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DM Magazine Dicembre 2025

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INTERVISTA DMM dei 7mila mq e oltre 60mila referenze, con risultati formidabili; Gruppo Arena, altro esempio, con superfici più contenute e un focus marcato sul servizio e sulla customer journey; poi realtà più piccole ma in forte espansione, come Gda in Basilicata o Piccolo in Campania, Migros e Gruppo Vega in Area 1 e 2 NielsenIQ o Multicedi che sta guadagnando molto terreno anche in Area 3 NielsenIQ.

Quindi l’eterogeneità è il reale valore aggiunto? L’eterogeneità genera una crescita costante che ha portato VéGé a collocarsi stabilmente tra i primi tre gruppi per valore degli acquisti dell’industria di marca e a raggiungere una quota a livello nazionale dell’8,5%, con cui si pone al quarto posto nella classifica Gnlc. Cresciamo rapidamente proprio perché, rispetto ad altre organizzazioni, siamo più orientati alla marca e meno alla Mdd, pur avendo una private label oggi molto significativa. Va detto, però, che la nostra marca del distributore è gestita principalmente dalle singole imprese più che attraverso un progetto centralizzato.

A proposito di Mdd, quale futuro prevede per la marca privata? La Mdd continuerà a crescere. Tuttavia, rispetto ad altri, credo ci sia troppa enfasi sull’idea che possa essere la soluzione a tutti i problemi, come se fosse sempre semplice convincere un cliente molto legato al brand a passare alla private label. A mio avviso, oggi un equilibrio corretto si colloca intorno a un 30% di Mdd e un 70% di marche industriali. Cosa accadrà da qui al 2040 è difficile dirlo, ma al momento spingere troppo sulla Mdd, soprattutto in alcune aree o categorie in cui il cliente è fortemente orientato alla marca, rischia di diventare qualcosa di forzato.

Verso quali territori si stanno concentrando i vostri interessi per proseguire l'espansione? In questo momento stiamo lavorando per consolidare ulteriormente la nostra presenza nei territori in cui siamo già forti. C’è spazio per crescere ancora in Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania, Veneto e Lombardia, dove registriamo performance molto positive. Questo non esclude che alcune nostre imprese stiano esplorando sviluppi extraregionali: penso a Multicedi nel Lazio, a Migros e Gruppo Vega in Piemonte, o a Tosano in Toscana. Ma la nostra strategia principale resta chiara: rafforzarci nei territori in cui siamo già leader. In futuro è possibile che si aprano nuove opportunità anche in territori in cui oggi siamo meno presenti, ma è più probabile che questo avvenga attraverso l’ingresso di nuove imprese nel Gruppo, piuttosto che tramite uno sviluppo diretto.n

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