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ITALIANO teneva testa a tutti gli altri prototipi a benzina. Sul ritmo gara man mano le Ferrari avevano la meglio sulle Bmw, grazie al minor consumo di benzina e ad una scelta meno estrema nei pneumatici. In Gtam era invece la Porsche 911 del team Matmut ad avere il soppravvento davanti a quella del team Proton competition del nostro Roda, con la Ferrari di Perazzini-Cioci in difficoltà. Male anche la Ferrari di Rugolo. Le Audi dopo un iniziale tentativo di resistenza cominciavano a perdere progressivamente terreno rispetto ai rivali transalpini, complice anche un problema alle prese d'aria dei freni spesso intasate dai detriti della pista. Entrambe le vetture venivano superate dalla seconda Peugeot e subivano un ritardo medio di un secondo

al giro. Con l'inizio del valzer dei pit stop la strategia francese si dipanava e scavava un solco sempre più ampio con i rivali. Belicchi continuava la sua corsa d'attacco e faceva presagire finalmente un ottimo risultato occupando costantemente la sesta piazza assoluta. La Zytek della Mik corse era vittima intanto di un paio di uscite di pista . In GT-pro le Ferrari 458 della AF corse erano sempre più sugli scudi con Fisichella e Bruni mentre la prima delle Bmw ufficiali di Werner e Lamy era costretta al ritiro per la rottura del condizionatore. In GT-am la Ferrari 430 di Cioci recuperava terreno pur presentando problemi di natura elettrica ed una velocità in rettilineo inferiore ZR TECNICA

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ZR Magazine #43  
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