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PERIODICO GRATUITO DI ZOOFISHING

Non è cosa da poco…

Trimestrale Anno I, Numero 1 Gennaio 2010 __________________

ZooFISHING MAGAZINE Periodico gratuito scaricabile dal sito internet www.zoofishing.com

__________________ Direttore Marco Pagliarin __________________ In redazione Enrico Busato Daniel Gemin Leonardo Bresolin __________________

Tutte le aziende si devono presentare. Tutte devono avere qualche segno distintivo e dei buoni propositi, una folta squadra di field tester e un’accattivante listino di prodotti da presentare sul mercato. Oggi anche noi ci tuffiamo in questo mondo, a capofitto, e i primi problemi che ci passano per la testa sono particolarmente importanti. Come possiamo differenziarci in un settore così densamente intasato di aziende, così dinamico e avanzato? Il rischio di scomparire prima che qualcuno ci abbia anche solamente notato è altissimo. Dopo lunghe riflessioni abbiamo capito che sarebbe inutile competere sul piano della pura concorrenza commerciale, e che il nostro spirito e la nostra passione erano le migliori risorse cui attingere. Perché questa azienda nata da un gruppo di amici, retta dalla voglia di pescare, ha un DNA profondamente diverso da tutte le alternative presenti sul mercato. Innanzitutto siamo tutti pescatori e abbiamo un cumulo di esperienze in grado di coprire qualsiasi tecnica praticabile in acqua dolce e persino in mare; pescare per noi resterà il momento in cui praticare la nostra passione, con lo stesso spirito di chi si reca in riva ad un fiume felice di potersi sfogare. Cosa ci differenzia veramente? ZooFishing formula i prodotti grazie al proprio staff tecnico di altissimo livello. Nei nostri laboratori, veterinari, farmacisti ed esperti in acquicoltura analizzano e selezionano il lavoro e le statistiche fornite dai tester. E' lo studio in laboratorio coadiuvato dalle prove in campo a far nascere e migliorare i nostri prodotti. Intendiamo, quindi, proporvi solamente prodotti UTILI, non belli o accattivanti, profumati o resi desiderabili da confezioni vistose. Magari il nostro listino non sarà così voluminoso e potrete pensare che il nostro range di prodotti non sia completo. NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO! Stiamo testando, e continueremo a farlo, decine di ingredienti nelle più disparate condizioni di pesca proprio per selezionare quelli realmente catturanti e nutrizionalmente adatti alla pesca della carpa. Ecco il nostro punto di forza, tradotto in metodo di lavoro: creare dei prodotti finiti che piacciano ai pesci e non ai pescatori che li devono acquistare! Perché, anche se molti di noi abitualmente amano annusare e/o assaggiare esche ed ingredienti, è assolutamente provato che le reazioni gustative e fisiologiche delle carpe sono profondamente diverse da quelle umane. Per questo diamo massima importanza alla collaborazione tra field tester e staff tecnico di laboratorio: solo così possiamo ottenere una perfetta sintesi di efficacia e attrattività! Senza contare che affidarsi all’esperienza di soggetti qualificati consente a voi consumatori di risparmiare una buona percentuale sulle spese per il confezionamento delle esche, evitando sovradosaggi, prodotti inutili o peggio dannosi per le nostre amate carpe. Speriamo che la nostra “famiglia” vi abbia fatto una buona impressione, e che ci vedremo presto a pesca… con ZooFishing ovviamente! Lo staff ZooFishing

Per inserzioni, curiosità, domande e per inviare vostri articoli giornalino@zoofishing.com

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Il ritrovamento del presente volantino al di fuori degli spazi consentiti è da ritenersi puramente casuale e senza alcuna responsabilità da parte dell'organizzazione.

EDITORIALE


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Lo staff – uscite di pesca

A pesca con … L'AMICO LEO Conobbi Mario qualche anno fa, dapprima sul web su un forum tematico e poi alla pulizia delle cave di casale che annualmente il mio club organizza... ed era da tempo che si parlava di una pescata assieme, che puntualmente veniva rimandata. Anche questa volta non riuscivamo ad organizzarci... non si riusciva a decidere dove andare. Dopo aver discusso sulle varie possibilità mi propone una piccola cava dalle sue parti, niente di che ma avremmo passato assieme un paio di giorni e questo è quello che importava.

avrebbero creato ovviamente disturbo. Sapevamo bene che ottenere risultati sarebbe stato quasi impossibile in una posta più difficile da affrontare. Infatti, la prima notte passa in bianco per tutti e, mentre l'altro angler smontava, già pensavamo ad una soluzione per la notte, meditando su quale fosse la strategia migliore da attuare. Decido per uno spot suggeritomi da Mario: una buca di un paio di metri nell'immediato sottosponda solitamente snobbato dagli abituali frequentatori del lago ma che spesso ha regalato soddisfazioni. La seconda

Tutto era deciso questa volta, non restava che partire! Ma quando ci si mette la sfortuna... Arrivati alla cava ci aspettava una brutta sorpresa: un angler era in pesca nella posta che volevamo occupare, dalla quale avremmo potuto dominare lo specchio d'acqua e gli spot migliori. Dopotutto eravamo lì per passare un paio di giorni assieme, quindi non ci siamo persi d'animo e abbiamo scelto un altro spot; date le ridotte dimensioni del posto, tutte quelle canne in acqua

canna la piazzo proprio al centro di un'ansa di canneto alla ricerca dell'acqua più profonda. Scelgo due approcci totalmente differenti l'uno dall'altro: nel sottosponda decido di innescare una singola 20mm affondante accompagnando l'esca con un'abbondante pasturazione di boilies e sfarinati, mentre per la canna piazzata in centro lago opto per un doppio innesco pop up alla frutta, con esche di piccolo diametro. La montatura, un blow-out rig, viene corredata

soltanto da un sacchettino in p.v.a. contenente del mix secco usato per costruire le boilies, per la precisione una prima versione di mix ZooFishing datomi da provare. I test eseguiti in passato su quei mix avevano dato ottimi risultati il che mi faceva ben sperare sull'esito della pescata. Verso le 22.00 decido di buttarmi in branda, l'aria gelida mi tagliava il viso... per comodità decidemmo di dormire sotto il biwy. Il cielo era stellato e una luna splendente illuminava la nottata. Una calata decisa mi fece scattare, con un sorriso infilai gli scarponi e corsi a ferrare "lo sapevo che partivi" pensai tra me e me.... capii subito che era un bel pesce e per quanto piccola e poco profonda fosse la cava tirava come una dannata!! Era diverso tempo che non mi gustavo un combattimento del genere, la frizione fischiava e ci vollero diversi minuti e 4-5 ripartenze prima di riuscire a guadinarla. Il mattino successivo abbiamo fatto un paio di foto prima di liberare lo splendido esemplare che era venuto a guadino. Ero estremamente felice, sapevo che qualcosa avrei combinato e così è stato.... un bel pesce sulle esche sperate e un'ottima compagnia... che volere di più? Leonardo


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PARLA CON... L'intervista del mese

R udy...  C'È !!!!! Intervista a Rodolfo “Rudy” De Toni a cura di Marco Pagliarin Per l’inaugurazione del nostro magazine abbiamo voluto giocare in casa, pur scegliendo un personaggio di rilievo del panorama del carpfishing nazionale, che abbiamo la fortuna di poter chiamare amico! Stiamo parlando di Rudy De Toni, un angler che non ha bisogno di presentazioni, dotato di grande esperienza e competenze tecniche, che ha deciso di far parte del team ZooFishing; ma lasciamo perdere i complimenti ed iniziamo subito questa chiacchierata! D- Rudy, quando hai scommesso sull’uscita del magazine, accettando di farti intervistare come primo “special guest”, non pensavi sarebbe successo davvero eh? R- Ebbene si, l'idea di questo magazine mi piaceva un sacco, ma spesso non tutte le cose belle si realizzano e dunque mi fa molto piacere che questo sogno vada in porto. Colgo l'occasione per ringraziare te e il team ZooFishing di essere il primo ad essere intervistato. D- Sappiamo che hai preso una pausa, recentemente, dal mondo della pesca alla carpa: potresti dirci cosa ti ha spinto a fermarti per un po’, cosa non ti piaceva, cosa ti ha spinto a ricominciare quando hai deciso di appoggiare il nostro progetto? R- All'inizio del 2009 andavo a pesca ma nella mia testa c'era sempre l'idea di smettere per un po'. La causa era che ultimamente perdevo troppo tempo per la pesca, trascurando la mia vita. Collaborando con una delle più famose aziende del settore del carpfishing, tra pescare, dimostrazioni, ed altro mi ritrovavo a non avere più tempo da dedicare a me stesso e alla mia famiglia. Tutto questo mi ha portato a una saturazione, ero cosi preso che ho deciso di mollare tutto e prendere un periodo di riflessione: è stata una scelta molto positiva, in tutti i sensi. Per il 2010 ho deciso di intraprendere un nuovo cammino con la ZooFishing "sempre con molta calma". L'idea di creare una cosa nuova ed esserne partecipe ha fatto crescere in me la voglia di tornare a pescare. Credo molto in questo nuovo progetto e sono molto felice di aiutare gli amici a svilupparlo. D- Com'è possibile che uno con la tua abilità alieutica sia così negato con l’attrezzatura da pesca a mosca?(haha)

R- Per questa domanda me la paghi! Nel mio tempo libero avevo deciso di fare una cosa nuova l'unica pesca che mi mancava era la pesca a mosca. Così decisi di prendermi una piccola attrezzatura e incominciare a pescare anche se devo dire di esser un po' negato, anzi molto. A mio avviso è colpa del mio maestro, chissà chi sarà? Si è proprio il mio intervistatore hahaa.... Comunque conoscendomi sarà una sfida che non mollerò. D- Passiamo a qualcosa di più tecnico: sarei molto curioso di sapere cosa reputi veramente essenziale nella nostra tecnica di pesca, ai fini della cattura. Ci sono pescatori molto concentrati sulle esche, altri sulle montature, altri ancora su strategie e posizionamento delle lenze, tu come ti approcci? R- A questa domanda rispondo che è un classico di tutti. La cosa essenziale per pescare e catturare è utilizzare un buon terminale, un'esca di qualità e soprattutto andare spesso a pesca. Consiglio sempre a tutti di restare semplici e di credere in quel che si fa, poi con il tempo e l'esperienza nella pesca verrà tutto più facile. D- Che tipo di acque preferisci affrontare? R- Come tutti ci basiamo su posti di pesca che abbiamo più vicino a noi: io sono nato e vissuto sempre vicino a fiumi e canali veneti. Il mio canale preferito è il Naviglio del Brenta, un canale che mi ha regalato sempre belle soddisfazioni, oltre a molti capotti ma questa è una cosa comune a tutti, anche se molti non lo ammettono. D- Non credi, e la domanda precedente mi serviva proprio per introdurre questo argomento, che l’errore più comune che spesso facciamo è quello di pescare in posti profondamente diversi sempre allo stesso modo? R- Devo ammettere che questa domanda fa riflettere molto perché io per primo ho pescato affidandomi alle mie manie. In certi posti non ho catturato e invece in altri si. D- Quali sono state, allora, le sessioni che ti hanno costretto a modificare il tuo modo di pescare per riuscire a raggiungere il risultato? Qualche esempio. R- Riferendomi al discorso di prima spesso facciamo qualche sbaglio, la cosa migliore sarebbe innanzitutto essere più umili e chiedere informazioni ai pescatori del luogo oppure a chi conosce lo spot dove decidiamo di andare a pesca. Accade molto spesso che tanti pescatori piuttosto di chiedere o di


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PARLA CON... L'intervista del mese informarsi fanno di testa loro. Questo è uno degli sbagli che facevo anch'io ma con il tempo ho imparato. Un esempio: ero ospite di un mio amico in una cava dove io pescavo con boilies da 28mm, mentre lui con boilies da 14mm, lui prendeva ed io no. La mia testardaggine ha fatto che io non prendessi nulla tutto perché continuai a pescare in quel modo. È stato uno dei miei sbagli dove ho pagato a mie spese, ma è servito a farmi crescere! Basta poco a volte, no!?. D- Tu che sei sempre così disponibile con tutti gli amici carpisti, e che hai sempre un buon consiglio per chi inizia, con che acque suggeriresti di confrontarsi quando si è alle prime esperienze? E con che strategia? R- Non sono di sicuro uno che deve insegnare a qualcuno cosa fare, ma posso consigliare a chi inizia di non farsi prendere dalla mania di catturare delle big-carp; pensate ad andare a pesca, l'importante e catturare sempre in qualsiasi posto. Per quanto riguarda gli spot da affrontare ognuno è libero di andare dove vuole sia in cava che in fiume, l'importante è andare a pesca e documentarsi per bene: oggi tra riviste, libri e internet si possono trovare molte informazioni e farsi delle proprie idee. D- Ti ricordi ancora come si rolla una boilies? Dai dacci una dritta, un jolly, che hai imparato tra un quintale e l’altro di palline… R- Bella domanda! Penso di ricordarmi, semmai me le fai tè. A parte gli scherzi, ormai ci sono molti attrezzi per aiutarci a realizzare boilies: impastatrici, rullatrici, pistole ad aria ecc ecc. Non è più difficile realizzarle anche se preferisco la vecchia maniera "le mani". Trucchi non ce ne sono, ci vuole solo tempo, tanta voglia e, siccome ne dobbiamo fare molte, l'aiuto di un amico non fa mai male! D- A che livello di conoscenze tecniche deve spingersi un self maker per ottenere una

buona esca e quando, invece, finiamo per fare la figura dei chimici della domenica? Spesso sprecando soldi e vanificando sessioni di pesca, aggiungo io. R- Quando iniziai nei primi anni del 90 si era più indirizzati verso il self di lì la mia strada incominciò come un bambino con il piccolo chimico, senza sapere cosa si faceva o cosa era giusto o sbagliato. Poi con il tempo capii che spesso bastava la semplicità! Consiglio a tutti di non esagerare in prodotti strani o inutili, poi che usiate boilies ready, mix pronti o altro, carpisti lo sarete lo stesso non è che il self vi faccia essere il “vero carpista”. D- Quale ti ispira maggiormente tra i prodotti che proponiamo e anche che stiamo sperimentando in Zoofishing. Quali porti sempre con te a pesca? R- E' un prodotto "che non so se si può dire". Questo additivo ha funzionato su tutti i miei mix: è aromatizzato alla cannella. Speriamo di vederlo con la scritta ZooFishing presto. D- Come fa Marzullo: <<si faccia una domanda e si dia una risposta!>> Poi, visto che siamo gentili ti lasciamo anche fare i saluti! D- Rudy che sogno hai nell'ambito del carpfishing? R- Il mio sogno è quello di vedere i miei figli a pesca con me. Sarà una loro scelta, per ora siamo sulla buona strada poi si vedrà. Ringrazio te Marco per l'intervista, tutto lo staff e gli amici della ZooFishing, un saluto a tutti quelli che leggeranno il magazine e speriamo di rivederci qui in futuro. Ciao a tutti. Grazie della tua disponibilità Rudy, ci vediamo a pesca!! Chi sarà mai il nostro prossimo ospite? Un amico intimo di Rod Hutchinson?!

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