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CITTADINO UN’ASSOCIAZIONE PER SOGNARE UN MONDO MIGLIORE Giovanni Prati - pag. 2 LA CONCILIAZIONE NELLA STORIA Alessandro Martini - pag. 3 IL MONDO ADR E L’UNIVERSO DEL WEB Michele Draghetti - pag. 5 IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE IN MATERIA IMMOBILIARE Tiziano Dozza - pag. 6 DEFLAZIONE DA DEBITO Giovanni Prati - pag. 9 PERCORSI E PROGETTI Nova Civitas

ANNO I, N. I - Giugno 2012

© Associazione Nova Civitas

Persone ed idee per il senso civico


Promuoviamo la cultura della conciliazione e del senso civico tra i cittad ini

mediazione L’Associazione cos-tuita   da   persone   che   sentono  e  condividono  il  bisogno  di  dare  il   proprio   contributo   alla   conoscenza,   alla   diffusione   ed   allo  sviluppo  degli  strumen-   che   le   scienze   giuridiche  e  sociali   me:ono   a   disposizione   dei   ci0adini   e   delle   organizzazioni   per   evitare   l’insorgere   di   dispute   e   di   risolvere   quelle   esisten-   mediante   il   dialogo,   il   confronto   e   la   ricerca  di  un  accordo  comune.

vision Proponiamo lo  studio  e  la  divulgazione  di  tuA  gli   strumen2   alterna2vi   di   soluzione   dei   confli5   (ADR:  Alterna-ve  Dispute  Resolu-on). Lo  strumento   principale  che  vogliamo  analizzare,   proporre  ed  a:uare  è  la  MEDIAZIONE  in  tu:e  le   sue  forme:  familiare,  culturale,  commerciale,  ecc.   Inoltre  sosteniamo   il  metodo  dell’ARBITRATO  sia   per  le  controversie  civili  che  commerciali. Vogliamo   accrescere   la   conoscenza   dei   temi   giuridici   ed   economici   più   di   a:ualità,   con   la   consapevolezza  che  l’informazione  s-a   alla  base   della   prosperità   sociale   e   allo   sviluppo   di   ogni   ci:adino.

È una  modalità  di  approccio  efficace  alla  ges4one   posi4va   dei   confli7.   Il  suo  obieAvo  è  quello   di   condurre   le   par-   in   disaccordo   ad   individuare   una   soluzione   mutuamente   acce:abile   e   soddisfacente   per   entrambe   a:raverso   l'ausilio   di  un  terzo  neutro:  il  mediatore. Chiamando   in   causa   nel   proprio   processo   gli   stessi   a:ori   della   controversia   e   conducendoli   all'individuazione  di  una   soluzione  al   confli:o  in   cui   non   ci   siano   né   vincitori   né   vin-,   la   mediazione  offre  un  modo  di  affrontare  il  tema   del  confli:o  come   una  dimensione  naturale  nel   processo   di   evoluzione   di   un   sistema   organizzato,   che   trova   applicazione   in   ogni   ambito  della  vita  sociale.

VALORI CONFRONTO

DIALOGO

CRESCITA

STUDIO

ACCORDO

CONOSCENZA

RICERCA

CITTADINO

DIRITTI

NUOVO

DIVULGAZIONE

DIVENTA SOCIO

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UN’ASSOCIAZIONE PER SOGNARE UN MONDO MIGLIORE Quando nel luglio del 2011 parlai dell’idea di un’associazione ad alcuni colleghi Mediatori da subito trovai in loro le risposte alle tante domande che mi ero posto, tra queste "Perché un'altra associazione? ". Non ci volle molto a trovare quel valore in comune che ci legava tutti. L'elemento caratterizzante era la Mediazione , ma ciò che ci univa era il desiderio di fare qualcosa assieme, di creare qualcosa che potesse tornare utile non solo a noi ma a tutti i Cittadini, in qualsiasi ambito dal privato alle organizzazioni. Da qui il nome Nova Civitas a rappresentare "il nuovo modo di essere cittadini". Il progetto iniziale che ci siamo dati da subito è stato quello di portare a conoscenza del territorio l'istituto della Mediazione civile e commerciale, per poi col tempo lavorare anche sulle altre forme di mediazione. Successivamente abbiamo ritenuto opportuno ampliare il nostro campo, approfondendo e diffondendo anche la cultura della materia del Diritto, dell'Economia  e delle Scienze  sociali.

Da qui l'apporto di tanti altri colleghi, amici , esperti anche non Mediatori, che si sono uniti a noi, e col tempo siamo certi molti altri si uniranno, soprattutto le giovani generazioni verso le quali puntiamo e crediamo. In questi pochi mesi dalla costituzione, avvenuta ad ottobre del 2011, molte cose sono state approntate. Siamo solo all'inizio e di la voro da f are ce n'è t anto… Lo realizzeremo col contributo di tutti, poichè tutti in Nova Civitas hanno il proprio spazio e possono portare il proprio contributo. Per concludere permettetemi di ringraziare tutti i Soci, gli Amici, i Colleghi che ci  hanno aiutato in questi mesi, soprattutto un particolare ringraziamento voglio rivolgerlo  ai Soci fondatori e a tutti i Consiglieri senza i quali oggi questa mia idea sarebbe rimasta solo uno dei tanti sogni riposti in un cassetto e non divenuta una splendida realtà.

Il nuovo modo di essere cittadini

GIOVANNI PRATI Consulente di Direzione Aziendale e Finanza Aziendale. Conciliatore. Presidente dell’Associazione Nova Civitas.

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LA CONCILIAZIONE NELLA STORIA L’origine storica della mediazione finalizzata alla conciliazione, come mezzo utilizzato per dirimere i c o n fl i t t i t r a g l i i n d i v i d u i , è antichissima: sono innumerevoli le testimonianze che indicano come, tanto nelle antiche società patriarcali, quanto nelle culture tribali di ogni tempo, i membri più anziani e autorevoli erano interpellati per consigliare la composizione di controversie insorte tra componenti del gruppo stesso. Già nel V secolo a.C., si hanno notizie che in Cina, soprattutto per le liti di successione, venisse privilegiata la cultura confuciana della persuasione pacifica – secondo la quale, qualora si fosse interrotta la naturale armonia che regna sovrana tra le persone, solo con l’accordo e la persuasione morale la stessa si sarebbe dovuta r istabilire – affidandosi alla mediazione per ripristinare e mantenere delle relazioni, sia tra gli abitanti dei piccoli centri, sia fra gli acquartierati delle grandi città. Ancora oggi, vi sono i “comitati popolari di conciliazione”, che operano a livello di quartiere, di villaggio o di fabbrica.

la figura del mediatore che spesso interveniva a tutela del cittadino, contro gli interessi comuni (una sorta di ‘difensore civico’); oppure si ha notizia di piccole cittadine che svolgevano la funzione di mediatore tra le grandi città-stato di Sparta e Atene, per scongiurare il pericolo delle guerre. Nel diritto romano, i contendenti erano sollecitati a risolvere la controversia, attraverso un soluzione amichevole della lite, prima di recarsi davanti al Pretore, i l q u a l e c o n f e r m a va c o n l a successiva sentenza le volontà delle parti. Infatti, il Praetor a Roma aveva il compito di prevenire e dirimere le liti, ma poteva anche fungere da garante per l'accordo che i litiganti, a volte, raggiungevano nel percorso tra il luogo dove il creditore coglieva il debitore ed il Foro.

La situazione è ben fotografata dall'Evangelista: "Quando vai con il tuo a vversar io da vanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico, non Sempre in oriente, gli anziani uscirai di là, finché non avrai saggi dei villaggi giapponesi pagato l'ultimo spicciolo." (Luca venivano consultati come mediatori 12, 58-59). e la lite risolta dal capo anziano del villaggio. A tutt’oggi, l’esiguità La Chiesa, per l’appunto, ha avuto del numero di giudici e avvocati un ruolo rilevante per l’ espansione r i s p e t t o a d a l t r i p a e s i della conciliazione: nelle piccole industrializzati dà ragione di una comunità, il parroco aveva il ruolo tensione culturale innata nella i s t i t u z i o n a l e d i m e d i a r e l e popolazione giapponese, tendente controversie tra i suoi parrocchiani. alla soluzione informale delle A tutt’altro livello, al Papa veniva controversie piuttosto che a quella attribuita una notevole autorità, al fine di definire controversie tra giudiziale. Principi o Stati, che veniva svolta Venendo alle culture mediterranee, per il tramite di cd. ‘conciliazioni anche nell’antica Grecia troviamo pontificie’.

ALESSANDRO MARTINI

Conciliatore e Avvocato. Consigliere di Nova Civitas.

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Negli Stati Uniti, la conciliazione è stata da sempre promossa in ambito commerciale, finché, con la ‘‘Interstate Commerce Act’’ (legge sul commercio tra Stati) dell’anno 1887, venne istituito un meccanismo per la composizione volontaria delle controversie sindacali tra le compagnie ferroviarie e i loro dipendenti. L’ Italia sembra essere stato uno dei primi paesi europei ad interessarsi del fenomeno: già nel Codice di procedura civile del 1865, il titolo pre limin are t rat t a va dif fusame n t e “De lla Conciliazione e del Compromesso”, come strumenti paralleli e alternativi al processo per la definizione delle controversia, aventi rilievo nell’ambito della procedura civile, per i rapporti incidenti di impugnazione, opposizione ed esecuzione. Tuttavia, la legislazione codicistica successiva risentì del clima accentratore e paternalistico dello Stato etico, e la conciliazione fu relegata in ruolo marginale e accessorio del giudizio. L’impulso alla diffusione si deve, indubbiamente, ai paesi di common law e precisamente negli Stati Uniti intorno al 1913, quando un servizio di conciliazione venne istituito nel Dipartimento del lavoro, rivelandosi molto efficace per la risoluzione di controversie lavorative. Per il fiorire della conciliazione (mediation in inglese), dobbiamo attendere gli anni ‘70 quando, con l’esplosione delle cause risarcitorie e familiari (separazioni e divorzi), si sentì la necessità di trovare degli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria, soprattutto al fine deflattivo di evitare il

collasso dell’intero sistema giudiziale, scongiurando che i costi legati alla durata dei processi potessero ripercuotersi con effetti abnormi sulle parti coinvolte Si arriva così alla mediazione moderna (ADR: alternative dispute resolution). Frattanto, l’Unione Europea ha previsto che … “Gli Stati membri provvedano affinché la loro legislazione non ostacoli l’uso, anche, degli strumenti di composizione extragiudiziale delle controversie previsti dal diritto nazionale”. Gli Stati membri sono inoltre invitati, ad incoraggiare “gli organi di composizione extragiudiziale delle controversie (…) ad operare con adeguate g a r a n z i e procedurali, per le parti coinvolte”. Negli ultimi decenni il ricorso alle metodologie A.D.R (negoziazione, mediazione e arbitrato), ha vissuto un forte incremento rispetto al ricorso alla giustizia ordinaria: le predette metodologie, infatti vengono ritenute più vantaggiose in quanto, rapide, riservate, economicamente convenienti oltre che efficaci nella risoluzione dei conflitti.

L’ Italia sembra essere stato uno dei primi paesi europei ad interessarsi del fenomeno: già nel Codice di procedura civile del 1865, il titolo preliminare trattava diffusamente “Della Conciliazione e del Compromesso”

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IL MONDO ADR E L’UNIVERSO DEL WEB

Al contempo, le grandi aziende statunitensi come E-bay ed Amazon hanno organizzato un proprio sistema di ADR.

In particolare, Amazon inserisce nelle clausole contrattuali una clausola arbitrale, ma segnaliamo che l’arbitrato dovrebbe Nel Medioevo quando l’economia cominciò a svilupparsi tenersi a Seattle, quindi invitiamo a fare attenzione. ed a mettere in contatto mercanti di diversa nazionalità e culture, si sentì il bisogno di superare il dritto romano e Invece, E-bay si affida un provider che si occupa di furono le gilde dei mercanti più forti ad elaborare le ADR on line e si chiama Square Trade (l’indirizzo è: leges curialis da cui deriva la lex mercatoria, quindi un h t t p : / / p a g e s . e b a y. c o m / s e r i e s / b u y a n d s e l l / nuovo insieme di norme fissate ad hoc sulla base disputeres). dell’esperienza che sostituisce il diritto nei rapporti L’Unione Europea, ha organizzato due appositi mercantili. servizi di assistenza ai propri cittadini per la Quella fu una prima globalizzazione, ora ne stiamo soluzione di controversie transfrontaliere (ossia i vivendo una nuova che ha le caratteristiche della conflitti che sorgono tra un utente ed un’azienda che velocità e del non luogo e del non spazio, ossia internet. siano rispettivamente residenti in stati diversi dell’Unione). Dal che l’operatore del diritto deve cercare un nuovo sistema di composizione dei conflitti sorti nel web, questi Per quanto concerne le controversie di tipo strumenti devono vincere la diffidenza che prova chi si finanziario (investimenti prestiti ecc.) la rete confronti con il nuovo e l’ignoto, quando si “incontrano comunitaria è reperibile all’indirizzo: http:// virtualmente” consumatori ed imprese di stati, culture e ec.europa.eu/internal_market/finservices-retail/docs/ lingue diverse. finnet-guide/italy-light_it.pdf Il web è un non spazio ove si incontrano milioni di persone ogni giorno per i più diversi scopi; non ultimo quello di concludere tra loro rapporti a rilevanza giuridica ed economica.

Per tutte le altre controversie tra imprese e cittadini dell’Unione in relazione a disservizi o difetti di prodotti e servizi l’indirizzo della rete europea di assistenza è: www.ecc.net.it.

In relazione al mondo delle transazioni commerciali, l’inefficienza della funzione giurisdizionale emerge in modo particolare nelle controversie che vedono come parti una impresa ed un consumatore, notoriamente parte debole del rapporto di consumo: la sproporzione tra il valore della lite, generalmente medio-basso, con i costi che l’azione giudiziaria comporta, sommati ai tempi di svolgimento del processo civile, possono non solo scoraggiare, ma addirittura dissuadere il consumatore dall’agire giudizialmente a tutela dei diritti riconosciutigli dall’ordinamento.

Il nostro modo di vivere ci porta a servirci sempre più spesso dei servizi via internet e pare che questa sia una tendenza inarrestabile, ecco che gli strumenti di ADR (soluzione alternativa dei conflitti) assumono una valenza molto particolare e dalle grandi potenzialità anche al fine di consentire a tutti l’effettivo accesso ad un sistema assistito di gestione dei conflitti con effetti positivi che si riverberano a favore dello sviluppo economico e della pace sociale, quindi ad intuibile vantaggio di tutti noi.

In Italia, le principali società che erogano servizi di interesse pubblico ed operano nel web hanno sottoscritto alcuni protocolli con le organizzazioni dei consumatori in base ai quali si procede a negoziazioni paritetiche tra l’im presa e l’associazione c he rappresenta il consumatore o il gruppo di consumatori munita di esplicito mandato.

MICHELE DRAGHETTI

Conciliatore e Avvocato. Consigliere di Nova Civitas.

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Da poco più di un anno, e precisamente dal 21 marzo 2011, prima di dare inizio ad una causa avanti all’autorità giudiziaria è necessario, per numerose tipologie di controversie, attivare presso un Organismo di Conciliazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia un procedimento di mediazione avente la finalità di verificare se vi siano o meno possibilità di definizione bonaria tra le parti e giungere così ad un accordo stragiudiziale (una conciliazione). Gli accordi che possono essere raggiunti al termine del procedimento di mediazione, grazie all’ampia autonomia contrattuale riservata alle parti, possono essere della più varia natura; la conciliazione può infatti avere natura di accordo integrativo o modificativo di un contratto già in essere, può sfociare nel perfezionamento di un nuovo contratto avente il medesimo oggetto della contestazione o, viceversa, riguardare tutt’altra e diversa tipologia contrattuale ovvero essere una transazione. Le materie oggetto di controversia c he r ic hiedono il preventivo inter vento di un mediatore professionista che ha il compito di favorire una composizione bonaria della lite sono i diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, la locazione ed il comodato, l’affitto d’azienda, i patti di

famiglia, il risarcimento danni da responsabilità medica, il risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, i contratti assicurativi, bancari e finanziari e, recentemente (dal 21 marzo 2012), anche il condominio ed il risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti.

IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE IN MATERIA IMMOBILIARE

Si tratta, com’è facilmente intuibile, di un numero già considerevole di vertenze che, prima di approdare nelle aule giudiziarie, ora possono trovare nell’ambito della mediazione una soluzione alla lite che spesso, in ragione dei tempi, dei costi ed a volte anc he dell’incer tezza sull’esito della causa, può rappresentare per le parti una favorevole opportunità da cogliere.

prevedono il ricorso alla mediazione e ciò proprio in ragione del fatto che i rapporti relativi ai beni immobili presuppongono l’esistenza di vincoli contrattuali o di legami da carattere familiare. Di seguito una breve illustrazione delle materie immobiliari di cui trattasi.

Le materie che richiedono un preventivo ricorso alla mediazione finalizzat a alla conciliazione interessano in buona par te i rapporti contrattuali di durata o le relazioni di carattere familiare che, nelle dichiarate intenzioni del legislatore, ci si propone in tal modo di salvaguardare e mantenere in vita, non solo dal punto di vista economico. Alla luce di tali presupposti le liti – di qualsiasi genere – che riguardano i beni immobili sono sostanzialmente di fatto tutte annoverat e tra q uelle c he

TIZIANO DOZZA

Conciliatore e Avvocato. Consigliere di Nova Civitas.

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DIRITTI REALI Si dividono in tre categorie: il diritto di proprietà (il diritto reale per eccellenza) che si caratterizza nel potere di disporre in modo pieno ed esclusivo del bene, gli altri diritti reali c.d. minori (usufrutto, uso, abitazione, ser vitù etc) che, concorrendo con la proprietà, limitano la medesima nel poter disporre in modo pieno del bene e, infine, i diritti reali di garanzia a favore di un terzo creditore (ipoteca e pegno). Sono al momento il più elevato numero di casi c he vengono sottoposti alla mediazione in ragione della comprensibile moltitudine di controversie che possono insorgere in tale ambito. Occorre rilevare, con riferimento alla mediazione in materia di usucapione (senza dubbio ricompresa nella categoria dei diritti in esame) che la giurisprudenza si è già pronunciata in merito alla mancata possibilità di trascrizione nei registri immobiliari di un verbale di conciliazione da cui emerga il riconoscimento dell’acquisto di un immobile per usucapione, poiché ritenuto non riconducibile alle ipotesi previste normativamente per gli atti soggetti a trascrizione. Al tempo stesso si è tuttavia ritenuto con altra sentenza che il tentativo di

conciliazione in tema di usucapione debba comunque essere attivato poiché nel corso del procedimento di mediazione – che tende a far trovare un accordo che impedisca il sorgere del contenzioso giudiziario – è comunque possibile che le parti giungano ad una conciliazione che non debba necessariamente prevedere il riconoscimento dell’acquisto del bene per u s u c a p i o n e , ve n e n d o s i c o s ì a risolvere, da un lato, la vertenza e, dall’altro, la problematica sulla trascrivibilità dell’accordo. DIVISIONE La divisione prevede necessariamente l’esistenza di una comunione ( o comproprietà) che si vuole sciogliere; la comunione può essere volontaria (derivante da un contratto), legale (la comunione forzosa) o incidentale (indipendente dalla volontà dei comproprietari, come nel caso delle comunioni ereditarie). Lo scioglimento della comunione avviene in modo bonario o giudiziale con il frazionamento del bene, laddove possibile, o con la ripartizione proporzionale alle quote della somma ricavata dalla vendita del bene. Nell’ambito della mediazione l’assistenza alle parti ad opera di

t ecnici di fiducia è pressoc hè necessaria e, in mancanza, spesso si deve ricorrere all’ausilio di un consulente tecnico nominato dall’Organismo di Conciliazione per le verifiche e le valutazioni di stima del caso. SUCCESSIONI EREDITARIE La successione ereditaria comporta il trasferimento dei rapporti giuridici del defunto in capo ai successori e può’ essere a titolo universale (nel caso degli eredi) o particolare (qualora vi siano legati) ed è frequente che i beni immobili siano parte dell’asse ereditario. In tale ambito le vertenze spesso riguardano il mancato rispetto della c.d quota di legittima in caso di disposizioni testamentarie ovvero nell’ipotesi di avvenute donazioni effettuate in vita. Trattasi di vertenze caratterizzate non sempre da motivazioni di sola natura economica e non di rado sorrette anche da forti componenti emotive dettate da pregressi scontri o incomprensioni familiari che, nel corso della mediazione, possono emergere in modo rilevante e la cui corretta gestione può rivelarsi f o n d a m e n t a l e a i fi n i d i u n a conciliazione.

I “diritti reali “ sono al momento il più elevato numero di casi che vengono sottoposti alla mediazione.

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LOCAZIONE

Le vertenze in ambito di locazione possono essere le più disparate

Il contratto di locazione presuppone la concessione in godimento di un bene per un determinato periodo di tempo a fronte del pagamento di un corrispettivo periodico, il canone di locazione. Le vertenze in tale ambito possono essere le più’ disparate e riguardare l’effettiva data di scadenza del rapporto (ai fini del rilascio dell’immobile), l’entità del canone dovuto, la presenza di vizi dell’immobile nel corso del contratto o la presenza di danni accer t ati al moment o della riconsegna, il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione (c he, in funzione della loro entità, possono essere in capo al locatore o al conduttore) o degli obblighi di realizzazione di lavori, la pretesa ad un indennizzo in caso di opere di miglioramento realizzate dal conduttore e, infine, il mancato rispetto del diritto di prelazione all’acquisto o del’indennità per la perdita di avviamento (questi ultimi in caso di locazioni ad uso commerciale e solo per le attività che comportano contatti con il pubblico. Si precisa che in caso di mancato pagamento del canone di locazione, il locatore può tuttora attivare il procedimento di convalida di sfratto per morosità senza dover ricorrere alla mediazione (prevista in un secondo momento e solo in caso di opposizione da parte del conduttore) COMODATO Il contratto di comodato differisce dalla locazione essenzialmente per la gratuità della prestazione poiché l’immobile viene concesso in godimento dal proprietario senza che sia previsto il pagamento di un canone. Oltre alle vertenze simili alla locazione (relative alla data di riconsegna del bene, alla presenza di danni o agli obblighi manutentivi), vale la pena segnalare come a volte il contratto di comodato possa prestarsi ed essere strumentalizzato al fine di simulare ed omettere la previsione e l’effettivo pagamento di un canone; tale ultima circostanza spesso si presta ad essere motivo di vertenza tra le parti.

dif f er it a di un anno r ispe tt o alla previsione iniziale (ed alle altre materie che l’hanno preceduta), in ragione dell’elevato numero di controversie che da essa si prevedeva e si prevede possano scaturire e ciò al fine di poter così permettere in concreto una graduale applicazione dello strumento della conciliazione. Il Condominio, che può essere definito una particolare forma di comproprietà caratterizzata dalla presenza di porzioni di immobile in proprietà esclusiva e dalla contestuale presenza di parti forzatamente comuni a tutti i condomini, è infatti tristemente famoso per essere fonte di contrasti interpersonali a volte anche aspri.

Le potenziali ragioni di dissidio possono essere senza voler esagerare le più innumerevoli, dai criteri di ripartizione delle spese, alla richiesta di revisione delle tabelle millesimali, alle modalità di utilizzo delle parti comuni (si pensi ai parcheggi … ), al mancato rispetto degli orari di riposo (“spostano i mobili alle tre di notte …”) e via dicendo. Occorre solo segnalare che nel concreto non sem pre potrà essere agevole individuare, in funzione della specifica ragione di lite di volta in volta in esame, con quali maggioranze assembleari l’Amministratore del Condominio, quale rappresentante del medesimo, potrà essere autor izzato a sottoscr ivere l’accordo di conciliazione.

CONDOMINIO Come già detto l’obbligatorietà di tale materia ai fini della mediazione è stata

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Ma quando i tassi di interesse aumentano, di conseguenza il debito aumenta, contrariamente al valore patrimoniale che diminuisce essendo funzione inversa di questo. La banca allora chiederà di ridurre il debito, poniamo del 10%, e la famiglia si attiverà vendendo parte dei suoi titoli pari al 10% sul mercato. A questo punto ad un debito verso la banca di 90.000, corrisponderà un nostro patrimonio di €. 90.000? Se vendessimo solo noi probabilmente sì, ma se questo si attua su ampia scala nel medesimo istante, ovvero tutti sono interessati a vendere i propri titoli, questi verranno venduti ad importi sempre più bassi ( pensate ad esempio alle azioni di borsa, il prezzo dell'azione cala nella stessa proporzione cui più persone vendono - principio della domanda e dell'offerta).

DEFLAZIONE DA DEBITO

Poniamo a questo punto che i nostri 1000 titoli che in precedenza valevano €. 100 cad. ora, in forza di questo, i restanti 900 titoli (100 li abbiamo venduti al prezzo pieno) si siano ridotti del valore di €. 90 cad ( anzichè a 100) Ci troveremo così ad avere un L'insolvenza dei debitori provoca una serie di reazioni patrimonio mobiliare non più di €. 90.000 (900 titoli economiche negative, che nell'insieme costituiscono il x €. 100 cad) ma di €. 81.000 ( 900 titoli x €. 90 fenomeno della Deflazione da debito, che lo stesso cad.) sulla base di quanto detto sopra. Irving Fischer nel 1933, ben descrisse. Se le famiglie hanno redditi superiori ai consumi necessari per vivere, A questo punto la banc , che è molto attenta, queste possono farsi anche un patrimonio di beni raffronta il suo credito di €. 90.000 con il valore dei immobili o di titoli immobiliari. Nei momenti felici, le titoli da voi posti in garanzia pari ad €. 81.000. famiglie possono ottenere questo anche attraverso il Quindi per pareggiare i conti vi chiederà l'ulteriore ricorso al credito, che altro non è che per loro un copertura di €.9000. indebitamento. Fischer che cosa affermava a riguardo? Ecco il Ovviamente la sostenibilità dell'indebitamento dipenderà paradosso: più si prova a pagare il debito, più ci si anche dal tasso di interesse praticato dalle banche, con mette in condizioni di non arrivare a pagarlo per la effetti di crescita se questo diminuisce. p ro g re s s i va c a d u t a d e l va l o re d e g l i a s s e t Questo modo di agire ha portato all'incentivarsi dei patrimoniali. Siccome la diminuzione del valore dei mutui immobiliari, senza dover dall'altra par te patrimoni inciderà non solo su quelli mobiliari (titoli, intervenire con particolari garanzie personali. Quando ecc) ma anche su quelli immobiliari, il valore di invece questi tassi cominciano a cambiare la loro questi, anche per coloro che non hanno debiti, si tendenza al crescere, questo meccanismo comincia a troverà diminuito, in alcuni casi del tutto "evaporato". diventare "tortuoso". Per meglio comprendere, vi porto un esempio pratico, che molti di voi potrebbero avere toccato con mano. Sia dato un debito di €. 100.000 che ad un dato tasso di interesse si ritiene coperto dal valore del patrimonio mobiliare (ovvero da titoli), ad esempio 1000 titoli del valore di €. 100 cad. Come si dice nel “Paese dei Balocchi” la banca è garantita " Soldi contro Soldi". La banca è tranquilla , il debitore pure.

GIOVANNI PRATI Consulente di Direzione Aziendale e Finanza Aziendale. Conciliatore. Presidente dell’Associazione Nova Civitas.

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Questa è la Deflazione da Debito. Si calcola che in borsa nel solo 2008 i mercati immobiliari abbiano bruciato una cifra intorno ai 50.000 miliardi di Dollari. Da questa tortuosa situazione come se ne uscirà? La risposta , non è di facile soluzione. Ritorniamo a Fischer, lui affermava che la soluzione più semplice fosse la riduzione del tasso di interesse così da rialzare i valori degli asset, sempre che i creditori (banche , ecc..) non continuino con la loro richiesta di ripagare i mutui trattandosi a questo punto non solo di un problema di costo dell'interesse ma di rientro del capitale. Alternativa a questo , l'aumento dei redditi delle famiglie , più entrate, più possibilità di pagare le rate dei mutui senza trovarsi costretti a vendere i propri patrimoni. Ma a tutto questo manca ancora una cosa : l'aumento dei consumi. Del resto così facendo, il maggior reddito alle famiglie sarebbe indirizzato al pagamento dei mutui e non ai consumi.

(protratta nel tempo) , l'acquisto da parte dello Stato di quei famosi " pacchetti salciccia", ovvero di quei titoli tossici buttati sul mercato. Questo favorirebbe di certo i creditori, quali banche, ecc. (così è stato sino adesso) , ma i debitori, le famiglie, come potranno liberarsi dai loro debiti? Purtroppo, al momento non vi so dare una risposta, ma vedo che in questa situazione si trovano anche tanti altr i gur u della fi n a n z a e dell'economia. Escludendo ciò che si metteva in atto un tempo (un'altra guerra), forse una soluzione potrebbe essere la cancellazione del debito. Tutto questo è solo fantaeconomia?

A questo punto, sembra non restare molta altra scelta se non quella di una moratoria dei debiti

“Non rincorro fama e successo, o denaro e potere. Tutto ciò che desidero è un buon lavoro e dei buoni amici; questo è ciò che conta nella vita”. (Ethel Barrymore)

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“Mediazione. Istruzioni per l’uso” Seminario 02 marzo 2012

percorsi e progetti NOVA CIVITAS

“Formare alla conciliazione” Seminario 6 marzo 2012 per AIF - Associazione Italiana Formatori “Conciliazione. Istruzioni per l’uso” Seminario 24 maggio 2012 presso la Confcommercio in Ravenna

È on-line il sito www.associazionenovacivitas.org Aprile 2012 “Oltre il conflitto” Seminario 20 giugno 2012 col prof. Giovanni Cosi Primo numero della rivista dell’Associazione “Il buon cittadino” Giugno 2012

e... attivazione della sezione ad “accesso riservato” del sito per consultare documenti, partecipare a discussioni e ricevere notizie su eventi e novità In autunno un nuovo importante evento sulla mediazione Diffusione ai soci della rivista dell’Associazione

Associazione Nova Civitas Via delle Tovaglie,19 40124 Bologna Fax 051.3399345 www.associazionenovacivitas.org segreteria@associazionenovacivitas.org

il buon CITTADINO Rivista digitale dell’Associazione Nova Civitas Direttore editoriale Michele Draghetti Comitato di Redazione Alessandra Delli Ponti, Alessandro Martini, Giacomo Prati, Matteo Zocca

Il buon CITTADINO  

Persone ed idee per il senso civico

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