Page 1

Attraversato il Fiume Lu: il re Mang viene legato per la seconda volta; Ammettendo una finta resa: Meng Huo è catturato la terza volta. -----------------------------------------------------Gli ufficiali non approvarono il rilascio del Re dei Mang, ed andarono alla tenda di Zhuge Liang e dissero, “Meng Huo è la figura più importante di tutti i Mang, e la sua cattura è la chiave per ristabilire l'ordine a sud. Perché dunque, ministro, lo avete rilasciato?” “Posso catturarlo tanto facilmente quanto prendere qualcosa dalla mia tasca. Ciò che voglio fare è sconfiggere e vincere il suo cuore, cosicché la pace venga da sé.” Essi ascoltarono, ma non avevano grande fiducia nel successo della politica di conciliazione. Nel frattempo Meng Huo aveva raggiunto il Fiume Lu, e lì si imbatté in alcuni dei suoi capi sconfitti, che stavano cercando di avere notizie sul destino del loro re. Erano sorpresi, ma contenti, di vederlo, e chiesero, “Come ha fatto Vostra Altezza a tornare indietro?” Il re mentì, dicendo, “Mi hanno confinato in una tenda, e sono evaso di notte. Ho ucciso più di dieci guardie e sono scappato. Dopodiché ho incontrato una delle loro sentinelle, l'ho uccisa, ed ecco come ho preso questo cavallo.” Non dubitarono per un attimo della sua parola, e con molta gioia lo portarono oltre il fiume ad accamparsi. Quindi tutti gli uomini degni di nota dai vari burroni, e i soldati che erano scampati alla morte furono radunati e assunsero la forma di una forza militare. I due capi dell'ultima campagna, Dongtu Na e Ahui Nan, erano in uno di questi burroni, e Meng Huo li andò immediatamente a chiamare. Erano spaventati, ma non potevano disobbedire, e vennero con una scorta. Quando furono tutti riuniti, il re proclamò quanto segue: “So che Zhuge Liang ha troppi stratagemmi perché possiamo conquistarlo in un singolo scontro; cadremmo solo vittime di altri trucchi abbietti. Ciononostante, dobbiamo ricordare che i suoi soldati hanno marciato a lungo e il clima è afoso, questi sono fattori a nostro favore. Inoltre, il Fiume Lu è il nostro bastione. Prepareremo barche e zattere sul lato sud, e costruiremo un muro di fango. Con tali difese possiamo permetterci di aspettare e vedere cosa intende fare il nemico.” Il suo discorso incontrò l'approvazione, e il suo piano fu portato a termine. Il muro era supportato dalle colline e rafforzato da torrette da battaglia, sulle quali venero piazzate archi larghi e balestre e frecce e pietre. Le difese avevano l'aria di essere permanenti. Inoltre, ciascun burrone mandò viveri in quantità. E una volta fatti questi preparativi, Meng Huo si sentì tranquillo e al sicuro. Zhuge Liang era avanzato, e la sua divisione principale ora era vicina al fiume. Le spie tornarono a riferire: “Non ci sono navi o zattere per attraversare, e la corrente è troppo forte per pensare di guadarlo. Inoltre, possiamo vedere le formidabili difese sulla sponda più opposta, il muro di fango e le torrette equipaggiate al completo.” Il clima era rovente, poiché era il quinto mese, e i soldati non potevano sopportare la loro armatura www.treregni.it


e nemmeno i loro vestiti. Quando Zhuge Liang ebbe ispezionato il fiume, egli ritornò nella sua tenda e riunì i suoi ufficiali, al quale lesse quest'ordine: “Il nemico è saldamente stanziato sulla sponda sud, pronto a respingere il nostro attacco. Eppure, arrivati a questo punto, non possiamo tornare a mani vuote. Per il momento cercherete tutti un rifugio nelle foreste, e riposerete e rinfrescherete le vostre truppe.” Quindi mandò Lu Kai a una certa distanza per scegliere una zona fresca di cinquanta chilometri, e lì egli eresse quattro barricate. All'interno delle barricate costruì delle capanne per i soldati e delle stalle per i cavalli, in modo da essere al riparo dal caldo intenso. I quattro accampamenti furono occupati da Wang Ping, Zhang Ni, Zhang Yi, e Guan Suo. Tuttavia, Jiang Wan, osservò questi rifugi e andò da Zhuge Liang, dicendo, “Questi rifugi di Lu Kai sono inadatti. Ha commesso lo stesso errore che ha portato alla sconfitta del Primo Sovrano per mano di Wu. Non ha tenuto conto dei dintorni delle barricate; e se i Mang dovessero venire a appiccare un fuoco, non ci sarebbe scampo.” “Non anticipare i problemi,” disse il Comandante in Capo, sorridendo. “Ho provveduto a tutti i pericoli del genere.” Jiang Wan non sapeva cosa il capo intendesse fare, ma non disse altro. Quindi Ma Dai arrivò dalle Terre dei Fiumi, e portò medicine estive e ulteriori provviste di grano. Egli vide Zhuge Liang, dopodiché proseguì nel distribuire le risorse che aveva portato secondo gli ordini. Quindi Zhuge Liang disse, “Quale forza hai portato?” “Tremila truppe,” rispose Ma Dai. “I miei uomini sono stanchi e fiaccati. Voglio usare i tuoi. Non hai obiezioni?” “Certo che no. Sono anch'esse truppe governative. Sono pronte persino a morire per voi se lo desiderate.” “Questo Meng Huo si è stanziato sul fiume, e non abbiamo i mezzi per attraversare. Ma sono ansioso di intercettare i suoi vettovagliamenti, in modo che le sue truppe si ammutinino.” “Come potete farlo?” “A circa ottanta chilometri lungo il Fiume Lu vi è un luogo chiamato Shakou, dove la corrente è lenta ed è poco profondo per via della sabbia. Lì potete attraversare con delle zattere. Vorrei che tu e i tuoi soldati attraversiate e tagliate la strada ai vettovagliamenti. Dopodiché dovrai occuparti dei due capi (Dongtu Na e Ahui Nan) a cui ho risparmiato la vita, perché siano tuoi alleati all'interno, ed avremo successo.” Ma Dai andò via piuttosto contento, e fece marciare le sue truppe verso Shakou, dove iniziarono ad attraversare immediatamente. E poiché l'acqua era bassa, non si preoccuparono di fabbricare delle zattere, ma sollevarono i vestiti e attraversarono a piedi. Ma a metà strada, gli uomini iniziarono a cadere; e quando furono salvati e portati a riva, molti di loro iniziarono a sanguinare dal naso e dalla bocca e morirono. Terribilmente spaventato, Ma Dai mandò rapidi messaggi a Zhuge Liang, che chiamò le guide indigene e chiese loro cosa significasse. www.treregni.it


Gli dissero, “Succede così ogni anno. Nella stagione calda, un miasma velenoso si raccoglie nelle acque del Fiume Lu, specialmente durante il caldo del giorno. Chiunque beva l'acqua morirà di certo. Viaggiatori che desiderano attraversare devono attendere la notte, perché le acque più fresche non emanano i vapori velenosi. Inoltre, l'attraversamento dovrebbe essere tentato a stomaco pieno.” Zhuge Liang disse alle guide locali di indicare i punti migliori per attraversare. Egli mandò cinquecento soldati veterani a Ma Dai per legare insieme dei pali e costruire delle zattere a Shakou, e la notte l'attraversamento venne realizzato in sicurezza. Inoltre, le guide condussero duemila uomini di Shu lì dove la strada del grano dei Mang conduceva attraverso una stretta valle, chiamata Gola Jiashan, dove, per un tratto, era possibile procedere solo in fila per uno poiché la strada era ampia a sufficienza solo per un soldato e un cavallo. Ma Dai occupò immediatamente questa valle e lì stanziò una forza. E fu innalzata una barricata con tende all'interno. Ad un tratto giunse un convoglio di grano, e venne catturato, più di cento vagoni. Le guardie corsero verso il grande accampamento di Meng Huo e glielo riferirono. Meng Huo, pensando che fosse tutto al sicuro durante la stagione calda, si stava rilassando. Vino e musica erano all'ordine del giorno, e le questioni militari erano lontane dai suoi pensieri. Bevendo egli ammise che Zhuge Liang era un tipo astuto, ma disse che il suo esercito non aveva nulla da temere. Egli disse, “Se tentassi di oppormi a Zhuge Liang, cadrei di certo vittima di qualche suo inganno. Tuttavia, la mia politica di attesa è sicura. Con le nostre difese, e il fiume a spalleggiarle, possiamo aspettare che il calore sconfigga gli uomini di Shu, che non possono sopportare la stagione calda. Dovranno ritirarsi, e allora potremo assalirli. E cattureremo questo Zhuge Liang.” Egli si sdraiò e rise al pensiero. Tuttavia, uno dei capi, più prudente degli altri, si fece avanti e disse, “Ricordate le acque basse di Shakou. Sarebbe molto grave se i soldati di Shu le attraversassero in segreto. Dovrebbero essere sorvegliate.” “Sei di questa zona. Non sai che voglio che il nemico provi ad attraversare in quel punto? Perché moriranno tutti nell'acqua.” “Ma che cosa accadrebbe se gli indigeni gli dicessero di attraversare solo di notte?” “Non essere ansioso,” disse Meng Huo. “La nostra gente non aiuterà il nemico fino a questo punto.” Fu proprio allora che arrivarono le spie: “Le truppe di Shu, in numero ignoto, hanno attraversato il fiume e, inoltre, hanno catturato la Gola Jiashan. Le bandiere mostrano le parole 'Generale Che Pacifica il Nord, Ma Dai'.” Meng Huo provava indifferenza. “Non vale la pena di parlare di quest'uomo,” disse. Egli mandò il generale Mangya Chang con tremila truppe a ricatturare la gola e riaprire la via del grano. www.treregni.it


Quando Ma Dai vide i soldati Mang avvicinarsi, egli mise ventimila truppe davanti alle colline e le allestì in formale schieramento. Quindi Mangya Chang uscì a cavallo per dare battaglia. Non fu che un piccolo scontro, poiché il generale della tribù cadde al primo colpo di spada di Ma Dai. I Mang corsero via all'istante. Ritornarono all'accampamento del re e gli dissero cos'era successo. Pertanto egli chiamò tutti i suoi generali e chiese che un altro andasse ad affrontare Ma Dai. “Andrò io,” urlò Dongtu Na. Il re gli diede tremila truppe. Una volta andato, Meng Huo pensò che sarebbe stato saggio impedire ad altri di attraversare il fiume. Perciò inviò una forza di tremila uomini al comando di Ahui Nan per sorvegliare Shakou. Dongtu Na arrivò presto alla gola ed eresse un accampamento. Ma Dai andò fuori ad incontrarlo. Tra i soldati nella sua coorte vi erano alcuni che riconobbero il capo dei Mang e dissero a Ma Dai alcune cose su come fosse stato catturato e liberato. Perciò Ma Dai galoppò verso di lui, urlando, “Ingrato! Come hai potuto dimenticare il debito con il Primo Ministro? Non conosci la vergogna?” Dongtu Na provò un'immensa vergogna e divenne rosso in viso, e voltò il cavallo prima di sferrare un colpo. Ma Dai lo seguì e lo attaccò, uccidendo molti dei Mang. Quindi entrambe le parti si ritirarono. Dongtu Na tornò indietro e disse al re che Ma Dai era troppo forte per lui. Ma Meng Huo era furioso, e urlò, “Sei un traditore! So che Zhuge Liang è stato troppo buono con te, ed ecco perché non hai combattuto.” Meng Huo ordinò che Dongtu Na fosse giustiziato. Tuttavia, persone eminenti e i capi intervennero, e la pena di morte venne ritirata, ma l'infelice capo fu severamente punito, cento colpi con un'asta pesante. I capi erano in gran parte dalla parte del generale bastonato e contro la politica del re. Andarono nella tenda di Dongtu Na e dissero, “Anche se viviamo nel paese dei Mang, non abbiamo mai avuto pensieri di ribellione contro il Governo Imperiale, né il Regno Centrale ha mai usurpato la nostra terra. Dobbiamo riconoscere che è stato il potere superiore di Meng Huo a costringerci in questa rivolta, e non potevamo farci niente. Zhuge Liang è troppo astuto per noi, e nessuno può indovinare cosa potrà fare. Persino Cao Cao e Sun Quan lo temono; quanto ancora dobbiamo continuare? Inoltre, abbiamo ricevuto gentilezza dalle sue mani e gli dobbiamo la vita. Dovremmo mostrare la nostra gratitudine. Ora uccidiamo Meng Huo a tutti i costi e sottomettiamoci a Zhuge Liang in modo che la nostra gente non soffra.” Dongtu Na disse, “Non conosco i vostri intimi sentimenti.” A questo, tutti coloro che erano stati prigionieri e furono rilasciati urlarono ad una voce, “Desideriamo andare da Meng Huo.” www.treregni.it


Pertanto Dongtu Na prese in mano una spada affilata, si mise a capo di più di cento persone scontente, e si precipitò verso il grande accampamento. In quel momento Meng Huo era, come al solito, ubriaco e giaceva nella sua tenda. Gli ammutinati irruppero all'interno. Trovarono due generali di guardia. “Anche voi avete ricevuto gentilezza da Zhuge Liang e dovreste ripagarlo,” urlò Dongtu Na. Essi risposero, “Non dovete ucciderlo. Imprigioniamolo e consegniamolo al Primo Ministro.” Perciò legarono saldamente il re, lo trasportarono lungo il fiume, e attraversarono in barca fino alla sponda nord. Lì si fermarono, mentre inviavano un messaggero a Zhuge Liang. A questo punto Zhuge Liang seppe cosa stava succedendo, e aveva emanato ordini per ogni accampamento di preparare le armi. Una volta che furono tutti pronti, disse ai capi di portare il loro prigioniero, e disse agli altri di tornare ai loro accampamenti. Dongtu Na andò per primo e riferì la questione a Zhuge Liang, che lodò il suo zelo e gli diede dei doni. Quindi si ritirò con i loro capi, e i giustizieri portarono all'interno Meng Huo. “Hai detto una volta che se fossi stato catturato ancora, ti saresti arreso,” disse Zhuge Liang, sorridendo. “Ora ti arrenderai?” “Questa cattura non è opera tua,” rispose Meng Huo. “E' il lavoro di questi miei tirapiedi che vogliono nuocermi. Non mi arrenderò per questo.” “E se ti liberassi ancora?” “Sono un Mang, e perciò non sono del tutto ignorante di guerra. Se voi, ministro, mi lasciaste tornare ai miei burroni, radunerò un'altra armata e affronterò una battaglia decisiva con voi. Se mi catturerete ancora, allora piegherò il mio cuore e mi considererò sconfitto e mi arrenderò. Non ritornerò di nuovo sulla mia promessa.” “Se ti rifiuterai la prossima volta che verrai catturato, sarà difficile che io ti perdoni.” All'ordine di Zhuge Liang le corde furono sciolte e furono portati rinfreschi al prigioniero. “Ricorda,” disse Zhuge Liang, “Non ho ancora fallito. Non è mai successo che non riuscissi a vincere una battaglia o a prendere una città che avessi assaltato. Perché voi Mang non vi arrendete?” Meng Huo si limitò ad annuire; non disse nulla. Dopo il vino, Zhuge Liang e Meng Huo cavalcarono attorno agli accampamenti insieme, e il re vide tutte le disposizioni e i magazzini e le pile di di armi. E dopo l'ispezione Zhuge Liang disse, “Sei sciocco a non arrenderti a me. Vedi i miei veterani, i miei abili generali, le mie scorte di ogni cosa e il mio arsenale. Come speri di prevalere contro di me? Se ti arrenderai, informerò l'imperatore, e manterrai il tuo titolo, e i tuoi figli e nipoti ti succederanno come perpetui guardiani del paese dei Mang. Non pensi che sarebbe meglio?” Meng Huo rispose, “Se mi arrendessi, il popolo delle mie vallate non sarebbe contento. Se mi rilasci www.treregni.it


un'altra volta, provvederò che la mia gente mantenga la pace e li convincerò all'unanimità, dopodiché non si opporranno più.” Zhuge Liang era contento, ed essi ritornarono all'accampamento principale per banchettare fino a sera, quando Meng Huo prese congedo. Zhuge Liang ordinò un'imbarcazione e andò a vederlo attraversare il Fiume Lu. Ma il primo atto di Meng Huo al suo ritorno al proprio accampamento fu di inviare uno dei suoi uomini agli accampamenti di Dongtu Na e Ahui Nan, e fingere di chiedere loro di venire ad incontrare un messaggero di Zhuge Liang. Quando i due generali arrivarono, Meng Huo ordinò agli assassini che erano stati nascosti di sbarazzarsi dei due capi. I loro corpi furono gettati in un burrone. Quindi egli mandò i suoi amici a proteggere i punti strategici più importanti, mentre egli si metteva in marcia per affrontare una battaglia con Ma Dai. Ma quando si avvicinò alla valle, non vide segni del nemico. Interrogò gli abitanti, ed essi dissero, “L'armata di Shu, con tutte le sue provviste, ha riattraversato il fiume la scorsa notte e si è unito al corpo principale sulla sponda nord.” Meng Huo quindi ritornò al proprio burrone e discusse la questione con suo fratello Meng You, dicendo, “Conosco tutti i dettagli della forza del nemico da quanto ho visto nell'accampamento.”

Meng You

E Meng Huo diede al fratello determinate istruzioni, che Meng You iniziò immediatamente a realizzare. Egli caricò cento uomini di oro e gioielli e perle e avorio e corni di rinoceronte, attraversò il Fiume Lu, ed era sulla strada per l'accampamento principale di Shu, quando udì il suono di tamburi e una coorte al comando di Ma Dai uscì allo scoperto per fermarlo. Ma Ma Dai chiese solo cosa fosse venuto a fare, e una volta ascoltatolo, Meng You venne trattenuto mentre un messaggio fu inviato a Zhuge Liang. Il messaggero arrivò mentre era in atto un consiglio, la materia in discussione era come pacificare i Mang. Essi annunciarono, “Il fratello di Meng Huo è venuto a portare doni d'oro e perle.” Zhuge Liang si rivolse a Ma Su, dicendo, “Sai perché quest'uomo è venuto?” “Non oso dirlo apertamente, ma lasciate che lo scriva,” disse Ma Su. “Scrivilo, allora.” Perciò Ma Su scrisse e porse il pezzo di carta al suo capo, che non ebbe finito di leggerlo che batté le mani di gioia, urlando, “Ciò che dici è esattamente ciò che penso. Ma saprai che ho già dato disposizioni per la cattura di Meng Huo.” www.treregni.it


Quindi venne convocato Zhao Zilong, e furono sussurrati alcuni ordini al suo orecchio. Successivamente arrivò Wei Yan, ed anch'egli se ne andò con ordini segreti. Wang Ping, Ma Zheng, e Guan Suo arrivarono anch'essi, e se ne andarono con particolari istruzioni. Fato tutto ciò, venne chiamato il portatore di doni. Meng You venne e si inchinò profondamente alla porta della tenda, dicendo, “Il fratello della mia casa, Meng Huo, dopo aver ricevuto grande gentilezza dalle vostre mani per avergli risparmiato la vita, si sente obbligato ad offrire un misero regalo. Ha ritenuto opportuna raccogliere alcune perle e dell'oro e altri piccoli gioielli per avere qualcosa da donare ai vostri soldati. E da questo momento in poi invierà tributi al vostro imperatore.” “Dov'è tuo fratello in questo momento?” chiese Zhuge Liang. “Essendo stato destinatario della vostra grande bontà, è andato al Burrone della Cava d'Argento per raccogliere alcuni tesori. Ritornerà presto.” “Quanti soldati hai portato?” “Solo un centinaio all'incirca. Non oserei portarne un numero maggiore. Sono solo facchini.” Furono fatti entrare per l'ispezione di di Zhuge Liang. Avevano occhi blu e facce scure, capelli castano dorato e barba purpurea. Indossavano orecchini, i loro capelli erano crespi, e andavano a piedi nudi. Erano alti e potenti. Zhuge Liang li fece sedere, e disse ai suoi generali di spronarli a bere e trattarli bene e complimentarsi con loro. Nel frattempo, Meng Huo era ansioso circa l'accoglienza che sarebbe stata data a suo fratello e del trattamento dei suoi doni, perciò si sedette nella tenda aspettando il messaggero in qualunque momento. Poi arrivarono due uomini, ed egli li interrogò con impazienza. Essi dissero, “I regali sono stati accettati, e persino i facchini sono stati invitati a bere nella tenda e sono stati sfamati con manzo e pesce in quantità. O re, vostro fratello manda a dire che tutto sarà pronto alle ore due per l'attacco. Egli vi supporterà dall'interno.” Queste erano buone notizie, e Meng Huo preparò le sue trentamila truppe pronte a marciare verso l'accampamento. Furono smistate in tre divisioni. Il re convocò i suoi capitani e persone eminenti, e disse, “Che ogni armata porti i mezzi per accendere un fuoco, e appena arrivano mostrate una luce come segnale. Sto arrivando all'accampamento principale per catturare Zhuge Liang.” Con questi ordini essi marciarono, e attraversarono il Fiume Lu al tramonto. Il re, con cento generali come scorta, si diresse all'istante verso l'accampamento di Shu. Non incontrarono opposizione. Trovarono persino la porta principale aperta, e Meng Huo e la sua squadra cavalcarono dritti all'interno. Ma l'accampamento era deserto; non un solo soldato era in vista. Meng Huo cavalcò dritto verso la grande tenda e spalancò il telo. Era illuminata a giorno con delle lampade, e sotto la luce vi era suo fratello e tutti i suoi uomini, ubriachi fradici. Zhuge Liang aveva www.treregni.it


ordinato a Ma Su e a Lu Kai di intrattenere Meng You e i suoi uomini con vino e danze. Il vino che li avevano spinti a bere mentre si svolgevano le rappresentazioni era stato drogato pesantemente, ed erano svenuti praticamente appena l'ebbero ingerito. Uno o due si erano in parte ripresi ma non riuscivano a parlare: indicavano solo le loro bocche. Meng Huo allora capì che era stata la facile vittima di un altro tranello. Ciononostante, egli raccolse suo fratello e gli altri e ripartì per tornare al suo accampamento principale. Ma appena si voltò, le torce iniziarono ad accendersi e i tamburi a suonare. I Mang erano spaventati e alzarono i tacchi. Ma furono inseguiti, e la coorte all'inseguimento era guidata da Wang Ping. Il re si diresse a sinistra per scappare, ma di nuovo apparve una coorte davanti a lui; Wei Yan era lì. Meng Huo tentò dall'altro lato, e venne fermato da Zhao Zilong. Era in trappola e attaccato da tre lati e non vi era un quarto per scappare. Egli abbandonò tutto, facendo uno scatto selvaggio verso il Fiume Lu. Appena raggiunse la riva, egli vide una barca sul fiume con soldati Mang a bordo. Lì c'era la salvezza. Fece un cenno alla barca e saltò a bordo appena toccò la sponda. Non appena si imbarcò venne improvvisamente catturato e legato. La barca, che Ma Dai aveva fornito e preparato, era parte del piano generale, e i soldati Mang all'interno erano soldati di Ma Dai travestiti. Molte delle truppe di Meng Huo accettarono l'opportunità di arrendersi proposta da Zhuge Liang, che li consolò e li trattò bene e non fece del male a nessuno. Il resto della conflagrazione venne domato, e in breve Ma Dai portò con sé i suoi prigionieri. Allo stesso tempo Zhao Zilong condusse dentro suo fratello, Meng You. Wei Yan, Ma Su, Wang Ping, e Guan Suo portarono anche loro i propri prigionieri, capi e persone eminenti, all'accampamento del Primo Ministro. Zhuge Liang guardò il re e rise. “Non era che un tuo squallido trucco quello di mandare tuo fratello con dei regali per fingere di arrenderti a me. Pensavi davvero che non l'avrei capito? Ma ecco che sei ancora una volta in mio potere. Adesso ti arrendi?” “Sono prigioniero a causa dell'avidità di mio fratello e il potere delle tue droghe velenose. Se solo avessi recitato la mia parte personalmente e avessi lasciato a lui il compito di supportarmi con i soldati, avrei avuto successo. Sono la vittima del fato e non della mia incapacità. No, non mi arrenderò.” “Ricorda che questa è la terza volta. Perché no?” disse Zhuge Liang. Meng Huo calò il capo e non diede risposta. “Ah, bene. Ti lascerò andare un'altra volta,” disse Zhuge Liang. “O ministro, se lascerai andare me e mio fratello, raduneremo la nostra famiglia e i nostri clienti e ti affronteremo un'altra volta. Se quella volta verrò catturato, allora mi considererò sconfitto, e quella sarà la fine.” “Di certo non ti perdonerò facilmente la prossima volta,” disse Zhuge Liang, “Faresti meglio a stare www.treregni.it


attento. Segui diligentemente al tuo Libro di Strategia; dai un'occhiata alla lista dei tuoi uomini di fiducia. Se riesci a realizzare un buon piano al momento opportuno, non avrai alcun bisogno di rimpianti futuri.” Meng Huo e suo fratello e tutti i capi vennero liberati dalle catene. Ringraziarono Zhuge Liang per la sua clemenza e andarono via. Per l'ora in cui i prigionieri rilasciati tornarono al fiume, l'armata di Shu aveva attraversato verso il lato opposto e avevano catturato le difese Mang, le bandiere di Shu sventolanti alla brezza. Appena Meng Huo oltrepassò l'accampamento, vide Ma Dai seduto con aria maestosa. Ma Dai puntò la sua spada verso il re mentre passava, e disse, “La prossima volta che verrai catturato, non scapperai.” Quando Meng Huo arrivò al proprio accampamento, trovò Zhao Zilong in suo possesso e ogni cosa in ordine. Zhao Zilong era seduto presso il grande stendardo, con la spada estratta, mentre il re passava. Anche Zhao Zilong disse, “Non approfittare della gentilezza del primo Ministro perché sei stato trattato generosamente.” Meng Huo grugnì e passò oltre. Proprio mentre stava andando verso le colline di confine, egli vide Wei Yan e una compagnia schierata sui pendii. Wei Yan urlò, “Sta' attento: siamo arrivati nei più remoti recessi del tuo paese e abbiamo preso tutte le tue posizioni difensive. Eppure sei abbastanza sciocco da resistere. La prossima volta che verrai catturato, verrai distrutto. Non vi saranno altre indulgenze.” Meng Huo e la sua compagnia corsero via con le mani sopra la testa. Ciascuno ritornò al proprio burrone. Alla quinta luna, quando il sole è feroce, Marciò l'armata nella terra selvaggia, Verso il Fiume Lu, luminoso e chiaro, Ma mortale di miasma. Zhuge Liang il comandante non si preoccupò, Obbligato era egli a soggiogare il sud, Così da ripagare la deferenza del Primo Sovrano con il servizio. Pertanto attaccò i Mang. Eppure sette volte liberò il loro re catturato. Dopo l'attraversamento del fiume, i soldati di Shu ricevettero un banchetto. Quindi Zhuge Liang si rivolse ai suoi ufficiali: “Ho permesso a Meng Huo di visitare il nostro accampamento la seconda volta che è stato nostro prigioniero, perché volevo tentarlo ad assalirlo. E' un abile soldato, e ho sventolato le nostre provviste e le nostre risorse davanti ai suoi occhi, sapendo che avrebbe cercato di bruciarle e che avrebbe mandato suo fratello a fingere di arrendersi in modo che egli potesse entrare nell'accampamento e avere una possibilità di tradirci. L'ho catturato e rilasciato tre volte, cercando di conquistarlo. Non desidero fargli alcun male. Ora spiegherò le mie decisioni in modo che voi capiate che non sto sprecando i vostri sforzi e che dovete ancora fare del www.treregni.it


vostro meglio per il governo.” Si inchinarono tutti, ed uno disse, “Primo Ministro, siete davvero perfetto in ciascuno dei tre doni: saggezza, benevolenza, e valore. Nemmeno Lu Wang1 o Zhang Liang2 possono eguagliarvi!” Zhuge Liang disse, “Come posso aspettarmi di eguagliare gli uomini del passato? Ma la mia fiducia è nella vostra forza, e insieme avremo successo.” Questo discorso del loro comandante fu loro immensamente gradito. Nel frattempo Meng Huo, infastidito dalle tre catture, si precipitò a casa verso il proprio Burrone della Cava d'Argento, da dove mandò amici fidati con doni alle Otto Nazioni e ai Novantatré Distretti e a tutti i quartieri Mang e clan a cui chiedere in prestito scudi e spade e guerrieri e uomini coraggiosi. Egli radunò centomila soldati. Si riunirono tutti in un giorno stabilito, ammassandosi come nuvole e addensandosi come nebbia che si raccoglie sulle montagne, tutti obbedendo ai comandi del Re Meng Huo. E gli esploratori seppero ogni cosa, e lo riferirono a Zhuge Liang, che disse, “Ecco cosa stavo aspettando, che i Mang avessero un'opportunità di conoscere la nostra potenza.” A quel punto egli si sedette in una piccola carrozza e uscì a guardare. O lascia il coraggio nel nostro nemico fiammeggiare In modo che la nostra più grande potenza si possa mostrare. La storia della campagna verrà continuata nel prossimo capitolo.

1 Lu Wang era un maestro stratega, ministro fondatore della Dinastia Zhou, consulente di Re Wen. Prima di unirsi a Re Wen, Lu Wang era stato un pescatore, che meditava sulla riva del fiume su eventi politici. 2 Zhang Liang, alias Zhang Zifang, il maestro stratega di Liu Bang. La sua famiglia aveva servito lo stato di Han come ministri durante il periodo degli Stati Combattenti. Si dice che ricevette il libro di strategia di Lu Wang (ministro fondatore di Zhou) da un misterioso vecchio. Quando era giovane, Zhang Liang complottò per assassinare il Primo Imperatore, ma fallì. In seguito si ribellò contro Qin. Si unì a Liu Bang (206 a.C.) per combattere contro Qin e poi Chu. Raccomandò Han Xin a Liu Bang. La perspicacia di Zhang Liang gli avevano procurato il nome di "Insegnante dell'Imperatore”. Dopo che Liu Bang conquistò l'impero, Zhang Liang venne nominato Signore di Liu, ma non prese l'ufficio, invece si dimise dalla vita politica e viaggiò. Molti dei suoi colleghi in seguito si ribellarono contro Liu Bang e vennero abbattuti uno dopo l'altro. www.treregni.it

Capitolo 882  

http://www.treregni.it/wp-content/uploads/2011/11/Capitolo-882.pdf

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you