→ piscine oggi n.190 → aprile-giugno 2020
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anno 48° numero
trimestrale € 7.00 prima immissione: 24.06.2020 aprile-giugno 2020
in copertina:
Piscine Castiglione, bellezza senza tempo
italian pool award:
Dieci anni di eccellenze
rassegna:
Arredare la piscina con stile
zoom:
Tutte le opportunità per rinnovare
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( editoriale )
Chi legge abitualmente Piscine Oggi sa che, in apertura della rivista, cogliamo spesso l’opportunità per soffermarci
del mercato, su problematiche che riguardano il settore, sula riflettere sulla le difficoltà piccole e grandi che generalmente hanno a che fasituazione re con la burocrazia e, dunque, con l’economia. A seguire, l’articolo che apre la rivista, generalmente, riguarda una piscina: un impianto particolarmente innovativo o ecosostenibile, ad esempio, magari realizzato in contesti più o meno complessi. Ma questo è il primo numero che pubblichiamo dall’inizio dell’emergenza coronavirus e non potevamo non dedicare un momento alla durissima, drammatica sfida che tutti noi come individui membri della comunità globale ci siamo trovati ad affrontare. Una sfida che stiamo fronteggiando ancora oggi, faccia a faccia con un mutamento epocale che sta già cambiando la realtà a cui eravamo abituati. Vogliamo dedicare un ringraziamento, quindi, a chi in questi mesi si è speso per aiutarci a superare le ore più buie di una pandemia che ci ha feriti al cuore come umanità. Ci attende ancora un lungo cammino, durante il quale non mancheranno le difficoltà, certo, né, speriamo, le opportunità. Ma andando avanti insieme, e non uno alla volta, ce la faremo. La redazione di Piscine Oggi
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Vendita stand e segreteria scientifica: Editrice Il Campo s.r.l. - tel. +39 051 255544 - fax +39 051 255360 - forum@ilcampo.it Segreteria organizzativa e ufficio stampa: ABSOLUT eventi&comunicazione - tel. +39 051 272523 - fax +39 051 272508
( apr → giu 2020 )
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sommario summary
zoom
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Rinnovare, tutti i vantaggi Di Annalisa Dall’Oca
Uno sguardo ai bonus e alle agevolazioni in vigore per il 2020 per la ristrutturazione di immobili, interventi di messa in sicurezza e riduzione del rischio sismico, efficientamento energetico e spazi verdi.
Renovate, all the benefits A look at the bonuses and other incentives in force for 2020 to renovate your house or garden or to implement safety measures, seismic risk reduction, energy efficiency, and green areas.
in copertina
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Bellezza senza tempo Di Rita Cesarini
Uno spazio acquatico per la famiglia, in cui rilassarsi e divertirsi in completa sicurezza. La piscina privata, oggi più che mai, rappresenta un rifugio accogliente per trascorrere il tempo a contatto con la natura e con ciò di cui non smettiamo mai di avere bisogno: il benessere.
Timeless beauty An aquatic space for the family to relax and have fun in complete safety. The private pool represents more and more a welcoming refuge to spend time in contact with nature and something we'll forever need: wellness.
primo piano
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Italian Pool Award 2020 Di Rita Cesarini
Decima edizione per il premio della piscina italiana, un traguardo raggiunto grazie alla passione e alla professionalità di architetti, progettisti e costruttori di piscine del nostro Paese che hanno alimentato l’Italian Pool Award con le loro realizzazioni, marcando nettamente l’eccellenza del nostro settore.
Italian Pool Award 2020 The tenth edition of the Italian Pool Award, a milestone achieved thanks to the passion and professionalism of Italian architects, designers, and builders: the heart and soul of a prize devoted to the promotion of the most beautiful project Made in Italy.
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spa
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Il futuro della spa: benessere autentico, garantito, certificato
Le esigenze del prossimo futuro, inevitabilmente, andranno a cambiare il modo in cui fruiremo delle spa. Il successo di queste strutture sarà quindi direttamente proporzionale al grado di sicurezza e capacità di adattamento alle nuove richieste sanitarie e di comportamento verso il cliente.
Di Cinzia Galletto
The future of the spa: authentic, guaranteed, certified wellness The demands of the coming future will inevitably change the way we use the spa. The success of these facilities, therefore, will be directly proportional to the degree of safety and ability to adapt to new health requirements and customer behavior.
design
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L’arte dello scivolo A cura della redazione
Protagonista indiscusso dell’intrattenimento, lo scivolo può trasformarsi anche in un elemento artistico. Lo dimostrano i lavori di Splinter Works, la squadra creativa formata da Miles Hartwell e Matt Withington con l’obiettivo di rielaborare il comune per dare vita a sculture bellissime e funzionanti.
The art of water slide The undisputed protagonist of entertainment, the slide can also be transformed into an artistic element. This is proved by the products of Splinter Works, the creative team formed by design pioneers Miles Hartwell and Matt Withington with the aim of reworking the well-known to create beautiful and perfectly functional sculptures.
rassegna
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Il gusto di arredare
A cura della redazione
Eleganza, design, bellezza. Senza mai sacrificare la funzionalità. È l’arredamento outdoor, quella galassia di elementi che danno un tono al nostro giardino, infondendo a ogni angolo la giusta personalità, così che l’esterno sia confortevole quanto l’interno.
The joy of furnishing Elegance, design, beauty. Without ever sacrificing functionality. It's the outdoor furniture, a galaxy of elements that give character to our garden, infusing personality to every corner, so that the exterior becomes as comfortable as the interior.
forum
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Al fianco del settore
A cura della redazione
Più di 5.000 visitatori, oltre 80 espositori dall’Italia e dall’estero e circa 100 eventi formativi e congressuali: sono i numeri della 12esima edizione del Salone Internazionale delle piscine e delle spa. E l’appuntamento 2021 già si preannuncia indimenticabile.
Alongside the sector More than 5,000 visitors, over 80 exhibitors from Italy and abroad, and about 100 training and congress events: these are the numbers of the 12th edition of the International Pool and Spa Exhibition. And the 2021 edition is already shaping up to be unforgettable.
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pro
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Il futuro degli impianti acquatici Intervista a Marco Sublimi
Quattro chiacchiere con Marco Sublimi che analizza il presente degli impianti acquatici per comprendere quali sfide si delineano all’orizzonte e quale futuro si prospetta per il settore.
The future of the water facilities A few words from Marco Sublimi, who analyses the present state of water facilities in order to understand the emerging challenges and what the future holds for the sector.
pro
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Educare all’igiene in piscina
L’igiene personale di chi si immerge in piscina influenza in modo diretto la qualità dell’acqua e, di conseguenza, l’esperienza complessiva di balneazione.
Di Flavio Bianco
Educate on pool hygiene The personal hygiene of people diving into a pool directly influences the quality of water and deeply affects the overall bathing experience.
pro
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Assopiscine, il nuovo corso Intervista a Ferruccio Alessandria
Ferruccio Alessandria, neoeletto presidente di Assopiscine, presenta il suo programma di mandato: un nuovo corso che punta a una filiera unita e un’Associazione al fianco degli iscritti.
Assopiscine, the new course Ferruccio Alessandria, the newly elected president of Assopiscine, introduces his management agenda: a new course that aims to bring unity to the sector and an Association that works side by side with its members.
Aziende e prodotti 70 PISCINE OGGI anno XLVIII n.190 trimestrale aprile - giugno 2020 una copia euro 7,00 registrazione: tribunale bologna n° 4242, sett. 1972 iscrizione al ROC numero 6228 per contattare la redazione: piscineoggi@ilcampo.it direttore responsabile: federico maestrami redazione: rita cesarini, davide venturi hanno collaborato: flavio bianco, annalisa dall’oca, cinzia galletto, veronica mura progetto grafico: chialab, bologna impaginazione e prestampa: paolo d’andrea stampa: MIG moderna industrie grafiche srl, bologna
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Telex 76
editrice il campo fondata da franco maestrami direzione editoriale: federico maestrami, roberto maestrami direzione, redazione, amministrazione e pubblicità: via amendola, 9 - 40121 bologna tel +39 051255544 - fax +39 051255360 www.ilcampo.it - info@ilcampo.it www.sportindustry.com www.fitnesstrend.com www.forumpiscine.it www.forumclub.it www.italianpooltechnology.com
Indice inserzionisti 94 Copyright © tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale di articoli, fotografie e disegni pubblicati su Piscine Oggi, con qualsiasi mezzo, senza espressa autorizzazione dell’editore. II prodotti segnalati sono una libera scelta della redazione. I nomi, le ditte e i prezzi eventualmente pubblicati sono riportati senza responsabilità, a puro titolo informativo, per rendere un servizio ai lettori. L’editore non risponde dell’opinione espressa dagli autori degli articoli pubblicati. Ai sensi della legge 675/96, i dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti vengono utilizzati esclusivamente per l’invio della pubblicazione e non vengono ceduti a terzi per alcun motivo. ISSN 0390 - 3230 diffusione: MEPE Distribuzione Editoriale via ettore bugatti, 15 20142 milano tel +39 02895921 - fax +39 0289504932 e-mail: info_mepe@mepe.it www.mepe.it
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( zoom )
Uno sguardo ai bonus e alle agevolazioni in vigore per il 2020 per la ristrutturazione di immobili, interventi di messa in sicurezza e
Rinnovare, tutti i vantaggi
L
riduzione del rischio sismico, efficientamento energetico e spazi verdi.
Di Annalisa Dall’Oca
’emergenza Covid-19 ci ha portati a rimettere in discussione molte delle attività che svolgevamo prima della pandemia e a rivedere le modalità con cui ci rapportiamo agli altri e al mondo. Con l’avvio della cosiddetta Fase 2, la ripartenza, le nuove norme di sicurezza
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hanno di fatto concretizzato molte delle riflessioni formulate nel corso della Fase 1, ossia, ad esempio, come riaprire al pubblico evitando di accendere focolai? Ebbene, molti, privati cittadini così come alberghi, resort, impianti ludici e sportivi, campeggi o strutture vacan-
ziere hanno deciso di ‘approfittare’ di questo contesto per rimettere mano al proprio giardino o al proprio impianto allo scopo, ad esempio, di costruire una piscina in un luogo in cui ci si sente sicuri e si può stare senza mascherina – a casa propria – oppure di ammodernarne una giù esistente, di renderla più ecosostenibile. Quale che sia il vostro obiettivo, abbiamo interpellato per voi un esperto, in grado di fornire qualche consiglio utile sulle soluzioni che potrebbero essere adottate per rendere la piscina, sia più efficiente, sia meno esosa, sia più ‘attraente’: l’Ingegnere Mario Giovannoni. I consigli dell’esperto
Il 2020 è l’anno delle riqualificazioni, del restyling applicato, delle innovazioni (leggasi anche: “riprogettazione di un prodotto attuata allo scopo di migliorarne le caratteristiche estetiche e prestazionali”), argomento di cui abbiamo parlato in maniera approfondita a ForumPiscine 2020, la fiera italiana della Piscina e della Spa che ha luogo ogni anno a Bologna. In seguito all’emergenza coronavirus, nel Decreto Rilancio sono stati inseriti nuovi bonus e incentivi che rendono le opere di ristrutturazione ed efficientamento energetico molto convenienti: perché, quindi, non approfittare di quest’anno che, stante l’attuale situazione di emergenza nazionale, si prospetta di fermo o quasi per riprogettare, aggiornare, adeguare e rinnovare l’offerta di “vasca”? È risaputo che la piscina incide per oltre il +10% sul valore dell’immobile del quale è pertinenza e che quando si entra in una struttura ricettiva o in una villa privata “le coup d’oeil” sulla piscina crea sostanziale e significativa differenza. I fronti sui quali è lecito intervenire oggi sono molteplici: restyling architettonico, riprogettazione impiantistica, riqualificazione e adeguamento legati alla sicurezza, riqualificazione ambientale, e via dicendo. Facciamo qualche esempio? Parliamo di interventi architettonici: il modo di fruire una piscina, oggi, è cambiato. La vasca non è più solo uno spazio adibito al nuoto, nella mente dell’utente, ma è un’oasi di relax, di benessere, una spa personalizzabile e personalizzata, un luogo di intrattenimento o anche una palestra. Ecco, allora, che si potrebbe implementare l’illuminazione, introdurre qualche gioco d’acqua, o magari rendere il tutto più ecosostenibile inserendo una bella cisterna per il recupero dell’acqua meteorica. In particolare, gli interventi impiantistici dovrebbero essere, mi permetto di dire, obbligatori, così da rendere le nostre piscine sempre sicure ed efficienti, in conformità alle leggi e alle norme vigenti, sia per piscine pubbliche, sia domestiche. Un buon professionista di settore, dopo un attento sopralluogo alla vasca, dovrà sapervi indicare dove, in che termini, come e con che risparmio intervenire e redigere la dichiarazione di conformità per gli impianti. Altro fronte di intervento è quello ‘green’:
se, dopo la riqualificazione architettonica e impiantistica, pensassimo anche al rispetto ambientale, così come oggi ampiamente richiamato, si potrebbe intervenire: ■■ Sul risparmio energetico: si pensi al fotovoltaico e agli inverter sulle stazioni di pompaggio; ■■ Sul risparmio idrico: cioè sul recupero dell’acqua piovana con gli opportuni elementi aggiuntivi di pertinenza e gli opportuni arredi vasca, sostituendo ad esempio anche l’unità filtrante con altra capace di ridurre la quantità d’acqua di contro-lavaggio diretta allo scarico; ■■ Sul consumo dei prodotti chimici: può e deve essere ridotto e il mercato, come vedremo più avanti, offre diverse soluzioni per la filtrazione e il trattamento dell’acqua. Così, ‘semplicemente e opportunamente’ riqualificando la vasca esistente, potremmo arrivare alla Piscina Autosufficiente, innovativa piscina a impatto tendente allo zero. PERIODO FERMO DETRAZIONI FISCALI
MERCATO PISCINE ESISTENTI
RIQUALIFICAZIONI RESTYLING
ARCHITETTONICO
+
IMPIANTISTICO
+
SICUREZZA
+
ADEGUAMENTI NORMATIVI
+
RISPETTO AMBIENTALE SMARTPOOL
Non da ultimo, il risultato così ottenuto andrà ad aumentare ancor di più il valore di mercato dell’immobile del quale la Piscina Autosufficiente è pertinenza. Per concludere: ogni piscina, ogni “vasca”, vecchia o nuova che sia, ha le potenzialità per diventare in breve efficiente, attrattiva, o anche autosufficiente, sia essa destinata a uso pubblico o privato. Ovviamente con differenziazione di tecnologie, impianti aggiuntivi e conseguenti costi differenti che potrebbero oscillare. Quali bonus mi spettano?
Il Decreto Rilancio varato a maggio dal Governo Conte prevede un aumento per l’ecobonus e il sismabonus, con un’aliquota che raggiunge il 110%. “Una rivoluzione per l’economia e l’ambiente – l’ha definita il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro –: il superbonus al 110% consentirà di realizpiscine oggi n.190
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zare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini”. Fondamentalmente, questo significa che chi effettua lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico si vedrà restituire tutto il denaro speso in cinque quote di pari importo più un bonus extra. Per accedere a questa detrazione è necessario che l’intervento comprenda un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, qualora non fosse possibile, che si arrivi alla classe energetica più alta. L’intervento dovrà essere certificato presentando l’Ape, cioè l’attestato di prestazione energetica. Il bonus, quindi, viene erogato come detrazione fiscale da restituire
in cinque quote di pari importo. Chi effettua i lavori può anche scegliere di cedere il suo credito alle banche o all’impresa: in questo caso, il credito viene ceduto ma lo sconto avviene direttamente in fattura. Come funziona il bonus? L’articolo 128 del Decreto Rilancio prevede "incentivi per efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici". La detrazione fiscale al 110%, inoltre, vale per i lavori effettuati dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La spesa, come abbiamo detto, viene rimborsata con cinque quote annuali di pari importo e gli interventi che si potranno effettuare riguardano l’efficienza energeti22 piscine oggi n.190
↓ L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede che, in alternativa alla detrazione, il contribuente, per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, possa optare per: ■■ un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari; ■■ la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese banche e altri intermediari finanziari.
[ Lo sconto in fattura e la cessione del credito si applicano anche alle spese che riguardano gli interventi agevolati da ecobonus 50% - 65% e sismabonus 50% - 85%. ] ca, la riduzione del rischio sismico, l’installazione di impianti fotovoltaici e l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. L’aliquota del 110% vale per una serie di interventi che rientrano in quelli su cui a oggi insiste una detrazione al 65%, compresi gli
interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali. La detrazione vale per spese non superiori a 60mila euro, cifra che può essere moltiplicata per il numero delle unità immobiliari. Rientrano poi gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione: in questo caso l’ammontare non può andare oltre i 30mila euro, con lo stesso principio di moltiplicazione. L’aliquota del 110% vale anche per gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento a pompa di calore: in questo caso la spesa massima è di 30mila euro. Nel caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione varrà sempre per il 110%: la spesa massima è di 48mila euro. Possono accedere al bonus sia i condomini, sia le singole unità familiari che figurano come abitazione principale. La detrazione, invece, non vale per le seconde case. Inoltre, l’articolo 121 include nell’elenco anche le spese relative agli interventi di: ■■ recupero del patrimonio edilizio: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e di risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale; manutenzione straordinaria, restauro e
di risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze, cioè i lavori agevolati dal bonus ristrutturazioni; ■■ recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti: gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A e B, agevolati dal bonus facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020. Sconto in fattura e cessione del credito, come fruirne I crediti d’imposta ottenuti attraverso questi interventi possono essere utilizzati anche in compensazione di imposte e contributi previdenziali sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita degli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso. Le modalità attuative dello sconto in fattura e della cessione del credito sono definite dall’Agenzia delle Entrate. Confermato, anche per il 2020, il Bonus Verde, La detrazione Irpef del 36% della spesa sostenuta per la «sistemazione a verde» di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
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Di Rita Cesarini Foto di Fabio Benedetti
A
lle pendici degli Appennini pistoiesi si estende, per ben tremila metri quadrati, un parco che accoglie al suo interno il monumento votivo militare brasiliano, il sacrario militare eretto a Pistoia in onore dei soldati brasiliani caduti sul nostro territorio nel corso della
Seconda Guerra Mondiale. A pochi passi si erge un’antica casa, risalente all’anno Mille, nei pressi della quale è stata inserita una piscina dai tratti puliti e moderni. Il progetto, eseguito e realizzato chiavi in mano da Green Start Service – concessionario Piscine Castiglione –, è piscine oggi n.190
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← Per
non intervenire ulteriormente sulla conformazione del terreno, è
stato sfruttato il dislivello presente per creare lo sfioro a cascata.
la soluzione di una fuoriterra di design, concepita come un elemento d’architettura da innestare nel paesaggio senza alterarne ulteriormente le forme a beneficio di una perfetta integrazione nella conformazione preesistente. Le accortezze seguite durante la sua stesura hanno consentito al progetto di essere approvato, superando una serie di vincoli paesaggistici, idrogeologici e storici imposti, in parte, proprio dalla presenza nell’area del monumento alla memoria dei caduti. Ed ecco, quindi, che ha preso vita la piscina, una vasca di 50 metri quadrati di superficie, realizzata con la tecnologia Piscine Castiglione in pannelli di acciaio zincato e rivestita con un telo in PVC Touch Prestige, all’interno, e di gres chiaro, all’esterno. Tocco di classe il bordo a sfioro a doppia cascata largo 80 centimetri, una scelta tutt’altro che casuale: questa ampiezza, infatti, permette agli ospiti di coricarsi per prendere il sole, evitan-
nato dalla richiesta di ricavare una zona relax nel cuore del giardino, senza però intaccare negativamente la natura circostante. L’area interessata dall’intervento, in particolare, era composta da terreno di riporto creatosi a seguito della costruzione di un garage sotterraneo; essendo presente un dislivello, è stata proposta
Timeless beauty
do così la realizzazione di un solarium più ampio che avrebbe snaturato il contesto. Chi volesse concedersi un po’ di relax a bordo vasca, ma senza essere lambito dall’acqua, ha a disposizione lo spazio che intercorre tra la scala recessa, i cui cinque gradoni consentono un’agevole entrata in piscina, e la vasca idromassaggio,
This project was born from the request to create a relaxation area in the heart of the garden, without affecting the surrounding nature. The area concerned, in particular, consisted of backfill from the construction of an underground garage. Since there was a slope in the terrain, it was proposed the solution of an aboveground design, conceived as an architectural element to
be inserted into the landscape without further altering its shapes, resulting in a perfect integration into the preexisting conformation. The measures taken allowed the project to be approved, overcoming a series of landscape, hydrogeological and historical constraints imposed, in part, by the presence in the area of the monument in memory of the fallen.
piscine oggi n.190
27
↑ La
minipiscina idromassaggio è stata inserita a fianco della vasca,
andando così a creare una piacevole continuità di forme.
dotata di tre postazioni con bocchette aria/acqua per la schiena e geyser per i piedi. Ulteriore aspetto degno di nota riguarda il sistema di ricircolo: la sua pianificazio-
Scheda tecnica
28 piscine oggi n.190
ne è stata effettuata in modo che l’acqua, prima di entrare nell’invaso, vada a formare una elegante cascata che sembra avere origine dalla vasca idromassaggio e movimenta la superficie dell’acqua. Nel complesso, questa piscina racchiude in sé le caratteristiche di quella che, attualmente, risulta essere la tipologia di vasca più cercata dagli utenti del web sui motori di ricerca: fuoriterra, indirizzata per l’uso familiare e collocata all’interno giardino. Un’inclinazione che, ovviamente, risente del periodo di quarantena che abbiamo vissuto in questi mesi, il quale ha instillato in molte persone il bisogno di crearsi uno spazio acquatico privato, nel quale rifugiarsi per godere di momenti di benessere e relax in compagnia dei propri familiari più stretti o – perché no – semplicemente da soli. A tal proposito, cosa riserverà il futuro ai costruttori di piscine? Gli specialisti di Green Start Service hanno un’idea chiara: l’emergenza sanitaria ha sì fermato il mondo, abituato a correre a ritmi frenetici, senza indicazioni su quale sarebbe stato il percorso da seguire nell’immediato, così come nei tempi a venire. Questa situazione, però, per alcuni è stata un’opportunità per modificare e migliorare il proprio vivere, fermandosi ad ammirare e valorizzare quello che, di solito, si dà per scontato o non si nota nemmeno. Volenti o nolenti, abbiamo tutti dovuto fronteggiare una realtà a cui eravamo impreparati elaborando nuove idee, nuove iniziative e guardando le cose sotto aspetti diversi. Ed ecco che, spesso, questo atteggiamento ha portato a scoprire nuove opportunità. E non possiamo che augurarci che il settore piscine, nel privato così come nel pubblico, riesca a sfruttare questo nuovo atteggiamento, incanalando le sue competenze e Piscine le sue forze in nuove, avvincenti e fruttuose Castiglioneopportunità di rinascita e crescita.
Ubicazione: Pistoia (PT) Anno di realizzazione: 2018 Progettista: Green Start Service (concessionario Piscine Castiglione) Impresa costruttrice: Green Start Service (concessionario Piscine Castiglione) Struttura: pannelli Bluestyle (piscina) + cemento armato (vasca idromassaggio) Forma: rettangolare con scala recessa Superficie: 50 mq (piscina) + 4,50 mq (vasca idromassaggio) + 4,50 mq (scala recessa) Dimensioni: 5 × 10 m (piscina) + 3 × 1,50 m (vasca idromassaggio) + 3 × 1,50 m (scala) Profondità: 1,35 – 2 m Rivestimento interno: PVC Touch Prestige Rivestimento esterno: gres Filtrazione: n°1 filtro a sabbia, portata 15 mc/h (piscina) + n°1 filtro a sabbia, portata 10 mc/h (vasca idromassaggio) Ricircolo: sfioro a cascata, n°3 bocchette (piscina) + skimmer (vasca idromassaggio) Trattamento: cloro Riscaldamento: presente solo nella vasca idromassaggio Accessori: n°1 lama d’acqua, n°2 fari Blade Light a luce bianca, n°3 postazioni idromassaggio con n°2 bocchette aria/acqua per la schiena e n°1 geyser per i piedi, n°1 doccia in acciaio e legno
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( primo piano )
Italian Pool Award 2020
Di Rita Cesarini Foto di Davide Giannuzzi
Decima edizione per il premio della piscina italiana, un traguardo raggiunto grazie alla passione e alla professionalità di architetti, progettisti e costruttori di piscine del nostro paese, che hanno alimentato l’Italian Pool Award, anno dopo anno, con le loro realizzazioni, marcando nettamente l’eccellenza raggiunta dal settore in Italia. 30 piscine oggi n.190
I
l 2020 è stato un anno speciale per l’Italian Pool Award: il premio della piscina italiana, infatti, ha raggiunto il traguardo della decima edizione, un lungo percorso che ha visto progettisti, architetti e costruttori di piscine condividere con noi di Piscine Oggi, in primis, e con tutto il settore acquatico italiano – e non solo – le loro realizzazioni più accattivanti e interessanti. Dal 2011 a oggi sono state 419 le realizzazioni candidate e 62 quelle che sono salite sul podio dei vincitori, tra piscine residenziali, commerciali e biologiche, la cui categoria è stata creata nel 2013, anno in cui si è deciso di aggiungere anche il Premio Speciale Facebook che cattura l’attenzione di migliaia di utenti del web, i quali approdano sulla pagina di ForumPiscine per votare le loro piscine preferite, mettendo in scena una “gara all’ultimo like”. Ogni anno le piscine in gara vengono valutate da una giuria tecnica che, analizzando una serie di parametri legati non solo all’estetica dei differenti progetti, ma anche ai materiali utilizzati, alle tecnologie impiegate, all’inserimento nel contesto, agli accessori presenti dentro e fuori la vasca ecc., esprime il proprio parere su ciascun invaso. Dalla loro votazione emergono i vincitori, che siamo felici di veder festeggiare sul palco di ForumPiscine stringendo tra le mani la celebre statuetta in bronzo disegnata da Osvaldo Casanova e realizzata dall’antica Fonderia Merighi Arte di Bologna. Lo stile delle piscine in gara per l’Italian Pool Award è mutato nel tempo, dandoci così la possibilità di monitorare le tendenze del momento dettate dalle novità che, anno dopo anno, sono approdate sul mercato, così come dalle esigenze e dalle richieste dei committenti, sempre più elaborate, esigenti e guidate da una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dal settore. La situazione attuale della “piscina made in Italy” vede una grandissima cura nel design e una forte attenzione alle nuove tecnologie, nonché al rispetto dell’ambiente e della natura. Le vasche sono belle, confortevoli e super accessoriate. Forte è la propensione verso linee pulite e geometriche, arricchite da accessori per il relax e il benessere oltre che da dettagli puramente hi-tech abbinati spesso all’impiego di materiali naturali o dalle sembianze similari. Tra gli elementi più ricorrenti, il suggestivo bordo a sfioro, l’inserimento di una o più pareti in vetro o acrilico, i rivestimenti in pietra e legno, l’illuminazione subacquea a LED, le zone idromassaggio, i dispositivi per il risparmio idrico ed energetico e quelli rivolti alla sicurezza, aspetto sempre più rilevante, anche nei contesti puramente residenziali. E la gestione della piscina, ormai, non grava più pesantemente sul proprietario, anzi, è diventata semplice e smart grazie alla domotica che, con un’ampia gamma di soluzioni di automazione, facilita manutenzione e ordinaria “amministrazione” della piscina.
LA GIURIA DEL 2020 PRESIDENTE DI GIURIA
Mariagrazia Lioce Responsabile segreteria organizzativa ForumPiscine
Giuseppe Baldi Presidente AIAPP Sezione Triveneto-Emilia Romagna e landscape designer
Giorgio Balestra Architetto specializzato in piscine, edilizia residenziale, recupero urbano e architettonico
Novella B. Cappelletti Presidente di Paysage e direttore responsabile di Topscape
Marco Filippucci Architetto e consigliere dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Bologna
Mario Giovannoni Ingegnere specializzato nel settore delle piscine e dell’acqua trattata
Paolo Pettene Architetto specializzato in impianti sportivi e acquatici
Anja Werner Architetto paesaggista specializzata in biopiscine, biolaghi e giardini
piscine oggi n.190
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Foto di Wilson Santinelli
vincitrice categoria
Residenziale Outdoor
piscina candidata da
Studio Landesign
32 piscine oggi n.190
L
’idea di partenza era chiara: una piscina a uso sportivo che potesse trasformarsi in un luogo dedicato ai momenti conviviali. Lo spazio disponibile, caratterizzato da una morfologia del terreno particolare e dalla presenza di una ricca componente vegetale, ha portato all’inserimento della vasca in un terrazzamento preesistente, ben affacciato sul panorama circostante. Ed ecco, quindi, che il progetto ha dato vita a una piscina dalla peculiare forma allungata, che si sviluppa per 25 metri, affiancata da una vasta zona solarium sul lato interno. L’inserimento della vasca è stato effet-
tuato rispettando le componenti arboree di pregio presenti sul luogo, diventate addirittura il filo conduttore di tutta la realizzazione: le grandi agave che costellano il giardino, infatti, hanno guidato la scelta sia dei colori delle finiture della piscina, sia delle ulteriori specie erbacee e arbustive inserite in un secondo momento per completare il lavoro. A protezione della piscina è stata installata una copertura automatica in PVC armato, mentre l’illuminazione della vasca è stata affidata a un
LED lineare posto al di sotto del bordo opposto a quello che ospita il solarium. Completano il tutto elementi di arredo in acciaio verniciato, che ben si abbinano al cemento industriale, utilizzato per la pavimentazione della zona relax, intervallato da inserti in acciaio inox e ghiaia chiara. Il risultato finale è una geometria di forme in armonia tra loro, uno spazio dallo stile contemporaneo che trova un perfetto punto di incontro con le forme morbide e genuine della natura circostante. piscine oggi n.190 
33
Motivazione della giuria ↓
La piscina è stata premiata per l’ottimo risultato finale, traducibile in attenzione per il rispetto del contesto e l’integrazione della vasca al suo interno. Molto interessante la forma allungata sulla quale si sviluppa l’invaso, che conferisce a tutto il progetto forte identità e carattere. Eccellente, inoltre, l’abbinamento dei materiali e dei dettagli che, nel complesso, rendono perfetta la sinergia tra la piscina e il verde circostante.
34 piscine oggi n.190
Perché ci piace ↓
■■ ■■ ■■ ■■ ■■
Conformazione originale Ampia zona solarium Ricca componente arborea Armonia tra colori e finiture Illuminazione elegante e di impatto
↑
L’inserimento della vasca è stato effettuato rispettando le componenti arboree di pregio presenti sul luogo,
diventate addirittura il filo conduttore di tutta la realizzazione.
Scheda tecnica
Ubicazione: Candelara (PU) Anno di realizzazione: 2018 Progettista: Sabina Filippi Impresa costruttrice: R.E.M. Costruzioni (edilizia) – Tecos (impianti) Struttura: struttura in cemento armato su pali Forma: rettangolare Superficie: 62,50 mq Dimensioni: 25 × 2,5 m Profondità: 1,20 m Rivestimento interno: liner PVC armato color grigio antracite Ricircolo: a skimmer sfioratore “Mirror” in abs per liner, n°5 skimmer, n°6 bocchette di immisione + n°2 bocchette di presa spazzola Filtrazione: n°1 filtro a sabbia in resina laminata, portata 22 mc/h Trattamento: generatore cloro elettrolisi Autochlor RP-20 Accessori: copertura automatica composta da telo PVC armato, binari in alluminio, meccanismo avvolgente automatico e di profilo in alluminio “Hung” per ancoraggio rivestimento PVC; illuminazione a LED bordo vasca, fissata su profilo di alluminio anodizzato Costo: 126.000 €
piscine oggi n.190
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Foto di Armin Terzer
vincitrice categoria
Commerciale Outdoor
piscina candidata da
Preformati Italia
36 piscine oggi n.190
P
rotagonista di una delle nostre ultime copertine, questa piscina è posizionata sul terrazzo dello Josef Mountain Resort, un hotel inserito nel contesto mozzafiato delle montagne dell’Alto Adige, dove si può respirare a pieni polmoni il profumo della pineta mentre le melodie della natura cullano la mente e lo spirito. La vasca, elegante e dal design pulito, è stata progettata per il benessere dei suoi ospiti. Al suo interno, infatti, sono presenti nove postazioni idromassaggio, alle quali si aggiungono lettino e panca in acciaio dotati di impianto ad aria, ideali per abbandonarsi alle cure piacevoli e ristoratrici dell’acqua. Il rivestimento interno in gres è accompagnato
da una cornice esterna in legno, che richiama gli abeti circostanti creando un dialogo continuo tra la natura e l’artefatto umano. Nelle ore notturne l’atmosfera si illumina grazie ai punti luce inseriti in vasca che, uniti a quelli esterni, creano un ambiente unico, ideale per abbandonarsi completamente al relax e al benessere. Il punto di forza di questa piscina è insito nella sua struttura: è l’acqua stessa in essa contenuta a sostenere le pareti grazie a un sistema semplice ma efficace, basato
sull’equilibrio di pesi e contrappesi, evitando così la necessità di agganciarsi alla pavimentazione del terrazzo e alle colonne dell’edificio. La vasca, quindi, risulta autoportante e flottante, assicurando inoltre la completa salvaguardia dei manti di impermeabilizzazione della struttura preesistente e l’eliminazione del pericolo di infiltrazione. Inoltre, il peso contenuto della piscina fa sì che il carico non gravi sulla conformazione del terrazzo del resort. piscine oggi n.190
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Motivazione della giuria ↓
La piscina è stata premiata per la semplicità apparente della realizzazione che racchiude però un impianto di alto livello. Ottima la contestualizzazione della vasca che, anche attraverso la scelta dei materiali, regala un’integrazione perfetta nel contesto circostante. Interessante, inoltre, l’inserimento nella vasca degli accessori benessere, posizionati in modo da guidare la vista verso la natura boschiva.
38 piscine oggi n.190
Perché ci piace ↓
■■ Tecnologia innovativa utilizzata ■■ Impiego del legno, che richiama il bosco ■■ Inserimento ricercato nella natura ■■ Numerose postazioni benessere ■■ Particolarità dell’architettura
↑
L’acqua contenuta nella piscina ne sostiene le pareti grazie a un
sistema basato sull’equilibrio di pesi e contrappesi.
Scheda tecnica
Ubicazione: Avelengo (BZ) Anno di realizzazione: 2019 Progettista: Alber Markus Impresa costruttrice: Preformati Italia – Pool Shop Struttura: Klimapool floating Forma: rettangolare Superficie: 37,20 mq Dimensioni: 8,60 × 4,34 m Profondità: 0,98 m Rivestimento interno: gres Rivestimento esterno: legno Ricircolo: a sfioro, n°4 bocchette Filtrazione: n°2 filtri DIN, portata 40 mc/h Trattamento: cloro Riscaldamento: scambiatore di calore Accessori: copertura, n°9 postazioni idromassaggio ciascuna con n°2 bocchette aria/acqua su schiena, n°2 bocchette aria/ acqua su polpacci, n°2 bocchette aria su seduta, n°2 bocchette aria su piedi, n°1 lettino acciaio con impianto aria, n°1 panca in acciaio con impianto ad aria Costo: 126.000 €
piscine oggi n.190
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Foto di Mattia Aquila e Sharon Radisch
vincitrice categoria
Commerciale Indoor
piscina candidata da
Arch. Alberto Apostoli
40 piscine oggi n.190
I
ncorniciato dalle Dolomiti, il Lefay Resort & Spa vanta una superficie di oltre 5.000 metri quadrati interamente dedicata al wellness, all’interno della quale sostenibilità e benessere sono complementari. L’area acquatica del resort mette a disposizione dei propri ospiti diverse soluzioni, come la piscina interna pensata per un uso sportivo, ideale per concedersi un momento di svago tra un trattamento benessere e l’altro. Questa vasca ha un design contraddistinto da linee pulite e il suo progetto si ispira ai ruscelli di montagna, caratterizzati dagli inconfondibili riflessi vividi crea-
ti dall’incontro dell’acqua pura con le rocce granitiche. Proprio per questo motivo, è stata interamente realizzata in Tonalite, la roccia tipica dell’Adamello ottenuta dalle cave della Val Rendena e ampiamente usata nel corso dei secoli per applicazioni civili e pubbliche grazie alle proprietà che la distinguono. Ed è proprio la Tonalite, con il suo caratteristico colore granitico chiaro con brillanti cristalli neri, a regalare riflessi unici all’acqua presente in vasca, enfatizzando nettamente la bellezza
complessiva della realizzazione. Lo spazio che accoglie l’invaso è dominato da un’ampia vetrata che, oltre a consentire alla luce naturale di entrare e illuminare tutto l’ambiente, permette di godere della vista mozzafiato sulle valli alpine circostanti, per un’esperienza unica di contatto con la natura. Un occhio di riguardo, infine, è stato rivolto anche al risparmio: la piscina, infatti, è dotata di un sistema di contenimento energetico con centrale a biomassa collegata a degli scambiatori. piscine oggi n.190
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Motivazione della giuria ↓
La piscina è stata premiata per l’armonia finale e per la scelta accurata dei materiali, tra i quali una pregiata pietra locale che lega ancor di più la realizzazione al territorio. Il progetto, bello ed efficace, rispetta l’idea iniziale e la finalizza in modo preciso, dando vita a una struttura nel complesso pulita e luminosa che invita e guida alla contemplazione del paesaggio montano.
42 piscine oggi n.190
Perché ci piace ↓
■■ ■■ ■■ ■■ ■■
Forme eleganti e lineari Unione perfetta tra wellness e sport Vista sulle Dolomiti Utilizzo della pietra Tonalite Occhio di riguardo per la sostenibilità
1.80
0.90
0.45
01
0,24
0.70
PLACCATURA LASTRA CARTONGESSO DRENAGGIO IN CORRISPONDENZA DI CAMBIO DI PIASTRELLA
0.39
1.29
0.90
-
STRUTT SVILUPP FORNITO
0.20 2.90
0.90
0,60
830,74
2.94
0.49
0.45
1.31
831,10
0.75
TINTEGGIATURA
827,07
827,15
-3,43
02
826,60 DIST. PELO LIBERO DA PAVIMENTO FINITO = 8 CM . TONALITE SUL FONDO SP=2,5 CM
-
-3,90
1.375
-
03
-3,35
TIRANTE IDRAULICO =137,5 CM
825,67
-4,83
825,32
-5,18
825,19
824,94
A
-5,32
-5,57
B
SEZIONE 1:50
120 210 120 210
2700
2700
A ZZ TE IE AL CH IRE NIC FIN TA DE UO EQ
2700
R2
2700
* Sa REI 60
2700
80 210
XX
REI 60
R7
80 210
2700
2700
1.20
20000
0.90
0.90
0.90 80 210
80 210
S44
1.20
1.19
1.20
1.20
1.20
2400 6000
70
1350
-4.
1200
1.20
0.64
S43
A
0.90
PR
0.68
2700
N MO LI EL A IST AN I L PED SU
ED
ISP
OS
LO SO NE O IZI
ERD PPR
O OLOL E SSO ON IZI ONSE IO ISSIZP EISDPO
PR
AT
TA
NO
C
I LISTELLI MONTANO SU PEDANA
4500
0,63 /0,63
SOLO PREDISPOSIZIONE
4500
B
4500
PIANTA 1:50
Scheda tecnica
Ubicazione: Pinzolo (TN) Anno di realizzazione: 2019 Progettista: Studio Apostoli Impresa costruttrice: Hofer Group, Paterlini Costruzioni Struttura: cemento Forma: L Superficie: 125 mq Dimensioni: 20 × 6 m Profondità: 1,37 m Rivestimento interno: lastre di pietra Tonalite Rivestimento esterno: lastre di pietra Tonalite Ricircolo: a sfioro Venezia, n°17 bocchette Filtrazione: n°2 filtri multistrato, portata 44 mc/h Trattamento: Hoboxx Riscaldamento: scambiatore a piastre Accessori: n°5 fari subacquei LED RGB, n°2 impianti di elettrolisi
↑
La vasca ha un design
contraddistinto da linee pulite e si ispira ai ruscelli di montagna, caratterizzati dagli inconfondibili riflessi vividi creati dall’incontro dell’acqua pura con le rocce granitiche.
piscine oggi n.190
43
SE
1:5
Ot
ett
o-v
e
Foto di IDM Südtirol
L vincitrice categoria
Biopiscina
piscina candidata da
Milla
44 piscine oggi n.190
a creazione di questa biopiscina è nata da una richiesta insolita, ovvero quella di integrare le dure forme squadrate di una piscina tradizionale a sfioro preesistente, con annessa vasca idromassaggio, con quelle più morbide e naturali di un biolago. Fin da subito è emersa l’ovvia necessità di creare due filtrazioni separate per i due invasi, dando vita a una tipologia ibrida di depurazione basata sia sul cloro, per la piscina tradizionale, sia sulla filtrazione biologica, per il laghetto di nuova realizzazione. Un’operazione, questa, indispensabile per garantire un’acqua limpida e cristallina, oltre che sicura, ai circa 80 ospiti che, ogni giorno, si immergono nell’impianto balneare del Wellnesshotel Plunhof. Partendo da questo presupposto, accompagnato dalla
volontà di regalare un’esperienza unica di balneazione, lo studio del progetto ha mosso i primi passi verso la ricerca di una forma organica per la biopiscina, una forma che si inserisse nel migliore dei modi nel contesto diventando al contempo il trait d’union tra natura e artificialità. L’utilizzo di pietre e ghiaia locali nel corso della costruzione della biopiscina, tutt’altro che casuale, ha fortemente contribuito nella buona riuscita finale dell’opera: ecco quindi un laghetto biologico dalle inconfondi-
bili sembianze di un lago di montagna, colmo di acqua pura e cristallina, che grazie alla sua conformazione addolcisce anche la presenza della piscina tradizionale, armonizzandola nel paesaggio tipico dell’arco alpino. E non dimentichiamo che questo particolare accostamento consente agli ospiti di percepire, prima con la vista e poi con tutti gli altri sensi, la differenza esistente tra l’acqua dell’impianto biologico rispetto a quella dell’impianto tradizionale. piscine oggi n.190
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Motivazione della giuria ↓
La biopiscina è stata premiata per l’intrigante risultato finale, basato sulla piacevole convivenza di una realizzazione di stampo tradizionale, dalle linee squadrate, con un laghetto biologico, dominato da delicate forme naturali e arricchito da materiali locali. L’eccellente affiancamento di queste due piscine ha valorizzato l’architettura esistente e ha regalato un valore aggiunto a tutto il contesto circostante, dando vita a un angolo alpino omogeneo e rilassante.
46 piscine oggi n.190
Perché ci piace ↓
■■ Incontro tra biopiscina e piscina tradizionale ■■ Estetica di impatto ■■ Utilizzo di materiali locali ■■ Inserimento di accessori benessere ■■ Armonia tra costruito e natura
Scheda tecnica
↑ Il progetto ha integrato le dure Ubicazione: Ridanna – Vipiteno (BZ) Anno di realizzazione: 2018 forme squadrate di una piscina Progettista: Katis Gartengestaltung OHG tradizionale a sfioro preesistente, con Impresa costruttrice: Katis Gartengestaltung OHG annessa vasca idromassaggio, con Destinazione d’uso: pubblico quelle più morbide e naturali di un Struttura: invaso libero in terra biolago. Estensione e profondità delle superfici, distinguendo tra: – area balneabile: 120 mq – area di depurazione/filtrazione: 60+40 mq Ricircolo: a skimmer, n°3 skimmer Filtrazione: BlueBase, riciclo 54 mc/h Provenienza acque di riempimento e di rabbocco: acquedotto pubblico Tipologie di piante presenti: 500 piante circa – piante sommerse da ossigenazione: Hippuris vulgaris – piante palustri: Caltha palustris, Alisma plantago, Acorus calamus, Iris pseudacorus Accessori: n°3 fontane a getto singolo, lettini in acqua, n°10 faretti a luce regolabile, n°1 cascata a lama nella zona idromassaggio, n°3 pietre sorgente Costo: 80.000 €
piscine oggi n.190
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( spa )
Il futuro della spa: benessere autentico, garantito, certificato
Di Cinzia Galletto Foto di Michael Huber e Lorenz Masser
Le esigenze del prossimo futuro, inevitabilmente, andranno a cambiare il modo in cui fruiremo delle spa. Il successo di queste strutture sarà quindi direttamente proporzionale al grado di sicurezza e alla capacità di adattamento alle nuove richieste sanitarie e di comportamento verso il cliente. 48  piscine oggi n.190
e della persona. Alcuni hotel e poche spa si apprestano ad aprire, ma con la consapevolezza che probabilmente nulla sarà più come prima. Non è facile fare previsioni in questo periodo, ogni tesi sembrerebbe azzardata. Ma di sicuro la presenza di questo virus così piccolo e così aggressivo ha acceso i riflettori sulle paure e, soprattutto, sull’evidenza che non siamo invulnerabili e che nulla si può più dare per scontato. Il mondo del turismo legato al benessere e quello delle spa mi vedono coinvolta in prima persona da oltre 20 anni al fianco delle migliori realtà internazionali nella scelta di concept e strategie di comunicazione. Ho organizzato convegni e incontri con i massimi esperti del settore per cercare soluzioni che portassero le spa a standard e catalogazioni certe in base alle diverse tipologie e qualità di servizio. Poi c’è stato il mio incontro col mondo ISO a suggerirmi nuove strade e vedere la Certificazione come una delle soluzioni possibili da percorrere, soprattutto in questo periodo, per dare sicurezza, garanzie e tutele nel settore spa. La Certificazione ISO
O
ggi il mondo si sta rialzando poco per volta da una profonda crisi che per tanti versi ha cambiato profondamente il modo di essere e di approcciarsi agli altri e alla vita. Il mondo delle “vacanze” e del “turismo” in generale è stato il più colpito e si appresta fra mille incertezze ad affrontare nuove regole in nome di un distanziamento sociale e di una sanificazione ambientale
Il mio incontro con un’azienda specializzata in certificazioni energetiche e ambientali ha fatto sì che il mondo delle certificazioni incontrasse quello delle spa, dando origine al primo sistema ISO sviluppato proprio per queste strutture, un passo importante verso la garanzia e la tutela della salute all’interno delle spa, che consente di creare dei parametri e degli standard condivisi da ciascuna di esse in tutto il mondo. Così abbiamo evidenziato la norma internazionale e creato i protocolli per raggiungere l’obiettivo di certificare la prima spa al mondo. Obiettivo raggiunto: a febbraio 2020, infatti, è stata certificata la pluripremiata spa del Preidlhof Luxury Resort & Spa. Ritengo però importante fare un passo indietro per capire che cos’è una certificazione ISO e come funziona. La certificazione aziendale ISO (in inglese International Organization for Standardization) nasce nel 1994 nell’ambito di una normativa che le aziende devono rispettare per garantire la qualità del loro servizio. ISO è il principale organismo che sviluppa degli standard internazionali ad adesione volontaria. Stabilisce, cioè, delle norme riconosciute a livello internazionale per definire la qualità della gestione dell’ambiente. Le certificazioni ISO rappresentano un’attestazione importante per un business che voglia elevarsi sulla concorrenza, avvalendosi degli appositi strumenti professionali che comprovino la conformità dei propri sistemi di gestione dei processi aziendali a standard dettati da norme tecniche. Questa è la definizione comune di quello che in generale una certificazione ISO è e comporta. Ci sono innumerevoli certificazioni che normalmente vengono identificate con un numero e un codice di riferimento. piscine oggi n.190
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La più conosciuta probabilmente è la ISO 9001 (Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti). Poiché nell’ambito turistico vi sono tantissime diverse ISO, identificare quelle dedicate alle spa e al loro corretto funzionamento è stato, quindi, il primo passo verso la definizione di un sistema dedicato appositamente a questo tipo di strutture. Certificare la spa: perché e quali sono i vantaggi
La certificazione garantisce il benessere attraverso un costante controllo che copre diversi ambiti: accoglienza, sanificazione, salute, formazione risparmio energetico e sostenibilità. Per il gestore e il proprietario della struttura uno dei punti particolarmente significativi è il saving energetico: ovvero una consulenza personalizzata sulla possibilità di ottimizzare i consumi di acqua e luce e riscaldamento. Il secondo punto, la sostenibilità: garantire la realizzazione di una spa sostenibile, ovvero in accordo con le esigenze territoriali e ambientali, è un tema sensibile non solo da un punto di vista etico, ma interessante anche economicamente per i tanti sgravi fiscali che il Governo, in linea con le politiche internazionali, ha deciso di sostenere. Il terzo punto fondamentale è quello che, più di ogni altro, ha i riflettori puntati su di sé in questo periodo: la sanificazione ambientale, ovvero lo studio delle migliori procedure per garantire un “benessere autentico”, privo di pericoli per la salute. Ciò implica un costante controllo verso virus e batteri. Oggi abbiamo scoperto il danno che un organismo estremante piccolo può causare, ma non stiamo parlando solo di Covid-19: le spa, infatti, da sempre hanno un altro nemico, la legionella, che oggi in parti-
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colare, dopo lunghi periodi di chiusura, è in agguato. La Certificazione in questo caso può offrire gli strumenti e le tecniche migliori e più all’avanguardia per difendere le spa da questi nemici microscopici e, al contempo, tutelare i gestori da eventuali condanne penali. Una tutela, quindi, che tramite consulenze e controlli da parte di esperti garantisce pulizia e disinfezione di tutti i locali e
zione. Insieme all’individuazione di un concept unico, la certificazione diventa un forte strumento comunicativo in grado far percepire ai propri clienti, attraverso un linguaggio empatico, la sicurezza di una destinazione certificata e quindi in grado di garantire la salute autentica, un ambiente sostenibile, accogliente e con personale altamente professionale. Struttura e servizi: come influiscono sulla valutazione
degli strumenti utilizzati nella spa. Il quarto punto è una organizzazione basata su protocolli condivisi. Il classico chi fa cosa e perché, con ruoli ricoperti da personale formato, senza lasciare spazi all’improvvisazione. Semplici procedure regolano lo standard organizzativo e migliorano gli inserimenti dei nuovi collaboratori. Il quinto punto, ma non ultimo per importanza, è la comunica-
La spa è una struttura determinante per la salute psico-fisica della persona e tutto ciò che c’è di correlato. È molto importante che questo concetto entri a far parte del pensiero comune. Il valore di una spa è dato certamente dal tipo di progetto, dalla qualità di atmosfera che sa creare attraverso luci, percorsi, aromi e dal coinvolgimento polisensoriale, ma tutto ciò non basta. È la qualità del servizio a fare la differenza. Il fattore umano occupa il primo posto, la capacità di accogliere e fare sentire a proprio agio il cliente è la prima strategia per sperare in una sua fidelizzazione. Per questo nella norma ISO l’accoglienza riveste un ruolo fondamentale. Quando l‘improvvisazione regna sovrana, un punto di riferimento internazionale, quale lo standard ISO, porta chiarezza, garanzia di professionalità, tutela della salute all’interno delle spa e consente di creare dei parametri e degli standard condivisi in tutto il mondo. Coronavirus: cosa è cambiato e cosa cambierà
L’avvento del Covid-19 ha provocato una sorta di terremoto nella vita di tutti, nell’economia in generale e nel turismo in particolare. È stata come una sorta di esplosione che ha alzato il livello di consapevolezza e formu-
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lato una precisa richiesta di passare dall’incertezza alla garanzia di protocolli garanti di norme a tutela della salute. È prevedibile che da adesso, ma soprattutto in futuro, la richiesta del cliente finale sarà incentrata su ambienti sicuri, garanzie di professionalità e, soprattutto, sulla ricerca di un benessere autentico, basato su solide fondamenta e radicato nel territorio. I temi su cui puntare saranno quindi la sicurezza, l’ambiente, anche come sostenibilità, il risparmio energetico e, più in generale, un benessere che sia autentico, garantito e certificato. È prevedibile pensare a un’organizzazione di spazi privati all’interno di una spa, spa suite riservate alla coppia o anche singole cabine onnicomprensive per rituali full immersion in esperienze sensoriali. Spazi individuali e personali facilmente gestibili da un punto di vista di sanificazione e, quindi, sicuri. Avremo spa suite e personal spa a cui faranno da contraltare attività open air, in grandi spazi verdi. Dai diversi tipi di Yoga al Tai Chi, ma anche sport e pratiche individuali di discipline olistiche o attività fisiche. Grande attenzione sarà data alla prevenzione e alle medical spa, in grado di offrire stili di vita sani, il contatto con la natura e la disconnessione da tutto quell’inquinamento mediatico a cui siamo stati sottoposti soprattutto in questi ultimi tempi. L’alimentazione e il cibo, quest’ultimo grande alleato “com52 piscine oggi n.190
pensatorio” in questo periodo di clausura, saranno il veicolo di una nuova consapevolezza anche del nutrirsi in modo sano con uno scopo preventivo orientato al rinforzo delle difese immunitarie. La vacanza benessere e in particolare le spa dovranno essere luoghi sicuri in grado di garantire una reale detossinazione da ogni tipo di inquinamento, sia fisico, sia mentale. Luoghi unplugged dove dimenticarsi di smartphone e schermi per ritrovare un nuovo dialogo dentro noi stessi attraverso l’utilizzo di rituali pluri-sensoriali. Di certo possiamo dire che dovremo cercare di far fronte all’inquinamento mentale d’immagini e informazioni di questo periodo e avremo bisogno di contatto e di riscoprire “la materia” per dare un contenuto “più reale” a tutto ciò che ci circonda. La nostra vita, sempre più improntata verso realtà virtuali, ha bisogno di concretezza per ritrovare un equilibrio in grado di trasmettere benessere e pace interiore. È dimostrato che alcuni fenomeni di stress vengono favoriti proprio da questa sorta di “sconnessione” di sradicamento dalla materia. Il benessere non sarà solo una moda, ma ricoprirà sempre di più il ruolo di una necessità. E la spa sarà sempre di più vissuta come presidio per il benessere psicofisico delle persone. Un presidio per la prevenzione, il benessere, la salute e la qualità della vita.
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Uno dei punti fondamentali della SPA certificata è la sanificazione diventata il primo obiettivo odierno. In particolare, però, la certificazione pone il
controllo costante sulla legionella, presente in tutti i siti umidi e nebulizzati.
Riportare il pubblico all’interno delle spa
Ritengo che mai come ora la gente abbia bisogno di una vacanza benessere autentica. Se è vero, come ho sostenuto in più occasioni, che “la vacanza benessere è un’esigenza che appartiene a una società evoluta e stressata, un bisogno prima che una moda, per far fronte alla costante accelerazione dei tempi di lavoro e alla richiesta di un imprescindibile adeguamento della produttività personale per garantirsi l’inserimento in un mercato sempre più esigente” e se pensiamo alla vacanza benessere come un antidoto allo stress, allora si capisce perfettamente come mai prima d’ora se ne senta la necessità. Si ha un disperato bisogno di tornare all’essenza del benessere e la vacanza sarà sempre di più percepita come un’esperienza, un valore aggiunto che porti un momento di pausa consapevole e di rilassamento attivo nella nostra vita. Anche la comunicazione ha cambiato tono, lo si è già visto nelle maggiori pubblicità diffuse in questi ultimi mesi, nelle quali, anche per vendere un pacco di pasta, si fa appello ai massimi valori patriottici ed ecumenici. Il tono deve essere personale, empatico ed emozionale. Per la spa, oggi più di prima, occorre trovare un suo tratto distintivo unico, poter offrire un servizio ottimale per comunicare l’eccellenza di un’esperienza sensoriale e avvolgente, ma soprattutto essenziale e autentica. È necessario dotarsi di strategie, temi e tecniche narrative per evidenziare nella comunicazione i punti di forza e i dettagli che rendono unica la spa, ma occorre saper anche comunicare la garanzia di un ambiente sano e sicuro dove potersi abbandonare totalmente. Non è difficile prevedere che
il successo della spa sarà direttamente proporzionale al grado di sicurezza e alla capacità di adattamento alle nuove richieste sanitarie e di comportamento verso il cliente che il momento impone. Il benessere post pandemia
Le esigenze del prossimo futuro, che inevitabilmente andranno a cambiare le nostre abitudini nella vita di tutti giorni, ma anche nelle nostre vacanze e soprattutto nell’utilizzo delle spa, saranno quelle che vedono protagonista soprattutto uno dei nostri sensi: il tatto. Nei miei libri e sul mio blog, spesso, mi sono occupata del tatto e delle sue valenze, temi che oggi assumono un significato diverso. In questa nuova messa in scena della nostra vita, infatti, c’è un grande assente: il contatto, o meglio, il senso del tatto. Per fermare il virus in questi mesi abbiamo compreso che serve il distanziamento sociale, abbinato a mascherine, guanti e un futuro fatto di distanze. Stiamo immaginando un’estate fatta di ristoranti con tavoli distanziati, addirittura con separatori di plexiglass perfino sulle spiagge fra sdraio e ombrelloni: una corsa fra teorie assurde e impraticabili per far fronte a necessità contingenti e tristemente reali. E, nell’interrogarci su come potremo vivere le prossime vacanze e immaginare gli scenari più assurdi, una certezza rimane tristemente chiara: ci vorrà molto tempo prima di poterci riabbracciare, toccare, stare vicini. Allora per capire bene di cosa ci stiamo privando nel profondo, occorre fare una riflessione su cosa sia e cosa rappresenti il senso del tatto, ovvero il senso di maggiore diffusione e complessità nell’uomo.
Cinzia Galletto Concept & Communication Spa Designer da oltre 20 anni, affianca le migliori spa nazionali e internazionali nell’individuare i concept di maggiore impatto e le strategie comunicative più efficaci per rendere una spa unica. Giornalista, scrive su riviste specializzate di turismo e benessere. Per le spa e gli hotel individua i temi per una comunicazione coerente ed efficace. Relatrice e moderatrice in convegni dedicati al mondo del benessere, ha scritto libri incentrati sul tema del viaggio. È sua la definizione di “Turismo Percettivo” ovvero la riscoperta del “genius loci” in ambito turistico e per individuare il concept di una destinazione, un tratto distintivo della sua consulenza. → www.blu-communication.com
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( design )
L’arte dello scivolo A cura della redazione Foto di Splinter Works
Protagonista indiscusso dell’intrattenimento, lo scivolo può trasformarsi anche in un elemento artistico. Lo dimostrano i lavori di Splinter Works, la squadra creativa formata dai pionieri del design Miles Hartwell e Matt Withington proprio con l’obiettivo di rielaborare il comune per dare vita a sculture bellissime e perfettamente funzionanti. 54 piscine oggi n.190
È
uno dei simboli intramontabili associati al divertimento, a sorrisi raggianti accompagnati da risate squillanti, è un accessorio che, da sempre, è in grado di conquistare tutti grazie alle emozioni ad “alta” velocità che regala a chi si abbandona alla sua discesa: è lo scivolo, tanto amato dai bambini quanto da chi l’età dei giochi l’ha passata da un pezzo. Dai parchi urbani a quelli acquatici, lo scivolo è uno dei protagonisti indiscussi dell’entertainment e si presenta sotto mille forme, colori e materiali diversi, con una o più corsie, caratterizzato da altezze contenute o più estreme, longilineo o elicoidale, percorribile con o senza gommoni, da soli o in coppia… le
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Star Rider è formato da una
coppia di scivoli specchiati tra loro e caratterizzati da forme sinuose.
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combinazioni disponibili sono numerose e vengono ideate per rispondere alle esigenze di ogni singola applicazione, contesto per contesto. Il divertimento incontra il lusso
Finora la parola chiave è stata divertimento, ma cosa succederebbe se re-immaginassimo un oggetto familiare come lo scivolo trasformandolo in un complemento di lusso? Il risultato non può che essere sontuoso. Lo dimostrano le opere di Splinter Works, realtà formatasi nel 2009 dalla collaborazione di Miles Hartwell e Matt Withington, pionieri del design, con l’obiettivo di trasformare elementi comuni in sculture ambiziose e perfettamente funzionanti. Ed ecco che hanno preso vita questi particolarissimi scivoli d’acqua, le cui forme e materiali trovano il punto d’incontro nel lusso evolvendosi in veri e propri accessori d’arredamento di alto livello. Progettati per soddisfare gli standard di sicurezza europei e statunitensi, questi scivoli inglobano ingegnosità tecnica e una forte connotazione artistica, i disegni sono fortemente teatrali e sperimentali, ma non tralasciano mai la pura funzionalità dell’oggetto, che assolve pienamente al suo compito primario, ovvero divertire in tutta sicurezza. Le linee che li compongono giocano con le ↑
Waha è lo scivolo
standardizzato adatto a tutte le piscine, interne ed esterne.
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L’acqua mantiene sotto
controllo la temperatura dello scivolo e ne facilita l’utilizzo.
Vertex è una vera e propria scultura in acciaio inox
lucidato che riflette in modo emozionale l’ambiente che lo circonda.
The art of water slide
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From urban to water parks, the slide is one of the undisputed protagonists of entertainment and comes in a thousand different shapes, colors, and materials. So far the keyword has been fun, but what if we re-imagined a familiar object such as a slide, transforming it into a luxury complement? The result can only be sumptuous, as demonstrated by the products of Splinter Works,
established in 2009 by the collaboration of Miles Hartwell and Matt Withington, pioneers of design, with the aim to transform common elements into ambitious and perfectly functional sculptures. Waha stands out among the most iconic models, whose design is inspired by a wave: the shape seems to gain momentum and, after following a crescendo, rotates on itself.
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Uno dei concept ai quali sta attualmente lavorando Splinter Works ispirandosi al contesto nel quale sarà inserito e allo stile del cliente.
illusioni ottiche, mettendo spesso in discussione l’equilibrio apparente della struttura, creando delle dicotomie in cui si oppongono la solidità all’assenza di gravità, il movimento all’immobilità, la forza alla fragilità, il tutto creando delle opere d’arte fruibili non solo dai bambini, ma anche dagli adulti. La cura nella progettazione è affiancata dalla scelta di materiali resistenti agli agenti chimici e atmosferici (acciaio inox in primis) per la costruzione degli scivoli, aspetto che li rende installabili non solo in contesti indoor, ma anche in spazi outdoor, impreziosendo l’ambiente piscina con un tocco scenografico che passa tutt’altro che inosservato. Gli scivoli d’acqua sono realizzati a mano su commissione, seguendo – oltre che i gusti del cliente – anche parametri legati al clima e al contesto in cui l’oggetto verrà installato, e sono dotati di corrimano e gradini con fori di drenaggio che, abbinati al sistema di raffreddamento e all’irrorazione continua della superficie, li mantengono sempre pronti per una “scivolata” verso la piscina in tutta sicurezza. Tra i modelli più iconici spicca il Waha, il cui design è ispirato a un’onda: la forma sembra prendere uno slancio che, dopo aver seguito un crescendo, ruota su se stessa. Waha può essere creato con la torsione verso destra o verso sinistra ed è disponibile in diverse dimensioni e finiture, adattandosi così alle esigenze del cliente. Il divertimento, dunque, incontra il lusso, dando vita a una scultura a bordo vasca che delizia gli occhi di chi la osserva e conquista il fanciullino interiore di chi si abbandona alla sua essenza ludica.
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Reflex è uno scivolo di lusso curato nei minimi dettagli.
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( rassegna )
Il gusto di arredare Di Annalisa Dall’Oca
Eleganza, design, bellezza. Senza mai sacrificare la funzionalità. È l’arredamento outdoor, quella galassia di elementi che danno un tono al nostro giardino, infondendo a ogni angolo la giusta personalità, così che l’esterno sia confortevole quanto l’interno. In queste pagine vi presentiamo una rassegna con le ultime novità e tendenze dell’arredamento per outdoor e ambiente acquatico. 58 piscine oggi n.190
DEDON ‘Brixx’ – Brixx è un sistema modulare di sedu-
te e complementi destinato all’outdoor, progettato da Lorenza Bozzoli e prodotto da Dedon. Ogni modulo è protetto da una custodia in poliestere idrorepellente. Poggiaschiena a cilindro e triangolare sono dotati di un’anima pesante e tappetini antiscivolo. Confortevole e dinamico: il gioco delle forme geometriche, addolcite dall’imbottitura e dai colori pastello del tessuto Dune, lo rende un divano outdoor originale e di classe. Lo stile contemporaneo e la semplicità nella progettazione dei moduli e dei cuscini fanno di Dune un divano modulare ideale per ambienti esclusivi. In vendita su www.shop.mohd.it.
FATBOY ‘Floatzac’ – La Fatboy Floatzac è la poltro-
na a sacco ideale sia fuori che sull’acqua. Questo comodo materassino galleggiante è riempito con perle in EPS ad asciugatura rapida e resistenti all’acqua. Inoltre, la Floatzac è dotata di un fondo robusto in tessuto a rete, che permette all’acqua di defluire facilmente. È possibile utilizzarla ovunque: in ambienti sia interni che esterni, in acqua e in riva al mare o a bordo piscina. Questa poltrona a sacco galleggiante è provvista di cinghie regolabili che consentono di estrarla facilmente dall’acqua. La Floatzac è disponibile in una varietà di colori alla moda e resistenti al cloro ed è in parte rivestita con tessuto Sunbrella, che la rende resistente ai raggi UV, all’acqua e alle macchie. La Floatzac non affonderà, così potrai rilassarti sull’acqua senza preoccupazioni.
GARDEN HOUSE LAZZERINI ‘Cabine spogliatoio’
Le cabine spogliatoio by Garden House Lazzerini sono realizzate interamente su misura come minimal-chic spazi a bordo piscina ideali per ospitare sedute e lettini o anche un angolo servizi confortevole e accessibile da bordo vasca. Le cabine, eleganti e adatte a ogni soluzione d’arredamento, possono essere singole, doppie, o formate da più moduli e sono realizzate in legno trattato per l’esterno, così da garantire strutture, non solo esteticamente accattivanti, ma anche resistenti alle intemperie e, in generale, all’outdoor senza alcuna necessaria manutenzione.
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GERVASONI ‘Outdoor’ – Gervasoni dedica la collezione
outdoor ai tanti modi di immaginare il tempo all’aria aperta. Un giardino, un terrazzo ritagliato tra i tetti della città, un dehors in riva al mare… lo spazio outdoor merita sempre di essere accogliente e speciale. A suggestioni esotiche si alternano elementi di sofisticata essenzialità. Ai tradizionali materiali da outdoor si affiancano materiali di ultima generazione appositamente sviluppati per resistere agli agenti atmosferici ma non per questo meno seducenti e poetici. Perché ogni luogo all’aperto possa avere una sua anima, proprio come una casa. Con una particolare attenzione alla natura e all’ambiente, dalla provenienza dei materiali ai processi di produzione.
IN.ES ‘Collezione Out’ – Le lampade della Collezione Out, attraverso un design che racchiude sfumature e sensazioni variegate, creano l’atmosfera ideale per aperitivi, cene o per godersi il relax sotto al sole o al cielo stellato. Vi permetteranno dopo il tramonto di illuminare il giardino o la terrazza con una varietà di forme e di colori, adattabili ad ogni tipo di spazio. La lampada Luna out, in particolare, dall’allure romantica, prende ispirazione dalla Luna e i suoi infiniti misteri, riproducendone la superficie luminescente e irregolare in tutte le sue venature, attraverso il materiale Nebulite (un mix di resina e fibre).
LIU JO LIVING COLLECTION ‘Ensemble Caillou’ Eclettico e trasformista, essenziale e indispensabile. Liu Jo Living Collection presenta Ensemble Caillou, un modo nuovo di vivere l’outdoor. Un concept sviluppato su 4 elementi pensati insieme ma il cui legame è scindibile a piacimento: innanzitutto il tappeto, realizzato in fibra di roccia termoresistente indispensabile per “isolare” naturalmente da caldo e umidità. Può essere posizionato su tutte le pavimentazioni previste per gli ambienti esterni. Appoggiato sul tappeto troviamo il pad, il materasso, la cui composizione unisce filati e schiume resistenti che lo rendono prezioso ma allo stesso tempo confortevole. Il sasso e il poggiareni sono invece gli accessori indispensabili per arricchire questa particolare combinazione: mettetevi a vostro agio utilizzando entrambi per rilassare la schiena, sollevare le gambe, appoggiare la nuca.
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MISSONI HOME ‘Shaded stripes’ – Durevole bellezza.
Memorie riportate nel presente, le luci dell’alba e del crepuscolo. La casa è un palcoscenico dove l’arredo acquista un fascino surreale. Le sedute accoglienti diventano quadri da dosare nello spazio. I tessuti aggiungono suggestione con la loro matericità vibrante. Sono lavorazioni artistiche e stampe caleidoscopiche in toni sussurrati. Sono coreografie neutre su scenari naturali uscite dalla tela di un paesaggista. Le palette ricche di appeal personalizzano ogni ambiente, foderano divani, poltrone, cuscini, diventano tappeti figurativi. Nell’outdoor si toccano gli estremi, dalle più energiche vibrazioni alle sfumature non colore. La creatività porta gli elementi del living in camera da letto regalandole una nuova nonchalance.
MYYOUR ‘Joy’ – MYYOUR, brand italiano specializzato nella produzione di arredi per l’esterno, presenta le novità 2020, tutte votate alla funzionalità e all’esaltazione del bello. Sistemi di sedute imbottite, proposte luce e complementi d’arredo attraverso i quali MYYOUR approfondisce l’utilizzo di materiali inconsueti per la sua produzione. MYYOUR, infatti, che ha fatto dell’utilizzo della plastica la sua cifra stilistica, brevettando uno speciale polietilene 100% riciclabile editato in sempre nuove e originali forme, continua il percorso iniziato nel 2019 per annullare i confini tra outdoor e indoor. Per quanto riguarda l’illuminazione, MYYOUR esce completamente dal suo standard e crea JOY, una piantana che prende ispirazione dal mondo del gioiello e attira su di sé tutte le attenzioni. Un incontro tra materiali e forme dal risultato accattivante: le geometrie dei corpi luminosi in Poleasy® si sposano con il rigore della base in marmo e con la sinuosità e leggerezza dell’asta in metallo con finitura rame.
OUTDOOR FOR LOVE ‘Curacao’ – Curacao è una chaise longue in schiuma colorata personalizzabile e personalizzata, comoda in giardino come in piscina, in salotto o anche in veranda. Igienica, non tossica, facilissima da pulire e disponibile in un’ampia gamma di colorazioni, Curacao può essere utilizzata in un’infinità di modi possibili: a casa come al centro commerciale, al parco, in un resort o nel cortile di un albergo. Durevole e pratica, è resistente ai raggi UV.
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PAOLA LENTI ‘Telar’ – Telar by Paola Lenti è una colle-
zione di sedute da esterno composta da sedie, poltrone, chaise longue e pouf; è caratterizzata da intrecci manuali che combinano tensione ed elasticità per creare una superficie a doppia curvatura che riecheggia le “superfici minimali” delle tensostrutture. Sono trame aperte che avvolgono un volume vuoto dando “corpo” alle sedute, senza appesantirle. Una lavorazione che esalta la duttilità filato Rope declinato in un nuovo esclusivo materiale studiato appositamente per questo progetto. Telar fa parte della collezione per esterno 2020 di Paola Lenti, azienda da sempre riconosciuta per la visione innovativa e non convenzionale dello spazio outdoor in cui convergono ricerca, design e artigianalità, caratteristiche che rendono ogni prodotto una creazione unica e senza tempo.
ROCHE BOBOIS ‘Mah Jong Outdoor’ – Declinato per la
prima volta in versione outdoor, ideale, quindi, per qualunque tipologia di ambiente esterno, il best-seller di Roche Bobois non potrebbe essere più accattivante. Il design mantiene il carattere modulare componibile all’infinito che ha determinato il suo successo mentre, al contempo, lo stile urban, i colori vivaci, i tessuti confortevoli e di qualità aggiungono personalità a ogni contesto, impreziosendo ogni situazione con un tocco di glamour e molta eleganza. La base in metallo con motivo traforato, inoltre, accoglie i cuscini di seduta declinati in colori estivi. A lato e dietro le sedute è possibile appoggiare occhiali da sole, asciugamani e creme solari. Tutti i moduli sono trapuntati, con lavorazione a materasso artigianale. La base è in metallo traforato, laccato e verniciato per cataforesi.
TRUBU’ ‘Tavolo Nox’ – Il tavolo Nox mostra un piano fatto
a mano in pietra lavica smaltata. Proprio perché la bellezza si annida nell’imperfezione, la scelta è ricaduta su un sottile effetto craquelé. Nessuno dei piani è uguale all’altro, grazie alle imperfezioni naturali che si riflettono nella pietra lavica. Lo strato di smalto rende la pietra naturale resistente all’acqua, al calore, al gelo, ai raggi UV e alle macchie. Il piano del tavolo Nox poggia su una robusta ma agile base in acciaio inox verniciato a polvere. Ciò rende il tavolo sorprendentemente leggero ed elegante nonostante il pesante piano in pietra.
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UMBROSA ‘Icarus’ – Con lcarus, Umbrosa prende due
piccioni con una fava. Design d’ispirazione naturale, dalle morbide linee curve che addolciscono un design pulito e minimal degno del contesto più glamour, l’ombrellone Icarus ha una duplice funzione: scherma dal sole e serve anche da frangivento, proteggendo i bagnanti e al contempo aggiungendo quel quid al paesaggio residenziale tale da rendere lo spazio outdoor elegante e di tendenza. Icarus, infatti, non è solo pratico e funzionale: abbraccia e protegge l’ambiente, garantendo la confortevole protezione di un guscio per godere a pieno del bel tempo all’aperto.
TRONA ‘Poltrona e vassoio’ – La poltrona Trona, grazie alla sua versatilità, consente di cambiare stile e forma secondo le preferenze: aperta è una raffinata e sicura seduta galleggiante, ripiegata e inserita nel suo basamento, invece, è un elemento d’arredo personalizzabile per ogni tipo di ambiente. Un prodotto brevettato unico al mondo che non contiene aria e non è gonfiabile, garantendo così praticità e resistenza al tempo stesso. Perfetta se abbinata agli esclusivi bar e tavolini galleggianti: elementi d’arredo pensati per cocktail party e happy hour in acqua. Grazie alla speciale lastra in plexiglass perforata, i bar galleggianti Trona sostengono bottiglie con porta ghiaccio e bicchieri in completa sicurezza, senza il rischio di rovesciarsi. Questi prodotti si adattano a ogni spazio mantenendo la loro qualità nel tempo: dalla piscina all’idromassaggio, dal mare allo yacht.
VAURIEN ‘Dvelas’ – Il lettino galleggiante Dvelas di Varuien è uno dei primi pezzi disegnati dall’architetto Enrique Kahle. La sua bellezza, l’originalità nella progettazione e il comfort lo rendono uno degli elementi più apprezzati dagli acquirenti di tutto il mondo. Il suo design contemporaneo ed elegante simula un’onda di mare e il materiale di alta qualità (una maxi vela riciclata) rende questo affascinante complemento outdoor adatto a diverse situazioni all’aperto, per divertirsi così come per rilassarsi. L’ombra della vela, infatti, grazie al suo design particolare protegge dal sole e dal vento e per quanto riguarda la praticità, il volume del lettino può essere ridotto svuotando l’aria interna, così da stoccarlo facilmente quando necessario.
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( forum )
Al fianco del settore
A cura della redazione
Più di 5.000 visitatori, oltre 80 espositori dall’Italia e dall’estero e circa 100 eventi formativi e congressuali: sono i numeri della 12esima edizione del Salone Internazionale delle piscine e delle spa. E l’appuntamento 2021 già si preannuncia indimenticabile.
U
na fotografia della realtà scattata un momento prima che tutto cambiasse. L’edizione 2020 di ForumPiscine è la rappresentazione di com’era l’industria della piscina e della spa prima che la pandemia precipitasse il paese nel lockdown, costringendo tutti a un risveglio fatto di norme, regolamenti, mascherine e tante difficoltà. Ci siamo salutati a febbraio 2020 dopo tre giornate proficue e ricche di sessioni, incontri, appuntamenti inediti, momenti di formazione, mostre, live show
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e workshop tra gli stand allestiti all’interno del Padiglione 33 della Fiera di Bologna con la prospettiva di rivederci a febbraio 2021 pronti a portare avanti i tantissimi progetti nati tra le mura di ForumPiscine – uno fra tutti, la Piscina Autosufficiente, che ha portato nell’industria della piscina e della spa uno sguardo inedito all’ecosostenibilità – ma poche settimane dopo tutto è cambiato e anche ForumPiscine l’ha fatto, trasferendosi sul web per divenire l’agorà privilegiata dove discutere,
assieme a un parterre di esperti, i decreti della Presidenza del consiglio dei ministri, le misure anti Covid, la crisi determinata dalla paura del contagio e tutte le difficoltà dovute alla necessità di riaprire. Abbiamo avviato – e stiamo portando avanti – un ricco programma di web conference attraverso la nostra pagina Facebook per assistere il settore nel delicatissimo compito che è la ripartenza, alle prese con una stagione iniziata male e destinata, forse, a non riprendersi del tutto. Pensiamo ad esempio ai parchi acquatici, molti dei quali impossibilitati a ripartire, destinati a pagare un prezzo altissimo per il coronavirus e la crisi che ne è seguita. O alle piscine private a uso commerciale di residence, alberghi, villaggi turistici, che dovranno fare i conti con un pubblico dimezzato dalla crisi, dalla cassa integrazione, dalle ferie forzate, dalla quarantena. La realtà, il mondo, l’economia, il lavoro: tutto è cambiato, e ForumPiscine 2021 si prepara a mettere a disposizione i propri spazi per consentire al comparto – a tutta la filiera – di riunirsi e pianificare, riflettere e considerare, analizzando ciò che eravamo per comprendere cosa possiamo diventare. E dunque, è con una nuova missione che in queste settimane stiamo lavorando al programma di ForumPiscine 2021, reclutando i maggiori esperti, raccogliendo tutti i dati, contattando investitori, aziende, gestori, in un appello rivolto a tutto il comparto: andiamo avanti insieme, solo così possiamo superare le ferite che l’emergenza sanitaria ha inferto al settore e, più in generale, all’economia mondiale. Innovazione e sostenibilità
Uno sguardo al futuro, alla tecnologia, all’innovazione, ma senza dimenticare l’ecosostenibilità. È questo lo spirito che ha guidato la dodicesima edizione di ForumPiscine, Salone internazionale delle piscine e delle spa, andato in scena dal 19 al 21 febbraio in Fiera a Bologna – 5.000 le presenze registrate durante la 3 giorni – as-
In collaborazione con:
Gestire l’emergenza Coronavirus Web Conference
PISCINE RICREATIVE ALL’APERTO, FASE 2 e 3: REGOLE, PRASSI E COMUNICAZIONE EFFICACE PER CAMPING, RESORT E PARCHI ACQUATICI
lunedì 8 giugno ore 18.00
• Come cambiano le piscine all’aperto tra prassi e linee guida di rilievo normativo e para normativo, nazionale e regionale • I consigli agli imprenditori e gestori “resilienti” per affrontare la stagione estiva, nell’anno della pandemia • Come conciliare le misure di sicurezza anti covid-19 con un messaggio rassicurante, che inviti a continuare a rilassarsi e a divertirsi nelle piscine e centri acquatici open-air
Intervengono:
Alberto Granzotto
(Presidente FAITA NordEst, amministratore Villaggio Turistico Internazionale, Ca’ Pasquali Village e Vela Blu Camping Village)
Renato Lenzi
(Consiglio Direttivo ANESV-Parchi Permanenti, AD Zoomarine, Amministratore Unico Acquajoss e Aquafelix)
sieme a un ricco calendario dedicato alla formazione e alla cultura di settore. Promosso nella versione “Gallery”, compatta, b2b e culturale per valorizzare al massimo l’interscambio – anche di contenuti – tra aziende espositrici e operatori in visita, l’unico evento b2b italiano dedicato al mondo aquatic si è confermato ancora una volta come appuntamento imprescindibile per tutti i professionisti e operatori interessati a confrontarsi sullo stato dell’arte e le prospettive di un settore in crescita, e sempre più orientato verso la massima attenzione ai temi dell’efficientamento energetico e della tutela ambientale. Nella tre giorni bolognese, progettisti, architetti, pubblici amministratori, installatori, tecnici, gestori, costruttori e operatori del settore ricettivo si sono dati appuntamento per fare il punto sulle ultime novità tecnologiche, costruttive e di servizio in materia di impianti natatori, piscine, spa, vasche termali e piscine ludiche. Da quelle inserite nei contesti residenziali e autonomi, alle strutture ospitate all’interno di wellness center, hotel, villaggi turistici, centri termali, resort, camping e parchi tematici. La cultura, il settore
Di fronte al Covid-19 c’è stata una generale battuta di arresto, che non ha risparmiato neppure le piscine per quanto ben attrezzate contro i rischi infettivi. Anche prima della pandemia, peraltro, le difficoltà incontrate dai gestori di impianti acquatici, quelli pubblici come i privati, erano tali da destare preoccupazioni per il futuro, preoccupazioni che sono state recepite dagli organizzatori di ForumPiscine. Il programma congressuale 2020 ha infatti riservato ai gestori importanti e apprezzati momenti di incontro, dialogo e aggiornamento, con il contributo di esperti, professionisti, imprenditori, manager e autorevoli partner. Come Federnuoto, presente nell’area espositiva oltreché come partner formativo con una serie di seminari organizzati dal Settore Istru-
Le web conference di ForumPiscine, trasmesse su Facebook, sono state seguite da migliaia di utenti, i quali hanno trovato risposta ai numerosi interrogativi e dubbi del momento. Per rivederle – e rimanere aggiornati anche sulle prossime in calendario – ti basta usare il QR code: atterrerai sulla playlist appositamente creata sul nostro canale YouTube.
Ferruccio Alessandria (Presidente Assopiscine)
Alberto Verardo
(Esperto Area Normative settore piscine e Responsabile Formativo Assopiscine)
Modera:
Nella pagina Facebook di ForumPiscine www.facebook.com/ForumPiscine2020
Marco Sublimi
(già dirigente FIN, consulente per la gestione di impianti acquatici)
www.forumpiscine.it
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zione Tecnica; ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha anche promosso ForumPiscine tra gli eventi di “Italia in classe A - opinion leader”; e ancora, Federterme, Inail, Università di Roma-Foro Italico e lo stesso Istituto Superiore di Sanità che di lì a poco sarebbe diventato fonte di informazioni per cittadini e operatori. Tra gli incontri più seguiti, la tavola rotonda “Ordinamento, Fisco e Lavoro sportivo: linee guida per gestire le piscine a regola d’arte”, che ha messo a fuoco questioni centrali per lo sviluppo futuro del settore piscina. Di fronte a più di 200 operatori, sono intervenuti Guido Martinelli, avvocato, esperto di diritto sportivo e del lavoro, Roberto Bresci, commercialista, specializzato in fiscalità degli enti sportivi dilettantistici, e Antonello Panza, segretario generale FIN, moderati da Marco Sublimi, esperto di gestione di impianti natatori ed ex dirigente FIN. Anche il tema dell’efficienza energetica in piscina, cruciale per la sostenibilità degli impianti, è stato affrontato a ForumPiscine, sotto il profilo tecnologico e dei finanziamenti, nel corso della tavola rotonda svolta in collaborazione con l’ENEA (Paolo Morgante, ricercatore tecnologo, ha coordinato l’incontro) e l’Istituto per il Credito Sportivo (è intervenuto il relatore Alessandro Bolis) che insieme con Carlo Befani, esperto di cogenerazione, hanno fornito orizzonti di riferimento per dotarsi di impianti più performanti. Di innovazione
LA
in piscina e di web marketing si sono occupati rispettivamente Massimiliano Freddi, brillante imprenditore e docente universitario, e Paolo Grosso con Sonia Mercolino, apprezzati formatori e consulenti. Nel percorso formativo rivolto ai gestori è stato trattato anche il vasto tema della sicurezza, con due distinte focalizzazioni. La sicurezza in relazione alla “qualità igienico-sanitaria dell’acqua” nella tavola rotonda che si è avvalsa del contributo di esponenti dell’Istituto Superiore di sanità (Luca Lucentini, Lucia Bonadonna ed Emanuele Ferretti), dell’Inail (Luciano Di Donato), dell’Università di Roma Foro Italico (Vincenzo Romano Spica e Federica Valeriani) e di professionisti ed esperti (Paolo Pettene e Andrea Miano). Diversa la declinazione del tema della sicurezza – uomini e tecnologie per impianti acquatici senza rischi – nell’incontro dell’ultima giornata che, sotto la conduzione di Marco Sublimi, ha visto la partecipazione di Ivano Pelosin, direttivo Assopiscine, Saul Aiolfi, esperto in materia di sicurezza, l’architetto Paolo Pettene, Andrea Biondi e Maurizio Crisanti, in rappresentanza rispettivamente di Anif-Eurowellness e Anesv - Parchi Permanenti e acquatici. Ancora in tema di ibridazione, il programma ha proposto anche una sessione dedicata ai “trend del mercato globale dei parchi acquatici”, tenuta dall’architetto Sebastian Nicolai e organizzata da IAAPA, The Global Association for the Attractions Industry, partner di ForumPiscine 2020.
PISCINA
SMART
UN ESEMPIO DI PISCINA AUTOSUFFICIENTE
pannelli fotovoltaici
motore tapparella sensore livello acqua impianto pioggia* pompa impianto di filtrazione
centralina pH-Cl e abbattitore di cloro
copertura a tapparella
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valvola motorizzata per reintegro con acqua piovana
DETTAGLIO DELL’ IMPIANTO PIOGGIA E DI REINTEGRO_2
Dettaglio dell’impianto pioggia* e di reintegro
pompa di calore
UN ESEMPIO DI PISCINA AUTOSUFFICIENTE pannelli fotovoltaici
motore tapparella sensore livello acqua impianto pioggia* pompa impianto di filtrazione
Come è nata la Piscina Autosufficiente? Guarda il video in time lapse della sua costruzione.
Presentazione in anteprima europea. Rivivi la cronistoria della Piscina Autosufficiente.
centralina pH-Cl e abbattitore di cloro
La piscina del futuro è Autosufficiente
Riflettori accesi per la star dell’edizione 2020 di ForumPiscine: la Piscina Autosufficiente, il primo impianto copertura a tapparella ecoconcepito per essere completamente autonomo, sostenibile e sicuro, che nel cuore dell’Expo ha preso forma tangibile, in scala 1:1, grazie alla collaborazione
di 16 aziende partner che hanno fornito e installato – in anteprima europea – componenti e accessori con il coordinamento progettuale e operativo dell’ingegner Mavalvola motorizzata per pompa di calore rio Giovannoni, esperto di fama internazionale del setreintegro con acqua piovana tore piscine e spa, autore di oltre 350 progetti in 35 anni di attività.
DETTAGLIO DELL’ IMPIANTO PIOGGIA E DI REINTEGRO_2
Dettaglio dell’impianto pioggia* e di reintegro pozzetto acqua di rete e scarico
elettrovalvola di carico serbatoio
+2.18
85
90
linea di carico smartpool ø 1"
+1.37
muro in elevazione da 20 mc grondaia da100 mm
+0.40 +0.25
+1.28 +1.11
ø50 TRASPARENTE
210
260
linea di carico serbatoio ø 1"
100
110
20
piattaforma 110x150 H=40 cm
+0.15
110
pluviale da 60 mm
↓
25
+0.13
150
0.00
attacco 1" mandata pompa pioggia
ingresso pluviale ø 60 (inserire fino a 15 cm dal fondo)
AL COLLETTORE D’ASPIRAZIONE CON ELETTROVALVOLA E VALVOLA MANUALE DI SICUREZZA
attacco 1" ingresso acqua di rete
20
grondaia da100 mm
alimentazione pompa galleggiante 1 galleggiante 2 35
serbatoio RAP 500lt (716x716x1120)
attacco 1" reintegro piscina
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piscine oggi n.190 200111
La nuova edizione, pubblicata da Editrice Il Campo a cura di Vincenzo R. Spica, annovera un team di esperti, tra cui ricercatori dell’ISS. →
Live show e incontri: lo spettacolo del sapere
Gli oltre 80 espositori del Salone, provenienti da tutta Italia oltre che da Germania, Francia, Austria, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti, hanno affiancato alla loro presenza espositiva l’organizzazione di workshop tecnici e live show, format introdotto a partire da questa edizione della rassegna, consistente in dimostrazioni pratiche di installazione e applicazione di prodotti e/o funzionamento di dispositivi e strumenti. Sempre dagli espositori è arrivato un contributo fondamentale per l’allestimento dell’Innovation Area, dedicata alla presentazione dei prodotti più innovativi e ad alto tasso di vocazione tecnologica. Di novità e prospettive future si è discusso anche all’interno della ricca sezione congressuale, con appuntamenti di notevole rilevanza scientifica e tematica promossi col contributo di ENEA, IAAPA, Federterme, INAIL, Istituto Superiore della Sanità, Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e Federazione Italiana Nuoto. Partnership importanti, che nelle giornate di manifestazione hanno visto porre le basi per iniziative comuni di grande interesse e potenziale beneficio per il settore.
Italian Pool Award: l’eccellenza è Made in Italy
Non poteva certo mancare, a ForumPiscine, il tradizionale e amato premio alle eccellenze italiane del settore piscina. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti messi in palio con la decima edizione dell’Italian Pool Award sono stati lo Studio Landesign, nella categoria Residenziale Outdoor, Preformati Italia, nella categoria Commerciale Outdoor, l’architetto Alberto Apostoli, nella categoria Commerciale Indoor, Milla, nella categoria Biopiscina, e Dauniacold, nella categoria Premio Speciale Facebook.
Partnership e patrocini
ForumPiscine 2020 è stato organizzato da Editrice Il Campo in collaborazione con BolognaFiere, con il prezioso contributo dei Premium Partner Dantherm Group, Gerit, ICS-Istituto per il Credito Sportivo, Piscine Laghetto, Polimpianti, Renolit e Tasco e dei Partner Enviroswim Europe e Team System. L’evento è stato patrocinato da Aiapp, Anif-Eurowellness, Assopiscine, Federterme, FIN, IAAPA-The Global Association for Attractions Industry, Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, International Pool&Spa Press Alliance, Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna. Inoltre, per il convegno "Sicurezza e Qualità igienico-sanitaria delle piscine", ForumPiscine ha ottenuto il patrocinio di INAIL e Istituto Superiore di Sanità. L’edizione 2020 del Salone è stata infine riconosciuta come evento “Italia in Classe A”, campagna di formazione e informazione del ministero dello Sviluppo economico e di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
↓ ForumPiscine dà appuntamento agli operatori e professionisti internazionali del mondo aquatic dal 17 al 19 febbraio 2021, sempre alla Fiera di Bologna, per la 13esima edizione del Salone.
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( aziende e prodotti )
L’innovazione da premio Grazie all’innovazione applicata ai suoi prodotti, CCEI propone soluzioni originali per la piscina e, lo scorso novembre l’ha portata ad aggiudicarsi il Golden Wave Award.
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Per informazioni: CCEI Marseille (Francia) Tel: +33 (0)495 061144 contact@ccei.fr www.eu.ccei-pool.com
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ggi, per scelte estetiche, si è sempre più portati a installare almeno due proiettori nelle piscine; portare la connessione elettrica al di sopra del livello dell’acqua è spesso un rompicapo, poiché la scatola di connessione non è bella da vedere. Per questo motivo, CCEI propone la scatola di raccordo Xiona, totalmente impermeabile e compatta, pensata per collegare facilmente due proiettori (e anche un terzo, all’occorrenza). La scatola è studiata con un’entrata laterale per il cavo d’alimentazione, due uscite nella parte sottostante per l’alimentazione dei proiettori ed è predisposta anche per una terza uscita che permette di raccordare un terzo proiettore se necessario. Per semplificare il raccordo elettrico, inoltre, sono inclusi con la scatola degli attacchi Wago a connessione rapida. L’innovazione di CCEI ha portato l’azienda, nel 2019, a vincere il suo primo Golden Wave Award, un riconoscimento isti-
tuito da Aquanale in collaborazione con Schwimmbad+Sauna che premia sviluppi rivoluzionari nel campo delle piscine e delle saune. Il prodotto innovativo che si è aggiudicato questo riconoscimento è il Micro Plug in Pool, un proiettore a induzione wireless che si installa a parete. È composto da due parti: una base da 12 V AC (proprio come un proiettore convenzionale) che si avvita in un passa-parete e un proiettore wireless che si aggancia alla base. Il vantaggio di questo prodotto risiede nella facilità di utilizzo. Il proiettore wireless è fissato con un quarto di giro nella base e si illumina quando installato, analogamente può anche essere rimosso in un batter d’occhio. Il “segreto” di questo prodotto è la tecnologia Plug in Pool, grazie alla quale si può installare una presa nell’acqua sfruttando il fenomeno dell’induzione, che consente ai dispositivi di essere collegati e disconnessi all’istante, in modalità wireless e sott’acqua.
Igiene sicura per le mani
SteriHands e Steriplus sono gli accessori ideali per tutti quei contesti nei quali l’igiene è fondamentale.
LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
P
er l’igiene delle mani degli utenti, Polimpianti propone due prodotti, a partire da SteriHands, un nebulizzatore utilizzato in tutte le situazioni in cui è necessario ottenere rapidamente una protezione assoluta da germi e batteri (ad esempio ristoranti, hotels, negozi alimentari, laboratori ecc). Si tratta di una soluzione a elevato potere battericida che consente di ottenere, in pochi secondi, un’ottima disinfezione delle mani. L’introduzione delle mani all’interno dell’apposito vano aziona una cellula fotosensibile che innesta il rapido processo di nebulizzazione della soluzione antibatterica sulla cute. SteriHands è disponibile in due versioni, una con alimentazione a batteria 12 V ricaricabile, l’altra con alimentazione a corrente. Il secondo prodotto è Steriplus, un nebulizzatore che può essere collocato in qualsiasi ambiente (ad esempio toilettes, spogliatoi, punti di ristorazione ecc.) dove l’igiene è fondamentale per eliminare situazioni altrimenti di disagio per un numero sempre crescente di persone. Anche in questo caso, è sufficiente porre le mani all’interno dell’apposito vano e la fotocellula attiva la nebulizzazione della soluzione antibatterica. La soluzione disinfettante impiegata è un liquido che evapora immediatamente al contatto con l’aria, consentendo così alle mani di asciugarsi subito.
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Riscalda la tua piscina
Un pulitore per ogni esigenza
Sunnyday consente di riscaldare l’acqua di piscina in maniera efficiente, riducendo costi e consumi.
Zodiac offre un’ampia gamma di pulitori e aiuta a identificare quello più adatto per la propria piscina.
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O
pannelli solari Sunnyday per piscine scoperte vantano una serie di pregi che rendono unico questo prodotto di Janus Energy. In primis, Sunnyday – che ha una garanzia pari a 10 anni – è sinonimo di affidabilità poiché è realizzato in polipropilene inattaccabile da cloro e da qualsiasi agente chimico; inoltre, grazie agli esclusivi canali sagomati a soffietto, il pannello è in grado di resistere al gelo: i canali si gonfiano temporaneamente senza danno sotto il ghiaccio. I pannelli solari Sunnyday sono sinonimo anche di semplicità: essi, infatti, forniscono direttamente acqua alla piscina risparmiando il costo e la complessità dello scambiatore. Sono disponibili in lunghezze fino a 12 metri e le strisce vengono spedite in imballaggi di 80 × 80 × 40 cm, i quali contengono almeno 10 mq di pannelli e pesano circa 20 kg: questo consente di trasportare tutto il materiale senza problemi e senza l’utilizzo di paranchi, e facilita un’installazione pulita e senza alcun impatto visivo, poiché vengono montati piatti sul tetto. Da non dimenticare le ottime prestazioni che forniscono: i pannelli Sunnyday, infatti, aumentano la temperatura dell’acqua di circa 4 °C, rendendola piacevole per i bagnanti fino a 5 mesi l’anno senza alcun apporto di energia da caldaia o da pompa di calore. In una piscina di 50 mq di superficie, per un impianto di 25 mq, il costo in opera è circa 4.000 €.
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gni piscina ha peculiarità differenti: scalinate, zone idromassaggio, fondi con pendenze e magari rivestimento in mosaico o piastrelle. Per acquistare il buon pulitore per la propria vasca bisogna tenere in considerazione vari aspetti. Ovviamente l’evoluzione e la tecnologia hanno fatto passi da gigante e sempre più si vedono pulitori in grado di arrampicarsi su qualsiasi pendenza, che puliscono da soli l’antiestetica riga nera sul pelo dell’acqua, che possono essere programmati o comandati dallo smartphone ecc. Zodiac, a tal proposito, offre una vasta offerta di dispositivi, ciascuno dei quali è in grado di rispondere alle diverse esigenze delle varie tipologie di piscina. Per esempio il Vortex, piccolo e leggero, è facile da usare ed estremamente efficiente quando si tratta di pulire il fondo di una piscina piatto o a lieve pendenza. La gamma CyclonX è ideale per chi ha poco tempo, essendo dotati di un’opzione di pulizia ultra rapida che richiede solo 1 ora di tempo per pulire tutta la piscina e, inoltre, offrono 6 programmi differenti di pulizia per soddisfare ogni esigenza. Da non dimenticare il nuovo pulitore Alpha iQ, evoluzione del best seller Vortex: grazie all’aspirazione ciclonica brevettata è estremamente potente e duraturo. Oltre alla sua capacità di aspirazione extralarge e di filtrazione ultrafine, Alpha iQ consente una raccolta ottimale di tutti i tipi di detriti presenti sul fondo della piscina e, con l’applicazione iAquaLink, consente anche un monitoraggio continuo della pulizia.
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Qualità dell’acqua eccellente
Con Wapotec è possibile migliorare la qualità dell’acqua senza ricostruire l’impianto di trattamento.
N
el futuro, il valore della clorammina dovrebbe essere minore a 0.3 mg/l per migliorare il benessere durante il bagno e la disinfezione mediante clorazione – soprattutto post-Covid-19. Spesso questo obiettivo può essere raggiunto attraverso l’ottimizzazione dei processi, garantendo un equilibrio ottimale e sostenibile tra la tecnica impiantistica e il trattamento dell’acqua. Il filtro deve essere il cuore di ogni impianto e può essere ottimizzato con una flocculazione efficace. In questo modo, non solo lo sporco, ma anche batteri e virus possono essere trattenuti. Nell’acqua di piscine fortemente inquinate, una flocculazione ottimale non solo porta a una forte riduzione della torbidità, ma anche il cloro può avere un effetto migliore come disinfettante. Un’ulteriore forte ossidazione contribuisce alla formazione di clorammine e trialometani. La flocculazione ottimizzata accompagnata da un’ulteriore forte ossidazione consente di avere
TEC O P A W a m e t Sis
gliore i m a 'acqu l l e bili d a t à s t i a l Qu a l'acqu l e d i r et Param iene g I r o i io n e z Migl n e t manu o n e M
una qualità dell’acqua eccelsa, tali caratteristiche rendono l’esperienza del bagno unica senza modificare la tecnologia per il trattamento dell’acqua. Per garantire elevati standard di qualità e guardare al futuro il CASCADE di Campo Tures (Alto Adige) ha scelto con l’aiuto del direttore Antonio DiStasio e il tecnico Manuel Mader il Sistema WAPOTEC® (HydroSan® e HydroXan®), il quale, inoltre, assicura la riduzione della clorammina sotto 0,2 mg/l, del consumo di ipoclorito per il 50% e dell’apporto di acqua fresca per il 60%. ↓
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Acqua o mizzata con il Sistema WAPOTEC® nel Cascade, Tures (BZ) 60% meno acqua fresca Cos rido per energia 50% meno cos per chimica Cos del ciclo di vita rido
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I sistemi all-in-one per il trattamento
Automazione e gestione ottimale
Massima versatilità, affidabilità e precisione per la nuova serie di pompe peristaltiche WDPHXX.
L’innovazione di Siligroup ha dato vita a prodotti Made in Italy la cui parola d’ordine è risparmio energetico.
L
S
a serie WDPHXX è stata realizzata da EMEC per offrire una soluzione completa e di piccolo ingombro per il trattamento dell’acqua di piscina. I sistemi all-in-one WDPHXX integrano due pompe dosatrici e un controller in unico prodotto di facile utilizzo e massima affidabilità e precisione, in grado di gestire allo stesso tempo la misurazione e la regolazione del pH e di un altro parametro, in base al modello scelto: Cloro/Bromo (WDPHCL), Redox (WDPHRH), Anti-alghe (WDPHCA), Flocculante (WDPHCF), Ossigeno attivo (WDPHOS). Sono presenti, inoltre, due versioni con presa Schuko Redox (WDPHRHS) e Cloro/Bromo (WDPHCLS). Per tutti i sistemi di dosaggio proporzionale WDPHXX, inoltre, esiste anche la versione con pompe dosatrici peristaltiche (WDPHXX PER), la soluzione ideale per contesti di installazione che richiedono un funzionamento silenzioso e un’estrema affidabilità, come vasche idromassaggio e aree benessere. Le pompe peristaltiche integrate si adattano perfettamente a necessità di micro-dosaggi con pressione ridotta, garantendo allo stesso tempo una portata assolutamente costante e precisa. Grazie al basso voltaggio richiesto dalle pompe peristaltiche sono inoltre più parsimoniose nei consumi. Lo schermo LCD retroilluminato e la manopola “Encoder” consentono una chiara lettura dei dati e una facile navigazione nei menu di tutti i sistemi WDPHXX, per poter programmare rapidamente le modalità di funzionamento dell’impianto, impostare gli allarmi e gestire le diverse uscite in base al modello scelto. I sistemi WDPHXX inoltre possono essere controllati da remoto con smartphone o PC grazie al sistema online ERMES, per tenere sempre sotto controllo la propria piscina ovunque ci si trovi.
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Telex
Coronavirus, è boom per le vendite di piscine fuoriterra
T
utti al mare? No, tutti a comprare una piscina. L’emergenza Covid-19 costituirà un duro colpo per gli operatori turistici del Paese, alle prese con una stagione estiva che stenta a decollare e che probabilmente non riuscirà davvero a spiegare le ali prima dell’autunno. Le spiagge e gli stabilimenti balneari hanno già ottenuto il via libera a ripartire, così come alberghi, bed and breakfast, centri benessere, terme, spa, agriturismi e via dicendo, ma tra Linee guida di non sempre facile applicazione, uno scarso preavviso e una profonda crisi di liquidità determinata dal lungo lockdown a cui l’Italia si è trovata costretta a sottosta-
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re, pena una curva epidemiologica in crescita invece che in calo, non tutti riusciranno a sollevare le saracinesche delle proprie attività. Anche perché i turisti sono destinati ad essere meno. Da un lato perché il coronavirus ha impoverito le famiglie, tra cassa integrazione, disoccupazione, inoccupazione e attività ferme al palo. Dall’altro per timore di venire contagiati, perché i lettini (meno e distanziati) sono pieni e si ha un po’ di giardino da destinare a un rapido benessere. Ecco perché, secondo gli operatori del settore, le piscine – soprattutto fuoriterra, economiche e facili da installare – hanno subito un’impennata nelle vendite, tanto che i ma-
gazzini sono vuoti un po’ dappertutto ed è difficile trovarne ancora da comprare. Gianni Guizzardi, della Athos Guizzardi, specializzata nella vendita di piscine, ad esempio, intervistato da Bologna Today racconta proprio di un boom di vendite: “Al momento ricevo almeno 4/5 richieste ogni giorno che non posso soddisfare visto che di piscine non ce ne sono più (o quasi) e la crisi di approvvigionamento ha proporzioni mondiali. Non esiste un magazzino globale insomma. Tutti le vogliono e chi ha potuto le ha già comprate. I clienti chiedono soprattutto piscine fuori terra, un prodotto praticamente ‘chiavi in mano’ che una volta montato è pronto all’utilizzo. L’idea è esplosa e il problema sta proprio nella produzione, oltre che nei tempi di consegna. A me ne sono rimaste poche e si parte dai tre mila euro a salire, considerando che sono inclusi anche montaggio e servizio di assistenza post acquisto, una cosa da non dare per scontata...”. Ma anche altrove, in Italia, le piscine sono sold out, in Lombardia come in Veneto, tra le regioni più colpite dall’epidemia e le meno interessate, ma comunque riluttanti a gestire qualche ora di relax tra gel disinfettanti e mascherine sulla faccia. “Abbiamo terminato le scorte per le piscine più grandi – conferma il negozio Brico a Forlì Today –. Le spese si aggirano intorno a un massimo di 400 euro per piscine di pochi metri, e parliamo sempre di famiglie con bambini”.
Il cloro elimina il Covid-19? Il parere dell’Health Protection Surveillance Centre
U
n tuffo in piscina ai tempi della pandemia da coronavirus è sicuro? In altre parole, il cloro, comunemente (ed efficacemente) utilizzato per trattare l’acqua, è sufficiente a eliminare il Covid-19? Secondo l’Health Protection Surveillance Centre, l’Ente irlandese di sorveglianza della protezione della salute, che fa parte del servizio sanitario irlandese, sì: rispettando fedelmente le pratiche di disinfezione idrica raccomandate il Covid viene reso inattivo dal cloro disciolto nell’acqua potabile e, dunque, anche in piscina. Il coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave, abbreviato in Sars-Cov-2 (acronimo dall’inglese Severe Acute Respiratory Syndrome - Coronavirus - 2), in precedenza nominato nuovo coronavirus del 2019 (2019-nCoV, o anche 2019 nCoV-Ard), è un ceppo virale della specie Sars-related coronavirus/Sars-CoV, che fa parte del genere Betacoronavirus (famiglia Coronaviridae), sottogenere Sarbecovirus, scoperto intorno alla fine del 2019. Si tratta del settimo coronavirus riconosciuto in grado di infettare esseri umani. Il nome ufficiale dato dall’Organizzazione mondiale della sanità alla sindrome causata dal virus è Covid-19 (abbreviazione dell’inglese Coronavirus Disease-2019). Questo virus appartiene alla stessa famiglia di coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus (Sars-Cov o Sars) ma anche della Sindrome respiratoria del Medio Oriente Coronavirus (Mers-
Cov o Mers), che hanno causato le due precedenti epidemie. Dal momento che Sars e Mers appartengono alla stessa famiglia di coronavirus, è il ragionamento dell’Hpsc, possiedono simili proprietà fisiche e biochimiche e sono trasmissibili con le stesse modalità del Covid-19. In assenza di dati specifici sul Covid-19, si fa affidamento sui dati relativi alla Sars e alla Mers, assieme ai dati surrogati sui coronavirus, per estrapolare informazioni e per la valutazione e la gestione del rischio. In particolare, il materiale genetico virale è contenuto all’interno di strutture proteiche chiamate capsidi. I virus sono divisi in tre gruppi: i virus con involucro sono circondati da una membrana lipidica esterna; quelli senza involucro (divisi in grandi e piccoli) ne sono privi. Laddove presente, l’involucro contiene le proteine virali e media il legame con le cellule ospiti. Fondamentalmente, i virus con involucro sono più facili da uccidere: Sars-Cov-2 è un virus con involucro e quindi più facile da eliminare. Il Coxsackievirus, il Poliovirus e il Rotavirus ad esempio, sono invece senza involucro. In acqua potabile, sono inattivati a cloro Ct inferiore a 15 mg.min/litro: pertanto, un virus con involucro come il Covid-19 verrà inattivato a valori Ct ancora più bassi. Per quanto riguarda la clorazione dell’acqua potabile, rimarca l’Hpsc, per "attuali raccomandazioni" si intende un valore Ct di almeno 15 mg.min/litro (ad esempio esposizione a 0,5
mg/l di cloro libero per almeno 30 minuti), sufficiente, dunque, a inattivare il virus. Per la clorazione dell’acqua della piscina, invece, serve un residuo di cloro libero di almeno 1,0 mg/l (a seconda del tipo di piscina e del disinfettante usato), che consente allo stesso modo l’inattivazione del Covid-19. Nota bene: per quanto riguarda le piscine, la stessa logica si applica a standard quali Pwtag 20162 (The Pool Water Treatment Advisory Group) e Ehoa6, per il controllo dei rischi microbiolo-
gici nelle piscine trattate con disinfettante. Il residuo minimo di cloro libero raccomandato dipende dal tipo di piscina e dal prodotto chimico di clorazione utilizzato: le piscine termali, (“jacuzzi”) ad esempio, necessitano di un residuo più elevato. Per maggiori dettagli occorre fare riferimento alle Linee guide in materia. In ogni caso, indipendentemente dal tipo di piscina, l’adesione alle Linee guida permette di controllare efficacemente il rischio di trasmissione del Covid-19 attraverso l’acqua.
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Le piscine condominiali ai tempi del Covid-19
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ase 3, riaprono le piscine, i parchi acquatici, le spiagge e il turismo cerca di riprendere a lavorare nonostante la crisi causata dall’emergenza coronavirus, la paura del pubblico, l’impoverimento generalizzato e la difficoltà di applicare – quasi senza preavviso – le Linee guida per la sicurezza. In questo numero di Piscine Oggi abbiamo parlato di piscine pubbliche e private, ma quali sono le regole per le piscine condominiali? Quando, insomma, possono essere riaperte? La risposta la fornisce Marco Suisola, amministratore di condominio, revisore condominiale e consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale, che così risponde a un utente del sito Nove di Firenze, dove ha una rubrica: “I complessi attrezzati per la balneazione sono classificate in base ai seguenti crite-
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Pool Design Awards, Piscine Oggi tra i giurati ri: caratteristiche strutturali e ambientali, tipo di utilizzazione e destinazione. Le caratteristiche strutturali e gestionali degli impianti condominiali sono fissate dalla Regione di riferimento, mentre i requisiti igienico-ambientali soddisfano quelli dell’Accordo Stato-Regioni sugli ‘aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio’ del 16 gennaio 2003. Ciò premesso, allo stato, occorre fare riferimento al Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 e al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 e all’allegato 17 del medesimo Decreto. Proprio in riferimento a tali norme, si ritiene che esse possano essere applicate anche alle piscine condominiali, laddove preesistenti, opportunamente vagliate e modulate in relazione al conte-
sto, alla tipologia, all’afflusso degli utenti (specie se consentito l’accesso a terzi), alle altre attività presenti e via discorrendo”. Prima ancora dell’apertura della piscina, prosegue Suisola, “è necessario redigere una sorte di documento di analisi del rischio, da sottoporre a ciascun condomino e/o frequentatore della piscina”. Attenzione, però, a evitare assembramenti, aggregazioni e a suddividere/organizzare gli spazi nel rispetto del distanziamento sociale: al gestore l’onere di fare si che questo venga rispettato. Opportuna segnaletica dovrà essere apposta negli spazi attigui alla piscina e l’impianto dovrà essere munito di dispenser per dispositivi di protezione individuale quali, ad esempio, gel per le mani. Da prevedersi, inoltre, la frequente pulizia e disinfezione delle aree e degli spazi.
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iscine Oggi, l’unica rivista italiana dedicata al mondo della piscina e della spa farà parte, quest’anno, della giuria del Pool Design Awards, il prestigioso premio organizzato nell’ambito della manifestazione internazionale PISCINE GLOBAL EUROPE, che quest’anno, Covid-19 permettendo, si svolgerà dal 17 al 20 novembre 2020 all’Eurexpo di Lione, in Francia. Tra gli esperti chiamati a valutare e giudicare le piscine candidate a vincere l’ambito riconoscimento, infatti, ci sarà anche Federico Maestrami, Ceo di Editrice Il Campo e direttore di Piscine Oggi. Le piscine candidate al Pool Design Awards potranno concorrere nelle categorie: piscine sportive e per il divertimento, piscine residenziali, piscine ristrutturate, piscine piccole (< 10 m²) e wellness. Il concorso è aperto a tutti gli architetti e progettisti di piscine di tutto il mondo che potranno candidare le proprie realizzazioni gratuitamente, ma solo se completate dopo il 2015. Attenzione, però: I progetti che sono già stati premiati nel contesto dei Pool Awards dell’FPP (la Fédération des Professionnels de la Piscine) o dell’EUSA Awards nel 2019 non possono partecipare ai Pool Design Awards 2020.
Boom di case con piscina per le vacanze 2020
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e v a c a n z e e st i ve d i quest’anno saranno all’insegna delle misure preventive attuate per contrastare il coronavirus, ma non per questo vedranno gli italiani rinunciare al piacere di qualche giorno lontano dalla routine quotidiana. Ma quali sono le mete più ricercate? Luca Rossetto, amministratore delegato di Casa.it, intervistato dal Corriere della Sera ha affermato che le richieste di case in affitto con piscina sono praticamente quadruplicate, in particolar modo “nelle prime 2 settimane di aprile a Palermo le abitazioni con piscina sono state cercate 6 volte di più rispetto al periodo precedente, nella costiera ligure è sicuramen-
Tivoli, il sindaco chiude i rubinetti alle piscine te Santa Margherita Ligure a fare da padrona a questa tendenza con un aumento di ricerche di ben 43 volte in sole 2 settimane. Forte dei Marmi conserva sempre il suo appeal con un aumento del 200%, ma anche la costiera livornese conferma l’esigenza di una casa con piscina con un aumento delle richieste di questa tipologia di 12 volte superiore l’inizio della crisi”. Le famiglie, dunque, anche per mantenere il giusto distanziamento sociale, preferiscono optare per luoghi “domestici”, nei quali rilassarsi e divertirsi in tutta sicurezza senza rinunciare alla possibilità di stare all’aperto e immersi in piscina.
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ietato riempire le piscine con l’acqua della rete comunale. A stabilirlo è un’ordinanza firmata, il 4 maggio scorso, a Tivoli (Roma), dal sindaco Giuseppe Proietti, che nel documento vieta l’uso di tale risorsa idrica per qualunque fine non sia quello potabile. Il provvedimento prevede anche sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. I controlli verranno effettuati dalla polizia locale, a campione, così da stanare eventuali furbetti. Il provvedimento segue la traccia della nota emessa da Acea Ato 2, l’autorità idrica di Roma e provincia, intervenuta per porre un freno allo spreco idrico e soprattut-
to, ai disagi determinati da carenze idriche causa siccità estiva. Qualora necessario, il provvedimento di Acea prevede l’installazione di limitatori tarati sul numero di abitanti versus disponibilità idrica. Dunque, a Tivoli è vietato irrigare orti, giardini, piscine (interrate e non, outdoor o indoor), così come non si può usare acqua pubblica per attività che non siano a scopo potabile o igienico-sanitario. Sì, invece, all’uso dell’acqua per i consueti consumi domestici e per le attività regolarmente autorizzate che necessitano di acqua potabile, nonché per il verde urbano, i servizi di pubblici di igiene urbana e i cimiteri.
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Dal Giappone le mascherine da piscina
L’ottavo Fluidra Pro Center
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luidra, che vanta una presenza globale attualmente estesa a più di 45 Paesi, per mantenere un filo diretto con i propri clienti ha ideato la rete di Pro Center, nati negli anni 2000 proprio con l’intento di rappresentare un punto di riferimento per il professionista. I Fluidra Pro Center sono strategicamente posizionati su tutto il territorio nazionale e, da poco, è stato inaugurato a Santena, in provincia di Torino, l’ottavo centro aziendale dedicato ai professionisti del settore piscina, fontane e wellness. Il “taglio del nastro” è avvenuto alla presenza del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, del Vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, del direttore commerciale EMEA, Carlos Franquesa, del direttore dell’area “Rest of Europe”, Josep Maria Piera, e del General Manager Fluidra Commerciale Italia, Jean Pierre Pelliccia. Come ha dichiarato nel corso dell’evento J.P. Pelliccia “Gli obiettivi che ci siamo prefissati per questo 2020 sono il consolidamento della fusione con Zodiac, dal punto
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di vista commerciale e di team, e seguire il piano strategico condiviso con gli investitori, attraverso altre aperture di Fluidra Pro Center Italia e grazie ad altri piani di azione in via di avviamento”. “Numeri alla mano – prosegue J.P. Pelliccia – “abbiamo chiuso l’anno come Fluidra Italia a 42 milioni e mezzo (escluso il brand Piscine Laghetto), quindi con una crescita intorno al 10% sulla parte piscine. L’Italia è un mercato molto interessante, in crescita da diversi anni, con potenzialità di sviluppo enormi. Stiamo lavorando a nuovi progetti e al lancio di prodotti innovativi (soprattutto legati alla connettività), per gli ambiti piscina residenziale, pubblica e benessere”. L’apertura del punto vendita B2B a Santena è stata guidata dalla volontà di soddisfare più facilmente le necessità dei clienti piemontesi e liguri e rientra nel piano strategico 20202022 presentato agli investitori, seguendo l’apertura di altri store già avviati sul territorio italiano: Brescia, Rimini, Empoli, Pomezia, Monopoli, Cagliari e Catania.
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rasparenti, subacquee e a prova di coronavirus. Non poteva che essere il Giappone a ideare e a realizzare le prime mascherine subacquee anti Covid-19. Nel Sol Levante le piscine hanno riaperto a partire dal 1° giugno: ebbene, secondo quanto riportato dal giornale Asahi, il dilemma della mascherina in un ambiente simile ha trovato una pronta soluzione. Le autorità giapponesi, infatti, un po’ come nel resto del mondo hanno ritenuto che gli ambienti piscina, vista l’alta concentrazione di cloro nell’acqua, siano soggetti a un rischio di infezione estremamente basso. Tuttavia, al di là della vasca in sé, a determinare il nocciolo della questione – e del rischio – sono gli spazi comuni, soprattutto per i più giovani. In particolare, i giapponesi avevano l’esigenza di garantire la massima sicurezza ai ragazzi delle scuole di nuoto, specie i bambini. A trovare la soluzione è stata una piccola azienda di Tokyo che ha realizzato mascherine in materiale trasparente, impermeabili e sicure, il cui design
consente di nuotare e immergersi in acqua. L’azienda, in poche settimane, ha decuplicato i propri ordini. Chissà che una soluzione simile non approdi anche in Italia, agevolando gli utenti delle piscine e consentendo loro di indossare il dispositivo di protezione senza rinunciare alla praticità. L’opinione degli esperti, in generale, è che in piscina non ci siano grandi rischi, purché ovviamente si mantengano le distanze di sicurezza e negli spazi comuni si indossi la mascherina, curandosi di igienizzarsi spesso le mani. Come spiega a Repubblica Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell’università di Pisa, “i virus respiratori non si trasmettono per ingestione, ma per inalazione, nel caso del Covid-19 in piscina sicuramente non c’è problema perché il cloro lo inattiva”. Il Ministero della Salute ha stabilito, inoltre, norme piuttosto stringenti per il contenimento del Coronavirus, da abbinarsi alle specifiche Linee guida, che sono ottimali anche per prevenire la Legionella, altro nemico in piscina.
Fase 3, rimettersi in forma con il nuoto
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he nuotare faccia bene lo sanno anche i bambini, ma al termine di una quarantena durata ben più di 40 giorni sembra proprio il momento giusto di tornare in piscina e concedersi qualche bracciata. Al di là del fatto che il cloro rende l’acqua Covid-free, l’isolamento ci ha resi generalmente più stressati, bisognosi di sciogliere i muscoli e magari rimetterci in forma. Amato da grandi e piccini, ideale per giovani e meno giovani grazie al fatto che l’acqua consente di muoversi al sicuro da cadute e infortuni, il nuoto comporta tanti benefici: coinvolge le capacità condizionali come resistenza, forza e flessibilità; migliora la capacità dell’apparato cardiocircolatorio, la funzionalità respirato-
ria e la pressione sanguigna. È un’attività total body, interviene sulla resistenza e sulla flessibilità, ed è grande alleato delle articolazioni, bastano 2 o 3 sedute di 30 minuti alla settimana per i primi risultati. Se l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda alle persone di sana costituzione di fare 150 minuti di attività moderata a settimana, un’idea salutare e piacevole, anche per scaricare lo stress a fine giornata, è trascorrere in vasca quel tempo, così trarre giovamento sia nel corpo, sia nella mente. Nuotando, galleggiando e lasciandosi trasportare dall’acqua come fossimo senza peso, infatti, inconsciamente ci riporta a quei 9 mesi vissuti all’interno del ventre materno.
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Il futuro degli impianti acquatici [ Quattro chiacchiere con Marco Sublimi che analizza il presente degli impianti acquatici per comprendere quali sfide si delineano all’orizzonte e quale futuro si prospetta per il settore ]
Intervista a Marco Sublimi
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l coronavirus ha segnato una sorta di spartiacque nella nostra realtà socio-economica. Un ‘prima’ e un ‘dopo’ che ci costringe, ora, a riesaminare le questioni sul tavolo, a rivedere le nostre priorità per comprendere come ripartire in un’economia che è radicalmente cambiata e che non è ancora ritornata alla normalità, per quanto anomala essa sarà con i mutamenti generati da una tale emergenza sanitaria. Per fare il punto, comprendere quali erano le priorità prima del coronavirus, valutare cosa è
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cambiato e capire cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi, Piscine Oggi ha intervistato Marco Sublimi, ex atleta e dirigente della Federazione Italiana Nuoto della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, oggi consulente per la gestione di impianti natatori pubblici e privati, co-ideatore e moderatore delle web conference firmate ForumPiscine. “A febbraio, a ForumPiscine, avevamo evidenziato diversi spunti per migliorare il nostro settore – spiega Sublimi –. Avevamo analizzato i nostri punti di forza, le piscine, così
come gli altri impianti sportivi, erano piene in quasi tutte le fasce orarie, tanto che per quelle più ambite, come il doposcuola, o per quelle di nicchia, ad esempio i corsi neonatali, avevamo le liste d’attesa. Avevamo riscontrato che andava un po’ calando la fascia per adulti, forse a causa della crisi che aveva indotto le famiglie a dirottare le risorse sull’attività fisica dei figli, ma questo aspetto era comunque compensato dall’implementazione delle altre attività, una situazione che generava un flusso di liquidità importante vista anche l’abitudine – punto di forza del nostro comparto – di far pagare il servizio prima di erogarlo”. Un contributo positivo era derivato, poi, da una serie di agevolazioni, ad esempio sul piano fiscale, conquistate negli anni negoziando con i governi che si sono susseguiti al fine di garantire la sopravvivenza dell’attività sportiva nel nostro paese. “Di tutto questo e di molto altro, al Forum avevamo parlato attraverso diversi tavoli di lavoro – ricorda Sublimi –, discutendo, ad esempio, di tariffe, in qualche modo sottostimate rispetto al servizio corrisposto, o dell’obsolescenza di molti impianti, dovuta alla mancanza di interventi specifici, che dovevano – e dovrebbero ancora oggi – andare verso la riduzione dei consumi energetici, sul risparmio delle risorse”. Del resto, siamo in un momento storico in cui gli impianti hanno consumi decisamente superiori rispetto a quanto necessario per garantire le attività. Altro nodo affrontato a ForumPiscine, i collaboratori sportivi: “È un tema ancora oggi di grande attualità perché pone le società in una condizione di apparente risparmio, e lo definisco apparente poiché il costo orario di un collaboratore è decisamente basso rispetto a quello di un dipendente o di un autonomo a partita Iva, ma in realtà, in sede di ispezione, spesso molti di questi rapporti vengono contestati e quindi si rischiano sanzioni. È una forma di cui si abusa un po’ troppo”. Altro aspetto su cui si è discusso sono le incombenze demandate ai gestori, “anche se dovrebbero essere in capo alle proprietà – puntualizza –, come ad esempio le manutenzioni straordinarie: molto spesso i gestori hanno dovuto provvedere autonomamente. La situazione, insomma, tutto sommato era positiva, anche se c’erano difficoltà da superare”. A marzo, però, l’Italia si è fermata e con lei, le nostre piscine e i nostri impianti. Ed è iniziato il calvario. “Ciò che è avvenuto dopo – spiega Sublimi – potremmo suddividerlo in fasi, così come si è fatto per l’emergenza Covid-19: in primis, il lockdown. Ci siamo trovati con impianti sportivi a ricavi zero ma con costi fissi che, mano a mano, si accumulavano, perché avevamo le vasche piene e gli impianti di filtrazione e disinfezione attivi, l’areazione in funzione
e il personale di custodia e manutenzione in attività. Tutto questo in una chiusura a tempo indeterminato quindi era difficile – se non impossibile – decidere se svuotare o meno le vasche e tutti abbiamo tenuto i motori accesi, seppure al minimo”. Facile immaginare quanto, in una situazione simile, sia divenuta complicata la gestione amministrativa, sostenibile solo con liquidità propria perché gli incassi erano a zero. Poi è scattata la Fase 2, cioè la ripartenza: “Durante questa fase il tema della liquidità è divenuto ancor più caldo – prosegue –, le poche risorse in cassa si sono esaurite e, dunque, si è generato un naturale aumento dell’indebitamento, tra fornitori, affitti, consumi, più tutte le spese per la ripartenza, dal personale aggiuntivo alle sanificazioni, dai presidi medici all’organizzazione degli spazi, e via dicendo. A questi costi, che sosteniamo ancora oggi, dobbiamo aggiungere l’inevitabile calo della domanda, dovuto alla paura delle persone e anche un impoverimento delle famiglie”. Complessivamente, dunque, la situazione per il comparto, anzi, per l’intera filiera è complicata. Pensiamo ad esempio ai parchi acquatici: le Linee guida, di non semplice applicazione per molte strutture, sono arrivate con poco preavviso e molti hanno scelto di restare chiusi fino al 2021 piuttosto che affrontare i costi necessari ad adeguare i propri spazi alle misure anti-Covid col rischio, per di più, di non riuscire a rientra-
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re degli investimenti e dei costi prima della fine della stagione estiva. “Un aiuto è giunto dal Governo – riepiloga Sublimi –, che ha messo in campo alcune misure importanti, come ad esempio la cassa integrazione per i dipendenti, anche se non posso non ricordare che rappresentano solo una parte – non più del 30% – degli operatori del mondo sportivo. Bene anche l’indennità per collaboratori sportivi e i lavoratori autonomi: per i collaboratori, in particolare, questa è una grandissima novità poiché a partire da questo momento vengono considerati lavoratori, ed è la prima volta nella storia, anche se nella distribuzione delle risorse ci sono delle difficoltà: 600 euro per un collaboratore sportivo che magari prima percepiva 100 euro mensili e per uno che ne prendeva 1.000 rende discutibili le modalità adottate, ma d’altro canto è comunque un aiuto”. Positivo anche l’inserimento, nel decreto rilancio, della possibilità di rimborsare gli abbonamenti tramite voucher e la riduzione dei canoni d’affitto del 50% per gli impianti sportivi per il periodo marzo-luglio, “anche se andrebbe assolutamente ampliato – precisa –, non solo alle locazioni su immobili ma anche ai contratti d’affitto di ramo d’azienda poiché molti impianti, avendo l’attrezzatura, non hanno un contratto di locazione puro con i proprietari ma un contratto d’affitto di ramo d’azienda e molti verranno esclusi per la restrizione di questo termine”. Infine, è rilevante anche la possibilità, per i Comuni, di rivedere 84 piscine oggi n.190
le concessioni pubbliche con i gestori degli impianti sportivi, in deroga alle norme pre-Covid. “Tuttavia – puntualizza –, è mancata totalmente l’attenzione istituzionale sul problema della liquidità, il che instrada gli operatori verso un inevitabile percorso di indebitamento. Questo credo sia l’aspetto più critico, è la parte mancante degli interventi per il nostro settore: sono mancati reali contributi a fondo perduto, seppur citati nel decreto rilancio, art. 25 capitolo I. Quello istituito dal provvedimento, attualmente, è un contenitore all’interno del quale il nostro mondo fa fatica a entrare”. A questo punto arriviamo alla Fase 3: la riapertura vera e propria. “Contrariamente all’opinione di alcuni – spiega –, un ottimo strumento è costituito dalle Linee guida per la riapertura impianti sportivi, le chiavi, cioè, che ci permettono di aprire gli impianti anche in periodo Covid. Ringrazio la comunità scientifica che le ha realizzate perché l’alternativa sarebbe stata rimanere chiusi fino alla fine della crisi sanitaria. Certo, ci sono alcuni aspetti, anche per il settore acqua, molto discutibili e sarebbe auspicabile che l’Istituto superiore di sanità accogliesse, almeno in forma valutativa, le istanze del settore su alcune criticità relativamente alla fase applicativa delle norme”. Quale sarà, dunque, il futuro del settore? “Personalmente, mi aspetto un’estate complicata sotto il profilo del rispetto delle Linee guida e dei protocolli da adottare –
spiega Sublimi – ma sostenibile a livello generale, con più probabilità grazie ai costi fissi ridotti rispetto al periodo invernale. Per quanto riguarda l’autunno, invece, a settembre mi aspetto un andamento inversamente proporzionale alla curva epidemiologica del coronavirus: se i contagi dovessero crescere, assisteremo nuovamente a un aumento della paura nelle persone, che di conseguenza genererà una minore presenza nelle strutture e dunque un restringimento delle Linee guida che influirà sui costi, fino alla temuta chiusura. Se invece i contagi non aumenteranno, assisteremo a un’ulteriore diminuzione della paura che genererà più presenze nelle strutture e, conseguente, un allentamento delle Linee guida, con graduale ritorno alla normalità. Certo è che se i protocolli rimarranno questi per tutta la stagione invernale molte piscine non riusciranno a rimanere aperte e a raggiungere il pareggio di bilancio, a causa di un imposto aumento dei costi (fissi e variabili) e a una riduzione dei ricavi”. Ciò che si può fare, propone Sublimi, “è cambiare il passo. Ritengo, anzitutto, che il pubblico debba tornare a essere il vero protagonista della realizzazione e della ristrutturazione degli impianti aperti a società sportive e al singolo utente. Servono impianti sportivi di nuova generazione, concepiti per essere autonomi o quasi dal punto di vista energetico, con spazi adeguati a garantire servizi di qualità e a tutelare, contemporaneamente, la sicurezza, sia dei clienti, sia di chi ci lavora. Gli investimenti, per i grandi impianti pubblici, però, non possono essere demandati al privato poiché altrimenti andrebbero a incidere sulla tariffa di utilizzo. Devono essere demandati al pubblico”. Il ‘gestore del futuro’, inoltre, deve essere “sempre più il manager dell’attività che si svolge nella sua struttura. Le risorse, economiche e umane, troppo spesso vengono impiegate per interventi strutturali, quando dovrebbero essere utilizzate per le attività. Il pubblico, quindi, deve realizzare contenitori all’avanguardia e sicuri all’interno dei quali i gestori possano creare contenuti di altissimo livello”. Fondamentale, poi, per l’esperto in gestione d’impianti natatori, è un processo di “semplificazione e sburocratizzazione. Il nostro Paese ha un tessuto di professionalità, nell’ambito della gestione degli impianti natatori, di altissima qualità: diamo a tutti strumenti semplici e applicabili e gli operatori sapranno andare avanti con entusiasmo e professionalità, erogando un ottimo servizio, senza fare altro”. Gli impianti sportivi torneranno a essere frequentati come prima? “La risposta è no – spiega Sublimi –. Io sono convinto che assisteremo a una ripresa graduale ma costante
e che aumenterà la consapevolezza di quanto l’attività fisica sia importante per ognuno di noi. Perciò non solo torneranno, negli impianti sportivi, le persone che li frequentavano prima ma sono convinto che ne vedremo arrivare molte di più. L’effetto positivo dell’attività motoria ritengo sia qualcosa di tangibile nell’immediato e anche la politica dovrebbe prendere spunto: è ampiamente dimostrato che un euro di spesa pubblica nel mondo sportivo porta a un risparmio nella spesa sanitaria di almeno 4 euro”.
MARCO SUBLIMI ↓ Laureato in scienze motorie con specializzazione nella gestione degli impianti sportivi. Ex atleta e dirigente della Federazione Italiana Nuoto della Regione Piemonte e Valle d’Aosta per otto anni. Imprenditore ed esperto in gestione di impianti natatori con esperienze di successo ventennali. Consulente per la gestione impianti natatori pubblici e privati. sublimimarco@libero.it
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Educare all’igiene in piscina [ L’igiene personale di chi si immerge in piscina influenza in modo diretto la qualità dell’acqua e, di conseguenza, l’esperienza complessiva di balneazione ]
Di Flavio Bianco
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el periodo antecedente al lockdown legato alla pandemia di Covid-19, il gestore di un piccolo centro sportivo dotato di palestra e piscine coperte mi aveva contattato a causa di un forte “odore di cloro” – segnalato sia dai bagnanti, sia dagli operatori – presente nella sala vasche, accompagnato dal conseguente bruciore a occhi e gola. Una volta appurato che questo problema non poteva che essere attribuito alla contaminazione dell’aria
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ambiente, dovuta a una consistente concentrazione di triclorammina, in pieno accordo con l’impiantista di fiducia del committente abbiamo proceduto alla realizzazione, in tempi rapidissimi, di un piccolo impianto di espulsione dell’aria ambiente di tipo “source capture” – come viene definito da autorevoli colleghi americani –, ovvero aspirata all’origine, laddove la triclorammina si sviluppa. È noto, infatti, che questo composto inorganico, sottoprodotto
della reazione dell’ipoclorito di sodio utilizzato per la disinfezione dell’acqua di piscina con le sostanze azotate apportate dai bagnanti, è fortemente volatile e quindi si libera in corrispondenza al pelo libero dell’acqua e si diffonde nell’aria ambiente. A dire il vero, la triclorammina è un gas pesante, molto più pesante dell’aria, per cui, in teoria, tenderebbe a costituire una specie di “cuscino” appena al di sopra della superficie dell’acqua della vasca, ovvero nella “breathing zone”, termine che indica lo spazio utilizzato dal bagnante per respirare. In pratica, però, come ben sappiamo, a livello del pelo libero dell’acqua di vasca si sviluppa un altro fenomeno fisico importantissimo, costituito dall’evaporazione della stessa. Al contrario della triclorammina, il vapor d’acqua è un gas molto più leggero dell’aria e questo comporta la formazione di una vera e propria corrente d’aria che si solleva dalla superficie dell’acqua e trasmigra verso il soffitto della sala vasche, definita con l’appellativo di “effetto camino”. Le molecole del vapor d’acqua, in qualche modo, “agganciano” quelle della triclorammina, trascinandole nel loro moto ascensionale e favorendone in tal modo la miscelazione con l’aria ambiente. La tecnica di aspirare l’aria in corrispondenza della superficie dell’acqua di vasca ed espellerla direttamente all’esterno, prima che possa miscelarsi con l’intera massa d’aria, evita che questa parte contenente una notevole concentrazione di vapor d’acqua e di triclorammina possa entrare in circolo con l’impianto di termoventilazione della sala vasche, apportando un deciso miglioramento alla qualità dell’aria ambiente. La precauzione più importante da adottare è quella di contenere a valori molto bassi la velocità dell’aria a livello della superficie dell’acqua: in corrispondenza della “breathing zone”, infatti, questo valore va a condizionare fortemente il comfort del bagnante. Occorre però sottolineare che queste sono le soluzioni da adottare quando, ormai, la formazione della triclorammina è già avvenuta. Proprio per questo motivo, contemporaneamente all’applicazione di essere, abbiamo cominciato a ragionare con il gestore sugli accorgimenti da attuare per evitare sul nascere lo sviluppo di questo sottoprodotto; fra tutti, è emersa la necessità, fortemente caldeggiata dal sottoscritto, di convincere i frequentatori a fare la doccia prima di accedere alla piscina, ma una doccia vera, con acqua e sapone, non come quella dei percorsi obbligati che non serve a nulla! Poiché l’argomento è tutt’altro che piacevole, evito di scendere nei particolari della descrizione di quali e quante “schifezze” il bagnante introduce nell’acqua di piscina – e non solo a quella – se non ha fatto la doccia. Sono proprio queste sostanze organiche che, reagendo con il cloro
utilizzato per disinfettare l’acqua, causano la formazione di triclorammina e non è un caso se le elevate concentrazioni di questo sottoprodotto della clorazione si manifestano soprattutto in seguito a un forte afflusso di utenti, concentrato in un breve lasso di tempo. A ogni buon conto, il gestore, diligentemente, si è attivato per sensibilizzare i propri clienti – con i quali ha, oltretutto, un rapporto di amicizia – sulla grande importanza di effettuare una doccia saponata prima di entrare in piscina, ma nel nostro incontro successivo mi ha riferito, deluso, di aver ricevuto un netto rifiuto da parte degli utenti, pur avendo loro evidenziato chiaramente come questa semplice operazione preventiva rappresenti una garanzia igienico-sanitaria per la stessa persona che la pratica. In questi giorni ha preso il via la riapertura di palestre e piscine, una riapertura cauta e ligia alle linee guida stilate per regolare e rendere sicuro l’accesso agli impianti sportivi, tra le quali si legge anche l’obbligo ai bagnanti di fare la doccia con sapone prima di entrare in vasca. Chissà se il coronavirus riuscirà a far comprendere agli utenti quello che le nostre reiterate prediche non sono mai riuscite a far capire, ovvero che
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è interesse del bagnante stesso preservare nel miglior modo possibile l’acqua della piscina dalla contaminazione prodotta comunque dalla sua presenza, ma enormemente amplificata da comportamenti non corretti sotto il profilo igienico-sanitario. A prescindere dall’immensa mancanza di conoscenze che abbiamo nei confronti di questo virus, sappiamo con certezza almeno una cosa, ovvero che l’unico modo per toglierselo di dosso è quello di lavarsi il più accuratamente possibile. E se questo vale, in primis, per le mani, poiché sono le parti che nella quotidianità hanno una probabilità più alta di venire in contatto con il virus, a maggior ragione vale per il corpo intero se dobbiamo immergerci nell’acqua insieme ad altre persone. Immagino che qualcuno avrà l’ardire di argomentare che “tanto ci si immerge in acqua clorata” e quindi ci pensa il cloro a disinfettare la persona. D’altra parte, l’amuchina, che è diventata l’oggetto del desiderio di ciascuno di noi, in effetti non è nient’altro che una clorammina. Ritengo utile sottolineare che, per prima cosa, la concentrazione di cloro che si ottiene con l’abluzione sulle mani è decisamente più elevata di quella che si ha nell’acqua di piscina, quindi molto più efficace. Infine, per quale motivo non 88 piscine oggi n.190
dovremmo affrontare il problema a monte, visti i benefici che comporta sulla qualità dell’acqua di balneazione e, di conseguenza, sulla nostra esperienza complessiva di balneazione?
FLAVIO BIANCO ↓
Laureato in ingegneria elettrotecnica all’Università di Bologna, vanta un’esperienza pluridecennale nella progettazione di piscine di tutte le tipologie, private e pubbliche, coperte e scoperte, con centinaia di interventi in Italia e all’estero. Si occupa di impianti tecnologici, idrici, termici, elettrici con particolare riguardo ai recuperi energetici, nel caso specifico nel campo delle piscine pubbliche. Ha realizzato le prime piscine con fondo sabbioso in Italia.
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Assopiscine, il nuovo corso [ Ferruccio Alessandria, neoeletto presidente di Assopiscine, presenta il suo programma di mandato: un nuovo corso che punta a una filiera unita e un’Associazione al fianco degli iscritti ]
Intervista a Ferruccio Alessandria
“S
e vogliamo sostenere il mercato in questo momento d’incertezza, se vogliamo dare impulso al settore, non possiamo non sostenere tutti gli attori, altrimenti, da Associazione diventiamo un club”. Ferruccio Alessandria è il nuovo presidente di Assopiscine, l’Associazione italiana costruttori di piscine, eletto il 20 febbraio scorso a ForumPiscine Gallery 2020, poche settimane prima, in pratica, che l’Italia fosse travolta dalla tempesta coronavirus. “Un momento di difficoltà per tutte le imprese – racconta a Piscine Oggi Alessandria – anche se non tutte le imprese si trovano, ovviamente, nelle stesse condizioni. Le aziende più giovani, le start up, le piccole
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attività, sono quelle che stanno subendo di più gli effetti della pandemia e del lockdown. Tuttavia nessuno, grande o piccolo, ha le risorse per resistere troppo a lungo ed è fondamentale che le istituzioni facciano la loro parte per incentivare al massimo la ripresa”. Allo stesso tempo, però, precisa il presidente di Assopiscine, “molto dipende anche dalla capacità del settore e delle imprese di riuscire a riposizionarsi: come in tutte le situazioni critiche, la differenza la fa la capacità di riuscire a cogliere i cambiamenti e a trasformare, nei limiti del possibile, un problema in un’opportunità”. Per quanto riguarda Assopiscine, poi, “siamo pronti ad assistere i nostri iscritti in tutti i mo-
LA NUOVA SQUADRA ↓ CONSIGLIO DIRETTIVO: ■■ Ferruccio ALESSANDRIA – Presidente ■■ Sonia GRECO – Vicepresidente ■■ Mary CAMACHO ■■ Fabrizio FEOLE ■■ Massimiliano LUNARI ■■ Denis MONCIERO ■■ Giuseppe POETA ■■ Pier SPINELLI COLLEGIO DEI PROBIVIRI: ■■ Giorgio FERRARIO – Presidente ■■ Francesco CAPOCCIA ■■ Stefano TAGLIAFERRI COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI: ■■ Fabio FAVARETTI – Presidente ■■ Giacomo ALLEGRI ■■ Antonio FEDON COMMISSIONE TECNICA: ■■ Eugenio BERTOLOTTI – Settore chimico ■■ Paolo PETTENE – Impianti sportivi ■■ Giuseppe POETA – Impianti tecnologici ■■ Gianluigi SININI – Impianti tecnologici ■■ Valerio VIGORI – Impianti tecnologici SCUOLA DI FORMAZIONE E SEGRETERIA: ■■ Daniela BRIGNANI – Segreteria ■■ Sonia GRECO ■■ Alberto VERARDO ESPERTI DI SUPPORTO: ■■ Elio FALARDI – Area legale ■■ Mario VENTURA – Area amministrativa ■■ Alberto VERARDO – Normative e sicurezza
di possibili”. Il programma che Alessandria ha in mente è uno schema a tridente, dove le parole d’ordine sono sostenibilità, inclusione e alta formazione: “Il punto di partenza – spiega – è recuperare il valore dell’associazionismo che ha, nel proprio dna, l’obiettivo di tutelare e proteggere i propri operatori, allargando lo sguardo all’intero settore, aprendo ad associazioni parallele o complementari e a tutti gli
operatori della supply chain. La pandemia ci ha insegnato che la vera forza, per un comparto, sta nell’agire in maniera unitaria, come filiera. In questo momento c’è una grande necessità di essere rappresentati, i tavoli si sono moltiplicati, le linee guida vengono discusse, si è creato un nuovo dialogo: è su questo che dobbiamo puntare in futuro, consolidarci come filiera e rinsaldare un meccanismo nato durante un’emergenza drammatica come il coronavirus. Uniti si è più forti e si ha un potere contrattuale diverso con le istituzioni”. Tra i vari fronti su cui Assopiscine è al lavoro, ad esempio, c’è anche l’ingresso in Confindustria, “magari tramite Federlegno, con cui abbiamo una partnership attiva”. Altro punto, per “completare il percorso di crescita e gettare uno sguardo fiducioso al futuro delle nostre imprese – prosegue –, è una formazione altamente qualificata permanente che rafforzi e aggiunga nuove competenze tecnico-imprenditoriali che consentano di crescere e innovare le nostre imprese quanto più possibile”. Percorsi formativi riconosciuti ufficialmente dalle Istituzioni, “sulla tipologia di percorsi equiparabili agli attuali ITS IFTS, saranno obiettivo di questa gestione”. “La maggior parte dei nostri associati – spiega Alessandria – sono microimprese che hanno la necessità di ricevere un maggiore supporto dall’associazione, sia in termini di formazione, sia di informazione. Dobbiamo consentire alle piccole e microimprese di accedere a servizi o risorse che difficilmente sarebbero disponibili per le loro dimensioni”. Ed è per questo che, di pari passo, Assopiscine vuole puntare sulla comunicazione: “Comunicare è il primo strumento per supportare i nostri associati, quindi abbiamo intensificato notevolmente le nostre attività e, come tutti ai tempi del coronavirus, abbiamo utilizzato il web per raggiungere le aziende. Ora che la Fase 2 è iniziata continueremo a farlo, stiamo rinnovando completamente il nostro sito internet, sarà pronto tra fine giugno e l’inizio di luglio, e riattivato i canali social e le newsletter settimanali. Strumenti che utilizzeremo anche per i nostri percorsi formativi”. Ulteriore sostegno per le imprese saranno i desk dedicati alla finanza agevolata e all’accompagnamento al credito: “Vogliamo dare supporto ai nostri associati su questi aspetti importantissimi perché molte piccole imprese non conoscono tutti gli strumenti di cui potrebbero usufruire e, se vengono a conoscenza di nuovi bandi, spesso non sanno come partecipare. Noi li aiuteremo a farlo. Oggi più che mai è molto importante un simile supporto e abbiamo già arruolato due specialisti da mettere a disposizione dei nostri associati. Tra le altre attività, si occupepiscine oggi n.190
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( pro )
ranno della comunicazione in tempo reale relativa ai bandi e successivamente offriranno assistenza nella presentazione del progetto”. Per quanto riguarda l’accompagnamento al credito, invece, “daremo la possibilità, a chi ne ha la necessità, di fare un check della propria impresa dal punto di vista dei flussi finanziari e forniremo un supporto per eventuali rinegoziazioni con gli istituti bancari. Questo progetto è già stato presentato in due step tramite webinar e siamo già operativi con i desk: la parte comunicativa entro un mese sarà al 100% ma siamo già al lavoro per seguire chi dovesse averne bisogno”. Per quanto riguarda la ripartenza, Assopiscine ha deciso di schierare tutte le sue forze: “Abbiamo il comitato tecnico scientifico, che è stato ampliato, il Comitato Assopiscine Uni, il gruppo dedicato alla formazione, specialisti esterni che interverranno su temi come il controllo di gestione, la gestione della commessa e il management e un accordo con le imprese di settore che metteranno a disposizione i loro professionisti per percorsi tecnico-specialistici di prodotto”. Assopiscine, poi, amplierà anche il proprio organico: “L’Associazione non potrà essere gestita solo dal volontariato, perciò stiamo lavorando per ingrandirci, per avere più potere contrattuale con le istituzioni e, al contempo, poterci dotare di una struttura in grado di sostenere al meglio i nostri associati. Perché questo avvenga, servono persone che lavorino costantemente”. Inoltre, “vorremmo presentare, entro fine anno, un’analisi di mercato del settore dettagliata, per la quale abbiamo già costituito un gruppo di lavoro”. Un cambio di passo che però, precisa Alessandria, non è una rottura con la precedente amministrazione: “I tempi sono cambiati ed è necessario dare un impulso diverso. Chi è venuto prima di me ha messo tanto impegno in questa Associazione e al nostro arrivo, la nuova squadra ha ritrovato una situazione economica serena. Perciò ringrazio chi ci ha consegnato questa situazione”. Quantificare l’impatto della pandemia è ancora difficile e stabilire esattamente l’impatto economico che ha avuto sul mercato, e sul comparto della piscina in particolare, è un processo che richiederà tempo. “Nessuno di noi, purtroppo, ha la sfera di cristallo, i tempi di recupero sono condizionati dalla Fase 2, nella speranza che il calo del trend epidemiologico continui, e molto dipende anche da ciò che deciderà il Governo. Certo è che il colpo più duro è calato sul settore delle piscine pubbliche”. La forzata e prolungata chiusura degli impianti ha avuto un costo elevato per gli operatori, a cui si sommano le misure di sicurezza relative, ad esempio, al contingentamento degli accessi e alla generale riluttanza di molti a entrare nuova92 piscine oggi n.190
mente in ambienti chiusi e frequentati dal pubblico, seppur ridotto. Il settore delle piscine private, invece, se l’è cavata meglio: “La pandemia ha portato molte persone a rivalutare gli spazi domestici. Si è creata una necessità di plasmare spazi all’interno della casa dedicati al benessere. Certo, non è una scelta che tutti possono operare, ma è comunque un mercato potenziale importante. Attualmente la domanda di piscine fuori terra è molto elevata per il 2020 rispetto agli anni passati, il problema è che non tutte le richieste saranno evadibili perché la produzione è limitata e nessuno si era preparato a un evento simile. Per il futuro, come settore dovremo iniziare a considerare la piscina con un ruolo più ampio, non solo un bene di lusso ma un luogo dove fare sport, ad esempio, un luogo di salute fisica e mentale adatto a tutti: in questi anni si è parlato molto di attività fisica, anche a livello istituzionale. Noi, come comparto, possiamo offrire un contributo importante”. Stesso discorso per quanto riguarda l’ecosostenibilità: “Il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono il futuro, non solo per la piscina, ed è un punto sul quale dovremo lavorare”. “Un’impresa che non impara, non ha futuro – sottolinea il presidente di Assopiscine –. Lo voglio specificare perché, se non parliamo anche di questo, finisce che ci soffermiamo solo su ciò che dipende da altri, spesso dalle istituzioni. Ma dobbiamo responsabilizzarci. So che in questo momento storico non è facile, ma tutto parte dalla consapevolezza che si ha del proprio lavoro: quando si è consapevoli di un cambiamento, è da lì che parte tutto, compresa la molla necessaria alla ripresa”.
FERRUCCIO ALESSANDRIA ↓ Laureato in sociologia, master in Business Administration conseguito presso la Sda Bocconi, School of Management dell’Università Bocconi di Milano. Dal 1982 a oggi svolge il proprio percorso professionale nel settore piscine, benessere e impianti natatori. Dal 2015 è titolare della Alessandria Consulting S.a.s. Docente di organizzazione d’impresa presso Istituto di Alta Formazione di Bergamo, è l’attuale presidente di Assopiscine. alessandria@alessandriaconsulting.com
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Hayward Pool Europe 29
B
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J
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Barchemicals Group 15 Busco 1
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C
Polimpianti 7
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D
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E
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F
P S
S.C.P. Italy 4
T
Team System 69 Triotex 95
W
Wapotec 74
Favaretti 9 ForumPiscine 2021, 13
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Georg Fischer 8 Gerit 5 Gnisci Piscine 75 Gruppo Duebi Piscine Solaris 3
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LOMBARDIA
TRENTINO ALTO ADIGE
VENETO
EMILIA ROMAGNA
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UMBRIA LAZIO ABRUZZO
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GRILLO & PIANA METALLARREDI SNC
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VOLTA MANTOVANA (MN)
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COCQUIO TREVISAGO (VA)
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TECNOTEAM SNC
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ROSSATO GROUP SNC
PIOVE DI SACCO (PD)
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JESOLO (VE)
0421 477005
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PISCINE ISOLAN
BONAVIGO (VR)
0442 73200
piscineisolan@libero.it
R.C. PISCINE SAS
CASTELNUOVO DEL GARDA (VR)
347 5875627
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NETTUNO PISCINE SRLS
BOLOGNA (BO)
051 0019003
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POGGI CARLO
CESENA (FC)
0547 21893
poggipiscine@alice.it
M.G.SNC DI GRASSI M.E MISELLI F.
CARPI (MO)
059 664674
mgitalypiscine@gmail.com
GESPORT SRL
PIACENZA (PC)
0523 490490
info@gesportsrl.it
PISCINE SQUARCIA SNC
PARMA (PR)
0521 645246
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BOLLE BLU SRL
RUSSI (RA)
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NAUTILUS DI PARMA ANDREA & C. SAS
RICCIONE (RN)
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RIMINI PISCINE SNC DI SPADA A.
RIMINI (RN)
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FONI PISCINE SRL
SAN SEPOLCRO (AR)
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MONTERIGGIONI (SI)
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MONTERIGGIONI (SI)
0577 306038
info@acquaplus.it
IDRATEC
CASTELFIDARDO (AN)
071 781248
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BAOMA SPORT SNC
CINGOLI (MC)
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baoma@libero.it
PISCINA PIU' SRL
CIVITANOVA MARCHE (MC)
0733 897853
piscina@piscinapiu.it
MUMA SPORT SRL
MORROVALLE (MC)
0733 566662
info@mumasport.com
RO.NA DI ROCCHI MARIANO
ELLERA DI CORCIANO (PG)
075 5178707
ro.na@libero.it
ONDA BLU SRL
MARSCIANO (PG)
075 8742097
info@ondablupiscine.eu
IRE4 SRL
ORVIETO (TR)
0763 391884
info@ire4.it
PISCINE LATINA DI NELLO PISA
LATINA (LT)
338 2103220
info@piscinelatina.it
MONDOPISCINE DI PETTAZZONI ALESSIO
FORMELLO (RM)
06 86938057
alessio.pettazzoni@virgilio.it
RESIDENCE POOL SRL
CHIETI (CH)
0872 578201
info@piscinerp.it
EMMEPI PISCINE SRL
BENEVENTO (BN)
0824 43558
emmepipiscinesrl@email.it
ARCA PISCINE
TELESE TERME (BN)
0824 975755
info@arcarredamentinegozi.it
EMMEDI PISCINE SRL
GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)
081 3347185
info@emmedipiscine.it
LINEA PISCINE SRL
GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)
081 5091598
info@lineapiscinesrl.it
TECNO PISCINE SRL
SALERNO (SA)
089 3856684
info@tecnopiscine.com
GIS IMPIANTI
MONOPOLI (BA)
080 4107564
info@piscinegis.com
SITE IMPIANTI SRL
FRANCAVILLA FONTANA (BR)
0831 852027
info@siteimpiantisrl.com
PISCINE SALENTO
LEQUILE (LE)
0832 263268
info@piscinesalento.com
IMPIANTISTICA SPORTIVA DI NOTH CLAUDE ANDRE’
MELENDUGNO (LE)
338 2165652
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SITAD POOL SRL
TARANTO (TA)
099 7371315
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LEOMAR PISCINE SRLS
BONIFATI (CS)
328 4217096
leomarpiscinesrl@outlook.it
LC PISCINE DI LONGO LEONARDO
CAROLEI (CS)
0984 624161
lcpiscine@virgilio.it
VECCHIO PISCINE
GIARRE (CT)
095 9702123
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