Page 8

L’Italia si scopre “Radical”

I

n occasione della ILMS in Italia ha fatto tappa anche l’Europeo Radical. Anche in questo caso ZR era presente. E’ difficile non riconoscere a prima vista una Radical, le dimensioni compatte, “l’urlo” tipico dei motori da moto e le linee ispirate alle “sorelle maggiori” della Le Mans Series, sono tutti indizi che rendono le piccole barchette inglesi assolutamente originali rispetto alle altre vetture, con cui, sempre più spesso devono dividere i paddock anche in Italia. Bastava essere a Imola, durante il weekend della 6Ore per rendersi conto di quanto il fenomeno stia prendendo piede in Italia. Nel paddock del Radical European Masters, la serie monomarca, organizzata dalla casa madre, gli italiani sono ormai una presenza fissa da anni. Il primo italiano a mettersi in mostra nella serie internazionale Radical è stato Francesco Sini con il team UkRacing, ormai 4 anni fa, un debutto che, ad oggi, ancora molti ricordano nel paddock: 2 vittorie e 2 pole position, ottenuti sulla mitica pista di Spa davanti a una concorrenza estremamente agguerrita, da quel momento la carriera del driver di Pescara è decollata, titolo di campione europeo nel 2008 e debutto nel 2009 nell’olimpo del motor sport a ruote coperte, la Le Mans Series. Da allora, il numero di tricolori che sono stati alzati nell’ambito dell’europeo Radical è aumentato di molto, l’anno scorso la coppia Marco Cencetti e Andrea Fausti, ha dominato la stagione, cogliendo



ZR NEWS

7 affermazioni in 10 gare, e quest’anno ben 7 nostri connazionali stanno disputando, con un discreto successo, l’intera stagione. Il campionato La stagione 2011, giunta ormai al canto del cigno, ha visto i concorrenti impegnati a Silverstone, Spa, Brands Hatch e Imola. Mentre sono ancora da disputare gli appuntamenti di Valencia (con il DTM) e Estoril (con la Le Mans Series). Fiore all’occhiello del Radical Masters sono le molte concomitanze con campionati di alto livello, dove i piloti in cerca di un ingaggio importante possono mettersi in mostra e gli sponsor possono contare su una notevole cornice di pubblico.

Da quest’anno, sull’onda di quando già si vede nei campionati come il FIA-GT3, i piloti vengono divisi in tre categorie A, B e C a seconda della loro esperienza e palmarès e per gli equipaggi più veloci è prevista una maggiorazione nel tempo di sosta che può arrivare a 15”, per un totale di 60” di fermata nella pit-lane. Le vetture ammesse sono le Radical SR3, spinte dal 4 cilindri di derivazione motociclistica Suzuki, con 260cv di potenza e le SR8, dotate invece del V8 prodotto da Radical Performance Engines. Il V8 2700cc è il vero “front man” del gruppo quando le oltre 40 Radical si lanciano verso la prima curva. La voce dell’otto cilindri arriva fino a 10.500 giri e lascia pochi dubbi sul fatto che dentro la leg-

gera carrozzeria in vetroresina ci siano davvero 460 cavalli. La SR8 rappresenta dunque la classe “top” del campionato, dove hanno debuttato quest’anno Marco Cencetti e Ronnie Valori, alfieri del team UkRacing. Entrambi hanno già dimostrato di essere ampiamente in grado di domare la vettura più potente di casa Radical. A Imola gara 1 parte proprio con il nostro Ronnie Valori in pole. E’ però Per Staaf a conquistare la testa della corsa nel primo giro, leadership che manterrà fino al termine della corsa. Valori, scivolato in 18° posizione a causa di un contatto è stato autore di una bella rimonta, tanto strepitosa quanto sfortunata che lo ha portato al 3° posto prima della sosta ai box obbligatoria dove un problema ha messo fine alla sua corsa e a quella del suo compagno Marco Cencetti. Prima vittoria nell’Europeo Radical per Bernardo Pellegrini nella classe delle SR3. Partito dalla pole ha mantenuto la testa della corsa rintuzzando gli attacchi della coppia Tony Wells/James Littlejohn prima e Mark Smithson/Stuart Moseley nel finale. In gara 2 Alex Mortimer prendere la testa della corsa al primo giro mentre Per Staaf scivola in settima posizione dopo essere scattato dalla pole. Alla sosta ai box, altro cambio alla testa della corsa, con Terence Woodward che conquista la prima piazza e riesce a mantenerla fino all’ultimo giro, quando viene passato sia da Roger Bromiley che dal nostro Giorgio Rosa. Nella classe Supersport affermazione di Smithson/Moseley che hanno condotto la corsa dall’inizio alla fine.

Testo e foto Cristiano Barni.

ZR Magazine #43  
ZR Magazine #43  

The one and only Italian free Motorsport Magazine

Advertisement