→ piscine oggi n.191 → luglio-settembre 2020
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anno 48° numero
trimestrale € 7.00 prima immissione: 15.09.2020 luglio-settembre 2020
in copertina:
Preformati Italia, anima leggera e poliforme
primo piano:
Paracelsus Bad & Kurhaus, il wellness secondo Salisburgo private:
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( lug → set 2020 )
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sommario summary
in copertina
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Anima leggera e poliforme Di Rita Cesarini
Uno specchio d’acqua che si protende verso l’infinito le cui forme sono state modellate attraverso la tecnologia Klimapool di Preformati Italia, un’opera leggera e luminosa che al suo interno cela tecnologia, sicurezza e benessere.
Light and polyform soul A body of water that stretches towards infinity whose shapes are modeled through Klimapool technology by Preformati Italia, that conceals a successful combination of technology, safety, and wellness.
primo piano
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Moderno, fluido Di Rita Cesarini
Nel centro storico di Salisburgo si erge il Paracelsus Bad & Kurhaus la cui imponenza monolitica è alleggerita dall’ariosità delle sue forme. Gli ampi spazi offrono agli ospiti un’esperienza di immersione completa, dall’acqua all’aria, dal corpo allo spirito.
Modern, fluid In the historic center of Salzburg stands the Paracelsus Bad & Kurhaus, whose monolithic beauty is lightened by the airiness of its forms. The large spaces offer to the guests a complete immersion in fluidity, from water to air, from the body to the spirit.
private
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Geometria agreste
Di Annalisa Dall’Oca
Funzionale ed elegante. È la piscina realizzata da Indalo sulle colline di confine tra la Valdichiana e la Val D’Orcia, un impianto che si immerge perfettamente nel paesaggio e che, al contempo, richiede pochissima manutenzione, perfetta per una seconda casa.
Rural geometry Functional and elegant. It's the swimming pool built by Indalo on the hills on the border between the Valdichiana and Val D’Orcia, a design that blends perfectly into the landscape and, at the same time, requires very little maintenance, perfect for a second home.
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TRATTIAMO L’ACQUA, PROTEGGIAMO LA VITA ®
Barchemicals crede nella Biosicurezza Barchemicals Group da oltre trent’anni si occupa con passione di Trattamento Acqua, nel rispetto della salute, del benessere e della salvaguardia ambientale. I Laboratori Barchemicals proseguono la loro attività di Ricerca & Sviluppo, progettando servizi, prodotti e tecnologie a basso impatto ambientale per garantire agli operatori tecnici ed ai loro clienti i migliori standard in termini di Biosicurezza Sicurezza e benessere sono al centro della Linea di prodotti PMC (Presidi Medico Chirurgici) utilizzabili in piscine, SPAS, Centri Benessere, Parchi Acquatici e Centri Termali Barchemicals – già iscritta da ECHA all’art. 95 (elenco fornitori principi attivi e prodotti) – sta procedendo nei percorsi autorizzativi di propri prodotti in conformità con il Regolamento Europeo sui Biocidi (BPR – regolamento UE 528/2012) Barchemicals Group: trattiamo l’Acqua, proteggiamo la Vita
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soluzioni
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Trasformarsi per crescere A cura della redazione
Rinnovare l’offerta acquatica presente nel proprio camping può rivelarsi un prezioso alleato non solo per fidelizzare i propri ospiti, ma anche per ampliare il bacino dei clienti. Un esempio di rinnovamento è quello del camping I 3 Moschettieri, vediamo insieme come è stato affrontato.
Transforming to grow Renewing the aquatic offer on your campsite can prove to be a valuable ally not only for retaining your guests but also for expanding the customer base. An example of renovation is that of the 3 Musketeers camping, let's see together how it was dealt with.
forum
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Piattaforma rilancio
A cura della redazione
ForumPiscine 2021 sta scaldando i motori, pronta a mandare in scena un’edizione speciale ricca di novità. L’appuntamento è dal 24 al 26 febbraio in fiera a Bologna.
Platform for Action ForumPiscine 2021 is warming up the engines, ready to stage a special edition full of news. Save the date: from February 24th to 26th at the Bologna Exhibition Centre.
pro
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L’industria della piscina nell’era (quasi) post-Covid, uno sguardo all’Europa
Com’è cambiato il settore della piscina e della spa? E cosa ci attende in futuro? Ne parliamo con i nostri partner spagnoli, francesi e tedeschi, per capire come potrebbe andare il 2021.
A cura della redazione
The swimming pool industry in the (almost) post-Covid era, a look at Europe How has the pool and spa sector changed? And what awaits us in the future? We talk about it with our Spanish, French and German partners, to understand how 2021 could go.
pro
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Estate 2020, a che punto siamo? Di Marco Sublimi
L’andamento estivo del comparto acquatico italiano ha registrato velocità diverse e non generalizzabili. Ecco, però, una serie di considerazioni raccolte in seguito al confronto tra alcuni operatori del settore.
Summer 2020, where are we? The summer trend of the Italian pool sector recorded different and non-generalizable speeds. Here, however, is a series of considerations collected following the comparison between some operators in the sector.
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pro
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La prima bozza di Testo Unico sullo sport
È stata diffusa la prima versione del decreto delegato che riunisce tutta la disciplina in materia di sport e che dovrà essere emanata in via definitiva entro il 30 novembre.
Di Guido Martinelli
The first draft of the Consolidated Act on sport The first version of the delegated decree has been released which brings together all the discipline in the field of sport and which must be definitively issued by November 30th.
pro
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Il bilancio termico di una piscina: criticità e possibili rimedi
In condizioni meteorologiche sfavorevoli le piscine situate all’aperto disperdono grandi quantità di calore. In questo articolo, grazie all’utilizzo di un modello specifico, valutiamo l’efficacia di alcuni rimedi proposti.
Di Alessandro Muraca e Federico Laini
The thermal balance of a swimming pool: critical issues and possible remedies In unfavorable weather conditions, outdoor pools disperse large amounts of heat. In this article, thanks to the use of a specific model, we evaluate the effectiveness of some proposed remedies.
pro
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Piscine prefabbricate fuoriterra e relativo titolo edilizio
In questi mesi in tanti hanno scelto di installare nel proprio giardino una piscina fuoriterra, ma fino a quando la si può considerare un’opera di edilizia libera?
Di Mario Petrulli
Prefabricated above-ground swimming pools and relative building permit In recent months, many have chosen to install an above-ground swimming pool in their garden, but how long can it be considered a free construction work?
Aziende e prodotti 60 PISCINE OGGI anno XLVIII n.191 trimestrale luglio - settembre 2020 una copia euro 7,00 registrazione: tribunale bologna n° 4242, sett. 1972 iscrizione al ROC numero 6228 per contattare la redazione: piscineoggi@ilcampo.it direttore responsabile: federico maestrami redazione: rita cesarini, davide venturi hanno collaborato: annalisa dall’oca, federico laini, guido martinelli, alessandro muraca, mario petrulli, marco sublimi progetto grafico: chialab, bologna impaginazione e prestampa: paolo d’andrea stampa: MIG moderna industrie grafiche srl, bologna
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Telex 66
editrice il campo fondata da franco maestrami direzione editoriale: federico maestrami, roberto maestrami direzione, redazione, amministrazione e pubblicità: via amendola, 9 - 40121 bologna tel +39 051255544 - fax +39 051255360 www.ilcampo.it - info@ilcampo.it www.sportindustry.com www.fitnesstrend.com www.forumpiscine.it www.forumclub.it www.italianpooltechnology.com
Indice inserzionisti 95 Copyright © tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale di articoli, fotografie e disegni pubblicati su Piscine Oggi, con qualsiasi mezzo, senza espressa autorizzazione dell’editore. II prodotti segnalati sono una libera scelta della redazione. I nomi, le ditte e i prezzi eventualmente pubblicati sono riportati senza responsabilità, a puro titolo informativo, per rendere un servizio ai lettori. L’editore non risponde dell’opinione espressa dagli autori degli articoli pubblicati. Ai sensi della legge 675/96, i dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti vengono utilizzati esclusivamente per l’invio della pubblicazione e non vengono ceduti a terzi per alcun motivo. ISSN 0390 - 3230 diffusione: MEPE Distribuzione Editoriale via ettore bugatti, 15 20142 milano tel +39 02895921 - fax +39 0289504932 e-mail: info_mepe@mepe.it www.mepe.it
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piscine oggi n.191
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È stata tra gli oggetti
( editoriale )
del desiderio più ambiti di questa estate. La piscina, a partire da quella fuori terra – notoriamente entry level, per gli addetti ai lavori – nell’estate del
Sia tra chi aveva a disposizione un giardino o un terrazzo, sufficientemente capiente e portandistanziamento te, sia tra i tanti che selezionavano case in affitto o altre strutsociale, è andata ture ricettive, per trascorrere le proprie vacanze. Una stagione letteralmente a ruba. nel bene e nel male straordinaria, quindi, per costruttori e installatori che dallo stupore e dalla preoccupazione del lockdown sono passati tutto d’un fiato all’affanno operativo, per poter soddisfare le troppe richieste; talmente tante, che già si preannuncia un 2021 all’insegna della crescita. Diversamente è andata agli operatori di piscine pubbliche e private ad uso pubblico, le piscine estive e, soprattutto, ai parchi acquatici, impianti costosi da mantenere che operano stagionalmente e dove le limitazioni imposte dal distanziamento sociale, ma anche i timori dell’utenza, hanno pesantemente inciso su riapertura, operatività e fatturato. Difficile tracciare ora la stima dei gravi danni a cui deve far fronte questa componente fondamentale del comparto della piscina. Per quanto riguarda le piscine sportive è da rilevare che nel frattempo è stata emessa la prima versione del decreto delegato che raccoglie tutta la disciplina in materia di sport come ad esempio il lavoro sportivo, la sicurezza per la costruzione e l’esercizio di impianti sportivi, la semplificazione degli adempimenti amministrativi e contabili e che dovrà essere emanata in via definitiva entro il prossimo 30 novembre. Un primo passo per una
Coronavirus e del
riforma del settore necessaria e molto attesa che può al contempo dare un concreto aiuto anche in termini di fiducia agli addetti ai lavori. FORUMPISCINE, insieme alla nostra rivista, ha avviato un tavolo di lavoro composto da soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo sostenibile delle piscine. Gli intenti sono molteplici: proporre soluzioni per migliorare le prestazioni degli impianti acquatici e delle strutture polifunzionali dotate di spazio piscina, sotto il profilo del risparmio e dell’efficienza energetica, sensibilizzare sulla necessità e opportunità di introdurre misure di sostegno a favore di interventi di ammodernamento degli impianti, pubblici e privati, in chiave di efficientamento energetico e di adozione di soluzioni per il risparmio energetico ed idrico. Estendere la possibilità di utilizzo di ecobonus a soluzioni e pratiche la cui resa in termini di risparmio energetico è provata e documentata; sollecitare una riflessione e un’eventuale revisione della normativa sulle acque delle piscine collettive, revisione che, oltre all’obiettivo primario di tutela della salute dei frequentatori e degli operatori, tenga in dovuto conto anche il tema del risparmio della risorsa acqua. Di tutto questo si parlerà al FORUMPISCINE 2021. Del resto, trampolino di ri-lancio per il 2021 non può che essere lei, la fiera-congresso italiana della piscina, appuntamento irrinunciabile per cavalcare la nuova stagione e cogliere opportunità e innovazione sul mercato. In tutta sicurezza. Federico Maestrami
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( in copertina )
Anima leggera e poliforme Di Rita Cesarini Foto di Riccardo Urnato
Uno specchio d’acqua che si protende verso l’infinito le cui forme sono state modellate attraverso la tecnologia Klimapool di Preformati Italia, un’opera leggera e luminosa come un tocco d’artista sulla tela, una piscina che al suo interno cela tecnologia, sicurezza e benessere. 26 piscine oggi n.191
I
l tenue gorgoglio che giunge all’orecchio di chi si avvicina alla cascata della piscina è il sottofondo ideale per abbandonarsi completamente alla meraviglia che si presenta allo sguardo rivolto oltre lo sfioro: un paesaggio collinare, affacciato sull’ampia e verdeggian-
te Val Cavasia, in asse perfetto con la Cima del Monte Grappa. La piscina è caratterizzata da forme minimali, disegnate per inserirla nel contesto in modo discreto e funzionale alle esigenze del committente. All’apparenza semplice e lineare, la vasca cela la presenza di piscine oggi n.191
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soluzioni tecnologiche molto sofisticate e accessori dedicati al benessere, il tutto accompagnato da un – ormai irrinunciabile – alto livello di sicurezza nell’utilizzo quotidiano dello spazio acquatico. Ogni elemento della piscina è stato prodotto con la tecnologia Klimapool di Preformati Italia, con spessori particolarmente elevati: sul fondo della piscina, ovvero sulla soletta controterra, è stato applicato un pannello da 15 centimetri, mentre sulle pareti verticali perimetrali i pannelli sono da 10 centimetri, tutti posati in opera evitando ponti termici angolari. Grazie all’esperienza tecnologica di Preforma-
ti Italia, l’EPS ad alta densità è stato impiegato anche per la realizzazione della seduta panoramica con postazioni idromassaggio, collocata sul lato est dell’invaso. Il profilo di questa seduta è stato studiato con grande attenzione ergonomica, applicando parametri internazionali che tengono conto delle diverse posture che assume un corpo umano immerso nell’acqua. Al fine di evitare fenomeni di surriscaldamento dovuti all’irraggiamento solare, inoltre, tutte le sue superfici sono sommerse, così come lo è il promontorio-spiaggia che divide la seduta dalla scala di ingresso. Il tutto è stato
← L’utilizzo
dell’EPS ad alta densità ha permesso di realizzare forme dai
profili correttamente arrotondati, per garantire la massima sicurezza d’uso agli utenti della piscina, siano essi nuotatori atletici o semplici persone in cerca di relax.
realizzato da Preformati Italia, che ha provveduto a verificare la resistenza formale dell’EPS in immersione e ha consegnato il blocco diviso in elementi modulari già completi con l’inserimento della rete impiantistica prevista dal progetto, ovvero bocchette idromassaggio, bocchette di immissione ed estrazione dell’acqua e impianto di illuminazione subacquea, con relativi cavidotti. La tecnologia Klimapool, oltre a garantire una massima personalizzazione architettonica e impiantistica, consente di creare vasche dotate di una leggerezza tale da 28 piscine oggi n.191
← Superato
il bordo a sfioro,
l’acqua viene raccolta in un bacino sottostante invisibile agli occhi degli ospiti della piscina.
↓ La
vasca principale è
completamente rivestita in EPS ad alta densità, utilizzando la tecnologia collaudata Klimapool che consente anche di ridurre tempi e costi di assemblaggio grazie alla possibilità di sovrapporre l’avanzamento in cantiere alle lavorazioni in azienda.
permetterne l’installazione in situazioni particolarmente complesse come terrazzi o piani alti. Ulteriore bonus regalato dall’impiego di questa tecnologia coincide con una resa energetica superiore rispetto ai metodi di costruzione tradizionali: l’efficientamento energetico di questa piscina, dunque, è molto marcato e beneficia del naturale accumulo di calore solare durante la bella stagione, accompagnato dalla possibilità di riscaldare l’acqua nei periodi intermedi, usufruendo di una moderata quantità di energia. Per questo motivo la piscina, come ogni vasca firmata Klimapool, è stata consegnata al cliente con un attestato di classificazione energetica, il primo nel suo genere in Italia, a dimostrazione della qualità e dei risultati energetici raggiungibili dall’intera struttura. L’attenzione al risparmio energetico ha portato anche all’installazione di una copertura a tapparella automatica in PVC con estremità sigillate, che è in grado di conservare la temperatura dell’acqua nonostante l’escursione termica notturna piuttosto marcata, tipica delle colline trevisane. La copertura, inoltre, impedisce alle foglie della quercia secolare presente nel giardino di depositarsi in vasca, contribuendo così sia a mantenere l’acqua pulita, sia a ridurre i consumi di prodotti per il trattamento. Ovviamente, è anche uno strumento
Light and poliform soul
Each and every element of the pool was produced with the Klimapool technology of Preformati Italia, with especially high thicknesses: a 15 cm panel was applied to the bottom of the pool, or rather on the slab connected to the ground, while on the vertical perimeter walls the panels are 10 cm, all laid on site avoiding angular thermal bridges. Thanks to the technological experience
of Preformati Italia, high-density EPS was also used for the creation of the panoramic seat with hydromassage stations, located on the east side of the pool. The profile of this seat was studied with great ergonomic attention, applying international parameters that take into account the different postures that a human body assumes when immersed in water.
piscine oggi n.191
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di sicurezza prezioso in quanto impedisce cadute accidentali di bambini e animali domestici: la tapparella, infatti, non può rovesciarsi o inabissarsi poiché le sue estremità poggiano sopra ai bordi laterali della piscina. Una cura particolare è stata riservata per il rivestimento interno della vasca: la ricerca di un’immagine minimale ha portato alla scelta di lastre in pietra sinterizzata Lapitec, che garantiscono al contempo un buon li-
Scheda tecnica
30 piscine oggi n.191
vello di sicurezza non essendo scivolose, ruvide o abrasive. Il materiale di rivestimento, preparato fuori opera, è stato posato senza necessità di alcun adattamento grazie al rivestimento in EPS ad alta precisione, la cui esattezza dimensionale ha compensato le inevitabili irregolarità connesse alla realizzazione della struttura di calcestruzzo armato gettato in opera entro casseri. Il mosaico, con tessere di dimensione contenuta e cromia iridescente, è stato invece scelto per il rivestimento del blocco della seduta, della spiaggia sommersa e della scala di ingresso per via delle forme curvilinee di questi elementi. L’impianto è completato da un sistema di illuminazione subacqueo molto sofisticato, adatto alla cromoterapia, composto da lampade a LED con tecnologia RGB a controllo cromatico totale centralizzato. Alcuni punti luce illuminano le diverse aree funzionali della piscina, come i gradini di ingresso, altri, di maggiore potenza, sono stati collocati in posizioni strategiche allo scopo di regalare la percezione che tutto il volume d’acqua sia illuminato in modo uniforme, dando l’impressione che il colore appartenga all’acqua stessa
Ubicazione: Pederobba (TV) Anno di realizzazione: 2018/2019 Progettista: arch. Maurizio Trevisan (piscina), arch. Andrea Rossetto (spazi esterni) Impresa costruttrice: EMAPRICE Spa, Preformati Italia, Culligan Struttura: calcestruzzo armato ad alta resistenza con allestimento interno in EPS ad alta densità, con applicazione di materiali e tecnologie del sistema Klimapool Forma: rettangolare con seduta profilata ergonomicamente sul lato di ingresso Superficie: 113 mq Dimensioni: 7,50 × 15,00 m Profondità: 1,55 m Rivestimento interno: lastre di grande formato di pietra sinterizzata Lapitec Rivestimento esterno: tavole di legno di Teak naturale Filtrazione: n°1 filtro hydro Clear System HCF, portata 50 mc/h Ricircolo: a sfioro con bacino di raccolta a valle Trattamento: generatore cloro per elettrolisi del sale Riscaldamento: scambiatore di calore alimentato dalla centrale termica dell’abitazione Accessori: copertura in PVC, illuminazione a LED RGB adatta alla cromoterapia, seduta ergonomica sommersa, bocchette idromassaggio, impianto di nuoto controcorrente, doccione ad alta portata
e creando un’atmosfera più vivace durante le ore serali e notturne. La collocazione delle lampade, infine, è stata studiata affinché non disturbino la percezione visiva della volta celeste e delle luci che punteggiano la valle sottostante, mantenendo così intatta la magia di un’immersione del corpo e dello spirito nell’incantevole natura circostante.
↑ L’impianto
è completato da un sistema di illuminazione subacqueo
molto sofisticato, adatto alla cromoterapia, composto da lampade a LED con tecnologia RGB a controllo cromatico totale centralizzato.
passaggio per ispezioni
setto in cemento armato
VANO TAPPARELLA
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( primo piano )
Moderno, fluido
Di Rita Cesarini Foto di Michael Christian Peters e Christian Richters
Nel centro storico di Salisburgo si erge, elegantemente, il Paracelsus Bad & Kurhaus la cui imponenza monolitica è alleggerita dall’ariosità delle sue forme. Gli ampi spazi giocano con la luce di cui si nutrono, offrendo agli ospiti della struttura un’esperienza di immersione completa nella fluidità, dall’acqua all’aria, dal corpo allo spirito. 32 piscine oggi n.191
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na serie di 13 sculture di alabastro caratterizzate da volumi ortogonali perforati da corridoi di luce e ombra: è l’Elogio de la Luz, l’opera di Eduardo Chillidas che ha ispirato gli architetti dello studio Berger+Parkkinen nella progettazione del Paracelsus Bad & Kurhaus, un ampio centro acquatico/benessere situato ai margini dei celebri Giardini Mirabell, nel sug-
gestivo cuore del centro storico di Salisburgo. Proprio così, nel centro storico: una collocazione quasi inusuale per un’imponente struttura di questo tipo che, di solito, si tende a erigere in zone più periferiche, ma che in questo caso rappresenta uno dei punti di forza dell’intero complesso. Il Paracelsus Bad & Kurhaus è un moderno centro termale, balneare e saunistico dallo stile piscine oggi n.191
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scultoreo, che sorge laddove era presente un vecchio edificio – risalente agli anni ’50 – dedicato a bagni e cure per il benessere, demolito per dare spazio a un “successore” in grado di offrire una gamma più ampia di servizi e attrazioni dedicati a tutta la famiglia. Architettura moderna e funzionale
All’occhio dell’osservatore, il Paracelsus Bad & Kurhaus si presenta come una struttura monolitica, leggermente incurvata, solcata da una vetrata che corre lungo tutto il perimetro dividendola idealmente in due sezioni di altezze diverse. Nel complesso, l’edificio riflette le eleganti forme dell’acqua non solo all’esterno, ma anche all’interno, dove il raffinato design dà vita a un’atmosfera unica, perfetta sia per i momenti di benessere, sia per quelli di svago. Il rivestimento esterno, realizzato con chiare lamelle verticali, assolve l’importante funzione di “aprire” la costruzione, alleggerendola e conferendole ariosità. Queste caratteristiche si possono ritrovare anche all’interno del centro, dove volumi e superfici dialogano tra loro in modo armonico, illuminati dal candore degli eleganti rivestimenti ceramici. I progettisti hanno dato vita a una struttura che, pur essendo composta da aree articolate in modo indipendente tra loro, regala ai propri ospiti una forte coerenza formale, individuabile già dall’ingresso, il cui punto focale è costituito dall’ampia scalinata che conduce verso i piani superiori. L’elemento architettonico più affa-
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Paracelsus Bad &
BERGER+PARKKINEN A
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Il soffitto ondulato
sembra fluttuare leggero sopra i bagnanti.
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Il Paracelsus Bad & Kurhaus si presenta come una struttura monolitica impreziosita da una sezione
trasparente dalle eleganti curve, la cui facciata è decorata da lamelle bianche.
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& Kurhaus
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scinante del Paracelsus Bad & Kurhaus si trova però al terzo piano, dove si concentra la ricca offerta acquatica: ci riferiamo al soffitto, che cattura e ammalia lo sguardo attraverso le sue morbide forme sospese che fluttuano elegantemente sopra le teste dei bagnanti, richiamando alla mente la sinuosità e la fluidità dell’acqua in movimento. Saliscendi di acqua e benessere
L’area acquatica è raggiungibile attraverso l’ampia scalinata che, partendo dall’ingresso, con livelli e mezzanini a terrazzo in marmo bianco, guida gli ospiti del Paracelsus Bad & Kurhaus verso un ambiente luminoso, dominato dalla grande piscine sportiva – lunga 25 metri e suddivisa in 4 corsie – che dà quasi l’impressione di emergere dal suolo. Accanto sono presenti altre vasche, tutte pensate per soddisfare le diverse esigenze di differenti tipologie di utente, a partire dalle famiglie, che possono divertirsi e rilassarsi tra getti di bolle, una cascata cervicale, dei getti idromassaggio, geyser e un fiume lento a cui abbandonarsi completamente. Chi è in
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Piscine presenti: ■■ Piscina sportiva – 25 m, 4 corsie, temperatura dell’acqua di 28 °C ■■ Piscina per attività – 3,80 m di profondità per le immersioni, dotata di due piattaforme per i tuffi (1 m e 3 m di altezza) e di una parete per l’arrampicata, temperatura dell’acqua di 28 °C
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■■ Piscina per famiglie – dotata di getti idromassaggio subacquei, cascata, geyser, fiume lento, lettini con bubble-jet, temperatura dell’acqua di 32 °C ■■ Piscina per bambini – 0,35 m di profondità massima, dotata di mini scivolo, temperatura dell’acqua di 32 °C ■■ Infinity pool – collocata sulla terrazza, suddivisa in due aree (vasca fredda e vasca con acqua salata a 32 °C).
cerca di emozioni, invece, può mettere alla prova il proprio talento da subacqueo immergendosi nelle profonde acque della piscina per le attività, dotata anche di due piattaforme per i tuffi, poste a 1 e 3 metri di altezza, e persino di una parete da arrampicata. E per chi ama la velocità? Nessun problema, uno scivolo lungo 45 metri è pronto per dare una scarica di adrenalina a chiunque lo desideri. Infine, i più piccoli possono entrare in confidenza con l’acqua e l’ambiente piscina, divertendosi in tutta sicurezza, nella vasca dedicata proprio a loro, la cui profondità massima raggiunge i 35 centimetri, sotto il controllo dei genitori mentre si rilassano sulle panchine riscaldate che circondano la vasca. Tutta l’area acquatica è illuminata dalla luce naturale del sole, che entra all’interno dell’edificio attraverso le vetrate che compongono una fascia continua a tutta altezza che si affaccia sui giardini antistanti. Continuando la “scalata” del Paracelsus Bad & Kurhaus si arriva all’ultimo pia-
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no, che ospita una terrazza panoramica – aperta tutto l’anno – dove trova collocazione la suggestiva piscina a sfioro contenente acqua salata alla temperatura di 32 °C, che consente ai suoi ospiti di rilassarsi godendosi a pieno la spettacolare vista della città di Salisburgo. Una piccola parte di questo invaso è adibito a vasca fredda, indispensabile per gli utenti che usufruiscono delle saune presenti proprio all’ultimo piano della struttura. L’offerta benessere, nel dettaglio, è composta da una sauna biologica e alle erbe, un bagno di vapore, una cabina a infrarossi e varie opportunità di relax ritagliate nelle tranquille stanze con pareti di vetro e nel solarium. Il Paracelsus, come enunciato dal suo stesso nome, svolge il ruolo di Kurhaus pubblica: la cura del corpo – e dello spirito – è quindi un elemento distintivo e, pur culminando con le aree benessere all’ultimo piano, comincia però nelle moderne sale per i trattamenti, che si
Nell’area acquatica si staglia un tocco di colore distintivo: un leggero turchese, richiamo ai laghi di montagna presenti nei dintorni, risplende
dalle superfici delle vasche ed è un effetto reso possibile dalle piastrelle che rivestono internamente le vasche.
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articolano nei piani sottostanti, dove vengono effettuate sedute di fisioterapia, massaggi, acquacise, inalazioni, elettroterapia e trattamenti con i fanghi. A tal proposito è celebre il fango di Leopoldskron, considerato in tutta Europa di qualità eccezionale, che ha un’età compresa tra i 12.000 e i 15.000 anni e che a Salisburgo viene utilizzato per scopi terapeutici dal lontano 1820. I cinque piani sui quali si articola il Paracelsus Bad & Kurhaus, nonostante gli ampi spazi di cui sono composti, accolgono in modo confortevole gli ospiti, un risultato ottenuto anche grazie alla scelta ponderata dei rivestimenti interni. Per le piastrelle che ricoprono pa-
dalle cabine a strisce verdi e blu, che ricordano quelle presenti sulle spiagge, è stato scelto di utilizzare delle piastrelle in gres porcellanato color calce, sia sulle pareti, sia sul pavimento, creando così un’atmosfera protetta e calda come la terra. Il piano che ospita le piscine, invece, è dominato dal bianco delle pareti e del soffitto, ma trova continuità con lo spazio precedente grazie alla pavimentazione, rivestita con mattonelle di dimensioni, colori e tecniche di posa identiche a quelle impiegate per lo spogliatoio. Nell’area acquatica si staglia un tocco di colore distintivo: un leggero turchese, richiamo ai laghi di montagna presenti nei dintorni, risplende dalle superfici delle vasche ed è un effetto reso possibile proprio dalle piastrelle che rivestono in-
reti e pavimenti, infatti, si è optato per elementi ceramici di alta qualità, che combinano un’elevata resistenza allo scivolamento e un aspetto estetico ricercato e raffinato. Ulteriore bonus è rappresentato dal fatto che l’intera selezione di rivestimenti impiegati è stata fornita da un’unica azienda, ovvero Agrob Buchtal, che è stata in grado di operare in tutti gli ambienti, sfruttando le caratteristiche tecniche di piastrelle che hanno consentito di rispondere a qualsiasi esigenza di rivestimento, assicurando in ogni applicazione alti standard di sicurezza. Negli spogliatoi, ad esempio, vivacizzati
Focus sul rivestimento I rivestimenti sono firmati Agrob Buchtal. Dalle piastrelle serie Savona, lunghe 60 cm, posate alternativamente a strisce di 20 e 30 cm di larghezza su pareti e pavimenti dello spogliatoio e dell’area piscine, a quelle di 12,5 × 25 cm della serie Chroma Pool in turchese medio, che rivestono le vasche. Senza dimenticare l’eleganza del color antracite della serie Savona posata nella zona benessere e delle tessere di mosaico da 5 × 5 cm della serie Chroma Plural nell’Infinity Pool.
Sicurezza, luminosità ed eleganza: il rivestimento
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ternamente le vasche. Dalla brillantezza delle superfici delle aree sottostanti si passa poi all’eleganza del color antracite che contraddistingue le zone benessere del 5° piano, dove le piastrelle in gres porcellanato dalle tonalità scure si armonizzano perfettamente con il legno delle pareti, riprendendo al contempo la grezza roccia del Mönchsberg, una delle cinque montagne presenti nel comune di Salisburgo. Il color antracite ricorre non solo nelle zone di accesso e di riposo, ma arriva anche all’interno delle saune e delle docce, per poi ritrovarsi anche all’interno dell’infinity pool presente sul tetto,
con le tessere di mosaico che ne ricoprono le pareti, conferendole un aspetto elegante e raffinato. In tutto il Paracelsus Bad & Kurhaus, dunque, si ritrova un’estetica piacevolmente coerente, basata su giochi di colori e sembianze naturali che, nel complesso, crea un ambiente balneare e di benessere sereno e accogliente per tutta la famiglia. La parola ai progettisti
Alfred Berger e Tiina Parkkinen, i due architetti che nel 1995 fondarono lo studio Berger+Parkkinen, hanno dapiscine oggi n.191
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Bad & Kurhaus
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to risposta ad alcuni interrogativi che ci siamo posti in merito al lavoro svolto per dare vita al Paracelsus Bad & Kurhaus. Arch. Berger e arch. Parkkinen, potete “svelarci” qual è la filosofia che ha fatto da base al vostro progetto per il Paracelsus Bad & Kurhaus? La nostra volontà era quella di creare una nuova e moderna piscina pubblica, collocata nel cuore del centro storico cittadino, facilmente accessibile e quindi fruibile da tutti i residenti. È stato anche particolarmente importante per noi evidenziare i monumenti e le montagne di Salisburgo, per incoraggiare un legame tra stimoli culturali e relax. Come avete lavorato per integrare questa nuova struttura con il centro storico di Salisburgo, che sappiamo tutti essere uno dei siti Unesco del Patrimonio Mondiale dell’umanità dal 1997? Nei nostri progetti, i riferimenti all’ambiente urbano, al circondario naturale e al contesto sociale sono estremamente importanti. L’impatto eccezionale dell’edificio è il risultato di un dialogo tra i nuovi spazi e l’ambiente preesistente, vale a dire i giardini barocchi conosciuti come Mirabellgarten, la città vecchia e le montagne circostanti. La piscina coperta è stata concepita come un’espansione immaginaria del parco al terzo piano. In termini di progettazione urbana, il nuovo Paracelsus Bad & Kurhaus forma un giunto tra le strutture a blocchi della Auerspergstraße – risalenti alla fine del XIX secolo –, lo sviluppo aperto lungo la Schwarzstraße, il paesaggio del Kurgarten e il barocco del Mirabellgarten. La geometria dell’edificio è orientata verso il parco,
Modern, fluid
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A series of 13 alabaster sculptures marked by orthogonal volumes punctured by corridors of light and shadow: it is the Elogio de la Luz, Eduardo Chillidas' work that inspired the architects of the Berger + Parkkinen studio when they designed the Paracelsus Bad & Kurhaus, a huge aquatic/wellness center located at the edge of the famous Mirabell Gardens, in the charming heart of the historic center of Salzburg. An almost unusual location for an imposing structure of this kind, usually more at home
in peripheral areas. But in this case it represents one of the strong points of the entire complex. The Paracelsus Bad & Kurhaus is a modern spa, bathing and sauna center with a sculptural style, which stands where, once upon a time, there was an old building - dating back to the 1950s - dedicated to wellness treatments, demolished to make room for a 'successor' that can offer a broader range of services and attractions devoted to the entire family, for a funny and relaxing experience.
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I bordi nella piscina, delicatamente arrotondati,
e le tessere di mosaico color antracite creano un delicato effetto che dà agli ospiti dell’infinity pool una sensazione di sicurezza e benessere durante tutta la loro immersione.
e urbana, in grado di accogliere e al contempo elevare il visitatore. Il Paracelsus Bad & Kurhaus, dunque, è stato concepito come un paesaggio tridimensionale, nel quale gli elementi principali dell’edificio vanno a formare una stratificazione verticale chiaramente intelligibile. Gli zoccoli dell’edificio, piuttosto introversi, contengono sui tre piani i servizi sanitari e termali della città, oltre che gli spogliatoi della piscina. Il livello del tetto nella
Querschnitt
facendo riferimento alla geometria delle mura di fortificazione, ormai scomparse, del periodo barocco. Luce, spazio, colore: che cosa vi ha guidato verso le decisioni che avete preso? Qual è stata l’importanza di questi tre elementi in tutto lo sviluppo del progetto? Nel progettare l’edificio abbiamo voluto creare un’atmosfera rilassante, ma nello stesso momento moderna
sua interezza, occupato dalla sauna e dalla suggestiva piscina outdoor, offre una vista panoramica della città di Salisburgo nella sua interezza. Tra questi due livelli si trova quello dedicato all’area acquatica, interamente vetrato, che si affaccia sugli alberi dei giardini circostanti e sulla città. Questa ampia trasparenza sottolinea l’idea del piano che accoglie la piscina come una continuazione rialzata integrata del Kurgarten, con viste inpiscine oggi n.191
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Paracelsus
BERGER+PARK
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L’ampia scalinata guida gli
ospiti dal piano terra fino alla terrazza panoramica.
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Le piastrelle color antracite
si sposano alla perfezione con il rivestimento in legno.
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Le cabine degli spogliatoi, grazie alle loro strisce colorate verdi e blu,
s Bad & Kurhaus
ricordano le cabine in spiaggia in riva al mare.
KKINEN Architekten Ziviltechniker GmbH
dimenticabili su Salisburgo, sull’imponente fortezza e sulle cime delle montagne che delimitano il paesaggio sullo sfondo. Delle ampie scale centrali conducono l’ospite, in un movimento continuo, dall’entrata principale nella parte ovest, attraverso i vari piani, fino al livello della piscina, che si presenta inondato di una piacevole luce naturale. L’area che accoglie la piscina è circondata da una fascia continua di grandi elementi in vetro, la quale rappresenta il confine con l’esterno dell’edificio, portando la bellezza dell’ambiente urbano direttamente all’interno della struttura, incrementando ulteriormente la continuità tra gli spazi. La realizzazione del contesto acquatico si è avvalsa di superfici ceramiche, in stretta comunione con acqua e luce, delimitate dall’alto dalle Deck dolci forme del soffitto ondulato, anch’esso in materiale ceramico. Ed è proprio il soffitto, movimentato da diverse altezze, a sottolineare la varietà che si trova nel contesto spaziale e atmosferico della struttura. Ulteriori elementi in ceramica, infine, sono stati utilizzati anche sulla facciata, sotto forma di sottili lamelle verticali. Spostiamo ora il focus del nostro discorso sul tema del consumo energetico e della sostenibilità. Il vostro progetto ha previsto sistemi per risparmiare acqua ed energia? Durante il processo di progettazione, fin dall’inizio, abbiamo puntato verso la realizzazione di un edificio altamente efficiente. È stata eseguita un’analisi completa della sostenibilità, la prima volta in assoluto per un impianto di nuoto al coperto in Austria. E il nostro obiettivo, vale a dire il raggiungimento del più alto livello di certificazione (Klimaaktiv GOLD), è stato pienamente piscine oggi n.191
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Il terzo piano ospita le piscine
principali, da quella sportiva a quella per le attività, passando dalla vasca per i bambini fino a quella dedicata a tutta la famiglia.
raggiunto. Tra le tante cose, non dobbiamo dimenticare che la sostenibilità nell’ingegneria è complementare BERGER+PARKKINEN Architekten Ziviltechniker GmbH alla scelta di materiali altamente sostenibili. A completare il tutto, sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico, per fornire energia per l’alimentazione a bassa temperatura vengono utilizzate delle pompe di calore e, infine, tutte le unità di ventilazione sono dotate di recupero di calore.
Paracelsus Bad & Kurhaus
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Una curiosità per concludere: dal vostro punto di vista e in base alla vostra esperienza, qual è il punto di forza del Paracelsus Bad & Kurhaus? L’aspetto vincente del Paracelsus Bad & Kurhaus coin-
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cide con il fatto che questa struttura entra in un dialogo esteticamente visionario con la bellezza architettonica 3. Obergeschoß e paesaggistica della città. Come edificio pubblico per i residenti di Salisburgo, che ricordiamo trovarsi in una posizione privilegiata, ovvero il centro storico della città, è stato creato per fondersi con l’ambiente circostante in modo straordinario ed è allo stesso tempo orientato verso le esigenze di una società urbana. Nella sua veste di struttura sanitaria e ricreativa posta nel centro città, il Paracelsus Bad & Kurhaus non è solo un prezioso contributo allo sviluppo urbano di Salisburgo, ma anche alla qualità della vita dei suoi abitanti, il che lo rende un impianto vincente.
ARCHITETTURA DEL BENESSERE L’ESTETICA È NEI DET TAGLI
Sportbad Friedrichshafen Architetti Behnisch, Stoccarda foto: David Matthiessen, Stoccarda
L’ acqua come elemento primordiale, la perfezione tecnica e l’architettura … le piscine con le piastrelle in ceramica combinano apparenti contraddizioni. Che sia colorata o monocromatica, sfarzosa o minimalista, la ceramica conquista non solo per la sua straordinaria funzionalità, durevolezza ed economicità, ma anche per l’incomparabile estetica. Forme, formati e colori che resistono durevolmente alla luce, tutti combinabili individualmente, creano ambienti emozionali in cui sentirsi semplicemente bene. www.agrob-buchtal.de
Produttore delle piastrelle di ceramica della Duna Aréna, Budapest Sede dei Campionati del Mondo di nuoto del 2017
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( private )
Geometria agreste Di Annalisa Dall’Oca Foto di Alessandro Schinco
Funzionale ed elegante. È la piscina realizzata da Indalo sulle colline di confine tra la Valdichiana e la Val D’Orcia, un impianto che si immerge perfettamente nel paesaggio e che, al contempo, richiede pochissima manutenzione, perfetto per una seconda casa. 46 piscine oggi n.191
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n mosaico celeste zaffiro incastonato sulle colline di confine tra la Valdichiana e la Val D’Orcia. La piscina realizzata da Indalo è un perfetto connubio tra eleganza moderna e rispetto del paesaggio: uno scorcio di blu che si immerge in un luogo incontaminato, puro,
essenziale, adagiandosi su un ripido dislivello con grazia e fondendosi, grazie al bordo a sfioro, direttamente con l’orizzonte. Protagonista, appunto, è il mosaico che, pur classico, è reso moderno dalle sfumature scure, esaltate dal contrasto con la pietra locale di colore piscine oggi n.191
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L’impianto di filtrazione scelto necessita di pochissima manutenzione
ed è ideale per la piscina di una seconda casa.
chiaro, che crea un effetto al contempo sofisticato e naturale. Un effetto magnificato dalla sapiente scelta della vegetazione e della sua disposizione, studiata appositamente per attenuare ancor di più il passaggio tra natura e artificio e sfumare i confini fino a rendere uniforme il paesaggio finale. Ma se parliamo di ciò si che cela allo sguardo, la piscina ha altre peculiarità da rivelare: l’impianto di filtrazione scelto, infatti, necessita di pochissima manutenzione ed è ideale per la piscina di una seconda casa, frequentata solo sporadicamente. I filtri, che contengono un letto filtrante in vetro, infatti, contribuiscono a far sì che la piscina richieda poca manutenzione, mentre un impianto a elettrolisi con dosaggio pH e flocculante automatico garantisce acqua limpida e cristallina in ogni momento. Altro aspetto interessante, l’intera struttura è isolata termicamente da vetro cellulare per una minor dispersione termica e un drenaggio più efficiente. E per godere della piscina anche dopo il tramonto, un’illuminazione a LED è stata installata in tutta la vasca. piscine oggi n.191
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L’intera struttura è isolata termicamente da vetro
cellulare per una minor dispersione termica e un drenaggio più efficiente.
Scheda tecnica
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Ubicazione: Torrita di Siena (SI) Punti di forza ↓ Anno di realizzazione: 2017 ■■ Perfetta integrazione nel paesaggio Progettista: arch. Alessandro Piccardi ■■ Manutenzione minima richiesta Impresa costruttrice: Rossi&Serafini ■■ Dispersione termica contenuta Struttura: CLS ■■ Impianto ideale per una seconda casa Forma: rettangolare Superficie: 70 mq Dimensioni: 14 × 5 m Profondità: 1,50 m Rivestimento interno: mosaico vetroso Rivestimento esterno: Travertino Ricircolo: a sfioro a cascata su due lati, n°6 bocchette di profondità Filtrazione: n°2 filtri AFM con letto filtrante di altezza 1,20 m, portata 40 mc/h Trattamento: elettrolisi sali di magnesio con controllo cl/pH e temperatura Riscaldamento: scambiatore di calore a piastre alimentato da impianto di cogenerazione Accessori: isolamento termico con vetro cellulare, n°2 zeta potential mixer inseriti prima dei filtri per potenziare i processi di coagulazione e flocculazione (completi di pompa peristaltica di dosaggio), n°1 zeta potential mixer inserito dopo il filtro per potenziare i processi di disinfezione (completo di pompa peristaltica di dosaggio), illuminazione LED, abbattitore automatico dei cloruri Costo: 120.000 €
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( soluzioni )
Rinnovare l’offerta acquatica presente nel proprio camping può rivelarsi un prezioso alleato non solo per fidelizzare i propri ospiti, ma anche per ampliare il bacino dei clienti. Un esempio di rinnovamento è quello del camping I 3 Moschettieri, vediamo insieme come è stato affrontato.
Trasformarsi per crescere
L
A cura della redazione
’utenza dei campeggi è composta principalmente da nuclei familiari, così come questo profilo, spesso, coincide con quello dei proprietari e dei gestori delle attività di camping. I campeggi, da sempre, dimostrano una grande capacità di adattamento alle istanze del mercato e, in particolar modo nel corso degli ultimi anni, hanno registrato un forte cambiamento in risposta
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alle necessità e alle richieste degli utenti, sempre più esigenti in termini di qualità degli alloggi e dei servizi complementari. Un caso emblematico della tendenza al rinnovamento e alla ristrutturazione è rappresentato dal camping I 3 Moschettieri del Lido di Pomposa, a Comacchio: la struttura ha dato un notevole impulso alla sua offerta
ricreativa acquatica, in primis realizzando una grande piscina dedicata al relax, per poi procedere, dopo pochi anni, con un restyling completo delle vecchie vasche, offrendo così a tutta la clientela un panorama nuovo e sorprendente, in grado di rispondere alle esigenze delle diverse fasce d’età. La proprietà ha richiesto allo studio Pool & Spa Consulting – specializzato nella consulenza e nella progettazione di parchi acquatici, lagune e spa – una collaborazione professionale avente l’obiettivo non solo di suggerire un adeguamento impiantistico e strutturale, ma anche di “inventare” una trasformazione innovativa ed esclusiva. Le due piscine preesistenti, ovvero la vasca maggiore (dalle dimensioni di 25 × 12,50 metri, con profondità compresa tra 1,50 e 2,90 metri) e la vasca dedica-
ta ai bambini (di 9 × 9 metri, con profondità pari a 0,90 metri), presentavano profondità eccessive, ricircolo a skimmer, distacco del rivestimento in piastrelle nonché impianti di filtrazione insufficienti e obsoleti. Prima di procedere con la stesura di un progetto di massima, è stato effettuato un accurato sopralluogo con presa visione dello stato di fatto e delle condizioni della struttura e degli impianti, al quale è seguito un approfondito colloquio con la proprietà per percepirne le esigenze e identificare, insieme, l’obiettivo di marketing. Sulla base di quanto è emerso dal sopralluogo e dal colloquio, ha avuto origine una proposta di completa trasformazione di entrambe le piscine, con specifici interventi dedicati a ciascuna di esse. Nello specifico, per quanto riguarda la piscina da 25 metri, è stato previsto: ■■ L’inserimento della canalina di sfioro perimetrale; ■■ La riduzione della profondità della vasca, passando da 2,90 metri a 1,40 metri ■■ Un nuovo impianto di filtrazione a norme UNI; ■■ Il rivestimento con guaina in PVC; ■■ La creazione di un fiume lento transitabile con canotti;
■■ Una zona giochi con torrente, cascate e soffioni; ■■ Un’area dedicata a idro e aeromassaggi, soffioni effervescenti e corsia per il nuoto. Gli interventi concepiti per la piscina dedicata ai bambini, invece, erano: ■■ Un nuovo impianto di filtrazione, ■■ Lo sfioro perimetrale; ■■ La suddivisione in due profondità; ■■ L’integrazione di un materassino sul fondo della vasca; ■■ L’inserimento di giochi e animali spruzzanti nella zona profonda 0,25 metri; ■■ L’inserimento di una torre con secchi rovesciabili nella zona profonda 0,50 metri. Accanto alla piscina per i bambini, è stato creato uno Spray Park, che si occupa una nuova area di circa 100
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metri quadrati, offrendo ai più piccoli una serie di giochi d’acqua della gamma Acquadrolics e un confortevole tappeto morbido con superficie antisdrucciolo, per momenti di svago e divertimento in tutta sicurezza. Nella stesura del progetto, prima, e nella realizzazione della trasformazione, dopo, una grande attenzione è stata riservata alla scelta dei colori: dal rivestimento color sabbia, ai giochi nella versione jungle, ogni tonalità è
stata pensata per garantire un’adeguata ambientazione delle aree acquatiche, in sintonia con tutto il verde circostante. I risultati di questo rinnovamento? Positivi, anzi, estremamente positivi. Le tre diverse tipologie di attrazione proposte alla clientela hanno riscosse un notevole successo, tanto da dar luogo a un importante aumento delle riconferme per la stagione seguente.
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Piattaforma rilancio
A cura della redazione
ForumPiscine 2021 sta scaldando i motori, pronta a mandare in scena un’edizione speciale ricca di novità. L’appuntamento è dal 24 al 26 febbraio in fiera a Bologna.
S
arà un’occasione per ritrovarsi e confrontarsi, per fare rete e formazione, per discutere le ultime leggi e riforme e conoscere nuovi operatori e buyers. Ma soprattutto, sarà il momento, per il settore della piscina e della spa, di dare vita a una piattaforma condivisa di rilancio, di prendere la parola e definire assieme le istanze comuni, punto di partenza per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica che si è lasciata alle spalle. In una parola, insomma, ForumPiscine 2021 sta
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scaldando i motori, pronta a mandare in scena un’edizione speciale ricca di novità. Segnatevi la data: dal 24 al 26 febbraio 2021, Padiglione 19 della Fiera di Bologna. Un nuovo lay-out accoglierà operatori e visitatori, con un’organizzazione degli spazi progettata e strutturata per lo svolgimento in sicurezza – senza assembramenti e nel rispetto di tutte le prescrizioni igienicosanitarie – dell’unica fiera italiana dedicata all’universo della piscina e della spa.
“La sicurezza degli espositori e dei visitatori è assicurata dai protocolli e dalle procedure messe in atto in collaborazione con BolognaFiere che consentono l’avvio, in piena tranquillità, dell’attività espositiva e congressuale – spiega Federico Maestrami, ceo di Editrice Il Campo, organizzatore dell’evento –. Dopo tanti mesi di lontananza gli uni dagli altri ForumPiscine sarà, per settore della piscina e della spa, la prima e principale opportunità di ritrovarsi ‘in presenza’ e fare il punto rispetto allo scenario economico nazionale e internazionale che si sta delineando. È in momenti come questo che la filiera, dal produttore, all’operatore, al gestore, deve ricompattarsi e procedere unita per portare avanti le proprie istanze. Il 2021 sarà un anno decisivo: è importante capire insieme come affrontarlo al meglio”. Expo, partecipo ergo sum
C’è molto da esibire, da mostrare, di cui discutere, e tre giorni – dal 24 al 26 febbraio – per farlo: a partire dall’Expo che, come ogni anno, riunirà aziende e brand nazionali e internazionali per presentare al pubblico – operatori, costruttori, installatori di piscine, buyer, gestori di centri benessere, piscine e centri sportivi, wellness club, progettisti, associazioni, enti, operatori del settore ricettivo e privati – le ultime e più interessanti novità offerte dal mercato. Tre giorni per fare il punto sulle più recenti innovazioni tecnologiche, costruttive e di servizio in materia di impianti natatori, piscine, spa, vasche termali e piscine ludiche. Da quelle inserite nei contesti residenziali e autonomi, alle strutture ospitate all’interno di wellness center, hotel, villaggi turistici, centri termali, resort, camping e parchi tematici. Con il contributo di una formula molto apprezzata: quella dei Live Show, veri e propri show tecnici, formativi e professionali, all’interno degli stand espositivi, attraverso i quali le aziende possono raccontare in prima persona la propria expertise e il proprio know how al pubblico di visitatori in fiera.
Dai social alla realtà
Se l’Expo è il cuore di ForumPiscine, la sua anima è il Congresso, l’agorà culturale dedicata al confronto e alla formazione, lo spirito stesso per cui il Salone della Piscina e della Spa è nato. Tantissimi i temi sul tavolo per l’edizione 2021, capofila, il Testo Unico sullo Sport che disciplina e regolamenta un settore del quale l’emergenza sanitaria ha messo in luce diverse debolezze. Ma si parlerà anche di benessere e di salute, di igiene e sicurezza, customer care e customer satisfaction. Di tutte le questioni che riguardano la gestione e il management di grandi e piccoli impianti, pubblici e privati a uso commerciale, delle novità dall’Italia e dall’estero, di internet e social network per capire come promuovere la propria impresa, di incentivi, bonus ed ecobonus e di come cogliere al meglio tutte le opportunità offerte da un mercato in sorprendente crescita. ForumPiscine lo farà con gli alti standard di sempre, con una squadra di grandi relatori, riportando sul piano del reale quell’arena virtuale nata su Facebook in pieno lockdown come luogo di socialità e dibattito, attraverso la quale come settore – anzi, come filiera, dal produttore al consumatore – abbiamo analizzato assieme tutti i cambiamenti intercorsi da marzo in avanti, sostenendoci l’un l’altro
L’IMPORTANTE È ESSERCI Oltre 7.500 visitatori, più di 150 espositori dall’Italia e dall’estero e un programma che conta più di 70 eventi formativi e congressuali: sono i numeri del Salone Internazionale della Piscina e della Spa che nel 2021 tornerà in versione ‘estesa’, con l’Expo protagonista e un Congresso più ricco che mai, tra relatori d’eccezione e tavoli tecnici per discutere di mercato e attualità.
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↓ PROSEGUE LA COLLABORAZIONE CON LA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO Prosegue nel 2021 la preziosa collaborazione tra l’unico Salone italiano della Piscina e della Spa e la FIN. Restate collegati per scoprire in anteprima tutte le novità della prossima edizione di ForumPiscine: potete seguirci su www.forumpiscine.it o su Facebook, alla pagina ‘ForumPiscine Expo & Congress’.
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PISCINA
fino alla ripartenza. Ancora, verrà presentato ufficialmente il Comitato scientifico, il team di esperti che in questi mesi ha lavorato – e sta tuttora lavorando – per portare avanti le istanze emerse dall’inizio dell’emergenza, quando tutti noi ci siamo trovati a dover operare in un contesto senza precedenti. Confermato, poi, il patrocinio di Assopiscine, mentre nelle prossime settimane presenteremo anche tutte le associazioni e gli enti che prenderanno parte a ForumPiscine in qualità di esperti e rappresentanze di componenti fondamentali del settore.
Ecosostenibile? Autosufficiente!
SMART
ForumPiscine, l’unico evento italiano dedicato all’universo piscina, porterà avanti anche la propria campagna per l’ecosostenibilità e il risparmio energetico, in due parole, la Piscina Autosufficiente. Marchio divenuto ormai noto, best practice lanciata tre anni fa proprio dal Salone italiano della Piscina e della Spa, divenuta installazione in scala 1:1 a ForumPiscine 2020, la piscina ‘green’ per eccellenza, il primo impianto concepito per essere completamente autonomo, ecosostenibile e sicuro, anche nel 2021 sarà al centro della scena.
UN ESEMPIO DI PISCINA AUTOSUFFICIENTE
pannelli fotovoltaici
motore tapparella sensore livello acqua impianto pioggia*
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SMART
pompa impianto di filtrazione
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Nata da una campagna lanciata sulle pagine di PiscineOggi, prende vita, per la prima volta in Europa, la Piscina Autosufficiente, una piscina ecosostenibile, la dimostrazione di come tecnologia, automazione, rispetto per l’ambiente e autosufficienza possano – e debbano – convivere insieme nell’impianto acquatico.
PISCINA
SMART
COME FUNZIONA?
È un modello, una somma di accorgimenti tecnici, buone pratiche e una tecnologia di ultima generazione riuniti sotto un concetto avanguardistico ma necessario: il risparmio idrico edpompa energetico, valvola motorizzata per di calore reintegro coninacqua piovana un’epoca in cui l’acqua dolce e pulita sta diventando un bene sempre più raro.
Nata da una campagna lanciata sulle pagine di PiscineOggi, prende vita, per la prima volta in Europa, la Piscina Autosufficiente, una piscina ecosostenibile, a tapparella la dimostrazione di come tecnologia, copertura automazione, rispetto per l’ambiente e autosufficienza possano – e debbano – convivere insieme nell’impianto acquatico.
COME FUNZIONA?
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DETTAGLIO DELL’ IMPIANTO PIOGGIA PERCHÉ CONVIENE? E DI REINTEGRO_2 È un modello, una somma di accorgimenti Considerando un costo medio dell’acqua dell’impianto pioggia* e di reintegro tecnici, buone pratiche e una tecnologia di ultima potabile pari a 2,50 euro al metro cubo, generazione riuniti sotto un concetto avanguardistico ogni anno, installando un impianto di ma necessario: il risparmio idrico ed energetico, recupero delle acque di lavaggio si possono pozzetto acqua di rete e scarico in un’epoca in cui l’acqua dolce e pulita sta diventando risparmiare fino a 13.200 euro. Ma oltre al elettrovalvola di carico serbatoio un bene sempre più raro. risparmio finanziario c’è la questione +2.18 etica: la volontà di fare qualcosa di concreto per dare 85 avvio a una nuova tendenza ecosostenibile. linea di carico smartpool ø 1" 90
Dettaglio
centralina pH-Cl e abbattitore di cloro
piattaforma 110x150 H=40 cm PERCHÉ CONVIENE?
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“ Ogni piscina può +1.28 diventare una piscina autosufficiente! ” 210
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muro in elevazione da 20 mc grondaia da100 mm =
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potabile pari a 2,50 euro al metro cubo, ogni anno, installando un impianto di
di carico serbatoio ø 1"
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Considerando 58 piscine oggi n.191un costo medio dell’acqua 100
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ITALIAN POOL AWARD: L’ECCELLENZA È MADE IN ITALY Non mancherà certo, a ForumPiscine 2021, il tradizionale e amato premio alle eccellenze italiane del settore piscina. Ci si può iscrivere a partire da venerdì 18 settembre fino a venerdì 18 dicembre: basta inviare il modulo di partecipazione compilato in tutti i suoi campi (scaricabile online su www.forumpiscine.it) all’indirizzo e-mail piscineoggi@ilcampo.it assieme alle immagini della piscina che si desidera candidare (tutti i dettagli e il regolamento si trovano nel modulo di partecipazione). A febbraio, al Forum, scopriremo i vincitori che nei prossimi mesi verranno pubblicati – assieme ai loro progetti – sulle pagine di questa rivista.
Partecipare per decidere
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La realtà, il mondo, l’economia, il lavoro: tutto è cambiato e ForumPiscine 2021 si prepara a mettere a disposizione i propri spazi per consentire al comparto di riunirsi e pianificare, riflettere e considerare, compattare le fila per presentare uniti le proprie istanze. E dunque, è con una nuova missione e un nuovo obiettivo che in queste settimane stiamo lavorando al programma di ForumPiscine 2021, reclutando i maggiori esperti, rac-
cogliendo numeri e dati, contattando investitori, aziende, gestori, in un appello rivolto a tutto il comparto: procediamo insieme. Come diceva (cantava) Giorgio Gaber, “la libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”. Sarà particolarmente importante esserci, quest’anno, per mettere una mano sul timone di questa nave che non è alla deriva, ma naviga in acque pur difficili con il vento in poppa.
Ci vediamo a Bologna, dal 24 al 26 febbraio. Ti aspettiamo, non mancare!
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( aziende e prodotti )
Protezione assicurata
Con Coverall e Isola, Favaretti Group propone le coperture adatte per chi cerca un alto grado di protezione per la piscina, tutti i giorni e tutto l’anno.
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Per informazioni: Favaretti Group Bagnoli di Sopra (PD) Tel: +39 049 5380535 info@favarettigroup.it www.favarettigroup.it
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assione, professionalità e qualità sono i valori alla base della crescita negli anni di Favaretti, azienda che rivolge particolare attenzione all’innovazione tecnologica e alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni che possano offrire performance elevate e il più alto grado di sicurezza possibile. Da questa attenzione è nata Coverall, la copertura realizzata con un resistente tessuto in PVC armato che consente una chiusura pressoché ermetica della piscina. Con il solo utilizzo di un selettore a chiave, Coverall si riavvolge completamente in pochi istanti. La copertura è disponibile nel modello TP-IN, integrato nel pavimento, dove il sistema è completamente a scomparsa ed è posizionato in un vano asciutto in testa alla piscina, rappresentando così la soluzione ideale per le vasche in fase di progettazione o ristrutturazione; questa versione permette sia l’utilizzo di rotaie sottobordo, per piscine a skimmer, sia esterne. Il modello TP-FT, invece, ha la panchina esterna ed è la soluzio-
ne perfetta per le piscine preesistenti: una panca protegge il sistema di avvolgimento e integra Coverall nel giardino grazie al rivestimento in doghe in legno o PVC. Un altro prodotto di punta dell’azienda è Isola, realizzata con un telaio estremamente resistente in acciaio e rivestita con eleganti pannelli in legno. Isola, capace di sopportare fino a 350 kg/mq, coniuga sicurezza, estetica e funzionalità: può essere sfruttata come zona solarium, terrazza per la cena o area giochi, una volta chiusa protegge l’acqua della piscina dalle impurità esterne e, durante i mesi più freddi, nasconde la vasca preservando l’eleganza del giardino. Ogni terrazza viene realizzata su misura ed è disponibile sia in versione manuale, sia in versione motorizzata (anche con pannello solare), a seconda delle esigenze del cliente. Ulteriore particolarità di Isola è il suo rivestimento: esso, infatti, può essere scelto dal cliente ed è disponibile in legno IPE, WPC (simil legno), mosaico, piastrelle, erba sintetica ecc.
Ambiente deumidificato e piacevole da vivere
Design, comfort e prestazioni elevate
Da oltre 40 anni, Cuoghi produce deumidificatori studiati per ottimizzare le performance e raggiungere alti standard di efficienza e qualità.
E.swim 300 è la pompa elettronica per piscina ad alta efficienza energetica, perfetta sia per contesti residenziali, sia per contesti pubblici.
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deumidificatori della serie SP della ditta Cuoghi sono apparecchi a circuito frigorifero che, introdotti nell’ambiente da deumidificare, ne ricircolano l’aria abbassando gradatamente l’umidità al valore desiderato. Questi apparecchi sono stati concepiti, in particolare, per l'uso in ambienti con piscina, ma trovano ampio utilizzo anche in grandi spazi come magazzini, musei e cantine. Ogni modello può esser fornito in due configurazioni, una per l’installazione direttamente nella stanza da deumidificare (SP), l’altra per l’installazione nel locale tecnico adiacente (SPW). Tutte le macchine funzionano con gas frigorifero ecologico R407c o R410a e sono studiate e testate accuratamente: i singoli componenti che costituiscono il motore vero e proprio del deumidificatore sono stati selezionati per lavorare in modo efficiente e duraturo. Sia la carrozzeria, sia il telaio sono interamente fatti con lamiera zincata: la robustezza del metallo e la successiva verniciatura a polveri ad alta temperatura rendono questi apparecchi idonei per gli utilizzi più gravosi e conferisce alle macchine qualità e robustezza nel tempo. Anche gli scambiatori sono “difesi” mediante verniciatura: questo trattamento nasce dall'esigenza di proteggerli nelle stanze con piscina dove il cloro presente nell'aria è molto aggressivo nei confronti di metalli come rame, alluminio e ferro. Il design esclusivo ed elegante arricchirà gli ambienti in cui sarà installato il deumidificatore, rendendoli anche più confortevoli e piacevoli da vivere.
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Per informazioni: Cuoghi Albignasego (PD) Tel: +39 049 8629099 info@cuoghi.it www.cuoghi-luigi.it
’ultima arrivata della gamma dedicata al mondo piscine di DAB Pumps è E.swim 300, la pompa elettronica per piscine ad alta efficienza energetica, ideale sia per ambienti residenziali, sia per installazioni pubbliche. La nuova versione è ottima per rispondere alle esigenze di filtraggio e pulizia di piscine di grandi dimensioni, completando con E.swim 150 una gamma di pompe elettroniche, unica sul mercato per risparmio energetico, facilità di installazione e silenziosità. E.swim 300, inoltre, ha appena ricevuto la medaglia d’oro come prodotto dell’anno e prodotto sostenibile dall’associazione SPASA, ente di riferimento per i professionisti del settore piscine in Australia: viene riconosciuta con certificato d’eccellenza, come prodotto altamente raccomandabile per sostenibilità e innovazione in tutte le regioni del continente. “Siamo contenti e onorati di avere ricevuto un ulteriore riconoscimento sulla gamma di pompe elettroniche E.swim e, in particolare, sulla nuova E.swim 300, che conferma elementi unici di innovazione e sostenibilità del prodotto, già riconosciuti in questi anni e che hanno fatto diventare DAB un attore di riferimento nel mercato delle piscine” – ha sottolineato Gianluca Colurcio, Product Manager Swimming Pool di DAB Pumps –. “In particolar modo ci fa piacere avere ricevuto un riconoscimento da un’associazione così prestigiosa e riconosciuta a livello globale come SPASA, nel terzo mercato più importante nel settore delle piscine a livello mondiale, sul quale DAB punta molto”.
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Per informazioni: DAB Pumps Mestrino (PD) Tel: +39 049 5125000 sales@dwtgroup.com www.dabpumps.com
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La piscina digitale in mano al cliente
La nuova era del fitness in vasca
La digitalizzazione è arrivata anche in piscina, migliorando il lavoro dello staff e rispondendo alle esigenze degli utenti, sempre più smart.
EVAstream permette di esercitarsi e fare sport direttamente nella piscina di casa, in modo divertente e stimolante.
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e soluzioni APP di TeamSystem sono in grado di semplificare e velocizzare alcuni processi, raggruppando, in un unico strumento, tutto ciò che serve a chi frequenta una piscina o un centro fitness: ad esempio, prenotare corsi e appuntamenti, verificare scadenze e dati personali in autonomia, acquistare o rinnovare abbonamenti attraverso sistemi stabili e sicuri di pagamento digitale, rimanere sempre connessi e informati circa le novità proposte dall’impianto e le promozioni in corso, utilizzare lo smartphone per accedere ai tornelli senza doversi ricordare bracciali o tessere, comunicare in modo semplice e veloce attraverso una chat con il proprio istruttore. Grazie a una completa integrazione con il software gestionale, la reception può sempre avere sotto controllo le prenotazioni e gli acquisti dei propri iscritti e il cliente riceve in automatico la conferma delle operazioni effettuate. L’istruttore può comunicare con i partecipanti ai propri corsi attraverso la chat favorendo quel rapporto familiare e cordiale che è alla base della fidelizzazione del cliente. L’esperienza sul campo sulla gestione delle piscine, unita alle caratteristiche smart e innovative delle soluzioni di TeamSystem per il Wellness, rendono l’app l’alleato numero uno. Fai vivere una nuova Wellness Digital Experience al tuo cliente: le funzionalità dell’app sono state studiate mettendo al centro il tuo utente per renderlo sempre più vicino al tuo centro natatorio.
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Per informazioni: TeamSystem Roma (RM) Tel: + 39 06 40501890 wellness@teamsystem.com wellness.teamsystem.com
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uraqua è il distributore esclusivo in Italia di EVAstream, un nuovo potente e compatto sistema per il nuoto controcorrente, che dà la possibilità di dare una nuova spinta al proprio impianto. Con EVAstream si può riscoprire il piacere di fare fitness in piscina, anche nelle vasche di dimensioni più contenute. Il sistema ha una potenza tale da consentire persino ai nuotatori agonisti e professionisti un allenamento impegnativo, in linea con le loro performance di gara. La portata del getto è facile da regolare e può essere adattata al livello del singolo nuotatore, in modo che tutti possano allenarsi in base alle proprie necessità. EVAstream oltre a permettere di lavorare sulla tecnica di nuoto e migliorare la propria resistenza, consente anche di fare jogging in acqua o, più semplicemente, di giocare nella corrente generata dal dispositivo. EVAstream è molto compatto ed è disponibile sia come unità da parete, sia integrata a incasso; la versione da superficie è dotata di potenti ventose, che possono essere facilmente e rapidamente attaccate alla parete della piscina. EVAstream soddisfa tutti gli standard di sicurezza e il suo design innovativo è dotato di un filtro per capelli a maglia fine: ciò significa che soddisfa le norme di sicurezza EN 16852-1 e EN16713-2 per le piscine private, ma anche la norma EN13451-1 / 3 per le piscine pubbliche, risultando un accessorio di fitness, relax e divertimento rivolto a tutta la famiglia.
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Per informazioni: Euraqua Boltiere (BG) Tel: +39 035 4195218 info@euraqua.it www.euraqua.it
Sicurezza, eleganza e resistenza Oltre 40 anni d’esperienza nel settore hanno portato il team di Abritaly a un elevato livello di specializzazione e competenza.
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ra i più importanti produttori di coperture per piscina e terrazze, Abritaly concepisce, produce e installa migliaia di coperture ogni anno. Grazie agli oltre 40 anni di esperienza e alla vastità della gamma di prodotti offerti (più di 45), ti accompagna nell’intero processo di scelta e installazione della tua copertura. Qualità dei materiali, brevetti, servizio post-vendita e l’intramontabile carattere del design made in Italy rendono Abritaly una delle aziende più competenti nel settore della copertura per piscine. Che sia alta, bassa, motorizzata o manuale, la copertura per piscina Abritaly dona comfort, eleganza e sicurezza. Per mantenere una piscina sempre pulita, riducendo gli interventi di manutenzione, per garantire la sicurezza dei propri bambini, per mantenere sempre calda l’acqua della piscina. Nella foto è rappresentato Coverseal: semplice, resistente e minimalista, questo telo armato antistrappo di ultima generazione rimane perfettamente teso anche sotto carichi importanti, senza mai accumulare l’acqua piovana e, una volta chiuso, conserva un cuscinetto d’aria isolante sopra la linea d’acqua per mantenerne il calore. È completamente calpestabile e personalizzabile in ogni dettaglio. È disponibile un’ampia gamma di colori, sia per il telo, sia per il cassone. Funziona automaticamente grazie a un quadro di comando amovibile e ricaricabile sul pannello elettrico, per questo è un prodotto completamente green.
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Il Made in Italy dei parchi acquatici
A ciascuno il proprio laghetto biologico
I parchi acquatici progettati da Acquapark regalano l’emozione di divertirsi in tutta sicurezza e a qualsiasi età.
Milla realizza piscine progettate su misura e assicura un’acqua pulita e pura, priva di sostanze chimiche aggiunte.
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cquapark, azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di parchi acquatici, produce tutti i suoi acquascivoli in vetroresina presso il suo stabilimento di Ponte San Marco, a Brescia. Questo consente all’azienda di garantire massima qualità, flessibilità e servizio post-vendita, oltre che rappresentare un punto di riferimento per manutenzioni, ispezioni e rigenerazione su tutte le tipologie di attrazione acquatica. In questi mesi Acquapark ha completato la costruzione di nuovi impianti, come l’Arlecchinoslide lungo 120 metri, presso il parco acquatico Rio Valli: costruito con canali D.140, è in parte chiuso, con effetti di luce speciali che ricordano coriandoli, stelle e strisce colorate, e in parte aperto, con spoiler laterali multicolore, ed è percorribile con ciambelloni doppi o semplici. Presso il Camping Cisano San Vito, già lo scorso anno, Acquapark aveva realizzato e ampliato lo spazio acquatico con una nuova laguna con giochi per i bambini, un castellino con vari spruzzi d’acqua, una torretta con miniscivoli per i bimbi più piccoli, una fontana margherita, una pergola con semisfere multicolore rovesciabili. Quest’anno ha invece realizzato due toboga con canali multicolore, che hanno un’altezza di circa 5,5 metri e una lunghezza di circa 50 metri, creando un impianto realizzato in sicurezza, nel quale può divertirsi tutta la famiglia.
Per informazioni: Acquapark Calcinato (BS) Tel: + 39 030 9969112 info@acquaparksrl.com www.acquaparksrl.com
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he cos’è blueBase? È la fusione tra gli aspetti migliori di una piscina convenzionale e un laghetto naturale. È un sistema di filtrazione brevettato in grado di gestire diverse tipologie di biopiscine e di ridurre il tempo da dedicare alla manutenzione a circa un’ora alla settimana (per questo motivo, le pareti e il fondo della vasca devono essere lisci, facilitando così la pulizia degli stessi). Milla, in collaborazione con blueBase, può soddisfare il vostro sogno di una piscina o di un laghetto biologico ideale, studiato e disegnato per le vostre esigenze e necessitá. Le 5 tipologie di piscine realizzabili con questa tecnologia, da blueBase1 fino a blueBase5, offrono il lusso di un’acqua naturale: piacevole e delicata per pelle, occhi e naso, sempre pulita e priva di componenti chimiche, perfetta anche per le persone che soffrono di allergie. Si parte dalla blueBase1, una piscina funzionale e confortevole, senza flora e quasi completamente senza fauna acquatica, in tutto e per tutto simile esteticamente a una piscina tradizionale, per arrivare alla blueBase5, una piscina naturale con rigogliose piante acquatiche per un’esperienza balneare estremamente naturale, con un aspetto mozzafiato. Come scegliere la soluzione migliore per la tua piscina? Chiamaci per una consulenza, ti metteremo a disposizione il nostro know-how.
Per informazioni: Milla Cortaccia (BZ) Tel: +39 0471 861440 info@mymilla.it www.mymilla.it
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enolit Alkorplan Touch è da sempre sinonimo di cambiamento, innovazione e qualità grazie alla sua composizione unica e lo spessore di 2 millimetri che lo rende uno dei rivestimenti più resistenti sul mercato. Touch si fa pioniere di una modernità che spinge verso orizzonti inesplorati, che guarda alla natura come musa ispiratrice e alle tecnologie più avanzate come fondamento per creare stile e tendenza in piscina. Renolit Alkorplan Touch è l’unica e originale membrana armata dalla finitura in rilievo che riproduce gli elementi presenti in natura: ardesia, marmo, granito, travertino, sabbia, roccia o pietra. E con il nuovo Origin, la gamma Touch continua a far parlare di sé, rompe gli schemi e stupisce ancora una volta con un prodotto che fa del proprio design inimitabile l’arma vincente per una rivoluzione nel mondo dei rivestimenti in PVC. Touch Origin è raffinato, nobile e senza tempo, è un trionfo di sfumature intense grigie e nere che si estendono su di un delicato sfondo bianco, è in una sola parola “granito”, la pietra più nobile e raffinata che la natura ci ha regalato. Da oggi, grazie alla bellezza eterna e ricercata della superficie granitica del rivoluzionario Touch Origin, nascono per l’acqua della vostra piscina nuove possibili cromie e riflessi di un azzurro limpido e cristallino.
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Un’estate all’insegna del risparmio idrico
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aese che vai, ordinanza che trovi. Anche l’estate 2020, così come quelle precedenti, rese afose da un misto di inquinamento e riscaldamento globale, è stata all’insegna delle disposizioni sul risparmio idrico che, dalla Sicilia alla Lombardia, hanno limitato l’uso dell’acqua potabile per prevenire consumi eccessivi e preservare risorse in una stagione tendenzialmente secca. Le poche (ma violente) precipitazioni non sono bastate, infatti, a indurre i Comuni a soprassedere alla chiusura dei rubinetti per attività non indispensabili, dal riempimento delle piscine al lavaggio delle auto, fino al giardinaggio. Per fare qualche esempio, il sindaco di San Ginesio, Giu-
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liano Ciabocco, ha disposto il divieto di uso dell’acqua pubblica per l’innaffiamento di orti e giardini, lavaggio auto, pavimentazioni esterne, riempimento vasche e piscine, compresi i prelievi abusivi da fontane pubbliche, con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro in caso di violazioni. Restrizioni, poi, sono scattate per tutta la zona del Tesino: Montalto e Ripatransone, ma anche in Vallata, con serbatoi chiusi a Offida e razionamenti a Spinetoli. La polizia locale di Sutri, poi, ha intensificato i controlli per prevenire e reprimere comportamenti in difformità delle prescrizioni introdotte per la tutela del patrimonio idrico comunale elevando sanzioni amministrative pecuniarie per il
non rispetto delle norme sul risparmio idrico (che vietano l’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale per scopi diversi da quelli volti a garantire il soddisfacimento degli interessi primari della persona). “Un intero nucleo familiare – spiega la polizia locale in una nota –, grazie alle segnalazioni dei cittadini, è stato colto mentre procedeva all’utilizzo dell’acqua della fontanella pubblica per riempire una piscina gonfiabile posta all’interno del giardino di casa. Un privato, invece, è stato pizzicato a riempire la piscina di casa con l’acqua del rubinetto: anch’esso è stato debitamente sanzionato per il comportamento che ha assunto in violazione delle norme in vigore”. Ancora, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, ha emesso un’ordinanza per il contenimento dei consumi e l’uso razionale dell’acqua pubblica in questi periodi di siccità ponendo una serie di divieti e obblighi e invitando la cittadinanza a un uso parsimonioso della risorsa idrica distribuita attraverso l’acquedotto pubblico anche per gli scopi consentiti e i gestori di strutture ricettive, comunità e allevamenti zootecnici, ad approntare ,il prima possibile, scorte di emergenza utilizzando serbatoi di riserva. I problemi di mancanza di acqua sopravvenuti nelle scorse settimane in alcune frazioni (san Vitale, Capodacqua), da quanto emerge dai controlli, sono stati acuiti anche da uso non consono dell’acqua potabile da parte di privati.
Prestazioni energetiche degli edifici: verso il recepimento di un nuovo rapporto tecnico
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l CTI – Comitato Termotecnico Italiano intende completare il pacchetto di norme sulla prestazione energetica degli edifici con il recepimento del CEN/TR 167982:2019. Ne dà notizia l’Uni, l’Ente italiano di normazione. Il progetto “Prestazioni energetiche degli edifici – Ventilazione per gli edifici – Parte 2: Interpretazione dei requisiti della norma EN 16798-1 – Parametri di input ambientale interno per la progettazione e la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici in relazione alla qua-
Misure di contenimento del contagio da Covid-19 nel settore dei parchi divertimento lità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica (Modulo M1-6)” (UNI1608493) fornirà infatti ulteriori spiegazioni a supporto della UNI EN 16798-1, trattando i parametri ambientali interni per ambiente termico, qualità dell’aria interna, illuminazione e acustica. Il documento spiega infatti come utilizzare la norma UNI EN 16798-1 per specificare i parametri di input ambientali interni per la progettazione del sistema di edifici e i calcoli delle prestazioni energetiche.
È
stata pubblicata oggi la UNI/PdR 95.3:2020 “Linee guida relative alle misure per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19 del comparto turistico- Parchi”. Ne dà notizia l’Uni, l’ente italiano di normazione. La prassi di riferimento affronta il tema della sicurezza nei parchi divertimento – temporanei e permanenti – arrivando a definire appunto delle linee guida sulle soluzioni da attuare per prevenire il contagio da Covid-19. Vengono infatti definiti dei requisiti sia in termini di organizzazione delle strutture e dei servizi, sia di formazione degli addetti e di comunicazione ai clienti, individuando soluzioni comuni a tutta la filiera. Il risultato è un documento quadro che articola in
singole parti le disposizioni specifiche dei diversi settori del comparto turistico. Elaborata in collaborazione con ANESV (Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti), la nuova prassi di riferimento indica misure e possibili soluzioni di carattere generale, lasciando spazio a personalizzazioni e adattamenti a seconda delle condizioni ambientali e logistiche e delle specificità di ogni struttura, sulla base di una corretta valutazione dei rischi. L’obiettivo è sempre stato quello di garantire la sicurezza tanto dei lavoratori quanto degli utenti. La UNI/PdR 95.3 nasce quindi da un confronto e da una condivisione di necessità e di esperienze di chi opera nel settore.
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In vacanza gli italiani cercano la piscina, lo rivela Google
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a piscina è uno dei trend del 2020. Lo rivela Google, attraverso i dati rilevati dal suo motore di ricerca. Un dato che potrebbe non apparire insolito, non fosse che il fattore Covid ha fatto conoscere all’Industria della piscina una sorta di Rinascimento, traghettando l’intero settore lontano dalla crisi economica che ha travolto buona parte dell’economia globale. Nelle ultime settimane, dunque, l’argomento “piscina” ha registrato un vero e proprio boom di ricerche su Google. Il parametro di riferimento tramite cui Google monitora il comportamento dei navigatori è il cosiddetto interesse nel tempo, dato numerico che spazia da 0 a 100. La scorsa estate, tra il 14 e la fine di agosto, l’interesse nel tempo riguardante l’argomento piscina si è mantenuto tra 50 e 66, per poi calare in modo importante con l’arrivo dell’autunno. Da set-
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Alberto Apostoli tra i founder di The Sustainable Spa Association tembre 2019 ad aprile 2020 l’interesse nel tempo è rimasto al di sotto di 25, mentre già nel mese di maggio 202 si sono registrate delle crescite importanti a livello di volumi di ricerca le quali hanno raggiunto il picco nella settimana intercorsa tra il 28 giugno e il 4 luglio, quando si è raggiunto il punteggio massimo, ovvero 100. Un interesse ben più alto, per intenderci, rispetto a quello manifestato negli ultimi 5 anni. Certo, una percentuale di queste ricerche era relativa alle date di apertura delle piscine pubbliche, magari di quartiere, per capire orari e restrizioni causa Covid. Ma se confrontiamo i dati di ricerca con le vendite di piscine private – specie prefabbricate, ma anche, banalmente, quelle gonfiabili – risulta chiaro quanto questo prodotto sia andato a ruba. Nella propria piscina privata ci si sente indubbiamente al sicuro ma, visto l’affollamen-
to delle località turistiche, è facile pensare che molti hanno scelto di andare in piscina invece che al mare. Una struttura comunale contingenta gli accessi e garantisce un adeguato distanziamento sociale, cosa che in spiaggia non si è sempre riscontrato. Inoltre, con la difficoltà di fare soggiorni all’estero, le località turistiche italiane si sono riempite alla massima capienza, mare come montagna, e dunque tante famiglie sono corse ai ripari, cercando soluzioni vacanziere fai-date. Non sorprende, dunque, che il settore della piscina sia riuscito a sostenersi grazie a un’inaspettata convergenza di fattori esasperati da un’emergenza sanitaria che pare ancora lontana da una risoluzione. Attenderemo i dati invernali per comprendere se questo trend si dimostrerà di lungo corso influendo direttamente sul mercato stesso della piscina.
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stata ufficializzata il 14 agosto scorso e il noto architetto Alberto Apostoli è tra gli esperti di settore che ha contribuito alla sua nascita. È The Sustainable Spa Association (SSA), l’organizzazione senza scopo di lucro costituita con lo scopo di assistere le spa nell'implementazione di strategie di sostenibilità di successo e redditizie a lungo termine. “Ci impegniamo a promuovere una costante funzione di monitoraggio per l’aggiornamento sostenibile dell’industria del benessere – spiegano i co-fondatori Lucy Brialey e Robert Cooper –. Inoltre il nostro desiderio è quello di chiarire le questioni relative all’impatto ambientale che potrebbero risultare complesse per le strutture”. Oggi gli utenti si aspettano di vivere un’esperienza sempre più immersiva nel mondo delle Spa e il benessere è recepito come una somma di elementi, una filosofia orientata al rispetto delle risorse e dell’ambiente. “Credo che benessere e sostenibilità siano inscindibili – spiega Apostoli –, il benessere umano non può essere separato dalla salute dell’ambiente. La sostenibilità non è una tendenza ma una necessità”.
Quanti bagnini servono per garantire la sicurezza in piscina? Uno studio con la VR lo analizza Qual è il rapporto più appropriato tra il numero di bagnini e quello degli utenti nelle piscine pubbliche? Ad analizzarlo è uno studio condotto dall’associazione Life Saving Victoria, in collaborazione con la Swinburne University, completato all’inizio del 2020. La ricerca mirava a determinare il numero di persone che un bagnino potrebbe sorvegliare visivamente in un impianto pubblico, entro un lasso di tempo determinato, così da individuare eventuali pericoli o incidenti. A supporto dell’attività di indagine, la realtà virtuale, tramite un dispositivo di tracciamento visivo. Bernadette Matthews, Principal Research Associate di LSV, ha af-
fermato che lo studio ha esaminato il rapporto più appropriato tra i bagnini della piscina e gli utenti nelle piscine pubbliche per massimizzare la sicurezza e, in ultima analisi, contribuire a ridurre i decessi per annegamento correlati all’acqua all’interno delle piscine pubbliche in tutta l’Australia. “I bagnini svolgono un ruolo chiave nel garantire la sicurezza degli avventori nelle piscine pubbliche – spiega Matthews – e una funzione critica del bagnino è la capacità di sorvegliare l’acqua per rilevare gli utenti in difficoltà e prevenirne l’annegamento”. Lo studio si è avvalso di una tecnologia di eye-tracking per misurare il modo in cui i bagni-
ni riescono a individuare una potenziale vittima di annegamento in diversi scenari, nonchè l’impatto di differenti quantità di clienti in piscina. “I bagnini – spiega ancora Matthews – sono poi stati invitati a osservare un annegamento simulato dalla realtà virtuale, con un algoritmo che ha tracciato il movimento dei loro occhi”. Lo studio ha dimostrato scientificamente, dati alla mano, quanto l’affollamento della piscina incida sulla capacità del bagnino di individuare una persona che sta annegando. In particolare, quando ci sono più di 75 persone, solo il 50% delle volte i bagnini si sono dimostrati in grado di individuare una potenziale vittima di an-
negamento. “I risultati possono sembrare ovvi – spiega Matthews – ma conoscere i numeri precisi, e quante persone ridurrebbero la capacità di un bagnino di intervenire per evitare un annegamento è importante, e ci consente di comprendere quanti bagnini servono per garantire la massima sicurezza in una struttura. Un maggior numero di clienti, poi, influenza il tempo che a un bagnino serve per identificare una potenziale vittima di annegamento”. Lo studio è stato utile, quindi, anche per definire le attuali linee guida sulla sicurezza in piscina in Australia, recentemente revisionate.
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Costruire la piscina e poi affittarla, la nuova tendenza tra i privati nell’era del Covid
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ffittare la propria piscina ad altri privati per guadagnare qualche euro. È il nuovo business nell’era del Covid, una tendenza sempre più popolare che consente ai proprietari di piccoli impianti domestici di ricavare qualche soldo in più in un semestre di generale crisi, e ad altri privati di accedere a un ambiente privato, senza assembramenti, dove trascorrere qualche ora di benessere. A fotografare il fenomeno è Anaïs Ferrández, la direttrice delle comunicazioni per l’app francese per il noleggio di piscine Swimmy, che ricorda come, in occasione di una festa a Madrid, era stata affittata
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una piscina adatta a ospitare 35 persone, al prezzo di 15 euro a testa, per un totale di oltre 500 euro. “Da allora questo tipo di mercato è cresciuto molto, e la domanda aumentata esponenzialmente. L’anno scorso siamo arrivati in Spagna e c’erano pochissime piscine. Quest’anno abbiamo avuto un numero di noleggi venti volte superiore e la domanda è quadruplicata”. Infatti, la necessità di trovare un luogo riservato dove fare un tuffo è cresciuta tanto che Swimmy, a Madrid, ha esaurito le piscine da noleggiare già all’inizio dell’estate. A Madrid, Valencia e Siviglia, ad esempio, non ab-
biamo un’offerta sufficiente a soddisfare la domanda, complice il fatto che l’accesso alle spiagge è limitato. “In una casa, peraltro, puoi godere di una privacy che la piscina pubblica non ti consente”. Va da sé che i prezzi sono saliti esponenzialmente. “L’anno scorso si poteva noleggiare una piscina spendendo dai 12 ai 13 euro al giorno a persona, quest’anno si è passati a 18-20 euro”. A influire è il contingentamento degli accessi negli impianti pubblici, legato alle norme anti-Covid: gli impianti hanno perso anche il 30% degli accessi, altre strutture addirittura hanno deciso di saltare la stagio-
ne, poiché i guadagni non sarebbero bastati a coprire i costi. Doris Arce è la proprietaria di una delle piscine inserite sulla piattaforma Swimmy a Madrid. Prima del Covid lavorava nel settore della pubblicità, poi la pandemia ha paralizzato la sua attività e ora si occupa di gestire la sua piscina. “Il mio impianto ha un valore aggiunto poiché funziona con i pannelli solari. L’acqua ha una temperatura costante di 22 gradi”. Al prezzo di 15 euro a persona, con 10 persone al giorno Arce riesce a guadagnare fino a 150 euro al giorno, escluso il costo di Swimmly. Arce ha anche implementato una serie di misure sanitarie molto rigide, per garantire una balneazione in sicurezza: “Tutto viene disinfettato regolarmente e non usciamo asciugamani ma carta. Il cloro protegge l’acqua e il resto viene sanificato ripetutamente, con obbligo di guanti e mascherina laddove necessario”. Tanto per citare qualche dato, gli Stati Uniti contano più di 11 milioni di piscine private, mentre in Europa i Paesi con più piscine sono Francia e Spagna, rispettivamente. Ed è qui che il mercato della piscina in affitto tenderà ad espandersi più velocemente. Secondo la French Swimming Pool Federation, ci sono circa 2.7 milioni di piscine private nel paese. In Spagna siamo a quota 1,5 milioni, e 1 milione in Germania. L’Italia resta indietro, con 600.000 piscine private.
Prorogato al 2021 Bonus Alberghi
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stato prorogato fino al 2021 il Bonus Alberghi, cioè il credito d’imposta al 65% per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere. L’agevolazione, rivolta alle attività che operano nel settore dell'accoglienza che intendono effettuare lavori di riqualificazione e miglioramento delle strutture turistico-ricettive, è fra le misure a sostegno del turismo contenute nel Decreto Agosto, articolo 79 del dl 104/2020. Possono dunque beneficiare del bonus gli alberghi; i villaggi-albergo; le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi e le strutture individuate come "alberghiere" dalle specifiche normative regionali. Possono dunque applicare l’agevolazione anche agriturismi e stabilimenti termali (questi ul-
Salute, l’obesità fa male al cervello timi anche per realizzare piscine e comprare attrezzature), nonché strutture ricettive all’aria aperta. Gli interventi di riqualificazione previsti sono quelli riportati dall'art. 10 del dl 83/2014. In particolare, tra le spese finanziabili sono compresi gli interventi di manutenzione straordinaria; i lavori di restauro e risanamento conservativo; le opere di ristrutturazione edilizia; l’eliminazione delle barriere architettoniche; gli interventi di incremento dell'efficienza energetica; l’adozione di misure antisismiche; l’acquisto di mobili e complementi d'arredo destinati agli immobili oggetto agli interventi di ristrutturazione edilizia. Per questi interventi è previsto un credito di imposta al 65%. L'importo totale delle spese ammissibili è di 307.693,30 euro per ciascu-
na impresa alberghiera, che potrà beneficiare di un credito d'imposta massimo complessivo pari a 200.000 euro. Avanzata la richiesta, le risorse saranno assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda e fino a esaurimento dei fondi stanziati a copertura del bonus, pari a 180 milioni di euro per il 2020 e altrettanti per il 2021. Il credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 e 2021 può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 (utilizzando gli appositi servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate), a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi. Rispetto agli anni precedenti, con il Decreto Agosto il credito potrà essere goduto in un'unica soluzione, senza la ripartizione nelle due quote annuali.
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orpore sano per una mens sana. A ribaltare Ia locuzione latina è uno studio condotto dalla Johns Hopkins University e la University of California, secondo cui i chili in eccesso incidono negativamente sul funzionamento del cervello: maggiore è il sovrappeso, minore è l’attività mentale e l’afflusso di sangue che irrora il cervello, il che potrebbe spiegare perché l'obesità è legata al rischio di Alzheimer. La ricerca, pubblicata sul ‘Journal of Alzheimer's Disease’,ha coinvolto 17.721 persone di un’età compresa tra i 18 e i 94 anni, sottoposte a oltre 35mila scansioni cerebrali per misurare l’attività e il flusso sanguigno al cervello. Dallo studio e dall’analisi dei dati raccolti, i ricercatori hanno scoperto che, all’aumentare del peso corporeo, il flusso sanguigno al cervello si riduce, e così l’attività cerebrale, in particolar modo nelle aree critiche associate a memoria e apprendimento, come ippocampo e lobi parietali. Un campo, conclude lo studio, da approfondire, sia per interventi volti al benessere dell’individuo, sia per campagne di prevenzione legate all’Alzheimer.
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Agevolazioni per le aziende che tornano a frequentare le fiere internazionali (all’estero o in Italia)
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ace Simest, la società di Cassa Depositi e Prestiti, sostiene la partecipazione di tutte le piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, a MidCap e grandi aziende a fiere, mostre, missioni di sistema e eventi promozionali, anche virtuali, per promuovere il proprio business su nuovi mercati internazionali. A questo scopo, è stato istituito un nuovo sistema di finanziamento con l’obiettivo di supportare le aziende italiane nel loro percorso di espansione verso nuovi mercati esteri. Dal 6 agosto 2020, quindi, le imprese di tutte le dimensioni avranno la possibilità di partecipare alle fiere internazionali, anche virtuali e anche in Italia, prendendo in prestito fino a 150.000 euro a tassi praticamente azzerati, con la possibilità di convertire una quota di finanziamento agevolato in fondo perduto (il 40%), un’opportunità per un’ampia platea sempre più ampia di imprese. La novità arriva dal Decreto Rilancio che prevede sette diverse tipologie di attività ammissibili, dagli studi di fattibilità, alle fiere estere, con un innalzamento dei massimali e la possibilità, fino a fine anno, di non richiedere alcun tipo di garanzia. Sono escluse solo le aziende operanti nei settori di cui dell’art. 1 del regolamento UE n. 1407/2013. I benefici sono diversi: c’è la possibilità di richiedere l'esenzione dalle garanzie per tutto il 2020; di ottenere fino al 40% del finanziamento (nel limite di 100 mila euro) a fondo perduto; il rim-
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borso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE; una migliore visibilità del brand presso i buyer di settore e di promuovere la propria attività nei mercati esteri. Quali sono le spese finanziabili? I costi di iscrizione con relativi oneri e diritti fissi obbligatori; le spese per l’area espositiva; le spese logistiche; le spese promozionali; le spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra. La tipologia delle spese da sostenere per la partecipazione a missioni di sistema è ricompresa nel suddetto elenco. Qual è l’iter della domanda? È semplice: l'impresa presenta la richiesta di finanziamento a Simest attraverso il nuovo Portale dei finanziamenti (una volta completato, il modulo di richiesta viene scaricato dal Portale e, acquisita la firma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa, può essere inviato attraverso il Portale stesso). Poi l’impresa anticipa i documenti della stipula in fase istruttoria e firma le condizioni generali di contratto e le clausole vessatorie contestualmente al modulo di domanda. L’esito conterrà le condizioni particolari che andranno firmate successivamente alla delibera ed inviate tramite il Portale Simest. L’impresa richiedente il finanziamento agevolato dovrà fornire a Simest eventuali chiarimenti e/o documentazione integrativa entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta scritta di Simest. Laddove necessario Simest si riserva di
chiedere ulteriori chiarimenti per il completamento dell’istruttoria, che dovranno essere forniti nei termini indicati nella relativa comunicazione. In caso di mancato o incompleto riscontro alle richieste di chiarimenti, la domanda di finanziamento è da intendersi archiviata e priva di effetti. L’importo massimo è di 150.000 euro per ciascuna impresa. Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo preventivato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis" ed entro il limite di esposizione verso il Fondo 394 (50% dei ricavi medi dell'ultimo biennio). In ogni caso, il finanziamento non può superare il limite del 15% del fatturato dell'ultimo esercizio. La pri-
ma erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive (inclusa, ove prevista, la consegna della garanzia). Tali condizioni dovranno essere soddisfatte, a pena di revoca, entro 3 mesi dalla data di perfezionamento. La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla data di perfezionamento. Dal completo ricevimento della documentazione necessaria, integrata, se del caso, con quanto richiesto, l’istruttoria è sottoposta da Simest, alla prima riunione utile, al Comitato Agevolazioni che delibera sulla domanda di finanziamento.
Prevenzione, l’opuscolo dell'ISS sugli annegamenti in piscina dei bambini
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n bambino fino ai 3-4 anni di età può trovarsi in difficoltà anche in pochi centimetri d’acqua (sono sufficienti dai 3 ai 6 minuti per annegare) e un bambino che si trova in difficoltà in acqua non riesce a gridare o a chiedere aiuto. È a partire da queste considerazioni che l’Istituto superiore di sanità, nell’ambito dell’Osservatorio per una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione del ministero della Salute, ha messo a punto un opuscolo per la prevenzione degli annegamenti dei bambini nelle piscine e nei bacini di acqua interni. Poche e semplici regole di comportamento per far sì che la giornata in piscina con i più piccoli sia un momento di divertimento e relax per tutta la famiglia. In particolare, l’ISS ricorda che sorvegliare costantemente i bambini in acqua è la prima regola, ma anche seguire alcuni semplici accorgimenti può essere fondamen-
tale per prevenire incidenti, cioè recintare le piscine; coprirle con un telo quando non si usano; togliere tutti i giocattoli, far indossare le cuffie. “Il tempo che occorre per recuperare il bambino che è sparito dalla nostra visuale può essere fatale – riporta l’opuscolo, rivolgendosi alle mamme e ai papà –. Quelli che possono sembrarci pochi istanti occupati a fare una telefonata, in realtà possono essere minuti. Chiediamo a un altro adulto fidato di mantenere il contatto visivo del bambino se abbiamo urgenza di allontanarci o distrarci anche per pochi attimi”.” I bambini molto piccoli (0-5 anni) – ricorda ancora l’Istituto superiore di sanità – devono stare in acqua solo con la presenza fisica (in acqua) di un adulto responsabile. Non si può dare la responsabilità di vigilanza di un bambino ad un altro bambino, seppure più grande! In piscine di strutture sportivo/ricreative assicurarsi della presenza del Bagnino di Salvataggio”.
Attenzione, però, è il monito, a sorvegliare i più piccoli anche quando si trovano fuori dall’acqua: “Non lasciamo i bambini da soli se pensiamo che nei pressi ci possano essere specchi di acqua anche piccoli (piscine, piscine gonfiabili, vasche da bagno, tinozze, ecc.), o se non si è a conoscenza del territorio circostante, (es. case adia-
centi con piscina, o presenza di canali, pozzi, laghi, fiumi o torrenti), neanche per pochissimo tempo. Alcuni annegamenti in tenera età avvengono perché i bambini escono dal proprio giardino o da quello di altri (es. casa di amici, agriturismo, eccetera.) ed esplorano l’ambiente circostante, all’insaputa degli adulti responsabili”.
BAMBINI IN PISCINA IN SERENITÀ E SICUREZZA
ALCUNE RACCOMANDAZIONI DI PREVENZIONE Applicando le semplici regole di comportamento di seguito elencate, la giornata in piscina coi bambini rimarrà un momento di divertimento e relax per tutti! (E i rischi di annegamento verranno evitati).
COSE DA SAPERE: Un bambino molto piccolo (fino ai 3-4 anni di età) può trovarsi in difficoltà anche in POCHI CM D’ACQUA! SONO SUFFICIENTI DAI 3 AI 6 MINUTI PER ANNEGARE! Un bambino che si trova in difficoltà in acqua NON RIESCE A GRIDARE O A CHIEDERE AIUTO!
COSA FARE: SORVEGLIARE I BAMBINI IN ACQUA! Vigilare in maniera efficace significa mantenere un costante contatto visivo e uditivo e trovarsi a portata di mano in caso si debba intervenire. Il tempo che occorre per recuperare il bambino che è sparito dalla nostra visuale può essere fatale! Quelli che possono sembrarci pochi istanti occupati a fare una telefonata, in realtà possono essere minuti! Chiediamo a un altro adulto fidato di mantenere il contatto visivo del bambino se abbiamo urgenza di allontanarci o distrarci anche per pochi attimi. I bambini molto piccoli (0-5 anni) devono stare in acqua solo con la presenza fisica (in acqua) di un adulto responsabile. Non si può dare la responsabilità di vigilanza di un bambino ad un altro bambino, seppure più grande! In piscine di strutture sportivo/ricreative assicurarsi della presenza del Bagnino di Salvataggio.
SORVEGLIARE I BAMBINI FUORI DALL’ACQUA: Non lasciamo i bambini da soli se pensiamo che nei pressi ci possano essere specchi di acqua anche piccoli (piscine, piscine gonfiabili, vasche da bagno, tinozze, etc.), o se non si è a conoscenza del territorio circostante, (es. case adiacenti con piscina, o presenza di canali, pozzi, laghi, fiumi o torrenti), neanche per pochissimo tempo! Alcuni annegamenti in tenera età avvengono perché i bambini escono dal proprio giardino o da quello di altri (es. casa di amici, agriturismo, etc.) ed esplorano l’ambiente circostante, all’insaputa degli adulti responsabili. RECINTARE LE PISCINE: l’adozione di recinzioni a 4 lati o con isolamento e cancello auto-chiudente e auto-bloccante è una efficace strategia di prevenzione. In alternativa o in aggiunta, si possono COPRIRE LE PISCINE CON APPOSITI TELI, quando non in uso. SVUOTARE sempre vasche da bagno, piccole piscine gonfiabili, serbatoi, bacinelle, etc. dopo il loro uso. TOGLIERE TUTTI I GIOCATTOLI dalla vasca o dalla piscina dopo l’uso. Il bambino può essere attratto da essi e cercare di recuperarli. FAR INDOSSARE LA CUFFIA alle bambine o ai bambini, soprattutto se hanno capelli lunghi, per evitare il rischio che i capelli si impiglino nei bocchettoni di aspirazione delle piscine. PROTEGGERE I BOCCHETTONI DI ASPIRAZIONE DELLE PISCINE con apposite grate, e controllare che non vengano rimosse. ISCRIVERE I BAMBINI A CORSI DI NUOTO e acquaticità. Tuttavia, tenere presente che incidenti in acqua possono accadere anche a bambini che sanno nuotare.
LA VIGILANZA È, IN OGNI CASO, SEMPRE NECESSARIA! Le presenti raccomandazioni sono state elaborate all’interno dell’Osservatorio per una Strategia Nazionale di Prevenzione degli Annegamenti ed incidenti in acque di balneazione, del Ministero della Salute.
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L’industria della piscina nell’era (quasi) post-Covid, uno sguardo all’Europa [ Com’è cambiato il settore della piscina e della spa? E cosa ci attende in futuro? Ne parliamo con i nostri partner spagnoli, francesi e tedeschi, per capire come potrebbe andare il 2021. ]
A cura della redazione
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e difficoltà, indubbiamente, non ce le siamo ancora lasciate alle spalle. Ma per quanto il 2020 sia stato l’annus horribilis per eccellenza, e a livello globale, ci ha riservato anche qualche sorpresa. Un’ inaspettata impennata nelle vendite delle piscine iniziata già durante il lockdown, soprattutto, che in un attimo è divenuta vertiginosa, poi esponenziale, e si ipotizza che il trend proseguirà, in positivo, anche per il 2021. Per analizzare meglio la situazione dell’industria della piscina e della spa a livello nazionale e internazionale abbiamo domandato ai partner di Piscine Oggi – Piscinas Hoy (Spagna), 74 piscine oggi n.191
Schwimmbad+Sauna (Germania) e Activité Piscine (Francia) – di raccontare in che modo l’emergenza sanitaria ha cambiato il loro mercato e quali sono le prospettive che si delineano per quanto riguarda il futuro. A partire da un dato riscontrato in Spagna come in Italia: “Il mercato, inteso soprattutto come quello della costruzione, della ristrutturazione e della manutenzione degli impianti acquatici, indica evidenti segnali di ripresa”. A evidenziarlo è Rubén Vinagre García, caporedattore di Piscinas Hoy, ma la tendenza è confermata anche dall’andamento del mercato italiano, francese e tedesco. E il
trend appare stabile, non solo per gli ultimi mesi del 2020, anche per il 2021. “Oggi le aziende ricevono molte richieste relative a nuove piscine da realizzare – spiega Michel Dupenloup di Activité Piscine –. L’emergenza sanitaria, le limitazioni agli spostamenti, il timore per eventuali assembramenti hanno portato i francesi, oggi più che mai, a desiderare una piscina nella loro casa. Le prenotazioni sono al limite e i professionisti faticano a soddisfare gli ordini, sia per quanto riguarda le vasche fuoriterra, sia per le “tradizionali”. Per far fronte alla domanda e ai ritardi nella produzione di alcuni materiali, determinati anche dallo stop forzato che, in tutto (come Spagna e Italia, che hanno vissuto un lockdown totale, salvo le produzioni e le attività reputate necessarie) o in parte (come la Germania, che non ha mai completamente fermato l’economia), ha interessato i principali paesi europei, molti costruttori di piscine francesi hanno chiesto ai propri dipendenti di ridurre le ferie estive. “Si stima inoltre – spiega Dupenloup – che la stagione si chiuderà molto più tardi del solito, probabilmente, se il tempo lo permette, a fine ottobre o anche a fine novembre. Lo stesso vale per i distributori: tutti hanno sacrificato le vacanze per soddisfare la richiesta altissima di piscine”. “Il nostro mercato ha maturato un grande profitto nelle ultime settimane – spiega Ute Wanschura, amministratore delegato del
sindacato tedesco di pool & wellness (Bsw) –. E si prevede che questa tendenza proseguirà anche nel 2021”. “L’incertezza determinata dalla pandemia, le limitazioni negli spostamenti tra Stati e, più in generale, il timore che la curva epidemiologica possa risalire sosterrà ulteriormente questo ‘boom’ di richieste – spiega Marijan Lazic, direttore commerciale della rivista Schwimmbad+Sauna – in Germania molte persone stanno investendo sulle proprie abitazioni e, in particolare, sui propri giardini, quando presenti. Si adoperano per abbellirli, renderli più confortevoli, e spesso per includere una piscina”. IL PREZZO DELLA PANDEMIA PER I GRANDI IMPIANTI Se le piscine residenziali di qualsiasi forma o dimensione stanno vivendo un periodo di inaspettata prosperità, altrettanto positiva non è stata l’estate dei grandi impianti, sia pubblici, sia privati a uso commerciale. Parchi acquatici compresi. L’improvviso stop imposto per ragioni sanitarie ha paralizzato l’economia italiana e le sue imprese, gettandola nella totale incertezza. La ripartenza non ha comunque riempito le strutture, vuoi per questioni di distanziamento, vuoi per timore, e non tutti riusciranno a recuperare l’inizio di stagione andato perduto. Il costo economico e sociale che quei lunghi mesi di lockdown hanno avuto non lo conosciamo ancora completamente,
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dunque, ma è chiaro che gestori e titolari si sono trovati dinnanzi a un aut-aut: adeguarsi in fretta o restare chiusi. Pensiamo ad esempio ai parchi acquatici: le Linee guida, di non semplice applicazione per molte strutture, sono arrivate con poco preavviso e molti hanno scelto di restare chiusi fino al 2021 piuttosto che affrontare i costi necessari ad adeguare i propri spazi alle misure anti-Covid col rischio, per di più, di non riuscire a rientrare degli investimenti e dei costi prima della fine della stagione estiva. “In Spagna la ripresa si è concentrata in poco tempo, quindi ha avuto luogo a ritmo serrato – racconta García –. È possibile che il settore non si riprenda completamente, in termini numerici, rispetto agli anni precedenti, ma si sta recuperando ed è un buon segno. Probabilmente, se si procede con questo ritmo e la situazione rimane positiva a livello sanitario, il settore della piscina in questo Paese si riprenderà nel 2021”. Molto dipenderà anche dalla capacità del settore e delle imprese di riuscire a riposizionarsi, a cogliere i cambiamenti e a trasformare, nei limiti del possibile, un problema in un’opportunità. L’IMPORTANZA DI RINNOVARSI Oggi come oggi, tutto è cambiato anche se in apparenza ogni cosa potrebbe apparire uguale a prima. È cambiata l’utenza, è cambiata la legge, sono cambiate le esigenze e persino il lavoro. La digitalizzazione ha subito una poderosa spinta in avanti, visibilissima nel settore della Piscina e della Spa, improvvisamente tutti conoscono il termine ‘smart-work’, anche se forse non ne comprendono appieno il significato, e si richiede alle aziende una marcia in più, ci si aspetta che abbiano siti web funzionanti e snelli sistemi di prenotazione, che sia previsto un certo livello di automazione ed è difficile immaginare che su aspetti simili, così sostanziali, si possa tornare indietro. E dunque, non possiamo più essere ciò che eravamo prima. Bisogna adattarsi, ma al contempo questo passaggio tecnologico offre nuove opportunità di business, amplia il bacino di utenza, velocizza la comunicazione e la amplifica. Il coronavirus ha evidenziato la necessità di evolversi, dunque, ma anche di rafforzare le proprie spalle, ci ha resi più resilienti, più elastici, che in un mondo veloce quanto quello in cui viviamo è forse la lezione più importante. “Il settore deve trarre diverse conclusioni da questa crisi per migliorare la propria forza, la resilienza, la responsabilità, le prestazioni e la qualità offerta – spiega García –. Per cominciare, è importante imparare a considerare situazioni impreviste, poiché purtroppo non possiamo essere certi che non vi saranno altre emergenze in futuro e il Covid stesso è tutt’altro che sconfitto. L’online, poi, aiu76 piscine oggi n.191
ta: velocizza i processi gestionali e commerciali interni, che possono essere eseguiti via web. Non essere compresenti nello stesso luogo non è più fondamentale: oggi tutti sappiamo organizzare una videoconferenza, i corsi online sono divenuti una necessaria integrazione al prezzo di un abbonamento e puntare sull’e-commerce è un vantaggio per piccole e grandi imprese”. A ciò, spiega ancora García, si “aggiunge un necessario miglioramento della comunicazione tra i proprietari della piscina o degli impianti idrici e l’utenza: bisogna imparare a prendersi cura del cliente. I distributori e i produttori, dal canto loro, devono valorizzare non solo la capacità di consigliare il cliente, elemento fondamentale, ma anche la differenziazione come strategia di business e, perché no, ripensare la propria evoluzione, scegliere tra continuare come business tradizionale, mettere maggiore impegno nell’e-commerce, ‘umanizzare’ il negozio e l’esperienza d’acquisto, passare al negozio ‘digitale’ (fusione di negozio fisico e digitale che comporta una maggiore integrazione della tecnologia – realtà aumentata, intelligenza artificiale – negli spazi fisici) o altre opzioni ancora”. Il futuro, dunque, potrebbe essere più positivo del previsto, ma per affrontarlo al meglio è necessario evolversi. La cosa peggiore è l’immobilismo, cioè lasciare che nel tempo tutto rimanga uguale. Significherebbe che da questa emergenza, pagata a un così caro prezzo in termini di vite umane e crisi economica, non abbiamo imparato nulla.
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Estate 2020, a che punto siamo? [ L’andamento estivo del comparto acquatico italiano ha registrato velocità diverse e non generalizzabili. Ecco, però, una serie di considerazioni raccolte in seguito al confronto tra alcuni operatori del settore ]
Di Marco Sublimi
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artiamo da una premessa: questa sarà sicuramente un’estate che tutti ricorderemo e che i nostri figli studieranno sui libri di storia; abbiamo visto l’evolversi di una pandemia unica nel suo genere, che ci ha portati a evidenziare due punti fondamentali: 1. La mancanza di preparazione della nostra società nel fronteggiare gli imprevisti di questa portata; 2. La grande forza di reazione che hanno avuto, soprattutto, le nazioni con un sistema sanitario efficace, come il nostro Paese che, seppur “piccolo” rispetto ad altri grandi colossi mondiali, è stato preso come punto di riferimento per la sanità pubblica. Mi auguro che arrivino presto i 200 miliardi di euro del Recovery Found destinati all’Italia, in quanto potrebbero rap78 piscine oggi n.191
presentare l’iniezione di liquidità in grado di rilanciare la nostra economia, riaccendendo le speranze di piccoli – e grandi – imprenditori. Il settore acquatico, prima dell’avvio dell’estate, subiva il fardello del grande dubbio di come sarebbe andata. Al consuntivo quella che ci si prospetta è una situazione difficilmente catalogabile, testimone di grandi differenze territoriali che potremmo definire a macchia di leopardo. Possiamo, però, fare alcune considerazioni: 1. I parchi acquatici e le piscine estive del nord Italia hanno subito il maggior calo di fatturato, pari a circa il 50%; 2. Le strutture di grandi dimensioni hanno registrato cali maggiori di affluenza a causa della netta riduzione dei turisti stranieri e del fenomeno psicologico legato all’asso-
ciazione “grande impianto = grandi assembramenti”; 3. Molte strutture del centro e del sud Italia hanno avuto risultati migliori grazie al turismo nazionale che ha registrato buoni numeri anche in regioni come Puglia e Calabria; 4. La frequentazione degli impianti acquatici è stata inversamente proporzionale rispetto ai contagi registrati durante la pandemia, vale a dire che le zone più colpite hanno registrato il maggior calo di affluenza; 5. Il calo dell’affluenza negli impianti è stato legato anche alla sospensione, in alcuni casi, dei centri estivi comunali, di solito grandi frequentatori di piscine e parchi acquatici; in questo caso, un ruolo importante è stato giocato non solo dalle linee guida rivolte all’organizzazione di queste attività ricreative, particolarmente rigide, ma anche alla crescita di organizzazioni private, che però non hanno colmato il gap lasciato scoperto dai centri estivi. 6. Le strutture del nostro Paese, inoltre, hanno dovuto fare i conti, inoltre, anche con la minor (o in alcuni casi inesistente) propensione alla spesa causata dalle ristrettezze economiche dovute alle difficoltà riportate in seguito al lockdown. Quali sono le aspettative per la ripartenza di questo autunno? Settembre e ottobre sono due mesi chiave, durante i quali gli impianti natatori si giocano tutto l’anno corsistico. Le limitazioni imposte dalle linee guida, inoltre, rappresentano già di per sé una riduzione dei posti disponibili e a questa problematica va aggiunta anche quella del ridimensionamento degli spogliatoi che, per forza di cose, va a diminuire anche il numero di clienti che si possono accogliere nelle proprie vasche. Nonostante ciò, possiamo individuare alcuni punti di forza per questa stagione: ■■ Molte persone torneranno nelle strutture per utilizzare i voucher di sospensione attività rilasciati in precedenza. Sarà questa l’occasione da cogliere per convincerli a proseguire il loro percorso acquatico e sportivo; ■■ La voglia di tornare alla normalità è alta, l’attività sportiva faceva parte della quotidianità di milioni di italiani e, a mio avviso, continuerà a farne parte. Anche in questo caso sarà nostro dovere (e abilità) riuscire a riportarli nel nostro centro; ■■ Con le giuste precauzioni, le piscine sono ambienti Covid-free, anche grazie alla presenza del cloro; ■■ I benefici derivanti dalle attività in acqua, sia per i bambini, sia per gli adulti, superano di gran lunga i rischi legati alla frequentazione delle strutture. ■■ Purtroppo, l’attività motoria nelle scuole sembrerebbe limitata per l’anno 2020/2021, pertanto gli impianti sportivi e le piscine rappresentano un’importante – e
preziosa – alternativa nella maggior parte dei casi. Fare previsioni certe sul settore acquatico è utopia pura poiché è evidente che tutto dipenderà dall’andamento della curva dell’epidemia nei tempi a venire. Essendo io ottimista di natura, confido in una situazione che andrà via via migliorando, con un ritorno alla normalità a partire dall’estate 2021. Mi auspico che le eventuali novità normative per il mondo dello sport e degli impianti sportivi (mi riferisco anche – e soprattutto – al Testo unico sullo sport) possano agevolare questo percorso di ripresa invece di creare ulteriori, dannosi, ostacoli. Non mi resta che augurare a tutti i colleghi, gestori, progettisti, costruttori e alle aziende del settore un buon lavoro, auspicando una stagione ricca di novità positive.
MARCO SUBLIMI ↓ Laureato in scienze motorie con specializzazione nella gestione degli impianti sportivi. Ex atleta e dirigente della Federazione Italiana Nuoto della Regione Piemonte e Valle d’Aosta per otto anni. Imprenditore ed esperto in gestione di impianti natatori con esperienze di successo ventennali. Consulente per la gestione impianti natatori pubblici e privati. sublimimarco@libero.it
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La prima bozza di Testo Unico sullo sport [ È stata diffusa la prima versione del decreto delegato che riunisce tutta la disciplina in materia di sport e che dovrà essere emanato in via definitiva entro il 30 novembre ]
Di Guido Martinelli
D
a tempo attesa, è stata finalmente diffusa la prima bozza di Testo Unico sullo sport, ossia il decreto delegato che dovrà essere emanato in via definitiva entro il prossimo 30 novembre in virtù di quanto previsto dalla legge n. 89/19. Come è noto, la norma citata aveva previsto sei deleghe: ■■ Ordinamento sportivo; ■■ Lavoro sportivo; ■■ Professione di agente sportivo; ■■ Sicurezza per la costruzione e l’esercizio di impianti sportivi; ■■ Sicurezza nelle discipline sportive invernali; ■■ Semplificazione degli adempimenti amministrativi e contabili. 80 piscine oggi n.191
La strada, del tutto condivisibile, che è stata scelta è stata quella di riunirle in un unico articolato che diventerà il Testo Unico sullo sport e che dovrebbe avere le funzioni che ha il codice del terzo settore, ossia riunire tutta la disciplina in materia di sport in un unico testo. Il documento di cui siamo entrati in possesso è chiaramente un primo canovaccio che necessita, anche da parte degli stessi autori, di ulteriori passaggi per raffinare alcuni collegamenti e definire meglio alcuni concetti. Pertanto l’analisi che faremo in queste pagine non potrà che essere sulle linee generali della riforma, riservando approfondimenti e specificazioni a quando ci sarà almeno una bozza “semidefinitiva”. Da ricordare, in via preliminare, che mentre fino a oggi, nello sport, avevamo sempre visto il Coni co-
me unica “istituzione” di riferimento, ora il decreto in esame suddivide le competenze tra l’ufficio sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (futuro dipartimento per lo sport), la società Sport e Salute e il Coni stesso. In estrema sintesi, per quanto di interesse dei nostri lettori, le attività promozionali e motorie entreranno nella sfera di competenza di Sport e Salute, le attività sportive, agonistiche e non, del Coni. SULLE SSD La novità di maggiore rilievo da evidenziare è collegata alla disciplina delle società sportive dilettantistiche. Viene infatti previsto, in analogia con quanto indicato dal d. lgs. 112/17 per l’impresa sociale, che possono diventare tali tutte le società di cui al libro V del codice civile. Qui si pone il problema di come possano, le società di persone, fattispecie collocate all’interno del citato libro codicistico, garantire l’assenza del fine di lucro come richiesto, stante il fatto che non viene prevista, in questo caso, la separazione del patrimonio della società da quello dei singoli soci. Di fatto, pertanto, si ritiene di poter confermare che potranno assumere questa veste solo società a responsabilità limitata, per azioni o cooperative. Si prevede che le sportive “possono” (e quindi non debbono) assumere la qualifica di enti del terzo settore. Ma la novità sicuramente di maggiore rilievo appare essere il recepimento, del tutto auspicato, del principio già presente nelle imprese sociali, che vede la possibilità, nelle società sportive dilettantistiche, di destinare “una quota inferiore al cinquanta per cento degli utili o degli avanzi di gestione annuali… alla distribuzione… di dividendi ai soci in misura comunque non superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato”. Una riedizione, in modo più confacente alla realtà dello sport, di quella che era stata la “società sportiva dilettantistica lucrativa”, poi abrogata. Una prima condivisibile presa d’atto delle finalità imprenditoriali delle società sportive dilettantistiche. Contrariamente (e per fortuna) a quanto accade oggi, viene previsto che la finalità sportiva debba essere prevalente e l’eventuale esercizio di attività diverse deve essere solo secondario e strumentale. Altra novità da sottolineare è la previsione dell’ammissibilità del rimborso al socio “del capitale effettivamente versato ed eventualmente rivalutato”, oggi ritenuta genericamente non ammessa. Viene meglio chiarita la clausola di incompatibilità per gli amministratori di ricoprire “qualsiasi carica” (quindi anche quelle di carattere non amministrativo) in altre società o associazioni sportive dilettantistiche che operano nell’ambito del-
la medesima federazione o disciplina sportiva associata. Sarà necessario attendere l’eventuale futura circolare interpretativa dell’Agenzia delle Entrate per capire se questa netta presa di posizione in favore dell’imprenditorialità dell’attività da parte delle SSD avrà o meno delle conseguenze sotto il profilo fiscale oggi alle stesse applicato. SUL LAVORO SPORTIVO DILETTANTISTICO Importanti e rilevanti le novità in materia di lavoro. Si precisa che il titolo dedicato a tale tema sicuramente richiederà alcuni interventi e, pertanto, si chiede di rinviare ogni “conclusione” a quando potremo contare su un testo maggiormente raffinato. Chiariamo, intanto, che mentre le rimanenti parti del testo unico entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, esiste una norma transitoria che porta l’entrata in vigore delle norme che disciplinano la sicurezza dei lavoratori e la disciplina del lavoro sportivo al primo gennaio del 2022. Quindi per tutto il corrente anno e per il prossimo la disciplina in materia continuerà a essere quella in vigore oggi. Appare sicuramente auspicabile, per evitare contenziosi legati alla natura interpretativa o innovativa della disciplina in esame, che sia introdotta una norma, riferita all’attività dilettantistica, che “salvi” i rapporti in essere fino alla data di entrata in vigore della nuova disciplina. Volendo, quindi, ragionare per macro temi, il primo rilievo che appare è l’eliminazione della distinzione, oggi esistente, tra lavoro dilettantistico e lavoro professionistico. Il testo unico disciplina il lavoro sportivo in quanto tale, distinguendolo da quello amatoriale posto in essere da soggetti che,
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come tali, “non vivono di sport”. Si specifica, infatti che: “È lavoratore sportivo l’atleta, l’allenatore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercita l’attività sportiva verso un corrispettivo, al di fuori delle prestazioni amatoriali…”. Pertanto nello sport avremo ora due categorie di prestazioni: quelle “lavorative”, che possono essere a carattere professionistico o dilettantistico, e quelle amatoriali. Da evidenziare che, contrariamente alla tendenza che sembrava affermarsi nella giurisprudenza e nella prassi amministrativa fino a oggi esistente in materia, la strada percorsa non è stata quella di tipizzare una figura specifica di lavoro sportivo dilettantistico, bensì di fare riferimento esclusivamente alle categorie codicistiche del lavoro subordinato e di quello autonomo, ivi comprese, in questo caso, le collaborazioni coordinate e continuative e le prestazioni occasionali. Tale affermazione viene confermata, poi, dal richiamo conclusivo all’applicabilità, per quanto non previsto dal testo in esame, in quanto compatibili, delle rimanenti “norme di legge sui rapporti di lavoro nell’impresa, incluse quelle di 82 piscine oggi n.191
carattere previdenziale e tributario”. Nella direzione di eliminare ogni specificità del rapporto sportivo (e, probabilmente, questa scelta potrebbe non dimostrarsi, a gioco lungo, vincente) si prevede espressamente l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato nel caso in cui la prestazione sia resa con modalità di esecuzione organizzate dal committente ai sensi dell’art. 2 comma 1 del d. lgs. 81/2015 in quanto si prevede l’abrogazione dell’esclusione di tale disciplina prevista per le sportive dilettantistiche dalla lettera d) del secondo comma del medesimo articolo. Al fine di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro sportivo, viene prevista la possibilità della loro certificazione sulla base di parametri stabiliti dagli accordi collettivi o, in assenza, determinati dal Ministero dello Sport, di concerto con il Ministero del Lavoro. Viene espressamente prevista la possibilità in presenza di prestazioni occasionali, dell’applicazione dei contratti “Presto”. Per i dipendenti pubblici è prevista la possibilità di prestare attività sportiva fuori dall’orario di lavoro solo in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche e a fronte di “indennità e rimborsi”. Ne deriva che non potrà essere contrattualizzata la prestazione di
un lavoratore dipendente da una pubblica amministrazione. La disciplina del rapporto di lavoro subordinato sportivo (che troverebbe applicazione anche nelle prestazioni dilettantistiche) è disegnato sulla falsariga di quello esistente per i professionisti previsto dalla legge n. 91/81. Vengono escluse alcune norme previste per il lavoro subordinato incompatibili con la natura sportiva della prestazione (vedi ad esempio la disciplina dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo), previsto come regime l’apposizione del termine massimo di cinque anni al rapporto e il rinnovo dello stesso, la cessione del contratto, il possibile inserimento di forme di trattamento di fine rapporto, di competenza arbitrale per le controversie, nonché il divieto di clausole limitative della libertà professionale dello sportivo a fine contratto. Si conferma che nel professionismo sportivo vige, per gli atleti, la presunzione di lavoro subordinato salvo i casi già oggi previsti dalla legge n. 91/81 di attività a ridotta intensità di prestazione. Il contratto di lavoro del direttore di gara dovrà essere, invece, stipulato dalla federazione, disciplina sportiva associata o ente di promozione sportiva di appartenenza. Vengono poi disciplinate le prestazioni sportive amatoriali. Queste debbono essere volontarie e, quindi, essenzial-
mente gratuite, e sono incompatibili con qualsiasi rapporto di lavoro con il sodalizio sportivo. In tal caso potranno essere riconosciuti soltanto: “premi e compensi occasionali in relazione ai risultati ottenuti nelle competizioni sportive nonché indennità di trasferta e rimborsi spese anche forfettari ai quali si applica il regime tributario agevolato.”. Ne deriva che le prestazioni a carattere continuativo per le quali sono previsti “compensi” non potranno più rientrare tra quelle per le quali è previsto un regime fiscale agevolato. Viene mantenuto l’obbligo assicurativo esistente nei confronti di questi “amatori” per infortuni e malattie (non si comprende perché viene escluso il caso morte) a cui si aggiunge la responsabilità civile verso terzi. Assolutamente innovativa appare la possibilità di stipulare con i “giovani atleti” (non è chiaro quale sia il limite d’età) “contratti di apprendistato”. Viene allargata anche al settore dilettantistico la disciplina della legge 91/81 sul premio di addestramento in caso di stipula di primo contratto di lavoro subordinato sportivo. Si impone entro un anno dall’entrata in vigore del decreto l’abolizione del vincolo sportivo. Viene rivista la disciplina sui controlli sanitarie di sicurezza degli sportivi. Per i lavorativi subordinati sportivi vengono previste coperture assicurative rafforzate da parte dell’Inail. Sotto il profilo previdenziale, l’IVS del fondo già esistente per i professionisti sportivi viene estesa anche ai dilettanti e assumerà la denominazione di fondo pensione lavoratori sportivi, precisando che sarà comunque calcolato con il sistema contributivo. Per i lavoratori sportivi titolari di contratto di collaborazione coordinata o continuativa o di prestazione occasionale viene costituita una sezione apposita presso il citato fondo pensioni lavoratori sportivi, al quale si applicherà la disciplina oggi esistente per le medesime fattispecie iscritte alla gestione separata Inps. Ai fini del calcolo del contributo dovuto, l’importo del compenso mensile dei lavoratori sportivi autonomi è determinato convenzionalmente con decreto del Ministro del Lavoro, sentite le Federazioni, e “interamente a carico dei lavoratori sportivi autonomi”. Le società e associazioni sportive dilettantistiche sono responsabili del versamento di tutti i contributi, anche per la parte a carico dei lavoratori, salvo rivalsa. Nei settori dilettantistici, l’aliquota contributiva per i lavoratori sportivi iscritti al fondo pensioni con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa è pari al 10%. I lavoratori non iscritti ad altra gestione previdenziale potranno, su base volontaria, incrementare tale aliquota con onere a loro esclusivo carico ai fini del diritto ai trattamenti pensionistici loro spettanti sino alla concorrenza delle aliquote previste per la gestione separata Inps. La cessione dei piscine oggi n.191
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contratti sulle prestazioni sportive degli atleti è soggetta a Iva ma, ai fini dei redditi, godono della agevolazione di cui all’art. 148 Tuir. Viene confermato che la qualificazione come redditi diversi ex art. 67 esonerati da obbligazioni previdenziali e assicurative diventa applicabile solo alle prestazioni occasionali “amatoriali” e solo nel limite della fascia esente oggi di 10.000 euro. La medesima fascia di esenzione fiscale si applica anche ai redditi di lavoro sportivo qualsiasi sia la tipologia di rapporto. Nei settori dilettantistici sul reddito imponibile da lavoro sportivo, qualsiasi sia la tipologia di rapporto, sino allo scaglione di euro 65.000 si applica un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%. I contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge non concorrono a formare il reddito di chi li ha versati. Analogo discorso andrà operato per le collaborazioni amministrativo-gestionali. Entro il limite dei 10.000 euro manterranno la loro natura di redditi diversi, in presenza di compensi superiori si applicherà la disciplina dell’obbligo assicurativo. Viene creato un fondo in favore del professionismo negli sport femminili e comunque, anche per le attività dilettantistiche, per i primi tre anni viene previsto l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8.000 euro su base annua. Si istituzionalizza la presenza di un insegnante di educazione fisica laureato in scienze motorie nella scuola primaria. Pertanto in sintesi per i dilettanti: 84 piscine oggi n.191
1. Per le collaborazioni sportive i cui compensi non superino i 10.000 euro l’anno non cambierà sostanzialmente nulla, se non la necessità di indicare la tipologia di prestazione resa e la possibilità di erogarli solo se e in quanto questa prestazione sia stata effettivamente svolta. Non potranno più essere erogati, come oggi, a fronte del nulla; 2. Per importi superiori, se la prestazione configurasse un rapporto di lavoro subordinato si applicheranno le norme “abituali” previste per le prestazioni sportive professionistiche; 3. Se, invece, fossero collaborazioni coordinate e continuative obbligo di comunicazione al centro per l’impiego contributi previdenziali al 10% e flat tax al 15% fino a 65.000 euro.
GUIDO MARTINELLI ↓
Avvocato specializzato in diritto tributario e in diritto delle associazioni, svolge l’attività professionale a Bologna, dove ha anche l’incarico di segretario della locale Camera degli Avvocati Tributaristi.
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21-22 novembre 2020
21st International Congress & Expo for Fitness, Sport and Wellness Clubs In attesa di rivederci il 21 e il 22 novembre prossimi, restiamo al fianco di tutti gli operatori del settore per alimentare un confronto a distanza ancora più utile in un momento particolare e complesso come quello attuale. Vi proporremo aggiornamenti continui grazie al contributo di esperti e consulenti, che forniranno chiarimenti e indicazioni per gestire al meglio la situazione di emergenza e usufruire delle misure di sostegno che saranno messe in campo nei prossimi mesi. Rimanendo uniti e in contatto, costruiremo un ForumClub ancora più ricco e interessante, creando i migliori presupposti per ripartire con slancio e guardare con rinnovata fiducia alle sfide che ci riserva il futuro. Seguite le nostre web conference sulla pagina Facebook di ForumClub.
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Il bilancio termico di una piscina: criticità e possibili rimedi [ In condizioni meteorologiche sfavorevoli le piscine situate all’aperto disperdono grandi quantità di calore. La tecnologia, oggi, propone molte soluzioni per contrastare questo fenomeno, rendendo così maggiormente fruibile la struttura. In questo articolo, grazie all’utilizzo di un modello specifico, valutiamo l’efficacia di alcuni rimedi proposti ]
Di Alessandro Muraca e Federico Laini
L
e piscine outdoor, in condizioni normali, dissipano notevoli quantità di calore che ne rendono problematico l’utilizzo prolungato. Per aumentare la fruibilità della struttura sono state proposte numerose tecnologie, che spesso si sono dimostrate inefficaci o non ottimali per costi/benefici. Per confrontare la convenienza dei diversi provvedimenti è indispensabile quantificare la corrispon-
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dente variazione della temperatura dell’acqua. Questa stima richiede uno studio accurato di molti parametri, a partire dalla descrizione del bilancio termico della piscina presa in esame. Un’operazione di questo tipo è stata svolta dal Dipartimento di Ingegneria Civile Architettura Territorio e Ambiente dell’Università di Brescia: attraverso l’utilizzo di una serie di equazioni legate ai vari aspetti che
compongono il bilancio termico di una piscina, è stato elaborato un modello completo di simulazione della variazione termica dell’acqua presente in vasca. Il programma di calcolo è stato testato su una piscina situata presso il Lido Sassabanek, nel Comune di Iseo.
ne alle ore 8:00 del primo giorno. La copertura simulata è in vinile, con spessore pari a 10 millimetri, conducibilità superiore a 0,15 W/mK e viene rimossa ogni giorno alle ore 8:30. Il paravento, posizionato a 2 metri dal bordo, ha un’altezza pari a 2,5 metri.
IL PROCEDIMENTO DI CALCOLO Il modello di calcolo è stato implementato utilizzando una serie complessa di equazioni che descrivono, in modo completo, il bilancio termico di una piscina. Le espressioni sono riportate in articoli pubblicati su riviste specializzate e vengono omesse per concentrarsi maggiormente sugli effetti delle diverse tipologie di provvedimenti simulate. Prima di procedere con la sperimentazione sulla piscina del Lido, è stata effettuata una valutazione preliminare dei risultati conseguibili con il modello, ottenuta utilizzando i valori registrati presso la stazione meteorologica della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia. Le simulazioni hanno consentito di valutare: ■■ L’incidenza percentuale delle varie componenti di perdita di calore; ■■ La riduzione delle perdite ottenibile con coperture opache e conseguente fluttuazione termica; ■■ I vantaggi conseguibili con barriere antivento. La piscina considerata ha una lunghezza di 25 metri e una larghezza di 12,5 (con superficie pari a 315,5 metri quadrati) e una profondità costante di 1,80 metri (con un volume d’acqua pari a 570 metri cubi), caratteristiche che la rendono in linea con le tipologie di impianto più diffuse in Italia. La simulazione è stata eseguita nel corso di due periodi distinti: 1. Il primo, dal giorno 11 al 18 maggio 2011, con una temperatura di partenza di 20 °C e un’ipotesi di ricircolo giornaliero dell’acqua, dalle 12:00 alle 18:00, pari al 5% del volume totale; 2. Il secondo, dal giorno 1 al 8 giugno 2011, con una temperatura di partenza fissata a 22 °C e ricircolo funzionante dalle 10:00 alle 15:00. In entrambi i periodi, l’immissione di acqua avviene alla temperatura di 15 °C e l’inizio della simulazione avvie-
I RISULTATI DELLE SIMULAZIONI Osservando la Figura 1, nella quale è raffigurato l’andamento della temperatura nei tre casi esaminati dalle ore 8:00 del giorno 11 maggio alle 8:00 del 18 maggio 2011, partendo da un valore di 20 °C, è possibile constatare che, in assenza di protezioni, la temperatura finale dell’acqua è di 21,42 °C. Con la protezione del paravento la temperatura finale raggiunge 25,04 °C. Aggiungendo anche la copertura notturna la temperatura finale arriva a 26,36 °C. Un resoconto dettagliato delle perdite energetiche complessive, calcolate con il modello per ciascun caso, è riportato nella Tabella 1, nella quale figura anche la corrispettiva percentuale di incidenza sulle perdite totali misurate nel corso della settimana analizzata. L’andamento della temperatura nei tre casi esaminati, dalle ore 8:00 del giorno 1 giugno alle ore 8:00 del giorno 8 giugno 2011, partendo da un valore iniziale pari a 22 °C, è riportato in Figura 2. È possibile osservare che, in assenza di protezioni, la temperatura finale dell’acqua è di 21,49 °C, con la protezione del paravento, invece, arriva a 23,73 °C e, infine, in presenza anche della copertura notturna raggiunge i 25,02 °C. Nella Tabella 2, analogamente al caso precedente, sono riportate le perdite energetiche complessive calcolate con il modello per ciascun caso esaminato,
Tipologia di protezione
↑
Figura 1: Andamento della temperatura nei tre casi esaminati, dal
giorno 11 al 18 maggio 2011, partendo da un valore di 20 °C
Evaporazione [MJ]
Convezione [MJ]
Radiazione [MJ]
Perdita globale dalla copertura [MJ]
Nessuna protezione
6.979,44 (71%)
713,95 (14%)
849,49 (15%)
-
Paravento
3.958,71 (64%)
806,77 (13%)
1.401,65 (23%)
-
Paravento + copertura notturna
2.657,16 (58%)
217,52 (5%)
465,28 (10%)
1.241,61 (27%)
↑
Tabella 1: Perdite energetiche di una piscina situata a Brescia (11-18 maggio 2011)
piscine oggi n.191
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( pro )
Tipologia di protezione
Evaporazione [MJ]
Convezione [MJ]
Radiazione [MJ]
Perdita globale dalla copertura [MJ]
Nessuna protezione
3.943,84 (71%)
780,16 (14%)
833,60 (15%)
-
Paravento
2.145,18 (53%)
703,40 (17%)
1.214,94 (30%)
-
Paravento + copertura notturna
1.373,34 (38%)
372,70 (10%)
830,57 (23%)
1.051,01 (29%)
↑
↑
Tabella 2: Perdite energetiche di una piscina situata a Brescia (1-8 giugno 2011)
Figura 2: Andamento della temperatura nei tre casi esaminati, dal
giorno 1 all’8 giugno 2011, partendo da un valore di 22 °C
accompagnandole con la rispettiva percentuale di incidenza sulle perdite totali misurate durante la settimana presa in esame. LA STAZIONE SPERIMENTALE La piscina scelta per la sperimentazione (rappresentata nella Figura 3) è di forma rettangolare, caratterizzata da una lunghezza di 25 metri e una larghezza di 16,40, per una superficie complessiva pari a 410 metri quadrati. La sua profondità varia da 1,20 a 1,70 metri e il volume d’acqua al suo interno è di 594,50 metri cubi. La regolazione del livello avviene attraverso una vasca di compenso (alimentata dall’acquedotto pubblico), coperta e posta al di sotto del bordo vasca, caratterizzata da una superficie di 30 metri quadrati e da un livello di profondità variabile, per un volume massimo di 60 metri cubi. Inizialmente, il riscaldamento dell’acqua avveniva con l’ausilio di una caldaia a gasolio di circa 900.000 Kcal/h di potenza, mentre dal 2007 è entrato in funzione un impianto solare composto da 32 moduli da 1,20 × 2 metri, permettendo di limitare l’uso della caldaia solamente a inizio stagione o in caso di precipitazioni significative. Questo ha consentito di contenere l’utilizzo di gasolio, passando da un consumo stagionale di 16-20 metri cubi a 4-5 metri cubi all’anno. La stazione meteorologica sperimentale utilizzata per il monitoraggio è stata collocata poco distante dalla piscina ed è composta da pluviometro, anemometro, sensore di temperatura, umidità e radiazione solare. La strumentazione è stata integrata con quattro sonde per la mi88 piscine oggi n.191
sura della temperatura inserite all’interno delle vasche (principale e di compenso) e nelle mandate dell’acquedotto e dell’impianto ausiliario di riscaldamento. I sensori sono inseriti nella grata che permette l’accesso alla vasca di compenso e, da questa, raggiungono la loro destinazione. Per evitare che l’edificio retrostante influisca sulla misura del vento, l’intera strumentazione è stata installata a un’altezza complessiva pari a 4,25 metri dalla quota terreno e 3,60 metri rispetto al livello dell’acqua della piscina. I dati acquisiti e utilizzati per la simulazione del bilancio termico sono i seguenti: ■■ Temperatura esterna [°C]; ■■ Umidità relativa [%]; ■■ Temperatura di rugiada [°C]; ■■ Pressione atmosferica [bar]; ■■ Velocità e direzione del vento [m/s]; ■■ Radiazione solare [W/mq]; ■■ Temperatura dell’acqua in piscina, a circa 50 cm di profondità [°C]; ■■ Temperatura dell’acqua in vasca di compenso [°C]; ■■ Temperatura dell’acqua in arrivo dall’acquedotto [°C]; ■■ Temperatura dell’acqua in arrivo dall’impianto solare [°C].
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Figura 3: La piscina analizzata, vista dalle gradinate in direzione nord
I PRIMI DATI ACQUISITI L’installazione di tutti i sensori di temperatura è stata completata il 6 agosto: da questa data in poi è stata eseguita la taratura del modello di simulazione. Tramite una consolle collegata a un pc è stato possibile acquisire tutti i dati registrati dalla strumentazione, con un intervallo temporale di 10 minuti. Rilevando settimanalmente la volumetria di acqua consumata dall’impianto, è stato possibile ricavare (tramite il sensore inserito all’interno del tubo di arrivo dall’acquedotto) non solo la temperatura dell’acqua, ma anche la durata del ricambio e, di conseguenza, le portate medie giornaliere d’immissione. L’acquisizione dei dati climatici (temperatura dell’aria, umidità relativa, velocità del vento e radiazione solare) ha permesso di stimare l’apporto di calore, dovuto all’irraggiamento, e le perdite per evaporazione, radiazione e convezione. Il valore di partenza della temperatura, all’inizio della modellazione, è stato assunto pari a quello misurato nella vasca. È stata fatta una distinzione tra il bilancio diurno e quello notturno, poiché il primo sottrae dalla radiazione solare tutte le perdite, a differenza del secondo dove ovviamente l’apporto della radiazione solare è nullo. La distinzione tra i due bilanci avviene automaticamente: valori di radiazione maggiori di zero comportano l’utilizzo del bilancio diurno, mentre valori nulli indirizzano il modello all’utilizzo del bilancio notturno. I RISULTATI DELLA MODELLAZIONE Inizialmente, il modello considerava che l’immissione di acqua fresca dovuta al ricambio determinasse un effetto immediato sul bilancio termico della piscina. Dalle osservazioni dei risultati è stato possibile constatare che tale approssimazione comportava un costante scostamento fra la temperatura stimata e quella misurata di un valore già oltre il mezzo grado centigrado dopo poche de-
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cine di minuti, incrementando nel tempo tale differenza. Un’accurata analisi delle variazioni di temperatura misurate nella piscina, a seguito delle immissioni di acqua fresca nella vasca di compenso, ha permesso di notare un ritardo nell’abbassamento di temperatura variabile, nel periodo agosto - settembre, tra i 20 e i 200 minuti, con un valore medio di circa 90 minuti. Questo comportamento, oltre a essere tipico della configurazione dell’impianto, è fortemente influenzato sia dalla durata delle immissioni e dalla modalità di circolazione dell’acqua nella piscina. La stima del ritardo è uno degli elementi principali che permette di effettuare la taratura di queste tipologie di modello, riducendo immediatamente la differenza riscontrata tra quanto stimato e quanto misurato. Anche l’apporto e la perdita di calore dovuto al ricircolo dell’acqua sono stati considerati. La portata è stata ricavata direttamente dalle letture del contatore. Al termine del periodo prescelto per la simulazione sono stati confrontati i dati ottenuti dal modello con le misurazioni dirette all’interno della piscina. Nella Figura 4 si osserva che è stato possibile simulare il comportamento termico della piscina con errori molto modesti. Per tutto il periodo considerato sono stati confrontati i risultati ottenuti dal modello con l’effettiva temperatura dell’acqua in vasca: su oltre 5.900 misurazioni, la differenza media di temperatura tra i due valori è pari a 0,17 °C, con un valore massimo di scostamento pari a 0,54 °C. I POSSIBILI INTERVENTI MIGLIORATIVI A partire dal 29 agosto le condizioni meteorologiche della località sono state caratterizzate da temperature spesso inferiori ai 20 °C, con un conseguente calo dell’afflusso di frequentatori all’interno della struttura. Gli interventi migliorativi possono essere vari, ricavabili in dettaglio dalle criticità riscontrate durante le ispezioni sull’impian-
Figura 4: Confronto tra temperatura stimata dal modello e misurata direttamente nella piscina dal 6 agosto al 16 settembre 2012
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to e da un’analisi dettagliata dei valori registrati. Con tutti i dati climatici misurati dal 30 agosto al 16 settembre è stata effettuata una simulazione del comportamento termico della piscina ipotizzando di applicare una copertura notturna. Lo scopo della simulazione, possibile grazie all’utilizzo del modello, che come dimostrato è in grado di riprodurre piuttosto fedelmente la variazione di temperatura in vasca, è quello di valutare se un semplice accorgimento possa garantire una maggiore fruibilità dell’impianto. La copertura utilizzata, composta da pannelli di vinile opaco, permetterebbe l’annullamento di parte delle perdite notturne. Ipotizzando uno spessore di 10 millimetri e l’applicazione dei pannelli alla sera alle 22:00 (dopo la chiusura al pubblico) e la loro rimozione alle 8:00 del giorno seguente, è stato ottenuto che l’acqua della piscina, misurata alle 9:00, è risultata progressivamente più calda, arrivando a +4,09 °C la mattina del 16 settembre (26,18 °C stimati dal modello rispetto ai 22,09 °C misurati). Nella Figura 5 è rappresentato il confronto tra la temperatura stimata con il modello, ipotizzando l’utilizzo di pannelli di copertura, e quella misurata durante la sperimentazione. È evidente come già dai primi giorni siano riscontrabili differenze di temperatura maggiori di due gradi centigradi.
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re da una valutazione teorica completa del bilancio termico di una piscina, ha consentito la creazione di un modello matematico capace di simulare la variazione della temperatura dell’acqua in funzione di parametri facilmente misurabili. Il modello è stato tarato su un sito sperimentale acquisendo, in continuo, tutti i parametri che lo influenzano e ha dimostrato una buona correlazione fra valore simulato e misurato, durante tutto il periodo di calibrazione (circa due mesi). Lo stesso modello è stato poi ampliato per consentire la simulazione degli effetti di interventi atti a ottimizzare il consumo energetico richiesto per mantenere l’acqua a temperature compatibili con l’utilizzo dell’impianto. Uno dei fattori critici risulta essere l’immissione di acqua dall’acquedotto che, anche nel periodo estivo, generalmente non supera temperature pari a circa 15-16 °C. Alcune delle simulazioni effettuate, i cui risultati sono omessi per mancanza di spazio, hanno evidenziato l’importanza di una corretta valutazione del landscaping, spesso utilizzato per proteggere dal vento con risultati poco significativi, data la notevole importanza che può assumere una zona d’ombreggiamento sulla riduzione dell’apporto radiante. Ulteriori studi sono in corso per valutare l’efficacia di possibili interventi sul controllo termico all’interno del compenso e sulle modalità di progettazione, in termini di volume e compartimentazione, del compenso stesso. Infine, con simulazioni a diversa esposizione, è stata verificata l’importanza cruciale del posizionamento della piscina in termini di irraggiamento ed orientazione relativa nei confronti dei venti prevalenti. Si ha quindi motivo di ritenere che un modello di previsione dello scambio termico possa rappresentare uno strumento efficace per l’analisi dei provvedimenti atti a ridurre le grandi quantità di calore disperse dalle piscine.
Figura 5: Confronto tra la temperatura stimata, con l’utilizzo di
pannelli di copertura, e quella misurata dal 30 agosto al 16 settembre 2012
CONCLUSIONI Il riscaldamento di grandi volumi d’acqua richiede un notevole apporto di calore, accompagnato da costi notevolmente elevati. Le piscine scoperte, se sottoposte ad avverse condizioni atmosferiche, subiscono rapidi decrementi della temperatura. In genere le problematiche termiche degli impianti natatori vengono affrontate a posteriori, con costi di gestione, ed eventuale ammodernamento, che possono essere molto elevati. Lo studio, a parti90 piscine oggi n.191
ALESSANDRO MURACA E FEDERICO LAINI ↓
Alessandro Muraca è professore associato di Costruzioni Idrauliche presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Brescia. Si occupa principalmente di sfruttamento termico dell’acqua, sia per il trasporto che lo stoccaggio dell’energia (alessandro.muraca@unibs.it). Federico Laini, assegnista di ricerca per cinque anni presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Brescia, ha partecipato a ricerche nel settore dello sfruttamento termico dell’acqua e controllo in tempo reale delle reti idrauliche, con particolare riferimento alla gestione del ciclo idrico integrato (federico.laini@gmail.com).
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Piscine prefabbricate fuoriterra e relativo titolo edilizio [ In questi mesi in tanti hanno scelto di installare nel proprio giardino una piscina fuoriterra, ma fino a quando la si può considerare un’opera di edilizia libera? ]
Di Mario Petrulli
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i norma, secondo la giurisprudenza[1], una piscina prefabbricata può considerarsi una mera pertinenza non richiedente un autonomo titolo edilizio (e, quindi, rientrante nell’alveo dell’attività edilizia libera[2]) al ricorrere dei seguenti indici: ■■ modeste dimensioni in rapporto all’edificio cui si riferisce; ■■ incapacità di alterare in modo significativo l’assetto del territorio; ■■ rapporto adeguato e non esorbitante rispetto alle esigenze di un effettivo uso normale del soggetto che risiede nell’edificio principale; ■■ difetto di autonoma utilizzabilità.
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Applicando tali criteri, ad esempio, è stata affermata la non necessità di un titolo edilizio per “la realizzazione di una piscina fuori terra con rivestimento in legno di altezza variabile di m 1,10 circa delle dimensioni di m 5 circa × m 6 circa”[3], facilmente smontabile e rimontabile, prefabbricata e non ancorata a terra, destinata a soddisfare esigenze contingenti e non comportante una trasformazione duratura dei luoghi. Parimenti, è stata ritenuta la pertinenzialità di “una piscina prefabbricata di forma rettangolare, con pareti interne in PVC, telaio in acciaio, con dimensioni standard di m 6,10 di lunghezza, m 3,00 di larghezza, m 1,40 di altezza”, parzialmente interrata nel giardino dell’abitazione, con realizza-
zione di un modesto vano tecnico contenente i dispositivi necessari alla filtrazione dell’acqua e gli impianti tecnologici e con innalzamento del muro di confine con rete metallica da un’altezza di circa 2,20 metri a una altezza di 3,00 metri.[4] Alla medesima conclusione è pervenuto il TAR Lazio, Roma, sez. II quater, nella sent. 21 novembre 2018, n. 11302, dinanzi a una “piscina fuori terra prefabbricata, composta da uno scheletro per sorreggere i laterali e un telo in PVC, senza la necessità di ancoraggio al suolo, con rivestimento in legno, di altezza variabile di m 1,10 circa delle dimensioni di m 5 circa × m 6 circa”[5]. Diverso è il caso in cui, al contrario, la piscina prefabbricata non sia di modeste dimensioni e/o si accompagni a ulteriori manufatti al suo servizio: ad esempio, il TAR Campania, Napoli, sez. IV, nella recente sent. 13 luglio 2020, n. 3054, ha affermato che non rientra nell’alveo dell’attività edilizia libera la posa di manufatti in legno adibiti a wc e deposito e di due piscine fuori terra prefabbricate di circa 50 metri quadrati con annesse pedane in legno. È evidente, infatti, che in tale circostanza, la tipolo-
gia e la consistenza delle opere realizzate sull’area sono denotative di una loro stabile adibizione allo svolgimento di un’attività ricettiva, elemento che preclude, come è noto, la loro riconduzione al novero delle opere temporanee o precarie[6] e il loro assoggettamento al regime dell’attività edilizia libera ai sensi dell’art. 6 del Testo Unico Edilizia (DPR n. 380/2001), con conseguente necessità di un idoneo titolo edilizio, individuato, nel caso specifico, nel permesso di costruire. Altro caso similare è stato oggetto della sent. 3 febbraio 2020, n. 483, del TAR Campania, Napoli, sez. III, nella quale è stata esclusa la pertinenzialità di una piscina prefabbricata su massetto di calcestruzzo per una dimensione di circa 66 metri quadrati, a cui si aggiungevano le seguenti ulteriori opere: realizzazione di cavedio circostante con copertura in telaio in ferro di circa 75 metri quadrati, predisposizione di un impianto idrico elettrico, rimozione di alcuni alberi, splateamento del terreno, costruzione di alcuni muretti per la creazione di aiuole, spargimento di brecciame calcareo di riporto su una parte di superficie, parziale recinzione del fondo con paletti e doghe in legno,
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MARIO PETRULLI ↓
Avvocato, esperto in edilizia e urbanistica, appalti, demanio, diritto e finanza degli enti locali, con pubblicazioni nelle suddette materie. Collabora con primarie società di consulenza agli enti della P.A. in qualità di consulente senior e formatore; è autore di riviste specializzate e siti internet a contenuto tecnico-giuridico ed è componente del comitato di redazione della rivista L’Ufficio Tecnico (Gruppo Maggioli spa). www.studiolegalepetrulli.it
da parte di un operatore economico, parziale pavimentazione del terreno in pietra lavica. Ancora, nella sent. 7 gennaio 2020, n. 42, il TAR Campania, Napoli, sez. III, ha affermato che deve escludersi la pertinenzialità di una piscina prefabbricata semi-interrata (con conseguente necessità di un titolo edilizio) dinanzi a un’area pavimentata accessoria di circa 100 metri quadrati, funzionale al manufatto.
Le opere di arredo alla piscina prefabbricata, in conclusione, possono essere rilevanti per verificare il carattere di mera pertinenza del manufatto: ad esempio, il TAR Toscana, sez. III, nella sent. 29 giugno 2020, n. 828, ha desunto il carattere di evidente pertinenzialità di una piscina con struttura di tipo prefabbricato smontabile sia dalle dimensioni (12 × 6 m), sia dall’assenza di opere di corredo.
↓ NOTE
1. TAR Umbria, sez. I, sent. 7 ottobre 2019 n. 509; TAR Sicilia, Palermo, sez. III, sent. 13 febbraio 2015, n. 441; TAR Liguria, sez. I, sent. 21 luglio 2014, n. 1142; TAR Puglia, Lecce, sez. I, sent. 1° giugno 2018, n. 931; sez. II, sent. 14 gennaio 2019, n. 40; Consiglio di Stato, sez. V, sent. 16 aprile 2014, n. 1951. 2. TAR Umbria, sez. I, sent. 7 ottobre 2019, n. 509, secondo cui “l’art. 6 comma 1 lettera e-quinquies D.P.R. 380/2001 include nelle attività di edilizia libera quelle volte alla realizzazione di “aree ludiche senza fine di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici”. In virtù delle suddette disposizioni, dunque, ove la piscina dovesse ritenersi pertinenza priva di autonoma utilizzabilità, destinata all’arredo, all’ornamento o al servizio del fabbricato esistente, essa costituirebbe effettivamente un’opera realizzabile in edilizia libera […]”. Riportiamo, per comodità di lettura, l’art. 6 citato: 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo: […] e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. 3. TAR Lazio, Roma, sez. II quater, sent. 21 novembre 2018, n. 11302, secondo cui “Deve pertanto ritenersi che l’intrinseca precarietà ed amovibilità del manufatto in questione siano caratteristiche strutturali oggettivamente idonee ad annoverarlo tra gli interventi di edilizia libera, disciplinati dall’art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001”. 4. TAR Puglia, Lecce, sez. I, sent. 20 giugno 2019, n. 1074. 5. Nell’occasioni è stato affermato che “trattasi di una struttura fuori terra, facilmente smontabile e rimontabile, prefabbricata e non
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ancorata a terra, destinata a soddisfare esigenze contingenti e non comportante una trasformazione duratura dei luoghi. Deve pertanto ritenersi che l’intrinseca precarietà ed amovibilità del manufatto in questione siano caratteristiche strutturali oggettivamente idonee ad annoverarlo tra gli interventi di edilizia libera, disciplinati dall’art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001”. 6. Nell’occasione i giudici partenopei hanno ricordato che, secondo la giurisprudenza: ■■ “il carattere precario di un manufatto deve essere valutato avendo riguardo all'uso cui lo stesso è destinato; se le opere sono dirette al soddisfacimento di esigenze stabili e permanenti deve escludersi la natura precaria dell’opera” (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 19 marzo 2020, n. 1951; sez. VI, sent. 11 gennaio 2018, n. 150); ■■ “ai sensi dell'art. 3, lett. e. 5) d.p.r. 380/2001, va considerato “intervento di nuova costruzione” l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, sicché, ai fini del rilascio della concessione edilizia, si devono valutare come opere di “nuova costruzione” quelle opere che comunque implichino una stabile – ancorché non irreversibile – trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie del committente sotto il profilo funzionale e della destinazione dell’immobile, dovendosi, pertanto, da ciò logicamente inferire che se, allora, sono soggetti a titolo edilizio tutti i manufatti che, pur semplicemente aderenti al suolo, alterino lo stato dei luoghi in modo stabile, non irrilevante e non meramente occasionale” (TAR Campania, Napoli, sez. III, sent. 2 marzo 2020, n. 948; TAR Emilia-Romagna, Bologna, sez. I, sent. 20 aprile 2016, n. 423; TAR Toscana, sez. III, sent. 15 gennaio 2019, n. 93).
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