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DMM Speciale Formaggi 2026

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MAGGIO 2026

ABBIAMO MESSO IL CUORE IN OGNI BOCCONCINO

Quel cuore cremoso ha conquistato i consumatori, portando i BocconciniRipieni Vallelataa vincere il PremioProdottodell’Anno2026. Un riconoscimento che conferma la qualità di una specialità nata per distinguersi nel banco frigo.

*Ricerca
Circana (2026) su 12.000 consumatori in Italia,su prodotti candidati. prodottodellanno.it cat. Mozzarelle

SOMMARIO

Formaggi in evoluzione: qualità, servizio e nuovi stili di consumo 3

Il mercato dei formaggi accelera in Gdo tra freschi, Dop e innovazione 4

Dietro alle eccellenze italiane ci sono valori unici e inimitabili 6

Cresce l’attenzione verso prodotti freschi, ingredienti semplici e filiere riconoscibili 7

Gli erborinati stanno vivendo una fase molto positiva 13

Il provolone intercetta target più giovani 19

Le alternative plant-based sono in forte accelerazione 27

Il consumatore è attento al valore, ma non rinuncia a sicurezza, freschezza e pack sostenibili 29

Supplemento a DM Magazine di maggio 2026, testata del network Edizioni DM

Direttore responsabile Armando Brescia

Direttrice editoriale

Maria Teresa Manuelli

Responsabile redazione EDM Claudia Scorza

A cura di Fabio Massi

Responsabile publishing Stefania Colasuono

Progetto grafico Silvia Ballarin

Editore

Edra Edizioni Srl Via G. Piazzi 2/4 20159 Milano P. Iva 14392510963

Contatti redazionedm@edizionidm.it Tel. 02/20480344

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Ufficio commerciale: commerciale@edizionidm.it Tel: 02/20480344

L’invio di materiale (testi, articoli, notizie, immagini, dati, grafiche, ricerche ecc.) da parte di autori esterni alla Redazione non garantisce che esso venga pubblicato, né in parte, né nella sua forma originale. Lo stesso, peraltro, potrebbe essere pubblicato in forma rimaneggiata per necessità di carattere editoriale. Si precisa altresì che l’invio del suddetto materiale costituisce automatica autorizzazione da parte di Edizioni DM Srl alla pubblicazione a titolo gratuito su tutte le proprie testate.

FORMAGGI IN EVOLUZIONE: QUALITÀ,

SERVIZIO E NUOVI STILI DI CONSUMO

Il comparto dei formaggi continua a rappresentare una delle eccellenze più solide e identitarie dell’agroalimentare italiano, capace di coniugare tradizione, innovazione e valore aggiunto all’interno di uno scenario dei consumi in continua evoluzione. Nonostante le complessità legate all’inflazione, all’aumento dei costi produttivi e alle tensioni che negli ultimi anni hanno interessato l’intera filiera lattiero-casearia, il settore dimostra una significativa capacità di adattamento, sostenuto da una domanda che continua a premiare qualità, autenticità e distintività dell’offerta. Il mercato è sempre più orientato verso prodotti ad alto contenuto di servizio e referenze premium, in grado di intercettare nuovi momenti di consumo e stili alimentari più contemporanei. Le specialità fresche territoriali continuano a registrare performance positive grazie alla loro capacità di coniugare gusto, praticità e versatilità d’uso. Parallelamente, cresce il peso dei formaggi stagionati, sostenuti da consumatori sempre più interessati all’origine delle materie prime, alla trasparenza della filiera e ai valori legati al territorio. Allo stesso tempo, il settore sta vivendo una forte evoluzione sul fronte dell’innovazione. Packaging richiudibili, formati anti-spreco, confezioni pratiche e soluzioni capaci di migliorare shelf life e conservazione rappresentano oggi leve strategiche sempre più importanti. L’attenzione alla sostenibilità coinvolge infatti non soltanto la produzione, ma anche il confezionamento, la logistica e la comunicazione verso il consumatore finale. Cresce inoltre il ruolo delle tecnologie digitali e della tracciabilità, con QR code, storytelling di filiera e strumenti capaci di rendere più trasparente il rapporto tra azienda e consumatore. Un’altra tendenza significativa riguarda la contaminazione tra mondo professionale e consumo domestico. Sempre più spesso il consumatore ricerca a scaffale prodotti nati per la ristorazione o caratterizzati da performance tecniche elevate, spinto dal desiderio di replicare tra le mura domestiche esperienze qualitative tipiche del fuori casa.

Il mercato dei FORMAGGI accelera in Gdo tra freschi, Dop e innovazione

Il mercato dei formaggi in Gdo continua a confermarsi uno dei comparti più dinamici del largo consumo alimentare, sostenuto da una domanda che premia qualità, praticità e specializzazione dell’offerta. Secondo i dati elaborati da NIQ relativi alle ultime 52 settimane terminate il 29 marzo 2026, il settore sviluppa 5,8 miliardi di euro di vendite nella grande distribuzione (compresi discount), in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che conferma la centralità della categoria nei consumi domestici, pur in presenza di dinamiche più contenute sul fronte dei volumi, aumentati del 2,1%.

L’andamento evidenzia ancora una volta il ruolo dell’inflazione e del rialzo dei prezzi medi, che continuano a sostenere il fatturato del comparto. Il prezzo medio al chilo dei formaggi sale infatti del 4,9%, raggiungendo i 10,88 euro/kg. Tuttavia, il dato positivo dei volumi segnala anche una buona capacità di tenuta della domanda, soprattutto nei segmenti a maggiore valore aggiunto e nei pro-

dotti percepiti come versatili e ad alta frequenza di consumo.

In termini di canali, i discount si posizionano al primo posto per quota volume sull’intera categoria (36,6%), ma non per performance di vendita, leggermente al disotto della media del comparto (+6,8% a valore e +1,2% a volume). Al contrario, i supermercati registrano incrementi sopra la media (+7,5% a valore e +2,8% a volume) posizionandosi in seconda posizione per quota volume (35,9%). Gli ipermercati contribuiscono a generare il 20,1% delle quantità vendute con trend di crescita molto buoni (+8,2% a valore e +3,7% a volumi), mentre i liberi servizi si fermano al 7,4% con performance negativa nei volumi (-1,6%).

A guidare il mercato si confermano le moz-

zarelle, che rappresentano oltre un quarto del giro d’affari complessivo della categoria con vendite superiori a 1,5 miliardi di euro. Il segmento cresce del 4,6% a valore, mentre i volumi mostrano un incremento più contenuto (+0,8%), segnale di un mercato maturo ma ancora molto rilevante nelle scelte quotidiane dei consumatori. La mozzarella mantiene inoltre un peso significativo anche in termini di confezioni vendute, confermandosi uno dei prodotti più presenti nel carrello della spesa.

Molto brillante la performance dei “Grana e simili”, che registrano la crescita più significativa tra i grandi segmenti del comparto. Le vendite superano 1,3 miliardi di euro, con un incremento del 12,8% a valore e del 3,7% a volume. Il segmento guadagna quota sul totale categoria, beneficiando sia dell’aumento dei prezzi sia di una domanda ancora sostenuta per i formaggi duri stagionati, sempre più utilizzati come prodotto da tavola e come ingrediente in cucina. Il prezzo medio supera i 18 euro/kg, in aumento di quasi il 9%, a testimonianza del posizionamento premium di questa tipologia di prodotti caseari.

Positivo anche l’andamento dei formaggi da tavola interi e porzionati, che crescono del 5,6% a valore raggiungendo quasi 748 milioni di euro, mentre i freschi industriali avanzano del 7,8%, sfiorando i 467 milioni di euro di fatturato. In quest’ultimo segmento emerge la crescente attenzione dei consumatori verso prodotti pratici e pronti al consumo, capaci di coniugare convenienza, shelf life e facilità di utilizzo.

Tra le altre tipologie con le performance migliori si distinguono ricotta e mascarpone. La prima supera i 179 milioni di euro con una crescita del 10,2% a valore e del 6,2% a volume, confermando il trend positivo dei prodotti percepiti come freschi, leggeri e versatili. Ancora più dinamico il mascarpone, che registra un incremento del 9,8% a valore e dell’8,2% a volume. L’unica vera area di difficoltà è rappresentata dai formaggi fusi, che mostrano una contrazione dello 0,7% a valore e soprattutto del 4,2% a volume, probabilmente a causa del progressivo cambiamento delle preferenze dei consumatori, orientati verso prodotti riconosciuti come più naturali, freschi e meno processati.

Dietro alle eccellenze italiane ci sono valori unici e inimitabili Giovanni D’Ambruoso, ceo di Delizia, racconta che i latticini, una volta vissuti come ingredienti basici, pratici e veloci, sono oggi diventati grandi protagonisti dell’esperienza gastronomica: «Questo ha sicuramente contribuito al successo che bontà italiane come la mozzarella, la burrata e la stracciatella stanno riscontrando in tutto il mondo in termini di richieste e consumi. Oltre al potenziale che questa tipologia di prodotti offre, il mercato sembra essersi accorto di un altro aspetto importantissimo: dietro alle nostre eccellenze ci sono valori unici e inimitabili come storia e tradizione, attenzione e cura, passione e conoscenza. La ricerca di prodotti di qualità è una tendenza dettata dal fatto che le persone sono sempre più attente alle caratteristiche di ciò che si mangia e, grazie a questo orientamento, marchi come Dop, Igp e presidi Slow Food stanno acquisendo sempre maggiore importanza. Le persone, oggi, cercano informazioni su tutta la filiera: dal benessere degli animali che offrono la materia prima alla capacità artigianale e all’etica del produttore. Per i player come noi, che da sempre hanno un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente e del territorio, queste tendenze sono vissute come un grande successo. Non solo in termini di vendite».

CONFEZIONI PER USI PROFESSIONALI E ANTI-SPRECO

L’azienda è sempre attenta alle istanze del settore gastronomico e spesso riesce ad anticipare richieste ed esigenze di chi opera nel mondo della ristorazione. «La stracciatella di burrata in sac à poche – spiega Giovanni D’Ambruoso – è un esempio concreto di un confezionamento studiato e realizzato per migliorare il lavoro di chef, pizzaioli e chiunque si occupi di cucina. Al contempo, per superare le sempre più sgradevoli implicazioni legate allo spreco alimentare, abbiamo realizzato differenti mini porzioni di alcune nostre specialità. Abbiamo inoltre investito sul progetto di prolungamento della shelf life dei nostri prodotti, in modo da garantire, ovunque, la bontà delle nostre specialità senza dover fare ulteriore uso di conservanti».

I consumi si spostano verso referenze a più alto valore aggiunto Luca Vinci, brand specialist di Fattorie Garofalo, afferma che nel 2025 si è verificata una crescita molto interessante dei prodotti freschi a base di latte di bufala, con performance superiori alla media dell’intero comparto lattiero-caseario nelle categorie mozzarelle, burrate, ricotte e stracciate: «In particolare, la mozzarella di bufala continua a rappresentare il driver principale della categoria, ma ciò che emerge con forza è l’evoluzione dei consumi verso referenze a più alto valore aggiunto come burrata, stracciatella e ricotta di bufala. I consumatori oggi cercano prodotti capaci di coniugare qualità e gusto di alto valore, ma anche versatilità e praticità d’uso. La bufala non è più percepita come un prodotto “occasionale”, legato solo alla tradizione o alla stagionalità, ma sempre più come ingrediente quotidiano premium, presente in diversi momenti di consumo, dall’aperitivo ai pasti veloci fino alle preparazioni gourmet in casa. Abbiamo inoltre riscontrato una crescente attenzione verso l’origine della materia prima e la trasparenza della filiera. Il consumatore è molto più informato e premia le aziende che garantiscono controllo diretto della produzione, sostenibilità e benessere animale certificato».

RICONOSCIBILITÀ E IDENTITÀ DEL BRAND

Negli ultimi mesi l’azienda ha investito soprattutto nell’ampliamento e nella valorizzazione della gamma di prodotti 100% latte di bufala. «Parallelamente abbiamo lavorato allo sviluppo della linea Frozen –spiega Luca Vinci – strategica per gli operatori del settore e per i mercati con dinamiche logistiche più delicate. Inoltre, abbiamo rafforzato il lavoro sulla comunicazione del nostro brand, elemento centrale della nostra strategia commerciale, con una campagna di posizionamento che rafforza la riconoscibilità e l’identità di Fattorie Garofalo e con una partnership d’eccellenza con Francesco Martucci in qualità di brand ambassador per il mondo pizza. Resta ovviamente centrale il racconto della nostra filiera: oggi il consumatore vuole conoscere l’origine del prodotto, la qualità della materia prima e l’impegno dell’azienda sul fronte della sostenibilità».

Cresce l’attenzione verso prodotti freschi, ingredienti semplici e filiere riconoscibili

Secondo Federica Capurso, responsabile marketing di Gioiella, l’andamento positivo mostrato nel 2025 dal settore lattiero-caseario è il segnale di una categoria che continua a mantenere una forte centralità nelle abitudini di consumo degli italiani: «Tra i prodotti che hanno registrato le performance più interessanti troviamo sicuramente burrata e stracciatella, che continuano a essere molto apprezzate per la loro versa-

martedì 9 giugno

h . 1 0 . 3 0 - 1 2 . 3 0

zoom

P A R T E C I P A N O

A l e s s a n d r a C u o m o

A c c o u n t

D e v e l o p m e n t

N I Q

D o m e n i c o M i l e l l a

C o o r d i n a t o r e

U f f i c i o A c q u i s t i

F r e s c h i S a . F o

M E G A M A R K

R o b e r t o R o m b o l i

D i r e t t o r e S v i l u p p o

M D D

D I T

D i e g o F a r i n a z z o

D i r e t t o r e M a r k e t i n g

B E R G A D E R

R o b e r t a M i n c i o n e

N a t i o n a l C a t e g o r y

M a n a g e r

C O N A D

G i o v a n n i

B o n c o m p a g n i

D i r e t t o r e

C o m m e r c i a l e

S O R Ì I T A L I A

M O D E R A

A l f i o S c h i a t t i

C h i e f C o m m e r c i a l

O f f i c e r

F A T T O R I E G A R O F A L O

M a t t e o T o r c h i o

R e s p o n s a b i l e

M a r k e t i n g

I N A L P I

M a r i a T e r e s a M a n u e l l i , D i r e t t r i c e E d i t o r i a l e ,

D I Z I O N I D M

tilità e per la capacità di coniugare qualità, gusto e convivialità. Sono prodotti che intercettano un consumatore sempre più attento all’esperienza del cibo, alla ricerca di referenze autentiche, ma allo stesso tempo contemporanee nei consumi. Anche la mozzarella si conferma protagonista, grazie alla sua versatilità e trasversalità nei diversi momenti di consumo e alla capacità di adattarsi a stili alimentari differenti. In generale, abbiamo osservato una crescente attenzione verso prodotti freschi, ingredienti semplici e filiere riconoscibili, con una maggiore sensibilità verso qualità della materia prima e origine del prodotto. Un’altra tendenza rilevante riguarda il consumo “occasionale quotidiano”: prodotti come burrata e stracciatella non vengono più percepiti solo come specialità da ricorrenza, ma entrano sempre più spesso nella routine alimentare delle famiglie e dei consumatori più giovani».

80 ANNI DI TRADIZIONE, AMORE E PASSIONE

Il 2026 rappresenta per Gioiella un traguardo molto importante: 80 anni di attività. «La prima parte dell’anno si è incentrata, maggiormente, sulla comunicazione di questo importante anniversario – spiega Federica Capurso – che abbiamo voluto celebrare raccontando la tradizione, l’amore e la passione che da tre generazioni si tramandano all’interno della famiglia Capurso. Abbiamo investito in modo particolare nella comunicazione attraverso campagne Ooh, attività digital e stampa, con l’obiettivo di valorizzare la nostra identità e il legame con il territorio. Grande attenzione è stata dedicata anche a TuttoFood 2026, un appuntamento strategico per il settore, e all’evento celebrativo, che si è svolto nella settimana della fiera, pensato proprio per ripercorrere e condividere con gli stakeholders la lunga storia dell’azienda».

La gamma Inalpi nel mercato

dal Mascarpone alle Cheeseboard, un’unica visione di qualità.

Il Mascarpone Latterie Inalpi nasce da un percorso costante di ricerca e innovazione, con l’obiettivo di sviluppare un prodotto capace di coniugare qualità, versatilità e performance. Si distingue per una texture soffice e avvolgente e una consistenza liscia e morbida, caratteristiche che lo rendono adatto a un mercato ampio e trasversale.

Realizzato con panna fresca di centrifuga, garantisce una struttura ideale per preparazioni compatte, stabili e al tempo stesso voluminose. Il gusto delicato esalta la freschezza della materia prima, proveniente da una filiera certificata e controllata. Disponibile nei formati da 250 e 500 grammi, il prodotto è confezionato in vasetto con QR code, che permette di accedere ai contenuti dedicati alla sostenibilità e ai progetti sviluppati dall’organizzazione di Moretta.

Questo prodotto rappresenta l’espressione concreta di un’innovazione continua, sia di processo sia di prodotto,

coerente con i valori Inalpi - buono, giusto e sicuro - e orientata alla costruzione di nuovi standard qualitativi.

Lo stesso approccio si riflette anche in altre linee, come la Selezione DOP Piemonte, lanciata nel 2026 in vassoio skin Darfresh con Bra Duro DOP, Toma Piemontese DOP e Raschera DOP, e la Selezione Gourmet, che propone formaggi al pesto, al peperoncino e al tartufo. Disponibili in formato da 300 grammi suddiviso in tre porzioni, queste referenze offrono una soluzione pratica e accessibile, valorizzando sapori iconici apprezzati anche nei mercati internazionali.

Il consumatore apprezza prodotti professionali da utilizzare in casa Giovanni Boncompagni, direttore commerciale di Sorì Italia, nel 2025 è cresciuta l’attenzione verso prodotti che nascono nel mondo professionale ma che vengono sempre più ricercati anche dal consumatore domestico: «Oggi il cliente finale è molto più informato, conosce il mondo della pizza e della ristorazione e desidera replicare a casa esperienze qualitative elevate. Questo ha portato a un crescente interesse verso referenze tecniche, performanti e con caratteristiche specifiche, come prodotti a ridotto rilascio di liquidi, maggiore resa in cottura e filatura equilibrata. In generale, vediamo una forte attenzione verso prodotti identitari, realizzati con materie prime italiane e legati al territorio, ma allo stesso tempo pratici e versatili nell’utilizzo quotidiano. Continuiamo infatti a puntare su prodotti fortemente identitari come il

UNA MOZZARELLA DI BUFALA PERFORMANTE

In questi mesi l’azienda ha continuato a investire nella ricerca e nell’innovazione di prodotto, mantenendo sempre forte il legame con la tradizione casearia e con il territorio. «Tra le referenze più rappresentative c’è sicuramente Bella – spiega Giovanni Boncompagni – la Mozzarella di Bufala Campana Dop sviluppata in collaborazione con Ciro Salvo, nata per il mondo professionale della pizza ed evoluta successivamente anche per il retail, portando nel consumo domestico caratteristiche tecniche altamente performanti. Proprio con Bella abbiamo ricevuto durante TuttoFood 2026 il premio ai Formaggi & Consumi Awards come “Miglior iniziativa comarketing” e ci siamo inoltre posizionati tra i primi 10 prodotti ai Better Future Awards nella categoria innovazione».

Fior di Latte Appennino Campano by Franco Pepe e la Provola Affumicata, che stanno riscontrando un ottimo successo a scaffale. Parallelamente, attraverso la comunicazione, lavoriamo per raccontare il territorio, la qualità delle materie prime e il dialogo costante con i professionisti del settore, che rappresentano per noi una fonte fondamentale di confronto e ispirazione nello sviluppo di prodotti sempre più distintivi anche nel mondo retail».

UNA STORICA SPECIALITÀ IN VERSIONI

CONTEMPORANEE

L’azienda ha lavorato particolarmente su innovazione di formato e valorizzazione del brand. «Un focus importante è stato dedicato alla gamma Edelblu – spiega Diego Farinazzo – storica specialità Bergader che si avvicina ai 100 anni di storia e che oggi si esprime anche attraverso soluzioni contemporanee come Edelblu Cream, Edelblu Gourmet e Edelblu Cubes dal formato maxi da 500 g pensato per il canale Horeca e per la pizzeria gourmet grazie alla praticità d’uso e alle elevate performance tecniche. Parallelamente abbiamo investito su packaging più funzionali e anti-spreco, come i pack richiudibili e i formati da 175 g di Cremosissimo e Bavaria Blu, capaci di adattarsi ai nuovi stili di consumo. Anche sul fronte comunicazione stiamo rafforzando il racconto della nostra filiera montana, della qualità del latte e dei valori legati a sostenibilità, tracciabilità e genuinità».

Gli erborinati stanno vivendo una fase molto positiva

Diego Farinazzo, direttore marketing di Bergader Italia, osserva un’evoluzione qualitativa dei consumi: «I consumatori oggi ricercano prodotti autentici, riconoscibili e con una forte identità territoriale, premiando referenze premium capaci di coniugare gusto, praticità e trasparenza della filiera. In questo scenario, i nostri formaggi erborinati stanno vivendo una fase molto positiva, sostenuti dalla crescente attenzione verso esperienze di con-

Bergader spinge sull’innovazione di formato: Briòlo traina la crescita di Cremosissimo

Nelpanorama della distribuzione moderna, l’innovazione di prodotto passa sempre più dalla capacità di coniugare qualità, praticità e valore percepito. In questo contesto si inserisce il successo di Bergader Briòlo, che conferma la solidità della strategia di Bergader nel mercato italiano, oggi tra i più dinamici nel largo consumo confezionato. Briòlo rappresenta un’evoluzione mirata dei consumi: un formaggio a pasta molle realizzato con latte delle Alpi bavaresi, caratterizzato da una crosta bianca vellutata edibile e da una consistenza particolarmente cremosa. La ricetta è quella dell’iconico Cremosissimo Bergader, proposta però in un formato compatto da 150 grammi, pensato per rispondere alle nuove esigenze di porzionatura, praticità e riduzione degli sprechi.

Accanto a Briòlo, la gamma Cremosissimo si articola in altri due formati complementari: la mezzaluna da 175 grammi, riconoscibile per il pack elegante

e richiudibile, e il formato tondo da 300 grammi, ideale per un consumo più conviviale. Una proposta completa che consente al retailer di presidiare diversi momenti di consumo, dall’uso quotidiano all’aperitivo, fino alle occasioni di condivisione.

«Innovare significa ascoltare il mercato e tradurre i bisogni emergenti in soluzioni concrete», commenta Diego Farinazzo, Direttore Marketing di Bergader Italia. «Con Briòlo abbiamo reso ancora più accessibile un prodotto iconico, mantenendone intatta la qualità e adattandolo ai nuovi stili di consumo».

Naturalmente senza glutine, senza conservanti e con caglio microbico non animale, la gamma Cremosissimo risponde alle richieste di un consumatore sempre più attento, rafforzando il posizionamento di Bergader come partner affidabile per la distribuzione moderna e capace di generare valore e rotazione a scaffale. bergader.it

sumo più ricercate e dall’interesse della ristorazione contemporanea e del retail evoluto. Un altro elemento centrale è la richiesta di formati funzionali e antispreco: confezioni richiudibili, grammature più gestibili e soluzioni pensate per semplificare sia il consumo domestico sia il lavoro degli operatori del food service. Cresce inoltre la sensibilità verso aspetti come digeribilità, naturalità e sostenibilità concreta, con particolare attenzione all’origine della materia prima e al benessere animale. Per noi queste dinamiche rappresentano una conferma della validità del nostro posizionamento. La nostra filiera corta basata su latte 100% bavarese, proveniente da circa 1.000 allevatori partner nel raggio di pochi chilometri, risponde perfettamente alla richiesta di autenticità e qualità verificabile».

Le fettine di formaggio fuso si distinguono soprattutto nel segmento PL

Matteo Torchio, trade marketing di Inalpi, racconta che le principali tendenze di consumo riscontrate nel 2025 in Gdo confermano alcune dinamiche interessanti: «Le fettine di formaggio fuso si confermano il prodotto più rappresentativo della nostra produzione e quello che intercetta maggiormente l’interesse del mercato, soprattutto nel segmento private label. Si tratta di una categoria ampia, con diverse varianti di gusto, ma caratterizzata da un valore stabile e da una domanda costante. Un elemento significativo riguarda

anche le specialità senza lattosio. Nonostante la crescente presenza della PL, le fettine a marchio Latterie Inalpi, infatti, hanno mantenuto un andamento solido, confermandosi un prodotto apprezzato e riconosciuto dal consumatore. Sul fronte dei canali, il cash & carry ha evidenziato una crescita importante nei formati da chilo, pari a +22%, segnale di una domanda sempre più orientata ai formati convenienza e professionali. Molto positiva anche la performance del Burro Chiarificato Latterie Inalpi, che ha registrato una crescita superiore al 30%, e del Mascarpone Latterie Inalpi, che nei primi quattro mesi del 2026 ha segnato un incremento di oltre il 38% rispetto alle attese, confermando un interesse crescente per prodotti ad alto valore aggiunto e versatili in cucina».

IL PACKAGING RACCONTA LA FILIERA E LA SOSTENIBILITÀ

Negli ultimi mesi Inalpi ha lavorato su più fronti, a partire dal packaging. «Abbiamo messo in evidenza i valori della filiera e introdotto QR code che rimandano ai progetti di sostenibilità – spiega Matteo Torchio – per rendere il consumatore sempre più informato e coinvolto. Sul fronte della comunicazione abbiamo sviluppato campagne integrate digitali e tradizionali, inclusa la produzione e messa in onda di spot realizzati interamente con AI, dedicati in particolare a Burro Chiarificato e Mascarpone Latterie Inalpi. Infine, con l’acquisizione del gruppo Marenchino, produttore di specialità lattiero-casearie piemontesi e nazionali, abbiamo ampliato l’offerta di specialità con alto contenuto di servizio, introducendo packaging evoluti come skin, Darfresh e Bdf, per garantire qualità, praticità e maggiore shelf life».

Il provolone intercetta target più giovani

Alberto Auricchio, amministratore di Gennaro Auricchio, afferma che i dati NielsenIQ confermano un andamento positivo per il comparto del provolone, dove la sua azienda conserva la leadership consolidata: «Per noi, uno degli obiettivi principali è proseguire nel percorso di evoluzione del posizionamento del provolone, intercettando target più giovani e nuove occasioni di consumo. In particolare, puntiamo a proporre e valorizzare il prodotto anche in modalità più informali e contemporanee come snack e aperitivi, dove gusto, praticità e versatilità giocano un ruolo sempre più centrale. Parallelamente, rispetto ai trend attuali del mercato, vediamo che il comparto dei freschissimi continua a

crescere, confermandosi tra i più dinamici e innova tivi. In questo contesto, i prodotti del brand 3B Latte rispondono alle esigenze di consumatori sempre più orientati a soluzioni pratiche e versatili. Accanto a questi segnali positivi, il contesto resta complicato: costi delle materie prime, instabilità geopolitica e dinamiche logistiche richiedono grande atten zione. Nel complesso, però, il settore dimostra una forte resilienza, trainata dalla qualità e dalla riconoscibilità del Made in Italy».

Il Grana Padano continua a crescere con Love

Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, racconta che all’interno del mercato italiano dei formaggi duri tipici il Grana Padano, comprensivo del Trentingrana, nel 2025 si conferma leader della categoria, con una quota del 44,1% a volume: «Il segmento evidenzia una dinamica positiva dei volumi (+1,6%) e una crescita a doppia cifra del fatturato (+12,7%). Negli ultimi due anni abbiamo puntato mol-

UN ASSORTIMENTO AMPIO E TRASVERSALE

Uno dei principali punti di forza del Gruppo Auricchio è l’ampiezza dell’assortimento. «Produciamo tutti i grandi formaggi della tradizione italiana – spiega Alberto Auricchio – ciascuno dei quali risponde a occasioni di consumo e target specifici e il nostro principale obiettivo oggi è mettere in evidenza la nostra trasversalità: qualità, tradizione e innovazione sono gli elementi distintivi che guidano il nostro posizionamento sia sul mercato italiano sia estero. Negli ultimi mesi abbiamo avviato un percorso di evoluzione della comunicazione e dell’identità visiva di Auricchio, mantenendo coerenza con la storia aziendale ma adottando un linguaggio più contemporaneo, vicino alle nuove generazioni. Abbiamo, inoltre, sviluppato una campagna di comunicazione per il brand 3B Latte, puntando sull’iconicità e sul gusto inconfondibile dei camembert».

to su investimenti promozionali all’estero e in Italia sulla spinta del ruolo di Sponsor di Milano Cortina 2026. I numeri dell’export ci dicono che nel 2025 abbiamo realizzato un giro d’affari di 2,8 miliardi di euro, pari al 60,9% di un fatturato al consumo complessivo di 4,6 miliardi di euro. Ci siamo riusciti, ampliando la tendenza del 2024, nell’unico modo possibile: promuovere il Grana Padano Dop per la sua qualità, il suo gusto, per quello che è. Abbiamo studiato e realizzato un modo unico di farlo conoscere e quindi abbiamo convinto i consumatori dell’eccellenza del Grana Padano senza “adattarlo” ai diversi Paesi neppure negli slogan promozionali. Per il 2026 e gli anni prossimi, punteremo su Love, il concept che interpreta in chiave contemporanea i valori più profondi della Dop più consumata al mondo: autenticità, benessere, condivisione e vicinanza alle persone. Dopo essere diventato il cuore della nuova comunicazione del Consorzio all’indomani dell’esperienza straordinaria vissuta come official sponsor a Milano Cortina 2026, Love è l’evoluzione del segno distintivo associato a Grana Padano e si trasforma in una piattaforma narrativa capace di mettere al centro l’amore per sé stessi, per gli altri e per uno stile di vita equilibrato».

Il Parmigiano Reggiano consolida il suo posizionamento premium

Secondo Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, il 2025 si è rivelato un anno di risultati eccezionali per la storica Dop: «Il Parmigiano Reggiano ha consolidato il proprio posizionamento raggiungendo un giro d’affari al consumo da record, pari a quasi 4 miliardi di euro. La Gdo resta saldamente il primo canale di vendita (65,5%), ma è molto interessante notare il peso dell’industria (17,3%), sostenuta

dalla crescente diffusione di prodotti che utilizzano il Parmigiano Reggiano come ingrediente. A livello globale, abbiamo inoltre registrato il sorpasso storico della quota export, che ha superato la metà del totale (50,5%), confermando il nostro posizionamento premium. In ambito di comunicazione abbiamo lanciato la campagna istituzionale “Momenti iconici”, ideata per raccontare in modo immersivo la filiera dal punto di vista dei suoi protagonisti, partendo dal “diario del battitore” e proseguendo con il “primo taglio” dei prati che forniscono il mangime per le bovine che producono il latte per la Dop. Sul fronte del packaging, per massimizzare la riconoscibilità a scaffale, abbiamo introdotto il nuovo marchio essenziale “forma e fetta” a soli due colori. Per supportare il cliente in un acquisto consapevole, abbiamo aggiunto in etichetta aggettivi legati alla stagionatura (delicato, armonico, aromatico, intenso) e lanciato “PieR”, un innovativo assistente virtuale via WhatsApp accessibile tramite QR code dalle confezioni».

Le alternative plant-based sono in forte accelerazione

Secondo Edoardo Landini, marketing & communication specialist di Atlante, il trend positivo del settore lattiero-caseario in Gdo nel 2025 conferma la centralità dei formaggi nel carrello degli italiani, guidato da una ricerca di qualità, servizio e versatilità: «In questo scenario di crescita complessiva, la tendenza più dinamica e interessante è l’evoluzione delle alternative vegetali, che non rappresentano più una nicchia di ripiego, ma un segmento complementare ad alto valore aggiunto. A chiusura dicembre 2025, i formaggi plant-based hanno registrato un incremento del 20% a valore e del 25% a volume, superando i 23 milioni di euro nel retail Italia. Questa performance è guidata da un target flexitariano (il 42% dei consumatori), attento alla sostenibilità e desideroso di diversificare le fonti proteiche senza rinunciare al gusto. A livello di categorie, i consumi si concentrano sugli spalmabili, che cubano circa la metà del mercato, seguiti dalle fette e dai formaggi freschi tipo simil-feta. Un altro indicatore cruciale per la Gdo è l’esplosione delle private

UN PACKAGING AD ALTO IMPATTO VISIVO

Atlante ha presidiato l’evoluzione delle alternative vegetali lanciando una gamma completa a marchio Vegamo. «Sono referenze studiate per coprire i principali momenti di consumo – spiega Edoardo Landini – come fette vegane, crema spalmabile, panetto Greek Style e grattugiato. Vista la crescita esponenziale di prodotti in questo segmento, abbiamo puntato con decisione su un packaging ad alto impatto visivo, capace di garantire una differenziazione immediata a scaffale. L’obiettivo è rompere la monotonia cromatica della categoria, assicurando una visibilità distintiva che aiuti il consumatore a identificare rapidamente la qualità e il servizio dell’offerta Vegamo. Per noi, l’estetica del pack è un driver strategico tanto quanto l’innovazione di prodotto, essenziale per emergere in un mercato sempre più competitivo».

label, che oggi valgono il 21% del fatturato del comparto e crescono del 110% a valore, a dimostrazione di come i distributori stiano cavalcando il trend strutturando assortimenti sempre più distintivi e profondi».

Il consumatore è attento al valore, ma non rinuncia a sicurezza, freschezza e pack sostenibili

Per Riccardo Castagnetti, senior director strategic marketing, food Emea di Sealed Air, il consumatore si sta orientando sempre più verso prodotti confezionati, pratici e pronti all’uso, private label di qualità e formaggi duri caratterizzati da un buon equilibrio tra qualità e convenienza: «Questo trend evidenzia una crescente attenzione al valore, senza rinunciare a standard elevati in termini di sicurezza, freschezza e sostenibilità del packaging. Il segmento dei formaggi confezionati, su cui abbiamo una visibilità diretta, ha continuato a crescere a valore, pur registrando un lieve calo dei volumi: un segnale chiaro di come il consumatore continui ad acquistare, ma rimanga estremamente sensibile alla leva del prezzo e alle promozioni. In questo contesto, il ruolo dell’innovazione nel confezionamento diventa centrale per supportare la rotazione a scaffale, ridurre gli sprechi e migliorare l’esperienza d’uso. Le categorie più dinamiche sono state quelle delle mozzarelle, dei grattugiati, dei formaggi confezionati e dei segmenti snack/proteici, che rispondono a nuovi stili di consumo più flessibili. Tra i fenomeni più evidenti nei formaggi duri tipici si osserva il rafforzamento del Grana Padano nella Gdo, a scapito del Parmigiano Reggiano, che mantiene invece un posizionamento più premium e distintivo».

SOLUZIONI PRATICHE CHE RAFFORZANO LA RICONOSCIBILITÀ DEL BRAND

L’azienda ha lavorato per rispondere in modo concreto alle esigenze diffuse della base clienti del settore. «Le richieste sono sempre più orientate verso confezioni pratiche, distintive a scaffale – spiega Riccardo Castagnetti – e con un chiaro contenuto di sostenibilità. In questa direzione, abbiamo sviluppato soluzioni che facilitano l’uso quotidiano e rafforzano la riconoscibilità del brand, contribuendo al contempo alla riduzione degli sprechi. Abbiamo inoltre introdotto nuovi materiali per flow-pack e buste certificati “pronti al riciclo” e ampliando le opzioni di stampa, includendo quella digitale, per una maggiore flessibilità e personalizzazione. Infine, stiamo collaborando con alcuni clienti all’adozione del nuovo sistema Cryovac AutoWrap Lite, che combina tecnologia del vuoto e film sottili, offrendo un aspetto artigianale, ma con una shelf life superiore».

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