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Il Signore di Wuxiang usa il quarto tranello; Il Re di Mang viene catturato per la quinta volta. ----------------------------------------------La piccola carrozza di Zhuge Liang era scortata solo da alcuni uomini a cavallo. Udendo che un fiume lento, il Fiume Er Ovest, era di strada, e non avendo imbarcazioni, Zhuge Liang disse alla scorta di abbattere degli alberi e costruire una zattera. Lo fecero, ma la zattera affondò. Perciò Zhuge Liang si rivolse a Lu Kai, che disse, “Qui vicino vi è una montagna coperta di bambù. Ho sentito parlare di questi bambù, e alcuni hanno una circonferenza di parecchie decine di centimetri. Con essi potremmo costruire un ponte per far attraversare l'esercito.” Perciò trentamila soldati furono mandati sulle montagne, dove abbatterono molte migliaia di bambù, e li gettarono sul fiume. Quindi nel punto più stretto costruirono un ponte di una ventina di metri di lunghezza. In seguito l'armata principale venne condotta giù lungo il fiume e si accampò in riga lungo la riva. L'accampamento era protetto da un fossato, attraversato da un ponte levatoio, e da un terrapieno di fango. Sulla riva sud costruirono tre grandi barricate in modo da prepararsi per l'arrivo dei soldati Mang. Non dovettero aspettare molto. Meng Huo era rosso di rabbia e giunse velocemente con un'armata di centomila uomini. Appena arrivò vicino al fiume, egli mandò fuori diecimila feroci guerrieri, armati di grandi spade e scudi, e lanciò una sfida alla prima barricata. Zhuge Liang avanzò in abbigliamento semplice. Indossava un copricapo di seta e una veste bianco gru e in mano aveva un ventaglio di piume. Era seduto su una carrozza a quattro cavalli, e i suoi generali cavalcavano a destra e a sinistra. Il Re dei Mang era vestito di una maglia di pelle di rinoceronte e indossava un casco rosso brillante. Nella mano sinistra portava uno scudo, e con la destra impugnava una spada. Cavalcava un bue rosso. Appena vide i suoi nemici, aprì la bocca e sputò offese e insulti, mentre i suoi guerrieri, grossi e coraggiosi, balzavano di qua e di là brandendo le loro armi. Zhuge Liang ordinò immediatamente all'armata di ritirarsi dentro le barricate e sbarrare le porte. I Mang arrivarono vicino alla barricata e ci saltavano intorno nudi, urlando e deridendo. All'interno delle barricate i generali di Shu iniziavano ad arrabbiarsi, e andarono tutti uniti a trovare il loro capo. Tutti loro dissero, “Ci offriamo di uscire in marcia e combattere fino alla morte!” Ma Zhuge Liang non li ascoltò. A un tratto egli disse, “Questi uomini non sono sottomessi al Governo Imperiale e sono naturalmente feroci e turbolenti. Con quel carattere non possiamo sconfiggerli. Ma tutto ciò che dobbiamo fare è restare in guardia per alcuni giorni finché la loro ferocia non si sarà spenta da sola. Allora avrò un piano che li soverchierà.” I giorni passarono, e l'armata di Shu non fece alcuna mossa; si mantennero esclusivamente sulla difensiva. Zhuge Liang osservava gli assalitori da un'altura, e vide il primitivo vigore della loro avanzata cedere il passo a un incurante pigrizia. www.treregni.it


Quindi egli riunì i suoi generali e chiese, “Volete dare battaglia adesso?” Erano tutti lieti del suggerimento. Perciò egli li chiamò a due a due o uno alla volta e diede loro ordini segreti. Zhao Zilong e Wei Yan andarono per primi. Wang Ping e Ma Zheng li seguirono. A Ma Dai egli disse, “Sto per abbandonare queste barricate e ritirarmi a nord del fiume. Appena avremo attraversato, dovrete sbloccare il ponte levatoio lungo il torrente in modo che Zhao Zilong e Wei Yan possano attraversare.” A Zhang Yi egli disse, “Devi rimanere presso l'accampamento e accendere le luci di notte, come fosse ancora occupato. Quando Meng Huo ti inseguirà, allora dovrai tagliargli la ritirata.” Infine, Guan Suo avrebbe dovuto scortare la carrozza di Zhuge Liang. I soldati marciarono fuori dall'accampamento la sera, e le lampade vennero appese come al solito. I Mang videro questo da lontano e non osavano attaccare. Ma il mattino seguente all'alba, Meng Huo guidò le sue truppe alle barricate e trovò che era tutto tranquillo. Si avvicinò e vide che erano tutti vuoti e spogli; non un soldato era lì. Grano e foraggio erano disposti attorno a carri vuoti. Era tutto in confusione, suggerendo una partenza rapida. “Hanno abbandonato l'accampamento,” disse Meng You a suo fratello. “Ma questo è solo un tranello.” Disse Meng Huo, “Penso che Zhuge Liang abbia ricevuto notizie importanti dalla capitale che lo abbiano costretto a partire in questo modo, senza il suo convoglio bagagli. Wu avrà invaso oppure Wei attaccato. Hanno lasciato le lampade a bruciare per farci pensare che gli accampamenti fossero occupati, ma sono partiti lasciando tutto alle spalle. Se li inseguiamo, non potremo sbagliare.” Perciò il re spinse la sua armata in avanti, lui stesso a capo della divisione principale. Quando raggiunsero la sponda del Fiume Er Ovest, videro sulla riva distante che gli accampamenti erano tutti in ordine e le bandiere sventolare come al solito come una nuvola di seta dal colore acceso. Lungo la sponda vi era un muro di stoffa. Non osavano attaccare. Meng Huo disse a suo fratello, “Questo significa che Zhuge Liang teme che potremmo inseguirlo. E' solo un ostacolo temporaneo, e si ritireranno in un paio di giorni.” I Mang si accamparono sulla riva del fiume mentre mandavano uomini tra le montagne a tagliare bambù per farne zattere. I più coraggiosi dei soldati vennero piazzati davanti all'accampamento finché le zattere non fossero state ponte per attraversare. Meng Huo non sospettava affatto che l'armata di Shu era ancora all'interno dei confini. Un giorno in cui il vento soffiava violentemente, i Mang videro grandi fiamme sollevarsi attorno a loro, e allo stesso tempo il rullo di tamburi annunciava un attacco. I Mang, invece di andare fuori ad affrontare il nemico, iniziarono a farsi strada con la forza per allontanarsi dall'attacco di Shu. Meng Huo era allarmato e fuggì e si precipitò verso il precedente accampamento. Appena lo raggiunsero, apparve una coorte del nemico guidata da Zhao Zilong. Meng Huo si rivolse ad ovest e cercò rifugio tra le montagne. Ma venne attaccato ferocemente da una coorte al comando di Ma Dai. Con un piccolo rimanente di seguaci, si allontanò in una valle. Presto vide ad www.treregni.it


ovest, a nord e a sud nuvole di fumo sollevarsi e il bagliore di torce, cosicché fu costretto a fermarsi. Comunque, l'est rimaneva libero, e immediatamente egli fuggì in quella direzione. Mentre stava attraversando la bocca di un precipizio, notò alcuni uomini a cavallo allineati attorno a un folto bosco e vide che stavano scortando una carrozza. E in quella carrozza era seduto Zhuge Liang. Zhuge Liang rise, e disse, “Così il Re dei Mang è arrivato fin qui! Sei stato sconfitto. Ti aspetto da molto tempo.” Meng Huo si rivolse rabbiosamente al suo seguito e disse, “Per tre volte sono stato vittima degli inganni di quest'uomo e sono stato messo in imbarazzo. Ora la fortuna lo ha messo sulla mia strada, e dovete attaccarlo con tutta la vostra energia. Facciamolo a pezzi e quelli con lui.” I cavalieri Mang, con Meng Huo ad urlare per incoraggiarli, avanzarono a tutta velocità verso il bosco. Ma in pochi istanti inciamparono e scomparvero in alcuni fossi che erano stati scavati lungo la strada. E proprio allora Wei Yan emerse dal bosco. Uno ad uno i Mang vennero tirati fuori dai fossi e legati con strette corde. Zhuge Liang tornò al proprio accampamento, dove coloro che avevano catturato il re poterono portare dentro il loro prigioniero. Zhuge Liang si occupò di confortare gli altri prigionieri Mang. Molti dei notabili e dei capi dei tributari si erano recati nelle loro valli e nei loro villaggi insieme ai propri seguaci. Molti di coloro che rimasero si unirono e si arresero a Shu. Vennero sfamati adeguatamente e gli fu assicurata la salvezza, e gli fu concesso di andarsene di propria volontà. Si allontanarono piuttosto soddisfatti. Dopo un po' Zhang Yi portò il fratello del re, Meng You. Zhuge Liang lo rimproverò per il comportamento del fratello. “Tuo fratello è un sempliciotto fuorviato. Dovresti protestare con lui e persuaderlo a cambiare il suo modo di fare. Eccoti qua, prigioniero per la quarta volta. Non ti vergogni? Come puoi avere la sfrontatezza di guardare in faccia chiunque?” Una profonda vampata di vergogna passò sulla faccia di Meng You, ed egli si gettò a terra supplicando perdono. Zhuge Liang disse, “Se mai dovessi metterti a morte, non sarà oggi. Stavolta ti perdono, ma dovrai parlare a tuo fratello.” Perciò Meng You venne liberato dei legacci e gli fu concesso di alzarsi. Egli andò via piangendo. Molto presto Wei Yan portò Meng Huo, e con lui Zhuge Liang finse grande rabbia, dicendo, “Cosa puoi dire adesso? Come vedi sei in mano mia, di nuovo.” “Sono di nuovo una sfortunata vittima,” disse Meng Huo. “Ancora una volta sono caduto nella tua rete, ed ora morirò ad occhi aperti.” Zhuge Liang urlò ai littori di portarlo via e decapitarlo. Meng Huo non indietreggiò di un passo alla sentenza, ma si rivolse a colui che lo aveva catturato e disse, “Se solo mi liberassi una volta di più, spazzerei via la vergogna di tutte e quattro le catture.”

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Zhuge Liang sorrise all'impudente risposta e disse ai littori di sciogliergli i legacci, e gli attendenti gli servirono del vino. Meng Huo venne invitato a sedersi nella tenda del comandante. Disse Zhuge Liang, “Quattro volte sei stato trattato generosamente eppure ti ostini nella tua insubordinazione. Perché?” “Sebbene io sia ciò che tu chiami barbaro, proverei ribrezzo nell'impiegare i tuoi sporchi trucchi. Ed ecco perché rimango nella mia insubordinazione.” “Ti ho liberato quattro volte. Pensi di poter dar battaglia ancora?” “Se mi catturerai ancora, piegherò il mo cuore alla resa e darò ogni cosa nel mio burrone per ricompensare il tuo esercito. Pronuncerò anche un giuramento per non causarti ulteriori problemi.” Zhuge Liang sorrise, ma lo lasciò andare. Il re lo ringraziò e partì. Appena fu messo in libertà, Meng Huo radunò diverse migliaia di suoi seguaci e andò verso sud. In breve si imbatté in suo fratello, Meng You, che aveva radunato un esercito ed era sulla strada per vendicare suo fratello. Appena si videro l'un l'altro, i fratelli si abbracciarono e piansero. Raccontarono le loro esperienze. Meng You disse, “Non possiamo affrontare questo nemico. Siamo stati sconfitti diverse volte. Ora penso faremmo meglio ad andare tra le montagne e nasconderci in qualche anfratto buio dove non possano trovarci. Quei soldati di Shu non sopporteranno mai il calore estivo. Dovranno ritirarsi.” “Dove potremmo nasconderci?” chiese suo fratello. “Conosco una valle a sudest da noi chiamata 'Burrone Brullo del Drago', e il re, Duo Si, è un mio amico. Prendiamo rifugio da lui.” “Molto bene. Vai e prendi disposizioni,” disse Meng Huo. Così Meng You andò. Quando arrivò lì e parlò al capo, Re Duo Si non perse tempo e uscì fuori ad accogliere Meng Huo, che entrò quindi nella valle. Dopo uno scambio di saluti, Meng Huo spiegò la situazione.

Duo Si

Duo Si disse, “Re, riposate contento. Se quegli uomini delle Terre Fluviali dovessero venire qui, provvederò che nessuno vada a casa. E anche Zhuge Liang incontrerà qui la sua morte.” Naturalmente, Meng Huo era compiaciuto. Ma voleva sapere come facesse l'uomo che lo ospitava ad essere così sicuro.

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Duo Si disse, “In questo burrone vi sono solo due strade, quella da cui siete venuto e un'altra a nordovest. La strada che avete percorso è piana e dolce, e le acque sono calme. Uomini e cavalli possono utilizzarla entrambi. Ma se chiudiamo la bocca del burrone con una barricata, allora nessuno, quantunque forte, potrà entrare. L'altra strada è precipitosa, pericolosa e stretta. L'unico percorso è abitato da serpenti velenosi e scorpioni, e quando giunge sera vi sono esalazioni malariche che sono pericolose fino al pomeriggio del giorno successivo. La strada è percorribile solo entro due ore dopo il tramonto. Inoltre l'acqua non è potabile. La strada è molto difficoltosa. “Ancora vi sono quattro corsi d'acqua effettivamente velenosi. Uno è chiamato 'La Sorgente Muta'. La sua acqua è piacevole al palato, ma rende mute le persone ed esse muoiono in pochi giorni. Una seconda fonte è chiamata 'La Sorgente Distruttrice' ed è calda. Ma se una persona vi si bagna, la sua carne marcisce finché le ossa protrudono ed egli muore. La terza è 'La Sorgente Nera'. La sua acqua è chiara. Se il corpo di qualcuno ne viene schizzato, i suoi arti diventano neri ed egli muore all'improvviso. La quarta è 'La Sorgente della Debolezza', fredda come il ghiaccio. Se una persona beve quest'acqua il suo respiro viene raffreddato, diventa debole come un filo e presto muore. In questa regione non si trovano né uccelli né insetti, e nessuno è mai riuscito a passare eccetto il Generale Han, Ma Yun, che venne soprannominato come Generale Che Doma le Onde per questa impresa. Ora la strada a nordest verrà bloccata, e voi vi potrete nascondere qui perfettamente al sicuro da quelle truppe di Shu, perché, trovando la via bloccata, cercheranno l'altra, che è priva d'acqua eccetto le quattro sorgenti mortali. Non importa quanti saranno, moriranno, e non abbiamo bisogno di armi.” “Ora ho trovato davvero un posto in cui vivere,” urlò Meng Huo, colpendosi la fronte. Quindi guardando a nord egli disse, “Persino l'incredibile ingegno d Zhuge Liang non sarà d'aiuto. Le quattro sorgenti da sole lo sconfiggeranno e vendicheranno il mio esercito.” I due fratelli si misero a loro agio come ospiti di Re Duo Si, col quale passarono i giorni a banchettare. Nel frattempo, poiché i Mang non apparivano, Zhuge Liang diede ordine di lasciare il Fiume Er Ovest e spingersi verso sud. Allora era il sesto mese, e faceva un caldo infernale. Un poeta cantò dell'amaro caldo del sud: Colline appassite, la valle asciutta, Un furioso calore riempie l'aria tutta, Lungo tutto l'immenso universo Nessun luogo esiste in cui il calore sia più avverso. Un altro poema recita: Il sole ardente scaglia feroci raggi, Nessuna nuvola di rifugio nei paraggi. Ansima una gru nel caldo ardente, La balena nuota nella sibilante corrente. Lungo il margine fresco del ruscello amo passeggiare, Od ozioso il bosco di bambù attraversare. Non marcerò lontano fino al deserto, Indossando per la guerra la pelle di un corsetto Proprio al momento di partire verso sud, le spie portarono la notizia della ritirata di Meng Huo: www.treregni.it


“Meng Huo è fuggito nel Burrone Brullo del Drago, e lì ha barricato l'entrata. La valle è presidiata; le colline sono scoscese e persino insuperabili.” Perciò Zhuge Liang chiamò Lu Kai e lo interrogò, ma egli non conosceva esattamente le condizioni. Allora parlò Jiang Wan, “Le ripetute catture di Meng Huo hanno spezzato il suo spirito a tal punto che non osa scendere di nuovo in campo. I nostri soldati sono esausti per questo intenso caldo, e non c'è molto da guadagnare prolungando la campagna. La mossa migliore sarebbe di ritornare nel nostro paese.” “Se lo facciamo cadremo vittime del piano di Meng Huo,” disse Zhuge Liang. “Se ci ritirassimo, di certo ci inseguirebbe, sarebbe inutile ritornare adesso.” Wang Ping fu mandato avanti con la guardia avanzata e alcuni Mang come guida per cercare un'entrata a nordovest. Trovarono la strada e giunsero alla prima sorgente (la Sorgente Muta), da cui gli uomini e i cavalli assetati bevvero liberamente. Wang Ping tornò a riferire il suo successo, ma al momento in cui raggiunse l'accampamento, lui e tutti i suoi soldati erano senza parole. Potevano solo indicare le proprie bocche. Zhuge Liang sapeva che erano stati avvelenati, ed era allarmato. Egli avanzò sul suo cocchio leggero per scoprirne la causa. Giunse alla sorgente. L'acqua era molto profonda e verde scuro. Una massa di vapore era sospesa attorno alla superficie sollevandosi e ricadendo. Non toccarono l'acqua. Zhuge Liang salì sulle colline e si guardò intorno, ma non riuscì a vedere nulla eccetto una catena montuosa. Un profondo silenzio avvolgeva tutto, non interrotto nemmeno dal canto di un uccello. Era perplesso. A un tratto egli notò un vecchio tempio tra i dirupi. Con l'aiuto di liane e rampicanti egli riuscì a risalire, e in una cavità scavata nella pietra egli vide la figura di un ufficiale. Accanto ad essa vi era una targa che diceva che il tempio era dedicato a Ma Yuan1, il famoso generale che lo aveva preceduto in quel paese. Gli indigeni lo avevano eretto per compiere sacrifici al condottiero che aveva capeggiato la campagna contro i Mang. Zhuge Liang, molto impressionato, si inchinò davanti all'immagine del grande condottiero, e disse, “Il vostro umile servitore ha ricevuto un sacro compito, la protezione del figlio del Primo Sovrano. Quel figlio, l'attuale imperatore, lo ha mandato qui per soggiogare i Mang in modo che la terra possa essere liberata dal pericolo nel momento in cui decida di attaccare Wei e prendere possesso di Wu e in tal modo restaurare la gloria di Han. Ma i soldati ignorano la morfologia del paese, e alcuni di loro hanno bevuto da una fonte velenosa e sono diventati muti. Il vostro servitore elogia sinceramente il vostro spirito onorevole, in considerazione della gentilezza e della giustizia dell'attuale imperatore, a rivelare il vostro spirito e manifestare la vostra sacralità salvaguardando e assistendo l'esercito.” Dopo aver pregato in questo modo, Zhuge Liang lasciò il tempio. Mentre cercava qualche indigeno che potesse interrogare, egli vide in lontananza, su una collina di fronte, un uomo anziano appoggiato ad un bastone. Si avvicinò, e mentre si accostava, Zhuge Liang notò il suo aspetto straordinario. Quando raggiunse il tempio, Zhuge Liang chiese al venerabile visitatore di entrare. 1 Ma Yuan (14 a.C.- 49 d.C.) un generale che servì dapprima Wang Mang, poi si unì a Liu Xiu nel ristabilire la Dinastia Han. Nella sua carriera, Ma Yuan contribuì molto al successo di Liu Xiu sedando ribellioni lungo tutto l'impero e all'estero. Gli venne dato il titolo di Generale Che Doma le Onde. www.treregni.it


Dopo i saluti, il vecchio si sedette sulle pietre, e Zhuge Liang aprì la conversazione con le solite domande. Il vecchio signore rispose, “Signor ministro, conosco bene la tua reputazione; e sono felice di incontrarti. Molti dei Mang ti devono la vita, e tutti sono rimasti profondamente impressionati dalla tua gentilezza.” Quindi Zhuge Liang ritornò alla questione che era più vicina al suo cuore, il mistero della sorgente. Il vecchio gli disse, “Quella è la Sorgente Muta che i vostri soldati hanno bevuto, e moriranno in pochi giorni. Oltre a ciò, ci sono altri tre ruscelli avvelenati chiamati Sorgente Distruttrice, Sorgente Nera, e Sorgente della Debolezza. Tutto il miasma si raccoglie lì nei quattro ruscelli, ed evapora solo durante le due ore che precedono il tramonto.” “In breve, i Mang non possono essere conquistati,” disse Zhuge Liang quando il vecchio ebbe finito. “E Wu non può essere represso, né Wei sopraffatto. E gli Han non possono essere ristabiliti. Perciò, fallisco nel compito assegnatomi dal principe: vorrei poter morire.” “Non essere così abbattuto, ministro,” disse l'anziano. “Posso condurti in un posto dove potrai neutralizzare tutto ciò.” “Sarei grato di avere le vostre istruzioni, o Venerabile,” disse Zhuge Liang. “Quale elevato consiglio avete da conferirmi? Spero che mi illuminiate.” “A ovest di qua, non lontano, c'è una valle, e a undici chilometri dalla sua entrata vi è un ruscello chiamato 'Sorgente della Pace Eterna', vicino al quale vive un uomo recluso noto come l'Eremita della Corrente. Egli non ha lasciato la valle per questi venti anni. Dietro la sua capanna sgorga una sorgente d'acqua, chiamata la 'Sorgente della Pace e della Gioia'. Questo è l'antidoto al veleno. Bagnarsi in quelle acque è la cura per malattie della pelle e per la malaria. Inoltre, vicino alla capanna cresce un'erba chiamata 'spezia dalle foglie d'aglio'. Masticarne una foglia protegge dalla malaria. Non potresti far meglio che andare immediatamente alla capanna dell'eremita e ottenere questi rimedi.” Zhuge Liang ringraziò umilmente il suo anziano consulente, e disse, “Venerabile signore, sono profondamente commosso dalla vostra misericordiosa gentilezza e compassione. Posso chiedervi ancora con quale nome posso chiamarvi?” Il vecchio si alzò ed entrò nel tempio, dicendo, “Sono lo spirito di questa montagna, mandato da Ma Yuan per guidarti.” Appena disse ciò, egli urlò alla solida roccia dietro al tempio, ed essa si aprì da sola e lo lasciò entrare. La meraviglia di Zhuge Liang non è esprimibile a parole. Egli fece un altro inchino alla spirito del tempio e scese dalla via per cui era venuto. Quindi ritornò al suo accampamento. Il giorno successivo, portando incenso e doni, Wang Ping e i suoi uomini affetti dal morbo andarono ad ovest nel punto che il vecchio aveva indicato. Per fortuna riuscirono a trovare la valle e seguirono la strettoia fino ad arrivare ad una piccola recinzione simile ad una fattoria, dove alti pini e elevati cipressi, bambù lussureggianti, e fiori meravigliosi fornivano riparo ad alcune semplici www.treregni.it


capanne. Un profumo squisito pervadeva l'intero luogo. Zhuge Liang si rallegrò una volta riconosciuto il posto e bussò immediatamente alla porta. Un ragazzo rispose alla sua bussata, e Zhuge Liang stava per dire il suo nome quando il padrone di casa uscì fuori velocemente, dicendo, “Di certo il mio visitatore è il Primo Ministro della Dinastia Han?” Zhuge Liang vide alla porta un uomo con un pettine di bambù che gli teneva i capelli, scarpe d'erba ai piedi, e una veste bianca legata da una cinta nera. Aveva occhi verdi e capelli biondi. “Grande Studioso, come sapevate chi fossi?” disse Zhuge Liang. “Come avrei potuto non udire della vostra spedizione a sud?” Egli invitò Zhuge Liang ad entrare. Quando di furono seduti nella rispettiva posizione di ospite e padrone di casa, Zhuge Liang disse, “Il mio defunto principe, il Primo Sovrano, mi ha affidato la cura di suo figlio e successore. Quel figlio, ora imperatore, mi ha dato l'ordine di condurre un'armata nel suo paese, prendere i Mang dalla nostra parte, e diffondere la nostra cultura tra di loro. Ma ora, con mia delusione, Meng Huo, il re, si è nascosto nel Burrone Brullo del Drago, e alcuni dei miei soldati lungo la strada per cercarlo hanno bevuto da una certa fonte ed ora sono muti. Ma la scorsa sera il capo defunto di una spedizione, Ma Yuan, ha manifestato la sua sacra presenza e mi ha detto che voi, grande signore, avevate un rimedio per questo male, e vi prego di avere pietà e darmi il potente fluido in modo che le vite dei miei soldati vengano risparmiate.” L'eremita rispose, “Sono solo un inutile vecchio dei boschi selvaggi e indegno della visita di un uomo come voi, ministro. L'acqua che desiderate scorre dietro alla mia casa, e potete prenderne quanta ne volete.” Il servitore quindi mostrò a Wang Ping e ai suoi muti compagni dove fosse la Sorgente della Pace e della Gioia, ed egli ne raccolse le acque per fargliele bere. Appena ebbero bevuto, tossirono del muco velenoso e riuscirono a parlare. Il ragazzo condusse i soldati anche alla Sorgente della Pace Eterna dove poterono farsi un bagno. Nella capanna l'eremita intrattenne Zhuge Lang con del tè fatto da semi di cipresso e una conserva di fiori di pino. Egli disse anche al suo ospite, “In questa regione, la terra è piena di serpenti e scorpioni, e i gigli soffiati nelle sorgenti dal vento le rendono non potabili. Tuttavia, se scavate dei pozzi, troverete dell'acqua buona.” Allora Zhuge Liang chiese dell'erba dalle foglie d'aglio come antidoto contro la malaria. Il recluso disse che i soldati potevano coglierne quanta ne volevano. E così ognuno si mise una foglia in bocca e così divenne a prova di malaria. Zhuge Liang, con un profondo inchino chiese quindi di sapere il nome del suo benefattore. “Sono il fratello maggiore di Meng Huo, disse l'eremita, sorridendo. “Il mio nome è Meng Jie.” www.treregni.it


Zhuge Liang sobbalzò. “Non abbiate paura,” disse l'eremita. “Lasciatemi spiegare. Eravamo tre fratelli nati dagli stessi genitori, io ero il maggiore. I nostri genitori sono entrambi morti. Mio fratello Meng Huo, essendo testardo e feroce, non è mai stato attratto dalla cultura. Gli ho parlato molte volte, ma egli ha continuato per la sua strada. Alla fine, sotto falso nome, mi sono ritirato in questo luogo. Mi vergogno per la ribellione di mio fratello, che ha messo voi, ministro, nella situazione di condurre una spedizione in una terra ostile, ma mi ha dato il privilegio di incontrarvi. Per la mia responsabilità in tutto questo meriterei di morire mille volte, mentre mi confesso davanti a voi, e vi chiedo perdono.” Zhuge Liang sospirò, dicendo, “Ora credo a quella storia dei due fratelli, il Ladro Liu Zhi e il Nobile Liu Xiahui. Questa è la stessa cosa. Gente rinomata per villania e virtù può provenire dallo stesso ceppo.” Quindi disse all'uomo che l'aveva ospitato, “Vorresti che rappresentassi i tuoi meriti all'imperatore e questi ti nominasse re?” “Come potete pensare che desideri onori o benessere quando sono qui per il mio disprezzo per tutto ciò?” Zhuge Liang allora desiderava farli dei regali, ma l'eremita non ne volle avere nessuno. Perciò prendendo congedo dall'uomo che lo ospitava, Zhuge Liang tornò al proprio accampamento. Nella spedizione meridionale in cui furono soggiogai i Mang, Un nobile eremita in oscura solitudine venne trovato da Zhuge Liang. Fino allora si pensava che le tetre foreste non fossero abitate da nessuno, Poiché dalla valle non risaliva fumo alcuno. Appena Zhuge Liang raggiunse l'accampamento, egli mise i soldati a scavare in cerca d'acqua. Scavarono a grande profondità ma non ne trovarono; né ebbero maggior successo quando provarono in altri luoghi. Erano davvero scoraggiati. Allora Zhuge Liang bruciò dell'incenso a notte fonda e pregò Dio: “Indegno com'è il tuo servo Zhuge Liang, egli ha ricevuto il favore dei Grandi Han ed ora gli è stato ordinato di soggiogare i Mang. Ahimè! Ora la nostra acqua è esaurita e i miei soldati e i miei animali muoiono di sete. Se il Tuo volere fosse quello di preservare la linea degli Han, allora dacci, Ti supplico, dell'acqua dolce; ma se il loro corso è esaurito, allora possa il Tuo servo e quelli con lui morire in questo luogo.” Il mattino successivo a questa preghiera i pozzi erano pieni di dolce acqua. I Mang devono essere conquistati; Zhuge Liang un grande schieramento condusse, Sebbene la sua abilità fosse sovrumana, la retta via resse; Come il giorno in cui Geng Gong piegò la testa, acqua dolce i pozzi riversarono, Così grazie alle reverenti preghiere di Zhuge Liang le sorgenti sotterranee sgorgarono. Lo spirito dei soldati fu ravvivato dalla provvista d'acqua, e l'armata avanzò immediatamente tramite sentieri collinosi verso il Burrone Brullo del Drago, dove si accamparono. Quando Meng www.treregni.it


Huo udì la notizia, ne fu enormemente sconvolto. “Queste truppe non sembrano aver sofferto né la sete né la febbre,” disse. “Le nostre sorgenti hanno perso il loro potere.” Re Duo Si ascoltò, ma dubitava. Lui e Meng Huo salirono su un'alta collina da dove potevano vedere i loro nemici. Non vedevano segni di malattia o afflizione. Tutti proseguivano con calma e in silenzio negli accampamenti, portando acqua e cucinando, mangiando e badando al bestiame. I capelli di Duo Si si rizzarono mentre li guardava. “Questi soldati non sono umani,” disse, tremando. “Devono essere stai mandati dal Cielo.” “I nostri due fratelli affronteranno una feroce battaglia con queste truppe di Shu e moriranno,” disse Meng Huo, “Non possiamo aspettare con calma di finire legati.” “Ma, re, se il vostro esercito fosse sconfitto, anche tutta la mia famiglia perirà. Incoraggiamo la gente dei burroni. Uccidiamo buoi e massacriamo cavalli per sfamarli, e spingiamoli ad affrontare fuoco e acqua per precipitarsi verso l'accampamento del nemico ed agguantare la vittoria.” Perciò vi furono grandi festeggiamenti prima che i Mang scendessero in campo. Proprio mentre questo aveva luogo, arrivò un certo Yang Fang, re di ventuno burroni ad ovest, e conduceva trentamila truppe. Meng Huo era estremamente lieto, e disse, “Quest'aggiunta alle nostre forze di certo ci porterà alla vittoria.” Perciò lui e Duo Si uscirono dalla propria valle per accogliere Yang Fang. Questi disse, “Ho con me trentamila truppe in maglia di ferro, coraggiosi ed intrepidi guerrieri, che possono volare sopra le montagne e saltare tra i picchi. Loro da soli sono una sfida per il nemico persino se questo contasse cento legioni. E, oltre a ciò, i miei cinque figli, sono con me, tutti per aiutarvi, o re.” I cinque figli vennero introdotti e presentati. Erano giovani magnifici, coraggiosi e dall'aspetto marziale. Padre e figli furono intrattenuti ad un banchetto. A metà festino Yang Fang propose un diversivo. “C'è scarso divertimento sul campo,” disse Yang Fang, “e perciò ho portato alcune cantanti indigene a cui è stato insegnato a tirare di scherma e cose del genere. Se vi interessa, possono fornire un'esibizione.” I festeggianti accolsero con gioia il suggerimento, e presta trenta vergini arrivarono davanti alla tenda. I loro capelli cadevano sulle loro spalle, ed erano a piedi nudi. Danzavano e balzavano e nel mezzo dell'esibizione andarono fuori. Gli ospiti all'interno applaudirono la loro abilità. E i soldati si unirono in coro. Ad un tratto, ad un segnale del loro padre, due dei figli di Yang Fang porsero due calici a Meng Huo e Meng You. Essi presero le coppe e stavano sollevandole alle loro labbra quando Yang Fang urlò una singola parola di comando, e, istantaneamente, i due coppieri tolsero i due fratelli dai loro seggi e li presero nelle loro mani, indifesi. A questo punto, Duo Si saltò in piedi per fuggire, ma Yang www.treregni.it


Fang lo afferrò, e anch'egli fu fatto prigioniero. Le vergini Mang si disposero in riga lungo il fronte della tenda in modo che nessuno osasse avvicinarsi. “Quando la lepre muore la volpe piange,” disse Meng Huo. “Si simpatizza con il proprio come regola. Siamo entrambi capi e siamo stati amici. Non so perché dovresti nuocermi.” “Dovevo ripagare Zhuge Liang il Ministro per la sua compassione verso di me e la mia gente, e non vi era modo finché tu ti fossi ribellato. Perché non dovrei offrire un ribelle come atto propiziatorio?” Lasciando Meng Huo, Meng You, e Duo Si nella mani di Yang Fang, i guerrieri Mang si dispersero, e ciascun uomo ritornò alla propria valle. Yang Fang allora portò i prigionieri all'accampamento di Shu, dove si chinò alla porta della tenda, dicendo, “Io e i miei figli e i figli di mio fratello siamo grati con voi per la vostra estrema gentilezza, pertanto portiamo a voi come offerta le persone di questi ribelli.” Zhuge Liang ricompensò Yang Fang e disse loro di portare avanti Meng Huo. “Stavolta sei preparato ad arrenderti?” disse il Primo Ministro. “Non è la tua abilità, ma il tradimento della mia gente che mi ha portato a questo. Se desideri uccidere, uccidi. Ma non mi arrenderò.” “Sai che è per causa tua che il mio esercito è entrato in una terra senz'acqua, dove vi erano quei quattro ruscelli malvagi, eppure i miei soldati non sono stati avvelenati e sono giunti qui senza danni. Non ti sembra la prova di un potere protettivo superiore? Perché vuoi seguire questa strada sbagliata ed essere sempre così ostinato?” Meng Huo rispose, “I miei padri hanno difeso a lungo il Burrone della Cava d'Argento, e i tre fiumi e le due foreste sono i loro bastioni. Se riuscirai a prendere quella fortezza, allora io e i miei figli riconosceremo per sempre il tuo potere e ci arrenderemo.” “Ti libererò un'altra volta,” disse Zhuge Liang, “e puoi riordinare il tuo esercito se vuoi ed affrontare una battaglia decisiva. Ma dopo essa, se sarai mio prigioniero e sarai ancora refrattario e non sottomesso, dovrò sterminare la tua intera famiglia.” Zhuge Liang ordinò ai littori di sciogliere i legacci al prigioniero e lasciarlo andare. Dopo che se ne fu andato, gli altri due, Meng You e Duo Si, furono condotti all'interno e anche loro ricevettero la libertà. Venne dato loro vino e cibo, ma erano confusi e non riuscivano a guardare in faccia Zhuge Liang. Furono dati loro cavalli su cui viaggiare. La via è stata lunga e ora è vicina la minaccia, Ma la fiducia nel loro comandante ogni paura scaccia. Il prossimo capitolo riferirà come Meng Huo riorganizzò il suo esercito e di chi fu la vittoria.

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