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BEAUTY & CARE TRATTAMENTI STAGIONALI

La polvere di tè Matcha può essere mescolata a una crema per poi essere applicata sul viso come maschera.

Il tè Matcha è un tè verde in polvere dalle molteplici virtù: oltre a essere ricco di proteine, vanta una grande quantità di principi attivi preziosi (come alcuni amminoacidi essenziali) che contribuiscono in maniera determinante alle funzioni metaboliche del nostro corpo. Da segnalare, in particolare, l'alto contenuto di catechine, che svolgono un’intensa azione antiossidante, proteggendo la pelle dagli effetti dei raggi UV e rallentandone l'invecchiamento. In virtù della sua riconosciuta efficacia antiossidante, la polvere di tè Matcha può essere utilizzata anche come ingrediente di una maschera detox: è sufficiente mescolarla a una crema o a un siero e applicare il composto direttamente sul viso. Un altro possibile impiego è discioglierla nell'acqua di rose, per una detersione purificante e profumata.

BLACK POWER: IL CARBONE VEGETALE ATTIVO Il carbone vegetale attivo viene utilizzato in ambito medico ormai da

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BEAUTY FORUM 3 /2018

Attenzione all'INCI! Nell'elenco degli ingredienti di un cosmetico, il carbone vegetale attivo può essere indicato come “Charcoal”, “Activated Charcoal” o “Charcoal Powder”. La sigla “Cl 77266 Carbon Black”, invece, identifica un colorante sintetico utilizzato nei mascara, negli eyeliner e nelle matite kajal al solo scopo di ottenerne la colorazione nera.

centinaia di anni, ma da qualche tempo è uscito dai cassetti polverosi delle antiche botteghe e si è trasformato in maschera prodigiosa, entrando a pieno titolo nell'olimpo dei trattamenti di bellezza. Quali sono le ragioni del successo di queste singolari maschere color nero pece? Il carbone vegetale attivo è in grado di catturare ed eliminare

le sostanze tossiche, ragion per cui veniva usato in medicina a scopo drenante. La sua caratteristica peculiare è l'elevata porosità, che gli permette di legarsi facilmente ad altre sostanze potenzialmente nocive come tossine o altri elementi "inquinanti", portandoli via con sé una volta rimosso dalla superficie della pelle. La materia prima di queste maschere è, in genere, il carbone ricavato dalla legna, dal bambù o dai gusci di cocco al quale, attraverso un processo chimico, viene conferita una consistenza porosa, che lo rende capace di legare a sé altre sostanze. Per questa sua capacità, si dice che il carbone vegetale attivo sia imbattibile nel purificare i pori ostruiti, aiuti a opacizzare la pelle impura e renda i denti più bianchi - benché non esistano ancora prove inconfutabili in merito.

Mayleen Eraerts

Estetista, dirige un istituto a Barsinghausen, in Germania. È specializzata in estetica antiage ed esperta di ingredienti cosmetici.

FOTO: MAYLEEN ERAERTS

VERDE, VERDE, VERDE: TÈ MATCHA

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