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Anno 5 - Numero 12 / 2012

redazione@outdoormag.it

Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: redazione@outdoormag.it - Direttore responsabile: Angelo Frigerio Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 186 del 20 marzo 2007 - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.



Anno 5 - Numero 12 / 2012

IL RICORDO

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Un intenso e profondo ritratto a firma di Alessandro Gogna del grande climber francese scomparso il 16 novembre

Freeride & safety

Tra innovazione e sicurezza L’aumento di domanda porta grande e continua evoluzione sul fronte hardware, abbigliamento e accessori. Lo dimostrano anche gli strumenti safety sempre più all’avanguardia, tra cui Artva o zaini airbag.

Edlinger, la leggenda bionda dell’arrampicata pagine 38 - 42

pagine 18 - 19

eventi

iog, un anno di spirito outdoor

adidas svela le sue carte e... fa tris

in questo numero anche • Anteprime prodotti FW 2013/14 • Rewoolution People, ambassador al cubo

Highline Meeting sulle Dolomiti

Il 26 ottobre a Cles (TN) una piacevole e istruttiva giornata con lo staff del “marchio atletico dell’outdoor”. Un mercato sempre più presidiato e strategico per il brand.

pagina 20

around the world • International Mountain Summit • Il trail running secondo Tecnica

Hawaii: sole, mare e trekking paginA 30

• Ski alp, Italia a caccia di conferme

pagina 24

eventi - EOF, sempre più un “must” • Xavier e Lucas, missione al Polo Sud • Surfando sulla neve con i Salomon BBR • Prove Libere Tour “formato retailer” • Caro negoziante, perché NON vieni a Ispo? pagine 32-33


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EDITORIALE

di Benedetto Sironi

Flessibili e dinamici visionari Rileggendo questo numero di Outdoor Magazine, l’ultimo di questo intenso 2012, noi stessi ci siamo sorpresi di quanto risulti denso e ricco di informazioni, spunti, novità. Fedele specchio di un mercato che – pur vivendo al pari di tanti altri innegabili difficoltà – si dimostra in alcune sue declinazioni molto vivo, dinamico, ancora pieno di storie da raccontare e opportunità da cogliere. Le abbondanti nevicate degli scorsi giorni, del tutto assenti all’inizio della passata stagione, hanno poi riportato un sano entusiasmo e discrete vendite nel fondamentale segmento degli sport invernali. Certo, specialmente in una congiuntura economica non certo “rose e fiori” come questa, destinata tra l’altro a continuare almeno per un altro anno (se non di più), il meteo non basta. Ci vuole anche molto altro. Cosa, direte voi? Dicendo passione, entusiasmo e professionalità scopriamo forse l’acqua calda. Ma è bene sempre ricordare questi valori imprescindibili per gli operatori. Ai quali aggiungerei almeno altri tre termini, di certo meno scontati, come flessibilità, dinamismo e visione. Se ci pensate bene del resto sono tre punti collegati l’uno con l’altro. Partiamo dal primo: le logiche che solo alcuni anni fa potevano valere nel mercato dello sport sono sempre più in discussione. Chi si arrocca su vecchie abitudini e rinuncia a mettersi in gioco ha vita sempre più dura. Chi invece dimostra un’intelligente flessibilità in ogni aspetto del proprio business è certamente in vantaggio. La seconda espressione è un’evoluzione della prima: dinamismo. Muoversi è fondamentale. Sia in senso mentale che concreto. Muovere la mente, avere nuove idee, essere innovativi. Ma anche muoversi fisicamente, visitare luoghi, praticare e quindi vivere lo sport, operare sul campo, conoscere personalmente il proprio mercato. Noi stessi cerchiamo di applicare il più possibile questo principio e non a caso sulle pagine del nostro giornale trovate spesso reportage su eventi o iniziative ai quali partecipiamo, in Italia ma anche all’estero, USA compresi, grazie alla nostra presenza diretta nel mercato americano (attraverso il giornale Outdoor Magazine USA, con sede nella Silicon Valley). Basta sfogliare anche queste pagine per vedere quante volte compare la dicitura “dal nostro inviato” nei vari articoli. Per tutti comunque le occasioni per “muoversi” non mancano. Tra le più importanti ci sono le fiere. Ecco perché chiudiamo questo numero con una domanda un po’ provocatoria: perché quest’anno, caro negozio, non vieni a Ispo? I buoni motivi per “muoversi” non mancano. Li trovate a pagina 48. Noi stessi ci mettiamo “del nostro”: grazie ad un esclusivo accordo con Ispo, in allegato a questo numero di Outdoor Magazine trovate un ticket che – previa registrazione - vi permetterà di entrare gratuitamente in fiera. E dopo Ispo, altri appuntamenti da segnare in agenda per i dealer che trattano lo sci sono le tappe test dedicate appositamente ai “retailer” organizzate dal Pool Sci Italia (vedi pag 46). Infine “visione”. La “vision”, direbbe chi sa l’inglese. Vivere come si suol dire “alla giornata” forse un tempo poteva anche starci. Oggi non più. Servono piani e strategie a medio/lungo termine. Non solo per le grandi aziende, ma per una qualunque impresa che abbia qualche minima intenzione di continuare ad operare almeno per i prossimi 20/30 anni (e oltre possibilmente). Una visione la si costruisce in molti modi. Partecipando a eventi, meeting, fiere, per l’appunto. Confrontandosi con altre persone. Navigando sul web. Leggendo un libro o un giornale. Come il nostro, per esempio. Se con il nostro lavoro giornalistico contribuiamo a formare un “pezzo” più o meno grande della tua visione, caro lettore, abbiamo raggiunto uno dei nostri principali obiettivi. E avremo guadagnato tutti un “flessibile e dinamico visionario” in più, capace di animare il mercato di oggi e di domani.

Editore Sport Press Srl Presidente: DANIELE DE NEGRI Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23 20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616 Email: redazione@outdoormag.it Website: www.outdoormag.it Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Redazione USA: DNF Media, Inc 1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050 Tel: 001.408.261.8809 - Email: redazione@outdoorusa.net Website: www.outdoorusa.net Anno 5 - N.12 / 2012 Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.186 del 20 marzo 2007. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI - Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima riservatezza dei dati in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti. Questo numero è stato chiuso in redazione il 18 dicembre 2012

in primo piano Nuovi accoppiati per il mercato calzature europeo dalla partnership tra eVent e Vegam gli accoppiati Vegam più membrane eVent, possiamo creare gli stili nuovi e unici che le aziende e gli appassionati di outdoor stavano cercando. Se volete un prodotto dalle alte prestazioni, in questi nuovi tessuti accoppiati lo troverete”. Una sinergia che rientra nella strategia studiata da GE per promuovere la linea eVent, che potrà così essere utilizzata dai clienti in abbinamento a una vasta gamma di tessuti e accoppiati. “Grazie a questa collaborazione con Vegam, potremo rispondere alle specifiche esigenze dei nostri clienti. La nostra tecnologia eVent è ciò che completa la loro già ampia gamma di accoppiati tecnici”, ha dichiarato Chad Kelly, Global Product Manager eVent.

Nuova importante partnership quella tra GE e Vegam, azienda vicentina con oltre 30 anni di esperienza nel settore degli accoppiati tecnici di alta qualità. Una collaborazione che contribuirà a diffondere con più forza e con nuove soluzioni la membrana impermeabile e traspirante eVent nel mercato europeo. Vegam infatti realizzerà tessuti accoppiati a 3 e 4 strati, utilizzando membrane eVent sia impermeabili che protettive. “Stavamo cercando una tecnologia collaudata da abbinare ai nostri tessuti, e le membrane eVent sono considerate le migliori del settore, grazie al fatto che combinano impermeabilità e traspirabilità”, afferma Nadir Santagiuliana, responsabile R&D di Spac S.p.A. divisione Vegam. “Con

Nasce la filiale italiana di Mizuno

Elezioni FASI 2013/16: ecco i risultati

Mizuno Corporation è lieta di annunciare l’acquisizione del distributore ufficiale italiano Alto SpA. Secondo il contratto stipulato, la struttura opererà sotto il nome Mizuno Italia Srl, in qualità di consociata interamente controllata dalla casa madre. Mizuno Italia Srl inizierà le operazioni commerciali sui suoi prodotti sportivi dal 10 gennaio 2013, data del trasferimento formale delle azioni. Nel suo ruolo di distributore ufficiale dal 1989, Alto SpA si è dedicata alla commercializzazione e alla vendita del marchio Mizuno in Italia con successo. Il riflesso della situazione economica e commerciale degli altri paesi europei ha però convinto Mizuno della necessità di assumere la gestione diretta del business, al fine di svilupparlo in modo sempre più dinamico. Una mossa che intende accrescere ulteriormente la quota di mercato del brand nei settori del running, indoor, calcio, nuoto e sport outdoor. Rappresentanti societari della nuova società sono: Daisuke Fukumoto, managing director – Mizuno Corporation; Masaharu Kato, managing director – Mizuno Corporation; Yasuhiko Kishimoto, general manager – Mizuno Europe; Mark Kaiway, president – Mizuno Italia.

La Federazione Arrampicata Sportiva Italiana ha celebrato il 16 dicembre a Bologna l’Assemblea Straordinaria e Ordinaria Elettiva che ha riconfermato per il quarto mandato il presidente Ariano Amici, eletto con oltre il 90% dei voti. Si è trattato di una delle Assemblee più partecipate di sempre, con 104 società sulle 151 aventi diritto al voto, che esprimevano 167 voti su un totale di 216. I lavori si sono aperti con l’approvazione, all’unanimità, del bilancio del quadriennio appena concluso. Sono poi seguite le votazioni che hanno confermato ancora una volta saldamente in sella Ariano Amici, romagnolo, classe ’46, al suo quarto mandato e giunto all’Assemblea come candidato unico. Sui 207 voti complessivi, il presidente ne ha ottenuti 192 voti, 8 sono state le schede bianche e 7 non si sono espressi. Il presidente ha poi premiato due atleti che hanno contribuito alla crescita dell’arrampicata: Jenny Lavarda, di recente promossa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per meriti sportivi nel Gruppo Sportivo Forestale, e Christian

www.mizuno.eu/it/

Scott presenta per il 2013/14 una collezione di scarponi da sci per tutte le discipline Scott Sports ha annunciato un’importante novità per quanto riguardo le nuove collezioni 2013/14: il marchio svizzero infatti completerà la proprio offerta presentando la linea di scarponi da sci, includendo modelli per sci alpino, sci alpinismo, freeski, touring e telemark. L’introduzione della gamma di scarponi è stato un passo naturale per Scott, data la storicità del marchio negli stivali da motocross, scarpe running e scarpe da bici, un’esperienza nelle calzature che risale al 1970. La collezione invernale 2013/14 offrirà quindi una gamma completa dalla testa ai piedi e verrà presentata al SIA di Las Vegas e all’ISPO Monaco. “Il marchio Scott è rinomato per il design e la qualità, e i nuovi scarponi da sci non fanno eccezione”, ha affermato il proprietario Beat Zaugg. “Ogni scarpone è stato progettato per offrire prestazioni altamente performanti al cliente, che si fidelizza al marchio Scott come fornitore di prodotti tecnologicamente all’avanguardia. Gli scarponi da sci sono un’estensione del marchio Scott, e con l’inserimento di tecnologie innovative si potranno aprire opportunità per offrire nuove tendenze nelle calzature”. Tra

i modelli top del nuovo programma Boot firmato dal marchio svizzero vi sono i modelli Delirium FR 130+ (freeski, foto biancoblu) e Cosmos (scialpinismo, foto bianco-nero). Il Delirium rappresenta la linea “all-in one” degli scarponi freeride. Potente e con un flex progressivo, offre l’innovativo sistema di calzata Scott anatomicamente corretto: una chiusura aderente ma reattiva, confortevole per un utilizzo prolungato. Lo scafo con il sistema Custom Bootfitter è stato sviluppato intorno al piede. Reattività abbinata a rigidità laterale e un flex posteriore progressivo sono le caratteristiche principali. Utilizzabile con i sistemi ISO Touring e ISO Alpine Tech. Disponibile nelle misure 25-30.5. Il Cosmos invece è uno scarpone a quattro ganci che soddisfa le due maggiori esigenze di uno sci alpinista: ovvero leggerezza e reattività. Perfetto per lunghe uscite, grazie alla scarpetta interna EZ Fit anatomica con un livello di confort superiore. Lo scarpone è inoltre dotato di inserti Shock Damper. Utilizzabile con i sistemi ISO Touring e ISO Alpine Tech. Misure: 25-31.5.

Core, pluricampione che ha deciso da quest’anno di lasciare l’attività agonistica. Sono seguite le elezioni del Consiglio Federale: eletti Paola Virginia Gigliotti (132), Angelo Seneci (132), Carlo Beltrame (127), Andrea Bronsino (123), Cristiano Fossali (115) e Massimo Rosata (82). Altri eletti: Silvia Parente, Davide Mandrà in rappresentanza degli atleti, Leonardo Di Marino per i tecnici e Stefan Bortoli per i giudici. Fabio Tullini è stato confermato presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. www.federclimb.it

news from the usa Dazi sul footwear, Obama ci ripensa L’amministrazione del presidente americano Barack Obama ha annunciato di non aver più intenzione di opporsi a 8 progetti di legge per escludere alcuni tipi di scarpe outdoor da un innalzamento dei dazi di importazione. Precedentemente Obama aveva dichiarato di voler sostenere i pochi produttori statunitensi di certe tipologie di calzature (per lo più militari) innalzando le tariffe di scarpe e scarponi di importazione. L’Outdoor Industry Association si è prontamente attivata cercando di convincere la Casa Bianca di evitare che le tariffe venissero istituite perchè avrebbero avuto un effetto negativo nel mercato dell’outdoor. Il senato deve ancora esprimersi in merito. Se non passassero le proposte, le tasse di importazione su alcuni modelli di scarpe da hiking, fishing e trail running crescerebbero del 38%, nuocendo a marchi e importatori esteri che hanno già fissato i prezzi dei modelli PE 2013 contando su un mantenimento delle tariffe ai livelli attuali.



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RICONOSCIMENTI “Imprenditore dell’anno” al ceo Norrøna in Norvegia

A Vibram il China Award per la strategia di sviluppo sto prestigioso riconoscimento ai China Awards è dedicato ad aziende, imprenditori, professionisti e istituzioni italiane e cinesi che si sono distinte nella promozione delle relazioni fra i due paesi. La premiazione si è svolta a Palazzo Clerici, a Milano, nel corso di un Charity Dinner i cui proventi sono stati devoluti al progetto Lifeline Express.

La Fondazione Italia Cina da sette anni premia il successo di imprese italiane in Cina e di aziende cinesi in Italia. Quest’anno Vibram è stata insignita del premio “Strategie di sviluppo” nella categoria Capital Elite e a ritirarlo è stato il direttore generale Adriano Zuccala (in posa con la targa nella foto). Già tre anni fa il premio era stato assegnato a Vibram. Que-

Gli Awards dello scialpinismo: ecco i premi di Ski-alper Jorgen Jorgensen, ceo di Norrøna Sport AS, ha conquistato il titolo di “Imprenditore dell’anno” per la Norvegia nella categoria Retail. Il prestigioso riconoscimento della Ernst & Young è motivato da moltissime ragioni, fra le quali il fattivo e diretto coinvolgimento di Jorgen nei confronti del personale, dell’azienda e del mondo industriale. L’imprenditore, quarta generazione di proprietari, ha partecipato in maniera determinante allo sviluppo aziendale, con una competenza spesso unica e una passione indirizzata alla funzionalità e al design di tutti i prodotti Norrøna. Jorgen ha sempre ritenuto prioritaria la richiesta di qualità e mantenuto relazioni personali con i clienti, indirizzando precisi canali di distribuzione. Il continuo perseguire linee minimaliste e funzionali ha fatto sì che l’azienda stabilisse in più occasioni le basi di nuovi standard qualitativi e produttivi, come l’aver introdotto per prima Gore-Tex nel mercato europeo. www.norrona.com

Una vera e propria guida all’acquisto dedicata allo scialpinismo. La rivista Ski-alper ha provato oltre 110 modelli tra sci, scarponi, attacchi, pelli e ramponi, eleggendo i migliori prodotti invernali. La pubblicazione vuole essere uno strumento per un acquisto consapevole, grazie alla combinazione di approfonditi rilevamenti strumentali e rigorosi test sul campo condotti da un team di specialisti. Ogni prodotto recensito è stato portato al limite e stressato in mille condizioni, con oltre 200 ore di lavoro sulla neve. Descrizioni tecniche, voti e giudizi comparativi consentono di conoscere immediatamente carattere e prestazioni di ciascun modello, così da fornire indicazioni oggettive, imparziali e affidabili che aiutino l’appassionato in vista dell’acquisto. Tra valutazioni positive e negative, sono stati eletti i migliori prodotti

dell’inverno 2012/13. Ecco l’elenco. • Categoria Ski-Alp Race: sci Ski Trab Race Aero World Cup, scarpone Scarpa Alien 1.0, attacco ATK Race SL World Cup, rampone Camp Race 290, pelle Colltex Race PDG. • Categoria Grantour: sci Elan Alaska Pro, scarpone La Sportiva Spitfire, attacco Dynafit TLT Speed Radical, rampone AustriaAlpin SkyClimb step-in / Black Diamond Serac Pro, pelle Dynafit Mustagh Ata Superlight. • Categoria Freeride Mountaineering: sci Dynastar Altitrail Mythic Light, scarpone Scarpa Maestrale RS, attacco Marker Tour F12. • Categoria Entry Level: sci Elan Karakorum, scarponi Dynafit One PX-TF. www.skialper.it info@skialper.it

Great Place to Work, Gore in classifica all’ottavo posto

Betty Snyder (membro del board of directors), Mary Tilley (human resources) e Heidi Cofran (corporate communications W.L. Gore Associates) ricevono l’award dal Global ceo Jose Tolovi Jr.

W. L. Gore & Associates è stata premiata dal Great Place to Work Institute come una delle migliori aziende multinazionali del mondo, nell’ambito dello studio annuale riguardante l’eccellenza dell’ambiente di lavoro. Nella classifica che identifica le prime 25 migliori imprese multinazionali in termini di cultura aziendale nel 2012, Gore ha conquistato infatti l’ottava posizione. La classifica World’s Best Multinational Workplace si basa su dati provenienti da 1.800 aziende circa di 45 Paesi che compaiono nelle classifiche di Great Place to Work, per le quali sono state effettuate indagini su oltre 2,5 milioni di dipendenti e sulla cultura d’impresa in 5.671 aziende. Gore impiega più di 10.000 associati con stabilimenti di produzione in Usa, Germania, Regno Unito, Giappone e Cina e uffici commerciali in tutto il mondo. Vanta una cultura non gerarchica basata sul lavoro di squadra oltre che una vasta gamma di prodotti innovativi. “Da oltre 50 anni la nostra cultura porta alla creazione di prodotti capaci di innovare diversi settori in tutto il mondo”, ha dichiarato il ceo Terri Kelly. “Siamo orgogliosi di offrire un ambiente lavorativo che promuove l’innovazione e in cui le persone si sentono motivate, impegnate e appassionate dal loro lavoro”.



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INIZIATIVE

Partnership

Ragni di Lecco Academy: giovani alpinisti crescono

Cober e Killy sponsor del Porsche Sci Club Italia

Il Consiglio dei Ragni ha deliberato l’istituzione del progetto Ragni di Lecco Academy. L’obiettivo è quello di formare giovani alpinisti di livello internazionale. Matteo Piccardi, Matteo Bernasconi e Davide Spini sono stati incaricati di costruire un programma che è al vaglio del Consiglio e che prevede uscite su big wall di roccia con vie impegnative (per esempio, il Wenden) e vie di misto ad alto livello (Bianco e gruppi montuosi della Svizzera). Ma non mancheranno giornate in località come Valle dell’Orco e Cadarese per imparare le tecniche di posizionamento di protezioni mobili e la scalata in fessura. Verranno selezionati quattro ragazzi, preferibilmente di età inferiore ai 22 anni (salvo eccezioni valutate caso per caso e analizzando i curriculum) e residenti entro un raggio di 30 km da Lecco. Sarà richiesto un livello di scalata in falesia di 6c a vista e, ovviamente, molta voglia di cimentarsi in montagna. Si tratta del primo progetto di questo tipo a livello italiano. Gli interessati possono chiedere l’ammissione scrivendo a info@ragnilecco.com, allegando un curriculum.

Porsche Sci Club Italia, l’esclusivo circolo riservato agli appassionati di sci possessori di auto del prestigioso marchio di Stoccarda, ha stipulato due accordi di sponsorship con i marchi Cober e Killy per il proprio circuito di eventi. Da dicembre 2012 a marzo 2013 i soci di Porsche Sci Club Italia potranno vivere 4 intensi fine settimana in Val di Fiemme, Cortina, Madesimo e Courmayeur. Durante i singoli eventi, i partecipanti si sfideranno in gare di slalom gigante su percorsi tracciati da Peter Runggaldier, direttore tecnico del club. Inoltre veranno provate le auto sulla neve, con la collaborazione dei piloti della Porsche Sport Driving School. Di seguito il calendario degli appuntamenti: 14-16 dicembre 2012 in

Val di Fiemme, 11-13 gennaio 2013 a Cortina d’Ampezzo, 22-24 febbraio a Madesimo, 1517 marzo a Courmayeur.

Columbia e Mini incontrano Babbo Natale a Rovaniemi Mini Christmas Italian Tour. Le stesse concessionarie daranno un contributo importante, in quanto luoghi ideali per la raccolta dei desideri. In aggiunta Mini parteciperà al Guinness World Records con il tentativo di assemblare il rotolo di desideri più lungo mai consegnato nella storia a Santa Claus. Il viaggio verso il circolo polare artico sarà accompagnato dagli outfit di Columbia, così da rendere l’impresa più confortevole e protetta. Le giacche che verranno utilizzate sono: Alaskan II Down e Lay Down (in foto).

Columbia Sportswear ha avviato una collaborazione con la prestigiosa casa automobilistica tedesca Mini, allo scopo di fornire capi d’abbigliamento tecnico per il progetto “Mini goes to Santa Claus”. L’iniziativa porterà la Famiglia Mini alla volta di Rovaniemi, nel Circolo Polare Artico, con a bordo i desideri di bambini e adulti da tutto il mondo. “Mini goes to Santa Claus” è un’attività internazionale che coinvolge 16 Paesi dell’Unione Europea e attraverserà anche alcune delle principali città d’Italia, coinvolgendo le scuole con il

A Vancouver Arc’teryx con la polizia per i senzatetto

“Pelli azzurre” by Pomoca per la nazionale sci alpinismo

La nazionale italiana di sci alpinismo, in vista della prossima stagione agonistica, ha deciso di avvalersi della collaborazione di Pomoca per la fornitura delle pelli di foca. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo con Pomoca”, ha detto Oscar Angeloni, responsabile della squadra. “Oltre a garantire materiali all’avanguardia ai nostri atleti, ci gratifica che un’azienda leader nella produzione di pelli di foca voglia investire nella squadra. Vuol dire che credono nel lavoro che stiamo facendo e questo ci dà fiducia”. Pomoca per i prossimi due anni aiuterà così gli azzurri a vincere le gare di Coppa del Mondo e dei Mondiali. Gli ingegneri di Pomoca sono riusciti a ottenere i coefficienti di scivolamento più bassi con le condizioni di neve più diverse. In questo modo, utilizzando Pomoca Race Pro, è possibile ampliare fino a 20 mm la lunghezza del passo. Apparentemente sembra una cifra insignificante, ma tenendo in conto che per ogni 1.000 metri di altezza sono necessari 4.000 passi, si ottinene un risparmio di 8.000 centimetri, ovvero 80 metri. che in una gara sulla distanza sprint può valere un podio.

Circuito La Grande Course: La Sportiva main sponsor Arc’teryx ha annunciato la partnership a sfondo benefico con il Dipartimento di Polizia di Vancouver. Nell’intento di mitigare le conseguenze del gelido inverno nordamericano, l’azienda e la polizia distribuiranno infatti centinaia di mantelle impermeabili ai senzatetto della città canadese. Come in qualsiasi contesto produttivo, in Arc’teryx esistono eccedenze di materiali che attendono di essere utilizzate in modo intelligente. Così per il quarto anno consecutivo, grazie al Bird Nest Project, il brand canadese ha trovato il modo di impiegare in modo responsabile questi materiali di qualità elevata. Il progetto è stato voluto e sostenuto dai lavoratori di Arc’teryx i quali, offrendo gratuitamente e volontariamente il proprio tempo, si prestano a trasformare i materiali disponibili in capi avanzatissimi. Joanne Mayzes, manager della divisione Corporate Social Responsibility di Arc’teryx, ha commentato: “Il progetto è nato da alcuni membri del team Ricerca & Design di Arc’teryx, ed è stato bello vederlo crescere anno dopo anno. Quest’inverno abbiamo la possibilità di lavorare fianco a fianco con il Dipartimento di Polizia di Vancouver, un’opportunità unica per fare arrivare le nostre mantelle nelle mani di chi ne ha più bisogno”. Arc’teryx si augura di distribuire oltre 700 mantelle impermeabili e anti-vento ad altrettante persone senza tetto, grazie al contributo della Polizia di Vancouver e delle strutture di assistenza locali.

Anche Primaloft tra i partner del Freeride World Tour Il brand Primaloft si aggiunge agli storici Swatch e The North Face come nuovo sponsor per il Frreride Wolrd Tour 2013, più precisamente in qualità di official supplier. Primaloft in precedenza aveva già supportato come presenting sponsor le The North Face Masters of Snowboarding series, incorporate con

il FWT e il Subaru Freeskiing World Tour. Il tour consisterà come sempre di diversi contest backcountry ski e

snowboard per atleti pro. Quest’anno gli appuntamenti sono i seguenti: Revelstoke, Canada (7/1); CourmayeurMont-Blanc, Francia (19/1); Chamonix-Mont-Blanc, Francia (26/1); Kirkwood, California, USA (21/2); Fieberbrunn-Pillerseetal, Austria (9/3) e la finale a Verbier, Svizzera (23/3).

Windtex scelto da EA7 per i suoi gilet e softshell Le giacche e i gilet softshell EA7 Emporio Armani sono costruiti con la speciale membrana Windtex, elastica e leggera, in grado di respingere acqua e vento mantenendo inalterato il microclima tra pelle e tessuto. La quantità di calore prodotta da un essere umano può variare da 100 W a riposo fino a oltre 1000 W durante uno sforzo fisico. Nella pratica degli sport invernali, anche a basse temperature, la temperatura del corpo aumenta e di conseguenza la produzione di calore, con conseguente dispersione attraverso la sudo-

razione. Il grado di traspirazione di Windtex, unitamente alla sua termicità, consente il mantenimento del microclima corporeo. Inoltre la libertà di movimento, l’elasticità e la leggerezza che caratterizzano il tessuto ne fanno un ottimo compagno in tutti gli sport. I prodotti realizzati con tale membrana possono essere lavati in acqua e a secco. I capi sono totalmente impermeabili grazie alle cuciture saldate con il nastro Thermotape. La membrana Windtex è prodotta da Vagotex Windtex Spa di Colognola ai Colli (Verona).

Cinque corse, cinque prestigiosi appuntamenti col mondo della montagna e dello sci alpinismo a squadre: questo è il circuito La Grande Course, accolto sulle Alpi da Italia, Svizzera e Francia. La Sportiva sarà main sponsor della manifestazione per il biennio 2013/14, assieme al marchio scandinavo a Polygiene, fornitore dei trattamenti antibatterici usati nei capi della nuova linea di abbigliamento La Sportiva dedicata allo sci alpinismo. Ogni competizione de la Grande Course si effettua con squadre di due o tre elementi e solo la classifica finale Grande Course è individuale. Perciò si può correre ciascuna prova col compagno che si è scelto, qualunque sia la sua nazionalità. Le cinque gare, pur legate dal medesimo circuito, conservano ciascuna il proprio regolamento e le proprie specificità, in funzione del loro campo di gioco e della loro cultura. Si parte con il Pierramenta (21/24 marzo 2013), per poi continuare con Tour de Rutour (28/30 marzo), Adamello Skiraid (7 aprile), Trofeo Mezzalama (27/28 aprile) e Patrouille des Glaciers (2/3 maggio). Sono prove molto esigenti per tutti gli atleti, tuttavia sportivi di ogni livello si iscrivono alla Grande Course ogni anno, creando uno spirito e un’atmosfera ineguagliabili.

www.grandecourse.com


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BRANDS NEW Dry Heat, un nuovo marchio di abbigliamento tecnico Made in Italy Tra i nuovi marchi che si affacciano sul mercato outdoor segnaliamo, in questo nuovo appuntamento della nostra rubrica Brands New, Dry Heat, prodotto dall’azienda veronese Athesis. Una interessante proposta di base layer, pantaloni e accessori, composta da capi di qualità e prestanti. Con un’offerta grafica assolutamente unica, è indicata in particolar modo per tutti gli sport che prevedono lo svolgimento di un’attività fisica intensa e discontinua all’aria aperta, in cui si è soggetti a sudorazione e raffreddamento continui. I modelli sono realizzati con l’esclusiva tecnologia DHtech, una microfibra di polipropilene ed elastan, sapientemente lavorati per garantire libertà di movimento e comfort, come fossero una se-

conda pelle. Il polipropilene in elevata percentuale garantisce termoregolazione, isolamento termico, leggerezza e traspirabilità, assicurando una piacevole sensazione di asciutto e di calore in qualsiasi condizione atmosferica. Inoltre è anallergico e batteriostatico, quindi particolarmente indicato per le persone che hanno allergie o pelle sensibile. I capi Dry Heat sono inoltre ecologici e di facile manutenzione, asciugano rapidamente e non devono essere stirati: il tessuto resiste a macchie e sporco e si lava anche a basse temperature. Produzione rigorosamente Made in Italy. Info: Athesis - 0442-590099 info@dryheat.it - www.dryheat.it

EDITORIA Il corridore di Marco Olmo - Ponte alle Grazie Il grande Marco Olmo, atleta dall’indiscutibile palmares ed esempio di longevità agonistica, si racconta tramite la penna di Gaia De Pascale in un libro molto bello e scorrevole. “Il corridore”, questo il titolo logicamente scelto per il tomo edito da Ponte alle Grazie, racconta di una vita difficile riscattata dallo sport. Uno sport duro ma genuino e naturale. Inediti aneddoti e frammenti di racconti di gare in giro per il mondo condiscono la storia del più grande atleta italiano del trail, che a 58 e 59 anni si è anche preso il lusso di vincere due volte l’Ultra Trail du Mont Blanc, universalmente considerato il vero e proprio campionato del mondo di corsa in montagna.

Psycho Vertical La vita è troppo breve per divertirsi di Andy Kirkpatrick - Versante Sud Il racconto dell’impresa di Kirkpatrick, la solitaria della via Reticent Wall su El Capitan, l’itinerario in artificiale più difficile e pericoloso presente sulla mitica parete californiana, si intreccia con episodi della sua storia personale in una brillante narrazione, intrisa di humor britannico, che rende avvincente e divertente la lettura. Non ha caso è stato insignito del premio Gambrinus. La giuria composta da personalità di rilievo nel campo della cultura ha motivato così la sua scelta: “In Psycho Vertical l’autore intreccia un autoritratto ironico e divertente, ma anche costellato di spunti introspettivi, con l’appassionante racconto della più estrema salita solitaria che attualmente si può immaginare. Ne scaturisce un libro originale che si legge d’un fiato e ispira simpatia per l’uomo, e non solo ammirazione per il superuomo di turno”.

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Mercato & dintorni Sporxtreme distribuisce Smart Sensor di WTEK Smart Sensor, la prima fascia cardio da braccio di WTEK, azienda italiana che ricerca e sviluppa tecnologia indossabile, è entrata a far parte del gruppo di prodotti distribuiti da Sportxtreme. Per quanti hanno finora utilizzato la fascia cardio al petto con un orologio cardiofrequenzimetro o un ciclocomputer, si tratta di una vera e propria rivoluzione, capace di eliminare l’ingombro del sistema tradizionale e i fastidi legati al fit. Premiata al FIBO 2011, la fiera più importante nel settore, Smart Sensor, oltre a trasmettere in wireless il battito cardiaco ai training watches WTEK, è compatibile con tutti i prodotti dotati di comunicazione ANT+, Mio Cyclo, myCiclo, Whaoo Key for iPhone, Garmin, Magellan, Motoactv e con qualsiasi macchinario cardiofitness dotato di telemetria Polar. Presto sarà compatibile anche BLE (Bluetooth Low Energy). La tecnologia sviluppata da WTEK si basa su un sensore ottico che consente di monitorare il battito cardiaco applicando la tecnica della pletismografia riflessiva durante il movimento. Posizionando “Smart Sensor” sull’avambraccio con un polsino o alla fronte con una fascia tergisudore si rilevano infatti i dati senza l’utilizzo della fascia toracica.

www.sportxtreme.it

ANNIVERSARI Lowa: 90 anni di attività e 15 anni del best model Due importanti eventi caratterizzeranno il 2013 in casa Lowa: i 90 anni dell’azienda tedesca e il 15° anniversario del modello Renegade Gtx Mid. L’azienda, creata nel 1923 da Lorenz Wagner, conta vendite globali per oltre 2 milioni di scarpe e produce il 95% delle sue collezioni in Europa. Nel 1993 è entrata a far parte del Gruppo Tecnica e, tra i principali riconoscimenti conseguiti, annovera l’Outdoor Editor’s Choice 2012 Award per la calzatura Lowa Mountain Export Gtx, premiata come la migliore scarpa dell’anno. Il modello Renegade Gtx Mid, invece, è diventato un classico. Versatile e multifunzionale, è la calzatura da outdoor più venduta al mondo (oltre 600mila paia). Di questo scarponcino sarà realizzata nel 2013 una limited edition in colori accattivanti (darkred, green, blue, violet per donna e blue, green per uomo). Il modello, costruito con 185 pezzi, presenterà inoltre suola Monowrap in PU per stabilità e comfort nella camminata, oltre a costruzione a telaio per peso ridotto e tomaia in nabuk resistente con fodera in GoreTex impermeabile e traspirante. Lo scarpone garantisce all’interno una condizione climatica piacevole, inoltre il sottopiede anatomico e stabilizzatore della caviglia fornisce un supporto sicuro mentre la suola Vibram Evo è antiscivolo su tutti i terreni. La calzatura è ideale per escursioni impegnative o facili, lunghe camminate in montagna, viaggi o gite in mountain bike. È disponibile fino alla taglia 44 da donna e 51 da uomo, nella forma WXL (width extra large + 7mm) per uomo e anche nella versione da lavoro.

nuove aperture Vibram intercetta e blocca un caso di contraffazione Vibram ha riportato un successo significativo nella lotta alla contraffazione. Grazie alla collaborazione del proprio distributore norvegese, l’azienda di Albizzate (VA) ha potuto intercettare e bloccare un importante caso di contraffazione di calzature Vibram FiveFingers KSO e del marchio. L’operazione di contraffazione era a opera di una primaria catena distributiva al dettaglio in Norvegia.

L’intervento tempestivo ha permesso il ritiro immediato delle 3000 paia di calzature già immesse sul mercato norvegese, la distruzione dei prodotti contraffatti, l’otteni-

mento del risarcimento del danno e il rimborso delle spese legali. Vibram protegge i propri diritti di proprietà intellettuale, frutto di 75 anni di impegno nella ricerca e nello sviluppo, attraverso centinaia di registrazioni nel mondo. È inoltre attiva nella lotta alla contraffazione, grazie all’attento monitoraggio di tutti i canali distributivi. www.vibramfivefingers.com

Carl Zeiss presenta le prime maschere da sci e snowboard Carl Zeiss Vision ha lanciato la prima maschera per lo sci e per lo snowboard a marchio Zeiss. Un prodotto altamente innovativo che combina la migliore performance visiva e la protezione sulla neve con l’eccellenza ottica delle lenti Zeiss. L’ampia collezione può soddisfare tutte le esigenze estetiche e di comfort degli sportivi senza dimenticare il benessere visivo. L’assortimento comprende una gamma di 3 modelli principali declinati in 11 combinazioni di colore: Zeiss Racer, Zeiss Ice Queen, Zeiss Bowie (in foto). Inoltre, per venire incontro alle esigenze degli appassionati di sci e di snowboard, sono state create quattro serie di prodotti,

Icebreaker apre il suo ottavo monomarca nordamericano A Seattle, stato di Washington, il brand neozelandese specializzato nella lana merino ha fatto il suo debutto con un Touch Lab di 140 mq. Lo store, sito sulla 5th Avenue and Pike Street, a poca distanza dallo storico Pike Place Market, è l’ottavo aperto da Icebreaker in Nord America. Gli altri Touch Lab si trovano rispettivamente a Portland, Montreal e Vancouver, mentre ben due ne possono vantare New York City e la California. Prossimamente ne verranno aperti altri a Vail, in Colorado, e a Washington DC.

Mountain Affair, a Roma il primo store multibrand che si differenziano principalmente per le lenti: Performance per le condizioni di scarsa visibilità, Multilayer per le condizioni di elevata luminosità, Bowie con filtri intercambiabili e le Polarizzanti. L’alta qualità ed eccellenza delle lenti Zeiss delle maschere garantisce 100% protezione dai raggi UV, resistenza all’impatto, straordinaria durabilità e resistenza ai graffi, un siste-

ma a doppia lente per prestazioni anti-appannamento. Tutte le maschere sono dotate di gommapiuma a doppia densità. Gli elastici adottano un pratico sistema di regolazione e una presa in silicone garantisce maggiore adesione con il casco. Sia le lenti che la montatura sono prodotti interamente in Italia. Le maschere sono distribuite esclusivamente attraverso il canale ottico.

A.R.P. Advanced Retail Project SpA, specializzata nel retail di alta gamma, ha aperto il primo punto vendita Mountain Affair nel centro di Roma (via Tomacelli 154, 155). Il marchio nasce dalla passione dei suoi ideatori Lorenzo, Marco e Umberto Bassetti per la montagna in tutti suoi aspetti e firma abbigliamento creato con tessuti, cuciture e applicazioni all’avanguardia. Il prodotto viene costruito per tutti i professionisti e gli amanti degli sport (ski, climbing, ice climbing, backpacking, hiking, trekking, running e biking). I due mondi di riferimento di Mountain Affair sono Lifestyle (capi urban per ogni occasione informale) e Active (capi performanti e tecnologici per l’attività sportiva). Il punto vendita romano, che è stato inaugurato il 3 dicembre, affianca alla linea Active di Mountain Affair una selezione di prodotti The North Face Summit Series, Patagonia, Black Diamond, Gore, Salomon, Scarpa, POC e Montague (biciclette prodotte negli USA). Con l’apertura di Mountain Affair, A.R.P. inaugura il primo punto vendita in Italia e conferma la sua posizione di operatore retail su tutti i canali di vendita: flagship stores, travel retail, department stores, outlet. A.R.P. vanta inoltre una collaborazione con Ferrari SpA per il progetto Ferrari Store e con VF Corporation per lo sviluppo dei The North Face Store, aziende per le quali gestisce complessivamente oltre 30 punti vendita tra Italia, Spagna, Germania e Svizzera. www.arpspa.com


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eventi

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PEOPLE

Transcivetta Karpos, aperte le iscrizioni

Black Diamond rafforza il proprio team europeo

Christine Hargin è la nuova atleta del Norrøna Team

Sta già lavorando a pieno regime l’organizzazione della gara a coppie Transcivetta Karpos 2013, uno degli eventi di maggior tradizione nel panorama della corsa in montagna italiana. La 33esima edizione si svolgerà domenica 21 luglio sul collaudato e spettacolare percorso di 23 km e 1.950 mt di dislivello con partenza da Listolade, in comune di Taibon Agordino, e arrivo ai Piani di Pezzè, sopra l’abitato di Alleghe, ai piedi della maestosa Civetta. Lo scorso anno le coppie al via raggiunsero la cifra record di 700, numero che l’organizzazione, coordinata da Silvano Rudatis, vuole perlomeno eguagliare nel 2013. Le iscrizioni sono aperte da sabato 1 dicembre. Chi si registrerà entro il 31 dicembre, la quota è stata fissata a 60 euro. Dal 1° gennaio al 31 marzo, invece, l’iscrizione costerà 65 euro, mentre dal 1° aprile in poi sarà di 75 euro. Ci si potrà iscrivere tramite il sito ufficiale della manifestazione, dove sono reperibili fin d’ora il regolamento e tutte le indicazioni utili per la partecipazione. Confermata la sponsorship con il marchio Kerpos, linea outdoor di Sportful.

A partire da gennaio 2013, in Black Diamond Olav Nietzer prenderà il ruolo di European sales director, mentre Thomas Hodel ricoprirà quello di European product manager hard goods. Il 49enne Olav Nietzer, appassionato di climbing e sport su neve, vanta lunga esperienza di molti anni come sales manager e director nell’industria sportiva. Ha infatti lavorato in Burton negli ultimi 9 anni come European sales director. Thomas Hodel invece, 39 anni, ha già ricoperto diversi ruoli in Black Diamond fra il 2002 e il 2011, per lo più come marketing manager. Dopo un breve periodo come product manager per l’outdoor in Scott, ritorna in Black Diamond. Anche Thomas è un passionato climber e degli sport invernali. “Queste nomine portano alla nostra company 2 esperti e competenti specialisti. Sono una coppia veramente promettente”, ha commentato Christian Jaeggi, managing director Black Diamond Europe.

La sciatrice svedese Christine Hargin è entrata nella scuderia degli Ambassador Norrøna. La sua avventura inizia a 14 anni con l’alpine racing. Dal 2007 si è dedicata al freeride ed è stata parte del team nazionale in Coppa del mondo. È poi approdata allo sci big mountain e alle grandi competizioni freeride. Al Freeride World Tour di quest’anno ha conquistato il 1° posto a Røldal (Norvegia) e a Verbier (Francia), diventando campionessa del FWT. Oltre a difendere il suo titolo al Freeride World Tour 2013, gareggerà al Campionato Big Mountain scandinavo, girerà documentari e si dedicherà all’organizzazione di una competizione backcountry slopestyle in Scandinavia. Della sua partnership con Norrøna ha affermato: “È una possibilità molto eccitante. I capi creati da questo brand combinano funzionalità e stile ed è fantastico poter indossare abbigliamento studiato espressamente per il freeride. Sono inoltre felice di diventare parte dell’iter di progettazione, grazie ai feedback che avrò modo di dare dopo i test dell’abbigliamento sul campo e grazie alla collaborazione con il design team orientata allo sviluppo di nuovi prodotti”.

www.transcivetta.it

Tante novità per i 10 anni delle Skyrunner World Series Nove nuovi appuntamenti, 2 nuove gare, una finale statunitense, 6 competizioni nei migliori resort sciistici del mondo (Chamonix, Zermatt, Vallnord, Val d’Isère, Snowbird, Vail) e un già preannunciato nuovo formato. Queste le principali novità dell’edizione 2013 delle Skyrunner World Series, che l’anno prossimo celebreranno 10 anni coprendo in totale 653 km e 43.632 mt di dislivello verticale. Le Series sono suddivise in tre circuiti indipendenti (Sky, Ultra e Vertical) ognuno con i propri titoli e premi. Quest’anno è stato introdotto il circuito Ultra, inaugurato dalla Transvulcania Ultramarathon di La Palma. La gara di 83 km per 4.400 mt di dislivello verticale aprirà anche la stagione 2013 del circuito, il cui successo ha portato all’inserimento a calendario della prima 100 miglia: la Ronda dels Cims, con un dislivello di 13.000 mt. Prevista poi la Speedgoat di 50 km che unirà tre passi a 3.400 mt nello Utah. Tornano anche la Ice-Trail Tarentaise in Val d’Isère (65 km per 5.000 mt di dislivello) e la nuova Ultra Race of Champions “UROC” a Vail. Quest’ultima corsa di 100 km lungo quattro passi a 3.600 mt chiuderà il circuito Ultra. Le Sky Series invece saranno caratterizzate da due importanti gare europee: la Mont-Blanc Marathon che ospiterà anche la KM Vertical di Chamonix nello stesso weekend e la nuova Matterhorn Ultraks di Zermatt lunga 46 km. Questo circuito sarà aperto dalla Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri spagnola. A calendario anche la Pikes Peak Marathon in Colorado. A chiusura, la neo-introdotta Skyrunning Xtreme al Lago di Garda. Sul fronte Vertical, si apriranno le danze in Russia con la Mount Elbrus Vertical Kilometer, che raggiunge i 3.450 mt di altitudine. Seguiranno il Ribagorza Vertical Kilometer in Spagna e il Gerania Vertical Kilometer in Grecia, oltre alla già citata KM Vertical di Chamonix. Chiuderà la serie l’Extreme Vertical Kilometer sul Lago di Garda. www.skyrunning.com


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Focus onFW 2013/14 Prodotti CLIMBING TECHNOLOGY DRO n

Piccozza tecnica per pareti nord e roulotte. È caratterizzata da testa ergonomica in acciaio forgiato a caldo con impugnabilità ottimale, verniciata in cataforesi nera, manico rastremato in lega leggera anodizzata, dritto alla base per una migliore penetrazione nella neve. È disponibile nelle lunghezze 52-59-66 cm con un peso di 475 gr in versione 52 cm. È certificata EN 13089:2011, tipo 2 UIAA. DISTRIBUITO DA:

Aludesign - 035.783595 commerciale@aludesign.it

KARPOS

Civetta Fleece

Fleece in Polartec Thermal Pro e Power Stretch, rinforzata in Kortec. Morbida, calda e leggera è anche molto robusta per un uso tecnico in alpinismo. È disposibile nelle misure da uomo (in foto) e da donna dalla S alla 3XL. DISTRIBUITO DA:

Manifattura Valcismon 0439.571222 - sportful@sportful.com

MOUNTAIN EQUIPMENT Tupilak Ultra Jacket

In esclusiva le anticipazioni delle collezioni autunno inverno 2013/14 in mostra a Ispo 2013

CMP – F.LLI CAMPAGNOLO

GM

JACKET 3W18337

1390

Il top di gamma della linea sci della nuova collezione FW 2013/14 è rappresentato da questa giacca da uomo in tessuto stretch, altamente performante grazie allo speciale laminato termico microporoso Clima Protect. Esso assicura la dispersione dell’umidità corporea e un’elevata traspirabilità resa ancora più efficace dai fori laserati presenti sia sul retro che sul davanti. Tutte le cuciture sono termosaldate evitando quindi qualsiasi infiltrazione di acqua e vento. La protezione è garantita anche in caso di cadute grazie alle protezioni presenti sulle spalle. DISTRIBUITO DA: F.lli Campagnolo - 0424.515411 - campagnolo@campagnolo.it

ARC’TERYX

Caden Jacket Giacca che assicura performance superiori e precisione tecnica, realizzato con il tessuto N80pX Gore-Tex Pro. Grazie alla membrana esclusiva, la nuova tecnologia “Pro” è una garanzia di traspirabilità incrementata, comfort impareggiabile, resistenza estrema. Il design Arc’teryx, ottimizzato per lo sci e lo snowboard, è basato su una struttura articolata che riproduce la postura del corpo durante l’azione sportiva, facilitando nel contempo l’abbigliamento a strati sotto lo shell. Le micro-cuciture migliorano ulteriormente la traspirabilità e riducono il peso. La zip frontale WaterTight Vislon scorre facilmente anche con temperature sottozero ed è compatibile con i guanti. Altri dettagli del modello, che pesa 604 gr, sono: cappuccio StormHood compatibile con il casco e progettato per permettere il movimento rotatorio del capo; tasche interne i mesh; tasche scalda-mano con zip; gonnellino para-neve con attacco Slide ‘n Loc progettato per una protezione ergonomica.

DISTRIBUITO DA:

Calze G.M. Sport 0461.990286 - info@gmsport.net

PATAGONIA

Knifeblade Pants

DISTRIBUITO DA:

4US 0436.2731 - 4ussrl@tin.it

HAGAN

Chimera [wai] flow Nuovo sci firmato Hagan caratterizzato da una forma ampia e da una costruzione leggera con diamond edge cap, rocker da 250 mm e base die-cut. Il modello assicura massimo galleggiamento risultando così perfetto per sci alpinismo.

Il peso contenuto di circa 1.130 gr per una lunghezza di 173 cm consente di risparmiare energia in salita. Altri dettagli tecnici sono sidecut 130/87/100 mm e raggio 19,3 mt. Il modello è disponibile in lunghezza 165, 173 e 181 cm.

DISTRIBUITO DA: Hagan Ski - info@hagan-ski.com - www.hagan-ski.com

Narvik Gore-Tex 2L Jacket & Pant

DISTRIBUITO DA:

Invia 340.2584918 - hannes.oehler@invia.de

Fit regolare e performance impareggiabile per questi pantaloni in Polartec. Costruiti per offrire massima mobilità e prestazioni superiori durante le avventure outdoor, si avvalgono del tessuto Polartec Power Shield Pro, l’ultima frontiera softshell. Questo tessuto garantisce flessibilità, ultraleggerezza, traspirabilità, impermeabilità e comfort infinito in ogni situazione grazie alla versione con lavorazione Tricot della superficie interna. Altri dettagli sono: vita alta; bretelle elasticizzate regolabili; struttura articolata della seduta e delle ginocchia; aperture sulle gambe per la migliore ventilazione e perfetta compatibilità con i ramponi. DISTRIBUITO DA:

Patagonia Italia 0474.555396 - info_italia@patagonia.com

NoRRØNA

Innovativa giacca per alpinisti in cerca di una protezione totale. Grazie alla combinazione di tutta l’esperienza tecnica Mountain Equipment nella costruzione di hardshell e all’utilizzo dei materiali più raffinati, questa giacca impermeabile non ha paragoni sul mercato. È caratterizzata da nuova vestibilità Alpine Fit, cappuccio Super Alpine Hood, tessuto Gore-Tex Pro e cerniere completamente impermeabili YKK-Aquaseal.

Comoda, caldissima e confortevole come nessun altro materiale, traspirante, idrorepellente e ipoallergenica. È realizzata per il 20% in seta, che è in grado di assorbire l’umidità sviluppando calore e mantenendo la pelle asciutta e calda. Grazie all’azione combinata con la lana merino (presente al 52%), assicura massima protezione dal freddo durante ogni attività e in condizioni climatiche estreme. Altri materiali sono poliammidica (14%) ed elastan (14%). È disponibile nelle misure 35-37, 38-40, 41-43, 44-46 e 47-48. Presenta inoltre fascia elastica antitorsione, spugna ammortizzante e maglia rasata.

Nuovo coordinato softshell di Nørrona dedicato alle avventure sulla neve, in assoluto il più flessibile della collezione FW 2013 del brand norvegese. La giacca si distingue per la vestibilità comoda e il taglio lungo. Tra i molti plus di costruzione offre: tasche scalda-mano, ghette per le mani, gonnellino paraneve, incavo manica con sistema di ventilazione in mesh, tasca di sicurezza. Il pant dispone di tasche cargo, sistema interno di ventilazione in mesh, fit comodo. In primo piano il tessuto Gore-Tex 2 layer, utilizzato per entrambi i capi: realizzato con nylon riciclato, è una garanzia di impermeabilità e traspirabilità, assicurando protezione e comfort. La morbida fodera garzata ottimizza l’isolamento termico e provvede alla giusta termoregolazione. DISTRIBUITO DA: Norrøna - www.norrona.com

MAMMUT X-Sun

L’ottica Total Reflex, sviluppata appositamente per questa lampada, con 3 Led Hi-Flux è adatta sia per gli sport di endurance che per il tempo libero. Le quattro modalità di luminosità e la fortissima intensità della luce assicurano illuminazione sempre e in ogni momento. La X-Sun è dotata di una funzione per prevenire l’accensione accidentale della luce di emergenza e di un cavo estendibile per l’utilizzo opzionale del vano batterie alla cintura. Il modello è caratterizzato inoltre da 950 lumen, ha un range di 200 mt, una durata batteria di 40 ore e un peso di 13 gr (270 gr con batterie). DISTRIBUITO DA:

Socrep 0471.797022 - info@socrep.it



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Focus onFW 2013/14 Prodotti Ferrino High Lab LYSKAMM

Giacca in Polartec Neoshell 3L stretch impermeabile e altamente traspirante, ideale per attività alpinistiche e di alta montagna. Disponibile sia per uomo (taglie dalla S alla XXXL con peso 850 gr) che donna (taglie dalla XS alla XL con peso 630 gr), la Lyskamm è dotata di: zip stagne, cuciture termosaldate, cerniere di ventilazione, doppia regolazione del cappuccio, quattro tasche esterne. Molti altri dettagli in aggiunta rendono questo prodotto il riferimento della linea High Lab. Il tessuto Polartec Neoshell 3L (88% Poliestere e 12% elastane, 200 gr/ m2) presenta impermeabilità 10.000 mm e trattamento idrorepellente.

DISTRIBUITO DA: Ferrino & C. 011.2230711 - info@ferrino.it

masters Carbon

È un bastoncino ultra accessoriato, caratterizzato da tubo di diametro 16 mm in carbonio 50% con finitura di pregio 3K in carbonio. È disponibile nelle misure da 105 cm a 135 cm e presenta nuova manopola bi-materia “Ego” con effetto “Soft Touch” dotata di passamano ergonomico “MST” regolabile, realizzato in tessuto senza cuciture interne. Da ultimo presenta supporto filettato con punta in tungsteno. In dotazione anche una rotella di diametro 55 mm. DISTRIBUITO DA: Masters Srl 0424.524133 - www.masters.it

THE NORTH FACE M Alloy Jacket

Giacca da sci della linea Summit Series, realizzata in tessuto Soft Shell ibrido con design fisiologico Thermo3D, per garantire protezione ottimale, traspirabilità e termoregolazione. È progettata tramite body-mapping per le escursioni fuoripista ed è caratterizzata da Waterproof HyVent-Alpha su cappuccio e spalle con cuciture nastrate per proteggere efficacemente dagli agenti atmosferici. Apex Universal sul corpo per massima traspirabilità e comfort. Tessuto Pertex Equilibrium sotto le braccia per assicurare proprietà traspiranti, permeabilità all’aria e impermeabilità all’acqua. DISTRIBUITO DA: The North Face 0423.683100 - www.thenorthface.com

In esclusiva le anticipazioni delle collezioni autunno inverno 2013/14 in mostra a Ispo 2013

MOUNTAIN HARDWEAR

FJÄLLRÄVEN

Powzilla 30

ÖVIK LITE JACKET

Zaino della linea Packs, completamente accessoriato e progettato per tour backcountry impegnativi, è ideale per appassionati di outdoor esperti e inclini a viaggiare solo con l’essenziale. Compatibile con l’unità ABS Vario (venduta separatamente e perfetta per gli escursionisti più esigenti), è caratterizzato da facile accesso allo scompartimento principale; zip idrorepellenti; ampia tasca frontale ideale per l’attrezzatura di sicurezza; sistema di trasporto esclusivo per sci, snowboard o altre attrezzature per lo sport sulla neve; sistema di compressione utile a variare il volume dello zaino in funzione delle esigenze specifiche. Ha una capacità di 30 lt e pesa 1,1 kg. DISTRIBUITO DA: Outback ‘97 - 035.361103 - info@outback.it

X-BIONIC

Energy Accumulator EVO World Champion Edition Norway

Il piumino Övik è caldo e accogliente, funzionale e durevole. Il suo nome, un omaggio per l’anniversario dei 50 anni di Fjällräven, deriva dalla città d’origine dell’azienda. Dopo la nascita dell’Övik Parka, nel 2013 arriva dunque Övik Lite. Perfetto per il clima continentale e per chi vuole una giacca resistente, in puro piumino al 90% leggero e morbido. Il tessuto G-1000 Lite la rende resistente, impermeabile, traspirante e antivento. Grazie al taglio corto, comodo e agile, è adatto all’uso quotidiano in città ed è dotato di due ampie tasche anteriori con zip e una sul petto. Disponibile in quattro colori moda, nelle taglie XS-XXL. Peso: 729 gr (in taglia M) di cui 130 gr di imbottitura.

Da anni la squadra nazionale norvegese di sci e X-Bionic celebrano le loro vittorie insieme. Insieme le due realtà hanno realizzato l’Energy Accumulator EVO World Champion Edition Norway, un riconoscimento delle prestazioni degli atleti e del lavoro di sviluppo di X-Bionic. Questo intimo funzionale è in grado di aumentare la prestazione sportive. Sostituisce il classico intimo funzionale utilizzando materiali high-tech e tecnologie esclusive. Numerosi premi internazionali di design e vittorie nei test comparativi dimostrano l’efficacia dei capi della linea nel fornire ottime prestazioni e un vantaggio competitivo palpabile. Le vittorie di Aksel Lund Svindal e dei suoi compagni di squadra sono la prova reale dei risultati che si possono ottenere quando grandi sportivi e progresso tecnologico lavorano insieme.

DISTRIBUITO DA:

DISTRIBUITO DA: Trerè Innovation -0376.718611 - x-bionic@trereinnovation.it

Fenix Outdoor Italia - 0472.767201 georg.ploner@fenixoutdoor.se

POKER DI novità firmate eider, killy, lafuma e millet EIDER NAGANO JKT

LAFUMA PROLOFT JACKET

Giacca essenziale per sciatori esperti. Con un taglio molto atletico che integra la membrana Defender 4 Way Stretch e l’imbottitura Primaloft Eco, per la massima performance e il massimo comfort. Questo modello soddisfa tutte le esigenze tecniche degli sciatori di oggi, alla ricerca di un capo top di gamma. Impermeabilità e traspirabilità: 10.000 mm, 20.000 gr/m²/24 ore. Fodera in Thermoceram (Nylon 210T, Stretch Knit). Altre caratteristiche tecniche: cappuccio staccabile con Plug In System, apertura frontale completa con cerniera impermeabile, zip di ventilazione sotto le braccia, ghetta antineve con fascia antiscivolo, polsini in lycra con fori per i pollici, tasche sul petto con zip impermeabili, tasca skipass con cerniera sotto la falda, gomiti preformati, orlo regolabile.

La giacca Proloft è una vera e propria barriera contro il freddo. La combinazione offerta dalla membrana Climactive, che protegge dalla pioggia, e dal Primaloft per la massima protezione termica rende la giacca Proloft ideale per la stagione invernale. Perfetta per lo sci, le racchette da neve, l’arrampicata, è leggerissima e comprimibile. Caratteristiche tecniche: cappuccio staccabile, apertura centrale, zip AquaGuard impermeabile, fondo regolabile da un cordino elastico. Disponibile uomo e donna. Pesa 550 gr (L) ed è disponibile nelle taglie dalla S alla XXXL. Colori: verde acido, rosso mattone, blu, corallo.

KILLY VULCAIN M JKT

MILLET TRILOGY GTX PRO JKT

Una giacca da sci altamente performante composta da un mix di Dermizax e materiali ultra stretch. L’imbottitura in Primaloft e la fodera Efficiency garantiscono ottimale controllo della temperatura corporea durante le attività più intense. Lo stile originale associa taglio preciso e dettagli raffinati, per un capo altamente sofisticato. Altre caratteristiche tecniche: cappuccio staccabile Plug in System, inserti di ventilazione in mesh, rinforzi sulle spalle, polsini in softshell, gonna paraneve staccabile con inserti antiscivolo.

Giacca innovativa in Gore-Tex Pro 3 strati impermeabile, robusto e ancora più traspirante. Adatta per alpinismo in condizioni climatiche estreme. Presenta cappuccio integrale compatibile con tutti i tipi di casco, costruzione ergonomica Flex Comfort con maniche pivot, ampie zip di ventilazione sotto le braccia con cerniere impermeabili, tasche laterali e tasca al petto di facile accesso, doppia tasca interna con cerniera e anello di sicurezza. Serie Trilogy Limited. DISTRIBUITi DA: L.M.O. - 0423.648281 - contactlmo@lafuma.fr



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Focus onFW 2013/14 Prodotti

In esclusiva le anticipazioni delle collezioni autunno inverno 2013/14 in mostra a Ispo 2013

aDIDAS

CRISPI

Modello ultraleggero con suola Traxion in mescola Continental, è dotato della tecnologia Formotion per controllo e ammortizzazione. La tomaia è in Gore-Tex, assolutamente confortevole, impermeabile e traspirante, l’ideale per attività intense. L’intersuola adiPrene+ offre maggior propulsione ed efficienza. Disponibile nelle taglie 5.5-11.5, 12.5.

Skr!!m è l’evoluzione dello scarpone da sci alpinismo. I supporti laterali in Fibra Composita Termoplastica, accuratamente posizionati all’interno dello scafo, rivoluzionano la tenuta in fase di sciata rendendolo stabile e preciso, nonché leggero in fase di camminata grazie all’elevata riduzione di peso. Leggero e versatile, Skr!!m monta leve micrometriche di chiusura e il nuovissimo sistema di apertura/chiusura gambale Quick Action Locking System in lega leggera. Il velcro posto all’estremità agisce come quarta leva in fase di discesa dando maggior supporto e sicurezza in sciata. La nuova scarpetta termoformabile Subtech Thermo Liner offre un comfort eccellente grazie alla particolare facilità di aderenza al piede e prestazioni incredibili. Scafo e gambetto sono in Pebax rigido, la lingua in Pebax semirigido. La suola è Vibram Enigma. Disponibile nelle taglie: 25.5-30. Pesa 1.580 gr.

TERREX FAST R GTX

DISTRIBUITO DA:

Adidas Italy 039.27151 - customer.service@adidas.com

GARMONT

STICKY BARE MID FUR

Scarpa dall’altezza media, molto comoda e con calzata ampia, per persone attive ma attente alle nuove tendenze del mercato. La tomaia è in pelle di alta qualità, con fodera in pelliccia ecologica e puntale in gomma che garantisce un’ottima protezione delle dita. La suola HyperGrip con tasselli IceLock, caratterizzati da una tecnologia con inserti in fibre di vetro, assicura una tenuta ottimale su ghiaccio e neve. DISTRIBUITO DA:

Garmont 0423.8726 - info@garmont.com

aKU

SKR!!M

VITALPINA GTX

DISTRIBUITO DA:

Crispi Sport 0423.524211 - crispi@crispi.it

LA SPORTIVA SPECTRE

Spectre è il risultato finale di un modo nuovo di interpretare lo scarpone da sci alpinismo a 4 ganci. L’esperienza maturata sullo Stratos, scarpone da competizione per eccellenza, e la visione aziendale di unire la potenza, il controllo, la resistenza e la precisione di uno scarpone da discesa, con le eccezionali doti di mobilità e leggerezza dello scarpone da sci alpinismo più evoluto, ha portato La Sportiva a proporre uno scarpone 4 ganci con prestazioni in discesa paragonabili a quelle di uno scarpone da sci alpino, mantenendo però il comfort, la manovrabilità e la leggerezza di un 2 ganci ski alp. Lo scafo è realizzato in Grilamid leggero e resistente mentre il sistema di bloccaggio brevettato Vertebra Technology caricato carbonio

costituisce parte strutturale dello scarpone e agevola la trasmissione della potenza in discesa grazie alle eccezionali doti di flessibilità 120-Flex. La mobilità dello scafo pari a 60° totali di escursione, unita alla rullata accentuata e al sistema di snodo brevettato EZ Flex della scarpetta interna, accentuano la camminabilità del prodotto, utilizzabile anche per passaggi tecnici su rocce e terreni scivolosi grazie alla suola Vibram integrale bimescola/doppia densità. Il meglio del know-how La Sportiva applicato a un 4 ganci di nuova concezione.

DISTRIBUITO DA:

La Sportiva - 0462.571800 www.lasportiva.com

Vitalpina è la rappresentazione dell’artigianalità e della tradizione manifatturiera di Aku. La pelle e il feltro vanno a comporre una tomaia dal design unico e ricercato, che grazie all’utilizzo della membrana Gore-Tex per la fodera e della mescola Vibram Ripple Gumlite per la suola. Un modello adatto per utilizzo giornaliero durante la stagione autunnale e invernale, in città come in montagna. Altre caratteristiche: intersuola in Eva microporosa doppia densità, sottopiede di montaggio 1.5 mm nylon e plantare Primaloft. Disponibile nelle taglie 3-13 UK. DISTRIBUITO DA:

Aku Italia - 0423.2939 - info@aku.it

GROUSE CREEK Chamonix

Scarponcino trekking e hiking made in Italy, garanzia di qualità e massima affidabilità. Ideale per camminate anche impegnative, day hiking, utilizzo quotidiano in paesi di montagna, brevi escursioni alpine. Realizzato in cordura e pelle scamosciata, con una costruzione completamente waterproof, ha il puntalino in pelle bycast che assicura protezione contro gli urti e resistenza all’abrasione. L’altezza dell’inserto stabilizzante nella zona del malleolo conferisce alla scarpa un’opportuna rigidità antitorsione e il massimo supporto alla caviglia. La suola Vibram assicura il massimo per trazione, aderenza e ammortizzazione degli urti. Un disegno particolare agevola l’eliminazione dei detriti e della fanghiglia dai tasselli.

KEEN

WOMEN MARSHALL MID WP Coniuga funzionalità e design. Dedicata alle active lady appassionate di escursionismo, e dunque espressamente studiata per il piede della donna, garantisce versatilità, idrorepellenza e comfort anche durante le avventure più impegnative. Tra le caratteristiche di base: membrana Keen. Dry impermeabile e traspirante, tomaia in mesh ultraleggero, rivestimenti in tenace tessuto sintetico, resistente intersuola in PU progettata per una più efficace reazione, suola in gomma solida per una trazione eccellente. Peso: 280 grammi.

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KROSS NEPAL Disegnato per mantenere i tuoi piedi sempre caldi e comodi, è estremamente compattabile e leggero. Un nido per i tuoi piedi, perfetto nel campo base. Tomaia Schoeller softshell molto traspirante e morbida, suola Vibram e fodera Primaloft. Taglie: 35-46.

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TREZETA vail

Vail, con la sua ghetta integrata protettiva è l’interpretazione più sportiva della linea Winter Lynx. Come le altre della stessa famiglia, ha lo scafo sagomato in Eva iniettata, fornisce leggerezza, flessibilità e protezione contro la pioggia e la neve. Grazie alla sua imbottitura termica in Thinsulate 200 gr (0,4 cm) Vail può essere usata anche nella stagione fredda o in condizioni di neve. Grazie alla mescola Icetrek della suola Vibram Lynx, arricchita di particelle metalliche, offre una perfetta aderenza sulle superfici ghiacciate e può essere usata in modo attivo per escursioni tardo autunnali o invernali dagli stessi utilizzatori che in estate hanno scelto i prodotti Fast Hiking Trezeta. Ottima anche come dopo sci, è perfetta per guidare l’auto dopo una giornata sulle piste, per tutti coloro che vogliono una scarpa invernale che abbia un look sportivo. Tra le altre caratteristiche dispone di tomaia a costruzione doppia e plantare rimuovibile 3L Alufelt. Disponibile nei colori red, black e silver e nelle misure 40-47 EU.

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Chair 5 Print WP

79 High SU

Novità della prossima collezione invernale per Dolomite sono le Settantanove in pelle scamosciata. Ispirata alle spettacolari sfide dell’arrampica libera di fine anni ‘70, Dolomite presenta una nuova linea di calzature pensata per un target giovane e stravagante che vuole essere sempre alla moda. Una linea dai colori forti e tenui, accattivante e giovanile, che si propone come espressione di uno stile di vita. Una scarpa giovane che si adatta allo stile street in modo originale per esprimere lo spirito urban e riproporre il mondo colorato degli anni ’70. Le calzature di questa linea, disponibili in misure 3-12, sono caratterizzate da pelle scamosciata 1.2-1.4, fodera in pelle e canvas, plantare anatomico in pelle, suola Vibram. DISTRIBUITO DA: Dolomite - Divisione di Tecnica Group - 0422.884488 - info@dolomite.it

Calzatura caratterizzata da suola White Spider Rubber che assicura massimo grip in ogni condizione, tomaia in materiale idrorepellente, cuciture nastrate, intersuola in schiuma superleggera, isolamento di 250 gr in 3M Thinsulate e fodera interna rimovibile. Il modello è disponibile nel colore black e nelle taglie 7-12, 13, 14. DISTRIBUITO DA: Artcrafts International 055.68189 - info@artcrafts.it

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Progettato per maggiore comodità durante il trail running, il nuovo Spyridon LS offre un veloce sistema di chiusura con stringhe per adattarsi a qualsiasi calzata. Presenta tomaia a traspirazione naturale con chiusura Hook - end - Loop regolabile per garantire una calzata sicura e suola in gomma Vibram minimalista, con un tread design aggressivo, per una presa sicura del piede in tutte le direzioni e una protezione da impatti con pietre e detriti. Lavabile in lavatrice. Asciugatura all’aria. Prezzo consigliato: 135 euro.

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Nuova calzatura per la collezione FW 2013/14. Pensata per un utilizzo quotidiano anche casual, 241 Vista GTX è la scelta ideale soprattutto per viaggiare. La forma è più comoda nell’avampiede, con più volume per alloggiare le dita del piede. Il collarino e la parte superiore della linguetta in pelle aumentano ulteriormente il comfort percepito. La tomaia, flessibile e morbida, è in nubuk ingrassato con rinforzi in pelle. Grazie alla riduzione di spessore e di materiale impiegato nell’intersuola, la scarpa è molto leggera, senza perdere tuttavia le caratteristiche tecniche che la

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rendono flessibile, comoda e affidabile. La costruzione con fodera Gore-Tex garantisce le massime prestazioni per impermeabilità e traspirazione. La suola Vibram Trail Mate, sviluppata in esclusiva per Zamberlan, fornisce ottima aderenza e trazione su tutte le superfici.

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Il ricordo

L’intenso e approfondito ritratto del grande climber francese scomparso il 16 novembre

Patrick Edlinger, la leggenda bionda dell’arrampicata

Verdon, 1983. (Alessandro Gogna/K3)

Sin da giovane Patrick ha saputo vivere i suoi sogni in piena autonomia di giudizio e questo è stato un suo grande merito. “Non imitare gli altri, sii fedele a te stesso”. Ha saputo imporsi per quel qualcuno che è. Ma badava sapientemente anche all’apparenza. di ALESSANDRO GOGNA Indimenticabile. È l’aggettivo più calzante per tentare di definire la figura di Patrick Edlinger, recentemente mancato nella sua casa di La Palud-sur-Verdon (16 novembre 2012). Era esploso nei primi anni ’80 all’attenzione degli arrampicatori e dei media, così come lo aveva fatto (ma di fronte al mondo) l’edonismo del presidente Ronald Reagan: una prepotente tentazione. Come la nuova emittente tv Canale 5 di Silvio Berlusconi; come le sirene incantatrici della Milano da bere e dei ristoranti dei garofani rosa. Patrick si era imposto per quel qualcuno che è, ma badava anche all’apparenza. Essere e avere. Eroe senza macchia e senza paura, ma anche bello. UNA STELLA BIONDA - È vero, Paris Match lo aveva consacrato una vera star, in Francia e all’estero: “La Vie au bout des doigts” e subito dopo “Opéra Vertical”, entrambi del 1982, sono ancora oggi film di culto che a quel tempo suscitarono un’ammirazione tale da sconfinare con l’idolatria. Migliaia di giovani furono catturati da quell’atleta biondo che faceva la spaccata oltre i 180°, che correva nei boschi prima di fare le trazioni su un mignolo, oppure che si produceva in quell’esercizio (chiamato poi slacklining) prima di salire da solo, slegato e scalzo nel terrificante vuoto del Pilier de Fourmis a Buoux o in Verdon con un sottofondo musicale da brivido, quello di Allein zu dir, Herr Jesu Christ di Johann Sebastian Bach. 1982, GIUGNO. IL MITICO CAMPER BIANCO DI PATRICK stazionava IN VALLE DELL’ORCO “Come uomo era una persona schiva, a volte poteva sembrare burbera, ma nascondeva una fragilità molto dolce”, lo giudicherà molti anni dopo l’amico Luca Bich. Noi stavamo a guardare. Io e i miei amici ci crogiolavamo nella solita atmosfera simpatica e anche sinceramente alcolica del disimpegno: vedere Patrick vivere la sua giornata di sportivo ci poteva far pensare di non essere molto interessati alle odiose diete e a quelli che chiamavamo “sacrifici mor-

tificanti a scopo competitivo”, che cominciavano invece a segnare l’esistenza quotidiana di centinaia di arrampicatori. In quel tempo ci sembrava proprio che libertà e anarchia non avrebbero mai potuto essere scalzate dalla mentalità agonistico-sportiva. Vedere Patrick liberare il tetto (6c+/7a) del Totem Bianco alla Parete del Disertore, oppure salire a incastro (ma senza brutalità) la Fissure du Panetton sul masso vicino a quello della Fessura Kosterlitz ci aveva galvanizzati: ma ci aveva anche sorpreso osservare che il protagonista di queste avventure badava pure alla scelta delle tinte, alle sfumature di stile, all’apparenza insomma.

La filosofia del Biondo era dunque un miscuglio ben miscelato di edonismo, rispetto per la natura e ricerca del limite, cui il suo fisico, assai muscoloso ma in certo qual modo anche efebico, e i capelli lunghi e biondi tenuti assieme dalla bandana, davano un ulteriore e ben attraente significato estetico. GLI INIZI - Nato a Dax (nell’aquitano dipartimento di Landes) il 15 giugno 1960 e figlio di genitori appassionati di montagna, Patrick “le Blond” Edlinger incomincia giovanissimo: “Ho cominciato ad arrampicare con mio padre che praticava l’alpinismo e ho fatto con lui delle

IL RICORDO DI FABIO PALMA, PRESIDENTE DEI RAGNI DI LECCO È con dolore vero che ci diciamo che Patrick Edlinger è morto il 16 novembre 2012. Aveva appena finito di girare un lungo film in giro per il mondo e lo avevamo invitato per la prossima Primavera. Chi scrive lo ha incontrato per una lunga intervista, nel 2000, e la sua voce gentile, quasi effeminata, era stata l’eco della voce dell’altro Patrick, Berhault, col quale aveva rivoluzionato la scalata in Francia prima e nel mondo poi. Con Jerry Moffat, Manolo (Maurizio Zanolla), Wolfgang Guellich e Patrick Berhault era stato uno dei cinque cardini dell’esplosione del free climbing agli inizi degli anni ‘80. E più di tutti aveva contribuito alla diffusione mediatica dell’arrampicata grazie al film che lo ritraeva in Verdon, film che lo consacrò sportivo dell’anno in Francia davanti a Prost e Platini (!!). Era uno scalatore elegantissimo, in questo molto simile a Manolo per la bellezza del gesto. Partecipò alle prime gare di arrampicata sportiva, vincendole. Negli Stati Uniti Jeff Lowe scrisse che “ho visto molte cose strabilianti in alpinismo e sulle montagne, ma lo stupore più grande lo ebbi nel vedere salire, dominando, Edlinger, nella prima gara di arrampicata americana che avevo organizzato”. È stata una delle figure di cui vantarsi, se capite cosa voglio dire. Come nel nuoto uno si può vantare di praticare lo sport di Phelps o nel mezzofondo di correre come Gebreselassie, così un qualsiasi scalatore, di qualunque livello, può dire “io faccio quello che faceva Edlinger”, ed essere orgoglioso. È un qualcosa che trascende il livello tecnico personale, il proprio carattere, ed entra in quel mondo nebuloso in cui compaiono i termini idea, archetipo, modello. Sono migliaia i ragazzini che hanno cominciato a scalare dopo aver visto in televisione, tanti anni fa, Patrick. Un ragazzo biondo, dal fisico scultoreo, con gli occhi profondi e acuti, sciolto come in un ideale di movimento tridimensionale, forte come nell’immaginazione di un bambino. Se qualcuno vi dovesse prendere in giro perchè avete degli idoli, sbattetegli in faccia la storia di Edlinger, e guardatelo con disprezzo. F. Palma (da Stile Alpino, rivista d’alpinismo del Gruppo Ragni di Lecco)

salite come il Dome des Neiges agli Ecrins, ma non ero appassionato. Ho poi arrampicato in modo discontinuo in montagna e in falesia dai 15 ai 18 anni. L’arrampicata in falesia mi motivò veramente allora. Le Calanques, il Baou des Quatre Ouros erano i miei terreni di gioco favoriti… La difficoltà di una via mi stimolava: dovevo vincerla… Non preparavamo le vie e le cadute erano rare. Ho fatto il mio primo volo su una artificiale dove un chiodo aveva ceduto e fu soltanto per aprire il tetto del Baou che ho lavorato per la prima volta una via”. Alla fine degli anni ’70 compie alcune notevoli solitarie sul Pelvoux, sul Pic Coolidge e sull’Ailefroide. Ma ben presto si dedica soprattutto all’arrampicata libera, impegnandosi a tempo pieno sulle pareti di quel grande mare di calcare che è la Provenza. In particolare si appassiona a un suo giardino privato, la falesia di Céüse, sulla cui fascia di perfetto calcare apre e libera itinerari ancora oggi di grande valore estetico. Qui Edlinger impone uno stile d’apertura, molto severo e leale, che ha fatto scuola, rendendo l’arrampicata sportiva molto di più che un semplice gesto atletico.

“IMPARATE A VOLARE!” - Volare era, nella sua filosofia, un aspetto irrinunciabile dell’arrampicata. “Il debuttante”, scrive nel suo libro “Grimper, pratique et plaisir”, “deve imparare molto rapidamente a volare già al suo secondo o terzo giorno di scalate. I suoi progressi saranno nettamente più celeri ed egli eviterà certi stress suscettibili di bloccarlo”. Consigli che trent’anni fa, quando sul free climbing ancora si indirizzavano sospetti e maldicenze da parte degli alpinisti legati alla tradizione, ebbero un effetto piuttosto dirompente. Proprio lui che diceva queste cose, nel 1995 ha un grave incidente su una via di 7b delle Calanques, in Francia: una caduta di diciotto metri, in seguito alla rottura di un appiglio e all’aver saltato degli spit, gli provoca un arresto cardiaco. Viene rianimato da un medico sul posto e riesce a riprendersi senza gravi conseguenze. In seguito a questo si ritira dalla scena dei primattori, pur continuando a scalare ad altissimo livello, anche da solo. “Ho iniziato


Su Fissure du Panetton, Valle dell’Orco (1982) Parco Nazionale del Gran Paradiso (Alessandro Gogna/K3)

dati e gradi • Nel 1982, a Buoux, sale per primo un 7b a vista (Captain crochet) e poi ancora a vista il primo 7c al mondo, “La polka des ringards”.

• Nel 1983 è tra i primi arrampicatori a raggiungere il livello 8a. In particolare sale uno dei primi 8a francesi, “Ça glisse au pays des merveilles”, a Buoux, più o meno nello stesso periodo in cui Marc Le Menestrel a Buoux e Fabrice Guillot alle Eaux Claires aprono rispettivamente “Rêve de papillon” e “Crepinette”. • Nel 1988, a Châteauvert, sale per primo l’8b di “Are you Ready?” e nel 1989 è la volta del free solo di “Orange Mécanique”, a Cimaï.

• Nel 1989, a 29 anni, raggiunge i l livello dell’8c, con le ripetizioni di “Azincourt” (primo 8c in Francia) e “Maginot Line”, salite per la prima volta da Ben Moon lo stesso anno. ad arrampicare in free solo perché quando ho cominciato non c’era nessuno che arrampicava con me”, disse nel 2009 intervistato al Trento FilmFestival, “e quindi non potevo che arrampicare in solitaria. Le solitarie però sono anche le mie preferite, rappresentano il modo più puro di arrampicare. È quello il momento in cui, attraverso la scalata, scopri te stesso e diventi consapevole di alcune cose che altrimenti non scopriresti”. Con la nascita nel 2002 di sua figlia smette la pratica delle solitarie. FRA PENNA, PARETI E PELLICOLA - Dal 1997 al 2000 è redattore capo della rivista di arrampicata Rock’n Wall. Nel 2000 accompagna Patrick Berhault, suo grande amico, su dieci salite dolomitiche facenti parte del progetto “Grande traversata delle Alpi” di Berhault, che portò quest’ultimo a scalare in 167 giorni 22 delle più famose vie dell’arco alpino. La figura di Patrick, consegnata alla storia, si nutre di alcuni bellissimi libri, tradotti anche in italiano: “Rock games - Escalades aux Usa”, “Verdon - Opéra vertical” e “Grimper, pratique et plaisir”. Ma sono i video e i film a consegnarla alla leggenda: oltre ai già citati, è protagonista di “Verdon forever”, “Arrow head” e infine anche di “La cordée de rêve” (quest’ultimo con Patrick Berhault). La sua notorietà e fotogenia gli permisero di recitare anche in due lungometraggi, “Les loups entre eux” (1985) di José Giovanni e “La belle histoire” (1992) di Claude Lelouch. IL MANIFESTO DEI 19 - Un altro aspetto della personalità complessa, mediaticamente carismatica, di Patrick è stato il suo rapporto con le competizioni. Dal lontano ambiente dell’Unione Sovietica le gare erano arrivate a noi solo nel 1985. Oggetto di irrisione all’inizio, presto sembrarono costituire la regola del gioco per la maggior parte degli arrampicatori. Destò quindi particolare impressione che nel 1985 diciannove arrampicatori di punta francesi scrivessero una lettera aperta, il famoso Manifesto dei 19, prendendo posizione contro le gare di arrampicata. Eccone i brani più significativi: “Certi sport, come ad esempio il calcio o il tennis, traggono la loro ragione d’essere dalle competizioni. Ma l’essenza dell’arrampicata è un’altra. La sua finalità ultima è e deve restare la ricerca di una difficoltà tecnica e di un impegno (solitarie, chiodature lunghe) sempre crescente. E già qui compare una contraddizione con le gare. Siamo realisti. Ci si può immaginare una competizione basata sulla difficoltà pura, ma le necessità dei media sono altre. Per essere spettacolare e fruibile al grande pubblico, la gara deve fornire un parametro di misura facilmente comprensibile a tutti; è del resto il problema di altri sport visivamente troppo complessi, come la scherma e il judo. Il parametro più comprensibile è la velocità, il

CURIOSITà Patrick è stato anche un grande personaggio mediatico. Eccolo protagonista di una storica campagna firmata Vibram (anni 1987 – 1990). Il cui testo recita: “Dal basso, la parete strapiombante appariva liscia, ma tu sai sfruttare ogni piccolo appiglio, ogni minima fessura. È una salita lenta, faticosa, resa possibile dalla potenza pura dei muscoli e dall’aderenza delle tue scarpe. Un’aderenza garantita dalle suole Vibram. La suola da free climbing Vibram Grip utilizza una mescola di gomma realizzata con i sistemi tecnici più all’avanguardia. La sua formulazione assicura un’ottima aderenza e adattabilità agli incastri, senza però compromettere la tenuta laterale. È una suola decisamente fuoriclasse. Una delle tante suole da montagna Vibram studiate per dare una risposta precisa alle più svariate esigenze: Vibram Montagna Oro per l’alpinismo; Vibram Roccia Oro per affrontare i percorsi più difficoltosi anche su ghiaccio; e Vibram Trekking Oro, una soluzione leggera ma particolarmente resistente per escursioni a piedi o a cavallo su ogni tipo di terreno. Inoltre, tutti questi modelli sono dotati di un’intersuola antiurto, identificabile dal bollino verde. Per chi esige il massimo, in qualsiasi disciplina, Vibram ha la risposta pronta”.

Le scarpette che Patrick indossa nell’immagine sopra descritta sono invece firmate… Dolomite. Lo storico marchio italiano infatti all’epoca produceva anche scarpette d’arrampicata, che abbiamo avuto modo di osservare e fotografare dal vivo nel corso dell’ultimo Dolomite Outdoor Experience (vedi report su Outdoor Magazine 7/8 – 2012). Proprio dal modello Edlinger Dolomite ha preso ispirazione per la sua nuova linea 79 (a sinistra la versione originale, a destra una versione colore del modello Dolomite 79 tra le tante disponibili).

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verdetto del cronometro. L’arrampicata come lo sci: un circuito professionistico con una monopolizzazione delle falesie… Forse questa visione delle cose è un po’ troppo individualista. Ma è quella di un’arrampicata vista come rifugio, di fronte a certi archetipi della nostra società, come opposizione a tutti questi sport giudicati, arbitrati, cronometrati, ufficializzati e istituzionalizzati. Arrampicare a tempo pieno, o quasi, implica dei sacrifici e anche una certa marginalità. Ma può essere un’avventura, una scoperta, un gioco in cui ciascuno può fissare le sue regole. Noi non vogliamo allenatori o selezionatori, perché arrampicare è innanzi tutto una ricerca personale. Se nessuno reagisce, la competizione concepita e realizzata da una minoranza può rapidamente e troppo facilmente diventare il riferimento assoluto. Domani ci saranno gare e concorrenti con il pettorale numerato, di fronte alle telecamere della TV, forse. Ma ci saranno anche degli arrampicatori che continueranno a praticare il vero gioco dell’arrampicata. Degli arrampicatori che saranno i guardiani di un certo spirito e di una certa etica”. Seguono le firme di: Patrick Berhault, Patrick Bestagno, Eddy Boucher, Jean-Pierre Bouvier, David Chambre, Catherine Destivelle, JeanClaude Droyer, Christine Gambert, Denis Garnier, Alain Ghersen, Fabrice Guillot, Christian Guyomar, Laurent Jacob, Antoine e Marc Le Menestrel, Dominique Marchal, Jo Montchaussé, Françoise Quintin, Jean-Baptiste Tribout. Di questi diciannove, forse il solo Patrick Berhault rimarrà fedele allo spirito della lettera e non parteciperà a gare… Come si vede, Patrick Edlinger non aveva aderito, preferendo guardare dalla finestra la primissima competizione, lo Sportroccia del luglio 1985, a Bardonecchia. Nel 1986 invece prende parte alla seconda edizione di Sportroccia e ne risulta il vincitore. In seguito sono molte le gare cui partecipa, finendo sempre sul podio, anche in quelle del circuito di Coppa del Mondo nato nel 1989. Ciò di cui davvero Patrick Edlinger è stato l’artefice, al di là delle mode e delle infatuazioni, è lo stesso dolce taglio chirurgico che già l’americano John Bachar aveva praticato con minore appariscenza: la separazione dell’arrampicata dall’alpinismo. La scalata di Bachar ed Edlinger trattiene gradimento estetico e fisico, liberandosi da un certo tipo di leggenda che suonava vecchia per crearne un’altra, cui si stenta a sottrarsi perché carica di nuove suggestioni. In seguito, soprattutto con il suo exploit del 2000 con Berhault, Edlinger cercò di dimostrare che arrampicata sportiva e alpinismo sono perfettamente complementari e danno a ciascuno le soddisfazioni che cerca. Anche Manolo dice più o meno la stessa cosa quando sostiene che non sa dove inizi e finisca l’alpinismo. FEDELE A SÉ STESSO - Sin da giovane Patrick ha saputo vivere i suoi sogni in piena autonomia di giudizio e questo è stato un altro suo grande merito. Non imitare gli altri, sii fedele a te stesso. Mio padre mi avvia all’alpinismo e alle sue avventure codificate? Io non ci sto. I migliori arrampicatori francesi firmano contro le gare? Io no. Quasi tutti hanno paura a scalare slegati sul 7a e sul 7b? Io no. Io seguo i miei sogni. “L’arrampicata per me è un modo di vivere, non solo uno sport. È un pretesto per girare il mondo, per trovare nuovi posti e nuova gente. La cosa più importante è restare libero per tutta la vita, questo è il mio vero programma per il futuro”. FRA SOGNO E BATTAGLIA PERSONALE Sapeva di essere diventato una leggenda, perciò doveva continuare a sognare. È risaputo che negli ultimi anni Patrick aveva problemi di alcolismo. Per lui era “la battaglia più dura che abbia mai condotto, come una solitaria impossibile, ma ne uscirò” aveva confidato. Pare che le cause della morte di Patrick siano da imputare a un incidente domestico. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport il 18 novembre, il climber francese sarebbe infatti caduto da una scala ripida di casa sua battendo la testa e provocandosi una forte emorragia. Tutti prima o poi perdiamo la battaglia della nostra vita, è successo anche a Napoleone. E, quando la battaglia è persa, non solo non riusciamo più a vivere i nostri sogni: non li abbiamo proprio.


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Visto da IOG

La nuova rubrica che periodicamente vi racconterà le attività dell’associazione italiana

Un anno di Spirito Outdoor con IOG Numerose e variegate le iniziative messe in campo dall’Italian Oudoor Group nel corso del 2012. Ancora più ambiziosi e ricchi i progetti per il nuovo anno. Cominciando da Ispo Monaco e Beijing 2013. A cura di BENEDETTO SIRONI IOG (Italian Outdoor Group), come molti di voi già sapranno, è l’associazione che riunisce alcune delle più importanti aziende outdoor italiane. Nata nel 2006, ha l’obiettivo primario di promuovere l’attività outdoor in Italia, sia presso il consumatore finale, sia coinvolgendo i retailer. Tra le finalità anche il raggiungimento di vantaggi per i membri dell’associazione attraverso collaborazioni con eventi, fiere di settore e associazioni, oltre che una migliore conoscenza del mercato con la condivisione di dati, esperienze e sinergie tra i vari membri. Attualmente le aziende aderenti sono 17, compresa la nostra rivista. Almeno da un anno a questa parte, tra l’altro, le attività di IOG hanno trovato ancor più vigore ed efficacia, portando all’ingresso di nuovi soci tra i quali Garmin, Climbing Technology e Rewoolution. Anche la scelta di affidare il coordinamento delle varie iniziative e il rapporto con gli associati ad una persona dedicata (la responsabile marketing Gerardine Parisi), è risultata vincente. Il 2012 è stato quindi un anno ricco e senza dubbio positivo. Andiamo con ordine. TRENTOFILMFESTIVAL Una delle partnership più indovinate è stata quella con il più importante evento internazionale dedicato al cinema di montagna e non solo: il TrentoFilmfestival (26 aprile – 6 maggio), arrivato nel 2012 a festeggiare i suoi 60 anni, coinvolgendo 15.000 spettatori e oltre 150 giornalisti da tutto il mondo. Da questa collaborazione è nato un premio speciale denominato “Spirito Outdoor – IOG”, attraverso cui far conoscere al pubblico la filosofia IOG, intesa come un modo semplice di vivere l’attività all’aria aperta, non per La cartolina del premio “Spirito Outdoor – IOG”. forza legata alla dimensione epica delle grandi imprese o dei gesti sportivi più estremi. In questo senso outdoor non significa solo sport e prestazione, ma anche viaggio, contemplazione, scoperta, in ambienti naturali dove sia possibile vivere esperienze autentiche e indimenticabili. Ad aggiudicarsi il premio è stato “Vite tra i Vulcani” di Mario Casella e Fulvio Mariani

Mario Casella (a sinistra) premiato dal presidente IOG Luca Pedrotti. Sotto Un frame di “Vite tra i vulcani”.

(Svizzera, 2012): il pretesto di una spedizione scialpinistica diventa la chiave per un viaggio unico nell’Iran rurale all’ombra dei vulcani e nei meandri delle eruzioni politiche che condizionano il paese. Da sottolineare la visibilità che IOG ha avuto nel corso dell’evento con informazioni sul premio speciale, logo IOG e dei marchi associati su sito, cartelle stampa, catalogo, flyer e cartoline nei punti informativi. Il presidente IOG Luca Pedrotti ha inoltre premiato di persona il regista durante la Cerimonia di assegnazione dei premi speciali, presso il Castello del Buonconsiglio. INTERNATIONAL PRESS CAMP

Stefan Reisinger (Outdoor project manager), David Udberg (president EOG) e Klaus Wellmann (CEO Messe Friedrichshafen). Sotto due momenti dell’escursione durante il press camp.

Il festival di Trento è stato anche uno dei momenti scelti per un significativo appuntamento internazionale. Ogni anno infatti Messe Friedrichshafen ed European Outdoor Group programmano in un diverso paese europeo un press camp, al fine di far conoscere ai media europei il mondo dell’outdoor. Quest’anno, dal 2 al 5 maggio, il press camp è stato organizzato in Italia proprio da IOG. Un gruppo di circa 10 giornalisti che scrivono per testate non tecniche ma ad alta circolazione provenienti da tutta Europa (Germania, Spagna, Danimarca, Svezia, Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra), il CEO della fiera di Friedrichshafen, il responsabile della fiera OutDoor ed il presidente di European Outdoor Group sono stati in visita in Trentino per scoprire, attraverso le attività programmate da IOG, che cosa significhi outdoor in Italia. Oltre a momenti di confronto e approfondimento sul mercato europeo, sulle aziende italiane e sui trend futuri, i giornalisti e gli ospiti di IOG hanno potuto visitare le sedi di Aku e Salewa, prendere parte a un trekking organizzato nella catena montuosa del Lagorai e partecipare a una delle serate clou del Trento Film Festival. IOG ALL’ESTERO Una delle finalità dell’associazione è anche quella di promuovere i brand italiani all’estero. In occasione di OutDoor Friedrichshafen 2012 quindi sono state realizzate una serie di efficaci iniziative come la creazione di un magazine in lingua inglese che illustrasse le attività di IOG e promuovesse i nuovi prodotti SS 13 dei marchi aderenti, distribuito nel corso della fiera. Molto apprezzata anche l’attività di

PR su media al trade in Germania, che ha portato anche una selezione di ben 20 giornalisti tedeschi a visitare gli stand delle aziende associate. ROCKMASTER FESTIVAL L’estate IOG si è conclusa poi con la presenza nel villaggio creato per la prima volta come appendice del Rock Junior e del Rockmaster di Arco. Uno dei più importanti eventi al mondo per il climbing, nel La cover dell’IOG Magazine. 2012 diventato “festival” con una durata di 9 giorni (25 agosto – 2 settembre). Ai visitatori era offerta la possibilità di partecipare a iniziative di test materiali ed experience con guide. Nel village inoltre sono stati organizzati momenti di incontro con atleti e personaggi simbolo del mondo outdoor (ad esempio Adam Ondra), proiezioni e momenti di intrattenimento, come le demo di slackline. L’operazione però complessivamente si è rivelata un po’ al di sotto delle aspettative non tanto per l’importanza dell’evento, che non è in discussione. Quanto per alcune difficoltà di carattere organizzativo nella valorizzazione del village, per la durata eccessiva dell’evento (9 giorni sono troppi) e per le condizioni meteo davvero infelici, soprattutto nel weekend di chiusura. Questo non significa che per il 2013 si possa ripetere l’operazione apportando le opportune migliorie. ACCORDI Da sottolineare anche l’intensa attività di relazioni e accordi chiusi quest’anno. Sono state siglate convenzioni con OSV (Outdoor Sports Valley Association), EOF (European Outdoor Forum), Vicenza e la Montagna, IMS (International Mountain Summit), dove IOG ha presenziato con la piattaforma Ispo Academy (vedi anche articolo a pag. 28). Nel mese di dicembre inoltre IOG è ufficialmente diventato il primo trade partner di European Outdoor Conservation Association, nata nel 2006 su iniziativa di alcune importanti realtà dell’industria europea dell’outdoor con l’obiettivo di supportare progetti di conservazione ambientale, attraverso la raccolta fondi e promuovendo valori quali la protezione e il rispetto dell’ambiente. In soli 6 anni sono stati finanziati progetti in tutta Europa per un valore di circa 1 milione di euro. Operativamente nell’arco del 2013 IOG promuoverà azioni di raccolta fondi in collaborazione con EOCA e altre realtà nazionali (quali WWF). Inoltre fungerà da riferimento nazionale per i progetti italiani che verranno sottoposti all’EOCA. PROSPETTIVE FUTURE Altrettanto ricchi ad ambiziosi, se non di più, i progetti che IOG ha a medio lungo termine. Ve li racconteremo anche su queste pagine. Per cominciare il 2013 si aprirà con un doppio appuntamento: “Italian Outdoor all’estero 2013”, in occasione di ISPO Monaco e ISPO Beijing. Sul modello di quello presentato per OutDoor sarà realizzato un IOG Magazine internazionale, distribuito nel corso delle due fiere e presso gli stand degli associati. Grande novità invece l’IOG Industry Party (3 febbraio, 18.30, Lounge West di Fiera Monaco), un momento di incontro con accesso su invito rivolto alla stampa internazionale, importanti buyer, vip e clienti degli associati. Durante il party sarà offerta cena a buffet con prodotti italiani e nella lounge sarà dedicato uno spazio dove saranno esposti i prodotti presentati nell’IOG Magazine. Confermate poi attività di PR rivolte a media tedeschi e internazionali, press tour negli stand delle aziende aderenti all’iniziativa, comunicazione dell’iniziativa su blog specializzati e redazionali su riviste estere. Ogni associato riceverà inoltre 200 voucher di ingresso gratuiti alla fiera che potrà distribuire ai propri clienti direttamente o attraverso i propri agenti. Oltre ai voucher verrà inviata un’apposita comunicazione indirizzata ai negozianti dove è spiegato il perché sia importante partecipare alla fiera (se volete un’anteprima basta andare a pagina 48). www.italianoutdoorgroup.it



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Focus on

Il progetto ideato anche per sensibilizzare il pubblico alle notevoli proprietà della lana Merino nelle attività “active”

Rewoolution People, ambassador “al cubo”

Il team Pedini-Iret al Mountain X-Race 2008 sul fiume Arve (Francia) con passaggi di difficoltà classe 5. Il team si è classificato 5° nella categoria mixte portandosi a casa 1.800 dollari.

Un team di 40 testimonial che rappresentano al meglio lo sportivo “amatoriale”, ma anche in cerca di capi performanti, di qualità, eco-friendly. Atleti che testano i prodotti e condividono le proprie imprese.

CHI SONO - I Rewoolution People sono in pratica dei testimonial che testano il prodotto Rewoolution loro fornito e che in cambio condividono con l’azienda feedback sull’abbigliamento, oltre a materiali video e foto raccolti durante le loro imprese. “A oggi possiamo contare su circa 45 People, per lo più uomini”, aggiunge Flavia. “Non tutti sono sempre attivi, dipende dalla stagione e dagli sport praticati. Tra le discipline principali spiccano running, trail running, mtb, ski, telemark, snowbaord, sci alpinismo e climbing. Nel corso degli ultimi mesi, grazie anche ai Rewoolution Raid, abbiamo inserito tra i nostri testimonial alcuni team di triatleti professionisti particolarmente conosciuti nel settore dei raid avventura in Italia e all’estero”. COME CANDIDARSI - Ma come si fa a diventare membro dei Rewoolution People? “Il candidato potrebbe partecipare a uno dei nostri Rewoolution Raid. In alternativa, è possibile far richiesta tramite i nostri retailer che possono poi inoltrarla ai nostri rappresentanti. Da ultimo, ci si può candidare tramite la nostra pagina Facebook, il sito internet e gli altri canali online”, risponde Flavia. Che ci ha anche aiutato a tracciare un profilo del testimonial-tipo per Rewoolution: “È un uomo o una donna tra i 25 e i 55 anni, che ama lo sport e l’avventura. È preferibilmente un leader nel proprio sport, un amante della sana competizione ma anche delle intemperie e della fatica. È infine educato all’uso di materiali di qualità, sensibile alle tematiche ambientali e con voglia di comunicare le sue esperienze. È una persona che condivide i valori che Rewoolution sostiene”. PROSPETTIVE FUTURE – Il progetto, promosso tramite eventi, retailer e canali web, è solo in una fase iniziale. Per questo sarà sicuramente riproposto in futuro e, per crescere, farà affidamento anche ai suggerimenti e ai feedback raccolti dagli stessi People. Flavia conclude poi: “Sarebbe interessante coinvolgere anche i nostri retailer in un’azione sinergica che tramite i People possa avvicinare i consumatori all’uso della lana Merino durante la pratica sportiva”. www.rewoolution.it

CARLOTTA CABIATI Carlotta si avvicina da piccola alla montagna e inizia presto a praticare sci partecipando persino a gare giovanili. Dal 2000 è maestra di sci in Alta Badia (BZ). Ha testato scarponi e attrezzatura per le maggiori riviste del settore sci alpino. Appassionata di tutti gli sport di montagna (trekking, mtb, ferrate) ma anche di vela, nel 2010 ha costituito un equipaggio completamente femminile sull’imbarcazione UFO 28, denominato Poison. Questo equipaggio ha partecipato a regate di livello nazionale con ottimi risultati. Partecipa annualmente anche alla Barcolana. Carlotta è inoltre commercialista e revisore contabile con studio a Trieste. Dopo la gara di sci alpinismo Skitourensprint a Badia (BZ, 7 dicembre), parteciperà ai Rewoolution

Winter Raid di Livigno e Dolomiti, alla gara di sci Col Gallina Cup 2013 di Cortina D’Ampezzo (BL, 19/20 gennaio) e al contest di sci Helmissimo in Val Pusteria (BZ, 16/17 marzo). Svolgerà inoltre l’attività di maestra di sci per l’intera stagione 2012/13 a La Villa (BZ). In estate Carlotta si dedica all’attività velica. Lo scorso anno l’equipaggio di Carlotta è stato testimonial di un’iniziativa benefica a favore dell’Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla. Al momento ha in dotazione i seguenti capi Rewoolution: leggings, pantaloni 3/4, polo short sleeve, half zip, long sleeve, long sleeve con cappuccio e short sleeve. Ecco i suoi commenti su questi prodotti: “Tutti i capi sono una vera rivoluzione. Sono utilizzabili in

Photo: Giovanni Marchesi

Per chi ancora non lo sapesse, visto che più volte ne abbiamo parlato sulle nostre pagine e considerato che il marchio è sempre più conosciuto e apprezzato da pubblico e addetti ai lavori, Rewoolution propone abbigliamento sportivo in pura lana Merino. Un materiale totalmente privo di fibre sintetiche, ideale per le attività outdoor e active in generale. Capi Made in Italy e di grande qualità rivolti tuttavia non solo ad atleti professionisti in cerca della massima prestazione, ma anche agli sportivi più “amatoriali”. Proprio per avvicinare questa tipologia di utenti, l’azienda ha ideato nel 2012 il progetto Rewoolution People. “L’idea è nata dal reparto marketing e commerciale, nella persona del sales manager Marco Destefanis”, afferma Flavia Chiarelli, responsabile marketing. “Volevamo dare un’identità distinta agli Ambassador Rewoolution rispetto alla semplice ricezione di prodotto test”. Da sottolineare anche la strategica scelta del naming People al posto di Ambassador, “adottato per indicare un gruppo selezionato nel quale qualunque entusiasta outdoor possa un domani riconoscersi”.

PROFILO DI ALCUNI DEI PIÙ ATTIVI REWOOLUTION PEOPLE

Premiazione del Rewoolution Winter Raid 2012 a Livigno, in cui Carlotta si è classificata 2a con il suo team. Da sinistra Francesca Mocnick, Piero Boldrini e sua moglie Carlotta.

qualsiasi stagione e per qualsiasi attività outdoor. Oltre all’ottimo comfort e all’estrema morbidezza, evitano cattivi odori, sono traspiranti e mantengono accettabile la temperatura corporea anche sotto il sole”. Parla invece così del progetto Rewoolution People: “Tro-

vo che il progetto sia un’idea favolosa, perché permette a coloro che si cimentano ogni giorno con attività sportive di dare delle opinioni in merito a ogni capo e dei feedback utili all’azienda. Oltre che di diffondere la passione per la lana Merino”.

EMANUELE IANNARILLI Per tracciare un profilo di Emanuele, come ci consiglia lui stesso, è sufficiente citare il suo motto: vai forte, rischia forte. “È un po’ una ricerca continua dei miei limiti, nel tentativo di sfruttare al massimo le mie capacità”. Emanuele, che nella vita di tutti i giorni lavora in banca, è appassionato di diversi sport. L’attività che pratica più assiduamente è la mtb, disciplina nella quale gareggia a livello nazionale. “Mi piace accettare sfide negli ambienti naturali, che segnano sempre e in maniera profonda il mio spirito”. Emanuele scrive da due anni per il sito pianetamtb.it, per il quale segue eventi nazionali di mtb e multidisciplinari quali raid. Nel prossimo futuro Emanuele prenderà parte alla Coppa Italia Snowboard Alpinismo che conterà 5 tappe: Vetan Classic a Vetan (AO, 2/3 febbraio), Monte Viglio a Filettino (FR, 24 febbraio), Raid to Ride a Prali (TO, 10 marzo), Monte Ocre Snow Event a L’Aquila (24 marzo) e Baz Snow & Race Trophy a Lizzola (BG, 13/14 aprile). Parteciperà inoltre alle tap-

(parte del circuito Extreme). Ovviamente prenderà parte ai Rewoolution Raid Winter e Summer.

Emanuele all’arrivo della Tre cime di Lavaredo 2012.

pe della Coppa Italia di Boardercross di snowboard. Probabilmente a fine marzo si recherà in Tunisia per Pianetamtb in occasione della Trans Tunisi Marathon Mtb. Tra le altre gare di mtb alle quali Emanuele parteciperà ricordiamo il Rally di Romagna e l’Alta Via Stage Rage in Liguria, oltre al Circuito 24 ore di mtb in solitaria e ad alcune gare endurance, quali Dolomiti Superbike e Salzkammergut Trophy in Austria

Ecco i suoi commenti sui prodotti Rewoolution che ha in dotazione: “L’abbigliamento Rewoolution è stata una bellissima sorpresa. Non credevo che la lana d’estate riuscisse a rinfrescare. Vi racconto anche un aneddoto. Quest’anno, dopo la prima tappa del Rewoolution Raid di Bergamo, avevo un cambio per il secondo giorno che non era firmato Rewoolution. Mi sono però accorto che dopo 7 ore di gara i capi non emanavano alcun cattivo odore quindi la domenica li ho riutilizzati. Incredibilmente, non c’erano cattivi odori nemmeno dopo le 5 ore di gara del secondo giorno! Davvero sublimi”. In merito al progetto Rewoolution People, invece, ha dichiarato: “È parte integrante dell’azienda e permette alla stessa di progredire nello sviluppo tenendo conto dei feedback degli atleti”. www.vaiforterischiaforte.com

LUCA MACCHETTO Nato nel 1975 a Biella, è diplomato in chimica industriale. Ha iniziato da giovanissimo a frequentare la montagna come escursionista nelle regioni, del Piemonte e della Val d’Aosta. Durante l’adolescenza ha scoperto l’arrampicata e lo sci alpinismo. Nel 2001 lascia il lavoro di tecnico di laboratorio per diventare Guida Alpina e dedicarsi completamente alla montagna. Due anni dopo ottiene il brevetto di aspirante Guida Alpina e, nel 2006, quello di Guida Alpina. Nel 2010 inizia a collaborare con la società di Guide Alpine Mountain Kingdom, di cui successivamente diventa socio. Oltre a svolgere questa attività a tempo pieno, si dedica alle competizioni di sci alpinismo partecipando a diverse gare, tra cui anche il Trofeo Mezzalama. “Negli ultimi anni però mi sono specializzato nelle

traversate sci alpinistiche di più giorni nelle Alpi con clienti provenienti da tutta Europa”. Oggi pratica anche arrampicata sportiva e alpinismo. Grazie a queste attività ha visitato il Cile per sciare sui vulcani, l’Argentina per salire l’Aconcagua, la Spagna e la Grecia in cerca di falesie. Lo scorso settembre è andato sull’Himalaya per salire – con successo – il Manaslu (8.163 mt) partendo direttamente da campo 3 a 6.800 mt. La spedizione è stata organizzata dal gruppo Mountain Kingdom dopo varie esperienze al Cho Oyu. Al momento la stagione 2013 è in fase di definizione, come ammette lo stesso Luca: “Sono una Guida Alpina, quindi cercherò di visitare nuovi posti in inverno e in estate con i gruppi o i singoli che si affidano a me”. Luca ci anticipa però la sua intenzione di organizzare per

il prossimo settembre una nuova spedizione himalayana, probabilmente sul Cho Oyu. Luca usa da 2 anni capi Rewoolution. Ha in dotazione la linea outdoor Next to Skin (con pesi 140-190) e la collezione di polo per il tempo libero, comprensiva anche delle celebri t-shirt in piquet. “Mi piacciono in particolare le t-shirt 140 che trovo perfette per i trekking e le attività con temperature elevate. I capi Rewoolution sono eccellenti in termini di traspirabilità e assenza di cattivi odori”. Luca usa invece i prodotti Next to Skin quando fa più freddo o in alta montagna. “Questi capi sono caldi a contatto con la pelle e offrono un buon isolamento termico, che parte sempre dallo strato intimo”. www.mountainkingdom.net

Photo: Luca Macchetto

A cura di MONICA VIGANò

Luca sulla vetta del Manaslu.


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­Numero 12 / 2012 1. L’equipaggio di vela (tutto a quote rosa) Poison costituito da Carlotta Cabiati. 2. Luca Macchetto in Patagonia, al Passo del Viento. 3. Daniele Modolo (Tandem Team) alla Run for Pititinga del 2012. 4. Emanuele Iannarilli all’arrivo del Campionato Italiano Snowboard alpinismo a Vetan nel 2012.

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Photo: Maurizio Oviglia

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Tra i Rewoolution People ci sono anche dei veri e propri team. Quello che proponiamo qui è composto da sei atleti italiani, due canadesi e un francese. Di loro sono entrati a far parte del progetto Rewoolution People Roberto Mattioli, Michele Sartori e Andrea Visioli, vincitori dei Rewoolution Raid Summer 2012 e del viaggio in Nuova Zelanda in palio. I componenti del Team sono sportivi amanti delle competizioni multidisciplinari e dell’avventura vissuta in contesti naturali straordinari. Oltre alle numerose partecipazioni in gare di trail running, duathlon, sci di fondo, orienteering e ciclismo, da anni sono impegnati in alcuni dei più importanti Raid Adventure a livello internazionale. Al momento questo team è l’unico italiano a essersi qualificato per la finale del Campionato del Mondo Raid nel 2006. Per il 2013 non è ancora stato definito un programma preciso, visto che i membri del team sono in attesa di conoscere i calendari delle competizioni nazionali e internazionali, attualmente ancora in fase di studio. “Sicuramente parteciperemo al viaggio in Nuova Zelanda che abbiamo vinto con i Rewoolution Raid ma anche per questo non è stata ancora definita una data”, ha dichiarato Roberto Mattioli. Il team

Il team sarà impegnato prossimamente in una serie di importanti appuntamenti. Si partirà a gennaio con la Trans Andes Challenge, una gara mtb a tappe tra Cile e Patagonia. Dal 15 al 17 febbraio il team sarà invece in Finlandia per una gara di 300 miglia denominata Arctic Winter Race in Lapland. Si tratta di una spettacolare gara in tappa

Sale l’attesa per le due tappe 2013 4

Come già abbiamo avuto modo di sottolineare, la nostra rivista supporta fin dal loro esordio i Rewoolution Raid. Un’iniziativa resa possibile grazie alla main sponsorship di Rewoolution (innovativo marchio italiano che produce abbigliamento tecnico sportivo in pura lana Merino) e all’organizzazione dell’agenzia bergamasca Spia Games. L’evento multidisciplinare ha una versione estiva e una invernale e nel 2012 ha previsto una duplice tappa per ogni stagione. Un format di successo che per questo sarà ripetuto anche l’anno prossimo. gennaio con la tappa invernale di Livigno, alla quale il 16/17 marzo seguirà quella sulle Dolomiti. In estate poi ci saranno i due stop di Bergamo e Torbole, ancora in date da definire. Parlando dei due appuntamenti invernali, essi saranno dedicati agli appassionati di sci, snowboard e telemark che dovranno formare team da tre persone. Le varie squadre affronteranno diverse prove speciali: slalom gigante, skicross, freeride, freestyle, mogul, chilometro lanciato e molto altro ancora.

Il team ai Rewoolution Raid di Bergamo nel 2012. Da sinistra Roberto Mattioli, Michele Sartori e Andrea Visioli. A destra Ercole Botto Poala, ad del gruppo Reda.

parteciperà poi a una spedizione in Kyrgyzstan il prossimo agosto dove verrà tentata una salita al Khan-Tengri Peak (7.010 mt). I capi in dotazione del team sono leggings man black, short sleeve man ocean/cuciture surf, long sleeve man ocean/cuciture surf, half zip man ocean/cuciture surf, hat meteorite e band meteorite. “Siamo entusiasti della qualità di questi prodotti e delle proprietà del filato”, ha dichiarato Roberto. Che ha poi aggiunto: “L’anno scorso in occasione del Garda Lake Raid, l’azienda ci ha dato l’opportunità di provare le maglie short e sono state un’autentica sorpresa. Abituati da sempre a indossa-

re capi sintetici, lo scetticismo iniziale dovuto alla mancanza di conoscenza della lana Merino ha presto lasciato posto alla piacevole sensazione di indossare maglie che non si appiccicano alla pelle, asciugano in breve tempo e non trattengono l’odore di sudore”. In merito al progetto Rewoolution People, infine, Roberto ha dichiarato: “Pensiamo che sia strategicamente vincente e motivante. Pensiamo che Rewoolution sia una potenza sotto tutti gli aspetti: dall’innovazione dei suoi prodotti, al modo di comunicare, fino alla sua capacità di coinvolgere sempre più amanti dello sport”. www.pedini-iret.it

IL FORMAT - Fondamentale sarà la strategia adottata da ogni team, che consentirà di ottenere i punti necessari alla vittoria finale. Studiando il Road Book, che verrà consegnato solo il giorno della partenza, i team dovranno infatti decidere quali prove affrontare e quali Check Point cercare, valutando il percorso migliore per rientrare al campo base nel tempo limite stabilito. Tutte le prove speciali sono facoltative e sarà il team stesso a scegliere a quali partecipare. In aggiunta, uno speciale contest fotografico che si terrà durante la gara permetterà alle squadre di incrementare il loro punteggio finale. La valutazione sarà calcolata in base ai Check Point trovati, alle foto scattate, al tempo impiegato nel superamento delle prove speciali e alle prove non a tempo portate a termine con successo.

I PREMI IN PALIO - Numerosi i pre-

mi tecnici messi a disposizione per i vincitori e a estrazione per tutti i partecipanti. Inoltre, tutti i team che avranno preso parte a entrambe le tappe del Rewoolution Raid Winter 2013 avranno la possibilità di aggiudicarsi un viaggio premio alla scoperta della Nuova Zelanda offerto da ZQUE. Oltre al team vincitore della combinata, dunque, sarà estratto un team amateur che ha partecipato a entrambe le tappe al quale andrà il secondo viaggio in palio.

INFO SULLE ISCRIZIONI – I membri di

ogni team, che per iscriversi devono avere almeno 12 anni di età, sono tenuti a presentarsi con casco omologato CE (uno per persona), macchina fotografica digitale (una per team) o cellulare con fotocamera integrata, Artva, pala e sonda (una per persona, solo per chi volesse partecipare alle prove di freeride). I team possono iscriversi nella categoria Pro (minimo due atleti professionisti) o Amateur (massimo 1 professionista). Per professionista si intende un atleta punteggiato FISI, un maestro di sci, un maestro di snowboard o una guida alpina.

TORNA LA CATEGORIA SHOP –

Dopo il successo dell’esordio di Torbole (con quasi 15 team presenti) verrà riproposta la categoria shop, resa possibile anche grazie al coinvolgimento delle nostre testate Outdoor e Running Magazine. Ogni negozio sportivo infatti può partecipare con uno o più team, composti dallo staff del punto vendita o da clienti. Un’ottima modalità di promozione della propria insegna e la garanzia di vivere un weekend all’insegna del divertimento, dello sport e della capacità di “fare team”. Per i primi negozi che ci contatteranno all’indirizzo redazione@outdoormag.it l’iscrizione sarà gratuita. Quindi... affrettatevi!

www.rewoolutionraid.com

I commenti dei People che hanno partecipato ai Raid 2012 Carlotta Cabiati (Rewoolution Raid Winter)

“I Rewoolution Raid sono un modo completamente nuovo e originale di vivere la competizione e, nel caso dei Winter Raid, la montagna. Non si tratta solo di una singola prova tecnica della durata di qualche minuto, bensì di una serie di prove che durano un’intera giornata. La partecipazione ai Rewoolution Raid è adrenalina pura, che inizia già molto prima dello start vero e proprio. Personalmente ho iniziato ad agitarmi la sera precedente la gara, quando ‘a secco’ davanti al Road Book abbiamo iniziato a pianificare il percorso da fare e a valutare la strategia più efficace da seguire. E poi, l’emozione della partenza. Tutti radunati di fronte alla linea in attesa dello sparo di inizio. Grazie ai miei compagni di squadra Piero e Francesca, i Rewoolution Raid sono stati per me un’esperienza fantastica. Tutti e tre non vediamo l’ora di rimettere gli sci ai piedi (o in spalla, considerato dove si trovavano i check point lo scorso anno), di imbracciare lo zaino e la macchina fotografica pronti per una nuova avventura”.

TANDEM TEAM Il team è composto da Daniele Modolo (classe 1965, medico dietologo e coach alimentare), Paolo Vanzella (nato nel 1973, massaggiatore sportivo) ed Edi Da Ros (45 anni, consulente di comunicazione sociale e marketing). Tutti e tre amano la mountain bike e, in particolare, la bike tandem. Daniele in particolare ha affrontato in sella alla sua bici diverse sfide in tutto il mondo, tra le quali si ricordano Crocodile in Australia, Naturaid in Marocco, la Ruta in Costa Rica. Daniele collabora inoltre con riviste medico-sportive e cura mensilmente una rubrica tandem sulla rivista Tecno MTB. Paolo invece corre in mtb da oltre 18 anni e di recente si è avvicinato al tandem. Da ultimo Edi ama le mtb 29er e prende parte a gare endurance, 24h e maratone.

rewoolution raid winter

L’EDIZIONE 2013 – Si partirà il 26/27

TEAM PEDINI-IRET

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“Consiglierei ai vostri lettori di partecipare all’iniziativa perché a questi Raid ci si diverte un sacco. È un’occasione per vivere la montagna a 360 gradi, per mettersi alla prova, per conoscere i propri limiti e per imparare a lavorare in team”. Modolo Daniele e Sebastiano Favaro all’arrivo del Crocodile Trophy del 2011.

unica (pedalando giorno e notte), in autonomia totale pedalando sui ghiacci del Circolo Polare Artico. Infine a marzo il Tandem Team sarà in Marocco per la Trans Marochine, adventure race multisport a squadre di 2 atleti che durerà 4 giorni. Altri appuntamenti sono ancora in fase di definizione. Daniele Modolo si è anche espresso in merito ai prodotti Rewoolution che lui e il resto del team hanno in dotazione: “Il nostro feedback è assoluta-

mente positivo. I capi sono ottimi sia in termini di vestibilità che di tecnicità”. Daniele si è espresso anche in merito al progetto Rewoolution People: “È sicuramente interessante e ambizioso. Non è facile accontentare gli atleti sempre a caccia del miglior risultato. Ma con prodotti ben concepiti – e questi lo sono – è quasi sicuro un riscontro positivo e di conseguenza un passaparola vincente. Spero che la collaborazione tra il team e Rewoolution continui anche in futuro”.

Team Pedini-Iret (Rewoolution Raid Summer)

Roberto Mattioli del team ha dichiarato: “La nostra esperienza ai Rewoolution Raid è stata davvero bella. Dopo tanti anni di raid in giro per il mondo, con pochissime possibilità di gareggiare in Italia per mancanza di manifestazioni, ci ha fatto particolarmente piacere ‘vivere l’avventura’ vicino a casa. Abbiamo dei posti di una bellezza naturale unica e poterli conoscere in occasione di iniziative organizzate così egregiamente come i Rewoolution Raid è stato davvero positivo”. Roberto ha poi aggiunto: “Agli amanti dell’outdoor consiglierei di partecipare a questa manifestazione, per assaporare il gusto della pratica di più discipline sportive in contesti naturali molto belli e all’interno di eventi ben organizzati, dove anche la sicurezza è ben gestita. Inoltre chi si vuole avvicinare ai raid avrà la possibilità di cimentarsi su un percorso ridotto e più accessibile, ma pur sempre a fianco di team più rodati dai quali prendere ispirazione”.


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Aroundonthe world Focus

Nella costa di Kauai, immersi in una natura sublime, selvaggia e incontaminata

Na Pali, Hawaii: sole, mare e... trekking A cura di DINO BONELLI La natura sa dipingere quadri di una bellezza infinita. Incantevoli capolavori copiati a tinte forti dai pittori, immortalati in lunghe pose dai fotografi e a volte, purtroppo sfregiati senza scrupoli dall’ingordigia e stupidità dell’essere umano. Sulla Na Pali Coast, nel lato nord occidentale di Kauai, una delle otto isole maggiori dell’arcipelago delle Hawaii, l’uomo ha avuto il buon senso di non rovinare quel paradiso naturale che si è trovato di fronte. Qui la sua inguaribile ottusità ha lasciato spazio a una rara saggezza, che è riuscita a fermare l’inarrestabile nastro di asfalto colonizzatore, giusto a ridosso di una bella spiaggia addormentata su un mare color cobalto: Ke’e Beach. Oltre, a perdita d’occhio, solo il circoscritto infinito di una rigogliosa vegetazione tropicale, scanalate e strapiombanti montagne di origine lavica, un mare che mostra tutte le sfumature del verde e dell’azzurro e un sentiero rossastro che va. Camminatori di ogni razza ed età, chi più chi meno ben calzato e accessoriato, si incamminano a tutte le ore e a tutte le andature verso una meta comune: la natura selvaggia e incontaminata che con i suoi scorci da cartolina ha reso famosa questa zona. Hanakapi’ai Trail - Una bacheca in bella vista all’inizio del sentiero ammonisce, rigorosamente e solo in inglese, sulle lunghezze, sui “pericoli” e su quant’altro utile alle diverse escursioni. L’Hanakapi’ai Trail è la prima parte del percorso, lunga 2 miglia (3 km circa), la più larga e meno ostica. Si sale subito di quota e il panorama è subito mozzafiato. Sotto, Ke’e Beach si allunga sabbiosa tra un mare di vegetazione e il quieto oceano. Il sentiero è un misto di rocce,

ghiaino e terra rossa. Non c’è nessun pericolo se non quello di prendere un’insolazione in quanto quasi tutto il percorso è in bella mostra sotto i forti raggi del sole. La crema con alto fattore protettivo è d’obbligo. Si attraversa agevolmente un guado passando su alcune rocce levigate dall’acqua e la caletta di Hanakapi’ai Beach si mostra reale, là dove dieci minuti prima sembrava solo un magnifico quadro visto dall’alto. Il bagno nelle splendide acque color turchese è vivamente sconsigliato per le forti correnti marine, ma tale

ammonimento può essere a volte trascurato a favore del piacere di un’impagabile immersione. Alle spalle della cala arenaria, un secondo tratto, fin da subito più stretto e meno livellato, sale verso l’interno dell’isola. La vegetazione cambia di continuo e lo sguardo si riempie di nuove piacevoli situazioni. Un altro paio di miglia e si arriva alla Hanakapi’ai Fall, una cascata di 100 metri che in un salto unico porta le sue acque a un laghetto trasparente. Il sentiero prosegue, decisamente più impegnativo e quindi proporzionalmente meno frequentato rispetto al primo. Da qui si arriva in una semi grotta con terrazzo su cascata. I frequenti e rapidi acquazzoni giornalieri possono rendere la discesa un lungo calvario ricco di scivoloni.

Hanakoa Trail - Da Hanakapi’ai Beach un secondo sentiero si inerpica invisibile sul costone occidentale della cala. Tornanti secchi e ripide rampe portano subito a una quota sufficiente per ammirare la spiaggia in una specie di veduta aerea. Lo stupore di un quadro incorniciato da alte piante di agave filiformi e grossi ceppi di aloe vera è assicurato. Il verde acido di questa flora contrasta fortemente con quello scuro della vegetazione sullo sfondo e con quello marino sottostante. Siamo sul Hanakoa Trail e i pochi escursionisti che si incontrano sono tutti muniti di scarpe da trekking o da trail e hanno grossi zaini sulle spalle. Tra le varie calzature noto, soprattutto ai piedi dei giovani americani, una grossa tendenza alle minimal shoes, come volevasi dimostrare da riferimenti numerici di moda e di mercato. Qui i trail runner più esperti si cimentano in allenamenti estremi: un’esperienza ricca di scorci da immortalare con tutti i sensi. Alti e fitti canneti si alternano a boschetti di Pandanus dalle radici giganti, le immancabili palme si scambiano il ruolo di protagoniste con le acacie koa dalle foglie a forma di mezzaluna e con i profumatissimi eucalipti. Questo tratto misura 4 miglia (6,4 km) e si conclude in una delle due aree adibite a campeggio sull’intero percorso (utilizzabili solo con permesso da procurarsi in appositi uffici). Da qui, una breve estensione di 800 metri porta alle Hanakoa Fall: un’altra bellezza naturale, incassata tra le alte rocce laviche degli estinti vulcani che 30 milioni di anni fa crearono questa e le altre isole dell’arcipelago. Kalalau Trail - Altro bosco di piante miste, altro sentiero che si snoda e si perde in un verde intenso e tratteggiato dai tronchi marroni. Altro nome con relativa lunghezza: Kalalau Trail di 5 miglia (8 km). Alte scogliere nere a strapiombo sul mare sembrano l’insuperabile barriera per esplorare nuovi fantastici versanti, ma l’ingegno di chi tempo addietro ne tracciò il percorso sorprende a ogni passo. Continuando su un sentiero a volte largo solo quanto un piede, si continua in una quiete quasi assoluta. Il quasi è d’obbligo in quanto il ronzio degli elicotteri che trasportano il turismo dei pigri a curiosare dall’alto queste meraviglie è una costante a cui ci si deve abituare. L’attenzione a dove si cammina è sempre molto alta, fin da quando si è lasciata Hanakapi’ai Beach. Un piede messo male, una storta, uno scivolone, un’inciampata in una delle mille radici affioranti e si va a far parte delle brutte statistiche che fanno dichiarare questo percorso molto pericoloso, cosa che in realtà poi non è. Da alcuni alti tornanti particolarmente esposti, dove un discreto vento rinfresca la pelle ma non aiuta il già precario equilibrio, lo sguardo si gode appieno le varie sfaccettature di una montagna spiegazza-

In questo paradiso hawaiiano sono state girate alcune scene de “I pirati dei Caraibi”, con Johnny Depp, la serie televisiva “Lost” e il thriller con Milla Jovovich “A perfect gateway”: uno scenario spettacolare a disposizione di trailer ed escursionisti. ta che cade violentemente nel mare. In questo paradiso tropicale sono state girate alcune scene del “I pirati dei Caraibi”, con Johnny Depp, alcune puntate della serie televisiva “Lost”, ma soprattutto l’intrigante thriller “Una perfetta via di fuga” con la sensuale Milla Jovovich. La montagna è nera con risvolti verdi, gialli e rossi, il mare è azzurro con sfumature verdi e macchie nere del corallo che si intravvede sul fondale. Il cielo è blu chiazzato da grosse nuvole bianche e grigie che si muovono veloci. Ogni tanto è solo grigio e se il grigio è tendente al nero, non è bello perché porta pioggia, tanta pioggia. Gli acquazzoni tropicali sono il rinfresco che vorresti ma anche l’insidia che non ti aspetti. Quel sentiero stretto

e strapiombante in cui già stavi attento a dove mettere il piede diventa dannatamente viscido e pericoloso, bloccando i malcapitati in mezzo a zone assolutamente impraticabili. Il Kalalau Trail finisce nell’omonima e splendida spiaggia dove c’è la seconda area adibita a campeggio. La tappa è d’obbligo, in pochi fanno andata e ritorno nello stesso giorno, non c’è né acqua potabile né alcun tipo di rifornimento. Si è completamente e magnificamente soli. Sopra, le taglienti creste dell’Ka’a alahina scendono allineate e parallele verso le Red Hill e con loro si colorano ai caldi raggi della sera. Spettacolo questo facilmente immortalabile dall’alto, dove un lontano quanto strategico belvedere offre l’ennesimo quadretto d’ispirazione artistica. Anche qui pittori e fotografi si contendono un modello che posa ormai da millenni per una tela o una foto che sa di paradiso. Il paradiso esiste, e adesso ne ho le prove. Foto: Dino Bonelli e Elena Gatto



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Extreme outdoor

Monte Piana, Misurina: dal 9 al 16 settembre il primo Highline Meeting

Photo credits: Davide Dal Mas

Photo credits: Harald Wisthaler

Sospesi sulle Dolomiti tra storia, brividi e silenzi

Un raduno internazionale di funamboli della fettuccia in uno degli scenari del primo conflitto mondiale. Il “campo di gioco”, molto vasto e aperto a tutti, offriva linee per tutti i livelli: dai 12 ai 92 mt, a diverse altezze ed esposizioni.

Plotone Heinz von Lichem

“Se l’inverno durante il periodo di guerra iniziava con il frastuono delle granate, l’inverno 2012 comincerà con il silenzio e con la musica che questo meeting ha portato con sé” A-Team

Durante la manifestazione, durata una settimana, tra sole, pioggia e nevicate, numerosi highliner, compresi alcuni dei più forti al mondo, hanno avuto l’occasione per riunirsi sotto la cima del Piana, vivendo la montagna in modo armonioso e non competitivo. Un raduno non “esclusivo”, dato tutti erano benvenuti: professionisti, principianti e turisti, invitati a godersi le spettacolari traversate de-

Photo credits: Harald Wisthaler

gli atleti fino alle luci del tramonto, accolti da stuzzichini e prosecco preparati dagli organizzatori. Il “terreno di gioco” era decisamente vasto: 12 highline, dai 6 ai 92 mt, piazzate a diverse altezze ed esposizioni. Molti hanno avuto l’occasione di avere il proprio battesimo di fuoco compiendo i primissimi passi sospesi nel vuoto, aiutati dal fatto che tutti erano lì a imparare divertendosi e osservandosi, stimolati da un’atmosfera incredibile suggerita dal panorama mozzafiato a 360 gradi delle vallate circostanti. La mattina cominciava con un’energizzante colazione a base di pane, burro e marmellata, oltre al formaggio tipico prodotto dalla Malga Misurina. Di sera invece ci si poteva rilassare e riposare nel grande tendone del Soccorso Alpino di Sesto allestito come un “salotto d’alta quota”, per rifocillarsi con piatti tipici del bellunese, mentre dopo

cena, viste le temperature autunnali, erano previsti giochi di abilità, con la distribuzione di alcuni gadget offerti dai partner come Nordica, e interminabili improvvisazioni musicali. L’aspetto interculturale dell’evento è stato ampiamente valorizzato dalla presenza di molti stranieri principalmente tedeschi, austriaci e francesi, cui si sono aggiunti ospiti provenienti da New Mexico, California, Argentina, Polonia e Slovacchia. A detta di tutti i partecipanti, la manifestazione ha riscosso molto successo sia per quanto riguarda l’organizzazione sia per la location particolarmente adatta. Appuntamento al prossimo anno dunque, sempre sul Monte Piana. Con lo stesso spirito, nuove highline, ospiti speciali, musica e un’altra settimana ricca di emozioni da vivere nel cuore delle Dolomiti.

Photo credits: Harald Wisthaler

“Quassù l’inverno cominciò già alla fine di settembre, non nel silenzio e nella pace, [...] ma con il frastuono pauroso della guerra. [...] Il nemico non concedeva nemmeno l’ultimo riposo ai propri caduti, rimasti a centinaia davanti ai nostri reticolati dopo sanguinosi attacchi, e che noi avevamo seppellito sul posto; le granate dei grossi calibri sconvolgevano notte e giorno il terreno riaprendo le fosse [...]”

Photo credits: Davide Dal Mas

Il 23 maggio 1915 l’ufficio postale del paese di Landro riceve una telefonata nella quale si dice che l’Italia ha dichiarato guerra all’impero austro ungarico. Durante la notte le sentinelle austriache lasciano le loro postazioni a monte per scendere a valle nelle linee difensive distruggendo al contempo tutti i sistemi viari. Lo stesso fanno gli italiani il giorno dopo, quando gli alpini appiccano il fuoco al Piano Hutte. Costruiscono trincee lungo la cresta sud meridionale e mandano un plotone nei pressi della Piramide Carducci, sulla cima del Monte Piana. Questa montagna per 2 anni fu un sanguinoso teatro di guerra che costò la vita a più di 17.000 persone.

La potente bellezza naturale del luogo è stata fonte di grande ispirazione per gli organizzatori della prima edizione dell’Highline Meeting Monte Piana (Misurina), che si è svolto a fine estate dal 9 al 16 settembre. Il motivo principale che ha spinto l’A-Team (Alessandro d’Emilia, Armin Holzer e Aldo Valmassoi) a organizzarlo proprio sul Monte Piana è stato quello di rivivere, con uno spirito pacifico e interculturale, di amicizia e creatività, un luogo profondamente tracciato dalla guerra, unendo diverse culture con un’unica passione. Tre amici, tre “a”. Alessandro, Armin e Aldo condividono tre passioni (sci, arrampicata, highline) e la scorsa primavera avevano notato come il Monte Piana fosse il luogo ideale e adatto alla pratica dell’highline, in particolare nel versante sud.

Photo credits: Davide Dal Mas

A cura di Simone Berti e Armin Holzer



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Eventi

Dal 20 al 27 ottobre a Bressanone è andata in scena la quarta edizione di questo variegato appuntamento

I relatori al convegno “Il confine tra successo e insuccesso” (credits: Manuel Ferrigato).

Reinhold Messner, ospite fisso dell’IMS (credits: Manuel Ferrigato).

Dal nostro inviato daniele de negri Dopo la prima edizione dell’IMS, andata in scena nel 2009, eravamo stati abbastanza critici. L’evento infatti, pur avendo il merito di portare in Italia grandissimi nomi dell’alpinismo, si era rivelato un po’ troppo autoreferenziale e “germano-centrico”, senza un adeguato contorno di altre iniziative che lo animassero. Dobbiamo riconoscere che negli anni seguenti sono stati fatti notevoli passi in avanti e oggi l’IMS rappresenta un ricco e interessante incubatore di iniziative legate al mondo dell’alpinismo e dell’outdoor. Ma non solo. Se proprio dobbiamo trovare qualche piccolo neo lo si potrebbe indicare in qualche dettaglio come le approssimative traduzioni in inglese e italiano (il pubblico è infatti dotato di apposite cuffiette per gli speech internazionali) e il fatto che l’evento dovrebbe e potrebbe coinvolgere di più il mercato e gli operatori dell’outdoor (aziende, agenti, negozi, guide, ecc). Ma come dicevamo tanti passi avanti si sono fatti e una visita all’IMS la si fa sempre molto volentieri. Tanto più quest’anno, visto che Outdoor Magazine ha supportato l’ISPO Academy di sabato 27 ottobre (vedi paragrafo dedicato). Certamente la sezione dei talk rimane una delle più apprezzate, così come le prove sul campo, leggi alla voce walk e climbing days, resi possibili anche grazie alle aziende outdoor partner del festival: Aku, Arc’teryx e Gore. Soddisfazione quindi per gli organizzatori Markus Gaiser e Alex Ploner: “Alpinisti e scalatori hanno confermato che l’IMS è uno dei podi più importanti sia per la piattaforma, la visibilità, come anche per l’atmosfera familiare del Festival”. INAUGURAZIONE - Il Festival ha avuto inizio con una bella serata inaugurale in cui è stata presentata Gerlinde Kaltenbrunner, la prima donna ad aver scalato tutti gli Ottomila senza ossigeno, accompagnata da Ralf Dujmovits. Mentre successivamente i fratelli Favresse hanno emozionato il pubblico raccontando della spedizione in Groenlandia, concludendo con Arc Teryx Climbing Days (credit: Piotr Drozdz).

La Talk con Hervé e Marco Barmasse (credits: Piotr Drozdz).

IMS... OK C’è ancora qualche possibile “aggiustamento”, ma l’evento anno dopo anno prende sempre più forma e sostanza. Le iniziative più apprezzate rimangono gli incontri con gli alpinisti e le prove sul campo come walk e climbing days. Interessante esordio per l’Ispo Academy.

Asier Izaguirre ed Edurne Pasaban (credits: Manuel Ferrigato).

mandolino e fisarmonica. ‘’Solo le montagne, non s’incontrano mai. Le persone s’incontrano sempre’’, ha affermato Alex Ploner introducendo la serata. Sempre nel corso dell’inaugurazione si è svolta la premiazione dei tre vincitori del National Geographic Photo Contest 2012 by IMS and KIKU, conferendo il primo premio di 3.000 euro al tedesco nativo dalla Spagna Ale Zea. Al secondo posto Joao Paulo Barbosa, appositamente arrivato dal Brasile, e al terzo l’italiano Tommaso Forin. CORDATE - L’esperienza degli IMS Talk è uno dei momenti più intimi del festival. Quest’anno erano state invitate 7 “cordate” particolari, composte da alpinisti legati da rapporti di famiglia: fratelli, coniugi, cugini, padre e figlio. Simbolo del lavoro di squadra, della motivazione e della fiducia, le cordate rappresentavano il tema delle Talk. Nel mondo alpino, dalle capacità e dall’armonia tra compagni non dipende solo il successo di un’avventura, ma spesso anche la salute o addirittura la vita di entrambi. Così, dopo Gerlinde Kaltenbrunner e Ralf Dujmovits e i fratelli Nicolas e Olivier Favresse, che hanno parlato al pubblico il primo giorno, si sono susseguiti sul palco anche Josune Bereziartu e Rikar Otegui, Hervè e Marco Barmasse, Steve Swenson e Mark Richey, Martin e Florian Riegler, Eneko e Iker Pou, Edurne Pasaban e Asier Izagirre. Gli stessi protagonisti

delle Talk hanno poi dato la propria disponibilità a guidare uno dei momenti di maggior successo del Festival (vedi box a fianco), ovvero le Walk, escursioni in compagnia dei grandi alpinisti e scalatori del Festival. Ancora una volta Aku ha consentito a tutti i partecipanti di provare le proprie calzature nelle spettacolari proposte di trekking del Summit. Altri ospiti hanno invece collaborato con Arc’teryx per la realizzazione dei Climbing Days, fornendo a chiunque volesse, neofita o esperto, la possibilità di arrampicare sotto gli occhi dei professionisti del climbing.

SUCCESSO E inSUCCESSO - Un riscontro importante, vista anche l’attualità della tematica, ha avuto il convegno tenutosi il 26 ottobre dal titolo “Il confine tra successo e insuccesso”, in curioso confronto tra economia e alpinismo. Il fallimento economico è connotato nella cultura occidentale da una nota negativa. Nell’alpinismo invece l’insuccesso è parte del gioco, parte del percorso verso il traguardo. La domanda che emerge da questo fatto è: cosa può imparare l’economia dall’alpinismo? Il convegno ha visto sul proprio podio relatori di alto livello come Marlis Prinzing, Sascha Lobo, Edurne Pasaban, Thomas Fuchs, Reinhold Messner e Marc Girardelli. L’importanza e la serietà della tematica non ha impedito attimi di vivace ilarità, soprattutto con Sascha Lobo, il quale afferma che fallire velocemente è la tattica per avere successo, ossia riconoscere di aver fallito, accettare e passare al prossimo progetto, per crescere nel proprio processo di maturazione. La serata si è conclusa con una tavolata durata fino alle prime ore del mattino con Girardelli e Messner. ISPO ACADEMY - Tra le novità più importanti dell’IMS 2012 ha fatto il suo esordio la prima edizione dell’ISPO Academy, dal titolo “Idee per un mercato dell’Outdoor in cambiamento”. Organizzato da Ispo Monaco, EOG e IOG, l’incontro è nato con l’intento di offrire ai professionisti del mondo dello sport gli strumenti necessari per collocarsi con successo sul mercato. Questo primo appuntamento è stato dedicato al mercato dell’outdoor e ai cambiamenti che sono in atto in questo settore, soprattutto con riferimento al mondo del retail. Tra i relatori Hans Overduin (ISPO Munich Retail), Anke Riedel (SGS), Ahmad Ansari (SGS) Luca Pedrotti (IOG) e Bernhard Kiehl (Gore). FILM, FOTO… - Le collaborazioni con TrentoFilmfestival e il Filmclub di Bressanone hanno consentito di mostrare una selezione di pellicole di montagna di grande valore artistico, mentre l’aspetto fotografico del Festival è stato illustrato come di consueto all’interno di mostre itineranti, oltre che dal Photo Contest. Infine Gore-Tex ha presentato il suo nuovo progetto Gore-Tex Experience Tour con l’annesso concorso “Win and present at the IMS”. I 3 vincitori hanno potuto infatti salire sul palcoscenico ed essere per una sera protagonisti dell’IMS insieme ai grandi nomi dell’alpinismo.

La Walk condotta da Josune Bereziartu, Rikar Otegui, Marco e Hervé Barmasse sopra la Valle di Vals, Alto Adige (credit: Piotr Drozdz).


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Escursioni da tutto esaurito per una delle iniziative più apprezzate del Summit

IMS Walk, trekking al top con Aku Provare una scarpa da montagna, avere la possibilità di calzarla per molte ore su terreni impegnativi, prima di determinarne l’acquisto, è una fortuna che solitamente l’escursionista non ha quasi mai. Anche per questo avere l’opportunità di partecipare alle escursioni guidate dai big dell’alpinismo e dell’arrampicata mondiale, le IMS Walk, è stata un’occasione irripetibile, visto che tutti i partecipanti hanno potuto testare gratuitamente 3 modelli top messi a disposizione da Aku. E i riscontri sono stati decisamente positivi. Chi ha usufruito del servizio (un centinaio circa nell’arco della manifestazione) si è infatti trovato a proprio agio fin dal primo momento, soddisfatto per l’immediato comfort di calzata e per il feeling crescente con le calzature dell’azienda montebellunese. Concetti che rappresentano il vero obiettivo di Aku, nonché elemento

che guida i designer e i modellisti durante tutte le fasi di ideazione e costruzione di ogni nuovo modello. “Gli IMS Walk by Aku sono stati un successo di pubblico, ma, cosa più importante, ci hanno permesso di stare vicino all’utilizzatore finale del

nostro prodotto, talvolta di camminarne a fianco lungo sentieri anche impegnativi”, ha raccontato Paolo Bordin, CEO di Aku. “Sappiamo che ogni nostro modello, frutto di ricerca e innovazione costanti, è radicato nella tradizione manifatturiera che da sempre contraddistingue Aku e siamo quindi certi che ogni nuovo modello che presentiamo al mercato è un prodotto pronto per ogni utilizzatore. Sappiamo anche però che una calzatura da montagna è talvolta una scelta difficile. Materiali e forme diverse, oltre che destinazioni d’uso, possono rendere una scarpa da trekking perfetta per un utilizzatore e poco idonea per un altro. Aku in questo è da sempre una garanzia: l’attento studio della forma, applicato a una costante ricerca sul campo, ci ha contraddistinto sempre per un comfort di calzata immediato”.

I 3 modelli scelti per il test rappresentano le prime scelte Aku per 3 differenti categorie: backpacking, trekking e approach CRESTA GTX

SL TREK GTX

Testato da varie riviste europee, Cresta GTX ha conseguito sempre il massimo nelle valutazioni tecniche. “Nelle ferrate e nell’arrampicata fino al quarto grado di difficoltà il Cresta è difficilmente superabile”, dicono su Outdoor Magazin, assegnando il prestigioso Kauf Tipp. “Fa parte dei modelli da test più leggeri, si adatta in modo ottimale grazie alla facile allacciatura che raggiunge quasi la punta dei piedi e la calzata profonda nella scarpa aumenta la sicurezza del passo”. La resistenza alla torsione della suola, la stabilità della parte laterale e la flessibilità nella parte anteriore sono fattori importanti in arrampicata. Il Cresta è il modello ideale per ferrate e lunghi trekking di stampo classico con carichi importanti sulle spalle. Ma può trasformarsi in un abile strumento di lavoro per i tecnici del soccorso alpino e guide alpine. La tomaia in pelle scamosciata da 1.8 mm, accoppiata al tessuto brevettata AIR8000, è foderata con la membrana Gore-Tex Performance Comfort, per garantire impermeabilità e traspirazione ai vertici della categoria.

SL Trek GTX, punta di diamante della collezione Aku SS 12, è una calzatura da trekking di ultima generazione per l’attività dinamica in ambiente impegnativo. Ideale per vie normali su roccia, vie ferrate e lunghe camminate giornaliere durante la stagione estiva, questo modello presenta tutta la tradizione manifatturiera di Aku e in esso traspirazione, comfort e protezione, elementi chiave del Global Custom Fit, raggiungono livelli di assoluta eccellenza.

MATES GTX Mates GTX, calzatura dal design pulito, è nata come scarpa dedicata al fast approach. L’ideale per l’arrampicatore più esigente ma adatta anche a chi vive il proprio tempo libero in maniera dinamica, grazie alla sua versatilità e leggerezza. Impermeabile in tutte le condizioni di utilizzo grazie alla fodera con membrana GoreTex Extended Comfort, garantisce un grip ottimale in tutte le situazioni tramite la suola Vibram Run-Approach, che dispone di tasselli asimmetrici sul tallone e sulla zona centrale, perfetti per scaricare il materiale dopo la rullata su terreni umidi. A detta dei più tecnici tester Aku come l’alpinista Rossano Libera, Mates GTX si comporta benissimo sia su vie normali che su arrampicate fino al III grado, grazie anche al particolare disegno della gomma della punta che, nell’utilizzo più tecnico della calzatura, facilita il movimento. Di stampo climbing sono anche l’allacciatura precisa, il collarino anatomico sul piede e le protezioni in gomma spruzzata su punta e tallone.

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Eventi

Lo scorso 26 ottobre a Cles (TN) l’evento dedicato ai media per la presentazione della collezione Terrex SS 2013

Foto di gruppo per i partecipanti dell’evento, tra staff aziendale e giornalisti. A destra un momento dell’escursione sotto la pioggia.

adidas svela le sue carte e... fa tris Una piacevole e istruttiva giornata trascorsa con lo staff del “marchio atletico dell’outdoor”. Un mercato sempre più presidiato e strategico per il brand delle tre strisce, tra testimonial di rilevo, innovazione ed efficaci azioni di marketing. Dal nostro inviato BENEDETTO SIRONI Tre in uno, inteso come evento. Tre come le tre strisce più famose nel mondo dello sport. Tre come gli “speakers” che ci hanno accolto in quel di Cles. Tre come i prodotti di riferimento della collezione SS 2013 per ognuna delle due principali famiglie di prodotto (abbigliamento e attrezzatura). Questo, ma anche tanto altro, condensato in una piacevole e istruttiva giornata trascorsa con lo staff di adidas Italia nella sua declinazione outdoor.

che ha delineato anche il profilo del “consumatore tipo”: si allena costantemente, ama la natura, è ispirato dall’estremo, è sempre connesso, desidera ciò che è il meglio, è disposto a spendere molto (età dai 21 anni in su). Due parole poi sulle azioni di marketing e comunicazione: dalla sponsorizzazione – di carattere sempre più internazionale - dei Ragni di Lecco, fino ad azioni in store o sul campo a supporto dei punti vendita e rivolte ai consumatori, come il Van Tour (vedi box).

DENTRO I PRODOTTI Riflettori poi puntati sulla collezione Terrex SS 2013. Il product manager Italia Matteo Cattaneo LOCATION ha illustrato le principali novità in Ritrovo nella piazza del Muquanto a materiali e prodotti. In nicipio di Cles (Val di Non, aggiunta alle tecnologie Gore-Tex Trentino) per i circa 15 giorActive Shell e Windstopper Soft nalisti invitati tra magazine, Terrex Gore-Tex ActiveShell Jacket Shell e Active Shell, la nuova colleweb e blog. Una location zione offre modelli con tecnologia non casuale: partner attivo Cocona applicata ad ogni strato, dell’evento è stato infatti il punto dai Soft Shells ai tessuti elasticizzati e vendita specializzato outdoor super leggeri Climaproof Wind. Tre i “Outsider”, gestito da Alberto prodotti più rappresentativi sul fronte Penne. Un negozio che al piano apparel: Terrex Gore-Tex Active Shell superiore ospita un ampio corJacket, Terrex WS Fast Jacket, Terrex ner – quasi uno shop in shop Hybrid Soft Shell Jacket. Tutte con - dedicato alla linea adidas tecnologia Formotion (con taglio outdoor. Una cornice ideale tridimensionale, cuciture e matequindi per ospitare la preriali elasticizzati strategicamente sentazione della linea Terrex posizionati e costruzione ibrida con SS 2013 del “brand atletico differenti materiali a seconda delle dell’outdoor”. W Terrex Gore-Tex ActiveShell Jacket zone del corpo), elementi riflettenti per migliore visibilità sulle due MARKETING giacche, pesi contenuti. Innovazione al primo Definizione ribadita nella sua introduzioposto anche nel segmento footwear, suddivine da Francesca Acerbi (PR individual sport),

Francesca Acerbi introduce la presentazione all’interno del negozio Outsider di Cles.

so in due linee: adidas Terrex Fast R e Fast X. Vediamole nel dettaglio. adidas Terrex Fast R Il team di sviluppo delle calzature adidas ha investito tempo e risorse per ottimizzare il peso e le caratteristiche tecniche della Terrex Fast R. La nuova suola Traxion è stata sviluppata insieme a Continental. L’esperienza degli specialisti tedeschi nei pneumatici, che hanno lavorato a stretto contatto con quelli di adidas, ha creato una gomma dal grip ottimo in condizioni di asciutto ed eccezionale sulle superfici bagnate. Confermata la tecnologia tridimensionale Formotion nella zona del tallone. Due placche sovrapposte scivolano una sopra l’altra assecondando le condizioni del terreno e migliorando l’angolo di contatto con esso. Ciò riduce la velocità

Terrex Fast R MID GTX

Terrex Fast R GTX

Terrex Solo

Terrex Fast R GTX W

Matteo Cattaneo illustra le proprietà della suola Traxion con mescola Continental.

dell’impatto dal tallone alle dita durante le discese rapide, uniforma le asperità e minimizza l’impatto sulle articolazioni. adidas Terrex Fast X La novità è la già citata suola Traxion, ora in tutti i modelli Fast X. I ricercatori adidas hanno anche abbassato lo spessore della suola a 2 mm e migliorato la calzata per una maggiore stabilità e comfort. Il nuovo sistema Speed Lace è facile da usare e protegge l’allacciatura in modo che non si allenti anche esercitando una forte pressione in discesa. Considerando tutti questi elementi, la rinnovata Terrex X offre maggiore stabilità, resistenza e affidabilità nonostante il suo peso inferiore. Tre i modelli disponibili – in versione uomo e donna - due in Gore-Tex (mid e low) e uno in mesh. IL TOCCO DEL RAGNO A chiudere la prima parte della giornata ci ha pensato Fabio Palma, presentatosi con la sua fresca elezione a presidente dei Ragni di Lecco. Molti e interessanti gli spunti che come sempre un personaggio come lui sa offrire. Nell’occasione ha svelato il nuovo Look Book dei Ragni di lecco consegnandone una copia personale a ogni presente, per poi mostrare un filmato con alcune delle più significative ascensioni e vie completate o tentate dal gruppo lecchese nel corso di un intenso 2012. WALK & TEST Dopo la presentazione, tutti in marcia verso il Rifugio Peller, situato su una terrazza naturale da cui è possibile godere uno splendido panorama. Che quel giorno abbiamo però solo immaginato vista la nebbia e la pioggia incessante. Condizioni che tuttavia hanno permesso un’efficace prova sul campo dei prodotti adidas indossati dai giornalisti. Un test proseguito poi al ritorno dall’escursione all’interno del van “a effetti speciali” posizionato nel centro di Cles (vedi box). Un’ulteriore conferma – se ancora ce ne fosse bisogno – che al marchio teutonico piace fare le cose per bene. E che fa davvero sul serio anche nell’outdoor.

Fabio Palma, neopresidente dei Ragni di Lecco, sponsorizzati adidas dal 2010.


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L’ORIGINALE TEST PRODOTTO IN PARTNERSHIP CON ALCUNI PUNTI VENDITA

I cinque appuntamenti italiani dell’adidas Outdoor Van Tour Inaugurato il 20 ottobre, l’adidas Outdoor Van Tour si è rivelato un modo nuovo e originale per scoprire e testare le novità della linea Terrex. Offrendo ai consumatori la possibilità di indossare i capi e di partecipare a un originale test di prodotto in “condizioni climatiche estreme” all’interno di un van appositamente allestito. I consumatori hanno infatti testato i prodotti in un ambiente che ricreava le condizioni atmosferiche e del suolo che si possono presentare durante un’escursione. L’accesso al van prevedeva il passaggio attraverso una vasca d’acqua, seguita da una rampa inclinata di sassi ed erba per testare l’impermeabilità della scarpa e il grip della suola con gomma Continental. Una volta nel van, un ventilatore con nebulizzatore d’acqua ricreava vento e pioggia per mettere alla prova la resistenza delle giacche e dei pantaloni. Tutti coloro che hanno effettuato la prova di prodotto hanno ricevuto in omaggio una mini-torcia adidas outdoor. Cinque gli appuntamenti italiani, seguiti e coordinati anche dai Ragni di Lecco, in altrettanti punti vendita selezionati. Esordio a Malles (BZ), il 20 ottobre in collaborazione con Veith, punto vendita situato nel centro della località turistica della Val Venosta. Il van ha poi toccato tra ottobre e novembre Cles (con il già citato punto vendita Outsider) per concludere con tre tappe in partnership con Sport Specialist a Desenzano del Garda (BS), Lissone (MB) e Bevera di Sirtori (LC).

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Eventi

Il 16 e il 17 ottobre presso l’Imperial Palace di Annecy la terza edizione, supportata anche da Outdoor Magazine

Jean-Luc Diard (presidente OSV) presenta l’edizione 2012 dell’EOF.

Dal nostro inviato benedetto sironi Un cielo terso e soleggiato ha fatto da cornice al successo dell’edizione 2012 dell’European Outdoor Forum, andata in scena ad Annecy il 16 e il 17 ottobre scorsi. L’Imperial Palace di Annecy ne è stato invece il palcoscenico, calcato da numerosi esponenti del mercato outdoor internazionale. Tra essi David Udberg (presidente dell’European Outdoor Group) e Jean-Luc Diard (presidente dell’Outdoor Sports Valley), che hanno aperto il sipario dando il benvenuto agli oltre 240 delegati accorsi in Francia per assistere alla due-giorni di seminari. GLI INCONTRI DELLA MATTINATA - La prima relatrice è stata Claudia Bösl (fondatrice di Generation Sport) con la sua presentazione “Demografia outdoor, stai cavalcando l’onda?”. Claudia ha esaminato come il cambiamento demografico stia alterando la base dei consumatori outdoor. Di conseguenza il mercato deve focalizzarsi sempre di più su consumatori adulti. Dopodichè è stata la volta di Marina Moretti Franco (managing director di Adventure Sports Fair) che ha spiegato come il mercato brasiliano stia iniziando a entrare nel vivo. Per questo le aziende dovrebbero investire più nella creazione di un panel consumatori che nello sviluppo del proprio brand. I dati che ha presentato, come quelli riferiti alle infrastrutture che parlano solo dell’1,5% di strade asfaltate, dimostrano quanto lavoro ci sia da fare. Ma come tutti i Paesi in via di sviluppo con una classe media in fase di espansione, la domanda di beni sportivi è in rapida crescita. Tanto che oggi il Brasile figura essere il 4° Paese del mondo in riferimento al mercato sportivo. Philippe Wargnier (presidente di Evioo.com e uno dei più importanti imprenditori e-tailer della Francia) ha parlato del futuro dei canali online e di come l’e-commerce non abbia compromesso la necessità di un’ottima relazione retailer-fornitore. Philippe ha spiegato che la rivoluzione dell’online è appena partita e che, con l’avanzata del retail sulla strada del digitale, dobbiamo aspettarci ancora molte sorprese (per maggiori info vedi anche box nella pagina a fianco). La mattinata si è chiusa con l’introduzione della Sustainable Apparel Coalition da parte del suo executive director Jason Kibbey. Questa coalizione, presentata a un così vasto pubblico per

Foto di gruppo per i partecipanti.

EOF, sempre più un “must” Learn, share, network, sustain: quattro termini che ben esprimono lo spirito di questo evento strategico: oltre 240 operatori hanno assistito ai dieci seminari e animato il meeting. la prima volta in Europa, è finalizzata a portare armonia e benchmarking in attività sostenibili. Si è poi svolto il pranzo offerto da Cocona presso il Moon Restaurant, lungo il lago di Annecy. LA SESSIONE POMERIDIANA - Dopo pranzo i lavori sono ripresi con la conferenza “Location, location, location, l’importanza della location nell’individuazione del cliente”. PJ Verhoef (fondatore del capitolo EMEA presso la Location Based Marketing Association) ha invitato i presenti ad accendere il proprio cellulare e a darlo al vicino. Questo esercizio ha causato ilarità nel pubblico ma ha dimostrato come separarsi da questo strumento ritenuto oggigiorno essenziale crei un’ansia di fondo. Una volta che tutti hanno riavuto il proprio cellulare, PJ ha spiegato come sia ottimale tener traccia della località in cui si trovano i propri clienti tramite tecnologia mobile e social media. Ha inoltre dichiarato che i marchi possono ottenere vantaggi significativi nell’utilizzo di strategie legate alla location per meglio indirizzare la propria offerta. La giornata si è chiusa con il seminario “Il cosa e il come nell’inserimento dell’innovazione nella vostra organizzazione”, presentato da Alberto De Conti (ceo di ADC Alchemy). Il quale ha parlato dell’importanza dell’innovazione nel fare business. Secondo lui ci sono due attività chiave per le aziende, il marketing e l’innovazine. Le altre funzioni sono semplicemente di supporto. Ha mostrato come, durante la sua esperienza in Levi’s, un prodotto di consumo come il jeans abbia potuto essere differenziato attraverso l’innovazione per rafforzare fortemente il valore del marchio. Dopo l’intervento di Alberto è stata la volta di due brevi presentazioni sui servizi per il mercato outdoor. Il primo ha riguardato il recente lancio di diplomi avanzati, specificatamente pensati per il mercato outdoor. Pascal Aymar (executive general manager per Europa e Asia di Coalision oltre che membro del consiglio OSV) ha spiegato come

funzionano questi diplomi e come il mercato dovrebbe usarli per formare al meglio i nuovi manager. Da ultimo John Jansen (presidente dell’European Outdoor Conservation Association) ha ringraziato i presenti per la loro generosità passata e ha sottolineato l’importanza della conservazione. Ha inoltre dichiarato che ci sarà sempre bisogno di un supporto da parte degli operatori per agevolare la realizzazione di progetti che conservino l’ambiente naturale nel quale lavoriamo.

day 2 - La giornata conclusiva dell’iniziativa si è aperta in bellezza con l’intervento di Vlad Moroz (co-fondatore, co-titolare e direttore di Redfox), che ha raggiunto il palco sulle note di una tradizionale ballata russa e una bottiglia di Vodka in mano (data poi in premio a Frederic Tain di Sport Guide). Vlad ha mostrato come la storia dei più recenti entusiasti outdoor in Russia influenzi la selezione prodotti e il livello di competenza dei retailer locali.

tutti in tenda - Al termine delle conferenze, ecco l’attesa cena Ispo, che negli ultimi due anni è stata organizzata sul ristorante galleggiante MS Libellule. Quest’anno però la cena è stata veramente outdoor: si è infatti svolta in una grande tenda Tipi sulla spiaggia del lago di Annecy. Gli invitati sono stati accolti da falò e fonduta. Mezz’ora dopo è stata aperta la tenda, che ha accolto al suo interno 160 commensali. Prima di iniziare con le portate, si sono susseguiti alcuni discorsi. A partire dal lancio dell’European Outdoor Hall of Fame, creato per onorare e celebrare i principali attori del mercato. Poi Heiner Oberrauch (ceo di Oberalp-Salewa e relatore al discorso d’apertura dello scorso anno), ha passato il testimone a Rolf Schmid (ceo di Mammut). Heiner ha parlato di come l’amore di Rolf per la montagna e il management rappresenti la chiave del suo successo. Come usanza, poi, Heiner ha consegnato un regalo al suo successore. Lo scorso anno Paul Petzl regalò una lampada frontale che Heiner utilizzò per leggere il suo discorso. Quest’anno Rolf ha ricevuto una bottiglia di vino proveniente dalle cantine di Heiner. Che ha tra l’altro realizzato per l’occasione un’etichetta personalizzata riportante una foto di Rolf. Quest’ultimo ha poi preso il microfono parlando per mezz’ora della sua vita, della sua azienda e delle sue speranze future inerenti il mondo outdoor. Molto significativo il suo appello a una maggiore unità e collaborazione nel mercato outdoor (punto citato nell’editoriale dello scorso numero di Outdoor Magazine).

È stata poi la volta di Philipp Meister (manager per materiali e innovazioni sostenibili in adidas group) che ha fornito una presentazione dinamica e dettagliata su come una multinazionale come adidas, con prodotti che spaziano dalle scarpe da arrampicata e da tennis fino alle giacche da alpinismo, sia in grado di adottare iniziative sostenibili all’interno dell’intera catena di rifornimento. Dai magazzini del Midwest negli Usa alle fabbriche nel sudest asiatico. Dopo la pausa mattutina Bernard Bressoux (direttore qualità e tecnologia per Petzl) ha parlato di come le società dovrebbero essere meglio preparate alla gestione di potenziali cause di responsabilità da parte dei clienti. Portando alcuni interessanti ed emblematici casi di richieste di danni, con cause di decine di migliaia di euro, tra Usa ed Europa. Soffermandosi poi con dovizia di particolari sul noto incidente avvenuto in Francia nel 2011 e che ha portato al ritiro di numerosi kit ferrata non solo del brand francese ma anche di altri marchi. Bernard ha sostenuto che non importa quanto sia efficiente il sistema di controllo qualità di un’azienda, c’è sempre spazio per un miglioramento. Inoltre secondo lui qualsiasi difetto nelle proprie attrezzature può potenzialmente avere conseguenze rilevanti per tutte le società operanti nello stesso mercato. Persino per quelle non direttamente coinvolte nell’eventuale incidente. Bernard ha concluso che il mercato outdoor dovrebbe lavorare congiuntamente all’ulteriore innalzamento degli standard di sicurezza.

L’esterno della tenda Tipi che ha ospitato i 160 commensali invitati alla cena ufficiale.

Heiner Oberrauch (ceo di Oberalp-Salewa, a sinistra) consegna un vino da lui stesso prodotto a Rolf Schmid (ceo di Mammut, a destra).

Foto di gruppo a uno dei tavoli “Vip”. In primo piano a destra Rolf Schmid. Di fronte a lui Jean-Luc Diard e, alla sua sinistra, Heiner Oberrauch.


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IL RUOLO DEI NEGOZI “CLIK & MORTAR” RISPETTO AI “PURE PLAYERS”

Un momento del retail panel discussion.

Tra i seminari a programma certamente ce ne sono stati alcuni più interessanti di altri. Uno dei più utili e attuali è stato quello inerente il futuro del retail online, presentato da Philippe Wargnier (presidente di Evioo.com).

10), si deduce che in tutti i Paesi considerati la fanno da padrone i negozi “click and mortar”: ce ne sono 9 in Francia, 14 in Germania, 16 nel Regno Unito e 13 negli Usa. I negozi prettamente web sono invece rispettivamente 8, 5, 3 e 7. Invece quelli che propongono ordini postali sono 3, 1, 1 e 0.

QUALCHE CIFRA - Philippe ha aperto la discussione quantificando il volume dell’e-commerce in Europa nel 2011. Secondo i dati in suo possesso (provenienti da FEVAD Chiffres clés Edition 2011), lo scorso anno il volume delle vendite online nel Vecchio Continente si è attestato intorno ai 246 miliardi di euro. Questo fa dell’Europa il primo mercato mondiale per l’e-commerce, seguito dagli Usa che valgono 237 miliardi. Considerando che il totale delle vendite retail in Europa si attesta intorno ai 4.823 miliardi di euro, l’ecommerce ne rappresenta il 5,1% potendo dunque contare su un enorme potenziale. Sempre in Europa si contano 240 milioni di buyer online e 1.000 euro di spesa media all’anno. Inoltre il 66% delle donne e il 65% degli uomini utilizzano internet per i propri acquisti. In generale il 78% dei consumatori usa l’online per cercare prodotti e, spesso, finisce per acquistarli proprio dal web. Ragione in più questa per avere una presenza su internet.

LIMITI DEL MODELLO “PURE PLAYER” - Come già accennato, i “pure player”

I PAESI PIÙ “ATTIVI” - Facendo un salto indietro nel 2010, secondo la ricerca Poco prima del pranzo Johnny de Boer (marketing manager YKK), Benjamin Marias (sustainable manager dell’evento) e Lilian Durey (di Wood Stock Creations) hanno presentato l’omaggio destinato al pubblico intervenuto alla duegiorni. Tutti i delegati presenti hanno infatti ricevuto una borsa con zip offerta da YKK e realizzata a mano da Lilian Durey. Le borse, in diversi colori e taglie, erano tutte realizzate partendo da tasche di giacche outdoor usate. Un modo creativo per gestire la fine di un prodotto. Durante il pranzo è stata presentata la nuova SGI-Compass Nordic Survey con un menu a tema nordico. Seguendo però l’impegno sostenibile dell’European Outdoor Forum, ogni portata, compresa la carne di cervo, è stata acquistata localmente. I DISCORSI DI CONCLUSIONE - Al termine della pausa pranzo si è svolto l’atteso panel di discussione che lo scorso anno ha riguardato specialisti del retail outdoor come le grandi catene AS Adventures, MEC e Globetrotter. Quest’anno il focus si è concentrato su specialisti multisport e ha coinvolto Tomas Främberg (vice buying director di Stadium), Massimo Zuin (category manager per outdoor, bike e sci di Sportland) e Willy Beyeler (head brand management di IIC-Intersport International Corp). Il moderatore Eugenio Di Maria di EDM Publication ha diretto la discussione per mostrare come questi retailer vedono il mercato outdoor di oggi e come i marchi possono migliorare la propria relazione con i clienti multisport. Dalla discussione è emerso che i retailer multisport non vedono gli specialisti come competitor e considerano i proprio marchio privato come un complemento ai brand indipendenti che hanno a scaffale. Il seminario conclusivo della due-giorni ha visto sul palco George Schott (fondatore e vice presidente delle vendite e del marketing per Injinji). George ha presentato una guida pratica su come fare business nel mercato Usa fornendo informazioni importanti per aziende di piccole e medie dimensioni. Durante questa presentazione David Udberg (presidente dell’EOG) ha vinto una borsa di gadget per aver indovinato, con l’aiuto di un suggerimento video, quanti marchi operano nel mercato americano. A chiusura del seminario, Jean-Luc Diard (presidnete dell’OSV) ha ringraziato i delegati, gli speaker, gli sponsor e i partner per aver reso l’evento un vero successo. Photo: Jean-Marc Favre - Wooloomooloo

FEVAD Chiffres clés Edition 2011 INSEE et Eurostat il Paese europeo che ha acquistato maggiormente online è stato il Regno Unito, che ha registrato una spesa di 69,4 miliardi di euro con una media personale di 1.119 euro. Seguono la Francia con 31 miliardi e una spesa per persona di 479 euro e la Germania con 25,3 miliardi e 309 euro a testa. Al quarto posto i Paesi Bassi che sebbene abbiano registrato 8,2 miliardi di spese online, possono contare su una quota media per persona piuttosto elevata e pari a 495 euro. Chiudono la classifica la Spagna (7,3 miliardi e 159 euro a testa) e l’Italia (6,6 miliardi e 109 euro a testa).

Acquisti online in Europa

sono quei negozi che esistono solo ed esclusivamente online. Essi hanno dei limiti oggettivi perché da un punto di vista capitalistico sacrificano il profitto per conquistare più quote di mercato e pochi di essi riescono a monetizzare i loro sforzi. Secondo un punto di vista strutturale, invece, si differenziano dagli altri siti solo nel prezzo dal momento che la performance è uguale. Inoltre devono affrontare una forte competizione internazionale in grado di adattarsi velocemente alle novità della rete. Il valore del marchio è poi debole e non resiste nel lungo periodo. In sostanza, i “pure player” sono reattivi ma fragili. Al contrario i retailer tradizionali sono lenti ad assecondare i cambiamenti ma possono contare su basi solide.

I PUNTI DI FORZA DELL’E-COMMERCE - Un sito di vendite online ha un elevato traffico, rappresentato tra l’altro da una clientela ampia e diversificata, che assicura visibilità eccezionale ai prodotti. Presenta inoltre un’ampia gamma di prodotti con la possibilità di rispondere a qualsiasi esigenza. Quest’ultimo aspetto è garantito anche dalla capacità del sito di adattarsi velocemente alle modifiche nella domanda. Il cliente può infine acquistare semplicemente 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e ricevere la merce direttamente a casa sua. Inoltre per un sito di e-commerce è possibile avere un vasto stock tutto in un unico magazzino dal quale gestire anche gli ordini internazionali. Una pecca di questi store online è che non sono ancora in grado di consigliare il cliente o di indirizzarlo verso una determinata direzione. Da aggiungere anche che la crescita nelle vendite non gioca un ruolo importante nella profittabilità: è il volume ad avere un impatto diretto come moltiplicatore di perdite o guadagni. Al contrario nei negozi tradizionali c’è un volume specifico che gli consente di essere redditizio. Il discorso è chiarito nell’esempio seguente.

Un diverso approccio alla redditività E-commerce Prezzo di acquisto: 50 € Prezzo di vendita: 90 € Margine: 40 € Marketing: 32 € Logistica: 6 € Spedizione: 6 € Margine su costi non fissi: -4 € Costi fissi: FM

Store: Prezzo di acquisto: 50 € Prezzo di vendita: 90 € Margine: 40 € Marketing: 4.5 € Logistica: 6 € Spedizione: 3 € Noleggio per anno: 150.000 € Altri costi fissi: FM

5.000 unità vendute = -20.000 € 5.000 unità vendute = -17.500 € 10.000 unità vendute = -40.000 € 10.000 unità vendute = 115.000 €

COMPORTAMENTO MULTI-CHANNEL del cliente - Philippe ha poi presentato

una ricerca condotta da OC&c Strategy Consultants (Index 2011 Survey) che dimostra come il 2% dei clienti sia definito “opportunsta” perché raccoglie informazioni in negozio per poi acquistare i prodotti online (parliamo di prodotti fashion o di decorazione). Il 4% è invece rappresentato dai “pionieri” che fanno tutto via internet (soprattutto beni di elettronica e culturali). Il 22% è considerabile “conservativo” ed è rappresentato da persone che conducono l’intero processo di acquisto (dalla scelta al pagamento finale) direttamente in negozio o tramite catalogo (acquistano mobili o scarpe). Da ultimo il 72% è rappresentato da chi si “prepara in internet”, quindi raccoglie informazioni online per poi concludere l’acquisto in negozio. Rientrano in questa percentuale i prodotti di bellezza, casalinghi e sportivi.

I SITI PIÙ INFLUENTI - Durante la fase di preparazione di un acquisto, il consuma-

I COSTI DI MARKETING DETERMINANO SE UN SITO DI E-COMMERCE È REDDITIZIO

INTERESSI CONDIVISI DA BRAND E RETAILER - Quando un marchio si arricchi-

sce di un sito internet migliora la sua immagine e incrementa la sua visibilità. Al contrario ha un appeal limitato perché la strategia di prezzo non è aggressiva. Quando è invece un retailer a dotarsi di un sito internet, ciò che ne beneficia è il business perché si amplia il traffico generato da una clientela più vasta generata dai diversi brand e dalle varie categorie di prodotto presenti sul proprio portale. La conseguenza di queste considerazioni è la necessità per marchi e retailer di inventare un nuovo metodo di collaborazione, ovvero di trovare un terreno di gioco dove poter meglio dividere il margine. Una soluzione potrebbe essere quella rappresentata nel grafico a fondo pagina.

LA GESTIONE DELLE VENDITE ONLINE DA PARTE DI UN BRAND - Con l’adozione

hanno aperto un e-commerce come spalla della propria attività tradizionale hanno più credibilità rispetto a un negozio esistente solamente online (detto anche “pure player”). Sono questi i cosiddetti “click and mortar”, che dimostrano come l’e-commerce possa rappresentare una vera opportunità più che un rischio per quegli store che, facendo leva sulla credibilità del proprio nome, sbarcano online. Degna di nota, in riferimento a questo discorso, è la tabella proposta qui sotto che mostra una classifica di attrattività di vari siti e-commerce. Considerando le prime 20 posizioni (qui ne riportiamo le prime

di partner online di vendita è importante gestire dinamicamente gli ordini predisponendo un’amministrazione dedicata a questo canale. È inoltre essenziale controllare i prezzi di vendita perché il rischio è quello di abbassarli seguendo le logiche dei “pure players”, compromettendo così il margine. L’azienda deve anche gestire al meglio la sua distribuzione web tramite partner selezionati o condizioni di vendita ad hoc. Da non tralasciare la gestione di prodotti discontinui: internet assicura un valore a questi beni che sono oggi molto richiesti (soprattutto da siti che propongono eventi-vendita come come vente-privee). D’altro canto proprio grazie a internet le aziende possono eliminare questi prodotti altrimenti difficilmente vendibili. I marchi devono infine prendere in considerazione le specifiche necessità degli e-retailer. Devono pertanto fornire loro gli strumenti appropriati (campioni, foto, descrizioni prodotto), realizzare operazioni di marketing trade che incentivino il traffico verso i siti partner, condividere link e contenuti.

Principali siti e-commerce per attrattività nel 2011

Gestione individuale di prodotti a bassa rotazione

tore predilige siti commerciali che gli mostrino una dettagliata descrizione del prodotto (65%). Seguono poi siti commerciali dove sono presenti opinioni di altri utenti (62%), motori di ricerca (59%) e siti di comparazione prezzi (55%). Solo una minima parte dei consumatori, rappresentata per lo più dai più giovani, preferisce visitare social media per meglio definire i propri acquisti (15-21%).

L’AVANZATA DEI “CLICK & MORTAR” - Secondo Philippe le insegne fisiche che

Retailer 1 Unico punto di stoccaggio Prodotti ad alta rotazione

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Amazon Yves Rocher Vente-Privée Fnac.com Decathlon iTunes Darty Créateurs de Beauté eBay Price Minister

Amazon eBay Douglas Tchibo Esprit Rossmann S. Oliver Otto Deichman H&M

Amazon M&S Play.com eBay John Lewis iTunes Boots Argos Asos Tesco

Amazon Netflix iTunes Victoria’s Secret eBay Costco Barnes ans Noble Libean Bestbuy Macys

In rosso i negozi prettamente web - in nero i “click and mortar” - in blu gli store di ordini via posta

Gestione inventario Marchio

Retailer 2

propone prodotti a bassa rotazione che contribuiscono alla creazione dell’immagine

Unico punto di stoccaggio Prodotti ad alta rotazione

Retailer n° Cliente

Unico punto di stoccaggio Prodotti ad alta rotazione


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Eventi

Numerosi e interessanti gli spunti emersi dalll’appuntamento andato in scena il 10-11 novembre tra Ponzano Veneto e Venezia

Il trail secondo Tecnica Un contagioso entusiasmo e un grande spirito di collaborazione, complicità e amicizia hanno animato il primo meeting Tecnica Trail Running Team Italy, con gli atleti del brand quasi al completo. Notevoli i risultati ottenuti nel 2012. Altrettanto ricco e ambizioso il programma per il prossimo anno, tra eventi, attività e lancio di nuovi prodotti.

I NUMERI DEL TEAM

27

atleti del team

11

atleti selezionati dalla Nazionale Italiana

7

quelli andati a medaglia ai Campionati del Mondo di Ultra trail 2011 in Irlanda

Dal nostro inviato BENEDETTO SIRONI

RISULTATI 2012

Con la nostra rivista Outdoor Magazine – che parla anche della corsa off-road nelle sue varie declinazioni – abbiamo seguito fin dall’inizio il progetto trail running di Tecnica, partito nel 2009 con il lancio di una specifica linea e dell’innovativa tecnologia TRS (Tecnica Rolling System, poi evolutasi nel 2010 in TRS Max). A questo Tecnica ha accompagnato anche una crescente presenza all’interno di eventi trail di riferimento (Tor des Géants su tutti) e la creazione di un team sempre più completo, forte e affiatato. Sia in Italia che all’estero. E sono stati proprio i quasi 30 atleti del team Italia – insieme allo staff aziendale - i grandi protagonisti del primo meeting Tecnica Trail Running Team Italy, andato in scena il 10-11 novembre tra Ponzano Veneto (base operativa l’Hotel Relais Monaco) e Venezia.

UOMINI

TECNICA GROUP – Ad aprire il meeting Maurizio di Trani, responsabile marketing di Tecnica, con un’interessante profilo sul Tecnica Group nel suo complesso, tra dati e strategie (19 siti produttivi in 9 paesi, un fatturato di 393 milioni di euro nel 2011, 8 marchi posseduti: oltre a Tecnica ci sono Bladerunner, Blizzard, Dolomite, Lowa, Moon Boot, Nordica, Rollerblade). Poi subito riflettori puntati sulle numerose attività svolte nel trail nel 2012, sotto la supervisione del reparto marketing (composto anche da Federica Forato), del team manager Aurelio Michelangeli e del capitano Marco Zanchi, sempre pronto a fare sul serio e a motivare i suoi compagni quando si tratta di correre così come di scherzare amabilmente con tutti negli altri momenti. UN ANNO INTENSO – Tra le principali attività la sponsorship di eventi internazionali (Tor des Géants e Maxi Race di Annecy), nazionali (Vertical Race in Fancia e Tecnica Trail Trophy, circuito di 6 gare italiane) e regionali (Circuito Parks Trail). Davvero notevoli i numeri messi a segno quest’anno dal Tecnica Trail Team Italia (vedi box dedicato). Cifre e risultati giustamente da celebrare: per questo nell’occasione sono stati assegnati vari premi ad alcuni componenti del team, in particolare a Katia Fori, Cinzia Bertasa, Roberto Beretta e Franco Collè. Anche premi in denaro… ma con un fine nobile: i soldi infatti saranno interamente devoluti a un’associazione onlus scelta dai 4 atleti. Insomma un gesto in puro spirito trail. ATTIVITà 2013 - Molto ricco e variegato il pro-

22 Ultra Trail disputate 3.415 km percorsi 14 podi (63%) 7 primi posti (33%) 5 secondi posti 2 terzi posti

Foto di gruppo per il trail team e lo staff Tecnica.

gramma per il 2013, sia sul fronte degli eventi (vedi box) sia su quello marketing e commerciale. Per promuovere la pratica del trail e dare al maggior numero di persone la percezione che è uno sport per tutti, Tecnica sta programmando, in collaborazione con i propri negozianti, una serie di incontri con gli appassionati di running nei parchi urbani e nelle aree verdi di alcune grandi città d’Italia con il “Catch me if You Can - Tecnica Trail Tour 2013”. In queste e in altre occasioni gli stessi atleti saranno sempre più ambassador del brand e saranno coinvolti in test di prodotto, clinics & educationals, test per i consumatori, oltre che sulla web community.

PRESENZA INTERNAZIONALE – Da sottolineare che Tecnica anche nel trail è un brand sempre più “global”. Oltre che sulla collaborazione con le squadre nazionali di Italia e Francia, può contare su 110 ambassador e 200 local racer, con presenze in Francia, Austria, Spagna, Cina, Svizzera, USA, Giappone, Germania e Belgio.

SEMPRE PIù AFFIATATI – Il meeting si è chiuso con due piacevoli attività: nella serata di sabato il gruppo si è trasferito nientemeno che a Venezia e divisi in 3 squadre abbiamo dato vita al primo “Venice Urban Photo Trail”. Un particolare contest dove le capacità di orientamento, fotografiche ed enogastronomiche di ogni team sono state messe piacevolmente tra FOOTWEAR E APPAREL – alla prova in un’originale Da registrare importanti agcaccia al tesoro… prima di giornamenti che riguardano ritrovarsi in Piazza San Mari prodotti. Dopo diverse proco e gustarsi tutti insieme blematiche avute su alcuni una tipica cena veneziana. modelli all’inizio del progetLa domenica mattina poi, to, Tecnica ha compiuto un visita facoltativa alle stogran lavoro sul fronte R&D riche cantine Villa Sandi, e presenta una collezione Alessandra Carlini di proprietà della famiglia 2013 quanto mai ben assore Gianluigi Ranieri in azione. Moretti Polegato, ai piedi tita, migliorata e completa. delle colline trevigiane, tra Per la prima volta alcuni le zone del Prosecco di Valdobbiadene e quelle modelli avranno suola Vibram, partner che si dei vini del Montello e del Piave. Due momenti affianca a fornitori quali Gore-Tex e Ortholite. che hanno confermato il grande affiatamento Grande novità sul fronte abbigliamento: Tecdel team anche al di fuori degli eventi “ufficianica presenta per la prima volta una gamma li”. L’atmosfera del meeting è stata fin dall’inimolto completa di apparel specifico per il trail, zio quella di un contagioso entusiasmo, di uno con modelli specifici per la donna (con grande spirito di grande collaborazione, complicità, soddisfazione delle fanciulle del team). La colamicizia. Valori importanti, che aiutano di certo lezione sarà in vendita come test a partire da a ottenere grandi risultati. Nel trail e non solo. febbraio nei negozi Universo Sport.

DONNE

23 Ultra Trail disputate 4.540 km percorsi 30 podi (100%) 10 primi posti (44%) 7 secondi posti 13 terzi posti EVENTI TECNICA 2013 INTERNAZIONALI 25/26 maggio

Maxi Race Annecy 84 km

Settembre

Tor Des Geants – 330 km 24.000 D+

NAZIONALI tecnica trail trophy (5 tappe):

24 marzo Maremontana Trail

27 aprile

100 km Val D’orcia

9 giugno

Trail Del Malandrino

7 luglio

Cervino X-Trail

15 settembre

Troi Dei Cimbri

REGIONALI La premiazione di 4 degli atleti che si sono più distinti nel 2012: da sinistra Franco Collè, Roberto Beretta, Katia Fori e Cinzia Bertasa. A destra il capitano Marco Zanchi.

Maurizio Di Trani illustra la nuova linea di abbigliamento trail firmata Tecnica.

circuito parks trail parks trail campania



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L’approfondimento

Tra Coppa del Mondo e Mondiali, la stagione 2013 presentata dal direttore tecnico Oscar Angeloni

Sci alpinismo, l’Italia a caccia di conferme La nazionale italiana si prepara ai prossimi impegni, forte di una solida base di atleti e degli ottimi risultati conseguiti lo scorso anno. E rivendica ancora un ruolo di primo piano, nonostante la crescita della concorrenza.

Il direttore tecnico Oscar Angeloni.

IL TEAM ITALIA - “Nella passata stagione abbiamo vissuto una prima fase di passaggio con l’inserimento di alcuni prospetti interessanti ma al tempo stesso siamo riusciti a mantenere il grado di competitività”, spiega il direttore tecnico Angeloni. “Nel settore maschile avremo gli stessi elementi che tante soddisfazioni ci hanno regalato in questi anni: mi riferisco a Manfred Reichegger, Denis Trento, Lorenzo Holzknecht, Dennis Brunod, Matteo Eydallin. Tutti atleti che hanno conquistato in carriera medaglie e trofei di Coppa del Mondo e contribuito a dare lustro al

COPPA DEL MONDO 2013 12-13 / 01

Skialp Race - Valle Aurina (Italia) Vertical + individuale Senior/Espoir/Junior

25-26 / 01

Alpiniski - Les Marécottes/Salvan (Svizzera) - Sprint + individuale Senior/ Espoir/Junior

02-03 / 03

Skialp3 Presolana - Clusone (Italia) Sprint + Individuale Senior/Espoir/Junior

09-10 / 03

Font Blanca - Arcalis (Andorra) - Vertical + individuale Senior/Espoir/Junior

13-14 / 04

Blatind Arctic race - Tromsoe (Norvegia) Sprint + individuale senior

A cura di Andrea Facchinetti Cinque tappe di Coppa del mondo di cui ben tre sulle montagne di casa nostra e i Mondiali di Pelvoux (Fra) come ciliegina sulla torta. La stagione dello sci alpinismo è prossima alla partenza e l’Italia si presenta ai cancelletti di partenza con una solida base costituita dai dodici podi conseguiti nella passata annata di gare. Un buon bottino se consideriamo che il gruppo vive un periodo di rinnovamento, soprattutto in campo femminile. Lo staff tecnico ha lanciato sul circuito una serie di giovani speranze (già brillanti protagonisti nelle gare di categoria), forte della tradizione vincente di una squadra che ha scritto molte pagine nella storia di questa disciplina, sia in Coppa del Mondo che ai Mondiali, con 46 medaglie iridate che nessun’altra nazione può vantare. Il direttore tecnico Oscar Angeloni, alla terza stagione da responsabile del team, è pienamente conscio della forza della nostra squadra e non esita a rivendicare un ruolo da protagonista per gli azzurri nonostante la concorrenza sia cresciuta in termini numerici e in termini qualitativi.

CALENDARI

MONDIALI SCI ALPINISMO 2013 Pelvoux (FRA) 10 / 02

Staffetta maschile e femminile seniores

11 / 02

Sprint maschile e femminile seniores

12 / 02

Individuale maschile e femminile cadetti e juniores

13 / 02

Individuale maschile e femminile seniores

14 / 02

Vertical race maschile e femminile seniores

14 / 02

Vertical race maschile e femminile cadetti e juniores

Foto di gruppo per gli atleti della Nazionale.

15 / 02

Staffetta maschile e femminile seniores nostro sport. Accanto a loro mi aspetto un ulteriore passo verso l’alto dei due under23 Michele Boscacci e Robert Antonioli”. La situazione è un po’ più incerta in campo femminile: “Registriamo una piccola carenza dal punto di vista numerico, ma confidiamo nella crescita delle giovani come la bellunese Alba De Silvestro e la bormina Elisa Compagnoni. Inoltre speriamo nella riconferma di Elena Nicolini nelle prove veloci, affiancata dall’esperta Gloriana Pellissier”. GLI AVVERSARI - Vertical race, individual race, sprint e staffette rappresentano il piatto forte di una disciplina che ha ridotto da qualche tempo il numero delle specialità e la distanza delle gare stesse, per consolidare il format ed essere più vicina alle esigenze televisive. “Lo sci alpinismo cresce in termini di popolarità e di livello agonistico ma l’Italia rimane ai vertici”, continua Oscar. “Siamo sempre fra i primi al mondo. Tuttavia non dobbiamo dormire sugli allori perchè i paesi dell’est e quelli scandinavi si stanno sviluppando bene. Abbiamo da poco cominciato l’attività con i primi raduni agonistici, ma occorre investire di pari passo sulla base”. Le fortune dello sci alpinismo si sono basate storicamente sull’asse formata da Italia, Spagna, Francia e

Svizzera. Oggi i confini si sono parecchio allargati. “Est Europa, Scandinavia e Nord America, quando risolveranno alcuni problemi di gestione delle piste, sapranno dare ulteriore impulso. LA SITUAZIONE NOSTRANA - In Italia siamo all’avanguardia sia per la storia che la nostra Federazione ha contribuito a costruire, sia perché i Comitati Regionali compiono quotidianamente un buon lavoro in termini di reclutamento giovanile”. A livello agonistico dispone di circa 2500 atleti, mentre a livello turistico i numeri crescono in maniera considerevole, tanto che esiste un vero e proprio vademecum per coloro che intendono cominciare a praticare l’arte. “Bisogna rivolgersi a guide alpine, oppure prendere parte a corsi organizzati appositamente. Da noi è difficile parlare di numeri perché non esiste uno skipass come nello sci alpino per fare un censimento, ma posso assicurare che sono veramente tanti gli appassionati in più che ogni anno si cimentano”, ha aggiunto Angeloni. E siccome di montagna si parla, un occhio particolare è rivolto alla sicurezza. “Si tratta dell’aspetto più importante, è necessario attrezzarsi di pala, ARTVA, una sonda, una tuta, sci e naturalmente scarponi. Non bisogna farsi cogliere impreparati,

15 / 02

Staffetta maschile e femminile cadetti e juniores

per cui è necessario sapere utilizzare tutte queste attrezzature e aggiungerci una buona informazione sulle previsioni meteorologiche”. GLI SPONSOR - Anche per il 2013 le imprese di Reichegger e compagni saranno assecondate da importanti sponsor che accompagneranno la Nazionale. “Ci supporteranno aziende molto importanti, a cominciare da Haglofs che fornirà l’abbigliamento da gara e per il tempo libero. Si tratta di materiale studiato sulla semplicità e la vestibilità, molto funzionale. Inoltre si adatta a ogni condizioni meteo, in quanto dotato di particolari protezioni per le caviglie che contribuiscono a tenere i piedi ben riparati contro le intemperie. E poi avremo Scarpa, che come sponsor tecnico affianca la Nazionale ormai da qualche stagione con reciproca soddisfazione delle parti”, conclude il direttore tecnico. Novità dell’ultima ora è l’annuncio della partnership con il produttore di pelli Pomoca (vedi news a pag. 8). A sinistra Gloriana Pellissier in azione, al suo fianco la spagnola Gemma Arrò Ribot.

Da sinistra Elisa Compagnoni, Elena Nicolini e Gloriana Pellissier.


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NAZIONALE ITALIANA 2013

Gloriana Pellissier

Armando Mariotta, 65enne piemontese, da circa un anno e mezzo è presidente della Federazione Internazionale Sci Alpinismo. Grande amante della montagna, è stato fra i fondatori del primo movimento internazionale della disciplina agli inizi degli anni ’90 e ha vissuto in prima persona tutte le trasformazioni che l’hanno caratterizzata, fin dai tempi in cui la federazione si chiamava CISAC, per poi trasformarsi in ISMC, fino all’attuale denominazione in vigore da un paio d’anni. Ora la nuova sfida ha sullo sfondo un obiettivo fondamentale, l’ingresso nel Comitato Olimpico Internazionale e quindi nel ristretto novero degli sport a cinque cerchi invernali.

Cadetti Omar Campestrini (‘97, Sc Cima Dodici) Giulia Compagnoni (‘96, Sc Alta Valtellina) Davide Magnini (‘97, Sc Brebta Team)

Espoir Robert Antonioli (‘90, Sc Alta Valtellina) Michele Boscacci (‘90, Pol. Albosaggia) Alessandra Cazzanelli (‘92, Sc Corrado Gex) Elisa Compagnoni (‘90, Sc Alta Valtellina)

Alba De Silvestro (‘95, Sc Val Visdende) Luca Faifer (‘94, Sc Alta Valtellina) Nadir Maguet (‘93, Sc Corrado Gex) Federico Nicolini (‘94, Sc Brenta Team) Stefano Stradelli (‘93, Sc Corrado Gex)

Senior Dennis Brunod (‘78, Pol. Mont Avic) Matteo Eydallin (‘85, Cs Esercito) Alessandro Follador (‘83, Dolomiti Ski-Alp) Lorenzo Holzknecht (‘84, Sc Alta Valtellina) Pietro Lanfranchi (‘78, Sc Valgandino) Damiano Lenzi (‘87, Cs Esercito) Elena Nicolini (‘88, Sc Brenta Team) Gloriana Pellissier (‘76, Cs Esercito) Manfred Reichegger (‘77, Cs Esercito) Denis Trento (‘82, Cs Esercito)

la parola al presidente ISMF Armando Mariotta

“Obiettivo Olimpiadi 2022”

Oscar Angeloni, direttore tecnico Nicola Invernizzi, allenatore responsabile settore giovanile

Junior

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LA CANDIDATURA Manfred Reichegger

“Proprio nelle settimane scorse abbiamo consegnato al CIO il nostro dossier che risponde scrupolosamente ai 47 punti richiesti”, spiega Mariotta. “Ritengo che lo sci alpinismo abbia buon titolo per entrare nella famiglia olimpica, abbiamo 31 nazioni affiliate e una disciplina che possiede tre elementi base come discesa, salita e alpinismo, che nessun altro sport di montagna dispone. Proprio per questo motivo abbiamo adattato le distanze dei format di gara (vertical race, sprint, staffette e individual race, ndr) per renderle più adatte ai tempi televisivi”. La data fissata sul calendario punta direttamente alle Olimpiadi del 2022. “Il CIO esaminerà il dossier nella prossima primavera e si esprimerà ufficialmente nel 2014. Da quel momento, se la nostra richiesta dovesse andare in porto, occorrerebbero sette anni, come da contratto, perché lo sci alpinismo entri ufficialmente nel calendario degli eventi olimpici”.

Armando Mariotta

IL MOVIMENTO IN ITALIA E ALL’ESTERO

Il movimento registra ogni anno una forte crescita in termine di popolarità e di appassionati che si attrezzano di sci, scarponi e pala in cerca di nuove emozioni. “È la nostra forza ma al tempo stesso la nostra debolezza”, precisa Mariotta. “Possiamo ipotizzare, soltanto in Italia, un numero per difetto di 5000 praticanti agonisti. Purtroppo non esistono dati ufficiali sul movimento mondiale, ma è certo che lo sci alpinismo presenta un confronto fra costi e benefici immenso e il suo rapporto con la natura è immediato”. Nei prossimi mesi la Federazione Internazionale ha in agenda numerosi incontri con nuove realtà, perché il mercato impone di allargare i propri orizzonti per creare nuovo business. “L’Europa rimane il cuore del movimento, ma notiamo che anche paesi dell’est europeo e dell’est asiatico si stanno affacciando. Senza contare che la Cina dal punto di vista commerciale rappresenta un potenziale cliente di primo piano. Ringrazio aziende come Scarpa (main sponsor ISMF, ndr) e Montura (che fornisce le divise ai membri della Federazione, ndr): sono state fra le prime a credere nel nostro progetto, affiancandoci da molti anni in una sfida difficile e al tempo stesso appassionante”.


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Freeride Focus on & safety

Focus su un’attività che, a dispetto di tante altre del mercato neve, registra una costante crescita

Tra evoluzione e sicurezza

Il Corvatsch, in Engadina (Svizzera), è una delle location più vicine al confine italiano dove poter praticare il freeride in sicurezza. Bollettino meteo e valanghe, oltre a informazioni sulla praticabilità delle aree, sono facilmente accessibili e disponibili per gli utenti del comprensorio. Ph. credit: Paolo Aralla www.bapufilm.it

Freeride sul Kitzsteinhorn, Austria. Ph. credit: Gletscherbahnen Kaprun AG/Kitzsteinhorn

L’aumento di domanda porta a un’innovazione in abbigliamento, hardware e accessori. Come dimostrano gli strumenti safety sempre più all’avanguardia tra cui Artva o zaini airbag. A cura di Gianandrea Lecco Nonostante il brusco rallentamento nel mercato dello sci alpino, soprattutto in Italia, c’è una nicchia che continua a registrare uno sviluppo costante. Si tratta di quella del freeride. Anche se a piccoli passi, infatti, la crescita del numero di appassionati - siano essi sciatori, snowboarder o telemarker - non registra alcuna battuta d’arresto. Di conseguenza le aziende di attrezzature, di abbigliamento e di accessori per la sicurezza si impegnano a proporre collezioni sempre più diversificate e specializzate in modo da rendere l’esperienza freeride più piacevole e sicura. L’EVOLUZIONE DELLO SCI - Il freeride nacque come interpretazione fuori dagli schemi dello sci alpino, racing o carving da un lato, e alpinismo dall’altro. Negli anni è a sua volta diventato un segmento ben distinto e con una sua personalità. Per cui anche l’attrezzo utilizzato per praticarlo segue una precisa e costante evoluzione. Che ha portato alla nascita degli sci fat e rocker, ora esportati anche in categorie “bridge” tra il concetto di pista e fuoripista per accogliere un sempre maggior numero di praticanti.

UNO SGUARDO ALL’APPAREL - Anche nel settore dell’abbigliamento sono stati raggiunti livelli di performance inimmaginabili fino a qualche anno fa. Il freeride è oggi riconosciuto come anello di congiunzione tra alpinismo e sci alpino. Essendo un’attività che richiede un maggior sforzo, l’abbigliamento deve rispondere a precise esigenza di traspirabilità ed isolamento.

che con prodotti specifici. Insieme al kit Artva, pala e sonda, infatti, sono negli ultimi anni sbarcati sul mercato strumenti innovativi come zaini con sistema airbag (esistenti da parecchio tempo ma purtroppo collocati in una fascia di prezzo troppo alta per risultare accessibile alla massa) e filtri di respirazione.

UNA MANO DALLE STAZIONI SCIISTICHE - Mentre da un lato le aziende investono su prodotti IL SEGMENTO EQUIPMENT sempre più performanti - Ma quello che maggiore affidabili, localmente mente ha tratto vantaggio anche in Italia - le stazioni dalla crescita di questo sciistiche stanno aprendo settore è il comparto dele proprie linee di markegli accessori dedicati alla ting turistico al freeride. sicurezza. Strumenti come Sulla scia del successo Artva, pala e sonda erano registrato in Paesi esteri un tempo utilizzati quasi Gianandrea Lecco in azione sul Corvatsch. (leggi Corvatsch in Engaesclusivamente dai profesPh. credit: Paolo Aralla www.bapufilm.it dina, Verbier in Svizzera sionisti del Soccorso Alpino o La Grave in Francia), anche in Italia i resort e dalle Guide Alpine. Oggi sono negli zaini di stanno volgendo sempre più lo sguardo al fuosempre più praticanti, a dimostrazione di come ripista. L’ultimo esempio nazionale in termini il concetto safety sia sempre più diffuso. Meridi tempo è l’inaugurazione al Passo San Pelto questo non solo dei media ma anche delle legrino della pista Freeride Col Margherita sul aziende attive nel mercato, da sempre impeversante nord dell’omonima montagna. Non si gnate in una sensibilizzazione dell’utente finapossono però non citare altre località attente a le su questo tema con campagne ad hoc oltre

Non è sufficiente avere con sé i migliori strumenti di sicurezza. È infatti fondamentale mantenere allenato il loro utilizzo e soprattutto conoscere le variabili che possono prevenire e ridurre il rischio di distacco di slavina. Qui in foto un campo Artva durante il Mysticfreeride Safety Camp. Ph. credit: Paolo Aralla www.bapufilm.it

questo nuovo trend come Alagna, che ha fatto del freeride il proprio marchio di fabbrica adottando la denominazione “Freeride Paradise”. Gressoney ha invece ospitato le tappe italiane di qualificazione del “Freeride World Tour” ed ha inaugurato il nuovo funifor per accedere direttamente al ghiacciaio di Indren. Da ultimo citiamo Courmayeur, sul Monte Bianco, da sempre cuore pulsante dell’alpinismo italiano e internazionale. LA QUESTIONE SICUREZZA - Gli attrezzi giusti e le piste dedicate non sono però sufficienti a garantire un’uscita sicura. La pratica sportiva in ambiente non preparato implica rischi, anche molto elevati. Per questo è indispensabile che la giornata venga preparata in ogni dettaglio, studiando bollettini meteo e valanghe e contattando le Guide Alpine per eventuali consigli. È vivamente consigliato anche un approfondimento della propria conoscenza delle tecniche di prevenzione, della nivologia e del primo intervento tramite partecipazione a corsi come quelli organizzati dal CAI o più specificatamente studiati sulle esigenze del freerider. Ne sono un esempio i Mysticfreeride Safety Camp, gli Ortovox Safety Academy e gli Snow Safety Days, dei quali trovate maggiori informazioni nelle pagine seguenti.

Il Freeride Info Base nel comprensorio del Kitzsteinhorn. Ph. credit: Gletscherbahnen Kaprun AG/Kitzsteinhorn


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Freeride & safety / Prodotti arva

ORTOVOX

Emettitore e ricettore da 457 kHz a frequenza internazionale. Digitale e analogico, dispone di 3 antenne e consente la rilevazione simultanea di più vittime con creazione di una lista. Dispone di modalità standby, possibilità di marcaggio della vittima trovata e rilevatore di movimento per il passaggio automatico in trasmissione. Ampiezza banda di ricerca: 50 mt. Peso: 260 gr. Autonomia: 250 ore. Realizzato in conformità alla normativa Europea ETS 300718. Prezzo consigliato: 300 euro.

Semplice utilizzo, tecnologia d’avanguardia e design evoluto ma essenziale. L’operatività è molto intuitiva grazie ai comandi ridotti a due soli tasti di funzione: accensione/spegnimento e commutazione fra le modalità trasmissione e ricerca. Indicazioni di distanza, direzione e rappresentazione di più travolti sono esposti in maniera chiara e semplice sul display LED. La traccia di ricerca espressa è evidenziata da un’intuitiva segnalazione acustica. Zoom è dotato di Tecnologia-Smart-Antenna (brevetto Ortovox) che permette di individuare con maggiore chiarezza e celerità le persone travolte. L’apparecchio analizza la posizione di travolgimento e seleziona la migliore an-

AXIS

ZOOM+

DISTRIBUITO DA: Panorama 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

mammut

Con il Barryvox agli Snow Safety Days

Fra febbraio e fine marzo, in 3 date ancora da definire, si terranno gli Snow Safety Days. Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della neve in alcune delle località top dell’arco delle Alpi: una tappa infatti si svolgerà a Gressoney, organizzata in collaborazione con il Pro Shop Mammut di Pont Saint Martin, una tappa sul Tonale e una a Misurina. Le aziende organizzatrici dell’evento, ovvero Mammut, Elan e Diamir, metteranno a disposizione le guide alpine e i promoter che seguiranno i partecipanti lungo tutta la giornata spiegando l’utilizzo degli strumenti per la sicurezza e le norme di comportamento. Il programma giornaliero si svolgerà in questo modo: ritrovo mattutino, spiegazione dell’utilizzo di Artva e airbag, comportamento in neve fresca, test sci e attacchi freeride Elan e Diamir. A conclusione verrà organizzato un campo Artva.

PULSE BARRYVOX Artva di nuova generazione, dall’utilizzo semplice e sicuro anche con i guanti, dispone di ampio display con simboli chiari e intuitivi: veloce nella ricezione dei dati grazie alle tre antenne ed efficace nella ricerca attraverso l’indicatore permanente a 360°. Consente di isolare in ricezione ogni singolo segnale e marcare elettronicamente la persona individuata. È uno strumento scelto da un gran numero di guide alpine e di soccorritori, facile e immediato da utilizzare, preciso nella ricerca finale e dotato di accorgimenti quali l’aiuto acustico che ne facilitano l’utilizzo. Doppia configurazione: profilo semplice (per utilizzatori meno esperti) e profilo avanzato. Specifiche tecniche: frequenza 457 kHz, alimentazione con 3 batterie alcaline da 1,5 Volt per minimo 200 ore, portata massima di 60 mt. Peso: 210 gr. DISTRIBUITO DA:

Socrep - 0471.797022 - info@socrep.it

tenna trasmittente. Tutti i dispositivi digitali Ortovox adottano tecnologia di ricerca a 3 antenne, oltre alla commutazione automatica in trasmissione in caso di valanga secondaria. Le funzioni di Zoom+ vengono

auto-controllate all’accensione (autotest) e sono costantemente monitorate durante il funzionamento. In caso di incidente da valanga, i soccorritori, una volta attivato il dispositivo in ricezione, ricevono un primo segnale a 40 metri e possono sfruttare corridoi di ricerca di questa stessa larghezza. Senza sacrificare autonomia in trasmissione e con particolare attenzione all’ambiente e ai costi, il dispositivo è alimentato con una sola batteria AA, sufficiente per 250 ore in modalità di trasmissione. DISTRIBUITO DA: Outback ‘97 035.361103 - info@outback.it


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Focus on& safety / Prodotti Freeride focus zaini: sicurezza sulle spalle THE NORTH FACE - PATROL 24 ABS Il Patrol è uno zaino tecnico per escursioni in aree isolate realizzato con l’ultraresistente tessuto Nylon Cordura Bombastic e provvisto di sistema ABS Avalanche Airbag rimovibile, efficace al 95% in caso di emergenze reali. Presenta inoltre sistema di trasporto per sci/tavola testato da atleti, stabile e intuitivo. Nelle tasche intelligenti vi è spazio per riporre attrezzi da utilizzare in caso di valanga, acqua, indumenti extra e piccoli oggetti. Prezzo consigliato: 800 euro. Peso: 2980 gr.

COLUMBIA BUGABOO II

Estremamente resistenti, questi pantaloni hanno un design che facilita i movimenti. Impermeabili e traspiranti grazie alla tecnologia Omni-Tech, presentano cuciture termosaldate nei punti critici. Dispone inoltre di gamba con ghetta interna, alette regolabili in vita, polsini con protezione rinforzata. Prezzo al pubblico: 100 euro. DISTRIBUITO DA: Columbia Sportswear Italy 0423.648756 - www.columbiapressroom.com

DISTRIBUITO DA: The North Face - 0423.683100 - www.thenorthface.com

MASTERS

FERRINO - GUARDIAN 50 Zaino sviluppato in collaborazione con i tecnici e i medici di elisoccorso della regione Valle D’Aosta. È dotato di una pratica maniglia verricellabile e di apertura frontale che permettono un rapido accesso al suo contenuto. Sul fronte e sugli spallacci sono inserite bande rifrangenti per aumentarne la visibilità in ogni condizione climatica. Il Guardian 50 può essere dotato, a seconda delle esigenze, dei seguenti kit addizionali di tasche interne. Configurazione soccorso: zaino porta corda, zaino porta attrezzi, tasca porta ramponi, 5 tasche porta materiali. Configurazione medico: zainetto per il contenimento attrezzatura medica, zaino porta attrezzi, 3 tasche porta materiali. Tutte le tasche componenti i kit sono in colore differenziato. Pesa 1,40 kg ed è realizzato in tessuto DupontTM Cordura con rinforzi in DupontTM Hypalon. Dorso ACT: pannello amovibile dotato di barra in duralluminio amovibile e modellabile. Compatibile con H2O Bag, presenta fascia vita in nastro per utilizzo con imbracatura, asole porta materiali e nastro di compressione interna per il fissaggio delle tasche interne. DISTRIBUITO DA: Ferrino & C. - 011.2230711 - info@ferrino.it

ARVA - X-OVER 28 X-Over 28 è uno zaino (con un sistema Air Bag antivalanga venduto separatamente) sviluppato in collaborazione con la S.N.A.T.E. Consente la massima protezione, leggerezza, tecnicità e compattezza. Adatto per le escursioni giornaliere, offre facile accesso agli attrezzi di soccorso. Realizzato in DuPont Cordura - Nylon Ripstop Light, presenta rinforzi in DuPont Hypalon. Dorso e spallacci sono imbottiti in un tessuto reticolare traspirante con integrata la presa d’aria del sistema airbag. Tra le altre peculiarità tecniche dispone di fascia a vita stabilizzatrice amovibile, fibbia di sicurezza in alluminio, nastro cosciale, tasca frontale porta sonda/pala, tasca interna di sicurezza, tasca interna trasparente, porta sci frontale, compressioni frontali porta snowboard-racchette, porta piccozza. Il sistema Air Bag ad aria compressa da 150 lt è in grado di gonfiare tutto in 3 secondi e non riduce lo spazio utile all’interno dello zaino. Prezzo: 130 euro. DISTRIBUITO DA: Panorama - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it

SALEWA - TAOS 28 PRO Uno zaino all’altezza della situazione è un presupposto irrinunciabile nel freeride e Salewa ha sviluppato una tecnologia che consente movimenti agili anche quando si porta con se l’indispensabile attrezzatura di sicurezza. Lo schienale Ride Fit garantisce la perfetta aderenza dello zaino al corpo, anche ad alta velocità e in caso di brusche torsioni. Gli spallacci anatomici si adattano alle spalle senza fare pressione e la cintura a vita, ampia ed elastica, garantisce un comfort preciso al millimetro. Durante l’ascesa, il peso di sci e snowboard si distribuisce direttamente sul petto. Il Taos 28 Pro è il modello di punta della collezione, vincitore dell’ISPO Award 2012 nella categoria Action. Il settore dello zaino dedicato alla sicurezza permette di afferrare in modo rapido la pala, la sonda e il kit di primo soccorso. Fischietto di segnalamento e accessori particolari, come il comparto super soffice per la maschera o il sistema di idratazione, danno a questo zaino una marcia in più. Prezzo consigliato al pubblico: 159,95 euro.

SERIE SPECIAL / modello rocker Una linea speciale con un unico denominatore comune: l’avventura. Solo il top dei materiali e dei sistemi Masters, con impugnature e passamano confortevoli e capaci di supportare ogni movimento. ROCKER - Il top per chi ama l’avventura e la sensazione che offre la neve fresca. Realizzato in alluminio 7075 T6 F56 ø 18 mm, è disponibile nelle misure dalla 105 cm alla 135 cm. Nuova manopola Freestyle in morbida schiuma, creata in una combinazione di due colori e dotata di passamano in neoprene. Supporto filettato con punta in tungsteno. In dotazione due diametri di rotelle filettate ø 55 mm e ø 85 mm. DISTRIBUITO DA: Masters Srl 0424.524133 - www.masters.it – shop.masters.it

SCARPA

MAESTRALE RS Maestrale RS è indirizzato a un pubblico esperto e ai professionisti della montagna. Grazie al suo peso modesto è indicato per dislivelli di scialpinismo anche molto impegnativi, mentre la sua struttura e rigidità risultano ottime per lunghe discese di freeride. La nuova Axial Alpine Technology ha stabilito nuovi standard per gli scarponi da alpine touring. La silhouette dello scafo e il profilo del gambetto migliorano sensibilmente la leggerezza e la sensibilità. Il fit è perfetto (anche grazie alla lingua asimmetrica T-Wing) e garantisce ottimi stimoli nervosi per la migliore trasmissione della potenza sugli sci. La suola ultraleggera Cayman/Vibram presenta scanalature verticali e orizzontali per aumentare la trazione sul ghiaccio e sulla neve. Il modello si distingue per il design del gambetto in mono-iniezione, più alto nella parte interna per migliorare il supporto e capace di un’ottima trasmissione degli impulsi. Il meccanismo di bloccaggio a 4 leve con Active Power Strap garantisce grande efficacia nelle modalità sky e walk. Per le sciatrici è stato sviluppato la versione lady Gea RS, con una forma e una scarpetta dedicata e il gambetto dello scafo più basso, per assecondare morfologia e stile di sciata. Prezzo di listino: 529 euro. DISTRIBUITO DA: Calzaturificio Scarpa - 0423.5284 - info@scarpa.net

DISTRIBUITO DA: Oberalp - 0471.242900 - info@oberalp.it

VAUDE MAMMUT - Ride Protection Airbag Ready Il Mammut Protection Airbag System è lo sviluppo del già conosciuto Snowpulse Lifebag System. La forma particolare dell’airbag protegge testa, collo e torace dagli infortuni, assicurando una posizione ottimale della testa nel caso in cui si venga travolti da una valanga. Una delle nuove caratteristiche consiste nel fatto che il sistema è completamente removibile, permettendo così la scelta dello zaino più appropriato in base alle proprie esigenze. Circa il 20% delle morti da valanga sono causate da traumi, i quali la maggior parte delle volte coinvolgono testa, collo e torace: da qui la scelta di utilizzare la tecnologia Head on Top. Nella maggior parte dei casi infatti, grazie a questa innovazione, il travolto rimarrà in posizione seduta, con la schiena verso il basso, la testa rivolta verso l’alto e sulla superficie della neve. Questa è la posizione ideale in quanto le vie respiratorie non vengono occluse dalla neve e si riduce il rischio di soffocamento. Da sottolineare anche che lo zaino più leggero della collezione pesa solamente 1150 gr (escluso l’airbag), diventando così il sistema zaino-airbag più leggero in commercio. DISTRIBUITO DA: Socrep - 0471.797022 - info@socrep.it

ALETSCH Per una protezione contro le intemperie e una tutela dell’ambiente senza compromessi Vaude ha progettato questa giacca a 3 strati con cappuccio. La membrana ecologica Sympatex rende questa capo adatto a tutte le attività su neve, roccia e ghiaccio. Aletsch è completamente impermeabile all’acqua e all’aria (colonna d’acqua di 35.000 mm) grazie alle cuciture incollate e all’innovativa zip frontale impermeabile. I materiali sono testati in base agli standard bluesign. Il mantenimento di un clima corporeo bilanciato è assicurato dalla membrana altamente traspirante e dalle lunghe zip di ventilazione. Il cappuccio regolabile è adatto anche a essere indossato sotto al casco. Prezzo al pubblico: 400 euro. DISTRIBUITO DA: Panorama - 0472.201114 - info@panoramadiffusion.it


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Prodotti freeride & ski alp firmati CORSA NANOTECH

La più avanzata piccozza da alpinismo disponibile sul mercato. Costruita in lega d’alluminio 7075-T6 come la leggerissima Corsa, si differenzia da quest’ultima per gli innovativi inserti in lega d’acciaio Sandvik Nanoflex su testa e puntale: punti critici che risultano così molto più resistenti e di lunga durata senza sacrificare la leggerezza. Corsa Nanotech è inoltre caratterizzata da un’aggressiva curvatura del manico, per un utilizzo più tecnico senza tuttavia svantaggi per la camminata e la penetrazione nella neve. Può essere equipaggiata con una dragonne scorrevole Touring, ideale per le escursioni su ghiacciaio, o con la dragonne Alpina adatta a percorsi più alpinistici. L’inserto in nylon, presente in tutte le lunghezze, evita l’accumulo di ghiaccio nel manico. Peso: 250 gr.

X3 600

Pulse

Rampone ultraleggero interamente realizzato con lo speciale acciaio Sandvik Nanoflex: una lega metallica che, grazie alla nanotecnologia, è più resistente del 30% e più dura del 20% rispetto al tradizionale acciaio al cromo-molibdeno. Ciò consente una sezione ridotta (1,8 mm) della struttura, a vantaggio non solo della leggerezza ma anche della resistenza e della durata. Inoltre le 10 punte più affilate e sottili penetrano più facilmente nella neve dura. L’allacciatura universale lo rende adatto alla maggior parte degli scarponi, sia da alpinismo sia da escursionismo. Per gli scarponi da scialpinismo e da telemark, invece, è consigliabile il Tour Nanotech Auto, con allacciatura automatica. A causa delle ridotte dimensioni della parte anteriore, il Tour Nanotech Universal è consigliato per scarponi fino al numero 44. Per misure più grandi è meglio un modello a 12 punte. Peso: 568 gr.

Un casco all’insegna della polivalenza, perfetto per lo scialpinismo e omologato, come soltanto pochi altri, sia per l’arrampicata e l’alpinismo sia per lo sci alpino. È conforme dunque alle norme EN 12492 e EN 1077. I tredici fori garantiscono un’eccezionale ventilazione quando necessario, ma possono anche essere chiusi: i tre anteriori dall’esterno, grazie a una maniglia scorrevole che aziona le saracinesche; quello superiore attraverso l’apposito tappo; quelli laterali e posteriori con i tappi del kit invernale opzionale, che comprende anche dei caldi paraorecchie. Visto il suo possibile impiego nello sci alpino, il Pulse permette di indossare senza problemi anche gli occhiali a maschera. Altre caratteristiche: struttura interna in EPS e calotta esterna in policarbonato “inmoulding”, sistema di regolazione posteriore con rotella, portalampada. Disponibile in 2 colori e in 2 misure. Peso: 285 gr.

Sviluppata da un prototipo utilizzato da Simone Moro in spedizione, coniuga in ottica alpinistica la leggerezza della Alp 95. Presenta un anello di servizio particolare, sganciabile dalla cintura, mentre i cosciali con fronte la parte anteriore apribile permettono di indossarla o toglierla con gli sci o i ramponi ai piedi. Realizzata in materiali morbidi, leggeri e idrorepellenti, Blitz è caratterizzata da un taglio ergonomico che la rende estremamente comoda in tutte le situazioni. L’imbottitura è in polietilene espanso da 4 mm, abbinato a un tessuto in poliestere superleggero e traspirante che ne facilita l’asciugatura e retro mantiene un elevato comfort. Presenta 4 portamateriali sagomati e rinforzati ed è compatibile con portamateriale da ghiaccio Hub. Disponibile in due misure che coprono tutte le taglie dalla S alla XL. Peso: 219 gr.

RAPID

G HOT DRY Guanto da alte prestazioni, di medio peso, per l’alpinismo, lo scialpinismo e lo sci alpino. L’isolamento in microfibra Thermolite garantisce mani calde e asciutte, senza compromettere la manualità. La sofisticata membrana impermeabile e traspirante Hipora, costituita da tre strati microporosi, è ideale per questo tipo di accessori e offre un’eccellente protezione in condizioni di forte umidità. I rinforzi in morbida e resistentissima pelle di vitello tra il pollice e l’indice, garantiscono la durata del guanto mentre i cuscinetti Grip’R su tutte le dita e il palmo assicurano la massima presa. Il modello dispone inoltre di giropolso in neoprene con velcro per una calzata perfetta; nocche imbottite per un comfort eccellente anche alle temperature più basse; inserto tergi sudore in tessuto assorbente sul pollice. Taglie: S-XXL.

Zaino ultraleggero da 30 litri per salite scialpinistiche: il modello ideale per le uscite “fast and light”. Il comfort è assicurato dal supporto in fibra di vetro e dalla cintura imbottita. Le ampie tasche esterne laterali in rete, la capiente tasca sul cappuccio e quella rimovibile sulla cintura mettono a portata di mano l’equipaggiamento essenziale. Da non dimenticare il sistema Xpress Evo, che permette di agganciare e rimuovere gli sci dallo zaino senza toglierlo. Un’ultima annotazione: il peso del modello X3 600, se necessario, può essere rapidamente ridotto da 600 a 490 gr. Realizzato in tessuto ultraleggero SN 44.

DISTRIBUITO DA: C.A.M.P. 0341.890117 - contact@camp.it

TOUR NANOTECH – UNIVERSAL

BLITZ

CREST TOURING Derivata dalla superleggera Crest, presenta un manico più lungo (35-58 cm) e una robustissima pala (20x20 cm) in ABS, indeformabile ed estremamente resistente alle basse temperature. Il manico è in alluminio, con sezione a goccia per garantire sia una miglior presa sia una maggiore rigidità, ed è caratterizzato da un sistema a molla per un montaggio semplice e veloce. La pala presenta quattro fori in cui far passare i cordini per realizzare un ancoraggio oppure, insieme a un paio di sci, una barella d’emergenza. Completa di custodia con cinghie per fissarla allo zaino, è conforme ai regolamenti ISMF (International Ski Mountaineering Federation). Peso: 400 gr.

SONDA LIGHT Sonda da valanga, composta da 6 segmenti in alluminio 6000 high-grade da 40 cm di lunghezza e da 12 mm di diametro (in due colori alternati per valutare la profondità del manto nevoso). Cordino in Dyneema e bloccaggio a vite impediscono lo smontaggio accidentale dell’attrezzo. Lunghezza totale: 240 cm. Peso: 263 gr.

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Realizzato insieme ai migliori atleti, ogni dettaglio dello zaino Rapid è studiato per consentire velocità e semplicità di esecuzione delle diverse operazioni che caratterizzano le gare di scialpinismo. Il Rapid è provvisto di 2 sistemi porta sci (gancio Xpress Evo sullo spallaccio e aggancio veloce diagonale) e del sistema Truck Bull: accessori pensati per aiutare il compagno in difficoltà nelle gare a squadre. Non manca un vano imbottito porta ramponi (ma anche thermos, borraccia, alimenti e altro) con apertura laterale, facilmente accessibile con una sola mano anche senza togliere lo zaino. Accessori interni: tasca per la pala, alloggiamento per la sonda e supporti per l’hydrobag. Realizzato in tessuto RS 65, con spallacci in rete traspirante con tasche porta accessori, tasca esterna in rete per le pelli di foca e porta piccozza a scomparsa. Peso: 495 gr.


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Freeride & safety / News

Tantissimi freerider e snowboarder hanno invaso il 1° dicembre i pendii e boschi della Funivia Col Margherita al Passo S. Pellegrino (TN) per la terza edizione dell’evento Inside Safe & Ride. Un entusiasmo che ha colpito anche il meteo, visto che per l’occasione 100 cm di neve avevano imbiancato la zona. Durante la giornata le varie aziende protagoniste, Apo, Armada, Black Crows, Black Diamond, Blizzard, Elan, K2, La Sportiva, Line, Movement, Nordica, Scott, Scarpa, Ski Trab, Völkl e White Doctor, hanno fatto testare gratuitamente ai presenti le attrezzature da freeride e telemark, mentre Mammut e Ferrino hanno rispettivamente effettuato degli stage con Artva e zaini airbag. Il tutto è stato supportato e supervisionato da numerose Guide Alpine e da operatori specializzati del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena. L’intensa giornata si è conclusa con l’impegno degli organizzatori a sensibilizzare ulteriormente sciatori e consorzi impianti alle problematiche relative alla pratica del freeride, alla bonifica di spazi dedicati a questo e alle informazioni e cartellonistiche che necessitano. Mysticfreeride ha presentato il progetto Freeride Safety Camp, in collaborazione con Salewa (vedi news a fianco). A contorno dell’evento è stato grande lo spettacolo offerto da Dj Everest Parisi e dalla live band di Duccio & the Rags: rock duro e risveglio muscolare per tutti riders.

Salomon Powfinder 3.0 app, il freeride a portata di mano

Salomon presenta la versione rinnovata dell’applicazione Powfinder che risulta ancora più facile da usare e perfezionata al 100%. L’applicazione, scaricabile da ITunes, sarà presto disponibile anche su Google Play. Salomon Powfinder mette a disposizione tutte le informazioni più aggiornate riguardo al meteo e quelle relative alle località freeride in tutto il mondo con il commento e i suggerimenti di Morris, meteoman Salomon. L’app propone dunque tutte le informazioni più aggiornate e le previsioni più valide, località per località. E in più la possibilità di calcolare esattamente l’altezza della neve direttamente da un fotogramma: basta condividere l’immagine con gli altri sciatori e il calcolo viene automaticamente svelato. In dettaglio l’applicazione offre informazioni meteo in tempo reale; previsioni con indicazione precisa di dove poter andare (Alpi, Pirenei, Scandinavia e Nord America); mappe e carte meteo previsionali; possibilità di aggiungere la località preferita; informazioni per essere i primi a vedere le puntate di Salomon Freeski TV e informazioni relative ai prodotti Salomon. www.salomon.com

Tailgate Alaska prepara l’area expo freeride a Ispo

A scuola di sicurezza con Mysticfreeride Safety Camp Il progetto Mysticfreeride Safety Camp, realizzato in collaborazione con Salewa, è finalizzato a diffondere su larga scala le basi della sicurezza nel freeride, attraverso gli insegnamenti delle Guide Alpine Italiane e degli atleti Mysticfreeride. Perché la sicurezza è condizione imprescindibile per chi ama il freeride. Per questo Mysticfreeride propone veri e propri weekend didattici: 2 intere giornate nei comprensori delle Alpi più belli, apprendendo le principali nozioni teoriche e facendo diretta esperienza su fresca. Il corso è rivolto ad alpinisti, sciatori e snowboarder con buona tecnica. I partecipanti affronteranno nozioni di analisi del rischio del terreno e del manto nevoso, procedure di autosoccorso in valanga, ricerca con l’Artva, utilizzo di sonda e pala, corretto utilizzo di corda, tecniche per percorrere i pendii ripidi assicurati. Ogni tappa sarà abbinata al Village Gravity Zone Demo Test dove il pubblico potrà provare gratuitamente i nuovi prodotti messi a disposizione dalle aziende partner. Il

Photo: Paolo Aralla - www.bapufilm.it

Inside Safe & Ride, al Passo S. Pellegrino la 3a edizione

calendario è il seguente: 15-16 dicembre al Passo del Tonale, 19-20 gennaio sul Corvatsch Engadin (Svizzera), 2-3 febbraio a Madesimo, 9-10 febbraio a Prali, 2-3 marzo in Val Senales. Per ampliare ulteriormente l’offerta di test, si svolgono, in collaborazione con Emissioni Zero ASD, 4 ulteriori tappe denominate Gravity Zone Snow Experience, in cui verrà allestito esclusivamente il Freeride Demo Test. Per maggiori informazioni: www.mysticfreeride.com

www.tailgatealaska.com.

LE INIZIATIVE DELLA STAGIONE 2012/13 FIRMATE Ortovox

Tra Safety Academy e Pro Tester Team Non solo prodotti specifici per il marchio, ma anche un team di tester, composto da guide alpine e tecnici del soccorso alpino, e un calendario di eventi dedicati alla sicurezza. La filosofia Safety Academy

Le giornate Ortovox Safety Academy offrono agli appassionati di tutti i livelli l’occasione di approfondire le proprie conoscenze riguardo le tematiche della sicurezza in ambiente innevato. Si tratta di due tipi di proposte: i Programmi Safety Academy e gli Eventi Safety Academy. I programmi sono organizzati su tre livelli, possono durare da uno a tre giorni, prevedono una quota di partecipazione e si tengono in aree attrezzate di diverse località montane.
Nella pratica si tratta di veri e propri mini-corsi nei quali è possibile approfondire - a seconda dei livelli - le tematiche della sicurezza su neve. Gli eventi invece si svolgono generalmente su una sola giornata e hanno lo scopo principale di avvicinare i frequentatori della montagna innevata (scialpinisti, freerider e ciaspolatori) ai temi della sicurezza. In questo caso i livelli sono base o intermedio. 
La partecipazione è gratuita per alcuni eventi e con quota di partecipazione per altri. Tutte le giornate, indipendentemente dalla tipologia e dal livello, prevedono una parte teorica e una pratica sul campo (salita e prove di soccorso). Tutte le iniziative Ortovox Safety Academy, siano eventi o programmi, sono gestite dal Pro Tester Team Ortovox, una squadra di professionisti della montagna composta da Guide Alpine e Tecnici del Soccorso Alpino, con grande esperienza e preparazione sulle tematiche della sicurezza in ambiente innevato. Il calendario degli eventi Safety Academy è molto ampio: il primo appuntamento è previsto il 22-23 dicembre a Tarvisio, mentre l’ultimo il 9-10-11 aprile a Campiglio. In totale si tratta di 25 stop in diverse location, per la promozione dei quali vengono coinvolti anche una quarantina di Ortovox safety dealers, cui spetta il compito di diffondere il calendario presso i propri clienti.

Il World Freeride Festival & Flow Tailgate Alaska ha annunciato una partnership con Ispo Monaco, che include uno spazio espositivo nella Hall 1 della prossima edizione della fiera, dal 3 al 6 febbraio. Il progetto si chiama Tailgate Ispo - World Freeride Expo. L’idea alla base è quella di riunire tuti gli aspetti riguardanti snowboarding, freestyle e relativo lifestyle in un unico spot, includendo altri topic quali le novità nell’equipaggiamento, aspetti sulla sicurezza, viaggio, pubblicazioni e manifestazioni. Ispo Monaco presenterà eventi giornalieri come educational clinic, presentazioni, storie e altro ancora. Il World Freeride Festival & Tailgate Alaska è ospite del Flow Tailgate Alaska e del Flow World Freeride Championship, che ha luogo in primavera a Valdez, Alaska. Sponsorizzato da Flow, il prossimo festival si terrà dal 29 marzo al 7 aprile 2013, mentre il campionato freeride l’1 e 2 aprile.

Pro Tester Team

L’Ortovox Pro Team è squadra formata da alcuni dei migliori professionisti italiani della montagna: Guide Alpine, maestri di sci, istruttori e membri del Soccorso Alpino. Tutti questi componenti hanno scelto di adottare i prodotti Ortovox a supporto della loro attività professionale e personale. Inoltre i membri del Pro Team collaborano strettamente e attivamente con Ortovox Italia negli eventi sicurezza che vengono organizzati durante la stagione invernale, i Safety Academy appunto. Forniscono inoltre preziosi consigli e indicazioni, sia ai clienti che all’azienda, per il miglior utilizzo dei prodotti Ortovox. Il team è così composto: Adriano Alimonta, guida alpina ed elisoccorritore di Madonna di Campiglio (nonché coordinatore del team); Günther Ausserhofer, guida della Valle Aurina; Michele Cucchi, guida del Monte Rosa; Daniele Fiorelli, guida della Val Masino, Maurizio Lutzemberger, guida di Campo di Trens; Ennio Rizzotti, guida di Tarvisio; Giulio Signò, guida valdostana.

ortovox è DISTRIBUITO DA: Outback ‘97 - 035.361103 - info@outback.it

comunicazione importante

AZIONE DI RICHIAMO LOC. A.R.T.VA. ORTOVOX 3+ Nel corso di prove di ricerca in valanga i localizzatori Artva Ortovox 3+, dopo circa 120 secondi operativi in modalità di “ricezione di segnale”, si sono attivati automaticamente in “trasmissione di segnale”. Test interni hanno verificato che un determinato lotto di produzione di Ortovox 3+ presenta questo inconveniente. Per motivi precauzionali, evitando ritardi di servizio agli utenti, abbiamo provveduto a ritirare tutti i dispositivi Ortovox 3+ consegnati ai rivenditori dalla data del 17 ottobre 2012 per controllo e aggiornamento software. La sicurezza dei nostri clienti e degli utenti di montagna è per noi, da 33 anni, priorità assoluta. Il continuo e ottimizzato controllo di qualità applicato ai nostri prodotti non ha però evitato una situazione in precedenza non rilevata nei nostri processi di verifica. Il recente utilizzo di un nuovo sensore di movimento, positivo nei test d’impiego e operativo in caso di travolgimento in valanga secondaria, ha mostrato successivi comportamenti difettosi rilevanti dal punto di vista della sicurezza. In fase operativa, questi localizzatori, nonostante il movimento in fase di ricerca, non ricevendo alcun segnale dal sensore, innestano erroneamente e automaticamente, dopo 120 secondi e senza l’intervento dell’utente, la funzione di trasmissione di sicurezza per valanga secondaria. Commutando manualmente il dispositivo in modalità di ricezione è possibile proseguire la ricerca. Questo difetto/limitazione può ostacolare o rendere più difficile l’organizzazione dell’intervento di autosoccorso. In caso di travolgimento la funzione di trasmissione del segnale del dispositivo continua a essere garantita, senza limitazioni, nonostante l’inconveniente.

SOLUZIONE I dispositivi interessati dal problema non devono più essere utilizzati senza essere stati aggiornati. I possessori di un 3+ possono controllare, sulla base del numero di serie, a partire da venerdì 7 dicembre (alle 18), sul sito internet www.ortovox.com, se il loro dispositivo è interessato dal problema e ricevere tutte le informazioni per una rapida soluzione. In aggiunta alle indicazioni online abbiamo anche attivato una hotline all’indirizzo mail rueckruf@ortovox.com e al seguente numero telefonico +49.89.666.74212 (per contatti diretti in lingua italiana ortovox@outback.it, tel. 035.361103) dove potremo offrirvi tutta l’assistenza necessaria.



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Xavier e Lucas, missione al Polo Sud

otto TEST DEDICATI AI MODELLI CON TECNOLOGIA V-SHAPE

Surfando sulla neve con il Salomon BBR tour Salomon ha approntato un calendario di test su neve completamente dedicato ai nuovi sci BBR e alla tecnologia V-Shape: Salomon BBR Winter Tour 12/13. Gli otto appuntamenti con il circuito toccheranno alcune delle località più prestigiose e complete, in grado di offrire più campi di prova per testare la versatilità dei modelli BBR. Il format collaudato e coinvolgente è una grande opportunità per scoprire le diverse prestazioni degli sci e le meravigliose sensazioni offerte dai modelli super versatili BBR 10.0 (ideale per il freeride), BBR 8.9 (uomo) e BBR Sunlite (donna). Unici per struttura, forma e design. Il Salomon BBR Winter Tour promette sciate emozionanti ed esperienze straordinarie in pista e fuoripista, mentre le giornate di neve saranno arricchite da aperitivi on-snow offerti da Aperol Spritz a metà giornata oltre che da tante attività dedicate.

Le tappe in programma

I due atleti del team The North Face si sono imbarcati in un viaggio-impresa decisamente affascinante, per affrontare con la tavola le immacolate nevi del continente antartico. A cura di MATTEO BRAMA Tra tutti gli atleti fuori dal comune ci piace sottolineare l’avventura, o l’impresa che dir si voglia, che hanno cominciato ad intraprendere da poche settimane due di loro: Xavier De la Rue e Lucas Debari. Il primo, originario dei Pirenei, è forse lo snowboarder più conosciuto al mondo, basti ricordare per esempio una piccola parte dei suoi successi, tra i quali i tre Campionati Mondiali di Freeride e le due vittorie nel Freeride World Tour. Non meno tosto di Xavier è l’americano, che a dispetto della giovane età può già vanta-

pure la navigazione dell’equipaggio che li accompagna in questo viaggio, dieci avventurieri (sette esploratori e tre marinai) di cinque nazionalità diverse (USA, Regno Unito, Italia, Francia e Finlandia) a conferma dell’universalità del team e della missione. L’equipaggio a bordo della Golden Fleece, un’imbarcazione lunga 19,5 metri, ha il compito di serpeggiare a una velocità media di 8 nodi tra i muri di ghiaccio alti fino a 100 metri e di accompagnare i due snowboarder che “cavalcheranno” a 80 km/h i tratti di neve pura che saranno in grado di affrontare.

8/9 dicembre 27/28 dicembre 29/30 dicembre 3/4/5 gennaio

Livigno Folgaria Passo Del Tonale Corvara

9/10 febbraio 23/24 febbraio 9/10 marzo 23/24 marzo

Piancavallo Pampeago Plan De Corones Alpe Lusia

Gli sci da testare BBR 10.0

Il top degli sci BBR, in pista e fuoripista. Tutta la versatilità del V-Shape per dare agli sciatori esperti un unico attrezzo con cui spaziare ovunque, senza limiti. La punta “da surf” e la larghezza al centro di 100 mm lo rendono stabile e galleggiante, con buone proprietà di assorbimento del terreno. La coda stretta permette di carvare in velocità sulle piste. Double Titanium e backbone in metallo lo rendono potente e versatile. Struttura: Sandwich Sidewalls Sulla scia del successo dell’innovativo Anima: Full woodcore BBR introdotto lo scorso inverno, Salomon Lamine: Total Edge Reinforcement ha ampliato il design V-Shape per Pista/fuoripista: entrambi adeguarsi alle necessità di tutti su ogni Soletta: grafite Misure: 170 - 191 tipo di terreno. Sciancratura: 145 97 110 (184 cm) Raggio: 20 20 22 22 Prezzo al pubblico consigliato: 740 euro

BBR 8.9

Il BBR 8.9 unisce il galleggiamento in neve fresca al carving in pista, per potersi divertire in tutte le situazioni. Primo della serie, il BBR 8.9 sfida ogni classificazione. La punta arrotondata galleggia in neve fresca e assorbe le asperità per sciare su tutta la montagna, mentre la coda stretta e la sciancratura accentuata permettono un carving rapido e preciso in pista. Il risultato è la possibilità di divertirsi ovunque. Struttura: Sandwich Sidewalls Anima: Full woodcore Lamine: Total Edge Reinforcement Bertrand Krafft, il progettista Pista/fuoripista: entrambi del concetto BBR spiega: Soletta: grafite “Non importa che livello sei o dove si scia, Attacco abbinato: Z14 noi crediamo che i vantaggi del V-Shape Misure: 170 - 191 consentono semplicemente di divertirsi Sciancratura: 145 97 110 (184 cm) ancora di più e su tutta la montagna”. Raggio: 20 20 22 22 Prezzo al pubblico consigliato: 640 euro

re nel suo palmarès due prestigiosi trofei vinti quali il Mount Baker Legendary Banked Slalom e il Rookie of the Year Award nel Transworld Magazine Rider’s Poll. Che cosa hanno in comune i due ragazzi? Sicuramente un amore smisurato per la neve, le montagne e la bellezza di certi paesaggi incontaminati che affrontano in tutta la loro pericolosità a bordo di una tavola da snowboard. Il 24 novembre, dopo un anno di preparazione fisica e programmatica, i due snowboarder, in pieno accordo con la filosofia “Never Stop Exploring” del brand The North Face che li sponsorizza, sono partiti dalle isole Falkland in direzione della prima tappa, il “Passaggio di Drake”, per un’avventura - Missione Antartide - che li vedrà impegnati per quasi un mese tra i fiordi e i ghiacci della penisola antartica. La temperatura, costantemente tra gli 0 e i -10° gradi, di certo renderà le gesta dei due snowboarder ancora più temerarie, come temeraria e difficoltosa è

Il sito internet costantemente aggiornato di The North Face, permette di seguire passo passo la missione antartica degli esploratori: potremo insomma apprezzare ancora meglio il coraggio e la determinazione di Xavier e Lucas in quello che è il luogo più bello, emozionante e inesplorato del pianeta dove praticare il freeride.

www.thenorthfacejournal.com/category/ snowsport/mission-antarctic/

BBR SUNLITE

Un BBR su misura per le donne. La costruzione dal peso ridotto, la punta galleggiante e la coda tollerante permettono di divertirsi con ogni tipo di neve. Il Sunlite prende ispirazione dal mondo del surf ed è disegnato per consentire alle donne di esplorare tutta la montagna grazie al V-Shape. Il nucleo leggerissimo permette di sciare senza fatica in ogni situazione. Struttura: Semi Sandwich Anima: Light Density Core Quello che differenzia il BBR dagli altri Lamine: Bamboo Layer sci è il concetto V-Shape. La punta larga Pista/fuoripista: entrambi assicura il galleggiamento e l’assorbimento Soletta: grafite del terreno, mentre la coda stretta Attacco abbinato: Z10 TI W Misure: 149 169 e la tipologia di sciancratura lo rendono Sciancratura: 133 79 98 (159 cm) rapido e preciso nel carving in pista. Raggio: 11.5 11.5 11.5 Prezzo al pubblico consigliato: 475 euro



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Umberto Pagani, segretario generale Pool Sci Italia, ci illustra il programma del tour 2012/13

Prove Libere Tour anche in “formato retailer” Lo scorso anno al tour consumer si sono aggiunte per la prima volta tappe dedicate ai dealer, che hanno potuto testare i prodotti della successiva stagione. Iniziativa molto apprezzata, con oltre 300 punti vendita. Per la 2a edizione sono 7 gli appuntamenti per i negozianti tra febbraio e marzo. A cura di SIMONE BERTI Nato il 16 ottobre 1974, il Consorzio del Pool Sci Italia si è imposto per statuto l’incremento e la diffusione della pratica dello sci, unite alla valorizzazione dei prodotti sportivi. Fino al 1992 nel Pool erano presenti tutti i fornitori azzurri, mentre ora, in seguito a una richiesta della FISI, sono ammessi solo i fornitori tecnici. I marchi attualmente facenti parte sono: Alpina, Atomic, Blizzard, Briko, Carrera, Dainese, Dynastar, Elan, Energiapura, Fischer, Gabel, Gipron, Head, Invicta, Lange, Leki, Level, Marker, Nordica, Rossignol, Salomon, Tecnica, Uvex, Völkl. Da 11 anni il Pool Umberto Pagani.

Sci Italia organizza con successo il Prove Libere Tour, circuito di weekend dove le aziende partecipanti propongono test di attrezzature e non solo, rivolte a consumer e retailer. La nuova edizione, presentata in occasione di Skipass e già in fase di svolgimento, presenta diverse novità e un calendario ancora più ricco. Ne abbiamo parlato con Umberto Pagani, segretario generale per il Pool e uomo di grande esperienza nel mercato sci: vanta infatti 7 anni in FISI come skiman e responsabile materiali, sviluppo e promozione, 9 in Atomic come responsabile marketing ed è titolare del laboratorio La Neve. Qual è il tuo background nel mondo dello sci e come è nata la tua collaborazione con il Pool? Al termine dell’esperienza con Atomic (per la quale ero Consigliere del Pool) ho cominciato ad affiancare l’allora segretario generale Alberto Borella nell’organizzazione di avvenimenti e, al suo ritiro, ne ho preso il posto. Tra le attività portate avanti dal Pool c’è sempre stata anche quella di raccogliere dati e statistiche riguardanti il mondo dello sci. Di certo i numeri sul fronte delle vendite non sono stati positivi. Ci potrà essere a tuo parere nei prossimi anni un’inversione di tendenza? La situazione attuale è frutto di una serie di contingenze particolari quali un’offerta maggiore di alternative, la fine dell’effetto ricambio determinato

dagli sci carving, la crisi economica e alcune scelte non indovinate da parte del comparto sci. Vedo però una forte volontà di reagire da parte di molte situazioni e sono ragionevolmente convinto che, al di là di anni più o meno ricchi di neve, si potranno creare i presupposti per un rilancio del settore. Lo sci è vissuto da molte persone sempre più come uno sport “costoso” e in effetti spesso è così se lo si confronta con altre discipline. Il Pool ha in mente progetti/iniziative per invertire questo trend e favorire una maggior pratica dello sci anche verso un target con una capacità di spesa medio/bassa? Lo sci in sé stesso non può essere considerato uno sport costoso se si valutano una per una tutte le voci. Lo skipass costa come un biglietto medio per una partita di calcio e permette di praticare lo sci per tutta la giornata. Attrezzatura e abbigliamento hanno dei costi a detta degli utenti mediamente buoni. Non ritengo perciò che, per chi vive in montagna, la spesa possa essere considerata eccessiva. Se però cominciamo a sommare a questa i costi per viaggi e alberghi, chiaramente il discorso si fa diverso. A ogni modo non può essere paragonata una o più giornate di sci in ambiente montano, che io considero non solo sport ma anche vacanza, a un’ora di tennis o di nuoto svolte in città. Una volta, ad esempio, questi costi erano contenuti utilizzando viaggi organizzati in pulman, ora le abitudini sono diverse e non parlerei solo di aspetti economici ma di passione, di “moda”. Il Pool sta studiando dei modi per portare l’insegnamento dello sci nelle scuole elementari delle città e, se tutto andrà nel giusto modo, cominceremo nel prossimo inverno con un progetto pilota. Parlando di praticanti, avete dati aggiornati? Non abbiamo dati e non sappiamo in quale modo possano essere calcolati quelli che circolano. Veniamo alle attività in questa stagione. La principale è il Prove Libere Tour. Quando è nato questo evento rivolto inizialmente solo al pubblico? Il primo test aperto al pubblico è stato effettuato nell’inverno 2002 con una sola tappa. Nel 2003 e 2004 ci furono una festa di apertura e una di fine stagione, poi divenne un tour. Quali sono le aziende partecipanti? Si tratta delle dieci più importanti aziende a livello mondiale, capaci di conquistare il 97% dei punti nella Coppa del Mondo di sci alpino. Vale a dire: Atomic, Blizzard, Dynastar, Elan, Fischer, Head, Nordica, Rossignol, Salomon e Völkl. Oltre al consolidato e apprezzato test sci, quest’anno ci saranno tante novità che trasformeranno il Tour in una Festa della Neve: iniziative speciali per i più giovani con skipass a prezzi vantaggiosi (in definizione località per località), sciate con i maestri di sci dell’AMSI,

L’esordio del Prove Libere Tour a Pampeago (8-9 dicembre).

Il villaggio della tappa di Cervinia 2012.

ma anche con i grandi campioni dello sci azzurro che parteciperanno, come di consueto, portando la loro passione e il loro entusiasmo. Quando è stata organizzata per la 1a volta la declinazione retail? Nella stagione invernale 2011-2012. Avete preso spunto anche dal Pro Shop Test di Monte Bondone o da eventi internazionali? Da anni avevamo in mente di effettuare qualcosa di simile a quello che si fa ogni anno a Copper Mountain, in Colorado, declinandolo alle esigenze del mercato italiano. Lo scorso anno quali sono stati i numeri coinvolti tra pubblico e retail? Circa 7.000 presenze per il pubblico e oltre 500 per il retail in rappresentanza di 312 punti vendita. Prevedete una stabilità o un incremento di presenze? Per il pubblico molto dipende dalle condizioni meteo; per quanto riguarda il retail pensiamo che il numero dei punti vendita partecipanti, nonostante il difficile momento, possa crescere. Veniamo alla parte retail, di certo più interessante per i nostri lettori. I negozi possono partecipare libera-

mente ai test? Occorre una registrazione? Alcuni dealer vengono invitati e/o ospitati direttamente dal Pool o dalle aziende? I negozi dovranno registrarsi da gennaio sul sito www.poolsciitalia.com nell’apposita sezione che verrà predisposta. Tutti i dealer presenti nell’elenco che le aziende hanno messo a disposizione del Pool riceveranno ai primi di gennaio un invito cartaceo. I negozi che si registreranno riceveranno skipass e buono pasto per un massimo di due persone per punto vendita. Non sono previste ospitalità in albergo. Per ogni tappa quanti negozianti sono previsti e quale sarà quella più “partecipata”? Indicativamente sono previsti una cinquantina di negozi per tappa. Lo scorso anno la più frequentata è stata quella di Pila. I negozi che, per qualsiasi ragione, non avessero ricevuto l’invito, possono registrarsi sul posto purché presentati da un rappresentante di un’azienda. Le stesse 10 aziende del tour al pubblico presenzieranno anche a quello dedicato al retail? Le aziende presenti sono solo di sci/boots/attacchi: c’è l’intenzione di aprire i test

calendario DATA

LOCALITà POSIZIONE VILLAGGIO

1-2 dicembre 15-16 dicembre 22-23 dicembre 23-24 marzo

Pampeago Alleghe Cervinia Carezza

Partenza impianti Piani di Pezzè Cretaz Passo Costalunga

18-19 febbraio 21-22 febbraio 25 febbraio 27-28 febbraio 4-5 marzo 7 marzo 12 marzo

Pila Aprica Piancavallo Folgaria Ovindoli Abetone Reinswald/Sarentino

Gorraz Arrivo Ovovia Magnolta Partenza Tremol Fondo grande Partenza impianti Partenza impianti Partenza impianti

14-19 aprile

Test riviste Pampeago

Partenza Impianti

anche agli altri brand membri del pool produttori di altre tipologie di prodotto? Possono partecipare tutte le aziende aderenti al Pool e con le tipologie con cui sono presenti nel consorzio. Per le aziende di accessori la scelta di partecipare o meno spetta a loro. Ad esempio lo scorso anno Level è stata presente a molte tappe del tour retail. Sappiamo che anche le principali aziende organizzano singolarmente delle proprie giornate test. È ipotizzabile in prospettiva riunire il tutto sotto l’egida del Pool, magari con tappe ancora più grandi e anticipandone qualcuna anche a gennaio? L’idea ci sarebbe ma bisogna tenere conto delle strategie commerciali delle singole aziende. Qual è il costo complessivo del Prove Libere Tour? Viene coperto interamente dalle quote di iscrizione al Pool delle aziende o è finanziato in parte o totalmente dalle aziende partecipanti? Per la parte aperta al pubblico i costi vengono coperti dagli sponsor e, se questo non fosse sufficiente, dal Pool. Per la parte retail i costi vengono suddivisi tra le aziende partecipanti detratti gli introiti derivati da eventuali sponsor. Ci sono sponsor extra-settore che contribuiscono? O comunque c’è interesse nel coinvolgerli magari per le prossime edizioni? Ci sono sempre stati: Powerade, Dab, Star, Alice, aziende di auto… State pensando anche di coinvolgere i negozi non solo nel momento test ma con altre attività e/o meeting, clinics, incontri o altro? Il problema di fondo è se effettuare un tour itinerante o se condensare il tutto in un’unica tappa. Fino a ora si è deciso di andare verso i negozi considerando la novità dell’iniziativa e per offrire loro una maggiore comodità. Nel caso si arrivasse a un’unica tappa con la presenza di più giorni, ci sarebbe più tempo e possibilità di inserire clinics e presentazioni. In che modo promuoverete l’iniziativa verso i dealer? Attraverso la nostra comunicazione e le reti vendita delle singole aziende. Raccoglierete anche feedback/statistiche sui materiali testati? Attraverso quali modalità? Per ora lo fanno le singole aziende. Abbiamo valutato un discorso complessivo ma i costi sono troppo elevati.

www.poolsciitalia.com



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Caro negoziante, perché NON vieni a Ispo? La kermesse, a Monaco dal 3 al 6 febbraio 2013, rimane uno degli appuntamenti fondamentali e imperdibili per gli operatori del settore. Retailer compresi. Ecco perché. A cura di MONICA VIGANò Il quesito è rivolto proprio a te negoziante, che ogni anno leggi i nostri articoli pre-evento e i report dedicati alla fiera, punto di riferimento per il mercato degli sport invernali e dell’outdoor, così come Friedrichshafen lo è per la stagione estiva. Ispo del resto – anche se sta perdendo alcune peculiarità degli anni passati (leggi alla voce “ordini in fiera”) resta pur sempre una manifestazione appositamente ideata su misura del trade. Una kermesse fatta di esposizione ma anche di eventi, conferenze e meeting dove viene agevolato il networking tra i vari operatori e diventa facile “fare business”. E allora perché non aderisci all’invito che ogni anno ti viene rivolto? In questa sede vogliamo darti una serie di buoni motivi per non mancare. Insomma, sappiamo che le tue obiezioni sono a volte anche valide e giustificate. Ma dopo aver letto questo articolo, quest’anno difficilmente potrai dire di no. E potrai quindi fare buon uso anche del ticket spedito all’interno di questo numero di Outdoor Magazine, che ti dà diritto all’ingresso gratuito in fiera. UNA LISTA DI 10 BUONI MOTIVI – Perché venire a Ispo? Beh cominciate a leggere questa lista di buoni motivi. Ispo permette di: 1. Creare nuove relazioni e consolidare quelle esistenti. 2. Rimanere aggiornati sulle principali novità di mercato e sui nuovi trend. 3. Mantenere una visione ad ampio raggio sul mercato internazionale. 4. Trovare spunti interessanti per completare o diversificare il proprio business. 5. Vivere la community internazionale del proprio mercato di riferimento. 6. Avere un quadro d’insieme del panorama internazionale degli sport invernali e del mondo outdoor. 7. Trovare spunti per differenziarsi rispetto a competitor più grandi, identificando attività e

Il villaggio tende allestito nell’area esterna.

brand di particolare interesse. 8. Confrontarsi con altri mercati e capire come essi affrontano e cercano di superare il periodo di difficoltà economica. 9. Incontrare tutti i propri fornitori congiuntamente. 10. Raccogliere importanti spunti per il layout e l’esposizione dei prodotti nel proprio punto vendita osservando gli stand e confrontandosi con gli altri operatori.

Un elenco di numerosi e validi motivi per non perdersi l’edizione 2013 della fiera

L’affollato ingresso all’apertura dei cancelli.

Uno dei colorati stand allestiti nell’area outdoor.

I vincitori degli Ispo Award 2012.

La fiera riunisce in un unico contesto i più importanti brand, che presentano in anteprima le loro novità.

anche altri importanti marchi come Quiksilver, Joma, Katadyn, Woolf Running e Outpac. In tal modo il salone, che annualmente attira oltre 80mila visitatori provenienti da più di 100 Paesi del mondo, non solo può mantenere l’alto livello degli anni precedenti ma superarlo con uno sfruttamento ancora maggiore dei padiglioni. La piattaforma infatti registra, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, una crescita della superficie espositiva pari a circa il 2%, superando i 104.500 mq per oltre 2.300 espositori internazionali. A poco meno di 2 mesi dall’inizio del salone, il quartiere fieristico è interamente occupato.

Come sostengono anche gli operatori da noi consultati, uno degli assi nella manica di Ispo offre laa possibilità di stringere nuovi rapporti reali con brand e marketing manager, designer, celebrità dello sport e altri retailer. La fiera propone inoltre ai suoi visitatori nuovi impulsi, direzionando correttamente il loro business. Eventi, meeting sulle strategie di negozio e incontri educativi sono momenti chiave per ispirare la “ricostruzione” del proprio negozio. Perché, come anche noi abbiamo più volte ribadito, chi sta immobile è destinato a retrocedere. Da ultimo offre un ambiente produttivo in un’atmosfera rilassata. Non è infatti insolito stringere accordi durante La kermesse attira anche un pranzo o rafforzare i propri personalità di spicco del mondo contatti in occasione di un party. sportivo. Sopra l’atleta Glen Plake. E SE NON FOSSE SUFFICIENTE… - Se ancora non foste convinti dell’utilità di Ispo, ribadiamo la sua completezza sotto ogni aspetto. La fiera abbraccia infatti i mercati outdoor, sci, action e performance sport. È una manifestazione multisegmento unica al mondo, che offre una panoramica su prodotti, trend e innovazioni dell’intero settore sportivo. Da segnalare che oltre ai più importanti brand storici partecipanti della fiera si sono iscritti per la prima volta o sono ritornati

FOCUS SU NUOVI TREND – L’edizione 2013 della fiera vedrà l’esordio dell’Ispo Textrends Forum, dove i produttori di beni tessili base (tessuti, membrane e zip) avranno la possibilità di presentare le loro innovazioni in uno spazio dedicato. I designer e i product manager potranno così informarsi in modo rapido ed efficace sulle novità tessili. Questa nuova piattaforma consiste in tre elementi: struttura, focus e supporto. In cooperazione con l’esperta Louisa Smith, il team Ispo ha lavorato su 5 trend tessili e cartelle colori per la stagione FW 2014/15. Questi elementi fungeranno da base strutturale per l’Ispo Textrends Forum e forniranno uno strumento orientativo ai produttori tessili. Questi ultimi sono invitati a presentare 5 prodotti in 7 categorie (first layer, second layer, accessori, strato esterno, tecnologia, fibre, membrane e tecniche di chiusura) focalizzandosi sui trend e le cartelle colori elaborate dal team Ispo. Una giuria composta da designer internazionali, esperti di trend, istituti tessili e giornalisti selezionerà i migliori 60 prodotti in ogni categoria secondo criteri quali performance, creatività, grado di innovazione, sostenibilità e multifunzionalità. I prodotti selezionati saranno esposti nel Textrends Forum situato nel padiglione C2. Essi riceveranno inoltre materiale di supporto promozionale tra cui anche un trend book. ATTENZIONE ALLA SALUTE – Tra le altre piattaforme torna l’Ispo Healthstyle, che l’anno scorso ha festeggiato il suo debutto. Questa iniziativa combina sport e salute, contribuendo a cambiare il mercato degli articoli sportivi mediante prodotti innovativi, design pregiato e nuovi gruppi di clienti. Il mercato legato alla salute è in forte espansione e solo in Germania se ne prevede una crescita nel medio termine dell’8,7% (per un turnover totale pari a 100 miliardi di euro entro il 2020). Considerando il potenziale, già nel 2012 oltre 100 aziende del segmento salute avevano esposto a Ispo. Con a disposizione uno spazio di 250 mq nel padiglione C1, l’Ispo Healthstyle presenterà quest’anno hardware, abbigliamento, tessile, accessori e servizi nelle tre aree “Sports & Performance”, “Activity

& Comfort” e “Body & Care”. Inoltre nel 2013 l’Ispo Healthstyle sarà presente con il secondo Ispo Health Forum che si svolgerà il 5 febbraio e che darà una visione generale del potenziale del mercato sport & health. Da ultimo presso l’Healthstyle Action Point i visitatori della fiera potranno prender parte a discussioni, presentazioni e dimostrazioni. GLI ISPO AWARDS si rinnovano- Come punto di riferimento per i settori outdoor, ski e backcountry si è affermato da anni l’Ispo Snow Ice & Rock Summit che anche nel 2013 presenterà un ricco programma: dall’Outdoor Fashion Show ufficiale alla DAV Boulder Cup fino al conferimento dell’Ispo Award. Quest’ultimo si arrichisce quest’anno della Divisione Marketing. Per la prima volta sarà prevista così la partecipazione di agenzie, dipartimenti marketing, designer e fotografi che potranno candidare le proprie campagne di comunicazione legate allo sport. Queste ultime – composte da testi, fotografie o video – possono anche essere riferite a un settore diverso da quello sportivo, purché abbiano un messaggio legato allo sport. Anche i brand possono candidare le proprie campagne di marketing. Per poter vincere, i progetti di comunicazione devono essere stati creati tra il 1° novembre 2011 e il 1° novembre 2012. Con questa novità, gli Ispo Award saranno assegnati in tre divisioni: Prodotti, Marketing e Prodotti Asiatici (anch’essi al loro esordio nel 2013). Le giurie delle categorie Prodotti e Prodotti Asiatici nomineranno l’Ispo Award Winner fra i migliori prodotti dei segmenti action, outdoor, sci e performance. Nella Divisione Marketing, l’award sarà invece riferito alla comunicazione. Campagne o prodotti particolarmente innovativi riceveranno il titolo Ispo Award Gold Winner. Da ultimo, come miglior riconoscimento al di là delle distinzioni per categoria, sarà assegnato l’Ispo Award Product of the Year e l’Ispo Award Communication of the Year. NUOVe iniziative e SERVIZI – Ma le novità non sono finite. Quest’anno numerose saranno le attività firmate Italian Outdoor Group che, sulla scia del successo riscosso a Friedrichshafen, si è impegnato con alcune interessanti iniziative anche per la fiera di Monaco (per maggiori info vedi articolo a pag. 20). Inoltre, insieme al partner Sport-Job, Ispo ha infatti dato vita a una nuova borsa lavoro internazionale. Si tratta di Ispo Jobs, che offre uno dei mercati del lavoro più ricchi del settore dello sport e fa incontrare i partecipanti con le offerte di lavoro adatte. Si possono allacciare contatti anche attraverso il nuovo servizio on-line Ispo Connect. Chi già prima dell’inizio di Ispo sul sito www.ispo.com/ connect crea un proprio profilo con campi di interesse, servizi e gruppi target desiderati, riceve dall’intelligente piattaforma online un elenco di partner che corrispondono esattamente a questi criteri. Ciò facilita e ottimizza la presa di contatto mirata tra clienti e visitatori del salone. Tra i quali, dopo questo articolo, ci auguriamo vivamente ci sarete anche voi. www.ispo.com/munich






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