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DMM Supplemento Fiere: Sial Paris 2026

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I SUPPLEMENTI

ottobre

2026

SIAL PARIS

2026

apre i battenti: strategie, innovazione e business

Sial Paris 2026, il food che cambia tra nuovi consumi, sostenibilità e AI

Consumi alimentari: il carrello degli italiani cambia pelle

Export agroalimentare: il Made in Italy rafforza la sua vocazione internazionale


GUIDE E ANNUARI

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2027

Scenari, trend e visioni sul futuro del retail con il punto di vista dei top manager delle principali insegne della Gdo

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SOMMARIO

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Sial Paris 2026 apre i battenti: strategie, innovazione e business

Sial Paris 2026, il food che cambia tra nuovi consumi, sostenibilità e AI

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Export agroalimentare: il Made in Italy rafforza la sua vocazione internazionale

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Consumi alimentari: il carrello degli italiani cambia pelle

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Gli eventi da non perdere a Sial Paris 2026

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Sial Paris 2026 in breve

Supplemento a DM Magazine di ottobre 2026, testata del network Edizioni DM Direttore responsabile Armando Brescia Direttrice editoriale Maria Teresa Manuelli Responsabile Redazioni EDM Claudia Scorza Responsabile Publishing Stefania Colasuono A cura di Fabio Massi Impaginazione Sara Mauri

Editore Edra Edizioni Srl Viale Forlanini, 21 20134 Milano P. Iva 14392510963 Contatti redazionedm@edizionidm.it Tel. 02/20480344

Pubblicità Ufficio commerciale: commerciale@edizionidm.it Tel: 02/20480344

L’invio di materiale (testi, articoli, notizie, immagini, dati, grafiche, ricerche ecc.) da parte di autori esterni alla Redazione non garantisce che esso venga pubblicato, né in parte, né nella sua forma originale. Lo stesso, peraltro, potrebbe essere pubblicato in forma rimaneggiata per necessità di carattere editoriale. Si precisa altresì che l’invio del suddetto materiale costituisce automatica autorizzazione da parte di Edizioni DM Srl alla pubblicazione a titolo gratuito su tutte le proprie testate.


INTRODUZIONE

Sial Paris 2026 apre i battenti: strategie, innovazione e business

Il conto alla rovescia per l’appuntamento centrale dell’agroalimentare globale è ufficialmente iniziato: dal 17 al 21 ottobre 2026, il quartiere espositivo di Paris Nord Villepinte tornerà a trasformarsi nella capitale mondiale del food con l’attesa edizione di Sial Paris 2026. I numeri della manifestazione confermano la scala imponente dell’evento, pronto ad accogliere 8.000 aziende espositrici provenienti da circa 130 Paesi, distribuite su una superficie record di 280.000 mq articolata in 10 macro-settori merceologici. Con quasi 300.000 operatori professionali attesi da ogni angolo del Pianeta, la 61esima edizione di Sial Paris si consolida come una piattaforma B2B dalle performance straordinarie per la Gdo: l’83% dei buyer presenti conclude accordi commerciali direttamente in fiera o nelle settimane immediatamente successive, forte di una media di 134 contatti qualificati generati da ciascun espositore nell’arco dei cinque giorni di fiera. Un potenziale d’affari immenso, capace di muovere un impatto economico globale che supera i 10 miliardi di euro in valore contrattuale. A completare la fotografia di un settore in profonda trasformazione sarà il focus costante su innovazione e nuove tendenze: la fiera ospiterà ben 650 startup nell’area FoodTech e AgriTech e vedrà competere oltre 2.500 novità di prodotto all’interno dello storico concorso “Sial Innovation”, che proprio nel 2026 festeggerà i suoi primi trent’anni di successi. Il tema dell’innovazione assume così un ruolo centrale. Come sottolinea il direttore di Sial Paris Jean-Gabriel Mollard nell’intervista di pagina 4, il mercato sta andando verso una crescente personalizzazione dell’offerta, con consumatori alla ricerca di prodotti capaci di rispondere a esigenze specifiche, nuove occasioni di consumo e aspettative legate a salute, praticità e valore. Al tempo stesso, la sostenibilità evolve da obiettivo generale a terreno concreto di innovazione, con soluzioni dedicate alla riduzione degli sprechi, agli imballaggi e all’efficienza dei processi.

SIAL 2026

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cambia

Sial Paris 2026, il food che tra nuovi consumi, sostenibilità e AI Sial Paris 2026 si prepara a riportare al centro della scena internazionale l’innovazione nel settore agroalimentare, riunendo produttori, distributori, retailer e operatori della filiera provenienti da tutto il mondo. Un appuntamento che rappresenta anche un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto, tra nuove

Jean-Gabriel Mollard, direttore di Sial Paris esigenze dei consumatori, evoluzione dell’offerta e ricerca di soluzioni capaci di coniugare valore, sostenibilità e competitività. In vista della nuova edizione, Jean-Gabriel Mollard, direttore di Sial Paris, ci racconta le principali novità della manifestazione e le tendenze destinate a caratterizzare il food internazionale. Quali sono le principali tendenze di innovazione nei consumatori e nei prodotti che osservate maggiormente tra le applicazioni e le aziende presenti? Quello che stiamo vedendo nel 2026 è prima di tutto una crescente individualizzazione del cibo. I consumatori cercano prodotti più adatti alle loro esigenze, stile di vita e aspettative di salute, con la crescita della nutrizione funzionale. Stiamo anche vedendo usi più flessibili, con lo sviluppo di snack e nuove occasioni di consumo. Ma due aspetti fondamentali rimangono essenziali: piacere e accessibilità. Non esiste più un’aspettativa dominante del consumatore, ma una moltiplicazione dei bisogni. Questo costringe i produttori a essere molto più precisi nella loro innovazione. Quella che oggi si distingue è quella che fornisce una risposta concreta, conciliando piacere, beneficio per il consumatore, praticità, responsabilità e giusto valore. È proprio questa innovazione utile che Sial Paris cerca di mettere in risalto. In che modo Sial 2026 metterà in evidenza soluzioni concrete in termini di transizione ecologica, riduzione dei rifiuti e imballaggi con basso impatto ambientale? La sostenibilità sta ora entrando in una nuova fase: non basta più assumere impegni, dobbiamo offrire soluzioni concrete, applicabili ed economicamente sostenibili.

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INTERVISTA

«Il nostro ruolo non è prevedere il cibo di domani, ma riunire coloro che lo stanno già costruendo e dare loro i mezzi per trasformare i cambiamenti del mercato in opportunità concrete». Questo è proprio lo scopo di Sial for Change, che assumerà una nuova dimensione nel 2026 con uno spazio dedicato a pratiche responsabili e una competizione che promuoverà le iniziative del settore. Vogliamo mettere in evidenza innovazioni che riducano l’impatto ambientale, che si tratti di prodotti, processi, lotta contro gli sprechi o imballaggi. Sial Paris, dal canto suo, agisce sul riutilizzo, sulla riduzione dei rifiuti e sulla redistribuzione delle eccedenze alimentari. Siamo convinti che la transizione sostenibile non debba essere considerata solo come un vincolo: può anche diventare un motore di innovazione, differenziazione e competitività. Quali strumenti, aree tematiche o percorsi dedicati avete creato per facilitare incontri tra i principali attori del retail e i produttori più innovativi? La nostra priorità nel 2026 è rendere la ricerca sempre più mirata ed efficiente. In particolare, stiamo rafforzando la nostra piattaforma di matchmaking con l’AI per offrire ai buyer appuntamenti più pertinenti. Questa piattaforma è completata dalla nuova area Meet & Match, con la Business Lounge e format di incontri rapidi. Offriamo anche percorsi di visita guidati e tematici per aiutare i visitatori nell’identificazione di innovazioni e player che corrispondono alle loro priorità. Ma nel settore alimentare, la tecnologia non sostituisce gli incontri fisici: un buyer vuole vedere e assaggiare un prodotto, incontrare chi lo sviluppa e comprenderne il potenziale. In un salone di questa portata, il nostro ruolo non è solo offrire più scelta, ma aiutare tutti a trovare più rapidamente la scelta giusta e trasformare un incontro in un’opportunità di business. Quale ruolo occuperanno l’AI e l’agritech all’interno di Sial Paris 2026, e quale impatto potrebbero avere sulle abitudini di consumo di domani? L’AI sarà presente a Sial Paris sia come oggetto di trasformazione sia come strumento concreto. Il nostro summit “Food Intelligence” analizzerà come l’AI, i dati e le piattaforme stiano trasformando la R&S, la formulazione dei prodotti, la tracciabilità, la logistica e le relazioni con i consumatori. Allo stesso tempo, l’ecosistema delle startup renderà possibile scoprire soluzioni tecnologiche emergenti su tutta la catena del valore. Per il consumatore, queste tecnologie possono creare offerte più interessanti e personalizzate, adattate alle necessità nutrizionali, stili di vita o diverse occasioni di consumo. Il nostro approccio rimane pragmatico: la tecnologia non è un fine in sé. La vera domanda è sapere cosa la tecnologia può apportare per rendere migliore un’azienda, per la catena del valore e, in ultima analisi, per il consumatore. SIAL 2026

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consolida

Il Prosciutto di Parma

la sua presenza internazionale Per Alessandro Utini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, la presenza a Sial Paris rappresenta un appuntamento di grande rilevanza, non solo sul piano promozionale, ma anche come occasione di confronto con operatori, buyer e altre realtà produttive: «In una fase particolarmente complessa, segnata da tensioni geopolitiche, incertezza economica e difficoltà sui mercati internazionali, riteniamo fondamentale creare occasioni di dialogo e di scambio, offrendo al tempo stesso alle nostre aziende uno spazio per incontrare i propri interlocutori. L’export continua a ricoprire un ruolo strategico per il Prosciutto di Parma: nel 2025 i mercati esteri hanno assorbito il 37% della produzione, per un totale di quasi 2,5 milioni di prosciutti. Il quadro resta tuttavia articolato. Gli Stati Uniti, primo mercato estero per il Parma, hanno registrato una significativa contrazione delle vendite, legata all’introduzione dei dazi, con effetti che continuano a farsi sentire anche nell’anno in corso. A questo si aggiungono le conseguenze della Peste Suina Africana, che continuano a impedire l’accesso a mercati importanti come Messico, Cina e Giappone. Proprio sul Giappone guardiamo con particolare attenzione alle trattative in corso, nella speranza che possano condurre a una riapertura in tempi brevi. Accanto a queste criticità, non mancano però segnali positivi. La crescente attenzione verso prodotti certificati e di qualità ha consentito alla nostra Dop di rafforzare la propria posizione di mercato, con buoni risultati nelle vendite che si riverberano lungo tutta la filiera. Menzione d’onore spetta, in questo contesto, al preaffettato, che continua la sua corsa, ininterrotta sin dal periodo pandemico, e registra risultati rilevanti, sia in Italia sia in numerosi mercati esteri, in primis quelli del Centro-Nord Europa. In uno scenario così articolato, resta fondamentale continuare a investire nella valorizzazione del Prosciutto di Parma e nel consolidamento della sua presenza internazionale, affiancando ai mercati più maturi anche Paesi di più recente sviluppo, nei quali intravediamo interessanti potenzialità di crescita. La partecipazione a Sial Paris si inserisce pienamente in questa strategia ampia e diversificata».

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PASTA DI GRANO DI FILIERA 100% ITALIANO * Grazie alla nostra Filiera, possiamo garantire nella nostra pasta lo zero tecnico (pari a 0,00001 g/kg) dei residui dei prodotti fitosanitari utilizzati nella coltivazione e conservazione del grano impiegato per produrla.


premium

Continua ad aumentare la domanda per la pasta di fascia

Fabrizio Nucifora, brand sales & marketing director di Pasta Armando - marchio di De Matteis Agroalimentare, afferma che sia sul mercato interno sia all’estero, si rileva una spiccata tendenza della domanda verso la pasta di fascia premium, con consumatori disposti a riconoscere il valore reale della qualità e della tradizione italiana: «I primi mesi del 2026 stanno peraltro confermando il momento decisamente favorevole per l’espansione internazionale di Pasta Armando. Questa fase positiva fa seguito a un 2025 di grandi soddisfazioni, chiuso con un incremento delle vendite all’estero del 25% su base annua. Una performance che ha spinto la quota export stabilmente al di sopra del 50% del fatturato complessivo del marchio. Attualmente i nostri prodotti sono distribuiti in oltre 60 Paesi, testimoniando un gradimento sempre più diffuso della nostra offerta premium anche fuori dai confini nazionali. L’appuntamento con Sial Paris rappresenta quindi una vetrina strategica importante per consolidare le relazioni con i partner attuali e stringere nuove collaborazioni con distributori e insegne della distribuzione internazionale, interlocutori sempre più attenti e qualificati nel selezionare le migliori espressioni del patrimonio agroalimentare del nostro Paese».

Una linea classica e novità nei condimenti A Sial Paris l’azienda tornerà a proporre la linea classica di semola di Pasta Armando, un pilastro della sua offerta. «Realizzata con solo grano 100% italiano della Filiera Armando e certificata “Metodo zero residui di pesticidi e glifosato” – spiega Fabrizio Nucifora – quest’anno la linea festeggia i 16 anni di attività, da quando fu avviata su intuizione del presidente e cavaliere del lavoro Armando Enzo De Matteis. Ma la novità più gustosa è un importante allargamento nel segmento dei rossi a marchio Armando: una passata classica e una passata rustica, in bottiglia di vetro da 690 g; una polpa e una polpa fine, in latta da 400 g; una nuova linea di sughi pronti, al pomodoro, al pomodoro e basilico e all’arrabbiata in vasetto di vetro da 330 g. Tutti i prodotti sono provenienti da filiera certificata 100% italiana e lavorati a poche ore dalla raccolta».

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La sostenibilità e la tracciabilità diventano elementi di

valore e fiducia

Per Giovanni D’Ambruoso, ceo di Delizia, le fiere all’estero sono un’esperienza estremamente positiva: «Oltre a rappresentare un’importante vetrina commerciale, sono per noi un’occasione di confronto con l’intero mercato. Abbiamo deciso di partecipare a Sial Paris con grande entusiasmo; nutriamo aspettative molto alte e viviamo questo evento come un’occasione concreta di fare conoscere e apprezzare la nostra Puglia a un pubblico sempre più vasto. Per quanto concerne le tendenze più interessanti di mercato, ce ne sono un paio degne di nota. La prima è la crescente attenzione nei confronti della sostenibilità ambientale, vissuta come valore fondamentale sia dalla grande distribuzione e dal canale Horeca sia dai consumatori. Packaging eco-compatibili, riduzione degli imballaggi, attenzione all’impatto ambientale lungo tutta la

filiera finalmente non possono essere più trattati da nessuno come elementi secondari. La seconda tendenza riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare. Oggi gli operatori professionali e il grande pubblico richiedono una trasparenza totale sull’origine delle materie prime, sui processi produttivi e sulle certificazioni di qualità. La tracciabilità non è più percepita come un obbligo normativo, ma come un elemento di valore e di fiducia nei confronti del prodotto e del produttore».

Delizia accelera sul mercato francese L’azienda si presenterà a Sial Paris con una grande novità. «Siamo orgogliosi di annunciare la nascita di Delizia France – spiega Giovanni D’Ambruoso – una nuova società che abbiamo costituito appositamente per la commercializzazione delle nostre eccellenze sul mercato francese. Presenteremo sette specialità con nuovi packaging specificamente studiati per il Paese transalpino e, tra queste, non mancherà la nostra burrata: eccellenza che vanta premi prestigiosi in tutto il mondo e che sappiamo essere particolarmente apprezzata e richiesta in Francia. Continua inoltre il nostro lavoro di ricerca per allargare la gamma delle nostre bontà e per attuare soluzioni capaci di anticipare e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Si tratta di temi specifici che, sicuramente, desteranno grande interesse in chi opera nel settore».

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Consumi alimentari: il carrello degli

italiani

cambia pelle

Nel 2025 la spesa delle famiglie italiane per prodotti alimentari e bevande analcoliche – secondo i dati Ismea elaborati su fonti Istat – ha raggiunto 193,7 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la centralità del food nei bilanci domestici e restituisce, al tempo stesso, l’immagine di un consumatore alle prese con un mercato nel quale prezzi, quantità e preferenze stanno evolvendo insieme. Il dato sulla spesa deve infatti essere letto alla luce dell’andamento dei prezzi. Nel 2025 l’inflazione media in Italia è stata dell’1,5%, mentre i prezzi degli alimentari non lavorati hanno evidenziato una crescita media del 3,4%. L’aumento del valore del carrello non corrisponde quindi necessariamente a un incremento analogo dei volumi acquistati. La dinamica evidenzia piuttosto la combinazione tra quantità acquistate, evoluzione dei prezzi e cambiamenti nelle preferenze delle famiglie. Ortofrutta protagonista del carrello In questo scenario, l’ortofrutta rappresenta uno dei segmenti più interessanti. Secondo i dati Ismea, nel 2025 la spesa delle famiglie per frutta e verdura si è avvicinata ai 43 miliardi di euro, pari a circa il 23% della spesa alimentare complessiva. La categoria mostra inoltre una dinamica articolata, con incrementi significativi in numerose referenze. Nel comparto delle verdure, gli acquisti in volume sono cresciuti del 3,3%, mentre le patate hanno registrato un +5,3%. Segnali positivi arrivano anche dalle verdure conservate (+0,7%), da quelle surgelate (+0,8%) e dalle patate surgelate (+1,4%). È però la frutta a evidenziare alcune delle variazioni più rilevanti. Nel 2025 gli acquisti di kiwi sono aumentati del 7,2% e quelli di fragole dell’8,9%, mentre i lamponi hanno segnato un +2,7%. Ancora più marcata la crescita di mirtilli (+26%) e more (+37%). Anche melograno (+25%) e fico d’India (+17%) hanno registrato incrementi significativi. La crescita interessa anche alcune categorie considerate maggiormente legate alla diversificazione dei consumi e alla ricerca di nuovi prodotti. 12


CONSUMI

«L’aumento del valore del carrello non corrisponde necessariamente a un incremento analogo dei volumi acquistati. La dinamica evidenzia piuttosto la combinazione tra quantità acquistate, evoluzione dei prezzi e cambiamenti nelle preferenze delle famiglie».

È il caso di mango e avocado, i cui acquisti in volume sono aumentati rispettivamente del 36% e del 47%. Il biologico continua a crescere Un ulteriore elemento di interesse per la distribuzione riguarda il biologico. Nel 2025 gli acquisti di ortofrutta bio hanno registrato una crescita del 7% in volume e del 7,9% in valore. La contemporanea crescita delle quantità e della spesa distingue questa dinamica da quelle nelle quali l’incremento del valore è principalmente riconducibile all’effetto prezzo. Il biologico si inserisce così in un quadro nel quale la segmentazione dell’offerta assume un peso crescente. Per il retailer, la presenza di differenti posizionamenti permette di intercettare bisogni e disponibilità di spesa diverse, ma richiede anche una gestione più accurata dello scaffale, della comunicazione e delle politiche promozionali. Dal carrello alla strategia assortimentale I numeri del 2025 raccontano dunque un mercato alimentare in crescita sul piano del valore, ma soprattutto un carrello sempre più

articolato. I 193,7 miliardi di euro di spesa complessiva rappresentano il dato aggregato; dietro questa cifra si nascondono però comportamenti differenti tra categorie, prodotti e segmenti. L’ortofrutta offre una lettura particolarmente efficace di questa trasformazione. La crescita di verdure e patate convive con l’accelerazione di alcune varietà di frutta, mentre prodotti come avocado, mango, mirtilli e more registrano incrementi a doppia cifra. Parallelamente, il biologico rafforza la propria presenza sia in volume sia in valore. Per la distribuzione moderna, questa evoluzione pone l’attenzione sulla capacità di intercettare una domanda sempre più segmentata, lavorando sull’ampiezza dell’assortimento, sulla valorizzazione delle diverse categorie e sulla capacità di rendere riconoscibili caratteristiche e occasioni di consumo. Il dato complessivo sulla spesa racconta infatti solo una parte della trasformazione: dietro i 193,7 miliardi di euro del 2025 si muove un consumatore che modifica progressivamente la composizione del proprio carrello, alternando categorie consolidate e nuove referenze.

Variazione 2025/2024 della spesa delle famiglie italiane per gli acquisti di prodotti ortofrutticoli

Fonte: Ismea-NIQ

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Cresce

la richiesta per prodotti “premium” ed esperienziali Sarah Marengo, marketing manager di Dolceria Alba, afferma che sin dalla prima partecipazione nel 2010 Sial Paris rappresenta per la sua azienda una vetrina strategica fondamentale per consolidare la propria presenza internazionale: «Le nostre aspettative per questa edizione sono elevate: oltre a presentare la nuova immagine del nostro brand con uno stand accattivante e accogliente, punteremo a confermare il nostro posizionamento come partner strategico nello sviluppo della private label, un segmento che conosciamo alla perfezione e che serviamo da sempre con grande flessibilità, grazie ai nostri standard qualitativi e industriali. Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato tendenze chiare sia in Italia sia all’estero. Il driver principale è la richiesta di prodotti “premium” ed esperienziali: il consumatore cerca una gratificazione autentica attraverso ingredienti nobili e tracciabili. Si registra inoltre un forte trend legato alla rivisitazione in chiave moderna e accattivante dei grandi classici della pasticceria italiana: l’ultima nata delle nostre linee, Strati di Felicità/Layers of Joy, risponde perfettamente a questa esigenza. Parallelamente, il mercato richiede soluzioni flessibili e versatili, come le monoporzioni e i dessert ready-to-serve, che garantiscono facilità di gestione, controllo dei costi e lotta allo spreco alimentare. Sial sarà l’occasione ideale per intercettare questi bisogni, dimostrando come la tecnologia del freddo sia sempre più una garanzia di alta qualità».

Vent’anni di golosità Sial Paris sarà per l’azienda l’occasione ideale per celebrare un traguardo storico: i primi 20 anni di attività. «In fiera i clienti troveranno una selezione dei grandi best seller che hanno fatto la differenza nella nostra storia – spiega Sarah Marengo – diventando punti di riferimento per il mercato: dai quadrotti ai dolc’ego, dai tartufi gelato alle coppe di pasticceria, dai grandi classici a Layers of Joy, la nuova linea di tiramisù ai gusti che reinventa il dolce italiano più amato al mondo. La vera novità con cui punteremo a stupire i buyer è il Tiramichoux: un’originale e golosa fusione tra due pilastri della pasticceria, il profiteroles e il tiramisù, sintesi perfetta della nostra capacità di fare innovazione, reinterpretando la tradizione».

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L’“indulgenza consapevole” favorisce la diffusione di porzioni calibrate e formati più

piccoli

Sial Paris rappresenta per Pietro Meulli, marketing & trade marketing manager di Forno Bonomi, un appuntamento strategico per rafforzare il percorso di internazionalizzazione e confrontarsi con i principali operatori di un mercato sempre più dinamico: «Ci aspettiamo quindi una fiera ricca di occasioni di incontro e di sviluppo, anche alla luce del crescente interesse verso il made in Italy e verso prodotti capaci di unire tradizione e innovazione. Nel nostro segmento, sia in Italia sia all’estero, osserviamo una progressiva evoluzione delle abitudini di consumo: accanto alla ricerca di benessere ed equilibrio cresce infatti il desiderio di concedersi piccoli momenti di piacere. È il fenomeno dell’“indulgenza consapevole”, che sta favorendo la diffusione di porzioni calibrate e formati più piccoli. Un’altra dinamica interessante riguarda l’Horeca, dove aumenta la domanda di soluzioni pratiche e di dessert monoporzione. Parallelamente, acquisiscono sempre più valore autenticità, qualità degli ingredienti e ricette riconoscibili. Sono tutti elementi che fanno parte del Dna di Forno Bonomi e sui quali vogliamo costruire una maggiore riconoscibilità del marchio, in Italia e sui mercati internazionali, raccontando il nostro saper fare pasticceria di montagna».

Una grande novità in formato mini A Sial Paris l’azienda porterà in anteprima una grande novità, frutto del percorso di ricerca e innovazione avviato nel 2026 e sviluppato attraverso attività di studio e test con istituti di eccellenza. «Una proposta che interpreta concretamente le nuove tendenze della pasticceria – spiega Pietro Meulli – dall’“indulgenza consapevole” alla snackizzazione, con un formato mini pensato per offrire piccole gratificazioni, porzioni calibrate e momenti di piacere senza eccessi, rivolgendosi anche a un pubblico internazionale. Accanto alla novità, sarà protagonista il Mini Savoiardo, che a un anno dal lancio continua a crescere in Gdo e nell’Horeca. Il suo successo conferma la forza di reinterpretare il nostro best seller, il savoiardo di montagna, in un formato pratico e contemporaneo, capace di creare nuove occasioni di consumo dentro e fuori casa».

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PARIGI

17 - 21 Ottobre 2026 Padiglione 5B Stand N159

Dalla competenza e maestria di Vanini nasce l’Anniversary Collection, una nuova linea di tavolette fondenti monorigine che celebra l’arte di degustare il cioccolato. Ecuador, Giamaica e Madagascar: tre origini straordinarie, tre profili aromatici unici, una collezione pensata per chi cerca nel cioccolato un’esperienza di degustazione evoluta. Ogni origine racconta una storia. Ogni tavoletta rivela un carattere unico.

VANINI è un marchio registrato da ICAM S.p.A. www.vaninicioccolato.com


Il consumatore è più attento al rapporto

qualità

-prezzo

Secondo Giovanni Agostoni, global sales & marketing director di Icam Cioccolato, Sial Paris rappresenta un appuntamento strategico: «L’occasione per consolidare il dialogo con clienti e distributori internazionali e intercettare nuove opportunità di sviluppo per Vanini, il brand premium che esprime la nostra cultura del cacao. Arriviamo in fiera nell’anno dell’80esimo compleanno dell’azienda, un traguardo che racconta una storia costruita sulla qualità della materia prima, sulla conoscenza delle origini e su relazioni dirette e durature con i produttori. In Italia, il mercato mostra una buona resilienza a valore, ma risente della contrazione dei volumi e degli atti d’acquisto: il consumatore è più selettivo e attento al rapporto qualità-prezzo, senza rinunciare a qualità e gratificazione. In Italia come all’estero, osserviamo una crescente polarizzazione tra il fondente ad alte percentuali di cacao, percepito come più premium, e ricette che reinterpretano sapori familiari attraver-

Una collezione

celebrativa

so multisensorialità, stratificazione del gusto e limited edition. Crescono inoltre l’attenzione alla tracciabilità e la ricerca di esperienze autentiche, nelle quali origine e profilo aromatico diventano parte della scelta. Da Sial ci aspettiamo quindi confronto, nuove partnership e stimoli per continuare a innovare in modo coerente su prodotto, formati e packaging».

A Sial Paris l’azienda arriverà con tante novità. «Presenteremo le nuove referenze Vanini 2026, a partire dall’Anniversary Collection – spiega Giovanni Agostoni – nata per celebrare gli 80 anni di Icam con tre tavolette fondenti Monorigine all’80% di cacao. Madagascar, Ecuador e Giamaica esprimono profili aromatici distintivi, speziato, fruttato-floreale e tostato, raccontati da una spider-map che guida la degustazione. Prosegue la linea Tasting Experience con le Limited Edition Latte con cookies e gocce fondenti e Bianco al gusto torrone, che reinterpretano sapori familiari legati alle occasioni speciali. Completa la proposta Tasting Experience Double Torta al Limone: una tavoletta a doppio strato con cioccolato bianco al limone, granella di biscotto e cioccolato al latte, che porta nel formato tavoletta l’esperienza di un dessert della tradizione».

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Export

agroalimentare: il Made in Italy rafforza la sua vocazione internazionale

Il 2025 conferma la forza dell’agroalimentare italiano sui mercati internazionali, ma evidenzia anche un quadro più complesso, nel quale alla crescita delle esportazioni si affianca un aumento ancora più marcato delle importazioni. Secondo il Rapporto Crea sul commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari, nel 2025 l’export italiano ha raggiunto poco più di 72 miliardi di euro, con un incremento del 5,6% rispetto all’anno precedente. Le importazioni, però, sono cresciute del 10,1%, arrivando a 72,5 miliardi. Il saldo della bilancia agroalimentare si attesta così a -425,6 milioni di euro, contro un quadro che negli anni precedenti aveva mostrato un maggiore equilibrio. Il risultato dell’export assume particolare rilievo se letto alla luce della performance dell’industria alimentare. Escludendo le bevande, il comparto ha registrato nel 2025 esportazioni per 49,5 miliardi di euro, in aumento del 6,6%, e una bilancia commerciale positiva per 5,8 miliardi. È un dato che conferma il ruolo crescente dei prodotti trasformati nella proiezione internazionale del sistema agroalimentare italiano. Germania primo mercato, cresce l’Europa centro-orientale Sul fronte delle destinazioni, la Germania si conferma il principale mercato di sbocco dell’agroalimentare italiano, con oltre 11 miliardi di euro e una quota del 15,4% dell’export complessivo. Seguono Francia, con l’11,1%, e Stati Uniti, con il 10,5%. Particolarmente dinamica è la crescita dell’export verso alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale: nel 2025 le vendite italiane aumentano del 18,7% in Polonia, dell’11,2% in Romania, del 12,9% in Spagna, del 14% nella Repubblica Ceca e del 12,9% in Croazia. La Polonia rappresenta un caso significativo: il mercato vale ormai più di 2,3 miliardi di euro, oltre un miliardo in più rispetto al 2021. A trainare sono soprattutto prodotti trasformati come dolci, caffè torrefatto e conserve di pomodoro, insieme ad al20


EXPORT

«Il Made in Italy mantiene una forte presenza europea, ma continua a considerare il Nord America un’area strategica».

cune produzioni agricole, tra cui l’uva da tavola. All’interno dell’aggregato del Made in Italy agroalimentare, la Germania pesa per il 17%, con 8,9 miliardi di euro di esportazioni, mentre gli Stati Uniti rappresentano il 12,7%, con circa 6,6 miliardi. Francia e Regno Unito completano i primi quattro mercati. Nel complesso, il Made in Italy mantiene quindi una forte presenza europea, ma continua a considerare il Nord America un’area strategica. Stati Uniti, un mercato più difficile Proprio gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali elementi di attenzione per il 2025. Dopo un avvio positivo dell’anno, le esportazioni agroalimentari italiane hanno iniziato a rallentare da giugno. Tra luglio e dicembre il valore dell’export è diminuito in tutti i mesi rispetto allo stesso periodo del 2024, con cali particolarmente marcati ad agosto e novembre. Nel secondo semestre la contrazione complessiva è stata del 13,4% in valore, mentre le quantità si sono ridotte soltanto dell’1,1%, una dinamica legata all’aumento delle tariffe statunitensi. A risentirne sono stati diversi prodotti simbolo del Made in Italy. L’olio extravergine di oliva ha

visto scendere il valore delle esportazioni verso gli Usa da 788 a 568,4 milioni di euro, con una flessione del 27,9%. Diminuiscono anche vini, liquori, salse e conserve di pomodoro. Non mancano tuttavia segnali positivi: le vendite di Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono cresciute del 21% in valore, raggiungendo 306,2 milioni di euro, con quantità sostanzialmente stabili. Il peso dei prodotti simbolo La composizione dell’export conferma la centralità di alcune categorie fortemente associate all’immagine del Made in Italy. Nel 2025 i prodotti dolciari a base di cacao hanno superato i 3,6 miliardi di euro, con una crescita del 21,4% in valore. Il caffè torrefatto ha raggiunto circa 3 miliardi, aumentando del 23,6% in valore nonostante una riduzione del 4,4% delle quantità. La pasta non all’uovo e non farcita vale circa 2,9 miliardi: i volumi crescono del 2,3%, mentre il valore diminuisce dell’1,9%. Positiva anche la performance di biscotti e prodotti di pasticceria, che arrivano a circa 2,9 miliardi, con +4,3% in valore e +1,4% in quantità.

La struttura delle esportazioni agroalimentari dell’Italia: i primi 20 Paesi di destinazione

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Nel lattiero-caseario aumenta l’interesse per il mondo

protein

high-

Gabriella Bollino, direttrice commerciale e marketing di Inalpi, racconta che l’azienda guarda alla prossima edizione di Sial Paris con interesse e con l’obiettivo di presentare al mercato la nuova linea Inalpi Nutrition, sviluppata nel 2026: «Un progetto che nasce per rispondere all’evoluzione delle esigenze del settore e di un consumatore sempre più attento alla qualità e al valore nutrizionale degli alimenti. In Italia e sui mercati internazionali si sta sviluppando una crescita significativa dell’interesse verso il mondo high-protein nel comparto lattiero-caseario. Un trend che non si limita alla quantità di proteine, ma pone sempre maggiore attenzione anche alla loro qualità e al profilo complessivo del prodotto. Accanto a questa evoluzione, stanno emergendo con forza altre direttrici di sviluppo: la ricerca di ingredienti naturali, formulazioni sempli-

ci e liste ingredienti brevi, così come la crescente attenzione verso prodotti privi di conservanti chimici e arricchiti con ingredienti funzionali capaci di apportare un beneficio concreto. In questo contesto si inserisce in modo coerente Inalpi Nutrition, proponendo un’idea di innovazione che coniuga funzionalità, naturalità e qualità, elementi che riteniamo centrali per il futuro del settore lattiero-caseario».

Una nuova idea di nutrizione Tra le principali novità, l’azienda porterà in fiera i prodotti della nuova linea Inalpi Nutrition. «Tra queste ci sarà Inlytes – spiega Gabriella Bollino – una bevanda a base di permeato di latte pensata per favorire il reintegro dei sali minerali durante l’attività fisica e in tutte quelle situazioni in cui è richiesto un particolare impegno fisico o mentale. Presenteremo inoltre un latte fermentato ad alto contenuto proteico arricchito con lattoferrina, una proteina naturalmente presente nel latte, conosciuta per le sue proprietà legate al trasporto e alla disponibilità del ferro e per il suo ruolo nell’ambito delle naturali difese dell’organismo. Completa la proposta la linea di Fettine Protein+, formulata con un elevato contenuto proteico e arricchita con selenio e zinco, due micronutrienti importanti per il normale funzionamento dell’organismo. Prodotti diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di coniugare il patrimonio lattiero-caseario di Inalpi con una nuova idea di nutrizione, più funzionale e vicina agli stili di vita contemporanei».

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Anche nella si richiedono prodotti di qualità, sostenibili e ad alto valore aggiunto Secondo Diodato Ferraioli, chief commercial officer di La Doria, partecipare a Sial Paris rappresenta un’importante opportunità strategica: «La fiera non è solo una vetrina per i nostri prodotti, ma anche un prezioso strumento di analisi del mercato: ci consente di cogliere le nuove tendenze di consumo, osservare le strategie dei competitor e confrontarci direttamente con operatori e professionisti del settore. Ci aspettiamo quindi un’edizione dinamica, ricca di stimoli e spunti utili per guidare le nostre future scelte aziendali. Negli ultimi mesi abbiamo notato un’accelerazione delle richieste verso prodotti ad alto valore aggiunto, con una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Questi trend si riflettono anche nel mondo delle private label, dove l’innovazione è sempre più centrale per differenziarsi e fidelizzare la clientela».

Innovazione di prodotto a servizio dei

marchi privati

Il modello di business dell’azienda è focalizzato principalmente sulle private label. «Per questo lavoriamo a stretto contatto con i nostri clienti per soddisfare le loro esigenze di innovazione di prodotto – spiega Diodato Ferraioli – e allo stesso tempo intercettiamo dal mercato le tendenze emergenti nei nostri settori di riferimento. Abbiamo lavorato all’ampliamento della gamma con prodotti a più alto valore aggiunto e di servizio, e ciò ci ha consentito di rispondere ai cambiamenti della domanda e di fidelizzare sia il trade sia la clientela finale, rappresentando un importante driver di sviluppo. La continua innovazione di prodotto a servizio dei marchi privati, in linea con le nuove tendenze di consumo, è sicuramente uno dei punti di forza delle nostre filiere».

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Parigi

17/21 OTTOBRE 2026 WWW.SIALPARIS.COM

PADIGLIONE:5B STAND: M23


La pinsa è sempre più apprezzata come prodotto versatile, pratico e

gratificante

Le aspettative di Stefano Villa, direttore commerciale di Orva, per questa edizione di Sial Paris sono focalizzate sul potenziamento della presenza dell’azienda nei principali Paesi europei: «Attualmente siamo già presenti in oltre 20 mercati, ma la domanda internazionale per i nostri prodotti – in primis la pinsa – sta registrando una crescita molto forte. Analizzando il mercato italiano ed estero, emergono trend di consumo molto chiari, il primo dei quali è la domanda per i formati ad alto servizio: crescono le richieste di formati più piccoli per il consumo domestico, che confermano la pinsa come prodotto estremamente versatile, ideale non solo come alternativa alla pizza ma anche come vero e proprio sostituto del pane o come snack. Inoltre, c’è il tema del benessere e della gratificazione: il consumatore moderno non vuole più scegliere tra salute e piacere, cerca alimenti “buoni per il corpo” che sappiano regalare gratificazione attraverso il gusto. È questo mix vincente – gusto, lenta lievitazione, leggerezza, digeribilità da lievito madre, stesura a mano e cottura su pietra – a spingere il boom della pinsa. Infine, economia e praticità: parallelamente, registriamo una forte richiesta di alcuni formati distributivi di confezioni multipack e confezioni risparmio, su cui investiremo ulteriormente con novità mirate».

Importanti novità per i nuovi trend di consumo Negli ultimi mesi l’azienda ha concentrato i propri sforzi di ricerca e sviluppo rispondendo a un’esigenza sempre più marcata. «Il consumatore ricerca prodotti a fermentazione naturale e lunga lievitazione – spiega Stefano Villa – soprattutto per la loro superiore digeribilità. Inoltre, monitoriamo con attenzione la crescente attenzione verso texture innovative e varietà nutrizionali: maggiore apprezzamento per impasti integrali, multicereali e arricchiti con proteine, pensati per chi segue stili di vita attivi. Sulla scia di questi dati, a Sial presenteremo importanti novità: nuovi gusti e texture inedite per la gamma dei bauletti, un nuovo formato di pinsa perfettamente allineato ai moderni trend di consumo domestico e una piadina wrap proteica, referenza attualmente molto richiesta sul mercato europeo».

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origine

Il territorio d’

dei prodotti è un valore imprescindibile soprattutto all’estero Sial Paris rappresenta per Giovanni Boncompagni, direttore commerciale di Sorì, un appuntamento importante soprattutto per il confronto con un mercato internazionale: «Quello che osserviamo, in Italia, ma in maniera ancora più evidente all’estero, è una crescente attenzione verso l’origine dei prodotti e il territorio che rappresentano. Nel nostro settore non basta più parlare semplicemente di italianità: clienti e professionisti cercano identità riconoscibili, storie genuine e un legame concreto con i luoghi di produzione. In questo scenario la Campania esercita un richiamo molto forte. Mozzarella di Bufala Campana Dop e Fior di Latte sono diventati ambasciatori di un territorio e di uno stile alimentare conosciuto in tutto il mondo. Per Sorì questa tendenza è particolarmente significativa perché territorio e tradizione casearia fanno parte della nostra storia. A Sial ci aspettiamo quindi di consolidare i rapporti con i mercati in cui siamo già presenti, incontrare nuovi interlocutori e raccontare una Campania contemporanea, capace di portare la propria identità nel mondo mantenendo qualità, affidabilità e capacità produttiva».

Due proposte riconoscibili per origine, qualità e identità A Sial Paris l’azienda darà continuità al percorso avviato a TuttoFood, portando l’attenzione su due proposte che rappresentano bene la sua evoluzione. «La prima è la Burrata “Hand Made” – spiega Giovanni Boncompagni – realizzata con latte 100% italiano e caratterizzata da una lavorazione che valorizza la componente artigianale del prodotto. Accanto a questa, presenteremo il nuovo incarto del nostro fior di latte Tagliato, realizzato con latte 100% campano. Due referenze diverse, accomunate dalla volontà di offrire al mercato prodotti riconoscibili per origine, qualità e identità, rispondendo alle esigenze dei professionisti e dei mercati internazionali».

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Gli eventi da non perdere a

Sial Paris 2026 Cerimonia di apertura Sabato 17 ottobre alle 10:30 Sial Talks Stage – Hall 5A

Nutrire una popolazione che invecchia: il prossimo motore di crescita nel settore alimentare! Sabato 17 ottobre dalle 12:15 alle 12:45 Hall 5A Cerimonia di premiazione dei “Sial Innovation 2026 Awards” Sabato 17 ottobre dalle 16:00 alle 18:00 Sial Talks Stage - Hall 5A Cerimonia di premiazione dei “Sial for Change 2026 Awards” Domenica 18 ottobre alle 12:00 Sial Talks Stage - Hall 5A Hall 5A L’Asia in forte espansione: alla conquista dei mercati alimentari in più rapida crescita al mondo Organizzato da: Sial Network Domenica 18 ottobre dalle 14:45 alle 15:15 Come distinguersi dalla massa con la propria strategia di esportazione Organizzato da: Agropolis Lunedì 19 ottobre dalle 11:15 alle 11:45 Hall 5A Intelligenza alimentare: ridefinire la catena del valore Lunedì 19 ottobre dalle 14:00 alle 16:30 Hall 5A L’era del cibo personalizzato Martedì 20 ottobre dalle 14:00 alle 16:30 Hall 5A 30


INFOPOINT

Sial Paris 2026

in breve

Data 17-21 ottobre 2026

Luogo Parc des Expositions de Paris-Nord Villepinte 82 Avenue des Nations, 93420 Villepinte, Francia

Orari 17-20 ottobre: 10:00 - 18:30 21 ottobre: 10:00 - 17:00 Aree merceologiche Carne Piatti pronti e cibo da asporto Prodotti surgelati Bevande Prodotti lattiero-caseari Pesce Trasformazione alimentare Prodotti alimentari Legumi, cereali, frutta e verdura Biologico e benessere

Organizzatore Comexposium

Sito ufficiale www.sialparis.com

Aree speciali Sial Innovation Sial Taste Sial Startup Sial Pitch Sial Talks Sial Summit Sial For Change Sial Streat Lab Sial Bakery

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martedì

WEBINAR Nuovi driver di consumo e leve di crescita per l‘ ortofrutta in Gdo

27 ottobre h. 10.30 | 12.30

PA R TE CI P A NO Sergio Grasso Account Development - FMCG Sales NIQ Claudio Mazzini Direttore Commerciale Freschissimi COOP ITALIA Antonio Mercugliano Buyer Ortofrutta ETRURIA RETAIL Hannes Tauber Responsabile Marketing VOG

M O DER A

Maria Teresa Manuelli Direttrice Editoriale di EDIZIONI DM

ISCRIVITI

partecipazione gratuita | iscrizione obbligatoria | INFO: eventi@edizionidm.it

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DMM Supplemento Fiere: Sial Paris 2026 by Edizioni DM Srl - Issuu