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Combattendo a Xuchang, il Primo Sovrano cattura un nemico; Difendendo i Tre Fiumi, uno studente prende il comando supremo. ---------------------------------------------In primavera, il primo mese del secondo anno della Manifesta Potenza (221 d.C.), il guerriero veterano Huang Zhong era tra gli ufficiali che seguirono il Primo Sovrano in guerra contro Wu. Quando udì il suo maestro parlare di capi vecchi e incapaci, egli si legò la spada in vita e con alcuni seguaci fedeli si diresse agli accampamenti a Yiling. Fu accolto da Hu Ban, il comandante in carica dell'assedio. “Per quale ragione sei venuto, Generale Veterano?” chiese lui. “Ho seguito l'imperatore sin da quando ha lasciato Changsha, e ho reso un diligente servizio. Ora sono oltre la settantina, ma il mio appetito vale ancora cinque chili di carne e posso ancora tirare l'arco più forte, e posso ancora cavalcare per quattrocentottanta chilometri senza fatica. Non sono debole o esausto. Ma il nostro maestro ha parlato di capi vecchi e inutili, e sono venuto a prendere parte nello scontro con Wu. Se uccido uno dei loro capi, egli vedrà che posso esser vecchio ma non inutile.” Proprio in quel momento la divisione in comando dell'armata di Wu si avvicinò all'accampamento. Huang Zhong si alzò di scatto, uscì dalla tenda, e montò a cavallo per andare in battaglia. “Anziano generale, stia attento!” dissero gli altri generali. Ma Huang Zhong non prestò loro attenzione e partì a tutta velocità. Hu Ban e Feng Xi uscirono a cavallo per aiutarlo. Appena vide lo schieramento del nemico, egli si fermò e sfidò il comandante Pan Zhang dell'avanguardia. Pan Zhang mandò uno dei suoi generali, Shi Ji, a raccogliere la sfida. Shi Ji sottovalutò il suo decrepito antagonista e avanzò con leggerezza e con la lancia in posizione, ma al terzo colpo Huang Zhong lo trafisse. Questo fece infuriare Pan Zhang, che sguainò la sciabola del drago verde, la grande spada del vecchio guerriero Guan Yu, che era passata in suo possesso, e prese parte alla battaglia. Costoro si scambiarono diversi attacchi, e nessuno dei due fu vincitore, perché Huang Zhong era pieno di energia. Il suo antagonista, vedendo che non poteva sopraffare il vecchio, se ne andò al galoppo. Huang Zhong lo inseguì e segnò una piena vittoria. Sulla via di ritorno Huang Zhong si incontrò con i due giovani generali, Guan Xing e Zhang Bao. “Siamo venuti col sacro ordine ad aiutarti se necessario. Ed ora che hai segnato una così completa vittoria, ti preghiamo di tornare all'accampamento principale,” dissero. Ma il veterano non voleva. Il giorno seguente Pan Zhang venne a sfidarlo di nuovo, e Huang Zhong accettò all'istante. Né permise a Guan Xing e Zhang Bao di venire con lui, o accettò assistenza da qualcun altro. Egli guidò fuori cinquemila truppe. Dopo pochi attacchi, Pan Zhang finse una ritirata e andò via. Huang Zhong lo inseguì, urlandogli di non fuggire. “Non scappare, perché ora vendicherò la morte di Guan Yu!” urlò. Huang Zhong lo inseguì per sedici chilometri, ma improvvisamente cadde in un'imboscata e si trovò attaccato da tutte la parti (Zhou Tai a sinistra, Han Dang a destra, Ling Tong da dietro, e nel www.treregni.it


frattempo il fuggitivo Pan Zhang si voltò per attaccarlo davanti), sicché fu circondato e accerchiato. Huang Zhong si fece strada con la forza per ritirarsi. Ma improvvisamente arrivò una grande tempesta, il vento soffiava violentemente, e mentre egli stava superando alcune colline, una coorte nemica guidata da Ma Zhong discese dal pendio, e una delle frecce ferì il veterano all'ascella. Egli quasi cadde da cavallo per lo shock. I soldati di Wu, vedendo Huang Zhong ferito, si riunirono tutti quanti, ma presto i due giovani generali, Guan Xing e Zhang Bao, li respinsero e li divisero. In questo modo salvarono Huang Zhong. Egli fu portato via all'accampamento principale. Ma era vecchio e il suo sangue era scarso, e la ferita si aprì, cosicché era vicino alla morte. Il Primo Sovrano venne a visitarlo e gli diede una pacca sulla spalla e disse, “E' colpa mia, Generale Veterano, se sei stato ferito in battaglia!” “Sono un soldato,” disse il vecchio. “Sono felice di poter servire Vostra Maestà. Ma ora ho settantacinque anni, e ho vissuto abbastanza a lungo. Abbiate cura di voi per amore dello stato.” Queste furono le sue ultime parole. Perse conoscenza e morì quella notte. Un poema fu scritto su di lui: Primo tra i veterani è Huang Zhong, Che ottenne grandi meriti nella conquista di Shu. Vecchio,si metteva ancora la sua cotta di maglia, E posava la mano sull'arco ricurvo. Il suo valore era noto a tutto il nord, La paura della sua potenza difendeva l'ovest. Tardi egli piegò la sua testa canuta alla morte, Combattendo fino alla fine, invero un eroe. Huang Zhong spirò, e il Primo Sovrano lo osservò, molto triste. Gli fece una tomba a Chengdu e ordinò una sepoltura onorevole. “Il mio coraggioso generale è andato,” disse, “e il terzo dei miei Generali Tigre, e non sono stato capace di vendicare la loro morte. E' davvero angosciante!” Perciò l'imperatore guidò le Guardie Imperiali a Xiaoting, dove convocò una grande assemblea. Egli divise le sue forze in otto parti pronte per attaccare via terra e via mare. I marinai erano posizionati sotto Huang Quan, ed egli stesso condusse le forze di terra. Allora era il secondo mese del secondo anno dell'Era della Manifesta Potenza (221 d.C.). Quando Han Dang e Zhou Tai udirono che l'armata di Shu si stava avvicinando, marciarono verso essa. Una volta vicine, le due armate furono schierate. I due capi di Wu uscirono a cavallo e videro il Primo Sovrano uscire sotto il grande stendardo con il suo personale attorno a lui. Un ombrello di seta spruzzato d'oro era sopra la sua testa; a destra e a sinistra vi erano bandiere bianche, asce d'argento, e le altre insegne di un imperatore. Quindi Han Dang parlò, “Vostra Maestà ora è il Sovrano di Shu. Perché rischiate la vostra vita sul campo di battaglia?” sarebbe deprecabile se accadesse un evento imprevisto.” Il Primo Sovrano puntò il dito di biasimo all'oratore e disse, “Ratti di Wu mi avete privato di mio www.treregni.it


fratello, e ho giurato che non vivrete con me sotto lo stesso cielo!” “Chi osa lanciarsi contro il nemico?” chiese Han Dang, rivolgendosi a quelli del suo seguito. Il Generale di Marcia Xia Xun posizionò la lancia e avanzò e lo stesso fece Zhang Bao, con un ruggito galoppò per affrontarlo. Ma questa voce tonante terrorizzò Xia Xun, ed egli cercò di fuggire. Allora il fratello di Zhou Tai, Zhou Ping, vedendo che il suo collega era colto dal panico, agitò la spada e uscì anch'egli a cavallo. Guan Xing si lanciò all'istante in avanti. Zhang Bao ruggì ancora e colpì Xia Xun e lo disarcionò. Questa cosa sconcertò Zhou Ping e indebolì la sua difesa, cosicché Guan Xing lo uccise rapidamente con un colpo di taglio. Quindi i due giovani cavalcarono furiosamente verso Han Dang e Zhou Tai. Essi cercarono rifugio nel proprio schieramento di battaglia. “I padri tigre non hanno generato figli bastardi,” disse il Primo Sovrano con un sospiro di soddisfazione. Quindi egli agitò la sua frusta come segnale d'attacco, e l'esercito di Wu subì una grande sconfitta, la forza di otto divisioni di Shu era irresistibile come un fiume in piena, e il massacro fu immenso. Gan Ning era malato nella sua nave, ma si risvegliò quando seppe che le armate di Shu erano arrivate, e montò a cavallo per andare in battaglia. Presto egli incontrò una coorte dei soldati Mang. Questi guerrieri avevano i capelli sciolti e andavano a piedi nudi. Le loro armi erano archi e balestre e lunghe lance e spade e asce. E avevano scudi per deviare i colpi. Erano guidati dal proprio Re Shamo Ke. Il suo volto era puntinato di rosso come fosse schizzato d sangue, e i suoi occhi erano grandi e verdi. Egli si lanciò contro le truppe di Gan Ning agitando una mazza chiodata con ossa pendenti, e aveva due archi appesi alla sua cintura. Aveva un aspetto orribile.

Shamo Ke

Gan Ning riconobbe di non avere alcuna possibilità di vittoria contro un tale uomo e non affrontò Shamo Ke, ma voltò il cavallo per fuggire. Ma mentre fuggiva, Shamo Ke scoccò una freccia che perforò il suo cranio. Ferito com'era, Gan Ning cavalcò verso Fuchikou, ma lì smontò da cavallo e si sedette sotto un grande albero, dove morì. Sull'albero vi erano parecchie centinaia di corvi, ed essi si ammassarono attorno al corpo come per proteggerlo. Il Principe di Wu era terribilmente addolorato alla notizia della morte di Gan Ning, e fece seppellire i resti con onore. Inoltre egli eresse un tempio a Fuchikou alla sua memoria1.

1 Il tempio di Gan Ning sulla bocca del Fiume Fuchi è ancora lì oggi. Quando i visitatori vengono a porre omaggio, vedono spesso corvi che danno loro l'addio quando partono. www.treregni.it


Primo tra i guerrieri di Wu era Gan Ning, Decorava il corso del Grande Fiume con navi d'argento, Con lealtà e fedeltà il suo principe servì, Aiutò due amici a metter da parte il loro risentimento. Un cavallo veloce lo portava ad assalire un accampamento di notte E prima i suoi soldati scaldava con vino generoso. Nel suo luogo di riposo gli ospiti da corvi sacri sono accolti, E nel suo tempio brucia incenso odoroso. Questa vittoria diede a al Primo Sovrano il possesso di Xiaoting. Ma all'adunata dopo la battaglia, Guan Xing non apparve. Furono inviati squadre di ricerca per trovarlo, ed andarono in lungo e in largo perlustrando il territorio intorno. Ciononostante, l'impetuoso soldato stava solo seguendo le orme del padre. Quando Guan Xing arrivò tra l'esercito di Wu, egli notò la presenza di Pan Zhang, il suo speciale nemico, e galoppò al suo inseguimento. In preda al terrore, Pan Zhang prese le colline e scomparve in una delle valli. Cercandolo, Guan Xing perse la strada e andò avanti e indietro finché si fece buio senza che trovasse una via d'uscita. Vicino alla mezzanotte egli giunse in una fattoria, dove smontò da cavallo e bussò alla porta. Un venerabile vecchio apparve e chiese chi fosse. “Sono un capo dell'esercito, ed ho perso la strada. Chiedo un pasto, perché sto morendo di fame,” disse Guan Xing. Il vecchio lo condusse in una sala illuminata da molte candele, e lì egli vide sull'altare della famiglia un'immagine di Guan Yu. Immediatamente iniziò a gemere e si inchinò davanti ad essa. “Perché gemete in questo modo?” chiese il vecchio. “Questo è mio padre,” disse Guan Xing. A questo punto, il vecchio si prostrò davanti al suo ospite. “Perché dovresti trattare mio padre con tale rispetto?” chiese Guan Xing. “Questo luogo è sacro al suo onorevole spirito. Mentre egli era in vita il popolo lo serviva, ed ora che è uno spirito non dovrebbero riverirlo di più? Aspetto che le armate di Shu vendichino la loro morte, ed è davvero una grande fortuna per il popolo che voi siate venuto.” Quindi egli portò del vino e del cibo e servì il suo ospite. Inoltre, tolse la sella e sfamò il suo cavallo. Alle tre si sentì bussare alla porta, e quando il vecchio l'aprì, il visitatore non era altri che Pan Zhang, il generale di Wu. Anch'egli chiese riparo. Appena Pan Zhang entrò, Guan Xing lo riconobbe e sfoderò la spada, urlando, “Fermo, maledetto! Non fuggire!” Pan Zhang si voltò per scappare. Ma prima di potersi voltare, Guan Xing sollevò la spada: essa www.treregni.it


cadde, e Pan Zhang rimase morto. Prendendo il sangue dal cuore del suo nemico, Guan Xing lo versò davanti all'immagine di suo padre. Dopo ciò prese possesso della sciabola del drago verde di suo padre, ricurva come la luna crescente. Dopo aver staccato la testa al suo nemico, egli la legò alla briglia. Quindi prese congedo dall'anziano signore che lo aveva ospitato, sellò il cavallo del suo nemico, e cavalcò verso il proprio accampamento. Il vecchio trascinò il cadavere del defunto comandante fuori dalla sua casa e lo bruciò. Guan Xing non fece molta strada quando udì il nitrito di cavalli e presto incontrò una truppa guidata da Ma Zhong, uno dei generali di Pan Zhang, che stava cercando il suo capo. Ma Zhong cadde in preda ad una profonda ira quando vide la testa di Pan Zhang penzolare al collo del cavallo di Guan Xing e scorse la celebre spada in sua mano. Ma Zhong galoppò furiosamente, e Guan Xing, che riconobbe un nemico di suo padre, si precipitò per affrontarlo. Proprio quando stava per colpire, però, le trecento truppe di Ma Zhong galopparono per supportare il loro generale, e Guan Xing venne circondato. Era in serio pericolo, ma proprio al momento opportuno arrivò una truppa di cavalli guidata da suo cugino Zhang Bao. A questo punto Ma Zhong, ritenendo che la discrezione fosse la cosa migliore, ritirò la sua armata e andò via. I due cugini lo inseguirono. Prima di potersi allontanare, incontrarono un'altra forza sotto Mi Fang e Fu Shiren, che erano venuti a cercare Ma Zhong. I due corpi di soldati si affrontarono e lottarono, ma le truppe di Shu erano troppo poche per la vittoria e si ritirarono. Da lì si diressero verso i quartier generali a Xiaoting, dove raccontarono le loro avventure e porsero la testa di Pan Zhang. Il Primo Sovrano era molto compiaciuto e ricompensò tutte le forze armate. Ma Zhong tornò indietro e si riunì a Han Dang e Zhou Tai. Quindi essi radunarono le truppe, molte ferite, e le posizionarono in vari punti. Ma Zhong, insieme a Mi Fang e Fu Shiren, marciò verso la riva del fiume e si accampò. Di notte arrivarono, molti soldati si lamentavano per il dolore delle loro ferite. Mi Fang, che stava ascoltando a loro insaputa, udì uno di loro dire, “Siamo soldati di Jingzhou e vittime delle vili macchinazioni di Lu Meng. Se solo fossimo rimasti con Liu Bei! Ora egli è imperatore e ha deciso di distruggere Wu, e un giorno lo farà. Ma ha un astio particolare verso Mi Fang e Fu Shiren. Perché non dovremmo ucciderli e passare a Shu? Penseranno che abbiamo fatto bene.” Mi Fang partì appena sentito ciò. Lo raccontò a Fu Shiren, dicendo, “Le truppe si sono ammutinate, e noi siamo in pericolo. Ma Zhong è oggetto di un odio speciale per il signore di Shu. Supponiamo di ucciderlo e arrenderci. Potremo dire che siamo stati costretti ad arrenderci a Wu, ma appena ricevuta al notizia dell'avvicinarsi dell'imperatore, volevamo tornare indietro.” “Non lo farò,” disse Fu Shiren, “Se andiamo, ci uccideranno!” “No! Il Sovrano di Shu è liberale è gentile. E il loro erede, Liu Shan, è mio nipote. Di certo non faranno male a un parente.” Alla fine decisero di andare. E alle ore tre si diressero nella tenda del loro capo e lo pugnalarono a morte. Quindi gli tagliarono la testa, e con il loro macabro trofeo e alcune dozzine di seguaci partirono per l'accampamento di Shu.

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Arrivarono agli avamposti e furono portati al cospetto di Zhang Nan e Feng Xi, ai quali raccontarono la loro storia. Il giorno seguente entrarono nell'accampamento principale e furono ammessi alla presenza del Primo Sovrano, al quale offrirono il loro trofeo. Ed essi si gettarono a terra e piansero, dicendo “Non siamo traditori. Eravamo vittime della malvagità di Lu Meng. Ha detto che Guan Yu era morto e ci ha imbrogliati facendoci abbandonare la città. Non potevamo fare a meno di arrenderci. Quando abbiamo saputo che il Sacro Cocchio era arrivato, abbiamo ucciso Ma Zhong per soddisfare la vostra vendetta, e imploriamo perdono.” Ma il Primo Sovrano era furioso, e disse, “Ho lasciato Chengdu molto tempo fa. Perché non siete venuti a confessare la vostra colpa prima? Ora vi trovate in pericolo, e perciò siete venuti con questa bella storia per cercare di salvarvi la vita. Se vi perdono, come guarderò in faccia mio fratello quando ci incontreremo sotto le Nove Sorgenti Dorate?” Quindi disse a Guan Xing di erigere un altare per suo padre nell'accampamento, e lì il Primo Sovrano offrì la testa di Ma Zhong in sacrificio davanti alla targa di Guan Yu. Fatto ciò, fece spogliare i due disertori da Guan Xing e li fece inginocchiare davanti all'altare. E ad un tratto di propria mano, Guan Xing li fece a pezzi come sacrificio. A un tratto entrò Zhang Bao e si lamentò davanti al Primo Sovrano, dicendo, “I due nemici di mio zio sono stati uccisi, ma quando sarà ottenuta vendetta su quelli di mio padre?” “Non temere, nipote mio,” disse il Primo Sovrano, “Ho intenzione di devastare le Terre del Sud e uccidere tutti i bastardi che ci vivono. Catturerò di certo i due assassini di tuo padre, e tu li farai a pezzi come sacrificio.” Zhang Bao andò via, ancora piangendo. A questo punto la paura del Primo Sovrano era immensa nel popolo delle Terre del Sud, che aveva così tanta paura di lui da tremare notte e giorno. Han Dang e Zhou Tai erano anch'essi piuttosto spaventati, e inviarono un rapporto al loro maestro dell'assassinio di Ma Zhong e ciò che era accaduto agli assassini. Sun Quan quindi si innervosì e convocò i suoi consulenti. In questo incontro Bu Zhi propose la resa e l'umiliazione per amore della pace. Disse egli, “C'erano cinque persone (Lu Meng, Pan Zhang, Ma Zhong, Mi Fang e Fu Shiren) verso cui Liu Bei nutriva un profondo odio, e sono tutte morte. Ora oggetto del suo odio sono gli assassini di Zhang Fei (Fan Jiang e Zhang Da). Perché non rimandare indietro la testa di Zhang Fei, e questi due assassini, e rinunciare a Jingzhou e restituire Lady Sun e chiedere la pace e l'alleanza contro Wei? Questo farà ritirare l'armata di Shu, e avremo la pace.” Questa proposta sembrava buona. Perciò la testa di Zhang Fei fu rinchiusa in una scatola di sandalo; Fan Jiang e Zhang Da furono legati e messi in un carro sbarrato. Tutti questi furono mandati, con delle lettere, all'accampamento a Xiaoting per mano di Cheng Bing.

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Cheng Bing

Il Primo Sovrano stava per procedere in marcia verso est quando gli dissero che un messaggero era giunto dalle Terre del Sud e cosa aveva portato. Il sovrano si tenne la testa con entrambe le mani, dicendo, “Questo è il dono diretto del Cielo allo spirito del mio fratello minore.” Egli disse a Zhang Bao di preparare un altare sul quale sacrificare le teste degli assassini di suo padre. Quando egli aprì la scatola e vide le sembianze di Zhang Fei, scoppiò in un lamento per il defunto. Quindi il figlio fece a pezzi Fan Jiang e Zhang Da e li offrì sull'altare. Ma questo sacrificio non soddisfece la rabbia del Primo Sovrano, ed egli desiderava ancora distruggere Wu. A che Ma Liang protestò. “I vostri nemici ora sono tutti morti: avete avuto la vostra vendetta. Wu ha inviato un alto ufficiale con larghe concessioni e aspetta la vostra risposta.” Ma il Primo Sovrano rispose con rabbia, “Quello che vorrei fare a pezzi è Sun Quan. Agire come egli propone e stringere un'alleanza sarebbe tradimento verso i miei due fratelli e la rottura del nostro giuramento. Ora sterminerò Wu, e Wei di seguito.” Egli voleva anche mettere a morte il messaggero per annichilire tutte le emozioni con Wu, ma cedette quando i suoi ufficiali si intromisero con insistenza. Il povero Cheng Bing corse via terrorizzato, felice di fuggir via con la sua vita. Egli tornò e riferì a Principe di Wu quanto il suo nemico sembrasse implacabile. Disse egli, “Il Signore di Shu, non ascoltando le parole di pace, era determinato ad eliminare Wu prima di attaccare Wei. I suoi sottoposti hanno protestato invano. Cosa bisogna fare?” Sun Quan era spaventato e sconcertato. Vedendo ciò, Kan Ze fece un passo avanti e disse, “Dato che c'è un pilastro che sorregge il cielo, perché non usarlo?” “A chi ti riferisci?” chiese Sun Quan. “Prima avevate totale fiducia in Zhou Yu, ed a lui è seguito Lu Su, ugualmente abile. Lu Meng è venuto in seguito e avete posto la vostra fiducia in lui. Sebbene ora Lu Meng sia morto, c'è Lu Xun. Ed è piuttosto vicino, a Jingzhou. E' ben noto per essere uno studioso, ma è un uomo molto coraggioso e capace, di astuzia non inferiore a Zhou Yu, a mio parere. Il piano che ha sconfitto Guan Yu era suo. Se c'è qualcuno capace di distruggere Shu, quello è lui. Se fallirà, allora subirò la stessa punizione che subirà lui.” www.treregni.it


“Se non avessi parlato così, il mio intero piano sarebbe andato perduto,” disse Sun Quan. “Lu Xun è uno studente,” disse Zhang Zhao. “Non è adatto ad affrontare Liu Bei. Non potete usarlo.” Anche Gu Yong disse, “Lu Xun è troppo giovane e troppo inesperto. Temo che non gli ubbidiranno, e questo sarà un danno.” Bu Zhi aggiunse, “Lu Xun è sufficiente per controllare una regione, ma non è adatto ad una questione più importante.” Kan Ze era disperato, e urlò, “E' l'unica speranza. Garantirò per lui con le vite di tutta la mia casa!” “So che è abile,” disse Sun Quan, “e ora ho deciso che lui è l'uomo adatto. Signori, è tutto.” Lu Xun fu richiamato in patria. Egli in origine faceva di nome Lu Yi. Era nativo di Wujun a Wu, nipote di Lu Jun, che era il Comandante delle Porte Cittadine di Han, e figlio di Lu Yu, Comandante di Jiujiang. Era alto un metro e ottanta, con un viso bellissimo, come la giada più pregiata. Quando Lu Xun arrivò a corte e fece il suo inchino, Sun Quan gli disse, “Vorrei mandarti al supremo comando di tutte le forze di Shu.” “Sire, avete numerosi ufficiali vecchi ed esperti al vostro comando. Io sono molto giovane e affatto astuto,” rispose Lu Xun. “Kan Ze ti ha fatto da garante e impegna l'intera sua casa. Inoltre, io conosco le tue abilità. Dovrai essere Comandante in Capo e non puoi rifiutare l'incarico.” “Ma cosa accadrà se gli ufficiali non mi sosterranno?” “Ecco l'autorità!” disse Sun Quan, prendendo la propria spada dal suo fianco e dandola a Lu Xun. “Uccidi chi disubbidisce e riferisci in seguito.” “Sono grato per questa prova di fiducia, ma non oso accettarla immediatamente. Vi prego di riunire tutti gli ufficiali e conferirmi l'incarico in loro presenza.” Disse Kan Ze, “L'antica usanza era di innalzare una piattaforma e su di essa regalare al comandante eletto una coda bianca di yak e un'ascia d'oro con il sigillo di ufficio e commissione. Da quel momento la sua dignità e la riverenza dovuta dagli altri non era più in discussione. Sarebbe bene, principe, seguire l'antica regola. Scegliete un buon giorno e nominate Lu Xun davanti a tutti, e nessuno rifiuterà il proprio supporto.” Un altare fu innalzato all'istante. Ci lavorarono giorno e notte, e appena fu terminato una grande assemblea fu convocata. Quindi fu chiesto a Lu Xun di salire e fare l'inchino per ricevere la sua nomina di Comandante in Capo, Generale dell'Armata Destra, Generale Che Protegge l'Ovest, e Signore di Fenglou. La spada di autorità e il sigillo di ufficio furono presentati. I suoi poteri si estendevano sui sei territori e le ottantuno contee delle Terre del Sud, sulle forze di Jingzhou e Wu. E nell'incaricarlo Sun Quan disse, “Le questioni domestiche appartengono a me; gli affari esteri www.treregni.it


sono sotto la tua direzione.” Lu Xun allora discese. Egli scelse Xu Sheng e Ding Feng come comandanti delle sue guardie, e l'esercito non perse tempo nello scendere in campo. Vennero sistemate le varie disposizioni di cavalli e fanti e navi, e furono mandati dispacci ai comandanti che erano fuori. Quando il dispaccio raggiunse Han Dang e Zhou Tai, che erano accampati vicino a Xiaoting, essi furono allarmati, dicendo, “Perché il principe nomina un semplice topo di biblioteca al comando di tutte le forze armate?” Perciò quando il nuovo Comandante in Capo arrivò, essi mostrarono il loro scontento con una mancanza di autentico supporto. Lu Xun andò nella sua tenda per ricevere i rapporti, e lì la maggioranza degli ufficiali manifestò solo un indispettito rispetto e una svogliata deferenza. Allora Lu Xun si rivolse a loro, dicendo, “Per ordine del mio superiore io sono il Comandante in Capo, e la mia commissione è distruggere Shu. Voi, signori, conoscete tutti le attuali regole militari, e fareste meglio ad obbedire ad esse. La legge non è influenzata dalla persone, poiché quelli che mi disubbidiscono lo scopriranno. Non pentitevene quando sarà troppo tardi.” Annuirono con scontrosa acquiescenza. Allora Zhou Tai disse, “C'è Sun Huan, nipote del nostro principe. E' circondato a Yiling ed è a corto di cibo. Vorrei chiedervi di mandargli soccorso e tirarlo fuori, in modo che il cuore del principe possa essere confortato.” “So tutto di lui. I suoi soldati sono fedeli, e può mantenere facilmente la sua posizione. Non c'è bisogno di andare in suo aiuto. Quando Shu sarà sconfitto, sarà libero di uscire.” Ridacchiavano tutti mentre lasciavano la tenda, e Han Dang non mancò di esprimere il suo disprezzo per il Comandante in Capo recentemente nominato. “Questa sarà la fine di Wu,” disse al suo collega. “Hai notato cosa ha detto?” “L'ho messo alla prova solo per vedere cosa avrebbe fatto,” disse Zhou Tai. “Capisci che non aveva preparato alcun piano. Egli distruggerà davvero Shu!” Il giorno seguente furono dati gli ordini generali per la difesa e il divieto di dare battaglia, cosa che provocò molte risate verso quell'incapace pedante, così come lo consideravano al comando, e segrete intenzioni di disubbidire. Inoltre, gli ufficiali mostrarono il loro disprezzo con una generale disobbedienza agli ordini. Perciò ancora una volta Lu Xun li riunì e disse, “Sapete che sono al comando. Eppure i recenti ordini per la difesa sono stati ignorati. Perché?” Allora Han Dang parlò, “Alcuni di noi hanno seguito il generale Sun Ce quando egli per primo soggiogò le Terre del Sud. Altri hanno ottenuto fama distruggendo i ribelli, o seguendo l'attuale principe nelle sue campagne. Tutti noi abbiamo indossato l'armatura e afferrato le armi in molti scontri sanguinosi. Ora, signore, siete stato messo voi al supremo comando per respingere Shu, e ci dovrebbe essere per noi qualche piano per la campagna immediatamente, qualche disposizione per le nostre forze, e qualche progresso definito verso quello scopo. Invece di questo ci viene detto di www.treregni.it


rafforzare le difese e ci è impedito di combattere. Cosa stiamo aspettando? Il Cielo distruggerà i nostri nemici per noi? Non abbiamo paura di morire. Perché la nostra abilità finisce con l'essere consumata e le nostre energie sprecate nell'ozio?” Tutti gli altri applaudirono al suo discorso e urlarono che egli aveva espresso le idee di tutti. “Il generale Han Dang dice proprio ciò che pensiamo: combattiamo una battaglia decisiva,” dissero. Il nuovo capo aspettò finché il chiasso non si calmò; quindi sguainando la spada, egli urlò, “Che sono uno studente è vero. Ma mi è stato affidato un grande compito, un compito per cui il Principe di Wu mi considera competente e per la cui realizzazione sono preparato a sopportare ogni responsabilità. Per quanto riguarda voi, fareste meglio ad agire sulla difesa come ho ordinato e a non permettere a voi stessi di lasciarvi trascinare all'attacco. E metterò a morte chiunque disubbidirà.” Questo discorso ebbe poco effetto, ed essi si dispersero mormorando e borbottando. Nel frattempo il Sovrano di Shu fece fare una lunga catena di quaranta accampamenti da Xiaoting fino ai confini delle Terre Fluviali, che si estendeva per trecentoventi chilometri. Questi accampamenti sembravano davvero imponenti con le loro bandiere sventolanti di giorno e i loro fuochi accesi di notte. Poi le spie entrarono e riferirono, “Wu ha nominato Lu Xun come Comandante in Capo. Lu Xun ha ordinato ai suoi comandanti di difendere punti strategici e non entrare in battaglia.” “Che razza di uomo è questo Lu Xun?” disse il Primo Sovrano. “E' uno studioso del popolo di Wu, e, sebbene giovane, ha molto talento,” rispose Ma Liang. “I suoi piani sono molto profondi. E' stato l'autore del piano vile e macchinoso dell'attacco a Jingzhou.” “Il suo macchinoso piano ha causato la morte dei miei fratelli. Ma ora sarà mio!” disse con rabbia il Primo Sovrano. Egli diede l'ordine di avanzare. Ma Ma Liang ebbe l'ardire di protestare e dissuaderlo. “State molto attento,” disse. “Questo Lu Xun non è inferiore in astuzia rispetto a Zhou Yu.” “Io sono invecchiato sul campo,” disse l'imperatore. “Non pensi che sia all'altezza di questo giovane inesperto?” Egli confermò l'ordine di avanzare, ed essi attaccarono passi e fortezze e roccaforti ovunque fossero. Han Dang aggiornò il suo capo del movimento dell'armata di Shu, e Lu Xun, ancora piuttosto dubbioso della stretta obbedienza ai suoi ordini, si precipitò sul luogo del pericolo, egli trovò Han Dang su una collina che sorvegliava la forza del nemico, il quale avanzava come un'enorme ondata. In mezzo all'esercito videro un grande ombrello giallo, e Han Dang lo indicò. “Dev'essere Liu Bei” disse. “Mi piacerebbe ucciderlo!”

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“Attento!” disse Lu Xun. “Finora ha segnato una vittoria dopo l'altra, e i suoi soldati sono molto astuti e fiduciosi. Mantenete un'attenta difesa sugli altipiani e non andate in battaglia. Se lo farete, perderete. Imprimi il concetto sui tuoi ufficiali e soldati e fai capire loro la strategia, mentre segui le mosse del nemico. Si stanno precipitando nello spazio aperto, e non desidero intralciarli. Né accetterò qualunque sfida, ma aspetterò finché avranno spostato gli accampamenti nella foresta e tra gli alberi. Allora avrò uno schema pronto.” Han Dang annuiva mentre fluivano le parole, ma nel suo cuore era ancora maldisposto. Quando l'armata di Shu si avvicinò, una piccola forza venne a lanciare una sfida. Urlarono ogni sorta di insulto e scagliarono rimproveri per gettare vergogna sui loro avversari, ma Lu Xun non prestò attenzione e disse alle sue truppe di tapparsi le orecchie. Egli non avrebbe permesso loro di andare in battaglia, ma andò di fortezza in fortezza, incoraggiando i soldati a restare attenti sulla difesa. Il cuore del Primo Sovrano bruciò dentro di lui a questo rifiuto di uscire in battaglia. Disse Ma Liang, “Lu Xun è un uomo profondo e astuto. Egli riconosce gli svantaggi delle truppe di Vostra Maestà nell'essere lontane dalla loro base, e dalla primavera all'autunno egli non uscirà a combattere finché non si verificheranno dei movimenti di cui possa approfittare.” “Quale tranello potrebbe architettare?” disse il Primo Sovrano, “La verità è che è spaventato. Il loro esercito non ha subito nient'altro che sconfitte, ancora e ancora. Non osano affrontarci.” Un giorno il capo dell'avanguardia, Feng Xi, fece rapporto al Primo Sovrano, dicendo, “Il tempo sta passando, e le truppe sono accampate nel pieno splendore del sole. Inoltre, l'acqua è scarsa e difficile da ottenere.” Pertanto fu dato l'ordine di muovere i campi nell'ombra della foresta vicina e vicino ai corsi d'acqua finché il caldo dell'estate non fosse passato. Dato quest'ordine, Feng Xi mosse l'accampamento in un luogo all'ombra e riparato per le sue truppe. Ma Liang disse, “Se i nostri soldati si muoveranno, il nemico si precipiterà su di noi e saremo in una cattiva posizione.” “Provvederò a questo,” disse il Primo Sovrano. “Manderò Hu Ban con diecimila delle nostre truppe inferiori ad accamparsi vicino alle loro linee. Ma sceglierò ottomila truppe di veterani e li posizionerò in un'imboscata. Hu Ban avrà l'ordine di fuggire davanti ai soldati di Wu e di condurli nella mia imboscata se usciranno, ed io taglierò loro la ritirata. Dovremmo catturare questo prezioso giovane.” “Un piano ingegnoso, una previsione portentosa!” urlarono tutti quelli attorno a lui quando il piano fu svelato. “Nessuno di noi può avvicinarvi in astuzia.” Così si congratularono con il loro sovrano. Ma Ma Liang disse, “Dicono che il Primo Ministro sia impegnato in un giro d'ispezione delle difese nella porzione orientale di Shu, assicurandosi che siano in buon ordine contro qualsiasi attacco da parte di Wei. Perché non mandargli uno schizzo dell'attuale disposizione delle truppe e chiedere la sua opinione?” “Anche io non sono del tutto ignorante dell'arte della guerra, e non vedo motivo per chiedere www.treregni.it


consiglio,” fu la fredda risposta. “C'è un vecchio detto riguardo l'ascoltare entrambe le parti,” disse Ma Liang. “Bene, allora fai un giro per i campi e disegna una mappa e portala al Primo Ministro. Se troverà qualche colpa, potrai venire a riferirmela.” Così Ma Liang andò, mentre il Primo Sovrano era occupato a tenere al riparo il suo esercito dal caldo feroce dell'estate. La sua mossa non era un segreto, e gli esploratori presto la riferirono a Han Dang e a Zhou Tai, i quali si rallegrarono alla notizia e andarono subito a riferirlo a Lu Xun. “Tutti e quaranta gli accampamenti nemici sono stati spostati all'ombra. Ora, signore, potete attaccare!” dissero. Non era un cattivo piano, un'imboscata aver posizionato, Egli così pensava che il suo principale avversario avrebbe catturato. Se Lu Xun abbia seguito il suggerimento dei suoi subordinati si vedrà nel prossimo capitolo.

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