più intensa espressione ‘scomporre’, perché il serpente che avvolge attraverso un mix di note legnose-cuoiateil flacone diventa un accessorio da indossa- ambrate. «La creazione cattura l’essenza re. Roberto Cavalli Serpentine si conferma della donna Cavalli attraverso una vibranun progetto unico. La fragranza è indub- te fusione di succoso lampone, intenso biamente opulenta e avvolgente, ma è il cuoio e ipnotico zafferano», sintetizza il bracciale-serpente a portare innovazione. Maître Parfumeur. «Un’espressione olfat70. IMAGINE

tiva del suo spirito, della sua eleganza selvaggia e del suo inconfondibile fascino». Laura Albertengo precisa il profilo delle donne cui si rivolgono le due composizioni: «La donna Roberto Cavalli Serpentine incarna l’audacia e la forza del potere femminile, mentre chi sceglie Serpentine Noir esprime il potere seduttivo della donna Cavalli, una figura enigmatica e carismatica, capace di lasciare un ricordo indelebile in chiunque la incontri. Con questo parfum abbiamo voluto esplorare una versione più intensa della donna Cavalli continuando a offrire un esperienza olfattiva in linea con l’immaginario del brand, che

La creazione è l’espressione olfattiva dell’essenza della donna Cavalli dotata di un’eleganza selvaggia e di un inconfondibile fascino. GAEL MONTERO, NASO CREATORE DI SERPENTINE NOIR PARFUM


CHERCHEZ LA FEMME

VOLTO DEL NUOVO JUS È ANCORA UNA VOLTA LA TOP MODEL RUSSA NATASHA POLY. PRESENZA FISSA SULLE PASSERELLE CAVALLI, LA SUPERMODELLA È LEGATA ALLA CASA DI MODA FONDATA NEL 1970 DA UN RAPPORTO DI LUNGA DATA, RAGION PER CUI LO SCORSO ANNO È STATA SCELTA PER INTERPRETARE VISUAL E SPOT DI LANCIO DEL NUOVO FEMMINILE. COME NELLE IMMAGINI DATATE 2025, POLY TORNA A INDOSSARE UN ABITO NERO CHE NE ACCENTUA IL MAGNETISMO, FACENDONE UNA MODERNA E MISTERIOSA SEDUTTRICE. IDENTICA ANCHE LA FIRMA DEI VISUAL PUBBLICITARI, REALIZZATI DAI FOTOGRAFI LUIGI MURENU E IANGO HENZI. «PER IL NUOVO LANCIO È PREVISTO UN PIANO DI COMUNICAZIONE TELEVISIVA E DIGITAL CON UNA NUOVA VERSIONE DELLA PRIMA CAMPAGNA», RACCONTA LAURA ALBERTENGO. «L’ICONICO SERPENTE CHE VIAGGIAVA SUL CORPO E SUL BRACCIO DI NATASHA POLY FINO A TRASFORMARSI IN UN BRACCIALE SI COLORA DEL NUOVO CODICE COLORE ROSE-GOLD. IL FRAME FINALE DELLA CAMPAGNA INTRODURRÀ ENTRAMBE LE FRAGRANZE».

da sempre presenta donne forti e sicure», chiosa Albertengo.

CERCARE I CONTRASTI

Espressione più intensa e sensuale del Roberto Cavalli Serpentine capostipite, il nuovo Serpentine Noir Parfum è introdotto dalla malizia del cardamomo, accostata alla freschezza della mela, abbinata all’acidula polposità del lampone. Un debutto

sorprendente seguito dall’eco poudré della violetta, il vigore dello zafferano, la complessità del patchouli. Il fondo è una scia ricca e avvolgente, pervasa da note di cuoio, legno di oud e ambra.

ANIMALE-GUIDA

Come il jus che lo ha preceduto, anche Serpentine Noir Parfum è disponibile sui punti vendita in tre formati, rispettivamente

30, 50 e 100 ml. Identici forma e materiale della bottiglia: un parallelepipedo in vetro laccato, sormontato da un tappo dorato e ‘abbracciato’ dall’animale che più di ogni altri rimanda all’universo Cavalli. La possibilità di separare il serpente dalla bottiglia, rimane appannaggio esclusivo del 100 ml. Mentre il nuovo bracciale removibile si presenta in una finitura color bronzo. Analogo, invece, il materiale.

ALGEBRICA OLFATTIVA LA FRANCHISE ROBERTO CAVALLI SERPENTINE CONTA DUE FRAGRANZE, EPPURE, SUGLI SCAFFALI DELLE PROFUMERIE, LE STAR SONO TRE, PERCHÈ IN OCCASIONE DEL PRIMO ANNIVERSARIO DI ROBERTO CAVALLI SERPENTINE INTERPARFUMS HA LANCIATO UN PURSE SPRAY DA 15 ML CHE, COME IL 100ML SI ACCOMPAGNA A UN ACCESSORIO INDOSSABILE, IN QUESTO CASO UN ANELLO.

ROBERTO CAVALLI SERPENTINE È LA COMPOSIZIONE CHE HA INAUGURATO LA COLLABORAZIONE TRA CAVALLI E INTERPARFUMS. ORCHESTRATA DAI MASTER PERFUMERS GINO PERCONTINO, RALF SCHWIEGER E PATRICIA CHOUX, È UN’ESSENZA OPULENTA MA SENSUALE, CAPACE DI AVVOLGERE IL CORPO COME UNA SECONDA PELLE. L’APERTURA ACCOSTA IL BRIO DEL BERGAMOTTO AL GRAFFIO ACIDULO DEL RIBES NERO. DAL CUORE EMERGONO GELSOMINO SAMBAC, MAGNOLIA E LAVANDA, AMPLIFICATI DALLA MALIZIA DELLO ZAFFERANO. A COROLLARIO, VANIGLIA E PATCHOULI SPOSANO UN SOFISTICATO ACCORDO SECONDA PELLE.

ROBERTO CAVALLI SERPENTINE LUXURY PURSE SPRAY IL PARFUM NON MUTA, MA VANTA UNA NUOVA, INEDITA SILHOUETTE. SI TRATTA DI UNA BOTTIGLIA IN FORMATO 15 ML REALIZZATA IN VETRO TRASPARENTE SORMONTATA DA UN TAPPO DORATO. COME LA BOTTIGLIA DA 100 MILLILITRI, ANCHE IL PURSE SPRAY OFFRE LA POSSIBILITÀ DI SEPARARE LA BOTTIGLIA DAL SERPENTE DORATO CHE LA AVVOLGE. A DIFFERENZA DEL VETRO PIÙ GRANDE, PERÒ, IL FLACONCINO NON OFFRE UN BRACCIALETTO, MA UN ANELLO.


NUOVI AMICI

PER LA PELLE

Puntano ad assottigliare ulteriormente il confine tra skincare e make up: sono i nuovi lanci firmati Diego Dalla Palma. A metà strada tra trucco e trattamento, inneggiano alla ‘complexion’ e praticano la ‘elevated simplicity’. L’obiettivo? Una cosmetica istintiva e personalizzata. Anche in materia di haircare.

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l futuro, in Diego Dalla Palma, In azienda stiamo lavorando lo si vive a fior di pelle. In senso per rendere sempre più fluidi letterale: «Il progetto che segnei confini tra i due mondi. È rà maggiormente i mesi a venire un approccio che troviamo in sarà sicuramente il lancio della molti degli ultimi lanci: pennuova skincare, un passaggio molsiamo al mondo MyToyBoy to importante nell’evoluzione del SIMONA DE FILIPPO (mascara best seller presenbrand». È Simona De Filippo, retato per la prima volta nel sponsabile marketing del marchio, a trac- 2019, n.d.r.), dove al risultato estetico fin ciare un quadro di ciò che la Cosmetica da subito si sono affiancati benefici legati Hub ha in serbo per il brand «Il tratta- al miglioramento dell’aspetto delle ciglia, mento della pelle è l’asset che acquisterà complice una ricetta ricca in ingredienmaggiore rilevanza nel secondo semestre ti rinforzanti, anti-caduta e stimolanti del 2026», riprende l’esperta. «Pelle inte- della crescita pilifera. Lo stesso princisa come territorio sempre più trasversale, pio è ancora più evidente se parliamo di nel quale skincare e make up dialogano e complexion, concetto dove al risultato si rafforzano reciprocamente». estetico si associa una vera componente trattante, con formule studiate per miCONFINI LIQUIDI gliorare progressivamente l’aspetto e la «Il make up di ultima generazione vanta qualità della pelle. In sintesi, crediamo proprietà trattanti che lo accomunano al in un make up capace di andare oltre la mondo della skincare e in particolare per sola funzione decorativa e di offrire un i prodotti targati Diego dalla Palma non valore aggiunto durante l’utilizzo. Direci basta inserire principi attivi trattanti zione che continueremo a sviluppare nei all’interno di formule per il maquillage. prossimi lanci».

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VERSO LA MAKE-UP-IFICATION

Simona De Filippo entra nel merito della nuova skincare Diego Dalla Palma: «Non abbiamo voluto creare una semplice estensione di gamma, ma trasferire nel segmento tutto ciò che ha reso riconoscibile il brand nel mondo del trucco. Quindi performance, qualità, texture, precisione e risultati visibili. È un’evoluzione coerente anche con la nostra storia: abbiamo una forte expertise professionale e laboratori interni con più di sessant’anni di esperienza alle spalle. Da qui nasce un concetto che per noi rappresenta un passo ulteriore rispetto alla Skinification: la Makeupification della skincare. Non più soltanto una skincare che prepari la pelle, ma formule che lavorano come prodotti di maquillage, ovvero perfezionando e migliorando visibilmente l’aspetto della pelle fin dalla prima applicazione, continuando però a trattarla nel tempo». È questa la doppia promessa della nuova linea: risultati immediatamente visibili e benefici progressivi nel tempo. Il progetto sarà importante anche dal punto


RACCONTI DI MARKETING di Rachele Briglia

di vista dell’identità visiva, con un’immagine, un packaging e una comunicazione più essenziali, contemporanei e fortemente riconoscibili.

NON PERDIAMO LA TESTA

Non è tutto: «Oltre al segmento skincare, andremo a consolidare l’haircare, categoria in forte evoluzione e sempre più centrale nella beauty routine. Oggi il consumatore dedica ai capelli attenzione crescente e cerca formule evolute, benefici concreti e soluzioni sempre più personalizzate. Per Diego dalla Palma è un territorio con una storia precisa: la nostra linea nasce nel 2011 con un approccio distintivo, non segmentato semplicemente per problematica, ma per stile, con formulazioni sviluppate dai nostri laboratori insieme a professionisti del capello e cosmetologi. Oggi stiamo facendo evolvere questo patrimonio con formulazioni aggiornate, tecnologie specifiche e un approccio sempre più avanzato alla cura della chioma. Il nostro obiettivo è una bellezza sempre più integrata e organica, in cui make up, skincare e haircare diventano espressioni complementari dello stesso obiettivo: valorizzare la propria individualità attraverso prodotti ad alta performance».

CHE SODDISFAZIONE, QUEL TOY!

A indicare la rotta sono due parametri distinti, ma complementari. Da una parte l’analisi della risposta dei consumatori alle ultime proposte Dalla Palma. Dall’altra, l’osservazione dei trend a venire. «Se guardiamo al recente passato, sicuramente continuiamo ad avere grandi soddisfazioni dal mondo Toy, ormai uno degli universi più iconici e riconoscibili del brand. I nostri mascara sono diventati prodotti-signature, capaci di fidelizzare il pubblico storico e, allo stesso tempo,

conquistare nuovi utilizzatori. Altrettanto riuscito è il progetto It’s a Filter! (linea che include fondotinta e correttori): ha rappresentato il primo passo concreto verso la complexion, unendo performance make up e componente skincare. A questo si è aggiunto Nudissimo Serum SPF30, con cui abbiamo ampliato e diversificato la nostra proposta fondotinta. L’ultimo, felice tassello è BaseArtist, con cui allarghiamo ulteriormente il concetto di complexion: non più solo fondotinta, ma un vero sistema dedicato alla realizzazione di una base professionale, per ogni pelle ed età. È un percorso che valorizza le nostre icone, al contempo creando nuovi pilastri strategici per il futuro del brand».

È SEMPLICE!

Volgendo lo sguardo al futuro, invece, De Filippo fatica a individuare un trend destinato a dominare la scena beauty: «Credo che assisteremo sempre meno al proliferare di ‘tormentoni’ estetici, in favore di un cambiamento nel modo in cui il consuma-

tore costruisce la propria beauty routine», spiega. «Una delle maggiori tendenze sarà la cosiddetta elevated simplicity: meno passaggi, ma più intelligenti, con prodotti semplici da integrare nella quotidianità e allo stesso tempo supportati da ricerca, tecnologia ed efficacia. Parallelamente continuerà la contaminazione tra categorie: skincare, make up e haircare saranno sempre meno separati e sempre più parti di una ritualità integrata».

MAKE UP LIKE A “PRO”

Il vero trend, insomma, sarà la ricerca di prodotti multifunzionali, intuitivi e capaci di rispondere a più esigenze con meno gesti e questo vale naturalmente anche per il make up: «Tra gli aspetti più ricercati dai consumatori, performance e immediatezza d’utilizzo la fanno da padrone», conferma la responsabile marketing, che continua: «È un principio che appartiene profondamente al DNA del marchio: nasciamo dall’esperienza professionale e continuiamo a trasferire questa competenza nelle formule, nelle texture e nell’utilizzo dei prodotti. Per Diego dalla Palma professionalità non significa complessità, ma riuscire a rendere accessibile un risultato di alto livello».

A PROPOSITO DI NATALE!

«Per noi le festività natalizie restano un momento strategico, perché ci permettono di esprimere in modo ancora più forte la componente di desiderabilità, creatività e collezionabilità del brand», sottolinea Simona De Filippo. «Ogni anno lavoriamo non solo sulla proposta prodotto, ma anche su un concept di comunicazione distintivo, capace di rendere la collezione riconoscibile, contemporanea e sorprendente. L’obiettivo è costruire un vero universo narrativo attorno al Natale Diego dalla Palma, con proposte capaci di attirare l’attenzione e creare desiderio» IMAGINE .73


SHINE DESPITE EVERYTHING

RACCONTI DI MARKETING di Ivan Pestillo

PROFUMI CON UNA

STORIA

PLATINUM BLEND

Uniscono heritage britannico e artigianalità italiana, sette fragranze che trasformano il passato in desiderabilità contemporanea. Sono quelle della Reserve Collection di Atkinsons. Ciascuna con una propria storia, tutta da scoprire

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BORN FOR ETERNITY

i sono marchi che, semplicemente, hanno un passato. E poi ci sono quelli che hanno capito come trasformare questo passato in un asset di marketing. Atkinsons appartiene alla seconda categoria: nato a Londra nel 1799, oggi è un brand di proprietà italiana, dopo l’acquisizione da parte di EuroItalia nel 2020. Non è dunque un marchio di origini italiane, ma è diventato un progetto di luxury beauty Made in Italy a tutti gli effetti, nel quale l’heritage britannico convive con il savoir-faire italiano. La sua storia, dunque, resta la fonte d’ispirazione grazie al grande archivio di personaggi, oggetti e atmosfere. Da qui la chiave della strategia di Atkinsons: non raccontare il passato con nostalgia ma usufruirne per costruire una desiderabilità contemporanea. E la Reserve Collection ne è l’esempio più eclatante.

TRA PASSATO E PRESENTE

SPICE OF LONDON

A confermarlo è il team marketing di Atkinsons: «La Reserve Collection ha rappresentato un vero e proprio game changer per Atkinsons, contribuendo in modo determinante a consolidarne il riconoscimento come autentico marchio del segmento niche a livello internazionale». Una definizione che dice molto della strategia: la collezione non è semplicemente una linea premium all’interno dell’offerta, ma il territorio nel quale il brand ha scelto di concentrare i propri codici più forti. «L’intera linea incarna l’espressione più esclusiva e sofisticata del brand -spiegano dal

marketing- distinguendosi innanzitutto per una proposta olfattiva estremamente sfaccettata e di altissimo livello». Materie prime selezionate, nasi internazionali e un packaging che aggiunge una componente artigianale completano il posizionamento. «I flaconi vengono infatti decorati a mano a Firenze con l’applicazione di una foglia oro», racconta il team, trasformando ogni bottiglia in un pezzo unico. La collezione diventa così: «L’incontro tra heritage britannico, eccellenza olfattiva e artigianalità italiana d’eccezione».

IL PROCESSO CREATIVO

Il vero punto di forza del brand sta, dunque, nel metodo con cui le storie vengono costruite. «Dietro ogni fragranza Atkinsons c’è sempre un importante lavoro di ricerca e di interpretazione del patrimonio storico del marchio. L’ispirazione nasce direttamente dal nostro archivio: può trattarsi di un’etichetta d’epoca, di un estratto di una ricetta originale, di un antico medaglione o addirittura di vecchi sales canvas risalenti a quasi cent’anni fa. Poi si inizia a raccogliere e collegare una serie di dettagli, suggestioni e riferimenti che diventano i diversi pezzi di un puzzle. Solo successivamente questo universo narrativo viene tradotto in una composizione olfattiva».

FOCUS SUI BEST SELLER

Una formula vincente, che trova la sua massima espressione nei due bestseller. «Shine Despite Everything e Born for Eternity sono oggi tra le fragranze più amate dai consumatori e rappresentano perfettamente la capacità di Atkinsons di trasformare il proprio patrimonio storico in creazioni contemporanee. In particolare: Shine Despite Everything nasce da


un prezioso medaglione rinvenuto negli archivi del brand e da un’etichetta dedicata a Sarah Bernhardt». Il suo motto, “Quand même”, diventa il cuore del racconto: «Un’espressione che racchiude un messaggio di determinazione, resilienza e passione per la vita. È un invito a proseguire il proprio cammino con coraggio ed eleganza, anche di fronte alle difficoltà», commenta il team marketing di Atkinsons. Born for Eternity guarda invece agli anni Venti e alla scoperta della tomba di Tutankhamon. «Quel periodo segnò un’autentica ‘egittomania’ che influenzò arte, moda e design. La fragranza reinterpreta quello spirito di meraviglia, mistero e scoperta, celebrando qualcosa che era stato sepolto per secoli e riportato finalmente alla luce, qualcosa di costruito per essere eterno». Due storie molto diverse, dunque, ma con la stessa funzione: dare al profumo un’identità narrativa forte e riconoscibile.

del segmento luxury e niche. Un passaggio particolarmente importante in questo percorso è stato l’ingresso, a fine 2025, in Rinascente Milano, con un corner dedicato che rappresenta oggi una vetrina strategica per il brand. Fin dall’apertura sono state realizzate attività di visibilità di MYSTIC MOONLIGHT forte impatto, contribuendo ad aumentare ulteriormente co». Mystic Moonlight recupera un capo- la notorietà del marchio e a rafforzarne il lavoro del 1919 ispirato a Sakuntala, antico posizionamento nel mercato italiano. A limito sanscrito e ne riporta in vita l’incanto vello internazionale, Atkinsons è presente esclusivamente in profumerie di nicchia, department store e retailer premium. Storicamente, i mercati di riferimento più forti per il brand sono stati l’Europa e il Medio Oriente, aree che hanno contribuito in modo significativo alla crescita e all’affermazione internazionale di Atkinsons. Negli ultimi anni stiamo assistendo a uno sviluppo costante anche nel Nord America, in Sud America e in diversi mercati dell’Asia. Particolare importanza riveste, infine, il canale travel retail. Siamo presenti in numerosi aeroporti internazionali strategici, autentici hub globali attraverso i quali raggiungiamo una clientela cosmopolita». Il risultato è una strategia nella quale archivio, profumo, packaging, originale, mentre Spice of London è un retail e comunicazione parlano la stessa omaggio vibrante alla Londra contempo- lingua. «In Atkinsons ogni fragranza naranea. «A volte è, infatti, la stessa Londra sce dall’incontro tra un patrimonio storia fare da musa. La città e il patrimonio co unico e una sensibilità contemporanea, britannico di Atkinsons offrono una fonte trasformando ogni creazione in una storia inesauribile di ispirazione, grazie alle loro da vivere e indossare», conclude il team infinite sfaccettature: eleganza e anticon- marketing EuroItalia. formismo, tradizione e modernità, raffinatezza e ironia». Completano la Reserve Collection: Platinum Blend, che trasporta nella Londra scintillante dei socialite degli anni Venti, Midnight Scented Dream, rilettura di Black Tulip Deluxe del 1933, e Ambre Royal, nata da un flacone in ambra dell’antica Cina imperiale e dalla storia di Ambre Chinois del 1927. In totale sette storie, quindi, ma con un unico universo narrativo che attinge al patrimonio Atkinsons.

I FLACONI SONO DECORATI A MANO: NESSUNO È MAI VERAMENTE UGUALE A UN LA STORIA CONTINUA Le ultime novità, Mystic Moonlight e Spice ALTRO of London, mostrano come le storie auten-

tiche dell’heritage Atkinsons siano nella loro traduzione olfattiva contemporanea di grande interesse per il moderno consumatore. «Stanno registrando performance molto positive fin dal loro lancio, confermando l’attenzione del pubblico per una profumeria che unisce heritage, qualità delle materie prime e storytelling autenti-

UN TARGET PRECISO

La distribuzione selettiva è parte del posizionamento: «In Italia, la scelta è quella di essere presenti solo in realtà che ospitano i principali competitor della profumeria di nicchia internazionale, ma che allo stesso tempo garantiscano un traffico qualificato e significativo. L’obiettivo non è la capillarità, bensì la presenza nei luoghi più autorevoli e rilevanti per il consumatore

AMBRE ROYAL

MIDNIGHT SCENTED DREAM


LA NATURA

DIVENTA METODO La forza delle piante officinali, la competenza farmaceutica di WALA e il valore dei rituali di trattamento definiscono l’identità di Dr. Hauschka. Un approccio che continua a ispirare ogni formulazione e che oggi si arricchisce con Hydrating Serum Plus.

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nnovare in cosmetica non significa necessariamente andare più veloci. Per alcuni marchi significa concedere alla ricerca il tempo necessario affinché ogni prodotto nasca dall’incontro tra competenza scientifica, natura e attenzione ai bisogni della pelle. È la strada scelta da Dr. Hauschka, brand skincare di WALA, azienda tedesca specializzata in medicinali e cosmetici naturali, che sviluppa i propri trattamenti secondo un metodo che ne definisce l’identità. «Fin dalla sua nascita nel 1967, Dr. Hauschka sviluppa la propria cosmetica partendo da una visione olistica della pelle, considerata un organo intelligente da sostenere nei suoi ritmi di rigenerazione. I trattamenti sono studiati per accompagnarne il naturale rinnovamento, favorendone l’equilibrio», spiega Luisa Cortiana, Marketing Manager Dr. Hauschka. «Alla base del brand c’è la convinzione che bellezza e benessere siano inseparabili: la vera bellezza nasce dall’armonia tra corpo e mente e riflette uno stato di equilibrio interiore. Per questo uniamo ingredienti naturali di alta qualità, competenza scientifica ed efficacia comprovata, creando prodotti che

si prendono cura della cute e trabiodinamici di Bad Boll e, per le masformano la skincare in un gesto di terie prime che non possono essere benessere». Da qui prende avvio il coltivate localmente, collaboriamo lavoro che accompagna ogni lancio. con partner selezionati attraverso «La nostra filosofia è quella di innoprogetti etici e sostenibili in tutto vare con responsabilità. Ogni nuovo il mondo. Grazie al controllo diretprodotto nasce da un lungo percorto della filiera assicuriamo qualità, so di ricerca e sviluppo che richiede LUISA CORTIANA tracciabilità e rispetto delle persone almeno tre anni quando si lavora con principi e dell’ambiente. Ogni ingrediente viene seleattivi già esistenti e fino a sei anni quando è zionato per il suo potenziale benefico e per necessario svilupparne di nuovi. A questo si la sua capacità di lavorare in armonia con la aggiungono rigorosi test di sicurezza, efficacia pelle». Ma qualità e sostenibilità richiedono e tollerabilità, anche su epidermidi sensibili. È anche la capacità di accettare i ritmi della questo metodo che ci permette di andare oltre natura. «La disponibilità di alcune materie i trend del momento e di proporre innovazio- prime può variare in funzione delle stagioni, ni realmente utili, pensate per durare e coeren- delle condizioni climatiche o della raccolti con i valori del brand». ta di specie spontanee e questo richiede una pianificazione attenta e una visione di lungo UN LEGAME CHE CONTINUA periodo. Mantenere standard elevati lungo Il patrimonio di competenze di WALA è tutta la filiera comporta inoltre investimenti alla base delle formulazioni Dr. Hauschka. importanti. È una sfida che affrontiamo con «WALA, fondata nel 1935 dal chimico austria- convinzione, supportati anche dalla certificaco Rudolf Hauschka, nasce con l’obiettivo di zione NATRUE, garanzia del nostro impegno valorizzare il potenziale delle sostanze natu- verso una cosmetica autenticamente naturale rali attraverso un metodo scientifico innova- e sostenibile», conclude Luisa Cortiana. tivo», racconta Luisa Cortiana. «Un incontro determinante fu quello con Rudolf Steiner, IL VALORE DEL RITUALE la cui affermazione “il ritmo porta la vita” Per Dr. Hauschka il trattamento non si esauha ispirato i metodi di estrazione e la visione risce nel singolo cosmetico, ma prende forma della natura che ancora oggi caratterizzano all’interno di un rituale di cura sviluppato l’azienda. Questa competenza farmaceutica è da Elisabeth Sigmund, estetista e cofondaparte integrante dell’ approccio alla formula- trice del brand. «La sua visione del processo zione dei cosmetici Dr. Hauschka, che, infatti, di cura nasce dalle funzioni fisiologiche delvengono prodotti secondo rigorosi standard la pelle. Proprio perché sono molteplici ed farmaceutici e nelle stesse strutture in cui estremamente differenti, ogni prodotto è invengono realizzati i medicinali omeopatici. È serito all’interno di una routine studiata per così che riusciamo a coniugare la forza delle accompagnarle e sostenerle, sia di giorno sia piante officinali con processi di ricerca avan- di notte. Le esigenze della pelle sono molto zati, garantendo qualità, sicurezza ed efficacia diverse da quelle di 60 anni fa e, di conseguenin ogni prodotto. La natura è il punto di par- za, il nostro rituale si è evoluto per rispondere tenza di tutto ciò che facciamo. Coltiviamo ai nuovi bisogni», aggiunge Roberto Cingia, circa 150 piante officinali nei nostri giardini Training Manager Dr. Hauschka. «La nostra IMAGINE .77


RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa

linea cosmetica nasce proprio dal nali non sono semplici elementi trattamento professionale ideato da della formulazione: contribuiscoElisabeth Sigmund: il suo protocollo no a creare routine personalizzaviso viene consigliato ogni 28 giorni, bili, in cui corpo e mente trovano seguendo il naturale ritmo di rigeequilibrio». Questa duplice anima nerazione della cute. I prodotti per trova espressione nella principale l’utilizzo domiciliare, scelti in base novità skincare del 2026: «HydraROBERTO CINGIA alle esigenze di ciascuno, ne rappreting Serum Plus nasce per aiutare sentano la prosecuzione, contribuendo a pro- la pelle a interagire con gli agenti esterni e lungarne i benefici nel tempo». L’esperienza sostenere le capacità intrinseche della barmaturata quotidianamente nelle cabine aiu- riera cutanea, fondamentale funzione di prota anche ad accompagnare l’evoluzione del tezione, attiva durante il giorno», continua brand. «Il confronto con le nostre estetiste l’esperto. «Poiché quotidianamente il viso è è fondamentale: il loro riscontro rappresen- esposto a numerosi fattori che possono favota uno strumento prezioso per comprendere rire disidratazione e invecchiamento precoce, i bisogni della pelle e orientare lo sviluppo abbiamo sviluppato un siero che si integra dell’offerta. Inoltre i nostri trainer partecipa- nel rituale del mattino per mantenere equino attivamente alla progettazione dei nuovi librio, idratazione e capacità di protezione». cosmetici, così da avere un prodotto perfetto sotto tutti gli aspetti al momento del lancio». L’IDRATAZIONE CHE PROTEGGE Prestazioni misurabili e patrimonio botaniDUE ANIME, UN SOLO METODO co convivono in una formulazione che sinteAlla base dello sviluppo dei prodotti Dr. tizza l’approccio Dr. Hauschka alla skincare. Hauschka convivono elementi inseparabili. «Hydrating Serum Plus garantisce un’intensa «La competenza scientifica che ci appartiene idratazione, con un incremento del 46% già come azienda farmaceutica si affianca a una dopo 30 minuti, dimostrandosi più efficace visione più olistica della cura, che considera rispetto a un qualsiasi siero a base di acido iala cute non solo dal punto di vista fisiologi- luronico, e un’elevata azione antiossidante, in co, ma anche come espressione di emozioni e grado di ridurre fino all’80% i radicali liberi. sensazioni. La pelle è un organo di senso, ma Risultati confermati da test scientifici compaanche la rappresentazione di quello che siamo rativi», sottolinea Cingia. «Nella formula non e che proviamo», precisa Cingia. «Per questo i utilizziamo principi attivi isolati né molecole nostri prodotti sono studiati per stimolare le sintetiche: da sempre ci affidiamo alla forza sue funzioni fisiologiche e, allo stesso tempo, delle piante officinali e scegliamo di sostenere accompagnarci nel tempo dedicato alla cura in maniera attiva ed efficace le naturali funziodi sé. Texture, profumazioni e piante offici- ni della pelle, senza sostituirci a esse. È questa

la filosofia che ci guida: gli estratti botanici rappresentano i nostri veri principi attivi, li selezioniamo per le loro caratteristiche chimiche e per la capacità di rispondere alle sollecitazioni dell’ambiente. Il nuovo complesso attivo 2 in 1 costituisce il 90% della formula ed è composto da un pool di dodici piante officinali, che lavorano in sinergia per accompagnare le funzioni dell’epidermide durante il giorno e integrarsi armoniosamente nel rituale quotidiano Dr. Hauschka», prosegue l’intervistato. «Gli speciali estratti di mela cotogna, equiseto e fico d’India sostengono la funzione della barriera cutanea, apportando idratazione immediata e contribuendo a reintegrare nel tempo le riserve d’acqua. Allo stesso tempo, l’amamelide, ricca di tannini, la rosa Canina e l’acerola, naturalmente ricche di vitamina C, rafforzano le difese antiossidanti, contrastando i primi segni dell’età». La formulazione risponde ai bisogni di tutti i tipi di epidermide, dalla secca all’impura come di quella più sensibile. «Per questo il nostro siero si può inserire perfettamente in ogni routine da giorno». Hydrating Serum Plus è la scelta ideale nella routine mattutina o ogni volta che si necessita di un boost intensivo di idratazione, e va applicato su viso e décolleté dopo la detersione e la tonificazione, prima della crema giorno. «Utilizzato in quantità più abbondante, trasforma il gesto quotidiano di skincare in un vero rituale di benessere: lasciato agire per alcuni minuti e accompagnato da un impacco caldo che favorisce l’assorbimento degli attivi regala alla pelle un’intensa sensazione di comfort», conclude Roberto Cingia.

MOLTO PIÙ DI UN’AZIENDA, UNA FONDAZIONE DAL 1986 WALA HA ADOTTATO IL MODELLO DELLA FONDAZIONE, RINUNCIANDO ALLA PROPRIETÀ PRIVATA PER AFFIDARE LA TUTELA DELLA PROPRIA

IL PROGRESSO DELL’IMPRESA E FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE PERSONE CHE VI LAVORANO. QUESTO PRINCIPIO PERMEA

MISSIONE A UNA STRUTTURA CHE NE GARANTISCA CONTINUITÀ E COERENZA. «LA RAGIONE ERA, ED È TUTTORA, QUELLA DI AVERE UNA FORMA ORGANIZZATIVA CAPACE DI ASSICURARE IL RISPETTO DEI PRINCIPI E DEGLI OBIETTIVI DI WALA», SPIEGA MOIRA D’AGOSTINI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI WALA ITALIA. «LA RISPOSTA È STATA LA COSTITUZIONE DI UNA FONDAZIONE. NON ESISTONO AZIONISTI O PROPRIETARI PRIVATI: GLI UTILI VENGONO INTERAMENTE REINVESTITI NELL’AZIENDA, DESTINATI ALLA RICERCA SCIENTIFICA SULLE PIANTE OFFICINALI, A PROGETTI DI SOSTENIBILITÀ O DEVOLUTI IN BENEFICENZA». QUESTA SCELTA SI RIFLETTE NELLA MISSIONE DELLA FONDAZIONE. «IL NOSTRO OBIETTIVO È PRODURRE MEDICINALI E COSMETICI NATURALI EFFICACI, RENDENDOLI ACCESSIBILI AL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE ATTRAVERSO UN APPROCCIO ETICO E SOSTENIBILE. IN QUEST’OTTICA IL PROFITTO NON È IL FINE, MA UNO STRUMENTO PER ASSICURARE

TUTTE LE POLITICHE AZIENDALI E SI RISORSE NATURALI RAPPRESENTA UNA RIFLETTE ANCHE NEL POSIZIONAMENTO DELLE ESPRESSIONI PIÙ CONCRETE DELLA DEL BRAND: COSMETICA DI ALTA QUALITÀ MISSIONE AFFIDATA ALLA FONDAZIONE. MOIRA D’AGOSTINI A UN PREZZO ACCESSIBILE», RACCONTA «PER NOI LA SOSTENIBILITÀ E LA TUTELA MOIRA D’AGOSTINI. «LA FONDAZIONE È PRESIEDUTA DELL’AMBIENTE SONO PARTE INTEGRANTE DELLA DA UN BOARD COMPOSTO DA PROFESSIONISTI DI FILOSOFIA AZIENDALE. LE NOSTRE PIANTE, GLI OLI FORMAZIONE ANTROPOSOFICA. È PROPRIO QUESTA E LE CERE PROVENGONO ESCLUSIVAMENTE DA COMPETENZA A GARANTIRE CHE LE DECISIONI PIÙ COLTIVAZIONI BIOLOGICHE CONTROLLATE, QUANDO IMPORTANTI DELL’AZIENDA SIANO SEMPRE COERENTI POSSIBILE BIODINAMICHE E DA COMMERCIO EQUO CON LA MISSIONE E CON I VALORI FONDANTI DI E SOLIDALE. LAVORIAMO NEL RISPETTO DEL CICLO DI WALA. TUTTE LE PRINCIPALI DECISIONI STRATEGICHE VITA DEI MATERIALI UTILIZZANDO ACQUA PIOVANA, E ORGANIZZATIVE DI WALA VENGONO CONDIVISE MATERIALI DI IMBALLAGGIO FACILMENTE RICICLABILI E APPROVATE DAL BOARD DELLA FONDAZIONE», E GLI SCARTI ORGANICI DELLA PRODUZIONE PER IL CONTINUA D’AGOSTINI. LA RICERCA È UNO DEGLI COMPOSTAGGIO. DA ANNI UTILIZZIAMO ENERGIA AMBITI IN CUI IL SUO RUOLO EMERGE CON MAGGIORE PULITA CERTIFICATA AL 100%, SISTEMI DI RECUPERO EVIDENZA. «LO SVILUPPO DEI MEDICINALI WALA E DEI TERMICO ED ENERGIA GEOTERMICA PER GLI IMPIANTI COSMETICI DR. HAUSCHKA SI FONDA SULLA VISIONE DI CLIMATIZZAZIONE, PROMUOVENDO FORME DI ANTROPOSOFICA DELLA NATURA E DELL’ESSERE MOBILITÀ SOSTENIBILE PER I COLLABORATORI», UMANO E I SUOI MEMBRI HANNO LA RESPONSABILITÀ CONCLUDE MOIRA D’AGOSTINI.

DI VIGILARE AFFINCHÉ QUESTO IMPULSO VENGA MANTENUTO». LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLE


RACCONTI DI MARKETING

(PHOTO JEAN-BAPTISTE MONDINO FOR CHRISTIAN DIOR PARFUMS)

di Ivan Pestillo

L’

autunno porta in profumeria il nuovo capitolo di Sauvage. Dopo Elixir ed Eau Forte, la franchise maschile di Dior sale ancora di concentrazione con Sauvage Extrait, una versione che si posiziona al vertice della gamma e ne rappresenta la massima espressione in termini di intensità, materie prime e costruzione olfattiva. Ma dietro il lancio del nuovo flanker c’è una strategia più ampia: il rafforzamento di una delle linee più importanti della profumeria maschile, per continuare a farla evolvere senza disperderne i codici. Per riuscirci, Dior mette in campo un piano che coinvolge prodotto, comunicazione, media e punto vendita, con l’obiettivo di trasformare la novità anche in un momento di rilettura dell’intero universo Sauvage.

LA QUINTESSENZA DI UN CULT

Sauvage Extrait nasce per occupare il gradino più alto della franchise. Il nuovo jus introduce per la prima volta nella storia della linea il legno di oud, proveniente da una filiera certificata del Vietnam, e lo inserisce in una costruzione dominata dal contrasto tra legni scuri e luminosi. Cedro dell’Atlante, patchouli d’Indonesia e oud incontrano cedro della Virginia, vetiver del Madagascar, Ambroxan e lavanda pro80. IMAGINE

(PHOTO JEAN-BAPTISTE MONDINO FOR CHRISTIAN DIOR PARFUMS)

AD ALTA

INTENSITÀ

Dior Sauvage diventa Extrait e raggiunge una nuova concentrazione, mettendo in campo un racconto fatto di oud e contrasti legnosi. Il jus si intensifica e così anche la campagna. Ma non cambia il testimonial che sarà protagonista sui media e sul punto vendita. Insieme a una bella storia di tutela ambientale. venzale. La formula, dopo la miscelazione, viene lasciata maturare e macerare per sei SILVIA CIREDDU settimane. Non è però soltanto una questione di concentrazione. La scelta dell’Extrait risponde a un’evoluzione del target maschile verso profumi più intensi e riconoscibili. «Il mercato delle fragranze maschili si sta sempre più aprendo a concentrazioni più intense e a sillage profondi e distintivi, Sauvage Extrait in questo contesto ne rappresenta la massima espressione», spiega Silvia Cireddu, Senior Product Manager Fragranze Christian Dior Parfums Italia. E aggiunge: «Scegliendo di creare un Extrait

de Parfum per Sauvage, Francis Kurkdjian, Direttore Creativo delle Fragranze Dior, riprende un gesto di profumeria che celebra la nobiltà originaria di una forma olfattiva già nota all’inizio del XIX secolo, per rivelare un sillage intenso e persistente». Il risultato è quindi pensato come un prodotto di punta, capace di portare la marca verso una dimensione ancora più alta di lusso e performance. «Sauvage Extrait si posiziona nel portafoglio Sauvage come la quintessenza della franchise, la massima espressione del suo animo selvaggio e indomabile», sottolinea Cireddu. Il target resta quello di Sauvage, ma la novità ne intercetta la parte più attratta da intensità, esclusività e materie prime preziose.


vamente: «Il riscontro da parte dei nostri clienti circa le linee skincare e haircare targate Sauvage è stato ottimo e i dati di vendita lo dimostrano, con un aumento costante della quota di mercato della macrocategoria degli ancillari maschili».

UN’ICONA CHE CONTINUA A CRESCERE

È proprio il ruolo della franchise a rendere questo lancio interessante dal punto di vista del business. Sauvage non è infatti una semplice linea all’interno dell’offerta Dior, ma un vero e proprio universo costruito nel tempo e progressivamente ampliato. «La franchise Sauvage rappresenta per la Maison Dior l’icona di una virilità che non accetta compromessi e scorciatoie, l’emblema dell’innovazione che si ispira alla natura incontaminata», racconta Cireddu. Dal debutto nel 2015, la linea ha continuato a introdurre nuove interpretazioni, contribuendo a modificare le dinamiche della profumeria maschile. E i numeri confermano la forza della franchise sul mercato italiano: «La chiusura dell’anno 2025 ha sottolineato ancora una volta quanto Sauvage sia un punto di riferimento per il pubblico maschile italiano, basti pensare che un consumatore su 10, quando cerca un prodotto maschile, sceglie un prodotto della linea Sauvage». In questo scenario, Sauvage Extrait ha quindi una doppia funzione: ampliare le possibilità di una proposta già molto riconoscibile e, contemporaneamente, rinnovare l’attenzione sull’intera franchise.

ANCORA JOHNNY DEPP

Il racconto della nuova fragranza continua a poggiare su un asset ormai fortemente identificativo della franchise, ovvero il suo testimonial Johnny Depp. Per Sauvage Extrait l’attore torna protagonista in un’immagine coerente con l’estetica notturna, selvaggia e magnetica della nuova composizione. Il flacone stesso traduce questa direzione: vetro spesso, una tonalità blu profonda ottenuta attraverso una complessa laccatura interna e il monogramma CD in metallo lucido sul tappo. Sono proprio il flacone e il tenebroso attore, i protagonisti degli scatti del fotografo Jean-Baptiste Mondino. Due figure che diventeranno sempre più familiari. «Abbiamo orchestrato un piano di attivazione media su molteplici touchpoint per sostenere quella che è la novità più importante della linea sul 2026; saremo infatti presenti in televisione, nei canali digitali e nei circuiti di out of home, continuando a essere protagonisti del mercato pubblicitario tutto l’anno», spiega Cireddu.

COSA ACCADE IN STORE

Se la comunicazione crea desiderabilità, il negozio deve trasformarla in esperienza. Per questo il piano di lancio di Sauvage Extrait prosegue in profumeria con una combinazione di strumenti permanenti e temporanei. «Attiveremo gli strumenti di visibilità di maggiore efficacia sui punti vendita, sia permanenti, come la visibilità a lineare per evidenziare la novità, sia effimeri, come le vetrine e gli espositori», spiega Cireddu. Ma anche qui la strategia non si limita a dare spazio al nuovo Extrait. Il lancio diventa infatti un’occasione per lavorare sull’intero universo Sauvage: «L’opportunità di questo lancio ci permetterà di far riscoprire l’intera gamma, guidando i nostri clienti in una vera e propria consultazione alla scoperta della variazione olfattiva che più li rappresenta». La novità, quindi, funziona come chiave d’ingresso a una gamma articolata, nella quale concentrazioni e interpretazioni differenti contribuiscono a costruire un’offerta trasversale per rispondere a una più ampia gamma di preferenze.

DA FRAGRANZA A UNIVERSO

La strategia di Sauvage non si ferma, però, all’alcolico. Negli ultimi anni la franchise si è estesa anche allo skincare e all’haircare, intercettando una trasformazione del consumo maschile che Dior legge nell’affermazione del self-care. «La linea Sauvage, fin dalla sua nascita, è stata pensata per rispondere ai bisogni del target maschile; i quali includono anche la cura della pelle in un contesto sempre più orientato al concetto di self-care a 360°», dice Cireddu. L’estensione dell’offerta serve così a consolidare la relazione con il consumatore oltre il momento della scelta della fragranza. E il mercato sta rispondendo positi-

SAUVAGE E WWF: LA NATURA DIVENTA IMPEGNO IL LEGAME DI SAUVAGE CON LA NATURA NON RIMANE SOLTANTO UN ELEMENTO DI STORYTELLING. CHRISTIAN DIOR PARFUMS PROSEGUE INFATTI LA PARTNERSHIP CON IL WWF ATTRAVERSO UN PROGRAMMA DEDICATO ALLA TUTELA DEL PUMA CILENO. DOPO I PROGETTI DEDICATI ALLA LINCE IN FRANCIA E AL GIAGUARO IN MESSICO E NEGLI STATI UNITI, DAL 2025 LA COLLABORAZIONE SI CONCENTRA SUL PUMA, SPECIE MINACCIATA DALLA FRAMMENTAZIONE DELL’HABITAT, DALLA DIMINUZIONE DELLE PREDE E DAI CONFLITTI CON GLI ALLEVATORI. IL PROGRAMMA PREVEDE ATTIVITÀ CONCRETE: MONITORAGGIO SCIENTIFICO, MAPPATURA DEI TERRITORI, CREAZIONE DI CORRIDOI ECOLOGICI E INIZIATIVE PER FAVORIRE LA COESISTENZA TRA UOMO E FAUNA SELVATICA. NEL PARCO NAZIONALE DI NAHUELBUTA, 15 FOTOTRAPPOLE HANNO EFFETTUATO 900 NOTTI DI MONITORAGGIO, RACCOGLIENDO DATI SULLA PRESENZA, GLI SPOSTAMENTI E L’ATTIVITÀ RIPRODUTTIVA DEI PUMA. PARALLELAMENTE, WWF CILE LAVORA ALL’INDIVIDUAZIONE DEI CORRIDOI NECESSARI A RICONNETTERE GLI HABITAT E A STRATEGIE PER RIDURRE I CONFLITTI CON GLI ALLEVATORI. IL PROGETTO PREVEDE INOLTRE UN PROGRESSIVO AMPLIAMENTO DELLE AREE PROTETTE, CON L’OBIETTIVO DI RAGGIUNGERE 8.000 ETTARI ENTRO IL 2027 E 50.000 ENTRO IL 2030. LA COLLABORAZIONE RIENTRA NELLA STRATEGIA AMBIENTALE LIFE 360 DI LVMH E TRADUCE IN AZIONI SUL CAMPO UNO DEI CODICI NARRATIVI PIÙ FORTI DI SAUVAGE: LA DIFESA DELLA NATURA INCONTAMINATA. (PHOTOS ALEX STROHL FOR CHRISTIAN DIOR PARFUMS)


NEUROCOSMETICA

LA DÀ NUOVA LINFA AL TRATTAMENTO VISO A un anno dal rilancio, Antimacula amplia il programma dedicato al trattamento delle macchie e delle discromie con tre nuove referenze. A guidare l’evoluzione della linea dermocosmetica di Arval ci sono neuroscienza, attivi mirati e una routine sempre più completa.

L

a novità di un programma skincare non passa semplicemente dall’ampliamento dell’offerta, ma dalla capacità di rimanere fedele alla propria identità, interpretando i nuovi bisogni della pelle e dei consumatori con soluzioni sempre più mirate. Una logica alla base di Antimacula, la linea dermocosmetica di Arval dedicata al trattamento delle macchie e delle discromie, che a un anno dal rilancio amplia il proprio progetto con tre nuove referenze. Un ulteriore tassello di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo al centro la filosofia su cui è stato costruito fin dall’inizio: affrontare le discromie attraverso un approccio globale. «Il bilancio è decisamente positivo. In questi mesi Antimacula ha consolidato il pro82. IMAGINE

prio posizionamento come gamma dedicata al trattamento delle macchie cutanee, unendo efficacia cosmetica e neurocosmetica», spiega Anna Leonetti, Mar- ANNA LEONETTI keting Specialist di Arval. «I riscontri raccolti evidenziano un forte apprezzamento sia da parte dei consumatori, che ne riconoscono i risultati visibili in uniformità e luminosità, sia delle profumerie che ne valorizzano il contenuto tecnico-scientifico e l’immediatezza».

UN APPROCCIO DIVERSO

La neurocosmetica è il principio scien-

tifico su cui si fonda tutta la linea Antimacula. «È l’elemento che ci permette di affrontare il tema delle discromie da una prospettiva innovativa. La pelle è infatti strettamente connessa al sistema nervoso e fattori come stress e infiammazione possono influenzare i processi che regolano la pigmentazione. Per questo Antimacula non si limita ad agire sulle macchie visibili, ma interviene anche sui fattori che ne favoriscono la formazione, contribuendo a rendere la pelle più uniforme, luminosa ed equilibrata. Questa filosofia si traduce in un trattamento che non punta soltanto a correggere le macchie già presenti, ma anche a prevenirne la comparsa, proteggere la pelle dagli agenti esterni e preservarne l’equilibrio nel tempo», spiega Anna Leonetti. «Oggi il consumatore è molto più informato e consapevole. Non cerca soltanto un prodotto schiarente, ma un trattamento su più livelli che corregga le discromie esistenti, ne prevenga la formazione e protegga a lungo la pelle. Cresce inoltre la richiesta di formule efficaci ma rispettose della fisiologia cutanea, adatte a un utilizzo continuativo e integrate in una beauty routine completa».


RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa

UNA FORMULA IN SINERGIA

Alla base dell’intera gamma c’è l’AntiSpot 3D Complex, il plus tecnico-scientifico che accomuna tutte le referenze. «Grazie alla combinazione di neuro-attivi e ingredienti funzionali contribuisce a ridurre intensità e dimensione delle discromie, regola la produzione di melanina e protegge la pelle dagli effetti dello stress cutaneo. È il filo conduttore che garantisce coerenza e sinergia a tutti i prodotti della linea», specifica Anna Leonetti. Il complesso combina ingredienti selezionati che agiscono in sinergia su più livelli. «Il Giglio di Mare, per esempio, contribuisce a inibire la sintesi della melanina e a migliorare la luminosità dell’incarnato. L’estratto concentrato di Pino Cembro svolge invece un’importante azione uniformante e antiossidante, aiutando a contrastare sia le macchie scure sia le discromie legate all’invecchiamento. La Niacinamide, infine, completa il complesso agendo sulla regolazione della melanina, contribuendo a schiarire le macchie esistenti, prevenirne di nuove e rafforzare la barriera cutanea. A completare le formulazioni contribuiscono anche filtri SPF avanzati e principi attivi con azione antiossidante, studiati per proteggere la pelle dagli effetti dell’invecchiamento». L’innovazione della linea nasce dall’integrazione tra neurocosmetica, ingredienti biotecnologici e attivi depigmentanti di nuova generazione, all’interno di formule avanzate che coniugano efficacia, tollerabilità e comfort d’uso. La gamma è inoltre dermatologicamente testata su pelli sensibili e naturalmente nickel tested.

ATTENTI ALLE ESIGENZE, PER FORNIRE SOLUZIONI AD HOC

L’ampliamento di Antimacula nasce dalla volontà di rendere il programma ancora più completo e personalizzabile. «Dopo il successo delle referenze già presenti in gamma, abbiamo individuato altre esigenze specifiche dei consumatori e deciso di rispondere con prodotti complementari che rafforzano l’efficacia della routine e consentono un trattamento ancora più mirato delle macchie cutanee», precisa Anna Leonetti. «Abbiamo osservato tre esigenze

principali: la richiesta di un prodotto specifico per le mani, un’area particolarmente soggetta a macchie e invecchiamento; la necessità di un siero da giorno ad azione antiossidante che protegga la pelle dagli stress ambientali; e il desiderio di un trattamento localizzato ad alta precisione per intervenire direttamente sulle macchie più evidenti e persistenti». Ciascuna delle tre novità è stata sviluppata per rispondere a una specifica esigenza: «Spotless Hand estende il focus a un’area particolarmente esposta come le mani, Spotless Day Serum rafforza la fase di trattamento intensivo mattutino grazie alla sua azione uniformante e antiossidante, mentre Dark Spot Precision offre una risposta localizzata e ad alta concentrazione per contrastare le macchie più visibili».

OLTRE LA RICERCA

Accanto allo sviluppo tecnologico, Arval continua a investire nella valorizzazione di Antimacula in profumeria. «Il supporto prevede attività di comunicazione dedicate, materiali espositivi, formazione per le beauty consultant e iniziative di sell out pensate per sostenere l’offerta Antimacula e accompagnare il consumatore nella scelta della routine più adatta alle proprie esigenze», sottolinea Leonetti che continua: «Tester e campioni sono sempre disponibili per favorire la prova prodotto accompagnati da una strategia di comunicazione che vede protagonista la nostra Ambassador, Giorgia Palmas , che rappresenta con naturalezza i valori che ispirano Antimacula: autenticità, benessere e attenzione alla cura di sé. La sua credibilità e vicinanza al pubblico ci permettono di raccontare la linea in modo naturale ed efficace, amplificando la conoscenza del progetto e rafforzando il dialogo con i consumatori. Ma il percorso di Antimacula non si ferma qui. Continueremo a investire nella ricerca neurocosmetica e nello sviluppo di nuove soluzioni mirate, con l’obiettivo di rispondere tempestivamente all’evoluzione delle esigenze dei consumatori offrendo trattamenti sempre più efficaci, personalizzati e sinergici».

IL PROGRAMMA ANTI-DISCROMIE E MACCHIE SI COMPLETA CON UN APPROCCIO GLOBALE CHE CORREGGE, PREVIENE E PROTEGGE LA PELLE

LA ROUTINE SI COMPLETA TRE NUOVE REFERENZE AMPLIANO IL PROGRAMMA ANTIMACULA INTERVENENDO IN MOMENTI DIVERSI DELLA BEAUTY ROUTINE: IL TRATTAMENTO INTENSIVO DA GIORNO, L’AZIONE MIRATA SULLE MACCHIE LOCALIZZATE E LA PROTEZIONE QUOTIDIANA DELLE MANI. TUTTE CONDIVIDONO L’ANTISPOT 3D COMPLEX, IL CUORE NEUROCOSMETICO DELLA LINEA, ARRICCHITO DA ATTIVI SPECIFICI STUDIATI PER RISPONDERE A ESIGENZE DIFFERENTI. SPOTLESS DAY SERUM PENSATO PER ACCOMPAGNARE LA ROUTINE DEL MATTINO, SPOTLESS DAY SERUM MIXA AZIONE UNIFORMANTE, ILLUMINANTE E PROTEZIONE ANTIOSSIDANTE IN UNA FORMULA A RAPIDO ASSORBIMENTO. OLTRE ALL’ANTISPOT 3D COMPLEX, LA FORMULAZIONE CONTIENE PANTENOLO, CHE FAVORISCE L’IDRATAZIONE E LA RIGENERAZIONE CUTANEA, ACIDO IALURONICO, CHE CONTRIBUISCE A PRESERVARE IL CORRETTO EQUILIBRIO IDRICO DELLA PELLE, E ANTIOXPROTECT COMPLEX, COMPLESSO BIOTECNOLOGICO CHE AIUTA A PROTEGGERE LA CUTE DALLO STRESS OSSIDATIVO E DAGLI AGENTI AMBIENTALI, RAFFORZANDONE LA RESISTENZA. IL TRATTAMENTO CONTRIBUISCE COSÌ A RIDURRE L’INTENSITÀ E LA DIMENSIONE DELLE DISCROMIE, DONANDO ALL’INCARNATO UN ASPETTO PIÙ UNIFORME E LUMINOSO, AIUTANDO A PREVENIRE LA FORMAZIONE DI NUOVE MACCHIE. DARK SPOT PRECISION PER CHI DESIDERA UN INTERVENTO ANCORA PIÙ MIRATO, DARK SPOT PRECISION AGISCE DIRETTAMENTE SULLE MACCHIE PIÙ EVIDENTI CON UNA FORMULA ULTRA CONCENTRATA E AD AZIONE SCHIARENTE. ACCANTO ALL’ANTISPOT 3D COMPLEX, CONTIENE PANTENOLO E ACIDO IALURONICO PER SOSTENERE L’IDRATAZIONE E FAVORIRE LA RIGENERAZIONE CUTANEA; BIODEFENCE COMPLEX, COMPLESSO VEGETALE ANTIOSSIDANTE CHE AIUTA A UNIFORMARE IL TONO E A PROTEGGERE LA PELLE DALLO STRESS AMBIENTALE; SUCCO DI FOGLIE DI ALOE VERA, DALL’AZIONE RINNOVATRICE E ILLUMINANTE, E SQUALANO VEGETALE, CHE SOSTIENE ELASTICITÀ E BARRIERA CUTANEA. L’APPLICATORE DI PRECISIONE CONSENTE DI DISTRIBUIRE IL PRODOTTO ESCLUSIVAMENTE SULLE AREE INTERESSATE, RENDENDO IL TRATTAMENTO LOCALIZZATO ANCORA PIÙ SEMPLICE E MIRATO. SPOTLESS HAND DEDICATO A UNA DELLE AREE PIÙ ESPOSTE A MACCHIE E SEGNI DEL TEMPO, SPOTLESS HAND ASSOCIA AZIONE ANTI-MACCHIA, NUTRIMENTO E PROTEZIONE IN UN UNICO TRATTAMENTO QUOTIDIANO. L’ANTISPOT 3D COMPLEX È AFFIANCATO DA UNA COMBINAZIONE DI ATTIVI AD AZIONE EMOLLIENTE, RIGENERANTE E PROTETTIVA: IL BURRO DI KARITÉ AIUTA A NUTRIRE E AMMORBIDIRE LA PELLE, IL BURRO DI MANGO, CONTRIBUISCE A PROTEGGERLA DALL’INVECCHIAMENTO PRECOCE GRAZIE ALLE SUE PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI, MENTRE L’OLIO DI NIGELLA SOSTIENE LA BARRIERA CUTANEA E SVOLGE UN’AZIONE LENITIVA. IL TRATTAMENTO, UTILIZZABILE GIORNO E NOTTE, AIUTA COSÌ A UNIFORMARE L’INCARNATO DELLE MANI, MANTENENDOLE MORBIDE E NUTRITE.


UNA LUNGA E COSTANTE

INNOVAZIONE

BABOR celebra i suoi 70 anni forte di un’identità costruita su ricerca, innovazione e produzione in-house. LVB Luxury Cosmetics in Italia ha puntato su una strategia selettiva che integra canale professionale e profumeria con focus su formazione e consulenza.

L

a skincare è uno dei segmenti più dinamici dell’industria cosmetica. Ingredienti, tecnologie e rituali si presentano al consumatore con ritmo sempre più rapido, alimentando un mercato in continua trasformazione. IRENE ROSSI In questo scenario, celebrare settant’anni significa raccontare la capacità di costruire nel tempo un’identità riconoscibile senza smettere di evolversi. È il percorso di Babor, marchio tedesco che, grazie a una visione di lungo periodo, è di-

ventato una realtà internazionale presente in 70 Paesi e sempre più protagonista anche nel canale profumeria. Oggi il marchio cresce facendo leva su un patrimonio fatto di competenze, investimenti e scelte che costituiscono il filo conduttore della propria storia. «Questo anniversario rappresenta una conferma concreta della validità del progetto. Molta strada, infatti, è stata percorsa dal 1956 quando il Dr. Michael Babor sviluppò il suo primo prodotto. La start up di allora

nata a Colonia in Germania da un’intuizione scientifica del suo fondatore è diventata un marchio internazionale amato per le sue performance, texture e standard di sostenibilità», dice Irene Rossi, Marketing Manager di LVB Luxury Cosmetics, che distribuisce in Italia Babor. «A renderlo possibile è stata la fiducia dei partner professionali, dei consumatori e delle diverse generazioni della famiglia proprietaria, che hanno portato nuove idee proteggendo al tempo stesso ciò che è essenziale. Babor ha sempre saputo bilanciare il proprio heritage con uno spirito pionieristico orientato all’innovazione. Per questo, nell’anno del settantesimo anniversario, non guarda al passato con nostalgia, ma piuttosto guarda al futuro con una visione chiara».

LE RADICI DELL’IDENTITÀ

Alcuni elementi attraversano tutta la storia del marchio e ne caratterizzano ancora oggi lo sviluppo. «L’heritage in Babor non è decorativo, ma piuttosto è un tassello fondamentale», osserva Irene Rossi. «Il principio fondativo della cosmetica biomedica trova oggi espressione nella Babor Trinity -l’approccio che unisce skincare

1960

L’ERA VOSSEN LA FAMIGLIA VOSSEN ACQUISISCE BABOR E NE GUIDA LO SVILUPPO INTERNAZIONALE. NASCE LA CELEBRE ROSA NERA, DESTINATA A DIVENTARE UNO DEI SIMBOLI PIÙ RICONOSCIBILI DEL MARCHIO.

1956

NASCE BABOR IL DR. MICHAEL BABOR FONDA L’AZIENDA E LANCIA HY-ÖL®, IL PRIMO DETERGENTE COSMETICO A BASE DI OLI IDROFILI. UN’INNOVAZIONE RIVOLUZIONARIA, ANCORA OGGI UNO DEI PRODOTTI ICONICI.

1977

LA NUOVA SEDE DI AQUISGRANA IL TRASFERIMENTO NELLA NUOVA SEDE ACCOMPAGNA LA CRESCITA DELL’AZIENDA E RAFFORZA LE ATTIVITÀ DI RICERCA, PRODUZIONE E SVILUPPO.


REPORTAGE D’AZIENDA di Paola Colombo Kapsa

ad alte prestazioni, massima compatibilità cutanea e texture sensoriali- e guida ogni decisione di prodotto. L’impegno nella ricerca e nella produzione in-house, presente fin dagli inizi, è legato a questa filosofia, perché il pieno controllo del processo produttivo è essenziale per garantire migliori risultati e qualità. Anche la cultura dell’azienda familiare -pensiero di lungo periodo, responsabilità verso le generazioni future e un rapporto autentico con le persone- orienta tuttora le scelte dell’azienda». La continuità si riflette nella governance, sempre affidata alla famiglia Vossen. «Offre qualcosa che nell’industria beauty è sempre più raro: la libertà di pensare a lungo termine. L’azienda BABOR non è gestita in funzione dei risultati trimestrali, ma pensando alle generazioni future. Il Dr. Martin Grablowitz e Isabel Bonacker guidano il Board come terza generazione della famiglia proprietaria, lavorando al fianco dell’executive team. Il mix di proprietari coinvolti e manager esperti al comando dell’azienda funziona perché unisce visione imprenditoriale e competenza operativa». L’impostazione si traduce in una precisa scelta industriale: mantenere ricerca, sviluppo e produzione ad Aquisgrana, dove tutto è iniziato. «Per BABOR è una scelta fondamentale. Mantenere l’intera catena del valore all’interno dell’azienda -dal primo esperimento in laboratorio fino al prodotto finito- permette al contempo di vigilare sulla qualità, innovare con velocità e precisione e assumersi la piena responsabilità di ogni formula immessa sul mercato. L’investimento nel nuovo Babor Beauty Cluster e l’ampliamento del laboratorio R&D presso l’headquarter confermano questo impegno».

DR. MARTIN GRABLOWITZ E ISABEL BONACKER CHE GUIDANO IL BOARD BABOR COME TERZA GENERAZIONE DELLA FAMIGLIA PROPRIETARIA, LAVORANDO AL FIANCO DELL’EXECUTIVE TEAM.

IL LABORATORIO DEL FUTURO

Alla base dello sviluppo di Babor c’è la ricerca. «La scienza è il motore di tutto ed è parte integrante del DNA del brand. Del resto, l’azienda è stata fondata da uno scienziato», sottolinea Irene Rossi. «Il laboratorio centrale di Ricerca e Sviluppo, recentemente ampliato e modernizzato, sviluppa circa 400 formulazioni all’anno, dispone di cinque laboratori e utilizza un robot per l’esplorazione degli ingredienti e la prototipazione. Parallelamente investe in nuove competenze, dalla chimica verde alla biotecnologia, fino ai metodi di estrazione high-tech e ai sistemi galenici avanzati. Babor è inoltre partner industriale del progetto RECO2NWERT, che studia la conversione della CO₂ industriale in materie prime di valore in collaborazione con la RWTH Aachen University, il Fraunhofer Institute e altri partner», prosegue Irene Rossi. «L’approccio Babor si fonda su tre elementi: rigore scientifico, expertise professionale e precisione. Ogni formulazione nasce sulla base di evidenze scientifiche e del confronto con i professionisti della skincare, nella convinzione che ogni pelle abbia esigenze specifiche e richieda

risposte mirate, non soluzioni indistinte. Tutto questo si ritrova nel claim ‘Expert Skincare. Made in Germany’: una skincare sviluppata da scienziati, validata da centri clinici e pensata per offrire risultati visibili, con piena responsabilità per la qualità degli ingredienti, degli standard produttivi e della sostenibilità dei processi». Nel tempo alcuni prodotti e linee sono diventati simboli riconoscibili dell’identità Babor. «Tra queste, Doctor Babor, oggi rinnovata ma ancora caratterizzata dal Biogen Plant Extract, complesso esclusivo sviluppato dal Dr. Michael Babor. Le Ampoule Serum Concentrates hanno, invece, introdotto un concetto innovativo: un trattamento attivo monodose, altamente concentrato, progettato per offrire la massima efficacia con un dosaggio preciso. Il rituale di applicazione, la concentrazione delle formule e i risultati visibili le hanno rese un’icona della skincare. Ancora oggi rappresentano per molti consumatori il primo incontro con Babor e continuano a evolversi, come dimostra la recente Nutri Restore Ampoule».

OLTRE I CONFINI

Oggi Babor è una realtà internazionale che continua a crescere. «Il brand vanta decenni di esperienza nello sviluppo di skincare professionale per istituti e spa ed è raccomandato dai medici sin dalle origini», spiega Irene Rossi. «Gli stabilimenti produttivi e i laboratori situati presso l’headquarter di Aquisgrana rappresentano una scelta strategica che consente di garantire qualità in ogni fase. ‘Made in Germany’ non è un’etichetta: è il sistema operativo dell’azien-

1983

IL PRIMO TRAINING CENTER BABOR INAUGURA IL SUO PRIMO CENTRO DI FORMAZIONE AD AQUISGRANA, CONFERMANDO IL PROPRIO IMPEGNO NELLA FORMAZIONE CONTINUA.

1979

IL DEBUTTO DELLE AMPOULE CONCENTRATES LE ICONICHE AMPOLLE BABOR. GRAZIE ALL’ELEVATA CONCENTRAZIONE DI ATTIVI E AL FORMATO MONODOSE, DIVENTANO RAPIDAMENTE UN PUNTO DI RIFERIMENTO NELLA SKINCARE PROFESSIONALE.

1997

LA PRIMA BABOR SPA CON L’APERTURA DELLA PRIMA BABOR SPA A PALM BEACH, IN FLORIDA, IL BRAND AMPLIA LA PROPRIA VISIONE DELLA BELLEZZA INTRODUCENDO UN APPROCCIO OLISTICO AL BENESSERE.


REPORTAGE D’AZIENDA

UNA VISTA DELL’HALL DELLA GRANDE E MODERNA SEDE BABOR AD AQUISGRANA CHE COMPRENDE ANCHE LO STABILIMENTO DI PRODUZIONE

da», prosegue Irene Rossi. «Secondo Kline & Company, società globale di ricerche di mercato e consulenza strategica, Babor è il brand di skincare professionale numero uno nell’Unione Europea, scelto da oltre 100.000 professionisti. Oggi Babor è presente in oltre 70 Paesi attraverso una rete di filiali e distributori e conta circa 1.000 collaboratori nel mondo. La distribuzione si sviluppa attraverso un modello integrato: l’istituto professionale resta il canale principale dove l’expertise si esprime nella sua forma più completa, affiancato da retail selettivo, e-commerce, hotel spa, medical spa e flagship store. Babor è il ponte tra expertise professionale e ritualità quotidiana», precisa Irene Rossi. In parallelo è cambiato anche il pubblico. «Il brand ha sempre attratto consumatori attenti ai risultati: persone che cercano una skincare efficace e apprezzano la ricerca alla base dei prodotti. Storicamente il pubblico era soprattutto quello della clientela degli istituti professionali, informata, attenta alla qualità e molto fedele», osserva Irene Rossi. «Negli ultimi dieci anni, grazie all’espansione multicanale e a una presenza più forte sui social media, Babor è arrivata a raggiungere anche generazioni più giovani, che spesso lo scoprono attraverso le Ampolle e ne approfondiscono la conoscenza in istituto. Oggi chi lo sceglie cerca affidabilità: la sicurezza che ogni prodotto mantenga le promesse e che dietro ogni formulazione ci siano competenza scientifica e coerenza».

STRATEGIE PER CRESCERE

L’origine professionale continua a orientare il modo in cui Babor si rapporta a part-

ner e consumatori. A questa impostazione è stata fedele fin dall’inizio LVB Luxury Cosmetics, che dal 2022 distribuisce il marchio in Italia. «Quando abbiamo scelto di inserire Babor nel nostro portafoglio ci ha convinto la chiarezza del suo posizionamento e il potenziale che poteva esprimere sul mercato italiano. Abbiamo individuato lo spazio per un brand premium capace di dialogare sia con il canale professionale sia con la profumeria selettiva», afferma Irene Rossi. «Le Ampoule Serum Concentrates ci sono sembrate il prodotto ideale per costruirne la notorietà, perché raccontano immediatamente l’essenza di Babor». LVB Luxury Cosmetics ha così sviluppato la distribuzione. «In Italia segue una logica selettiva e multicanale, con una presenza suddivisa al 50% tra retail e canale professionale. Quest’ultimo è fondamentale per valorizzare il marchio attraverso trattamenti, protocolli e consulenze, mentre la profumeria selettiva ci permette di ampliare la visibilità del brand», aggiunge Irene Rossi. «Per questo scegliamo partner capaci di raccontarne il valore attraverso formazione e servizio. La priorità non è ampliare la distribuzione numerica, ma costruire una rete capace di offrire un’espe-

2023

IL BABOR BEAUTY CLUSTER BABOR INAUGURA UNO DEI POLI PRODUTTIVI PIÙ SOSTENIBILI DELL’INDUSTRIA COSMETICA EUROPEA, UNA CONFERMA DELL’IMPEGNO VERSO INNOVAZIONE E RESPONSABILITÀ AMBIENTALE.

2009

NASCE DOCTOR BABOR VIENE LANCIATA DOCTOR BABOR, LA LINEA AD ALTE PRESTAZIONI CHE RAPPRESENTA LA MASSIMA ESPRESSIONE DELL’EXPERTISE SCIENTIFICA E DERMOCOSMETICA DEL MARCHIO.

rienza di marca coerente. La profumeria è il canale in cui prodotti come le Ampoule Serum Concentrates possono diventare il primo punto d’ingresso nel mondo Babor», precisa Irene Rossi. «Oggi il brand non è semplicemente un marchio da distribuire, ma un progetto di lungo periodo. Richiede formazione, selezione dei partner, presenza sul territorio e un costante lavoro di educazione del mercato. Lavoriamo con istituti, spa, profumerie e retailer selettivi portando non solo prodotti, ma un vero sistema di competenze. La formazione è un pilastro del sistema: il nuovo store design, con la Consultation Capsule al centro, porta la consulenza professionale anche nei punti vendita. Integriamo formazione in presenza e strumenti digitali grazie a un team internazionale di educator certificati e alla piattaforma digitale we@Babor, che mette a disposizione strumenti di vendita e programmi di certificazione. I risultati confermano la validità del percorso: nel 2025 Babor è cresciuto del 48% rispetto all’anno precedente e oggi abbiamo già raggiunto il fatturato dell’intero 2025, un segnale molto positivo».

IL PROSSIMO CAPITOLO

Oggi si apre una nuova fase di sviluppo. «Sul mercato italiano la grande opportunità sarà consolidare e accelerare la crescita avviata. Il bilanciamento tra retail e canale professionale ci permette di sviluppare una strategia solida, selettiva e coerente», osserva Irene Rossi. «L’ambizione è rafforzare ulteriormente la presenza del marchio negli istituti, nelle spa e in profumeria, creando sinergia tra trattamento, consulenza e retail. Vogliamo far conoscere Babor a un numero sempre maggiore di consumatrici, con giornate in store dedicate ai trattamenti viso, al rituale delle Ampoules e ad altre iniziative che permettono di far sperimentare direttamente la performance del prodotto. Per Babor, l’esperienza diretta resta uno dei principali driver di conversione», conclude Irene Rossi.


(FOTO DEL BOSCO MAGNIFIC.COM)

INCANTO SEGRETO UN AMORE AVVOLTO DAL MITO, UNA FORESTA MAGICA E UNA LUNA COMPLICE. GLI INGREDIENTI DI UNA EMOZIONANTE STORIA CI SONO TUTTI E NON POSSONO NON FAR PALPITARE I CUORI. IL RACCONTO SANSCRITO DAL LIETO FINALE DI SAKUNTALA RIVIVE NELLE NOTE DI MYSTIC MOONLIGHT, CHE EVOCA ATTRAVERSO I SUOI ACCORDI LA LEGGENDA RIPORTANDO A UNA FORESTA TROPICALE DOVE IL BAGLIORE DELLA LUNA ADDOLCISCE IL VIGORE DI UNA NATURA INCONTAMINATA E LUSSUREGGIANTE.


IMAGINE COVER

Magico Eden La foresta è testimone e custode della storia d’amore tra Sakuntala e il re Dusyanta. Era il 1919 e Londra era affascinata dalle storie orientali. Proprio a una di queste Atkinsons si rifece per realizzare una fragranza. Il fascino misterioso di quella creazione ha ispirato MYSTIC MOONLIGHT, parfum intense che va ad arricchire la prestigiosa Reserve Collection. Il medaglione del flacone turchese impreziosito da dettagli in

foglia d’oro evoca una luminosa luna che riflette la sua luce morbida su un mare placido. La fragranza orchestrata dal Maestro Profumiere Jordi Fernández interpreta la purezza e il mistero di una natura incontaminata: l’apertura vibrante, esotica e fruttata sfuma in un cuore legnoso dove oud e legno di cedro si intrecciano, per poi scivolare in un accordo caldo e sensuale di ambra e fava tonka.


SUGGESTIONS di Lisa Dansi

OVERVIEW

FUSIONI & ACQUISIZIONI Esaminando i multipli di valutazione pagati nelle operazioni M&A beauty e wellness tra il 2009 e il 2025, suddivisi per categoria e confrontati con l’EV/EBITDA, si osserva che skincare e personal care sono stati mediamente i mercati più profondi e liquidi per le operazioni e quelli con alcune delle oscillazioni di prezzo più ampie. Questa dispersione è l’espressione quantitativa più chiara di un mercato diventato drasticamente più selettivo su cosa, all’interno dello skincare, meriti davvero di essere premiato. Un brand con credenziali cliniche genuine, supporto dermatologico o una piattaforma di principi attivi proprietaria scambia sempre di più rispetto a un marchio costruito principalmente su formulazioni di tendenza e sul marketing. A dirlo è Carrara Advisory, primaria società di consulenza strategica, che sottolinea anche come le fragranze, categoria storicamente più stabile e moderatamente prezzata, abbiano prodotto negli ultimi diciotto mesi il multiplo più alto. “Il segmento offre chiari vantaggi strutturali che sostengono un prezzo premium: grande disponibilità da parte dei consumatori a pagare un prezzo elevato, elevata marginalità potenziale una volta raggiunta la scala distributiva, economie di licenza durevoli, e un crescente interesse dei consumatori -in particolare i più giovani che scoprono marchi di nicchia e artigianali attraverso i social media- verso le fragranze come forma di espressione personale e persino, secondo diversi sondaggi di settore recenti, di gestione dell’umore. Il numero relativamente ridotto di operazioni nella categoria rispetto allo skincare rende il segmento più soggetto a distorsioni causate da una singola transazione, ma la direzione -un numero minore di acquisizioni di fragranze ‘chiave’, che ottengono multipli eccezionali- appare una dinamica destinata a durare nel tempo. Inoltre, analizzando le recenti operazioni nel

comparto si osserva che quasi tutte le transazioni prezzate ai livelli più alti condividono una caratteristica: l’acquirente sta comprando un marchio e la sua proprietà intellettuale, non semplicemente un accordo di licenza per distribuire il nome di qualcun altro”, commenta Vincenzo Carrara-founder & managing partner Carrara Advisory. Come si spiega questo ‘trend’? “I brand di proprietà non portano con sé il rischio di rinnovo che caratterizza il modello tradizionale della fragranza su licenza, in cui una maison specializzata paga una royalty a un marchio di moda o lusso per il diritto di sviluppare e distribuire profumi con quel nome per un periodo determinato, e può perdere l’intero flusso di ricavi se la licenza non viene rinnovata. Ci si aspetta che questo divario persista, e probabilmente si allarghi, finchè le maison di profumeria di nicchia e indipendenti continueranno ad attrarre capitali proprio perché portano con sé un patrimonio di marca durevole e interamente posseduto, piuttosto che un accordo di royalty con una data di scadenza”. In merito all’interesse crescente per i CDMO, i produttori conto terzi, emerso nel 2025 e cresciuto nel 2026, Vincenzo Carrara non ha dubbi: “La logica, è semplice: con le dinamiche del social commerce che rendono i brand sempre più volatili - nascono, esplodono, spesso scompaiono nel giro di pochi anni - puntare sul singolo marchio è una scommessa rischiosa. Il mercato beauty nel suo complesso continua però a crescere, e chi resta stabile in questo turnover di brand è chi sta a monte: chi sviluppa e produce. Comprare un CDMO significa quindi comprare l’esposizione alla crescita strutturale del settore senza scommettere su quale brand specifico vincerà. È una lettura più difensiva e infrastrutturale del deal-making, che secondo me vale la pena tenere d’occhio parallelamente ai trend sui multipli”.

ALFASIGMA HA ACQUISITO NORDIC GROUP Alfasigma ha acquisito il 100% delle azioni di Nordic Group B.V -e della sua controllata Nordic Pharma-, azienda farmaceutica a capitale privato con strutture operative in Europa, Canada e Giappone, espandendo così la sua presenza in Europa e il suo portfolio specialty care. L’acquisizione porta a sinergie di portfolio, estende il raggio d’azione di Alfasigma a Canada e Giappone e consolida la presenza dell’azienda in Europa accelerando la strategia di crescita globale per linee esterne.

A BOLOGNAFIERE COSMOPROF LA MAGGIORANZA DI BEAUTY TO BUSINESS

BolognaFiere Cosmoprof ha completato l’acquisizione del 70% di Beauty to Business Summit, l’evento organizzato a Bergamo e dedicato alla filiera produttiva cosmetica italiana ed internazionale. L’operazione si inserisce nella strategia di crescita del gruppo, organizzatore degli eventi a marchio Cosmoprof in tutto il mondo, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo della supply chain cosmetica a livello internazionale. Al contempo, l’acquisizione consolida il posizionamento di Beauty to Business, ampliandone la capacità di attrazione nei confronti dell’industria e offrendo nuove prospettive di business ad aziende, brand e operatori della supply chain.

AVON TORNA DI PROPRIETÀ AMERICANA Regent, società di investimento globale fondata da Michael Reinstein, ha siglato un accordo con il gruppo sudcoreano LG per acquisire Avon North America: l’operazione consentirà di riunire sotto un’unica proprietà, per la prima volta dopo oltre un decennio, le principali aziende Avon. All’inizio di quest’anno, Regent aveva completato l’acquisizione di Avon International, presente in oltre 30 mercati in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente, dal gruppo Natura. Con l’ingresso nella piattaforma anche di Avon Nord America, Avon torna ad essere un’unica azienda globale e - 140 anni dopo la sua nascita in America - torna di proprietà americana. IMAGINE .87


SEMCAP BEAUTY & WELLNESS ENTRA IN MERIT SEMCAP Beauty & Wellness ha annunciato un investimento di minoranza in Merit, marchio di cosmetici statunitense noto per il suo approccio moderno e minimalista alla bellezza. L’operazione è stata guidata dal Managing Partner di SEMCAP Beauty & Wellness, Vasiliki Petrou, founder della divisione Unilever Prestige. A lei si deve lo sviluppo della divisione e di un portafoglio di marchi iconici, tra cui Dermalogica, Paula’s Choice, Hourglass, Tatcha e K18. Petrou entrerà a far parte del CdA di MERIT e collaborerà con il team dirigenziale alla crescita e alla globalizzazione del brand.

GALE & COSM ACQUISITA DA DKSH DKSH, gruppo svizzero quotato alla Borsa svizzera SIX, che opera in 35 mercati, con un fatturato netto di 11,1 miliardi di franchi svizzeri nel 2025, ha acquisito il business relativo alla distribuzione di materie prime per cosmesi e cura personale di Gale & Cosm, fondata nel 2000 da Alfredo Radice e specializzata nella fornitura di materie prime per il settore della cura della persona in Italia, Europa e Asia. Per DKSH, l’operazione rafforza la presenza del gruppo nel mercato italiano e consolida il business life science a livello europeo. (In foto: la firma dell’accordo).

L’ORÉAL ANTICIPA LA LICENZA ESCLUSIVA DI GUCCI Kering ha reso noto che Gucci e L’Oréal hanno stipulato un accordo di licenza esclusiva cinquantennale nel settore beauty, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto. Questo nuovo traguardo si inserisce nell’ambito dell’alleanza nel settore Beauty & Wellness tra Kering e L’Oréal, annunciata lo scorso 19 ottobre 2025. L’accordo fa seguito alla decisione di Gucci e Coty di anticipare di un anno la data di risoluzione del loro attuale contratto di licenza nel settore beauty, la cui scadenza era originariamente prevista per il 30 giugno 2028. L’entrata in vigore della nuova licenza con L’Oréal è prevista per la metà del 2027, previa approvazione delle autorità di regolamentazione e del riscatto dell’attuale accordo di licenza beauty di Gucci con Coty.

ALFAPARF MILANO INVESTE NEGLI USA

Il Gruppo italiano presente in oltre 130 Paesi con una rete di 11 stabilimenti produttivi, che nel 2025 ha registrato un fatturato consolidato di oltre 492 milioni di euro, con una crescita del 9% sul 2024, ha acquisito un nuovo polo produttivo a Lincoln, Rhode Island. L’operazione si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha visto Alfaparf Milano rafforzare la propria presenza nei mercati strategici, attraverso investimenti industriali e commerciali orientati ad avvicinare sempre di più il Gruppo ai professionisti e ai partner locali. La scelta del Rhode Island risponde a una precisa logica industriale e geografica: lo Stato, caratterizzato da una forte tradizione manifatturiera e dalla più alta concentrazione di residenti di origine italiana negli USA, occupa una posizione strategica sulla costa orientale e completa la rete degli hub logistici già presenti in Nord America. Nella fase iniziale sarà dedicato a colorazioni professionali, ossidanti e prodotti haircare, con l’obiettivo di estendere la produzione anche al mondo skincare e personal care.

NUOVA STRUTTURA AZIONARIA PER DESIRE HOLDING: ANTONIO LEMMA E NATALIA RUSANOVA ACQUISISCONO IL 95% DELLA SOCIETÀ Importante evoluzione della struttura azionaria per Desire Holding, gruppo internazionale specializzato nello sviluppo di brand e attivo nei settori: fragranze, beauty, personalcare, lifestyle e fashion: Antonio Lemma e Natalia Rusanova hanno acquisito il controllo del 95% della società, completando un percorso di consolidamento della governance avviato oltre un anno fa. Con un obiettivo di crescita di 30 milioni di euro nel 2026, tre sedi operative in Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti e un team di circa 30 collaboratori, Desire Holding è una realtà internazionale in forte espansione. La nuova struttura proprietaria rafforza l’indipendenza strategica del Gruppo e consentirà di accelerarne il piano di sviluppo internazionale, con una governance pienamente allineata e una visione condivisa della crescita futura. 88. IMAGINE


RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa

IL FINISH MAT CAMBIA LINGUAGGIO

Con Mat&Gentle, Astra Make-Up s’ispira al balletto e ai suoi valori di precisione, leggerezza e naturalezza. Il fondotinta e il blush mettono al centro comfort, gestualità e resa, mentre un innovativo concept espositivo ne rafforza la visibilità e l’esperienza in store.

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l make-up viso ha lasciato alle spalle l’idea di una perfezione assoluta per privilegiare un risultato più autentico. Texture leggere, finish equilibrati e formule capaci di valorizzare la pelle senza mascherarla rispondono al desiderio di un incarnato uniforme e armonioso e accompagnano l’evoluzione di un mercato in cui anche il mat cambia volto. Non più coprenza estrema e pelle opacizzata, ma un effetto naturale in cui comfort e performance convivono. Nasce così Mat&Gentle, la nuova collezione di Astra Make-Up, composta da un fondotinta e un blush pensati per reinterpretare il finish mat in chiave contemporanea. «Una nuova idea dell’effetto opaco, lontana dal concetto di pelle piatta e spenta», racconta Giulia Gunnella, Marketing Manager & Art Director di Astra Make-Up. «L’obiettivo della collezione è: “Esaltare mai nascondere”. Un make-up che perfeziona la pelle rispettandone l’autenticità. Non volevamo riportare in auge il mat tradizionale, coprente e polveroso, bensì costruire un mat diverso: soft, vellutato e sensoriale, capace di controllare la lucidità senza perdere naturalezza. È questo il significato di Mat&Gentle: un ‘mat gentile’ che ‘accompagna’ la pelle. Oggi il vero lusso è un incarnato che sia semplicemente la versione migliore di sé».

IL MAT CAMBIA PASSO

Mat&Gentle prende forma attraverso un immaginario che accompagna l’intero progetto, dalla campagna ai prodotti. Astra Make-Up sceglie il mondo del balletto come chiave narrativa della collezione, trasformandolo in un linguaggio capace di raccontarne l’identità. «Il balletto esemplifica molto bene un’idea di bellezza che oggi sentiamo vicina: fatta di precisione e leg90. IMAGINE

DANIELE BATELLA

GIULIA GUNNELLA

gerezza, disciplina e apparente naturalezza. Dietro un movimento che sembra semplice esistono tecnica, studio e controllo, ma il risultato finale resta sempre armonioso e spontaneo», osserva Daniele Batella, Global Senior Make-Up Artist & Art Director di Astra Make-Up. «Mat&Gentle nasce da questa idea. Anche nel make-up c’è una grande differenza tra vedere il prodotto e vedere semplicemente una pelle bellissima. L’obiettivo che ci siamo posti era quello di: “creare formule che lavorassero molto, facendosi vedere poco”». Se il balletto offre la chiave per interpretare l’identità della collezione, è nello sviluppo delle formule che questo linguaggio si traduce. «La parola chiave è comfort. Per molti anni il finish mat è stato associato a qualcosa di estremamente performante,

ma anche rigido, asciutto, quasi severo. Oggi le persone cercano performance, ma anche movimento, piacevolezza e libertà. Mat&Gentle è stato pensato per risolvere questa apparente contraddizione. Offre, infatti, l’effetto perfezionante e sofisticato dell’opaco mantenendo la morbidezza visiva e sensoriale normalmente associata ai finish più luminosi. Il fondotinta uniforma senza appiattire l’incarnato, mentre il blush aggiunge colore senza creare spessore».

DUE PRODOTTI, UN RISULTATO UNICO

Fondotinta e blush non sono stati concepiti come lanci distinti, ma come le due interpretazioni della stessa idea di make-up. Diversi nella funzione, condividono formule, texture e un unico risultato finale coerente e armonioso. «I due prodotti parlano la stessa lingua, ma svolgono ruoli diversi. Il fondotinta crea una base uniforme e vellutata, senza eliminare completamente la dimensione della pelle, mentre il blush restituisce freschezza, movimento e tridimensionalità. Uno lavora sulla perfezione dell’incarnato, l’altro sulla sua vitalità. È probabilmente questo equilibrio tra controllo e spontaneità a definire davvero il carattere della collezione», assicura Batella. Questa complementarità si ritrova anche nello sviluppo delle due formule. «Per Mat&Gentle Foundation l’aspetto più complesso è stato trovare il giusto equilibrio tra un finish opaco di nuova generazione, una lunga tenuta -fino a 16 ore- e una sensazione di benessere sulla pelle per tutta la giornata. Per riuscirci il reparto Ricerca & Sviluppo ha lavorato alla formula per oltre un anno, fino a ottenere un fondotinta capace di controllare la lucidità senza risultare secco o pesante e di fondersi con la


IL NUOVO CONCEPT IN STORE

pelle valorizzandone la naturale bellezza», racconta Gunnella. «Abbiamo poi lavorato sulla versatilità della formula, sviluppando una coprenza modulabile per ottenere un risultato naturale con un’applicazione leggera, o un effetto più perfezionante stratificando il prodotto solo dove necessario. La vera sfida è stata sviluppare una texture impalpabile, elastica e confortevole, che accompagnasse i movimenti del viso senza creare un effetto maschera. Mat&Gentle Foundation si adatta così non solo alle pelli miste o grasse, ma anche a quelle normali e più secche che desiderano un finish opaco moderno, uniforme e vellutato». Anche la costruzione della palette cromatica risponde alla stessa filosofia. «L’idea è stata costruire tonalità credibili sulla pelle. Il concetto di Shade Wardrobe nasce proprio da qui: un guardaroba di sfumature pensate per ‘fondersi’ naturalmente con l’incarnato. Per questo abbiamo studiato sottotoni equilibrati e facili da indossare, con particolare attenzione alle shades neutre e golden, che rappresentano la maggior parte delle carnagioni, senza rinunciare alle tonalità più profonde». Accanto al fondotinta, la collezione si completa con Mat&Gentle Mousse Blush. «Restituisce energia e tridimensionalità all’incarnato ed è diventato il prodotto che comunica subito salute, freschezza e vitalità: ne basta pochissimo, nella posizione giusta, per cambiare completamente la percezione del viso», prosegue Giulia Gunnella. «Abbiamo scelto una texture mousse perché i consumatori ricercano formule sempre più innovative, che uniscano performance e un’esperienza d’uso coinvolgente. La sensorialità è diventata un elemento chiave nella scelta di un prodotto make-up, tanto quanto il risultato finale. La consistenza soffice, elastica e quasi impalpabile si sfuma con facilità e offre un’applicazione intuitiva, un alto livello di comfort e una resa colore fresca e modulabile». L’ispirazione delle cinque nuance arriva dai tessuti, dai nastri di raso, dal tulle e dai rosa cipriati, dai nude e dalle tonalità soffuse che appartengono all’immaginario del balletto. «La gamma è stata costruita per permettere a ogni incarnato di trovare il proprio ‘rossore’ naturale, dalle tonalità più fresche e petal-like fino ai nude più sofisticati e ai berry più profondi. Abbiamo lavorato per ricreare i cinque modi diversi in cui la pelle può arrossire naturalmente. L’applicatore floccato migliora l’esperienza d’uso: è studiato per prelevare e rilasciare la giusta quantità di prodotto, depositandolo sulle gote con delicatezza e precisione. Bastano pochi tocchi delle dita per sfumare la texture e ottenere un effetto uniforme. Il

risultato è un’applicazione semplice, sensoriale e piacevole». Facilità d’uso e naturalezza guidano anche i gesti di applicazione. «La semplicità è stata una richiesta chiave nello sviluppo della collezione», osserva Daniele Batella. «Il fondotinta dà il meglio di sé lavorato in piccole quantità, dal centro del viso verso l’esterno, costruendo la coprenza solo dove necessario. Il blush, invece, nasce quasi per essere applicato con le dita: la texture mousse permette di depositare poco prodotto alla volta e sfumarlo facilmente, senza creare macchie o stacchi. Sono formule molto ‘permissive’, pensate per accompagnare anche chi non ha particolare manualità».

VERSO IL FUTURO

La nuova collezione non rappresenta soltanto un lancio, ma anche un tassello nel percorso di crescita di Astra Make-Up. «Mat&Gentle si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, accomunato dalla ricerca di un make-up contemporaneo, performante e confortevole. Il finish opaco naturale si adatta a età e tipologie di pelle diverse, a chi desidera un risultato fresco e moderno e a chi cerca un incarnato uniforme senza rinunciare a comfort e naturalezza», spiega Giulia Gunnella. Per il brand rappresenta un ulteriore passo. «Consolida il nostro posizionamento nel make-up viso, uno degli asset più importanti. La collezione interpreta una delle trasformazioni più interessanti del settore: il ritorno del finish mat in una chiave più naturale e sofisticata. Conferma inoltre la capacità di Astra Make-Up di anticipare i cambiamenti del mercato, proponendo prodotti tecnologicamente evoluti e in sintonia con le aspettative dei consumatori». A supportare il lancio arrivano anche gli strumenti di visibilità in punto vendita. «La collezione sarà accompagnata da un espositore in cartonato dedicato, affiancato dalla campagna visiva e dai principali claim di comunicazione, pensati per valorizzare i plus della collezione: il nuovo concetto di finish mat, la sensorialità delle texture e il risultato naturale sulla pelle. L’obiettivo è rendere più immediata la comprensione dell’offerta e accompagnare il consumatore nel percorso d’acquisto, mettendo in evidenza gli elementi distintivi della proposta. Mat&Gentle non nasce come una semplice linea, ma dall’interpretazione di un’esigenza destinata a durare nel tempo. Foundation e Mousse Blush rappresentano così il punto di partenza di un progetto che potrà evolversi con nuove proposte», conclude Gunnella.

L’EVOLUZIONE DI ASTRA MAKE-UP PASSA ANCHE DAL PUNTO VENDITA. ACCANTO ALLE NOVITÀ DI PRODOTTO, IL BRAND INTRODUCE UN NUOVO SISTEMA ESPOSITIVO, PROGETTATO PER SOSTENERE LA CRESCITA DELL’OFFERTA E RAFFORZARNE LA PRESENZA IN PROFUMERIA. «IL RIPENSAMENTO DEL SISTEMA ESPOSITIVO NASCE DALLA VOLONTÀ DI ACCOMPAGNARE L’EVOLUZIONE DEL BRAND ANCHE NEL PUNTO VENDITA, CREANDO UN’ESPERIENZA COERENTE, CONTEMPORANEA E COINVOLGENTE. NON SI TRATTA DI UN SEMPLICE RESTYLING ESTETICO, MA DI UN PROGETTO PENSATO PER RISPONDERE ALLE NUOVE ESIGENZE DELLA DISTRIBUZIONE: MAGGIORE ORDINE, ASSORTIMENTO PIÙ COMPLETO, MIGLIORE VISIBILITÀ DEI PRODOTTI E UNA FRUIZIONE PIÙ SEMPLICE E INTUITIVA. L’OBIETTIVO ERA VALORIZZARE L’AMPIEZZA DELLA GAMMA E GARANTIRE UNA PRESENZA UNIFORME E RICONOSCIBILE NEI PUNTI VENDITA, IN LINEA CON I NUOVI STANDARD DEL RETAIL INTERNAZIONALE», SPIEGA GIULIA GUNNELLA, MARKETING MANAGER & ART DIRECTOR DI ASTRA MAKE-UP, CHE CONTINUA: «LA PRINCIPALE NOVITÀ È UN CAMBIO DI LINGUAGGIO VISIVO: ABBIAMO SUPERATO IL PRECEDENTE APPROCCIO PIÙ SCURO E DECISO PER INTRODURRE UN’ESTETICA PIÙ LUMINOSA, MODERNA E DISTINTIVA, CARATTERIZZATA DA TONALITÀ ROSA, FORME MORBIDE E LINEE PIÙ LEGGERE. IL NUOVO SISTEMA ESPOSITIVO COMUNICA UN’ASTRA PIÙ CONTEMPORANEA E VICINA AL CONSUMATORE, METTENDO IL PRODOTTO AL CENTRO. LE SUPERFICI BIANCHE E ROSA CHIARO CREANO UNA BASE NEUTRA CHE VALORIZZA COLORI E TEXTURE DEL MAKE-UP. DAL PUNTO DI VISTA FUNZIONALE IL CAMBIAMENTO È SIGNIFICATIVO: PIÙ PIANI DI APPOGGIO, MAGGIORE MODULARITÀ E SOLUZIONI PIÙ FLESSIBILI PERMETTONO DI RAPPRESENTARE L’INTERO UNIVERSO ASTRA MAKE-UP. ABBIAMO CREATO L’AREA HOT SPOT, EVIDENZIATA DAL FUCSIA, PER CATTURARE L’ATTENZIONE DEL CONSUMATORE E DARE MASSIMA VISIBILITÀ ALLE NOVITÀ DI PRODOTTO. A QUESTA SI AFFIANCANO TESTER SEMPRE DISPONIBILI, UNA MAGGIORE FACILITÀ DI PRESA E LE NUOVE CUVETTE IN PLEXIGLASS TRASPARENTE, CHE RENDONO L’ASSORTIMENTO ORDINATO, FLESSIBILE E FACILMENTE LEGGIBILE. L’OBIETTIVO È ACCOMPAGNARE IL CONSUMATORE IN UN PERCORSO D’ACQUISTO SEMPLICE E COINVOLGENTE, AIUTANDOLO A SCOPRIRE LE CATEGORIE E LE INNOVAZIONI ASTRA MAKE-UP».

il dettaglio


RACCONTI DI MARKETING di Paola Colombo Kapsa

ESPLOSIONI

GOURMAND Una collezione di fragranze con mille sfumature golose e una testimonial super riconoscibile e dall’appeal esplosivo sono la ricetta The First per lo sviluppo internazionale di Freevola il suo più dolce progetto profumato.

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l gourmand non è più soltanto chio Crash rappresentano l’ultima una famiglia olfattiva: è uno dei evoluzione di un progetto che, in linguaggi più dinamici della propoco tempo, ha costruito un’idenfumeria contemporanea. Dalle intità riconoscibile e in continua terpretazioni cremose a quelle più evoluzione proprio come richiede golose, continua ad alimentare un l’attuale mercato delle fragranze. segmento in costante evoluzione, Alla base del progetto c’è la volonintercettando consumatori di tut- GIUSEPPE CARLINO tà di interpretare un nuovo modo te le età. Sempre più brand ne reinterpre- di vivere il profumo, sempre meno legato tano i codici attraverso collezioni pensate all’idea di una scelta definitiva e sempre più per accompagnare stili di vita, emozioni orientato a selezionare le fragranze in base e occasioni d’uso differenti. Tra questi c’è al proprio stato d’animo, alle emozioni e ai Freevola, il brand fragrance creato da The diversi momenti della giornata. Una visione First, che a poco più di un anno dal debutto che guida lo sviluppo e definisce l’identità amplia la propria collezione con due nuove di Freevola, dalla proposta olfattiva al linEau de Parfum. My Cherry Bomb e Pista- guaggio con cui si presenta. «Freevola nasce con l’obiettivo di interpretare il modo in cui le nuove generazioni vivono il profumo: non

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più un semplice accessorio, ma un mezzo di espressione personale»,racconta Giuseppe Carlino, CEO di The First. «Il marchio coniuga una forte identità estetica, qualità olfattiva e autenticità, elementi che stanno guidando una crescita costante».

UNA NUOVA IDEA DI PROFUMO

Pensato inizialmente per la Generazione Z, Freevola ha rapidamente ampliato il proprio raggio d’azione, conquistando anche i Millennials grazie a un design essenziale e attuale, e a una proposta gourmand reinterpretata con un proprio stile immediatamente riconoscibile. Elementi che ne rafforzano il posizionamento anche agli occhi della Generazione Alpha, confermandone la capacità di dialogare con un pubblico trasversale. A

SFUMATURE DI DOLCEZZA MILKY WAY, LA COMFORT FRAGRANCE È UNA COCCOLA QUOTIDIANA: UN GOURMAND AVVOLGENTE DOVE LATTE E CARAMELLO SI FONDONO IN UN ACCORDO CREMOSO CHE DONA UNA SENSAZIONE DI BENESSERE. MIELE E FAVA TONKA NE ESALTANO IL CARATTERE, MENTRE VANIGLIA E MUSCHIO BIANCO CREANO UNA SCIA MORBIDA E PERSISTENTE. PER LE SOGNATRICI CHE AMANO SENTIRSI AVVOLTE DA UNA DOLCE ELEGANZA

MEET ME IN VANILLA, ELISIR DI SEDUZIONE È UNA FRAGRANZA DOLCE, SENSUALE E RICCA DI PERSONALITÀ. LE VIVACI NOTE AGRUMATE INTRODUCONO UN CUORE GOLOSO DI FRAGOLA, MUGHETTO E ZUCCHERO FILATO, CHE SI COMPLETANO CON VANIGLIA, CARAMELLO E MUSCHIO BIANCO, IN UNA SCIA CREMOSA E AVVOLGENTE. IDEALE PER CHI VUOLE ESPRIMERE LA PROPRIA PERSONALITÀ CON PASSIONE E DESIDERIO.

PIÑA COLADA DREAM, HAPPY HOUR DEI SENSI FRIZZANTE COME UN COCKTAIL TROPICALE, UNISCE LE NOTE VIVACI DI BERGAMOTTO E ANANAS A UN CUORE CALDO DI ACCORDO SOLARE E YLANG-YLANG. MUSCHI E CASHMERE ACCOMPAGNANO IL JUS CON UNA SCIA MORBIDA ED ELEGANTE. DEDICATA A UNA DONNA DINAMICA, LIBERA E MULTITASKING, CHE VIVE OGNI GIORNATA CON ENERGIA E LEGGEREZZA.

PRALINA PARTY, DESSERT OLFATTIVO FUORI DAGLI SCHEMI, QUESTO JUS SEDUCE E SORPRENDE. CARAMELLO ED ELIOTROPIO AVVOLGONO SUBITO CON UNA CREMOSITÀ INTENSA E IRRESISTIBILE, CUI L’ANICE AGGIUNGE UN INASPETTATO TOCCO SPEZIATO. IL FONDO VANIGLIATO LASCIA UNA SCIA CALDA E SENSUALE SULLA PELLE. PER CHI INTERPRETA LA DOLCEZZA CON CARATTERE E NON HA PAURA DI DISTINGUERSI.


sostenere questa identità contribuiscono anche un packaging essenziale, palette cromatiche pulite, una grafica dal gusto aesthetic e una proposta olfattiva sorprendentemente ricca, pensati per rendere la collezione facilmente leggibile. Più che ruotare attorno a una singola fragranza iconica, il progetto si sviluppa come una collezione in cui ogni referenza concorre a costruire un’identità di marca coerente. Questo approccio supera l’idea della fragranza unica e invita a vivere il profumo con maggiore libertà. «Stiamo costruendo un vero e proprio mondo gourmand che permetta al consumatore di scegliere in base al momento, all’umore e all’occasione», osserva Giuseppe Carlino. «La leggibilità è supportata da naming, packaging e storytelling molto chiari».

UN SOLO GOURMAND NON BASTA

La scelta della famiglia famiglia olfattiva non nasce dalla volontà di seguire una tendenza, ma di reinterpretare uno dei linguaggi più forti della profumeria di oggi. La forza della collezione risiede proprio nella capacità di esplorarne le molteplici sfaccettature attraverso personalità olfattive diverse e ben definite, mantenendo un filo conduttore comune e un’identità forte. «La scelta del mondo gourmand nasce dalla convinzione che oggi rappresenti uno dei linguaggi olfattivi più coinvolgenti e trasversali. Genera immediatamente emozione, piacere e memorabilità, con una forte capacità di connessione soprattutto con il pubblico giovane», spiega Carlino. «La sua versione più evoluta non è solo dolcezza, ma un universo sofisticato e sfaccettato, capace di esprimere carattere, sensualità e personalità. È il linguaggio perfetto per raccontare una femminilità libera, istintiva e contemporanea». La collezione si traduce in una gamma di Eau de Parfum che esplorano registri differenti, dalle interpretazioni più golose a quelle luminose, floreali o sensuali, mantenendo un filo condutto-

OH LILY MY LOVE, NETTARE DI DOLCEZZA UNA DELIZIA ROMANTICA CHE SI APRE CON UN’ESPLOSIONE DI NOTE FRUTTATE, MUGHETTO E COCCO. VANIGLIA E GELSOMINO SCALDANO IL CUORE DELLA COMPOSIZIONE, MENTRE LATTE, MUSCHIO, AMBRA E SANDALO LASCIANO UNA SCIA VELLUTATA E IRRESISTIBILMENTE FEMMINILE. PENSATA PER CHI VIVE LE EMOZIONI SENZA FILTRI E AMA LASCIARSI GUIDARE DAL CUORE.

re comune e una precisa identità stilistica. Milky Way racconta la morbidezza del latte con una composizione cremosa e avvolgente, Meet Me in Vanilla propone una lettura elegante e moderna della vaniglia; Pralina Party esalta il lato più goloso con un accordo dolce e cremoso dal forte potere coinvolgente. Oh Lily My Love introduce una luminosa sfumatura floreale, Piña Colada Dream richiama atmosfere tropicali tra cocco e frutta esotica, mentre My Lucky Star parla di un universo luminoso e positivo, fatto di energia e ottimismo. Una collezione pensata per essere vissuta con leggerezza, ma sviluppata attraverso una costruzione olfattiva tutt’altro che semplice. Ogni fragranza è studiata

OTTO EAU DE PARFUM PER ESPRIMERE UN NUOVO MODO DI VIVERE IL GOURMAND per sorprendere, evolvere sulla pelle e lasciare un segno distintivo, mai banale. «L’obiettivo era creare una palette olfattiva ampia, capace di accompagnare la consumatrice nelle diverse sfumature della quotidianità», prosegue l’intervistato. «Per questo la collezione spazia da interpretazioni più playful ad altre più sensuali o rassicuranti, offrendo esperienze differenti ma sempre coerenti con l’identità di Freevola». Costruire una collezione articolata significa anche renderla immediatamente leggibile nel punto vendita. Per Freevola, packaging, naming e storytelling non rappresentano semplici elementi estetici, ma strumenti che aiutano il consumatore a orientarsi tra le diverse Eau

MY LUCKY STAR, IRRESISTIBILE SCIA LUMINOSO E MAGNETICO, CATTURA ALL’ISTANTE L’ATTENZIONE CON LE NOTE FRESCHE DI FRUTTO DELLA PASSIONE, LIMONE E POMPELMO. PEONIA, FRESIA E GELSOMINO RIVELANO UN CUORE RAFFINATO, SOSTENUTO DA UN FONDO DI MUSCHIO, AMBRA E PATCHOULI, DALLA SCIA AVVOLGENTE E MEMORABILE. PER CHI VUOLE VIVERE OGNI GIORNO DA PROTAGONISTA.

de Parfum e a riconoscere, fin dal primo sguardo, il carattere di ciascuna referenza. «Per rendere la gamma subito identificabile a scaffale abbiamo lavorato su codici visivi forti, colori indentitari e dettagli capaci di trasmettere l’universo Freevola già al primo sguardo, semplificando la lettura della linea e guidando il consumatore nella scelta».

IL PROSSIMO TREND È QUI

L’ultimo lancio, una doppietta che porta a otto le Eau de Parfum Freevola, è ispirato a due dei trend olfattivi più forti del momento. Pistachio Crash rende protagonista il pistacchio, ingrediente diventato fenomeno globale, trasformandolo in una composizione cremosa, intensa e decisamente moderna. My Cherry Bomb, invece, reinterpreta la ciliegia attraverso un jus audace e seducente, che unisce energia pop e femminilità senza schemi. «Non intercettiamo semplicemente i trend, li interpretiamo attraverso il linguaggio di Freevola. Pistachio Crash e My Cherry Bomb rappresentano perfettamente la nostra filosofia: fragranze coinvolgenti, riconoscibili, capaci di emozionare e creare desiderabilità immediata», sottolinea Giuseppe Carlino. Nel percorso di sviluppo del brand si inserisce anche la collaborazione esclusiva con Elettra Lamborghini, ambassador internazionale di Freevola. «Elettra è molto più di una testimonial, incarna i valori del marchio -spontaneità, energia, ironia e libertà di espressione- contribuendo a creare una forte connessione con il pubblico attraverso i social media. La partnership è uno dei pilastri della strategia di comunicazione di Freevola: campagne integrate, contenuti digitali, attività retail e progetti speciali pensati per amplificarne la visibilità. «Con Freevola stiamo creando ben più di una collezione di fragranze: un universo valoriale capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni, senza rinunciare alla qualità e al know-how del Made in Italy», conclude il CEO di The First.

MY CHERRY BOMB, PECCATO A FIOR DI PELLE UN BOUQUET INTENSO, AUDACE E SEDUCENTE CHE SI SVELA CON LA DOLCEZZA VIBRANTE DELLE NOTE DI MANDORLA DOLCE, CILIEGIA E ACCORDO GOURMAND. GELSOMINO, PRUGNA E ROSA NE RIVELANO IL CUORE FEMMINILE, AMPLIFICATO DA MUSK, PATCHOULI E FAVA TONKA. LA FRAGRANZA DI CHI OSA SENZA TIMORI, CON SPIRITO RIBELLE E FASCINO MAGNETICO.

PISTACHIO CRASH, INNOCENTE TENTAZIONE UN PIACERE SBARAZZINO, SOLARE E SORPRENDENTE, CHE UNISCE CARDAMOMO, ARANCIA E PISTACCHIO IN UN’APERTURA FRESCA E CREMOSA. CEDRO, ACCORDI SOLARI E CREMOSI INTRODUCONO UN FONDO DI LATTE, SANDALO E VANIGLIA, DANDO VITA A UNA FIRMA GOURMAND MORBIDA E LUMINOSA. PER CHI AMA SORPRENDERE CON NATURALEZZA E UN PIZZICO DI IRONIA.


CHI SIAMO Un’azienda con oltre 40 anni di esperienza nell’offerta di servizi tailor made per la progettazione, produzione, allestimento di spazi espositivi. Siamo in grado di garantire un supporto a 360° efficace ed efficiente per tutte le esigenze di “immgine in store”. La conoscenza del mercato unita a relazioni consolidate con il retail ci permettono di rispondere con flessibilità assicurando al contempo cura dei dettagli e rapidità esecutiva.

A lato alcune immagini di Studio FM che può contare su 5.000 mq adibiti a progettazione, uffici, laboratorio, magazzino e atelier espositivo oltre ad una veduta del cuore della nuova unità produttiva Karté, 100% di proprietà di Studio FM. +39 039 2878350 • info@studiofmvetrine.com • www.studiofmvetrine.com


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IL LUSSO

DI FERMARE IL TEMPO

Scienza ed emozione si incontrano nella linea skincare firmata Dolce&Gabbana che unisce oro, peptidi, ricerca dermatologica, texture sensoriali e flaconi preziosi. Per trasformare la beauty routine quotidiana in una vera e propria experience lussuosa.

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l tempo è di certo il lusso più grande quando lo si può usare per fare ciò che fa stare bene. La nuova Ever-Youth Skin Collection di Dolce&Gabbana trasforma il rituale di cura quotidiano in un'esperienza di lusso estremo con prodotti preziosi dentro e fuori. Le sue formule avanzate promettono di rassodare e compattare la pelle, of-

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frendo risultati reali e visibili. Un invito a prendersi cura della pelle come si custodisce un oggetto prezioso. È una skincare che sfiora il gesto simbolico, dove la cosmetica incontra la devozione. Non a caso il Cuore Sacro, icona cara all’immaginario del duo stilistico, campeggia sui flaconi come fosse una sorta di voto contemporaneo: un ta-

lismano dorato dedicato alla promessa di una bellezza autentica. La nuova collezione skincare, disponibile da settembre, nasce così come un rituale completo che fonde ricerca scientifica e piacere sensoriale. L’obiettivo? Affinare, tonificare, rivitalizzare la pelle per farla apparire fino a sei anni più giovane. Con test strumentali, certificati anche da AIDECO, l’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.

L’INGREDIENTE STAR

Al centro della collezione c’è la tecnologia proprietaria Gold Peptides, un complesso che combina il palmitoyl pentapeptide-4 con l’oro. Il nome potrebbe evocare immediatamente lo sfarzo, ma la funzione non


CONSIGLI PER LA VENDITA di Ivan Pestillo

è solamente marketing. «Sebbene l’oro sia spesso associato al lusso, in questa formulazione svolge una funzione che va oltre l’aspetto estetico: fa parte del sistema di veicolazione, contribuendo a migliorare la biodisponibilità del peptide e a potenziarne l’efficacia», spiega la dottoressa Mamina Turegano, Global Skincare Expert di Dolce&Gabbana Beauty. Non si tratta di un vezzo insomma ma di un acceleratore. Il protagonista resta, infatti, il palmitoyl pentapeptide-4, uno dei peptidi di segnalazione più studiati in dermatologia. «Agisce come un messaggero, stimolando la pelle a sostenere alcuni dei processi naturali coinvolti nel mantenimento della tonicità cutanea e nel miglioramento dell’aspetto delle linee sottili», racconta Turegano. Perché il punto, oggi, non è più riempire una ruga, ma aiutare la pelle a ricordarsi come funzionava quando era più giovane. La dermatologa insiste su un concetto interessante: «Con il tempo non si desidera migliorare solo una singola ruga. Si cerca una pelle che appaia più tonica, più idratata, uniforme nell’incarnato e capace di ritrovare quella luminosità naturale che spesso tende ad affievolirsi con l’età». È una visione decisamente contemporanea dell’anti-age: meno ossessione per il difetto, più attenzione alla qualità complessiva della pelle.

LA ROUTINE QUOTIDIANA

La collezione costruisce questo percorso quotidiano in quattro tappe, più una parentesi settimanale. Si parte dal Gold Peptides Eye Serum, un contorno occhi che sembra pensato anche per il piacere del risveglio. L’applicatore metallico a forma di cuore rinfresca immediatamente lo sguardo, mentre la formula associa Gold Peptides, argirelina, cellule staminali di primula e acido ialuronico. In due mesi le zampe di gallina si riducono del 20%, mentre già dopo sette giorni aumenta la densità cutanea. Segue il Gold Peptides Serum, il cuore pulsante della linea. La sua texture lattigi-

IN GAMMA, UNA MASCHERA CHE DA AVORIO DIVENTA ORO

rilassamento grazie a una tecnologia olfattiva brevettata che agisce sul benessere emotivo. Come se la skincare parlasse non solo alla pelle, ma anche al sistema nervoso. nosa sparisce sulla pelle in pochi secondi, lasciando una sensazione di puro comfort. Nella sua formula, i Gold Peptides lavorano insieme all’estratto di girasole, capace di stimolare il NAD+, molecola sempre più osservata dalla ricerca per il suo ruolo nei processi di longevità cellulare. Grazie a questo prodotto impalpabile, dopo una settimana l’elasticità cutanea aumenta del 34%; dopo due mesi la profondità delle rughe si riduce del 17%. Il rituale quotidiano si completa con la Gold Peptides Cream, una crema ricca ma sorprendentemente leggera sulla pelle. Qui entrano in gioco il PDRN vegano, che sostiene i naturali processi di rigenerazione cellulare, e l’estratto di geranio, che migliora tonicità e resistenza cutanea. Il risultato è una pelle più compatta, luminosa e visibilmente più piena.

IL GESTO IN PIÙ

Due volte a settimana arriva il momento più scenografico: la Gold Peptides Mask. Parte color avorio e, durante l’applicazione, si trasforma in oro, come se la pelle indossasse per venti minuti una foglia dorata. Ma dietro l’effetto sorpresa c’è una formula ricca di niacinamide, che uniforma l’incarnato e minimizza i pori, e argirelina. Basta mezz’ora con questa maschera e la luminosità della pelle aumenta del 124%; dopo un mese migliora anche l’elasticità cutanea.

UN PIACERE PER I SENSI

È proprio la dimensione sensoriale a distinguere questa linea. «Le texture trasmettono una sensazione di grande lusso, rimanendo estremamente piacevoli e pratiche da utilizzare ogni giorno», osserva Turegano. «Il siero ha una consistenza leggera, si stratifica perfettamente con gli altri prodotti della routine e garantisce un’idratazione duratura senza risultare pesante o appiccicoso. Il contorno occhi è dotato di un applicatore rinfrescante che regala una piacevole sensazione di freschezza. La crema nutre la pelle senza lasciare residui untuosi. E la maschera trasforma il trattamento in un vero e proprio rituale». Anche il profumo fa parte dell’esperienza. È stata sviluppata per questa linea una fragranza esclusiva, calda e luminosa, costruita con ingredienti selezionati per favorire una sensazione di

BELLEZZA SENZA LIMITI

Il bello di questa linea è che non ha età. «È pensata per chiunque desideri una pelle dall’aspetto più sano, indipendentemente dagli anni», spiega Turegano. «La skincare non ha soltanto una funzione correttiva, ma anche preventiva. Mantenere l’idratazione, preservare la barriera cutanea e contribuire a mantenere la qualità della pelle sono aspetti importanti durante tutta l’età adulta». Quanto alle pelli sensibili: «Ogni volta che si introduce un nuovo prodotto skincare, soprattutto in presenza di una pelle molto reattiva o dopo un trattamento estetico, consiglio sempre di eseguire un semplice patch test», suggerisce la dermatologa. «Una barriera cutanea forte rappresenta il fondamento di una pelle sana, indipendentemente dal tipo di pelle».

IL PRIMO GESTO QUOTIDIANO LA NUOVA EVER-YOUTH SKIN COLLECTION DI DOLCE&GABBANA SI COMBINA ALLA PERFEZIONE CON TUTTE LE ALTRE PROPOSTE SKINCARE E MAKE UP DELLA MAISON. COME SPIEGA MAMINA TUREGANO: «LA ROUTINE TIPO INCLUDE ’EVER-YOUTH EYE SERUM E EVER-YOUTH FACE SERUM, SEGUITI DA EVERYOUTH MOISTURIZER. PER LA CURA DELLE LABBRA, CUI SI PUÒ AGGIUNGERE L’ICYTOUCH LEMON BALM. NON SENZA, PERÒ, AVER PREPARATO ALLA PERFEZIONE IL VISO AI TRATTAMENTI CON LA GIUSTA DETERSIONE TRAMITE IL GLOW-REFRESH BASIL CLEANSER». QUEST’ULTIMO APPARTIENE ALLA FRESH SKIN COLLECTION DELLA MAISON ED È UN DETERGENTE VISO DALLA TEXTURE LEGGERA, SIMILE A QUELLA DI UN SIERO, CHE RISPETTA A FONDO LA PELLE PERCHÉ LA PURIFICA SENZA SECCARLA O IRRITARLA. CON ACQUA DI BASILICO ITALIANO, GLICERINA E ALLANTOINA.


QUALCOSA DA DIRE di Gabriella Gerosa

Un servizio unico e distintivo, un’offerta costruita in base al target di riferimento e un personale costantemente formato capace di personalizzare l’offerta sulle esigenze del cliente. Sta in queste regole chiare fin dalle origini il cuore della strategia e del successo di Rossi Profumi SpA.

UNA PROFONDA CONOSCENZA DEL

TERRITORIO

T

radizione e innovazione, radici familiari e spirito corporate, cura della relazione e approccio digitale. Conciliare asset apparentemente opposti può sembrare una sfida complessa, ma per Rossi Profumi è la ILARIA ROSSI formula di un successo che dura dal 1970. Nata come piccolo punto vendita indipendente, l’insegna fondata dai fratelli Rossi ha saputo crescere e trasformarsi in una società per azioni solida, con 35 negozi distribuiti tra l’Emilia-Romagna e il Piemonte. La sua forza? Sta nella capacità di calibrare ogni scelta strategica senza inseguire mode e tendenze transitorie, puntando invece sulla coerenza con il proprio Dna e sul capitale umano, considerato il vero cuore del business. Dalla profumeria selettiva allo sviluppo di un ecosistema digitale, Rossi Profumi continua a evolvere restando fedele a una missione chiara: offrire un servizio unico e distintivo. Ilaria Rossi, responsabile sviluppo e figlia di uno dei cinque fondatori, ci conduce dietro le quinte dell’insegna per raccontare l’evoluzione e svelare i tratti distintivi di un ‘brand’ che mette la persona -cliente, dipendente o fornitore- sempre al centro.

UN’IDENTITÀ FORTE E COERENTE

La capacità di preservare una fisionomia chiara e coerente rappresenta per Rossi Profumi un vantaggio competitivo che 98. IMAGINE

non teme il confronto con i grandi player. «Considerato il percorso compiuto negli anni, la nostra forza sta in un’identità netta, oltre che nella proposta selettiva e nel radicamento sul territorio. Sebbene il perimetro di azione sia uscito dai confini emiliani, infatti, la crescita non ha mai sacrificato il valore della prossimità», sottolinea Ilaria Rossi. Anche sotto il profilo umano c’è un’impronta peculiare: la grande attenzione alla persona, in un sistema di relazioni che è una vera filosofia. «Cerchiamo di valorizzare ogni collaboratore in modo che esprima al meglio le proprie capacità. Il nostro modus operandi si estende ai fornitori, con i quali costruiamo rapporti basati sul rispetto, e ovviamente al cliente, che deve sentirsi sempre al centro, perchè oggetto di attenzioni uniche ed esclusive. Sotto questo aspetto, gli addetti alla vendita sono determinanti: a loro si richiede non solo competenza, ma cortesia ed empatia, per garantire una customer experience di eccellenza». L’estetica stessa dei negozi, fedele alla visione aziendale, contribuisce a disegnare il ‘carattere’ dell’insegna: «Il nostro codice colore -panna, oro e bordeaux nel logo- e materiali di pregio che durano nel tempo creano insieme un ambiente sofisticato e rilassante», aggiunge Rossi. «Rifuggiamo dalle mode passeggere per puntare su una classicità longeva che ci rispecchia totalmente».

INNOVAZIONE STEP BY STEP

Realtà familiare e impresa strutturata, Rossi Profumi resta fedele alle proprie radici pur continuando a innovare. Il suo sviluppo è scandito da scelte lungimiranti: «Una di queste, circa trent’anni fa, è la decisione di aprire nei centri commerciali, proprio mentre il format iniziava a diffondersi. Successivamente, il grande passo da Reggio Emilia a Bologna e, ancora, l’espansione su Torino», racconta Ilaria Rossi. «Altra fase cruciale è stata l’informatizzazione del magazzino tra gli Anni ’80 e ’90, introdotta con largo anticipo rispetto alla massiccia digitalizzazione avvenuta più in generale più di recente». Questa attitudine ‘pionieristica’ ha preparato il terreno a un mondo ‘phygital’ evoluto, dove il negozio fisico e l’online si supportano a vicenda. E dove l’e-commerce ha un ruolo strategico: «Per noi equivale a un punto vendita che produce fatturato, ma anche a una ‘vetrina estesa’, un catalogo dinamico da cui il cliente può attingere, per esempio attraverso servizi come il ‘click and collect’». La sinergia tra i canali si rivela centrale anche nella gestione del dato, patrimonio che permette di accorciare le distanze con il consumatore. «Grazie alla Rossi Card -continua l’intervistata- siamo in contatto costante con i nostri clienti, attraverso sms, newsletter e materiale informativo dedicato anche ai singoli brand. Gli investimenti social, inoltre, ci consentono un contatto costante con i clienti.».


IN APERTURA, IL PUNTO VENDITA DI CESENA, CHE MOSTRA CHIARAMENTE IL LAYOUT ROSSI PROFUMI FATTO DI ELEGANZA E CHIAREZZA ESPOSITIVA. A FIANCO E SOTTO IL NEGOZIO DI PARMA LA GALLERIA CON IL DETTAGLIO DELLE VETRINE E DELLE POSTAZIONI TRUCCO PER LE EXPERIENCE IN STORE.

IL FUTURO DELLA PROFUMERIA STA IN UNA CHIARA IDENTITÀ E NELL’ATTENZIONE FORTE AL PERSONALE COSÌ COME AL CONSUMATORE PROPOSTE (NON SOLO) PREMIUM

Altro pilastro strategico è l’assortimento: un mosaico equilibrato, composto per intercettare le evoluzioni del mercato senza divergere dal Dna dell’insegna. «Siamo storicamente una profumeria selettiva, posizionata su brand premium», spiega Rossi. «Accanto a questi, abbiamo inserito con oculatezza sia una proposta ‘democratica’ sia marchi emergenti e di nicchia, selezionati in base al nostro tipo di clientela. Tuttavia, l’offerta varia a seconda della superficie: i negozi storici, più contenuti, hanno una selezione calibrata, mentre i grandi punti vendita presentano una varietà maggiore, che include toiletries e articoli complementari al beauty». I trentacinque store della rete sono un osservatorio privilegiato per intercettare l’evoluzione dei bisogni del consumatore. Osserva la manager: «Notiamo una forte attenzione al mondo delle fragranze, anche tra i giovanissimi e il pubblico maschile, oltre a una spiccata propensione per i prodotti ibridi make-up/trattamento. Ma in un’epoca dominata dalla viralità dei social media e da consumi volubili, non amiamo inseguire fenomeni passeggeri. Al contrario, preferiamo orientarci su vendite continuative, che fidelizzano e garantiscono una maggiore resa nel tempo. In questo senso, la skincare antietà resta un segmento di elezione: crea un legame profondo tra negozio e cliente ed è perfettamente nelle nostre corde».

EXPERIENCE E FORMAZIONE

Grazie alla consulenza qualificata, ogni passaggio in negozio diventa per Rossi Profumi un momento significativo. «L’experience passa sempre dalla vendita assistita e dal consiglio personalizzato. E tutta la nostra proposta si basa su tale presupposto», spiega Ilaria Rossi. Si tratta di un impegno

costante, che si traduce in un ventaglio di iniziative ‘su misura’: «Parliamo di try-on, di giornate dedicate ai brand, fino a presentazioni di fragranze ed eventi esclusivi. Un fiore all’occhiello è il servizio make-up molto articolato e declinato per soddisfare diverse necessità, cui si affianca la scuola trucco, che da tips utili e spoilera qualche ‘segreto del mestiere’». In questo scenario, tutto poggia sulle capacità delle consulenti. Perciò l’insegna investe nel capitale umano attraverso percorsi di sviluppo professionale e personale ben strutturati. Precisa Rossi: «Le nostre Beauty Coach ascoltano gli obiettivi del cliente e ‘progettano’ la soluzione ideale insieme a lui. Lo sanno fare perché sono ben formate e dedicano impegno, tempo ed energia all’approfondimento. Organizziamo internamente sessioni in presenza, diverse a seconda del livello di esperienza: dai neoassunti ai responsabili con esigenze di leadership, fino alle figure senior che svolgono funzione di mentorship verso i più giovani. Sono strumenti concreti per incentivare la crescita e rafforzare competenze e autostima».

IL FUTURO? PROSSIMITÀ E RELAZIONE

Guardando al domani, quali sono le sfide che attendono la profumeria tradizionale? «A mio parere, il retail dovrebbe essere più consapevole del valore della vicinanza al consumatore», evidenzia Ilaria Rossi. «Il radicamento locale è fondamentale: un patrimonio sedimentato nel tempo che ha generato fiducia e che va riconosciuto in primis dagli operaA LATO, IL PUNTO VENDITADI REGGIO EMILIA, HEAD QUARTER ROSSI PROFUMI NEL CENTRO STORICO.

tori del settore. Mi piacerebbe che il nostro canale continuasse a coltivare il contatto e il confronto con le persone, anche per iniettare nuova linfa nel commercio». Un legame con la comunità che Rossi Profumi riesce ad alimentare persino con progetti di responsabilità sociale: «Abbiamo scelto di sostenere le associazioni ospedaliere locali, attraverso iniziative che hanno permesso l’acquisto di dispositivi per diagnosi precoci e trattamenti più efficaci». Per mantenere vivo questo dialogo costante, l’insegna punta anche sulla forza narrativa dei social network, utilizzati non solo come leve di business, ma come finestre aperte sulla realtà degli store. «La nostra strategia prevede il coinvolgimento diretto delle beauty coach, protagoniste di blog curati da un’agenzia specializzata. Cerchiamo di diffondere un approccio alla bellezza positivo, alto e inclusivo, che interpreti l’evoluzione della società. Il futuro? Mi piace pensare a una continua crescita del nostro settore», conclude la responsabile sviluppo, «perché la bellezza oggi è sempre più espressione di consapevolezza, cura di sé e benessere personale».


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PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE SCRIVETE A: FENAPRO, CORSO VENEZIA 49 - 20121 MILANO E-MAIL: FENAPRO@FENAPRO.IT WWW.FENAPRO.IT

N. 2026

PRESIDENTE, ILARIA ROSSI

FENAPRO

Mag

A CURA DI GABRIELLA GEROSA E DELLA SEGRETERIA FENAPRO

REGOLAMENTO UE 2025/40 SUGLI IMBALLAGGI (PPWR)

I punti chiave della normativa sono i seguenti: • A chi si applica: Riguarda qualsiasi tipo di imballaggio e materiale, coinvolgendo l’intera filiera dall’industria al retail. • Requisiti di eco-design: Gli involucri devono rispettare nuovi standard su progettazione, riciclabilità, percentuale di materiale riciclato e riduzione del volume complessivo. • Etichettatura trasparente: Vengono introdotte disposizioni specifiche per comunicare in modo chiaro le informazioni di smaltimento ai consumatori. • Il ruolo chiave del ‘Fabbricante’: La responsabilità principale ricade su chi produce l’imballaggio o il prodotto imballato, inclusi i brand che commercializzano articoli con il proprio marchio (anche se fatti progettare o fabbricare da terzi). Cosa devono fare le imprese Per brand e operatori del settore profumerie è il momento di avviare una verifica progressiva dei propri pack. Sarà fondamentale mappare il proprio ruolo nella catena di fornitura per adeguare materiali, design, etichette e strategie di gestione dei rifiuti ai nuovi standard europei.

AI-generated

Il nuovo Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi (PPWR), operativo dal 12 agosto 2026, rivoluziona il mondo del packaging con regole uniformi in tutta Europa per tagliare i rifiuti e spingere la circolarità.

GLI AGGETTIVI DELLA PROFUMERIA IDEALE

LA NUOVA PRESIDENTE FENAPRO, ILARIA ROSSI, RACCONTA LA SUA IDEA DI PROFUMERIA CONTEMPORANEA: UN RETAIL CAPACE DI ORIENTARE IL CONSUMATORE, TRASFORMARE IL PUNTO VENDITA IN ESPERIENZA E MANTENERE CENTRALE LA DIMENSIONE UMANA.

In un mercato beauty sempre più mutevole e complesso, occorre individuare con precisione le qualità che permetteranno alla profumeria di continuare a distinguersi, valorizzare il proprio ruolo nel beauty retail e mantenere la competitività. Ilaria Rossi, eletta Presidente Fenapro il 16 luglio 2026, ci ha parlato della sua visione e dei punti fermi che la caratterizzano. Li ha

condensati in quattro aggettivi. «Il primo è: CONSAPEVOLE del proprio ruolo e delle proprie caratteristiche. Oggi il cliente si informa, confronta, vuole capire cosa compra e ricerca autenticità e trasparenza. Giunge spesso al punto vendita dopo aver studiato il prodotto sui social, letto recensioni, ascoltato creator e confrontato online diverse alternative». La quantità di

informazioni disponibili, tuttavia, non coincide necessariamente con una maggiore chiarezza. E tra claim, recensioni e trend, acquistare può diventare persino più complicato. «La profumeria, a mio parere, ha un ruolo di interprete, perché aiuta a distinguere ciò che è davvero rilevante attraverso la propria competenza. Non si sostituisce al consumatore, ma gli fornisce strumenti IMAGINE .101


FENAPRO

utili a fare scelte ponderate, coerenti con le sue esigenze», osserva Rossi. Ciò conduce direttamente al secondo aggettivo: SELETTIVA: «Davanti a un’offerta sempre più ampia, il valore della Profumeria deve stare proprio nella capacità di ‘filtrare’ e proporre. Se il mercato moltiplica marchi, lanci e tendenze, non è necessario avere tutto. La differenza sta nel saper selezionare, che è un modo per costruire l’identità stessa del negozio, attraverso un assortimento curato, coerente con il posizionamento e capace di soddisfare le esigenze della clientela locale», osserva Rossi. Una logica che per il canale è sempre più strategica, dato l’assottigliamento dei confini tra i canali e la crescita dell’online. Ma ciò che il digitale non può replicare, almeno finora, è il modo in cui il cliente ‘incontra’ un prodotto. Da qui il terzo aggettivo: ESPERIENZIALE. Secondo Rossi, «Il negozio

IN UN MERCATO SEMPRE PIÙ DIFFICILE E AFFOLLATO, LA PROFUMERIA SI DISTINGUE GRAZIE A COMPETENZA, SELEZIONE ED ESPERIENZA. MA È NELLA CAPACITÀ DI CREARE UNA CONNESSIONE EMOTIVA TRA BRAND E CLIENTE CHE SI COSTRUISCE UN VALORE AUTENTICO E DURATURO. non può essere solo un luogo di acquisto, ma deve offrire scoperta, racconto ed emozioni. Diventa allora uno spazio in cui si prova, si annusa, si ascolta una storia, si riceve un consiglio o addirittura si trova qualcosa che non si stava cercando. La dimensione sensoriale trasforma il punto vendita in un luogo di esplorazione difficilmente sostituibile, in cui la tecnologia può entrare come strumento capace di arricchirlo, non di sminuirne la

dimensione fisica». A questa precisazione è strettamente collegato l’ultimo aggettivo: UMANA. «In un mercato sempre più digitale, il consiglio competente, la relazione e l’empatia restano

centrali», sottolinea Rossi. «È significativo che, secondo una recente ricerca realizzata da The Wom Beauty Lab, nove giovani beauty consumer su dieci attribuiscano importanza al contatto umano». Dall’incrocio fra questi quattro elementi nasce un concetto cui la Presidente attribuisce una rilevanza speciale: «La profumeria è in grado, se pone attenzione, di creare una speciale connessione emotiva tra brand e cliente. In un contesto di grande confusione e offerta sempre più vasta, diventa indispensabile instaurare relazioni autentiche e significative per creare valore». È forse questa, oggi, la vera funzione distintiva della PROFUMERIA.

FENAPRO È SUI SOCIAL!

Per comunicare con i soci, aggiornarli sul proprio operato e informarli sui temi di interesse, la Federazione è presente su Facebook (@Fenapro), Instagram (@ fenapro_profumerieitalia) e Linkedin (@FenaproItalia). Diventa follower! Ricordiamo anche il sito www.fenapro.it.

A PROPOSITO DI.... SHRINKFLATION OVVERO LA PRATICA DI RIDURRE LA QUANTITÀ DI PRODOTTO NELLE CONFEZIONI MANTENENDO O ADDIRITTURA AUMENTANDO IL PREZZO DI VENDITA. QUESTA PRATICA, RIBATTEZZATA IN ITALIANO ‘SGRAMMATURA’, STA CONQUISTANDO SPAZIO ANCHE NEL MONDO DELLA COSMETICA E DELLA PROFUMERIA PROPRIO PER QUESTO È IMPORTANTE TUTELARSI CONOSCENDO NEL DETTAGLIO IL QUADRO NORMATIVO E GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI.

• Origine della norma:

L’articolo 23 della Legge n. 193/2024 ha introdotto l’articolo 15bis nel Codice del Consumo, stabilendo obblighi informativi per i prodotti soggetti a riduzioni di quantità e aumenti di prezzo unitario.

• L’intervento del MIMIT (Aprile 2026):

A seguito dei rilievi della Commissione europea, il Ministero ha ridefinito il riparto delle responsabilità lungo la filiera.

• Obblighi per i produttori:

I brand (anche esteri) devono informare dettagliatamente i

• Cosa cambia per operatori e consumatori:

dettaglianti delle variazioni, servendosi eventualmente dei distributori all’ingrosso.

• Obblighi per i negozi:

Spetta ai commercianti al dettaglio rendere visibile l’informazione al consumatore direttamente nel punto vendita.

• Stato attuale:

Tramite una FAQ ufficiale, il MIMIT ha chiarito che, in attesa del via libera definitivo alla nuova formulazione, la norma non è attualmente operativa.

Per gli operatori del settore profumeria, questo stop temporaneo offre una finestra per prepararsi ai futuri adeguamenti espositivi e di comunicazione con i fornitori. Per i consumatori deve restare alta l’attenzione sul rapporto quantità-prezzo sugli scaffali di fragranze e cosmetici, in attesa che la trasparenza diventi un obbligo normativo a tutti gli effetti.


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