News coldiretti varese - Marzo

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MARZO 2012

Coldiretti: ecco cosa serve all’agricoltura varesina!  VARESE - Non ci sono ricette sicure per accompagnare le imprese agricole del territorio varesino ad uscire da questa perdurante crisi economica, che sta mettendo in ginocchio tante realtà aziendali locali però Coldiretti Varese ritiene che qualche intervento si può provare a mettere in campo. Costi di produzione alle stelle, una pressione fiscale che va a colpire gli strumenti del lavoro dei coltivatori diretti, consumi alimentari in flessione sono i principali fattori su cui agire per innescare una possibile fase di ripresa e rilancio del settore. «Occorre mettere in campo azioni virtuose anche a livello locale, molte a costo zero, per fare ripartire la produzione agricola, i consumi delle famiglie, per riassestare i livelli occupazionali, che anche in agricoltura segnano un trend negativo in questi ultimi due anni» sostiene il presidente della Coldiretti di Varese Fernando Fiori, che aggiunge: «la nostra è un’agricoltura di nicchia, di grande professionalità e capacità di innovazione, la cui presenza in provincia assume un ruolo indispensabile per il presidio e la salvaguardia ambientale e che chiede di essere valorizzata e promossa». L’agricoltura varesina oggi è un’attività produttiva con eccellenze e qualità, il miele, gli asparagi di

Cantello, la formaggella del luinese, le pesche di Monate, tanto per ricordarne alcune, che deve però fare i conti con la scarsità di terreno agrario (oggetto ancora di fenomeni di speculazione) in un territorio fortemente antropizzato. Ecco allora alcune linee di azione che Coldiretti Varese propone di mettere in campo per un rilancio possibile del settore. Intanto occorre rivitalizzare il settore del florovivaismo locale, favorendo l’utilizzo di piante e varietà vivaistiche a km0 prodotte dalle circa 300 aziende del Varesotto. «Un’azione che deve accompagnarsi alla ricerca di soluzioni agli insostenibili costi per il riscaldamento delle serre causato dall’aumento delle accise sul gasolio, che penalizza anche l’intero settore» afferma Coldiretti. è necessario, poi, dare corso ad una vera operazione di semplificazione burocratica verificando puntualmente che il recente decreto del Governo trovi applicazione in tutta la Pubblica Amministrazione anche e soprattutto quella locale vicina alle aziende. Dalla Provincia poi, la Coldiretti si attende azioni efficaci e durature per il controllo della fauna selvatica, in particolare cinghiali, che negli ultimi tre anni hanno provocato danni economici ingenti

alle coltivazioni: una operazione se ben gestita e coordinata, a costo zero per l’amministrazione e con benefici diretti per gli agricoltori ormai senza alcuna difesa dalle scorribande degli ungulati. Accanto a questo la Coldiretti sostiene l’avvio di un lavoro condiviso per lo sfruttamento economico e la valorizzazione del patrimonio boschivo della provincia: una risorsa che da reddito e lavoro a molti operatori professionali, che può aprire spazi occupazionali ed economici interessanti.

MARINI: LA MANOVRA COsì NON VA  VARESE - «è il senso di responsabilità e il bene che vogliamo a questo Paese che ci ha portato a non manifestare in piazza di fronte alle iniquità che questa manovra riserva al settore agricolo». è quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento al decreto Salva-Italia in discussione alle Camere. «L’emendamento che prevede la differenziazione sostanziale del trattamento fiscale di chi il terreno lo usa per vivere e lavorare rappresenta un primo segnale che – ha sottolineato Marini – dovrà però essere esteso come principio e rafforzato nei numeri. è evidente che finita “l’emergenza manovra” dovremmo aprire un serrato confronto con il Parlamento e il Governo per riaffermare il ruolo strategico di un settore determinante dell’economia reale, una leva competitiva formidabile per il Made in Italy nel mondo. Ruolo che evidentemente a troppi ancora sfugge». «E per questo abbiamo consegnato al presidente del Consiglio Mario Monti e al Governo alcune proposte, per una filiera agricola più trasparente, più competitiva, più rispettosa di tutti. Queste nostre proposte – ha concluso Marini – non possono trovare né l’alibi del poco tempo a disposizione né quello della variazione dei saldi di bilancio in quanto rappresenterebbero

emendamenti immediatamente applicabili e a costo zero. Dobbiamo convincerci tutti che equità e crescita sostenibile sono i nuovi beni comuni ai quali il nostro Paese non può derogare in ogni caso ma soprattutto nel settore agricolo, strategico per il Made in Italy». Per l’agricoltura il decreto legge prevede, per il calcolo dell’imposta municipale propria (ex Ici) che per i terreni agricoli il valore dell’immobile è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 120 (portato con emendamento a 110 per Iap e coltivatori diretti). è introdotta inoltre una aliquota dello 0,2 per cento di base dell’imposta per i fabbricati rurali ad uso strumentale e addirittura dello 0,4 per cento per le prime abitazioni rurali dei coltivatori diretti che come noto hanno vincoli oggettivi e soggettivi molto diversi dalle altre abitazioni. Il decreto dispone ulteriori oneri per le imprese con la rideterminazione delle aliquote contributive di coltivatori diretti, mezzadri e coloni. La manovra contiene anche norme che modificano quelle contenute nella legge di stabilità sull’alienazione dei terreni agricoli e l’ulteriore stanziamento a favore dell’Agea, che sarà, per l’anno 2012, di 40 milioni di euro.

Consegnate al presidente del Consiglio Monti e al Governo le nostre proposte per una filiera agricola più trasparente, competitiva e rispettosa di tutti. il presidente di Coldiretti Sergio Marini a Roma


Tecnica, CAA, Misure

Premio di insediamento per i giovani agricoltori  VARESE - Informiamo che la Regione Lombardia ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di premio di insediamento di giovani agricoltori previsto dalla Misura 112 del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013. Possono accedere al premio i giovani agricoltori di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti che si insediano per la prima volta in agricoltura come titolari/legali rappresentanti di una impresa agricola. La singola decisione in merito all’erogazione del premio di insediamento deve essere presa entro i 18 mesi successivi all’insediamento stesso (prima movimentazione della P. IVA). Il sostegno è erogato in conto capitale come premio unico e ammonta a:

Aiuti PMI agricole per la dotazione di strumenti di difesa da eventi atmosferici, epizoozie, fitopatie o infezioni parassitarie

• € 15.000 in zone svantaggiate di montagna (elevabile a € 38.000) • € 10.000 nelle altre zone (elevabile a € 26.000). Le domande possono essere presentate ininterrottamente sino al 14.12.2012. Tuttavia, al fine dell’istruttoria delle domande e della redazione della graduatoria la presentazione delle domande è stata suddivisa in 4 periodi decorrenti dal giorno di pubblicazione sul B.U.R.L. delle disposizioni attuative e sino al 14.12.2012. Chiunque fosse interessato a presentare la domanda di premio oppure ad avere maggiori informazioni è invitato a rivolgersi agli uffici di Coldiretti Varese.

 VARESE - La Camera di Commercio di Varese ha pubblicato in data 14 novembre u.s. sul proprio sito il bando “Aiuti alle piccole e medie imprese agricole per la dotazione di strumenti di difesa da eventi atmosferici e/o epizoozie, fitopatie o infezioni parassitarie”, rendendo altresì disponibile la procedura telematica mediante la quale deve essere compilata e trasmessa la domanda di contributo. L’intervento della Camera di Commercio mette a disposizione contributi per complessivi euro 70.000 per finanziare: 1) La sottoscrizione di polizze assicurative per perdite derivanti da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali sulle produzioni vegetali e strutture fisse (serre) per perdite derivanti da avversità atmosferiche e/o dovute a smaltimento obbligatorio dei capi morti per qualsiasi causa (epizoozie, fitopatie, infestazioni parassitarie) negli allevamenti zootecnici 2) L’acquisto e/o l’installazione di strumenti di di-

fesa attiva (es.: teli antigrandine) volti a proteggere le colture da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali. Il contributo riconoscibile è pari: al 50% del premio assicurativo fino ad un massimo di € 1.000 ù al 40 % delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, per gli interventi di cui al punto 2), fino ad un massimo di € 1.000. La medesima impresa, con la stessa domanda, può presentare richiesta di contributo per entrambi gli interventi nel rispetto dei rispettivi massimali e con un massimale complessivo di contributo pari ad € 2.000. La domanda di contributo può essere presentata sino al 02.07.2012 e sono ammissibili a contributo le spese riconducibili agli interventi di cui ai punti 1) e 2) avviati dopo il provvedimento di concessione di contributo da parte della Camera di Commercio e fino al 31 ottobre 2012. Gli uffici di Coldiretti Varese sono a disposizione per ulteriori informazioni.

ADEGUAMENTO ALLEVAMENTI DI SUINI  VARESE - Ricordiamo alle aziende che praticano l’allevamento e/o l’ingrasso di suini che dal 1 gennaio 2013 entreranno in vigore le norme previste dal decreto legislativo 7 luglio 2011 n. 122 in applicazione della direttiva 2008/120 dell’Unione Europea relative alla protezione dei suini confinati in azienda per l’allevamento e l’ingrasso. Il decreto prevede requisiti minimi generali riferiti a: superfici libere a disposizione di ciascun suinetto o suino all’ingrasso allevato in gruppo; superfici libere totali a disposizione di ciascuna scrofetta dopo la fecondazione e di ciascuna scrofa allevate in gruppo; tipologia delle pavimentazioni; tipologia di allevamento (allevamento in gruppo; allevamento in forma individuale per aziende con meno di 10 scrofe; modalità e tipologia di alimentazione; condizioni relative all’allevamento (rumorosità, luce, condizioni termiche, tipologia dei recinti, ecc.); formazione del personale addetto ai suini mediante l’organizzazione di corsi di formazione; condizioni per l’importazione dei suini. Ministero della Salute, Regioni e Aziende Sanitarie Locali effettueranno ispezioni per accertare l’osservanza delle disposizioni del Decreto e potranno comminare le sanzioni previste.

A Saronno il salone dell’imprenditoria giovanile  VARESE - Si svolgerà a Saronno, nei giorni 16 e 17 marzo, il Salone dell’imprenditoria giovanile, proposto dal comune di Saronno, dalla Provincia di Varese e dall’Unione delle Province Italiane. Tra gli stand, che saranno visitati da giovani interessati a raccogliere informazioni su come avviare un’attività imprenditoriale e studenti delle scuole secondarie, anche quello di Giovani Impresa di Coldiretti Varese, con lo scopo di fornire informazioni a chi desidera creare impresa in agricoltura.


Territorio e azione sindacale prIMO PIANO

è allarme cinghiali  VARESE - «I danni ammontano, ogni anno, ad oltre cinquantamila euro, di cui solo una parte sono risarciti alle imprese agricole della provincia di Varese. Il problema cinghiali esiste e il settore primario è il più colpito. Allo stato dei fatti, purtroppo, non possiamo che rilevare preoccupati l’insufficienza delle misure finora adottate». è un preoccupato grido d’allarme quello che Coldiretti Varese lancia attraverso il presidente e il direttore della federazione provinciale Fernando Fiori e Francesco Renzoni: «Chiediamo alle istituzioni di non dimenticarsi di chi, come le nostre imprese, pagano in prima persona gli effetti disastrosi che i cinghiali provocano con la devastazione dei fondi agricoli. Siamo di fronte ad una situazione di emergenza continua, che purtroppo è diventata la norma: i danni sono ingenti, superano i cinquantamila euro ogni anno e vengono risarciti alle imprese agricole per poco più del 60%». Un contesto insostenibile, che penalizza le imprese e l’intero sistema territoriale. Ma ciò che più fa male “è la negazione di un principio fondamentale, ovvero il diritto di un agricoltore a poter raccogliere quanto seminato e, con fatica, coltivato nel proprio campo, senza gravare sulla società”. L’allarme è lanciato a poche settimane dall’inizio delle semine: «Per noi sarà quello il periodo più delicato: il rischio è che i cinghiali, affamati dopo l’inverno rigido, si riversino in massa nei campi

di mais, devastando i terreni e costringendo a ripetere le operazioni colturali. Stesso discorso per i prati a fieno, dove l’invasione degli ungulati può pregiudicare la possibilità di effettuare il taglio del fieno in tarda primavera». Oltre ai danni in campo, l’invasione dei cinghiali nei fondi agricoli provoca una serie di ripercussioni a catena che interessano l’intera filiera zootecnica: gli allevatori, infatti, si trovano spesso costretti a sostituire il fieno e il mais autoprodotti (e distrutti dai cinghiali) con mangimi acquistati esternamente all’impresa, il che aggiunge al danno un ulteriore aggravio di costi di produzione. Fiori si rivolge direttamente all’Ente Provincia: «La discussione in essere in questi giorni sia di stimolo per riaprire una discussione che sia rapida e davvero risolutiva di grande collaborazione anche e soprattutto con il mondo venatorio, che ha la responsabilità di mantenere l’equilibrio numerico dei cinghiali sul territorio».

IMU, APPELLO DI COLDIRETTI AI COMUNI PER RIDURRE L’ALIQUOTA AI FABBRICATI RURALI  VARESE - «Ridurre fino al 50%l’aliquota Imu per i fabbricati rurali è nei poteri dei sindaci e delle amministrazioni comunali. Ci rivolgiamo alla sensibilità dei primi cittadini affinchè, ancora una volta, si schierino a fianco di Coldiretti e accolgano una legittima richiesta dell’agricoltura». Anche in provincia di Varese è partito l’appello di Coldiretti ai sindaci per mitigare gli effetti della nuova imposta che di fatto, reintroduce l’Ici. La nuova imposta municipale (IMU) oluta dal governo Monti ha un notevole impatto sui fabbricati rurali e sui terreni. Il provvedimento, così come è attualmente, colpisce pesantemente il settore agricolo che, oltre a vivere una stagione di difficoltà dei prezzi di vendita dei prodotti, si trova a dover fare i conti con una manovra economica doppiamente gravosa, poiché gli imprenditori agricoli scontano oltre la “patrimoniale agricola” con l’Imu, tutti gli aumenti previsti per i cittadini (Iva, accise carburanti, contribuzione previden-

ziale…). Il rilancio dell’economia del nostro Paese passa, significativamente, attraverso l’agroalimentare: a tal fine occorre prestare la massima attenzione nell’appesantire i costi di produzione che già incidono notevolmente. Coldiretti ha aperto a livello nazionale un serrato confronto con il Governo e con il Parlamento per riaffermare il ruolo strategico dell’agroalimentare, determinante per la crescita e l’occupazione del nostro Paese e delle nostre realtà locali. Una particolare attenzione dovrà anche essere riposta nel valutare la smisurata incidenza dell’Imu su terreni e/o particolari colture laddove ricorre. «Il settore agricolo intende concorrere alla soluzione dei problemi del Paese senza sottrarsi alle proprie responsabilità – afferma Coldiretti – non ci si può però permettere di minare un tessuto di imprese che garantisce produzioni di eccellenza, occupazione, indotto e tutela del patrimonio territoriale».

IL GELO COLPISCE DURO: NELLE SERRE VARESINE MIGLIAIA DI EURO DI DANNI  VARESE - Dieci giorni di neve e ghiaccio hanno causato danni per decine di migliaia di euro all’agroalimentare italiano, il settore più colpito dall’ondata di maltempo. La stima viene dalla Coldiretti, dopo le migliaia di segnalazioni giunte dalle campagne delle regioni più colpite dalle eccezionali nevicate di questo inizio febbraio. Ai danni immediati determinati dal blocco delle attività vanno sommati quelli strutturali con il crollo di intere strutture produttive, dai capannoni alle stalle con la distruzione di macchinari e la morte di migliaia di animali allevati, tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli. Ma il grande freddo ha anche la conseguenza di provocare numerosi aborti tra le pecore che hanno ridotto drasticamente la produzione di latte come pure le mucche per le quali si calcola un calo medio del 15%, con la raccolta che a livello nazionale si è ridotta di 4 milioni di litri al giorno. Un comportamento che riguarda anche le galline allevate a terra che depongono fino al 20%di uova al meno al giorno. E il conto per l’agricoltura potrebbe salire ulteriormente perché con le temperature al di sotto dei dieci gradi per più giorni rischiano di essere compromesse anche le circa 100 milioni di milioni di piante di ulivo coltivate nelle zone interessate dal maltempo, al pari di quanto è avvenuto con le gelate del 1985.

Caro gasolio, floricoltura in difficoltà  VARESE - Il caro benzina manda in tilt la produzione di fiori nel Varesotto, dove le imprese agricole che producono in serra sono costrette a fare i conti con il prezzo del gasolio schizzato a livelli insostenibili. Scaldare le serre è diventato un lusso a tal punto da costringere le imprese a rivedere produzioni, piani e strategie commerciali. Oggi scaldare 3000 metri di produzione in serra, per 10 ore al giorno (dalle 6 del pomeriggio alle 9 della mattina seguente), occorrono mediamente 450 litri di gasolio pari a circa 450/500 euro di costo al giorno. Secondo Coldiretti un’azienda con 3 mila metri di serra dovrà sborsare, tra i 7 e gli 8 mila euro in più al mese. E via via a salire. Molte imprese non potranno sostenere questa situazione e, se non chiuderanno, saranno costrette a ridimensionare fortemente le quantità con effetti su costi e livelli di produttività.


Caf - Epaca - Impresa Verde

Rifiuti aziendali: gli adempimenti  VARESE - Nelle aziende agricole in genere si trovano macchine, strutture e animali dai quali deriva la produzione di rifiuti speciali pericolosi : olii e accumulatori esausti, filtri olio/gasolio, lampade al neon esaurite, bidoni vuoti di prodotti fitofarmaci/ detergenti/diserbanti, scarti della pulizia animali, contenitori vuoti di vaccini non “spenti” e altro a rischio infettivo. Il titolare dell’azienda è tenuto ad adempiere al corretto smaltimento o recupero di questi rifiuti nei diversi modi che la legge prevede e che sinteticamente si riassumono. In caso di piccole quantità di rifiuto, cioè fino a 100 kg/anno, è possibile trasportarli in modo “saltuario ed occasionale” cioè al massimo in 4 viaggi/anno, per conferirli ad isole ecologiche o altri impianti di smaltimento o recupero. In questo caso non è necessaria alcuna iscrizione all’Albo trasportatori, né al SISTRI (sistema informatizzato di tracciabilità dei rifiuti) almeno fino al 2 luglio 2012. I titolari di piccole aziende, intendendo quelle con pochissimi mezzi agricoli e un numero limitato di animali allevati, possono anche decidere di non configurarsi come produttori di rifiuti, evitando di fare personalmente i cambi olio, filtri ecc. ai mezzi, quindi affidandone i tagliandi alle officine meccaniche ed esibendo, in caso di controllo, le fatture per il servizio; possono chiedere

al veterinario di smaltire i materiali eventuali derivanti da terapie o trattamenti sanitari applicati agli animali; possono effettuare una “bonifica” (tre lavaggi con recupero delle acque) dei contenitori vuoti dei fitofarmaci e quindi assimilarli al rifiuto di plastica differenziato. In questo modo eviteranno di dover adempiere alle norme sui rifiuti loro stessi. Certamente le aziende di media e grande dimensione, dovendo gestire grosse quantità di rifiuti prodotti (superiori a 100 Kg), dovranno affidarsi a ditte specializzate che, rientrando nel cosiddetto “circuito organizzato di raccolta”, possono garantire il corretto smaltimento/recupero e la tracciabilità dei rifiuti per conto del cliente. In questi casi i titolari delle aziende agricole devono iscriversi al SISTRI nel più breve tempo possibile. La normativa in materia di rifiuti attualmente è in fase di modifiche e semplificazioni, quindi è possibile ci potrebbe essere la necessità di fare precisazioni e dare dettagli sulle procedure sopra descritte. A questo scopo la Federazione Coldiretti di Varese, appena disponibili i chiarimenti del Ministero dell’Ambiente in materia, organizzerà degli incontri specifici sul tema ai quali saranno invitati a partecipare tutti gli imprenditori agricoli interessati. Ufficio Ambiente - Tel. 0332.291123

Notizie in breve dal Patronato  PENSIONI DONNE - La riforma dell’ordinamento pensionistico ha chiuso parecchie porte ma ha comunque lasciato aperte opportunità per aggirare la normatica indirizzate a particolari categorie di soggetti. In particolare, si evince chiaramente dal testo della L. 214/2011 la permanenza della possibilità, per tutte le lavoratrici dpendenti ed autonome, di usufruire dell’Opzione Donna. Nello specifico, qualsiasi donna con anzianità contributiva di 35 anni ed un’età di 57/58 può verificare direttamente nei nostri uffici la possibilità e la convenienza ad accedere a questa tipologia di pensione. Invitiamo quindi tutte le persone interessate, anche se in attesa di maturare il diritto di cui sopra, a contattarci per un appuntamento dedicato.  DISOCCUPAZIONI AGRICOLE - L’Epaca informa tutti i titolari di azienda che l’ultima data utile alla presentazione delle domande di disuccupazione agricola, rivolta agli operai avventizi del settore, sarà il giorno 30 marzo 2012. Si invitano i datori di lavoro ad informare i propri dipendenti. Per contatti, il responsabile del Patronato Epaca Varese è Luca Benvenuto, tel. 0332.291125

News Coldiretti Varese

Foglio di informazione alle imprese a cura dell’Ufficio Stampa Coldiretti Varese Responsabile di edizione: Francesco Renzoni, direttore provinciale Coldiretti Redazione presso la Federazione Provinciale Coldiretti, via Piave 9 - Varese, tel. 0332. 291111 Siamo anche su internet all’indirizzo www.varese.coldiretti.it - e-mail varese@coldiretti.it

Campagna fiscale 2012: è opportuno programmare un appuntamento  VARESE - Sta per iniziare la campagna di raccolta della documentazione per la predisposizione delle Dichiarazioni Mod. 730 e Unico/2011, che terminerà per il modello 730 il 31 Maggio e per il Modello Unico il 15 Luglio. Come lo scorso anno, il servizio di compilazione delle dichiarazioni dei redditi viene svolto “in diretta”, nel momento in cui ella si presenterà presso la nostra sede di Varese. Per fissare il giorno ed l’orario più comodi per lei, La invitiamo a contattarci al numero 0332/291116 o al numero 0332/291127 per concordare un appuntamento presso i nostri uffici di Varese in Via Piave 9. Ricordiamo che Coldiretti

Varese è a vostra disposizione per la compilazione delle dichiarazioni Ise, necessarie per avere agevolazioni scolastiche o di assistenza e della dichiarzione di successione.

Al via Oscar Green, edizione 2012  VARESE - Al via, anche per l’anno 2012, il concorso Oscar Green, promosso da Giovani Impresa di Coldiretti, che premia l’innovazione che sa mantenere le proprie radici guardando al futuro. L’obiettivo è quello di far risaltare esperienze di imprenditori agricoli che hanno realizzato progetti competitivi e sostenibili, in sintonia con il territorio, facendole conoscere anche al di fuori del mondo agricolo. Gli imprenditori agricoli e agroalimentari, che hanno al massimo 40 anni, hanno tempo fino al 30 marzo per proporre la loro candidatura in una delle categorie individuate: Stile e cultura d’impresa, Non solo agricoltura, Esportare il territorio, Campagna Amica, In-filiera, Ideando. Enti pubblici o privati possono partecipare nella categoria “Paese amico”: nell’edizione del 2011 questa categoria ha visto prevalere, per la regione Lombardia, il progetto dell’oratorio “a km 0” della parrocchia di Monvalle, pensato dal nostro Don Roberto Besozzi. Informazioni dettagliate si potranno avere consultando il sito www.coldiretti.it o rivolgendosi in Federazione.


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