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I soldi dei poveri Stanziamento di 721.000 euro dal governo italiano in aiuto al Kenya per la discarica di Dandora, nella periferia di Nairobi, dentro la baraccopoli di Korogocho, dall’allora ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio. Soldi scomparsi nelle le tasche dei soliti sciacalli. Cronologia dei fatti: 16-11-2006. A Nairobi il ministro dell’agricoltura italiano, Alfonso Pecoraro Scanio, e il suo omologo kenyano, firmano un accordo bilaterale per promuovere la collaborazione in campo energeticoenergetico ambientale tra i due paesi nell’ambito del protocollo di Kyoto, finalizzata allo sviluppo di studi di fattibilità e progetti congiunti per la riduzione dei gas serra.

23-4-2007. Le autorità del Kenya inviano al ministero italiano dell’ambiente la proposta per la realizzazione di uno studio di fattibilità per il risanamento e la chiusura della discarica di Dandora. Le autorità kenyane si avvarrebbero di esperti di settore, tra cui Eurafrica, in qualità di coordinatore del progetto.

7-5-2007. Il direttore generale del ministero dell’ambiente, dell’ambiente, Corrado Clini, approva il progetto. A disposizione, per lo studio di fattibilità, ci sono 721mila euro.


11-5-2007. Il ministero procede con lo studio di fattibilità.

12-7-2007. Clini, su sollecitazione dello staff del ministro, richiede a Eurafrica informazioni ulteriori e necessarie sulla sua struttura e attività in Africa.

18-7-2007. Eurafrica risponde, chiarendo che nel progetto di Dandora opererà in collaborazione con due partner: la società di ingegneria inglese Ws Atkins e la società di ingegneria civile kenyana Howard Humphreys East Africa Ltd.

13-8-2007. Il capo di gabinetto del ministro Pecoraro Scanio trasmette alla direzione generale del ministero stesso una nota inviata all’ambasciatore italiano in Kenya, con la quale viene richiesto di acquisire informazioni su Eurafrica e di comunicare alle autorità kenyane di bloccare l’indicazione della società come consulente per la parte kenyana, finché non saranno chiariti i contorni dell’intera vicenda.

15-8-2007. Riunione bilaterale a Nairobi tra i tecnici dei due paesi per definire le procedure per l’avvio del progetto. Nell’occasione viene nuovamente chiesto al direttore generale Clini di congelare la posizione di Eurafrica nell’attesa di ulteriori informazioni sulla stessa.

1-10-2007. Pecoraro Scanio invita Clini a comunicare ufficialmente al governo di Nairobi che l’attività a Dandora verrà svolta dall’agenzia pubblica italiana Apat.


11-10-2007. Avvio di un’inchiesta interna al ministero per capire le responsabilità dell’“affaire”. Non porterà ad alcun risultato.

12-10-2007. Conferenza stampa a Roma di padre Alex Zanotelli, in cui si rende pubblica l’intera vicenda. Gli elementi emersi in conferenza stampa inducono la magistratura romana ad aprire un’inchiesta.

21-5-2008. Archiviazione del procedimento penale contro i soci di Eurafrica, disposta dal Gip del Tribunale di Roma.

9-3-2009. Udienza presso il giudice di pace per la causa intentata dai soci di Eurafrica contro padre Zanotelli e il giornalista del Corriere della sera Massimo Alberizzi.

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