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FATTORE WELLNESS DOSSIER

I

grandi centri benessere sono in genere contraddistinti da una suddivisione degli ambienti abbastanza simile: uno spazio di relax condiviso - la cosiddetta “zona umida” dove trovano posto piscine, idromassaggi, docce emozionali, saune e bagni turchi -, e un’area dedicata alle cabine per i trattamenti individuali o di coppia. Se è vero che la cabina e ciò che si svolge al suo interno sono elementi che accomunano Spa e centri estetici (ne parleremo nel prossimo articolo, ndr), la zona umida e le sue mirabolanti attrazioni non sono sempre altrettanto facili da replicare in un istituto di bellezza, anzitutto per ragioni di spazio. Eppure, non sempre le dimensioni contano: il mercato mette oggi a disposizione dei centri estetici soluzioni di facile collocazione, gestione e manutenzione che possono arricchire l'offerta di benessere senza bisogno di interventi strutturali né di cambiamenti drastici nell'assetto dell'istituto.

FOTO: MICKYSO / SHUTTERSTOCK.COM

STANZA DEL SALE L'aria salmastra che avvolge le località di mare, si sa, è un prodigioso toccasana per chi soffre di problemi alle vie respiratorie, sindromi allergiche e patologie cutanee. La maggior parte di noi, tuttavia, non ha la possibilità di usufruire con continuità degli straordinari benefici dell'haloterapia naturale: ecco perché negli ultimi anni sono nate e si sono diffuse in modo capillare le cosiddette stanze del sale, riproposizione in chiave moderna delle grotte salmastre ricavate un secolo fa all'interno delle miniere di sale. La tipica stanza del sale è uno spazio in cui uno o più pareti sono rivestite di "mattonelle" di sale, retroilluminate con luci dai colori caldi. L'ambiente è arredato con poltroncine o chaise longue, per godere dei vapori salmastri in pieno relax e, spesso, le sedute sono accompagnate da musicoterapia e cromoterapia. L'installazione di una stanza del sale

non è certo a buon mercato, e presuppone l'esistenza di uno spazio adeguato. Va detto, però, che i vantaggi di questo business sono notevoli: la stanza del sale può ospitare più clienti in contemporanea, che vi accedono vestiti e non hanno quindi bisogno di essere riforniti di teli e accappatoi; le sedute, inoltre, non richiedono la presenza di personale fisso e, dopo aver fatto accomodare il cliente nella sala, l'operatore può tranquillamente dedicarsi ad altro. C'è poi da considerare che, per conseguire benefici che vadano oltre il benessere momentaneo, sono necessari cicli di almeno 5-10 sedute: si tratta quindi di un trattamento con un ottimo potenziale in termini di fidelizzazione del cliente.

VASCA DI DEPRIVAZIONE SENSORIALE È risaputo che il benessere della persona passa attraverso l'armonia globale di tutti e cinque i sensi. E se invece di sollecitarli con un mix coordinato di manualità, aromi e melodie rilassanti, si decidesse al contrario di... annullarli? È il principio che sta alla base della “deprivazione sensoriale”, un concetto introdotto

Quando si tratta di attrezzature in cui sono in ballo acqua, fonti di calore, sostanze vaporizzate e altri elementi che vanno ad agire direttamente sul corpo umano, andare al risparmio non è mai una scelta saggia: un impianto low-cost, infatti, non solo può essere inefficace, ma può comportare dei rischi per chi ne fruisce. Rivolgiti sempre ad aziende leader del settore e verifica la conformità alle normative europee di ogni attrezzatura wellness che decidi di introdurre nel tuo centro.

BEAU T Y - FO RU M . I T

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BEAUTY FORUM 3/2018  
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