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Lu Xun brucia tutti gli accampamenti consecutivi; Zhuge Liang pianifica il Labirinto a Otto Ingressi. -------------------------------------------L'ultimo capitolo si è concluso con il rapporto che il Primo Sovrano aveva spostato l'accampamento in cerca della frescura dell'ombra, e la notizia fu molto ben accolta da Lu Xun. Egli andò ad assicurarsi della veridicità del rapporto e ad osservare la nuova posizione. Una vasta pianura si estendeva ai suoi piedi, sulla quale vide qualcosa come diecimila truppe di Shu, la maggior parte delle quali sembrava essere inferma. Sulla bandiera del loro capo egli lesse il nome di Capo dell'Avanguardia Hu Ban. “Consideriamo queste truppe come bambini,” disse Zhou Tai. “Lasciate che io e il generale Han Dang andiamo fuori a colpirli. Darò garanzia formale della vittoria.” Il Comandante in Capo non diede risposta, ma rimase ad osservare davanti a sé. A un tratto egli disse, “Mi sembra che un'aria di massacro si stia sollevando lì dalla vallata. Di certo vi è un'imboscata lì. Queste povere truppe davanti a noi non sono che un'esca. No, signori, non abbandonate le posizioni.” Coloro che udirono ciò lo considerarono solo come un'altra prova dell'imbecillità del loro pedante comandante. Il giorno seguente i soldati di Hu Ban si avvicinarono e lo sfidarono alla battaglia, spadroneggiando e brandendo le loro armi e urlando volate di insulti senza fine. Essi manifestarono disprezzo levandosi le armature e i loro vestiti e muovendosi avanti e indietro con la massima noncuranza, corpi nudi, sfacciatamente impreparati a combattere. Alcuni erano persino seduti o addormentati. Xu Sheng e Ding Feng andarono nella tenda del Comandante in Capo a lamentarsi, dicendo, “Quei soldati di Shu ci disprezzano così tanto. Andiamo fuori e puniamoli!” Ma Lu Xun sorrise solamente, dicendo, “Vedete le cose dal punto di vista del bruto coraggio. Non sembrate conoscere i principi della guerra elencati da Sun Zi1 e Wu Qi2. Questa esibizione ha l'unico scopo di spingerci a combattere. Vedrete la finzione da voi tra circa tre giorni.” “Tra tre giorni il cambiamento di campo sarà completo, e il nemico sarà appostato troppo a lungo per il nostro successo,” dissero. “Sto solo permettendogli di spostare il loro accampamento.” Xu Sheng e Ding Feng lasciarono le tenda, anch'essi ridacchiando. Ma il terzo giorno gli ufficiali furono riuniti in un punto d'osservazione, da dove videro che l'amata 1 Sun Zi (alias Sun Wu, Sunzi, Suntzu, Sun-tzu, Sun Tzu) l'autore del celebra trattato “L'Arte della Guerra”. Generale di Wu nel periodo di Primavere e Autunni (770-476 a.C.), Sun Zi lo rese lo stato più potente nel corso della sua vita, sconfiggendo Chu e conquistando Yue. Il suo trattato, l'Arte della Guerra, ancora oggi è letto avidamente da molti. 2 Wu Qi (alias Wu Zi), un famoso generale durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.). Egli servì dapprima Lu, poi passò a Wei, il suo luogo nativo, e condusse l'armata di Wei contro Qin. Si fece nemici a Wei, perciò fuggì a Chu, dove Re Dao lo nominò Primo Ministro. Wu Qi rese Chu uno stato potente; espanse il suo territorio; lo difese contro Wei, Zhao e Han; e attaccò Qin. Wu Qi è l'autore di un trattato militare di nome “L'Arte della Guerra di Wu Qi”. www.treregni.it


sotto Hu Ban era partita. “Vi è ancora un'aria mortale sulla vallata,” disse Lu Xun, indicando le colline. “Liu Bei apparirà presto.” Molto presto videro un'intera armata, ben equipaggiata, attraversare l'accampamento scortando il Primo Sovrano. E la vista portò via tutto il loro coraggio. “Ecco perché non volevo ascoltare coloro tra voi che volevano affrontare Hu Ban,” disse Lu Xun. “Ora che l'imboscata è stata ritirata, possiamo sistemarli in circa dieci giorni.” “Il momento propizio per attaccare era quando hanno iniziato a trasferire l'accampamento. Ora si sono completamente stabiliti, con gli accampamenti che si estendono per trecentoventi chilometri. Dopo aver speso sette o otto mesi rafforzandosi dove potrebbero essere attaccati, non sarà difficile distruggerli?” dissero. “Vedo che non capite come condurre una guerra. Questo Liu Bei è un uomo capace ed abile. Quando è partito in questa spedizione i suoi metodi erano i migliori, e li ha mantenuti per così tanto tempo, perciò dobbiamo evitarlo. Quando le sue truppe saranno sfinite e i suoi pensieri cesseranno di essere chiari, allora sarà il nostro giorno per attaccare.” Alla fine concordarono con il loro capo. Il generale discusse, di guerra esattamente, In accordo con il tomo; L'esca per le balene correttamente Fu messa sull'amo. Nel tempo che dei tre regni fu Sebbene vi fossero molti uomini illustri Lu Xun l'eroe di Wu Era almeno del livello degli altri. Lu Xun aveva già preparato il piano con cui Shu sarebbe stato schiacciato, e a questo punto egli scrisse al Principe di Wu con pieni dettagli, indicando persino un giorno per la vittoria. “Abbiamo trovato un altro capo notevolmente abile,” disse il Principe, “e non ho ulteriori ansie. Dicono tutti che fosse un inutile pedante, e solo io lo conoscevo meglio. Leggendo questa lettera si capisce che non è affatto un pedante.” Quindi il Principe di Wu radunò i rimanenti suoi soldati per tenerli come riserva. Nel frattempo il Primo Sovrano aveva inviato l'ordine di affrettare i marinai lungo il fiume e prendere posizione lungo le sponde, nelle profondità del territorio di Wu. Tuttavia, Huang Quan parlò contro tutto ciò, dicendo, “E' abbastanza facile per le navi discendere il fiume, ma per quanto riguarda il ritorno? Lasciatemi avanzare per primo, e Vostra Maestà potrà venire in seguito. Questo aumenterà le possibilità che niente vada storto.” “Quei nemici di Wu sono spaventati,” obiettò il Primo Sovrano “e voglio attaccarli. Dov'è la difficoltà?” www.treregni.it


Sebbene molti altri avevano parlato contro la proposta, il Primo Sovrano non abbandonò la posizione di avanzare e attaccare. Dividendo quindi l'armata in due porzioni, egli mise Huang Quan in comando a nord del Grande Fiume, per tenere d'occhio Wei, mentre egli comandava a sud del Grande Fiume. Fecero accampamenti e stazioni lungo la sponda. Le spie di Wei riferirono questi movimenti al Sovrano di Wei: “Shu marcia contro Wu, erigendo quaranta accampamenti lungo trecentoventi chilometri di foreste e colline. Inoltre, il Signore di Shu ha messo Huang Quan in comando a nord del Grande Fiume. I marinai di Huang Quan percorrono circa cinquanta chilometri al giorno. Non conosciamo le loro intenzioni.” Il Sovrano di Wei rise ad alta voce quando udì i dettagli della lunga linea di campi e accampamenti tra gli alberi e tutto il resto. “Liu Bei sta per essere sconfitto,” disse. “Come lo sapete?” chiesero i cortigiani. “Perché Liu Bei non sa condurre una guerra. Come può sconfiggere un nemico lungo un fronte di trecentoventi chilometri? Le massime di guerra impediscono di accamparsi in spazi aperti, tra le paludi, tra le alture precipitose e tra gli ostacoli. Sarà sconfitto per mano di Lu Xun, e ne avremo notizia tra una decina di giorni.” I suoi ufficiali avevano più di qualche dubbio e implorarono il loro maestro di preparare un'armata per difendersi contro Huang Quan, e attaccare Shu se l'occasione lo avesse permesso. Ma il Sovrano di Wei rispose, “Non intendo attaccare Shu. Se avrà successo, Lu Xun condurrà tutta la sua forza ad ovest, nella Terra Fluviale Occidentale, e le Terre del Sud saranno senza difese. Fingerò di mandare un'armata ad aiutare. Li manderò in tre divisioni, e sconfiggerò facilmente Wu.” Si inchinarono tutti in segno di acquiescenza e approvazione. Quindi gli ordini proseguirono assegnando Cao Ren alla guida di un'armata a Ruxu, Cao Xiu alla guida di una seconda a Dongkou, e Cao Zhen al comando di una terza che avesse come obiettivo Nanjun, e le tre armate avrebbero dovuto unirsi in una data precisa per attaccare Wu. Il Sovrano di Wei avrebbe portato egli stesso i rinforzi in questa campagna meridionale. Avendo raggiunto Chengdu, Ma Liang non perse tempo nel vedere il Primo Ministro e presentare lo schema delle armate così come erano disposte sul campo. Disse Ma Liang, “Ora le forze sono su entrambe le rive del Grande Fiume e si estendono lungo un fronte di trecentoventi chilometri, con quaranta stazioni, ciascuna accanto a un ruscello di montagna e alla piacevole ombra di una foresta. Per ordine del nostro signore, ho preparato questa mappa, ed egli mi ha mandato a chiedere la vostra opinione.” “Chi ha consigliato un tale schieramento? Dovrebbe essere messo a morte, chiunque sia stato!” urlò Zhuge Liang, colpendo il tavolo al suo fianco. “E' interamente opera del nostro signore. Nessun altro vi ha messo mano,” disse Ma Liang. “La vita e l'energia degli Han sono davvero finiti,” disse Zhuge Liang mestamente. “Il nostro www.treregni.it


signore ha commesso le colpe che le regole dell'Arte della Guerra descrivono come da evitare in particolar modo. Gli accampamenti sono stati eretti dov'è impossibile muoversi liberamente, e niente può salvarlo se il nemico usa il fuco. Inoltre, quale difesa è possibile lungo un fronte di trecentoventi chilometri? Il disastro è a portata di mano, e Lu Xun lo vede bene, il che spiega il suo ostinato rifiuto di uscire all'aperto. Torna indietro il più velocemente che puoi, e dì al nostro signore che questo non funzionerà, che dev'essere cambiato all'istante.” “Ma se facessi troppo tardi, se Wu ha già attaccato e vinto, cosa fare allora?” “Il nemico non oserà proseguire la sua vittoria con una marcia su Chengdu. Perciò questa capitale è sicura.” “Perché non lo faranno?” “Wei è alle loro spalle: ecco perché. Il nostro signore sarà costretto a rifugiarsi a Baidicheng. Ho già posizionato diecimila truppe nascoste sul Torrente del Pesce Palla.” “Davvero? Sono passato tre o quattro volte presso quel torrente senza vedere un soldato. Non vedo il motivo di dirmi menzogne,” disse Ma Liang. “Vedrai. Non fare troppe domande.” Con le preziose istruzioni che aveva convinto Zhuge Liang a scrivere, Ma Liang si precipitò a tornare all'accampamento imperiale, mentre Zhuge Liang tornò alla capitale per preparare una spedizione di soccorso. I soldati di Shu erano diventati pigri e fiacchi e non mantenevano più una difesa adeguata, pertanto Lu Xun percepì che il suo momento era arrivato, e chiamò i generali nella sua tenda a ricevere gli ordini. “Non ci sono stati scontri da quando ho ricevuto il comando dal nostro signore. Ho passato il tempo nell'acquisire conoscenza del nemico. Come operazione preliminare voglio catturare un accampamento sulla sponda sud. Chi si offre volontario?” Si fecero avanti Han Dang e Zhou Tai e Ling Tong, tutti e tre insieme, ciascuno urlando che voleva essere scelto. Ma furono fatti indietreggiare. Il Comandante in Capo non voleva nessuno di loro. Quindi chiamò il giovane generale, Chunyu Dan, e disse, “Prenderai il quarto accampamento sul lato sud. Il comandante di quella postazione è Fu Tong. Puoi avere cinquemila truppe. Io ti supporterò.” Chunyu Dan raccolse l'ordine e partì. Quindi Lu Xun convocò Xu Sheng e Ding Feng e disse, “Ciascuno di voi prenderà tremila truppe e bivaccherà a tre chilometri dall'accampamento, in modo che se Chunyu Dan viene respinto e inseguito, potrete soccorrerlo.” Chunyu Dan marciò tra le luci e raggiunse l'accampamento che doveva catturare subito dopo le tre. I suoi tamburi rullarono, ed egli attaccò all'istante. I difensori uscirono guidati da Fu Tong, che, con la lancia pronta a colpire, cavalcò dritto verso il capo dell'attacco e lo respinse. Improvvisamente si www.treregni.it


alzò un rullo da parte di altri tamburi, e una coorte sotto Zhao Rong sbarrò la strada. Chunyu Dan si ritirò lungo un'altra strada, scappando con perdita di molte truppe. Ma non era ancora al sicuro. Ad una certa distanza egli incorse nel capo degli uomini della tribù Mang, Shamo Ke. Comunque, Chunyu Dan evitò anche lui e andò per la sua strada, inseguito ora da tre squadre. Presto egli raggiunse il posto a tre chilometri dall'accampamento, e qui i due capi di Wu (Xu Sheng e Ding Feng), che erano stati posizionati pronti per offrire soccorso, uscirono allo scoperto e fermarono l'inseguimento. Quando il nemico si fu ritirato, Chunyu Dan fu scortato di nuovo all'accampamento. Era ferito, e con la freccia ancora non estratta egli apparve davanti a Lu Xun e si scusò per il suo fallimento. “Non è stata colpa tua,” disse il Comandante in Capo. “Volevo testare la forza del nostro nemico. Il mio piano di attacco è pronto.” “Il nemico è molto forte e non sarà sconfitto facilmente,” dissero Xu Sheng e Ding Feng. “Ora abbiamo subito grandi perdite senza alcuno scopo.” “Questo mio piano non ingannerebbe Zhuge Liang, ma per fortuna egli non è qui. La sua assenza mi permetterà di segnare un grande successo.” Quindi egli convocò i suoi generali per ricevere ordini: “Zhu Ran dovrà condurre la forza marina. Egli avanzerà domani pomeriggio, quando il vento di sudest soffierà a favore. Le sue navi sono piene di canne e paglia, che dovranno essere utilizzate come ordinato. Han Dang attaccherà la sponda nord, Zhou Tai quella sud. Ciascun soldato, oltre alle sue armi, dovrà trasportare un fascio di paglia o canne, con zolfo e salnitro nascosti all'interno, ed ognuno avrà un pezzo di miccia. Dovranno avanzare, e, quando raggiungeranno gli accampamenti di Shu, dovranno innescare un'esplosione. Ma dovranno bruciare solo campi alterni, venti in tutto, lasciando gli altri intonsi. Dovranno avanzare e inseguire il nemico finché avranno catturato Liu Bei.” I capi ricevettero gli ordini e partirono. Il Primo Sovrano era nel proprio accampamento, meditando su un piano per distruggere le armate di Wu. Quando improvvisamente l'asta che sorreggeva il grande stendardo davanti alla propria tenda cadde e rimase a terra. Non vi era vento che potesse aver provocato questo, perciò egli si rivolse a Cheng Jin e gli chiese cosa potesse significare. Significa una cosa sola: le truppe di Wu assaliranno l'accampamento stanotte,” disse Cheng Jin. “Non oseranno dopo il massacro di ieri.” “Ma supponiamo che quello fosse solo un assaggio. Cosa accadrebbe allora?” Proprio allora giunse un rapporto che si potevano vedere alcune truppe di Wu, molto lontano, che si dirigevano lungo le colline ad est. “Sono soldati messi allo scopo di confonderci,” disse il Primo Sovrano. “Dite ai generali di non muoversi, ma lasciate che Guan Xing e Zhang Bao, con una piccola forza a cavallo, escano fuori in ricognizione.” www.treregni.it


Era il crepuscolo quando costoro ritornarono, e riferirono allora: “Si vede del fuoco tra i campi sulla sponda nord.” L'imperatore ordinò in tutta fretta a Guan Xing di andare a soccorrere quei campi e a Zhang Bao di andare a sud per scoprire cosa stesse accadendo realmente. Ed essi partirono. Verso l'una e mezza il vento si alzò e soffiò forte da est. Poi il fuoco si alzò dall'accampamento a sinistra di quello del Primo Sovrano. Egli stava per spegnere questa fiamma quando un altro fuoco si accese nell'accampamento a destra. Con l'aiuto della forte brezza entrambi i fuochi divennero feroci, e presto ingoiarono gli alberi. Un confuso ruggito mostrava il fuoco che prendeva forza. I soldati degli accampamenti in fiamme si stavano precipitando verso quello del Primo Sovrano per sfuggire al fuoco, e nella confusione si calpestavano l'un l'altro, cosicché molti morirono. Dietro di loro arrivarono le truppe di Wu decise al massacro. Ignorando quanti potessero essere, il Primo Sovrano montò a cavallo e si lanciò verso l'accampamento di Feng Xi, ma anche quello era in fiamme, le quali sembravano alzarsi fino al cielo. A questo punto le fiamme si alzavano da entrambi i lati del fiume, cosicché tutto era visibile come di giorno. Feng Xi saltò a cavallo e fuggì, seguito da una squadra di sue truppe a cavallo. Questa piccola forza corse incontro ai soldati di Wu sotto Xu Sheng. Ne seguì una mischia, a quel punto il Primo Sovrano si voltò e galoppò verso ovest. Xu Sheng allora lasciò Feng Xi e andò all'inseguimento. A un tratto l'imperatore vide una squadra di soldati per strada e divenne molto allarmato. Questa era l'armata di Ding Feng, e il Primo Sovrano era tra due fuochi. In preda al terrore, egli non vedeva possibilità di salvezza, nessuno via era aperta. Proprio in questo momento un'altra coorte irruppe al suo fianco e lo salvò. Il capo era Zhang Bao, ed egli guidava le Guardie Imperiali, che fuggirono, portando il Primo Sovrano con loro. Mentre marciavano, si imbatterono in un'altra forza di Shu; il capo era Fu Tong, ed egli si unì a loro. L'armata di Wu li stava ancora inseguendo quando i fuggitivi raggiunsero una collina. I due capi, Zhang Bao e Fu Tong, stavano spingendo il loro signore a salire in cima ed allontanarsi dall'immediato pericolo. Presto Lu Xun arrivò con la sua armata e iniziò a circondare la collina. Zhang Bao e Fu Tong difesero la strada che portava in cima ad essa e impedirono al nemico di salire. Dalla sommità si potevano vedere le fiamme tutt'attorno, e il Primo Sovrano fu testimone dei corpi dei suoi soldati che giacevano in massa o galleggiavano nei ruscelli. Il giorno seguente, i soldati di Wu si dedicarono ad incendiare la collina. La scorta rimanente del Primo Sovrano fuggì come un mucchio di ratti per mettersi in salvo, e il loro signore era in preda alla disperazione. Improvvisamente egli vide un generale, seguito da una dozzina di uomini a cavallo, tagliarsi una strada e arrivare in cima alla collina. Mentre si avvicinava l'imperatore riconobbe Guan Xing. Guan Xing saltò giù velocemente, si prostrò e disse, “Vostra Maestà, il fuoco si sta estendendo tutt'attorno, e questo posto non è sicuro. Chiedo che cerchiate di raggiungere Baidicheng, vi raggiungeremo lì il più presto possibile.” “Chi oserà restare indietro per tenere a bada il nemico?” disse il Primo Sovrano. Fu Tong si offrì volontario, dicendo, “Lotterò fino alla morte per proteggere la ritirata!”

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Era il crepuscolo quando partirono. Guan Xing faceva strada, Zhang Bao proteggeva il Primo Sovrano, e Fu Tong proteggeva la retrovia. Condussero il loro signore in salvo giù per la collina e lontano. Appena le truppe di Wu notarono la fuga, si spinsero in avanti, ciascuno ansioso di guadagnare fama tramite la cattura dell'imperatore. Grandi armate di Wu, oscurando il cielo e nascondendo la terra, si diressero ad ovest all'inseguimento. Il Primo Sovrano ordinò ai suoi soldati di dare fuoco ai propri vestiti e altre cose per strada in modo da ostacolare l'inseguimento. Zhu Ran si mise in marcia dal fiume per cercare di intercettare la fuga, e il rumore dei tamburi era terrificante. Il Primo Sovrano pensava non vi fosse possibilità di fuga da questa forza, ed urlò, “Questa è la fine!” I suoi due nipoti si lanciarono in avanti per cercare di creare uno spiraglio, ma ritornarono feriti e sanguinanti. E il rumore degli inseguitori si avvicinava costantemente mentre loro trovavano strada tra le valli. Verso il primo bagliore dell'alba la situazione sembrava disperata. Ma proprio nel momento peggiore essi videro i soldati di Zhu Ran che improvvisamente iniziavano a rompere lo schieramento e a disperdersi, gettandosi nell'acqua e rotolando per i precipizi. Presto la ragione fu evidente: uno spaventoso generale alla guida di una coorte era venuto in loro soccorso. Ancora una volta il Primo Sovrano fu salvato da un imminente pericolo, e stavolta il salvatore era Zhao Zilong. Egli si trovava a Jiangzhou, e la notizia delle difficoltà del suo signore lo avevano raggiunto fin lì. Era partito immediatamente. Quindi aveva visto il bagliore degli incendi e si era messo in marcia verso essi. E così era arrivato proprio al momento giusto per salvare il suo maestro mentre il pericolo era imminente. Appena Lu Xun udì che Zhao Zilong era apparso, egli ordinò alle sue truppe di fermare l'inseguimento e ritirarsi. Zhao Zilong trovandosi davanti a Zhu Ran, lo affrontò immediatamente e al primo scontro lo uccise con un colpo di lancia. E così l'armata di Wu venne dispersa e si ritirò, e il Primo Sovrano raggiunse sano e salvo le mura di Baidicheng. Ma lungo la via i suoi pensieri tornarono ai suoi compagni di sventura, ed egli chiese di loro con ansia. “Sebbene sia salvo, che ne è degli altri generali e soldati?” chiese il Primo Sovrano. “Gli inseguitori sono vicini, e non possiamo aspettare nulla,” disse Zhao Zilong. “Vorrei che Vostra Maestà entrasse in città il più presto possibile. Mentre vi riposate, noi possiamo cercare di salvare qualcuno dei comandanti.” Quando il Primo Sovrano entrò a Baidicheng, era in condizioni pietose, con solo un centinaio di uomini rimasti. Un poeta scrisse riguardo a questa vittoria di Lu Xun:

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Afferra la lancia, accende il fuoco, i campi via ha spazzato; Liu Bei, fugge nella Città dell'Imperatore Bianco, solo e addolorato. Ma la fama meteorica di Lu Xun ora tra Shu e Wei va, Per i letterati il Principe di Wu non ha da dire alcuna malignità. Ma Fu Tong, che comandava la retroguardia, venne circondato dal nemico in tutte e otto le direzioni. Ding Feng gli urlò, “Faresti meglio ad arrenderti! Molti soldati di Shu sono caduti, molti di più si sono arresi, e il tuo signore è prigioniero. Non hai speranza contro di noi con la tua misera forza.” Ma Fu Tong rispose, “Potrei io, un servitore di Han, arrendermi ai bastardi di Wu?” Imperterrito, egli cavalcò verso i suoi avversari e scambiò con loro molti colpi. Lottando come fece, egli non riusciva a procurarsi una via d'uscita. E così cadde tra i suoi nemici. Una poesia celebra il suo valore: Wu, a Yiling, lottò con Shu, Fiamme, non spade, usò l'astuto Lu Xun. Degno di un posto tra i generali di Han E' l'eroe di nome Fu Tong. Il ministro Cheng Jin, liberatosi dalla battaglia, cavalcò rapidamente verso la sponda del fiume e chiamò i marinai ad unirsi alla battaglia. Essi sbarcarono, ma furono presto circondati. Uno dei generali di Cheng Jin gli urlò: “I soldati di Wu sono su di noi. Troviamo una via di fuga, Cheng Jin!” Ma Cheng Jin urlò in risposta, “Sin dalla prima volta in cui ho seguito il mio signore, non ho mai voltato le spalle al nemico!” Il nemico circondò Cheng Jin, e, poiché egli non poteva fare nient'altro, prese la sua spada e si uccise. Nobile tra i guerrieri di Shu era Cheng Jin, Egli tenne la spada al servizio del suo principe. Quando il pericolo fu vicino egli non vacillò, Pertanto la sua fama resta per sempre chiara. A questo punto Hu Ban e Zhang Nan stavano assediando Yiling. Poi arrivò Feng Xi e riferì del bisogno del loro signore, ed essi condussero fuori il loro esercito per salvarlo. A che Sun Huan venne liberato come Lu Xun aveva predetto. Appena Sun Huan fu libero, egli partì all'inseguimento di Hu Ban, Zhang Nan e Feng Xi. Questi marciarono finché non incontrarono un'armata di Wu faccia a faccia, e così si trovarono tra due forze. Fu combattuta una battaglia disperata e sia Zhang Nan che Feng Xi perirono.

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Feng Xi era leale senza pari; Zhang Nan era corretto, in pochi lo hanno eguagliato. Nella battaglia sulla spiaggia in fiamme morirono, E la storia ricorda le loro gesta. Hu Ban sfuggì alla lotta. Fu inseguito, ma fortunatamente si imbatté in Zhao Zilong e arrivò sano e salvo a Baidicheng. Il re della tribù dei Mang, Shamo Ke, stava fuggendo dal campo di battaglia quando incontrò Zhou Tai, che lo uccise dopo un breve combattimento. I due generali Shu, Du Lu e Liu Ning, si arresero a Wu, come fecero molti soldati. Delle provviste e delle armi negli accampamenti di Shu non si salvò niente. Quando la storia del disastro di Shu raggiunse le Terre del Sud, e con essa il rapporto che il Primo Sovrano era stato ucciso in battaglia, Lady Sun diede sfogo a libero dolore. Ella discese il fiume a cavallo e, guardando ad ovest, pianse e si lamentò. Quindi si gettò nel torrente e affogò. La posterità eresse un tempio sulla riva chiamato “Il Tempio della Bella Coraggiosa”, ed uno lo descrisse con un poema: Il Sovrano, sconfitto scappò a Baidicheng, Per una notizia tremenda, Lady Sun si suicidò. Oggi l'acqua dalla pietra colpita scorre ancora Per mostrare dove e perché questa eroina morì. Non potevano esserci dubbi che questa impresa portò tremenda gloria a Lu Xun. Ansioso di spingere il proprio vantaggio il più lontano possibile, egli condusse il suo esercito esultante verso ovest. Ma mentre si avvicinava al Passo Kui, egli improvvisamente tirò le redini al cavallo, sottolineando di aver visto un'aura di morte attorno al versante della montagna di fronte a loro. “Non possiamo ancora avanzare oltre. Sospetto un'imboscata.” Perciò si ritirarono per cinque chilometri e si accamparono in uno spazio aperto e vasto. E l'esercito fu schierato pronto contro qualsiasi attacco improvviso. Nel frattempo, esploratori furono mandati in perlustrazione. Ritornarono senza aver avvistato alcun soldato. Lu Xun aveva dei dubbi e salì sulla sommità di una collina da dove poteva vedere la regione. L'aura era ancora visibile per lui, e perciò inviò altre persone a spiare. Ma ricevette lo stesso rapporto: né soldati, né cavalli. Eppure, mentre il sole calava sempre più ad ovest, egli vedeva lo stesso aspetto accentuato, e iniziò a sentire gravi dubbi. Egli mandò una persona di fiducia a guardare ancora una volta. Costui ritornò, dicendo, “Non c'è nessun soldato, ma ho notato sulla sponda del fiume quasi un centinaio di cumuli di macigni.” Il Comandante in Capo, ancora dubbioso, convocò diversi indigeni e li interrogò sulle pietre. “Chi le ha messe lì? Perché hanno un aspetto così spettrale?” chiese Lu Xun. “Non lo sappiamo. Questo luogo è chiamato Torrente del Pesce Palla. Quando Zhuge Liang stava per andare ad ovest, nelle Terre Fluviali, egli è passato di qui con un sacco di soldati ed ha www.treregni.it


accumulato i massi in quel modo sulla spiaggia sabbiosa. Abbiamo visto dei vapori innalzarsi dai massi; sembravano provenire dal loro interno.” Lu Xun decise di andar a vedere questi massi di persona. Perciò uscì a cavallo, con una piccola scorta. Guardò da un declivio, le pietre erano evidentemente disposte con un disegno che riprendeva gli otto punti cardinali. Vi erano porte e soglie e architravi. “Sembra in grado di portare una persona a perdere i sensi,” disse. “Mi chiedo se sia di una qualche utilità.” Discesero con l'intento di esaminare la misteriosa disposizione più attentamente e andarono tra le pietre. A un tratto uno della scorta richiamò l'attenzione sull'oscurità crescente e disse, “Il sole sta tramontando. Dovremmo ritornare all'accampamento.” Ma mentre Lu Xun si guardava attorno per cercare un'uscita, soffiò un'improvvisa raffica di vento e la polvere si sollevò, oscurando sia il cielo che la terra. E nel vortice le pietre si sollevarono come irte montagne, appuntite come spade, e la polvere e la sabbia presero la forma di onde e colline una dietro l'altra. Il ruggito del fiume bollente era come quello dei tamburi prima della battaglia. “Questo è un tranello di Zhuge Liang,” disse Lu Xun con voce spaventata, “e io ci sono caduto.” Voleva andarsene ma ormai aveva perso la strada e non riusciva a trovare l'uscita. Mentre si fermava a considerare cosa fare, apparve improvvisamente un vecchio. Il vecchio disse, “Il generale desidera uscire?” “Davvero vorrei che mi guidassi, anziano!” rispose. Appoggiandosi al suo bastone, il vecchio fece strada e con silenziosa dignità condusse Lu Xun all'esterno. Non ebbe difficoltà nel trovare la strada e non si fermò un solo istante. Quando furono ancora una volta sul pendio, Lu Xun chiese alla sua attempata guida chi fosse. “Sono il suocero di Zhuge Liang, il mio nome è Huang Chenyan. Mio genero ha messo questi massi qui come li vedete, e ha detto che rappresentavano il Labirinto ad Otto Ingressi. Sono come otto porte, e secondo lo schema si chiamano: Porta del Riposo, Porta della Vita, Porta della Ferita, Porta dell'Ostruzione, Porta della Prospettiva, Porta della Morte, Porta della Sorpresa, e Porta dell'Apertura. “Sono capaci di infinite mutazioni e sarebbero pari a centomila soldati. Mentre partiva, egli mi ha detto che se qualche capo di Wu si fosse perso in esse, non avrei dovuto condurlo fuori. Da un precipizio vicino ho visto voi, generale, entrare nella Porta della Morte. Poiché credevo che ignoraste lo schema, sapevo che sareste rimasto intrappolato. Ma sono di animo buono e non potevo sopportare che rimaneste intrappolato senza possibilità di fuga, perciò sono venuto a guidarvi alla Porta della Vita.” “Avete studiato questa materia, signore?” chiese Lu Xun. “Le variazioni sono inesauribili, e non potrei impararle tutte.” www.treregni.it


Lu Xun smontò da cavallo, si chinò davanti al vecchio e poi andò via. Il famoso poeta Du Fu scrisse alcuni versi che dicevano così: Lode non minore all'uomo dei tre regni il pianificatore Lui è delle Otto Porte l'inventore. Di quei famosi massi sulla riva del fiume la colpa fu, Se ebbe termine il capriccio di Wu. Lu Xun percorse la strada per l'accampamento immerso nei suoi pensieri. “Questo Zhuge Liang merita davvero il nome di Drago Dormiente,” disse. “Non sono suo pari.” Quindi, a meraviglia di tutti, Lu Xun diede l'ordine di ritirarsi. Gli ufficiali ebbero l'ardire di protestare, dopo aver visto il successo ottenuto. “Generale, avete letteralmente annientato il nemico, e Liu Bei è intrappolato in una piccola cittadina. Sembra il momento di colpire, eppure vi ritirate perché avete attraversato una misteriosa disposizione di pietre.” “Non ho paura delle pietre, e non è a causa loro che mi ritiro. Ma temo Cao Pi. Egli non ha meno risorse di suo padre, e quando saprà che sto marciando verso Shu, di certo ci attaccherà. Come potrei tornare allora?” La marcia verso casa ebbe inizio. Il secondo giorno le sentinelle fecero rapporto, “Tre generali Wei con tre armate si stanno marciando in tre differenti punti e muovono verso i confini di Wu (Cao Ren a Ruxu, Cao Xiu a Dongkou, e Cao Zhen a Nanjun), le loro intenzioni non sono chiare.” “Proprio come pensavo,” disse Lu Xun. “Ma sono pronto per loro.” “E ora l'ovest è mio,” il vincitore pensò, Ma una minaccia da nord prudenza insegnò. La storia della ritirata verrà raccontata nel prossimo capitolo.

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