SCENARI
Le tendenze del cleaning nel 2023,
ECCO I “FOCUS” S
Il nuovo rapporto “Cleaning in focus” 2023, a cura di Interclean, esamina nel dettaglio gli ultimi trend della pulizia professionale: sostenibilità, tecnologia, reclutamento del personale e costi in crescita. Tendenze interdipendenti che le imprese dovranno saper affrontare.
A tutta tecnologia Nessuna meraviglia neppure per il secondo trend, quello che ha direttamente a che fare con lo sviluppo tecnologico e l’automazione: anche negli anni precedenti la pandemia, tutti abbiamo osservato nel settore della pulizia professionale il continuo sviluppo di nuove tecnologie. Ma oggi il fenomeno è esploso, per scelte strategiche ma anche per necessità: con le esigenze di standard di pulizia più elevati, con i problemi legati alla mancanza di personale e gli obiettivi di sostenibilità più stringenti sembra proprio che sia giunto il momento di utilizzare su vasta scala la robotica.
Innovazione collaborativa
di Giuseppe Fusto
I
l 2023 è iniziato da poco ed è ora di lasciarci alle spalle, almeno per un momento, le considerazioni del post-pandemia. Ci aiuta a farlo, per l’universo del cleaning professionale, la nuova edizione del rapporto “Cleaning in focus” di Interclean, che individua le nuove tendenze del settore.
I quattro “punti cardinali” 2023 Sono quattro quelle principali. Eccole: sostenibilità, tecnologia, reclutamento e costi. Iniziamo dalla sostenibilità, una tematica che non ci coglie certo di sorpresa: si tratta di un valore fondamentale nel settore delle pulizie, poiché si intreccia con molti aspetti di questa attività. La sensibilità dell’opinione pubblica cresce di anno in anno, gli utenti
38 GSA gennaio febbraio 2023
finali – come i consumatori – sono disposti a pagare di più per prodotti che dimostrano credenziali sostenibili e le aziende sono alla ricerca di modalità produttive e strategie di sviluppo per ridurre sempre più il loro impatto ambientale.
Dalla culla alla culla (incluse le responsabilità sociali) Le principali aree di interesse includono la riduzione dei rifiuti di plastica, l’incremento del riutilizzo dei prodotti e la loro durata nel tempo. Le aziende, dal canto loro, si trovano a dover considerare anche la sostenibilità dei loro processi di produzione e distribuzione, nonché la loro responsabilità sociale d’impresa. Per essere veramente sostenibili, infatti, le aziende devono considerare l’intero ciclo di vita dei loro prodotti e trovare modi per ridurre al minimo il loro impatto sull’ambiente.
Autonomia, automatismo, sicurezza, economicità e rese. Sono queste le peculiarità dei robot (e co-bot) pulitori di ultima generazione per soddisfare aumento della produttività e riduzione dei costi. Capaci di memorizzare decine di mappe, sono anche in grado di garantire monitoraggio del lavoro, tracciabilità, ottimizzazione delle risorse. Così il personale umano si potrà concentrare su compiti più importanti, in un approccio integrato che non potrà che riflettersi su un aumento della qualità complessiva del servizio. In definitiva, l’uso della robotica nella pulizia può migliorare l’efficienza, l’igiene e la sostenibilità, offrendo anche uno strumento collaborativo per il personale umano.
Leasing ed edifici smart Ciononostante, rispetto a quanto è avvenuto in altri settori, nel comparto della pulizia lo sviluppo e l’adozione della robotica sono stati, almeno in avvio, relativamente lenti, in parte a causa dell’investimento iniziale richiesto e dei costi di manutenzione. Le opzioni di leasing e la costruzione di edifici intelligenti possono aiutare ad alleviare alcuni di questi costi.