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DM Magazine Settembre 2026

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EDITORIALE DMM

Gasolio:

il paracadute fiscale stenta ad aprirsi, il conto arriva alla Gdo Maria Teresa Manuelli, direttrice editoriale Edizioni DM

Il gasolio non è più solo una voce di costo: decide se un camion parte o resta fermo, se un pallet di alimentari arriva a scaffale in tempo o resta bloccato in magazzino. Da fine giugno - quando l'attacco statunitense in Iran ha acceso le tensioni nello Stretto di Hormuz - il prezzo alla pompa è salito di oltre il 20% in pochi mesi secondo i dati Mimit elaborati dalla Cgia. Alcune analisi segnalano che il diesel ha guadagnato oltre il 60% da inizio 2026, a fronte di un Brent fermo a +9%: segno che pesa la fiscalità, non solo il greggio. Per l'autotrasporto - che movimenta l'85% delle merci italiane, alimentari in testa - il carburante incide ormai fino al 40% dei costi aziendali, contro il 30% di febbraio. Le associazioni di categoria parlano di margini azzerati: un rincaro che manifatturiero, Gdo e logistica non riescono a scaricare integralmente sui listini, con il rischio - segnalato anche dall'Unione nazionale consumatori - di alimentare nuova inflazione in autunno. Il Governo è intervenuto con l'accisa mobile: sconto di 17 centesimi al litro, prorogato di settimana in settimana da marzo per una spesa già vicina ai 2,6 miliardi. Ma la misura ha due limiti. Il credito d'imposta per l'autotrasporto resta riservato ai mezzi sopra le 7,5 tonnellate in conto terzi, escludendo la flotta leggera della distribuzione di prossimità. E il taglio generalizzato non ha una vera scadenza definitiva: prorogato al 5 settembre, poi con decreto interministeriale al 10, è arrivato alla settima proroga-ponte dall'inizio della crisi. Ogni volta di pochi giorni, ogni volta all'ultimo momento. Il vero cambio di sistema, promesso da mesi, quindi, slitta ancora. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Forum di Cernobbio, ha parlato di circa 25 giorni necessari per costruire il nuovo pacchetto di aiuti “selettivi”, calibrati su reddito e categorie produttive più esposte - autotrasporto incluso - con la promessa di rinnovare i crediti d'imposta. Servirà uno scostamento di bilancio da negoziare con l'Ue e, soprattutto, un accordo politico ancora lontano: sulle coperture la Lega punta agli extraprofitti energetici, Forza Italia frena; sui beneficiari si discute se usare l'Isee o includere i lavoratori autonomi. Per la filiera alimentare il risultato pratico è che l'incertezza è destinata a durare, mentre benzina e gasolio continuano a salire. DM MAGAZINE 3


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