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Cao Cao è detenuto a Luoyang; Guan Yu si manifesta sul Monte della Sorgente di Giada. --------------------------------------------Dopo che Sun Quan ebbe chiesto un piano a Lu Meng, questi rispose, “A Guan Yu sono rimasti pochissimi soldati, e non si avventurerà lungo la strada principale. A nord di Maicheng vi è un sentiero rischioso, e cercherà di scappare per quella via. Pertanto dovete posizionare un'imboscata per lui a dieci chilometri di distanza dalla città, ma non fermatelo. Lasciatelo andare, e poi attaccate la sua retrovia. Così sarà costretto a rifugiarsi a Linju. Piazzate un'altra imboscata lì nelle vicinanze, e catturerete il vostro nemico. Per il momento, attaccate la città vigorosamente su tutti i lati eccetto uno, la porta nord per la fuga.” Prima di dare avvio a questo piano, Sun Quan chiese a Lu Fan di consultare gli auspici. Lu Fan lo fece, annunciando, “Il nemico fuggirà verso nordovest, ma verrà catturato quella notte prima di mezzanotte.” Così Zhu Ran fu mandato a comando della prima imboscata, e Pan Zhang era il secondo. Le truppe inviate erano tutte composte da veterani. Quando Guan Yu radunò i suoi combattenti nella città di Maicheng, egli non ne aveva che trecento. Il cibo era esaurito. Quella notte molti soldati di Wu arrivarono davanti alle mura della città e chiamarono i loro amici per nome, e molti di questi scivolarono oltre le mura e disertarono, riducendo la piccola forza ancora di più. Non apparve alcuna forza di salvataggio, e Guan Yu aveva esaurito ogni risorsa. Si lamentò di nuovo con Wang Fu, dicendo, “Mi pento di aver ignorato il tuo saggio ammonimento. In questo pericolo cosa bisogna fare?” “Penso che persino se Lu Wang1 tornasse in vita, sarebbe inutile in questo caso,” rispose Wang Fu, piangendo. Disse Zhao Lei, “Liu Feng e Meng Da di certo hanno deciso di non mandare aiuti da Shangyong. Abbandoniamo questo luogo miserabile, proviamo a raggiungere Yizhou, e recuperiamo l'esercito. Poi potremo tentare di nuovo la fortuna.” “Concordo con te che questo è il piano migliore,” disse Guan Yu. Quindi salì sulle mura ed esaminò il territorio. Notando che il lato più debole era a nord, chiamò alcuni degli abitanti e li interrogò circa la natura del paesaggio su quel lato. Essi risposero, “Lì vi sono solo sentieri, ma attraverso essi si può raggiungere la Terra dei Fiumi Occidentale.” “Andremo da quella parte stanotte,” disse Guan Yu.

1 Lu Wang era un maestro stratega, ministero fondatore della Dinastia Zhou, consulente di Re Wen. Prima di unirsi a Re Wen, Lu Wang era stato un pescatore, che meditava sulla riva del fiume sugli eventi politici. E' l'eroe del “Feng Shen En I” (Creazione degli Dei) che descrive la fine della dinastia Shang e la fondazione di quella Zhou. Nel libro egli è descritto come un vecchio immortale, estremamente astuto, dal grande intuito. www.treregni.it


Wang Fu si oppose, dicendo, “Generale, cadrete di sicuro in un'imboscata. La strada principale sarà più sicura.” “Potrà esserci un'imboscata, ma la temo forse?” disse il vecchio guerriero. Fu dato l'ordine di tenersi pronti a marciare. “Almeno siate molto cauto,” disse Wang Fu. “Difenderò questa città fino alla fine. Ho bisogno solo di un centinaio di truppe. Non ci arrenderemo mai. Spero solo, Nobilissimo Generale, che mi invierete un rapido aiuto.” I due si separarono in lacrime. Wang Fu e Zhou Cang rimasero a guardia di Maicheng. Guan Yu, Guan Ping, e Zhao Lei marciarono con la loro debole forza fuori dalla porta nord. Guan Yu, con la sua sciabola del dragone verde alla mano, andò per primo. Verso le tre, dieci chilometri li separavano dalla città. Lì videro uno spacco tra le colline da dove proveniva il suono di tamburi battenti. E uomini urlavano. Presto apparve una grande forza con a capo Zhu Ran. Egli scattò in avanti, e disse al piccolo gruppo, “Guan Yu, non correre! Arrenditi e vivrai!” Ma Guan Yu spronò il suo cavallo al galoppo e marciò verso il loro capo con la rabbia negli occhi. Allora Zhu Ran corse via. Guan Yu lo seguì finché non sopraggiunse il suono profondo di un grande tamburo, e spuntarono truppe da ogni lato. Guan Yu non osava affrontare un tal numero, e fuggì in direzione di Linju. Zhu Ran gli corse dietro e attaccò i soldati in fuga, sicché il seguito di Guan Yu gradualmente divenne sempre più piccolo. Egli continuò a lottare. Ad alcuni chilometri di distanza i tamburi suonarono di nuovo, e le torce si accesero tutt'attorno. Questa era l'imboscata di Pan Zhang, ed egli apparve agitando la spada. Guan Yu roteò la sua lama e gli andò incontro, ma Pan Zhang corse via dopo un paio di colpi. Tuttavia, Guan Yu vide che erano troppi per lui, e cercò rifugio tra le montagne. Suo figlio lo seguì, e quando giunse a distanza di voce, gli diede la triste notizia: “Zhao Lei è caduto nella mischia!” Guan Yu era molto addolorato, e disse a suo figlio di cercare di proteggere la retrovia mentre lui cercava di farsi strada in avanti. Con circa dieci uomini egli raggiunse Zhuxi, un luogo con montagne su entrambi i lati. Ai loro piedi vi era una fitta moltitudine di canne ed erba secca. Gli alberi crescevano vicinissimi l'uno all'altro. Erano le cinque. Ad un tratto il piccolo gruppo finì in un'altra imboscata, e i soldati in agguato lanciarono in avanti dei ganci e tirarono corde. Intrappolato da questi, il cavallo di Guan Yu cadde, ed egli rotolò giù dalla sella. In un attimo Ma Zhong, il Generale in Marcia di Pan Zhang, lo imprigionò. Guan Ping si lanciò in suo soccorso, ma prima che potesse fare qualsiasi cosa, fu circondato anche lui e intrappolato. Padre e figlio erano entrambi prigionieri.

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Ma Zhong

Con grande gioia Sun Quan seppe del successo dei suoi piani. Il mattino, egli riunì tutti i suoi ufficiali nella sua tenda per attendere l'arrivo dei prigionieri. In breve, Ma Zhong venne spingendo i prigionieri davanti al suo signore. “Per molto tempo ho avuto sentimenti amichevoli nei tuoi confronti,” disse Sun Quan a Guan Yu, “a causa delle tue grandi virtù. Ora avrei fatto un patto e stretto un'alleanza con te, se tu avessi voluto. Tu e tuo figlio vi siete a lungo ritenuti invincibili, ma come vedete oggi siete miei prigionieri. Eppure spero di avervi dalla mia parte.” Ma Guan Yu rispose duramente, “Tu, ragazzo dagli occhi verdi! Ratto dalla barba rossa! Ho fatto un patto nel Giardino di Pesco con i miei fratelli di difendere gli Han. Pensi che resterò fianco a fianco con un ribelle come te? Sono una vittima dei tuoi vili piani, ma posso morire una volta sola. E non occorrono tante parole.” “E' un vero eroe, e lo amo,” disse Sun Quan a quelli attorno a lui. “Lo tratterò bene e mi sforzerò di conquistarlo. Credete sia una cosa giusta?” Disse il Primo Segretario Zuo Xian, “Quando Cao Cao era in possesso di quest'uomo, egli lo ha trattato con generosità. Lo nominò marchese; tenne un piccolo banchetto di tre giorni, uno grande di cinque; gli diede oro e argento; tutto ciò, sperando di averlo al suo fianco. Ma Cao Cao fallì. L'uomo sfondò le porte, uccise i suoi sei generali in cinque passi e andò via. Oggi Cao Cao lo teme, e ha quasi spostato la capitale per paura di lui. Ora egli è in vostro potere, distruggetelo, o ve ne pentirete amaramente. Ne scaturirà il male se lo risparmiate.” Sun Quan rimase a riflettere per un po' di tempo. “Hai ragione,” disse a un certo punto, e diede l'ordine per l'esecuzione. Così padre e figlio incontrarono il loro destino insieme, nell'inverno dei ventiquattresimo anno (219 d.C.) nel decimo mese. Guan Yu aveva cinquantotto anni. Un poema dice: Impareggiabile davvero era il nostro Signore Guan Yu, negli ultimi giorni, Testa e spalle spiccavano tra i migliori; Divino e terribile in guerra, elegante e raffinato in pace, Risplendente come il sole di mezzogiorno in cielo, Idolatrato come il più nobile in quei giorni, Egli rimane il modello più luminoso per ogni età, E non solo per i giorni ardui in cui viveva.

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E un altro: Cercate un nobile? Allora dirigetevi a Jieliang, Osservate come tutti venerano Guan Yu, Ciascuno spingendo altri ad onorarlo, Lui, uno dei tre fratelli del Giuramento del Giardino di Pesco, Che hanno fatto sacrifici, come imperatore e re. Incomparabile la loro aura si diffonde in tutto il mondo; Sono risplendenti come le grandiose luci del firmamento; I templi per il Signore Guan Yu abbondano, in nessun villaggio ne manca uno, I loro venerabili alberi al tramonto sono luogo di riposo per gli uccelli. Così Guan Yu terminò la sua vita. Il suo famoso destriero, Furia Rossa, catturato anch'esso con il suo padrone, fu inviato a Sun Quan, che lo diede come ricompensa a colui che lo aveva imprigionato, Ma Zhong. Ma Furia Rossa sopravvisse al suo padrone solo per poco tempo. Si rifiutò di mangiare, e presto morì. Presagi di sventura giunsero a Wang Fu nella città di Maicheng. Le sue ossa gelavano, e la sua carne rabbrividiva. Egli disse al suo collega Zhou Cang, “Ho fatto un sogno terribile in cui vedevo il nostro signore grondante sangue. Volevo interrogarlo, ma ero sopraffatto dalla paura. Spero che non sia un cattivo augurio!” Proprio allora le truppe di Wu raggiunsero le mura cittadine e mostrarono le teste insanguinate dei due, padre e figlio. Wang Fu e Zhou Cang salirono sulle mura per vedere se quei terribili simboli erano reali. Non vi erano dubbi. Wang Fu con un urlo disperato si lanciò oltre il muro e perì, Zhou Cang morì di propria mano. Così Maicheng cadde in mano a Wu. L'esecuzione di Guan Yu diede a Sun Quan il possesso assoluto dell'intera regione di Jingzhou. Egli ricompensò i suoi soldati e indisse un grande banchetto, in cui Lu Meng era al posto d'onore. Sun Quan fece un discorso, dicendo, “Dopo una lunga attesa, il desiderio del mio cuore si è realizzato così facilmente attraverso i magnifici sforzi del mio amico Lu Meng.” Lu Meng si inchinò più volte con umiltà, ma Sun Quan continuò, “Il mio buon Zhou Yu era superiore alla maggior parte degli uomini, e sconfisse Cao Cao alle Scogliere Rosse. Ahimè, è morto troppo presto. Il mio buon Lu Su gli è succeduto. Nel suo primo colloquio, ha inaugurato la linea generale della creazione di uno stato. Cao Cao è disceso sul mio paese, e tutti mi hanno consigliato di arrendermi, egli mi ha consigliato di convocare il mio buon Zhou Yu per affrontare e colpire Cao Cao. Questo è stato il secondo esempio della sua acuta visione. Egli ha commesso una sola colpa: mi ha consigliato di lasciare che Liu Bei occupasse Jingzhou. Oggi il mio buon Lu Meng ha avuto successo, e in esso sorpassa di gran lunga i suoi predecessori.” Quindi Sun Quan riempì un calice e lo porse di persona all'ospite della serata. Lu Meng prese la coppa, ma mentre la sollevava, cambiò improvvisamente espressione. Gettando la coppa a terra, Lu Meng afferrò Sun Quan, urlando, “Ragazzo dagli occhi verdi! Ratto dalla barba rossa! Mi riconosci?”

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La costernazione catturò l'intera assemblea, ma molti si lanciarono in soccorso del loro signore, che era stato gettato a terra dall'ospite con cui si era appena complimentato. Precipitandosi verso il corpo di Sun Quan, Lu Meng si sedette a capotavola, le sopracciglia fisse e gli occhi scintillanti. “Dopo aver affrontato i Turbanti Gialli, sono andato in lungo e in largo per trent'anni. Ora sono caduto vittima dei tuoi vili complotti, e mi hai sopraffatto. In vita, non sono stato in grado di divorare la carne del mio nemico; da morto, perseguiterò lo spirito di questo bandito Lu Meng. Sono il Signore di Hanshou, Guan Yu!” Terrorizzato, Sun Quan fu il primo a prostrarsi, e tutti i suoi ufficiali lo seguirono. Subito dopo Lu Meng cadde a terra morto, con il sangue che fuoriusciva dai sette orifizi del suo corpo. A tempo debito il corpo fu adagiato in una bara e sepolto. Lu Meng fu nominato postumo Governatore di Nanjun e Signore di Chanling. A suo figlio, Lu Ba, fu conferita la nobiltà ereditaria. Dopo questa apparizione Sun Quan visse in costante terrore. Presto Zhang Zhao arrivò da Jianye per vederlo e rimproverarlo per l'assassinio. “Mio signore, col massacro di Guan Yu avete portato la sventura vicinissima a questo stato. Conoscete il giuramento pronunciato nel Giardino di Pesco. Ora Liu Bei ha la forza delle due Terre dei Fiumi alle sue spalle, Zhuge Liang come consigliere, e quegli eroi di Zhang Fei, Zhao Zilong, Huang Zhong, e Ma Chao a portare a termine i suoi ordini. Quando Liu Bei saprà della morte sia del padre che del figlio, metterà in moto l'intera forza per vendicarli, e temo che non potrete resistere ad un tale assalto.” Sun Quan si alzò spaventato. “Sì, ho commesso un piccolo errore,” disse. “Ma stando così le cose, cosa dovrei fare?” “Non avete di che temere,” rispose Zhang Zhao. “Ho un piano per respingere le armate dell'ovest dai nostri confini e tenere Jingzhou al sicuro.” “Qual è il tuo piano?” chiese Sun Quan. “Cao Cao, insieme alle sue numerose legioni, mira avidamente a tutto l'impero. Se Liu Bei vuole vendetta, si alleerà con Cao Cao, e, se dovessero unirsi contro le Terre del Sud, saremmo in grande pericolo. Pertanto vi consiglio di inviare la testa di Guan Yu a Cao Cao per far sembrare che sia lui la principale causa della sua distruzione. Questo dovrebbe dirottare l'estremo odio di Liu Bei verso Cao Cao e mandare le armate di Shu contro Wei anziché verso Wu. Dopo aver considerato attentamente l'intera questione, consiglio questa come la miglior linea d'azione.” Sun Quan la ritenne una manovra degna di essere provata, e così la testa del grande guerriero fu messa in una scatola e inviata il più velocemente possibile a Cao Cao. A questo punto l'armata di Cao Cao era tornata da Mopo a Luoyang. Quando egli seppe dell'arrivo del macabro dono, ebbe il cuore pieno di gioia. Disse, “Così Guan Yu è morto. Ora posso stendermi sul materasso e dormire al sicuro la notte.” www.treregni.it


Ma Sima Yi capì il tranello e disse dal suo posto presso i gradini, “Questo è un trucco per allontanare il pericolo da Wu.” “Cosa intendi? Come?” disse Cao Cao. “Il Giuramento del Giardino di Pesco ha legato i tre fratelli a vivere e morire insieme. Ora Wu teme la vendetta per l'esecuzione di uno dei tre e manda a voi la testa perché l'ira di Liu Bei si scateni su di voi, principe. Sun Quan desidera che Liu Bei attacchi voi piuttosto che lui, il vero perpetratore del crimine. Poi troverà un modo per realizzare i suoi scopi mentre voi due vi affrontate.” “Hai ragione, amico,” disse Cao Cao. “Ed ora come possiamo evitarlo?” “Penso che sia semplice. Avete la testa di Guan Yu. Realizzate un effige di legno del resto del corpo, e seppellite il tutto con i riti adatti ad un ministro di stato. Quando Liu Bei lo saprà, rivolgerà il suo odio verso Sun Quan e radunerà tutte le sue forze per attaccarlo. Se ci pensate, vedrete che, chiunque sarà il vincitore, l'altro verrà colpito; e se otteniamo uno dei due, l'altro seguirà molto presto.” Cao Cao era lieto della soluzione. Quindi ordinò al messaggero di entrare con la scatola, la quale fu aperta, ed egli guardò la faccia del morto. L'aspetto non era cambiato; il viso aveva le stesse fattezze del passato. Cao Cao sorrise. “Spero che tu sia stato bene dal nostro ultimo incontro, Guan Yu,” disse Cao Cao. Con suo orrore, la bocca si aprì, gli occhi rotearono, e la lunga barba e i capelli si indurirono. Cao Cao cadde a terra svenuto. Si lanciarono verso di lui, ma ci volle molto tempo prima che riprendesse conoscenza. “Il generale Guan Yu è davvero uno spirito,” disse. Il messaggero che aveva portato la testa del guerriero defunto raccontò la storia della maledizione e degli insulti di Guan Yu a Sun Quan, e ciò che era accaduto a Lu Meng. Cao Cao, pieno di terrore, preparò i sacrifici ed effettuò i riti per l'onorevole defunto. Un'effige fu scolpita da legno profumato e sepolta fuori dalla porta sud con tutti i riti degni di un nobile, un'enorme affluenza di ufficiali di ogni grado seguiva la processione. Al funerale Cao Cao in persona si inchinò davanti al feretro e versò una libagione. Egli conferì al defunto il titolo postumo di Principe di Jingzhou, e nominò i guardiani della tomba. Il messaggero fu rimandato a Wu. Lo spirito di Guan Yu non si dissipò nello spazio, ma vagò nel vuoto fino ad arrivare in un luogo a Dangyang su una famosa collina nota come il Monte della Sorgente di Giada. Lì viveva un venerabile prete buddista il cui nome religioso era Pace Trasversale. Egli originariamente si trovava nel Tempio Guardiano di Stato nel Passo del Fiume Si ed era abate di quel tempio. Girovagando per il mondo, aveva raggiunto questo luogo. Estasiato dalla sua bellezza naturale, si era costruito un rifugio con erba e rami, dove rimaneva seduto in meditazione lungo la “Via”. Aveva un novizio con sé che chiedeva cibo e lo serviva nei suoi semplici bisogni. Quella notte, verso le tre, la luna era chiara e l'aria serena. Pace Trasversale sedeva com'era solito, www.treregni.it


nel silenzio delle montagne. Improvvisamente udì una gran voce chiamarlo nell'aria, “Ridammi la mia testa! Ridammi la mia testa!” Guardando in alto Pace Trasversale vide la forma di un uomo che montava su un cavallo rosso. Nella mano vi era una lama scintillante, simile alla sciabola del drago verde. Due figure militari erano con lui, una su ciascun lato. Quello sulla sinistra aveva un viso pallido; quello a destra era scuro d'aspetto con una barba riccioluta. Fluttuavano su una nuvola che venne a posarsi sulla sommità della montagna. L'eremita riconobbe la figura di Guan Yu, perciò con il suo flagello di coda di yak egli colpì l'architrave della sua capanna e gridò, “Dov'è Guan Yu?” Lo spirito comprese, e la sagoma smontò da cavallo, scivolò giù, e venne a riposarsi alla porta della capanna. Intrecciando le dita, assunse un atteggiamento reverenziale e disse, “Chi è il mio insegnante, e qual è il suo nome religioso?” “Nel Tempio Guardiano di Stato nel Passo del Fiume Si, una volta vi ho visto, nobile signore, e non potrei mai dimenticare la vostra faccia,” rispose il prete. “Sono profondamente grato per l'aiuto che mi avete dato. La sventura si è abbattuta su di me, e ho cessato di vivere. Cerco la pura istruzione e vi prego di indicarmi la via oscura.” “Non discutiamo degli errori passati né delle azioni corrette presenti. Gli eventi seguenti sono i risultati inevitabili di cause precedenti. So che Lu Meng vi ha ferito. Chiamate a voce alta il ritorno della vostra testa. Ma chi restituirà le teste delle vostre numerose vittime, Yan Liang, Wen Chou, e i comandanti dei cinque passi?” Da quel momento Guan Yu sembrò all'improvviso comprendere, si inchinò in segno di assenso, e sparì. Dopo questa apparizione all'eremita, il suo spirito vagò in lungo e in largo tra le montagne, manifestando il suo sacro carattere e proteggendo le persone. Impressionato dalla sua virtù, gli abitanti del villaggio costruirono un tempio sul Monte della Sorgente di Giada, al cui interno compivano sacrifici alle quattro stagioni. Nei giorni successivi, qualcuno scrisse un distico per il tempio, la prima parte diceva: “Faccia rossa, che riflette l'onestà del suo cuore, cavalcava al vento sul destriero Furia Rossa, memore dell'Imperatore Rosso;” “Nella luce della lampada luminosa, leggendo le storie, riposando sulla falce del Drago Verde curva come la luna crescente, cuore puro come il cielo azzurro.” Nel frattempo a Shu, dopo aver conquistato la Terra dei Fiumi Orientale, il Principe di Hanzhong ritornò nella sua capitale Chengdu. Fa Zheng scrisse un memoriale, dicendo, “Principe, la vostre consorti sono defunte, e Lady Sun è tornata nella sua casa di nascita, forse per non tornare mai più. I rapporti umani non dovrebbero www.treregni.it


essere annullati, pertanto bisogna cercare un'altra consorte, in modo che ogni cosa finisca nel corretto ordine all'interno del palazzo.” Avendo il principe manifestato il suo consenso riguardo tale principio, Fa Zheng continuò, “C'è la sorella di Wu Yi, avvenente e piacevole, e secondo le dichiarazioni dei fisionomisti destinata a grandi onori. Era stata promessa a Liu Mao, figlio di Liu Yan, ma è morto giovane, ed è rimasta nubile. Prendetela come moglie.” “E' il decoro lo vieta. Liu Mao ed io siamo della stessa famiglia.” “Per quanto riguarda il grado di parentela, sarebbe diverso dal matrimonio tra il Duca Wen di Jin e Lady Huai Ying?” Basandosi su questo precedente il principe diede il suo consenso e sposò la dama, ed ella gli diede due figli, il maggiore dei quali prese il nome di Liu Yung e il minore Liu Li. Nel frattempo, l'intera nazione di Shu stava prosperando, la popolazione era tranquilla, e lo stato stava si stava arricchendo. I campi di entrambe le Terre dei Fiumi fornivano raccolti abbondanti. Improvvisamente venne una persona a riferire del tentativo di Sun Quan di allearsi con Guan Yu tramite un matrimonio, e l'indignato rifiuto della proposta. “Jingzhou è in pericolo,” disse Zhuge Liang. “Richiamate e ricollocate Guan Yu.” Quindi iniziarono ad arrivare una serie di messaggeri da Jingzhou, portatori di notizie dei movimenti in gioco. Dapprima portarono buone nuove, poi cattive. Guan Xing arrivò per primo, a riferire dell'annegamento della sette armate di Yu Jin. Poi uno riferì dell'installazione di torri di segnalazione lungo la riva del fiume, e altri preparativi che sembravano quanto più perfetti possibile. E l'ansia di Liu Bei cessò. Ma le cattive notizie stavano per arrivare. Liu Bei era in ansia e sentiva un formicolio sulla pelle che non preannunciava niente di buono. Era irrequieto di giorno e insonne di notte. Una sera si alzò dal letto e stava leggendo alla luce di una candela quando la sonnolenza lo sopraffece, e cadde addormentato sul tavolino al suo fianco. Sognò. Un freddo alito di vento attraversò la camera, e quasi spense la fiamma della candela. Quando essa si ravvivò di nuovo egli guardò in alto e vide una sagoma vicino alla luce. “Chi sei tu, che entri di notte in questo modo nella mia camera?” La sagoma non diede risposta, e Liu Bei si alzò per avvicinarsi e vedere chi fosse. Quindi la sagoma prese la forma di suo fratello. Ma lo evitava, indietreggiando mentre lui avanzava. Liu Bei disse, “Fratello, non è accaduto niente di male, spero. Ma di certo qualcosa di grande importanza ti porta qui in questo modo nel cuore della notte. E perché eviti me, tuo fratello, che ti ama come se stesso?” Quindi la sagoma pianse e disse, “Fratello, manda le tue armate a vendicarmi.” Appena Guan Yu disse ciò, una fredda raffica di vento attraversò la stanza, e la sagoma sparì. A quel punto Liu Bei si svegliò e capì che aveva sognato. www.treregni.it


I tamburi stavano battendo le ore tre quando si svegliò. Si sentiva molto preoccupato e turbato. Perciò andò nella parte anteriore del palazzo e mandò a chiamare Zhuge Liang. Questi arrivò subito, e Liu Bei gli raccontò dell'apparizione. “Avete pensato a Guan Yu con troppa intensità ultimamente, mio signore,” disse Zhuge Liang. “Non c'è motivo di preoccuparsi.” Ma Liu Bei non riusciva a trovare conforto, e Zhuge Liang impiegò tempo per calmare i suoi sentimenti e allontanare le sue fantasie. Appena Zhuge Liang abbandonò l'edificio, incontrò Xu Jing, che disse, “Istruttore, sono andato alla vostra residenza per consegnare una notizia segretissima, e mi hanno detto che vi avrei trovato qui.”

Xu Jing

“Qual è il tuo segreto?” “E' giunta notizia che Wu che ha preso possesso di Jingzhou; Lu Meng l'ha presa. E oltre a ciò, Guan Yu è morto. Sono venuto a dirvelo.” “L'ho visto nel cielo alcune notti fa. Una grande stella di un generale è caduta su Jingzhou, e sapevo che era accaduto qualcosa di male a Guan Yu. Ma temevo l'effetto sul mio signore, e mi sono astenuto dal dire qualunque cosa.” Non sapevano che Liu Bei era in piedi proprio oltre la porta. Improvvisamente egli si precipitò fuori, afferrò Zhuge Liang per la manica e disse, “Perché me lo hai nascosto? Perché, quando avevi una notizia così terribile?” “Perché è solo una voce,” risposero. “E' troppo improbabile per crederci. Vi preghiamo di non preoccuparvi.” “Per il nostro giuramento viviamo o moriamo insieme. Come posso continuare a vivere se egli è perduto?” I due uomini consolarono il loro signore al meglio delle loro possibilità. Ma proprio mentre gli parlavano, uno degli attendenti privati disse che Ma Liang e Yi Ji erano arrivati. Liu Bei li fece entrare e li interrogò con impazienza. Dissero, “Jingzhou è davvero perduta, e Guan Yu chiede aiuto all'istante.” Le lettere che portarono non erano ancora state lette quando Liao Hua venne annunciato. Egli si prostrò e, piangendo, raccontò la storia del rifiuto di aiuto da parte di Liu Feng e Meng Da. www.treregni.it


“Allora mio fratello è perduto!” urlò Liu Bei. “Se quei due si sono comportati davvero così slealmente, l'offesa è troppo grande persino per la morte,” disse Zhuge Liang. “Ma calmatevi, principe. Radunerò un'armata e la condurrò in soccorso.” “Se Guan Yu è andato, non posso vivere,” mormorò Liu Bei. “Domani partirò io stesso con un'armata per salvarlo.” Liu Bei mandò un messaggero da Zhang Fei a Langzhong e diede ordine di radunare cavalleria e fanteria per una partenza istantanea. Prima che il giorno sorgesse altri messaggeri arrivarono, riferendo passo passo la sequenza della tragedia; “Guan Yu si era tagliato una via di fuga verso Linju di notte ed era stato catturato da un generale di Wu. Aveva rifiutato di piegarsi, e sia padre che figlio erano andati nelle Nove Sorgenti.” Quando udì della catastrofe finale, Liu Bei lanciò un grande grido e cadde svenuto. La mente alla promessa dei giorni passati tornava; Poteva vivere ancora mentre suo fratello moriva? Ciò che accadde verrà raccontato nel prossimo capitolo.

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Capitolo 771