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NOTIZIARIO DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA

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SETTEMBRE - DICEMBRE

ANNO 2010

SOMMARIO EDITORIALE Incontro con il Ministro della Giustizia Alfano sulla Mediaconciliazione e Legge Professionale 583 Inaugurazione Anno Giudiziario della Corte d’Appello di Roma Lettera del Presidente Conte alle Autorità 589 Il personale del Consiglio 591 Il centenario del Palazzo di Giustizia 596 598 PRESENZE DEI CONSIGLIERI ALLE ADUNANZE Il Fatto Considerazioni in occasione della Assemblea Ordinaria per l’approvazione del bilancio 600 Attività del Consiglio 601 FORMAZIONE CONTINUA Accreditamento di eventi/attività formative 768 PARERI DEONTOLIGICI 771 799 CONVENZIONI E AGEVOLAZIONI IL NOSTRO MONDO Visita del Dott. Luca Palamara Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e del Dott. Marco Mancinetti 803 Regolamento sulle Specializzazioni del Consiglio Nazionale Forense 812 Visita del Dott. Paolo De Fiore Presidente del Tribunale Ordinario di Roma 819 Delibera riguardo ai pagamenti di compensi ai difensori in procedure esecutive immobiliari 822 Mozione per il XXX Congresso Forense – Avvocati dipendenti 823 Protocollo d’intesa tra Comune di Roma, Corte di Appello di Roma Ufficio dei Magistrati referenti per l’informatica e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma 826 Incontro con i Delegati al XXX Congresso Nazionale Forense 827

FORO ROMANO ANNO LXI Direttore Responsabile Antonio Conte Redattore Giovanni Cipollone Segretario di Redazione Piero Paris Stampa Centro Poligrafico Romano Via Dorando Petri, 20 00011 - Bagni di Tivoli Redazione Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma Palazzo di Giustizia Piazza Cavour 00193 - Roma Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 1866 dell’11.12.1950

Tutti gli iscritti all’Ordine possono collaborare al Notiziario “Foro Romano” con articoli su problemi di interesse generale. Gli articoli devono essere forniti su floppy disk o inviati per posta elettronica all'indirizzo email: foro romano@ordineavvocati.roma.it contenenti il titolo, il nome e cognome dell'autore o degli autori. La Direzione si riserva la facoltà di non pubblicare gli articoli che pervengono.

Ente di Formazione per Mediatori: programmazione dei corsi Visita delegazione UNEP di Roma Direzione del Carcere di Regina Coeli Poesia Le telefonate col collega CONVEGNI NECROLOGI In ricordo di Giampiero Barbieri In ricordo di Giulio Cevolotto In ricordo di Mauro Fiore In ricordo di Adriano Pallottino EXTRAVAGANTES Alessi ed Epicarmo I diritti fondamentali dell’Uomo nel mondo greco: riflessioni PHILOGHELOS RAPPORTI INTERNAZIONALI SEGNALAZIONI E RECENSIONI MASSIMARIO DISCIPLINARE AGGIORNAMENTO ALBO

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EDITORIALE Incontro con il Ministro della Giustizia Alfano sulla Mediaconciliazione e Legge Professionale “Gentili Colleghi, Gentili Colleghe, tre eventi hanno contraddistinto, tra tutti, la vita politica forense negli ultimi tre mesi: il Congresso nazionale forense, di Genova, ed il Salone della Giustizia di Rimini e l’incontro con il Ministro Alfano lo scorso 13 gennaio. Quel che è accaduto a Genova, al di là di qualche comunicato che ha annunciato strepitose vittorie e clamorose rivincite con la “politica”, ancora ad oggi inesistenti, lo sanno tutti: l’Assemblea dei Delegati ha rappresentato al ministro Alfano un’Avvocatura profondamente segnata dall’indifferenza della “politica”, e vi sono state modalità di protesta forse eccessive ma indubitabilmente comprensibili. L’Ordine di Roma in quel di Genova c’era, ed ha fatto capire che intende colmare quel fenomeno di isolazionismo che l’ha visto, purtroppo, negativo protagonista nell’ultimo decennio. Roma ha ribadito che è l’Ordine più numeroso d’Italia, dove i problemi della giustizia si amplificano a dismisura rispetto a quel che accade negli altri fori, ma che al contempo - ha ribadito - che tutti gli Ordini forensi hanno pari dignità. Ed è solo con l’unione e la collaborazione con le altre forze ordinistiche (che hanno, necessariamente, il senso dell’Istituzione in sé stesse) che si potranno raggiungere risultati. A Rimini è stata tutta un’altra storia. Anche qui l’Ordine di Roma era presente, e direi in misura fisicamente anche più marcata (in quanto avevamo uno stand tutto nostro). I dibattiti sono stati più pacati rispetto a quelli di Genova, ma non meno incisivi, e comunque il dialogo con la “politica” è sembrato più disteso e costruttivo. Ciò è dimostrato dal fatto che il Ministro Alfano ha fatto visita al nostro stand, ha accettato volentieri una copia della pubblicazione editoriale che l’Ordine di Roma portò a Genova, ed ha dimostrato di apprezzare il nuovo ruolo propositivo che gli avvocati capitolini intendono svolgere nell’ambito della politica forense italiana. Due eventi, il Congresso di Genova ed il Salone di Rimini, che hanno dimostrato – semmai ce ne fosse bisogno – che le sterili polemiche, le stucchevoli contrapposizioni, i personalismi hanno indebolito l’Avvocatura

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EDITORIALE nel rapporto con la società: un’Avvocatura che non ha bisogno né di protagonismi, né di prime donne, né di eventi-spettacolo, né di affabulatori. Per poter ottenere di essere ascoltati occorre dimostrare autorevolezza, serietà, rigore. E non è un caso che, a Rimini, il Ministro si è avvicinato al nostro stand e, ricevendo appunto in dono la nostra pubblicazione, ha assicurato che ha intenzione di ascoltare anche e soprattutto gli avvocati romani (che sono, numericamente, il dieci per cento di tutti i legali italiani). E non è un caso se, mantenendo quella promessa, il 13 gennaio scorso ha voluto invitare a Via Arenula i Presidenti dei grandi Ordini, e quelli di tutte le Unioni distrettuali. Un approccio, un modello di collaborazione, che è stato immediatamente apprezzato da tutti i Presidenti degli Ordini forensi d’Italia, riuniti nell’Assemblea svoltasi subito dopo quell’incontro, nella sede del CNF. Ad oggi non sappiamo, in verità, se si possa o meno essere ottimisti dopo questi ultimi eventi: se, cioè, essi saranno forieri di future vittorie per l’Avvocatura. Sappiamo, però, che questo rinnovato modo di dialogare è quello che ci compete, per il quale anche e soprattutto l’Ordine di Roma stava lottando. Un Ordine che all’inizio del 2011 conta 22.571 iscritti nell’Albo degli Avvocati e che, nonostante questo enorme numero, tenta di rendere il meno gravosa possibile la vita ai propri componenti, stritolati da mille difficoltà. Tuttavia in questo nuovo scenario si potrebbe intravvedere una grande chance per l’Avvocatura, per approdare ad un progetto di cambiamento condiviso che veda come protagonista la nostra categoria. E noi, in quel progetto, ci saremo. Il prossimo congresso nazionale si terrà, alla fine del 2012, a Bari. Auspichiamo che possa essere quella la sede dove festeggeremo finalmente dei risultati concreti per tutti noi: dalla Legge professionale alla modifica strutturale della Mediaconciliazione, oltre tutte quelle tematiche che la nostra categoria attende di risolvere con una costruttiva interlocuzione con la politica che passi, però, per il rispetto da parte di quest’ultima della dignità del ruolo dell’Avvocatura. Grazie dell’attenzione. Antonio Conte”

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EDITORIALE Carissime Colleghe, Carissimi Colleghi, come ho sempre fatto dall’inizio del corrente biennio, sono ad informarVi tempestivamente - su ogni rilevante accadimento riguardante la nostra sempre più difficile professione, dove è obbligo/dovere dell’Ordine di Roma “battersi” a tutela dei tantissimi Colleghi che rappresenta. Come certamente ricordereTe, l’ultimo Congresso Nazionale Forense conclusosi a Genova lo scorso 28 novembre - sarà ricordato come una delle Assemblee di Categoria maggiormente dibattute. Il Ministro Alfano, presente ai lavori, ha trovato un’Avvocatura profondamente segnata dall’indifferenza della “politica”, che ha reagito con veemenza (e con talune modalità di protesta sicuramente eccessive, ma forse comprensibili) mai vista in passato. L’Ordine di Roma - in quella sede, per il tramite dell’intervento del sottoscritto - chiese agli Organi rappresentativi dell’Avvocatura, dal CNF all’OUA, di intervenire fortemente sul Ministro della Giustizia, al fine di ottenere, in tempi rapidi e come promesso dall’On. Alfano stesso, un nuovo “tavolo di concertazione” che affronti, in modo risolutivo, le tante urgenze e criticità per far uscire l’Avvocatura da una crisi professionale/economica che attanaglia e depotenzia la Categoria forense, ormai da molti anni. L’Ordine di Roma - anche dopo la conclusione del Congresso e, in particolare, dopo il Salone della Giustizia di Rimini - ha pressato gli Organi di rappresentanza dell’Avvocatura per ottenere questo “tavolo” con il Ministro Alfano, ribadendo il ruolo che gli Ordini territoriali possono ricoprire, in virtù del consenso degli iscritti, affinchè la forza dei numeri degli Avvocati possa essere riconosciuta come un’adeguata porta d’ascolto da parte della “politica”. Forse anche grazie a tutto ciò, finalmente, il 13 gennaio scorso, il Ministro della Giustizia ha convocato - presso il Ministero di Via Arenula - i Presidenti degli Ordini Forensi di Bari, Bologna, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, ecc., nonchè i rappresentanti delle Unioni Regionali Forensi del Triveneto, Campania, Liguria, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Piemonte, Molise, Lombardia, ecc. Il Ministro Alfano ha subito precisato che la convocazione aveva carattere rigorosamente istituzionale e, per questo, erano presenti solo gli Ordini e le Unioni Distrettuali - oltre al CNF - e non quelle componenti dell’Avvocatura

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EDITORIALE che non hanno una funzione “ordinistica”. Il Ministro ha ribadito che intendeva, quindi, avere un quadro preciso del grado di preparazione degli Ordini in relazione all’entrata in vigore della “Mediaconciliazione”, nonchè delle reiterate e vibranti doglianze mostrate dagli stessi nei confronti del decreto, anche e soprattutto perchè gli Ordini sono quelli che vengono eletti dai Colleghi e che sono, ogni giorno, a stretto contatto con gli Avvocati/Elettori. Questo ha sgombrato subito il campo da tutte quelle polemiche da parte di chi (OUA e qualche Associazione) aveva lamentato il mancato invito al nuovo tavolo di concertazione (sarebbe, tuttavia, auspicabile che in questo delicato momento per l’Avvocatura si mettano da parte personalismi e sterili correnti di pensiero e si miri, viceversa, a perseguire finalmente risultati concreti che si ottengono solo con l’unità della Categoria). L’incontro si è rivelato importantissimo ed è partito con i migliori presupposti perchè il Ministro stesso ha esordito dicendo che era pronto “ad ascoltare” le esigenze dei rappresentanti della Categoria forense. Il Ministro Alfano ha ascoltato, per primo il Presidente Alpa e, subito dopo, i Presidenti degli Ordini più numerosi, tra cui il sottoscritto. Personalmente, ho rappresentato all’On. Alfano che, oggi, il Ministro ha l’occasione di riprendere un dialogo costruttivo con un’Avvocatura fortemente delusa e provata dalla cronica indifferenza della “politica” (che l’ha sempre esclusa da ogni occasione per affrontare insieme i problemi della Categoria) e, soprattutto, che la crisi della “Giustizia” non si risolve con l’introduzione forzosa di sistemi obbligatori o di istituti nati e creati senza ascoltare gli Avvocati, anzi estromettendoli da ogni ruolo. Ho affrontato - trovando subito il conforto e l’appoggio dei Presidenti dei grandi Ordini - il tema scottante della Mediaconciliazione, ribadendo, vibratamente, che l’Ordine di Roma rischia di venire travolto dalla operatività dell’istituto il prossimo marzo, per un’evidente mancanza di risorse e strutture che certamente non possono essere reperite in tempi brevi. Una mancanza di organizzazione che aumenterà l’esasperazione anche del cittadino, con il risultato che l’istituto della mediazione invece di deflazionare il contenzioso, farà lievitare le ostilità di chi ha necessità di tutelare un diritto.

Ho sottolineato, altresì, che l’Ordine di Roma è il più numeroso d’Italia e vede, ovviamente, amplificate in sede locale tutte le difficoltà che vive la Categoria a livello nazionale. Ho chiesto, senza se e senza ma, che la normativa sulla Mediaconciliazione venga modificata - non soltanto prorogandone

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EDITORIALE immediatamente l’entrata in vigore - ma introducendo l’obbligatorietà della difesa tecnica, che deve essere affidata ad un Avvocato evitando il rischio che altre categorie, che non hanno gli strumenti culturali e professionali idonei, pretendano di assistere il cittadino che ricorre alla mediazione. Sempre sulla Mediaconciliazione –richiamandomi ad una preziosa relazione del Presidente dell’Ordine di Milano Giuggioli - ho fatto presente al Ministro le palesi e sconcertanti lacune che questo istituto ha sotto il profilo tecnico come: - la verifica dei numerosi aspetti d’incostituzionalità; - la modifica della legge con la previsione di non obbligatorietà del ricorso alla mediazione; - la previsione dell’assistenza tecnica obbligatoria del difensore Avvocato; - la previsione della competenza territoriale; - l’abolizione delle connessioni con il processo, che non siano il frutto dell’accordo congiunto delle parti; - la graduale applicazione della legge in riferimento alle materie coinvolte, con la previsione di una fase sperimentale. Ho chiesto, in ultimo, che il Ministro si impegni affinchè la Camera dei Deputati calendarizzi rapidamente l’esame del disegno di legge di riforma professionale, già approvato al Senato, consentendo all’Avvocatura di intervenire per alcuni emendamenti sul testo, al fine di ottenere una stesura definitiva che tenga conto delle esigenze della Categoria. I Presidenti intervenuti successivamente hanno condiviso e ribadito fortemente questi concetti. Si è data, finalmente, l’immagine di un’Avvocatura “ordinistica” davvero unita e marcatamente rappresentativa della Categoria. Il Ministro Alfano ha preso nota (in senso letterale perchè ha redatto molti appunti su tutto quello che ha udito) chiedendoci qualche giorno di riflessione e promettendoci di riconvocarci entro il mese di gennaio!! Ciò dovrebbe dare la misura di quanto il Ministro intenda affrontare effettivamente e concretamente le questioni sottoposte al suo esame, in quel rinnovato spirito di collaborazione che solo tra “Istituzioni” può rinvenirsi. Nessuno è autorizzato a fare previsioni eccessivamente ottimistiche (a tal proposito, auspichiamo che chi invia ai Colleghi “proclami di vittorie” o “mail autoreferenziali” - pur non avendo partecipato all’incontro con il Ministro - dove

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EDITORIALE l’estensore delle stesse si autoattribuisce goffamente meriti che non ha, si astenga dal farlo perchè, tra l’altro, nessun risultato è stato ancora raggiunto…) sull’esito che questo primo e nuovo contatto con il Ministro potrà far scaturire: ma non si può non convenire sul fatto che tale incontro costituisce un elemento di grandissimo rilievo nel quale si è avuta netta la sensazione di un forte “cambio di rotta” da parte dell’On.le Alfano che – evidentemente - ha deciso di dialogare costruttivamente con l’Avvocatura. “Staremo a vedere”, con fiducia, ma con un costante impegno a vigilare perchè la forza dei nostri numeri possa stimolare la funzione decisionale della “politica”. Al di là, appunto, di scenari più o meno rosei che si possono ora profilare, resta il fatto - sul quale tutti i presenti all’incontro con il Ministro hanno concordato - che questa situazione potrebbe essere una grande “chance” per l’Avvocatura (dopo anni di sonore bocciature e di sconfitte istituzionali) per approdare ad un progetto di cambiamento condiviso, che veda come protagonista la nostra Categoria. E noi, in quel progetto - quale Ordine più numeroso d’Italia, quale Ordine della Capitale, quale Ordine che rappresenta migliaia di Avvocati che ogni giorno si battono per dare dignità alla loro Professione - CI SAREMO. Un caro e cordiale saluto, e ancora un augurio per un proficuo e positivo 2011. Roma, 18 gennaio 2011 Antonio Conte

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Inaugurazione Anno Giudiziario della Corte d’Appello di Roma Lettera del Presidente Conte alle Autorità Illustri Autorità, Signori Magistrati, Cari Colleghi, Gentili Signore, Gentili Signori, quest’anno, l’Ordine degli Avvocati di Roma ha deciso che sia il Consigliere Decano Giovanni Cipollone a rappresentare il Consiglio quale riconoscimento tangibile per una straordinaria figura che è stata e sarà sempre un punto di riferimento per i Colleghi, un esempio di lealtà e correttezza che meritava tale momento rappresentativo della Categoria. Consegno a lui un breve saluto – unito con un deferente ossequio – a tutta l’autorevole platea. Ricordo che è un momento drammatico per l’Avvocatura. Si è concluso a Genova il XXX Congresso Nazionale Forense che ha visto la presenza di oltre duemila colleghi tra Delegati e congressisti. L’Assemblea ha ribadito che debbono restare ferme le legittime e fondamentali contestazioni che l’Avvocatura italiana ha mosso nei confronti di una “POLITICA” che continua ad escluderla reiteratamente da ogni tavolo di concertazione legislativo, espellendo la figura dell’Avvocato dal ruolo di protagonista che, viceversa, gli compete. L’Ordine degli Avvocati di Roma ha chiesto, agli organi rappresentativi dell’Avvocatura – C.N.F. ed O.U.A. – di intervenire fortemente sul Ministro della Giustizia affinchè venga sospesa l’operatività legislativa della Media/ Conciliazione e pretendendo, nelle more, sostanziali modifiche al testo del D.L.vo n. 28 del 2010, soprattutto nella parte in cui impone l’obbligatorietà dell’istituto e sulla mancanza della necessaria difesa tecnico-legale a difesa del cittadino. L’Ordine di Roma ha, poi, chiesto un impegno per una rapida approvazione della tanto attesa legge di riforma dell’Ordinamento professionale, sul

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EDITORIALE presupposto che l’Avvocatura sia chiamata ad intervenire efficacemente su alcuni sostanziali emendamenti dell’articolato che appaiono fondamentali per ottenere un testo che rispecchi le esigenze della categoria. Il Ministro Alfano, presente ai lavori, ha trovato un’Avvocatura profondamente segnata dall’indifferenza della “POLITICA”, che ha reagito con una veemenza – e con talune modalità di protesta apparentemente eccessive, ma forse comprensibili – mai vista in passato. Il Ministro Alfano, quindi, ha ricevuto gli Organi rappresentativi dell’Avvocatura lo scorso 13 gennaio ed ha aperto un nuovo tavolo di confronto dove ha ascoltato tutta una serie di richieste alle quali ha promesso di rispondere entro breve. A questo punto, l’Ordine di Roma – attendendo le risposte del Ministro - auspica che non si debba mai più giungere a siffatte situazioni di drammatico scontro con la politica, sperando che si arrivi – finalmente – a trovare una costruttiva interlocuzione con la stessa che passi, però, per il rispetto da parte di quest’ultima della dignità del ruolo dell’Avvocatura. L’Ordine di Roma – che è e resta il più numeroso d’Italia e che è esempio di collaborazione sul territorio con gli Uffici giudiziari – GARANTISCE che vi sarà un costante impegno a vigilare, e se del caso ad intervenire, sia sugli organi di rappresentanza dell’Avvocatura (C.N.F. e O.U.A.) sia sulla “Politica”, perché la forza dei nostri numeri possa stimolare e supportare un progetto di cambiamento condiviso non più procrastinabile. Con deferente ossequio ed un caloroso augurio per un nuovo Anno Giudiziario luminoso. Antonio Conte

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Il personale del Consiglio Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero (Aristotele)

Tra i compiti, gravosi, del Consigliere Segretario dell’Ordine c’è anche quello di avere la responsabilità delle risorse umane delle quali il Consiglio si avvale. L’ho scritto e detto più volte: senza il personale dipendente i Consiglieri, da soli, poco o nulla potrebbero fare. La gran parte del lavoro oscuro, preparatorio, esecutivo, viene svolta dalla struttura burocratico-amministrativa del Consiglio, nella oramai usuale consapevolezza della distinzione tra i ruoli di indirizzo politico (che compete agli organi elettivi), da un lato, e di gestione, dall’altro. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, tuttavia, ha ereditato una gestione del personale piuttosto casereccia, alla “volemose bene”, che indubbiamente presenta dei profili positivi (si respira in gran parte l’aria che c’è nelle aziende a conduzione familiare) ma anche critici (il personale – forte dell’apparente stabilità del posto di lavoro – tende ad appiattirsi, non è stimolato verso le innovazioni e le perfomances professionali). Tale situazione la si è dovuta ad una serie di cause, prima fra tutte l’impossibilità, da parte del responsabile (non di assumere decisioni bensì) di curare la gestione del personale in piena autonomia: era normale, una volta, per il Presidente ed i Consiglieri, intromettersi continuamente in tale attività (vanificando l’opera spettante al Segretario), era usuale per i dipendenti avere i singoli Consiglieri di riferimento come recettori dei propri problemi. Fortunatamente ora non è più così. In generale il ruolo di gestore delle risorse umane è scomodo, perché si è costretti ad assumere atti “impopolari”, a volte odiosi: così, se i dipendenti continuano a ricevere benefits che (pure se previsti in bilancio) qualcuno potrebbe considerare finanche anacronistici (il pacco regalo a Natale, o la befana per i figli, tanto per fare qualche esempio) il “merito” in questo caso è del Consiglio intero; se si è costretti a tirare le orecchie ad un impiegato che “marca male”, ebbene questo fastidioso compito spetta al Consigliere Segretario, che assume quindi la veste del “cerbero” di turno. Non mi dolgo, tuttavia, di tale, inevitabile, conseguenza.

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EDITORIALE Mi son trovato a far fronte, sul piano giuridico, ad alcune mancanze che, da avvocato pubblico qual sono, mi sono apparse sicuramente anomale. Ad esempio, non vigeva alcun contratto decentrato di ente, sebbene la normativa lo prevedesse da tempo (e lo stesso personale non lo reclamasse affatto!). Di poi, i dipendenti erano anni che non facevano corsi di aggiornamento, né erano mai stati avviati, soprattutto quelli assunti nel 2004 (ultima tornata concorsuale), ad alcun percorso formativo (in informatica, piuttosto che in lingua straniera). Ottenuta la delega dal Consiglio, ho avviato immediatamente naturali e corrette relazioni con le organizzazioni sindacali dei dipendenti, giungendo, dopo alcune sessioni di trattazione, alla stipula (in pieno agosto 2010) del primo contratto aziendale. Da questo momento in poi si sono messi in cantiere due corsi di aggiornamento, regolarmente svolti in sede, l’uno concernente il T.U. n. 165 del 2001 sul pubblico impiego, l’altro sugli istituti più importanti della L. n. 241 del 1990 sul procedimento amministrativo in generale. Il personale ha partecipato ai seminari con vivissima attenzione, mostrando una volontà di apprendimento non comune. All’esito delle sessioni formative si è proceduto all’avvio delle progressioni economiche e giuridiche, in ottemperanza alle previsioni contrattuali, mediante prove selettive scritte ed orali. Il personale, con umiltà, si è preparato e le ha affrontate, anche se la quasi totalità era disabituato a tanto. Tutti i dipendenti che erano ascritti all’Area A (la più bassa), alcuni addirittura dal momento della originaria assunzione, sono progrediti nell’Area successiva. I tre dipendenti risultati migliori nelle prove per il passaggio dall’Area B all’area C hanno così assunto la qualifica di funzionario. Gli altri hanno comunque ottenuto una progressione economica, da tanto tempo attesa. Ognuno ha sottoscritto un contratto individuale di lavoro ed ha ricevuto una copia del Codice di comportamento, come prevede la normativa vigente. Alla fine dell’anno tutto il personale è stato avviato ad un corso di informatica presso un Istituto specializzato di primaria importanza: chi era al livello più basso ha iniziato a frequentare il corso base in video-scrittura, per poi entrare nelle aule ove si impartiva il corso avanzato, raggiungendo così i colleghi già esperti. Quattro dipendenti sono stati poi istruiti con apposito ed ulteriore corso per web master, per le sempre maggiori esigenze che la gestione del sito internet richiede. Le risorse economiche stanziate in bilancio per la formazione del personale non erano moltissime e questo hanno consentito. Mi auguro che per il

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EDITORIALE 2011 si possa far di più e che, soprattutto, si riesca a far frequentare, quanto meno ai più interessati, dei mirati corsi di lingua. La stipula del contratto decentrato ha consentito di disciplinare, poi, una serie di istituti (orario flessibile, ritardi, fruizione di permessi brevi, ecc.) che prima venivano gestiti in maniera approssimativa e, appunto, sregolata. Ciò ha fatto del tutto eliminare un fastidioso fenomeno, che prima era invece non ignoto, consistente nel fare ingresso in ufficio anche con forte ritardo sull’orario di servizio (il che costituiva giustamente motivo di malumore per quella stragrande maggioranza di impiegati che arrivavano, invece, con largo anticipo). L’attuale Consiglio ha ereditato, poi, una situazione in punto di congedi arretrati e non goduti al limite della “bancarotta”. Non si riesce a comprendere come mai alcuni dipendenti, negli ultimi sette anni, risultano praticamente non aver goduto di giorni di ferie. L’adozione di un “piano di rientro” lungo ma non derogabile (in presenza di una normativa che, come noto, non consente più di monetizzare i congedi non goduti), permetterà alla fine della consiliatura di azzerare questa incresciosa quanto anomala situazione. Se l’Ordine ha potuto assicurare servizi in misura che sino a pochi anni fa era davvero impensabile (si pensi alle centinaia di eventi formativi che vengono svolti, oppure alle migliaia di pratiche evase di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, solo per rimanere in due campi le cui competenze si sono riversate sull’Ente di recente) ciò lo si deve, poi, anche all’apporto del personale a tempo determinato, reclutato normalmente a mezzo di selezioni pubbliche (e non per rapporto di parentela o di corregionalità) anche se il periodo di permanenza nell’Ente dura talvolta pochi mesi. Si tratta di giovani, oramai sovente laureati, che sono impegnati non solo presso la sede dell’Ordine a Piazza Cavour, ma anche negli Uffici giudiziari (dal Tribunale al Giudice di Pace) e che svolgono servizi direttamente fruibili dagli avvocati (da quello di prenotazione delle copie di provvedimenti via mail, a quello informativo agli sportelli dove sono ubicati i terminali, a quelli di back office, come presso l’Ufficio decreti ingiuntivi del Tribunale). Insomma, un gruppo di ragazzi volenterosi, rapidi e disponibili, che si sono fatti subito apprezzare dall’utenza. E non solo. Rammento, a tal proposito, un episodio emblematico. Ero a Rimini, nello stand dell’Ordine di Roma al Salone della giustizia svoltosi a dicembre scorso, in compagnia del Presidente Conte, quando ad un certo punto dalla vicina postazione del Tribunale di Roma si è avvicinata verso di noi una signora

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EDITORIALE bionda. “Buon giorno” – ci ha detto – “sono un cancelliere del Tribunale e mi volevo personalmente congratulare con voi e ringraziarvi di cuore per quella ragazza che ci avete mandato, che è così brava, puntuale, disponibile e cortese, oltre che gran lavoratrice, da essere invidiata da tutti i miei impiegati!”. Un gesto che ci ha inorgoglito. Le progressioni economiche e giuridiche che si sono concluse a fine anno hanno lasciato, ovviamente, dei posti vacanti nella pianta organica. Una pianta organica, peraltro, che – essendo stata approvata oltre 4 anni fa – è diventata da subito inadeguata proprio per le competenze sopraggiunte ed alle quali poc’anzi ho fatto cenno (cui si somma, ora, l’onerosissimo lavoro che porterà la media-conciliazione), ma anche per l’esponenziale aumento degli iscritti (nel 2007 erano 19.121, a fine 2010 sono 22.571). E dunque il prossimo obiettivo è quello di ridisegnare una nuova dotazione organica, anche per valorizzare adeguatamente quei dipendenti che, nel percorso delle progressioni, si sono guadagnati sul campo una nuova qualifica: la quale comporta però, conseguentemente, anche maggiori responsabilità gestionali ed organizzative. Una volta adottata una nuova dotazione organica, che deve passare al vaglio del CNF cui spetta l’approvazione, potranno essere banditi ed espletati i concorsi pubblici per la copertura dei posti risultanti vacanti, il che permetterà di evitare il ricorso continuo a personale interinale e l’avvento di una nuova generazione di dipendenti. Quella generazione – coadiuvata dall’apporto insostituibile del personale già in servizio, che fa affidamento sull’esperienza pregressa maturata sul campo – grazie alla quale si potranno affrontare le sfide che il futuro ci sottoporrà. Quest’anno ho avuto il privilegio di assistere ai tradizionali eventi che l’Ordine organizza, nella veste di Consigliere Segretario: il che mi ha permesso di partecipare direttamente e personalmente alla loro messa a punto. Un osservatorio sicuramente di favore, che fa vivere le cose dal “di dentro”. Mi riferisco non solo alla classica Cerimonia natalizia di premiazione dei giovani conferenzieri e dei colleghi con 50 e 60 anni di iscrizione, ovvero alla tradizionale cena di gala di fine anno, ma anche a tante altre occasioni nelle quali la presenza dell’Ordine di Roma s’è sentita (dal Congresso nazionale forense, al Salone della giustizia, ai vari eventi di solidarietà, alle visite di delegazioni straniere, ad esempio): ebbene in tutte queste occasioni ho ammirato, sovente di nascosto ed in silenzio, quei dipendenti che si facevano in quattro perché il Consiglio ottenesse una bella

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EDITORIALE figura. Come quel ragazzino di bottega che si impegna col cliente, facendosi vedere attivo, capace e disponibile, in assenza del “padrone”, in modo che la “ditta” abbia un bel ritorno di immagine ed una meritoria pubblicità; come il tranviere ci tiene, per il buon nome dell’azienda che gli dà lavoro, a mostrarsi preparato ed accorto nel guidare il mezzo pubblico a lui affidato, facendo in modo che l’utenza abbia un servizio comodo ed un viaggio confortevole; come il vigile urbano porta la mano tesa al berretto per salutare garbatamente uno straniero che gli chiede un’informazione, accennando un sorriso che è, poi, quello di tutta la città che egli rappresenta; così il nostro personale, quello migliore, quello che dimostra un attaccamento per l’Istituzione che gli dà da vivere (e non sputa nel piatto dove mangia), è apprezzato ed ammirato dal popolo forense e dai fruitori del suo servizio in generale. So bene che taluni colleghi si lamentano, a volte, di certi comportamenti improntati non sempre a gentilezza, assunti da qualche dipendente incline alla perenne polemica e che possono sfociare in episodi di maleducazione o, peggio, di ottuso ostruzionismo: ma si tratta di casi sporadici che, a ben vedere, avvengono in tutti gli ambienti di lavoro. Probabilmente si tratta di quegli stessi impiegati che, nonostante vi sia oggi qualcuno che si occupi finalmente del loro status, hanno sempre da mugugnare e da lamentarsi. Quelli stessi che prima si dolgono del fatto che l’Ente non organizza loro corsi di aggiornamento e poi, quando questi ci sono, li disertano. Pazienza. Valorizziamo le attenuanti, nei contegni altrui, piuttosto che le aggravanti, come dice saggiamente qualcuno. Noi dobbiamo puntare sui migliori, sui collaborativi, su coloro che sono orgogliosi di lavorare alle dipendenze dell’Ordine forense di Roma, sulle nostre impiegate dal sorriso cordiale, sui funzionari che protraggono la presenza in servizio ben oltre l’orario dovuto e non stanno a guardare l’orologio, su chi non sosta vicino alla macchinetta del badge per mezz’ora prima dell’uscita in attesa che arrivi il momento del big ben, su chi riduce la pausa pranzo perché sulla sua scrivania ha un mucchio di pratiche da sbrigare, su chi allo sportello esordisce dicendo “buon giorno avvocato, in cosa posso esserle utile?”. E’ di costoro, perché son patrimonio comune e quasi insostituibile (per la professionalità che hanno maturato), che gli avvocati romani debbono essere fieri. Ed io lo sono. Rodolfo Murra

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EDITORIALE

Il centenario del Palazzo di Giustizia1 Gentili Signore e Signori, questa meravigliosa giornata che ha ricorrenza annuale e che costituisce la più importante festa dell’avvocatura romana, quest’anno assume particolare valore poiché tra pochissimi giorni, e cioè il 4 gennaio 2011, ricorre il centenario della inaugurazione di questo splendido Palazzo di Giustizia. In quella fastosa cerimonia del 4 gennaio del 1911 alla quale parteciparono re Vittorio Emanuele III e le massime Autorità dello Stato, il discorso inaugurale fu pronunciato dall’ Avv. Fani, Ministro di Grazia e Giustizia dell’epoca. Egli, dopo aver esaltato l’alto compito svolto dagli insigni magistrati della Corte Suprema di Cassazione, guida sicura del diritto, nel solco di una gloriosa tradizione risalente ai fasti gloriosi dei glossatori e dopo aver annoverato le nobili funzioni dell’Avvocatura, istituzioni entrambe degne di una sede così prestigiosa, il ministro così si era espresso: “ In questa solennità della giustizia, sarebbe mia colpa scordare l’ordine al quale io medesimo mi onoro di appartenere. Presidio di libertà nei liberi reggimenti – l’ordine degli avvocati- seppe nei tempi di oppressione sollevarsi e resistere contro ogni maniera di tirannide. Ma con i suoi studi, con la sua dottrina, con i giureconsulti che ne sono l’orgoglio, esso Ordine seppe altresì dare a voi, insigni giudici, un contributo perenne di sapienza e di lavoro che fu di conforto e di guida nelle autorevoli decisioni vostre. Magistratura e curia, nella costante ricerca del vero, furono e sono sacerdoti di una medesima giustizia, ministri di una medesima legge. E alla Curia di Roma è oggi specialmente rivolta la mia parola, a questa curia che vide le sue origini prime in questa grande patria della giurisprudenza in cui la casa del giureconsulto era ritenuta come “totìius oracolum civitatis”. E questa Curia nel suo costume, per quel carattere di universalità che le viene dalla tradizione di quel diritto, nel quale fu sempre maestra, è qui il centro di tutte le Curie della penisola. Perché qui convengono in seno a lei per l’esercizio del loro ministero, avvocati di ogni parte d’ Italia, ed essa li accoglie con un sentimento che è della più intima colleganza fraterna, guidata

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EDITORIALE solo dal culto di quelle leggi per cui Roma “communis patria est”. E a questa Curia, così preclara per queste sue tradizioni, di cui serba vivo il ricordo e l’onore, io, consegnandole in questo edificio la nuova sede, in nome del Governo rivolgo il mio migliore augurio e il mio cordiale saluto”. E’ trascorso un secolo da allora e, tra alterne fortune, nel turbinio delle innovazioni legislative, nel progredire del mondo del Diritto e della Civiltà, gli sponsali Magistratura – Avvocatura costituiscono una sicurezza per il futuro. E’ vero, può sicuramente affermarsi che le appassionate parole del ministro Fani debbano ritenersi la celebrazione degli sponsali tra Magistratura e Avvocatura, unite da un ideale che indissolubilmente li vincola sulla strada del progresso e delle conquiste sociali. Voglio ricordare che Wernerius Bononiens iudex, e cioè Irnerio giudice bolognese, insigne giureconsulto del dodicesimo secolo ( a lui si devono la nascita dell’Università e le glosse al Corpus iuris) prima di diventare “iudex”, come risulta da documenti imperiali al tempo di Enrico V (1116 – 1118) era stato “Causidicus”, cioè avvocato alla Corte della contessa Matilde di Canossa. Non mi resta che formulare solo un augurio: che si vada sempre avanti insieme, Magistratura e Avvocatura, verso traguardi più luminosi.

Giovanni Cipollone

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Pubblichiamo l’intervento di Giovanni Cipollone, decano del nostro Consiglio, durante la manifestazione svoltasi sabato 18 dicembre 2010, in occasione della XXXIII conferenza dei giovani avvocati, della consegna delle medaglie ricorso ad Avvocati e Magistrati e delle toghe d’onore ai vincitori della scuola Forense.

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PRESENZE DEI CONSIGLIERI ALLE ADUNANZE RIEPILOGO DELLE PRESENZE CONSILIARI settembre, ottobre, novembre e dicembre 2010

Conte Murra Gianzi Cassiani Cipollone Barbantini Fasciotti Nesta Condello Graziani Vaglio Rossi Cere' Di Tosto Arditi di Castelvetere

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PRESENZE DEI CONSIGLIERI ALLE ADUNANZE

ELENCO PRESENZE CONSIGLIERI Numero Adunanze svolte: n. 56 (dal 19 febbraio 2010 al 30 dicembre 2010) Murra .................................................. Fasciotti .............................................. Conte .................................................. Gianzi ................................................. Graziani .............................................. Cipollone ............................................ Arditi di Castelvetere ......................... Rossi ................................................... Di Tosto .............................................. Vaglio ................................................. Condello ............................................. Nesta ................................................... Barbantini ........................................... Cere’ ................................................... Cassiani ..............................................

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IL FATTO Considerazioni in occasione della Assemblea Ordinaria per l’approvazione del bilancio Roma, 10 giugno 2010

Qualche giorno fa sul sito del nostro Consiglio è apparso un articolo a mia firma dal titolo “L’ultimo editoriale” di Giovanni Cipollone. Tutto potevo immaginare ma non di ricevere al mio studio telefonate di colleghi che chiedevano notizie sul mio decesso. Desidero rassicurarli di essere vivo e vegeto e che secondo le previsioni dovrete sopportarmi ancora per molti e molti anni. Il mio articolo metteva invece in risalto che probabilmente l’ultimo requiem era per l’Avvocatura. Il mio disappunto faceva riferimento alla decisione della Assemblea precedente a quella odierna che ha bocciato nella sua interezza il bilancio preventivo e quindi anche la voce relativa alle spese da sostenere per la pubblicazione delle due riviste che dirigo e cioè “Temi Romana” e “Foro Romano”. Tutti hanno il diritto di dissentire ma credo che la critica debba essere costruttiva, altrimenti si sfocia nel più bieco nichilismo. Avere espresso, nella precedente assemblea, un voto negativo sul bilancio preventivo, coinvolgendo in tale diniego anche la pubblicazione delle nostre due riviste, costituisce un “vulnus” del tutto inaccettabile. Le due riviste sono un veicolo necessario – anzi indispensabile – per il rapporto diretto, costante e produttivo, tra l’Ordine e gli Avvocati, oltre ad assumere una specifica valenza di contenuto culturale, che non si può avere con un’arida enunciazione a mezzo internet. Chiedo la Vostra collaborazione! Prima di alzare in alto il cartellino di colore purpureo, rinnegando le nostre tradizioni culturali e letterarie, bisogna pensarci bene. Non vorrei affidare al vento tumultuoso di questa assemblea quello che potrebbe essere il nostro ultimo editoriale. Grazie. Giovanni Cipollone

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ADUNANZA DEL 7 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) e (omissis) Proc. disc. n. (omissis)nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sul messaggio di ringraziamento del Dott. Ernesto Lupo, Primo Presidente della Corte di Cassazione, per gli auguri ricevuti in occasione della prestigiosa nomina. Il Consiglio ringrazia il Presidente e lo delega a prendere contatto per un incontro. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv.

Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 25 agosto 2010, con la quale comunica che il 18 settembre 2010, ore 9.30, si terrà la riunione dei Presidenti degli Ordini degli Avvocati presso il Complesso Monumentale del Santo Spirito in Saxia per discutere sulle osservazioni pervenute relativamente alla Proposta di Regolamento sulle Specializzazioni. Il Consiglio ne prende atto e invita i Consiglieri ad intervenire. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Verica Trstrenjak, Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE, pervenuta in data 23 agosto 2010, con la quale chiede che siano tenute in considerazione le sue conclusioni sull’interpretazione della questione sull’accesso alla professione di Avvocato in Spagna. Il Consiglio delega i Consiglieri Barbantini e Condello per esame e relazione. - Il Presidente riferisce sull’invito pervenuto il 3 agosto 2010 dall’Ufficio del Cerimoniale del Comune di Roma, per partecipare all’incontro -rivolto alle categorie produttive- che si svolgerà il prossimo 20 settembre in occasione della ricorrenza dei 140 anni di Roma Capitale. Il Consiglio ne prende atto e delega il Consigliere Segretario a partecipare. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 26 agosto 2010, con la quale comunica la presentazione del vademecum sui Consigli Giudiziari per il giorno 15 settembre p.v., dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Il Consiglio ne prende atto e delega il Consigliere Cipollone. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Marco Di Lotti, pervenuta in data 6 agosto 2010, con la quale chiarisce la propria posizione in ordine alla sua disponibilità alla correzio-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ne degli elaborati dei partecipanti della Scuola Forense “Vittorio Emanuele Orlando”. Il Consiglio ne prende atto e manda ai Consiglieri Condello e Rossi. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Ezio Germani, Responsabile dell’Ufficio Affari Generali del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 6 agosto 2010, con la quale chiede di comunicare la disponibilità per il prossimo 17 settembre 2010 a partecipare ad una riunione del Comitato organizzatore del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Presidente riferisce, inoltre, sulla risposta già inoltrata dall’Avv. Renzo Menoni di Parma, pervenuta in pari data, con la quale comunica che per lo stesso giorno del 17 settembre, a Velletri, è già stata fissata l’Assemblea Nazionale dell’U.N.C.C. alla quale parteciperanno molti Presidenti degli Ordini ai quali è stato rivolto l’invito del Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio ne prende atto e invita i Consiglieri a partecipare. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Ezio Germani, Responsabile dell’Ufficio Affari Generali del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 26 agosto 2010, con la quale comunica che è fissato un incontro per il 18 settembre 2010, alle ore 12.00, di tutte le componenti dell’Avvocatura per discutere sulla Riforma della disciplina della professione di avvocato e riforma della Giustizia. Il Consiglio ne prende atto e invita i Consiglieri a partecipare. - Il Presidente riferisce sulla nota degli Avv.ti Andrea e Simone De Petris, anche a nome di altri colleghi, pervenuta in data 5 agosto 2010, con la quale ringraziano il Consiglio per essere riusciti a raccogliere 19.000,00 euro in occasione della manifestazione di beneficienza svoltasi lo scorso 15 luglio, anche

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grazie al patrocinio e al contributo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. La suddetta somma sarà devoluta al centro educativo giovanile gestito dalla Suore Dorotee in San Paolo del Brasile. Il Consiglio ne prende atto apprezzando ancora l’opera e l’iniziativa dei Colleghi Andrea e Simone De Petris. - Il Presidente riferisce sulla nota della Soc. Lextel –Servizi Telematici per l’Avvocatura-, pervenuta in data 9 agosto 2010, con la quale presenta l’offerta per la gestione informatica della lista per i difensori d’ufficio, ex art. 97, 4° co., c.p.p. Il Consiglio ne prende atto e delega i Consiglieri Condello e Graziani. - Il Presidente comunica che il Dott. Luca Palamara, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e il Dott. Marco Mancinetti, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati – Sezione di Roma, hanno confermato la loro presenza per l’incontro del 23 settembre prossimo alle ore 15.00 in sede di adunanza consiliare. Il Consiglio ringrazia il Presidente per l’organizzazione dell’incontro. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Guido Catenacci, Presidente della Corte di Assise di Appello di Roma, pervenuta in data 27 agosto 2010, con la quale comunica che in data 16 settembre 2010 si procederà all’imbussolamento delle schede dei Giudici Popolari ordinari e supplenti destinati al servizio nel biennio 1° settembre 2010 – 31 agosto 2012. A tale scopo invita il Consiglio a designare un proprio rappresentante affinchè partecipi alle suddette operazioni. Il Consiglio ne prende atto e delega il Consigliere Arditi di Castelvetere a partecipare.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, pervenuta in data 3 settembre 2010, con la quale comunica che in data 13 settembre 2010 si procederà all’imbussolamento delle schede dei Giudici Popolari biennio 2010 – 2012 per la Corte di Assise. A tale scopo invita il Consiglio a designare un proprio rappresentante affinchè partecipi alle suddette operazioni. Il Consiglio ne prende atto e delega il Consigliere Arditi di Castelvetere a partecipare. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 30 luglio 2010, relativa all’esposto presentato all’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato nei confronti del CEPU per la pubblicità relativa al frequente annuncio pubblicato dal titolo “Diventa Avvocato senza esame di abilitazione”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Claudio Varrone, Presidente della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, pervenuta in data 4 agosto 2010, con la quale chiede di inviare entro il 15 settembre 2010, una terna di nominativi per il rinnovo dell’organo collegiale del Garante del Contribuente. Il Consiglio designa gli Avv.ti Bruno Lo Giudice, con studio a Roma, in Via Ottaviano n. 42, Ettore Valenti, con studio a Roma, in Via Duilio n. 13, e Roberto Zazza, con studio a Roma, in Via Cola di Rienzo n. 28. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 2 agosto 2010, con la quale chiede ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri l’immediata ricalendarizzazione in aula al Senato della riforma pro-

fessionale, l’abbandono di soluzioni disorganiche ed estemporanee e il rispetto della legge che prescrive la consultazione del Consiglio Nazionale Forense sulle riforme della giustizia. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 1° agosto 2010, accompagnatoria della lettera aperta con la quale propone lo stato di agitazione su giustizia civile, mediaconciliazione obbligatoria, riforma forense e autonomia delle Casse professionali. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. (omissis), pervenuta in data 2 agosto 2010, con la quale lamenta le disfunzioni dell’Ufficio Iscrizioni a Ruolo Generale presso il Tribunale Civile di Roma. Chiede, pertanto, l’intervento del Consiglio a tutela della dignità professionale della classe forense. Il Consiglio delega il Consigliere Segretario al riscontro. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Raffaella Di Marzio dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – O.N.A.P.- con a quale chiede il patrocinio del Consiglio per il convegno internazionale dal titolo “Nuovi culti e sette nelle società: prevenire, informare, assistere” –per il quale è prevista una quota di iscrizione e partecipazione ai lavori- organizzato di concerto con altre Associazioni internazionali del settore, che si svolgerà a Ciampino (RM) il 18 e 19 settembre prossimi presso l’Istituto Madonna del Carmine “Il Carmelo”. La Dott.ssa Di Marzio chiede, inoltre, la partecipazione del Presidente nonchè di divulgare l’evento presso gli iscritti attraverso il sito istituzionale. Il Consiglio concede il patrocinio morale.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ADUNANZA DEL 9 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Esami avvocato – sessione 2010 – nomina dei Commissari - Il Presidente propone di nominare quale Presidente della Prima Sottocommissione per gli esami di avvocato –sessione 2010- il Prof. Avv. Mario Sanino, già Consigliere, Consigliere Tesoriere e Commissario Straordinario dell’Ordine di Roma e Consigliere Segretario del Consiglio Nazionale Forense. Il Presidente riferisce che il Prof. Avv. Mario Sanino ha insegnato “Istituzioni di Diritto Pubblico” nella facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari” dall’anno accademico 1993-1994 all’anno accademico 1999-2000; ha insegnato “Ordinamento professionale e deontologia” nella facoltà di Giurisprudenza della Luiss-Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli di Roma, dall’anno accademico 1995-1996 all’anno accademico 1997-1998; ha insegnato “Istituzioni di Diritto Pubblico” nella Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bologna, sede di Rimini nell’anno accademico 2001-2002; è docente nella Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione dove tiene corsi sulla “Giustizia Amministrativa”; fa parte del Consiglio Direttivo della Scuola di Specializzazione per le professioni legali della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”: in particolare è coordinatore dell’insegnamento del Diritto

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Amministrativo; ha fatto parte della Giunta del Dipartimento di Scienze giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; è stato componente della Commissione di riforma delle Autorità Indipendenti del Ministero della Funzione Pubblica; è autore di numerose pubblicazioni giuridiche. Il Consiglio dato atto, nel congratularsi con il Presidente per la scelta e ringraziando anticipatamente il collega Mario Sanino, approva la proposta e delibera la nomina del medesimo quale Presidente della Prima Sottocommissione per gli esami di avvocato –Sessione 2010- il Prof. Avv. Mario Sanino, dando mandato al Consigliere Segretario per l’opportuna comunicazione. Il Consiglio - Vista la richiesta di designazione dei Componenti della Commissione Distrettuale per l’Esame di Abilitazione alla professione di Avvocato per l’anno 2010; - Tenuto conto delle indicazioni degli altri Consigli degli Ordini Forensi del Distretto romano e della disponibilità in via breve raccolte tra i designabili; designa i seguenti Avvocati quali Presidenti e Componenti, effettivi e supplenti, della Commissione:

DISTRETTO DELLA CORTE DI APPELLO DI ROMA Commissione di esami di avvocato anno 2010 I SOTTOCOMMISSIONE Avv. Mario SANINO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma Avv. Francesco STORACE Vice Presidente supplente - Ordine Roma

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Avv. Claudio COGGIATTI Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Roberto AFELTRA Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Giulia TERSIGNI Componente supplente - Ordine Cassino

Avv. Giuseppe RAPPAZZO Componente effettivo - Ordine Roma

II SOTTOCOMMISSIONE Avv. Andrea DI PORTO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Francesco LODISE Componente supplente - Ordine Velletri

Avv. Maria Rosaria GALELLA Vice Presidente supplente - Ordine Frosinone

V SOTTOCOMMISSIONE Avv. Giuseppe VONA Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Mauro GIOVENTU’ Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Giacomo AUGENTI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Ennio LUPONIO Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Massimo GRUARIN Componente effettivo - Ordine Roma

III SOTTOCOMMISSIONE Avv. Titta MADIA Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Angelo GALASSI Componente supplente - Ordine Frosinone

Avv. Gigliola MARCHI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

VI SOTTOCOMMISSIONE Avv. Giuseppe PIAZZA Vice Presidente effettivo - Ordine Velletri

Avv. Lorenzo ATTOLICO Componente effettivo - Ordine Roma Avv. Andrea MESIANO Componente supplente - Ordine Civitavecchia IV SOTTOCOMMISSIONE Avv. Gian Domenico CAIAZZA Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Nicola COLAVITA Vice Presidente supplente - Ordine Roma Avv. Adriana BOSCAGLI Componente effettivo - Ordine Roma Avv. Sabrina RESTA Componente supplente - Ordine Latina

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO VII SOTTOCOMMISSIONE Avv. Claudio LUCCHI Vice Presidente effettivo - Ordine Roma Avv. Nicolino SCIARRA Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Domenico Maria ORSINI Componente supplente - Ordine Rieti X SOTTOCOMMISSIONE Avv. Filippo BOVE Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Paolo MARIOTTI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Lorena TROMBETTA Componente supplente - Ordine Tivoli

Avv. Paolo GALLINELLI Componente effettivo - Ordine Roma

VIII SOTTOCOMMISSIONE Avv. Luca GIUDETTI Vice Presidente effettivo - Ordine Latina

Avv. Anna FABIANI Componente supplente - Ordine Viterbo

Avv. Antonio Giuseppe PITITTO

Vice Presidente supplente - Ordine Roma

XI SOTTOCOMMISSIONE Avv. Antonello CECCHINI Vice Presidente effettivo - Ordine Viterbo

Avv. Marianna Rita DE CINQUE Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Alessandro ZAMPONE Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Fabrizio FORCINELLA Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Manuela MACCARONI Componente effettivo - Ordine Roma

IX SOTTOCOMMISSIONE Avv. Massimo LAURO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Angelo CUTOLO Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Maurizio MIGLIORELLI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

XII SOTTOCOMMISSIONE Avv. Egidio MUROLO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Gian Nicola IARICCI Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Paola CARELLO Vice Presidente supplente - Ordine Cassino

Avv.Giorgio Marcello PETRELLI

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Avv. Andrea BERNARDINI Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Vincenzo DE NISCO Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Alberto BONU Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Andrea LOCATELLI Componente effettivo - Ordine Roma

XIII SOTTOCOMMISSIONE Avv. Carlo CHIATTELLI Vice Presidente effettivo - Ordine Rieti

Avv. Franco CICCHIELLO Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Francesco M. CARDOSI Vice Presidente supplente - Ordine Roma Avv. Oreste ROSSI Componente effettivo - Ordine Roma Avv. Arturo BENIGNI Componente supplente - Ordine Roma XIV SOTTOCOMMISSIONE Avv. Celestino GNAZI Vice Presidente effettivo - Ordine Civitavecchia Avv. Rossana LANIA Vice Presidente supplente - Ordine Roma Avv. Antonella SCANO Componente effettivo - Ordine Roma Avv. Francesco CATARCI Componente supplente - Ordine Roma XV SOTTOCOMMISSIONE Avv. Sebastiano BRIGANTI Vice Presidente effettivo - Ordine Tivoli

Comunicazioni del Presidente - Il Presidente comunica che il prossimo 13 settembre ha fissato un incontro con il Dott. Ernesto Lupo, neo eletto Primo Presidente della Corte di Cassazione. Il Presidente invita i Consiglieri a partecipare all’incontro. I Consiglieri ne prendono nota. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario dell’Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio dell’As-sessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, pervenuta in data 8 settembre 2010, con la quale chiede una rosa di candidati esperti in materia di appalti pubblici e di diritto amministrativo, per la composizione della commissione di valutazione delle offerte per le procedure di gara bandite dall’Agenzia, ai sensi del disposto dell’art. 84 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. Il Consiglio designa gli Avv.ti Roberto Giovanni Aloisio, con studio a Roma, in Viale Liegi n. 42, Antonio Caliò, con studio a Roma, in Viale Libia n. 98, Giovanni Cocconi, con studio a Roma, in Via Ciro Menotti n. 1, Andrea De Petris, con studio a Roma, in Piazza Martiri di Belfiore n. 2, Enrico Gamba, con studio a Roma, in Via del Casale Strozzi n. 31, Stefano Gattamelata, con studio a Roma, in Via di Montefiore n. 22, Giuseppe Lepore,

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO con studio a Roma, in Via Polibio n. 15, Marco Lucente, con studio a Roma, in Via Crescenzio n. 20, Filippo Paris, con studio a Roma, in Via Sabotino n. 2/a, Carlo Priolo, con studio a Roma, in Via Terenzio n. 10, Massimo Ranieri, con studio a Roma, in Via di Monte Giordano n. 2, Vincenzo Federico Sanasi d’Arpe, con studio a Roma, in Via del Corso n. 117, Domenico Tomassetti, con studio a Roma, in Via Pierluigi da Palestrina n. 19. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 8 settembre 2010, relativa alla riunione della Commissione di Manutenzione che si terrà il giorno 16 settembre 2010, ore 10.30, nella quale verranno trattati, tra i vari punti all’ordine del giorno, l’esito della revoca di assegnazione dei locali al Consiglio e la nota dell’Agenzia del Demanio in merito al ricorso presentato dal Consiglio nei confronti della stessa e della Commissione di Manutenzione. Il Consiglio delega il Consigliere Segretario. - Il Presidente riferisce sulle note del Dott. Ezio Germani dell’Ufficio Affari Generali del Consiglio Nazionale Forense, pervenute in data 1 e 2 settembre 2010 con le quali, a rettifica della precedente comunicazione pervenuta il 1° agosto, comunica la convocazione del Comitato organizzatore del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova per sabato 25 settembre 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Titta Madia, pervenuta in data 9 settembre 2010, con la quale si duole del fatto che il Consiglio ha disdetto l’abbonamento alla rivista periodica “Gli Oratori del Giorno”, dal medesimo curata, e chiede l’autorizzazione all’invio in omaggio della rivista. Il Consiglio ne prende atto, ovviamente

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accetta e delega il Consigliere Segretario a ringraziare formalmente il Collega Madia e comunque il Presidente Conte si riserva di telefonare all’Avv. Madia indimenticato ex Consigliere. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Mario Maria Mirri, pervenuta in data 9 settembre 2010 con la quale, facendo riferimento alla pubblicazione del suo editoriale, elogia il lavoro svolto dai Consiglieri dell’Ordine in favore dei Colleghi romani e propone di sensibilizzare il mondo forense attraverso aiuti alla popolazione pakistana colpita da calamità naturali, per abolire la pena di morte nel mondo e, soprattutto, per abolire la pena per lapidazione in Iran. Il Consiglio ne prende atto, ringrazia e garantisce il proprio impegno nella sensibilizzazione richiesta. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 9 settembre 2010, con la quale si complimenta per l’enorme lavoro svolto finora dal Consiglio e per la delibera di sospensione di tutte le richieste di iscrizione nell’albo degli “abogados”. Il Consiglio ne prende atto. Approvazione dei verbali nn. 37 e 38 delle adunanze del 4 agosto e del 7 settembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva i verbali nn. 37 e 38 delle adunanze del 4 agosto e del 7 settembre 2010. Proc. disc. nn. (omissis)-(omissis)-(omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Segretario e il Consigliere Nesta comunicano di aver integrato la Com-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO missione Diritto Amministrativo inserendo l’Avv. Tommaso Pallavicini. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Segretario e il Consigliere Nesta comunicano di aver integrato la Commissione Diritto e Procedura Civile inserendo l’Avv. Francesco Serrao. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Arditi di Castelvetere comunica di aver integrato la Commissione Cultura e Sport inserendo l’Avv. Laura Rigoni. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Rossi comunica di aver integrato i Componenti della Commissione Deontologica con l’Avv. Marco Balata. Il Consiglio ne prende atto e approva. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica di aver partecipato, insieme al Consigliere Nesta, alla manifestazione “L’amnistia Togliatti” svoltasi nel Cilento, nel Comune di Torre Orsaia, il 20 agosto 2010. L’evento, organizzato dalla Camera Penale di Vallo della Lucania e dal suo Presidente Avv. Marco Fimiani, si colloca all’interno della manifestazione “Processi alla Storia” che si svolge usualmente d’estate nella citata località. Il Presidente della giuria è stato designato nella persona del Dott. Ernesto Lupo, neo Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione, che è stato affiancato dalla Dott.ssa Elisabetta Garzo (Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania), dal Dott. Antonio Maglione (Presidente di Sezione di Corte d’Appello a Genova), dal Dott. Nicola D’Angelo (Magistrato anch’egli) e dal noto penalista partenopeo Raffaele Quaranta. Il ruolo dell’accusa è stato impersonato dall’Avv. Gaetano Di Vietri e dal Magistrato Dott. Antonio D’Amato, mentre quello della difesa è stato assunto dall’Avv. Franco Maldonato e dal

Consigliere Nicola Graziani (del Tribunale di Vallo). Il consulente tecnico d’ufficio è stato il Prof. Mimmo Franzinelli, autore del libro, edito da Mondadori, dal titolo “L’amnistia Togliatti” dal quale ha preso spunto l’evento in questione. La manifestazione ha visto un’enorme affluenza di pubblico, il quale è rimasto in piedi al momento della lettura della sentenza (assolutamente equilibrata ed arguta) da parte del Presidente della giuria. C’è stato anche un simpatico seguito conviviale, la domenica seguente, organizzato su una magnifica spiaggia cilentana dalla Dott.ssa Giacoma Gagliardo. Il Consiglio ne prende atto e si congratula con gli organizzatori ed i partecipanti. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio - Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Barbara Aquilani, Alessandra Arpaia, Simone Attianese, Luca Antonio Casini, Chiara Cifola, Giammarco Di Raimo, Claudio Di Tullio, Giuseppe Ferrante, Alessandro Ferri, Domenico Gentile, Anna Maria Gualtieri, Katia Salvatrice Guida, Diana Iovanna, Daniela La Gamma, Laura Laurenti, Umberto Liberati, Pierluigi Lucattoni, Alessandra Lugli, Patrizia Maietta, Cristina Mancielli, Francesca Monarca, Maria Sole Montagna, Jennifer Palombaro, Angelina asquali, Andrea Renato, Patrizia Saggese, Riccardo Salvioni, Salvatore Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Ciro Sindona, Simona Speranza, Carlo Testa, Stefano Toraldo, Simone Vignola, Stefano Zannini, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Alberto Bucci, Presidente del

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Consorzio per il Diritto di Famiglia “Family Law Consortium”, pervenuta in data 6 settembre 2010, con la quale comunica che alcuni componenti dell’Associazione parteciperanno a una rubrica fissa –con cadenza quindicinale e della durata di circa venti muniti- all’interno della trasmissione “Lungometraggio” sull’emittente televisiva “Televita 62”. Il Consiglio ne prende atto. Formazione elenco di difensori per il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti giudiziari civili e amministrativi e negli affari di volontaria giurisdizione - Esaminate le domande, il Consiglio delibera di integrare l’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato con l’inserimento dei nominativi dei Colleghi. Si delibera, inoltre, di non ammettere nell’elenco suddetto ai sensi del comma 2 c) dell’art. 81 D.P.R. 115/2002 l’Avv. (omissis). Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Barbantini e Condello relazionano sulle problematiche relative all’iscrizione ex art. 6 del D.Lgs. 96/2001 e sulla precedente delibera del Consiglio riguardanti coloro che hanno conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense in un Paese facente parte della Comunità Europea (nello specifico in Spagna) ove la legislazione di quel Paese non prevede il superamento di alcun esame per ottenere detta abilitazione: all’esito il Consiglio assume la delibera che segue. Il Consiglio dopo ampia discussione alla quale hanno partecipato tutti i Consiglieri presenti; - vista la delibera del 29 luglio 2010; - rilevato che, con detta delibera, ha deciso di sospendere le domande di iscrizione da tale data procedendo a un approfondimento e all’acquisizione delle informazioni; - rilevato, inoltre, che il Consiglio ha deli-

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berato di riesaminare tutte le iscrizioni fino a oggi effettuate ex art. 6 del D.Lgs. 96/2001; - considerato che per ottemperare agli adempimenti di cui alla delibera è necessario procedere alla convocazione degli avvocati iscritti ex art. 6 del D.Lgs. 96/2001; - considerato che è necessario, inoltre, procedere alla convocazione di coloro che hanno fatto richiesta di iscrizione e non è stata ancora deliberata; dispone di convocare gli avvocati iscritti ex art. 6 del D.Lgs. 96/2001 e coloro che hanno presentato la domanda assegnando ai Consiglieri, come da elenco allegato (all. n. 2) l’adempimento necessario per l’indagine informativa delle singole posizioni sulle seguenti problematiche: 1. quando e dove è stata conseguita la laurea in Giurisprudenza in Italia; 2. quanti e quali esami sono stati sostenuti nel Paese Comunitario, presso quale Paese e presso quale Università; 3. quando e dove è stata ottenuta l’abilitazione; 4. quando e dove è stato iscritto nell’Albo degli Avvocati o in Albo analogo previsto dal Paese Comunitario; 5. quali esperienze sono state acquisite in detto Paese nello svolgimento di attività professionale e quale formazione professionale è stata acquisita; 6. se e quali atti sono stati redatti in collaborazione con il dominus; 7. presso quale studio italiano è stata effettuata la pratica forense; 8. quale è il grado di conoscenza, parlata e scritta, della lingua di quel Paese; 9. quale è il motivo per cui intende esercitare in Italia anzichè nel Paese dove è stata ottenuta l’abilitazione alla professione forense; 10. quanti e quali atti ha predisposto da quando è stato iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma (per coloro che sono già iscritti). Il Consiglio dispone, altresì, di comunica-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO re la propria delibera del 29 luglio scorso a tutti gli Ordini Forensi d’Italia e delega il Presidente e il Consigliere Segretario a inviare una mail ai Colleghi romani a fronte delle tante richieste di intervento/chiarimenti giunti al Consiglio in questi ultimi sei mesi. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.16)

Passaggi dalla Sez.Spec. n.96/2001 all’Albo Ordinario

(n.6)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.4)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.10)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento(n.1) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.3) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.40)

Abilitazioni

(n.11)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.6) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.2) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.2)

Certificati di compimento della pratica forense (n.7) Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce che ha ricevuto dal responsabile del Centro Studi, con riferimento alla liberazione della sede di Via Valadier, l’elenco degli oggetti che sono suscettibili di essere portati in discarica o regalati oppure di allestire una piccola biblioteca cartacea nel piano seminterrato. Il Consigliere Di Tosto si duole del fatto che non gli viene data la parola e alle ore 17.10 esce dall’Aula. Il Consigliere Cerè ricorda il proprio dissenso per la chiusura della sede di Via Valadier. Propone di pubblicare sul sito una notizia con cui divulgare la possibilità che gli iscritti possano ritirare a propria scelta i periodici e riferisce di non essere d’accordo ad allestire una piccola biblioteca nel piano seminterrato del Palazzo di Giustizia. Prende la parola il Consigliere Segretario il quale condivide e approva l’operato del Consigliere Tesoriere, il quale si sta impegnando per ottimizzare le tempistiche per il rilascio della sede di Via Valadier che grava sugli Avvocati romani con un canone di locazione elevatissimo. Condivide che si possa pubblicare sul sito la richiesta del Consigliere Cerè purchè tutto sia fatto entro un termine temporale per evitare di perdere altro tempo. Il Presidente si associa a quanto detto dal Consigliere Segretario così come i Consiglieri Fasciotti e Rossi. Il Consiglio approva la proposta di pubblicare sul sito internet un avviso con cui divulgare la facoltà che gli iscritti hanno di poter ritirare a propria scelta i periodici dalla sede di Via Valadier, entro un termine perentorio e sino a esaurimento. Dichiara immediatamente esecutiva la presente delibera. - Il Consigliere Tesoriere riferisce che sulla formazione a pagamento è arrivata una mail

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO da parte dell’Associazione “Avvocati romani” per un corso dal costo di 120,00 Euro nel quale figura relatore il Consigliere Vaglio (cui è riconducibile allo stesso Consigliere), che invero da oltre due anni cavalca una campagna contro i crediti formativi a pagamento e poi partecipa come relatore in quelli dove i colleghi debbono pagare una quota di iscrizione. Il Consigliere Vaglio, in merito all’ennesima provocazione ricevuta dal Consigliere Gianzi, in questo caso relativamente alla propria posizione sui crediti formativi, fa rilevare quanto segue: “- scelte e iniziative di Associazioni delle quali sono un semplice associato, non possono certamente essere a me imputate. Pur facendo rilevare che nel caso in specie si tratta di Corsi di perfezionamento e qualificazione professionali non obbligatori e non di semplice aggiornamento, ribadisco che a dette decisioni non ho concorso in alcun modo. - La mia eventuale partecipazione, in qualità di relatore, a detti corsi è svolta nell’esclusivo interesse dei Colleghi e infatti per essa non è previsto che io percepisca alcun compenso. - Sono sempre stato contrario, e lo ribadisco in questa sede, alla formazione a pagamento. L’Associazione Agire e Informare, l’unica a me riferibile, ha infatti organizzato e sta continuando ad organizzare numerosissimi eventi formativi, completamente gratuiti. Rinnovo infine l’invito al Consiglio a non disperdere le forze in sterili polemiche personali, ma a concentrarsi sulle iniziative in favore della Categoria, considerando le osservazioni dell’opposizione non come ostili critiche ma come contributo ad una attività più efficace. In relazione a tale argomento, all’interno del Consiglio negli ultimi tempi abbiamo purtroppo potuto constatare un ulteriore deterioramento dei rapporti ed una serie di infamanti accuse che riguardano la mia attività e quella dell’opposizione in genere. In considerazione

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di ciò, a difesa dell’onorabilità della mia persona e del mio operato, sono stato costretto anche a presentare un esposto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia. Tuttavia, il bene che voglio all’Avvocatura mi spinge nuovamente a tentare di impostare con voi un rapporto franco e costruttivo il quale, sono convinto, porterà giovamento a noi tutti e all’azione del Consiglio. Mi si rimprovera un atteggiamento sleale e trasgressivo rispetto alla mia posizione di Consigliere. Ma io vi chiedo: in questo Consiglio, quale spazio effettivo viene lasciato all’opposizione? Andate a vedere che fine hanno fatto tutte le mie osservazioni. E’ proprio un simile comportamento che non lascia spazio ad un’azione democratica e costruttiva di opposizione. Le più elementari regole democratiche ci dicono che è interesse di chi governa valorizzare adeguatamente l’opposizione. Quanto più essa è debole numericamente, tanto più chi governa deve darle il modo di far sentire la propria voce, nel suo stesso interesse. Quali strumenti ha avuto finora l’opposizione? Quale visibilità? Ciò, in questo Consiglio non avviene. E voi tutti, in coscienza, lo sapete bene. Di conseguenza chi, come me, dissente da alcune iniziative e sente il dovere civile e democratico di opporsi, non ha altro spazio se non quello di denunciare la situazione. Sono sicuro che il vostro comportamento sia scaturito dalle migliori intenzioni di fare il bene dell’Avvocatura, e mi auguro che questo mio chiarimento sia servito a farvi comprendere la situazione anche dal mio punto di vista. Faccio appello, quindi, alla vostra sensibilità affinchè sia dato alla opposizione il ruolo e la visibilità che essa merita. Chiedo pertanto che all’opposizione, vista la sua considerevole minoranza numerica, sia consentito di aprire e gestire un Forum ufficiale, autorizzato dal Consiglio dell’Ordine e ospitato su un sito neutrale, a ciò apposi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tamente dedicato. Il Forum in oggetto sarà utilizzato per la consultazione della “base” su tutti gli argomenti ritenuti interessanti. Ciò, ovviamente, con il formale impegno che su detto Forum non si esprimeranno giudizi sull’operato del Consiglio e che esso non sarà in alcun modo utilizzato strumentalmente ma servirà soltanto a fare da ponte tra la “base” ed il Consiglio stesso, permettendo a quest’ultimo di operare nel modo più rispondente ai desideri dei Colleghi. Come vedete, le mie proposte sono costruttive. Tuttavia, se esse sistematicamente non vengono accettate, non avrò altro modo di fare opposizione che quello che ho fatto finora. E la responsabilità di ciò non sarà mia”. Il Consigliere Barbantini prende atto dell’intervento del Consigliere Vaglio ma la cosa che lo disturba è che a distanza di vari mesi dall’insediamento del Consiglio egli parli ancora e sempre di “opposizione” e di “maggioranza”. Egli ricorda che molte volte ha votato a favore di proposte che sono venute dallo stesso Consigliere Vaglio, ma non può accettare questi distinguo che denotano la volontà di autoemarginarsi del Consigliere Vaglio e di non operare nell’interesse comune del Consiglio. Chiede, infine, al Presidente di riappropriarsi del potere di dare lui la parola ai Consiglieri per evitare che in argomenti di dibattito vi sia un sovrapporsi di voci. Fino agli ultimi Consigli di luglio il Presidente ha fatto seguire un ordine rigoroso nel dare la parola e togliendola, se del caso e, quindi, il Consigliere Barbantini prega il Presidente di ripristinare tale rigore. Il Consigliere Rossi prende atto dell’intervento del Consigliere Vaglio e, al di là della prolusione autoreferenziale e anche vittimistica sopraindicata e riallacciandosi all’apertura del Consigliere Tesoriere, è costretta a verificare che, in tema di aggiornamento professionale, è lui stesso a dimostrare di aver finalmente recepito l’utilità dei corsi di formazione e la previsione dei crediti (dopo tanto clamore

fatto sugli stessi) e auspica che, d’ora in poi, muti la propria opinione nonchè il proprio voto ogni qualvolta, nel Consiglio, si deve esprimere il consenso all’accreditamento di seminari e convegni. Condivide quanto osservato dal Consigliere Barbantini sugli “schieramenti” e aggiunge che è prassi del Consigliere Vaglio distorcere le informazioni agli iscritti, con ciò non mirando affatto al bene dell’Istituzione. Basta ricordare quanto avvenne con la comunicazione sulla formazione, sul portale del Consigliere Condello, sulla Scuola Forense, sul pubblicare le delibere ancora non approvate dal Consiglio. La richiesta fatta dal Consigliere Vaglio di avere uno “spazio forum” sul sito, si commenta da sè: il sito è di tutto il Consiglio e non è fatto per divisioni elettorali. Il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Cipollone, Fasciotti e Graziani si associano a quanto correttamente dedotto dal Consigliere Rossi. Il Consigliere Cerè, pur condividendo che il termine “opposizione” non è corretto, afferma che è evidente che in questo Consiglio si fanno discriminazioni a danno di pochi, con pregiudizio per l’armonia. Sistematicamente il Presidente impedisce di parlare, si rivolge alla stessa Consigliere Cerè con espressioni sconvenienti, richiamandola ogni volta alla conferenza dei propri interventi. Ella comunica di essere oggetto di volgari accuse e offese personali all’interno del Consiglio. Si associa a quanto osservato dal Consigliere Vaglio e invita il Presidente a rispettare tutti. Il Consigliere Di Tosto comunica che l’intervento del Consigliere Tesoriere è mirato a colpire direttamente il Consigliere Vaglio e in modo provocatorio: sarebbe stato sufficiente chiedere delle spiegazioni a livello personale invece che farne “un caso”. Aggiunge che poco prima era intenzionato a intervenire sul tema delle riviste esistenti in Biblioteca suggerendo di regalarle ai colleghi che siano disposti a portarle nei loro studi: e quindi ha appreso che il Consiglio ha già deliberato in tal senso

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO una volta rientrato in Aula e si rammarica di essersi alzato comunicando al Presidente che ciò non avverrà più. Prende la parola il Presidente, rivolgendosi al Consigliere Vaglio, il quale dichiara di non accettare lezioni di moralità soprattutto da chi, a sei mesi di distanza dalla chiusura delle urne, continua a vivere una campagna elettorale perenne, a osteggiare ogni delibera consiliare e a tenere condotte e comportamenti come quelli che ha ricordato succintamente poc’anzi il Consigliere Rossi. Il Presidente ricorda che da mesi va ripetendo che le elezioni si sono chiuse da tempo e che tali atteggiamenti di conflittualità sono da ricercarsi esclusivamente da parte di chi non ha ottenuto il risultato sperato a fronte del voto dei Colleghi. Lo stesso Consigliere Vaglio avrebbe dovuto accogliere con gioia il consenso elettorale ottenuto, pur se non lo ha fatto diventare Presidente anche perchè, non era certamente lui “il capolista” della coalizione “Agire e Informare” per sua stessa affermazione. Chi faceva parte di quella coalizione, chiuse le urne, con alto senso di responsabilità e con encomiabile ossequio per l’Istituzione, ha inteso creare una sinergia e un’armonia consiliare per lavorare tutti uniti nell’interesse dell’Avvocatura, riconoscendo correttamente il risultato di febbraio. Il Presidente precisa che si sta riferendo al capolista Consigliere Nesta e ai candidati Consiglieri Arditi di Castelvetere e Murra che erano la spina dorsale della lista “Agire e Informare”. Viceversa, lo stesso Consigliere Vaglio, non accettando l’esito elettorale, ha inteso “accodarsi” a coloro i quali “goffamente” hanno tentato di rovesciare l’esito delle elezioni ricorrendo al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con gli esiti che tutti conosciamo e con la conseguente indignazione di tanti Colleghi romani che ancora ricordano, con amarezza, tale sgradevole coda postelettorale. Ricorda ancora il Presidente che sempre lo stesso “gruppo” che si è coeso postelezioni per osteggiare sterilmente l’Istituzio-

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ne ha strumentalizzato poi un’Assemblea (quella della scorsa primavera) per far votare contro il bilancio preventivo del Consiglio, al solo fine di distruggere e non di costruire anche se, pure in quel caso, ha ottenuto una sonora bocciatura da parte dei Colleghi romani. Anche quella è stata un’azione della quale lo stesso Consigliere Vaglio si è reso protagonista e oggi non può venirci a dare lezioni di democrazia, di correttezza e di cristallina gestione politico-istituzionale. Come più volte detto e scritto dal Consigliere Segretario, dal Consigliere Tesoriere e dai Consiglieri Barbantini, Condello, Fasciotti, Rossi e altri, il sito www.maurovaglio.it fornisce informazioni e notizie in modo distorto, pretestuoso e fazioso riguardo al lavoro del Consiglio, i risultati raggiunti e le delibere emesse, e oggi il Consigliere Vaglio ci viene a parlare di emarginazione!!! Il Presidente ricorda, senza retorica, che si dovrebbe lavorare tutti insieme nell’interesse del Consiglio e, invece, il Consigliere Vaglio opera solo per contrastare le attività consiliari, per minimizzare gli importanti risultati raggiunti, per fuorviare le delibere costituite (valga come esempio la Scuola Forense –Consiglieri Condello e Rossi- o la formazione professionale –Consigliere Rossi- o la questione Giudice di Pace –Consigliere Segretario- o le decisioni e i ricorsi respinti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio) e oggi ci sbandiera questo atteggiamento di auto-martirio di cui da mesi si fa portatore. Questo non è assolutamente accettabile. Il Presidente, tuttavia, sarebbe anche pronto a “resettare” la propria memoria e a dimenticare tale ostruzionistica condotta del Consigliere Vaglio a patto però che quest’ultimo la smetta –una volta per tutte- di venire a fare il martire in Consiglio per poi ostacolare le attività consiliari ex-post con il proprio sito e con le proprie comunicazioni. Il Presidente, poi, precisa al Consigliere Cerè di non aver mai usato nei suoi confronti delle espressioni sconvenienti, ma di essersi

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO limitato, come il suo ruolo impone, a interrompere molti dei suoi interventi, di sovente inconferenti e spesso provocatori nei confronti di altri Consiglieri, proprio per garantire il regolare funzionamento delle adunanze. Se il Consigliere Cerè ha ricevuto offese personali da qualcuno, non certamente dal Presidente, la invita a fare i nomi senza trincerarsi dietro ad accuse astratte e prive di fondamento. Il Consigliere Segretario si associa sposando appieno la replica del Presidente. Il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini, Cipollone, Condello, Fasciotti, Graziani e Rossi, si associano anch’essi, apprezzando la doverosa replica del Presidente che ha esattamente ricostruito la verità dei fatti e l’effettiva realtà dei comportamenti. Il Consigliere Cerè replica ricordando di essere stata lei a proporre i ricorsi giurisdizionali e che il Consiglio è iniziato sotto non buoni auspici, non perchè si volesse contestare il Presidente ma perchè c’è stato il mancato rispetto della volontà elettorale atteso che due Consiglieri (Arditi di Castelvetere e Murra) hanno ritenuto di aderire ad altro schieramento dopo essere stati eletti. Il Consigliere Tesoriere è costretto a ricordare, a questo punto, al Consigliere Cerè che la “maggioranza” era comunque assicurata, all’esito delle elezioni, anche senza l’adesione di altri, in quanto la lista “Insieme” guidata da Antonio Conte aveva avuto otto candidati eletti e la matematica non è un’opinione. Il Consigliere Cerè, per rispondere al Presidente e al Consigliere Tesoriere, si domanda come possa iniziare bene una consiliatura con i “transfughi”, con le volgarità, con gli attacchi personali. Questo è per il Consigliere Cerè il nostro fallimento. Prende la parola il Consigliere Segretario il quale non accetta lezioni di politica dal Consigliere Cerè la cui lista, capolista compreso, è stata sonoramente bocciata dai Colleghi alle ultime elezioni e lei stessa è stata eletta per il

“rotto della cuffia” alla chiusura delle urne. Il Consigliere Arditi di Castelvetere non intende neppure rispondere alle allusioni e agli attacchi provenienti dal Consigliere Cerè perchè gli stessi non meritano replica. Il Consigliere Tesoriere invita il Consigliere Cerè a chiedere ai Colleghi romani cosa gli stessi pensino ancora oggi della “farsa” dei ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio post-elettorali. Il Consigliere Vaglio, in replica, prende atto che il Presidente conferma che in Consiglio ci sono quattro Consiglieri considerati da lui stesso in modo diverso dagli altri; si potrà non chiamarla opposizione, ma questa è la realtà. Il Consigliere Vaglio ribadisce che le proprie dichiarazioni intendevano essere distensive e, quindi, chiede al Presidente e al Consiglio di autorizzare l’apertura del “forum” come richiesto, che potrebbe dare l’avvio a un nuovo corso, anche senza commissioni per i quattro Consiglieri. Il Presidente non intende replicare oltre e segnala al Consigliere Vaglio che non ha mai detto di considerare quattro Consiglieri in modo diverso dagli altri. Il Presidente non intende aggiungere alcunchè. Il Consigliere Fasciotti si dissocia in modo vibrante dalle comunicazioni che hanno svolto sia il Consigliere Vaglio che il Consigliere Cerè, ritenendo che il presupposto della provocazione non è mai esistito nei confronti dell’asserita maggioranza avverso la cosiddetta minoranza e ribadisce di sposare appieno quanto dedotto dal Presidente in replica alla provocatoria, quella sì, richiesta del Consigliere Vaglio di aprire un “forum” nel sito istituzionale. Il Consigliere Fasciotti non accetta lezioni nè dal Consigliere Vaglio nè dal Consigliere Cerè ed esprime solidarietà al Consigliere Segretario e al Consigliere Arditi di Castelvetere definiti “transfughi” in modo inelegante e improvvido. Il Consigliere Graziani invita il Consigliere

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Cerè ad andarsi a rivedere sia il risultato elettorale, sia la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. Il Consigliere Rossi chiede al Presidente di chiudere la sterile discussione, soprattutto riguardo ormai la stantìa vicenda dei ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio e di procedere oltre tenuto conto che ci sono colleghi in attesa della trattrazione del procedimento disciplinare oggi all’ordine del giorno. Il Consigliere Tesoriere si associa. Il Presidente, ritenendo esaurita la discussione, dispone procedersi oltre. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Barbantini, Condello e Graziani propongono al Consiglio l’organizzazione di un convegno sul Processo Tributario Telematico per il 28 ottobre 2010. L’organizzazione sarà curata dalla Commissione Informatica unitamente alla Commissione Tributaria e al Ministero delle Finanze - Commissione Tributaria Centrale. Il Consiglio ne prende atto e autorizza. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Arditi di Castelvetere comunica che in data 6 agosto 2010 ha assistito alla perquisizione (richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia e autorizzata dal G.I.P. con decreto del 5 agosto 2010) presso lo studio dell’Avv. (omissis), sito a Roma in Via (omissis), nell’ambito del Proc. n. 004881/10 N.R. (P.M. Dott. Giuseppe Petrazzini). Nell’occasione sono stati sequestrati

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i documenti unitamente ad altri atti che le sono stati notificati in sede di perquisizione. La perquisizione è iniziata alle ore 14.10 ed è terminata alle ore 17.40. Il Consiglio ne prende atto e manda all’Ufficio Disciplina. - Il Consigliere Cipollone, nel rilevare l’importanza della funzione dell’Avvocatura garante dei diritti del cittadino in rappresentanza degli oltre ventiduemila Avvocati iscritti al Foro di Roma, sottopone al vaglio del Consiglio l’editoriale che segue che, se condiviso e approvato, potrebbe essere inviato quale petizione ai Deputati Europei italiani perchè ne vengano a conoscenza tutti i Parlamentari della Comunità Europea. Rispettate la nostra madre lingua Non v’è dubbio che, nello studio delle lingue, un posto di rilievo sia da attribuire alla etimologia. Tale disciplina consente di accertare l’origine e il significato –spesso oscuro– delle parole, tenendo presente l’intimo nesso esistente tra pensiero e parola. Alle volte, il suono è anzi efficace nel rendere l’idea che vuole esprimersi (onomatopea). Lo stesso Cicerone affrontò il problema sostenendo che più correttamente il termine da usare dovesse essere “notazione” e non etimologia, in quanto “novitatem verbi non satis apti fugientes, genus hoc notationem appellamus, quia sunt verba rerum notae” (cfr. Cicerone, Rhetor et Orator, edizione Lemaire, pagg. 632). Dallo studio della struttura e dalla radice delle parole, può pervenirsi al suo originario significato (pur se il beffardo e diffidente Voltaire sosteneva che “la etimologia è una scienza in cui le vocali non fanno nulla e le consonanti pochissimo”). Orbene, non può tralasciarsi di considerare che la madre lingua dell’intero continente europeo sia il latino e che il suo diretto derivato sia la lingua italiana. Dopo più di due millenni di convulse

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO guerre, di distruzioni, di sopraffazioni, di deliri di conquiste, tutti gli Stati eternamente belligeranti di questo vecchio continente, fucina di cultura e genialità, hanno finalmente deciso di riunirsi in comunità, sigillando un patto di collaborazione e di reciproca solidarietà, in campo politico, economico e sociale, addirittura estensibile ad ogni attività dell’umano operare. E’ così nata, auspicata da uomini di buona volontà, l’Unione Europea, composta da ben ventisette Paesi membri. Orbene, cosa ha stabilito l’apposita commissione di studio europea? Eliminare l’italiano e lo spagnolo per restringere a francese, inglese e tedesco le lingue con valore legale nel brevetto europeo! In ambito europeo ridurre la comunicazione a un trilinguismo esclusivo anglo-francotedesco, appare assolutamente inaccettabile, in quanto la base della cultura europea e della coscienza europea sono Dante e la lingua italiana. E’ vero: tutti i tentativi in passato effettuati per la creazione di un’unica lingua comune – e cioè l’esperanto– sono miseramente naufragati. Ora, però, non si pretende di sostenere che l’unica lingua ufficiale debba essere quella italiana e nemmeno quella dell’originale tempio linguistico, rappresentato dal latino. Non può però disconoscersi che il lavoro dei giovani degli altri ventiquattro Paesi europei verrebbe ad essere penalizzato e le domande per i vari concorsi o le loro richieste e prospettazioni, fatte in una lingua straniera – in quanto non propria– li penalizzerebbe in maniera incisivamente e negativamente determinante. I costi per le traduzioni non appaiono così onerosi, se si consente e si dà a tutti i consociati la possibilità di esprimere il loro pensiero e i propri sentimenti, secondo il bagaglio linguistico che fa parte della loro vita e della loro tradizione. Spiace dover constatare che gli attuali de-

putati della Comunità Europea dimostrino di non aver la benchè minima conoscenza della rilevante importanza della lingua italiana in ambito europeo, nel trascorrere di tanti secoli. Nel Cinquecento, ad esempio, sia i gentiluomini inglesi che i cortigiani francesi erano appassionati dalla dolcezza fonetica della lingua italiana, tanto che sorsero movimenti puristici-nazionalistici per fronteggiare l’invasione culturale del lessico italiano. I francesi usavano la parola “piume” invece di indicarla con il termine francese “plume”. D’altronde in tale periodo e, soprattutto, nel Rinascimento il modello italiano operava nei più svariati campi culturali, nel teatro, nella musica, nella poesia, nella letteratura e in ogni ambito artistico. Non si tralasci di considerare che nel Seicento, alla Corte degli Asburgo, si parlava italiano e l’influsso italiano era evidente sia in campo politico che sociale. Tra le opere minori di John Milton sono annoverati ventitrè sonetti (di cui i primi dieci furono dati alle stampe nel 1645) che in parte erano in lingua italiana. Nel 1655 il Conte Albrecht Fugger vendette la più importante biblioteca privata del tempo all’Imperatore Ferdinando III. Ebbene, la maggior parte dei libri era in lingua latina ma tra le lingue moderne dell’epoca primeggiava nei numerosi testi la lingua italiana rispetto a quella francese, a quella spagnola e alla tedesca. Non risulta che il grande Lord Byron in pubblico si esprimesse in francese (benchè conoscesse perfettamente tale lingua). Egli prediligeva il veneziano che lo ammaliava e parlava italiano con scioltezza e scrisse ben 150 lettere d’amore, in italiano, a Teresa Guiccioli. Da una annotazione di Antonio Porta si apprende che Byron “ebbe conoscenza dell’italiano, tanto da ripromettersi di usarlo in una opera perfetta che vagheggiava”! Disconoscere la pregnante rilevanza della lingua italiana nelle stratificazioni culturali dei

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO popoli europei è indice di insipienza politica oltre che di superficialità. Nessuna nazione, nessun gruppo etnico, sia pure di modesta entità, sarà mai disposto ad abiurare i propri costumi, le tradizioni, il retaggio culturale e l’espressività del proprio mondo linguistico. Nel futuro dei popoli c’è pluralismo linguistico e letterario. Nel 1500 i versi del poeta siciliano di Monreale, Antonio Veneziano, non erano nè in latino nè in italiano per non apparire “pappagaddu di li lingui d’autri”. Se la nostra voce rimarrà inascoltata, forse varrà la pena di alzarsi in punta di piedi e andar via dal Parlamento Europeo che dimostra di non volerci ascoltare. Esiste un Tribunale infallibile che risiede nel profondo della coscienza di ogni popolo. Giovanni Cipollone. Il Consiglio plaude a quanto sapientemente esposto dal Consigliere Cipollone e delibera che il suo documento venga inviato alla rappresentanza italiana presso il Parlamento Europeo. - Il Consigliere Condello comunica che hanno dato la disponibilità a far parte della Commissione Mediazione finalizzata alla Conciliazione i Colleghi: Oronzo Ciriello, Marco Paolo Ferrari, Alessandra Grippo e Gabriella Santini. Il Consigliere Condello propone, inoltre, l’organizzazione di un convegno sulla Mediazione da tenersi nell’Aula Avvocati del Consiglio per il 14 ottobre 2010, dalle ore 12.30 alle ore 14.40. Il Consiglio ne prende atto e approva. - I Consiglieri Condello e Graziani informano che la seconda fase di sistemazione del sito web del Consiglio è terminata e che sono state implementate le seguenti funzioni: - gestione inserimento informazioni e aggiornamento con accesso a mezzo password dedicate a ogni settore e accesso unico centra-

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lizzato per il controllo di tutte le funzioni; - visualizzazione delle informazioni e aggiornamenti automatici della prima pagina con tutte le informazioni inserite in tutti i settori (è possibile naturalmente bloccare le informazioni in area riservata). Questo sistema determina un aggiornamento della prima pagina in modo automatico e costante con tutte le informazioni che vengono gestite dal sito web. I Consiglieri Coordinatori, aggiornando le informazioni riguardanti la propria Commissione, attiveranno automaticamente la visibilità nelle news della prima pagina; - gestione informatica delle riviste di Foro Romano e di Temi Romana. Le sezioni delle riviste sono state rielaborate. Il vecchio sistema di gestione totale della copia della rivista in formato PDF, sistema inutilizzabile considerando le centinaia di pagine che sviluppano le riviste, è stato sostituito con il sistema della gestione delle notizie, documenti e sentenze in formato giornalistico. Il Consigliere Coordinatore Cipollone, con questo sistema, dovrà trasmettere il documento, la notizia, l’articolo o la sentenza, alla redazione del sito web. Il documento verrà inserito nella pagina con un breve sommario e verrà “lincato” ad un file PDF. Anche questa documentazione verrà inviata automaticamente in prima pagina tra le news; - gestione delle delibere del Consiglio. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, nell’ambito dei contatti avuti con i referenti informatici degli Uffici Giudiziari, si è profilata l’idea di addivenire alla stipula di un protocollo tra le varie componenti interessate (Corte di Appello di Roma – Ufficio dei Magistrati Referenti per l’Informatica – Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma – Comune di Roma – Provincia di Roma), finalizzato a meglio perseguire le iniziative per il potenziamento dell’informatica nei servizi giudiziari, nonchè per favorire l’automazione di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO procedure e di servizi di interesse comune. Lo scopo di tale protocollo sarebbe, quindi, di sviluppare in modo coordinato le iniziative volte a favorire la più efficace organizzazione e fruibilità di servizi informatici e telematici dei rispettivi Uffici a vantaggio dell’utenza, ad avviare stabilmente una reciproca consultazione e una efficace cooperazione organizzativa per individuare obiettivi e progetti comuni in materia di informatica giuridica amministrativa e giudiziaria, mediante condivisione di dati e risorse, promuovere la condivisione di dati statistici, avviare la programmazione di iniziative congiunte di studio, formazione e aggiornamento rivolti a magistrati e avvocati, nonchè per il Personale degli Uffici Giudiziari, per il Personale amministrativo e di Polizia degli enti firmatari. Sempre nell’ambito della stessa prospettata iniziativa, sarebbe altresì opportuno ipotizzare l’istituzione di un apposito organismo che costituisca una stabile conferenza distrettuale per i servizi di informatica giudiziaria, formata da rappresentanti degli organismi firmatari del suddetto protocollo e avente il primario scopo di predisporre una prima serie di interventi per il biennio 2011/ 2013. Il Consiglio approva. - I Consiglieri Fasciotti e Graziani riferiscono che, d’intesa con i Componenti della Commissione Responsabilità Civile e della Commissione Giovani e Sportello, hanno organizzato un convegno in tema di innovazioni normative sul Codice della Strada e sulla sicurezza stradale. Per tali fini, i Consiglieri Fasciotti e Graziani chiedono la concessione della Aula consiliare per martedì 14 settembre 2010, dalle 14.00 alle 18.00 e la concessione di 4 crediti formativi per la partecipazione al convegno (della prevista durata di 4 ore). Il Consiglio autorizza. - Il Consigliere Graziani riferisce che, d’intesa con i Componenti della Commissione

Giovani e Sportello, è stata confermata l’organizzazione del convegno “Il futuro dei Giovani Avvocati”, destinato a coinvolgere le componenti interessate (Consiglio dell’Ordine, Ministero della Gioventù, Consiglio Superiore della Magistratura, Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana e altre istituzioni e associazioni) per illustrare i progetti, le iniziative e le attività da compiersi in relazione al futuro professionale dei giovani Colleghi e in vista del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Per tali fini, il Consigliere Graziani chiede che la disponibilità dell’Aula Consiliare per mercoledì 15 settembre 2010 (già concessa dalle 14.00 alle 16.00) sia estesa alle ore 18.00 (orario previsto per la fine del convegno) e la concessione di 4 crediti formativi deontologici per la partecipazione al convegno (della prevista durata di 4 ore). Il Consiglio autorizza. - Il Consigliere Graziani rammenta che, salvo variazioni regolamentari, dal 2011 gli Avvocati saranno chiamati a maturare un maggiore numero di crediti formativi rispetto a quanto richiesto nel triennio del periodo transitorio. Dal momento che al Consiglio è spesso richiesta l’attribuzione di crediti formativi a eventi con iscrizione a pagamento, il Consigliere Graziani suggerisce che il Consiglio deliberi una modifica al proprio regolamento con cui si preveda che, ove l’evento formativo da accreditarsi sia a pagamento, il soggetto organizzatore consenta l’iscrizione gratuita a una aliquota (10%) di partecipanti oppure –in alternativa- versi al Consiglio un contributo economico (del genere di quello prelevato per i pareri di opinamento su onorari) da destinarsi a sostenere le attività formative gratuitamente organizzate dal Consiglio per i Colleghi. Il Consiglio delibera di porre l’argomento all’ordine del giorno ad una prossima adunanza.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Graziani comunica che, in data 11 agosto 2010, con la collaborazione dell’Ufficio Affari Generali competente, è stato dato adempimento alla delibera consiliare assunta in data 29 luglio 2010, con cui si accoglieva la richiesta del Direttore del Centro Elaborazione Dati della Corte di Appello di Roma, avanzata per disporre dell’Albo degli Avvocati corredato di codici fiscali e indirizzi di posta elettronica certificata, al fine di approntare un sistema semplificato di invio di comunicazioni di cancelleria. L’Albo è stato consegnato in formato digitale alla Responsabile Area Avvocati del CED stesso che ha immediatamente espresso ringraziamento e apprezzamento per la celerità dimostrata. Il Consiglio ne prende atto. Approvazione modulo per la richiesta di rilascio dei pareri di congruità su note di onorari - Il Consigliere Graziani ribadisce quanto già espresso nell’adunanza consiliare del 22 luglio scorso, riguardo alle richieste di pareri di congruità avanzate al Consiglio dai Colleghi. Tali istanze risultano impostate secondo criteri individuali, tali da non consentire di acquisire nè un’immediata percezione dello svolgimento delle attività per le quali si chiede l’intervento del Consiglio, nè l’acquisizione dei dati secondo criteri strutturati (in condizione, quindi, di essere acquisiti ed elaborati). Anche in previsione di acquisire dati su supporto informatico e onde facilitare l’evasione del carico di lavoro, il Consigliere Graziani ha ritenuto opportuno predisporre un modulo di sintesi che raccoglie i dati salienti di ciascuna istanza per parere di congruità e ritiene utile che ogni futura richiesta di parere sia accompagnata da tale modulo riassuntivo, compilato a cura della parte istante. Il Consiglio approva quanto proposto dal Consigliere Graziani e manda all’Ufficio Pareri per quanto di competenza.

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Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti, come da elenco. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Pratiche disciplinari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono state distribuite a tutti i Consiglieri le bozze dei provvedimenti di archiviazione e di apertura di procedimento disciplinare che verranno discusse nella prossima adunanza. Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 151 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 16 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa, pervenuta in data 19 agosto 2010, con la quale chiede la compilazione del questionario allegato alla comunicazione, per conoscere l’esperienza maturata dall’Ordine di Roma in materia di gemellaggio e scambio di avvocati, relativamente al servizio di scambio di giovani

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO avvocati o avvocati praticanti per la creazione dell’Ordine europeo. Il Consiglio delega i Consiglieri Barbantini e Rossi. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Carlo Priolo, pervenuta in data 16 settembre 2010 con la quale, relativamente a un articolo del giornalista Dario Di Vico pubblicato sul quotidiano “Corriere della Sera” del 6 settembre 2010 dal titolo “Eccesso di Avvocati, troppe cause inutili” “Davigo convince Alfano”. Il Consiglio ne prende atto e si congratula con il Collega Carlo Priolo. Comunicazioni del Consigliere Segretario Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio - Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Valentina Adornato, Elena Bartolomeo, Giulio Blenx, Tamara Ciancamerla, Marta Cicchillitti, Daniele Cirulli, Enrico Maria De Rossi Frigo, Pietro Ilardi, Raffaella Marcellini, Paolo Melchiorri, Marta Mengozzi, Susanna Mingolla, Fulvio Muller, Giuseppe Paternò Di Sessa, Paolo Patucchi, Luigi Principato, Eloy Puga Villarino, Andrea Romano, Cinzia Santinelli, Angela Turchiano, Emanuela Yovanidis, Nicolò Ettore Zito, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulle note del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, pervenute in data 6 e 23 agosto 2010 con le quali, proponendo un rinvio al 30 dicembre 2010 per l’entrata in vigore del Codice del Processo Amministrativo prevista per il 16 settembre p.v., trasmette la delibera nella quale si dissocia dal documento del 24 luglio 2010 redatto dall’Unione degli Ordini Forensi

della Sicilia. Ricorda a tal fine che anche la Commissione di diritto amministrativo del nostro Ordine a tal proposito elaborò proposte di emendamento che furono mandate agli organi competenti. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta per conoscenza in data 9 settembre 2010 e indirizzata all’Agenzia del Demanio relativa alla questione dei locali assegnati al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma presso gli Uffici Giudiziari non utilizzati per fini istituzionali. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce che è pervenuto dal Consiglio Nazionale Forense il comunicato stampa trasmesso a seguito dell’incontro avvenuto in data 8 settembre 2010, tra il Presidente, Prof. Avv. Piero Guido Alpa e il Ministro della Giustizia, Avv. Angelino Alfano, sul tema della Riforma della Giustizia e della Legge Professionale forense, della revisione dei decreti sulla conciliazione e dell’aggiornamento delle tariffe forensi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Gabriella Di Michele, Direttore Regionale per il Lazio dell’I.N.P.S., pervenuta in data 14 settembre 2010, accompagnatoria dell’avviso e del modello di domanda per la formazione della lista circondariale degli avvocati domiciliatari e/o sostituti d’udienza. Il Consiglio ne dispone la pubblicazione sul proprio sito con effetto immediato, senza assumere altre iniziative al riguardo. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dr. Maurizio Quaglietti, Presidente dell’Associazione di Volontari di Protezione Civile “Centro Zeta”, pervenuta in data 10

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO settembre 2010, con la quale chiede un contributo economico, a scopo benefico, per l’acquisto di materiale necessario per migliorare l’operatività dell’Associazione nella salvaguardia ambientale, prevenzione e spegnimento incendi e piccole calamità naturali. Il Consiglio, ritenuto che il bilancio dell’Ordine non consente, allo stato, elargizioni liberali per scopi non strettamente attinenti alle finalità istituzionali, se non con riguardo a iniziative altamente umanitarie, delibera di soprassedere. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, pervenuta in data 15 settembre 2010, accompagnatoria delle osservazioni dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio, in merito alla bozza di regolamento per il riconoscimento del titolo di avvocato specialista proposta dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio ne prende atto e si impegna a prendere parte ai lavori indetti dallo stesso Consiglio Nazionale Forense sulla materia, per sabato prossimo. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, pervenuta in data 15 settembre 2010, relativa alla delibera di partecipazione al XXX Congresso Nazionale Forense, emessa nell’adunanza del 10 settembre u.s., di corresponsione della quota di iscrizione proporzionalmente al numero dei delegati spettanti al proprio Ordine. Il Consiglio ne prende atto ma rileva che la questione non è di propria competenza. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Gaetano Mangiafico, Amministratore Delegato della Equitalia Gerit S.p.A., pervenuta in data 15 settembre 2010, con la quale invita gli Avvocati che abbiano ottenuto una sentenza favorevole nei confronti della Equitalia Gerit e nella quale è stata condanna-

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ta al pagamento delle spese di lite, a notificare le sentenze e a presentare allo Sportello Avvocati della Equitalia Gerit S.p.A., istituito presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, la note delle spese liquidate in sentenza corredata dei conteggi di I.V.A. e C.P.A. e degli estremi per effettuare il pagamento e dei dati fiscali con allegata una fotocopia della sentenza notificata. All’esito sarà cura della Equitalia Gerit S.p.A. provvedere al pagamento della suddetta nota delle spese liquidate dal Giudice entro 20 giorni lavorativi dalla consegna della richiesta. Il Consiglio delibera la diffusione della nota pervenuta mediante affissione nelle bacheche consiliari e la pubblicazione sul sito istituzionale. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Irma Perri, Responsabile della Segreteria di Presidenza della FIABA Onlus, pervenuta in data 15 settembre 2010, con la quale chiede al Consiglio di partecipare, quale sostenitore come nell’edizione dello scorso anno, all’ottava edizione del FIABADAY – Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, organizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si terrà a Roma il 2-3 ottobre 2010 – palco in Piazza Colonna. Il Consiglio delibera, al momento, di soprassedere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.3)

Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.1)

Passaggi dalla Sez. Spec. n.96/2001 all’Albo Ordinario

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.8)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.2) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.22)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati

(n.1)

Abilitazioni

(n.8)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.6)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.1) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.4) Certificati di compimento della pratica forense (n.8)

Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Relazione sulle richieste dei pareri di congruità su note di onorari dal n. 2529 al n. 2535 richieste dall’Avv. (omissis) - Il Presidente fa rilevare che il punto dell’ordine del giorno non è stato più trattato, malgrado venga fissato da mesi. Il Consigliere Cerè, in relazione alle richieste dei pareri di congruità su note di onorari dal n. 2529 al n. 2535 per un totale di Euro 669.000,00 presentate dall’Avv. (omissis) per la quale ella, insieme al Consigliere Cassiani, è stata nominata relatore, dichiara preliminarmente che inaccettabili e ingiustificati devono considerarsi i rilievi alla stessa mossi in sede di adunanza consiliare del 29 luglio 2010 alla quale ella stessa era assente per motivi familiari. Nel corso della suddetta adunanza, infatti, essa Consigliere Cerè ha ricevuto valutazioni gravemente offensive della propria persona e del proprio ruolo istituzionale che, di seguito, doverosamente riporta in forma integrale, dandone lettura: “Il Consigliere Nesta fa presente che dalla relazione presentata dalla Collega Cerè, si evincerebbe la proposta di rigettare in toto la richiesta di parere a firma dell’Avv. (omissis). Trattasi di soluzione oggettivamente poco comprensibile, giacchè semmai si dovrebbe arrivare ad una decurtazione ma non certo ad una reiezione integrale della richiesta. Il Presidente, condividendo le considerazioni del Consigliere Nesta, osserva che non è certo la prima volta che il Consigliere Cerè assume un atteggiamento, con riferimento alle pratiche di opinamento sulle parcelle, singolare ed ingiustificato; così come del resto è avvenuto nell’adunanza scorsa, nella quale si è fatta trovare colpevolmente e gravemente impreparata, esponendo l’intero Consiglio,

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO davanti al richiedente, visibilmente accortosi del fatto, a una figura squalificante, neppure degna di commento (...)’ ed ancora: ‘Il Consigliere Segretario non solo condivide le perplessità manifestate dal Collega Nesta ma fa rilevare ai Consiglieri che detta relazione del Consigliere Cerè, con riguardo al numero degli atti defensionali allegati dall’Avv. (omissis) alla propria istanza di parere, non si danno mai certezze, in relazione all’esatta quantità di detti atti, ma solo ipotesi e presunzioni (il concetto di ‘sembra’ ricorre, infatti, a ogni piè sospinto, ‘la memoria sembra essere una’; ‘la difesa sembra essere affidata solo ad un atto’ e così discorrendo). Dunque ‘delle due l’una: o il relatore ha esaminato le carte oppure no (ed i molti ‘sembra’ utilizzati deporrebbero per la seconda tesi) ma, in ogni caso, egli deve pervenire ad un giudizio, quantomeno sul ‘numero degli atti defensionali esistenti nel carteggio che non lasci spazio a condizionali, supposizioni, congetture, verosimiglianze. Se il ricorso è o no, ‘è’ (non sembra) uno’. Ed ancora più gravemente: ‘Il Consiglio, dato atto, delibera che il Consigliere Cerè riesamini l’intero carteggio e presenti una relazione degna di tale nome’. Circa le affermazioni mosse nella vicenda riguardante l’Avv. (omissis), la relazione in questione già presentata al Consiglio è assolutamente esaustiva sia nella parte della narrativa che nelle più articolate osservazioni comuni per tutte sei le posizioni. La decisione prospettata da essa Consigliere Cerè, insieme al Consigliere Cassiani, di respingere la richiesta di opinamento per Euro 669.000,00 si fonda sull’impossibilità di effettuare alcuna decurtazione su quanto suggerito dal Consigliere Nesta. Infatti, vi è stato –a monte- un inesatto utilizzo dei parametri tabellari che invece di essere individuati con riferimento al valore ‘indeterminato’ della controversia, sono stati individuati viceversa in quelli di valore ‘determinato’. Pertanto, ogni riduzione sarebbe troppo umiliante oltre che inusuale per il professionista, stante la palese divergenza tra quanto richiesto e quanto realmente congruo. Pertanto, più opportuno sarebbe, come più volte ribadito, che l’Avv. (omissis) riformulasse la

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propria parcella attenendosi agli indicati parametri. Allo stesso modo, quanto all’utilizzo da parte di essa Consigliere Cerè di termini come ‘sembra’ o ‘sembra essere’, ovvero formule dubitative utilizzate e richiamate dal Segretario Murra, queste ultime, non devono interpretarsi, come erroneamente asserito, come il risultato di un lavoro superficiale e negligente svolto da essa, bensì come una volontà di quest’ultima di rimettere al Consiglio nella sua collegialità ogni decisione finale, anche e soprattutto in virtù del rispetto che ormai da un decennio nutre nei confronti dell’Istituzione che onora di servire e che le impedisce di utilizzare toni imperativi nei confronti della collegialità consiliare. Quanto invece al precedente richiamato dal Presidente Conte e relativo alla notula presentata dall’Avv. (omissis), essa Consigliere Cerè, ancora più sgomenta ed amareggiata, biasima quanto sempre asserito all’adunanza del 29 luglio 2010: ‘Il Presidente, condividendo le considerazioni del Consigliere Nesta, osserva che non è certo la prima volta che il Consigliere Cerè assume un atteggiamento, con riferimento alle pratiche di opinamento sulle parcelle, singolare ed ingiustificato; così come del resto è avvenuto nell’adunanza scorsa, nella quale si è fatta trovare colpevolmente e gravemente impreparata, esponendo l’intero Consiglio, davanti al richiedente, visibilmente accortosi del fatto, a una figura squalificante, neppure degna di commento’. Tali gravissime affermazioni non possono essere condivise e non meritano ulteriori repliche, ma solamente la precisazione che la semplicità della problematica sottoposta all’esame del Consigliere Cerè e del relatore Di Tosto non richiedeva ulteriori approfondimenti ed una particolare istruttoria, ma la sola necessità di portare all’attenzione del Consiglio la evidente sproporzione tra la somma richiesta e quella congrua (leggasi dettagliatamente la relazione nella sua parte conclusiva che vede la proposta riduzione da Euro 320.213,46 ad Euro 82.000,00 in virtù della duplicazione di alcune voci inserite sia nell’at-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tività giudiziale che in quella stragiudiziale). Per quanto detto ed alla luce delle riportate considerazioni avanzate dal Consiglio, ad essa Consigliere Cerè le stesse appaiono alla medesima, solamente, un chiaro pretesto per sferrare l’ennesimo attacco personale diretto a screditarla agli occhi dell’Avvocatura romana. Il Consigliere Cerè pertanto, essendo del tutto ingiustificate ed offensive le gravi asserzioni sopra riportate, chiede che da parte del Signor Presidente, del Signor Segretario, del Consigliere Paolo Nesta e dei Consiglieri tutti, ad esso associati nelle medesime considerazioni che vengono avanzate nei confronti della medesima, delle pubbliche scuse da inserire nell’odierno verbale il quale dovrà essere pubblicato integralmente anche on line sul nostro sito e contenere una chiara rettifica di quanto ingiustamente affermato. Il Presidente rileva che nella lunga dichiarazione che ha appena udito, il Consigliere Cerè non ha inteso parlare del merito della richiesta di parere di congruità: ribadisce che la richiesta pende da mesi e che non è ammissibile non evaderla nei tempi previsti dal regolamento interno. Osserva che le dichiarazioni svolte in questa sede dal Consigliere Cerè sono mirate, sempre e more solito, a polemizzare e non ad avere un atteggiamento istituzionale corretto, atteso che ogni Consigliere deve svolgere i compiti d’ufficio tra i quali rientrano le relazioni sulle istanze di rilascio di pareri di congruità. Il Presidente rileva che sulla questione del parere dell’Avv. (omissis) fu ella Consigliere Cerè a negare di aver chiesto all’Ufficio preposto di inserire la convocazione del Collega all’ordine del giorno, quando invece si è scoperto che quella richiesta era stata fatta, ai dipendenti, proprio da lei. Il Consigliere Cassiani fa rilevare che i relatori del parere (omissis) -tra i quali v’è anche lui- più che predisporre la loro relazione non potevano fare: e quindi se il Consiglio dissente dalla proposta è ben possibile che si

provveda alla sostituzione dei relatori. Il Consigliere Segretario chiarisce quanto segue. Il relatore di un parere di congruità è tenuto a consentire che il Consiglio, che normalmente non esamina le carte relative alla richiesta di opinamento con la stessa cura e attenzione che mette il relatore stesso, è tenuto ad essere il più possibile esaustivo, completo e preciso nel fornire dati relativi alla richiesta, specie se questi si riferiscono a “numeri”. Dunque, se si decide di elencare, nella relazione, il “numero” delle memorie, delle udienze, degli atti redatti dal difensore istante, è inammissibile poi usare verbi coniugati al condizionale o utilizzare espressioni dubitative come, ad esempio, “le memorie sembrano essere due”, perchè o “sono” due o “non sono” due. Dunque, la giustificazione oggi resa dal Consigliere Cerè, secondo la quale quel modo di esporre costituirebbe un omaggio al Consiglio, verso il quale ella non vuole usare “toni imperativi” è assolutamente risibile, atteso che non si tratta di imporre nulla all’Organo collegiale, ma solo di consentirgli di capire se i numeri citati fanno parte della matematica o delle supposizioni del relatore. Il Consigliere Barbantini, sulla questione del parere (omissis), legge la parte finale della relazione a firma dei relatori Cerè-Cassiani e rileva, facendolo constatare al primo firmatario (il Consigliere Cerè, che sul punto non sa fornire chiarimenti), che il documento contiene su una riga un concetto graficamente inintelligibile, con una cancellatura ed una parte in bianco. Si associa alla proposta di riassegnare i due fascicoli. Il Presidente, nel distinguere le due posizioni -(omissis)da un lato e (omissis) dall’altro, che sono fondate su diversi presupposti, accoglie la proposta di riassegnare le due posizioni. Il Consigliere Vaglio invita il Consiglio a sciogliere in via pregiudiziale il nodo relativo all’applicabilità di scaglioni dal valore economico determinato, invece che applicare, nei

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO giudizi dinanzi alla giustizia amministrativa, lo scaglione del valore indeterminabile. Il Consigliere Segretario fa rilevare che nel parere del Consiglio Nazionale Forense del 2005 il tema in questione è stato già approfondito. Il Consigliere Di Tosto opina che sia il caso di sospendere il giudizio e di adottare una delibera quadro sulla materia in questione, in modo da giungere ad una soluzione condivisa. Mentre prende la parola il Consigliere Nesta, che si era prenotato, interviene il Consigliere Cerè, sebbene richiamato dal Presidente, non rispettando l’ordine degli interventi e pretendendo di parlare di nuovo. Il Presidente, a questo punto, sospende il Consiglio per cinque minuti. Alla ripresa dei lavori entra in Aula il Consigliere Tesoriere. Il Consigliere Nesta, premesso che ritiene assolutamente pacifico il principio rammentato dal Collega Murra, chiede delucidazioni specifiche sulle richieste di congruità (che sono cinque) che ha presentato l’Avv. (omissis). Il Consigliere Cerè precisa che il suo intervento, dopo quello del Consigliere Di Tosto, era a maggiore precisazione ed interpretazione del precedente intervento non volendo in alcun modo togliere la parola al Consigliere Nesta. Precisa, altresì, che il medesimo Consigliere Nesta non aveva ancora iniziato il suo intervento, che i toni erano pacati e sereni e, pertanto, non trova giustificazione la sospensione dell’adunanza da parte del Presidente. Il Presidente fa rilevare al Consigliere Cerè che non si tratta di “toni pacati e sereni”: il fatto è che il Consigliere Cerè non rispetta mai l’ordine degli interventi, intende costantemente fare prolusioni lunghissime e logorroiche, quando parlano gli altri consiglieri disturba continuamente bisbigliando e rumoreggiando, si intromette nelle altrui esposizioni, batte le mani sul tavolo in segno di insofferenza, alza spessissimo la voce quando la parola non

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gli è stata data (ed è tra i Consiglieri quello che ha più facoltà di parola, in senso assoluto), esprime voti contrari anche quando non si è deliberato nulla o non si assumono decisioni a carattere dispositivo, prosegue nelle sue intemperanze anche a Consiglio sospeso, disturba i lavori consiliari al solo scopo di essere protagonista, usa espressioni sarcastiche e di scherno in presenza di opinioni dissenzienti dalla sua. Il Consiglio, al termine della discussione, delega il Consigliere Segretario e il Consigliere Di Tosto ad approfondire e illustrare la questione sopra affrontata con apposita relazione che verrà esaminata e discussa nella prossima adunanza. Approvazione del verbale n. 39 dell’adunanza del 9 settembre 2010 - Il Consigliere Cerè chiede che vengano rettificate le parole ad essa rivolte dal Consigliere Murra e, più precisamente, quelle a pag. 22 del verbale n. 39 del 9 settembre 2010: “rotto della cuffia” “sonora bocciatura elettorale”, che non sono mai state da essa udite e, comunque, non corrispondenti alla verità in quanto la sua elezione è stata decretata da 2.159 voti di preferenza vedendola aggiudicarsi il dodicesimo posto e non il quindicesimo. Quindi non si può parlare di solenne bocciatura nè di rotto della cuffia. Chiede, inoltre, che anche le affermazioni del Consigliere Tesoriere da essa mai udite e comunque non rispondenti alla verità, quando riferendosi al ricorso da essa presentata al TAR definendolo una “farsa” non ricorda che il ricorso è un unico procedimento con motivi aggiunti ancora pendente per la definizione del merito – e non dice che invece il TAR accogliendo le motivazioni di essa Consigliere Cerè e dell’Avv. Carlo Testa concedeva sospensiva mentre negava la sospensiva sui motivi aggiunti. Il Consigliere Cerè, proprio perchè non si

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO crei ogni giovedì un clima di tensione, chiede e reitera la richiesta di ripristino della registrazione delle adunanze e che solo in caso di contestazioni si ricorra all’uso dello sbobinamento. Il Consigliere Segretario non intende replicare nulla se non che è davvero stanco della continua mancata audizione da parte del Consigliere Cerè di ciò che avviene in Consiglio. Delle due l’una: o lei non ode per le ragioni esposte poco fa dal Presidente (che la ritraggono come disturbatrice perenne dei lavori consiliari) e quindi perchè distratta, ovvero lei non sente perchè non vuol sentire. Ricorda al Consigliere Cerè di averle già riferito che, nella qualità di segretario, egli non può commettere falsi nel redigere il verbale, che del resto viene –come ella sa bene per sedere non distante dalla postazione del segretario stesso- redatto simultaneamente ai lavori consiliari e quindi è sempre visionabile da chiunque. Ricorda infine che è solo costretto ad operare formali rettifiche sugli interventi (anche e soprattutto di quelli che la stessa Consigliere Cerè consegna per iscritto, che vengono custoditi per ogni evenienza) a causa dei refusi, errori ed imprecisioni lessicali dai quali sono affetti. Se il Consigliere Cerè lo pretende, d’ora in poi i suoi interventi scritti verranno riportati a verbale nella stessa forma consegnata dal Consigliere stesso, con assoluta e totale manleva in favore del Consigliere Segretario e dell’intero Consiglio. Il Consigliere Tesoriere, da parte sua, conferma le espressioni che ha proferito nella scorsa adunanza, parola per parola. Il Presidente si afferma desolato per le continue provocazioni cui il Consiglio è sottoposto dal Consigliere Cerè, la quale invece di dedicarsi alle attività istituzionali, per le quali è in forte ritardo (del resto frequentando la sede consiliare esclusivamente il giovedì pomeriggio non potrebbe essere altrimenti), è in perenne polemica personale con l’Ente e chi lo rappresenta.

Con il che spera che la sterile discussione possa chiudersi qui. Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 39 dell’adunanza del 9 settembre 2010. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente fa rilevare che è stata completata la rosa dei Commissari per la sessione di esame 2010. Si tratta di Colleghi di altissimo prestigio, che saranno guidati da Mario Sanino al quale va ancora il personale ringraziamento. Il Consigliere Segretario si complimenta con i Consiglieri che, quest’anno, hanno indicato Colleghi di valore indiscusso, e apprezza il lavoro di assemblaggio delle Commissioni siccome proposto dal Presidente, che ha individuato Presidenti di Sottocommissioni di caratura professionale e di statura morale come di rado capita di assistere. Il Consiglio ne prende atto con soddisfazione. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che è stato notificato al Consiglio un avviso di pagamento dell’A.M.A. relativo alla tassa rifiuti di un locale concesso al Consiglio nella Città Giudiziaria di P.le Clodio. Il Consiglio delega il Consigliere Vaglio per esame e per l’individuazione esatta del locale in questione nonchè a proporre le più opportune iniziative tenendo conto però dei termini di eventuali contestazioni ed impugnative. - Il Consigliere Tesoriere riferisce che alcuni anni orsono è stato acquisito un preventivo per la realizzazione di una sala riunioni nel piano seminterrato dei locali in uso al Consiglio nel Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour. Ritiene che si potrebbe riesaminare l’iniziativa anche nella considerazione del rilascio dei

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO locali di Via Valadier. Il Consiglio delega il Consigliere Tesoriere ad acquisire un nuovo preventivo idoneo ovvero a far aggiornare quello esistente. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Graziani segnala che nell’anno 2011 cadrà il centenario della presenza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma presso il Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour. Appare, quindi, opportuno celebrare l’evento con idonee modalità. Il Consiglio istituisce una apposita Commissione nelle persone dei Consiglieri Arditi di Castelvetere, Cipollone, Fasciotti, Graziani e Nesta, affinchè propongano lo svolgimento di una cerimonia storica significativa. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere illustra al Consiglio la proposta della Società Lextel pervenuta in data 7 settembre 2010 dell’importo di Euro 4.000,00 oltre IVA e del canone annuale di assistenza di Euro 300,00 oltre IVA, per l’aggiornamento on line dell’Albo sul sito dell’Ordine. Il Consiglio approva subordinando l’esecuzione ad esame tecnico da condursi anche con il Consigliere Tesoriere e il Consigliere Graziani. - Il Consigliere Tesoriere illustra al Consiglio la proposta della Società Lextel pervenuta in data 9 agosto 2010 dell’importo di Euro 15.000,00 oltre IVA annui (per tre anni) per la gestione informatica delle liste dei Difensori di Ufficio ex art. 97 comma IV c.p.p. Il Consigliere Graziani ricorda che l’art. 1 della L. n. 60 del 2001 impone al Consiglio di gestire le liste dei difensori d’ufficio, con una propria struttura centralizzata: quindi è neces-

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sario internalizzare la funzione sinora svolta, senza peraltro atti formali, da associazioni forensi. Il Consiglio, con il parere contrario del Consigliere Cerè, invita il Consigliere Tesoriere ad acquisire un preventivo definitivo da parte della proponente, che contempli una riduzione ulteriore di corrispettivo, per poter affidare il servizio all’inizio del nuovo anno, previa simulazione con i rappresentanti della proponente. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Arditi di Castelvetere, Coordinatore della Commissione Famiglia –in unione con il Consigliere Fasciotti- comunica che è stato organizzato il Convegno dal titolo “Le forme di abuso e maltrattamenti a scuola e in famiglia: profili psicologici e giuridici. Il minore autore di reato e gli strumenti di protezione a favore dei soggetti deboli”. Tale convegno è stato organizzato con la preziosa collaborazione dell’Associazione “Attenti al Lupo” (associazione per la tutela dei diritti dei minori e della famiglia) e si terrà nei giorni di mercoledì 3 novembre 2010, dalle 15.00 alle 19.00, mercoledì 10 novembre 2010, dalle 15.00 alle 19.00 e mercoledì 24 novembre 2010, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, nell’Aula Consiliare. Il Consigliere Arditi di Castelvetere chiede l’accreditamento dell’evento e la concessione di n. 9 crediti formativi di cui n. 2 in materia deontologica. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Arditi di Castelvetere, Coordinatore della Commissione Famiglia, in unione con il Consigliere Fasciotti, comunica che è stato organizzato un convegno dal titolo “Esecuzione ed attuazione dei provvedimenti in materia di famiglia. Aspetti processuali e sostanziali”. Il Convegno si terrà il giorno venerdì 19 novembre 2010 dalle ore 11.00 alle

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ore 14.00. Il Consigliere Arditi di Castelvetere chiede l’accreditamento dell’evento e la concessione di n. 3 crediti formativi. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Graziani osserva che, nelle procedure esecutive immobiliari, l’assegnazione di somme ai creditori avviene secondo un piano di riparto e successivo mandato di pagamento. Per effetto di ciò, tutti gli Istituti Bancari procedenti conseguono il legittimo pagamento anche di spese processuali (spese borsuali, diritti, onorari, spese generali, contributo previdenziale e IVA) riconducibili agli oneri di assistenza da parte dei propri avvocati. Sovente, tuttavia, per effetto di convenzioni stipulate dagli Istituti Bancari con i propri difensori, i compensi corrisposti ai difensori stessi sono inferiori a quelli liquidati dall’Autorità Giudiziaria e riscossi dagli Istituti Bancari. Se pure questa circostanza attiene al rapporto professionale tra gli Istituti Bancari e i loro Avvocati difensori, la situazione sopra evidenziata genera effettivamente una lesione economica in danno dei colleghi e contestualmente il mancato versamento a chi di dovere (Cassa Forense e Amministrazione finanziaria) di tutte le somme conseguite da parte degli Istituti Bancari a titolo di contribuzione previdenziale e IVA, laddove i medesimi Istituti Bancari – per effetto di convenzioni- versino ai propri difensori compensi in misura minore rispetto all’importo effettivamente riscosso. Il Consigliere Graziani chiede, quindi, che a tutela dei colleghi e nell’ottica di collaborare all’indirizzo dell’azione giurisdizionale verso il massimo rispetto delle norme civili e tributarie, il Consiglio segnali il fenomeno alla Presidenza del Tribunale di Roma –Settore Esecuzioni Immobiliari, proponendo che l’emissione dei mandati di pagamento venga preceduto dall’acquisizione agli atti della procedura di fatture (emesse da parte dei difensori che hanno prestato nel processo l’attività di

cui si liquida il rimborso) con attestazione di quietanza di avvenuto pagamento (apposta dall’avvocato) o di approvazione del documento (apposta dal beneficiario del mandato di pagamento) per importo pari al rimborso delle spese processuali liquidate dal mandato stesso. Il Consigliere Vaglio ritiene che la cosa che ha scoperto il Consigliere Graziani sia veramente grave e, quindi, la proposta da approvare è la prima, cioè pretendere che il Presidente del Tribunale Ordinario di Roma imponga alla Banca, per poter incassare l’intera somma comprensiva delle spese legali, di fornire la prova dell’effettivo pagamento in favore dell’avvocato delle somme a lui spettanti. Il Consigliere Condello chiede di riflettere approfonditamente sulla questione. Il Consiglio delibera di porre l’argomento all’ordine del giorno della prossima adunanza, invitando il Consigliere Condello ad offrire i propri elementi di riflessione in quella occasione.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Pratiche disciplinari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza si è proceduto all’esame collegiale di 38 proposte di archiviazione e 7 aperture di procedimento disciplinare. Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 47 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 23 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Gio-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO vanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Pratiche disciplinari Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Pratiche disciplinari Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce che sabato 18 settembre u.s. è stato presente all’incontro indetto dal Consiglio Nazionale Forense al Complesso Monumentale “Santo Spirito in Sassia”, avente a oggetto lo studio della bozza di regolamento sulle specializzazioni. Erano presenti molti rappresentanti degli Ordini forensi e delle Associazioni, nonchè vari membri del Consiglio Nazionale Forense. Il Presidente, accompagnato dal Consigliere Segretario, dal Consigliere Tesoriere e dai Consiglieri Graziani e Rossi, si è poi intrattenuto con molti colleghi provenienti da varie parti del Paese e, in particolare, con il Presidente De Tilla e il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Avv. Stefano Savi, informandosi dello stato di avanzamento dei lavori di preparazione del prossimo Congresso Nazionale Forense. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente comunica che il neo Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione, S.E. Ernesto Lupo, ha ricevuto in visita ufficiale una delegazione dell’Ordine (esso Presidente, il Consigliere Segretario e i Consiglieri Barbantini e Graziani). L’incontro, cordiale e disteso è servito, innanzitutto per rivolgere personalmente i migliori auguri di buon lavoro al Presidente da parte dell’Avvocatura romana, ma anche per fare il punto della situazione su alcuni progetti che vedono coin-

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volte le categorie, dei magistrati e degli avvocati, nell’ottica di avviare un percorso sinergico e virtuoso. Alla parte finale dell’incontro, dedicato anche alla trattazione di argomenti come quello relativo alla sede del Consiglio, ha partecipato anche il Segretario Generale della Corte, Consigliere Tirelli. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 16 settembre 2010, accompagnatoria della bozza di regolamento per il riconoscimento del titolo di avvocato specialista, redatta nella seduta amministrativa del 15 settembre u.s., su proposta della Commissione interna dello stesso Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Luca Conti, Presidente del Consiglio dell’Ordine di Rieti, pervenuta in data 21 settembre 2010, con la quale si complimenta per l’ottimo lavoro che l’Ordine di Roma sta svolgendo sulla questione degli “Abogados”, alla quale anche l’Ordine di Rieti è, ovviamente, concretamente interessato. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 23 settembre 2010, con la quale comunica che il 22 settembre u.s. il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza” ha approvato sia una convenzione per gli stages presso gli studi di avvocati promossa dall’Ordine di Roma sia la proposta dello stesso Consiglio Nazionale Forense di collaborazione con l’Ordine di Roma per l’allestimento di corsi per la formazione dei Conciliatori. Il Consiglio ne prende atto e si congratula con il Presidente Alpa.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Presidente riferisce sulla comunicazione dell’Avv. Giovanni Scarpa, Presidente del Consiglio dell’Ordine di Rimini, pervenuta in data 23 settembre 2010, accompagnatoria della copia della delibera con la quale l’Ordine di Rimini ha rigettato l’istanza di iscrizione di un “abogado espanol”, nella sezione dell’Albo “Avvocati stabiliti”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce che è venuto a conoscenza che il 13 ottobre p.v., alle ore 15.00, nell’Aula Magna della Corte Suprema di di Cassazione, si terrà un incontro dal titolo “Giustizia penale, Costituzione e diritti fondamentali, in ricordo di Giuliano Vassalli”: è previsto un saluto del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Dott. Ernesto Lupo; sono previste le relazioni del Dr. Paolo Grossi, Giudice della Corte Costituzionale, Prof. Francesco Palazzo, Professore dell’Università degli Studi di Firenze, Prof. Avv. Franco Coppi, Professore dell’Università degli Studi “La Sapienza”, Prof. Vittorio Grevi, Professore dell’Università degli Studi di Pavia; Dr. Giorgio Lattanzi, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione. Nell’occasione sarà presentato il volume “Giuliano Vassalli” a cura di F. Palazzo, pubblicato dalla Collana “Maestri del Diritto”, diretta da P. Cappellini e G. Conte – Editori Laterza. Il Presidente, alla luce di tale evento al quale non è stato invitato alcun rappresentante ufficiale dell’Avvocatura romana, ritiene che, in tale occasione, debba presenziare il Presidente o un Delegato dell’Ordine di Roma, in onore del proprio Iscritto, Prof. Avv. Giuliano Vassalli. Il Consiglio condivide l’opinione del Presidente e manda all’Ufficio di Segreteria per comunicare la presente deliberazione, che dichiara immediatamente esecutiva, agli organizzatori del Convegno.

Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello, sugli “Abogados”, riferisce che l’Ordine degli Avvocati di Rimini ha deliberato di non iscrivere avvocati che presentano tali richieste. Il Consiglio delibera di nominare un interprete esperto in spagnolo giuridico al fine di coadiuvare i Consiglieri, quale consulente, per la verifica dei requisiti richiesti per l’iscrizione. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che il Collega Francesco Figliomeni ha fatto pervenire la notizia che il prossimo 1° ottobre alle ore 11.00 presso l’Aula della Prima Clinica Medica dell’Università “La Sapienza” di Roma si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del Progetto di Donazione di un “Laser a CO2”, evento che ha ottenuto il patrocinio e il contributo del Consiglio dell’Ordine. Il “Laser a CO2” è uno strumento utile per il trattamento di alcune infezioni (condilomatosi da HPV) e neoformazioni dell’apparato genitale maschile che sono patologie abbastanza frequenti e che coinvolgono entrambi i partners, con un riflesso negativo specifico sul benessere e sulla fertilità della coppia. La donazione concreta dello strumento, invece, avverrà nel corso di una Cena di Solidarietà che si terrà il prossimo 22 ottobre alle ore 20.30 presso il Ristorante “La Perla del Lago” di Castelgandolfo. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica di aver preso parte, in rappresentanza del Consiglio, alla cerimonia di premiazione della penultima tappa del “Trofeo Golf Forense Più 2010”, organizzata magistralmente dal Collega Nicola Colavita e per la quale il Consiglio ha dato il proprio patrocinio. La manifestazione, alla presenza anche del Consigliere Rossi e del Consigliere Nazionale Paolo Berruti, si è tenuta sabato 18 settembre 2010 presso il Golf

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Club Arco di Costantino sulla Via Flaminia. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica che lunedì 20 settembre ha partecipato, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Roma, a una cerimonia per la celebrazione del 140° anniversario di Roma Capitale, svoltosi nella rinnovata Aula di Giulio Cesare nel Palazzo Senatorio in Campidoglio. Nel corso della manifestazione è stata conferita la cittadinanza onoraria di Roma al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. All’incontro hanno partecipato le più alte cariche civili, militari e religiose. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica di aver partecipato, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Roma, alla cerimonia di insediamento del Presidente del Consiglio di Stato, Dott. Pasquale de Lise, svoltosi a Palazzo Spada il 22 settembre scorso. Alla cerimonia ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Consigliere Segretario ha rivolto personalmente i migliori auguri di buon lavoro al neo Presidente a nome dell’intero Consiglio dell’Ordine. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia il Consigliere Segretario. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Nicola Luigi Arleo, Giovanna De Petrillo Romanelli, Roberto Mandolesi, Ciro Alessio Mauro, Marianna Miccoli, Paola Parise, Maria Lauretana Tosi Del Piano, Vittoria Varzi, Graziano Vetrugno, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facol-

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tà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla comunicazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, pervenuta in data 16 settembre 2010, accompagnatoria del documento dal titolo “I penalisti non si riconoscono nel c.d. decalogo O.U.A.” del 13 settembre 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 16 settembre 2010, accompagnatoria del parere emesso dal Consiglio di Stato –Sezione Consultiva per gli Atti Normativi- nell’adunanza del 26 agosto u.s., relativamente al regolamento predisposto dal Ministero della Giustizia in attuazione del decreto legislativo sulla media/conciliazione. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Unione Forense per la tutela dei Diritti dell’Uomo, accompagnatoria del programma del Corso di specializzazione sulla Tutela Europea dei Diritti Umani 2010 -XI edizione- organizzato con il patrocinio di Thorbjorn Jagland, Segretario Generale del Consiglio d’Europa, che si terrà presso l’Aula Avvocati dell’Ordine il 5 e 6 novembre 2010 e il 12 e 13 novembre 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 16 settembre 2010, relativa al comunicato stampa di presentazione del Vademecum sui Consigli Giudiziari del 15 settembre 2010, per potenziare al massimo la presenza degli avvocati. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sull’invito dell’Avv. Giorgio Colangeli, pervenuto in

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO data 16 settembre 2010, a partecipare allo spettacolo teatrale, organizzato con i Sostituti Procuratori, Dottori Erminio Amelio e Assunta Cocomello, dal titolo “La Morte e la Fanciulla” di Ariel Dorfman, che si terrà al Teatro Arcobaleno dal 24 al 26 settembre p.v.. Chiede al Consiglio dell’Ordine l’acquisto di biglietti al costo di Euro 15,00 per beneficienza: gli incassi saranno devoluti alla Onlus “Peter Pan”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Sandra Mei della Segreteria del Dott. Vincenzo Trione, Presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Roma, pervenuta in data 20 settembre 2010, con la quale chiede di voler designare due componenti per la costituzione della Commissione per l’Assistenza Tecnica Gratuita presso la suddetta Commissione Tributaria. Il Consiglio delibera di nominare l’Avv. Marco Orlando, con studio a Roma in Piazza della Libertà n. 20 e l’Avv. Livio Lavitola, con studio a Roma in Viale Giulio Cesare n.71. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma – Ufficio Risorse Finanziarie e Strumentali, pervenuta il 16 settembre 2010, relativa alla richiesta di cessione all’Amministrazione della Giustizia della residua quota di parte della Caserma “Nazario Sauro” di Via Lepanto 5, attualmente in uso all’Amministrazione della Difesa ramo Esercito, onde risolvere la questione dei locali assegnati al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Il Consiglio delibera di porre all’ordine del giorno per la prossima adunanza la questione relativa alla Caserma “Nazario Sauro”. - Il Consigliere Segretario riferisce che è pervenuto dal Consiglio Nazionale Forense il testo, concordato con il Presidente De Tilla,

che è stato diffuso a seguito dell’Assise dell’Avvocatura svoltasi il 18 settembre u.s., in Roma, presso il Complesso monumentale del Santo Spirito in Sassia, dal titolo “Le componenti istituzionali, associative e politiche dell’Avvocatura”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 20 settembre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa, dal titolo “Avvocati avanti con le specializzazioni forensi a tutela del cittadino” a seguito dell’incontro, avvenuto il 18 settembre u.s. con i Presidenti dei Consigli dell’Ordine, per sottoporre la bozza del regolamento per il riconoscimento del titolo di avvocato specialista. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Foresi, Cancelliere presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma – Ufficio Sentenze, pervenuta in data 20 settembre 2010, con la quale chiede l’intervento tecnico per la manutenzione hardware (hard disk) di un terminale in gestione al Consiglio dell’Ordine presso la stanza n. 9 di Via Teulada n. 28. Il Consiglio delibera di incaricare la ditta affidataria del servizio di manutenzione del software di proprietà consiliare presso l’Ufficio copie del Giudice di Pace per la verifica del problema e l’eventuale predisposizione di un preventivo di spesa ove occorresse un intervento manutentivo, fatte salve le future determinazioni in ordine alla relativa autorizzazione. - Il Consigliere Segretario riferisce sull’invito dell’Avv. Carlos Carnicer Diaz, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Madrid, a partecipare alla Conferenza Annuale degli Avvocati Spagnoli, che si svolgerà a Madrid il 10 dicembre 2010. Il Consiglio ne prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Segretario riferisce sull’offerta della Arcomedia S.r.l., pervenuta il 21 settembre 2010, di uno spazio espositivo all’interno del padiglione “D1 La Legge”, riservato a tutti gli Ordini professionali nazionali e allestito in occasione del Secondo Salone della Giustizia che si terrà a Rimini, dal 2 al 5 dicembre 2010. Il Consiglio delega il Consigliere Tesoriere e il Consigliere Graziani a trattare la questione e a presentare ipotesi di sponsorizzazione. L’argomento verrà posto all’ordine del giorno della prossima adunanza. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.19)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.8)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.3) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati Abilitazioni

(n.32) (n.9)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.5) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.2) Rinuncia al nulla-osta per trasferimento di praticanti avvocati (n.1)

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Certificati di compimento della pratica forense (n.39) Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Fasciotti comunicano di aver inserito nella Commissione Famiglia, Minori e Immigrazione l’Avv. Riccardo Nardovino. Il Consiglio ne prende atto e approva. - I Consiglieri Condello e Graziani segnalano l’opportunità di munire di accesso ad internet wi-fi destinato agli Avvocati iscritti, alcune aree della sede del Consiglio affinchè i Colleghi possano fruirne. Ciò in quanto, oltre ad essere un punto di riferimento per tutti gli Avvocati Cassazionisti, il Consiglio dell’Ordine è quotidianamente frequentato da Colleghi che, in occasione di attività (Commissioni consiliari) o di attese (convocazioni, convegni, ecc.), sarebbero interessati a connettersi ad internet per i consueti utilizzi (scarico posta elettronica, invio messaggi, visualizzazione documenti, ecc.) di tale risorsa. Il Consiglio delega il Consigliere Graziani ad acquisire alcuni preventivi e a sottoporli al Consiglio. - Il Consigliere Cipollone comunica che l’Avv. Daria Grimani ha chiesto l’inserimento nella Commissione Rapporti con il Parlamento e le Istituzioni. Il Consiglio ne prende atto e approva.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Approvazione del verbale n. 40 dell’adunanza del 16 settembre 2010

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

- Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 40 dell’adunanza del 16 settembre 2010.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Audizione Avv. (omissis) parere n. (omissis) Audizione Avv. (omissis) parere n. (omissis) Pratiche disciplinari (omissis) Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi n.151 pareri su note di onorari:

ADUNANZA DEL 28 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

ADUNANZA DEL 30 SETTEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Visita del Dott. Luca Palamara Presidente Associazione Nazionale Magistrati e del Dott. Marco Mancinetti Comunicazioni del Presidente - Il Presidente rammenta il nuovo calendario sulle prossime adunanze straordinarie che ha diramato giorni fa. Prega tutti i Consiglieri di volerne prendere buona nota onde evitare che non si verifichino più episodi di ritardo o di diserzione non previamente e tempestivamente comunicati. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.22)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.4)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.1) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.35)

Iscrizioni nel Registro dei PraticantiAvvocati abilitati (n.1) Abilitazioni

(n.6)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.3)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.4) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.2) Certificati di compimento della pratica forense (n.33) Dott.ssa (omissis) - Il Consigliere Barbantini riferisce al Consiglio sulla richiesta della Dottoressa (omissis), praticante avvocato, iscritta nel nostro Registro, di poter effettuare il secondo semestre di pratica forense all’estero, con decorrenza 10

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maggio 2010, presso lo studio legale (omissis) in Londra, in quanto vincitrice della borsa di studio “Leonardo Da Vinci”. Precisa che l’attività consiste nell’approfondimento della conoscenza pratica e teorica del diritto inglese, assistendo direttamente il Commercial Litigation e il Criminal Department. Il Consigliere ritiene, visto il regolamento di pratica forense approvato da questo Consiglio il 5 febbraio 2009 e anche alla luce dell’approvazione della Convenzione relativa all’espletamento del tirocinio stages formativi, equiparati allo svolgimento della pratica forense presso organi giudicanti e requirenti, che la richiesta della Dottoressa (omissis) meriti accoglimento e chiede pertanto che il Consiglio autorizzi la medesima ad effettuare il chiesto periodo di pratica presso il suddetto studio legale. Il Consiglio udita la relazione, ritenuta l’applicabilità al caso di specie della normativa regolamentare in essere, in accoglimento della richiesta, autorizza la Dottoressa (omissis) iscritta nel Registro dei Praticanti di Roma a svolgere il secondo semestre di pratica a partire dal 10 maggio 2010 per la durata di un semestre. Rammenta che ogni, eventuale, proroga dovrà essere, previamente, comunicata e accettata da questo Consiglio. Approvazione dei verbali nn. 41 e 42 delle adunanze del 23 e 28 settembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva i verbali nn. 41 e 42 delle adunanze del 23 e del 28 settembre 2010. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) e (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 28

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO settembre 2010, con la quale chiede di dare massima diffusione presso gli iscritti della comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico relativa alla designazione di candidati europei per l’istituzione di elenchi di arbitri per la risoluzione delle controversie ai sensi degli accordi internazionali tra l’Unione Europea e i vari Paesi terzi. Il Presidente comunica, inoltre, che la notizia è già stata pubblicata sul sito dell’Ordine. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Gian Domenico Caiazza, pervenuta in data 28 settembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averlo nominato Vice Presidente effettivo della IV Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla brochure pervenuta dal Tribunale Ordinario di Tivoli relativa all’invito a partecipare alla presentazione del sito web ufficiale che avverrà il prossimo 1° ottobre. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Arezzo, pervenuta in data 22 settembre 2010, con la quale si complimenta per come il Consiglio romano ha affrontato le problematiche e per il “taglio” dato all’ultimo editoriale. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia a sua volta. - Il Presidente riferisce sull’istanza per la nomina del terzo arbitro, con funzioni di Presidente, presentata dagli Avv.ti (omissis) e (omissis), difensori della (omissis), pervenuta in data 24 settembre 2010, per dirimere la controversia insorta tra la (omissis) e la (omissis). Il Presidente comunica di aver nominato l’Avv. Marco Lucente, con studio a Roma, in

Via Crescenzio n. 20. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sull’istanza per la nomina del terzo arbitro, con funzioni di Presidente, presentata dagli Avv.ti (omissis) e (omissis), difensori della (omissis), pervenuta in data 24 settembre 2010, per dirimere la controversia insorta tra la (omissis) e la (omissis). Il Presidente comunica di aver nominato l’Avv. Marco Lucente, con studio a Roma, in Via Crescenzio n. 20. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Franco Cosenza, pervenuta in data 29 settembre 2010, con la quale comunica di rinunciare all’incarico di Vice Presidente effettivo della X Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2009. Il Consiglio delibera di nominare Vice Presidente Effettivo della X Sottocommissione per gli esami di avvocato –sessione 2009l’Avv. Massimiliano Fioravanti, attuale Vice Presidente Supplente, e di nominare, altresì, Vice Presidente Supplente l’Avv. Tiziana Polverari, con studio a Roma, in Via Giacomo Savonarola n. 6. - Il Presidente riferisce sulla nota degli Avvocati Flavio Ricci e Andrea Oliva, pervenuta in data 30 settembre 2010, accompagnatoria della relazione tecnica, redatta dalla Commissione di Studio per la Riforma della Magistratura Onoraria”, unitamente al normativo già presentato in Senato e che a breve dovrebbe essere calendarizzato in Commissione Giustizia (disegno di legge n. 2080). Tale progetto elaborato dalla Commissione consiliare ha come obiettivo di disciplinare lo status giuridico del professionista chiamato a svolgere le funzioni giurisdizionali e di coniugare le esigenze di razionalizzazione dell’intero settore con la necessità di valorizzare e garantire la professionalità e l’indipendenza.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente invita i Coordinatori delle Commissioni di studio del Consiglio a produrre contributi scientifici e politici per la redazione di un volumetto da presentare al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio assicura che ai Colleghi delle Commissioni è stato già riferito dell’opportunità di contribuire alla redazione di un volume da portare al Congresso, ma che l’invito verrà reiterato. - Il Presidente riferisce sulla nota del Consigliere Goffredo Maria Barbantini, pervenuta in data odierna, con la quale comunica di rinunciare a partecipare, quale delegato, al XXX Congresso Nazionale Forense stante un concomitante impegno avanti al Barreau di Parigi per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il Consiglio ne prende atto e delibera di nominare delegato al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova l’Avv. Maria Rossetti, classificatasi 111 e prima dei non eletti alle elezioni per i delegati tenutesi il 22 settembre 2010. II Salone della Giustizia: ipotesi di sponsorizzazioni - Il Consigliere Tesoriere riferisce che, in relazione all’ipotesi di acquistare uno spazio ove collocare lo stand del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma presso il Salone Giustizia di Rimini, uno sponsor privato si è offerto si sostenere le spese il che comporterà che il Consiglio non avrà alcun onere economico dall’operazione. Il Consigliere Tesoriere propone che al Salone di Rimini vadano, in rappresentanza del Consiglio, le tre cariche istituzionali oltre a due Consiglieri. Il Presidente si compiace per l’iniziativa del Consigliere Tesoriere il quale è riuscito a ottenere a costo zero che l’Ordine di Roma sia

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presente al Salone di Rimini, che costituisce una vetrina mediatica di non poco momento, e nella quale figurano solo due o tre Ordini forensi, oltre all’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, al Consiglio Nazionale Forense, al Ministero della Giustizia e al Tribunale Ordinario di Roma. Il Consigliere Segretario si associa ai complimenti. Chiedono di poter partecipare al Salone di Rimini i soli Consiglieri Condello, Graziani e Rossi, che tra l’altro sono i Consiglieri che si occupano dei temi più rilevanti e più sensibili (Mediazione/Formazione) che saranno trattati intensamente a Rimini. Il Consiglio delibera l’iscrizione del Consiglio al Salone della Giustizia di Rimini 2010, autorizzando gli Uffici alla prenotazione dello spazio per lo stand; delibera, altresì, di autorizzare la missione, presso il Salone della Giustizia di Rimini, del Presidente, del Consigliere Segretario, del Consigliere Tesoriere e dei Consiglieri Condello, Graziani e Rossi. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario riferisce dell’incontro svoltosi il 23 settembre scorso presso la sede dell’Ordine relativo alla visita che alcuni avvocati finlandesi hanno fatto al Consiglio. L’incontro, al quale ha cortesemente preso parte, in qualità di interprete, il Collega Antonio Jacopo Manca Graziadei, è stato prevalentemente dedicato a fornire informazioni ai colleghi stranieri su alcuni aspetti ordinamentali della professione forense italiana e allo scambio di utili elementi di riflessione. Gli avvocati finlandesi, che venivano da una visita svolta presso il Consiglio Superiore della Magistratura, sono rimasti favorevolmente colpiti dalla sede del nostro Ordine. Agli ospiti è stato offerto un cocktail in segno di ospitalità e donata una medaglia in ricordo della visita. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia. - Il Consigliere Segretario comunica, a

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO proposito della decisione consiliare di procedere a rigorose istruttorie sulla vicenda delle iscrizioni dei cosiddetti “abogados”, che in data 21 settembre è pervenuta la nota della Dott.ssa (omissis) -prot. 16712- la quale eccepisce l’irritualità e l’intempestività della sua convocazione, e comunica la propria indisponibilità a presenziare (indicando quale data utile quella del 30 ottobre e desiderando di essere ascoltata personalmente dal Consigliere Barbantini). L’istante, inoltre, contesta anche talune delle domande oggetto del questionario approvato dal Consiglio e insiste affinchè sia disposta la sua iscrizione all’Albo. Il Consigliere Barbantini riferisce che la Dott.ssa (omissis) fa parte di coloro i quali non sono stati ancora iscritti e quindi sarà convocata come tutti i colleghi che versano nelle sue stesse condizioni. Il Consiglio delibera in conformità alla comunicazione del Consigliere Barbantini. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Giuseppe Appezzati, Fabrizio Armelisasso, Daniela Bianchi, Antonio Biasi, Alfredo Bruno, Lorena Carleo, Francesco Celluprica, Ivano Cimatti, Marco Costantini, Giorgia Falzone, Simone Pascale, Lavinia Ruggieri, Antonella Sassone, Matteo Tidei Zegrini, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Italo Mannucci, pervenuta in data 27 settembre 2010 con la quale, in qualità di Segretario della Commissione di Diritto Societario e Commerciale, chiede la “mail list” degli indirizzi di posta elettronica degli Avvo-

cati iscritti all’Albo per poter rendere nota la prossima realizzazione di un portare internet (www.ordinediroma.it) per la divulgazione delle riprese televisive relative a seminari scientifici fruibili dai colleghi interessati. Il Consiglio autorizza, raccomandando l’utilizzo di un nome del portale che non evochi così esplicitamente l’Ordine degli Avvocati di Roma. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota di Suor Guidala Bittante, incaricata delle missioni dell’Istituto Suore Maestre di S. Dorotea, pervenuta in data 22 settembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per l’offerta di Euro 2.000,00 devoluta per la ristrutturazione del campo sportivo del Centro Giovani di S. Paolo del Brasile. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario e il Consigliere Fasciotti, delegato all’Ufficio del Patrocinio a spese dello Stato, riferiscono sulla pratica di segreteria n. (omissis) relativa alla disposta revoca dell’ammissione del patrocinio a spese dello Stato nei riguardi dell’istante (omissis). Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma Premesso che: - Con provvedimento assunto nell’adunanza del 17 dicembre 2009 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ha deliberato di revocare l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per una serie nutrita di posizioni tutte facenti capo all’istante Signor (omissis); - La revoca si è resa necessaria, come già dedotto a sostegno del relativo provvedimento, a seguito degli accertamenti disposti dalla Guardia di Finanza –cfr. nota del III Nucleo Operativo– del 3 novembre 2009 prot. 3617, dai quali è emerso che l’istante presenta notevoli redditi occulti, tanto che è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria in ordine alla sussistenza del reato previsto dall’art. 125 D.P.R. n. 115/2002;

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Avverso detto atto di revoca il Signor (omissis) è insorto proponendo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (R.G. n. 2943/10); Considerato che: - Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, adìto in sede cautelare, con ordinanza Sez. III quater n. 1724 del 22 aprile 2010, ha sospeso gli effetti della revoca impugnata sol perchè al Signor (omissis) non è stato comunicato l’avvio del procedimento, e ha così ordinato al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma di consentirne la relativa partecipazione; - In ottemperanza alla citata ordinanza il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ha deliberato, nell’adunanza del 29 aprile 2010, di osservare in modo rigoroso i princìpi della partecipazione procedimentale desumibili dalla L. n. 241/90; - Con nota prot. 11422 del 16 giugno 2010 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma comunicava al Signor (omissis) l’avvio del procedimento di revoca dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’art. 7 L. n. 241/90; - Per effetto di tale comunicazione l’interessato esercitava l’accesso agli atti del fascicolo e presentava memoria assunta al protocollo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma n. 12915 del 7 luglio 2010; - Al fine di rendere ancora più intensa la partecipazione procedimentale dell’interessato il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, con nota prot. n. 12915 del 19 luglio 2010 disponeva l’audizione del Signor (omissis); - In data 9 settembre 2010 si svolgeva la predetta audizione, regolarmente verbalizzata, nella quale il Signor (omissis) non si presentava delegando all’uopo il proprio difensore Avv. (omissis), il quale esponeva le ragioni del proprio assistito; Ritenuto che: - Le indagini condotte dalla Guardia di

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Finanza, sostanziate nel documento sopra citato, hanno trovato già adesione da parte del Tribunale Civile di Roma il quale, con sentenza n. 16807 del 7 luglio 2008 -est. Dr.ssa (omissis)-, ha disposto la revoca del patrocinio a spese dello Stato nei riguardi del Signor (omissis), con contestuale segnalazione ex art. 331 c.p.p. per la denuncia di commissione del reato previsto dall’art. 125 D.P.R. n. 115/ 2002; - Il Sig. (omissis) è indagato per il reato di cui sopra dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma -R.G. 44840/08 N – P.M. Dr.ssa (omissis); - Dalle conclusioni cui è pervenuta la Guardia di Finanza si evince una “incredibile esposizione finanziaria dello Stato a fronte di così tanta litigiosità del (omissis)”, il quale –nella sua attività di mediatore- “convincendo i propri assistiti e profittando della loro buona fede, avrebbe stipulato con essi un contratto c.d. capestro di mandato irrevocabile di rappresentanza in esclusiva a cui non sarebbe stato possibile sottrarsi, atteso il tenore vincolante rinvenibile nelle clausole apposte” (cfr. relazione di servizio prot. 51547, nonchè nota del Presidente del Tribunale di Roma prot. 36/09); - Le considerazioni espresse dal Signor (omissis) a sua difesa, contenute nella citata memoria procedimentale, si limitano (a eccezione delle mere questioni di rito) sostanzialmente a confutare apoditticamente le deduzioni dell’organo inquirente invocando uno stato di salute cagionevole, tale da non consentirgli di avere redditi occulti; - Non si rinvengono ragioni tali per smentire il convincimento della Guardia di Finanza secondo la quale l’interessato non versi affatto nelle condizioni patrimoniali previste dalla legge per poter fruire del beneficio del patrocinio a spese dello Stato. P.Q.M. Conferma il proprio provvedimento di REVOCA dell’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato adottato nel-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO l’adunanza del 17 dicembre 2009, disponendo che del presente atto sia data formale notificazione al Signor (omissis) e al difensore del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma nanti il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Avv. Nicola Ianniello.

quindi propone sia riesaminata con l’attenzione che il caso richiede. Il Consiglio delibera la riassegnazione della pratica invitando i relatori a una maggiore attenzione nella compilazione del modello e della relazione che lo accompagna.

- Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa del Consiglio Nazionale Forense, pervenuto in data 27 settembre 2010, relativo all’approvazione del Regolamento sulle specializzazioni forensi. Il Consiglio dispone mettersi all’ordine del giorno della prossima adunanza la questione del Regolamento sulle specializzazioni.

Comunicazioni del Consigliere Tesoriere

- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Giancarlo Renzetti, Presidente dell’Associazione Nazionale Forense, pervenuta in data 24 settembre 2010, in merito a una proposta di modifica del servizio di Difese d’Ufficio onde poter migliorare tale servizio che, dal 1992, è gestito dall’A.N.F. e dalla Camera Penale di Roma. Il Consiglio ritiene di aver già deliberato al riguardo e non ha motivo per discostarsi, al momento, dalle decisioni prese. Pareri su note di onorari - Il Consigliere Segretario comunica che nell’ambito delle verifiche a campione che vengono preventivamente svolte sulla redazione dei pareri di congruità si è avveduto della circostanza, relativamente alla pratica n. 1226/10 affidata ai Consiglieri Cerè e Di Tosto, che da un lato la relazione finale è incompleta, giacchè al posto dell’importo finale vi sono solo dei puntini di sospensione, e dall’altro che nel modello succinto di parere consegnato all’Ufficio sul modulo prestampato è sbagliato il calcolo ivi riprodotto, atteso che 18.000 per 4 non fa, come importo finale, 75.000. L’omissione prima citata e l’errore ora menzionato non consentono, oggettivamente, di approvare la proposta di parere che

Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Arditi di Castelvetere, in unione con il Consigliere Fasciotti, quale Coordinatore della Commissione Famiglia, comunica che il 12 novembre 2010 avrà inizio il Corso Superiore di Specializzazione universitario su “Diritto e Tutela dei Minori (profili giuridico-psicologici)” destinato ad Avvocati, laureati in Giurisprudenza e operatori del settore. Il Corso, che vede il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, si terrà presso la Pontificia Università Lateranense e vede impegnati illustri Relatori, tra i quali alcuni Componenti delle Commissioni consiliari. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Arditi di Castelvetere riferisce sull’incontro con la Presidente della Sezione Famiglia della Corte d’Appello di Roma la quale ha esternato grande preoccupazione per lo stato in cui si trova la Sezione, ormai al collasso anche per carenza di organico, e ha pregato i rappresentanti delle maggiori associazioni rappresentative del Diritto di Fami-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO glia di sensibilizzare i colleghi a non incardinare giudizi in appello, soprattutto per quanto riguarda i reclami avverso le ordinanze presidenziali per i giudizi di separazione giudiziale tra coniugi, quando questi procedimenti possono risultare manifestamente infondati. Il Consigliere Arditi di Castelvetere, fermo restando il rispetto per il lavoro e prendendo atto del garbo con la quale la Presidente della Sezione Famiglia ha riferito della circostanza, ha però replicato alla stessa che tale richiesta è impossibile da attuare in quanto i ricorsi in appello sono una forma di strategia difensiva e che non si può limitare l’esercizio del diritto di difesa alle parti. Il Consigliere Arditi di Castelvetere ha poi riferito ugualmente alla Presidente che forse sulla carenza di organico la responsabilità è degli Enti superiori quali il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero della Giustizia invitando, a sua volta, la Presidente a creare un tavolo di concertazione tra gli stessi e l’avvocatura al fine di risolvere una situazione che attualmente riguarda l’intero Distretto della Corte di Appello e non soltanto il settore del Diritto di Famiglia. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Arditi di Castelvetere, Coordinatore della Commissione Sport e Cultura, comunica che ha dato la disponibilità a far parte della Commissione il Collega Italo Mannucci. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Fasciotti, Coordinatori della Commissione Famiglia – Dipartimento Diritto sostanziale, comunicano che hanno dato la disponibilità a far parte della Commissione i Colleghi Sara Adriani, Giuseppe Catinelli Guglielmetti e Francesca Maccioni. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Ros-

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si, Coordinatori della Commissione Pari Opportunità, comunicano i nomi dei Colleghi chiamati a farne parte per il biennio in corso: Sara Adriani, Paola Agostini, Francesca Bellucci, Maria Cristina Biolchini, Maria Luisa Bortolozzi, Alessandra Cacchiarelli, Flora De Caro, Nunzia Esposito, Maria Antonietta Greco, Roberta Giannini, Pietro La Cava, Eleonora Minoprio, Rita Monaco, Silvia Scianca, Giorgio Vaccaro. Il Consiglio ne prende atto e approva. - I Consiglieri Condello e Graziani segnalano di avere ricevuto dai Colleghi manifestazioni di grande interesse circa l’organizzazione di seminari in tema di nuove tecnologie applicate alla professione forense (in particolare, sul tema della Posta Elettronica Certificata e del Processo Civile Telematico). Poichè la materia interessa certamente anche gli addetti (magistrati e personale di cancelleria) degli uffici giudiziari e tenuto conto del fatto che presto verrà persa la disponibilità della sala conferenze del Centro Studi, i Consiglieri Condello e Graziani suggeriscono di prendere contatto con le competenti autorità della Corte di Appello di Roma e del Tribunale Ordinario di Roma al fine di poter fruire della disponibilità di sale convegni secondo un calendario di eventi formativi gratuiti e aperti alla frequentazione di tutte le componenti (avvocati, praticanti, magistrati, personale giudiziario, ecc.) del mondo forense e giudiziario. Il Consiglio autorizza. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono dell’incontro avvenuto il 27 settembre scorso con i Magistrati (Dottori Mauro Lambertucci, Ileana Fedele, Francesco Cottone e Michele Di Mauro) addetti a curare l’avvio del “decreto ingiuntivo telematico” presso il Tribunale di Roma. Nel corso dell’incontro sono state analizzate le ultime problematiche da risolvere prima di attribuire “valore legale” al deposito di ricorsi per ingiunzione per via

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO telematica presso il Tribunale di Roma. Nella medesima occasione è stata riferita l’imminenza della data in cui si prevede che la struttura ministeriale competente (DGSIA) attribuirà il predetto “valore legale”, tenuto conto di specifica richiesta in tal senso avanzata dal Presidente del Tribunale di Roma, Dott. Paolo de Fiore. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che, anche grazie all’impegno del Dott. Sergio Auriemma e dell’Avv. Giovanni Meineri, è stata portata a termine la stesura di un testo di “Protocollo di intesa”, da stipularsi con la Procura Generale della Corte dei Conti e il Consiglio, avente a oggetto l’interscambio di comunicazioni tra Procura e Avvocati tramite posta elettronica certificata. I Consiglieri Condello e Graziani sottopongono il testo all’esame del Consiglio, sottolineando che tale protocollo costituisce un importante progresso sulla strada dell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla professione forense, suscettibile di essere preso a esempio anche in altri contesti giudiziari. Il Consiglio approva lo schema di protocollo e ne autorizza la stipula. - Il Consigliere Tesoriere, nella qualità di Coordinatore della Commissione di Diritto Penale, comunica i nomi dei Colleghi chiamati a farne parte per il biennio in corso: Ali Abukar Hayo, Massimo Amoroso, Maurizio Antonelli, Michele Arditi di Castelvetere, Massimo Argirò, Francesca Aricò, Carlo Borello, Alessandra Calabrò, Luca Ciaglia, Alessandro Di Giovanni, Daniele Fabi, Carlo Farina, Fabio Federico, Ilaria Gioffrè, Massimo Lauro, Carlo Longari, Nicola Madia, Pierluigi Mancuso, Francesco Missori, Alessandra Mocchi, Flavio Nicolosi, Giuseppe Palermo, Michele Pansarella, Alessandro Pasqualini, Manuele Piccioni, Claudio Ronci, Camillo Rossi, Francesco Sinopoli, Amalia Tranchino.

Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Tesoriere, nella qualità di Coordinatore della Commissione Difese di Ufficio e Patrocinio a spese dello Stato - materia penale, comunica i nomi dei Colleghi chiamati a farne parte per il biennio in corso: Federica Ascione, Vittorio Balzani, Antonio Barbieri, Ilaria Barsanti, Carlo Benedettelli, Francesco Bruzzese, Massimiliano Carbone, Simone Cicerchia, Simona Cocchi, Antonio Ferdinando De Simone, Erminia Maria Del Medico, Giancarlo Di Giulio, Domenico Di Tullio, Fabrizio D’Urso, Gabriele D’Urso, Fabrizio Gallo, Luigi Greco, Daria Grimani, Antonino Lastoria, Marco Lepri, Ival Lo Castro, Marina Lo Faro, Angelo Francesco Macrì, Filippo Maria Malara, Domenico Mammola, Mauro Marconi, Benedetto Marzocchi Buratti, Saveria Mobrici, Andrea Panfili, Albertina Pepe, Massimiliano Pierantoni, Valentina Pontetti, Roberto Randazzo, Maria Rossetti, Massimiliano Scaringella, Giada Toti, Stefano Valenza. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Tesoriere, nella qualità di Coordinatore della Commissione di Procedura Penale, comunica i nomi dei Colleghi chiamati a farne parte per il biennio in corso: Francesca Aiello, Aldo Areddu, Carlo Bonzano, Carlo Borello, Pierfrancesco Bruno, Anna Castagna, Maria Grazia Cerro, Nicola Chinappi, Paola Cittadini, Vincenzo Davoli, Vittorio De Napoli, Giuseppe Di Biasi, Gianni Di Santo, Francesca Florio, Fabio Maria Galiani, Giovanni Maria Giaquinto, Giulio Lastei, Federica Latagliata, Fabio Lattanzi, Gianluca Lombardozzi, Stefano Maccioni, Viviana Marotta, Giuseppe Maria Meloni, Domenico Naccari, Ippolita Naso, Francesco Pansarella, Tommaso Pietrocarlo, Nicola Pisani, Cesare Placanica, Pietro Pomanti, Antonino Ranieri, Daniela Romano, Gaetano Antonio Scalise, Salvatore Sciullo, Fabrizio Siggia, Antonella

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Sotira, Floriana Spagnolo, Giuseppe Squitieri, Pierguido Stanchi, Anna Maria Tripodi, Alfredo Vitali. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Graziani segnala che, in relazione al XXX Congresso Nazionale Forense che si terrà a Genova dal 25 al 27 novembre 2010, venga assicurata la massima partecipazione di rappresentanti dell’Avvocatura romana. Il Consigliere Graziani rammenta, difatti, che: a) il Consiglio ha investito risorse economiche per sostenere la partecipazione dei delegati al Congresso, individuandoli a seguito di loro candidatura e successiva elezione nella recente tornata elettorale del 22 settembre scorso; b) in occasione dell’antecedente XXIX Congresso del 2008, gli uffici consiliari ebbero modo di constatare che un considerevole numero di iscrizioni congressuali e pernottamenti alberghieri (seppure pagati) non furono fruiti dai delegati designati a partecipare al Congresso stesso; c) tale esperienza induce a porre in essere adeguate iniziative onde evitare che il fenomeno abbia a ripetersi. A tale fine, il Consigliere Graziani suggerisce che: 1) tutti i Colleghi eletti il 22 settembre scorso siano sensibilizzati a confermare la propria partecipazione al Congresso fissando loro il termine del giorno venerdì 19 novembre 2010 per il ritiro dei voucher di partecipazione al Congresso; 2) vengano, nel frattempo, raccolte le prenotazioni dei voucher non ritirati; 3) dal giorno, lunedì 22 novembre 2010, i voucher non ritirati dai delegati eletti vengano assegnati secondo graduatoria, stilata come da risultati elettorali, oppure ai Colleghi iscritti nell’Albo tenuto dal Consiglio. Il Consigliere Segretario fa presente che ai Consiglieri è stato già distribuito il modulo da inviare a Genova, mentre ai restanti delegati è stata inviata apposita comunicazione nella quale si avverte circa la necessità di far pervenire copia di un proprio documento di identità agli organizzatori, al fine di poter accedere

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sulla nave. Il Consiglio, preso atto di quanto già effettuato dagli Uffici, delibera, comunque, che i delegati dovranno essere avvertiti con apposita lettera, cui allegare la delibera già assunta dal Consiglio in ordine alle prenotazioni delle cabine sulla nave Costa, che il termine per dare la propria conferma definitiva è fissato al 30 ottobre 2010. Ribadisce che ogni defezione comporterà l’accollo delle spese di iscrizione e di alloggio a carico del rinunciante. - Il Consigliere Graziani chiede che il Consiglio proceda alla individuazione collegiale del giovane collega beneficiario di uno dei 165 “pacchetti soggiorno Giovani” per il XXX Congresso Nazionale Forense che si terrà a Genova, così come deliberato dal Consiglio nell’adunanza del 15 luglio 2010. Il Consiglio ritiene di dover individuare nella Collega Angela Rendinelli il giovane beneficiario. - Il Consigliere Cerè chiede che venga posto all’ordine del giorno dell’adunanza del 7 ottobre p.v. l’argomento del Regolamento delle specializzazioni diramato dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio ha già disposto in conformità, come da precedente delibera odierna. - Il Consigliere Cerè dà lettura della nota ricevuta dalla Prima Sezione Civile – Ufficio Stranieri del Tribunale Ordinario di Roma, che integralmente si trascrive: “Come già anticipato telefonicamente, questo ufficio, su impulso della Corte di Cassazione e successivamente del Presidente del Tribunale Dott. de Fiore ha urgenza di iniziare a svolgere udienze di proroga dei trattenimenti di cittadini extracomunitari trattenuti presso il C.I.E. di Ponte Galeria, ai sensi dell’art. 21 co. 2 D.Lgs. 28, competenza questa demandata dai giudici della Prima Sezione Civile. Lo svolgimento di tali udienze con inizio

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO previsto il 1° ottobre 2010 necessita della nomina di un difensore d’ufficio individuato da un elenco apposito del quale contestualmente se ne richiede la realizzazione. Alternativa valida si ritiene possa essere quella di poter attingere per detti procedimenti, dall’elenco dei difensori di Ufficio indicati per le udienze di convalida decreti espulsione comunitari, trattandosi comunque di procedimenti celebrati dai giudici della Prima Sezione Civile (a tal proposito non viene esclusa nemmeno la possibilità che entrambi i procedimenti possano essere celebrati contestuamente). A fronte di questa esigenza, sia per tempi di realizzazione, sia per ragioni di praticità, si chiede pertanto di estendere all’elenco dei difensori già inseriti in elenco l’incarico di difendere i cittadini extracomunitari per lo svolgimento delle udienze di proroghe del Tribunale Ordinario Prima Sezione Civile.” Il Consiglio, in attesa che si realizzi un apposito elenco dedicato, delibera di attingere per i suddetti procedimenti dall’elenco dei difensori d’ufficio indicati per le udienze di convalida decreti espulsioni comunitari. Dispone la trasmissione della presente delibera alla Commissione difese d’ufficio. - Il Consigliere Rossi propone di nominare quale rappresentante del Consiglio alla Federation des Avocats, l’Avv. Françoise Maria Plantade. Il Consiglio approva la nomina. - Il Consigliere Condello, con riferimento alla mail del 20 settembre u.s., a firma dei Consiglieri Vaglio, Di Tosto, Cerè e Cassiani, che presenta delle insinuazioni di una gravità inaudita quando fa riferimento “all’affare della mediazione”, propone di chiedere al Consiglio Nazionale Forense quali siano i limiti delle comunicazioni che possono essere divulgate tra colleghi. Il Consigliere Barbantini propone di invia-

re la pratica al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia. Il Consigliere Cerè decide di uscire per non influenzare la decisione del Consiglio. Il Consiglio, con l’astensione dei Consiglieri Di Tosto e Vaglio, delibera la trasmissione della mail al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia onde consentire la valutazione sulla rilevanza disciplinare del documento, sottoscritto da quattro Consiglieri dell’Ordine. - Il Consigliere Vaglio riferisce sulla questione della richiesta di pagamento pervenuta dall’AMA e propone due percorsi istruttori. Il Consiglio delibera di chiedere alla Commissione di Manutenzione della Corte di Appello di Roma la produzione delle piantine di tutti gli spazi in concessione e, dopo, di convocare i relativi gestori davanti al Funzionario Paris al fine di individuare a quale di essi lo spazio di cui alla pretesa dell’AMA afferisca. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) Parere n. (omissis) – Avv ti (omissis) Il Consiglio - vista la richiesta di parere n. (omissis) presentata dagli Avv.ti (omissis) dello studio (omissis) nei confronti del cliente; - considerato che copia della richiesta è stata comunicata alla parte controinteressata con lettera raccomandata n. 14116056024-7; 14116056025-8 consegnate all’Ufficio Postale di Roma – RM 147 in data 22 luglio 2010; - ritenuto che dalla parte controinteressata non sono state rimesse deduzioni in merito al conto stesso; - vista la documentazione presentata dal richiedente e le considerazioni dallo stesso svolte sulla base delle quali viene espresso il parere; - udita la relazione dei Consiglieri Relatori Avv. Nesta e Avv. Cipollone; - considerato che gli istanti hanno richie-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO sto il parere di congruità per l’attività professionali di consulenza sulla base di una tariffazione oraria, rapportata al lavoro delle persone, alle quali veniva affidato, nell’ambito dello studio, l’espletamento del mandato; Rilevato: - che il Consiglio ha legittimazione ad esprimere il parere di congruità sul conto degli onorari richiesti sulla base della tariffa prevista dal D.M. 8 aprile 2004, n. 127 e non già quando, come nella fattispecie, le parti abbiano contrattualmente convenuto per iscritto la determinazione del compenso sulla base di una tariffazione oraria predeterminata; delibera di non esprimere il parere di congruità sull’istanza presentata dagli Avvocati (omissis) dello studio (omissis). Comunicazioni del Presidente - Il Presidente e il Consigliere Condello, Coordinatori della Commissione Fallimentare e Procedure Concorsuali, comunicano che hanno dato la disponibilità a far parte della Commissione i Colleghi Luca Valvo e Giuseppe Vona. Il Consiglio ne prende atto. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi n.44 pareri:

ADUNANZA DEL 7 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di

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Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Gian Nicola Iaricci, con la quale ringrazia il Consiglio per averlo nominato Componente effettivo della IX Sottocommissione per gli Esami di Avvocato – Sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Romano Zipolini, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lucca, pervenuta in data 4 ottobre 2010, con la quale si complimenta per l’iniziativa del Consiglio romano relativamente alla questione degli “Abogados”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Tommaso Marvasi, Vicario della Commissione di Diritto Fallimentare, pervenuta in data 1° ottobre 2010, nella quale relaziona in merito al Corso di Introduzione al Diritto Fallimentare, conclusosi il 28 settembre u.s. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Guido Monaco, datata 27 settembre 2010, con la quale lamenta alcuni comportamenti tenuti da “Colleghi” in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Il Consigliere Segretario, nel complimentarsi per lo stile e l’eleganza della missiva e per l’amara constatazione del Collega Monaco, annuncia che sul punto ha predisposto apposita comunicazione che leggerà più tardi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. (omissis), pervenuta in data 24 settembre 2010, con la quale segnala come la Sezione Fallimen-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tare di Roma, in spregio a quanto concordato con l’Ordine di Roma e con il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, nel mese di agosto scorso abbia richiesto la sua revoca da curatore di due fallimenti. Chiede al Consiglio un intervento in merito alla vicenda. Il Consiglio ne prende atto e manda al Consigliere Fasciotti per esame e relazione, anche alla luce del Protocollo di Intesa sottoscritto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma con la Sezione Fallimentare del Tribunale Ordinario di Roma e con l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma. - Il Presidente riferisce sull’istanza per la nomina del terzo arbitro, con funzioni di Presidente del Collegio Arbitrale, presentata dall’Avv. (omissis), quale arbitro designato dalla (omissis), pervenuta in data 30 settembre 2010, per dirimere la controversia insorta tra la (omissis) e la (omissis). Il Presidente comunica di aver nominato l’Avv. Federico Bucci, con studio a Roma in Via di Santa Maria Mediatrice n. 1. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sull’istanza per la nomina di arbitro unico, presentata dal Prof. Avv. (omissis), difensore della (omissis), pervenuta in data 16 settembre 2010, per dirimere la controversia insorta tra la (omissis) e la (omissis). Il Presidente comunica di aver nominato l’Avv. Marco Ieradi, con studio a Roma in Via Crescenzio n. 25. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente comunica che è in corso la procedura di iscrizione al Salone della Giustizia che si terrà a Rimini nel prossimo mese di dicembre e conferma che si tratterà di una manifestazione alla quale l’Ordine di Roma sarà presente con un proprio stand, al pari degli Ordini più rappresentativi d’Italia. Il Consiglio ne prende atto.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica di aver iniziato e completato le audizioni del gruppo di undici colleghi iscritti come avvocati stabiliti giusta deliberazione del luglio scorso. Fa rilevare la seguente situazione: a) tre dei convocati non si sono presentati, senza addurre alcuna giustificazione (uno dei quali ha chiesto di essere cancellato con nota pervenuta il 1° ottobre 2010); b) uno è nativo della Spagna, e ha ivi svolto tutto il percorso di studi, dalle scuole elementari sino all’Università; c) quattro hanno dimostrato di non avere adeguata padronanza della lingua spagnola, contrariamente a quanto dichiarato, di talchè si propone un apposito colloquio con interprete. Il Consiglio ne prende atto e dispone procedersi con un colloquio in lingua spagnola con interprete per gli iscritti Avv.ti (omissis). - Il Consigliere Segretario riferisce in merito alla nota, firmata da 14 Colleghi, prot. 16816 del 23 settembre u.s. con la quale si segnala la gravissima situazione in cui versa l’Ufficio del Giudice di Pace deputato alla pubblicazione delle sentenze, che ha accumulato un ritardo ai limiti dello scandalo. Il Consigliere Segretario rammenta che sin dall’inizio del maggio scorso aveva inoltrato al Coordinatore del Giudice di Pace di Roma e al Presidente del Tribunale Ordinario di Roma una nota di chiarimenti (prot. 7937 del 3 maggio) che aveva fatto scaturire talune assicurazioni con la risposta del 21 maggio successivo a firma dello stesso Coordinatore. Chiede che il Consiglio adotti ogni più opportuna azione sollecitatoria con gli Uffici vigilanti, onde consentire l’azzeramento dell’arretrato. Il Consiglio, preso atto che non è più

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO possibile intervenire ulteriormente con propri sostegni economici presso il Giudice di Pace Civile di Roma, delega il Consigliere Segretario ad attivarsi presso il Ministero della Giustizia affinchè sia rappresentata la gravità e l’insostenibilità della situazione descritta nella missiva di cui alla comunicazione. - Il Consigliere Segretario comunica che nella giornata del 5 ottobre ha tenuto la prima riunione del c.d. “Tavolo delle Associazioni”, iniziativa autorizzata a suo tempo dal Consiglio, volta a stimolare la progettualità su questioni concrete in modo da assicurare sinergia collaborativa tra Ente istituzionale e mondo delle Associazioni maggiormente rappresentative. Su dieci Associazioni invitate erano presenti i Rappresentanti di cinque (AIGA, con la Collega Abbate, A.N.F, con il Collega Renzetti, AGIFOR, con il Collega Mazzoni, Camera Civile, con il Collega Aleandri e l’Associazione forense “Emilio Conte” con il Collega Priolo). Il Presidente ha portato i suoi saluti personali agli intervenuti. Il Consiglio ne prende atto. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Francesca Agamennone, Vittorio Attolino, Dora Balestri, Alessandra Buzzaccarini, Deborah Cotogno, Letizia Esposito, Maria Luisa Mazzocchi, Rita Munzi, Silvia Paggetti, Viviana Perigli, Elisabetta Piccioli, Stefano Pucci, Maria Letizia Sassi, Mario Savini, Paolo Scipinotti, Cataldo Strippoli, Paola Vignoli, Gennaro Zipparro, Fabio Lombardi, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge.

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- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Mario Sanino, pervenuta in data 1° ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio tutto per la stima dimostrata nominandolo Vice Presidente effettivo della I Sottocommissione di Esami di Avvocato anno 2010. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Signora Maria Luisa Carucci, pervenuta in data 30 settembre 2010, con la quale chiede al Consiglio, relativamente alla gestione dei servizi di fotocopiatura e dattilografia nell’Edificio della Corte di Appello di Roma in Via Varisco n. 3/5, la sua sostituzione, causa anzianità, a favore del figlio Signor Giovanni Messina. Il Consiglio autorizza il subentro, fatte salve le determinazioni di altre e diverse Autorità. Delibera la sottoscrizione di apposito disciplinare con il subentrante. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa dell’AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati, pervenuto in data 30 settembre 2010, relativo alla propria bocciatura del Regolamento del Consiglio Nazionale Forense sulle specializzazioni. Il Consiglio delibera di tenerne conto, insieme alle altre opinioni pervenute da altre Associazioni, in vista della discussione sulla questione, che differisce a giovedì prossimo. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa dell’O.U.A. – Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuto in data 30 settembre 2010, in merito alla lettera indirizzata dal Presidente Avv. Maurizio De Tilla al Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, quale invito a considerare il Decalogo di proposte formulato dall’O.U.A. per riformare la macchina giudiziaria. Il Consiglio ne prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Marco De Fazi, quale Coordinatore Vicario della Commissione della Responsabilità Civile, con la quale comunica al Consiglio il successo del Convegno tenutosi lo scorso 30 settembre, presso l’Aula Avvocati, avente ad oggetto il “Danno non Patrimoniale”. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’On.le Piero Cucunato, Presidente della Commissione Speciale per l’attuazione delle Riforme Istituzionali della Provincia di Roma, pervenuta in data 7 ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per il contributo offerto per la realizzazione della ricerca svolta dalla Commissione dallo stesso presieduta, tesa a definire le linee programmatiche per lo sviluppo socio-economico per Roma Capitale e per l’Area Metropolitana. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia a sua volta della considerazione. Formazione elenco di difensori per il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti giudiziari civili e amministrativi e negli affari di volontaria giurisdizione - Esaminate le domande, il Consiglio delibera di integrare l’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato con l’inserimento dei nominativi dei Colleghi. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere propone di invitare al prossimo XXX Congresso Nazionale Forense che si terrà a Genova dal 25 al 27 novembre p.v., i Revisori dei Conti, ritenendo importante tale partecipazione in virtù del ruolo e del qualificato contributo che gli stessi rendono alla nostra Istituzione. Il Consiglio, tenuto conto dell’incarico istituzionale svolto dai Revisori dei Conti e, in particolare, dal ruolo rappresentativo svolto dagli stessi nell’interesse dell’Avvocatura ro-

mana, delibera di riconoscere loro il rimborso delle spese, con esclusione delle spese di viaggio, come previsto per i Colleghi Delegati e per i Consiglieri dell’Ordine. - Il Consigliere Tesoriere comunica che il Collega Valerio Spigarelli è stato eletto Presidente delle Unioni delle Camere Penali. Il Consiglio esprime apprezzamento massimo per la nomina del Collega Spigarelli, del quale ben conosce le qualità professionali e le doti umane, e si congratula con il medesimo augurandogli un proficuo lavoro nella convinzione che egli saprà impegnarsi a dovere nel superiore interesse della Categoria forense. - Il Consigliere Tesoriere, come già anticipato da tempo, riferisce sulla questione della gestione del turno dei Difensori di Ufficio (nomina ex art. 97 IV co. C.p.p.). Attualmente la situazione dei Colleghi è mortificante, visto l’obbligo attuale della firma a loro imposto e atteso che alla sede dell’Associazione Nazionale Forense costoro trovano aperto solo dopo le ore 9.30, quando le udienze iniziano alle ore 9.00, mentre la Camera Penale cessa il servizio alle ore 12.30, lasciando scoperto il lasso di tempo successivo. Inoltre, è stato appurato che questa co-gestione, non formalizzata mai in alcun atto, fa scaturire inimicizie e gelosie e costa, al Consiglio, una somma enorme. Il Consigliere Tesoriere propone, allora, che la gestione del servizio sia affidata alla Società Lextel la quale ha fatto un progetto in tal senso per essere un unico interlocutore del relativo call center (dalle ore 8.45 sino alle ore 16.30). Tale sistema funzionerà mediante comunicazione via mail: il Difensore di Ufficio incaricato invia alla Società Lextel la sera prima dell’udienza, con la PEC, una mail sulla sua effettiva presenza il giorno successivo. Il sistema gestirà le sostituzioni dei legali che abbiano avvisato della loro impossibilità a presenziare. Il preventivo presentato dalla Società Lex-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tel è di euro 13.000,00 per il primo anno (che è la metà di quanto si è pagato sino ad ora), ancora più basso di quello presentato inizialmente, rendendo così inutile l’ulteriore ricerca di altri candidati che non potrebbero oggettivamente competere con tale importo. Il Consigliere Graziani sul punto ricorda il suo intervento fatto prima dell’estate. Il Consigliere Segretario ricorda perfettamente l’intervento del Consigliere Graziani e ritiene che l’ipotesi formulata dal Consigliere Tesoriere sia la soluzione migliore. A questo punto il Consigliere Cerè chiede quanto costa il servizio. Il Consigliere Segretario si meraviglia della richiesta del Consigliere Cerè avendo il Consigliere Tesoriere specificato tutto, costi compresi, in modo molto chiaro il servizio Lextel. Il Consigliere Segretario ritiene evidentemente che il Consigliere Cerè non ha prestato attenzione all’intervento del Consigliere Tesoriere. Il Consigliere Tesoriere ripete, a beneficio del solo Consigliere Cerè, avendolo rammentato poc’anzi, che il costo è di 13.000,00 euro per il primo anno ed invita il Presidente a non consentire interventi inconferenti e mirati esclusivamente alla polemica su questioni che, viceversa, debbono essere trattate con alto senso di responsabilità. Il Presidente ringrazia, comunque, il Consigliere Tesoriere per avere ripetuto quanto richiesto dal Consigliere Cerè pregando la stessa di prestare attenzione. Il Consigliere Arditi di Castelvetere lamenta le continue interruzioni del Consigliere Cerè. Il Consigliere Di Tosto, visto che si tratta di un argomento delicato, chiede che il Consigliere Tesoriere produca una relazione scritta, “con indicazione degli importi che il Consiglio dovrà versare e le modalità tecniche del funzionamento. Rileva, altresì, l’opportunità che per spese importanti che impegnano il Consiglio in contratti, il Consigliere Tesoriere

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anzichè esporre a braccio le spese dovrebbe relazionare per iscritto”. Il Presidente fa rilevare, come peraltro anticipato dallo stesso Consigliere Segretario, che il Consigliere Di Tosto dimentica che su questo argomento si è discusso a lungo sia prima dell’estate che qualche settimana fa, con un intervento ampio ed articolato, e di pregevole dettaglio tecnico, da parte del Consigliere Graziani. Il Consigliere Segretario chiede al Consigliere Di Tosto se ricorda tale intervento risolutore del Consigliere Graziani, che invocava il disposto dell’art. 1 della legge n. 60 del 2001, nell’adunanza del 16 settembre u.s., visto che egli era presente. Il Consigliere Di Tosto afferma di non rammentare l’episodio. A questo punto chiede ripetutamente la parola il Consigliere Cerè insistendo per conoscere i costi del servizio da parte del Consigliere Tesoriere. Replica il Consigliere Tesoriere evidenziando come sia provocatoria e polemica la richiesta del Consigliere Cerè, avendo ripetuto alla stessa per ben due volte qual’è il costo del servizio. Anche il Consigliere Segretario si associa alla protesta del Consigliere Tesoriere, invitando il Presidente a chiudere l’inutile e sterile discussione. Il Presidente ordina procedersi oltre. Il Consigliere Cerè “circa la necessità di chiarimenti e di intervenire sull’argomento dichiara di non aver potuto parlare perchè è stata ripetutamente ripresa dal Presidente e interrotta nel suo intervento. Chiede che tale dichiarazione sia inserita a verbale” (dichiarazione consegnata su foglio scritto e trascritta a verbale in modo letterale: n.d.r.). Il Presidente ritiene di non dover replicare allo scritto del Consigliere Cerè poichè quanto risulterà a verbale confermerà la giustezza della scelta di procedere oltre su un argomento che dovrebbe essere affrontato con competenza, pacatezza, attenzione, senza scivolare in

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO strumentali disapprovazioni che hanno il solo esito di perdere del tempo prezioso. Il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere, i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Fasciotti, Graziani e Rossi si associano al Presidente e condividono la necessità di procedere oltre. Il Consigliere Vaglio, ricorda l’intervento del Consigliere Graziani, ma ritiene che su questo argomento non sia stata mai presentata alcuna doverosa relazione scritta e formula una contestazione al Consigliere Tesoriere sulla modalità con cui ha presentato l’argomento non in modo chiaro ed esauriente. Il Consigliere Tesoriere chiede al Presidente che si proceda al voto. Il Presidente invita i Consiglieri ad esprimere il voto. Il Consiglio, a maggioranza, approva la proposta della Società Lextel e dispone affidarsi il servizio in questione con decorrenza 1° gennaio 2011. Autorizza il Presidente alla stipula della relativa convenzione, delegando il Consigliere Tesoriere per tutti gli opportuni incombenti. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Barbantini e Rossi comunicano di aver inserito nella Commissione Rapporti Internazionali l’Avv. Massimo Carcione. Il Consiglio ne prende atto. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.13)

Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.6)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.1) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.3) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati (n.2) Abilitazioni

(n.12)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

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(n.4)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.3) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.28) Modifica nome da “Vesselina Tchavdarova” Panova in “Vesselina” Panova Il Consiglio - Vista l’istanza presentata in data 4 ottobre 2010 dall’Avv. Vesselina Tchavdarova Panova, nata a Sofia il 7 giugno 1976, con la quale chiede la modifica del nome da “Vesselina Tchavdarova” a “Vesselina”; - Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 29 gennaio 2010 n. K10/160345; - Sentito il relatore Consigliere Avv. Goffredo Maria Barbantini; delibera di modificare nell’Albo custodito da que-

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(n.37)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO sto Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, il nome dell’Avv. “Vesselina Tchavdarova” in “Vesselina”. Approvazione del verbale n. 43 dell’adunanza del 30 settembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 43 dell’adunanza del 30 settembre 2010. A tal proposito si fa rilevare che sono solo due le integrazioni/sostituzioni richieste, come da verbalizzazione che segue: Su segnalazione del Consigliere Arditi di Castelvetere, si propone la sostituzione dei trofei, per il Torneo di tennis, con la corresponsione di una somma di Euro 1.500,00 (considerato che gli organizzatori hanno già acquisito le coppe): il Consiglio approva mediante modifica della deliberazione assunta nella precedente adunanza. Su segnalazione del Consigliere Vaglio, si propone di suggerire al Collega Italo Mannucci, che ha chiesto la mail list degli iscritti, di non usare il nome del portale in modo che sia così simile con quello dell’Ordine. Interviene ripetutamente il Consigliere Cerè chiedendo di intervenire e sovrapponendosi alla voce del Consigliere Vaglio. Il Consigliere Segretario invita il Consigliere Cerè ad attendere il suo turno per parlare e chiede al Presidente di non consentire tale fastidiosa interruzione. Il Presidente chiede al Consigliere Vaglio di continuare ed al Consigliere Cerè di attendere educatamente il suo turno. Il Consigliere Segretario chiede al Consigliere Vaglio, benchè costui stia parlando al microfono, di alzare il tono della voce, che il suo è ampiamente superato da quello del Consigliere Cerè, la quale non cessa di parlare (pure senza assistenza di microfono) anche se la parola è stata data al Consigliere Vaglio. Quest’ultimo, ripetuta la richiesta di integrazione della delibera assunta la volta prece-

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dente sull’istanza del Collega Mannucci, ribadisce l’opportunità della specificazione: il Consiglio approva mediante modifica della deliberazione assunta nella precedente adunanza. Il Presidente esprime tutto il proprio rammarico per le interruzioni del Consigliere Cerè, pregandola vivamente di astenersi dal sovrapporre la propria voce a quella dei Consiglieri che stanno parlando attendendo, come fanno tutti gli altri, il proprio turno. Il Presidente ribadisce che non è suo costume impedire a chicchessia di esprimere il proprio pensiero purchè tutto sia sempre fatto e gestito con educazione e rispetto per gli altri. Il Presidente ribadisce che non consentirà a nessuno di sovrapporsi con la voce e con gli interventi ad altri Consiglieri e, se del caso, come già avvenuto in passato, esso Presidente è pronto a sospendere la seduta dandone ufficiale motivazione a verbale. Il Consiglio si associa a quanto detto dal Presidente. Pareri su note di onorari Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario riferisce sulla lettera dell’Avv. Pierguido Stanchi, pervenuta il 29 settembre 2010, con la quale, anche a nome dell’Avv. Barbara Stanchi, comunica al Consiglio, allegando un elenco in copia, che i volumi ritirati presso la Biblioteca del Centro Studi in data 16 settembre scorso, si trovano presso il suo studio. Il Consigliere Cipollone si compiace e ritiene che se tutti avessero fatto così non ci sarebbe il dubbio dell’asportazione di qualche Rivista che non è stata annotata. Il Consiglio delibera di approfittare di tale nota per stimolare, attraverso una comunicazione da pubblicare sul sito, tutti i Colleghi che hanno legittimamente preso i periodici presso la Biblioteca dell’Ordine, a contribuire ad effettuare un censimento del patrimonio

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO librario in loro possesso. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Rossi comunicano di aver integrato la Commissione delle Pari Opportunità con l’Avv. Alessandra Lapadura. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, in data 4 ottobre 2010, presso la Presidenza del Tribunale Ordinario di Roma, ha avuto luogo la riunione della Commissione (cosiddetta “Commissione Brunetta”) costituita allo scopo di sopportare l’aggiornamento tecnologico e le implementazioni attuabili presso gli Uffici Giudiziari romani. Nell’occasione, sotto la conduzione del Dott. Stefano Aprile (Direttore Generale D.G.S.I.A.), è stato fatto il punto della situazione in ordine allo stato di avanzamento degli interventi tecnologici prevalentemente finalizzati a veicolare su piattaforma digitale l’utilizzo di molte funzionalità (visualizzazioni documenti processuali e comunicazioni) da offrire a magistrati e avvocati, al fine di velocizzare gli iter processuali e a ridurre i costi per l’Amministrazione. Nonostante sia emerso che i lavori siano a buon punto è stato, tuttavia, sottolineato il mancato utilizzo della Posta Elettronica Certificata (da parte dei difensori) e la limitata offerta di servizi fruibili via PEC (da parte dell’Amministrazione Giudiziaria). In previsione di un futuro avanzamento dei lavori, è stato suggerito di aumentare i servizi fruibili su piattaforma digitale al fine di offrire agli avvocati un maggior ventaglio di risorse tecnologiche per agevolare lo svolgimento dell’attività forense mediante utilizzo di nuove tecnologie. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, per rispetto delle regole normative e tecniche applicabili al “Processo Civile Telematico”, i “punti di accesso” privati possono

consentire agli Avvocati l’accesso alla Rete Unitaria Giustizia (RUG) solo a seguito di loro domanda accompagnata da certificato cartaceo attestante l’iscrizione nell’Albo forense. E’ stato tuttavia notato che tale adempimento rende la procedura assai macchinosa, comportando disagi sia per i colleghi (costretti a richiedere la certificazione) che per l’Ufficio consiliare (tenuto a rilasciare un elevato numero di certificati). Per ovviare a ciò, il gestore del “punto di accesso per il Processo Civile Telematico” del Consiglio (Società Lextel) ha appurato di potere evitare la prassi sinora in uso, laddove il Consiglio autorizzi a utilizzare – come certificazione di iscrizione nell’Albo- le risultanze dell’Albo trascritto su supporto digitale (file MS XLS) firmato digitalmente del Presidente o suo delegato. Poichè un tale genere di file già viene consegnato alla medesima Società Lextel perchè ne curi la trasmissione al REGINDE (il Registro degli Indirizzi Elettronici del Ministero della Giustizia) e siccome tale prassi appare più snella e conveniente, i Consiglieri Condello e Graziani suggeriscono che il Consiglio autorizzi ciò. Il Consiglio autorizza come da richiesta. - Il Consigliere Graziani rileva che, sovente, sulla stampa appaiono pubblicità di aziende di selezione di personale che sono incaricate da aziende e studi legali di ricercare figure professionali con il titolo di avvocato. Il Consigliere Graziani suggerisce che, nell’ottica di offrire maggiori occasioni di lavoro ai giovani colleghi e di aumentare l’opportunità di consultazione del sito dell’Ordine, il Consiglio valuti l’opportunità di prendere contatto con tali aziende di selezione di personale per concordare la pubblicazione di eventuali avvisi sul sito istituzionale. Il Consiglio rinvia la decisione a una futura adunanza. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello comunica che è pervenuto al Consiglio in data 4 ottobre 2010, assunto al protocollo n. 17776, il Decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile, Dr.ssa Maria Teresa Saragnano, del 1° ottobre 2010, con il quale si dispone l’iscrizione nel Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione a norma dell’art. 38 del D.L.vo n. 5 del 2003. Comunica che giovedì prossimo si terrà un’iniziativa di divulgazione dell’emissione del decreto di accreditamento, in Aula Avvocati, alla presenza di alcune personalità del mondo forense, politico e accademico. Chiede che il Consiglio organizzi, inoltre, un evento presso un teatro che abbia funzione formativa sull’argomento. Il Consigliere Vaglio ribadisce la propria contrarietà all’istituto della mediazione e all’organizzazione di iniziative similari a quelle di cui parla il Collega Condello. Il Consigliere Di Tosto chiede al Consigliere Condello, quale Coordinatore in materia, se davanti all’Organismo di mediazione consiliare sia possibile patrocinare per un soggetto non rivestente la qualifica di avvocato e se, quando a patrocinare sia invece un avvocato, è previsto o meno un compenso. Il Consigliere Condello sottolinea che nel Regolamento (che è stato calibrato sui decreti ministeriali emanati per il rito societario e che dovrà essere adeguato quando uscirà il nuovo regolamento) è previsto solo l’invito a farsi assistere da un avvocato, mentre i rapporti interni tra parte e difensore, sotto il profilo del compenso, non riguardano il Consiglio. Il Consigliere Segretario chiede al Consigliere Condello se esiste un Regolamento sull’istituto di mediazione: il Consigliere Condello risponde –ovviamente- che esiste sì, e che è stato regolarmente approvato dal Consiglio. Il Consigliere Segretario invita, allora, il

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Consigliere Di Tosto a leggere il testo del Regolamento anzichè rivolgere domande che già trovano in quel testo la risposta. Se, invece, si intendono proporre modifiche al Regolamento, operazione del tutto legittima, si possono formulare richieste specifiche e motivate, senza far perdere tempo con domande retoriche. Il Consigliere Di Tosto invita lui il Consigliere Segretario a leggersi il Regolamento. Il Consiglio ne prende atto. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi n.260 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 12 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

tema di arbitrato negli appalti pubblici. Il Consiglio ne prende atto.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Nicolino Sciarra, pervenuta in data 30 settembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averlo nominato Vice Presidente supplente della VII Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

ADUNANZA DEL 14 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce di aver inviato una lettera di ringraziamento al Prof. Avv. Carmine Punzi in risposta all’invio del proprio autorevole scritto/estratto dalla rivista di Diritto Processuale Civile afferente alle vicende in

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Francesco Storace, pervenuta in data 5 ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averlo nominato Vice Presidente supplente della I Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Adriana Boscagli, pervenuta in data 5 ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averla nominata Componente effettivo della VI Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla lettera dell’Avv. Rosa Marino, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, pervenuta in data 30 settembre 2010, con la quale si complimenta per i contenuti innovativi dell’ultimo editoriale. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Ernesto Lupo, Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione, pervenuta il 13 ottobre 2010, con la quale, in riferimento al seminario del 13 ottobre u.s., allega la nota dei magistrati referenti per la formazione decentrata. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Paolo Mariotti, pervenuta in data 13 ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averlo nominato Vice Presidente supplente della X Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che a seguito di sua formale richiesta, l’Avv. Rosa Ierardi in data 12 ottobre 2010, ha riconsegnato al Consiglio sette pratiche disciplinari alla stessa assegnate per l’istruttoria nel periodo in cui è stata Consigliere dell’Ordine e segnatamente: 1302/2000 (assegnazione del 26 marzo 2004), 154/2002 (assegnazione del 26 marzo 2004), 203/2003 (assegna-zione del 17 febbraio 2004), 416/2003 (assegnazione del 17 febbraio 2004), 809/2004 (assegnazione del 23 giugno 2004), 1860/2005 (assegnazione del 13 aprile 2006), 265/2007 (assegnazione dell’8 maggio 2007). Il Consiglio, dato atto, autorizza il Presidente alla riassegnazione delle predette pratiche disciplinari che verranno assegnate a un solo Consigliere per una migliore e rapida evasione. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Marco Ciapponi, Daniela De Luca, Carlo Maria Mattioli, Diletta Mazzieri, Marco Nicolosi, Andrea Panella, Maria Grazia Pinna, Eugenio Pompa, Daniela Raparelli, Massimiliano Scafati, Maria Barbara Sorbo, Nicola Trabalza, Domenico Massimiliano Lanari, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla

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nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 4 ottobre 2010, con la quale comunica il numero degli Ordini Forensi che hanno finora effettuato l’iscrizione al XXX Congresso Nazionale Forense, che si terrà a Genova dal 25 al 27 novembre p.v., invitando i rimanenti Ordini a provvedere prontamente agli adempimenti congressuali. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa del Consiglio Nazionale Forense, pervenuto in data 7 ottobre 2010, relativo alla richiesta di un intervento normativo interpretativo dell’art. 645 c.p.c. al fine di impedire le dichiarazioni in massa di improcedibilità delle opposizioni ai decreti ingiuntivi nelle quali l’opponente non si sia costituito nel termine di cinque giorni. Il Consiglio ne prende atto, essendosi comunque già attivato con la propria delibera della scorsa settimana. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla delibera del Consiglio Direttivo dell’Unione Regionale degli Ordini Forensi della Campania, pervenuta in data 4 ottobre 2010, relativa alla posizione assunta alla luce della decisione delle Sezioni Unite della Suprema Corte di cassazione n. 19246 del 9 settembre u.s., in tema di termini assegnati per la costituzione dell’opponente nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo. Il Consiglio ne prende atto, essendosi comunque già attivato con la propria delibera della scorsa settimana. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Giacomo Ebner, Presidente del Comitato Albo Periti del Tribunale Ordinario Penale di Roma, pervenuta in data 7 ottobre 2010, con la quale comunica che il 26 ottobre 2010, alle ore 16.00, si terrà la riunione del Comitato stesso per esaminare le istanze di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO iscrizione nell’Albo dei Periti di Architetti, Commercialisti, Ingegneri, Medici, Psicologi, Geometri, Interpreti e Traduttori, nonchè delle altre categorie non rappresentate da Ordini professionali. Il Consiglio ne prende atto e delega a partecipare il Consigliere Arditi di Castelvetere. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Lorenza Dolfini, pervenuta in data 7 ottobre 2010, con la quale comunica la recente sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra l’”Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma” e le “Aste Giudiziarie in linea S.p.A.”, volta a rendere più competitivi i propri associati in ordine alle attività di curatore, custode giudiziario, amministratore giudiziario e chiede, in tal senso, quali iniziative abbia intenzione di intraprendere l’Ordine forense romano. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rossano, pervenuta in data 7 ottobre 2010, accompagnatoria della propria delibera assunta nell’adunanza del 15 settembre 2010, con la quale comunica che non parteciperà al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile della Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 7 ottobre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa sul parere tecnico per migliorare la normativa sul Decreto Mediazione. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Ezio Germani dell’Ufficio Affari Generali del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 5 ottobre 2010, accompagnatoria del provve-dimento di accreditamento del Ministero della Giustizia, con il quale

abilita il Consiglio Nazionale Forense a tenere corsi di formazione previsti dal D.M. 23 luglio 2004 n. 222. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica che in data 5 ottobre 2010 è pervenuta, dalla Presidenza della Corte di Appello di Roma, la convenzione per la disciplina dei servizi bancari presso le Agenzie site all’interno degli Uffici giudiziari di Roma. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 30 settembre 2010, accompagnatoria del parere definitivo emesso nell’adunanza di Sezione del 20 settembre u.s. dal Consiglio di Stato –Sezione Consultiva per gli Atti Normativi- relativamente al Regolamento predisposto dal Ministero della Giustizia in attuazione del decreto legi-slativo sulla Media-conciliazione. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica che si assiste, nella prassi, a comportamenti diversi da parte dei singoli Consiglieri assegnatari di pratiche di disciplina (non ancora sfociate in procedimenti), in relazione alle istanze di accesso. Rileva che, secondo il Regolamento consiliare vigente, il diritto di accesso per dette pratiche è comunque limitato, soggettivamente, al solo “incolpato” (pur non essendo ancora tale, in questa fase, l’iscritto indicato nell’esposto), al P.M. e all’esponente. Tuttavia il consen-tire l’accesso in tale fase interlocutoria e meramente istruttoria alle memorie e ai documenti prodotti produce, il più delle volte, un ulteriore contenzioso e rischia di pregiudicare l’istruttoria stessa, ostacolandone il regolare corso. Per questi motivi ritiene di proporre, come regola generale –rispetto alla quale ammettersi deroghe caso per caso secondo il prudente apprezzamento dell’Istruttore– quella del dif-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ferimento del diritto di accesso, istituto regolato espressamente dalla legge n. 241/90, sino alla fine del procedimento istruttorio (che si conclude o con l’archiviazione o con l’apertura del procedimento disciplinare). Il Consiglio - Ritenuto che l’esercizio del diritto di accesso alle pratiche disciplinari, ancora in istruttoria, può consentire ostacolo alla regolare e spedita attività del Consigliere delegato all’istruttoria stessa; - Rilevato che è possibile stabilire come regola generale quella per la quale, in assenza di ragioni particolari e da valutarsi caso per caso a cura del Consigliere istruttore, rispetto al diritto di accesso ai documenti debba darsi prevalenza all’esigenza di garantire lo svolgimento rapido e lineare dell’istruttoria; - Osservato che lo strumento idoneo allo scopo, il quale non sacrifica il diritto di accesso ma lo rende compatibile con l’esigenza sopra indicata, è quello del differimento, - Visto l’art. 24 comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241; delibera di disporre come regola generale quella di differire l’accesso ai documenti di cui alla premessa al termine dell’istruttoria, per ragioni connesse alla speditezza dell’istruttoria stessa, al suo regolare svolgimento e all’esigenza di garantire che la conoscibilità degli atti non pregiudichi le attività di accertamento dei fatti. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Sergio Cellini, Direttore Generale della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, pervenuta in data 12 ottobre 2010 con la quale, con riferimento alla comunicazione del Consiglio relativamente al recesso anticipato dalla locazione dell’immobile di Via Valadier n. 42, 6° piano a far data dal 30 novembre 2010 e avendo individuato i nuovi conduttori, invita il Consiglio a rilasciare detto immobile –al fine di non recare pre-

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giudizio alla Cassa- entro e non oltre tale data in quanto la nuova conduzione è irrevocabilmente condizionata alla possibilità di entrare nella detenzione dell’immobile dal 1° dicembre 2010. Il Consiglio ne prende atto e assicura che per la data indicata i locali saranno liberi. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente desidera esprimere tutto il proprio apprezzamento al Consigliere Condello per lo splendido incontro/convegno odierno che ha visto l’Aula gremita sino all’atrio antistante. L’argomento era quello della Mediazione, affrontato con informazioni e dettagli di grande attualità e con l’intervento di autorevolissimi relatori quali il Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, la Dott.ssa Melita Cavallo, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma, i Consiglieri Nazionali Paolo Berruti e Fabio Florio. Il Consiglio ne prende atto e si associa al Presidente. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica di aver partecipato in rappresentanza dell’Ordine, unitamente al Presidente che non ha potuto assistere a tutti gli interventi degli autorevoli relatori per pregressi impegni istituzionali, al Convegno del 13 ottobre scorso che si è svolto nell’Aula Magna della Corte di Cassazione per commemorare la figura dell’insigne giurista Giuliano Vassalli. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia. - Il Consigliere Tesoriere, nella qualità di Coordinatore della Commissione di Diritto Penale, comunica di aver integrato la predetta Commissione con i seguenti Avvocati: Antonella Arpini, Alessandro Cicciotti e Lucia Lara Troiano. Il Consiglio ne prende atto e approva.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Fasciotti riferisce che hanno chiesto di far parte della Commissione di Diritto del Lavoro gli Avvocati Mario Marconi e Francesco Schillaci che svolgono attività scientifica e lavorativa nel campo del Diritto di Lavoro. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Fasciotti riferisce che continuano con successo i Seminari di Diritto Societario, della Responsabilità Civile, del Diritto del Lavoro e dei Dipartimenti del Diritto di Famiglia. Il Consiglio ne prende atto con compiacimento. - Il Consigliere Fasciotti –su preciso invito del Presidente- riferisce di aver incontrato la Presidente del Tribunale per i Minori, alla quale ha confermato l’interesse dell’Ordine al contatto diretto con le Segreterie tramite un computer di cui si farà onere l’Ordine, alla gestione diretta della Sala Avvocati, alla gestione dello spazio per la vendita interna dei valori bollati. Il Consiglio delibera di affidare al Consigliere Tesoriere la decisione di verificare la possibilità di consegnare uno dei computer fissi di Via Valadier e, in difetto, di acquistarne uno nuovo, non portatile, col limite di euro 750,00 di spesa. - Il Consigliere Fasciotti comunica che presso la Cancelleria della Prima Sezione – Ufficio Convalide- in data 13 ottobre 2010 è stato fatto notare che: - il Patrocinio a spese dello Stato non è esteso ai difensori dei cittadini comunitari, per le udienze di convalida; - occorre che sia rimesso l’elenco dei difensori di Ufficio per la domenica e le feste comandate; - occorre inviare alla Cancelleria l’elenco dei difensori per in via telematica.

Il Consiglio dà mandato all’Ufficio del Patrocinio a spese dello Stato a trasmettere alla Cancelleria della Prima Sezione del Tribunale l’elenco di cui alla comunicazione. - Il Consigliere Fasciotti riferisce che hanno chiesto di far parte della Commissione “Magistratura Onoraria” gli Avvocati Francesca Maccioni e Marco Nervegna. Il Consiglio ne prende atto e approva. - I Consiglieri Murra e Nesta, Coordinatori della Commissione di diritto amministrativo, comunicano di aver integrato la Commissione con l’Avv. Elena Provenzani e che la prossima riunione dell’organismo è stata fissata per il 27 ottobre. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Cipollone comunica di aver ricevuto dall’On.le Giuseppe Valentino una lettera con la quale comunica che invierà ai Parlamentari europei il suo articolo sulla pubblicizzazione della posizione assunta dal Consiglio dell’Ordine in merito all’esclusione del valore legale della nostra madre lingua nel brevetto europeo. Il Consiglio approva e ringrazia. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale (n.1)

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(n.31)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.8)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.3)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.5) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.4) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati Abilitazioni Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.51) (n.9) (n.2)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.2) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.2) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.59) - Il Consigliere Barbantini comunica che l’On.le (omissis), Sottosegretario di Stato, già cancellato a domanda, ha fatto pervenire una richiesta di reiscrizione con effetto retroattivo sostenendo la compatibilità di iscrizione con la carica ricoperta. Il Consiglio, ritenendo che la carica di Sottosegretario di Stato sia incompatibile con l’iscrizione, rigetta l’istanza. Pratiche disciplinari Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Consigliere Segretario comunica che in data 27 settembre 2010 l’Avv. (omissis), istante in un procedimento per rilascio di un parere

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di congruità su note di onorari, faceva domanda di accesso a una nota a firma della Signora (omissis), della cui conoscenza aveva appreso durante un’audizione con il Consigliere Istruttore, e inserita nel fascicolo. Con nota prot. 17631 del 30 settembre successivo il Consiglio attivava la procedura di cui al D.P.R. n. 184 del 2006 nei riguardi del controinteressato. Con nota pervenuta l’11 ottobre successivo (diretta anche all’istante) e acquisita al protocollo consiliare n. 18373, la Signora (omissis) negava il proprio consenso con la motivazione che quella nota (da intendersi non come lettera ma come “nota esplicativa”) era diretta esclusivamente al Consiglio. Successivamente, con nota del 12 ottobre prot. 18553, il legale dell’Avv. (omissis) invitava il Consiglio a provvedere sull’istanza di accesso, non esistendo alcuna ragione di riservatezza e non ritenendo valida la motivazione addotta dal controinteressato. Il Consiglio, ritenuto che il diritto di accesso prevale sull’esigenza di riservatezza quando, come nel caso, non vengono in emergenza “dati sensibili” (che sono esclusivamente quelli menzionati nel Codice sul trattamento dei dati personali); rilevato che il documento richiesto come oggetto dell’accesso, a maggior ragione se deve essere inteso come “nota esplicativa”, integra le difese del controinteressato e, quantunque sia diretto all’Ordine, concerne sicuramente e direttamente la posizione dell’Avv. (omissis); considerato che costei ha un diritto personale, concreto e attuale, così come previsto dalla legge 7 agosto 1990 n. 241, all’accesso a quel documento; autorizza l’estrazione di copia della nota oggetto dell’istanza, assunta al Protocollo consiliare al n. 15734 dell’8 settembre 2010. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Approvazione dei verbali nn. 44 e 45 delle adunanze del 7 e del 12 ottobre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO stata consegnata copia, il Consiglio approva i verbali nn. 44 e 45 delle adunanze del 7 e del 12 ottobre 2010. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente, a proposito delle operazioni di verbalizzazione delle adunanze, richiamando testualmente quanto già affermato nella precedente riunione del 7 ottobre, prega e invita i Consiglieri a evitare di parlare quando la parola è stata concessa ad altri, e quando questi ultimi stanno esponendo le proprie opinioni, nonchè ad astenersi da interruzioni sterilmente polemiche del tutto inutili che rendono vieppiù difficilissimo il lavoro di trascrizione del Consigliere Segretario il quale è costretto a riportare un accalcarsi di voci che, alla fine, se verbalizzate danno una pessima immagine dell’Istituzione tutta costringendo, come detto, il Consigliere Segretario a una verbalizzazione frustrante su argomenti puerili. Il Consiglio condivide l’invito del Presidente associandosi a tale valutazione. Audizione Avv. (omissis) – parere di congruità n. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Pratiche disciplinari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono state distribuite a tutti i Consiglieri le bozze dei provvedimenti di archiviazione e di apertura di procedimento disciplinare che ver-

ranno discusse nella prossima adunanza. Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 117 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 21 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi nonché i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) - Il Presidente riferisce sulla nota del Consiglio Superiore della Magistratura, pervenuta in data 12 ottobre 2010, accompagnatoria dell’invito –aperto anche agli avvocati del Foro di Roma- all’incontro di studio per la celebrazione della Giornata Europea della Giustizia Civile, che si terrà il prossimo 25 ottobre, alle ore 15.00, nell’Aula “Europa” della Corte di Appello di Roma, dal titolo “La comunitarizzazione del processo civile. L’ingiunzione europea di pagamento. Il titolo esecutivo europeo per crediti non contestati. Rapporti tra giurisprudenza Cedu e processo civile”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 13 ottobre 2010, con la quale sollecita il versamento delle quote associative per gli anni 2009 e 2010.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Presidente fa presente, comunque, che senza una deliberazione assembleare non può decidersi il rientro dell’Ordine di Roma nell’O.U.A. e, stando anche alle mozioni che sono state presentate all’Assemblea sul bilancio preventivo, non v’è allo stato alcuna volontà maggioritaria di aderire all’Organismo mediante il versamento delle quote richieste. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Emmanuele Virgintino, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, pervenuta in data 13 ottobre 2010, con la quale lo invita a partecipare al convegno sul tema “Organizzare la Giustizia” che si terrà a Bari nei giorni 28, 29 e 30 ottobre prossimi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota della Dott.ssa Mirjana Mataniæ, Primo Segretario dell’Ambasciata della Repubblica di Croazia a Roma, pervenuta in data 14 ottobre 2010, con la quale chiede un incontro preferibilmente nel periodo dal 30 ottobre al 4 novembre prossimi, di una rappresentanza di studenti universitari –iscritti a un’associazione a livello europeo- accompagnati dai professori della facoltà universitaria di giurisprudenza di Fiume. Il Consiglio delega il Consigliere Segretario all’espletamento degli incombenti preliminari. - Il Presidente riferisce che la Corte Costituzionale ha organizzato una commemorazione in ricordo del Giudice Emerito Dott. Vezio Crisafulli, nel centenario dalla sua nascita, per il giorno 5 novembre 2010 presso il Palazzo della Consulta. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 15

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ottobre 2010, con la quale trasmette l’estratto dal verbale della riunione del 13 ottobre scorso della Commissione per lo studio e la riforma del codice di procedura civile, inerente la proposta di adozione di una norma interpretativa applicabile ai giudizi in corso che eviti ingiuste declaratorie di improcedibilità in ordine al termine di costituzione dell’opponente nel processo di opposizione a decreto ingiuntivo. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota del Consigliere Segretario con la quale propone, durante lo svolgimento dei procedimenti disciplinari, di fornire i testi e i difensori dell’incolpato di due singoli microfoni portatili (funzionanti con il sistema wireless) per evitare disfunzioni in quanto gli stessi sovente non comprendono il metodo di utilizzo dell’impianto attuale ove l’accensione di uno dei microfoni ne spegne automaticamente un altro. Il Consiglio autorizza l’esperimento. - Il Presidente riferisce sulla nota della Signora Eleonora Tondon della Seven Partners S.r.l., pervenuta in data 13 ottobre 2010 con la quale, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Ceca, lo invita a partecipare mercoledì 27 ottobre prossimo, alle ore 11.00, presso l’Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, Via dei Gracchi 322, alla presentazione delle “nuove opportunità economiche nella Regione di Zlin della zona industriale di Holesov e delle strutture per il turismo congressuale nella Moravia Orientale”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Nicola Ianniello, pervenuta in data 19 ottobre 2010 con la quale, nella sua qualità di difensore del Consiglio nel giudizio innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio promosso dal Sig. (omissis), avente a oggetto la

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO disposta revoca dell’ammissione del patrocinio a spese dello Stato nei riguardi dell’istante, comunica di aver depositato la delibera del Consiglio che chiude il procedimento amministrativo a carico dello stesso Signor (omissis), informando che, a breve, depositerà l’istanza di fissazione di udienza onde far cessare la materia del contendere. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente invita tutti i Consiglieri a partecipare all’adunanza straordinaria del 26 ottobre 2010 dal momento che, per il procedimento disciplinare n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) si asterrà il Consigliere Cassiani e per i procedimenti disciplinari nei confronti dell’Avv. (omissis), si asterranno il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Nesta e Vaglio. Il Presidente, sulla questione delle astensioni per gli Avv.ti (omissis) e (omissis) reitera l’invito a essere presenti e si richiama alla coscienza personale dei Consiglieri, tenuto conto che la procedura di cui all’art. 43 della legge professionale dimostra, se espletata tempestivamente, l’efficienza dell’Ordine. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce di aver constatato che sono giacenti all’Ufficio Disciplina del Consiglio dei procedimenti disciplinari per i quali il Consiglio ha disposto la riformulazione, ovvero l’integrazione, del capo di incolpazione. Sollecita i Consiglieri delegati all’incombente a provvedere con la massima urgenza, onde consentire la nuova fissazione degli stessi procedimenti disciplinari. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce della opportunità che si concretizzi l’iniziativa di solidarietà in favore del Reparto di Pediatria del Policlinico Umberto I, mediante la devoluzione di una somma che consenta l’acquisto di un macchinario che permetterà di salvare la vita di molti

bambini. Tale iniziativa è stata già messa in pratica circa due anni fa dall’Ordine dei Dottori Commercialisti con l’Ospedale Bambin Gesù e, quindi, desidererebbe concretizzare una identica iniziativa con altra struttura sempre in favore di un ospedale pediatrico. tale Comunica di aver già preso contatti informali con il Prof. Moretti, di detto reparto, noto luminare di pediatria, il quale ha fatto presente che con la corresponsione di una somma di dieci/dodicimila Euro è possibile acquistare un macchinario notevolmente più costoso atteso il pagamento in contanti dello stesso. Tale devoluzione potrebbe essere suggellata con una manifestazione in occasione delle prossime feste Natalizie e darebbe un’immagine all’Avvocatura tutta che non c’è neppure bisogno di sottolineare. Molti Consiglieri si associano a tale proposta chiedendo al Consigliere Tesoriere la fattibilità della stessa. Il Consigliere Condello propone di abolire la cena di gala che si tiene ogni anno in occasione della Cerimonia per la premiazione degli avvocati che hanno raggiunto 50, 60 e 70 anni di iscrizione nell’Albo e dei vincitori della Conferenza dei Giovani Avvocati e di devolvere le relative risorse in beneficienza. Il Consigliere Tesoriere fa rilevare che le risorse economiche consiliari, anche grazie al recupero che è stato effettuato dei crediti in sofferenza, consentono di devolvere una somma di euro 10.000,00 circa in favore dell’iniziativa descritta dal Presidente, dichiarando, nel contempo, di essere assolutamente d’accordo con la stessa. Tutti i Consiglieri si associano al Presidente. Il Consigliere Tesoriere fa presente che sta pensando anche ad una iniziativa culturalemusicale con perfomances di colleghi, da tenersi sotto le vacanze natalizie, il cui ricavato verrà devoluto in beneficienza. Prende la parola il Consigliere Cerè la quale esprime la propria contrarietà chiedendo di riflettere molto sull’importo indicato dal

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Presidente per l’iniziativa da lui sollecitata. Il Presidente chiede che venga verbalizzata la dichiarazione del Consigliere Cerè anche per evitare ripensamenti della stessa ex post, ritenendo che l’importo indicato rispetto all’iniziativa proposta sia adeguato e si dichiara convinto che tutti gli avvocati romani sottoscriverebbero tale gesto benefico in favore di bambini sofferenti. Il Consigliere Segretario rassicura il Presidente che ha verbalizzato fedelmente quanto sopra descritto. Il Consigliere Segretario riferisce che giorni fa ha partecipato, unitamente al Consigliere Condello, alla conferenza stampa presso il Policlinico Umberto I in occasione della donazione di un dispositivo per il reparto di urologia acquistato anche con un modesto contributo economico dell’Ordine. Fa presente che i molti medici presenti all’evento sono rimasti assai favorevolmente impressionati dell’iniziativa consiliare. Anche per questo motivo il Consigliere Segretario chiede che sul sito web dell’Ordine sia inserita apposita sezione per divulgare gli eventi di beneficienza cui partecipano fattivamente gli avvocati romani. Il Consigliere Segretario, infine, chiede di mettere all’ordine del giorno al più presto tale delibera necessaria per la concretizzazione dell’iniziativa oggi proposta. Il Presidente, in ogni caso, comunica al Consiglio che inviterà il Prof. Moretti a venire in visita in una prossima adunanza consiliare in modo da avere una descrizione esatta di quanto si possa fare, e le modalità conseguenti, a favore dell’ospedale pediatrico Umberto I. Il Consiglio ne prende atto e si riserva la decisione e la delibera conseguente. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Cipollone comunica di aver avuto incarico di organizzare la cerimonia del Centenario della sede. Si riserva di portare in Consiglio un progetto di manifesta-

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zione. Il Consiglio ne prende atto. Comunicazioni del Consigliere Segretario Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Maurizio Cirelli, Maria Patrizia Di Carlo, Andrea Ganem, Valeria Gerace, Germano Giannella, Severino Grassi, Alessandro Mannocchi, Guido Mussini, Gianfranco Palermo, Maria Clara Palermo, Annagrazia Polignano, Filippo Mattia Russo, Anna Sansotta, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuto in data 13 ottobre 2010, con il quale lo stesso Organismo ha commentato positivamente la lettera inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al “Primo Forum Internazionale per lo sviluppo della giustizia elettronica” con la quale ha dichiarato l’importanza e il monito affinchè si avvii una stagione di dialogo per rinnovare il sistema Giustizia. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato della Segreteria dell’On. Pierluigi Mantini, pervenuto in data 14 ottobre 2010, con il quale esprime la convergenza tra l’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro e l’Avvocatura sul tema Giustizia, condividendo appieno l’appello fatto dal Capo dello Stato in occasione dell’incontro del 13 ottobre scorso a Montecitorio. Tra le richieste dell’Avvocatura ci sono state l’aumento delle risorse economiche e materiali da gestire e un impegno contro gli sprechi negli apparati ammini-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO strativi delle sedi giudiziarie, assunzione di manager negli uffici giudiziari, applicazione di modelli di riorganizzazione simili a quelli usati dal Tribunale di Torino, incremento della produttività del lavoro dei giudici accompagnato da un maggior numero di magistrati togati e dall’istituzione della figura dell’assistente del giudice. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Carlo Martuccelli, pervenuta in data 12 ottobre 2010 con la quale, con riferimento alla delibera di opposizione del Consiglio sul nuovo orientamento della Suprema Corte sui termini di costituzione in giudizio nelle opposizioni a decreto ingiuntivo, condivide pienamente la suddetta delibera e segnala, ai fini della rimessione in termini, l’ordinanza della Suprema Corte n. 15811/2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Gianluigi Loy, pervenuta in data 12 ottobre 2010 con la quale, con riferimento alla delibera di opposizione del Consiglio sul nuovo orientamento della Suprema Corte sui termini di costituzione in giudizio nelle opposizioni a decreto ingiuntivo, dichiara di non condividere l’orientamento consiliare. Il Consiglio, pur non riuscendo a comprendere i motivi del dissenso che non sono affatto esplicitati nella nota, neppure in forma sintetica, ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 6 ottobre 2010, accompagnatoria della delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo in materia di Regolamento sulle specializzazioni forensi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla

nota dell’Avv. Roberto Santucci, pervenuta in data 12 ottobre 2010, con la quale lamenta l’allarmismo contenuto nella mail pervenutagli dall’Avv. Stefano Galeani –in risposta ad altra mail del Consigliere Graziani- sul nuovo orientamento della Suprema Corte sui termini per la costituzione in giudizio nelle opposizioni a decreto ingiuntivo e invita il Collega Galeani a leggere con attenzione l’intera sentenza. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Daniela Jouvenal Long, Segretaria del Comitato Italiano dell’Union Internationale des Avocats, pervenuta in data 13 ottobre 2010, accompagnatoria del verbale della riunione del 18 giugno scorso nonchè del programma della giornata di formazione sulla media-conciliazione che si terrà a Firenze il prossimo 19 novembre. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile della Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 14 ottobre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa del Consiglio Nazionale Forense con il quale, per evitare le improcedibilità di massa delle opposizioni ai decreti ingiuntivi dopo il nuovo orientamento della Suprema Corte, propone due possibili interventi interpretativi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Soc. Mediaedit di Dario Muscatello, pervenuta in data 14 ottobre 2010, con la quale chiede l’autorizzazione consiliare per allestire un punto espositivo di testi giuridici di diritto societario in occasione del ciclo di Seminari sul Diritto Societario che si terranno presso l’Aula Avvocati il 26 ottobre 2010, il 9 e il 16 novembre 2010, il 7 e il 14 dicembre

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO 2010. Il Consiglio rigetta l’istanza atteso che iniziative di tal genere debbono oggi essere vagliate dalla Commissione istituita per istruire le proposte di sponsorizzazione. - Il Consigliere Segretario riferisce sul provvedimento di fissazione dell’udienza per il giorno 12 novembre 2010, ore 11.00, avanti il Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Quinta Civile, relativamente al ricorso per trascrizione coattiva di domanda giudiziale (art. 113 bis disp. att. c.c. e 745 c.p.c.) e contestuale invito all’intervento adesivo nei confronti del Consiglio Nazionale Forense e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, notificato in data 14 ottobre 2010 dai Signori (omissis) e (omissis) nei confronti dell’Agenzia del Territorio –Ufficio Provinciale di Roma, Servizio di pubblicità immobiliare. Comunica, inoltre, che il Giudice ha concesso termine per la notificazione dell’eventuale intervento al 22 ottobre 2010. Il Consiglio, considerato che la notifica del ricorso è avvenuta solo come mera litis denuntiatio, delibera di non costituirsi in giudizio. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Laura Jannotta, pervenuta in data 13 ottobre 2010, accompagnatoria della delibera della Giunta Esecutiva dell’Unione Nazionale delle Camere Civili in ordine al Regolamento sulle specializzazioni forensi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone, pervenuta in data 14 ottobre 2010, accompagnatoria della lettera inviata all’Avv. Prof. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, e all’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, sul nuovo orientamento della Suprema Corte in ordine ai

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termini per la presentazione delle opposizioni ai decreti ingiuntivi e la riduzione dei termini di costituzione dell’opponente-debitore. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 13 ottobre 2010, con la quale comunica che per il giorno 12 novembre 2010, alle ore 12.30, è prevista una prova di evacuazione nell’edificio di Via Romeo Romei n. 2 ai sensi dell’art. 7.4 D.M. 10 marzo 1998. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della ROMAIL Onlus -Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mielomapervenuta in data 13 ottobre 2010, con la quale chiede di aderire all’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi denominata “Natale Romail”, utilizzando le proposte natalizie – che allega- oppure destinando alla Sezione di Roma una donazione liberale. Il Consigliere Segretario fa presente che quello in esame costituisce un esempio di come, se il sito web consiliare avesse una apposita Sezione dedicata alla “solidarietà e alla beneficienza”, si potrebbero ben divulgare richieste come quella di cui alla comunicazione. Il Consiglio delibera di implementare il sito internet con una sezione dedicata agli eventi di solidarietà, richiedendo alla società che lo gestisce un preventivo al riguardo. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Ordine degli Avvocati di Bari, pervenuta in data 14 ottobre 2010, accompagnatoria delle riflessioni del Sindacato Avvocati di Bari sul Regolamento sulle specializzazioni forensi approvato dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio ne prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Segretario riferisce che, per mero errore materiale, è stata indicata la data del “25 giugno 2010” anzichè quella 25 giugno 2011 quale termine dell’evento formativo organizzato dalla Direkta S.r.l. dal titolo “Corso annuale di formazione e di aggiornamento in diritto civile, penale e amministrativo”, accreditato dal Consiglio in data 9 settembre 2010. Il Consiglio ne prende atto e approva la modifica.

n. 122 B/3, Maria Stefania Masini, con studio a Roma, in Via della Vite n. 7, Venerando Monello, con studio a Roma, Vicolo di Montevecchio n. 6, Rodolfo Murra, Comune di Roma, Via del Tempio di Giove n. 21, Tommaso Pallavicini, con studio a Roma, in Via Monte Zebio n. 32, Nicola Sabato, Comune di Roma, Via del Tempio di Giove n. 21, Monica Scongiaforno, con studio a Roma, in Via Postumia n. 3.

- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Angela Notarantonio, Dirigente del Personale del Comune di Fonte Nuova, pervenuta in data 21 ottobre 2010, con la quale chiede una rosa di 10 candidati iscritti al Consiglio dell’Ordine per la nomina degli stessi quali commissari, effettivi e supplenti, per lo svolgimento delle prove dei concorsi indetti dall’Amministrazione comunale. Riferisce, inoltre, che i Colleghi dovranno essere esperti nelle materie di Diritto Costituzionale (sistema delle fonti normative e alle relazioni tra Stato, Regione e Autonomie Locali); Diritto Amministrativo (contratti pubblici); Diritto Civile (obbligazioni e contratti); Procedimento amministrativo e Accesso ai documenti amministrativi (legge 241/1990); Ordinamento degli Enti Locali (D. Lgs. 267/ 2000); Norme generali sul Pubblico Impiego (D. Lgs. 165/2001 e s.m.i.); Legislazione in materia di contratti e appalti pubblici; Normativa in materia di Privacy; Elementi di Diritto e Procedura Penale. Comunica, infine, che tali nominativi dovranno essere resi noti entro il prossimo 25 ottobre. Il Consiglio delibera di indicare i nominativi degli Avv.ti Andrea Barletta, con studio a Roma, in Via Gradisca n. 10, Gianmaria Covino, con studio a Roma, in Largo Messico n. 7, Sebastiana Dore, con studio a Roma, in Via Principessa Clotilde n. 2, Giuseppe Imbergamo, con studio a Roma, in Via di Torre Gaia

Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere chiede di essere autorizzato alla trasferta a Milano il giorno 29 ottobre prossimo al fine di incontrare lo Studio BVP per verificare la possibile realizzazione del progetto on-line delle riviste del Consiglio. Il Consiglio approva facendosi carico delle relative spese. Visita del Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma - Alle ore 16.35 viene ammesso in Aula – per la seconda volta in questo biennio consiliare– il Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, ospite gradito dell’Ordine. Il Presidente Conte, a nome di tutti i Consiglieri, invita il Presidente de Fiore ad accomodarsi e porge i saluti dell’Avvocatura romana all’illustre ospite ringraziandolo per aver accolto l’invito a lui rivolto qualche settimana addietro. Il Presidente sottolinea il clima di sinergia operativa e collaborativa e di dialogo che si è instaurato tra l’Ordine forense e il massimo Dirigente del Tribunale capitolino, dando cenno dell’articolo di stampa, oggi pubblicato su un quotidiano romano, sullo stato degli organici degli Uffici Giudiziari della città. Conferma che questo tipo di incontri debbono avere carattere pratico, tanto che egli ha invitato i Consiglieri a formulare concrete proposte ed eventuali quesiti, riservandosi di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO richiedere al Presidente de Fiore che indirizzo prenderà il Tribunale di Roma sulla nuova delicata tematica sollevata dalla Suprema Corte con la sentenza del 9 settembre scorso sui termini di costituzione nelle opposizioni a decreto ingiuntivo. Il Presidente Conte sottolinea la preoccupazione dell’Avvocatura romana a fronte di un’applicazione di tale sentenza che porterebbe a delle improcedibilità di atti che sarebbe devastante per il lavoro dei colleghi. - Alle ore 16.40 esce dall’Aula il Consigliere Cerè ed entra il Consigliere Barbantini che saluta il Presidente de Fiore. Il Consigliere Segretario fa presente al Presidente de Fiore tre distinte questioni: rinnovo dei computers nei punti informativi (già segnalata con nota del 29 settembre scorso protocollo n. 17424), spazi eventuali presso il Tribunale per la Società Lextel e per la Società Equitalia Gerit (attualmente ospitati in spazi consiliari), attuazione della convenzione con i tirocinanti. Per i personal computers il Presidente de Fiore comunica che v’è stata una dotazione di macchine da parte della Banca Nazionale del Lavoro per la Sezione Fallimentare: potrà pensare ad una eventuale distrazione di parte di questi alle finalità richieste; sugli spazi il Presidente de Fiore risponde che, pur in presenza delle enormi difficoltà attuali, si sta accingendo a una profonda ristrutturazione degli spazi del Tribunale Civile (con spostamento dell’intera decima Sezione in altra allocazione, vista la situazione insopportabile nella quale ora versa); ciò porterà una ottimizzazione mediante la quale la richiesta oggi avanzata potrà essere esaudita; sull’attuazione della convenzione con i tirocinanti, il Presidente de Fiore comunica che il referente è il Dott. De Petra. Il Presidente de Fiore rileva, poi, che molte notizie di stampa, come quella apparsa sul Sole 24 Ore giorni fa, in tema di tempi sui procedimenti di separazione, non sono veri-

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tiere e questo lo preoccupa non poco: cita il fatto che oggi l’udienza presidenziale si tiene nei tre mesi e mezzo successivi alla proposizione del ricorso, contariamente a quanto sostiene quell’articolo di stampa. Egli menziona, poi, i numeri stratosferici di cause che condizionano l’efficienza del Tribunale (come nel caso dei procedimenti relativi agli immigrati). Il Consigliere Di Tosto rileva che a Torino è iniziata la sperimentazione del Processo ordinario di cognizione in via telematica: chiede di sapere se inizierà una sperimentazione anche a Roma. Chiede, inoltre, di conoscere le iniziative che il Tribunale assumerà in merito alla decisione della Corte di Cassazione del 9 settembre scorso sui termini di costituzione dell’opponente. Rappresenta, infine, i grandi ritardi dell’Ufficio del Giudice di Pace nel deposito delle decisioni. Il Presidente Conte legge, a proposito della questione della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, una lettera significativa pervenuta da un iscritto il 14 ottobre scorso. Il Presidente de Fiore risponde sulle tre questioni da ultimo sottopostegli. Sul Processo Civile Telematico riferisce che il Tribunale non è ancora in grado di celebrarlo e occorre andare per gradi vista la complessità della situazione (allo stato è in via di perfezionamento il procedimento monitorio). Egli dà notizia poi dei numeri dei decreti ingiuntivi emessi nel 2009 e nel 2010, i cui tempi di emissione e di apposizione della formula di esecutività sono assolutamente ragionevoli. Sugli effetti retroattivi della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, il Presidente de Fiore si riserva di affrontare l’argomento, posto che proprio domani si terrà una riunione con tutti i Presidenti delle Sezioni interessate. Peraltro non è detto che dalla riunione si esca con un indirizzo condiviso o che i singoli magistrati poi osservino detto indirizzo in modo rigoroso. Sul problema dei tempi di deposito di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO sentenze, assicura che interverrà presso il Giudice di Pace Civile. Il Consigliere Rossi, per quanto riguarda il settore penale, soprattutto nei giudizi collegiali, segnala la grave situazione esistente a causa dell’impossibilità di avere un collegio stabile, il che comporta continui rinvii e la mancata trattazione dei processi. E tale situazione va avanti da anni, ad eccezione di solo alcuni processi caratterizzati da rilievo mediatico, dove le udienze sono fissate addirittura tre volte a settimana. Altro problema è quello dell’Ufficio Copie, dove si ottengono oggi le copie senza urgenza in due settimane e non più in cinque giorni come avveniva sino a poco fa. Il Presidente de Fiore dichiara di aver preso nota della questione dell’Ufficio Copie e assicura il proprio intervento. Sul problema dei collegi egli comunica che non ci sono processi di serie A e processi minori, anche se esistono casi di rilevanza superiore ad altri. L’esenzione disposta recentemente per il caso del c.d. processo Cirio si è resa necessaria per ragioni di pubblico interesse. Purtroppo il fortissimo turn over dei magistrati determina il fenomeno lamentato dal Consigliere Rossi. Segnala, però, come fatto positivo, che l’organico dei Giudici per le Indagini Preliminari è, allo stato, completo dopo tanto tempo. Il Consigliere Tesoriere segnala la difficoltà in cui versa il Tribunale del Riesame, dove i processi sono tantissimi e dove sarebbe sufficiente una sola Sezione in più per risolvere l’emergenza. In secondo luogo ricorda l’impegno pregresso del Presidente a reperire uno spazio per la gestione del servizio delle Difese di Ufficio, a Piazzale Clodio. Il Presidente de Fiore dichiara di essere disponibile a consegnare lo spazio che i Consiglieri delegati vorranno individuare di comune accordo. Per la questione dell’istituzione di una nuova Sezione del Tribunale del Riesame, il Presidente dichiara l’impossibilità di creare una nuova Sezione con l’attuale numero dei

magistrati addetti e, soprattutto, con la penuria delle risorse umane dedicate alla cancelleria. Ad ogni modo si riserva sul punto di sentire il Dott. Muntoni, Presidente del Tribunale del Riesame. Il Consigliere Vaglio ricorda che un anno fa il Tribunale aveva iniziato a monitorare i procedimenti sommari del Tribunale e chiede notizie sul punto. Chiede, poi, se sono arrivati i personal computers di cui si parlò nella c.d. Commissione Brunetta. Fa, infine, i complimenti all’Ufficio Rilascio copie su istanza via mail, che funziona assai bene. Suggerisce, però, di dividere le file di coloro che ritirano le copie o di dare precedenza a chi ha chiesto le copie per via telematica. Il Presidente de Fiore comunica che quei computers sono arrivati e terrà conto del suggerimento sulle file all’Ufficio Copie. Sui dati relativi ai sommari egli si riserva di fornirli. Il Consigliere Nesta si diffonde sulle procedure di richiesta di copie dei ricorsi presentati presso la Sesta Sezione Civile del Tribunale (locazioni), da effettuarsi oggi sempre con urgenza, con aggravio di costi. Inoltre, lo sportello dell’Ufficio Separazioni, per la richiesta di copie, è solo uno: il che è troppo poco. Stessa cosa si verifica per lo Sportello Informativo a Via Lepanto. Il Presidente de Fiore dichiara che si informerà al riguardo per tentare di correggere le disfunzioni segnalate dal Consigliere Nesta. Il Consigliere Cipollone elogia il Presidente de Fiore per la sua cortese disponibilità e l’Ufficio Copie del Giudice per le Indagini Preliminari che ha ritrovato efficienza. Sottopone allo stesso Presidente le questioni relative al Tribunale di Sorveglianza. Tuttavia il Presidente de Fiore fa rilevare che la responsabilità diretta è del Presidente della Corte di Appello di Roma. Chiude gli interventi il Consigliere Barbantini, che si associa ai ringraziamenti rivolti al Dott. de Fiore perchè egli non viene all’Ordine solo per motivi formali ma per tentare di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO risolvere in concreto i problemi che gli avvocati pongono, e ciò anche in collaborazione con i rappresentanti del Foro. Sottolinea, infine, il Consigliere Barbantini, la circostanza che in soli sette mesi di attività consiliare questa è la seconda volta che il Presidente del Tribunale Ordinario di Roma viene in visita al Consiglio –cosa mai avvenuta in precedenza- e per questo desidera ringraziare il Presidente Conte che ha posto in essere tale dinamica collaborativa sin dall’inizio del biennio. - Alle ore 17.40 rientra in Aula il Consigliere Cerè. Il Presidente de Fiore, da ultimo, invita il Consiglio a dare atto della piena correttezza con la quale agisce la Sezione Fallimentare, che è rinnovata e che ha riacquistato livelli di efficienza oggettivi e chiude il suo intervento con un ringraziamento al Presidente Conte, al Consigliere Segretario, al Consigliere Tesoriere e a tutti i Consiglieri per aver consentito questo incontro e per tenere vivo un dialogo nell’interesse di tutti gli addetti al lavori del pianeta Giustizia. Al termine dell’incontro, che finisce alle ore 17.45, i Consiglieri salutano calorosamente il Presidente del Tribunale. - Alle ore 17.45 entra in Aula il Consigliere Cassiani ed esce, di nuovo, il Consigliere Cerè. A questo punto, il Presidente Conte, prima di procedere oltre secondo l’ordine del giorno, intende esprimere la propria ferma e totale disapprovazione rispetto all’assenza del Consigliere Cerè durante la visita del Presidente del Tribunale, Dott. Paolo de Fiore che è uscita proprio nel momento in cui l’Alto Dirigente accedeva all’Aula Avvocati. Al di là di spontanee considerazioni sulla tempistica dell’uscita del Consigliere Cerè, il Presidente Conte esprime tutto il proprio stupore per tale

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comportamento di assoluto disinteresse del Consigliere Cerè riguardo l’incontro che si doveva svolgere in quanto tale confronto con il Presidente del Tribunale è, forse, uno dei momenti più incisivi e importanti del compito che si assume con i colleghi chiedendo di essere votato quale Consigliere dell’Ordine. Si domanda il Presidente Conte se i colleghi che hanno espresso la propria preferenza per il Consigliere Cerè accoglierebbero favorevolmente tale disinteresse a fronte di un momento di dialogo, anche serrato e contrapposto, con il Presidente del Tribunale avente scopo la tutela dei colleghi romani. Esprime, altresì, la propria meraviglia, il Presidente Conte, per la risposta che il Consigliere Cerè gli ha dato di fronte alla domanda sul perchè fosse uscita in quel momento. La risposta/giustificazione “dovevo guardare le pratiche già assegnate al Cons. Ierardi e oggi affidate a me” appare non solo inconferente ma anche irriguardosa nei confronti del Presidente. Il Presidente –pur nella consapevolezza di dire una cosa scontata- ritiene che una visita di tale importanza, anche relativamente all’autorevolezza della figura dell’ospite, è un evento estremamente importante e l’assenza anche di un solo Consigliere è stato un fatto gravissimo, soprattutto tenuto conto della giustificazione addotta da ritenere assolutamente non influente, anche perchè la settimana è costituita da sette giorni –e gli Uffici del Consiglio sono aperti sei giorni su sette- e un tale lavoro poteva ben essere svolto in altri momenti, ed anche perchè l’uscita del Consigliere Cerè è stata contestuale all’entrata del Presidente de Fiore. Prende la parola il Consigliere Segretario il quale conferma al Presidente Conte di aver verbalizzato rigorosamente quanto avvenuto, associandosi totalmente con la critica fatta e con la disapprovazione espressa. Il Consigliere Segretario chiede a tutti i Consiglieri un commento su quanto avvenuto e tutti si associano alla critica e alla riflessione del Presiden-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO te Conte. Il Consigliere Di Tosto –pur condividendo l’affermazione del Presidente Conte- al riguardo esprime però il proprio dissenso relativamente ad un altro fatto accaduto ovvero che mentre il Consigliere Vaglio, avanti al Presidente de Fiore, faceva il proprio intervento è stato deriso dal Consigliere Tesoriere e dal Consigliere Condello e chiede al Presidente se ha notato quanto avvenuto. Il Consigliere Condello nega nel modo più assoluto di aver deriso nessuno e non accetta la contestazione strumentale del Consigliere Di Tosto. Il Consigliere Graziani si associa a quanto dichiarato dal Consigliere Condello e ribadisce di non aver deriso nessuno. Il Presidente, che non ha udito l’episodio riferito dal Consigliere Di Tosto, ne prende, comunque, atto ma, pur tuttavia ciò non toglie la gravità dell’assenza del Consigliere Cerè. Il Consigliere Segretario ribadisce che quando si fa una dichiarazione la stessa viene integralmente verbalizzata e comunque, anche lui, non ha notato tale derisione nei confronti del Consigliere Vaglio. Rileva, esso Consigliere Segretario, che ulteriore circostanza da sottolineare riguardo l’assenza del Consigliere Cerè è quella che la medesima sovente blocca per ore intere il Consiglio in futili discussioni e stavolta che doveva essere presente davanti al Presidente de Fiore ha inteso uscire per presunte evasioni di pratiche che potevano essere fatte in altri giorni della settimana. Il Consigliere Tesoriere interviene per replicare che non ha deriso nessuno ma si limita a rilevare che ha fatto solo delle battute di “apprezzamento” sulla domanda espressa dal Consigliere Vaglio, in ordine ad aver commentato la “pochezza” della domanda di esso Consigliere Vaglio, relativamente a un argomento che riguardava, semmai, una mera questione burocratica di cancelleria. E, del resto, ove esiste un comportamento del Consigliere

Vaglio che propone esposti disciplinari a carico dei Colleghi Consiglieri perchè, ritiene che lo stesso non possa essere criticato per domande o per interventi vari soprattutto quando si ha come interlocutore il Presidente del Tribunale al quale si potrebbero rivolgere quesiti di grande importanza nell’interesse dei colleghi. Il Consigliere Di Tosto tiene a precisare che il suo intervento era riferito al fatto che, ricevendo la visita di un’Autorità, sarebbe stile dell’intero Consiglio dimostrare di avere una effettiva unità di intenti e che aveva visto il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Condello e Graziani deridere il Consigliere Vaglio. Il Consigliere Di Tosto invita il Presidente a evitare di riportare la trascrizione della discussione avvenuta per il bene dell’Istituzione. Il Consigliere Vaglio dichiara di non essersi accorto di essere stato “deriso”, pur credendo a quanto riferito dal Consigliere Di Tosto e che, comunque, non è certamente il Consigliere Tesoriere a dover esprimere giudizi sulla domanda posta, relativa –comunque- a un argomento di grande importanza per i colleghi che lavorano tutti i giorni in Tribunale. Prende la parola il Presidente il quale ritiene che sull’argomento si sia già discusso abbastanza e che comunque l’oggetto iniziale di discussione era la sorprendente uscita dall’Aula del Consigliere Cerè rimasta, vieppiù, senza giustificazione alcuna. Il Presidente chiede al Consiglio di procedere con l’ordine del giorno. Il Consiglio ne prende atto. Approvazione del verbale n. 46 dell’adunanza del 14 ottobre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 46 dell’adunanza del 14 ottobre 2010. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti;

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue.

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello riferisce che in data 19 ottobre 2010 il Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia ha disposto l’accreditamento del Consiglio tra i soggetti e gli Enti abilitati a tenere corsi di formazione previsti dal D.M. n.222/2004. Il Consigliere Condello ribadisce che per il prossimo 13 novembre, dalle ore 8.30 alle ore 13.30 è previsto un convegno sulla mediazione dal titolo “Il Mediatore – La normativa – Le tecniche – La simulazione del procedimento di mediazione” che si terrà al Teatro Olimpico con il riconoscimento ai partecipanti di 5 crediti formativi (due ordinari e tre di deontologia). Il contratto con il Teatro Olimpico è già pervenuto all’ufficio Amministrazione del Consiglio. Il Consiglio approva e autorizza la relativa spesa.

(n.32)

Variazioni Elenco speciale

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.9)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento

(n. 1)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.72)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati

(n.1)

Abilitazioni

(n.17)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.3) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.3) Certificati di compimento della pratica forense (n.59)

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Audizione Avv. (omissis) – parere di congruità n. (omissis)

(n.1)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.5)

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Audizione Avv. (omissis) – parere di congruità n. (omissis)

- I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che dal giorno 8 ottobre 2010, tramite il punto di accesso per il Processo Civile Telematico del Consiglio, è consentita la visualizzazione (via web) anche dei registri di Cancelleria dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma, visualizzando interamente i dati senza più alcun oscuramento. Per fruire di tale nuova risorsa, è necessario connettersi via internet al sito www.accessogiustizia.it, accedere alla sezione Servizi Polisweb (area a sfondo azzurro), accreditarsi tramite autenticazione (smart card o altro) e scorrere la pagina visualizzata sino alla sezione Servizi online Giudice di Pace (SIGP@Internet (l’ultima in fondo).

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che il giorno 8 ottobre 2010, dalle ore 19.00 circa, il sito web del Consiglio ha subìto un attacco finalizzato a fare apparire, al posto di tutte le News della pagina iniziale, l’espressione “Hacked By Swan - Stop War Israel!”. Grazie alla pronta segnalazione dell’Avv. Filippo Paris e alla reazione degli addetti della Società Lextel S.p.A., l’attacco è stato prontamente neutralizzato e il sito web (dopo brevissimo oscuramento) è stato riattivato. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia il Collega Filippo Paris che ha segnalato tempestivamente la circostanza e i due Consiglieri intervenuti. - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che sono iniziati gli interventi per consentire l’installazione degli apparati necessari a permettere l’accesso senza fili (WIFI) a internet dalle sedi degli Uffici Giudiziari. Dopo i sopralluoghi e le autorizzazioni di rito, tra breve verrà dato corso alla fisica esecuzione delle opere di installazione, agevolati dal fatto che, con l’eccezione della sede della Corte d’Appello di Via Romeo Romei, verranno utilizzate canaline e condotte già esistenti. La sede di Via Romeo Romei avrà invece bisogno di interventi alle strutture, cosa che comporterà l’esigenza di ottenere l’approvazione di un progetto dettagliato (già recapitato) di tali interventi. Sono stati, peraltro, già indicati i nominativi di coloro che dovrebbero provvedere fisicamente alla materiale esecuzione degli interventi, di modo che non appena si avranno le autorizzazioni richieste, verrà dato corso, unitariamente a quanto necessario per l’installazione, al fine di non duplicare gli interventi e i relativi oneri. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che, in data 8 ottobre 2010, presso

l’Ufficio U.N.E.P. di Roma, si è tenuta una riunione nel corso della quale si è assistito alla presentazione dell’applicativo che consentirà agli avvocati la visualizzazione via internet degli atti giudiziari civili disponibili allo sportello di restituzione dopo la notifica. Nel corso della riunione è stato già possibile prendere conoscenza della funzionalità del sistema e proporre indicazioni per rendere quanto più agevole l’utilizzo della risorsa ai colleghi e all’utenza in genere. Dati i progressi ravvisabili nella realizzazione del progetto, appare possibile ipotizzare che la risorsa possa essere disponibile entro il corrente mese. Il Consiglio ne prende atto. - I Consiglieri Condello, Gianzi e Graziani comunicano di avere acquisito dalle Poste Italiane la definitiva presentazione del servizio denominato “SIN Gold” (Servizio Integrato Notifiche). Si tratta di una procedura di gestione delle notificazioni “postali” ai sensi della legge n.53/94, finalizzata ad assolvere tutte le fasi del procedimento notificatorio (dalla predisposizione delle buste per la spedizione, al ritiro a domicilio degli atti da notificare, alla verifica ed eventuale regolarizzazione degli avvisi di ricevimento nonchè il monitoraggio della procedura di notificazione tramite web). La procedura prevede che il pagamento dovuto sia contabilizzato unitariamente e fatturato a fine mese e sia successivamente pagato a trenta giorni dall’emissione della fattura di Poste Italiane. Il servizio è tarato su di un flusso di richieste di notifica pari a circa 100 notifiche per anno da parte di ciascun utente che aderisca al servizio stesso. Il Consigliere Graziani precisa di avere lui stesso già aderito al servizio per fini di sperimentazione e di non avere sinora rilevato disservizi. I Consiglieri Condello, Gianzi e Graziani propongono che il Consiglio dia comunicazione ai colleghi della soluzione sopra descritta offerta da Poste Italiane.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio autorizza la pubblicazione di apposita segnalazione informativa sul sito web consiliare. - Il Consigliere Graziani comunica che, in data 11 ottobre 2010, in rappresentanza del Consiglio, ha preso parte alle operazioni di perquisizione effettuate, unitamente al Pubblico Ministero Dott. (omissis), nell’ambito del procedimento penale n. (omissis) R.G.N. aperto innanzi alla Procura Repubblica presso il Tribunale Roma, per l’acquisizione di una documentazione inserita in un fascicolo di studio dell’Avv. (omissis) di pertinenza della cliente (omissis). Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Graziani comunica di avere partecipato alla manifestazione convegnistica “ABIFOR E-JUSTICE 2010 – Primo incontro internazionale per lo sviluppo della Giustizia Elettronica”, tenutosi a Roma il 12 e 13 ottobre 2010 presso la sede dell’Associazione Bancaria Italiana. Nel corso delle due giornate sono stati trattati molti temi (“L’action plan dell’Unione Europea sull’E-Justice”, “Il Processo Telematico nell’esperienza Europea”, “Il Processo Telematico Civile e Penale”, “Formazione e servizi per lo sviluppo della Giustizia Elettronica”, “Aste Giudiziarie Telematiche”, “Il Processo Civile Telematico”) inerenti l’applicazione delle esperienze nazionali ed europee. Nell’ambito delle relazioni intrattenute, i preposti all’organizzazione del convegno (appartenente alla struttura denominata ABI Formazione) hanno manifestato interesse a interloquire con il Consiglio per proporre agli avvocati romani eventi formativi dal vivo o con modalità di formazione a distanza (“elearning”) nelle materie della giustizia elettronica, della tutela della privacy, della normativa antiriciclaggio nonchè di altre materie di particolare rilevanza nel settore bancario. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Graziani comunica di avere

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partecipato a Treviso il 14 ottobre scorso all’inaugurazione della sede italiana della Camera di Commercio Italo-Germanica, struttura appartenente alla rete di 120 Camere di Commercio tedesche all’estero, diffuse tra 80 Paesi in tutto il mondo e avente lo scopo, tra l’altro, di diffondere informazioni giuridiche, legali e fiscali nell’ambito dello scambio culturale e commerciale tra i due Paesi e operante anche nei settori delle attività di mediazione e di arbitrato, nell’ottica di incrementare le relazioni internazionali del Consiglio e, con esse, le maggiori opportunità di lavoro per tutti i colleghi romani e, in particolare, per i giovani avvocati. Il Consigliere Graziani riferisce di avere avuto già espressioni di disponibilità da parte dell’Avv. Paola Nardini (Console Onorario della Repubblica Federale di Germania e Rappresentante della Camera di Commercio Italo-Germanica) per avviare iniziative convegnistiche e formative finalizzate alla diffusione della cultura giuridica europea, con particolare riguardo alle realtà italiane e tedesche. Il Consigliere Graziani propone, quindi, che anche per il tramite della Commissione di Diritto Internazionale, il Consiglio deliberi l’organizzazione di un seminario orientato a illustrare ai colleghi le attualità e le prospettive nelle relazioni tra i sistemi giuridici italiano e germanico, nel contesto europeo e internazionale in genere. Il Consiglio ne prende atto e delega lo stesso Consigliere Graziani ad assumere le iniziative preliminari all’organizzazione del Convegno proposto. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Relazione sulle richieste dei pareri di congruità su note di onorari dal n. (omissis) al n. (omissis) richieste dall’Avv. (omissis) - Il Consigliere Segretario e il Consigliere Di Tosto, in ossequio al mandato ricevuto nella scorsa adunanza dal Consiglio, relativo allo studio della problematica inerente il valore da attribuire a una causa patrocinata dinanzi agli Organi della Giustizia amministrativa nel caso in cui il difensore intenda ottenere un parere di congruità ai fini della liquidazione degli onorari dal proprio cliente, osservano quanto segue. Secondo taluni le controversie dinanzi ai Giudici amministrativi, non essendo possibile quantificarne il valore economico, rientrerebbero tutte e sempre nello scaglione del valore indeterminabile. Secondo altri anche in questa tipologia di controversie si è tenuti ad applicare il criterio del valore connesso al reale interesse della parte rappresentata. Va premesso che il quadro normativo di riferimento è sostanzialmente mutato, rispetto ai precedenti paradigmi (dove si faceva la distinzione alla natura della pretesa avanzata, di diritto ovvero di interesse, com’era il caso della Tariffa del 1994), con l’avvento della nuova Tariffa approvata con D.M. 8 aprile 2004 n. 127. In tale provvedimento, all’art. 6 (dedicato appositamente, come si evince dall’analisi della relativa rubrica, alla “determinazione del valore della controversia”), si specifica (comma 4) che “nella liquidazione degli onorari a carico del cliente deve aversi riguardo al valore dei diversi interessi perseguiti dalle parti”. A norma poi del comma 2 del medesimo art. 6 il riferimento al valore “effettivo” della controversia rispetto a quello “presunto” (come tale desumibile dai criteri indicati dal c.p.c.) assurge un ruolo decisivo. Infine, il comma 3 dello stesso art. 6 consente di “tener conto dell’interesse sostanziale

che riceve tutela attraverso la sentenza” nel caso in cui non sia altrimenti possibile determinare il valore economico della lite. Posti così i limiti di tipo normativo alla materia di cui si discute, può passarsi ad esaminare la questione sotto un’angolazione di tipo logico-giuridico. E’ stato correttamente già osservato, peraltro in modo autorevole (cfr. parere Consiglio Nazionale Forense 6 giugno 2005, su richiesta dell’Ordine di Verona) che “sarebbe del tutto irragionevole –e per ciò stesso contrario a ogni principio di interpretazione– attrarre le controversie dinanzi al Giudice amministrativo nell’ambito del valore indeterminabile sol perchè il giudizio non consente per sua natura la formulazione di un petitum suscettibile di immediata conversione in termini economici o patrimoniali”. A voler ragionare in questi termini si verrebbe ad affermare che controversie di incredibile complessità e che involgono interessi economici stratosferici (si pensi a impugnative di Piani regolatori generali adottati da città metropolitane, ovvero a procedure di scelta del contraente per affidamenti di milioni di euro) siano sempre e comunque di valore indeterminabile. Ciò posto, può accedersi alla tesi secondo la quale le cause dinanzi al TAR e al Consiglio di Stato sono di valore indeterminabile soltanto laddove effettivamente risulti impossibile attribuire ad esse una consistenza economica su base oggettiva; in tutti gli altri casi il valore della controversia deve essere ricercato nella utilità concreta che la parte intende ricavare dalla domanda giudiziale. Spetta in quest’ultimo caso al professionista allegare al Consiglio gli elementi a sostegno della determinabilità del valore specifico della causa, non essendo comunque ammissibile che lo stesso Consiglio qualifichi automaticamente indeterminabile il valore medesimo. In altri termini lo scaglione del valore indeterminabile rimane assolutamente resi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO duale rispetto a quello effettivo (che è desumibile, quindi, dall’interesse sostanziale perseguito dalla parte con la domanda giudiziale). E così, esemplificando, in una controversia relativa alla contestazione di una modificazione di destinazione urbanistica, il valore della lite va identificato nell’incremento o nella perdita di valore che il terreno verrebbe a subire per effetto della nuova determinazione pianificatoria della P.A.; in una controversia in materia di appalto, il valore della causa è rappresentato dalla base d’asta indicata nel bando; in materia concorsuale, il valore è quello dell’utilità concreta che il candidato intende perseguire con la sentenza che accoglie la domanda; e così via. Tale soluzione è peraltro condivisa dalla Giurisprudenza di merito romana, secondo la quale “per stabilire la misura del compenso dovuto dal cliente all’avvocato, con riferimento all’attività di patrocinio dinanzi al TAR in giudizi aventi ad oggetto interessi legittimi, il valore della causa va determinato, ai sensi dell’art. 6 comma 4 della Tariffa forense, in base all’effettivo interesse sostanziale dedotto in giudizio” (cfr. Tribunale di Roma 13 novembre 2002), almeno quando la difesa è svolta in favore del privato, perchè qui è in gioco comunque un valore patrimonialmente apprezzabile e quantificabile. Il Consiglio approva la proposta di deliberazione. Autorizza il Presidente alla riassegnazione dei singoli fascicoli pendenti a nome dell’Avv. (omissis). Il Presidente assegna i fascicoli ai Consiglieri Graziani e Di Tosto, i quali si atterranno, nella redazione della loro relazione, ai principi di cui all’odierna deliberazione. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Rossi, Coordinatori della Commissione Pari Opportunità comunicano di aver inserito l’Avv. Alessandra Abbate nella Commissione. Il Consiglio ne prende atto e approva.

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Pratiche disciplinari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza si è proceduto all’esame collegiale di 74 proposte di archiviazione e di 23 aperture di procedimento disciplinare.

Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 53 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 26 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi nonché i Consiglieri Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Cristiana Arditi di Castelvetere. Audizione ex art. 43 L.P. degli Avv.ti (omissis) e (omissis) – Pratica n. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. degli Avv.ti (omissis) e (omissis) – Pratica n. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis) - P.D. nn. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis) - P.D. nn. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis) - P.D. n. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis) - P.D. n. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis) - Pratica n. (omissis) Audizione ex art. 43 L.P. dell’Avv. (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Pratica n. (omissis)

ADUNANZA DEL 28 OTTOBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente comunica di aver svolto un intervento e un indirizzo di saluto, in data odierna, alla Giornata di Studio dal titolo “Il nuovo Codice del processo amministrativo”, organizzata dalla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali della Facoltà di Giurisprudenza, Dipartimento di Scienze Giuridiche, che si è tenuta nell’Aula Magna della stessa Facoltà. L’evento è stato impeccabilmente organizzato, sotto ogni punto di vista, dal Prof. Avv. Andrea Di Porto. Era presente tutto il ghota della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza”, nonchè numerosissimi illustri Colleghi. Il Presidente informa che il Consiglio è stato rappresentato anche dal Consigliere Segretario che ha svolto una bellissima relazione che ha incontrato l’apprezzamento dell’autorevole pubblico. Tra gli illustri relatori vi era il Prof. Avv. Mario Sanino, neo Vice Presidente della Prima sottocommissione del prossimo esame di abilitazione: propone di invitarlo avanti al Consiglio per l’adunanza del 18 novembre p.v., unitamente agli altri Vice Presidenti effettivi e supplenti. Interviene il Consigliere Segretario, il quale conferma che l’evento di cui alla comunicazione del Presidente è stata un’occasione straordinaria di riflessione sul nuovo Codice del processo amministrativo, alla quale hanno

partecipato, durante l’intera giornata di studio, personalità dell’Accademia, del Foro e della giurisdizione di primissimo livello. Riferisce di ritenersi onorato per essere stato chiamato a far parte dei relatori ufficiali. Il Consiglio, dato atto, è lieto di ospitare il Collega Sanino e gli altri Vice Presidenti nell’adunanza del 18 novembre prossimo alle ore 15. - Il Presidente comunica di aver partecipato –e svolto una relazione- lo scorso 27 ottobre alla Giornata di Studio dal titolo “Le nuove s.p.a.”, accreditata dal Consiglio Nazionale del Notariato, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma e dall’Ordine degli Avvocati di Roma, che si è tenuta nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente comunica di aver presenziato –e svolto una relazione- lo scorso 27 ottobre all’apertura del Corso di Formazione, organizzato dall’Associazione Forense Emilio Conte, sul tema “Diritto e Tutela dei Minori – Profili Giuridico-psicologici e Deontologia”. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente comunica che, con provvedimento del 25 ottobre 2010, è stata attribuito valore legale –dal 1° dicembre 2010- al deposito per via telematica dei ricorsi per decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Roma. La circostanza costituisce una grande risorsa per tutti i Colleghi, posizionando il Foro di Roma tra le realtà più evolute della geografia giudiziaria del Paese. Come suggerito dai Consiglieri Condello e Graziani, è opportuno che il Consiglio dia immediata comunicazione a tutti i Colleghi, anche con pubblicazione sul sito internet del Consiglio. Il Presidente esprime un sincero ringraziamento a tutti coloro che (magistrati, funzionari e addetti di cancelleria, avvocati sperimentatori e componenti della commissione infor-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO matica) hanno collaborato alla realizzazione di questa importante innovazione. Il Consiglio ne prende atto e si associa ai ringraziamenti e condivide l’opportunità di informare gli avvocati con una mail. - Il Presidente propone di invitare avanti al Consiglio per l’adunanza dell’11 novembre p.v. alle ore 15, il Prof. Moretti del Policlinico Umberto I, allo scopo di mettere a punto l’iniziativa umanitaria di cui ha parlato alla scorsa adunanza, per l’acquisto di un macchinario in favore del Reparto di Pediatria. In caso di mancata disponibilità del Prof. Moretti ad intervenire un giovedì, chiede di essere delegato unitamente al Consigliere Segretario e al Consigliere Tesoriere ad incontrare l’autorevole luminare per conoscere una rosa di macchinari specialistici tra i quali poter scegliere quello che il Consiglio donerà. Il Consiglio approva. - Il Presidente riferisce sulla nota del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 15 ottobre 2010, accompagnatoria della circolare n. 31-C-2010 relativa all’estratto del verbale della riunione del 13 ottobre u.s. della Commissione per lo studio e la riforma del codice di procedura civile, che analizza la situazione determinata dalla pronuncia delle Sezioni Unite n. 19246/10 sui termini di costituzione in opposizione a decreto ingiuntivo e formula le due diverse opzioni legislative trasmesse dal Consiglio Nazionale Forense al Parlamento. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sull’invito del Consiglio Superiore della Magistratura – Ufficio dei Referenti Distrettuali per la formazione decentrata, pervenuta in data 20 ottobre 2010, a partecipare mercoledì 10 novembre prossimo, alle ore 14.00, presso l’Aula “Europa” della Corte di Appello di Roma, all’incontro di studio dal titolo “Violenza domestica: comprendere per rispondere con efficacia”. La

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partecipazione all’incontro di studio è aperta agli Avvocati del Foro. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Unione Camere Penali Italiane, pervenuta in data 20 ottobre 2010, accompagnatoria del documento e di un comunicato stampa a firma della stessa e delle Associazioni forensi AGI, AIAF, UNCAT e UNCC, in cui sostengono la scelta del Consiglio Nazionale Forense di varare il Regolamento sulla specializzazione degli avvocati, sottolineando che, in tal modo, si tutela il diritto dei cittadini di scegliere consapevolmente un avvocato qualificato e specializzato. Il Consiglio ne prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Massimo Tabacchiera, Presidente della Società Roma Servizi per la Mobilità S.r.l., pervenuta in data 26 ottobre 2010, con la quale chiede l’indicazione di nominativi di avvocati esperti in materia di appalti pubblici e di diritto amministrativo, al fine di selezionarli per la composizione delle Commissioni di valutazione delle offerte, ai sensi del disposto dell’art. 84 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., per le procedure di gara che verranno bandite dalla stessa Società richiedente. Il Consiglio designa i seguenti iscritti: Alessandra Abbate con studio a Roma in Via G. G. Belli, 27, Pietro Adami con studio a Roma in Corso d’Italia 97, Andrea Agostinelli con studio a Roma in Via Piazza delle Cinque Giornate, 2, Bruno Agresti con studio a Roma in Via G. G. Belli, 36, Fabio Basili con studio a Roma in Via Cola di Rienzo, 28, Andrea Bonanni con studio a Roma in Viale Jonio, 262, Antonio Caliò con studio a Roma in Viale Libia, 98, Benedetto Giovanni Carbone con studio a Roma in Via degli Scipioni, 288, Alessandra Cattel con studio a Roma in Via Antonio Gramsci, 7, Chiara Reggio d’Aci con studio a Roma in Viale del Vignola, 11, Giandomenico

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO D’Ambra con studio a Roma in Via Archimede, 120, Michele De Cilla con studio a Roma in Via Zara, 16, Massimo De Luccia con studio a Roma in Viale G. Mazzini, 112, Andrea De Petris con studio a Roma in Piazza Martiri di Belfiore, 2, Antonio Graziosi con studio a Roma in Via Tempio di Giove, 21, Filippo Lattanzi con studio a Roma in Via P. G. da Palestrina, 47, Giuseppe Lepore con studio a Roma in Via Polibio, 15, Andrea Manzi con studio a Roma in Via Federico Confalonieri, 5, Michele Marella con studio a Roma in Via Frascati, 10, Ciro Alessio Mauro con studio a Roma in Via Crescenzio, 2, Filippo Paris con studio a Roma in Via Sabotino 2/A, Xavier Santiapichi con studio a Roma in Via Antonio Bertoloni, 44, Sergio Usai con studio a Roma in Largo della Gancia, 5.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Abogado (omissis), pervenuta in data 19 ottobre u.s., con la quale lo stesso, ritenendosi offeso da quanto comparso sul sito web consiliare in ordine l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense nonchè dalle espressioni pubblicate sul sito www.foroeuropeo.it, per le quali il titolo di “Abogado” sarebbe solamente un “titolo inutile”, chiede la rettifica delle stesse, ritenendole discriminatorie, riservandosi ogni opportuna azione rivolta ad ottenere il risarcimento del danno. Il Presidente, ritenute denigratorie e altamente offensive le affermazioni dell’Avv. (omissis), propone di aprire una pratica di segreteria. Il Consiglio approva e delega per l’istruttoria il Consigliere Segretario.

- Il Presidente riferisce sulla lettera del Consigliere Segretario, Avv. Rodolfo Murra, indirizzata a tutti i Colleghi Consiglieri, in merito alla questione “Abogados”, accompagnatoria dell’estratto di un blog (tratto dal sito web www.avvocatostabilito.it), nel quale si discute della seria e rigorosa decisione dell’Ordine di Roma, di sottoporre i candidati “sospetti” ad un colloquio con un interprete esperto in lingua spagnola. Il Consiglio ne prende atto.

Proc. disc. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Marianna Rita de Cinque, pervenuta in data 26 ottobre 2010, con la quale comunica di rinunciare, per motivi personali, all’incarico di Componente Effettivo dell’ottava Sottocommissione per gli esami di avvocato – sessione 2010. Il Consiglio nomina, in sostituzione dell’Avv. Marianna Rita de Cinque, quale Componente Effettivo dell’ottava Sottocommissione per gli esami di avvocato –Sessione 2010l’Avv. Maria Gabriella Anghelone con studio a Roma in Via Monzambano n. 10.

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica Il Consigliere Segretario Murra relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.39)

Passaggi dalla Sez.Spec. n.96/2001 all’Elenco Speciale

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.5)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.1) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.1)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Cancellazione per irreperibilità Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati Abilitazioni

(n.1)

(n.91)

(n.3) (n.12)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.3)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.3) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.1) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.78) Revoca compiuta pratica

(n.1)

Avv. (omissis) Il Consiglio rigetta le istanze dell’Avv. (omissis) del 9 marzo 2010 e 25 agosto 2010 e l’istanza del Comune di (omissis) del 6 ottobre 2010, con le quali viene chiesto il passaggio dall’Albo Ordinario all’Elenco Speciale del Comune di (omissis) dello stesso Avv. (omissis), atteso che il Consiglio territorialmente competente è quello di Velletri stante il fatto che la sede dell’Ente, ove presta servizio l’interessato, è il Comune di (omissis), come da separato provvedimento. Aperture di procedimenti di cancellazione per irreperibilità Il Consiglio dispone l’apertura di 16 proce-

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dimenti di cancellazione per irreperibilità dei seguenti Avvocati: (omissis) e fissa l’audizione degli stessi per il 28 aprile 2011, alle ore 18.30, come da separati provvedimenti. – Il Consigliere Segretario propone lo schema del provvedimento di apertura di procedimento di cancellazione per irreperibilità da inviare agli interessati, contenente il riferimento all’art. 7 L. n. 241/90. Il Consiglio ne prende atto e approva. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Graziani propone di inserire nell’ordine del giorno della prossima adunanza l’utilizzo della stanza 11 dell’edificio C di Piazzale Clodio per i servizi in favore degli avvocati e per la nuova gestione del servizio delle Difese d’Ufficio. Il Consiglio approva. Approvazione dei verbali nn. 47 e 48 delle adunanze del 21 e del 26 ottobre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva i verbali nn. 47 e 48 delle adunanze del 21 e del 26 ottobre 2010. Comunicazioni del Consigliere Segretario Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Aleandro Bernarducci, Paola Di Sogno, Daniele Capograssi, Sergio Capograssi, Alfonso Celotto, Cristiana Cherra, Oreste Michele Fasano, Chiara Gagliardo, Danilo Gallitelli, Riccardo Gozzi, Stefano Iadevaia, Antonella Mampieri, Alfredo Marino, Valeria Maria Ruoti, Rosa Alessandra Zambuto, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facol-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuto in data 21 ottobre 2010, dal titolo “Riforma forense. De Tilla, OUA: deciso e positivo passo in avanti al Senato con il ripristino delle tariffe minime e del divieto di patto di quota lite. Gli avvocati non sono mercanti!”, con il quale lo stesso Organismo si dichiara favorevole al sistema delle specializzazioni forensi proponendo, inoltre, l’eliminazione del regime transitorio. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, pervenuta in data 21 ottobre 2010, accompagnatoria del deliberato nell’adunanza tenutasi dall’Unione degli Ordini Forensi del Lazio, in merito al Regolamento sulle specializzazioni forensi emanato il 24 settembre u.s. dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consigliere Vaglio esprime il proprio apprezzamento per il deliberato dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio, che ha dimostrato di aver particolarmente approfondito e valutato gran parte degli aspetti negativi del Regolamento per le Specializzazioni, emesso in assenza di potere dal Consiglio Nazionale Forense, e si associa al contenuto e alle conclusioni di detta delibera. Il Consiglio ne prende atto e ribadisce il proprio deliberato in ordine al Regolamento emanato dal Consiglio Nazionale Forense. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Sergio Fedeli, pervenuta in data 22 ottobre 2010 unitamente alla quale allega, a titolo informativo, il provvedimento con cui il Tribunale di Roma ha superato il principio recentemente espresso dalla Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con riferimento al termine ridotto per la tempestiva costituzione in giudizio di parte opponente nelle contro-

versie previste dall’art. 645 c.p.c. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Associazione Nazionale Forense, pervenuta in data 21 ottobre 2010, accompagnatoria del proprio, ulteriore contributo, in materia di Regolamento sulle specializzazioni forensi. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, pervenuta in data 18 ottobre 2010, accompagnatoria del verbale dell’adunanza consiliare del 13 ottobre scorso, in materia di Regolamento per il riconoscimento del titolo di Avvocato specialista, approvato dal Consiglio Nazionale Forense il 24 settembre 2010. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, pervenuta in data 18 ottobre 2010, accompagnatoria dell’estratto dal verbale dell’adunanza consiliare del 23 luglio scorso nel quale si allinea a quanto deliberato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli nell’adunanza del 6 luglio 2010, in merito alla proposta del Ministro della Giustizia di attribuzione ai notai di nuove competenze nell’ambito delle separazioni coniugali. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta il 22 ottobre 2010, accompagnatoria degli aggiornamenti parlamentari sul DDL di Riforma della professione forense, tornato alla Commissione Giustizia del Senato per “approfondimenti e sfoltimento dei lavori”. Il Consiglio ne prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta il 22 ottobre 2010, accompagnatoria dei comunicati stampa del 21 ottobre 2010, aventi ad oggetto l’incontro tra il Presidente Alpa del Consiglio Nazionale Forense e il Presidente Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il dissenso del Presidente Alpa in merito all’approvazione dell’emendamento che ha eliminato la incompatibilità tra iscrizione all’Albo forense e il rapporto di lavoro subordinato privato. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta il 21 ottobre 2010, accompagnatoria degli articoli di stampa, pubblicati nella stessa giornata del 21 ottobre sui quotidiani “Italia Oggi” e “Il Sole 24 Ore”, relativi all’approvazione da parte del Senato dell’art. 12, avente ad oggetto la disciplina delle tariffe, del disegno di legge di Riforma dell’Ordinamento professionale forense. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 21 ottobre 2010, accompagnatoria del resoconto dei lavori del Senato nella mattinata del 21 ottobre u.s., in merito alla norma che prevede la compatibilità dell’impiego privato con l’iscrizione all’Albo forense. Il Consiglio ne prende atto e si riserva di approfondire l’argomento alla prossima adunanza. - Il Consigliere Segretario riferisce che è

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pervenuto dal Senato della Repubblica, in data 21 ottobre 2010, il resoconto sommario della seduta pubblica, relativa alla discussione dei disegni di legge sulle modifiche al Regio Decreto Legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell’accesso alla professione forense e raccordo con l’istruzione universitaria; disciplina dell’Ordinamento della professione forense; norme concernenti l’esercizio dell’attività forense durante il mandato parlamentare e Riforma dell’Ordinamento della professione di Avvocato. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla circolare del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 19 ottobre 2010, nella quale si rende nota la costituzione, per iniziativa dello stesso Consiglio Nazionale e del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, dell’Associazione denominata “Istituto per il Governo Societario (IGS)”, avente lo scopo di promuovere la ricerca e la discussione intorno alle tematiche della cd. corporate governance, anche al fine di favorire scelte normative e adozione di modelli operativi e comportamentali rispondenti alla continua evoluzione dei mercati e alla tutela degli interessi coinvolti. Il Consiglio ne prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Nicola Ianniello, difensore del Consiglio nel giudizio incardinato innanzi al Tribunale Ordinario di Roma – Sezione XI dal Signor Salvatore Giuseppe Crisafi, pervenuta in data 21 ottobre 2010, con la quale trasmette il provvedimento di rigetto del Tribunale del ricorso presentato dall’istante, relativo alla richiesta di revoca del provvedimento consiliare di revoca dell’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato, emesso nell’adunanza del 17 dicembre 2009.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO (omissis) Il Consiglio ringrazia della notizia (omissis). - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 25 ottobre 2010, accompagnatoria dell’articolo di stampa apparso su “Il Sole 24 Ore” di sabato 23 ottobre scorso, del Dott. Mario Rosario Morelli, Direttore del Massimario della Corte Suprema di Cassazione, dal titolo “Decreti ingiuntivi: le novità valgono solo per il futuro” in merito alla sentenza n. 19246 del 9 settembre u.s. delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione. Il Consiglio ne prende atto.

- Il Consigliere Segretario comunica che in data 27 ottobre ha provveduto alla consegna delle due toghe alla Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, come da delibera consiliare dell’estate scorsa. Le toghe sono state consegnate, a nome del Consiglio, all’inizio dell’udienza, nelle mani del Presidente titolare Tosti, il quale le ha immediatamente messe a disposizione degli avvocati, ringraziando l’Istituzione consiliare. Il Consiglio ne prende atto e ringrazia il Consigliere Segretario. - Il Consigliere Segretario comunica che in data 27 ottobre ha reso omaggio alla salma del Presidente onorario del Consiglio di Stato Prof. Giorgio Crisci, scomparso il giorno prima, e la cui camera ardente è stata allestita nella Sala di Pompeo del Palazzo Spada. Nell’occasione il Consigliere Segretario ha formulato, a nome del Consiglio e del Foro romano tutto, le più sentite condoglianze al figlio dell’insigne giurista, il Collega e amico Stefano. Il Consiglio si associa e ringrazia.

- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Rosario Tarantola, Coordinatore dell’Associazione Culturale “Avvocati alla ribalta” di Roma, pervenuta in data 28 ottobre 2010, nella quale chiede il patrocinio dell’Ordine, autorizzandone l’inserimento tra i sostenitori della serata di beneficienza, in favore della Fondazione “Cure Thalassemia”, che si terrà mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 21.00, presso il Teatro Quirino in Roma. Il Consiglio concede il patrocinio. - Il Consigliere Segretario riferisce che da parte del Centro Studi, cui è affidata la gestione dell’evento formativo che si svolgerà sabato 13 novembre al Teatro Olimpico, è stata avanzata la richiesta di acquisto di 5 mini notebook per la registrazione dei partecipanti, oltre che ad un congruo numero di lettori di rilevazione, atteso l’enorme numero di partecipanti prenotati. Il Consiglio approva, limitando la spesa per l’acquisto di ogni mini notebook ad euro 300,00, precisando che il materiale di cui sopra è necessario per l’intera attività del Centro Studi. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce sul preventivo della Società Soundcity, richiesto dall’Ufficio Amministrazione, per la modifica dell’impianto audio dell’Aula Avvocati prevedendo l’automazione delle richieste di intervento durante le sedute del Consiglio e duran-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO te i Convegni, l’importo del preventivo è di euro 1.630,80. Il Consiglio, rilevato che l’esperimento attuale con i microfoni a mano per i testi, per gli incolpati e per i difensori, si sta rivelando soddisfacente, soprassiede alla proposta e, allo stato, decide di accantonarla. - Il Consigliere Tesoriere riferisce sullo stato delle operazioni di rilascio della sede di Via Valadier. Il problema più importante è quello di trovare un’Aula alternativa dove svolgere i convegni e le riunioni delle Commissioni. Il Consigliere Tesoriere sta esaminando una rosa nutrita di alternative che prevedono la triplicazione dei posti disponibili per convegni (si cerca un luogo che consenta almeno 400/500 posti a sedere) e, comunque, ritiene secondaria l’allocazione delle Commissioni che possono trovare una soluzione anche all’interno della sede del Palazzaccio, basta trovare un equilibrio e una coerenza di comunicazione tra i Consiglieri per gli orari. Il Consigliere Fasciotti propone di prenotare un albergo, in zona Prati, solo per le Commissioni. Il Consigliere Tesoriere ritiene che la soluzione proposta dal Consigliere Fasciotti, di prenotare di volta in volta una sala di un albergo anche a costi contenuti, non sia soddisfacente. Per le Commissioni fa presente che possono essere ospitate nella Sala “Emilio Conte” o nelle stanze del Presidente, del Consigliere Segretario o del Consigliere Tesoriere. Per i convegni ritiene che, in una primissima fase, la soluzione potrebbe essere l’affitto di un teatro (come quello dell’Angelo o il Manzoni, ovvero l’Università Marconi o la Lumsa), una volta a settimana, con un costo mensile massimo di 4.000,00 Euro. Il Consigliere Cipollone, al di là dell’ottimo lavoro che sta svolgendo il Consigliere Tesoriere e dell’assoluta necessità di chiudere la sede di Via Valadier per gli altissimi costi connessi, crede che sia giunto il momento di

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acquistare una sede tutta per l’Ordine al fine di svolgere l’attività seminariale. Il Presidente ritiene giusta la riflessione del Consigliere Cipollone e valuta che per l’acquisto di una sede vi sia una dinamica procedurale molto complessa, che deve prevedere un progetto triennale –vedi riforma nuovo Ordineche consenta al Consiglio di poter operare a lunga gittata soprattutto su un argomento delicato come la compravendita di un immobile. Il Presidente ritiene che il Consiglio debba operare –allo stato- con la politica dei piccoli passi e di essere contento e orgoglioso, per ora, di risparmiare un enorme quantità di denaro dalla chiusura della sede di Via Valadier, che tra canoni, oneri di pulizia, utenze, costa circa duecentomila euro l’anno. Il Consigliere Rossi –pur condividendo quanto sopra dedotto- fa presente che sta scadendo il primo triennio formativo ed è prossimo l’arrivo delle autocertificazioni. Fa presente che il software acquistato per la gestione dei crediti sarà operativo dal 1° gennaio 2011 ma, sin da ora, sarà utilizzato per l’acquisizione delle autocertificazioni. Chiede che sia assicurata continuità al servizio in corso. Il Consigliere Segretario assicura che ha già pensato alla collocazione fisica, presso la sede, del personale proveniente dal Centro Studi. Il Consigliere Di Tosto, nel reiterare l’invito al Consigliere Tesoriere di voler formulare le proprie comunicazioni per iscritto, invece di improntarle a voce, ribadisce il proprio convincimento che sarebbe opportuno pensare all’acquisto urgente di una sede. Occorre puntare all’acquisto di una sede vista la penuria di spazi a disposizione; in alternativa è necessario pensare a una nuova locazione, più economica. Fa rilevare che la Commissione appositamente istituita per il reperimento dell’acquisto, coordinata dal Consigliere Tesoriere, non si è mai riunita nè ha mai dimostrato di aver svolto alcuna attività. A proposito dei volumi da allocare, poi, egli ritiene che andrebbero selezionati i colle-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ghi che continuano a fare richieste di comodato. Il Presidente, in replica al Consigliere Di Tosto, fa rilevare che -forse il Consigliere Di Tosto non lo rammenta o fa finta di non rammentarlo- nel corso dell’ultima Assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo del 2010, vi sono stati interventi (ovviamente strumentali) per i quali anche le risibili spese della rilegatoria si sarebbero dovute evitare, così come sono state contestate tutta una serie di spese assolutamente fisiologiche e legittime al funzionamento dell’Istituzione solo per un “dispetto politico” nei confronti di chi aveva correttamente e regolarmente ottenuto il consenso degli elettori e, quindi, intendeva governare nell’interesse dell’Avvocatura romana. Appare sorprendente che il Consigliere Di Tosto, che fu tra quelli che intese battersi in quell’Assemblea per ridurre anche le spese delle fotocopie, oggi abbia cambiato idea e chieda, addirittura, di acquistare subito una sede. E comunque bisogna tener conto della circostanza che un siffatto acquisto deve passare, necessariamente, attraverso l’indizione di una procedura a evidenza pubblica. Quindi, ritiene il Presidente che, allo stato, si debba trovare una soluzione alternativa, migliore e più economica, rispetto alla sede di Via Valadier. Il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Cipollone, Fasciotti, Graziani e Rossi si associano a quanto assunto dal Presidente anche ricordando quanto avvenne alla famosa Assemblea di approvazione del bilancio dello scorso maggio/giugno. Il Consiglio ritiene, allo stato, improponibile l’acquisto di una nuova sede e autorizza il Consigliere Tesoriere a ottenere ulteriori proposte da parte di soggetti esterni per l’affitto giornaliero di sale per convegni, sollecitando una futura ottimizzazione dell’uso delle stesse e pregando il Consigliere Tesoriere di produrre informative sulla delicata questione a ogni

adunanza a decorrere dalla prossima. - Il Consigliere Tesoriere comunica che anche i Consiglieri Arditi di Castelvetere e Di Tosto parteciperanno al Salone della Giustizia di Rimini avendone oggi fatto formale richiesta. Il Consiglio ne prende atto e approva. - Il Consigliere Tesoriere comunica che la Società Lextel inizierà a testare dal mese di dicembre il programma gestionale delle Difese di Ufficio. Chiede al Consiglio di essere autorizzato a inviare un fax esplicativo. Il Consiglio autorizza. - Il Consigliere Tesoriere comunica che il settimanale “Il Mondo” ha proposto di redigere un numero denominato “Foro Romano” dedicato all’Ordine di Roma. Il Consiglio autorizza il Consigliere Tesoriere a proseguire nei contatti con l’editore. - Il Consigliere Tesoriere riferisce che l’Associazione Le Toghe deve svolgere un corso per Difensori di Ufficio per i processi minorili e chiede di organizzarlo sotto l’egida dell’Ordine. Il Consiglio autorizza. - Il Consigliere Tesoriere riferisce della richiesta dell’Ambasciata di Croazia di poter consentire a un gruppo di studenti in giurisprudenza e di avvocati di visitare la sede dell’Ordine. Il Consigliere Segretario comunica che, in proposito, ha già dato esecuzione alla delibera del 21 scorso, scrivendo ai Presidi delle Facoltà di Giurisprudenza di Roma. Visto che non ha ottenuto risposta propone, tenuto conto dell’urgenza, che la gestione della visita sia affidata al Consigliere Graziani. Il Consiglio autorizza e delega il Consigliere Graziani, il quale fissa l’incontro per il 3 novembre 2010, alle ore 11, mandando all’Uf-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ficio di Segreteria di comunicarlo all’Ambasciata. - Il Consigliere Tesoriere riferisce sulla richiesta dell’Avv. Giuseppe Lepore, Presidente della Camera di Conciliazione di Roma, di ottenere il rimborso del costo della polizza assicurativa per l’accredito presso il Ministero della Giustizia. Il Consiglio non approva la concessione del rimborso alla Camera di Conciliazione del costo della polizza, nella considerazione che non si tratta della polizza risarcitoria ma della fidejussione per l’accreditamento presso il Ministero della Giustizia. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Rossi comunicano di aver inserito nella Commissione Pari Opportunità l’Avv. Caterina Flick. Il Consiglio ne prende atto e approva. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’ Avv. (omissis) Proc. disc. nn. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Arditi di Castelvetere, Coordinatore della Commissione Famiglia unitamente al Consigliere Fasciotti, comunica che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Avvocati Mediatori Familiari, ha organizzato un incontro di studio sul tema “L’addebito nella separazione: mutamento dei costumi e della giurisprudenza”, che si terrà nell’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour il 18 novembre 2010, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il Consiglio approva la diffusione dell’iniziativa. - Il Consigliere Graziani riferisce sulla nota, pervenuta in data 6 ottobre 2010, con cui la

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CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. ha richiesto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma l’espressione di un proprio orientamento riguardo il riconoscimento di onorari per la redazione della comparsa di costituzione in sostituzione di nuovo difensore. Riferisce la CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. che, nell’ambito dei rapporti che intrattiene con i propri legali fiduciari, questi ultimi abbiano redatto progetti di parcella aventi ad oggetto le competenze di spettanza indicando come dovuti loro i diritti e gli onorari con riferimento a prestazioni rientranti nella voce tariffaria “redazione atto di costituzione in sostituzione di nuovo difensore”. La CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. osserva che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna, con propria “delibera” (rectius, opinamento), “si è espresso chiaramente per il riconoscimento, nella fattispecie, delle sole competenze”. Tenuto conto del fatto che gran parte dei legali fiduciari con i quali la predetta società intrattiene rapporti di collaborazione professionale svolgono la loro attività presso il Foro di Roma, la CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. esprime il desiderio di conoscere se il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma si sia già espresso sul punto e, in caso contrario, se ritenga corretto riconoscere –per ipotesi del genere di quello in questione- la maturazione di onorari professionali previsti dal tariffario forense per la redazione della comparsa di risposta. Ad avviso del Consigliere Graziani, l’esigenza della CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. non appare proposta nei dovuti termini in quanto: 1) l’espressione di opinamento richiesta dalla CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. non può essere assolta all’infuori della casistica contemplata dalla norma del R. Decreto Legge 27 novembre

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO 1933, n. 1578, articolo 14; 2) a fronte di richiesta riferibile al caso concreto, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente è tenuto ad esprimere il proprio opinamento sulla base della valutazione degli atti effettivamente svolti dal professionista, non apparendo opportuno manifestare valutazioni astratte e non riconducibili a casi concretamente esaminabili; 3) non si ravvisa altresì che, dall’opinamento richiesto, la CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A. possa trarre qualche davvero utile elemento di decisivo indirizzo, dal momento che la soluzione della questione prospettata (inerente il trattamento economico da applicarsi) dovrebbe più opportunamente essere reperita in sedi competenti ad improntare la condotta di tutti i professionisti forensi e non già di solo quelli iscritti nell’Albo tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma; 4) in relazione all’opinamento reso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna, pur prescindendo da ogni valutazione circa l’esattezza o meno dell’orientamento espresso da tale autorevole Ente, si rileva che il suddetto Consiglio dell’Ordine ha manifestato il proprio avviso in relazione ad un caso ben determinato, relativamente al quale ha potuto apprezzare la valenza di “atto procuratorio” della comparsa di costituzione di nuovo difensore depositata in quello specifico processo, rendendo quindi l’indicazione di un indirizzo estremamente circostanziato in riferimento alla determinata fattispecie in cui era stata svolta l’attività professionale oggetto dell’esame. Il Consigliere Graziani suggerisce, quindi, che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma renda risposta alla CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A., alla luce delle indicazioni sovrascritte. Il Consiglio delega il Consigliere Graziani a predisporre la risposta che egli stesso ha suggerito.

- Il Consigliere Graziani comunica di avere ricevuto da più Colleghi segnalazione della particolare situazione in essere presso gli sportelli dell’Ufficio Esecuzioni del locale U.N.E.P. E’ stato constatato che il personale addetto è difatti talmente ridotto al punto che sovente è stato riscontrata l’apertura giornaliera di un unico sportello presso cui un solo addetto si occupa contestualmente del ricevimento degli atti di tutti i procedimenti esecutivi, della restituzione degli atti e della liquidazione delle somme residuate dopo le operazioni esecutive. Ciò comporta che tutta l’utenza viene troppo spesso assoggettata a diuturne file e a gravi disagi, con ripercussione anche economica riconducibile tanto all’esigenza di dover ricorrere all’intervento di agenzie per avere riscontro degli esiti delle attività esecutive richieste all’U.N.E.P., quanto dalla perdita delle somme -residuate rispetto i costi di esecuzione- di cui non si è potuto agevolmente richiedere la restituzione (come noto, l’art. 197 comma 3 D.P.R. 30/05/2002 n. 115 dispone: “l’eventuale somma residua delle spese degli atti di esecuzione se non richiesta dalla parte entro un mese dal compimento dell’ultimo atto richiesto, è devoluta allo Stato. Gli Ufficiali Giudiziari provvedono al versamento all’Erario entro un mese”). Avuto riguardo a quanto sopra, il Consigliere Graziani chiede che, nell’ottica della massima collaborazione con la dirigenza dell’U.N.E.P. e con la Presidenza della Corte di Appello, venga segnalata la cosa affinchè possano essere immediatamente reperite soluzioni che da un lato migliorino l’efficienza del servizio di restituzione degli atti e delle somme di spettanza dei singoli avvocati e dall’altro si possa agevolare la riscossione delle elle somme residuate rispetto i costi di esecuzione. Il Consiglio delibera di intervenire con il Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, con apposita lettera a firma del Presidente.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Graziani segnala di avere ravvisato che, in altre realtà territoriali (ad esempio, Venezia e Monza), sono state avviate iniziative volte a consentire a i clienti degli Avvocati di accedere a finanziamenti per il pagamento delle parcelle. Nei casi riscontrati, decisivo è stato l’intervento del Consiglio dell’Ordine in quanto l’istituto di credito coinvolto ha richiesto, come presupposto necessario per la concessione del finanziamento, l’esibizione alla banca della parcella munita di opinamento da parte dei Consiglio, in modo da ottenere la garanzia della previa verifica di congruità degli onorari richiesti. Il Consigliere Graziani chiede che il Consiglio deliberi di avviare una iniziativa tesa a reperire soluzioni del genere di quelle sopra rappresentate, al fine di offrire ai colleghi le maggiori opportunità per conseguire, nel rispetto di ogni canone deontologico, il migliore risultato economico riconducibile allo svolgimento della attività forense e legale in genere. Il Consiglio delega, allo stato, il Consigliere Graziani per proseguire con le ricerche suggerite. - Il Consigliere Graziani riferisce che, il 19 ottobre 2010, la Camera dei Deputati ha approvato il testo del cosiddetto “Collegato Lavoro”, il cui art. 31 comma 8 recita: «L’articolo 412-quater del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: “Art. 412-quater. – (Altre modalità di conciliazione e arbitrato). – Ferma restando la facoltà di ciascuna delle parti di adire l’autorità giudiziaria e di avvalersi delle procedure di conciliazione e di arbitrato previste dalla legge, le controversie di cui all’articolo 409 possono essere altresì proposte innanzi al collegio di conciliazione e arbitrato irrituale costituito secondo quanto previsto dai commi seguenti. Il collegio di conciliazione e arbitrato è composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro, in funzione di presidente, scelto di comune accordo dagli arbitri di parte tra i professori universitari di materie giuridiche e gli avvocati ammessi al patrocinio davanti alla Corte

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di cassazione”». Nell’ottica di offrire immediato sostegno operativo alla preannunziata innovazione legislativa ed anche al fine di favorire l’accesso degli Avvocati romani a questa opportunità lavorativa, il Consigliere Graziani chiede che il Consiglio dia tempestiva informativa di ciò ai Colleghi e deliberi la formazione di un elenco di arbitri da comunicare ai competenti organismi. Il Consiglio delibera di divulgare la notizia e delega i Consiglieri Fasciotti e Graziani, in condivisione con la Commissione Lavoro, alla formazione di un futuro elenco. - Il Consigliere Graziani segnala di avere ricevuto doglianze da parte di Colleghi in ordine alle condizioni e agli arredi delle “Sale Avvocati” ubicate negli Uffici Giudiziari romani. Il Consigliere Graziani suggerisce che, fatti i dovuti sopralluoghi per riscontrare le effettive condizioni delle “Sale Avvocati”, siano destinati a esse gli arredi (utilizzabili a tal fine) che siano residuati dallo sgombero dei locali del Centro Studi di Via Valadier 42. Il Consiglio approva, delegando il Consigliere Graziani a studiare le migliori soluzioni al riguardo. - Il Consigliere Graziani segnala di avere riscontrato che l’Ufficio per la Formazione Decentrata presso la Corte di Cassazione e l’Ufficio dei Referenti Distrettuali per la Formazione Decentrata presso la Corte di Appello di Roma organizzano numerosi convegni giuridici con relatori di altissima qualità, aperti alla libera partecipazione dei colleghi. Al fine di favorire congiuntamente la frequentazione di tali convegni e la contemporanea opportunità di maturazione dei crediti formativi da parte dei colleghi, il Consigliere Graziani chiede che il Consiglio deliberi di prendere contatto con le suddette strutture per concordare la modalità di diffusione ai colleghi di tali iniziative formative e reperire un idoneo sistema per favorire il riconoscimento di crediti formativi

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO agli partecipanti ai seminari stessi. Il Consiglio delega i Consiglieri Fasciotti e Vaglio per gli eventi del Consiglio Superiore della Magistratura presso la Corte di Appello di Roma e il Consigliere Segretario per gli eventi presso la Corte di Cassazione. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere –oltre alla bellissima iniziativa oggi proposta dal Presidente con l’Ospedale Pediatrico Umberto I- illustra un altro progetto per una serata di beneficienza che si dovrebbe tenere il 19 novembre p.v. A tale proposito, avendone curato la predisposizione, distribuisce apposita brochure –creata a sua cura e a sue spese- con tutte le attività previste al fine della raccolta dei fondi. Il Consigliere Vaglio si duole del fatto di non aver ricevuto la brochure. Il Consigliere Tesoriere comunica che la brochure non è stata consegnata al Consigliere Vaglio, giustificando tale decisione con il fatto di essere stato querelato dal Consigliere Vaglio e, quindi, non intende rendere destinatario esso Consigliere Vaglio della cortesia di avere una brochure redatta a propria cura e spese. Aggiunge il Consigliere Tesoriere che il Consigliere Vaglio non può da una parte denunciare e fare esposti contro i Colleghi Consiglieri -per meri e deprecabili fini elettorali- e, dall’altra, pretendere collaborazione e cortesia. Il Presidente, dopo aver sottolineato che le copie della brochure sono state realizzate a spese del Consigliere Tesoriere, dispone immediatamente che una copia sia duplicata dall’Ufficio e consegnata al Consigliere Va-

glio. La comunicazione, comunque, resta e chiede ai Consiglieri di visionarla e darne un immediato giudizio. Il Consigliere Tesoriere chiede al Presidente di far deliberare subito questa iniziativa – attesi gli stretti tempi tecnici per pubblicizzarla- e chiede a tutti i Consiglieri di impegnarsi al massimo per coinvolgere i Colleghi a intervenire, vista l’elevata ed encomiabile finalità benefica. Il Presidente, condividendo la preghiera/ invito del Consigliere Tesoriere, esorta i Consiglieri –una volta deliberata l’iniziativa- a impegnarsi per coinvolgere i colleghi alla partecipazione all’evento, nella considerazione che si tratta di beneficienza e atteso che questo nuovo Consiglio è sempre in prima fila quando si tratta di solidarietà e di aiuto verso chi soffre. Prende la parola il Consigliere Cerè la quale chiede di rinviare la decisione al prossimo ordine del giorno, ove non fosse, si dichiara contraria a tale iniziativa. Prende la parola il Presidente il quale sottolinea, con dispiacere e amarezza, che per la seconda volta, nel giro di sette giorni –come già fatto per l’iniziativa con l’Ospedale Pediatrico Umberto I- il Consigliere Cerè vota contro iniziative benefiche dell’Ordine. Il Presidente invita il Consigliere Cerè a dimenticare, almeno quando si tratta di beneficienza, la sua “campagna contro, in servizio permanente effettivo” nell’interesse supremo di iniziative benefiche. Il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Fasciotti e Graziani si associano alla riflessione del Presidente. Il Consiglio, con il voto contrario del Consigliere Cerè, approva la proposta scegliendo come location l’Hotel Nazionale e invitando il Consigliere Tesoriere a comunicare per la prossima adunanza i definitivi dettagli organizzativi dell’evento del prossimo 19 novembre.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 21 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 4 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla comunicazione inviata dallo stesso al Prof. Corrado Moretti –Primario dell’Ospedale Pediatrico Policlinico Umberto I- relativamente alla già spiegata e approvata iniziativa benefica che l’Ordine concretizzerà unitamente a tale struttura nell’interesse dei piccoli pazienti che hanno bisogno di urgenti cure. Copia di detta missiva che invita l’autorevole Luminare a una visita in Consiglio il prossimo 18 novembre alle ore 15 per illustrare l’importanza di siffatta iniziativa è stata distribuita a tutti i Consiglieri. - Alle ore 16.20 esce dall’Aula il Consigliere Cerè. Il Prof. Moretti ha già risposto a detta lettera, con una telefonata, mostrando tutto il più sincero e commosso apprezzamento per la donazione che l’Ordine di Roma vorrà fare all’Ospedale Pediatrico e dettagliando che con tale atto di solidarietà con l’importo di euro 12.500,00 –per un valore reale del doppio, ridotto alla metà grazie all’acquisto in contan-

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ti- si potranno acquistare delle sofisticate strumentazioni valvolari che con un sistema modulare modernissimo permettono di sincronizzare i ventilatori meccanici legati alle incubatrici dei bambini, al fine di migliorare la respirazione dei polmoni e far funzionare altri organi durante la degenza grave nella terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale. Il Prof. Moretti si è riservato di far avere un preventivo e un’ipotesi di offerta di acquisto entro venerdì 5 novembre che verranno rimesse al Consigliere Tesoriere che si occuperà anche dell’evento benefico del 19 novembre all’interno del quale potrà avvenire la consegna formale all’Ospedale della donazione dell’Ordine di Roma. Il Presidente informa, infine, il Consiglio che una frase in particolare l’ha profondamente colpito nel colloquio con il Prof. Moretti: ovvero che quest’ultimo gli ha riferito che con queste strumentazioni valvolari, in prospettiva, si può garantire la sopravvivenza –e quindi salvare la vita- a molti bambini in una percentuale assai più elevata rispetto a un anno fa, come da statistiche che se necessario potranno essere prodotte. Il Presidente ritiene che quest’ultima considerazione non necessiti di commento alcuno, se non evidenziare un appena percettibile rammarico per non aver votato questa delibera all’unanimità –come avrebbe dovuto ovviamente essere- bensì a maggioranza a causa del voto contrario espresso dal Consigliere Cerè. Il Consiglio approva la proposta e dispone l’erogazione liberale della somma di Euro 12.500,00 che verrà consegnata direttamente la sera dell’evento che il Consigliere Tesoriere sta organizzando per il 19 novembre presso l’Hotel Hilton di Roma dove verrà invitato anche il Prof. Moretti e tutto lo Staff dell’Ospedale Pediatrico Umberto I. - Il Presidente riferisce che è urgente fissare la data della Cerimonia per la premiazione degli Avvocati che hanno compiuto cinquan-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ta, sessanta e settanta anni di professione, dei Magistrati che sono stati collocati a riposo nell’anno 2010 e dei Segretari vincitori della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati. Il Consiglio delibera di fissare la Cerimonia per il giorno 18 dicembre 2010, alle ore 10.00 e manda all’Ufficio Segreteria per i necessari adempimenti. Delega il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Condello e Rossi per l’organizzazione dell’evento e della cena in onore dei Colleghi premiati tenendo ben presente la spesa da effettuarsi anche in considerazione dell’evento organizzato lo scorso anno. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Simone Ariano, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli, pervenuta in data 3 novembre 2010, con la quale chiede di intervenire presso le Autorità competenti affinchè sia possibile estendere le richieste di copie via mail sia dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma che del Tribunale Ordinario di Roma, agli Avvocati iscritti nei Fori del distretto del Lazio. Il Consiglio delega il Consigliere Segretario a riscontrare la richiesta. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. (omissis), pervenuta in data 2 novembre 2010, con la quale chiede interventi concreti a sostegno delle Colleghe in gravidanza quali la riduzione, per l’anno della maternità, delle debenze dovute all’Ordine. Domandavano, inoltre, la possibilità di intervenire, prendendo la parola, al convegno del 27 ottobre scorso sul tema “la donna madre nelle professioni giuridiche”. Il Consiglio delega sulla questione il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere e Rossi. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Françoise Maria Plantade, pervenuta in data 28 ottobre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per averla nominata rappresentante

dell’Ordine nell’Associazione Internazionale Federation des Barreaux d’Europe. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente sollecita al personale in servizio all’esterno dell’Aula la presenza nell’Aula consiliare del Consigliere Cerè per comunicazioni che la riguardano. - Alle ore 16.30 rientra in Aula il Consigliere Cerè. - Il Presidente riferisce sulla nota del Consigliere Segretario, oramai di qualche giorno fa, indirizzata al Consigliere Cerè, con la quale lamenta imprecisioni, dovute a un non attento esame dei documenti prodotti, nell’emissione del parere di congruità su note di onorari n. (omissis), richiesto dagli Avv.ti (omissis), che hanno indotto i Colleghi a chiedere delucidazioni al Consiglio in merito ai criteri adottati nell’emissione del parere stesso. Il Consigliere Cerè si riserva, nei prossimi giorni, di fornire notizie in merito. Il Consiglio prende atto e resta in attesa. - Il Presidente riferisce sulla nota del Prof. Avv. Roberto Marraffa, Delegato dal Presidente della Commissione Giustizia del Senato ai Rapporti con le Istituzioni, Ordini Professionali e Università, pervenuta in data 4 novembre 2010, con la quale lo invita a partecipare il 10 novembre prossimo, alle ore 11.30, presso la Sala Zuccari del Senato, alla presentazione del 2° Salone della Giustizia, che avrà luogo nell’area fieristica di Rimini dal 2 al 5 dicembre prossimi. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che è necessario fissare un’adunanza straordinaria per il 10 novembre p.v. alle ore 13.30 per consentire l’iscrizione nei Registro dei Praticanti Avvocati in tempo utile per sostenere gli

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO esami di Avvocato nella Sessione 2012. Il Consiglio approva e delega il Presidente per la convocazione dell’adunanza straordinaria.

to stampa relativo all’incontro del Presidente Alpa, appena rieletto, con il Ministro della Giustizia Alfano avvenuto il 27 ottobre u.s. Il Consiglio prende atto.

Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Francesco Achilli, Maurizio Bertone, Andrea Bonanni, Pamela Bonanni, Alberto Bonu, Andrea Botta, Paolo Clarizia, Philippe Croene, Chiara Iovine, Mauro Mangiafico, Piera Messina, Giuseppe Pedrizzi, Martina Salerno, Cristina Sgubin, Valentina Vitale, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge.

- Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa della Giunta dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, pervenuta il 28 ottobre 2010, con il quale invita il Parlamento a riesaminare la norma che abolisce l’incompatibilità tra la libera professione di Avvocato e il lavoro dipendente presso imprese private. Il Consiglio prende atto.

- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile della Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 28 ottobre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa relativo all’elezione del nuovo ufficio di presidenza. Nel comunicato stesso il Presidente Alpa segnala che la votazione ha confermato la successione nel segno della continuità dei precedenti rappresentanti, con il solo nuovo ingresso dell’Avv. Andrea Mascherin. Il Consiglio prende atto, augura al rinnovato Consiglio Nazionale un proficuo lavoro e formula ai Colleghi che rivestono le importanti cariche in seno al Consiglio stesso (Alpa, Perfetti, Vermiglio, Mascherin e del Paggio) le proprie sentite congratulazioni. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile della Comunicazione e Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 28 ottobre 2010, accompagnatoria del comunica-

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- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Ordine degli Avvocati di Milano, pervenuta in data 26 ottobre 2010, con la quale comunica l’elezione, all’unanimità, dell’Avv. Paolo Giuggioli, a Presidente dell’Unione Lombarda dei Consigli degli Ordini degli Avvocati. Il Consiglio prende atto e si congratula vivamente con il Collega Giuggioli. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 26 ottobre 2010, con la quale trasmette la delibera – nonchè il relativo comunicato stampa- del Comitato dei delegati del 22 ottobre 2010 della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense con la quale critica l’abolizione dell’incompatibilità tra la libera professione di avvocato e il lavoro di dipendente presso imprese private. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Alfredo Blasi e della Dott.ssa Anna Maria Di Bartolomeo, rispettivamente Giudice Coordinatore e Dirigente dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma, pervenuta in data 26 ottobre 2010, con la quale chiede il rinnovo dell’assistenza tecnica, per l’anno 2011, del contratto di manutenzione del programma

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO per la richiesta copie scansionate via e-mail fornito dal Consiglio, in quanto il Ministero, più volte sollecitato, non ha ancora comunicato subentrerà nel programma predetto. Il Consiglio delibera di sospendere l’esame in attesa della risposta del Ministero della Giustizia sollecitata dal Consigliere Segretario. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato stampa dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuto in data 28 ottobre 2010, con il quale dichiara che la legge sulla mediaconciliazione deve essere modificata in quanto allo stato attuale danneggia i cittadini e non riduce il contenzioso giudiziario. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Signora Pina Albonetti della Segreteria della Direzione Generale della AUSL Rieti, pervenuta in data 28 ottobre 2010, con la quale trasmette l’avviso di costituzione di un Albo interno di Avvocati dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Rieti e ne chiede la pubblicazione sul sito istituzionale per un periodo di quindici giorni. Tale avviso stabilisce, in prima applicazione, il termine del 22 novembre 2010 per la presentazione delle istanze. Il Consiglio delibera l’immediata comunicazione sul sito internet. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Segreteria dell’Ordine degli Avvocati di Pescara, pervenuta in data 2 novembre 2010, con la quale comunica che, a seguito delle dimissioni dell’Avv. Fabrizio Di Carlo, è stato eletto Consigliere Segretario l’Avv. Donato Di Campli. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Ministero della Giustizia, pervenuta in data 29 ottobre 2010 con la quale, di concer-

to con il Ministro della Sviluppo Economico, trasmette il Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonchè l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che – per la serata del 19 novembre 2010- si è modificata la location dall’Hotel Nazionale all’Hotel Hilton, come già sopra detto, in una sala modulare per circa 600 persone. Saranno presenti e si esibiranno il complesso musicale “Libra Band”, i “Presi per Caso”, il Consigliere Arditi di Castelvetere, che allieteranno gli ospiti. Il Consigliere Tesoriere comunica, essendo disponibile la sala fin dalla mattina, che si potrebbe anche ivi organizzare un convegno. Il Consigliere Cerè dichiara che, siccome tale evento deve riguardare l’esibizione del Consigliere Arditi di Castelvetere, si deve consentire alla stessa di fare le sue prove, e chiede chi noleggia il teatro. Il Consigliere Arditi di Castelvetere invita il Consigliere Cerè a non nominare il proprio nome e, in ogni caso, ad evitare del puerile sarcasmo soprattutto quando si tratta di un evento benefico nell’interesse di chi ha bisogno. Il fatto di fare battute sulla circostanza che il Consigliere Arditi di Castelvetere debba cantare o meno non solo è di dubbio gusto ma è davvero fuori luogo. Il Consigliere Arditi di Castelvetere invita il Consigliere Cerè a riflettere sulla circostanza che lei è l’unica che ha votato contro un evento benefico così significativo. Interviene il Consigliere Tesoriere il quale chiede al Presidente di interrompere chi vuole fare polemica inutilmente e prega i Consiglieri di organizzarsi per quel giorno per rendersi

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO disponibili per essere relatori all’evento di deontologica che si potrebbe organizzare per quella mattina. Il Consigliere Tesoriere chiede in conclusione che venga deliberato l’evento formativo. Il Consiglio delibera di organizzare l’evento formativo, come proposto dal Consigliere Tesoriere con l’impegno che tutti i Consiglieri dell’Ordine si renderanno disponibili per essere relatori la mattina del 19 novembre prossimo. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente rammenta l’evento del 13 novembre p.v. che si terrà al Teatro Olimpico sulla Mediazione. Invita tutti i Consiglieri ad essere presenti considerato che si tratta di un evento importantissimo, il primo sulla simulazione della mediazione. Il Presidente ringrazia il Consigliere Condello per l’organizzazione. Il Consigliere Vaglio chiede di poter intervenire a quel seminario facendo presente però la sua posizione personale, che non è propriamente quella condivisa dal Consiglio e chiede di poter parlare esprimendo il suo pensiero. Replica il Consigliere Condello il quale ricorda che il convegno è meramente tecnico e non deve ridursi ad un dibattito mediazione sì/mediazione no e che quindi l’intervento del Consigliere Vaglio sarebbe fuori luogo. Interviene il Consigliere Rossi la quale osserva che a nessun Consigliere è impedito, ovviamente, di partecipare a un convegno organizzato dall’Ordine ma è bene che si evitino interventi polemici, strumentali o, peggio, dal sapore elettorale che nulla hanno a che vedere con le finalità dell’incontro. Il Consigliere Condello ribadisce, quale promotore del seminario, specifica in cosa consiste tecnicamente l’evento, elenca i nomi

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degli illustri relatori (filosofi del diritto, psicologi, ecc.), e specifica che, poi, vi sarà una simulazione di un procedimento di mediazione. Non si tratta, quindi, di un dibattito aperto. Illustra, poi, i contenuti del decreto attuativo che è stato emanato sulla media-conciliazione di cui alla comunicazione del Consigliere Segretario di poco fa. Il Presidente, a questo punto,ritiene di aver voluto lanciare, con l’invito a voler essere presenti, un mero suggerimento che, evidentemente, non è stato ben colto e che ha scaturito una polemica che esso Presidente assolutamente non voleva. Il Consigliere Di Tosto si dichiara sorpreso e dispiaciuto del fatto che la Commissione consiliare sulla mediazione non abbia speso una parola critica nei riguardi dell’istituto della mediazione, che aggraverà la posizione degli avvocati. Ritiene che molti iscritti non abbiano ben capito gli effetti del decreto n. 28 del 2010 e, quindi, si sarebbe aspettato una levata di scudi da parte del Consiglio o che non abbia preso posizione. Ritiene che la normativa istitutiva sia incostituzionale ed inizia una sua prolusione di commento del D.L.vo n. 28 del 2010. Il Presidente ribadisce che sulla mediazione più di una volta ha preso posizione anche con veemenza –su tutti con il proprio editoriale ultimo del 5 agosto dove stigmatizzava duramente l’espulsione del ruolo dell’avvocato all’interno della fase mediativa non prevedendone l’obbligatorietà della difesa tecnicama fa rilevare al Consigliere Di Tosto che il convegno del 13 novembre prossimo non si deve occupare di questo ma solo di una simulazione tecnica. Semmai, si tratta di organizzare in futuro un apposito incontro-dibattito nel quale chi è a favore della mediazione lo potrà dire, e chi è contrario avrà la possibilità di motivatamente dissentire: ma questa è un’altra cosa e quindi il Presidente invita i Consiglieri a non profittare di inviti effettuati in perfetta buona fede per riaprire polemiche

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO delle quali il Consiglio non ha davvero bisogno. Il Consigliere Cerè, al di là della posizione espressa dal Presidente, ritiene che sia necessario che tra i componenti del Consiglio si chiarisca in modo inequivoco quale sia la loro posizione personale. Il Consigliere Segretario ritiene che l’intervento del Consigliere Cerè sia, come al solito, polemico ed inopportuno perchè il Consiglio da tempo è intervenuto sull’argomento con una delibera. Il Presidente invita il Consigliere Cerè a voler verificare che già da qualche mese il Consiglio ha preso posizione sulla mediazione con apposita deliberazione che, evidentemente, ella non ricorda, ma che fu approvata all’unanimità il 22 aprile 2010 e che è pubblicata tra le news del sito istituzionale (anche in data recente: 21 settembre 2010). Quindi non v’è bisogno di chiarire nulla. Il Presidente ribadisce, comunque, che tutti i Consiglieri dovrebbero essere presenti il prossimo 13 novembre. Approvazione del verbale n. 49 dell’adunanza del 28 ottobre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 49 dell’adunanza del 28 ottobre 2010.

- I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che, dal 2 novembre scorso, sono stati riattivati i due presidi fissi insediati dal Consiglio presso il Tribunale Civile (stanza 59 - Viale Giulio Cesare 54/b – 1° piano e box informazioni - ingresso via Lepanto 4) per fornire ai colleghi il più opportuno sostegno ai fini dell’utilizzo della posta elettronica certificata e del processo civile telematico. Il Consiglio prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che, avuto riguardo all’avvio del “decreto ingiuntivo telematico” (con valore legale dal 1° dicembre 2010), appare necessario incrementare il supporto ai Colleghi per consentire loro il migliore utilizzo della nuova metodologia di deposito dei ricorsi monitori al Tribunale di Roma. Per questo motivo, i Consiglieri Condello e Graziani hanno organizzato un calendario che garantisca –in un periodo di prima applicazione- la presenza a turno dei Componenti della Commissione Informatica (che si siano dichiarati disponibili e che abbiano svolto attività di relatori nei convegni organizzati dal Consiglio sul Processo Civile Telematico) per fornire ai Colleghi i necessari suggerimenti e le migliori indicazioni per l’utilizzo delle risorse informatiche ai fini dell’inoltro telematico degli atti al Tribunale di Roma. Il Consiglio prende atto.

Comunicazioni del Consigliere Segretario Formazione elenco di difensori per il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti giudiziari civili e amministrativi e negli affari di volontaria giurisdizione - Esaminate le domande, il Consiglio delibera di integrare l’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato con l’inserimento dei nominativi dei Colleghi. Comunicazioni dei Consiglieri

- I Consiglieri Condello e Graziani comunicano che, a seguito della soppressione della sede di Via Valadier, hanno calendarizzato le riunioni della Commissione Informatica per il 1° mercoledì di ogni mese, dalle ore 12.30 alle ore 13.30, presso la Sala Emilio Conte del Consiglio. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Fasciotti informa che il Seminario di Diritto Societario per l’anno in corso proseguirà nei seguenti giorni:

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - 9.11.2010 con “L’Assemblea S.p.A. e le relative impugnazioni”, Prof. Avv. Raffaele Lener; Cons. Stefano Cardinali; Avv. Annarosa Chiriatti; Dott. Alberto Privitera; Notaio Peppino Ramondelli. - 16.11.2010 con “L’Amministrazione nelle S.p.A.”, Prof. Giuseppe Guizzi; Cons. Loredana Nazzicone; Avv. Lorenzo Confessore; Dott. Stefano Pochetti; Notaio Lorenzo Cavalaglio. - 7.12.2010 con “I controlli interni ed esterni alle S.p.A.”, Prof. Avv. Paolo Valensise; Cons. Ferdinando Emanuele; Avv. Roberto Bottachiari; Dott. Pierumberto Spanò; Notaio Lorenzo Cavalaglio. - 14.12.2010 con “I Nuovi sistemi di Amministrazione e controllo”, Prof. Avv. Laura Schiuma; Cons. Marco Vannucci; Avv. Francesco Tucci; Dott. Comm. Daniele Cauzillo; Notaio Lorenzo Cavalaglio. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Graziani comunica di avere partecipato al Convegno “Organizzare la Giustizia”, tenutosi a Bari dal 28 al 30 ottobre 2010. Nel corso del seminario sono stati trattati temi eminentemente diretti a configurare modelli di gestione delle Procure Distrettuali e a illustrare strumenti di efficienza della giurisdizione. Grande rilievo hanno avuto i temi affrontati nella sessione del pomeriggio del giorno 29 ottobre, dedicata alla componente Avvocatura, nella quale occasione hanno preso la parola (nell’ordine) il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, il Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, il Presidente della locale Camera Penale e il Presidente della Unione Nazionale Camere Penali. Seppure prevalentemente orientata all’organizzazione della giustizia in materia penale, le riflessioni espresse –soprattutto riguardo alla informatizzazione degli Uffici Giudiziari- si applicano anche al settore civile e amministrativo. Nell’occasione, hanno manifestato sensibilità ai problemi

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giudiziari anche il Presidente della Camera dei Deputati e il Ministro delle Politiche Europee. Sotto il profilo tecnico-gestionale, meritano segnalazione sia l’investimento fatto dalla realtà territoriale pugliese (tramite l’Ente Innovapuglia) per la fornitura di sistemi di hardware e software di base per gli Uffici Giudiziari delle Procure pugliesi, sia la proposta (suggerita nell’intervento del Prefetto Schilardi) della creazione di una “Autority” per il coordinamento degli interventi regionali a sostegno del “Sistema Giustizia”. Il Consiglio prende atto e ringrazia il Consigliere Graziani. - Il Consigliere Graziani segnala che, con la risoluzione n.103/E dell’11 ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha risposto a un quesito sulle modalità di applicazione della tassa sulle concessioni governative relativamente all’iscrizione nel Registro dei Praticanti Avvocati e nel Registro dei Praticanti Avvocati Abilitati. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’iscrizione all’Albo forense per gli anni successivi al primo, prevede l’applicazione della tassa di concessione governativa perchè solo dal secondo anno sussiste l’esercizio della professione. Nel caso, invece, di iscrizione al primo anno nel Registro speciale dei Praticanti, poichè tale iscrizione non abilita all’esercizio di alcuna professione, la tassa non risulta dovuta per carenza dei presupposti di applicazione della stessa. Il Consigliere Graziani chiede che venga tenuto conto di tale orientamento e che il Consiglio dia comunicazione di ciò tramite il sito web istituzionale. Il Consiglio approva. - Il Consigliere Graziani segnala di avere ricevuto, nella mattina del data 3 novembre e su delega del Consiglio, una delegazione croata della E.L.S.A. (European Law Student Association), nell’am-bito di una visita al Palazzo della Corte Suprema di Cassazione organizza-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ta per il tramite l’Ambasciata della Repubblica di Croazia in Italia. Il Consigliere Graziani riferisce che, nel corso della visita, sono stati visitati vari ambiti del Palazzo di Piazza Cavour (Biblioteca Centrale Giuridica, Aule di udienza penale, Aula Magna, cortile centrale, locali, corridoio di Presidenza, Aula Avvocati, ecc.) ed è stato distribuito ai visitatori un sintetico compendio sulla giurisdizione italiana e sulle funzioni della Corte Suprema di Cassazione. La visita si è conclusa nella mattinata stessa con i ringraziamenti rivolti dai visitatori all’intero Consiglio. Il Consiglio prende atto e ringrazia il Consigliere Graziani. - Il Consigliere Rossi comunica di aver ricevuto richiesta dall’Ordine di Aix en Provence di ospitalità per la mattina del 12 novembre dalle ore 9.00 alle 12.00 per svolgere una giornata di formazione curata dalle Colleghe italo francesi Laura Felici e Katia Collino e diretta a 35 Colleghi francesi in visita a Roma. Tale richiesta sarebbe già stata avanzata dal suddetto Ordine lo scorso marzo, ma non sarebbe stata riscontrata. Poichè l’aula consiliare e’ occupata, l’evento può essere ospitato presso la Sala Conferenze di Via Valadier dove, sentito il funzionario, sono ancora disponibili le sedie ed è possibile ospitare l’evento non essendo necessaria alcuna altra forma di assistenza. Il Consigliere Rossi chiede autorizzarsi l’evento e invita i Consiglieri a partecipare per un saluto. Chiede, altresì, che venga autorizzata la spesa per un piccolo cocktail. Il Consiglio approva. Pratiche disciplinari Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis)

Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato. - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Cerè relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nullaosta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale “Professori Universitari” (n.1) Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.2)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.4) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati (n.158) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati Abilitazioni

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(n.2) (n.11)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.7) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.72) Per quanto concerne la richiesta di iscrizione della Dott.ssa (omissis) quale avvocato stabilito “abogado” il Consiglio dispone la convocazione dinanzi al Consigliere Cerè, atteso che nel fascicolo non si rinviene la prova dell’espletamento di tale momento istruttorio. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) Utilizzo della stanza 11 dell’Edificio “C” di P.le Clodio per i servizi resi dalla Soc. Lextel in favore degli Avvocati - Il Consigliere Graziani riferisce sull’eventuale utilizzo della stanza 11 dell’edificio “C” di Piazzale Clodio per i servizi in favore degli avvocati e per la nuova gestione del servizio delle Difese d’Ufficio. Il Consiglio approva. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che nell’imminenza della chiusura della sede di Via Valadier occorre trovare un’adeguata collocazione per i dipendenti che torneranno in sede. Propone, pertanto, una soluzione, che chiede sia condivisa. Il Presidente fa rilevare che la competenza all’incombente è esclusivamente del Consigliere Segretario e lo invita a disporre come meglio ritiene opportuno. Il Consigliere Segretario ritiene di esplicitare, comunque, la proposta, vista la penuria

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di spazi e tenuto conto che si potrà determinare la contrazione del servizio svolto dalla Società Lextel. Si tratta di trasferire, proprio dove ora di trova lo sportello della Società Lextel, l’Ufficio del Patrocinio a spese dello Stato, che potrà fruire dello sportello in vetro di comunicazione con l’utenza. Il Centro studi troverà collocazione nell’attuale stanza del Patrocinio a spese dello Stato (anche in funzione dell’estrema vicinanza con l’ingresso principale dell’Aula) e in quella dove sino a qualche mese fa era l’Ufficio Pareri. La Società Lextel potrà utilizzare la stanza utilizzata due volte alla settimana dal Consigliere delegato alle iscrizioni e il servizio sarà articolato nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. Il Consiglio approva. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla comunicazione dell’Avv. Giuseppe Lepore accompagnatoria della nota del Signor Francesco Marcolini, Presidente della Società Zètema –Progetto Cultura- organizzatrice dell’evento “Musei in Musica 2010” che si terrà nel Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour il giorno 20 novembre 2010 dalle ore 20.00 alle ore 24.00. Al riguardo il Presidente Marcolini chiede la disponibilità dell’Aula Avvocati per realizzare eventi musicali da definire congiuntamente. Il Consigliere Di Tosto non ritiene opportuno dover concedere l’Aula a soggetti terzi, che non hanno neppure natura di Enti Pubblici, per eventi musicali, e annuncia che voterà contro. Si associa il Consigliere Vaglio. Il Consigliere Cerè, pur anticipando il proprio voto contrario, osserva che in ogni caso l’apertura dell’Aula a terzi non deve comportare esborso di denaro per l’Ordine nonchè lo spostamento dei mobili (in particolare l’antica prestigiosa “ruota” consiliare). Il Presidente si limita a far notare che Zètema è la società del Comune di Roma, a capitale pubblico, che gestisce l’intero patri-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO monio museale di Roma e che ha ottenuto dalla Corte di Cassazione l’autorizzazione di propria competenza ad eventi analoghi nel Palazzo. Interviene il Consigliere Graziani pregando il Presidente di mettere ai voti la delibera perchè appare sorprendente che il Consiglio si opponga a siffatta iniziativa culturale che tra l’altro è già stata approvata dalla stessa Corte di Cassazione ed insiste perchè si faccia questa iniziativa anche alla luce dell’emendamento di cui ha parlato il Consigliere Segretario ieri approvato in Senato sulla sede dell’Ordine nel “Palazzaccio”. Tutti i Consigliere approvano con il voto contrario dei Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio. Il Consiglio approva, delegando il Consigliere Tesoriere a prendere accordi con la Società Zètema. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Rossi riferisce sul fenomeno delle sanzioni amministrative contestate ai proprietari dei motocicli parcheggiati dinanzi all’ingresso della Città Giudiziaria di P.le Clodio, dal lato del Casale Strozzi, là dove il contegno dei verbalizzanti non è del tutto coerente e lineare. Il Consigliere Di Tosto chiede che si intervenga presso il Municipio XVII per delimitare un’area dedicata alla sosta dei motocicli. Il Consiglio delega il Presidente a effettuare un intervento presso il XVII Gruppo della Polizia Municipale. Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 12 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 10 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Livia Rossi, Cristiana Arditi di Castelvetere. iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati (n.265)

ADUNANZA DELL’11 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sull’istanza per la nomina di Arbitro Unico, presentata dagli Avv.ti (omissis), difensori della (omissis) S.r.l., pervenuta in data 4 novembre 2010, per dirimere la controversia insorta tra la (omissis) S.r.l. e la (omissis) S.r.l. Il Presidente comunica di aver nominato l’Avv. Marco Straccia, con studio a Roma in Via Cola di Rienzo n. 190.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Corrado Stefano Gotti, pervenuta in data 3 novembre 2010, con la quale lo ringrazia in merito alla possibilità di inoltrare, a partire dal 1° dicembre 2010, il ricorso per decreto ingiuntivo anche al Tribunale di Roma, per via telematica, con pieno “valore legale”. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla lettera dell’Avv. Antonella Succi del 4 novembre scorso con la quale lo ringrazia dell’augurio per il suo recente trasferimento dal Foro di Velletri a quello di Roma, dichiarandosi, inoltre, disponibile ad aderire al progetto dell’Ordine di Roma di conduzione dell’Avvocatura romana. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla lettera del Prof. Dott. Antonio Staffa del 29 ottobre scorso con la quale lo stesso sottopone all’attenzione dell’Ordine di Roma e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma una tematica che possa costituire un indirizzo per i comportamenti degli Organi giudiziari e degli Uffici fiscali, per coloro che hanno rapporti con i Tribunali fallimentari. Il Consiglio delega i Consiglieri Condello e Nesta. - Il Presidente riferisce sulla nota del Consiglio Superiore della Magistratura –Ufficio dei Referenti Distrettuali per la formazione decentrata, pervenuta in data 4 novembre 2010, accompagnatoria dell’invito a partecipare all’incontro di studio dal titolo “La riduzione del termine di costituzione dell’opponente a decreto ingiuntivo dopo la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite del 9 settembre 2010, n. 19246: Quali alternative alla “improcedibilità sopravvenuta?”, che si terrà il prossimo 23 novembre, alle ore 15.00,

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presso l’Aula “Europa” della Corte di Appello di Roma in Via Romeo Romei n. 2. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sull’invito dell’Associazione Nazionale Magistrati del 2 novembre 2010, a partecipare al XXX Congresso Nazionale dal titolo “I magistrati e la forza del rinnovamento: autoriforma, questione morale, organizzazione”, che si terrà nei giorni 26, 27 e 28 novembre 2010, presso il Teatro Capranica in Piazza Capranica a Roma. Il Consiglio delega il Consigliere Cipollone a partecipare al Congresso in rappresentanza del Consiglio portando i saluti del Presidente Conte invitato dall’Associazione Nazionale Magistrati. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Gabriele Scotto, pervenuta in data 10 novembre 2010, con la quale il professionista, quale rappresentante scelto dal Consiglio dell’Ordine nell’ambito del Direttivo della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali c/o l’Università LUMSA, ha ritenuto di porre all’attenzione del Direttore di quest’ultima struttura, Prof. Eduardo Gianfrancesco, l’introduzione nei Corsi universitari della materia “Diritto Industriale”, recentemente approvata dal Consiglio Nazionale Forense, quale materia di specializzazione. Il Consiglio delega per l’esame il Consigliere Fasciotti. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Barbara Giuliani del 4 novembre u.s., indirizzata al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Prof. Avv. Piero Guido Alpa e alla Presidenza dell’Ordine di Roma, con la quale sollecita una riflessione in merito al nuovo Regolamento per il riconoscimento del titolo di Avvocato Specialista e, in particolare, al requisito dell’anzianità di iscrizione all’Albo. Il Consiglio prende atto e delega, comunque, il Consigliere Rossi all’esame della stessa.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Angelo Cutolo, pervenuta il 3 novembre 2010, con la quale ringrazia per essere stato nominato Componente supplente della XI Sottocommissione per gli esami di Avvocato, Sessione 2010. Il Consiglio prende atto.

trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Presidente relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue.

Presentazione servizi offerti dalla CEDAM WKI - Vengono ammessi in Aula i Signori Salvatore Cunta, Giulia Marzano, Tiziana Castiglione e Maurizio Brescia della Società Cedam Wki. Il Consigliere Tesoriere illustra il progetto ideato dalla predetta Società per la Biblioteca on-line che contiene monografie dall’anno 2006 ad oggi e riviste dalla data iniziale della pubblicazione. E’ stata studiata la possibilità di offrire agli avvocati un servizio che consente loro di collegarsi dallo Studio al sito del Consiglio dal quale si potrà direttamente accedere al sistema informatico. Tutto ciò attraverso la normale autenticazione con la smart card. Con tale sistema potrà essere pubblicato anche il “Foro Romano”, in una stesura molto più facile da consultare, anche per quanto riguarda la giurisprudenza, nonchè “Temi Romana”. Per il Consiglio ciò potrà apportare un notevole risparmio economico, potendosi abbattere numerosi costi (tipografia, stampa, distribuzione), oltre all’evidente facilità di lettura che avranno i Colleghi. Ovviamente, ciò non eliminerà del tutto la distribuzione del testo cartaceo che, per chi ne farà richiesta, potrà rimanere tale. Inizia la dimostrazione e illustrazione dettagliata da parte del personale della Società Cedam Wki. La dimostrazione termina alle ore 16.40.

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale “Professori Universitari” (n.1) Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

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(n.1)

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale (n.1) Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.9)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.3) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati Abilitazioni

(n.2) (n.31)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.4)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.3) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.5) Variazione nome

(n.1)

Certificati di compimento della pratica forense (n.224) Modifica nome da “Giada” Pellegrino a “Giada Perla” Pellegrino Il Consiglio

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(n.41)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Vista l’istanza presentata in data 4 novembre 2010 dalla Dott.ssa Giada Pellegrino, nata a Ortona il 15 dicembre 1983, con la quale chiede la modifica del nome da “Giada” a “Giada Perla”; - Visto il certificato di nascita, rilasciato il 4 novembre 2010 dal Comune di Roma; - Sentito il Consigliere Relatore; delibera di modificare nei Registri custoditi da questo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, il nome della Dott.ssa Pellegrino da “Giada” a “Giada Perla” Pellegrino. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Fasciotti comunica che in data 23 novembre 2010, con inizio alle ore 15,45 (in rettifica dell’orario precedentemente stabilito) presso l’Aula consiliare dell’Ordine in Piazza Cavour, sarà tenuto il Convegno organizzato dalla Commissione di Diritto del Lavoro sul tema “Prime riflessioni sul Collegato Lavoro” e, precisamente, sui seguenti argomenti: 1) Art. 32: nuovi obblighi e decadenze; 2) Conciliazione; 3) Risarcimento effetto retroattivo; 4) Art. 50 del Collegato. Relazioneranno: il Consigliere Dott. Mormile, Magistrato addetto alla Sezione Lavoro del Tribunale di Roma; il Prof. Vallebona; gli Avvocati Murgia e Cossu; i Componenti della Commissione, Avvocati Picca e Rizzo. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Fasciotti comunica che hanno chiesto l’inserimento nella Commissione Responsabilità Civile i seguenti Avvocati: Claudio Colombo, Maria D’Alessandro, Giorgio Gallone, Alessandro Maria Masucci, Emanuela Piselli, Valerio Valenti, Daniele Vitale. Hanno chiesto, invece, di essere esonerati i seguenti Avvocati: Vincenzo Maria Aversa e Franco Tassoni.

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Il Consiglio prende atto e approva. - Il Consigliere Fasciotti comunica che il Seminario “La Responsabilità Sanitaria tra Mediazione e Novità Giurisprudenziali” si terrà il giorno 17 novembre 2010 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 con i Relatori: Dott. Giovanni Battista Petti, Prof. Avv. Giorgio Gallone, Avv. Carlo Carrese, Avv. Daniela Bertes, Avv. Paolo Garau, Avv. Antonio Capparelli. Il Consiglio prende atto. - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Fasciotti, Coordinatori della Commissione Famiglia – Diritto Sostanziale comunicano l’integrazione della Commissione con l’inserimento dell’Avv. Donatella Di Capria. Il Consiglio prende atto e approva. - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Rossi, Coordinatori della Commissione Pari Opportunità, comunicano l’integrazione nella Commissione con l’inserimento degli Avv.ti Alessandra Abbate e Caterina Flick. Il Consiglio prende atto e approva. Pratica (omissis) – Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. nn. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente comunica, sulla scorta dell’antica prassi consiliare sull’argomento, di aver provveduto ad invitare tutti i Delegati al Congresso Nazionale Forense di Genova a un incontro con il Consiglio per l’adunanza del 23 novembre 2010 alle ore 14.45, mirato a confrontarsi sulle tematiche che si discuteranno a Genova dal 25 al 27 novembre prossimi. Il Consiglio condivide l’iniziativa del Pre-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO sidente e prende atto dell’anticipo dell’orario dell’adunanza del 23 novembre 2010, alle ore 14.45. - Il Presidente riferisce sulla serata di beneficienza e sul Seminario sulla deontologia che si terranno il 19 novembre p.v. rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 9,00 all’Hotel Hilton e che il Consigliere Tesoriere sta organizzando alacremente, e per questo invita tutti i Consiglieri a partecipare attivamente sia all’organizzazione preventiva sia agli eventi. Il Presidente comunica che predisporrà un comunicato stampa da rimettere alle più importanti agenzia giornalistiche al fine di ottenere un’adeguata rilevanza all’evento di beneficienza che è e deve essere motivo di grande orgoglio per tutta l’Avvocatura romana. Il Presidente comunica, altresì, di aver provveduto ad invitare a nome del Consiglio tutti gli ex Presidenti e tutti gli ex Consiglieri dell’Ordine in linea ad una comune tradizione consiliare. Il Presidente prega i Consiglieri di organizzarsi nella prima parte della giornata per il corso deontologico del mattino. Il Consigliere Segretario anticipa che la mattina del 19 novembre sarà impegnato a Torino in una udienza delicata e che potrà essere presente solo la sera. Il Consiglio prende atto e ringrazia il Presidente e il Consigliere Tesoriere per l’organizzazione dei due eventi e tutti i Consiglieri danno –ad eccezione del Consigliere Cerè che ha inteso esprimere voto contrario e la non adesione alla manifestazione- conferma della loro disponibilità sia per le relazioni deontologiche del corso sia per la presenza all’evento benefico delle ore 20.30. - Il Presidente comunica che è in corso di stampa il volume che il Consiglio porterà a Genova e a Rimini, opera alla quale hanno partecipato decine di Colleghi delle varie Commissioni consiliari, nonchè i giovani

Colleghi della Conferenza, e che è stata assemblata, collazionata e coordinata dal Consigliere Segretario, in quattro giorni di duro lavoro, al quale va il plauso del Consiglio per questa meritoria attività che non si svolgeva dai tempi del Congresso di Grado oltre quattordici anni addietro. Il Presidente comunica che ha curato una sua personale introduzione al volume –che sarà utilizzata anche quale editoriale del nuovo numero del Foro Romano- e che la stessa è stata inviata a tutti i Presidenti degli Ordini d’Italia i quali hanno già espresso tangibile apprezzamento per la posizione espressa in tale scritto. Il Consigliere Segretario comunica di aver predisposto per il nuovo Foro Romano anch’esso un suo editoriale e chiede che, prima del Congresso di Genova, ambedue gli scritti siano portati a conoscenza dei Colleghi romani. Il Consiglio prende atto di quanto sopra, ringrazia il Consigliere Segretario per l’importante opera di collazione e costruzione del volume così come si è svolta. Delibera di procedere alla stampa del libro così come verrà indicato dal Consigliere Tesoriere e di suddividere la spedizione della pubblicazione suddetta sia al Congresso di Genova, sia al Salone della Giustizia di Rimini in quantità che verranno poi indicate dal Consigliere Segretario e dal Consigliere Tesoriere. Delibera, inoltre, che venga data comunicazione via e-mail ai Colleghi dell’introduzione al volume del Presidente e dell’editoriale del Consigliere Segretario. - Il Presidente e il Consigliere Segretario riferiscono in ordine alla richiesta di rilascio del parere di congruità prot. n. (omissis) del (omissis) dell’Avv. (omissis), il cui esame ha avuto un periodo di sospensione a seguito di una diversa interpretazione a suo tempo resa dagli originari relatori rispetto ad alcuni dei Consiglieri. Successivamente all’audizione

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO dell’istante avvenuta all’adunanza consiliare del (omissis) e dopo che il professionista è stato sentito, in data (omissis), dal Presidente, tenuto conto del convincimento espresso, in via generale, dal Consiglio, nell’adunanza del (omissis), con apposita deliberazione riguardante la determinazione dello scaglione da assumere come riferimento nei giudizi amministrativi, i due relatori propongono l’accoglimento dell’istanza per le ragioni traibili dalla citata deliberazione, ritenendo congruo il conto reso. Il Consiglio approva. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che, nel quadro delle attività istituzionali che gli competono, si è recato in Tribunale per accertare il grado di soddisfazione del lavoro svolto dal personale interinale dell’Ordine. Ha, quindi, intrattenuto un colloquio con il Dott. Vassallo, Dirigente della Sezione Decreti Ingiuntivi, il quale si è dichiarato assai soddisfatto dell’opera compiuta dalla dipendente ivi assegnata dal Consiglio. Dopo di che ha incontrato la Dott.ssa Corsaletti, dell’Ufficio Copie, la quale ha speso parole di elogio per la disponibilità della dipendente addetta alla ricezione e alla lavorazione delle mail di richiesta di copie. In quel contesto il funzionario ha anche mostrato una nota a firma del Presidente del Tribunale, diretta agli uffici interessati, con la quale il Dott. de Fiore faceva riferimento all’ultimo incontro avuto con l’Ordine e chiedeva chiarimenti in relazione ai disservizi che i Consiglieri gli hanno rappresentato. Il Consiglio prende atto. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Emanuela Alessandro, Giovanni Bernardini, Mariolina Bernardini, Giovanni Bonarrigo, Selene Di Marco, Pier-

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giorgio Gabrieli, Alessio Giornetti, Cristiana Massaro, Fabrizio Sanguinetti, Marina Solazzo, Alessia Polverini, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sull’articolo di stampa comparso sul quotidiano “ItaliaOggi” in data 4 novembre scorso, dal titolo “Conciliazione anche senza avvocati – Mediatori, basta una laurea triennale o l’iscrizione a un albo”, riguardo il regolamento attuativo del D.Lgvo n. 28/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre 2010. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’On. Donatella Ferranti, pervenuta in data 4 novembre 2010, alla quale allega le due interrogazioni –una firmata dall’ On. Marilena Samperi e l’altra presentata il 30 ottobre scorso con varie firme, in merito all’annullamento del concorso notarile per n. 200 posti, tenutosi a Roma il 29 ottobre 2010. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla riunione tenutasi dalla Commissione Informatica Giuridica – Nuove Tecnologie – Sito Web, in data 20 ottobre 2010, riguardo l’offerta della Società Zucchetti Software Giuridico S.r.l. della soluzione informatica “Fallco Fallimenti Web (Portale dei Fallimenti)” e “Fallco Esecuzioni Web (Portale delle Esecuzioni)”. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Pamela Schimperna, pervenuta in data 3 novembre 2010, con la quale ringrazia il Presidente Conte in merito alla possibilità di inoltrare, a partire dal 1° dicembre 2010, il ricorso per decreto ingiuntivo anche al Tribunale di Roma, per via telematica, con pieno

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO “valore legale”. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla comunicazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini, pervenuta in data 3 novembre 2010, con la quale avvisa gli avvocati di altri Fori, a ritirare i propri fascicoli di parte relativi a procedimenti innanzi al Tribunale di Rimini, entro e non oltre il 31 dicembre 2010, in virtù del decreto del Presidente del Tribunale di Rimini, Dott.ssa Rossella Talia. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario, facendo riferimento alla comunicazione già trasmessa nell’adunanza del 4 novembre u.s. dell’Avv. Alfredo Blasi e della Dott.ssa Anna Maria Di Bartolomeo, rispettivamente Giudice Coordinatore e Dirigente dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma, rende noto che, in data 8 novembre 2010, è pervenuta la nota dell’Avv. Alfredo Blasi con la quale informa che, dal 1° gennaio 2011, il Ministero della Giustizia subentrerà al programma fornito dall’Ordine di Roma per la richiesta copie sentenze e decreti ingiuntivi scansionate e via e-mail. Il Consiglio prende atto con soddisfazione dell’onere assuntosi dal Ministero, che esonera quindi il Consiglio da tale attività manutentiva a partire dal nuovo anno. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’On. Francesco Zecchetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche Comunitarie, pervenuta in data 9 novembre 2010, con la quale comunica che il Centro SOLVIT italiano, Ufficio “Procedure di Infrazione e SOLVIT”, sta trattando un caso aperto nei loro confronti dal centro corrispettivo spagnolo e riguardante l’iscrizione all’Ordine degli avvocati stabiliti di un abogado spagnolo, il Dott. Thomas Vignoli. Nello specifico, viene reclamata la richiesta di sottoposizione di un questionario, introdotto dal-

l’Ordine di Roma e ritenuta non in linea con la normativa comunitaria (Direttiva 98/5 CE). Il Consiglio prende atto e si riserva di intervenire nel procedimento. Approvazione dei verbali nn. 50 e 51 delle adunanze del 4 e 10 novembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva i verbali nn. 50 e 51 delle adunanze del 4 e del 10 novembre 2010. - Il Consigliere Cerè, rivolgendosi al Consigliere Arditi di Castelvetere, dichiara di ritenere che la stessa, quale Segretario, abbia compiuto un abuso nella stesura del verbale della scorsa adunanza nella parte relativa all’evento di beneficenza che si terrà il 19 novembre p.v. all’Hotel Hilton. Precisamente definisce un vero e proprio abuso di potere il non riportare le precise e testuali dichiarazioni a verbale svolte da essa Consigliere Cerè e dalla medesima verbalizzante. Il Presidente e il Consigliere Tesoriere non ritengono che nella verbalizzazione contestata siano stati omessi dati rilevanti, tali da poter comunque far sussistere il reato di cui parla il Consigliere Cerè. Il Consiglio prende atto. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce che a seguito della chiusura della sede secondaria di Via Valadier è necessario effettuare i seguenti lavori presso gli Uffici di Piazza Cavour: - tinteggiatura di alcuni locali; - adeguamento delle linee telefoniche e trasmissione dati; - lavori di facchinaggio. Il Consigliere Cerè chiede con ripetuta insistenza il dettaglio dei costi preventivati per tali opere.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consigliere Segretario si limita a far rilevare che quei locali cui si consiglia la ripulitura sono quelli che ospiteranno i dipendenti che rientrano dalla sede secondaria e che appare quanto meno opportuno riallocare in ambienti ripuliti e decorosi. Il Consigliere Di Tosto chiede di conoscere di quali locali si tratti di preciso e se si tratti anche della sala collocata al piano seminterrato sottostante all’Aula che era stata visionata in precedenza. Il Consigliere Di Tosto ritiene che alcune frasi oggi trascritte nel verbale da approvare, in realtà non sono state mai pronunziate. Il Consigliere Segretario fa rilevare che detta individuazione precisa è contenuta nel verbale della scorsa adunanza, approvato or ora, nel quale compare specifica comunicazione al riguardo. Il Consiglio approva. - Il Consigliere Tesoriere riferisce che, in data 10 novembre 2010, è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Camera Penale di Roma e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma in tema di “Difese d’Ufficio”. La Camera Penale fornirà ausilio all’Ordine di Roma in relazione all’organizzazione e svolgimento del corso di formazione previsto dall’art. 29, disp. Att. c.p.p. e alle varie problematiche che si presenteranno nella predetta materia. Il Consigliere Tesoriere comunica inoltre che giovedì prossimo 18 novembre, prima dell’adunanza consiliare, si provvederà ad illustrare il progetto di cui al Protocollo d’Intesa allegato alla presente comunicazione (all. n. 1) e con l’occasione si parlerà anche della deontologia cui è soggetto il Difensore d’Ufficio nonchè delle tabelle approvate di recente per il relativo corrispettivo loro spettante. Il Consiglio prende atto e approva. - Il Consigliere Tesoriere riferisce nel dettaglio in cosa consisteranno i numeri di intrattenimento, musicali e non, della serata di bene-

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ficienza del 19 novembre p.v. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Tesoriere riferisce sulla nota del Ministero della Giustizia –Biblioteca Centrale Giuridica- pervenuta in data 11 novembre 2010, con la quale si chiede la donazione di alcuni volumi che servano ad integrare le Biblioteche dell’Amministrazione della Giustizia. Il Consigliere Tesoriere, facendo riferimento ai volumi della Biblioteca, propone di allocare alcuni di essi, i più pregiati, attualmente ubicati nella sede di Via Valadier, nella sede dell’Ordine, utilizzando le librerie e gli scaffali esistenti dove, attualmente, sono ospitate raccolte di Gazzette Ufficiali prive di valore. Illustra ancora il preventivo per la custodia dei libri da riporre in contenitori di legno. Il Consiglio delibera di far riporre in scatole le Gazzette Ufficiali e i volumi che si trovano negli scaffali della sede principale, allo scopo di rinvenire lo spazio per ricollocare i libri antichi e/o pregiati provenienti dalla sede di Via Valadier. Delega, con il voto contrario del Consigliere Cerè, il Consigliere Tesoriere all’espletamento delle operazioni materiali di cui al progetto, facoltizzando, ovviamente, ogni Consigliere a collaborare al riguardo. Approva il preventivo della “Ditta Maria Antonietta Pannega rilegatura e restauro libri” per l’immagazzinaggio, la conservazione e la catalogazione dei restanti volumi della biblioteca della sede di Via Valadier, per sei mesi, assicurando l’eventuale consegna del volume richiesto in due giorni, per l’importo di Euro 8.500,00 oltre IVA. Dichiara la presente delibera immediatamente esecutiva. - Il Consigliere Tesoriere comunica che il Dott. Antonio Spoti, consulente amministrativo del Consiglio, ha fatto presente, con apposita comunicazione scritta, che il denaro sul conto corrente consiliare ha iniziato ad avere una consistenza tale da suggerire un investi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO mento in titoli di Stato. Il Consiglio delibera di acquistare titoli di Stato secondo la proposta del Consulente, che approva. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello riferisce che è pervenuta la prima istanza di conciliazione facoltativa e che, probabilmente, ne arriveranno altre se i giudici indirizzano le parti dinanzi all’Organismo di Mediazione consiliare. Ciò comporta che le parti istanti dovranno versare le quote di accesso alla procedura. Si pone così il problema del recupero dell’IVA in relazione a tali importi ma non solo a questi, non concernenti attività di natura privatistica. Il Consiglio delega il Consigliere Condello a valutare l’opportunità di proporre un apposito interpello all’Agenzia delle Entrate, da sottoporre in bozza alla prossima adunanza. - Il Consigliere Condello ricorda che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma è stato accreditato come Istituto di Mediazione, avendo indicato dieci Conciliatori. Visto che è arrivata la prima pratica di mediazione si pone il problema dell’assegnazione ai Conciliatori. Il Consiglio delibera di effettuare le assegnazioni con un criterio di rigida rotazione tra i Conciliatori accreditati, partendo dal primo della lista esistente. Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti.

Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello informa il Consiglio di aver partecipato ai Convegni sulla Mediazione organizzati dall’Ordine degli Avvocati di Messina nei giorni 27 e 28 ottobre 2010 e dall’Associazione AFOL di Ostia nel giorno 6 novembre 2010. In particolare, al Convegno di Ostia, il Consigliere Dirigente della Sezione Distaccata di Ostia del Tribunale Ordinario di Roma, Dott. Massimo Moriconi, e il Presidente dell’AFOL, Avv. Massimiliano Giandotti, hanno evidenziato la necessità della presenza anche ad Ostia dell’Organismo di Mediazione Forense di Roma, istituito dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Il Consigliere Moriconi ha comunicato di essersi già attivato con il Presidente del Municipio per l’individuazione di appositi locali da adibire alle Mediazioni. Il Consigliere Condello precisa di aver evidenziato, ai Colleghi di Ostia, che l’Organismo di Mediazione Forense, istituito dall’Ordine degli Avvocati di Roma, sarà presente con propri Mediatori anche sul territorio di Ostia presso i locali che la Sezione Distaccata del Tribunale metterà a disposizione. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Graziani riferisce di avere partecipato, in data 5 novembre 2010 in rappresentanza del Consiglio, alla riunione della Commissione di Manutenzione degli Uffici Giudiziari di Roma, tenutasi presso la Presidenza della Corte di Appello di Roma. Nell’occasione, sono stati esaminati i punti posti all’ordine del giorno e, tra essi, “esito revoca assegnazione locali al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma alla luce della nota del Demanio prot. 19401 del 20 ottobre 2010". Su tale specifico punto, il Consigliere Graziani riferisce che la Commissione si è limitata ad una presa d’atto di quanto ha espresso nella nota del Demanio, con cui si riferiva dell’eventualità di procedere a riscossione delle somme

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO corrispondenti al canone dovuto per l’occupazione dei locali (al piano terra dell’edificio in cui ha sede la Corte d’Appello Civile) da parte dall’attuale occupante, nella prospettiva di regolarizzare la presenza di questi con specifica concessione allo stesso. Su tale punto, il Consigliere Graziani ha fatto rilevare che, dal suo punto di vista, ogni eventuale affidamento in uso di locali siti all’interno dei Palazzi giudiziari debba essere prioritariamente destinato a utilizzi puramente giudiziari e successivamente, in via immediatamente graduata, a finalità di sostegno per il miglior svolgimento dell’attività giudiziaria e forense, tra le quali rientra la destinazione ad uso da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Graziani riferisce di avere partecipato, in data 8 novembre 2010 in rappresentanza del Presidente, alla conferenza stampa di presentazione della IV Conferenza Internazionale dell’Osservatorio Internazionale sulla Giustizia Minorile (OIJJ), che si è svolta nelle giornate del 9 e 10 novembre. La Conferenza ha avuto come obiettivo la promozione, l’analisi e l’apertura di un dibattito sulle politiche e i programmi di intervento applicabili ai minori autori di reato affetti da disturbi del comportamento. La Conferenza è stata indirizzata principalmente ad orientare i professionisti e gli organismi impegnati nell’ambito della giustizia minorile e della salute mentale, per permettere lo scambio di conoscenze e di buone pratiche tra i diversi operatori provenienti dall’ambito giuridico, sociale, educativo e sanitario, contribuendo così alla formulazione di proposte e raccomandazioni volte a favorire il trattamento integrato di questi minori e a fornire in tal modo delle possibili risposte alle principali domande che si pongono sul piano giuridico e dell’intervento. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Rossi comunica che sono

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terminate le prove d’esame della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati. Sono risultati vincitori i seguenti Candidati: Dott. Andrea Sciarrillo, Dott.ssa Cinzia Caverni, Avv. Massimiliano Di Tommaso, Avv. Marianna Scali, Dott. Michele Maltese. Il Consigliere Rossi chiede di essere autorizzata a convocare i neo Segretari per l’adunanza del Consiglio del 18 novembre p.v. per la consueta presentazione. Il Consiglio autorizza. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Cerè presenta la seguente comunicazione in forma scritta (che viene riportata a verbale tal quale, con esonero del verbalizzante sulla forma lessicale utilizzata): “rilevato come sia stato particolarmente inopportuno che il Consigliere Segretario Murra, normalmente tanto attento e preciso, abbia sottoposto al Consiglio all’adunanza del 28 ottobre –ove Essa Consigliere Cerè era assente- l’iscrizione di 8 avvocati stabiliti dalla Spagna senza ricordare al Consiglio che tutte le posizioni circa le nuove iscrizioni degli avvocati stabiliti dovevano essere trattate unitariamente in una apposita adunanza. Il Consigliere Cerè stigmatizza tale inosservanza del Consigliere Murra e chiede che lo stesso chiarisca alla prossima adunanza con esattezza come ciò sia stato possibile”. Il Consigliere Segretario non intende attendere la prossima adunanza ma fornisce i chiarimenti richiesti immediatamente al Consigliere Cerè, restando comunque sempre in paziente attesa che Ella invece fornisca quelli che, nei mesi scorsi, Le sono stati richiesti per iscritto in relazione ad una serie di sue mancanze, disattenzioni, inesattezze, ai suoi ritardi e alle sue omissioni con riferimento, soprattutto ma non in via esclusiva, alle modalità con le quali ella evade le pratiche di opinamento. Il Consigliere Segretario, nel merito, fa rilevare che nell’adunanza del 28 ottobre scor-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO so il Consigliere Barbantini, deputato come Consigliere delegato all’istruttoria delle iscrizioni, era assente per nota causa di salute. Egli Consigliere Segretario, allora, si è assunto spontaneamente l’onere di sostituire il Collega nell’evasione delle pratiche in questione, che erano copiosissime soprattutto per quel che riguarda i praticanti (vista l’imminente scadenza del relativo termine). In ogni fascicolo degli avvocati stabiliti, che il Consigliere Cerè, presente sino ad un certo punto dell’adunanza (per l’esattezza sino alle ore 16.45 e poi anche dopo il suo successivo rientro, avvenuto comunque prima della conclusione del Consiglio) non ha ritenuto – com’è suo costume– andare a verificare, era presente una dettagliata relazione a firma del Consigliere Barbantini nella quale si dava conto dell’avvenuta audizione di ogni istante e dove si esprimeva nulla osta all’iscrizione, sussistendo a giudizio del relatore (che aveva appunto curato le audizioni) i presupposti per le iscrizioni. Il Consigliere Segretario si è quindi limitato, per spirito di sacrificio –concetto ovviamente estraneo alla condotta sin qui tenuta dal Consigliere Cerè a partire dal 19 febbraio 2010, la quale è più intenta a disturbare i lavori consiliari piuttosto che a contribuire alla loro celerità, come si evince puntualmente in ogni verbale di adunanza– a relazionare al Consiglio, non essendo tenuto a “rammentare” all’Organismo, come invece curiosamente oggi richiesto dal Consigliere Cerè, che esiste una procedura di verifica in capo alle istanze degli avvocati stabiliti. In disparte il fatto che tale procedura è stata regolarmente svolta, nella specie, dal Consigliere Barbantini, che ha dato (ripetesi) il proprio parere favorevole per iscritto alle iscrizioni, si resta in attesa di conoscere quale esito abbia avuto –invece– quella effettuata da essa Consigliere Cerè, la quale dovrebbe rammentare che il Consigliere Segretario, invece, ha avuto modo di riferire immediatamente della propria istruttoria nell’adunan-

za del 7 ottobre 2010 (pag. 4 del relativo verbale) e, quindi, addirittura oltre un mese fa! Conclude il proprio intervento senza alcuna “stigmatizzazione” (ritenendo che la Collega non ne abbia bisogno), contrariamente a quanto ha invece fatto il Consigliere Cerè, limitandosi a constatare che, neppure oggi – ma come oramai avviene sempre più spesso, peraltro– e contrariamente a quanto rassicurato all’adunanza scorsa su esplicita e diretta richiesta del Presidente, ella ha inteso fornire i necessari chiarimenti in ordine alle proprie imprecisioni, dovute ad un disattento esame dei documenti prodotti, nell’emissione del parere di congruità su note di onorari n. 3354/ 09, richiesto dagli Avv.ti Riccardo Olivo e Nicola Apa, che hanno indotto i Colleghi a chiedere ovvie delucidazioni al Consiglio in merito ai criteri adottati nell’emissione del parere stesso Il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Rossi, Fasciotti, Graziani, Condello, Arditi di Castelvetere si associano a quanto dedotto dal Consigliere Segretario. Il Consiglio prende atto. Audizione Avv. (omissis) - parere di congruità n. (omissis) Audizione Avv.ti (omissis) - parere di congruità n. (omissis) Pratiche disciplinari Proc. disc. n. (omissis) - Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) - Avv. (omissis) Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) Pratica n. (omissis) - Avv.ti (omissis) Pareri di note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 34 pareri su note di onorari.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ADUNANZA DEL 18 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Incontro con i Vice Presidenti Effettivi e Supplenti Esami Avvocato – Sessione 2010 - Vengono ammessi in Aula i Colleghi nominati Vice Presidenti Effettivi e Supplenti (appartenenti all’Ordine di Roma) della Commissione Esame di Avvocato -Sessione 2010invitati in quanto i Componenti del Consiglio desiderano rivolgere loro il più caloroso augurio di buon lavoro. Si dà atto che i Colleghi Andrea Di Porto, Titta Madia, Maurizio Migliorelli, Giorgio Marcello Petrelli, Mario Sanino, Giuseppe Vona e Alessandro Zampone hanno comunicato, dispiacendosi, di non poter essere presenti in quanto impegnati professionalmente. Si dà atto, quindi, della presenza degli Avv.ti Roberto Afeltra, Giacomo Augenti, Filippo Bove, Gian Domenico Caiazza, Francesco Maria Cardosi, Nicola Colavita, Vincenzo De Nisco, Massimo Lauro, Claudio Lucchi, Gigliola Marchi, Paolo Mariotti, Egidio Murolo, Rossana Lania, Nicolino Sciarra, Francesco Storace. Il Presidente ricorda che quest’anno la Commissione è di grande caratura e ciò non potrà che giovare al prestigio dell’Ordine romano e garantirà, pur in questa tornata, un esito dell’esame di altissimo livello come è avvenuto negli ultimi anni dove l’Ordine di Roma si è sempre curato di predisporre Commissioni con Colleghi altamente qualificati. Il Presidente non deve ricordare le polemiche

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che sono scaturite, nonchè l’attenzione mediatica che è stata riservata di recente al concorso notarile, dove una certa stampa ha colto l’occasione per attaccare gli esami professionali e quindi c’è da attendersi che i riflettori dei Media -specie di quella scandalistica– si accenderanno su questa tornata di esame, soprattutto a Roma dove il numero dei partecipanti è il più elevati di tutti. Il Presidente ricorda che gli Esami di Avvocato si sono sempre svolti con un rigore formale e con una serietà di giudizio impeccabili e quindi bisognerà tenere sempre alto il livello di controllo in un esame dove parteciperanno migliaia di candidati. Il Consigliere Barbantini rivolge l’invito a collaborare con la Polizia Penitenziaria che svolgerà durante le prove scritte la vigilanza, ma evitando di assecondare deprecabili fenomeni di prevaricazione da parte di qualche isolato agente, che pure nel passato si sono verificati. Il Consigliere Segretario ricorda, con il rispetto che si deve a Colleghi di cospicua esperienza maturata sul campo anche nelle tornate di esame, che lo scopo dell’incontro è solo quello di salutarsi e di formulare gli auguri di buon lavoro. Raccomanda, soltanto, a tutela delle stesse Sottocommissioni e fatta salva la loro sacrosanta autonomia di giudizio, di tentare il più possibile una uniformità comportamentale anche, ove possibile, di giudizio. Il Consiglio si associa ai sentimenti espressi dal Presidente e rivolge auguri di buon lavoro ai Colleghi impegnati a coordinare i lavori delle Sottocommissioni. I Vice Presidenti Effettivi e Supplenti nominati ringraziano il Consiglio per gli auguri ricevuti. Incontro con i Segretari XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati - Alle ore 15.35 vengono ammessi in Aula i vincitori della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati. I giovani vincitori sono il Dott.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Andrea Sciarrillo (Primo Segretario), la Dott.ssa Cinzia Caverni (Secondo Segretario), l’Avv. Massimiliano Di Tommaso (Terzo Segretario), l’Avv. Marianna Scali (Quarto Segretario). Non è presente il Dott. Michele Maltese (Quinto Segretario). Il Presidente rivolge il più caloroso augurio a nome proprio e dell’intero Consiglio ai ragazzi, compiacendosi per la vittoria, e cede la parola al Consigliere Rossi la quale profonde tanto amore e moltissima passione nell’iniziativa in questione da quando se ne occupa. Il Consigliere Rossi, quale delegata alla Conferenza, presenta uno ad uno i quattro giovani Colleghi presenti e ne illustra le capacità dimostrate in occasione della selezione vinta. Ricorda che il quinto conferenziere è il Dott. Michele Maltese, oggi assente per oggettivi motivi. Il Consiglio ricorda ai Conferenzieri l’impegno che essi assumono e rinvia –soprattutto per il Dott. Andrea Sciarrillo il quale dovrà svolgere la prolusione nella classica Cerimonia natalizia– ad un prossimo incontro con il Consigliere Rossi per i dettagli relativi. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente svolge una breve relazione in ordine all’evento formativo deontologico che si terrà domani all’Hotel Hilton. Si dichiarano disponibili a svolgere relazioni i Consiglieri Graziani (che aprirà i lavori), il Consigliere Tesoriere, i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini, Cerè, Condello, Fasciotti, Nesta, Rossi, Vaglio. Dalle ore 9.00 alle 10.30 parleranno il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Graziani, e Rossi. Dalle ore 10.30 alle ore 12.00 parleranno i Consiglieri Barbantini, Cerè, e Vaglio. Dalle ore 12.00 alle 14.00 parleranno i Consiglieri Condello, Fasciotti e Nesta. I temi sono i seguenti: Consigliere Graziani (Codice deontologico e informatica); Consigliere Tesoriere (Rapporti tra processo penale e disciplinare); Consigliere Arditi di Castelvetere (Deontologia e Diritto

di Famiglia); Consigliere Rossi (Procedimento disciplinare); Consigliere Cerè (Giurisprudenza disciplinare); Consigliere Barbantini (Criteri generali deontologici); Consigliere Vaglio (Art. 17 e 17 bis Codice Deontologico Forense); Consigliere Nesta (Patto di quota lite); Consigliere Fasciotti (Rapporto di colleganza e rapporti con gli uffici giudiziari); Consigliere Condello (Tariffe forensi). Chiuderà i lavori il Consigliere Cipollone. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sull’articolo apparso sul quotidiano “Italia Oggi” sulle difese d’ufficio nel quale si fa il punto della situazione sui fondi –da anni sempre insufficienti- erogati dallo Stato e destinati agli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato e nel quale appare un’intervista al Consigliere Tesoriere che ringrazia per il suo appropriato intervento. Il Consiglio si associa. - Il Presidente riferisce sul convegno odierno sul tema della Deontologia nelle difese di ufficio che ha avuto uno straordinario successo ricevendo i complimenti del Presidente della Camera Penale, Avv. Gian Domenico Caiazza e la presenza di un alto numero di colleghi ha confermato la bontà della scelta del Consiglio di gestire diversamente –per il tramite di un call center- le difese d’ufficio affidandosi alla Camera Penale da sempre associazione di riferimento di questa materia sia da un punto di vista teorico-normativo che operativo. Il Consiglio prende atto, ribadendo il proprio ringraziamento al Consigliere Tesoriere per l’iniziativa e mostrando apprezzamento per la sinergia collaborativa con la Camera Penale, e si associa ai ringraziamenti rivolti agli organizzatori. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Lucilla Anastasio, Segretario dell’Associazione Nazionale Avvocati Mediatori Familiari –

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO A.N.A.Me.F. e componente della Commissione Famiglia, pervenuta in data 12 novembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per aver concesso l’uso dell’Aula consiliare, il patrocinio, nonchè la collaborazione nell’organizzazione dell’evento che si svolgerà il prossimo 18 novembre sul tema “L’addebito nella separazione: mutamento dei costumi e della giurisprudenza”. L’Avv. Anastasio chiede, infine, l’intervento del Presidente nella prolusione iniziale. Il Presidente comunica di essere intervenuto al convegno odierno manifestando al Consiglio che lo stesso ha avuto uno straordinario successo con un’Aula gremita che ha potuto apprezzare gli autorevoli relatori intervenuti. Il Presidente ringrazia l’A.N.A.Me.F., l’Avv. Anastasio ed il Consigliere Cristiana Arditi di Castelvetere, organizzatrice dell’evento. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giuseppe Lepore, Segretario dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 10 novembre 2010, con la quale sottopone al Consiglio di valutare l’ipotesi di unirsi agli altri ricorrenti che proporranno ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio –che trasmette in bozza- avverso il Decreto Ministeriale n. 180/2010 avente ad oggetto “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del Registro degli Organismi di Mediazione e dell’elenco dei Formatori per la mediazione, nonchè l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del Decreto Legislativo n. 28/2010". Il Consiglio delibera al momento di soprassedere, riservando ogni decisione in seguito.

re alla nomina di altro Consigliere, in sostituzione dell’Avv. Rosa Ierardi, quale componente supplente della Commissione per l’Albo dei Consulenti Tecnici in materia penale. Il Consiglio rinvia alla prossima adunanza. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Aurelia Barna, pervenuta in data 8 novembre 2010, con la quale convoca la Quinta Assemblea del Coordinamento della Conciliazione Forense per l’11 e 12 novembre scorso per discutere sul decreto attuativo relativo alla media-conciliazione di cui D. Lgs. n. 28/2010. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulle comunicazioni della Dott.ssa Roberta Manfredini, pervenute in data 18 novembre 2010, accompagnatorie dell’invito a dare massima diffusione e del relativo comunicato stampa di Agenzia Omniroma in merito alla serata di beneficienza di venerdì 19 novembre prossimo organizzata dall’Ordine di Roma presso il Rome Cavalieri Hilton in favore del reparto di terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I diretta dal Prof. Moretti. Il Consiglio ringrazia e il Presidente invita tutti i Consiglieri ad essere presenti il prossimo 19 novembre presso l’Hotel Hilton. - Il Presidente riferisce sulla comunicazione dell’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 18 novembre 2010, relativamente alle notizie più rilevanti riguardanti il Congresso Nazionale Forense, la Riforma dell’Ordinamento Forense e i termini di opposizione ai decreti ingiuntivi. Il Consiglio prende atto.

Comunicazioni Consigliere Segretario: - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 11 novembre 2010, con la quale chiede di provvede-

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Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Maurizio Barca, Emilio Bollea, Marco Cecilia, Alfonso Vincenzo Corsi, Rocco De Bellis, Antonio De Cicco, Antonio De Nittis, Michelangelo Derosa, Michele D’Urso, Marina Iacobelli, Marina Imbellone, Angela Migliano, Valentina Pellegrino, Michele Raffaele, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Ezio Germani dell’Ufficio Affari Generali del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 8 novembre 2010, accompagnatoria del testo aggiornato al 4 novembre 2010 del disegno di legge di riforma della professione forense con gli esiti dei lavori parlamentari. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’On. Donatella Ferranti del Gruppo PD in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, pervenuta in data 8 novembre 2010, accompagnatoria della interpellanza parlamentare per conoscere quali iniziative intende assumere il Ministro della Giustizia per completare l’assunzione di tutti i vincitori idonei al concorso per n. 443 posti di Ufficiale Giudiziario bandito nel 2002, la cui graduatoria scadrà il 31 dicembre 2010. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Prof. Franco Tortorano e Avv. Gennaro Torrese, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Unione Regionale degli Ordini Forensi della Campania, pervenuta in data 8 novembre 2010, accompagnatoria dell’estratto dell’Assemblea dell’Unione tenutasi lo scorso 27 ottobre durante la quale si è discusso, tra gli altri, il punto relativo alle iniziative e docu-

menti sui temi da trattare durante i lavori del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova (in particolare Media-conciliazione, Ordinamento forense e Processo breve) e il punto sulla disamina del Regolamento del Consiglio Nazionale Forense sulle Specializzazioni forensi in base alle varie iniziative e documenti pervenuti dagli Ordini campani. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 8 novembre 2010, con la quale comunica che il Comitato organizzatore del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova ha deciso di inviare preventivamente le relazioni predisposte sui temi congressuali dai gruppi di lavoro designati dallo stesso Comitato. La consultazione preventiva degli elaborati comporterà un’agevolazione sui dibattiti e sulle mozioni che potranno essere presentate durante i lavori congressuali. Trasmette, contestualmente, l’elaborato del Gruppo di lavoro congiunto Pari Opportunità – Giovani Avvocati. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Sig. Claudio Rao, della Segreteria dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 9 novembre 2010, con la quale trasmette, per la preventiva consultazione, gli elaborati che i Sottogruppi di lavoro sulla Giustizia Fiscale e Tributaria e sul Lavoro del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova presenteranno durante i lavori congressuali. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sul comunicato ANSA dell’11 novembre scorso, pervenuto in data 15 novembre 2010, relativo alle polemiche dell’Avvocatura sugli spot pubblicitari mandati in onda dal Ministero della

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Giustizia sui nuovi sistemi conciliativi. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, pervenuta in data 4 novembre 2010, relativa alla liquidazione degli onorari ai difensori in materia di patrocinio a spese dello Stato in base a parcelle predeterminate. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Dott.ssa Claudia Morelli, Responsabile della Comunicazione e Rapporti con i Media del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 8 novembre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa con il quale lo stesso Consiglio Nazionale si dichiara contrario all’iscrizione all’Albo di lavoratori dipendenti e chiede che il Senato approvi in fretta la riforma senza stravolgimenti. Il Consiglio prende atto ma rileva che la questione è oramai superata visto l’esito dei lavori del Senato. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 5 novembre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa con il quale plaude al ripristino al Senato dell’incompatibilità tra l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati e il lavoro subordinato nel privato. Il Consiglio prende atto e si associa. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 10 novembre 2010, con la quale comunica che dal 15 novembre scorso anche la Corte ha avviato il nuovo sistema di gestione dei registri della cognizione ordinaria civile. Il Consiglio prende atto.

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- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Marco Mancinetti, Presidente della Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati di Roma, pervenuta in data 10 novembre 2010, con la quale ribadisce, in ordine agli effetti del nuovo C.C.N.I. circa l’assistenza in udienza di personale addetto alle funzioni di ufficiale giudiziario e stante l’esito della consultazione dei colleghi del settore penale del Tribunale di Roma, l’intenzione di non prestare ulteriore supplenza alle carenze dell’amministrazione e di non rinunciare all’assistenza del personale e agli strumenti previsti dalla legge per lo svolgimento dell’attività giurisdizionale. Il Consiglio prende atto. Approvazione del verbale n. 52 dell’adunanza dell’11 novembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 11 dell’adunanza dell’11 novembre 2010. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.32)

Passaggi dalla Sez.Spec. n.96/2001 all’Albo Ordinario

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.4)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.6)

Cancellazioni per irreperibilità

(n.1)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.1) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati Abilitazioni

(n.5) (n.12)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce che è necessario acquistare un nuovo server, dal costo massimo di euro 400,00, che sia dedicato all’invio sollecito delle e-mail quando debbono essere trasmesse a tutti gli iscritti. Il Consiglio approva l’acquisto delegando l’Ufficio Amministrazione.

(n.6)

Certificati di compimento della pratica forense (n.220) Dott.ssa (omissis) - Il Consigliere Barbantini riferisce al Consiglio sulla ulteriore richiesta della Dottoressa (omissis), praticante avvocato, iscritta nel nostro Registro, di poter effettuare il terzo semestre di pratica forense all’estero, con decorrenza 10 novembre 2010, presso lo studio legale (omissis) in Londra. Il Consigliere Barbantini, visto il regolamento sulla pratica forense approvato dal Consiglio il 5 febbraio 2009 e anche alla luce dell’approvazione della Convenzione relativa all’espletamento dei tirocini/stages formativi, equiparati allo svolgimento della pratica forense presso organi giudicanti e requirenti, che la richiesta della Dottoressa (omissis) meriti accoglimento e chiede, pertanto, che il Consiglio autorizzi la stessa ad effettuare il chiesto periodo di pratica presso il suddetto studio legale. Il Consiglio udita la relazione, ritenuta l’applicabilità al caso di specie della normativa regolamentare in essere, in accoglimento della richiesta, autorizza la Dottoressa (omissis) iscritta nel Registro dei Praticanti Avvocati di Roma a svolgere il terzo semestre di pratica, a partire dal 10 novembre 2010, presso lo studio legale (omissis) in Londra. Avv. (omissis) - Apertura di procedimento di cancellazione

Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Cerè, pur senza fare polemica, ribadisce che il Consigliere Tesoriere dovrebbe trascrivere le proprie dichiarazioni che riguardano costi come detto più volte nelle precedenti adunanze. Replica il Consigliere Tesoriere il quale si rammarica per l’ennesima contestazione strumentale del Consigliere Cerè su un argomento come al solito inconferente. Se il Consiglio intendesse non approvare i preventivi di spesa del Consigliere Tesoriere lo potrebbe fare ogni volta con l’utilizzo del voto a maggioranza, cosa, viceversa, che non avviene mai. Il Consigliere Tesoriere chiede al Presidente di non consentire tali interruzioni e di procedere oltre. Il Presidente precisa, in ogni caso, che le comunicazioni non debbono essere obbligatoriamente scritte, non vi è nessuna norma che lo preveda, e comunque nel momento in cui vi siano perplessità, dubbi e/o necessità di chiarimenti i Consiglieri in qualsiasi momento possono esperirli purchè gli stessi sia adeguatamente motivati e non siano, viceversa, espressi senza una ragione a sostegno. Il Consiglio condivide la valutazione del Presidente e si procede oltre.

Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce che è stato dato mandato alla Banca Unicredit per la partecipazione all’asta di BOT e CCT per il Consiglio. Il Consiglio prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Consigliere Tesoriere riferisce sulle operazioni di liberazione della sede di Via Valadier e assicura che entro il termine previsto i locali saranno vuoti e riconsegnati alla proprietà. Il Consiglio prende atto. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri Pratica n. (omissis) S – Avv. (omissis) - Il Consigliere Cerè riferisce sull’ulteriore nota della Signora (omissis), pervenuta in data 7 ottobre 2010, con la quale chiede il riesame della pratica n.(omissis) S nei confronti dell’Avv. (omissis). Il Consigliere Cerè fa presente che la richiesta di riesame deve essere disattesa in quanto le ulteriori osservazioni dell’esposto nulla aggiungono a quanto dedotto e risultano smentite dagli atti presi nella dovuta considerazione nel dettagliato provvedimento di archiviazione del 28 dicembre 2009. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Condello riferisce che 29 Colleghi, di cui 2 iscritti presso altri Ordini del Distretto, hanno chiesto la possibilità di partecipare, e di ottenere i relativi crediti formativi, al convegno tenutosi lo scorso 13 novembre al Teatro Olimpico sul tema “Il Mediatore – La normativa – Le tecniche - La simulazione del procedimento di mediazione” solo poco prima dell’inizio dell’evento stesso in quanto le prenotazioni si erano chiuse già da tempo. Il Consiglio prende atto e, facendo riferimento alla delibera assunta in precedenza, ritenuta la sussistenza di posti a sedere in favore dei Colleghi che poi hanno effettivamente partecipato all’evento in questione, autorizza la concessione dei crediti. - Il Consigliere Condello evidenzia al Con-

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siglio l’opportunità di provvedere alla registrazione di alcuni nomi a dominio, necessari per il sito web relativo all’Organismo di Mediazione Forense di Roma e propone la registrazione dei seguenti nomi: www.organismomediazioneforenseroma.it; www.organismomediazioneforenseroma.com; www.organismomediazioneforenseroma.org; www.mediazioneforenseroma.it; www.mediazioneforenseroma.com; www.mediazioneforenseroma.org. Il costo di registrazione da effettuare direttamente all’Autorita di registrazione competente tramite il portale register (www.register.it) ammonta a complessive euro 250,00 all’anno. Nel costo è compresa l’utilizzazione di caselle postali elettroniche e di uno spazio illimitato sul server. Questo sistema consentirà di costruire un portale per la gestione dell’Organismo accreditato dal Ministero della Giustizia. Il Consiglio delibera in conformità e manda agli Uffici per gli adempimenti necessari alla registrazione. - Il Consigliere Condello informa il Consiglio che la Casa Editrice Giuffrè, per la partecipazione al Convegno sulla Mediazione del 13 novembre 2010, ha comunicato di voler versare un contributo di euro 1.000,00 oltre IVA a parziale copertura delle spese sostenute dal Consiglio per l’organizzazione del Convegno. Il Consiglio ringrazia la casa Editrice Giuffrè e manda agli Uffici per l’acquisizione della somma. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, dal 12 novembre scorso, è stata portata a termine la realizzazione tecnica della infrastruttura informatica necessaria per il riversamento giornaliero dei dati dell’Ufficio U.N.E.P. affinchè siano visualizzabili tramite il sito internet della Corte di Appello di Roma. A brevissimo, non appena raccolte le autoriz-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO zazioni formali da parte di tutte le Autorità coinvolte, sarà quindi possibile visualizzare via internet gli atti civili disponibili per la restituzione allo sportello atti notificati. Il Consiglio prende atto. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, il 17 novembre scorso, presso il Tribunale, è stata tenuta una riunione finalizzata a definire le prassi in vista del prossimo avvio del processo d’ingiunzione con le modalità del processo civile telematico. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle varie componenti coinvolte (Magistratura, Cancelleria, CISIA, Consiglio dell’Ordine, Punto di Accesso Lextel, ecc.). Nel corso dell’incontro, sono state rappresentate le criticità che dovranno essere primariamente affrontate per supportare gli operatori (avvocati inclusi) nella fase di prima applicazione della nuova tecnologia. È stato perciò redatto un documento-guida riassuntivo delle prassi da adottarsi, da diffondersi opportunamente ai Colleghi perchè tengano presenti le indicazioni in esse riportate. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Graziani comunica che, a seguito della soppressione della sede di Via Valadier, ha calendarizzato le riunioni della Commissione Giovani e Sportello per il primo lunedì (non festivo) di ogni mese, dalle ore 14.00 alle ore 15.00, presso la Sala Emilio Conte del Consiglio. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Fasciotti comunica di aver integrato la Commissione Responsabilità Civile inserendo gli Avv.ti Rosario Livio Alessi e Daniele Vitale. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Fasciotti comunica che hanno chiesto di far parte della Commissione di Diritto Societario e Commerciale gli Avv.ti

Angelo Aversi, Giovanni De Dilectis e Paolo Porrone. Il Consiglio prende atto. - I Consiglieri Fasciotti e Graziani riferiscono che la legge 183/2010 (cosiddetto “Collegato Lavoro”) è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 243 della Gazzetta Ufficiale n. 262 ed entrerà, pertanto, in vigore dal 24 novembre 2010. Nella già espressa prospettiva di offrire immediato sostegno operativo alla preannunziata innovazione legislativa e anche al fine di favorire l’accesso degli avvocati romani a questa opportunità lavorativa, i Consiglieri Fasciotti e Graziani hanno predisposto un modulo da compilarsi da parte dei Colleghi cassazionisti interessati, ai fini della formazione di un elenco di arbitri che abbiano i requisiti richiesti dalla normativa. I Consiglieri Fasciotti e Graziani chiedono che il Consiglio diffonda la notizia ai Colleghi, pubblichi l’elenco su una specifica area del sito internet e ne trasmetta comunicazione a tutti gli organismi interessati (Uffici del Lavoro, Organizzazioni Sindacali, Ordini e Collegi professionali, ecc.). Il Consiglio delibera di inserire nel prossimo ordine del giorno l’eventuale stesura di un elenco tenuto dal Consiglio medesimo degli avvocati arbitri nella materia specifica. - Il Consigliere Rossi comunica di aver predisposto, unitamente alla Società Lextel, una e-mail da trasmettere a tutti gli Iscritti contenente le modalità di invio dell’autocertificazione relativa ai crediti conseguiti nel primo triennio formativo, ora in scadenza. Il Consiglio autorizza l’invio di e-mail agli avvocati con le istruzioni per la compilazione dell’autocertificazione. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente ricorda ai Consiglieri che è necessario procedere all’individuazione dei nominativi di Avvocati che hanno particolarmente onorato la professione, deceduti nello scorso anno, ai quali intitolare le Toghe da consegnare ai cinque vincitori della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati e ai tre discenti più meritevoli, della Scuola Forense del Consiglio “Vittorio Emanuele Orlando”. Il Consiglio decide di intitolare le Toghe dei vincitori della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati, rispettivamente, alla memoria degli Avv.ti Ennio Parrelli, Osvaldo Fassari, Bartolo Gallitto, Antonio Arditi di Castelvetere e Feliciano Serrao e le tre Toghe per i discenti della Scuola, rispettivamente, alla memoria degli Avv.ti Luigi Montesano, Gaetano Marchi e Paola Gasperini. Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Audizione Avv. (omissis) – parere n. (omissis) Pratiche disciplinari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza si è proceduto all’esame collegiale di 112 proposte di archiviazione e 10 di apertura di procedimento disciplinare. Pareri su note di onorari

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- Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 31 pareri su note di onorari:

ADUNANZA DEL 23 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonchè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti degli Avv.ti (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Gerardo Longobardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, pervenuta in data 18 novembre 2010, con la quale chiede di predisporre un comunicato congiunto dei due Ordini professionali per la divulgazione del documento relativo ai requisiti minimi richiesti dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Fallimentare per la nomina dei curatori fallimentari, dei Commissari Giudiziali, dei Liquidatori Giudiziali e dei Difensori delle procedure concorsuali davanti alle Commissioni Tributarie. Il Consiglio rinvia alla prossima adunanza. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 11 novembre 2010, con la quale chiede di provvedere alla nomina di altro Consigliere, in sostituzione dell’Avv. Rosa Ierardi, quale componente supplente della Commissione per l’Albo dei Consulenti Tecnici in materia penale. Il Consiglio, in sostituzione dell’Avv. Rosa Ierardi, nomina il Consigliere Cristiana Arditi di Castelvetere.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO - Il Presidente riferisce in merito al Convegno sul tema “La deontologia Forense” tenutosi lo scorso 19 novembre presso l’Hotel Cavalieri Hilton che ha riscosso grande successo nel Foro romano stante anche la finalità benefica dell’iniziativa volta a raccogliere un contributo economico per l’acquisto di un macchinario per migliorare la respirazione dei bambini ricoverati presso il Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Umberto I diretto dal Prof. Corrado Moretti. Tale acquisto è stato sacralizzato con l’evento “Charity live music” tenutosi nella serata dello stesso giorno, che ha visto la partecipazione di alcuni complessi musicali e canori nonchè l’organizzazione di una riffa con ricchi premi messi a disposizione da vari sponsor tra i quali figurano le A.S. Roma e A.S. Lazio, le quali hanno donato due maglie originali ciascuna. Il Presidente, alla conclusione dell’intera giornata, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 rappresentanti della classe forense, ha espresso il suo più sentito ringraziamento ai Colleghi che hanno contribuito all’ottima riuscita dell’evento e della raccolta fondi. Il Presidente riferisce, inoltre, che dell’evento è stato dato ampio risalto anche mediante la pubblicazione di due articoli apparsi sui quotidiani “Il Messaggero” e “Corriere della Sera” che hanno dato un’immagine dell’Avvocatura come sempre vorremmo fosse rappresentata, esaltando l’evento benefico e sottolineando la sensibilità degli Avvocati romani. Il Presidente, infine, ringrazia tutti i Consiglieri che si sono prodigati per l’ottima realizzazione del Convegno e della serata benefica, organizzata dal Consigliere dal Consigliere Tesoriere Gianzi e dal Consigliere Segretario Murra. Il Consiglio prende atto e si associa. - Il Presidente comunica che il 22 novembre scorso, presso la Sala Convegni dell’Hotel Parco dei Principi, 1.026 Avvocati dell’Ordine

di Roma hanno partecipato al Corso di Formazione organizzato dall’Associazione “Emilio Conte”. Il tema del Corso è stato “Il disegno di legge sulla professione forense, arbitrato e deontologia” e ha attribuito 9 crediti formativi ai partecipanti. Sono intervenuti il Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma e il Prof. Avv. Piero Guido Alpa, Presidente del Consiglio Nazionale Forense. Durante la prima parte si sono succeduti nell’ordine, lo stesso Presidente Conte, il Consigliere Segretario Murra, il Consigliere Tesoriere Gianzi, i Consiglieri Condello, Graziani e Nesta, oltre agli avvocati relatori Fabrizio Gizzi, Andrea Melucco, Pietro La Cava, Laura Vasselli, Giuseppe Lepore, Antonio Jacopo Manca Graziadei, Giovanni Di Matteo. La seconda parte ha visto la partecipazione al completo del Direttivo dell’Associazione Italiana per l’Arbitrato, la più alta espressione professionale nell’ambito dell’arbitrato nazionale e internazionale, invitata direttamente dall’Avv. Carlo Ferdinando Emanuele. Subito dopo il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini e Graziani hanno svolto le loro relazioni sulla Deontologia Forense. Al termine dei lavori il Presidente dell’Associazione “Emilio Conte”, Avv. Nicola Colavita, ha consegnato - contemporaneamente alla firma di uscita dei presenti al corso - l’attestato di partecipazione. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce che in occasione dei lavori che si svolgeranno durante il XXX Congresso Nazionale Forense di Genova, ha provveduto a far riservare una Sala per le riunioni dei delegati, per i pomeriggi di giovedì 25 e venerdì 26 novembre prossimi. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario rammenta che, a seguito della decisione della Corte di Cassazione del 23 dicembre 2009 n. 27214 –secon-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO do la quale commette illecito deontologico l’avvocato che, sulla base di una sentenza favorevole al proprio cliente, nonostante la modestia dell’importo del credito accertato nella pronuncia e pur in assenza di un rifiuto esplicito del debitore di dare spontanea esecuzione alla sentenza, notifichi al debitore un atto di precetto senza previamente informare l’avvocato dell’avversario della propria intenzione di dare corso alla procedura esecutiva– la Società Equitalia Gerit ha richiesto la collaborazione del Consiglio in ordine alla sensibilizzazione dei propri iscritti (e a loro tutela) a non voler iniziare procedure esecutive di recupero del credito senza la previa informativa al collega costituitosi in giudizio per il debitore. Tale richiesta della società pubblica di riscossione ha trovato nel Consiglio la propria disponibilità, anche in considerazione dei rapporti di collaborazione istituzionale tra Ordine ed Equitalia Gerit (che hanno, tra l’altro, condotto all’apertura di uno sportello informativo riservato agli avvocati), condividendo una procedura agile e rapida per far ottenere ai creditori della stessa Equitalia –senza costi aggiunti– le somme loro spettanti (cfr. avviso pubblicato sulle news del sito dell’Ordine in data 21 settembre 2010, dietro relativa deliberazione consiliare). Il Consigliere Segretario, ciò premesso, riferisce della nota dell’Ufficio legale di Equitalia Gerit ricevuta al prot. n. 21498 del 15 novembre 2010 con la quale si dà conto del carteggio intervenuto con il Consigliere Mauro Vaglio (nella qualità non già di Consigliere ma di legale di due parti private), il quale comunica al collega di controparte di non ritenere “accettabili le formalità richieste” dalla Soc. Equitalia Gerit (quelle, appunto, condivise con l’Ordine) ed annuncia di voler notificare comunque l’atto di precetto. Il Consigliere Segretario chiede al Consiglio di valutare la correttezza di tale comportamento. Il Consigliere Vaglio fa presente che il

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comportamento dell’Equitalia Gerit, come nelle abitudini di tale Società, è assolutamente arrogante e contrario ai più elementari principi di diritto. Infatti, proprio al fine di conformarsi perfettamente alla pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 27214/09 e, oltretutto, di far risparmiare alla Equitalia anche le spese di notifica della sentenza, il sottoscritto in data 27 ottobre 2010 inviava al difensore dell’Equitalia un fax del seguente testuale tenore: “Gentile Collega, Ti trasmetto di seguito i conteggi in riferimento alla sentenza con la quale il Giudice di Pace di Roma ha condannato l’Equitalia Gerit S.p.A. al pagamento delle spese di lite distratte in mio favore, quale difensore antistatario”, cui seguiva il dettagliato calcolo degli importi dovuti, comprensivi dei diritti e spese successivi alla pubblicazione della sentenza (esame dispositivo, richiesta e ritiro copie, accesso ufficio, esame sentenza integrale, informativa alla controparte). A tale cortese comunicazione alla Collega di controparte, si sentiva rispondere di dover seguire necessariamente la procedura tramite il Consiglio dell’Ordine. Il Consigliere Vaglio, a prescindere da qualsiasi pretesa di una società commerciale privata come l’Equitalia Gerit S.p.A., è certo che il rapporto di colleganza imponga di avvisare il difensore di controparte prima di procedere alla notifica della sentenza esecutiva unitamente all’atto di precetto, ma non di interloquire direttamente con la controparte e sottomettersi alle sue pretese. E’ inoltre assolutamente inaccettabile che l’Equitalia Gerit si permetta, in primo luogo, di omettere l’invio al Consiglio dell’Ordine della documentazione completa, comprensiva dell’invito al pagamento di cui sopra e, soprattutto, di affermare che la propria comunicazione sia stata inviata “al fine di favorire il rispetto delle norme della deontologia professionale”, sottintendendo in tal modo che ci possa essere stata una violazione deontologica. Al contrario, invece, è stato correttamente con-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tattato il suo difensore, anzichè adottare una procedura del tutto anomala e non obbligatoria, che il Consiglio ha solo “suggerito” di seguire. Pertanto, avendo assolto pienamente ai propri oneri deontologici, il sottoscritto provvederà a notificare titolo e precetto, essendo trascorsi dalla missiva alla Collega ben 27 giorni, e ritiene che tutti i Colleghi dovrebbero adeguarsi a tale comportamento. Il Consigliere Barbantini si limita a chiedere al collega Vaglio se sia opportuno insistere sulla posizione annunciata. Il Consigliere Segretario replica al Consigliere Barbantini che il collega Vaglio è libero di insistere, assumendosi ovviamente la responsabilità di ciò che ha comunicato al Consiglio, soprattutto in considerazione del fatto che la Equitalia Gerit (accusata di aver assunto un atteggiamento “assolutamente arrogante e contrario ai più elementari principi di diritto, com’è nelle sue abitudini”) è un soggetto pubblico chiamato a svolgere dalla legge un ruolo mirante al perseguimento di interessi collettivi in materia di recupero di entrate per lo Stato e per altri Enti pubblici. Il Consiglio prende atto e delega il Consigliere Segretario a riferire il contenuto delle deduzioni del Consigliere Vaglio alla Società Equitalia Gerit S.p.A. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Carlo Boursier Niutta, Barbara Saraceni, Sabrina Tangari, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Scuola Superiore dell’Avvocatura del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta

in data 16 novembre 2010, con la quale comunica che il prossimo 11 dicembre si svolgerà a Roma, nelle sale del Complesso di Santo Spirito in Sassia, il Seminario Nazionale sulla Mediazione. Poichè il seminario avrà una funzione formativa e di approfondimento dei temi già trattati sulla Mediazione, il numero dei partecipanti sarà limitato a non più di tre Colleghi per Ordine forense. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Arditi di Castelvetere e Fasciotti, Coordinatori della Commissione Famiglia, Minori e Immigrazione, comunicano che in data 24 gennaio 2011 si terrà un incontro di studio sul tema “L’Art. 709 ter c.p.c. nuova frontiera in favore del minore”. I relatori che hanno aderito sono: Dott.ssa Melita Cavallo – Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma; Avv. Paola Chiovelli; Dott. Massimo Crescenzi – Presidente della Prima Sezione del Tribunale Ordinario di Roma; Dott.ssa Armida Del Gado – Giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Roma; Dott. Fulvio Filocamo – Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Roma; Avv. Marco Grazioli; Dott. Roberto Ianniello – Giudice presso il Tribunale per i Minorenni di Roma; Dott. Luca Mari – Psicologo Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma; Avv. Massimiliano Strampelli. L’evento è stato organizzato dai Componenti del III Dipartimento della Commissione consiliare: Avv.ti Nicola Ianiello, Alessandra Cattel, Paola Chiovelli, Prisca Donzelli, Marco Grazioli, Giuseppina Menicucci, Elena Santoro. Il Consiglio prende atto e delibera l’assegnazione di n. 4 crediti formativi. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che, dal 30 novembre prossimo, sarà possibile agli avvocati romani visualizzare via internet la disponibilità gli atti civili notificati

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO e resi disponibili per la restituzione agli sportelli dell’Ufficio U.N.E.P. I Consiglieri Condello e Graziani chiedono che il Consiglio esprima il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno seguito il progetto e, in particolare, al Presidente della Corte di Appello Dott. Giorgio Santacroce, al Consigliere Dott. Catello Pandolfi, al Dirigente dell’U.N.E.P. Dott. Roberto Passacantilli. Il Consiglio plaude all’iniziativa e delibera di darne ampia diffusione. - Il Consigliere Fasciotti comunica che in data 2 dicembre 2010 presso l’Aula Europa dalla Corte di Appello di Roma in Via Romeo Romei n. 2 sarà tenuto un convegno organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura –Ufficio dei Referenti Distrettuali per la formazione decentrata presso la Corte di Appello di Roma- e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma –Commissione di Studio per il Diritto del Lavoro. L’argomento sarà il “Nuovo Dirigente della P.A.”, con relazioni: “Incarichi dirigenziali e trattamento economico”; “Responsabilità disciplinare e dirigenziale”; “Licenziamento del Dirigente”; con intervento programmato su “Le aspettative al conferimento di incarico dirigenziale. Quali tutele?”. E’ stato richiesto riconoscimento di n. 3 crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Il Consiglio prende atto e ringrazia l’Ufficio dei Referenti Distrettuali per la formazione decentrata presso la Corte di Appello di Roma e la Commissione di Studio per il Diritto del Lavoro del Consiglio e delibera di riconoscere n. 3 crediti formativi. - Il Consigliere Graziani segnala che è venuta a scadenza la convenzione stipulata con Corte di Appello, Tribunale e Procura della Repubblica, finalizzata allo svolgimento della pratica forense presso tali Uffici Giudiziari. Riferisce di avere effettuato un’indagine

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conoscitiva presso numerosi altri Consigli dell’Ordine e di avere ricevuto comunicazioni attestanti la validità delle esperienze condotte in altri Fori. Il Consigliere Graziani propone, perciò, che venga richiesto alle Autorità interessate il rinnovo della convenzione a suo tempo stipulata, con diffusione dell’opportunità formativa (dopo l’auspicata approvazione da parte del Consiglio e delle Autorità competenti) ai giovani praticanti. Il Consiglio approva la proposta del Consigliere Graziani. Varie ed eventuali - Il Consiglio dispone di dare esecuzione alla delibera con la quale si concedeva in uso un personal computer al Tribunale per i Minorenni di Roma, dando mandato al Centro Studi di recuperare il migliore dei personal computer dell’ex sede di Via Valadier e di provvedere alla consegna, di concerto con il Consigliere Fasciotti, alla Dott.ssa Melita Cavallo, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Fasciotti comunica di aver integrato la Commissione Responsabilità Civile con gli Avv.ti Elena De Martinis e Fabrizio Marcellini. Il Consiglio prende atto e approva. - Il Consigliere Fasciotti comunica di aver integrato la Commissione Magistratura Onoraria con gli Avv.ti Ulderico Capocasale e Giordana Falvo. Il Consiglio prende atto e approva. Approvazione del verbale n. 53 dell’adunanza del 18 novembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 53 dell’adunanza del 18 novembre 2010.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.20)

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale “Professori Universitari” (n.1) Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.7)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.3) Revoca iscrizione

(n.1)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.2)

Abilitazioni

(n.14)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.7)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.1) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.2)

Comunicazioni del Presidente - Il Presidente si riserva di fissare all’ordine del giorno dell’adunanza del 16 dicembre prossimo la discussione sulle decisioni da assumere a valle delle istruttorie svolte sulle posizioni degli “abogados”. Il Consiglio prende atto. Ente di formazione per Mediatori: programmazione corsi - Il Consigliere Condello si impegna a riferire alla prossima adunanza, in una con la bozza del bando per l’organizzazione dei corsi per Mediatori. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che il nuovo conduttore della sede di Via Valadier è disposto ad acquistare i materiali che l’Ordine non ha la possibilità di riconvertire, di cui alla comunicazione del Responsabile del Centro Studi, per l’importo di euro 4.400,00 oltre a 50 euro per gli scaffali per metro lineare. Il Consiglio approva dichiarando la delibera immediatamente esecutiva e delegando alle operazioni materiali il Responsabile del Dipartimento Centro Studi. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Pratiche disciplinari Riformulazione capo di incolpazione P.D. nn. (omissis) – Avv.ti (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 37 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 30 NOVEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonochè i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce, come già comunicato nell’adunanza del 23 novembre u.s., sulla nota del Dott. Gerardo Longobardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, pervenuta in data 18 novembre 2010, con la quale, in riferimento alla nota del Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Fallimentare: “Requisiti minimi per la nomina dei Curatori Fallimentari, dei Commissari Giudiziali, dei Liquidatori Giudiziali e dei Difensori delle procedure concorsuali davanti alle Commissioni Tributarie” del 2 novembre u.s., conferma l’opportunità di predisporre un comunicato congiunto da parte del proprio Ordine unitamente all’Ordine di Roma, per la divulgazione del documento ai rispettivi Iscritti. Il Consiglio delega il Presidente e i Consiglieri Condello e Fasciotti per la redazione di un documento apposito, anche in sinergia con l’Ordine dei Commercialisti da rimettersi al Presidente Monsurrò del Tribunale Fallimentare.

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- Il Presidente riferisce sulla nota del Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia, pervenuta in data 23 novembre 2010, relativamente alla richiesta di integrazione ai sensi del Decreto interministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, recante, tra l’altro, la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del Registro degli Organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, in attuazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28. Il Consigliere Condello comunica che occorre nominare i primi mediatori e invita ogni Consigliere a fornire entro mercoledì prossimo i nomi dei Colleghi che hanno i requisiti per ottenere la nomina. Il Consiglio delega il Consigliere Condello che riferirà alla prossima adunanza anche per la proposta di nomina del Responsabile scientifico dei Mediatori. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Paolo De Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, pervenuta il 30 novembre 2010, con la quale, in relazione ai problemi evidenziati dai rappresentanti del Consiglio in sede di incontro del 21 ottobre u.s., trasmette documentazione a verifica sulle criticità nel settore civile. Il Consiglio prende atto e ringrazia il Presidente del Tribunale, delegando il Consigliere Segretario a riscontrare la nota, e rimette copia della relazione suddetta ad ogni Consigliere per doveroso esame. - Il Presidente comunica che la notte del 29 è deceduto il Prof. Avv. Berardino Libonati, grandissimo Rappresentante del Foro, Giurista insigne, illustre Scienziato del Diritto. Il Consiglio, associandosi ai sentimenti del Presidente esprime il cordoglio ai familiari e delibera di pubblicare un necrologio su un quotidiano.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che il gruppo di lavoro composto dal Dott. Cartoni (Tribunale di Roma), dal Dott. Marsella (Ordine dei Medici), dal Dott. Merlino (Ordine dei Commercialisti) e dall’Avv. Moreschini (Camera di Conciliazione) ha redatto e approvato la bozza di Regolamento dell’Osservatorio sui conflitti nella Città di Roma, di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto dal Presidente del Consiglio dell’Ordine il 21 luglio 2010. Sottopone al Consiglio la bozza di detto Regolamento per la conseguente approvazione. Il Consiglio approva il Regolamento e delega il Consigliere Segretario all’espletamento degli adempimenti consequenziali. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Federico Ciaffi, Michela Damadei, Sergio D’Andrea, Albina Larivera, Isabella Lucati, Giovanna Martino, Francesco Mirenzi, Melinda Nardella, Antonfrancesco Venturini, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Daniele Panetta, Direttore Generale della società Editoriale Il Fatto S.p.A., pervenuta in data 25 novembre 2010, relativa alla stima commerciale dei beni giacenti nella sede di Via Valadier. Il Consiglio prende atto avendo già deliberato al riguardo. - Il Consigliere Segretario comunica che in data 18 novembre 2010 è pervenuta dalla Presidenza della Corte di Appello di Roma, in adesione a quanto deliberato dal Consiglio Giudiziario nella seduta del 17 novembre u.s.,

la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura relativa alla formazione e aggiornamento professionale della Magistratura Onoraria, nelle sue diverse funzioni e specificatamente al conferimento dell’incarico biennale di Componente delle Commissioni distrettuali – Biennio 2011-2012, con preghiera di fornire eventuali disponibilità da parte degli iscritti al Foro di Roma entro e non oltre il 1° dicembre prossimo. Il Consiglio designa il Consigliere Avv. Domenico Condello con studio a Roma, Via Caio Mario, 8. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 22 novembre 2010, accompagnatoria del testo definitivo del ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio presentato dallo stesso Organismo unitamente ad altri ricorrenti, contro il Ministero della Giustizia e il Ministero dello Sviluppo Economico, avverso l’annullamento, previa sospensione, del Decreto Ministeriale n. 180/2010 avente ad oggetto “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del Registro degli Organismi di Mediazione e dell’elenco dei Formatori per la mediazione, nonchè l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del Decreto Legislativo n. 28/2010". Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Aurelia Barna, pervenuta in data 24 novembre 2010, accompagnatoria del verbale dell’Assemblea del Coordinamento della Conciliazione Forense, tenutasi a Roma l’11 e 12 novembre u.s., avente ad oggetto il decreto attuativo relativo alla Media-conciliazione di cui al D.Lgs. n. 28/2010. Il Consiglio prende atto.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Formazione elenco di difensori per il patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti giudiziari civili e amministrativi e negli affari di volontaria giurisdizione - Esaminate le domande, il Consiglio delibera di integrare l’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato con l’inserimento dei nominativi dei Colleghi.

Avvocati

(n.3)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati Abilitazioni

(n.1) (n.20)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.2)

Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che verranno rispettati i tempi previsti per la chiusura della sede di Via Valadier e per la consegna delle chiavi che avverrà domani 1° dicembre 2010, senza alcun tipo di problema o protesta e comunica a tutti i Consiglieri che la procedura di riconsegna è avvenuta esattamente come previsto. Il Consiglio prende atto e ringrazia il Consigliere Tesoriere.

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.5)

Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Approvazione del verbale n. 54 dell’adunanza del 23 novembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 54 dell’adunanza del 23 novembre 2010.

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.28)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.5)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.2) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti

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Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.1) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.3)

- Il Consigliere Di Tosto comunica, a proposito della scorsa adunanza, di essersi scusato per la propria assenza, telefonando al Presidente e ad altri Consiglieri immediatamente dopo la chiusura dell’adunanza. Il Presidente conferma e accetta le scuse. Il Consiglio si associa. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che il Congresso Nazionale Forense di Genova è stata un’esperienza estremamente positiva per l’Ordine di Roma, sia da un punto di vista di immagine sia da un punto di vista di presenza di Delegati e Congressisti intervenuti. Il Consigliere Tesoriere desidera rammentare che il momento più alto per l’immagine dell’Ordine

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO di Roma è stato l’intervento del Presidente Antonio Conte che ha riscosso uno straordinario successo e la platea gli ha tributato oltre dieci minuti di applausi grazie al suo trascinante e appassionato intervento sul palco. Conferma di essere stato testimone di alcuni episodi, successivi all’intervento, nei quali moltissimi Delegati e Congressisti, di altri Fori, si sono congratulati con Antonio Conte. I Consiglieri Fasciotti, Rossi, Condello, Graziani, Arditi di Castelvetere confermano quanto detto dal Tesoriere ribadendo il loro più sentito apprezzamento per quanto fatto dal Presidente Conte. Prende la parola il Consigliere Segretario il quale sottolinea anch’esso quanto sia stato positivo l’intervento del Presidente Conte che ha riportato in auge l’immagine dell’Ordine di Roma dopo tanti anni di marginalizzazione dell’Istituzione romana, evidenziando quanto sia fondamentale la forza ordinistica per una rappresentanza adeguata, oltre O.U.A. e C.N.F., nell’interlocuzione con la politica. Aggiunge il Consigliere Segretario che anche lui ha visto personalmente decine e decine di Colleghi di altri Ordini recarsi dal Presidente Conte per stringergli la mano, anche nei giorni successivi all’intervento, esprimendo allo stesso sentimenti di stima e apprezzamento per la posizione assunta. Il Presidente ringrazia il Consigliere Tesoriere, e gli altri Consiglieri intervenuti, e conferma che anche altri Presidenti di Ordini territoriali si sono compiaciuti del ruolo che Roma sta assumendo a guida dell’Avvocatura italiana, in un Congresso che ha dimostrato, per certi versi, una sconfitta di taluni rappresentanti storici della categoria. Vi sono stati momenti di drammatico scontro con la politica e bisogna assolutamente auspicare che si torni a riaprire al più presto un tavolo di confronto con il Ministro Alfano sui temi oggetto della legittima protesta dell’Avvocatura vista a Genova. Il Presidente Conte auspica, altresì, che

O.U.A. e C.N.F., finalmente, sappiano trovare una costruttiva interlocuzione di dialogo con il Ministro Alfano che passi, però, per il rispetto della dignità del ruolo dell’Avvocatura. Conferma, il Presidente Conte, di aver avuto i complimenti da molti Delegati romani, eletti anche in diversi schieramenti, nonchè da molti Consiglieri, come Di Tosto e Vaglio, che gli hanno stretto la mano subito dopo la propria relazione. Aggiunge il Presidente Conte che questo deve essere lo spirito che deve contraddistinguere anche i lavori settimanali del Consiglio perchè solo con una partecipazione attiva e convinta, pur nella diversità di vedute, si può riportare l’Ordine di Roma al ruolo che gli compete ovvero di colui il quale rappresenta i valori del popolo forense più numeroso d’Italia. Osserva il Presidente Conte che, anche il Ministro Alfano -nel momento più duro della contestazione- ha chiamato direttamente in causa i vertici di C.N.F. e O.U.A. dichiarandosi disponibile a riaprire un tavolo di confronto sui temi caldi discussi a Genova. Il Presidente Conte spera davvero che, se questo Governo resterà in carica, non si perda questa ennesima occasione per affrontare le questioni scottanti della Mediazione, della Legge Professionale con tutti gli emendamenti connessi alla stessa dopo il passaggio avvenuto alla Camera. Il Presidente Conte rimarca, altresì, che alla chiusura del Congresso si è levata più di una voce dei tantissimi Colleghi presenti di forte disapprovazione nei confronti dei Presidenti De Tilla e Alpa che hanno mostrato evidenti difficoltà nel gestire l’Assemblea sia durante l’intervento del Ministro sia, soprattutto, in occasione della votazione sulle mozioni presentate, valga per tutte l’ultima, quella sulle “specializzazioni” dove sono state approvate mozioni contrastanti tra loro sino all’ultima che chiedeva la revoca del Regola-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO mento del C.N.F. Al di là delle mozioni e della sostanza delle stesse –si sa che le mozioni hanno valore di raccomandazione e non di revoca o modifica di norme e regolamenti- è rimasta forte la sensazione che il dualismo CNF/OUA in questo momento penalizza fortemente l’Avvocatura tutta, impantanando la stessa in sterili diatribe tutt’altro che costruttive. Prende la parola il Consigliere Segretario Murra il quale ricorda che l’Assemblea ha approvato all’unanimità e per acclamazione la mozione sulla Media/Conciliazione con un deliberato che presenta innegabili punti di contatto, taluni identici, con quanto predisposto dall’Ordine di Roma sull’argomento nell’adunanza del 22 aprile 2010. Questo a conferma della bontà del lavoro fatto dall’Ordine di Roma. Sul punto, chiede la parola il Consigliere Di Tosto il quale evidenzia al Consiglio la volontà di leggere uno scritto anche a nome dei Consiglieri Cassiani e Vaglio. I Consiglieri Cassiani, Di Tosto e Vaglio dichiarano quanto segue: “Intendiamo esprimere il nostro compiacimento per i risultati ottenuti durante il XXX Congresso Nazionale Forense, ma riteniamo che la comunicazione del Presidente Conte e del Segretario Murra inviata agli Avvocati romani il 29 novembre 2010 sia stata quantomeno inopportuna poichè si sono attribuiti, attraverso il Consiglio dell’Ordine, il merito dell’esito del Congresso, che invece spetta esclusivamente a quei Delegati (riferibili ai Consiglieri Cassiani, Cerè, Di Tosto e Vaglio) che lo hanno condizionato ed indirizzato, distribuendo fin da subito a tutti i partecipanti i cartellini rossi e la fascia nera, simboli rispettivamente di espulsione per chi vuole le norme contro l’Avvocatura e di lutto per la morte della Giustizia a causa della Media-conciliazione. Tutti i Delegati degli altri Ordini d’Italia hanno accettato con entusiasmo questi oggetti tanto che il Presidente del Consiglio Nazio-

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nale Forense, Guido Alpa li ha mostrati durante il suo discorso di apertura ed il Presidente dell’O.U.A., Maurizio De Tilla ha agitato il cartellino rosso contro la mediazione obbligatoria, accompagnato da tutta la platea dei Delegati. Gli Organi di stampa hanno dato particolare risalto a questa forma significativa di protesta (Sole 24 Ore, Secolo XIX, Italia Oggi, ecc.) e parte dei nostri Delegati sono stati fotografati insieme al Consigliere Mauro Vaglio mentre sventolavano i cartellini rossi. Giornalisti del Sole 24 Ore hanno intervistato Claudio Macioci, Mauro Vaglio e Pietro Di Tosto sulla mediazione obbligatoria e sul Regolamento delle specializzazioni. Il successo dell’iniziativa di protesta dei cartellini rossi ha avuto il suo apice quando il Ministro Alfano ha iniziato a commentare l’utilità della mediazione obbligatoria e, in tale circostanza, la sede congressuale si è colorata di rosso. Tutti contro la mediazione obbligatoria. E’ stato proprio grazie a questa protesta che il Ministro Alfano si è visto costretto a modificare la propria posizione sulla Mediaconciliazione e a proporre un tavolo di concertazione tecnico con i rappresentanti dell’Avvocatura per valutare la possibilità di trasformare la mediazione da obbligatoria in facoltativa. Il gruppo dei Delegati a noi riferibili ha, inoltre, predisposto ben 8 mozioni, tutte regolarmente presentate, raccogliendo consensi, ma soprattutto un gran numero di firme fra tutti i Delegati d’Italia, in particolare per le mozioni contro la mediazione obbligatoria e il Regolamento sulle specializzazioni e per quella sulla reintegrazione dei minimi tariffari. Risulta agli atti del Congresso che anche altri Ordini d’Italia hanno presentato alcune analoghe mozioni contro la mediazione obbligatoria, ma purtroppo non vi è traccia di alcuna mozione su tale argomento proposta dal Presidente dell’Ordine di Roma Conte, dal Segretario Murra, dal Tesoriere Gianzi e dai

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Consiglieri Arditi di Castelvetere, Nesta, Graziani, Condello (Responsabile della Commissione sulla Mediazione e della costituzione dell’Organismo di Mediazione), Rossi e Fasciotti, i quali –duole rilevarlo– non hanno nemmeno firmato quella dei nostri Delegati di Roma, sopra citati. Nè risulta che gli altri 37 Delegati a loro riferibili lo abbiano fatto. Ed è stata proprio questa mozione contro la mediazione obbligatoria che, integrata con le ulteriori mozioni presentate dagli altri Ordini, è stata approvata per acclamazione dall’Assemblea dei Delegati d’Italia. L’altro grande risultato ottenuto dai Delegati a noi riferibili è stato –nonostante il tentativo del Presidente dell’Assemblea di superare la questione con una soluzione molto meno incisiva– di poter discutere ed approvare la mozione per la richiesta al Consiglio Nazionale Forense di revoca del Regolamento sulle specializzazioni, rispetto al quale la maggioranza del Consiglio dell’Ordine aveva invece espresso il proprio apprezzamento con la delibera del 14 ottobre 2010. Questi risultati strabilianti per l’Avvocatura italiana è stato possibile ottenerli proprio grazie a quei Delegati che il Consigliere Segretario Murra, nella sua lettera indirizzata a tutti gli iscritti e a contenuto politico-forense del 25 novembre 2010, ha ritenuto di svilire definendoli “soldati che difficilmente al Congresso apriranno bocca e saliranno sul palco” e capaci solo di “fare un po’ di giuristurismo”. Mai affermazione ebbe smentita più clamorosa: sono stati proprio loro a decidere questo Congresso ed è giusto riconoscergliene il merito pubblicamente. A differenza che nel passato, è stato un Congresso vero, un confronto franco, aperto e libero, con tante discussioni, idee, proposte, attenzione degli Organi di stampa. A proposito di proposte agli atti del Congresso ci è sembrato di rinvenire una sola mozione presentata dai Delegati di riferimento del Presidente Conte e del Segretario Mur-

ra, peraltro sottoscritta anche da molti nostri Delegati in base al principio che quando una proposta è buona non c’è nessuno del nostro gruppo che si tira indietro dal sostenerla. Si trattava di una mozione in favore degli Avvocati dipendenti degli Enti Pubblici. Qualche dubbio sul punto dovrebbe, però, sorgere negli Avvocati romani: la maggioranza del Consiglio dell’Ordine solo questo è riuscita a produrre? Forse la mozione sulla mediazione non interessava? Così come non interessava la mozione sui minimi tariffari e quella contro il Regolamento sulle specializzazioni? Perchè il Presidente Conte, nonostante l’apprezzato (anche da noi) discorso tenuto al Congresso, non è passato dalle parole ai fatti sottoscrivendo le mozioni presentate dai nostri Delegati? Non si tratta per caso di una posizione preconcetta che avrebbe già da tempo dovuto superare? E non stride tutto ciò con il comunicato in cui esalta i risultati ottenuti, richiamando una vecchia delibera del Consiglio dell’Ordine del 22 aprile 2010, ormai palesemente superata dalle sue successive e mail del 5 agosto e del 23 novembre 2010, in cui non spende nemmeno una parola contro l’obbligatorietà della Media-conciliazione? Ci piacerebbe che lui e gli altri dieci Consiglieri della sua maggioranza dessero agli Avvocati romani una risposta leale a tutti questi interrogativi, senza accusarci di perenne campagna elettorale e, quindi, senza utilizzare il consueto metodo per distogliere l’attenzione dalle questioni reali. Questa volta sarebbe ancora meno apprezzabile visto che il comunicato del 25 novembre ha un po’ troppo il sapore di un proclama elettorale ... Infine riteniamo di dover attribuire un plauso e gli auguri di buon lavoro ai Delegati del Distretto della Corte di Appello di Roma eletti all’O.U.A.: Roberto Nicodemi, Paolo Maldari, Settimio Catalisano, Gaetano Amoroso e Antonino Galletti (gruppo Vaglio, Di Tosto, Cerè e Cassiani), Girotti e Cerritto

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO (gruppo del Distretto del Lazio) e Lepore (gruppo Conte)”. Chiede la parola il Consigliere Cerè, la quale, anch’essa, chiede di poter leggere un documento da allegarsi a verbale. Il Consigliere Cerè, in relazione alla mail indirizzata agli Avvocati romani dal Segretario dell’Ordine in data venerdì 26 novembre u.s. rappresenta come la maggioranza dei Delegati romani al Congresso facente riferimento all’attuale minoranza consiliare ha scritto e presentato ben 8 mozioni congressuali; ha ottenuto l’ammissione di tutte e 8 le mozioni congressuali presentate; ha ottenuto l’approvazione di tutte le mozioni congressuali; ha ottenuto, in particolare, l’approvazione per acclamazione della mozione congressuale avverso l’obbligatorietà della mediazione con la rivendicazione del ruolo esclusivo dell’avvocato; ha ottenuto, in particolare, l’approvazione della mozione congressuale della revoca del Regolamento delle specializzazioni per il quale l’attuale maggioranza consiliare dell’Ordine di Roma si era purtroppo già espressa inopinatamente con delibera favorevole; ha ottenuto risalto sulla stampa nazionale (Sole 24 Ore, Italia Oggi, Secolo XIX) anche per l’iniziativa di mostrare il cartellino rosso al Ministro Alfano contro la mediazione ed indossare il lutto al braccio per la morte dell’Avvocatura, ricevendo il consenso di tutti i Delegati italiani i quali hanno anch’essi mostrato i cartellini rossi ed indossato i nastrini neri; ha udito l’intervento del Presidente dell’Ordine nella mattinata del 26 novembre 2010 col quale è stata opportunamente evidenziata la necessità di unire l’Avvocatura ed evitare sterili ed inutili contrapposizioni; ha però purtroppo verificato che, in singolare coincidenza anche temporale con le affermazioni congressuali del Presidente, ma in senso diametralmente opposto, sul sito istituzionale dell’Ordine compariva una missiva a firma del Segretario la quale appare inaccettabile ed offensiva nel metodo e nel merito ed inopina-

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tamente la stessa missiva era indirizzata per posta elettronica a tutti gli iscritti all’Albo capitolino, dove i Delegati, tra l’altro, sono stati definiti “giusturisti”, nonostante la mole di lavoro svolta ed i successi congressuali conseguiti, sono stati altresì indicati come i “soldati” che “al Congresso difficilmente apriranno bocca e saliranno sul palco ... al più avranno occasione per fare un po’ di giusturismo” ed, infine, sono stati definiti come “quei poveri ragazzi che –incantati ... come lo è un serpente dal suono del flauto arabo– si lasciano strumentalizzare senza accorgersi che, voltate a lui le spalle, scocca anche per costoro l’ora di una robusta razione di insulti e malignità”; alla luce di tutto quanto sopra, il Consigliere Cerè chiede al Segretario di presentare formali scuse ai Delegati ed all’Avvocatura romana per il suo intervento inutilmente ed ingiustamente offensivo. Prendono la parola i Consiglieri Barbantini e Cipollone i quali esprimono tutta la loro indignazione per la lettura dei due “comunicati” dal chiaro sapore autoreferenziale ed elettorale che si pongono in stridente contrasto con quanto affermato dal Presidente Conte in ordine alla necessità di collaborazione tra tutti i Consiglieri per dare sempre più forza all’immagine dell’Ordine di Roma. Il Consigliere Barbantini si rammarica ed esprime tutta la sua amarezza perchè, dopo nove mesi di Consiglio ancora non si riesce ad uscire da questa sconcertante divisione tra maggioranza ed opposizione, con i quattro Colleghi che non perdono occasione per contestare quanto fatto dall’Ordine sempre con motivazioni di inutile polemica e mai costruttive. Il Consigliere Barbantini chiede al Presidente di potersi allontanare perchè davvero disgustato per questa reazione soprattutto dopo le parole del Presidente Conte che aveva tentato un’ennesima apertura “istituzionale” di collaborazione tra tutti e quindici i Consiglieri che gli viene rispedita al mittente in modo

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO davvero inqualificabile. Il Consigliere Barbantini si è stancato di ripetere che dopo le elezioni di inizio biennio si è tutti Consiglieri dello stesso Ordine e che bisogna dimenticarsi delle campagne elettorali. Ma evidentemente non è così. Il Consigliere Barbantini conclude meravigliarsi soprattutto del contegno tenuto dall’ex Presidente Cassiani che ha sottoscritto tale comunicazione. Il Presidente Conte prende atto di quanto letto dai Consiglieri Di Tosto e Cerè e non intende aggiungere altro se non che si asterrà in futuro da tentare aperture o manovre di dialogo che appaiono del tutto inutili. Prende la parola il Consigliere Rossi che, a proposito di posizioni preconcette, rileva come ancora una volta non si perda occasione per evidenziare un insanabile dualismo da parte di chi, lungi dall’auspicare posizioni unitarie, tende immancabilmente ad approfondire un solco prendendo deliberatamente le distanze dall’Istituzione e tentando di attribuirsi meriti non propri, bensì frutto della posizione unitaria degli Avvocati italiani. L’intervento del Presidente Conte, al contrario, aveva evidenziato i meriti dell’intero Ordine di Roma e di tutti i Delegati al Congresso. Il Consigliere Rossi rileva, inoltre, come sia estremamente facile attirare l’attenzione dei media, allorquando si pongano in essere comportamenti quanto meno insoliti e folcloristici in un contesto di professionisti qualificati che essa Consigliere Rossi –pur rispettando le posizioni altrui– non condivide e non apprezza. I cartellini rossi, le fasce nere a lutto, i fischi al Ministro Alfano –ferme restando le sacrosante ragioni della protesta- non appaiono strumenti appropriati ad un contesto istituzionale, e vengono poi ricordati dalla maggioranza silenziosa dei Colleghi presenti a Genova come atti ineleganti e non in linea con un profilo all’altezza dell’Avvocatura. Per non parlare della gestione dell’Assem-

blea in sede di approvazione delle mozioni dove, sotto gli occhi di tutti, ha avuto luogo una bagarre ignobile e indegna ad un consesso di Avvocati che ha fatto votare la mozione sulle specializzazioni in modo contraddittorio e quasi risibile, essendo state approvate due delibere di fatto agli antipodi, la seconda – quella della revoca- votata solo per calmare una trentina di Colleghi che urlando bloccavano l’Assemblea. Non è questo il modo di gestire un’Assemblea come non è questo il modo di fare valere le proprie ragioni. Il Consigliere Rossi sa che la gazzarra è stata e sarà aspramente criticata da tantissimi Colleghi di tutta Italia –anche quelli contro le specializzazioni- e il ricordo che resterà non sarà bello per chi quella gazzarra l’ha creata. A tale proposito il Consigliere Rossi comunica che in data odierna il Presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, Avv. Valerio Spigarelli, le ha consegnato il comunicato diramato dalla stessa Unione in data 29 novembre 2010 chiedendole di riferirne il contenuto al Consiglio, che integralmente si trascrive: “Al XXX Congresso Nazionale Forense tenutosi a Genova, l’Unione delle Camere Penali, continuando nella linea decisa fin dal congresso di Montecatini, non ha partecipato formalmente e non ha designato propri delegati, poichè non riconosce il ruolo e la rappresentanza dell’O.U.A. Alcuni rappresentanti dell’Unione hanno però presenziato ai lavori, anche per mantenere e rafforzare la collaborazione con le associazioni specialistiche ed il C.N.F., con i quali negli ultimi due anni si era utilmente condiviso il percorso verso la specializzazione attorno al tavolo unitario, che era stato convocato dall’istituzione forense, dove per una volta si era realizzato un confronto paritario tra le diverse realtà associative. Alla conclusione dei lavori il primo giudizio che si deve trarre è che l’avvocatura non merita il pessimo spettacolo offerto dalla con-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO fusa e rissosa kermesse cui si è assistito e che l’Unione delle Camere Penali continuerà a non essere parte integrante del Congresso forense fino a quando non si prenderà atto che bisogna dar corpo a forme di rappresentanza differenti, realmente democratiche, fondate sul riconoscimento delle molteplici realtà dell’avvocatura, rispettose del naturale dualismo degli organismi istituzionali ed associativi, perciò radicalmente diverse dall’OUA rivelatesi, anche sul campo, di ostacolo alla crescita dell’avvocatura. Altro è infatti la dialettica congressuale, anche aspra, cui siamo abituati, altro è la contestazione, anche dura, che si può muovere ai rappresentanti politici ed istituzionali, altro è il triste spettacolo offerto durante l’intervento del Ministro di Giustizia e, successivamente, durante la votazione delle mozioni. La forma è sostanza, in una assemblea che si vuole democratica, e dunque non tollera nè le provocatorie e folkloristiche eccitazioni delle folle ex cathedra, nè gli assalti al palco finali per ribaltare decisioni appena prese al fine di far passare mozioni che, masochisticamente, pongono in discussione persino i poteri delle istituzioni forensi. In questo clima non possiamo che constatare che il tema del regolamento emanato dal C.N.F. sulla specializzazione è stato affrontato sull’onda di rivendicazioni di tutt’altra natura nei confronti degli stessi che avevano, fin lì, sollecitato le istanze più viscerali dell’assemblea. Il risultato è stato che nel giro di pochi minuti si è votato prima in un senso e poi per il suo esatto contrario, ciò quando una consistente parte di nutrite delegazioni ordinistiche aveva abbandonato sconfortata l’assemblea. Sul tema del regolamento sarebbe stato utile un confronto civile, anche per valutare ed accogliere le richieste che da più parti ne reclamavano alcune modifiche, da recepire nella stessa sede che aveva prodotto il significativo risultato della proposta unitaria di rifor-

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ma dell’ordinamento forense. Su questo, responsabilmente, le associazioni specialistiche avevano dimostrato disponibilità ed in tal senso si era anche espresso il CNF, ma le dinamiche innescate da apprendisti stregoni destinati ad essere travolti dalle loro stesse intemperanze verbali e dalla parte più arretrata dell’avvocatura ha finito per rendere contraddittorio ed incomprensibile il risultato finale. Occorre ora evitare che questo spettacolo sia utilizzato in sede politica per rallentare il percorso della riforma, che già è stata assai pesantemente ritoccata nel primo passaggio parlamentare. Occorre che il CNF dimostri di saper difendere le proprie prerogative e al tempo stesso predisponga rapidamente un tavolo di consultazione per discutere eventuali modifiche del regolamento. Occorre che l’avvocatura mostri il suo volto più responsabile, serio, civile. L’Unione delle Camere Penali è pronta alla discussione ma ribadisce che il percorso verso il riconoscimento della specializzazione non può essere rallentato poichè garantisce i cittadini non gli interessi corporativi che sopravvivono proprio nella mancanza di professionalità e, soprattutto, di valori.” Il Consigliere Rossi sa che ci sono stati anche altri comunicati di Associazioni che hanno criticato quanto avvenuto nell’Assemblea delle mozioni del sabato sera, e rimarca anch’essa come il maggior responsabile della caotica e disordinata gestione dell’Assemblea è il Presidente dell’O.U.A., de Tilla. Va rimarcata, anche, la passività del Presidente del C.N.F. che non ha saputo contenere la disordinata direzione dell’Assemblea del suo Collega dell’O.U.A. Il Consigliere Rossi conclude, infine, complimentandosi con il Presidente Conte per l’efficace intervento al Congresso e per la prova di alto senso istituzionale che ha offerto nella gestione della delegazione romana e si

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO rammarica –come i Consiglieri Barbantini e Cipollone, che il suo invito al dialogo, alla partecipazione, alla collaborazione offerto a tutti i Componenti dell’Ordine di Roma sia stato rispedito al mittente con la lettura di una serie di documenti preordinati e predefiniti che la dicono lunga sull’atteggiamento di chi fa opposizione in questo biennio. Il Consigliere Nesta rileva che, pur in una situazione così grave per l’intera Avvocatura italiana, si continua nella deprecabile strumentalizzazione delle condotte, anzichè contribuire concretamente -e magari con la discrezione e la correttezza di chi è abituato ad agire senza autocelebrazioni- alla risoluzione dei problemi. Al riguardo rileva che certamente, pur avendone predisposto la bozza poi approvata dal Consiglio, non si è arrogato il merito della delibera del 22 aprile 2010 con la quale venivano espresse forti critiche al procedimento di mediazione e che è stata ripresa, come giustamente è stato detto dalla mozione finale del Congresso. Evidenzia che non è più il tempo di stucchevoli contrapposizioni, che producono soltanto l’effetto di consentire ai nostri interlocutori, di spadroneggiare in danno di tutti gli avvocati. E’ evidente che così continuando il cartellino “rosso” sarà sventolato a tutti gli Avvocati italiani e ognuno sarà in grado di valutare a chi attribuire la responsabilità. Il Consigliere Nesta si associa anch’esso ai complimenti fatti al Presidente Conte per il suo illuminato intervento dinanzi all’Assemblea del Congresso. Il Consigliere Segretario –pur non rimanendo affatto sorpreso delle preordinate comunicazioni dei quattro Consiglieri suddetti in linea con il contegno assunto dall’insediamento del Consiglio sino ad oggi- si limita ad osservare, contrariamente a quanto opinato all’inizio della comunicazione dei Consiglieri Di Tosto, Vaglio e Cassiani, che quel comuni-

cato informativo (diffuso la mattina dopo la conclusione del Congresso) non ha inteso attribuire alcun merito a nessun Consigliere in particolare, e ci mancherebbe altro, ma ha solo esposto fatti storici nel tentativo di rendere edotti dell’esito dei lavori congressuali gli iscritti romani i quali hanno immediatamente espresso apprezzamento per il proprio Ordine di rappresentanza. Apprezza lo spirito di grande laboriosità dimostrato da molti dei delegati al Congresso, anche se a proprio avviso talune forme di protesta inscenate sul palco non hanno offerto una prova di stile edificante come diceva il Consigliere Rossi e non hanno sortito effetto alcuno sia da un punto di vista regolamentare che da un punto di vista sostanziale. Sul resto, aggiunge il Consigliere Segretario, le comunicazioni poc’anzi lette, confermano la volontà di mantenere forte una spaccatura all’interno del Consiglio e mostrano uno scopo unico di impedire una coesione di tutta l’Istituzione. Quanto alla comunicazione del Consigliere Cerè, relativa all’editoriale a propria firma (che erroneamente ella Consigliere Cerè ha affermato essere stato pubblicato sul sito web dell’Ordine, quando ciò non è vero), rileva che questo aveva solo lo scopo di richiamare all’unità i colleghi romani, troppo spesso spaccati ideologicamente non tanto per questioni di merito quanto perchè indotti allo scontro, al livore, all’odio e alla maldicenza da parte di chi ha interesse a mantenere l’Avvocatura romana divisa. Che il senso fosse quello è dimostrato dall’auspicio, formulato in quello stesso editoriale, che i colleghi delegati a Genova, esplicitamente ritenuti in buona fede, si smarcassero da logiche di sudditanza psicologica. Se fosse sufficiente, poi, qualche isolato dissenso per poter riaprire antichi rancori, è il caso di far sapere al Consigliere Cerè che sono pervenute decine di mail di apprezzamento di quell’editoriale, da parte di colleghi sconosciuti ad esso Consigliere Segretario, che sono state inserite in apposita cartella a sua disposi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO zione per la consultazione (ove, anche, per un eventuale censimento dei mittenti). Precisa, infine, che quell’editoriale mirava a contestare chi ha formulato espressioni enfatiche dell’esito delle elezioni dei delegati del 22 settembre, al solito assumendo un contegno demagogico nei riguardi degli iscritti: è chi si auto referenzia e chi parla di “vittoria” e di “battaglia” ad ogni piè sospinto, perseverando a dividere la categoria, che deve chiedere scusa. Conclude il Consigliere Segretario evidenziando anch’esso che l’invito stesso al dialogo è stato del tutto inutile e si associa pienamente a quanto detto con grande amarezza dal Consigliere Barbantini. Il Consigliere Tesoriere e il Consigliere Fasciotti si associano a quanto osservato dal Consigliere Segretario e dai Consiglieri Nesta, Rossi, Barbantini e Cipollone. Anche i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Graziani e Condello si associano. Il Consigliere Condello aggiunge e ricorda ai Consiglieri Di Tosto, Vaglio e Cerè che nella riunione dei Delegati romani tenuta a Genova venerdì sera a nome di tutti ha ribadito la posizione del Consiglio dell’Ordine sulla Mediazione richiamando la delibera del 22 aprile 2010. La posizione del Consiglio romano è nota a tutti i Consigli d’Italia perchè detta delibera è stata comunicata a suo tempo dal Presidente e negare che vi siano punti di contatto fra la delibera dell’Ordine e la mozione approvata all’unanimità dal Congresso non risponde al vero. Prende la parola il Consigliere Cassiani il quale fa presente che a Genova il fatto più rilevante è comunque costituito dal successo ottenuto dal gruppo dei Delegati che fanno capo ai Consiglieri Cerè, Di Tosto, Vaglio e Cassiani stesso. A tale proposito cita l’elezione di 5 Delegati espressi da questo gruppo, l’approvazione di ben 8 mozioni elaborate e depositate sempre dallo stesso gruppo a fronte di nessuna mozione depositata da quello facente capo al Presi-

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dente e alla sua maggioranza. Precisa che non avrebbe fatto questa dichiarazione se non avesse avuto il dispiacere di leggere la mail inviata dal Consigliere Murra che giudica gravemente e ingiustamente offensiva nei confronti dei Delegati e di coloro che li hanno eletti e hanno votato per le loro mozioni. Aggiunge che non avrebbe preso la parola se non avesse letto con stupore la mail inviata dal Presidente nella quale, contro la verità, si accampano meriti e successi che spettano esclusivamente al gruppo che fa capo ai Consiglieri Vaglio, Cerè, Di Tosto e Cassiani medesimo. Chiede la parola il Consigliere Cipollone il quale fa presente a tutto il Consiglio che la misura è veramente colma, e in tanti anni di presenza istituzionale mai aveva visto un’opposizione così preconcetta e volutamente provocatoria. Il Consigliere Cipollone si aspettava che dopo l’intervento del Presidente si creasse un clima davvero positivo, e dopo aver sentito la lettura dei documenti dei Consiglieri Cerè e Di Tosto, anche a nome del Consigliere Cassiani, non avrebbe mai voluto sentire le parole espresse ora dal Consigliere Cassiani stesso proprio perchè lui è l’ultimo che dovrebbe parlare. Forse il Presidente Cassiani dimentica come è diventato Presidente, con i voti di chi, e chi erano i suoi avversari nel recente 2004. Il Consigliere Cipollone esprime tutta la propria indignazione all’ex Presidente Cassiani il quale dopo essere stato per sei anni Presidente dell’Ordine –grazie ai voti di molti che oggi guidano l’Istituzione- non perde occasione per dimostrare il suo livore e la sua irriconoscenza nei confronti di molti Consiglieri. Tutti ricordano quando il Presidente Cassiani è stato eletto con l’allora Presidente Bucci e tutti ricordano come Alessandro Cassiani ne prese il posto, ed oggi non perde occasione per attaccare le persone che lo aiutarono. E’ una vergogna! Il Consigliere Cipollone ricorda al Consi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO gliere Cassiani che alle ultime elezioni –da Presidente uscente- è stato eletto per un pugno di voti e che la stragrande maggioranza dei Colleghi non l’ha votato e che per questo avrebbe fatto bene a dimettersi invece di presentare inutili ricorsi al TAR. E’ una vergogna! Prende la parola il Consigliere Cassiani il quale alzandosi in piedi e dirigendosi verso il Consigliere Cipollone gli intimava di non nominare il suo nome e di non permettersi di rivolgergli la parola lui che gli aveva scritto una lettera quando esso Consigliere Cassiani era ricoverato in clinica. Aggiunge il Consigliere Cassiani che il Consigliere Cipollone è noto per allearsi sempre con chi vince e di non prendere mai una sua posizione. Insiste il Consigliere Cassiani perchè il Consigliere Cipollone non gli rivolga la parola. Replica il Consigliere Cipollone il quale ricorda al Consigliere Cassiani il contenuto della lettera che gli scrisse otto mesi fa dove c’è tutto quello che esso Consigliere Cipollone aveva da dirgli. In ogni caso ricorda di essere stato per tanti anni al Consiglio all’opposizione e non allineato con la maggioranza. Per quanto concerne il suo egregio contraddittore, si propone di non pronunciare il suo nome, ritenuto ciò equivalente ad una bestemmia. Il Consigliere Cipollone chiede, come il Consigliere Barbantini, di potersi allontanare dall’Aula perchè indignato per quanto avvenuto. I Consiglieri Murra, Gianzi, Arditi di Castelvetere, Rossi, Graziani, Fasciotti e Condello esprimono solidarietà al Consigliere Cipollone. Il Presidente Conte, a questo punto, prega a tutti i Consiglieri di restare ai loro posti, invitando tutti a chiudere la sterile e non produttiva discussione ed esprimendo anch’esso tutta la propria amarezza e il proprio sconcerto per quanto avvenuto, limitandosi a sottolineare che il comunicato cui ha fatto riferimento il Consigliere Cassiani molto probabilmente egli non se l’è neppure letto, atteso che

in esso non v’è alcun riferimento autocelebrativo, nè ha alcun effetto di attribuire meriti ad alcuno, ma aveva solo uno scopo informativo, il giorno dopo la chiusura del Congresso. La discussione che si sta svolgendo stasera dimostra che quanto scritto dal Consigliere Segretario nel suo editoriale, non è affatto lontano dal vero, perchè le persone che continuano a gettare benzina sul fuoco e veleno nella politica forense romana esistono veramente. Dimostrazione concreta ne è che ogni tentativo fatto dal Presidente stesso di aprire un dialogo con chi ha deciso di vivere un biennio di opposizione improduttiva, è caduto nel vuoto, come è anche avvenuto in una riunione dei Delegati a Genova dove venne fatto un intervento “ad hoc” per scongiurare una coesione armonica di tutti e centodieci i Delegati romani al Congresso che avevano trovato un momento di unione proprio dopo l’intervento di esso Presidente Conte. Ma, forse, questa unione faceva paura a qualcuno e rompeva le uova nel paniere a qualcun altro: così come è verosimile ritenere che quel comunicato informativo del 29 novembre abbia sterilizzato i tentativi, questi sì, di disinformazione e di demagogia, sull’esito del Congresso che forse erano già pronti da parte di qualcuno come, guarda caso, erano pronti i documenti che sono stati letti preordinatamente in Aula pochi minuti fa. Conclude il Presidente Conte ricordando al Consigliere Cassiani che l’immagine che lui dovrebbe mantenere sempre forte a tutta l’Avvocatura romana è quando ebbe la volontà di rovesciare una gestione verticistica del Consiglio -che aveva fatto piombare l’Istituzione nel periodo più buio della sua storia- e soltanto grazie ad esso Consigliere Cassiani si riuscì a riportare l’Ordine di Roma al di fuori di quell’abisso nel quale era caduto a causa di un’elezione post commissariamento che tutti ricordano. Il Presidente rimane anch’esso basito che oggi l’ex Presidente Cassiani non ricordi chi

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO furono i suoi strenui avversari e come gli stessi lo contestarono, anche ai limiti dell’improperio, quando divenne Presidente nel febbraio 2004. Il Consigliere Rossi ricorda al Presidente che i voti che consentirono al Consigliere Cassiani di diventare Presidente, pur essendo stato eletto nella lista dell’allora Presidente Bucci, erano tutti di quei Consiglieri che lui oggi contesta e ai quali si oppone in ogni suo scritto ed atteggiamento. Il Consigliere Segretario Murra si associa a quanto dedotto dal Presidente Conte e dal Consigliere Rossi. Riprende la parola il Consigliere Di Tosto il quale contesta al Presidente di parlare oggi di unità quando nelle elezioni dei Delegati ha tentato di riuscire a far eleggere tutti e 110 gli aventi diritto; rimprovera al Consigliere Condello di non aver scritto neppure una mozione sulla Mediazione; fa rilevare, poi, che il Consiglio a maggioranza ha sostanzialmente condiviso il Regolamento sulle specializzazioni. Il Consigliere Cerè ricorda al Presidente Conte che la sua maggioranza ha impedito ai quattro Consiglieri dell’opposizione di avere le Commissioni consiliari. Il Consigliere Condello non intende replicare al Consigliere Di Tosto. Il Consigliere Rossi non intende replicare al Consigliere Di Tosto sul Regolamento delle specializzazioni non essendo assolutamente come esso Consigliere Di Tosto dice. Il Consigliere Tesoriere Gianzi sottolinea quanto detto dal Consigliere Cerè sulle Commissioni a dimostrazione di quanto avvenuto. Il Presidente Conte dichiara chiusa la discussione e ordina procedersi oltre, atteso il nutrito ordine del giorno. Il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini, Cipollone, Condello, Fasciotti, Graziani, Nesta e Rossi si associano a quanto detto dal Presidente e si compiacciono con l’operato del medesimo, che ha offerto al

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Congresso un quadro del Consiglio romano davvero encomiabile e invidiabile. Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv.ti (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono che in data odierna, alla presenza del Presidente della Corte di Appello di Roma Dott. Giorgio Santacroce, è stata messa in linea la possibilità di conoscere via internet la disponibilità degli atti civili notificati e resi disponibili per la restituzione agli sportelli dell’Ufficio U.N.E.P. Grazie a tale risorsa, è adesso possibile evitare agli Avvocati romani inutili accessi all’Ufficio Notifiche, dal momento che è stato immediatamente attivato il collegamento a tale risorsa dalla sezione “Collegamenti Telematici” del sito internet del Consiglio. L’acquisizione di tale risorsa, alla vigilia del II Salone della Giustizia, costituisce un importante traguardo raggiunto al servizio dell’Avvocatura romana, fortemente perseguito anche attraverso l’apporto del Consiglio stesso. I Consiglieri Condello e Graziani chiedono che il Consiglio esprima il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno seguito il progetto, tra i quali il Presidente della Corte di Appello Dott. Giorgio Santacroce, il Consigliere Dott. Catello Pandolfi, il Referente Informatico Distrettuale Dott. Mauro Lambertucci, il Sig. Maurizio Petrinca del CED della Corte di Appello di Roma, il Dirigente dell’U.N.E.P. Dott. Roberto Passacantilli (quest’ultimo a titolo personale e perchè riporti il ringraziamento a tutto il personale dell’U.N.E.P. che si è adoperato) nonchè il tecnico Ing. Castaldino Di Mare dell’azienda incaricata dell’elaborazione dell’applicativo.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio, ringrazia sentitamente tutte le Autorità e i funzionari menzionati dai Consiglieri Graziani e Condello, disponendo l’invio della presente delibera agli stessi. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Pratiche disciplinari Comunicazioni dei Consiglieri

incontri di studio e di seminari in materia di nuove tecnologie applicate alla professione forense . - Il Consigliere Fasciotti trasmette la nota del Segretariato Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 25 novembre 2010, con la quale sono state fornite le piene istruzioni operative relative ai tentativi di conciliazione presso le Direzioni Provinciali del Lavoro, alla luce dell’entrata in vigore della Legge 4 novembre 2010 n. 183 (“Collegato Lavoro”). Il Consigliere Fasciotti rappresenta, inoltre, in relazione alla stesura di un elenco di Avvocati quali Arbitri, che lo stesso può essere ritenuto di riferimento facoltativo e non obbligatorio. Il Consiglio prende atto.

Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - I Consiglieri Condello e Graziani comunicano di avere avuto contatti con la Camera Civile di Roma per l’organizzazione, con il contributo della Commissione Informatica consiliare, di un ciclo di seminari in materia di nuove tecnologie applicate alla professione forense, da tenersi nei locali della Cassa Forense (Via Ennio Quirino Visconti n. 8) e aperti alla frequentazione libera e gratuita dei Colleghi. Nell’ottica di contribuire quanto più alla diffusione della cultura giuridica in materia ed all’osservanza dei doveri (anche deontologici) nell’utilizzo dei nuovi strumenti per l’esercizio della professione forense, ravvisata anche l’utilità rappresentata dalla disponibilità di sale idonee ad ospitare la formazione professionale dei Colleghi, i Consiglieri Condello e Graziani chiedono che il Consiglio approvi l’iniziativa sopra indicata. Il Consiglio ringrazia i Consiglieri Condello e Graziani ed approva l’iniziativa di organizzare, sotto la loro supervisione e con il contributo della Commissione Informatica e della Camera Civile di Roma, il previsto ciclo di

Audizione Avv. (omissis) – pareri di c ongruità nn. (omissis) Viene ammesso in Aula l’Avv. (omissis) per essere sentito in merito alle richieste di parere di congruità su note di onorari nn. (omissis): all’esito il Consiglio delibera, come da separato verbale. Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 19 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 9 DICEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.3)

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue.

Certificati di compimento della pratica forense (n.2)

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.42)

Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.3)

Passaggi dalla Sez.Spec. n.96/2001 all’Albo Ordinario

(n.1)

Passaggi dall’Albo Ordinario all’Elenco speciale

(n.1)

Variazioni Elenco speciale

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.4)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.16)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.2)

Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota della Direzione Generale della Giustizia Civile del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, pervenuta in data odierna con la quale rappresenta la necessità di nominare ulteriori 7 Sottocommissioni di Esami di Avvocato per la Sessione 2010. Il Presidente fa presente che delle 15 Sottocommissioni già nominate dal Consiglio solo 14 sono state inserite nel decreto ministeriale, pertanto allo stato è necessario procedere alla nomina dei Commissari per sole 6 Sottocommissioni, per un totale di 24 Commissari. Il Consiglio designa i seguenti Avvocati quali Presidenti e Componenti, effettivi e supplenti, delle ulteriori sei sottocommissioni: DISTRETTO DELLA CORTE DI APPELLO DI ROMA Commissione di esami di avvocato anno 2010 XVI SOTTOCOMMISSIONE Avv. Mauro SABETTA Vice Presidente effettivo - Ordine Frosinone

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.4)

Avv. Carlo Innocenzo FRUGONI Vice Presidente supplente

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati Abilitazioni

- Ordine Roma (n.2) (n.27)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.13)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.6)

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Avv. Giovanni AGOSTINI Componente effettivo - Ordine Roma Avv. Domenico CRUCITTI Componente supplente - Ordine Roma

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO XVII SOTTOCOMMISSIONE Avv. Luigi GRECO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Cesare DELLA ROCCA Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Barbara MANGANELLI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

XX SOTTOCOMMISSIONE Avv. Gabriele SCOTTO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Giancarlo LIMA Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Filippo GARRONI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Rosario GRIECO Componente supplente - Ordine Frosinone

Avv. Giancarlo TORTORICI Componente effettivo - Ordine Roma

XVIII SOTTOCOMMISSIONE

Avv. Luciana CANONACO INGA Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Sebastiano CAPOTORTO Vice Presidente effettivo

- Ordine Roma Avv. Gloria GAGLIARDI Vice Presidente supplente - Ordine Roma

XXI SOTTOCOMMISSIONE Avv. Roberto D’AMICO Vice Presidente effettivo - Ordine Roma

Avv. Giovanni BARONE Componente effettivo - Ordine Roma

Avv. Mauro PELO Vice Presidente supplente - Ordine Roma

Avv. Simonetta ABBONDANZIERI Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Stefano RUGGIERO Componente effettivo - Ordine Roma

XIX SOTTOCOMMISSIONE Avv. Ivan CASERTA Vice Presidente effettivo - Ordine Cassino

Avv. Andrea LOCATELLI Componente supplente - Ordine Roma

Avv. Luca FIORMONTE Vice Presidente supplente - Ordine Roma Avv. Andrea DE MARCHI Componente effettivo - Ordine Roma

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giuseppe Lepore, pervenuta in data odierna con la quale, nella sua qualità di Delegato dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, ringrazia i Colleghi che lo hanno contattato nei giorni scorsi per congratularsi per la recente conferma della sua nomina e per chiedergli di continuare il suo impegno per conso-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO lidare il patrimonio intellettuale e di valori rappresentato dell’Organismo stesso. L’Avv. Lepore comunica che le ripetute e numerose attestazioni di stima lo hanno spinto a proporre la propria candidatura quale Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana. Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Segretario Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Franco Agostinelli, Lucia Baffetti, Dante Picca, Alessandro Bartolotta, Giovanni Bellomo, Giorgio Calò, Andrea Cappucci, Franco Colonna, Andrea De Amicis, Cristina Di Meo, Patrizia Lavalle, Andrea Napolitano, Ivana Danila Sofia Parente, Francesca Piccolella, Daniele Sterrantino, Massimo Trifilidis, Lina Carola Trincia, Laura Usai, Valentina Zaccheo, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dal-la citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della “Federation des Barreaux d’Europe”, pervenuta in data 23 novembre 2010, accompagnatoria della lettera della “Cour Penale Internationale” con la quale informa sulla necessità di procedere alla designazione di un commissario. Il Consiglio delega il Presidente alla designazione. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla circolare del Prof. Avv. Lorenzo Picotti, Segretario Generale del Gruppo Italiano dell’Association Internationale de Droit Penal, con la quale rende note le principali attività svolte e i futuri impegni dell’Associazione. Il Consiglio prende atto.

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- Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Signor Antonio Forcillo, portavoce della Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, movimento astensionista autonomo riconosciuto a livello istituzionale, pervenuta in data 18 novembre 2010, con la quale chiede un nominativo o un elenco di nominativi di Avvocati esperti in Diritto costituzionale per risolvere problematiche e questioni complesse relative alle finalità espresse dell’Associazione. Il Consiglio delibera di non poter fornire alcun nome, come avviene di consueto in questi casi. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Carlo Priolo, pervenuta in data 2 dicembre 2010 con la quale, in relazione ai lavori del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova svoltisi dal 25 al 27 novembre 2010, trasmette copia del suo articolo apparso sul quotidiano L’Opinione” in data 1° dicembre 2010 dal titolo “Gli Avvocati chiedono un intervento. Il Ministro assicura tempi brevi”. Trasmette, inoltre, il testo di un altro articolo contenente una proposta per ampliare le occasioni di lavoro per gli Avvocati dal titolo “Una proposta tutta al femminile ‘Rivediamo il nostro ruolo’”. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Sig. Armando Pulcini, Responsabile del Dipartimento Centro Studi, pervenuta in data 2 dicembre 2010, con la quale informa di aver riconsegnato i locali di Via Valadier in data 30 novembre 2010, alle ore 10.30, -come da verbale di riconsegna che allega- alla presenza dell’Ing. Alessandrelli della locatrice Cassa di Previdenza e Assistenza Forense e del Dott. Panetta della Società “Il Fatto Quotidiano”, quale nuova locataria, cui sono state vendute parte delle scaffalature di proprietà consiliare. Il Signor Pulcini il verbale di riconsegna dell’immobile.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Consiglio prende atto e ringrazia i dipendenti del Dipartimento Centro Studi per la collaborazione prestata in occasione della dismissione dei locali. Comunicazioni dei Consiglieri Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Consigliere Cerè, anche per conto del Consigliere Cassiani oggi assente, manifesta gratitudine e apprezzamento alla Signora Enrica Di Tommaso che è andata in pensione dopo venti anni di servizio. Propone al Consiglio di rivolgerle un encomio per la serietà e la disponibilità dimostrata nell’esercizio delle sue delicate funzioni e di consegnarle un dono che rappresenti fattivamente questi sentimenti. Il Consiglio delibera di acquistare un oggetto da regalare alla ex dipendente e delega per l’incombente il Consigliere Tesoriere. Proc. disc. n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Consigliere Segretario, su incarico del Consigliere Cassiani, comunica che l’Avv. (omissis), per conto dell’esponente Sig.ra (omissis), ha chiesto l’accesso agli atti del procedimento disciplinare n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) e che l’autorizzazione è stata negata in quanto “la pratica è ancora in istruttoria”. L’Avv. (omissis) chiede al Consiglio un nuovo esame della richiesta che tenga conto della circostanza che in data 29 gennaio 2009 è stata disposta l’apertura del procedimento disciplinare che questo è stato fissato per l’adunanza del (omissis). Il Consiglio, rilevato che il procedimento disciplinare non è nella disponibilità dell’esponente, e che questi avrà diritto di esercitare l’accesso al fascicolo una volta che il procedimento stesso sarà concluso, mentre allo stato la visione dello stesso potrebbe creare nocu-

mento al suo regolare svolgimento, rigetta la richiesta. - Il Presidente, per conto del Consigliere Condello al momento assente, riferisce sulla comunicazione inviata dal Dr. Massimo Moriconi, Consigliere Dirigente del Tribunale Ordinario di Roma, Sezione distaccata di Ostia, con la quale viene proposto all’Organismo di Mediazione Forense di Roma del Consiglio di partecipare a un possibile costituendo Polo della Mediazione di Ostia da creare con la collaborazione del XIII Municipio. Il Consiglio ringrazia il Consigliere Moriconi per l’interessamento al problema della Mediazione e per la richiesta di partecipazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma al costituendo Polo della Mediazione e si dichiara disponibile ad aderire al progetto, evidenziando inoltre che, ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 28/2010, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati si è già fatto promotore di una richiesta ufficiale al Presidente del Tribunale di Roma per una presenza attiva, con il proprio Organismo di Mediazione, in tutti gli Uffici Giudiziari. Il Consiglio dà mandato al Consigliere Condello, delegato all’Organismo di Mediazione Forense di Roma, di predisporre quanto necessario per attivare la presenza dell’Organismo di Mediazione Forense di Roma nell’eventuale costituendo Polo della Mediazione di Ostia sia presso la Sezione distaccata del Tribunale di Ostia che presso il Giudice di Pace di Ostia. - Il Presidente, per conto del Consigliere Condello al momento assente, riferisce sull’istanza presentata dal Prof. Dr. Antonio Staffa relativamente ai problemi riguardanti la posizione assunta dalla Sezione Fallimentare del Tribunale Ordinario di Roma con riferimento alle problematiche attinenti l’emissione delle fatture sui compensi dovuti dalle procedure.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Il Presidente, per conto del Consigliere Condello, rileva che detto problema è stato proposto anche all’Ordine dei Dottori Commercialisti e dei Revisori contabili di Roma e, pertanto, ritiene che la questione dovrebbe essere esaminata unitamente a detto Ordine. Il Consiglio delibera in conformità e delega il Consigliere Condello a prendere contatto con l’Ordine dei Commercialisti al fine di ricercare una possibile posizione unitaria riguardante il problema sollevato dal Dr. Staffa. Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Presidente, per conto del Consigliere Condello al momento assente, riferisce sulle richiesta del Dott. (omissis), protocollata in data 6 agosto 2009, con la quale l’istante chiedeva l’accesso al fascicolo della pratica n. (omissis). Il Consiglio - ritenuto che l’esercizio del diritto di accesso alla presente pratica disciplinare, ancora in istruttoria, può costituire ostacolo alla regolare e spedita attività del Consigliere delegato all’istruttoria stessa; - rilevato che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma nell’adunanza del 14 ottobre 2010 ha stabilito la regola generale per la quale, in assenza di ragioni particolari e da valutarsi caso per caso a cura del Consigliere istruttore, rispetto al diritto di accesso ai documenti debba darsi prevalenza all’esigenza di garantire lo svolgimento rapido e lineare dell’istruttoria; - considerato che nella presente pratica non si rinvengano ragioni particolari per derogare a tale regola generale e che lo strumento idoneo allo scopo, il quale non sacrifica il diritto di accesso ma lo rende compatibile con l’esigenza sopra indicata, è quello del differimento; - visto l’art. 24 comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241; delibera

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di non autorizzare al Dott. (omissis) l’accesso agli atti della pratica n. (omissis) e di differire l’esame della richiesta di accesso al termine dell’istruttoria, per ragioni connesse alla speditezza dell’istruttoria stessa, al suo regolare svolgimento e all’esigenza di garantire che la conoscibilità degli atti non pregiudichi le attività di accertamento dei fatti. Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Consigliere Di Tosto riferisce sulle richiesta del Dott. (omissis), protocollata in data 24 settembre 2010, con la quale l’istante chiedeva l’accesso agli atti della pratica n. (omissis). Il Consiglio - ritenuto che l’esercizio del diritto di accesso alla presente pratica disciplinare, ancora in istruttoria, può costituire ostacolo alla regolare e spedita attività del Consigliere delegato all’istruttoria stessa; - rilevato che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma nell’adunanza del 14 ottobre 2010 ha stabilito la regola generale per la quale, in assenza di ragioni particolari e da valutarsi caso per caso a cura del Consigliere istruttore, rispetto al diritto di accesso ai documenti debba darsi prevalenza all’ esigenza di garan-tire lo svolgimento rapido e lineare dell’istruttoria; - considerato che nella presente pratica non si rinvengano ragioni particolari per derogare a tale regola generale e che lo strumento idoneo allo scopo, il quale non sacrifica il diritto di accesso ma lo rende compatibile con l’esigenza sopra indicata, è quello del differimento; - visto l’art. 24 comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241; delibera di non autorizzare al Dott. (omissis) l’accesso agli atti della pratica n. (omissis) e di differire l’esame della richiesta di accesso al termine dell’istruttoria, per ragioni connesse alla spedi-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO tezza dell’istruttoria stessa, al suo regolare svolgimento e all’esigenza di garantire che la conoscibilità degli atti non pregiudichi le attività di accertamento dei fatti.

Pratiche disciplinari Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis)

- Il Consigliere Graziani riferisce di avere partecipato, nella mattinata del 2 dicembre scorso, al convegno “Grandi Opere: La Giustizia – Il Rapporto sulla Giustizia in Italia”, organizzato da Cittadinanzattiva e tenuto a Roma presso i locali di pertinenza del Senato. Nel corso della Seminario, il Consigliere Graziani ha espresso proprie considerazioni generali sulla funzione dell’Avvocatura mediante intervento scritto (messo a disposizione di tutti i presenti al convegno) e ha ribattuto con proprie specifiche precisazioni a taluni profili del documento presentato da Cittadinanzattiva, riguardanti la figura dell’Avvocato. Il Consiglio prende atto e ringrazia. - Il Consigliere Rossi -nella qualità di coordinatore della commissione “formazione permanente”- chiede che vengano esonerati dalla corresponsione del diritto fisso per l’accreditamento degli eventi a pagamento gli Ordini delle altre categorie professionali allorquando essi riservino un determinato numero di posti agli avvocati. Il Consiglio –in ragione del principio di reciprocità- approva, con il voto contrario dei Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

P.D. n. (omissis) - Avv. (omissis) Proc. disc. nn. (omissis) nei confronti del Dott. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Approvazione del verbale n. 55 dell’adunanza del 30 novembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 55 dell’adunanza del 30 novembre 2010. Comunicazioni dei Consiglieri - I Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio rilevano che, in loro assenza, che si erano allontanati solo pochi minuti, il Consiglio ha approvato il cosiddetto “programma corsi” per Mediatori proposto dal Consigliere Condello, il quale prevede che i nominativi dei partecipanti vengano estratti a sorte in base all’appartenenza a tre diverse fasce di età, introducendo così un sistema di scelta assolutamente apprezzabile poichè non basato su sistemi clientelari. Tuttavia nel documento approvato dal Consiglio risulta espressamente che “i Componenti della Commissione Mediazione istituita dal Consiglio dell’Ordine che intendono partecipare al corso avranno una riserva di posti sui n. 645 banditi”. I Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio ritengono che tale previsione smentisca tutto l’impianto del programma sopra elogiato e, anzi, si tratti di una preferenza attribuita ad un numero di 45 Colleghi (di cui non si conosce al momento neanche il nominativo) i quali sono stati inseriti nella Commissione in base a crite-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO ri discrezionali del Consigliere Condello. Chiedono, pertanto, che l’approvazione del programma dei corsi per Mediatore venga revocato relativamente alla riserva in favore dei Componenti della Commissione Mediazione. Il Consigliere Condello contesta la ricostruzione fatta dai suddetti Consiglieri precisando che nell’adunanza scorsa i Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio si sono allontanati prima della discussione della questione sul Regolamento, e poi sono rientrati subito dopo forse essendo perfettamente a conoscenza che si stesse discutendo di ciò. In ogni caso il Consigliere Condello ricorda ai Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio che la Commissione sulla Mediazione finalizzata alla conciliazione è costituita da avvocati in rappresentanza di quasi tutte le più importanti componenti dell’Associazionismo dell’Avvocatura romana e da esperti Colleghi che hanno operato nell’ambito della conciliazione societaria, non dimenticando neppure il lavoro della Camera di Conciliazione rinnovatasi nel 2004. I Componenti della Commissione hanno operato fin dal marzo 2010 (organizzando e partecipando ai convegni, predisponendo la relazione al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova, contribuendo a redigere il Regolamento dell’Organismo e partecipando al programma dei corsi) e dovranno collaborare per l’organizzazione e l’assistenza dei 20 corsi di formazione dei mediatori professionisti che si terranno alla scuola “Dante Alighieri” nel mesi di gennaio, febbraio e marzo come tutor e docenti. Anche i Componenti della Commissione che intendono partecipare al corso dovranno versare il contributo spese richiesto il Consigliere Condello ritiene che la dichiarazione dei tre Consiglieri suddetti sia, come al solito, strumentale e priva di fondamento. Il Consigliere Condello chiede al Consiglio di procedere per l’attività dell’Organismo di Mediazione perché il Consiglio dell’Ordine

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di Roma deve trovarsi pronto e non perdersi sempre in inutili polemiche, visto che la norma è ormai operativa da più di un mese. Il Consigliere Condello consegna al Consiglio copia della domanda che verrà implementata sul sito web del Consiglio per acquisire automaticamente le domande e copia del bando da far affiggere negli Uffici Giudiziari, da inserire sul sito web del Consiglio e da inviare a mezzo e-mail a tutti gli avvocati. Il Consigliere Condello propone di nominare Direttore Scientifico dell’Ente di Formazione il Prof. Avv. Enrico Gabrielli. Il Consigliere Di Tosto si dispiace che nessuno dei Componenti la Commissione di Mediazione abbia detto nulla, nè al Congresso nè in altre sedi, contro l’Istituto della Mediazione. Il Consigliere Di Tosto rileva inoltre che, se i Componenti della Commissione sulla Mediazione del Consiglio dell’Ordine di Roma hanno partecipato ai convegni sulla Mediazione e alla stesura del Regolamento dell’Ordine, vi sono altri centinaia di Colleghi che hanno partecipato a tanti altri convegni, sulla Mediazione, senza ricevere la riserva del posto per la partecipazione ai corsi per la formazione dei Mediatori. Inoltre, era auspicabile che i medesimi Componenti della Commissione sulla Mediazione, nonchè il Coordinatore Consigliere Condello, avessero almeno rilevato i profili di incostituzionalità del D.L.vo 28/ 2010 del 4 marzo 2010 con un elaborato della stessa Commissione e avessero almeno proposto una mozione contro la Mediazione al XXX Congresso Nazionale Forense. Il Consigliere Condello ribadisce che le contestazioni di natura politica sono state espresse sia nella famosa delibera del 22 aprile 2010 sia con gli autorevoli scritti del Presidente Conte inviati a tutti i Colleghi romani e a tutti gli Ordini forensi d’Italia, sia con i numerosi interventi del Presidente stesso, ultimo quello fatto a Genova che tutti ricordano. Prende la parola il Presidente che ricorda ai

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio che il Consiglio, in data 22 aprile 2010, ha deliberato una serie di motivazioni forti avverso l’Istituto della Mediazione così come delineato dal D.L.vo 28/2010 e le vibranti contestazioni all’Istituto della Mediazione che il Presidente Conte stesso ha fatto a Genova sono note a tutti e sono confermabili sia dagli scritti che dall’intervento fatto al Congresso forense ultimo. Il Presidente Conte ricorda che, soltanto successivamente alla delibera del 22 aprile 2010, i Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio hanno rilevato le problematiche riguardanti la Mediazione, così come formulato dalla legge. Il Consigliere Condello prega il Presidente di approvare la nomina del Prof. Avv. Enrico Gabrielli. I Consiglieri Fasciotti, Rossi, Murra e Nesta condividono quanto detto dal Consigliere Condello e dal Presidente. Anche i Consiglieri Cipollone e Arditi di Castelvetere si associano. Il Consigliere Gianzi sottolinea come i Consiglieri Cerè, Vaglio e Di Tosto non perdano mai occasione per polemiche da facile campagna elettorale. Il Consiglio, dato atto, approva la nomina del Prof. Avv. Enrico Gabrielli. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente chiede che venga riportato integralmente a verbale il resoconto fatto dal Consigliere Segretario Murra come in appresso: “Dal 2 al 5 dicembre si è svolto alla Fiera di Rimini il Salone della Giustizia, grande kermesse dedicata all’analisi dello stato del mondo giudiziario giunta alla seconda edizione. Nel corso dei quattro giorni si sono avvicendati centinaia di relatori nei vari work shop dedicati ai temi più disparati (le novità tecnologiche nel settore giudiziario, i progetti sperimentali di taluni Tribunali e di alcune Procure, le best pratics messe a punto in molti Uffici giudiziari) e alle materie giuridiche più svariate

(il diritto di famiglia, penale, amministrativo, penitenziario, ecc.). Mescolati tra i molti cittadini e gli operatori di giustizia che hanno affollato i locali della Fiera si sono visti numerosi politici e anche tanti ministri, i quali hanno aperto le varie sessioni di dibattito che si sono tenute contemporaneamente nelle sei sale a disposizione del pubblico. Proprio perchè il Salone costituiva un’occasione di confronto con la cittadinanza (molte infatti anche le rappresentanze studentesche), all’interno della Fiera sono stati collocati punti di consulenza gratuita su tutte le materie professionali ed offerte anche simulazioni di procedimenti giurisdizionali e conciliativi (peraltro l’Ordine di Roma ha illustrato al pubblico sia la Porta del Diritto sia le attività della Camera di Conciliazione, iniziative varate dal nostro Consiglio sin dal lontano 2004). Decine gli stands aperti e frequentati dai visitatori (Consiglio Nazionale Forense, Cassa di Previdenza forense, Consiglio Superiore della Magistratura, Associazione Nazionale Magistrati, O.U.A., di altri ordini professionali come i dottori commercialisti, i notai, gli ingegneri, di Uffici giudiziari come il Tribunale Ordinario di Roma, di molte Forze dell’Ordine, del Comune di Roma, di Associazioni forensi, oltre che di vari operatori commerciali ed editoriali). Degli Ordini forensi gli stands presenti erano quelli di Milano, Bologna, Rimini e, ovviamente, di Roma (installato grazie al cortese contributo della Iuranet, banca dati giuridica). L’Ordine di Roma, infatti, era massicciamente rappresentato da molti Consiglieri, sempre nell’ambito di quel progetto promosso dal nuovo Consiglio mirante a riaffermare un’immagine forte e significativa dell’Istituzione forense romana che era mancata nell’ultimo decennio. Ciò è stato, infatti, apprezzato dalle varie componenti dell’Avvocatura presenti, che hanno riconosciuto all’Ordine di Roma una nuova spinta propulsiva anche a livello nazionale. Erano presenti il Presidente Conte, il Consigliere Segretario

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Murra, il Consigliere Tesoriere Gianzi, i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Condello, Graziani, Nesta e Rossi. Nutrita anche la compagine di Colleghi romani –anche in rappresentanza delle più importanti Associazioni forensi– che hanno preso parte ai vari work shop: si sono visti, tra i tanti, gli avvocati Maddalena Acernese, Lucilla Anastasio, Fabrizio Badò, Antonio Caliò, Giorgia Celletti, Massimiliano Cesali, Nicola Colavita, Marco De Fazi, Gianni Di Matteo, Stefano Fiorini, Antonio Fraioli, Enrico Gamba, Grazia Maria Gentile, Stefania Iasonna, Giuseppe Lepore, Marco Lucente, Paolo Maldari, Barbara Manganelli, Sabina Maroncelli, Roberto Marraffa, Paola Moreschini, Roberto Nicodemi, Marina Petrolo, Monica Poggioli, Andrea Pontecorvo, Carlo Priolo, Rosario Carmine Rao, Maria Rossetti, Maria Pia Sabatini, Sergio Scicchitano, Isabella Maria Stoppani, Alessandra Tombolini, Ferdinando Tota, Ettore Valenti, Antonella Valentini, Monica Viarucci. Molto apprezzati gli interventi che il Presidente Antonio Conte ha svolto sia al Seminario inaugurativo organizzato sulle prospettive future dell’Avvocatura (ove erano presenti il senatore Maurizio Gasparri, i due sottosegretari del Ministero della Giustizia Casellati e Caliendo, il Presidente dell’OUA Maurizio De Tilla, il Presidente dell’A.N.M., Dott. Luca Palamara) sia a quello organizzato dall’A.N.M. (ove era presente il responsabile della giustizia del Partito Democratico Orlando, i Presidenti di molti Tribunali, tra i quali quello di Roma Paolo de Fiore, e molti altri), che hanno consentito di far sentire forte e netta la voce dell’Ordine forense più popoloso d’Italia su temi di grande sensibilità e interesse, per l’Avvocatura e non solo. Si è dibattuto sull’esclusione dell’Avvocatura da parte della politica, sulla legittima richiesta di ottenere un intervento che conduca alla non obbligatorietà della media-conciliazione e/o sulla necessità di prevedere la difesa tecnica a tutela del cittadino in questo istituto così controverso e

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ragionevolmente contestato dalla categoria forense. L’Ordine di Roma ha chiesto ai politici presenti garanzie anche sulla tanto attesa legge professionale, sia sulla sorte della stessa che sui necessari emendamenti da apporre al testo licenziato dal Senato.” Il Consiglio prende atto. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce che l’Ufficio di Segreteria, su indicazione del Consigliere Segretario, ha provveduto a redigere la lista definitiva dei premiati alla Cerimonia del 18 dicembre 2010 e precisamente: n. 55 avvocati e 52 magistrati. Il Consigliere Tesoriere riferisce, inoltre, che ha contattato la Società “OMEA”, fornitrice delle medaglie, ed ha ottenuto un piccolo sconto sulla fornitura. Il Consiglio approva la spesa. - Il Consigliere Tesoriere Gianzi informa il Consiglio che sulla base delle stime attuali, l’esercizio 2010 si chiuderà con un avanzo positivo per effetto della riduzione di alcuni costi, primo fra tutti il capitolo “spese di stampa”. Poichè alcuni capitoli di spesa, per i motivi indicati, presentano sforamenti rispetto al budget si ritiene opportuno procedere ad alcune variazioni di bilancio. Il Consiglio dispone di porre l’argomento all’ordine del giorno della prossima adunanza. - Il Consigliere Tesoriere riferisce che ha concordato con l’impresa di pulizie una detrazione di euro 500,00 sul prezzo originariamente pattuito, in ragione dell’avvenuta chiusura della sede di Via Valadier. Il Consigliere Cerè ritiene la decurtazione assolutamente minimale in ragione della superficie degli spazi dell’appartamento riconsegnato. Il Consiglio, vista la contestazione del Consigliere Cerè, delega la stessa a trattare con gli addetti dell’impresa –anche in ragione delle questioni tecniche da valutare (metodi e pro-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO dotti, orari e interventi)- al fine di valutare la possibilità di ottenere un prezzo inferiore. - Il Consigliere Tesoriere riferisce sulla nota dell’Avv. Massimo Ficeli relativa alla richiesta di pagamento in ordine al contratto stipulato dal Consiglio con Poste Italiane S.p.A., relativo all’invio della Rivista “Temi Romana”, in quanto è stata effettuata una spedizione inferiore. Il Consiglio delega l’Avv. Luigi Mannucci a valutare ed esaminare la questione. - Il Consigliere Tesoriere propone di donare due targhe alle Signore Matilde Brandi e Mariarosaria Renna per ringraziarle per la loro partecipazione –a titolo gratuito- durante la serata di beneficienza tenuta dal Consiglio in data 19 novembre 2010 presso l’Hotel Hilton di Roma. Il Consiglio approva la proposta del Consigliere Tesoriere. Varie ed eventuali - A questo punto prende la parola il Consigliere Cerè la quale contesta le modalità di verbalizzazione del Consigliere Segretario f.f. Arditi di Castelvetere in ordine alla questione relativa alla impresa di pulizie. Il Consigliere Arditi di Castelvetere esprime la propria indignazione per tale contestazione rilevando, che –ogni qualvolta il Consigliere Arditi di Castelvetere è chiamata a sostituire il Consigliere Segretario assente- giunge puntuale la sistematica minaccia del Consigliere Cerè in ordine a questa o quella verbalizzazione che si concretizza con contestazioni varie e comunque sempre infondate. Il Consigliere Cerè chiede che venga verbalizzato che era stata una “verbalizzazione” del Consigliere Arditi di Castelvetere che essa Consigliere Cerè riteneva offensiva. Il Consigliere Arditi di Castelvetere contesta tale circostanza anche perchè il Consigliere Cerè non ha precisato a cosa si riferisca e si

dice ancora sdegnata dall’atteggiamento intimidatorio e offensivo del Consigliere Cerè. Interviene il Presidente il quale intende chiudere, come in effetti chiude, la discussione ribadendo che il Consigliere Cerè sarà delegata a valutare il rapporto con l’Impresa di pulizie in ordine alla detrazione di Euro 500,00 –così come riportata dal Consigliere Tesoriere- a seguito della chiusura della sede di Via Valadier. Interviene il Consigliere Fasciotti il quale chiede di essere anche lui delegato all’esame del rapporto con l’impresa di pulizie insieme al Consigliere Cerè. Il Consiglio delega i Consiglieri Cerè e Fasciotti all’esame di quanto sopra. Pareri su note di onorari - Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 66 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 14 DICEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario RodolfoMurra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Alessandro Cassiani, Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis) Proc. disc. n. (omissis) nei confronti dell’Avv. (omissis)

ADUNANZA DEL 16 DICEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi, Donatella Cerè, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Audizione Avv. (omissis) – parere di congruità n. (omissis) Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Gian Ettore Gassani, Presidente Nazionale dell’Associazione Matrimonialisti Italiani, pervenuta in data 1° dicembre 2010, con la quale chiede al Presidente Conte di intervenire, portando i saluti del Consiglio, ai lavori del Convegno Nazionale sul tema “Orfani di genitori vivi: la Pas tra diritto e psicologia” che si terrà il prossimo 14 gennaio in Campidoglio. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. (omissis), pervenuta in data 9 dicembre 2010, con la quale chiede l’intervento del Consiglio a tutela del rispetto dovuto alla classe forense in primis e a alla sua onorabilità e dignità in particolare, segnalando fatti avvenuti tra lo stesso e un Magistrato della Sezione Fallimentare del Tribunale Ordinario di Roma. Il Consiglio delega lo stesso Presidente a riscontrare la richiesta.

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- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avvocato Generale dello Stato, pervenuta in data 10 dicembre 2010, con la quale lo invita a partecipare al tradizionale scambio di auguri per le festività di fine anno che avverrà il 21 dicembre prossimo alle ore 12.00. Il Consiglio delega il Consigliere Barbantini. - Il Presidente, in sostituzione del Consigliere Condello, oggi assente perchè impegnato quale Ispettore Ministeriale agli Esami di Avvocato presso la Corte di Appello di Napoli, comunica che è necessario procedere, ai sensi della nuova normativa –D.M. 180/2010alla conferma della domanda di accreditamento dell’Ente di Formazione del Consiglio e all’indicazione dei docenti da accreditare al Ministero della Giustizia. Il Consiglio approva e delega lo stesso Consigliere Condello agli adempimenti consequenziali. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Francesco Tagliente, Questore di Roma, pervenuta in data 10 dicembre 2010, con la quale lo invita a partecipare al concerto di Natale della Banda Musicale della Polizia di Stato, che si terrà il 19 dicembre prossimo, alle ore 12.00, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il Consiglio delega il Consigliere Graziani. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Nicola Ianniello, pervenuta in data 10 dicembre 2010, con la quale ringrazia per la fiducia accordatagli in relazione alla difesa del Consiglio nella causa promossa dal Sig. (omissis), innanzi al Tribunale Ordinario di Roma. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Gaia D’Elia, pervenuta il 30 novembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per aver rappresentato la categoria al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova e dichiara di

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO condividere pienamente le mozioni presentate sulla Media-conciliazione. Il Consiglio prende atto.

tutti gli iscritti, relativa ai lavori del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio prende atto.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Paola Bucciarelli, pervenuta il 30 novembre 2010, con la quale dichiara di condividere pienamente la mozione sulla Media-conciliazione presentata al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio prende atto.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giovanni Lombardi, pervenuta il 1° dicembre 2010, con la quale ringrazia il Consiglio per l’impegno profuso in occasione del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova e dichiara di condividere pienamente le posizioni assunte. Il Consiglio prende atto.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Peter Ugolini, pervenuta in data 30 novembre 2010, con la quale dichiara di condividere la linea politica segnata dal Consiglio in occasione dei lavori del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio prende atto.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 2 dicembre 2010, con la quale trasmette un primo elenco e i testi delle mozioni approvate al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio prende atto.

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Ugo Scuro, pervenuta il 1° dicembre 2010 con la quale, ringraziando il Consiglio per le tempestive notizie e l’impegno profuso in occasione del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova, trasmette un suo breve studio sulle operazioni a leva finanziaria dal titolo “La diffusa patologia delle operazioni a leva finanziaria in Italia – Riflessione sulla causa dei contratti di sviluppo dell’attività di impresa”. A seguito del suo elaborato propone al Consiglio: di costituire una commissione permanente sulle disfunzioni a leva finanziaria; un ampio dibattito sul tema del mercato dei servizi legali; l’integrazione dei lavori della Commissione cultura con cicli di conferenze sulla commistione delle esperienze e delle diverse sensibilità giuridiche. Il Consiglio prende atto e si riserva di valutare le proposte pervenute. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Marcello Carnevali, pervenuta il 1° dicembre 2010, con la quale esprime il proprio pensiero in relazione alla e-mail inviata dal Presidente a

- Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio de Tilla, Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 9 dicembre 2010, con la quale dichiara di aver apprezzato gli interventi del Presidente Conte, svolti in occasione dei lavori del II Salone della Giustizia di Rimini e di concordare pienamente sulla proposta di istituire un tavolo comune con i vertici politici per risolvere i gravi problemi che affliggono il mondo della Giustizia. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giuseppe Agnusdei, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lucera, pervenuta in data 9 dicembre 2010, con la quale dichiara di apprezzare l’impegno e la competenza profusi dall’Istituzione in occasione dei lavori del XXX Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv.

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Giuseppe Di Mascio, Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Cassino, pervenuta in data 10 dicembre 2010, con la quale lo invita a partecipare alla cerimonia di consegna delle onorificenze ai colleghi che hanno compiuto 40 e 50 anni di professione, che si svolgerà il 18 dicembre prossimo nell’Aula della Corte di Assise del Palazzo di Giustizia di Cassino. Il Consiglio prende atto, rilevando tuttavia che lo stesso giorno analoga cerimonia si terrà a Roma. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Pasquale De Lise, Presidente del Consiglio di Stato, con la quale lo invita al tradizionale scambio di auguri per le prossime festività che si terrà il 20 dicembre p.v. alle ore 11.00 presso il Palazzo Spada. Il Consiglio delega il Consigliere Segretario. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Maurizio Barbieri, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, pervenuta in data 22 novembre 2010, con la quale comunica di condividere la delibera adottata dal Consiglio romano sulla questione degli “abogados”. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Edoardo Pontecorvo, pervenuta in data 7 dicembre 2010, con la quale conferma di partecipare alla premiazione per i suoi 60 anni di professione e chiede di avere ancora una volta l’onore di svolgere una breve relazione per rendere merito ai Colleghi che riceveranno, come lui, la medaglia ricordo, il prossimo 18 dicembre. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 14 dicembre 2010, della quale chiede divulgazione relativa alla chiusura di alcuni varchi di accesso

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alla Città Giudiziaria di Piazzale Clodio per le prossime festività natalizie. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Andrea Magnanelli, Capo dell’Avvocatura di Roma Capitale, pervenuta in data 14 dicembre 2010, con la quale chiede di fornire alcuni nominativi di avvocati del libero Foro, di comprovata esperienza professionale, per assumere la difesa dell’Amministrazione avverso il ricorso presentato dagli Avvocati dell’Avvocatura di Roma Capitale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio per ottenere la declaratoria di nullità e/o l’annullamento della determinazione dirigenziale con cui è stato disposto il nulla osta al trasferimento in mobilità presso l’Avvocatura del Comune di Roma dell’Avv. (omissis), dipendente di ruolo (omissis), e dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Roma con cui è stata disposta l’assegnazione dello stesso Avv. (omissis), presso l’Amministrazione resistente. Il Consigliere Cerè propone di indicare l’Avv. (omissis) e l’Avv. (omissis). Il Consigliere Graziani reputa inopportuno che si indichino Colleghi che hanno patrocinato cause contro il Consiglio, giacchè ciò potrebbe essere inteso come una iniziativa di captatio benevolentia. Il Consigliere Tesoriere e il Consigliere Rossi si associano, e si meravigliano che la nomina, caduta su Colleghi che patrocinano cause contro il Consiglio, provenga proprio da chi si sia giovato di quel patrocinio. Il Consigliere Rossi chiede poi che nomine strumentali, volte a far scatenare polemiche insopportabili, non si facciano più: insiste affinchè siano ignorate le provocazioni da chiunque provengono, che siano fatte sistematicamente al solo fine di paralizzare od ostacolare i lavori consiliari. Il Consiglio, astenuto il Consigliere Segretario, delibera di indicare gli Avv.ti Luigi Manzi, Raffaele Izzo, Mario Sanino, Giovanni

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Sciacca, Piero D’Amelio, Filippo Lubrano. Dichiara la delibera medesima immediatamente esecutiva. - Il Presidente, alle ore 17.00, rileva –e chiede che se ne faccia menzione nel verbaleche, per la terza volta, il Consigliere Cerè viene richiamata all’ordine in quanto lo interrompe di continuo senza chiedere previamente la parola. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Raffaele Izzo, pervenuta in data 14 dicembre 2010, con la quale trasmette il parere richiestogli dal Consiglio in relazione alla possibilità di adottare un atto in autotutela in merito ad un provvedimento disciplinare emanato nei confronti dell’Avv. (omissis), a seguito della sopravvenienza delle sentenze penali di assoluzione dello stesso con formula piena, aventi ad oggetto il medesimo fatto contestatogli in sede disciplinare. Il Consiglio dispone la riapertura del procedimento disciplinare, in conformità al parere reso. Delibera altresì di ringraziare il Collega Izzo, estensore del parere. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giuseppe Lepore, delegato dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, pervenuta in data 14 dicembre 2010, con la quale afferma di voler mettere fine ai contrasti insorti tra le varie componenti Istituzionali e politiche durante i lavori congressuali di Genova e informa sui propositi della nuova conduzione all’interno dell’O.U.A. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Mario Sanino, Presidente della Commissione Esami Avvocato –Sessione 2010- con la quale informa sulle problematiche insorte relativamente alla non accettazione degli incarichi a componenti delle Commissioni di molti col-

leghi dovute alla intempestività delle nomine stesse che potrebbe compromettere il regolare svolgimento delle prove di esame. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Filippo Bove, pervenuta in data 13 dicembre 2010, con la quale comunica la propria rinuncia per incompatibilità a Vice Presidente effettivo della X Sottocommissione per gli esami di Avvocato –Sessione 2010. Il Consiglio ne prende atto e nomina in sostituzione dell’Avv. Filippo Bove, quale Vice Presidente effettivo della X Sottocommissione per gli esami di Avvocato -Sessione 2010l’Avv. Mario Di Biagio, con studio a Roma in Via Vigliena n. 2. - Il Presidente riferisce che l’Avv. Lucio Ghia, come consuetudine, ha inviato un contributo di euro 3.000,00 da devolvere ai vincitori della XXXIII Conferenza dei Giovani Avvocati, in memoria del proprio indimenticato Maestro Avv. Ferdinando D’Atena. Il Consiglio delibera di acquistare una targa da donare all’Avv. Lucio Ghia in segno di riconoscimento per i suoi contributi a favore della Conferenza dei Giovani Avvocati della quale è stato Segretario. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 14 dicembre 2010, con la quale comunica l’incompatibilità del Consigliere Cristiana Arditi di Castelvetere quale Componente della Commissione per l’Albo dei Consulenti Tecnici in materia penale, in quanto la stessa è già stata nominata componente del Comitato per la tenuta dell’Albo periti penali del Tribunale Ordinario di Roma. Pertanto chiede la designazione di altro Consigliere. Il Consiglio, in sostituzione dell’Avv. Cristiana Arditi di Castelvetere, designa, quale Componente della Commissione per l’Albo

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO dei Consulenti Tecnici in materia penale, il Consigliere Giovanni Cipollone. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, pervenuta in data 14 dicembre 2010, con la quale chiede di sensibilizzare gli Iscritti ad avvalersi maggiormente del servizio delle richieste delle copie delle sentenze e dei decreti ingiuntivi via e-mail, per far fronte al problema delle lunghe code che si creano nelle prime ore del mattino all’esterno del Tribunale. Il Consiglio delega il Consigliere Graziani. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Nicola Ianniello, pervenuta in data 14 dicembre 2010, accompagnatoria del reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c., notificatogli in data 9 dicembre 2010 dal Sig. (omissis), per l’annullamento e/o la riforma dell’ordinanza di rigetto del procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c., emessa dalla (omissis) della (omissis) Sezione Civile del Tribunale di Roma in data (omissis), R.G.N. (omissis), nel quale chiedeva la revoca del provvedimento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma del 17 dicembre 2009, con cui si revocavano le varie ammissioni provvisorie al patrocinio a spese dello Stato con effetto retroattivo per tutte le cause dal 2002 al 2009. Il Consiglio affida il patrocinio all’Avv. Nicola Ianniello ed elegge domicilio presso il suo studio a Roma, in Via A. Riboty n. 28. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica che, nel quadro delle operazioni di valorizzazione del personale dipendente e della gratificazione professionale dello stesso, in rapporto alle esigenze dell’Ente di motivare e stimolare i propri dipendenti, si sono svolti corsi di aggiornamento e qualificazione sulla materia degli istituti fondamentali del pubblico impiego (T.U. n. 3/57, L. n. 29 del 1993, D.L.vo n. 165 del 2001, Codice di comportamento, ecc.)

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e del procedimento amministrativo in generale (L. n. 241/90). All’esito dei corsi, in ossequio ai princìpi dettati dal contratto decentrato stipulato in agosto, si sono svolte le procedure di progressione economica e/o giuridica (alle quali sono stati ammessi i dipendenti aventi diritto che hanno inoltrato domanda), mediante prove miranti ad accertare il grado di apprendimento dei discenti e il loro livello di preparazione. Le prove sono state scritte (quiz a risposta multipla) e orali (colloquio). All’esito delle prove, e aggiunti al relativo punteggio conseguito quelli derivanti dall’esperienza maturata nell’Area di appartenenza e del titolo di studio, come previsto dal contratto decentrato, si è avuta la seguente graduatoria complessiva: Passaggi dall’area A all’area B Passaggi dall’area B all’area C Passaggi all’interno dell’area C In considerazione che il contratto decentrato prevede la possibilità per n. 13 dipendenti di poter transitare dall’Area A all’Area B, si propongono le seguenti progressioni giuridiche: (omissis) In considerazione che il contratto decentrato prevede la possibilità per n. 3 dipendenti di poter transitare dall’Area B all’Area C, si propongono le seguenti progressioni giuridiche: (omissis) Per il seguente personale si propone la progressione economica all’interno dell’Area di appartenenza, come segue: (omissis) Il Consiglio, dato atto, approva la proposta di inquadramento e manda al Consigliere Segretario per la stesura dei contratti individuali di lavoro da sottoporre alla firma dei dipendenti promossi e del Presidente, con

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO efficacia a valere dal 1° gennaio 2011. Il Presidente esprime tutto il proprio apprezzamento e ringraziamento per la complessa, articolata e lunga opera posta in essere dal Consigliere Segretario per quanto riguarda le progressioni del personale, il quale è riuscito a gestire con equilibrio, esercizio di sintesi e grande trasparenza la prova di esame dei dipendenti, circostanza questa che poteva creare elementi di tensione che non solo non si sono verificati ma si rileva che tutto si è svolto in totale armonia e collaborazione. Il Consigliere Fasciotti si associa e sottolinea che grazie ai corsi di aggiornamento svolti ha potuto notare che i dipendenti sono ora più motivati. Il Consiglio si associa. - Il Consigliere Segretario comunica che, con l’avvicinarsi del nuovo anno, occorrerà procedere tra breve alla stampa dell’Albo cartaceo -edizione 2011- nonchè alla formazione del cd rom per l’Albo elettronico. E’ questa, dunque, una propizia occasione per far sì che l’Albo riporti, accanto al nome del collega che lo richieda espressamente, un simbolo, il quale manifesti la volontà dell’iscritto di non essere intenzionato a ricevere comunicazioni di natura commerciale da terzi: e ciò in linea con gli standards più moderni in tema di rispetto della sfera personale. Propone, allora, che si invii una mail a tutti gli iscritti (e che la notizia si diffonda anche sul sito web, onde raggiungere pure i colleghi ancor oggi privi di collegamento con la posta elettronica ovvero che non hanno fornito all’Ordine l’indirizzo e-mail) nella quale li si avvisi della possibilità di giovarsi di detta possibilità: in favore di coloro che manifesteranno l’intenzione di non voler ricevere comunicazioni commerciali da parte di terzi, sull’Albo apparirà un apposito simbolo che vieta tale forma di contatto. Il Consiglio, dato atto, approva e delega il Consigliere Segretario.

- Il Consigliere Segretario comunica che il 21 dicembre p.v., alle ore 12.30, in Aula Avvocati, si celebrerà la tradizionale Santa Messa di Natale, officiata dal Monsignor Benedetto Tuzia, organizzata dall’Associazione “Avvocatura in Missione”. Sono stati invitati a partecipare, oltre ovviamente agli avvocati interessati, anche i Presidenti della Corte di Cassazione, della Corte di Appello e del Tribunale, nonchè i funzionari e il personale amministrativo della stessa Suprema Corte. Il Consigliere Segretario esorta tutti i Consiglieri a prendere parte alla celebrazione eucaristica cui seguirà un sobrio scambio di auguri. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario comunica di aver assistito, al Salone della Giustizia di Rimini, presso lo stand del Tribunale di Roma, alla dimostrazione del programma informatico denominato Sir-find, che contiene tutte le sentenze (in formato .tif) del Tribunale Civile di Roma (ivi compresa la Sezione Lavoro), con apposita annotazione e conseguente possibilità di visualizzazione delle decisioni rese in sede di gravame. La banca dati, che contiene quindi ad oggi oltre 250.000 records, ed è interrogabile attraverso vari canali di ricerca, è attualmente disponibile solo per i magistrati. E’ evidente che un siffatto prodotto, il cui software è di proprietà di un funzionario del Ministero della Giustizia, ove fosse messo a disposizione anche degli avvocati romani, potrebbe consentire di conoscere l’intero stato della giurisprudenza di merito di primo grado della città, con informazioni utilissime riguardo al grado di uniformità interpretativa su tutta la materia del diritto privato. Propone, quindi, di chiedere innanzitutto l’autorizzazione al Presidente del Tribunale di poter ottenere l’utilizzo della visione delle sentenze (rispetto alle quali i nomi delle parti sono oscurati), e di far fare poi una dimostrazione pratica in Aula Avvocati a beneficio

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO della possibile utenza. In un secondo momento, poi, si potrà stringere un accordo con il titolare del software in modo da poter consentire la fruizione del prodotto riservandola agli iscritti all’Albo, mediante concessione di apposita password. Il Consiglio, dato atto, autorizza il Consigliere Segretario a richiedere la preventiva autorizzazione al Presidente del Tribunale. Prat. n. (omissis) – Abogado (omissis) - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Abogado (omissis), pervenuta in data 23 novembre 2010, con la quale rappresenta le sue più sentite scuse in riferimento alla precedente missiva del 19 ottobre u.s., con cui chiedeva la rettifica delle dichiarazioni apparse sul sito web consiliare nonchè sul sito www.foroeuropeo.it in ordine al titolo di “Abogado”, ritenendo le stesse altamente denigratorie. Il Consiglio delibera di accettare le scuse e dispone l’archiviazione della posizione. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Tiziano Gallo, Maria Cristiana Gambarota, Giovanni Guzzetta, Matteo Russo, Damiano Sterle, Raffaella Turco, Giovanna Verdicchio, Giulia Vitali, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dalla citata legge. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Paola Rebecchi, Segretario della Camera Penale di Roma, pervenuta in data 9 dicembre 2010, con la quale informa che il Consiglio Direttivo ha proceduto alla nomina delle cariche direttive per il biennio 20102012: Avv. Fabrizio Merluzzi, Presidente, Avv. Cinzia Gauttieri, Vicepresidente, Avv. Paola

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Rebecchi, Segretario, Avv. Giovanni Maria Giaquinto, Tesoriere. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del “Conseil Nationale des Barreaux”, pervenuta in data 9 dicembre 2010, con la quale invita il Presidente a partecipare ai lavori della “National Convention of Lawyers” che si terrà a Nantes dal 19 al 22 ottobre 2011 sul tema “Trust, Confidence and Security the new legal needs”. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota delle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte, pervenuta in data 7 dicembre 2010, con la quale viene notificata al Consiglio l’ordinanza interlocutoria n. (omissis), con la quale viene disposta la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale e di conseguenza è stato sospeso il procedimento per Cassazione sino all’esito del giudizio incidentale di legittimità costituzionale relativamente al procedimento per Cassazione instaurato da vari ricorrenti nei confronti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma avverso la cancellazione dall’Albo per incompatibilità di avvocati, dipendenti di enti con contratto part-time, decisione, peraltro, confermata dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 7 dicembre 2010, con la quale trasmette il verbale del 5 novembre 2010 della Commissione di Manutenzione degli Uffici Giudiziari di Roma. Tra i vari punti all’ordine del giorno si è trattato anche della revoca dell’assegnazione da parte del Demanio dei locali destinati al Consiglio adibiti a Sale Avvocati. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO nota dell’Avv. Salvatore Orestano, pervenuta in data 9 dicembre 2010, difensore del Consiglio, intervenuto ad adiuvandum ed autonomamente, accompagnatoria della sentenza con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha dichiarato improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse, il ricorso instaurato dall’Avv. (omissis), più altri nei confronti del Comune di Roma, per l’annullamento delle note dirigenziali con le quali è stata avviata la procedura di rilevazione automatica delle presenze degli avvocati dell’Avvocatura Comunale. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sull’atto di diffida stragiudiziale da parte del Sig. (omissis), nei confronti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, pervenuto in data 10 dicembre 2010, con il quale diffida l’Istituzione dall’affermare che un avvocato tenuto a restituire le pratiche al suo ex assistito, assolve il suo compito depositandole presso gli Uffici consiliari anche in assenza del consenso del cliente. Il Consiglio contesta la tesi sostenuta dal cittadino e si riserva ogni opportuna azione in proposito in relazione all’inopportuna diffida ricevuta. - Il Consigliere Segretario comunica che è stato notificato al Consiglio dal Sig. (omissis), il ricorso per motivi aggiunti, depositato presso la Sezione Terza Quater del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio R.G. (omissis) avverso la delibera consiliare adottata nell’adunanza del 30 settembre 2010 di conferma del provvedimento di revoca dell’ammissione del patrocinio a spese dello Stato del 17 dicembre 2009. Il Consiglio prende atto e dispone la trasmissione al difensore nominato. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, pervenuta in data 14 dicembre

2010, accompagnatoria della delibera assunta in merito alle recenti vicende sulla Mediaconciliazione e sulla posizione di scontro con le Istituzioni adottata dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana. Osserva che, com’era evidente, lo spettacolo offerto da un gruppo di colleghi in occasione della votazione della mozione sulla Media-conciliazione non è stato condiviso da tutti. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla richiesta dei Responsabili dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma pervenuta il 13 dicembre scorso, assunta al protocollo del Consiglio al n. 23903, con la quale chiedono al Consiglio di rinnovare l’assistenza con la società I.B.C. Tecnology, per il rilascio di copie delle sentenze via e-mail, per almeno i primi mesi del nuovo anno in attesa che il Ministero si organizzi per l’assunzione del servizio. Il Consiglio accoglie la richiesta di proroga del contratto di assistenza con la Società I.B.C. Tecnology per i mesi di gennaio e febbraio del 2011 e manda all’Ufficio Amministrazione per gli atti consequenziali. - Il Consigliere Tesoriere comunica che il Consigliere Cerè, nonostante si fosse impegnata, spontaneamente, alla scorsa adunanza, a trattare di persona la vicenda delle riduzioni del costo dei servizi di pulizie, non si è neppure recata presso l’Ufficio Amministrazione per esaminare la relativa documentazione. Ciò ha imposto, quindi, di provvedere al pagamento di quanto richiesto dalla ditta di pulizie. Peraltro il Consigliere Fasciotti, anch’esso delegato sulla questione, ha redatto una relazione illustrativa di due pagine nella quale affronta giuridicamente ed economicamente la vicenda, che integralmente si trascrive: “Il Consigliere Fasciotti riferisce che in ordine alle critiche avanzate sulla gestione e sugli oneri del servizio pulizia dei locali consiliari, servizio che non avrebbe comportato un ribas-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO so degli stessi proporzionato al mancato impegno, a seguito della restituzione alla proprietà dei locali di Via Valadier, già Centro Studi, il Consigliere Fasciotti, dopo aver preso conoscenza dei luoghi e dei documenti osserva: in data 12 novembre 2009 è stata indetta la gara, con scadenza al 10 dicembre 2009, per la presentazione delle offerte contenute in buste chiuse. In data 17 dicembre 2009, ad avvenuta apertura delle buste ed effettuate le corrette considerazioni sulla criticità di alcune ditte, il Consiglio ha deliberato “di affidare i servizi pulizia alla Ditta Ciclamino 2009 S.r.l., che ha chiesto un compenso mensile di euro 5.250,00, a decorrere dal mese di gennaio 2010”. Con la chiusura della Sede secondaria è stato richiesto alla Ditta di ridurre il compenso mensile per euro 500,00 e la Ditta ha accettato la riduzione. Se è pur vero che è venuto meno l’impegno di 2 dipendenti della Ditta nell’arco di 5 giorni lavorativi per la pulizia dei locali di Via Valadier (dalle ore 7 alle ore 10 del mattino) è altrettanto dimostrato e dimostrabile che: - a seguito della collocazione del personale in ragione di n. 8 unità nei locali di Piazza Cavour e della diversa organizzazione del lavoro, così come disposta dalla Segreteria, risultano dal dicembre 2010 maggiormente frequentate e utilizzate le stanze “ex pareri”; “ex Lextel”; “ex patrocinio a spese dello Stato”; “Consigliere Barbantini”; - l’attuale Centro Studi (nella sala “ex patrocinio a spese dello Stato”) ricomprende n. 4 unità (essendo così passato dalle 2 unità precedenti); la stanza del Consigliere Barbantini è frequentata per 2 giorni dal titolare e per gli altri 3 giorni dal personale Lextel; - l’Aula Avvocati viene utilizzata mediamente da due convegni al giorno ricomprendendo i convegni di Via Valadier; la Sala “Emilio Conte” viene maggiormente utilizzata dalle 2 alle 3 volte a settimana dai Componenti delle Commissioni;

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- il personale della Ditta è impegnato per 5 giorni a settimana dalle ore 6 alle ore 10 in ragione di 3 unità e per 3 giorni a settimana in ragione di una quarta unità; - l’utilizzo del materiale di pulizia è aumentato del 20% allo stato; - il foglio paga per il novembre 2010, per il personale impegnato nella pulizia dei locali di Piazza Cavour, è stato di euro 2.967,45. E’ di tutta evidenza che siano state ampliate tutte le operazioni previste nell’offerta dei servizi e introdotte nuove operazioni sia a frequenza giornaliera che a frequenza settimanale. Ad esempio prendasi la diversa più ampia pulizia di tutti i locali al piano terra dell’Ordine professionale e il diverso maggiore impegno in termini di mano d’opera. E’ convincimento di chi scrive che l’aver proposto e l’aver accettato la riduzione mensile dell’importo globale di euro 500,00 sia stata un’operazione opportuna, utile, conveniente e del tutto legittima che non può essere valutata solo orientativamente (sottrazione del costo globale, di quello dei locali di Via Valadier) e pertanto preconcettamente. Il Consiglio prende atto e approva l’accordo intervenuto con la Ditta Ciclamino 2009 S.r.l. a partire dal 1° dicembre 2010.” Il Consigliere Cerè comunica che è necessario ristabilire la verità. Innanzitutto conferma che a seguito delle proprie contestazioni è stata delegata ad occuparsi della questione. Tuttavia ella afferma di non aver capito che esisteva un termine per attivarsi, in quanto il Consigliere Tesoriere non ha rappresentato l’urgenza, fuorviando con ciò il Consiglio. Il Consigliere Di Tosto osserva che il lavoro del Consigliere Fasciotti, molto apprezzato e utile, è consistito non nel recarsi in qualche posto in particolare, o nel trattare con qualcuno, ma è stato limitato alla raccolta dei documenti ed a loro esamine. Dopo di che è sorpreso del fatto che la relazione si conclude con una approvazione dell’accordo che sottende

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO fatti che non sono noti ai Consiglieri. Precisa, al riguardo, che non esistono Consiglieri di serie A e Consiglieri di serie B. Il Consigliere Fasciotti precisa che quel dispositivo prestampato, contenuto nella comunicazione, costituisce ovviamente una sua proposta, come si conviene in molte delle comunicazioni che provengono dai Consiglieri. Aggiunge che quella relazione è frutto solo del proprio lavoro. Il Consigliere Barbantini fa presente al Consigliere Di Tosto che è prassi consueta quella di far seguire alle comunicazioni, come mere proposte, un deliberato, che allo stato, è e resta ovviamente, una mera proposta da sottoporre ovviamente al Consiglio che deve decidere se farla propria o meno. Il Presidente fa rilevare al Consigliere Di Tosto che, contrariamente a quello che lui ritiene, non si fanno distinzioni tra i Consiglieri, ma solo ed esclusivamente tra chi lavora e chi parla e basta, facendo solo finta di lavorare. Esistono Consiglieri che lavorano, che si impegnano tutti i giorni venendo in sede, con ciò sottraendo energie al proprio lavoro personale, agli affetti, al tempo libero, in ossequio all’impegno assunto con chi li ha eletti ed assolvendo ai compiti di istituto; ed altri, invece, che si presentano solo poche ore il giovedì pomeriggio ed in Aula hanno esclusivamente il compito di polemizzare e basta. Il Consigliere Rossi si congratula con i Consiglieri che si dimostrano così competenti in tema di lavori di pulizie, e ribadisce che il dispositivo della comunicazione del Consigliere Fasciotti deve intendersi, naturalmente, una mera proposta. Sottolinea poi che esisteva somma urgenza in relazione alla questione e che, quindi, non si può affermare di non aver colto l’importanza della fretta che sulla vicenda imponeva un intervento consiliare. Il Consiglio, a maggioranza, approva la proposta del Consigliere Fasciotti. - Il Consiglio delega il Consigliere Tesorie-

re ad acquisire preventivi per eseguire i lavori di lucidatura pavimenti, riparazione pedana della ruota consiliare, apertura finestre in una sala, ecc.. Variazioni di bilancio - Il Consigliere Tesoriere informa il Consiglio che sulla base delle stime attuali l’esercizio 2010 si chiuderà con un avanzo positivo per effetto della riduzione di alcuni costi primo fra tutti il capitolo “spese di stampa”. Poichè alcuni capitoli di spesa, per i motivi indicati nelle note, presentano sforamenti rispetto al budget si ritiene opportuno procedere alle seguenti variazioni di bilancio: USCITE Categoria Descrizione Variazioni + 10/02/01Stip. e altri assegni fissi 40.000,00(1) 10/02/02Lav. straord. e indennità20.000,00 (1) 10/04/12Assemblee 25.000,00(2) 10/04/15Compensi a terzi 15.000,00(3) 10/04/24Manifestazioni sociali 20.000,00(4) Categoria Descrizione Variazioni 10/04/14Spese di stampa 120.000,00

NOTE (1) incremento per maggior numero di personale dipendente passato da 35 unità inizio anno a 43 unità ad oggi. (2) incremento, come già noto, dovuto a maggior numero di Assemblee. (3) incremento per maggior utilizzo dei consulenti informatici a seguito di numerosi implementazioni di programmi. (4) per maggiori costi delle manifestazioni sociali. Il Consiglio approva le variazioni proposte. Approvazione dei verbali nn. 56 e 57 delle adunanze del 9 e del 14 dicembre 2010 - Il Consigliere Cerè con riferimento al verbale n. 56 dell’adunanza del 9 dicembre 2010 fa presente di non condividerne l’effettuata verbalizzazione, riservandosi di presentare apposito documento esplicativo di tale

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO dissenso. Il Consigliere Arditi di Castelvetere, essendo stata la responsabile della verbalizzazione, di quella parte dell’Adunanza, nella momentanea assenza del Consigliere Segretario, conferma quanto ha riportato nel verbale, parola per parola, e non consente che si inseriscano postume considerazioni, solo oggi svolte, dal Consigliere Cerè. Il Consigliere Cerè rammenta al Consigliere Tesoriere l’epoca in cui il Consiglio fu commissariato per questioni contabili. Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 56 dell’adunanza del 9 dicembre 2010, con il voto contrario dei Consiglieri Cerè, Vaglio e Di Tosto e il verbale n. 57 dell’adunanza del 14 dicembre 2010, all’unanimità. Pratiche disciplinari Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - Il Consigliere Fasciotti riferisce sulle richiesta dei Signori (omissis), assunta al protocollo del Consiglio al n. (omissis) del (omissis), con la quale gli istanti chiedono l’accesso ai documenti della pratica n. (omissis). Il Consiglio - ritenuto che l’esercizio del diritto di accesso alla presente pratica disciplinare, ancora in istruttoria, può costituire ostacolo alla regolare e spedita attività del Consigliere delegato all’istruttoria stessa; - rilevato che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma nell’adunanza del 14 ottobre 2010 ha stabilito la regola generale per la quale, in assenza di ragioni particolari e da valutarsi caso per caso a cura del Consigliere istruttore, rispetto al diritto di accesso ai documenti debba darsi prevalenza all’esigenza di garan-tire lo svolgimento rapido e lineare dell’istruttoria; - considerato che nella presente pratica

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non si rinvengono ragioni particolari per derogare a tale regola generale e che lo strumento idoneo allo scopo, il quale non sacrifica il diritto di accesso ma lo rende compatibile con l’esigenza sopra indicata, è quello del differimento; - visto l’art. 24 comma 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241; delibera di non autorizzare i Signori (omissis) l’accesso agli atti della pratica n. (omissis) e di differire l’esame della richiesta di accesso al termine dell’istruttoria, per ragioni connesse alla speditezza dell’istruttoria stessa, al suo regolare svolgimento e all’esigenza di garantire che la conoscibilità degli atti non pregiudichi le attività di accertamento dei fatti. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n. 19)

(n.1) (n. 31)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.3) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.4) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.3)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati

(n.1)

Abilitazioni

(n.18)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.4)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.5) Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati per trasferimento (n.1) Certificati di compimento della pratica forense (n.13)

richiedente e le considerazioni dallo stesso svolte sulla base delle quali è stato espresso il parere; - visto il parere consiliare reso nell’adunanza del 21 ottobre 2010; - tenuto conto della ulteriore istanza presentata il 4 novembre 2010 dall’Avv. (omissis), avente ad oggetto il riesame dell’istanza originaria; - ritenuto che nessun parere consiliare è necessario in relazione all’entità del rimborso delle spese borsuali, direttamente dovuto anche ex art.2234 c.c.; - ritenuto che nessun parere consiliare è necessario per l’entità dei diritti e per il rimborso delle spese generali, direttamente previsti nella tariffa forense (il secondo, in misura percentuale sugli importi degli onorari); delibera di confermare, per quanto di ragione, il parere di congruità già espresso nell’adunanza consiliare del 21 ottobre 2010. Parere n. (omissis) – Avv. (omissis)

Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Fasciotti, Coordinatore della Commissione Magistratura Onoraria, comunica di aver integrato la Commissione con l’inserimento dell’Avv. Giordana Falvo. Il Consiglio approva. Pareri su note di onorari Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Parere n. (omissis) – Avv. (omissis) Il Consiglio - vista la richiesta di parere n. (omissis) presentata dall’Avvocato (omissis) nei confronti del cliente (omissis); - vista la documentazione presentata dal

- Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 14 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 23 DICEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Giovanni Cipollone, Goffredo Maria Barbantini, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Domenico Condello, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Livia Rossi. Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Comunicazioni del Consigliere Segretario - Il Consigliere Segretario comunica di aver partecipato, su delega del Consiglio, al tradizionale scambio degli auguri natalizi al Consiglio di Stato, il giorno 20 dicembre 2010,

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO recando il saluto dell’intero Consiglio. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Segretario ringrazia, a titolo personale, il Presidente, il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Barbantini, Graziani e Nesta per aver partecipato alla tradizionale Messa natalizia che si è svolta in Aula Avvocati il 21 dicembre scorso, unitamente ai molti Colleghi intervenuti. Il Consiglio prende atto. Autorizzazioni ad avvalersi delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n.53 Il Consiglio Viste le istanze presentate dai seguenti professionisti: Avv.ti Valentina Canale, Massimo Carucci, Cristina Della Valle, Alessio Foligno, Gianluca Mantellini, Andrea Marsili Feliciangeli, Anna Palmerini, Carlo Priolo, Valerio Salomone, Filippo Scoppola, Fabrizio Giorgio Scaletta, Pamela Schimperna, Alessia Stabile, Maria Antonietta Tanico, Maria Chiara Tanico, autorizza i professionisti sopraindicati, ai sensi dell’art. 7 della Legge n.53/1994, ad avvalersi delle facoltà di notificazione previste dal-la citata legge. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Giuseppe Lepore, pervenuta in data 20 dicembre 2010, con la quale comunica la sua intenzione di rassegnare le proprie formali e irrevocabili dimissioni dall’Assemblea dell’O.U.A. e ringrazia il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e i Delegati al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova, della fiducia riposta nella sua persona. Il Consiglio prende atto e ringrazia l’Avv. Lepore per l’attività svolta sino ad ora. - Il Presidente riferisce sulla nota del Dott. Giorgio Santacroce, Presidente della Corte di Appello di Roma, pervenuta in data 20 dicembre 2010 con la quale, in risposta alla richiesta

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del Consiglio del 16 novembre u.s., riferisce sulla situazione degli Uffici UNEP - Sezione Esecuzioni. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente riferisce che l’Avv. Carlo Martuccelli ha espresso il suo ringraziamento per aver partecipato alla Cerimonia organizzata dal Consiglio il 18 dicembre u.s. congratulandosi con il Presidente, con il Consiglio tutto e con il Personale per l’ottimo lavoro svolto. Il Consiglio prende atto e ringrazia. - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Mario Sanino, Presidente della I Commissione Esami Avvocato – Sessione 2010, pervenuta il 20 dicembre 2010, con la quale segnala episodi preoccupanti verificatisi durante lo svolgimento delle prove di esame. Il Consiglio prende atto. - Il Presidente comunica che è pervenuta il 22 dicembre 2010 la nota del Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia Direzione Generale della Giustizia Civile, con la quale viene richiesta l’integrazione della documentazione, ai sensi del Decreto Interministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del Registro degli Organismi di Mediazione, in attuazione del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010. Inoltre, a seguito della segnalazione dei nuovi criteri di valutazione delle domande, è stato prorogato il termine, per la presentazione della documentazione integrativa, fino al 21 gennaio 2011. Il Consiglio delega il Consigliere Condello ai relativi adempimenti. - Il Presidente riferisce sulle lettere dell’Avv. Costantino Salvatore, Presidente Aggiunto Onorario del Consiglio di Stato, del Dott. Francesco Tagliente, Questore di Roma,

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO del Dott. Luigi Ciampoli, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, con le quali ringraziano il Consiglio per aver incluso i loro nominativi nell’ambito della cerimonia di consegna di una medagliaricordo agli Avvocati con 50 o 60 anni di attività professionale e ai Magistrati e agli Avvocati dello Stato, collocati a riposo. Il Consiglio prende atto. Pratiche disciplinari Procedimento disciplinare n. (omissis) – Avv. (omissis) Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere riferisce dello svolgimento di un convegno, organizzato dall’Avv. (omissis), nella qualità di Responsabile dell’Associazione (omissis), in data 16 dicembre 2010, nel corso del quale è stato distribuito un modulo ai partecipanti nel quale si propone di sottoscrivere una adesione agli scopi statutari dell’Associazione. Tale obbligo di sottoscrizione è sicuramente contrario a quanto previsto dal nostro Regolamento sulla Formazione; non si può infatti utilizzare la leva dell’evento formativo per “costringere” i partecipanti ad aderire a non meglio specificati statuti e scopi societari. Inoltre, come riferito da alcuni giovani Colleghi, in quel convegno, nel quale si sarebbe dovuto parlare di Deontologia Forense, in realtà è stato fatto un vero e proprio comizio elettorale, dalle solite persone che ancora non si sono rassegnate all’esito delle urne dello scorso febbraio e che rimangono in campagna elettorale perenne. In particolare è stato riferito che, in tale occasione, è stato utilizzato il convegno formativo deontologico solo per screditare l’attività consiliare dicendo, in particolare, che non vengono organizzati eventi formativi gratuiti da parte del Consiglio e che erano stati costretti ad organizzare tale convegno proprio per ovviare alle carenze istituzionali.

Il convegno procedeva con ulteriori invettive nei confronti del Consiglio e di alcuni Consiglieri in particolare. E’ stata manifestata la volontà in particolare da parte di un Collega di rappresentare tali circostanze con un esposto. Fa presente che è anche grave che al convegno abbia partecipato il Consigliere dell’Ordine Avv. (omissis). Propone di aprire, quanto meno, una pratica di Segreteria sull’increscioso episodio, e invita il Consiglio a riappropriarsi del potere di svolgere in via esclusiva eventi formativi in materia deontologica, altrimenti oggi in balìa di soggetti che non hanno alcuna esperienza in materia e che, sovente, non hanno neppure gli strumenti cognitivi per impartire lezioni sul tema. Il Consigliere Nesta si associa alla proposta di riservare ai Consiglieri lo svolgimento di corsi in materia deontologica, vista l’obiettiva esperienza che costoro vantano in proposito. Il Consigliere Di Tosto fa rilevare che non è possibile attribuire al Consigliere dell’Ordine, presente fra i Relatori ai Corsi di deontologia, una sorta di responsabilità oggettiva, di quello che altri dicono in quel contesto. Il Consiglio delibera: a) l’apertura di una pratica di Segreteria sull’episodio di cui alla comunicazione; b) la revoca della propria deliberazione con la quale si consente a chiunque di organizzare convegni, seminari o eventi formativi sulla deontologia e delibera che, d’ora in poi, in materia verranno accreditate solo proposte nelle quali tra i relatori compaia almeno un Consigliere dell’Ordine, il quale assume la personale responsabilità dell’evento stesso ai fini del controllo da esercitare sulle affermazioni che durante lo stesso vengono effettuate, soprattutto se estranee alla stretta materia della deontologia. Assistenza-Cassa di Previdenza (omissis)

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Approvazione del verbale n. 58 dell’adunanza del 16 dicembre 2010 - Dato atto che a ciascun Consigliere ne è stata consegnata copia, il Consiglio approva il verbale n. 58 dell’adunanza del 16 dicembre 2010. Comunicazioni dei Consiglieri - Il Consigliere Condello, con riferimento all’autocertificazione dei crediti formativi riguardanti il primo triennio, considerato che l’avvio di detto aggiornamento obbligatorio ha incontrato, nella prima fase, problemi organizzativi quanto al numero di corsi e seminari disponibili per soddisfare le richieste degli iscritti a Roma, chiede al Consiglio di consentire ai colleghi che non hanno raggiunto il numero minimo di crediti formativi di poterli recuperare entro il 30 giugno 2011. I colleghi dovranno, pertanto, aggiungere ai crediti formativi previsti per l’anno 2011, i crediti non svolti per il periodo precedente. I Consiglieri Di Tosto e Vaglio si associano alla richiesta del Consigliere Condello di consentire il recupero dei crediti fino a giugno 2011 e chiedono che venga stabilito, come termine per il deposito della relazione triennale, la medesima data del 30 giugno 2011. Il Consigliere Segretario, il Consigliere Tesoriere e i Consiglieri Cipollone e Rossi, si dichiarano tendenzialmente contrari alla proposta di consentire il recupero. Anche il Presidente ritiene che sia opportuno limitare la proroga alla presentazione dell’autocertificazione al 28 febbraio 2011 e a consentire il recupero entro e non oltre il 31 gennaio 2011. Il Consiglio delibera il differimento del termine per la presentazione dell’autocertificazione al 28 febbraio 2011 e di consentire, in via del tutto eccezionale in virtù del fatto che si esce dal primo triennio sperimentale, il recupero dei crediti formativi relativi a detto triennio entro e non oltre il 31 gennaio 2011.

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- Il Consigliere Condello informa il Consiglio che ad oggi sono pervenute n. 1.600 domande di partecipazione al Corso di Mediatore. Poichè bisogna procedere al sorteggio dei 600 ammessi, così come previsto dalla delibera consiliare, propone di procedere a detta operazione in una Assemblea pubblica da svolgersi nell’Aula Avvocati il giorno 12 gennaio 2011, alle ore 13.00, alla quale invitare, a mezzo mail, tutti i richiedenti. Il Consiglio approva e delibera, altresì, che alle operazioni di sorteggio sia presente un notaio. - Il Consigliere Condello evidenzia al Consiglio che in un Convegno/Seminario è stato pubblicamente dichiarato che il bando per i 600 Mediatori è riservato agli amici/conoscenti dei Consiglieri. Poichè queste affermazioni, se effettivamente fatte in una riunione pubblica, comportano un grave danno all’immagine per tutto il Consiglio dell’Ordine, propone di procedere all’accertamento dei fatti nominando un legale per lo svolgimento di indagini preliminari. Il Consigliere Condello è venuto a conoscenza di questa circostanza in occasione del Convegno sulla Deontologia tenuto ad Ostia il 22 dicembre 2010. Una Collega ha chiesto, alla presenza di tutti i convegnisti, di sapere se era vera la notizia suindicata precisando di averla sentita in occasione di un altro convegno pubblico. Il Consiglio accoglie la proposta del Consigliere Condello e nomina l’Avv. Gianluca Tognozzi. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono in ordine alla proposta avanzata, con nota del 30 novembre 2010, dalla Camera Civile di Roma, finalizzata ad offrire al Consiglio l’opportunità di avviare una collaborazione con l’Ordine per l’istituzione di iniziative

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO (un presidio informativo presso la sede nel Tribunale di Viale Giulio Cesare n.54/B e l’organizzazione di eventi formativi) inerenti il Processo Civile Telematico e le nuove tecnologie informatiche. I Consiglieri Condello e Graziani, avendo avuto espressioni di adesione da parte dei Componenti della Commissione Informatica, allo scopo di incrementare le opportunità di servizi ai Colleghi e di diffusione della cultura informatica, chiedono che il Consiglio approvi l’iniziativa, dando mandato ai Consiglieri stessi di costituire uno staff di Componenti della Commissione Informatica che prestino assistenza ai Colleghi per istruirli al migliore utilizzo delle risorse informatiche e telematiche. Il Consiglio approva l’iniziativa e delega i Consiglieri Condello e Graziani per gli atti conseguenti. - I Consiglieri Condello e Graziani riferiscono in ordine alla richiesta avanzata dall’Associazione Bancaria Italiana, finalizzata ad ottenere il patrocinio e il logo del Consiglio (unitamente al già accordato patrocinio del Ministero della Giustizia, del Consiglio Nazionale Forense, del Consiglio Nazionale del Notariato, del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ecc.) sul portale internet www.abiforjutice.it, dedicato al “settore giustizia”. I Consiglieri Condello e Graziani propongono di attribuire i richiesti patrocinio ed esposizione del logo del Consiglio, tenuto conto dell’elevata qualità delle tematiche del sito web in questione, della natura istituzionale dell’Associazione Bancaria Italiana e della prospettiva di organizzazione di eventi formativi gratuiti a beneficio dei Colleghi. Il Consiglio approva. - I Consiglieri Condello e Graziani segnalano che, a breve, verrà a scadenza l’autorizzazione concessa dal Presidente del Tribunale di

Roma (inizialmente, sino al 30 luglio 2010 e poi prorogata sino al 31 dicembre 2010) per l’apertura dei due sportelli informativi (posizionati all’ingresso di Via Lepanto 4 e al primo piano di Viale Giulio Cesare 54/B) sulle nuove tecnologie applicate alla professione forense, Posta Elettronica Certificata e Processo Civile Telematico. L’iniziativa, condotta d’intesa con le competenti strutture del Tribunale e resasi opportuna dopo l’avvio del Processo Civile Telematico a valore legale (processo di esecuzione immobiliare e per decreto ingiuntivo) ha incontrato grande consenso da parte dei colleghi, consentendo di dotare (senza oneri per il Consiglio) gli avvocati di un punto di riferimento per l’utilizzo di risorse informatiche e telematiche applicate alla professione forense. I Consiglieri Condello e Graziani chiedono che il Consiglio avanzi istanza alla competente Autorità perchè sia autorizzato il mantenimento della risorsa sino al prossimo luglio 2011, in un momento in cui –anche a livello governativo- tanto si investe per incrementare l’utilizzo di tali moderne risorse. Il Consiglio approva, delegando il Consigliere Graziani alla predisposizione della lettera con la quale inoltrare la richiesta. - Il Consigliere Graziani riferisce di avere partecipato, in data 10 dicembre scorso, a Madrid, alla Conferencia Anual de la Abogacia Espanola, il cui tema è stato “I Diritti Umani e la Tutela delle Donne”. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Graziani riferisce di avere incontrato, in data 10 dicembre scorso, il Presidente e altri componenti dell’Ilustre Colegio de Abogados de Madrid. Nell’ambito dell’incontro, il Presidente dell’Illustre Collegio degli Avvocati di Madrid ha manifestato grande apprezzamento per la visita e ha espresso il desiderio che, nel prossimo futuro, possano svilupparsi relazioni culturali e istituziona-

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO li con il Consiglio. Il Consigliere Graziani propone, quindi che, alla stregua di esperienze condotte da altri Consigli dell’Ordine, venga proposto all’Ilustre Colegio de Abogados de Madrid un protocollo di collaborazione culturale e instaurazione di stabili relazioni a profitto dei colleghi iscritti nei rispettivi Albi forensi, finalizzato tanto allo scambio culturale tra le Istituzioni, quanto allo sviluppo di iniziative volte alla reciproca conoscenza dei sistemi giuridici dei due Paesi. Il Consiglio approva la proposta e delega al riguardo il Consigliere Graziani al fine di predisporre i relativi atti propedeutici all’intesa. - Il Consigliere Graziani segnala che gli è pervenuta comunicazione riguardo al fatto che, grazie all’intervento del progetto formativo europeo “Leonardo da Vinci”, l’Ilustre Colegio de Abogados de Madrid ha assunto l’incarico di promuovere gli stages in Italia (della durata di quindici settimane, dal febbraio 2011, presso studi legali) di giovani avvocati spagnoli. Poichè tali stages non comporterebbero oneri economici obbligatori per gli studi legali ospitanti e dal momento che tali iniziative contribuirebbero molto alla diffusione delle cultura giuridica di altri Paesi europei, il Consigliere Graziani propone che il Consiglio collabori all’iniziativa, individuando colleghi che siano disponibili ad accogliere tali stagisti e a favorirne l’apprendimento di nozioni di diritto italiano. Il Consiglio approva la proposta e delibera la diffusione della notizia. - Il Consigliere Graziani propone che, nell’ottica di esprimere il riconoscimento ai colleghi che abbiano maturato una rilevante anzianità di iscrizione (30 anni) nell’Albo tenuto dal Consiglio, in concomitanza con la celebrazione del Centenario di permanenza del Consiglio nel Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour e per gli anni successivi, il Consiglio attribui-

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sca agli stessi colleghi una attestazione di benemerenza. Il Consiglio delibera di individuare nei colleghi che abbiano acquisito almeno 40 anni di iscrizione coloro ai quali attribuire un particolare attestato, da consegnarsi a margine della cerimonia che si sta organizzando sul centenario di permanenza nel Palazzo di Giustizia. - Il Consigliere Graziani segnala che il rilascio dei locali di Via Valadier ha comportato un maggiore impegno della sede istituzionale di Piazza Cavour. D’altro canto, numerosi colleghi hanno avuto modo di segnalare tanto la lontananza della sede di Piazza Cavour dal Tribunale, quanto l’incomodo derivante dalla carenza di parcheggi in prossimità della sede del Consiglio. Conseguentemente, valutate entrambe le circostanze, nell’ambito di un più razionale sfruttamento degli spazi disponibili presso la sede di Piazza Cavour e nell’ottica di agevolare il servizio encomiabilmente svolto dai Componenti della Commissione Giovani e Sportello, il Consigliere Graziani propone che il servizio di assistenza offerto dallo “Sportello Giovani” sia svolto presso la Sala Avvocati di Viale Giulio Cesare n.54/B (stanza 30-30 bis), con la consueta cadenza di turni settimanali (nelle giornate dei mercoledì feriali, dalle ore 12.30 alle ore 13.30). A tale riguardo, il Consigliere Graziani segnala di avere già consultato i Componenti della Commissione Giovani e Sportello, raccogliendone un’entusiasmante adesione da parte di tutti i Componenti. Il Consiglio approva la proposta, delegando il Consigliere Graziani al raccordo con i Colleghi dello Sportello, dandone adeguata informativa al Presidente del Tribunale Ordinario di Roma. - Il Consigliere Graziani comunica che, facendo seguito ai contatti avuti il 14 ottobre scorso in occasione dell’inaugurazione della

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO sede italiana della Camera di Commercio Italo-Germanica e nell’ottica di offrire maggiori opportunità di lavoro a tutti i colleghi romani (con particolare riguardo ai giovani avvocati), ha predisposto un programma di massima per un incontro di studio finalizzato alla diffusione della cultura giuridica europea, con particolare riguardo alle realtà italiane e tedesche, da tenersi presso la Sala del Consiglio il 31 gennaio 2011, dalle ore 14.00 alle ore 17.00. L’organizzazione di tale incontro ha suscitato l’interesse anche dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, con la quale Istituzione sarebbe possibile condividere l’organizzazione dell’evento stesso. Alla stregua del programma sinora ipotizzato, è probabile che possa prendere parte alla manifestazione lo stesso Ambasciatore di Germania, Dott. M. Gerdts, nel mentre hanno già espresso la loro adesione (come Relatori) l’Avv. Robert Rudek (Avvocato e Rechtsanwalt), l’Avv. Paola Nardini (Console di Germania e Rappresentante della Camera di Commercio Italo-Germanica) nonchè il Dott. Daniel Sailer (Commercialista di Francoforte e Vice Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Germania). Il Consigliere Graziani chiede, dunque, che il Consiglio approvi l’iniziativa, da tenersi –ove possibile- in condivisione con il locale Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, concedendo l’uso dell’Aula e attribuendo all’evento n. 3 (tre) crediti formativi. Il Consiglio approva. - Il Consigliere Graziani riferisce di avere partecipato, in sostituzione del Presidente e in rappresentanza del Consiglio, in data 19 dicembre scorso, a Roma, al Concerto di Natale della Banda Musicale della Polizia di Stato. La cerimonia ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Lazio, del Sindaco di Roma, del Prefetto di Roma e del Questore di Roma. Il Consiglio prende atto.

- Il Consigliere Barbantini riferisce di essere stato presente agli Auguri di Natale scambiati al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio portando il saluto del Consiglio. Il Consiglio prende atto. - Il Consigliere Cipollone intende congratularsi con il Presidente, in particolare, e con i Consiglieri che sono stati presenti alla Cerimonia di conferimento delle medaglie, svoltasi sabato scorso, organizzata in modo splendido, dipanatasi con ordine e rapidità. Fa rilevare di aver già scritto il suo editoriale sul Centenario della presenza del Consiglio nel Palazzo di Giustizia. Il Consigliere Rossi si associa e si congratula, altresì, con il Consigliere Tesoriere, per l’organizzazione della cena di gala della domenica successiva alla Cerimonia. Il Consigliere Segretario esprime anch’egli il proprio compiacimento per i due eventi, dispiacendosi solo del fatto che alla Cerimonia solenne del sabato mattina il Consiglio non era al completo. Esprime la propria gratitudine al personale del Primo Dipartimento, che con estrema professionalità e dedizione ha consentito l’ottima riuscita della Cerimonia stessa. Il Presidente si associa a quanto detto, ringraziando i Consiglieri che, peraltro, per la cena di gala si sono mantenuti nei limiti degli inviti loro consentiti. Il Consigliere Nesta riferisce che il Prof. Stella Richter lo ha incaricato di porgere i più sentiti ringraziamenti all’intero Consiglio per la magistrale organizzazione sia della Cerimonia e sia della cena di gala. Il Consiglio prende atto. Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

Certificati di compimento della pratica forense (n.1) Pratiche disciplinari

Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Barbantini relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nulla-osta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.11)

Passaggi dall’Albo ordinario all’Elenco speciale “Professori Universitari” (n.1) Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.2)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.26)

Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.1) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.5)

Iscrizioni nel Registro dei PraticantiAvvocati abilitati (n.1)

- Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono state distribuite a tutti i Consiglieri le bozze dei provvedimenti di archiviazione e di apertura di procedimento disciplinare che verranno discusse nella prossima adunanza. Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere comunica che è in corso l’organizzazione della festa del Centenario della sede del Consiglio che si terrà insieme alla stessa Corte di Cassazione, con la cui Commissione di Manutenzione ha preso accordi per un evento in sinergia. Il Consigliere Barbantini propone che sia emesso un francobollo commemorativo per l’evento e chiede che si prendano accordi con l’Ufficio filatelico. Il Consiglio prende atto e conferma la delega al Consigliere Tesoriere e al Consigliere Cipollone, autorizzando il Consigliere Barbantini a prendere gli accordi da lui proposti. Comunicazioni del Presidente - Il Presidente comunica che la prossima riunione del Consiglio si terrà il giorno 30 dicembre p.v. alle ore 10.00 e che la prima dell’anno nuovo si terrà il 5 gennaio 2011 alle ore 15.30. Il Consiglio prende atto. Pareri su note di onorari

Abilitazioni

(n.11) Parere n. (omissis) – Avv. (omissis)

Revoche abilitazioni per decorrenza termini

(n.13)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.10) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.2)

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- Si dà atto che nel corso dell’adunanza sono stati espressi 39 pareri su note di onorari.

ADUNANZA DEL 30 DICEMBRE 2010 All’adunanza hanno partecipato il Presidente f.f. Alessandro Cassiani, il Consigliere

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ATTIVITA' DEL CONSIGLIO Segretario Rodolfo Murra, il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, nonché i Consiglieri Giovanni Cipollone, Sandro Fasciotti, Paolo Nesta, Alessandro Graziani, Mauro Vaglio, Pietro Di Tosto, Cristiana Arditi di Castelvetere. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati; iscrizioni nel Registro dei Praticanti; abilitazioni; cancellazioni; nulla-osta per il trasferimento; certificati di compiuta pratica - Il Consigliere Nesta relaziona sulle pratiche di iscrizione e di cancellazione, sui nullaosta al trasferimento e sui certificati di compiuta pratica. All’esito il Consiglio delibera quanto segue. Iscrizioni nell’Albo degli Avvocati

(n.10)

Passaggi dall’Elenco speciale all’Albo ordinario

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo per decesso

(n.1)

Cancellazioni dall’Albo a domanda

(n.27)

Cancellazione dall’Albo per trasferimento (n.1) Nulla-osta al trasferimento di Avvocati (n.2) Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati

(n.4)

Iscrizioni nel Registro dei Praticanti Avvocati abilitati (n.1) Abilitazioni

(n.4)

Cancellazioni dal Registro dei Praticanti Avvocati a domanda (n.9) Nulla-osta al trasferimento di praticanti avvocati (n.1) Ammissione in via provvisoria e temporanea al patrocinio a spese dello Stato - Su relazione del Consigliere Fasciotti vengono ammessi al patrocinio a spese dello Stato, in via anticipata e provvisoria, ex art.126 D.P.R. 115/2002 i richiedenti. Lo stesso elenco reca anche i nominativi dei richiedenti non ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

a cura di Rodolfo Murra

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FORMAZIONE CONTINUA Formazione professionale continua: accreditamento di eventi/attività formative Il Consiglio, nell’adunanza del 9 settembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 45 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 16 settembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 45 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 23 settembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 47 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 30 settembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 10 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 7 ottobre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 30 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 14 ottobre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 46 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 21 ottobre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 68 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 28 ottobre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 56 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 4 novembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 14 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza dell’ 11 novembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 22 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine.

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FORMAZIONE CONTINUA Il Consiglio, nell’adunanza del 18 novembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 26 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Dal verbale dell’adunanza del 18 novembre 2010 - Il Consiglio, dopo ampia discussione, su proposta del Consigliere Nesta, delibera che i nominativi dei Colleghi, partecipanti ai Convegni attributivi di crediti formativi (sempre che vi sia in Aula posto a sedere) e non rientranti nel numero programmato per la prenotazione via internet, siano inseriti, a loro richiesta, in un apposito e separato elenco, ai fini della successiva valutazione da parte del Consiglio per l’eventuale attribuzione dei crediti formativi. Tale elenco sarà predisposto a cura del personale dipendente presente in Aula, seguendo rigorosamente le indicazioni dei Consiglieri che hanno organizzato il Convegno. Il Consigliere Cerè, non condivide quanto proposto dal Consigliere Nesta, sulla questione esprime perplessità e chiede che il Consiglio rinvii l’argomento alla prossima adunanza per meglio concertare eventuali modifiche al regolamento e che le stesse siano meglio valutate: pertanto esprime il proprio voto contrario. Il Consiglio approva la proposta del Consigliere Nesta. La presente delibera costituisce revoca di ogni precedente delibera difforme ed è immediatamente esecutiva. Il Consiglio, nell’adunanza del 23 novembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 23 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 30 novembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 32 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 9 dicembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 34 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 16 dicembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali13 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine. Il Consiglio, nell’adunanza del 23 dicembre 2010, su proposta del Consigliere Rossi, procede all’esame di alcune domande di accreditamento di eventi/attività formative, delle quali 13 vengono approvate e pubblicate sul sito dell’Ordine.

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FORMAZIONE CONTINUA Dal verbale dell’adunanza del 23 dicembre 2010 - Il Consigliere Segretario riferisce sulla segnalazione del Signor Armando Pulcini in ordine alla valutazione che il Consiglio sarebbe tenuto ad effettuare in relazione ad una serie di Convegni (in n. di 9) nei quali sono stati presenti un gruppo di Colleghi non risultati prenotati ma che hanno partecipato in quanto vi erano posti a sedere liberi e che hanno attestato la loro presenza in apposito foglio di presenza. Il Consiglio, ritenuto che a valle della propria deliberazione del 18 novembre 2010 non occorre più che il partecipante al corso si sia prenotato, a condizione che sussistano in Aula, dopo l’ingresso dei soggetti legittimati, ancora dei posti a sedere; osservato che i dipendenti del Centro Studi debbono consentire che i prenotati accedano all’Aula, subordinatamente all’esistenza di posti a sedere residuati dopo l’ingresso degli aventi diritto, avendo cura di farli firmare in entrata e poi in uscita su apposito foglio presenze (ove non intendano acquisirne con il lettore ottico direttamente il codice a barre riportato sul tesserino). Considerato che il Consiglio non intende esprimere alcuna “valutazione” sulla presenza dei Colleghi partecipanti agli eventi formativi, in ordine al loro diritto all’acquisizione dei relativi crediti, ove abbiano preso parte all’evento stesso in presenza delle condizioni sopra esposte; delibera in via di interpretazione autentica della citata deliberazione del 18 novembre 2010, che non compete al Consiglio alcuna valutazione caso per caso, stante l’automatica attribuzione dei crediti formativi in presenza delle condizioni di cui alla delibera medesima.

a cura di Livia Rossi

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PARERI DEONTOLOGICI Adunanza del 16 settembre 2010 Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) e Avv. (omissis) - Gli Avv.ti (omissis) e (omissis) hanno formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta l’8 aprile 2010, in merito al seguente quesito: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 n. 3 del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 è da considerarsi condizione di annullabilità del mandato conferito all’avvocato da parte dell’assistito la mancanza di informazione diretta a controparte?”. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’art. 4 n. 3 del suddetto decreto legislativo (Attuazione dell’art. 60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali) recita: “All’atto del conferimento dell’incarico, l’avvocato è tenuto a informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20. L’avvocato informa altresì l’assistito dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L’informazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l’avvocato e l’assistito è annullabile. Il documento che contiene l’informazione è sottoscritto dall’assistito e deve essere allegato all’atto introduttivo dell’eventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, se non provvede ai sensi dell’articolo 5, comma 1, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione.”; - che detto art. 5, comma 1, dispone: “[Omissis] L’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Il presente comma non si applica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 e successive modificazioni.”; - che il Consiglio Nazionale Forense, con circolare n. 11-C-2010, ha precisato, tra l’altro, che: - “l’informazione dovrà essere fornita tanto alla parte attrice che a quella convenuta”; - “il documento che contiene l’informazione deve essere sottoscritto dall’assistito e deve essere allegato all’atto introduttivo del giudizio”; - che la parte convenuta perviene, quindi, a conoscenza della informativa attraverso la notificazione dell’atto di citazione; - che, in tal caso, in assenza di violazione degli obblighi di informazione, non può avere luogo l’annullabilità del contratto d’opera concluso tra l’avvocato e il proprio assistito attore, così come, ovviamente, quando l’avvocato di controparte, in adempimento di analogo obbligo informativo, avrà perfezionato il mandato ricevuto, all’atto del conferimento dell’incarico, da parte del suo cliente convenuto, ritiene

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PARERI DEONTOLOGICI che, alla luce di quanto sopra rappresentato, gli Avv.ti (omissis) e (omissis) possano trovare adeguata e satisfattiva risposta in merito al quesito formulato. Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha chiesto in data 10 giugno 2010, un parere in materia deontologica per sapere se può partecipare sino alla fine del mese di luglio 2010 ad una rubrica radiofonica. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; ritiene che nessun parere preventivo del Consiglio è previsto dal Codice Deontologico Forense ai richiesti fini e dichiara la domanda inammissibile. Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - Vista la richiesta di parere deontologico depositata in data 25 giugno 2010 dall’Avv. (omissis); Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’istante chiede un parere in merito alla possibile rilevanza deontologica della condotta tenuta da un avvocato che assiste la propria controparte in un giudizio di separazione personale; - che il Consiglio non può esprimere valutazioni in ordine a fattispecie concrete sulle quali potrebbe essere chiamato a giudicare in altra sede; dichiara inammissibile la domanda. Adunanza del 30 settembre 2010 - L’Avv. (omissis) ha avanzato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 23 marzo 2010, con riferimento alla vicenda di seguito descritta: ha riferito di esser stato avvisato telefonicamente e a mezzo fax dai Carabinieri di Roma i quali gli comunicavano l’avvenuta nomina fiduciaria effettuata da alcuni cittadini di nazionalità romena, dopo essere stati tratti in arresto. Gli stessi Carabinieri lo informavano che la mattina successiva non si sarebbe tenuto il processo per direttissima e che gli arrestati sarebbero stati processati in seguito. Il giorno successivo, mentre era ancora in attesa di ricevere la notifica dell’avviso di fissazione del processo per direttissima, l’istante si recava in carcere per far visita ai propri assistiti e apprendeva che il giudizio direttissimo si era (invece) svolto il giorno precedente. Apprendeva, inoltre, che stante la sua assenza, il Tribunale aveva nominato un difensore di ufficio ai sensi dell’art. 97 co. 4° c.p.p. A seguito di un ulteriore accertamento appurava, inoltre, che l’avvocato di ufficio nominato all’udienza di convalida dell’arresto, era stato nominato “di fiducia” dagli

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PARERI DEONTOLOGICI imputati – non specificando se con revoca o meno dell’istante, aveva omesso di dargliene comunicazione. In ragione di quanto rappresentato, l’Avv. (omissis) ha avanzato domanda di parere al fine di ottenere chiarimenti in ordine alla condotta adottata dal difensore subentrato nella difesa. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; osserva - la materia di cui al presente parere è regolamentata dal Codice di Procedura Penale (art. 97). Lo scopo della norma ora citata, è quello di regolamentare le condotte che l’Autorità Giudiziaria deve adottare ove debba giudicare un imputato privo del difensore (seppur nominato). Superato l’aspetto procedurale e venendo a quello deontologico, è opportuno precisare che la materia in questione è interessata da un duplice aspetto: da un lato il disposto dell’art. 22 Codice Deontologico Forense che regolamenta il “Rapporto di colleganza” e dall’art. 23 del Codice Deontologico Forense che disciplina il “Rapporto di colleganza e dovere di difesa nel processo”. La materia in questione è molto chiara e stabilisce i limiti, anzi le regole che il difensore nominato in un secondo tempo, deve sempre adottare al momento del subentro nel mandato difensivo. Altro aspetto è quello regolamentato dall’art. 19 del Codice Deontologico Forense in luogo del “Divieto di accaparramento della clientela” a cui deve essere affiancata per completezza, anche la materia prevista dall’art. 5 del Codice Deontologico Forense, ovvero al riguardo della “Dignità e decoro dell’Avvocato”. Con riferimento al caso di specie, è sempre opportuno che tra i difensori debba esserci lo scambio di informazioni e comunicazioni, relative alle scelte adottate dai propri assistiti. È in ragione dello spirito di colleganza che i due professionisti devono gestire le comunicazioni relative alla evoluzione o meno dei rapporti tra parte e avvocato. Tanto premesso, tuttavia, si ritiene che, secondo giurisprudenza consolidata di questo Consiglio, non è possibile esprimere giudizi in ordine alla condotta attuata e descritta –e non documentata in maniera completa– poichè gli stessi potrebbero essere ritenuti come pareri preventivi in ordine alla rilevanza deontologica di comportamenti posti in essere dai propri iscritti posto che, detti comportamenti, potrebbero formare oggetto proprio di esposto su cui il Consiglio sarebbe chiamato a pronunciarsi. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - Con riferimento alla richiesta di parere deontologico avanzata dall’Avv. (omissis) in data 8 giugno 2010 e con la quale la stessa è a richiedere delucidazioni in ordine al comportamento da adottare nel caso in cui, dovendo redigere un atto di opposizione tardiva al decreto ingiuntivo a difesa di un proprio cliente –il quale ha asserito di non aver mai ricevuto l’atto, limitandosi a confermare di aver ricevuto il solo atto di precetto– si era rivolta al Collega, di parte avversa, chiedendo e ottenendo dallo stesso l’invio di copia del decreto

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PARERI DEONTOLOGICI e della relata di notificazione; la Collega chiede se possa o meno, utilizzare detta documentazione per predisporre l’atto difensivo, senza incorrere in sanzioni disciplinari, in quanto essa le fornisce ulteriori spunti per la redazione del proprio atto, Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che sia precipuo dovere del professionista tutelare il proprio cliente; - che nel caso di specie, i documenti richiesti al Collega di controparte sarebbero stati, comunque, reperibili nel fascicolo di parte depositato in cancelleria, ritiene che, alla luce di quanto unilateralmente innanzi esposto, non ravvisa violazioni al Codice Deontologico Forense, ove il difensore utilizzi documentazione, fornita dal Collega di controparte, che peraltro, poteva reperire, in quanto presente, nel fascicolo di parte già depositato in cancelleria; anzi, esorta a detto utilizzo la Collega richiedente, in quanto, grazie a detta documentazione potrà meglio adempiere al proprio precipuo compito di difesa del proprio assistito, che nel caso di mancato utilizzo, violerebbe, incorrendo in violazione disciplinare. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) L’Avv. (omissis) riferisce, con nota pervenuta in data 15 giugno 2010, di aver ricevuto mandato da un CTU (Tizio) avente ad oggetto il recupero coatto nei confronti di (Caio) di quanto liquidato dall’Autorità Giudiziaria in un procedimento civile pendente tra il predetto (Caio) e (Sempronio). In adempimento all’incarico, l’Avv. (omissis) notificava a (Caio) il provvedimento in forma esecutiva con pedissequo precetto e (Caio) provvedeva al pagamento di quanto dovuto al CTU (Tizio). Successivamente, (Caio) si rivolgeva all’Avv. (omissis) per essere da questi assistito e rappresentato nel medesimo procedimento pendente contro (Sempronio). Ciò premesso, l’Avv. (omissis) chiede al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma di emettere un parere sulla seguente questione: “Se un avvocato incaricato da un CTU per il recupero del compenso liquidato nel corso di un giudizio civile e posto a carico di una delle parti, commetta o meno violazione deontologica qualora, successivamente all’avvenuto pagamento di quanto dovuto al CTU, accetti il patrocinio di tale parte nell’ambito dello stesso giudizio”. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; Considerato che: - l’art. 37 del Codice Deontologico Forense impone all’avvocato l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando questa determini un conflitto di interessi di un proprio assistito o interferisca con lo svolgimento di altro incarico anche non professionale (regola deontologica) e che sussiste conflitto di interessi non solo quando l’espletamento di un nuovo mandato determini la violazione del segreto sulle informazioni fornite da altro

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PARERI DEONTOLOGICI assistito ovvero quando la conoscenza degli affari di una parte possa avvantaggiare ingiustamente un altro assistito, ma anche quando lo svolgimento di un precedente mandato limiti l’indipendenza dello svolgimento di un nuovo incarico (I canone complementare); ritenuto che il CTU, nel procedimento in cui è nominato, riveste il ruolo di ausiliario del Giudice ai sensi degli artt. 61 e ss. del c.p.c., e che il suo incarico non può ritenersi esaurito con l’emissione del decreto di liquidazione del compenso con consequenziale pagamento, potendo essere chiamato dal Giudice ad integrare e/o precisare il proprio elaborato in corso di causa ritiene che l’avvocato che abbia svolto il mandato ricevuto da un CTU per il recupero del compenso liquidato nel corso di un giudizio civile debba astenersi dall’accettare il patrocinio delle parti del medesimo giudizio in cui il CTU assistito sta svolgendo la propria funzione. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 27 maggio 2010, in merito alla possibilità di pubblicare sulla bacheca on line di una società un “annuncio” rivolto a “tutti i dipendenti e collaboratori della Società ...” contenente una proposta di sue prestazioni professionali. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’art. 17 del Codice Deontologico Forense prevede che il contenuto e la forma dell’informazione debbano essere coerenti con la finalità della tutela dell’affidamento della collettività e che debbano rispondere ai criteri di trasparenza e veridicità. L’informazione stessa, inoltre, non dovrà assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa. Venendo più specificamente all’oggetto del quesito proposto, va osservato come lo stesso non attenga tanto al contenuto del messaggio informativo sulle caratteristiche dell’attività professionale offerta, quanto alla possibilità di acquisire, tramite il messaggio stesso, nuova clientela. A tale proposito va osservato che il Codice Deontologico Forense, così come riformato, ha spostato il canone II della precedente formulazione dell’art. 17 (che prevede il divieto di offrire, sia direttamente che per interposta persona, le proprie prestazioni professionali al domicilio degli utenti, nei luoghi di lavoro, di riposo, di svago e, in generale, in luoghi pubblici o aperti al pubblico) inserendolo nell’art. 19 che concerne il divieto di accaparramento della clientela. Non va dunque confusa la possibilità di offrire informazioni sulla propria attività professionale con quella di offrire le proprie prestazioni in luoghi collettivi. Si rammenta che il Consiglio può fornire solo pareri interpretativi delle norme deontologiche e non anche consulenze preliminari ad eventuali comportamenti non corrispondenti al dettato deontologico. Premesso quanto sopra, ritiene

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PARERI DEONTOLOGICI che, allo stato, la richiesta dell’Avv. (omissis) possa trovare adeguata e satisfattiva risposta in ordine a quanto sopra rappresentato. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - Vista la richiesta formulata dall’Avv. (omissis), con istanza pervenuta in data 31 maggio 2010, Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; - Vista la richiesta di parere formulata in ordine alla utilizzabilità nella propria carta intestata la dicitura “conciliatore professionista”; Premesso - che, è divenuto costume fare riferimento al conciliatore utilizzando promiscuamente anche il termine di mediatore e, pertanto, al fine di una disamina della questione posta al Consiglio, non essendo stato specificato nel quesito a quale tipo di conciliazione si riferisca, si ritiene utile fare riferimento: a) al D.M. 23 luglio 2004, n. 222 che ha approvato il Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione nonchè di tenuta del Registro degli Organismi di Conciliazione di cui all’articolo 38 del Decreto Legislativo 17 gennaio 2003, n. 5; a) all’art. 155 sexies del Codice Civile (introdotto con la L. 8 febbraio 2006 n. 54) ove è riportato che i coniugi possano avvalersi di esperti per raggiungere un accordo; b) al Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 che ha introdotto la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali di cui alla delega conferita al Governo dalla Legge n. 69 del 2009 in materia di processo civile, che riforma la disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione, con obiettivi di deflazione dei processi e diffusione della cultura del ricorso a soluzioni alternative. osservato 1) che l’art. 3 del D.M. n. 222/2004 indica che presso il Ministero della Giustizia è istituito il registro degli Organismi deputati a gestire i tentativi di conciliazione, i quali devono allegare alla domanda i nominativi dei conciliatori che aderiscono all’Ente; 2) che, gli esperti di cui all’art. 155 sexies Codice Civile possono o meno far parte di Organismi però, allo stato, manca una legislazione che definisca in Italia la figura del mediatore familiare, e che gli riservi la trattazione della delicata materia; 3) che, in riferimento al D.Lgs. n. 28/2010, lo stesso provvedimento, fintanto che non venga emanato il decreto di attuazione da parte del Ministero della Giustizia, rimanda alle norme del D.M. n. 222/2004; ritenuto che, uno dei titoli validi per esercitare la funzione di conciliatore, così come indicato dal D.M., è l’iscrizione all’Albo degli Avvocati e, quindi lo svolgimento della professione forense, non essendo previsto alcun Albo professionale dei Conciliatori, esprime parere nel senso di ravvisare elementi ostativi all’utilizzo della qualifica “conciliatore professionista”.

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PARERI DEONTOLOGICI

Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) Vista la richiesta formulata dall’Avv. (omissis), con istanza pervenuta in data 3 giugno 2010, Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; - Vista la richiesta di parere formulata in ordine alla possibilità di agire in giudizio nei confronti di società, dallo stesso partecipate ed assistite, al solo fine di tutelare i propri diritti scaturenti dalla qualità di socio; Premesso - che la fattispecie di cui al parere coinvolge il canone 35 del Codice Deontologico Forense omettendo il riferimento all’art. 24 della Costituzione rilevato 1) che, l’istante ha dedotto di aver rimesso i mandati; 2) che, intende agire in giudizio contro la precedente assistita non per incarico ricevuto da altri soggetti, ma per la tutela di un proprio diritto derivante dalla qualità di socio della ex cliente; esprime parere favorevole a che il professionista possa agire in giudizio per la tutela di un proprio diritto personale con l’assistenza preferibilmente di altro legale. Pratica n. (omissis) – Avv.ti (omissis) Gli Avvocati (omissis) hanno formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 8 settembre 2010, in merito ai seguenti quesiti: - se sia “possibile consegnare alla nostra assistita, […], che ne ha fatto richiesta, copia delle conclusioni congiunte sottoscritte dalle parti, ancora in nostro possesso”; - se sia “possibile depositare [in giudizio] le conclusioni congiunte sottoscritte dalle parti, certamente evidenziando la revoca [successiva] del consenso [di una delle stesse]. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che non sussiste alcun divieto deontologico circa il rilascio, a mezzo dell’avvocato e in favore del proprio cliente, di atti contenenti accordi, concernenti condizioni per la soluzione bonaria di cessazione degli effetti civili del matrimonio raggiunta in un primo momento ma, successivamente, revocata da un solo soggetto, sottoscritti dalle parti interessate, e non in loro possesso, attesa la conoscenza delle medesime in merito al contenuto degli stessi elaborati; - che l’art. 28 del codice deontologico forense, I canone complementare, stabilisce che “E’ producibile la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza costituisca attuazione”; - che il termine “corrispondenza” può intendersi comprensivo di ogni scritto apposto sia su missive, sia su atti, in ordine ai quali non può escludersi, nel caso specifico, l’intervento collegiale di assistenza dei rispettivi avvocati delle parti;

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PARERI DEONTOLOGICI - che in caso di mancato perfezionamento di un accordo è naturalmente ragionevole interpretare negativamente la producibilità o il riferimento in giudizio degli atti in argomento; - che la soluzione della questione impone altresì il richiamo ai doveri di lealtà e correttezza contemplati dall’art. 6 del Codice Deontologico Forense, i cui termini si riferiscono essenzialmente all’attività processuale con relazione all’art. 88 c.p.c., nonchè all’art. 105.4 c.p.p., disponendo che l’autorità giudiziaria debba riferire al Consiglio dell’Ordine ogni fatto che costituisca violazione di tali doveri, e, infine, all’orientamento specifico della giurisprudenza della Corte di Cassazione e del Consiglio Nazionale Forense, ritiene che gli Avvocati (omissis) possano trovare adeguata e satisfattiva risposta in merito alla richiesta di parere avanzata. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha avanzato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 23 giugno 2010, circa l’esistenza o meno di una obbligazione solidale dell’avvocato, con la parte processualmente difesa, riguardo alle imposte di registro, o altro tributo, connesso ai procedimenti patrocinati. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; osserva - che la materia della deontologia forense, secondo una delle definizioni più acclarate, consiste nel complesso di regole di condotta riferite variamente al diritto, all’etica e alla prassi forense, che devono essere rispettate nell’attività professionale; - che, quindi, il parere richiesto non afferisce alla suddetta materia, ma verte in tema di diritto civile e tributario; Tanto premesso tuttavia ritiene non sussistente alcuna norma dalla quale si evinca una obbligazione solidale dell’avvocato, con la parte processualmente difesa, riguardo alle imposte di registro, o altro tributo, connesso ai procedimenti patrocinati. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 22 luglio 2010, riguardo alle seguenti questioni. Premettendo in fatto di essere iscritto, dal maggio scorso, presso il Colegio de Abogados di Madrid e dall’8 luglio scorso anche nella sezione speciale dell’Albo degli Avvocati di Roma prevista dal D.Lgs. 96/2001, l’istante chiede di conoscere: 1. in ordine al titolo professionale da utilizzare sulla propria carta intestata e sugli atti giudiziari, se sia corretta la dicitura “Avv. (omissis) iscritto nell’Albo Speciale di cui al D.Lgs 96/2001"; 2. se sia possibile all’istante patrocinare in piena autonomia, senza la necessità di essere affiancato materialmente da un avvocato locale, seppure operando d’intesa con questi; 3. se possa iscriversi all’Albo (rectius: elenco) dei difensori d’ufficio, avendo frequentato

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PARERI DEONTOLOGICI un corso di formazione e avendo acquisito specifica competenza durante la pratica forense. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; - Rilevato che: 1.a.) il D.Lgs. 2 febbraio 2001 n. 96 (attuativo della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale) ha distinto la figura dell’avvocato “stabilito” da quello “integrato”, ove il primo è il cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione europea che eserciti stabilmente in Italia la professione di avvocato con il titolo professionale di origine e che sia iscritto nell’apposita sezione speciale dell’Albo degli Avvocati, mentre il secondo è il cittadino di uno degli Stati membri dell’Unione europea che abbia acquisito il diritto di utilizzare in Italia il titolo di avvocato; 1.b.) l’art. 7, commi 1 e 2, del predetto D.Lgs. stabilisce espressamente che “nell’esercizio della professione l’avvocato stabilito è tenuto a fare uso del titolo professionale di origine, indicato per intero nella lingua o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro di origine, in modo comprensibile e tale da evitare confusione con il titolo di avvocato. All’indicazione del titolo professionale l’avvocato stabilito è tenuto ad aggiungere l’iscrizione presso l’organizzazione professionale ovvero la denominazione della giurisdizione presso la quale è ammesso a patrocinare nello Stato membro di origine”; 1.c.) nella fattispecie, per titolo professionale di origine deve intendersi quello di “Abogado” (ovvero “Advocat”, “Avogado”, “Abokatu”) [artt. 2 e 3 del cit. D.Lgs.]; 1.d.) ferma restando la diversa normativa relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (come disciplinata dal D.Lgs. 206/2007), l’avvocato stabilito -che sia stato dispensato dalla prova attitudinale e concorrendo le altre condizioni previste dalle disposizioni in materia di ordinamento forense- può iscriversi nell’Albo degli Avvocati e per l’effetto esercitare la professione con il titolo di avvocato, dopo almeno tre anni di esercizio effettivo e regolare [art. 12 del cit. D.Lgs.]; 1.e.) l’utilizzo del titolo professionale di origine (i.e. Abogado) è posto a tutela anche della corretta informazione dei consumatori, permettendo di distinguere gli avvocati stabiliti dagli avvocati dello Stato membro ospitante che esercitano con il titolo professionale rilasciato da quest’ultimo, come espresso nella direttiva 98/5/CE [preambolo, punto 9]; 1.f.) più chiaramente l’art. 4, co. 1, della citata direttiva impone all’avvocato che esercita nello Stato membro ospitante di utilizzare il proprio titolo professionale di origine, che deve essere indicato nella lingua o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro di origine, comunque in modo comprensibile e tale da evitare confusioni con il titolo professionale dello Stato membro ospitante; 1.g.) l’art. 17 bis del Codice Deontologico Forense dispone, tra l’altro, che “L’avvocato che intende dare informazione sulla propria attività professionale deve indicare: ... il titolo professionale che consente all’avvocato straniero l’esercizio in Italia, o che consenta all’avvocato italiano l’esercizio all’estero, della professione di avvocato in conformità delle direttive comunitarie”; 1.h.) costituisce illecito disciplinare l’uso di un titolo professionale non conseguito [canone 21.I Codice Deontologico Forense];

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PARERI DEONTOLOGICI 2.a.) gli artt. 8 e 10 del citato D.Lgs. dispongono che, nello svolgere l’attività giudiziale, l’avvocato stabilito debba agire di intesa con un professionista dello Stato ospitante abilitato a esercitare la professione con il titolo di avvocato, non sussistendo invece alcuna limitazione rispetto all’attività stragiudiziale; 2.b.) la predetta intesa deve risultare da scrittura privata autenticata o da dichiarazione resa da entrambi gli avvocati al giudice adito o all’autorità procedente, anteriormente alla costituzione della parte rappresentata ovvero al primo atto di difesa dell’assistito [art. 8, co. 2, del cit. D.Lgs.]; 2.c.) la funzione del professionista regolarmente abilitato con il quale l’avvocato stabilito deve agire di intesa è quella di assicurare i rapporti con l’autorità adita o procedente e nei confronti della medesima è responsabile dell’osservanza dei doveri imposti dalle norme vigenti ai difensori; 2.d.) la relazione illustrativa al sopra citato D.Lgs. 96/2001 negava la necessità della presenza di entrambi gli avvocati, neppure per gli atti difensivi di maggiore rilevanza, rimettendo a costoro, nell’esercizio della loro autonomia professionale e nel rispetto delle norme deontologiche vigenti in Italia, le modalità di cooperazione adeguate al mandato conferito dal cliente; 2.e.) deve tuttavia segnalarsi la continua evoluzione giurisprudenziale comunitaria sull’argomento, nonchè l’esplicito disconoscimento della possibilità, da parte dell’avvocato stabilito, di “sostituire l’avvocato con cui agisce di concerto ai sensi dell’art. 5, par. 3 della direttiva (98/5 CE), dal momento che una simile sostituzione priverebbe di utilità detta disposizione” (Risposta della Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo del 26 settembre 2008 – petizione 0637/2007); 2.f.) del resto, in via generale e prescindendo dalla specifica situazione prospettata dall’istante, la figura dell’avvocato stabilito non può reputarsi equivalente o assimilabile sic et simpliciter a quella del professionista regolarmente iscritto all’Albo, ove solo si consideri l’interesse pubblico al corretto esercizio dell’attività forense e la necessità di distinguere la legittima libertà di circolazione dei lavoratori e dei servizi (c.d. interpenetrazione economica e sociale) dall’abuso del diritto comunitario per il surrettizio riconoscimento del titolo professionale (sul punto si veda il parere dell’Avv. Raffaele Izzo al Consiglio Nazionale Forense in data 11 maggio 2010); 3.a.) il vigente Regolamento della difesa di ufficio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma stabilisce che, per l’iscrizione nell’elenco degli Iscritti negli Albi e disponibili ad assumere le difese di ufficio ai sensi dell’art. 29 disp. att. c.p.p., è necessario il conseguimento di attestazione di idoneità rilasciata dall’Ordine Forense (di appartenenza) al termine della frequenza di corso di aggiornamento professionale della durata biennale; 3.b.) i difensori, possono, inoltre, essere iscritti nell’elenco, a prescindere dalla frequenza del corso di aggiornamento, dimostrando di aver esercitato la professione in sede penale per almeno due anni, mediante la produzione di documentazione attestante l’esercizio della difesa, con esclusione delle sostituzioni per mero rinvio, ai sensi dell’art. 102 c.p.p. anche congiunta con altro difensore, in almeno dieci procedimenti per anno; 3.c.) gli artt. 80 e 81 del D.P.R. 115/2002 in materia di spese di giustizia, condizionano il beneficio del patrocinio a spese dello Stato alla’iscrizione degli avvocati negli elenchi speciali previsti;

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PARERI DEONTOLOGICI 3.d.) requisito per l’iscrizione in tali elenchi è –tra gli altri– l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati da almeno due anni (art. 81, co. 2, lett. c), del cit. D.P.R.); 3.d.) l’art. 76, co. 4 ter, del citato D.P.R. (aggiunto con la Legge di conversione n. 38/ 2009, c.d. pacchetto sicurezza 2009) dispone che la persona offesa dai reati di cui agli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale può essere ammessa al c.d. gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito generalmente previsti; 3.e.) pertanto la parte eventualmente assistita da un avvocato stabilito nominato difensore d’ufficio non potrebbe godere del patrocinio a spese dello Stato (sulla rilevanza, anche costituzionale, della questione, si veda C.Cost., sentenza n. 106/2010); 3.f.) in ogni caso, allo stato, in assenza di coordinamento tra la disposizione dell’art. 8 del D.Lgs. 96/2001 e le disposizioni di rito sulla difesa di ufficio –istituto caratterizzato da una natura pubblicistica– un’interpretazione costituzionalmente orientata non consente un’equiparazione (recte: un riconoscimento automatico) del titolo professionale straniero a quello richiesto dal nostro ordinamento. Premesso quanto sopra esprime parere negativo alle questioni formulate dall’istante. Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 23 agosto 2010, in merito all’apertura del sito www.(omissis).it riguardante un corso per praticanti avvocati via internet. Il Consiglio - Udito il Consigliere Avvocato Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica, Premesso: - che la regola deontologica dell’art. 17 del Codice Deontologico Forense “Informazioni sull’attività professionale” –I comma prevede che l’avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale nel rispetto dei criteri di trasparenza e veridicità; - che in merito alla forma e alle modalità con cui devono essere fornite le informazioni, la norma ordina il rispetto dei canoni della dignità e del decoro della professione –III commavietando, in ogni caso, che queste possano assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa –IV comma; - che è consentita, ma solamente con finalità non lucrativa, l’organizzazione e la sponsorizzazione di seminari di studio, di corsi di formazione professionale e di convegni in discipline attinenti alla professione forense da parte di avvocati o di società o di associazioni di avvocati – I canone complementare; Tuttavia, il professionista dovrà non solo osservare i generali principi di decoro, dignità e diligenza professionale, ma anche rispettare l’art. 17 bis in materia di “Modalità dell’informazione”, che dovrà avvenire tassativamente per il tramite di siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sè, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione tempestiva al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui è espresso –III comma; - che in ragione della norma ora citata, il professionista viene ritenuto responsabile del

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PARERI DEONTOLOGICI contenuto del sito –IV comma; nel quale è fatto divieto di poter inserire riferimenti commerciali e/o pubblicitari mediante l’indicazione diretta, tramite banner o pop-up di alcun tipo –V comma; Ritiene che il professionista, può fornire informazioni sulla propria attività professionale, solamente attenendosi ai canoni sopra richiamati, rispettando inoltre i doveri del decoro professionale e del divieto di accaparramento di clientela. Pratica n. (omissis) – Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 5 agosto 2010, in merito al comportamento di un collega che ha contattato telefonicamente dei suoi clienti esprimendo giudizi completamente negativi sul suo operato professionale. Per di più questo collega si è dichiarato iscritto al Foro di Salerno, invece, successivamente è risultato essere iscritto nell’Albo di Nocera Inferiore. Il Consiglio - Udito il Consigliere Avvocato Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; - ritiene che, secondo giurisprudenza consolidata di questo Consiglio, non è possibile esprimere pareri preventivi in ordine alla rilevanza deontologica di comportamenti posti in essere dai propri iscritti posto che, detti comportamenti, potrebbero formare oggetto di esposto su cui il Consiglio sarebbe chiamato a pronunciarsi. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 6 settembre 2010, in merito alla possibilità di affiggere, nei locali dell’androne condominiale ove è situato lo studio, una targa professionale in ottone recante la seguente dicitura in ideogrammi cinesi “Studio Legale Italia Cina – Si riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 20,00”. In calce alla targa, inoltre, verrebbe individuata con precisione l’ubicazione dello Studio Legale con l’indicazione del piano e dell’interno. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; Premesso che la richiesta di parere in oggetto riguarda gli artt. 17 e 17 bis del Codice Deontologico Forense e che, abrogato il comma 2 dell’art. 17 bis ed esauritosi l’annoso problema della pubblicità dell’avvocato che è stato risolto in senso favorevole alla liberalizzazione dell’informazione pubblicitaria, l’avvocato ha semplicemente l’obbligo di conformarsi, comunque, ai principi generali delle norme deontologiche evitando comportamenti che violino i principi di dignità e decoro, nella tutela dell’affidamento dei terzi ed evitando iniziative che evidenzino un tentativo di accaparramento della clientela in violazione dell’art. 19 del Codice deontologico Forense. Premesso, inoltre, che nell’istanza come formulata non si ravvisano violazioni deontologiche, esprime parere nel senso che nel caso in esame la richiesta dell’Avv. (omissis) possa essere favorevol-

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PARERI DEONTOLOGICI mente accolta. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 10 settembre 2010, in merito alla possibilità di rendere dichiarazioni alla P.G., che agisce per delega della Procura della Repubblica, in qualità di persona informata sui fatti in merito a circostanze apprese in occasione dello svolgimento del mandato professionale. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che la regola deontologica dell’art. 58 del Codice Deontologico Forense “La testimonianza dell’avvocato” recita: “Per quanto possibile, l’avvocato deve astenersi dal deporre come testimone su circostanze apprese nell’esercizio della propria attività professionale e inerente al mandato ricevuto”; - che tale regola generale si riferisce sia ai processi penali (artt. 200, I comma, sub b, c.p.p. –segreto professionale e 201 c.p.p. –segreto d’ufficio), sia ai processi civili (art. 249 c.p.c., che richiama le disposizioni processuali penali), sia più genericamente “nei giudizi di qualunque specie” (art. 13 R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578); - che la regola generale deontologica dell’art. 9 “Dovere di segretezza e riservatezza” recita: “E’ dovere oltre che diritto, primario e fondamentale dell’avvocato mantenere il segreto sull’attività prestata e su tutte le informazioni a lui fornite dalla parte assistita o di cui sia venuto a conoscenza in dipendenza”; ritiene che l’Avv. (omissis) abbia il dovere di astenersi dal deporre in relazione alle circostanze apprese nell’esercizio della professione forense. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 13 settembre 2010, in merito alla possibilità di “inserire il [suo] nominativo all’interno di un sito internet (di proprietà di terzi) che si occupa di fornire consulenze legali on line, [e] se bisogna farsi preventivamente autorizzare dal Consiglio dell’Ordine.” Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi quale coordinatore della Commissione Deontologica; Premesso: - che la richiesta in oggetto interessa i seguenti articoli del Codice Deontologico Forense: - Art. 5 “Dovere di probità, dignità e decoro”. Regola deontologica: “L’avvocato deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro”; - Art. 6 “Doveri di lealtà e correttezza”. Regola deontologica: “L’avvocato deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza”; - Art. 17 “Informazioni sull’attività professionale”. Regola deontologica, IV comma: “Quanto alla forma e alle modalità, l’informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione”; - Art. 17/bis “Modalità dell’informazione”. Regola deontologica, I comma: “L’avvocato che intende dare informazioni sulla propria attività professionale deve indicare: [punto 3]

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PARERI DEONTOLOGICI “la sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, con l’indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e del sito web, se attivato; III comma: “L’avvocato può utilizzare esclusivamente i siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sè, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione tempestiva al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui si è espresso”; IV comma: “L’avvocato è responsabile del contenuto del sito ... “; - Art. 19 “Divieto di accaparramento di clientela. Regola deontologica: “E’ vietata ogni condotta diretta all’acquisizione di rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi alla correttezza e decoro” (periodo così modificato dal Consiglio Nazionale Forense con delibera del 18 gennaio 2007). - Che, pertanto, l’avvocato deve ispirarsi alle predette regole deontologiche nello svolgimento della propria attività professionale, evitando comportamenti sconvenienti per la professione forense, anche se spesso di difficile distinzione con la pubblicità del proprio studio legale; - che, quanto al necessario richiamo ai principi di dignità e decoro, come limite generale dell’attività di informazione al pubblico, esso è contenuto nella legge professionale -R.D.L. 22 novembre 1933, n. 1578, art. 12- e costituisce il parametro normativo generale alla stregua del quale deve essere valutata la condotta degli esercenti la professione forense; - che spetta all’avvocato l’obbligo di vigilare su eventuali, possibili modifiche apportate da terzi al testo originario sulla pubblicità istituzionale e informativa sul sito web con dominio proprio riconducibile all’avvocato medesimo; - che l’eventuale consulenza legale gratuita on line –attesa sia la fattispecie tipica delle attività commerciali e imprenditoriali, laddove l’offerta economica assume rilevanza rispetto al bene da acquisire e al servizio da ricevere, sia la scorretta concorrenza fra Colleghi– concretizza una lesione ai concetti di probità, dignità, decoro, lealtà e correttezza che devono, quali doveri deontologici, incombere sul professionista avvocato, ritiene che la richiesta dell’Avv. (omissis) possa trovare adeguata e satisfattiva risposta in merito a quanto sopra rappresentato. Adunanza dell’11 novembre 2010 Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 5 marzo 2010, in merito alla possibilità o meno da parte del praticante avvocato abilitato di patrocinare dinanzi al giudice di pace penale come parte civile in un giudizio in cui il valore della domanda risarcitoria è superiore a euro 25.822,85. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’art. 7 della Legge 16 dicembre 1999 n. 479 recita: “I praticanti avvocati, dopo il conseguimento dell’abilitazione al patrocinio, possono esercitare l’attività professionale ai sensi dell’art. 8 del regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, e successive modificazioni, nelle cause di

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PARERI DEONTOLOGICI competenza del giudice di pace e dinanzi al tribunale in composizione monocratica, limitatamente: a)negli affari civili: 1) alle cause, anche se relative a beni immobili, di valore non superiore a lire cinquanta milioni”; (omissis) - che il Giudice di Pace di Firenze, con ordinanza del 27 luglio 2006, ha sollevato questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 4, lettera a) del Decreto Legislativo 28 agosto 2000, n. 241 (n. 274, art. 4 recante “Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace”), coordinato con l’art. 74 del Codice di Procedura Penale in relazione all’art. 7 del Codice di Procedura Civile, e in relazione agli artt. 3 e 25 della Costituzione, là ove permette la proposizione dell’azione civile nel giudizio penale [di competenza del giudice di pace] oltre i limiti di competenza per valore dell’omologo giudice civile; - che la Corte Costituzionale, con ordinanza del 14 maggio 2008, n. 138 ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità de qua in forza delle seguenti considerazioni: 1) “il meccanismo procedurale che assicura il simultaneus processus, pur non essendo oggetto di garanzia costituzionale, costituisce certamente una modalità processuale finalizzata all’economia dei giudizi e alla prevenzione del pericolo di giudicati contraddittori (ordinanze n. 124 del 2005, n. 90 del 2002 e n. 398 del 2000); 2) la disciplina della costituzione di parte civile nel processo penale, anche in quello di competenza del giudice di pace, risponde a precise esigenze di economia processuale, pertanto, l’attribuzione in tali casi al giudice di pace di controversie che superano il valore stabilito dall’art. 7 Cod. Proc. Civ. non può essere ritenuta irragionevole; 3) questa Corte ha ripetutamente affermato che, in materia di individuazione del giudice competente, il legislatore gode di ampia discrezionalità con l’unico limite della ragionevolezza e che “non assume dunque rilievo la presunta maggiore o minore idoneità o qualificazione che possa essere rivendicata o riconosciuta all’uno o all’altro organo della giurisdizione” (sentenza n. 460 del 1994 e ordinanza n. 481 del 2002); 4) è principio consolidato nella giurisprudenza di questa Corte che la garanzia del giudice naturale corrisponde a quella di giudice precostituito per legge e che tale principio “è rispettato quando la regola di competenza sia prefissata rispetto all’insorgere della controversia e non è invece utilizzabile per sindacare la scelta del legislatore che si esprime nella fissazione di quella regola” (ordinanza n. 193 del 2003); ritiene che, in dipendenza di quanto sopra rappresentato, l’Avv. (omissis), possa trovare adeguata e satisfattiva risposta alla sua richiesta di parere. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 18 giugno 2010, in merito alla possibilità di far parte di un’associazione professionale multidisciplinare con altri soggetti esercenti professioni non ordinistiche (come ad esempio quella di psicopedagogista) e in merito alla denominazione che l’associazione dovrebbe

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PARERI DEONTOLOGICI assumere. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’art. 1 della Legge 23 novembre 1939, n. 1815 prevede la possibilità di unirsi in associazione per l’esercizio delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o autorizzate (c.d. associazioni “interprofessionali”) alle sole persone munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all’esercizio di specifiche attività in forza di particolari disposizioni di legge (professioni c.d. “ordinistiche” o “protette”), e che dette associazioni debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di “studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario”, seguito dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati; - che la professione di avvocato ricade nell’ambito di applicazione della legge del 1939; - che l’avvocato è sottoposto alle previsioni della Legge Professionale forense nonchè alle norme previste dal Codice Deontologico Forense; - che, al contrario, le professioni non protette o non ordinistiche (ad esempio l’agente di pubblicità, l’esperto di ricerche di mercato, l’esperto di programmi di computer ecc.), non dovendo sottostare ad alcuna legge professionale o regolamentazione speciale prevista da alcun Ordine di appartenenza, godrebbero di un maggiore spazio di autonomia negoziale e organizzativa che potrebbe essere in contrasto con le norme innanzi richiamate nonchè con i valori e i principi in esse contenuti; Premesso quanto sopra ritiene che la richiesta formulata non possa trovare parere favorevole.

Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), con richiesta di parere deontologico pervenuta il 29 luglio 2010, riferisce di aver sottoscritto una “convenzione per compenso professionale a tariffa forense e parametrato agli obiettivi conseguiti” - di cui allega il testo privo di data e di sottoscrizionidisciplinante il compenso dovutole dai clienti per l’attività di rappresentanza e difesa nell’ambito di alcune procedure esecutive immobiliari e connessi procedimenti di opposizione. La stessa, inoltre, riferisce che, nonostante i giudizi si fossero definiti positivamente per i clienti, questi le revocavano i mandati e si rifiutavano di provvedere al pagamento delle notule inviate loro. Stante l’inadempimento, l’Avv. (omissis) promuoveva un procedimento monitorio avanti all’Autorità Giudiziaria per il soddisfacimento del proprio credito e il Giudice designato, con decreto emesso in data 21 giugno 2010, sospendeva l’emissione della richiesta di ingiunzione di pagamento, assegnando termine di quaranta giorni alla ricorrente per la produzione del parere di congruità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Ciò premesso, l’Avv. (omissis) evidenzia che la convenzione prevede da un lato, all’art.

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PARERI DEONTOLOGICI 1 che “L’ammontare degli onorari (convenzionalmente calcolato nella misura dei 2/3 dei massimi previsti dalla tariffa forense) e dei diritti per l’attività svolta è determinato in base alla tariffa forense di cui al D.M. 8 aprile 2004 n.127, così come convenzionalmente stabilito nel successivo art. 4", ai sensi del quale “gli importi previsti dalla tariffa forense di cui al D.M. 8 aprile 2004 n.127 e della scritturazione sopra indicati saranno validi dal 1° agosto 2006 al 31 dicembre 2007 e, salve espresse pattuizioni novative, essi saranno aumentati del 10% per ciascuno dei bienni successivi” e, dall’altro, all’art. 8 che “in caso di conseguimento anche parziale degli obiettivi prefissati, il cliente verserà, quale compenso integrativo, un importo pari al 10% del risultato ottenuto”, e chiede al Consiglio dell’Ordine di Roma di emettere parere “in ordine alla competenza o meno del Consiglio medesimo ad emettere il richiesto parere di congruità, avendo la scrivente provveduto alla redazione delle parcelle inviate ai clienti alla luce della predetta Convenzione Il Consiglio - Udito il Consigliere Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica Considerato - che in forza dell’art. 14, I comma, lettera d, del Regio Decreto Legge 27 novembre 1933 n. 1578, convertito, con modificazioni in Legge 22 gennaio 1934 n. 36 “Ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore” e successive modificazioni, è demandato ai Consigli dell’Ordine il compito di dare il parere “sulle liquidazioni degli onorari nel caso preveduto dall’art. 59 e negli altri casi in cui è richiesto a termini delle disposizioni vigenti”; - che il parametro di riferimento nella liquidazione degli onorari da parte del Consiglio dell’Ordine è rappresentato dalle tariffe professionali, approvate con decreto ministeriale su proposta del Consiglio Nazionale Forense, salvo che le parti non abbiano contrattualmente convenuto per iscritto la determinazione del compenso, in conformità al principio della libera determinazione del compenso professionale di cui all’art. 2233 cod. civ.; - che permane in capo al Consiglio dell’Ordine vigilante il diritto e dovere di verificare che gli iscritti, nel concludere accordi sui compensi, non si impegnino ad accettare compensi irrisori o comunque sproporzionati all’attività svolta o da svolgersi a favore del cliente in violazione degli art. 5 e 43, canone II del codice deontologico (così come esplicitato nel Parere Consiglio Nazionale Forense n. 21 del 25 giugno 2009); - che permane, altresì, in capo al Consiglio dell’Ordine vigilante, il diritto e dovere di verificare che gli iscritti, nel concludere accordi sui compensi, non si rendano cessionari di diritti della parte assistita, in violazione dell’art. 45 del codice deontologico, atteso che l’abrogazione del divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti ad opera del c.d. Decreto Bersani (Decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito, con modificazioni, in Legge 4 agosto 2006 n. 248) non ha modificato il disposto di cui all’art. 1261 cod. civ.; - che, in forza del divieto di cui all’art. 1261 cod. civ., espressamente richiamato dall’art. 45 del Codice Deontologico, l’avvocato non può rendersi cessionario di diritti della parte assistita che derivano da controversie sui quali è sorta contestazione davanti all’autorità giudiziaria e che, pertanto, nelle cause che abbiano ad oggetto il recupero di somme di danaro, occorre distinguere gli accordi di compensi basati sull’esito della lite, rispetto agli accordi di compenso che prevedono la dazione di una parte dell’esito della lite, ritenendo leciti esclusivamente i primi; Rilevato altresì:

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PARERI DEONTOLOGICI - che l’obbligatorietà o meno del parere di congruità da parte del Consiglio dell’Ordine per l’emissione di decreto ingiuntivo da parte dell’Autorità Giudiziaria, nell’ipotesi di prova scritta sull’accordo intercorso tra avvocato e cliente avente ad oggetto la determinazione dei compensi, attiene a materia non afferente la deontologia ma, bensì, all’applicazione e all’interpretazione delle norme processuali civili; esprime il seguente parere in forza del citato art. 14, I comma, lettera d) L.P., è competente ad esprimere il parere “sulle liquidazioni degli onorari nel caso preveduto dall’art. 59 e negli altri casi in cui è richiesto a termini delle disposizioni vigenti”. Le tariffe forensi, approvate con decreto ministeriale su proposta del Consiglio Nazionale Forense, rimangono i parametri di riferimento per la tassazione delle notule da parte del Consiglio dell’Ordine, anche per gli effetti di cui all’art. 633 n. 2 e 636 cod. proc. civ., in tutte le ipotesi nelle quali tra il cliente e l’avvocato non vi siano accordi diversi redatti in forma scritta. Resta fermo il diritto e dovere del Consiglio dell’Ordine di verificare che gli iscritti, nel concludere accordi sui compensi, non si impegnino ad accettare compensi irrisori o comunque sproporzionati all’attività svolta o da svolgersi a favore del cliente in violazione degli art. 5, regola deontologica e 43, II canone complementare del codice deontologico e che non si rendano cessionari di diritti della parte assistita, in violazione dell’art. 45 del Codice Deontologico Forense. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), esperto in scritture antiche e araldiche, ha formulato la seguente richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 14 settembre 2010: “... se sussiste incompatibilità tra la mia appartenenza all’Ordine degli Avvocati di Roma (...) e la contestuale presenza del mio nominativo nell’Albo dei Periti del Tribunale Ordinario di Roma e nell’Albo dei CTU, sempre del Tribunale Ordinario di Roma”. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che l’espressione “Albo”, con riferimento all’esercizio delle professioni, si trova nel Codice Civile, Libro V –Del lavoro, Titolo III – Del lavoro autonomo, Capo II – Delle professioni intellettuali, art. 2229, al quale si ricollegano altre disposizioni che stabiliscono la specifica rilevanza in sede civile e penale dell’iscrizione all’albo e della sua eventuale carenza; - che, in sede penale, l’art. 348 c.p. prevede che “Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito (...); - che i riferimenti contenuti nelle richiamate disposizioni valgono a dare all’espressione “albo professionale” un significato e un rilievo giuridico precisi e a trasformare la nozione da elemento e struttura puramente materiali in istituto giuridico di diretta rilevanza nell’Ordinamento, come condizione per la perfezione giuridica del rapporto tra l’iscritto e il cliente; - che l’iscrizione all’albo unico, o pluralità di albi speciali e registri, è soggetta all’accer-

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PARERI DEONTOLOGICI tamento di specifici requisiti; - che, nel caso in esame, non è dato rilevare alcuna norma contraria all’iscrizione da parte di un avvocato all’Albo dei “Consulenti del giudice –Elenco Periti– Esperti di scritture antiche e araldiche”, risultando, pertanto, tale iscrizione compatibile con l’esercizio della professione forense, come ex adverso deducibile dal contenuto dell’art. 3 R.D.L. del 22 novembre 1933, n. 1578; - che, comunque, incombe all’avvocato, iscritto ad altro Albo, nominato a svolgere la propria consulenza di Perito –Esperto nella materia specifica- l’onere dell’osservanza di tutti i doveri contemplati dal Codice Deontologico Forense, esprime parere nel senso di non ritenere sussistenti elementi ostativi alla incompatibilità in questione e, quindi, all’iscrizione all’Albo dei Consulenti del giudice –Elenco Periti– Esperti in scritture antiche e araldiche, da parte dell’Avv. (omissis). Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 4 ottobre 2010, in merito alla possibilità di inserire i propri dati personali in una pagina web di terzi, nonchè un video-clip della durata di alcuni minuti su siti dedicati a persone non udenti, in cui un operatore qualificato spiegherà nel linguaggio dei segni (L.I.S.) la fattibilità di servirsi di un intermediario (traduttore) per conferire con un legale che si occupa di materie giuridiche all’uopo indicate. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso - che la richiesta in oggetto interessa i seguenti articoli del Codice Deontologico Forense: Art. 5 “Dovere di probità, dignità e decoro”. Regola deontologica: “L’avvocato deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro”; Art. 6 “ Doveri di lealtà e correttezza”. Regola deontologica: “L’avvocato deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza”; Art. 17 “Informazioni sull’attività professionale”. Regola deontologica, IV comma: “Quanto alla forma e alle modalità, l’informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione”; Art. 17 bis “Modalità dell’informazione”. Regola deontologica, I comma: “L’avvocato che intende dare informazioni sulla propria attività professionale deve indicare: [punto 3] “la sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, con l’indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e del sito web, se attivato; III comma: “L’avvocato può utilizzare esclusivamente i siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sè, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione tempestiva al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui si è espresso”; IV comma: “L’avvocato è responsabile del contenuto del sito ...”; Art. 19 “Divieto di accaparramento di clientela. Regola deontologica: “E’ vietata ogni condotta diretta all’acquisizione di rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi alla correttezza e decoro” (periodo così modificato dal Consiglio Nazionale Forense con delibera del 18 gennaio 2007); - che, pertanto, l’avvocato deve ispirarsi alle predette regole deontologiche nello

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PARERI DEONTOLOGICI svolgimento della propria attività professionale, evitando comportamenti sconvenienti per la professione forense, anche se, spesso, di difficile distinzione con la pubblicità del proprio studio legale; - che, quanto al necessario richiamo ai principi di dignità e decoro, come limite generale dell’attività di informazione al pubblico, esso è contenuto nella legge professionale dal R.D.L. 22 novembre 1933, n. 1578, art. 12, e costituisce il parametro normativo generale alla stregua del quale deve essere valutata la condotta degli esercenti la professione forense; - che spetta all’avvocato l’obbligo di vigilare su eventuali, possibili modifiche apportate da terzi al testo originario sulla pubblicità istituzionale e informativa sul sito web con dominio proprio riconducibile all’avvocato medesimo; ritiene che le modalità di informazione in esame siano non esclusivamente informative dell’attività professionale dell’avvocato, ma anche difformi alla normativa indicata. Pratiche nn. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), parte civile costituita assieme alla Signora (omissis) e all’Avv. (omissis) in un processo penale attualmente alla cognizione del Tribunale di Velletri, ha avanzato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 4 e l’8 ottobre 2010 al fine di ottenere un “parere–autorizzazione” in ordine alla possibilità di assumere la difesa della Signora (omissis) e dell’Avv. (omissis) e di autodifendersi nel citato procedimento. Lo stesso professionista precisa che essendo la costituzione di parte civile un mero inserimento di un processo civile risarcitorio in ambito penalistico, sarebbe applicabile la normativa prevista dall’art. 86 c.p.c. Il Consiglio - Udito il Consigliere Avvocato Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica; premesso che il quesito posto dall’Avv. (omissis) è relativo alla materia processuale e non deontologica: infatti le questioni inerenti alla capacità di stare in giudizio, ai diritti delle parti processuali ed alle eventuali incompatibilità del difensore, sono previste tassativamente dal codice di procedura penale (artt. 74 e ss.), dichiara di non potersi pronunciare in merito al quesito avanzato. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere, pervenuta –a mezzo posta elettronicain data 4 ottobre 2010, in merito alla eventuale sussistenza “di profili di incompatibilità tra l’esercizio della professione forense e la contemporanea qualità di socio, privo di poteri gestori e/o di amministrazione, all’interno di una società di recupero crediti”, specificata con successiva nota del 19 ottobre 2010, come società S.r.l. Il Consiglio - Udita la relazione del Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso che

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PARERI DEONTOLOGICI - l’art. 3, I comma, della vigente Legge Professionale forense (R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578) sancisce che l’esercizio della professione di avvocato è incompatibile -tra l’altro- con l’esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui; - come più volte evidenziato da questo Consiglio, le cause di incompatibilità, previste tassativamente dalla legge, non possono essere derogate da alcun parere e/o decisione dell’Istituzione forense; - in ogni caso, per una corretta valutazione della fattispecie prospettata, si deve distinguere la partecipazione in una società di persone o in una di capitali; - la partecipazione del professionista a società di persone appare senz’altro incompatibile con l’Ordinamento professionale; - la qualità di socio, senza poteri rappresentativi e/o gestori, in una società di capitali è compatibile con l’esercizio della professione forense; - sotto il profilo meramente deontologico si rammenta poi che “è dovere dell’avvocato evitare situazioni di incompatibilità ostative alla permanenza nell’albo” e non “porre in essere attività commerciale o di mediazione” (Art. 16, I e II comma Codice Deontologico Forense); - è altresì necessario che la dichiarata qualità di socio non sia in qualche modo di ostacolo all’osservanza dei generali precetti comportamentali che il Codice Deontologico Forense impone a ciascun professionista (a titolo esemplificativo: art. 5 –doveri di probità, dignità e decoro; art. 10 -dovere di indipendenza; art. 35 -rapporto di fiducia; art. 36 -Autonomia del rapporto; art. 37 –Conflitto di interessi), esprime parere favorevole in merito alla fattispecie rappresentata. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), con richiesta di parere deontologico pervenuta il 7 ottobre 2010, riferisce di aver ricevuto la proposta da parte di alcuni imprenditori di partecipare ad un progetto finalizzato alla costituzione di una società di servizi, la cui rappresentanza legale avrebbero voluto affidare ad un professionista, “in modo da poter individuare tempestivamente le problematiche giuridiche e risolverle prima del contenzioso”. In tale prospettiva, detti imprenditori, considerato che il proprio consulente fiscale aveva suggerito loro la costituzione di una società in accomandita semplice ovvero di una società a responsabilità limitata chiedevano all’Avv. (omissis) la disponibilità ad “assumere la qualifica di accomandatario della s.a.s. ovvero di legale rappresentante della S.r.l., specificando che gli stessi avrebbero rivestito la posizione di soci”. Ciò premesso, l’Avv. (omissis) chiede al Consiglio dell’Ordine “di esprimere un parere scritto in merito alla possibilità di assumere il ruolo di socio accomandatario di una s.a.s. ovvero di legale rappresentante pro tempore di una S.r.l. senza incorrere in violazioni di tipo deontologico”. Il Consiglio - Udito il Consigliere Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica considerato - che in forza dell’art. 3 del Regio Decreto-legge 27 novembre 1933 n. 1578, convertito, con modificazioni in Legge 22 gennaio 1934 n. 36 “Ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore”, e successive modificazioni, l’esercizio della professione di avvocato

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PARERI DEONTOLOGICI è incompatibile -tra l’altro- con l’esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui; - che, pertanto, l’esercizio della professione è sempre incompatibile con la partecipazione di un avvocato a società commerciali in forma di responsabilità illimitata (ad esempio: società in nome collettivo o società in accomandita semplice); - che, per quanto concerne le società di capitali, l’avvocato vi può partecipare quale socio, ma non può assumere cariche sociali che comportino poteri di gestione; a tal riguardo la Corte di Cassazione, a Sezione Unite, con sentenza n. 37 del 05 gennaio 2007, ha precisato che “la giurisprudenza di questa Corte (nonchè del Consiglio Nazionale Forense) in materia è fermissima nel ritenere che la situazione d’incompatibilità con l’esercizio della professione forense, prevista dal r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578, art. 3, comma 1, per il caso di ‘esercizio del commercio in nome altrui’ ricorre nei confronti del professionista che assuma la carica di amministratore delegato di una società commerciale, ove risulti che tale carica, in forza dell’atto costitutivo o di delega del consiglio di amministrazione, comporti effettivi poteri di gestione e di rappresentanza a prescindere da ogni indagine sulla consistenza patrimoniale della società medesima e sulla sua conseguente esposizione a procedure concorsuali” e che, diversamente, non ricorra detta situazione di incompatibilità “quando il professionista, pur ricoprendo la carica di presidente del consiglio di amministrazione, sia stato privato, per statuto sociale o per successiva deliberazione, dei poteri di gestione dell’attività commerciale, attraverso la nomina di un amministratore delegato”; - che, ai sensi dell’art. 16 del Codice Deontologico Forense, è dovere dell’avvocato evitare situazioni di incompatibilità ostative alla permanenza nell’Albo esprime il seguente parere viola la normativa sopra indicata l’avvocato che partecipi a società in accomandita semplice oppure che rivesta cariche con poteri di gestione in società a responsabilità limitata. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), ha avanzato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 30 settembre 2010, circa la possibilità per un avvocato di costituire legittimamente un’associazione professionale con soggetti appartenenti ad albi professionali diversi, quali architetti e ingegneri, con il precipuo scopo di fornire consulenze tecnico-legali a soggetti pubblici e privati. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica Premesso: - che il disposto dell’art. 2, comma 1, lett. c) del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248, ha rimosso “il divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di (...) associazioni tra professionisti”; - che affinchè l’associazione possa fornire siffatti servizi devono ricorrere le seguenti condizioni: 1) l’associazione deve essere composta esclusivamente da professionisti; 2) ciascun professionista non può partecipare a più di una società o associazione; 3) l’incarico professionale può essere assunto dall’associazione, ma la prestazione deve essere resa da uno o più professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità; 4) l’oggetto sociale relativo all’attività libero-professionale deve essere esclusivo.

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PARERI DEONTOLOGICI Che, con riguardo all’ultimo dei requisiti elencati, il Consiglio Nazionale Forense, con parere n. 22 -C/2006- ha precisato che “il limite di esclusività stabilito dalla norma non può essere inteso nel senso che la società o l’associazione possa esercitare solo nell’ambito di un singolo settore di attività professionale, ma piuttosto nel senso che la società o l’associazione non possa esercitare un’attività diversa da quella, più generica, della prestazione di servizi professionali; - che, dunque, “l’attività può ricomprendere l’intero ambito delle diverse discipline di elezione dei professionisti che partecipano alla società” e, conseguentemente, l’associazione deve avere come scopo quello di fornire consulenze tecnico-legali. - che, riguardo alle associazioni tra professionisti, già l’art. 1 della Legge 23 novembre 1939, n. 1815, contempla la possibilità di associarsi per le persone “munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all’esercizio di specifiche attività in forza di particolari disposizioni di legge” (professioni c.d. “ordinistiche” o “protette”) “per l’esercizio delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o autorizzate”; - che, dette associazioni “debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di “studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario”, seguito dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati”. Tanto premesso ritiene - che, non sussista alcun ostacolo alla costituzione di un’associazione professionale tra un avvocato e soggetti appartenenti a diverse professioni “protette” o “ordinistiche”, quali architetti e ingegneri, con lo scopo di fornire consulenze tecnico-legali a soggetti pubblici e privati; - che, quanto precede non fa venire meno la necessità, come affermato anche nel parere reso dal Consiglio Nazionale Forense del 24 febbraio 2010 n. 7, che l’avvocato “utilizzi in modo corretto e veritiero il proprio titolo professionale e la denominazione “studio legale” prevista dal richiamato art. 1 della legge n. 1815/1939, senza cioè indurre in errore la clientela circa la reale composizione e attività” dell’associazione professionale. Audizione Avv. (omissis) - parere di congruità n. (omissis) (omissis) Adunanza del 30 novembre 2010 Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 22 febbraio 2010, in merito al seguente quesito: “Se sussista la violazione della norma di cui all’art 28 del Codice Deontologico” in relazione ad un riferimento in giudizio riportato nella comparsa di costituzione e risposta così articolato: “Detta offerta era superiore a quella di Euro 145.000,00 formulata dall’avvocato dell’attrice, non prodotta in giudizio in quanto inviata dal mittente con richiesta di riservatezza, il cui contenuto si desume comunque dalla citata lettera”. Il Consiglio

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PARERI DEONTOLOGICI - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica ritiene che, secondo giurisprudenza di questo Consiglio, non è possibile esprimere pareri preventivi in ordine alla rilevanza deontologica di comportamenti posti in essere dai propri iscritti, posto che detti comportamenti potrebbero formare oggetto di esposto su cui il Consiglio stesso sarebbe chiamato a pronunciarsi. Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha chiesto, in data 19 ottobre 2010, un parere circa il comportamento da adottare in un giudizio civile pendente dinanzi al Tribunale di Firenze tra due società sue ex clienti, per il quale ha ricevuto la notifica di un atto di citazione come testimone. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi quale coordinatore della Commissione deontologica, premesso che l’Avv. (omissis) riferisce che entrambe le società, oggi avversarie nel procedimento civile citato, sono state precedentemente sue clienti, considerato - che il segreto professionale è tutelato dall’art. 622 c.p. che punisce chiunque, avendo notizia per ragione della propria professione di un segreto, lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, se dal fatto può derivare nocumento; - che l’art. 200 c.p.p. afferma sostanzialmente lo stesso principio, stabilendo che gli avvocati e altri professionisti “non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione della propria professione” e l’art. 200 c.p.p. è poi richiamato dall’art. 249 c.p.c. per l’astensione dal rendere testimonianza in materia civile; - che, quanto alla testimonianza dell’avvocato, l’art. 58 del Codice Deontologico Forense prevede che lo stesso, per quanto possibile, debba astenersi dal deporre come testimone su circostanze apprese nell’esercizio della propria attività professionale e inerenti al mandato ricevuto; - che il primo canone complementare dell’art. 9 del Codice Deontologico Forense stabilisce che il dovere di segretezza debba essere rispettato anche nei confronti degli exclienti, sia per l’attività giudiziale che per quella stragiudiziale; ritenuto peraltro che il divieto di testimonianza dell’avvocato è posto a tutela e garanzia dei diritti del proprio assistito per cui normalmente, non sorge problema di segretezza allorchè la testimonianza in giudizio venga richiesta dal cliente stesso (o ex cliente), sempre che particolari ragioni di coscienza (da valutarsi nelle singole fattispecie) non suggeriscano il contrario, esprime parere nel senso che l’Avv. (omissis) non possa rendere testimonianza nel giudizio, giacchè la parte nei cui confronti è richiesta la testimonianza, risulta essere ex cliente del professionista. Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), con richiesta di parere deontologico pervenuta in data 20 ottobre 2010, riferisce di avere prestato la sua plurima attività forense in favore di un suo cliente senza

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PARERI DEONTOLOGICI ricevere compenso alcuno, attese le difficoltà economiche dello stesso. Nonostante le determinazioni d’interruzione di ogni rapporto professionale, a fronte dell’insistenza tediosa del suo assistito nella richiesta di assunzione di ulteriori incarichi, l’Avv. (omissis) ha chiesto un parere in materia deontologica circa la condotta da tenere ove venga intimato al medesimo cliente di desistere da comportamenti assillanti che assumono l’aspetto della persecuzione molesta. Il Consiglio - Udito il Consigliere Avvocato Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica, Osserva La regola deontologica dell’art. 47 “Rinuncia al mandato” prevede che: “L’avvocato ha diritto di rinunciare al mandato; il I canone complementare stabilisce che “In caso di rinuncia l’avvocato deve dare alla parte assistita un preavviso adeguato alle circostanze e deve informarla di quanto è necessario fare per non pregiudicare la difesa”; il II canone complementare dispone che “Qualora la parte assistita non provveda in tempi ragionevoli alla nomina di un altro difensore, nel rispetto degli obblighi di legge l’avvocato non è responsabile per la mancata successiva assistenza, pur essendo tenuto ad informare la parte delle comunicazioni che dovessero pervenirgli”; detta disposizione ammette, nel III canone complementare, che “In caso di irreperibilità, l’avvocato deve comunicare la rinuncia al mandato con lettera raccomandata alla parte assistita all’indirizzo anagrafico e all’ultimo domicilio conosciuto. Con l’adempimento di tale formalità, fermi restando gli obblighi di legge, l’avvocato è esonerato da ogni altra attività, indipendentemente dal fatto che l’assistito abbia effettivamente ricevuto tale comunicazione”, ritiene l’avvocato che rinuncia al mandato professionale, dovrà rispettare la normativa sopra rappresentata, i principi generali deontologici riferentisi ai doveri, nonchè le disposizioni di cui agli articoli 85 c.p.c. “Revoca e rinuncia alla procura” e 2237, commi II e III c.c. “Recesso” ed applicare, di sua iniziativa, quelle norme più specifiche dei codici civile e penale ritenute adeguate ai casi specifici. Pratica n. (omissis) S - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 23 dicembre 2009, in merito alla possibilità di testimoniare in un procedimento pendente innanzi al Tribunale Civile di Roma in ordine a presunti fatti verificatisi anni fa alla sua presenza, quando la parte attrice, che ha provocato l’intimazione a comparire, era rappresentata e difesa dall’Avv. (omissis), presso lo studio del quale il medesimo Avv. (omissis) svolgeva la pratica forense e con il quale tuttora collabora e svolge attività professionale. Egli ha richiamato all’attenzione del Consiglio dell’Ordine il parere deontologico espresso nell’adunanza del 30 luglio 2009, chiesto da altro professionista, anch’egli citato a comparire quale testimone nella stessa causa, parere in virtù del quale si è ritenuta doverosa l’astensione dal deporre in dipendenza delle circostanze apprese nell’esercizio dell’attività professionale ed inerenti al mandato ricevuto. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; premesso

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PARERI DEONTOLOGICI - che la regola deontologica dell’art. 58 del Codice Deontologico Forense “La testimonianza dell’avvocato” recita: “Per quanto possibile, l’avvocato deve astenersi dal deporre come testimonio su circostanze apprese nell’esercizio della propria attività professionale e inerenti al mandato ricevuto”; - che tale principio deontologico generale si riferisce sia ai processi penali (artt. 200 c.p.p. I comma, sub b (segreto professionale) e 201 c.p.p. (segreto d’ufficio), sia ai processi civili (art. 249 c.p.c., che richiama le disposizioni processuali penali), sia più genericamente “nei giudizi di qualunque specie” (art. 13 R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578); - che il II canone complementare dell’art. 58 recita: “Qualora l’avvocato intenda presentarsi come testimone dovrà rinunciare al mandato e non potrà riassumerlo”; - che la regola deontologica dell’art. 9 “Dovere di segretezza e riservatezza” recita: “E’ dovere, oltrechè diritto, primario e fondamentale dell’avvocato mantenere il segreto sull’attività prestata e su tutte le informazioni che siano a lui fornite dalla parte assistita o di cui sia venuto a conoscenza in dipendenza del mandato”; - che il III canone complementare dell’art. 9 recita: “L’avvocato è tenuto a richiedere il rispetto del segreto professionale anche ai propri collaboratori e dipendenti e a tutte le persone che cooperano nello svolgimento dell’attività professionale, ritiene che, allo stato, la richiesta dell’Avv. (omissis) possa trovare adeguata e satisfattiva risposta in ordine a quanto sopra rappresentato. Pratica. n. (omissis) – Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta in data 29 ottobre 2010, in merito alla possibilità di produrre in un procedimento civile pendente dinanzi al Tribunale Civile di Roma –nelle more del quale c’è stato uno scambio epistolare tra il richiedente e i colleghi di controparte volto a raggiungere un componimento bonario della controversia– alcune lettere del legale di controparte relative al suddetto presunto accordo transattivo, raggiunto dagli avvocati, ma non tradottosi successivamente in una sottoscrizione ad opera delle parti di un apposito atto transattivo precisando, altresì, che in queste lettere non era apposta la dicitura “riservata personale non producibile in giudizio”. Il Consiglio - Udito il Consigliere Avv. Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica premesso - che la regola deontologica dell’art. 28 del Codice Deontologico Forense prevede che “Non possono essere prodotte o riferite in giudizio le lettere qualificate riservate e comunque la corrispondenza contenente proposte transattive scambiate con i colleghi”; - che il I canone complementare del medesimo articolo afferma altresì che “E’ producibile la corrispondenza intercorsa tra i colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza costituisca attuazione”; ritiene che, allo stato, la richiesta dell’Avv. (omissis) possa trovare adeguata e satisfattiva risposta in ordine a quanto sopra rappresentato.

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PARERI DEONTOLOGICI Adunanza del 16 dicembre 2010 Pratica n. (omissis) – Dott.ssa (omissis) - La Dott.ssa (omissis) ha formulato richiesta di parere deontologico, pervenuta il 10 novembre 2010, in merito al seguente quesito: “se sussistano incompatibilità alla possibilità o meno di poter emettere fatture per consulenze rese a una società privata (eventualmente con cadenza periodica) in modo indipendente dal proprio dominus, essendo la stessa libero professionista e avendo aperto partita IVA”. La Dott.ssa (omissis), richiamando l’art. 3 della Legge n. 36 del 22 gennaio 1934 (che ha convertito in legge il R.D.L. n. 1578 del 27 novembre 1933 riguardante l’ordinamento delle professioni di avvocato e di procuratore): “L’esercizio delle professioni di avvocato e di procuratore […]. È infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito, anche se consistente nella prestazione di opera di assistenza o consulenza legale, che non abbia carattere scientifico o letterario”, chiede quale sia il senso da attribuire a detta incompatibilità, se essa attenga a un contratto di lavoro subordinato o ad esso assimilato, oppure si riferisca anche a un contratto d’opera professionale in cui il praticante abilitato fattura la propria assistenza e consulenza prestata professionalmente all’ente privato. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale coordinatore della Commissione Deontologica; rilevato - che la richiesta inviata interessa i seguenti articoli del Codice Deontologico Forense: 1, “Ambito di applicazione”; 15, “Dovere di adempimento previdenziale e fiscale”; e potrebbe interessare gli articoli: 37 “Conflitto di interessi”; 51, “Assunzione di incarichi contro ex clienti”. Alla luce di quanto riferito, partendo dalla premessa che sia un dovere del praticante abilitato che abbia aperto la partita IVA, emettere fattura per ogni prestazione professionale effettuata; - che l’art. 3 della Legge n. 36 del 22 gennaio 1934 si riferisca a lavoro subordinato o ad esso assimilato; ravvisa che nella richiesta non sia stato chiarito: 1) il rapporto tra il proprio dominus e l’ente privato a favore del quale il Praticante Avvocato Abilitato abbia prestato o presti la propria assistenza e consulenza professionale; 2) conseguentemente, se l’assistenza a detto ente privato comporti, o meno, un conflitto di interessi, ex art. 37, con la clientela del proprio dominus; 3) inoltre, se l’assunzione di tale incarico professionale venga reso contro degli ex clienti del proprio dominus; osserva che sia precipuo dovere del Praticante Avvocato Abilitato, emettere fattura su quanto percepisca per la propria prestazione professionale; spetterà alla Dott.ssa (omissis) valutare se la prestazione professionale posta in essere sia, o meno, in contrasto con gli artt. 37 e 51 del Codice Deontologico Forense. Pratica n. (omissis) - Avv. (omissis) - L’Avv. (omissis), in data 13 ottobre 2010 riformulando la medesima domanda già posta con richiesta del 25 giugno 2010 -a cui ha ricevuto comunicazione del Consiglio in data 27

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PARERI DEONTOLOGICI settembre 2010- ha chiesto nuovamente un parere in materia deontologica in merito alla producibilità o meno nell’eventuale giudizio di separazione giudiziale con addebito di una missiva con la dicitura “riservata personale non producibile in giudizio”, spedita dal legale di controparte il quale adduce come semplice motivazione quella di far prevalere la legge canonica sul diritto civile. Il Consiglio - Udito il Consigliere Livia Rossi, quale Coordinatore della Commissione Deontologica, rileva - l’anomalia della reiterazione di analoga domanda già proposta, peraltro ora senza addurre nuove argomentazioni, riferibile alla regola deontologica dell’art. 28 “Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega” la quale prevede che è espressamente vietata la produzione in giudizio della corrispondenza scambiata con il collega qualora le lettere siano qualificate “riservate” e, comunque, della corrispondenza che contenga proposte transattive; il I canone complementare stabilisce che è producibile la corrispondenza intercorsa tra colleghi quando sia stato perfezionato un accordo, di cui la stessa corrispondenza costituisca attuazione; il II canone complementare stabilisce che è producibile la corrispondenza dell’avvocato che assicuri l’adempimento delle prestazioni richieste; il III canone complementare stabilisce che l’avvocato non deve consegnare all’assistito la corrispondenza riservata tra colleghi, ma può, qualora venga meno il mandato professionale, consegnarla al professionista che gli succede, il quale è tenuto a osservare i medesimi criteri di riservatezza. Tanto premesso ritiene che, secondo giurisprudenza consolidata di questo Consiglio, non è possibile esprimere pareri preventivi in ordine alla rilevanza deontologica di comportamenti posti in essere dai propri iscritti posto che, detti comportamenti, potrebbero formare oggetto proprio di esposto su cui il Consiglio sarebbe chiamato a pronunciarsi.

a cura di Livia Rossi

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CONVENZIONI E AGEVOLAZIONI Dal verbale dell’adunanza del 30 settembre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminate le proposte di convenzione e constatata la bontà di tali offerte, propone di selezionare le seguenti aziende divise per le categorie merceologiche sottoelencate: Servizi Informatici Giuridici: - Sistema Informazioni: - Lexteam - Uni.riz; - Lextel – Servizi Telematici per l’Avvocatura. Servizio di Caffetteria per Ufficio: - Caffè Buscaglione; - Vending Roma 2008 S.r.l. Servizio di Sicurezza per Uffici: - Security System Italia S.r.l.. Servizio di Corsi di Lingue: - International Language School. Servizi Immobiliari: - Refco S.r.l. Servizi Bancari: - Monte dei Paschi di Siena. Servizio Fornitura Acqua per Uffici: - Acqua Filette. Il Consigliere Tesoriere riferisce che sono in corso di esame ulteriori proposte che, successivamente, integreranno l’elenco, previa valutazione della Commissione consiliare. Interviene il Consigliere Barbantini il quale oppone il proprio parere contrario alla stipula di convenzioni con prodotti che non siano strettamente legati allo svolgimento della professione forense. Il Presidente chiarisce che si tratta di mere agevolazioni in favore degli iscritti come fa il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano, senza che il Consiglio tragga alcun vantaggio. Il Consiglio ne prende atto, ringrazia il Consigliere Tesoriere e il suo coadiutore Avv. Nicola Colavita, e attende l’elenco completo delle ditte che hanno offerto le agevolazioni per poterne divulgare le proposte. Dal verbale dell’adunanza del 14 ottobre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della

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CONVENZIONI E AGEVOLAZIONI Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminate le seguenti proposte di convenzione e constatata la bontà di tali offerte, propone di selezionare le seguenti aziende divise per le categorie merceologiche sottoelencate: Servizi Arredamento per Ufficio: - Ora Acciaio – Office Design Contract; - Cappiello Design Contract. Servizi Assicurativi: Alpha Broker S.p.A. – convenzione R.C. professionale. Il Consigliere Tesoriere riferisce che sono in corso di esame ulteriori proposte che verranno successivamente integrate, previa valutazione della Commissione consiliare. Il Consiglio autorizza la selezione ma riserva la pubblicizzazione delle ditte al completamento dell’istruttoria. Dal verbale dell’adunanza del 28 ottobre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminate le seguenti proposte di convenzione e constatata la bontà di tali offerte, propone di selezionare le seguenti aziende divise per le categorie merceologiche sottoelencate: Servizi Assicurativi - Cattolica Assicurazioni – Agente Generale Doria Giuseppe e Bellisario Paola s.n.c. R.C. Auto; Settore infortuni professione avvocato; Settore abitazione. - Europe Assistance – Agente Generale Doria Giuseppe e Bellisario Paola s.n.c. Settore viaggi e assistenza; Settore rimborso spese mediche da malattia, infortuni, grandi eventi e grandi eventi morbosi. - Aurora UGF – Gaddi Assicurazioni s.a.s. Polizza auto; Polizza malattia; Polizza infortuni; Polizza abitazione. - GEA – Gestioni e Assicurazioni R.C. professionale avvocati. - Le Generali Polizza infortuni; Polizza valore ufficio; Polizza casa; Polizza salute. Servizi Culturali e Teatrali - Teatro dell’Opera. - Faggiani Next Door. Servizi Alberghieri - Hotel Europa Cortina. Servizi Investigativi

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CONVENZIONI E AGEVOLAZIONI - Ginevra Investigazioni. Servizi Sicurezza per Uffici - Brayton. Servizi Medici Sanitari: - Bios. Il Consigliere Tesoriere riferisce che sono in corso di esame ulteriori proposte che verranno successivamente integrate, previa valutazione della Commissione consiliare. Il Consigliere Tesoriere comunica che l’istruttoria, effettuata unitamente al Coordinatore Vicario, Avv. Nicola Colavita, è completata, per cui si può procedere alla pubblicazione sul sito dei loghi delle aziende da linkare e le relative convenzioni, unitamente a quelle deliberate nelle adunanze del 30 settembre 2010 e del 14 ottobre 2010. Il Consigliere Cerè –dopo l’esposizione del Consigliere Tesoriere- chiede che, posto che le ultime proposte sulle convenzioni sono arrivate in Consiglio nel tardo pomeriggio, la decisione sia rinviata a giovedi 4 novembre prossimo. Risponde il Consigliere Tesoriere il quale precisa che la comunicazione è arrivata da oltre due ore e tutti i Consiglieri hanno avuto modo di leggerla e valutarla e, guarda caso, solo il Consigliere Cerè formula la solita eccezione/ opposizione al prosieguo dei lavori del Consiglio al fine di strumentalizzare, sempre e comunque, ogni comunicazione. Il Consigliere Tesoriere chiede al Presidente di procedere oltre insistendo che una tardiva pubblicazione non consentirebbe di mantenere forte l’interesse delle aziende per l’Ordine di Roma perdendo così importanti opportunità. Il Consiglio, rigettando la proposta del Consigliere Cerè, autorizza la pubblicazione. Dal verbale dell’adunanza dell’11 novembre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminata la proposta di convenzione della Compagnia Aerea Darwin Airline S.A. e, constatata la bontà di tale offerta, propone di selezionare la seguente categoria merceologica e la seguente proposta: Trasporti aerei - Darwin Airline S.A. -tratta Roma/Lugano e Roma/Rimini- (al momento sono disponibili solo tali tratte). Il Consiglio approva.

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CONVENZIONI E AGEVOLAZIONI Dal verbale dell’adunanza del 18 novembre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminata la seguente proposta di convenzione e, constatata la bontà di tale offerta, propone di selezionare la seguente azienda divisa per la categoria merceologica sottoelencata: Servizi Medici Sanitari: - Casa di Cura “Sanatrix”. Il Consigliere Tesoriere riferisce che sono in corso di esame ulteriori proposte che verranno successivamente integrate, previa valutazione della Commissione consiliare. Il Consiglio autorizza. Dal verbale dell’adunanza del 16 dicembre 2010 Comunicazioni del Consigliere Tesoriere - Il Consigliere Tesoriere, unitamente all’Avv. Nicola Colavita, Vicario della Commissione Convenzioni e Agevolazioni, esaminate le seguenti proposte di convenzione e, constatata la bontà di tali offerte, propone di selezionare le seguenti aziende divise per le categorie merceologiche sottoelencate: Servizi Immobiliari: - Teulada Park; Servizi Sicurezza per Uffici: - SICS Group; Servizi Alberghieri: - Villa Sassa (Lugano); Servizi Bancari: - U.B.I. (Banca Private Investment); Servizi Assicurativi: - U.B.I. (Banca Private Investment); Servizi Finanziari: - U.B.I. (Banca Private Investment); Servizi di Autonoleggio: - Nova 87 Soc. Coop.va Autonoleggi. Il Consigliere Tesoriere riferisce che sono in corso di esame ulteriori proposte che verranno successivamente integrate, previa valutazione della Commissione consiliare. Il Consiglio approva. a cura di Francesco Gianzi

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IL NOSTRO MONDO Dal verbale dell’adunanza del 30 settembre 2010

VISITA DEL DOTT. LUCA PALAMARA PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI E DEL DOTT. MARCO MANCINETTI - Vengono ammessi in Aula i Consiglieri Luca Palamara e Marco Mancinetti, rispettivamente Presidente Nazionale e Presidente della Sezione Romana dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il Presidente Conte esordisce, ricordando a tutto il Consiglio che questa ennesima visita conferisce ulteriore lustro al biennio corrente, dopo tutte le precedenti visite delle varie Autorità, soprattutto perchè è la prima volta che l’Associazione Nazionale Magistrati accoglie l’invito di venire al Consiglio. Sottolinea ciò anche il Consigliere Cipollone sul punto che è la prima volta che il Consiglio dell’Ordine riceve tale graditissima visita. Il Presidente, a questo punto, rappresenta al Presidente Palamara e al Presidente Mancinetti quali sono le esigenze dell’Avvocatura e l’assoluta necessità di dialogo con l’importante Associazione di categoria sui più importanti temi della Giustizia. Prende la parola il Presidente Palamara il quale dichiara di aver accettato con molta gratitudine l’invito del Consiglio e spiega quali sono gli obiettivi che la sua presidenza si prefigge di raggiungere durante il vigente mandato. Spiega che l’Avvocatura costituisce una delle componenti essenziali del mondo della Giustizia e, a tal proposito, ricorda quel “Patto per la Giustizia” siglato nella primavera scorsa con tutte le componenti istituzionali. La presenza odierna presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma del Presidente dell’A.N.M., spiega il Consigliere Palamara, è giustificata dalla necessità di avviare un confronto e un dialogo proficui tra le due Categorie. Non che non esistano argomenti sui quali ci sono differenti vedute, ma è, a suo avviso, necessario valorizzare i punti di contatto che sia la Magistratura che l’Avvocatura hanno in comune: e ciò in primo luogo al fine di arrivare al miglioramento del servizio Giustizia. È inevitabile avere un dialogo tra le due componenti, soprattutto in tema di organizzazione degli uffici e della stessa geografia giudiziaria, onde pervenire all’abbandono di posizioni storiche che appaiono essersi cristallizzate solo per motivi ideologici o corporativi senza aver riguardo all’esigenza di efficienza. Più da vicino oggi è il tema dei Consigli Giudiziari, in termini di valorizzazione del merito e della professionalità. Per questo motivo l’odierno primo incontro tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e l’Associazione Nazionale Magistrati potrà essere certamente utile a questi scopi. Prende poi la parola il Presidente Mancinetti il quale reca i saluti della giunta locale dell’A.N.M. che non sono affatto formali ma danno il segno del rispetto che l’Associazione nutre per l’Avvocatura. Oggi, peraltro, occorre anche portare la piena solidarietà all’Avv. Piergiorgio Manca, noto penalista romano, così duramente colpito per ragioni verosimilmente legate alla sua attività professionale. L’episo-

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IL NOSTRO MONDO dio criminale di ieri ha scosso fortemente i Magistrati romani i quali si associano tutti ai sentimenti di solidarietà sopra espressi. L’Associazione Nazionale Magistrati intende avviare un dialogo fruttuoso con le Istituzioni forensi, non lasciandosi trascinare nella polemica che pure qualche episodio recente –provenendo in particolare da una componente associativa– ha tentato di avviare in modo non perfettamente consono. I problemi gravissimi che assillano la Giustizia in generale, e quella romana in particolare, sono ben più importanti del tema della separazione delle carriere. Quindi è auspicabile che il dialogo prosegua e si avvii sulle problematiche effettivamente concrete, all’organizzazione degli uffici, alla condizione in cui versano le carceri, ecc. Dopo i due interventi sopra sintetizzati, il Consiglio, per il tramite del Consigliere Anziano Cipollone, offre ai due illustri ospiti una coppa di champagne in segno di amicizia e di auspicio di future collaborazioni. Il Consigliere Segretario, usciti i due ospiti, rammenta che se negli anni precedenti i rappresentanti dell’A.N.M. non hanno fatto visita al Consiglio non è ovviamente per cattiva volontà, ma solo a causa della mancanza di dialogo e di rispetto tra le varie componenti Istituzionali. Il Consigliere Segretario si congratula con il Presidente per essere riuscito a ricucire corretti rapporti di stima e di dialogo con l’A.N.M. la quale non è certo un nemico dell’Avvocatura ma un interlocutore necessario, col quale confrontarsi – semmai anche con toni critici e vivaci– quotidianamente. Apprezza, così, il fatto che per la prima volta nella storia del Consiglio dell’Ordine romano l’A.N.M. abbia accettato l’invito in questione. Il Consigliere Tesoriere, i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini, Cipollone e Graziani esprimono il loro apprezzamento al Presidente Conte per l’importante incontro. - Il Presidente legge il comunicato della Camera Penale di Roma di solidarietà a favore del Collega Piergiorgio Manca, che recita testualmente: “La Camera Penale di Roma esprime la piena, incondizionata, affettuosa solidarietà al Collega ed amico Piergiorgio Manca, vittima di un vile agguato mentre usciva dal proprio studio professionale, al termine di una ennesima, lunga giornata di lavoro. Ci è di conforto sapere che Piero sia fuori pericolo, nonostante la gravità dell’attentato, e che dunque tornerà presto ai suoi affetti familiari e, naturalmente, al suo lavoro, che continuerà a svolgere, come ha sempre fatto, con dedizione totale, capacità professionale ed eleganza non solo formale. Ma non possiamo tacere la nostra indignazione per i toni e le insinuazioni di alcuni articoli di cronaca che, lungi dal prendere atto di quanto sia delicato, difficile e spesso rischioso il mestiere del penalista, si dilettano a seminare ombre e sospetti sulla attività professionale di Piero Manca, forti dello stereotipo intollerabile secondo il quale l’avvocato penalista e, per ciò stesso, contiguo alle vicende criminali delle quali si deve occupare in veste di difensore del proprio assistito. A quel genere di giornalisti che pensano di poter passeggiare sulla vita delle

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IL NOSTRO MONDO persone e delle loro famiglie, senza nemmeno assolvere l’onere di verificare il senso delle proprie insinuazioni, vogliamo dire con forza che le parole, certe loro parole, possono essere ben più letali delle pallottole”. Il Consiglio ne prende atto e si associa all’unanimità, con affettuosa amicizia, ai sentimenti di solidarietà e augura al Collega Piergiorgio Manca una pronta guarigione. Delibera la pubblicazione della presente delibera sul sito istituzionale. - Il Presidente, con riferimento al recente esito delle consultazioni elettorali per la nomina dei delegati al XXX Congresso Nazionale Forense di Genova, fa rilevare –con non poco rammarico- che ancora una volta è circolata la solita mail con inadeguati toni trionfalistici parlando di vittorie e di supremazie del tutto fuori luogo e dal tono indubbiamente fastidioso. È pur vero che la moltitudine dei colleghi romani accoglie queste comunicazioni “pseudo-propagandistiche” considerandole per quello che sono, ma è pur vero che l’immagine di tutto il Consiglio ne esce vulnerata perchè si trasmette un segnale di continua campagna elettorale certamente non edificante. Occorrerebbe, quindi, un senso di responsabilità che imponga a colui il quale inonda perennemente i colleghi con delle mail ad astenersi dal continuare ad inviare tali stucchevoli comunicazioni soprattutto in considerazione del fatto che manca oltre un anno e mezzo alle elezioni per il rinnovo del Consiglio. È, invece, auspicabile che, allora, tutti i Consiglieri si impegnino nel lavoro istituzionale, che per alcuni di loro è in forte ritardo, ovvero anche nel preparare i propri contributi scientifici da portare al Congresso di Genova. Ricorda ancora il Presidente che, concluse le elezioni del 22 settembre scorso, i delegati in qualsiasi lista essi siano stati eletti sono tutti delegati dell’Ordine di Roma e tutti dovrebbero rappresentare la capitale al Congresso di Genova e non le autoreferenzialità di qualche Consigliere in perenne campagna elettorale. Il Consigliere Segretario, i Consiglieri Arditi di Castelvetere, Barbantini, Cipollone, Fasciotti, Graziani, Nesta e Rossi si associano alla dichiarazione del Presidente Conte condividendone l’iniziativa. Il Consigliere Tesoriere fa presente di aver già espresso la propria opinione sulle modalità con le quali taluni svolgono la loro attività consiliare al di fuori di quest’Aula e di aver già stigmatizzato l’invio di dette mail trionfalistiche e talvolta non rispondenti al vero. E quindi si astiene dal proseguire nel discorso avviato dal Presidente. Egli ritiene, invece, di dover prendere posizione sulla gravità dell’episodio criminale che ha visto vittima il Collega Piergiorgio Manca, oggetto, peraltro, di una ulteriore aggressione da parte di certa stampa. A suo modo di vedere, occorre che la Categoria prenda una posizione forte affinchè siffatti episodi non si ripetano, mediante iniziative pubbliche (acquisto di una pagina di quotidiani, mobilitarsi come Categoria, ecc.). Il Presidente Conte apprezza totalmente l’intervento del Consigliere Tesoriere aggiungendo che taluni articoli di stampa sono stati davvero vergognosi e comunque il Presidente si riserva di leggere un comunicato della Camera Penale. Il Consigliere Vaglio concorda con il Consigliere Tesoriere e ritiene che si debba

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IL NOSTRO MONDO stigmatizzare il comportamento dei delinquenti. Chiede, poi, lumi al Presidente in ordine agli accertamenti scaturiti sulla questione della mail elettorale di cui alla propria comunicazione di una settimana fa. Il Presidente chiede al Consigliere Vaglio se, in un clima di così grande mestizia e dolore per quanto avvenuto al Collega Manca e per quello che ha illustrato il Consigliere Tesoriere, possa esserci ragionevole spazio per una richiesta come quella formulata ora dallo stesso Consigliere Vaglio che verrà esaminata a tempo debito all’ordine del giorno. Il Consigliere Arditi di Castelvetere esprime stupore per l’intervento del Consigliere Vaglio. Interviene il Consigliere Rossi, la quale nel tentativo di spogliarsi della veste di ex coniuge dell’Avvocato Manca, che ovviamente determina un suo fortissimo coinvolgimento personale, ritiene che le stupidaggini di cui il Consiglio è costretto a occuparsi il giovedì con riferimento alle mail cui ha fatto cenno il Presidente, non meritano più alcun seguito, atteso che oggi la categoria forense romana ha ben altri problemi cui dedicarsi: a cominciare dal tema della riforma professionale, delle specializzazioni, dello stato degli istituti penitenziari romani, eccetera. Il Consigliere Cipollone ritiene che la nostra è una professione pericolosa. Chi odia i vizi odia gli uomini: non si può pensare che condannare l’episodio di ieri faccia automaticamente sparire il male. Chi sbaglia, in questi casi, è la stampa, che fomenta l’opinione pubblica con articoli che sono contro gli avvocati. Il Consigliere Nesta ritiene che se da un lato il fatto delinquenziale debba essere condannato, dall’altro è rimasto sorpreso del modo col quale la stampa ha dato la notizia: emerge da certi articoli l’obiettivo di screditare la figura dell’avvocato, in ciò in linea con l’immagine che si sta dando dell’Avvocatura. Egli ritiene, insieme al Consigliere Tesoriere, che occorra una giornata di mobilitazione contro questi tentativi di discredito, richiamandosi all’unità dell’Istituzione consiliare così tanto minata, ultimamente, da interessi personalistici ed elettorali. Il Consigliere Cerè racconta che ieri sera, per una pura coincidenza, si è trovata a vedere l’arrivo del Collega Manca al pronto soccorso dell’Ospedale Umberto I dopo essere stato colpito. Ella riferisce di non aver mai riflettuto sino a ora su quanto pericolosa sia diventata la nostra professione e invita a far sentire alta la voce di protesta dell’Avvocatura. Prende la parola il Consigliere Cassiani, il quale si associa ai sentimenti di solidarietà, condivide quanto osservato dai Colleghi Gianzi e Nesta, ma rileva che la manifestazione sollecitata non può limitarsi a essere meramente celebrativa, atteso che l’attacco di cui si parla con riferimento all’aggressione di ieri sera non è stato solo all’Amico Manca, ma al diritto di difesa che vede come baluardo insostituibile l’avvocato. Definisce semplicemente vergognoso il modo con il quale la stampa ha fornito la notizia. Il Consigliere Fasciotti si unisce ai sentimenti di solidarietà.

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IL NOSTRO MONDO Comunicazione del Consigliere Segretario nell’adunanza del 7 ottobre 2010 - Il Consigliere Segretario riferisce la propria impressione sullo svolgimento delle operazioni di scrutinio delle recenti elezioni per la nomina dei Delegati al XXX Congresso Nazionale Forense. Nessuno può negare che si è trattato di un lavoro massacrante ed immane per i componenti dei seggi elettorali, che il Consiglio ha già provveduto a ringraziare in modo pubblico, molti dei quali hanno, comunque, già manifestato l’intenzione di non essere disposti a svolgere, in future occasioni, una siffatta attività: il che è francamente comprensibile. Anche in questa occasione, seppure in forma limitata vista la natura della consultazione elettorale, si sono ripetute le scene sulle quale Colleghi anziani, quali il Consigliere Cipollone, hanno più volte ironizzato, con particolare riferimento alla presenza dei candidati sui corridoi e nelle immediate vicinanze dell’ingresso dell’Aula ove erano collocate le cabine elettorali. Tutto ciò impone di riflettere seriamente, con un Foro che esprime migliaia di votanti, sull’assunzione di iniziative concrete volte a consentire che non solo lo scrutinio ma finanche l’espressione del voto possa avvenire mediante utilizzo di sistemi informatizzati in grado, bene inteso, di garantire la segretezza del voto. Il Consigliere Segretario esprime il proprio pensiero al riguardo, auspicando che si possa già, dalle prossime elezioni per il rinnovo dell’Ordine, pervenire al c.d. “voto da studio”. Ciò garantirebbe una maggiore affluenza al voto, renderebbe l’Ordine di Roma all’avanguardia in termini di utilizzo della tecnologia, costituirebbe un vantaggio enorme per i Colleghi che non sarebbero costretti a recarsi di persona a Piazza Cavour. Il progetto non è certamente impossibile (tenuto conto che finanche nelle elezioni politiche agli italiani residenti all’estero è consentito di votare esprimendo addirittura il voto per posta!) e dovrebbe solo ricevere l’avallo dal Consiglio Nazionale Forense. A tal fine propone di formulare apposita richiesta di parere, come del resto si fece in occasione della decisione di utilizzare il sistema del voto elettronico, senza sopprimere la possibilità del voto manuale nella tradizionale cabina elettorale. Il Consigliere Vaglio manifesta le proprie perplessità non tanto sulla proposta di interessare il Consiglio Nazionale Forense, quanto sulla impossibilità di riuscire a mantenere la segretezza del voto. Il Consigliere Condello fa presente che, in passato, già altre volte il Consiglio Nazionale Forense si è espresso sulle concrete modalità di espressione del voto, demandando sul punto all’autonomia dei singoli Ordini. Il Consigliere Cerè è contraria al voto da studio. Il Consigliere Arditi di Castelvetere osserva che, non tanto per un senso di nostalgia che investe il voto di tipo tradizionale, quanto perchè non sarà mai possibile assicurare la segretezza dell’espressione del voto, esprime parere contrario. Il Consigliere Segretario fa presente che le modernissime tecnologie oggi non pongono limiti quanto all’esigenza di garantire le modalità di riconoscimento dell’elettore (si è andati molti più in là della semplice fornitura di userid e password;

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IL NOSTRO MONDO si pensi all’identificazione dell’iride, a quello delle impronte digitali, ecc.), in modo tale da impedire ogni tipo di abuso: e poi, con rispetto di tutti, ricorda che, in definitiva, si tratta di elezioni presso un Ordine professionale, ancorchè qualcuno investito della carica di Consigliere possa ritenersi unto da chissà quale privilegio. Il Presidente osserva che, tutto sommato, la richiesta del Consigliere Segretario è limitata a investire con un quesito il Consiglio Nazionale Forense e, dunque, parrebbe auspicabile e non impegnativo il consenso di tutti. Il Consiglio, dato atto, a maggioranza autorizza la proposizione di un quesito diretto al Consiglio Nazionale Forense sulla possibilità di adottare il voto telematico da studio. * * * - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota dell’Avv. Carlo Priolo, per conto dell’Avv. Nicola Colavita, Presidente dell’Associazione Forense “Emilio Conte”, pervenuta in data 30 settembre 2010, con la quale comunica l’individuazione di due ambiti operativi e la costituzione di due gruppi di lavoro, rispettivamente per il primo segmento “relazioni con gli Istituti di credito”, costituito dall’Avv. Gennaro Uva e per il secondo segmento “linee di credito per giovani avvocati” costituito dall’Avv. Antonio Jacopo Manca Graziadei (ne fanno già parte gli Avv.ti Giovanni Giangreco Marotta, Nicola Capozzoli, Bruno Lo Giudice e Carlo Priolo), onde poter sostenere il lavoro degli avvocati romani nell’espletamento della professione. Chiede al Consiglio il sigillo e la relativa formalizzazione dei due gruppi, secondo le procedure amministrative previste. Il Consigliere Cerè manifesta il proprio voto contrario tenendo conto che l’attività proposta ben potrebbe essere svolta dalla Commissione Giovani senza bisogno di costituire gruppi di lavoro. Il Consiglio dato atto delega il Consigliere Graziani a coordinare i due gruppi di lavoro, autorizzandolo a designare i relativi componenti, previa informativa al Consiglio. * * * - Il Presidente e il Consigliere Segretario, alla luce della decisione delle SS.UU. n. 19246 del 9 settembre u.s., in tema di termini assegnati per la costituzione dell’opponente nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo, dopo aver approfondito la questione anche alla luce del dibattito emerso nella Commissione consiliare di Diritto e Procedura Civile, chiedono che il Consiglio adotti una propria delibera in cui prende posizione con riferimento alle possibili conseguenze negative che il nuovo ordinamento comporta sui giudizi in corso. Illustrano brevemente la problematica a tutti i Consiglieri che non avessero avuto ancora cognizione della sentenza sopra menzionata.

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IL NOSTRO MONDO IL CONSIGLIO RILEVATO Che le Sezione Unite della Corte di Cassazione, nella sentenza del 9 settembre 2010, n. 19246, hanno ritenuto che nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo, “esigenze di coerenza sistematica, oltre che pratiche, inducono ad affermare che non solo i termini di costituzione dell’opponente e dell’opposto sono automaticamente ridotti alla metà in caso di effettiva assegnazione all’opposto di un termine a comparire inferiore a quello legale, ma che tale effetto automatico è conseguenza del solo fatto che l’opposizione sia stata proposta, in quanto l’art 645 c.p.c. prevede che in ogni caso di opposizione i termini a comparire siano ridotti alla metà”. Che, “per consolidato orientamento di questa Corte nel giudizio di opposizione, la tardiva costituzione va equiparata alla sua mancata costituzione e comporta la improcedibilità dell’opposizione”. Che l’applicazione dei principi di diritto innanzi enunciati e richiamati avrà rilevante incidenza sui giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo in corso e che si andranno ad instaurare atteso che: a- il termine di costituzione che l’opponente è tenuto a rispettare è di 5 giorni dalla notifica dell’atto di opposizione, anche quando l’opponente ha concesso all’opposto i termini liberi per comparire previsti dall’art. 163 bis, comma 1°, c.p.c.; b- la violazione dell’indicato termine, in quanto causa di improcedibilità dell’opposizione darà luogo all’ulteriore conseguenza della dichiarazione di esecutività del decreto opposto che assumerà forza di giudicato. OSSERVA Quanto ai giudizi ancora in corso, si evidenzia che le Sezioni Unite hanno fornito una interpretazione dell’art. 645 c.p.c. che non ha però tenuto conto dei ritardi con i quali gli Ufficiali Giudiziari restituiscono l’originale notificato dell’atto di citazione in opposizione, con la conseguenza che l’opponente, per evitare decadenze, è costretto ad iscrivere a ruolo la causa con la sola produzione di una copia semplice di tale atto. Pertanto, a fronte di una dichiarata esigenza di assicurare una coerenza sistematica, si andrà ad ulteriormente incentivare una pratica non formale e non prevista dal sistema processuale pratica che tra l’altro impone alla difesa dell’opponente di depositare in Cancelleria, successivamente all’iscrizione ma sempre prima dell’udienza di comparizione, l’originale dell’atto di opposizione con la relata di notifica; attività quest’ultima che non è prevista dal sistema processuale e tanto meno è indicata tra le voci della tariffa forense. Quanto ai giudizi ancora in corso, si evidenzia che le Sezioni Unite hanno fornito una interpretazione delle disposizioni dell’articolo 645, comma 2°, c.p.c. che ha modificato l’ultra cinquantennale e costante indirizzo della stessa Corte di cassazione e delle giurisdizioni di merito, secondo il quale i termini di costituzione

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IL NOSTRO MONDO dell’opponente erano ridotti alla metà, solo quando l’opponente si era avvalso della facoltà concessagli dall’indicato comma 2° dell’art. 645 c.p.c.; pertanto, quando venivano concessi all’opposto i termini ordinari di comparizione, rimaneva pacifico che la costituzione dell’opponente poteva essere effettuata nel termine di giorni 10 dalla notifica dell’atto di opposizione. E’ noto che l’indicato indirizzo giurisprudenziale è stato seguito in numerosissimi giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo in quanto, come è stato osservato in giurisprudenza e rilevato dalle Sezioni Unite, il ricorso dell’abbreviazione dei termini, previsto dal comma 2° dell’art. 645 c.p.c. finiva col gravare di pressanti adempimenti unicamente la parte opponente e non assicurava una reale accelerazione del processo di opposizione. Si è quindi in presenza di una situazione processuale relativamente alla quale l’applicazione del principio sancito dalle Sezioni Unite e la conseguente dichiarazione di improcedibilità dell’opposizione, andrebbe ingiustamente a penalizzare gli opponenti a solo ed esclusivo vantaggio degli opposti (molto spesso le parti economicamente forti del rapporto giuridico fonte dei diritti in contestazione) così anche svilendo la funzione del Giudice che, relativamente a numerosissimi giudizi in corso, sarà chiamato unicamente ad accertare e sancire la decadenza processuale della parte opponente (convenuta); e non la sussistenza dei diritti e fondatezza delle pretese che la parte opposta (attrice) ha indicato nel ricorso per decreto ingiuntivo. Ciò premesso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma CONTESTA VIBRATAMENTE Che le Sezioni Unite della Corte di cassazione abbiano fornito un’interpretazione della lettera dell’art. 645 c.p.c., che al di là delle dichiarate “esigenze di coerenza sistematica”, ha di fatto indicato un principio di diritto per conseguire l’”esigenza pratica” della drastica riduzione del contenzioso in corso che trova fonte nelle opposizioni a decreto ingiuntivo; obiettivo questo che, se conseguito senza che il Giudice si sia pronunciato sulle domande delle parti, darà luogo ad un ulteriore vulnus del diritto del cittadino alla tutela giurisdizionale. ATTESO Vieppiù che il Consiglio Nazionale Forense con un inequivocabile comunicato stampa ha chiesto, con fermezza, una legge urgente che impedisca le dichiarazioni in massa delle opposizioni ai decreti ingiuntivi nelle quali l’opponente non si sia costituito nel termine di 5 giorni. IL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA CHIEDE 1) Ai Responsabili degli Uffici Giudiziari del Distretto della Corte d’Appello di

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IL NOSTRO MONDO Roma di adottare, preliminarmente tutti i provvedimenti più efficaci per assicurare la più sollecita restituzione degli atti di opposizione a decreto ingiuntivo, anche prevedendo l’istituzione presso gli uffici notifiche dei Tribunali a maggiore estensione territoriale una corsia preferenziale per la notifica e la restituzione degli indicati atti, tanto da consentire l’iscrizione al ruolo con il deposito dell’originale dell’atto di citazione. 2) Al Parlamento ed al Governo una norma urgente così come indicato dal Consiglio Nazionale Forense al fine di evitare questa devastante “improcedibilità di massa”. Nel frattempo informa i propri iscritti/Colleghi che nel ricorso al Giudice avente ad oggetto la richiesta di rimessione in termini prevista dal comma 2 dell’art. 153 c.p.c. può individuarsi un concreto rimedio per superare nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo in corso le conseguenze negative di una iscrizione a ruolo effettuata nei termini ordinari. E ciò in quanto: a. con la novellazione dell’art. 153 c.p.c, operata dalla Legge 18 giugno 2009, n, 69, la remissione in termini è divenuta un istituto di carattere generale dell’ordinamento processuale applicabile con riferimento a qualsivoglia tipologia di termine; b. l’utilizzazione dei termini ordinari per la costituzione in giudizio effettuata sulla scorta dei costanti indirizzi ultradecennali delle giurisdizioni di legittimità e di merito, costituisce una sicura causa di decadenza non imputabile alla parte. In ordine alla possibilità di ricorrere al Giudice per ottenere la remissione in termini, si segnala che il Giudice Unico del Tribunale di Nola, II Sezione Civile, Dott.ssa Caterina Costabile, nella procedura 8011/09, con ordinanza del 28/9/ 2010, ha d’ufficio sottoposto alle parti la questione relativa alla improcedibilità della opposizione, anche al fine di valutare un’eventuale istanza di rimessione termini. Il Consiglio delibera l’immediata esecutività e la pubblicazione sul sito. Comunicazione del Presidente nell’adunanza del 14 ottobre 2010 - Il Presidente riferisce sulla nota dell’Avv. Carlo Martuccelli, datata 1° ottobre 2010, con la quale chiede l’attenzione e l’esame del Consiglio, sulla sentenza n. 19246/10 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la quale afferma che, in ogni ipotesi di opposizione a decreto ingiuntivo, l’iscrizione a ruolo del relativo giudizio debba necessariamente essere effettuata nei cinque giorni (e non dieci) successivi alla notifica, pena la declaratoria di improcedibilità dell’opposizione e conseguente formazione del “giudicato” sul decreto opposto. In tal senso il Tribunale di Nola ha emesso una recente ordinanza, con la quale prospetta la possibilità della rimessione in termini, in applicazione di quanto previsto agli artt. 184 bis e 153, comma 2, c.p.c. Il Presidente comunica, inoltre, lo stato di agitazione e di disorientamento dei Colleghi – molti sono venuti all’Ordine e molti hanno scritto- in ordine alla nota

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IL NOSTRO MONDO questione delle opposizioni a decreto ingiuntivo (sulla quale peraltro il Consiglio si è già espresso con la delibera forte e tempestiva della scorsa settimana, inviata a tutti gli iscritti per mail) e legge la nota dell’Avv. Daniela Bertes, pervenuta oggi, su un episodio avvenuto presso l’undicesima Sezione del Tribunale Ordinario di Roma: i giudici si accingono a dichiarare improcedibili tutte le opposizioni pendenti che abbiano le caratteristiche indicate nella pronuncia della Corte di Cassazione n. 19246, oggetto della deliberazione consiliare della settimana scorsa. Il Presidente coglie l’occasione per ricordare che giovedì prossimo sarà ospite del Consiglio il Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma e, pertanto, invita i Consiglieri a preparare domande e quesiti da sottoporgli e soprattutto si potrà intervenire direttamente sul Presidente del Tribunale riguardo la fattispecie sopra indicata. Il Consiglio ne prende atto. REGOLAMENTO SULLE SPECIALIZZAZIONI DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Dal verbale dell’adunanza del 14 ottobre 2010

- Il Consigliere Segretario, di concerto con il Presidente, riferisce su quanto pervenuto al Consiglio in tema di Regolamento sulle specializzazioni del Consiglio Nazionale Forense e rispettivamente: sulla nota dell’Associazione Nazionale Forense, pervenuta in data 30 settembre 2010, accompagnatoria del comunicato stampa relativo alla lettera all’Avvocatura sul Regolamento delle Specializzazioni deliberato dal Consiglio Nazionale Forense; sulla nota del Consiglio Nazionale Forense, pervenuta in data 1° ottobre 2010, accompagnatoria del testo di Regolamento per il riconoscimento del titolo di avvocato specialista; sulla delibera del 2 ottobre u.s. dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati, pervenuta in data 4 ottobre 2010; sul documento dell’Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, pervenuta in data 5 ottobre 2010; sulla delibera assunta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo nell’adunanza del 30 settembre u.s. e pervenuta in data 5 ottobre 2010; sulla delibera assunta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli nell’adunanza del 28 settembre 2010; sulla delibera assunta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari nell’adunanza del 6 ottobre u.s.; sulla lettera dell’Avv. Fabio Natale, pervenuta al Consiglio il 7 ottobre 2010, con la quale segnala al Consiglio Nazionale Forense che nulla è previsto, dal Regolamento delle Specializzazioni, per chi (come lo scrivente) ha già conseguito il titolo di “Specialista” presso l’Università di Stato. Il Consigliere Cerè, in relazione alla recente delibera del Consiglio Nazionale Forense che pretende di disciplinare con Regolamento la delicata materia delle specializzazioni, esprime la propria contrarietà nel metodo e nel merito e chiede che il Consiglio di Roma si pronunci in senso contrario alla delibera, invitando il Consiglio Nazionale Forense a revocarla per le seguenti considerazioni: 1) il Regolamento è inopportuno, perchè sarebbe stato preferibile attendere le

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IL NOSTRO MONDO determinazioni del prossimo Congresso Nazionale Forense; 2) il Consiglio Nazionale Forense, Organo giurisdizionale con funzioni amministrative limitate alla tenuta dell’Albo dei Cassazionisti, non ha funzioni regolamentari (e, infatti, nel progetto di legge in discussione in Parlamento è prevista la possibilità di riconoscerle); 3) il Regolamento introduce una disciplina discorsiva della concorrenza con specifico riferimento alla impossibilità per giovani avvocati nei primi sei anni di professione di conseguire il titolo di specialista alla previsione transitoria che, a fronte di tanto rigore per il conseguimento del titolo di specialista, consente agli avvocati iscritti all’Albo da più di venti anni di autodefinirsi specialisti in due diverse materie senza alcuna verifica e alla illogica limitazione di un numero massimo di due sole aree di specializzazione; 4) il Regolamento indica fra le specializzazioni branche del diritto effettivamente specialistiche, come il Diritto di Famiglia o quello Sportivo, accanto a veri e propri settori del Diritto, come il Diritto Penale o quello Amministrativo, sinora considerati come macroaree e non specializzazioni; 5) il Regolamento addossa ai Consigli dell’Ordine, oltre ai delicati compiti in materia di formazione professionale continua, nuovi e ulteriori compiti di formazione degli avvocati specialisti senza, peraltro, avere prima informato o coinvolto nel procedimento di formazione del Regolamento i medesimi Consigli; 6) il Regolamento introduce criteri per l’accreditamento degli enti formatori che contraddicono la pluralità dell’offerta e di fatto negano la possibilità che soggetti estranei alle Istituzioni forensi e a poche associazioni specialistiche di avvocati possano organizzare e gestire le scuole; 7) il Regolamento iscrive di diritto nell’Elenco dei Formatori le associazioni specialistiche riconosciute dal Congresso, inclusa l’Unione delle Camere Civili, che sono riconosciute solo in base alla loro generale rappresentatività, senza che sia mai stato operato alcun controllo, nè sul numero degli specialisti iscritti alle associazioni, nè sul loro effettivo esercizio di attività forense specialistica; 8) il Regolamento non specifica, seppure espressamente richiesto al Consiglio Nazionale Forense, che le associazioni e i loro dirigenti, non possano essere soci o in qualsiasi altro modo partecipare a società, associazioni o enti aventi fini di lucro, e che la formazione e le scuole debbano essere gestite dalle associazioni iscritte negli elenchi direttamente e senza intermediari. Il Consigliere Segretario non può che apprezzare lo sforzo compiuto dal Consigliere Cerè (si tratta, infatti, della sua prima comunicazione formulata per iscritto durante i lavori di questo biennio e non anche improvvisata da lei come tutte le altre) in ordine alle sue ragioni di contrarietà al Regolamento approvato il 24 settembre dal Consiglio Nazionale Forense. Il che potrebbe far ben sperare su una prossima inversione di tendenza di comportamenti all’interno del Consiglio, miranti cioè a supportare discussioni di merito e non a fomentare delazioni, polemiche, inconcludenti provocazioni. Si tratta di un testo regolamentare certamente in parte criticabile (specie con

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IL NOSTRO MONDO riferimento al regime valido per le giovani generazioni), sicuramente perfettibile, ma che è il frutto, comunque, di un processo di lavoro in gran parte condiviso dalle componenti dell’Avvocatura italiana (ancorchè il Consigliere Cerè non abbia ritenuto di partecipare ad alcuna riunione indetta dal Consiglio Nazionale Forense sulla materia nè abbia mai, prima d’ora, fatto pervenire i suoi contributi di pensiero, che sono stati sollecitati a ogni Consigliere in quest’Aula sin dalla primavera scorsa). Non si può essere sempre e sistematicamente contrari ad ogni cambiamento: ne vale della sopravvivenza della categoria. Sul tema dell’inopportunità dell’approvazione odierna, ante Congresso, seppure la critica appare suggestiva (anche se va ricordato che nessun contributo avrebbe potuto dare lo stesso Consigliere Cerè al Congresso, non avendo diritto di voto in quella sede) ad avviso del Consigliere Segretario era probabilmente indispensabile dare un segnale forte alla politica e al Paese, manifestando in modo inequivocabile la volontà della categoria di voler procedere nelle necessarie riforme che valorizzino adeguatamente il ruolo degli avvocati nell’amministrazione della giustizia, e più in generale il ruolo sociale di un’Avvocatura garante dei diritti dei cittadini. Ed era probabilmente opportuno farlo ora, in modo che questo messaggio forte e inequivoco possa arrivare a tutti proprio dal prossimo Congresso di Genova, dove l’Avvocatura ha l’onere non solo di esprimere le proprie legittime richieste, ma anche dimostrare di essere in grado di elaborare e governare -pure da sola, se necessario– i cambiamenti che i tempi richiedono. Certo è –continua il Consigliere Segretario– che egli stesso non si attendeva un’accelerazione così immediata, alla luce del fatto che al recentissimo incontro svoltosi al Complesso del Santo Spirito in Sassia si era raccomandata, da parte della maggioranza degli intervenuti, prudenza, cautela, nel tentativo di continuare a riflettere, a meditare, ad ascoltare la voce soprattutto delle Associazioni. Ciò osservato, sul merito, il Consigliere Segretario sottolinea le parole che ha detto lo stesso Presidente del Consiglio Nazionale Forense nel presentare il Regolamento all’atto dell’approvazione: “nulla in questo regolamento vi è di obbligatorio, nulla di irreversibile e nulla di automatico. Nulla di obbligatorio perchè, a parte ciò che è necessario per conseguire il titolo, l’acquisizione di quest’ultima non è obbligatoria ma corrisponde ad una facoltà che è anche un’opportunità soprattutto per i più giovani; nulla vi è di irreversibile perché l’art. 13) si occupa di dire che al termine del periodo di sperimentazione sino al 30 giugno 2012, questo Consiglio apporterà tutte le modifiche che –suggerite anche da voi– saranno ritenute necessarie per eliminare lacune o mancanza di coordinamento ma, soprattutto, per revisionare, se necessario, l’elenco delle aree di specializzazione; nulla vi è di automatico perchè l’art. 14) si occupa di chiarire che l’anzianità non determina un effetto trascinamento e di per sè non attribuisce il titolo di specialista essendo l’interessato sottoposto a un doppio vaglio, del Consiglio territoriale di appartenenza e del Consiglio Nazionale Forense”.

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IL NOSTRO MONDO Il Consigliere Rossi ritiene di dover dire qualche parola esplicativa riguardo alla propria personale posizione in tema di regolamento sulle specializzazioni. 1.Parlare di attacco agli avvocati in relazione alla crisi economica del settore –così come ha fatto qualcuno– sembra del tutto inappropriato. L’interesse primario non deve essere quello del portafoglio bensì quello di creare una categoria professionale competente e qualificata, tanto più necessaria oggi che gli Albi sono intasati da professionisti generalisti, molti dei quali dequalificati e scarsamente formati, complici un accesso non selettivo e una formazione poco gravosa e penetrante. L’interesse primario deve essere quello del cittadino che si affida all’avvocato presumendone una consona qualificazione. Senza contare che vi sarà vantaggio anche per l’avvocato che, nel proprio settore, subirà meno concorrenza. 2.- Occorre piantarla con il ridicolo discorso dell’incompetenza regolamentare del Consiglio Nazionale Forense; si tratta di una vecchia storia ormai ampiamente chiarita. L’approvazione del Regolamento, peraltro, è stata preceduta da mesi di consultazioni con Ordini e Associazioni, e chi voleva far sentire la propria voce poteva farlo prima. Ora le critiche, che oggi si sentono anche in questa Aula da chi a quegli incontri non ha inteso partecipare, appaiono strumentali e demagogiche. 3.- Non e’ vero che sono favoriti gli specialisti delle macro aree (penale, amministrativo, tributario) perchè, ad esempio, l’area civile è molto più ampia e, di fatto, la maggior parte degli avvocati già si è indirizzata verso specifici, ampi, settori dell’area stessa (non a caso gli avvocati di famiglia, area civilistica, sono favorevoli al regolamento). Non si e’ invece mai sentito un penalista specialista in omicidi piuttosto che in rapine. 4.- La norma transitoria è un male necessario, comune a tutte le innovazioni di disciplina legislativa e risponde a criteri di logica e di buon senso. 5.- Il Regolamento è rivedibile dopo un anno dall’entrata in vigore e, quindi, ci sarà modo di valutare eventuali carenze, storture, difetti e la possibilità di porre rimedio a quelle norme che dovessero riscontrare un diffuso dissenso. Il Consigliere Fasciotti si associa pienamente alle considerazioni espresse testè dalla Collega Rossi. I Consiglieri Di Tosto e Vaglio, anche a nome del Consigliere Cassiani al momento assente, dichiarano di condividere le considerazioni svolte dal Consigliere Cerè in ordine all’inopportunità e illegittimità del Regolamento emanato dal Consiglio Nazionale Forense sulle specializzazioni, rilevando in particolare quanto segue. Il Consiglio Nazionale Forense in data 24 settembre 2010 ha assunto, come al solito, una decisione unilaterale e non concertata, scavalcando organi istituzionali come gli Ordini degli Avvocati, Organi politici di categoria come l’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana e le Associazioni forensi, non avendo il Consiglio Nazionale Forense neanche tenuto conto delle indicazioni emerse dalla riunione dei Presidenti dei Consigli dell’Ordine del 18 settembre 2010. Ciò è ancora più grave tenuto conto che a novembre si svolgerà il Congresso Nazionale Forense e quella sarebbe dovuta essere la sede più appropriata per discutere e approvare un provvedimento così importante come il regolamento sulle

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IL NOSTRO MONDO specializzazioni. In secondo luogo il Regolamento appare palesemente a detrimento dei giovani colleghi (si prevedono almeno sei anni di iscrizione all’Albo degli Avvocati prima di poter intraprendere l’iter di conseguimento della specializzazione) è a favore dei Colleghi anziani (vedi la guarentigia per chi esercita la professione da almeno un ventennio). Inoltre, si sacramentano sotto la voce di specializzazioni, materie precostituite e basiche (amministrativo, penale, commerciale, ecc.), che tutto hanno meno che il connotato di materie specialistiche; si sarebbero invece dovuti individuare settori innovativi e di recente affermazione, tali da determinare veramente a favore dei cittadini e dell’opinione pubblica la convinzione che l’Avvocatura abbia individuato materie specifiche richiedenti una competenza strettamente settoriale. Dall’altra parte si tralasciano, soprattutto nel campo civile, interi settori come, per fare solo un esempio, tutta la materia del Condominio e delle locazioni. Da ultimo, come già successo nel recente passato per altre iniziative del Consiglio Nazionale Forense di dubbia efficacia, il regolamento in questione si espone al sospetto di finalità speculative (corsi obbligatori per un biennio, esame da parte del Consiglio Nazionale Forense, e così via) non bilanciati dalla previsione di agevolazioni, detrazioni e incentivi per i Colleghi, che dovrebbero -alla resa dei conti- distogliere tempo prezioso dai propri clienti e dalle proprie cause e attingere a risorse economiche personali, per usufruire di un “pennacchio” (il titolo specialistico) che così come congetturato non appare offrire nessuna garanzia di miglioramento del buon funzionamento dell’Avvocatura e del rapporto clientelegale. Ci si dimentica, come al solito, che il più efficace sistema di misurazione della professionalità del legale nell’ottica dell’ottimale assistenza delle ragioni e degli interessi della clientela, è quello dei risultati che si conseguono concretamente sul campo, nella definizione delle controversie sia stragiudiziali che giudiziali. In ogni caso, è indispensabile prevedere che il percorso formativo per acquisire il titolo di specialista debba essere gestito esclusivamente dalle istituzioni forensi e dalle associazioni maggiormente rappresentative in relazione al numero degli iscritti paganti (e no di quelle riconosciute anche anni orsono dal Consiglio Nazionale Forense), stabilendo inoltre l’assoluta esclusione di qualsiasi soggetto commerciale. I Consiglieri Di Tosto e Vaglio, ribadendo la gravità della decisione del Consiglio Nazionale Forense che sta di fatto espropriando i Consigli dell’Ordine di qualsiasi funzione, chiedono che il Consiglio esprima la propria contrarietà al Regolamento e alle modalità con cui lo stesso è stato imposto dal Consiglio Nazionale Forense e che si attivi per imporre la sospensione dell’efficacia del Regolamento medesimo fino al Congresso, dove dovrà essere sottoposto alla discussione e all’approvazione da parte dei Delegati di tutta Italia. Si dà atto che il Consigliere Nesta, al momento assente, ha previamente depositato un documento che integralmente si trascrive: “la questione concernente

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IL NOSTRO MONDO la specializzazione degli avvocati è di estrema rilevanza e delicatezza. Infatti, se per un verso vi è la necessità di migliorare sempre di più la qualità delle prestazioni professionali rese dagli Avvocati, per altro verso vi è l’esigenza ineludibile di salvaguardare la loro attività professionale, di evitare che possa aggravarsi ulteriormente lo stato di crisi nel quale la categoria attualmente versa e, infine, di evitare che eventuali interessi economici interferiscano e condizionino le scelte che si faranno. E’ necessario, peraltro, anche a voler prescindere dalla pur dubbia legittimazione del Consiglio Nazionale Forense ad emanare il relativo Regolamento, che una innovazione di tale portata sia condi-visa dalla stragrande maggioranza dell’Avvocatura, sia approvata in sede congressuale e, soprattutto, sia inserita nel più ampio contesto del progetto di riforma dell’ordinamento professionale che, pe-raltro, proprio all’art. 8, già discusso in Senato, disciplina il conseguimento del titolo di specialista. Al riguardo, una considerazione appare ovvia: ove dovesse trovare applicazione immediata il Regolamento in oggetto, predisposto dal Consiglio Nazionale Forense, verrebbero a crearsi non auspicabili situazioni di contrasto tra la normativa prevista nella legge di riforma e le disposizioni contenute nel Regolamento. Una condotta prudente farebbe propendere per la regolamentazione della materia in sede di riforma dell’ordinamento professionale. Comunque, venendo al merito della bozza di Regolamento, predisposta dal Consiglio Nazionale Forense, osserva quanto segue: 1) sussiste una ingiustificata disparità di trattamento nel prevedere l’impossibilità di conseguire il titolo di specializzazione nei primi sei anni di esercizio della professione. E’ una limitazione non condivisibile ove si consideri che l’iscrizione all’Albo degli Avvocati, escluso il patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori, pone formalmente gli Avvocati tutti sullo stesso piano, senza limitazioni di alcun genere. Particolare attenzione dovrà essere prestata nella predisposizione dell’Elenco degli Organismi che cureranno i corsi e rilasceranno il titolo di specializzazione. A tal riguardo, proprio per garantire la massima obiettività e trasparenza, il compito dovrebbe essere affidato esclusivamente ai Consigli degli Ordini territoriali i quali, ferma restando la loro responsabilità e il relativo controllo sull’operato, potranno avvalersi, se del caso, anche della collaborazione delle maggiori e più accreditate associazioni forensi. 2) Deve essere prevista la specializzazione, nei vari settori, anche per il diritto amministrativo e il diritto penale. Ad esempio, con riferimento al diritto amministrativo, vi sono settori (urbanistica, appalti, pubblica amministrazione) che richiedono competenze specifiche, non omogenee e, quindi, non utilizzabili nei singoli ambiti. Parimenti nel diritto penale (reati finanziari, reati contro la Pub-blica Amministrazione, reati urbanistici, reati contro il patrocinio) valgono le stesse considerazioni”. Il Consigliere Vaglio dichiara di essere contrario alla proposta del Consigliere Segretario in particolare con riferimento all’affermazione di apprezzamento del

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IL NOSTRO MONDO “metodo democratico coltivato dal Consiglio Nazionale Forense” poichè il Consiglio Nazionale Forense ha dimostrato di utilizzare un metodo totalmente opposto ed antidemocratico, emanando un regolamento di tale rilevanza per l’Avvocatura italiana a brevissima distanza dal Congresso Nazionale Forense di novembre, esautorando quest’ultimo dalla possibilità di esaminare, discutere e approvare il Regolamento proposto dal Consiglio Nazionale Forense. Il Consigliere Cerè chiede che il Consiglio assuma un atto di coraggio forte contro il Regolamento del Consiglio Nazionale Forense, non instando per alcune modifiche ma lottando per la sua revoca, e comunica di aver proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con una nutrita serie di colleghi. Si dà atto che sulla seguente proposta di delibera esprimono i voti contrari i Consiglieri Cerè, Di Tosto e Vaglio. Il Consiglio preso atto dell’emanazione del Regolamento sulle Specializzazioni forensi; ritenuto di non condividere l’accelerazione imposta dal Consiglio Nazionale Forense all’approvazione del Regolamento alla luce anche del dibattito sviluppatosi nell’ultimo incontro pubblico svoltosi a settembre a Roma; esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa del Consiglio Nazionale Forense che ha, così, reso concreta la volontà diffusa dell’Avvocatura di avviare un serio percorso di qualificazione della categoria, già iniziato, fra l’altro, con la regolamentazione della formazione continua; apprezza il metodo di confronto democratico coltivato dal Consiglio Nazionale Forense per giungere alla stesura dell’attuale testo regolamentare, metodo peraltro già seguito in altre importanti occasioni, come quella della stesura del progetto di riforma dell’Ordinamento professionale; rileva come, oltre ad essere previsto un consistente differimento dell’entrata in vigore del Regolamento sia, espressamente, contemplata la possibilità della modificazione dello stesso, sempre all’esito del confronto con Ordini e Associazioni; ritiene assai significative tali previsioni, che consentono di adottare, con opportuna tempestività, le modifiche che si ravviseranno necessarie, tenendo anche conto che la materiale entrata in vigore del Regolamento non è immediata; osserva che la disciplina legata all’anzianità sino ad ora conseguita penalizza oltre ogni ragionevole misura le giovani generazioni ed auspica che il Consiglio Nazionale Forense riconsideri tale disciplina; manifesta preoccupazione per quelle durissime prese di posizione che, pur essendo manifestazioni legittime di autonomia delle Associazioni forensi (peraltro solo di quelle

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IL NOSTRO MONDO “generaliste”), rischiano di delegittimare l’Istituzione Forense, e ciò in una fase in cui l’unità dell’Avvocatura è valore non rinunciabile a fronte della situazione di crisi e di credibilità che la stessa sta vivendo e dei crescenti pericoli a cui è sempre più esposta; dichiara il suo impegno per ogni iniziativa utile che salvaguardi i valori irrinunciabili dell’unità dell’Avvocatura; invita comunque il Consiglio Nazionale Forense ad attivarsi concretamente per far ridiscutere il testo del Regolamento al prossimo Congresso Nazionale Forense di Genova, garantendo la massima democraticità nell’assunzione di decisioni di così indubbia importanza. VISITA DEL DOTT. PAOLO DE FIORE, PRESIDENTE DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA - Alle ore 16.35 viene ammesso in Aula –per la seconda volta in questo biennio consiliare– il Dott. Paolo de Fiore, Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, ospite gradito dell’Ordine. Il Presidente Conte, a nome di tutti i Consiglieri, invita il Presidente de Fiore ad accomodarsi e porge i saluti dell’Avvocatura romana all’illustre ospite ringraziandolo per aver accolto l’invito a lui rivolto qualche settimana addietro. Il Presidente sottolinea il clima di sinergia operativa e collaborativa e di dialogo che si è instaurato tra l’Ordine forense e il massimo Dirigente del Tribunale capitolino, dando cenno dell’articolo di stampa, oggi pubblicato su un quotidiano romano, sullo stato degli organici degli Uffici Giudiziari della città. Conferma che questo tipo di incontri debbono avere carattere pratico, tanto che egli ha invitato i Consiglieri a formulare concrete proposte ed eventuali quesiti, riservandosi di richiedere al Presidente de Fiore che indirizzo prenderà il Tribunale di Roma sulla nuova delicata tematica sollevata dalla Suprema Corte con la sentenza del 9 settembre scorso sui termini di costituzione nelle opposizioni a decreto ingiuntivo. Il Presidente Conte sottolinea la preoccupazione dell’Avvocatura romana a fronte di un’applicazione di tale sentenza che porterebbe a delle improcedibilità di atti che sarebbe devastante per il lavoro dei colleghi. - Alle ore 16.40 esce dall’Aula il Consigliere Cerè ed entra il Consigliere Barbantini che saluta il Presidente de Fiore. Il Consigliere Segretario fa presente al Presidente de Fiore tre distinte questioni: rinnovo dei computers nei punti informativi (già segnalata con nota del 29 settembre scorso protocollo n. 17424), spazi eventuali presso il Tribunale per la Società Lextel e per la Società Equitalia Gerit (attualmente ospitati in spazi consiliari), attuazione della convenzione con i tirocinanti. Per i personal computers il Presidente de Fiore comunica che v’è stata una

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IL NOSTRO MONDO dotazione di macchine da parte della Banca Nazionale del Lavoro per la Sezione Fallimentare: potrà pensare ad una eventuale distrazione di parte di questi alle finalità richieste; sugli spazi il Presidente de Fiore risponde che, pur in presenza delle enormi difficoltà attuali, si sta accingendo a una profonda ristrutturazione degli spazi del Tribunale Civile (con spostamento dell’intera decima Sezione in altra allocazione, vista la situazione insopportabile nella quale ora versa); ciò porterà una ottimizzazione mediante la quale la richiesta oggi avanzata potrà essere esaudita; sull’attuazione della convenzione con i tirocinanti, il Presidente de Fiore comunica che il referente è il Dott. De Petra. Il Presidente de Fiore rileva, poi, che molte notizie di stampa, come quella apparsa sul Sole 24 Ore giorni fa, in tema di tempi sui procedimenti di separazione, non sono veritiere e questo lo preoccupa non poco: cita il fatto che oggi l’udienza presidenziale si tiene nei tre mesi e mezzo successivi alla proposizione del ricorso, contariamente a quanto sostiene quell’articolo di stampa. Egli menziona, poi, i numeri stratosferici di cause che condizionano l’efficienza del Tribunale (come nel caso dei procedimenti relativi agli immigrati). Il Consigliere Di Tosto rileva che a Torino è iniziata la sperimentazione del Processo ordinario di cognizione in via telematica: chiede di sapere se inizierà una sperimentazione anche a Roma. Chiede, inoltre, di conoscere le iniziative che il Tribunale assumerà in merito alla decisione della Corte di Cassazione del 9 settembre scorso sui termini di costituzione dell’opponente. Rappresenta, infine, i grandi ritardi dell’Ufficio del Giudice di Pace nel deposito delle decisioni. Il Presidente Conte legge, a proposito della questione della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, una lettera significativa pervenuta da un iscritto il 14 ottobre scorso. Il Presidente de Fiore risponde sulle tre questioni da ultimo sottopostegli. Sul Processo Civile Telematico riferisce che il Tribunale non è ancora in grado di celebrarlo e occorre andare per gradi vista la complessità della situazione (allo stato è in via di perfezionamento il procedimento monitorio). Egli dà notizia poi dei numeri dei decreti ingiuntivi emessi nel 2009 e nel 2010, i cui tempi di emissione e di apposizione della formula di esecutività sono assolutamente ragionevoli. Sugli effetti retroattivi della sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, il Presidente de Fiore si riserva di affrontare l’argomento, posto che proprio domani si terrà una riunione con tutti i Presidenti delle Sezioni interessate. Peraltro non è detto che dalla riunione si esca con un indirizzo condiviso o che i singoli magistrati poi osservino detto indirizzo in modo rigoroso. Sul problema dei tempi di deposito di sentenze, assicura che interverrà presso il Giudice di Pace Civile. Il Consigliere Rossi, per quanto riguarda il settore penale, soprattutto nei giudizi collegiali, segnala la grave situazione esistente a causa dell’impossibilità di avere un collegio stabile, il che comporta continui rinvii e la mancata trattazione dei processi. E tale situazione va avanti da anni, ad eccezione di solo alcuni processi caratterizzati da rilievo mediatico, dove le udienze sono fissate addirittura tre volte

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IL NOSTRO MONDO a settimana. Altro problema è quello dell’Ufficio Copie, dove si ottengono oggi le copie senza urgenza in due settimane e non più in cinque giorni come avveniva sino a poco fa. Il Presidente de Fiore dichiara di aver preso nota della questione dell’Ufficio Copie e assicura il proprio intervento. Sul problema dei collegi egli comunica che non ci sono processi di serie A e processi minori, anche se esistono casi di rilevanza superiore ad altri. L’esenzione disposta recentemente per il caso del c.d. processo Cirio si è resa necessaria per ragioni di pubblico interesse. Purtroppo il fortissimo turn over dei magistrati determina il fenomeno lamentato dal Consigliere Rossi. Segnala, però, come fatto positivo, che l’organico dei Giudici per le Indagini Preliminari è, allo stato, completo dopo tanto tempo. Il Consigliere Tesoriere segnala la difficoltà in cui versa il Tribunale del Riesame, dove i processi sono tantissimi e dove sarebbe sufficiente una sola Sezione in più per risolvere l’emergenza. In secondo luogo ricorda l’impegno pregresso del Presidente a reperire uno spazio per la gestione del servizio delle Difese di Ufficio, a Piazzale Clodio. Il Presidente de Fiore dichiara di essere disponibile a consegnare lo spazio che i Consiglieri delegati vorranno individuare di comune accordo. Per la questione dell’istituzione di una nuova Sezione del Tribunale del Riesame, il Presidente dichiara l’impossibilità di creare una nuova Sezione con l’attuale numero dei magistrati addetti e, soprattutto, con la penuria delle risorse umane dedicate alla cancelleria. Ad ogni modo si riserva sul punto di sentire il Dott. Muntoni, Presidente del Tribunale del Riesame. Il Consigliere Vaglio ricorda che un anno fa il Tribunale aveva iniziato a monitorare i procedimenti sommari del Tribunale e chiede notizie sul punto. Chiede, poi, se sono arrivati i personal computers di cui si parlò nella c.d. Commissione Brunetta. Fa, infine, i complimenti all’Ufficio Rilascio copie su istanza via mail, che funziona assai bene. Suggerisce, però, di dividere le file di coloro che ritirano le copie o di dare precedenza a chi ha chiesto le copie per via telematica. Il Presidente de Fiore comunica che quei computers sono arrivati e terrà conto del suggerimento sulle file all’Ufficio Copie. Sui dati relativi ai sommari egli si riserva di fornirli. Il Consigliere Nesta si diffonde sulle procedure di richiesta di copie dei ricorsi presentati presso la Sesta Sezione Civile del Tribunale (locazioni), da effettuarsi oggi sempre con urgenza, con aggravio di costi. Inoltre, lo sportello dell’Ufficio Separazioni, per la richiesta di copie, è solo uno: il che è troppo poco. Stessa cosa si verifica per lo Sportello Informativo a Via Lepanto. Il Presidente de Fiore dichiara che si informerà al riguardo per tentare di correggere le disfunzioni segnalate dal Consigliere Nesta. Il Consigliere Cipollone elogia il Presidente de Fiore per la sua cortese disponibilità e l’Ufficio Copie del Giudice per le Indagini Preliminari che ha ritrovato efficienza. Sottopone allo stesso Presidente le questioni relative al

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IL NOSTRO MONDO Tribunale di Sorveglianza. Tuttavia il Presidente de Fiore fa rilevare che la responsabilità diretta è del Presidente della Corte di Appello di Roma. Chiude gli interventi il Consigliere Barbantini, che si associa ai ringraziamenti rivolti al Dott. de Fiore perchè egli non viene all’Ordine solo per motivi formali ma per tentare di risolvere in concreto i problemi che gli avvocati pongono, e ciò anche in collaborazione con i rappresentanti del Foro. Sottolinea, infine, il Consigliere Barbantini, la circostanza che in soli sette mesi di attività consiliare questa è la seconda volta che il Presidente del Tribunale Ordinario di Roma viene in visita al Consiglio –cosa mai avvenuta in precedenzae per questo desidera ringraziare il Presidente Conte che ha posto in essere tale dinamica collaborativa sin dall’inizio del biennio. - Alle ore 17.40 rientra in Aula il Consigliere Cerè. Il Presidente de Fiore, da ultimo, invita il Consiglio a dare atto della piena correttezza con la quale agisce la Sezione Fallimentare, che è rinnovata e che ha riacquistato livelli di efficienza oggettivi e chiude il suo intervento con un ringraziamento al Presidente Conte, al Consigliere Segretario, al Consigliere Tesoriere e a tutti i Consiglieri per aver consentito questo incontro e per tenere vivo un dialogo nell’interesse di tutti gli addetti al lavori del pianeta Giustizia. Al termine dell’incontro, che finisce alle ore 17.45, i Consiglieri salutano calorosamente il Presidente del Tribunale. DELIBERA RIGUARDO AI PAGAMENTI DI COMPENSI AI DIFENSORI IN PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI - Il Consigliere Graziani riferisce quanto osservato nelle adunanze del 16 e 23 settembre 2010, relativamente al fatto che, nelle procedure esecutive immobiliari, l’assegnazione di somme ai creditori avviene secondo piano di riparto e successivo mandato di pagamento. Per effetto di ciò, taluni istituti bancari procedenti conseguono il legittimo pagamento anche di spese processuali (spese borsuali, diritti, onorari, spese generali, contributo previdenziale ed IVA) riconducibili agli oneri di assistenza da parte dei propri difensori. Sovente, tuttavia, per effetto di convenzioni stipulate dagli istituti bancari con i propri avvocati, i compensi corrisposti ai difensori sono inferiori a quella liquidata dall’Autorità giudiziaria. Se pure questa circostanza attiene al rapporto professionale tra gli istituti bancari ed i loro difensori, la situazione sopra evidenziata genera effettivamente una lesione economica in danno dei Colleghi e contestualmente il mancato versamento a chi di dovere (Cassa Forense e Amministrazione finanziaria) delle somme conseguite da parte degli istituti bancari a titolo di contribuzione previdenziale ed IVA, nella misura in cui i medesimi istituti bancari –per effetto di convenzioni- versino ai propri difensori compensi in misura minore rispetto all’importo effettivamente riscosso.

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IL NOSTRO MONDO Il Consigliere Graziani chiede quindi che, a tutela dei Colleghi e nell’ottica di collaborare all’indirizzo dell’azione giurisdizionale verso il massimo rispetto delle norme civili e tributarie, il Consiglio segnali il fenomeno alla Presidenza del Tribunale di Roma – Settore Esecuzioni Immobiliari, proponendo che l’emissione dei mandati di pagamento venga preceduto dalla acquisizione agli atti della procedura di fatture (emesse da parte dei difensori che hanno prestato nel processo l’attività di cui si liquida il rimborso) con attestazione di quietanza di avvenuto pagamento (apposta dall’Avvocato) o di approvazione del documento (apposta dal beneficiario del mandato di pagamento) per importo pari al rimborso di spese processuali liquidato dal mandato stesso. Il Consiglio delibera di segnalare alla Presidenza del Tribunale di Roma e al Settore Esecuzioni Immobiliari dello stesso Tribunale le circostanze riferite dal Consigliere Graziani nelle adunanze del 16 e 23 settembre 2010, affinchè i mandati di pagamento emessi a favore dei creditori delle procedure esecutive rispecchino quanto più la destinazione ipotizzata, per ciascuna singola causale, dai piani di riparto delle somme riscosse nelle procedure stesse, delegando il Consigliere Graziani a riferire al Consiglio circa gli esiti della segnalazione. - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, pervenuta in data 25 ottobre 2010, accompagnatoria del deliberato assunto il 22 ottobre scorso dal Comitato dei Delegati, e il successivo comunicato stampa in merito al disaccordo manifestato nei riguardi dell’approvazione, da parte della Commissione Giustizia del Senato, di un emendamento all’art. 17 del progetto di Riforma dell’Ordinamento Professionale Forense, con il parere favorevole del Governo, per effetto del quale è stata abolita l’incompatibilità tra la libera professione di Avvocato e il lavoro dipendente presso imprese private. Il Consiglio ne prende atto e si riserva di approfondire l’argomento alla prossima adunanza. - Il Consigliere Segretario comunica, in qualità di Coordinatore della Commissione Enti Pubblici, che alla luce della ripresa dei lavori al Senato sulla discussione del Disegno di Legge di Riforma dell’Ordinamento forense, la Commissione stessa si è riunita –in data 22 ottobre– approvando una mozione politica, da portare al prossimo Congresso Nazionale Forense, che riguarda l’art. 22 del testo del disegno stesso, concernente gli Avvocati iscritti all’Elenco speciale. La Commissione ha anche delegato lo stesso Consigliere Segretario a voler sensibilizzare i Senatori ad approvare il testo dell’art. 22 del disegno così come deliberato dalla Commissione Giustizia e con l’aggiunta dei quattro emendamenti presentati in Aula a maggio scorso. La mozione viene trascritta integralmente di seguito: MOZIONE PER XXX CONGRESSO FORENSE AVVOCATI DIPENDENTI - ART. 22 DISEGNO DI LEGGE S 601 L’assoluta peculiarità dell’attività professionale dell’avvocato dipendente pub-

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IL NOSTRO MONDO blico, non riconducibile a quella propria degli altri dipendenti pubblici, impone al Legislatore di osservare l’impostazione costante della Cassazione SU che ha espressamente sostenuto l’indefettibile autonomia organizzativa e funzionale che, anche nel contratto di lavoro, deve essere garantita agli avvocati delle Pubbliche amministrazioni al fine di assicurare che l’esercizio della professione forense all’interno di un Ente pubblico sia conforme ai principi propri dell’attività libero professionale svolta dagli avvocati del libero Foro. Peraltro i requisiti dell’autonomia e indipendenza degli avvocati pubblici sono stati chiariti, per quanto attiene alla loro assolutezza, dall’interpretazione giurisprudenziale, che li ha riferiti allo svolgimento delle funzioni, che devono essere esercitate in sostanziale estraneità all’apparato amministrativo, in posizione di terzietà ed indipendenza da tutti i settori previsti in organico quindi dalla gestione negli affari amministrativi dell’ente di appartenenza. La norma dell’art. 22 non costituisce altro che il recepimento del costante e consolidato insegnamento giurisprudenziale che, come visto, impone di garantire l’autonomia organizzativa e funzionale degli avvocati e l’indipendenza professionale del legale ad esso preposto nei confronti degli apparati amministrativi esistenti nell’ambito della struttura organizzativa dell’ente, evitando in tal modo ogni possibile ingerenza della dirigenza amministrativa nella gestione degli affari legali e dunque proficuamente garantendo il parallelo espletamento delle distinte attività ed i principi sottesi di buon andamento, correttezza ed imparzialità della pubblica amministrazione, presidiati dal filo conduttore della legalità di tutti gli atti e comportamenti dell’ente pubblico. In questo contesto normativo, proprio al fine di garantire l’autonomia organizzativa e funzionale, è necessario che la contrattazione collettiva nazionale, cui è demandata la disciplina del rapporto di lavoro degli avvocati pubblici dipendenti, si adegui a tali presupposti indispensabili per l’esercizio dell’attività professionale in favore delle Pubbliche amministrazioni, collocando gli avvocati in apposite separate “sezioni di contrattazione” nell’ambito delle Aree dirigenziali di riferimento, in tal senso interpretando la disposizione di cui all’art. 54 del decreto legislativo n. 150/2009 sulla base dei principi e criteri direttivi della Legge delega n. 15/2009. IL CONGRESSO NAZIONALE FORENSE - impegna il Parlamento italiano ad approvare il testo dell’art. 22 del D.D.L. così come licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato della Repubblica. - Il Ministro per Pubblica Amministrazione e l’Innovazione a dare direttive all’ARAN in sede di “accordo” per la composizione dei comparti e delle aree di contrattazione, previsto dall’art. 54 del D. Lgs. n. 159/2009, affinchè gli “avvocati” dipendenti degli Enti Pubblici, assoggettati alla disciplina del Decreto Legislativo n. 165/2001 siano collocati, ai fini contrattuali, in apposite “sezioni separate” di contrattazione nell’ambito delle corrispondenti Aree dirigenziali. Il Consiglio, dato atto, approva il testo della mozione che porterà, con le altre, al Congresso Nazionale Forense.

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IL NOSTRO MONDO - Il Consigliere Segretario riferisce sulla nota della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, pervenuta in data 25 ottobre 2010, accompagnatoria del deliberato assunto il 22 ottobre scorso dal Comitato dei Delegati, e il successivo comunicato stampa in merito al disaccordo manifestato nei riguardi dell’approvazione, da parte della Commissione Giustizia del Senato, di un emendamento all’art. 17 del progetto di Riforma dell’Ordinamento Professionale Forense, con il parere favorevole del Governo, per effetto del quale è stata abolita l’incompatibilità tra la libera professione di Avvocato e il lavoro dipendente presso imprese private. Il Consiglio ne prende atto e si riserva di approfondire l’argomento alla prossima adunanza. - Il Consigliere Segretario comunica, in qualità di Coordinatore della Commissione Enti Pubblici, che alla luce della ripresa dei lavori al Senato sulla discussione del Disegno di Legge di Riforma dell’Ordinamento forense, la Commissione stessa si è riunita –in data 22 ottobre– approvando una mozione politica, da portare al prossimo Congresso Nazionale Forense, che riguarda l’art. 22 del testo del disegno stesso, concernente gli Avvocati iscritti all’Elenco speciale. La Commissione ha anche delegato lo stesso Consigliere Segretario a voler sensibilizzare i Senatori ad approvare il testo dell’art. 22 del disegno così come deliberato dalla Commissione Giustizia e con l’aggiunta dei quattro emendamenti presentati in Aula a maggio scorso. La mozione viene trascritta integralmente di seguito: Comunicazione del Consigliere Segretario dal verbale n° 50 del 4 novembre 2010 - Il Consigliere Segretario legge il resoconto sommario del dibattito che si è sviluppato stamani in Aula, al Senato, sull’emendamento relativo all’ubicazione della sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma all’interno del dibattito sulla riforma dell’Ordinamento professionale. Si riporta per esteso detto breve resoconto: “ICHINO (PD). Voterà contro l’emendamento 24.202 (testo 2), che destina espressamente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma i medesimi spazi utilizzati alla data di entrata in vigore della legge, all’interno dell’edificio della Corte di Cassazione. E’ infatti assurdo e contrario ai principi della delegificazione decidere con un atto normativo di rango primario una questione di tipo meramente logistico. (Applausi dal Gruppo PD). LI GOTTI (IdV). Esiste già una legge dello Stato che dispone espressamente l’allocazione degli uffici dell’Ordine degli Avvocati di Roma presso il Palazzo della Cassazione: l’emendamento 24.202 (testo 2) si limita a rendere più precisa e dettagliata tale disposizione. (Applausi dal Gruppo PdL. Commenti dei Senatori Incostante e Morando). RUTELLI (Misto-ApI). E’ opportuno votare contro una norma che entra nel dettaglio di scelte di carattere prettamente amministrativo ed inseguire invece un modello di legislazione semplice e snella, che tenga distinti i compiti del legislatore nazionale da quelli propri delle pubbliche amministrazioni. (Applausi dal Gruppo

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IL NOSTRO MONDO PD e del Senatore Russo. Congratulazioni). SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE). Occorre evidenziare che l’emendamento in esame mira ad aggirare una sentenza di sfratto già passata in giudicato. BENEDETTI VALENTINI (PdL). L’emendamento mira a superare una disputa annosa, consentendo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati d Roma di rimanere nella sede attuale presso il Palazzo della Cassazione, assecondando così giuste esigenze di ordine logistico e funzionale. Non è nemmeno contestabile l’utilizzo di una norma di rango primario, dal momento che, qualora dovessero mutare situazioni ed esigenze, sarà sempre possibile modificare nuovamente la norma. VITA (PD). Ricorda i problemi che sono derivati da una norma analoga, con cui è stata stabilita la sede dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. (Applausi dal Gruppo PD). Il Senato approva l’emendamento 24.202 (testo 2).” Il Consiglio applaude, apprezza la decisione del Senato e dispone la pubblicazione della comunicazione del Consigliere Segretario sul sito istituzionale senza commento alcuno. Dal verbale dell’adunanza del 18 novembre 2010 - I Consiglieri Condello e Graziani propongono al Consiglio di stipulare un protocollo d’intesa con il Comune di Roma e la Corte di Appello di Roma che di seguito si trascrive: PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI ROMA CORTE DI APPELLO DI ROMA UFFICIO DEI MAGISTRATI REFERENTI PER L’INFORMATICA CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA I soggetti firmatari del presente Protocollo, consapevoli della esigenza di avviare una serie di iniziative per il potenziamento dell’informatica nei servizi giudiziari, nonchè per favorire l’automazione di procedure e di servizi di interesse comune nel territorio e nell’ambito delle rispettive competenze e nella prospettiva di uno spazio di servizi giuridici nell’ambito di Roma Capitale convengono: - di sviluppare in modo coordinato iniziative volte a favorire la più efficace organizzazione e fruibilità di servizi informatici e telematici dei rispettivi uffici a vantaggio dell’utenza; - di avviare stabilmente una reciproca consultazione e un’efficace cooperazione organizzativa per individuare obiettivi e progetti comuni in materia di informatica giuridica amministrativa e giudiziaria, mediante condivisione di dati e strutture e potenziando -ove occorra- le risorse hardware esistenti presso gli Uffici Giudiziari romani, includendovi terminali dedicati per l’accesso a banche dati di interesse

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IL NOSTRO MONDO giudiziario e ai servizi forniti on line dall’Amministrazione Comunale o destinati alla Polizia Municipale ivi operante, tenendo conto delle esigenze e delle complessità dell’area metropolitana romana; - di promuovere la condivisione –attraverso l’azione di coordinamento dei Magistrati referenti distrettuali informatici civili e penali, interessati nell’ambito del presente protocollo- di dati statistici utili alla più efficace organizzazione amministrativa sul territorio comunale, con particolare riferimento ad aree tematiche specifiche di interesse per l’azione amministrativa e giudiziaria; - di avviare la programmazione di iniziative congiunte di studio, formazione, aggiornamento e rilevazione sui temi dell’informatica giudiziaria e amministrativa, nonchè della protezione dei dati personali nell’ambito delle procedure amministrative rivolte a Magistrati e Avvocati, nonchè per il Personale degli Uffici Giudiziari e per il Personale Amministrativo e di Polizia Municipale; - di istituire, a tal fine, un’apposita “Conferenza per l’innovazione dei servizi di informatica giudiziaria per Roma Capitale” formata da rappresentanti degli organismi firmatari del presente accordo, con il compito di predisporre una prima serie di interventi e di progetti per il biennio 2011/2013, anche nell’ambito degli interventi finanziati dal Fondo Sociale Europeo 2007/2013 (Best Praticses per gli Uffici Giudiziari). Il Consiglio, rilevato il grande interesse e l’utilità per l’Avvocatura romana, delibera di sottoscrivere il su descritto Protocollo e manda al Presidente per i conseguenti adempimenti. Dal verbale dell’adunanza del 23 novembre 2010 INCONTRO CON I DELEGATI AL XXX CONGRESSO NAZIONALE FORENSE - Vengono ammessi in Aula gli Avv.ti Gaetano Amoroso, Riccardo Bolognesi, Maurizio Campolo, Silvia Cappelli, Fioravante Carletti, Gloria Caruso, Giandomenico Catalano, Filippo Cece, Romano Cerquetti, Massimiliano Cesali, Luigi Chilelli, Andrea Ciannavei, Roberto Ciociola, Paola Cittadini, Marco De Fazi, David Del Gigante, Giovanni De Luca, Andrea De Marchi, Stefano De Paolis, Mario De Vergottini, Giuseppe Di Giorgi, Gianni Di Matteo, Francesco Faustini, Caterina Flick, Clemente Frascari Diotallevi, Rosanna Fratarcangeli, Filippo Garroni, Grazia Maria Gentile, Fabrizio Gizzi, Flavia Grasso, Alessia Guerra, Valentina Guzzanti, Antonella Iannotta, Onorio Laurenti, Giuseppe Lepore, Giorgio Lombardi, Giuseppe Lombardi, Walter Lombardi, Samantha Luponio, Enrico Maccallini, Claudio Macioci, Paolo Maldari, Antonio Jacopo Manca Graziadei, Vittorio Amedeo Marinelli, Andrea Melucco, Leopoldo Muratori, Andrea Pontecorvo, Elisabetta Rampelli, Maria Rossetti, Stefano Rubeo, Stefano Ruggiero, Antonella Sannino, Mario Scialla, Massimiliano Venceslai, Paolo Voltaggio, Andrea Zanello, delegati dell’Ordine degli Avvocati di Roma al XXX Congresso Nazionale Forense che si terrà a Genova dal 25 al 27 novembre 2010.

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IL NOSTRO MONDO Prende la parola il Presidente il quale rivolge il più caloroso saluto dell’intero Consiglio ai Delegati presenti, ringraziandoli della loro partecipazione odierna. Fa presente che questa breve riunione è stata indetta nel solco della tradizione romana, in virtù della quale l’Istituzione è solita salutare ed augurare buon lavoro ai Delegati qualche giorno prima dell’inizio del Congresso Nazionale Forense. Rivolge a tutti un sentito invito a voler prendere parte ai lavori congressuali e a fare in modo di fornire all’Assemblea una immagine dell’Avvocatura romana coesa, leale e laboriosa. Interviene il Consigliere Vaglio il quale ringrazia i Colleghi intervenuti che hanno così sottratto tempo prezioso alle proprie attività professionali accogliendo l’invito ad essere presenti. Sottolinea che al Congresso si dibatteranno temi, quali quello sulla media-conciliazione, sui quali non è possibile non far sentire una forte voce di dissenso. Riprende la parola il Presidente il quale fa rilevare come, in questa sede, non sia opportuno fare proclami politici, e si limita ad osservare che ogni Delegato è libero di rappresentare al Congresso la propria opinione e il proprio pensiero senza sentirsi condizionato da nulla e da nessuno, neppure dalle deliberazioni del Consiglio il quale, per rimanere al tema accennato dal Consigliere Vaglio, ha già espresso mesi or sono e, quindi, in tempo non sospetto, la propria opinione al riguardo con apposita deliberazione, così come accaduto per tanti altri temi che saranno oggetto di discussione al Congresso. La posizione dell’Avvocatura romana sulla media-conciliazione è molto chiara ed è assolutamente aderente alla delibera consiliare del 22 aprile 2010. Interviene il Consigliere Graziani il quale richiama l’attenzione dei presenti sul fatto che è opportuno sensibilizzare i Colleghi che oggi non sono in Aula al fine di ricordar loro di andare comunque a Genova, atteso che il Consiglio, altrimenti, sarà costretto ad addebitargli le relative spese di soggiorno. Al termine il Presidente saluta i Colleghi Delegati e li licenzia. Dal verbale dell’adunanza del 30 novembre 2010 ENTE DI FORMAZIONE PER MEDIATORI: PROGRAMMAZIONE CORSI - Il Consigliere Condello ribadisce, in via preliminare, che l’Istituto della Mediazione come attualmente normato determina un grave danno per l’Avvocatura e pertanto il Consiglio dovrà continuare a svolgere le necessarie attività per sollecitare le opportune modifiche legislative ribadendo quando già deliberato in data 22 aprile 2010 e precisamente: “Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, nella seduta del 22 aprile 2010; Visto il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, di attuazione dell’art. 60 della legge 18 giugno 2009 n. 69 in materia di ‘Norme in materia di mediazione

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IL NOSTRO MONDO finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali’, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2010; RILEVATO - che le norme in questione, promulgate senza che siano state adeguatamente recepite le legittime indicazioni degli Ordini forensi e delle Associazioni rappresentative di categoria, non appaiono in grado di deflazionare il carico dei provvedimenti giudiziari civili e, quindi, si rivelano non utili per la collettività; - che non sussistono le risorse economiche nè le strutture che possano consentire l’effettiva attuazione della legge de qua; - che, in particolare, va espressa la critica più ferma alla normativa in questione in relazione ai seguenti punti: - obbligatorietà del tentativo di conciliazione prevista dall’art. 5, comma I; - mancato riferimento alla necessità di assistenza da parte dell’Avvocato; - annullabilità del mandato dell’Avvocato in caso di inadempienza dello stesso agli obblighi d’informazione previsti; - che la stessa Commissione Giustizia del Senato aveva suggerito l’esclusione dell’obbligatorietà, esprimendo forti perplessità al riguardo ed evidenziando, altresì, la necessità di ridurre le materie, alle quali applicare tale istituto (basti pensare alla irragionevole previsione della procedura anche nell’ipotesi di omesso pagamento del canone di locazione); - che il non aver previsto la presenza obbligatoria dell’Avvocato, non solo costituisce un palese svilimento della professionalità dei Legali ma, in particolare, costituisce un ‘vulnus’ del diritto dei cittadini i quali, in tal modo, potranno non veder adeguatamente tutelati i loro diritti e interessi, anche se rilevanti, verosimilmente con vantaggio ingiusto di controparti più forti contrattualmente; - che l’annullabilità del rapporto cliente-difensore in caso d’inadempienza al dovere d’informazione si rivela ingiustamente sanzionatoria per gli Avvocati i quali, invece, nell’espletamento dell’attività professionale, sono costantemente protesi ad individuare soluzioni transattive, purchè satisfattive dei legittimi diritti e interessi dei loro assistiti; ESPRIME la più ferma protesta in merito ai suindicati punti della legge; CHIEDE che siano recepite e accolte le doglianze sopra esplicitate e, conseguentemente, che si proceda alla modifica del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010; AUSPICA che a differenza di quanto accaduto fino ad oggi, si apra un confronto costruttivo con l’Avvocatura, in tutte le sue componenti istituzionali e associative, al fine di affrontare compiutamente e in uno spirito di doverosa collaborazione i gravi problemi che affliggono la Giustizia italiana”. Il Consigliere Condello, in attesa delle auspicate modifiche, alla luce delle dichiarazioni del Ministro Alfano al XXX Congresso Nazionale Forense circa l’effettiva entrata in vigore del nuovo Istituto della Mediazione finalizzata alla conciliazione civile e commerciale anche nella forma obbligatoria a partire dal 20

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IL NOSTRO MONDO marzo 2011, considerato che la mediazione facoltativa e la mediazione delegata è già operativa e che sono pervenute all’Organismo le prime istanze, ritiene opportuno attivare l’Organismo accreditato per consentire agli avvocati e ai cittadini di utilizzare l’Istituto della Mediazione come previsto dalla normativa vigente e ritiene necessario creare, utilizzando l’Ente di Formazione accreditato, Mediatori professionisti altamente qualificati in ottemperanza a quanto previsto dal D.M. n. 180/2010. Il Consigliere Condello propone, pertanto che l’Ente di Formazione Mediatori Forensi di Roma del Consiglio bandisca un corso di formazione di n. 600 posti di Avvocati Mediatori professionisti, senza costi per il Consiglio, da destinare alla costituzione dell’elenco dei Mediatori dell’Organismo di Mediazione forense di Roma con il seguente progetto formativo: 1. organizzazione di n. 20 corsi, costituiti da n. 30 partecipanti per uno sviluppo di n. 50 ore di lezione teoriche e pratiche come da programma che verrà predisposto dai Formatori accreditati dall’Ente di Formazione Mediatori forensi di Roma del Consiglio e dai componenti della Commissione Mediazione; 2. svolgere i corsi contemporaneamente in venti aule e con altre strutture presso l’Istituto Statale “Dante Alighieri” Via Cassiodoro 2/A alle condizioni previste nell’allegato protocollo; 3. ripartire le lezioni in n. 10 giorni con il seguente orario: dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.00 a partire da sabato 8 gennaio 2011 (n.d.r. 22 gennaio 2011); 4. tenere le lezioni teoriche e pratiche con i Formatori già accreditati al Ministero della Giustizia integrati con altri formatori da accreditare come previsto dal D.M. n. 180/2010. Il Consigliere Condello propone inoltre le seguenti modalità di partecipazione ai corsi: 5. partecipazione riservata agli Avvocati iscritti nell’Albo degli Avvocati di Roma che presentano domanda entro il 31 dicembre 2010 utilizzando il modulo on line sul sito web del Consiglio dell’Ordine; 6. pagamento della somma di Euro 300,00 (trecento) oltre oneri fiscali come contributo per il rimborso delle spese organizzative che il Consiglio dell’Ordine dovrà sostenere come da bilancio preventivo di spesa; 7. partecipazione obbligatoria a tutte le lezioni. Le assenze giustificate comporteranno un recupero delle lezioni non svolte con spese e costi a carico del corsista; 8. diritto dell’avvocato, che conseguirà il titolo di Mediatore professionista dopo il superamento dell’esame finale previsto a norma di legge, di essere iscritto nell’elenco dei Mediatori professionisti dell’Organismo di Mediazione Forense di Roma del Consiglio dell’Ordine di Roma; 9. obbligo dell’Avvocato Mediatore professionista, iscritto nell’elenco dei Mediatori professionisti dell’Organismo di Mediazione Forense di Roma del Consiglio dell’Ordine di Roma, di rispettare il regolamento deliberato da detto Organismo; 10. obbligo dell’Avvocato Mediatore professionista, iscritto nell’Elenco dei

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IL NOSTRO MONDO Mediatori professionisti dell’Organismo di Mediazione Forense di Roma del Consiglio dell’Ordine di Roma, di svolgere l’attività di Mediatore in modo esclusivo per detto Organismo. Il Consigliere Condello, con riferimento alle modalità di selezione propone quanto segue: - saranno ammessi al corso gli avvocati muniti di tutti i requisiti previsti dalla domanda di iscrizione nel numero massimo di 600 (seicento). Nell’ipotesi in cui le domande dovessero essere superiori a detto numero ai fini dell’individuazione di coloro che saranno ammessi a partecipare, si procederà alle selezioni con le seguenti modalità: - le domande saranno raggruppate in tre fasce di età con riferimento alla data di iscrizione nell’Albo e precisamente: Avvocati iscritti da 0 a 10 anni; Avvocati iscritti da 10 a 20 anni; Avvocati iscritti oltre i 20 anni. I 600 posti disponibili verranno attribuiti mediante sorteggio di 200 posti per ogni fascia di età. Il sorteggio verrà eseguito in pubblica Assemblea. I dieci Mediatori già designati dal Consiglio e indicati nell’istanza di accreditamento dell’Organismo di Mediazione inviata al Ministero della Giustizia e i componenti della Commissione per la Mediazione istituita dal Consiglio dell’Ordine che intendono partecipare al corso avranno una riserva ad personam di posti oltre i 600 banditi, nel limite di 45 posti. Verranno sorteggiati, inoltre, n. 200 Avvocati che andranno a sostituire eventuali corsisti che non provvederanno al versamento della quota o che rinunceranno a partecipare al corso. In detta ultima ipotesi si seguirà la graduatoria con riferimento al numero acquisito durante il sorteggio. Il Consigliere Condello propone infine di organizzare, con la Commissione Mediazione, due eventi da tenere il 20 e 21 dicembre 2010 della durata di tre ore ciascuno, presso il “Teatro Manzoni” per informare i Colleghi sulle attività poste in essere dal Consiglio e per aggiornarli sulle problematiche giuridiche riguardanti la Mediazione. Il Consigliere Condello chiede che vengano riconosciuti ai partecipanti tre crediti formativi per ciascun evento. Il costo degli eventi è inserito nel bilancio preventivo. Il Consiglio approva all’unanimità. Dal verbale dell’adunanza del 16 dicembre 2010 VISITA DELEGAZIONE U.N.E.P. DI ROMA - Vengono ammessi in Aula gli Ufficiali Giudiziari della delegazione U.N.E.P. di Roma. Sono presenti i Signori Cristina Grossi, Fabrizio Marcocci, Gennaro Marino, Francesco Ruggieri, nonchè il Responsabile dell’Ufficio Dottor Roberto Passancantilli. Prende la parola il Consigliere Graziani che introduce la riunione facendo presente che questo incontro fa seguito a quelli che sono serviti per mettere a punto

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IL NOSTRO MONDO il sistema informatico che consente di conoscere via web se gli atti consegnati agli sportelli di Via Lepanto sono stati notificati e, pertanto, pronti per il ritiro. Si tratta, a detta del Consigliere Graziani, di un mirabile esempio di sinergia e interazione collaborativa tra Ufficiali Giudiziari e l’Ordine degli Avvocati di Roma. Prende, quindi, la parola il Dott. Passancantilli il quale ringrazia vivamente dell’invito e concorda sul fatto che l’iniziativa cui si è fatto cenno è frutto della collaborazione fattiva tra Ufficiali Giudiziari e Avvocati. Fa presente che da almeno tre anni l’Ufficio è in grandissima difficoltà a causa della carenza endemica di personale, carenza che si protrarrà, purtroppo, per almeno altri tre anni. Ciò comporta la necessità di accorpare più zone per le notificazioni, aggravando il personale in servizio. E’ ovvio allora, a detta del Dott. Passancantilli, che l’informatica diventa un presidio eccezionale per far fronte a dette carenze; è auspicabile, peraltro, che la collaborazione fattiva con l’Ordine degli Avvocati prosegua, magari attuando progetti di velocizzazione di processi che attualmente comportano ancora code e disservizi, come nel caso dell’accettazione degli atti (si potrà ad esempio sfruttare il sistema del codice a barre, oppure pensare a un sistema di prenotazione on line, ecc.). Il Presidente assicura che l’Ordine di Roma proseguirà in quel rapporto di sinergia con l’Ufficio Notifiche, offrendo la propria collaborazione affinchè si continuino a costruire progetti che siano in grado di risolvere i problemi della quotidianità per la classe forense. Al termine dell’incontro i presenti si salutano e si augurano vicendevolmente Buon Natale.

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IL NOSTRO MONDO RICEVIAMO DALLA DIREZIONE DEL CARCERE DI REGINA COELI AVVISO Si comunicano ai signori avvocati gli orari dell’ufficio per l’anno 2011 PERIODO INVERNALE (01/01/2010 al 18/06/2011 e dal 12/09/2011 al 31/12/2011) Dal Lunedì al Venerdì 8.00/13.00 accettazione colloqui 14.40 termine colloqui Sabato e Prefestivi: 8.00/12.40 accettazione colloqui 14.40 termine colloqui PERIODO ESTIVO ( 20/06/2011 al 10/09/20100) Dal Lunedì al Venerdì 8.00/13.00 accettazione colloqui 14.40 termine colloqui Sabato e Prefestivi 8.00/12.40 accettazione colloqui 13.40 termine colloqui

N.B. dalle ore 13.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 12.00 il sabato e prefestivi non si possono richiedere più di 5 detenuti per ogni avvocato

Roma, 01/11/10 IL DIRETTORE (Dr Mauro Mariani)

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Caro Carlo, ti mando la poesia che mi hai richiesto. Ho tardato un po’ perché, spinto dalla tua richiesta vi ho aggiunto una seconda parte. Non so se così diventa un po’ troppo lunga e meno “efficace”. Giudica tu e fanne l’uso che vuoi. Ti invio anche la “poesia” sui viaggi. Con affetto Giorgio.

LE TELEFONATE COL COLLEGA Ma si passa la chiamata, un po’ brusca e ineducata, la signora mi interpella: “E’ l’avv. tale che favella?” “Si”, rispondo –e non vorrei“Di persona”?, incalza lei “Si” rispondo –e sono tristeChiedo allora “chi mi cerca?” “L’avvocato Guttaperca!” “E perché non chiama lui?” “Non lo so, dunque per cui, glielo passo in linea resti” Ma che tempi sono questi, prima che lui che possa parlare a me tocca d’ascoltare tre minuti di Albinoni ed altri arcani suoni. Poi risento la signora, che, con voce più sonora, mi onora d’informarmi che il legal non può parlarmi “Ma se è lui che mi ha chiamato” “Si, ma adesso è occupato” “Ma neanch’io sono in vacanza” “Si ma adesso è fuori stanza” Avv. Giorgio Frezza di Arezzo

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IL NOSTRO MONDO CONVEGNI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO, DALL’ANTICA ROMA ALL’AVVENTO DEL CRISTIANESIMO FINO AI TEMPI ATTUALI ( CONVEGNO DI STUDIO, ROMA 14 DICEMBRE 2010 ORE 17.00) L’INTERVENTO INTRODUTTIVO DI GIOVANNI CIPOLLONE Gentili Signori e Signore, care Colleghe e cari Colleghi, ho il compito di introdurre la trattazione di un tema di vasto respiro che ha come base la lenta e sofferta affermazione dei diritti dell’uomo nel progredire della civiltà. In verità, se volgiamo lo sguardo sul mondo romano, assumono maggiore risalto i doveri, piuttosto che i diritti. Non per nulla Carlo Pisacane in uno scritto pubblicato nel 1855, affermava che “i romani sono e saranno a noi ed ai posteri modello di militare disciplina”, precisando che “i romani dapprima in piazza discutevano da cittadini della necessità e giustizia della guerra e quindi, trasformati in militi, combattevano”. Al centro del loro pensiero vi era sempre lo stato e non l’uomo. I romani erano intolleranti verso chi tentava di ostacolare la potenza del loro impero nel mondo. Del resto, la concezione che i romani ebbero dello “IUS”, e quindi del diritto , come complesso di norme formanti un sistema regolatore delle relazioni intercorrenti tra gli uomini, non può essere inquadrata nella unitarietà di un ordinamento, così come previsto nell’ottica dello spirito moderno, bensì in una “sovrapposizione di più sistemi di varia formazione e struttura” come sosteneva un grande studioso della storia del diritto romano e cioè Vincenzo Arangio-Ruiz. Le stesse XII tavole non posso essere considerate l’espressione di un unitario e vigente sistema giuridico poiché l a consuetudine spesso soppiantava la legge, soprattutto nel verificarsi di circostanze del tutto nuove, determinatesi nella vita sociale. Con il codex iustinianus, pubblicato il 9 aprile 529, si ebbe la sistematica raccolta delle “leges” e degli “iura” con definitiva collocazione dei vecchi e nuovi istituti e la affermazione di una nuova legislazione, anche dopo la spinta dello sviluppo delle scuole di Berito e Cstantinopoli, mediante l’ampliamento dell’orizzonte circa i diritti dell’uomo. In tale periodo storico non si è ancora sviluppata la dimensione universale su cui basare l’esistenza di diritti fondamentali dell’uomo, quale patrimonio inalienabile di ogni singolo individuo. Una svolta significativa si ebbe poi con l’avvento del cristianesimo la cui visuale, sia pure impregnata di finalità trascendentali, consentiva di esaltare la individualità dell’uomo, come appartenente alla famiglia di Dio, comunque privilegiando l’aspetto sociale nell’attuazione nel bene comune universale, attraverso la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo o, meglio, della persona. Pensate: per i romani il padre aveva il diritto di sopprimere il nascituro e il dovere di sopprimere il neonato deforme, cioè il “monstrum”.

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IL NOSTRO MONDO Con il cristianesimo ( vedi tertuliano nel trattato “ de anima” e nella “apologetico”) il nascituro doveva considerarsi un essere vivente perfetto, soggetto di diritti, poiché con il concepimento possedeva un’anima propria infusa da Dio. Cioè si è fatta strada lentamente nelle coscienze la strada del progresso poiché nelle fonti cristiane primitiva “nasciturus pro iam nato habetur”. Si consideri che nel “levitino” ( i leviti erano i membri di una tribù ebraica) si affermava che prima di quaranta giorni manca nel feto ogni forma. All’inizio del 41° giorno il nascituro è formato; però secondo il rabbino Ismael il maschio si forma al 41° giorno e la femmina all’81° giorno. Ai nostri giorni, con l’affermarsi del fenomeno della globalizzazione, nel perseguire apprezzabili principi quale la solidarietà, intesa come vincolo sociale e fattore di realizzazione e coesione della società nella sua interezza, si fa riferimento alla natura relazionale dell’uomo, nella consapevolezza di poter affermare il diritto di integrare la propria identità con quella degli altri, aprendosi al mondo delle persone su un piano in cui “soliditas” e “sodalitas” possono convergere, come acutamente osserva Lino Prenna nel suo noto studio “ la solidarietà voluta”. Ora non mi resta che ascoltare, insieme a voi, gli approfondimenti degli illustri relatori di questo interessante convegno.

CONVEGNO – ASSOCIAZIONALE NAZIONALE MAGISTRATI (26/28 NOVEMBRE 2010) Alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la partecipazione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini; del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e di molte autorità istituzionali, si è svolto il Convegno, il cui tema “ I magistrati e la forza del rinnovamento” ha visto l’intervento di insigni giuristi, di parlamentari, di magistrati, avvocati e docenti universitari. Gli approfondimenti hanno interessato soprattutto le problematiche aventi ad oggetto i seguenti argomenti: autoriforma, professionalità e questione morale all’interno della magistratura. * Per il nostro Consiglio dell’Ordine, l’indirizzo di saluto è stato portato dal Consigliere Giovanni Cipollone, del quale pubblichiamo alcuni brani del suo intervento: “Oggi si respira un’aria di rinnovamento ed è certamente merito della Magistratura Italiana di avere avvertito, forse per prima, l’esigenza di poter respirare un’aria più tersa e più pura. Anche l’ Avvocatura Italiana è al Vostro fianco, al fine di valorizzare la rilevanza sociale dell’Avvocato, quale soggetto necessario e insostituibile per l’attuazione concreta della giustizia e per garantire ai cittadini, in ogni sede, l’effettività della tutela dei diritti. In questo momento, a Genova, sono riuniti in congresso anche gli avvocati italiani, in numero di circa duemila, per sollecitare i politici a prendere urgenti iniziative su annose e

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IL NOSTRO MONDO insolute problematiche, quale la improcrastinabile emanazione della Legge Professionale, e i requisiti da rispettare per iscriversi nell’apposito Albo, tenuto conto delle norme della comunità europea. Assumono poi particolare rilievo le prospettive relative alla funzione dell’avvocato e ai compiti, considerata la deriva degli ideali che invece hanno sempre caratterizzato la professione forense. Sarebbe inoltre auspicabile che l’onda del cambiamento, in un quadro di accettabile efficienza della giustizia, vedesse uniti Magistratura e Avvocatura. Sono certo che questo odierno convegno lascerà il segno, poiché sarà ricordato per la sua intrinseca finalità di tracciare la strada maestra per misurarsi in maniera nuova con le istituzioni, nel rispetto della Costituzione e della Legge. Siamo qui anche noi per ascoltare le Vostre idee e farne tesoro. Buon lavoro a tutti”. a cura di Giovanni Cipollone * E’ intenzione della nostra redazione di pubblicare prossimamente su Temi Romana, in modo dettagliato, i punti salienti delle varie relazioni, specialmente nell’ambito delle tavole rotonde, che hanno visto gli interessati e pregevoli interventi degli addetti ai lavori e soprattutto pubblicheremo integralmente la applaudita relazione introduttiva di Luca Palamara, Presidente della Associazione Nazionale Magistrati e la interessante prolusione di Marco Mancinetti, Presidente della Sezione Distrettuale di Roma delle Associazione Nazionale Magistrati.

CONVEGNO SUL TEMA: FUTURA EUROPA, CONTINENTE SOVRANO, PER UN’UMANITÀ, SOLIDALE, UNITA, COSMOPOLITA Consiglio Italiano Movimento Europeo Piazza della Libertà n° 13- 4° piano 16 dicembre 2010 ore 16.00 L’Europa, con la sua tradizione culturale e la sua grande esperienza politica , deve essere al centro dell’attenzione di tutti i continenti, i cui popoli devono tendere ad una Federazione Universale di tutti gli Stati, costituita dall’insieme degli esseri umani quali cittadini dell’ONU, che deve dotarsi di una Corte Costituzionale e del potere sovrano di indire referendum per risolvere democraticamente e legittimamente tutte le annose questioni che travagliano da secoli il genere umano, afflitto insensate guerre intestine, frutto di illogiche e primordiali conteste che generano infinite sofferenze. Rappresento, pertanto, l’esigenza indilazionabile per il nostro continente dell’unità nella diversità e nella sicurezza per garantire in concreto alle future generazioni un avvenire di prosperità, di libertà, di giustizia, di pace.

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IL NOSTRO MONDO Nel lungo e difficoltoso cammino che ci attende nell’impervio percorso irto di ostacoli che si frappongono soprattutto a livello della competitività globale nel campo politico, economico, culturale intercontinentale, l’uomo normale che vive onestamente nella sua modestia e nel suo isolamento costituisce la sola ancora di salvezza nel mare tempestoso di un’umanità malata, gestiscono le sorti di questa società che anela alla vita tranquilla, all’equilibrio globale e alla lotta alla fame, alla miseria, al terrorismo. Diciamo basta ai conflitti in tutte le aree geografiche, al sacrificio di tante vite innocenti di uomini, donne e bambini immolati sull’altare di un pretesto dominio che alcune parti di alcuni continenti vogliono a tutti i costi, sul terreno politico, della gestione dei mercati e della competitività internazionale, imporre a scapito dell’indipendenza, dell’autodeterminazione, della legalità e della pace tra i popoli. Pretendiamo per l’Europa un governo che sia padrone del destino dei suoi popoli con vaste ed organiche competenze, capace di intervenire all’interno dei singoli stati, nel caso in cui vengano violati i diritti dell’uomo o siano messi in pericoli contro l’architettura costituzionale con tanti sforzi realizzata nell’interesse dell’intero nostro continente. Diciamo basta alla interferenze arbitrarie e alle pressioni illegittime di coloro che ostacolano l’unità dell’Europa per calcoli interessanti di natura politica, economica e di concorrenza ai vari livelli. Ad ogni cittadino deve essere assegnato il proprio status sì da farlo diventare protagonista attivo della società civile nella quale vive come soggetto di diritti e di doveri con la propria distinta identità personale sì da farlo diventare protagonista del suo futuro nel nuovo e diverso sistema di diritti e di doveri pubblici nel quale viene a trovarsi.

Dott. Gennaro Calabrese Presidente Aggiunto On. Corte Suprema di Cassazione Roma

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IL NOSTRO MONDO NECROLOGI In ricordo di Giampiero Barbieri Eravamo giovani baldanzosi e pieni di entusiasmo, quel giorno in cui, alcuni decenni orsono, la gloriosa squadra di calcio degli Avvocati romani, accogliendo l’invito e la sfida dei colleghi monegaschi, si recò a Montecarlo per dar vita a quella che fu una leale e accesa disputa, che vide vittoriosa di misura la nostra squadra. Fu quella l’occasione in cui, caro Giampiero, ho potuto apprezzare le tue qualità di “mezzala ci centro campo” e le perfette geometrie di gioco, da tutti unanimemente apprezzate. Ha poi bene impresa nella memoria la presenza di pochi ma chiassosi spettatori che, sulla tribuna in legno, artisticamente decorata, incitavano le “ gesta” dei contendenti e la tua espressione di meraviglia nell’udire il minaccioso ruggito di un leone proveniente, probabilmente, da un circo accampatosi nelle vicinanze. Da quel giorno ho avuto modo di apprezzare la tua bravura nell’esercizio della nostra professione ma, sopratutto, le grandi doti umane, la riservatezza, la signorilità e la gentilezza d’animo che caratterizzavano ogni tuo comportamento. Sentiremo tanto la tua mancanza Giovanni Cipollone

In ricordo di Giulio Cevolotto Il giorno 31 dicembre 2009 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari l’Avvocato Giulio Cevolotto. Amava il diritto e la professione di avvocato e chi lo conosceva da vicino sapeva bene quanto Giulio, con la sua aria ironica ed un poco distaccata, prendesse con la massima serietà la via professionale che aveva scelto e coltivato per più di 50 anni. Nel suo studio, in Corso Vittorio Emanuele, siamo stati in molti ad imparare cosa vuol dire “ essere un avvocato” e tutti lo ricordano con stima e rimpianto. Un pensiero per te, caro Giulio, da tuo figlio Mario unitamente a tua moglie Laura e tua figlia Francesca. Avv. Mauro Cevolotto

In ricordo di Mauro Fiore - Il Consigliere Segretario comunica di aver commemorato all’inizio dell’odierna udienza dinanzi alla Sezione Seconda bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, il povero Collega Mauro Fiore, scomparso a soli 47 anni, lunedì scorso, a seguito di un attacco cardiaco. Mauro Fiore era un Avvocato diligente e studioso, che concepiva la professione come occasione di approfondimenti scientifici delle materie che gli venivano sottoposte. Consulente di grandi Amministrazioni pubbliche in tema di urbanistica e gestione del territorio, l’Avv. Fiore lascia un ricordo di professionista leale e corretto, che era

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IL NOSTRO MONDO solito partecipare ai seminari formativi dell’Ordine di appartenenza. Ai sentimenti di cordoglio del Consigliere Segretario si sono immediatamente associati i Componenti del Collegio, ed è seguito un minuto di raccoglimento in Aula di udienza. Il Consiglio si associa e dispone inviarsi la presente delibera alla vedova in senso di vicinanza del Consiglio dell’Ordine. Rodolfo Murra

In ricordo di Adriano Pallottino Con Adriano posso dire di aver trascorso gran parte della mia vita, soprattutto quella professionale. Mio padre, quando io venni richiamato alle armi all’inizio dell’ultima guerra, lo scelse per sostituirmi nella collaborazione nello studio. Lo conosceva fin da giovanissimo come mio fraterno amico e ne aveva apprezzato le qualità morali e professionali. Fu una scelta felice: la collaborazione è perdurata per oltre vent’anni, e Adriano ha sempre apertamente manifestato la sua ammirazione e riconoscenza nei confronti di mio padre; decidemmo di scioglierla quando Adriano scelse di istituire un suo studio con la partecipazione dei figli. Particolarmente esperto in diritto pubblico, soprattutto nel campo amministrativo – in particolare appalti e urbanistica – è stato considerato uno degli avvocati italiani più competenti nella materia, anche per l’apporto di numerosi e validi contributi dottrinali. Non mancò peraltro di trattare materie diverse, dato il solido fondamento della sua preparazione, frutto di una cultura generale, specialmente in materia letteraria. Aveva le qualità del vero avvocato, il quale sa mettere a fuoco i punti della controversia senza esagerare, spesso anche con quell’arguzia che certamente non nuoce alla difesa scritta ed orale. Mi piace ricordare la chiarezza nella esposizione del fatto e del diritto, espressi in una – purtroppo talora dimenticata nella difesa forense – ottima lingua italiana. Il nostro rapporto non ha avuto interruzioni – anche dopo la scissione degli studi – in quanto basato sui comuni valori morali. Adriano ha sempre legato ogni sua azione ad una profonda fede cristiana, che gli fece superare il grande dolore per la perdita dei due figli: Michele, anche lui ottimo avvocato, e Stefano validissimo scienziato. Ricordo inoltre l’affabilità dei modi, la cortesia nei confronti dei colleghi e di chiunque chiedesse il suo aiuto, l’indefessa laboriosità nell’adempimento delle prestazioni professionali fino all’età di 90 anni, assistito da immutata capacità e vigore. Avv. Enrico Biamonti

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EXTRAVAGANTES ALESSI ED EPICARMO (tratto da “La commedia antica” di Giovanni Cipollone) Circa due secoli separano Alessi ( Alexis in greco e in latino), nato a Turii (sibari) tra il 372 e il 270 a.c. ed Epicarpo nato in epoca anteriore a Siracusa – tra il 530 e il 430 a. C. Secondo altra antica fonte quest’ultimo sarebbe nato a Cos e, dopo essersi recato a Megera in Sicilia, sarebbe poi passato a Siracusa alla corte di Gerone. Sin dall’antichità sono entrambi ritenuti tra i più rappresentativi commediografi della Magna Grecia. Alessi visse soprattutto ad Atene, che divenne la sua patria adottiva.Suida lo indica quale autore di ben 245 commedie, di cui conosciamo circa 130 titoli e numerosi frammenti. Epicarpo morì in età molto avanzata e secondo Suida, che gli attribuisce 52 opere, gli era riconosciuto il merito di aver inventato la commedia in Sicilia, insieme a Phorms. E’ notorio che, dalla nascita della commedia arcaica in Grecia, molte opere dei singoli autori avevano lo stesso titolo. Tale fenomeno si presenta accentuato in Alessi ed Epicarmo, tanto che leggendo le opere di quest’ultimo, si ha l’impressione che i due autori abbiano dato vita ad una ideale competizione nel trattare gli stessi temi o temi similari1. Ovviamente, per tale motivo molti studiosi hanno ritenuto che Alessi sia stato un imitatoreo, meglio, un seguace di Epicarmo. Alessi, in una delle sue commedie, fa dire ad Heracles dal suo maestro Lino : "avvicinati e prendi uno di questi libri" "c’è qui Orfe, Esiodo, e oltre ad alcune tragedie, c’è Cherilo, Omero e c’è… Epicarmo". Epicarmo scrisse una commedia dal titolo "Odisseus automolos" (disertore) e un’altra dal titolo "Odisseus navagos" (naufrago). Alessi fu autore di un "Odisseus apozinomenos" ( cioè lavato da Euriclea) e un "Odisseus ufainos" (tessitore). In un frammento che riguarda quest’ultima opera, si legge: "il lungo frequentarsi e i consueti giornalieri convinti alla fine provocano contrasti e producono la beffa. La beffa è causa di dispiacere ancor più di ciò che faccia piacere. Così si inizia a dire cattive parole e se le dici, di rimando sono dette a te. Si continua a ingiuriarsi reciprocamente per giungere a percosse e maltrattamenti". Risponde l’altro personaggio : "E’ certo naturale, non c’è bisogno di un profeta ( per comprendere ciò)". Gli studiosi hanno osservato che tali concetti erano già in un brano di Epicarmo: "dal sacrificio il banchetto e dal banchetto di conseguenza il bere", con l’aggiunta successiva: "e dal bere la beffa, di conseguenza la zuffa, dalla zuffa il processo, dal processo la condanna e dalla condanna i ceppi ai piedi". Le opere di Alessi vanno collocate nella commedia di mezzo, ma già si colgono elementi della commedia nuova. I suoi personaggi in gran parte rappresentano gente comune, quale il fabbricatore di bicchieri, il Vignaiolo, il Mugnaio, oppure il Soldato, il Citaredo. Di una commedia, "Atalànte"2, conosciamo una sola parola "micròfonos" ( dalla voce flebile). Sappiamo che anche Epicarmo aveva scritto una commedia "Atalantai" ( Le Tessitrici). Altra commedia di Epicarmo aveva il titolo "Schiron" che era parimenti il titolo di una commedia di Alessi.

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EXTRAVAGANTES In un frammento superstite di tale opera si legge: "sospeso, come corona girevole". Sembra che tale scena facesse seguito all’aggressione subita da un viandante. Caristio Pergameno sostiene che la figura del parassita era stata portata sulla scena da Alessi, in contrasto con Ateneo secondo il quale tale priorità spettava ad Epicarmo. In un monologo (103 01 35 K) un personaggio di Epicarmo catalogabile tra i parassiti sbafatori, così dichiara: "sono commensale di chi mi vuole. E’ sufficiente che qualcuno mi inviti ma, se c’è qualcuno che non mi vuole, non c’è bisogno che mi inviti. Durante il convito cerco di essere scherzoso e di far ridere i commensali. Lodo sempre il padrone di casa e se c’è qualcuno che intende contraddirmi, ne sopporto le insolenze". Successivamente aggiunge : " poi, dopo aver mangiato a crepa pelle e aver tracannato a sbafo, me ne vado. Non ho servo che mi porti la lucerna e mi trascino scivolando nelle tenebre. Se incontro alcune guardie, ritengo di essere fortunato se si accontentano di prendermi a bastonate. Giunto a casa malconcio, vado subito a dormire, non facendo caso che il letto sia duro, finché i fumi del vino non svaniscono dopo aver ottenebrato la mia mente". Nella commedia "Parassita" di Alessi3 il linguaggio è più asciutto anche se immaginifico. Il personaggio indicando uno sbafatore,così si esprime: "tutti i giovani lo chiamano con disprezzo parassita. Non gliene importa niente. Mentre Telefo mangia avidamente, non dice una parola. Se gli chiedono qualcosa, fa distrattamente un cenno con il capo, mentre divora velocemente tutto". E, aggiunge: "chi lo ha invitato recita le preghiere di Samotracia perché abbia termine la tempesta e i venti cessano di soffiare". Telefo, il Parassita, è cioè paragonato ad una tempesta che, passando sulla tavola imbandita si rimpinza portando via tutto, come un violento tornado. La figura dei parassiti fu spesso rappresentata nelle commedie di Alessi. In un frammento dell’ "Esule" si le"ge: "costui va sempre dove si imbandiscono sontuosi pranzi, lo trovi in quella parte del mercato in cui si recano i cuochi per comprare i cibi prelibati per il pranzo. Sin dal primo mattino si aggira per il mercato e quando si avvede che un cuoco fa gli acquisti, si informa da lui circa il nome del padrone di casa. State pur certi che arriverà tra i primi in quella casa e appena la porta si aprirà, lestamente vi si introdurrà". In un altro frammento del "Pseudomenos" di Alessi si apprende che: "la vita dell’adulatore dura poco, poiché nessuno ha piacere di un avere in un banchetto un parassita dalle tempie grigia". Famosa è la scena nella commedia "Busiride", in cui un servo rivolgendosi al re Busiride, descrive la voracità di Ercole: "moriresti a vedere come mangia. Sembra che soffochi, strepitano le mascelle, stridono i molari, il canino cigola, muove le orecchie, le narici soffiano4". Ad Epicarmo era riconosciuta una particolare vena poetica, tanto che Dionisio II nel IV sec. a. C. ne esaltò le qualità poetiche nel suo scritto "Intorno alle poesie di Epicarmo". Apprendiamo da Porfirio che l’ateniese Apollorio nel II sec. a. C. commentò ed elogiò in dieci volumi le opere di Epicarmo. Spesso nelle sue commedie venivano descritte usanze e proverbi siciliani. Nella commedia "saccheggi", era descritta la festa della dea Cotitto in cui i partecipanti raccoglievano focacce e frutta, appese ai rami degli alberi di betulla. Tra i saccheggi cui Epicarmo fece riferimento, vi era quello proverbiale relativo ai beni di Confida, padrone di un bordello a Selinunte. Confida aveva stabilito che, alla sua morte, i suoi beni fossero destinati alla dea Afrodite, dea alla quale doveva la sua immensa ricchezza ma, appena Confida esalò l’ultimo respiro, il popolo si precipitò nel suo bordello e si

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EXTRAVAGANTES impadronì di tutte le sue sostanze. In un frammento della commedia dal titolo "Eracle alla conquista del cinto", è descritta la scena in cui alcuni pigmei, certamente guidati da Briareo, andavano all’attacco di Eracle, a cavalcioni di scarafaggi giganti dell’Etna, che notoriamente avevano una grandezza divenuta proverbiale. Possiamo solo immaginare il successo comico derivante da tale scena. Probabilmente, alcuni uomini di bassa statura, opportunamente camuffati, si prestavano ad assumere l’aspetto di tali grossi insetti. Particolare significato va attribuito alla commedia "Osservatori " in quanto la stessa poteva essere inserita nella rappresentazione mimica. Il mimo, infatti; che ebbe poi grande rilevanza a Roma nel I secolo a. C. con i mimografi Decimo Laberio e Publilio Sirio, aveva radici molto lontane, risalenti all’antica Grecia. Il genere mimico, il cui elemento fondamentale è la mimesi e cioè la immedesimazione e imitazione del soggetto con l’oggetto rappresentato, è certamente una tendenza innata nell’uomo. Quest’ultimo, con gesti, movimenti lenti e danze, esplica la sua capacità imitativa per rappresentare i fenomeni della realtà e del mondo circostante di cui viene a conoscenza, manifestando le proprie impressioni. Infatti, nella commedia "Osservatori", sulla scena gli attori si scambiavano, mediante il genere mimico, le loro impressioni, rappresentando i riti del tempio di Apollo a Delfi. Probabilmente, era lo stesso modello che aveva dato vita al mimo teocriteo "Le Siracusane", ambientato in Alessandrina d’Egitto, insuperabile per la ricchezza dei movimenti e la incomparabile grazia. Nel "Gnomologico", Epicarmo infierisce contro le donne e sostiene: "il pigliar moglie è come giocare a dadi, o vinci o perdi, ma se perdi la tua disgrazia dura tutta la vita". In un frammento di Alessi è riportato lo stesso concetto e con maggior pessimismo, si afferma: "il sano corpo e di mente perché vuol prendere moglie, mentre potrebbe condurre vita serena? E’ meglio per chi abbia senno, essere spogliato dei diritti civili, che prender moglie poiché non sei più padrone di te stesso e ti tocca quotidianamente rendere a lei conto delle tue azioni". Sempre nel "Gnomologico" di Epicarmo si legge: "se vai in un lontano paese indossando un abito elegante, a tutti apparirai come una persona di talento, mentre in realtà sei forse un individuo poco intelligente". E in Alessi si legge con sottile ironia: "se un medico del paese prescrive per un ammalato di dargli all’alba una “tazza di tisana”, tutti ritengono che trattasi di un medico mediocre, ma se un medico che viene da lontano dice : “dategli una tazza di tisana”, lo stimano moltissimo". I due commediografi hanno voluto indicare con due figurazioni diverse lo stesso concetto, e cioè, che la gente è favorevolmente impressionata da tutto ciò che proviene da lontano ( diremo noi da ciò che è esotico). Piuttosto che apprezzare quello che abbiamo sotto gli occhi e che fa parte del quotidiano. Alessi amava parodiare i sistemi filosofici e più volte prese di mira Platone e i pitagorici. In un frammento si legge: " l’alimentazione dei Pitagorici, predilige i fichi secchi, l apolpa residua delle olive dalle quali è stato tratto l’olio, le scorze di formaggio. Per i pitagorici bisogna sempre soffrire: poco cibo, molta sporcizia, freddo, meditazione, tristezza e … non lavarsi mai le mani" Di Epicarmo è il frammento "tre volte fu restituito vivo", in cui può scorgersi un accenno di parodia nei confronti della dottrina della metempsicosi orfico-pitagorica5. Una maschera tradizionale nelle commedie era quella del dottore, sfruttata più volte da

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EXTRAVAGANTES Aristofane ( fra l’altro si riscontra nelle "Nubi", negli "Acarnesi" e negli "Uccelli"). In una commedia di Epicarmo il "dottore" è un discepolo di Eraclito, il quale filosofando, spiegava ad uno scolaro il perenne mutare delle cose. Lo scolaro traeva grande profitto da questa lezionee, rivolto ad un suo creditore che pretendeva la restituzione di una somma di denaro, gli faceva presente che quando aveva contratto il debito era un altro. Il mito di Efesto ricondotto all’Olimpo, ebbe molto successo nel teatro comico antico e ispirò anche il filone popolare del teatro italico. Dalla commedia di Epicarmo "Efesto" sono a noi pervenuti scarsissimi frammenti. La scena rappresentata deve avere avuto svolgimento a Lemno, presso l’officina di Efesto. Alcune divinità recatisi presso di lui, lo avevano invano pregato di ritornare all’Olimpo per liberare la madre Hera che aveva incatenato ad un trono d’oro, ma Efesto, riluttante e irato, non aveva acconsentito a tornare. Un giorno era giunto a Lemmo Dioniso, accompagnato da una turba di satiri. Dioniso lo aveva rassicurato dicendo di volere solo banchettare con lui e , per essere ancora più convincente, probabilmente aveva prospettato la vita tediosa che si conduce nella sede degli dei. In seguito, durante il banchetto Efesto si era ubriacato e così Dioniso era riuscito a riportarlo all’Olimpo tra i lazzi e gli scherzi dei satiri che lì seguivano festanti. Il frammento a noi pervenuto è costituito dal seguente dialogo: Dioniso: Gozzovigliamo allegramente. Il pranzo è già pronto. Efesto: E in che modo dopo mi delizierei? Dioniso: Ti ungerò tutto il corpo di mirra profumata. Efesto: Prima non mi dai l’acqua per lavarmi le mani? Dioniso: Si certo, si provveda a spostare le vettovaglie. Sia in Alessi che in Epicarmo abbondano le massime morali e i detti popolari. Teocrito in un suoi epigramma sostiene che "i siracusani devono la loro gratitudine al poeta Epicarmo, per le sue sagge sentenze e per gli insegnamenti tanto giovevoli ai fanciulli". In un frammento di Alessi si legge : "perché vai chiacchierando inutilmente di queste cose, passeggiando in su e in giù, parlando del Liceo, dell’Accademia, dell’Odeon, del Portico e di tante sciocchezze che appartengono ai sofisti? Non sta qui la bellezza. Orsù, beviamo, beviamo forte, o Sicon, o Sicon, godiamo finchè siamo vivi. Balla Mane, niente è più soave del ventre. Solo quest’ultimo rappresenta tuo padre e tua madre". E sullo stesso tono, viene specificato: "Le opere dell’ingegno, le ambascerie, i comandi militari, sono vuote cantiere. Fanno rumore e passano via come i sogni. Un dito ti renderà gelido quando sarà destino e tu rappresenterai solo quello che hai mangiato, quello che hai bevuto. Il resto è cenere come Pericle, Codro, Cimone". In un epigramma aveva detto Epicarmo, ricorrendo ad un efficace sillogismo: "sono un cadavere e il cadavere è letame, ma il letame è terra e se la terra è una divinità non sono un cadavere, ma un dio66 Nel X volume( pag. 79 segg.) del "viaggio d’ancarsi il giovine in grecia", opera data alle stampe nel 1788, Jean-Jacques Barthélemy( trattasi di un’opera di ben XII volumi stampata a Padova il 18 maggio 1792 sotto l’egida del "Santo Offizio" di Venezia), si sostiene che la commedia si affermò definitivamente con il filosofo Epicarmo il quale invece di una raccolta di scene senza legame e senza connessione, stabilì un’azione, ne legò tutte le parti, la trattò con giusta misura e la condusse senza scappate sino alla fine. I suoi drammi soggetti alle medesime leggi della tragedia passarono in Grecia, vi servirono a modelli e la commedia vi divise tosto con la sua rivale i suffragi del pubblico e l’omaggio che si deve ai talenti. Gli

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EXTRAVAGANTES ateniesi specialmente l’accolsero con trasporto, come se avessero riportata di fresco una vittoria. Il testo mette poi in rislato e le caratteristiche principali di ogni commediografico e tra l’altro così precisa: "Magnete da principio riportò sommi applausi con le sue argute facezie; poscia fatto più saggio e moderato, i suoi drammi andarono a terra. Tra i discepoli di Epicarmo si distinse Dinoleceus. Nella nota opera "De Rebus Siculis" (rara edizione del XVI secolo, Palermo, 1558,pag. 136) l’autore frate Tommaso Fatelo, professore di teologia, precisa che uno dei discepoli di Epicarmo fu l’agrigentino Dinoloceus, sommo poeta che scrisse quattordici commedie in dilaetto dorico: "Epicharmi comici discipulus Agrigentinus fuit, poeta summus, qui commedias quatordecim doricè scripsit".

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