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Bramoso di vendetta, Zhang Fei viene assassinato; Assetato di risarcimento, il Primo Sovrano va in guerra. ----------------------------------------------------Zhao Zilong era contro il tentativo di affrontare Wu, e parlò contro il piano. “Il vero ribelle non era Sun Quan, ma Cao Cao. Ora è suo figlio ad aver usurpato il Trono Imperiale e ad aver evocato l'ira di dèi e uomini. Dovreste prima di tutto mirare alla Terra Entro i Passi accampandovi sul Fiume Wei, da cui attaccare il ribelle. Dopodiché la gente leale ad Est dei Passi trasporterà il proprio grano e farà pascolare i cavalli per accogliere il vostro esercito. Se mancherete di considerare il Fiume Wei in modo da poter affrontare Wu, la vostra forza militare verrà attaccata, e potreste ritirarvi velocemente in caso di necessità? Vale la pena riflettere.” Il Primo Sovrano rispose, “Sun Quan ha ucciso mio fratello. Inoltre Fu Shiren, Mi Fang, Pan Zhang, e Ma Zhong sono al suo fianco, ciascuno dei quali odio così tanto che potrei mangiare la loro carne con gusto e divorare i loro parenti, pertanto dovrei avere la mia vendetta. Perché, nobile signore, mi ostacoli?” “Perché l'inimicizia verso Cao Cao è una questione pubblica; la vendetta per la fine di vostro fratello è una questione privata. L'impero dovrebbe avere il primo posto.” “Cosa mi importa di miriadi di chilometri quadrati di territorio fintanto che mio fratello non è vendicato?” Così la rimostranza di Zhao Zilong venne ignorata, e fu dato l'ordine di preparare un'armata contro Wu. Il Primo Sovrano mandò anche a chiedere l'aiuto di cinquemila abitanti delle tribù delle Cinque Vallate. Mandò un messaggero a Langzhong a conferire a Zhang Fei il rango di Generale della Cavalleria Leggera e il titolo di Signore di Xixiang. Zhang Fei divenne anche Governatore di Langzhong. Quando Zhang Fei udì della notizia della morte di Guan Yu per mano di Sun Quan, egli pianse molto amaramente giorno e notte, così tanto che i suoi abiti erano impregnati delle sue lacrime. I suoi subordinati cercarono di sollevarlo col vino, ma egli bevve troppo, e questo accrebbe il suo malumore, che sfogava su chiunque nel suo accampamento si macchiasse di una colpa. Alcuni suoi uomini addirittura morirono per le sue frustate. Ogni giorno egli guardava a sud, digrignando i denti con rabbia e con sguardo torvo. Egli piangeva e si lamentava senza sosta. Poi venne annunciato un messaggero. Egli fu convocato immediatamente, e Zhang Fei aprì e lesse immediatamente i suoi dispacci. Quando lesse l'editto, egli accettò il suo nuovo rango in piena umiltà, inchinandosi a nord verso il mandato imperiale. Quindi diede un banchetto per il messaggero. Egli disse, “La mia ostilità per la morte di mio fratello è profonda come il mare. Perché gli ufficiali a corte non propongono una spedizione punitiva?” Il messaggero rispose, “Gran parte di loro sono a favore della distruzione di Wei prima di tutto. Wu viene in seguito.” “Che razza di chiacchiere sono queste?” urlò di rabbia Zhang Fei. “Quando noi tre abbiamo giurato fratellanza nel Giardino di Pesco abbiamo promesso di morire insieme. Ora, ahimè, mio fratello è www.treregni.it


perito per la strada, e possiamo godere di benessere od onori senza di lui? Devo vedere il Figlio del Cielo e pregargli di ottenere il permesso per condurre l'avanzata. Vestirò a lutto, e in quell'abbigliamento colpirò Wu e catturerò il bandito che regna lì. Sun Quan sarà sacrificato alla criniera di mio fratello in virtù del nostro giuramento.” Zhang Fei accompagnò il messaggero alla Capitale Chengdu. Nel frattempo il Primo Sovrano stava addestrando le sue armate. Giorno dopo giorno egli andava al campo di addestramento, e decise un giorno in cui partire, e sarebbe stato lui a condurre la spedizione. A quel punto un certo numero di cortigiani andò al palazzo del Primo Ministro per parlare con Zhuge Liang, nel tentativo di fargli modificare le sue intenzioni. Dissero, “Non si accorda con l'importanza dovuta alla posizione di imperatore che egli vada personalmente al comando di questa armata, in particolare egli non è salito al trono che di recente. Voi, signore, avete l'oneroso incarico di consigliere in queste questioni, e perché non lo dissuadete?” “L'ho fatto, sinceramente e ripetutamente, ma non mi darà ascolto. Ma ora venite tutti con me al campo di addestramento, e proveremo un'altra volta.” Così essi procedettero, con Zhuge Liang in testa, che disse, “Vostra Maestà non ha preso che da poco il seggio imperiale. Se la spedizione fosse la marcia verso nord per distruggere i ribelli contro Han e nell'interesse della rettitudine, sarebbe perfettamente corretto che l'imperatore guidasse l'armata. Ma un ufficiale di alto rango sarebbe più adatto per una spedizione contro Wu. Perché Vostra Maestà dovrebbe sottoporsi a tali fatiche?” Il Primo Sovrano fu toccato dalla profondità della preoccupazione del suo ministro e dalla sincerità del suo consulente, ed era sul punto di cedere quando venne annunciato l'arrivo di Zhang Fei. Questi venne convocato immediatamente e arrivò al padiglione sul campo di addestramento, dove si gettò a terra e strinse il piede del Primo Sovrano, piangendo amaramente. Il Primo Sovrano si unì al lamento. “Vostra Maestà ora è il sovrano e dimentica troppo velocemente il giuramento nel Giardino di Pesco. Perché la morte di nostro fratello non viene vendicata?” Il Primo Sovrano rispose, “Molti ufficiali mi dissuadono da una tale impresa. Non posso agire in maniera avventata.” “Cosa ne sanno gli altri del nostro giuramento? Se Vostra Maestà non andrà, allora lasciate che io vendichi nostro fratello. Se non posso, allora preferirei morire e non vedere mai più il vostro volto.” “Allora verrò con te,” disse il Primo Sovrano. “Porta le tue truppe da Langzhong, ed io porterò i miei veterani per incontrarti a Jiangzhou. Attaccheremo entrambi Wu e cancelleremo la vergogna.” Quando Zhang Fei s alzò per prendere congedo, il Primo Sovrano gli disse, “So che la tua debolezza per il vino ti fa perdere la ragione, e diventi molto crudele quando alzi la coppa, e fai lo scalpo ai tuoi uomini, e tieni i bastonati affianco a te. Possono essere pericolosi, ed è certamente la strada verso la sventura. Ora devi essere molto gentile e non dare sfogo alla passione come prima.” Così ammonito, Zhang Fei disse addio e partì. Subito dopo, quando il Primo Sovrano stava preparandosi per la marcia, l'Alto Ministro Qin Mi www.treregni.it


scrisse un memoriale, dicendo, “Che Vostra Maestà, il Signore di una Miriade di Carri, dovrebbe rischiare la sua persona in ciò che non è la via della perfetta rettitudine non è ciò che gli antichi avrebbero fatto. Prego che si rifletta su questo.” Ma il Primo Sovrano rispose, “Guan Yu ed io eravamo come un corpo solo, e la via della perfetta rettitudine è qui. Te ne sei dimenticato?” Ma l'ufficiale rimase ai suoi piedi e disse, “Temo il disastro se Vostra Maestà ignora le parole del vostro servo.” Il Primo Sovrano rispose con rabbia, “Perché usi queste parole meschine quando io desidero marciare?” Egli disse ai giustizieri di portar via e mettere a morte l'audace oratore. La faccia di Qin Mi non mostrava ancora segni di paura. Egli sorrise solo, dicendo, “Muoio senza rimpianti. E' un peccato che questo stato appena istituito venga rovesciato prima ancora di cominciare.” In seguito all'intercessione di altri ufficiali, la pena di morte fu revocata, ma il fedele ufficiale fu relegato in prigione. “Il tuo destino sarà deciso quando l'Armata della Vendetta ritornerà,” disse il Primo Sovrano. Zhuge Liang inviò un memoriale in favore di Qin Mi, dicendo: “Io, Zhuge Liang, mi rivolgo a Vostra Maestà a voce mia e dei miei colleghi. Consideriamo penosi gli eventi recenti (la perfidia di Wu, a causa della quale Jingzhou è andata perduta, la stella di un grande generale abbattuta, e il pilastro che sostiene il cielo spezzato), e non li dimenticheremo mai. Ma bisogna ricordare che il crimine di aver rovesciato il Trono di Han poggia su Cao Cao, e la colpa di aver cacciato la Famiglia Liu non ricade su Sun Quan. Abbiamo l'ardire di pensare che la distruzione di Wei causerebbe la sottomissione di Wu, pertanto chiediamo considerazione delle preziose parole di Qin Mi. Così all'esercito verrà risparmiata una fatica non necessaria e verrà data l'occasione di preparare altri piani per la prosperità del trono e la felicità del popolo.” Ma dopo aver ascoltato il memoriale, il Primo Sovrano lo gettò a terra e disse, “Ho deciso, e nessuna rimostranza verrà sollevata!” Quindi incaricò il Primo Ministro di prendersi cura di suo figlio e delle due Terre Fluviali. Quindi i Generali della Cavalleria Leggera (Ma Chao e Ma Dai), insieme al Generale Che Difende il Nord, Wei Yan, ricevettero l'ordine di proteggere Hanzhong contro Wei. Il Generale Tigre Zhao Zilong sarebbe stato di riserva e avrebbe controllato le provviste; Huang Quan e Cheng Jin furono nominati Consulenti; Ma Liang e Chen Zhen, segretari; Huang Zhong, Capo dell'Avanguardia, assistito dai Generali di Marcia, Feng Xi e Zhang Nan; Fu Tong e Zhang Yi, Comandanti di Marcia dell'Armata Centrale; Zhao Rong e Liao Chun, guardie di retrovia. L'intera armata, incluse le truppe straniere prese in prestito, contava settecentocinquantamila unità. E il giorno della “tigre” del settimo mese del primo anno della Manifesta Potenza fu scelto come il giorno più propizio per partire. Appena Zhang Fei fu ritornato al suo posto, egli emanò l'ordine che i suoi soldati fossero pronti per marciare entro tre giorni e l'intero corpo doveva essere in lutto, uniformi bianche e armi sbiancate. www.treregni.it


Subito dopo la comparsa dell'ordine, due generali di nome Fan Jiang e Zhang Da andarono dal loro capo, dicendo, “Il tempo a disposizione non è sufficiente per realizzare armature e bandiere bianche. Vi prego di darci più tempo, generale.” “Sono impaziente di vendicare mio fratello!” ruggì Zhang Fei. “Il mio solo rimpianto è che non posso raggiungere il paese di quella miserabile canaglia domani. Osate disobbedire al mio ordine?” Zhang Fei chiamò i littori, fece legare i due ufficiali agli alberi, e ordinò che ognuno ricevesse cinquanta frustate. Al termine della fustigazione, egli disse, “Ora sarete pronti domani. Se non lo sarete, vi metterò a morte come esempio!” I due generali tornarono al loro posto, sputando sangue e rossi di rabbia. Si dissero l'un l'altro, “Oggi siamo stati picchiati. Cosa accadrà domani? Il temperamento di quest'uomo è inaccettabile; e se le cose non saranno pronte, subiremo la morte.” “Supponiamo di ucciderlo,” disse improvvisamente Zhang Da, “poiché se non lo facciamo, egli ci ucciderà.” “Ma come possiamo avvicinarlo?” “Se è destino che noi viviamo, si ubriacherà e andrà a letto stanotte; se è destino che noi moriamo, resterà sobrio.” Presero tutte le disposizioni per il crimine. Quel giorno Zhang Fei era molto turbato nella sua mente e senza pace. Disse ad alcuni de suoi subordinati, “Mi sento nervoso e tremo e non riesco a riposare. Cosa significa?” “E' dovuto ai troppi pensieri riguardo la perdita di vostro fratello,” dissero. Allora Zhang Fei disse loro di portare del vino, ed egli bevve con i suoi ufficiali. A un tratto si ubriacò e si sdraiò su un letto nella sua tenda. Nel frattempo i due assassini avevano seguito tutti i suoi movimenti, e quando seppero che era sdraiato sul letto ubriaco e incapace, entrarono nella tenda, ciascuno armato di una daga affilata. Si sbarazzarono degli attendenti dicendo loro che avevano questioni confidenziali da discutere e così entrarono nelle camere interne. Ma persino allora non osarono far nulla, perché Zhang Fei dormiva sempre ad occhi aperti, e giaceva sul letto come se fosse ancora sveglio. Ciononostante, un forte russare li convinse che la loro vittima dormiva sul serio, e procedettero lentamente verso il fianco del letto. Colpirono entrambi simultaneamente in profondità nel corpo. Zhang Fei pronunciò un urlo e rimase fermo. Così morì per mano di assassini all'età di cinquantacinque anni.

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Colui che frustò l'ispettore ad Anxi, Che spazzò via i ribelli dalla terra di Han, E così conquistò grande gloria per i Liu, Il cui valore risplendette al Passo della Trappola della Tigre, Che cambiò il corso della vittoria al Ponte del Lungo Pendio, Che liberò Yan Yan e così conquistò un amico Che aiutò lui e i suoi fratelli a conquistare Shu, La cui saggezza sconfisse Zhang He per ottenere Hanzhong, E' morto, vittima dell'attacco di assassini. Nessuna vendetta per la morte di suo fratello su Wu, Langzhong lo piangerà per tutte le ere a venire. Avendo portato a morte la loro vittima, Fan Jiang e Zhang Da gli staccarono la testa, e partirono per Wu senza perdere tempo. A fuggire con loro vi erano alcune dozzine di subordinati vicini. Quando si seppe del gesto, erano arrivati troppo lontano per essere catturati. L'assassinio fu riportato in un memoriale da un comandante di Zhang Fei di nome Hu Ban, che era stato mandato da Jingzhou per vedere il Primo Sovrano e poi incaricato di servire sotto Zhang Fei. Egli scrisse un memoriale al Primo Sovrano r disse al figlio maggiore, Zhang Bao, di preparare un feretro per i resti. Dopo la cerimonia, lasciando suo fratello maggiore Zhang Shao a difendere Langzhong, Zhang Bao andò a vedere l'imperatore. Il giorno della partenza era già arrivato, e il Primo Sovrano aveva lasciato la capitale. Zhuge Liang e molti ufficiali lo avevano scortato fuori dalla città per cinque chilometri e avevano preso congedo. Ritornando a Chengdu, Zhuge Liang si sentì male all'improvviso, e sottolineò ai suoi colleghi, “Se Fa Zheng fosse stato vivo, sarebbe stato in grado di interdire questa spedizione.” Una notte il Primo Sovrano si sentiva nervoso e tremava di tanto in tanto. Non riusciva a dormire, perciò uscì dalla sua tenda e guardò le stelle. Improvvisamente egli vide una luminosa meteora cadere a nordovest, e iniziò a chiedersi cosa significasse un tale portento. Mandò a chiamare all'istante Zhuge Liang per riferirglielo. Zhuge Liang mandò indietro la riposta: “Questo significa la perdita di un grande capo, e vi saranno cattive notizie tra pochi giorni.” Perciò l'armata venne fermata e non marciò. Quindi venne annunciato l'arrivo di un messaggio da Hu Ban di Langzhong. Il presentimento del Primo Sovrano si accrebbe, ed egli batté il piede a terra, dicendo, “Ahimè! Mio fratello è andato!” Aprendo la lettera egli scoprì che era davvero così. Appena lesse la notizia dell'assassinio, egli lanciò un grande urlo e cadde in deliquio. Fu sollevato, e a un tratto lo riportarono in sé. Il giorno seguente riferirono che stava arrivando un corpo di cavalieri. Il Primo Sovrano uscì dall'accampamento per dar loro un'occhiata e immediatamente vide un giovane generale, vestito di armatura bianca, avanzare terrorizzato. Il Primo Sovrano riconobbe che era Zhang Bao.

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Zhang Bao

Appena questi giunse in presenza del Primo Sovrano, smontò da cavallo e si inchinò a terra, piangendo, “Mio padre è stato ucciso da Fan Jiang e Zhang Da. Si sono diretti a Wu, portando la testa di mio padre con loro!” La notizia era davvero dolorosa, e il Primo Sovrano scoppiò in lacrime e rifiutò persino il cibo. I suoi ufficiali protestarono, dicendo, “Ora Vostra Maestà ha la perdita di due fratelli da vendicare, e non dovete distruggere voi stesso.” Così dopo un po' egli iniziò a mangiare e a bere, e poi offrì il comando dell'avanguardia a Zhang Bao, dicendo, “Siete disposti tu e Hu Ban a condurre le vostre truppe all'attacco di Wu e a vendicare tuo padre?” “Per il mio paese e per mio padre, non mi tirerò indietro di fronte ad alcun sacrificio,” disse il giovane. Proprio mentre la forza al comando del giovane capo veniva preparata, si avvicinò un'altra squadra di cavalieri sotto Guan Xing, figlio di Guan Yu. Il giovane si gettò anch'egli a terra e pianse. Alla vista di Guan Xing, dei pensieri riempirono il petto del Primo Sovrano, ed egli scoppiò in lacrime. Né la ragione né la persuasione potevano fermarle. “Penso alla felicità e alla semplicità dei giorni di tanto tempo fa quando abbiamo stretto giuramento. Ora sono imperatore. Quanto mi rallegrerebbe poter condividere la mia buona sorte con loro! Ma sono andati incontro a morte violenta, e la vista di questi due giovani mi attanaglia il cuore nel profondo.” “Giovani signori, prego ritiratevi,” dissero gli ufficiali ai due giovani generali, “e lasciate che il Sacro riposi il suo corpo di drago.” Essi andarono. Dissero gli attendenti, “Vostra Maestà non è più giovane. Avete oltre sessant'anni, ricordate, e non è opportuno che diate sfogo ad una tale sofferenza.” “Ma i miei fratelli... morti,” gemette il Primo Sovrano. “Come posso vivere senza di loro?” Egli cadde in preda alle convulsioni e batté la testa a terra. “Cosa si può fare?” si chiesero tra loro gli ufficiali. “E' in seri problemi! Come possiamo confortarlo?”

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Ma Liang disse, “Sire, è un male per l'esercito passare giorni interi in lamenti e lacrime quando si marcia verso il nemico.” E poi Chen Zhen disse, “Vi è un certo eremita che vive tra le Montagne Blu, vicino a Chengdu, che si dice abbia trecento anni. Si chiama Li Yin, e il popolo dice che è un veggente. Riferiamolo a Sua Maestà e facciamo in modo che mandi a chiamare questo vecchio che potrebbe sapere cosa ha in serbo per noi il futuro. Avrà più peso di qualsiasi cosa noi potremmo dire.” Andarono dal Primo Sovrano e glielo dissero. Egli acconsentì a convocare il veggente e mandò Chen Zhen con il comando. Presto il messaggero raggiunse la città vicino alle colline e chiese alla gente dove abitasse il profeta. Lo condussero in una valle isolata come un villaggio fatato, molto diverso da qualsiasi altro luogo. Presto un ragazzo venne a ricevere il visitatore. “Sei di certo Chen Zhen.” Chen Zhen era sorpreso che il ragazzo lo conoscesse, e ancora di più per il modo confidenziale di rivolgersi a lui, e disse, “O ragazzo sovrumano, come mai conosci così bene il mio nome?” “La scorsa sera il mio maestro mi ha detto che un messaggero con un ordine imperiale sarebbe venuto oggi e ha menzionato il tuo nome.” “Invero è più che saggio,” disse Chen Zhen. “La sua reputazione non è infondata.” Perciò i due procedettero verso la dimora del vecchio, e Chen Zhen dichiarò il suo incarico. Il vecchio disse che era troppo anziano per viaggiare. “Ma l'imperatore desidera con ansia vedervi faccia a faccia, se per caso non vi dispiacesse fare lo sforzo.” Alla fine, e dopo molta persuasione Li Yin acconsentì ed andò. Il Primo Sovrano lo accolse affabilmente, sorpreso dal contrasto tra il su capo canuto e il suo aspetto giovanile. Il venerabile aveva occhi verdi, con scintillanti pupille squadrate. La sua carrozza venne alzata, ed egli rimase ritto come un albero di pino. “Costui non è un uomo comune,” pensò il Primo Sovrano, e lo trattò con distinta cortesia. Il veggente disse, “Non sono che un vecchio di un arido paese di collina, senza istruzione né saggezza. Mi imbarazzate, imperatore, chiamandomi, e non so il perché.” “I miei due fratelli ed io abbiamo pronunciato un mutuo giuramento circa trent'anni fa. Ma ora entrambi sono andati, entrambi per morte violenta. Vorrei guidare una grande armata per vendicarli e desidero sapere come la spedizione andrà a finire. Udendo che voi, Venerabile Signore, siete istruito nei misteri più profondi, vi ho mandato a chiamare e vi prego di dirmeli.” “Ma questo è il fato. Non è per un vecchio come me conoscerlo.” Ma il Primo Sovrano lo spronava a parlare. Tuttavia, l'anziano prese carta e pennello e scrisse “soldati, cavalli, armi” ancora e ancora su molti fogli di carta. Fatto ciò, egli improvvisamente li ridusse in frammenti. Inoltre, egli tirò fuori un disegno di un uomo alto che giaceva supino e un altro di lui che scavava una tomba. E sopra vi scrisse “bianco”. www.treregni.it


Dopo ciò egli si inchinò e partì, lasciando il Primo Sovrano stizzito. “Quest'uomo è solo un demente. Ciò che dice non è degno di fiducia,” disse il Primo Sovrano. E bruciò le carte. Quindi ordinò di avanzare a tutta velocità. Il figlio di Zhang Fei, Zhang Bao, entrò, dicendo “Hu Ban e il suo esercito sono arrivati. Prego di essere incaricato di guidare l'avanzata.” Il Primo Sovrano ammirava il suo nobile intento e gli diede il sigillo di Capo dell'Avanguardia. Ma proprio mentre Zhang Bao stava attaccando il sigillo alla sua cinta, un altro giovane si fece avanti coraggiosamente e disse, “Lasciate a me quel sigillo!” Era Guan Xing, figlio di Guan Yu. “Ho già ricevuto la mia commissione,” disse Zhang Bao. “Quali abilità possiedi per un tale compito?” urlò Guan Xing. “Che mi sono allenato come soldato sin da ragazzo. Posso scoccare e mai mancare il bersaglio.” “Mi piacerebbe vedere la vostra prodezza,” disse il Primo Sovrano, “in modo da poter decidere chi è il migliore.” Zhang Bao ordinò ad alcuni suoi uomini di innalzare una bandiera a settantacinque metri, e sulla bandiera disegnò un cuore rosso. Quindi prese il suo arco e scoccò tre frecce, ciascuna delle quali trafisse il cuore. I presenti commentarono la prestazione. Allora Guan Xing afferrò il suo arco, dicendo, “Che cos'è colpire un tale bersaglio?” Proprio mentre diceva questo uno stormo di oche volò sulla sua testa. “Colpirò la terza delle oche in volo,” disse. Scoccò, e la terza cadde. “Splendido!” urlò tutta l'assemblea ad una voce. Ma Zhang Bao era infuriato. Saltando a cavallo, afferrò la lunga alabarda serpente lasciatagli da suo padre, urlando, “Hai il coraggio di provare un vero combattimento?” Guan Xing raccolse la sfida all'istante. Egli salì in sella, prese la sua grande sciabola, e si lanciò al galoppo. “Puoi usare la lancia, pensi che io non possa maneggiare una spada?” urlò. I due impetuosi giovani erano sul punto di battersi quando il Primo Sovrano disse loro di fermarsi.

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“Non comportatevi in questo modo!” urlò. Entrambi scesero dalla sella, gettarono da parte le loro armi, corsero a piedi, e chiesero perdono. “Giovani, dal momento in cui lasciai il mio luogo nativo Zhuo e giurai fratellanza con i vostri padri, essi sono stati come la mia carne e il mio sangue. Anche voi due siete fratelli, e dovreste aiutarvi l'un l'altro nella vendetta piuttosto che litigare e discutere. Avete perso il senso della rettitudine mentre le morti dei vostri padri sono ancora recenti, e cosa accadrà in futuro?” Entrambi caddero ai suoi piedi e implorarono perdono. “Chi tra voi due è il maggiore?” chiese il Primo Sovrano. “Io sono il maggiore di un anno,” disse Zhang Bao. Il Primo Sovrano allora disse a Guan Xing di inchinarsi davanti a Zhang Bao come verso un fratello maggiore, e lì, davanti a tutti, spezzarono una freccia come segno che ciascuno avrebbe sempre soccorso l'altro. Quindi il Primo Sovrano emanò un mandato nominando Hu Ban Capo dell'Avanguardia, e i due giovani furono arruolati come sua scorta. L'avanzata iniziò per terra e per mare, ed essi mostravano coraggio mentre si muovevano contro la terra di Wu. Nel frattempo i due assassini, Fan Jiang e Zhang Da, con l'atroce prova del loro gesto, raggiunsero Wu e raccontarono la loro storia al marchese che li ricevette. Quindi Sun Quan disse ai suoi ufficiali riuniti, “Liu Bei si è dichiarato imperatore e sta muovendo personalmente contro di noi un esercito di più di settecentomila truppe. Cosa faremo, poiché il pericolo è imminente?” Impallidirono tutti e si guardarono l'un l'altro. Quindi Zhuge Jin parlò. “Sono stato al vostro servizio per molti anni e non ho mai giustificato il favore che mi avete mostrato. Rischierò la mia vita e andrò da questo Liu Bei di Shu in modo da potergli parlare chiaramente e provargli i vantaggi dell'amicizia e dell'alleanza contro Cao Pi.” Questa offerta piacque a Sun Quan, che nominò quindi Zhuge Jin come suo messaggero per cercare di indurre il Primo Sovrano a mantenere la pace. Quando gli stati sono in lotta i messaggeri vanno a morte; Possa questo aver successo perché le matasse siano sciolte! Quale fortuna attese questo messaggero verrà rivelata nel prossimo capitolo.

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