Skip to main content

DM Magazine Febbraio 2026

Page 5

EDITORIALE DMM

Il prezzo della divisa e il valore della

persona

Maria Teresa Manuelli, direttrice editoriale Edizioni DM

C’è un confine sottile, ma che dovrebbe essere invalicabile, tra il tempo di vita e il tempo di lavoro. La recente sentenza del Tribunale di Bologna, che ha condannato Coop Alleanza 3.0 a retribuire il cosiddetto “tempo tuta”, non è solo una vittoria sindacale o una questione di spiccioli in busta paga. È un precedente giurisprudenziale che rischia - o promette - di scardinare i bilanci previsionali di gran parte della Grande Distribuzione Organizzata italiana. Il principio stabilito dai giudici è chiaro: i dieci o venti minuti impiegati per indossare la divisa sono funzionali alla prestazione. Sono, a tutti gli effetti, lavoro. Se questa interpretazione dovesse allargarsi a macchia d’olio, il settore si troverebbe di fronte a un redde rationem milionario. Ma il denaro, in questa storia, è solo la punta dell'iceberg. Questa sentenza arriva al termine di un biennio, quello tra il 2024 e il 2025, che definire turbolento per la reputazione etica della Gdo è un eufemismo. Le inchieste della Procura di Milano hanno scoperchiato il vaso di Pandora della logistica, mentre in Sicilia la Guardia di Finanza ha portato ad arresti per caporalato e sfruttamento. Per culminare con l’indagine dell’Antitrust per pratiche commerciali sleali. È qui che il paradosso si fa stridente. Proprio pochi mesi fa, il successo del nostro evento Retail in Touch 2025, organizzato da Edizioni DM, ruotava attorno a un perno fondamentale: l’importanza del fattore umano. Avevamo celebrato la tecnologia come abilitatore delle persone, ribadendo che l'empatia e la professionalità sono l'unico vero baluardo del negozio fisico. La lezione che arriva dalla magistratura - sia sul fronte del "tempo tuta" che su quello degli appalti – è che la sostenibilità sociale (la "s" dell'acronimo Esg) non può più essere uno slogan da report annuale. Deve diventare prassi operativa. Riconoscere che il tempo di vestizione va pagato significa riconoscere che il lavoratore non è una commodity. Vigilare affinché le cooperative in appalto non sfruttino i facchini significa capire che la merce sugli scaffali non può essere macchiata dal dumping sociale. La Gdo è a un bivio. Può continuare a vedere il lavoro come un costo da comprimere, esponendosi a rischi legali enormi, o investire davvero su quel "fattore umano" che abbiamo tanto lodato al Retail in Touch. Perché non esiste strategia omnicanale che tenga se le fondamenta etiche del sistema stanno cedendo. Il rispetto delle persone non è carità: è l'unico business plan sostenibile. DM MAGAZINE 3


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
DM Magazine Febbraio 2026 by Edizioni DM Srl - Issuu