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Edizione Speciale Numero 2

La “ Gazzetta dello Zio Nik”

Il Papa ai nostri bambini Sommario: Introduzione La festa La presenza La domenica La vita Il pane Auguri

Foto ricordo: • Sabato

Che gioia avere la possibilità di intervistare, in esclusiva, il Santo Padre. I bimbi dell’Oratorio “I pastorelli di Fatima” ci sono riusciti. Complimenti, siete proprio dei meravigliosi artisti. E ora bando alle chiacchiere, raccontateci come è andata questa avventura. Cinque sono state le domande che abbiamo rivolto al Santo Padre: dal ricordo che ha Lui del giorno della sua prima comunione, alla spiegazione della presenza di Gesù nell’eucarestia.

Dall’importanza di andare a messa la domenica e di ricevere la comunione per la vita di tutti i giorni fino alla spiegazione dell’espressione di Gesù: “Io sono il pane della vita”. Con quanta semplicità e profondità d’animo ci ha spiegato tutte queste verità che danno sapore alle nostre giornate. Al termine dell’intervista abbiamo fatto un po’ di festa e concluso con gli auguri del Papa a tutti e cinque i gruppi. E’ difficile descrivere ciò che abbiamo

sperimentato, ora cercheremo di fissare sulla carta ciò che abbiamo vissuto, rendendovi partecipi di un’esperienza unica che resterà nei nostri cuori per sempre: come Gesù Eucarestia.

Con Gesù la vita è una festa

29 maggio ore 18.00 • Domenica

30 maggio ore 11.00 • Sabato

05 giugno ore 18.00 • Domenica

06 giugno ore 11.00 • Domenica

06 giugno ore 18.00

Carissimi artisti e donzelline, genitori ed amici tutti, al termine di questa tappa che abbiamo raggiunto: la celebrazione della Prima Comunione dei nostri 20 bimbi, non trovo altra parola che

dirvi: grazie! Grazie per questa festa della fede. Grazie per questo incontro tra di noi e con Gesù. Ripeto le parole d’inizio di ogni liturgia e vi dico: “La pace sia con voi!”. Cioè: “Il Si-

gnore sia con voi! La gioia sia con voi! E così la vita sia buona”. Auguri: Anime Sante!


Il Papa ai nostri bambini della Celebrata nella Chiesa della Base Navale della Marina Militare (COMFORPAT) dedicata a “Nostra Signora del Mare”

Numero Speciale 2 della “Gazzetta Nik” ” “Gazzetta dello Zio Nik


La festa... Quando si prepara una bella festa pensiamo a tanti dettagli importanti per la sua buona riuscita: palloncini, cose buone da mangiare da bere, giochi, musica, regali… Ognuno si prepara meglio che può. Ma qual è l’ingrediente più importante di una festa? Qual è quell’elemento che non può assolutamente mancare? Sono gli amici. La festa trasforma un giorno qualsiasi in un giorno speciale se gli amici sono con noi. Può esserci un pasticcino in meno, ma non devono mai mancare gli amici.

E così, quando Matteo Brancaforte, Francesco e luigi Mignosa, hanno chiesto al Papa… Carissimo Papa, quale ricordo hai del giorno della tua Prima Comun Comunione? …Benedetto XVI XVI ha risposto così:

Innanzitutto vorrei dire grazie per questa festa della fede che mi offrite, per la vostra presenza e la vostra gioia. Quanto alla domanda di Matteo, Francesco e Luigi: certo, ricordo bene il giorno della mia Prima Comunione. Era una bella domenica di marzo del 1936, quindi sessantanove anni fa. Era un giorno di sole, la chiesa molto bella, la musica… Eravamo una trentina di ragazzi e di ragazze del nostro piccolo paese.

Ma al centro dei miei ricordi gioiosi e belli sta questo pensiero: quel giorno ho capito che Gesù è entrato nel mio cuore, ha fatto visita proprio a me! E, con Gesù, Dio stesso è entrato in me. E questo è un dono d’amore che vale più di tutto il resto che può essere dato dalla vita. Sono stato davvero pieno di una grande gioia perché Gesù era venuto da me. Spero che anche per tutti voi la Prima Comunione che avete ricevuto sia l’inizio di un’amicizia per tutta la vita con Gesù. Vi abbraccio e vi benedico tutti.


Sabato 29 maggio 2010

Brancaforte Matteo - Mignosa Francesco - Mignosa Luigi


La Presenza

Eccomi, sono pronto.

Per mostrare i nostri sentimenti alle persone che amiamo, facciamo dei gesti visibili: una buona parola, una carezza, il regalo di una cosa gradita… L’amore e l’amicizia sono dentro il nostro cuore e non si vedono, ma con gesti concreti possiamo far sentire agli altri l’effetto del nostro voler bene. Anche Gesù può essere davvero presente nel nostro cuore e lo vediamo dai nostri pensieri, dai gesti di attenzione di cui diventiamo capaci: con lui dentro di noi diventiamo persone migliori. E si vede! E così, quando le tre donzelline: Di Grano Giulia, Fontana Alessia e Salerno Martina, hanno chiesto al Santo Padre... Il nostro don, lo Zio Nik, preparandoci al giorno della nostra Prima Comunione, ci ha detto che Gesù è presente nell’Eucarestia. Ma come? Io non lo vedo! ...Benedetto XVI ha risposto così: Si, non vediamo Gesù, ma ci sono tante cose che non vediamo e che esistono e sono essenziali. Per esempio: non la nostra tuttavia la ragiovediamo

corgiamo che funziona, così come vediamo le luci accese.

la nostra intelligenza, ma tutti l’abbiamo. Non vediamo, in una parola, la nostra

In una parola: proprio le cose più profonde, che sostengono realmente la vita e il mon-

anima, e tuttavia esiste e ne vedia-

do, non le vediamo, ma possiamo

mo gli effetti, perché possiamo parlare, pensare, decidere…

vedere e sentire i loro effetti.

vediamo ragione, abbiamo ne. Non

“Dove è Gesù si diventa migliori”

diamo la corrente elettrica, e tuttavia vediamo che esiste: grazie a un microfono acceso sentiamo meglio una voce e ci ac-

Così pure non ve-

Anche il Signore risorto non lo vediamo con i nostri

occhi, ma vediamo che dove è Gesù, gli uomini cambiano, diventano migliori. Si crea tra loro una maggiore capacità di pace, di riconciliazione… Quindi, non vediamo il Signore, ma ne vediamo gli effetti. Così possiamo capire che Gesù è presente. Sono le cose invisibili le più profonde e importanti. Andiamo incontro a questo Signore invisibile, ma forte, che ci aiuta a vivere bene.


Domenica 30 maggio 2010

Di Grano Giulia - Fontana Alessia - Salerno Martina


L[ ^om_ni][ Augusta - Chiesa “Nostra Signora del Mare”

Ogni settimana c’è un giorno speciale. E’ la domenica, il “giorno del Signore”.

vita a tutti gli uomini.

E’ un giorno di riposo e di festa. Ed è proprio Gesù ad averlo reso così diverso dagli altri. In questo giorno, infatti, lui è risorto dalla morte e proprio nell’Eucarestia dona la sua

Purtroppo, anche se questo giorno è un grande regalo di Dio all’umanità, molti sembrano averlo dimenticato, presi come sono da tanti impegni che sembrano sempre importantissimi.

E questo nella Messa di ogni domenica!

E così, quando Condorelli Alessandro e Beatrice, Giarrizzo Andrea, Lopez Samuele e Tanasi Francesco e Rebecca, hanno chiesto al Papa… Santità, ci dicono che è importante andare a Messa la domenica. Noi andremmo volentieri, ma spesso i nostri “Il giorno che il Signore genitori non ci accompagnano perché la domenicano dormono ha reso importante per o dicono che hanno da fare. Puoi dire a loro una parola perché tutti” capiscano che è importante andare a Messa insieme, ogni domenica? ...Benedetto XVI ha risposto così:

Siracusa - Chiesa “Sant’Antonio”

Certamente posso dire una parola ai genitori, anche se con grande amore, con grande rispetto. I genitori hanno davvero tante cose da fare, tuttavia, con il rispetto e l’amore di una figlia, si può dire loro: “Cara mamma, caro papà, sarebbe così importante per noi tutti, anche per

voi, incontrarci con Gesù. Questo ci arricchisce, porta un elemento importante alla nostra vita. Insieme troviamo un po’ di tempo, troviamo qualche possibilità. In una parola, con grande amore e rispetto per i genitori, direi loro: “Cercate di capire che questo

non è solo importante per me, non lo dice solo il don (lo Zio Nik, come lo chiamate voi): è importante per tutti noi. E la luce della domenica brillerà per tutta la nostra famiglia”.

“lu]_ p_r tutt[ l[ f[migli[”


Sabato 05 giugno 2010

Condorelli Alessandro e Beatrice - Giarrizzo Andrea Lopez Samuele - Tanasi Francesco e Rebecca


La domenica è un giorno speciale: è facile sentire la gioia di vivere, perché è un giorno di riposo, di gioco, di incontro tra tutti i membri della famiglia. Ma nei giorni normali? Quando c’è la scuola o si va al lavoro. Quando si fa fatica e il ritmo è frenetico. Quando bisogna fare i compiti, imparare, rispondere… Eppure la gioia che viene dalla presenza di Gesù rende speciale non solo la domenica, ma tutti i giorni: tutta la vita! E così, quando Carciolo Agatagaia, Catania Sabrina, Chiaramonte Francesco Matteo e Fagotto Michael, hanno chiesto al Papa… A che cosa serve andare alla Santa Messa e ricevere la Comunione per la vita di tutti i giorni? ...Benedetto XVI ha risposto così: Andare a Messa serve per trovare il centro della vita. Le persone che non vanno in chiesa non sanno che a loro manca proprio Gesù. Sentono però che manca qualcosa nella loro vita. Se Dio resta assente dalla mia vita, se Gesù è assente dalla mia vita, mi manca una guida, mi manca un’amicizia essenziale, mi manca u-

una gioia che è importante per la vita. E’ la forza anche di crescere come uomo, di superare i miei vizi e di maturare umanamente. Noi non vediamo subito l’effetto dell’essere con Gesù quando andiamo alla Comunione: lo si vede col tempo. Come anche, nel corso delle settimane, degli anni, si sente sempre più l’assenza di

Dio, l’assenza di Gesù. Se Gesù non è presente, nella vita degli uomini si crea una lacuna fondamentale e distruttiva. E’ dunque importante, anzi, direi, fondamentale, nutrirsi di Gesù nella Comunione. E’ lui che ci dà la luce, ci offre la guida per la nostra vita, una guida della quale abbiamo bisogno.


Domenica 06 giugno 2010

ore 11.00

Carciolo Agatagaia - Catania Sabrina Chiaramonte Francesco Matteo - Fagotto Michael


Il pane Il gesto di nutrirsi del Corpo e del Sangue di Gesù sembra strano a chi non crede. Eppure è Gesù stesso che ha detto di sé: “Io sono il pane della vita”. Il pane è il simbolo di ogni nutrimento e di ogni cura che l’uomo ha per la sua vita e per quella dei suoi simili: a chi non ha nulla offriamo anzitutto il pane, perché possa vivere, perché possa sperare nel futuro. Il pane è vita e Gesù vuole farci capire che è Lui la fonte della vita. Lui ci nutre, Lui vuole che abbiamo una vita piena ed eterna. E così, quando Clementi Sara, Malfitano Elisa e Randone Giulia e Matteo, hanno chiesto al Papa… Caro Papa, ci puoi spiegare cosa voleva dire Gesù quando ha detto alla gente che lo seguiva: “Io sono il pane della vita”? ...Benedetto XVI ha risposto così: Dobbiamo innanzitutto chiarire che cos’è il pane. Noi abbiamo oggi

un’intelligenza, e dobbiamo quindi nutrire anche lo spirito, anche

Di lui abbiamo bisogno perché anche l’anima deve nutrirsi, e non ba-

una cucina raffinata e ricca di diversissimi cibi, ma nelle situazioni più semplici il pane è il fondamento della nutrizione. E come abbiamo bisogno di nutrirci nel corpo per vivere, così anche lo spirito, l’anima

la nostra anima, perché possa maturare, perché possa realmente arrivare alla sua pienezza.

stano le nostre conquiste, la scienza, le cose tecniche, pur tanto importanti.

E quindi, se Gesù dice: ”Io sono il pane della vita”, vuol dire che Gesù stesso è questo nutrimento della nostra anima, dell’uomo interiore.

Abbiamo bisogno proprio di questa amicizia di Dio, che ci aiuta a prendere le decisioni giuste. Abbiamo bisogno di maturare umanamente.

in noi, la volontà, hanno bisogno di nutrirsi. Noi, come persone, non abbiamo solo un corpo, ma anche un’anima. Siamo persone pensanti, con una volontà,

Con altre parole: Gesù ci nutre così che diventiamo realmente persone mature e la nostra vita diventi buona.


Domenica 06 giugno 2010

ore 18.00

Clementi Sara - Malfitano Elisa - Randone Giulia e Matteo



Prime Comunioni 2010