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DM Magazine Settembre 2026

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DIGITAL CLUB/RETAIL DMM

L'AI fa la lista, il supermercato fa i conti

Nel precedente DM Magazine ci siamo lasciati vedendo come il consumatore stia iniziando a usare l'AI per prepararsi alla spesa prima ancora di entrare in negozio. Questo è realistico per la Gdo? Sì. Perché è uno scenario realistico per la Gdo C'è una tendenza a liquidare questi scenari come fenomeni da early adopter, roba da nerd con troppo tempo libero. Sbagliato. L'adozione dell'AI nei comportamenti quotidiani segue una curva che assomiglia molto a quella degli smartphone: lenta all'inizio, poi verticale. E la Gdo ha già vissuto questa storia due volte. Prima con i comparatori di prezzi online, poi con le app dei supermercati stessi. Ogni volta che un consumatore ha avuto accesso a più informazione, il suo comportamento in store è cambiato. Questa volta la differenza è la personalizzazione. Un comparatore di prezzi dice quanto costa la pasta della marca scelta in dieci supermercati della zona. L'AI dice: "Data la tua situazione, con quel budget, per quattro persone, la pasta del supermercato ti costa il 40% in meno e nei blind test la differenza non si percepisce". Non è la stessa cosa. Il consumatore con l'AI in tasca non è più un compratore che reagisce agli stimoli del punto vendita, ma è un compratore che arriva con una strategia già formulata. Ha già deciso che guarderà in basso sullo scaffale, che il 3x2 lo valuterà al prezzo unitario e che proverà la private label sul riso e sullo yogurt, non sulla mozzarella. È un cliente che ha fatto i compiti. 72 DM MAGAZINE


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