Lettering e impaginazione Giacomo Agnello Modica e Officine Bolzoni Supervisione Leonardo Favia Proofreading Francesco Savino
Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. Titolo originale dell’opera: © Keum Suk Gendry-Kim, 2021. Rights arranged through Nicolas Grivel Agency. Per l’edizione italiana: © 2021 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-3273-560-4 PRIMA EDIZIONE
Keum Suk Gendry-Kim
Traduzione di
Mary Lou Emberti Gialloreti
Una musica profonda e generosa, che dischiude il sentire del cuore Il protagonista di questo libro, Jun Choi, è un musicista che ammiro immensamente. Tra lui e me esiste una relazione meravigliosa, che definirei quasi come un senso di predestinazione. Non saprei nemmeno se sia stato proprio Jun stesso a fare sì che mi avvicinassi a lui. Da quando l’ho incontrato, nella mia vita è avvenuto un piccolo cambiamento. Se mi capita di avere anche solo qualche lieve e involontario attacco di vanità, sento all’improvviso su di me il suo sguardo, così speciale. Come se mi apparisse davanti agli occhi l’espressione di un Buddha che osserva con aria benevolente e che svela la menzogna con un lieve sorriso. Quando mi accade, provo vergogna per me stesso. Probabilmente, tutti quelli che hanno incontrato Jun conoscono quell’espressione. Ma nell’attimo in cui io lo avverto, vengo colpito da una sensazione indescrivibile a parole, come di imbarazzo. Proprio come se il mio animo venisse scrutato da un essere trascendentale. Non essendo credente non posso esserne sicuro, ma credo che si tratti di qualcosa di simile a un’esperienza religiosa. Incontrando Jun ho potuto comprendere quanto la mia percezione fosse ristretta. Mettendo da parte per un momento la realtà della società coreana e basandomi sulla mia esperienza, quando mi imbattevo in persone come lui, finivo per discriminarle per la loro disabilità ritenendole bisognose di cure, azzardandomi a provare compassione per loro e considerandole addirittura scomode, per un motivo o per l’altro. Sarebbe un vero peccato se i lettori di questo libro lo percepissero come “la storia di Jun, un geniale musicista che supera le avversità attraverso la forza di un immenso amore”. Jun e tutta la sua famiglia, proprio come tutte le famiglie che si trovano in situazioni simili, combattono da tempo una lunga battaglia. Sarebbe bello se invece comprendessimo che l’avversario contro cui lottano strenuamente non è altro che la struttura inadeguata della nostra società e la percezione ristretta di chi ne fa parte. Riconsiderando ciò che nel tempo non riuscivo a vedere, ho infatti realizzato molte cose. Sono profondamente grato a Jun, ai suoi cari e all’artista che ha realizzato quest’opera. Prometto di ascoltare di più e più spesso la musica di Jun Choi. Vivendo all’interno di un mondo di suoni profondi e generosi per noi inimmaginabili, Jun sembra utilizzare il piano e il canto come mezzi di interpretazione, affinché sia possibile comprendere. Mi chiedo se sarebbe davvero possibile capire il suo linguaggio così com’è. Come potrei ringraziare abbastanza Jun, colui che è capace di aprire le orecchie del mio cuore? In questo momento in cui me ne preoccupo così tanto scrivendo, mi appare di nuovo il suo volto di Buddha. Jang Jae-Hyo Direttore musicale, organizzatore di eventi musicali
Vorrei incontrare Jun nei campi più disparati della nostra società Gestisco un’impresa sociale che fornisce assistenza a individui con disabilità dello sviluppo, per sostenerli nell’accesso all’educazione e per il raggiungimento dell’autosufficienza. Considerate le innumerevoli esperienze vissute con persone con disabilità dello sviluppo, ho ricevuto spesso domande di vario genere, sulle cose da sapere o a cui prestare attenzione per lavorare con questi individui e per stringere con loro un rapporto di amicizia, o sull’esistenza di un “manuale" che possa riassumere questi aspetti. Come se fosse necessario un manuale per costruire un rapporto tra una persona e un’altra, poi… Sapevo di guide scritte per comprendere le relazioni amorose, ma sentendo che c’era chi cercava davvero un manuale per poter lavorare con degli individui — che non sono macchine — ho provato sconcerto. Se sei uno di quelli che ha pensato di aver bisogno di un manuale del genere, spero per prima cosa che aprirai la porta del tuo cuore leggendo questo libro. Jun è capace di far riconsiderare la propria percezione, ristretta e inconsapevole, delle persone con disabilità dello sviluppo. Consiglierei questo testo anche a coloro che sono in attesa di metodi scientifici in tecnologia dell’informazione, biotecnologie e intelligenza artificiale per risolvere problematiche legate alla disabilità intellettiva. Piuttosto che studiare i problemi affrontati dalle persone con disabilità intellettiva da un punto di vista scientifico, credo che sia necessario un ben più caloroso approccio umanistico. Jun è una storia felice che fa da ponte tra queste visioni diverse e allo stesso tempo complementari. Nella società contemporanea, ci è voluto molto tempo affinché le discriminazioni legate a generi, valori, professioni e origini venissero riconosciute. Non sarà allora solo una questione di tempo arrivare al giorno in cui potremo vivere davvero insieme, riconoscendo anche la “differenza” tra chi ha una disabilità rispetto a chi non ne ha? Nella speranza che quel giorno possa arrivare il prima possibile, attendo con ansia di incontrare nei campi più disparati della nostra società persone come Jun e come sua sorella. No Soon-Ho, Direttore dell’impresa sociale coreana “Donggubat”
Una musica profonda e generosa, che dischiude il sentire del cuore.. . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Vorrei incontrare Jun nei campi più disparati della nostra società. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Prologo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 1화 Foto di famiglia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 2화 Il bimbo che non parla. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35 3화 Andare a scuola. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63 4화 Perché non pensi a me. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89 5화 La scoperta del pansori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 6화 Mio fratello ricorda tutto.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135 7화 Conflitti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165 8화 Vorrei che il tempo si fermasse così. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187 9화 Il musicista che combina il piano al pansori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 209 Epilogo Oggi cerchiamo di essere felici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237 Persone identiche ma leggermente diverse, nella diversità esiste la bellezza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 250
Prologo
11
LA-LA…
LA-LA…
VIENI.
NON PREOCCUPARTI.
LA…
NON TE LI STACCO…
LI TAGLIO E BASTA.
UHM.
POGGIA QUI LA TESTA.
12
SE TOGLIAMO I CAPELLI BIANCHI SARAI TUTTO IN ORDINE. NON CE LA FAI A RESISTERE?
PER OGNI CAPELLO SONO CENTO WON.
SE NE TROVO DIECI, QUANTO FA?
MAMMA TI DAVA I SOLDI IN CAMBIO, NO?
MILLE WON.
E SE SONO CENTO?
CENTO, UH… MH… CENTOMILA WON.
MA NO, DIECIMILA.
NON DORMIRE.
NON È CARINO SE MI LASCI SOLA, NO?
13
BURP!
AH, DAI!
BURP…
SMETTILA DI RUTTARE.
BURP!
TI HO DETTO DI NON MUOVERTI.
PERCHÉ MI COLPISCE, LEI?
PAT
14
PERCHÉ TI HO DETTO DI NON RUTTARE.
SENTO LA CORRENTE NEI PIEDI.
METTITI GIÙ NELL’ALTRO VERSO, ALLORA.
15
METTI LE GAMBE DALL’ALTRO LATO.
NON COSÌ.
GIRATI COSÌ. PROVA A SOLLEVARE LE GAMBE.
MI ASCOLTI? SOLLEVA LE GAMBE, PER FAVORE! DAI.
NON CE LA FACCIO.
NON POSSO. SU, SDRAIATI.
NON VOGLIO.
16
SÌ, E MANGIAMO ANCHE IL SAMGYEOPSAL.
NON LO FACCIO.
E BEVIAMO IL CAFFÈ FREDDO. HU-UHM.
TI VA LA PIZZA, STASERA?
MA LA PANCETTA L’ABBIAMO MANGIATA IERI.
POGGIA LA TESTA SUL CUSCINO.
TRA QUALCHE GIORNO HAI IL CONCERTO! DOVRAI ESSERE BELLO, SENZA CAPELLI BIANCHI.
BELLO. FICO.
ALLORA GUARDA VERSO LA PARETE.
17
140, SONO 171.
151, 159…
E DOBBIAMO BERE IL CAFFÈ FREDDO.
SONO 17.100 WON.
E MANGIARE LA PANCETTA.
DOBBIAMO MANGIARE LA PIZZA.
MA LA PANCETTA TI PIACE DAVVERO COSÌ TANTO?
SÌ. EH! EH!
LA LA LA
SE È PROPRIO COSÌ BUONA, AVRESTI DOVUTO COMPORRE “LA FANTASIA DELLA PANCETTA ARROSTO”.
18
VIENI.
MMH.
SSSHHHH
ASPETTA, PERCHÉ MI CHIAMI MAMMA?
MAMMA, È GELATA.
19
MI PIZZICANO GLI OCCHI. GUARDA UN PO’ QUI.
ANCORA UN ATTIMO.
“SMILE.” FACCIAMO UNA FOTO RICORDO. UNO… DUE… TRE…
CLICK
Ho un fratello.
FLIIIP
È VENUTA PROPRIO BENE! IH! IH!
20
'
E di tre anni più grande di me.
ADESSO ANDIAMO A FARCI UNA PIZZA.
SÌ! HU-UHM. MI PIACE!
21
'
Mio fratello si chiama Jun Choi. E nato nel 1990.